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SCUOLA DELL’INFANZIA “DON LORENZO MILANI”

Anno scolastico 2004/2005

Sezione di quattro anni
Insegnanti: Giulia Orioli Barbara Scarpelli
1° UNITA’ DI APPRENDIMENTO
Il grano

ATTIVITA’
• Osservazione e rilevazione dei colori
• Disegno e manipolazione
• Registrazione dei dati osservati

CONOSCENZE
• esplorazione dell’ambiente e di parti di esso
ABILITA’

• Documentare un’esperienza.
• Raccontare e descrivere
• Indagare sull’ambiente naturale
• Osservare i procedimenti di crescita delle piante

DURATA
• Tutto l’anno scolastico
IL GRANO
PRIMA FASE DI LAVORO: FASE ESPLORATIVA LIBERA

Questo è il momento emotivamente più carico,questa fase è caratterizzata dalla scoperta di modi di
conoscenza spontanea e globale dell’ambiente.
I bambini, sulla base di una libera organizzazione procederanno all’esplorazione dell’ambiente o
delle parti di esso o singolarmente o per piccoli gruppi. E’ in questi momenti di interazione con
l’ambiente che si instaura un rapporto positivo bambino-natura.

SECONDA FASE DI LAVORO:FASE ESPLORATIVA GUIDATA

Il bagaglio conoscitivo inconsapevolmente accumulato dal bambini nella fase di ricognizione
informale, viene reso cosciente ed educativamente operante in questa seconda fase. Tale lavoro, è
programmato dalle insegnanti sulla fase dell’analisi scientifica.
Le attività che si proporranno sono: 
Educazione all’osservazione, 
Ricerca di tipo percettivo, 
Scoperta del mondo animale o vegetale, 
Ricerca del minuscolo,
In questa fase si curerà:
 l’osservazione continuativa,
 la descrizione linguistica individuale,
 la scoperta del lessico della realtà osservata,
 le classificazioni…

Viene portato in sezione dalle insegnanti, un mazzo di grano, e lasciato per un lungo periodo, circa
quindici giorni, su di un tavolo, in modo che i bambini possano andare a toccarlo, guardarlo,
annusarlo…senza che le insegnanti facciano loro nessuna richiesta.

Questa ricerca sulla crescita del grano, accomuna in una sola attività un triplice obiettivo: 

INDAGARE sull’ambiente naturale, 
OSSERVARE i procedimenti di crescita delle piante, 
PRENDERE ATTO dell’intervento dell’uomo.

I chicchi di grano vengono seminati in tre diversi ambienti:
1. bicchieri con il cotone,
2. vasetti con il terriccio,
3. nel terreno dell’aula verde.
I chicchi seminati iniziano subito una frenetica attività, i bambini “sanno” che cosa avviene sotto
terra, nell’aula verde perché osservano cosa avviene al chicco che si trova nel bicchiere con il
cotone.
La germinazione, diventa così una fase osservabile e quindi familiare.
Il calendario mensile individuale è lo strumento per registrare lo stadio delle piantine di grano nelle
diverse situazioni.
Si effettuano osservazioni e comparazioni al fine di trovare somiglianze e individuare le differenze.
PROPOSTA N° 1
Proposta collettiva
I bambini, vengono chiamati a rispondere alla domanda delle insegnanti:”Conosci il grano?”
“Sapete dove vive?” “Di che colore è la spiga?”
La proposta che successivamente alla conversazione è stata fatta è stata quella di disegnare,
copiando dal vero una spiga di grano sul proprio foglio. La tecnica usata è stata quella della
tempera.
PROPOSTA N°2
Proposta individuale
Ad ogni bambino, dopo aver riprodotto la spiga con la tempera,è stato richiesto di costruirne una
con il pongo.
La realizzazione è avvenuta su modello preparato dalle insegnanti.

PROPOSTA N°3
Proposta individuale

Ad ognuno di loro è stato chiesto di “smontare” una spiga trovando le parti possibili che la
compongono.
Tutti,muniti di cartoncini e spiga di grano, hanno iniziato il proprio lavoro di smontaggio, cercando
di non perdere i pezzi che venivano trovati, e successivamente, li incollavano negli spazi, che le
insegnanti avevano predisposto sul cartoncino.
La verbalizzazione individuale ha concluso questa fase di lavoro. I bambini hanno individuato tutte
le parti della spiga e le hanno nominate.
PROPOSTA N° 3
Proposta collettiva
Dopo che tutti i bambini avevano verbalizzato, ci siamo confrontati sul fatto che tutti, all’interno
della spiga,avevano trovato dei piccoli semi o chicchi.
La proposta che è stata fatta in questo momento, è stata quindi quella di provare a schiacciare i semi
per vedere che cosa poteva succedere.

Con fatica ma anche tanto entusiasmo, i bambini hanno schiacciato i semi nel pestello e si sono
accorti che i chicchi cambiavano aspetto,
scomparivano,diventavano altro….

Le nostre domande sono state volte allora, a
indagare se qualcuno conosceva questa
“polvere bianchiccia” le loro risposte sono
state varie.chi diceva SALE, chi
ZUCCHERO.
Dopo averla toccata e assaggiata i bambini
sono sicuri che questa è FARINA.

Ci siamo procurati allora dei setacci e dei
piccoli cucchiai ed abbiamo iniziato a
setacciarla per renderla bianca togliendole le piccole bucce che vi si trovavano all’interno.
PROPOSTA N°4
Proposta collettiva

I bambini sono invitati a seminare i
chicchi di grano che hanno trovato
nelle spighe.
La semina che è loro proposta è di
due tipi: una nel cotone, l’altra nel
vasetto con il terriccio.
PROPOSTA N°5
Proposta collettiva
Gita all’aula verde per la semina del grano
Partendo da scuola con il pulmino del Comune, i bambini arrivano in quest’aula didattica pieni di
entusiasmo.
Il terreno è stato preparato da alcuni genitori disponibili e noi dobbiamo solo zappettare un po’ il
terreno e seminare i semi di grano.
Ad ognuno di loro viene chiesto di zappettare il terreno, e successivamente di
seminare il grano.
Al rientro a scuola ogni bambino disegna l’esperienza vissuta ed individualmente la verbalizza.

Siamo andati all’aula verde,e abbiamo zappatp con la zappa. Dopo,si è seminato il grano,ntorno alla
terra c’era tantissima erba.

Siamo andati
all’aula verde con il pulmino, quando siamo arrivati si è zappata la terra e poi si è messo i semini
nella terra.
PROPOSTA N°6
Proposta collettiva
Attività di cucina: la schiacciata.

Dopo che i bambini hanno
scoperto la farina, abbiamo
loro proposto, un’attività
di cucina facile ma
significativa.
Ci siamo procurati gli
ingredienti:farina, sale
,acqua e lievito, ed
abbiamo iniziato ad
impastare.

Dopo aver
preparato ognuno la
propria schiacciata,
le abbiamo fatte
cuocere in forno e
le abbiamo
mangiate all’ora di
merenda.
Durante l’attività, una
delle insegnanti si è
preoccupata di fotografare
tutti i momenti, questo
perché successivamente si
possano utilizzare le foto
per riordinare in sequenza
un fatto vissuto: “dalla
farina alla schiacciata”
Le sequenze individuate e
fotografate sono state otto.

E’ stato costruito un cartellone per il riordino delle sequenze con le foto ed i bambini sono stati
invitati, dapprima con l’aiuto delle insegnanti ,a ricostruire e poi a raccontare verbalmente le azioni
fatte per cucinare la schiacciata.
PROPOSTA N°7-8
Proposta individuale
Per far registrare ai bambini la crescita delle piccole piante di grano seminate in sezione, le
insegnanti hanno predisposto un calendario individuale dove, a cadenza mensile, i bambini
disegnano quanto osservano.
Ognuno di loro, con il proprio vasetto sul tavolo, disegna con i pennarelli quello che osserva e in
seguito, da solo con l’insegnante verbalizza, tutto viene registrato sul calendario così da costruire
nel tempo una vera registrazione che sia fedele alla crescita effettiva delle piante.
Tutti i bambini, nelle loro verbalizzazioni individuali, dicono che quella che è nata nel bicchiere, nel
vasetto ed anche nell’aula verde è erba.
Solo alcuni usano la parola “ pianta di grano”.

CONVERSAZIONI:
IL GRANO NEL VASO DEL
TERRICCIO

OTTOBRE

 HO MESSO I SEMINI DENTRO
IL VASO: QUI!
 C’E’ LA TERRA DENTRO IL
VASO E IO HO MESSO I
SEMINI DI GRANO
 HO MESSO LA TERRA
DENTRO AL VASO E I
CHICCHINI DI GRANO
 NEL VASO HO MESSO I
SEMINI DI GRANO E HO
MESSO LA TERRA
 LA TERRA E’ NEL VASO E
DENTRO CI SONO I SEMINI
 QUI HO MESSO LA TERRA
EDE NTRO I SEMINI DI
GRANO.

NOVEMBRE 

SI E’ BAGNATO CON L’ACQUA ED E’ VENUTA L’ERBA 
E’ NATA L’ERBA 
ORA E’ NATA L’ERBA 
QUI SONO NATE TUTTE LE PIANTE 
ORA E’ NATA L’ERBA, E’ ERBA…. SEMBRA DA MANGIARE PER LE PECORE! 
SONO NATI I FILI D’ERBA
CONVERSAZIONI: IL
GRANO NEL
BICCHIERE CON IL
COTONE

OTTOBRE

 QUI HO MESSO I
SEMI NEL
BICCHIERE: SONO
PICCOLI!
 I SEMI SONO NEL
BICCHIERE CON IL
COTONE
 I SEMI NEL
BICCHIERE
 HO MESSO I CHICCHI
DI GRANO DENTRO A
UN BICCHIERE
 NEL BICCHIERE HO
MESSO I SEMINI DI
GRANO

NOVEMBRE

 ANCHE QUI C’E’
L’ERBA
 E’ NATA L’ERBA
 ORA E’ NATA
L’ERBA : ALTA,
ALTA
 ANCHE NEL
BICCHIERE E’ NATA
L’ERBA
 E’ VENUTO L’ERBA
 NEL BICCHIERE E’
NATA L’ERBA

CONVERSAZIONI: IL GRANO DELL’AULA VERDE

NOVEMBRE 

ALL’AULA VERDE ABBIAMO ZAPPATO LA TERRA E ABBIAMO MESSO I SEMI DI
GRANO 
ALL’AULA VERDE ABBIAMO ZAPPATO, ROTTO LA TERRA E SEMINATO IL GRANO 
ABBIAMO PRIMA ZAPPATO E POI SEMINATO IL GRANO 
ABBIAMO VANGATO E MESSO I SEMINI DI GRANO NELLA TERRA 
HO SEMINATO IL GRANO NELLA TERRA
Il lavoro prosegue con le osservazioni sistematiche effettuate una volta al mese, per quanto riguarda
la crescita del grano, sia nel vaso con il terriccio, sia nel bicchiere con il cotone

CONVERSAZIONI: IL GRANO NEL VASO DEL
TERRICCIO
DICEMBRE 

L’ERBA E’ LUNGA LUNGA, E TANTA, TUTTA
VERDE 
E’ TANTISSIMA L’ERBA SPUNTATA 
C’E’ TANTISSIMO GRANO ORA NEL MIO VASO 
IL GRANO E’ TUTTO LUNGHISSIMO 
SI E’ RIZZATO TUTTO: ORA E’ TANTO! 
SONO CRESCIUTE E SONO GRANDI!

GENNAIO 

IL GRANO E’ DIVENTATO GIALLO PERCHE’ SI E’
SECCATO 
IL GRANO E’ DIVENTATO SECCO E SDRAIATO! 
IL GRANO E’ DIVENTATO MARRONE!IL GRANO
E’ TUTTO ALL’INGIU’!
E’ DIVENTATO IN GIU’, E’ SECCATO! 
IL GRANO E’ SECCO!

CONVERSAZIONI: IL GRANO NEL BICCHIERE CON IL
COTONE
DICEMBRE
 NEL BICCHIERE SONO NATI TUTTI I SEMINI
 E’ VENUTO TANTO GRANO!
 ORA E’ DIVENTATA LUNGA!
 E’ DIVENTATO GIALLINO E RESTATO CORTO
 ANCHE QUESTE SONO GRANDI!
 E’ NATA ANCORA ERBINA VERDE!

GENNAIO
 ANCHE NEL BICCHIERE E’ SECCO E MARRONE1
 IL GRANO E’ ANDATO GIU’ E DENTRO E’ SECCATO
 E’ VERDE E MARRONE PERCHE’ SI E’ SECCATA L’ERBA
 E’ GIALLO E UN PO’ NERO
 E’ DIVENTATO SECCO
 ANCHE IL GRANO NEL BICCHIERE E’ GIALLO
 IL GRANO E’ SECCO

CONVERSAZIONI: IL GRANO DELL’AULA VERDE 
E’ CRESCIUTA L’ERBA 
E’ NATO IL GRANO, E’ PICCOLO. 
E’ NATA PICCOLINA, L’ERBA 
E’ NATO UN PO’ DI GRANO PICCINO 
E’ SPUNTATO IL GRANO E’ POCO E PICCOLO
PROPOSTA N°9
Proposta individuale

Nei primi giorni del mese di febbraio, i bambini si sono accorti che le
piante di grano sia del bicchiere sia del vasetto,sono diventate gialle,
secche, quasi morte.
Abbiamo allora proposto individualmente di fare un lavoro di
“smontaggio”delle piante di grano che sono nel vasetto e nel bicchiere, per
verificare se i bambini sarebbero arrivati a riconoscere che quell’erba, così
come loro la chiamano, sono piante di grano.

L’attività proposta è stata individuale e molto delicata, abbiamo fatto
togliere dal vaso e dal bicchiere le piante e insieme abbiamo cercato di
trovare una pianticella che fosse intera: radici, seme,gambo,foglie.
I bambini, dopo averle ben osservate, hanno aspettato che l’insegnante
sistemasse sul proprio calendario delle registrazioni quanto avevano
trovato,e successivamente hanno risposto ad alcune domande.
Durante il lavoro di “SMONTAGGIO” dei vasetti, sia con la terra che nel
cotone, le insegnanti hanno rivolto ai bambini le seguenti domande:

1. ti ricordi quali semi abbiamo seminato nel vasetto e nel
bicchiere?
2. cosa è successo?
3. che cosa è nato nei due vasetti?

Alla domanda n°1 i bambini hanno dato le seguenti risposte:

 semi di grano
 il grano
 il seme del grano

Alla domanda n°2 i bambini hanno dato le seguenti risposte: 

e’ diventato grande e verde il grano. Poi è diventato marroncino
perché è seccato. 
Erano nati semi corti e alcuni allungati. Quelli allungati erano nati
nel vaso con la terra. Quelli corti,erano nati nel bicchiere. 
Sono nate piante che sono diventate gialle perché si sono seccate.
Prima erano verdi. 
Sono diventati dell’erba, prima era verde e poi morta,era di colore
marrone e verde scura… 
Sono nate le piante. Erano verdi quelle nel vaso con la terra, erano
marroni le foglie del semino che stava nel bicchiere. 
Era tutto ritto e verde. Poi è diventato appassito e di colore verde e
marrone, poi insieme alla maestra l’ho levato dalla terra perché era
appassito e abbiamo ritrovato i semi di grano.

La risposta alla domanda n°3 è stata per tutti la seguente: 

E’ nato il grano
PROPOSTA N°10
Proposta individuale
Continua mensilmente l’osservazione del grano che cresce nell’aula verde

Alcune verbalizzazioni:
mese di MARZO

• Il grano ora è verde
e poi più lungo,
• il grano è diventato
grande e cresciuto
perché è piovuto.
• Il grano è diventato
verde e un pochino
più grandino.
• Ora è più grande e
un po’ più lungo.
• Il grano è lungo
perché è cresciuto
ed è verde.
Alcune verbalizzazioni:
mese di APRILE

• Il grano è grande
perché la pioggia
l’ha fatto crescere,
• il grano era verde
e grande, più
dell’erba,
• il grano è verde e
più alto di prima,
• ora il grano è
diventato tanto e
un po’ cresciuto,
• il grano è
diventato ancora
più grande e di
colore ora è verde
scuro,
• il grano è
cresciuto, perché
c’era il sole e
anche la pioggia,
• il grano, è
diventato più alto
di quando
l’abbiamo visto
l’ultima volta, è
verde scuro e un
po’ anche verde
chiaro.

PROPOSTA N°11
Proposta collettiva

Gita al mulino

Decidiamo di
approfittare della
ricchezza di avere
ancora nel nostro paese
un mulino ad acqua e
accompagniamo i
bambini in gita al
mulino Braschi.
Ci arriviamo con il
pulmino e quando
arriviamo il vecchio
mugnaio e la moglie ci
accolgono con grande
gioia.
I bambini sono eccitati
e vivono questa
assoluta novità con
trepidazione.
Il mugnaio ci accompagna a piccoli gruppi all’interno della stanza
della macinatura, dove ognuno di loro, individualmente viene
avvicinato alla macine e gli viene spiegato che cosa sta
succedendo.
In quell’occasione, abbiamo anche la fortuna di poter vedere un camion che carica i

sacchi di farina.
Osserviamo tutto quello che abbiamo intorno, chiediamo notizie e facciamo domande
al mugnaio ed alla moglie e poi ripartiamo verso la scuola,carichi di entusiasmo e con
tanta voglia di raccontare agli altri tutto quello che abbiamo visto.
PROPOSTA N°12
Proposta individuale

La richiesta che facciamo è quella di disegnare l’esperienza vissuta e di verbalizzarla.

VERBALIZZAZIONI:
SILVIA: OGGI SIAMO ANDATI AL MULINO. HO VISTO UNA RUOTA GRANDE CHE
GIRAVA, E SCHIACCIAVA I SEMINI DI GRANO.VENIVA FUORI LA FARINA. VICINO
ALLA RUOTA, C’ERANO TANTI SACCHETTI DI FARINA. POI C’ERA UN CAMION CHE
ERA VENUTO A PRENDERLI PER PORTARLI DAL FORNAIO

CARMEN:SIAMO STATI DAL MUGNAIO. CI SIAMO ANDATI CON IL PULMINO. HO
VISTO QUELLO CHE GIRAVA,SEMBRAVA UNA PIETRA GRANDE E GIRAVA E
SCHIACCIAVA. SCHIACCIAVA I SEMINI DI GRANO E ANCHE DI GRANTURCO E
VENIVA FUORI LA FARINA.

NICCOLO’ M.: SIAMO ANDATI DAL MUGNAIO,ERA VECCHIO.
IL GRANO LO METTEVA IN QUELLA CIOTOLA GRANDE E ROSSA E I SEMINI
ANDAVANO Giù, DENTRO ALLA “ROTOLA” E LI SCHIACCIAVA TUTTI, DOPO USCIVA
LA FARINA.
PROPOSTA N°13
Proposta collettiva

Gita dal fornaio

Dopo queste esperienze, ci
sembrava davvero
impensabile non andare a
far visita al fornaio.
Una mattina infatti, siamo
partiti per recarci da un
fornaio del paese e anche
qui abbiamo vissuto una
bella esperienza.
Il fornaio aveva preparato
tutto il laboratorio per farci
lavorare e così è stato:
abbiamo conosciuto gli
ingredienti necessari per
fare il pane, abbiamo visto
i macchinari necessari per
impastare,
poi gli strumenti ed infine dopo aver visto come si fa a fare dei panini, anche i
bambini hanno fatto i suoi panini: rosette, trecce, foglie, carciofini, passerine,
ciambelline…..Le farine usate sono state , quella bianca e quella integrale
Tutti hanno provato anche a fare le schiacciatine..
Poi, il fornaio, ha messo tutto a cuocere nel grande forno e noi, nell’attesa, abbiamo
anche assaggiato un’ottima schiacciata.

Siamo tornati a scuola con una
grande scatola ricolma di panini,
profumati e saporiti che ci sono
serviti per fare una bella merenda a
scuola e per portarne anche uno a
casa.
ECCO COME ANCHE NOI ABBIAMO FATTO IL PANE !!!!!
PROPOSTA N°14
Proposta individuale

La richiesta che anche questa volta è stata fatta, è stata quella di disegnare quanto
avevano visto e vissuto, tutti hanno poi verbalizzato individualmente.

VERBALIZZAZIONI:
NICCOLO’ Z.:SIAMO STATI DAL FORNAIO. PAOLO, IL FORNAIO, HA MESSO LA
FARINA, IL LIEVITO, L’ACQUA IN UNA MACCHINA CHE GIRAVA E FACEVA LA
PASTA. POI, PAOLO HA PRESO LA PASTA E HA FATO DEI PANINI DIVERSI: AFORMA
DI LUMACHINA, A TRECCIA, CARCIOFINI,E LE SCHIACCIATE. ANCHE NOI LI
ABBIAMO FATTI E PAOLO LI HA MESSI IN FORNO. ALLA FINE SI SONO PORTATI A
SCUOLA.

CARMEN:SIAMO ANDATI DAL FORNAIO. ERANO DUE:UNO SI CHIAMAVA PAOLO,
L’ALTRO ROBERTO.
PAOLO CI HA INSEGNATO A FARE IL PANE DI TANTE FORME.
PERIMA HA MESSO LA FARINA, IL LIEVITO, E L’ACQUA IN UNA MACCHINA CHE
GIRAVA.DOPO ABBIAMO FATTO I PANINI E LI BBIAMO MESSI IN FORNO.

SEBASTIANO: SIAMO STATI DAL FORNAIO
.APPENA SIAMO ENTRATI,HO SENTITO UN BUON PROFUMINO. POI, ABBIAMO FATTO
IL PANE:COL LIEVITO,LA FARINA E L’ACQUA.
POI SI E’ COTTO, E L’ABBIAMO MANGIATO .LI’ ABBIAMO MANGIATO LA
SCHIACCIATA.
PROPOSTA N°15
Proposta collettiva

Viene predisposto dalle insegnanti la base per costruire un grande
orologio che sarà chiamato l’orologio delle gite, sul quale si prepareranno
di volta in volta spicchi, che rappresentino le sequenze della gita.
Le sequenze individuate sono sei e comprendono sempre la partenza da
scuola e il rientro a scuola.
PROPOSTA N°16
Proposta collettiva

Osservazione del grano all’aula verde, disegno e verbalizzazione

I bambini, in questa occasione sono muniti di palette e secchielli per portare a scuola un po’ di
terra del giardino didattico per finire il nostro percorso con una scatola che possa rappresentare
SOPRA E SOTTO la terra.
Alcune verbalizzazioni:
mese di MAGGIO
• Al grano è venuta la spiga, è verde e c’è anche i papaveri.
• E’ cresciuta la spiga ed è verde.
• E’ cresciuto il grano, ed è cresciuta una spiga verde,perché non è ancora matura.
• E’ nata da poco la spiga, è verde perché non è matura
• E’ nata la spiga di grano, è alta e tutta verde. Ci sono i papaveri.
• Ora coi sono le spighe del grano, sono verdi perché non sono mature. Erano tante ed in mezzo ci sono
anche i papaveri.
PROPOSTA N°17
Proposta individuale

Costruzione del grano in tridimensione:”Il mio campo di grano”
I bambini,dopo aver preparato,con la tecnica della spugna e la tempera i colori della terra, su di un
cartoncino,disegnano su due strisce di cartoncino il grano ed i papaveri e ritagliano lungo i contorni.

Viene poi piegata la base del disegno e fissato per mezzo di colla e punti metallici sul cartoncino di
base.
E’ possibile, chiudere il cartoncino come fosse la pagina di un libro e al momento dell’apertura il
grano si alza dal foglio creando l’effetto di un vero campo di grano.
VERIFICA INDIVIDUALE

Conclude il percorso LA SCATOLA del
SOPRA E SOTTO LA TERRA.
I bambini muniti di una piccola scatola da
scarpe,sistemano al suo interno la terra
raccolta all’aula verde.

Essi dovranno discriminare sopra e sotto terra costruendo
e sistemando gli elementi finora conosciuti:
FORMICHE, RAGNI, CHIOCCIOLE, PIANTE DI
GRANO.

Tutti hanno costruito, con arachidi e pongo
due formiche, hanno disegnato il ragno su
carta adesiva,hanno costruito con il pongo
piccole chiocciole e sopra al corpo hanno
messo dei piccoli gusci veri.
La loro
scatola è stata
ricoperta con
collage di
carta di
riviste con i
colori della
terra e
dell’erba e
questi sono
stati incollati
nella giusta
collocazione.

Le spighe di grano sono state usate vere,rafforzandogli il gambo e infilandole sul
coperchio a simulare una vera pianta.
Sotto terra
inoltre,i
bambini
hanno
messo i
chicchi di
grano
perché
affinché il
grano nasca
deve essere
seminato. I
semi
dunque,
sono stati
messi in
piccole
scatole trasparenti, perché non vadano persi in mezzo alla terra.
Tutto il percorso viene verbalizzato individualmente

CONVERSAZIONI INDIVIDUALI

SOPRA E SOTTO LA TERRA

Matilde: sopra la terra ho messo le spighe, la chiocciola che striscia, la formica; il
ragno è tra le spighe. Sotto la terra c’è il guscio della chiocciola che sta dormendo , i
semini di grano per far crescere le spighe e una formica che esce dal formicaio per
andare sopra la terra.

Giacomo: la formica l’ho messa sotto terra, nella scatola, perchè vive sotto terra nel
formicaio. La chiocciola è sotto perché dorme. Ci sono i semi di grano perché stanno
lì sotto per nascere. Sopra la terra c’è una chiocciola sveglia che striscia, poi c’è il
buco del formicaio con la formica che cerca da mangiare. Sopra la terra sono nate le
spighe di grano e sopra si è attaccato il ragno.
Carmen: sotto la terra ho messo una formica e una chiocciola. La formica è sotto
perché vive sotto terra, lì c’è il formicaio. La chiocciola è sotto perché è la sua casa
quando non piove. Ho messo anche i semini di grano perché così dopo nascono le
spighe. Le spighe, invece vengono fuori sopra alla terra. Sopra c’è anche una
chiocciola sveglia che striscia nell’erba. C’è un buco nella terra… è il formicaio e
vicino ho messo una formica. Sulle spighe di grano c’è il ragno che ha fatto la
ragnatele.

Samia: sotto terra ho messo i semi di grano per farli nascere. Quando nascono
vengono fuori dalla terra e sono spighe di grano. Sotto terra ci sta anche la formica
perché c’è il formicaio, dentro ci sono tante formiche. Poi c’è la chiocciola perché
dorme. Sopra la terra c’è la chiocciola sveglia, poi la formica che va dentro al
formicaio. Il ragno l’ho messo sopra la ragnatela sopra al grano.

Moretti Matteo: dentro la terra ho messo una chiocciola, quella che dorme. Poi ho
messo i semi, quelli del grano, come ho fatto all’Aula Verde. Sotto terra c’è anche la
formica, perché le formiche stanno nel formicaio che si trova sotto terra, vicini agli
alberi. Sopra la terra c’è la chiocciola poi il buco da dove escono le formiche, la
formica e il ragno che fa la ragnatela. La ragnatela la fa sopra alle spighe di grano. Le
spighe nascono dai semi e crescono sopra la terra.

Niccolò Marianelli: La chiocciola l’ho messa sopra perché è sveglia. Sopra c’è anche
il ragno e la formica. La formica ha vicino il buco del formicaio perché non può
andare dentro. Il formicaio è sotto la terra e ho messo la formica. C’è la chiocciola
perché è addormentata. Sotto terra ci stanno i semini di grano e fanno crescere il
grano come all’Aula Verde.

Kevin: sotto terra ho messo un po’ di semini di grano perché poi nascono le piantine,
diventa grano prima verde e poi tutto giallo e in cima ha la spiga tutta piena di
semini. Ho messo una chiocciola perché sta dormendo. C’è una formica che è dentro
il formicaio. Sopra alla terra c’è una chiocciola e una formica e il buco per andare
dentro al formicaio. Sopra alla terra sono spuntate le spighe di grano e attaccato alla
spiga c’è il ragno che si arrampica.

Otxoa: ho messo delle cose sopra alla terra e delle cose sotto alla terra. La chiocciola
addormentata è sotto terra e quella non addormentata è sopra la terra. Il ragno sulla
ragnatela. Le spighe di grano crescono sull’erba e sotto terra ci sono i semini. Il buco
del formicaio è vicino alla formica e si trova sopra alla terra, ma le formiche possono
vivere anche sotto terra e così c’è un formicaio con una formica.

Silvia: La terra è dentro la scatola perché vuol dire che sta sotto. Ho messo i semini
di grano, poi una formica perché è nel formicaio, e poi una chiocciolina perché
dorme.
Sopra alla terra c’è una formica e il buco del formicaio che serve per fare entrare le
formiche. Poi una chiocciolina è sul prato e il ragno è sulle spighe e si arrampica e fa
la ragnatela. Le spighe di grano crescono dai semini.

Niccolò Zanieri: sopra la terra c’è il ragno, la formica e la chiocciola e c’è l’erba. Il
ragno sta facendo la ragnatela e sale, sale… Si vede il buco del formicaio che sta
sopra la terra. Ci sono le spighe di grano che sono nate dai semi. I semi di grano li
abbiamo messi sotto terra e lì sono cresciuti. C’è anche una chiocciola che dorme e
poi c’è la formica che si trova dentro il formicaio.

Lorenzo: sotto terra ci sono i semini, la formica e la chiocciola. Questi sono semi di
grano e li ho messi sotto terra per far nascere il grano. Poi il grano è nato sull’erba.
Il grano ha una spiga con tanti semini. Questa chiocciola sta dormendo e la formica è
nel formicaio. Sopra la terra c’è un ragno attaccato alla ragnatela, poi c’è la
chiocciola e la formica. Sopra la terra c’è il buco del formicaio per andare dentro e
uscire.

Anna: la formica l’ho messa sotto terra perché c’è la sua casa. La chiocciola è qui
perché dorme. Ci sono i chicchi di grano, per farli nascere. Sopra alla terra c’è l’erba,
una chiocciola, la formica, il buco per le formiche. E’ nato il grano con le spighe;
sopra si arrampica il ragno.

Matteo Baruchello: sotto la terra ci abbiamo messo i semini perché così nascono le
spighe di grano. Sotto c’è anche una chiocciola che dorme e sopra i semini ho messo
la formica. Lei sta sotto terra perché sta facendo le uova. Sopra alla terra c’è una
chiocciola che va verso un fiore e le spighe di grano che sono nate dai semini. C’è
una formica vicino al buco del formicaio. Sulle spighe c’è un ragnetto che sta
iniziando la ragnatela.
Sebastiano: sopra la terra, vicino alla spiga e al formicaio,ho messo la formica. Il
buco del formicaio serve per far entrare la formica.in mezzo alle spighe ci ho fatto un
ragno.
Anche le spighe sono sul prato e anche la chiocciola.
Sotto terra, ci ho messo i semini per far nascere il grano,ancora un’altra formica e una chiocciola
che dorme.

Alessia: Sotto la terra, c’è la chiocciolina dentro il guscio,perché sta dormendo.
Poi, ho messo i semini per fare nascere il grano e anche una formica.
Sopra la terra, c’è la chiocciola e la formica che camminano. La formica va nel
formicaio.
Ci sono anche le spighe, che sono nate dai semini e il ragno attaccato al filo della
ragnatela.
PROPOSTA N°18
Proposta collettiva
Gita al campo di grano e mietitura del grano all’aula verde

I bambini vengono accompagnati ad un campo di grano in zona “Cantalupo” nei
pressi di Barberino.
Si arriva con il pulmino della scuola e quando arriviamo ognuno di loro osserva
l’immenso campo che si apre davanti ai loro occhi. La meraviglia dei bambini è tanta…..
Le
osservazioni
verbali che i
bambini
faranno dopo
la mietitura ci
ha permesso di
capire che
questo
percorso è
stato adatto
alla loro età,
davvero
significativo e
ha permesso
loro di capire
la ciclicità del
tempo e dei
fatti.

CONVERSAZIONI: IL GRANO DELL’AULA VERDE
GIUGNO.
KEVIN: c’è il grano maturo. ANNA: il grano è giallo. Le spighe MATTEO B: ora il grano è giallo,
E’ giallo,prima era verde. si sono tagliate per portarle a casa. perché è giugno.
S’è tagliato e portato a scuola. Noi lo abbiamo tagliato. C’era nel
Il grano lo becca anche l’uccellino. grano, un uccellino e beccava il
grano dei bambini della maestra
Anna. Lo becca perché è maturo
ed è buono da mangiare.
NICCOLO’ Z: il grano è maturo, SILVIA:ho visto il grano giallo, OTXOA: le spighe sono tutte
di colore è giallo. Ora si può perché è maturo. Noi allora,lo gialle,vuol dire che è maturo.
tagliare e noi lo abbiamo tagliato abbiamo tagliato per portarlo a Abbiamo tagliato iul nostro grano,
per portarlo a scuola. scuola. piccolo,maturo.

NICCOLO’ M.: il grano è più SEBASTIANO: il grano è CARMEN:il grano è giallo,è
alto e giallo perché è maturo. diventato giallo. In mezzo al grano maturo e noi lo abbiamo tagliato.
L’abbiamo tagliato per portarlo a c’era un passerotto, che beccava il Abbiamo visto anche l’uccellino
casa. Un uccellino ha mangiato il grano! che beccava il grano!
grano. Noi le spighe, le abbiamo tagliate e
si sono portate a scuola.

SAMIA: il grano è diventato MATILDE: Le spighe sono gialle ALESSIA: L e spighe di grano
giallo, vuol dire che è maturo. perché sono mature. Le abbiamo sono gialle perché sono secche.
L’abbiamo tagliato e portato a portate a scuola. Noi le abbiamo tagliate.
scuola. C’era anche un uccellino sopra le
spighe di grano che beccava !

GIACOMO: Il grano dell’aula
verde, è diventato giallo,perché è
maturo e noi lo abbiamo tagliato e
portato a scuola.
LA MIETITURA
GITA AL CAMPO DI GRANO: VERBALIZZAZIONI

KEVIN: C’erano tante spighe di grano, erano in fila,tutte insieme e
tutte piegate perché erano piene di semini.
Sono di colore giallo, perché sono tutte mature.il contadino ora le
taglia per fare la farina.
E con la farina si fa il pane. Se semino i semini della spiga,
nascono ancora le spighe, è una storia che non finisce!

ALESSIA:
Nel campo c’erano tante spighe di grano. Erano gialle, secche e
belle!
Ora si possono tagliare per fare la farina e dopo il pane.se i semini
non li schiaccio, si possono mettere sotto terra per far nascere una
pianta di grano!
GIACOMO: A Cantalupo,c’è un campo di grano, il grano era giallo,
con le spighe grandi. Era più grosso del nostro all’Aula verde,
perché il contadino ha messo sotto terra la cacca di mucca.
Era un campo molto grande

OTXOA: ho visto tutte le spighe di grano, in un campo gigantesco,
grandissimo era!
Le spighe erano lunghe, grandi e tutte gialle. Sono gialle, perché
erano cresciute e già mature. Allora, gli uomini lo “raccogliono”, per
fare la farina, lo portano dal mugnaio. E’ una bella storia!

NICCOLO’ Z:
Io ho visto il grano nel campo: era giallo, vuol dire che è maturo.
Ora si può tagliare per portarlo dal mugnaio,il mugnaio lo
macina,viene fuori la farina, che la mette in sacchi e poi un camion
li porta dal fornaio.
Lì, con la farina fanno il pane. I semini delle spighe, li posso anche
rimettere sotto terra, mettere della cacca di mucca, e farli crescere
per rifare il grano!

SILVIA: In un campo c’erano le spighe di grano. Era tutto giallo il
campo,le spighe erano lunghe e corte.
Il contadino lo deve tagliare per portarlo al mugnaio. Lui lo macina e
poi lo porta dal fornaio, perché è diventato farina.

CARMEN: Le spighe del grano,erano a Cantalupo, nel campo.le
spighe erano tutte gialle, perché erano mature. allora si taglia, per
fare la farina, e con la farina si fa Il pane.

MATTEO B: Nel campo di Cantalupo, ho visto il grano, maturo e
giallo.
Era bello, le spighe erano alte e qualcuna era piegata, perché
erano troppi semini sulla spiga e allora diventava pesante!
Il contadino tra poco lo taglia e lo porta dal mugnaio per fare la
farina. E’ una storia lunga e continua….tutti gli anni.
I semini si possono piantare e nascono nuove spighe!

SAMIA: C’era il grano in un campo, vicino alla casa dei contadini!
Era pieno di grano, ma quel campo era dei contadini, no nostro!
Le spighe erano tutte gialle e dopo all’aula verde le nostre spighe
erano un po’ più piccole, perché i contadinio gli hanno dato la cacca
di mucca sulla terra, così le spighe sono diventate più grandi.
Con le spighe che abbiamo tagliato,si può prendere i semini per
fare la farina.

ANNA: Ho visto il grano nel campo.C’era il grano, giallo e grande.
Le spighe si tagliano.
IL GRANTURCO

Abbiamo unito al lavoro di conoscenza della spiga di grano, anche un'altra spiga che avevamo a
disposizione nella nostra aula fin dal mese di novembre, la spiga del granturco.
Questo lavoro di conoscenza della spiga del granturco ci ha permesso di individuare somiglianze e
differenze tra le due spighe e di fare paragoni.
Il lavoro è stato svolto con la stesa metodologia del percorso precedente.

PROPOSTA N°1
Proposta individuale

Ad ognuno di loro è stato chiesto di “smontare” una spiga trovando le parti possibili
che la compongono.
Tutti,muniti di cartoncini e spiga di granturco, hanno iniziato il proprio lavoro di
smontaggio, cercando di non perdere i pezzi che venivano trovati, e successivamente,
li incollavano negli spazi, che le insegnanti avevano predisposto sul cartoncino.
La verbalizzazione individuale ha concluso questa fase di lavoro.
Durante lo smontaggio siamo arrivati a trovare il tutolo, e qui le insegnanti hanno
provveduto a dare le giuste informazioni, riguardo al nome, trovando libri che
raffigurassero la spiga e le sue parti.
I bambini hanno individuato tutte le parti della spiga e le hanno nominate.
PROPOSTA N°2
Proposta individuale
I bambini hanno ricostruito
una spiga di mais,
utilizzando i chicchi che
erano a loro disposizione e
colorando le parti della
pannocchia con i pennarelli.

Verbalizzazioni SULLA SPIGA DI GRANTURCO 

La spiga del granturco l’ho portata io, l’ho trovata al campo vicino al lago e una
l’ho mangiata. Ha le foglie gialle e un po’ secche, dentro ci sono i semini di
granturco che si danno alle papere! 
E’ una spiga di granturco, è piena di semini arancioni e un po’ bianchini. Fuori ci
sono le foglie gialle e grandi e ha un gambo. 
E’ la pannocchia, dentro ci sono i semini di granturco. E’ grande, ha le foglie
gialle e secche. 
E’ la spiga di granturco. E’ grande, ha i semini a forma di quadratino e di colore
arancione. Fuori ci sono le foglie tutte gialle.
PROPOSTA N°3
Proposta collettiva

I bambini seduti nella conversazione, condividono la simbologia adatta che
contraddistingue i chicchi di mais per forma e colore.
Vengono fatti due cartellini collettivi:uno per la forma, l’altro per il colore.
Per quanto riguarda la forma del mais, i bambini concordano col dire che i chicchi
hanno una forma a “quadratino”, invece per il colore del seme tutti attribuiscono il
colore arancione.
Lo stesso lavoro viene fatto con il seme di grano e questa volta per il colore viene
deciso il giallo e la forma viene concordata come “a punta”.
PROPOSTA N°4 –5 -6
Proposta individuale

A questo punto del progetto, vogliamo far classificare ai bambini i due
semi conosciuti:il grano ed il granturco.
La classificazione sarà: 
per genere, 
per colore, 
per forma.
PROPOSTA N°7
Proposta collettiva

Riuniti in conversazione i bambini, individuano le somiglianze e le
differenze tra le due spighe.
Gli elementi delle spighe, che sono presi in considerazione sono:
1. le foglie,
2. i chicchi o semi,
3. i peli.

Sul cartellone, che è stato predisposto, i bambini sistemano le varie parti
delle spighe e si procede poi alla conversazione che successivamente sarà
trascritta sul cartellone.
VERBALIZZAZIONE
Le domande che sono state poste dopo aver potuto toccare,annusare,manipolare le varie parti delle
spighe sono state le seguenti:

1. CHE COSA HANNO IL GRANO ED IL GRANTURCO?

• HANNO LE FOGLIE, I PELINI, I SEMI.
2. COME SONO LE FOGLIE ?
• LE FOGLIE DEL GRANO SONO PICCOLE E QUELLE DEL GRANTURCO SONO
PIU’ GRANDI.
• LA FOGLIA DEL GRANTURCO E’ GROSSA
• QUELLE DEL GRANTURCO SONO PIU’ LARGHE
• QUELLE DEL GRANO SONO PIU’ STRETTE E LUNGHE

3. COSA HANNO DI UGUALE LE FOGLIE DEL GRANO E DEL GRANTURCO?
• SONO RUVIDE
• SONO TUTTE E DUE SECCHE
• SONO GIALLE E MARRONI

4. COME SONO I SEMI?
• I SEMI DEL GRANO SONO GIALLI
• I SEMI DEL GRANTURCO SONO ARANCIONI
• QUELLI DEL GRANTURCO SONO A FORMA DI QUADRATINO
• QUELLI DEL GRANO SONO A PUNTA
• I SEMI DEL GRANTURCO SONO PIU’ GRANDI
• QUELLI DEL DEL GRANO SONO PIU’ PICCOLI

5. COME SONO I PELINI?
• I PELINI DEL GRANTURCO SONO MARRONI, QUELLI DEL GRANO GIALLI
• I PELINI DEL GRANO STANNO ATTACCATI ALLA SPIGA
• I PELINI DEL GRANTURCO STANNO SOPRA ALLA PANNOCCHIA
• I PELINI DEL GRANTURCO SEMBRANO CAPELLI
• I PELINI DEL GRANO INVECE, SEMBRANO CUCCHIAINI PICCOLI, PICCOLI
PROPOSTA N°8
Proposta collettiva
Attività di cucina:il pop-corn
I bambini seduti in conversazione preparano l’occorrente per fare il pop-corn e dopo averne cotto
un bel tegame ci sediamo a fare merenda.

PROPOSTA N°9
Proposta individuale
Dopo l’esperienza di cucina viene dato ai bambini una serie di 4 vignette per essere riordinate.
Successivamente viene loro richiesta la verbalizzazione individuale.

PROPOSTA N°10
Proposta collettiva

Dopo aver visto che anche questa spiga contiene dei semi, ci siamo procurati un
vecchio macinino e abbiamo proposto di utilizzarlo per schiacciare anche questi semi,
come abbiamo fatto con il grano, e scoprire che cosa sarebbe successo.
I bambini non conoscevano lo strumento e quindi prima di tutto abbiamo provato ad
esaminarlo insieme.
Dopo tentativi ed errori, i bambini hanno scoperto come e dove si dovevano mettere
i semi e quale era la parte che ci consentiva di macinare.

La meraviglia è stata la cosa più bella che abbiamo letto sui loro volti e l’entusiasmo
nel macinare è durato incessante per settimane, tanto che era diventata la loro attività
preferita.
Venivano macinati i due semi, e tutti stavano molto attenti che le due diverse farine si
sistemassero in contenitori diversi: uno per la farina gialla e l’altro per la farina
bianca.
Con questa proposta dunque i bambini hanno scopertola farina gialla.
QUANTA FATICA,

A MACINARE!

STIAMO ATTENTI A

NON MISCHIARE LE

DUE FARINE!!!
Conversazione sulla farina

Dopo aver visto un macinino……..

Moretti M. : serve per macinare il granturco
Baruchello M. : è un macinino
Carmen : è un macinino

Ogni bambino ha messo qualche chicco di granturco nel macinino e poi ha girato il
manico…..è uscita la farina gialla.
Moretti M. : è duro girare il manico , perché i semi sono duri.

Abbiamo poi macinato i semi di grano… è uscita la farina bianca.

Abbiamo assaggiato le due farine…
Zanieri N. : questa (quella di grano) l’avevamo già schiacciata con il pestello e mi
piace di più.
Alessia : una è gialla e una è bianca. Sono buone, mi piace di più quella gialla.
Moretti M. : di odore mi piace di più quello della farina bianca ed è più buona.
Sebastiano : quella gialla ha un profumino di fiori e quella bianca sembra di
Formaggio. Quella bianca mi ricorda il sapore del pane.
Marianelli N. : di odore non sono uguali, nemmeno di colore: una è gialla e una
bianca. Mi piace di più quella bianca….mi ricordo il formaggio.
Giacomo : mi piace di più la farina bianca.
Carmen : non sono uguali. Mi piace di più quella gialla.
Martina : mi piace di più la farina del grano.
Samia : la farina bianca ha profumo di pane, mi piace di più la farina della polenta.
Otxoa: profumano di zucchero. Sembra di mangiare lo zucchero….. tutte due.
Baruchello : ha il sapore di grano (quella bianca) e questa (la gialla) di farina.
Matilde : è più buona quella gialla.

Anna: non hanno lo stesso odore e nemmeno il colore. Mi piace quella gialla.
Matteo Nencini : questa è gialla e questa è bianca.
Silvia : non hanno lo stesso odore. Non mi piacciono.
Kevin : quella di grano ha l’odore dell’ insalata, quella di granturco di formaggio.
PROPOSTA N°11
Proposta collettiva

Attività di cucina:la polenta.

Il mugnaio ci ha regalato,oltre che ad un sacchetto di farina bianca, anche
un sacchetto di farina gialla che noi ora utilizziamo per fare la polenta.
Ai bambini viene richiesto di aiutare a mischiare la farina con l’acqua ed
il sale, oltre che a riconoscere gli strumenti necessari per la cottura.

La polenta viene cotta
a scuola e condita con
del sugo di pomodoro
e poi servita ad ognuno e sembra davvero di essere gradita, tanto che non ne rimane
neppure un cucchiaio.

E’ buonissima davvero!!!!
PROPOSTA N°12
Proposta collettiva

Tutti seduti in conversazione i bambini devono ricordare ed elencare gli ingredienti
necessari per fare la polenta, gli strumenti usati devono poi descrivere il
procedimento e poi dichiarare il proprio grado di gradimento.
Ad ognuno, viene richiesto di disegnare uno degli elementi per la
costruzione del cartellone della ricetta e poi tutti, dopo aver scelto e
concordato i due colori per dire MI E’ PIACIUTA, oppure NON MI E’
PIACIUTA, colorano il loro quadratino per poi sistemarlo sul cartellone
nella colonna che corrisponde al proprio gradimento.
L’ultima operazione richiesta è quella di provare a raccontare il
procedimento che abbiamo utilizzato per la preparazione.
VERIFICA

PROPOSTA N°13
Proposta individuale

Come verifica del percorso svolto, sulle due spighe, abbiamo proposto un elaborato
che tenesse conto della capacità di discriminare le due differenti spighe, il differente
seme, e la diversità tra le due farine.
Oltre alla differenza di colore, la farina, i bambini dovevano associarla alla diversa
preparazione della ricetta: polenta o schiacciata.

VERBALIZZAZIONI SULLE DUE FARINE

grano 

Questa è la spiga di grano e con i semini di grano schiacciati al mulino si è fatto la
farina. Con la farina bianca si è fatto la schiacciata. 
Ho messo la farina bianca qui, perche si è fatta con il grano. I semi li abbiamo
macinati dal mugnaio. Con la farina bianca si è fatto la schiacciata. 
Con il grano si è fatto la schiacciata. Si è preso i semini di grano dalla spiga e si è
fatto la farina, si sono macinati prima con il macinino e poi siamo andati al
mulino, dal mugnaio. 
La farina bianca si è fatta con il grano. a macinarlo siamo andati al mulino. Con la
farina di grano si è fatto la schiacciata.

Granturco 

Questo è granturco e la farina dei semi è gialla. A scuola con la farina gialla si è
fatto la polenta. 
Con il granturco si è fatto la polenta. La farina è gialla. La polenta non mi è
piaciuta. 
Ho messo al farina gialla qui dentro perché è di granturco. I semini macinati si
sono presi dal mugnaio. Con la farina gialla si è fatto la polenta. 
Questo è il granturco. Con i semi si è fatto la farina che è tutta gialla. Con la farina
gialla si è fatto la polenta.

Tra le verifiche più significative ci sono senza dubbio tutte le osservazioni delle insegnanti,
anche in momenti di attività libera e non strutturata:
1. la ricerca di erba che veniva raccolta in giardino, che avesse una spiga.
2. la richiesta di prendere i semi della frutta per portarli a casa e seminarli.
3. il parlato dei bambini tra di loro, che dava il senso di quanto loro avessero appreso,
capito, interiorizzato.
4. i disegni liberi, che spesso avevano come tema il campo di grano.
5. la loro migliorata ed aumentata capacità di raccontare, confrontare le proprie ipotesi,
ricercare e soffermarsi su testi e libri che trattassero l’argomento.