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Ombra La psicologia analitica vede nella psiche una struttura dinamica.

Con il termine psiche, Jung intende tutto il nostro essere conscio ed inconscio che definisce t eleologico, cio in costante bisogno di crescita, di completezza e di equilibrio. Q uesto essere teleologico distinto dal S, che invece rappresenta la meta verso cui l a psiche orientata e che , secondo Jung, larchetipo centrale. La parte inconscia della psiche serve a compensare lattivit cosciente: quando latti vit conscia troppo unilaterale e consapevole, la controparte inconscia si manifes ta autonomamente per correggere lo squilibrio: i contenuti inconsci repressi acc umulano una carica energetica tale da riuscire a manifestarsi sotto forma di sog ni, immagini, oppure di patologie. La coscienza quindi, non che una parte della totalit della psiche. Pu essere parag onata ad un piccolo atollo che nuota nel mare dellinconscio. Al centro dellatollo c una sorta di roccaforte che noi chiamiamo Io e che pu essere considerata quella p iccola parte delle psiche che deve permettere un adattamento alla realt esterna. LIo, quindi, un insieme di rappresentazioni che costituiscono il campo della cosc ienza personale e che consentono di mantenere il senso della continuit e dellident it con s stesso. Oltre allIo e al campo della coscienza, vi linconscio personale, ra ppresentazione di tutto ci che sta leggermente sotto la soglia della coscienza st essa, che Freud defin come pre-conscio, vale a dire ci che dimenticato e che pu ess ere riportato in superficie con uno sforzo di volont e attraverso le libere assoc iazioni. Attorno allinconscio personale vi poi linconscio collettivo, i cui conten uti non sono n conosciuti n specifici per lIo, perch non derivano da esperienze pers onali ma da una sorta di eredit del passato umano, come una struttura cerebrale er editata. Cercando di visualizzare la struttura della psiche secondo Jung, possiamo immagi nare latollo dellIo che emerge dalla totalit del mare protetto da una barriera cora llina. La terra ferma lIo con tutti i suoi abitanti: la coscienza. Il tratto tra latollo e la barriera corallina una laguna che possiamo invece paragonare allincon scio personale. Al di l della barriera corallina vi il mare aperto dellinconscio c ollettivo. Dentro la laguna troviamo pesci che conosciamo, che possiamo assimila re ai nostri contenuti consci, quelli che nutrono lIo e quindi, metaforicamente, possiamo immaginarli come gli abitanti dellatollo. Oltre la barriera corallina ci sono invece pesci molto pi grandi e per lo pi sconosciuti, che non hanno mai attr aversato la barriera: qui c la vera vita, ma per conoscerla occorrer avere il corag gio di abbandonare le sicurezze che troviamo allinterno della barriera. Questo sistema non statico, bens dinamico, in costante movimento; un sistema che tende ad autoregolarsi alla ricerca dellarmonia tra conscio e inconscio Ovviamente linconscio collettivo molto pi antico della coscienza individuale, e qu indi comprende contenuti che rappresentano potenzialit, comportamenti e modi di r eagire che appartengono allumanit fin dai suoi esordi: Jung specifica che tutto ci avviene in quelle tipiche situazioni quali la paura, il pericolo, la lotta contr o le forze della natura, le relazioni tra i sessi o tra genitori e figli, di fro nte allodio, allamore, alla vita e alla morte, indipendentemente dalle differenzia zioni di momenti storici e dalle differenziazioni etniche o di altro genere. Que ste modalit di reazione, quindi, fanno parte del bagaglio psichico ereditato dai nostri antenati e le possiamo ritrovare nei Miti, nelle immagini religiose, nei rituali, nelle esperienze collettive; sono il patrimonio comune dellintera umanit. Jung paragona questo patrimonio ad un grande pozzo da cui ognuno di noi attinge contenuti che poi rende individuali: siamo tutti eredi di una memoria inconscia che ha alla base i sedimenti delle esperienze fondamentali delluomo dallinizio de

lla propria storia evolutiva. lesistenza di una realt che trascende le determinazioni spazio-tempo dellesistenza e che defin campo morfogenetico, considerandola simile allinconscio collettivo jungh iano e riconducibile ad un modello di risonanza, che va ad influenzare le esperi enze simili vissute in tempi successivi, come se si depositasse in una specie di memoria collettiva e universale che viene attivata ogni volta che si verifica u n evento analogo. In sintesi questa teoria sostiene che quando un membro di una specie raggiunge una certa qualit o specialit, da quel momento in poi tutti i memb ri della stessa specie potranno potenzialmente raggiungere la stessa specialit o quanto meno lapprendimento di quel tipo di specialit sar pi facile rispetto a chi lha affrontata, invece, per la prima volta. linconscio collettivo come una funzione adattiva della psiche umana di fronte a paure, angosce e situazioni che minacciano la disintegrazione e il senso di cont inuit della stessa. superare la contrapposizione freudiana tra pulsione di vita e pulsione di morte; e lo fa attraverso il processo di individuazione cio attraverso la tensione a ra ggiungere lintegrazione delle diverse parti della psiche in una totalit chiamata S, in cui il conflitto il dato strutturale creativo della psiche umana. il modello junghiano della psiche costruito sul parallelismo con gli aspetti ter modinamici della fisica: la psiche possiede una capacit di autoregolazione per ri unire a s i contrari; per scorrere, lenergia psichica deve avere una dinamica di c ontrasti come succede per la produzione di corrente elettrica; infatti nella vit a psichica, dopo unattivit di pensiero positiva, appaiono contenuti affettivi o re azioni negative; questi opposti non sono in realt negativi, ma rappresentano la p ossibilit di mantenere in continua tensione il moto e le trasformazioni dellenergi a psichica.

---------------------------------------------------cos allora che lo spinge ad alienarsi da se stesso. Cos quel processo di individ uazione di cui parla Jung? paura senso di colpa paura di perdere i punti di riferimento, le strutture cognitive, l amore degli a ltri La morte come principio del divenire " ed in realt solo dopo una vera e propria m orte psichica che potremmo rinascere veramente. l ombra il contraltare inconscio della persona. l insieme degli aspetti deplorati dalla coscienza collettiva. da cui deriva sensi di colpa, autosvalutazione vergogna. L Ombra pu essere definita in questo caso come l insieme delle funzioni e degli a tteggiamenti non sviluppati della personalit. da un punto di vista strutturale pone lOmbra agli antipodi della Persona, la masch era con cui ci si presenta al mondo, definendola quella componente della personali

t che generalmente ha segno negativo una componente strutturale ed ineliminabile, sia pur trasformabile,

lOmbra simboleggia laltro lato nostro, il fratello oscuro, che talvolta invisibile, i separabile da noi e fa parte della nostra totalit. LOmbra quindi parte integrante, o meglio spesso da integrare, della personalit. lOmbra una parte dellindividuo, una specie di scissione della sua essenza, che per a lui legata dividerla in due diverse forme: lOmbra personale, e lOmbra collettiva. LOmbra perso nale figlia della propria storia, delle proprie rimozioni, a (di) quei tratti ps ichici che il proprio ambiente di provenienza tende a far rimuovere. LOmbra collettiva invece legata al mondo degli archetipi. Scrive la Jacobi: LOmbra collettiva, che gi appartiene alle figure dellinconscio collettivo e che corrispon de, ad esempio, a una figura negativa del Vecchio Saggio o alla parte oscura del S; simboleggia per cos dire il lato posteriore del dominante spirito del tempo il Doppio, lalter ego, di una certa societ. LOmbra collettiva, oltre ad essere coll egata con lo spirito del tempo, inevitabilmente connessa con il tema del male. L a presenza delle pi svariate figure diaboliche e demoniache, nei miti e nelle cul ture di ogni epoca e societ, testimoniano come lOmbra archetipica sia ontologicame nte legata allessere umano. Ovviamente queste due forme di Ombra, quella personal e e quella collettiva, sono entrambe contemporaneamente presenti nella psiche di una persona. non conoscere la propria Ombra, il proiettarla sempre allesterno, finisce con il dividere il mondo e se stessi in bianco e nero. e conoscere la propria Ombra rende luomo corporeo il lavoro sullOmbra facilita levoluzione essa spesso contaminata con la quarta funzione, e pertanto, da questo punto di v ista, lOmbra pare collegata allo sviluppo di nuove possibilit psichiche. divide il possibile orientamento della coscienza in quattro funzioni: il pensier o, il sentimento, la sensazione, e lintuizione. ---pensiero, intuizione, sensazione, sentimento. Queste quattro funzioni si riferiscono alle modalit con cui una persona si mette in relazione con il mondo, e al modo in cui percepisce le esperienze: ladattament o di un individuo avviene attraverso la funzione che in lui pi differenziata. Con il termine funzione, Jung individua una forma di attivit psichica che rimane sos tanzialmente la stessa anche al cambiare delle circostanze. Pensiero e Sentimento Sono funzioni razionali influenzate dalla riflessione e sottoposte alla legge de lla ragione: il pensare esclude tutto ci che fuori dalla ragione. Il sentire, inv ece, parte dal presupposto di dare un valore ad ogni contenuto psichico. In ques to caso opera pienamente il giudizio che mira ad accettare o ad escludere i conten uti in questione.

Intuizione e Sensazione Sono funzioni irrazionali, o meglio extra-razionali, che rientrano nellambito di tutto ci che non pu essere fondato sulla ragione; esse raggiungono la loro perfezi one nella percezione assoluta che manca totalmente di indizi razionali. La sensazi one la funzione che trasmette uno stimolo fisico alla percezione e che si config ura come percezione cosciente. Lintuizione la funzione che trasmette la percezion e per via inconscia; una sorta di percezione istintiva che, anche se non suffrag ata dai dati cosiddetti reali, ha una sua dimensione di sicurezza e di certezza. Per Jung impossibile sviluppare tutte quattro le funzioni. E quindi inevitabile c he una o pi di queste rimangano scarsamente sviluppate e che una di esse prevalga sulle altre orientando il modo di percepire della coscienza. Poich si tratta di due coppie di opposti, la funzione meno sviluppata sar la funzione opposta a quel la che prevale nella coscienza e si chiamer funzione inferiore. La salute fisica e psichica dipende dalla capacit dellindividuo di sviluppare la f unzione trascurata e dalla consapevolezza che per giungere allarmonia le quattro funzioni devono integrarsi.jj --Di queste quattro una sar dominante, nel senso che sar la risorsa psichica che ef fettivamente utilizzer la coscienza per muoversi nel mondo, due saranno parzialme nte coscienti, ed una si presenter radicalmente inconscia definisce la funzione inferiore lenta, infantile, ingenua, tirannica In questa personalit inferiore contenuto tutto ci che non vuole aderire e adattarsi alla legge e alle regole della vita cosciente.Un esame pi accurato mostra che vi si trova, fra le altre, almeno una funzione che dovrebbe cooperare allorientament o della coscienza. Essa coopera, infatti, non certo nel senso di scopi e intenzi oni coscienti, bens nel senso di tendenze inconsce, che perseguono unaltra meta. E la quarta funzione, cosiddetta inferiore, che autonoma di fronte alla coscienza lOmbra e la funzione inferiore servono a compensare la coscienza, a mitigarne luni lateralit, e riportare luomo verso la sua totalit. jung, la configurazione della psiche si offre alla nostra osservazione come comp resenza di aspetti polarmente opposti Io e non Io, conscio e inconscio, positivo e negativo ecc.. ecc.. L Ombra quindi come parte inferiore della personalit una parte della totalit della psiche. Si deve tener conto che l Ombra negativa in qua nto c una positivit con la quale si confronta. rifiutando la propria Ombra si condanna a vivere una vita parziale. l Ombra abbandonata al negativo costretta, per cos dire, ad avere una vita autono ma senza alcuna relazione con il resto della personalit. Cos facendo ogni autentic a maturazione dell individuo impedita, dal momento che l individuazione comincia appunto con la ricognizione e integrazione dell Ombra. un immagine della psiche come di una molteplice corrente energetica che intanto pu sussistere in quanto esistono i poli o le differenze di potenziale entro cui l energia stessa si stabilisce. Solo in tal modo l energia che prima andava dispe rsa nell Ombra non riconosciuta o rifiutata diviene disponibile all Io. L Ombra quel che di noi non pu essere risolto in valore collettivo, essa si oppone ad a o gni valore universale. la vera individualit, la singolarit irripetibile risiede nell Ombra. Nell istante in cui l uomo accetta nella propria dinamica psichica l Ombra egli accetta di i

ndividualizzarsi. Dal punto di vista di una morale collettiva, l integrazione de ll Ombra permette la fondazione di un etica individuale in cui i valori universa li vengono perseguiti in quanto vengono continuamente rapportati al singolo, o m eglio all elemento individuale della personalit. ------------------------individuazione, Jung intende il cammino verso la realizzazione del S. Individuars i, quindi, significa diventare un essere singolo, ovvero attuare pienamente il p roprio S. Individuarsi innanzi tutto significa comprendere il valore unico e insostituibil e della propria personalit e sottrarsi al dominio degli stereotipi collettivi. Oggi tanto pi, in quanto abbiamo dei mezzi di comunicazione di massa cos potenti L altro aspetto dell individuazione l integrazione, cio il cercare di mettere as sieme tutte le parti della nostra vita psichica

La conoscenza dellombra, cio la conoscenza dellaltra parte di noi che, sebbene sembri invisibile, fa parte della nostra totalit. Jung definisce lombra una figura archetipica che incarna tut te le qualit nascoste e meno accettate della personalit. Anche per lombra esistono due dimensioni: quella individuale e quella collettiva. La prima strettamente co nnessa alla nostra storia personale; la seconda, invece, contiene i tratti oscur i comuni a tutta lumanit che si manifestano, a seconda dellepoca in cui si vive, co n le caratteristiche peculiari dellepoca stessa. Conoscere lombra significa quindi ritirare le proiezioni, non solo quelle individuali ma anche quelle collettive, non sentirsi pi estraniati dalla vita ma parte integrante della stessa. Il recupero del polo opposto, cio lincontro con lAnima per luomo e con lAnimus per la donna. Anima ed Animus rappre sentano ci che viene sempre parzialmente rimosso nella personalit, quindi recupera ndo le due figure transessuali la donna si porr di fronte al principio di Logos e luomo a quello di Eros. Sul piano biologico Anima e Animus rappresentano i geni opposti alla nostra identit sessuale. Conoscere questo aspetto significa completa re ed amplificare la psiche a vantaggio dellidentit totale. Quando il lato oscuro e quello transessuale sono arrivati alla coscienza, pu avve nire il congiungimento dellinconscio con il conscio ed il soggetto pu orientarsi a lla meta finale del processo di individuazione: il S. La nascita del S corrisponde alla scoperta di quel punto centrale che riesce ad equilibrare gli opposti psic hici; si pone come entit autonoma rispetto allIo ed offre a questultimo una visione del mondo meno limitata, amplificando la coscienza in direzione della sua unive rsalit. diffidare costantemente dellunilateralit operativa delle funzioni psicologiche del la mente, sia sul piano individuale che su quello collettivo. Con luso dellintelle tto luomo si illuso di poter dominare la Natura credendo di soddisfare tutti i su oi bisogni: materiali ed emotivi. In realt lo sviluppo unilaterale del pensiero r azionale e leccessiva tecnicizzazione hanno portato ad abusare delle risorse natu rali e hanno generato profonde insicurezze emotive. Ci significa che luomo deve in iziare a confrontarsi con le funzioni opposte, deve ritrovare il contatto con il suo inconscio per recuperare il senso di totalit, deve capire che malgrado si il luda di dominare la natura, in realt ne vittima essendosi allontanato troppo dagl i aspetti irrazionali della psiche, che sono i soli che possono permettere un ra pporto non ambivalente con ci che ci precede sul piano della realt. Non ci sono pi D

ei da invocare per aiutarci. E quindi necessario riascoltare le voci interiori, qu elle che Jung ha individuato nel senso pi profondo del S come fattori omeostatici in grado di equilibrare le funzioni psichiche. ----------------------Vi abitano i mostri e i morti. la notte della coscienza, ma anche fertile limo t errestre, sottosuolo da cui si risorge. Dunque l ombra non cela solo il male. pi uttosto qualcosa di primitivo, infantile e goffo, che renderebbe l esistenza uma na pi vivace e bella, se non urtasse contro le regole della societ e la consapevol ezza dell io. In quanto tale l ombra va guardata in faccia, va conosciuta anche nei suoi tratti penosi e conturbanti. Talvolta l ombra viene proiettata sugli altri, per evitare l incontro penoso e d uro con noi stessi, con il proprio doppio. In realt, solo integrando la nostra pa rte umbratile, l energia sotterranea che essa nasconde e assorbe diviene disponi bile all io. Forse ne abbiamo paura perch scopriamo che l io non padrone a casa propria. non si pu identificare l ombra con l inconscio. Possiamo dire che la parte dell ombra che pi ci disturba quella inconscia. E che nostro compito fondamentale di r enderla conscia il pi possibile. ombra ci che maggiormente procura una terza dimensione all uomo; che l uomo, senz a l ombra, sarebbe piatto, un uomo a due dimensioni. Ecco perch importante. Non s i pu parlare di un ruolo, si pu parlare, se mai, dell importanza che l ombra ha ne lla struttura della psiche umana. -------la stessa creativit appartiene allarchetipo dellombra che esprime i contenuti rimos si della coscienza collettiva, compreso tutto ci che permette una differenziazion e dai canoni culturali dellepoca. LOmbra dunque rappresenta anche lorigine del nuov o.