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Leidinete (Raccolta di Poesie 1977-1980)

Leidinete (Raccolta di Poesie 1977-1980)

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Raccolta di Poesie scritte tra il 1977 e il 1980 da un giovane Florindo, diventato poi il marito di Maris Davis.
Raccolta di Poesie scritte tra il 1977 e il 1980 da un giovane Florindo, diventato poi il marito di Maris Davis.

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02/13/2014

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Florindo Dal Bello

LEIDINETE
Progetto Brasile
COSTRUIAMO UNA SCUOLA Såo Luìs - Favela di “Vila Conceiçåo”
Adozione a Distanza

Leidinete è anche il nome di questa bellissima bambina brasiliana adottata a distanza negli anni '90 dall'autore di questa raccolta di poesie.

Raccolta di Poesie 1977-1980
Florindo Dal Bello
* by dbf (F)1997 *

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della Vita e delle Sensazioni dell'Amore e del Sentimento .. e di Altro

Pubblicazione a cura di Foundation for Africa

Sito Internet Link Utili Sostieni le Adozioni a Distanza

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della Vita e delle Sensazioni
(2)

Cantautore o Lupo?
Non dovevo cantare, non quella canzone. Ora sono nudo, soffro e vivo. Mi faccio tristezza cerco e non cerco, come un lupo aspetto. Vorrei, con tutta la mia solitudine, rompere il muro invisibile, l’impercettibile ostacolo. Astuto ma solo. Ho giocato, non ho perso, non ho vinto. Sono solo ed è amaro.

(5)

Primavera
Riapre in me carica di nostalgia le vecchie ferite. Morsi di paglia cuscini bagnati la primavera della vita.

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(6)

Tutto è pronto
Insegui, insegui corri o vola, la caccia è tua come tua è la notte. Lo senti! Il deserto alle porte porta il desiderio di vita, di cadere ancora nel vecchio gioco, la burla è sul palco, per te.

(7)

Aquila
Colori sempre chiari rischiarano il monte. L’aquila grida e si alza in volo alla ricerca della sua vita. La lotta di ogni giorno, il cibo che sfugge, la nuova vita che cresce, l’assediano. Impavida, con le sue maestose ali solca il cielo, felice, di essere aquila.

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(9)

Ricordi
Il tramonto, momento a me caro, ricordo di una giovinezza in campagna, dove il sole quando si chinava dava un senso di calore ed il rosa si diffondeva nell’aria. I sogni cominciavano a farsi avanti, bisognava tornare mentre col viso scottato dal sole attraversavo sciami di zanzare. Perplesso per il calore che a sera la mia pelle emanava, giravo il capo, e dormivo nella beatitudine della stanchezza.

(10)

Un Incontro
La sera con i suoi tenui colori, lascia il ricordo di due occhi azzurri. Come immagini gonfie e fresche; quei capolavori di un puntiglioso rispetto, della tua grande forza. Fuggono tra le nubi i colori, il tuo vento, come un pensiero silenzioso mi penetra. La notte immancabilmente sopraggiunge
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e con lei corro nella mia pazzia. Il sangue mi stringe nel corpo, vorrei non essere, per restare ancora una volta. La mia preghiera nuda come sempre mi respinge. Mi resta il ricordo, quel ricordo in cui ogni bambino ama cullarsi prima del sonno; “il ricordo di sé”.

(11)

Una Cena con Amici mentre mi Sento Solo
Quando il sole tramonta il senso di ciò che si è si oscura. Il gruppo diventa il mito mentre lasci che tutto intorno scorra via senza il tuo interesse. Si esprime il sordo, scherza e ride il timido, nella sicurezza del gruppo e del vino si chiude in sé il sicuro. Ci si scopre negli altri nell’allegria, e non si prova ad uscire. Adesso l’allegria prende la gola; è la notte, l’ultimo riposo prima della frenesia, una breve pausa, un attimo prima di scoprirsi soli fino al mattino. E’ il gioco più sottile, è uno dei mille specchi,
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prerogativa dell’essere che non sa rinunciare a pensare quando il pensiero è luogo comune. Allora tutto crolla, anche la compagnia, le urla si spengono, gli sguardi si posano sul pensiero; la perplessità ti avvolge, sei solo.

(13)

A Rete
In realtà non sono non cerco, galleggio supino. Profumo, aleggio, mi ingarbuglio nelle reti. Sono uno, due, nessuno; fiume, stagno, alga; buco (paura).

(16)

Non sai che ho perso
Venivo nella tua direzione come il salice sul fiume, respiravo la sera umida prima di scoprire la mia emozione. Diventavo piccolo piccolo, la tua luminosità mi impediva di pensare, sopportavo tutto,
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capivo tutto, amavo la stretta cucina; la stanza fredda, i due letti. Stanco e povero mi svegliavo sulla tua spalla, mi arrotolavo nella tua tuta, mi addormentavo sul tuo cuscino. La luce del lampione, il rumore degli urlanti vicini, il Natale; si annidano ancora nel mio petto.

(18)

Confine
La tua voce rimasta oltre il confine, risuona nello spazio aperto. Il vento si libra nelle maglie della rete, scopre il sentiero mentre corre incontro al temporale; nell’aria il profumo della primavera.

(20)

Solo Favole?
Favole di ogni età rimangono impolverate chiuse nel loro ricordo. Non osiamo guardarle ci riportano lontano
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ci riportano a noi. Facili espressioni, quei canti inebriano l’aria; quel suono, dolce, festeggia un ritorno. Una festa più lontana ascoltata dalle radici, un monte più alto, carico di discese, di favole e di paure.

(21)

Dedicata ad uno sbadiglio
L’ultima nota nell’ultima canzone quella sera aveva un suono strano. Intorno a me solo facce vuote, pochi sorrisi, lontano uno sbadiglio. Come la chiave di uno scrigno, si apre a ventaglio, la scena si muove, un suono riappare. L’ultima nota, infinita, perfetta, mi accompagna a casa mentre penso che se la perdo, perdo.

9

(22)

A lungo attenderò
Vorrei rifiutare il mio tempo per dire che ho perso, ho dato tutto, piango. Rivolgo lo sguardo al tramonto, la fine più prossima, più calda, più calma, ritorna. Ce la farò o non perderò il mio orizzonte, a lungo attenderò un segnale, un invito, un volo alto, una falce, un lombrico.

(24)

Leggero
Sì! Amo e cresco, cresco e amo, mi circondo volteggio. Ammiro, godo, musica e risa. Nella mia storia ritrovo la storia, nella mia forza ritrovo un sapore; leggero.

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(26)

Attrito
Quanto mi manca tutto quello che mi è sfuggito. Sento di avere molti limiti ma non li vedo. Sento l’attrito e mi brucia terribilmente. Mi mancano anche le promesse le feste; una nuova amica per uscire dal buco.

(28)

Alla fine
Si prende tutto nei suoi occhi, ricomincia furtivo, nascosto, a portarti via. Liberando, scappando, tornando sui miei passi. Non ho pace finora. Alla fine è questo che rimpiangi; le strade che non hai attraversato gli amori che non hai conosciuto.

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(30)

Caty
L’aquila vola veloce sul fiume, insegue il suo pensiero. L’asprità della vita gli ha insegnato ad essere il vento, mentre il suo ventre gli ha insegnato ad essere donna.

(31)

La vita
Finita, è finita in un attimo. Come all’inizio dell’inizio, socchiuso. L’Attimo appare, scompare, si muove brucia alla fine.

(34)

Banco
Una pagina bianca, immutata, un suono si espande; “Allegria allegria”. Gli scolari festanti corrono per le scale, la festa è arrivata; Domani ....... Domani sarò solo,

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queste quattro pareti non nascondono più nulla. I bambini mi strisciano; discoli, ma mi portano l’allegria delle mie primavere. Anch’io sono stato scolaro ma non ricordo dove. Forse qui, forse, oh sì, là. C’era ...... troppa festa ed ero solo.

(36)

Allora alla prossima
Sul filo di seta, scivolo, sotto il buio. Mi stringe mi respinge fatica e si lamenta. Ne sono attratto la temo; la lotta inizia nasce la vita.

(37)

Falci e sole
Tintinnii di campane rubiconde ed allegre scuotono come un sospiro.
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Quel maestrale falcia il grano maturo e quel ricordo che piccolo vivevo in un momento riecheggia ancora nella mia malinconia.

(39)

Aiuto
Pericoli incombenti ascolto in paura. Tremo all’idea di mostrare ed esibisco vuoto nel nulla. Parco del mio rovinare paurosamente rotolo e mi insulto. Il sentiero è più aspro, attendo e muovo in mio aiuto.

(40)

Mi tormento
Sono finito ho dato tutto ora soffro. Muoio con il dolore nelle mie dita e la fame. Chino il capo e tremo, come uomo, Dio solo sa se lo sono. Aiutatemi con l’amore.
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Debbo chiederti perdono, ti ho lasciato indietro; in mille angoli infiniti mi sono perso. Mi tormento, fatico e piango.

(42)

Festività mai amata
Spicchi di luna rosicchiati cadono nelle notti uno dopo l’altro. L’estate più vicina si appresta, allunga il passo mordendo il sole. La mia pelle duole, il mio cuore suda, la pace non sposa quella veste. Sempre lei mi ha aperto gli occhi, mi ha fatto assaporare il suo torpore, la sua foga; era già agosto e sono nato.

(43)

La quiete
Nella ricerca di me stesso mi sentivo incompleto, insoddisfatto.

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Come il bambino nascosto in me ricerca e vuole la sua parte di affetto così anch’io nella mia dimensione non potevo vivere e non amare. Ho sempre pensato che in fondo tutti siamo uguali, capaci di gioire di un tramonto, dell’aria fresca sul viso, per una carezza affettuosa. Ho sempre ammirato le diversità che ci contraddistinguono. La mia ricerca e il mio sogno è il bisogno di scoprire l’infinito in me, la vita che scorre, il torrente nella sua impetuosa quiete.

(44)

Imprevisti
Ti giri e lo spazio si restringe. Cambi e non vorresti, quasi magistralmente scappi. Le frasi infuocate, imprecise, sospese, ripetono il suono, non la vita.

(47)

Forse è importante
È importante sapere, dormire, respirare. Annusare, esprimere.
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Captare ogni frammento intingerlo nella nostra vita. È importante, aggrapparsi, mordersi le dita vivendo, rialzarsi anche se sempre diversi. L’aria si sposta, così noi poli ci respingiamo soffermandoci come incantati per l’importanza. Vorrei essere tutto ciò, vorrei essere tutto, nulla, per essere tutto forse è importante.

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Sotto la coltre
Ancora una volta accecato, sordo o pieno di musica. Riecheggio nella mia vita, trapasso, trasformo, vivo per vivere e per morire. Quando la musica nasce sono più alto, più grande. Il mio spirito graffia, si piega nella gioia del dolore, il dolore della vita. Spaventato dal buio, lo seguo, mi perseguita come in una processione. Tanta gente ma tanto spazio.
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Ora la musica cresce, meno gente, c’è pace. Vedo il mondo dalla mia parte; per la prima volta ne faccio parte. Quante parole sprecate, basta così poco per vivere è più bello morire? Esistere nel non esistere, essere, vecchio detto, e non essere. E la nostra paura, paura di peccare, di vivere il fiore, della punizione, del verbo che ci perseguita ci impedisce di dare, di allontanare, di sognare. Ora da qui osservo, sorrido, sono e non sono; e finalmente sono ciò che volevo toccare. Ora il bambino è lì, vive, respira, osserva, ama, e forse è un po’ come me; ricco.

(56)

Fatti forza
Le mie poche cose, impolverate, ogni notte mi aspettano. La mia stanza
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satura del mio odore mi ascolta. Mi lamento nel sonno, soffro ed un poco muoio dentro, sempre più in fondo. Era per te il mio respiro, il mio sospiro; ora le menzogne aleggiano come ombre, per dare un senso, per dirmi “fatti forza”.

(57)

Ferite che racconti
Distratto, non disattento a ciò che mi circonda. Anni e secoli più in là con la mente persa fra tutti gli angoli del cielo. Distratto, povero, distrutto, ricco. Ritirati amico ormai i solchi sono lì, profondi, secchi. Non piangere, le ferite non muoiono ma rivivono.

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(59)

Parole
Io mi sento solo, con un mondo che mi scivola intorno, stretto contro il muro della mia ipocrisia senza la speranza di un sentimento. Scale a chiocciola in una girandola di colori accarezzano la mia esistenza; c’è nebbia intorno a me. Io sono pazzo; il freddo mi attanaglia la gola mentre fuori c’è confusione. Vedo gli anni sfuggirmi di mano gli stessi colori che imbrattano la mia vita. Io mi sento solo, mi sento uomo ma resto a sognare spazi immensi di cui inebriarsi. Sono stanco di guardare forme assurde su questi muri di cartone. Io credo; credo di essere vivo anche se il mondo ha occupato il mio cielo mentre in quella stanza si spegne il mio respiro.

(60)

Gioco per la vita
Raggiungere la stanchezza per il pensiero per la vita. Nei rapporti incontro,
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cerco, godo, ma mi perdo. Osservo le mie ultime gocce il mio sudore sparso. Ristagno ondeggiando, sospinto da un soffio per quell’attimo cupo.

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Universo di vite
Porto una delusione qualcosa muovo, per qualcosa che muore. Fino in fondo nella speranza sullo specchio l’immagine. Fugge nel tempo fra montagne e sospiri l’ombra del vento.

(63)

Stanco
Nelle mie fatiche quotidiane, in questi presenti contorni sfumati apro l’unica via; l’amico sogno. Mi interrogo, agonizzo, mi arrangio come e più che posso. Raggiante di una meta misuro i passi e muoio nella vetta.

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(64)

Per un istante
Varie traversie mi hanno condotto a Venezia; con molte persone non ho parlato. Anni lasciati, miei, vissuti; atipici nella loro soffusa sofferenza; mille delusioni, ambizioni, ormeggiate in baia. Lassù lontano un bimbo che piange lascia cadere le braccia. È stato ciò che è stato.

(65)

I miei sogni
Vado in direzioni nuove, non le temo ma mi accorgo che nel tempo giocano un ruolo. L’ansia percorreva su quel treno, nella distanza, sulla pianura, tutti i miei sogni. Veloce, mi nascondo, di lampo ancora più bieco. Festa e luogo; angoli e fuoco.

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(68)

Piano piano
Ecco che ripongo su un foglio un passaggio. Quando sono; sono. Sarò, ancora resto a bocca aperta, respirando, lasciando al vento la libertà. Con le gote gonfie l’urlo si espande. Il freddo mi circonda. Momenti di rabbia pervadono, allungano, gocce di pensiero. Scorre la notte; un momento in silenzio si anima con la brezza. Ancora non scorgo nel buio un facile nascondiglio. Piano piano una persona muore.

(70)

Si ripete
Cosa dire? Ammassare giorni, tempeste, emozioni e poi perdersi in un sorriso. Cosa pensare, quando nei tuoi pensieri racchiudi la tua sfortuna.

23

Non si può vincere e non voler vincere, paure, inganni, timidezza. Forse vorresti giocare, ma la gabbia striscia sui fianchi e le ferite ti ricordano il tuo destino.

(71)

Magari può bastare
Può sembrare inutile ma insistere portare un peso può bastare io ci credo perché non vedo io spero perché passo gli istanti più vicini e più lontani nella mia vita ritorno come sempre a cercare per amare a volte vicino sempre non trovo ma anche questo può bastare.

(72)

Sogno
Si alza più alto un sibilo lo precede
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sembra nel sogno attraversato da veli irrompendo impetuoso ma resta lì, supino passandosi una mano sulla fronte sudato di paura ripetendosi sembrava un sogno ora riappare lontano, più sfumato lo accompagna, si volta, gira e rigira.

(73)

Invidia
Sottile sotterfugio in cui riponi i richiami. Farebbe male se giochi se speri. Ora si allontana, una porta ambisci ti ritiri. La vomiti ma non la lasci ti circonda ti affascina è una tua amica?

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dell’Amore e del Sentimento
(4)

Amica amiche
Con la spada che trafigge il selciato rispondo colpo su colpo; proteso, incerto. La strada stretta mi vuole catturare; Oh venere del pensiero, muta. Volgi la tua forma angelica, fuggi nei tuoi pensieri. Angoli nascosti affrontano per te, le cose, amica, amiche.

(8)

La donna per me
Lei può uccidere con un sorriso, può ferire con i suoi occhi, lei può vincere con il suo viso come vuole il caso, e lei ti vuole per ricevere, si nasconde come un bambino ma è sempre la donna per me. Lei può abbandonarti, lei può prenderti la vita, lei può chiedere solo sincerità ma non crederci mai, e potrebbe prendere tutto il tuo dare per tutto il tempo che sei libero, sì! È un anfratto nascosto,

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ma è sempre la donna per me. Oh, lei ha cura dell’anima lei si aspetta di essere com’era, lei è la scala del tempo. Oh, lei non esce mai, lei non ti riempie mai, lei si trasforma come le cose. Se le prometti la tua fedeltà in giardino, lei può ferirti mentre dormi o ridere mentre stai volando, è lei che prende il meglio di quello che puoi essere nel mondo, lascia stare il tuo egoismo è la sola donna per me. Oh, se non fossi così cieco, lei prende il peggio di me e gli dà un senso. Oh, se non fossi presente, ma solo il tempo, la scompiglierei tra i capelli, lei non sembra così ma come un bambino è la donna per me. Le si spezza dolcemente, lei si accende improvvisamente; non regge paragoni il suo grado di donna, ti seduce lentamente con sguardi assenti per me.

(12)

Flash d’altri Tempi
Resta un attimo in silenzio, tranquillo, riposa. La realtà frenetica
27

agitata, scossa dalla tua energia muta. Figura tutto l’insieme una sensazione diversa. Affamati e soli ci separiamo.

(15)

Domani chissà
E lei canta e balla su una gamba si gira, fa un inchino e sorride. Porta sempre un collettino azzurro, azzurro come i suoi occhi... ed io arrossisco quando mi guarda. In fondo alla via c’è sempre lo stesso spettacolo, io non manco mai al suo sorriso. Qualche volta chiudo gli occhi e penso a lei..., e mi fa male vederla danzare per gli altri. Daniela! Si chiama Daniela! L’ho sentito bene, il giostraio la chiamava proprio così. Forse posso invitarla per una passeggiata nel bosco o forse un fiore potrebbe..., ma quell’altro è uno sciocco, pensa di contare qualcosa per lei, ed ogni giorno la guarda col cuore in gola. E lei canta e balla su una gamba, si gira, mi fa l’occhiolino e sorride. E’ più bello vedere se si sogna, è più bello sognare vivendo. Oggi lo spettacolo non c’è, con lo sguardo mi ha solo detto “domani chissà”.

(23)

28

Dolce
Rimango ad ascoltare una voce lontana, dolce di riccioli chiari, dolce di sospiri curvati sul viso, dolce di lentiggini ariose, dolce ...........

(29)

Un’amica nuova
Un tiepido sorriso, gli occhi illuminati sembra rinata, il germoglio. La facilità e l’intorno l’umore passa sospira. Scrive a fiumi, lettere, colori, leggermente indecisa riposa.

(35)

Paola e la festa
Fiori e prati ornati di sgargianti colori riportano a pensieri caldi. Si passeggia tranquilli, si tuba; nell’aria un suono.
29

Il carro trascinato nel cortile accenna un sospiro; la fanciulla speranza in mano con la luce attende. Ma nel carro la vita pretende la festa. Si avvicina su di lei il giorno, la luce, il mondo; è mattina.

(38)

Sogni non tuoi
Fra tutte le cose stupide che ho scritto nascosto è un segno, rinato, d’epoche sfumate. Ritorna talvolta nei sogni se sperare non puoi un cavaliere di tempi e sogni non tuoi.

(41)

È importante
Ritorna implacabile il sospiro, ride di me nella notte. Porta con se le voglie, il ricordo iracondo l’arcano della mia vita. Strisciano nella corrente
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anime senza meta, come falchi noi su di loro. Una luce lontana scopre il sipario una dolce attrice appare. Mi fa un inchino, sorride, gira su una gamba ed io volo. Volo alto con il mio cuore impazzito. Basterebbe se io fossi una montagna, ma, una montagna non piange. Sul suo pendio, i fuochi di notte scaldano. Come vorrei vivere, morire, è importante.

(45)

Nudi
Come la musica la piazza non cambia. Respinti in colori e forme anarchiche ci cerchiamo più di prima nudi di paura.

31

(46)

Calore
C’è tempo per tutto non per vivere? Se mi guardi così muoio di calore, ma non è temperatura, sto solo sognando e vado.

(50)

Due settimane
In un anno insieme lei come in quel film mi riporta al mio lavoro al pub, misto a pianto e risa. Case colorate nell’isola, una tombola a bottoni, era l’autunno più rosso. Era molto tempo che non sentivo più la mia paura, i suoi morsi, l’espressione.

(55)

I sogni in due
Cos’è che manca in ogni istante vuoto,

32

nella mia illusione di sempre; cerco nei miei sogni la vita. Ancora una volta scivola la tua mano. Le tue paure, la tua confusione; reciproci. Non saprò mai cosa cerco ma in un anno di cose si muore. La mia fortuna sei tu anche se non siamo tutto, qualcosa vive, qualcosa si fa sentire ogni volta che mi manchi ogni volta che ci sei; ogni volta. Fotografarti un attimo fissando nello spazio il pensiero per ricordarti come sei. Non vorrei cambiarti non vorrei vederti ansiosa non vorrei mai vederti con i tuoi tacchi neri girare il capo e dire: “Addio amore”. Credo che adesso mi dirai; chi sei per essere tutto, chi credi possa fermarmi? La voglia di starti vicino; il desiderio delle tue serate, i sogni in due.
(61)

33

Uno spiraglio
Piccole luci mi seguono, mi respirano sul collo. Un istante ancora mi tengono compagnia. Occhi verdi riflessi su lamine su laghi. Poveri intatti ingarbugli di vento e steli aperti rotolano. Lascio al mio pensiero il sentiero, più o meno intatto più o meno vivo.

(75)

Né il mare
Dolcemente la luna sale, guarda il mondo; vede. Accarezza il buio gli sussurra piano; piano, non fuggire, il sole non muore né il mare.

34

(76)

Mi manca
Mi manca un sogno. Uno dei tanti ma per un po’ e mi dispiace veramente mi dispiace darti questa delusione.

35

...e di altro
(1)

Il Tempo
Colori sempre chiari rischiarano il monte; Laggiù in silenzio l’albero scuote; il tempo.

(3)

Presente e passaggio
Mi siedo ad ascoltare i rumori del bosco. “La sera si avvicinava il mio cuore ricolmo batteva”. Rotolo inciampando lungo la scarpata, le foglie del bosco nascondono pungenti gusci di castagne. Resto seduto ad ascoltare, il suo respiro mi parla; il bosco.

(14)

Il Telefono
Il telefono, quanto l’ho atteso, sentivo già,
36

il telefono. Mi sognavo e ancora non mi telefonavo.

(17)

Un Tavolo in Biblioteca
Come in un tavolo è racchiuso il segreto anche qui c’è un senso. Una sciocchezza, un occasione. Buchi, tarli, ore. Ti muovi, scricchioli con lui, ore perse. Sogni ed aspetti tarli non tuoi.

(19)

Archi e Fame
Vestiti di sogni i giorni rumorosamente girano. Ritornano nel loro “dì” mentre fuori vivo, scrivo. Vivo, nasco, muoio. Felidi arruffate punteggiano una spalla nuda; falchi ormai ibridi ondeggiano nel giorno,
37

per me. Per te bastano i giorni più belli, più caldi, carichi, stretti in cintura come archi e fame.

(25)

Tintinnio
L’attesa snervante si abbatte sul mio tempo. Cosa voglio? Cosa temo? Varie forme quasi umane si muovono; la scena mi ripugna. Non avrà mai fine l’ansia? La fatica per non impazzire? Chissà! Da parole sconnesse un leggero tintinnio mi avverte e mi dice “Hanno un senso”.

(27)

Disillusioni
Ancora una volta come il sole volteggio, inspiro la musica. L’arte mi circonda; forme rotondeggianti mi aprono la via.

38

(32)

Foglie
Foglie, tante foglie, stanche cadono a terra. Si cullano nell’aria, sfuggono dalla mano, fragili ricoprono il prato. Attendono invano un alito di vento un richiamo. Un fremito le scuote un leggero scompiglio l’albero tace e nell’ombra tutto ricade.

(49)

Fiuto
Qualcosa scappa qualcosa rincorre; preda e lupo la prigione.

(51)

Ti abboni?
Stasera proprio non ci sono perdo anche le pupille, come dici tu ormai scafato

39

ormeggio. È colpa della storia che ripete e ripete le stesse novità le stesse mani. Ci lavori a vortice non perdoni, stretto tremi, barcolli quasi ti arrendi. A tutto ti abitui ma non riesci ad entrare nei panni. Cambia recita non a canovaccio, non a partitura, solo un tema; una storia abbonata. E tu ti abboni?

(52)

Pane e fame
Fiocca sinistra nel suo pallore la festa. Restanti contorni di cose viste. Ognuno ha perso ha dato ritorna.
40

Riapre come sempre richiude nel ventre. Il cerchio è chiuso; ruota infinito, all’inizio per l’inizio il senso non senso; parole pane e fame.

(53)

Fiero e perso
Racchiuso nella piccola macchia il lupo rincorre il sole, per paura ulula la notte. Sogni un passero leggero, alto, un lampo ed una piuma scende lentamente. Guardi l’isola, dal traghetto tutto sembrerebbe migliore. Ci sudi, balli, fiero e perso fra i mille anelli, i mille cerchi del prigioniero. Come una fuga interrotta dal sogno di una bambina; fiera e forte.

41

(54)

Buffo
Buffo, tutto sempre più buffo. Ma sì, ridiamoci sopra; ma quel filo d’ironia come contorno al tuo sorriso mi riporta a ieri. Non manco mai di sognare, ed ora è buffo sognare il tuo sorriso.

(58)

Franchezza importante
L’importanza di essere franco non termina mai di stupirmi, mi perseguita, sussurra sincerità. Quando manco, non manco e perdo. Ermetico finisco e mento; un attimo basta, non lascia spazio, devo dire o morire. Lo so! Sincero sì! Ma forse non so fin dove o come è importante.

42

(66)

La prima pagina
Sospesa su un foglio bianco racchiusa nelle sue righe si riempie di note. Quando la scopri d’impulso la vivi poi con nostalgia ci ripensi. La prima pagina.
(67)

Il treno corre
Vele sature di espressioni vuote mi dipingono una squallida esistenza. Perenni si atteggiano, notti e sospiri; sulle labbra noia ed amari sorrisi stanchi. Vagoni in lontananza riflessi di un lago, scintillanti e carichi di morti.

(69)

Intervista
Impertinente non lascia un respiro, interpreta. Sale e scende nella storia quel motivo; alla fine con mille conclusioni
43

con mille speranze. Il tic tac nel mio posto continua a cercarti ma il mio cuore si chiede chi danza nella testa. Vieni con me, intervistami, ti rivelerò, mostrerò ancora e ancora uno specchio in più che brilla. Ed allora quando vieni con me, sui miei fogli ancora quel sospiro. Ma nel mio posto, tutto quello che viene non mi lascia. Mi impedisce di trovarti come una lontana verità; la tua intervista.

(74)

Come un pensiero
Come un pensiero lontano sfuggente striscia un istante come la mente. Il salto, il boato 4 ricordi confusi che non guardi più che temi. Li circondi ti affascinano ti aprono visioni
44

ti chiudono prigioni lo curi lo nutri non saprai mai cosa e perché. Dagli un’energia una vita, visione, fantasia, anche se la vita non riparte da zero.

(74)

Il palazzo giallo
Lontano in alto accovacciati i colombi attendono; la pace, il silenzio, il mio sospiro. Quando sarò da voi in legno vorrei il segno; leggero, povero come un alito di vento nelle giornate di pioggia e fango. Nei sogni.

(75)

Sulla scena
Sulla scena un fiume lentamente
45

percorre il suo corso. Lentamente si sposta riposandosi impossibile infinito. Con la sua energia scuote scompiglia; capelli, alghe, suoni.

46

INDICE GENERALE
A
A lungo attenderò.................................................................10 A Rete....................................................................................7 Aiuto....................................................................................14 Alla fine...............................................................................11 Allora alla prossima.............................................................13 Amica amiche......................................................................27 Aquila....................................................................................4 Archi e Fame........................................................................38 Attrito..................................................................................11 Imprevisti.............................................................................16 Intervista..............................................................................44 Invidia..................................................................................25

L
La donna per me...................................................................27 La prima pagina...................................................................44 La quiete..............................................................................15 La vita..................................................................................12 Leggero................................................................................10

B
Banco...................................................................................12 Buffo...................................................................................43

M
Magari può bastare..............................................................24 Mi manca.............................................................................36 Mi tormento.........................................................................14

C
Calore..................................................................................33 Cantautore o Lupo?................................................................3 Caty.....................................................................................12 Come un pensiero.................................................................45 Confine..................................................................................8

N
Né il mare............................................................................35 Non sai che ho perso..............................................................7 Nudi.....................................................................................32

P
Pane e fame..........................................................................41 Paola e la festa.....................................................................30 Parole...................................................................................20 Per un istante.......................................................................22 Piano piano..........................................................................23 Presente e passaggio............................................................37 Primavera...............................................................................3

D
Dedicata ad uno sbadiglio......................................................9 Disillusioni...........................................................................39 Dolce...................................................................................30 Domani chissà......................................................................29 Due settimane......................................................................33

E
è importante.........................................................................31

R
Ricordi...................................................................................5

F
Falci e sole...........................................................................13 Fatti forza............................................................................18 Ferite che racconti................................................................19 Festività mai amata..............................................................15 Fiero e perso........................................................................42 Fiuto....................................................................................40 Flash d’altri Tempi...............................................................28 Foglie...................................................................................40 Forse è importante...............................................................16 Franchezza importante.........................................................43

S
Si ripete...............................................................................23 Sogni non tuoi......................................................................31 Sogno...................................................................................25 Solo Favole?..........................................................................8 Sotto la coltre.......................................................................17 Stanco..................................................................................21 Sulla scena...........................................................................46

T
Ti abboni?............................................................................40 Tintinnio..............................................................................39 Tutto è pronto........................................................................4

G
Gioco per la vita...................................................................20

I
I miei sogni..........................................................................22 I sogni in due........................................................................34 Il palazzo giallo....................................................................46 Il Telefono...........................................................................37 Il Tempo..............................................................................37 Il treno corre.........................................................................44

U
Un Incontro............................................................................5 Un Tavolo in Biblioteca.......................................................38 Un’amica nuova...................................................................30 Una Cena con Amici mentre mi Sento Solo............................6 Universo di vite....................................................................21 Uno spiraglio.......................................................................35

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