HERCOLUBUS O PIANETA ROSSO

Joaquín Enrique Amórtegui Valbuena (V.M. Rabolú)

Titolo originale colombiano: HERCÓLUBUS O PLANETA ROJO

Prima edizione: settembre 2001

Traduzione: Francesco Setti

Diffusione: www.movimentognostico.org

Indice generale
Antiporta.......................................................................................................3 Introduzione..................................................................................................3 Hercolubus O Pianeta Rosso........................................................................ 4 I test nucleari e l'Oceano.............................................................................. 6 Gli Extraterrestri (Vita su Venere, Vita su Marte)........................................6 La Morte....................................................................................................... 7 Lo Sdoppiamento Astrale............................................................................. 9 Note Finali.................................................................................................. 11

Antiporta
Quello che affermo in questo libro è una profezia a molto breve termine, perché mi consta il fine del pianeta, lo conosco. Non sto spaventando bensì prevenendo, perché ho angoscia per questa povera umanità, poiché i fatti non ci fanno sperare e non c'è tempo da perdere in cose illusorie.

Introduzione
Questo libro lo scrissi con molto sacrif icio, costretto in un letto senza potermi alzare né potermi sedere; ma vedendo la necessità che c'è di dare avviso all'Umanità sul cataclisma che viene, feci un gran sforzo. Questo messaggio lo dedico all'Umanità, come ultima risorsa, perché non c'è molto altro da fare. (V.M. Rabolú)

Hercolubus O Pianeta Rosso
L'Umanità è imbambolata con i pronostici di quelli falsamente chiamati scienziati, che non fanno altro che riempirla di bugie, sfigurando la verità. Parliamo di Hercolubus o Pianeta Rosso che viene verso la Terra. Gli scienziati, secondo alcune versioni, già lo pesarono, dicendo che ha tante tonnellate e il diametro, come se fosse qualche giocattolo per bambini; ma non è così. Hercolubus o Pianeta Rosso è 5 o 6 volte più grande di Giove, è un gran gigante, e non c'è niente che lo stoppi o lo devii. I terrestri credono che sia un giochetto e realmente è il principio della fine del pianeta Terra; già arrivò. Questo lo sanno gli altri mondi del nostro sistema solare e c'è gran affanno da essi per prestarci un aiuto per evitare il cataclisma, ma nessuno potrà fermarlo perché questo è il castigo che meritiamo, per finire con tanta malvagità. Faccio sapere che Hercolubus è una creazione, come il nostro mondo; ha la sua Umanità che abita in lui, tanto perversa come quella di qui. Ogni pianeta, ogni mondo, ha la sua Umanità. Che non credano i signori scienziati che andando ad attaccare questo pianeta lo riescono a disintegrare, perché anche là hanno le loro armi che possono rispondere e farci sparire da un momento all'altro. Se li attaccano essi si difendono e la fine sarà molto più rapida. Risulta e passa che nel viavai della vita, tutto ritorna al suo principio o alla sua fine. Nel Continente di Atlante successe lo stesso caso, con meno intensità, ma in questo ritorno degli avvenimenti, il nostro pianeta non sopporterà che l'altro passi molto vicino prima di finire a pezzi. Questo l'ignorano i signori scienziati, perché essi si credono molto poderosi con le proprie armi, capaci di distruggere un simile gigante e si sbagliano di grosso. Ciò che sta per accadere entro breve tempo, è la disintegrazione della famosa "Torre di Babele" che costruirono. La finirono già ed ora vengono le conseguenze negative per tutta l'Umanità. Questo possono negarlo gli scienziati con le loro teorie, come stanno facendolo e l'hanno fatto, di sfigurare la verità nient'altro che per orgoglio, vanità, e desiderio di potere. Rideranno come asini ragliando, perché non sono capaci di misurare le conseguenze di quello che fecero: Piagarono il pianeta con bombe atomiche per impadronirsi di questo e non tengono in conto che esiste Dio e la sua Giustizia, che schiaccerà tutto. Alle bestie non si può parlare di Dio perché ragliano e coi propri fatti lo stanno negando, si credono dei ma non è così. Queste false potenze come si chiamano ora, cadranno in rovine tanto economiche quanto morali, perché il denaro entro molto poco sparirà e la fame e la miseria le finirà. Non sopporteranno un solo sconvolgimento e rimarranno paralizzate dalla paura e dal terrore. Lì si renderanno veramente

conto che esiste la Giustizia Divina, per punire la perversità. Quello che sta succedendo ora, che tutto il mondo cammina intrattenuto cercando denaro ad ogni costo, successe esattamente nell'Atlantide, che il dio di quell'epoca fu il denaro; che le religioni disegnano come un vitello d'oro. Allo stesso modo in questa epoca il denaro è il dio e si sbagliano. I ricchi, che tanto ululano ora di potere, saranno i più infelici perché nulla si faranno dell'avere quantità di denaro, se non c'è chi venda né chi compri loro. Si inginocchieranno e piangeranno chiedendo un piatto di cibo, ed ululeranno come cani. Quando Hercolubus si avvicina di più alla Terra, quando si ponga al pari del Sole, incominceranno le epidemie mortifere ad espandersi per tutto il pianeta, ed i medici o scienza ufficiale non conosceranno che tipo di malattie sono e con che cosa si curano; rimarranno incapaci davanti alle epidemie. Comincerà a sparire la vita dal nostro pianeta e lì è dove l'Umanità dovrà mangiare cadaveri dei suoi simili, per la fame immensa ed il caldo insopportabile. Arriverà il momento della tragedia, dell'oscurità: tremori, terremoti, maremoti; gli esseri umani si squilibreranno mentalmente, per non potere mangiare né dormire; e vedendo il pericolo, si lanceranno in masse nel precipizio, totalmente pazzi. Questa razza va a sparire. Non rimarrà vita sul pianeta e la Terra affonderà nell'oceano, perché l'Umanità arrivò alla perversità più grande, che già vuole passare il male ad altri pianeti e questo non lo permettono. Gli scienziati ed il mondo intero sono pieni di panico, senza che la distruzione sia ancora cominciata, ma il timor di Dio non esiste in nessun terrestre. Credono che sono padroni e signori della vita, che sono poderosi e finiranno per vedere ora che sì c'è Giustizia Divina, che ci giudica in accordo alle nostre opere. Quello che affermo in questo libro è una profezia a molto breve termine, perché mi consta il fine del pianeta, lo conosco. Non sto spaventando bensì prevenendo, perché ho angoscia per questa povera Umanità, poiché i fatti non ci fanno sperare e non c'è tempo da perdere in cose illusorie.

I test nucleari e l'Oceano Gli Extraterrestri (Vita su Venere, Vita su Marte)
Questi capitoli non sono presenti in questa traduzione, perché contiene solo la parte pratica. Forse verranno inseriti in una successiva revisione.

La Morte
Esotericamente questo capitolo si intitola "La Morte", perché colui che comincia a disintegrare i suoi difetti comincia ad uscire dal circolo dove è messa tutta l'Umanità. Allora, quando lo invitano a fare una malefatta, gli altri dicono: "Non serve a niente, quello è un morto", perché non segue il cammino del resto dell'Umanità. Ogni essere umano porta dentro sé una Scintilla Divina che si chiama Anima, Budhata o Essenza, infine, ha nomi differenti; ma in realtà è una scintilla divina che ci spinge e ci dà forza per intraprendere un lavoro spirituale, come quello che vi sto insegnando. Quella Essenza o Anima è acchiappata in tutte le nostre malvagità, difetti o io psicologici che esotericamente si dicono "Ego"; che sono quelli che non le lasciano manifestare con libertà perché sono quelli che prendono la chiacchiera mentale ed il comando della persona. Già col lavoro della disintegrazione dei difetti va crescendo, si va fortif icando, va manifestandosi con più chiarezza, con più forza. Si va trasformando in Anima.

Proseguo dando un esempio: l'albero è fermo nelle sue radici principali, esse non l'alimentano bensì unicamente lo sostengono contro i venti ed il peso dello stesso per non cadere, non precipitare. E le sue radici piccolissime sono quelle che si estendono per la superficie della terra, e continuano ad assorbire la linfa per alimentarlo. Uguale è l'Ego nostro o dell'Umanità. Le radici grosse che sostengono l'albero simboleggiano i difetti capitali, come la lussuria, la vendetta, l'ira, l'orgoglio ed altri ancora. E le radici piccole rappresentano i dettagli, quelle manifestazioni minute che appartengono a tale o quale difetto che non crediamo che siano difetti ma che sono l'alimentazione di quello. L'ego si alimenta per tutti questi dettagli minuti, che abbiamo in gran quantità. Bisogna incominciare ad auto-osservarci per vedere le migliaia e migliaia di dettagli negativi che abbiamo, che sono quelli che sostengono il tronco. Così tocca a chiunque voglia salvarsi dal disastro che viene, mettersi a togliere l'alimentazione a quell'albero che sono le radici minute. Dettagli negativi come i brutti pensieri, l'odio, l'invidia che sente uno contro altre persone, l'ambizione, prendersi monete e cose insignif icanti, diffondere bugie, dire parole piene di orgoglio, l'avidità; infine, tutte quelle cose che sono negative in fondo, uno deve incominciare a disintegrarle seriamente. C'è un'altra scintilla divina dentro noi che si chiama la Madre Divina, la cui missione è disintegrare i difetti con una lancia che ella possiede. Per minuto che sia il dettaglio deve chiedere alla MADRE DIVINA interna: "Madre mia, toglimi questo difetto e disintegralo con la tua lancia." Ella lo farà così perché questa è la sua missione, aiutarci in quella forma per andarci liberando. Così non cresce più l'albero bensì diventa denutrito, si va seccando. Ciò che insegno qui è per portarlo alla pratica, ai fatti: ovunque vada, stia lavorando o qualsiasi cosa stia facendo, deve mettere attenzione alla mente, al cuore ed il sesso. Sono i tre centri dove si manifesta ogni difetto e quando un elemento si sta manifestando, in qualunque di questi tre centri, subito viene la petizione alla Madre Divina, affinché ella proceda a disintegrarlo. Con questo lavoro che sto segnalando della morte dell'ego, si acquisisce la Castità Scientif ica e si apprende ad amare l'Umanità. Colui che non lavori con la disintegrazione dei difetti non può arrivare mai alla Castità né può arrivare mai a sentire amore per gli altri, perché non ama sé stesso. La disintegrazione dei difetti e lo sdoppiamento astrale sono le UNICHE FORMULE che ha per il riscatto.

Lo Sdoppiamento Astrale
Caro lettore:
Mentre parliamo dell'astrale, voglio chiedere se hai sognato di persone che sono morte da anni, di luoghi e persone che non conosci fisicamente, ciò che la gente chiama sogni comuni e ordinari: "La scorsa notte ho sognato tal cosa." Ma nessuno si ferma a pensare perché sognava altri siti o luoghi se il suo corpo fisico stava riposando nel suo letto? Questo è il Piano Astrale o Quinta Dimensione, dove non esiste il peso né la distanza, alla quale appartiene il Corpo Astrale; un corpo esattamente uguale al fisico, energetico, che si muove a grande velocità come il pensiero, utile per investigare a tutto ciò che si vuole nell'Universo. Nella Quinta Dimensione ci muoviamo, investighiamo, conosciamo quelli che sono gli Angeli, la Vergine e tutte le Gerarchie; che si muovono, parlano e insegnano una Sapienza che non sta scritta nei libri, che sta fuori dalla mente umana. Quando uno vuole sapere per se stesso ciò che la gente chiama Occultismo, lì si conosce e cessa di essere occulto. Ciò che interessa è non andarci incosciente, addormentato, ma uscire coscientemente del corpo fisico e muoversi in piena volontà. Così, mio stimato lettore, se vuole porre in pratica l'uscita in astrale, voglio darle dei mantram che ho praticato e so che danno risultati positivi. Un mantram è un parola magica, che ci permette di uscire dal corpo fisico e tornare a questo, con piena coscienza. Sì sdraia, rilassa il suo corpo fisico e pronuncia queste parole magiche per 3 o 5 volte, ad alta voce e poi continua ripetendo mentalmente. Quando comincia a sentire che passa una corrente per tutto il suo corpo, dai piedi alla testa, che perde come la forza e entra in una pigrizia che non vuole muoversi, deve alzarsi con suprema cura, senza agitazione, mettersi in piedi e fare un saltino fino a che starà fluttuando. Non deve darle paura, sorpresa o molta allegria, quando si vedrà fluttuare nel corpo astrale: questo lo fanno tutti gli esseri umani e nulla gli è successo. Ciò che succede è che quando dormono escono incoscientemente e non fanno la cosa a volontà. Tutti noi abbiamo il nostro Spirito Divino, ciò che si chiama Padre. Immediatamente quando ci si vede fluttuare nell'aria, può dire "Padre mio, portami alla Chiesa Gnostica" o ovunque voglia dirigersi o conoscere, e lui vi porterà immediatamente, tanto rapido come un raggio. Là ricevere l'insegnamento direttamente dalle Gerarchie. È così che si va acquistando la vera Sapienza, che non sta scritta nei libri né la insegnano nelle università né da nessuna parte. Speriamo che lo farà tutte le notti.

Mantram LA RA S: questo mantram si pronuncia prolungando il suoni di ogni síllaba: Lllllaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa Rrrrrrrrrrrraaaaaaaaaaaa Sssssssssssssssss (como un sibillio). Altro mantram per uscire in corpo astrale: FARAÓN Faaaaaaaaaaaaaaaaaaaa Rrrrrrrrrrrraaaaaaaaaa Oooooooonnnnnnnnnn. Voglio darle un'altra chiave per svegliare la coscienza nelle dimensioni superiori: Tutto ciò che vediamo qui, quello che noi incontriamo, le case, la gente, le automobili, tiene un doppio che è l'astrale, e quando uno vuole capire la differenza di dove si trova, se sta nel mondo fisico o nell'astrale, guarda intorno a tutto ciò che incontra, le persone, le case, i luoghi e si fa questa domanda: "perché sto vedendo questa o quest'altra cosa particolare? Sarà che sono nel corpo astrale o sono nel corpo fisico?" e fa un saltino con l'intenzione di rimanere a fluttuare. Non serve che vada a saltare un metro, ma che si sollevi qualche centimetro da terra per sapere se sta nel fisico o no. Se non fluttua è perché sta nel fisico e se fluttua è perché sta nel corpo astrale. Quindi al vedersi fluttuare, deve chiedere immediatamente il Padre Interno affinché lo porti alla Chiesa Gnostica o lo porti al sito che lei desidera conoscere. Lo faccia quotidianamente, tutte le volte che può durante il giorno, al suo lavoro o ovunque sia e vedrà i risultati. Sostengo quello che scrivo in questo libro perché conosco, sono sicuro di quello che dico perché ho investigato a fondo col mio corpo astrale, il quale mi permette di darmi conto di tutto, minuziosamente.

Note Finali
Queste formule le do all'Umanità, perché colui che voglia veramente salvarsi dal cataclisma che viene, deve incominciare definitivamente a disintegrare l'io psicologico, cioè tutti i nostri difetti che sono migliaia; qualif icarsi, affinché al momento del riscatto sia portato ad un posto sicuro, dove niente gli succederà e possa continuare a lavorare su se stesso, fino ad arrivare alla Liberazione. Egli sarà colui che riesce a scappare dal disastro. La Giustizia Divina chiama quest'Umanità "il raccolto perduto", cioè, non c'è niente da fare. La distruzione che viene è perché già gli Dei non possono fare altro per noi. Di modo, dunque, che alla Gerarchia nessuno la prende di sorpresa; tutto è pianif icato. Amibile lettore: Sto parlando molto chiaro affinché mi capisca la necessità che bisogna di lanciarsi a lavorare seriamente, perché colui che sta lavorando si salva del pericolo. Questo non è perché si formino teorie né discussioni bensì affinché si sperimenti il vero insegnamento che sto dando in questo libro, perché non ci rimane altro a cui appellarci. Non sono un terrorista, sono un essere umano che sta avvertendo quello che viene e quello che avverrà. Questo che dico è molto serio e colui che ha timor di Dio si metta a lavorare contro i suoi difetti, che sono quelli che ci isolano dal Padre. Sulla parte esoterica potrei estendermi più, ma non voglio togliergli il suo tempo bensì lottare affinché ognuno realizzi questo lavoro che insegno perché questo è il cammino da seguire, e non voglio che nessuno si perda. FINE

V.M. Rabolù