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December 5th, 2012

Published by: TheGoodly

THE GOODLY - I DOMINATORI DEL COMPUTER N°77
This eBook was created using the Zinepal Online eBook Creator. Use Zinepal to create your own eBooks in PDF, ePub and Kindle/Mobipocket formats. Upgrade to a Zinepal Pro Account to unlock more features and hide this message. seconda del tipo di tecnologia utilizzata per creare il supporto, potrà realizzarsi una scrittura definitiva e permanente o no. Se il supporto è di tipo scrivibile, potrai realizzare una sola scrittura completa o parziale del supporto, mentre un supporto riscrivibile ti permette di eseguire, idealmente, indefinite scritture e cancellature dello stesso. Le sigle più comuni che troverai sui dischi saranno in relazione al tipo di supporto: • R = Recordable (scrivibile) • RW = Rewritable (riscrivibile) Esiste un ulteriore suddivisione della tecnologia dei supporti etichettati con il segno – o e monofaccia e doppia faccia, che genera ulteriori conflitti di incompatibilità tra i vari supporti/masterizzatori/lettori, ma oggi di questa limitazione se ne risente sempre meno in quanto lettori e masterizzatori stanno sempre più implementando le loro capacità di gestione multiformato dei supporti. Come masterizzo un supporto? Cos’è la masterizzazione?

GUIDA AL COMPUTER LEZIONE 77 DI ∞
December 5th, 2012

LA MASTERIZZAZIONE Parte 1 Bentornato/a Goodlier. Per trasferire i file, sei già conoscitore/rice del “copiaeincolla” ma in alcuni casi non è applicabile. Verso i supporti ottici per esempio. In tal caso devi utilizzare un processo chiamato masterizzazione.

Semplificando oltremisura le fasi sono: È il processo che prevede la scrittura di dati su un supporto di memorizzazione ottico eseguito tramite un software ed un hardware. I dati quindi vengono scritti (registrati) su un supporto, come CD/DVD/Blu-Ray, tramite un dispositivo chiamato masterizzatore sfruttando un raggio laser che incide (brucia) la superficie del supporto stesso. Ricordando brevemente la differenza tra questi supporti, ti cito solo che li differenzia la quantità di dati memorizzabili ed il dispositivo che ne permette la scrittura sarà in grado di eseguire la masterizzazione solo se è inserito al suo interno un supporto compatibile. Un masterizzatore Blu-Ray può scrivere su qualsiasi supporto, mentre il corrispondente CD potrà masterizzare solo su CD. A
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• Inserire il disco nel masterizzatore • Avviare il programma di scrittura • Selezionare i file da copiare nel supporto • Avviare la masterizzazione In realtà però le azioni da eseguire sono un po’ di più, ma è sufficiente come punto di partenza per far comprendere per grandi linee la sequenza del processo. L’enorme valanga di programmi esistenti per realizzare tale processo, fa si che la scelta è definita in base alle necessità dell’utente.

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Esistono programmi molto semplici e leggeri che eseguono il processo di masterizzazione senza badare troppo alle finezze. Selezioni i file da copiare ed avvii il processo, senza neppure poter selezionare vari parametri. Un po’ l’effetto del copia e incolla. La funzione integrata nel sistema operativo esegue proprio tale sequenza. Quando inserisci un supporto vergine (pulito, nuovo, vuoto) nel masterizzatore e clicchi sull’icona del masterizzatore in Esplora Risorse, una finestra di notifica si presenta. Potrai inserire il nome da dare al disco e come lo utilizzerai; se come unità di memoria flash USB o come disco classico da poter impiegare nei normali lettori.

da masterizzare con una grafica che ricorda Esplora Risorse e la rapidità di scrittura indicata con un numero seguito dalla lettera X. Così 4X ha una velocità di circa 4 volte il normale. La velocità di masterizzazione è molto importante. Quando scrivi a penna, se tracci la sequenza delle lettere troppo velocemente un ipotetico lettore potrebbe non essere in grado di decifrare la tua scrittura. Stesso discorso avviene per il processo di masterizzazione. Se troppo rapido, alcuni lettori potrebbero non essere in grado di leggere correttamente i file fino a rendere inutilizzabile il disco. Personalmente adottando una velocità cautelativa di 4x o al massimo 8x non ho mai avuto problemi del genere. Aggiungo poi che una velocità molto elevata aumenta la possibilità di errore durante il processo. Se per qualsiasi ragione il processo di masterizzazione venisse interrotto esso potrebbe senz’altro essere replicato ma il disco, già iniziato (parzialmente scritto/bruciato), di fatto viene reso inutilizzabile a meno di eventi straordinari. La finalizzazione del disco

Normalmente eseguirai quest’ultima selezione. Successivamente dovrai trascinare i file nella finestra che si apre ed infine cliccando sul pulsante “Scrivi su disco” avvierai il processo di scrittura. Esso avrà durata variabile in base al peso dei file da masterizzare. Se vuoi rimuovere tutti i file selezionali e premi sul tasto “Canc” oppure clicca invece su “Elimina file temporanei”. Per eliminarne alcuni, selezionali e cancellali con “Canc”. Nell’atto finale del processo il programma esegue un’operazione chiamata chiusura del disco. In pratica esegue la finalizzazione in modo tale che il supporto sia considerato finito impedendo la scrittura di ulteriori dati. Avrai realizzato un disco a sessione unica. Questo permette di poter impiegare il disco all’interno di lettori CD/DVD da salotto, consolle per videogiochi o autoradio se stiamo parlando di compilation mp3, oltre che all’interno dei masterizzatori PC. Se il programma prevede la possibilità di non chiudere il supporto, lasciandolo aperto (e quindi non finalizzarlo) entrerai nel campo della creazione di dischi multisessione. Ciò permette di scrivere (copiare, masterizzare) in fasi successive sul supporto finché tu non deciderai di chiuderlo perché saturo di dati per iniziarne uno nuovo. A questo vantaggio si contrappone lo svantaggio che la masterizzazione in multisessione “ruba” spazio al supporto. In
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Come vedi rapido e semplice ma molto rigido. Significa che non potrai impostare parametri che normalmente ritrovi in programmi di terze parti. Nell’utilizzare applicazioni esterne a Windows potrai selezionare altre impostazioni più o meno determinanti. Il minimo sindacale rappresenta la possibilità di impostare il tipo di sessione se in unica o multisessione, selezionare i file

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pratica se possiedi un DVD da 4,7 GB di capienza massima, eseguendo una o più multisessioni potrai copiare file per un totale inferiore a tale valore. Lo spazio perso è tanto maggiore quante più sessioni di masterizzazione eseguirai. In definitiva quando decidi di realizzare un disco in multisessione potrai effettuare tale selezione all’atto della prima scrittura e continuare la scrittura in multisessione ogni volta che vorrai aggiungere file al disco finché deciderai di finalizzarlo (chiuderlo). Ogniqualvolta inserirai il disco iniziato in multisessione avviando il programma per la masterizzazione, quest’ultimo riconoscerà la tipologia della masterizzazione avvenuta fino a quel momento notificandotela e richiedendo una tua azione se continuare con la stessa metodologia o finalizzare il disco al termine della sessione in corso. Ora un forte saluto e Stay Tuned… Till death do us part! Ciao Goodlier. Carlo Foto di: Cos’è la masterizzazione? - NightRStar Come masterizzo un supporto? - Lee Bennett La finalizzazione del disco - twm1340 Screenshot realizzati da TheGoodly.com P.S.= Buona formazione e condivisione Goodlier.

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