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ANCORA VIVO È l’ora… ed è la fine… ed è l’inizio… Aggrappato a quest’albero mutilato, i miei compagni sul lato opposto a quello in cui fui stato Son dato per disperso, se qualcosa è cambiato, è soltanto che un soldato vibri in un altro universo Piango sui libri, nuoto nel fango fra Ghibli e dingos, riguardo foto con gente che ormai non distinguo Non ho più sbalzi di umore, cavalco suoni su monsoni, non so niente meglio di prima, i miei ricordi sono aloni la mia via è continua, penso ai bei tempi di sto cazzo ho perso pagina 46 con le soluzioni Immerso in tragedia io non abbandonai le navi, sulla strada verso casa ero rimasto senza chiavi E poi silenzio, seguo virtute e canoscenza anche andando a inventio Mai dato per sconfitto nel conflitto, l’anima non è morta, ogni rima che ho scritto pompa rosso dall’aorta alle mani, alle tempie; post scriptum: io sono più sicuro, io resto ancora vivo, io sfondo ‘sto soffitto, il muro le tue casse e il pubblico perché son l’unico a guidare sempre dritto Sabbia dalle mani che scappa, non so che è successo adesso: o io, o voi, o è il mondo a non esser lo stesso Vado a razioni K , cerco a machete la verità, in attesa che la terra collassi ogni sinapsi che è rimasta intera è isterica Combatto in sangue fantasmi ed altre entità, girando in tondo dentro una giungla desertica, ogni stella identica, la realtà che non mi merita Allora ho spento il sole che non volle splendere, ucciso e fatto a brandelli chi volle offendere, suonato l’ultima canzone o qualcosa del genere Dato fuoco al mio corpo per tornare dalla cenere, ajò! RIT Mentre il sole sta svanendo all’orizzonte – Ancora vivo mascì E raggi B alle porte di Tannhäuser – Ancora vivo mascì Sapere che niente conta quando hai Negli occhi ciò che gli altri non vedranno mai Morire una volta e vivere per sempre…. Ho viaggiato nel freddo, faccia a faccia con la mia ombra nel bianco velo del tempo io Voglio che la notte fonda col vento , incastonando tenebre in ogni frammento di sample, io Vivo morendo dissanguato segnando in rosso le frasi, speranze fuggite al momento in cui c’ero quasi Castelli rasi, tornato dalla stasi, pendendo nove lune dai rami dell’Yggdrasil Fata Morgana nel deserto, dune e paranoia, il tuo dio morto, penso a non tirar le cuoia su un battello sbronzo Salpo da un porto sepolto, l’Arcadia porta lontano, lontano nello spazio-tempo, alimento un cielo spento, fin quando non mi ucciderete come Luigi Tenco Crocifisso ai fili del destino, nei miei deliri rubo la lancia di Longino per fare harakiri Fotoimprimo lo scibile su papiri nascondendo le mie colpe dentro le ombre dei vampiri Sono un vangelo anticristiano, nato dalla stessa materia che forma i cerchi nel grano In una stanza di gomma fuori dal manicomio urbano, sotto una luce fioca, alla stregua di un paria, la mano va a intermittenza, l’ultimo uomo sulla terra scrive con penna d’oca morta d’influenza aviaria È la crociata di un solo, che ha scoperto che Loro, ci han reso schiavi grazie all’acqua avvelenata dal fluoro, dalla torre d’avorio i figli della mantide, prossimi servi del re che siede sul trono di Atlantide Intanto duello con le ansie che mangiano le mie membra, niente sarà più come sembra Chi aspetta il mio cadavere sul fiume lascerò che attenda Oltre le galassie io sono Leggenda. NOTE “Aggrappato a quest’albero mutilato” è una citazione de I fiumi di Ungaretti (http://www.italialibri.net/opere/fiumi.html) Pagina 46 è quella della Settimana Enigmistica, of course, quella con le soluzioni dei giochi (ma anche lol) “la mia via è continua, penso ai bei tempi di sto cazzo ho perso pagina 46 con le soluzioni Immerso in tragedia io non abbandonai le navi, sulla strada verso casa ero rimasto senza chiavi E poi silenzio, seguo virtute e canoscenza anche andando a inventio Mai dato per sconfitto nel conflitto, l’anima non è morta, ogni rima che ho scritto pompa rosso dall’aorta alle mani, alle tempie;post scriptum: io sono più sicuro, io resto ancora vivo, io sfondo ‘sto soffitto, il muro le tue casse e il pubblico perché son l’unico a guidare sempre dritto” Qui bisogna spiegare due cose; col mio vecchio gruppo DCNove e il successivo Fedales Brellas avevamo fatto queste canzoni: “Le vie continue”, “Avvisaglie di tragedia” “Verso Casa” (la prima coi Brellas, le altre due prima ancora come DCNove). “Silenzio” era il titolo del demo DCNove (1999), mentre “Sempre Dritto” il titolo del demo come Fedales Brellas (2000). Virtute e canoscenza è citazione di Dante, per chi non lo sapesse (http://www.learnitaly.com/ulisse.htm) “E raggi B alle porte di Tannhäuser” di questa non vi dico nulla…. (http://it.wikipedia.org/wiki/Ho_visto_cose_che_voi_umani) “Mascì” in sassarese è l’equivalente di “Baby” per gli anglofoni, utilizzabile per ambo i sessi. La parte cantata del ritornello è un rifacimento, alla stregua della cover, di Live Forever degli Oasis (http://it.youtube.com/watch?v=hb0WamFJ2pg) Ho viaggiato nel freddo, faccia a faccia con la mia ombra nel bianco velo del tempo QUESTA è UNA BARRA INTERA SCROCCATA AI LITFIBA, NEL PEZZO ISTANBUL . a Piero Pelù sto iniziando a fottere anche la mimica nei live. Per i capelli ci sto lavorando. Anche per i gilet. (http://it.youtube.com/watch? v=8PPwwU9Kq4M) “pendendo nove lune dai rami dell’Yggdrasil” (http://it.wikipedia.org/wiki/Odino#Le_rune) Il battello Sbronzo (Le Bateau Ivre) è il titolo di una poesia di Rimbaud, un viaggione dove chi parla in prima persona è appunto il battello. (per i francofoni: http://abardel.free.fr/petite_anthologie/le_bateau_ivre.htm) Salpo da un porto sepolto, l’Arcadia porta lontano, lontano nello spazio-tempo, alimento un cielo spento, fin quando non mi ucciderete come Luigi Tenco IL PORTO SEPOLTO è una poesia che da titolo a un’ antologia di Ungaretti. L’Arcadia è l’astronave di Capitan Harlock. “Lontano lontano nel tempo” dice “Lontano Lontano” di Tenco, io la ho leggermente modificata. (http://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_Tenco#La_tragica_morte) - - - Nei miei deliri rubo la lancia di Longino per fare harakiri (http://it.wikipedia.org/wiki/Lancia_del_Destino) nascondendo le mie colpe dentro le ombre dei vampiri si dice che i vampiri non abbiano ombra, per cui la mia frase è un controsenso. - È la crociata di un solo, che ha scoperto che Loro, ci han reso schiavi grazie all’acqua avvelenata dal fluoro, dalla torre d’avorio i figli della mantide, prossimi servi del re che siede sul trono di Atlantide Qui si parla di varie teorie complottiste/fantarcheologiche, (deliri) secondo le quali il regno di Atlantide è ancora prospero nel sottosuolo. Il fluoro, per alcuni sembra avere proprietà di rincoglionimento se somministrato in certe dosi, tutto è ricondotto a tattiche di controllo sociale. Vai a sapere.