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PRESENTAZIONE Essendo, come il testo chiarirà, ormai maturo l’uomo per accogliere determinati insegnamenti, dato che le risposte che le attuali scienza e religione gli sanno dare non gli bastano più, assistiamo alla nascita di un ....mercato (inteso in senso positivo, ma anche negativo) che si affretta a riempire il vuoto che quella insoddisfazione provoca. In realtà, la religione non può più avere l’autorità che le è sempre appartenuta, perché l’uomo vuole oggi conoscere anziché obbedire, e la scienza che si attarda sempre più nel particolare non sa rispondere all’ansia di infinito che sgorga dall’animo umano. Sorgono allora innumerevoli pratiche ed associazioni spirituali, fra le quali è ben difficile discriminare quelle che intendono il suddetto mercato nel senso positivo o in senso negativo. Vorremmo però riuscire a porre l’attenzione sopra una considerazione: i due termini “associazione” e “spirituale” sono in realtà antitetici. Per associazione dobbiamo intendere infatti una struttura ben definita, con regole e procedure stabilite, una cosa cioè che ha una forma; ma la forma non è altro che l’ombra dello spirito, non può mai essere lo spirito. Il quale è quella forza che produce la forma e la disintegra, che la abita e che la dirige, ma che è altro da essa. L’idea fa nascere la forma, ma non può identificarsi con essa. Qualora lo si facesse, l’idea degenererebbe: lo scopo diverrebbe quello di salvaguardare la forma, a prescindere e anche a scapito dell’idea. È sempre rischioso perciò creare una associazione spirituale; lo si è visto in tutte quelle finora note: quando l’animatore, il fondatore non c’è più, il loro destino sembra essere la cristallizzazione nella forma. Ci si accapiglia per conservare lo spirito originario, senza accorgersi che facendo diventare le idee del fondatore come pietre inamovibili si ottiene esatta-

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mente l’opposto. Manca lo spirito che animava quelle idee; resta solo un’idea, che priva dello spirito comincia a diventare ideologia, cioè cosa morta. Come facciamo allora noi a discriminare, a intravedere se dietro ad un insegnamento, ad un pensiero, vi è o non vi è la vita, lo spirito che cerchiamo? Dobbiamo, per riuscire in questo intento, fare una distinzione preliminare. Di solito, di fronte ad un testo (specialmente in simili argomenti) non discriminiamo fra due termini che, invece, andrebbero separatamente considerati: • la fonte, • l’autorità. Se veramente lo spirito che ci anima è quello di conoscere, non possiamo non ricorrere ad una fonte di insegnamento. Essa può essere, come detto, la scienza o la religione, oppure qualcosa che le superi e integri, qualora esse non ci siano sufficienti. Comunque, sarebbe inevitabile una fonte esterna a noi alla quale dare ascolto. Non è possibile evitare questo: l’unica cosa è ammettere che in questa fase è necessaria una certa fede, ma non cieca. Si presta fede, in attesa di poter verificare la verità di quanto comunicatoci. Questo però lo potremo fare quando, grazie all’insegnamento ricevuto, avremo raggiunto un livello di conoscenza e coscienza superiori a quelle attuali. In altri termini, la fede così intesa è uno strumento per riuscire, domani, a farne a meno. Come dice S. Paolo: “tre cose durano attualmente: la fede, la speranza e l’amore; ma la sola che durerà in eterno è l’amore”. L’errore che comunemente si commette, infatti, è quello di abbinare alla fonte l’autorità, un’autorità che deve essere perciò degna di fede. Un tale atteggiamento, in realtà, si trasforma in un pregiudizio, che non può che chiuderci la via verso strade di possibile arricchimento. L’anelito che sentiamo verso la conoscenza o verso la devozione viene dalla nostra interiorità; è da qui che siamo in grado di stabilire la verità di quanto ci si propone: soltanto l’assetato può stabilire quanto una bevanda è stata in grado di dissetarlo. Facciamo dunque decidere a lui! Solo a lui possiamo legittimamente riconoscere l’autorità per farlo.

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e di sentire perciò come suo dovere il cercare di comunicarlo anche ad altri. l’autore è una persona anche troppo normale. se chi ti parla possiede o meno doti particolari? Dovresti comunque credergli sulla fiducia. e a te non verrebbe niente in più. Questo testo. 5 . e non promette nessun particolare potere a chi lo leggerà. sottoporlo continuamente a prove. e sono gli insegnamenti di quei grandi Spiriti a rappresentare la fonte (sicuramente ridimensionata da quanto l’autore è riuscito a capire degli stessi) del testo che segue. tese al raggiungimento della pace interiore e della fratellanza universale. dato che qui ci proponiamo di cercare di risolvere i misteri. dunque. sarebbe da chiedergli: cosa cambia. che aspirano alla stessa ricerca. probabilmente avrebbe sbagliato testo. Da parte sua. “Li riconoscerete dai loro frutti”! Riguardo alla fonte. e di avviarci verso una autonoma via spirituale. perciò. e non di alimentarli. per te. Il termine Cristianesimo ha per noi il valore di un’idea. non vuole essere un libro iniziatico. al quale nel corso dell’evoluzione umana hanno fatto riferimento (magari chiamandolo con nomi diversi) quegli Spiriti che vedevano una ben definita necessità nell’uomo: quella di superare tutte le divisioni interne ed esterne attraverso l’Amore. Tutto questo rappresenta il Cristianesimo Esoterico nella sua accezione più pura ed elevata. cosa intendiamo con questa definizione? Certamente in nessun modo attinente ad associazioni o chiese portanti lo stesso nome. che ha il solo merito di avere studiato quelle fonti. grazie all’azione del Salvatore Cristo Gesù in collaborazione con l’azione cosciente dello Spirito dell’uomo. Chi fosse attirato in maniera preminente dal cosiddetto fascino del mistero.L’autorità a cui fare appello. è necessaria qualche precisazione. non potrà trovarsi che dentro ciascuno di noi. di un archetipo. Il testo che segue si vuole considerare Cristianesimo Interiore. E a chi cercasse qualche esperienza straordinaria da un altrettanto straordinario maestro. di avervi trovato l’insegnamento cui anelava. e il giudizio si baserà sulla capacità degli insegnamenti contenuti in quello che leggeremo di appagare la nostra sete.

Come un albero deve prima “affondare” le proprie radici nella terra. ha già iniziato il suo cammino spirituale. quello del “vagabondaggio spirituale”. con le sue parole. ahimé. passando da una scuola o un’associazione o un maestro o insegnante ad un altro.Non è questo l’importante. dopo che i suoi insegnamenti ne hanno ispirato l’intuizione. Chi prende questa decisione. con la responsabilità che ne consegue. sarà quello di sentire idee le più diverse. 6 . però. ma semmai ammaestramenti tesi solo a farci accettare quanto altrove già deciso. Si può dirgli che oltre alla dimensione da lui perseguita: quella “orizzontale” che spazia superficialmente. noi rifiutiamo questa posizione: l’uomo fa ora parte delle Gerarchie Creatrici. Se così fosse. allora come l’albero potrà protendere i propri rami anche lungo la direzione orizzontale. così anche il ricercatore deve “approfondire” la sua ricerca fermandosi ad una scuola da lui scelta. Una volta saldo nelle radici. non servirebbero insegnamenti. esiste anche quella “verticale” da lui trascurata. ma non un attore. Saprà allora comprendere e valutare le differenze fra le varie scuole. C’è solo una cosa da fare: mettersi all’opera. D’altra parte. altre interpretazioni degli insegnamenti cristiani sostengono che la salvezza dipende esclusivamente dall’azione divina. Se ti sa dissetare. non approfondisce mai nulla. Lo si può fare forse usando un’immagine. ma nessuna lo toccherà mai davvero oltre l’entusiasmo iniziale. un altro problema può sorgere. È difficile dire al ricercatore che per avanzare nella sua ricerca deve fermarsi…. e l’unico risultato che otterrà. No. l’importante sta solo in ciò che sa far nascere. Chi vuole indagare spesso salta di ramo in ramo. in te. A questo punto. in questo modo. e che l’uomo ne è solo il destinatario.

È questo Messaggio e questo atteggiamento. ammiriamo i capolavori della pittura. però. Con Cristianesimo Interiore intendiamo l’esperienza e lo studio dell’aspetto più autenticamente spirituale ed esoterico del Cristianesimo. Quando. o dal di là. la didattica ci dice: i mezzi che il pittore ha usato. Ci siamo mai chiesti il perché? La buona novella non è qualcosa da studiare sui libri. al suo stile. troviamo ciò che la cultura. entrando in una pinacoteca. se ascoltiamo un critico d’arte o sfogliamo una rivista del settore. dello spazio e del tempo. Le ricerche esteriori di ordine storico-culturale sono da rispettare sinceramente.INTRODUZIONE Iniziamo dal titolo. la sola che probabilmente interessava all’artista: il messaggio che tramite la sua opera voleva comunicarci. non realizziamo che escludiamo la cosa più importante. egli ha semplicemente usato gli strumenti che la sua scuola e la sua epoca gli consentivano. il Cristo è sceso nella storia. ma lo scopo era quello di comunicare qualcosa. ed è questo l’aspetto principale. ma da vivere dentro noi stessi. che viene dal di fuori. Sono stati versati fiumi di inchiostro sulla vita e le opere del fondatore del Cristianesimo. che va colto. Il Cristianesimo esteriore rappresenta soltanto la veste con cui quel messaggio si è mostrato. 7 . Limitandoci a questo. la veste avrebbe anche potuto essere leggermente o totalmente diversa: il messaggio sarebbe comunque sempre stato identico. alla sua epoca. legati alla sua scuola. che illuminano il cammino che stiamo intraprendendo. ecc. ma per aiutarci a uscire dalla storia. ma rischiano di credere e far credere di rappresentarne tutto il possibile messaggio. ma Egli non ci ha lasciato una sola parola scritta.

Libertà significa responsabilità. La libertà deve essere conquistata: non è un diritto acquisito alla nascita. parlare. Per questo non considerarlo non porta alla libertà. per così dire: a) una anela ad alzarsi e a contemplare il cielo e l’opera divina. Dobbiamo invece sapere chi siamo. Rappresenta la fase discendente della curva evolutiva. È presunzione pretendere di avere come diritto di nascita la capacità di essere liberi e. ma alla schiavitù. sente il bisogno di regole ed autorità (Maestri) da seguire fedelmente e che le indichino la via. senza dare importanza alla vita fisica. La responsabilità quindi deve guidarci nello stabilire quali sono le motivazioni che ci spingono verso questo studio ed essa ci dice che dobbiamo farlo essenzialmente per motivi altruistici e di rispetto delle libertà altrui. quando non avendo ancora sviluppato pienamente l’autocoscienza. solitudine e preghiera. in nome di questa libertà. Essa è spinta dalla FEDE. di poter pensare. si trasforma in azione che va in direzione opposta a quella della nostra evoluzione e che quindi col tempo ci farà retrocedere anziché progredire. ma responsabilità.Dire che dovremmo evolutivamente giungere ad “essere Dei” (come ci esorta a fare S. Invidia chi può rinchiudersi in un eremo e condurre una vita di purezza. per provare ancora l’annullamento di se stessi nella sua onniscienza. Paolo). desiderare ed agire come si vuole senza interessarci di come ciò possa influenzare il mondo circostante. il desiderio era di tornare alla Fonte da cui si proveniva. Sente ciò che è bene e ciò che è male. L’uomo ha due vie per avanzare lungo questo progresso. Essa guarda quindi all’alba della sua nascita. In ogni uomo albergano due anime. e questo è tutto quanto di cui ha bisogno per decidere come agire. all’Oriente. ed è rappresentata biblicamente da Abele e da suo fratello Set. e che ogni nostro pensiero produce un effetto di cui ci rendiamo responsabili e di cui sopporteremo le conseguenze. ma semmai renderci responsabili di quello che ci aspetta. Tutto ciò che non rientra in queste due motivazioni. e non il contrario. non è presunzione. Non è presunzione. 8 .

Ecco il motivo di queste pagine: le spiegazioni perciò non sono fondate sulla fede. secondo il suo punto di vista. all’Occidente. e perciò semidivino e creatore. Eliminare la causa per concentrarsi solo sugli effetti non potrà far conoscere l’intera realtà. come non può farlo il confondere entrambi. Detesta qualsiasi atteggiamento pio. e ipotizza soluzioni improbabili. Rappresenta tuttavia la filosofia esoterica occidentale e come tale si dirige particolarmente a coloro che per credere hanno bisogno di capire. ma sulla logica. L’unica cosa di cui si fida è il proprio ragionamento. che giudica esteriore se non ipocrita. La scienza moderna (di indole occidentale) avanza per mezzo del cosiddetto modello sperimentale. Essa non è spinta che dalla RAGIONE. Rappresenta la difficile fase di risalita della curva evolutiva. tesi a dimostrare l’attendibilità. È insofferente a qualsiasi imposizione esterna. Il Cristianesimo Interiore si prefigge di fondere queste due anime. a lavorare per migliorare la vita terrena. seppure sottilmente argute.b) l’altra si affanna. sulla contemporaneità degli eventi. con spirito di iniziativa. e tutto ciò che non è spiegabile scientificamente o logicamente è per lei solo superstizione. e pretende di scegliere da sola la via da seguire e le decisioni da prendere. figlio di Eva e Lucifero. delle varie teorie. ad esempio tra psiche e soma. equilibrandole. oppure tra moto stellare e avvenimenti terrestri. ma certamente non ricerca la verità. Ma con questo sistema raramente nascono le 9 . Forse è possibile ottenere l’approvazione di entrambe. Essa guarda avanti. caratterizzato dalla obiettività e dalla ripetitività dei vari esperimenti. Forse così soddisfa il suo bisogno di auto ingannarsi. rendendosi conto che la responsabilità di aspirare ad essere “Dei” rappresenta la volontà di Dio. non essendo in grado di comprenderlo. La scienza odierna preferisce non risolvere il problema della causa prima dei fenomeni. ed è rappresentata biblicamente da Caino. verso il futuro. dove grazie all’esperienza fisica l’uomo ha conquistato l’autocoscienza.

Il ricercatore che si rende conto. di quella necessaria ad accettare provvisoriamente le spiegazioni esoteriche in quanto intellettualmente soddisfacenti. Gli insegnamenti del Cristianesimo Interiore non sono basati su teorie. Cominceremo così il nostro cammino sul sentiero. le più importanti sono certamente dovute ad intuizioni che non sono caratterizzate da nient’altro che dall’opposto sia di obiettività che di ripetitività. ma perché questa forma di conoscenza risveglia in noi quell’altra forma. comprenderà come non ci vuole meno fede a seguire il metodo chiamato scientifico. che non appartiene più alla mente. ma l’amore edifica”. Lo studio che intraprendiamo dev’essere inteso in maniera tale da non renderci orgogliosi di quello che impariamo. E questo non tanto perché più conosciamo più ci rendiamo conto di quanto ancora non conosciamo. Esse perciò non chiedono fede cieca. che supera tutte le teorie finora formulate. Come dice San Paolo: “La conoscenza gonfia. ma sulla esperienza di chi ce li trasmette. e coglierle in attesa di poterle gradatamente egli stesso sperimentare. e danno una spiegazione logica e razionale del mondo e dell’uomo. ma anzi sempre più umili. della contraddizione sopra richiamata insita nella scienza stessa. ma si appellano alla ragione e all’intuizione. Resta il problema di poterle accettare da parte di chi ha bisogno di capire per credere. il quale è ancora all’alba del suo risveglio e si sente partecipe del tutto. ma al cuore che di regola viene zittito dalla mente. vivendole (il che rappresenta la vera conoscenza). man mano che proseguiremo. ciò sarebbe ancora una forma di conoscenza fine a se stessa. 10 . d’altra parte.teorie stesse: anzi.

E CONOSCI TE STESSO! 11 .Parte I UOMO FERMATI.

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dalla scienza moderna.di cassetta (che non esiste). Allo scopo di evitare per quanto possibile fraintendimenti. per vagliare. Purtroppo non tutti. Per poter far questo. La vita. ma un’esigenza legata al tipo di messaggio. sono propensi a convertire il modo consueto di condurre la propria esistenza secondo la coerenza (non l’obbligo o la coercizione) richiesta da quanto verrà qui detto. L’impresa ora è quella di parlare della vita. partendo dall’inizio. non potendo nel modo più assoluto attribuirsene la paternità. oltre a costituire un dovere di carattere etico per chiunque voglia comunicare qualcosa. egli deve tenere ben aperta la mente.. quando gli dicesse 13 . ma nel contempo deve anche saper ascoltare il suo cuore.. e nel contempo rendere quanto esposto accessibile a tutti. chiunque sia. mistero sondato ma incompreso – anzi. Voler rendere comprensibile a tutti quanto riportato. per farlo proprio. Raramente il ricercatore interiore è una persona che si avvicina per la prima volta a questi studi: di solito egli deve continuare un lavoro interrotto nelle sue esistenze precedenti. Ecco che quindi questo lui o questa lei. non rappresenta una presunzione o un desiderio ..L’INVISIBILE 1. attualmente. e questo non dipende dalle diversità esteriori. e meno che mai dalla ricchezza o cultura. incomprensibile . deve essere in grado di comprendere detto messaggio. la cosiddetta costituzione occulta. scegliere. soppesare. però. dell’uomo. Chi lo è rappresenta il vero tesoro su cui vogliamo investire. e per farlo dobbiamo rivolgerci ai mondi invisibili. l’intenzione è quindi di parlare della composizione invisibile. Chi sta scrivendo queste pagine ha fatto altrettanto.

è stata l’unica in tutta la storia dell’umanità che ha cercato di eliminare ad un livello che possiamo definire di massa l’aspetto spirituale-divino dalla concezione della vita. La civiltà occidentale odierna. il Materialismo. infatti. con l’uso della ragione. ha spostato il 14 . È di esperienza comune dire: “io credo solo a ciò che vedo!” Figlia di questo atteggiamento è sempre stata la scienza moderna. Ed è di capitale importanza non farsi condizionare dall’educazione o dalle consuetudini. fino a comprendere aspetti via via sempre più profondi ed esaurienti. L’atteggiamento del ricercatore perciò dovrebbe essere il più possibile libero da qualsiasi pregiudizio: dovrebbe essere cioè spregiudicato come lo sono i bambini (ai quali “appartiene il Regno dei Cieli”). infatti. Per noi occidentali. È nato qui. più in contatto con la parte sommersa della nostra coscienza. nemiche non tanto della verità. Ma proprio questo sviluppo è arrivato al limite in cui tale atteggiamento mentale non può più essere sostenuto. la quale grazie a questo modo di procedere ha raggiunto vette di sviluppo altrimenti impensabili. Ora è la scienza psicologica stessa che chiama chi crede solo a ciò che vede un “realista ingenuo”! Perché si è resa conto che la percezione è un fatto interiore e che ciò che percepiamo non è la realtà esterna. è di capitale importanza capire quello che ci viene detto. e allargare mano a mano il nostro orizzonte.che una via è la via ritrovata. In altre parole. ma al contrario che si integrino a vicenda. in modo che non alzino steccati fra di loro. Cosa significa partire dall’inizio? Significa partire da ciò che già sappiamo per esperienza diretta. e questo perché la nostra consapevolezza è strettamente legata alla materia. bensì una sorta di elaborazione interiore di impulsi che dall’esterno ci giungono. usando la ragione e l’esperienza. Deve saper tenere aperte entrambe le porte della conoscenza: quella della ragione (mente). quanto soprattutto dello sviluppo dell’emancipazione interiore. legata alla presente esistenza. e quella dell’intuizione (cuore).

Nelle filosofie antiche. Certi campi di ricerca della fisica e della psicologia hanno raggiunto livelli di esperienza e di uso di energie tanto sottili da avvicinarsi (per chi li conosce) agli insegnamenti del Cristianesimo Interiore intorno all’esistenza dei cosiddetti piani invisibili. laddove ci si sta rendendo conto che l’obiettività dell’esperimento non è più così certa come appariva esserlo una volta. non significa affatto che sia scontata la fine del materialismo e il riavvicinarsi della Scienza alla Religione. d’altro canto. chiama quella che noi definiamo realtà (derivandola dal termine latino “Res” = cosa. LA QUALE CONTINUA A REGNARE ANCORA. rappresentano la scuola occidentale per eccellenza. perciò quanto di più tangibile ci sia) col termine di “Maya”. Vediamo perciò esistere due correnti di pensiero: In Oriente è illusione la materia. In Occidente è illusione tutto ciò che materia non è.confine fra l’oggettivo ed il soggettivo. ma semmai esattamente il contrario. che significa illusione. peraltro. CIOÈ. La dottrina indiana antica. si rischia invece un nuovo tipo di materialismo. però. tendendo a soddisfare il nostro tipo 15 . NON SIGNIFICA SUPERARE IL MATERIALISMO COME FILOSOFIA DI VITA. Come pure la scienza fisica. Ed è plausibile dedurne che quando queste filosofie nacquero anche la consapevolezza del mondo fosse rovesciata nella coscienza dell’uomo antico rispetto a quella di noi moderni. Tutto ciò. Per questo motivo essi si presentano sotto forma razionale e dialettica (non potrebbe farsi comunque diversamente). SUPERARE LA MATERIA. I nostri insegnamenti. dato che non è più trascurabile l’interazione fra l’esperimento stesso e lo sperimentatore o lo strumento che sta usando. infatti. perché non ci si rende ancora bene conto che queste energie non sono un prodotto del corpo o della materia. la concezione del mondo risultava rovesciata rispetto a quella che noi abbiamo ora.

Quale delle due precedenti correnti di pensiero è corretta? Noi diciamo che entrambe non sono totalmente vere.di mentalità e consapevolezza. per l’orientale spiritualista essa è la matrice. chiediamo noi? A loro. La vera conoscenza della materia visibile non può prescindere dalla sua connessione con lo spirito invisibile. Che cosa ci dice in realtà la sua formula? Essa ci fa capire come trovandoci davanti ad un fenomeno. preesistente ad essa. la forza è calcolata dalla seguente formula: F=m a. vengono dati questi insegnamenti. che essi sono intuitivamente subito comprensibili. sembra importante chiarire i concetti di forza ed energia. l’energia. cioè la variazione di moto. dell’uomo e dell’universo. da un lato. mentre per l’occidentale materialista la vita non è altro che un prodotto del corpo (o della materia). senza la quale il fenomeno non esisterebbe. cioè la forza è concepita come la causa di una qualsiasi variazione di velocità (a) della materia (m) di un corpo. che poi sono i più caratteristici della nostra cultura. In fisica. ma che entrambe hanno un fondo di verità. che forma la materia. ci imbattiamo subito in un mistero. è anche vero che il loro esatto significato riguarda oggi ciò che la scienza fisica vuole esprimere quando li usa come termini. la cui soluzione ci porta a quelle diverse concezioni di cui si parlava più sopra: questo mistero è la vita. perché se è vero. *** Quando ci accingiamo ad approfondire la conoscenza del mondo. e chi non possiede questo dono. ma che è la vera causa del fenomeno stesso: una forza. La Chiesa esteriore dice: “La fede è un dono”. Infatti. nasconde qualcosa che non possiamo vedere. 16 . Prima di tutto. il suo aspetto per noi più evidente.

più o meno lungo ma inesorabile. Può sembrare un paradosso. la forza terrestre lo ha distrutto. di fronte a qualcosa che muore.la morte.movimento.. Siamo però certi che. È chiaro perciò che la forza che formava il corpo è una forza che si oppone a quella terrestre. che per quella animata. dato che può vincere la materia. ecc. perché possono spesso appartenere sia agli uni che agli altri fenomeni. Questo vale sia per la natura cosiddetta inerte.). che risultava distinto dal resto del mondo unicamente grazie a questa forza. In altre parole. non è in quello che si muove. teneva in un certo modo insieme un corpo. allora. mentre quella animata possiede in sé questa capacità. ma siamo in grado di capire meglio la vita se osserviamo .. Il secondo principio della termodinamica dimostra come nella materia dell'universo aumenti sempre più. che chiamiamo decomposizione.. Infatti il risultato della decomposizione è l’omologazione della materia che prima appariva distinta e separata. inizia un processo. ma in qualcos’altro che agisce in o su di esso. col trascorrere del 17 . una forza che si opponeva a quella terrestre. dato che quando l’azione di questa è cessata. Se guardiamo spregiudicatamente a questo processo. o basandoci su certi comportamenti (reattività . Cosa avviene dunque alla morte? Noi vediamo che appena una forma vivente muore.La causa. inerenti la materia.. che possono agire soltanto quando altre forze . La differenza sta nel fatto che questa forza agisce dall’esterno nella natura inanimata.crescita . a tutta quell’altra materia formante la terra.. possiamo affermare che prima era vivente. causandone il movimento.se ne sono andate. è una forza che non è strettamente fisica. vedremo come questo sia dovuto ad un diverso grado di evoluzione.. E più precisamente esso è il risultato di forze di tipo terrestre. non possiamo non ammettere che esso è la conseguenza di una forza che inizia ad agire quando un’altra forza (la vita) cessa la sua azione. È difficile infatti discriminare fra ciò che vive e ciò che non vive limitandoci ad un esame esteriore.

Questa forza antagonista dell’entropia. la cui energia agisce soltanto quando quella non opera più. Secondo gli insegnamenti esoterici ogni organismo vivente è tale in quanto oltre a possedere un corpo fisico. Vi è una grande confusione al giorno d’oggi – e una grande discussione – intorno al concetto di morte. facendolo crescere. Constatiamo invece che la materia animata come tale procede nel verso opposto. capace di creare ordine. e in genere tutte le cosiddette terapie energetiche che spesso la scienza materiale. dovuta al fatto 18 . esso è il campo d’azione di sostanza/energia il cui centro appartiene a chi si manifesta attraverso di esso. Ciò può spiegare una moltitudine di fenomenologie. Useremo spesso questo termine: corpo. l’omologazione. ecc. l'entropia. fintantoché dura l’influsso energetico. permettendo la riproduzione e l’alimentazione (assimilazione ed eliminazione dei cibi). provocando allora la decomposizione. in occultismo viene detta Eterea. cioè il disordine. nega (anche se dovrebbe andarlo a dire all’ammalato che ne ha invece sperimentato il successo!). detta Eterea. la sua tendenza si esprime attraverso la ripetizione continua della forza prodotta. Una volta che l’energia vitale comincia ad organizzare la materia. ossia l'azione che aumenta l'entropia. l’agopuntura (meridiani). Come agisce quindi questa forza vitale quando è all’interno di un corpo materiale? Essa si esprime lungo linee di forza definite. per cui può anche essere chiamato “veicolo”. possiede anche un corpo vitale (formato di etere) che è il campo di quelle forze che afferrano e organizzano la materia per formare quel corpo fisico che noi ordinariamente osserviamo. senza variazioni o interruzioni. la dinamizzazione dei preparati omeopatici. Ora abbiamo visto come l'energia che organizza la materia vitalizzandola non appartiene al piano fisico ordinario. e lo usa..tempo. Qualsiasi corpo perciò è vivente se è pervaso da questa sostanza super-fisica (non chimica). come ad esempio la pranoterapia. non potendole comprendere e misurare con i propri strumenti.

19 . e nemmeno divulgati. esperimenti effettuati sul letto di morte hanno dimostrato che nell’attimo del trapasso il peso scende improvvisamente di una certa quantità.che non si sa distinguere fra il corpo. Dai tempi più remoti la morte è sempre stata identificata con il momento dell’arresto cardiaco. è stato fotografato. e ciò avviene con l’arresto del cuore. consapevolezza) della vita di manifestarsi in un corpo. contrariamente a quanto avviene. Questi risultati scientifici purtroppo non vengono spesso ripetuti. invece. poiché si instaura così sia l’accanimento terapeutico quando lo spirito volesse “andarsene”. ma da quando la medicina tecnologica moderna riesce. la forma. o semplicemente il vitale. che nell’uomo si aggira sui 21 grammi. cuore compreso – mentre lo spirito abita ancora quel corpo. e pesato. che esso appartiene alla sfera Solare. Diciamo allora. e il vitale. la quale distingue fra: l’impossibilità delle attività (coscienza. e ciò avviene con la morte cerebrale. e per il momento ci basti. si è deciso di identificare la morte con la morte cerebrale irreversibile. le specie viventi sono più floride ed abbondanti. ma solo dopo che il cuore ha cessato di battere. Il corpo vitale. a mantenere artificialmente la circolazione attiva. Una soluzione al problema può darla solo una scienza spirituale. Infatti. per prime. Esperimenti successivi hanno chiarito che ad ogni specie animale corrisponde un proprio peso specifico. che nulla si compia contro la vita. Il vitale ha stretta attinenza con il Sole e la sua energia: all’equatore. ai poli. Prova di ciò è il fatto che la decomposizione non ha luogo dopo la morte cerebrale. infatti. tramite la circolazione extracorporea. Ciò provoca moltissime conseguenze negative dal punto di vista spirituale. l’abbandono del corpo da parte della vita. per mezzo della nota camera Kirlian. e viene il sospetto che ciò sia dovuto ad un certo imbarazzo interpretativo. dal lato opposto. Sono perciò le leggi della natura stesse a garantirsi. sia. l’espianto degli organi vitali.

opponendosi a quella eterea che fluisce incessantemente e senza soluzione di continuità. la vita esiste dal regno vegetale in su: piante. per cercare di approfondire la conoscenza della coscienza immaginiamo di trovarci in uno stato di assenza di questa. in uno stato cioè di torpore. ma gli ultimi due hanno qualcosa in più che li distingue dalle piante.L’esistenza di una forza di questo tipo. con il conseguente impulso a muoverci nella direzione del piacere. In questo esempio avremmo sperimentato una ulteriore forza che. definita sonno. animali e uomini. se può spiegare la vita come energia ed espressione. però. direi beatamente. Esotericamente. 20 . non è detto che sia sufficiente a spiegare anche altri fenomeni. La coscienza. perché più propizia alla nostra esistenza. allora cominceremmo a sentire (il caldo o il freddo). nascerebbe cioè una sensazione. ci permette di sviluppare la nostra coscienza su questo piano fisico. immersi totalmente in un liquido (fingiamo di non avere problemi di respirazione) che sia esattamente della stessa temperatura del nostro corpo. E immaginiamo di essere. che i nostri insegnamenti distinguono da essa. e cominceremmo a provare il piacere ed il dolore. Come per capire la vita siamo partiti da una situazione che ne era priva (la morte). Come spiegare allora la coscienza oltre alla vita? 2. non importa ora stabilire se interna od esterna a noi stessi. certamente non ci sveglieremmo dal nostro torpore. Infatti. ma rimarremmo immersi. In una situazione del genere. o meglio ha un tipo di coscienza molto ottusa. spinti cioè dall’interesse che ci fa scegliere fra due situazioni antagoniste. si instaurasse una differenza. il regno vegetale è considerato privo di coscienza. in esso. Se invece per un cambiamento della temperatura. in questo stato.

La forza astrale. o vitale. Esso è dotato infatti di vari corpi. corrente distruttiva. Poniamoci ora una ulteriore domanda: che rapporti abbiamo noi con questi corpi? Come li riferiamo a noi stessi? Noi diciamo “il mio corpo”. o campi di forze diverse: oltre del corpo fisico che possiamo vedere. La consapevolezza. dalla forza vitale. diversa. quindi. • la corrente centrifuga che governa le aspirazioni (l’elevato).” esattamente allo stesso modo con cui diciamo: “la mia auto- 21 . anche di un corpo vitale e di un corpo emozionale invisibili alla nostra percezione ordinaria. ma della cui azione possiamo vedere gli effetti sul piano fisico. viene detta in occultismo forza astrale ed è presente negli animali e nell'uomo. indurendo la materia organica che va plasmicamente organizzandosi. il quale è composto da due tipi fondamentali di correnti: • la corrente centripeta che governa le passioni (il basso). come viene detto. corpo emozionale). arresta lo sviluppo fisico indotto dalle forze eteriche. l’emozionale si rinforza e manifesta con l’alternanza di situazioni antagoniste.Quest’altra forza. 3. la troviamo anche nell’interno del corpo emozionale stesso. perché può opporvisi. Si passa così da una fase univoca (sfera solare a crescita continua) ad una fase alterna (sfera Lunare: lotta fra diversità). ecc. “il mio corpo fisico. corrente costruttiva che irradia. Abbiamo fin qui scoperto che l’uomo è un essere più complesso di quanto non si pensi comunemente. cioè con la ripetizione. Questa caratteristica di alternanza propria di tutto quello che è lunare (ciclico). È vero perciò che la nostra coscienza è il prodotto della lotta fra il nostro vitale e l’astrale (o. Mentre il vitale si rinforza ed agisce con continuità.

è il principio della mente. evidentemente intendiamo qualcosa d’altro. Ciò fra l’altro ci dà una prima spiegazione del motivo per cui noi chiamiamo “interiore” questo insegnamento: esso è legato. alienante. nella quale possiamo pienamente identificarci. che non è quei corpi. Quando diciamo “io”. sia pure “riflesso”. Ricordiamo che la nostra innata aspettativa è di non morire! Il principio che inconsciamente intendiamo dicendo “io”. come vedremo. cioè comprende pienamente la differenza fra sé e il resto del mondo. ma sono soltanto un qualcosa che le appartiene. definita anche consapevolezza. letteralmente. riferendoci ad esso. le quali sono riconosciute senza dubbio come estranee ed esterne a noi. Solo lo spirito è in grado di concepire l’“io”. Altrimenti. allora. allora. mentre quella che noi definiamo “io” rappresenta la parte permanente ed eterna. “io”. In quel momento (quando il bambino comincia a dire “io”.mobile”. 22 . dicendo “io”? Intendiamo proprio la nostra essenza. esprimendosi nel mondo fisico attraverso essi. ma semplicemente. la quale rappresenta proprio la porta attraverso cui lo spirito entra in possesso dei suoi corpi o veicoli. allo spirito. al quale perciò quei corpi appartengono. Cosa può significare questo? Significa che intuitivamente noi sappiamo benissimo che i suddetti corpi non rappresentano la nostra vera e più profonda entità (o essenza). sarebbe cioè. ma che chiamiamo lo spirito. che non concerne i corpi sopra riportati. Ma cosa intendiamo. Questi veicoli rappresentano la parte transitoria e peritura. se ci identificassimo perfettamente con il nostro corpo. C’è un momento nella crescita del bambino in cui questo “io” si attiva. alla nostra parte eterna. L’uso di un “io” con quest’ultimo significato sarebbe in realtà sintomo di un malessere. o “la mia casa”. ciò che caratterizza la coscienza obiettiva di veglia. oltre che “no!”) la coscienza dell’individuo diventa individuale. del quale sono veicoli di esperienza. non diremmo “il mio corpo”.

detto memoria consapevole. naturalmente. né con la morte.Infatti il corpo emozionale ci dà solo un abbozzo di coscienza. solo se riusciamo in qualche modo ad innalzare la mente oltre il piano fisico-chimico potremo avere accesso a quest’altra memoria. ma registra. perché la nostra ragione (come chiariremo meglio più avanti) vi è esiliata. In realtà. costruendo il seguente schema: Personalità: MENTE CORPO EMOZIONALE CORPO VITALE CORPO FISICO Pensiero Impulso Energia– Vita Forma 23 . Gli insegnamenti esoterici dicono che questo è imputabile alla nostra limitata consapevolezza: esiste una memoria che non dimentica nulla. mentre è proprio la mente a darci la cosiddetta coscienza di veglia. esiste una memoria inconsapevole che registra tutto. Ciò che viene a mancare è il ricordo delle esperienze vissute in piani diversi da quello fisico-chimico caratterizzato dallo spazio-tempo come lo conosciamo. tutto. che siamo convinti che non possa essere che così. compreso ciò che è sfuggito alla nostra attenzione. Cionondimeno. Siamo ora in grado di aggiungere anche la mente ai veicoli descritti in precedenza. Noi siamo talmente abituati a doverci sforzare per riuscire a ricordare le cose che appena superano la dose che ci serve per la sopravvivenza quotidiana. né con il sonno. Non esiste alcuna perdita di coscienza. sia pure ancora inconsapevolmente. ad immagini. che è più interiorizzata. e noi in stato di veglia abbiamo accesso soltanto al deposito dei ricordi di quanto ha sperimentato l’abbinamento fra ragione e veglia (che si potrebbe definire attenzione). o di sogno. né con qualsiasi altro mezzo: una volta divenuta consapevole la coscienza non può più andare perduta. il sonno non è esattamente descritto come perdita di coscienza.

superiori alle limitazioni dello spazio e del tempo. come sarà più chiaro quando affronteremo l’evoluzione dell’uomo. e sono riscontrabili anche ad una semplice osservazione. e conseguenti spinte in una direzione anziché in un’altra. però. La consapevolezza può svilupparsi perché la coscienza è una dote insita nello spirito. ma senza alcuna iniziativa o implicazione interiore. nella sua interiorità. sono interiori. ottenendone la consapevolezza. ossia la parte peritura che ci compone. purché si sappia dove dirigere l’attenzione. in diversa misura. della coscienza originaria. che è messa a fuoco sul mondo esterno dalla mente. Ricorriamo ad un esempio per provare a dare conto di ciò. Ricapitolando. A scapito. la lotta fra l’emozionale e il vitale dell’uomo produce la coscienza. Entrambe queste forme sono tuttavia presenti. le cui componenti attualmente egli non sa integrare. fe- 24 . I processi mentali. per questo il corpo fisico dell’uomo è diverso da quello degli altri regni della natura (eretto). come detto. L’uomo pertanto sta sperimentando una duplice espressione di coscienza. Da un lato egli contiene in sé l’originaria coscienza spirituale. se così non fosse. che sono quelle dell’armonia cosmica. È importante notare che ogni veicolo condiziona e adatta a se stesso anche gli altri. mentre il cervello è solo il supporto fisico che permette loro di esprimersi nel mondo esterno.Questi rappresentano la personalità. dalla lotta fra vitale ed astrale avremo solo un prevalere di una delle due forze. dall’altro sviluppa durante l’esistenza fisica la dote dell’auto-coscienza e dell’emancipazione dagli aiuti esterni. che si sforza di dirigerne l’esistenza secondo le leggi che le sono proprie. La percezione. 4. Per non correre alcun tipo di rischio restiamo sul sicuro. attinte dove essa esiste con le sue leggi.

infatti. Qualsiasi argomentazione basata su di esse può a buon diritto essere descritta come dotata di solide basi. così come la realtà che osserviamo è separata da noi. parleremo dunque della cosiddetta realtà. nel seguente modo: dove i due dischetti disegnati rappresentano rispettivamente il soggetto e l’oggetto. ed è sicuro quindi che esse esistono. normalmente omettiamo l’esistenza di questo qualcosa che ci unisce ad essa. Quando noi vogliamo descrivere la realtà che ci circonda.. che rappresentano qualcosa su cui fare affidamento.dall’inizio. così belle ma così lontane. della realtà? Ciascuno di noi vede le cose che lo circondano. Anche quando osservo le stelle.. ma da un certo punto di vista questo qualcosa potrebbe invece assurgere ad un’importanza maggiore rispetto all’oggetto stesso che osservo: se non ci fosse la luce che mi mette in comunicazione con esso. non considero che i miei occhi sono in contatto con 25 . però.deli alla consegna di cominciare . Cosa è più tangibile. Esemplifichiamo dunque questa realtà attraverso una situazione di rapporto fra soggetto osservatore e oggetto osservato. per me non esisterebbe né essa. Può sembrare paradossale. Chiediamoci: come avviene questa percezione che ci permette di conoscere detta realtà? Noi siamo in grado di vedere gli oggetti (facciamo il caso della vista. La retta della figura potrebbe quindi raffigurare i raggi luminosi che uniscono la superficie dell’oggetto osservato con la retina del soggetto osservatore. Non vogliamo infatti fare confusione: la realtà è tutto ciò che ci circonda. ma quello che diremo potrà tranquillamente estendersi a qualsiasi forma di percezione) perché i raggi luminosi li mettono in comunicazione con i nostri occhi. più sicuro. Facciamo a questo punto alcune considerazioni. né l’oggetto. osservando la figura.. Essi sono separati fra loro.

va a sua volta a colpire la parte di corteccia cerebrale preposta alla vista. e non sono che una elaborazione di quest’ultimo a seguito di impulsi di tipo elettrico.nervo ottico . attraverso il nervo ottico. una certa frequenza dello spettro lumi- 26 . c’è? Le immagini infatti nascono nel cervello. fuori di noi esistono raggi luminosi. Resta pur sempre da spiegare perché una corrente elettrica si trasforma in immagini. e che ora mi mettono in comunicazione con esse.le stesse. e che quando giungono al cervello vedo soltanto che cosa li ha generati o riflessi. e ciò rappresenta un primo elemento di dubbio circa quello che fino a pochi istanti fa consideravo una base tanto solida da fare da discriminante per una spiegazione capace di rappresentare fedelmente la realtà. fin dalle elementari. si trasforma in un impulso elettrico che. Devo a questo punto dubitare ancora di una cosa: oltre al fatto di non vedere quello che c’è (i raggi luminosi). nel senso che la separazione fra noi e ciò che ci circonda è dovuto unicamente al fatto che ignoro gli stessi. fa sì che il luogo dove le vedo ora sia ingannevole. inoltre. Se abbiamo ben capito. Se adesso ci chiediamo perché i raggi luminosi che colpiscono l’occhio permettono di vedere gli oggetti.raggi luminosi . La distanza delle stelle. abbiamo compreso benissimo: la luce che mi mette in comunicazione con gli oggetti colpisce la retina dell’occhio. che in verità creano una realtà senza soluzione di continuità.corteccia cerebrale) la percezione potrebbe risentirne. quello che vedo. toccando i miei occhi. Se ci fosse un qualche punto debole in questa catena percettiva (oggetto . ci verranno immediatamente in mente le spiegazioni che. perché nel frattempo (le migliaia di anni) esse si sono naturalmente spostate: altro elemento di infedeltà. attraverso i raggi luminosi che hanno toccato (migliaia di anni fa) la loro superficie. Facciamo l’esempio dei colori: fin da piccolo.occhio . come nel caso del cieco. Usualmente pertanto non rendo consapevole l’esistenza del mezzo che mi permette di vedere. In questo modo vedo gli oggetti.

noto alla scienza psicofisica. ma lo chiamerebbe comunque come le è stato insegnato di chiamarlo: giallo.levandoci la terra da sotto i piedi. non può che farci tornare la sicurezza in noi stessi. cosa che ci aveva messo in apprensione . anzi essendo convinti del contrario.) nascono dentro di noi a rappresentazione della realtà. demolito. diventano per l’osservatore un movimento fluido e continuo.. staccate e a scatti (i singoli fotogrammi)... Perché le ignoriamo? L’assunto iniziale che abbiamo poi. garantendoci un contatto con la realtà molto più fedele e sicuro. che però in qualche modo noi integriamo. ma non dobbiamo confonderle con essa! Fra le tante dimostrazioni possibili. Ciò sta a significare che c’è qualcosa dentro di noi che ci fa entrare in contatto con la realtà.noso che viene elaborata dal mio cervello dandomi una determinata sensazione visiva. Esiste un limite alla capacità percettiva. probabilmente vedrebbe un altro colore. Ma ci toglie comunque l’ultimo residuo di fiducia che avevamo nei sensi medesimi. ricordiamo ancora quanto avviene se osserviamo la proiezione di una pellicola cinematografica: le immagini. Ebbene. ma senza saperlo. infatti. ad esempio. Ci deve essere pertanto qualcosa dentro di noi che li supera. al di sopra o nonostante i limiti dei sensi. Poniamo che un’altra persona elabori in forma leggermente diversa quello stesso segnale elettrico: essa vedrebbe in modo diverso da me. mi è stato insegnato di chiamarla. Solo se fosse possibile entrare nell’altro ce ne accorgeremmo. per interpretare la realtà. Vedremmo diversamente. superando in qualche modo i loro limiti funzionali. questa non può essere altrimenti definita se non illusione ottica. ecc. nel corso dell’esposizione. venire a conoscenza che siamo invece in grado di percepire tanto sottilmente da rispondere a segnali che sfuggono persino ai sensi più efficienti. e le immagini (allo stesso modo dei suoni. non restandovi succubi. è interiore. La percezione. giallo. E questo ci permette di sollevarci un pochino il morale: dopo aver imparato a dubitare di questi ultimi. era quello di considerare la 27 . nonostante comunemente ne ignoriamo le dinamiche.

realtà altra cosa rispetto a noi. nella quale vediamo chiaramente quanto percepiamo in ogni momento di veglia: un soggetto e un oggetto separati da spazio e da tempo. come vedessimo il tutto in prospettiva: Superare la dimensione ordinaria su cui si basa la nostra percezione sensoriale. dicendo che ci circonda. rispetto a tutto il resto del mondo circostante. visualizzando ora però anche lo spazio-tempo che intendiamo superare. Costruiamo dunque questo spazio extra-foglio: 28 . il foglio in cui sono disegnati i dischetti. a questo punto apportare alcune modifiche alla figura iniziale. capace di non essere condizionata dalle limitazioni sensoriali. allora. che pone l’“io” al centro. Dobbiamo. che noi definiamo percezione mediata dai sensi. significa trovare uno spazio diverso che metta in comunicazione il soggetto con l’oggetto. e in contrapposizione. cioè ponendola fuori di noi stessi. L’uomo che vuole toccare per credere (ignorando che in ciò sta l’illusione). Per avere accesso ad una diversa forma di conoscenza. per noi. È la percezione dovuta ai sensi. cioè. Il suo prodotto è la mente speculativa logico-razionale tipica dell’uomo moderno. riportiamo qui sotto la stessa figura. cioè alla consapevolezza ottenuta dalla mente inserita nella materia.

e che questa è dovuta. per entrare più intimamente in comunione con lo stesso. nel nostro spazio. ma perdono in qualche modo la loro distinzione e si trasformano in sezioni del toro formate unicamente dall’intersezione con il foglio. ci rendiamo conto che soggetto ed oggetto (i due dischetti) qui non sono entità separate. libera dai sensi. 29 . in un certo senso. osserviamo dallo spazio/tempo fenomeni che questo nostro sguardo. che gli permetterebbe di superare la consueta comunicazione con il mondo esterno. soltanto ai limiti dei sensi con cui percepiamo nello spazio/tempo ordinario. deforma. Quest’altra percezione. la definiamo immediata. Quando. spesso ostacolata dalla ragione. Essa produce la mente analogico-intuitiva dell’uomo. Osservandola attentamente. cioè diretta. cioè.La forma torica (che attraversa il foglio da sopra a sotto) rappresenta quindi per noi questa diversa possibilità di comunicazione fra i due. ispirandoci la deduzione che in quell’altro spazio non esiste separatività fra di essi. non mediata dagli stessi.

dato che la lotta fra il vitale e l’emozionale distrugge il fisico.L’ampliamento della memoria consapevole e lo sviluppo della percezione im-mediata. ma che svolgono la loro azione fin giù al piano fisico. È di moda ai nostri tempi parlare di uomo totale. ma tutto ciò è parziale e fuorviante. egli non possa generalmente restare sveglio per più di 84 ore consecutive: egli deve. permettendo all’uomo di far fiorire le sue reali potenzialità. se non lo con1 Questo aspetto verrà meglio chiarito più avanti. EMOZIONALE CORPO VITALE CORPO FISICO Piano Piano Piano Piano Mentale Astrale Etereo Chimico Uomo Animali Vegetali Minerali Veglia Sogno Sonno Morte Non possiamo però conoscere appieno l’uomo se lo consideriamo solo nei suoi veicoli (né tantomeno solo nel suo corpo fisico). che soltanto così si può rinforzare. ancora rispetto al sonno. L’individualità e la personalità. inserendo il nome che diamo a questi piani: MENTE C. Al risveglio solo l’esistenza di una memoria ancora inconsapevole non permette il ricordo di questi viaggi extra-terrestri. esistono altri piani di esistenza non visibili. trasferirsi per rigenerare le componenti della sua personalità negli altri piani. 30 . 5. o più raramente anche a quello mentale. Abbiamo dunque visto che oltre al piano fisico che tutti conosciamo. si potranno avere solo con lo sviluppo del cuore1 al fianco di quello della mente. o a quello astrale. in altre parole. ma dobbiamo stare attenti a cosa intendiamo: può intendersi semplicemente l’estensione della sua conoscenza al piano etereo. Che l’uomo non sia un’entità solo terrestre può mostrarsi anche considerando come. Completiamo quindi lo schema che abbiamo iniziato.

lo Spirito è indivisibile. aggiungendovi la tripartizione dell’Entità Spirituale così come viene insegnata nelle scuole esoteriche. le uniche che durano sono quelle cerebrali.SPIRITO d. cioè la distinzione fra personalità ed individualità. mentre gli altri rappresentano soltanto il mondo degli effetti. che caratterizzerebbe la consapevolezza che abbiamo di noi stessi. a fare da base per quella supposta unità. In realtà. che è quello delle cause. questo viene fatto per motivi didattici: Individualità SPIRITO della VOLONTÀ (parte imperitu. abbiamo un’idea comunque completa dell’uomo totale. né l’idea della rinascita. il Sé o essenza spirituale. Quindi non può essere la materia. Che idea hanno queste persone dell’identità? Di una unione psico-fisica. della personalità. anche un esame esteriore 31 . Inoltre. però. neppure quella che forma il cervello. a livello atomico. Se esaminiamo per un attimo questa idea. al massimo ogni sette anni la materia si rinnova. viene sostituita da altra. sia pure in modo molto schematico ed elementare. È infatti lo spirito che si riflette nei piani di manifestazione. ma all’interno di ogni cellula. Ci sono alcune persone che non riescono ad accettare una concezione spirituale dell’uomo. e questo soprattutto per un malinteso timore di perdita della propria identità. troviamo subito qualcosa che dovrebbe farci riflettere: le cellule del nostro corpo hanno una vita molto limitata. SAGGEZZA ra): SPIRITO dell’ATTIVITÀ MENTE Personalità CORPO EMOZIONALE (parte peritura): CORPO VITALE CORPO FISICO Possiamo dire adesso che. sempre identica a se stessa.sideriamo nel suo fondamentale rapporto col mondo dello spirito. l’io e dell’individualità. nei suoi due aspetti. usando per il proprio sviluppo i veicoli della personalità. Vogliamo ancora una volta tornare al nostro schema.

o un anziano: veramente. non sarebbe certamente una scala! Allo stesso modo. per disgrazia. imperituro. essendo la coscienza una sua caratteristica.sul comportamento umano ci indica quanta grande differenza ci sia fra un bambino e un adulto. Se. Questo qualcosa è lo spirito. delle idee del bambino. l’uomo è un individuo proprio perché non è composto unicamente dai corpi che uniti formano la sua personalità. che sono perituri e soggetti a mutamenti continui. un'involuzione del pensiero speculativo. è pertanto ciò che possiamo e dobbiamo considerare il vero uomo. è quindi vero il contrario: soltanto con una concezione spirituale della vita possiamo capire perché noi ci sentiamo sempre lo stesso individuo. subito la seppellirebbe sotto altre domande. eterno. se tutto si riducesse ad essi. anche lui un bambino? Dunque. alle quali non chiede risposte se non in apparenza. come unità e identità individuali. a suo tempo. e ci dimenticassimo dei corrimano laterali che quelli unisce e sostiene: cosa sarebbero i primi senza questi ultimi? La scala non potrebbe esistere. A volte la reciproca incomprensione. allora sì che dovremmo dubitare di poter avere una vera consapevolezza di noi stessi. né a livello fisico. nell’adulto o nell’anziano non esiste praticamente più nulla della mentalità. né a livello psichico riscontriamo quella identità che nell’idea dell'unica esistenza si vorrebbe salvaguardare. se non intolleranza. si imbattesse in una. Non dobbiamo tuttavia cadere nel trabocchetto di confondere la coscienza con l'intellettualismo. e questo qualcosa. impedendo il lavoro di trasmutazione. È la luce riflessa che 32 . Se ci fermiamo a questi livelli. e in esso noi concepiamo l’auto-coscienza. L'intellettualismo è una degenerazione. Altrimenti sarebbe come considerare che una scala a pioli fosse composta soltanto dai gradini. che continua a girare sempre attorno a se stesso ponendosi continuamente domande. È il pensiero mediato che confonde se stesso col processo nel quale è decaduto. anzi che li produce per il proprio avanzamento. tanto da farci chiedere: ma quell’adulto è mai stato. è enorme. ma perché dietro ad essi esiste un qualcosa che li unisce.

L’uomo antico (lo vedremo meglio più avanti) possedeva una chiaroveggenza passiva. è un essere in evoluzione. e uno diverso ancora svolgeranno in futuro. legata al sistema nervoso involontario. Esistono ancora oggi chiaroveggenti di questo tipo. ad esempio. ghiandola endocrina situata nella testa. che però non hanno il controllo di quello che vedono. ma risultati di indagini chiaroveggenti svolte proprio tramite lo sviluppo di quest’organo (vista spirituale). legati al passato evolutivo (appartengono alla classe mistica o orientale). Si sviluppano attraverso il plesso solare2. indotta. L’uomo. per quanto possa sembrare complesso. 33 . Infatti i nostri insegnamenti non sono teorie. nell’antichità dell’evoluzione umana era un organo di percezione. manca ancora un aspetto da approfondire: dobbiamo avere un’idea dinamica di tutto questo. Ora è quasi dormiente. facendo nascere la vista spirituale. Anche restando solo al suo corpo fisico. sviluppando la chiaroveggenza volontaria attraverso l’epifisi e la vicina ipòfisi. In futuro. Lo sviluppo dell’uomo però deve portarlo ad espandere coscientemente i propri poteri. essa rappresenta proprio quello che dobbiamo sviluppare a livello fisico per comprovare a noi stessi quanto qui stiamo ancora soltanto leggendo e dialetticamente apprendendo. come tutto ciò che esiste nell’Universo. non è ancora tutto. perché solo così diventeranno lo strumento dello spirito e gli permetteranno di avanzare nell’evoluzione. perdendo così la sua reale intrinseca identità. e sono i cosiddetti medium passivi. In questo modo (col quale comunque è possibile accedere a piani inaccessibili al metodo precedente) si riuscirà ad inda2 Vedi il capitolo dedicato ai centri di forza. infatti. Quanto fin qui detto tuttavia. L’epìfisi. alcuni organi un tempo svolgevano un compito diverso dall’attuale.ripudia la propria origine radiante.

Facendo il confronto con la precedente concezione. pensando. contrariamente al metodo legato al passato. quest’ultima apparirebbe subito nella sua totale insufficienza e incapacità di dare un senso all’esistenza e una spiegazione a quello che nella stessa avviene.gare nell’interiorità dell’uomo. e nel contempo a vedere il passato. Quanto abbiamo fin qui letto e quanto leggeremo non è che un accenno della conoscenza che la vista spirituale può rendere accessibile. Oggi tutto tende alla soddisfazione dell’emozionale. Ecco lo scopo di queste pagine. e che ci aprirà la possibilità di sviluppare i nostri poteri latenti. che vince l’ansia di chi non sa dare una regola agli impulsi dell’emozionale. che in ogni istante è presente. Esso è per sua natura instabile e fuggevole e non è possibile appagarlo del tutto. Ne risulterà anche il dono della pace interiore. da occidentali. Esso ci tiene schiavi. Per fare ciò. Appena soddisfatto un desiderio ne affiora un altro. però. Il mondo così considerato appare estremamente limitato e appiattito nell’unica dimensione spazio-temporale contemplata. Quando riuscissimo a fare nostro questo approccio multidimensionale all’uomo e al mondo in cui egli è inserito. scoprendo le diverse dimensioni e quindi i diversi veicoli che lo compongono e che abbiamo descritto. dobbiamo sviluppare il lato del cuore. vicino a noi e a quanto stiamo facendo. Soltanto con lo sviluppo del corpo vitale possiamo avviare quel tirocinio esoterico spirituale che ci darà una evoluzione positiva. Esiste invece un oltre quotidiano. si schiuderebbero per noi delle porte capaci di condurre ad una comprensione fino a prima forse nemmeno sospettata. priva di possibili spinte o aspirazioni ad andare oltre. Essa presuppone. e non possiamo farlo. rivivendo la storia dell’evoluzione umana. Il primo passo è lo sviluppo del corpo vitale. se prima non abbiamo soddisfatto in questa direzione la mente. una condotta di vita spirituale. 34 .

che impediamo a noi stessi l’accesso verso questo mondo salvifico. chiamato esercizio rivelatore. fuori dall’illusione egocentrica della percezione mediata. ci permetterebbe di seguire la nostra coscienza quando abbandona il fisico. nella nostra mente razionalmente ristretta. che ci fanno dimenticare di noi stessi (ossia della nostra separatività).desiderando. È il concentrare la nostra attenzione sulla percezione e propriocezione mediate dai sensi. Le aspirazioni che questo nuovo approccio fanno sorgere sono quelle suggerite dal cuore. e la veglia un po’ alla volta scema. cioè quando le energie spese per la veglia si esauriscono. se questi a sua volta non protende poi anche la sua. altrimenti il solo risultato sarebbe il menefreghismo. col rischio di ottenere il grado di …barbone! È implicito nella ricerca del presente uno scatto di coscienza.. In ogni istante il presente contiene in sé. Ovviamente non dobbiamo intendere questo “presente” come una parte del tempo ordinario. Esiste per questo un esercizio. permettendoci di inoltrarci nel sentiero previsto per il futuro. lo vediamo quando andiamo via col sonno. il “chi vuol esser lieto sia…”. Consiste nel riuscire a concentrare la mente in un unico pensiero-oggetto ed è con- 35 . e di elevarci. È attingendo a questo oltre che possiamo positivamente operare per migliorarci. che di certo ci vedono in più occasioni ad un passo da questa realizzazione. Eppure è necessario fare uno sforzo e spendere energia per restare in quella percezione. e che quasi sempre finiamo per negarci. come un segreto. facendo scendere le sue leggi anche nel qui ed ora. È probabile che spesso suscitiamo la disperazione degli abitanti di quel mondo. quello di sentirsi “uno con tutto e con tutti”. che di certo fanno di tutto per portarci a vedere la luce. facendoci accedere agli stessi piani vitali. un’apertura verso questo al-di-là: siamo solo noi. Riuscire a non rimanere distolti dalla coscienza di veglia pur restando consapevoli. che ci impedisce di accedere consapevolmente alla percezione immediata che tutto comprende. La nostra tendenza sarebbe quella di alzarci da terra. È inutile allungare la mano verso qualcuno.. che ci può aiutare in tal senso.

sigliabile effettuarlo la mattina. in percezione im-mediata. ed è inutile nasconderci che in ciò può prefigurarsi un sentimento di sicurezza. e tenerlo in mente per almeno cinque minuti. quasi ci spaventa. Esaminare l’oggetto da molteplici punti di vista. che in qualche modo ci ordinavano quali dovevano essere i nostri comportamenti: la nostra natura ci portava allora ad obbedire. capace perciò di riaprirsi . in fissazioni. strabuzzare gli occhi. ma non possono svolgere l'identica funzione di quelli perduti. in seguito alla decadenza del pensiero di comunione in quello di comunicazione. come la nostra interiorità fosse riempita da pensieri non nostri. ma senza riempire il vuoto con altri pensieri: saranno essi a presentarsi alla nostra attenzione. ed è tuttora poco 36 . appena svegli. non stringere le labbra. alla fine del periodo.ora in chiave consapevole . dei suggerimenti del Sé. e dipende dall’indole di ciascuno. nostri. Questo vuoto. è l’ultimo veicolo che abbiamo sviluppato. perché la mente. Eliminare quindi dalla mente qualsiasi altro pensiero che non abbia attinenza con l’oggetto: tutta la mente deve essere occupata da esso. in disagi mentali che ci tengono schiavi. chiudere i pugni o mordersi la lingua. Quando divenimmo sordi a quest'ascolto. restare totalmente rilassati. e sentiamo il bisogno di riempirlo: lo riempiamo allora con pensieri che sono. Quando saremo abili abbastanza ad ottenere questo risultato. FARE SILENZIO è la medicina. e richiamare alla mente l’oggetto su cui concentrarsi. Tuttavia dev’essere di natura semplice ed essenziale: non è l’oggetto il protagonista dell’esercizio. Non è certamente facile arrivare a questo. ma l’esercizio in se stesso. che rimarrà tranquilla. come apprenderemo nello studio della Genesi. Si trasformano allora in condizionamenti. Possiamo immaginare le epoche passate durante le quali eravamo diretti dall'esterno. sì. si creò un vuoto.all'ascolto. ricordo inconscio di quella perdita. ma silenzio interiore. Lo sforzo è nel pensiero. possiamo provare. Senza aprire gli occhi. ora percepito maggiormente dalla corrente umana più incline al carattere mistico. ma senza sforzo fisico. a rilasciare l’attenzione. La scelta dell’oggetto è libera.

venendo attratta da quelle simili ed accrescendo così la sua importanza. e al pari stesso di accelerare lo sviluppo del veicolo mentale. il cui spirito-gruppo circola circondando la Terra. dotata della qualità che noi le abbiamo dato e della lunghezza di vita corrispondente alla forza con cui l’abbiamo concepita. che possiede solo il corpo fisico. anche il corpo emozionale. Dire. il regno vegetale. L’esercizio ha proprio lo scopo di permettere al Sé di iniziare a parlare al nostro io. Abbiamo così visto come le quattro correnti evolutive che si stanno sviluppando sul nostro pianeta si differenziano fra loro: • • • • il regno minerale. oltre al corpo fisico e a quello vitale. scorrendo lungo il tronco o gli steli delle piante. l’esistenza. Siamo responsabili nei pensieri che facciamo. in una diversa dimensione. è letteralmente vero: ogni pensiero che noi emettiamo costruisce una sua forma nel piano mentale. e controlla gli animali scorrendo lungo la loro colonna vertebrale. Ecco un altro importantissimo motivo per cui iniziare fin da ora a controllare il pensiero non risulterà essere mai troppo presto.più che un abbozzo. Essa interagisce con altre forme-pensiero. l’uomo. • il braccio orizzontale rappresenta il regno animale. il regno animale. La croce è il simbolo delle tre correnti viventi: • il braccio inferiore rappresenta il regno vegetale. che concepire pensieri equivale a concepire figli. esso è diretto dallo spirito-gruppo vegetale lungo correnti che partono dal centro della Terra e si dirigono verso l’esterno del pianeta. che 37 . finalmente. che oltre ai tre corpi precedenti possiede anche la mente. che ne risulta attiva ed operante. dando loro il potere necessario all’azione. che possiede. che possiede corpo fisico e corpo vitale. dirigendone. e ciò che noi stessi siamo dipende dai pensieri che usualmente emettiamo o attiriamo. come faremo più avanti. che cresce dalla terra e si innalza verso il cielo.

• perciò è orizzontale. Da qui prenderemo lo spunto per la prosecuzione del nostro studio. EMOZIONALE CORPO VITALE CORPO FISICO MENTE CRITICA SPECULATIVA ATTIVITÀ BIOLOGICHE SENSAZIONI 38 . che non esisteva allo stato vegetale. Il braccio orizzontale è diviso in due parti. mettendole in relazione con quanto abbiamo fin qui appreso sulla composizione sottile dell’uomo. a simbolizzare la divisione sessuale. il braccio superiore rappresenta l’umanità che. si innalza verso i regni superiori. Una tabella ci aiuterà a visualizzare le cosiddette attività psichiche nella situazione attuale del nostro sviluppo. MENTE C. con l’acquisizione della mente.

• la Teoria della Rinascita. da quando cioè ha raggiunto la forma di coscienza detta obiettiva di veglia. e terminano alla morte. La Teoria Materialistica afferma che tutto ciò che esiste è riconducibile alla materia (visione monistica del mondo). la consapevolezza sono soltanto un prodotto del corpo. ha cercato di rispondere a queste inevitabili domande. comunque. praticamente tutti i giorni. Possono distinguersi in due grandi categorie: 39 . Concentriamo la nostra attenzione piuttosto sulle persone che la sostengono. La vita. che chiameremo: • la Teoria Materialistica. la vita che scorre davanti ai nostri occhi: nascita e morte ci si presentano. 1. Esaminiamole allora un po’ da vicino. riconducibili a tre teorie di base. Tutte sono. • la Teoria Unicistica. La Teoria Materialistica.MORTE E RINASCITA Tutti noi vediamo. la coscienza. con tutto il loro carico di mistero. Da dove veniamo? Perché viviamo? Dove andiamo dopo la morte? Da quando l’uomo è tale. e di diversa portata. Le risposte che si è dato sono state diverse. Essa può essere rappresentata con un segmento: |___________________| Tutto quello che abbiamo fino a questo punto detto può essere usato per confutare tale teoria.

anche se di solito lo scettico è uno che abusa di . sono naturalmente in contatto con forze (ed esseri) più sottili. lo scettico. dire “non credo”. e quanto esso sia irragionevole. in breve tempo si convincerebbe del contrario. come già abbiamo visto: “Io credo a quello che vedo”. ma anche deridendoli. invece. deve essere coltivata. infatti. fino a sette anni circa. a ricercare. Dicemmo che ora neppure la scienza pensa più in questo modo. dimostrandoci non soltanto increduli.• • l’agnostico. che cominciamo a formare lo scettico di domani. L’agnostico è convinto che non è possibile indagare sui misteri della vita e della morte. cioè. sembra piuttosto che l’unico modo per essere certi che non si può indagare sull’al di là. dato che si potrebbe descriverlo dicendo che è colui che dice: “Io non credo neanche se vedo”.. da parte sua. e non è raro che raccontino di giocare con “amici” invisibili. I bambini. Effettivamente. per cui non cerca.. In fondo. invece. può aiutare a formarsi la convinzione che tutto ciò non può essere spiegato solo materialisticamente. o dire “credo” significa esattamente la stessa cosa: “non so!” E di conseguenza la cosa più ragionevole da fare è cominciare a lavorare per saperne di più.. definendo realista ingenuo chi lo facesse. Lo scettico. o minacciandoli. È proprio costringendoli a negare questa. supera l’agnostico. se vogliamo che produca frutto. L’agnostico possiamo trovarlo fra quelli che dicono. è astenersi dal farlo. Chi si avvicinasse con spirito spregiudicato a questi argomenti.argomenti razionali. Sarebbe superfluo commentare un simile atteggiamento. 40 . qualificandoli per bugiardi. È importante però notare che molto spesso lo scettico adulto viene così preparato da una certa educazione avuta fin dall’infanzia. Il punto di vista spirituale. la ricerca. basterebbe sfogliare alcuni dei molti libri che al giorno d’oggi si trovano sull’argomento. Un approccio spregiudicato a questi temi. che per loro è una realtà.

perché afferma che alla nascita proveniamo. subiremo per l’eternità le conseguenze del nostro comportamento nella vita. . 2. Passiamo allora alla Teoria Unicistica. . evolutivamente. da zero. . non coltivato e trascurato. direttamente da Dio. sicuramente meno buoni di Lui.. l’uomo doveva concentrarsi tutto sulla vita materiale (per sviluppare la coscienza obiettiva di veglia).. da parte sua.punizioni! Senza contare che una strettamente ortodossa interpretazione delle sacre scritture farebbe secondo alcuni ammontare a solo 144. e dopo una breve esistenza. Questa teoria è assurda per almeno due motivi: 1. in cui siamo messi nelle condizioni più disparate e disuguali. All’umanità più progredita furono così assegnate le grandi religioni monoteiste. .. Possiamo rappresentarla con una semiretta: |___________________ . Le religioni di questo tipo sono nate quando. . 2.Il giardino dell’agnostico. l’al di là). . che uno spirituale (i cieli. quello dello scettico. . che predicano l’esistenza di una sola vita sulla Terra. cioè dell’unica esistenza: essa non è più monistica. diventa un arido deserto. . Resta comunque il fatto che la Teoria Materialistica è insufficiente a spiegare i misteri della vita e della morte. l’attribuzione di un sentimento vendicativo a Dio. La Teoria Unicistica. non si sentirebbero di infliggere certe . 41 .000 il numero di uomini salvati. Tanto che è costretta ad attribuirli al caso. Molti di noi. cosa assolutamente inaccettabile dalla ragione. . dato che afferma esistere sia un mondo materiale (la terra). si riempie di erbacce inutili. l’ingiustizia palese (differenti condizioni iniziali).

Sono quindi religioni parzialmente materiali: il materialismo non è che una loro degenerazione. insegnamenti offerti da parte chi è in grado di verificarne l’autenticità. da parte sua. per sottolineare ancora una volta che tutto quanto viene in queste pagine esposto non deve essere accettato o considerato come una verità assoluta. L’insegnamento pubblico che danno queste religioni. sono soggetti ad errore: il fatto di poter indagare nei piani sottili e di possedere la vi- 42 . in effetti. Ma questo è un argomento che affronteremo più avanti. e chiunque lo ostacoli. è soltanto il loro ASPETTO ESTERIORE. restano al loro posto per l’eternità. Essi pure. ma hanno una visione statica dell’universo: la natura. significa che ne ha assoluto bisogno. dato che non è frutto di speculazioni mentali. Dio. Facciamo notare con forza il fatto che se l’umanità è pronta per questo messaggio. Noi ricordiamo però le parole del Cristo. Paolo: “Non sapete voi che siete Dei?”. che disse: “Voi stessi farete le cose che io ho fatto. e quelle di S. e anche di maggiori”. però. si mette automaticamente nella posizione delle forze ostacolatrici dell’evoluzione dell’uomo. La scienza. che ora l’umanità è pronta a ricevere: L’ASPETTO ESOTERICO o interiore. in buona o cattiva fede che sia. è improprio definirla una teoria. ha dimostrato che tutto si evolve. dobbiamo abbandonare la Teoria Unicistica e rivolgerci a quella che abbiamo definita la Teoria della Rinascita. Essa è appunto soltanto il risultato di indagini eseguite da chiaroveggenti positivi. ma di esperienza viva. che come tali hanno la possibilità di accedere alla memoria perenne della natura. Per i motivi evolutivi già ricordati fu tenuto nascosto il più profondo significato. Se vogliamo affrontare la conoscenza dell’aspetto esoterico delle religioni. valida una volta per tutte. Approfittiamo di quest’asserzione. tuttavia. Esse. In realtà. danno una parziale risposta alle domande dell’uomo. l’uomo. che sono le forze negative e del male.

. in armonia con quanto vediamo in natura. . Altrimenti. e la vera conoscenza non può essere scritta in nessun libro. e riesce a rispondere in modo soddisfacente alle domande che l’uomo si pone.sta spirituale non è sufficiente di per sé a comprendere tutto quanto viene così esaminato. . per sempre. ma può essere solo frutto di sforzi e conquiste personali. Per meglio capirla. che possiamo raffigurarci con una retta: . I dogmi restano validi soltanto per chi ha una mentalità con caratteristiche infantili. _______________________ . ponendo però in risalto la differenziazione esistente all’interno del corpo emozionale: 43 . La Teoria della Rinascita. Non ci resta perciò che indirizzarci alla terza teoria: la Teoria della Rinascita. ricadiamo nella domanda rimasta priva di risposta di Ponzio Pilato: “Che cos’è la verità?…”. ma dove tutto si trasforma lentamente e progressivamente. così come il fatto di possedere la vista fisica non ci mette in grado per il solo fatto di vedere. di conoscere esattamente il mondo fisico e il suo funzionamento. . 3. . Questa teoria ha una visione dinamica. noi siamo qui tutti in ricerca della conoscenza. . dove non c’è nulla che inizia o finisce improvvisamente. integrando le due fonti di conoscenza di cui siamo dotati: la mente ed il cuore. trascriviamo lo schema visto in precedenza relativo ai veicoli dell’uomo e ai corrispondenti piani di esistenza. Cominciamo dunque ad esaminarla. . .

44 . o legge di analogia. l’atomo-seme del quale si trova nello spermatozoo fecondatore. cioè dalla morte. seguiamo ora il cammino che per lo spirito dell’uomo evolventesi va da una esistenza all’altra sulla Terra. così come ci viene descritto da chi lo può osservare grazie allo sviluppo della più alta forma di chiaroveggenza positiva. e che molti paventano. Dal punto di vista esoterico. queste forze entrano in azione trasformandosi in forze dinamiche capaci di costruire. la morte come viene ordinariamente intesa non esiste. Essa è piuttosto un passaggio. questa stessa regola vale anche per i corpi sottili. Il seme racchiude allo stato potenziale l’insieme delle forze necessarie allo sviluppo di un corpo: quando le condizioni esterne sono favorevoli. quel particolare corpo. che terremo a mente: 1. 2. come il corpo fisico alla nascita è unito alla madre dal cordone ombelicale. così in basso”. secondo le proprie linee. oltre che per quello fisico. anche gli altri veicoli sono tenuti insieme da cordoni di sostanza uguale a quella dei rispettivi corpi. qualsiasi forma di vita che troviamo sulla Terra nasce da un seme.SÉ MENTE CORPO CORPO CORPO CORPO EMOZIONALE SUPERIORE EMOZIONALE INFERIORE VITALE FISICO Spirito della Volontà Spirito della Saggezza Spirito dell’Attività Piano Mentale Piano Astrale Superiore Piano Astrale Inferiore Piano Etereo Piano Chimico L’antico aforisma ermetico “Come in alto. Da essa traiamo due aspetti. un trapasso. della nostra coscienza da un piano ad un altro. Muniti di queste considerazioni. è sempre stata la guida migliore per affrontare questi temi. Dobbiamo pertanto prendere il via da quell’appuntamento che tutti ci attende.

la morte in un piano è contemporaneamente anche una nascita in un piano diverso (e viceversa). o che abbiamo rimosso). ed ivi si imprimono nell’atomo-seme del corpo fisico. attraverso la piccola circolazione sanguigna. durante l’esistenza fisica. dopo la fecondazione. Ciò conforta quanto dicono gli insegnamenti esoterici basati sull’indagine chiaroveggente. sensazioni. È come se nel corso dell’esistenza una specie di bobina si avvolgesse al nostro interno. questa bo- 45 . da una grande altezza: molti di questi affermano di aver veduto. odori. Essa si produce attraverso la respirazione: le energie eteree presenti nell’atmosfera che ci circonda. suoni. ha sede l’atomo-seme del corpo fisico stesso. essa porta con sé tutte queste informazioni che. salvandosi. pertanto. è il deposito della memoria inconsapevole. La morte per noi. che stanno dentro e fuori di noi in ogni istante. Ogni volta che inspiriamo ed inaliamo l’aria. In questo atomo-seme sono impresse tutte le esperienze registrate della vita. ecc. con un movimento a spirale. Il vitale è unito al fisico dal cordone argenteo. colori. Il distacco dell’atomo-seme dal cuore causa l’arresto cardiaco. sono impregnate delle immagini. Alla morte. quella cioè che registra tutto quanto avviene nel corso della vita (anche quello che è sfuggito alla nostra attenzione. Che cosa avviene in questo momento così particolarmente importante? Testimonianze sono state riferite da parte di chi è stato in procinto di annegare. Questo atomo fu quello che. I veicoli più sottili lasciano così. infatti. che parte dal cuore dove. avviene quando i veicoli più sottili lasciano il corpo fisico. diede il via alla moltiplicazione della catena genetica. non dipende nemmeno dai sensi stessi. registrandone tutti gli avvenimenti. come in un film. i passaggi salienti della loro vita scorrere davanti agli occhi in un attimo. il corpo fisico.In altri termini.. quando cioè il vitale si ritrae. rimanendo infine nel cuore. Il vitale. o è caduto. passano dai polmoni al cuore. La memoria inconsapevole non dipende dall’efficienza dei sensi.

lo prova chi. il corpo emozionale e gli atomi-seme dei corpi vitale e fisico. come preparazione e presagio di un passo in avanti nell’evoluzione e nella luce. ma che sa ampliarla fino a comprendere la continuità di un’esistenza e di un rapporto solo provvisoriamente sospesi. Il sollievo maggiore. tuttavia. esse possono trasmettersi al corpo emozionale. È importantissimo. così come prima aveva abbandonato quello fisico. in quei momenti. Questa regione è nota 46 . in contrapposizione con il dolore gravato da un pesante senso di impotenza di chi non ha queste conoscenze. Il dolore e la sua espressione. ne risulteranno allora addolciti.bina si svolge velocemente seguendo l’allontanarsi dei veicoli superiori ai quali rimane legata. qualcosa che può assomigliare ad un ulteriore sacrificio. Una volta trascorsi questi tre giorni e mezzo. e di guardare al nuovo destino che ora lo aspetta. grazie ad esse. riesce ad avere quella visione della vita che non la limita al suo apparire puramente esteriore. egli lascia anche il piano etereo e abbandona il corpo vitale. lasciando libero il trapassato di non volgersi più di tanto indietro. e noi vediamo a ritroso le scene della vita trascorsa davanti alla nostra coscienza. Questo dura per un periodo massimo di 84 ore. È umano e comprensibile il dolore di chi ha perduto una persona cara. ed è di grande importanza. si anima. Non appena entriamo nelle regioni inferiori del piano astrale. perciò. come vedremo. e sembra troppo duro chiedergli. restare concentrati su questo panorama. per così dire. Tuttavia. Lo spirito entra allora nel piano astrale con la mente. la forza centripeta. Solo se la nostra coscienza osserva attentamente queste immagini. più legata alla Terra. cioè non esprimere in forma drammatica questo suo dolore. che abbiamo chiamato centrifuga e centripeta. infatti. non disturbare la persona appena trapassata durante i primi tre giorni e mezzo dopo l’arresto del battito cardiaco. e fare da insegnamento per lo spirito. può essere vissuta come un sollievo la consapevolezza che può fare ancora qualcosa per la persona amata. Abbiamo già accennato alla divisione in due correnti dell’emozionale.

rimanendo troppo legate alla Terra. necessario alla loro soddisfazione. ma in ogni modo la nostra permanenza in Purgatorio è legata al tempo necessario a superare i nostri difetti. Fintantoché daremo nutrimento alla corrente centripeta. si attiverà la forza centripeta. i vizi che avevamo in vita non si sono miracolosamente estinti con la morte: la morte non può mai risolvere da sola alcun problema. che è quello della sensazione e del sentimento). Contemporaneamente alla suddetta visione e alle conseguenze per la nostra coscienza. se non dopo un periodo lunghissimo. Si noterà che in questo procedimento non c’è alcun tentativo di rivalsa. ma questa volta non vi assistiamo impassibili (non sarebbe possibile in questo piano. Così saremo costretti a lottare per vincerli. le sedute spiritiche rappre- 47 . Saranno le conseguenze delle nostre stesse azioni che ci faranno da maestre. vediamo che nell’antico Egitto era costume scrivere vicino alla mummia alcune formule che avevano lo scopo di “indurre il cuore (la memoria inconsapevole) a non testimoniare contro il defunto nella cerimonia della pesatura (giudizio)”. Le scene della vita scorrono circa tre volte più veloci di come si sono realmente verificate sulla Terra. Noi rimaniamo gli stessi. Qui le scene dell’esistenza trascorsa scorrono ancora una volta davanti alla nostra coscienza. per cui questa sofferenza si ripercuoterà dentro di noi. Cercheranno allora di trovare un corpo fisico che permetta loro di rivivere quel tipo di emozioni. saremo attirati nella regione inferiore e non potremo innalzarci a quella superiore.come il Purgatorio. e sentiremo così sulla nostra pelle il male che abbiamo causato. soltanto che ci manca il fisico. Esistono entità che praticamente non ne escono mai. Per questo la morte è dipinta con la falce e la clessidra: “ciò che semini a suo tempo raccoglierai”. non è un Dio vendicativo che ci castiga. Ogni volta che troveremo un fatto in cui saremo stati causa di sofferenza per qualcuno. A riprova di quanto antica sia la scienza che ora definiamo occulta.

magari mettendo a frutto l’insegnamento cosi ricavato. che ci parla dal cuore come parte della memoria inconsapevole. Quando ci ritroveremo in situazioni analoghe a quelle trascorse. Ancora una volta rivediamo la vita trascorsa. porre rimedio nei limiti che ci sono consentiti. e nelle successive rinascite fungeranno da voce della coscienza. ma poi continuare a vivere. ma una vita passata alla sua ombra non gioverà alla povera anima che vi soccombe. Più 48 . Queste esperienze del Purgatorio e del Primo Cielo si imprimono nell’atomo-seme del corpo emozionale. è sempre bene evitarla. magari spacciandosi per qualche personaggio famoso che possa stimolare l’orgoglio e agevolare l’obbedienza del medium.sentano per esse delle ottime occasioni per farlo. ma questa volta sono le gioie date agli altri a vibrare nella nostra interiorità. Quando infine superiamo le prove necessarie e ci siamo alleggeriti della zavorra. se appesantiti da rimorsi e ricordi spiacevoli. Saremo in grado di capire allora quanto bene è possibile fare in questo mondo fisico. anche senza esserne pienamente consapevoli. se non tragici? Ecco un insegnamento anche per l’esistenza quotidiana: il cosiddetto “rimorso” in sé non è affatto una cosa positiva. È molto più utile riconoscere i propri torti. che ci permette di entrare nella regione superiore del piano astrale: il Primo Cielo. e una volta che ne ha la chiave può renderci facilmente schiavi. ecco mettersi in moto la forza centrifuga. È la grande saggezza delle divine Leggi di Natura che ci fa dimenticare le esperienze delle vite precedenti: quanti di noi potrebbero condurre una vita proficua. ricorderemo. perché ciò può permettere ad un altro spirito di impossessarsi del nostro corpo. Quando un’esperienza richiede un atteggiamento negativo (come questo tipo di sedute). con la possibilità di rifare il male o il bene. e saremo spinti ad agire più correttamente. imparare la lezione. può essere temporaneamente utile. le esperienze passate nel Purgatorio o nel Primo Cielo.

rimangono per un certo periodo nei piani del mondo astrale. sulla terra. attraverso una rinascita. raccontano le loro osservazioni sui piani invisibili in modo non corrispondente al nostro racconto che segue. Lo spirito sente finalmente di essere ritornato. vitale e fisico si entra nel superiore piano mentale. Ciò è dovuto proprio al fatto che esse non possono inoltrarsi oltre. più regolarmente. dato che in questo piano tutto diviene soggettivo. come sembra insegnare la Chiesa. ma che non sono state iniziate. mentre quello finora narrato corrisponde perfettamente. In occultismo questa fase viene chiamata il Grande Silenzio. Queste sono quelle che. e poi tornano. almeno finché non avremo mostrato di averle superate sul campo. e vedono alcune entità che. dopo un lungo pellegrinag- 49 . anche il piano astrale. Dovremo. a questo punto. Lo scopo dell’esistenza fisica è l’apprendimento: le lezioni che impareremo con il processo descritto avranno sempre bisogno di essere esperimentate sulla Terra. in modo che si imprima indelebilmente nella memoria inconsapevole ed eviti maggiori sofferenze in futuro.avanti descriveremo un esercizio che potrà essere molto utile in questa direzione. se necessaria. dopo la morte. Ecco il motivo per cui è veramente importante permettere al trapassato di osservare il panorama della sua vita subito dopo la morte: le esperienze fatte faranno così da base per un effettivo avanzamento evolutivo e spirituale. ed altre che invece spariscono dalla loro visuale. proseguono nel loro viaggio in piani ancora più sottili. solo gli Iniziati possono scorgere quanto avviene in questo piano. Come analizzeremo in altra parte di questo lavoro. Spesso persone che hanno sviluppato la chiaroveggenza positiva. ma invece perché questa sofferenza sia più acuta. Nel piano mentale cessa la manifestazione attiva. pregare non perché non si debba soffrire dopo la morte nel Purgatorio. Si lascia quindi. e con la mente e gli atomi-seme dei corpi emozionale. per quanto possa sembrare strano.

Siccome. però. Essendo quest’ultimo la molla che fa agire. ad ogni piacere soddisfatto si sostituisce ben presto un altro. confinando così la felicità spirituale oltre la vita. necessitando ancora di una guida esterna. Il fedele. ***** Sospendiamo ora per un attimo il nostro racconto. Le leggi di natura dovranno pertanto. Siccome il piacere non può appagare l’animo. Abbiamo anche detto che all’uomo moderno sono finora date le due Teorie: quella Materialistica e quella Unicistica. da parte sua. Egli appartiene alla classe che non ha ancora sviluppato appieno l’auto-coscienza.. ripristinare l’equilibrio rotto. è spinto anch’egli dall’interesse. La molla che spinge attualmente l’uomo ad agire dal suo corpo emozionale è l’interesse: senza di esso egli non è disposto a vincere la forza d’inerzia dominante sul piano fisico. prima o poi. cioè alla legge. È facile per il materialista in questa sua continua sete di piacere arrivare ad abusare delle leggi di natura. nella continua ricerca di qualcosa che . per fare alcune considerazioni..manca: Il fatto è che lo si ricerca dove non può essere. magari a dispetto di quanto egli stesso afferma e sostiene. cioè colui che segue invece la Teoria Unicistica. tenderà a giustificar- 50 . che è la sua vera patria. Vediamo quindi ora come esse si sposano con l’interesse. alla Casa del Padre. cioè il materialista rinuncia alle gioie dell’anima per il piacere dei sensi. Conquisterà la felicità (il Paradiso). appunto. lo scopo dell’azione non può che essere il tentativo di raggiungere un appagamento. che concentra tutto sul piano fisico. Per il materialista. di una legge che regoli la sua esistenza. chiamiamolo felicità. Chi non aspira a questo non è vero materialista. soltanto se obbedirà ai comandamenti. al punto da rifiutare l’esistenza anche solo teorica di altri piani di esistenza.. la felicità può essere solo fisica. nella sua visione parzialmente materialistica divide la vita terrena da quella celeste.gio come figliolo prodigo.

dopo secoli di permanenza nei piani spirituali. non si concentra nei dettagli. Entrambe queste categorie sono perciò soggette alla legge. ai divieti della legge. ma abbraccia con lo sguardo d’insieme tutto quanto il suo occhio riesce a percepire. dicono di “non fare…”. e comunque dotata di una visione globale delle proprie necessità evolutive. l’entità evolvente sente il desiderio di fare un passo avanti nel suo sviluppo. ***** Vediamo allora. a grandi linee. e secondo quanto avanzamento viene deciso di investire in questa tappa. La sua visione per compiere questa scelta può paragonarsi a colui che sta esaminando dall’alto un panorama: questi non si attarda davanti ai piccoli particolari.si di fronte ad essa. e può in questo modo accogliere nel suo animo l’armonia generale di quello che sta così osservando. In questo modo decide il suo futuro per la prossima vita. e si incarna. come funziona questa legge. pedissequamente. Lungo questo percorso in discesa che attraversa di nuovo tutti i piani. infatti. Non gli interesserà molto fare qualcosa di positivo. ma piuttosto di obbedire alla lettera. fino all’orizzonte. I comandamenti. e affidano ad essa. sceglie il destino della vita futura. ogni atomo-seme viene attivato e attirerà secondo le proprie linee di forza dalla sostanza corrispondente il materiale che formerà così i nuovi veicoli della esistenza in 51 . sulla base dei debiti e dei crediti accumulati in precedenza. e si prepara di conseguenza ad una nuova rinascita. cosa impossibile da farsi da parte di chi sta invece passeggiando in una delle stradine che si vedono dall’alto. Aiutata da altre entità spirituali più avanzate. In genere. il compito di condurli. proseguendo il nostro racconto su quanto avviene fra una nascita sulla Terra e un’altra. più o meno consapevolmente. scegliendo la famiglia e l’ambiente più consoni allo scopo. cioè ridiscende.

anche se saremo in regola con la legge esterna non supereremo il tipo di legame che abbiamo con la persona che ci ha offeso. ma dovremo essere evoluti al punto di diventare noi stessi la legge. Il destino di ciascuno di noi. Per liberarci. che dal cuore ci parla. Il tipo di materiale scelto. così come il futuro dipende dal presente. e saremo entrati in quella che ci fa spontaneamente agire per dovere. finché non impareremo che la violenza e l’offesa possono produrre soltanto violenza ed offesa. quanti più debiti ha da pagare in base ai suoi comportamenti precedenti. Se di fronte ad un’offesa noi reagiremo offendendo a nostra volta (occhio per occhio. e raffinate nel processo post-mortem. Avremo allora superato la fase in cui agiremo unicamente spinti dall’interesse. ma ai veri forti. ma perché è giusto quel comportamento. che il corpo fisico e gli altri veicoli rappresentano il nostro passato e nello stesso tempo lo strumento che abbiamo in mano per superarlo. Un uomo è tanto più legato dal destino.preparazione. Possiamo ragionevolmente affermare. Quanto più siamo evoluti. allora. dipenderà perciò dalla qualità degli atomi-seme. se sappiamo ascoltare la voce della coscienza. Il Cristo ci dice: “Ama il tuo nemico”. gli insegnamenti che riceviamo durante l’esistenza post-mortem debbono essere messi in pratica in una vita inserita nello stesso piano che li ha causati. e “Porgi l’altra guancia”. o per amore. dipende dal suo trascorso. e dunque dal livello evolutivo raggiunto in base alle esperienze acquisite nelle esistenze precedenti. tanto più saremo liberi. Esso dovrà durare in modo sempre più acuto. dente per dente). cioè i tratti caratteriali e somatici della futura personalità. condividendola cioè profondamente. non dovremo limitarci all’osservanza delle leggi. a coloro 52 . L’uomo così non è affatto libero per diritto di nascita: la libertà è un diritto che occorre conquistarsi e meritarsi. Non obbedire solo per paura del castigo. sulla base di quanto esposto. cioè sulla Terra. quanto incomprese sono sempre state queste parole! Esse sono rivolte non ai deboli. Come già abbiamo avuto modo di dire.

troveremo sempre di più l’applicazione della Legge di Ricapitolazione. Solo questa visione della vita può rispondere appieno e in maniera soddisfacente alle inevitabili domande che l’uomo si pone. la medesima sequenza dettata dall’Analogia. che si sviluppa sotto regole ferree che prevedono. Quella che abbiamo chiamato. usando l’unica arma possibile a tale scopo: l’Amore. Nascita e Crescita. Dobbiamo tenere presente che prima della maturazione di ciascun corpo. in realtà si riferisce esclusivamente a quanto la nostra consapevolezza – formatrice del linguaggio che usiamo – è in grado di cogliere. In quel momento però gli altri veicoli individuali sono ancora in gestazione. nasciamo. Avanzando nel nostro studio. che è lo scopo per cui viviamo su questa Terra.cioè che in questo modo riescono a liberarsi veramente. soffriamo e moriamo. e che ordinariamente chiamiamo nascita. e a sviluppare in modo più efficace la nostra evoluzione spirituale. Abbiamo così: anni 0: nascita del corpo fisico anni 7: nascita del corpo vitale anni 14: nascita del corpo emozionale anni 21 nascita della mente. le sue funzioni negative sono svolte dalle energie del corrispondente piano. all’interno di ogni ripetizione. Ecco quindi che la conoscenza della Teoria della Rinascita può aiutarci a vivere meglio. 4. e che non dobbiamo considerare l’anno indicato come fosse una scadenza assoluta: 53 . Vedremo nella seconda parte che i diversi corpi nacquero evolutivamente in periodi diversi: la stessa sequenza si evidenzia nella nascita di ciascun individuo. cioè la nascita del corpo fisico. e matureranno via via durante la crescita.

54 . ma sarà decisivo l’esempio. cosa che conferma gli insegnamenti qui riportati. L’adolescente deve imparare a guidarsi da solo. Da quanto detto. Sarà la libertà. Corpo emozionale maturo. In questo periodo sarà importante l’esempio dato nel settennio precedente.molto dipende anche dal livello evolutivo generale e individuale. l’autorità deve perciò lasciare il posto ad una relazione paritaria: al consiglio. possiamo trarre alcune importanti indicazioni per crescere ed educare i nostri figli. la prova che l’adolescente deve imparare a superare. sviluppo della mente. Corpo vitale maturo. ma senza le punizioni fisiche. Per il bambino sarà perciò importante sviluppare l’imitazione. Anni 14-21. ma non ha ancora sviluppato una mente critica. senza perciò una sicura guida interiore. Anni 7-14. che risvegliano la natura passionale. e molto dipenderà dall’idea di sacro con cui sarà stato educato. La mente sta al cervello come la vita sta alla biologia: ecco una chiave per comprendere realmente i fenomeni psicofisici. ma ancora con la mente in abbozzo. Sarà importante l’autorità. e una sana educazione non dovrebbe trascurare il rispetto per le cose sacre (che non sono necessariamente quelle religiose). ma grazie al comportamento che vede attorno a lui. Il bambino assorbe come una spugna tutto ciò che vede intorno a sé. corpo della memoria. sviluppo dell’emozionale. È perciò inutile “insegnargli” le cose. Le più recenti scoperte mediche hanno mostrato come fino a 20 anni circa di età le connessioni neurali del cervello sono ancora modificabili e non definite. sviluppo del vitale. Il ragazzo dovrà qui sviluppare l’obbedienza. Anni 0-7. Corpo fisico maturo.

lo strumento più perfezionato che esso può usare. L’approccio agli insegnamenti del Maestro da un punto di vista esoterico. possiamo racchiuderle nei due noti mandati: • “Predicate il Vangelo”.LA MALATTIA E LA GUARIGIONE 1. sono i suoi strumenti. Particolarmente il corpo fisico è. Una certa malintesa idea di spiritualità ha per molto tempo portato chi sentiva dentro di sé il richiamo verso il cielo a trascurare. e tale nell’antichità veniva considerata. i veicoli sono un’emanazione dello spirito. anzi a castigare il corpo. • “Guarite gli ammalati”. Da quello che abbiamo visto. Cerchiamo a questo punto di portare sul piano dell’applicazione pratica gli importanti insegnamenti che abbiamo fin qui esaminato. come vedremo nella seconda parte. Origine e classificazione delle malattie. e che vedremo meglio quando esamineremo l’evoluzione come raccontata nella Genesi. rappresenta il solo modo di comprenderne appieno il significato: nei Vangeli in più di un’occasione troviamo confermato questo modo di insegnare che distingue fra ciò che viene detto a tutti e quanto viene invece successi- 55 . Mantenerlo sano è perciò opera sacra. Se vogliamo chiederci quali istruzioni il Cristo diede a chi voleva essere suo discepolo. considerato avversario dello spirito. senza i quali egli stesso non potrebbe acquisire quell’esperienza che è lo scopo per cui nasciamo e viviamo in questo mondo.

superando la veste esteriore. quando noi ci sforziamo (come ordinariamente facciamo) di tenerli separati. né l’altro. Infatti. per ottenere l’insieme. gli insegnamenti che i nostri atti compiuti nella dimensione fisica-oggettiva ci portano nella fase soggettiva che arriva dopo la morte. La legge è legata alla conoscenza (all’accumulo di esperienza). ecco che possiamo ricavarne la chiave per intervenire. e le nuove situazioni ad essi legate che le esistenze successive ci presentano come conseguenza. li consideriamo come le due facce della stessa medaglia. In qualche modo. e neppure soddisfacentemente. la totalità che rappresentano.vamente spiegato in una cerchia ristretta. ma rappresentano invece i due. devono cioè essere esaustivi. andare contro la legge ci causa una lezione vi- 56 . e se cerchiamo il vero significato delle parole che pronunciò il Cristo durante la sua incarnazione sulla Terra. ma invece che rappresentano i comandamenti. Se non sono due presi a caso o soltanto in rappresentanza degli altri. predicare il Vangelo (traducibile in: conoscenza) e guarire gli ammalati (cioè interessarsi della salute). Se noi riassumiamo il suo mandato in questi due comandamenti. devono in qualche modo influenzarsi fra loro. né l’uno. non riusciamo a fare perfettamente. essi devono anche essere per così dire collegati fra loro. E questo è un aspetto. dobbiamo quindi saperle interpretare. ne esiste poi un altro che consegue al primo: se sono esaustivi. invece. ma l’accumulo di esperienza. Ora i tempi sono maturi per questa divulgazione. Se. debbono compendiare tutto il resto. ma non è ancora da divulgare. portandoci dietro i debiti e i crediti che noi stessi abbiamo accumulato nelle vite precedenti. Esiste una parola capace di riassumere tutto questo: la Legge. Abbiamo già avuto modo di vedere come il destino di una esistenza lo costruiamo con le nostre mani. non significa che essi sono alcuni comandamenti. Abbiamo detto infatti che lo scopo di questa vita non è il raggiungimento della felicità (cosa impossibile ad ottenersi in questo mondo).

Quando il Cristo dice: “Predicate il Vangelo (cioè diffondete la conoscenza) e guarite gli ammalati”. Chiunque lo abbia esperimentato può testimoniarlo. attraverso la legge. Sembra la cosa più facile del mondo. Chi non soggiace all’egoismo dell’io. che esclude la visione d’insieme del “toro” che abbiamo descritto all’inizio. in precedenza. “io” non è altro che un pensiero. Egli ne diventa in questo modo invece sempre più sottomesso. Ecco che abbiamo così collegato la conoscenza con la salute. La malattia diventa allora un fatto di coscienza. sia dai malati che dai 57 . dovuta alla mente speculativa razionale-obiettiva. oltre la legge. viene escluso dalla mente razionale. e l’intuizione che le è propria ne risulta soffocata. e con la conseguente conversione di comportamento. l’uomo diventa così un soggetto dis-integrato. il Sé che vede invece il mondo per mezzo della percezione im-mediata. nelle civiltà precedenti la nostra. in fondo. in alterità con lo stesso. è giunto all’attuale consapevolezza grazie al suo distinguersi e separarsi dal resto dell’universo. in comunione con tutto e senza senso di separatività. L’Io spirituale. e non si comporta guidato solo dalla paura di non avere abbastanza. che egli percepisce mediatamente. Anziché integrare il cuore con la mente. Il piccolo io dell’uomo conseguente alla coscienza di veglia. impedendo l’accesso consapevole alle direttive del cuore. una particolare concezione di relazione con l’esterno. Se consideriamo ora come viene invece quotidianamente considerata la malattia. allora la vita stessa gli darà tutto quello che gli occorre. per ignoranza. ed è questa che spesso si traduce in una malattia. ma ci vuole un coraggio eroico. La malattia pertanto è legata ad una inosservanza della legge compiuta. Egli si vede al centro del mondo. quasi sovrumano per applicarla. un atteggiamento. L’arte terapeutica è sempre stata concepita.tale. e anche di più. privo della guida interiore che sarebbe capace di condurlo. come un modo e un’opportunità di trattare con la divinità. intende dire proprio questo: la malattia può curarsi soltanto con la conoscenza della causa che l’ha originata.

che considera il male dovuto unicamente a guasti di tipo chimico. È infatti abbastanza recente la diffusione dell’attribuzione a cause psico-somatiche delle malattie. qualificando i malati come pazienti (termine che suggerisce opportunamente un atteggiamento di passività)! La Chiesa. e delegando il secondo (“Guarite gli ammalati”) ad altri. non servirà tanto curare l’aspetto fisico. La cura dovrà perciò essere capace di considerare entrambe queste componenti. che ha la colpa del suo insorgere. che considera ineluttabile e indistinguibile il legame fra corpo e mente. Dobbiamo infatti distinguere questi due termini tra di loro: curare vuol dire prendersi cura del sin- 58 . si può ottenere solo se consideriamo la malattia nella sua reale funzione: richiamare ad un diverso comportamento. cioè risale al mondo delle cause. e la guarigione viene affidata ad altri (il medico . Negli ultimi tempi stiamo assistendo ad un graduale spostamento dell’indagine medica dal piano strettamente fisico. da parte sua. il corpo. e non per guarire. 3.l’esperto). Queste possono in effetti essere ora considerate sotto tre diversi punti di vista: 1. arrogandosi il primo (“Predicate il Vangelo”). quello psico-somatico. ma occorrerà intervenire su quello psichico. quindi. se essa è in condizioni di disagio. e lo cura chimicamente. che attribuisce alla psiche (comunque venga considerata) il potere di guastare. Tutti e tre questi aspetti. onde trasmettere un messaggio della sua malattia. 2. La vera guarigione. però. di estraneo a noi. sono adatti solo per curare.medici. ha disatteso i mandati del Maestro. quello fisico. essa è un fatto del tutto spirituale. in quanto dà al mondo psichico la preminenza su quello fisico. Superfluo dire che lo studioso di esoterismo accetta più volentieri quest’ultimo aspetto. quello psicogeno. invece. tanto che il male di uno si ripercuote sull’altro. considerando il piano terrestre il mondo degli effetti. troviamo esattamente l’atteggiamento opposto ad un risveglio di coscienza: essa viene comunemente attribuita a qualcosa di esterno. sempre più verso quello psicologico. Per guarire.

significa eliminare la causa prima del male. Se si vuole ottenere un risultato fino al piano fisico. allontanandolo per un tempo più o meno lungo. È logico che quanto più agiremo in profondità (verso il livello psichico). L’errore è credere che siano queste la causa del sentimento che stiamo studiando. tanto più durevole sarà il risultato. invece. che appartiene interamente alla nostra personalità.tomo. come la scienza esoterica conosce da tanto tempo. scate- 59 . Ma perché abbiamo detto che la medicina moderna. cercando situazioni ambientali di rifiuto. e non la sfera psichica. è più adatta a curare che a guarire? Proprio per quello che in precedenza abbiamo visto: perché in definitiva cerca fuori di noi la causa della malattia. oppure a situazioni ambientali ostili. effettivamente talvolta un enzima o una qualsiasi sostanza endocrina appare come legata ad essi. è il vitale. Per quanto riguarda microbi o virus contagiosi. tuttavia. legata ai nostri comportamenti trascorsi. Ciò può spiegare la predisposizione. infatti. si indagherà sul passato del malato. sia esso fisico o psichico. Per le medicine psicologiche. nei tre aspetti descritti. compresi i sentimenti e gli impulsi dell’anima. bisogna adoperare uno strumento fisico. mentre non sono altro che i mezzi che permettono a quest’ultimo di manifestarsi al livello fisico. Per la medicina fisica essa sarà dovuta a virus o microbi presenti nell’aria. inoltre. ed è quanto lo spirito fa attraverso queste sostanze. leggendone il dolore. guarire. invece. cioè ereditate da altre persone. Dal punto di vista esoterico però. perché sono le sue forze radianti che impediscono l’accesso dei microbi o quant’altro di indesiderato nel nostro organismo. degli agenti chimici di tutto. quando è in salute. ricadono sotto la legge del destino. l’ereditarietà riguarda soltanto il corpo fisico. La medicina più avanzata è alla continua ricerca. entrambi. per la quale alcuni soggetti sono attaccati dalla malattia e altri ne risultano immuni. a rappresentare il più potente ed efficiente antibiotico esistente. in modo da renderne impossibile il ritorno o il pieno manifestarsi. oppure ancora a cause definite ereditarie.

l’importante è non fargli credere di essere dipendente da altri nella guarigione (anche la medicina moderna ha scoperto il ruolo attivo del malato). Soltanto così si raggiungerà la guarigione. perfino nel periodo prenatale. Lo scopo non deve essere quello di eliminare le cause. Per guarire. Puntare sulla responsabilità del malato rispetto alla sua malattia. etimologicamente. con il duplice risultato di poterlo meglio accettare e meglio vincere. e viceversa. Il momento della sofferenza è assai delicato. in una situazione di tabula rasa. cosicché le cause più remote vengono ricercate nell’infanzia. e.nanti la sintomatologia. in relazione con determinate persone. la prima rappresentando un rapporto di tipo esteriore (con gli altri). Come vedremo. non significa però colpevolizzarlo. non solo con gli altri. 60 . Relazione e religione sono. visto che evidentemente qualche volta ciò si dimostra insufficiente. L’uomo moderno instaura un rapporto dialettico. alla sua nascita. ma anche con se stesso. costringendoci all’isolamento per diventare più responsabili. cioè di tipo mediato. deve ricostruire un rapporto autentico (comunione) in entrambe le direzioni: i problemi relativi al rapporto con gli altri celano problemi di rapporto con noi stessi. esse sono invece rappresentate dall’eredità del passato di quella individualità che si è incarnata nella personalità di questa particolare esistenza. il problema è che le cause non sono le condizioni ambientali in se stesse. ma quello di trarne la lezione utile. Non dobbiamo quindi rifiutare l’aiuto esterno per superare la malattia. la seconda di tipo interiore (con noi stessi). Il problema. la stessa parola. altrimenti a situazioni identiche corrisponderebbero reazioni sempre identiche. e soprattutto di essere estraneo alla sua malattia. che necessita per la propria evoluzione di fare determinate esperienze. è perché vengono rifiutate determinate situazioni. questo non è scorretto dal punto di vista occulto. però. e spesso chi soffre ha bisogno di aiuto. ma chiarire le cause prime di ciò che lo fa soffrire. La concezione classica materialistica pone l’essere umano.

Una volta chiarito questo. anche con le medicine chimiche se necessario.classici. ed è proprio tutto questo che lo pone sotto la legge di conseguenza (destino). quindi. e quando questo attirerà materiale per la formazione del cervello e della laringe (il polo opposto della medesima energia creatrice) nel processo di rinascita. ma il modo di concepire la malattia! ***** Vogliamo ora. sia a livello fisico (sessualità) che a livello spirituale (potere mentale). non senza aver prima avvertito che sono casi .. essendo queste le due polarità attraverso cui essa si esprime.. e che ogni caso singolo è poi colorato da una serie infinita di variazioni assai difficili da cogliere. L’abuso della sessualità. L’abuso di una polarità della forza creatrice. Questi casi. dopo avere esaminato la malattia in rapporto alla concezione che ne ha la scienza materiale. Sotto quest’ottica. sono imputabili all’abuso della forza creatrice. a caratterizzare l’uomo in natura. L’abuso del potere mentale. o complementari. Le indagini chiaroveggenti sembrano comprovare che la maggior parte delle malattie. Il solo uso consentito è di applicarle nella conoscenza di noi stessi. è necessario aiutarlo. cioè il suo uso a scapito di altri e della verità. non fanno la differenza: non è il tipo di medicina che risolve. Possiamo esaminarne alcuni casi. e quindi della passionalità a livello astrale. avrà difficoltà a radunarlo nel modo corretto.. si ripercuote sull’atomo-seme del corpo fisico (che ne ha subito le conseguenze). fare una classificazione dal punto di vista occulto. farà conseguire una deficienza mentale o dell’uso della parola. rappresenta il modo più sicuro di sbagliare. che spesso si esprime con la malattia. insomma. Teniamo presente che generalizzare. e in genere dei dolori di cui soffre l’umanità. porta come conseguenza una incapacità a 61 . È infatti la creatività mentale e la capacità di disobbedire alla legge. in queste cose. ci serviranno solo da guida. e non come giudizio sul prossimo che sta soffrendo. medicina ufficiale e medicine alternative.

vedere obiettivamente nei piani spirituali durante il processo di rinascita. È importante notare che la salute a livello psichico è possibile solo se tutti i veicoli componenti la personalità sono fra loro connessi perfettamente. e ci impedisce di trarne la lezione che sola lo giustificava. con conseguenze di deficit a livello muscolare o nervoso. Questo fatto ci costringe a rimanere legati all’evento. per così dire. con i sensi di colpa (riprendiamo l’idea già espressa del rimorso) è un peccato contro gli altri e contro noi stessi. insegnandoci veramente a vivere il presente. e ciò provocherà una costruzione del veicolo fisico difforme dalla norma. Esiste poi una categoria di malattie che può essere indotta da un caso particolare. Ci sono dei punti (organi sottili) di collegamento fra di essi. Gli eventi nel piano fisico hanno per scopo l’insegnamento di determinate lezioni: non è tanto importante l’evento in sé. come se quel particolare evento rimanesse. quanto l’insegnamento che ne possiamo trarre. l’importante è l’esperienza che ci ha lasciato. sapendone ricavare tutto l’insegnamento possibile. impigliato nello spazio-tempo. diventando così migliori di quanto eravamo prima. Talvolta invece accade che la dinamica di acquisizione di esperienza da un evento subisce una compromissione. e che metteremo a frutto in futuro. Un’altra patologia che si manifesta a livello psichico. anziché abbandonarlo una volta imparata la lezione. Vivere il presente è la ricetta e la pratica necessaria per riuscire a superare questo scoglio: il presente è l’unica realtà che è nelle nostre mani. è quella derivante da una cosiddetta fissazione mentale. e che possiamo manovrare per modificarla. Torturarci. che è bene conoscere perché a volte è possibile evitarlo. e ciò ci suggerisce l’unicità di ogni istante di vita e l’importanza conseguente di viverlo nel modo più completo e consapevole. ad esempio. L’esercizio riparatore che esamineremo fra poco ci può essere molto utile anche da questo punto di vista. che de- 62 . perché non risolve nessun tipo di problema. La memoria consapevole è lo strumento che serve a questo scopo.

e in tal modo giungono infine a posizionarsi attorno all’utero della futura madre. prende il sopravvento in maniera non ortodossa sullo spirito e sull’Io superiore. o Sé. Il caso particolare che esaminiamo. Essi. Circa 18 giorni dopo il concepimento. come accennato più sopra. Può accadere allora che tenti di sottrarsi al proprio destino. in quest'ultimo causando una rottura fra i punti del fisico e i corrispondenti del vitale. Comincia allora la costruzione dei vari veicoli fino al vitale. Entità spirituali più evolute sorvegliano che questi fatti non accadano. In quei piani. scegliamo. la campana si chiude alla base. tuttavia essi non sono così infrequenti come si potrebbe supporre. Sono delle specie di canali che consentono il passaggio dell’energia da un piano all’altro attraverso questi punti comuni a due o più corpi. l’amore per la musica classica. è dovuto ad una forma di rottura che accade nel processo di rinascita spiegato nel capitolo precedente. col concepimento. essa rivede il panorama della vita che l’attende e che aveva scelto. man mano che scendono attraverso i vari piani. Per inciso. Quando come individualità ci troviamo nei piani spirituali e ci prepariamo alla rinascita. In tal caso. alla nascita. in modo da permettere di comunicare fra loro in modo adeguato. ciò che spinge lo spirito alla scelta è il desiderio di evolvere e migliorare. manifesterà un disturbo psichico come conseguenza della accennata sconnessione. ritraendosi dal corpo fisico in formazione. fino a quando entra in azione. si dispongono a campana. possono rappresentare perciò prima della nascita un incoraggiamento 63 . e non ha più la saggezza che dai piani spirituali le aveva permesso di fare determinate scelte. e l’individualità incarnantesi non può più uscirne (se non con la morte). In quel momento. ma è ora accecata dall’esistenza terrena. i fatti salienti che formeranno il destino della nuova esistenza. anche l’atomo-seme del corpo fisico posto nello spermatozoo fecondatore. Un ambiente sereno e una attesa felice della nuova famiglia.vono combaciare nei vari piani. ricordiamo che è proprio questo tipo di connessione che viene interferita dall’“io”. quando. in base ai debiti e ai crediti accumulati.

Senza acqua. che potremmo classificare seguendo la principale suddivisione del piano fisico. essendo in sé immateriale. capace di condurre più facilmente con sé la vibrazione eterea. Possedendo un corpo fatto di terra. anche adeguate cure pre-nascita. 2. Senza aria è questione di (pochi) minuti. che può aiutarlo ad evitare questo problema. È comunque questione di giorni. per sua natura. può esprimersi nel materiale solo a condizione di avere un continuo scambio con ciò che più le sta prossima in quel piano: l’aria. Esistono diversi livelli di scambio. La conoscenza esoterica ancora una volta può darcene le indicazioni. con la quale confina. Notiamo che l’aria rappresenta la parte più sottile del piano chimico. 64 . Sarebbe importante. Senza cibo potremmo vivere non più di un certo numero di giorni. Ciò di cui abbiamo più bisogno. non potremmo abitarlo senza questo scambio. Vivere sulla Terra significa avere uno scambio con l’ambiente nel quale siamo inseriti. Ne possiamo liberamente dedurre che la vita. il numero dipende da molteplici fattori. è proprio d’aria. L’equilibrio con l’ambiente.al nuovo venuto. ai mondi invisibili. nel modo seguente: • • • solidi liquidi gas scambio per mezzo del cibo scambio per mezzo delle bevande scambio per mezzo della respirazione. quindi. possiamo dire che è questione di ore. affiancare alle cure postmortem già auspicate in precedenza (silenzio e rispetto del trapassato). quella più vicina. quindi.

La respirazione quindi si palesa come di importanza estrema, non solo per una mera sopravvivenza, ma anche, se effettuata in modo consapevole, per l’avanzamento spirituale. Proponiamo qui un esercizio di respirazione consapevole adatto ai corpi più sensibili dei popoli occidentali. Preghiamo di non eseguire in via assoluta gli esercizi adottati dai popoli orientali, perché per noi sono troppo violenti e rischiosi, sia dal punto di vista fisico che mentale. Questo esercizio lo raccomandiamo anche come preparazione per tutti gli altri esercizi spirituali. Col tempo e la pratica diventerà sempre più facile da eseguire, anche in altri momenti. Si inizia rilassandoci completamente da ogni stress, sia di tipo muscolare e nervoso, che di tipo mentale: le preoccupazioni, gli impegni, ecc., riguardano il passato e il futuro, ieri e domani, non sono attuali: immergiamoci nel presente. Una volta rilassati, inspiriamo con calma l’aria, cominciando col gonfiare dapprima l’addome e poi il petto. Nel fare questo, contiamo fino a 3, seguendo il ritmo del battito cardiaco. Una volta inspirato, iniziamo l’espirazione, sgonfiando dapprima l’addome e successivamente il petto. Contiamo ancora silenziosamente i 3 battiti cardiaci. L’inspirazione va fatta con la bocca chiusa, l’espirazione con la bocca aperta. Proseguiamo in questo modo, fino a che il tutto non ci venga praticamente naturale. A questo punto, un po’ per volta, cominciamo a passare dal conteggio di 3 battiti cardiaci a 4. Allunghiamo cioè di un battito sia il periodo di inspirazione che quello di espirazione. Col tempo anche questo ritmo ci diventerà facile e potremo eseguirlo a volontà, oltre che come esercizio introduttivo agli altri descritti in questo testo. È importantissimo inoltre tenere presente che nell’aria che respiriamo è contenuta anche una certa percentuale di etere, che entra in circolazione nel sangue e si deposita nel cuore. È qui che avviene principalmente lo scambio con l’aria di cui si parlava più sopra (oltre al deposito di immagini che forma la memoria inconsapevole).

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Dal punto di vista nutritivo, tuttavia, è importante, per l’uomo attuale, la quantità di etere solare – altrimenti definito “prana” – che entra nel corpo attraverso la controparte eterea della milza e rafforza tutto il corpo etereo. Si tratta di una respirazione eterea, che richiede una certa esposizione all’aria aperta e al sole, appena le condizioni climatiche lo consentano. Altro aspetto importantissimo legato alla salute, anche dal punto di vista dello sviluppo spirituale, è quello dell’alimentazione. Tutti i veicoli che formano la personalità umana risentono di quanto accade anche in uno solo di essi: il trattamento che riserviamo al nostro fisico è rimarchevole anche per gli altri corpi più sottili. Una alimentazione sana ed equilibrata è perciò importante, non solo per la salute fisica. È regola (lo vedremo sempre più) che dirige lo sviluppo dell'universo, che si debba passare da una fase nella quale l'impulso evolutivo viene indotto dall'esterno, ad un'altra in cui questo stesso influsso venga elaborato, e una terza in cui, grazie al lavoro svolto in questa elaborazione interiore, l'influsso, resosi consapevole, si diriga dall'interno all'esterno, trasformando l'essere da soggetto passivo a protagonista attivo (e responsabile) delle proprie azioni, ecc. In fondo, questo medesimo processo lo troviamo anche - come in qualsiasi cosa osserviamo - nell'alimentazione: ne è l'essenza. Il cibo entra, viene lavorato; l'energia ne viene ricavata ed è diretta verso l'esterno, così come accade anche per la parte residua di scarto. Vorremmo in questa sede accennare alla carne e al vino. Nei periodi della sua infanzia evolutiva, l’umanità necessitava di sviluppare i veicoli della personalità, in quanto possiamo ben dire che la religione di allora la aiutava ad isolarsi dagli influssi esterni di natura sottile, per scoprire la propria personalità e materialità; possiamo far risalire a quei tempi la nascita dell’esoterismo, come cassetta di sicurezza ove conservare quei tesori di conoscenza per il momento in cui, grazie all’involuzione e alla consapevolezza sviluppatasi attraverso il suddetto isolamento, i tempi sarebbero stati ma-

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turi per una nuova e più elevata diffusione degli stessi. Anche l’alimentazione ebbe un ruolo in questo processo. Dal punto di vista spirituale, la carne ha l’effetto di vincolare alla terrestrità la coscienza, stimolando la parte istintiva e la passionalità. La decisione di mangiare carne significa di solito la inconsapevole rinuncia alle gioie dell’anima e il desiderio di restare immersi nel mondo reale. Dobbiamo considerare che le cellule degli animali sono compenetrate di sostanza astrale, che è il veicolo della separatività e della coscienza degli animali stessi: il nostro organismo non può assimilare nei piani sottili queste cellule, se prima non ha assoggettato la forza astrale alla propria vibrazione, assimilandola così nel più grande corpo emozionale individuale di chi se ne è cibato. Questa operazione richiede il dispendio di molta energia, perché l’animale – a differenza dei vegetali – è già abbastanza individualizzato, e la prova appare evidente se guardiamo i grandi animali carnivori, indolenti e pigri, in confronto con la vitalità e l’energia che ispirano gli scattanti erbivori. Anche chi si ciba di animali, sceglie animali erbivori, perché quanto detto andrebbe moltiplicato se mangiassimo animali a loro volta carnivori: sarebbe quasi impossibile assimilarne l’energia, e avremmo sempre fame. Il punto centrale, comunque, rimane quello della innocuità che deve caratterizzare una esistenza diretta dall’amore e dalla compassione, come deve essere quella ispirata da un cuore sensibile ai suggerimenti spirituali del Sé per l’epoca attuale. Di solito passare da un regime carneo ad uno vegetariano (anche qui, non ci interessa quale regime vegetariano, purché sia tale), richiede uno sforzo. Ricordiamo che il nostro corpo rappresenta il passato: per trasformarlo in funzione del bisogno futuro dobbiamo pertanto, in un certo senso, ricodificarlo, accettando anche un iniziale senso di disagio (purché fatto con una conoscenza di eventuali rischi, assolutamente da evitare, come sono da evitare correzioni improvvise e traumatiche).

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L’effetto materializzante e di inerzia della carne, d’altronde, ha bisogno di uno spirito stimolante che permetta comunque il progresso. Per questo motivo, accanto alla carne, fu inserito nella dieta umana il consumo dell’alcol. Il racconto biblico di Noè ne rappresenta il momento evolutivo. L’alcol è il prodotto di una fermentazione esterna all’organismo, che vibra ad una intensità così elevata che il nostro corpo non riesce ad armonizzarlo e assimilarlo. Anziché assoggettarlo, quindi, e metabolizzarlo, è esso ad accelerare dall’esterno il nostro tasso vibratorio, prendendo il sopravvento su di noi. È uno spirito esterno che ci controlla, e ormai noi sappiamo come questo sia il contrario del cammino che dobbiamo adesso percorrere. Se non ci liberiamo dell’alcol, ci risulterà impossibile accedere alla nostra parte spirituale. Una obiezione diffusa verso chi cerca di diffondere questo insegnamento all’interno del mondo cristiano, riguarda il noto miracolo della trasformazione da parte di Gesù dell’acqua in vino alle nozze di Cana. Una attenta lettura dell’episodio, però, può procurarci qualche sorpresa. Nel modo in cui viene solitamente interpretato, l’ordine dato da Maria ai servi di portare l’acqua sembra essere in contraddizione con la risposta che Gesù aveva dato alla sua richiesta. Vediamo nel dettaglio: Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: “Non hanno più vino”. E Gesù rispose: “Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora.” La madre dice ai servi: “Fate quello che vi dirà.” La madre di Gesù, in realtà, non viene qui descritta come avesse disobbedito, o in qualche modo costretto Gesù al miracolo: questa non è che una interpretazione. L’ordine di Maria ai servi appare piuttosto come un seguito logico a quanto Gesù le aveva risposto. Dove può nascondersi questa logica? Non può essere che in: “Non è ancora giunta la mia ora.” Il miracolo di Cana, infatti, è il primo miracolo di Gesù, effettuato prima che fosse giunto il suo tempo, e perciò si localizza nella religione precedente al suo avvento. Proprio questo

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se così facessero. perciò. Il Legislatore delle leggi naturali è ciò che noi chiamiamo Dio. poiché Egli ci ha portato la possibilità. questa è una assurdità. il loro lavoro di scienziati perderebbe significato. l’accesso dello spirito direttamente nella coscienza umana. considerandole (e confessandole) inadatte a risolvere la particolare situazione alla quale si trovasse di fronte. un’altra cosa: un Legislatore. il miracolo così inteso rappresenterebbe l’idea di un Dio che va contro le sue stesse leggi. la bellezza e l'etica non sono categorie nate nella mente umana. suggerisce che quando esso sarà giunto non dovrà più esservi spirito esterno all’uomo. di un principio già insito nella natura. 69 . Escludere l'aspetto etico vuol dire non conoscere appieno. in realtà. come vedremo più avanti. sembra veramente strana l’idea che qualcuno ha di essi. L’episodio raccontato da Giovanni. che con quell'aspetto dev'essere integrato se vogliamo vederlo compiutamente. non contraddice. Talvolta uomini di scienza dicono di non poter credere ai miracoli. il fenomeno che si sta affrontando. dove scopriamo una legge. totalmente. ma appoggia gli argomenti di chi decide di non assumere alcolici. anche se a noi ancora ignote. sempre più d'attualità. invece. A proposito di miracoli. mette tutto il suo impegno e il suo acume nella scoperta delle leggi che la regolano. o al soprannaturale. Quello che viene comunemente definito miracolo. A questo possiamo aggiungere l'aspetto etico. perché. oggetto del loro studio. si divertisse a disobbedirsi. invece. dopo averle create. prima di Lui. altro non può essere che applicazione di leggi ben definite. di abbattere la barriera che impediva. Sono "scoperte" dell'uomo (fatte più con il cuore che con la mente). come rappresentassero qualcosa che va contro le leggi di natura. L’uomo di scienza non può. In realtà. escludere Dio: egli studia la natura. considerando possibile qualcosa in grado di alterare le leggi naturali.riferimento al “suo tempo”. ebbene. abbiamo anche scoperto. contemporaneamente. che.

In esoterismo consideriamo che il caso non esiste. Gli insegnamenti del Cristianesimo Interiore infatti non possono essere accolti soltanto con un atteggiamento di semplice curiosità. cominciare ad applicarle in un modo ben definito alla nostra esistenza. Consideriamo ora due aspetti: se quello è lo scopo. grazie alle poche cose già espresse. L’insegnamento esoterico cristiano non si limita cioè alla comprensione del dolore come conseguenza di errori compiuti. con l’amore aggiungiamo a questo il perdono dei peccati. è ricevere una lezione. e la scelta di metterci all’opera è ormai una responsabilità che abbiamo. e se abbiamo avuto accesso a questa lettura significa che. ne consegue che se mostreremo di aver compreso la lezione prima che si tramuti in dolore. L’esercizio riparatore.lasciare il segno di quanto abbiamo finora detto. Questi insegnamenti infatti hanno il potere di cambiare la nostra vita. L’abbiamo ampiamente visto. ma per migliorarla. Egli ha aggiunto alla legge. È possibile per noi fin da ora. Cioè. cioè.. Il Cristo dice di essere venuto non per abolire la legge. e possiamo rispondere dicendo: lo scopo è di insegnarci dove abbiamo sbagliato. cosa può significare ciò? Con la legge. essa non 70 . Una differenza fondamentale fra le antiche religioni “rivolte ad Oriente” ed il Cristianesimo Interiore concerne l’atteggiamento verso la legge o destino (karma). l’amore. come abbiamo già avuto modo di dire. ma si chiede anche che scopo ha questo dolore. proponiamo qualcosa che sia capace di . l’unica via d’uscita è l’espiazione dei peccati. stiamo iniziando una ricerca per curare il nostro giardino spirituale.. Lo scopo. Per terminare questo capitolo. per indurci a non farlo ancora in futuro. un insegnamento. Solo in questo senso essi non sono gratuiti! Proponiamo allora un semplice esercizio: il primo che viene raccomandato lungo il sentiero spirituale.. In pratica.3.

che chiameremo esercizio riparatore: alla sera. come fosse la nostra. Quando questi hanno gioito grazie al nostro comportamento. cerchiamo di far ripercuotere pienamente in noi questa sofferenza. ottenendone così un primo barlume di accesso consapevole all’altro mondo. chiudiamo gli occhi. condividendola come fosse la nostra. Rimproveriamoci severamente del dolore causato attraverso il nostro comportamento. quando i nostri veicoli sottili non sono completamente connessi con quello fisico. Proprio sopra questi due aspetti si basa l’esercizio che stiamo per suggerire. in senso inverso. esiste inoltre uno stato particolare di coscienza. rilassiamoci completamente. in modo di potere col tempo prolungare la durata di questo particolare stato. In questi momenti si eseguono gli esercizi esoterici. ma nel contempo siamo ancora (o già) coscienti. prima di addormentarci. i fatti della giornata trascorsa. Quando questi hanno sofferto per conseguenza del nostro comportamento. Infatti è proprio durante la fase purgatoriale che impariamo le lezioni che ci servono. fino a bruciare in esso. regoliamo il respiro secondo la respirazione consapevole e cominciamo a visualizzare. oltre che sulla conoscenza anche da noi ora posseduta di ciò che avviene dopo la morte.avrà più motivo di fungere da insegnamento nei modi consueti attraverso il destino. cerchiamo di far vibrare pienamente in noi questa gioia. Sforziamoci di sentire nella nostra interiorità le reazioni dei nostri comportamenti nella interiorità di coloro che sono venuti in contatto con noi durante la giornata. facendoci dalle stesse sollevare. 71 . che anche la scienza moderna ha ora scoperto chiamandolo ipnagogico. e lodiamoci sentitamente delle gioie elargite. che si trova a metà strada fra quello di veglia e quello di sonno: è l’istante del risveglio e dell’addormentamento. Ecco quindi come si deve effettuare questo esercizio.

come fa la maggioranza degli uomini. Se compiuto bene e costantemente (cosa comunque non facile. ma cominciando finalmente a inaugurare l’arte di vivere! 72 . può addirittura contribuire a cambiare il nostro destino: mettiamo cioè in moto forze e principi che generalmente sono riservati al lavoro da fare dopo la morte. che richiede un certo tirocinio). Esso ha una serie infinita di benefici. ma soprattutto accelerando la nostra evoluzione. non limitandoci più a sopravvivere. facendoci superare i sensi di colpa.In pratica. e la quotidiana rinascita. Amplieremo così enormemente quello spazio di libertà che abbiamo già approfondito. aiutandoci ad oggettivizzare i fatti che ci accadono. il segreto nascosto in questo esercizio è la morte quotidiana. di persecuzione e di superiorità.

Parte II LA BIBBIA RACCONTA 73 .

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Sembra tuttavia essere proprio una legge a stabilire che ad ogni domanda alla quale troviamo risposta. corrisponda un altro interrogativo che la precedente soluzione porta con sé. formanti i vari piani di esistenza. sono infiniti. chiamati personalità ed individualità. ci sfugge ancora parzialmente la risposta alla domanda sul perché. Abbiamo così potuto rispondere a quelle che abbiamo definite le inevitabili domande intorno ai misteri della vita e della morte. esaminando come i suddetti veicoli vengano uno dopo l’altro abbandonati dopo la morte. delle quali siamo entrati nel dettaglio definendo i vari veicoli che egli usa nella sua vita sulla Terra.IN PRINCIPIO . Questi sono composti di sostanze e densità diverse fra loro. Abbiamo trovato infatti che l’uomo è composto di due grandi principi.: LA GENESI 1. Non era possibile evitare che tutto questo fos- 75 . È forse proprio per questo che in esoterismo si dice non esistere una verità svelata una volta per sempre: la ricerca.. Nella Ia parte del testo abbiamo esaminato la costituzione occulta dell’uomo in rapporto al suo destino. Il tutto a beneficio dell’individualità spirituale imperitura. Ma se è vero che ora siamo in grado di rispondere alle domande riguardanti il come la nostra evoluzione segue il suo corso. per essere sostituiti da altri alla rinascita. Noi e la Bibbia.. Abbiamo quindi affrontato il destino. affrontandone le cause e gli effetti. che di quei veicoli perituri si serve per il proprio progresso. come il miglioramento..

allora. studiare un testo sacro come la Bibbia può aiutarci anche da questo punto di vista. In questo modo potremo rispondere alla domanda che ci siamo questa volta posti. inutile negarlo. l’interpretazione che siamo in grado di dare alla Bibbia grazie agli insegnamenti del Cristianesimo Interiore non potrebbe essere ricavata da una semplice lettura della stessa. per contro. che soltanto i più grandi iniziati possono affrontare. sarà in grado di verificarle in prima persona. Infatti. ma occorre saper risalire a tutta l’evoluzione umana. un insegnamento interiore esoterico. per ottenere un simile risultato. È ben vero. È ovvio che questo è un compito assai arduo. Il testo sacro dell’Occidente è rappresentato dalla Bibbia. col tempo. e che nascondevano. e come tali riferite. per l’uomo? Per rispondere a ciò non è più sufficiente seguire il cammino che conduce da una incarnazione all’altra. che abbiamo detto che le Grandi Religioni Monoteiste furono date all’umanità più evoluta. Tutte le religioni basano i loro insegnamenti su uno o più testi sacri. può permettere alla nostra mentalità razionale di accettare sia l’una che gli altri come possibilmente veritieri. che ci vuole del tempo. Riscoprire infatti nella Bibbia correttamente interpretata le stesse cose che formano gli insegnamenti occulti. con quanto i grandi iniziati riescono a scorgere della storia dell’evoluzione umana. se non avessimo quelli come guida. Ricordiamo quello che più volte abbiamo detto: le nostre non sono teorie. Ciò significa che ciascuno di noi. forse vite intere! Nel frattempo. dietro l’apparenza letterale exoterica. anzi moltissimo tempo e costanza per persone normali quali noi siamo. Dobbiamo dunque poter raffrontare gli insegnamenti esoterici velati nelle maggiori religioni.se guadagnato solo a costo del dolore e del rischio. ma frutto di esperienze vissute. che non può essere 76 . Si ricorderà. e d’altronde la coincidenza ideale che se ne ricava è tale.

Attualmente ci troviamo nell’era Ariana. La Bibbia è il testo sacro dei Semiti originari. Gli attuali Ebrei discendono da quella parte dell’antico popolo Semita che la loro tradizione racconta che andò perduta. di coscienza. impara ben presto che non è ammesso arrestarsi. e che sono gli attuali popoli occidentali. Fermarsi equivale a retrocedere. giacché nel frattempo tutti gli altri avanzano. dobbiamo anticipare per un attimo una materia che affronteremo più avanti. Queste popolazioni erano così condotte per un tratto evolutivo da esseri spirituali. Ma perché la Bibbia è il testo sacro dell’Occidente? Che rapporto abbiamo noi europei con la Bibbia? Per capire questo. che spesso venivano sollecitate ad aiutare il popolo che era sotto la loro tutela contro popoli (e divinità) diversi. Come spesso accade. acquisendo entrambi. come ben sappiamo. tramite la percezione immediata. pur con il beneficio di inventario che è sempre d’obbligo davanti ad una comunicazione indiretta (o esterna). vedendosi nel frattempo sopravanzare da quelli che lo iniziarono con loro. ogni civiltà. ogni popolo. La stessa cosa è avvenuta in questo caso: l’attaccamento alla razza ebraica impedisce agli Ebrei d’oggi di continuare il loro cammino superando le forme attualmente abitate. essi sono ora i più strenui sostenitori delle tradizioni semite.assolutamente considerata una forzatura del significato del testo biblico. pertanto è il testo sacro che compete alla nostra civiltà. Chi sa esaminare dal punto di vista occulto il cammino evolutivo umano. aveva le sue divinità. parlando delle cosiddette religioni etniche e delle epoche evolutive. e il popolo-base da cui è nata l’attuale popolazione occidentale fu il più importante dell’epoca precedente: il popolo Semita originario. che avevano ancora il potere di fungere da guida collettiva per l’umanità di allora. Nell’antichità. In altre parole. la Bibbia e gli insegnamenti si sostengono a vicenda. 77 . anziché una presa diretta. ai nostri occhi. maggiore credibilità.

quella dei nostri genitori. e che quando la sua memoria scemò. Si può proprio dire che nel testo biblico possiamo ri-trovare il nostro passato. le esperienze dei predecessori. attenzione. quello che ha. e nel prodotto fisico del vitale. Nel 5° capitolo della Genesi si parla della discendenza da Adamo a Noè: i famosi Patriarchi. In re- 78 . non solo la nostra formazione individuale. non tanto individualmente. il sangue. la nostra formazione culturale è impregnata di esse. Tutti noi occidentali portiamo dentro le parole che vi si trovano e le immagini che suscitano nel nostro intimo: fanno parte della nostra cultura. Ma. si dice così. dei progenitori. Troviamo scritto che vissero centinaia e centinaia di anni. è molto più vera di quanto non possa apparire inizialmente. per così dire. cioè. intendiamo qualcosa che l’ordinaria consapevolezza non può pienamente afferrare.Esso. che ha un valore molto maggiore della cultura: sono migliaia e migliaia di anni che quelle parole ci accompagnano. cioè nella loro coscienza. morì. Quest’ultima affermazione. dal punto di vista della coscienza. il 5° capitolo parla della coscienza e del suo sviluppo: i Patriarchi vissero tutto quel tempo. però. come già abbiamo visto. Hanno accompagnato la vita nostra. infatti. che cosa può significare? Se interpretato esotericamente. non erano. nel sangue. Non è ingannevole quindi dire che Matusalemme (la sua coscienza. nasconde un tesoro dal punto di vista esoterico. Vi è qualcosa di più. la sua esperienza. la cui scoperta non può che svelare un messaggio rivolto a noi. portava allora con sé nel corpo vitale (ricordate? il corpo della memoria). fra i quali è soprattutto noto Matusalemme. battuto il record di longevità. pertanto. Quando noi diciamo: “i nostri progenitori. i nostri antenati”. il suo ricordo) visse per 969 anni. affatto morti. l’educazione che fin da piccoli ci è stata data. che l’abbiamo. su su fino ai nostri antenati. i quali. fa assumere grande importanza al testo biblico. il cui sangue scorreva nel suo corpo. Non è questione di essere o non essere credenti. ma nella memoria dei loro successori. Ciascun individuo.

educato dagli insegnamenti che possiamo trovare rispecchiati nella Bibbia. in caso di necessità. in passato. e sempre più viene consigliata. Noi stessi siamo giunti all’attuale grado evolutivo proprio perché abbiamo. se la osserviamo da un punto di vista esoterico. e viceversa. ed anche il suo sangue è ormai completamente individuale. che registra tutta la nostra evoluzione. fatto esperienza e progredito in altri corpi. come intenderebbe una mentalità materiale. e appartengono all’individualità che abita quel corpo. individualmente. lo fanno avendo accesso alla memoria perenne. tanto che sembra non più sufficiente suddividerlo in gruppi e sottogruppi per trovare quello compatibile col nostro. ma l’esperienza quotidiana ci mostra chiaramente che ciò non è. Le grandi individualità capaci di leggere questo antichissimo passato. è l’ereditarietà genetica: gli insegnamenti esoterici sostengono che essa è valida soltanto per le qualità inerenti il corpo fisico. in incarnazioni precedenti. Se così non fosse. altri rispetto a noi che ci hanno preceduto nel tempo. In realtà. effettivamente ereditato dai genitori. Le doti morali e spirituali sono invece strettamente individuali. è stato nelle ultime migliaia di anni della sua evoluzione (le più importanti forse). Mentre la memoria consapevole e quella inconsapevole riguardano l’arco di una 79 . noi intendiamo letteralmente noi stessi. Certo. La scappatoia scientifica davanti a questa trasmissione di dati da una generazione all'altra.altà. l’uomo è andato sempre individualizzandosi. una determinata legge karmica permette che individualità più evolute siano attratte da famiglie formate da individualità a loro volta evolute e affini. la sua memoria cosciente continuò in quella dei successori per tutto quel tempo! Da allora. ma non esiste quella continuità di doti genetiche (semplici strumenti fisici in mano allo spirito per ottenere i suoi scopi). che sola potrebbe supportare l’idea di quella scappatoia. non intendiamo. l’autotrasfusione. il figlio di un genio dovrebbe a sua volta essere un genio uguale o superiore ai genitori. Tuttavia. il principio di quanto affermato rimane: quando noi diciamo: i nostri progenitori. ciascuno di noi.

le ve- 80 . detto Genesi. Così. e pertanto registra tutta la sua evoluzione. dal valore non soltanto terapeutico in senso stretto. Forse ora possiamo comprendere più profondamente quanto importante sia lo studio della Bibbia. L’antichità del testo stesso. stilata dalla C. leggiamo però una nota che appare nelle edizioni ufficiali della Chiesa. tuttavia. e perché esso ci affascini in tal modo: veramente abbiamo l’occasione di fare un viaggio dentro noi stessi. nella nostra più grande profondità. Dovremo allora esaminarne il testo. Prima di cominciare con il racconto del I° libro (quello che qui ci interessa). per quanto impoverito. inoltre. ma vedremo quanto quello che abbiamo. A questo riguardo. con la nostra parte spirituale. anche le parole non erano tra loro separate. le parti originali e quelle apocrife. oltre a non apparirvi le vocali (si scrivevano soltanto le consonanti). è assai arduo risalire per intero alla grandezza del testo originale. la memoria perenne è relativa all’individualità spirituale. sostituendo le vocali e cambiando la lunghezza delle parole. relativamente a quanto in questa sede ci interessa. riguardo al valore del testo biblico: “La prima parte riferisce in un linguaggio semplice e figurato. Senza contare le peripezie e le imposizioni che si sono succedute per le varie traduzioni che. una frase poteva leggersi con più significati diversi. erano soggette a infiniti condizionamenti.vita (una personalità) e la dimensione della sfera terrestre. che in fondo è il vero significato della parola: Religione. data l’importanza della Bibbia. Per i predetti due aspetti. (Conferenza Episcopale Italiana). in taluni passaggi. esso era scritto in ebraico antico. ha portato col tempo ad aggiunte o perdite: già 2000 anni fa si discuteva su quali fossero.I.E. ci sono alcune considerazioni preliminari da fare: Prima di tutto. il che significa che. instaurando quella integrazione. adatto all’intelligenza di una umanità meno sviluppata. sia sufficiente per darci un’idea della sua profondità.

ma di un rapporto mediato. per fare un esempio. con criteri storici che non corrispondono a quelli moderni. e quant’altro? Sono io? Posso io fare positivamente qualcosa che non so come funziona. La Genesi e il big-bang. Abbiamo già avuto modo di dire che nei veicoli della personalità si riflette l’individualità spirituale.riflessione è anche la nostra mente. non diretta. con essa. ma non arriva a chie- 81 . conseguenza del noncontatto diretto con la realtà. però. È la nostra mente speculativa che ragiona (o che riflette) in questo modo. lo facciamo dicendo che “si tratta di una forza che attira i corpi verso il centro della Terra”. essendo essa. o che non posso regolare. o non im-mediata: ne deriva il tipo di razionalità speculativa.la forza di gravità è la forza di gravità! Darle un nome. riguardo a quanto chi ha scritto questa nota sia in grado di comprendere sul vero significato celato sotto la veste esteriore del racconto biblico.rità fondamentali che sono i presupposti della storia della salvezza. ma in realtà non è affatto così. la circolazione del sangue. Se ci mettessimo un attimo a pensare.” Qualsiasi commento è rimandato alla valutazione di ciascuno di noi. e ci sembra così di avere esaurito la spiegazione. o che funziona indipendentemente dalla mia volontà e conoscenza? Evidentemente no: l’uomo scopre le leggi di natura. 2. Frutto di detta .. Dovremmo invece chiederci chi c’è dietro la forza di gravità.. misurarla ed eventualmente anche sfruttarla ci dà l’impressione di conoscerla... dovremmo renderci conto che quella frase equivale esattamente a dire che .. la forza di gravità. Se ci mettiamo a spiegare.. attraverso i veicoli della personalità. di chi è espressione. al termine di questa parte. proprio per questo motivo. di quale volontà e quale scopo si prefigga! Un ragionamento analogo lo possiamo fare sul funzionamento del corpo umano: chi digerisce il cibo? Chi regola il battito del cuore.

Facciamo ora un’ipotesi: queste cellule. si riproducono . in modo che tutti possano conoscerla. per spiegarlo? Dovrà necessariamente riferire del loro rapporto con noi.vivono. se non c’è una volontà e una saggezza (noumeno) che lo dirigono. che in quel lontano periodo saremo alla stregua. che la interpretano esotericamente. adesso. Poniamo che decidano. porta con sé delle conseguenze: tutto quello che accade è dovuto ad una volontà. non può esservi movimento (fenomeno). Torniamo al nostro corpo: esso è formato da cellule. Gli studiosi cabalisti della Bibbia. le quali crescono.. che si prefigge finalisticamente uno scopo. ma al tempo stesso rivoluzionaria visione della natura.. in quel lontano contesto. hanno cominciato il loro sviluppo che potrà portarle in un lontano futuro ad ottenere quello che oggi ancora non hanno: una consapevolezza ed una individualità. o a collaborazione o anche scontri fra volontà diverse e di diversa potenzialità. quella forza che studia. Non dovremmo forse fare altrettanto? È proprio quello che il narratore biblico ha fatto. per loro.dersi chi c’è dietro la legge. hanno saputo trovare verità tanto profonde e precise in essa. che alcuni sostengono che il fatto che la prima lettera (come vedremo fra poco) sia una “B” (seconda lettera dell’alfabeto) nasconde anch’esso un significato. e giustamente lo ha fatto all’inizio del suo racconto. ci sarà allora qualcuna di queste individualità che sarà talmente progredita da saper risalire con la memoria perenne fino all’attuale loro iniziale momento evolutivo. Veniamo ora a noi: siamo noi umani.. Fantascienza? può darsi. che vogliamo raccontare la nostra storia. di Dei. chi è il Legislatore in questione. Cosa dovrà raccontare allora. esseri più evoluti. tutto quello che c’è è campo di vita e di evoluzione. il racconto non sarebbe completo. Questa veramente logica. di raccontare la storia della loro evoluzione. Da un punto di vista esoterico. come teoricamente possibile. Se non facesse questo. nuclei di vita in evoluzione. per il momento. che potrebbe essere sia 82 . ma ammettiamolo.

Tutto ciò è sottinteso nel “Bereshit” iniziale. infatti: ⇒ “barà” = “creare . ma solo un nuovo inizio. è in continuo movimento e mutamento... quelle parole.che il testo a noi noto è parziale e mutilato di una parte precedente. L’universo cioè non è qualcosa di statico e costante nel tempo. Nella nostra mentalità speculativa non sembra nemmeno concepibile tutto questo. Come inizia infatti la Genesi (I° libro della Bibbia)? “Bereshit barà Elohim.1) Esaminiamo allora questo . ma. et Hashamaim veet Haaretz” (Gen. perché già presuppone uno sviluppo (un’espandersi) ulteriore. le quali suscitavano per il loro stesso risuonare i sentimenti più adatti in relazione a quanto volevano descrivere. ma anche all’interiorità di chi ascoltava quei suoni. come la scienza ha appurato. pur deficitando di consapevolezza in rapporto a noi. sia che la nostra storia attuale altro non è che la continuazione di una storia precedente: che l’inizio non è il primo inizio. La seconda parola. ma in quei tempi l’uomo era dotato.generare” 83 . di una capacità di relazione con la natura e le sue forze che lo ponevano in uno stato di percezione im-mediata tale da cogliere nei suoni quei messaggi (quelle informazioni) che al giorno d’oggi a noi sfuggono del tutto.principio: ⇒ “Bereshit” = “In principio” Dunque.1. ci fu un principio! Come vogliamo chiamarlo: bigbang? Dal punto di vista esoterico va benissimo. Dobbiamo tenere presente che l’ancestrale linguaggio della Bibbia era rivolto non solo alla mente degli antichi lettori..

Possono essere tradotte in molti modi: 84 . Ma che cosa creavano gli Elohim? È quello che viene spiegato nella seconda parte della frase: ⇒ “et Hashamaim veet Haaretz” = “i Cieli e la Terra”. due cose: sono le prime. quindi volendo esprimere una serie di entità femminili. però. tutto cominciò per mezzo di un evocare interiore. quindi. che è la desinenza plurale maschile. delle quali noi costituivamo il veicolo inferiore. “-h” rappresenta una desinenza. cioè quelle sulle quali si basa tutta la successiva creazione. qui. Ecco quindi le entità della cui più bassa espressione noi allora formavamo le cellule. allora. si sarebbe dovuto dire: “Elooth”. si dovrebbe dire: “Eloh”. pertanto. Quelle che in esoterismo vengono chiamate le Gerarchie creatrici. un far emergere da se stesso. ma chi è il soggetto di questa azione? ⇒ “Elohim” La traduzione ci dice semplicemente = “Dio”. cioè androgine.non si può comprendere appieno se la traduciamo solo letteralmente. Non fu quindi la “creazione dal nulla” della teologia. “Elohim”. Essa suscitava un sentimento che voleva significare: “evocare . A questa. abbiamo “-im”. segue un’altra desinenza plurale.ri-evocare dalla propria interiorità”. invece. La desinenza plurale femminile è “-oth”. Esaminiamo bene anche questo passaggio: furono create. Ma anche qui approfondiamo un po': la radice è “Elo-”. non può significare altro che una serie di entità maschili-femminili. All’inizio. non vuole intendere che quella fu la prima creazione. ma una ripresa del cammino che si era precedentemente interrotto. o meglio emanate dall’interiorità degli Elohim. poiché il “rievocare” porta con sé anche un significato di “ricordo”. Questo termine. e più precisamente una desinenza femminile: volendo designare una entità femminile.

che caratterizza tutto quanto esiste. 1 . o meglio. ha due poli opposti. Cabalisticamente. per ottenere l’unione. dalla quale l’universo oggettivo nascerà. dal punto di vista occulto. fino al più elevato e spiri- 85 . avviene in quel primo atto di manifestazione la separazione. è non assoluto. a quello di tipo sessuale. è duale. e tende perciò. del maschile e del femminile. Tutto. ma probabilmente non troppo. misterioso momento della creazione. Il primo. potrebbe tentarsi un parallelo con quanto la scienza moderna propone sull’origine dell’universo. cioè le due polarità che sono presenti in tutto ciò che esiste. per arrivare (o tornare) alla perfezione. o esisteva. ma relativo all’unità assoluta. e a tendere all’unità perduta. Forse è proprio questo l’archetipo dell’Amore: la tendenza ad unire gli opposti. Ecco quindi la traduzione della prima frase della Genesi: “In principio crearono gli Dei la soggettività e l’oggettività” ma solo il testo originario ci può dare quelle possibilità interpretative che la traduzione fatalmente perde. l’attività e la passività. delle due polarità-base che rappresentano l’aspetto soggettivo dell’universo (i Cieli) e quello oggettivo (la Terra): la divisione dallo “0” dell’“1” e del “2”.2. è il cosiddetto big-bang. a superare l’insoddisfazione della divisione. per manifestarsi. a esistere. dunque. a completarsi: forse è proprio questo lo stimolo-base che spinge tutto quanto evolve a vivere. l’inflazione. o yang e yin in termini orientali. nascerà la “dualità”. dall’Assoluto. Forse arditamente. In altri termini. non c’è alcunché di oggettivo. nel quale è compresso tutto ciò che esiste. Dal livello più basso e incosciente. tutto è ancora uno con la forza che produrrà l’espansione. l’Assoluto. dallo “0”. L’oggettività è dovuta alla relazione fra le due polarità: tutto ciò che c’è è duale. della relatività. di tipo subatomico.l’oggettività e la soggettività. e questa è la caratteristica prima per esistere. o esisterà. che sfugge alle leggi che vigeranno poi. Cioè.

per acquisire esperienza.tuale: l’Unione con l’Assoluto. 86 . per permetterci di entrare nell’arengo della vita: l’amore è il “motore primo” di tutto quanto esiste. Questa manifestazione perciò è una ”limitazione” del Creatore. dal Quale fummo. separati all’alba della Sua manifestazione. con Dio. Per amore nostro Egli si limitò. e porta con sé fatalmente la nostalgia e il disagio della separazione.

ed anche oscura: 87 . che suddivide il processo di creazione in grandi fasi. è detto quindi periodo di Saturno. e le tenebre ricoprivano l’abisso. I giorni della creazione. dovrebbe sorgere spontanea una domanda: può veramente esistere qualcosa caratterizzato da mancanza sia di forma (“informe”) che di contenuto (“vuota”)? La Terra era stata creata. secondo la scienza astrologica. ma non aveva né forma né contenuto.“La Terra era informe e vuota.. Essendo il primo. Null’altro esisteva se non il calore. ma non esisteva! Come risolvere questa contraddizione? Possiamo farlo se ricorriamo all’insegnamento esoterico. Per questo la Terra era “informe e vuota”. Dal secondo versetto si entra subito nel vivo del processo di creazione: 2. O L’INVOLUZIONE 1. ⇒ “informe e vuota” Leggendo l’inizio di questo secondo versetto. era stata creata. ossia la Terra della Genesi.LA CREAZIONE DELLA FORMA. che tuttavia già era una manifestazione: la prima cosa creata. il confine esterno. e si riferisce all’apparire dell’aspetto oggettivo della creazione. dove l’unica oggettività esistente era il calore. il periodo di cui ora parliamo è simbolicamente chiamato con il nome del pianeta del sistema solare che ne rappresenta. ossia un movimento di particelle. in altri termini. o periodi. e gli spiriti degli Dei aleggiavano sopra l’abisso (o sopra le acque)”.

la migliore traduzione forse è “espansione”..... dall’azione esterna degli Dei su di essa.aleggiavano.. Contemporaneamente... a rapprendersi: è proprio la Terra in formazione.. dunque. l’azione degli Elohim risvegliò quella parte del nostro spirito che è poi rimasta più strettamente a contatto con loro. e facendola maggiormente rapprendersi e solidificarsi nella sua sostanza.. agendo dall’esterno.” ⇒ “rachef” = “. ⇒ “. essendo composta unicamente dal prodotto del primo movimento sub-atomico. Essi sottendono cioè un qualcosa che tende a concentrarsi. cioè la componente più elevata spiritual- 88 . per così dire.le acque (o l’abisso). covavano le acque. ossia dal calore. prodotto. Vediamo dunque di tradurre tutto il versetto: “La Terra.” Gli Elohim.. Acque ed abisso sono termini per noi non imparentati.“e le tenebre ricoprivano l’abisso.” Gli spiriti degli Dei aleggiavano: anche qui è necessario conoscere quale sentimento questa parola suscitava.” Se ci rivolgiamo all’insegnamento occulto. tanto che non ci è facile comprendere come possano sostituirsi a vicenda.. che la covavano portando a maturazione il suo contenuto. meglio.. la parte cioè oggettiva della creazione come risultava dal primo versetto. esso ci dice che nel periodo di Saturno si ebbe il primo abbozzo di quello che diventò molto più avanti il principio della forma nell’uomo. potrebbe tradursi con “coprire” o. con la sua pronuncia. non aveva né forma né contenuto. termine che non ispira un intervento diretto in ciò che viene sorvolato. Più che “aleggiare”. o l’abisso. nell’anima delle antiche popolazioni. “covare” (il che è anche collegato col calore). a solidificarsi.

e separarono la luce dalle tenebre. “E videro che la luce era cosa buona. “E gli Dei dissero: Sia la luce! E la luce fu. priva di anelito al ritorno e all’amore. il nemico dello spirito. È proprio questo che caratterizza la fase minerale che stavamo allora sperimentando: la forte ed esclusiva influenza esterna. che ci tenta a restare relegati nella falsità della comunicazione dialettica. Esaminiamo ora i successivi tre versetti: 3.” 89 . si può dire che non ci fosse quasi relazione fra di essi.mente della nostra individualità. Schematizziamo tutto questo come segue: Periodo di Saturno SPIRITO DELLA VOLONTÀ SPIRITO DELLA SAGGEZZA SPIRITO DELL’ATTIVITÀ MENTE CORPO EMOZIONALE CORPO VITALE CORPO FISICO Si noterà la grande distanza fra questi due principi: in effetti. perché avevano abusato del loro potere. che essi condizionano dal piano mentale dove risiedono. “E chiamarono la luce giorno e le tenebre notte. È il primo impedimento alla comunione.” 4. contengono in sé anche quelle entità che in evoluzioni precedenti furono esiliate in quel confine. che ci dà l'illusione della esaustività della dimensione materiale. Essi perdurano a tutt'oggi ad ostacolare il ritorno alle sfere spirituali della coscienza umana. essendo quella interna troppo lontana per intervenire nella sua controparte fisica.” 5. Gli Elohim che agiscono in questa che noi chiameremo sfera saturnia. Saturno contiene nel nome la stessa radice dell'Ostacolatore: Satana. e fu sera e fu mattina: primo giorno.

però. indistinto. Il quinto versetto ci dice poi che venne una sera. Quindi anche i nostri corpi in formazione erano. questo globo si poteva distinguere dal resto dello spazio. divenne luminoso. ed è ciò che viene chiamato Terra. e ciò è reso con: ⇒ “separarono la luce dalle tenebre” La Terra non era più informe: era distinguibile. tutto questo era ancora unito. la massa centrale. dobbiamo ricordare quanto già detto. luminosi. in questo racconto. alla fine di questo periodo. La sostanza di cui il globo centrale era formato in precedenza (il calore). Recenti ipotesi scientifiche concordano sul fatto che solo in un secondo momento l’attrito causato da ciò che nacque col big-bang (che produsse il calore) diede inizio alla luce. Grazie ad essa. dobbiamo supporre. il Sole. e precisamente nel quarto giorno. di quei primi momenti di vita dell’universo. il globo.Di nuovo balza subito agli occhi una contraddizione: noi possiamo distinguere il giorno dalla notte grazie all’azione del Sole. e cioè che con la parola “Terra” non si vuole intendere nel racconto biblico il pianeta attuale. e con diverse esigenze. dando inizio ad una nuova sostanza. ma la parte oggettiva. Nel versetto precedente. Per trovarlo. si addensò un po’ di più. Evidentemente anche qui si nasconde qualcosa da scoprire. seguita da una mattina. questa frase verrà 90 . Possiamo definirlo come la massa centrale che racchiudeva in sé tutto quanto è stato poi suddiviso e spezzettato per permettere l’evoluzione di una serie infinita di entità diverse. Qui. che permise il diffondersi della luminosità. fu creato più tardi. questa massa era oscura (tenebre). divenne luminoso. la Bibbia ci dice che in un determinato momento divenne luminosa: fu creata la luce. Allora. che l’esoterismo chiama aria (era il principio dell’aria). Ebbene. e la sola cosa che la distingueva dallo spazio esterno era il calore. perché non c’era ancora alcuna suddivisione al suo interno. Tutto quello che lo componeva. Ecco che ancora una volta il testo biblico viene rivalutato: nel secondo periodo. tutta la parte oggettiva. allora.

ripetuta per sei volte, al termine di ogni giorno creativo, in perfetto accordo con gli insegnamenti esoterici, i quali, oltre a suddividere l’evoluzione in periodi di manifestazione attiva, dicono anche che fra un periodo e l’altro si inserisce una fase soggettiva, di riassorbimento di quello che è avvenuto nella fase oggettiva, per permettere di raccoglierne le esperienze in modo di inaugurare nuove condizioni più avanzate nella fase oggettiva che segue. È quello che l’occultismo chiama “la Notte cosmica”, con un perfetto parallelismo anche con il linguaggio biblico: certamente lo stesore della Genesi era un Alto Iniziato alla Scuola dei Misteri. Notiamo per inciso che le parole ebraiche per “sera” e “mattina” erano: ⇒ “erev” = (“sera”), che significava confusione, o caos: fase soggettiva, o di riassorbimento; ⇒ “boker” = (“mattina”), che significava ordine, o armonia: fase oggettiva, o di ridistribuzione. In esoterismo, questo secondo, luminoso periodo è chiamato periodo del Sole, durante il quale viene aggiunto alla personalità dell’uomo in formazione il principio della vitalità. Contemporaneamente, gli Elohim risvegliarono un altro aspetto spirituale, quello immediatamente inferiore all’aspetto già risvegliato in precedenza. Schematizzando ancora quindi: Periodo del Sole SPIRITO DELLA VOLONTÀ SPIRITO DELLA SAGGEZZA SPIRITO DELL’ATTIVITÀ MENTE CORPO EMOZIONALE CORPO VITALE CORPO FISICO La parte della personalità comincia ad avvicinarsi di più allo spirituale, originando una coscienza di tipo vegetale (incoscienza di sonno).

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Abbiamo ora una spiegazione più profonda del perché in esoterismo il corpo vitale appartenga alla sfera solare, e il corpo fisico alla sfera saturnia. Ancora tre versetti: 6. “Gli Dei dissero: Sia l’espansione in mezzo alle acque per separare le acque dalle acque.” 7. “Gli Dei fecero un’espansione, e separarono le acque inferiori dalle superiori. E così avvenne.” 8. “E chiamarono l’espansione Cielo.” Abbiamo appena detto che non c’era, nel periodo del Sole, alcuna divisione all’interno della massa centrale. La divisione nasce ora! Che cosa ci riferisce l’Alto Iniziato che riesce a spingere la sua indagine fino a questi lontanissimi eventi nell’evoluzione dell’universo? Egli può notare come la massa centrale ormai incandescente, a contatto con lo spazio freddo esterno, causa una condensazione producendo vapore. Quando questo vapore veniva a contatto con la parte fredda esterna si condensava, e precipitava verso l’interno, dove, a causa del calore, si trasformava nuovamente in vapore e riprendeva la salita verso l’esterno. In questo modo presero inizio delle correnti cicliche, ed ebbe inizio il periodo liquido. Mentre nel periodo del Sole si effettuò una prima distinzione fra la luce interna e le tenebre esterne, qui avvenne la prima separazione interna del globo centrale. Si aggiunse allora al calore e all’aria, il principio dell’acqua. Nel testo biblico il termine che abbiamo tradotto con “espansione” era tradotto in latino con “firmamentum”; alcune traduzioni italiane usano la parola “firmamento”; altre più recenti la parola “distesa”. La parola originale ebraica era: ⇒ “rakia” = “espansione” ed indica l’effetto di una separazione fra due linee di forza: proprio in accordo con la narrazione occulta.

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Il principio liquido perciò è legato ai cicli alterni, che prima del periodo in questione non esistevano: è facile farci venire alla mente, oltre alle maree, il ciclo femminile, e la loro coincidenza e relazione con il ciclo lunare. In esoterismo infatti questo periodo è chiamato il periodo della Luna, e fu allora che l’umanità evolvente sviluppò il germe del corpo che racchiude in sé le due correnti descritte: il corpo emozionale, che ricorderete assegnato alla sfera lunare. È grazie all’azione contrastante delle correnti, infatti, e alla prima capacità di relazione e reazione con l’esterno delle medesime, che l’uomo comincia a sentire nascere in sé un primo abbozzo di coscienza, cosa che caratterizza appunto il corpo emozionale. Contemporaneamente fu risvegliato dalle nostre Guide spirituali il principio più lontano da loro della nostra individualità spirituale: lo spirito dell’attività. Vediamo ancora una volta tutto questo aggiornando il nostro schema: Periodo della Luna SPIRITO DELLA VOLONTÀ SPIRITO DELLA SAGGEZZA SPIRITO DELL’ATTIVITÀ MENTE CORPO EMOZIONALE CORPO VITALE CORPO FISICO Possiamo notare come l’individualità spirituale è ora abbastanza vicina ai veicoli della personalità, causando così quel primo barlume cosciente. Nel periodo della Luna, infatti, l’umanità di allora giunse alla coscienza di tipo animale, cioè di sogno. Era, purtuttavia, una coscienza esterna, in quanto l’individualità non abitava ancora, internamente, i propri veicoli.

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2. Il periodo della Terra. Prima di continuare nella nostra traduzione, dobbiamo a questo punto fare una considerazione. Se qualcuno ci chiedesse di narrargli in poco tempo la storia della nostra vita, come lo faremmo? Per riportare gli anni dell’infanzia narreremmo i fatti salienti, raggruppando certamente parecchi di quegli anni; ad esempio “ho frequentato la scuola materna, o le elementari”. Poi, passando ad epoche più recenti, potremmo cominciare a dire di ciascun anno cosa abbiamo fatto; arrivando all’anno scorso, poi, si comincerà a dividerlo in mesi, o stagioni, e così via. Se dovessimo raccontare la nostra giornata odierna, ecco che la suddivisione sarebbe ancora minore, ed entreremmo più nel dettaglio con il nostro racconto. Bene, la stessa logica procedura è stata usata da chi ha scritto la Bibbia. Gli insegnamenti esoterici infatti dividono, come detto, tutta l’evoluzione del mondo e dell’uomo in grandi periodi; a loro volta, poi, ciascun periodo viene diviso ulteriormente, ed ogni suddivisione subisce a sua volta ancora una divisione, e così via. L’esoterismo ci insegna che i periodi sono in tutto sette, e ciascuno è diviso in sette rivoluzioni, le quali a loro volta sono suddivise in sette globi, e ciascun globo è composto di sette epoche. Questa scala è infinita, tanto verso il grande che verso il piccolo, e la possiamo rintracciare anche nei settennali periodi di vita dell’uomo. Ciascuna di queste suddivisioni, tuttavia, è regolata dalla legge di analogia, per cui ciascuna prima fase all’interno di ognuna è legata al limite e alla forma (Saturno), ciascuna seconda alla vitalità (Sole), ciascuna terza alla coscienza (Luna). Questo modo di procedere dell’evoluzione è chiamato di ricapitolazione. Essendo dunque giunto, nella sua narrazione, alla fine del periodo precedente a quello in cui stiamo attualmente evolvendo, l’autore della Genesi riprende il racconto tenendo conto anche delle ricapitolazioni, essendo esso il periodo che ci interessa più da vicino, trascurate invece, perché non es-

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abbiamo considerato solo l’evoluzione dell’uomo. ma in definitiva parallelo. dunque. a quello del genere umano. Nell’epoca Polare del periodo della Terra. “Gli Dei chiamarono l’asciutto terra e la massa delle acque mare. infatti. quella vegetale nel periodo di Sole. per comodità e semplicità di narrazione. Finora. non le avrebbe permesso di condividere le altissime vibrazioni dei loro veicoli senza andarne distrutte. Ma ciascun periodo inaugura anche una nuova ondata di entità spirituali. all’esame chiaroveggente. aveva cristallizzato (se così si può dire nel globo ancora tutto fluente di allora) una parte della massa infuocata che abitava. L’uomo di quell’epoca aveva. o ciò che viene detto in esoterismo terra. la forma di un grande sacco dal quale fuoriusciva superiormente un organo che era sensibile al calore. E così avvenne. Questa massa più densa si formò ad un polo del globo. che ha passato la sua fase minerale. nel racconto dei periodi precedenti di Saturno. Appare quindi qui per la prima volta nel periodo della Terra il principio solido. che succedette al periodo della Luna. detta epoca Polare. del Sole e della Luna.senziali. E videro che era cosa buona. Quest’epoca vede anche l’inizio dell’ondata vitale che forma ora il regno minerale.” 10. come già sappiamo.” Questa è la narrazione della prima epoca del periodo della Terra. Esaminiamo infatti i seguenti versetti: 9. infatti. La convivenza con altre entità più evolute. e quella animale nel periodo della Luna. che segue un sentiero diverso. iniziò la sua evoluzione quell’ondata di entità che formano ciò che chiamiamo il regno minerale. o ondata di vita umana. “Gli Dei dissero: Le acque che sono sotto il cielo si raccolgano in un solo luogo e appaia l’asciutto. nel periodo di Saturno. Quest’organo gli permetteva di sfuggire dai luoghi troppo infuocati e di evita- 95 . dove la velocità di rotazione era minore. che ricapitolava la sua fase minerale. perché l’umanità di allora.

L’epoca Iperborea viene descritta fino al versetto 19. cioè l’insieme di entità spirituali che raggruppano ciascuna specie vegetale. per cui si manifestava quello che esotericamente viene definito lo Spirito-gruppo.” 96 . detta Iperborea. la prima di tipo mediato.” Ecco l’epoca successiva. Era praticamente il primo abbozzo di quello che più avanti sarebbe diventato il senso del tatto a noi noto. Ad analogo sviluppo sono destinati tutti i sensi dell’uomo. La frase: ⇒ “secondo la sua specie” sta ad indicare che il regno vegetale nell’epoca Iperborea non era rappresentato dalle singole piante. nella quale l’uomo ricapitolò il livello evolutivo vegetale. che ora si è estesa in tutta la superficie del corpo. E nell’attuale corpo umano ne troviamo come organo erede che da quello si è sviluppato: l’epìfisi. e che ora forma il regno vegetale. 11. “E gli Dei dissero: La terra produca germogli. narrandoci la creazione delle ⇒ “luci del firmamento. allora era una percezione localizzata. ciascuno secondo la sua specie. Non erano ancora giunte ad un tale grado di individualizzazione. Qui riprende il suo cammino anche quell’ondata di entità che iniziò la sua evoluzione nel precedente periodo della Luna. la distanza dello Spirito dai propri veicoli gli impedisce di abitarli singolarmente: essi vengono condotti dall’esterno da un insieme di entità affini.re di inoltrarsi nelle distruttive (per lui) vibrazioni che circondavano la terra polare. che facciano sulla Terra frutto con il seme. erbe che producono seme e alberi da frutta. così come siamo abituati a vederle ora. ricapitolazione del periodo del Sole. In altri termini.

Quel sistema nervoso. coincidono con le caratteristiche della Terra. dunque. Si tratta dell’origine di tutti i pianeti. Nel corpo dell’uomo si formano i primi rudimenti di quello che oggi chiamiamo il sistema neuro-vegetativo. che dipende dalle condizioni esteriori per il 97 . la distanza da esso corrisponde al bisogno evolutivo dei corpi che la abitano e che vibrano della sua medesima frequenza. il pianeta conserva nel suo centro una sorgente solare attiva. la vita compenetra tutto l’universo. direttamente proporzionale alla diversità di vibrazione rispetto al globo centrale. è ovvio che se cerchiamo la forma che il vitale abita sulla Terra. guarda caso. a quanto se ne sa. Comunque. Come nucleo centrale. in tutto l’universo. cioè. Talvolta uomini della attuale scienza materiale sostengono che la vita. resasi più indipendente dal resto del globo. Sembra proprio. le quali sono presenti. inizierà ad agire dall’interno. non è certo un caso che la distanza della Terra dal Sole sia quella dovuta: la scienza occulta ce lo dimostra esemplarmente. figlia del globo centrale. questi dati però. è possibile solo a determinate condizioni. tanto più sia costretto a credere ai miracoli! In realtà. possiamo trovarla solo su di essa. dell’orbita terrestre e del Sole. che quanto più voglia essere materialista lo scienziato moderno. Ma questo è un insegnamento che per il punto in cui siamo non può essere ancora perfettamente compreso. In questo modo. che.Infatti. a volte. fino a venirne espulsa dall’altezza dell’equatore ad una certa distanza. interagisce con lo stesso provocando una forza d’inerzia che la fa scendere girando attorno al globo e acquisendo velocità. in quest’epoca la Terra viene espulsa dalla massa centrale: la cristallizzazione polare. ad una certa distanza da una stella di una certa grandezza e tipo. quando i tempi saranno maturi. che da allora diviene il Sole come siamo soliti considerarlo: una fonte esterna di energia fisica e spirituale. la Terra viene espulsa dal globo centrale. Da questo momento dell’epoca Iperborea.

e fu quindi espulsa dalla Terra per non pregiudicare l’ulteriore progresso degli altri abitanti. ma solo un suo allontanamento. e dal ponte di luce che costruiremo nella testa fra le ghiandole spirituali note col nome di ipofisi ed epifisi. L’epoca Lemuriana. 98 . dal 20 al 23. dall’esterno. dando appunto origine alla Luna attuale. Domani dovremo recuperare la luce interiore. in maniera confusa. che perciò diventa riflessa.suo funzionamento. come anch’io sono conosciuto”). I versetti successivi. nella quale l’uomo ricapitolò lo stadio di coscienza animale. vide la ricapitolazione del periodo della Luna. ma gli oggetti stessi appariranno nella loro vera essenza. che aveva cominciato la sua evoluzione nel periodo del Sole. La Luna ci fa giungere ora. siamo colpiti dalla luce. così il processo di indurimento continuò sulla Terra fino ad un punto tale da divenire in certe località incompatibile con le vibrazioni solari. e nel suo corso una parte della Terra ne venne espulsa. un influsso cristallizzante che permette di bilanciare e alternare quello vivificante del Sole. e che reagisce ad esse a prescindere dalla volontà e consapevolezza dell’uomo. Come l’espulsione della Terra dal Sole fu causata dalla differenza di solidificazione. ma allora conoscerò direttamente. infatti. Questi luoghi erano abitati da una parte di popolazione che era rimasta talmente indietro nella propria evoluzione da non poter più sperare di continuare a progredire in questo ordine di manifestazione. non nascondendoci più né l’esterno né l’interno degli stessi. Non vedremo più le immagini degli oggetti che si formano dentro di noi. Da allora. in modo da renderla ad essi accettabile e utile. e si riferiscono a quella che esotericamente viene detta l’epoca Lemuriana. attraverso la percezione im-mediata. ma non portò come conseguenza l’eliminazione della vibrazione solare per gli abitanti della parte espulsa. allora diventeremo radianti. con i quali saremo così in comunione (“Ora conosco in parte. con la percezione mediata. vedono l’apparire sulla Terra del regno animale. emetteremo la luce che ci farà vedere direttamente gli oggetti. che forma dentro di noi le immagini del mondo esterno.

Per ora teniamo a mente che il processo di “terrestrizzazione” coinvolge le Gerarchie attive durante il periodo di Saturno.. sono rimasti indietro rispetto ad altri. e di conseguenza il corpo fisico deve rispondere anche a suoi desideri. ed essi stessi vedrebbero messa a rischio la loro evoluzione se una parte di queste cellule andasse perduta. L’adattabilità è la parola-chiave per riuscire in maniera indolore in questo. con lo stesso significato precedente. nel corso della quale compare finalmente l’uomo. Non dobbiamo stupirci di quello che abbiamo appena letto: l’evoluzione è possibile solo se i soggetti che devono applicarla non si cristallizzano in forme che devono ad un certo momento essere abbandonate.Entrambe queste influenze sono oggi indispensabili all’uomo per poter continuare a vivere nell’attuale Terra.. per scarsa adattabilità.. cellule degli Elohim. Coloro che non riescono non vengono tuttavia abbandonati. Vengono messi in atto tutti i tentativi per recuperare quelli che. la versione biblica ripete: “secondo la sua specie”. 3. SIAMO TUTTI PARTE DEL TUTTO. dato che la coscienza interna comincia qui lentamente ad affacciarsi. Dal versetto 24 inizia la descrizione dell’epoca Atlantidea. Nell’epoca Lemuriana l’uomo aggiunse all’abbozzo del sistema neuro-vegetativo anche una prima organizzazione del sistema volontario. Quando parleremo dell’opera di Salvazione del genere umano avremo un esempio luminoso di ciò. per permettere il passo successivo. instillati dal corpo emozionale. Nel racconto infatti troviamo una distinzione netta fra gli ultimi 99 . cioè l’ondata vitale formata dal genere umano giunge al livello evolutivo che permette lo sviluppo della consapevolezza. dove nacque l’elemento terra. A immagine e somiglianza. Anche per quanto riguarda l’ondata vitale formante ora il regno animale.

ma dobbiamo avere la prospettiva dell’aldilà. quale porta attraverso cui l’individualità spirituale può entrare ed abitare i propri veicoli. e l’uomo. sia essa scientifica o sociologica. Si è quindi chiuso il processo iniziato nel periodo di Saturno. e in ciò sono nel vero. non per abolirla o denigrarla. ma per poterle dare il grande valore che merita e riconoscerle la funzione che riveste. Le popolazioni occidentali sono le più avanzate – con i benefici. È assolutamente vero ed essenziale che per noi umani sono le azioni che compiamo “di qua” a farci evolvere verso l’“aldilà”. ma anche i provvisori problemi che questo comporta – in questo processo. i mammiferi. Per scoprire questo fine dobbiamo elevarci sopra la dimensione terrena. ma non è il fine. la materia. il riflesso dello spirito individuale. i quali per avvicinarsi ad una visione moderna. è l’immagine. l’uomo è tale in quanto ha aggiunto ai veicoli della personalità la mente. Il loro scopo è quello di sfuggire ad una teologia tutta astratta. per i quali viene ripetuta ancora la frase “secondo la loro specie”. ma se ne consegue la rimozione di tutto quanto non è materiale cadono nell’eccesso opposto. lontana dall’esperienza reale della gente. e preferiscono porre l’accento sulla carnalità. parlano malvolentieri della dimensione spirituale. essenziale finché vogliamo. L’uomo ha bisogno di rendere cosciente lo spirito. ed è avvenuto il completo riavvicinamento dello Spirito alla personalità e la sua “incarnazione”. la fisicità.animali ad essere creati. con il conseguente sviluppo della coscienza di veglia. per il quale la frase viene sostituita da “FACCIAMO L’UOMO A NOSTRA IMMAGINE E SOMIGLIANZA”. altrimenti il di qua da solo non giustifica nulla. Dal punto di vista del Cristianesimo Interiore non è del tutto condivisibile l’atteggiamento di alcuni interpreti più o meno inseriti nella Chiesa. Consiste precipuamente in questo la differenza fra l’uomo e gli altri regni naturali: egli è il più individualizzato in quanto si guida interiormente con lo spirito. In altre parole. non di escluderlo. 100 . Il di qua non è che un mezzo.

Il processo è identico. Per “ADM” abbiamo: 1 + 4 + 40 = 45 = (4 + 5) = 9.Potremmo. è noto come ogni lettera dell’alfabeto ebraico possieda anche un valore numerico. rifare lo schema che abbiamo seguito nella descrizione dei periodi esaminati in precedenza. Cabalisticamente. ma dobbiamo tener presente che si svolge in piani (sfere) diversi: PERIODO DELLA TERRA Epoca Polare Spirito della VOLONTÀ Epoca Iperborea Spirito della VOLONTÀ Spirito della SAGGEZZA Epoca Lemuriana Spirito della VOLONTÀ Spirito della SAGGEZZA Spirito dell’ATTIVITÀ Corpo EMOZIONALE Corpo VITALE Corpo FISICO fase vegetale Epoca Atlantidea Spirito della VOLONTÀ Spirito della SAGGEZZA Spirito dell’ATTIVITÀ MENTE Corpo EMOZIONALE Corpo VITALE Corpo VITALE Corpo FISICO Corpo FISICO Corpo FISICO fase minerale fase animale Uomo È importante notare che la parola tradotta con “uomo”. sempre cabali- 101 . e quindi alla fase finale dell’epoca Atlantidea. a questo punto. adattandoli dapprima alle fasi di ricapitolazione. che inaugura il vero nuovo lavoro del periodo della Terra. che. è: ⇒ “Adm” = “Adamo”.

con il trascorrere dei periodi e delle epoche. che ha la caratteristica di propagare. Siamo in grado ora di fare il punto della situazione. con gli occhi della Bibbia e alla luce dell’esoterismo. Questo rappresenta solo la prima metà del processo evolutivo. L’umanità formata dagli Elohim era androgina.. umano”. infatti. dato che la donna (Eva).maschio e femmina li creò. verrà creata più tardi. Cosa può significare allora? Ancora una volta la Bibbia è in pieno accordo con i nostri insegnamenti. completando il quadro dei veicoli della personalità e dell’in- 102 . Adamo perciò significa l’umanità. scendendo sempre più nella materia. e fu creato maschio-femmina. rappresenta l’intera umanità. Abbiamo così terminato di raccontare. ma “uomo. Dal punto di vista spirituale... tutto il cammino discendente dello Spirito. quando era ancora nel paradiso terrestre. Cioè l’umanità originaria. Facciamo attenzione ora al versetto 27. Diciamo discendente sia perché l’individualità spirituale si avvicina ai propri veicoli inferiori in formazione. l’individualità subisce un processo involutivo. che noi chiamiamo di involuzione.sticamente. perde parzialmente alcune sue caratteristiche. nel quale troviamo: ⇒ “. di sostanza appartenente dapprima ai piani più sottili. se correttamente interpretata: Adamo non significa “maschio”. e successivamente sempre più densi. Le due polarità che sono alla base della manifestazione rimangono continuamente attive. cosa vuol dire questo? Un essere vivente è tale in quanto porta in sé l’elemento vivente. durante il quale. a tutti i livelli in cui la manifestazione stessa si esprime. In termini molto semplici.” È davvero un bel mistero questo passo. fino al piano chimico. era androgina. se ci limitiamo ad una lettura ortodossa. sia perché i veicoli stessi della personalità sono formati.

il luogo cioè che dobbiamo imparare a considerare da questo punto di vista come il più sacro che calca la Terra. Così facendo. trasformando il corpo nel tempio dello spirito.” A metà del suo cammino evolutivo. è quello di rileggere i passi biblici distogliendo l’attenzione che siamo portati a dare al contesto storico e ai personaggi narrati. In realtà. e di trovarne una applicazione pratica e una spiegazione attuale rispetto alla quotidianità che stiamo vivendo. che a noi è diretto. cioè ciascuno di noi. quei passi assumeranno un valore più pregnante per noi. e saremo in grado di svelarne il vero messaggio. che la diritta via era smarrita. se stessa. originariamente ciò non era previsto fino a questo punto. Lo spirito dell’uomo è penetrato nei propri veicoli attraverso la mente. l’individualità spirituale che si incarna per acquisire esperienza e autonomia smarrisce. in parte. ma il processo di 103 . Esaminiamolo insieme: Piano di vita Spirito della Volontà Spirito della Saggezza Spirito dell’Attività Piano del Pensiero Piano Astrale Piano Fisico-Etereo Piano Fisico-Chimico Veicolo dell’uomo Sé Corpo Corpo Corpo Corpo mentale emozionale vitale fisico Individualità Personalità Un altro esercizio molto utile che potremmo fare tutti. Forse è quanto ha fatto il sommo poeta all’inizio del suo capolavoro. mi ritrovai in una selva oscura. pensando a quello che abbiamo ora detto rispetto alla metà involutiva dell’evoluzione umana. dunque.dividualità che compongono e contraddistinguono l’uomo di oggi. con i seguenti versi: “Nel mezzo del cammin di nostra vita.

e questo viene ottenuto grazie al SERVIZIO verso gli altri di entità elevate. trasformando il male in bene maggiore. nel triangolo con la punta verso l'alto. ad un certo momento. se così si può dire. 104 . Nel suo insieme. nel triangolo con la punta rivolta verso il basso. e ci prefigura il sentiero che siamo chiamati a calcare. che agiscono non già per necessità. scappato di mano. Nell’universo ogni avvenimento è una opportunità per migliorare. più glorioso piano per l’uomo fu dunque inaugurato per consentirci di recuperare le dimensioni “perdute”. Un nuovo. cercando di trovare risposta alla domanda iniziale: Perché esiste nel mondo il dolore e la morte? Il simbolo della stella a sei punte rappresenta le due fasi evolutive: quella discendente che chiamiamo di involuzione. agli Elohim. "la stella ci indica il cammino" che abbiamo già percorso. È quanto esamineremo nel prossimo capitolo. e quella ascendente di evoluzione.evoluzione è. ma per amore disinteressato. e l’uomo ha perso di vista la sua vera identità spirituale. perciò.

I suoi primi versetti. avendo egli ottenuto la mente. ci viene detto che ⇒ “Gli Dei si riposarono”. Il settimo giorno. Tutto il processo di avvicinamento dello spirito alla personalità è giunto al termine. e nella quale la nostra esistenza tuttora si sta svolgendo: l’epoca Ariana. infatti. ad indicare il fatto che l’uomo era compiuto. Qui. nella quale fece la sua comparsa l’uomo quale noi lo consideriamo.IL FRUTTO PROIBITO 1. dall’interno. e più precisamente che. Siamo così giunti all’epoca Atlantidea del periodo della Terra. Dobbiamo ora esaminare il secondo capitolo. Il primo capitolo della Genesi ci ha raccontato lo svolgersi della prima metà dell’evoluzione umana. dall’1 al 4. e questo racconto abbiamo appena terminato di approfondire. senza l’assistenza degli esseri a lui superiori. e ciascuna seconda con la vita e il vitale. da noi definita di involuzione. il quale nasconde degli insegnamenti di capitale importanza. avrebbe dovuto imparare a guidarsi da solo. Ricorderete che abbiamo detto che ciascuna prima ricapitolazione sottendeva un lavoro che aveva a che fare con la forma e il limite. narrano dell’epoca evolutiva che fece seguito a quella Atlantidea. cioè quell’essere provvisto dei veicoli della personalità collegati tramite la mente all’individualità spirituale. 105 . Siamo arrivati ai giorni nostri.

e dal regno minerale che l’ha iniziata nell’attuale periodo della Terra.Ebbene. cioè di un ipotetico osservatore di tutto questo processo. 106 . anzi. Il primo capitolo. Se questo è vero dal punto di vista esteriore. dopo aver trascorso le sue fasi minerale. vi troviamo un’altra storia della creazione. dopo un vegetale. infatti. infine. e infine dell’uomo. L’uomo è l’ultimo ad apparire in questo racconto. Dapprima vi fu un minerale. nella quale. Questo capitolo. Dal punto di vista della forma esteriore. si ha proprio l’impressione che anche l’autore della Genesi applicasse questa legge. dei minerali. fin dal periodo di Saturno. quindi un animale e. proprio quanto abbiamo appena detto ci indica però che non è affatto così dal punto di vista spirituale. infatti. La vita che nel periodo della Terra è diventata uomo esisteva anche prima. a differenza della precedente. si può dire perciò che rappresenta la fase di ricapitolazione del Sole riguardo alla narrazione. narra la storia della creazione dal punto di vista della vita. vediamo che il primo essere creato diventa invece proprio l’uomo. narra la creazione dell’universo. Se esaminiamo ora il secondo capitolo della Genesi. Si è sempre molto discusso invero su chi fosse l’autore di questo secondo capitolo. seguito dall’attuale regno animale che la iniziò nel periodo del Sole. apparve l’uomo. che veda scorrere davanti al suo sguardo le rispettive ondate di vita (egli si accorgerebbe dell’uomo evidentemente quando questi assumesse la sua apparenza umana). del Sole e della Luna. infatti. dei vegetali. dall’attuale regno vegetale che la iniziò del periodo della Luna. vegetale ed animale rispettivamente nei periodi di Saturno. degli animali. Dei quattro regni naturali esistenti sulla Terra. sia pure in fasi evolutive e di coscienza diverse. l’uomo apparve solo alla fine dell’epoca Atlantidea. al punto di averla utilizzata per analogia nella sua stesura. l’uomo è l’essere che iniziò per primo la sua evoluzione.

secondo questa ottica. e alla forma culturale che ne consegue. alla luce dell’esoterismo. È questa la vera educazione e la vera cultura. Per quale motivo ci interessa sapere se realmente gli autori dei due capitoli della Genesi sono la stessa persona? Se anche il secondo trovasse origine in altre culture. non dobbiamo dimenticare che la Bibbia ha un ruolo da svolgere nella nostra formazione. dietro il velo dell’apparenza. ma anche complementari. non si accorge che esse sono cose morte. se noi accettiamo del testo biblico solo quello che collima con le nostre conoscenze e convinzioni personali.Un certo tipo di formazione scolastica e il riconoscimento di quanto unicamente la percezione mediata ci mostra. sembrano essere le uniche fonti del sapere in tema storico. con ogni probabilità. però. possono indurci a indagare sulla bibliografia. che è quello della conoscenza diretta dovuta alla percezione im-mediata consapevole: se due passi che sembrano ad un esame superficiale contraddittori risultano invece. significa che l’autore ha voluto così celare. Disseppellire i morti. sulla biografia del o degli autori. infonde loro. e che quindi non può essere un testo composto per qualche capriccio storico. un significato tanto importante da poter essere trasmesso solo a chi abbia già appreso a vedere oltre questo velo. non solo compatibili. distogliendoci anzi. sulle date di origine. e altre mancanti. capace di animare i morti documenti e reperti. L’esoterismo ammette volentieri che molte parti siano aggiunte. che non trovare migliaia di testimonianze esteriori. eccetera. che non potrebbero farci fare un solo passo in avanti. Comunque sia. ma con un metro di paragone diverso. che la scuola dovrebbe iniziare a coltivare nei nostri tempi. Reperti e documenti. 107 . con la sua intuizione e formazione. e che la vita di cui egli le vede animate non è che la sua. non può ridare loro la vita! Anche chi è convinto di attenersi scrupolosamente a dette fonti. È più importante renderci consapevoli dell’intuizione interiore. dal prestare attenzione a quanto l’intuizione ci vuole comunicare. che con la sua passione. esso fatalmente perderà il suo scopo di insegnamento.

È. ricorderete. In realtà. Il versetto 7 infatti ci dice che l’uomo ottenne il suo corpo fisico. ciascuna secondo la propria . La parte celata dietro il velo di questo secondo capitolo non si riferisce solo alla citata differenza di narrazione. Il frutto proibito. qui subisce una piccola modifica. facendolo diventare un essere vivente. È grazie all’opera di Jahvè che il vitale entrò nell’uomo. Se leggiamo una qualsiasi traduzione. in altre parole. ancora più importante. il Signore che dà la vita. ed è...specializzazione. era molto più consistente. che il termine “Elohim” assomma tutta una serie di Gerarchie creatrici. facendo sottendere che egli era un essere diverso da altre forme di vita. 108 . collaborarono al lavoro che era necessario svolgere. con: ⇒ “Jahvè” = tradotto con “il Signore Dio” (dal versetto 4b). qui sostituisce la parola: ⇒ “Elohim” = tradotto con “Dio”. Alcune traduzioni riportano che “Dio soffiò nell’uomo l’anima”. uno degli Elohim. La quale. ma anche ad un’altra. Jahvè era. Il testo biblico infatti. che tutte insieme.. Ricordiamo che gli antichi traduttori avevano l’obbligo di evitare di cozzare contro le convinzioni e convenzioni vigenti (sulle quali erano basate anche l’autorità e il potere). il termine qui usato è: ⇒ “Nephesh”. non dotate di anima. troviamo che la parola che era dapprima tradotta con “Dio”. in realtà. Cambia addirittura il nome dato a Dio! Ancora una volta possiamo risolvere l’enigma se ci rifacciamo agli insegnamenti del Cristianesimo Interiore. e precisamente il Capo di quella Gerarchia che sovrintende alla formazione dei veicoli fisici tramite l’atto di generazione.2. e che Jahvè soffiò nelle sue narici un alito di vita. Abbiamo detto. e trovarono quindi questo modo per rendere impercettibile quella scomoda differenza.

Il compito di Jahvè era proprio quello di formare la sessualità (“crescete e moltiplicatevi!” sarà una delle sue frasi preferite). il cervello. a sovrintendere soprattutto alla funzione procreatrice. Se l’uomo lo avesse mangiato. e non esisteva neppure l’atto sessuale. essa era tuttavia sempre più pesante rispetto ai piani nei quali l’uomo si era sviluppato precedentemente. all’aria. e che si riferiva alle specie “viventi” che popolavano la Terra. quindi il giardino dell’Eden era la Terra di allora. per questi ultimi diventa necessaria la formazione di un organo che funga da intermediario. all’acqua e infine alla terra). sarebbe morto. fra la vita fisica e quella spirituale.lo stesso che incontrammo nel versetto 24 del primo capitolo. versetto 27). 109 . In un tale ambiente risulta impossibile mantenere nello stesso livello il concepire nella forma (procreazione) e nei pensieri (creatività). Quest’organo è. sotto pena di morte. La vita. Il periodo della Terra è quello a maggiore densità di esistenza rispetto ai periodi precedenti (dal calore. “fece il giardino dell’Eden”. da mediatore. evidentemente. il frutto dell’albero della conoscenza rappresenta l’atto di propagazione. il datore di quell’ordine. Sappiamo già che la narrazione si riferisce alla creazione della Terra. essendo Jahvè. è la stessa: le diversità fra i regni della natura vanno ricercate altrove (cioè nella diversa acquisizione dei vari veicoli). L’uomo ricevette l’ordine di “non mangiare il frutto dell’albero della conoscenza”. quindi. e vi pose l’uomo. noi ricorriamo perciò ancora una volta agli insegnamenti esoterici. riflettendo le idee. Pur essendo la Terra di allora (il giardino dell’Eden) molto meno densa di quanto non lo sia oggi. che ci dicono che. Vediamo ora il seguito della storia: Jahvè. in altre parole. Abbiamo visto infatti (primo capitolo. dunque. sulla Terra di allora la morte non esisteva. È sempre stato arduo comprendere il significato che si cela dietro questo innocente simbolismo. che l’uomo di allora era androgino. diventato indispensabile con l’acquisizione della mente e con le condizioni nelle quali ciò avvenne.

. il primo organo sessuale formato fu quello femminile! Compito di Jahvè era quello di dirigere. viene utilizzata una delle polarità. quale . L’uomo androgino. Fu la donna perciò ad essere creata per prima. fu prelevata la metà della forza creatrice. con cui fu formato il primo essere sessuato: Eva. È esattamente quanto la Genesi ci racconta. Per questo scopo.ponte di comando da cui essa avrebbe potuto dirigerli.Prima di giungere al livello evolutivo umano. questa operazione.della costola.. secondo il suo piano. “diviso”.. dicendo che da Adamo (l’uomo androgino di allora) fu prelevato un lato (traduzione più verosimile di costola). Tutta l’energia creatrice era usata a tale scopo. l’uomo in formazione si moltiplicava grazie all’azione delle due polarità creatrici di cui disponeva (e di cui dispone ogni essere vivente). Quando l’individualità spirituale si preparò ad entrare nei propri veicoli per condurli dall’interno... “scisso”. "Sesso" in effetti significa “sezionato”. Proviamo a rappresentare graficamente la cosiddetta operazione . usava entrambe le polarità dell’energia creatrice a scopo di propagazione: piani sottili piano materiale androgino fisico Per permettere la costruzione del cervello. capace di concepire spiritualmente (pensare): 110 .. si rese però necessaria la costruzione del cervello.

Anche a livello mentale si può usare una sola polarità. che si esprimono nei corpi fisico e vitale. Ciò causa la percezione mediata legata al sistema nervoso. fu formata Eva. di origine lunare. cioè quando l’umanità divenne sessuata. con l’espulsione della Luna dalla Terra. e vivificante.corpo vitale positivo. la consapevolezza di veglia oggettiva. e dovrà ricorrere. Per il momento l’esistenza dell’uomo sulla Terra è legata alla equilibrata relazione fra le forze antagoniste: cristallizzante. ma in questo modo è possibile usarle tutt’e due. all’essere complementare esteriormente a lui. che considera il mondo circostante come esterno. Entrambe le funzioni risultano incomplete. Quando. risultandone incompleta la potenzialità relativa. Esamineremo nel prossimo capitolo il completamento e il perfezionamento di questo processo.cervello col. per la procreazione. nella donna: corpo fisico negativo . a causa delle diverse polarità usate nei due piani: nell’uomo: corpo fisico positivo . che proviene direttamente dal Sole. Queste forze si esprimono diversamente nell’uomo e nella donna. nell’epoca Lemuriana. vertebrale organo sessuale femmina maschio Ogni essere sessuato risulta così deficitario di una polarità a livello fisico. la coscienza era ancora incentrata nei piani non- 111 .corpo vitale negativo.

dovuta al contatto fisico con l’altro. in effetti.mondo dei sogni. ad una conoscenza più profonda. e solo a tratti andiamo in quello dei sogni. Il corpo fisico. in effetti.. impossibile ad effettuarsi fino a quando le esperienze erano soltanto interiori. Infatti. Un neuropsichiatra nordico. e l’uomo di allora aveva ancora quella coscienza crepuscolare non individuale. e partorì Set”. e a tratti ci vedevamo immersi in quello fisico. questa teoria è perfettamente in accordo con le indagini chiaroveggenti. nonostante sia indispensabile ad una nostra sopravvivenza in quello fisico.. fino all’attuale periodo in cui viviamo (dal punto di vista della consapevolezza) nel mondo fisico. era stata l’ultima conquista.capovolgerla! Non è il sonno. dovuta alla guida esterna dello spirito.. come noto. ha recentemente formulato l’ipotesi che il sonno nacque. La consapevolezza è perciò un prodotto dell’alterità. In ebraico il verbo “l-da’at” significa tanto la conoscenza intellettuale che l’atto sessuale: oggi dobbiamo andare oltre. dalla necessità di cibo in periodi di carestia: si superavano questi periodi dormendo. che generalmente è negato come reale. Soltanto durante il rapporto sessuale iniziava a scorgere un lampo di conoscenza del piano fisico. che ha fatto ad un certo punto la sua comparsa. basta soltanto . dell’anima. Ne conseguirà la coscienza di veglia simile a quella che possediamo ora: nella Bibbia troviamo che l’uomo parla soltanto dopo la separazione dei sessi.fisici. nel tentativo di studiare le cause dell’insonnia di alcuni suoi pazienti. È questo un classico esempio di quanto la nostra consapevolezza può riuscire nel suo intento di alterare le intuizioni. se non conosco uomo?” Ecco quindi che inizia qui una lenta conquista della consapevolezza... “Come farò a partorire un figlio. bensì proprio la veglia. nel corso dell’evoluzione. ampliando la “conoscenza” dell’altro da un punto di vista meramente fisico. recuperando a livello consapevole quella conoscenza allora crepuscolare delle forze interiori. la parola “conoscenza” è collegata al rapporto sessuale: “Eva conobbe Adamo. che riesce ad esprimersi nel piano fisico. che an- 112 . Nel linguaggio biblico. Si passa cioè da un periodo evolutivo in cui vivevamo nel .

***** A questo punto. Esistono altre ondate di vita che hanno raggiunto il livello evolutivo che noi definiamo umano nel periodo della Luna. Chi rappresenta questo famigerato serpente? Possiamo comprenderlo se riflettiamo un istante su quanto segue. quando l’uomo era ancora a livello minerale. e altre che erano umane già nel periodo di Saturno.dò crescendo sempre più la propria importanza fino ad oggi. e potremmo dire per conseguenza. che hanno iniziato dopo l’ondata vitale del genere umano la loro evoluzione. Probabilmente la difficoltà a tornare nei piani astrali è la causa vera dell’insonnia. tanto da farci considerare unica realtà solo quanto in questa forma di coscienza riusciamo a percepire. e che quindi ora ci sopravanzano di un grado. inizia il terzo capitolo della Genesi. dove troviamo l’ingresso nella nostra storia di un nuovo protagonista: il serpente tentatore. dovuta ad un eccessivo concentrarsi sui problemi considerati solo di questo mondo. Abbiamo poi rintracciato in questo schema i periodi nei quali si sono evolute le entità spirituali che abitano attualmente i regni naturali. altre ancora che erano umani nel periodo del Sole. e che ci sopravanzano quindi di tre gradi evolutivi. I nomi con cui queste Gerarchie sono note sono i seguenti: Umanità Umanità Umanità Umanità del del del del periodo periodo periodo periodo di Saturno del Sole della Luna della Terra PRINCIPATI ARCANGELI ANGELI GENERE UMANO 113 . ne esistono altre che l’hanno preceduta? La ovvia risposta è “sì!”. Abbiamo parlato dell’evoluzione umana dividendola in periodi. e che ora ci sopravanzano di due gradi. ciascuno dei quali ha rappresentato una tappa del suo sviluppo. Possiamo ora chiederci: Come esistono ondate di entità spirituali che hanno seguito quella umana.

giorni e notti di uguale lunghezza. il caldo o il freddo. come la solidità è la peculiarità del periodo della Terra. che raggiunse. Gli spiriti che non avevano preso dimestichezza con questo nuovo elemento si trovarono così. che era la sua peculiarità. Ognuna delle quattro Gerarchie suddette è guidata da un Grande Essere. Dal 114 . come fu più tardi chiamato. fra gli spiriti alleati a Lucifero e gli Angeli fedeli guidati da Michele. abbiamo nuovamente rintracciato gli spiriti degli Elohim. come visto. forse inevitabilmente fra gli Angeli si creò una divisione: come tutte le forme viventi sulla terra attuale si suddividono a seconda che gradiscano maggiormente uno dei quattro elementi qui presenti: l’umido o il secco. È questa l’origine di Lucifero. stagioni. il rettore della sfera lunare. e altri quello dell’acqua. alcuni Angeli preferivano l’ambiente del fuoco. Il capo. e i Luciferini vennero esiliati nell’oscurità: i pianeti mutarono la loro posizione. Ora. esclusi dall’evoluzione regolare della loro ondata di vita. per avanzamento. con un eterno plenilunio. delle correnti alternativamente secche e umide che si muovevano nella sua atmosfera. e degli Angeli che condivisero il suo destino: gli Spiriti Luciferini. Michele prevalse. Ricorderete quanto abbiamo detto delle condizioni di quel periodo. Purtuttavia. Bene. e fra questi vi era anche l’entità che era seconda. mutò a causa della nuova inclinazione dell’asse terrestre verso l’alternanza delle stagioni. della lotta fra gli elementi che vi si scatenò. la caratteristica saliente del globo del periodo della Luna era l’umidità. e il sentiero evolutivo loro destinato era quello che contemplava l’adattamento al principio dell’acqua. solo a Jahvè. la situazione edenica nella quale il Sole ruotava in un’orbita che gli permetteva di essere sempre diretto sull’equatore. ad un certo punto. il livello umano nel periodo della Luna. il Maggior Iniziato degli Angeli è Jahvè.Per altra via. noto come il suo Maggior Iniziato. Egli guidava gli Angeli attraverso il principio dell’acqua. Una battaglia cosmica dalle proporzioni e conseguenze cosmiche ne seguì. quella che ci interessa per adesso è l’ondata di vita degli Angeli.

Egli. e la Terra sarebbe rimasta l’Eden che già era. non previsto nella sua evoluzione. mentre i Luciferini ebbero bisogno di un ambiente originariamente non previsto. In questo modo. che proprio nei versetti del primo capitolo che riferiscono del periodo della Luna. In questo modo.Sole Michele e gli Angeli ci inviarono (e ci inviano) luce e vita. a questo riguardo. Ma Lucifero disse ad Eva. sotto il controllo degli Angeli. in tutti gli altri passaggi creativi. con la sua azione indurente nei confronti del corpo fisico. effettuando l’unione sessuale in alcuni periodi dell’anno. Furono essi a tentare Eva.“Dio sa che. Tuttavia. si trovava a metà strada fra il piano di vita dell’uomo e quello degli Angeli. aveva tuttavia bisogno di usare un cervello per continuare ad evolvere. non avrebbe conosciuto né la malattia.” Lucifero non ingannò la nostra progenitrice: ciò che disse era la verità. l’autore della Genesi non riporta la frase “E gli Elohim videro che la loro azione produsse una cosa buona”. frase presente. quindi) che lo spinse ad agire. ed è questo il motivo (egoistico. Sotto il regime di Jahvè. che era rimasto indietro nella sua evoluzione a causa della sua posizione irregolare. riguardo il frutto dell'albero della conoscenza: 3. quando voi ne mangiaste. si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come Dio. concependo in periodi non propizi.5. l’umanità doveva avanzare lentamente. con la conseguenza che i corpi che ne risultavano furono più densi di prima: nel corpo emozionale aumentò enormemente la parte della passionalità. né la morte. Pur non possedendo un corpo fisico come il nostro. obbedendogli docilmente. . È significativo. le predizioni che fece ad Eva erano veritiere: Egli istigò l’uomo a compiere l’atto sessuale al di fuori di ogni controllo. l’uomo concentrò di 115 . invece. conoscendo il bene e il male. Per questo penetrò in quello umano.

e là portare la nostra coscienza. Quando. e ne faceva parte. egli era. e il Sole iniziò a brillare debolmente attraverso di essa. si presentò la necessità di creare un organo capace di percepire la luce. invece. lungo la quale scorre la forza creatrice. Fino all’epoca Atlantidea. la coscienza si concentrò di più sull’aspetto materiale. il termine “luce” ha proprio questo significato di luce riflessa. ma di luce riflessa. 116 . Lucifero significa “portatore di luce”.più la sua attenzione sul lato materiale (“si accorse che era nudo”). in seguito all’obbedienza a Lucifero. Alla fine dell’epoca Atlantidea. in realtà. La spada che i Cherubini tenevano in mano può rappresentare l'energia creatrice che partendo dal plesso solare (l'elsa della spada) si dirige con il suo fuoco verso gli organi generativi. la coscienza dell’uomo non era concentrata sul lato fisico. per impedirci di tornarvi e accedere all'albero della vita. è la colonna spinale. ed ebbe bisogno di un ambiente fisico più solido (“fu cacciato dal paradiso terrestre”). è quella che ha dato la radice alla parola “Dio”. Se conquistassimo la vita con questa coscienza rimarremmo esiliati nel mondo materiale. Vita e coscienza sono nate in momenti diversi . l’atmosfera fino ad allora formata da una specie di nebbia infuocata cominciò a rischiararsi. per così dire. ma qualcosa di esterno. Perciò moriamo. Noi non abbiamo coscienza della vita. radiante. È la via che ci impedisce il ritorno all'Eden e all'Albero della Vita. ma sui piani più sottili. Finché l’uomo viveva nel globo centrale luminoso. Dice la Bibbia che due Cherubini furono messi a guardia dell'Eden. mentre la parola che vuole significare la luce diretta.fra loro disarmonici. si resero necessari gli occhi. L'albero della vita. Dal momento in cui la Terra si staccò dal Sole. immerso in esso ed impregnato della sua luce. l’altro albero edenico descritto nella Genesi. Etimologicamente. dobbiamo invece tornare alla vita. fino al momento in cui potremo tornarvi senza pericolo per la nostra evoluzione. perché essa non era più una costituente del corpo. in basso.

nelle schiere degli Elohim. che getti un’ombra. è di tipo riflesso. è la percezione mediata anziché diretta. Noi non sopportiamo la vista diretta del Sole. ma noi siamo come ciechi! I nostri occhi. nel versetto 22. conoscendo il bene e il male. ad un contatto mediato dal cervello.” Cioè. Jahvè stesso lo ricorda. allora vedremo. cioè non ostacoli il passaggio della luce. Jahvè aveva detto: “Se mangerete il frutto. che la rifranga. e ne subirete quindi le conseguenze: il bene e il male. Che cosa vedrebbero i nostri occhi in tali condizioni? In realtà. Tutto è luce. sia pure al livello più basso. perché legato alla cerebralità. non sarete più sottomessi all’autorità di Jahvè. perché con l’atto sessuale si sarebbe comunque potuto provvedere ad un nuovo corpo.Immaginiamo per un momento che tutto ciò che esiste.” Era vero. due termini indivisibili per noi.” Anche noi. non sono fatti per vedere la luce. l’uomo è così passato dalla guida dell’istinto. i nostri occhi funzionano. Lucifero disse: “Non è vero che morrete. infatti. con la realtà. dirà: ⇒ “L’uomo è divenuto come uno di noi (plurale!). sia trasparente. ma acquisterete capacità di discernimento e di scelta. ma per vederne il riflesso: ci vuole qualcosa che ostacoli il cammino della luce. però. dovuto ad un contatto diretto. che dà origine a ciò che chiamiamo la ragione. Ma la promessa più importante Lucifero la fece dicendo: “Diventerete come Dio. perché con la consapevolezza incentrata sul piano fisico si sarebbe persa la percezione della continuità dell’esistenza. siamo entrati.” Anche questo era vero. Da un punto di vista mentale. quando. Il tipo di conoscenza ottenibile grazie all’intervento luciferino. È il nostro modo di vedere in seguito alla concentrazione dell’attenzione sul piano fisico. ma indotto e non consapevole. ed è questo che Lucifero intendeva dicendo: “si aprirebbero i vostri occhi”. l’essere evolvente si sente compartecipe 117 . conoscendo il bene e il male. Attraverso l’istinto. qualsiasi cosa. non riuscirebbero a distinguere nulla. morirete. da allora.

questo è dovuto proprio al fatto di essere il più avanzato: mentre gli appartenenti agli altri regni agiscono non direttamente. È quello che chiamiamo l’intuizione. con la ragione. 3. considerandolo estraneo. causati da quella disobbedienza e dell’uso della sessualità al di fuori dei periodi propizi. soltanto l’uomo è soggetto a produrre errori. specificando che il 118 . in modo di non ripeterli: è quanto abbiamo visto nella prima parte del testo. in futuro l’uomo dovrà estendere quella che ora è la ragione a quel tipo di mentalità che parzialmente già usa. emancipandosi da tale guida. dicendo alla donna che avrebbe moltiplicato i dolori del parto. Jahvè. mettendo proprio in questa contrapposizione dialettica la concezione di sé. ma imparerà dagli stessi. In natura. l’uomo si pone davanti a tutto ciò che proviene da fuori. Sia l’istinto che la ragione. contraddistinta da un contatto diretto. ma in realtà esse non sono altro che un semplice elenco dei risultati della maggiore concentrazione sull’aspetto fisico della vita. l’uomo inizia ad agire da solo. attraverso la percezione im-mediata. ma consapevole. con il mondo. com’è ovvio. trovando in esse la coscienza globale che lo caratterizza (l’istinto è cieco. Queste sono note come le maledizioni di Dio. dell’io di cui si ha così consapevolezza. I figli di Set e i figli di Caino.delle energie cosmiche che fluiscono in lui. commetterà degli errori. grazie alla quale è l’individualità a dirigere i propri veicoli direttamente. comunque. per motivi diversi. cioè per mezzo di una conoscenza indotta (guida esterna). Dapprima. e vi si immedesima. predisse subito quali sarebbero state le conseguenze della disobbedienza. Il quarto capitolo della Genesi narra dell’episodio drammaticamente noto in cui Caino uccide Abele. ma anche infallibile). sono imperfetti. che attiene al cuore oltre che alla mente. ma per istinto. invece. dunque. Nonostante le apparenze.

si impose una divisione fra gli uomini. e per questo motivo i massoni sono chiamati “figli della vedova”. mentre Caino. 119 . e porta con sé il germe dell’indipendenza. trascurando l’altra. dell’iniziativa e dell’orgoglio. ***** Vediamo ora. si continua a narrare la storia che fa seguito a Noè. e termina con Tubalkain. Abele infatti. alla sua intraprendenza e iniziativa. agricoltore. Dopo essersi unito ad Eva. pastore.motivo di odio era il maggiore gradimento presso Jahvè dei sacrifici a Lui offerti dal fratello. e termina con Noè. sottomesso ed obbediente al suo creatore. suoi fedeli seguaci. era agricoltore. Caino è figlio dell’unione fra Eva e lo spirito luciferino Samuele (il serpente tentatore). I suoi discendenti sono noti come i figli di Caino. quindi. che segue la storia dal punto di vista dei cosiddetti figli di Set. che narra l’altra versione della storia umana. e offriva i primogeniti dei suoi greggi in sacrificio. Subito dopo l’intervento luciferino. Secondo questa versione. un po’ in dettaglio. fratello di Abele. si limita a pascolare le greggi donategli da Jahvè. Caino. Contrariamente ad Abele. la seconda è quella di Set. Samuele la abbandonò. che è interamente umano. invece. rappresentante sulla Terra degli spiriti suoi simili. Perché questo? Perché la Bibbia è la versione Jehovitica (ossia di Jahvè). Abele era un passivo pastore. e nel quarto e quinto capitolo troviamo due diverse genealogie. ed esprime la sua innata creatività facendo crescere due fili d’erba laddove ne esisteva uno solo. però. Caino risulta semidivino. La prima racconta quella di Caino. il racconto della cosiddetta leggenda massonica. quella che sta dalla parte dei figli di Caino. Dal sesto capitolo in poi. e offriva i prodotti dovuti al suo lavoro. non si accontenta di quanto ha ricevuto. ma Jahvè non li gradiva.

infatti. Ma il piano fallì per l’insubordinazione di alcuni operai di Hiram Abiff (difetto tipico dei figli di Caino). In realtà. discendente da Tubalkain. e questo provoca disagi interiori e interiori tormenti. che ha bisogno dell’autorità e delle sue leggi. Come si vede. noi non facciamo accademia. e l’evoluzione ad un certo punto si arresterà se esse non impareranno ad integrarsi ed unificarsi. gli altri a smarrirsi nei dedali della contorsione e speculazione mentali. non possedeva le capacità artistico-tecniche proprie dei figli di Caino per costruire materialmente il suo progetto. e per una congiura di alcuni sacerdoti di Salomone (difetto tipico dei figli di Set). laddove il calore dell’intuizione riesce a far tacere la mente. però. incaricò il suo Gran Sacerdote e Re Salomone di fare da intermediario per la sua costruzione. dove la luce della ragione vuole espandersi sopra tutto prima di acconsentire. e l’anima umana è dilaniata dalla lotta interiore. Furono fatti molti tentativi a questo fine. sentono senza agire. Ci dice la leggenda che il luogo emblematico dove ciò doveva verificarsi era il grande Tempio di Salomone. conosciamo persone di entrambi i tipi descritti. Entrambe sono necessarie. e si rivolse allora al più grande Maestro d’Arte: Hiram Abiff. che opera positivamente ed è insofferente all’autorità.Vi è sempre stata inimicizia fra le due discendenze. È questa la vera base per iniziare una approfondita conoscenza dell’animo umano. l’altra costituendo lo spirito sacerdotale-conservatore. l’una rappresentando lo spirito laico-progressista. finora però senza successo. Jahvè. Uccidere Abele. ma ci spingiamo arditamente verso le cause prime che hanno portato l’uomo 120 . non risolve i problemi di Caino. In alcuni prevale il temperamento del cuore. dentro ognuno di noi albergano entrambe le tendenze. che possono condurre gli uni a castigarsi e lacerarsi la carne. I primi. sicuramente. però. Tutti noi. e i secondi agiscono senza sentire. figlio di Set. Salomone però. ma da sole insufficienti. in altri prevale il temperamento della mente.

per portarlo verso la salvezza. che con l’avanzare dell’evoluzione si vedrebbero disciolti nel Caos a causa del loro karma. tengono nella tenaglia del materialismo l’uomo. ma non siamo andati troppo lontano: è come se ci trovassimo dentro un labirinto dalle pareti alte e minacciose. lo privano di forza. che rischia di non riuscire più a coltivare in sé la vita. perché soltanto in questo modo. Gli spiriti Luciferini. e non si lascia guidare facilmente. Siamo partiti dai primi istanti di vita dell’universo e altrettanto abbiamo fatto per l’uomo. in quanto ha travisato lo scopo della generazione. e di prendere quella dell’evoluzione spirituale. così risulta talvolta la nostra vita. che ci nascondono la via d’uscita. Gli insegnamenti del Cristianesimo Interiore ci permettono di innalzarci. che gli permetta di abbandonare la strada pericolosa dell’involuzione. In seguito alla caduta (cioè all’obbedienza alle istigazioni luciferine). è possibile aiutarlo ed aiutare noi stessi. va affiancata una conseguenza di carattere collettivo. Come si vedrà nel prossimo capitolo. ha bisogno di un aiuto superiore a quello jehovitico. spiriti dell’azione istigata dalla passionalità. e della rigenerazione. in modo che la vitalità stessa col tempo tende a diminuire. Questo a lungo andare causa un “decadimento” energetico del pianeta. Jahvè lo conduce per mano. ostacolano il nostro avanzamento brandendo come un’arma i due poli della forza creatrice: la sessualità che diviene dominio di perversione e degenerazione. spiriti della negazione. gli spiriti delle Tenebre. tenendo nel giusto conto la ormai acquisita capacità di scegliere e la libertà di agire. ecco che trovare la strada liberatrice è molto più facile ed agevole. A questo aspetto individuale. che tanto gli sono costate. e la mente che diviene pura e 121 . Gli spiriti Luciferini. capace di guidare solo esternamente. l’uomo si trova ora nel labirinto della degenerazione. antichi spiriti della sfera saturnia. D’altra parte. e di osservare il labirinto dall’alto: da quella posizione. sfruttando il vitale dell’uomo. Ma l’uomo non è in genere docile. con questa conoscenza.a divenire quello che è ora. Per questo. avvolgendone la mente. e gli spiriti delle Tenebre.

Luce che tuttavia è all’origine di entrambe.astratta speculazione. attorcigliata in se stessa e privata della luce dell’intuizione. e che quindi noi abbiamo il compito di tornare a far risplendere nelle nostre vite. 122 . non lasciandoci deviare dagli Ostacolatori.

in grembo allo spirito. ottenuta a scapito dell’onniscienza e della visione dei piani spirituali per i motivi 123 . Prima di iniziare tutto il processo evolutivo come ondata vitale. o veicoli. che già conosciamo. però. o autocoscienza. senza la consapevolezza. cioè dei vari corpi. In questa fase. però. pertanto. Se volessimo trovare una chiave che dia la possibilità di riassumere quanto abbiamo fin qui detto. Potremmo raffigurarci una grande luce (spirituale) che circondava. ma anche accecava l’uomo. impedendogli di accorgersi di se stesso. a prescindere da ogni altra considerazione. dove solo chi sa adeguare i propri veicoli alle condizioni esterne. la conquista dell’anima. cioè il sapere di essere. È questa l’acquisizione dell’autocoscienza. fu oscurato da involucri via via sempre più pesanti e spessi. la legge che domina in questa fase. la potremmo trovare nello sviluppo della coscienza.LA NUOVA ALLEANZA 1. è quella del più forte. e che va maggiormente difesa. ha la possibilità di continuare il suo sviluppo. quindi. Tutto questo procedimento è quello che abbiamo chiamato di involuzione. Allora cominciò ad osservarsi. fu cioè immerso nella materia. cioè la legge di conservazione della specie e di selezione naturale. fino a quando questo schermo gli offuscò la luce esteriore. risulta inutile e sterile. L’onniscienza. del quale partecipava le doti. il genere umano si trovava. accorgendosi della sua separatività e individualità. e ha per scopo la costruzione dei suddetti involucri. È quindi in questo contesto questa la cosa più importante. La consapevolezza. Per superare questo. prevale l’interesse come molla ad agire. per così dire. era quindi anche onnisciente.

come l’esperienza. soppianterà cioè in futuro la costruzione dei corpi. e la sua costruzione. È l’impulso Cristico. vediamo che proprio là dove questo processo è più avanzato. che hanno causato l’incentrarsi della nostra attenzione unicamente sul piano fisico-chimico. e oltre un certo limite ancora irraggiungibile conquista. che dopo tutto è il suo vero fine. e soffermarci sopra un fatto della nostra vita quotidiana. ha subito una accelerazione a seguito dell’intervento nel processo evolutivo degli Spiriti Luciferini. maggiore è la sensibilità raggiunta per salvaguardare il più debole. Ma è anche la direzione verso cui ciascuno di noi deve già fin d’ora rivolgersi. cioè nel mondo occidentale. che ci porta ora a dare più importanza alle qualità interiori rispetto a quelle esteriori. Tuttavia. tanto abituale quanto necessario: l’atto di alimentarsi. man mano che essi matureranno pienamente il loro sviluppo. mentre tutta l’esistenza dopo-morte serve per incorporarne l’esperienza. 124 . se vuole stare dalla parte del vero progresso. cosa che smentisce clamorosamente la legge di selezione naturale.accennati. cioè da tutti gli avvenimenti che costellano la vita. è il sentiero dell’iniziazione. possiamo utilizzare una volta di più la legge di analogia. così la crescita animica può realizzarsi solo nel corso della vita nel corpo. così come il cibo ingerito viene lavorato all’interno del corpo e. L’Anima. Per ben comprendere il concetto di anima. questa esperienza è quindi elaborata nella nostra coscienza. Il cibo può proprio essere rappresentato dall’esperienza. e infine nell’acquisizione dell’energia che ci ha fornito. Le relazioni da fare sono le seguenti: corpo – spirito cibo – esperienza energia – anima. L’alimentazione consiste nell’ingerire il cibo. Come l’alimentazione avviene solo durante le ore di veglia della nostra giornata. proviene dal mondo circostante. se solo ci guardiamo intorno. Il dovere soppianterà così l’interesse. Questa grande. nel tentativo di assimilazione.

attraverso l’anima. L’esperienza del bene attraverso la retta azione nel corpo fisico forma l’anima cognitiva. La costruzione dell’anima è il compito dell’uomo oggi. nutrono in un certo senso il nostro spirito. l’io si trova nel punto più basso del percorso evolutivo. che senza di esse non potrebbe manifestare le sue facoltà creatrici. La relazione con l’altro si trasforma in Critica. Nell’attuale situazione. ci è invisibile. quando sono “buone”. Con l’esperienza purgatoriale e col tempo. senza esperienza lo spirito non si risveglia. e vede tutto quanto “lo circonda” in concorrenza con sé. ma esso non può di per sé essere considerato l’anima. ma dobbiamo dire che. circola per tutto l’organismo. diventa parte integrante dello spirito. anche le esperienze che facciamo. al pari dello spirito. eppure senza l’energia derivante dal cibo il corpo non potrebbe sopravvivere. se ci chiediamo dove l’esperienza si accumula nello spirito. Senza cibo il corpo muore. come il sistema digerente non può essere considerato l’energia che dal suo lavoro discende. Le immagini della memoria inconscia si registrano nell’atomo-seme del corpo fisico. poiché l’azione è l’espressione del corpo fisico. attraverso il sangue. che senza l’esperienza incamerata nell’anima non sarebbe in grado si esprimersi compiutamente. che serve a dare nutrimento allo spirito. impariamo a relazionarci diversamente e ad agire correttamente. così come il concetto di anima comunemente sfugge e non si sa darne una spiegazione diversa da quello di spirito. Neghiamo le verità diverse dalla nostra. ossia la nostra verità si difende di fronte a quella degli altri. Allo stesso modo. e la relazione modifica la critica in Compassione. Vediamo nel corpo l’energia che esso riceve attraverso il cibo? No. Dove si accumula l’energia portata dal cibo? Non possiamo definire ciò con precisione. La mutata relazione con il piano superiore aggiunge più conoscenza. ne ricaviamo l’energia che ci consente di mantenere in vita il corpo e di agire creativamente verso l’esterno.Che cosa ricaviamo dal cibo? Se è “buono” e ci fa bene. possiamo rispondere che essa. 125 . della quale si nutre lo Spirito della Volontà. ed ecco il procedimento con cui si effettua.

perché riusciamo meglio a comprenderle. Essa si estenderà a tutto. oggi così personale. lasciò la sala dove si trovava. innalzando la coscienza dell’io lungo i tre veicoli fino alla mente. e anche il bello. Proponiamo uno schema esemplificativo della costruzione dell’anima e dei veicoli impegnati in tale edificazione: veicolo Corpo emozionale Corpo vitale Corpo fisico anima corrispondente Anima emotiva Anima intellettiva Anima cognitiva aspetto spirituale alimentato Spirito dell’Attività Spirito della Saggezza Spirito della Volontà 126 . la vera Conoscenza della verità fluirà in noi. che nemmeno la compassione può superare. per entrare allora in contatto diretto e in percezione im-mediata. La conoscenza vera è obiettiva. poiché saremo entrati nella sfera che sta oltre le divisioni. per noi. L’esperienza del vero attraverso la giusta percezione nel corpo vitale forma l’anima intellettiva. In realtà. la verità vera è una.anche davanti al criminale non possiamo fare a meno di risentire noi stessi della sua storia personale. solo l’aritmetica. mostrerà le sue leggi universali. e non sospettando nemmeno che fosse possibile rispondere a questa domanda. “Cos’è la verità?” disse Ponzio Pilato durante il processo a Gesù. ma sotto la spinta del corpo emozionale diventa una idea personale. come al giorno d’oggi lo è. Superiamo così la difficoltà (psicologica) di accettare verità diverse dalla nostra. È un riferimento destinato al futuro l’affermazione che quando avremo superato la relazione mediata. della quale si nutre lo Spirito dell’Attività. e comprendere il percorso interiore che lo ha condotto nella condizione in cui ora si trova. della quale si nutre lo Spirito della Saggezza. L’esperienza del bello attraverso l’elevata aspirazione nel corpo emozionale forma l’anima emotiva.

Qui non regna più l’interesse. cioè corpo vitale) producendo conoscenza. dura. Lo spirito. questa volta definitivamente. ma che appartengono all’individualità. Infatti. i veicoli medesimi verranno abbandonati. e nello spazio (corpo fisico) producendo coscienza. ma deve prendere il sopravvento quella legata allo spirito. eterno. la differenza dei due termini consiste nel fatto che intendiamo il sacerdote come un in- 127 .La sensazione (corpo emozionale) è oggi fuggevole. che si svolge ad un'ottava superiore. quale eredità spirituale. destinata a soppiantare l’esigenza dei corpi quando avranno raggiunto il loro scopo finale. L’anima e la mente così costituiscono quell’insieme di doti che non si tramandano attraverso l’ereditarietà geneticofisica. Per diventare saggezza risulta necessario fermarla nel tempo (memoria. analogamente a quello che avviene dopo la morte. Durante l’evoluzione propriamente detta. ossia con ciò che non si può toccare. Sacerdote e sacrificio hanno etimologicamente il significato analogo di: trattare con il sacro. ma come nostro fratello. ma il dovere. ma quella spirituale del sacrificio. quindi. verranno progressivamente trasferite le qualità. cessano uno alla volta la loro funzione. ma perché siamo uno con lui. e i suoi bisogni diventano anche i nostri. Per noi. non per sangue. cioè del vedere chi è fuori di noi non come un antagonista. perciò. Ecco che in questa fase non prevale più la legge legata alla salvaguardia dei corpi. perituri. e non più la legge di conservazione della specie. così l’evoluzione consiste in una risalita attraverso gli stessi piani e il conseguente abbandono dei veicoli che servono per l’espressione e l’esperienza dell’individualità in quegli stessi piani. che è invisibile. È il già noto processo della morte. la quintessenza dei vari veicoli all’anima ad essi collegata e. A questo punto è a disposizione della mente per poter essere utilizzata. mentre i veicoli. come l’involuzione vedeva una discesa attraverso i piani di esistenza via via sempre più densi.

Tutto ciò è rappresentato dalla continuità della freccia: non si tratta . l'influsso esterno si è trasformato (convertito) in capacità interiore di direzione. in favore di quelli spirituali. Vediamo in uno schema il destino dei vari veicoli formanti la personalità. fu proprio quella morte a segnare la vittoria della vita. ciascuno al livello del piano di provenienza. Il punto di svolta fu segnato dalla morte di Gesù sulla croce: dal punto di vista materiale. non essendo la morte che una superstizione appartenente al regno della materia. Per quanto assurdo possa apparire. ma la Resurrezione mostrò come i tempi si erano voltati. al ritorno nella stessa dimensione d'origine. possiamo affermare che il lato da dove essa appare provenire rappresenta per l'uomo la direzione degli influssi esterni che in esso .e negli altri regni naturali . ma di un recupero dei piani già a suo tempo abbando- 128 . tutte le indicazioni che lo guidano dall'esterno. ciascuno si sviluppa pienamente in quattro fasi.comprendono. al termine dell’ultima delle quali si trasferisce in quintessenza nell’anima corrispondente. per una umanità quindi che necessita di una guida esterna. vinsero ancora i poteri forti del mondo e dell’epoca.termediario fra l’uomo e la Divinità. nel corso dei sette periodi in cui la manifestazione viene dai nostri insegnamenti suddivisa. e questo passaggio produce un cambiamento. non essendo abilitata ad un contatto diretto. Proprio la morte del corpo (e delle sue leggi) fu il segno che da allora la vita dell’anima (e delle sue leggi) era quella che cominciava a prevalere.di un ritorno “indietro”.e l'evoluzione non lo vuole . se è vero che nella fase successiva. e da quel momento cambiavano anche le “regole del gioco” a favore dell’anima. Se esaminiamo in particolare il significato che nella figura che segue acquista la freccia orizzontale posta alla base. La freccia poi transita attraverso il piano fisico del periodo della Terra. mentre per sacrificio (fare-sacro) vogliamo intendere la capacità unita alla volontà interiore di trascendere i bisogni fisici.

senza interruzioni o capovolgimenti. In che cosa consistono? Essi risiedono nel fatto che l’evoluzione non può iniziarsi. Periodo della Luna CORPO EMOZIONALE(I) CORPO VITALE (II) CORPO FISICO (III) 7. come esamineremo meglio più avanti. Periodo di Giove MENTE (II) CORPO EMOZIONALE(III) CORPO VITALE (IV) Anima Cognitiva 4. più l'eredità di quanto conquistato grazie all'esperienza terrestre. Periodo della Terra MENTE (I) CORPO EMOZIONALE (II) CORPO VITALE (III) CORPO FISICO (IV) Involuzione Evoluzione È questo il senso più profondo. Per questo la linea della freccia prosegue. Periodo di Vulcano MENTE (IV) Anima Emotiva 6. Più di una volta abbiamo parlato dei rischi che questo processo comporta. se non apprendiamo a sentire e seguire i suggerimenti della nostra parte spirituale. Periodo di Venere MENTE (III) CORPO EMOZIONALE (IV) Anima Intellettiva 5. il suo percorso (che è il nostro) lungo lo stesso verso. Periodo di Saturno CORPO FISICO (I) 2. dell'insegnamento Cristiano.nati. I sette giorni di Manifestazione 1. Periodo del Sole CORPO VITALE (I) CORPO FISICO (II) 3. 129 . o se si nega quest’ultima considerando unica realtà il mondo fisico.

indipendentemente dal fatto di sanzionare razionalmente le nostre convinzioni o intendimenti. divisione. entrerà nel Regno dei Cieli. questa fase. ricordiamo infatti ancora le parole del Cristo: “Non chi dice Signore. con sé. contrariamente a chi non si preoccuperà principalmente del fisico. ma chi fa la volontà del Padre mio. non curando il giardino spirituale. e intende che solo quando avremo trovato lo spirito individuale avremo superato la fase a guida esterna. Questi sono i rischi che corrono le due correnti in cui si trova divisa l’umanità. e salverà così la vita. Signore. Il Cristo ci disse: “Chi vorrà salvare la propria vita. la salverà. finirà per perdere la vita e il corpo. ed anche: “Prima che Abramo fosse. a chi dice così bisognerebbe ribadire che. Ma forse. non lo si detesterà più. Questo. allora. la prima cosa da farsi è quella di appartenervi completamente. ovviamente. I periodi evolutivi sono dunque sette: ai periodi della “discesa” già esaminati seguiranno i periodi di “risalita. chiesa. Solo quando si è superata. se davvero disprezziamo e detestiamo così tanto il mondo e vogliamo trovare il modo di abbandonarlo. perché avremo imparato a conoscerlo intimamente. sarà possibile trascenderla e andare oltre. ma dello spirito.sia questi un angelo o un extraterrestre (qui le versioni differiscono) a rapirmi e portarmi via. La prima frase è rivolta a chi considera se stesso come solo il corpo fisico-chimico: in questo modo.E non può iniziarsi nemmeno se non è sviluppata appieno la consapevolezza.” La seconda frase si riferisce ad Abramo come al capostipite della razza. la perderà. dovuta alla forma. Io sono”. o di qualsivoglia categoria. Ogni tanto si incontra qualcuno che dice: “…io non mi sento di appartenere a questo mondo… con tutti i suoi difetti e ingiustizie… non vedo l'ora che qualcuno . Ebbene. chi sacrificherà la propria vita. in un mondo più giusto”. e potremo cominciare il nostro sviluppo. attraversata. Il primo – 130 .”.

sarà assorbita dallo spirito della Saggezza verso la fine del periodo di Venere. in quanto esso prevede una discesa. sorte quando il genere umano non aveva ancora sviluppato appieno l’autocoscienza. Non può essere che così. anziché una continuazione. l’anima intellettiva. e soprattutto alla fatica che costa percorrerlo.e il prossimo – è chiamato periodo di Giove. corrispondente ai piani mentali del passato periodo di Saturno. l’anima emotiva. ad oriente. corrispondente ai piani astrali del passato periodo del Sole e il periodo finale di Vulcano. sarà assorbita dallo spirito della Volontà nel periodo di Vulcano. seguiranno il periodo detto di Venere. come quintessenza della saggezza acquisita dal corpo vitale. infatti. La mente sarà assorbita dal Sé alla fine del periodo di Vulcano. L’anima cognitiva. Il periodo di Giove si svolgerà perciò nella sfera lunare. Le dottrine di tipo orientale. e annullarsi nella Sua immensità. alla fine della quale però si ottiene la consapevolezza. (non aveva ancora toccato il fondo). è quella di ritrovare la beatitudine del ritorno a Dio (la cui eco non si è ancora spenta in lui). che provoca come abbiamo detto un radicale cambiamento di condizioni. È importante rendersi conto che solo gli insegnamenti esoterici che costituiscono il Cristianesimo Interiore danno una visione chiara del prospetto dei sette periodi come sopra riportato. una rivoluzione. La massima aspirazione per il fedele dal temperamento del cuore. dal suo punto di vista. per cui la risalita consisterà in qualcosa di diverso rispetto alle condizioni della prima metà: l’uomo spirituale amplierà i propri poteri e le proprie facoltà. in quanto il 131 . sarà assorbita dallo spirito della Volontà alla fine del periodo di Giove. che si svolgerà negli stessi piani eterei del passato periodo della Luna. come quintessenza delle esperienza nel corpo fisico. il periodo di Venere nella sfera solare e il periodo di Vulcano nella sfera saturnia. cosa che toglie scopo a tutto il processo evolutivo. come quintessenza della coscienza assorbita dal corpo emozionale. vedono la risalita come un ritorno alle origini.

la sola risposta che ci può dare è: “All’uomo non è dato indagare sul mistero delle intenzioni divine. come abbiamo ricordato. Si ricorderà che abbiamo già visto lo schema dei periodi nei quali le ondate vitali che hanno preceduto la nostra hanno raggiunto il grado evolutivo che definiamo umano. Per poterle meglio comprendere. Sarebbe stato inutile predicare amore disinteressato e perdono a uomini primitivi. I Vangeli.” La Bibbia. dal momento che la Bibbia. più che dall’Antico Testamento (o Bibbia propriamente detta). rivelati a Mosé. cerchiamo prima di tutto di chiarire brevemente quanto l’esoterismo riporta riguardo alle Grandi Entità note come il Padre. È ovvio che sia così. infatti. Si sarà notato che per parlare dell’evoluzione in senso stretto. non possiamo prescindere dalle fasi che attraversano. non è la storia dell’uomo che ad un certo punto le ha fatte nascere. Il Padre. e: “Che scopo aveva Dio nel crearci?”. sorgendo esse dall’interiorità della coscienza. esattamente il contrario. che accompagnano l’evoluzione dell’uomo. la cui fonte era Jahvè. La rivelazione attraversa infatti più fasi. Se vogliamo avere una idea chiara delle religioni. Inseriamo dunque in questo schema i vari piani esistenziali. abbiamo dovuto riferirci a citazioni prese dai Vangeli. però. rudi sia fisicamente che mentalmente. si riferisce agli insegnamenti destinati ai nostri progenitori.ritorno ripristinerebbe la stessa situazione esistente prima della manifestazione attiva. il Figlio e lo Spirito Santo. 132 . senza considerare che la loro fase era quella involutiva. Se gli rivolgiamo la domanda: “Perché continuiamo a fare la fatica di vivere?”. ma semmai. riguardano proprio la fase che segue. ci ricorda che “siamo ad immagine e somiglianza di Lui”! 2. con il conseguente prevalere del valore della forma su quello della spiritualità. il Figlio e lo Spirito Santo. invece.

della Attività Mentale Astrale Etereo Chimico Sfere evolutive sfera del Padre sfera del Figlio sfera dello Spirito Santo sfera saturnia sfera solare sfera lunare sf. della Volontà Sp. b) nella sfera solare l’Arcangelo che ha raggiunto la sua Massima Iniziazione è il Cristo. della Saggezza Sp. c) nella sfera saturnia il Principato che ha raggiunto la Massima Iniziazione è il Padre. Esso non significa altro che raggiungere in anticipo il grado riservato al resto dell’umanità ordinaria alla fine del proprio processo evolutivo. Lo schema ci indica quelle ondate vitali della nostra Manifestazione che. avendo superato il livello evolutivo umano. vediamo quindi che: a) nella sfera lunare l’Angelo che ha raggiunto la Massima Iniziazione è Jahvè. Per sfera evolutiva intendiamo l’insieme dei quattro piani nei quali si svolge tutto il processo di involuzione prima e di evoluzione poi (essendo sette i piani: 3 in discesa + 1 al “giro di volta” + 3 in risalita = 7). chiamato lo Spirito Santo. hanno già promosso il relativo Maggior Iniziato.C’è una legge che regola l’evoluzione. che limita all’interno dei confini della sfera evolutiva in cui si è inseriti il massimo di avanzamento possibile. terrestre Ondate di vita (Dominazioni) (Potestà) (Virtù) PRINCIPATI ARCANGELI ANGELI UMANITÀ Maggiori Iniziati PADRE CRISTO JAHVÈ Questo sta a significare che all’interno di ogni ondata di vita un'entità può progredire di ben quattro periodi oltre a quello di evoluzione ordinaria: è proprio questo maggiore avanzamento che dà significato al termine INIZIAZIONE. 133 . chiamato il Figlio. Piani di vita Sp.

e impedendogli di passare dall’involuzione all’evoluzione. facendolo gradatamente progredire fino a quando non sia pronto per il passo successivo. dove risiede. Gli Spiriti Luciferini trovano giovamento da questo. perché possono continuare ad usare il cervello dell’uomo per i loro scopi. egli impara ad obbedire per timore di Dio. avanza progressivamente nel suo cammino. allora. Le religioni pertanto. e sviluppa l’anima emotiva che nutre l’aspetto spirituale dell’Attività. che dal pianeta Marte. immettendolo in un vicolo cieco. con il relativo castigo. conducendo dall’esterno l’uomo. riflettendo la luce solare. l’atto esteriore. emancipa per mezzo della passionalità l’uomo dal controllo degli Angeli di Jahvè.Ciascuna di queste Grandi Entità Spirituali lavora con l’uomo per la sua evoluzione a diversi gradi. e solo in questo modo egli potrà salvarsi. Essendo ancora guidato esternamente. In questa fase. e l’uomo stesso. che governano la divisione. grazie a loro. Gli fa da contraltare Lucifero. ciascuna posta sotto la giurisdizione di uno dei Grandi Esseri suddetti. rappresenta il bene e il comportamento fedele. spinto dall’interesse. Questi si oppone all’azione luciferina. impedisce all’uomo di superare la coscienza di veglia ed accedere alla propria natura divina. che col tempo condannerebbe l’uomo alla degenerazione e al ritardo evolutivo. passano diverse fasi. in esso l’uomo trova giustificazione. Jahvè conduce in questa fase l’umanità. come detto. e fare sacrifici per propiziarsene il favore. La prima fase è quella delle religioni etniche. il rito. con l’unico mezzo che la sua missione gli consente: la legge. 134 . L’azione luciferina. secondo la progressione che segue: 1. Questa fase è detta anche dello Spirito Santo. nei quali Egli trova dimora. La virtù dell’uomo posto sotto il regime jehovitico. collegato con il corpo emozionale. risponde alle seguenti parole-chiave: INNOCENZA/OBBEDIENZA. la cui disobbedienza causa il peccato. dirigendola dai pianeti che hanno satelliti. però.

emancipato. grande Re semitico. Al livello evolutivo raggiunto. impara ad agire non per paura del castigo. Salomone. La Terra stessa. anche se limitato. che tiene conto della situazione in cui ora l’uomo si trova. fino alla Terra Promessa. Sicuramente per il lettore la legge “Non rubare” risulta del tutto superflua.La guida esterna da un lato. non perché c’è una legge che lo proibisce. 2 La seconda fase o di religione universale. facendone risentire l’effetto a tutta l’atmosfera astrale del pianeta. essa è stata interiorizzata: noi non rubiamo perché sappiamo che è male farlo. ma anche della sua nuova dignità di libero. che tende all’unità di tutti gli uomini. La Legge è stata data da Jahvè a Mosé (l’autore della Genesi). conduttore della parte dell’umanità che è riuscita a passare le acque atlantidee. si è appesantita ad un punto tale da non poter mantenere l’orbita prevista attorno al Sole: i corpi emozionali del genere umano vedono crescere la parte inferiore a scapito di quella superiore. e che è preparata a vivere in una atmosfera più asciutta. creatore. perché è giusto comportarsi bene. portatrice del karma collettivo. che gli impedisce di trovare una via d’uscita dalla dimensione fisico-chimica in cui si è impantanato. tenta inutilmente di riunire le due correnti del genere umano. Ogni uomo. È ovviamente un tipo diverso di aiuto. Tempio dello Spirito che lo guida internamente. un nuovo aiuto viene in soccorso dell’umanità. dal punto di 135 . non essendo più sufficiente l’Antica Alleanza fra Jahvè e il suo popolo attraverso Mosé. come abbiamo già visto. e una parte si ribella alle leggi jehovitiche e all’autorità. Chi non ruba solo perché c’è il carabiniere che lo osserva. L’umanità però si divide. e l’istigazione luciferina dall’altro. non più sufficiente essendosi l’uomo emancipato divenendo “simile agli Dei”. ossia nell’attuale epoca Ariana (è questo il senso del racconto della fuga dall’Egitto. ma per scelta. condannerebbero il genere umano. Per tutti questi motivi. Questo nuovo aiuto è rappresentato dalla seconda fase delle religioni. attraverso le acque. che è la Terra attuale).

Il Suo spirito penetrò nei veicoli fisico e vitale di Gesù. che comincia a far affiorare nell’uomo lo spirito di fratellanza. quando i tempi saranno maturi. attraverso il Cristo. Spirito Solare. il compito di ricondurre l’umanità alla riunificazione con l’astro solare. Ora è un vero cristiano esotericamente inteso. in quanto doveva lasciar riposare ogni tanto gli atomi di quei veicoli che. gli arcangeli perciò. Per giungere a questo. ha usato i corpi fisico e vitale di colui che sarà probabilmente il Maggior Iniziato del genere umano: Gesù di Nazareth. Quando la Terra fu espulsa dal globo centrale. il Cristo. e ha ancora bisogno di una legge che regoli la sua vita. fino a permettergli di sopportare la vista diretta della luce del Sole. conservò nel suo nucleo un centro di fuoco spirituale. non più calato dall’alto (cioè esternamente). collegato con il corpo vitale. L’uomo impara. ap- 136 . che è tuttora in comunione con il Sole. ri-trovandovi l’individualità spirituale. Il Cristo. perché l’uomo deve smettere di guardare in alto o un altro. quindi. Il Cristo ha inaugurato un nuovo tipo di approccio con l’uomo. ma quello interiore. nuova personalità assunta dall’individualità che già abitò quella di Salomone. e sviluppa l’Anima intellettiva che nutre l’aspetto spirituale unificante della Saggezza. e i relativi. dove Egli dimora. abitanti della nostra stella. ma da pari a pari. hanno. È il Maggior Iniziato della sfera solare. a sua volta rinascita di Mosé. Ecco perché la nostra è “l’epoca dei falsi profeti”: ora tutti i profeti sono falsi. col tempo e con l’esperienza. in quanto Arcangelo. ad agire spinto dal dovere. rendendolo piano piano capace di elevarsi fino a ritrovare la propria fonte spirituale. per presentarsi a noi come nostro simile. e deve cominciare a guardare in se stesso. e rimase in essi per tre anni (anche se non continuativamente.vista spirituale è un ladro. agire direttamente fino al piano astrale. Non è importante tanto l’atteggiamento esteriore. che per evoluzione poteva. Questa fase viene detta anche del Figlio. superficiali giudizi (che sono sempre dei pre-giudizi). all’atto del battesimo compiuto da Giovanni il Battista. sia pure molto evoluti. perché uno con la legge.

Dobbiamo sempre. perché fin dall’inizio aveva un compito da svolgere. Sono state dette molte cose sulla sua vita e sulle sue opere. perché era prima di me (sul Sole). e storicamente lo si è continuato a ricercare e rintracciare: ciò che conta per noi non sono tanto i fatti esteriori. Parlando del Cristo. la scriverò sul loro cuore. La Legge contiene già in sé il seme dell’Amore. che nell’Antico Testamento prefigura già ciò che dovrà portare a maturazione nel Nuovo (31-33. al di fuori. distinguere fra Gesù e il Cristo.” Se pensiamo a Giovanni il Battista coma la rinascita di Mosé. Gesù era l’unico essere umano in grado di sopportare con i propri purificati veicoli le tremende vibrazioni del Cristo. che dovrà sostituirlo.34): “Porrò la mia legge nel loro animo. colui che compose la Genesi. che sono l’insegnamento esoterico che ne dobbiamo trarre. deve ora ritirarsi.partenevano comunque alla sfera terrestre. queste ultime parole assumono un valore per noi particolare: Mosé. Tutto ciò ci ricorda un passo di Geremia. E lo fa volontariamente. ma che mi ha superato. Non dovranno più istruirsi gli uni gli altri dicendo: Riconoscete il Signore. il Battista disse: “Ecco Colui che è venuto dopo di me (sulla Terra). lasciavano periodi di tempo nei quali non erano disponibili per il Cristo. Allora io sarò il loro Dio ed essi il mio popolo. e vedere le cose nella prospettiva spirituale. e alla simbologia sulla Sua nascita e vita. ed Egli crescere. o meglio al di sopra della storia culturale. tuttavia. il legislatore dell’Antico Testamento. Con ogni 137 . per far avanzare il fautore del Nuovo Testamento. perché tutti mi conosceranno”. ma risalire alla missione che doveva compiere.” E disse anche: “Io devo diminuire. per entrare nella vera storia dell’evoluzione interiore spirituale. che doveva portare a questo traguardo: al quale ha pertanto anch’egli collaborato. e a fatica sostenevano le sue vibrazioni solari). Il riposo a cui i veicoli fisico ed etereo di Gesù dovevano di tanto in tanto essere sottoposti a causa delle tremende vibrazioni solari del Cristo che li abitava.

o quando egli sparisce improvvisamente davanti ad una folla minacciosa. non da Giuseppe. Anche dopo la crocifissione. Gesù nacque in una oscura grotta. come ad esempio in quei casi in cui Gesù non viene riconosciuto. Maria e Giuseppe rappresentano i due poli di conoscenza di ciascun uomo: il cuore . Forse alcuni passi dei racconti evangelici possono essere spiegati tenendo conto di ciò laddove sorgono alcune incongruenze. Egli ha infatti continuato ad operare con l’umanità per aiutarla nel suo avanzamento. Emblematicamente. questa nascita avviene. o quando vi sono testimonianze di comportamenti fuori dal solito. nel racconto. Questo veicolo. tuttavia. Maria. e tuttora continua a farlo.con l'intuizione. per cui al venir meno della volontà che lo manteneva unito si disgregava istantaneamente. il nostro spirito. lottando per la sua sopravvivenza e crescita. nell'intuizione propria del cuore nel suo rapporto con lo spirito. la realizzazione spirituale inizia con la nascita del Cristo Bambino in noi. al freddo. e la mente . cioè lo spirito nell'uomo. mentre la ragione è ancora estranea a questa concezione. povero e nudo. infatti. ma deve nascere alla coscienza l’individualità spirituale che giace dormiente in noi. cosa che altrimenti appare incredibile.con la ragione. allevare. è fecondata. era fittizio e non era dotato di atomo-seme.probabilità Gesù stesso sostituiva lo Spirito Solare in quei frangenti. ma dallo Spirito Santo. il Cristo Bambino. 138 . Nei Vangeli la descrizione della nascita di Gesù nasconde un significato interiore molto profondo. particolarmente con chi opera nei settori più avanzati e spirituali – quale il nostro – ispirando le menti e i cuori di coloro che sono pronti a riceverne il messaggio interiore. partendo da una situazione di povertà e oscurità spirituali: Dio non si manifesta più nella Gloria dei Cieli. Gesù continuò ad apparire utilizzando un corpo fatto nello stesso modo. Come detto. a rappresentare che da allora dobbiamo noi stessi coltivare. però. materializzando sostanza chimica con la forza di volontà e apparendo così in un veicolo fisico.

non tanto il non unico atto nella storia. Così Egli entrò nella Terra. con la crescita del corpo radioso. portando in salvo Maria e Gesù Bambino dall'attacco dei nemici dello spirito. lo può avere solo in sogno. aumentando con le Sue proprie vibrazioni quelle astrali planetarie da noi rallentate. Questo è il vero sacrificio del Golgotha. L’uomo ha così la possibilità di avanzare nella sua evoluzione. In fondo. Tutto questo è un enorme sacrificio e una grande limitazione per uno Spirito così grande. e di purificare a sua volta il proprio emozionale. mostrando cioè come potremo salvarci da soli. Una volta che la mente ha accettato. penetrando la Terra partecipò al processo di salvezza. in tutto il pianeta. È da notare che Maria ha il contatto diretto con i piani spirituali: l'annunciazione dell'angelo. 139 . fu essenziale la cooperazione di Gesù anche sul Golgotha: il suo sangue. dando la Sua vita per noi. dalla consapevolezza di veglia che gli è propria. Presentandosi dunque come uomo fra gli uomini. tramite la fuga in Egitto. ma ci ha dato l’esempio. Contemporaneamente. e ne regge. all’atto della crocifissione sul Golgotha. In questa missione. purificato e energizzato dal Cristo. date le condizioni dell’atmosfera astrale della Terra.Cosa deve fare la mente per consentire lo sviluppo spirituale? Quello che ha fatto Giuseppe: accettare la situazione. come rappresentante della ragione. di morire sulla croce. l'unione fra la mente e il cuore. L'immacolata concezione. però. permettendoci di continuare a vivere. l’orbita. anche un essere umano funge da canale della responsabilità di tutta la nostra ondata di vita. sia pure di grande crudeltà e dolore. in altri termini. il Suo corpo emozionale si diffuse. il Cristo Interiore sarà il vero Maestro nella nostra vita. da allora. attingendo sostanza più pura dall’astrale planetario. che ne risultò purificato in un attimo dall’interno (fu questo il bagliore che “accecò” descritto dai Vangeli). sarà a sua volta la salvatrice della “Sacra Famiglia” nel mondo. mentre Giuseppe. avverrà quando. il Cristo non ci ha costretti.

Egli lo disse chiaramente: “Sarò con voi fino alla fine dei tempi. i semi sopiti. rappresentata dal nostro pianeta e dai nostri debiti karmici. d’altra parte.” Natale così diventa una festa. Le Sue parole ci testimoniano in che cosa consiste il Suo sacrificio. L’azione di Jahvè fece nascere un sentimento di appartenenza. il prodotto che possiamo continuare a raccogliere grazie al Suo sacrificio. Fino al prossimo pieno. cioè vi ritorna col proprio spirito). Come quando finiamo la benzina dobbiamo arrestarci per fare il pieno. l’egoismo istigato da Lucifero. L’arrivo annuale dello Spirito Cristico penetra la Terra a Natale. Ora. ma non una ricorrenza: è il periodo nel quale veramente abbiamo la possibilità di attingere all’effusione dell’influsso cristico.” I frutti della Terra sono letteralmente il Suo corpo e il Suo sangue. per mezzo del sacrificio ad esse dedicato. ogni anno il Cristo muore sulla Croce (quando a Natale nasce sulla Terra.” Sotto Jahvè. e si identificava col gruppo più che con se stesso. alla tribù. che supera i limiti e i legami del sangue: “Va. al prossimo Natale. lascia la famiglia. questo che rappresenta l’essenza delle religioni etniche. ci disse: “Questo è il mio corpo”. le divisioni fra i diversi gruppi. causando però. 140 . quando. La Sua azione consente inoltre al pianeta di rimanere nell'orbita attuale. vendi tutto. perché stiamo facendo il pieno grazie all’influsso dell’energia cosmica che utilizzeremo poi durante l’anno. trasmutando le vibrazioni astrali dovute alla bassa passionalità. appena le condizioni esterne lo consentono. e “torna al Padre” a Pasqua. l’uomo non aveva ancora piena autocoscienza. che ha contrastato. alla famiglia. quando “Tutto è compiuto”. È così che a Natale. si infonde la vita capace di risvegliare e di far germogliare. deve essere superato fino ad arrivare a sentire la fratellanza universale. e seguimi. alla nazione. prendendo i frutti della Terra. così a Natale le attività fisiche si fermano. sotto la neve.In realtà. un periodo che rappresenta un’occasione da cogliere. e “questo è il mio sangue.

con l’influenza cristica. Abbiamo già visto. nella Nuova Alleanza. che è il mezzo che ci permetterà. lo ricordiamo). ora la legge non serve più. Ma vi è di più: se alla parola ebraica tradotta con “scolpito” nell’antico testo. sostituiamo la vocale “a” con “e” nella lettura (le vocali non venivano scritte. In realtà. cioè. e della seconda di legge interiorizzata. Esse devono essere sostituite da altre. erano scolpite in entrambi i lati. ora. in grado di rappresentare il nostro stato attuale e l’attuale strada verso l’evoluzione: LIBERTÀ/RESPONSABILITÀ. e dando significato a questo sacrificio. indipendentemente dal gruppo di appartenenza o dal grado di parentela. Nella Bibbia troviamo scritto che le Tavole della Legge date a Mosè sul monte Sinai. l’apprendimento del “tu”. Inizia così la costruzione del "noi". ma a superarla”. sacrificando anche me stesso a questo scopo. Le parole-chiave jehovitiche devono ora essere superate: la virtù dell’Antica Alleanza non ha più valore. però. Ecco che balza agli occhi – tramite la lettura esoterica – come la 141 . Questo è venuto ad insegnarci con l’esempio il Cristo: l’altruismo. Il problema è che l’istigazione luciferina impedisce di guardare oltre il fisico. Soltanto sapendo di costituire un’individualità distinta da te. disinteressatamente. il termine “scolpito” diventa “libertà”. Gli Spiriti Luciferini hanno impresso un’accelerazione dell’autocoscienza nella consapevolezza dell’uomo. ora dobbiamo interiorizzarla e agire per Amore.sacrificandosi per esso fino alla morte. Esse sono legate fra loro. perché la mancanza di una impedisce l’esistenza anche dell’altra. perché per lui il gruppo era sentito più importante di se stesso. trasformando l’“io” in egoismo. all’“io” dovrà seguire. Grazie ad essi l’uomo ha imparato a dire “io”. l’uomo completamente autocosciente e consapevole deve imparare a vedere un fratello in ciascun uomo. È facile per noi comprendere come ciò veli il significato duale della legge: della prima fase di legge esterna. della quale esso è la base necessaria. come logica conseguenza. di salvarci. È questa la causa dei mali che stanno colpendo il genere umano. io posso veramente. che la capacità di dire “io” è una prerogativa dello spirito. Il Cristo disse: “Non sono venuto ad abolire la legge. amarti.

libertà altro non possa essere che il risultato dell’interiorizzazione della legge, e come questo fosse previsto fin dall’inizio! Il tema della libertà merita un ulteriore approfondimento: è assai delicato e importante, e ci si potrebbe chiedere come sia possibile prevedere i periodi futuri, o addirittura affermare che con l’iniziazione individualità avanzate hanno già sopravanzato l’umanità ordinaria anticipando il futuro destinato a tutti, e conciliare tutto ciò con la libertà, cioè salvaguardando la libera scelta di ognuno riguardo il futuro medesimo. Forse una semplice immagine può aiutarci. Quando osserviamo un bambino, possiamo affermare di conoscere, nelle linee generali e principali, quale sarà il suo futuro: sarà quello di una persona adulta, e quasi possiamo arrivare, guardandolo bene, ad avere una visione che si avvicina al suo probabile futuro aspetto. Quello però che non possiamo conoscere, è come lui arriverà a realizzare tutto questo. Questo dipende solo da lui, dalla sua gestione della libertà, cioè dalle sue scelte. Potrebbe addirittura, in casi minoritari, non arrivarci affatto. Lo stesso avviene nel grande: le linee sono tracciate, ma ognuno è libero di seguirle (il bene) o meno (il male), creando e superando ostacoli. L’individualità spirituale “spinge” nella direzione di quelle linee, perché così essa può realizzarsi pienamente. Ricordiamo anche che la “lotta” fra tendenze opposte è importante e funzionale ad uno sviluppo spirituale più maturo, qualora la scelta definitiva sia nella direzione voluta dallo spirito. 3. La terza e ultima fase è la cosiddetta religione finale, o religione del Padre, “Al Quale dovrò rimettere il mio Regno.” Quando, cioè, tutta l’umanità sarà finalmente riunita, sotto il Regno del Cristo (ossia con il Suo aiuto), la manifestazione attiva comincerà a ritirarsi, e tutto ritornerà all’Uno. Le esperienze, però, rappresenteranno un bagaglio incancellabile, perché si saranno trasferite nel corso dell’evoluzione, dapprima dai corpi alla rispettiva anima, e quindi al corrispon-

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dente aspetto dello spirito. Anche l’Anima cognitiva insieme alla mente si unirà allo spirito, al Sé completamente risvegliato, in attesa di un’altra grande Manifestazione, dove esprimeremo le conoscenze maturate. Ciascuno, inoltre, potrà attingere alla conoscenza di tutti gli altri, dato che con la coscienza si parteciperà ad una grande e onnicomprensiva comunione con tutto e con tutti. Forse se proviamo a immaginarci questo traguardo, al quale siamo diretti, possiamo farci un’idea del significato da attribuire alla parola “Dio”. Ciascuno di noi, quale individualità spirituale in evoluzione, si trova ad un determinato punto del cammino fin qui tracciato. Ciò dovrebbe indurci ad evitare di considerare “vere” alcune religioni, e “false” altre: ognuno sta vivendo la sua esperienza, e come colui che osserva dall’alto un panorama non può, se vuole ammirarlo completamente, trascurare o nascondersene una parte, così i nostri insegnamenti ci permettono di accettare tutte le diversità, perché facenti parte di un unico disegno complessivo. E ci invitano anche a rispettare chi non la pensa come noi, perché entrambi stiamo percorrendo lo stesso (anche se apparentemente distinto) cammino evolutivo, che dovrà alla fine portarci tutti all’Unione col Padre. 3. Il Padre Nostro. Il far prevalere l’interiorità sull’esteriorità formale, indica che il vero senso della Nuova Alleanza non può essere rintracciato nel conformismo, come adeguamento a regole (leggi) esteriori che non sgorghino dall’animo; e neppure nell’anticonformismo, che è una specie di conformismo alla rovescia appartenente alla stessa categoria del primo. L’uomo odierno, abitato dall’individualità spirituale, ha bisogno di agire e sentire in risposta ad uno stimolo autenticamente interiore; obbligarlo per educazione, convenzione o altro, all’obbedienza, come a non ascoltare i suggerimenti intuitivi che gli provengono dal profondo, può causargli seri danni.

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Il rifugio nell’anticonformismo o nel conformismo rappresenta un ritorno al passato, e non può quindi risolvere i problemi di origine spirituale: tutto quello che rappresenta un ritorno, un deposito, un automatismo, una forma effimera di sicurezza dovuta al mero consolidamento e a una visione di tipo meccanicistico della vita, è legato alla legge, e di fatto tarpa le ali alla vera libertà, che è quella che spiritualmente si sforza di esprimersi nella nostra era. Come sempre sosteniamo, la vita non può essere legata alla forma, perché quest’ultima può rappresentarne solo uno strumento contingente, ma fuggevole: se noi ci aggrappiamo alla forma, irrimediabilmente perdiamo la vita, che è sempre in movimento, che è vivente! Ma come fare, in pratica, a sviluppare l’intuizione, ad afferrare la vita anziché la forma, ad integrare il cuore con la mente? Fin dalla prima parte di questo testo abbiamo detto che l’attività di ciascun veicolo dell’uomo si ripercuote in tutti gli altri: nel corpo fisico possiamo infatti rintracciare l’espressione dell’attività degli altri corpi, come segue: • l’attività del corpo vitale è rintracciabile nel sangue, nel quale si esprime l’individualità; • l’attività del corpo emozionale inferiore è rintracciabile nel sistema nervoso volontario (nervi - muscoli), soggiogato dagli Spiriti Luciferini; • l’attività del corpo emozionale superiore è rintracciabile nel sistema nervoso involontario, nel quale agiscono gli Angeli di Jahvè; • l’attività della mente è rintracciabile nei sensi, attualmente collegati con la personalità. Qui opera l’uomo, e quindi nasce la consapevolezza. I muscoli del sistema nervoso volontario hanno caratteristiche striature, che li distinguono da quelli del sistema involontario, che sono invece lisci. Tutti, meno uno: il cuore. Il cuore, che regola l’afflusso sanguigno, appartiene al sistema involontario, ma è dotato delle striature tipiche di quello vo-

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lontario. Esso sta cambiando sistema, ossia sta diventando volontario. L’attività del Cristo nell’uomo è rintracciabile nel cuore. Il sangue, infatti, essendo legato al vitale, trova anche un legame con il piano spirituale della Saggezza, sede ordinaria dello Spirito Solare Cristo: è il cuore perciò che ci trasmette le intuizioni provenienti da quel piano e dall’aspetto spirituale della Saggezza nell’uomo – quel piano che appartiene alla sfera solare, cioè alla dimensione che non conosce separatività al suo nterno. È il cuore l’organo di conoscenza che compensa l’altro organo dalla medesima funzione, ma a carattere fisico: il cervello. Grazie all’influsso cristico la funzione intuitiva sta iniziando a diventare autonoma e volontaria, ampliando la nostra consapevolezza. L'aiuto dello Spirito Cristo si manifesta nel processo di illuminazione interiore noto come “Pentecoste”. Nel momento in cui lo spirito entra ed inizia ad abitare i propri veicoli, dovrebbe cominciare a dirigerli - come sappiamo - dall'interno e a portare gradatamente all'uomo la saggezza e il potere che gli sono propri. Nella sua discesa, esso inizia dalla testa, dove però subito trova l'ostacolo della mente speculativa e del pensiero mediato dai sensi, conseguente all'intervento luciferino. Per by-passare questo ostacolo, il Cristo ha trovato sede, nell'uomo, nel cuore, da dove può accedere, tramite il sangue e il nervo pneumogastrico, nell'interiorità. È possibile così aggirare la barriera del pensiero riflesso, chiuso e involuto nel suo continuo e sterile dialettismo, ed illuminare di saggezza vera l'uomo, ponendolo in comunione con tutto ciò che non è ristretto all’“io”. Cuore e mente si mettono così in relazione: il cuore riscalda la mente e la mente dà chiarezza al cuore: l'inizio del pensiero immediato. È l'esperienza che gli apostoli hanno vissuto quando il Cristo ha risvegliato il Cristo interiore nel giorno di Pentecoste.

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frustrando la risposta dello spirito. l'individualità prende sempre più controllo del cuore. dal quale. spinto dall'individualità. però. Attraverso il sangue. il cuore. le immagini esterne si imprimono così nell'atomo-seme del cuore attraverso il sangue. che appartiene al sistema involontario. inaliamo aria. cominciano a riflettere. Il cuore è in contatto con lo Spirito della Saggezza. in quanto succubi di Lucifero. L'individualità cerca di riappropriarsi del corpo emozionale e del sistema volontario: essa. che attraverso il nervo pneumogastrico giunge al cervello. ma anche etere. posto sotto la giurisdizione di detto piano. potrà irrorare di sangue la parte destra del cervello. in noi. Col tempo. che ne è l'organo fisico particolare. trasformandolo piano piano in muscolo volontario (striato). tutto questo nella nostra vita quotidiana? Comunemente. quella che non è stata 146 . La mente e l'emozionale. dal piano spirituale della Saggezza ha accesso al cuore. attraverso la respirazione. attivando l'intuizione.Spirito della Saggezza Spirito dell'Attività (il Cristo) (Jahvè) Cervello (pensiero mediato) Ma come avviene. immediatamente per via eterea. trova la direzione e le risposte.

ci ha anche insegnato una preghiera. così in Terra: è questa la presentazione della seconda sezione. come prodotto dell’avvento del Cristo. lodandoLo. Dacci oggi il nostro pane quotidiano: è la preghiera per il corpo fisico. che tutte sovrintende. • Padre nostro che sei nei Cieli: è la presentazione della prima sezione. si sta già spostando a destra. facendo avvicinare il cuore alla mente. quello che il cuore ci dice. e per riuscire a farlo.direttamente presidiata da Lucifero. dovremmo coltivare la corrente dell’aspirazione nel nostro emozionale. affinché si realizzi il Suo Volere riguardo lo scopo dell’evoluzione. perché vengano soddisfatte le sue neces- 147 . in luogo di reprimere forzatamente i nostri impulsi. Il cuore. ed il mezzo è la devozione. Sia fatta la Tua Volontà: lo Spirito della Volontà opera in sintonia con il Padre. È necessario superare le divisioni etniche. spinto da questa azione. 3. e la seconda concernente i bisogni della nostra personalità in linea con il loro vero scopo: essere mezzo di esperienza per lo spirito. Ecco allora cosa dovremmo apprendere ad ascoltare e a sviluppare. in cui si chiede all’individualità spirituale così risvegliata di sostenere l’uomo nel suo lavoro terreno: 4. 2. e ci aiuta ad innalzare la nostra coscienza ai piani spirituali: 1. Il Cristo. ora che abbiamo gli strumenti per poterla capire: Il Padre nostro si divide in due sezioni: la prima riguardante lo sviluppo della nostra parte eterna. che se compresa profondamente dà la capacità di usare la devozione. e trovare l’unità in Jahvè. che ci ha preceduto dandoci l’esempio. il Padre nostro. Venga il Tuo Regno: lo Spirito della Saggezza auspica la comunione spirituale fra tutti gli uomini. Il tutto si compone di sette preghiere. Sia santificato il Tuo Nome: lo Spirito dell’Attività si rivolge a Jahvè. • Come in Cielo. Vediamola allora insieme.

sità. Crediamo che quello che abbiamo fin qui detto possa costituire non solo una risposta. Liberaci dal male: La conoscenza. Siamo così giunti al termine di questa seconda parte. • Amen. oppure chi. sarete misurati. nell’Apocalisse. Non lasciarci in tentazione: è la preghiera per il corpo emozionale. Nella prima parte abbiamo visto che per guarire è necessario assumere le nostre responsabilità inerenti la malattia: non è il virus la vera causa del male.”. nonché la scelta fra il bene e il male è la prerogativa che ci rende uomini. che di per sé sarebbe insufficiente. come noi li rimettiamo ai nostri debitori: abbiamo visto che il corpo vitale è quello in cui si accumula la memoria. Un esempio preso dalla quotidianità può chiarire quanto intendiamo: è forse miglior genitore chi tiene sotto la sua tutela e condizionamento i figli. con dolore. In questa preghiera ci rendiamo responsabili: “In quale misura misurerete. La giusta percezione dà nutrimento all’Anima intellettiva. Rimetti a noi i nostri debiti. permettendo loro l’emancipazione da sé. La vittoria delle aspirazioni elevate sulla passione forma il nutrimento per l’Anima emotiva. le diede un numero: 666. che nasce dal nostro comportamento pregresso. descrivendo “la Bestia” come la causa dei mali che affliggono il genere umano. 6. ma la nostra predisposizione interna. li tempra per prepararli ad affrontare le prove. per evitare di esporli al pericolo. L’avevamo iniziata proponendoci di rispondere all’interrogativo riguardante il perché dell’esistenza del dolore nella nostra vita. 148 . La Cabala ci insegna: 6+6+6 = 18 = 1+8 = 9: ancora una volta l’intera umanità. e poi li lascia andare? Né il diavolo né Dio sono dunque i responsabili delle nostre pene. ma dare anche una speranza. e si possa ricavare dalla retta azione il nutrimento per l’Anima cognitiva. Abbiamo anche riconosciuto l’esperienza come lo scopo dell’esistenza. 7. Giovanni l’apostolo. 5. che sta alla base dei debiti/crediti karmici. Questa è pertanto la preghiera per la mente.

senza di esse l’umanità sarebbe stata beata. Di una cosa. • una divisione mentale. Le divisioni. anche inutile! A volte il fardello è pesante da portare. Col tempo matureremo una sensibilità capace anche di evitarne le pene.Nel preludio del Faust. comunque. legata alla sessualità. ma sarebbe stata più felice? Può esistere felicità senza consapevolezza? L’azione cristica ci sta aiutando a superare queste divisioni. fra i temperamenti del cuore e della mente. e il risultato sarà a vantaggio del progresso spirituale. sotto il dominio jehovitico. sono solo transitorie. non possiamo dubitare: c’è una legge karmica che non consente venga assegnato un dolore maggiore di quanto non possa essere sopportato. L’intervento luciferino nell’evoluzione umana causò divisioni: • una maggiore divisione fisica. e Io vi darò consolazione!”. in modo da abbreviarne la durata. fra l’altro. vediamo come Goethe fa chiedere a Dio da parte di Mefistofele il permesso di tentare il dottor Faust. È vero. E sappiamo inoltre di non essere soli di fronte a questo macigno che a volte ci opprime: il Cristo ci ha fatto una promessa: “Venite a me. che è quello che conta: i dolori sono i nostri più preziosi maestri in questa strada. e foriere di un maggiore progresso. ma i nostri insegnamenti danno un’arma per farlo: la speranza. alla fine. però. 149 . ne sarebbe risultato un bene maggiore. dipende da noi trarne al più presto le lezioni che nascondono. perché sa che. con la quale tutto diviene più accettabile. Sarebbe. Dio glielo accorda. voi che siete afflitti e stanchi.

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Parte III IN CAMMINO SUL SENTIERO

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IL LABORATORIO INTERIORE 1. La colonna vertebrale. In questa terza parte, dopo avere riconosciuto l’uomo quale è ora partendo dall’osservazione di quanto accade intorno a noi, e dopo averlo considerato in rapporto al suo passato prendendo per base le Sacre Scritture e in parte le conoscenze scientifiche, laddove il materialismo non ha intaccato le potenti intuizioni di cui i grandi uomini sanno dare prova, dovremo affrontare il suo futuro; questa volta, però, le basi di quanto esporremo non potranno trovare fondamento che sugli insegnamenti esoterici. Dovremo allora parlare dell’iniziazione, quale via più stretta, ma molto più veloce, capace di dare una saggezza e un potere tali da poter collaborare nella Grande Opera che le forze dell’universo stanno mettendo in atto a favore del genere umano. Nella Bibbia, gli spiriti luciferini che tentarono l’uomo sono descritti come serpenti: fu il serpente a indurre Eva a mangiare il frutto che Jahvè aveva proibito. Questo frutto rappresenta l’atto generatore compiuto al di fuori del controllo degli Angeli, che allora sovrintendevano questa funzione; infatti, “anche Adamo ne mangiò”. Ma perché gli spiriti luciferini vengono descritti come serpenti? Si ricorderà che nell’epoca evolutiva in cui si svolgono i fatti narrati, l’uomo non aveva ancora sviluppato una coscienza obiettiva di veglia come quella di cui è attualmente dotato. Pur trovandosi già a vivere nel periodo della Terra, egli stava ancora ricapitolando le fasi precedenti, e la sua coscienza era più concentrata nei piani sottili che in quello materiale: non aveva ancora aperto gli occhi. La parte invo-

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lutiva del processo di evoluzione non era ancora terminata, per cui le forze celesti andavano formandogli il corpo fisico. In qualche modo egli le percepiva, e perciò si sentiva parte integrante dell’universo e della natura; soltanto più tardi, quando perse questo contatto, si ritrovò solo, ad “errare”, sia nel senso di sbagliare, sia nel senso di vagare, nel deserto del mondo. Gli insegnamenti dello Yoga (termine che, come la parola “religione” significa unione) sono di tipo orientale, e risalgono appunto ai tempi di ultima involuzione del genere umano. A chi si rivolgeva a questo insegnamento, veniva allora richiesto di visualizzare alcuni organi interni del corpo, ad esempio il cuore o l’insieme bile-cistifellea. Oggidì questo insegnamento viene distorto e materializzato, per cui si chiede all’aspirante di visualizzare il cuore, ed egli intende il muscolo cardiaco, o un complesso di carne chiamato cistifellea. Il risultato, se risultato vero può esserci, non deve davvero essere un bello spettacolo! Ciò che nell’antichità si voleva ottenere, concentrando la propria attenzione su quegli organi, era invece il risalire al contatto con le forze formatrici celesti che li stavano forgiando. Il moderno uomo di scienza afferma che l’uomo e la Terra stessa sono formati da sostanza cosmica, cioè un insieme di particelle invisibili che viaggiano per tutto l’universo, che lo invadono in ogni suo settore, e che bombardano continuamente il nostro pianeta. Quando dice questo, egli però non si accorge che sta confermando due concetti che l’esoterismo da sempre sostiene, e che fino a pochi anni fa causavano l’incredulità, se non la derisione degli stessi scienziati. • Il primo concetto è quello dello spazio pieno: dal punto di vista dell’esoterismo non può esistere spazio vuoto, che sarebbe sinonimo di inutilità e casualità. L’universo è pieno di particelle, luce e linee di energia, le quali vengono per così dire catturate da Grandi Entità per formare i sistemi solari e planetari che noi osserviamo; • il secondo concetto è quello della relazione astrologica fra i corpi celesti e l’uomo e tutto ciò che vive. Sappiamo be-

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Essendo tutto l’universo così collegato. ed erano queste che lo Yoga ci insegnava ad afferrare con la nostra coscienza di allora. tenuto insieme dalle stesse leggi. Noi dunque siamo prodotti da quelle stesse energie. così come le lancette dell’orologio rappresentano il trascorrere delle ore. pur non essendo esse le ore. per tutti i tipi di energie che viaggiano nel cosmo. la veridicità.. anche se non fra loro intelligibili. dovrebbe farci riflettere: un atteggiamento più umile ed aperto da entrambe le parti potrebbe forse essere più propizio alla conoscenza. che esistono incuranti della loro presenza o meno. a livelli più sottili. Visualizzare il cuore. perché essi usano diversi mezzi di conoscenza: esteriore l’uno ed interiore l’altro. In un modo analogo. per tutti i corpi celesti.dicendo le stesse cose. lo fece penetrando nel canale in formazione che univa l’organo sessuale con il cervello. per altre vie. e che possono far capo ai corpi che le emanano. per distanza spaziale ed energia. perché entrambi rispondono alle stesse leggi universali.. magari . ed essa lo 155 . quando ricerchiamo l’origine dell’universo (e di noi stessi) nel più lontano e profondo spazio-tempo. Le “dimostrazioni” che lo scienziato chiede all’esoterista non possono essergli fornite. e finiscono inevitabilmente per parlare due linguaggi differenti. collegarsi coscientemente con quelle forze significava conoscere meglio se stessi. ebbene. voleva portare ad un contatto con la divinità che stava immettendo un certo tipo di forze all’interno dell’uomo: questo era lo scopo dell’insegnamento Yoga. lo stesso possiamo affermare. è quello che facciamo con la scienza di oggi. In fondo. o meglio.. cioè la Luna e il Sole. quindi. agiscano nella nostra vita. fino a quando essa stessa non ne scopra. Il movimento dei pianeti e delle stelle rappresentano il movimento evolutivo. quando lo spirito luciferino entrò nella coscienza di Eva. Il fatto che alcune affermazioni proprie dell’esoterismo siano per molti anni considerate per lo meno stravaganti dalla scienza.ne come i due corpi celesti più vicini.

che un corpo privo di arti. cioè esterna. è il campo. Abbiamo più volte ricordato che essa unisce i due organi creatori dell’uomo: l’organo con cui egli concepisce i propri figli. dal punto di vista fisico. il laboratorio in cui avviene la generazione. avevano sicuramente i loro buoni motivi. Ricordiamo fra l’altro la parentela esistente fra gola-laringe e organi genitali (ad esempio il cambiamento di voce nel maschio alla pubertà). Essi altro non sono che la sede delle forze che hanno costruito il corpo umano quale ci appare ora. per mezzo della rigenerazione. Cosa dà il suo aspetto al serpente? In fondo. Dal punto di vista esoterico.percepì esattamente in quella forma. e in cui dovrà risollevarsi. La posizione stessa del feto li mostra come adiacenti. e che continuano tuttora a farlo. Poi i due organi si .. Se esaminiamo anatomicamente la colonna vertebrale. perciò. fino a trovarsi agli antipodi nel corpo eretto dopo la nascita. interna.. Anche uno sguardo allo sviluppo del feto umano (che sappiamo essere una ricapitolazione dello sviluppo evolutivo) ci mostra come i due organi generatori siano tra loro collegati. che persegue la procreazione di altri corpi fisici. troviamo che in essa scorrono tre canali. che permette all’individualità di esprimersi nel mondo esterno. il tramite di collegamento fra i due organi generatori: il primo più propriamente legato alla corrente indotta.. Eva visualizzò la propria colonna vertebrale. esso non è altro. in cui l’uomo è caduto finendo nella degenerazione. il secondo più propriamente legato alla corrente autonoma.separano. dunque. e vide il serpente! Se gli spiriti luciferini pensarono di penetrare nella colonna vertebrale umana per agire in essa. e l’organo con cui concepisce i propri pensieri (cioè i figli spirituali): la colonna vertebrale. L’unico modo di effettuare una indagine fisiologica di un organismo vivente anziché di un cadavere. è l’esame chiaro- 156 . la colonna vertebrale nella direzione di discesa delle energie è il vero “albero della conoscenza”. cioè caratterizzato solo dalla colonna vertebrale.

così esotericamente distinte: la forza edenica che dapprima costruì il cervello come intermediario fra Jahvè e gli Angeli da una parte. è pieno di vita. retti quindi da forze lunari (gli Angeli). per cui restarono più a lungo nel grande globo infuocato e furono espulsi solo successivamente. cioè. abitando un’orbita più vicina al Sole: essi sono noti nel Cristianesimo Interiore con i nomi di signori di Venere e signori di Mercurio. e l’uomo in evoluzione dall’altra. con il risultato però di restare schiavo della dimensione fisica della vita. che da un punto di vista mentale avrebbe dovuto forgiare l’uomo come essere docile e obbediente ai comandamenti. Detta forza regola i nervi motori. Quando si può accedere a tale visione. Con il prevalere di quest’ultima forza iniziò la degenerazione dell’uomo. furono espulsi dal Sole centrale quando si formò il pianeta Terra nell’epoca Iperborea. come già detto. che non tutti gli appartenenti al genere umano siano a suo tempo stati succubi dell’istigazione luciferina: non tutti gli uomini. e accorsero in nostro aiuto in quelle fasi critiche della nostra evoluzione. È questa la sede della forza indotta. che si oppone alla prima. e che per mezzo dell’influsso luciferino permette all’uomo di affrancarsi dal regime jehovitico. gli extraterrestri. retti da forze marziane (gli Spiriti Luciferini). Alcuni erano già più evoluti di quanto noi stessi non lo fossimo. Sembra. Possiamo vedere qui come gli insegnamenti esoterici possono farci meglio comprendere e dare la giusta luce anche ad argomenti apparentemente ad essi non legati in modo diretto: gli abitanti di altri pianeti. nell’altro. opposto canale. 157 . tuttavia. Essa regola i nervi simpatici. L’universo. possono veramente venire considerati nella loro vera veste. è solo la nostra attuale consapevolezza a non essere ancora in grado di coglierla attraverso i nostri sensi.veggente. nei suddetti canali troviamo i diversi tipi di forze. troviamo invece la forza egoica.

le immagini del mondo esterno entrano nei polmoni attraverso la respirazione e passano tramite il sangue nel cuore. Ripetiamo. perché essenziale. Nella nostra esistenza quotidiana. cooperando quindi positivamente con essa. Il cuore. accanto alla percezione mediata dai sensi che dà origine al pensiero razionale. che entità ritardatarie. strumento di rigenerazione. o sopportare (la vista diretta del Sole). in contrapposizione con quello razionale. 2. tentano di opporsi alla direzione regolare della luce creatrice. che ci spingono e aiutano ad evolvere. che hanno bisogno di sfruttarci per poter proseguire nella loro evoluzione irregolare. ancora cogliere. che come sappiamo è più incline al pensiero intuitivo. dove si imprimono 158 . La nostra percezione mediata vede questo tipo di luce. La perdita del contatto con i piani spirituali e la sottomissione agli influssi di entità ritardatarie quali sono i marziani spiriti luciferini (ritardatari degli Angeli) e i saturnini spiriti delle Tenebre (ritardatari dei Principati). dominato dagli spiriti marziani. invece. Gli spiriti irregolari. potremmo affermare che gli spiriti regolari cavalcano i raggi di energia e luminosi nella loro direzione dalla sorgente verso la creazione. Essi furono le guide della prima umanità. come genere umano. indussero l’uomo ad una vita materiale e a una condotta selvaggia. e formano come una specie di ombra. Fu grazie al lavoro dei signori di Venere e di Mercurio che la civiltà cambiò il suo corso. una barriera che la riflette. e ci influenzano oggi attraverso l’emisfero cerebrale destro. logico e analitico dell’emisfero sinistro. e da essa deriva la conoscenza propria dell’emisfero sinistro del nostro cervello. È quella luce che noi non sappiamo. analogico e sintetico. Con un’ulteriore immagine. il concetto già espresso parlando dell’intervento cristico nella Terra.Troviamo pertanto anche qui sia entità regolari.

cercando di riappropriarsi del corpo emozionale e del sistema nervoso volontario. che lo esercitano per mezzo del controllo dell’emisfero sinistro del cervello. che ne è l’organo fisico particolare. Caratteristica anatomica che distingue i muscoli volontari da quelli involontari è la striatura crociata. incapace di ascoltare il cuore perché accecato dal riflesso della mente e condizionato dalla percezione mediata e dal pensiero speculativo. Quello che abbiamo ora spiegato è in fondo il male dell’uomo moderno. presente nei primi ed assente nei secondi. Il cuore appartiene al sistema nervoso involontario e lo spirito della Saggezza attraverso l’afflusso del sangue. l’individualità non riesce a far breccia per dirigere quelli che dovrebbero essere i suoi veicoli di espressione ed esperienza. trasformandolo un poco alla volta in muscolo volontario (striato). lungo il nervo pneumogastrico. Qui trova di conseguenza origine il pensiero intuitivo. quello che non viene direttamente presidiato 159 . spinto dall’ndividualità.nell’atomo-seme del corpo fisico. vi prende sempre più il controllo. e a reggere nel sistema nervoso i nervi motori restano gli influssi degli spiriti luciferini. Il cuore è in comunione con lo spirito della Saggezza. potrà decidere di irrorare di sangue in misura maggiore all’emisfero destro del cervello. È la fonte della già ricordata memoria inconsapevole e della percezione im-mediata. In questo modo. giunge al cervello. L’azione da noi definita di “Pentecoste” sta spingendo fortemente in questa direzione. L’individualità tuttavia non si arrende facilmente alla situazione. e se da un lato siamo presi dall’ingannevole pensiero razionale. unica eccezione in questo è il cuore: vediamo di comprenderne il motivo. frustrandone i suggerimenti a vantaggio degli elementi razionali mediati. Essendo però la mente e il corpo emozionale succubi dell’istigazione luciferina. dall’altro essa comincia a far entrare in gioco misure idonee capaci di fronteggiare e risolvere la situazione. Col tempo il cuore. prendono ordinariamente il sopravvento sull’intuizione. dal quale per via eterea riceve im-mediatamente la corrispondente percezione che.

non solo. abbandonando la degenerazione e praticando la rigenerazione come entità creatrici complete. la forza passionale non trova più nutrimento. per servire gli altri. Una cellula magnetica dello stesso tipo si trova nel cervello. Grazie allo sforzo che l’uomo compie per agire sotto la guida del cuore. il che ha fatto concludere che vi siano collegamenti elettromagnetici fra cuore e cervello. che ha la facoltà di interagire con campi elettromagnetici. agendo l’uomo non già per l’egoistica soddisfazione dei sensi. essi hanno la facoltà di chiudere il cerchio della generazione. inizia allora a risalire la corrente spirituale creatrice non utilizzata sessualmente. Avendo nel modo descritto sviluppato positivamente entrambi gli emisferi cerebrali. Possiamo pertanto completare lo schema che avevamo lasciato nella parte precedente dell’opera. il canale rachideo. attualmente preda della passionale gerarchia marziana. ma per puro amore altruistico. e quindi per lo sviluppo del corpo vitale.dagli influssi luciferini. Questo lavoro è stato già completamente realizzato soltanto dalle più avanzate individualità del genere umano. È questa la fecondante energia che in esoterismo viene chiamata Fuoco del Padre. con il passaggio dalla fase sessuata: 160 . Sono esse che ora hanno assunto il compito di aiutare i loro fratelli a ripercorrere lo stesso cammino da loro inaugurato. capace di sintetizzare e liberare un tipo di elementi chimici considerato prima di pertinenza esclusiva del cervello. Il cuore stesso. Recenti scoperte scientifiche hanno mostrato (con notevole sorpresa da parte dei ricercatori) che nel cuore è presente una cellula finora sconosciuta. Attraverso il terzo canale della colonna vertebrale. capace di riconquistare l’emisfero cerebrale sinistro. si va lentamente spostando a destra. ma conoscendo anche il motivo di quello che viene da quest’ultima scoperto. che iniziarono con noi l’evoluzione sulla Terra fin dalla sua espulsione dal Sole centrale. Ancora una volta l’esoterismo ha anticipato la scienza esteriore. in effetti.

161 .cervello col. artefice in prima persona dell’instaurarsi sulla Terra della fratellanza universale. vertebrale organo sessuale femmina maschio a quella di androgino spirituale: piani sottili piano materiale La conquista di questo stato apporta un perfetto equilibrio interiore. e conseguentemente ad annullare tutti i condizionamenti. che è la meta del vero Cristiano interiore. capace di superare tutte le differenze che attualmente ci costringono a fare determinate esperienze e ce ne precludono altre. rendendo chi lo raggiungesse veramente padrone del proprio destino.

soltanto quella cristiana non afferma di aspettare un Dio che deve venire. Per spegnere il fuoco della passione è necessario sostituirlo con un altro fuoco: quello dell’aspirazione. miccia per accendere il Fuoco del Padre. dello Spirito del Cristo. come vedremo fra poco sotto veste nuova. 3. è morto fisicamente ed è salito nel Regno dei Cieli.Ma l’aiuto decisivo. da dove dovrà tornare per instaurare definitivamente il Suo Regno sulla Terra. assisa sopra sette colline e dominante il mondo. il suo dominio sull’uomo. ha vissuto nel nostro corpo di morte. In Isaia 14 troviamo l’astro del giorno. Essa discende dal cielo. rappresentante Lucifero. La Nuova Gerusalemme. che sorgerà dopo la caduta di Babilonia e regnerà per sempre in Gerusalemme (Jer-usalem = terra di pace). Questo è quello che la Chiesa afferma. e corrisponde effettivamente agli insegnamenti del Cristianesimo Interiore. Egli infatti si è già incarnato. Un avvertimento urge a questo punto: il sacrificio dell’energia espressa sessualmente per utilizzarla a livello spirituale dev’essere fatto con intelligenza: senza l’aspirazione suggerita dal cuore e rafforzata dalla devozione può diventare perfino pericolosa. è come già sappiamo quello a cui possiamo noi stessi attingere. La città di Babilonia. 162 . ma uno che deve ritornare. perdendo il suo trono su Babilonia (Babel-on = porta del sole). simbolizza l’emisfero cerebrale sinistro. che cade dal cielo. Troviamo poi un’altra luce. ha dodici porte sempre aperte ed è dotata di luce propria (perciò interiore. Essa viene dunque descritta come destinata a cadere e a perdere il suo regno. non riflessa). grazie all’intervento nella nostra storia. capace di darci una spinta vincente in questa Grande Opera. e rappresenta l’emisfero cerebrale destro. Delle Grandi Religioni diffuse sulla Terra.

Babilonia possiamo collegarla. possiamo collegarle ai dodici nervi cranici. Come già sottolineato. con le sue sette colline o posti di osservazione. quest’ultima supera lo spazio-tempo proprio della ragione. con la conseguente necessità di alternanza fra sonno e veglia. sfrutta risorse e produce scorie: siamo costretti a lottare per il pane – quello che mangi tu lo sottrai a me. dotato di spada fiammeggiante. di conseguenza. Nello spazio-tempo l’energia si consuma. Abbiamo già visto che quando. il suo progresso sarebbe stato pregiudicato. due narici e una bocca. vi montò a guardia un Cherubino. se egli avesse mangiato anche il frutto dell’albero della vita. che ci viene annunciato saranno sempre aperti e consapevoli. deve poter morire per continuare la sua evoluzione. L’eternità non riguarda un tempo calcolato come siamo abituati a fare noi: non sarebbe una cosa accessibile. lo spazio-tempo è superato dall’eterno presente: “Prima che Abramo fosse. imparando come far vivere il suo corpo senza passare attraverso la porta della morte. dobbiamo imparare a guardare dentro. in verità. città illuminata internamente. né corretta. nei piani spirituali accade esat- 163 . due orecchi. ricordiamo che in esoterismo la lettura va fatta calandola nel presente. Io sono”. Tutto ciò dobbiamo considerarlo come riservato ad un futuro? Ancora una volta. Le dodici porte della conoscenza interiore di cui è dotata Gerusalemme. con la percezione mediata e la ragione speculativa. i nostri progenitori furono cacciati dall’Eden. è sempre presente. cioè ai sensi: due occhi. alla percezione mediata e alla comunicazione. ai sette posti di osservazione presenti nel capo. In altre parole. che non può essere esercitata restando nel piano chimico. a difesa dell’altro albero che vi si trovava: “l’albero della vita”. usando la percezione immediata. L’uomo infatti. L’accesso all’eternità. e ci fa approdare nei piani spirituali. Facoltà questa. per aver mangiato il frutto dell’albero della conoscenza. da quando erra nel deserto del mondo. purché cessiamo di guardare fuori. dove. come abbiamo visto.

consapevole della loro origine. e dal candelabro che lo illuminava. al quale era ammesso solo il massimo sacerdote una volta all’anno. Essi pertanto appartengono alla fase delle religioni etniche. e tutti possono sempre accedervi. Ecco la base della legge del servizio e del donare se stessi. sempre pubblicamente. a rappresentazione di altrettanti passaggi iniziatici nel cammino verso la conoscenza. cioè la consacrazione dell’esistenza ai dettami divini. dove. abbiamo la moltiplicazione dei pani. • Il santuario. I templi sono luoghi dove i popoli trovano collettivamente il contatto con la divinità per mezzo di intermediari noti come sacerdoti. e il suo arredo consisteva in un altare dei sacrifici. a simbolizzare il passo successivo all’obbedienza. • Il propiziatorio. simbolo della fragranza prodotta dal servizio ai fratelli. dalla cesta delle offerte del lavoro effettuato nel mondo. necessario per entrare nel tempio vero e proprio. per entrare in comunione direttamente con la Divinità. Arte. al quale faceva seguito la vasca di purificazione. a simbolizzare la facoltà da parte di chi vi entrava di aver superato la necessità di una fonte esterna di illuminazione. Essenzialmente possiamo rappresentarceli nel seguente modo: • L’atrio era il luogo dove aveva accesso la moltitudine.tamente il contrario. Anche l’architettura di quegli edifici nasconde perciò grandi insegnamenti. avveniva il rito del lavaggio da parte dei sacerdoti. Più condivido. dettata dalla Divinità agli uomini per tramite dei suddetti intermediari. Lì tutto è di tutti. Erano divisi in vari settori. a guida esterna. Questa camera non era illuminata. dove entravano i sacerdoti. più ho. religione e scienza costituivano allora una unica disciplina della conoscenza. togliere significherebbe precipitare nello spaziotempo. per 164 . ed essi sono fonte di continue meraviglie e scoperte da parte di chi li esamina da questo punto di vista. che era arredato dall’altare dell’incenso. a simbolizzare la giustificazione e l’obbedienza quali modi pubblici per accedere al resto del tempio.

mentre la pianta introduce anidride carbonica ed emette ossigeno. Il fiore nelle mani dei Cherubini rappresenta perciò la purezza. ma al posto della spada fiammeggiante portano in grembo un fiore. Qui sperimenteremo il servizio. Se confrontiamo l’uomo alla pianta. Esso sostituisce la spada fiammeggiante che scendeva verso il basso. il capo. lo brucia ed esala la mortale anidride carbonica. e lo nasconde verso il basso. alla luce del sole. poiché sa- 165 . infatti.averla sviluppata interiormente. e indica la via per il ritorno alla riconquista dell’albero della vita: la colonna vertebrale illuminata dal Fuoco del Padre. mentre l’uomo a rappresentazione di se stesso (ad esempio nei documenti di identificazione) utilizza un’altra parte del corpo: quella opposta. Questo simbolo. Una volta entrati nel Tempio Interiore. e la luce della preghiera con le offerte del nostro lavoro per gli altri improvvisamente ci mostreranno il cammino. ha un significato molto profondo da scoprire: appartiene al regno vegetale. il fiore. la pianta mostra la sua parte più bella. l’uomo inspira il benefico ossigeno. vediamo che il primo assume il nutrimento dall’alto e lo fa scendere in basso nella circolazione del sangue. Sarà proprio questo lavoro che ci permetterà di far salire poco per volta il Fuoco del Padre. il fiore. mentre la pianta lo assimila dalle radici e la linfa sale lungo il tronco. ritroviamo raffigurati due Cherubini. per poter quindi cercare l’ingresso del tempio. troviamo l’altare dei sacrifici dove dobbiamo sacrificare la carne e lavare la nostra anima nel lavacro. ad impedire a chiunque altro di entrare. e spesso in esoterismo l’uomo viene considerato come pianta rovesciata. e a preparare lo sviluppo positivo di entrambi gli emisferi cerebrali: potremo allora celebrare le nozze interiori. mentre l’uomo non può certo fare altrettanto. Il fiore appare spesso a raffigurazione della pianta che lo produce. Nel mitico tempio di Re Salomone. Questa camera era divisa dalla precedente da un velo. cioè l’organo generatore. e vuole indicare che essa è la chiave per entrare nel tempio interiore. dedicandoci agli altri disinteressatamente.

tre giorni dopo il sacrificio della croce. che avrà soppiantato quella riflessa. Recenti indagini hanno verificato come questa immagine. dopo avere ceduto il vitale e il fisico al Cristo. frutto dello sviluppo della parte più elevata del corpo vitale. Entreremo allora nel santuario. Risultato fu l’immagine di energia radiante impressasi sul lenzuolo che lo avvolgeva: la sindone. con la facoltà di trasformare il piombo del corpo materiale nell’oro che lo contraddistingue. si mostra come un’immagine in altorilievo nella raffigurazione della parte frontale del corpo.remo dotati del veicolo della rigenerazione. oltre ad essere stata impressa come una radiazione nel lenzuolo con un procedimento che nemmeno la scienza più progredita saprebbe riprodurre. e nella tradizione esoterica è rappresentato come un diamante o un rubino. quando questi ha abbandonato il corpo inanimato di Gesù. secondo il carattere occultistico o mistico di chi lo ottiene. giacché non avremo più bisogno di una luce esteriore che ci illumini il cammino. disintegratosi nel momento in cui fu lasciato all’azione della natura sotto le immani vibrazioni solari del Cristo. È per noi una ulteriore verifica dell’autenticità della sua attribuzione al corpo di Gesù. Il corpo fisico venne disintegrato dalle potenti vibrazioni solari del Cristo. slegata dal fisico: il luminoso corpo radioso. Il corpo radioso è stato anche definito “pietra filosofale”. la luce diretta rappresentata dalla Nuova Gerusalemme. avendo sviluppato la percezione interiore. e un bassorilievo nella parte posteriore. proprio come la stessa fosse stata impressa da una radiazione proveniente dalla sezione mediana del corpo che l’ha causata. 166 . Il primo essere umano a completare il corpo radioso nella vita terrena fu Gesù.

più o meno manifesta. del Cristo. Quando anche un numero sufficiente di esseri umani avrà raggiunto lo sviluppo del corpo radioso. Gli ostacolatori del progresso regolare tramano perché questo avvenimento ineluttabile sia sempre più ritardato. del quale dobbiamo a tutti i costi liberarci. anche quanto si travestisse. nei tre anni in cui fu a contatto e abitato dal Cristo stesso. e al giorno d’oggi qualsiasi azione.Il vitale più legato al piano chimico – che ha come scopo il mantenimento del corpo fisico – deve essere conservato per il ritorno. da portatore di libertà. autonomo e incondizionato pensiero dell’uomo è sintomo di questo loro agire. come spesso fa. “pensando con la nostra testa” e liberandoci così da qualsiasi condizionamento. e utilizzano lusinghe (gli Spiriti Luciferini) e paure (gli Spiriti Tenebrosi) per i loro scopi. Il vitale superiore formò. comincerà ad essere abbandonato. Utilizzano tutti i mezzi che si mostrino atti allo scopo. apparso in tutto il suo splendore nel fenomeno della Trasfigurazione. allora il piano fisico e la morte e il dolore che ne sono conseguenza. 167 . che tenti di impedire il libero. come abbiamo detto. che sarà pertanto ritornato per incontrarci. Sarà questa la Nuova Gerusalemme. come dice il Vangelo. e noi potremo continuare la nostra esperienza nel piano etereo. E possiamo farlo solo individualmente. laddove. aumentando a dismisura i dolori dell’umanità. “fra le nubi”. Detto veicolo fu restituito all’entità di Gesù. quindi. potremo vedere il Cristo. il corpo radioso.

168 .

Appena si comincia a sviluppare una certa percezione interiore. Tuttavia essi pure sono dotati di organi. facciamo brevemente la conoscenza degli strumenti sottili che ci permettono di percepire ed esprimerci ad un livello superiore a quello semplicemente fisico. Questi veicoli sottili sono più semplici. ossia il racconto evangelico. Prima di esaminare il significato che assumono per l’interiorità di ciascuno le esperienze del Grande Spirito che noi chiamiamo il Cristo. mentre il secondo la iniziò nel più recente periodo della Luna. La mente è per il momento solo un insieme di sostanza del piano mentale specializzata per un singolo individuo. le immagini del piano etereo si presentano all’osservazione. a seconda della natura che esprimono. Non ci sorprenderà apprendere che il corpo vitale è molto più organizzato rispetto a quello emozionale. Ricorderemo che il diverso numero e la diversa qualità dei veicoli di cui come uomini siamo dotati (e che andiamo sviluppando nell’evoluzione) è quanto ci distingue dagli animali e dalle altre ondate di vita. perché meno sviluppati. cioè di particolari funzioni localizzate. ma quasi completamente disorganizzata. gli esercizi qui proposti hanno fra l’altro anche lo scopo di aiutare questo importantissimo veicolo ad accelerare il suo sviluppo. I principali centri di forza. in base a quanto abbiamo detto 169 .FISIOLOGIA OCCULTA 1. avendo iniziato più tardi la loro evoluzione. L’insieme dei veicoli sottili è ciò che in esoterismo viene denominato come l’aura. rispetto al fisico. che consentono loro di agire positivamente. avendo il primo iniziato la sua evoluzione nel periodo del Sole.

a seconda della natura che rappresentano e dello sviluppo dell’individuo. Si può proprio dire che l’uomo spirituale. roteano più o meno vorticosamente e appaiono diversamente luminosi e colorati e diversamente sviluppati. Ecco un altro motivo che giustifica. dove. il loro compito è quello di permettere la comunicazione fra i vari veicoli. e così via. Questi fiori sono i centri di forza. anzi. non significa che non ci siano altre cose che ancora non arriviamo a vedere. Da essa infatti si dipartono i suoi organi sottili. Come non può essere sufficiente a conoscere bene il piano fisico il semplice fatto di percepirlo. e supponiamo che quello che stiamo guardando giri in senso orario. percepire qualcosa in una dimensione. o centri di forza (detti anche “chakra”) che stiamo esaminando. e se queste non sono accompagnate da un minimo di conoscenza. la mobilità e la velocità sono infinitamente più rapide. 170 . Se esaminiamo un vortice. di ricevere la vitalità dal vitale. l’individualità. il diffondersi dei nostri insegnamenti. albero della vita. che quindi li caratterizza e del quale possono indicare il livello di evoluzione. vedremmo che dalla colonna vertebrale. e dove quindi più facilmente siamo soggetti a cattive interpretazioni.fino a questo punto. si dipartono come diversi rami di differenti energie. ad esempio. possono indurre in inganno il loro sperimentatore. consentendo. come il seguente. in questi tempi in cui la sensibilità verso queste percezioni si va affinando. lo stesso dicasi per i piani sottili. e ne seguiamo il percorso partendo dall'esterno verso l'interno. Se potessimo vedere come il chiaroveggente una sezione in profilo dell’uomo. abiti il corpo fisico nella colonna vertebrale. Inoltre. al fisico. che terminano alla superficie del vitale aprendosi come tanti fiori verso l’esterno. risulterà chiaro che queste immagini non sono che un primo abbozzo della vera chiaroveggenza.

Se osserviamo gli abiti che indossiamo a contatto con la pelle. influenzando. cioè ottenute grazie ad uno sforzo autonomo. venendone influenzato. per poi risalire dal centro. avvolti a spirale. Avremo così schematicamente trovato un modo per illustrare la differenza fra un polo positivo (quello orario) e uno negativo (l'antiorario). oppure nell'ombelico stesso troviamo altri filamenti di cotone. e trasformarle in energie autonome. provenienti dalla biancheria con cui è in contatto. individuale e consapevole. in corrispondenza di detti centri troveremo facilmente dei filamenti di abiti esterni. se ne seguiamo il senso antiorario dall'esterno all'interno. in trasparenza di questo foglio). Il polo negativo riceve dall'esterno. D'altra parte. In queste ultime cioè il centro di gravità non è più quello planetario o macrocosmico (che ci prende dall’esterno). cioè dall'interno all'esterno. Quindi dovremo trasferire le energie indotte proprie dei centri sotto il diaframma. I centri di forza dell'uomo che si trovano sotto il diaframma sono di natura negativa. 171 . ma è divenuto quello interiore. quello positivo emette all'esterno. in quelli superiori. per conquistare sempre più la fase attiva/positiva. attirati all'interno. o microcosmico.dopodiché guardiamo lo stesso da dietro (ad esempio. ci ritroviamo in un senso orario. nel nostro esempio quello antiorario. troveremo che le frecce seguono ora il percorso in senso opposto. La direzione evolutiva è quella di superare la fase passiva/indotta.

Abbiamo. essendo l'aura il risultato dell’azione di quelle correnti. e visibili ad una percezione interiore. come un reale movimento che la avvicina o allontana rispetto all’aura di quella persona. queste cose rappresentano le linee di forza effettivamente presenti nella sua aura. dai quali le forze che compongono l'aura si dipartono. Esaminiamo nello schema che segue questi centri di forza e la loro relazione con le ghiandole endocrine. Esiste un’altra classe di organi. Quando. perché sono gli strumenti che l’individualità e le Gerarchie usano per promuovere anche il nostro futuro sviluppo. Se ci sentiamo attratti da un’altra persona. e consigliavano di visualizzare. che sono perciò importantissime dal punto di vista dello sviluppo spirituale.Non dobbiamo quindi raffigurarci l’aura e i suoi centri di forza come un’idea vaga. o è ostacolata in qualche rapporto. e con il piano di vita corrispondente che gli stessi canalizzano: 172 . per fare un esempio. provenienti da Gerarchie di diverso grado. ma come una realtà con effettivo potere ed obbediente a leggi ben precise. che hanno il compito di regolatori nella distribuzione di quelle stesse forze: le ghiandole endocrine. esaminiamo una mappa astrologica. d’altra parte. specializzate nella nostra sfera individuale d’azione. dove le singole Gerarchie hanno incentrato il loro lavoro. Erano queste correnti che gli yogi cercavano di contattare. collegati coi centri di forza. e diciamo che una determinata persona ha sviluppato una certa capacità. visto come il sistema nervoso costituisca l’insieme dei canali delle forze formatrici del nostro organismo. queste emozioni possono vedersi nella nostra aura. o respinti. Queste ghiandole non sono altro che i punti nel nostro corpo.

È di moda oggi parlare di chakra. i due centri più elevati. il laringeo. Astrale infer. Quando esso si desti.Centro di forza Coronale Frontale Laringeo Cardiaco Solare Sacrale Radicale Ghiandola corrispondente Epifisi Ipofisi Tiroide Timo Milza Gonadi Surrenali Posizione nella colonna vertebrale Cranio I cervicale III cervicale VIII cervicale VIII toracica IV sacrale I lombare Piano di connessione del vortice Sp. il cardiaco e il solare. I tre rimanenti centri. sono legati alla vita materiale e ai processi fisiologici. rappresentano la meta da raggiungere: è la loro attivazione che dà la potenzialità necessaria all’iniziazione e all’acquisizione delle facoltà spirituali nell’uomo. che solitamente sono. Etereo Il progresso nel cammino dello sviluppo. quasi inattivi. Volontà Sp. il radicale e il sacrale. nell’uomo ordinario. il cuore. Ma non si può 173 . porta poco per volta ad un risveglio dei centri superiori. ai quali sono evolutivamente connessi. Attività Mentale Astrale sup. sono legati alla personalità e alla vita dell’anima. Essi corrispondono allo sviluppo già esaminato dei due emisferi cerebrali. le energie dei tre centri di forza ad esso inferiori cominciano a risalire e. da strumento dello spirito è diventato succube della personalità. sta destandosi all’impulso spirituale. purificati dallo sperpero che ordinariamente subiscono. portano la loro attività a ricongiungersi con i centri superiori. grazie all’azione del Cristo. Posto quindi che il cervello. il coronale e il frontale. che mostra così una camera destra e una camera sinistra. Saggezza Sp. e quasi sempre viene descritto come un bene il raggiungimento dell’equilibrio (“apertura”) di tutti e sette questi centri principali. Mentre i due centri più bassi. e in alcuni templi antichi sono rappresentati nel santuario con una divisione in senso verticale dello stesso.

essi assumono una dimensione e una velocità anche ragguardevoli. ma anzi spesso schiavo. e la sostanza che lo forma si sposta in continuazione da un capo all’altro dell’ovoide medesimo. Tutti i veicoli sottili sono a loro volta connessi al corpo fisico attraverso quello vitale. così organizzato al suo interno come lo è il fisico e il vitale (assomiglia ad un ovoide che circonda tutto il fisico). secondo l’idea che la virtù. ma “equilibrata” azione di tutti. dell’individualità che agisce nei propri veicoli. che. le palme delle 174 . i più importanti dei quali sono la testa. è preferibile una modesta. in corrispondenza a determinati luoghi del corpo fisico. questi vortici sono quasi fermi ed esprimono ben poca energia. si trovi nel mezzo. ad indicarne la negatività di sviluppo e la prevalenza delle correnti centripete. Nel Cristiano Interiore. delle quali non è padrone. nella quale i centri inferiori annichiliscono del tutto quelli superiori. superato il mediocre equilibrio. futura dell’uomo. spinta dall’aspirazione. attraverso il risveglio dei centri superiori. le correnti girano in senso centrifugo. seguendo il pianeta nel quale viviamo. ci apra le porte verso il futuro che ci è destinato. Nelle persone che non hanno una particolare attività spirituale. Questi vortici rimangono tuttavia sempre nello stesso punto. Dobbiamo coltivare una tensione. che è unito ad esso in alcuni punti precisi. Certo. i vortici del corpo emozionale girano in senso orario. girano in senso antiorario. In chi invece ha iniziato a risvegliarli. come si dice.disgiungere questa analisi da una conoscenza dell’evoluzione passata e. soprattutto. invece. come abbiamo visto. Il corpo emozionale non è. In realtà ciò si può forse meglio definire come una mediocrità. caratterizzato proprio dalla positività che discende da uno sviluppo della propria spiritualità. Se guardiamo con la vista spirituale il corpo emozionale. notiamo in esso dei vortici ben localizzati. possono vorticare in due diverse direzioni: nell’individuo che si sviluppa per mezzo di correnti indotte. porta verso la Nuova Gerusalemme. piuttosto che un’attività di tipo animalesco. Tuttavia.

Questi due organi sono l’epìfisi e l’ipòfisi. 2. All’interno del cervello. Ripristinare il contatto energetico fra queste due ghiandole è il lavoro che l’iniziato si propone per celebrare quello che viene definito il matrimonio interiore. e perciò a noi appare sempre liquido e con la percezione dei sensi ci risulta impossibile vederne la consistenza nell’interno dell’organismo. dicono che il sangue. e talvolta ci può causare alcune sorprese. rende più eterea quella sostanza che scorre lungo il canale vertebrale e di una luminosità di colori impossibili da descrivere con termini materiali. e la loro separazione rese impossibile il contatto con i piani invisibili. nella sua più profonda circolazione all’interno del corpo. ma un fluido molto prossimo all’etere. a raffigurare quella simbologia che per questo motivo mostra l’uomo spirituale come una stella luminosa. Il Fuoco del Padre. esistono due minuscole ghiandole endocrine. in prossimità della colonna vertebrale. esso in realtà in essenza è un gas. compresa l’alimentazione e il controllo dell’energia creatrice effettuato grazie ad una profonda aspirazione spirituale. Coloro che hanno la possibilità di farlo infatti. non è affatto un liquido.mani e i piedi. in una posizione ancora più protetta e inaccessibile del cuore stesso. dove diviene incan- 175 . è l’unico modo per riuscire a vederlo in funzione. Appena viene a contatto con l’esterno esso si condensa. Anch’essi sono il risultato della separazione dell’energia. Questa sostanza sale fino alla testa al bulbo rachideo e soprattutto nei momenti di meditazione la sua parte più sottile e luminosa si vede salire al IV ventricolo. frutto della divisione dell’energia creatrice avvenuta nell’epoca atlantidea. uno maschile e uno femminile. la cui forma ricorda vagamente due organi sessuali. Una vita pura in tutti i sensi. infatti. Poter esaminare il funzionamento del corpo umano con lo sguardo chiaroveggente. la possiamo trovare nel cervello umano. Quella che viene volgarmente chiamata la costola di Adamo.

che trovano terreno fertile e facilmente modellabile in quanto non strutturato e pronto a valutare criticamente. cioè guidati da una fonte esterna. e non di “io”. con la consapevolezza che sta per aprirsi davanti a lui un mondo nuovo ed inesplorato. Il Cristiano Interiore è un individuo maturo. ma che non contraddice i principi che già ha imparato a conoscere. ponendo in vibrazione le due ghiandole e ottenendone il potere spirituale tanto sperato. ma ora in modo patologico. non basta accontentarsi delle sensazioni: dobbiamo strutturare le nostre convinzioni in modo razionale. l’unione fra mente e cuore. e solo poi da razionale a intuitivo. supponendo invece di guidarci e scegliere da noi stessi. può realizzarsi a condizione che sia l’“io sono” interiore ad averlo realizzato. rimaniamo a livello emozionale. prima di poter attingere all’intuizione.descente ed è assorbita dall’epìfisi. Il rischio è quello di frustrare l’azione del Cristo evitando di passare attraverso il filtro del pensiero. aumentando di volume e prolungandosi verso l’ipòfisi. da istintivo a razionale dapprima. valutato e soppesato criticamente e razionalmente. Rimaniamo al livello istintivo. pronti ad essere sballottati in tutte le direzioni. Il contatto con lo spirito. è pericoloso e pregiudizievole per chi si avvia sul sentiero spirituale. Il passaggio deve avvenire correttamente. e ripristina il collegamento edenico. che ha fatto un lavoro dentro di sé. cosa che può aprire il varco a volontà diverse. È necessario che il passaggio attraverso lo sviluppo della mente venga svolto pienamente. e ciò è possibile quando il pensiero che fa da tramite sia il “nostro”. Così facendo. ed è perciò pronto a compiere il passo ulteriore. lasciarsi trasportare dalle sensazioni e dalle emozioni. 176 . che subisce anche una metamorfosi fisica. Questo gas purissimo e luminosissimo si lancia allora come un ponte verso l’ipòfisi. verso cui si avvia con l’intenzione di proseguire un cammino che considera già iniziato. È l’albero della vita riconquistato! Avvertimento per il ricercatore: abbandonare l’“io”.

ma piuttosto un formulario iniziatico. Dio si presentava dall’alto. se noi non gli andiamo incontro. Egli non può cessare le sue sofferenze. abbiamo visto il bambino nascere povero. della Antica Alleanza. il dono che ci offre. ossia un elenco e una spiegazione dei 177 . obbligando all’obbedienza. dopo che i suoi genitori avevano invano chiesto asilo per la notte. ma nella nostra autonomia siamo liberi di accelerarne o rallentarne il tempo necessario. dando prova del suo potere per mezzo di segni straordinari e miracolosi. facendo la nostra parte. Nel Vangelo. Nelle religioni antiche. col Suo aiuto. dall’esterno. la sta sorreggendo. iniziare a percorrere il sentiero della rigenerazione. Questo è il vero risultato che il suo intervento attende: Egli ha bisogno di noi per completare la sua opera. questo progetto lo possiamo definire una scommessa: lo Spirito del Cristo si è inserito nella nostra storia. L’immacolata concezione. Il Vangelo è la buona novella (tale è il significato della parola) che annuncia un progetto di salvezza e d’amore rivolto a ciascuno di noi. Ci sono due modi di coglierlo: continuare a delegare al Cristo cosmico l’opera di trasmutazione delle energie prodotte dalle nostre azioni.IL VANGELO INTERIORE 1. cosa che ci rende ancora sottomessi alla legge di conseguenza. come già sappiamo. Questo racconto. invece. nasconde un profondo insegnamento: la vita e le opere del protagonista non sono soltanto un resoconto storico (più o meno fedele ai fatti). In altre parole. al freddo e in una grotta buia. nella Gloria dei Cieli. oppure prendere in mano il nostro destino e.

pertanto. La nostra mentalità razionale a questo punto insorgerà. non possiamo limitarci a vederla come l’esistenza di una singola persona.passaggi evolutivi che ciascuno di noi. La vita del Cristo. prendendo. del cammino secondo la legge. Il Cristo si muove con la legge. come l’incarnazione. proprio per la Sua altezza. dopo l’avvento del Cristo nella storia umana. può percorrere. è questo il motivo per cui si esprime nel modo suddetto: esso non sa concepire qualcosa di diverso da quanto in quella dimensione si può percepire. Non è che prima di questo avvento il problema non ci fosse: i Salvatori sono ricorrenti. volendo solo indicare. attraverso la legge. ma. L’avvento cristico salvò l’umanità permettendole di continuare ad abitare un pianeta che gira alla giusta distanza dal Sole. contempla la nostra attiva partecipazione. nella nostra evoluzione. se non è che un programma iniziatico. e con caratteristiche analoghe. ciascuno al proprio livello. quando dicemmo che la legge deve venire interiorizzata. e ciò che conosce è pertanto legato allo spaziotempo e ai suoi limiti. Nella realtà. la resa visibile. con l’aspettativa di vedere l’umanità capace di sostituire il raggio cristico (che sostiene finora la conseguenza di quel rifiuto) ed emanciparsi da esso. Apparirà ancora più chiaro questo concetto se esaminiamo l’immacolata concezione con una lente astronomica. non più succube della stessa. se si incammina sulla strada dello sviluppo spirituale. ma simbolico. questo percorso. in prospettiva. il racconto in sé non è reale. ma uno con essa. ciò nascondeva il fatto che noi ci saremmo espressi. tanto da identificarci con essa. dicendo: “Ma allora. come è giusto.” Il pensiero razionale è frutto dell’inserimento della sostanza mentale nel piano fisico-chimico. per analogia. perché Egli è la Legge. sulle proprie spalle il pianeta 178 . evitandole cioè una notte cosmica senza la speranza di un’alba futura. questa volta è iniziato un lavoro che. La novità consiste nel fatto che avendo rifiutato il supporto jehovitico.

non era un semplice falegname. ma con pensieri e desideri amorali. Possiamo interiorizzare questo insegnamento. La verginità.che abita. Più in piccolo. Quando. cioè nel grado di nascita. non ha tanto valore come un particolare stato fisico. ogni anno. ma un “tekton”. che tendono ad unire individualità che sono ad un livello analogo di evoluzione. non è un fatto unico o isolato. prima di iniziare il processo della nascita. Per questo. ma risponde ad una legge cosmica. il Salvatore dell’umanità. nel periodo più freddo dell’anno. e le grandi entità che hanno saputo identificarsi con la legge seguono lo stesso percorso narrato nei Vangeli per la nascita del Cristo. la nascita dei Salvatori dell’umanità da una Vergine e da un Costruttore rappresenta un fatto reale. infatti. in realtà. Questa scelta è diretta da determinate leggi. 179 . quando il Sole cessa di allontanarsi (non già fisicamente. La nascita di un Salvatore dalla Vergine. nasce dalla Vergine nella notte fra il 24 e il 25 dicembre. ma nei suoi effetti benefici .che è ciò che conta . troviamo il segno zodiacale della Vergine a oriente. avendo esso cominciato ad elevarsi verso l’equatore. la nostra individualità sceglie il destino della sua futura esistenza. d’inverno.per i popoli dell’emisfero nord) dalla Terra. in modo di permettere a tutte di esprimersi anche fisicamente nel modo adeguato. sceglie anche i genitori. quindi. lo Spirito non può farsene nulla. Pertanto il Sole. ricorrente nella storia dell’uomo. Raramente chi intraprende un cammino spirituale di questo livello è ai suoi primi passi sul sentiero: egli sta riprendendo un percorso già iniziato. e anche la sua nascita contempla il tipo di esperienza adatto. dal punto di vista spirituale ciò che conta è la qualità dell’anima: una verginità morale che concepisce in purezza. che in astrologia si definisce Ascendente. cioè collaboratore dell’opera divina. cioè un Costruttore nel senso iniziatico. Di una persona (sia uomo che donna) vergine fisicamente. Giuseppe.

quindi. per far piano piano crescere il bambino spirituale che è in noi innalzando le energie verso i tre centri di forza superiori. con la nascita della mente. che dona la facoltà di una consapevolezza cosmica. anche gli Angeli canteranno il loro “Osanna” ad un altro uomo di buona volontà. lo spirito è entrato in ciascun individuo. povertà e oscurità della nostra anima. o la Luna. Esso è perciò sempre stato legato all’inizio di una carriera spirituale. rendendosi sensibile alla percezione im-mediata ed entrando. in comunione con tutto quanto lo circonda. o meglio. 2. Allora. primo passo verso la nascita del Cristo interiore con lo sviluppo del corpo radioso. Nel nostro linguaggio. sentendosi in sintonia (e perciò risentendo di quello che vi avviene) con tutto l’universo. acquista il dominio sull'impulso sessuale permettendo l'elevazione della forza creatrice lungo la colonna vertebrale-albero della vita. che rende partecipe chi la sperimenta di una partecipazione. I gradini sul sentiero. Il battesimo è sempre stato il simbolo della discesa dello spirito. Abbiamo già accennato al significato simbolico di Giuseppe (la ragione) e di Maria (l'intuizione). sottoponendo le pulsioni degenerative del corpo tenebroso (vitale + emozionale inferiore). Dal punto di vista evolutivo-collettivo l’umanità ha ricevuto il suo battesimo nell’epoca Atlantidea. Nel cammino iniziatico il battesimo corrisponde ad una ben precisa esperienza di discesa dello spirito. di una comprensione globale e totale.Il simbolo della grotta tuttavia indica che la nascita del Cristo interiore deve avvenire in seguito ad un lavoro che dobbiamo intraprendere. La sua coscienza abbraccia tutto 180 . posta ai suoi piedi mentre sta schiacciando un serpente: ciò rappresenta l'anima/intuizione che. abitandoli e iniziando a dirigerli interiormente. nei propri veicoli. in cui è immerso. partendo dalla situazione di ignoranza. Maria viene spesso dipinta con una sfera. quando.

avevamo conquistato. dovrà quindi successivamente proseguire verso il cuore. elemento lunare jehovitico. L’acqua infatti. nella quale la consapevolezza è solo razionale. Il fuoco dell’aspirazione comincerà a bruciare in lui. giunto al livello dell'istinto. avremo conquistato il potere. donandogli quel sentimento cosmico che troviamo sopra descritto. Certamente. come simbolo dell’atmosfera asciutta e inizio di un periodo di alternanza. Tutto questo. Diventerà così un collaboratore nell’opera del Cristo per la salvezza del genere umano e degli altri abitanti della Terra. se il percorso evolutivo sarà diretto fino all'ultima fase nella direzione armonica con le Leggi Cosmiche. perché intuitivamente il cuore saprà come stanno le cose. Finalmente. e l’arca toccò la terra. senza alcuna considerazione di tipo discriminatorio. ad altri di scoramento e delusione. nei quali ci sembra di aver perso tutto quello che. divenendo consapevoli delle leggi di natura. tutto questo non può avvenire dall’oggi al domani! L’epoca Ariana è anche nota come l’era dell’arcobaleno. allo stesso modo noi siamo ora in balìa delle emozioni e risentiamo dell’incostante andamento del pendolo. così prezioso.e tutti. comparve l’arcobaleno. è il mezzo che le Chiese usano per tenere insieme i propri fedeli. quando l’individualità accede alla consapevolezza dell’uomo. Nell’iniziazione cristiana il vero battesimo è quello di spirito. esso inizia dalla testa: è la situazione attuale. Quando la mente pren- 181 . Il Sole è allora entrato in lui. che diventerà allora strumento di conoscenza consapevole. ed egli sentirà ardente il desiderio di alleviare le sofferenze di chiunque. nelle esperienze spirituali. Nell’iniziazione antica il battesimo era simbolizzato con il lavacro del tempio. che saranno sottomesse alla nostra volontà. È inevitabile che. Non avrà bisogno di spiegazioni teoriche e ragionamenti. Nella discesa dello spirito per abitare i suoi veicoli. passiamo da momenti di grande esaltazione ed impegno. perché appena si dissolse la nebbia dell’Atlantide.

senza le quali ci sentiremo smarriti.derà il sopravvento sul cuore. che si traduce nel ripristino delle correnti energetiche precedenti alla caduta nella materia. una loro evoluzione e un progressivo affinamento di sensibilità ha luogo. il futuro. risulterebbero inutili e sterili. perché non troverebbero nessun desiderio disposto a soddisfarle. ma non lo faremo mai per salvare. Anzi. allora chiederà spietatamente le risposte logiche. Anche se fosse soggetto alle tentazioni. e un ulteriore progresso riserva. Non è così. È talmente sublime ciò che prova il ricercatore nei momenti di comunione col tutto. e quello che prima appariva fuori discussione. Lo spirito che abita il corpo aumenta la sua capacità espressiva sullo stesso. come l’iniziazione cristiana si propone. dobbiamo convincerci che il punto più in basso altro non è che la rincorsa che il pendolo effettua per lanciarsi di nuovo verso l’alto. e ne viene 182 . allora anche l’alternanza scomparirà. avremo imparato ad equilibrare il cuore con la mente. e per quanto emotivamente ciò possa apparire vero. o vegetali in cibo. egli non sente il bisogno di nulla di materiale. La carne soggiace allora allo spirito. È proprio la vittoria conseguita sulle tentazioni a permettere la crescita di un potere prodigioso. come era simbolizzato dalla cesta del propiziatorio nell’antico tempio. e comunque impossibile a viverlo nella solita routine quotidiana: è allora che può tendere ad allontanarsi. arricchire o nutrire noi stessi. Per quanto gli riguarda. quasi insostenibile. come ovvio. il sentimento di comunione con gli altri induce a non considerare nemmeno l’idea di agire per egoismo. che gli può sembrare anche troppo forte per lui. più avanti. a isolarsi per andare nel deserto. così come possiamo notare esaminando anche solo esteriormente i veicoli fisici delle varie razze. ma suggerisce di agire esclusivamente per nutrire la moltitudine. e nuovi poteri spirituali si svilupperanno: potremo anche tramutare le pietre in oro. Quando infine. ora crolla come un castello di carte.

oppure lungo la parte opposta nel caso apparteniamo al temperamento della mente. Nella esistenza ordinaria noi ci cibiamo dei veicoli appartenenti alle ondate di vita inferiori alla nostra. ci è impossibile eliminare completamente: non solo per quanto riguarda il cibo. Non sarà più possibile a questo punto l’isolamento. La trasfigurazione è più volte ricorsa nei grandi uomini noti dalla storia della spiritualità. Man mano che avanziamo sul sentiero. ampliandone anche i confini. esso illuminerà il fisico e trasparirà in esso. Quando il corpo radioso sarà sufficientemente sviluppato. In ogni caso il corpo si trasforma nella pietra vivente ricordata dalla Bibbia. Anche il pensiero infatti concorre ad uccidere cellule. tanto i sentimenti di amore e compassione spingeranno con forza a servire il prossimo. sviluppando il Cristo Interiore: allora il Fuoco del Padre sarà salito lungo la colonna vertebrale. se apparteniamo al temperamento del cuore. e tanto una simile presenza attirerà chi ne sente il bisogno verso questa sorgente di vita eterna. È quanto anche noi dovremo fare. questo Fuoco salirà di preferenza lungo la parte del midollo spinale governata da Jahvè. e raggiungeremo il perfetto equilibrio e il massimo potere e conoscenza. 183 . nel corpo del Buddha e nei veicoli di Gesù.modellata e alterata. attualmente. fino a raggiungere gli emisferi cerebrali e a connettere epìfisi ed ipòfisi. le cui facoltà saranno al servizio dell’umanità intera. ma per tutte le nostre attività. gli estremi si toccano e si fondono. chiunque egli sia. realizziamo una crescente consapevolezza di quanto ci circonda e in cui siamo inseriti. motivo per cui non ci sarà più distinzione di temperamento. avviene il completamento del processo di rigenerazione. compresa quella che in questo momento il lettore e chi scrive stiamo facendo: pensare. Quando. È un segno della degenerazione che. Il corpo si va facendo sempre più delicato. fino a divenire quasi trasparente. come nel volto di Mosé. all’apice dell’ascesa. A seconda del temperamento. trasfigurati dalla potenza del Cristo.

in contrapposizione all’utilitaristico mercato). che ci indicherà con la sua fragranza che siamo sulla buona strada. in modo di correggere così l’ultima cena di quel tipo. tutto quello che possiamo. Iniziamo allora a sacrificare (cioè a rendere sacri) noi stessi per gli altri. fin da ora troviamo un primo diffondersi di attività cosiddette “non-profit”. spinti da quell’impulso di comunione che viene dal cuore e che non conosce alcuna distinzione (legge del sacrificio. riconoscendo il loro concorso nel nostro avanzamento. tanto da spingerci a lavare loro i piedi. ma che 184 . a porgere l’altra guancia. entrati nel propiziatorio. ed. sarà l’altare dei profumi ora ad essere attivato dal servizio. ma per senso interiore di dovere (ad un livello sociale. L’altare maleodorante dei sacrifici sarà così abbandonato. arriviamo al punto in cui detta situazione comincia a CAPOVOLGERSI. Se iniziamo a fare degli sforzi per ridurre al minimo questa attività distruttiva. facendoci uscire da quella situazione di consapevolezza mediata che viene anche chiamata peccato originale. ci ricorderemo allora dei nostri fratelli che abbiamo sacrificato per arrivare a quel punto. perché per progredire ci vediamo costretti a sacrificare alla nostra altre vite (legge di selezione naturale). il tutto concorrendo alla nostra quotidiana vita improntata all’egoistico utilitarismo. Quella strada che porta non più ad essere individui che producono morte. o autosacrificio). A livello individuale dovremo agire non più per interesse. ad amare il nostro nemico. donando anche noi stessi. e anziché crescere in orgoglio per i progressi fatti. Nell’antico tempio ciò veniva simbolizzato dall’altare dei sacrifici. produce scorie e ci fa esalare la mortale anidride carbonica.Questo tipo di attività è quella che brucia e consuma energie. Con lo sviluppo di amore che ne conseguirà. si formerà più forte in noi l’umiltà. ossia del modo ordinario con cui ci siamo fin qui cibati. a non farci irretire da un giudizio o condizionamento. seguendo quella più evoluta consapevolezza sopra richiamata. con un’altra parola. donando.

è pronto a gridare: “Crocifiggilo!”. ma ciò non viene compreso.non sanno quello che fanno. non sono rarissimi i casi di persone. di adoperarci per la felicità di tutti. il nostro strano comportamento potrà destare sospetti in chi suole misurare il mondo con il proprio metro. Il dolore di tutti allora sarà il nostro dolore. tanto da dire: “Non la mia volontà sia fatta. talvolta. invece che con il cuore. non ci cureremo del giudizio del mondo e ci volgeremo allora al cielo. ma la Tua. perché “. Nonostante quello che comunemente si pensa. la cui esperienza religiosa ha portato allo sviluppo delle stimmate. Ma noi chiederemo il perdono. Quando nella loro evoluzione. se non. Saremo anche noi allora dei Salvatori. Come il Massimo Sacerdote usciva dal Santuario dopo il suo incontro con Jahvè. Quando saremo totalmente impregnati da questa fonte di amore disinteressato.. soli. Se tale sviluppo è stato effettuato da un individuo che non ha seguito una scuola come quella del Cristianesimo Interiore. donne e uomini. e per non vedere in esso il riflesso del suo comportamento. e ci sentiremo impotenti ad annullarlo. con la mente. cioè che dona vita. e possono lasciarlo a volontà. guardando gli altri non potremo che sentire la nostra solitudine. a parole.permetterà di trasformare noi stessi nella pietra vivente che dona se stessa. così anche il Cristiano Interiore sviluppato non resterà in quel sublime stato. annullando le nostre individuali necessità. perché il più grande desiderio è quello di donarci. avendo trasferito la loro consapevolezza nei piani sottili..” Questo è il momento della realizzazione. soccorso che ora sarà in grado di offrire loro. egli però non ha 185 . ciò può manifestarsi spontaneamente. perché il suo amore per il prossimo lo spingerà ad uscire in soccorso dei suoi fratelli. essi sono arrivati al punto in cui lo sviluppo del corpo radioso è compiuto. che tutto il nostro essere si tramuterà in compassione. questo li libera da quello fisico. non riusciamo a realizzare. Anzi. per chiedere l’aiuto ad ottenere quello che.” Saremo talmente compresi in questo sentire.

Nasce 186 . Come nell'Antica Dispensazione. da secoli addormentato. facendo nascere la vista spirituale. In realtà. lo esegue in maniera incruenta. Ecco allora il terzo occhio. che lascia traccia fino al fisico in quei punti di connessione che sono così saltati: la testa. senza però che si rompa il cordone argenteo che lo unisce ad esso. Il corpo radioso irradia allora tutta la sua potenza. che si allenta anche negli altri punti della stella formata dalle stimmate. dove siamo crocifissi durante l’esistenza fisica. non si tratta però del Tempio esteriore. che riprende vita vedendo dentro le cose e causando inizialmente dolore alla fronte. sale lungo il canale rachideo come Fuoco del Padre. un dolore che ricorda una corona di spine. Anch’egli. quest’ultimo ci si presenta come la vera croce. espellendo dal centro principale del corpo emozionale in corrispondenza del fegato l’energia marziana contenutavi. mette in vibrazione ipòfisi ed epìfisi. Si brucia così il legame con il corpo fisico. Per questo. e il lavacro. particolarmente nella testa. ma di quello che abbiamo chiamato il Tempio Interiore. Chi invece è stato preparato ad effettuare questo passo. nei punti in cui il corpo vitale è ancorato a quello fisico si effettua una rottura. Nel nostro corpo esiste questo percorso. e il Cristiano Interiore può perciò emettere il grido liberatorio: “CONSUMMATUM EST”.appreso come effettuarlo nel modo corretto e il distacco avviene traumaticamente. Esso allora può abbandonare la croce e uscire dalla testa (il Golgotha). e lascia il corpo fisico attraverso la testa come avviene alla morte. comunque. risente del passaggio. l'Atrio. che attraversa le tre camere del Tempio. che facciamo corrispondere al centro radicale. La corrente energetica che ordinariamente viene consumata a livello sessuale. anche oggi abbiamo il Tempio da percorrere. le palme delle mani e i piedi. coincidente con l’addome (la parte del tronco posta sotto il diaframma): qui troviamo l'altare dei sacrifici. Possiamo ora rivisitarle: 1. appena prendiamo consapevolezza nei corpi sottili e impariamo a lasciare a volontà quello fisico. se utilizzata per la rigenerazione anziché per la degenerazione. portatore di energia rigeneratrice.

Con il risveglio dei centri corrispondenti. infatti il Fuoco del Padre che. messa in moto dall’aspirazione. Questo schema mostra le relazioni descritte: Centro Coronale Frontale Laringeo Cardiaco Solare Sacrale Radicale Arredo Verga di Aronne Tavole d. Legge Tavola dei pani Altare dei profumi Candelabro Lavacro o Altare bronzeo Altare dei sacrifici Sezione del Tempio Santuario Nel corpo Testa Livello spirituale Realizzazione Propiziatorio Torace Consacrazione Atrio Addome Giustificazione 187 . ci consente di “consacrare” le nostra vita. quello che separa il Propiziatorio dal Santuario. se risparmiato all'uso procreativo può iniziare il suo percorso rigeneratore ascendente. situati nel torace (la parte del tronco posta sopra il diaframma). finalmente. Il Propiziatorio. il Fuoco del Padre percorre i tre centri solare. ma avremo fatta nostra la Legge. saremo ammessi al battesimo dello spirito. Il Santuario. 3. Il servizio è la molla che. il centro frontale e il centro coronale. 2. attraverso il candelabro. dove. Quando non ci accontenteremo più di essere “giustificati”. che passerà attraverso il lavacro. otteniamo la realizzazione raggiungendo ipòfisi ed epifisi. o potremo superare il primo velo. dove. l'Altare dei profumi e la Tavola dei pani.qui. poste nella testa. corrispondente al centro radicale. cardiaco e laringeo. quello che separa l’Atrio dal Propiziatorio. sperimenteremo così la “trasfigurazione”. Con la vittoria sulle tentazioni ci avvicineremo allora al secondo velo.

Il tutto forma una croce: quella croce dalla quale dovremo liberarci. Possiamo notarlo nel disegno seguente. che reca in sé il destino a cui è votato nel suo sviluppo. dove sono localizzati i centri di forza. la loro relazione con le ghiandole endocrine e con gli arredi del tempio. per “incontrare il Cristo fra le nubi”: Arredi del Tempio Centri di forza 188 . utilizzando questi strumenti.Il “percorso interiore” è visibile nella morfologia dell’uomo.

e Mefistofele. spirito luciferino. impedendoci di andare diritti verso la distruzione. Vediamo cosa rappresenta questo episodio: una legge occulta dice che qualsiasi spirito per abbandonare un luogo deve passare attraverso lo stesso percorso che gli aveva consentito di entrare. che entra per la testa nel fisico in formazione. Così è per lo spirito dell'uomo. impedendogli di uscire dalla porta. Il corpo vitale di Gesù dovrà essere lo strumento che permetterà al Cristo di abbandonare la Terra per la stessa strada che ne ha consentito l'accesso interiore. Non poteva perciò uscire che attraverso di essi. a ritornare a reggere il nostro pianeta. davanti. quando Mefistofele si recò dal dottor Faust. e se il pianeta era retto in precedenza da Jahvè mentre questi ci guidava dall'esterno. Anche il Cristo. lo abbandona con l'atomo-seme alla morte. nell'entrare nella sua stanza superò un simbolo disegnato sul pavimento: una stella a cinque punte. con la punta superiore posta verso il centro della stanza stessa.Per tornare al “Faust” di Goethe. quando penetrò nella Terra. Al termine del colloquio. nell’uscire. e attraverso di essa. dopo ciò non fu più possibile. abitandone i corpi fisico e vitale. Egli stesso ha annunciato di non conoscerne la data: essa dipende interamente da noi. Egli continua annualmente. e non gli era consentito passare dalla testa. lo fece tramite il sangue di Gesù sul Golgotha. corrispondente agli organi generatori e ai centri di forza inferiori. 189 . come spiegato. È quindi il Cristo ora a mantenerci nell'orbita intorno al Sole. poiché da quando noi uomini abbiamo acquisito la consapevolezza interiore abbiamo ereditato anche la responsabilità relativa. quello stesso simbolo lo bloccò. più direttamente posti sotto la sua giurisdizione. nella derisione del dottor Faust. dopo aver percorso il nervo pneumogastrico. La stella rappresenta l'uomo. quando un numero sufficiente di uomini avrà realizzato l'Opera e sarà in grado di incontrarLo nella Gerusalemme Celeste. cioè la punta superiore della stella che ora si trovava. però. o (senza l'atomo-seme) quando si addormenta o si sdoppia. entrò in essa dalla parte inferiore.

I Sacramenti: le iniziazioni rituali. e quindi legata al passato e alla fase involutiva. Essi hanno un valore collettivo. più o meno consapevolmente. che possiamo definire “religioso” nel significato che gli attribuiamo. Vi è nella vita del fedele una serie di appuntamenti – più con se stessi che con la società – comunemente scandita da rituali che la Chiesa chiama “sacramenti”. nel quale finalmente il Piano di Salvezza avrà ottenuto il suo scopo e raggiunto il suo obiettivo. Eccone lo schema: 190 . Non potrà cioè più incarnarsi fino al Secondo Avvento del Cristo. che rischia di andare perduto. permettendoGli di restituire a Gesù il suo corpo vitale. Non dimentichiamo mai di rendere GRAZIE al Cristo e a Gesù per darci un così luminoso esempio dell'AMORE.Entrambi questi Grandi Esseri dunque continuano a fare un grande sacrificio: • Gesù perché. e sul tipo di contributo che egli può di conseguenza apportare alla collettività. coltivando il quale un giorno ci uniremo a loro nel Regno dei Cieli. PREGHIAMO E LAVORIAMO dunque per affrettare il Giorno della Liberazione. • il Cristo. la seconda allo sviluppo dell’anima. individuale. 3. si è impedito qualsiasi ulteriore esperienza evolutiva della quale essi sono lo strumento. perché non potrà liberarsi da questo sacrificio che quando noi stessi potremo soppiantarLo. cedendo i suoi veicoli fisico e vitale. perché essi non sono altro che una rappresentazione del montare dell’energia creatrice (vero significato originario del termine) lungo la colonna vertebrale. È evidente che a noi interessa particolarmente questo valore intimo. Possiamo raggruppare questi sacramenti in due grandi categorie. Ma hanno anche un valore intimo. sulla Terra. la prima riguardando lo sviluppo dei corpi dell’uomo. perché rappresentano una specie di annuncio pubblico sulle varie tappe di maturazione dell’individuo. il lavoro che ciascuno è chiamato a svolgere.

entrando nel corpo di Gesù di Nazareth. ogni volta che ci cibiamo. con tempi individuali e liberi Penitenza relazione con l’anima emotiva (quintessenza del corpo emozionale) Ordinazione relazione con l’anima intellettiva (quintessenza del corpo etereo) Estrema relazione con l’anima cognitiva Unzione (quintessenza del corpo fisico) Essi sono perciò delle vere e proprie “iniziazioni”. perché scandì il momento in cui lo spirito del Cristo “nacque” sulla Terra. con valenza spirituale. realmente. in concomitanza con il quale si celebra l’Eucaristia. Il Cristo ha definito questo rito come il “Battesimo d’acqua”. scanditi da tempi stabiliti Battesimo relazione col corpo fisico Eucaristia relazione col corpo vitale Confermazione relazione col corpo emozionale Matrimonio relazione con la mente sacramenti riguardanti il futuro. permettendo alla vita di continuare a svolgersi in esso. Ad anni 0. i secondi. i primi con valenza sociale. che raffigura il Cristo. se vissuti con la necessaria consapevolezza spirituale. Il Battesimo sul Giordano di Gesù fu un rito affine. Prendiamoli in esame uno alla volta.sacramenti legati al passato. viene “ingerito”. A 7 anni nasce e comincia il suo sviluppo il corpo vitale. che è perciò in relazione con il centro di forza radicale ed è propizio allo sviluppo del corpo fisico e al suo prodotto dal punto di vista dello spirito: l’Esperienza. mangiamo del “corpo e del 191 . Fa parte della Missione del Cristo il mantenimento del nostro pianeta nella sua orbita. alla nascita dell’individuo nel piano fisico. si celebra il Battesimo. Nell’ostia è rappresentato un simbolismo molto potente: il Sole. in relazione con il centro di forza sacrale e propizio ad un uso corretto della forza creatrice. come immagine del Cristo bambino che si deve sviluppare a partire dall’interiorità.

abbinando al pensiero dialettico anche l’intuizione capace di superare le divisione e indirizzarsi verso l’unità. consentirci di proseguire oltre. L’Amore è connesso con il centro attivato. Davanti alle sfide che ciò comporta. a 21 anni. vuole rendere consapevoli i passi falsi e. conseguente all’azione nel mondo di una personalità completa e matura. La Purezza è il suggerimento per l’aspirante che si trova in questa fase. Finalmente. Riconoscere i nostri errori rappresenta già il primo passo per continuare l’avanzamento animico. Il passo successivo dello sviluppo avviene a 14 anni. I sacramenti “superiori” si riferiscono proprio a promuovere questa finalità. 192 . di sicuro molto più utile degli sterili sensi di colpa. il rito della Confermazione in relazione con il centro solare è propizio alle scelte indirizzate nella direzione voluta dallo spirito. ma anche e soprattutto quella superiore. con la nascita della mente. Il corpo emozionale è il veicolo della coscienza. che sarebbe meglio chiamare il sacramento del Perdono. Sappiamo che la finalità dei vari corpi è quella di dare nutrimento ed edificare l’anima: ciascun veicolo nel corrispondente aspetto animico. quando la vita subisce l’impatto violento col piano astrale. una volta identificati. Prima di una unione con l’altro. La Penitenza. ed esso non riguarda solo la sfera fisica. certamente non tutte le sfide della vita sono state sempre vinte: le sconfitte. e solo l’autostima che deriva dall’uso corretto della Affermazione di sé saprà evitare in futuro una concezione misera di se stessi. che è il nostro Salvatore. e sono riservati ad un’età più avanzata. Per quanto i riti dei primi sacramenti fossero propizi a dare una direzione spirituale all’esistenza. il centro cardiaco. fanno parte dell’apprendimento. L’uso maturo di esse lo dovrà portare ad irradiare armonicamente la propria personalità. anticipatrice di un nichilismo distruttivo.sangue” del Cristo. l’individuo è nella pienezza delle sue facoltà. lo sappiamo bene. il Matrimonio celebra l’avvenuta conciliazione con sé.

in relazione con il centro frontale. È questo l’aspetto interiore del sacramento dell’Estrema Unzione. fintantoché non viene. e a Lui tutta la vita viene dedicata: ciò è rappresentato dal sacramento della Ordinazione. Con il Battesimo viene celebrato l’ingresso dell’esperienza dello spirito nel piano fisico-chimico. un po’ per volta. edificata dall’esperienza compiuta nel corpo emozionale. il Cristo interiore inizia a dirigere l’esistenza. forza di espressione che rappresenta l’“apriti sesamo”. il superamento del velo che prelude all’ingresso nel Santuario della testa. La sublimazione e scopo finale del corpo vitale costruisce l’Anima Intellettiva. Questa però non è di per sé un’esperienza capace di accelerare il nostro progresso spirituale. Una volta compreso questo. È in relazione con l’Anima Emotiva. 193 . resa consapevole: è il cosiddetto “volo animico”. tramite una visione che comprenda tutti gli aspetti della vita. la nascita nel mondo. rappresentata dall’abbandono del mondo e dall’ingresso nei piani spirituali. ogni notte noi lo abbandoniamo inconsapevolmente quando sopraggiunge il sonno. il cui prodotto è la sacralità di vita nel quotidiano.Essa è in relazione con il centro di forza laringeo. cioè l’abbandono del corpo fisico volontario e consapevole che consente all’individuo di lavorare nei piani sottili fuori dal corpo. È una meta evolutiva che il Cristo ha definito “Battesimo di spirito”: la nascita nei mondi spirituali. conseguente alla massima espressione del corpo fisico e della funzione della consapevolezza che lo stesso promuove: l’Anima Cognitiva. Corrisponde al centro di forza attraverso cui si lascia il corpo fisico: il centro coronale. con prevalenza di quello causale dello spirito. corroborata da una accresciuta e illuminante intuizione interiore. al termine di questo viaggio avviene una nuova nascita. Ma questa è un’esperienza che non è per forza di cose riservata alla morte del corpo fisico: in effetti. È quel rito che “una tantum” dà una svolta definitiva e decisiva alla vita.

Possiamo schematizzare nel modo seguente tutto quanto fin qui detto sull’argomento: Centro di forza corrispondente relazione con: sacramento propizio per: Estrema Unzione Ordinazione Penitenza Matrimonio Coronale Frontale Laringeo Cardiaco Uscita dal corpo Nasce Cristo interiore Riconoscimento degli errori Ricerca dell’armonia Affermazione equilibrata Uso corretto forza creatrice Nascita nel corpo Confermazione Solare Eucaristia Battesimo Sacrale Radicale Anima cognitiva Anima intellettiva Anima emotiva età 21: mente età 14: emozionale età 7: vitale età 0: fisico 194 .

È vero. Abbiamo compreso prima di tutto che è ora inutile continuare a cercare fuori la soddisfazione. All’inizio di questo testo abbiamo detto che da esso non potremo mai ricavare facoltà o poteri straordinari. vediamo come siamo arrivati fino a questo punto e quale lavoro abbiamo svolto in questa direzione. allora giunge il momento di lavorare allo sviluppo interiore. C’è qualcosa di grande dentro di noi. Quando questa inizia a crescere. sia per le cose mondane che per quelle spirituali. una spinta interiore inizia a farci sentire sempre più nitidamente la sua voce. all’inizio non possiamo chiedere accesso a facoltà interiori. e che anzi se questo era il nostro obiettivo. Abbiamo accumulato energia spirituale. cercare e trovare. dopo aver condotto un’esistenza di servizio al prossimo ed essersi sensibilizzati alle energie più sottili. perché se lo facessimo significherebbe attingere dall’esterno anziché sviluppare dentro di noi l’energia necessaria. e ora questa chiede di essere utilizzata. dopo aver vissuto gli insegnamenti del Cristianesimo Interiore. allora era meglio che abbandonassimo la lettura. 195 .LA VIA DELL’ASCESI 1. Condizioni particolari Prima o poi arriva il momento in cui. a cominciare a costruire “il tempio senza colpo di martello”. per ampliare ulteriormente la portata e la qualità del servizio. ed è lì che dobbiamo imparare ad andare. Non ci basta più quello che abbiamo fatto e dato finora. Facendo un esame retrospettivo. sentiamo una insoddisfazione che esige imperiosamente di trovare una risposta.

C’è però anche un altro tipo di gratuità. In fondo. È importante osservarci in questo momento: con tutto quello che abbiamo imparato. la nostra fame non è diminuita. se crea un condizionamento che esclude l’iniziativa. e tanto più uno non ha bisogno di soldi. e più elementare. più che dal lavoro interiore. privando così la parola prestito del suo aspetto morale. Altra via suggerita da qualcuno. Una scuola non può chiamarsi Cristiana se fa dipendere da essa i progressi di chi la segue. non chiedere soldi. ma semmai è cresciuta – sia pure un tipo di fame diversa da quella che avevamo all’inizio – e ci sono molte allettanti “offerte” in giro. è la gratuità materiale. Impariamo a discriminare quelle scuole che danno l’insegnamento in maniera libera: solo chi dà liberamente è a sua volta libero! Dare un insegnamento rispettando la libertà di chi lo riceve significa non dipendere da esso. finisce nella logica dello sfruttamento. vi deve essere dipendenza. un elemento: la LIBERTÀ. a sua volta. consiglia di intraprendere ciò che potremmo definire il “cammino della sazietà”: per 196 . In entrambi i casi. ed esce da quella. se trattiene l’anima ai propri aderenti. e ne è la conseguenza. in altre parole. Non far perciò dipendere l’allievo dal denaro per accedervi. e a maggior ragione. Neppure da questo punto di vista. La nostra logica deve essere quella opposta: servizio altruistico e disinteressato. sociale e morale. opposta. se dà insegnamenti chiedendo l’esclusiva della vita individuale. Il primo. Anche chi dirige quella scuola. autenticamente Cristiana. se non vi è gratuità anche la libertà ne sarà prima o poi intaccata. ancora più importante: quella spirituale. la gratuità può assumere due valori differenti. e non farne così dipendere gli altri. gratuitamente. tanto più volentieri glie ne prestano. che è l’esempio di libertà del Cristo. Ma quando si parla di un insegnamento di carattere spirituale. la materia prima su cui si lavora la fornisce l’allievo e anche il lavoro lo deve svolgere lui. In altre parole. e neppure vi deve dipendere chi lo distribuisce.Tutto questo esige. Si sa che le banche concedono prestiti solo a chi già è ricco.

È inevitabile che succeda questo. il secondo può aiutarci a far diventare buona la nostra parte peggiore. poiché il fuoco delle passioni non si spegne aspettando che finisca la legna da ardere. 197 . Un fuoco può essere abbandonato a se stesso fino a quando si spegnerà da solo. fino a farle venire a nausea. Dopo la pubertà. fino a buttarci dentro qualsiasi cosa. formato di sostanza creatrice divina del proprio cervello. questo cammino è assai pericoloso e soprattutto illusorio. Lo chiamiamo seme Lunare. Questa creazione viene completata ogni mese. non estingueremo mai il primo fuoco. Si troverà sempre qualcosa da gettare tra le fiamme per rinvigorirle. poi sempre peggiore. cosa che impedirebbe gli slanci verso l’alto. appiattendo tutto ad un livello di mediocrità. La lezione da imparare è che non si deve partire “dal basso”. In realtà. durante il ciclo mensile della Luna di ventotto giorni. Se non ci proponiamo davvero e sinceramente di migliorarci. Il primo fuoco rischia anche di consumare la parte buona. nel momento in cui la Luna entra nel segno zodiacale che il Sole occupava al momento della nascita di ogni persona. Allora potremo iniziare a liberarcene senza sforzo. ogni essere umano produce dentro di sé un seme sacro. perché in questi casi manca quell’elemento indispensabile che abbiamo definito come aspirazione. Dobbiamo man mano sforzarci di migliorare in noi tutto ciò che non è in accordo con il secondo fuoco. Il ciclo “per annum” Una indicazione di massima può qui essere data. pur con la fatica e le cadute (che fanno parte di questo percorso) che ciò comporta. anche se puzzolente.uscire dalla presa delle passioni dobbiamo prima di tutto cibarcene a sazietà. Purché bruci. dapprima di qualità più scarsa. 2. solo se lo sostituiamo con un altro fuoco. quale istruzione per chi volesse davvero avviarsi sinceramente lungo il Sentiero. incapace di tentare vie che portano “oltre”.

per ricongiungersi finalmente.Analogamente. di nuovo al solstizio d’estate. col tempo. nell’epifisi. epifisi ed ipofisi. e ad accendere la lampadina. qui viene di solito dissipato. il seme Solare. che sarà raggiunta al tempo della Luna Nuova. Il ciclo prosegue quindi con l’equinozio di primavera. Se un aspirante inizia il suo percorso di santità. ma se l’aspirante conduce una vita di purezza esso viene conservato e riprende a salire verso l’ipofisi. che vede il seme Solare tornare al centro cardiaco. quale retaggio della sua origine divina. Questo seme è dormiente nella maggior parte delle persone. e da quando l’umano fu scisso in maschi e femmine la rigenerazione rimane in attesa muta. all’equinozio d’autunno. il centro cardiaco. al solstizio d’inverno. nella ghiandola epifisi. È questo il processo che. 198 . subito dopo il solstizio d’estate. Contemporaneamente. il centro solare. ogni mese si forma un nuovo seme Lunare nella ghiandola ipofisi. riunirà le due ghiandole. analogo a quello che seguono Sole e Luna nel sistema solare. esso inizia un ciclo all’interno del corpo. con un ponte luminoso attraverso il IV ventricolo. ogni essere umano forma una vera e propria fonte di luce interiore. e la seconda tappa. Al tempo della Luna Piena questo seme raggiunge le gonadi. La prima tappa di questo ciclo vede raggiungere il seme Solare. facendo nascere il Cristo Interiore e risplendere il corpo radioso: la rigenerazione è compiuta! Dobbiamo quindi imparare ad inserire la spina capace di collegarci con l’energia che abbiamo autonomamente accumulato. ad un certo momento il seme Solare si risveglia e ogni anno.

199 .

200 .

Ma quello che. grazie ai suoi insegnamenti. 201 . nel mondo. ciascuno fa fuori.IL NOSTRO MANIFESTO Non è quello che facciamo dentro un’organizzazione che ci interessa.

202 .

Un Insegnamento che non si impone come l'unica verità. e si prefigge di far vivere quelle stesse esperienze. 4. Un Insegnamento che non si basa su reperti o teorie. 7. ma che sa dare loro una risposta logica ed esauriente. 3. la vita dopo la morte. Un Insegnamento che non costringe ad estraniarsi dal mondo. 2. dando la possibilità di cominciare ad agire sapendo accettare il destino presente e preparando quello futuro. Questo Insegnamento è il Cristianesimo Interiore. Un Insegnamento che non chiede obbedienza minacciando castighi e promettendo premi.I PRINCIPI CHE CI ISPIRANO (le Motivazioni): 1. ma che riesce a risalire alla vera causa degli avvenimenti. come riportato nell'opera base: 'Cristianesimo Interiore'. il perché del dolore. quali il senso dell'esistenza. ma che lo ritiene il più importante e perfetto strumento. ma unicamente su esperienze vissute. ma che vince il mondo vivendo pienamente in esso questa vita. ecc. e non chiede nessuna abiura e nessun giuramento. 203 . 8. la morte dei bambini. rischiarandole di nuova luce e incoraggiando la ricerca. da curare e salvaguardare. 5. fuggendone i problemi. Un Insegnamento che non si accontenta del caso.. ma che aiuta ad accettare e comprendere anche chi la pensa diversamente. trasformando con metodo naturale in dinamiche le facoltà che ciascuno abbiamo latenti. per realizzare ciò che mente e cuore si propongono. ma che fa dell'amore e della libertà le uniche armi capaci di costruire un vero progresso. È il nostro un Insegnamento che non pretende una fede cieca e non si rifugia nel mistero davanti alle grandi domande poste dalla vita. Un Insegnamento che non castiga il corpo considerandolo un ostacolo al progresso spirituale. 6.

ma che usa l'esempio come migliore via di convinzione e diffusione delle proprie idee. all'alimentazione. bensì "cosa posso dare". Una Comunità dove il nucleo dal quale partire e al quale fare riferimento sia l'individuo. 2. 5.LA NOSTRA COMUNITÀ (gli Intenti): 1. Una Comunità dove la regola d'oro sia l'innocuità. 7. 204 . alla giustizia. Una Comunità dove la ricerca scientifica sia vissuta come un avvicinamento al sacro. accettate e valorizzate tutte le differenze. applicata a tutti i campi della vita: dalla ricerca. Una Comunità dove non esiste alcuna scala gerarchica. 6. 3. Una Comunità dove la polarità del cuore sia sempre coniugata con quella intellettuale. Una Comunità dove non si entri chiedendosi "cosa posso ricevere". religione – il sentire e l’arte – il fare. 8. siano contemporaneamente presenti nelle attività pratiche e negli studi accademici. ma vengono rispettate. Una Comunità che non fa proselitismo e non vuole convincere nessuno contro la sua volontà o tramite le parole. 4. dove scienza – il pensare. superando la competizione con la solidarietà e la condivisione. Una Comunità che non vuole distinguersi esteriormente con divise o abitudini particolari. ma che si ritiene inserita e integrata in qualsiasi società. ecc.

essendo tutto quanto esiste una separazione dallo stesso. Si divide in piano Astrale inferiore e piano Astrale superiore significato 205 . che assomma in sé le due polarità maschile e femminile L’uomo ancestrale aveva la possibilità di generare un altro corpo senza avere bisogno della collaborazione di un altro individuo In futuro. dal corpo vitale per l’alimentazione dello Spirito della Saggezza. somma di tutte le esperienze apprese in ciascun corpo. anima intellettiva. tramite il Matrimonio Mistico. dal corpo emozionale per l’alimentazione dello Spirito dell’Attività. anima cognitiva.GLOSSARIO voce Abuso del potere mentale Abuso della sessualità Adamo Alimentazione Amore Androgino Androgino fisico Androgino spirituale Anima Assoluto Astrale In genere causa un deficit a livello muscolare o nervoso nella vita successiva In genere causa un deficit fisico-motorio nella vita successiva Nome dato alla prima umanità androgina Deve essere improntata alla massima innocuità possibile In definitiva è l’anelito che spinge tutta la creazione al ritorno alla unificazione con l’Assoluto. ogni uomo sarà una unità creatrice completa. cioè caratterizzato dalla relatività Capacità creatrice completa. Ad ogni corpo corrisponde perciò una qualità animica sviluppata: anima emotiva. dal corpo fisico per l’alimentazione dello Spirito della Volontà La Causa Prima immanifestata Sostanza componente il piano astrale e il corpo emozionale. potendo creare sia a livello fisico (altri corpi) sia a livello spirituale Nuovo scopo che nella fase ascendente dell’evoluzione soppianterà quella della costruzione dei corpi.

Può essere passiva e indotta. è corrispondente con l’ipofisi e mette in comunicazione con lo Spirito della Saggezza Centro di forza posto all’altezza della III vertebra cervicale. o volontaria. Una volta risvegliati. è corrispondente con le gonadi e mette in comunicazione con il piano Astrale inferiore Centro di forza posto all’altezza della VIII vertebra toracica. è corrispondente con le ghiandole surrenali e mette in comunicazione con il piano Fisico-etereo Centro di forza posto all’altezza della IV vertebra sacrale. è corrispondente con la milza e mette in comunicazione con il piano Astrale superiore Capacità di indagare nei piani invisibili. come anticipazione di una facoltà che in un futuro sarà conquistata da tutta l’umanità Partecipazione agli altri delle conclusioni dettate dalla percezione mediata Unione intima con il mondo nella sua totalità 206 . iniziano a ruotare in senso orario Centro di forza posto all’altezza dell’VIII vertebra cervicale. è corrispondente con la ghiandola timo e mette in comunicazione con il piano Mentale Centro di forza posto nel cranio. è corrispondente con la tiroide e mette in comunicazione con lo Spirito dell’Attività Centro di forza posto all’altezza della I vertebra lombare. attraverso l’epifisi e l’ipofisi. è corrispondente con l’epifisi e mette in comunicazione con lo Spirito della Volontà Centro di forza posto all’altezza della I vertebra cervicale. se legata alla fase discendente dell’evoluzione. ora superata. consentono la comunicazione fra il corpo fisico e tutti i diversi corpi invisibili.Bibbia Centri di forza Centro cardiaco Centro coronale Centro frontale Centro laringeo Centro radicale Centro sacrale Centro solare Chiaroveggenza Comunicazione Comunione È il testo sacro per l’Occidente Organi sottili detti anche “chakra”.

Appartiene alla sfera solare Parte costruttiva del corpo emozionale. senza alcun riguardo all’interesse personale Nome dato alle Gerarchie Creatrici 207 . Dà al corpo fisico l’impulso a muoversi. È una facoltà dello spirito I principi del Cristianesimo come maturazione interiore e non appoggiati esclusivamente su autorità esterna o su reperti e ricerche storiche È il simbolo delle tre correnti viventi nei regni naturali della Terra Curare vuol dire prendersi cura del sintomo. Appartiene alla sfera saturnia Campo d’azione delle forze eteree individualizzate. che governa le aspirazioni ed ha sede nell’Astrale superiore Parte distruttiva del corpo emozionale. allontanandolo per un periodo più o meno lungo Caduta della facoltà generativa a livello puramente fisico. Dà la vita al corpo fisico. con la conseguente perdita di contatto con i piani spirituali La parte dei debiti/crediti derivati dal comportamento nelle vite precedenti. Può anche essere definita coma la coscienza obiettiva di veglia Campo d’azione della forza astrale individualizzata. che si devono pagare/riscuotere nella vita presente In ambito spirituale è l’adeguamento spontaneo alle leggi evolutive. che soggiace alle passioni ed ha sede nell’Astrale inferiore Forza interiore che dà le sensazioni e l’impulso a muoversi nella direzione del piacere. Appartiene alla sfera lunare È la parte a noi visibile dell’uomo e degli altri regni naturali.Consapevolezza Corpo emozionale Corpo fisico Corpo vitale Corrente centrifuga del corpo emozionale Corrente centripeta del corpo emozionale Coscienza Cristianesimo Interiore Croce Curare Degenerazione Destino Dovere Elohim Forza interiore che consente all’uomo di considerarsi un individuo.

che porta man mano l’uomo allo sviluppo dell’Amore e della fratellanza universale. propizio ad ottenere il perdono dei peccati Concentrazione da effettuarsi di preferenza il mattino. di Venere e di Vulcano. È ristretta all’ambito delle qualità fisiche Esercizio serale. Nell’uomo è negativo.prima fase o religioni etniche. Il periodo della Terra viene suddiviso in: epoca Polare epoca Iperborea epoca Lemuriana epoca Atlantidea epoca Ariana (attuale). 208 . Sostanza componente il corpo vitale e il piano Fisico-Etereo. Jahvè conduce questa fase dell’umanità. che inizia dalla seconda metà del periodo della Terra e si protrarrà nei futuri periodi di Giove.seconda fase o religione universale.Epoche Ereditarietà Esercizio riparatore Esercizio rivelatore Etere Eva Evoluzione Fasi della Religione Suddivisioni dei periodi evolutivi. nella donna è positivo Il primo essere umano sessuato. appena svegli Sostanza la cui azione è la forza antagonista dell’entropia. che avviene dai genitori ai figli. Scopo dell’evoluzione è la costruzione dell’anima quale alimento per lo spirito. Il Cristo cosmico fa nascere dentro l’individuo il Cristo bambino. inizio dello sviluppo interiore. formato dall’androgino Adamo La fase ascendente propriamente detta. La prossima sarà la penultima epoca. o Nuova Gerusalemme La trasmissione della qualità di natura fisica. che conducono dall’esterno l’uomo tramite la Legge fino alla maturazione della seconda fase. denominata Sesta epoca. . Lo sviluppo della Religione può suddividersi in tre fasi: .

è il risultato della guarigione. tramite la rigenerazione. spinta dalla Ragione La parte conservatrice dell’umanità. Si può ottenere 209 . in attesa di poter stabilire direttamente la verità Qualsiasi movimento o effetto che avviene La parte progressista dell’umanità. provvisoriamente.terza fase o religione finale. permette all’influsso luciferico di affrancarsi dal regime jehovitico. opponendosi alla forza edenica. a risalire verso la testa e utilizzare l’energia creatrice in entrambe le polarità. Riguarda l’individuo e non deriva dai genitori Le ondate di vita che hanno preceduto quella umana dal punto di vista evolutivo. soppiantando la forza egoica e unendosi alla forza edenica Facoltà di generare altri corpi È lo sviluppo delle qualità individuali sviluppate durante tutte le vite precedenti. Regola i nervi motori Risiede nella colonna vertebrale. in quanto tale ha raggiunto il piano di Dio Origine esterna di un insegnamento Risiede nella colonna vertebrale ed è lo strumento degli Angeli e di Jehovah per forgiarlo e renderlo docile alla Legge. Ha dato i suoi corpi fisico e vitale al Cristo per consentirgli la Sua Missione fra gli uomini Eliminare la causa prima del male. gli Arcangeli e i Principati Maggior Iniziato del genere umano e della sfera terrestre.Fede Fenomeno Figli di Caino Figli di Set Figlio Fonte Forza edenica Forza egoica Fuoco del Padre Generazione Genio Gerarchie creatrici Gesù di Nazareth Guarire . ed è la forza che permette. Regola i nervi simpatici Risiede nella colonna vertebrale e. quando tutta l’umanità sarà ri-unita nel Padre Si presta fede. Le più prossime sono: gli Angeli. spinta dalla Fede Maggior Iniziato degli Arcangeli e della sfera solare.

destinata agli uomini più avanzati. e se sviluppata ha facoltà interiore di guida al comportamento e funzione conoscitiva superiore alla logica. Sovrintende alla conservazione della specie Si intende di solito la Legge di causaeffetto (karma). dal piano dello Spirito della Saggezza. Questa unione è definita anche il Matrimonio Mistico. e quindi neppure responsabilità Maggior Iniziato degli Angeli. non ricadendo nelle limitazioni spazio/temporali La fase discendente evolutiva lungo i periodi di Saturno. 210 . della Luna e la prima metà dell’attuale periodo della Terra. È il momento migliore per eseguire gli esercizi spirituali Guida indotta al comportamento. identificabile con il Sé. ed è la rigenerazione che pone fine alla fase sessuata dell’evoluzione individuale La parte imperitura dell’uomo. che produce nascita del Cristo bambino. del Sole. svolta dallo Spirito-gruppo. Chi è guidato dall’istinto non ha facoltà di scelta. È composto dello spirito della Volontà. v/ la parola “Destino” Era il secondo più avanzato fra gli Angeli. la ragione e l’intuizione. Scopo dell’involuzione è la formazione dei vari corpi Stato che si trova a metà fra quello di sonno e quello di veglia.Idea Immacolata concezione Individualità Iniziazione Interesse Intuizione Involuzione Ipnagogico Istinto Jahvè Legge Lucifero solo considerando la questione di coscienza implicita nella malattia Fa nascere le forme e le emozioni. ma molto più veloce. ma non si deve confonderla con essa L’unione fra la polarità maschile e quella femminile. Si conquista esclusivamente con il proprio comportamento È la legge fondamentale del piano Astrale Proviene dal Sé. dello spirito della Saggezza e dello spirito dell’Attività Via evolutiva più difficile.

diretta. in comunione con tutto ciò che esiste Forma di conoscenza del mondo derivante dalla mediazione dei sensi e dal cervello. in quanto tale ha raggiunto il piano di Dio Sostanza componente il piano del pensiero e la mente Forma di conoscenza libera dai sensi. alla quale la mente razionale ha accesso e dei quali è stata consapevole Registrazione di tutto quanto ci ha circondato nel corso della vita. in precedenza La memoria consapevole è la registrazione degli avvenimenti di una vita. Si ribellò all’autorità di quest’ultimo perché non riuscì ad adattarsi alle nuove condizioni del periodo della Luna Chi chiedesse solo di credere alle sue parole. è un maestro esterno e non fa crescere l’allievo Conseguenza di una inosservanza della legge compiuta. se dimostriamo di avere imparato la lezione anche la legge di causa-effetto non servirà più. Prevalgono allora le forze terrestri che causano la decomposizione. per ignoranza. anche se a noi inconsapevole Registra tutta la nostra evoluzione Campo d’azione della forza del pensiero individualizzata Applicazione di leggi superiori a quelle sotto le quali siamo soliti vivere e conoscere Abbandono da parte della Vita del corpo. Il momento della morte è l’arresto cardiaco La Volontà e la Saggezza che stanno dietro a qualsiasi Fenomeno Maggior Iniziato dei Principati e della sfera saturnia. È limitata allo spazio-tempo Non è in contrasto con la legge di causaeffetto.Maestro Malattia Memoria consapevole Memoria inconsapevole Memoria perenne Mente Miracoli Morte Noumeno Padre Pensiero Percezione immediata Percezione mediata Perdono dei peccati dopo Jahvè. perché lo scopo di questa è l’insegnamento. cioè saremo 211 .

soffrendo dei dolori causati agli altri nel corso della precedente vita. è composta dal corpo fisico. del corpo etereo e del corpo emozionale È composto del solo corpo fisico È composto del corpo fisico. È la fonte della logica e del pensiero speculativo È composto del corpo fisico. del corpo etereo. Avviene nel piano Astrale superiore Ebbe inizio del periodo di Saturno Ebbe inizio nel periodo della Luna Ebbe inizio del periodo del Sole Iniziò nell’attuale periodo della Terra Esperienza post-mortem nella quale si rivedono i fatti della vita trascorsa. gioendo del bene elargito agli altri nel corso della precedente vita. è la porta che può farci accedere all’al-di-là Esperienza post-mortem nella quale si rivedono i fatti della vita trascorsa. in quanto dura una sola vita. del corpo emozionale e della mente È composto del corpo fisico e del corpo etereo 212 . dal corpo emozionale e dalla mente Se inteso come il superamento dello spazio-tempo ordinario.Periodi Personalità Presente Primo Cielo Principio del fuoco Principio dell’acqua Principio dell’aria Principio solido Purgatorio Ragione Regno animale Regno minerale Regno umano Regno vegetale perdonati Suddivisione principali delle fasi evolutive. Avviene nel piano Astrale inferiore Capacità conoscitiva derivata da un contatto mediato dal cervello con la realtà circostante. dal corpo vitale. I periodi sono: periodo di Saturno periodo del Sole periodo della Luna periodo della Terra (attuale) periodo di Giove periodo di Venere periodo di Vulcano La parte dell’uomo che è peritura.

Classe ritardataria fra i Principati La parte più elevata delle componenti dell’uomo. Per il Cristianesimo Interiore rappresenta la relazione con se stessi attraverso un rapporto non dialettico. tramite la trasmutazione delle forze comunemente impiegate solo a livello della generazione sessuale Appuntamenti rituali che scandiscono. Sede dell’Astrazione. il cammino di sviluppo interiore. piano di Jehovah La seconda partizione dello spirito. coincidente con le tre ripartizioni dello spirito Popolazione antica dalla quale sono discesi i popoli occidentali Fase provvisoria durante la quale le polarità dell’energia creatrice nell’uomo è stata scissa. Sede della Coscienza Universale. piano del Padre Maggior Iniziato degli Angeli e della sfera lunare. ma di comunione. in quanto tale ha raggiunto il piano di Dio Insieme di entità spirituali che dirigono una specie a loro inferiore. dal punto di vista interiore. guidandola dall’esterno Il corpo dell’uomo. Sede dell’Intuizione. abitato interiormente 213 . Esercizio spirituale da effettuarsi prima degli altri esercizi Recupero della facoltà creatrice spirituale. con valenza sia collettiva che individuale.Religione Respirazione consapevole Rigenerazione Sacramenti Satana Sé Semiti originari Sessualità Spirito Spirito dell’Attività Spirito della Saggezza Spirito della Volontà Spirito Santo Spirito-gruppo Tempio interiore Lo sviluppo della religione va di pari passo con la sensibilità delle persone alle quali si rivolge. per consentirgli di creare parzialmente sia a livello fisico (tramite gli organi generatori) che a livello psichico (tramite il cervello) L’essenza che ci dà la facoltà di dire “io” La terza ripartizione dello spirito. piano del Cristo La partizione più elevata dello spirito.

attraverso tutte le tappe. è l’oggetto del lavoro iniziatico Afferma che la vita è eterna e che l’uomo rinasce in corpi via via prefezionantisi. allo scopo di trasformare in attive le facoltà divine in lui latenti Afferma che tutto ciò che esiste è riconducibile alla materia. che vince la tendenza entropica della materia costruendo il corpo fisico. L’edificazione di questo tempio. veicolo della sua manifestazione nel piano fisico-chimico 214 . e che la vita inizia con la nascita di un corpo e termina con la morte Afferma l’esistenza dell’anima oltre che del corpo. senza mai approfondire nulla Forza non fisica. e che alla morte l’anima continua poi indefinitamente È un vagabondo spirituale chi cambia continuamente l’oggetto della sua ricerca. ma che la vita inizia (con l’anima) alla nascita. diventa il vero tempio abitato dalla Divinità interiore.Teoria della Rinascita Teoria Materialistica Teoria Unicistica Vagabondaggio spirituale Vita dal Sé reso consapevole.

L’equilibrio con l’ambiente 64 3. O L’INVOLUZIONE 1. La consapevolezza 21 4. La percezione 24 5.SOMMARIO PRESENTAZIONE INTRODUZIONE 3 7 Parte I – UOMO FERMATI. Noi e la Bibbia 75 2. La Teoria Unicistica 41 3. La conquista dell’anima 123 2. Il Padre. A immagine e somiglianza… 99 IL FRUTTO PROIBITO 1. I giorni della creazione 87 2. Origine e classificazione delle malattie 55 2. Il frutto proibito 108 3. E CONOSCI TE STESSO! L’INVISIBILE 1. Il periodo della Terra 94 3. il Padre Nostro 143 215 . L’esercizio riparatore 70 Parte II – LA BIBBIA RACCONTA IN PRINCIPIO…: LA GENESI 1. il Figlio e lo Spirito Santo 132 3. La vita 13 2. I figli di Set e i figli di Caino 118 LA NUOVA ALLEANZA 1. Il settimo giorno 105 2. La coscienza 20 3. La Teoria della Rinascita 43 4. Nascita e Crescita 53 LA MALATTIA E LA GUARIGIONE 1. La Genesi e il big-bang 81 LA CREAZIONE DELLA FORMA. L’individualità e la personalità 30 MORTE E RINASCITA 1. La Teoria Materialistica 39 2.

L’immacolata concezione 2. Il Fuoco del Padre IL VANGELO INTERIORE 1. La colonna vertebrale 2. I gradini sul sentiero 3.Parte III – IN CAMMINO SUL SENTIERO IL LABORATORIO INTERIORE 1. strumento di rigenerazione 3. I Sacramenti: le iniziazioni rituali LA VIA DELL’ASCESI 1. Condizioni particolari 2. La Nuova Gerusalemme FISIOLOGIA OCCULTA 1. I principali centri di forza 2. Il ciclo “per annum” IL NOSTRO MANIFESTO I Principi La Comunità GLOSSARIO 153 158 162 169 175 177 180 190 195 197 203 204 205 216 . Il cuore.

217 .

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