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Guida di sci alpinismo dei Lagorài - Cima d’Asta

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Monte Ciste m. 2186
dalla Val Calamento
Tempo di salita: ore 4.30. Difficoltà: M.S.A. Cartografia: Trekkart f. 163|164.

Dislivello: m. 1113.

Accesso: vedi it. n. 23 fino al Ponte del Saltón. Partenza: sulla sx a q. m. 1073, prima di attraversare il Ponte del Saltón. Note: propongo un bellissimo percorso ad anello: panoramico, istruttivo e molto remunerativo. Da effettuarsi con abbondante innevamento in modo da poter trovare neve polverosa nella discesa. L’it. può essere effettuato, scegliendo con cura il percorso, anche con neve non del tutto assestata. In questo caso la discesa non potrà avvenire dalla cima, ma poco più sotto come descritto.

Salita: dal parcheggio si tralascia una strada privata sulla dx (in piano) e si imbocAppena superata la Forc. Lavoschio: A) M. Ciste. ca la S.F. Pozza (ind. per Val di Fregio - M.ga d’Ezze) che si inolA tra nella Val di Fregio alla dx idr. del Torr. Masolo. Dopo alcuni tornanti, si tralascia un bivio a dx a q. m. 1130 ca., raggiungendo un secondo bivio a q. m. 1190 «ore 0.30» (bivio con

TRAVERSATA

Monti di Palù

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A

l’it. n. 11), nei pressi del quale è sita la M.ga La Pozza. Si prende la lunga S.F. di sx che con tratti in falsopiano taglia in diagonale dapprima la Val Scura e poi la Val Lavoschio. Si ag- Discesa lungo il versante orient. e tracciato in caso di neve instabile: gira la piccola eleva- A) M. Ciste. zione boscosa de Il Corno m. 1404 e sempre su S.F. si perviene ad un bivio a q. m. 1420 ca. Si prende a dx e si raggiunge nuovamente la Val Lavoschio: si è a q. m. 1510 ca. dove la S.F. tende a scendere «ore 1.30-2.00». Lasciata la S.F. sulla sx si affronta l’erto e fitto bosco in direz. O-SO rimanendo inizialmente alti rispetto alla valletta. Da q. m. 1620 ca. ci si porta vicini al rio attraversandolo e con direz. SO si perviene nella vasta area disboscata dove un tempo era sita la M.ga Lavoschio m. 1680 (ruderi sulla dx). Si attraversa in direz. S la vasta area oltrepassando una traccia di ex S.M. e raggiungendo in breve la poco visibile Forc. Lavoschio m. 1750 «ore 1.00-3.00». Con direz. di massima O si affronta in leggera salita la dorsale denominata Costón del Ciste (attenzione ai ripidi versanti di sx) e si oltrepassa il Rocolo di Lavoschio m. 1780 ca. Ora verso NO si guadagna quota sempre al centro dell’ampia dorsale con vegetazione che via via si fa più rada, raggiungendo q. m. 1970 ca. (qui perviene l’it. n. 26). Con percorso panoramico in direz N-NO, sempre per ampia dorsale, si raggiungono alcune roccette poco sotto la cima, a q. m. 2160 ca. Di qui, è opportuno valutare le condizioni della neve: se il manto nevoso è instabile si possono lasciare gli sci e procedere a piedi; se la neve è assestata, sci in spalla per facili roccette prima e per tratto in piano poi, si guadagna la croce del M. Ciste m. 2186 «ore 1.30-4.30», mèta dell’it. n. 26 e dell’alt. 2 dell’it. n. 11. Discesa: solo con neve assestata, con bella sciata si affronta l’iniziale ripido pendio (attenzione) in direz. E-NE (visibile dalla cima la

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zona disboscata della M.ga Lavoschietto) giungendo a q. m. 1950 ca. Oppure, se la neve non fosse assestata nel pendio sottostante la cima: ripresi gli sci a q. m. 2160 ca., si cala lungo l’ampia dorsale appena salita fino a q. m. 2070 ca. per puntare poi a E-NE calando lungo il pendio meno erto giungendo poi alla q. m. 1950 ca. Si rimane sul lato dx del pendio perdendo quota gradatamente fra rada vegetazione, pervenendo all’ampia radura della M.ga Lavoschietto m. 1723. Verso N si scende fra bosco che via via si fa più fitto, ma sciabile, lungo il Rivo di Fontanafredda; giunti a q. m. 1590 ca. si piega a dx (N-NE) oltrepassando una ex S.M. a q. m. 1560 ca.; ora a NE sempre alla dx idr. si perviene ad una S.F. a q. m. 1400 ca. (qui giunge la discesa dell’alt. 2 dell’it. n. 11). Conviene ora rimanere sulla S.F. con un breve tratto in leggera salita, per poi seguirla a lungo fino al bivio a q. m. 1260 ca. Continuando, in breve si perviene alla M.ga La Pozza e quindi al punto di partenza.

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Monte Ciste m. 2186
dalla loc. Campestrini
Tempo di salita: ore 4.00. Difficoltà: M.S.A. Cartografia: Trekkart ff. 163|164 e 173|174.

Dislivello: m. 1025.

Accesso: da Borgo Valsugana si seguono le ind. per l’abitato di Telve. Indi, superato il bivio per il Passo del Mànghen e l’abitato di Telve di Sopra, su S.P. 31 (ind. Torcegno-Roncegno) si supera il paese di Torcegno e poco dopo si incontrano le ind. per la loc. Campestrini sulla dx. Oltrepassato il ponte si perviene alla loc. Campestrini e con vari tornanti al Maso Berti e al Maso Costa Cortù, nei pressi del quale si trova un bivio con ind. per Suerta. Partenza: dal bivio per la loc. Suerta a q. m.1161. Note: sci alpinistica molto bella e di facile individuazione. La salita può essere effettuata, scegliendo con cura il percorso, anche con manto nevoso