1

Bilancio Civilistico
I postulati di bilancio
Dott. Stefano Montanari
ulparumenLo dl Lconomla Azlendale
umclo 37 CvesL
I postulati del bilancio: la
rappresentazione veritiera e corretta
• Diritto dovere degli amministratori
• Accezione contabile del bilancio
Gli amministratori devono redigere il bilancio di esercizio, costituito
dallo stato patrimoniale, dal conto economico e dalla nota integrativa
Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in
modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della
società e il risultato economico dell’esercizio
• Chiarezza: comprensibilità per l’utente esterno
• Corretto: senza privilegi per forma e contenuto qualche centro di
interesse particolare a discapito di altri
• Veritiero: rispecchi la realtà gestionale dopo aver sviluppato un
coerente sistema di ipotesi concernenti la gestione futura e passata
2
I postulati del bilancio: la clausola
della completezza informativa
Se le informazioni richieste da specifiche disposizioni di legge non
sono sufficienti a dare una rappresentazione veritiera e corretta, si
devono fornire le informazioni complementari allo scopo.
Se in casi eccezionali, l’applicazione di una disposizione degli articoli
seguenti è incompatibile con la rappresentazione veritiera e corretta, la
disposizione non deve essere applicata.
• Integrazione delle informazioni mancanti
• Obbligatorietà della deroga
• Eccezionalità o straordinarietà dei casi di applicazione
• Motivazione in nota integrativa (comma IV)
• Indisponibilità degli utili realizzati (comma IV)
I postulati del bilancio: art. 2423 bis
La valutazione delle voci deve essere fatta secondo prudenza e nella
prospettiva di continuazione dell’attività nonché tenendo conto della
funzione economica dell’elemento dell’attivo o del passivo considerato
• Ipotesi di continuità: proto-postulato
• Prudenza amministrativa: considerazione nel CE dei costi temuti e
non degli utili sperati (regola asimmetrica)
• Funzione economica degli elementi di attivo e passivo: prevalenza
della sostanza sulla forma o valutazione funzionale (o sistemica), da
utilizzare con cautela, presente e non recepito nella direttiva CEE.
Si possono indicare esclusivamente gli utili realizzati alla chiusura
dell’esercizio
3
I postulati del bilancio: art. 2423 bis
Si deve tener conto dei proventi e degli oneri di competenza
dell’esercizio, indipendentemente dalla data dell’incasso o del
pagamento
• Richiamo al principio della prudenza
• Competenza economica: un ricavo è di competenza dell’esercizio quando in
tale periodo il bene/servizio è stato venduto (sono stati completati i cicli
produttivi)
• Ipotesi di realizzazione: la competenza si misura sulla vendita e non sulla
realizzazione produttiva.
Si possono indicare esclusivamente gli utili realizzati alla chiusura
dell’esercizio
Si deve tener conto anche dei rischi e delle perdita di competenza
dell’esercizio anche se conosciuti dopo la chiusura di questo.
I postulati del bilancio: art. 2423 bis
I criteri di valutazione non possono essere modificati da un esercizio
all’altro.
• Comparabilità di bilanci nel tempo
• Limite alla discrezionalità degli amministratori
• Possibilità di deroga ma con motivazione in nota integrativa quando
vi sarebbe la violazione della rappresentazione veritiera e corretta –
separata indicazione del risultato che si sarebbe ottenuto senza
deroga.
Gli elementi eterogenei valutati nelle singole voci devono essere
valutati singolarmente
4
Postulati secondo i principi contabili
doc. 11 Oic
• Utilità: per gli stakeholders, conseguenza
dell’applicazione degli altri postulati
• Prevalenza della sostanza sulla forma: prevale il fatto
economico sulla forma giuridica
• Comprensibilità: inserimento di informazioni analitiche,
rispetto degli schemi di legge e divieto al compenso di
partite
• Neutralità: senza ricercare il soddisfacimento di interessi
particolari. Deviazioni:
– Stabilizzazione dei redditi
– Logica dell’acquirente
• Prudenza: si invita ad evitare eccessi e forme di
occultamento di utili
• Periodicità nella misurazione del reddito
• Comparabilità: costanza sia degli aspetti sostanziali
(valutazioni) che di quelli formali (modalità di
riclassificazioni)
• Omogeneità: intesa unità di moneta
• Competenza: sostanza economica dell’operazione
considerando i nessi funzionali fra costi e ricavi
• Significatività e rilevanza dei fatti economici
Postulati secondo i principi contabili
doc. 11 Oic
5
• Il costo come criterio base per la valutazione: in quanto
– Espressione del valore iniziale
– Oggettività del valore e limitata discrezionalità di valutazione
– Facile applicazione
• Conformità del processo di formazione del bilancio
• Funzioni informative della Nota integrativa e altre
informazioni: si raccomanda di ampliare la
comunicazione obbligatoria con informazioni addizionali
(rendiconto finanziario,variazione conti di netto,
limitazioni disponibilità beni aziendali, operazioni con
consociate, grado concentrazione crediti, ecc.)
• Verificabilità dell’informazione: rafforza il principio del
costo anche se di difficile applicazione
Postulati secondo i principi contabili
doc. 11 Oic