UN “CORTILE DEI GENTILI” LONTANO DELL’ATEISMO PRATICO DELL’IRONIA (Ravasi) ( c.CARDINALI, Card.

Gianfranco Ravasi, IL CORTILE DEI GENTILI ) dal sito: http://www.zenit.org/article-26249?l=italian UN “CORTILE DEI GENTILI” LONTANO DELL’ATEISMO PRATICO DELL’IRONIA Il Card. Ravasi presenta alcune manifestazioni culturali promosse dalla Santa Se de ROMA, venerdì, 8 aprile 2011 (ZENIT.org).- “Il Cortile dei Gentili” è stato un incontro di alto livello che ha permesso un confronto con figure di grande rilievo, lonta ne dell’ateismo pratico della banalizzazione e dell’ironia. E’ quanto ha detto questo venerdì il Cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio per la Cultura, nel tracciare un bilancio dell’iniziativa lanciata a Parigi dal suo Dica stero vaticano. Il porporato è intervenuto infatti questo venerdì in Sala Stampa vatic ana per illustrare la partecipazione della Santa Sede alla Fiera internazionale del libro a Santo Domingo, che si svolgerà nel Parco della Cultura della capitale della Repubblica Dominicana dal 4 al 22 maggio prossimi. Durante la conferenza, il Cardinale Ravasi si è detto “felice” che i non credenti siano stati invitati anche al l’incontro interreligioso di Assisi, in programma il 27 ottobre di quest’anno nella città natale di san Francesco, per i 25 anni da quel primo storico appuntamento co n i leader religiosi di tutto il mondo, convocato nel 1986 da Giovanni Paolo II. I l €»Cortile dei Gentili€» è un’iniziativa di dialogo tra credenti e non credenti fortemente voluta da Papa Benedetto XVI e inaugurata lo scorso 24 marzo a Parigi, con una d ue giorni di incontri nella sede dell’Unesco e in luoghi simbolo dello spazio laic o sul tema Illuminismo, religione, ragione comune, per ribadire che la fede e la teologia sono tra i maggiori vettori di conoscenza e cultura. Dalla città simbolo d ella laicità Il Cardinal Ravasi ha confidato che “l’esito positivo a Parigi non era così s contato” e che è stata scelta proprio la capitale parigina in quanto “città simbolo dell a laicità quasi assoluta”. Nei dibattiti svoltisi tra l’atmosfera di Notre Dame e le s ede istituzionali, ha precisato il porporato, “mi sono accorto che il dialogo era molto più aperto che in Italia”. Il porporato ha poi raccontato della grande accoglien za ricevuta in particolare alla Sorbona e all’Unesco: “Un’atmosfera difficile da immag inare. Con figure di grande rilievo”, e con relatori spesso apertamente non creden ti. “Nell’unico momento che avevo libero arrivando in Nunziatura – ha proseguito Ravasi – ho ricevuto una richiesta dall’editore francese Blonde e dal filosofo Luc Ferry ch e mi ha detto: ‘Vorrei fare un libro con lei’. E cosa ancora più significativa il libr o sarà sul Vangelo di Giovanni e sarà letto dalle due parti”, vale a dire dal punto di vista dei credenti e no. Un dialogo che confluirà, in seguito, in un libro che ve rrà pubblicato anche in italiano. Sulla scorta dell’esperienza parigina, ha continuato , prenderanno il via altre iniziative simili non soltanto a Stoccolma, ma anche a Praga, Barcellona, Quebec, Bucarest, Chicago. Per quanto riguarda altri contin enti, ci sono ancora delle perplessità. A questo proposito ha raccontato di aver c onvocato tutti gli ambasciatori asiatici presso la Santa Sede: “tra le diverse ini ziative ho proposto anche quella del Cortile dei Gentili, ma non si sono mostrat i particolarmente interessati”. Per ora quelli che hanno aderito fanno più che altro p arte di “una élite formata in università europee e americane”. “Invece in America Latina mi viene in mente di più la questione delle sette e di altre religioni”, ha precisato”, r ivelando poi che “il Consiglio Episcopale Latinoamericano e del Caribe (CELAM) sta studiando la tematica in modo particolare in certi strati sociali dove questa p resenza è significativa”. In questo continente, ha spiegato infatti, esistono “piuttos to forme di nazionalismi sacrali ed emblematici diversi dall’ateismo, tipo le reli giosi primordiali”. In merito sempre al Cortile dei Gentili e all’approccio da seguire con i giovani, il porporato ha precisato: “Non è come se i giovani fossero una énclav e. Fanno parte del nostro mondo sono pur sempre i figli delle nostre generazioni”. Vale a dire, “più che giovani coscientemente laici, esiste una grande fetta di loro che vive in questo stato di superficialità creata dallo stile della generazione p recedente”. Bloggers in Vaticano Il Cardinale ha poi parlato dell’incontro dei bloggers in Vaticano, una iniziativa prevista per il 2 maggio prossimo e promossa dai Pon tifici Consigli della Cultura e delle Comunicazioni Sociali con l’obiettivo “di perm ettere un dialogo tra bloggers e rappresentanti della Chiesa, per condividere le

ci sarà la testimonianza di persone impegnate n elle strategie comunicative della Chiesa. e quindi per avere una r appresentanza di tutta la blogosfera. Un altro aspetto importante dell’incontro “sarà quell o di offrire l’opportunità di nuovi contatti. cinque bloggers. “Come si fa a ignorare i blogger s?”. sia a livello locale”. Lo spazio è limitato a 150 posti. di scambi informali tra i partecipanti e di aprire nuove piste di interazione”. i pass e i dettagli per l’evento saranno ass egnati secondo criteri linguistici e geografici. Per l’occasione. per avviare una disc ussione aperta a tutti i partecipanti. attesa nelle sale cinematogra fiche per il 15 aprile prossimo. il Cardinal Ravasi ha confessato: “il film non l’ho visto” anche se “già sei o sette anni fa Nanni Moretti venne da me e mi presentò una id ea. L’invito è apert o a tutti. “Nell e due sessioni previste – si legge in un comunicato della Sala Stampa della Santa Sede –. “Sono soggetti fondamentali nella nuova comunicazione. per partecipare. privato. e anche le iniziative per un incontro efficace tra l a Chiesa e il mondo dei bloggers”. è previsto.esperienze di coloro che sono attivi in questo campo e per meglio capire le esi genze di tale comunità”. ma anche per “presentare alcune delle iniziative che la Chies a sta attivando per il mondo dei nuovi media. bisogna inviare un email ablogmeet@pccs. Nella prima. “Habemus Papam” Interpellato sulla nuova pellicola dal titolo “Habemus Papam” del regista Nanni Moretti. “Nella seconda – continua la nota –. s pagnolo.it con u n link al proprio blog. tuttavia “non possiamo sottrarci a questo orizzonte”. polacco e inglese. sia a Roma. francese. si è domandato. perché con l oro non cambia soltanto la comunicazione ma cambiano anche le persone”. affronteranno temi specifici di importanza gen erale”. Allora c’era un testo ma era un brogliaccio”. multiautore o personale). un servizio di traduzione simultanea in italiano. Per il porporato era “significativo il fatto che sin dall’inizio abbia voluto interloquire con me” anche se poi ha preso le distanze dal progetto “per non interferire nella libertà dell’artista e non dare u n avallo ufficiale”. che presenteranno le loro esperienze d i lavoro con i nuovi media. rappresenta nti le diverse aree linguistiche. Il Cardinal Ravasi ha riconosciuto che in genere si sa che i bloggers sono “un po’ provocatori”. . le tematiche e la tempestività dell’iscriz ione. ricordando poi che “a novembre scorso il Pontificio Consiglio p er la Cultura sull’argomento ha aperto un incontro in Campidoglio per far capire c he non era soltanto qualcosa di intra-ecclesiastico”. la tipologia del blog (istituzi onale. ma. diversi relatori presenteranno alcuni punti centrali.

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