L’articolo tratta del ruolo svolto dalla mediazione letteraria nella poetica della generazione di romanzieri egiziani degli

anni Novanta e in particolare nel romanzo Awrāq al-Narğis di Somaya Ramadan pubblicato nel 2001. Attraverso l’analisi del romanzo, si dimostra come la Ramadan non si limiti a registrare la frammentazione dell’Io di Kimi (la protagonista), o l’assenza di agibilità politica nel contesto egiziano degli anni Novanta, ma faccia emergere quali sono le radici culturali della condizione di alienazione di questo personaggio in cui si riflettono le contraddizioni di un’intera società.

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