Sommario...

GT;ER-.\TITA' SIILLE PROTEINE LIF]ÉR{LITA SUGLI ENZIMI.. .. . . ..: IGR.GLA. LIBERA ED ENZIMI, CINETICA ENZIMATICA....... {*};TTCA }BIZIONE ENZIMATICA SECONDOMICHAELIS-MENTEN ENZIMATICA.. ..,.....pgg. 14 1..-...pgg. 14-16 r...pgg. 11-21 -. . . ...pss. 2l-26 ....psg. 27-32 ,...pgg.33-36 .... pss. 36-38 .......Pgg.39-47

].fFCC.\NISMIDI CATALISI e SERINA-PROTEASI...... 5ZL\fi AlLosrERICI.

:\IOPROTEINE RESPIRATORIE.

'

METABOLISMO DEL GLUCOSO...........

.DA PG.49 53 .....Psg. - 59 pgg.59-64 '.'pgg. 65-68 ..' - " Pgg'69 - 77 --.Pgg-78-82 .- pgs- 83-91 97-r0e ---------pss.........DA PG.l1O " " "' Fss' Lls-r26 Pgg.126-135 .-pss- 138-141 .....Pgg. I42-I5O Pc'lsl -.-.-.--..DA ... Pgg.152-T54 ... Pgg.154-158 Pgg. 158-160 ""'pgg' 160-164 """ pss' 164-765 ..."'DA PG.I66 "' pgs' 167-177 . ... Pgg.T72-176 ...Pgg.117-I]8 r 79 """"' pg' "'pss' 180-181 Pg. 182 Pgg' 183-184

: LI CO G EN O . . . .. FOSFATI .oF_\-TOSO +*TRI MONOSACCARIDI:fruttosoe galattoso G -I CO L N I . . . . . . {.TLUCONEOGENESI OSSIDATIVA e CICLO DI KREBS DECARBOSSILAZIONE FOSFORILAZIONEOSSIDATTVAeCATENARESPIRATORIA.. . METABLISMO LIPIDICO

ossIDAZIoNE DEGLI ACIDI GRASSI" DEGLI ACIDI GRASSI.. tsIOSINTESI BIOSINTESI DEI LIPIDI COMPLESSI:I TRIGLICERIDI I DEI LIPIDI COMPLESSI: GLICEROFOSFOLIPIDIBIOSINTESI DEL COLESTEROLO \ÍETABOLISMO ' METABOLISMO PROTEICO........... DEGRADAZIONEDELLE PROTEINE DEGLI AMINOACIDI... DEGRADAZIONE GLUTAMMATO E GLTITAMMINA cICLo DELL''REA ARGININA"-" ' METAI}OLISMO DEI I{UCLEOTIDI SINTESIDI NUCLEOTIDI. DEGRADAZIONEDEGLI ACIDI NUCLEICI...... .... DI SINTESI DEOSSIRIBONUCLEOTIDI.. CI CL O D E I F O LA T I.... :.---..METABOLISMODI DI-NUCLEOTIDI--.... "
-<.

"':"'

TRASDUZIONE DEL SEGNALE..... GLI oRMoNI

'

=ùY
APPUNN DI BIOCHIMICA
_AfiM{W PROF. TONETTI

r{f: ampio gruppo di composti organici, formati da una sequenza di molecole, chiamate , l flTffffffffffffffffffffffffffffffff _#, t eg a t e l'u n a a ll'a ltradategamipeptidici.P re s e n t iin t u t t ig lio rg a n is miv iv e n t i, s o n o g li - c6i cos*iurivi predominanti delle cellule e sono indispensabiliper il loro funzionamento.
_ $[plrure crp€rale di una amminoacido:

coo
+[

HrN --c'-

I

H

R
* ffi. n pwoo essere presenti in forma indissociata (nonionic form) oppure nella forrna dissociata (ionic o

_
<

Zpimù:nfo form):

o
J-

C-

ll I

o
OH
I

Hzl{ --<'-

I

tt

*l HsN--{:I
I

c-o
H

tl

R forsur non ionica

R fonrur zrvitteúonica

HO
1

H-H
\-t'-.

- oT
H {'

oHrl ' HsN --€\ COO \---l/

H,o
./'
,

H

t:
li

EjF -{t

COOH

I
CH: Forma I A,lMùrÉ in soluzione acida

I

--5
+

H N-{--c0()rl
I

cHs
Forma2 neutra l{anina in soluzione @H circa 6) Caricanetta: 0 (forma isoeletkica)

H, PKz:q't

cHs
Forma 3 fanina in solrrzionebasica (pH > 10) Carica netLa: -1

PK1:2'3

'PH<) +1 C^6rica netta:

AA ESSENUALI
Arginina
,qp-ziele solo nella prima

AA NON ESSENZIALI
Alanina Asparagina Aspartato Cisteina Glutammato Glutammina Glicina Le piante hanno una quantità dí aa essenziali non sufEcienti per noi (tranne la soia), per tale motivo è importante mangiare anche la carne.

-J

Istidina Isoleucina Leucina

Lisina
Metionina Fenilalanina Treonina

j

(ín grassetto: aa di ctti si deveconoscerelaformula)

Prolina
Serina

Tri
!elina

Tirosina

I
<
:,À

I

I

I

ll

l'li f,
I I i i

T^,
-f

delle proteine: degli aa condizionano laforma spaziale Le caratteristiche delle catene laterali

,C -l

lateralinonpolarî): . A'4.IDROFOBICI (con catene Alanina (Ala) Glicina (GlY) L'aa* piccolo
H H

Valina H I

(Val)

5r K
I t:., i,i
' "'(-

I H.,tI -C-cooH
I H

I
H ,N -C -C OOH

HN -C -CooH

-l

't

cH.

cH3 cH3

/r

CH

L{_
iùílt

Altrí aa ídrofobíci: (Ile) - Leucina (Leu) e Isoleucina itlpì"f"1o - Feninilalanina gni"

iilil;;;b""À

proteine) ìmportante caratteristica per analisi gruppi *étiU"i - Metionina O4"t) -+ ;;utore di - Prolina (Pro) -+ irnminoacido della catenapolipeptidica: p.t tipi"g;"nto

8 d r.'"gr'"tt" d'on aryqeiori(?'':20nm)'

(Trp) + R-co1lelli aromatici'
- S - CH3) CR: CHz - CH'?
H

(phe:R= CHaC)

I g.11 -g-CoOH
H -c

fìCTn->
ì D Rt 5! 1Lrì 5i

1 .t" z t..
NH vr r 2

X H rl '
latetal\polari' neutryt-AA.IDROF'ILICI (con catene TiroLrna (Tyr) -+_eruppifH _serina (ser), Treo;;;(Thr), (nella srutrura III di molte proteine) _ cisteina (cys) _+ gupù-sH .
nei siti athvr dr motr srz'""' Tirosina e Cisteina si troryano neutre' Ult:::::::fiatene lontani dal pH fisiorogi*o'popsopo loruru-t (!ar Prr ^'"^"^"f"iù;o"
[pKn : costante di disst a pH non fisiotogico]

3

hanno PKp e a valori

,!ADf?H

+ ÉN'i-roRitti! lt

Altri aa idrofilici:

(Arg), - arginina ryP"Y:o:iÎl?ffS"o (utu,)

(Asp)

- Gtutammato o acidoglutammrco (ÚIn,l - Asparagina (Asn), Glutammina imidazolico - miaio" (His) -+ con ardo

con catenelaÎeraliACIDE ' AAPOLARI AcidoasparticoeA.cidoglutammico;'apH:Tsonosemprenellaforrradissociata rr perchedonano Carichi negativamente lateratiBASICIIE con catene ' A-ÀPOLARI le forme a pH :7 presentiln entrambe Lisina, Arginina, ;;;; -

mente alti da un solo codone. .Serina.*rsfùUi con catene laterali polari (neutre o cariche) sono coinvolti spessonel meccanismo catalitico degli snziirti (IsL Cys. la ** I I I I (cheratine -+ proteine stutturali di unghie e capelli. Cys.desmosina --> 4 catene dl./. ricche di ponti S-S) 2H+ +2e- È I CH- r+ o* cH. Treonina e Asparagina come possibili siti di glicosilazione.catene la*er.{LI: . .alialifatiche hanno reattività bassissirna. Glu. Tyr) rappresentanositi di fosforilazionè.determinrzione strutf. '-t\ aH++ze- CH. catalisi covalente. proteina dgllo scheletro . catalisi acidebase. fY) . la presenza degli aa è influenzata dal codice genetico: alcun aa sono codificatirda più codoni. lz SH co0 coCIrLN. . ponti S-S (disoliro) +l HqN -CH 'l CH.ura proteine Off.-'=F }--elle proteine la 7" dei vari aa è variabile: sono più frequenti i piccoli aa (Gly.proltna ----> idrossiprolina strutfurale connettivale..residui con catene laterali con gruppi -OH (Sea Thr. Lys). sono intermedi del ciclo dell'urea i eiimin 2sisae ammoniaca dall' organismo) -{lcuni aa sono importanti precursori di neurotrasmettitori: òa tirosina -+ dopamina *+ noradrealina e adrenalina dzacido glutammíco -+ GABA daistidina-> istamina da triptofano --+ serotonina .NH" I cH-NlIî coo? cvs coo cistina . Ala) e rari quelli di più $andi dimensioni (Trp.qH +l I ":--l--.ffiare inconto a modificazioni post-traduzionali: . quest'ultimo solo quando servono i ponti S-S')Inolhe.ornitina g gitrullina -) aa mai presenti a'Il'interno di proteine. -dlcuni aa possono.. .s' RUOLO DELLE CATEITE LATER. tS SH I CH. Ser.ls&sdrvmite un anello@*lastico) da . Tyr.iisina idrossilisina nel collagene.

Il legame peptidico è un legame rigido. si trovano ad una distanze intermedia. planare. R. -:s l* Configurazione in trans (in cis è impossibile) U s/ \ /-\l ./2 p V3"mr t"T ' Ér ruotare xkè sono legami E s.L ' {d I "e CARATTERISTICHE DEL LEGAME PEPTIDICO: R * ll H3N -cH-c H R" t -oH + H_ N-C: H-CO O t l' tl o4 H.q:120" e V :. I L- R-cir \+/ . o R L- n l l\ tl * ll H3N-CH R1 CH-C O O t" . f1 IT R (JPorrooo singoli v fi-"\ r-.N I H .+ II legame peptidico è stabilizzato da forme di risonanza rì oI ll R-C \/ \/ . i'- ù-.60" s i q:0" e V:0" l{F.l Il legame tra C e N è a metà tra un legame singolo e uno doppio [C-N].N I H . oJlL t ". presuppostoper legamiH . '* continuo cambiarnento da una forrna all'altra Dl Forma simile ad un ibrido di risonanza: cariche parziali su N e O. impedisce Ia rot:rzione degli atomi.

!! Usa C della catena laterale.) del di canal. s I I t_ . leganoDNA) che forma più o meno arrotondata. tri.SEMPLICI _} .B.!! Inizia e finisce con COO. pochi aa Tripeptide(Glu-Cys-Gly) -+ glutatione ATP Allp+pi cys 7-glutemil-cisteina ATP ADP+Pi Da y-glutatione a y-glu-cys-gly (ridotto) N. trasduzione segnale. Asn) : EMEPROTEINE (citocromi. Zn*.compatte(enzimi.. emoglobine) FL/IVO PROTEINE (contenentiFAD) Mgz*. crescita. di anticorpi.gtutam il-c isteina-glicina) I TTI]RA DELLE PI{OTEINE: i -+ serie di aa con legami peptidici (dí. fattori di Tutte le funzioni specializzate enzimi'. mígliaia diaa PSCITEINA+ polipeptide con struttura e funzione ben precisa ta Leproteinepossonoessere: _> . p.Thr. î iFI It I CH: y-glu-cys-gly I SÌ t- coo l S y-glu-cys-gly (ossidato) l CH."') POLIPEPTIDE + centinaia. Caz*.IBROSE --+ -+ solamenteda aa composte daaa+ guppi diversi (es.quello del COOH su Cy per forrrare il legamepeptidico SH I I CH: Or o.OUGOPEPTIDI: piccoli peptidi. gr.di trasporto. Hb.prostetico) formate (Parteproteica: apo)+ (gruppoprostetico) LIPOPROTEINE GLICOPROTEINE (residui zuccherini legati a Ser.. + | Hc-'. tetra.per proteine METALLOPROLEINE (ioni metallici. tt lH illH I * C_+N_ c H . p.CONTT]GATE ( uot:nonnla) GLOBULARI F. di membrana" trasporto.NHI I coo Glutatione (1..p. plasmatiche) struthre in genere molto lunghe della cellula prevedonoI'intervento di proteine(ormoni proteici.

porlooo all..inoltre.AA . rigonfiamento beta'" ' Alcune variazioni di snutnne II ordinate . .f.adaconsiderarel.-). -+ o-elica.d elica si vengono a forma':e grazie a legami H tra gli atomi -+ a-ELICA -> nastro 23t .di-q::t:^-*:t:i ::tt:ffi%:J':ffi. -glialtitipidielicasonocaratteizzatedadiversespaziaturetragliaa 26"] q 49". fv \H3 Perconvenzione.ANTIPARALLELO .Q 47" ..(AA)' .1hff#iH: 6) (armeno tr fogrietto stabile aiI"*"" pe-r-essere il .PARALLELO Legami H leggermente più distanziati Legamifl Piùvidini tutravta' è piÌ antiparaneto stable.irotto.i legami H si formano tra punti . ment€ iiegamiH _ 1" laterali ""t"o" .randomcoil'. ..: .-passoelica:5"44-> 3rlazxgiro/l3atomixgiro 12 residui (3 gld) 57'. .nil*l?JJ.ì!' Ar ri Asecondadelleproteine_>contenutivariabilidistruttue ttutti L-a111) u-ELICA (destrorsa) . tr (es' mioglobina) polipeptidica -+ catena m con di proteine 1-subrmita caratteristica -> più subunitàfofipeptidiche associate (es.gly.! .:ff.COO(xkè vengono sintetizzate in talesenso) )l l* .ff i.. ma non sono .InrealtàSonostrutturechenonsiriesconoa assolutamentecasuali! ricondurre amodelli definiti.AA .. STRUTTURE SECONDARIE: coinvolti nel legame PePtidico 1).Iifff. capping i --l '' --- 3)4)'eo-+erroneamenteinseriticome.esterno.Pro.ingombrostericodeilecatenelaterali 2) Foglietto P distanti far loro della catena polipeptidica . emoglobina).elica 31e n -elica'"' 2) Foelietto B -+ Parallelo -> antiParallelo 3) ripiegamenti P 4) ansa fà (x via della forma) --\ gomitolo' ansa) Sj .rHffi.'' <p ' sono intracatenari i .à non ripetitive (coil.sfi.loop: proteineglobulariì frbrose II dene Qstrutture proteine I frlffffirlÎ"ìilffi:l-oo" [quellesottolineate:tipiche delle dell q-elica.4.--.I I STRUTITJRA: di -+ sequelrzÍÌ aa (proteinemedie300-600aa) I foglietto-P.'.Ò 10 atomi 3aa lelica 3ro -ilegamiHvengonoaformarsitraatomirelativamentevicini_>legameHtral'ossigenoel'idrogenodel gruppo amminico ùi 4 residui doPo di regami rl altri la alc'ni aa favoriscono la formazione _ la sequenza amminoacidica è imForbante: disturbano(es.

. ma per n" di q. .un campoelettrico.. t. quindi.l- "6 TECNICHE PER ANALISI PROTEINE t- ' l- ELETTROFORESI --) migrazione di particelle cariche atfaverso un gas o iun liquido sotto I'influenza di.- Molte molecole biologiche possiedonopruppi iodzabili. All'interno del carnpo elettrico migrano verso il polo di segnooppostoalla loro carica .OFORESI SU GEL (polimero) si effettua generaknente su un sottile sfrato verticale di un gel di poliacrilamide.tuot" firnzione tamponej. L t t t v .:A .rmersinel fluido.dal momentochea qualsiasi non si ionizano pH 5ru3. i" *ol*"il" di dimensioni intermedie si muovono nel gel con diverse velocita.Ie proteinegrosse ailungate si incastrano e vi facilmente a) CAMPIOiYE I ) 13 .ZIONE sol.ro i-po. quindi. menke le molecole più grandi dei pori reslano praticamint" ior*ouiti. presenti in soluzione come cationi 1+7o anionf (-).o PER PM ' La carica effettiva delle proteine viene mascherata dal legame con sDS (sodio-dodicil-solfato -+ coda apolare * testa q): le proteine hdnno.A. .. su cui il campioneviene posto. per cui la direzione dell'elethoforesi è dall'alto verso il bassoEfeno setaccio in un gel uniforme: oltre alla carica si sfrutta il diverso peso molecolare delle proteine. quindi la migrazione non avviene per tipo di carica.r " ELEIIR. ln l- non fa variare il pH della Non si può parlare dí valori estremi di pH: a pH : 14 il legame peptidico si rompe e la proteiga si denatura : pH < pH punto isoelettrico Prevalenza in forma pH: pE punto isoeletfrico pH > pE punto isoelettrico Prevalenza in forma f- L -cooH -NH3 carica positiva Prevalenzain forrna -COO-: -NH3 carica neutra -coo.. idrofobiche.-NH2 cqrica negativa t L ' ELETTROFORESI sU SUPPORTO SoLIDo (carta -+ derivata dalla cellulosa -)es... r--* --r €_qJ €_aJ pH:8-6 x proteine plasmatiche (hanno pI = 6) Tutte le q-. ì r I i I -+ carica -+ dimensioni (le molecole *grosse hanno maggior atrito) -+ fonna b) TAMPONE -+ concentrazione(forza ionica) -) pH c) S{IPPORTO --+ adsorbimento -+ filtrazione molecolare Semolto poroso.Ni MTGR. sono assirn ilabili a pqrticelle carìche. tutte la stessa"carica e migranà s. T"!" Le molecole che hanno dimensioni più piccole dei pori dél gel si muovono ripiau-"ot".: In una proteina vi è una quantità variabile di cariche (coo-. perciò. acetato dí cellulosa).es: le proteine del plasmahanno. sono.+ tf. non importano le cariche l- t- A pH:3-4 (acido) -+ la carica nettra della proteina è positiva All'aumentare del pH diminuiscela concentrazione degli rf lcoorr _+ coo.applicatomedianteuna coppiadi elethodi ir.Sf. g*l in posizioni differenti solo per il loro diverso peso molecolare. Al punto isoelettrico + [cool : [E*l *] carica della proteinanull4 neutra proteina (soluzione 9he per aggiunta Ai piò soluzione.

t"tldl t'"^ld""".rou raggiungere r APPUNTI PROF. verocitàenzimi' accererare Gli enzimipossono di assenza questeooo urrà"o" a velocità alprezzabile in con i infatti."p-*" " il 1_e'1u.SALAMINO {l L t H iDRi.'-----.f :6mtr I r / / i e-*.più "1":*. eL I(JIZA lrl.: :r -rr ""..macheSonoGomunquedotatidiproprietà ewimatiche diverse tra loro' enzima sono: Le più importanti caratterìsttche dî un .i"'jE -> .L le Essicatalrzzano i" r"rrioni . FOCALIZZAZIONETSOELETTMCA ffi.. catalizzatore biologico.4 . chederiva forza ritardante.di natura il decorso di t. in questo modo.oi"o. capace di accelerarà "upu"" stabilizzando-gt. dalla carica n"ttr d"llu proteina z e dal coefficiente frizionale. la maggior parte di .I + !r Stl It:i 7 'i( v di una proteina in un campo elethico dipende dalla forza del campo euindi. sistemiviventi.zllrJrup.l'k"rr. ^l -T "i"*^"t"rffi nel p poriao"" gel .f.SPECTHCITA' . "ì"tri"l E'z lt - î l'{ù con carica oppostaè gontralala dalla t :bÉ$? La forzaeletbicaEz chespingela morecolacarica verso I'eletfodo m'r}jt"rf J dalla frizione fra la molecola ed il mer.fu. ciascuna 1n ì ----^t^ Àollq nrnteina -. dipende dalla massa"dalla forma della molecola migrante e dalla rraggio r: * \ .Jr"o prolgula ít !:t}"r"ff#.. il Lafocarizzazioneisoelettrica può facilmenie risolvere singola caricaproteine che differiscono tra loro solo di una di *r-*ra di protein:i" Ì" gercontenete qradiente pH.POTERE CATALITICO .zocircostante.tlssr catalizzano rt reazione: stabilizzanclo in modo selettivo tl di ransizione' "oro un "p"'L. compatibili " La reazione./\ T.' viscosità 4 del mezzqrPer irna sfera di /. la velocità di migrazione E. I t. POSSIBILITA' DI REGOLAZIONE : t i tufH Ér:l -F.ìi. pOTERE CATALITICO \iIOÀ6 dete reazionichimiche: ra anchepiù di oo ÀN$* di vorte.i\-Àrîoun . il punto iro"r"tri* nctta è 1pi di una prot"iou e it pH a cui la suacarica perciò a tale pH la sua mobilità elettroforetica è pari azeÍo' sl rlrtluve. .:#::r:lj"-t:1n":::fr prot"i"" ":' cui pI differisceanche soltanto di 0'01.s!rcQ! la funzione di proteica che negli organismi viventi svolge Èllluru.:1"::itT5t::?* aetermina quale delle moltissime reazioni potenziali deve realmente awenire' "à-u XH È ISúnIMI-gnzimichecotalizzanolastessareazione. ENZfrVIA Kot -+ costanJedi ygloqita catalitica PROTEINE SEMPLICI METALLO-PROTEINE degli aa il sito cataliticoutiltzzzsolo le catenelaterali : i di un metallo'per orientare la í per la catalis è necessaria preserua r-^ per stabilizare il composto *uooi in basealla loro "*i"u o oenzima) a PROTEINE CONTUGATE o OLOENZINdI (cofittore) Parte non Proteica saldamente cofattore : gruppo prostetico.""m"i*t v.:J#:Iffi. LjJq' che significa che si possono .-ù PRODOTTO STIBSTRA:IO . ENZIMI: struttura molecolare . *"h"ìa"*o uu" óó"ai"io"i ai r p fisiologiche.a reazione chimica' cll catalizzatore biologico. se legato (covalentemente) fficatiaPartire dieta) 14 \ !. .

scìndono il legame peptidico e aggitmgono HzO ai prodottì di scissione. . 15 .cascataenzmatica îa pn'*ted-*l[cl " REGOLAZIONE A MEDIO TERMINE: + Csnrr. rt:oarrrvo-+costituitoda ffi'Sllnn" I due siti non sempre sono perfettamente distinguibili] 1 - - Formato da guppi che derivano da parti anche molto lontane tra loro nella sequenza amminocidica. DI REGOLAZIOITE A 38 . ANúIÌP . SPECIFICITA' .modificazioni post-traduzionali attivano I'enzima la più diffirsa è lafosforíIazíone/defosforílazîone (aggiunta/rimozione COVALENTI: .Controllata dal sito di legame dsll'snzjma a cui deve adattarsi il subsbato Regione associata ad tma particolare disposizione delle catene laterali interazione ta loro e con iI subsbato.Garantisce un'elevata resa (>95%) . uJùh.ENZIMI AILOSTERICI . \\ Si hatta di un grande vantaggio.Rieonoscimentoselettivo del proprio substrato tratutte te alte molecole ASSOLUTO -> il meccanismoè talmente perfezionatoda distinguere i diversi anorneri e [e varie forme isomeriche MINORE -+ specificita riferita a gruppi. POSSIBILITA' N.r. S@' (y*e"'"*l"t () .d) Lt-t4.. il legami esreri (alcol+acido). poiché se la reazione non fosse cataluzatz si awebbe Ll50o di probabilita di avere come prodotto la forma isomerica attiva o quella inattiva.ormone).AZIONE -> regolati per atttvazioneda effettori positivi (AC<e&-ra.t -pb .c o du t3*rau-. LE INTERAZIOM TRA SUBSTR-{TO ED ENZIMA SONO INTERAZIOMDEBOIJ!! \\ (stdo di transizione) | I \ La specificità di legame dipende dalla disposizione degli atomi in un sito attivo.*r^ fl. .{-. (ENZIMI INDUCIBILI.t:i+-r-t-#l.REGOI. corrispondenti a segnali ormonali. Le peptidasi o enzimi proteolitici sono gli enzimi meno specifici in assoluto'. scíndono.4- -.èr/aDtTft6 P66 (in genere all'inizio di vie metaboliche) .r+.segnale .__-: -t - -. grazie ad una serie di enzimi attivati da secondi messaggeri o damodificazioni esteme di recettori. atipi di legame .t- .'.rS o +n1"ua J \-/ . \ e\e. 9'ùe-)r-r.{ en = C..1"€ C€A.Specificità intesa\66me specificità di prodotto (che è singolo e unico.possono essere parti delle catene laterali dell'enzima o gruppi diversiforniti come coenzimi o cofaxori. vasta parte della farmacologta).MODIFICAZIOM di uno o piir gruppi fosfato).REGOLAZIOFI-E A LUNGO TERMINE possono avere inibitori. .-I_ J.<>) -+ regolati per inîbiziona da effettori negativi $eceÈna. Occupa una parte relativamente piccola del volume totale dell'enzima. che induce la trascrizione dell' enzima! fU6-e*r* p.nr-olQ5-*[-A BRE\rE TERMINE estsno alla cellula (ap. non isomeri). ripristinando i gruppi COOH e NH2. inoltre. Sintetizzati solo se la cellula riceve uno stimolo esterno (es. Associazione/dissociazione di monomeri: enzimi controllati dalla concentuazione del substrato .)rr'€.-.

.O 3 4 f.I I *l'/ a tl "6 CLA.2 (C:O) OSSIDASI 1.ASI LIASI (a volte SINTASI) ISOMERASI LIGASI (SINTETASD 8' *r.Soffoclassi: tÉ--. N) o.-: 4'2 c.{$n rìrG&. 1 -i - 1./ u-rrollJ.**"ó ..rvr€.)*HrrpJ":rFr+: (c: :ffiff"* ?lJ:"Ti3*5?ffiTi".SSIFICAZIONE ENZIMI Ogni enzimaè definito da 4 numeri: 1) classe 2) sottoclasse 3) tipo di guppi implicati 4) identifica quel particolareenzima t fi d \.S. .1. trasferimenta intramolecolare di m gruppo --"-?- 6 Unione di due substrati a spese dî ìdrolisi di ATp Alcuni enzimi oltre alla propriafunzione principale hanno attivita suppletive.eK pò =S r. lL-.4 GLUC OSILTRANSFERASI 2.P b.-' { f . l.7 F'OSFOTRANSF'ERASI 3.hUUP.lr .4 forma C-C î c0. "O/ iúL ri^_*b /e"re3 16 .* r. catzlizzanoreazioni di ossidoriduzione.l ALDOLASI FF " '-:. òc._Jg @. .HzO viene u@ un legàmei trasfertmento di un Eruppo fimzionale cànl'If..z.-o-Pr \!4 i !Jr-.// _î/r..* r 1. Addizione dí gruppt a doppi legamí/ Fòr*@ dalla rimozionedi un R-ruppo Is omerizzazione.rsp11.."-eaono quinai un trasferimentodí e' Catalizzano reazioni di trasferimento di tm gruppo Catalinano reazioni di idrolisi.1alcol deidrogenasi * ( t. legami di condensazionerichiedono molta energia di per sé (AG>>) 6..{at"W ctr--<-r.? .rùr.e' :1:. $!'?. I Esistono6 classidi enzimi: I 7 à OSSIDOREDUTTASI TRÀ.3 OSSIGENASI > ímLtzz$No ozc()XD Eu6sîf{frìe 2./.4 PEPTIDASI 4. l.4.r '-.!..l.NSFERASI IDROI.E.e ::''uffi game nrÌtnt s.r RAcitMAsr / EpmftERASr/ Morrrs I 6.- *- J{* r \rtAD-A r vf) rl f '.1 carbossilasi (a volte sintetasi) condensazione C u rob"t rto di t t .1.chep.I DEIDROGENASI T I 1.

315J/mole T:298 "K 25"C ln presen'" di un AG < 0 si forma più prodotto Potrebbero esserenecessarieore perraggiungere I'equilibrio.6 EN-ERGIALIBERA ED ENZIMI termodinamiche di una reazione: la differenzadi energialibera(AG) tra i prodotti ed i reagenn (indipendente 612[4pscsanismo di trasformazione) l_ L L L L Lr ù ) [' determina se la reazione può awenire spontaneamente I'energia richiestà per la conversione dei reagenti nei corrispondenti stati di transizione solo su quest'ultimaproprieta! determina la velocità di reazione Slolo {rsnsi=ione AG = variazione di energia libera (in relazionecon la costantedi equilibrio Ieq) \ _\ '.A. n-grgralibera in condizioní standard (i i crrimicil T:*s(.I I-- . solo pochi secondi con un enzima appropriato. II lG dù índicazionî sulla reazione: .B: la costante di equilibrio K"o di sna rsezione non viene influenzata dalla prese za di un enzima! t t t t_ LI I L E QIIILIBRIO DI RE. l_ 1_ l_ 1_ Reachbn prryiess LoYeg.:}one Y . ma non la sua oosizione.t| 'rú4 <9. Gli enzimi acceleranoil raseiunsimento dell'equilibrio.. t7 .se AG < 0 -+ la reazione è spontanea (psoergonica) ljl. ma richiede la somministrazione di energia (endoergonica) AGO: variazione di.ZIO}I"E S<+P AG: AG"+RTln tPl/tsl Per AG:0 Keq: tPlltsl -+ AGo: -RT ln Keq R :8..se AG > 0 -+ la reazjone non avyiene in modo spontaneo..!.se AG : 0 -) iI sistema è in equilibrio può modificarsi e non ì .e. AG0': vari*zione di-energia libera in condizioni standard biochinichà : 298 "K T p : 1 ah pH: 7 --) xkè[soluto]:lMnonèunaconcentrazionefisiòlogica [lkcal:'4:18 kI AG#: variazione di energia-di attiv:rzione (in relazione con la costante di velocità) N.i p : la h @' l zYl"l< .t t_.

i'.f."|: _i____ I \ I I/trTtsr. questi si legano a diversi enzimi che li orientano'in modo da facilitarne I'inconFo 18 . o. 2) riduzione di entronia -+ Se i substrati sono più di uno. Ì-'"*''*u' I R . :tr rnr V . essere cornertito nel Pjolonoi la.(sòlvatazione.. Un enzima utTlirzadiversi meccanisnli per far progredire la reazione che richiedono una miinore Ea.concentruione di S a sua volta dípende dct /d.Su Il. maggiore sarà la sua velocità.€P -5 r-.'j f r'ruî+-rn Rtrq. i"ìftr" p"*É facilitano la formazione dello stato di transizione. : gli enzimi accelerano Ia velocità di renzione abbassando I'energia di attivazio"". A r *'A L F ormazione del complesso ENZIMA-SIIBSTRAT O (E. ne cotnsegueche anihe Ia velocttà di reazione r dtDercledazc . dal momento che i reagenti sono generalrnente stabili.rî\-. IVIa lo stessoenrjma crea un'energia che consente di raggiungere lo stato di transizione: i legami deboli che si formano nel complesso E-S (interazioni ta S e le catene laterali degli aa dell'E) forniscono I'Ea. che richiede cioè un'E6 maggiore. K: Boltznann h : Planck un'energia più bassarispetto a quella in asserLza enzima: questo signifi"a"he vi sono molte più di *r1"".rins. Lavelocità di reazíone è proporzionale alla concentrazione di f perché solo # può . 1) destabilizzazione substrato -+ I'energia serve a rendere meno stabili le molecole. PERCHE' GLI EI. distorsione legami e angoli di legame).g-^G# hLJ KT dovek: costante velocità : di / RT h . passa atuaverso lo stato di transizione S#. Sfcrto*rcnsie - \ $ Q) ts ù 0) . e_LG# . ENERGIA DI ATTWAZIONE o BARRIERA DI ATTIVAZIONE (Ea) -+ quantità di energia da somministrare ad un substrato per passare ad uno stato di transizione con energia maggiore.Su ry.S) : E+S-+ES-+EP-+P+E si Fattadi reazionia cui sonoassociate diverseEa con equazioni velocitain entrambii sensi di La velocità gemplessiva dipende solo dalla reazione più lenta. Se si tratta di un singolo substrato.che possiede più energia libera di S e di p. 9 :r.fl.La reazione chimica che inizia dal substrato S per formare il prodotto P.ús.interazione tra cariche dello stessosegno.ZTMI ABBASSANO L.I.ENERGA DI ATTIVAZIONE? Gli enzimi abbassano I'Ea perché si forma il complesso E-S.1" che possono raggiungere l'energia richiesta per passareallo stato di transizione. lO / rr! Nrcr: 1=aà l_cat- [i | P fuecÉ'on na TA?În Ll'v\tîAÀJli: FiS f4. in questo modo viene ' destabilizza3o. L'EA è in relazione esponenzialeinversa con la costantedi velocita: minore è l'Ea richiesta da una reazione.

finchè non viene la velocita massima. al contrario. regione che contiene i residui che partecipano direttamente alla formazione o alla rottura di legami chimici.I siti attivi sono cavità o fenditure. infatti. ossia gllo stato che per il substratodeve raggirrngere convertirsi in prodotto. si parla" indotto.ma allo stato di transizione. aumentando la velocità di rcazioneAnche se gli enzimi differiscono tra loro per stnrttur4 specificita e sistema catalitico.I s L L L L Lî 3) prossimità ed orientamento -+ maggiore è I'energia somminishata al sistema.Occupa una parte relativamente piccola del volume totale di un enzima. dell'enzima- t {ngimo. gli enzimi sono formati da più di 100aa"ma la Faggor parte di qlfgsti non vi-ene in. maggiore è l'energia cinetica delle molecole. non presentano questa curva di saturazione. Le reazioni non catalizzate.il sito attivo è un'entità tridimeniionate formatp da gruppi che derivano da parti diverse d. quindi. complementari al substrato. L L L L rsl t L I substrati si legano ad una regione specifica dell'enzima -> sito attiyo.I-a specificità del legame dipende O"U" pr*"i"t-aisfiori"iooe ai sito attivo il substato deve avere una forma appropriata. che richiedono contatti serrati (chiave-seribtirra). poiché l'interazione E-S ha a disposizione scarsa varietà di forze.contatto con il substrato. si possono harre alcune generalità sulle proprietà del sito attivo: I . n sito attivo di alcuni enzimi presenta forme complementari al substrato solo dopo che il substrato stesso si è legato (: adattamento indotto) . movimento nell'ambito di adattamento inoltre. ma firngono da scheleto su cui costruire la struthrra tridimensiona'ledel sitgatlivo a partire da aa lontani tra loro: .ella:sequenza amminoacidica lineare. .r EI 19 . da cui t'IIzO è normàhnente esclusa (a m'eno che non sia un reagente) . I siti attivi non sono. Tuttàvia ora sappiamo che g/i enzimi sono molecole flessibíli e che le forme dei siti attiví possono essere modificate profondamente quando si lega il substrato..f-\ r L4Jtl Classica interazione chiave-serratura ba enzima e substato.Le interazióni con il substrato sono deboli. residui loritani poisono interagire più fortemente rispetto a residui adiacenti. Com'è stata dimostrata I'esistenzadei complessi E-S? A concentazione costante di enzima la velocita di reazione aumenta in modo proporzionale all'aumento di concentrazione del substrato. t t_ t t t t L degli atomi in un sito attivo: per adattarsi . maegiore è la probabilità di urti efEcaci I i Il massimo della complementarieta enzima e substato è ottimale con la modificazione che il substrato ta subisceper giungereallo statodi transizione. I1 sito attivo è la regione dell'enzima che abbassa maggiormente e direttamente I'Ea. La velocità massima di una reazione cataltzzata da un enzima suggerisce la formazione di rmrcomplesso E-S discretoè Quando la concenfuazione del subsbato sufficientemente alta" tutti i siti catalitici dell'enzima sono occupati dal substrato e la v di reazione è massima.. perciò enzima e substrato devono avereforme complementari.

orientamento) t ^+ ffit .S cominciaa dlmmu1re 2A . Glu.e vedere coÍre questa varia in risposta a parametri sperimentali: --+ produrre un enzima alterundone la sequenzaprÌmoia. IIis. per intervento delle catene laterali dell'enzima o di cofaftori e di coenzimi (che forniscono Suppi non presenti sulle catene laterali srro . Cys) -+ f3 rcaziene non può awenire se tl metallo non è presente (x stabilizazione.E per effettori positivi o negativi AMBITI DI MOWMENTO: .catalisi acido base . il sito fornisce l'energi4 ma detennina anche ló stabilita.ata da un enzima. I SITT DI REGOLAZIODI. Ser.{R.flutturzioni atomiche -+ vibrazioni. 7 I ATTTVO SITO CATATITICO legamicovalentitransitori \rl. 10-e.la presenza di un enzima come marker di uno stato patologico ha CordizionenecessariatS] > tE] -+ perchén3t lolnento in cui la reazione iniziaf. in funzione della temperatura (studio tramite diftazione raggl X) sec (studio x Nl.catalisi eovalente ..movimenti collettivi -> guppi di atomi covalentemente legati.5 Ar movimenti rapidissimi.la [E] e se funziona . adat|amentoindotto.la [S] in un liquido fisiologico . Asp. per vedere se un particolare aa ha influenza -+ legare sostanze a parte delle cmene laterali e vedere se quel particolare gruppo era iidispensabile alla catalisi (Jecnica della mutagenesi sito-specifica) -+ tecnichedi crístallografia La velocita di un enzima può esserevalutata in base a: -laquantità diprodottochesiforma infunzione del tempo la quantità di substrafo che'scompardtinfunzione del tempo v= dlPl dt Ipmoli/min] Ipmoliimin] d[. <0. legame Fez* a IIb.catalisi da ioni metallici (legami covalenti !A.s] dt diverse: lnformazioni che si possonoottenere dalla velocità di un enzima. regione dell'enzima in cui awiene la catalisi. 10-12 risonanza magnetica nucleare) sec (es: catalisi. facihnente attaccabili (es.) ì - l'- TIPI DI CATATISI: . intere sezioni di proteine. in condizioni di dosaggio .-.nsrtaQ=-_ _ \iy -( -+ gruppi ionizzabili (es.10-3 regione enzimatica.I I SITI DI I]lI ENZIMA: SITO DI LEGAME per iVi substrato/i il substrato interagisce con le catene laterali dell'enzima. .6 CINETICA ENZIMATICA Determinazione della velocità di reazione catnlizr. spethoscopia di .. Lys) -->gruppi nucleofiIici.transizioni conformazionali -> guppi di atomi. Hís. lnm.

stabilire verso quale substrato ..assunto di operare allo stato stazionario. <\CINETICASECONDOMICHAELIS-MENTEN p"r-oJotut" Cinetica allo stato stazionario --+ sistem.ofln'rrtp."pi. ossia la velocità di reazione Vmax CURVA DI SATURAZIONE DA SWSTRATO equilatera) (ramodi iperbole però consente Non precisamente Vo.rno rrezisne della componenti raggiungi{n€rto dell' equilibrio di i al tquitrlaj.-.lenifaCnb'rúedaK-z E + S -=-- Si può passaread una formula piÌr ridotta: = Velocitalepqplgggg della reazione--à " #: l!>s.ouando un enzima può cataiizzare la affine è.[n* k'lESf' tuttavia tESl non è misurabil4 NírY v fruf'e T'rt?!r€ qu:uc cnt Dtrgri)'l}tiÙ ùlrì{iut:g.a t-_ Ll_ . e Ku.-n r4.se Ìrn substrato può esseretrasformato nella sua trasformazione.".:m : 2L StsQ.J nella condizione in cui la variazione di [ES] in pffiarno dall. dtESrydb rÉl =O _bteod. bisogna del substato: concentazione attendere che l'enzima si dissoci dal prodotto per poter legare del nuovo substrato. ES) a si La sahrrazione raggiungequandotutto il s è complessato E (complesso 1 L. '1.Ccrìdú]rcr u .EL_*.it' nei primi 60 secondi Si parla di u4.studiare il pscsanismo di azione degli enzimi . vedere quare enzima . rtroO*a con qùella di altri' caruttennaroe I'efficienza e confrontarla il comportamento di un enzima" può: Dallo studio della cinetica allo stato stazionario si . . *".l*iam.f.^\ + ers?a-) tG..{\ztoile }.i -----+ ftz a^ .studiare I'efficienza catalitica degli enzimi produce una concentrazione di prodotto conc*otr"zione fiJorogica del subsbato l'enzima _.1.EP*"11_..rrq. n€tla. ossia solo [S] e [P]): nln'ioo" del tempo è nulla(si modificano n grafico mostra i cambiamenti tutti in osservati concenhazione f.C lgL. significativa è più trasformazione di più substrati. a condizioni di [S] fisiologiche Partendo dalla relazione: E+s= . di deterrninare LL- (t t_ t-L_- fsl Quando tutto I'enzima è complessato al la aumentare serve non subshato.più efFciente in prodotto g-piir di'n enzima.

Il complesso ES può andare incontro a due possibili destini: dissociarsi di nuovo in E + S.yrt. oppure può procedere per formare il prodotto P con una costantedi velocita k2.t[E] Raccolgo[ES]: Svolgo il primo membro: Riordino: Raccolgo [ES]: Risolvo per [ES]: Divido perkl: [ES] e [E] non sono note! E'noto soto [81]! [E]:[Er]-tESl k.ì> v : k1[E][S] .l.tlr.d.rS c*e si dissociaper tornare a E+S) .+ ES ES.S !: krtEltsl v = k_r[ES] v: kzlESf v = k-zl0llPl Jr A una concentrazione fissa di enzim4 vo è direttarnente proporzionale a [S]. =)flS5d.Sf k_.rc.S](&[. er:.'Ai velocita k1..][S] [E.S]= [f. quando [P] è ancora bassa.(vs.-r_-ì-t [8.fuiTo llpnme tasi della reazione.tS] +k_r +kr ) r E.[ES] [ES] [Er]:tEl+tESl -'*'' S stituisco nella o r".Èr tsl = [Es](r-.io{ùjtrr[.+E+ S ES.t. con una costante di velocità k -1.(V *o.tE'ltsl È_r[Es]kr[ES]:6 fr.t tESl è determinata dalla velocità con il complessoES si forma: E + s + = E S e g .+ kr) + .una condizione che awiene sicwamente nelle lllp:.ttsl)tsl = k_r [ES]+ krlESl kr{E. quale intermedio essenziateaeiU catalisi.il.tEl tSl : fr_. . ][. Il punto focale del modello proiojo^da Michaelis-Menten è la formazione di un complesso ES specifico.. ÈrC!" 65 ll f$Gnr:.1.\r \ Àî E+S. ar ES che si trasforrna in E+p) V V (''J ùJi 5.L.S]+ K. + fr.É.'ú. per forrnare il complesso ES.:rtDrì.. ^''-' Un enzima E.t.8'.U't] tLpl- [.l 0V.[Er ] [.F.(lEr). tale modello è iI più semplice che consentedi studiare le proprietà cinetiche di molti enzimi: \\_A:5urDt.S] [ES](È_.S]: ( . ] [s] ..+ E+ P E + P -+. qilando [S] è bassq mentre quando è alta è del tutto indipendente.[E.ì LLP I ------Zr.s]-ft . tEsl . Èr) + È. E+ p '.ríZlottí Vf.*i"l ?XJÙàSI"'.[ES] e Assunzione dello Ftato stazionario: [Sp>[E] Per cui: ."èó'jdti.+ kr) [8.tEsl)tsl : [ES](k_. si cornbina al substuatoS. che il prodotto non possa convertirsi nel substrato.-.[E ][.[E^t] _.[8.t] rsit!*2/---+Km \-{rPercui : ttrsr .+ kr) + k. 22 .a- l- Equazioni di velocita associate: -( -l t-' .. :ry:4[E][.S]= 4 [ES][.

quando [S]. indipendente dalla [S]. cioè Ia velocità è direttamente proporzionale aIIa [S] a elevate concentrazioni di S. y6 : V**. vale I'equazione di M-M.max.* firorioo" biologica.SJ+ L l: . quindi.[S] 2 K[.a concentrazioni di S molto basse. L <-Vo = Urn.-61.1: L L L L lj lj dlll Tornandoalla velocità complessiva dellareaziens.ralla con 1_ [s] 2[s]: ['s]*ro" [." La v-* viene raggiunta quando tutti i sti catalitici sull'enzima sono saturati con il substrato.r$1 DElt'fru?rtl4 irr DrgìnrFrìuDrle I [rs] si arriva. Ky è un'importante costante di una reazione catzlizzata da un enzima ed è significutitu pir lu su. cioè quando [Fr] : [E!]r per cui v-ux: kz [Er] (sempre condizionisovrasaturanti S) in di l!>Èpr}lE'srìH0 &r$Dlèrr.=Knr.*fsl t V mo x =vma " J" L L L LTJ s s Krn oiccola! -\ fsl GnMl Se Ky è bassa si dice che I'affinita dell'enzima è alta perché si raggiung" 1u r*u-"on L una [S] piu 23 . della velocità massima. - L L =ry Quando " Questo perché: Divido per Vmax -+-+[S]: KM Y max _ I.s]=r. all'equazionedi Michaeris-Menten: v0 : r pSl+ K. quando cioè la velocità è [SI>>Kru. u : = É"[ES] -É" [Er]['S] dt + [^S] K. v** r* |_-]'*' Questa equazione verifica grafico: i dati cinetici del I .

. 1 1* vo V max tsl Vtnax = K.* *.a lllse I'enzima ha ruraKM bassa. ' è una costante è una costante cb. .d :- Prendiamo 2 enzimi diversi che catalizzano Ia stessa reozione (isozimi): { mar I .*3 ?: Quindi: . ' . Grafico dei doppi reciproci o di Lineweaver-Burk Selo sonoinventatiperchéno si può conoscere Vma:q né Vma:c/2. Ky! né Y:mx+ c .quando (5 è piccola -+ l'affinità dell'enzima per il substrato è alta .quando kznq è molto piccolo rispetto a Ik -+ Ku : tr(s -+ I'affinità dell'enzima per il substraté è bassa elevata. ._K. è una costante è la velocità massima teorica della reazione ma non viene mai raggiunta nella realtà per raggiungerlatutte le molecole dt E dowebbero esserelegate a S Ia reaztone st awicina asintotttcamentealla Vmax con I'aumentare del substrato .l S AT vmax o&o oÉfihifa'<- Kna Kilz + bc.ederiva dalle costanti di velocità assume valori da Iff7M < Ku<a lUI M negli enzimi MM è una stima della costante di dissocimione dí E da S ilrl Vmax: . eFFinito-(IG: fsl costante di dissociazione del cornplessoES) Ku:'*:'?.saràelevata la sua affinità per il subskato Kr*rè una misura di affinità enzima -substrato lll ill d* r Krtr: . Vm ax 4lVnax t frst n rA . saràbassa la sua alfinità per il subshato lllse I'enzima ha una K1.ssq.

Eccesso di acetaldeide riversato nel sangue. 25 . i altvelli estremi di pH e di T --> densturazione dell'enzima in quanto proteina massìma fficíenzaaTfsíologica FATTORI CIIE INT'I. Nel fegato I'alcol-deidrogenasi converte l'etanolo in acetaldeide: questa viene hormalmente degradata ad acetato dalla acetaldeide-deidrogenasi. e meno acetaldeide viene convertita in acetato. Le reazíont con ptù substrati possono essere divtse in due categorie: a) SEQUENZMLI b) A DOPPrc SPUZZAWNTO (o a doppío spostamento) a.S . SEQIIENZIALI Prima che o$i prodotto venga rilasciato. t_ t_ t_ t_ L- In MM -+ kz : Kcat vman: Kz[Er] : Kcat [E1] Kcat= vmaxi[g. costituito dall'enzima e da enhambii subst"ati. J meccanismi sequenziaii possono esseredi due tipi: ordinati o casuali .f< _ ^-M : efficienza catalitica dell'enzima 1s{ N[11 ErS alES . ft_ I . responsabile sintomi. ' tttt_ I il pH ottimale non coincide necessariamente al pH a cui un enzima opera all'interno di trn sistema biologico . presentano arrossamento del viso e tachicardia.una citosolica ad alta Ky Nelle persone sensibili all'alcol la forma mitocondriale presenta una sostituzione di rrn ee.Ku dà informazioni sull'efricienza con cui si forma il complessoES :) che possonoessere Quandoun enzimasubisceuna mutazione modifica la sua KlaIe conseguerae che alle concentrczioni fisiologiche del substrato I' enzimanonfurzziona L_ LI L_ Es: la sensibilità che alcrmi individui mostano verso I'etanolo.IrENS|NOjA T lsl VELOCITA' Dr REAZTOhIE: pH La maesior narte delle reazioni biochimiche hanno oiù substrati e.$ ES. . n" di molecole di substrato convertite in prodotto da una molecola di enzima nell'unítà di tempo. = = ---F = P r= P : \o t- L'enzimaforma sempre tm complesso ternmio: 1íríma costituito dall'erzzíma e dai substrati.una mitocondriale a bassa Ky . quindi.Kcat dà informazioni sull'efficienza con cui si forma il prodotto =7 ES +Et It p a bK*. Quindi: . risulta meno affine al substrato. 1l /F. Alcune persone dopo aver ingerito anche quantità modeste di alcol.ORDINATI (molto spessole reazioni 6hs hanno come substrati il NAD* o il NADII) -)CtînRtO SlNfnSf t I t 6r E . più nrodotti: la maggioranza di queste reazioni comporta il trasferimento di un gruppo funzionale da un substrato ad un alho. La maggior parte delle persone ha due forrne di acetaideide-deidrogenasi: . per cui risulta meno attivq I'acetaldeide viene convertita quindi solo dall'enzima citosolico che avendo un Kl"r elevata.ì7 -t rS 1 S 2 . .rl Kcatpuò assumere davalori minori di un secandoa migltaia di secondi.t- l_ t Kcat [S-'] : costante catalitica -> nodi turnover. tutti i substati devono legarsi all'enzima. Di conseguenza"si forma un complesso ternario. poi dall'enzima e dai prodotti.

ma solo di inibitori Inibitorireversibili_+interagisconoconEmedianteffipercuiquesto tipo di inibizione è cao.. 26 .i l- ) . S e I legati a siti diversi di E).si possono distinguere: si legano solo ad E.re Un inibitore COMPETIIWO si lega al sito attivo dell'snzima" impedendo al substratodi legarsi. quadro piir complesso: inibizione MISTA. (perenzimit\llÀ4 ENZIMATICA "6 INIBIZIONE Modificazionedellacineticaenzimaticaregolazione dovutaalla concentrazione di substrato. sia iI no di turnoyer.al tipo di complesso che". Un inibitore INCOMPETITTVO non impedisce al substrato di legarsi (complesso ESI. Questo típo dí ínibizione non può essere rimossa da tm aumento di [SJ non -) CpmP. modiJicúo. Tali reazioni sono caratterizzate dalla presenza di un intermedio.CASUALI ----" E-(_ ESr ù\ )ESrSz----+ E+Pr+P2 . L'inibízione competitiva può essererimossa da tm aumento di [SJ. non ad E (classe ipotetica mai riscontrata fino ad ora) si legano sia ad E sia ad ES INIBITORT COMPETrIIW INIBITORI INC OMPETITTYI I}IIBITORI N{ISTI (NON COMPETITT\rI) T conpeHfr. costituito daLl'enzima.ricordando nna pallina da ping-pong che rimbalza su un tavolo da gioco. non a ES (perciò nello stessosito in cui si lega S) si legano solo ad ES. f. Enr'rn3 Quando un inibitore altera sia iI legame del substrato.atterizzrtzda una rapida dissoci"zione del complesso enzima-inibitore @I) Inibitoriirreversibili-+interagisconoconEmediante@dissociandosimo1to lentamente dall'enzjma bersaglio (alcuni farmaci irnportanti:penicillin4 acido acetilsalicilico). \z E+Sr . scambi di guppi amminici ha aa e u-chetoacidi).-+ E'Pr I-4 E' =-l--= E'Sz -------? Eì+pz i substati entranoed esconodall'enzinna. hST Uno o più prodotti vengono rilasciati prima che tutti i subsbati si siano legati all'enzima (es.-+ ES1 . s l^ \ss'Z -_r aT L'ordine con cui ì substrati vengono legatí e i prodotti rilasciatí è casuale: Ia reazione passacomunque ' attrsverso complessì ternui che íncludono príma í substroti e poi i prodotti- \l l b0 t t b. ma non la proporzione di molecole enzimatiche che possono legare il substrato. {Jn enzìma a monte O{l\zf) regola l'accensione e/o 1o stop di una serie di reazioni Nel caso di enzimi MM non si parla di effettori positivi o negativi. Diminuisce la velocità di catalisi riducendo iI no di molecole enzimatiche accessibili aI substrato. A DOPPIO SPIAZZAMENTO (o a ping-pong)=:> M c.siforma e aI sito dell'enzima. Diminuisce il no di turnover. N-BITORI REVERSIBILI -> in basealmeccsnismo d'azione.

abbiamo detto che I' inibizione competitiva può essere rimossa da alte concentrazioni di substratoLa Vmax può essere ottenuta anche in presenza dell' inibitore comPetitivo. V / . substato./( ^ > r €T v- --\*---r €5 -----r t+ F \5 P lnfatti.ntil: lprodottíl Wfl [Er]:[E]+tEIl+tEsl ìnibitore in firnzione ai Kr e lfl esprimepresenza = " 1+tfl T.t cineticai.p r-__ ì lI tL4 Ì î | r.tKe Jl(ffi {/tsl .::r di dissociazione del complesso EI' .L l__ .î l r t . EI l-r I _ oon partecipaalla catalisi! L "!+ l - L. / _* 2T l.. . otKi\ *" =)vÉlRtfl ifu => t L- . Tuttavia il valore apparente di KM è alterato -+ I'effetto di un inibitore competitivo è quello di aumentare iI valore apparente di KM- L_ t_ . risulta la Cambia apparentemente modificata la Kvr e. L_ L--T.{f o:Lrease. Si tratta di un meccanismo di inibizione che funziona bene a basse concentrazioni di substrato. t i t Z max'[S] r t_ t: i t d= 2 @+tsl) \graee î ril (y: mx + c) + grafico dei doppi reciproci 4 V' ?*d*"* I =/d tti{"\ -J' l ' IV * ì* (V * r.Et S==€ S * € ì. = Vnon*e 27 . INrBrroRr coMpETrrrvr l .Kt f1l=g Kt frl =ìoK ù t_ LL- dove [f] è la c. al I'affinità dell'enzima quindi. ( L_ '.oncentrazione dell'inibitore e Ki la costante .' Ktunn : Ku (1 + [Il/Ki) tg[. fl.

:Lfl Kq.t. L'inibitore diminuisce semplicemente la concentrazione dell'enzima attivo.A VO =t I Vnaxl 1 r c* \ I Zmax-[S] (a [S] + Kr) lt rsl - T.. *t itf*it. INIBITORT INCOMPETITTW kìÈùtc ll complessotemario ESI non procedeverso la \iuQsùaUqXtiXxnEqXrbgilb$al'€uF$Lc$\k formazione del prodotto di reazione..njÈul.r f.itftv(? 'i...r . Le rette hann6 tutte la stessapendenza | : l=\ ' ' \Vmax) ( K. .{ ll K .*d : L s Ar Un inibitore comnetitivo risulta "simile" al substrato: presenta i gruppi caratteristici in grado di legarsi aglt stessi siti di legame dell'enzima. € t.lrìL ."utui.jUrs€ NB.tù -r. nfflnKru iEliehJrc quftNÌosE L.ta..{f. v. poiché i legami poco stabili e la direzionalità del legame sono influenzatr dalla distanza tra it gruppo chimico ed il substrato. Jrirp (. Tale inibizione non può essererimossa da un aumento di [Sl. [Er ]:tEl+ tESl +[E S rl l\t v.iftt6.^r]. mente il valoredi KM rimaneinvariato.it.' rl v .fuÌ f6lì INuiú14 Zg Lfr(í\ióiÎAit.r11rrc.1:1ty1.'f i(t :4 .r.LFj.f.t ld 5.y.0).1 s.'1.t. _vrxi" svósr.** i Iff+i 4\ c( tl SeVmax diminuisce-+ l/Vmax aumenta í .tcorrrrrîvu iA. 6'e !tRr-ìW AUHEÍùìrj r.::. .:o oSst fi L n K^ r)lt.. l- r v ..y.qí.:6ri PfiRLfì t'116tp.. .1i6.. Il valore di Vmax tende a diminuire e il nuovo valore è Vmax"pp. sl2rprruu)rota6 et.S -------+ <-- ú t t-È €S -------+ € -r P + -TI . ha anche dimensioni simili al substrato.k TaILY Spr'ri GiEt.iHf vrr }"1.jlu^r* Questo meccanismo di inibizione funziona bene anche ad alte concentrazioni di substrato... sj.i.:. ullYlr.tuu Lq Vn^E{i)(:11?rv:tl'1ft CpnSBCuíúLnUrHtÀJiJ/SC6 0trciiÉ rN É_l 1ticp5!flB Dt au. Dt.e f riîHiiiT<"ítr. ' - :- [ES]tIl i ú)J d [Es4 1+ l-11 ------:--:: K.s*) ftiìRrrJl lìFoructreft @.

S] (ú./ ' tElt4 lErl r\-- r/..S]) ^lu.f INIBITORI MISTI : €+ €. frl =Ki frl =tki f Il=.. La presenza di I influenza la pendenza della retfa- r/tSl 29 .. + a'[. per cui si forma invariabilmente prima ESI o EIS..3 ---------+ P + I J îfot fI + S :ESl il n' T L'inibitore ha il sito sull'enzima diverso da quello per il substrato. Vo - lglrt..toKi rr. : tEslt/l tEs4 [Er]: [E] + [E[ + [ES]+ tES[ v- I/max[. Vmax v îK./ i o d' Vnnar VARIA f5l 4o' ù d.n [Vr-"rt.:- . f rS .#4.

V max tSl V max s ea * s . -Etsl r= tsl -1 KM lsl = -t KM divido x S -> l/Km "rr"-" 1 =- 1 KM tsl (non comPare Piir a) sia in è ugualc sia in Presenza ai t linitizione mista) 30 b. +L ll l i I { ù( i l Caso particolare: intercetta su x? quando Ie rette hanno la stessa i -__l Ar a/hrv nel caso in cui la Nell'inibizione rnista non competitiva' a quglla dt ESI costante di dîssociazionedi EI è uguale (h = lq') (ESI) e ad E @I)' L'inibitore si lega in quantitauguati a ES 5r att la K u la ' -: vo V max tS] lr I V max Calcoliamo|'sldinata quandox: 0 -+ 1/[S] : 0 r _ oKr. =ì!-+ a' lA/max -l 0 = dividiamo Per LùJ K1a dell'enzima la Krvr è ora diversa dalla non inibito Per un fattore u x divido Kv -+ ...ffcTt* iÍDRis.. 0 .t "l t iDúÀ. . -) per dividiamo crA/max 0 = ffi *t t.Í€ -r moltiplico x [S] -+ Kv = -[S] tsl = -l dK. -_ \ .ur vo Vmax vo l/ v o : 0 V max y: 0 Calcoliamo I'intercetla su x quando dK. Kr. -o* o' Vmax _à G.fc. ' inibizione mista r seo:0' inibizione mista non competitiva K.-----i:" 1 d' xl-f t .t -i-.

prostaglandine --+ difesamucosa gastrica t . si lega antche ad m istidina nel sito àtno. deve essere importante per la catalisi (infatti è situato nel sito attivo). La maggior parte dei meccanismid'azione di tali inibitori è sirai presentano una somiglianza dí struttura con il substrato. L l_ INIBITORI IRREVERSIBILI TRANSIZIOI\IE. producendola mucosa.Modifica solamente I di 28 residui di Ser dell'enzima chimotripsina -+ questo residuo. blocca il ciclo cellulare (soprathrtto delle cellule cancerogene. vengono inizialmente processaticon Ír normare meccanismo catalitico fino a formare compostoche non si stacca più t t t l__ MARCATORI PER Atr'FINITA' INIBTTORI BASATI SUL MECCANISMO (flncrDr) tt_ t_ L- La serina è fondamentale per la catalisi: se I si lega covalentemente aI residuo dí Ser. F Es : DIPF : diisopropilfluorofosfato . quindi.S. o meglio *. febbre L'aspirina deve essere pre-sa dopo i pasti perché impeiisce la prod.riconoscimento a"t . 3t .A-N. ---+acetilato-cox inattivo + salicilato Es: ciclossigenasi (Cox) _+aspirina L L- I Cox sono enzimi chefanno parte dellavia che daí lipidi porta allaformszione dí: .@ ""*r4 substrato nel suo stato stszionario ---+ tale motivo sonodetti ancheANALOGHIDI per REAGENTI GRI]PPO SPECIFICI L Reagisconoper specilici gruppi di aa Simili al substrato. che si lega covalàntementeal sito attivoTIMIDILATO SINTASI ---+enzima che sintetizza dTTp viene tnibito. proteggono da HCI Ie pareti dello stomaco. necessmía alla catalisí_ TIM -+ triosofosfato isomerasi.non potrà più awenire alcuna catalisi --+ enzima inattivo! E1: il gas nervino (tipo di DIPF) impedisce la degradazione dell'acetilcolina con questo meccanismo F. ^fe più attive dal punto di vista della proliferazione).hombossani -+ . enzima che interagisce con il substato diidrossiacetonefosfato.Identifica anche un residuo di Ser dell'acetilcolinesterasi. (farmaco antinfi emmnlorio non competitivo).A2 aggregante piasbinico . . enzima importante nella trasmissione degli impulsi nervosi. viene inibito d"l3-bromoacetolo.zÍone di prostaglandine. Coxl --+ secrezione mucosa gastrica CaxZ -__+ risposta antinfiammatoria (dffiriscono per I aa) Trovare un inibitore che agisca solo sulla Cox2 (__+\rte)e! farmaco) che t I I t_ L_ CHIMOTRIPSINA --+ enzima proteolítíco che agrsce zui leeami peptidici in cui il grappo carbossiltco è fornito daun aa aromatico (il sito di legame riconosce t'*"tiffi TPCK -+ inibitore dplla-chimotipsina haunanello aromatíco.molecole che attivano la risoosta antinfiaqmatoria --+ dolore.lto di legame.I +.

' - CHF.Il fatto che I'enzima partecipi attivamente alla propria inibizione suggerisce chiaramente che il gruppo dell'enzima modificato covalentemente è essenziale per il processo catalitico. - Il virus flfV necessita della trascrittasi invena (RNA--+DNA).-u-Jt*' . )z 1^ . AZT è un analogo del timidilato (dTMP).g '= r'nRFnur) dUMp --\->dTMp FdUMP--ì(--> Îu* H Le prime parti della reazione avvengono (legame con il tetraidrofolato).(motto simile at diidro e tetraidrofolato). impedendo il legame con il suo PEMCILLINA subsúato.à )ruleno o=L-. riconoscendo anelli aromatici. - ---+contro proteasi del virus HfV FARMACI PEPTIDO-MIMETICI A livello virale vengono sintetizati polipeptidi.IVtrOTERAPICI che agiscono sulla timidilato sintasi -> Sfluorouracile Uracile con fluoro in posizione 5 -+ FdUMP o H N . quindi il FdUMP rimane legato al tetraidrofolato e la renzionesi blocca.. poi suddivisi in peptidi dall'aspartico proteasi (riconosce e taglia a livello dell'aspartato). da Iegaidrofotato recupera it {Hl timidilato sintasi: ú metíl-tetraidrofolato cede 1Hj e si ossida ---+per continume afinzionare deve essereridotto e reagire con una nuova ser. - - SIILFAMIDICI -+ assomigliano all'acido paraaminobenzoico (usato solo dai batteri -+ inibitori che agiscono solo su batteri). perché identico alla ipoxantina. L'AZT ha bassa affrnita con gli enzimi dei mammiferi --+ attacca soprathrtto le trascrittasi inverse. ma poi il fluoro non può essere rimosso (come awiene per lf). I farmaci sfruttano la somiglianza con Ia fenílalonína modificata allo stato di transizione. Parte del meccanismo d'azione dell'enzima viene modificato. - ---+si lega all'enzima glicopeptiltranspeptidasi. --) sono spesso suhstrati modiJicai e rappresentano il mezzo più INIBITOzu SUICIDI specifico per modificare il sito attivo di un enzimaL'inibitore si lega all'enzima come subshato e viene ini-jaLmente processatocon il norurale meccanismo catalitico ---+questo crea un intermedio chimicamente attivo che modifica covalentemente ed inattiva I'enzima. DEGRADAZIOITE IYUCIEOTDIPT]RIMCI AMP ---+adenosina ---+inosina ---+ipoxantina --+ xantina --.acido urico (cristalli) Quando la degradazione è eccessìva (per mancanza di enzimi che utilizz-ano AMP) -+ farmaco che inibisce la xantina-ossidasi (alloBurinolo). Per inibire la timidilato sintasi si-può agire a monte. inibendo I'enzima. nur manca di m OH in 3' ---+non si forma il legame fosfodiesterico con il nucleotide successivo ---+intemrzione della catena di DNA. inibendo la ossidoreduttasi òhe riduce il diidrofolato ---' @r4!q.dUMP---+dTMP trasferimento dí un 1Ht portato da nn tasportatore di unità monocarboni ose (fo I at o).

interes. 0sp ao2 ilis 5 + o-./- Ser tQS l:" li u l -+)'Ct . catalisi.BASE In genere oltre all'acqua un'altra molecola ha il ruolo di donatore o accettore di protoni. infatti. velocbzmtdo enormemente la reazione di proteolisi (da l0-1000 anni a pochi millisecondi!) I legami peptidici.. TRTADECATALITICA delle SERINEPROTEASI: SERINA _ ISTIDINA .enteun lorte nucleolrlo..sano catene lateralí Le ionizzabili CATALISI ACIDO. un generatm.V|. (es.L . aumentando il n" di interazioni con I'enzima .* Pt+ È' 2) E'+ 52 --+P2 + E turnover proteine --+ degradazione proteine usurate in aa per formazione nuove proteine proteine ingerite rotte e aa assorbiti a livello intestinale reazioni proteolitiche importanti anche per la regolazione di certi enzimi e di altre proteine I i L I I Le proteasi tagliano le proteine con una reazione di idrolisi. sono particolarmente resistenti per il carattere parziale di doppio legame: per Promnovere la sua rotfirra.Può generare un nucleofiio aumentando l'acidita della molecola vicina Un esempio-' le SERINEPROTEASI --* scindonoil legamepeptidicousandoH2O (:idrolasi) (enzimi digestivi..6 . (es.ASPARTATO La triade cosfituisceil sito catalitico. della coagulazione) Proteina + HzO ---)pepl + pep2 S1 + S2---+P1 + P2 Reazionea doppiospostiamento: 1 ) S 1+ E. tm enzíma devefacílitme wt sttacco nudeortIíco su un gruppo carbonilico di norma non reattiyo. (l'aspartato non è necessariocome i primi due aa. addizionando una molecola di H2O al legame peptidico.n\ -. la chimo tripsina usaHis comebasecatalitica per atrmentareil poterenucleofilico della Ser) t_ un nucleofiIo CATALISI COVALENTE Il sito attivo contiene grupporeattivo.ECCAI\ t DI CATALISI scambio di protoni.Può orientare correttamehte il substrato.chimotripsina) ediun elettroJilo C:O C-N*-H -otnpresenza di -s-c-N: -Po+ }I- -olr CATALISI DA IONE METALLO Il metallo puo agire cataliticamente in modi diversi: . La serina è fondamentale alla catalisi e anche I'istidina è impoÉante in questo meccanismo di .t_ .Può stabilizzare una carica negativa su un intermedio della reazione . favorisce solo una maggiore velocitii di reazione). che subsce una modificazione covalente transitoria nel corso della catalisi.H''tnl\..

ici in cui il si osserva I rapporto Kcat/Kr. il dell.L. È sintetizzataa putíre da tma singola catena che viene tasformata in chimotrispsina (forma attivata) da una scissioneproteolitica" che porta alla formazionedelle tre catene.G' ò.ro p=pfi o\ o-ui o trip>rnot lr I t tpsino- T-chicnotr-rpaino(o*ìtn-) Hinr -Gr)o.enzima: Ia catena laterale della Ser 195 è unita da legami H all'anello dell'Asp 102' gruppo -I{H di questo anello è a sua volta legato al gruppg carbossilato corretta poslzione la catena laterale della Ser e per il residuo di His serve per tenere nella di base generale' come polarizzare if r"" grupp. ossidrilico -+ His agisce come catalizzatore i accettore diioniÉ : così a creare tmo ione alcossido..I \ e.V a \--TR\P6\NOGg$O )o Js -lG I I Chiî1oUpBioo?er'o f. t-ú "t.q proteasi (es' chimo Gene ancestrale comgne da cui derivano per evoluzione divergente molte serine gerìe comune. .-.orientamento del residuo di Tfis e lo rende effetti eletkostatici gruppo carbossilico proviene da'n aa aromatico. s . hanno subito tripsina" enzimi digestivi. Si attivano solo in seguito a modificazioni post-traduzionali(irreversibili per sono spazialmente le serineproteasi)che prwedono il taglio proteolitico di una parte della proteina-zimogeiro.).r (efficienza capire quate subsrato e pit uartto alla chimo Èip"i"u catalitica). polipeptidi unite da ponti S-Stre sferica e comprende catene I. Per La chimotripsina scinde i legami peptid. risiede in imidalolico dell'His 57. le serineproteasisono inattive (forma di zimogeno --+ i residui della triade lontani).a chimotripsina è pressoché polipeptidica --+ rl chimotripsinogeno (forma ínattiva). laterale dell'aa che interwiene con il gruppo specificità al substrats ---' determinata dalla catena COOH nel legame PePtidico AA DELL'ENZIMA So Gito ai legame grande.Ly *Ln"-Va\ -\a\ ' 1 TRtmrNn I d"i^ohrp-*a d.no-\ln'o) I ente.Asp aiuta l. . Altre serine proteasi. molto più nucleofilo di un alcol sulla ser si viene un migliore accettore di protoni per l.t- +t . non derivanti da un a poter usare latriade' un'evoluzione convergente che le ha portate uguaknente una scissura sulla superficie Il sito attivo della chimoripsina.chimohrpòinoCoJ$s. che contiene la ser 195.r ATTTVAZIONE SERINE PROTEASI terrninata la loro traduzione.

/.N . mentre contemporaneamente il residuo di His rimuove un protone da I{2O. rno L_ L: I t- 1. relativamente idrofobica e profonda.co . Questo meccanismo spiega le caratteristiche di azione della chimokipsina. formando I'interrnedio tefoaedrico (PeprSerrII2O+His) intersredio tetraedrico si spezza" dando come prodotto I'acido carbossilico (2" peptide). fe-ho.ouu fA I Rz ì ' H' N . ^ ' il componente amminico è ora libero di staccarsi viene rimpiauato da una molecola di II2O HaO attacca il gruppo carbonilico. che rappresenta il sito di legame. agendo con rrn meccanismo di catalisi generale acida. a livello del quale si adagiano Ie lmghe catene loteralí di residui come lafenilalantna ed il triptofano. Cambia la geometia intorno a questo C -.'-.t .u o ) L--ou ^$c bJco . 2 . rendendo pronto l'enzima per un altro ciclo catalitico (stadio 8) L. 'r-l -pa-.r <* C a (a asEorrrcîre_ \J .o* -01*.intermedio tetaedrico --+ stato di transizione. Aql + ùa.o.s + &r* F\is @Fz . Il legame di un'appropriata catena laterale in questa tqsca porta iI legrme peptidico adiacente nel sito attivo per la rutturaQuindi --> Chimotripsine ---+ sito di legame: tasca idrofobica ---+ sito di catalisi: Asp . I I I I l_ L I 7.+ R I Aci \- emr(na +l oo î .(Se.Gly) trasferimento di un protone da His (carico positivamente.Ser I IL 35 .*1rN A1J LL: L_' ) tt Otfo._. tY-/ rJq /t Y" K{ ( t_ i tI I o tnt. L'intermedio genera rma carica negativa sul c cmbonilico --+ stabilizzata dall'interazione gpu goppi -NH dellaproteina in un sito detto buco dell'ossanìone.6i. o stesso protone preso alla Ser) al gruppo arnminico formatosi rlalla rottura del legame peptidico che ha liberato l"acil-enzima (1" peptidà).eslric-o A..r?rl ri\N-l 3Iffi'uu^n.r.rxff'ù. teho"e ..i( .er'+.neètrc. 4.His . 6.c{) r-/" li T-uò"*n . " \^t b.N.r4 cI t_l o tl o o lnherr. 5. formazione di legami deboli tra il subsrato e gli aa del sito catalitico con gti altri aa dell'enzima. ma non la preferenza osservata per la scissione di legami peptidici posti subito dopo residui con catene laterali grandi e idrofobiche --'+ È stata rilevata sull'enzima la presenza dj una tasca (S1). attacco nucleofilo del gruppo ossidrile di Ser 195 al C carbonilico del substrato (catalisi ccivalente) 3. ir'R.

che si legano a siti di regolazione distinti dai siti attivl e inducono modificazioni conformazionali che si riflettono su di essi Gli enzimi allosterici sono impoÉanti regolatori del metabolismo cellulare! Possono essere regolati da segnali estemi o da condizioni intracellulari e si trovano generalmenle all'inizio di una via metabolíca ---) superato questo stop la via continua. quando alla v6 rrondipendepiù da [S]) legami con iI substrato cooperativi ---+il legame di trna molecola ad un sito attivo facilita il legame del subsbato agli altri siti attivi (il cambio di una subunità. Vo X R"gioo" in cui per piccoli cambiamenti di [S] la vs aumenta di molto. più siti attivi la relazione tra v6 e [S] ha un andamento sigmoide (assomiglia cineticaMM solo alla fine.ZJ' Fosforilrzione : Uridinilazione (aggiunta di UMP da uridil-transferasi. inducecambiamentinelle alte) possono essere regolati da attivatori ed inibiton (effettorí posítivi e negativ).donatoreUTp) Adenilazione (aggruntadi AMP da adenil-transferasi: donatoreATp) Glicosilazione RXVERSIBILI Metilazione' (rasferimento di-CH3) ADP-ribosilazione(ADP+ribosio trasferito dal'NAD) Acetilazione(aggunta all'emino terminale come protezione da proteolisi (in particolare dalle amino-peptidasi che riconoscono fN-terminale solo se libero) Ubiquitinazione Idrossilazione (es-collagene) IRREVERSIBILI N-acetilazione T-carbosihzione (consente legami con Ca21 Farnesilazione (aggimta catena idrocarburica"consente legams6sn membranacellulare) simili "6 ENZIMI - ALLOSTERICI (atlosterico diversa -+ conformazione) Le proprieta cinetiche degli enzimi allosterici non sepFono la cinetica di Michaelis-Menten! contengono più subunità. 36 .

-r€rqocro \ncrrE. possono essere sia positivi. Tale eneima ha 12 subunita î-ffetto omotropico: {'t A\ l'Asp è cooperativo -+ il suo legame. Cooperazione pogitrya -"+ amrcnta I'afFrnità Cooperazione negativa "-+ diminuisce l' affinità --+ il tipo di effetto dato dal substrato sugli enzimi allosterici EFFETTO OMOTROPICO (cooperatività) ---+il tipo di effetto prodotto da molecole diverse dal substrato EFT'ETTO ETEROTROPICO (altri ligandi). L L L L L --+ il legame del substrato o di altri ligandí ad una subtmità prodtrce COOPERATfVITA' modificazioni conformazionali tali dafare cambíse I'affinità ai siti liberi.Fq L L L K os @ 1.rrvrtC f \egarne"* ù-p inct-r"ca-dU". stop sintesi L'osservazione che la ATCasi è inibita da CTP è di notevole importanza. rompendo i ponti Il facilita il legarne dei successivi Asp e induce la rotazione.. che si legano a siti diversi da quello del substrato.S é\ Lòl A-*B--+C-+D---+E-* R--------9------. t-q. Es. a cui la velocita dell'enzima vale Vma>r/2 (stessoconcetto di Kvr.: : [S]. perché in eccesso. . legarsi ad un sito distinto dal sito attivo dove si lega il substrato. in quanto il CTP è strutturalmente assai diyerso dai substrati della reazíone -r il CTP deve. ma con alta dengminazione) L L L L L L L @L T{ I I \UÚ/ L I"sX. Ko. aspartato-transcarbamilasi (ATCasi): cstalizza Ia 1^ reazione detlg-biosíntesi delle pirimidine ! Asp + carbamilfosfato ---' N-carbamil-aspariato +fffosfato (due trimeri catalitici) -r 3 l. H Inibitore: prodotto finale = CTP -+ aumento della concentrazione---. I2 kimeri catalitici sonosowapposti. in un sito regolatore- an JI . rallenta l'attività dell'enzima all'ínizîo della via (* enzimì a FEEDBACK o RETROATTIVT).[: L .}i. Rotazione delle subunita -> anche la 2 subunita accoglie I'Asp. quindi. senza difficoltà perché non ci sono legami H (maggiore affrnità). Via metabolica in cui I'effettore negativo è rappresentato dal prodotto finale della via stessa. Quando si accumula. sia negativi .F\ aY--.o-t"g.:". '\ o.5 Kc.3 subunita catalitiche (3 dimeri regolatori) --+ 6 subunitaregolatrici legatitra loro dai 3 dimeri regolatori.

Arrtva il substrato che si lega a R -'+ per ristabilire I'equilibrio tmaforma T si trasforma in R L'inibitore CTP ha un sito di legame su ciascuna catena regolatice dell'enzim4 in un dominio che non interagisce con la subunità catalitica. L'affinità aumenta e raggiunge all'ultimo stadio. facendo diminuire I'attivita enzimatica. MODELLO SEQUENZIALE (modello per Hb) da La transizione tra Ie forme ad alta e bassa affinita awiene indipendentemente subunita a subunita: il passaggioawiene per le subunitavicine a quella che lega il subshato. 1 allo Si puo considerarela cuwa cinetica signoide comecompostada due curve MM. Quindi: . raggiungendoli però raramente. __> :$o. MODELLO CONCERTATO (modello per ATCasi) Un enzima polimerico può avere conformazione delle subunità T (* bassa affinità per S) o conformazione R (* alta affinità per S): queste due forrne sono in equilibrio. il massimo Il modello concertato e il modello sequenziale reppresentano casi limite l6salizzati' a cui i sistemi reali possono awicinarsi. in presenza di qualsiasi concenhazione dei subsbati. influendo in ugual misura su tutti i siti catalitici. La posizione dell'equilibrio dipende dal numero di siti attivi che sono occupati dal subsnato.I ( T I 1.{r\ \ \Fv)bcbè 38 . Nel modello concertato un enzi62 allosterico può esistere soltanto in uno dei due stati (f e R) e non sono permessi intermedi! 2.L'atlivatore dell'enzima (ATP) si lega alla forma R e tiene I'enzima nella forma ad alta affinita M pirimidine= N" purine altrimenti aumenta 9ó errori DNA la sintesi purinica è molto alta (indice di ATP elevato). la sintesi pirimidinica deve continuare ad Quando awenire per non creare squilibrio. II legame del CTP inibitore sposta I'eqluilibrio verso lo stato T. una corrispondente stato T e l'alfa alo statoR. -r modificazione del tipo "o tutto o nulla" ---+l'intero enzima si converte dallo stato R allo stato T. mantenendo I'enzjma nella forma a bassaaffinita .L'inibitore dell'enzima (CTP) si lega alla forma T.

-c - i-î î* .* 1// --_l.se fosse più superficiale awebbe maggiore afEnità per I'O2. e indirizzato ai mitocondri. nel Un globulo rossocede % del suo carico di Oz nel suo tragitto polmoni-tessuti-polmoni. all'anello sono.F*" portirine ^tljtu nucleo delle schemadet (porFrna+gruppi n) sostitue"ti . perchéessendo affine all'Oz lo cede più lentamente: più è I/trOGLOBINA acquista02 ceduto dall'Flb diventanto ossiMb. a cui è dovuto il caratteristico colore rossodel sangue.lpgati da ponti metinici. La capacità di IIb di legare02 è data proprio dalla presenzadell'eme.1'_ -ra/ 39 . MIOGLOBINA EMOGLOBINA (cuore.muscolo) (Mb) -+ proteinamuscolare (IIb) + trasportoO2(si lega labihnente all'llb grazieal Fe bivalentedel grqppo eme) L'O2 viene ceduto ai tessuti grazie a una diferenza di pressione parziale. perché si troverebbe in una regione idrofobica (aa idrofobici al centro ella proteina). per forrnare un anello tetrapirrolico.* tt rs /--f '.n{.sff4ggqp ffpp'pi mptili*I. con struthne tridimensionali simili.afrplliptg'pligi. % 250-300milioni di Hb tetramerica (l"2miliardi di 02) . In un globulo rosso ---+ ---+ una riserva lenta di 02. CH R: R'.:R= L. f. [Ib +4Or+ Hb4O2 Globuli rossi --+ forma biconcava I I I capillari periferici hannodiametro inferiore a quello dei globuli rossi: questi si impilano.lr tq:c1-1 \Nz' H r( H c_{ ru-l--. con affinità massiore per I'Og rispetto alla Ilb (-+ la pressione parzialeper avereuna cerLa di ossiMbrispettoad IIb è minore). ma sarebbe più propensa a trasformare Oz in O. fz / t-ì /'-/ll.^' /i 1(ì.se fosse piri profondo. massima nei polmoni (= tOO mmHg) e minima nei tessuti (= 20 mnHg). in filaindiana" e si deformano (grazie alla particolare struttura del loro citoscheletro) -* i/ circolo sanguigno rallenta così da permettere il rilascío completodi Oz. r It ('-r L+g H c.u I .. avrebbe difficolta a legarsi con I'eme. % Struttura m (153 aa) --+6 a-eliche * strutture non ripetitive [a Mb assomigliaalla catenaa dell']IbA] piatta) Proteìnaconiugata:parte proteica + eme(molecola Il gruppo eme si trova in una zona di compromessoevolutivo: .E-- "6' EMOPROTEINE RESPIRATORM - deputateal trasportodi 02 (o a reazioni redox --+ es-citocromo C) possiedono gruppoeme un .)xx HN l: l T . ciascunalegataad un gruppo prostetico(eme).2 guppi vinilici e 2 4 catene laterali di propionatro un atomo di Fe biyalente cPptr4fp---+ spntrpdplla proîpporfirina al - - f{ c -\rA: {-l(.n componente organico -? profopor'{irinu * 4 . a dato dall'associazionedi 2 coppie di dimeri identici EMOGLOBINA (HbA. solubile in FIzO.1 H L -c/ ll \ P r+ Hr{/ I porfina-+ 4 anelliRirrolicilegatidapontimetinici. nell'adulto) -r tetramero ---+ (ap). I'Oz.(anione con vita breve che si accumulerebbe nelle cellule) . Il qrupbo eme è costituito da: . circolo venoso statisticamentepresente ossillb e % deossillb.C :c_ è l-l l-.

- protoporfirina

D(

---+

4 guppi metilici -CHr Gosiz. 1-3-5-8) 2 guppi vinitici CH:CH (Posiz.2-4) 2 guppi propionilici CHr- CHr-COO-(posiz.6-7) Fe'* non può legare O)

-ferroprotoporfirina

---+ come la protoporfirina D! in cui gli N centrali servono a legareil Fe2*i;i

$
f,e
ftz
(.@-

crì3
per Il Fe ha 6 valenze coordinative (6 paiadi e-che deveacquistare stabile): .,r essere --wt- 4 valenze sono saturate dagli N dei pirroli (con doppietto elettronico libero) '- la 5^ viene saturatada un N di un His (prossimale)della catena globinica (legame che fissa I'eme alla proteina in una posizione specificaPerognr catena) la 6^ legaI'O2 (pr,os *.m,.ie)

(

C-Flz lJ

cF{a \

C}leCm-

\

'N/

I i l i s & 1o9 2

Due His legano il gruPPo eme: una prossimale (con legame coordinativo) una distale (con legame debole) cedendo un e ad un altro citocromo; se ciò awenisse nelle catene [nel citocromo, il Fe può ossidarsi a Fe3*, -+ anemial globiniche, ,ro. val"nl non sarebbe più disponibile per legare I'O2 --+ metaglobine --> la forma deossigenata corrisponde allo Nella deossíIIb i gruppi eme sono ben dìstanziafi nel tetamero della cooperatività dell'Ilb' stato T nel contesto del modello concertato o del modello sequenziale tnterfaccia, che comprende anch4l'estremità cNella deossigh i due dimerÍ ap sono legatí da tma vasta
_^r:€^^;^n; -r-_-^ri della struthrra quaternana che modificazioni ,{alta el In seguito al legame con I'Oz awengono notevoli Rcorrisfondono allo stato di transizione dallo stato T allo stato 5^ valenza pi*ro *IIZ p-9.'rt:ina, il residuo di H1s legato alla Quando lo ione -Fe sî trasferkce nrt che si trasferisce anch'essa; qu"iro residuo di Híí fa parte di wt'a-elica coordinativ a si trasferisce con "rro, elica è situata nell'intórfaccia tra i due dimeri op' Di conseguenz4 la l,estremità c-terminale di questa direttarnente alle altre subunità: il riarrangiamento transizione struthrrale a liv"ilo dello ione Fe si trasmette il legame ta subunita, p![rettendo delrinterfaccia tra i dimeri fornisce una via di comunicazione le catene p, liberando 2'3-BPGA' cooperativo dell'o2. Rimuove anche la tasca idrofobica tra terminale di ciasctma catena-

un concertato o da quello sequenziale?E' necessario Il legame cooperativo è meglio descritto dal modello modello combinato ta i due: \. t n è -^rr^ sfuttura r' ' : *r*Èrrro trprca da oz nella di Hb è concertato in quanto I'Hb con tre siti occupati il comportamento 20 volte maggiore dell'Ilb'completarnente dello stato R; il restante legame ha un'affrnità per l'oz deossigenatache lega la sua prima molecola di 02 -ilcomportamentoperònonècompletamenteconcertato,poichél'Hbconunsolo02legatoresta 1'o2 tre volte piir fortemente rispetto comunque associabileallo stato T: tuttavia quesbamolecoia'lega all'Hb completamente deossigenata'

lr_ Lb} -. o a ! z + 4em le nonfa parte del piano dellaporfirina (n:anche i sostituenti fanno parte)' perchéè un ne Fe del gruppo eme .: pirrolici' format dai gruppi -:*^t:^i neila cavitàbendefinitaentro l'anello aaattarsi , , ;;;;;'oí Jii"''". ' riarrangia notevolmente gli e entro il Fe' coordinativa con I'o2 (ossiHb) riarrangia notevolmente gli | ,'r"ì"JJ; A;;^'ralenza
L---

I'ossi*enazi::"^i1_:ll catenaglobinicaaumenta fa t- 4 guppi eme sonoóL-iurt"*,e_qistanti .loro,.,m1 efettoomotropico)' allosterica' p"t t'o2 (Hb -> proteina I I "fgil;tr-ir" "ro" "*"o"
I (cambio indotto dal legame dèl 1" 02)

. --^- r r^ :^-^ ,r!-,^a+o più niannln e cnnlenare con ltangllo. lo ione diventa -iù piccolo e coplanare con I'anello' lslc|;ug osic"cnelt luu|; ulYsuE t,ru l'rvlvru

I

Proteina

effettore

intermedio complesso
(adattamento indotto)

--.> effetto (legameeme-O2)

l' L--Curva di saturazione

L:,
I l_
I

IIbA curva sigmoide (p- allosterica) Mb curva parabolica

I I

I d
.0) ' ùo /1 3

I-

I

l-

ri'

Per avere una curva sigmoide, I'Ifb deve avere almeno due subunità (alloste6ico) di (curvadi saturazione HbH * Bn,iperbolica)

3 -tr
t_

,t-:,n*i'y ' JU* lìr.'
t_

FooF tl ) b*Hg

per determi"*1 r"#ita

o!o" arl,o2 si introduce .? deile emoproteine

t

(stesso concettodi KM) -+ pressione

r-

at * ta di parziate oz chedetermina saturazio* "rtu:t:rÎ T":",t:-" LorlIbF < P-o'rIbA n |orm < P
oLo"HbA:25 '2
1

per periferici,quindiIIb si scarica il 50% di 02) nei _3hmmHg (p parziale tessuti Ì

t_

p ; O rM b = 1 - Z m mH g
z

DISSOCIAZIONE DELLA' deossiHb:
,îl {l/

-,o

curva Con lo sPostarsi verso sx della la aumenta l'affinità per 02 e diminuisce dissociazione \

Por{n'rntHfi
DI 02: 3 CONDIZIOM MODIFICANTI IL RILASCIO

(acidosi) L)pH acido :iTT"{t

;l+lTffiilffi,
HHb + 02-

1" 9f".":1i::: quando 02 èprotonata; rega liberaf deossirrb

IIbO2 + Ff

di verso la dissociazione Oz pH acido,aumentoFfl' 'q9t? la.reazione rilascio Oi OZ per smaltireacido lattico rutti"o -t minore pn uu-""to (es.nel muscolo,. ,i;;;;;lu'u"iao poiché r'associazioneè (endoergonica), _> l'aumento di r favorisce la dissociazione ;]t*;)"*ura iA FIboz+ 2'3-BPG esoergonica Àr-rh? ?-RPGA+ oz-z---dÉIb2,3-BPGA Or-.--_ der2J-BpGA^ 4l 3) variazionemetaborica

-_ in azpzin conseguenza Le catene globiniche ct e p vengono sintetizate in no quasi uguale --+ si aggregano a queste due % uguali.

Kr Mb + Oz ì._ MbOz k-r Hb(Oz)q Hb + 4Oz---+

Keq: -Ì1-

k,.'

unico equilibrio

K_1

4 diversi equilibri, uno per oesdmolecoladi 02 che si legaall'eme minima * il 1o con pendenza (la curva del [e legàmeè una retùa 02 ha un'afFnita molto bassa). A causa della cooperativit4 i legami successividiventano via via più vetoc! perché aumenta Paffinita. Il risultato di queste varie affinitÀ è una cuwa sigmoide.

t{b + oz
HbOz+Oz

Kr
IIbOz K-r Kz :
K-r. l(e

t"*r:*

Hb(Oz)z

f"*r:8
O * rr: * f"*o : *

k"r ( k"r .kur

(k"o

IIb(Oz)z+ 02 =---Hb(oz):
l(-3

(affinita crescente ai cambi di conformazione)

+Oz;I{b(Oz)s

{A

Hb(oz)o

k"+ = 20 /3Ak^2

l-(-a

monomerica (i 4 g,rppi eme si comportano in La rIbH (Fn) ha una sola Keq --* si comporta come se fosse maniera indipendente)' 'gmoide' ma spostatapiù ras€dore IIbA, ha sempre una curva s1l Ln HbF (a212, fetale) ha affinita per 02 maggiore di rIbA' parte di quello materno' sulla sinistra. Permette I'ossigenazione del sangue fetale da (2'3-BPGA) -> composto fortemente anionico' presente in Negli eritrociti è presente 2,3-bifosfoglicerato concentrazioo"qot'iog*í"adI{b(=zmM)"Inasseraadi2'3'BPG'l'I{bsarebbezmttasportatore ctíco dí 02iriS"irnt" di oz, rilasci-ando nei tessutí solo I'ggó del suo ì neila forma T, hel centro del in una-tasca sortanto Nella deossi[fb una morecora di 2r3-BpGA si lega stato di transizione dallo sLato T a R' questa tasca si +): in r"ói . carichi tetramero (tasca 'llo alla deossiFfb e lu stabilizza' riducendo efficacemente "or, "" si lega ai frJteren a contrae. perciò if Z,igpCa l'affinitàper I'O2. regami tra Hb e 2'3-BPG devono essererotti e il da T a & Afhnché awenga [a transizione strutfurale ' 23-BPGA deve essere esPulso'

+ 2,3.BPGAHb OZ .-

t{boz + 2,3-BPGA

quando aumenta la (dissociazione di Oz)
z

concentrazione sposta la

reazione verso

sx

de

: l'IIbF è un tetramero di tipo c2y2in cui le

der I'affrnità ffi:"ilT'"#;i;t'ò d'l;.-*:"-tiflfl?1"^TîH"ffi1i:**"e :""il""tiff#:fitl all'ÍIbAmaterrna" d;['HbF perI'o2rispetro l'affinità così ;,j ilrafiJr;riir,
""*"ntando
iti -^+nwí n ntplli fetnli

6 EMOGLOBINOPATE per binichemodificate I o più aa) .{. T I Si parla anched. lo traggonodai globuLirossirlllentati e cosi si viene a formareancorapiu $\ob che deossillb.idrofoiico (Val) I'HzO iiene respînta-Possono avére luogo..\i\cLwlALloc) ---+ Aumentata distruzione f".HbS --+ le-Eateneglobinighe a e vengono sintetizzatein egual misur4 ma nella catenap in posizione 6 si B t orr. int€[4zigni idrofobishe (potimerizzazione). sostituzione di L aa dalla sostituzionein posizione 6 di acido glutamico (aa idrofilo) con valina (aa es.-+ ancora più trombi t "*r**Gli _ èî"r{iliQèb\"*i^ C-\iti\€l"\s.* globulo rosso sono presenti3OOmilionidi tetrameri di l{ti: ma se sulla superficiedi IIb è prerynte lm aa tr{tetr. tagliati viu Proteina completamentesbagliatà.l.amfri: .La proteina sbagliataviene riconoseiuta da enzimi proteolitici.uq1"r. ma ad un certo punto qodone di stop.) mappadi restrizione---+ .ìOr!S-f. catena P: 146 aa).\/r \ -?' Ogg\C^.vuq*e*rfgr& cdgrXfr 43 analisicon enzimi di resrizione per.ur.lel.anilopoichilocitosi (variazione del diametro e della forma di globuli rossi) 1 ro . Mutazioni in superficie* aa idrofilico con aa idrofobico lallis prossimale.: -Ò e-ío-trtoì-_. nna@)al posto diGD-* stcHe-cell rmÍation -+ snemiafalciforme: -i.Ot$it:r$ytllÎl dei insolubile.Il globulo rosso non rigsce niù 1 I buona parte-dei-tetra.> anemiaemolitica. tO\\O\s\I*\?l 1o è meno insolubileed i globuli rossimutati pzlssano stesso-€s:sr'K$.?sglsirclselitica .f[i\ /t(-.prtt{t.ossillb -^\.\). a L. .. inoltre.*. ta. .* 'qS.1 gení a e f anche se si -hanno3 esonie2 introni I delle proteine omologie di sequenza.1+atxre.c*l .d9|s. F"f'._SLche l.IIbS + catenaglobinica p interessata idrofobo) -+ anemiafalciforme b) mutazíone non senso -> codoni perfetti.rndiv1dl$" l'* mutato Z."*. 1 -I l--1yfiryo21oni ----> carico degli esoni (ma da non trascurare quelle degli introni) a r lj E a) mutazîone missenso --+ una solamutazìone ptmtiforme. -omologre di conforrnazione delle proteine (catena a: I4l aa.eri si unisci..trombi.Í-L-c--. ma al codone di stop viene interrotta la lettura dell'mRNA .slllb è più Deossilfb e ossilfb sono proteine conformazionalmentediverse (es-hannopI diverso): non awiene a livello dÎt.ir"ri"u d^igtoúuh rossi da parte degli oigani emocateretici t-cs più 02 va ai tessuti'circostanti. Difetto di sínîesi nella cellula -+ talassemîe c) mutazioni di detezione-+ mzncano degli aa. Il gene globinico risulta essere nor:nale fino ad rm certo punto.."e.o r L fL_ i Due ltvelli di diagnosi (pce.u-.agglomerodi tetrameri awiene pàncipalmente livello dei capillari muscolari 5..\\a E\trlaúl^ Ù der 'feyVfbtnq-{fr q. é ffio".1 -'.wer.x*'ufQii€^.^ \tJ.I -.insolubilizzandosi -j o i capillari e si bloccq fermando i globuli rossi retrostanti -+ formazione di polrnonare.. ---+a livello tissutale ma non per sé.-i\rvawl.tl'14 _ o'ltc{bQ-ktr(i'84-&tQ/LLQ-' : e. (deossillb)'."qìP).difetto di trasporto02 Mutazioni profonde -* se interessano .perché vi è già una ) quantitadi deossiHb' + insolubile di . (squilibrionellasintesidi catene e P) o talassemiche srndromi ltrovano su cromosomí diversi sono piuttosto similí: a . .ùrlr(Xr9 :- -L'Ltqr)(rÎ \ tuql$ejrq1(rc!.r^s.Or.isostituzioni non patologiche(mutazioni silenti) * cambiodi aa chenon determinamodificazioni della proteina..per cui la situazionedi agglomero tetrameri .._ Neq\"ì d- t\t-S ..at.

{ e / *Lo* rr:] I.ù...' =* e \e\\er .-rrts. - \& ar\rb-"s-p t9 e\ Slq OW t*t *.-!-\ Eo\etrus.r ""gt$. t ^. 1 [f.Shs)GAY\ ! | . o..q :fa^fg6lp^me.*-v>." p*&l'*"c\^\.-g**.ii* à .-\ +LqLr*c_rle_.uel-Ln A^'pH \ù Cr.$ffiìH*E.*ìÀì.g-*tr''-.0) I *. -lj -) \ veÉoPolo+ \( 1>jl1 in elettroforesi . .ffÉffili'. f 4.i\p:nti\ .r . ìL + +$F\ bkB\t.q:t + ru Ltu-r\Lr\q- =FI:\LIl-L&lÉ: ts."f). dell'aa sostituitodel DNA da una cellul4 lo si amplifica e si va a oggi Ia diagnosi si fa a livello genomico: si preleva della mutazione nucleotidica'2.ltr r-t1[\c>.r r..\€vr.\ itL- totalmentedifferenti)' --> e 1o si fa disciogliere' per poi sequeneiarro Fammento si taglia íl pezzo di foglio contenenteil frammento diverso detertinazione delle diierse seque'ze di aa e.0) t R 6@r"r-o 1pH:8..\N \ t-... quindi. specifici -+ endo.'&* ó"r.ed eso-peptídasí(tagliano COOH eNÉ[.rSG- - '.È sequenziale una porzione ben precisa -* identifiòazione con piccole sonde i polimorfismi dovuti ad'na base Díagnosi atrche su polimorfismifzmzionali: evidenziare (rrt\src1i'xrc'\'r gt **.ep lrr\ù -t- f riprìstinando í gruppi Frammentazione di tma proteino con idrolasi che rompono i legami polipeptidici.hîùl\ sia flD) nanno pI sla Hb) hannopr (sla del.ri\** î qoo | cHNHs + r | g cooH 1"""'^ g S cHNH:* - ' 7-r' L' / lr +rf \\ cool-GHNH3* +olr -) ' H2o l--R poloverso rn eletnoforesi (pH:5.Per'ùocr'-rp'r"Y I {lY^ ..-?R}ex...------.\ ."t'..\\ù q.:iige-\Ntr € NcP}tAie ùvl -ù*" Ía:'s*ffipp3ffi. --f-ìffiff*H-:Jì:R\*H..+*.t"ril. cÉJd<]Ea.1*?1cr* \ .\ \-\ Ftxr\ > SchAare subshato (rottura legarni lI) ---+struttura attaccabile daQ19!5p \-cÀ\. Alcuni enzimi proteolitici tagliano ponti CONH la proteina rispettivemente alf interno e verso I'esterno).E 'r' ccr"L\Fc{t-È.^-i=.@ r*s'"\e-- HbS ha perso la carica negativa dell'ac-glutammico c'.h d*K€:T{ ii{Ul#-"d"ÀÉ{.tff"#H'i$-i 66ns'" òb:ttxrcc"efifif\ i qt"pttc]'.] /rg-.1".PlT-q o: tutte proteinedel sangue Una proteina awà un suo punto isoelettrico: tutte le proteine del sangue (sia del PIT-q sottoT(=6).:"*l & f-> \r.*.ctuuL\q . Cg!ù-j.A pLLr*S-t.arJ \=.o CÀ\€t\E tNr$= e.\F.p\\( s eteÈto$r*al Valutazione della corsa elethoforetica (la mutazioneinfluenza la mobilità elettroforetica della proteina) SS aki Qt3.*s ìy\rag&:. \{'Px.sori"j soN'Gi\aZr+i€ rlwft '.'rl 'l^ .t\ Q-(x*.

_z+[ f (sutfamidici)e cibo (fave)possonoiod.perchè .\ f.@ I t \R.r€N)\r}brfvq-. se non rímossa.l\b\L'e. c\cflr{qS: [ùrt a dEcS. La formazione di IIbM non deve preoccupare troppo se non supera-certe o/0.* t-tb lqejrs€loV:r\q_ (Fe"lO. E Ce. @. Possono formarsi non solo in seguito a denni all'Hb in cui.. ma anche per motivi fisiologici: infatti.-.Sostanze Se un'Hb è mutata e tende..d.r*C>fv\e^\K.a causadi mutazioni I'eme può -essere spostato in periferia ed essere. ma con molte analogie. *^ptt*Yu. t ? e4r.:.t0'. preda di radicali che ossidano il Fe. i p globinici -+ situatosuLcromosoma (2 illglù ìeni 1l jeni c globinici -+ situatosulcromosoma16 G sllgli) Geni della Mb -+ situati s.t.^ ^ ^ :J^ \ ^1-^ -: ^^--:--^l -^-^ ffUGgt)OZ .iUb(Fe-)tà ingeritecome farmaci L._bz ru-rrqrcap. Ie IIbM sono pericolose se íaggitmgono quantità elevste P 3%ù: si forma wra normal'e % di I{bM -}\bH .lc-r.\t*c.c-f \-. Fc.' C ) IIbS Hb instabili HbM r\t \! -':-r' o. non più in [il n" di HbM è minsls delleHb instabili]. ell. (ei - ".tuLu.lperchérT l-rn ^ 2 \ ^ | *^-^r-: //^ .imatici. normale dissociazione Ub(f'ez)Or Hb( Hb@e2)+O.. I L qrcbrsftÈ+us$r\n Hb(F"') G q]a\hh FIb(Fe'?) Ft{. altre cause 'enz.qA'e. un 37" ili Hb viene ossidataad HbM ogni?4 ore --+ questo3% può essere -puramente ÓFfl riconvertito in I{bA.^ ^ . Da g. Ie I{bM sonoperìcolose se íaggítmgonoquantità elevste p 3%o): forma una normal'e di si lPerciò. l T ah sse m ie B* .riguardano difetti ! barbiturici).-LÓ [:w.che tendead ossidare íl Fe da bivalentea trivalente..^ .. derivano da -4n geneancestrale che si è andatodifferenziandoin vari modi (divereenz evolutiva).i : -"É formazione di I{bVI.I'L[IL'I\-EIJ f '. quindi producono un'aumentata azione -emocateretica. srNDRoMrrALAJrb*"ffiw o^^^s*rfK.r..:^ .\a qWft\ [y-i.o-r-\-qrr_1. questo processopuò dare luogo a patologie.te.f.ianneÒli.trfloOzhec1*ù +]O-\qfnt() ' Perciò.uoe gl. ad esempio.p-e. può dare ínizio ad una serie di reazioni che distruggono varie -O| lspecíe molecolarí.presentateanche dalla Mb: infatti.\ #iÀ-rtrtnrócsr"trr: cl^e*csrr\tn'ut'o lX)-'pon"urr-rQ dd. -à \Rlsse\ttN$=e\Ke che non vengono quindi I) emi biochimic o delle tal ass e Talassemie cu Talassemie a" I Talassemie Bo Sintesi catené'c ossente diminuita normale normale normale Sintesi catene B normale normale assente diminuita normale x\ o. che alterano I'equilibrio della riduzione.r>r. .\rci-c> hO ) 4 Jn'altra classedi mutazioni conduce alla sintesi di HbM Qìetaglobine.e\lrÒX ci*.d.Lq- 1É.rtC$.F\nbc\\r\gt^.IIbA Pazienti tipi Riassunto di mutazionimiste: --+ --> ---+ \J 9\. auto-ossidazione della ossiHb è pericoloso perchè. dr." -all'interao dei globuli rossi ci sono dei riducenti che monoelethicamente riducono la FIb(Fe3) trasferendo e-crNÀ Ngbat da fattori come FADII2 (trasferimento ad opera di MetIIbREDJ. ts-r\F\s-Uf.On.cexrg-'W (G.c. con spettri di assorbimentodiversi aa IIbA): iI donno riguarda il grztppo eme. a::islJ..o" I'auto-ossidazione.tl cromosoma 22 - geni o e p sono stnrtturalmente simili (3 esoni + 2 intoni) e sono stati completamsnls sequenziali -+ condizionebaseper le diagnosigenomiche_+ danno Hb nstabili che tendono a precipitare (con danni minori dell'HbS).r n r r : r ^ 3 \r r che ^--I piano ^l ^*^-:^^ € / Hb(F"')Oi .ec\t-$.p-b *.-^ elettronicosi equivalgono.quindi..u-o-' r\b Es{\b^{L\ò. .' -leni gtobinici a e p sono diversi. oppure I'awelenarnento (es.A Q.ur\i>.i6rr-s-s-*c}-"' tnrl\GÈJ. e.ut^o-Ìzixf-.= der g\O\ALt[": CoSY\ c\rcr pce.^ .tnaru-rc d' Ht-w fnc) ncxj. 'n ù"éL art$ .(anionesrrperorsìdo. l?nècgrN -> in coma --* iniezione di riducente (es:acido ascorbico)4 la HbM viene subito ridotta ad.m$\obiî\oJ FS\(* r-rtr C_onr\tr\o-sl* \. sul -:^.$gr1q : p cesre.\.- .\\È.@":?Orsr r L Emoglobr. ad ossidarsi. quindi.

}1.'a-. L +e=xtttt -> e^\LcLr-w -Qr'einqr-\L'tÌ---- =) *"qiii. Questiglobuli rossi hanno.r.o mavitale.oi- a causa ^J i fi nqz i a n i viene modificato a causa di -modificazioni ^ ^ Ai controllo tr-i.u--r^ in seruito emocateresi ad ad in diFe aumento liberato'semrito emocareresi ulteriore ffi:fffi:"i#::H'ffiiTl?"ìli'l"J-ii*ioni il:3*..c.. \Jgltl omo (2 alleli mutati) alleli rrru@Lr. + il DNA in zone di nnnrrnlln-oàifl"oro d"-"til"ri""h""tilazioni enzimatiche degli istoni cui è legato)' geni Y in talassemie F0agendo sul possibilítà di controllare I'elpressìone dei geni (es.sa+Ae-'sfwS-: -.|oArispettoalla sintesi delle B globine) --+ sintesi di HbF (aztz)' c-onI'O2. di globuli rossi normali. ci'ÉQ<ÉixPzvtr=cJ swelenamentomitocondri -* o""rfr.*"-'4s<#3ffir6{*"$&".. rmpaío di giorni divita in ierogiornideiglobulirossif. minima quantità di t{b c2p2 viene prodotta: le catene .*.r trnrlificato ^ i*t*atiche che sli istoni (es-i metilazioni e J - con la vita (ab<ìrnólpontaneo)' a-talassemia omozigor..5 i."' fo'm..geneticamente eio plfa..I)ìffió.9<zLu"w.Hffl"oaooo RapportoPicr - - Metodi di diagnosi + nurPPedi restrizione' dai smaltito reni(formacifcupfu!@' dòLqtc essere cosi il solubile Fe (chelato) chepossa ccÈ-q. I i----r!-:-^ Ricorda! HbF è piri affine a 02 rispetto ad HbA perchè lega pitr labilmente ?.'iet^.I s Geni p: o: Geni (.?=-i.v\v|lIr v\\\ \E\.r :E^.o pa f-" .edueryanlylffit"x* looteù' p li : f!!::::^:!: grìLnel midollo osseo e daruro anemia emolitica cronica (emocateresi tendono a'pricípitare a massiccia tivetîo del miao[o o della milza).à.però.i-nqr-r. ft p0: sono Sul cromosoma 1l possonoawenire più di 100 mutazioni conosciute che danno talassemie (codoni stop) mutazioni non senso g"o"r*o p"ptidi monchi chevengonodegradatidalle proteasi. pr:ott"*"rie maiOz-ai #S (iffirÎrg-ì Po"a}Ib(microtemîa)eglobulirossipiccoli(mícrocite-'d).rfip 'fro\o -(È.i"rJ.d' 9 È-t**./' Uur\J o*o (+ (lllstr mutati) ut etero(1 allele mutato) etero(1-2-3 alleli mutati.î€\\'\oflr _ '^i{.. (A sostituita con G). taip"A" da come i geni vengonoespressi tradotti) rÙrvurvv vuurlu ffi"..èmopo i inefficiente- Lefic\t-È. Non si tuattq comunqíe.tr.dei dei Gopratruttoin"alcuniparechimi.accendere ---+ codice istonico) .i'te-..-".e (4-a[eli-E0!@) (oo) -* è incompatibile gradi di gravità' a seconda del n" di alleli e ha vti L:. csr-t€'utQ-' 0rur. -).L.i Díminuzionegroburi -+ aumento quantitàFe ltbero "i"""ti"i fesal].5 piÌr alto del sindrome det portatore silente (rapporto poco normale) -> eterozigote= l-4 -* FIbH = 2.\1=. .ítci ielle cstene ú. dal momentoche I'IIbF ha una maggiore atrnità confronto ai quindi la deossigen*ioo" è linore. i macrofagiriconosconoi globuli ro. u\ H4 -r'cr-. più combinazioni) vcvrv ---------r-\ À | ' * con f+alassemie f globinedífeftose @:: .(}bt]U(-r otatassemie r ---+ ssJ î'{\ cf\\f\\.rqrc p rimaste spaiate possono formare un'innaturale' [Ja.?:1*!: | .'\S--+ norrnale = 1 -+ fl talassemie r*->"reQc..(ÒFln --+ omozigote = 0-1 ---+eterozigote = 0.fiF}#EE--+-*o'.del cuoree $et *:::::::X1'.grtl C"t e compatibile "oo ln vita àA^++a Àrt-innp Ài ^t rurcpegroQLX-F-Î\ .-.\1fl:^=* oz {Y tetramero(omotetram".%":sl**s:lFls$ a' ck'.gg 6d.% saturazione -* curva di "u""iiÀà"" iperbolicaed eleiata affrnita-sor J-(K Tetramero .Hbri Ft d questi tessutí.piló"rr"A#F*s. la sintesi "h" In alezmisoggettis*ienl lo slr.c<ir& -t ... {C îvuctc{LCI €ttr$.ssiabnormie li íes distruggono.Rmi*:{i{*Ìes.presenti sempre sul cromosomaI I -+ si accende "o*p"^ottlàdeIleydoni@adu1toconun'ef|rcienzafrsiologicade||.Q\€ \ 3 tq qt.-e1necrc^tE "S1-.1ft.lBtG_r"1d:lo:::*t? I a mutabile per identificare làpresenza di mutazione' per p talassemiealcuni casi di trapianti di midotlo (precursori eritroidi sani)."'iJ.-stLeuQ\É rsf* ffi ogtobinelctÉ$"fiuob$ . globuti non.vttb*a C)l. ma non è l'unica' B* talassemiain cui la mutazione colpisce 'n introne non determínate da mutazìoni del Epiqenetica : studio delle variazioni trasmissibili..\o C. @' di tl""*"-i' 0o @iài" m.-t/'i\][)...

il77%). che oromuovono il rilascio deII L'affínità dell'Hb per l'O2 dÍminuÍsce quando íI pH dimínuisce ríspetto aI valore'7. c-\ -v'tq ùrccr'^.SC *: o<gc** Eyec'xrDe.:Ì.\.c>\/'rr 'A\ le.iw. L. _ ry*..rr-cre ctqri.S. .G"_ l-..a.n-qr_i---'€ ce-ira-[a\:t" -Fàic"rrL ffi=-T.3. / r+Rffi^ltq '-/ H1O -"--r ^^tO2 + +\Ll)? + fì+ E ' | Ll ( r.I #i.' <-_ |qr.cÀQùac\..p..Fg.ec.\...te* iqUL\' e4f. anziché Alte concentrazionidi COz. .x)^i-{b.$gSdS* $' € C-l.**'.m.r..LV..*-rert^ z<€l_tè) l\A().aÀ.rnr.tp.* _ 20% C0zlegata ad Hb (HCO3-) nel plasma : 80% CO2 sottoformadi bicarbonato I I .^z\s ^0 yffi .tts)J ou* QrÀ{rr*r) y* R: nb.. ru:'*fi6=.I --WLìCO. generano grandí quantità dí ioni I{ e CO2: queste specie molecolari sono entrambi ..H.qFa o$o* .-r Qfàr-)urtq...F.t"tR.r'Yn-. muscolo ín contrazione) hanno tm elevato bisogno di 02 e.rh NIDRAÈ{ .c-H* r\* g.a- L] /^r_.-@'.€ € t-jè-. ..r: e ÒZ fncfhak \e_ <1 \cglÌ.lUp.dÉt c{r:'vrc$otrr-. aumenta la sua tendenza rilasciare02 (se il pH rimanesse a invariato verrebberilasciato solo il 660^ di Oz.-\Érili'"*i** [PéjrÉ-ic'\í*I '.m..i..r. .4 che si I f t_I r fr I I i osservs a livello dei polmoni: perciò quando I'Hb si trasferiscein una regione a bassopH...sè-r.--d \.* wo +H1\) q1#^.y"r c{^sitc.tl.-r) : -(}\'u.<c.ics-'-laon_olo s-" :crcoqre ì^qì È.\..*..-*rh ccn-.L.T)l"4.rt*-e:.rn.s='.\ wz pnoaoUa-_ dd u Li €i\h-È \^\e\\' erihscrl-a- cnnloHiwr.E c1'r*-cq-.t*-A : ej* G .fanno diminuire Paffinità dett'Hh per I'O2.\\.. PIJa/ìfvuo^tr P-tcvr-n-i L] Lf 'l I uie.zcln "-* &r(ii.\q F"ti:. trqi-Xí.tvwi-t$ì-\ dqr frn<-.-(ó l\J L 6'i1 fe>x-"5.i'!*c€s\3 :> -T:.ptrm.l_e'/* or*** qtt"tzte-'*.promuovendone rilascio.e à=picolo_ .€orurc4_ó.^:tqrr o. e.. jnoltre.\ oLr.à** Kr tq i:c>::::=Q-ùffff"rft.gcq-*r\* .(.tl tessutí che metabolizzano rapidamente (es. i) r_ ) tLor\\eL F* -cdrrnn\ (15ri N\*t\". LCt cse+!\1o c+.r $..'tl .éiKQgtLeè{q}\\s\.faxori bterotronici deU'IIb. ---*_ I L t jvclal\t" ico:x\ cip. il tt h...s ì-Kft- C[- -i-e.

siemedi reazíoní híochimiche all'interno di una cellula" energiae materialecon I'ambientqesterno.-^É in condizioni sottosaturanti.M.d+^nt^nót AG:0 ml equilibrío idi delle vie meta : hanno curva di saturszione sigmoide e lG>-?.^1T3: .uo . I = CATABOLISMO: insieme di reazioni cbeproducono energia (reazioni di deeradazione) insieme di reazioni che ríchicdono energia (reazioni di biosintesi) AN^{BOLISMO: AG : variazione di energia libera in tma qualsiasi sequenzadi reazioni: A+>B AG: GlBl-GlAl Energia libera --) capace di produrre lavoro -+ (misurabile:peso sostanza P.:.tr. il flusso degli altri enziml della velocità dell'enzima istantanea cinetici) --r risposLa --J -^ ^ --^ ^ - \ Fattori di regolazione degli enzimí: í... ----* AG> O reazioni chenecessitano di energia.promossa generalmente alla cellula' r .t-_gp_---zqP [ o-ld. fisiologiche A G<O Reazioni che liberano energía.afe.--) J-.y*T..:.-.#:iffi.l .hanno bisogno di molto tempo l'rk* enzimatiche concentrazioni pr"u"d"*.per cui la v è in grado Generalmente gli enzim. r."..l s. \e/ ìnts-\\ì.. la 2) modfrcazio n i co valent i ea...l ekoleAc_ oo^.. METABOLISMQ INTERMEDIO CELLTJLARE ( OINTRACELLTILARE) "fn. endoergoniche bz .'". in grammi * * bomba calorimetrica) energiaterrnica * 1 grammo-molecola la si brucia * e combustione /G0 : variazione di energia libera in condizioni standmd alle concentrazíoní [R] e tPl /G0.un inibitore.:#. \ i I I I Il metabolismo dei nutrienti awiene attraverso un rete metabolica più o meno complicata Sequenza di r eazi oní esoergonic he : Sequenzadi reazíoní spontsnee (con variazioni energetiche 0) Sequenzadi reazioni endoergoniche Nutriente -) cellula -+ attivazione del precursore (con sPesa energia" ATP) di -> via metabolica con 10 metabolita A partire da tm precursore possono seguire più vie. invece.rnelte vie metabolíche operano Vmax è uguale ovunque)' di variare (in condizioni sowasaturanti...poichéla cellula è un sistemaaperto -->scambîa 0 t! (. : varíazione di àergia libera in condízioni stsndord biochimiche. per potersi rializzarc.:ov.f r--\ I €l ^ .fosto-dE€+o : : (ìì t{r F2..""(meccanismi 2)regolnzioneamediotermine_+rispostadellavelocitàdell'errzimaq}Î.:eintercellulare delle turmine_- di un complessointermedio (a cui si può legare un 1) la velocità di reazione dipende dalla formazione attivatore. alame delle quali vengono intraprese contemporaneamente.o. generalmente non reversibili L'insieme delle reazioni sarà esoergonico a6nl | ---r\\. possibile.rtlrq (hanno come substratoforme enzimatiche dtverse) Enzimi sowapposti che lsvorano su altri enzimi : attiva O: fomra eniimatica inattiva fl forma enzirnatica da segnali esterni 3) tunghissima sequenza di tappe. che.. .

nel feqato.l W sono diversi ! TRASPORTATORE TESSWO IN CW E' ESPRESSO ubiquitario RAOLO asstmzione basale di C6I{12O6 GLtrI-I -l GLUT-2 fegato.la reazione va in senso contrario (della cellula al sangue)- aFF-n'he-I J n GLUT-2 non saràmai stabile. -r I H _ C-OH I CHzOH I a-D-giucopiranoso forma semiacetalica: m. cervello. de . GLW-| e GLW-3. intestíno. può anche immettere glùaosio nel sangue assrmzione basale di C6HI2O6 La sua attivita è aumentata dall'ìnsulina GLUT-3 GLUT-4 cervello muscoli. L: "_i-OH _Ì-___l 0H " ÌI I H O -C -H HH-C I t CHzOH C-OH C H 2OH I L_ I I l.omeroalfa (OH in alto e a d.-j-.x) D-glucoso f_l'nimero: t rf Il glucosio entra nella cellula per difinione semplice (sempre con trasporto di membrana) neg{i organi insulino-indipendenti (fegato. Il glucosio si trova più concentrato nei lluidi extracellulari (nel sangue soprathrtto) rispetto all'interno delle cellule. isole del pcmcreas Nel feeato -+ rimoríone dell'eccesso dí glucosio nel sangue. dove viene consumato.ma regola momento per momento la propria attività ed è anche in grado di invertire il flusso. degli erítrocíti. avendo questi alta q{finità per il glucosio. perché è poco afrne al glucosio (per questo ogni dislivello tra Ge e Gi si fa sentire). invece. La curva degli eritrociti. globuli rossi) Il fegato è l'tmico oru?p chîqmato in causa nella produzione di glucosia in periodi di carestia. sarà semore satura- I I J b*=to aFliurhî 1 49 . grasso.. quando b glicemia si abbassa. Solo . cuore ftnsulino-dipendenti) Ge + GLUT ::f lt IGLUT-GI ---------r GLUT + Gi (sangue) (cellula) dove T I j Ge: glucosioesterno GLUi : trasportatore Gi = glucosiointerno hanno tm díslìvello tale che la reazione va sempre da sx verso rlx."O') I L_ I=o \^r/ L-.l" L T T 6 METABOLISMO DEL GLUCOSIO (COH. (è un sensoredi dislivello del glucosio tra il fegato ed i fluidi extracetlulari) Di contro.

: lguppo fosfato a gruppo alcolico esterefosforl'co (AGo : 3500 cal/mole)] Nella molecola di ATP si fianno rm legame esteree due legami fosforici -+ riserva energetice per ogni cellula. dal momento chep ossono fo sfor i I ar e altri deriv at i del glucos o (es. questa è endoergonica).glucosammina) enzimaespresso tutti gli altri da tessuti periferici .o n per fosforilazione Appena entrato nella cellula.î+- . ma con GLUCOCTNAST(Gr9 snzima altamente specifico per il glucoso enzima espressodagli epatociti (fegato) ESOCTNASIGITO enzimi meno selettivi. trasformandosi ff:l'f*" II totale della reazione è. esoergonico -> si rompe un legame fosforico con molta produzione di energia" e lo si attacca alla molecola di glucosio con un dispendio minimo (se guardo soloila reazione di attacco.f ú '.. -ì leg.leg.H H H _ c. -rr CH2OP OH HO H \/ . ha acquistatoenergia (3500ca1/mole). Fos6orici ^ CH2 Q P ' . i = or tI | | I CHZOH GLUCOSO -'-'' l. quindi. perciò.c-oH rl. CINASI (Mgt* dipendenti)-+ enzimi che catzlizzptto reazioni non reversibili --+ trasferiscono un fosfato da una forma organica ad un'altra forma organica. i tl I I I S S S IJ Questa reuione difosforilaziane è un reazione endoergonica (in salita)._I_E .c. QIIESTA REAZIOFIE NON E' RXVERSIBILE! + . ma I'ATP perde 4000 cal per attaccareil suo fosfato e n G6P.oH HO _ CI T-__-l I tl H I O + A DP lo . il glucosio deve essereATTMTO tm grnppo fosfato in posizione 6 -+ GLUCOSO-6-FOSFATO vrt enzima attacca (c6P).4000 è un "gradino" troppo grande per essere sormontato da un enzima! ftutte le reazioni diltttivazione non sono reversibilill L'enzimu che cataluza questa reazione di attivazione del glucosio appartiene alla famiglia delle transferasi (è (catzlizzano reazioni di trasferimento di gruppi): più precisamente si hatta dell'ATP-glucoso-transferasi una cinasil. | I _ a . frasformarsi in ADP.esFete H.^r'" n-J-o H I tl H I H O_Cl" H ..c-oH + ATP rt I I I -rt I Y :p A _Rp -p^+p-p^.\ On J I G6P o-D-glucopiranoso-6-fosfato (1" metabolita) L'ATP inADP" trasferisce il suo fosfato (legato con un legame altamente energetíco : 7500cal). Ile del elucosio Dossonoessere di due tipi (svolgono la stessafimzione.

come tutte Ie reqzioni idrolasiche! t_ L_ GKO -/ "/ 2)'.3 G + H3PO4 r G6P-fosfatasi (antagonista GK èlunidrolasi-+ esterasi fosfatasi) -+ di Anche questa reazioneè irreversibile. (*. grazie all'azione di un enzima peculiare di tale organo.f-iltRÙ iL 6Lutoi5c C$g A t \jiL)n. glicolisi -> acido piruvico (ac..fì55e Ur5Éq {-r f t ú " i t x U S r À : r . (via ciclica) -+ porta alla formazione di glicogeno Qtolisaccaride . Opera in condizioni sottosaturantiGarantisce un punto di regolazione imporLante: l'insulina -+ ormone che induce I'epatocita a produre GK (meccanismo lento.. U ^qr < É qa L) knn. quindi. che rompe iI legame estere con una reazione di idrolisi: G6P+ 11.3'tipo).î.quindi. Lj l_ l{t( t_ t_ t_ LLL_ LLbbr t'" \ lL îe6Tîcr rÉNrE fiu R rc. fîl. Lavorano nelle cellule in condizìoni sovrasaturantí (a pieno regime) Sono msens ibíli all'insulina (no punto di regolazione).] ALTERNATTVE METABOLICIIE DEL G6P: esoergonica (sintesi di A:fP) -+ athaversolaglicoltsi anaerobia ed .f- AItre tra GK e HK: -I GK Enzima legato al RE o allaMP I{K Enzima citosolico Enzimi ad alta afrinità per il glucoso (Sassa K11a).lrùui{ì P. o c th i . Queste L'insulina accende 1) e spegne2) [Glucoso come uno dei segnali metabolici dell'organismo] tlt 51 .GLICOGENOSINTESI di risema degli mimali)- Una via ciclica è la premessa iniziale per la regolazione di segno opposto tra opera di sintesi e di degradazione. NeIfegdo sí può passare da G6P a glucoso. Le GK lavorano di più e.VIA GLICOLHICA: 7l ciclo di Krebs aerobío.-7\--'ótP boP) G6 P t_ L- + -> ATP + ADP Pi HrO 2 reazioni non awengono mai insieme! Se accadesse: degradazione improduttiva di ATP. Dopo. si consuma pirì glucoso. || I I I | (E sensibile.t {'C .CICLO DEI PENTOSO-FOSFATI 5 atomi di carbonio fosforilati.uc-'a.G6P l)v" + + ATP HrO --) -) pt{ .g t + ADP Pi Glucdé' -.qRtO co. alle minime variazioni di) + 1 \ concentrazlone.G4 i . organico) e acido lattico(via ciclica) -+ tramite redox si gitrnge a zuccheri a . tl \ .\rG^/il-nZroNl $JÉ Qr.

patologie da accumulo di glicogenoIl fegato gonfia --+ epatomesalia noJ-r**Nelfegato lattato I l lattato . G6P pruvato I . ì ceiiuia -+ sangue -+ Jegato -+ segle ia via deiia llSe ií iattato viene prociono in grotcii quantità -+ esce daíia IIC6UCOU6OGEIVESI -> sintesi di un glucide a partire da un precunsore non glucidicoIn certi tratti.Ii I CICLO DI CORI (ciclo frsiologico) con.r-rc.cr-aos(eo:rco"'q/rcom\) qtuccno \J ' \ 6P '\\ s-* €Prauvn-to LR\tr IFP J l/ I rubmF{ \___\'5F €- L$ìi'gro lFlIftTO _ prRùuÈTo In tutte ie ceilule (tranne nei sistema ciegii astociÚ iI lattato è un binario metabotico morto -+ può tornte solo ad acido piruvico. "î ATP ftCP I u':a:.ÍTnnatorl -+ fegato che produce glucoso a beneficio degtí organi F€GftTO |icogeno ( \ uz o P r l€66\)-r\ et. a valle: bassi o nulli) -+ 4-5% del peso : glicogeno Ltveilí di glicogeno si aizano -+ glicogenosi (o tesaurimosi. glicolisí e gluconeogenesí hanno enzimi in comune e puntt dì intercorwersione.i:#'ycoròc --=ql. Von Gierke).l I glucoso G6P deficit dí GdP-losfansl + ipogiicemia arresto sviiuppo (metaboliti a monte: alti.

€ - "6 CICLO DEL GLICOGENO : (molecola molto gande) omopolisaccaride (n molecole di a-D-glucopiranoso) GLICOGENO ramificato di riserva negli animali. in cui la quantita complessiva di glicogeno immagazzinato è * alta (vohrmemaggiore) Nel fegato la sintesi e la degradazione del glicogeno sono regolate in modo da mantenere la giicemia ai livelli necessari per soddisfare il bisogno dell'org"nismo. invece.lzOH I punti di ramificazione sono interessati.A differenza degli acidi grassi. in cui la concentrazione di glicogeno è più alta . uìiti búéna fonte di energia per I'attività fisica intensa ed improwisa. mentre le ramificazioni (situate circa ogni dieci residui) sono carattenzzateda legami a-1r6-glicosidici (nella cellulosa. che impegnano appuntci il Cr e il C+ di due residui di glucoso consecutivi L L Cr.fesato. qualora sia neceisaria energia. di consezuenza non è altrettanto ricco di energia. .rva di glucosio facilrnente mobilizzabile. che può essere degradata a molecole di glucosio. comunque. il glucosío rilasciato può qnaerobia.Gglicosidici. da legami cr-l.il glucosio derivante da glicogeno è facilmente mobilizzabile éd è. nel tessuto muscolare questi processi sono regolati in modo da soddisfare il fabbisogno energetico del tessuto muscolare stesso. che impegnano il C1 ed il Ce di due residui di glucoso- t L I r) LL53 . La maggior parte dei resídui di glrcosio sono legatí da legami a-1r4-glicosidici. i legami sonop-glicosidic)Il glicoseno non è ridotto tanto quanto gli acidi grassi e. polisaccaride di riserva delle piante. quindi. un'importante riserva di combustibili per vari motivi: . Il glicogeno è. - - - STRWTLIRA GLICOGENO: r-* CÌìzo+ì (Iì2oH La maggior parte delle molecole di glucoso sono legate da legami a-1r4-glicosidici.muscolo scheletrico. Per corìtro. fornire energía ìn assenza di 02 e quindifornire energia per l'attivîtà Principali stti di riserva del glícoeeno .la degradazione regolata del glicogeno ed il rilascio del glucosio aumentano la quantità di glucosio disponibile nelf intervallo di tempo tra due pasti consecutivi -> glicogeno come tampone per mantenere a livelli appropriati la concentrazione ematica di glucosio (glicemia) Glucosio :rmico comtustibile utilizzato dall'encefalo (tranne che duranteil digiuno proltmgato). forma di r$.

forrnando GlP.r : .-.. altro vantaggio è dato dal'fatto che il G1P.O H . ri \' - el-dpídice)' Sruppo ì..r. dall'enzima Tale molecola 'viene fosforilata esochinasi @<)glicolitico v I renstreRAa\ à2 \g{rs trtP a-@{F à b <c r3_e-C e.. .!- . fosforilato a spese dell'idrolisi di un ATP.. .^ I Si assiste.*l .6-glícostdico.'|-... in vivo. ltnversascissione fosforolitica del glicogeno è energeticamente vantaggrosa' poiché lo zuccheío rilasciato è idrolitica awebbe portato aUa rormazione di glucosio che awebbe ...6-9licosidico.. non è in grado di diffondere fuori dalla cellulaji[" ./ 'Jl-)tr Ì..i ! .- !.ta-.' i.'. la reazione psrmetto'ro \o teozione \\rsezrote Èir ùegiaònurone)..iJ ...:\.--.l 'r' --!ì-''î. .. deramifi ca nte) ídr oli determinando il rilascio di tma molecola dí glucoso libera.. Cli ti..-1. i . ...( ...-'l..:r . . estreEií-à non niducente -+ . r.f:jt...\ ' : l . Questo trasferimento espone un singolo residuo dí glrrcoso legato da tm legame a-L.î.6-glucosidasi L'enzima zza il legame a. poichà \e concentroa\oni flsìo\ogrche ùei tecgent\ nùn il...ttÍ-i. r.rna=scissione E /iigià r"rlt1"r"r fer "ontro.rì=-o.::i-. poiché tm legame glìcosidÌco viene sostituito con un legamefosfoestere.f6 G'ircDXSEr wl 54 . ] .'. .'.. La glicogeno fosforilasi catalizzala rimozione sequenziale di residui glicosidici dalle esbemità non riducenti della molecola di glicogeno (scinde i legami a. .OSl-o-O o- À J FctrcR\LAèt bc CcR€ IJna transferasi sposta un blocco di 3 residui glicosidici da un ramo esterno all'altro..' .+. 1) rilascio di glucosio-l-fosfato (GlP) da glicogeno 2) rimodellarnento del substrato glicogeno per ulteriore degradazione ì 3) conversione di G1P in G6P per ulteriore metabolismo (si verifica principalmentenel fegato.1n r i... .1 .f . iì.) | "l !E-e-=o\:€' l d.. llll ÀG0' di questa reazione è piccolo.: . .-.iucente de {L..1..iclìì i: it 'i. r'\J* .Ti:: v\ L'accorciamentó/allungamento della catena di glicogeno awiene a livello dell'estremiià non riducente: quindi il polimero di glicogeno è costituito da tm'estremità riducente ed n estremità non riducenti.r: -i.i. (o enzima a-1.ì.:..... . ' .*.: I i-i..R .:. i C!tur'I+lQri . H NR rl2 .u- rl . l i .'. j.ì ì''i'n.- La glicogeno fosforilasi (è lna glicotronsferasi) scinde il proprio substrato mediante l'aggitmta di athaverso quindi una reazione di fosforolisi..p!6!6!.'re NR \\. : : ' : : 1 J estrernità ri.1-. in misura < nell'intestinoe reni) ' DEGRADAZIONE DEL GLICOGENO: i) glicogeno (n residui) + Pi Glicogeno fosforilasi GlP + glicogeno (n-1 residui) .=i=:J' '*-'ur**-Jit'-'-Oi -i H iì ' 3H ' .ì-'-i.î i+r:. lili"i dovuto "rr"i" -E t lllcarico negativamente. procede verso destra (nella ll"o" t* poieruiale di trasferímento quasi uguale: tuttavia. all'azione di aitri due enzimi che rimodellano il glicogeno per la prosecuzione della degradazione ad opera della gl icofosforilasi . Qi d ...i-i: .: ': ") :' *. ortofosfato (Pi:&POl.' ri "r iH l-ì.: ir iì.*.|.4'-.o \ NL \7 ilR iln \R.. "1.-î iilii'. quindi..].4-glicosidici). .4coD DroD-rreta llDera .^.ì' tlt o.i ' "..'. i .-o.."..

6-bisfosfato + G6P tr GIP formato dalla scissionefosforolitica del glicogeno deve essereconvertito in G6p per entrurenel flusso metabolico principale: questo spostamentodi gruppo fosforico è catalizzatoi dall'enzima fosfoglucomutasi (PGM). r. come abbiamo visto. \ì/ La reazione è di per sé facilmente reversibile. Assente l'enzima che defosforila il G6P {stucoso-g-6"r1"*t1. captato "rr"r" principalrnente dall'encefalo e dal muscolo scheletrico.-.GbisJi2sfato.^Pù GlP <+G6P5 slucoso t_ L I .-1lI steroidei.resíduo Ser. piroFos{oncc tp-oruFI + ùùPG + + + fPi ilr"j P reonrsenrÈsr 1. contiene un'idrolasi. ma in vivo il pirofosfato viene rapidamente idrotizzato a oÉofosfato ad opera-di una pirofosfatasi inorganica: PPi+ IIzO -+ 2Pi .Nella corteccia surrenale vince il ciclo dei pentoso-fosfati -+ soprathrtto per la Uiosintesi ai onnonilll ---------. solo prodottonel fegato ad operadella G6p-fosfatasi)- l_ t t i *1o.p-o-P-o-P L \ )T P F I r vKl{utLE e. n G6P non è facíImente trasportabile aI di faoi delle cellule.determinandola"fonnazioUgji di G6P e la rigenerazione : dell'enzima La degradazionedi glicogeno può awenire in tutti i tessuti.l + L\'-.Nel muscolo scheletrico vince la via della glicotisi (con produzione di ATP) * *iorr" *or"ot* 1" i'f l "orrt monte: accentuatadegradazione di glicogeno). . la glucosio-6-fosfatasi. ìl gruppofosforico su Cl viene trasferlto sllo stesso..{/x 5P tticcetcò'- .. Ep +(eE:)-TYllr L '|"' J H OH lo. I l: .LP PT + EomqtF..o 55 t I L 2Fp. . per conto.P-e t ctlroÉ Fst< :<_----. + . è assentenella maggior parte degti altri tessuti: di conseguenzail G6P viene conservato per la generazione di ATP. quindi. t t i Un'importante funzione del fegato è mantenere la glicemia costante: il fegato rilascia glucoso nel sangue durante l'attivita muscolare e nelf intervallo di tempo fra due pasti consecutivi. il ghrcoso non è rm combustibile importante per íIfegato. che determina un apparente trasferimento del gruppo fosfato (in realta non si tratta dello stesso gruppo fosfato)."--1iróeenúi.--- j r I I 3) GIP + glucoso-1.a-----. SINTESI DEL GLICOGENO: (glucoso A-fP -+ G6P+ ADP + 1) c6P <+ clP Fcb glucocinasi) I Questa reazione. quindi anche la produzione di glucoso (non viene. è catzlizzaîa dalla fosfoglucomutasi (PGM). per formarei' íntermedìó giicosìg. l{l GdPrui. ma il fegato.. che scinde il gruppo f-osfbrico per fbrmare glucosio libero e ortofbsfato: G6P +HzO -+ glucosio * P.__ .-H0d l 2) GrP + UTP tlDP-glucoso + PPi u ridil-transferasi AG =o (te-'ett'bt'\e' iL{il_cc. bB .Finalità epatica *> alzzre Ia glicemia . Dunque. pi". Nel síto attivo di questoenzímaè contenutotm residuo di Serfosforilato: rl gruppo fosforico viene trasferito dal residuodi Seral guppo ossidrile sul C6del GlP.

.'. Tunu enzimaregolatore essenziale nella sintesi di glicogeno. cosrituito d.ki::"TfT!.dico edaila formazione regame diun a- ' REG.:.g.NE crclo GLrcoGENo: (ordinara opposta) e x + ATP -+ x-P + ADp r-P +H2O. Ia glicogeno sintasi è in grado rul*vrq' ra E'G."W.Cgti"oridici: ramffissi. L..ídrolisi essenzialmente irreversibile del pirofosfatofavortsce la sintesi dt uDp-giucoso (uDpG).+srilosi..:"!:l::!:'r^i:X f..>H oJP-o-P-a: F \o / \o H Pi + Hzo ------> *Pt L'. I questopunto nuove unita di glucosiovengono l-)-A addizionate.xl"oliJrT:j.k:ff"Hil:l! l*:-.. Tuttavia.cr *P ou. glicogeno.::íi:I#..t.i'"H:3:F:S:X."r'"r*a* non riducentedel glicogeno: IntlDP-glucoso vienetrasferito al -gtoppo ossiàrile sul ca terminare der gricogeno. .ì"fii...s mità(i gtucoso subunità net dellaglicogeninà a punto inrerviene ru'"íJ{í##Tí:: :íí:"W.:T.rí da ìT'. dj.. siti d."ili. ffi:fi::H tirosina (che può essereglicosilato). ciascunad"U.:..i*u1.f ffiK"r#.î#'l2 subtmttà tdeittche..LAZT.gero sulElsl e grado di addizionare residui di glucoso solo se la polisaccaridica contiene già più di 4 residui -) la sintesi rtet --ti^^-aaa -j^Lì^J^ catena a_t.: nuovo punto ramificazione distare di deve atmenoresidui 4 .azione della glicogeno sintasi (sintesi) e dplla glicogeno fosforilasi (degradazione)-+ aumenta Ia velocità di sintesi/degrrdazi"one der glicpgepq. : fffi"T. arra partner dimero 3:#""#i:.î:lffiT. d".. il donatore di glucoso nella biosintesi del glicogeno.Jff:TiH"liT?-t La ramificazione: .'.-q""li.4_ glicosidici dalla glicogeno sintasi.n#!:*:s:xn:H*:^y:::"uo.:lnJi##y::*::::::_1f:Tj-1. i 'oi tcr*.:íí". uRAcrre l rr-orup s f- I .. idrolasi -+ FOSFATASf: transferasi -+ FOSFORILASI: .u" *ri".aumenta la solubilità del glicogeno . glicoseno.:#Ti'::re3:::.con ra formazione di Iegami c-L'4-glicosidici' Questat"iiooà viene catalizzatalauagti"og"ooiiotÀi grucosírtransferas).".erea numerosi residui terminali..4.!#J "y::.:y:l:::{::::.I PFi lì o.roo*t-"-B -+ (-o\-o t -\*o{3 -_* UDP RtrsRa'uLoa glicogenina UDpG -+ glicogenina_di_glucoso + + UDp glicogenina-di-glucoso UDPG + gficJgenina_tri_glucoso + + IJDp cosìvia fino a gricogenina-g-glucosJ-+ nascente glicogeno iossibile di Qaglicogeninaad un certo punto si stacca) "ut*ou -trffitr Trreoas 4) Un enzima ramificante deve catalizzare la reazione di formazione di tegami o-f.ne awiene dopo che un la certo n" di residui di glucoso sono stati legati con legami a_1.uesto "3:!::.estremità rau"""tÍ'ii.+ x+ ( pi) rrn* Pi + x-P * rxx lg en er at mentè irr ever " i bi I f s (P orgonico +p inorgmico) (P inorganico -+ p organíco) . Premessa: fo sfotr ansfer aii j CniaSf .^g!:":e . .

_ i O {*.oqer. presentein basseconcentrazioni nella cellula" sensibile àlle minime flutn:azioni* reazione non reversibile! cAMP regolato da envima idrolasico A I + Io-o-o-o-o .t-.la slicoseno sintasi (sintesi) ._F_r\\.n"ff" sua forma attiva (n) -+ depolimerizza il glicogeno ÉÈrcR\LÈTR $""e"*C^) --------à if t_ - -hDZ RT\uo PiflP qJ \r ?.s[].ìdeù.>? fegato:GIP + G6P-+ innalzamento glicogeno (n) + Pi -+GIP + glicogeno (n-I) i ' I Laglicogeno fosforilasi (dimero) che catzltnaquesta reazione si trova al fondo di un processo a cascata'.TP adsfilato crclasl . lS.r +Hro-I 'Iìi fp )/ .Controllo da partedi insulinae adrenalina *Nel glicemia .T T +ppi ' I'o tp 5 ' L " O' - c-\IIP 1--5' rnouofosfrrot {..assenza suo effettore .^-) tI t_ I ' L_ (se non è fosforilata) GS è attivata solo se ha Ser vacanti di GdP ---' complera*menteinattiva in assenza Se GS è fosforilata di G6P --+ attiva al 10% in Presenza glicogeno sintesi (ipogiicemizza): Insulina _> blocca pkA --+ promuove F l_ lt }R IR< 'r\-r-r\-rl 1-r''-1*-w-l acQt\P tWi trtR I Rf< ---\JÈ+\J-- I t l+ J n* * e 2 subunitàregolatorie (R) 2 subunitacatalitiche (C) t""1*"lts"gnui" (2" messaggero) "Al!f. n (AMP) del .nep suaforma subattiva (ls%" di attività) (O) -+ funzionameno. aP s* G6P {""1-.o (r***) ooP î é-\l <-€sHP =A't' ÈTP<-G-:I ltucogocre ùDPG --l I epcoq-r...:: t- Gli enzimi chíave per la regolazione del ciclo del glicogeno sono: .(n. 'I .oG-") l_ t.ì. .Ia slicoseno fosforilasi (degradazione) Re qofat' cl a nnoolifi'cqaiec'i couolenh" .o. . n.ì iiósroornírgnasrtt su una faccia AA fosfodiesterico apreil legame L . [legame fosfodiesteri"o] ./-î-\ >er-LL)-èeaD 'r '^ $**go^.Èr$ E5 L t_ I t_ I ctl"rc.

. nel muscolo fegato non subisce te drasiictre variazioni di carica energetica scheletrico.qnche la PK viene resolata da modificnzioni A (PKA).inizio dell. la surrene)-+ stimola degradazione glicogeno muscolare 1o messaggero : onnone-> adrenalina (midottare _> glucagone (àeflule a pancreas) -+ stimola degradazione glÌcogeno epatico 1) adrenalina -+ recettore ftadrenergico (muscolo) glucagone -+ recettore per glucagone (fegato) la relettóri 7TM nelle membrane plasmatiche attivano .5-trisfosfato su PK con sua attivazione parziale J-oa"lina C.cessaria L'adrenalina ha effetti snehe a livello epatico: 1) legame con receÚoretr-adrenergico 7TM fosfoinositolo zj uti.rnf "asc"ta palzialmente dalla concentrazione di lonl ua. un singolo -+ modificazione coval€nte catalizzata . AMP e G6P.." dissociano dalle subunità catalitiche lasciandole libere regolatrici dell. : Sistemadicontroregol*zione_>prevede|adefosforilazioneeconseguenteinattivazionedellaPKe I' antvazione simultanea della glicogenosintesi' del segnale G converte GTP in GDP --+ trresto trasduzione 1) l.í pKA 3) proteina fosfatasi 1 (PPl) defosforilazior..*io.le altre di regolazione r.'d#.La glicogeno fosforilasi epatica è insensibile atla regolazione che si osservano' invece. costituita da 4 covalenti' ad opera della proteina chinasi gpTalty na f"nzione catalitica.La forma b si converte nilla forma a quando viene fosforilata dall'enzimafosforilasi chinasi GIq. cbe catzlizza ra a di Gs attiva z) la forma legata at GTp deth súbunità 'aden'ato daATP formazione di cAMP aPartire del cAMP alle 4 subrrnità ai cAMP attiva la PK.rUon'ita . enzimatica innescata dal cAMP (2" messaggero) ..intrinseca attività GTPasica della proteina convertito in AMP trarnite anivitàfosfodiesterasica ti prl per favorire una migliore illa subunità a dena "AI\'[P addizioni oo g. l. che determina I'attivazione della Con l.assenzadi G6p fosfatasinel muscolo assicurache il G6P convertito in energiaGLICOGENO FOSFORILASI ITIEL FEGATO : mobilizzare il glicogeno' doivante ad esempiodalla dieta non è necessaria .:31-g:t$::Î::i:fr"i:r*?J del La cascata cAMPamplifica controregolazione d.r-iotr" fosfotpasi C -> cascata del ^ s: o^2+À-t p F -+ rilascio di Ca2' dal R'E' 3l aumento concentrazione inositolo 1.. p e ò' pr( raggiunge la sua attività massima soltanto dopo la fosforilazione delle subunità euindi.r"offi"ro ad opera dellnAMP.cLTCOGENo FOSFORILASi NEL MUScOLo SCHELETRIc9: th"lo che esiste n 2 forme -+forma é... di solito attiva íntercowersibili gruppo fosforico in ciascunasubunità .cne sI leganoalla subunità . 4) 58 .eserciziofisico determinaancheil rilascio ormonaleche rimanga all'intemo della cellula per L.":"TIT:i"^:T::'i:H:::::. ATP.se è present" g.eserciziofisico aumenta la concentazione di AMP. dal momentoche il . sforzo fisico) e la stimolazione .:#îi:-"J"Hf di ff'##ti unsistema Éff di I'esistenza ffffi.il' .Le forme a e b differir"oio p".#Fil.Un aumento della concentrazione di adrenalina Qtaura. glicogeno' d-" fondo all'intera riserva epatica di il Tn'Ti":ilT"1l#Iili"'"@{11':rl*::*:**:y. di solito inatttva -+formaa.PK può essere anche attivata 6 (calmodulina).rrppo ro*roi.*1ry::":.^.PKA attivata O* .ttil"H1'ff.pJin"i Questi legami tra ormooi " tnUooita a a"Ua proteina G5 (trimerica) cicrasi.enzima" che in tal modo si p la 4) PKAfosforila subunitàdella "1" '".rhH::::". attraverso il legame 3) elevata e "o*"ot. generala forma a dell'enzima' fosforilasi b.í . .enzim"uoàìpera della convertendoto neila/orma b inattiva ppl rimuove anche il gruppo rosrorico aina gncogeno fosforirasi. eccitazione aa"l mrrs"olo determinano la fosforilazione flsl['gnzima alla forma fosforilasi "f"ttri""maggior parte delle condizioni fisiologiche Nella ATP e di G6P: per contro.Tt'nt*t lt fosforico alla glicogeno sintasi (inattivandola) pKA addizioor ro"n*ìo ftrppo atLive- gli ampiamente effettid"sl.* d"ll.4.

fl fr ú I dn q ilt Hfl & a u. U U P<..| .F .\î n6@ 9 a -\t ' )& r i $# ifl 5 î 't3 B 7q 7e i v F fi i L 'ef ú ^ I ú f il ^l a 2a d \r \t î a c"ú ?.. 2Y ua' I I I I fle ffi 0 ij4 d '0 dU 0VT 6 TJ n t.. l"l- g o' 0 0.n u & l_= t_ t l- e ( & v ' -j fu o-.--l r v_.6 >\ nE i\! n m "t'1Î 6 l- .t_ r r I U D -z () t-L L- q lT z k fr $ I n*r v U F\ I fi a_ .ú a U .) OJ tU I rT I r\ -frert ltfi q+a L0 -z t.. .g g2 * frs f)' t1 G 4 u ._ TO U €.

e, di conseguenza' -]LICOGENO SINTAST: la proteina fosfatasi I (PP1) inattiva la fosforilasi chinasi rimuove il gruppo iiu"ndo Ia velocítà di degradazionedel glicogeno.Inoltoe, =r glicogeno ro*tjilFdm di glicogeno' la :"r}r.fó daila glicogenosintasi,accelerando sintesi cIú si Tegaal suo recettore tírosina-chinasico dí -,. ,rr""-""rrr*'; l^nlo"" promuovendo tma via che attiva Ia PPI '

-

--

Convert" di NAPII = Funzione ",r""@eri biosintetica (nella prima parte dàl ciclo) con la formazione di la contrastando formazione radicali ossiàoridunivo

f*i'r') $tr';i;;;ii(1dt PENTQSo-FqsFATI-ÌiljtUl',ml1i';Jfrliiffi};tÌtÈ",,F:*^ . clc o DEI o'r pentosi (5C) é Yiceversa
'-. ..-.,, 'l(/"
ll

----

- '

( $1idrrrf- pf)r fl Cr'tdi:cr\. trv {')ú

/ì''v.fu 4i Frd?cr o

-

l l r'revr

-'ri ot''/r'tco''r:i r

(srr*e-'"'a1

- M;J]fr;;il;iir*q;ilio

via citosolica. in cui si distinguono: .,./ r.\ nnn 1 d' nna rnmnqionp dî NADPH dí NAD,H irreversibile -+ da esosiapentosi(-lC) con/annazione | - una fase osslDaTrvA L-. si deve alle concentazioni di reagenti e di reversibile (il senso deue ràazioni ossrDATwA -:;;;îóN llrodotti)..>dapentosiaesosí,tramiterimaneggiamentidegliatomidiC

L
r+' Glucoso-6-fosfato

fì ossrDArw"È'gb;r'rr,F#nrrH,Jr,rrr' FASE 'S!;'rsîive
giutaùone reduttasi NADP+ *-*.--_-.-- ,r :=-).2
t-' -------*Ì:-

('\'(is,

I
6-Fosfogluconato

GSH

ì:::--! NADPH =:'-::)

GSSG

ca,<-l [Í:--_-__^_
\-;. Ribulosio-5-fosfato

I .+frF

NADP+ {-=1'
NADPH il==ql,-;

r-::---ì'
tÌì=='r biosintesi tidr.rttiva

stersli'' Acidi grassi'
Precurs od

I I + Ribosio-5-fosfato I I
+
I

Nucleotidlcoen:im! DNA RNA
HZO

o-FoSFOGLUCoNATO --\-t 6-FOSFOGLUCONo-6-LATToNE ", t) c6p \t*oluto,Drre,{ìrr ' G6pdeidrofenasi
(G6PD)

1IROP+

Nq,gP1*'aiH+

{ry Y, \'/

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* -l-o" I GGPD
l l 2I

:-i-" | úú;*''-) n_f__j
tHpeor'G6P
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n -à-o" i t'Rlrodetfn-c-oH
*1oeo;i-

"_l_C ctlclPoi
nu non-

Gfosfogluconoó-lattone
nFr6{ìST,}ir?îrîaÍ9r!e) {^r

Gfosfogluconato
,Q . G Éos f, 6ru(!tJ ,qi} C

59

7-

6rp [Ri ?eFfttoc"RR[ seR\E tL NnpPtihJoN La carenza di G6PD portaalfwismo (uon si possonoassumere farmaci). La molecola neoformata (6-fosfoglucono4-lattone)è, però, altamente instabile -+ trasformazione del gruppo aldeidico in gruppo carbossilíco La reazione in teoria è reversíbile,mapoiché il 6-fosfoglucono-6-lattone si muta ntbito in 6fosfogluconato, la reazione è ìn pratica irreversibíle2) A questo punto di deve ossidare il gruppo carbossilico a CO2: ì

6-FOSFOGLUCONATO

6-fosfogluconato deH

> RIBULOSIO-5P+COz

RIBOSIO.5P

oo
\ .2

H -cral^

I

OH

-c-oH
C=O

tHP-c-QI) I
H -.COH

I

cHroH
tI

HO '. ',// C H -c-oH

I
I

H -c-olt

I

I -c-oH I I

----------+

C=O H -.c-

I I

OH

tGelgt

ri -l-ou
u r r - ( - - LJ r 1

_C_O H

I

ur r - t- - ( J r l

^,, ^2 unf ^ ^rtl3-

cnpng^';'LA Si'ur9q f&aZrorlú

l cripegtR IEUL.OSGDSP

I
CFLOPG

B-chetoacido

R-tEo>oTP

- Si forma un chetone (in C:), per la perdita di due idrogeni; la presenza di un chetone in C3 e di un gruppo acido in Cl dà origrne ad un intermedio [p-chetoacido], inesistente in natura, ma che rimane legato all'enzima{LoJo .1 - tr ribulosio.SP è un chetone a 5C (se si ha come desinenza&lq: chetozucchero). ) spostato su Cl per formare il,ribosie5P con il gruppo atdeidico)> ' *OOo chetonico viene P
lfltblali.".?Í I ;cnenq rcrrcJLL+rQL >Rrtì5t,r,tJaru ens'; gr@!r"1;sc )ra'I ^ oF Èr^f,r^co'-^rrl'*zÀ FASENONOSSIDATIVA i

Un primo modo per passare da 5C a 6C prevederebbe l'uso di reazioni di carbossilatìone: tuttavia, si preferisc. rimaneggiare gli atomi di C stessi, perché con la semplice carbossilazione si dovrebbe prod 'zione (controsenso). |rodurre ATP, dopo averne consumato per la sua stessa Siparterperciò,da3molecolea5Cperrimaneggiarlea2molecoledi6C-|lmolecolaa3C

I cH,o H \ ít t^ I I I \À:" /
\.i/ HO-C-H *H O - C H-- i n u \i +|
H- C- O H

fr,";\
Il
|

\rn
H-î-oH
H_ò_OU H-c-oH l
H _ C _ OH | ,

-\/v I

*""il)F
r..rrr-sctrerolr' \/

ìf r-.Fl

(FÉt?tg) \6 " r?srn

tsti;4{l{e-3P)
\ c=o
Ho-c-H
H-C-Ol H-q-OH

(é r lp ; ; S r ii' . q , q o H + ir " ' iî : $ o ' ' ' H
,r_l_.,r.r H-q-ori

Ì-*r*"r=c.. \-!' s' u' -' -" ' J

",f

I

n--é-cri
I H -C -OH

cH,opo;'
xilulosio 5 fosfato

-)-

C H ,O' O;.5 t'

tn"ooor,
ribosio 5 fosfats gticeraiddde i fosfats

cH oPo;' sedoephrlosio 7 fosfato

I

,

(cambiaIa posizionedell'ossidrile)a )ilLUlosro-sP (;nnliitu/úÎ'rÉRnrl epimerizz,ato viene - It RIBgLoSro-sp ribosio-SPa formare it - [a transchetolasi trasfeiiscezC dallo xítulosio-SP per trasferirli sul SEDOEPTULOSIO-5P 60 -(p?= t:'qHrl-t+ PrRoF>StrATo

(U,.- vit. Ba.l

I -=
L

/ cH"O tf

C :O I
--

I

o-c--H
I I

I

I

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I H-î-oH
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OH \/ nmusaltloh.sr \
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H._IJ-LJN

H-C-OH I r ^rr

I
I

H_C_OH H_C_OH
I

L
I
L_

I

H-C-OH I bH,oPortsedoeptulosio 7 fosfato

cH,oPO;-

cH,oPo32'

c H, o P o ; -

gliceraldeide 3 fosfato

eriEoso 4 fosfato

I

ftutlosio 6 fosfato và Gl FRU"I*[OSO-6P in soluzione)

alla glieeraldeide'3P L'enzima transaldolasi trasferisce3 unità carboniosedal sedoeptulosio

U trl r(J 11

tI

C= O O_C-H HOH-C,

I H-î-oH
H-C-OH cH,oPO3'."ton v3 2-

\,n

TPP + trîn.srhetoh'fl \--

\,n

Ho-l-H

H-C-OH

I
I

+l H-Î-oH
H-C_OH

I_OH
I

I

cH,OPO32-

tn,o"o;fruttosio 6 fosfato :
t'

vrI)vr

Àtr

xilulosio 5 fosfato

eritroso 4 fosfatn

gliceraldeide 3 fosfato

-

ra sintesi di'RfruToso-dP L,enzima transchetotasi (+ sssnzimaTTp) catarizza :3P a partire daxilulosio-SP ed erttrosío-4P'
reaziowi assidattve dell a vi a dei P ento so fo $ati

e GLTcERALDETDE-

;* C s < ) C 7 * C 3 + C 3 < ) C6 * C a

..,-....-__-.-.---

' * Cs + 'Cr*C o

v
ÌCs e}Cd+ lC:

.r/

ribosio 5 fosfato
îl-,

sedoepùrlosio 7 fosfato
-,:^^-;-

-'-iruttosro __-----) | cdP I 6 fosfato

\--ì:-/---'

fri
)={-:; iJ

i

-->
enfosio 4 fosfato

Î I

,,---rz,-ìi_.=
xilulosio 5 fosfato

fosfoesoso isomeras

-i---;'-

trutschetolasi gfceraldeide ftansaldolasi I fosfato

fruttosio 6 fosfato
î frttttosio

''"--ì== ,:j7

-'i--'-'l:t'

| ÎI

1t+ilo6otoa ftiosiofo{ato
isomaasi

fiL Gìr6r,i, ÈosSo s;616, ;1"rr9 UlìuPil 4ù'rvrtu5qFocru Lo Sr/rJlrt Df I fÉ^/1-b!ù Éò!i:Ar{

transchetolasi

xilulssio 5 fosfato

gliceraldeide 3 fosfato

l-

\,ur,

fn'Éf*

Dt->exot'si tovnho 'a>

61

I\Jn -+ cA.t .1.si rompeil legame .vt:71tp.n Éilc'Aiocrarj' ('tr-1n(rqk) j...62 r. 1 NAPH. t-OPl6 I Dt wN 1''1t{) o q " l r l ' r t o * r c \ = > ( A' ' fÉ( ld r r Dr < a fh vd \''''s t G r" I I tf-[''---:]-lifì or-nlr Lfl.-rD(l ^lt€lstfA utQ lstLe 5i.ilRrg re I 0 Sptlt Pffr-tttvet.se la cellula ha bisogno di NADPH e di zuccheri a 5C -+ si segue solo la fase .wuo Gu /\ NADPH Pentosio fosfato diminuisce -) aumenta Nel citosol c.> ^1 + ()z fZ ?e + " + --+ Es.Ì-H2O icale ossidrilico . ""tffip*ttuùo con i doppilegami(PERICOLO!) e >{fù$S .1\ A iPt:l.rÍfr/. formandosi in si La molecola spacca due. però.D$rs0Arrìil\ t f toss.r*. ) l/f A ú t SíF X{^r :{a con ogni LJ rl l- ^/în Ar l' 4 \Jn . tr q!É l tA 0i Yrsr.se la cellula ha bisogno solo degli zuccheri -> si segue soto la fase non ossidativa (GdP+ R5P + F6P + Ga3P) .-.r" .Ò: H "\+---/ ---' 15'{"nà.. 'q I Lo Vpe OH punto avendo 1 a spaiato è in grado di reague .| \ ànerrt'''"'rnPzn LL> r€Gotqrc w I Cofotlo 6tv(.?li _'1"-f lyè ilxu t#A"i aú:. REGOLAZIONE CICLO PENTOSI-FOSFATtr dal momento che è quella La regolazione più importante arriverà nella fase OSSIDATIVA.l?4tt€l^) 5.se la cellula ha biso[no solo di NADP*-+ si segueil ciclo completo \ Oz'Superossido # IIzOz -r) Perossidod OÉ.ftGoun(rcr.e1r. rWx c.. crN atJgutt to.o. HzOz Fe2* Fe3*+ Otf + OH r\.'1. dipende dalle concentrazigni di NADP' e comprendente reazioni non reversibili: la sua regolaeione. L'enzima limitante (regolato)è la G6PD -+ inibito ilaNADPH -+ attivato daNADP* !'10ililù tcCoCqzrolÉoetoirAÉ KRctlÈ DALZ ftvvt€r/€ A 5úúo. Acqua I{zOz di Perossido H -----------+ OIIossidrilico Radicale }I'?O Acqua e cosìlo ioneossidrilico loffie oH punto o-o.O*-----5 1\:=NADI ó Fosfogfucono lattone i1! -.î1Dr.on.è tanto NAD?H -+ quando viene utilízzalo la sua concentrazione concentrazione NADP* -+ attivazione G6PDossidativa . -. hfyn fs. iotz€Gocn' Glucosio Ì I I gticolisi - Glucosio 6 fosfato vra del pentoso fosfato ATP I. Ltl - c \.U crr€ t I 0r.g + F U" .6tf ____++.

.íf+ 4."'i.!ttu-: c r r idNJ r - .i.:.c.o.h!^Y. C.nfln(/1a. ft-tf' t't\!.+ Qz.. detto ossigeno sinsoletto.ru"'. ($ci:í.r t".írrrl-ìl íF" :i.(roiLídil (\tùt. -ldi'lìlx v' \J (Ù 1 L ù i \/ rr t e o 9 .4.0I 6L 4vúltlí 'li.il glutatione fr 2 H.t. tramite la glutatione reduttasi.::*:. I Jì'i.hlìu:' € r-Pf:\tt ..l'HzOz essere stesso A.qDpn * ci permette.-r.^) u")r 'J i.rrc f?ffà può reagire con il glutatione a formafe glutatione ossidato e acqua: 1'H2O2 HzOz+ 2 G-SH ------------| GS-SG + THzO glutationeperossidasi [ |t .or "romo*-" per il gene)' solo se risulteranno omozigoti più probabilita gli individui di sessomaschile (te donne 63 .tt:úiúÈte.:."' a ( t .sH F# \irt H.on.t. t i).^.lt t'l c l{.o. e: L'eliminazione di HzOzè necessaria affinché non si formi lo ione OH punto!! acquaossigenatae ossrgeno: anioni superossidoreagisconotra loro per dar. ltr".t Lí)n / s.t'.(t&tí A4 tí.pn lE 6 Pp 9raúkltìE il .'t OiJ C.ìur.o ! P€resridd5t NADP+ 2G. *r r *.Úrttt l:Y2l": É Ìz"att. Pvo Ltaql\Pft{?s' t)l y tfcS.rl jr" I - (soD) dismutasi f'superossido . ! .í | r:cF'r-t .r r .{.-siste un altro radicale dell'O2. r'"ì.-Je a spin antiparatleto si crea alta reattività (per cui anche I'ossigeno singoletto si lega a tutto).e ? Èenuur_e _ Hzoz + oz pz. rt'i i \ ii \r. t it*rY" ol))l)î '>'21t6< r-"" 1 5îtl.. r .. \ .t^.. r 4 ( {1N . di tornare poí al glutatione ridotto: (í!. quindi saranno colpiti da defrcit enzimatico il gene deua G6pd si trova .llo Può catalasi -)ppure. NADPH + H r G-S-S-G I .n.. \i .ó' N. r Lt 1:.lal t_ t_ a passare nei capilrari o perché riconosciuti come I globuli rossi si rompono perché non riescono dÀneggiati dagli organi emocateretici ed eliminati' con x.1..* ( l !-v d"3: dall'azione eliminata modo. t_ t_ l_ ítÈ .5.ty'.fr f 1. u.1 \..{.. in cui cambia lo spin di uno dei suoi e : se si hanno .tttít)îE t (c 'Ér^rur .\ !'-fi .it 5.í DliÉqorr.or"' "\o ò.

anemia acuta e colorezione molto scura delle urine. i essere suddivísi tn 4 CLASSI I T SINTOMI molto gravi ATTIVITA' ENZIMATICA RESIDUA <zYo < l0 o/o (favismo) gravi (favismo) moderati nessunsintomo m IV 10-50% (anemiaA. anche le cellule più vecchie hanno un livello di attività sufficiente a prowedere alla protezione nei confronti del danno ossidativo e dell'emolisi. Normalmente la crisi emolitica avviene per ingestione di elementi ossidanti (fmmaci. mentre la frazione di globuli rossi contenenti G6PD. come alctmi analgesìci.F-_ In condizioni normali Ia cellula può soppertre alla produzione di HzOz. sulfamidici. AI contrario.A.r Le altre cellule non sono toccate da difetto di G6PD.africana) 60-100% Benché I'attività dell'enzima normale declini con I'invecchiamento dei globuli rossi.eúrrì. Tigrché I'Hb è \A lìbera in círcolo e vienefiltrata dal rene e tl cataboltta dell'eme passa nelle urine.parte dell'HzOz non vìene smaltita -+ ItIIb si accumula sottoforma di corpi di lleinz e viene modificata da danni ossidativi. soltanto pochi globuli rossi con G6PD mediterranea mosbano un'attività enzimatica sufficiente ad impedire il danno ossidativo.nuadÌ G6PD e perché le cellule sono dotate anche dí altrí sistemí di produzione di NADPH (attraverso I'enzima palico. come le fave in cui si riscontrano 2 sostanzeossidanti)L'emolisi porta febbre.l-i. =)rl. perché abbiamo una sintesi contí.rpito\tr(r^A n. ma in seguito all'assunzione di farmaci o altro (stress ossidante). cibo. che i globuli rossi non hanno!) .capace di of&ire tale protezione è sipnificativa.

1[**t**t. il in ffi.rKY-tr. Si dowebbe avere un'alta -concentrazione intracellulare di fruttoso e bassa concentrazione di glucoso (non succede praticamente mai.z ? .r**-. {" i P' ?HL)rl lteo|l / ..l fi ./ !A livello del fegato..nA Cr+e i+ iîtrîta*:'tt lt) v f IJ înU I _ U II f. ù r J f u i n* y ^n4 iv ú l .7r "'"5o2--7 I èurop O.i P I U=\J l- C=O 11 r I I_lu_ I u _ I I HO_C_ Fhrttochi$asi (FK} H -C -O H H _C_ H Aldolast B OH {esclustvo dt feCato e rene) I cHzoH + D I-IDF'-OSSLA...6 METABOLISMO DI ALTRI MONOSACCARIDI FRUTTOSIO -Dísaccaridí: -+ introdotto con lafrutta -> nel saccarosia (fruttoso +gluc oso) --> polímerí di imilina (non digeribili) -> saccaridasi --------+ lattasi SACCAROSIO GLUCOSO + F'RUTTOSO GLUCOSO + GALATTOSO LATTOSIO Lamlncanzadi questi enzimi dà.intolleranza -+ moltofrequente quella al lattoso (diarrea.... flatulenza). C H ...**>G1P FóP #ì\u.LIf.r Jf'.EF'_1-LDEIDE I CH^OH v F l. per cui una bassa affinità al substrato: per tale motivo non sí riesce a passare a F6P --> glicolisi. .u4r. In condizioni di iperelicemia frutitoso tende a trasformarsi trigliceridi ed acidi grassi.RUTTOSO ____> FlP fruttocinasi C H OH l2 ^ . a8{ eúr . il fruttoso segue tma via ..-q I ffilq. del rene e di alcuni tratti particolare: a- dell'epitelio intestinale. d-(: : l ìr '.6u 1 .ldfizzatrverso la glicolisi o verso la giuconeogenesi: DHAp ________1' Ga3p trioso-isomerasi F""ot .óBP Per promuovere la trasformazione di fruttoso in glucoso dobbiamo avere condizioni di !pog!!gg!q!& con stimolazione da parte del glucagone. / U. // .T". DHAF + Ga3P I 65 .6-BP : t' GLICOLISI GLUCONEOGENESI .. a 1 volte nei tessuti periferici).u nu vrr^vrr I cH2oH FIP tq t6 UN I r '(FF'-UTTOSO t t L ! lJu &$* lN er7.ìr . 15 glucoso fo. F1.. a l . ^ -^ 2 !rl2Jru.r ìTi i €ieldl I I : F.fP O. s I Q..*n.CE CINE T FOSF-\TO iD[L{Pi H -C -OH I G! r t 7 I H -C_ I OH I t9 l6 I f. cilz-t+ Gtaqpr. I prodotti di questa reazione possono esserel...\/ DHAP + Ga3P aldolasiA F-1.c. L'esochinasi (HIC) che fosforila il fruttoso ha una Ky molto elevata. iI 11 .

3-cinasi 6u a g4p1{ + tf glicerolo + NAD* alcol-deidrogenasi -----------> (per sintesitrigliceridi) ÎttPn H _ C_ OH I cH2oH FRIITTOST]RIA ESSENZIALE : . AL FRUTTOSO : .epatica e morte -i"ropto.fti I ll I'ingresso cellulare e I'utilizzo del fruttoso sonoindipendenti dalla stimolazioneormonale di III (mentreil glucosoenha nelle cellule solo in presenza insulina!).può provocare insuff. No carie.rapida individuazione e rimozione del fruttoso e del saccarosodalla dieta g3S. iperuricemia .ir.'nil-/:.1/o v t)rctvzntx : + Ga3P ADP Ga+ATP gliceraldeide. intr app ol at o nell e cellul e ..il fruttoso abbonda nelle urine (fruttosuria) per cui ú FiP rimane INTOLLERAITIZA. ittero.:}FftoNgtt r{l.{^A7.triro&:{ìrgr yur'r$arfit$ MsLH€TaR.condizione benigna.Srà" tpoglicemia che intederísce con la gluconeogpnesi.recessiva outosomica (1 su 3Omila nascite) . asintomatica . . emorragie. Lbtpo*t crte fù G R.manca1xzafl sll'snzim a fnfttocnnasi.assewzadell'enzima#iA No doici e frutta. epatomegalia.vomito.a>G ua'wtl{ltúl' 66 .

LL_ I É GALATTOSO (epimero L del glucoso) + inkodotto con il lattoso (galaxoso+glucoso) .l I I Url-LJrI t r t salrrtoso r t L' l- GallP + UDPG -------) uridilil-transferasi tiDPGA + G1P L -i !t \ ti l)l'-Aalirttositr -l-epimcrasi \ cl l r(-)l l i ll (]lucosirpl ( ) tl -finfsto ((. iI galattosio viene conveÉito in glucoso l[_ A tivello epatico + U L LL){ \\/I II H -C-OH I I H C-OH I I cH?oH OH H OH IJ cH2oH ADP OH H O-ccu H \-o . dal momento che lo sviluppo cerebrale è forte. Il latte umano è il piùr ricco di lattosio. I I') / \" 1 ' ri NAD.usato come coenzima nel 6ggsanismo -+ ossidoriduzio ne interna { tf JI || lìr stotluct' mttL11st t t_ 67 .

r.#=i iii:.fi"íoroei"" LiVello elevato di galattitolo -+ cateratta non sia elevato (es.. RichiamaHzOperosmosieoffirscailcristallino.tr" pBatrpg J t ú w l v r&r e ! \)'ùp. nel ie-tabolismo dpl oalnffosio..''ktrcqe OHlti il. 6RuR QeNTAs..l.ii'ii'.':r.elfegato./u \ .à"cumulò di galattosio NADp+ galatritolo ff \ /_ NADPE* Iî+ j galatosio *il"*""JF ì+___* galatto cinasi GallP aldoso reduttasi vescichette seminali.e semtnat\ Aldoso reduttasi -+ enzima presente ". r-etina..lr()Fl nlp \t-* At)P cHroFD..\1{4pl''h'u"' 11firo.'f()C}IINASI: e . ma \-----------l p-Gatattosio Glucosio T/-"{ l-{ H $l.. cristallino..u tirsttlmlnnosirl ts()lllÉr:Lsl Ku *p) c' n ).Ouleso -.UDP-galattoso ePímerasí UDP-galattosio' + gtucosio r-> UDP ù Lattosio I l * galattoso UDP-galatto5o * glucos6 --+ UDP-glucoso galattosiltransferasi . DLFICIT della GAL{..f t{() l't -r t' Itiltrlosi ji('t i. GA. t' nervoso' vescrche. reni. con affrnita diversa!) 1:glicogeio sintasi. galattosemia)...'i:r:ri.f.provoca galattosemia galattosuri alimenti contenenti gatattitolo sesi assumono . meno che iI .q1uz|"::44ffittumina í"""rr*iu per 1'attività della galattosiltransferasi UDP-glucoso -.1 ji:..rio:.'t-pr."o}. I ': - GGQ 14Íì tSiÎD sÚtL€ Ítgc.6 t..: irLi p.LATTOf N z' \ NfìDP' îtuPn Hr + 4LPÒio\-N DEFtrCIT dt ú oLiCoLlPlDt Cr..nriann del galattosio.a meno che il livello dello zucchero -o*-l.t'i11'' ' . f./l orl Ho \-{ HH t -4 -lrtrPrlc-tl:.normalmente ffiseTnrc TTIoLo.ll lrr ott tttl .i prolattina Nella ghiandolamammariasotto stimolo di t a:.rr J----{}..gr- .

H I I rt o -c -H I tt -c- I F6P in forma @4 ^:-l. catzluza l.oH I H -C *(.frtr:ermettere _ Il glucoso entra -t"it'anp nelle cellule athaverso GdP arormare I r#'-T'"'::iHH:".HH:ii"T#trSfl::i#:hffi3"" l'ulteriore metabolismo RTP ftOP specifici trasportatori e ha un destino principale: essere fosforilato r0 ) I GIu \ n.io"iparrn"ot" nelle pentaatomico di F6P' G6p.. G6P AGo'= .) esochinasi non reversibile va a formare per la sua attivita richiede lo ione Mg!' (o cmq uno ione bivalente) che -L'esochinasi I complessocon I'ATP: I rr .H::. [glicolisi aerobia: ciclo di Krebs.R..r{ I oll H _C_OH I cH^oeort(5P cHroPo. _------_-. F6P mI AGo' = 0 (R) T I t I I I t otr u -cG6p in forma ciclica #---+ CH OH r I "l{ oH ) <-# C =O I Ho-c.isomerizzazionei forma I'anello HPI isomerasi: -> agisce come enzima glicolitico * u!ir"" come enzima gluco?ogenetico (fegato) 69 I f_ . nomeimproprio] G6P .*-' c6P .FÓ? I di uno zrrccheroaldoso in tmo dstoso' Reazione di isomerizzazione del G6P aF6P: conversione (esosofogfato isomerasi) comprende tappe addizionali: Tale reazione catalizzatadall'enzima ffr isomerasi di forme cicliche..L'enzima apre I'anello esaatomico sia G6p che F6p sono presenti p. Si svolge esclusivamente nel CITOSOL e può awenire anche in assenzadi Oz (anaerobia)..4000 caVmole (f{.7"*rtr.^ull{Lq g -c.-5i GLICOLISI-+ nell'evoluzione) nel FEGATO e nei TESsfruI PERIFERICI (consewata con alcunedffirenze di regolazion."i"îl:"ì#. .+ PIRtryATOÀATTATO U AGo' < 0 nel complesso -+ sequenza di reazioni esoergonica -> determina la liberazione di energia -iono comprese anche reazioni ossidative- di sequenze attre di processogticotisì Dar "f".

ET'.P ..0t1_ I H _C-OH -\H I cH-oPo:2) F-T. -C -O H I cH?oPo.S'IA.(.si comporta conae aldolasinellavia L!.tt-BP Reazione rli fosforilazione 3) F-1"6-BP_------> Ga3P + DHAP AGo' in vivo leggermente > 0 lo permettono le concentrazioni (R') -F-1. I fialP il DI-IDR.GBP (6C) in due molecole di 3C: ft.F6P cH-oPo^22) F-t.si comporla 70 .H H _C_ OH H _C-OH I H O-c.{E F.6-BP --aldolasi (liasi) cHzoPO32C =O CH^OH Ì I I I C= O I DTLI.H cH2oPo.H I C I I =O I I I H _c..d-BP .-FO -g.6-BP I < o (-4000 caUmole) (N-R-) enzima ^C' esclusivo delta glico[isi ' enzima regolato! eFK-r) cH2ori cH20Po32C =O HO _ C.nzione che prevede la scissione del ATO' O tt Cf. H _.I.c.2) F6P fosfofruttochinasi - F-1.' + n \// .1 U-^i come sinteasi nella via gluconeogenetlca I .oH H _C_OH I I I cHzoPo.l .fCnruf'nEIDE-3-F'OSF fOSflf " enzima a due facce: (rerazione di condensazione alcolica)' un La reazione è catalizzatada un'aldolasi glicolitica .

5) ca3P ------+ l. . L'accoppiamento delle due reazioni è reso possibile dalla struthrra della Ga3P deidrogenasi.3P r-g npn2- Finora una molecola di glucosio è stata scissain un due molecole a 3C. IvA Fnse c)55 r\F-Do-r-f._' iDc.. ma non è ststa ancora estratta energia: per contro. di t t- --\/z HO (- H _C _OH I I Ga. r' \ u ' //o "\ H * C-O H t Ctslz0r1.la fosforilazione dell'acido carbossilico.j'*"*'T' bcs:ilicoDtq *. che si forrna dall'ossidazionedell'aldeide ed ha un'enereia libera oiù alta di quella dell'acido carbossilico libero.deHll I cHzoq. mediante I'organicazione Mentre la prima reazione è termodinamicamente favorevole (esoergoníca).finora sono state investite due molecole di ATP.{.) trioso fosfato isomerasi DH.Tappa 1: il substrato aldeidico reagisce con il gruppo -SH di una Cys sull'enzima per formare un emitioacetale .uroRD. .vn atomo di H viene spostatoda C1a C2(atfraverso intermedío enediolico).c-ou fu oH f .3-BPGA GaiP deidrogenasi / v\ -l {l l\ t l. Questa reazione.hzC I +H b {-i- H+ 'Î1 =-tf-soo*l f ^s-tEl-NaoFì+ -fJ-r. .troo+ 1. ma di segno opposto (sfavorevole.a è in realta a II-BIFOSFOGLICERATO. U t.oca.c-ohì lH.-r) DIIÀP frrn/f) eHpH I C=O I J Ga3P ÀGo' > o (R. __-5 h.Tappa 2: trasferirnento di uno ione idruro ad una molecola di NAD" (strettamente legata all'enzima ed adiacente al residuo di Cvs) con formazione di NADH e l'intermcdio tioestere \ LJ îî I I 7l .. un enzima costituito da dìverse subtmità: la chiave dell'accoppiamento è la formazione di un íntermedio.- I J .. teg. la seconda ho un Ad)' delto stessoordine di grandezza. verrebbeperduto un frammento di 3C utile per la produzione di ATP La reazione è catalizzata dalla trioso fosfato isomerasi (InO ed è rapida e reversibile: in questa conversione(ossidoriduzione intramolecolare).r. il DHAP no: se non aweiisse questa reazionedi isomerizzazione.{P i I cH2oPo.' + La GaSP è già ubicata sulla via diretta della glicolisi. Isomerízzazione wt chetonein tm'aldeide.una reazione di deidrogenazione anaerobia -+ un gruppo aldeidico viene ossidato a gruppo carbossilico (ad opera del NAD) di un H3POa. endoergonica). la trasformazione di GLICERALDEIDE-3P ia somma di due processi: .

Í. aÈ $reÈtra-i) in alto potenziale di trasferimento del gruppo Lrenergia rilasciata dall'ossidazione si conYerte tioesteie.od aFer()."r"rr* Si deve tenere "t " prodotte2 molecole di ATP' IlbilanciodiATPaquestolivelloèugualeazero-)2consumati.rizz. .Tappa 3: l.berccm.O H Ho . + i) ll / H -C. 3.ail La q"inai ATP c 3-FOSFOGLICERATO' vengono BPG all'ADP: i prodotti dì reazione'ooo' reazrone molecoledi Ga3P' per cui ora da questa si erano f".C.e liberare il residuo di Cys.3-BPf-.pe.l€ LfrZIÚNé FNSÉDI FC6rCRI (rfi6o*.0fl -+ tH+ + us]fl-rv+on (\rqD+ I I ruo Po^a ó H.N R D H t H + t* I lr - P.t.'o (4o@o t! l^a <-r uS -lÉ l.\\ il' OH cHz0ftU'J .rv" P.c. questo .^Crelzionedianlegamecarbossilfosforico(anídrtdico)adaltaenergta (11mila caVmole) ACP $iP o 1.OH cFr20 ryA.ortofosfato attaccail tioestere per forrnare 1. ) c l o v g* H _ C -OH I CH OPO:' r.S P G È Acroo -l.rt.#i. che conserva morta dell'energia líbera fosforico: le reazioni sono accoppiate dail..3-BPG da I'enzimaed è statorimpiazzato un secondo ha spostamento luogo solo dopoche iINADH úa abbandonato partedell'ortofosfato : NAD* (la cui caricapositiva facilita I'attaccoda lgg*f..3 bir-o N\ÈD+ rif'orna. .2prodotti 72 .t p.p:.. Fù A1 // lt 4t 4 \ I NJeoH<-4 -F{+ Hs -\* G'U r.EGGtnto iL Bi L R f .intermedio rilasciata dallareazione di ossidazione r -.3-BPGA è/- 3-PGA AGo' = -2000 caVmole (R-) fosfoglicerato cinasi (PGI() può anchetornare indietro trm *i bilancia cori la reazione precedente) {J il ?nf. I oPO"2' ADP \* i ?) ATP COOH H _C _OH <__ trer< I I CH_OPO-223 3-P(-+-\ dell'acil fosfato det'l3del nasferimento grup_p_o_fosforico fosfogricerato chinasi (*crc) sdtz.\qo+ nel cr\oest t=t{ifur':cq_ NÈÈH +H+ (ofhrcrveruk 6yi rc.

L_n 3-PGA -* fosfoglicerato mutasi 2-PGA AGo' :0 (R. v tu SiLnucto P o S itrV o t 7 r LàTP t glicolitico.c -oP o:' t' t_ UlI^ ---zt-------ÉNcu A5 r C O. La piruvato cinasi Gfq è un enzimaesclusivamente t r l PIRIryATO (chetone) PIRIryATO (in forma enolica) PEP gruppo fosforico del FOSFOENOLPIRIryATO (PEP) è dovuto L'alto potenzialedi trasferimentodel Quindi si forrra principalrnentealla grande forza motrice della successivaconversioneenolo-chetone.15000: .-PO. di generazione ATP PIRIryATO con la concomitante Bilancio energetíco: * 2 ATP 73 .R)=) rRRrVERS.PGA ---------------> PEP enolasi (idroliasi) -> De.rsou"<-t_7r7. \ 3 I ar LI 'ì Lr J]I l. CO O H ADP ATP COOH c o.c.) tF T I e) 1-FGA PEP Con la rimorione di H2O si ha il rimrneggramento della molecola: l'energia viene ridistribuita nei vari leeami.) AA l_ I L UULJ11 Î' C N OH H2'3 I iH . PEP I ? c-oH ll CH. íl doppío del precedente legame ptrofosfato). PIF'-U\-.ll CH..o Po . Enolasi: -> come idroliasi nella via glicolitica -+ come idrosinteasi nella via gluconeogenetica PEP piruvato cinasi (PK) (fosfotronsferasi) COOH PIRIryATO AC'= 7500. pîrvTleqrando ll lesame enol-fosforíco (= l5mila caVmole. PGM ì- l)- cHzopo32' 3-PGr. iL CHzOH Z-PGA L-r L 2.Rrf.oaonu€NcL ruìioRrco (.) (PGno CCIOH H I t-- I _C ì COOH I _OH .. "*? \ .zPC:' t.gÈ\iAsl AGo'=0 (R. I C= 0 CH.7500caVmole I (N.{T(f I I @-.

GLICOLISI = insiemedi reazioni esoergoniche : nei E56RGIA LIBERA contenuta legami di unamolecoladi PIRWATO : 315mila caVmole nei E1I.ERGIA LIBERA contenuta legamidi unamolecoladi GLUCOSO 686mila caUmole A Go ':- 56m ilacal/mole

energiago-\SERVATA ='19!!? ENERGETTcoRENDTMENTo 56000 energiaLIBEMTA

=26o/n ^00

NEL GLOBULO ROSSO:

F1 .68 P

I
DHAP
---^--'Ga3P

L 5íESSn ÎR^lrEtuo, \:ÙN;lolJl

o
tl f, v ^-^ 2Ul'u, ---.-----,

COOH H -Cr-.aOFCr"

j
1,3-BPGA A-DP I I \
\--\-----l

[ TJ -.{ v -aìH f r

I

\

\{
l:llU

1 cH-oPO^2;* e3-B
2r 1.1-BPi-JÀ

I
^ ., ^ - ^ 2 Ln2uru3

:.3-BPfJ-\

Ar P o l

./l

/l

{/

3-PGA

Occhiello metabolico proprio del globulo rosso BY-Pass det 2j-BPGA ( alternativ a mdab olica) Rientra in glicolisi, saltando laProduzione di I ATP ;

2,3-BPGAsileganellatascatraleduecateneglobinichepdel|'Hbel'oznonsípuòpiùlegme. stessa proteina gn?imatica con duplice funzione: sintesi e disfacimento di zJ-BPGA ad opera della ad attività mutasica, un'altra ad attivîtàfosfatasica,*it"i"t" loesempiodinroteinabifunzionale.nonèancorachiaroilmeccanismodiregolazione

ù
t

I I
I

Ga3P

x - Hr

&ATTATO)

I gtobuli rossi forÚano grandi quantità di lattato

REDOX CYCLiNG
NADE + E+

(PTRITVATO)

Solo nel globulo rosso(no mitocondri!)

qur Lfl 6[eotlsr6'5Éil?ft ftdftî&Ottn

I.3-BFGA

74

Sr o 4oCr4í J rl r'lAO" ftrr'l?-rJn^J rf{ É ni rì? er;ù! ; - ù vl 4, , I \

I

AT.TF"RNATIVF" METAROI,ICHF" DEI,I,'ACrI)f}

PTRTIVICO

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Gr r cÉr 1 f

C ONEOGENE$I GLUCONI

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CO OH H _ C _ NH,

cooH

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+ HADH E+

HAD+

cooH
H_C--OH

c =0

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cHl .\L-{NIN,+.
,'llo di congiunzione tra ,tabolismo elucidico e azotato

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CH

\ìIÀDE + E+ l{AD+

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PIF'_tn-A.T{:i \

LATTlGs de.tif CCDH)

L-\TT-{T{)

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A CETIL-CoA
Ciclo d Krebs
Anche in questo caso viene rigenerato il NAD*, quan{o NADH frasferiscei snoi eall'O2, attraverso la catena respiratoria nei mitocondri.

1., I
L

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il - In vivo I'acido lattico -+ combustibile ideale per le cellule nervose (e non, come si pensavaa giucoso). prelwano I'acído lattico prodotto daglí astrociti, viene corwertito ín ptruvato ed indírizzato al I'I neuroni r-ciclo di Krebs per laprodtnione di energia(riduzione) sostiene il funzionamento continuo La conversione da PIRUVATO a LATTATO/ETANOLO aeUa glicolisi in condizioni anaerobie! (si ripristina I-NADI intracellulare)I Nelle cellule,la lattico deidrogenasi [LDE) è un enrima tetramerico. i?

! Possibili isoenzimi:
p

I

-+ -) ->

omotetramero H4 (,rLmK*) omotefumero M41rm:"'Ko) eterotetrameri interrnedi

-+ cuore --) muscoli -+ H3NI, HzMz, HMr

i

Il cuore si contrae sempre: deve astenersi dal produrre acido lattico, deve indirizzare il piruvato al ciclo di Krebs. Il muscolo può produrre acido lattico e poi recuperare il debito di 02-

I,DH (Ho) ha una Ky altissimq per cui I'enzima ha una bassa affinità per il piruvato LDH GVI4)ha una Kp1 bassa, per cui alta afrinità per il piruvato.

I'l$

Quando si verifica wa lesione (es. rothra fibrocellule cardiache) si liberano nel plasma proteine di sortita proprie del tessuto: queste permettono la diagnosi di alcune malaftíe -> ad esempio, il dosaggio di Ha e HjM permettono di díagnosticare I'infsrto, assiemeal dosaggio della Mb, delle transaminasi,..Nei saccoromiceti (lieviti) su buccia d'uva -+ fermentazione alcolica --+ da acido piruvico ad alcol etilico (per decarbossilazione da carbossilasi)
viruvato .arìrìrr uuLJrt decatbossilasi L To o O H

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IIADII + H+

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alco! deidrogenasí
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Acetaldeideed etanolo = veleni per l'attività (inattivanti) enzimatica

l-IJ vLL

3

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I PIRU\/ATO

A C E T AL D E ID E

ETA NOL O

75

alle condizioni interne ed esterne alla IJ flusso delle reazioni glicolitiche deve essereregolato in risposta è regolata in modo da soddisfare due cellula. La velocità di conversione di glucoso in piruvato i importanti esigenze cellulari: l) la produzione di ATP sintesi degli acidi grassi Zi ta proAuzione di precursori per le reazioni biosintetiche. come la Gli enzimi che catalizz(tno reazionì írreversíbílí sono potenziali sìti dí regolazíone (tàppe limitantî,

.

R.EGOLAZIONEGLICOLFI

lente): - esochinasi (HIC) - fosfofruttochinasi 1 (PFI(-f)

- piruvato chinasi (PK)

allosterici o da modificazioni covalenti; Le loro attività sono regolate dal legame reversibile di effettori regolazione della trascrizione' inoltre,le quantità di questi enzimi vengono variate dalle . la prima tappa della glícolisi, ossia il passaggio t,esochinasi lffio_ è l,enzima che catalizza inihita-dal suq pro'dptto (GdP)' GLUCOSO + ATP -+ G6P + ADP : I'eltiYità detl'enzima.vie-nq non richiede più glucoso da utilizzare come lra le cui elevate concentr.aziooi ,"goul-oE ""lltlu sorgente di energia. delle concentrazioni di Il fegato, in conformita con il suo ruolo di sorveglianza (GI0 che tigne i inasi possiede un isozima specializzato, a lun . + ATP + F1,6BP + ADP, è il più importante La fosfofruttochinasi 1-(:PFK-1). che catalizzzFdP glicotitica (enzima sllo$ertco, crrrva sisrnoide)' elemento ai ,"eoffi;;aAlu-ti"

glucoso-+ G6P F6P -+ F-1.6-BP PEP -+ piruvato

D

ilffii|t;

"JJJIì"..,-*. :ffiil;#;H":ffi;;il;*,

cooperativa)' at"*gi*ooo tra loro (interazione le cui subunit^ I :---^^+^
-^1,
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"n:ffirff!ffi],.#ffi;ipr;Ai lconsumo ATP)

negativo)' r^ri"lo proc"ìso(retroinibizioneo feedback ,- -:-:r ilit" -J:lffiHilfiff;:;H;;; il diminuisce la verso li.Éiffi, r. c'rvasi sposta sinistra' KM -r: A al'D :-I:^- e,di ;; -l#ri di presenzzÌ indice positivo. --^ di AMP perF6p(feedback

-+ diminuzione affinità)- L'ATP, prodotto finale l,affinità di pFK-l per il F6p (aumento della r(M

cambia modo ed destra. in questo verso sposta h curva=si
c-^l^

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-_-+ Id'BISC€

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ATP a basse concentrazioni è substrato ATP ad alte concentrazioni è inibitore Perverificarelostatodiunacellula(consumo/produzioneenergia)

CARICA ENERGETICADI UNA CELLULA

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IADP)-lAMPl

rxP$wns) ò RrP'x-*noî -tv-o-^l;.1 ) ntPty f*n'''t
{

FNF'RGTA VALORE,4 LTO -+ INDICE Dt PRODITZIONT ENERGIA Mplons BASSy -+ INDICE DI coNSrJMo

*",4'fi$-(Hi,foiuurns} nto

76

.- LATTOSO: GLUCOSO + GALATTOSO lattasi intolleranti al latte: carenza dell'enzima lattasi.rb.. fermentazione con prodrrzione di: Lattosio -+ fonte di energia per i microrganismi intestinali ---+ ACIDO LATTICO. per segnalare che i precursori biosintetici sono abbondanti . L_i ATP'ubs\. è molto menoregolata+ si tratta semprediwenzima allosteríco(costituitodapíù subtmità). . I'acido citrico è inibitore della pF. quindi la carica energetica della cellula è alta. richiama t{2O per osmosi -' diarrea METANO (CH4) gas --' flatulenza - LJ t'1.liz.inibita allostericamente dall'alanina. -fút{ ATP \Jr F CIp I I ltPt I t_ t FRUTTOSO (muscolo) ADP > r. rnibizione da ATP (o anche da citrato). che czrîa.1 difttù._ 77 .ESSODI FRUTTOSO E GALATTOSO NELLA GLICOLISI: Glucoso I GALATTOSO //\ unp6 I ll('r GK I +caitp'&+gl€s*ctp G. Altri meccanismidi regolazionedella piruvato chinasi: .. I'acido citrieo si aeeumula.zaPEP ADp -+ PIRITATO + ATp..ú_Bp t_ t_ t_ l_ .^Y lnr-r-r 0l ri ti i4'púRlrfrù'..è[o LL_ La piruvato cinasi (PIQ.p esochinasi I . I Se il ciclo rallenta. .acido citrico. tmo degli acídi trícorbossilici del ciclo di Krebs.modificazione covalente (fosfedefosfo) t L L L_ L_ L_ I INGR.ù .taihore. dal momento che una diminuzione dell'attività della lattasi è fisiologica (svezzamento).K-l. Esiste 'n'altra molecola analoga a ATP -> l.ot^T. per cui.o F_l. che può essere rimossa da AMP (sistema di autoregolazionecomeper PFK-I).za non è un termine corretto. tuttavi4 caîerf.I ll-a \ l' '@ = " -ATP ìn.

I principali precumori iron sluci4ici di slucoso sono: quella .fasformandosi e legandosi ad rm coenzima .$S$jrytro"r uuuLl..rÌpiJv€Rcr.i rì F€ -"t X---- 78 ..Fc che prevedela sintesidi elucosioa non glucidici- Via metabolica importante.ràrolizzo- -|tÚf. gluconeogenetici "r"ùuiuo*"nle .tantoihe ematici di glucoso sufficientemente alti da consentire all'encefalo e al tessuto muscolare metabolichesufficienti quantità di glucoso per soddisfare le proprie esigenze Qnitocondri La gluconeogenesi epatica è un processo compartimentato ed altri in comtme con la glicolísi.'6s.il LATTATO.unavolta carbossilato.o-Ll<z- f= o I I cnr o PIF'-.3]['x*{ilílim"^ tÚ'i'iÉ'n-ar PvA tt. che si fonna nel mtscalo scheíetrico attivo quando la velocità della glicolisi supera in piruvato dalla lattato deidrogenasi.r'.-^n L/s erÉ*furoÌ co' + E-\ioa6-> ADP+ Pi +gbiotiu'a-coz rm-úATo + oAA +pbftrtifa E-btotirf(ÓQ+ ATP+ Hp + coz + PÍRWATO -+ ADP+ Pi + oAA 1'. ..mitocondriale (sintetasi) cooH | COOH ".fI I è_ I'uomo essenziale.^.gli AMMINOACIDL proteine che costituiscono il muscolo scheletrico dursnte íl dígimoderivante dall'idrolisi dei tríacilgliceroli nelle cellule adipose (glicerolo+acidi grassi). ' ' :.oíúfro tl.s booH o-4-\ -'l-\ H f. IN GLUCOSO Lavia gluconeogenetica COFwERTE ILPIRIryATO Da 2 molecote di Piruvato a G6P (ma non è I'inverso della glicolisi!!).)dt9Pl _ . Durante un digiuno più prolungato. ossidativo. \ : -L -(*. Elfi fee I Sit fiu ftrlt'crvíÉp.ti-rtr -I P ìli' fosl".* frt.lt-+ | I (*@Ù !fl:ffi":i #íiT#P""hco+ anetrotiorentco t ' .erp./ f.--.To#:l1.fCnnOf-Opoo *" o"lla via gluconeogeneticao in quella glicolitica alivello del DIIAP"ot di modesta La gluconeogenesí che avviene nell'encefalo.. nel muscolo scheletrico e in quello cmdiaco è solo gluconeogenesi nel fesato e nel rene è di mantenere i livelli la principale funzione della di averè "rltà.Il lattato vieneN$convertito a"t -etatotis*o degradazione delle proteine della dìeta e dalla degradazione delle derivanti dalla . + coI z* "it-@) lt 11= E-rriohrn . Î=o *t'2 .citoso[): esistono enzimi 1) PIRIryATO (3c) ca OSSALACETATO (4c) r./essibile: forte a digiuno. (processo. . I <arbcsslÌa.!r r a di (conspesa cometrasportatore di Co2: la Coz va sul coenzima cedela COz il quale.tt{EGGiírvìr' tg nú fflh vta W. "*Uossibiotina).ofPorul\-Ò f GLUCOI\IEOGEI\IESI+ "a partire da precursori r* ffi. idrosoluór7e " --r'.si' . il glucosio deve formarsi 4 partire da fonti non quindi. I precursori non ghrcidici del glucoso vengono prima convertiti ìn piruvúo o entrqno nella via a livello dí întermedi successivî(come OAA e DI{AP)..il}}** r r ^r . coelrzimi: diventare possono Le vitamine * piruvato.ii Cf.v ./(-vl . Le riserve dirette di glucoso sono suflicienti per soddisfare il fabbisogno di glucosio per circa un giorno.1€L ivNq}izrilîrÒ ltR rL rRGstuRIo C11D50LÉ POi 0lliiu PRi5q(Gro O{lfì SERVE ft lesPlTrD PyÈ cnr p# rfíIìF Siicpi$SrvFhfl]ÍÍ Rr.e.. (composto : coenzima.J- \ -*jil /^ .. dal momento che I'encefalo dipende dal glucosio come suo combustibile primario e gli eritrociti utilizzano soltanto glucoso come combustibile.altimenti non awiene) carboidratiche.vY{ì(?€ n^ .LTO .vitamina H.

( c"eernjn6{-rl(n E' vNrri.LIL:(I t_ tz ) GbP ^.r'PO.rÉh'*.t. -.tP. toz COOH I C .ií0A'rìftzfbÎ(0 onn pZRtL etctù V t U A e85 t I t_ I.I{-'(j I L I bootr -{C"NLA.'!:..*-NADH+H+ .I\Lq.fl'?rÌ55 Po'i?hilrE citg ot^*i:fii.1Dt|.oyf. COOH _\{i. "*) cooH GDP+ ftTP.r r nrrf.^ -. p.al-o <=rP-rrÈDP I C=O GTF GDP I \</ \ . nutocondrio COOH ctrosol COOH oAA tJt^J ffigr:A - I I : I cI-L{ I I C=O I =o I CH.soerranrú I\Ialico de H {nr}È e -----/ . MALICO. I gruppa La pEp-carbossicinasi catalizzawareazione dí decarbossilazione (reazione líasica) e agghmge un questo enzima è esclusivo della gluconeogenesi anche fosfato (reazione fosfotransferasica.Ìciciordc.2' l*t{ ?\ I lr2 COOH {1_L\ PEP cre *?F \/)ofìA òÙtKoKl4 w? tc'c' ' iJì RÈ03ruN€ cW FoefiSci d urln pfnaur. pEp+co2 \ OAA *tmÎfrticinasi *5 rp!16 o'r siur' (.(Lta fl\ _OeSjgff:_Ftr--Q"PJ-LlS"a ò.|.r-(r"r+ 79 ---a . .glucagone -+ induttore L'OAA deve uscire dal mitocondrio e portarsi nel citosol: tuttavia" è impermeabile alla membrana osi trmteste'da ACIDO mitocondriale e non esistetm.7p =-ffF+clr." p +lftq AîP+ LO Pytì."o'tiliv Y{iltr pyRt {ritP t.O ..1 La piruvato carbossilasi è un enzima mitocondriale --+ enzima tetramerico..ACETIL-CoA è attivatore obbligato della carbossilasi . dove un enzima ìnftne Io "smaschera" (-+ meccanismo di shuttle). COOH I r:r-r-r t t L I MDltn I lp:=:== NADH + H i\-= NAD+ I./lî.L. allosterico. I CH. quindi.lr'r6. cinasica): (Ìndotto dal glucaeone)- Ì 'ig. COOH CHOH I CHOH I CH.traspoùtatorg che possa portarlo: I'OAA. COOH I I CH..*n COOH NAD* . interessato da rególazione a breve termine: : . víene trasportato nel citosol.

3-BPGA PGK reazione inversa della glicolisi o tl COOH H _C _OH g 4y oPo. l ._ I CH.2.3-BPGA Ga3P-deH npn2o "3 \ /.7 /'" I CH OFO.--> enolasi (sinteasi) 2-PGA reazione inversa della glicolisi cooH CO O H H20 -\'J---------. r \ .\ 4) 2-PGA -_> <m-mm (ísomerasi) COOH 3-PGA reazione inversa della glicolisi I H-c-oPo.P 80 I CIi o: .CHI : -P{:J.---+ <*--FI I CO*PO23 ll i. 2) 1. PEP CH.' cl-rzoH : -P{:.-\ 1-3-BPGq 6) 1..1-BPt]f1 H _C _OH I cHzoPo32(-i.ni-co t./ -' C I H _C _OH Ga3P reazione inversa della glicolisi HO -'\// NADE+ E+ NAD+ cl.f I : 3) PEP _-_-.r?.2H _C _OH r-H rtl:rì I I I r-rr n p nu3 2 vr r zvr I t- 3-P{-.A ì COOH I I u II -fl V -rìTJ r-gÀîunun2v? v! l I 3-Pr-_{ s) 3-PGA <|- 1.Po-2' -:r.

.+ tB) F1'6BP reazione irreversibile! cDilf.6BP reazione inversa della glicolisi cH^oH -lj.iniuzio*.' : lr 81 It t .si) F1.c..-n:ar. H-l-oH H. I O..oH I H -C-OH | - l \' .l ----. n f "HzoPo.c itst?ir.o H 2 F-I'd-BP rcl -{_ia3pl_cHppoi? l1 t f .F .c .s nì.^2bnroro{ j [ I t J .' f -.H F I l.'..-HO _6_ H tl i_ t * F{ ol ._+.. t .\ > \ àm è al Sela gluconeogenesi st massimo: -e<i ^rrr^^on-.sr /-. A Ga3P +DHAP T/+-i aldolasi kinteu.0:l1.\// H -C -o H CH opolrìro V pt t F6P r-(.l::::1"::il'*"j:igricogenorisi r cLUCAcoNE _+iperglic TL .cof cHzoH cH^oPo"2- F ts I:^' \-u J=o s2o Pi tto-cH Itr rl -h Ho-c.\P C=O CH-OpOl- cHzoPoi' C= O . I r.l D H .2 -5 ) ' .IN S I J L I N A+ i p o g l ice míml +i n d rrzi o n e dellagucotisiedellaglicogenosintesi t.oH I !-. ^^-l) t - H.F-l'ti-BP n pf tù(t \ + s]r"ir]'ló '*'t'ul'to 71 / *69 "q inversadellagticolisi reazione F6p J ! l..t.Í'l^1'í per azione dell'isomerasi (TIM) lt}À+aelle due molecote di Ga3P viene isomerizzata a DH'{P .(-+.l H -c.oH* H.r.J Glucoso t t G6P-fosfatasi rzo F / A K*44'c''q r r gstura..c .t.T ::il r lYíti\Ì i:3*'.

fì T2. Li t.1Quesso - Enzima fosforilato (per azione cinasica di pkA) -+ spegFeI'attività fosfofruttocinasica -+ attività.of \ AFr.úLtvt DVLSJF-f-(dù S$$'Us.:.n PyR-*o$fi /nt\nrt.dú tlnvîtJ 6.ru \ PÉoCCSSo Drk6ucnJro.tnlp PKf} F2.Pvr Éa r vve r É ufì GlticopaoGúru6r Pu'f ygorR R€GfiJìTAofvctlE '9a (.6 B? lt v .7 __ GLtcr utSt .ntrùjna lP/ lPl li\ L = tre6BP -a E .. 68P F4.F6 P eveoueeeeUst fu--> EutcqeouÉ ../ It 5u lÀ.l E?. îP. Enzima con Ser Ubàra (per azione fosfatasica della fosfoproteina fosfatasi) ll ei .

o- + ouoaryÌuc_e) 83 .--! CICLO DELL'ACID-QCITBIEq l glucoso.4) /l a-l : .€ bassaenergiart CìIucosio-6-fìrs[ìro '.r'tm"nte e -20 -'l I L- .acetil-CoA entranel CICLO DI KREBS e viene OSSIDATO completamente t -tf u . LI nutrientí: aa.| .ÈfP s. . che è lafonte della maggíot parte 'ell'ATPprodotto nel metabolismo +...g il piruvato yiene decarbossilato ossidativamente dal bomplesso enzintfrtico della piruvato deidrogenasi: SCIIEMA GENERALE: piruvato + CoA + NAD* -> acetil-CoA + COz + NADH + ff a COz 2) L.interno della matrice mitocondria.s' CICLO DT KREBS OCICLO DEGLI ACIDI TRICARBOSSIICI I.+ Qtt.-i.--t ( ll iecro Io-J -fbsfì rtr it qhtoor/ro. acídi grassi e dell. '$=.30 Ho. p". in condizioni anaerobiche-> si converten IÀTTATO o n ETANOLO a seconda : in condizior:daerobiche -) viene trasportatoneiMITOCONDfuI -1) All..^no.ènergíao ComPosti ' fosforici .Ora I rUUiu*o visto che la glicolisi raccoglie solo una parte dell'ATP che si può otteneredal L:orninciamo ad esaminarela trasfonnazionedel slucoso per via aerobica.€e.Compostí fósforicí .ttraveiso il ciclo di Krebs si compie'ltossidazione completa dei derivati del glucoso a biossido | di carbonio (COz).F_- tI I .50 t t: lJ t ..' erlbd'E'ìr (o.c51t*'. I prodotti della scissione di un legame ad alto energetico sono più stabili dei pót"*i"t" substrati (hanno più forrne dl fi56nanza) : -- . i .urc:tscxfl. dell'organismo .u-cu d QD.t*"fr".acido citrico è lavia comunefinale per l'ossídafione dellesostanze i :l "i"to corboidràti-+ la maggiorpartedellesostanze nutrienti entranonel ciclo comeACETII-CoA L (intermedio comrme).adalta.u?Q-'ètJ-a!''rcSultuppox J.

i degradazio"u \ A ft t* / gJicalisi PIRUVATO per di La degradazione aa chetogmici e di acidi grassi.Trp soloconunapwte deIla sua degradazione da gluco$enetict Ir" I c:' LS"t \ti l nr Trp g[ucosio I t \.uiona PIRUVATO .Í i .non passando il piruvato. / / / / cdr5osfllazlone \ \ decarbossítazione osstdafiua \ Acetil-CoA OAA (gluconeogenes| . / \ ri&. DESTIM DEL PIRIIVATO ALANINA t ttansatninazione LATTATO \\ Í \ \. non contibuisce alla formazionedi glucoslo.

La I / - conversione di piruvato in acetíl-CoA è costituíta da tre tappe: 1) decarbossilazione 2) ossidazione 3) trasferimento del risultante gruppo acetile al CoA Queste tre tappe devono esserre accoppiate per conservare I'energia libera derivata dalla tappa di . coenzima: tr'AD r'oì"rr"o.sistemadi simporto.s/l t.Il complesso della piruvato I regolazione: deidrogenasi comprende 3 enzimi * 5 coenzimi + 2 enzimi di r l.^".2 coenzimi non legati a enzimi coenzima. cherichiama ancheioni I{ all'interno del mitocondrìo.* E.. tiamina pirofosfato (fPP) coenzima: lipoammide \..tA PtlLÈ ùuÉ heiik + NAD -+ CoA-SH -+ accettore di protoni H -+ si lega poi all'acetile r $ .nt : piruvato deidrogenasi .2 enzimi di regolazione I i t -> proteina chinasi (perfosfortlazione) * proteina fosfatasi (per defosîorilazione) f .. attraverso un .E2 : diidrolipoil transacetilasi [ .lrpoatc F._ DE CARSO SSILAZIOFI-E OSSIDATIVA i piruvato + CoA + NAJ)*+ acetil-CoA+ CO2+ NADH + ff piruvato deidrogenasi il Questareazioneè irreversibile e costituisce coilegamentotra la glicolisi ed il ciclo di Krebs.E3 = diidrolipoil reduttasi .decarbossilazione che rende possibile la formazíone di NADH e di acetil-CoA.qr\/w acelil-CoA r. coz coo I I I t" I coc-.4D a \ .---- C=O CH^ J NADH NAD+ i"PF.irîJlufo de idrcg e nasi tr I fgJ+sr+g3J I Ft t-3 ? 1 piruvato ÀG't3. ù-uorì_ I co nry I*s so p. I 85 . - Il piruvato viene tasportato dal citoplasmaal mitocondrio ad opera della piruvato translocasi. + n \ /. .

-* C +r-a. AGrrL- \..-" -'.o '-î.l *-t)rt \DROs:\gT\L_TFP Et 6.ra {IR €2 .c.IJ* E g'511o$o acl'do. ú@I c !o t.a \ G n->u + G=.\ -t J t cH3 u'g) il CD i^-: \ \--rl PIRUVAT.RAH\qÉ Il gruppo acetile viene trasferito dall'acetil-lipoamide al CoA -+ acetil-CoA Il legame tioestere (ricco di energia) viene conservato.rc( it+ e :r ìtusfpr*o./ tt O .t^.Er e Ez -+ formano il prodotto [acetil-CoAl . La lipoamide deve essereriossidata per essereattiva (E2 non può essereora riutilizzato).forme di rísonanza di idrossietil-TPP.{ + FÈDtlg (i $tAÈÈ{+t+-+ FÈÒ Quindí: . per cui: hS FS \ trlÈO+ hR X + rFÈo €3 ?1 . HR Àcrnr -GA b{ \ oRÈ'\\È'Rbt\ÈF.Er e E3-> riportano alle condizioniiniziali atte al lavoro 86 .t>o. che viene ridotto alla forrna disulfidrilica).u. gnàe al corbanione che si forma per Ia ionizzazione del C posto tra N ed S: il carbanione si addiziona facilmente al gguppo carbonilico del piruvato.r'ur. ìn S.=\2 cr{3 íi. l-lc & t au- roA + ------------à @ .8 \\L- URcRH\t alla lipoamide (l'ossidante è iì gruppo disolfuro US H5 .erMA A r\ /' t3-\.// \ -.-" ''-. Il composto di addizione viene immediatamente decarbossilato -+. R \-/ h l( CAReÈNrorb= TPP -L ^^--É\\_.F oddigqne IDROSS\€TIL_TPF Il piruvato si lega al coenzima TTP (legato all'81).o.ni:eolol della lipoamide. teqg}.n $yrbonisve c. rF PeRJ?i _:l.to i.rnpo*o CIJ _.

ffi'* "q".-roffi. * quareè situato arl'interno co2) viene decarboss*atoner sito attivo il l"prodotro 1) Il piruvato tar"t ul"" ti*"""rro ".ue un dominio transacetilasico EI der compresso e di E. dal momentoche devecomunicare è nucleo del complesso formato da [I e di Er' di E2 è circondatodalle copie di Er tr. llaattiva) . -ter minal e wío*i"io un dominio che interagiscecon Es .ioo" deidrogenasi ro rortor""ione -+ inattivazione acet'-coA : dt +Tp.unità dell'E: Iiina rtdotta si spostr al sito attivo . il braccio di fi 1z'f'oàotto) viene acetile .ttiv* citosorico -+ ..l.i. dmero ug) .". la fosfatasi --+ ormoni come ra vasopressina concenyryt"-"" ér mitocondriare '.r*"r..** .:P*fFl:::*:::TH#ffiTi:tiii"tm cor I 6i prodotto finate NADE generato un nuovo ciclo direazioni per riattivata Hpoamide èpronta ra ) ro'ro:jlHffîliJ":l:il-à di La prossimftà un enzima e di reazione riduceal minimole / H rl ft enzimatico inibiscono la reazione: di reazione del complesso concentrazioni di prodotti Elevate transacetilasí ga) .rql *AT) .ri*" t t t"rita at C". *-.rru su FOSFATASI-+ Ct. la chinasi*> attivazione complesso Il piruvato e l'ADplioini"ooo provo-candoun aumento della stimorano ra piruvato deidrogenasi. 3) E1 catalizza il *.z12) -8Ez(trímero a3) sia con Er sia con E3' 82.*:'.-tisina acetilato del ur"ìn.it.it"aftivodiE2 liberato."' (rorma a.1. braccio abbandonaEledentranelnucleoa"t"Jfrlrsoper-visitT:l.. 24 Et (tetramero s.. I collegatoarrasuperfia" à"'. (inibizione) -r daNADH e acetil-coA ! ..se. concentrazione der ct* deH -+ attivazione del complesso' specificache defosfo"Jlt f"pi*""o Quindi: ."o"i* canale in E1 iipoamidico nel iJJ"*i"io o-Uttpoit-t'-r 2) E2inserisceii bralcJi * braccio ùi rípo. .i.Jtit-coe 4) l...chinasi inattiva) + rosrorilazio* +defosforilazionedafosfatasi(formaattiva) cHrNAsr su _ ALLosrERrcA regorazione 1$ffi**'. a -.n: fJ'"Tf^ffi1t.a1l...h" da 3-domini: Ciascun trimero dí Ez è costiÍuìto Iip oamidico (lipoamide-lis ina) N .oe alla ripoamide.ffiffi*irr* d"''Éì..d^rr'.-i complesso (Er): r.ri viene riberato .^^6Fnr.l'acetil-CoA inibisce il cJmponente (Es) _ il NADE inibisce v liiarotipoíI deidrogenasi pirtwato col4e:lle del componente pqrò' la a! t9so-lazios-q'-è' folTgdone inattiva il complesso' n nrincipate mezzo ' REGOLAZIONE (nelleprime fasi della reazione) ooo..iro**orro L'aumento di NADH.n un complesso enzimatico della piruvato deidrogenasi: | ò'n."*r*ri-"nto lipoil:ato.'*:î" 87 .regolazioneALLOSTERICA ilti""!.r E.

h. disturbi nella trasmissione di riso brillato.i * . \5' di Lys dell'Ez LIPOAMIDE *> coenzimalegatoad unresiduo red/ox durantela reazione priOf"gT".""^CfO ché può essere Ha un guppo dir"lfird. ATP/ADP.a:clrca n cHz -io -. - \ NH ./ . della piruvato deidrogenasi .'ft.ione mentale.arclrca onelLo h.osFATo (flpp) * coenzimache deriva dalavitamina Br (tiamina) NHa lo \" o. I C=O t ndol*o- . che porta sintomi neuromuscolari' Si parla di "beri beri". I t ost"clqlo- /'Q tNi* .crt OH I (ìdvcy -.f--C tr t-l \? R R=r\ (ree' i : N \:LcHztjo-oCt-la .niacina -+ la sua cafenza potta a pellagra (soprathrtto negli alcolisti e negli anziani)' TTAMTNA prRoF.Lq 5. ".E.s\!.___S cl Pyruvate dehydrogenase inactive . confus. acetil-CoA"/CoA ad altri scopi) (non serve br-ucisrepirtnato per ottenereacetil-CoA. . \JI: \--' \r. maviene indirizzato V0soPResSiPn ->Ca*?Ll':'.tlu / --" PATOLOGIE ASSOCIATE A CARENZE VTTAMINICHE: e la sintesi dell'acetilcolina.P-o -P-o i .i r-/" or r o n R = cH. malattia dovuto a consumo (dermatite.L.sono alti Risultato: bassaattività se i rapporti NADHA{AD.' l-ll\lfi. neuronale. .. " ne escein forma ridotta lnterviene nella reazioo" io fàttot ossidata' tì a.lg -Ee..vitamina 81 (tiamina) -+ se manca" si altera della transchetolasi.p [r .É{ *nO". diarrea' demenza) e a malattie da malassorbímento . mancanza di controllo motorio' Partz atassia.

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o . t PYR .1-c*' ClrRÈîo -.'. GRASSI FROTEINE i l' I proteolisi AA CHETOGENICI + I FIRUI/ATO àe*ninazione e ossidazione ACETTL-COA CICLO DELL'ACIDO CITRTCO (CICLO DI KTIEB$ OSSIDATWA 'acetil-CoA nei mitocondri in questo modo entra nel ciclo viene speso GTP...' /È .É crrìRro . t''V. lo-f.t.-1 e.GLICOGENO elicoeenolisrI + GLUCOSO glfcolÍsi I I TRIGLICERIDI I trrottn I AC. -+ prodrrzione di coenzimi ridotti.tf-ì: . unou'r-l-oy-) . .?l îii. '-9nn nto \ ":l'-_'Èt --."*.. .-..tunzioninnfanoúcm -> produzione di intermedi per la sintesi di molecole biologiche 6oP+P./ .5.o$i--***núrur '..r.pa. '"'*'V.-" }{oltlfo .). tùc't-to* cod . È un percorso cícltco. F0HfiGflîo ..là tc' :?ì.Fo+tl u" L I U.- i.'"È-'à-ton :: "r': " L@ù' -.' i. che prevede al termine la ricostítuzíone'dell'ossalacetato' II ciclo diKrebs è un ciclo ANFIBOLICO: -+ ossidorione completa dell'acetil-CoA ."n'J r'fD *8. ::'."'" ì1 'í\ ( -"o..r^o c..*on ilsrr+ ''"\ '/' 1...: *t' .F-r:a{ pyR+cor.. "llin.so&r6^* "t''"'ro..rrR'crc .": .--.."./crl.si-->g[ìoH+H' ' N Aú * ''a.tl .0-î"" q-+r cno' .r \"'/\* -zFh1tl.." N A O P n r Hrtttg .. -.' *.. -. "'\.. 9ó( iu' i r. dalla cui riossid"zione è possibile ottenere energla .GA '.\J .4wt\../ - i n .-fgr*0..../'o-* J1. 'i' .r.<í Yr-Grp f: .euo pr. ) -tìrJ'o fo l. otsjt.tr// runo'* NnR' . .oo_ .s-GA I.oi"'crilf..r Foo.t'"!!i'< H' * !^ :: ': ': ^. \sry* ... "1:.--' .funzioni CATABOLICHT'. L .ÉÀatr ''"t. cop- Cao- .u.. op .)irro /16rP lÈ r. tilrrt.KA{ c oo' 9Hr C t{ r ì Grì t -t tt .-.t succtij|L'c'tn o.ro\-./ / t.i\ i ' ' )t i'{tt''i t "ar\ .:..iio.-q1! s ''{r'úrr o. t' ossnÈuc'unro !"o c:( {'1 {41i' ".. .o ! " ti'-.

c-ay i Iì. ATP e un nuovo enzíma + clrR{ìp t{. I'isocitrato attraverso i loro gruppi carbossilico e ossidirilico. =>S {ùàÀù **t* crrRrl-coa -------> idrolisi crTR.S Cco- l+.o cÈÈ \ I CHe c -oH I I HO.OFt l a Ccot.'l5.c )\.: CHz I ACcnntAEr CrcQre+_ro rr.----| . fornendo i due substrati.3l) CITEATO SINITR5t G) Q.rztl'tfi t' /ìtr:Mtnsr Ur..o ISOCITRATO aconitasi idratazione (lìasfi deidratazione Cco- .J ir<-w?€ ffl{}ff .qsl La citrato sintasi presenta una cinetica sequenziale ordinata: I'OAA si lega per primo. seguita da una idratozione.iod4n& t.-. t( E CITRATO o.S facilita le reazioni di deidratazione e ridratazione.* (z./ ù+ H2f) t "_. La citrato sintasi cataltzza. 71ffc-\5 =) rDR Z.La reazione è catalimatadalla citrato sintasi. che determina Ia creazione di un sito di legame per I'acetil-CoA.Questo legeme ordinato è dovuto al fatto che I'OAA índuce tm importante riarrangiamento stntthffale deII'enzima.fl : . seguito poi dall'acetil-CoA.t#-cocI to' Í= o *. Per tornare indietro bísogna essere nel citosol efornire energia.t i---:È-------ù CIS-ACONTfATO +.o. Per cui: ..: .t [Ot-t Ca) I flz @- m- Os-ÈoDNrrrqTo lbcrrreR-co (ou a../D úRnínz I in e ...ui""iitu" decqrbosílazíoní ossidattve: il CITRATO viene.CCOldsî.OOc Hzo AeDNr\AEÀ \.Es..' It Crì z . oríentandoli e polarizzando specifici legami. al citril-Co. r+zÍ . C ..{TO : 5I?+/^Í# i i T. I'acetil-CoA non si reagiscono íL C carbonilrco dell'OAA e tl C metilico dell'ACEIII-CoA -potrebbe attivare)seguita da idrolisi e reazione di condensazione aldolica determina la formazione di CITRII-CoA" formazione di CITRATO e CoA.A* punto fino a cui la reazione è irreversibile....nel citosol -+ la reazione è reversibile. -+A +F.€rra R É 0u I CHt ì AcÉ-r\L-CoA -Ocfrtr CJTRIL..nei mítocondrl.r-_ t A6*.('oRAor.ll CIS-ACONITATO)L'aconitasi è una proteina FeS: contiene 4 atomi di Fe.. atgaverso unatappa di deidratazione. er.cDc-C. complessati a 4 solfuriinorganici e a tre atomi di S (da 3 Cys): viene iasciato disponibile un atomo di Fe per legare il citrato e. enza energra si può passare. =ìH t . quindi.lEact"$ffi t oAA + acetil-coo L: "@ c OAA ". quindi. Questo centro Fe.CoA CooCtreATO ne di una nolecola a aC (OAA) con una molecola a 2C (il gruppo acetile dell'acetil-CoA): (senza I'OAA.r0o6itj o .g+ ES = iiG +P. isomerizzato in ISOCITRATO.la reazione di condensazione portando i substratí molto vicini.c..rc-z\ IJ gruppo ossidrile terziario non è localizzato adeguatamente nella molecola di citrato per permettere le . reazioni catalizzate dall'enzima aconitasi (si forma un interrnedio.T\zO # .nel mitocondrio -> la reazione è imeversibile .j +Hft E l{r:ofutu6trfr*16Lfuuztowt( \ 91 => Prmnl .@c //\ =- . Passaggio dell'enzima da una forma aperta ad una forma chiusa.

IS'CTTR-ÀTS "im l.lz l- .) 1. ma diversa regolazione di 2 molecole I1 primo obiettivo è stato raggiunto: la liberazione Si dice che non derivmto entrambe dall'acetile' ma tma dall'OAA).TOGLUTARATO oF t-\ .ri?i: R. ossidazionedell' acetile (/e 2 fi"olecole di COz' equivalentq alla comPleta 92 .Er * coE FAD .Jitando le bíosintesi I !. 4cDz \--7> a-GHF.* Ì.COC -c.T.+ 3) ISOCITRATO \ isocitrato " deidrogenasi ossAl.btqg+ NflDr{+F\+ +ì. \</l O ì Cf.-6îÌr€ t. Viene prodotta la piruvato deiilrogenasi -+ complesso formato fla J snzimi: L'a-KG deidrogenasi è un enzima simile ùh .ilLf&6oî cl(G-deidrogenasi -n*rrrru=er@r o ctl - SJ-ro CÈA- Cmo(-KG î*. soprattutto del colesteroloe degli acidi grass.Er f coE TPP -Ezt coE lipoamide ..* coenzimi liberi stesso meccanismo d'azione.*.lraftTo Questa L.@c. in questare"ione l'intermedìo è w p-chetoacido înstabile: mentre è legato all'enzima perde co2 per formare a(aKG)- Se il rapporto NADHINAD' fosse alto -> iduttive.H \ Qfi Î-o1!t cRz I N \fÈCtlRA-VC ÈÉt-l <.tA Fr. CHETOGLUTARATO CCD* ()S1A(-D$CqJI\'ATO riàofio aNADH + If.caEbgisilazione Questa è la seconda reazione di q"frl d"l piruvato' dal momento che si tratta in sioril" La decarbosilazione ossidativa d"U'a-Kcffilto " secondamolecola di ÓO2 e un'alta molecola diNADHentrambi i casi di o-chetoacidi.osucclNATo .\. .:-: -r--: \ 4) a-CIIETOGLUTARATO+NAD+ +CoA+ SUCCINIL-CoA +COz +NADH Vv* 1'ocr.ot.Én nL i. CHZ I CHa I GcoO(_KG Coo\bc.aqo )Ér .ossALosuccINATO. -H i C I //O *cOC. D€r{ à" toccrr'tlL-CÈÈ ossidativa del ciclo' lda 5c a4Cl dg.

1.1..DH .COA Pi + GDP -r AG : . quindi. I t ." \_ _/> -gnrl t.tz ElcclsrtQetr I cmEoccrniiL-CcSl Cltz I Clt2 i E\\\\€G>\ l -L C$z t- I (oH + CCO$qcr NRTo * Unico punto nel ciclo di Krebs in cui si forma un nucleotide trifosfato (GTP) -> usato come fornitore di energia in alcune reazioni..un'altra ossidazione (NAD dip.GTP + CoA + SUCCINATO -+ SUCCINIL-CoA + Pi + GDP). | il spostamento del CoA da paÉe dell'ortofosfato.-s) + SUCCINIL.una idratazione energia sottoforma di I'ADH..) xeortT SUCCINATO .-!-ts a.j.HrLJ't t Z î \-l ì\ .o I (troCr. . che prevede la rigenerazione di OAA: tutte queste ultime . nel ftonsiderando la reazione senso Si passa. con produzione di succinil-fosfato (anch'esso ricco di i) -"""*ismo I energia) His della subunità o rimuove il gruppo fosforico con la concomitante formazione di [ :1 "" residuo di e fosfoistidina succinato r i) il residuo di fosfoistidina ruota verso il nucleoside difosfato legato e vi trasferisce il gruppo fosforico L I I iLa L il partecipazione compostiricchi di energia a tutte Ie tappe è aftestata dalla reversibilità della di reazione (^Go':O)' i I I _1Sesi isolasse..C /cco rl <-5-\rccr PPr'o Èst+ 0 0c H 93 GD- Fu HÈRftTO . . I La succinil-CoA sintetasi è un eterodimero a2f z L -' subunità u : awolgimento di Rossman (sito di legame per il substrato) -+ subunita p : ATP grasp ] di questo enzima è un chiaro esempio di tras-formazíonedi energia. ma viene anche estratta . .--+ FUMARATO succinato deidrogenasi C./- \ m c\ Ft..s"-a.ì. e NA.una ossidazione (FAD dip-) non solo viene rigenerato OAA.:.questa reazionesaretrbe reversibile: così si spiega iI nome dell'enzima (è stato dato opposto.I SUCCINATO+ COA+ GTP succinil-CoA sintetasi Gg .co H *L-t.. allo stadio finale del ciclo. \ k1 .Il succinil-CoA è un tioestere ricco di energia: la sèissione del lesame tíoestere del succinìl-CoA è accoppiata con Ia-fosforílaztone di tm nucleoside difos-fato (GDP).'ì'ì.. oppure converito in ATP (secondo il meccanismo di fosforilazione del substrato).* *. reazioni riguardano composti a 4Ct6) 7) e 8) tutte reversibilil Un gruppo CIf2 vicne convertito in un gruppo curbonilico (C:O) in tre tappe: .'"tt e ii::""-" I 1:.

n#i.rir u4' tr FADE.d'i't'erormazionediArP) v.! ú iaspo''n e' che (d"iq?g":f"fl.\ i ..#(H:i'.".ú.***i'q.oii..I:'fr #f desti .'iìioodere i-r.#î#i:".l"H:H:*: ij::'i':::::*:l..:"0:...o-tÉ\ l\ Crìz t Coo- LsN/ c l /..il-ffff.ft es: GDt{Èù+ $\Èb$ I oAA t HO.?..i" e.:.:::ll"1h\""::. ."::::Vr"Jíiíx:"#. il lÉls^l-.OOL. NADHdanacarcna . '::#rÍ#zdettacitratosintasieìt îì:i..#.iilî: r/Di u"fi'&-:"*i l.è i'":-".4!:{'s..T:i::.. FAD Ossidazione dipendente *:ii-*::.HH""iffij'l#t|":"#díjj.i .:'::'di dmarato' p"' "oi il Aoppio**àJ det ad r"..r"*ti reazione non sl olssul.H <q51_t6Af*to \ÈfiA'\h?\ \ 9C_H crD- *"!::!-1:il edi.i. r"\zO 1\ FtiMÀ'RaTO > fumarato idratasi :.ttn*tnro CcDOAA l'e..llit{frJ..::..î.:."#".Xffi"..i.-_---\ MALATO (L-malato) t{ r C /CfD- qlg qm- ti C- ( *"1 c--H z .C -F\ I GO_ \ t-r î tt+ * C-O I H .'."r*aegl. 7::'î::#.1"1"1*'i""'il#l.11 l'ossigeno molecolare' come 'FADE.î.::. prodotto dalla finale {s[t'snzima' L'accettore dal FADHz ti ""o'iioS vedremo- trt d{p prodottol"T:.:#l%'onedein'"f#..#:K:.C -H ì - \\q*..X.#".àài"iil" truppo ossidrile í'i*à**to L del malato' -rltanto Fostt*eNlo L -t\ÈtÈ\p r'rno+ *ÈDR+ +{+ 8) LMALAT....1î#É::1ry#irl.ú ^ototo deHcitosotica' e.::'n'. (mitocondriale) lÎ$'gi => .ffff1'1i|:.".?'i:# ff-"9ffiTJ*'*il*f ril. .i.'.T\i::.m forma idroseno srupp:soltanto si fiTiT:$J".r"i".

.Jl"ì?"i"irr.'":#.. ct t er J I 4) L t ) t {" f . r ì lt .' della Piruvato deidrosenasi! | - L. I di fn. oAA 1) orspoNdu.#.*". ma a mÒnte è verificatala fine regolazione Lp"u d.' REGOLAZIONE del CICLO DI KREBS dellaglicolis! e si g*"r.rrj... .t:ii#"u1 lffi I ' r f.EL rnì-rBrzroN' l1 ll 11 I i/ t1 r-.el"vata conceptr-azionedi acetit-CoAnecessita un'elevata concentrazionedi OAA E + suBsrRAro ACErrr-coA. di Elevataconcentrazione NADH + il ciclorallenta. D rIYtBIzroIYEDA PRoDorro -+ NADH perché hapiù NAD* necessario alle soprattutto non ..j.:rrr ij. e U " / ù f / _ 4 3 I I a I - Ie s l. dei deH dellamalato inibiscqquella primi àipoo direcúàI'azione In qualche -oao ..- .(. tnu PYR f t t rvr.h"..ii"J di rormazioneoAA a partireda che teiu"o""oeenesi) catatizzala + re'lolazione L-i.. DEL e. í.r t I . y t U"L..rra. z l\ r r iJ . l-t"T crclo D-a FEEDBACT(rNr'Rivfri)r po*rr pru' avaNTrI\..

x ntri Eona 'Y o.o.5-G|l cl.OAA--)PEP--+..î \-/ .! pvrrl"'ìte i cerboxl/lase I À 'ri I I PEPc:rrhoxykinuse .' PTOT|NA' . G4 ->SruL{-rù'LGh o. CIIRATO -+ ACIDI GRASSI' STEROIDI GIUIAMMíNA) (PI]RINTf. . îb nratrc rù. an. +-ATp -+ OAA + ADP + Pi (PEP carbossichinasi) cuore' musc pEP + COz + GDP -+ OAA + GTP ' largam.Ser.i. 9336.Cys. . * l- COO r'.SSOno C DISPARI -+ 7c+Qp--fnA)clirL-+ forniscono metaboliti per altre vie REAZIONI CATAPLEROTICHE -.'^ t rL l ' J 96 . q !t -Ketoglqla-rat€ & rî9 g efì ii.ZIONE ACIDO GRA.COA . I o + cHr-C'CtlL coo + ..\i l/ \r .'L r-. / n ) . lì l ì / 't t '. Srruva te # # slot a.r=t\t n4v n I litìate 'gfi\ PhosphoenolpYruvate (PEP) PEP c':lrhoxy'la. perché il succinato Rende6gta[6|izzabiliicorpichetonici-VienesaltatalaprodrrzionediGTP.. oO tr rt\ u t t.A'.:ol. c0 0 " t t" )'.^ll*" -.pirimidine Altre reazioni cataplerotiche : + ACETO ACETATO --+ SUCCINATO + ACETII-CoA .qR0 I zvme I h I . PIRITATO+ co.r lf.| \/r \l truUl\\r I {/ n' ^ L L4-l-)':1 . I SUCCINII.t . -> portano materiale da ossidare al ciclo REAZION-I ANAPLEROTICHE (piruvato carbossilasi) fegato' rene .Gty.TO +NAD(P)+ Altre reazioni anaplerotiche: 'DEGRADAZIO|I-EAcIDoGRASSOnoCPARI--+ZACETTI-CoA .(_ "-i .[rl] [-1" ."7€* ll lr" crl. DEGRÀ-DA. v .Asp.l . pIRtuvATo + co2 + NAD(P)H + MAL. SUCCbII-CoA torna al ciclo come succinil-coA' Non si tratta di una vera e propria sothazione. OKG -+ GLUTAMMA'TO&DERIVATI _> PORFIRINE (EME)' ASPARTATO&DERTVATI .dish(enzima malico) . ..GLUCOSIO.b.se.

f -- LI f_acnrn-coA REAZIOFTE COMPLESSrVA DEL CICLO DI KREBS: + 3 NAD* + FAD + GDP + Pi +'2 HzO --+2 CO2+ 3 NADH + FADH2 +GTP + 2 }f + CoA G./O! O^r.'po ttétt\ ^ta .t UQ...

Trasporto esoergonico .i c.I coenzimi si riossidano e possono partecipare nuovamente alle reazioni (gradiente di pH e di potenziale .r formare an gradiente elettrochimíco (accumulo contro gradiente di If nello elethico) tra lo spazio íntermebrana e la matrice mitocondrrale di gradiente' . spazio interrnembrana): trasformazione dell'energia di ossidoriduzione in energia Sistema di trasportaiori csnale dell' enzima" .iene utili"rat p.2'I SISTEMA PREVALENTEMEITTEUSA c r tosoL A LIVELLO DEL FEGATO E DEL REhIE: l{ foContCRro utff Èù\{-_/ i t)AA ì.ATP-sintasi Qtorzione dove gli If sono inibiti da oligomicína)' si è formato sulla FrATP-sintasi' .NADH-Q ossidoreduttasi lentri di ossidoriduzione (tra cui chinoni.Èi:A-rc' l1Hist3-----.il 1. saé* a . centri Fe-g. produce ATP 4) il complesso ATP-sintasi. accettoreultimo di e (il + avido).L.Ritorno degti É nella matrice mitocondriale attraverso F6.U. flavine.. ossidazioni dell'acido citrico danno elettroni con alto convertita in forza motrice protonica 2) laforzzmotrice eletfronica viene di trasferimento del gruppo fosforico 3) laforzamotrice protonica viene convertita in potenziale di protoni nella matrice.energia prodotta.citocromo c ossidasi 98 .:-:+1 CAA I I I \J / _ FSii <-----ì Tn\-{eirÒ Gu)sMÈ--to ÀSi=l'.Il pissaggio fomisce I'ener[ia necessariaa liberare I'ATP che che iu comeuna sintetasi: realtàè unasintasi dal momento poÉa alla fl'enzima era stato"ooo"u*"ite classificato consumo] produzione di ATP e non al suo di energia che è detta respirazione La fosforilazione ossidatíva è il culmine di una seríe di conversioni cellulare: potenziale di trasferimento f i f. che si riduce ad HzO-+ si forma AT? nella matrice mitocondriale. azionato dal riflusso : dagli eleWoni" il punto 2) è reso possibile da tre pompe protoniche azionate grandi complessi transmembrana che contengonomolti e diversi .Q-citocromo c ossidoreduttasi ioni rame) .\qb+ \r. eme e .z F{ftLsTO 14elaTo -:l'is1\u cì$.i\r= *iî{s\:\T€r<H"lr d-re I (nsr) tL-) ASPAK'A I I 45PtlR-\ATc l/ *-*"Jr t mitocondriali di elettroni -+ all'ossigeno molecolare (Oz).

coQtt È.:.)..thi chi none) (Qubichinone) ossidat' ff'u'i"?i n3 wwi chetonici radicate t. R D$cHtÀtclo cnlnone .NADE-Q ossidoreduttasi (complesso f) .u LutlÚq con zmaltmgacatenllatLrate i:j:X:*t (coenzima cutt n€r b4''toler Q1s)' i-tata ìa *o rJiwer..-6H=[iu. co[egamento èompt"s*o ft:no. -"ffi COENZIMA q -'llinone mammiferi contiene 10 unita isopreniche woèìr*'gffi-Îffi .<r..citocromo c ossidasi (IV) Ilflusso di e.si .* rÚ colleganento frsico _.-:^-.X* Q ridotta del coenzima completamente il*" t .Nl. e'ubichinone trasporta anche questi a ai compiesso a+ I Succinato-Q reduttasi complessoE c Q-crtocromo ossidoreduttasi complesso IIf I t I Cyr c I Citocromoc ossidasi I complesso N m. l. 99 t .a CATENA RESPIRATORIA è costituita da tre pompe protoniche :nn il ciclo dell'acido citrico: NADH I I t I + NADH..(n.forma isoprenica.entro questi complessi transmemb rarra determina il trasporto di protoní atffoverso la membrana mito condrial e int ernaGli e vengono trasPortati dal complesso I al comPlesso III dalla forms ridotta del coenzima Q.u F.\..:#. t tl I *2 Il citocromo c trasPorta gli e dal comPlesso ITf al comPlesso fV' il componente finale della catena" che :ffi***i comptessi euindi: pompa protonÍ.. atfaverso la succinato-Q reduttasi (complesso TÎ).tdetto -anche ubichinone (in quanto chinone ubiquitario nei sistemi biologici)' L'ubichinone riceve anche gli e dat FADH. ff"}=.I T I Gli e' vengono trasferití dalNADH all'Oz lungo una catena di 3 grandi complessi proteici denominati: .stadi di ossidaZiot ù B lc Hrrl ON € .).:*r#.t:-T^l -+trattiene più saldamente @bichriolo QHù ffi brana6 protont.^^.:y.#:):-"' L'B\-i Gra-{-* (.Q f ossidoreduttasi complesso I r'-.\-u q\+R/ u/*#l'ouu. \t:.Q-citocoromo c ossidoreduttasi (IIf) .ur-Z]u. iixi. nhotnnj ai (ot.:::.5ià*"nte t_ J--^ * .iJ*rill"rTJ*ir#:H"lJJ:"ffiî" vnanione semichinonico per facilità.. -.ee w#= ^{w. formare { ox ) QFlr -T-^.:'.jtt)irf f^mq niù comune uf..-*Jnfr i suotprotont' -.I". *r'o\-/cr: 'I{. Nelcaso :ì-Ttlt.1".^r *.se acquistaun secondo I t*.

a"t*riill-ìlJo-paggro attraverso 1 complessor mitocondriale.-+"(i::': (..-^nnella "wo"a"na +menorfo ^ò+^ro. flavina mononu lceotide il NADH s'^le" al srupDo ríùrce a FMI{Hz grlrypo serie di centri Fe'S' ll secondo 2\ Gli e-vengonotasferiti dall'FMNHa ad una centri 3) "."fADHt nl.acidocitricocheformaFADHr(succinatodeH) subunità)dettacatenl-Àt'u"po'to$eelie.enzimadercicrodell.'oi questi osciuano. fa parte del comPlesso L.si forma meno AT? contro2.sul QH: La riduzione di e a eHz deterrninala captazion sul versantecitosolico' o 4Fe-4Se i piotoni vengonorillcifi viene trasferita uArrn const ""rrt iucleo idrofobico della membrana' con ra .glicerolo-3P NADH .riooi.vengono É i 2 protonilf dalla matrice' captazioneéi alti "rf#i-.l]q. Itentreta ...i*]. 1."r Gli e. .r"gu"n.cicticamente flussodi 2e darNADH al cor ":t.6*1 con w braccio orizzontale localizzato nella membrqna Il complesso I ha rma struttura a forma di L.àuirl.5 ATP)- ..{l:::T.. rispetto oo. prostetico del complesso I. centri FeS e Intermembrane 6pace Glyccml 3-phosPhate (cytosolic) Altri 2 enzimi cbe FAD producono .€ E TF =) FlnVoPRoiErruR ÎRntÈRlnrRt Dl A'e' ml?'€)pt Fatty acYl-CoA non traspora pro altri complessidetla catenadi trasporto' fL lf comPlesso a differenzadegli a quella del NADH dall'ossidazionedel FADH.(piú"Ti!::Y:::!^::T::f:)"ai i suoi e .r1:!_7K:::#:(:! rI i Q traspo{tati ar coenzima ."" + NAD*+ QHz * 4 If". bracciàverticale sporgente nellamatrice mitocondriale: ([MN).ii ". di 4 ioni É fuori dalla e dizioni If danamatrice -> la coppia di e.NAD+ Succinate oxidoreductsgg .acil-CoA deH Trasferiscono i analogamente dal FADH2 at Q' formare QHz tl.li caferìa |Ir tlaùrJur invèce' il complesso: rlepli ' ]v u"E ' e-.-+catalizzalareazione: f) NADH-Q ossidoreduttasi(complesso + 42 subunità 1 NADH + Q + 5 If'4.

-' . ii complesso IIr contiene 2 distinti 'ubichinone matrice).citocromo |'' ..d comedue centri Cu' designati di 2 ioni Cu legati mediante 2 residui .^"1:?:.Un centro.*oi" + +) 4).5-l^)i:y'ne ner (Q) ossidato legato sitoQi c l"o"." *2 f-'.T#{{i:..5-l-*"a.:L.":fffrtT:iliJ'*G..' f"r-ropràioporJîrinaD( nei L'eme presente citocroni b e "-t lT:h" T.-. ::.che i Citocromocossidasi(complessorV).'.T-o che cosi si riduce e si allontana dall'enzima 3) llìT:l..a CU6 L3 (r dei quari è da ione cug è coordinato 3 residuidi His 2r.. .up"d) Mal.".Y:::'T'::#T di S"":liT. -> citocrom:-:t: elettrone-+ ce 5) 1 elettrone -+ centro di Rieske ridotto un secondo citocromo tiqg!" !i anio1e.ii"*.Dompa brotoni all'esterno della matrice mitocondriale' Inter:membrsnt space{rsiile) Un citocromo è una proteina che intenriene nel trasportp di lo iione Fe dil un citocromo oscilla tra uno stato (ossidato).c c1-) aduqamolecora citocromo qi ryl'ù.il.G"a"Ti?^':: " :î:xi::::i:1x i*:ffi. e b11ento il citocromo Mskirftisiile) affinità) @:bassie H:alta ct r .""::"." " + Q+2 Cyts"ia*4ff.j .r::y#" . h.^.] IT"}JI::"*ì. .lli (rímozione erettrone che 6) L'artro F io.1"*"li::::-lg? alla passa forma "n" x*!.2o i:..ìma contiene anche una proteìna ferro-zolfo perché centro 2Fe'2S (centro di Rîeske)-+ un po' insolito' .. 1 01 .tp.2 gruppi eme di tipo b -+ br.Ì.----- c ossrdoreduttasi (complesso Tff) --> 11 subunità -+ catalizzalareazione" Q H z + 2 C yt" o .-"tiYJ*.+13subunità-+catalizza|areazione: + ?FJ+O + Oz -+ 4 Cyt c ossidato + èyt I . Cu6/Cu6 contiene l1i roo*" L'eme Lteme di tirosina)' f"galo covalentementead un residuo trssPorta e.1"?nÍJt3#'.r o*o1 t_ I I Il complesso lTf eatalizza il traseorto di e dal QHa al citocromo c ossidato e. i + vicino all'interno della siti di regame per Infine.Y: (N8lde) L.I gruppo eme di tipo c entro il citocromo l .rnodegliioniFeècoordinatodadueresiduidiistídína'anzichédicisteina(e" e Q.#del gradiente protoníco)' alla-formazione """tííU"X"e ol rt.A r -l..no etrasreris:"1.*.Jo'u"'t*'iee per #lL1Jffi?T*.iaotto+ 4 If matúce - 3 delle quali (subunita r' tr rv Il complesso è costituitoda 13 subunita" mt Jo"o codificate dal genomamitocondriale' " eme A (a e a3) e 3 íoni rame' I1 complessofV contiene2 gruppi con A e B' .l=:. di e.t -) citocrom'. al tempo stesso."":i " ""T1T:T'^-'.-"' Q'' .emelreCugformanoinsiemeilcentroattivoincui0zvieneridottoadHzo. f ttol ad uno Fe3* Il complesso fTI s6ntisne un totale di Sgruppi eme: b .da Cua/Cu1 ^ tfASpOftA e."ff":::l.:urla seuu'ua rrrvrvvvrsr.2Fe-2s o**iattq eo {.tesero al sito O.1 "J-i 1" emedella tlb e dellaMb\ (lo stesso \/ con un trreaz..da Q at citocromo c con il trasporto ciclo Q -+ nsgsnnismo di accoppiamento del trasferimento all' esterno di Protoni: .

"i49 Cu.idyllo:.:"H*:insfer 1.FormationoJ.. Cleavage o-o bond 5..T"$"ieil1"'B::"Ti i"nJ*" "'l r"t"ol r"Y=o (a livetlo gruppo . Reductionof the ferryl grouP of 6." Y..îl di consumo dalta esctusivamentery'"t""'-!I:::: protowco' to transfer cus ' '-.Erecrron -----> to Fe 9'nffi'-.:".".":":'.í.#?Xí.urrr: molecoledi HzO)' 'jó''iì"t* *'o*'"n5':i:::ÌJ::' ^ sn[ lfriu DAttAJvrv'r'nlyt . brtoge Peroxide origine a Prodotti innocui (2 #-.tìlmolecoladicytcridottotrasferiscele'aCu6/Cu6_)emea-+eme83_}CU3..'::.iiu' Nerla. .t4:j1: allasua quesnpl #fffit1lil:i'ortando'i'enzima of 4' Binding o' " I 4 Ír cheintervenr::.1.. tragli caso' spazio GRAIE.ITEP+oro*?ehento di4ff neno inlelnembrana I -+ Gplesso di4."ffiî I #JIH"'J: j "" : un o-o origine e di un g"'ppo Cuz*n-oII"l g?fffiT"e"^:1i5"::x*..r." di 2 É mbrana --' otoniÉ ru rr"--pompat ADP .tif#l$T'.:#i. dove si ferÉa riene ridotto a óo* 1 d _-_r stessa 1 e _+ sressavia fino di à.9#:.#.j:':': :" di il"'.-i ioniFee #ffi:en6o.#::ffiHX.t Arpnecessità " Ia É per tras 102 (aaflne .: lula: in questo i nociv ^-^-innr:i.3..doveilCul.. c ridotto hasferisce r) 2^ morecol" "# permette ffÍ..HJff menEe t"-'-:::=.jÎtrH"%"' " "u"':'.P":'"": ì:0.T. T#:r. r s+ nprhtraslocar E+ npr Ia traslocazione di NADH + B' di3ff per *TT..1lí..""'. €ffiU2 ___\-> .'f*** ro'-"ioli'r".di*.*t. *t ".."ff.n' 'n'"io :"i"H:il'Jol ger2 a) trasferimento nello spaziointei g Comptesso --perl-ni ComplessoW+ - * iilf"*"r.*ro{ I of B-Release water 7.f.ff' del allaformazione gradiente ' t"{*iitf. tl Fe vlenc e il x'e viene ad eme a3. ...

0'320V) : * l. \ \ + . coordinati da 4 Cys 2 ioni Fe +2solfilrilggt$lF!.815 {.E- I [- L I -lentri I f- Fe.S di ferro proteine non eme: il Fe si coordina ad atomi di S completamenteo pmzialrnente Fe's renti a residui di Cys (kappola per e ). >' \ r J ' l 1 ' I f f r= \ / .. oRutt"o"oti Fe-S /\ strutturadi centroFe-Spiù semplice Singolo ione Fe coordinato tetraedricamenteai 4 .. nel complesso ltr) l19^ /\ jB .1t cs.I un potenzjaledi riduzione negativo' .S/Q'l ." Un aget .\ a z..per es'.w 2Fe-2S centro.\.ia""""t" fort" 1"oro"NADrf) è in grado di donaree' e ha Eo':+0'815V e HzO + l/2 o. (eccezione.o. Ne erst -+ E=Eo -# L"sffi [=potenzialeosservatoquandotutteleconcentrazionisonolM E'o: potenziale standard a PH 7'0 R= costante dei gas T : temperatura assoluta in "K (96500 J /) F: costantedi FaradaY 103 .0J20 +s+ 2€ <+ NADE NAD-. Il potenzialedi riduzione Eq.l4Y deila coppiadi reazioniè la differenzadi potenziale.) * o p isu lfi drilicidi4Cysdellaprotein a . r-->r \ ---.zÉ+ fe di accettaree ad ha un potenzialedi riduzione positivo' :nte Un aget ossidanteforte (come02) è capace V AEs': +0.s-VWry V e ?or q\.o . I I I/ 'r s+yl I centro 4Fe-4S 4 ioni Fe + 4 solfi'ri ùroreanici e 4 Cys I \CS I l' .2.fd>/'l I .*i l:i..n NADH + ff +112oz<+ HzO+ NAI)v i Eo': .

rr^r.la concentazione di }f diventa piÌr bassanella matrice e si genera un campo elettrico (con il versantedella matrice negativo..La variazione di energia libera standard AG0' è legata alla variazione di potenziale di ridrraone AEor dalla relazione: : dove: ^Got--Pl'AlCs' n : no e-trasferiti :23.TP viene effettuata da tm complesso molecolare localizzato nella membrana mitocondriale interna: tale complesso enzimatico fu denominato inizialmente FFs. potenziale di membrana: 0rl4 $ . come abbiamo visto.+} ATP+HzO A Go ':*7. =zpnr@ril) r rLy - ) 104 . poiché fu scoperto altroverso Ia sua catalisi della reazione ínversa ('ídrolísi dí ATP). ./Aqrr.lungo la catena respiratoria determina.*. maggiore è I'efficacia dell'ossidoriduzione! NADH -_ x Fsmpo-r€.'3lkl/.4 unità più basso che all'interno) Ipotesi chemiosmotica: la forza motrice protonica favorisce Ia sintesi di ATP ad opera dell'ATP fl tr4orto L.í*.oc\Eerrlo-Lo- - 9co ef.TP. il pompaggio di protoni dalla matrice allo spazio intermembrana: .:Fercro ÀG ZCo Kslmxis r^\ gc.U'e.rrr st o.*o.io di complesso V. Il trasferimento di e.r.48kI)mol-l V-l F: costante Faraday di AE6' espresso V in AG"' espresso kcal o kI mol-l in Gli e fluiscono spontaneamente (e quindí oroducono energia) da coppie ossidoreduttive con Eo'minori a coppie ossidoreduttive con Eo'maggiori (quindi dal NADH alt'oz).4Wasl.. n|.. Lt i trasportatari di elethoni sono in Maggiore è la distanzatra le proteine.3 fî Finora abbiamo consideratoil flusso di e dal NADH all'O2.nn'''qts"ot'1"'fi' AV oat45/ glt \ l P o r(Úz' ..orúrìùrq\dbe$rs : r. di e e la sintesi di ATP sono accoppiati da un gradiente protonico atfraverso la membrana mitocondriale intema. r / c r \ olF AV'KYfk*. un processo esoergonico: NADH + YzOz+ If e HzO + NA)+ A Go ':-52KcaVmole Ora consideliamo come questo processo è accoppiato alla sintesi di A. NsD-t JOH+ RqrrclicrteNhc Z?o Ks/moìe AG rà .06 kcal (o 96.A "Krhd ( V \r'0.il pH flpllo spazio intennembrana diventa molto anido(1.3KcaVmole La sintesi di A. Ar rrb! 1 = . un processo endoergonico: A D P +P i +H.o' ( hilr =í* rJ l. La denominazioùe definitiva è quelladi$TP s:igtas. r_ =)tvrlnLorr î(Ér(1.*rr.

le F partecipanodirettame. in sequenza. costituendo ii canale protonico dell'enzima anello costituito da 10-14 subunità c. la sintesi di ATP e íI io di ATP.t. J 5r w É L'ATP sintasi è un enzima grande della membranamitocondria|g interna con una strutturacomplessa: .r. incluse nella membrana 'una singola subunità a si lega all'esterno di questoanello tdue sublmità Fge Flsono connessein due modi: 6llo stelo centrale ye h una colonia esterna (subunità a + 2 subtmità b + subtmitò 5) ROTORE: SjI$TABE: unità mobile -+ anello c * stelo 7e unità immobile -> resto dellamolecola i formazione di ATP a partire da ADP ed ortofosfato: un atomo di ossigeno ATP sintasi svtaLlir. E'costituita da 5 tipi di catenepolipeptidiche-+ as I Ft I y I E I e -> Le subunita a e p (costituisconola maggioreparte di Fr) sono disposte in modo alternato in un anello esamerico: entrambelegano i nucleotidi.. ma può anche convertirsi performare una conformazione píit aperta iare il nucleotide legato.tl G. . tuttavia.n L . 5 q . perciò il gradiente protonico non ha iI ruolo di formare ATP. SUBUNTIA' Fr -+ sporge nella matrice mitocondriale ed è dotata di attività catalitica. non bandona il sito catalitico a meno che non fluiscano protoni atfi'averso I'enzima. e può esistere con un nucleotide legato in una struthrra è simile a quelle delle forme T e L. ma quello di rilasciarlo dalla sintasiI icazíoni delle tre subunítù B permettono. il legame dì ADP e Pi. che poi si socia in ATP e H2O. 'tATplegato all'enzíma siformafacilmente în assenzadi una-forza motrice protoníca: l'AT?..la minale delt'ADP afiacca l'atomo di fosforo Pi per formare un intermedio pentacovalente. IlPo urJq Pst^t.a. ma solo €) nr lrri r ru All*rt#[ti .Le ínterazíoni con la subtmità 7 fanno sì che le 3 subtmità P non síano equivalenti: subunità p è nella conformazione serrata T e lega ATP con avidita (conformazione vincolata" no ío) subunità p è nella conformazione lassa L e lega ADP e Pi (no rilascio) ra subunità p è nella cònformazione aperta O.rfg centrale: y comprende una lunga ló'-Cteto ' -+ Le subunità y ed @iéostituiscónó penetrando centrodell'esamerocr3p3 nel spiraleawolta ad a-elicache si estende -+ ciascuna subunità p è distinta in virhr della sua interazione con una differente faccia di y.. -- Delroitro S ]' L +o flDP'P f+C 1 fì< .liq sa "c' 3 .ffi ':95 av s.tn "p t d .n r r r !. SUBUMTA' Fg + segmento idrofobico che si estende da tma faccia all'altra della membrana mitocondriale interna.

la subunità nella conforrnazione O passaalla L. il deve esserenella forma di acido aspartico neutro. Le subunità c (10-1a) si dispongono a formàre un anello simmetrk transmembrana- -+ qî. Supponiarno che la rotazione awenga di 120" in sensoorario: . vrr residuo di acido aspartico (Asp posto al centro della seconda elica. senza però attraversare completamente la membrana. permettendo la bansizione ADP+Pi legati fuATP . e ciascun semicanale inter Matrix direttamente con una subunità c. quindi. analogamente.la subunità nella conformazione L passa alla T. inoltre. anziché nella forma di a: carico.-Asparticacid r STRUTTURASI]BUNTTA' C Ciascuna catena polipeptidica forma una coppia di cr-eliche che si estend tma faccia aU'ahra della membrcma. half-channe{ Cvtosolic .Supponiamo i residui di Asp6l delle due subunitàc che sonoin contattocon un semicanale ceduto i loro protoni e siano. t{ I4l)1ú O| 6vr4ÉGfi ! iì.14V(positivo su versante citoplasmatico) aumenta la concentrazione di protoni vicino alla bocca citosolico.L'interconversione di queste 3 forme è favorita dalla rotazione della subunita y: ! . ADP+ P. half_channelLa subunità a si trova addossata all'anello c. l-. STRUTTURASUBT]NTTA'A Comprende due semicanali protonici che non si estendono da tme all'altra della membrcma: perciò i protoni possono entrare nell'uno o nr semicanale. nella forma di aspartato carico . il potenzialedi me questo versanteè 25 volte piir alta di quella sul +0.-) I'anello c non può perché signifrcherebbe trasferire un residuo di aspaÉato carico nella parte idrofobicr membrana. . t' : _ a-: '- 120" rotation of 1 (countercloclaruise) . Quando Asp 61 è in contatto con la parte idrofobica della membrana.Un protone proveniente dallo spazio intermembrana entra nel semicanalecitosolico per Ia carica su un residuo di Asp6l in una subunità c. .Ia subunità nella conformazione T passa alla O. liberando ATP . intrappolando ADP e Pi Questo meccanismo indica che si può sintetizzore ATP fovorenda Ia rotazione della subtmítà y nel u appropriato. I'idrolisÌ dì ATP dovrebbefavorire la rotaziòne della subunítà y nel v opposto. Subunita * che . di la citosolicoè elevat4 perché concentrazione il La probabititache il protonepassiattraverso semicanale versantedella matrice.

. Sulla membrana mitocondriale interna sono presenti proteine di trasporto specifiche.i. lschemia deficit 02: flattato JpH o attivazione Iff (dimero). o f' l' ri .u. i La colonna esterna impedkce all'esamero ruotsreì di no subunità c nelloanello : 10-14.. le iATp-ADp translocasi hl 14% delle proteine presentesulla membranamitocondrialeinterna). .rxnr\ _l'rb? o1If. determina l1n" di protoni che devono essere trasportati per generare J molecola di ATP.I .TP generata richiede il trasporto di l0/3:3É3 protoni (=3 protoni).6".1 II /hxso dî ATP e iI flusso di ADP sono accoppiati secondo un meccanismo di antiporto.' Una rotazione completa di y determina la sintesi ed il rilascio di 3 ATP.5 di InibisceATP sintasi lF1 inattivo ATP sintasi attiva 1Q7 / .----l \ HoHcs. V4 ra1 a 61.F J . ìn corríspondenza del semicanale della manice -> può esseredeprotonato. queste subtmità vengono fone ruotare all'interno í.a . Se le subunità c sono 10 -> ciascuna molecola di A.-.----.\-l FÌ lt-cv\ J-.\. .. riconducendo il sistemanello stato iniziale- I Norì può ruotare né írr st:nsoor.'-r-D I l--\21 I 1-r.ìó'uro. N)t ?[:: .Una volta che la carica su un Asp è stata neufuali?zat4l'anello c puÈ ruotare in senso orario di una subunità c. n+ Cyf-sol _ _ ^ Af.che perrnettono il sezuente raspono: ADP"1oro1* ATP-'I i. mentre I'anello c ruota.+' orattc '" líl*F La e-lvfu>-o 1-. e il protone può passare nella matrice. .i ."+ ADPmarrice -F ATP".atrivoa pH 6. ÈDPm ."ldell'esamero atfrt ir ..+ ..i- L'anello c è saldamente Iegato alla subunità y ed e: perciò.€- La ATP-ADP translocasi è un omodímero e contiene un sito di lesame per i nucleotidi che è rivolto ilternativamente verso il versante della matrice o verso quello citosolico della membrana.io Q\t.o tl - Z-.rríc né irr serrso arttioia.úasferendo tm resíduo dí Asp protonato fuori della membrana. l. AT? e I'ADp sono legati con Ia stessa aflinità.

fvú t^'itdltq ?ù$1.)o*a di catena T"!1::Ysi generato tm gradiente Protontco' Fo) Anchel.tT:T+9 conta ATP-ADP di con ffi . necessano.ADp determinazione .f. P.:?iif#"""'.) *. azide Oz Cyt (a+ a3) NADH -' bn -ilROTENONEeI. .:T"J:. r.re[t) .ori **i"" di ritorno nàlla matricedi 1t{*' "L"osto dai mitocondri di esportare malato. l.. h.t' blocca Fr.ri.Altri.#.ìif r"if' / -..A TP -sintasipuòeS S : I e " in iP it a d a c o mp -o s t ic o me l.:#:Itr::. .r]ne JiaTp..il carrierdelfosfato -t opera concerto deterrnina di roscambio ADpépi delcitosor Ar'P- . <anl o .itf€ Ur1rgurttt | 9f^)9LEYlr t C$'tr I o F' ftnl tùi rouf U .t*.":Ji""*" orì** il rasferinento e-a _TANTIMT.'H.\ lftîVo 61 Pt':G.l.ffi.y" ÀDP: lí. REGOLAZIONE della FOSFORILAIpIE OSSIDATWA di eletîoniad alto ossidativa è *rt..roaiiml#JóC.úî )Í\r. la sono stati morto utirt netl'individuare dere *asporto degli elettroni Gri inibitori specifici .*r" í"*do . CO.:r."::il":# cornertitu di èstaro aggiunto concentrazione tavetocità .nrns. ---) CYt c ---+ Cyt (a + a3) -) Oz NADH -+ NADH --+ a (x) antimicina A a a ---+òvtt ---) CYtb --' Cyt '-'+ CYt c "t -' Cyt (a + a3) --) Oz (x) CN.u.1ti Ù -'l '( 5-nnw .":#i.))rJ..l i (p r.$ilil:1j_Til:"..AMITALbloccanoiltrasferimentodiaalivellodelcomplessol dercitocromo nercompresso Tfr di * trasfeirnTtJ.^ir$r. | (' u. succinato e fumarato il carrier del dicarbossilato -> permette cambio diPi' e marato dai mitocondri in cambio di citrato _ il carrier det tricarbossilato -+ perrnettedi esportare '' piruvato dal citosol al mitocondrio in camh[ il nassasq$di * qT:tT .n A [.1i:t:i-1. o lig o mic in a (ini b i s c e dicicloesilca..f Lafosforilazron" tr più importante ne'a .trasportatorimitocondriali: translo:îlf:"..utitizza"i.AzrDE (Ni) e _il crANuRo 'rvróNosiroo non di ATP'poichè può ess*t degtie-inibisce trasporto ^"'ii.tm'altrafonte di velocità di fosforilazione fattore 0t""F"4]f:::i:"{::**.r 6r:{9bPP lir ."iíí7"iíí" ATP- ossidatir consumato ATp..4Tf s..úlfp (r''0.lad alo Dl \.i*"""o a"i orrídàt*orichiede'. catenarespiratoria" tt"*oninella ltt'i*lrit-ài (x) rotenone ---> Cyt b --+ CYt c.TNA Dr cicofuto""*o (cN-). modulo di 100residui. l > r(nt "t @' 6. olrxt{1lto =)tf.il carrier del piruvato di òEr (o insieme ad É) per te volte di rm motivo strutturarecomune-+ ripetizione trasportatorimitocondriali hannoun euesti quali contienedlrg dgmini transmembrana.o-rXrry. e quindi la fosforilazione di ADp aumenta quando viene sintetizzato I'A La concentrazione sarvo che nonvenga gù elettroni non fluiscono nu'or accoppiata att.flo qL mq &\. Sr .

ricca di ieddoì il tessuto .i t]5È{ )<osido.q-(rzr'ap ùlJ 2NAUI\ x 2. invece.''^ X 4. . 2 fAnHr d-Ks e'2ctrr oxrk'$o x P'S0TP -+ L= OTF -+ 3ÈTP .\) .ì"-*Frltl+L ?rocU-r:r.5 oL CeHDCc )L fiTP r 09 . 3f D00R.cti FÉP du 2ccc*gct*-d'-l-' GLI€fc.valinomicina --+ libera K' nella matrice (AUO niisa DI ATp DALL'oSSIDAZIONE COMPLETADEL GLUCoSo . 2 NSDF\*li./.i-Ps lx 2 \ lm t t o c : \. in alcuni ivolto verso Ia matrice mitocondriale inibitore.5ATP -+ 5ATP Ctc.t-"-i-.xcn€I dj tfnd€cde i:o.rilasciata sottoforrra di calore..^"oNE rb#ilffi'g'flHffi\Tt1 il-o oss ilrrusJ $0$ln$6d t{0t*lT 0g.dinitrofenolo ---' FI* matrice.uc olr Í<RÉBS :-.+ zH .r G-rP dc. il cheildica si La fosforitazioneossidativa arrestasubitodopo cheè statoaggiuntoI'uno o I'altro \l è che I'ATP-ADP translocasi eisenzialerccoppiamento senza produzione di calore: . no sintesi . catena ok./i.3 .or-E -{. che forma una via che passino attraverso la Fs delltATP-sintasi. 6 rro\eCcle ci. (cù-va^ g I'u.Gr-rcol-is\ fosfotitaacce FosÈrtto.t"o) + 2Fri*P "'i ^ / -+ 6 l3.DegrsÈrìr\qarcne oLi 2coo\ecole-cil lla-Èren ' rcte. g*ry**{". (c*lcandÙ r"L cf-.cre (ctios'cf clej ql-uce-no o\eJ :FG P _ -I-ATP .^^'"..2 succ-rnil -CcA -2 tî- Re-:* N€rt A r -catit' r^r-.":\cre .-l ATP -F 2 A T P . 'ATP-ADP translocasi viene inibita da concentrazioni molto basse di: quando è rivolto verso îl rtrattiloside (glucoside vegetale) che si lega al sito di legame per il nucleotide per íl nucleotíde quondo è ecido bongcrechico (antibiotico ottenuto da muffa) che sf lega aI sito di legame di marrtenere disaccoppiamento della fosforilazione ossidativa è un merzo per generare calore al fine animali neonati (uomo) e nei mammiferi adattati al temperatura corporca negli anìmali ibernati.n.aipo"o t*oo è ricco di mitocondri" ta cui membrana mitocondriale internr è di flusso dei protoni dallo spazio *na proteina disaccoppiante (termogenina)..c\gcctc- 3o ATP' . I -fu-$spcrto. senza quindi brana alla matri"*r's.6PTP ciuu'osda?r'one c! 2 Suc-c-' nolc> UoL ci.oza di energia-L'energia viene.

.6 METABOLISMO LIPIDICO LIPIDI DIMEMBRANA (polarD RISER]TEDI LIPIDI (neutr} t I TRIGICERIDI (triacileliceroD grasso 7 acido acido grasso drceroloé \ arido grasso FOSF OLTPIDI \ I I (mol arfiPatiche) GIJCOLIPIDI e cerebrost<f.PIDI I sfogosina.. . per tro núnimodi enerpia legamefosforicoche.-o -c-R2 . I I I I I I I \ \ \ \ \ \ I I I lr -'l'/r I I I GLICEROFOSFOLIPIDI dicerolol grasso / afldo acido grasso SFn{GOIIPIDI 1 sfingosioa ) SFN.t- lo Irt cHto -s-R3 | -3P GLiCEROLO cHzoH I ffIOE I t^ CH2OPO4 J. \Po. basso formarelegam "* "ro" a questofosfato testapolarecún gr' OH per legarsi 110 .noadofuo V (**u[o side) erebro Ode/c GIJCEROLO TRIGLiCERIDE o lt on înt CHOH cH. gangliosidi v.o-c-R1 o ll t*ron cH.fornisce potenziale) *olecole 0"g.alcole I Y--I \ \/ f-anoo grasso col i " a F POo- | t ---'' acidograsso l-saccaride \ l.TGOI.

grasso sahrro X = Este Folari ETANOT.rinr q{-ù*"r-cn-tfc*t.Éc_Rl \o u \ Lasciando lisofosfolinidi l" : staccalhalen posiz2 !{T=@ R2 -c--O-CH .P .acrlefipose t cH^_.GLICEROFOSFOLIPIDE. J o ll {sm*nra geaerale) ac.-o. FOSFATIDICO o lt precurs fosfolipidi ore CH z-o-c-Rl o CH _O _C_Rz I o cHro- ll P -OH I O- 6Giù / { .AMMINA ac. coo - cH.O-Y lo I 111 .--l stucca l. q:f"W"9 farma nolecole ùi daalgluerclo e fosfainoslblo che agiscono come secondi messaggan stacca la tasta polare lasciando ttfosfafrdato i- ltl cH_-o. grasso insaturo COLINA SERJN"à cH_--o-c-Rl l' ltl lo CH -O-C-R2 qÈ"*.P . *r.).* \oH-3L'{oH fosfonlamiu4 ein5 FOSFATTDILINOSITOLO GLICEROLO AC../ ì--___. o tl @""rpH-r$H.O-X 'l oINOSITOLO L*_lI.

. lt I o O= P - I ot cHr.SFINGOSiNA = cH-(cH2ì. CH:-Nrl CH^ 9H+ I' CH^. b=o R I I .ÎH-ÎH-cH ttt oH i'IH OH = cn-(cllzh *n. *J:.Xffi: sFrNGosIN" CH. cH 3 QH.qH-CH tÀ I I I l +l OH i'lH OH 3 SFINGOSINA.în-Î*-cH ll NH OH I = cH-(cHzìtcHu (fHz)r+ t CH.CH. . + AC' GRASSO= CERA'MIDE !Hr. I l+ I + FosFocoLINA PATMITIC.

sono molto più idratati. che le indirizzano verso posizioni della membrana (a. delle vitamineliposolubili (A. E.I lipìdi non sono facilnente solubizzabili (molecole ídrofobe!). a differenza di 4kcaVgper i carboidrati e le proteine. ma devono essere degradati ad i grassi per I'assorbimento. tuttavia essere solubilizzati per poter essere degradati- 1) I trigliceridi giunti nel lume intestinale sono incorporati in micelle formate con I'ausilio dei sali biliari. esterí neutri di acidi grassícon glicerolo derivati di acidi grassi fungono da ormoni e messaggeriintracellulari sono riserve molto concentrate di energia metabolica. D. sito di accumu -> le goocioline di i si riuniscono a formare un grande globulo che occupa la maggior parte del volume della cellula.+ proteine: lipoproteine) costituiscono una riserva di energia. Questa grande differenza di resa energetica si basa sul fatto che acidi grassi sono molto più ridotti e che. rte dei lipidi viene ingerita sottoforma di trigliceridi. vengono accumulati in forma quasi anidra le proteine ed i carboidrati. K) vorisconoI'assorbimento . molto più polari. ac accessibili all' azione enzimatica molecole idrofobiche (:emulsione) hvoriscono l'assorbimento dei prodotti di digestione delle lipasi pancreatiche: assorbono i prodotti e li icolano alla membrana cellulare intestinale dove vengono assorbiti.9. essendoapolari. 4 ruoli fisiolosici principali: 1) ?) 3) 4) I sono precursori per la biosintesidi fosfolipidi e glicolipidi (molecoleartfpaticfte importanti x le membrone) molte proteine sono indirizate dal legame covalente di acidi grassi. molecole anfipatiche sintetizzate nel fegato a partire da colesterolo e secrete dalla cistifellea 2) L'incorporazione dei tipidi in micelle orienta i legami estere dei trigliceiidi verso I'esterno della micella" rendendoli suscettibili all'ozione digestiva delle linasi pancreatiche. da cui originano diacilgiceroli e monoacilgliceroli 3) Questi prodotti di digestione vengono assorbiti dalle cellule dell'epitelio intestinale: all'interno di i trigliceridi esse vengono risintetizati 4) I trigliceridi vengono assemblati con colesterolo e apolipoproteine a formare chilomicroni (Iipoproteíne dí trasp orto) 5) I chilomicroni vengono rilasciati nel sisJema linfatico e poi nel sangue 6) Queste particelle si legano a lipoproteine lipasi legate alla membrana. riserve di glicogeno e di glucosioforniscono energa suficiente per sostenere lefimzíoni biologíche per circa 24 ore. e vengono accumulati sottoforma di trigticeridi (triacilgliceroli). mentre le riseme di trigliceridî permeltono Ia soprawíveraa per parecchie settimane. essendo ridottl e anidri: /a energetíca derivsnte dall'ossidazíone campleta degli acidi grassi è pwí a circa g lccaUg. principal-mente nei tessuti adiposo e muscolare: questi enzimi scindono i trigliceridi ancora una volta in acidi grassi liberi e monoacilgliceroli @ 7) Questi prodotti di degradazionevengono trasportati all'interno delle cellule del tessuto 8) Nel tessuto adiposo vengono riassemblati in trigliceridi ed immagazzinati Nel tessuto muscolare vengono ossidati per fornire elergia olvono il problema della solubilizzszione dei lipidi -+ l'organizzazione in micelle permette il passaggio grandi gtóUuti idrofobici a globuli di dimensioni minori con ìrn numero maggiore di regioni idrofiliche ' SALI OACIDI BII.= contiene ana lunga catena ídrocarburica ed tm gruppo carbossilato termtnale.IARI ili da lipasi.

prodotti di delle cellule intestinali si trovano 1. capillari.rdroliza (idrolasi.i looqnn all'endotelio dei caoillari..- : F UN'ZI NI D EI CHILO MIC RONI -@^ti O muscolaree adiposo al tessuto . dove Apoìfl attiva la lipol ri l"g*o all'endotelio . si riformano lipoproteine (chilomocroni)' org"ioruttin . 2-acil All.si fonnano nelle cellule intestinali . LIPOFROTEINE con lipidi della dieta (A BASSA DENS[A') CHILOMICROFI-I: . in-grado it om*"rt*à INTESTINALE CELLI]LA gliceroli (acidi grassi).Lavora in presenzadi coLlpAlfl (attivatada micelle lipidiche) favoriscono ' rendonoaccèssibileil sito catalitico della lipasi solo in perché è coperto da unloop -+ diventaaccessibile accessíbile Il sito catalitico non è normalmente (:cambio conformazionale)' {91loop fr".maggioreèlaquantitàditriacilgliceroli."*u di micelle lipidiche.r"r" .2-diacilgliceroli. ieste poiari dei PL allesterno coúe apolari alfintemo 3 apolipoproteine proteicidelle (costituenti lipoproteine) .ofói"a di 10 aa in cui alloggia dell'ossanione). ía.interno digestione di fosfolipidi e sfingolipidi. in seguitoallo spostarnento ES il complesso (triade catalitica* buco si crea ancheuo" . LIPASI PAFICREATICA enzima idrofilico il leeameenzima-lipidee -+ .passano nella linfa intestinale e da qui nel sisle{ra ::t*]":3tio laìipoproteina lipasi Apo oi l"e*o qll'endntelio capillari. colesterolo' è risolto datla r-FABP -+ proteina che Iilrobtema della solubilità degli acidi grassi nella cellula intestinale in lipidi complessi che vengono lega gti acidi grassi liberi déntro la cellula intestinale."gioo.Presenta due regioni -+ N-terminale -+ contieneil sito catalitico -+ C-terminale -+ lega la coliPasi I e/o 3 -> prodotti: l"Z-diacilglicerolo e 2-acil . éove.Lpo*[attiva q ga-iate digestione che entrano nei miociti per .minoreèladensitàdellalipoproteina_+amanoamanoche colesterolo -+ la densità della lipoproteina aumenta: si liberano acidí grassie monoacilglíceroli'rimane della dieta al feeato chilomicroni residui -+ portano il colesterolo 114 . monoacligliceroli e attri-prodotti adipociti p"tèts"t" conservati come trigliceridi ossidati o ""gti ".trasporto di colesterolo alfegato . +H2o) i legami esteri in posizione plasmatica della cellula intestínale' to membrana glicerolo.iF ì: colesterolo trigirceridr+ esteri colest. ..si liberano acidi grassi.

VLDL : YERY LOW DENSIIf'I LPOPROIIINS i formano nell'enatocita agli altri tessuti trigliceridi e colesterolo endogeno lrasportano al fegato e vengono internalizzate b mano a mano che li cedono si trasformano in IDL e LDL -+-tornano endocitosi mediata da recettori 4 ùC.A + ATP + Hzo --+Rco-scoA + AMP + 2Pi grasso ed il gruppo .ri^^ À rocarnalp rtell."9:tjt* \::::ytr:.'"hffi". cosi.ATp favorisce la formarione di un legame tioestere tra il C carbossilico dell'acido aYele rlfrdrile det CoA -) questareazionedi attivazione \2.66 acil uansferasi) colesteroloin esteri del colesterolomediante LQAT (lecitipacolesterolo i legano a di colesterolo tornano in circolo #l$L effi'#ffi :*..sutfrdril" tnnna) operadi primatappa)adooera dau'idrotitia"l p*"t"tpto (ppt.**Lffi..+ c. attivata e porta un legame ad alto potenziale Acido grasso + CoA -> acil CoA *rP CII3 ..+ HS-CoA nueJpPid2Pd CHs-(CH2)"-COSCoA acil CoA sintetasi HS-CoA \.acil CoA sintetasi: l'acido Bnasso (tioestere).cartossilico .Í'rrÎ"ff. per lo studio delle lipoproteine clinica! 1) 2) ll ciclo tli Krebs mitocondriale esterna (citosol) ad reazione di attivazione dell'acido gr:tssosi wolge sulla membrana vrene legato at coenzrpa a' pt dell. 2) il gr.rribire r9r-Jo aciladenilato racidograsso iif.lr"ì\'I)"ri... AMpì rr è legato P dell'AMP) (iÎ gr."""ìiÍffi ànr*-fr #*r3pl$ffi si consiglia la parte di biochimica úrafi gr.COO. ola risulta.s ppi r R-q| +AMP l.pff vnPbY..'"F!":^^-L^--.(CHz)".-.#iltlJ". ^ ' s-coA + 2Pi e completa: H H2O AG<0 reaz. m"r"to netta unapirofosfatasi- 115 .esoergonica . a"ièoa attacLI'ac'J..

T.o-F.q lo- ll r__ Ò- t At:tP c c ir A 6uCaRDJ-O -ffi&ffiHffi.//\ fosfotra*sferasl oirafosfotransferasi adehfti 'transferasi I o ll o R .g.[}oeis.P .Tre tipi di reazioniaventi AT? comesubstrato:(+ sintasi) ooo .lrr. I neuroni non utilizzano acidi grassi per produrre energia perché né le lipoproteine. né I'aibumina (proteine che mediano il trasporto degli a.tfre&6il iè.) possonoathaversarela barriera emato-encefalica.N&grl tr$ÈBtSÚen$b i Nl. .Otì- R-P -O-p-O- I tl o- n-i-o-@-.o-p -o-p- l ttti l J1aTt\ /t\ OO l l tt o Fd"-""i1""1 .

31 "l rl cH= @ COO glasso tegalacido CARNTTINA.v ^ )"(. = a4 s l -rl - impossibilita di utilizzare gli acidi gras'si.rfìl Il B b-Qq\. ."u2 \1 B$e$nùs PIRUVATO . . ido grasso -+ il CoA resta nel citosol e I'acile viene i .s \.(*.C H . aì È = € :..a ci.- A .kií1../\ /\ \ gluconeogenesi li acidi grassi attivati devono esseretrasportati all'interno della matrice mitocondriale.sonnolenza" U.CH.P ctl.CH.(crr).H +l 13 H^ N .del glicerolo rimasto dalla liberazione degli acidi grassi (raccolto nel fegato): GLICEROLO GLICEROLO-3P NAD+ :* eUu*Io-3p | (crt) +H+ <==--'+ NADH DHAF t I deH t Ì i Th/r Ga3P t i Du8f$$ì5i.per cui ryie legate al malfinaionamento del trasporto -+ problemimuscolari. N--r t7 ) .*n ..c' lllLoNiL-G.*.'9i.*o -.Éì '\gn6tt flrlft €ca l-!J t-]J 5'Pnztgl IIEHKNNfr \NÎEP.i"*_."' utilizzato solo il glucosiocomefontedi energia-+ ipoglicemia. dove subiranno nrocesso di ossidazione: se I'acido grassoattivato è costituito da una catena carboniosa con noC>12 si ha viene trasferito solo nella sua porzione di necessità di trasferimento mediato da trasportatori -> I'acil{oA trasferito dalla CARNTIINA.t: al II erlrtut-í' .

lrp NAD+ r:-r:.opgio teg. NADH a acetil-CoA' crr3-(G.fe . t* FA'DH2 acil-CoA deff (d. seriedi reazioniprende il namedi Ppaiché r.- cb...C -S C o A oll r-r{ .on=o.t 'l l l-ì . v --* tiolasi.C-SCoA tl l p'-chetoacrl-C'o-r .'jffo t 1) osiiidazione FAD ('2) idratazione \Oì-F aNAD diPendente TFP \ 3) ossidazione Cs C 13= l-{ ( q tiolisi con intervento del CoA grasso perde 2 atomi di carbonio e vengono ln conseguenzadi 1 ciclo di reazioni la catena di acido generati FADH2.= ' E\Ò clsp.:Eìijl NADH + I L-p-idlo's'siacil-f-'o-A' 3) ÙSE\DAE\Cf\€ ?_ H *idrossiacil-CoA *':-._.--\ _CH2 I\èO .:-:"1 I H +I R -C H .ossidazione awiene sur carbonti'p. *Iìo*.r* COA . .ò.rcrl-C-'o-\ con C o-2 entra in un aitro ciclo di ossidazisne acenl-L'o-\ va al ciclo di Krebs n un complesso ultimi 3 enzimi sono organiTzrti desli acidi grassi con C>12' gli dipendente' B Per I'ossidazione -' o à o --+ idratasi + deidrogensi NAD compless(IFPf Proteina hifunzionale: otLamerico (cr4p4).. questa ossidazione.-\.acil-coA saturo è entrato nel mitocondrio viene 4 reazioni (: lciclo): tl Al dipendente ^..o..\. R-cH....U CoA-SH 1 + acetil Aci]-CoA transferasi osc1eoG'U. îRtFdilCrl0$rìL 'PRoì-Él^l 118 .GA sq Ce) R -C H .C -SCoA rl l tl l-ìI{ ..l\cans) H I R -_ C H ^ -Q -( tl H g-SCoA ll frans.c' Cogac-.".on .c-SCoA (J acrl-{-'o-À.eùorl-Co'\ o enoiJ-CaA idratasi I rì\ rDaR_s?\on€ H.o--l "\ I i CH-.C tll CH-._cHr-CH.| -.j. oor'. H i.degradato da una sequeDza ricorrente di una volta che l.Íff" .r:-SCoA vr ..

5ATP -) 1.monali per I'accumulodi energiat-_:^-^\ d"[[. riducendoiossidando FAD intermedi x degradazione delpalmitoil-CoA (C6-acil CoA) richiede 7 cicli di reazione -+ nel 7" ciclo il Ca-chetoacilloA viene tiolizzato a 2 molecole di acetil-CoA. REGOLAZIONE della p-OSSIDAZIOFIE DEGLI ACIDI GRASSI DEL SUBSTRATO ." ri"tesi inibisce con il suo primo prodotto ladegraflazione)' -+ effettuata su acetil coA carbossilasi .ilFÀ)l. DISPONIBILMA' che sono stati immagaz:zinati sottoforma di il substrato deriva dagh acidi grassi derivanti dalla dieta dgliceridi all'interno degli adipociti. cAMP dipendente. sotto controllo IA tr-acarnitina acil transferasi I è inibita d 'lb""i" la formazione di malonil-CoA precede la sintesi g"ìffitffidlío.REGOLAZIONE SINTESI/DEGR.{TP spesi per I'attivazione del palrnitato ENERGETICA 106 ATP .O+ 7 NAD* + 7 CoA -> 8 acetil-CoA + 7 FADH2 + 7 NADH + 7 ff "ossidazione di: la completadell'acidopalmiticodetermina produzione + 17.:-il -I :o fî-. La mobilitazione degli lcidi lrassi dagli adipociti è permessa ormonale' cioè fosforilate datla=PKA. daile lipoproteine lipasi in forma attiva. r!---: :.. Quindi la stechiometria dell'ossidazione del palmitoil- oA è: palmitoil-CoA + 7 FAD + 7 s.5 ATP X NADH + IO.{DAZIONE 119 .5ATP X FADH. FADH2 flavoproteinadi trasferimento di e- ETF-Qossidoreduttasi (Fe-S) e a catenarespra{oria I FAD viene trasferito al coenzima Q attraversodue enzimi che trasferiscono e-.5ATP -+ 2.r^--^ ^#.--) vL*+-J/. + 80 ATP --> 1OATP acetil-CoA x --à -2 A T P .

G#f -F*f taPPe :1$o-tl"lle -+ ACIDI GRASSI INSATIJRI di + IcDr cRAssi sAîrlRr coN noc DTSPARJ 'OSSIDAZIONEDEGLIACIDIGRASSIINSATIIRI Ae (doppio legame tra Cq e Cro) a 18C ACIDO OLEICO '-4 a-E monoinsaùro |-aac+it GR (a ". ti* jf!. i^.fi *Ìf#H.Jif 5#0" per Tlju.rr -r".5 ATP) "li" .?"*. P.ladegradazione ( I r.. .'o-*"a*n"":t'"ttilEg:ryir**ff fl. (3o* r.. t t 1 ! " .r. dios='<Ja3dc*ò) doppio legarne in cis riconosce (1'ànoii-idratasi in transl)c l' " t legami solo 1L Cr5 r)1.i'3I 'ì l 'ì r ì"..r .*tif.nl. Yl-t' 120 ..Ce.. tt t.. . .9191 Tniì!i Pilf'i ù 1l il IL H r-r enoil-CoA isomerasi Convertg il doppio legamecis B-y in trans LP (da disPari a Pari) s -4 H ''íl*o f r"*.1 _ii.^ -l '\ î A kr O. Rispetto alla p-ox degli a'g' satun *uo"o il guadagnodi un FADHz (resa minore di 1.-of\ Stadio in cui arriva la p-ox degli a'g' saturi doPo la reazione FAD dipendente.\.i .

-È=-Ert .

prese-17a dall'ATP con liberazione di 3Pi). + 4 0úX CoH: 7t e€B t22 .4./-\ -O nen!-naloni!-ha mtast + BtZ .-S -Î-H f. gli acidi dell'ossidq'ione avsiene all'interno dei perossisomi -> quesLaossidazione interessa soprathÍto poiché ha un bassoricavò enerqetico (i sola molecola srassi a catena molto lunga (accorciare le catene) + ii arriva a catene con I C (ottanil-CoA).: !g|?*<.c* /\\ o :l tn H_C_H -ò-rr I NH --.. con conseguente formazione di H2Oz (per questo scinde il perossido di H in acqrn e ossigenoproduce solo acetil-CoA: né FAD}I2.* finrvn. né NADH vanno alla catena respiratoria! (poco conveniente) . ftt tlir{bF. queste vengono trasportate al ti u""tit-coal"liii'È"e"a mitocondrio.Co-\ $nctnnl-Co-{(molecola linoare) diun'adenina Coenzima Bo -> struttufa simile allaporfrina con al centra un atomo di cobalto.RASSICON DISPARI Dall'ultimo ciclo della p-ossidazione di un acido grasso con numero dispari di C nqn originano 2 ì molecole di acetil-CoA" ma I acetil-CoA + L propionil-CoA (il propionil-CoA deriva anche dalla degradazionedegli aa) n H_C_H I I I a-T_E propianil-%A carbossìlasl.s' H -?-H I Crft-Sl\ D-lre tiLrndonil-Co-A.5il.teL d. trasferisce elettroni Nei perossisomi le reazioni sono molto simili a quelle mitocondriali.^ 'o proproui}.'o L-meol-rndonrf.i. (núetast) + biotina H CoA-S I . Vitamina Bp : riboso (la sintesi di Brz awiene kg"t" . o.coA.Prodotto finale -+ ProPionil-CoA idrossilasi -+ accurnulo di acido fitanico n:el sangue' con llMalattia di Refsum: manca fitanoil-CoA ll"""r"su"nte cecità.Rimozione di I atomo di C dalla parte di COO .r C OSSIDAZIONE DEGLI ACIDI G. sordità e grwi problemi neurologici.'è eptmemsi H_C_H t\l I \ C _C_H t- i' ^ \ . dove viene completata l' ossidazione. .CoA (rrolecolar^dficata) o' I . una paÉe Benché la maggior parte dell'ossidazione degli acidi grassi abbia luogo nei mitocondri. .d "" cotralammina. ma il FADHz i che di all'O2. .c C0.lì.

*"-ts .t''4 \ atliPato dd acidi / .c(oNAD+ ':-=--.Íi&ff úoll funzione mista -o Ho-crr. c./O t"^?/2 -\osnccitrato ."t I I I V -\r-'ETIL-i-'o-\ grassi dai trigliceridi degli di *iai tit"ru"io"" di acetii-CoA' adipociti.':. "ùc -(cH-)-c..-(cttr).questo si accumulerebbe e Krebs -+ sequestrerebbe CoA dal ciclo di viene inviato neil'epatocita I'acetil-CoA ig ccrello alla sintesi dei CORPI CHETOMCI' t23 .C"tttà dt OAA (derivato dapiruvato): dtAgiuno mancapinrvato ed è elevatala il-":dú-. con conseguente sintesi p"ìittg manca ossalacetato.1 --*---)l NADH <--"--"F .-'.o. o \.l -t 10-l awiene prima dell'attivazione questotipo di ossidazione alla liberazionedi acidi grassidi-carbossilici./- o\ ^?o \:ú -(cH"). . acido grasso.---:.J#-- - | -ll 1l deH aldeide | 'f UI "t> -(cHz)-c(o i p-ossidazione I {-\ fì- ' o. *<: cHl(cH2)NADPII 02 + NADP tiÍ---:-==:-**----=ìl I I Y <=:-'5)l g.rO H r/ alcol deff I \c -rcri-)-cl \o r' I0 ' NAD+ rc= NADH 4.

scheletrico) .=qt' 1'6 E> pp-e S $tv co| u € fìc' i lì ilr {il e utilirzabili solo dai tessuti periferici (sptt cuore e muscolo .fÉrw*periferici 1 consumo da parte t24 . " ip"ítítr ".Possonoessereconsiderati|aformasolubiledegliacidigrassi ì dal momentoche non sono neÍlmeno attrezzateper il Il glucoso è l'alimento preferito delle cellule nervose' dei metabolismo corPi chetonici' CORPI CHETONICI cHl c.dellrepatocira.mancata inibizione carnitina-4cil-transferasi di --+ assenza malonil-CoA mancanzÍI di adeguata concentrazione di OAA.Ì".'eaccompagnatada i1 impedisce riassorbimento at disidr azior... O D. tl-CH-.tÀl .CHETOACIDOSI con ll dígimo prolungato -+ condizio ne fisiologicache si instaura -. ---3 H r . nvv rrr ' it di insulina) @endenteconaccuml Dr coRPIemTOllI l cuore e del muscolo scheletrico) .o | ^ /i ur.:cH.@^ttuliA cdPi ctl[rb''li c | lL RlCtl€ &&\flt"Lo I ol 14ftsot-o gaw LUNci+t rjtt'. ll úLJ \^- _\(IET-\T{i _\{_'ETO Accumulo di acetil-CoA (diabete mellito) ---+ chetosi.CHETOSI . perché impeganto nella gluconeogenesi fff corPi chetonici ]]PH deH sù&ùè?ilr4D diP OH | CH.assenzrÌdi insulina --+ lipolisi non inibita . .B-IDROSSIBUTIRR*q'T COKPI CHETONICI CONCENTRAZTONE URINARIA <125 mgl?4h CONCENTRAZIONE EMATICA J. o _\f_'ETONE + I I I decarbossilasi r'ì CH_ C_CH a . 1?l f produzione corpi dei.^ t il pH det sangue'sotto a pH 7'2 e consuma + chetosi molto er.ve ohe abbassa sistemitamPonefticarbonato)' Èunacondizionepatologicacaus. } ltffi la (l'H2O non rientra nei tubuli e aumenta dell.HzO -+ diuresi osmotica disidratazione) f$jt9 chetonici .a-ta-daldiabete-mpllito.prodotti solo nei mitocondri.

Ls#lrina tCIMÉ -+ abbassamento del pII sotto 7-2 -{ccumulo di corpi chetonici individuatadall'alito)' (--+ ..-\\ \ deidrogenasi ì\\.\ -C-cn- ll C-CH^ aceto acehfo /. !--cH.------==----*FJl ---.. acebt-coA -*=='l + *or"4 liasi .ìO "'./ ."_:# acetil-CoA i.\ fioJasi CoA-SH 4:::-*-- r tlo r r'D€5ùrc t0É6u.può essere essendo v I RCÉÍD}J€ I I n$'rrfi.4 si#fasi R**y '*: \-"nt O/ - p-iiho'ssr-p-rnehl-gnrtrrrl-{-'o-{ f--.o '/ 23 CO ""2\ __. v irr-o-H \".c-cH-3 ---3 il NAD+ -a cH.--| n O H rr nuc-ca. c<''' LJ I T oH tLl|4lNA'r0 coN Lq rì. dalla respirazione la chetosipuò essere emesso volatile.c:Iir sil?#ÉfiTo t25 ..r decarbossilasi d NADH +Hr ù_t OH CH.CoA _ iHI\IG-{-'o'\i CH.S.20ir&Gqh€ ll CH-T_CH_ o 3 2 | -o C7 Írceto-îcehl-{-'0-l -s-coA ...\ - I ncetil-{-'o-.t-ì CH_C' ?\ - "/y -S-CoA // CH-C' ?\ -S-Co.-rr...acetone.t" {/ " l _ _ .

r. ^tO 's€'1s-lggril-(-'o-\ CH-C-CH.'IH"^T::::igruPP GIi intermedisonoleeat!c9'1(ntemente ffi sulfidrili del CoA ".oneogenesi) .....ttt \\ r Vot'nwo o^'l 'I &P'idrossrbnnrrîto ' r h .-r^félf .Ài --r sINTAsr sono assoclau %antiilNry. .-hl sugsinil-CoA # su cci n a tol 'tra n sfer asi t I F-rhutoacil-CoA t ^.:*TANTE a u.V l i i l È Ù 5-aìO^ Ia.5 S !î r)' rr i Jtt --rr a(co" ì ** o eptidica"*"T-*3113i'ITl' o "i* AcrD cRAsso Jj]'::t|u""5..i.F C-' + ' -s-coA 2 acerrl-{-'o-\ ' -s-coA (inviato al ciclo di Krebsa fini energetici) ma è costituita da una I'inverso della via degradativq grassi non è semplicemente La sintesi degli acidi nuova serie di reazioni' ' GRASSI BIOSINTESI DEGLI ACIDI SINTESI ACIDI GRASSI nel CTTOSOL -- *i nnffOCONDRI ai gruppt i .l I lilf îreto îcehto rî-T.'rrrrrngjf nriTi::^.i - ""' t26 . 4.ji ìri ú l:''ti t ..ql Vengono ulili-zati co G I'i tL N e& È +r. C-' 3 ' -s-coA coA-sH--{ lt CH. e6 ^ ACILI (ALf .:1'."'ir'."'' r i^- l sono uriti Gli enzimi della sintesi in una singola Gli enzimi della degradazíonenon \ \tu (* ... acyl uitrrrer Prvrv...*. |' notusi /'/O CH: C-' ..1.

-tltogerrrr-se.l'i..ir: b--irlcriiii+ .:Faèiy.CòA : rlelrl.-. C5ztosol .lr .ÉJi.nte pyruviì[e -?AceWl.synthesis g Amihb ''àiids Oxaloaceiite +H " tt:hyrlrugenase mslate clehldroi.ìq. P]'ruY..Si.P = Pi NAX' p!"rurate rtruxl. tr-kefoglutanrtr: i..*..":P'i' Co.acid '.l:rst: iHalate. 127 .4t--.. che a sua volta deriva da acetil-CoA L'allungamento della catena si ferma alla ione di nalmitsto (C16)..:.enLie AI.'l #$:+i rr:.. \ -+ ottenere acetil-CoA nel citosol 'acetil-CoA si foffi di per sé permeabíle alla membrana mitocondríale interna: tras citosol lnner membran-e Vlatrix Citratetransporter I'acetile Outer membrane a d ic i i:.:'.: Pyruvrtc Lrattspotter ilirlic enz)'rtle ffiÈ +H - ltyrutate .acido grasso saturoUn ulteriore allungamentoe la formazione di doppi legami sono effettuati da alti sistemi enzimatici Ad ogni ciclo ossidativo la catenaviene adcorciata di 2c Al terrrine si ha I'ossidazione completa dell'acido grasso.. donati da malonil-CoA (3C)._:: lÌ-1..É+j ': t_.\d ogn ciclo diallungamento vengono addizionati JC.'|.e:i€J ... L'acetil-CoA compare come tale solo nella parte iniziale -> poi viene sostituito da malonil-CoAghiandola mammaria in La maggiore attività biosintetica si riscontra a livello dell'epatocita e della allattamento.

.o . si utilizza malonil-coA e acetilanche malonil-coA.. p*. BicinrF -o/ '( 5c '-rR}\N5 CÈRKÈ\\I.acetil-coA si lega al complesso dell'acido grasso sintasi catena di2c..t"tCrn \J LJ \_ H. +H+ .B\ortNJ È .C o A + C Oz+A T P malonil-CoA +ADP + Pi (enzima regolato!) acetil-CoA carbossilasi (sintetasi) biotina solo nel 1" cielo di sintesie nel 1" ciclo si lega L. -ì\H Ht l' + Co.rfo 3" PROBLEMA -+ ottenere malonil-CoA a c e t i l .r) cRRQsÉ\rLFSt MÈtDî\\L_ L-.ll[O I 507o ottenuto dalla reazione dell' enzima malico citosolico coo- InírIì../ It C \- . ensimo malico cno I I. L-I CH l2 I I CH.J _ CO .. \)-ó rt È.t ^ ttc'-cHn-c t' .rP -ÈDP+Pi a1 /-\ln. 507o ottenuto dal ciclo dei pentoso-fosfati pllil\./. Nei cicli successivi. mrn..ESI (Srr.L NADPH NAD F'.2oPROBLEMA -> ottenere NADPH * ff (l \ :l gooC H OH .\./--\---* *{- € ."ullrrrrg*e la CoA non viene Più úillzzato- SINTESI DI MALONII-COA: acetil-CoA + CO2 + ATP malonil-Co6lAnP + Pi acetil-CoA carbossilasi -+'(sintetasi) biotina O .

1jrf | =___J \ cnrî60:sruîsr ) /4cÈtt-Grì\ I I PALMITOiL-CoA C G L U qbOL)é ú c ftHF --- a-._--- fl ll acetil-CoA I caràossiÍasi I MALONiL-CoA lc0Afi.CoA I -flq lflcénL I \ |-----.g. a medio termine (covalente. Sulla carbossilasi e sull'acido grasso sintasi.r.Rú D r fK 4S c ri l 2l ùt.' REGOLAZIONE della SINTESI DI ACIDI GRASSI n ó68V9 lì € -lr"t'tco T6ìl'1t\.55. +* <"* |frl sCLtiltì I I I I l îr.pqligerizga@ e attiva E-P inaffivo forma fosfo depolimerizata e inattiva fJ [glucoso] I I J attivazione fosfatasi glucagone -+ cAMP I attivazione cinasi v J sintesi a. I no sintesi a.i5i5 coq€ f0íI. adrenalina (-) a lungo termine + insulina (+) 129 .// :l \ citratoliasi I t ACETIL. a breve termine (allosterica) -> palmitato (-) / citrato 1+.-_---a I $ z.// y" .e E l.g.é dell'acetil-QoA carbossilasi (a medio termine): chinasi (er</ì) affivo fosfatasi f f fglucoso] + insulina I forma defosfo.|Éutl :- v CITRATO . I'insulina agisce da fattore di trascrizione e quindi è un attivatore. fosfo/defosfo) -+ glucagone (-).

MAT lega sull'acido giasso sintasi i substrati e la associa ad TE stacca la molecola dall'acido grasso sintasi .di: regolatore (ì PFK-r (+)acetil-CoAcarbossilasi (:..AfiÌ:Í. malonil-CoA' catena nascente) . H(}..(}{JCH. q ^ 3 DH ER TE qenre.Af-P redutfssi (NAIrf|l.i"i" dornirúo2 dornirúo 3 in grado di legàreacili .C -C{lO- I tI I t- t-lH+ {_t{){J- I \ \ nel mitocondtio ciclo di Krebs fontedi carbonio i Per biosintetici processi (a citosolici g steroidi.T(:} fontecitosolicadi riducenti equivalenti per le bisintesi riduttive c_. Protein@ Schetoacil-A. un CoA (formazione dî palmítoil-CoA) ' Proilotto : aeido grasso saturo a 16C 130 . B-chetoacil-AcP reduttasi (N ALrI' orpen E-idrossiacil-ACP deidratasi onnil.) _V \ r-rrJr LfitttiTt'Jp n /[[ F>HrfìHn Protein.CP sintasi lonil-acetil-CoA transacilasi ACP 1 2 4 KS MAT I{R """t ""t. drpenoente. palmitoil TloÉslERttst 2 catenevegono dimerizzate mediante laregione L'acido grasso sintasi è presentesottoforma di dimero -+ interdominio.una volta che la catena raggiunge i 16C.ITRè. SH SH pîntoterrÌî cys N F:S NI-{T DH dnnertr.r ER I-:F'- A{::P TE c dornirùo 1 i..sia ACP sia KS contengonoun residuo -SII (acetil-CoA.i".

T{-rvrr u 3 llt+ tl - -r . -v rr.n.=f-r-oro -o \ . J-r-o"o .-"rrl \ I | ". (acetil-CoAtrasferito :@ggJ:È!g) MÀLONIL-ACP + ACETIL-S-Cys-KS .sibutird-AcP (J oHp\o flr rr{-rrT{-.tasformandolo l..cH2-8-.SI MALOII{IL-CoA +.-*\ fosfopantoteina gr.SFERIMENTO SI]BSTRATI SU ACIDO GRASSO SINTA./ A L p-chetoac'-A* tit*t o ACETOACETIL-ACP + K5 Corl t- .rtil" o o nrr-[-"n.iorìcrt' -C H_CH-C2 S_ACF fi.t-'P o tl $ASFI îH+ S-ACF Eiloti-. C_S_ACF 3t nceto ateùl-ACP KR lìcp 0-crr. I t oo ilt l HgFpn+Ir+ flrJ 9l I o I I 5 il tl CH_ C_CH.tiolico derivato da lCys decarbossilata *broc51o F\esaih.rlotrl--ù. ll unto in malonil-CoA).2 .(-'P -1.rceroîcerrl-_\Cp tl L i 'energia per la sintesi è fornita dalla liberazione di CO2 (che era stata legataad acetil-CoA.A.CP MAT ACETIL-CoA + K$-Cys-SE MAT MALO|U-ACP + CoA-SH ACETII-S-Cys-KS + CoA-SH .A.S-ACP rtH ipRussi oqL-Orp tÈltR0 rnsi CH-CH_CH-C_ llrtenorl-ACP S-ACP idr o s sibntn ril-. ACP CoA TR.t \e.qcP iî0ii REDU NADPT ^ (J tl CH-CH_CH-C_ 3 CH-CH-CH-C- ER 322 S-ACP bnteloil-ACP buth'dLAqP FIFIE IO CICLO r31 .€Durlnsi idlos..

i 6) ossidoriduzione a)ossiffiiduzione 5) deidratazione a ESEIEAcP FINE 2" CICLO Portano a9 unamoleco|aa16C (:palmitato.ioul1Òs5rraùir tra i domini p"'-r9lPt ta lsatananza catene sintetszzadue AcIDo GRAsso sll.ii.tÎi'+ -uL". r.fino ad ottenere I cicli continuano aggirrngendo 0 u tl H..ii"i"t-1o"" *port tori KS e Acp 1t N Ks C-.trAsl il durante 1" ciclo' 11complesso di acili) n"r.. r's'À {ìr*tìt.2" CICLO: malonil-CoA- neo formata su Gys-KS trasferimento della catena ---+ACP libero per legare 1) butirril-ACP + KS-CYs butirrit-KS + ACP MAT matonil-A. via vta*C.*.O p CH_(CH^ 4 )-C_ S-ACP /.""t.ú..l.CP MAT 2) Malonil-CoA + ACP t* + 3) butirrir-KSmaronl-A t<5 '4^ KS '-t"." nei vari cicli' ACP C Ks i-( t32 . *. oll -l"ÈcP 'c-9 - o\l giustapposf-testaLe due catenesono ACP e KS (che si coda:cosìi aoe enziml trovano in PosrzroneoPPosta:" :gnt di fro1te e catena) possono trovarsi atta sintesi delle molecole .i(o cHl(cHr Pabrútato - AcP-sH . îE .1 3 T=.

l.+unirotgft-I-Ò -{6:i CA) c).I'allunqamentodellacatena awiene sulla_faccla citosolicadel reticoloendoplasmati.piantel I v -l Lil.Gl -"--.rc-?io$e # 9c È-Reci-{roch\\Ccr rA @tu. r5\ -/ L- I cri*t-cs*:et'-lc c-Gr.') / Qg.. -b: I @s' C unCWnrO:18:3 /7t.il donatore di unitàbicarboniosemalonil_CoA è PALMITOII-CoA + MALONII-CoA óiN-resi\ CHETOACIL-CoA * CO" Reazioni: sintasi -> reduttasi --+deidratasi -_>reduttasi Prodotto: molecola a lgC: stearil_Co. f Pistrte / i/ b . SoIrI'ú + &s.rqur o ugero I 48.\ \ \ de'*-.q.c@ J8: O -\ È. PALMrrorr-coA+ACETTL-coS cHEToACrr-coA Reazioni: sintasî nauo)"i -+ deidratasi -+ reduttasi (Reduttasi NADPH -dipendenti -+ via inversa p-ossidazione) 1aa IJJ .e ggacSrrq'> a q'9.') n.-=_-\ -l zicf\e (e:rci--trò\*t )i tì^.o .l'aJlungamento può awenire anche nel mitocondrio .{ .iz.-r.r.lolEerc -1s:2 gu..il donatore di unita bi"utbonioffii-coA.-u.MNTO .uxicLEn-rc -i8 : 3 (Au't .l j:") ACIDI GRASSI (per formare molecole con C>16) ' &LWG. potrntffrx_r t € tcÚs*TRioNlcsro I de cl. . I (ar) d$at-ccozicgpl fÉclorellc I .6.=ht g.r.

r /.rci<lo gr-asso-{--'oJ rrtonour'slmlo + 2H ^O -L /.1_\NI piastnnicainizio (aggregaaon'e coagula:ione) PR(lsT-\f.\ sanuo n -L .._ cH.à CH.fipiai complessi (mediatoricbimici dellansP antiafiacnmatoria) LEUCOTRTENI F0SFOLIPIDI 4- -\F'-{c'HIDON-\T{) P LA 2 DG lipasi " I .---j TR05IB()s.)--CH.urfi"..*"zrone' dolore) 1a tJ + A .-S . _. (cH2)^{H.e NADPH+ Hacide grasso-CoA desaWasi (ossrgenasia furaione nista) cetens di trasporto degti eleiLroai NADPf -:Le --------.-.modificazroil ctl tto assunti con la dieta .L-\NDIN'..:.. orostaciclino 'rinÌasi "r- lr*'.awiene sulla faccia luminale atr<[o gra'sso-Co.CoA + or+ 2H - O.--'-. -t I + PF-osr-\{-'I{:'LIN-\ 'T-3I-ft"'-\NDINE lisctc muscolo (..' > ?-c-.-CH. .(CH.veglia-sorrm ... ACIDO A+ACPOI$CO ..ffkffi*) Rsapinr= trombossano sintaíi ----.3\---À/4 -2.del REL ..trigticeridi 20:4 (AJÀil'H)-+ può derivareda: *ido grasso essenziale ..u .\ H..É3 -1cH'hcl0. CegUr.lrsinta.-\un2l{-uv^ . .coutrazione .*1 '\.

) '\--' C+tcsnLÉr1ncu*rf C-ox rrr\tllrtUR-IÈ (ecen6+-tq\ )t Z\ l\ J iir ) .iNlS v--# .n./ .'aà EÈUCJTA\D \css . I I@ v trcr".\J / rti .-"' i e'=tÈ"P-\"Pi<le f-' + ÈSct1rbr$QTo ATfustG&\ | .a:eeon<ere Cco - pee z ffièÉFFASEAI -Gt{ esk Smurrn .<{iGrt< /:\'a\-''\'/ccc- J C}--osacrrvay'.rr-.- hlaRc€fE .b. *17 @.l"( o$+ 6X s-ntuQ A=-.aoì erLorahaslÀcd*Ce t^ CCDf -\ ^/\.a/^Ì I ( \\\ -:- ttt tA.oia.'GsnounDs ca:ier-ente- FMCH\SNSTO 'ttgrrm' -Al. )l... ftSPiA. I tl.x: I CììI I ll ìc H :) \-.

-o-c-Ri l" II CH.uÉas5i |ìì'tfhE q HIOH I CHOII fosfatasi glrcerolo-l'P url^ IT ? | .-SH o ll cH._=_ I n ll Fi I v v rì lt 1. ÈD\?OTD Gfl Non vengono immagazÀnatt per lungo tempo nell'adiPocita' 'rcoro una Il ciclo consentedi avere sempreln cl certa quantitadi trigliceridi subito disponibili Qs%usato.o K=--r-< cHzoH acil-transferasi tfuq -*=:-==_ : coA-sH + (J aeil-transferasi I \ S-coA | . BIOSINTESI DEI LIPIDI COMPLESSI grassi + TRIGLICERIDI gli Forma sotto cui vengono inrmagazz'1aati acidi O TR\G\ÀCR\CÉ A ) \-1 sG/r TR\3L\C.iand.o.ilresto tonmnel circolo)' ù CICLObEI TRIGLICERIDI ftRi'lr gtolirfìni !tt Îlîiri"rciÉrt'ri ron:rueto ciLl0c.nT:CENíO T.C. H2 o l.4.. O -C-Rl acrdo fosf.R3 tugliceride cHzoPo4 I lo lll I + r36 .€sTffi.1 U lo l^ lr l CH _O _C_R2 I lz teq.o ot-(*-ro^ Co. II inftsia-l-Ù cH -o-c-Rz CH.€.rhdico i.1-rtitcilglicerolo cH -o-c-R2 I . q|.o -3P -tsP 2 $1^**)" 'be.

ione a-g.1'ú.g. DE{P S'J:iÈ.g.Sintesifosfolipidi _ Desaturaz.g NaD+ l' N-A-DH+tt..fltuuqloTS $ oiiA 511"rlli K p.g.in circolo) ti livelli di a-g. si arrestaprima di rivare a glucoso). sia nell'adipocita sono stati scoperti enzimi che sintetizzano giicerolo-3p. steroli Produzione NADpH (ciclo 5p/enàma R E. sintesi di a. cli.liberi ---+induzione a loro utilizzo a discapito del glucoso (ipergticemia). ossidati nei mitocondri dei tessuti periferici (none'roni!) (+) sintesi corpi chetonici nell'epatocita ----. C=O | I ir I HO _C- CH.ù-_. isoprenoli. oFo. -.- + 'l cH.atilizzo dei comi chetonici nei tessuti extraepatici I t IPERGLICEMIA (+) acetil-coA carbossilasi-' sintesi di malonil-coA.e liberazionedi VLDL (+) lipoproteina lipasi di trieliceridi ingresso di a.L-glicerolo-3P I H grlcauls siri. TUCOCORTICOIDI IBELLA KIASSUNTTI/A ---o MITOCONDRI - Produzione acetii-CoA Sintesi corpi chetonici i CITOSOL - Sintesi colesterolo.JJ 4È-fi cti=oeo. I i tJ / . nell'adipocita_+ 5ln1sr. baverso il processo di glicerogenesi (processo simile alla gluconeogenesi.Sintesiultimo stadiosteroli î GLUCAGONE 1 IPOGLICEMIA (+) triacilgìicerolo lipasi nell'adipocita--* disponibilità di a. . ell'adipocita:giungonoacidi grassi--+esterificaticon glicerolo-3p: trigliceride rll'epatocita:acidi grassiesterificati+ glicerolo-3p: trigliceridi.oH . vLDt EGOLAZIONE: attivano PEP-carbossicinasinel fe eatq ( gluconeogenesi) | inibiscono PEP-carb-ossicinasi nell' adipocita ( Jglicerogenesi) (mantiene alti i livelli di. O H l? t '.*si CT{OH CHiOH glicerolo EPATOCITA I I DIPOCITA a nell'epatocita.g. L " .

R2 I [ cHr OPO. acido fosfatidico .fosfatidico) 2)la testaPolare ia sintesi dei le parti' quindi esistono due vie diverse Per ).c .- cH" o.c.o.ion devono essere atLivate entrambe 11CTP può legare (e quindi attivare): glicerofosfoliPidiNei Marnmiferi: I'attivazione del fosfatidato .o .cordiolipina ---+ sfatidil gl i cer ofasfato fo -> fzsfafidilserina -.P -t o- I I o tl -rl-D- (J tl CITDI\À I I o- CDPI'iacilglicerolo CDP-DIACILGLICEROLO + TESTA POLARE TESTA POLARE + ATP TESTA POLARE-P + CTP TESTA POLARE-P + ADP _--_* CDP-TESTAPOLARE + PPi --"-+ GLICEROFOSFOLIPIDE + CMP CDP-TESTA POLARE + DIACILGLICEROLO 1 38 .o-c-Rl CH. fosfatidilcolina a --*fo sfatidil etanolammin - polare seguonol'attivazione della testa n It o It cH.Rl IJ tl o It cH -o -c-RZ fltr 9r I .SINTESI DEI GLICEROFOSFOLIPIDI GLICEROFOSFOLIPIDI = ACIDO FOSFATIDICO + TESTA POL'4RJ' biosintesirichiedeenergia-+ fomita da CTP Questa l) Ia coda idrofobica (ac.seguono --+ sfati diIinosi toIo fo --.

4.f_ o \\ l' - DiÈcrLG$'c€Kr-o cMP Ct\1.i.ct..+ t-to.olo O c.iÚrgtt'\È ) ------C{viP \-j.o -c-H1-cnn-Nl. \ o- r39 .a"'O I clH2 - clrl.-.EÀ\COUNJA i t^ ct{r-o-è.o .(**)= a\ CDP-CoUN!A O=PI RtEpto . f .H-c- I C*t.Gur)u ì o bsrccouNth cc\ifiQ o- ft* eet O _t It lrclP CTP- cit dil-fraìsÈrasi o-?-o.N. transFeral\ f .cl-ì1-cÌì1..cr{2 -c}t2-il -e.CCllgl: c s l i oa.O . Rz bsÀS. clricgsi CouN\È |4 rl€ f.c .\+ ÈoP + t\ -O-P.

TDil-NOSITOLO I f. 4 > LrsoFosf.'olrPrDE A2 . dCIIA A1IA PATICCiPANO COMPOSiZiONC quarrtitativamenteminore: Svolgono anche funzioni specifiche.CT-GLIC.+.a:icnedetlaPROTEN--{ CLU-SI C I f regc a:icne di effirni (per t'ostbrilarioaei I regclaJcae di alu^ien:lmi + I '1**di"t" daa":r 1 140 .EROL€} + I R-ilascicCla- I I I I anir.:l 1'os. che colesterolo- 2) FORMAZIONE DI SECONDI MESSAGGERI FOSF." |n 6rnier4 HzO 1) FOSFOLIPIDE \ a.deila \'IP | -----:-2ATr t{-F- 2 'A'DF + F 0 SF-'LTIDiL f!\io SITOL C+j -B ISIO SFATÙ iil:g?siÈiiSilt'l* aceft-ícoiip:* /brproni.g.!-TRisr sF-\To I Dtq.oltpasî c ------>t o OL r--OSrT O-l.fosfolipasi teL può esserestilizzato per ia sintesi di ÉsiERì La deacilazione libera l'acido gmsso in posizione2.FTJNZIONI GENERALI DEI GLICEROFOSFOLIPIDI: membr ana pl asmatica delle cellule. anche .S.rsiìnlazicne a lìveltr.

p .. H ..: passaggiodaun fosfolipide ad un altro agendosolo sulla_testa polare: o tl cH--G-C-R1 fosfatidilserina l tl CH _O_C_R2 l" lo c H z o.S-ADENOSILMETIONhIA --+ trasportja unità monocarbooiór". tì'IìlSjtrtlEi ltV f .o .* oo . r .-&if j fosfaridileranolammina oinc.l.FQLATI --+trasporta unita monocarboniose vari stadidi ossictazione a (CH2. o cH^-o-c-Rl l" lCI I ll ll CH -O_C_Rz lll fosfatidilcolira lo I- I cHro.-alf...ni 1l-:-'--". ll lrt lo NH I iCH - + coo cH^-o-c-Rl l tl CH _O_C-RZ I lll l" lo lo CH?-O-P-l O-Cii.. I goRDA ! ! DONATORI DI UNITA' MONOCARB OIyIOsE BIOTINA ---)trasporta unita monocarboniose nella fomrapiù ossidata i(COz) i. i. C:ro \ \.arr.rifìu fonna più ridona (CHs) i. I !/ dcnatxedi gr-metiÉ S_adeorrs&netioaba l i .o-cri:0- cri:_\-_(cH.

-sn i [o ll -._ C.- acetoacetil-Co'l TL. non i"i"'r"*.o .il' _ C H ..\ .*" p-*ri"f e -Lereaz ionicheseguonosano'catalizzatedaisozimicitosolicídeglienzimimitocondrialiche chetonici iatqlizzúno la sintesi dei corpi citosolica! .€ 0tl$ 5f telo)ef l fD .r- I C'l CHr. v .oi:-i ce-{. CH-*-è-CH.È ona via esclusivamente del reticolo endoplasmatico .CH2OI1 mevalonato r42 oH .--:r* sii-:r.ÍG-C'a-J l I -.O C<-t s-co-ì.J"Iéo :[€@i.i€-' che si organizza in moleco|e dt IS)PKENE: (CHl-Coo). C t . : lffii#"ff?':jffi spetlibile).S-Ca-+' f acetitr-Co--L {2 F // .::i ll%:F AI IV 1. subisci .= LIPIDE SEMPLTCE NLESTEROLO di .*i"t " n':"t:""iTut:Tcolari' idcecacbqstco*" Ì In tutto sono27 C 1a deposizione di è degradabile ed libero o esterificato) (può essere HC -"..î t . CoA_SH CH.-al + iiro ^t**-50.Awiene sulla faccia citosolica : r ÍJllì- flT:r r'/l' !.TA PRP.Precursore acidi biliari e utilizzo.Costituente membrane' ormoni steroidei di . ^ .IÉ 6vq(€ A trZ ill.' *.- I -C - (JUL - u'r" i -O CH. Gli atomi di C derivano da acetato FîÌ Cll' = C-CH= ì-*u CÌi: nella sintesi del C' la molecola + lunga che si forma e : SQTALENE 6 unità isoprenich -(30 cichzzaztone e altre modifi'checolesterolo). *l11lJ:t^:*::"3"HH di {ecessita equilibriotra sintesi'.( - OH \ s-co-{ ffiH# lNeoe+ p -idrossi-p -metilglutaril-Co'{ ' l[ilIG-Co-{) HMG-CoA redutssf ------:=l_l=- cH i .

o-p-o OH crtnsì lrì*q:=_ + t r --===--* -. I ..C = Ci{ ..{ìj Cì{.ùf ì s il€.clt.I CF. 3 I '* cli..::.îi : Lf t= CCH: ISOPRE}-I oa ilil CH'. _40' ...ttl p.oùc-cH.Ari 4l ty cI{.ií. mer"alonatc + l1È--: --*+__::= | I .I ilil ù O- o 5-ptrofosfoilúe\.alo n ato 10 0 -o - lr ' o -p.tl c..C - 43 ... tiH 'a:'::-1t-:-Í'irìîi L. t E gll t- O ooc-cH.l - r'1.- CE ìOO l -"t' 'lll c- cIí"-cH.cH.c.O-P-ll o- o- 143 Dr _ _-4 .o-F.cH.ùoLì.rTfr.isopenteil-PP o- o- _r.- o -F-o-p-o- 3-fosfo-$pirofosfo ner.ot-lc-cÍi..:i.o.O-P'll O- P.c:lI.CIÍ.cH..Cií.cit.n= .oI o- '* I I f'f1 vv1 vÀt D.cH"oH :: -t ..lcnflro b- .l. .-o-P-a OH 5-fosfomevalonato O- c. Iiltl I lfouioHERi tl o o O-POdimetilallil-PP Ci{_.

o*" idrofi1ìcadelle tipoproteine .'oo".t*o 2PPiperchèle molecole' .PP (1oc) H> I A3-isopenteil-PP prenil transferasi 4 v PPi FARNESIL-PP (lsc) rarresrr-rrlin questocaso-reagiscono farnesil-PPl I"i" "ttu-"oau 2PPi squalenesintasi . . Famesil-PP -*.t i DTMETTLALLIL-PP + lt-ISopnNTErL-PP . rI Si lib. forma instabile che si apre e forma un OH ciclasi I LAIIOSTEROLO (3oc) + I I I I COLESTEROLO Q7C) Funzíoni deqli intermedi: -Unitàisoprenica-PPi(dimetilallil-PP):nucleotide.(anomalo)delt-RNA di membrana doticoío.ì :testa-testa NADPSQUALE}I E (30c) ffiÈ NADP* Oz I'J+Oz H- squalene ePossidasi (óssigenasi a fiutzione mista) SQUALENE-23-EPOSSTDo I ciclasi I SQUALENE sislizzato con ossidrile t I Epossido: ciclizzazione che luttltzza 2 atomi di C legati ad un O._-l . (5C) (sC) rsf_ì r (sC) t l\PPi prenil transferasiI I !:= i + I i= GERÀNIL..'ti"ii.

oprt(po &tLe E-ln LecrnMfi @N W tL Crfr rnnacenue ehígmiÈspnl FEG.TO (simesie:-oo'i'oj V I I orrnani sierq.idei I I Secrerionedi VLDL Cclesrercls hberc :+trelù c'.coI ester oI o ac íl -transfer así ESTERE DEL COLESTEROLO @cAr) o I C-=O S ì " t' CeleÍerele diera \ Celesreroloda HDL e LDL ---} \ \ ) */ 9ott. :ERSO CT-I trL COLE 5TER.__ril I i I IoLESTEROLO acil-C oA.e PR-I"I-C IP-{L I Il-E .{TO t45 .FEG.poxtfttrJpe!ÈL..q-\D O\ A tr.n bf.àrTR{Î.OL O -iB B.LCnr U.ì.

.Leusr Acido colico Acido glicoligq R" : NH-CH2-CH2-SOIE Acido taurocolico ACIDI BILIARI ACIDI BILIAzu + GLICINA/TAURINA SALI BILIARI SALI BILIARI (fegato) (duodeno) ACIDI BILIAzu + GLICINAIAURI\IA nciclo dei sali Escrezionefecale di sali e acidi biliari:0'5g/die Bile: 15-30 g/die sali biliari Circolo portale : 15-30 g /die acidi biliari salibiliari !1r3flIna D \ COLESTEROLO î îr t sterciÚ. SALI BILIARI à-qt OZ\ R r=OH Rz: OH n .e1 cra3.:penteil-PP dciic+ic 146 .oîn ALis.rrEr-t^ET^-COflIf Rr :H Acido chenodesossicolico Acido elicodesossicolico Acido tanrochenodesossicolico sALr ttrr.

úLlc -"-.r ?TnflvftH€NTE rf'r. t I I rÈgLìlafli] riassorbinetrto úi sadio.fW< . SiliioL{t. *- io.16 SoNo F0ttr-tfrfrE|i-f1i.lgggleng rI ujCle c. g*fl^Új: DEL 11o crr.ta:u tecls\\6=r v d.FlQ.n6il( qúel.EG5t-EJ\.F .etreest*- .iÈ Rre.frn:mancne e alersie + .N&. regola - I Regolazione a BRE\IE TERMINE: a feedback.4.rffiq?r....c ot-EîTtr-RaLc) .i-aricc sono ormoni idrofobici: agiscono direttamente sulra trascrizione zic'osawiene sull'enzimaHMG-coA reduttasi.frlys0Qr suo t_ttt&Lo L c"'tzfui oa COLESTEROLO J Y I I I PR.- I r47 ''^^ 8.\c4p.r.ue>iERc.R . ÉEn t'nri. I @ rr.t /t\ .. l' LDL.I PROGESTEROJ\E + J / CORTISOIO iglucccr:rnccidei -inreressa merabefismo ù prcreirc : 3{ucidicc ' scpp.enzima disponibile mediante sintesi/degradazionedello stesso - - Acsrrt_ C.clcro e il Lical-bLìnaro rene nel . HÈVR\.vn( |fnsi /l?ÍDt.'.l COR-TICOSTERONE -ILDOSTERO\IE [mineralcurriccidel + + + TESTOSTERO:\T I + ESTR\DIOLO + .DT$ÈTO - | ^@ GulcAccrr:€ .OLO\T .C=A -GrA Hw\G sA.10! CI.i-grJrrS.influen'a caraneri sessualiII .l. {' Ccls.preduiíone crmonise:l:uali:\L. la sintesi di colesterolo è inibita dal v "r'ur* sQ colesterolo intracellulare Regoiazrone MEDIO TERMINE: fosfo/defosfo a Glucagone(AC --r cAMP --* pkA) ---' enzimafosforilato ---rforrna meno attiva Insulina ---+ enzimadefosforilato -+ forma aliva Regolazione a LTINGO TERMINE: controllo della quantita dell.ressicne rlsÉllnmuurerÌadeila r. @l €S-r4€ .A f{tre .

e di colesterolo Una volta raggiunti i valori limite intracellulari lesterolo.al reticolo proteolisi la "naopr*àuti"o). possiede._'::cessiva I'alta concentrzzon.r" ùÌ(n .L\TI :urerc:sido aîusne di percssrdc Ii cs:idcniricc altri LDi.. ve st ÎJffii#:lega ìa .."ù*ttgry {"}'fuG-CoA .*#àJLr scAp si stacca vescicole'al Golgi' éniÉp viene trasferià. di COLESTEROLOè ALTA: e si forma il l[Sela concentrazione proteina di membranader reticolo endoplasmatico interagisce con -rscap tl.ffií"t" terminale). all'azione viene scissoda SCAP grazie el Golei: SREBP * !:l: e cdueframmenti Qrl-terminale fonnando l:1j:T.ar:Lv:?:"'.::t: a è sequesto legato sóart.t"iru dell'enzimq o^"rizione . [ffii?.pt". mediante scAPed endoplasmatico il complesso ffitr. da il diitaccodi SREBP SCAP' (sP2)e migranel nuoleo' proteasi da vienemodificato un'artraserina N-terminare di sintesi -rlr^-.-i lt^lro onnacntrr'..Latrascrizione del gene ".ossm-ir-l .]r--r_-^rr. & snnnp &inding protein)..nÀ?t:3. correlate al colesterole.Tinne di colgStgrOlO *i'ir]-^_1. intacerlutare arimentano suscettibilita alla Livelri alti di cot"Jeroro del proteasoma' all'interno degradazione con conseguente s"to ai oligomerizzazione).ro 'na sul prót"iou-SCAP-SREBP reticolostesso è BASSA: Sela concentrazionedi COLESTEROLO r"ti*r" dara proteinadi *. compresoil recettoreDEGLI STEROLT oNÈ : DI RÉO oL --* riconoscimento SRE ELÉvGNro reduttasi' awiene quando ^u ì.r.L\TIOSSD. Riassumemdo: ALTO COLESTEROLO (-) síntesidella reduttasi '(+) della reduttasi degradazione COLESTEROLO BASSO (=) sintesidella reduttasi della reduttasi (-) degradazione nto r all entame sintesi col esterol o o aument sint esi coIesteroIo *tff OSSD. qoiodi."ovamente (legato ed un d9ryuo di membrana un possiede dominio citosolico(cataritico) HMG_coAredutrasi di sensore segnalichene attivano la degradazione' (modificando Io f.20 geni che codifiga'o per proteine _ il gene per la HMG_CoA reduttasi(cosi come artri \rna sequenzadi p'er te iOI-."ffi*:'#i"#. che si iorma in firnzione SREsi lega al framÀento N-i"*riú* della [colesterolo] a SCAP ftlroteina che attiva la scissionedi SREBPè sul reticolo endoplasmatico insieme o S SREBP).-i*o ^^n errcnèq"iwn sintgsi di lll'Ji. "o".à}TI -'iraminaF riramina C cafttene 4U! -1. ..

causando danni endoteliali ---+richiamo di monociti. La cellula epatica è. in cellule schiumose si accumulano. non sono pggetti a questotipo di regolazione. insonnia" affafi samento -alterazione di enzimi epatici (aumento di 3 volte neI2Yo dei casi) -dolori e tossicità muscolare IC DIALISI EXTRACORPORF'. impedendone il riassorbimento (no riciclo!). il consumo energetico.A ChETiMUOVC LDL iN CiTCOIO - essere - REGOLAZIOFIE DEL PESO CORPOREO I iìIbRESSIGENICI-* influenzano il comportamento verso il cibo: aumento massa grassa e uzione del consumo energetico. stringendoil lume del vaso lacche aterosclerotiche) RIDT]RRE CO DIETA POVERA DI COLESTEROLO i UTILIZZO DI RESINE A SCAMBIO IONICO Sono cariche positivamente e si legano agli acidi biliari (carichi negativamente). liberando fattori di crescita e citochine che stimolano la igrazionedi cellule muscolarilisce che vanno a formareuna placca. -+ esistono meccanismi che regolano il peso co{poreo' opponendosi gn meccanismo a feedback -. hess ossidativo LDL ossidate tendono a fermarsi in circolo.quando aumenta il peso. possono internalizzare grandi quantita di LDL trasformandosi cellule schiumose. come visto. aderiscono sulle cellule endoteliali. appetito e aumenta ORIA ATI t49 g . costretta a sintetizzare nuovi sali biliari sfruttando altro colesteroio Effettì indesiderotí: -disturbi intestinali -nausea" fl atulenza" costipazione -acidosi iperclorica -alterato assorbimentodi famraci anionici -ridotto assorbimentodi vitamine liposolubili UTILIZZO DI STAITNE reduttasi.foam -t cell")."" "*i-i"ni. Questi. producendo omroni proteici come la LEPTINA unico). possono Sono inibitori competitivi irreversibili dell'HMG-CoA metabolizzate dal citocromo p450i Effetti indesideratí: -nausea.'edassumono LDL accumulatein circolo e sottopostea le . diminuisce con .avendobassaaffinità per le LDL. si hasferiscono nello shato sub endotelialb dove si in macrofagi. sui macrofagi).[recettori scavenger(presentiad es. IpOCITI svolgono una funzione onnonale. quindi. (macrofago cellula schiumosa".

induzionedelf ossidazione sadiente di Ir "onlroa.portando àd t*a magglore sinJesi $-f.*'no raggi*rg" t'ipàtahmo àoo" induce la di movimentoo di termogenesi)' i itr""ro ai faméi îti"tu energeticasottoforrra per via 5impatica(noradrenalina) Dall. guesta dissipa il gli adipociti.& ...g u I.h$b=? ilqtrlf"t..ipotalamopartono.' -qI:I i (JIJ.:i ru r".*ouit' i t.Î J i I \ vIuÉ-'! \j rcradretralina : P.1ì oL GÉN}E (.r) g'tL iÍtJ& i}*ti& {*]"}nAfft OB \ i'*14.r"ione il sadiente- iPoT-{L-l-\io :e'analinerr. r'i c.DiSACCOPPLI_NTE .ú |I 0PolteîrtNft(*tq-ù { .]i tt I - ît6nt*' 150 . roteina degli acidi grassiper ristabilire d.quindi. &.ical-Je..**t*t.r U]gLLIlu sr dr fucF) t*tss'..\riV K t{U5CcUo {-r:g3i*'**rlFÍ..< .Attraversoil circolo La LEPTINA è un olmoneproteicoprodotto dall'adipocitariccoTq*"gdi' produzione di PEPTIDI ANORESSIGEMCI sang.g'JL Gtu f'ì:vcb è "{*r**i Jr1" -* G{tf.:'li *.'si +nnf\.r'"-r.q i*. . segnalinervosi cheraggiungono disaccoppiante. .

L\.T CORPOREE i'Ér-itlù e'die'l PROTEL\E DELL{ DiETi.y -rt tl-p < v AcETo+cET\L c>A f:hreA.'' l5 l ./ + L{s.nrt irirrllri r1.asi)fi Í f::*1i$ dr:l}ii ..s\L-CoA . r.ìjrri. Al4 Arg. . . Lys. Thr. .( lrjrig'1ieÌ Sinresitariabile di aa essen:iaÌi r}la*ciu..6f> \ )/r =u'ù+tlRxrc 't oAA ..Cys..OAA Aa che sono degradati ad acetil-CoA o aceto acetil-CoA (possono dare origine a corpi chetonici o a-9.rer*rdi co."$* s t" ltwfl.a:otarc in equlibric) \J POOL DI.#g:llir?i (^. PROIET\. tr y l. { iJ i. _ ..) Aehl Asp \{ / TsP.S e r '. G\y. Asn.--' l C yt.aftri cempesti:azcnri glucosio g{ieogenc corpi ch*terrìci acidi grassi ..t l#d"ff. Ser.TT ( .t2 a .yt{i..'*r . f 0 i|t t lo y iri' f iS. " ..nnrtìrinp PROTEI\8 CORPOREE rfu +rJÙ gdie.TESIDL (3i] gidie"r .-fh nTr P Pteuuglc 1u --t r PìR\JU* \ Aq. r. Trp.r{. &tltLi i"ltù sl {/d.r\e1L€. Asp.nÈÌlroùasîrsetdran .c.o METABOLISMO PROTEICO n .*.creatina .+ CITRAYo --. Letr.tt.SN-O. g-KG. r H.! l * 0.. AA ESSENZIALI AA NON ESSENZIALI AA GLACOGENICI AA CHETOGENICI His. (dal pmt* úi. Tyr Gly.t \ #*oir. Aa che sono degradati a piruvato.411 ^.-f. i\i'|l t {*' * i' "d...ùta calu=rico le Érateine *d i gfucid si equfalsoa*j f.) variabile Quantfuà ...". Met.. Ile.rmarato..{CD1 SIA. -l'.f *$ ir. Phe.purine e pirimidine . 1. Val Glu. {1.i lye-$. A \a . €. . . succinil-CoA" fi. Glu-NHz.> . Pro.

-^"--' I questienzimi digertscono pspuura r'--' W-aZl. di.^.t " **^.ir cui ambieriteacido favorisce derle proteinede[a dieta fo3iniz.delle PROTEINE ALIMENTARI (EXTRACELLULARE) PROTEOLISI --"---> ---------*dellePROTEINECORPoREE(INTRACELLWARE) conferita dai gruppi funzionali' con utra precisa direzione (N*c).ltm.[Nl r52 .Hììln-#til'"i"*-*l*:m*mnnf f."ilÍffi*t* presenÉno dì proteasi secretedar pancreas -> a prosegue tivello intestinare.cellule intestinali: assorbiti dal villi delle aa liberi. "*":rr"r"uu"ro funzionassero già sempre Per questo motivo vengono "! SINOGXNO lNzùce.interno di queste ""uirl."'lu INTESTINALE + IDROLASI PROTEASIPRESENTI A LIVELLO iICOOH èfornito da aa come idrolizza legami peptidici in cui mginina e lisina CARBOSSIPEPTIDASI.mr*. ra pepsina-viene rirp"tti'.succhi gastric-i con specificità è h pEpsrNA -) una proteasi (idrolasi) * a bassae benfunzionante pH:2' .io a più un La digestione rappresentano substrato + pompe ioniche)+ re proteine denaturate denatwazione (p. Le proteine sono biopolimeri meglio Perchégià denaturate) la ne riveno deno stomaco.epiterio ' Ladigesrio""u"n"ilJ.e ra e pancreatiti' come acceillato. rilasciati ner sanguef "r*o.e tri-peptidi vengono I prodotti della degradazio-o*: da parte di altri tessuti' intestinare.biti cerure den. itlrolizzano il legame peptidico tt I'oltimo ed ilienultimo aa di *u PoliPePtidica "utena ESOPEPTIDASI individuano il legame PePtidico' aa tasliando il Primo e I'ultimo ói oo" catena PoliPePtidica ffin-cangossl PEPTIDASI di idrolizzano !'estrelqiià N e-g' idrolizano ENDOPEPTIDASI di una catena i legami peptici presenti all'interno poliPePtidica questi enzlml tripsina dar pancreas: se prodotta daro stomaco.pE"in"t O"erud*ffiU.ampiagaÍrma Oi.nuÀente ulcere gastriche alt. con I'attività La degradazione ditti in.aa^Iiberi' e tri-peptidi' un.

più lunga della tripsina. l-chimotripsina (mo attiva) lto htestino tenue: CIND. (S.e non a-amminici) a spesedi idrolisi di ATP..'' enteroleptidasi rl îc.OGE-\-O Ci{t\{OTRIPSNOGE}tO PRO-EL.{OTRIPSTNA.U. con una struttura tr e Illdiversa (non presenta il sito attivo). awiene tnttnuqmenfe all'interno delle cellule. -+ alho piccolo peptidemarcatore. in particolare quelle che rivestono un ruolo importante nella regolazione del metabolismo.DI EDITING = delezione post-taduzionale di aa in una molecola proteica FROCESSO I phimotri psinogeno(pocoattivo) lr | l+ I | tripsína Tripsinogeno (inattivo) I *r. simile all'ubiquitina) resíduo di glicina in posizioneC-terminale dell'ubiquitina si lega covalentemente gruppi e-amminici ai Ci alcuni residui di lisina sulla proteina destinata alla degradazione -+ formazione di leeami isopeptidtci (perchécoinvolgono i gruppi r.M.'Mentre alcune proteine sono notevolmente stabili.. Pfotpolisi. cioè la degradazione e la risntesi delle proteine. llule roteine rnneqqiate: una certa %odelle proteine neosintetizzate risulta difettosa a causa di errori di traduzione. f-chimotripsina tripsina (molto attiva) tl lv I ftinsina Il TRIPSINOGENO è una catena un po.{SI C.ì SI B .{ C"{RBOSSIPEPTID. e relle sintetizzate correttamentepossono andare incontro ad alterazioni. DEGRADAZIONE DELLE PROTEINE CORPOREE tnavolta si pensava i lisosomientasseronel processo proteolisiall'internodella cellulae cherilasciassero che di i loro enzimi nel citosol! turnover (: ricambio) delle proteine.{SI B TRIPSD.{SI .ts.qRB OSSIPEPIID. altre hanno vita reve. controllata: fonnazione di piccole nicchie nella catena per la rimozione di I-2 aa Da un polipeptide lungo si passa a 3-4 polipeptidi minori dotati di sito attivo (cambio di conformazione). r53 .O. PRO{ J. t (molto attiva) t. tamente conservata e presentein tutte le cellule eucariotiche -+ l'ubiquitina (mono-o poli-ubíquitinazíoni).\ST-\5I PRO-C-{RBOSSIPEPTQ_{SI -ì. : proteine destinate alla degradazione vengono marcate dal legame covalente con un piccola proteina. EL-\SI.R8 OSSIPEPT]D.

e a dueprodotti eueste reazioni sono...-:+i-o À neròuna reaztone DrogrEssr* su.:l5J"J'T'Jíixffií{:tr'.1.T:':: :..iI snnno di un'ubiqiitnà "on il gruPPo segnale un efficace di ubiquitinarappresentano lfi ." si coniugaall'ubiquitina .altra un."olit di turmínale tm.l DEGKTLLIAZTT\-'.1"eà'ffiH*ffi.lorn L.versibili.ffi l*ffi glutammato. a" determinate quindio _ -.Jiúe Gli aa riberi derivati aa onenere "". r.... re....l .ffiii"*oJ^"**:*:"à:-1"'ffi:* mffi H "#frlto "f:i?:ffiîi:"6:*1"'ffi:ili..t.1ct* dipendenti: Ie ai variazioni "oo'"r.ir- A*.*r*" si posson? -> ':T1"^ s"t-"-1T::::: -1 "'...-.*^v^4-'.t. di spese efp." regorate r .Jr:rffif ::HLfr*.altra via degacrativa_della calcio agiscono da segna'' t]":^:"j::^ Jrl'arlra via del attivate da determinate a.. complesso ATP: cílindri di enzimi proteolitici' ti proteasomi -+ irrdtnz:ate degradata ma viene riciclata' L'ubiquitina non viene --s L'uotquruura'u'vrvr^- cellutaè mediatadall'attrvrta"t anchecome onde che desaclativ+de.il"' (in proteine Le proteine ubiquitinate dipendente. --.!Y:i:::::# ricche protein!-dlr4istuesere' ':."":.artra di degradazione' al-"*"te .".r- *"tplNSAMtrIAsI gruep::Î*lxnilà*fri" q.:fifl). -..:#'I?'Íi'ffi àlo\"-' " Arxl offis€sr..e dienergial4g1q 6--" pt..-*:1"rut-:-tlo:H""H111"..r_--^_. .-: un solo debole tj"::5::fi.di tioestere' con il i+ Ez..co da *" o o-ammro'ct'u4 un a_amminoacido è catalizzato tlalle a-KG /\ îansaminasi OAA /\ PIRUVATO LUTAMMATO il \.:1".P.t.! s!"-^ -- vensono' -J...p:::*:It1' Yn 'i l:.""o1"..iruilm... T R A N S AMtr' IAS Io -.1d t'u't"titt '" *"*?... daE2 zdunFtruppo dett'ubiquitina '-ilÀLi"o trasferimento * u:^..ata..NSFERASI'. non entrano nelle r di tutto' rimuovere È necessario.:*:T****. ubiquitina."Jili.:..... glucosoo deglrrnrerr rr ÉÀerr- :Íl."r..:*tJ:3j^Jl::il$. di transaminazione liu" subtt'ati -:r^ ^r .\ r: t6g..-ón* "àI"i" la celiulal per pericolose oiiot'""ullulari ut potenzialmente :"t":t: perché ."T iîH"o.attiv.ì... a regame un rormazione.*sori di %iclodiKrebs.'"-issrin""*Í'.1: C^^. "f..infine'E: catalizza *t proteina bersaglio' della ' I l€Bn'*v il legame ' rappresenta molecola di con..m.3 enztmt: ad wM proteina sonocoirwolti NeI legamedell'ubiquitila attiva I'ubiquitina . un. trast€nmenu' di ur AlvlJrtt-r-rxr n}."cifici vengono degradati frno fegato.ffi il:T"i:fr:HrJirffi l"*:. t'uUiquitina...r: z n à.m'i .2 il il w ATO SPART tt 1r J lALANINA il 154 .H."-:rlÌ11.or7rrtr e strno t'..tt. quindi...t :t"t'11il:"ffiL*-i"o' c-Àdo te proteinedel ciclo cellulare É=ffit*ielle *che determinanrcl $"+ e serinatreonina)' h inacitosoricaèdeterminataglevare"I-^"1i"*:ìì".'.-JJffi :::ffiJ f ::"JL::. vra uv':one H"Jff.r*.gradazione sito di degradazione -+ tt p.o 6f^tF' alla sintesi diinuove proterne proteine non necessari derle degli aa è il dar processo di de. prima in quanto #.s1..-vvl! un'uni"i. che vten ' e poi deemminatatlamlt' Lrròru.^^r l ..a-chero^cido ad un c-chetoa . t ti**nmoio. o lffilorn'q'NSFERAST' It trasferimentour un "' tutte reversibili.-".

-chetoacido+ E-pMp 1 2) u-chetoacido + g-p1i4r <+ ammino 2 acido2 + E_pLp nminoacido 1 + a-chetoacido 2 +> amminoacido 2 + c_chetoacido I COOFl I I . in grandi quantità: non comportano che deriva daila piridossina prosrefico piridossal fosfato ru).". tI I F =o I R: COOH COOII C= O ?..î-i\'s.oH lil \*-j\^-. protonatie la loro carica(+) è stabilizzata dall'interazione la carica d"G.r. "ui aumentodi transaminasi siero)nel "p""in"n" Le transamhasi sono $ffls" tl tutti eli orgunelli c variazionidi energialibera./\. tes.{LE (forura inattíva) PLP ({orma aÉh-a) [/ii lù*#fi .:ed epatopatie.{ oTr. parzialmenls basico (caico -) a causa deI gruppo ifenolico I'atomodi I' formando un fenolato. con (-) OE \-c / ì^.ri/i:f:f rl- I COOIa I I v{r _ ì!r a f-r I I l- RI R.86) PIRIDOSS.6.2 Ho-cn.-1.^^-'".l aal ta I o(-chetoacidol 6{-chetoacido 1 155 . [r$ *'"' ".ribiti.r*lc: il PLP funge da coenzima anche della glicogeno fosforilasi. idrosolubile). LIì- PIRIDOSSDi.SsSrilA f'olìi616 [odello di transaminazion_e: i) amminoacido1 + E-pLp +> o. quindi catalizaanoreazioni ..î. (vit 86.".Le transaminasi sono classiche proteine-dis-ortita-+ se vengonoriscontate nel siero sono indice di danno cellulare' più precisam"ot" d"ll'ó[unoii q*trr tansamirasi sono cirrosi. P\IP P11i. F+:!l. *X" -.. t tI mentre il ri ffii?.

Reazione a ping-pong: - entra I'aa 1 ed esce subito il chetoacido I, poi entra il chetoacido 2 ed esce I'aa 2 - questomeccanismo può awenire wazie all'interconversione di PLP-E in PMP-E \

t)
-:,'H,O -l =COOH C- \ = C- il rl
ll

Fi.o
tl - l

COOii
I,

'l

-

o= C-H PLP.E piridossaleP

' ^ :H-

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PLP-E

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C =O

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RI chetoaci dol

-\ -L.ri r
I

I

P}IP-E piridos.sanrnrinaP

base di Schiff: tautorneria

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aoo H

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r li: \ - L- ll1

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coon
C = \- CH.

cooFi
f-i i -C -N =

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R: ; i c letoac ido 3

PIÍP-E piridossamminaP

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i'--;"' fu po.ro-t

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I. \.-"- i"- i
R:
tar-rt4meria

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r n-l-rn.

PlfP-E

I Rf

-

-'i I

hase di lchiff:

aaZ

piridossaleP

Esempio:

GLUTAMMATO

+ PIRTIVATO € {',-KG + ALANINA glutammìco-ptrtmico
transominasi (GPT o ALI)

Esempio:

GLUTAMMATO

+ OAA =o-KG glut ammíco- ossaIac et i co transaminasi (GOT o ASI)

+ ASPARTA.TO

Esempio:

ASPARTATO+PIRUVATO = asportico-piruvico
transamî.nasi

OAA + AtrANINA ;

In pratica" tutti gli aa zoz essenzíalisono sottoposti a processi di transaminazione. Quando aumenta la proteolisi, aumentano le tansaminasi per drenare questi aa in circolo, convertendoli in altri aa e aKa.

ln condizioní di digiuno, prima viene intaccato il glicogeno, poi le riserve lipidiche ed infine le scorte proteiche (prima gli aa meno nobili, quelli più rinnovabili) -> il catabolismo di sostanze è indotto ^zotate dal glucaqone.

r56

.

DEAMMINAZIOhIE

COOFi
'i

I
t-

-f

:

-

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NADe)+
\

leWf
4 \r

COOFi C= NT I

fr

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IH ^fì

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\T{ lr.- ì

CO O H

C= 0

I I

I

-

GÌ.LTAJÍ,\.aCODEH
entrentbi i

t-

coo Glutammato

I

{!d+.ora catt coeruintii

l' l' coocH"
acido a-immino.glutarrico

l--*-

I cli. tI

cooH
Cr-KG

-Esrs;esio in foritze clrosoiic:i sie *z fornta ninco*:irlaie

.

AMMONIACA

CNE])

20-60y{l00ml (concentazione molto bassaa causadell'elevata tossicità!) Se > 50-70 pgll0Oml --+ allarme! Se >> coma epatico hlII3 viene riversata nel sangue -+ in ambiente acquoso diventa NHf e alcalinizza l,embiente -> aumento pH [se si accumula può dare problemi __> iperammonemiaf proteine plasmatiche sono debolmente dissociate in senso anionico (hanno pI < 7, sarebberonèutre a pH

sono dissoci{e};+_gontriluiscooo 7 vvrlu l(rf,l_ al sistuma tamoonu. ;,::::T*:1lf}-llÍ:J^"1_..1",0-'oj:-" basifisse,comeNa*, al sistematampone anche
Ct'*r If, Md*.

quando riversati nel sangue metabolìti corichi negativamente, come l'acido lattico ed i sqry!_-sheteniqt per Lantenere stabile il pH ematico. quando vengono riversati nel sangue metaboliti cationici (carichi +), come NT[a* *> gn,alta concentrazione i cationi porta alcalosi

maggior parte degli eventi di degradazione degli aa awiene nei tessuti extraepatici: ad esempio, il ;colo utilizza aa come fonte di energia durante I'esercizio prolungato e il digiuno. tt p.i*o purruggià ; la rimozione dell'azoto dall'aa -+ il muscolo però non possiede gli errzimi del ciclà deil'rirea, qui"al deve essere liberato in una forma che possa essereassorbita dàI fegato e convertita in urea. na parte dell'NlIa* che si forrna dalla degradazione degli aa è consumata nei processi di biosintesi dei tmposti azotati: nella maggior parte de vertebrati terreski I'eccesso di NI{4" viene converito in urea ed (organismi ureotelicl. i organismi ammoniotelrcl, invece, il catabolismo azotato termina con NH3 (es. pesci, si diluisce 'acqua). Altri organismi ancora trasformano NH3 in acido urico (uricotetici). ganismi ureotelici e ammoniotelíci '-'+ per I'escrezioone di N dipendono in vario grado da una sufprciente ponibilita di HzO. ismi uricotelíci -'-+secernendoN sottoforma di acido urico richiedono pochissima acqua
1_i 7

- sottoforma di alanina - sottoforma di elutammina' dipendente)

stntetizzata dalla glutammina sintetasi a partire da NFI+" e glufammato(ATP-

t
I
{q

ì

EQUILIBRIO NEL METABOLISMO DELL'AMMOIIIA.CA FONTI
Transaminazione accoppiata alla glutammico deH Amminoacido ossidasi (perossisomiale) Serina e treonina deidratasi Amina ossidasi (mitocondriale) Idrolisi glutammina .9!"14 (glutarninasi iot"t!449 " Catabolismo glicina

vfiLrz,zo
Sintesi glutammato (glutammico deFI) Sintesi glutammina (glutammina sintetasi)

I

l

I

I I
I

I
I
!

Sintesi urea (decine grammial giornoconalimentazione di
bilanciata)

Ì-I

_
Escrezione urinaria come NIL

RICORDAI Il gruppo amminico viene Perso Per: Transaminazione (dove viene ceduto) Deaminazione (soto il glutammato!) Gruppo amminico: -CHNH2 Gruppo ammidico: Gruppo imminico: .( -C:NH

_ _ _ _

NH,

_
l

_
*n r+ctrntre, t\
,\Lqta ,.ulfifrìru :ujcrrtiL \".1/

ÎV

rsú.rrnnnr SINTESIGLUTAMMATO \ ' flKG+NH3+NAD8)H+f / € glutammico deH

GLIITAMMATO

srci*rt{nrri/

tessuti neriferici' Prima via di difesa se I'amonemia è alta" attuata dai può scappar fuori forzato dall'ammoniaca -> di Krebs se tale reazione è froppo intensa" l'oKG del ciclo per il cervello, grande intemrzione a.fr proarrzione di err fu*cólo soprattr;-po catena respiratoria o"uot", utilizzatore di glucoso).

_

_j

íRúFFR fÙi14ttjel SfillcuÉ E tefnU,elì,r,JCpE f;ncsrilrt ftll(llE- rL C,rnPc ScTTfìnt; ùKG ,$LCtCLo Dr Kn659 Dt eSrÈet-uc{tr-'J
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,t_ll j.cll ut sîr LliZ trl$ 6ruî{ì14!,trg,3 E-L'i,,"tirCu r:,lfi(fiL1aNo Qu- L1Li ?r llil\cll, r'( l; l(\'1o g5q,Oo(itov
coy€ co€r, íî"1,i,.o J, I t/f-).
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Un L ra z A 1 5 8

-l

) HLs 'Carbarrul-P V. ( I cH\Ti.IATO GILz{J.U Orpíoii'ùERsi L'nLîRR .A_Dp pi + GLY RL O GLUT-tlf\"It\-A (:riC pu-.r'nfi\. un enzima allosterico.. Glucosammina=6P laminozuccheri) glutammina prelude anche alla sintesi di NAD e di alti aa. nî.Sf zr GLL'T. sottoposto a. 6.r) I coo glutammato I f. . I t*.l:{Ji' EP. Laglutammina sintetasi è costituita da 12 subunità identiche (ognuna di 5Omila Da).i.r.1. p..-T-{}Itr.ìÍC-j.'O GilTi.rìiln uN'l^Jii&/rt. ibuite in due corone di 6 subzmità sowapposte.rrÉ .4 'r H. glutammiua (Glu-..fine regolazíone: r) REGOLAZIOhIE A BREYE T'ERMINE DI cS . I df\".iì'7fI{.//\ V/ t l I T T \ (aa.E.L\TP \ -r/ - (ntd rinmidnucí) CTp . i {-c-\8 .iu lAMMt". grazie a i di legame su ciascuna delle 12 subunità di GS (inibitori feedback di natura allosterica) -+ inititori al cumulativo. IL>.cl .\-F.ril GS s rN r e TR Si .{ s.Zí cH.rNr.!NA s-.uo.( GLT.-___---- ' SINTESI GLUTAMMINA I H-c-N-I{.ii pd.LI.if.:.r!p : pi cooH \ \_ GTLÎ.-1L\. r/ )/ .\. rl I I cooli Nti.€N ÍE r' 15q .tÈ fJc :>pn ..îrps Dr " fU m<r c.1r66uru S r' \Ìl ìS rl C.îP NI{J . t- coo!{ -. Escherichia coli.EIl'if AI? hITí? .ECO DE. t- I cooglutaÈrmato t- (uronsl) f c.

" lt'./ donato dall'aa aspartato C =O .lasintesidiGSaumentava.lss#}<St sco.HT#".rie^o:.. seerapres ài cs diminuiva.cole''*l y'2RDP Gr-u q:'^ .o con io*" ibride -|l'$*fP -{QPF.#.S-' tbl\B\edìÉ s$È\l\N Z..ió. ai contrario' iu..ti-.meccailsmo fiendo sull'esPressi ài *ott*u^ vemva .' I vari elementi che compongono gonvergerur: srntesi ' \f{' a -le[ltilLr .. t'\1 1 'r \'r ì^ ( 'i fiEP'q* lìrP P ) & @e.i?".t"tt"ffi Questomeccantsmo T? su presentr clascunasubunità)' ri t"ga a residui di ryr .r\-'r\!/ v!r*' dffi."cr-KG..iliio'*idiioneNH+*libero t di idratazione di coz) d"il'tò.2) el IT'..ii"..Ha inizio o"f *ito"ooiiJ di " '"t*i"t""t giomo al di mg' se alta indice 3040g di urea azotemia(pochedecine .ii"oti tefp che scinde ft- UREA:metabolitafinaledelcatabolismoazotatoneiMammifen Ie wine escreta con sungue' portatq ai reni' Prodotta dal feSlrtg 'fu""olii"I da la molecola di urea provengono vuwvvu^r-^.un atomo di N viene \*unatomodiNarrivadir"tt".1oso€ccanitrrro) rSqP ca-." -addizionata ffitopiùidealnentenerbafien:'.int"ti .ii?"il" ntoJ"9" sangue'ri irroi"u come di _ La concentrazrone urreaner renale) malfunzionamento 160 .^-. .f atomo di c è fornito (1932)' ciclica ad esserestata scoperta È stata la prima via metabolica (compartimentahuzzíone)' "it*ot ." d"t g"*-St tratta di un.*"t" Glu-NH2> Glu> a-KG di RTCORDA: ATP è substrato in: fosfotransferasi(:r uns) AMP-x + PPi) adenilazione (ATP + x -+ per fornire energia) . l'. r^_:r^-:^_ó intermediaadenilazione intrecciacon quello precedente (: onda diiadenilazione' Irw f.il*-. diN a-KG *+ comPletamentePrivo metà Glu -+ carico di N a Glu-NHz + carico di N della sua sintesi Clu-NH2 -> bloccata la via Se nella cellula e pt.. {* urRrutulR}.*."d-t1 1" :i::*"""::"13 Il tutto è deciso da ismo *. Af i"""'.."o..RM I N lL -+ Al-tr!rllr!/ru.

D j i/ r^)i o. i:ffi. f>. *"@a è semplice.O (c!r).rnizione: 'hn amminoacido è un acido organico in cui un H legato al Ca è stituito da un pruppo amminico".i È o g{ car+ttL3+f flrÉ* fis CI flril -f .ùit:nilU.. CÚL'' _. ORNTTINA I I ll. i cooFi 'aa più semplice è la glicina: che . cooî: I I .l-. " . I I I \-É CITRULLINA -- I \E M.i tenga conto della seguente def. i .r :o tl r' :ti:î o .i .r.t!xg'..{TP \i-r-- -I---j\-iDP . opo 3' à r' / \ O . Coa" ìi.J .*=.A \'=__.lìLiflL.'r cH..**4g* t"*p#*ftr- U 1) Il ciclo dell'urea ha inizio con I' con la formszr'one di carb4-mil-fosfato.tr i .J :. coo!{ I t- L'enzima non funziona se non viene attivato da un acido glutammico acetlato acetilglutammato). catalizz*e dalla carbamir-fosfato sintetasi di tipo r(eurfi r.1 o li Ir .t + Cto.ì!r ./-\ l*- ì Tp lnp \ x/ vHo .t'. .onsumo di 2 molecole di ATP rende la reazione di sintesi del carbamil-fosfato praticarnente irreversibile. COOH I Clil\iir tI I EOOFi I I CH\TI: CH: CH: CH: I l+ I O = C'-P I esbatntl transferast I CTí: I L11.ro. 2) uth ile all' con la formazione di citrullina: tramite una carbamiltransferasi.q. - A . carbam iì-lc'sfatl i c ar ìrl n at e ac-itlo carbam!ee Nel citosolin carbamil-fosfato preludealla sintesidi nucleotidipirimidinici . che prende il . Ornitina e citrullina sono due ae. n j secondo la definizione ha analogrecon I'acido acetico: I I a I'acido più semplice I'acido fonnico:HcooFL quindi.l..f| r r i l .-r.aa più semplice è è rrredi ACIDO CARBAMICO útavia guestamolecolanon esistein vivo. 161 .-. iTP alimenta la catalisi sintetasica-lieasica rTP al imenta I' atfívità fosfotran sferasr:ca qooli I In Cl*-I{ qHl -cl.orasi*ru.d. rrt& non sono utilizzati come precursorinella sintesi di proteine.. rr tl C: oPo: carbes sifosfato o NÌÌ" Pi { rr TJ. composto che si forma a partire d" gto@-1" all'azione della N-acetil-glutammato sintasi (sotto stimolazione di arginina): cooI (N- .. la sua sintesi awiene in tre tappe.