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L'arte contabile, la ragioneria, l'economia aziendale! Da Luca Pacioli a Gino Zappa!

Capitolo 1!
Dalla acritica religiosit del medioevo al bisogno di conoscenza del rinascimento!
1.1 Alle origini del pensiero contabile!

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L'esigenza di dare rappresentazione simbolica agli accadimenti aziendali antica quanto l'operare dell'uomo con le problematiche legate all'accumulazione, all'amministrazione, ed al consumo della ricchezza.! Con la caduta dell'Impero Romano d'Occidente, le province che lo costituivano conoscono un'epoca di arretramento che non pu certo risparmiare la rigogliosa vita economica del periodo precedente.! Nel 1238 Albertano da Brescia dir "Arricchisciti, che tu (uomo) non offendi Dio".! Il razionalismo economico costituisce il passo pi importante nella genesi del capitalismo sotto un duplice aspetto, etico e normativo in quanto sulla base del diritto romano fornisce protezione al commercio a scopo di lucro ed al prestito concesso a interesse.! L'uomo si pone come meta da raggiungere la ricerca del suo migliore benessere sico, intellettuale e morale.! I bisogni diventano dunque la causa di ogni atto dell'uomo il quale si rende conto che, impiegando il proprio lavoro per l'ottenimento di un bene verso cui si sente maggiormente portato, ne avrebbe avuto in esuberanza.! Si manifesta cos il fenomeno economico dello scambio commerciale attraverso il baratto.!

1.2 Il linguaggio paciolano della matematica!


Nel progetto paciolano la matematica si deve applicare in ogni campo della scienza, nella giurisprudenza, nella losoa, nella teologia, nella medicina e anche nel commercio che deve risolvere quotidianamente le numerose problematiche connesse all'attivit dei mercati.! Il maestro guidato anche dall'idea che il linguaggio delle arti e delle scienze sia costituito dalle proporzioni e dalle proporzionalit che diventano di fatto, le vere protagoniste di alcuni dei suoi lavori.!

Capitolo 2!
L'arte contabile nel percorso contabile di Luca Pacioli!

2.2 Le opere paciolane di interesse ragionieristico!


Dall'esame del contenuto delle opere paciolane, si possono distinguere:! a)Opere che trattano dell'arte contabile di interesse ragionieristico.! b)Opere che si inseriscono nell'ambito di una trattatistica ricreativa.! b)Opere che illustrano il rapporto aureo da applicare alle arti gurative.!

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Il tractatus mathematicus ad discipulos perusinos!

L'opera compilata con l'intento di istruire coloro che vogliono dedicarsi all'arte della mercatura, tratta delle regole generali e particolari che governano l'attivit mercantile in modo che "per quelle mediante, i mercanti potessero pervenire a notizia di lecita e giusta mercantia, in la quale spessissime volte l'uomo casca in fraude o pecato solo per non intendere el modo di ragione".! Pacioli afda a questo trattato l'utilit della matematica, afnch attraverso la sua piena conoscenza il mercante possa conseguire l'utile nell'esercizio dei propri affari.! Per gli argomenti trattati, l'opera suddivisibile in due sezioni; nella prima lo studioso affronta questioni di matematica applicata e di computisteria al ne di istruire i mercanti sulle regole dei conteggi che devono compiere nelle loro quotidiane operazioni; nella seconda invece, approfondisce aspetti pi propriamente di algebra e geometria, compiendo ove possibile, dei richiami e dei riferimenti all'attivit mercantesca.!

! Summa de arithmetica, geometria, proportioni et proportionalit! !

Il ne della Summa quello di fondere la matematica e l'arte contabile per consentire un'ampia diffusione a livello popolare di un sapere che si vuole rendere universale, per cui nell'opera vengono esposti i principi basilari:! a)Per offrire una migliore preparazione computistica ai "mercanti/ragionieri" che devono risolvere problemi non facili nella riconversione delle diverse monete utilizzate nei differenti paesi.! b)Per fornire loro gli strumenti utili a rilevare i fatti di gestione in un'ottica di controllo.! c)Per informare sulla tenuta e sulla vidimazione dei libri contabili in alcune delle pi importanti piazze commerciali.! Pacioli suggerisce al mercante di iniziare il "maneggio trafcante" disponendo di "tre cose maxime":! a)Del possesso di "pecunia numerata e ogni altra facolt sostanziale", ovvero di una adeguata patrimonializzazione dell'azienda, specie in quel periodo storico afitto dalla piaga del'usura.! b)Della competenza di chi "bono ragioniere e pronto computista", affermando cos la centralit della conoscenza del metodo contabile e della tecnica computistica quali strumenti per rilevare ed interpretare le operazioni di gestione.! c)Dell'attitudine a tenere in "bello ordine tutte sue faccende, a ci con brevit possa di ciascuna aver notizia, quanto a lor debito e anche credito", cos da poter addivenire celermente alle informazioni che quotidianamente si rendono necessarie.!

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Capitolo 3!
La ragioneria come scienza del controllo economico!

3.1 La letteratura contabile nei primi successori di Pacioli!


Quella scienza italiana dei conti, fondamento della ragioneria, sta spostando il suo asse geograco, divenendo "debitrice di altre nazioni". Ma, come in ogni atra disciplina, corsi e ricorsi portano a ricercare sotto le ceneri quanto smarrito; ci si avvia alla costruzione di una moderna ragioneria e si sviluppano "alcune idee precorritrici di una nuova disciplina: l'economia d'azienda".!

! 3.2 La formazione scientica della ragioneria! !

Il sistema proposto segna il passaggio da un approccio personalistico ad uno materialistico dei conti, nell'ambito del quale il persistere di quei accessi al proprietario costituisce soltanto un articio per facilitare la comprensione del meccanismo di rilevazione. In particolare egli propone la distinzione tra:! a)Conti principali, distinti in "conti all'oggetto" (persone e cose) e conti al soggetto (proprietario).! b)Conti secondari, riguardanti il cambio, la produzione, le competenze e le modicazioni, ovvero gli effetti economici dell'attivit di gestione.!

Poich la ragioneria deve studiare le leggi che governano l'azienda, questa viene divisa in quattro loni:! 1)Lo studio delle funzioni amministrative, con oggetto la determinazione delle leggi con le quali le aziende si regolano.! 2)Lo studio della contabilit, che ha per ne l'organizzazione e la disciplina interna aziendale.! 3)Lo studio della computisteria, che comprende l'applicazione della matematica ai fatti amministrativi.! 4)Lo studio della logismograa, che il metodo per coordinare e rappresentare i fatti amministrativi. !

Capitolo 4!
L'economia aziendale quale scienza dell'amministrazione economica delle aziende!

4.1 Il percorso evolutivo del pensiero zappiano!


Zappa dapprima tocca temi scientici con i quali supera le diversit tecnico-operativo delle varie tipologie aziendali, focalizzando l'attenzione sull'ordine economico dei fatti di gestione.! Zappa propone quindi che i fatti di gestione vengano studiati sotto due proli principali:! a)Il prolo numerario, relativo alla variazione dei mezzi monetari e dei relativi mezzi sostitutivi quali crediti e debiti di funzionamento.! b)Il prolo economico, relativo alle cause della variazione degli elementi numerari, suddiviso nei due aggregati del capitale e del reddito.! In pratica, nella gestione si contrappongono le variazioni numerarie a quelle di reddito; le prime, distinte in certe, assimilate e presunte; le seconde, in costi e ricavi di esercizio e pluriennali.! Poich tale classicazione non in grado di soddisfare il metodo della partita doppia, Zappa suggerisce di considerare i crediti ed i debiti di nanziamento come conti di reddito.!

4.2 La costruzione di una scienza unica della vita dell'azienda: L'economia aziendale.!
Denita come la scienza dell'amministrazione economica dell'azienda, l'economia aziendale associa in maniera coordinata tre aree di indagine: la gestione, l'organizzazione, la rilevazione.!

Premesso che l'azienda sempre un fatto di produzione economica, la denizione consente di evidenziare "come" si deve sviluppare qualsiasi attivit produttiva, ancora prima di individuare "chi" deve o pu svilupparla.! Nel concetto di economia aziendale vengono quindi riconosciuti:! a)Gli studi di economia aziendale in senso stretto, di livello sovraordinato rispetto alle aree scientiche specialistiche, che trattano di temi istituzionali allo scopo di generare una base comune di conoscenze.! b)Gli studi che hanno ad oggetto l'economia di speciche tipologie aziendali o di particolari aziende.! c)Gli studi che, con riferimento a speciche tipologie aziendali, assumono come oggetto di indagine: campi (organizzazione, gestione, rilevazione), parti (divisioni, liali, business units), nuclei di attivit (funzioni o processi), aspetti (aspetti patrimoniali, nanziari od economici).! d)Gli studi che hanno ad oggetto i problemi da risolvere per organizzare e governare i sovrasistemi cui le singole aziende o le singole unit produttive possono appartenere.!