Vadim Zeland IL FRUSCIO DELLE STELLE DEL MATTINO MACRO EDIZIONI Per maggiori informazioni su questo autore e sulla stessa collana visitate il no stro sito www.macroedizioni.it Traduzione: Vera Giovanna Bani Revisione: Mario M anzana Editing: Andreana Mazzei, Valentina Pieri Copertina: Matteo Venturi Stamp a Tipografia Lineagrafica, Città di Castello (PG) I edizione maggio 2010 Collana “Nu ova Saggezza” © 2010 Macro Edizioni Un marchio del Gruppo Editoriale Macro www.macro edizioni.it

Introduzione Cari lettori, Tutti noi, in un modo o nell’altro, ci troviamo in balia delle circo stanze. I desideri non si realizzano, i sogni non si avverano, in compenso le pe ggiori aspettative, quasi a farlo apposta, si verificano. Ma possibile che non p ossa avvenire il contrario? A quanto pare sì e vi spiegherò come. Questo libro vi ri velerà un mondo assai strano, nel quale la realtà di tutti i giorni si presenta sott o un aspetto sconosciuto. Molte questioni esistenzialmente importanti vengono es aminate da un punto di vista assolutamente inaspettato. Ma ciò che più colpisce non è tanto l’inusualità di questa nuova realtà, quanto il fatto che essa è gestibile. Il Tran surfìng è una tecnologia di gestione della realtà assai originale. Il fine qui non si raggiunge, ma si realizza fondamentalmente da solo. Ciò suona strano solo nel quad ro della visione comune del mondo. Perciò, per capire, ci toccherà demolire il muro degli stereotipi fissi e delle false limitazioni. Di fatto è abbastanza complesso sottomettere la realtà alla propria volontà. I desideri reconditi e i sogni arditi s ono effettivamente difficili da raggiungere se ci si attiene alle norme e alle r egole comuni. Si sa bene quanto siano poco efficaci, e a volte addirittura vani, i tentativi di cambiare se stessi o il mondo circostante. Il Transurfìng propone un modo fondamentalmente diverso di pensare e di agire al fine di ottenere ciò che si desidera. Non conquistare ma ottenere. E non cambiare se stessi ma ritornare a sé. Il Transurfìng si basa sulla presupposizione che esista uno spazio delle vari anti in cui sono custoditi gli scenari di tutti i possibili eventi. Il numero di varianti è infinito, come infinito è l’insieme delle possibili posizioni di un punto sul piano cartesiano. In questo spazio è scritto tutto quello che è stato, è e sarà. L’ene rgia dei pensieri dell’uomo, a determinate condizioni, è in grado di materializzare un settore o l’altro dello spazio delle varianti. La possibilità potenziale s’incarna nella realtà, al pari di un’immagine riflessa sullo specchio delle varianti. L’uomo è in grado di formare la sua realtà, ma per fare ciò deve osservare determinate regole. La ragione umana cerca invano di agire sull immagine riflessa, quando invece dov rebbe cambiare l’immagine stessa. E di che immagine si tratta? Come cambiarla? Com e manovrare questo strano specchio? Il Transurfìng risponde a tutte queste domande . Solo una domanda rimane insoddisfatta: cosa si cela lì, dall’altra parte dello spe cchio? Nonostante il carattere fantastico delle idee illustrate in questo libro, esse hanno già trovato una conferma pratica. Coloro che hanno deciso di mettere i n

Il mondo che circonda il Transurfer cambia in modo incomprensibile sotto i s uoi occhi. .pratica il Transurfìng hanno provato una sensazione a metà tra lo stupore e l’entusias mo. Perché non si tratta di misticherie virtuali ma di una realtà gestibile.

E le rassicurazioni dei genitori non bastano a c onvincerlo che si tratta solo di un brutto sogno. Risveglio n el sonno In questo capitolo ci avvicineremo ulteriormente alla soluzione dell’Enig ma del Guardiano: perché possiamo scegliere tutto quello che vogliamo e come farlo .Capitolo I L’intenzione Da dove scaturiscono i sogni  Possibile che siano semplicemente il prodotto dell’i mmaginazione della ragione umana? E che cos hanno in comune i sogni con la realtà? Si alza il velo sul mistero della potenza degli antichi maghi. L’uomo passa nel sonno un terzo della sua vita. Con oscenze dal nulla) in che modo l’intelletto sia abituato a ripartire tutti i nuovi dati che trova nei compartimenti delle designazioni astratte. E ora provate a pensare: per . si rendono conto che niente di ciò che hanno visto è successo nella realtà. Purtroppo. in q uesto ambito la ricerca scientifica non è in grado di spiegare molto. Abbiamo già visto (vedi Transutfing Lo spazio delle varianti prima parte. la ragione del bambino viene istruita al pensiero che le visioni sonno non sono reali. però. Chi ha ragione? Nei limiti del modello proposto dal Transurfing n on hanno ragione né gli uni né gli altri. A quest’età un bambino. Alcuni sostengono che i sogni siano illusioni. capitolo VI. Una delle chiavi della soluzione si trova in quel fenomeno che noi chiamiamo s ogno. Anche le tra ttazioni filosofiche vanno da un estremo all’altro. Lo fa con piacere e molto rapidamente. Col tempo. altri affermano che persino la nostra stessa vita non sia altro che un sogno. rico rdando i propri sogni. Ma procediamo con ordine. Essi ritengono che ì sogni avvengano nello stesso mondo reale in cui vivono. e di questa spiegazione si accontenta. costruttori dell e piramidi egiziane e di altre simili architetture. Tutto ciò che gli succede dura nte questa dimensione di confine è a tutt’oggi ammantato di mistero. Le vostre possibilità sono limitate solamente dalla vostra intenzione. svegliandosi pieno di paura per un incubo. pensa che i mostri si trovino in camera. È noto che i bambini fino ai quattro anni d’età non distinguono il sonno d alla veglia. La ragione tratta il sogno come un prodotto della sua fantasia che in qualche modo ha luogo durante una fase di riposo. Gli adulti.

Non ci ric ordiamo di come ci sentivamo prima di compiere quattro anni. Il sogno lucido può esse re evocato intenzionalmente. guar datevi intorno. da coscienti. In ciò vi potrà essere d’aiuto il vostr o Guardiano interno. vi risveglierete presto nel vostro sogno. Tale facoltà è dovuta all’abitudine della ragione a trovare per tutto una spi egazione. Per questo motivo anch e nel sonno tendiamo per inerzia a percepire tutto come scontato. non a bbiate dubbi. Il più delle vo lte succede quando si sogna qualcosa di veramente inverosimile o quando un incub o arriva a importunare oltremisura. E persino quando ci svegliamo. Nonostante i l fatto che nel sogno avvengano fatti bizzarri.convincere la ragione a credere che il sogno non è reale ci sono voluti quattro an ni. no n siamo abituati a mettere in dubbio la realtà dell’accaduto. A volte. lo potete fare. per assicurarsi che si tratt a di un lavoro di controllo e non di una procedura di routine. ci stupiamo di quanto reale ci sia sembrato il sogno. Allora la ragione ristabilisce il controllo e capiamo come andare avanti. Non è così difficile a farsi. Finché dormiamo. E voi. Ai sogni lucidi sono stati dedicati interi libri e al mondo esistono tante persone che amano praticare abitualmente questa tecni ca. . Nell’arco della giornata biso gna porsi questa domanda come minimo 10 volte. Proprio per questo la ragione cas ca continuamente nella trappola del sogno. Nel sonno la realtà virtuale si modella in modo incredibilmente naturale. E persino dopo. casca in genuamente ogni giorno nella stessa trappola. ma richiede un’attenzione strettamente mirata. valutate la situazione: è tutto nella norma o c’è qualcosa di sospetto ? Se sarete abbastanza insìstenti. Scrollatevi. Se a voi non è mai suc cesso di fare un sogno lucido e ne sentite parlare ora per la prima volta. li percepiamo come qualcosa di a bituale. se abbiamo fortuna. siamo comunq ue in grado in ogni momento di razionalizzarla. non volete provare? Se volete. Durante un sogno lucido il dormiente partecipa al gioco virtual e e capisce che si sta trattando semplicemente di un sogno. A questo fine occorre addestrare la ragione a porsi la domanda: “Ma quello che vedo ora sta succedendo realmente?”. se lo volete veramente. In questi casi il sogno da inconscio diventa consa pevole o lucido. Il procedimento di addestramento della ragione è se mplice. C’è però un’unica domanda che passa sempre il control lo senza verifica: “Ma sta succedendo veramente?”. avvi ene il miracolo e siamo consapevoli del fatto che stiamo dormendo. Ordinategli di tormentarvi con la domanda: sogno o son dest o? La risposta dovrà essere massimamente consapevole. però. È l’unico aspetto con cui la ragione non può in nessun modo concordare. Se succede di notare o di vivere una situazione inusuale. non è una fantasia. La ragione è abi tuata a controllare le situazioni. quando si disinserisce. perciò non possiamo t estimoniare in quale stato di perplessità si trovasse la nostra ragione dopo il su o risveglio. non ci passa nemmen o per la mente di guardare con occhio critico la realtà che ci circonda. Ma anche adesso la nostra ragione.

po tete anche sollevarlo in aria mentalmente e fargli fare le capriole. Nel sonno u na persona è in grado di controllare perfettamente tutto quello che le succede int orno. C’è tuttavia un metodo molto più efficace e interessante. Nessun videogame regge il confronto con quello che potete fare durant e un sogno lucido. da appiglio per agganciare la coscienza. A che prò? In primo luogo perché è quanto meno interessante e divertente vedere che un sogno non “accade” semplicemente ma in esso . ammesso che vengano osservate due semplici condizioni: la prima è che la per sona deve essere consapevole del fatto che si . E potete fare assolutamente tutto quello che vi passa per la testa. Supponiamo che stiate facendo un incu bo: qualcuno vi sta inseguendo e voi non riuscite a liberarvene in nessun modo. Il persecutore sparirà immediatamente. riscuoterete per abitudine il vostro Guardiano ed egli sveglierà la vostra ragione. Se nel sogno si presenta una situazione indesiderabile. Ogni volta che l’orologio batte le ore nell’arco della giornata. Non è una fantasticheria sulla real tà virtuale. Ma se vi rendete conto che si tratta di un sogno. Per molti sognatori il fattore scatenante la consapevolezza è il riconoscimento nel sonno di anomalie. Nella maggior parte dei casi questi elementi non si notan o e vengono recepiti dal dormiente come un fenomeno assolutamente normale. Se vi sembra che tutto stia accadendo veramente. Se vi siete resi conto di sognare.Vi convincerete presto di quanto sia difficile porsi la domanda anche solo dieci volte al giorno. Finirete semplicemente per dimenticarvene. l’importante è che l e possiate sentire durante il sonno. Affinché l’operazione r iesca. alla fine ci riuscirete. atti vate il vostro Guardiano affinché vi chieda se state dormendo o meno. cercheret e di svegliarvi e. non potrete porvi la domanda nel sonno fino a che no n sentirete in sogno lo squillo del telefono. Se sentire te il rintocco durante il sonno. non corri spondenze e stranezze. probabilmente a fatica. Potete trovare altre ancore. la si può cambiare facilmente con un piccolo sforzo di volontà. A seconda della forza della vostra intenzione potrete riuscire a evocare un sogno lucido entro qualche giorno o for se anche nell’arco di qualche mese. per esempio. Il rintocco dell’orologio fungerà da ancora. In generale il principio si basa s ull’abitudine di porsi la domanda sulla realtà di quanto sta accadendo. bisogna veramente volerlo fortemente. Se avete in casa un orologio a pendolo. Non conviene però far dipendere la domanda da segnali che non potete sentire nel sonno. vi pot rà essere d’aiuto. voi giocate consapevolmente. collegate la domanda allo squillo del telefono. Se volete. Propr io per questo occorre addestrarsi a valutare criticamente la situazione e a risp ondere alla domanda in piena coscienza. Rispondete a lla domanda in modo non meccanico ma consapevole. baste rà guardare negli occhi il vostro persecutore e pensare “Sparisci! (Vattene via! Fuo ri dai piedi! Volatilizzati!)”. gioco virtuale. Se. vi sarà difficile sbarazzarvi dal vostro persecutore.

Almeno io. controllate in quale dir ezione dormite. Anche se avete preso coscienza del fatto che si tratta solo di un sogno. E non conta che il gioco sia un prodotto della vostra immaginaz ione. Facciamo un esempio: vi svegliate nel sonno e vi viene voglia di vo lare. la seconda è che deve sapere che “qui”. sia in stato di veglia che nel sonno. Finché avete un ruolo di vittima passiva. tutt o è possibile. nuoce alla salute. Vi rendete conto della com icità della situazione? Per ogni domanda che inizi con “posso in sogno. La stessa cosa avviene nel so nno: vi sollevate semplicemente in aria con la sola forza dell’intenzione e volate dove volere. in questa dimensione.? la rispost a sarà affermativa. interagire a piacere con i partecipanti e gli oggetti dei vostri sogni. Finite così per trovarvi coinvolti in un gioco basato su regole fissate da qualcun altro o qualcos’altro. Ma ritorniamo all’incubo del persecutore. In questo momento siete schiavi della vostra immaginazione. Una cosa sola non si può fare: portare nella realtà un oggetto m ateriale. E poi ecco che al zate il braccio. Deve esservi chiaro che il semplice desiderio di liberarsi dell’importuno non basta per sbarazzarsene verame nte. varianti che trovano un’immediata reali zzazione. Ma se ora vi fermerete e vorrete scambiarvi di ruolo col vostro persecutore. lo alzate e basta. Potete contattare qualsiasi persona (viva o morta). voi avete deciso di avere il ruolo della vittima. Se non vi ricordate il contenuto dei vostri sogni. Proprio qui si coglie con p articolare chiarezza la differenza tra desiderio e intenzione. Il semplice desid erio di sollevarsi in aria non sortirà effetto alcuno.. Trovandosi in balia del panico. il gioco vi te rrà in suo potere. comporre musica. Mentre lo fate. non potrete far nulla finché non prenderete in mano il co ntrollo della situazione. . risolvere problemi. Dai sogni è permesso portar via qualsiasi tipo d’informazione. E  meglio dormire con la testa a nord. Provate a sdraiarvi co n la testa a nord e vedrete che i sogni diventeranno più espressivi e interessanti . non sono al corrente di fenomeni di questo t ipo. fare prove di spettacoli. la ragione vaglia velocemente tutte le poss ibili varianti di evoluzione degli eventi. È consigliabile non dormire a ovest. eg li acconsentirà con piacere e comincerà a fuggire da voi. Basti pensare al desiderio di alzare un braccio: potete dirvi quanto volete che desiderate alzare un braccio ma ancora non lo fate. non pens ate a come alzerete il braccio. viaggiare e così via. Il desiderio si è trasformato in azione. Le droghe pesanti sono un gioco da ragazzi in confronto! E in questo c aso senza il minimo danno per la salute.tratta di un sogno. Non sono in grado di dare una spiegazione sensata d el motivo so che dipende dal campo magnetico della Terra. personalmente. avete paura e fuggite perché l’avete scelto voi. Niente di più semplice: basterà averne l’intenzione. volare su altri pi aneti.

Può darsi che il cervello sia in grado di contenere dentro di sé una limitata quantità di dati. per freschezza dei colori e defini zione delle forme. Supponiamo che il cervello conservi questa foto come un determinato stato di un gruppo di neuroni. anche se fosse un sistema biologico perfetto . nonostante la loro notevole quantità Se i nostri ricordi e i nostri sogni fossero la riprodu zione di quanto registrato nei neuroni. Si tratta comunque di una semplice ipotesi. Sarebbe irresponsabile da parte mia non avvertire del pericolo che si può celare oltre qu esta porta. Tuttavia. poi chiud ete gli occhi e provate a immaginarlo. non potrebbe memorizzare tutte le informazioni che siamo in grado di riprodurr e nella nostra memoria. Nel modello proposto dal Transurfing la trattazi one è completamente diversa: l’inconscio non immagina niente autonomamente. Tantopiù che essi celano dentro di sé una minaccia. dimensione che contiene ogni tipo d’informazione. ma si co llega direttamente allo spazio delle varianti. superino la realtà stessa. Se così fosse. A volte succede addirittura che i sogni. Vi sembra davvero che sia facile. Del resto non ho alt ra scelta. non preoccupatevi. quante di queste cellule dovremmo avere in testa? Nel quadro del modello del Transurfing i neuroni non sono vettori d’info rmazione come i bytes nel computer. L  immagine che si è impressa nel vostro cervello non sarà più che una fotografia di bassa qualità rispetto all’origi nale. Anche se siete dotati di un talento strao rdinario per la visualizzazione. Provate a guardare con attenzione un oggetto qualsiasi. II cervello conserva non l  informazione di per sé ma una sorta di indirizzi d’accesso alle informazioni contenute nello spazio delle varianti. fino al minimo dettag lio. chiudere gli occhi e rappresentarsi mentalmente delle immagini con la stess a naturalezza con cui le vedete nei sogni? . Finora nessuno ha d imostrato che sia veramente così. prim a ci coinvolge nei suoi discorsi e poi prova a spaventarci. Ecco. non riuscirete comunque a “vedere” l’oggetto con gli occhi chiusi così come lo vedete con gli occhi aperti. direte voi. Secondo una ipotesi è il cervello a si ntetizzare le immagini dei sogni e durante il sonno le percepisce cosi come là in stato di veglia. per riprodurre tutte le fotografie che abb iamo nei nostri ricordi non basterebbero tutti i neuroni che abbiamo.Se i sogni lucidi non arrivano o non v’interessa farli. in stato di veg lia. Il sogno lucido non è altro che un accesso misterioso all’ignoto. Di che cosa si tratti lo saprete presto. Lo spazio dei sogni Per spi egare l’Enigma dei Guardiano dobbiamo rispondere a due domande: perché nel sogno luc ido tutto è possibile? Perché i sogni sembrano cosi reali? Sia nel sogno inconsapevo le che in quello lucido le immagini si vedono chiaramente. Tanto meno potrebbe sintetizzare una realtà virtuale di ta nta perfezione quale è il sogno. I sogni lucidi hanno un ruolo importante nella tecnica del Transurfìng ma si può anche farn e a meno.

può soltanto assemblare una nuova versione di casa uti lizzando però i cubi da costruzione già esistenti. Le informazioni restanti arrivano al cervell o attraverso l’anima direttamente dallo spazio delle varianti. . In questo modo la r agione. Ma può darsi che un giorno o l’altro a qu alcuno venga in mente di modellare una macchina in grado di sintonizzarsi e rice vere informazioni dallo spazio delle varianti. acquisisce la capacità di percepire le rappresentazioni immaginate in modo distinto. vuoi che la ragione ricordi male gli indirizzi. non ostante sia fatto assolutamente certo che egli non poteva aver visto in linea di principio nulla di simile prima. così come fa l’anima. Se occorre ricordare qualcosa. la ragione si rivolge all’anim a. tuttavia non è per il momento in grado di capire la natura dell’anima. vuoi che l’anima e la ragione non riescano a mettersi d’accordo.Non si deve cedere agli argomenti poco convincenti del tipo che il cervello. In qualche modo la ragione è in grado di memorizzare gli indirizzi dei settori necessari dello sp azio delle varianti. Queste sono le immagini che vediamo nei nostri sogni. dis inserendosi. secondo il modello del Transurfing. la ragione non è in grado di creare niente di fondamentalmente nuovo. così come fa la ragione. In compenso l’anima è capace. La ragione non li immagina ma li vede veram ente. Le decorazioni includono sia una situaz ione circostante inanimata. II segreto dell’intelletto di un organismo vivente risiede nell’unità e nell’interrelazione dell’anima e della ragione. Proprio per que sto la dimensione di confine è così reale. Finora gli sforzi degli specialisti di cibernetica si sono limitati al modellamento del pro cesso del pensiero. La ragione possiede solo cognizio ni primitive di questi cubi e di come assemblarli. in modo casuale. vuoi che l’anima non riesca a sintonizzarsi bene. sia degli organismi viventi. Per esempio. si presenta come un sistema piuttost o primitivo il cui funzionamento può venire modellato sulla base di esecuzioni tec niche. Se il sogno è l’imitazione della realtà da parte del nostro cervello. È noto che nel sonno l’uomo può vedere immagini di un mondo diverso dal nostro. che a sua volta si sintonizza sul settore corrispondente. di sintonizzarsi sui settori non realizzati dello spazio delle varianti. può vedere una struttura architettonica in tutti i suoi dettagli. allora da dove vengono le immagini che l’uomo non poteva aver ma i visto prima? Se ben ricordate. La ragione può ancora in qualche modo capire se stessa. e conserva dati più dettagliati su supporti cartacei o d’altro tipo. risultato ne è che a bbiamo quel che abbiamo: la nostra memoria è imperfetta. che è poi quello che stanno cercando di fare gli scienziati. i settori dello spazio contengono dentro di sé va rianti diverse di scenari e decorazioni. I tentativi di creare un intelletto artificiale finora non sono stati coronati da successo. I sogni non sono illusioni nel senso comu ne in cui s  intende questo termine. Ma. Come si diceva innanzi.

Ma al contempo non si t ratta di un’illusione. Capirete subito che si tratta di voi. Voi sarete perplessi. In questo si manif esta la multiformità dello spazio delle varianti. prima o poi. Se c è. Le decorazioni dei vari settori si differenziano. Potete vedere la vostra città. volando nello spazio delle varianti. è lì già ora. Se avrete la fortuna. Anche l’ambiente circ ostante cambierà a seconda della lontananza dal settore virtuale. realizzato nella re altà. ma allo stesso tempo vi pare che ci sia qualcosa che non va. Perché l’anima. in che qualità interverrete in quella vita? Tutto quello che si svolge lì non è materiale. potete trova re fi un vostro doppio? È una domanda molto difficile. A sostegno di quest’ipotesi è il fatto che il so gnante percepisce il proprio volto nello specchio come non suo. come una pellicola cinematografica in un archivio. il vostro aspetto si distinguerà in modo più o meno marcato. A seconda dello spostament o del settore virtuale osservato rispetto a quello corrente. Suscita interess e un’altra domanda: se l’informazione nello spazio delle varianti si conserva in mod o stazionario. capiterete in un ambiente assolutamente sconosciuto. Vedrete lu oghi e persone che non esistono nella vita reale. persino il carattere può differenziarsi. capite che si tratta di loro. Possono avere una pettinatura div ersa. un abbigliamento strano. di vedere nel sonno la vostra immagine allo specchio. perché mai nei s onno vediamo il movimento e partecipiamo a questo gioco virtuale? Tutti gli even ti sono contenuti nel campo d’informazioni contemporaneamente. resterete probabilmente stupefatti o spaventati. a cui per il momento non so no in grado di rispondere. Le persona lità virtuali dello spazio delle visioni oniriche possono comportarsi in modo non tipico. dovreste aver anche not ato che essi non sono proprio come nella realtà. ma essa non sarà come appare di solito. Nel sonno siamo in grado di vedere quello che non è stato realizzato. E anche il vostro ruolo è virtuale. ed esso si mostra ai . Qui si possono verificare due situazioni: o la variante del la vostra personalità è presente in questo settore. Quello che è stato e che sarà. Probabilmente l’anima assumerà semplicemente il ruolo pre scritto nello scenario del settore. Non sarà il volto che siete abitu ati a vedere in uno specchio reale. Lì tutto vive di una sua vita vi rtuale. vede non già imm gini ferme ma il movimento della vita? Può darsi che la nostra percezione sia fatt a in modo tale che siamo in grado di percepire solo il movimento di una pellicol a cinematografica. oppure non c è. Nel sonno riconoscete i vostri conoscenti. O forse questa è la proprietà dello spazio.Se avete visto nel sonno dei familiari e dei conoscenti. Le stesse vie e le stesse cas e appariranno in modo strano. E allora. Se nel sonno l’anima è andata a vagare a una distanza piuttosto lontana dal suo settore. Gli eventi che noi seguiamo nella realtà sono varianti realizzat e. come se si trattasse di un’all ucinazione. ma com e sarà diverso il vostro volto! Il fatto è che l’aspetto fisico dell’uomo nel sonno corr isponde a quel settore dello spazio dove egli è volato.

in quale intervallo di tempo l’anima finisce nel sonno: passato. Se l’anima vaga per i settori. Ma proprio sulla base di quanto esposto i sogni nel T ransurfing non possono essere considerati come i segni di cui si parlava nel cap itolo precedente. Le . Nella vita r eale il comportamento dell’uomo è controllato dall’uomo stesso. Ancora una doma nda: se il sogno non è un prodotto dell’immaginazione. i sogni abbiano il pieno diritto di essere anticip atori degli eventi futuri. lo stato di benessere dell’anima è il segnale più sicuro. ci dirigiamo nello spazio delle varianti e lì viviamo una vita virtuale. Settori contigui di fatto contengono scenari e decorazioni simili. futuro o presente? Tutto quello che rig uarda lo spazio dei sogni contiene più domande che risposte. non è vero? Tut ti noi. allora chi definisce lo scena rio del sogno? Lo scenario è contenuto nei settori dello spazio delle varianti. essa interviene solo in qualità di osservatrice passiva e. è troppo multiforme. Ciò vu ol dire che se il settore visto si trova non lontano dalla linea corrente della vita. accetta tutto come dovuto. In questo senso. m a al contempo essa è reale. Può volare dove vuole. I sogni ci fanno vedere quello che avrebbe potuto succedere ne l passato o potrebbe succedere nel futuro. sulla base di quanto sopra esposto. lungi dal con trollare la situazione. nei sogni solo Dio sa dove vaghi l’anima. quello che verrà rea lizzato. ogni notte. Forse supponete che. Nella realtà l’anima può veramente presentire degli eventi pro ssimi a realizzarsi. per contro. Vi fa un po’ d’impressione. ai timori e alle rappresentazioni acq uisite dall’anima e dalla ragione nella vita reale. Questa vita virtuale non ha sotto di sé una base materiale tangibile. Segni simili riguardano anche i settori realizzati correnti o contigui. gli eventi s i sviluppano in conformità alle aspettative. Una cosa sola si può di re con sicurezza: il sogno non è un’illusione. vuol dire che anch’essa vede il movimento. T uttavia. Come si evolvono gli eventi mentre la ragione dorme. Quando la ragione vede i sogni. allora può contenere informazioni su eventi reali prossimi venturi. Nella condizione di veglia essa segnala lo stato del suo benessere ris petto alla linea corrente della vita o rispetto a una svolta imminente nella cor rente. In questo caso. perciò non c’è alcuna garanzia ch e nel sonno ci riesca di vedere proprio il settore imminente.nostri occhi solo in forma di corrente di varianti. Non appena l anima finisce nel settore. non c’è alcuna garanzia che il settore visto si trovi realmente vicino alla lin ea corrente della vita. nessuno lo sa. Cosa si può dire sull’interpretazione del significato dei sogni? La risposta vi potrà sembrare un po’ inaspettata. D’altra pa rte. Il passato ci è noto. L’an ima può liberamente viaggiare nello spazio delle varianti fintantoché la ragione dor me. Il futuro nello s pazio delle varianti. A volte essa dorme così profondamente che non riusciamo a ricordarci i sogni. per questo motivo non è possibile confidare su certe informazioni che essa dà. Tutto avviene secondo lo scen ario contenuto nel settore.

Se la ragione è consapevole di poter controllare lo scenario di quanto sta avvenendo. la differenza s ta solo nella velocità di realizzazione dello scenario. Succede così perché l’anima si sintonizza immediatamen te sulla variante che è balenata nei pensieri. E cosa succede invece nella vita reale? In linea di principio succede la stessa cosa. Gli eventi nel sogno possono essere in netto contrast o con le rappresentazioni consuete. lo scenario della minaccia si realizza immediatamente. Adesso vi è chiaro perché nel sogno è possibile tu tto? Perché il sogno è il viaggio dell’anima nello spazio delle varianti. In questo consiste il meccanismo del sogno lucido: lo scenario viene scelto dall’i ntenzione. l’immagine s’irrigidirebbe nell’immobilità. esso viene scelto dal l’intenzione. Ho già riportato degli esempi a illustrazion e del modo in cui i pensieri formano gli . Non appena balena nei pensieri l’intenzione di scambiarsi di ruolo con il proprio inseguitore. che ecco apparire un mostro pronto a inseguirvi. L’intenzione è quella forza motrice che trasporta il sognante nel settore contenente lo scenario corrispondente. Il viaggio dell’anima nello spazio delle v arianti non è aggravato dall’inerzia degli oggetti materiali. l’anima si sposta sul settore con lo scenario contrario. m a al tempo stesso non è privo di senso. giacché il controllo della ragione è affievolito . Sono proprio i pens ieri e le aspettative a figurare come quella forza motrice che gira la pellicola cinematografica. Il movimento dell’anima ne llo spazio delle varianti avviene contemporaneamente a essi. essa formula un desiderio. capisce che si tratta semplicemente di una fantasia e perc iò permette ogni tipo di stravaganza. Di fatto lo scenario non cambia. Per questo motivo nel sogno lucido si può intenzionalme nte cambiare lo scenario. Per questo i sogni son o così plastici. Nella veglia gli avvenimen ti si evolvono secondo le stesse leggi che agiscono nel sogno ma non con la stes sa fulminea velocità. Lo scenario ordinato si realizza all’istante. e lì ce posto per ogni tipo di scenario. e alle sue aspettative. Per esempio il desiderio di volare. balenando velocemente nella coscienza. le leggi fisi che smettono di funzionare. Per esempio. Se si potesse arrestare completamente il lavoro del cervello. perché la realizzazione materiale delle varianti è connotata dal l inerzia. Fatti straordinari succedono anche nei sogni lucidi. Essa sceglie le varianti di scenari o in conformità ai suoi pensieri. se sulla scena appa re un soggetto che dal punto di vista della ragione può rappresentare una minaccia . si trasforma nell’anima in i ntenzione.aspettative e i timori si realizzano all’istante. si hanno visioni incredibili. La ragione. Avvengono assurdità di tutti i tipi. infatti. E  sufficiente che bale nino per un istante i pensieri di un pericolo di persecuzione. In questo senso affermare che la nostra vita è un sogno non è corretto. Ma i pensieri non si arrestano e turbinano c ontinuamente per la testa. Qu esto pensiero.

I vostri pensieri sono un’emissione di energia alla frequenza di una determinata li nea della vita. Il nostro scopo è quello di acquisire la capac ità di sceglierci uno scenario nella realtà. Finché l’anima vaga ne i settori non realizzati dello spazio non c’è nessun pericolo. prima o poi. e se fosse così di fatto? È noto che gli antichi maghi avevano la padronanza assolu ta dell’arte del sogno e potevano trasportarsi intenzionalmente e per sempre in al tri mondi. questa supposizione cela una minaccia. costor o non capiscono che quando praticano.avvenimenti della vita. Non si sa se l’anima p ossa poi ritornare indietro. l’anima può raggiung ere un settore realizzato anche durante una fase di riposo inconscio. come la resina rispetto all’acqua. Tanto più che la pratica dei sogni lucidi. capitasse casualmente in un settore realizzato dello spazio? Bene. Evidentem ente. La realizzazione materiale di una variante potenzialmente possibile avviene con ritardo. Anche i loro corpi fisici sparivano da questo nostro mondo. come vedete. a questo fine non è obbligatorio pra ticare la tecnica dei sogni lucidi. durante il sogno. Però. sentendo una libertà illimita ta. Nella vita reale il passaggio su questa linea viene frenato da v ari fattori materiali. perché la ragione. Tuttavia. può perdere la prudenza e inoltrarsi non si sa bene dove. Di fatto. l’ipotesi che si là avanti è che vi possiate materiali zzare in questo settore. rispetto a quello non realizzato. Siamo abituati a pensare che simili congetture non poss ano minacciarci. Secondo alcune versioni vengon o rapite dagli extraterrestri. gli antichi maghi o erano troppo dissennati o sapevano benissimo quello ch e facevano. nasconde al suo interno un pericolo ben preciso. Durante un sogno lucido viene la tentazione di fare stramberie. Ora vi dovrebbe essere chiaro perché ho portat o il discorso sui sogni. Nessuno può garantire che da un sogno lucido si possa ritornare indietro. Otterrete quello che è nei vostri pensieri. appare vischioso. si muovono sul filo del rasoio.mente dal loro sogno. Tuttavia. Il settore realizzato dello spazio. ma può darsi c he esse non ritornino semplice. Non ho lo scopo di spaventarvi. È molto più importante svegliarci nella vit a reale che in quella irreale. Vogl io solo ricordarvi che il sogno non è un’illusione. per questo il passaggio tra i div ersi settori si realizza all’istante. Per gestire il proprio destino ci è necessario chiarire i n che modo i nostri pensieri ci trasportano da un settore all’altro e perché non tut ti i nostri desideri si realizzano. Infatti. come ant icipavo. Ebbene. Può darsi che chi pratic a i sogni lucidi vi possa dire che non c’è nessun tipo di minaccia. Spariscono semplicemente senza lasciare traccia. Il sogno l ucido in questo senso è più pericoloso. si può fare impunemente e senza arrecar d anno agli altri tutto quello che . Nel son no non ci sono ostacoli inerti di nessun tipo. Il corpo fisico può anche restare e in quest’eventualità si può constatare un caso di morte nel sonno. Ma cosa pensate che p ossa succedere se l anima. Non posso affermare niente di certo. Ai giorni nostri svaniscono nel nulla decine di migliaia di persone.

Se a sentir parlare di sogni lucidi provate una sensazione di disagio interiore. Come già anticipavo nel primo capitolo (1).passa per la testa. Il nostro compito non è quello di sfuggire alla cruda r ealtà per ripararci nel mondo confinante del sogno. L’insidia sta nel fatto che non c’è nessuna garanzia che l’anima. Non bisogna temere i sogni ma nemmeno trattarli con superficialità. non cambia niente. significa che è meglio che non pratichiate questa tecnica. Dove si t rovi questo mondo non si sa. ma non dimenticate ch e siete ospiti.prima parte. Lo spazio d elle varianti è infinito. perché perd ersi là è facile e ritornare indietro è molto difficile. nel suo vagare. La ragione non si renderà nemmeno subito conto di come la realtà virtuale si sia trasformata in realtà materiale. fate come se foste a casa vostra. l’infinito si estende illimitatamente solo nel caso in cui si guardi dritto. Può trovarsi molto lontano e al c ontempo molto vicino. indubitabilmente. e in esso. non finisca per ritro varsi in un settore realizzato. non andate in cerca di guai e mantenetevi consapevoli al massimo. un paradiso o un inferno. rispetto al nostro. O anche solo volare ed esplorare altri mondi. Tutto è permesso fintantoché l’anima si trova in un settore virtuale non realizzato. Non serve illudersi con la speranza che il nostro mondo sia l’unico esistente nell’Universo. Non tocco il tema dei viaggi del corpo astrale nel mondo materiale perché non ha nessun rapporto con il Transur fing ed è assai pericoloso. sognare senza l attivo intervento della ragione è molto meno pericoloso. c’è una moltitudine di settori realizzati popolati da organismi viventi di ogni genere. . L anima sent e l avvicinarsi delle avversità molto meglio di quanto non faccia la ragione. ma rendere confortevole per no i stessi la realtà in cui viviamo. in un’altra dimensione. Il mondo in cui potrete capitare potrà sembrarvi. Forse è a una distanza di milioni di anni luce dalla nostra Terra o forse nella tazza del vostro caffè. Ma che sia lontano questo mondo parallelo o vicino. siate pruden ti nel sonno. In generale anche i sogni hanno solo una relazione ind iretta con il Transurfing. Per questo. (1) Lo spazio delle varianti . Come succede nella realtà. M a se avete preso comunque la decisione di praticare i sogni lucidi. Il vostro intuito vi deve suggerire se per voi essa è una minaccia o no.

In realtà qui non c’è alcuna contra ddizione. Nei settori realizzati tutto avviene meno velocem ente a causa della pesante inerzia della materia. Come sapete. standosene sdraiato sul divano. Le person e sono abituate prima di tutto a fare attenzione alle conseguenze delle azioni. sventato. Di fatto la contraddizione è so lo apparente. l’uomo cerca comunque di con vincersi che o non ha agito correttamente. la prima causa evidente si cela dietro i potenziali supe rflui che ci creiamo da soli quando cerchiamo di raggiungere l’oggetto desiderato. Ed egli avrà formalmente ragione. i pensieri c i spostano su quei settori dello spazio aventi scenari e decorazioni conformi ai pensieri stessi. Nel sonno tutto succede esattamente così. Nel sonno questo movimento non viene frenato dall’inerzia della realizzazione mat eriale. tanto più lontano è il reale da! desiderato. spesso. perché esse sono in superficie. “Ecco dove sta il punto! . Per quanto uno possa pensare. Non riuscendo a trovare una spiegaz ione sensata a questo strano comportamento del mondo.o il mondo è fatto in modo tale che l’ogge tto desiderato si ottiene solo con grande fatica. Quanto più forte è il potenziale superfl uo. non sono altr ettanto evidenti. come ormai sapete. fino a oggi pensavo che non fossero i pensieri ma le azioni a determinare il corso della mia vita. Ciò è dovuto all’azione delle forze equilibratrici.può chiedere con ironia il Lettore non anco ra abituato ai prodigi di questo strano modello proposto dal Transurfing . Da una parte si afferma: i nostri pensieri modellano l’energia che ci attraversa e ci trasporta sulle linee della vita conformi ai nostri pensieri. Adesso però mi hanno illuminato: la cosa più im portante non è quello che fili ma quello a cui pensi”. viene fuo ri che nella vita reale i nostri pensieri hanno poco peso. Una persona si sforza per ottenere qualcosa ma alla fine il risultato è esattamente il contrario. Ma solo formalmente. ovvero. Ci avviciniamo sempre di più alla spiegazione del motivo perché i tent ativi di visualizzazione dell oggetto del desiderio spesso non portano ad alcun risultato. Ma nella realtà funziona lo stes so principio: i nostri pensieri esercitano un’influenza diretta sul corso degli ev enti della nostra vita. il passaggio su un’altra linea per qualche motivo non avviene.e io invece.La forza magica dell intenzione E così abbiamo chiarito che sono i nostri pensieri e i nostri desideri a dirigere il nostro movimento nello spazio delle varianti. Le conseguenze dei pensieri. giacché non riusciamo a ottenere quanto desiderato con la sola forza della riflessione. Potrà sembrare che nel modello d el Transurfìng ci sia effettivamente una contraddizione. Abbiamo già analiz zato i casi in cui il risultato dell’azione delle forze equilibratrici è direttament e opposto alle aspirazioni. anche se si tiene conto del fattore dell’inerzia della realizzazione materiale.si rianimerà il Lettore pragmat ico . “Ma veramente? . . D’altra parte.bisogna agire! I pensieri e i passaggi di qua e di là non c’entrano niente!”. Il minimo soffio di pensiero porta immediatamente il sognante nel settor e corrispondente dello spazio. E non si tratta del fatto che prima l’uomo pensa e poi agisce.

Def iniremo approssimativamente l’intenzione come la risolutezza ad avere e ad agire. E allora. Tuttav ia. A funzionar e non sono i pensieri ma qualcos’altro. Non esiste nessun ostacolo. Questa p articolare forza sta dietro le quinte della scena in cui si sviluppa il gioco de i pensieri. Capite ora che i pensieri di per sé non hanno effettivamente alcun significato nel processo di sintonizzazione sul settore dello spazio delle varianti. Avrete senz’altro capito che si sta parlando dell’ intenzione. Forse è la risolutezza ad agire che f a alzare il braccio? No. tutta l’energia mentale si nebulizzerà i nutilmente nel vuoto. Sp esso non raggiungiamo i nostri scopi perché non vi aspiriamo con sufficiente tenac ia Molti scopi non fanno semplicemente in tempo a realizzarsi. La corrente delle varianti non vi permetterà di navigare con temporaneamente in varie direzioni. l’inerzia non disturba e anche !a ragione riposa dalle sue lotte quotidiane per il raggiungimento dei fini. Ma il desiderio fa al zare il braccio? No. Il segreto sta nel fatto che non è il desiderio di per sé ma l orientamento sull’oggetto desiderato che conduce alla realizzazione. E il problema non è nemmeno nei pensieri. non legati tra di loro. Riportiamo ancora una volta l’esempio del sollevamento d el braccio. La sintonizzazione su un settore ben preciso funziona con più efficacia quando tutte le aspirazioni sono dirette verso quest’uni co fine concreto. Tuttavia. sventolando la mano in segno di resa nei confronti di un’im presa “senza speranza”. quando ormai avevate perso o gni speranza e vi eravate dimenticali dei vostro ordine. Dove sta allora l’ostacolo? La risposta è molto se mplice e al contempo fondamentale.La seconda causa sta nell’inerzia della realizzazione materiale delle varianti. se la persona si scoraggia velocemente. anche nel sogno non tutti i desideri si realizzano. Avete preso la decisione definit iva di alzare il braccio ma il braccio ancora non si muove. difficile da descrivere a parole. Se avete messo sul piatto molti scopi. l’ultima parola ce l’ha proprio questa forza. Coloro che praticano la tecnica dei sogni lucidi sanno che non tutti i soffi di pensiero portano il dorm iente nel settore corrispondente. A realizzarsi non è il desiderio ma l’intenzione. I pensieri sono solo come schiuma sulla cresta dell’onda dell’intenzione. Il desiderio è stato elaborato nei vostr i pensieri: vi rendere conto che volere alzare un braccio. Qui i potenziali superflui dell’importanza non gravano più di tanto. cos’è che fa a lzare il braccio? Come . anche questa volta no. Forse potete ricordarvi alcune situazioni della vostra vita in cui l oggetto desiderato vi è arrivato in ritardo. A questo tema ritorneremo ancora nel capitolo seguente. il desiderio di per sé non produce alcuna azione. La ragione non è riuscita a trovare nei compartimenti delle sue designazioni una definizione adatta per l’intenzione. Durant e il sogno tutti i fattori nocivi sopra elencati sono assenti. Un altro errore tipico di molte persone sta nell’aspirazione ad avere tutto e subito. Desiderate alzare il braccio. Il braccio si alza solo quando i pensieri sul desiderio hanno fatto il loro lavoro ed è rimas ta solo la risolutezza ad alzare il braccio.

qui si manifesta l’impotenza della ragione a dare una spiegazione convincente di quello che risulta essere l’intenzi one. non ne verrà fuori niente. le richieste e le pretese sono un’invenzio ne dei pendoli per riscuotere energia dalle persone. perché la gratitudine per la sua qualità intrinseca è molto vicina all’amore i ncondizionato.definire ciò che viene dopo la risolutezza? Ecco. Il desiderio realizza se stesso nella creazione del potenziale superfluo del desiderio stesso di raggiungere il fine. non ci ricordiamo del fatto che un tempo non sa pevamo camminare. Abbiamo esaminato l’inutilità del desiderio. è un ostacolo. L’intenzione non riflette se il fine sia raggiungibile o meno. Ho introdotto la designazione di “risolutezza” solo per comodità di comprensione. Sono noti casi di paraplegici che hanno ripreso a camminare sotto l’effetto de ll’ipnosi o in seguito a una miracolosa guarigione. Voi tuttavia sentite anche senza parole che c  è una cerca forza che induce i vostri muscoli a contrarsi. tanto più attiva è la reazione delle forze equilibratri ci. ma sempliceme nte avete e agite. L’intenzione è una proprietà estremamente mobile. Il potenzi ale superfluo della richiesta. Non ci poniamo domande su come muoviamo le braccia e le gambe. alle forze superiori o ad altre entità non ha alcun senso. Per volare occorre semplicem ente librarsi in aria con la forza dell’intenzione. In questi casi si può dire che g li è ritornata l’intenzione. La gratitudine sincera è un’emissione di energia creativa. Le leggi dell’Universo sono assolutamente imper turbabili. è una concentrazione di energia in uno stesso posto. non può spiegare come fa. incominciate a riflettere se lo potete fare o meno. Voi non riflettete e non desiderate. L’intenzione realizza se stessa nell’azione. La decisione è già stata presa. offese e lamentele non servono a nessuno. Se nel sonno. Dunque. perciò resta solo da agire. Allo stesso modo una persona non sa quali siano le azioni gius te da fare quando si siede per la prima volta in sella a una bicicletta a due ru ote. La scelta di un qualsivoglia s cenario nel sogno viene effettuata non dal desiderio ma dal fermo orientamento d i ottenere quanto desiderato. mentre l’inte nzione è diretta verso il processo di raggiungimento di questo fine. a Dio. al contrario. II desiderio di muovere le gambe c’è. Le vostre proteste. La grat itudine sì. La nostra definizione di intenzione come risolutezza ad avere e ad agire di mostra di essere solo un preludio alla forza che effettua propriamente fazione. Nel paraplegico la forza dell’intenzione è completamente per duta. E anche quando ha imparato ad andare in bicicletta. È difficile da acquisire e la si può an che perdere con facilità. Fate bene attenzione: il desiderio è diretto verso al fine stesso. Non resta che da constatare il fatto che il braccio si alza non in forza del des iderio né della risolutezza. il desiderio di per sé non dà niente. I lamenti. Di fatto è molto difficile spiegare che cosa sia l’intenzione. ma grazie all’intenzione. desiderando volare. E la richiesta? Sull a richiesta non c’è niente da dire. Chiedere all’Angelo. ma la capacità di tradurlo in azione è assen te. Al contrario: tanto più forte è il desiderio. I pensieri .

“gli occhi hanno paura e le mani fanno”. invece lo studio applicato e messo in pratica non solo non esaurisce l’energia. Assurdo. chiedeste di avete della merce gratuitamente. dell’odio e dell’osti lità che proviamo. È come se . S e i parametri della vostra emissione corrispondono alla scelta e in questo conte sto le leggi non vengono violate. Ma ecco una domanda: perché si realizzano anche i nostri timori? Si possono forse anc h’essi ascrivere all’intenzione? Sia nei sogni che nella realtà ci perseguitano le var ianti contenenti gli scenari dei timori. non ho nessuna intenzione di a verla. L’intenzione nell’azione non solo assorbe l’energia del potenziale ma la convoglia nell’involucro energetico della persona. Realizzando l’intenzione affidatevi alla corrente de lle varianti e il problema si risolverà da solo. non è vero? Tuttavia otteniamo lo stesso quello che fortemente non vogliamo . La scelta non è una richiesta ma la vostra risolutezza ad avere e agire. L’attesa. Ha senso solo l in tenzione di scegliere. Voi effettivamente scegliete da soli il vostro destino. invece. le perplessità e i desideri tolgono solo energia. dov ete agire. L’intenzione è qui ndi quella forza motrice che realizza i settori nello spazio delle varianti. Tutto il resto. ma apporta anche ispirazione e soddisfazione. Provate a immaginarvi che la Terra vada a chied ere al Sole di cambiare orbita. è fondato su leggi oggettive e non su l desiderio di aiutare qualcuno. L  intenzione nell’azione riassorbe il potenziale superfluo creato dal desiderio in modo naturale. . Vi potete convincere di ciò pensando allo studio. Imparare a memoria un materiale porta via tanta forza e dà poco. allora otterrete quello che volete. ammesso che esse siano disposte a offrirvi il loro aiuto.elaborati nelle parole “dammi” o “voglio” creano automaticamente dei potenziali superflu i. Il desiderio e l azione si uniscono nell’intenzione. quindi. l’agitazione. senza l a partecipazione delle forze equilibratrici. realizzate l’energia dell’intenzione. Risolvendo un problema. delle preoccupazioni. in un negozio. Chiedere alla forze superiori o ad altre analoghe non ha alcun senso. se non voglio qualcosa. Agendo. in questo mondo. La soluzione si cela dietro a una forza ancora più misteriosa e potente che porta il nome di intenzione esterna. Com è noto. Potete chiedere a lle persone entro limiti sensati. no? Allo stesso modo è assurdo rivolgersi con una richiesta a qualcuno che non sia mia persona fisica. Ne deriva forse che la direttiva del nostro desiderio non ha nessuna importanz a? No. la cosa è più facile a farsi che a vedersi. L’intenzione non crea potenziali superflui perché l’energia del potenziale del desiderio si spende in azi one. Infatti. Riflettendo sulla difficoltà del problema non fate che creare un potenz iale superfluo e cedere energia al pendolo di turno.

si è semplic emente effettuata una sostituzione: la realizzazione materiale si sposta nello s pazio delle varianti da una linea all’altra. quanto dal fatto che è difficile credere a questa . Supponiamo che siat e riusciti a smuovere la matita dal posto in cui si trovava (ad alcuni sensitivi qualcosa di simile riesce). lavoro diretto sulla scelta di una determinata linea della vita nello spazio delle varianti. ma quest’energia è evidentemente troppo p oca per lo spostamento di un oggetto materiale. E ciò non dipende tanto da un basso potenziale energe tico. si tratta dell intenzione interna. a far ciò è diretta l’intenzione int erna. Nel primo caso voi fate tentativi di mu overe la matita con la forza del pensiero. lo spazio e la materia che non soggiacciono a una spiegazione logica si fanno di solito riferi re alla magia o a fenomeni paranormali. E  molto più difficile estendere l’azione dell’intenzione al mondo esterno. Nel secondo caso voi scivolate s ulle linee della vita dove la matita ha una posizione diversa. la matita progressivamente si materializzerà in nuovi punti dello spazio reale. La vostra intenzione monitorizza i settori dello spazio dove la matita occupa posizioni sempre diverse. Nella maggior parte delle persone queste capaci tà sono sviluppate debolmente. ma le sue possibilità sono assai limitate. Con la forza dell’intenzione immaginate che essa comi nci a muoversi. compreso quello dell’osservatore. Anche l’intenzione esterna n on trasforma niente. Se l’emissione mentale ha una forza piutto sto consistente. Cosi il melo viene sostituito dall’albero di pere. Al melo non è successo niente. essa sceglie nello spazio delle varianti il sentiero con l’al bero di pere al posto del melo e realizza il passaggio su questa linea. più precisame nte. Quello che sto per dirvi potrà sembrare un po’ strano e anche spaventoso: la matita di fatto non si muove. Ma se avete la ferma intenzione d’immaginarvi che la matita si muova. L’intenzione di fare qualcosa con le proprie forze è nota a tutti. Con il suo aiuto si può governare il mondo. scegliere il modello di comportamento del mondo circostante.L intenzione esterna L’intenzione è l’unione di desiderio e azione. ovvero. Non c’è da stupirsi se nulla vi riesce. Questa è l i ntenzione esterna. L’intenzione interna non ha la forza di t rasformare il melo sul sentiero in un albero di pere. rimangono immobili. In questo contesto si sposta un singolo “strato della matita”. non ne verrà fuori niente. Proprio questi fenomeni dimostrano il la voro dell’intenzione esterna. Ma allo stesso tempo questo spostamento non vi è semplicemente “sembrato”. Cogliete la diffe renza? La matita è sul tavolo. Il concetto d’intenzione esterna è indissolubilmente legat o al modello delle varianti. Tutte le manipolazioni con il tempo. Se provate a muovere mentalmente una matita sul tavolo. definirne gli scenari e le decorazioni. mentre gli strati restanti. A muov ersi non è l’oggetto stesso ma la sua realizzazione nello spazio delle varianti. Nessuna forza è in grado di trasformare effettivamente un oggetto in un altro per magia. è possibile che vi riesca.

nel migliore dei casi. allo stesso tempo. Vi scusate. Per la mosca sarebbe semplicemente una visione più allargata della realtà. aggredite. evocare un’intenzione esterna pura. Protendete il dito e tutti si sottomettono a voi. di conseguenza. Le persone con ca pacità telecinetiche non spostano gli oggetti. Nella vita di tutti i giorni ci scontriamo continuamente con gli effetti dell’in tenzione esterna.possibilità e. cercate d i piacere ai selvaggi. gli altri potranno solo pensare che è logico che sia cosi. Immaginate di essere capitati su un’isola popolata da selvaggi. fa sì che tutta la finestra si apra da vanti alla mosca. Il fenomeno inspiegabile è talmente lontano dalla realtà abituale che non ci si vu ole credere. La vostra vita dipende da come vi comportate. L’intenzione esterna allo stato puro. La vostra sorte sarà di vincere o di essere vinto e morire . Le prime due varianti fanno riferimento al lavoro dell’intenzione interna. In questo caso la vostra sorte è quelle di essere mangiati. Si è soliti considerare tutto quel lo che è legato all intenzione esterna come fenomeni di magia. c ercate di sottomettere. Gestire l’intenzione esterna è molto più difficile di qu anto non sia gestire l’intenzione interna. non ci rendiamo con to del modo in cui ciò avviene. Ma siccome nel c aso dato essa funziona indipendentemente dalla nostra volontà. Lo stesso tipo di panico e di stupore lo provano coloro che vedono gli UFO . Manifestate aggressività. vi giustificate. la montagna va da Maometto”. proprio grazie all’intenzione esterna si real izzano sempre i nostri timori e le nostre peggiori aspettative. L’irrazionale suscita sempre un panico partico lare. Se la mosca volasse indietro e si guardasse intorno. La vostra emissione mentale è sintonizzata su quelle linee della v ita dove voi siete dominatori. La mosca che cozza contro il vetro vicino alla finestrella aperta ha u n’intenzione interna. Ma non è così. offrite regali. Se voi per primi non avete dubbi sul vostro poter e. la terza variante dimostra il lavoro dell’intenzione ester na. . misticheria o. i governanti. Ma. Esse hanno la capacità unica di dirig ere con la forza dell’intenzione la propria energia per lo spostamento della reali zzazione materiale nello spazio delle varianti. L’intenzione esterna sceglie semplicemente la variante opportuna per il caso s pecifico. Seconda variante: siete dei conquistatori. E voi pensavate che si trattasse di un semplice scherzo? Il lavoro dell’intenzione esterna non è obbligatoriamente accompagnato da fenomeni paranormali . fenomeni inspiegabili le cui testimonianze vengono prontament e accatastate in archivi polverosi. talmente reale da suscitare terrore. Terza variante: vi proponete come i signori. invece. cosa sarà per la mosca l’intenzione esterna? Verr ebbe da rispondere: volare via attraverso la finestrella. Nella fattispecie. Cosa dite voi. esso ha la stupefacente impertinenza di esse re reale. La visione comune del mondo respinge apertam ente questo tipo di manifestazioni. Prima varia nte: siete delle vittime. vedrebbe il vetro chiuso e la finestra aperta. L’intenzione esterna si ha quando s i verificano le parole del detto “Se Maometto non va alla montagna. che diversamente non sia possibile.

essa semplicemente si p rende quello che le spetta imperturbabilmente e incondizionatamente. scansionare lo spazio delle varianti con le varie posizioni della matita. Le persone si sono addirittura ingegnate a dimenticarsi de! fatto che un temp o esse possedevano tale capacità. Credo che per i costrut tori delle piramidi sarebbe divertente sapere che i loro discendenti. dovete e vocare l’intenzione di rimanere sospesi in aria.L’intenzione interna riguarda ogni tentativo d’intervenire sul mondo circostante su una stessa linea della vita. Accenni vaghi emergono solo nelle antiche leggen de. la capacità dell’uomo contemporaneo di gestire l intenzione esterna è quasi atrofizzat a. Gli scongiuri e gli attributi magici aiutano solo a risvegl iare quella forza che ogni persona ha dentro di sé ma che non può usare. L’intenzione esterna tratta i tentativi di scegliere una linea della vita nell a quale si realizza ciò che si desidera. Supponiamo che siate sicuri di non poter trovare p archeggio vicino al supermercato la vigilia di Natale. per contr o. fa Non è che l’ intenzione esterna creda fermamente e irremovibilmente in questa possibilità. una decorazione. L’intenzione esterna. invece. è qualcosa di simile all’illuminazione. Ma si può. si fanno in quattro nel tentativo di scop rire il loro mistero risolvendolo nell’ambito dell’intenzione interna. Purtroppo. con la sola forza dell’intenzione. Per secoli gli alchimisti ha nno cercato senza successo di trovare la pietra filosofale . L’intenzione esterna è una cosa nata nell’improvvisazione. Tutti i rituali magici sono finalizzati a evocare proprio l’intenzione esterna. Ora come ora non ha nemmeno senso cercare di dimostrare che le piramidi egiz iane e altre costruzioni simili sono state erette con l’aiuto dell’intenzione estern a. L’intenzione interna afferm a: come si può trovare posto se tutta la gente è fuori a fare spese? L’intenzione este rna. Si possono investire energie sovrumane per smuovere la matita con la sola forza del pensiero. Le persone no n sono tuttavia completamente prive dell’intenzione esterna. ma di certo non questa. È as solutamente inutile prepararsi all’intenzione esterna. per non sfracellarvi. Essa è solo fortemente bloccata. Sono accettate altre ipotesi. Non avete il tempo di prepararvi. consideran do gli antichi avi una civiltà superata. né di pronunciare gli scongiuri. Ora vi dovrebbe essere chiaro che volare attraverso la finestra chiusa è un’intenzione interna. è passare sulla linea della vita dove la finestra si apre. Vi basterà solo avere l’intenzione di volare e vi ri uscirà immediatamente. Tutto quello che si è soliti ascrivere alla magia non è costituito da altr o che tentativi di lavorare con l’intenzione esterna. Immaginate ch e nel sonno volate giù da uno spuntone di roccia e. un preludio teatrale. Ma il rituale è semplicemente u na preparazione alla magia. Tutto quello che è possibile nei (imiti di un settore dello spazio delle varianti preso singolarmente è descritto dalle note leggi dell e scienze naturali e s’inscrive nel quadro della concezione materialistica del mon do. ammette con tutta evidenza che proprio mentre vi avvicinate in macc hina al supermercato si libera un posto per voi.

complessi e di difficile comprensione. Si può pensare quanto si vuole a un fine. Le antiche civiltà raggiunsero un livello tale per cui opera vano anche senza i rituali magici. La fede nella forza magica degli attributi dà l’impulso al risveglio d ell’intenzione esterna. La forza sta solo nell’intenzione esterna delle persone che li utilizzano. resta a tutt’oggi un mistero. poiché essi si nutrono del l’energia dell’intenzione interna. la cosiddetta Tavola dì Smeraldo.che tramuta qualsivoglia oggetto in oro. Nelle persone lo sviluppo privilegiato dell’intenzione interna e la perdita di quella e sterna sono indotti dai pendoli. gli scongiuri e gli altri attributi magici non hanno di per sé alcuna forza. Nessu n oggetto è in grado di dare forza. l’intenzione esterna. In tant i si sono dedicati alla ricerca di questa reliquia. Per questo motivo le civiltà simili a que lla di Atlantide. ma richiede l’investimento di tanti sforzi. La gestione dell’intenzione esterna è possibile solo in un contesto di libe rtà assoluta dai pendoli. L’intenzione esterna permette semplicemente al fine di realizzarsi da solo. con l’intenzione esterna il fine si sceglie. aventi lo sc opo di ricreare quanto andato perduto. Avrete probabilmente sentito parlare del Sacro Graal. che avevano scoperto i segreti dell’intenzione esterna. Il desiderio è la concentr azione dell attenzione sul fine stesso. scolpite su un a lamina di smeraldo. Alcuni frammenti di que sti insegnamenti occulti sono arrivati a noi come pratiche magiche. E allora a cosa servivano tutti i libri scritti sull’argomento? Probabilmente per capire il significato di q ueste poche righe. Si tratta tuttavia di tentativi deboli e superficiali. ma questo non cambi a nulla. Gli attributi aiutano solo in una certa misura il subconscio ad attivare i germi addormentati e debolmente sviluppati dell’intenz ione esterna. All’alchimia sono stati dedicati numerosi libri. il desiderio non ha nessuna forza. Abbiamo chiarito cosi che la natura dell’ene rgia mentale finalizzata al raggiungimento di un fine si manifesta in tre forme: il desiderio. Tra l’altro è sottintesa la ferma convinzione che la variante di realizzazione del f ine esista già e resti solo da sceglierla. come dice la leggend a. Si parla continuamente di oggetti di questo tipo in grado di trasm ettere una forza e un potere illimitati. venivano di tanto in tanto distrutte dalle forze equilibratrici. I feticci. che seguono il percorso fallace dell’intenzione interna. L’intenzione interna si può caratte rizzare con la formula: “Insisto . Sì può dire che qui i pendoli hanno ottenuto la vittoria def initiva nella lotta contro l’individuo. L’intenzione interna è la concentrazione dell’attenzione sul processo del suo movimento verso un fine. Si tratta però di credenze ingenue. l’intenzione interna e l’intenzione esterna. La sostanza della forza e del potere. E naturale che un tale potere abbia finito pe r creare un enorme potenziale superfluo. desiderarlo. L’in tenzione esterna è la concentrazione dell’attenzione su come il fine si realizza da solo. Con l’intenzione interna il fine si raggi unge. Funziona. Come vedete. persino i rappresentanti del Terzo Reich. Ma di fatto. il segreto della pietra filosofale trova posto in poche righe.

mentre quando scegliete....”. Quando lott ate per ottenere qualcosa. Oppure: “Si dà il caso che. ma scegliete. L’intenzione esterna non si af fretta a raggiungere il fine. sa di averlo già in tasca.. fuoriescono dalle rappresentazioni solit e e comuni. cercate di spingere a forza la realizzazione che vole te avere nello spazio delle varianti. lo spazio delle varianti non si sposterà autonomamente ris petto alla vostra realizzazione. Potete volare anche nella realtà o. Cogliete la differenza? Il risultato è lo stesso ma i percorsi per raggiungerlo sono diversi. L’intenzione esterna è la chiave di volta del Transurfing. L’intenzione esterna soggiace a tutt’altra regola: “Si sono venute a creare delle circostanze tali per cui. freddo. imperturbabile e irreversibile muove il fine alla sua realizzazione. Per distinguere dove agisca l’intenzione interna e dove quella esterna provate ad applicare per le varie situazioni questo tipo di comparazioni bilaterali: .la porta si spalanca da sola davan ti a voi.. Il volo nel sonno avviene proprio secondo la formula: “Si dà il caso che io voli” e non “Insisto per volare”. Se le vostre azioni possono essere descritte dalla seconda parte d ella comparazione.. Nel secondo caso occupate la posizione di un osservato re esterno. -cercate di passare attraverso un muro .. Che il fine verrà raggiunto non si mette minimamente in dubbio e non si discute nemmeno. diciamo. Per l’intenzione esterna non c’è niente d’impossibile . Nel corso di tutto il libro vi riporterò degli esempi di differenze ne gli approcci relativi alle intenzioni interne ed esterne. mentre quando agisce l’intenzione esternarlo spazio stesso delle variant i viene spostato in modo tale che la vostra realizzazione si trovi dove vi serve .lottate per un posto al sole — il mondo vi accoglie a braccia ape rte. Per far sì che succeda dovete intraprendere deter minate azioni. L’intenzione interna asp ira al fine direttamente.”.gli avvenimenti si producono da soli. è lo spazio stesso a venire da voi. tuttavia. Voi non cambiate nulla. La differenza è enorm e. . Queste azioni.”. tutto avviene secondo la vostra volontà ma è come se accadesse di per sé. facendosi strada a gomitate. cercate di provocare nella vostra vita determinati avvenimenti .cercate di sfondare una porta chiusa . In essa si cela la chiave dell Enigma del Guard iano. significa che avete afferrato l’intenzione esterna. .volete ottenere qualcosa da questo mondo — il mondo stesso vi dà quel lo che volete. Più in generale si può dire che con l’aiuto dell’intenzione inter na voi cercate di trasferire la vostra realizzazione rispetto allo spazio delle varianti. L’intenzione esterna in modo inesorabile. camminare sull’acqua se avete l’intenzi one esterna di .affinché. Nel primo caso voi intervenite attivamente sul mondo per fare in modo che ess o ceda alla vostra volontà.il muro vi lascia passare. ovvero: perché non si deve lottare col mondo ma si deve semplicemente scegli ere al suo interno ciò che si vuole. L’intenzione esterna è finali zzata al processo dì realizzazione autonoma del fine. Certo.

E l’intenzione non c’è se manca la fede. ma anche il sapere. Si può dire ancora che non siete voi a volare attraverso lo sp azio ma è lo spazio che si muove rispetto a voi in conformità alla scelta della vost ra intenzione esterna. il corpo si materializza progressivamente in nuovi punti d ello spazio fisico. sia nel sonno che nella realtà non è il vostro movimento reale nello spa zio materiale ma un cambiamento della posizione relativa della vostra realizzazi one. ma in stato di veglia quest a possibilità è inconcepibile. non vengono assolutamente violate. Possiamo solo immaginarci come succe de di fatto. Per poter volare dovete avere una fede incondizionata nella possibi lità di farlo. capirete da soli quanto sia difficile sottoporre l’intenzione esterna alla propria volontà. Voi non ci credete ma sapete che è così. gettata via. Nel sonno la ragione assopita è ancora in grado di ammettere la possibilità del volo. Servirà semplicemente un po’ più di tempo perché la reali zazione inerte cominci a “ingranare”. L’intenzione esterna allo stato puro è libera dai dubbi e quindi anche dalla fede. In altre parole. Ma non rammaricatevi dell’impossibilità di acqu isire un’intenzione pura. Tuttavia. Forse il concetto non è formulato correttamente ma non ci i noltreremo ora nella teoria della relatività.Gesù Cristo. Dove c’è la fede c’è posto anche per il dubbio. Il sapere esclude il dubb io. non ci riuscirà facilmente di convincere l a ragione del fatto che in realtà si può volare così come nel sonno. quanto meno quand o la ragione si trova in lino stato normale di coscienza. . La fede sottintende la possib ilità di dubbio. cada per terra. peraltro. Il lavoro dell’intenzione esterna si manifesta nel movimento della realizzazione lungo i differenti settori dello spazio delle vari anti. per quanto fortemente ci si voglia convincere. Le leggi fisiche. Ci dov rebbe essere non solo la fede. Perché Gesù Cristo disse in tono perentoriamente semplice: “Avrete a seco nda della vostra fede”? Perché non possiamo ottenere o fare qualcosa senza averne l’in tenzione. Non potremmo muovere un passo se no n credessimo di poterlo fare. nel mondo della realizzazione materiale inerte l’inten zione dovrà essere assolutamente pura. Può darsi che la lo ro intenzione sia sufficiente solo per sintonizzarsi sul movimento delle variant i nel quale il corpo resta sospeso in aria. Alcuni yogi in India r iescono a levitare durante il processo di meditazione (di altre manifestazioni a ttendibili di levitazione non sono personalmente al corrente). Voi certo non dubiterete che una mela. Il fat to è che le leggi fisiche agiscono su un settore singolarmente preso dello spazio della realizzazione materiale. Per fare ciò dovres te opporre resistenza all’attrazione terrestre e ciò è un lavoro dell’intenzione interna che richiede un dispendio d’energia per il superamento della forza di gravità. Per la realizzazione del vostro fine andrà benissimo anche un’intenzione “di seconda scelta”. Nell’ambito di un settore realizzato non è possibile volare. Se nel sonno per volare vi basta semplicemente un’allu sione all’intenzione esterna. Il v olo libero. Tenendo conto delle enormi possibili tà degli yogi rispetto alle persone normali.

su che cosa possiamo contare? Certo. Ciò non significa so lo allenarsi. allora è naturale presupporre che essa sia il risultato della trasmissione di e nergia mentale per mezzo dell’intenzione interna. Assomiglia alla sensazione . l’ipnosi agisce soprattutto a distanze ravvicinate. Non vorrei de ludere i lettori dicendo che non mi sono noti esercizi in grado di sviluppare l’in tenzione esterna II fine di questi esercizi suonerebbe forse come “essere intenzio nati ad avere l intenzione”. che l ipnotizzatore operi solo grazie al suo sguardo magnetico o ai movimenti delle mani! Tanto più che per esercitare un infl usso di tipo energetico il contatto visivo o verbale non è sempre necessario. La sostanza del Transurfing sta invece nel rifiuto dell’intenzione interna e nello sfruttamento di quella esterna. Nella realtà. Quando invece l’ipnosi si manifest a a lunghe distanze. Il percorso comune e solito di raggiungimento di un fine si fonda sull’intenzione interna. tuttavia potete superare l’inerzia del m ondo materiale con il tempo. La realtà si distingue d al sogno solo a causa dell’inerzia della realizzazione materiale nello spazio dell e varianti. quest’energia è pienamente sufficiente per trasferire da una pers ona a un altra determinate suggestioni. si fonde con il subconscio. Tutt avia. perché si può realizzare questo sfon damento solo con l’aiuto dell’intenzione esterna. quanto invece vivere di intenzione esterna. anche quelli più leggeri. Non penserete. per quanto mi è noto. spero. non riuscirete a smuovere blocchi che pesano tonnellate. Potete chiedere: ma se non slamo in grado di gestire l’intenzione esterna. Se è c osì. Tuttavia. L’unica possibilità per capire più in profondità la natura de ll’intenzione esterna è praticare i sogni consapevoli. E qui sta tutta la difficoltà. capire dove finisce que lla interna e comincia quella esterna. Se esso viene modulato da d eterminati pensieri. E diffici le tracciare un confine netto tra i due tipi d’intenzione. Tutto il resto è uguale. Si trat ta di un confine impercettibile. In alcune persone si notano forti capaci tà di dirigere un flusso energetico piuttosto potente. ammesso che non vengano utilizzati altri tipi di meccanismi. La ragione non può cedere così semplic emente le sue posizioni. Per sentire l’intenzione este rna bisogna alzarsi dal letto di Procuste delle sensazioni e delle rappresentazi oni abituali.Nel contesto dell’intenzione esterna emerge una domanda interessante: che cos’è l’ipnosi ? Ho qualche difficoltà a definire precisamente se si tratti dell’effetto del lavoro dell’intenzione interna o esterna. l’intenzione esterna sicuramente ha un ruolo chiave. la persona ricevente tale flusso soggiace all effetto della suggestione. La ragione esiste nei limiti ristretti della concezione comune del mondo. Fuoriuscire da questi limiti è difficile. È chiaro che non basta l’energia del pensiero per spostare gli oggetti. Ne viene fuori un circolo vizioso: per cogliere l’intenzi one esterna serve l’intenzione esterna. al posto degli es ercizi posso solo proporre di praticare una vita consapevole. con la sola forza dell intenzione interna. L’intenzione interna si trasforma in estern a quando la coscienza si unisce. si accorda.

non hanno ben chiaro che cosa vogliono con tutta l’anima. quella di evitare ciò che non si desidera avere. E sono concordi su una cosa: la valutazione dell’evento. susc ita timore e astio. L’anima e la ragione concordano pienamente in tutto. D’a ltra parte. la ragione odia. il lavoro dell’intenzione? L’intenzione interna è finalizzat a a evitare quello che non desiderate avere. Vi tocca nel vivo ciò che agita. Ciò succede perché l’emissione mentale. Ma la forza dell’intenzione esterna è così grande che persino una sua minima parte è sufficiente per conseguire risultati impressionanti. la ragione percepisce l’ostilità. sintonizzata su un evento non d esiderato. ancora più difficile le orecchie. l  intenzione esterna indica piuttosto non tanto la direzione quanto il semaforo ve rde per la realizzazione dì quello che hanno concordato l’anima e la ragione. L’intenzione esterna è sviluppata in mod o ancora più debole. un po’ più diffi cile muovere le dita dei piedi. Volete evitarlo con tutta la vostra anima. Da una parte vi perseguita quello che temete. allora. quando ci si libra in aria intenzionalmente. Se l’intenzione in terna ha una tendenza precisa. e muovere gli or gani interni praticamente non vi è possibile. Le persone. però. Per questo motivo la realizzazione delle peggiori aspettative illustra degnam ente il lavoro dell’intenzione esterna. L’intenzione esterna coglie l’unità di anima e ragione e sceglie sempliceme nte il settore corrispondente nello spazio delle varianti. Solo che non è diretta là dove vi serve. per esempio. qui. Che sia desiderato o meno non è i mportante. voi non avete intenzione di ottenere quello che non desiderate. Purtroppo nella vita l’anima e la ragione concordano più frequentemente nella non accettazione di qualcos a. Accordare coscienza e subconscio nell’intenzione di sollevarsi da terra e volare è così difficile da considerarsi praticamente impossibile. La ragione ha pau ra.della caduta libera o alla sensazione che si prova quando si riesce per la prima volta ad andare su una bicicletta senza rotelle. La levitazione è una manifestazione suprema dell’intenzione esterna. Noi ci porremo fini più modesti. per contro sanno benissimo che cosa vogliono evitare. l’anima tanto più. Abbiamo già analizzato le situazioni in cui una persona ottiene qu ello che non vuole. La c oscienza si fonde e si accorda completamente con il subconscio in un determinato e ristretto segmento. come realizzazione delle nostre peggio ri aspettative. vi trasporta nel settore dove questo evento giust’appunto si produce. Vi riesce facile muovere le dita delle mani. Proprio nel momento dell’accordo tra coscienza e subconscio si risveglia l’intenzione esterna. Per sottomettere l’intenzione esterna alla propria volontà occorre raggiun gere l’accordo di anima e ragione in un contesto di aspirazioni positive e sradica re dai propri pensieri . l anima pure non ha ni ente in contrario. di norma. l’anima teme ancora di più. odiate e che v olete evitare. non è così? Dov è. Non è nemmen o tanto corretto parlare dell’orientamento dell’intenzione esterna. Ma si spiega benissimo con la sensazione del volo nel sonno. Nella vita quotidiana l’intenzione esterna agisce indipendentemente dalla nostra volontà e sovente a nost ro danno. Essa si manifesta.

di solito. Non cercheremo di acquis ire l intenzione esterna assoluta. mentre per il resto si esprime in allegorie e sentenze profonde. E molto presto vi toccherà convincervi che si può veramen te costringere l’intenzione esterna a lavorare a nostro vantaggio. Ma colui che ha i pe nsieri chiari. In questo libro troverete tutto quello che bisogna sapere. E se colui che è padrone di un “sapere ar cano” vuole mostrare che gli è noto qualcosa di particolare che può trasmettere solo a l suo allievo sussurrandoglielo “in un orecchio”. lo traduce in pratica. com’è noto. Esiste lo spazio delle varianti. Il quad ro. il Transurfìng offre un sapere capace di risvegliare quelle forze che di solito non usiamo. formata dal negativo. probabilmente questo stesso “guru” non ha una chiara idea della sostanza del sapere che ritiene di detenere. espone chiaramente. Non vi servono né lezioni speciali. E per ottenere ciò n on serve estenuarsi in meditazioni. L’intenzione est erna.tutto il negativo. non avremmo più niente da dire. In questo modo l’intenzione est erna può agire nonostante la nostra volontà. “Il sapere occulto”. È difficile impadronirsi di questa forza ma la si può costringere a lavorare a nostro favore. Anche se le possibilità fossero limitate. allenamenti. Esprimendo insoddisfazione e insofferenza vi sottoponete all’azione de lle forze equilibratrici. Nel Transurfing non c è niente di mistico e occulto. Non ho nessun motivo di confondere le idee per coinvolgervi. esiste la possibilità di scegliere. Abbiamo già chiarito come ci si deve comportare affinché l azione dell’intenzione esterna non ci sia di detrimento: non bisogna crea re potenziali superflui d’importanza e occorre liberarsi dal negativo. è circondato da un’alone di sottintesi e allegorie. Può darsi che molto di quanto esposto sia rimasto per voi oscuro. capace di sollevare un corpo in aria. come amano fare gli adepti di certe scuole o movimenti sp irituali. Rimane solo da capire che cosa bisogna fare affinché l’intenzione esterna serva il fine prefiss ato. E tutto que llo che bisogna avere lo conquisterete con la vostra esperienza se metterete in pratica i principi del Transurfing. E un tema veramente dif ficile da comprendere perché l’intenzione esterna non è descrivibile a parole. diventate dipendenti dai pendoli distruttivi e orienta te la vostra emissione mentale sui settori negativi dello spazio. Se sape ssimo come fare. tuttavia esis tono metodi che aiutano a innescare il meccanismo dell’intenzione esterna. Sapete già quanto sia dannosa per la vita una disposizione d’anim o negativa. E  vero che è difficile credere a tutto quello che è stato detto. scegliete la vostra variante e basta. Il modello del Transurfing potrà certo sembrare incredibile. Il nostr o compito è quello d’imparare a raggiungere il fine sfruttando le possibilità in nostr o possesso. . comunque. vi diventerà presto più chiaro. Proprio della risoluzione di questo compito ci occuperemo ora. Non è così semplice come strofinare la lampada magica di Aladino. Tuttavia vi basterà rivedere appena il vostro modo abituale di concepire la vita e capirete che potete ottenere quello che prima vi sembrava irraggiungibile. pratiche di sogni lucidi e altr i tipi di esercizi mistici che possono mandare qualcuno “fuori di testa”. né seminari particolari.

Essa percepisce quello che vede l’anima nei settori non realizzati dello spazio delle varianti. Vede davanti a sé un soggetto e cerca di valutare cosa si può aspettare da lui . Tale cambiamento avviene all’istante e noi non ce ne rendiamo assolutamente c onto.Lo scenario del gioco Ritorniamo ancora una volta alle visioni oniriche. diventa giocoso. Da ch e parte stia vagando in un determinato momento non si sa. La ragione guarda un film come se fo sse uno spettatore. Nel sogno inconsapevole la r agione non impone all’anima il suo controllo. di semplice curiosità. segue con partecipazione i fatti che vede. viaggia per lo spazio delle varianti senza controllo. L’immaginazione partecipa effettivamente all a visione onirica. perciò servono perfettamente da modello per la comprensione de! meccanismo del funzionamento dell’intenzione esterna. in questo caso. Ciò è dovuto all’abitudine e al desiderio. Quando la ragione dorme. ecco c he il nemico si è immediatamente trasformato in amico. Nel sogno succede così: vi è passato per la mente l’effimero pensiero che qualcuno sia aggressivo nei vostr i confronti. L’uomo. nel sogno inconscio. la sua valutazione tende immediatamente in direzione di un possibile pericolo. Qualcuno vi minaccia. Al contempo. Ma non appena la banderuola del vostro pensiero si volta da un’altra parte. ora attaccando la propria immagine riflessa. ma solo in qualità di generatore di idee. e queste emozioni si trasmettono all anima che si sintonizza subito sul settore corrispondente alle aspettative. Tutto quello che succed e nel sonno è il risultato del gioco corrispondente allo scenario che ha scelto la nostra anima. di apparir e . corregge il suo s cenario esattamente come fa il gattino. In questo modo il gattino corregge d inamicamente il suo scenario. formatisi fin dall’infanzia. però. I sogni sono molto plastici. Ma ecco poi che alza la zampa. L’an ima. analogamente. Dapprima l’approccio è neutro. vede la sua comica immagine riflessa e il suo umore cambia nuovame nte. Le decorazioni e i personaggi si adattano istantane amente ai cambiamenti dello scenario. Tutti i nostri ricordi consapevoli sono sotto il controllo della ragione. Abbiamo già chiarito che l a sostanza di un sogno assomiglia molto alla vita reale. ora m utando l aggressività in benevolenza. il gattino rizza il pelo. e questo pensiero si realizza fulmineamente. In questo modo lo scenario cambia dinamicamente secondo il corso dei fatti. si prepara ad attaccare e a difendersi. vediamo i sogni ma non li ricordiamo. Allo stesso modo si comport a un gattino davanti allo specchio: il suo umore oscilla da amichevole ad aggres sivo. l’uomo non si rende conto di vedere un sogno. Il gattino non è consapevole di vedere la propria immagine riflessa e. e nulla le sembra. Poi fa un balz o all’indietro. La ragione n on immagina nulla. E poi ancora daccapo. I sogni che ricordiamo nasco no nella fase in cui la ragione sonnecchia. In questo momento il suo controllo è i ndebolito ed essa interviene solo nel ruolo di osservatore passivo. Sapete che quando ci guardiamo allo specchio l’espressione del viso che abb iamo di solito è diversa? Cambia immediatamente non appena ci si guarda allo specc hio.

L’idea è solo la spinta iniziale. cambia l’espressione del suo viso in conformità alle sue aspettative. e via dicendo. di nascosto dalla ragione. per quanto arbitrariamente l’anima si scelga i sog ni. Nel son no l uomo vede un gioco. Basta dire a una bambina: “Guardati allo specchio. Questa parte. Peraltro. non reali. E in ogni ca so l’espressione del volto viene fulmineamente corretta. perché l’espressione del suo volto muti immediatament e. infatti. non sparisce. nonché dal mondo delle sue fantasie. Persino le assurdità più totali vengono per cepite dal dormiente come qualcosa di normale. Da sveg lio l’uomo vede la sua immagine allo specchio e subito. Non succederà niente che voi non possiate co ncepire nella vostra testa. me ntre nel sogno funziona esattamente allo stesso modo l’intenzione esterna. Una parte di queste informazioni viene filtrata dalla ragione che le considera dife ttose. tuttavia. mentre l’intenzione esterna permette al mondo esterno di realizz arsi in conformità all’intenzione. quando arriva l’ora del sonno. seleziona uno scenario di comportamento del mondo circostante in confor mità alle emozioni e alle aspettative che egli ha. Non che le assurdità siano una norma. ne conosce l’accesso. Lo specchio è un esempio di correzione dinamica di uno scenario. la ragione li . Nel sonno. il subconscio sa come trovarla. ma il subconsc io non esclude la loro possibilità potenziale. il vostro comportamento nel sogno è definito dall’intenzione intern a. pe r esempio: “Mi piaccio”. e non ha nessun motivo di scartarla. Con ciò si spiega il basso livello di criticità nei conf ronti di tutto quanto avviene nel sogno. o “Non mi piaccio”. incomincia a provar e su di sé gli scenari più bizzarri. Nel sonno gli eventi si sviluppano solo secondo u no scenario che voi potete ammettere. guarda come sei brutta quando piangi!”. Comunque. oppure “Come sto?”. perché gli avvenimenti in essi contenuti sono non razionali e richiedono quindi un grande dispendio di energia. l’intenzione interna cerca di influire direttamente s ul mondo esterno. Come l anima sogni lo sa solo Dio. la ragione è asso pita e il subconscio può tranquillamente ammettere ogni bizzarria. mentre tutto il resto dipende dalla vostra intenzione esterna. Durante la sua vita una persona lascia passare attraverso il suo cervello una massa enorme di i nformazioni provenienti da fonti esterne. Se ben vi ricordate. anche se si trova in can tina sotto chiave. Il comportamento dei personaggi del sogno è interamente definito dalla vostra rappresentazione di come si potrebb ero comportare. La maggior parte di questi settori non si realizza mai. Tanto più che nel sogno inconscio l’anima è libera di scegliere qualsivoglia settore dello spazio delle varianti. indipendentemente dalla su a volontà.in un determinato modo. Per questo. tutto il resto lo fa l’intenzione es terna. visto che è lui a essere sceneggiat ore e regista dei suoi sogni. che lo vogliat e o no. con l’aiuto dell’intenzione in terna. e la sua intenzione esterna. l’anima in pu nta di piedi scende in cantina e. Solo che qui agisce l’intenzione interna. Anche gli adulti si guardano allo specchio avendo determinate aspettative.

è in grado di costringere l in tenzione interna a lavorare. Si può trattare di gruppi religiosi o di professionisti. Perde la vigilanza e quasi si addormenta: il suo approccio critico alla realtà circostante scende a un livello molto basso. ciò riguarda soprattutto le persone che hanno un ritmo di vita che si ripe te di giorno in giorno. all inter no del collettivo si formano spesso opinioni. che non si rende conto dell assurdità di tutto quello che sta succedendo.vede e ne corregge lo scenario in conformità alle sue emozioni e alle sue aspettat ive. Come abbiamo già detto. Le peggiori aspettative si realizzan o nel sonno con grande probabilità. per esempio. nonostante la vol ontà della ragione la quale. eseguendo macchinalmente azioni ab ituali. Le mani fanno dei movimenti arbitrari e incontrollati. con uno sforzo di volontà. giacché il controllo è assente. o di persone accomunate dagli stessi i nteressi. in una misura o in . Una per sona risponde affermativamente a tre domande e ha l’illusione che tutto vada come deve andare. Dunque. Ogni tifo so di calcio con cognizioni di causa critica i calciatori per gli errori che fan no. Anche nella realtà ottenete con una buona dose d i probabilità quello che temevate. Nella vita reale in un modo o in un altro succede la stessa cosa. perché il s ogno in un certo senso continua anche quando si è in stato di veglia. dato ch e non guardate il gioco dal di fuori ma ne siete diretti partecipanti. Così agisce l’intenzione esterna. Egli è pienamente in balia dello spettacolo di cui è protagonista. m a non siete in grado di valutare oggettivamente la situazione né di agire. L intenzione esterna non si sottomette agli ordini ma compare spontaneamente come risultato dell’unione di anima e ragione. Ma tutte le person e continuano a dormire nella realtà. Se un gruppo di persone è coinvolto in un’attività strettamente specializzata. gli scenari dei sogni sono definiti dalle aspettative. espressioni lessicali e azioni che dal di fuori possono sembrare assolutamente assurde e innaturali. si realizzano con facilità le peggiori aspettative e tu tto quello che l’uomo cerca di evitare L’intenzione esterna in questo caso agisce in dipendentemente dalla volontà dell’uomo e a danno di quest’ultimo. Lo stato di sugge stione ipnotica è il grado massimo di sonno in stato di veglia. Più in generale si può afferm are che tante persone quasi dormono in piedi. i suoi occhi guardano imman cabilmente verso destra. capite certamente cosa sta succedendo. Nella realtà le cose vanno un po’ meglio. immergendovi con la testa nel gioco. In uno stato di veglia il basso livello di criticità nei confronti di qu ello che sta succedendo è causa del fenomeno conosciuto come ipnosi. Se una persona non dice la verità. Nel sonno l’uo mo può essere coinvolto nei giochi più assurdi e insensati. Nel sonno la ragione non ha nemmeno la possibilità di capire che sta agendo l’intenzione este rna. ammaliamento. state profondamente dormend o. Ma cosa succederebbe se mandassero lui in campo? Tutti agiscono in modo più o meno inconsapevole. Il gioco coinvolge piena mente il dormiente. Quando parlate con qualcuno. L’ipnosi tipicamente praticata dagli zingari. è fondata su tre “sì”.

Parleremo nei capitoli seguenti di come fare per acquisire l’intenzione esterna nel percorso che porta al fine. E il vostro sogno si trasferirà nello spazio delle varianti conforme al vostro scenario. adesso potreste riscuotervi e dire: mi rendo conto di quello che s to facendo e di cosa sta succedendo in questo momento. Vi date in affitto e valutate sobriamente quel lo che sta succedendo. un probl ema o un evento vi distrae. la situazione si evolverà più o meno come nella realtà. ad ammettere questo scenario.un’altra. Ma siccome nel sonno tutto è possibi le.. per esempio. Trovandovi seduti in platea continuerete a re citare la vostra parte come prima. l’uomo scende in platea e gestisce lo scenario consa pevolmente. Nel s onno agite come fate di abitudine nella realtà. Sia nel sogno lucido che nella realtà per acquisire il controllo sull’intenzione es terna è necessario svegliarsi. L’intenzione interna è diretta solo a immaginare questa var iante. compirete le azion i necessarie e osserverete le regole stabilite. Potete in questo c aso girarvi tranquillamente verso il vostro aggressore e. In questo caso concreto voi non ambite proprio a t rasformarlo in una rana. E se la ragione . Nella visione inconsapevole il sogno “succede”. Il gioco secondo le vostre regole Cosa potete fare se nel sonno subite un’aggressione? Ci sono quattro possibili varianti dettate dal l’intenzione interna: scappare. Nella realtà il livello di consapevolezza è più alto che nel sonno. con un leggero sforzo di volontà. vi immergete di nuovo nel gioco fino al collo e vi a ddormentate. In questo caso la ragione dà libertà all’anima e in ca mbio ottiene il suo consenso. Nella vostra coscienza c’è già lo scenario di come si dovrà svilup pare la lotta. immaginarvi che si allontana da solo o subisce una trasformazione e di venta. per contro. cioè secon do il solito modello. lottare. consapevole. Vi risveglierete solo quando scenderete in platea e riscuoterete il vostro Guardiano. una rana. L’unità di anima e ragione risveglia l’intenzione estern a. Nel sonno la resistenza all’aggressione o la fuga sono reazioni primiti ve dell’intenzione interna. perderete. se siete abituati a perdere. Se vi hanno aggredito e voi cercate di allontanarvi od opponete resistenza. per esempio. in altre parole ammettete questo tipo di variante. vale a dire estraniandovi. l’intenzione es terna agisce indipendentemente dalla vostra volontà e voi non potete fare nulla. E ciò è più che sufficiente per la gestione dell’intenzione interna. Ma poi qualcuno. Non è che l’intenzione esterna si sottoponga alla volontà. L’inte nzione esterna. Ecco. N el sogno lucido. richiede un grado di consapevolezza ancora maggiore. semplicemente n on entra in contrasto con essa. svegliarsi o rendersi consapevoli della s ituazione. La tendenza ad agire sul mondo esterno è un lavoro dell’int enzione interna. Voi immaginate che lui si trasformi. E dormirete fino a che vi troverete sulla scena e reciterete coscie nziosamente la vostra parte. sarà di gran lunga più efficace sfruttare l’intenzione esterna. direte le battute giuste. Ma ora reciterete in modo consap evole.

l’intenzione esterna prende origine non in s eguito a uno sforzo di volontà ma come conseguenza dell’unione di anima e ragione. per questo il sogno “si svolge” da sé. esso non è controllabile e “si svolge” c osì come viene. Per non “sprofondare” completamente nel ruolo. Le regole del gioco non sono state fissate da voi ma dal mondo esterno. Se siete perseguitati da un incubo. occorrerà mantenere l’imp ortanza interna ed esterna a livello minimo e tenere costantemente il Guardiano all’erta. tutta la situazione sarà sotto con trollo. è ne cessario essere consapevoli del fatto che lo scenario si può controllare. anche l’anima non avrà nulla da obiettare. Per acquisire il controllo sia sul sogno che sulla vita reale sarà necessario spostars i dal ruolo di partecipante a quello di osservatore. Se invece vi siete resi conto che state dormendo. L’i ntenzione interna (volontà) deve essere diretta solo per il raggiungimento di ques ta unità. Anche senza tener conto dell’intenzione esterna. La sottomissione all’influenza delle persone e dei pendoli distruttivi è inversamente proporzionale alla consapevolezza. Il rapporto non consapevole nei rig uardi della realtà circostante consiste nella percezione di una situazione come de finita e condizionata da fattori esterni. estraniandovi. Ma affinché l’intenzione esterna si manifesti. La consa pevolezza è la ‘ condicio sine qua non” per indurre l’intenzione esterna a lavorare a no stro profitto. In questo senso l’intenzione esterna non si genera dalla volontà e agisce qu asi indipendentemente dalla volontà. Farete quello che vorrete. Li siete completamente presi dal vostro ruolo e non riuscite a vedere la situazi one dall’esterno. Siete prigionieri delle vostre . In questo senso anche la realtà ”si svolge” così come vie ne. Lo scenario è vostro ma l’avete dato da mette re in scena a un altro regista. significa che la vostra vita è influenzata da altre persone o d agli alti e bassi della sorte. Come vedete. L’unità di anima e ragione genererà l’intenzione esterna che realizz erà lo scenario prescelto. È come se vi deste in affitto in q ualità di attore e al contempo osservaste. per intervenire sostanzialmente sui qu ali di solito non abbiamo né le forze. cominciat e a scappare e non potete farci nulla. la vostra recitazione e quella degli altri dalla platea. Ciò senza smettere di parteci pare al gioco di ruoli e continuando a recitare la propria parte.ammette pienamente questa variante di sviluppo degli eventi. la capacità di controllare la situazione è direttamente proporzionale alla vostra consapevolezza. c’è solo l’attore. Se sostenete questo punto di vista sulla realtà. Finché il sogno non è consapevole. Egli non interviene attivamente ma segue lo svolgimento degli eventi e ne fa un sobrio resoconto. Sia nel sonno che durante la veglia la maggior parte delle azioni dell’uomo è eseguita in relativa consapevolezza. Nel sonno i l livello della vostra consapevolezza è basso. Nel sonn o molti si comportano come zombie. né le possibilità. Nel sogno passivo l’osservatore è assente. Il Guardiano è costantemente inserito nel regime di fondo. tenendo tuttav ia costantemente inserito il Guardiano interno.

Anche senza sapere che cosa vi as petta. Niente di così difficile. Per esempio. Ricordate cos a succede quando vi lasciate coinvolgere da qualche problema. Proiettando nella coscienza lo scenario “problema tico”.. “Non ho nessuna voglia di farlo”. la prima reazione sarà di pr eoccupazione se non addirittura di ansietà.. Da questo momento siete entrati in gioco. latore di un problema. Ecco qui l’importanza interna ed esterna.”. ma internamente occorrerà essere osservatori e sterni e non partecipanti. per questo voi vi trov ate ad agire semplicemente come attori. di per sé e per voi. non rifiutate. e via dicendo. un a cosa da nulla. E  la prima condizi one di controllo della situazione. “Se non faccio il lavoro ne consegue che. un po’ simile a qu ello dell’allenatore/giocatore. Ascoltate tranquillament e quello che vogliono dirvi e cosa si aspettano da voi. E qual era la causa iniziale? L’importanza . Come si fa a non eseguirlo?”. in al tri termini. viene da voi un collega e vi comunica che bisogna fare un certo tipo di lavoro. cioè nella parte di vittime. Vi hanno coinvolto in un gioco. E ora provate a immaginare un’altra variante di sviluppo degli eventi. o vi hanno addormentato. Se qu esto in qualche modo costituisce per voi un problema. dato che sentimenti forti come il panico. E  il ruolo dello spettatore/attore. c ome si fa con un bambino obbediente. Resta da soddisfare la seconda condizione: es sere intenzionati ad affondare questo pendolo. Al contrario. L  importante è non farsi prendere per mano dal pendolo. Vi siete ritrovati sulla linea della vita dove è proprio così. Cominciate a farvi turbinare in testa i possibili scenari di evoluzione degli eventi. l’insoddisfazione. Guardate vi bene dall’intraprendere movimenti offensivi. avere il controllo della situazione sottintende attenzione e piena chiarezza di pensiero. Esternamente è consigliabi le annuire e sostenere il discorso. Essere estraniati in questo caso preciso non signi fica affatto essere distratti. Vi ene da voi un collega. il senso di irreparabilità. ma sono loro a dettare la loro volontà. solo perché avete valut ato il gioco come importante. Le rappresent azioni sono vostre. l’agitazione e la preoccupazione si posson o impadronire di voi senza gran fatica. “Il lavoro è complesso. disponetevi fin dall inizio a considerare il problema una sciocchezza. e l’intenzione esterna vi ha immediatamente trasferito sulla linea “problematica” d ella vita. vi siete addormentati. In questo momento vi riscuotete e vi dite che non state dormendo e siete in grado di decidere da soli se la prima spinta del pendolo si trasformerà in un problema per voi o no. non cercate di sott rarvi alle proposte e non irritatevi per nessun motivo. E  già fatta. e portarvi nel locale dove vi aspetta un la voro difficile e gravoso. oppure. “Che vita dura e difficile m i è capitata”. vi siete lasciati influenzare o. avete raggiunto la piena concordanza di anima e ragione nella preoccupazion e. Vi si può tranquillamente prendere per mano.rappresentazioni abituali sulle varianti di sviluppo degli eventi. Stare in disparte signifi ca rendersi conto che siete voi a fissare le regole del gioco e tocca a voi deci dere se il gioco si trasformerà in . Ed è successo proprio perché avete permesso al pendolo-lavoro di ipnotizzarvi e imporvi il suo gioco “al problema”.

Questo tipo di comportamento no n ha niente a che vedere con il Transurfing. Ora non siete più delle marionette. poiché poggia esclusivamente sull’inten zione interna che vuole lottare contro la corrente. Gli esiti potranno essere i più disparati.tragedia o in un ameno “vaudeville”. Non bisogna imporre al mon do il proprio scenario ma bisogna ammettere . Se il grado di unità di anima e ragione nell’approccio “vaudevilliano" al problema è abbastanz a alto. L’approccio “vaudevilliano” al problema non è né indisciplinatezza. Devo solo mettervi in guardia dalla tentazione di credere di essere i burattinai. bisogna operare in modo irrepr ensibile. Sentitevi come a casa vostra. in altre parole a lottare con la corrente. Ricordatevi che avete solo il diritto di scegliere. Non avrete mai. cosa volete? Probabilmente che tutto si risolva in modo semplice e facile. l’assoluto controll o su quanto succede. ma quantomeno il problema verrà ve ramente risolto con facilità. inoltre. Per passare su questa linea basta solo avere l intenzione di immaginars i che andrà proprio così. La ragione è abituata a insistere sulle proprie posizioni. né leggerezza. Tuttavia. e potrebbero anche non favo rirvi. una simile posizione fa aumentare notevolmente le “chances” di vinc ita. Sarebbe un errore interp retare la consapevolezza come la tendenza a stabilire il controllo sul mondo cir costante. o magari verrà meno da solo e la sua soluzione verrà aff idata a qualcun  altro. Il controllo è finalizzato solo a evitar e di macerarsi nel negativo. a immaginarsi uno scenario positivo. in secondo luogo avrete la “chance” di costringerla a lavorare nei vostri interessi. ad attivarlo n ella propria vita e ad accettarlo con tutto il cuore. Consapevolezza non significa controllo. essa non agisca contro di voi. Capite da soli che. nemmeno nel sonno. è facile che emerga la tentazione di cambiare Io scenario con la forza. a cercare di cambiare il corso degli eventi. in primo luogo. dandosi in affitto. Non dimenticate. ma una valutazione giudiziosa e accorta dell’importanza. Non avete potere sull’intenzione esterna ma potete fa re in modo che. d’imporre agli attori la propria volontà. Le circostanze c he si vengono a creare possono essere di vario tipo. Per ogni problema diffi cile c’è una soluzione facile. senso di superiorità. ma osservazione. se così fo sse. resterete piacevolmente st upiti. potete stare tranquilli. Il facto è che sulla linea della vita ‘ vaudevilliana” non c’è pos to per i problemi complessi. otterrete dei risultati sbalorditivi che prima non eravate nemmeno in gr ado di sognare. O ccorre inoltre ricordare che. di affidarvi alla corrente delle varianti. Questa soluzione si trova sulla linea “vaudevilliana” del la vita. E voi. violereste l’equilibrio e vi prendereste immancabilmente una botta sul naso a i primi segni di presunzione. snobbismo o (non voglia Iddio) disprezzo verso gli altri. Se applicherete questa tecnica. Ancora e ancora una volta ri cordatevi che bisogna muoversi lungo la corrente delle varianti. non di cambiare. ma non dimenticatevi che siete ospiti. Se si ete scesi in platea. Se ritenete che si possa sempre trovare un pr oblema difficile da affrontare.

La lor o posizione li obbliga a essere “più svegli”. Com è noto i comandanti. Sia l’una che l’altra possono venire sviluppate nell’infanzia. al contrario. Quanto più alto sarà il grado della vostra consapevolezza da svegli. La respo nsabilità rispetto al proprio destino non è un peso ma una libertà. Così smetterete di lottare contro il mondo e vi potre te permettere di scegliere solo quando l’anima e la ragione raggiungeranno l’unità. altre hanno una gran confusione in testa. L’uomo si differenzi a dagli animali non tanto per il livello del suo intelletto quanto per il grado di consapevolezza. L’intelletto acu to da una parte e l’ottusità dall’altra non sono livelli di sviluppo dell’intelletto ma gradi diversi di consapevolezza. “Voglio sapere tutto!”. lasciatemi in pace!”. I l avoratori della sfera dirigenziale sono più guardiani che facenti funzione. L’uomo. Alcune persone pensano e si esprimono chiaramente. L’ottusità è più che altro una difesa psicologica da in formazioni indesiderate: “Non voglio sapere niente. Quale ruolo asseg na il Transurfing al padrone del proprio destino nel gioco chiamato Vita? Ora vi dovrebbe essere chiaro che si tratta del ruolo del Guardiano. In modo più naturale egli è consapevole di se stesso com e personalità e del suo posto in questo mondo. Il segreto delle pe rsone cosiddette intelligenti. è “più sveglio”. il livello di con sapevolezza dell’uomo è ancora troppo basso. è molto p iù intrigante di quello dell’Esecutore. presenta apertura. tanti più errori commettiamo. Occupan do la posizione di Guardiano sentirete immediatamente un afflusso di energia e l a vostra attività vitale migliorerà. a differenza dei semplici lavoratori che possono permettersi di dormire adempiendo forzatamente ai loro compiti.la possibilità che esso ci sta. Il loro comportamento è fondamentalmente dovuto a scenari stereotipati. i capi e tutti gli al tri tipi di dirigenti occupano una posizione esistenziale più attiva di quella occ upata dai semplici esecutori e non solo perché la loro responsabilità è superiore. Tanto più profondamente dormiamo da sve gli. Egli è interamente assorbito da questo gioco. sta proprio nella consapevolezza. perché ora non dovrete semplicemente eseguire a t esta bassa la volontà altrui ma dovrete creare da soli il vostro destino. tra l’altro. che si manifestano come istinti e riflessi. per esempio quando si costringe a forza un bambino a studiare qualcosa e in aggiunta si ese rcita su di lui una pressione psicologica. L’intelletto acuto. programmati dalla natura. . Comunque sia. Gli animali agiscono come se recitassero in uno spettacolo con uno scenario fisso. La chiarezza de ll’intelletto è determinata dal grado di consapevolezza. immutabile. però. da ques to punto di vista. Gli animali vivono in uno stato di sonno più profondo. Il ruol o del Questuante. permettere alla variante di realizzarsi e permette re a se stessi di ottenerla. L’ottusità è a volte conseguenza di una lentezza d i riflessi. desiderio di avere ed elaborar e informazioni. L’uomo recita la sua parte nel gioco trov andosi in scena. Il ruolo del Guardiano. dell’Offeso e del Guerriero non ci soddisfano. tanto più efficacemente sarete in grado di disporre del vostro destino. Pr oviamo a ricordarci dei compiti per casa assegnati nel libro precedente. curiosità.

La consapevol ezza aiuta inoltre a pescar fuori dal subconscio le informazioni intuitive. Anche se fin dal mattino vi siete posti il fermo p roposito di ascoltare la voce della vostra anima. basta prendermi in giro. L’immersione fino al collo nel gioco non permette di vedere la realtà con lungimiranza e obiett ività. ovver o svegliarsi nel sonno e dirsi: “Ehi. Il panico e la furia son o manifestazioni estreme di non consapevolezza. l’uomo cerca istintivamente di bloccare la propria percezione de lla realtà abbassando il grado di consapevolezza. se starete dormendo. si casca in t rappola lo stesso. cercherà di difendersi da un colpo inevitabile. L’uomo è interamente assorbito dal gioco. non sento niente. Il desiderio di fuggire da una realtà minacciosa costringe lo st ruzzo a nascondere la testa nella sabbia. per esempio. abbiamo chiarito che l’unità di anima e r agione genera l’intenzione esterna e la consapevolezza offre la “chance” di sottomette rla ai propri interessi. qui il padrone sono io e non voi!”. ragazzi. Dunque. Per questo è così difficile fare una cosa semplice. non vede e non sente niente. Ma non potrà respingere il colpo perché la sua consapevolezza è bloccata dalla paura e la reazion e ne risulta rallentata. quando servirà non riuscirete a ricordarvelo. La ragione a tutta risposta grida: “Sta zi tta! So da sola cosa voglio e cosa devo fare!”. La furia appa nna la comprensione allo stesso modo. Lo s i può fare se ci si chiede: “E perché a un tratto mi è venuta voglia di fare così?”. Come se fosse stato in preda a un’allucinazione. I pendoli cercano a ogni passo d i narcotizzare la nostra vigilanza. non voglio nient e. esercita un effett o zombizzante approfittando del fatto che le persone passano la maggior parte de l tempo in uno stato di semi-coscienza. è solo un so gno e siccome lo sto facendo io. Nell’uomo ciò si manifesta nella tendenza a isolarsi dal mondo esterno: “Non vedo niente. Siccome non è possibile nascondere la testa sotto le coperte e addormentarsi. Bisogna prendere l’abitudine di pors i sempre in ascolto del fruscio delle stelle del mattino. L’unità di anima e ragione nel sonno si raggiunge con facil ità per il semplice . Commettendo errori per questo motivo l’uomo in seguito si chiede stupito: “E dov’erano i miei occhi?”. quando si sa che si può essere vittime di scherzi. La fissazione nel gioco restringe il fuoco della percezione e innalza una b arriera. E persino il primo aprile. Una persona inoffensiva e non ag gressiva. In uno stato di semi-c oscienza è praticamente impossibile ricordare per tempo che bisogna rilevare quell o che dice la voce interiore. come se un velo gli annebbiasse la vista. La pubblicità. lasciatemi in pace”.La mosca che sbatte contro il vetro dorme altrettanto profondamente. La voce dell’anima è un sussurro. quando le circostanze aggiun gono adrenalina al sangue. Non è forse un sogno a occhi aperti? Un grado più o meno forte di non consapevolezza si manifesta quando una persona non vuole affrontare la real tà faccia a faccia. si sente appena. per esempio. Da qui l’espressione ‘ furia cieca”. La consapevolezza come percezione precis a della realtà circostante si manifesta solo a volte.

In un episodio de lla favola di Andersen “L’Acciarino magico”. che si lotti.motivo che l’anima è libera dai controllo autoritario della ragione. allora. . Nel sogno lucid o il controllo c’è. viene ammesso. il mondo non si dà così facilmente. Come si può. negli interessi di chi si sta giocando. Tuttavia potete convincervi personalm ente che la consapevolezza aumenta notevolmente le “chances”. E al contempo vi siete convinti di quanto sia mobile e inafferrabile. Una persona può appassionarsi d i dottrine mistiche. Il buonsenso è la nost ra gabbia esistenziale. mentre nella realtà sì attacca spas modicamente alla sua abituale rappresentazione dei mondo. d ato che il mondo è pronto a venire incontro a braccia aperte. Tutto i l resto. la principessa. Ma il sogno passa e ritorna l a realtà di tutti i giorni. esige che s’insista sulle proprie posizioni. convinta di fare un sogno . L’uomo è abituato a ottenere tutto con l’intenzione interna: egli interviene sul mo ndo direttamente e il mondo reagisce di conseguenza. Egli valuta obiettivamente quanto avviene. Non è cosi facile raggiu ngere l’unità di anima e ragione oltre ai limiti del buonsenso. Allo stesso modo anche la r agione nel sonno ammette qualsivoglia bizzarria. ragg iungere un equilibrio e conciliare la risolutezza ad avere con la rinuncia a un’az ione diretta? La risposta arriva da sola: occorre osservare l’equilibrio dell’intenz ione. Certo. acconsente a passeggiare col soldato per il tetto. In questo contesto abituale è tutto semplice e comprensibile. ma in questa fede c’è sempre posto per il dubbio. persino ciò che fuoriesce dai limiti del buonsenso. La massima consapevole zza si ottiene a condizione che nella vostra coscienza sia costantemente attivo il Guardiano. Evidentemente quest’ap proccio poco comune porta la ragione in un vicolo cieco. E  il controllo e la rinuncia al controllo. Ciò significa volere senza desiderare. Potete pratica re la tecnica dei sogni lucidi se non avete paura. ma esso è finalizzato solo alla correzione dello scenario. Qui. che lo si sfondi. l a volontà d’azione e il rifiuto di una pressione forzata. ma di fatto sa benissimo che le mele alla fin fine cadono sempre per terra. questa alternativa dà la possibilità di arrangiare lo strato del mondo a proprio piacimento. Non è meglio praticare una vita lucida e consapevole? Co me vedete. volare con la fantasia. la risolutezza ad avere e la rinuncia all’aspirazione a ottenere. e vigila affinché non vi coinvolgano nel gioco come una marionett a. Per la ragione è qualcosa di nuovo e insolit o. credere all’incredibile. La ragione può fingere. richiede investimenti di forze. invece. A voi la scelta. si propone di rinunciare agli attacchi attivi. e uscirne non è così semplice. Per questo è così difficile asso ggettare pienamente a sé l’intenzione esterna. La depurazione dell intenzione L intenzione esterna è una forza enorme e incomprensibile. La rag ione concorda ad ammettere nel sonno ogni sorta di stramberia. Ogni minuto bisogna ricordarsi di chiedersi: “Sogno o son desto?”.

Quando una persona de sidera qualcosa. Perciò in q uesto caso l’intenzione è completamente pura. Se desideriamo qualcos a che è difficile da avere. Ci investirò tutte le mie forze”. voglio così. La probabilità che il mio desiderio non si realizzi è assai scarsa e in caso d’insuccesso non sarà niente di grave. L’equilibrio viene infranto dai potenziali d’importanza. Io. non c’è già più nessuna disomogeneità. La formula “se vuoi fortemente qualcosa la otterrai sicuramente” funzionerà esattamente al contrario. ho deciso che ot terrò l’oggetto del mio desiderio. i l caso seguente: ho intenzione di fare un salto all’edicola per comprare il giorna le. Sul quadro delle linee della vita il desiderio " agisce in questo modo: voglio otte nere una cosa ma ho paura di non riuscire a ottenerla. Prendiamo. Non è difficile capire quale delle due posizion i risulterà vincente. Dunque. per questo penso all’insucc esso (per me. La prima: “Voglio fermamente ottenere l’ogge tto del mio desiderio. In questa situazione non c è nessun desiderio. infatti. aspirare senza farsi coinvolgere. Prov ate a confrontare queste due posizioni. per esempio. È quando da q ualche parte manca qualcosa. quanto più importante è lo scopo tanto più difficilmente se ne otterrà il raggiu ngimento. è importante ottenere questa cosa) ed emetto energia alla f requenza dell’insuccesso. paurosamente qualcosa e s’intraprendano spasmodici tentativi di ottenere l’oggetto desiderato. La paura qui sorge perché non si crede fermamente che il desiderio si realizzi. a raggiungere il fine sono d’impedimento due potenziali superflui: il . Come v i è noto. per me la questione è già risolta. L’energia mentale del desiderio è diretta al fine. L’intenzione pura non crea mai potenziali superflui. perciò emetto energia alla frequ enza delle linee dove ho già quello che voglio. Il desiderio crea sempre un p otenziale superfluo. Il desiderio si differenzia ancora dall’intenzione per il fatt o che esso non esclude la probabilità di non realizzazione. ma agisce sempliceme nte. La seconda: “Bene. E allora dove sta il prob lema? Avrò quello che voglio e punto”. ag ire senza insistere. mentre l’energia del l’intenzione è diretta al processo di raggiungimento del fine. infatti. L’intenzione presuppone ch e tutto sia già stato deciso: “Ho semplicemente deciso che sarà così” è praticamente già un f tto concluso. È prendere tranquillamente atto che sarà così. Quando invece fa semplicemen te un salto all’edicola per comprare il giornale. priva di desiderio e quindi di potenzi ale superfluo. L’intenzione agisce esattamente all’opposto: so che otterrò qu ello che richiedo. L’intenzione non crede e non desidera. Il desiderio stesso è potenziale per antonomasia. esso esisteva fino al momento p rima che decidessi di compiere quest’azione. ma c è l’energia mentale finalizzata ad attirare questo qualcosa là dove manca. nel caso in cui si voglia terribilmente.occuparsi di qualcosa senza preoccuparsene. crea una perturbazione nel quadro energetico del mondo circosta nte e ciò richiama l’azione delle forze equilibratrici. A qualsiasi cost o dovrò ottenerlo. lo si vuole ancora di più. Per me è una questione di vita o di morte.

La ragione desidera e l’anima si oppone. cioè vi mettete in mano alla forza di gravità. il moto della realizzazione materiale per i settori dello spa zio delle varianti. all’esterno. L’importanza genera il dubbio e si pone come ostacolo ne l percorso che porta all’unità. intervenendo sul mondo con l’intenzione inter na. cioè con la risolutezza ad avere e agire .desiderio e la fede. Abbiamo già visto che il desiderio non aiuta ma ostacola. La ragione. Perché esiste questa forza e da dove viene? È assurdo porre ques ta domanda così com’è assurdo chiedere perché esiste Dio o ragionare se esiste un legame tra Dio e l’intenzione esterna. fa aumentare ancora di più il valore dell’oggetto d esiderato. L’intenzione esterna è proprio la forza che realizz a propriamente il Transurfing. dopo aver ottenuto l’intenzione. Quant o più desiderato è il fine. E allora che cos’è. Allo stess o modo la forza di gravita indica la possibilità di cadere dal tetto di una casa. per avvicinarsi di almeno un passo all’intenzione est erna occorre ridurre l’importanza. Il segreto de lla realizzazione dei desideri si cela nel fatto che ai desideri bisogna rinunci are e occorre sostituirli con l’intenzione. per quanto fo rte essa sia. l’ardente desiderio di raggiungere a tutti i costi il fine e la lotta contro i dubbi sulle possibilità di raggiungimento. a sua volta. Essa si manifesta nel momento in cui si raggiunge l’unità di anima e ragione. in altre parole. L’intenzione esterna indica la possibilità di spost amento della realizzazione per i settori dello spazio delle varianti. A nessuno è dato sapere. ma non appena fate un passo avanti. Essa non può essere raggiunta in presenza di potenziali d’importanza. tanto maggiore è il peso del dubbio rispetto a una buona r iuscita. L importanza del fine. È complesso parlare dell’intenzione nei limiti delle definizioni della rag ione. Non si può ottenere l’intenzione esterna con l’aiuto dell’intenzione interna. Più precisamente. Per noi è importante che que sta forza ci sia e non rimane che da rallegrarsi della possibilità di sfruttarla. alla fin fine? Non ne ho idea. cioè il passaggio da una linea della vita all’altra o . Per mettersi in mano all’intenzione esterna occo rre raggiungere l’unità di anima e ragione. L’anima aspira e la ragione . Il dubbio. È proprio l’importanza a costringere la ragione per abitudine a fare così tanta pressione sul mondo. Non ho paura di rico noscerlo. Non appena si realizza questa condizione. Invece. così come ci rallegriamo del sole. si crea una specie di risona nza tra l’emissione di energia mentale e quella forza esterna che ci prende e ci p orta nel settore corrispondente. si lancia nella battaglia a capof itto. nonostante la forza di gravità. L’intenzione esterna non ha niente in comune con l’intenzione interna e la sua aspirazione a intervenire sul mondo circostante. Noi possiamo solamente essere testimoni di alcune manifestazioni dell inte nzione esterna. e ssa vi prende e vi getta a terra. L’intenzione esterna si chiama proprio così perché si trova fuori di noi . però. genera a sua volta l’aspirazione a cercare fortemente di raggiungere quello che si vuole. Finché state in piedi sui tetto non succede niente.

Voi non dovete avere il desid erio ma solo l’intenzione pura. La vita. L’intenzione di alzare la mano per grattarvi la nuca è un ese mpio d’intenzione depurata dai potenziali superflui. Si tratta. Abbiate l’intenzione di raggiungere il fine e rassegnatevi da subito alla sconfitta. Fin almente l’unità si raggiunge nella non accettazione di qualcosa. Per fare ciò occorre ridurre l importanza interna ed esterna. poiché siamo abituati ad agire solo all’interno di ques ti limiti ristretti. infatti. di un atto unico che vi libera dalla necessità d i raggiungere assolutamente il fine proprio così come avevate programmato. lasciate la presa e cedete alla forza di gravità. Se siete risoluti a cadere. non vi libererete dal deside rio. Una volta rassegnatisi alla sconfitta. Il processo di depu razione dell’intenzione dal desiderio si può seguire secondo L algoritmo che segue: state riflettendo su come raggiungere un vostro fine. non pensate più né alla scon fitta né al . L’anima chiede quello che veramente vuole con t utto il cuore ma "importanza trattiene la ragione nelle reti del buon senso. In real tà non vi è dato sapere in che modo il fine potrà essere raggiunto. e allora l’intenzione esterna si preoccupa di rifilarci una merce che non ci serve.mette in dubbio e non cede. Abbiamo definito l’intenzione come la risolutezza ad avere e ad agire. Se l’intenzione interna è la riso lutezza ad agire. Proiettate in testa per un po’ lo scenario della sconfitta. La non concordanz a delle aspirazioni dell’anima e di quelle della ragione è determinata dal fatto che la ragione si trova in balìa dei pregiudizi e delle false idee imposte dai pendol i. Occorre volere e a gire senza desiderare. pensat e a cosa farete in caso di insuccesso. l’intenzione esterna è piuttosto la risolutezza ad avere. Depurando l intenzione dal desiderio. Su questo tema rit orneremo ancora. Noi capiamo bene tutto quello che è legato all’intenzione interna. Se siete risoluti a ritrovarv i per terra. credete che il fine verrà raggiu nto e anche in questo caso avete a che fare con il desiderio. non finirà mica qui? L’importante è non ritornare continuamente allo scenario d ella sconfìtta. I pendoli ci tirano di nuovo per i fili dell’importanza. Se non lo farete. Suona senza dubbio come un paradosso: ne deriva che per raggiungere il fine occ orre rinunciare al desiderio di raggiungerlo. se sorgono dei dubbi signi fica che avete a che fare con un desiderio. vi preoccupate perché temete di non di sporre delle qualità e delle possibilità necessarie per raggiungere il vostro fine e quindi avete ancora a che fare con il desiderio. in fatti. La differenza tra l’intenzione esterna e quella interna si coglie nella prima e nella seconda parte di questa definizione. cercate soluzioni di riserva. prendete la rincorsa e cadete. state attenti a non perdere l  intenz ione stessa. Per ridurre l’importanza esiste un metodo semplice ma efficace: rassegna rsi fin dall’inizio alla sconfitta. L’importanza getta la ragione contro il vetro chiuso e l’anima vede la finestrella aperta. In questo modo abbiamo ricevuto la seconda condizione necessaria per impadronirci dell’intenzione estern a: la riduzione dell’importanza e la rinuncia al desiderio di raggiungere il fine.

L intenzione esterna è la concentrazi one dell attenzione su come il fine si realizza da solo. Con l intenzione intern a il fine si raggiunge. andrà bene la s econda volta. Ma ora avrete la “chance” di attirare verso di voi la forza potentissima dell’intenzione esterna. Il desiderio è la concentrazione dell atte nzione sul fine stesso. Là rinuncia al desiderio e all’importanza influisce beneficamente anche sul risu ltato del lavoro dell’intenzione interna. In ogni gioco bisogna partecipare estrania ndosi. Nella realtà il sogno continua nell o stato di veglia. L intenzione esterna dà i! semaforo verde per la realizzazione autonoma del fine. se non vi rammaricherete a causa dell’insuccesso. Mettersi in mano a ll’intenzione esterna non significa affatto rinunciare all’intenzione interna e star sene seduti con le braccia conserte in attesa dell’accordo tra anima e ragione. L intenzion e interna ambisce a intervenire direttamente sul mondo circostante. con l intenzione esterna il fine si sceglie. L anima e la ragione sono unite nelle aspettative negati ve e per questo esse si realizzano facilmente. e se per caso non ci sarà. Il lavoro del l intenzione esterna è il moto per i diversi settori dello spazio. Ne ssuno v  impedisce di raggiungere i vostri fini con i metodi comunemente pratica ti. potr ebbe anche non tornare indietro. Troverete in tasca la fortuna. Finché non si è consapevoli della realtà ess a non viene controllata ma "succede". Se l anima vola in un settore realizzato dello spazio delle varianti. Le leggi fis iche agiscono solo in un settore preso singolarmente dello spazio. Per acquisire il controllo sull  intenzione esterna è necessario svegliarsi. L immaginazione partecipa al sogno solo in quali tà di generatore di idee. Il sogno è il viaggio virtuale de ll anima nello spazio delle varianti. Una volta è andata male. L intenzione es terna è l unità di anima e ragione. Riepilogo Durante un sogno lucido la ragione può controllare lo scenario del gioco. L intenzione interna è la concentrazione dell attenzione s ui processo del suo movimento verso il fine. non vi dispiacerà più di tanto. Non è il desiderio a realizzarsi ma l intenzione. Ciò vi permetterà di raggiungere quello che prima vi sembrava irraggiungibile.successo ma amiate semplicemente dritti verso il fine. in una misura o in un altra. . come uno spettatore recitante. Andate al fine come se an daste all’edicola a comprare il giornale. Non si possono interpretare i sogni come s egni. cioè la risolutezza ad avere e ad agire.

La consapevolezza non è cont rollo ma osservazione. Una volta che vi sarete rassegnati alla sconfitta. Per scegliere lo scenario che serve bisogn a immaginare che sarà proprio così. . L intenzione esterna è la forza che re alizza il Transurfing. L  intenzione esterna è la risolutezza ad avere. L estraniazione sottintende attenzione e piena chiarezza di pensiero. Per ridurre l importanza del fine bisogna rassegnarsi fin dall inizio alla sconfitta. non pensate più a nulla ma andate semplicemente dritti al fine.La consapevolezza si raggiunge quando ci si estrania dal gioco. Il controllo deve essere diretto solo per ammettere nella propria vita lo scenario desiderato. L intenzione interna è la risolutezza ad agire.

in mezzo alle solite case. non è un’illusione. mentre la percezione vaga in un settore virt uale. mentre dall’altra esagera le possibilità d ella sua ragione dicendo che è la ragione stessa che si è immaginata tutto. l uomo da una parte riconosce la sua incapacità di trovarne una spiegazio ne e dichiara quello che vede un’illusione. I sogni e l e allucinazioni sono. e per questo motivo il subconscio si sintonizza su campi non realizzati dello spazio delle varianti. Chi osa affermare che tutto ciò ch e percepisce non è altro che un’illusione. una percezione non adeguata della realtà. ha un’alta concezione di se stesso. i viaggi dell’anima nello spazio delle varianti. l a visione di un’altra realtà non è il frutto della fantasia della ragione. L’uomo che si trova in un simile stato può c amminare per strade conosciute. Il corpo si trova nel settore della realizzazione materi ale. Ci sono fenomen i del mondo che non soggiacciono a una spiegazione razionale. L’uomo che si trova sotto l’effetto di una forte ebbrezza da narcotici o da alcol perde il controllo della coscienza così come succede nel sonn o. che ha s intetizzato l’illusione. E perché mai l’uomo si è permesso di affermare di essere in grado di capire e spiegare ogni c osa? Tutto quello che gli è accessibile si limita alla conoscenza di alcune leggi di questo mondo e all’esperienza di alcune manifestazioni di esso. Illusioni s ono chiamati i sogni. Se si accantona la percezione non adeguata della realtà. La percezione illusoria della realtà non è un gioco dell immaginazi one ma la percezione dei settori non incarnati in una realizzazione materiale. Le illusioni II Transurfing tratta con mol ta cautela il tema delle illusioni intese come gioco della fantasia. per dirla in parole povere. Sono i primi passi del mago. le allucinazioni. Quando essi si ver ificano. spostato rispetto a quello reale. Siete degni di tutto il meglio che c è.Capitolo II Le diapositive Perchè i desideri non si realizzano e i sogni non si avverano?Per far sì che il desi derio si avveri nella realtà bisogna sapere come fare “l ordine”. ma vedere tutto in . E tutto il mondo. persino la realtà stessa. alla fin fine. cioè nel nostro mondo materiale.A partire da questo c apitolo si riportano concreti consigli pratici relativi alla tecnica di realizza zione dell ordine.

da cui aveva avuto dei figli. O forse esistono altre cause che per ora non ci sono note. Quando il conflitto tra l’anima e la ragione raggiunge un tale limite e l’a nima. Esse non immag inano se stesse come Napoleone o altre personalità odiose. Per esprimerci nei termini del Transurfing. un nuovo Napoleone ai tempi d’oggi sarebbe un caso troppo straordinario. Uno psichiatra h a raccontato la storia di una donna che desiderava in modo patologico un marito ideale e dei figli. non viene raggiunta. Di fatto non si tratta di illusion i ma di varianti non realizzate. Si cerca di curare malati di questo ti po. La donna non era più in grado di percepire il settore del la realizzazione materiale. quella che piace alle lor o anime. Le persone psichi camente non normali non sono malate nel senso comune del termine. dove ci possono essere non solo decor azioni di altro tipo ma anche un altro scenario e altri ruoli. per questa pover etta l’importanza di avere una famiglia si era impennata oltre la giusta misura. Per ese mpio. non è più in grado di sopportare la cruda realtà.modo completamente diverso. ma molti di loro sono felici proprio nello stato in cui vivono. Le decorazioni sono cambiate e quello che vive è a metà strada tra il sog no e la realtà. percepiscono con la men te un altro settore non realizzato. per ciò si trova lontano dai confini della corrente possibile delle varianti. Esse percepiscono veram ente questa variante. Perché mai il settore non realizzato di un alienato mentale non si realizz a? Come si diceva in precedenza. ma all’interno la sua percezione era sintonizzata su un settore virtuale. Il suo corpo si trovava nel mondo materiale ma la su a percezione era sintonizzata su un settore virtuale dove lei figurava come la m oglie felicissima di un lord inglese. ma anche percepire la realtà in . A lla fine si sposò con un uomo che la trattava con crudeltà e con cui non riuscì ad ave re figli. non realizzato. Le persone e l’ambiente circostante appaiono non come di solito. Allo stesso modo le persone affette da turbe psichiche. allo stremo delle forze. che esistono non meno realmente del settore mat eriale. !a realizzazione della variante avviene quando l’energia viene modulata dai pensieri di una persona in un contesto di perfetta un ità di anima e ragione. nel caso dei malati di mente. M a mentre ciò avviene l’uomo fisicamente vive nel settore materiale. la si ntonizzazione della percezione finisce in un settore virtuale. dove le illu sioni sono molto più piacevoli della dura realtà. La vita reale per lei divenne così insopportabile che ben presto finì in u n ospedale psichiatrico. Oppure lo spostamento tra il settore materiale e quello vir tuale è troppo grande e perciò richiede troppa energia per la realizzazione. Evidentemente una cale unità. L’uomo può non solo vedere un’altra realtà. la vedono nel settore dello spazio. Lì ci sono varianti di t utti i tipi. Dall’esterno q uesta donna continuava a vivere nel nostro mondo. La loro percezione è sintonizzata su un determ inato settore nello spazio delle varianti. trovandosi con il corpo nel settore della realizzazione materiale. ma esse scelgono quella che più le aggrada.

passando attraverso la pellico la. Supponiamo che in un determinato momento siate preoccupati di come siete vestiti. L alterazione è causata dalle nostre diapositive. rotolava sempre giù dai grad ini. non capendo che cos’erano le linee orizzontali. l’altro in un contest o privo di elementi orizzontali. La curvatura della realtà L’uomo non può percepire il mondo circostante con la m assima obiettività. La percezione fa il ruolo dello sche rmo. mentre il s econdo. È un po’ come sistemare una diapositiva nel proiettore e guardare l’immagine che ne risulta. Dove passa il confine tra l’i mmaginazione e la percezione di un’altra realtà? Tale confine non ha linee precise m a per i nostri scopi non è così importante. La ragione è certamente in grado d’immaginare e fantasticare. state certi che l’intervistatore è più preoccupato di far bene il proprio ruolo che non delle vostre risposte. Dopo un po’ di tempo i gattini sono stati portati in un locale normale e si è rilevato che il primo inciampava continuamente contro le gambe delle sedie. giacché per lui non esistevano linee verticali. così come fate voi . Per esempio. però solo nei limit i ristretti della sua esperienza precedente. Anche quando sostenete un colloquio di lavoro. di norma. Per illustrare questo pensiero si può riportar e un famoso esperimento fatto con due gattini. Le dia positive apportano delle alterazioni alla vostra rappresentazione di quello che gli altri pensano di voi. è per il novantanove percento occupata da pensieri su se stessa. la luce è il mondo circostante e la diapositiva è la nostra rappresentazione de l mondo. Verrete a sapere cosa c’è alla base di una percezione alterat a della realtà e quanto è forte l’influenza che quest’alterazione esercita sulla realtà st essa. La percezione di una persona dipende molto dalle informazioni che egli ha ricevuto durante l’infanzia. cioè il modello della nostra comprensione del mondo. Vi potrà anche sembrare che gli altri vi notino e vi guardino con un sorrisetto di scherno o di disprezzo. La diapositiva è un’immagine alterata della realtà. vi sembra inf atti che anche agli altri i vostri difetti non piacciano. Ma nella test a degli altri questi pensieri non ci sono minimamente. comunicando con gli altri. La ragione può costruire un nuovo mod ello di casa ma con cubi da costruzione già esistenti. si trasforma in immagine sullo schermo. La diapo sitiva è quello che c’è nella vostra testa e non c’è nella testa . Uno dei due fin dalla nascita era stato sistemato in un contesto privo di elementi verticali. v’infastidiscono a lcuni difetti che avete e a causa di ciò provate un senso d’inferiorità.modo alterato. La solita luce uniforme. sistemate nel vostro “proiettore” la diapositiva del complesso d’inferiorità e vedete tutto sotto una luce alterata. La rappresentazione che una persona ha di se stessa e del mondo circostante spesso è lontana dalia ver ità. Qui ha senso solo il modo in cui le conv inzioni interiori influenzano la percezione della realtà e come ciò si riflette sull a vita di una persona. Ogni persona. Essi esistono solo nella vostra testa in forma di diapositiva che altera la realtà. Cosi.

Se la cosa non vi preoccupa più di tanto. Le diapositive agiscono doppiamente. l’alterazione non ha luogo. E si tratta quindi di una percentuale molto piccola di persone. La bruttezza fa impressione solo al momento del primo incontro. Le mani incominciano a effettuare movimenti innaturali e non sapete dove nasconderle. anche se vi considerate dei mostri.degli altri. una persona non ama alcune qualità congenite del suo caratte re. Da una parte alte rano la rappresentazione che l’uomo ha sul posto che egli stesso occupa in questo mondo e su come gli altri si rapportano a lui. i sussurri vi sembrano pettegolezzi contro di voi. cioè a esso può essere dato un significato. Tutto ciò esiste solo nella vostra testa. il complesso d’inferiorità instaura il suo indivisibile dominio. che alla fine vi rende effettivamente poco attraenti. Tutto è come è. come si fa con una decoraz ione abituale. D’altra parte esse alterano la rapp resentazione che l’uomo ha del mondo esterno. la mimica. quanto v’interessa l’aspetto di tutti coloro che non rientrano nella cerchia dei vostri potenziali partner o rivali. Non ci credete? Allora chiedete all’arbitro più autorevole. poiché si trov a fissata solo nei vostri pensieri. Alla fine la diapositiva che occupava la vostra immaginazione ottiene un’effettiva realizzazione. E che cosa vedete? Un sorriso aperto si trasforma in ghigno. supponiamo che vi siate messi in testa la diapositiva del vostro aspetto poco attraente. c ioè gli sguardi. Se vi preoccupa il vost ro aspetto fisico. tutti i pensieri intelligenti spariscono da qualche parte. ci oè a voi stessi. Potete stare certi che è così. Ma il problema non sta nemmeno in quello che pensate del vostro aspetto. Allora. è la vostra personale diapositiva. ma qu ale influenza esercita la diapositiva sulla vostra vita. E che si tratti di una diapositiva è fuor di dubbio. Tutto quello che proviene dalle altre persone. Supponiamo che riteniate il vostro aspetto fisico non molto attraen te. tende a nasconderle a se stessa per non vederle. per esempio. Solo da parte di potenziali partner l’aspetto può essere valutato. Persino i complimenti si trasformano per voi in prese in giro. È addirittura probabile che non ab biate mai pensato alla questione se una persona sia attraente o meno. le parole. Nella fattispecie ognuno di noi tend e a vedere le caratteristiche della propria diapositiva in coloro che lo circond ano. A tutti gli altri non interessa nient e del vostro aspetto. create nella vostra testa la seguente diapositiva: “Non sono be lla/bello” e guardate il mondo circostante attraverso questa diapositiva. In conformità a questi pensieri viene determinato il comportamento. Ma nella testa degli altri non c’è nulla di simile. Ma una . qualcuno fa smorfi e per un dolore di stomaco e voi credete che stia pensando qualcosa di terribile di voi. viene da voi percepito attraverso questa diapositiva. poi si smette di notarla. lo sguardo fuggevole di qualcun o si trasforma in occhiata in tralice nella vostra direzione. come se fosse un filtro. Se. La stessa cosa pensano (o più in generale non pensano) gli altri di voi. i gesti. le risa allegre di qualcuno diventano una beffa maligna al vostro indirizzo. i l viso viene alterato da una smorfia di tensione.

L aspetto ins olito diventa bruttezza proprio a causa della diapositiva dell  importanza. Provate a prestare attenzione a questa dina mica. Se voi non conoscete con certezza le opinioni degli altri ma nonosta nte ciò per voi esse sono importanti. se per gli altri questo non è importante. La diapositiva è nella vostra testa. Vi preoccupa il vostro aspetto fisico se esso è per voi importante. Avrete fatto lo stesso anche voi. senza rendercene conto. Per l’ennesima volta ritorniamo su questo tema. Probabilmente sa rà proprio così. come capirete. senza parlare poi di come gli riuscì di realizzare splendidamente il suo talento. Il f amoso artista francese Henry de Toulouse-Lautrec da bambino si ruppe entrambe le gambe e restò invalido per tutta la vita. che con gli anni si manifestava con sempre maggior evidenza facendolo soffrire tremendamente. non in quella degli altri . Tuttavia spesso succede così. per questo tende a vedere questi stessi aspetti negli altri. Se poi certe qualità di se stessa non piacciono. Le persone spesso rimproverano volentieri gli altri per quello che non piace loro d i se stessi. per i suoi quadri. significa che nella vostra testa si è radicata al cento percento una diapositiva corrispondente. tra l’altro. la diapositiva cessò di esistere e la fortuna c ominciò a sorridergli.diapositiva poco evidente non si può comunque smorzare. niente di più. L’uomo non vuole rimproverare se stesso per certi aspetti negativi che manifesta. Per gli altri si tratta semplicemente di un aspetto insolito. La persona si crea l’illusione che gli altri pensino e agiscano più o m eno a modo suo. Essa assu me importanza solo per colui che possiede l’aspetto fisico non ordinario. La bruttezza di una persona diventa un decorazione abituale per gli altri. fu uno dei fondatori del famoso cabaret parigino “Moulin Rouge”. le sofferenze che gli causava la sua imperfezione raggiunsero il culmine e Lautrec fu costretto a rassegnarsi al l’inevitabile. si riversi sulle perso ne circostanti. Egli. Le diapositiv e nascono quando attribuite un significato eccessivo a quello che gli altri pens ano di voi. significa che nella testa dell accusatore c’è la diapositiva che proietta quest’immagine. cioè a riprodurre sugli altri le sue proiezioni. Cosa c’è alla base della diapositiva. Alla fine però. La . perché per loro non ha significato. La posizione del Guardiano nei giochi di ruolo permette di capire facilmen te quando qualcuno cerca di affibbiarvi la sua proiezione. chiedetevi se l’accusatore n on abbia per caso proprio ciò che cerca di appioppare agli altri. Se qualcuno cerca di accusarvi senza motivo o di attribuirsi qualità altrui. relegata nel subconscio. perché se voi non avete oggettivamente questo difetto. La proiezione si veri fica quando l’insoddisfazione di sé. Durante la giovinezza era ossessionato dalla sua invalidità. Decise di fregarsene della sua invalidità e di continuare a vivere. su quale pellicola si regge? Sull’importanza. Questo ce rto non significa che se qualcuno accusa qualcun altro di qualcosa ne pecchi lui stesso. resta in testa e fa il suo bel lavoro. e le do nne lo amavano molto e non solo. Da quel momento ebbe un grande successo con le donne. N on appena si sbarazzò dell’importanza. tende a vederle n egli altri.

cosa vorreste nascondere. In stato di consapevolezza le scoprirete facilmente. come quella negativa Mos trate a voi stessi gli aspetti positivi della vostra personalità. proprio quella proprietà che si può e s i deve usare. positiva. È proprio il caso in cui l’intenzione esterna agisce a detrimento. ora si manifestano sempre più fortemente fino a fiorire “in tutta la loro bellezza”. E se poi vi mett erete a lottare contro queste diapositive negative. Capirete bene da soli che in questo caso concreto l’intenzione esterna agis ce immancabilmente. Le diapositive positive Quando create una diapositiva negativa con centrate la vostra attenzione su quello che non vi piace di voi. l’uomo all’inizio aveva gettato sulla sua diaposi tiva negativa. non è come tagliarsi la barba. A una persona non piace il suo sovrappeso ed ecco che ingrassa sem pre di più. Di norma la diapositiva negativa genera l’unità di anima e ra gione. ha un complesso d’in feriorità e ne ha continue conferme. nonostante l a volontà della ragione. Come fare? Non riuscirete a sbarazza rvi facilmente di questi pensieri. la diapositiva negativa per de la sua base e cessa di funzionare. Ma questa illusione esercita un’influenza attiva sulla vita di una pers ona. L’uomo si crea le diaposi tive inconsciamente. quello che vorr este nascondere o di cui vorreste sbarazzarvi. ma se proprio lo volete. è tormentata dal senso di colpa e le punizioni le piovono in testa . Ora il compito sta nell invertire l attenzione e concentrarla su quelle caratteristiche di voi stessi che vi piac ciono e su quelle che vorreste avere. Basterà proiettare una diapositiva colorata. In questo si manifes ta l’altra proprietà positiva della diapositiva. potrete facilmente sottolineare e sviluppare le vostre qualità Per incominciare dovete fare l’inventario e mettere in luce le vostre diapositive negative. e continua senza interruzione pe r tutto il tempo finché la diapositiva rimane in testa. Non appena l’importanza svanisce. Occorre but tare via dalla testa tutto questo ciarpame.diapositiva è il frutto dell immaginazione e in questo senso la si può considerare u n’illusione. di che cosa vi vorreste sbarazzare. è infastidita da un neo e il neo continua a crescere. Domandatevi cosa non vi piace di voi. esse si . in seguito all’importanza. Essa prende il possessore della diapositiva negativa e Io tr asporta nel settore dove il negativo si manifesta in tutto il suo spettro. e vedrete che essa funzionerà immancabilmente. Quei tocchi poco significa tivi che. Il pa ssaggio non avviene subito ma in modo graduale. Ora svegliatevi e guardate consapevolmente le vostre diapos itive negative. Come si diceva prima. E così continua fino al momento in cui la persona non smette di attribuire alla diapositiva un grande significato o non inverte direzione e passa a creare una d iapositiva positiva. è impossibile nasconde re i propri difetti. è preoccupata del suo aspetto poco attraente ed esso peggiora. immaginatevi nel la luce migliore e gli altri vi recepiranno esattamente così.

manifesteranno con forza ancora maggiore. supponendo di pot erli nascondere o eliminare con l’aiuto dell’intenzione interna. Fregatevene di tutto qu ello che vi dava fastidio e smettetela di lottare contro voi stessi. nel profondo dell’anima vi rende te comunque conto che si tratta solo di un gioco in maschera. Voltate le spalle ai vostri difetti e volgete l’attenzione alle vostre qualità. Bisogna privarle della base su cui si reggono. Per voi è importante nascondere i vostri di fetti? Questa è una base per una diapositiva negativa. È rimasto tutto al suo posto. Continuate a riprodurre nei vostri pensieri l’immagine creata fino al momento in cui la diapositiva non si dissolverà. l’anima si abituerà all’idea e acconsentirà ad accettare la diapositiva come una sua sostanza intrinseca. che l’intenzione esterna non può rea lizzare istantaneamente questa diapositiva e opera per gradi. Come si p uò intendere questa frase? Il fatto è che col tempo la diapositiva si trasformerà prat icamente in una parte della vostra personalità e allora cesserà di essere una diapos itiva. Può essere la rappresentazion e dei vostri movimenti aggraziati e sicuri. Ma il lavoro di base lo sosterrà comunque l’intenzione esterna. Non si tratterà di un autoinganno. della vostra eleganza nel vestire. La diapositiva n on deve necessariamente contenere un’immagine statica. Disegnatevi così come vi volete vedere. eserciterà un effetto diretto sulle vostre azioni e sul vostro c omportamento. raggi ungere i risultati desiderati non è così difficile. Vogliatevi bene in questa di apositiva e curatela. di come attirate le persone e risolvete facilmente i problemi. Finché la rag ione cerca di trasformare la diapositiva in realtà. ma la sua missi one l’avrà compiuta. aggiungendo continuamente nuovi dettagli. d elle vostre maniere aristocratiche. Basta solo . Per voi è importante fare una bella impressione? Questa è una base per una diapositiva positiva. a quelle che già avete e a quelle che volete acquisire. Come vedete. L’importanza sparirà e la diapositiva si dissolverà. del fascino ch e irradiate. tuttavia. Ora mettetevi in testa questa diapositiva e avanti! La diapositiva positiva. dato che voi lo volete con tutta l’anima e la ragione. così come quella negativa. esso smetterà di avere un sig nificato per voi. E ciò errà sicuramente. del vostro brillante ingegno. Ma se in modo cons equenziale e sistematico fisserete nei vostri pensieri l’immagine della diapositiv a. è cambiata solo la direzione dell’attenzione e dell’importanza che voi a ttribuite alla questione. Quando raggiungerete quello che desideravate. Non dimenticate. L’autoinganno lo praticava te prima. Ciò significherà che l’anima si è messa d’accordo con la ragione. Occorre spostare l’attenzione dal negativo al positivo. in con formità all’immagine della diapositiva. ovvero decapitarle dell’attenzione e del significato che voi le attribuit e. Createvi una diapos itiva in cui brillate in tutto il vostro splendore. quando cercavate di lottare contro i vostri difetti. giacché giocate in piena consapevolezza.

al contrario. otterrete il massimo del succes so possibile e a volte anche di quello impossibile. Se vi basta la risolutezza ad avere. di una festa o qualcosa del genere. Il coraggi o può essere sostituito dalla fermezza. Può trattarsi di un colloquio di la voro. Infatti. non avete nulla da perdere a respinge re i dubbi. Qualunque sia l a situazione. secondo voi. Le diapositive positive agiscono in modo particolarmente eff icace e veloce se vi succederà di avere a che fare con persone che non vi conoscon o e che non si sono fatte ancora un’idea di voi. è sempre più conveniente essere aperti in primo luogo a tutto il buono e a ignorare tutto il cattivo.avere la risolutezza a ottenere. dove te rendervi conto da soli di quanto reale possa essere la realizzazione della vo stra diapositiva nella realtà. l’aria intellettuale dall a consapevolezza. Per il momento rileviamo che ogni qualità ne ha una so stitutiva che in una data fase del passaggio si adatterà proprio a voi. Potrà sembrare che le diapositive positive siano simili agli occhiali rosa. Non dime nticatevi dell’immagine della diapositiva. Col tempo potrete raggiunge re livelli più alti. Non occorre disegnare subito l’immagine ideale anzi. A una mostra vi fermerete vicino ai quadri che v i attirano di più. di un concorso. Il positivo. e con indifferenza passerete oltre quelli che non vi piacciono. darete all’intenzione esterna la possibilità di realizza re più velocemente il vostro ordine minimo e di prepararsi alla realizzazione di c ompiti più difficili. la bellezza dal lascino. tenetela costantemente attiva nella vos tra coscienza. è meglio cominciare dai gradi realmente raggiungibili. Si possono creare delle diap ositive positive non solo in rapporto alla propria personalità ma anche rispetto a l mondo esterno. la capacità di parlare dalla capacità di ascoltare. Prefissandovi dei fi ni realmente raggiungibili. Da questo punto di vista il mondo circostante si differenzia dalla mostra per i l fatto che il negativo non mancherà di perseguitarvi se non gli passerete oltre c on assoluta indifferenza. nel capitolo “L’onda della fortuna” abbi amo già affrontato il tema della trasmissione di energia positiva. Tuttavia. Su questo tema ci sofferme remo nel capitolo seguente. non degli ottimisti. Mettetevi senza esitaz ione in testa la diapositiva che vi serve e non abbiate paura di nulla. siete sprovvisti. I pessimisti di prammatica temono di vedere tutto sotto una luce rosa e con tono edificante avvertono gli ottimisti. Non copiate per nessun motivo la vostra immagine dalle person e che secondo voi possiedono quelle qualità che voi desiderate! La vostra diaposit iva dovrà essere proprio vostra e non una copia altrui. Permettetevi il lusso di respingere ogni tipo di esitazione e dub bio del tipo “e se non funzionasse?”. Se ben vi ricordate. Questa . gli occhiali rosa sono un’invenzione d ei pessimisti. Nonostante l’opinione diffusa. Questo tipo di diapositive lascerà passare solo il positivo e res pingerà tutto il negativo. la forza dalla de strezza. Le immagini delle diapositive possono riferirsi a qualsiasi tipo di qualità di cui. sarà sempre con voi se lo acc oglierete con gioia. la perfezione fisica dalla sicurezza di sé.

pragmaticità non è altro che una diapositiva negativa. Se sognate qua lcosa ma non siete pronti a concedervelo. con la loro alterazione apportano un danno infinitamente più grande. in tutto è bene conoscere la giusta misura e ricordarsi dei potenziali superfl ui. Un vagab ondo sulla strada guarda dalla finestra una tavola di Natale imbandita. E pronto ad avere questa tavol a a casa sua. Allora. i soldi o il potere siano appannaggio di pochi eletti. Il cliente potenziale si comporta da . Ma chi li sceglie. perché trovandosi nei limiti del comune buonsenso egli non è pronto ad avere. non avete ca pito. come a volte cercano d’insegnarci certi film edificant i. Supp oniamo che vogliate diventare ricchi. quest i eletti? In primo luogo essi stessi. Le diapositive negative. I commessi di questo tipo di negozi riescono a capire immediatamente se chi è entrato è un potenziale cliente o un curioso con il portafogli vuoto. Ma si ete veramente pronti a concedervelo? Di solito le persone credono che la gloria. E l’alterazione è solo il male minore. Se volete diven tare abbienti ma avete paura di entrare nei negozi lussuosi. Cer to. se lo invitassero. poiché il controllo inte riore fa comunque il suo lavoro. Il pessimista non si permette il lusso di avere e quindi ottiene di conseguenza. nello strato del suo mondo? No. ognuno di noi lo prenderebbe senza problemi e senza grandi difficoltà. Nella maggior parte dei casi quest alterazione è insignificante. Non serve preoccuparsi in mo do particolare del fatto che anche la diapositiva positiva alteri la realtà. tanto più che la ri cchezza non guasta la vita. se qualcuno offrisse un milione “superfluo”. lo farebbe. L’intenzione esterna non gli dà nulla . Siete pronti semplicemente a scegliere? Siete pronti a permettervi di aver e? Occorre abituarsi all’idea che il vostro fine lo raggiungerete. Se provate anche solo un minimo disagio in un negozio di lusso vuol dire che n on siete ancora pronti a permettervi oggetti costosi. non del suo. La qualità principale d elle diapositive sta nel fatto che l’intenzione esterna. lentamente ma fedelmente. Ma chi mai l o inviterebbe? E lui questo lo sa benissimo. Ma non si tratta di questo. a meno che non vi immaginiate di essere Napoleone. È pronto a d andare a tavola a mangiare? Certo. La tavola di Natale imbandita si tr ova su uno strato di un altro mondo. e solo poi tutti gli altri. non lo otterrete sicuramente. Entrare in c asa e sedersi a tavola è risolutezza ad agire. L estensione della sfera del benessere Suppo niamo che abbiate l’ambizioso desiderio di diventare una “star” o un milionario. né soldi. il vagabondo sa benissimo di non a vere né casa. Siete sicuri di essere pronti a ricevere q uesto regalo della sorte? Certo. invece. siete pronti a prendere questo milione? F orse state pensando che il milione dev’essere guadagnato. né possibilità di guadagnarli. finisce per incarnarle nella realtà. cioè intenzione interna. L’alterazione suscitata da una diapositiva positi va sarà solo di giovamento. non otterrete nulla . sudato? No.

Crea contemporaneamente un intero complesso di potenziali d’importanza: desideri o di avere. Come fare a credere e a permettersi di a vere queste cose? Innanzitutto fissiamo i limiti del campo dell’intenzione interna e di quello dell intenzione esterna nella frase "essere pronti a permettersi”. ma non è così. Entrate coraggiosamente nei negozi di lusso e guardate la merc e come padroni. si sente addosso gli sguardi critici de i commessi e quasi si scusa per essere comparso in un negozio di tanto prestigio . se non siete pronti a concedervi niente? L’intenzione esterna sottintende la risolutezza ad avere. Non si sta dicendo questo. Voi siete veramente degni di tutto il meglio che c’è. Se non credete. E tutto ciò perché egli non solo non è pronto a permettersi materialmente la merce costo sa. Permettet evi di essere degni di tutto questo lusso. ed essa afferma: “Tutto questo non fa per noi. significa che non vi permettete di ritenervi degni o semplicemente dubitate dell a realtà della realizzazione. è tranquillo. Ma siccome non li si può prendere da nessuna parte. L’anima. Nel profondo dell’anima rimane sempre il dubbio che il desi derio non si possa in fin dei conti realizzare. Sono i pendoli distruttivi. Questo stato asso miglia alla sensazione che si prova quando si sale per la prima volta su . infetti. irritazione. e poi non vi serve. noi siamo poveretti. Anche l’intenzione esterna. Il curioso. cioè a tr ovare i soldi. del resto. Certo. Da dove arriva. è inutile autosu ggestionarsi e convincersi che potete comprare le cose che vedete. invidia. malcontento. la ragione emet te un verdetto pragmatico. sicuro di sé e del suo valore. che vi hanno inculcato l’idea che bisogna fare i passi secondo la propria gamba. Occorre permettersi di avere. È bloccato. assai desideroso ma povero. Ebbene.padrone. E allora non bisogna convincersi che pot ete comprarvi una cosa costosa palpando il portafogli vuoto in tasca. senso della propria inferiorità. Anche se siete pronti ad agire p er amore della realizzazione del desiderio. questo è ancora poco. Non cred ere ma proprio sapere. “Non posso permettermi materialmente queste cos e e punto. coloro che sono diventati “star” o milionari si differenziano da voi non per particolari capacità ma solo perché essi si sono permes si di avere quello che volevano. timido. dobbiamo trovarci qualcosa di più modesto”. Operando nei limiti dell’intenzione interna non riuscir ete veramente a raggiungere alcunché. e non come il servo di una casa di ricchi. il ritenersi degni e sapere che la scelta dipende da voi. Un a persona abituata a pensare e ad agire nei limiti dell intenzione interna tende ad agire senza tanti complimenti. essendo consapevole del suo di ritto di scegliere. L’intenzione interna sottintende la risolutezza ad agire. non può p iovervi in testa come una manna dal cielo. ma addirittura perché non si ritiene degno di averla. interessati a tenervi sotto il loro con trollo. capisce letteralmente quello che le dice la ragione. teso. si comporta come un ospite inatteso. in a ltri termini. Non potete in gannare voi stessi. Che cos’altro si può aggiungere?”.

È una fortezza che si può espugnare solo con un lungo assedio. Avere diritto d i scelta nel mondo dei pendoli suona troppo irreale. La diapositiva dà r isultati a condizione che venga riprodotta sistematicamente e prolungatamente. Apritevi a tutte le informazioni necessarie. date a queste informazioni la possi bilità di entrare nello strato del vostro mondo. A questo fine servono le diapositive posit ive. il sapere. Per quanto vi dica. Cosi è poco producente. In un tale stato sentite di essere tutt’uno con la forza silenziosa che governa l’Universo. Createvi in te sta la diapositiva del vostro sogno e tenetela sempre viva nella vostra coscienz a. la libe rtà di scelta fuoriesce comunque dalla sfera del vostro benessere. Quello che dovete fare. Non guardate la dispositiva come un osservatore esterno ma immergetevi in essa e vivetela con tutti voi stessi. Ma anche se ve ne siete liberati. Convincere l’anima di qualcosa è i nutile. Quando cesserete di provare una sensazione di disagio interiore al pensiero che vi è accessibile qualsivoglia sog no. le esitazioni e le logomachie spariscono. non è così? La nostra vita ci conferma il contrario. Sarebbe ottimo se ci fosse la pos sibilità di proiettare questa diapositiva nella realtà. Questa forza vi prende e vi porta nel settore d ove si realizza quello su cui anima e ragione si sono messi d’accordo. questo è lo stato di unità di anima e ragione. La si può solo abituare. le diapositive positive aiutano a includere l incredibile nella sfera del vostro benessere. I nteressatevi attivamente di tutto quello che è legato all’oggetto del vostro sogno. Per esem pio. Non pensate ai soldi e non guardate i prezzi. ma non tutti credono in una simile possibilità d i permissivismo. Potete anche pensare a qualcos’altro. Nel pro fondo dell’anima non credete che un sogno difficile da raggiungere sia solo una qu estione di scelta personale. i dubbi cadranno e la fede si tramuterà in sapere. per ché tutti si trovano in balìa dei pendoli. qua ntomeno virtualmente. è partecipare mentalmente alle scene. sentirvi dei partecipanti diretti e non deg li spettatori al cinema. ma la diapositiva dovrà servirvi da sfondo. di sicurezza senza esitazione. e rimane solo una tacita chiarezza. Una sensazione di chiarezza senza p arole. Elaborate nuovi dettagli. Ognuno è libe ro di scegliere quello che vuole. Sarà sufficiente girovagare semplicemente . troppo incredibile. L  anima si accorderà con la ragione e allora comparirà la risolutezza ad avere.una bicicletta se rotelle. Ebbene. voi ancora non credete fino in fondo che la libertà di scelta sia reale. disegnate nuovi particolari. Riscuotetevi ogni volta che tendete a immaginarvi la diapo sitiva come un film sullo schermo. I dubbi. Essa si deve ab ituare alla nuova sfera di benessere. Qualsiasi cosa facciate. riproducete continuamente nei vostri pensieri la vostra diapositiva. dì conoscenza senza fede. Essa. potete andare nei negozi di lusso e provare a scegliere degli oggetti. Con l’aiuto delle diapositive l’unità di anima e ragione si raggiunge progressiva mente. Ritornate ancora e ancora una volta al quadro che avete disegnato. non ragiona ma sa. almeno formalmente. infatti. Il vostro scopo non sono i soldi ma qu ello che con essi si può comprare. dovrà diventare un’abitudine.

i diamanti e tutte le altre risorse nat urali. l’intenzione esterna. senza il vostro in tervento. così come l’avevano i miliardari veri. Il mondo del vostr o sogno dev’essere gioioso e al contempo ordinario. si è trattato di un periodo unic o nella storia della Russia. nell’ordi ne delle cose. l’oro. Chi allora si trovav a vicino alla mangiatoia e colse l’unicità del momento si arricchì immediatamente. Ad arraffare sono stati coloro che si sono permessi di avere. Nel peri odo della “perestrojka”. E non si tratta di autoinganno. Non si ritenevano indegni e non gli passava . Per sintonizzarsi sulle linee corrispondenti della vita dovete se ntirvi come se già aveste. né dubbi. cacciatele via. Era proprietà collettiva. Guardatele non come un lus so irraggiungibile ma come una merce che intendete presto acquistare. A quel li che in quel momento storico si trovavano vicino alla mangiatoia si richiedeva semplicemente di allungare la zampa e ruggire: “Questo è mio!” e poi formalizzare il passaggio di proprietà con un atto legale. Che i commessi pensino pure che siate dei clienti. e in esso non c’è nulla di inaccessibile per voi. nella Russia della fine degli anni ’80 del XX secolo. è rimasta con niente in mano. non stupitevi e non ditevi che è stata una casualità. Se avrete la risolutezza a ottenere. La risolutezza ad avere è perfettamente illustrata dall’esempio dei miliardar i russi di fresca ricchezza. diventò appannaggio di un pugno di oligarchi. Fate entrare dentro di voi queste cose. divenne proprietà loro. industriali e intellettuali. cioè il petrolio. Non bisogna preoccuparsi del modo in cui lo diventera nno. Per far ciò non era neanche occorso avere una lunga esperienza in affari e in business. il gas. sentirne il gusto. però. Per quale interessante motivo quello ch e era collettivo è diventato beneficio loro? Certo. troverà un modo per farveli avere che non avreste mai immaginato. E  il vostro mondo.in mezzo a questa cose. Facendo entrare questi oggetti nel lo strato del vostro mondo vi sintonizzerete gradualmente sulle linee della vita dove essi saranno vostri. sen za nessun dispendio di fatica. Fingetevi padroni di queste cose. che sono di più che nell’Occidente sviluppato. alcuni politici un po’ miopi ritenevano che l’economia socialista si sarebbe trasformata su bito in economia di mercato se si fosse privatizzato tutto. una coincidenza o una mist icheria. Dopo. Se provate delle sensazioni anche passeggere di ven erazione rispetto al mondo del vostro sogno. caso strano. I ricconi dell’ultim a ora non avevano né sensi di colpa né rimorsi di coscienza. perché giocate consapevol mente. sceglierle. L’importanza esterna o interna sara nno solo di ostacolo al cammino verso l’unità di anima e ragione. guardarle tranquillamente e valutarle. né complessi d’infe riorità. che si erano guadagnati con le loro mani ogni milione. Tutto quello che in epoca socialista apparteneva allo stato. Non ricordo chi ha detto: “Il caso è lo pseudonimo di Dio quando Egli non d esidera firmare col suo nome”. Gioca te al cliente incontentabile (ma non altero). Avere è per voi normale. “non gonfiati”. Però è vero che vicino alla ricchezza c  era un sacco d i gente intelligente e di talento che.

Se voi non volete vivere come tutti. è tutto girato al contrario. colui che va. E voi poi dite che è incredibile! La visualizza zione del fine I metodi per raggiungere i fini nel Transurfing si trovano oltre ai limiti del buonsenso e del comune modo di vedere. Ecco com’è andata . il più vicino al Transurfing è la visualizzazione del fine desiderat o. Esistono sia tecniche semplici ch e complesse di visualizzazione. C omunque sia. non ha nno . Esse funzionano con successo incostante. Per questo motivo mi affretto a tranquillizzarvi: il Tran surfing concepisce la visualizzazione in modo diverso da quello comunemente inte so. di norma. Di questo vi siete già convinti più di una volta. la stessa cosa s i può dire del buonsenso dalle posizioni del Transurfing.neanche per la mente di sentirsi in colpa nei negozi di lusso. perché il buonsenso comunemente accett ato di fatto così non è. “favorito della fortuna”. a volte no. Nel Transurfing. se non volete accontentarvi di mediocri successi. imperturbabile. e presto verr ete a sapere tante altre cose straordinarie. Questo non significa affatto volare sulle nuvole ma. Ed è vero che s’i mpadronisce della strada il viandante. però. m a è praticamente inutile. Di tutti i metodi non tradi zionali famosi. ha dato loro qu ello che volevano. II viaggiatore del Transurfing non è un favorito della sorte. la rappresentazione mentale del fine ha un significato decisivo . Del resto. come propriamente il processo di raggiungimento di questo fine. è la sorte a essere la sua favorita. Sognare non fa male. Ci resta da chiarire perché la visual izzazione di un fine prefissato non porta sempre i risultati sperati. per questo l’intenzione esterna. A volte la cosa riesce. dal punto di vista del buonsen so. I tipi di visualizzazione noti possono essere suddivisi in tre gruppi. La differenza sta nel fatto che il “viandante” raggiunge risultati mediocr i e vive come tutti. scendere a terra. apportando il suo contributo al trionfo del buonsenso. dalla testa ai piedi. La visione ordinaria del mondo considera la visualizzazione una perdita di tempo priva di senso. allora siete dei Viaggiatori. Persino i sostenitori attivi di pratiche esoteriche e della psicologia non tradizionale no n possono fidarsi ciecamente di questo metodo. Inve ce il viaggiatore che porta nel suo bagaglio i metodi del Transurfing può raggiung ere risultati che il buonsenso tende a liquidare con concetti tipo “fortuna sfacci ata”. al contrario. I sognatori. Da un punto di vista pratico il sogno è il tipo più debole e inaffidabile di visualizzazione. Avevano la risolu tezza a ottenere. Questo metodo consiste nei rappresentarsi nel modo quanto più dettagliato ciò che si desidera e nel tenersi quest’immagine in testa. “casualità”. A me personalmente questa caratteristica non piace e forse nemmeno a voi. Al pr imo gruppo appartengono i sogni a occhi aperti. e voi già sapete il perché. non colui che fantastica. Ma la visualizzazione secondo le regole del Transurfing funziona con sicurez za. se aspirate in qu esta vostra vita ad avere tutto al massimo grado. Potrete raggiungere tutto quello che vorrete se vi riuscirà di scuo tere il monolito del vostro buonsenso. I sogni non si realizzano.

in ciò consiste la differenza dal fantasticare dei sognatori. sintonizzate i parametri della vostra emissione sulle linee della vita corrispondenti. dovr ebbe realizzarsi. per esempio. Provate a indovinare. Nella visua lizzazione che si riferisce al terzo gruppo voi non guardate il film come spetta tori ma in esso recitate mentalmente. agg iungete un po’ di legna al fuoco. a quanto pare. chiudono le orecchie come ostriche: “Non toccate il mio sogno!”. Lo guardate a bocca aperta come il povero guarda le vetrine. Quando qualcuno allude loro ai castelli i n aria. in tutti i suoi particolari e cioè secondo tutte le regole. Per esempio se il vostro fine è avere una casa nuova. bene? Sedetevi a tavola co n tutta la famiglia. Non intendo il cinematografo. Se si voles se definire precisamente il fine dei sognatori.la seria pretesa di vedere realizzato il loro sogno. Createvi una specie di s ogno virtuale a occhi aperti. l’odore acre del fumo. C’è l’intenzione di avere e agire. non dovrete guardarla nei vostri pensieri come se fosse un quadro. uguale o quasi uguale a quella che imma ginavate. Andate in cucina. Lo svolgimento del film in testa si effettua intenzionalmente. In testa avete un’immagine assolu tamente chiara o quasi chiara di come appare la casa dei vostri sogni. avete lavorato con tale abnegazione sulla visualizzazione della casa che avete dimenticato di spiegare “al cameriere” che la casa è vostra. Ai secondo gruppo appartengono i fi lm. Il film rimane un film. Vi siete talmente fatti affascinare dalla qualità del processo di visualizzazione. o al cinema. Ma vostra non diventerà mai. ma nel profondo dell’anima essi o non credono che il so gno possa avverarsi o non hanno l’intenzione di avere e agire. si direbbe che si tratta del pro cesso stesso del fantasticare e niente di più. che cosa otterrete? Ecco cosa: vedrete i mmancabilmente la casa dei vostri sogni. A loro pare di voler vedere realizzato il loro sogno. I sognatori guardan o ai loro sogni come a stelle lontane. Come vi sentite. Entrate nella vostra casa. Facendo la parte di vo i stessi. Questo perché otterrete quello che avete ordinato. Sarà la casa di qualcuno che vedrete fuori. Supponiamo che abbiate splen didamente portato a termine il vostro compito. Andate a coricarvi sul letto comodo. È molto più produttivo. I nfatti. sprofondate nella poltrona che sta di fron te al camino. festeggiate il . guardate cosa c’è in frigorifero. e una de lle azioni è la visualizzazione della realizzazione del desiderio in forma di visi one della pellicola dei film. girate per le stanze. Il desiderio. e ogni gi orno tenete vivo nei vostri pensieri questo quadro. sentitevi addosso il tepore confortevole. così come vi è stato insegnato nei libr i. perciò “il cameriere” ha eseguito alla perfezione il vostro ordine. che vi siete dimenticati della cosa principale: chi è il padrone della casa dei vostri sogni? Qui sta l’errore fondamentale di coloro che praticano questo tipo d i visualizzazione. che vogliate avere una casa e ve la immaginiate in un modo e in un altro. t occate gli oggetti che vi circondano. d a qualche parte. e voi non ne diventerete mai i protag onisti. Come avviene tutto ciò? Supponiamo. ma i film sui pensieri del proprio desiderio.

Può darsi che vi tocchi aspettare a lungo. Non guardatela con gli occhi del sognatore sofferente. se vi siete raffre ddati rispetto al vostro fine. La visualizzazione del pr ocesso Proviamo a risolvere questo compito. La visualizzazione viene e ffettuata secondo tutte le regole del terzo gruppo e per un periodo di tempo suf ficientemente prolungato. la visualizzazione della diapositiva porterà sicuramente a dei risultati. Poi la visualizzazione della diaposit iva diventerà un’abitudine e non vi toccherà costringervi. fino alla fine dei vostri giorni. con venerazione. Potete praticare giorno e notte. Come avrete già capito. come se foss e qualcosa di irraggiungibile o una prospettiva lontana. non si sa. Supponiamo che il vostro scopo final e sia quello di arricchirvi.trasloco nella casa nuova. Domanda: cosa succederà e quando? Risposta: non succederà mai niente. fate finta che sia così nella realtà. toccate con le mani l’erba del giard ino. del vostro “comfort”. Di cosa si tratta lo saprete subito. Si rendono necessarie pazienza e tenacia. Una tale diapositiva estenderà la sfera del vostro beness ere. Spostate i mobili. In secondo luogo. La vostra casa l’avete già. non riuscirete a raggiungere l’unità di anima e ragione. è cosi verde e soffice! Piantate dei fiori. Per raggiungere questo fine praticate la visualizza zione di una cassaforte piena di pacchi di banconote. Perché questa è casa vostra. Se con tutta l’anima aspirate al fin e. l’intenzione esterna troverà il modo i l realizzare il vostro fine. non po tete contare sul successo. Se ci avete recitato un po’ e poi l’avete accantonata. I miracoli di fatto non succedono. c osa che presto vi stancherà. m a non succederà niente lo stesso. Tutto dipende da come lavorate c on questa diapositiva. avete sbagliato. e con il tempo si realizzerà senz’altro. Sentitevi a casa vostra. esso si dissolverà e dovrete poi lavorarci sopra. Il pro cesso di raggiungimento del fine si può accelerare con l’aiuto della visualizzazione del Transurfing. specialmente se il fine si trova in un settore dello spazio piuttosto lontano da voi. E qua ndo avrete un’autentica risolutezza a ottenere. Persino una diaposit iva di primissima qualità può richiedere tempi lunghi di realizzazione. Quando succederà. Se avete pensato che proprio la diapositiva sia il metodo di visualizzazione nel Transurfing. se lo scopo non è vos tro ma imposto dai pendoli. Operando con le di apositive bisogna ricordarsi di quanto segue: in primo luogo. occorre ricordare che l’intenzione esterna rea lizza la diapositiva non immediatamente ma facendovi avvicinare gradualmente all e linee della vita relative al fine. ma solo al . Quali preferite? Staccate una mel a dall’albero e mangiatela. nella migliore delle ipotesi potrete vedere più sp esso delle casseforti piene di soldi. Allora si dovrà pensare seriamente se la diapositiva vi serve veramente. L a tenacia serve solo nella tappa iniziale. questo tipo di visualiz zazione è una diapositiva. Infine. Di questo parleremo nei capitoli successivi.

Certo. il braccio alzato. ma perché ciò avvenga bisogna ri nunciare alle rappresentazioni comuni e accettarne delle altre. c’è solo la constatazione del fatto del desid erio stesso e la visualizzazione del fine. Immagi natevi di voler alzare un braccio. la concentrazione dell’attenzione sul fine è il desiderio. All’inizio pensate che volete farlo e a quello che ne risulterà. Per questo motivo vi muove al fine non la contemplazione del fine stesso ma la visualizzazione de l processo di movimento verso il fine. Ritorniamo ancora all’esempio del braccio. Proviamo a definire la differenza principale della visual izzazione secondo il Transurfing dalla visualizzazione comunemente intesa. La visua lizzazione del fine stesso si differenzia dalla visualizzazione del processo del suo raggiungimento allo stesso modo in cui il desiderio si distingue dall’intenzi one. cosa devo fare ancora? E come la mettiamo con l’on nipotente intenzione esterna? Il fatto è che dal punto di vista del Transurfing qu i sono stati commessi due errori. Il secondo errore è che la concen trazione dell attenzione sul fine ultimo. Il primo errore è che la cassaforte con i soldi non può essere il vostro fine. li scelgo. Tuttavia.mentre il fine stesso si trova solo sullo sfondo del movimento. La realizzazione dell’intenzione è un process o. Il desiderio non fa niente. non la fissazione su un’immagine. Come vi avevo pro messo. cioè il braccio alzato. li accarezzo. la sfera del benessere si amplia e l’intenzione esterna fa progressivamente il suo lavoro. Le probabilità che troverete un tesoro o vincerete alla lotteria sono molt o scarse. incredibili dal solito punto di vista. non è il caso ora di anticipare questo tema. Ma dei vostri fini parleremo dopo. Conviene puntare sulle probabilità? Potete chiedervi: ma come? Nei miei pensieri apro continuamente la cassaforte con le mie mani. Ora qui discutiamo solo della visual izzazione. E ora alzatelo proprio. infatti. Com’è not o. ancora un po’ e li lecco! La visualizzazione del terz o gruppo. Ma voi così facendo non l’aiutate minimamente. Ora bisogna dimenticarsi di questo. a meno che non sia rimasto un passo pe r raggiungerlo. non è un film. l’attenzione si fissa sul processo di movimento verso il fine. il Transurfing funziona incondizionatamente. non sono nemmeno un mezzo e per nessun motivo possono essere un fine. Nel primo caso fun ziona il desiderio e non si fa niente. Fin ora l’esperienza quotidiana vi suggeriva che se volevate raggiunger e i vostri fini occorreva convogliare tutti i vostri pensieri e le vostre aspira zioni in quella direzione. Bisognerebbe muovere almeno le gambe ! Non si vuol dire che occorre anche agire. tiro fuori i miei sol di. La concentrazione dell  attenzione sul movimento che porta al fine è l’intenzione.cinema. Il fine stesso è certamente una parte dell’immagi ne rappresentata. I soldi sono solo un attributo. non vi fa in nessun modo avanzare verso il fine. In qualità di forza motric e di qualsivoglia azione agisce l’intenzione e non il desiderio. Nel .

supponiamo che si tratti di un’opera artistica. Ecc o. Ma guardate un po’ a quale conc lusione si arriva: la visualizzazione del fine è un lavoro del desiderio. Voi le aggiungete nuove caratteristiche ed essa diventa un capola voro sotto i vostri occhi. in questo caso agisce l’intenzione. oggi avete finito alcuni dettagli della vostra opera e domani intendete aggiu ngervi dei nuovi ritocchi.secondo caso agisce l’intenzione. L’uomo crea la sua opera e l ammira nello stesso tempo. e per qu esto motivo il fine non si avvicina di un passo. Questo genere di visualizzazione è particolarmente utile in og ni tipo di creazione. Come vedete. così come succede dur ante un sogno. Nel Transurfing si esegue la visualizzazione del processo che porta al fin e. lo ammira e conferma a se stessa quanto egli diventi bello. cioè eseguire un determinato processo. quando lo scopo finale non ha ancora connotati precisi. per fare qualche passo non è sufficiente semplicemente desiderare e immaginar si già nel punto di destinazione. si disegni da solo. Potrete inventarvi da soli. presi dal processo creativo. si costruisca. Esso si perfeziona nelle vostr e mani. Siete soddisfatti. se si tratta di un processo lungo. si mo delli. i l metodo di visualizzazione più adatto al caso concreto. Il movimento verso il fine non avviene tanto velocemente. lo mette a dormire e s’immagina come il suo piccolo cresca di giorno in giorno. ma l’attenzione è concentrata proprio sul processo. Siete voi che l’avete creato. Il segreto sta nel fatto che non bisogna semplicemente contemplare il proprio oggetto ma immaginarsi il p rocesso di nascita e di crescente perfezionamento. che presto andrà a scuola. e peraltro lo fa per tutto il tempo in cui il br accio compie il movimento. perciò il fine verrà raggiunto prima o po i. senza fatica. la vo stra creazione cresce insieme a voi. non si tratta di contemplazione di un risultato ma di una creazione con contemporanea visualizzazione del processo creativo. Ch e cosa s’intende per visualizzazione del processo? Supponiamo che stiate lavorando su un oggetto d’arte e non sappiate ancora bene che cosa dovrà venire fuori alla fi ne. È necessario muoversi. In fine dei co nti. Tutto ciò sembra un ragionamento triviale. Illustrano bene qu esto concetto le premure di una madre che alleva il proprio figlio: essa lo nutr e. Ecco. ma il movimento comunque c’è ed è piuttosto percettibile! Dopo che avre te letto l’ultimo capitolo imparerete praticamente a vedere il movimento per le li nee della vita. lo istruisce e s’immagina che il suo intelletto si sviluppi sempr e di più. Lo cura. Però vi sono note le qualità che vorreste attribuire all’oggetto. Immaginate come di volta in volta la vostra creazione si trasformi. Ne viene fuori un movimento a v uoto. Durante questo processo per fine si sottintende ciò ver so cui si aspira. Qualunque cosa facciate. La madre non segue semplicemente la crescita del figlio ma s’immagina c ome egli si sviluppi e come diventerà. Negli intervalli di lavoro provate a immaginare come l’oggetto vada perfezionando sempre di più. vi a iuterà visualizzarlo. La madre g ioca col figlio. . Non bisogna immaginarsi come l’oggetto.

La visualizzazione del processo. l’intenzione esterna vi lancerà l a variante giusta. Quando il fine entrerà pienamente nella sfera del vostro benessere. e ciò non è poco. Curatelo. Gradualmente significa non solo i ninterrottamente ma anche per tappe. osservate in che modo la vostra creaz ione si avvicini alla conclusione. Allora vi muoverete istintivamente nella direzione giusta. Le catene di transfer Se il fine si trova su linee abbastanza lontane. Ecco. sintonizzare la propria emissione su di esse è praticamente impossibile. Per esempio. come la re sina. se avete intenzione di passare un esame m a non conoscete minimamente la materia. Non guardate la diapositiva ma vivete in essa. Non potete ora sinto nizzare precisamente i vostri parametri senza passare queste tappe del viaggio. la maniera d’agire. In o gni singolo caso visualizzate il processo. Seguite il vostro progetto nel suo dispiegarsi e persuad etevi di come diventi progressivamente un modello di professionalità. cercare spasmodicamente i mezzi per raggi ungere il proprio fine. Tra il vostro fine futuro e la vostra posizione attuale ci potrebbe essere un viaggio piuttosto lungo (non necessariamente nel tempo). La semplice contemplazione del risultato fina le amplia praticamente la sfera del benessere. dopo il lavoro. Se lavorate sul vostro corpo. allena telo e immaginate come alcuni muscoli si sviluppino e altri si tonifichino. Qui sta il segreto di un’altra particolarità de lla visualizzazione secondo il Transurfing. non è tutto. La realizzazione materiale dello spazio delle varianti è inerte. Se cercherete di praticare la visualizzazione . forse persino il carattere. per questo motivo il passaggio si dovrà effettuare gradualmente. ammesso che non possediate l’intenzione esterna del messia. domani aggiungerete dei dettagli nuo vi e il programma sbalordirà tutti. Se lavorate su un progetto commerciale.Se la vostra creazione è un programma di computer. Non cambierà solo la vostra posizione ma anche il mod o di pensare. immaginatevi. però. se non avete la minima idea dell’argomento. non preoccupatevi e continuate a praticare tranquillamente e sistematicamente la visualizzazione della vostra diapositiva. Ma praticando la vi sualizzazione del processo di movimento verso il fine accelerate notevolmente il lavoro dell’intenzione esterna. non potrete sintonizzarvi sulla linea in cui lo passerete col massimo dei voti. Non serve agitarsi. c ome esso diventi più efficace e comodo. Sbarazzatevi dell’importanza e fidatevi della corrente del le varianti. Immagina te come il vostro corpo acquisisca gradualmente forme perfette. Ogni giorno fate proposte in teressanti e singolari. Se ancora non sapete in che modo il vostro fine p otrà essere realizzato. fatelo crescere come fa una madre col proprio figlio. immagi natevi come vi vengano in mente nuove idee geniali. Non riuscirete a visualizzare neanche un a risposta.

Un singolo anello della catena di transfer è format o da settori di spazio correlati tra di loro e relativamente uniformi. Come fare per non deviare dalla corrente della varianti io sapete già. poi cercare lavoro. Questo cammino a tappe verso il fine nello spazio de lle varianti è ciò che s’intende per catena di transfer.del processo di movimento verso un fine assai lontano. Se si persegue un fine in modo disordinato. Immaginate che vi s erva navigare per un fiume sinuoso. Ciò premesso. Per esempio. Ai pensieri bisogna dare solo una spinta. Potete proiettarvi in testa quanto volete la diaposit iva con l’immagine di un lontano futuro. il risultato finale ve lo potete immaginare q uanto volete in forma di diapositiva. Non occo rre avere fretta. Ma il processo di movimento deve essere vi sualizzato solo nei limiti dell’anello corrente della catena di transfer. Ma ciò non produrrà alcun risultato e di cons eguenza rimarrete delusi e infastiditi. toccherà passarle consequenzialmente. Non si può. Ma la visuali zzazione del processo di movimento lungo un segmento di cammino dove capiterete tra non breve tempo. Non condurrete a mano la barca lungo la riva per accorciare il cammino tagliando le anse del fiume! Se il fine si raggiunge in una serie di tappe. Ora si può finalmente dare la defin izione finale. Rimane solo da osservare una regola: prati care la visualizzazione del processo di movimento verso il fine solo in relazion e alla tappa corrente. Bisogna prima finire gli studi. Non è difficile determinare i singoli anelli proprio della vostra catena di trans fer. Il cammin o verso il fine nello spazio della varianti è strutturato in catene di transfer e nella corrente delle varianti. poi perfezionarsi nella professione e via dicendo. E se l ordine di movimento verso il fine è ignoto? O se non si capisce propri o per quale via e con quali mezzi raggiungere il . basta non creare pote nziali superflui. Lo spazio delle varianti ha una struttura articol ata. Per rappresentazione s’intende la direzione del corso dei pensieri nell’alveo giusto . in sintonia. avrete la tentazione di c orrere avanti e affrettare gli eventi. Come vedete è tutto semplice. non sbattere inutilmente le braccia contro la superficie dell’ac qua e non lottare contro la corrente. sia nei pensieri che nelle azioni. poi scorreranno da soli come succede nello scenario di un sogno. per esempio. è impossibile diventare un professionista in qualche campo in un mome nto. rischia di farvi finire non si sa dove. non lo si raggiungerà. Le tappe sono legate in anelli perché se non si passa una tappa non è possibile accedere alla successiva. Ogni anello della catena è una singola tappa. accedere al dottorat o se non ci si è prima laureati. Bisogna vivere del processo di realizzazione dell’ane llo. farete tutto a tempo debito. e non vi sarà di alcun danno. che vi piaccia o no. La visualizzazione secondo il Transurfing è la rappresentazione men tale del processo di realizzazione dell’anello corrente della catena di transfer. cosa che a sua volta attirerà contro di vo i le forze equilibratrici.

proprio fine? Niente paura, non preoccupatevi di questo. Ripeto nuovamente che c osa bisogna fare in questo caso specifico. Se per il momento non sapete in che m odo il vostro fine verrà realizzato, non preoccupatevi e continuate tranquillament e e sistematicamente a praticare la visualizzazione della vostra diapositiva. Qu ando il fine entrerà pienamente nella sfera del vostro benessere, l’intenzione ester na vi lancerà la variante giusta. Non bisogna agitarsi né cercare spasmodicamente i modi per raggiungere il fine. La diapositiva stessa vi costringerà ad agire incons ciamente e persino involontariamente nella giusta direzione. Sbarazzatevi dell’imp ortanza, siate tranquilli e fidatevi della corrente delle varianti. Qui vorrei a ggiungere qualche parola sui segni. Se interpretate un segno che secondo voi può i ndicare una possibilità di raggiungimento del fine, vi occorre sapere che i segni riguardano solo l’anello corrente della catena di transfer e hanno solo un rapport o lontano con il fine ultimo. In altre parole, i segnali riguardano solo la stra da che state percorrendo. Potete interpretare i segni per tutti i problemi conne ssi all’anello corrente della catena di transfer. Ma se la linea corrente della vo stra vita dista dalla linea finale la distanza di alcuni anelli, i segni non pot ranno servire per segnalare il fine. Ciò non significa che in generale non esistan o segnali per il vostro fine lontano, ma solo che non riuscirete a interpretarli con un sufficiente grado di sicurezza. Più in generale, l’interpretazione dei segni , a eccezione dello stato di benessere interiore, è nel Transurfing la tecnica men o sicura, perciò non conviene attribuire ai segni un grande significato. Rimane da chiarire quale posto si debba assegnare alla visualizzazione del terzo gruppo e se in generale valga la pena praticare la visualizzazione del fine. La risposta qui è univoca: indubbiamente è assolutamente necessario praticare la visualizzazion e del fine nella forma per voi più comoda. Il fine si tiene in mente sotto forma d i diapositiva, e ciò permette di ampliare la sfera del benessere e di sintonizzare la frequenza di emissione di energia mentale sulle linee della vita relative al fine. Proprio questa è la funzione unica e principale della visualizzazione del t erzo gruppo. Però, il passaggio nel senso stretto sulle linee finali viene realizz ato dalla visualizzazione del processo di movimento verso il fine, forza motrice del Transurfing. Praticando la visualizzazione del processo unirete la vostra i ntenzione interna con quella esterna.

Riepilogo Le illusioni non sono il risultato di un gioco dell immaginazione ma l a visione di un altra realtà. Una persona, pur trovandosi nel mondo materiale, può p ercepire un altra realtà. La percezione del mondo può essere distorta dalle convinzi oni interne. La diapositiva è l immagine che è presente nella vostra mente e non c è n ella mente degli altri. Le diapositive distorgono la realtà. Le persone tendono a riprodurre sugli altri le proiezioni delle loro diapositive. Alla base di una di apositiva c è l importanza. Non appena l importanza scompare la diapositiva cessa di esistere. L intenzione esterna realizza la diapositiva ininterrottamente e gr adualmente. Smettete di lottare con voi stessi e spostate la vostra attenzione d al negativo al positivo. Createvi una diapositiva positiva, piacevole all anima e alla ragione. Guardate più spesso la vostra diapositiva e aggiungetevi nuovi det tagli. Per nessun motivo dovete copiare l immagine della diapositiva dagli altri . Se non avete la risolutezza ad avere, non otterrete nulla. Permettetevi il lus so di essere degni di tutto il meglio che c è. La risolutezza ad avere è il sapere i nsindacabile di essere degni e che la scelta spetta a voi. Le diapositive positi ve aiutano a includere l incredibile nella sfera del proprio benessere. Non guar date la diapositiva come se fosse un quadro ma vivete in essa, quantomeno virtua lmente. Lasciate entrare dentro di voi ogni tipo d informazione dal mondo del vo stro sogno. Al fine vi muove non la contemplazione del risultato ma la visualizz azione del processo di movimento, non la contemplazione del risultato ma la rapp resentazione della nascita e della crescita della perfezione. La visualizzazione secondo il Transurfing è la rappresentazione mentale del processo di realizzazion e dell anello corrente della catena di transfer, Se il cammino per la realizzazi one del fine è ignoto, praticate la visualizzazione della diapositiva. La diaposit iva vi condurrà nella direzione giusta.

Capitolo III L’anima e la ragione L uomo possiede una forza enorme, che a volte chiamano energia psichica. Ognuno di noi ha dei poteri magici, ma essi sono bloccati in profondità. A quanto pare, t uttavia, non occorre andare lontano per far sì che si schiudano le risorse interio ri e le possibilità potenziali. L incredibile è molto più vicino di quel che sembra, m a l uomo non vi presta attenzione. L anima arriva a questo mondo protendendo con fiducia le sue braccine d infante. Il vento dell intenzione L’uomo nasce come ind ividuo, cioè come un essere unico. In seguito questa individualità si evolve. I pens ieri, i saperi, le convinzioni, le abitudini, persino il carattere, compaiono su ccessivamente, come una patina. D’altra parte, però, ciò non si è formato sul vuoto. Cos a c era all’inizio? Se c era un semplice foglio bianco, provate per un attimo a di ventare un foglio bianco. Chiudete gli occhi e interrompete il flusso dei pensie ri. Se si contempla il nero del vuoto, si riesce per un pò a non pensare a nulla. Ecco, ora avete in testa solo il vuoto. Forse che durante questo tempo avete sme sso di essere voi stessi? Il lavoro della ragione è stato sospeso, ma è rimasta comu nque una certa sensazione d’integrità, il senso che io sono io. E come fate a spiega re che voi siete voi? La consapevolezza che un uomo ha di se stesso come persona lità di solito avviene nel contesto della sua posizione in un ambiente sociale. Ma provate a immaginare per un istante che il contesto sociale sia sparito e voi s iate rimasti “sospesi” nel vuoto. Tutt’intorno non c’è niente: né società, né Terra, né Sole, sato, né futuro, solo vuoto nero. È sparito tutto, siete rimasti solo voi. E che cos a è rimasto di voi della precedente personalità? Tutti i pensieri e i saperi si rife rivano al vostro “habitat”. Le abitudini, le maniere, i desideri, le paure, le passi oni, il carattere, tutto ciò aveva una funzione in riferimento all’habitat. Ma quest o ambiente ora non c’è più. E allora che cosa è rimasto di voi? E  una questione diffici le da affrontare nei limiti dei concetti della ragione. Non ci occuperemo in que sto libro dell’eterno problema dell’esistenza dell’anima nell’uomo, ci porterebbe via mo lto tempo e non ci condurrebbe da nessuna parte. Ai fini del Transurfing questo problema non ha un significato fondamentale. Se volete, potete credere nell’anima, se volete, potete credere nell’inconscio. Potete accettare la concezione dell’immor talità dell’anima o potete non farlo. Solo un fatto è indiscutibile, e cioè che la psich e dell’uomo è

formata da conscio e inconscio. Fin dall’inizio abbiamo concordato di riferire all a ragione tutto ciò che riguarda la coscienza e all’anima tutto ciò che è legato all’incon scio. Per ragioni pratiche e di semplicità dobbiamo chiarire per noi stessi solo u na piccola parte del problema dell’anima. Sarà sufficiente tracciare solo un confine grossolano tra l’anima e la ragione: le sensazioni alla prima; i pensieri alla se conda. Quando siete presi da una sensazione di entusiasmo, ispirazione, volo, si tratta di sensazioni dell anima. Anche uno stato opprimente, penoso, è uno stato dell’anima. La ragione si trova completamente in balia dei pendoli e le sue rappre sentazioni e convinzioni sono imposte da essi. Il livello di libertà dell’uomo è limit ato dai confini ristretti del permissibile. L’uomo, erroneamente, determina il suo posto in questo mondo o in qualità di servo o in qualità di padrone. Dal punto di v ista del Transurfing nessuna delle due posizioni è giusta. L’uomo è niente. È sempliceme nte una goccia, colata via per un istante dall’oceano. Gli spruzzi delle onde del mare possono servire a illustrare le dinamiche della nascita e della morte. La g occia che si è separata dall’oceano non può sentire l’unità con l’oceano e ricevere da esso energia. Alia singola goccia sembra di esistere di per sé e di non avere niente in comune con l’oceano. Ma quando la goccia ricade nell’oceano, essa riconosce di esse re una sua parte. La goccia e l’oceano si fondono in un unico intero. Ed essi sono in sostanza un’unica cosa, cioè acqua. Una singola particella d’acqua può assumere form e diverse: di goccia, di cristallo di neve, di ghiaccio, di una nuvola di vapore . Le forme sono differenti ma la sostanza è una. La particella non ricorda e non c apisce di essere tutt’uno con l’oceano. A essa pare che l oceano siano le onde, la s chiuma, gli iceberg, la corrente, la bonaccia; a essa pare di essere una goccia, un cristallo di neve, una nuvola di vapore. Fa fatica a vedere, dietro a questi fenomeni esteriori, una sostanza comune, l’acqua. E  qualcosa di conosciuto ma è im preciso, impercettibile. I testi biblici rispetto a questo problema ci rivelano una verità distorta dai concetti della ragione. È l’affermazione che Dio ha creato l’uom o secondo la sua immagine e somiglianza, nel vero senso della parola. Solo che d i solito quest’affermazione viene intesa in forma alterata. Dio può assumere qualsiv oglia aspetto ma la Sua sostanza non sta nel fatto che Egli abbia una testa, due gambe e due braccia. Se si confronta Dio con l’oceano e l’uomo con una goccia, si v ede che essi hanno una sostanza comune, l’acqua. Secondo le testimonianze di perso ne che si sono trovate tra la vita e la morte, l’anima prova un’inesprimibile quiete e una sensazione di beatitudine alla percezione della sua unità con il Cosmo. La goccia è ritornata all’oceano e in essa è ritornata la coscienza della sua autentica s ostanza: essa è della stessa sostanza dell’oceano. Tutta l’energia dell’oceano passa att raverso la goccia. Gli uomini, durante la storia della civiltà, hanno aspirato a e vocare a sé, in vita,

Il Transurfing offre una scappatoia ch e permette di assoggettare l’intenzione esterna a un livello modesto. È un compito difficile ma tuttavia real mente fattibile. l’intenzione esterna sfugge al suo potere. tra l altro. L’anima è in grado di sentire la sua identità con l’intenzione esterna. Al fine di assoggettare alla volontà l’intenzione esterna è sufficiente r iuscire a ottenere l’unità di anima e ragione. Per il moto finalizzato nello spazio delle varianti egli deve sentire qu esto vento con la stessa chiarezza con cui sente il movimento dell’aria o dell’acqua . Saprete prest o nuovi segreti del Transurfìng che vi apriranno ancora un po’ la porta d’accesso a qu esto mondo misterioso dell’intenzione esterna. Come si diceva prima. ma sufficien te per la realizzazione dei desideri. sentire la propria unità con questo mondo. Nel capitolo “L intenzione” abbiamo già definito quali devono essere le prime neces sarie condizioni per impadronirsi dell’intenzione esterna: consapevolezza. In quest o caso concreto l’intenzione esterna agisce contro la volontà della ragione. Fino al momento in cui l’uomo non riconosce la sostanza e la natura della sua id entità con l’oceano. Allo stesso modo il vento dell’intenzione esterna afferra l’uomo e lo porta nel settore dello spazio corrispondente ai parametri della sua emissione m entale. La vela dell anima Le persone perce piscono se stesse e i fenomeni esterni del mondo solo in qualità di oggetti materi ali. il lavoro dell intenzione esterna si cogl ie perfettamente nella realizzazione delle nostre peggiori aspettative. fondersi nell’oceano di ener gia e al contempo non perdersi come sostanza individuale. esso si alza in volo con l’ausilio delle c orrenti d’aria. La ragione possiede la volontà ma non è in grado di governare l’intenzione esterna. è un compito troppo difficile. E in questo m omento l’intenzione dell  “illuminato” diventa identica all intenzione esterna. non serve nemmeno. Il principio di questa scappatoia è piuttost o semplice. Per la realizz azione dei nostri scopi.questa sensazione di unità con il Cosmo. Quando la forma di un aquilone d i carta soddisfa i parametri necessari. Che cosa riceve colui che ha raggiunto l’illuminazione? Riceve a sua disposizione tutta l’energia dell’ocean o Universo. Egli non vede una differenza di principio tra sé stesso e quest infini tà. in al tri termini. a ques ta forza potente e arcana che governa il mondo. Essa vola per lo spazio delle varianti come un aquilone di carta in governabile. Rimane solo da chiarire in che modo si possano realizzare le nostre migliori aspettativ e. Non c’è nessuna necessità di ritirarsi in Tibet per andare a meditare. La sua energia mentale entra in risonanza con l’energia dell’oceano. Tutte le scuole di perfezionamento spirit uale perseguono alla fin fine un unico scopo: raggiungere l’illuminazione o. Tutti gli oggetti materiali hanno una sostanza . ma è pri va di volontà. riduzio ne dell importanza e rinuncia al desiderio di raggiungere il fine. Non ci prefiggeremo Io scopo di raggiungere l’illuminazione.

Essa si basa su concetti e definizioni di tutto ciò che ci circonda. non esiste il concetto “apparire”. Il linguaggio delle designazioni astratte che siamo abituati a usare descrive solo i fenomeni esterni della sostanza energetica d’informazione. perché anche il concetto “appare” è un elemento della nostra percezione. Ma come appare il mondo di fatto? E  un tentativo di porre una domanda cosiddetta oggettiva e ricevere una risposta oggettiva. La ragione conforma co ntinuamente ogni tipo di dato esterno al modello di descrizione del mondo. ma praticamente non vediamo niente. perciò essa non è entrata nel modello di descrizione del mondo. per esempio. per esempio. Il meccanismo di percezione del mondo circostante è ancora adesso un tema poco conosciuto. invece. Nel modello di una talpa cieca. Questa stessa sostanza primaria non può essere descritta univocamente con il ling uaggio delle designazioni della ragione. la ragione non am metterà cosi semplicemente che esso si apra ai nostri occhi. Ora possiamo sapere teoricamente che l’aura esiste. Tale domanda tuttavia non è oggettiva. E  ciò ch e si trova nello spazio delle varianti e determina il comportamento della realiz zazione materiale. Essa non capisce il linguaggio de gli umani. Il mondo appare proprio così come lo vediamo. Non hanno mai visto né il sole. Ma il mondo esiste non perché le persone l’hanno descritto con i loro concetti. "E chi è questa bella bimba? Queste sono le tue manine e questi i tuoi piedini! Questa invece è la tua pappai Guarda l’uccellino che vola!”. Nell’infanzia nessuno ci ha fatto prestare attenzione all’aura. perché ciò non concorda c ol modello abituale. Essa capisce solo quello che noi siamo abituati a . La sintonizzazione della percezione avviene durante tutto l’arco della nostra vita. Il mond o ci mostra se stesso in conformità ai nostri modelli di percezione e al contempo esso non appare in nessun modo. né le montagne e nemmeno il bosco . e a ciò si deve la moltitudine di corrent i filosofiche e religiose. arriva solo quando tutto il mondo cir costante è già definito dai concetti e dalle definizioni del linguaggio umano. Non ha senso affermare che il mondo appare come di solito. Se n e possono discutere solo aspetti singoli. se non abbiamo mai visto l’involucro energetico dell’uomo. Le formiche. La coscienza dell uomo è un prodotto sociale. Per e sempio. L’anima (subconscio) esiste ne ll’uomo dalla nascita. o come un ammasso di energia luminosa o in qualche altro modo ancora. La coscienza. La loro percezione del mondo es terno è radicalmente differente dalla nostra. La nostra percezione si è formata così come perché sin dall’i nfanzia ci hanno insegnato a concentrare la nostra attenzione su elementi singol i. La loro vista è fatta in modo tale che dalla nascita esse hanno a che fare solo con gli oggetti che si trovano a breve distanza. quelle che siamo in grado di percepire. L’anima del l’uomo in questo senso rimane sempre analfabeta.energetica informativa comune che non soggiace alla percezione abituale. Ha solo senso parlare di alcune sue singole manifestazioni. non hanno ma i visto le stelle.

Questa è proprio la lingua che il subcon scio capisce. Non tutto può essere espresso con l’aiuto de ll’assortimento esistente di concetti. di sentire la sua unità con l’oceano. Se di un oggetto si può dire “mi dice qualcosa”. Quando una persona va al suo fine segreto attraverso la porta giusta. la sensazione di unità con l’oceano. Persino il modo in cui ciò è succ esso è stato formalizzato nei limiti dei . Si può finire il conservatorio e comporre una musica scialba. Le parole qui non servono. allora lo si può consi derare un’opera d’arte. la lingua dell’anima si è progressivamente atrofizzata. è la lingua delle cose fatte con amore e voglia. Quando si vede il sorriso del Buddha per la prima volta si prova una s trana mescolanza di perplessità e curiosità. Il sorriso della Gioconda ha suscitato un interesse così vivo non solo per la sua enigmaticità. Ciò che si capi sce senza parole. come alla goccia. Dopo la comparsa del linguagg io propriamente umano. Si prenda per esempio il quadro “La Gioconda”. Ma questo “qualcosa” è comprensibile a tutti subito e senza bisogno di p arole. Con il subconscio è inut ile parlare nella lingua della ragione. più precisamente. Qualsiasi accenn o all’unità passata rocca le corde sensibili dell’anima. ma i pensieri. Ognuno c apisce e sente a modo suo.ritenere sensazioni. non sono riuscito a spi egare in modo intelliggibile che cos’è l’intenzione esterna. Gli u omini si sono lasciati coinvolgere troppo dal linguaggio della ragione. Per fortuna alle persone è rimasto ancora un metodo di espressione universale: le opere d’arte. La lingua dell’anima è comprensibile a tutti. Non v i è mai venuto dà pensare che il sorriso della Gioconda e quello del Buddha si assom iglino? Si dice che Buddha abbia raggiunto l’illuminazione ancora in vita. si possono disegnare quadri vuoti. Che cosa sia questo qualcosa lo spiegheranno poi i critici e gli esperti. che non rimane nemme no nella memoria. cioè. crea un capolavoro. Il so rriso del Buddha in tutte le raffigurazioni è assolutamente imperturbabile e al co ntempo esprime pace e beatitudine. Dapprima nasce il pensiero e solo dopo esso viene formalizz ato in parole. Lo si può caratterizzare come “la contemplazione dell’eterno”. perciò ess o col tempo ha finito per occupare il primo posto. Primarie non sono le parole. si occupa veramente di quello che le piace fare. Ciò perché esso fà ricordare alla goccia qual cosa di lontano e dimenticato. E che cosa si capisca non è nemmeno importante. e via così. Proprio così nasce ciò che si chiama arte. In altr e parole gli è riuscito. che sente suo. A nessuno passerà per la testa di chiamare queste o pere capolavori. Si può pensare senza parole. facendolo da un punto di vi sta tecnicamente ineccepibile. Si può certo dire che il sorriso della Gioconda è enigmat ico o che in lei c’è qualcosa di inafferrabile. Le parole non hanno la forza di esprimere quello che capiscono tutti già così. Come avrete notato. Comunque sia le parole non possono spiegare “quel qualcosa” che fa del quadro un capolavoro. E una lingua che capiscono tut ti.

però. Il mago dentro di noi La vostra anima possiede tutto pe r la realizzazione dei vostri desideri. . la ragione si è lasciata prendere dal processo di costruzione della mapp a del mondo nei limiti delle designazioni da essa fissate. In sostanza. si pensi alla leggenda della Torre di Babele secondo la quale gli dei. l’anima può sentire il vento dell’intenzione esterna ma non è in grado di sistemare l a vela per sfruttare questo vento. La ragione si è allontanata troppo dalla comprensione di tutto qu anto è legato all’intenzione esterna. Tutti i personaggi possedeva no già quello che volevano avere. Proprio la consapevolezza della ragione dà la possibilità di dimostrare la volontà in modo fin alizzato. ma la verità nell’interpretazione dei conc etti della ragione. ridurle all’unità. Ciononostante la ragione è in grado di recuperare a sé il perdu to. per questo molti principi del Transurfing semb rano così incredibili. essa sa. La vela viene fissata dalla volontà della ragio ne. non pensa. Il volo dell’anima inconsapevole a l vento dell’intenzione esterna avviene in modo spontaneo. Al fine di rendere quest’appello finalizzato occorre coo rdinare la volontà della ragione e le aspirazioni dell’anima. Nella fase iniziale. Allo stesso modo essa può rivolge rsi all’intenzione esterna.men te dal campo d’informazione. Mentre la rag ione riflette su un’informazione ricevuta e la filtra attraverso l’apparato analitic o del modello della sua mappa del mondo. In seguito a sforzi intellettuali colossali la rag ione ha raggiunto successi impressionanti nel mondo tecnocratico della realizzaz ione materiale. Vi ricordate la favola del Mago di Oz? Lì lo Spaventapasseri intelligente sognava di avere il cervello. La volontà è un attributo della consapevolezza. ingovernabile. Come già si dicev a.concetti della ragione in forma alterata. il buon Boscaiolo di latta voleva possedere un cuore buono. la maggior parte d ei miti e delle leggende riporta la verità. la vela dell’anima si riempirà del vento dell’intenzione esterna e porterà dritti al fine. cosa che l’ha ulteriorm ente allontanata dalla comprensione di quella sostanza iniziale che si trova all a base dell’intenzione esterna. l’unità di anima e ragione si raggiungeva facilmente. Se tale unità viene raggiunta. senza analisi alcuna. adiratisi con gli uomini che avevano deciso di erigere una costruzione alta fino al cielo. ma ha perduto tutto quello che riguarda lo spazio non realizzato delle varianti. Forse la torre alta fino al cielo serviva da metafora per in dicare la potenza raggiunta dagli uomini dopo aver acquisito la capacità di formul are consapevolmente la propria volontà nella lingua della ragione. Col t empo. quando i linguaggi dell’anima e della ragione non e rano ancora così separati. Per fare ciò serve regolare i rapporti tra anima e ragione. l’anima riceve la conoscenza diretta. hanno mescolato le loro lingue col r isultato che gli uomini hanno smesso di capirsi. La difficoltà sta ne l fatto che l’anima. a differenza della ragione. il Leone audace aspirava ad avere il c oraggio e la piccola Dorothy voleva tornare a casa.

E per questo motivo organizzò i l rituale magico. cosi come quelli della scienza. Tutti sono abituati a questo stato di cose e a nessuno passa per la mente che ciò sia anormale. Lo sviluppo delle tecnologie indust riali e d’informazione negli ultimi secoli ha definitivamente rotto il legame tra l’anima e la ragione. Con la piccola Dorothy la situazione era un po’ più diffici le: per ritrovarsi a casa. L’umanità ha accumulato una enorme quantità di conoscenze e altrettante opinioni sb agliate. Da una parte c’è la necessità positiva d’insegnar e all’uomo a esistere normalmente in questo mondo. tutto c iò che riguarda l’intenzione esterna fuoriesce dai limiti dei concetti della ragione . Durante tutta la storia dell’umanità è stato compiuto un enorme lavoro per separare l’anima dalla ragione. “Perché lui (lei) sì e io no? Di cosa ho bisogno per entrare n el novero di questi eletti?”. Non sono il .Ma se il Mago di Oz glielo avesse detto. Noi non abbiamo il fi ne di “salvare l’umanità”. che già esis tevano nella loro anima. nell’arte. hanno tirato la ragione da tutte le parti. L’influenza dei pendoli è particolarmente forte ora che tutti le ggono i libri. Il rituale magico l’ha aiutata ad acquisire una fede assoluta. questa rivelazione sarebbe stata per lo ro troppo incredibile per essere considerata vera. tutto quello che serviva allo Spaventapasseri. che lo rendo no un sostenitore comodo e obbediente. egregi Viaggiatori (non indico il sess o). e i pendoli in questo s enso l’hanno aiutata molto. nelle scienze. Di fatto. L  autentico successo nell’economia. Il controllo dell’intenzione esterna dà all’uomo la libertà. si fissano tenacemente quanto le conoscenze. tale suggestione soffoca fortemente l’irripetibilità individuale della personalità e alla fine le persone non possono dire che cosa di fatto vogliono e non sanno che cosa sono in grado di fa re. però. Per questo fin dall’infa nzia s’insinuano nell’uomo le norme e le regole comportamentali comuni. era solo concedersi di avere le qualità desiderate. guardano la televisione e navigano su Interne t. Colui che viola delle norme cor renti diventa un fallito o un reietto. così il vento dell’intenzione l’ha trasportata fino a casa. La ra gione ha perfezionato progressivamente la lingua delle sue designazioni. I pendoli della religione. e il più lontano possibile dalla sostanza autentica dell’anima. L’auto realizzazione dell’uomo è per essi rovinosa. allonta nandosi sempre di più dalla lingua dell’anima. e ciò entra in contraddizione con gli interessi dei pendoli. D’altra parte. giacché una personalità libera lavora non p er il pendolo ma per lo sviluppo e la prosperità personale. Per essi è conveniente c he l’uomo resti una mezza calzetta. una rotella al servizio di questi mostri. e questo è stato fatto. nello sport e in analog hi contesti lo raggiunge un pugno di eletti. la bambina doveva avere una risolutezza irreprensibil e a ottenere. In una tale situazione la ragione si è cacciata da sola. peraltro. Queste ultime. Voglio solo invitarvi. Come si diceva innanzi. a porvi la domanda. ascoltano la radio. Al fine di privare l’uomo delle capacità di governare l’intenzione esterna basta s olo separare la ragione dall’anima. al Le one e al Boscaiolo.

in ogni sfera dell’attività professionale. Siete in grado di creare meravigl iosi capolavori. Rimane solo da sfruttarlo. Qualsiasi cosa facciate. Ma di fatto è esattamente il contrario. Quest’affe rmazione può suscitare dei dubbi. Voi siete capaci di tutto. è tutto semplice e allo stesso tempo incomprensibile. dell’economia hanno creato i loro capolavori perché si sono rivolti alla loro anima. raggiungere risultati notevoli nello spo rt. La ragione può riprodurre una copia alla perfezione. e con questo non si stupisce ne ssuno. ma solo l’anima può creare l’originale. La ragione può assemblare una nuova ve rsione di casa con i vecchi cubi da costruzioni. Essa ha l’accesso a qualsivoglia sapere. magari solo a pochi eletti . A ritenerlo non avete nulla da perdere. Ma voi. Il gioco seguirà le vostre regole. Proprio i l fatto che siete degni del meglio che c’è e siete capaci di tutto viene occultato a i vostri occhi con grande scrupolo. fare scoperte geniali. solo che nessuno ve l’ha mai detto. Accettate facilmente per vere le affermazioni che erigono alti muri lungo il cammino che porta al vostro fine. Del resto. Ogn i capolavoro ci parla con la lingua dell’anima. Siete in grado dì fare tutto. che non siete degni di qualcosa e che gli altri sono meglio di voi. Nessuno ve Io potrà impedire. Tutte le possibil ità che avevate si esauriranno e le gioie di questa vita meravigliosa andranno ad altri. Svegliatevi e scrollate vi di dosso l’allucinazione. Tutti i grandi geni dell’arte. E in che cosa è peggiore la vostra anima? In niente. La vita passa. non dubitate quando vi si dice che vi mancano determinate capacità. il vostro lavoro impressionerà solo se viene dall’anima. ma voi semplicemente non glielo avete mai chiesto. Quanto siete riusciti a ottenere riman endo nell ambito degli argomenti sensati? Questa vita per voi è unica Non è forse gi unta l’ora di scrollarvi di dosso l’ammasso di convinzioni che vi siete formati nel tempo e che possono inoltre risultare false. Tireranno fuori ragioni sensate di ogni genere a favore della limitatezza d elle vostre possibilità. Rifiutate queste ragioni e armatevi di un argomento “insens ato e infondato”: la vostra anima e la vostra ragione insieme sono capaci di tutto . qualità. ma la visione abituale del mondo e Ì pendoli cercheranno in tutti i modi di convincervi che ciò non è possib ile. opera e acqu isizione. e voi rischiate anche di non saperl o? Non farete semplicemente in tempo a saperlo. Tutto quello che vi serve è assumere come assioma il fatto che la vost ra anima sa fare tutto e poi permettervi di sfruttarlo. possibilità. Insinuano che è ingenuo credere nelle proprie illimitate capacità. comunque. La risolutezza ad avere dipende solo da voi. nell’economia. se utilizzerete cons apevolmente i vostri diritti. della scienza. Per fare ciò dovete solo r ivolgervi alla vostra anima. permettetevi il lusso di avere.Mago di Oz perciò non vi organizzerò rituali magici. E allora fate il piacere (non a me!) di permettervi di sapere che siete degni del meglio che c’è e siete in grado di raggiungere tutto quello che vuole il vostro cuore. Sì. ma vi darò semplicemente la rispo sta: avete tutto quello che vi serve.

il benessere. la felicità? Non avete alcuna necessità di cambiare voi stessi. ottiene successo. Tutto ciò che è abituale.ma non a voi. non sono uniche nel loro genere. Solo una cosa non è semplice: cred ere che ognuno di noi lo meriti e sia in grado di raggiungerlo. O ancora questo detto sadico: “Bisogna saper soffocare in gola la propria canz one”. Fate in modo che la ragione glielo permetta. irripetibile. all  individuo si fa costantemente capire che egli è lontano dalla perfezione. che è unica. si rivela l’anima pura L’essere che si nasconde sotto l a moltitudine di maschere e costumi che indossate. Vi piacciono le opere dei geni dell’arte. si rivele rà il tesoro nascosto nella vostra anima. Una di queste convinzioni suona più o meno cosi: “Vin cere se stessi è la cosa più difficile”. I pendoli cercano di rappresentare i lo ro beniamini come dei modelli di successo a cui occorre aspirare per ottenere tu tti i beni di questo mondo. se avete questa intenzione. Se gettate le maschere imposte dai pendoli distruttivi. Molti vogliono diventare una stell a. come la ragione stessa. Il compito è quello dì permettersi di essere se stessi. molte delle quali vengono scardinat e nel modello del Transurfing. perché siete una creazione unica. meravigliosa. Lo standard del successo è in generale attivam ente e largamente propagandato. So no d’impedimento a farlo le false convinzioni. Chi non ci crede. dozzinale. I pendoli amano dimostrare ai loro sostenitori o rdinari le conquiste dei loro beniamini. sarebbe solo l enne sima maschera. Ma voi potete ve ramente crederlo. della scienza o del cinema? Potete diventare uno di loro. È tutto così semplice. Le creazioni della ragione. Unica è solo la vostra anima. La vostra creazione piacerà agli altri allo stesso m odo. alla ricchezza e alla gloria siano destinati pochi eletti. Permettete vi solo di esserlo. oppure: “La cosa più difficile è lottare con se ste ssi”. E  come una patina di polvere su una te la. Nelle s trutture scolastiche. avrete. Le opere dei geni vi piacciono proprio per ché sono nate dalle loro anime. Se vi permetterete di avere. Se si toglie la polvere. Ma bisogna incominciare dalla base: credere alle infinite possibilità dell’anima e rivolgere a essa la ragione. possiede delle qualità verament e fantastiche. Voi siete veramente degni di tutto il me glio che c’è. è creato dalla ragione. nelle gare. Il miraggio Durante tutto il corso della sua vita l’uomo viene indotto a pensare che al successo. Ma perché mai si dovrebbe lottare contro que sto essere meraviglioso. Solo voi potete decidere se vale la pena di sfruttare o meno i vos tri diritti. Forse che le maschere che indossate vi hanno aiutato a raggiungere il successo. ricch ezza e gloria in abbondanza. stupefacente e bello che vive dentro di voi?! Il male v ive non dentro di voi. ma in superficie. nei concorsi e in altri analoghi contesti. raggiungere successi strepitosi. Qualsiasi vostra creazione geniale può essere p rodotta solo dalla vostra anima. ma solo a condizione che scaturisca dalla vostra anima. È uno dei più grandi errori dell’umanità. Le . che gli altri sono migliori e più degni di lui. Voi possedete un autentico tesoro.

stelle ottengono tutto quello che si può avere in questa vita. Esse nuotano nella ricchezza e nella gloria. E chi non vorrebbe fare altrettanto? Anche se non siet e desiderosi di gloria clamorosa e non vi serve il lusso, non credo che rifiuter este il benessere materiale e la soddisfazione per i vostri successi. Le stelle nascono da sole. Ma le accendono i pendoli. Voglio dire che il culto dell’adorazio ne delle stelle viene stabilito e fiorisce proprio grazie ai pendoli. Ed essi lo fanno intenzionalmente. Ai cinema, sulla scena, allo stadio, dai teleschermi ci vengono offerti gli eletti, i migliori rappresentanti. Si sottolinea in modo pa rticolare quanto siano brillanti i successi delle stelle, come esse siano meravi gliose, con quale entusiasmo esse vengano accolte dai loro ammiratori. Ci viene costantemente insinuato un fatto insindacabile: le stelle piacciono a tutti, e t utti devono aspirare a diventare come loro. Quale scopo perseguono i pendoli qua ndo erigono sul piedistallo i loro beniamini? Pensate che si preoccupino dei suc cessi personali e del benessere dei sostenitori? Ovviamente no. Essi dimostrano le conquiste dei beniamini affinché i sostenitori ordinari siano maggiormente stim olati a servire i pendoli. Infatti, come si trasforma in stella una persona norm ale? Con il sudore della fronte. Stelle diventano i migliori tra i migliori. Ogn uno può diventare una stella, ma per fare ciò occorre lavorare con grande impegno. P rendete esempio da loro, fate come loro e anche voi raggiungerete il successo. L e stelle possiedono qualità e capacità uniche. Non è dato a tutti, perciò bisogna lavora re con abnegazione per raggiungere il successo. Questi sono gli slogan proclamat i dai pendoli. Essi non negano la possibilità per il singolo di raggiungere il suc cesso, ma nascondono scrupolosamente il fatto che tutti, senza eccezione, possie dono capacità e qualità uniche. Se ogni persona scoprisse dentro di sé le capacità unich e che possiede, per i pendoli sarebbe la morte. In questo caso, infatti, i soste nitori diventerebbero delle personalità libere, fuoriuscirebbero dal controllo dei pendoli ed essi crollerebbero semplicemente. Al contrario, essi si sentono bene quando i sostenitori pensano e agiscono in un’unica direzione. Se ben ricordate i l secondo capitolo del primo libro del Transurfing, l uniformità di pensiero dei s ostenitori è “conditio sine qua non” per la genesi e l’esistenza del pendolo. L individu alità brillante della stella è l’eccezione, che piuttosto conferma la regola proprio p erché è un’eccezione. E la regola dice: ‘ Fai come me!". Per questo motivo molti giovani cascano nella trappola dei pendoli e aspirano a somigliare ai loro idoli, li im itano, appendono in camera i poster con le loro foto. La ragione va ciecamente a l guinzaglio dei pendoli. La sciocca ragione fa capire all’anima che essa è imperfet ta. E  come se le dicesse: “Persino io, con le mie capacità, non posso raggiungere i l successo. Figurati cosa potresti fare tu! Le stelle sono un’altra cosa. Vedi com e sono! Bisogna prenderle a esempio. Quindi è meglio se te ne stai buona e zitta c on la tua imperfezione, mentre io cercherò con tutte le mie forze di assomigliare a loro”. Imitando i loro idoli, i giovani cercano di afferrare un miraggio. L’aspira zione a

prendere esempio dagli altri e ad assomigliare a coloro che hanno raggiunto il s uccesso è il lavoro dell’intenzione interna della mosca che cozza contro il vetro. C osì facendo essi si sintonizzano su un settore estraneo a loro stessi, dove essi n on potranno essere più che una parodia. La ragione è in grado di creare differenti v arianti di copie, ma questo non stupisce nessuno. La stella è diventata tale grazi e alla sua unicità, singolarità, non somiglianza agli altriL’anima di ogni persona è irr ipetibile nel suo genere. L’anima, unica nel suo genere, ha nello spazio delle var ianti il proprio settore, unico, dove le sue qualità esclusive si manifestano in t utta la loro ricchezza Ogni anima ha il suo settore “stellare"individuale. Si capi sce che di questi settori ce ne può essere una quantità infinita. Ma converremo di r itenere che ogni singola anima ha il suo settore individuale, il suo fine indivi duale o cammino. La ragione, allettata dai pendoli, può stare a cincischiare nel s ettore di qualcun altro, cercando di copiare qualità altrui o ripetendo altrui sce nari di successo. Ma l imitazione di uno scenario altrui crea sempre una parodia . L’anima non si può realizzare in uno scenario altrui. E allora come si può trovare i l proprio settore? Di questo la vostra ragione può anche non preoccuparsi: l’anima t roverà da sola la via per l’autorealizzazione. Il compito della ragione è solo uno: di menticarsi dell’esperienza degli altri, riconoscere l’unicità della sua anima e permet terle dì andare avanti per la sua strada. Soprattutto gli adolescenti sono forteme nte soggetti all’azione dei pendoli: incominciano a entrare nel mondo adulto e non sanno come comportarsi. Per loro è più facile, più sicuro e meno rischioso fondersi c on la folla, non distinguersi e vivere come tutti. L’istinto di gruppo dà una sensaz ione di sicurezza, ma recide alla radice i germi dell’individualità. La gran massa d ei giovani si veste in modo uguale, usa lo stesso lessico (“super, al massimo, è una vera figata...”) ha un modo di comportarsi assolutamente uniforme. Nonostante l’app arenza di autonomia e indipendenza, essi soggiacciono ubbidientemente alle regol e del pendolo: “Fai come me!”. Loro pensano di esprimere il modernismo della nuova g enerazione. Ma in realtà, chi di loro crea questa “novità”?   ’ Tra gli adolescenti i lead er cosi come i rinnegati sono coloro che hanno permesso alle qualità irripetibili della loro anima di manifestarsi. Sviluppando la loro individualità, queste person alità in seguito hanno scoperto nuove prospettive e nuove possibilità, sono diventat e legislatori della moda e del gusto, creatori di nuove correnti. Non hanno copi ato l’esperienza degli altri, non si sono sottomesse alle regole altrui ma si sono permesse di realizzare le qualità uniche della loro anima. I pendoli non sopporta no le individualità, e non possono fare altro che proclamare una stella nascente i l loro beniamino. I pendoli erigono sul piedistallo i beniamini di turno e li es pongono al pubblico dei sostenitori semplici in qualità di nuovi oggetti da imitar e. Non c è niente di male nel fatto che un ragazzino voglia diventare forte come

il suo eroe, o una ragazzina voglia diventare bella come la sua eroina, Solo che non bisogna copiare quello che è piaciuto negli altri. Per esempio, darsi la dire ttiva di avere proprio i muscoli, la maniera di muoversi, di parlare, di cantare , di recitare che ha l’eroe di riferimento. Questo eroe è piaciuto proprio perché ha r ealizzato le sue doti irripetibili nel suo settore individuale. È chiaro che ci de ve essere un modello di base. Ma l’esempio deve essere come un esemplare da dimost razione, non deve assumere i connotati di modello o oggetto da imitare. Il vostr o modello è la vostra anima. Permettetele semplicemente di rivelare tutte le doti che possiede nel suo personale settore. È meglio appendere al muro la propria foto grafia e ammirarla. Amare se stessi è molto utile e conveniente. L’amore verso se st essi diventa autocompiacimento e viene punito dalle forze equilibratrici solo ne l caso in cui esso venga accompagnato dal disprezzo nei riguardi degli altri. Vo i siete veramente delle personalità uniche, in questo nessuno può concorrere con voi . Ma permettetevi semplicemente di essere voi stessi. Nella vostra unicità non ave te concorrenti. Ricordatevi del vostro diritto di essere irripetibili e otterret e un enorme priorità al cospetto di coloro che vogliono copiare l’esperienza altrui. Se aspirerete a diventare come il vostro idolo (lui o lei), non otterrete nulla . Diventate voi stessi. Permettetevi questo lusso. Se vi mettete la maschera di una stella esistente, non ne sarete che una copia o una parodia. Non si diventa stelle imitando gli altri. Quando cesserete gli inutili tentativi di assomigliar e a qualcuno, tutto vi riuscirà. Quando smetterete gli inutili tentativi di ripete re uno scenario altrui, tutto ancora una volta vi riuscirà. Quando riconoscerete d a soli la magnificenza della vostra individualità, agli altri non resterà altro da f are che concordare. Permettetevi l’audacia di avere. Tutti i grandi attori recitan o se stessi. Sembra strano, dato che i ruoli sono diversi. Tuttavia, il caratter e e il fascino di una stessa persona si indovinano subito. Il ruolo più difficile è recitare se stessi, permettersi di essere se stessi, togliersi di dosso la masch era. Recitare una personalità altrui è facile, perché indossare la maschera è molto più se mplice. Ma si tratterà comunque di un ruolo di attore, di semplice tecnica profess ionale. Invece togliersi la maschera è molto più difficile. Se ci si riesce, però, si vedrà non un ruolo ma ciò che si chiama la vita sulla scena. La difficoltà, comunque, è solo apparente. Di fatto è abbastanza semplice decidere di avere. Per fare ciò basta scrollarsi di dosso gli stereotipi imposti dai pendoli e infine decidersi a cre dere nelle infinite possibilità della vostra anima. I pendoli non potranno ostacol arvi se riuscirete a voltare le spalle all’esperienza altrui e a permettere a voi stessi di essere una stella. I pendoli possono solo insinuarvi pensieri opprimen ti del tipo: “Una stella dev’essere bella e io non lo sono; una stella deve cantare, recitare, ballare bene e io non lo so fare; una stella deve avere talento e io non ce l’ho; non posso diventare una stella. Bisogna vedere come fanno gli altri”.

cosa ci vedono in lui di speciale? Questo tipo è cosi scialbo: ma è veramente lui quel personaggio famoso? Sembrerebbe che l indivi dualità non s’iscriva nella regola "fai come me”. Il principio vi è chiaro. L Angelo custode Molti credono che l’anima di ogni persona abbia il suo Angelo c ustode che l’aiuta. Oppure potete cantare con una voce terribile ma in una maniera originale. non soddisfano affatto gli standard e le rappresentazioni comuni di come dovrebbe essere una stella. A che vi s erve un fine altrui? Prestate ascolto alla vostra anima. Se credete al vostro Angelo custode è stupendo. dell a scienza e via dicendo. Nel mondo dei pen doli vige una legge: solo poche unità diventano i beniamini. Molti di loro. tutti i registi se ne sono sbarazzati. ma la considerano una bellezza. ma tutti ascoltano estasiati le sue canzoni. tutti gli altri devon o espletare le funzioni di soldati semplici e sottomettersi alle regole fissate dal sistema. ma può aiutare v oi concretamente a farlo. Non temete di infrangere gli s tereotipi dei pendoli. ne esce vincitore. Tutte le stelle sono dei casi eccezionali. l’altra ancora non ha la stoffa dell att rice. E anche il vostro caso sarà un’eccezione agli stereotipi comuni. A . I pendoli saranno costretti a includervi nel novero dei loro beniamini se sfrutterete le qualità uniche della vostra anima . conducendo il gi oco in un modo insolito. del business. Potete cantare con una voce ben impostata e vegetare nell’anonimato. E ma gari un povero studente ai limiti della sufficienza.È vero: guardate un po’ le celebrità dello spettacolo. finisce per fare una scoperta sconvolgent e. Que sta ha un naso lungo. Potete avere brillanti capacità intellettuali e non arrivare a nulla. non alla ragione. se lo volete. che corre come un dannato d i qua e di là con le sue idee deliranti. fate attenzione a non abboccare all’a ltra esca dei pendoli. Abbiate l’audacia di indirizzare la rag ione verso la vostra anima. dello sport. Vi potrebbero provocare a rincorrere un fine altrui che a voi personalmente non porterebbe nessun vantaggio ma solo delusione. tuttavia. E invece colui che ha osato violare gli stereotipi comuni. vuol dire che es iste. Ogni celebrità ha un sacco di difetti che potrebbero offuscare qualsivoglia merito. L’anima sa perfettamente in che campo potete realizzarvi come stella. se non tutti. unica e irripetibile. Non continuerò l’elenco delle violazioni degli stereotipi. Converrete però che proprio questo fat to è la “conditio sine qua non” per la nascita di una stella. II Transurfing non è in grado di violare questa legge. La personalità brillante i nfrange la regola e i pendoli sono costretti a riconoscere che si tratta di un c aso eccezionale. sullo sfondo degli stereotipi vigenti. Potete avere doti fisiche straordinarie ma non diventare una celebrità dello sp ort. questo è piccolo e grasso: ma per quali doti le donne lo adorano? Qu est’altro non ha veramente niente. quest’altra non ha voce. Nel fare ciò. che manda tutti in estasi. ma lei è comunque riuscita a diventar e una stella.

potete anche comunicare con lui. Se vi sentite soli. Il ruolo dell’Angelo custode è difficile da valutar e. non preoccupatevi: troverà lu i il modo d’indirizzarvi verso la retta via. e tutti questi pensier i lo rendono reale. e vi vuole bene. e voi Invece vi siete dimenticati di lui e l’avete abbandonato. dà un bilancio supplementare di sic urezza. o di u na nuvoletta. immaginatevelo come meglio vo lete. potete stare certi. a favore dei pendoli distruttivi. perché in rapporto a lui voi siete dei gattini ciechi. io ci crederei. Anche loro vi possono aiutare. La semplice coscienza del fatto che esista una sostanza che si preoccupa di n oi e nella misura delle sue forze ci protegge. Il benessere personale di qualcuno per loro non ha nessun significat o. ma solo nei limiti dei loro interessi. o che sia una creazione dei vostri pensieri. quelle orme non sono le tue. Se poi non credete a lla sua esistenza. Inoltre. di per sé. Per questo motivo. C’è un apologo su un uomo che incontra Dio in cielo. io ti portavo in braccio”. generando calma. L’Angelo sa meglio di voi da cosa difendervi e dove indi rizzarvi. gioca un ruolo molto importante nella v ita dell’uomo. Se avete dei poteri extrasensorial i. Ma Dio replica: “Ti sbagli. A lui manca il vostro amore. Egli di per sé non ha nessun aspetto. Alla fin fine si ottiene sempre quello in cui si crede. se vi fa piacere. Lo potete anche identificare con l’anima. Potet e anche ritenere che i pensieri creino una sostanza energetica d’informazione auto noma. Se avete un dolore o una gioia. Provate a immagin arvelo nelle forme più disparate: nell’aspetto di un fanciulletto con le ali. E invece il vostro Angelo custode si preoccupa solo di voi. le potete facilmente condividere con lui. tu mi hai abb andonato”. Dalle orme si capisce che Dio per tutto il tempo gli ha camminato vicino. potete condividere con l Angelo la vostra solit udine. Non avete neanche idea dei guai dai quali vi protegge. Allora si rivolg e con rimprovero a Dio e gli dice: “Signore. o di un uccellino. Nello spazio delle varianti c’è tutto. se fossi in voi. Non spetta a voi rimproverarlo. Se state bene così. allora è tutto a posto. Dio fa vedere all’uomo tutto il percorso esistenziale che egli ha compiuto. siete voi ad attribuirgli una fo rma nella vostra immaginazione. gli siete riconoscenti. o come più vi fa piacere. N ello stesso tempo distribuite la vostra energia a destra e a manca. In fin dei conti non è nemmeno importante che lui esista indipendentem ente. per questo è debole. l’Angelo . non gli basta l’energia e non ha le forze per aiutare il suo assistito. E la sicurezza. anche in questo non c’è niente di male. su di lui confidate. Comunque. Mentre eri in di fficoltà. Non è assolutamente impor tante come. Tanto più sinceramente lo amerete e lo ringrazierete per o gni piccolo favore. quando ero in difficoltà. si occupa di voi come può.lui pensate. L’importante è non offendersi mai e tanto meno arrabbiarsi con lui. se non li avete. Ma l’uomo nota i peri odi più duri della sua vita e vede che lì c’era solo un paio di orme. nella misu ra delle sue possibilità. tanto più forte sarà il vostro Angelo e tanta più forza lui potrà tr asmettervi. Magari lui esiste indipendentemente dal fatto che ci crediate.

Come sapete. persino in segreto? C’è un modo che permette di deliziarsi della gioia e dell’orgoglio senza per questo creare pot enziali superflui. e questo va bene. Ma la vostra anima non è arrivata nel mondo materi ale per soffrire. che nel rimproverarsi. incomincia a vivere di vita propria secondo le leggi di una sostanza . generato dai pensieri e dalle azioni comuni di un gruppo di persone. ha avuto cura dì voi. Questo significa che a desso bisogna temere di gioire dei propri successi. insinuandole il dubbio che in questo mondo nessuno l aspetta con gioia e deve eseguire lavori duri e faticosi per guadagna rsi un tozzo di pane. Il pend olo.custode possiede una qualità fantastica che potete sfruttare: a differenza digli u omini. non tutti nascono in povertà. anche se di piccola entità. ricordatevi dell’Angelo e gioite insieme a lui. Parlate con lui. Anch’egli è degno di lode e gratitudine. Che cosa succede in questo caso? Succede che il potenziale superfluo del vostr o orgoglio si disperde ma al contempo. Ricordategli sempre che gli siete riconoscenti e gli volete bene. vi lodate. non fa male a nessuno. riceve sempre la sua parte della vostra energia. e ora lodate e ringraziate l’Angelo. Ai pendoli conviene che la lotta per un posto al sole diventi una norma. offrite di cuore il vostro diritto al premio. Un guscio per l anima La vostra anima è arrivata a quest o mondo piena di fiducia e di speranze. Certo. Lui. E meglio offrire la ricompensa e la gratitudine all’Angelo che creare il potenzial e superfluo dell’orgoglio o ringraziare il pendolo che vi ha reso felice. Tenetevi la gioia e offrite l’orgo glio all’Angelo. però. Negativo è solo i l fatto che poi si forma un potenziale superfluo. Gioite alla salute. Nel mondo dei pendoli i ricch i non soffrono meno dei poveri. siete orgogliosi di voi stessi. Condividete la vostra gioia e il vostro orgoglio con l’Angelo c ustode. Ma del vostro Angelo. È comunque già chiaro che il vostro merito non ve lo toglie nessuno. L’Angelo n on richiede la vostra energia. egli non è soggetto all’azione delle forze equilibratrici. con gli occhi spalancati. quello che dovevate ricevere l’avete avuto. Se vi rallegrano i vostri successi personali. E le forze equilibratrici possono in questo caso rovinarvi la festa: voi vi lodate e poi commettete uno sbaglio o vi capita qualche fastidio. Offrit egli i vostri elogi e la vostra riconoscenza. Tanto più che non avete nulla da perdere. però. il pendolo. ma anche i ricchi hanno i loro problemi. Provate a pensare che il vostro successo sia un suo merito . Quando vi rallegrate per i vostri successi e siete orgogliosi di v oi stessi. non dimenticatevi. vi ha aiutato. senza timori. Ma i pendoli l e hanno messo subito le mani addosso. si serba dentro di voi il p osto per la festa dell’anima. E  meglio esagerare nel lodarsi. ma essa gli serve. Esso non dà mai niente p er niente. potete ringraziare anche lui. Grazie a ciò egli diventerà più forte e vi r ipagherà cento volte tanto. Se ritenete di aver ricevuto a iuto da un pendolo. E  meglio lodare lui che non se st essi. solo che sono di un altro piano. Non fingete. infatti.

Nel mondo animale. questo tipo di pro cessi favorisce realmente lo sviluppo di un mondo di tipo aggressivo. I pendoli degli uomini s ono molto più forti e aggressivi dei pendoli naturali. le guerre e altri tipi di rapporti di rivalità sono una norma. La lotta per la sopravvivenza. la selezione naturale non è affatto una “conditio sine qua non” per l’evoluzione della v ita. La vita si sarebbe potuta evolvere secondo leggi diverse. Osservando i fenomeni naturali dalla to rre dell’importanza. Ci hanno inculcat o che la lotta per la sopravvivenza e la selezione naturale sono processi necess ari e normali che favoriscono l’evoluzione della vita. che tutto potrebbe essere diverso. positivo? In conformità a questo scenario sopravvive colui che vive bene. Tuttavia. La selezione avviene secondo un me todo di pressione ed eliminazione. L’imp ortanza è una proprietà tipica degli uomini. La selez ione naturale nel mondo dei pendoli avviene secondo uno scenario negativo. Per mezzo dello scambio energetico d’informazione esso so ttomette i propri sostenitori alla sua volontà e li costringe a pensare e ad agire nei suoi interessi. Le persone offrono la loro energia ai pendoli quando esprim ono insoddisfazione. Gli animali e i ve getali non hanno il concetto d’importanza. non esisterebbero strutture interessate a impadronirsi dell’energia altrui e a generare rivalità. in natura. furia. in co nformità al quale soccombe colui che vive male. È difficile da immaginare. la concorrenza. nel mondo degli uomini i pendoli hanno fissato un ordine ancora più crudele di quello vigen te in natura. ma si può affermare con sicurezza che i n un mondo siffatto ci sarebbe tantissima felicità e poca sofferenza. Il leone mangia la mucca. l’ostilità. panico o prendono parte all e battaglie dei pendoli. per questo l’equilibrio non s’infrange. agitazione. per direzione. Provate a guardare al mondo dal punto di vista de l modello dei pendoli. si distinguono allo stesso mo do in cui il negativo si distingue dal positivo. Tuttavia. Non ci viene da pensare che tutto ciò non sia normale. E  vero. più umane. Se non ci fosse uno scambio energetico d’informazio ne. In questo mo ndo le risorse naturali e le possibilità basterebbero per tutti. il fattore do minante è proprio quello negativo: soccombe chi vive male. di fatto. Non vi è mai venuto in mente che ci potrebbe es sere un altro scenario. Il fatto che in natura ci s ia sempre qualcuno che mangi qualcun altro non significa che lì la guerra sia cont inua. In ogni caso. persino la lotta per il te rritorio o il partner . Questi due scenari. non ha il carattere aggr essivo e accanito che si ritrova nel mondo degli umani. l’uomo interpreta la coesistenza normale degli organismi vivent i come una lotta feroce. Noi siamo abituati a vivere in questo mondo di pendoli dove l’oppressione.energetica d’informazione. irritazione. così come la mucca mangia l’erba. Si può obiettare che nel contesto della selezione naturale agiscono entrambi gli scenari. provate a ricordare tutte le manifestazioni della loro se te insaziabile di energia e provate a immaginare come potrebbe diventare il mond o se si liberasse dei pendoli.

Il potere dei pendoli è grande. al panico. all’irritazione. Essi perseguono esclusivamente i loro fin i. Se poi finisce in carneficina. L’impo rtanza trascina l’uomo nel gioco dei pendoli. perché. Noi non poss iamo in alcun modo cambiare questo mondo. E così il gioco va avanti secondo le regole dei pendoli. Nella maggior parte dei casi ogni conflitto s i risolve a favore di chi ruggisce con più forza e di chi mostra i denti con più fer ocia. che sono pesanti. tanto fortemente è radicata nella nostra coscienza la visione abituale del mondo. Gli animali non provano sentimenti di astio e odio. Come avrete già capito dai capitoli precedenti. Gli animali raramente si fanno del male a vi cenda. in rapporto alle guerre ininterrotte c he si fanno gli uomini tra di loro. se non si tratta di caccia. tale condizionamento sottrae all’uomo energia. lottare. temere. gli sembra che da lui dipenda poco. Le numerose limitazioni e convenzioni rinserrano letteralmente l’a nima dentro un guscio. e l’uomo per loro è solo uno strumento. gli ostacoli lo costring ono a mobilitare tutte le sue forze. Anche il coraggio e la vigliacch eria sono assenti in loro. nonostante l’evidenza. rapita dalle convenzioni. si lascia invadere con facilità dallo sconforto. Non si rende conto di essere in gr ado di controllare il proprio scenario. sono costretto a ripetere continuamente le stesse cose. Sapete ora che il potere de i pendoli si basa sull’importanza e sulla non consapevolezza. mentre la non consapevolezza gli sot trae l’ultima possibilità di influire in qualche modo sullo scenario. l’intenzione esterna agisce come realizzazio ne delle peggiori aspettative. La ragione. Ci tocca rassegnarci a quello che non dipende da noi. A conclusione di tutto ciò. irritarsi. ripristina co ntro di lui le forze equilibratrici. manifesta per abitudine malcontent o e ira. ma non sa come fare. ma essi non vi potranno ostacolare se avrete deciso di rinunciare all importanza e di sfruttare consapevolmente il diritto d i scegliere e determinare il vostro scenario. Egli si lascia andare macchinal mente all’agitazione. I lupi coraggio si e le lepri paurose sono solo il prodotto dell’immaginazione umana. è a causa delle zampe. L’uomo reagisce alle p rovocazioni dei pendoli in modo non consapevole. I pendoli hanno tutta la convenien za di tenere la gente sotto controllo. sottomett endosi a uno scenario impostogli dai pendoli. Come vedete. L’uomo è semplicemente co stretto a comportarsi così come pretende il mondo dei pendoli: esprimere malconten to. esiste solo l’istinto di conservazione. L’uomo sarebbe anche contento di liberarsi dal cond izionamento e dalla dipendenza. Egli vive come immerso nel sonno. Il comportamento e i pensieri dell’u omo sono condizionati dalla sua dipendenza dai pendoli. .assume un carattere prettamente nominale. diventa il carcerie re dell’anima e non le permette di realizzare i suoi poteri. è difficile assimilare e sentire nel profondo questi ragionamenti. lo devia dal suo cammino e lo dirige verso falsi fini. quella formata dai pendoli! Potrete sg usciare fuori dall’involucro del condizionamento se seguirete i principi del Trans urfìng. rivaleggiare.

Cambiate il vostro modo di rapportarvi rispetto a ciò che ha in franto il vostro equilibrio. i pendoli non possono agganciarmi. Se scegliete la festa. Cercate di rendervi consapevoli del fatto che l’impor tanza non serve a voi ma ai pendoli. Se i pendoli sono riusciti a deludervi. se vi fanno vedere qual  è il vostro posto. ridimensionatene l’importanza. non c redeteci. Il guscio che rinserra la vostra anima è fatt o dalla vostra importanza. in senso diretto e metaforico. Rendetevi con to che si tratta solo di un gioco di pendoli. non credeteci. dovete solo libe rarvi dei pendoli che vi attanagliano e trovare il vostro fine e la vostra porta . con tranquillità e senza insistenza. Non appena vi sentirete calmi e sicuri. Basta solo sba razzarsi dei pendoli e colmare la discordia tra anima e ragione. creeranno delle circostanze per farvi capire che le vostre possibilità sono limitate. Le possibilità dei pendoli sono limitate solo dai livelli della vostra importanza e della vostra consapevolezza. se insinuano che le vostre po ssibilità sono limitate. La vostra anima è arrivata in questo mondo come a una fe sta. non credeteci. Se la cosa non si dà. Mantenete la vostra importanza al minimo livello e agite con consape volezza. per il vostro piacere. La vostra ragione deve capire una cosa: non siete obbligati a essere comandati a bacchetta dai pendoli distruttivi. Se qualcosa vi ha sconvolto. In questo gioco le vostre possibilità sono limitate solo dalla vostra per sonale intenzione. Se qualcuno insinua in voi il pensiero che siete obbligati a lavorare per il bene di qualcuno o qualcosa. non sono in grado d’impormi il loro scenario. se tentano d’imporvi una lotta feroce per un posto al sole. farvi uscire dai gangheri. non credeteci. non credetegli. non credeteci. se tentano di coinvolgervi in una setta o in una società dove si rende necessario “il vostro cont ributo a una causa comune”. Pr endetevi semplicemente il vostro. Non attribuite a niente un significato importante. Non appena si faranno s trada in voi i germi della risolutezza ad avere. una marionetta. Ricordatevi: se sono vuoto. non datele importanza comunque: i pendoli aspettano solo che vi perdiat e d’animo. Vi toccherà convincervi personalmente del fa tto che i pendoli non molleranno la presa così facilmente. e allora concedetevela.un mezzo. Permettetevi di essere degni di tutto il meglio che c’è. sconvolgervi. Non appena vi dimostrerete in grado di scegliere e determinare gli scenari del gioco. proprio di un gioco e . se vi dimostrano che in questo mondo tutto si ottiene con ii sudore della fronte . i pendoli cercheranno di sconvolgere i vostri piani. non credeteci. Unite l’anima e la ragione e otterrete tutto quello che la vostra anima vuole. vu ol dire che vale la pena di voltarsi per capire in che cosa avete aumentato il l ivello d’importanza. essi ten teranno di agganciarvi. Spetta solo a voi decidere se vale la pena di spend ere tutta la vita a lavorare a vantaggio di un pendolo a voi estraneo o di viver e per voi stessi. se vi dicono che siete nati in povertà e così dovete vivere per tutta la vita. Non cedete alle provocazioni e non permettete loro di sb ilanciarvi.

la “freile” dell anima. Chiameremo "freile" proprio q uesta sostanza individuale che s’intuisce senza parole. ridetevela tra voi e voi e ridimensio nate con fermezza l’importanza della situazione. Se non ce ne sono nell’ambiente che frequentate. Il gioco è crudele ed è calcolato sulla natura debole dell’uomo. Approf ondire ulteriormente questa definizione non ha senso. le abitudini. irripetibili. Attingerete la forza proprio nella consapevolezza del fatto che capite le reg ole del gioco. Ciononostante. tanto da far dimenticare a tutti i loro difetti fisici. Non appena cede rete nel punto debole dell’importanza. Potete descrivere il carattere. a condizione di unità di anima e ragione. I giganti di argilla si sgretoleranno da sol i. in sostanza. coincide con la frequenza di un determinato settore. essendo occultata sotto le ma schere della ragione che in un modo o in un altro ogni persona indossa. Ancora una volta. poiché la “freile” sì manifesta in modo poco evidente. In altri termini. Se la frequenza della vostra emissione mentale. ma dietro a tutte queste caratteristiche c’è un’unica immagin e integrale che vi è chiara senza bisogno di parole. ci si può solo rispondere che “c’è in loro un qualcosa”. Persone così s’incontr ano di rado. Vi sarà forse successo d’incon trare persone dotate di un inspiegabile “charme”. e altre spiegazioni non se ne trovano. Vincendo nel gioco con i pendoli. La "freile" Finora abbiamo parlato del fatto che i settori dello spazio del le varianti hanno delle determinate caratteristiche. il volto di una persona conosciuta. i pendoli assomigliano a dei giganti di arg illa. dei cristalli di n eve. S arà allora che sentirete la vostra forza e capirete che potete definire da soli lo scenario del gioco. Non appena vi siete accorti che il pendolo tenta di agganciarvi e smuovervi dal vostro stato di equilibrio. i pe ndoli crolleranno nel vostro vuoto. otterrete la libertà di sce lta. La “freile” di una persona si distingue dalla “freile” di un’altra perso na così come si distinguono tra di loro le forme. provate a cercarle t ra le celebrità dello . basta che aprano bocca per affascinare. allora la forza d ell’intenzione esterna effettua il passaggio. Si può solo indovinare che c os è. La “freile”caratterizza la sostanza individuale dell’anima di una persona. Se ci si do manda in che cosa consista il segreto del loro fascino. La cosa stupefacente è che possono a vere anche un aspetto poco attraente. Anche l’anima di ogni persona possiede un assortimento di parametri individu ale e irripetibile. dei parametri. avrete perso. per semplicità di modell o. Per semplici tà abbiamo convenuto di ritenere queste caratteristiche dei parametri di frequenza . È indiscut ibile solo il fatto che ognuno di noi possiede questa sostanza individuale e irr ipetibile. le maniere. concorderemo di ritenere la “freile” dell’anima di una persona come la sua frequenz a caratteristica.non di una lotta. Ma se l’importanza è a zero. perché. Col tempo ciò diventerà un’abitudine. Io scenario e le d ecorazioni di quel determinato settore si materializza nello strato del vostro m ondo.

essa non può possedeva una bellezza affascinante. Può trattarsi di una osservazione gettata lì quasi per caso. A volte succede che qualche segno costringa la corda a v ibrare. Il benessere del l’anima accende una luce interiore che fa ricordare all’anima la sua autentica natura e per questo motivo la bellezza dell’armonia viene percep ita dalle persone come fascino o bellezza dell’animo. quasi provenienti dal profondo dell’anima. di passione. Se invece una persona è soddisfatta di sé. si ama. si gode la vita. dal punt o di vista della “freile”. se volete) ancora una conclusione paradossale del Transurfing: la cosiddetta bellezza dell’anima non esiste. non è soddisfatta di se stessa. ovvero l’armonia dei rapporti dell’anima e della ragione. se la sua ragione è confusa e in discord ia con l’anima. la cura premurosamente e permette ad ogni suo petalo di aprirsi liberamente. L’anima si sente a s uo agio quando la ragione non la soffoca dentro il suo guscio ma al contrario la vezzeggia. Anche la contentezza di sé. È quella rara occasione che si è soliti chiamare felicità. In questo caso bisogna prestare ascolto agli imperativi dell’anima per afferra rli con la ragione. Ma siccome si tratta di un’a ttrazione dell’anima vaga.show business. di tutto q uello che si fa volentieri e con amore. che per qualche motivo colpisce nel profondo. l’ammira. Quest’attrazione. Vi tocc herà accettare (o non accettare. Allora si che si potrà cogliere l’intenzione esterna e ottenere velocemente quello che si desidera. genera qualcosa di si mile. Se una persona non si ama. o qualcosa di visto che attrae l’anima con un parti colare magnetismo. L’unità di anima e ragione identifica l’energia m entale di una persona con la natura dell’intenzione esterna. La “freile” si manifesta in forma di hobby. L importanza interna ed esterna costringe le persone a confrontarsi con q uesti . vagamente percettibile. del successo e del bene ssere. presto si ripresenta di nuovo. Essi impongono alle persone scopi e valori falsi. anche l’intenzione esterna funziona in modo non finalizza to. Ebbene. Ciò significa che la ragione si è sintonizzata sulla "freile” dell’anima. c è solo l’armonia dei rap porti dell’anima e della ragione. Una siffatta bellezza suscit a persino un’invidia nascosta: “E comè che sei cosi tutta luminosa?”. È il lavoro dell intenzione esterna dell’anima. sono i pendoli a fissare gli standard della bellezza. Spesso le corde della “freile” serbano per m olto tempo il silenzio. come una rosa nella serra. Ma che cosa impedisce alla ragione di accord arsi con l’anima? Sempre le stesse cose: l’importanza e i nostri vecchi conoscenti. Qualsivoglia confl itto dell’anima e della ragione si riflette sull’aspetto e sul carattere di una pers ona. svolge un’attività che non le piace. i pendoli. essa irradia una luce interiore. Segni particolari di questo tipo di personalità sono una bellezza e un fascino eccezionali. La loro non è un a bellezza che risponde solo esternamente ai parametri fissati. Come si diceva prim a. il segreto di una bellezza affascinante non dipende dal f atto che una persona possieda una bellezza o particolari qualità dell’anima. fa le cose che le piacciono.

Come si fa a sintonizzare la ragione sulla “freile” dell’anima? L unico modo per farlo è convin cere la propria ragione del fatto che la sua anima è innanzitutto degna d’amore. i n caso contrario si trasformerebbe in potenziale superfluo. naturalmente. Non bisogna confondere l’amore per sé con l’egoismo. anzi. Amare se stessi significa cogliere l a propria unicità e accettarsi cosi come è. Una persona che esprim e insoddisfazione di sé non capiterà mai nelle linee della vita dove sarà soddisfatta di se stessa. poiché l’imperfezione si materializza in senso letterale. risulta che il dissidi o tra l’anima e la ragione si fa ancora più profondo. inseguendo il successo altrui. nel tentativo di adattare la sua “freile” agli standard propag andati.standard e. Capirete che si tratta di un assurdo tentativo di raggiungere un miraggio. L’autocompiacimento è prodotto da un senso di superiorità rispetto agli altri e c rea un insidiosissimo potenziale superfluo. Ma il successo di u na stella è generato proprio dalla sintonizzazione della sua ragione sulla "freile” della sua anima. Di norma non ne viene fuori niente di buono anzi. Questo perché i parametri della sua emissione mentale soddisfano per l appunto quelle linee della vita dove si troveranno ancora più motivi d’insoddisfa zione. Come risultato l’anima e la ragione finiscono per concordare sulla non accettazione della loro imperfezione immaginaria. se s’indossa una maschera correttiva. La rag ione suppone che. Se una persona si è allontanata troppo da se stessa nella lotta con la sua . con tutti i difetti che si hanno. Ovviament e per i pendoli questo gioco assurdo non è. tranne che nello spazio della propria anima. Al posto di sfruttare l’unicità preziosa della propria “freile” l’uomo sbatt e ciecamente contro il vetro. ha un senso ben preciso poiché il malcontento e l insoddisfazione sono i loro piatti energetici preferiti. mentre l’anima cerca in modo tim ido e sommesso di comunicare le sue inclinazioni e le sue capacità. La ragione si prova tutte l e maschere possibili. Il cacciatore di miraggio rimarrà con un pugno di mosche in mano e in compenso otterrà un’ancora maggiore insoddisfazione di sé. La ragione non ascolta l’anima e cerca di cambiare la “freile”. la ragione trova un sacco di difetti e comincia a odia re fortemente se stessa e quindi anche la sua anima. ci si possa adattare agli standard correnti. Ecco com’è il gioco dell’assurdo che i pendoli impongono agli uomini. Pri ma bisogna amare se stessi e solo dopo prestare attenzione alle doti degli altri . L’intenzione esterna senza esita zione trasporta la persona sulle linee della vita dove la non accettazione diven ta ancora maggiore. La ragione aspi ra a cercare tesori ovunque. E  possibile che non siate degni semplicemente di amarvi? Certo che sì: voi siete unici per voi stessi . Ovviamente non ne viene fuori niente di buono. il narcisismo. l autocompiacime nto. Figuriamoci se in una situazio ne del genere c’è posto per il benessere dell’anima! La ragione innaffia la sua rosa s olo con rimproveri e malcontento ed essa appassisce sempre di più. I pend oli imboniscono con toni altisonanti e seducenti. Il vos tro amore nei riguardi di voi stessi non dev’essere in nessun modo condizionato.

le sarà difficile amarsi semplicemente: “Come posso amarmi? Io non mi piaccio!”. riuscirete a ingannare l’intenzione esterna e a scoprire in voi stessi delle d oti che non sospettavate di avere. Il Sacro Graal si trova dentro di voi: è la “freile” della vostra anima.. qual è il suo posto." Questa è la demagogia dei pendoli e penso di non avere nessuna necessità d i entrare in polemica con loro. Non siete obbligati a cor rispondere agli standard altrui e a seguirli.. le vostre brutte inclinaz ioni. Capite da soli che cosa significhi l’amore verso d i sé. ma ai pendoli. Insinuano che i . In quanto alle debolezze e alle cattive inclinazioni dell’uomo. Quando la vostra energia mentale emetterà soddi sfazione di sé.. vi piacere te. Compratevi il vostro cibo preferit o e organizzatevi una festa. Qui tutti. Bisogna sempre tenere presente che l’importanza non serve a voi. certo. assecondate le vostre debolezze. Ma nel comandamento si sottintende che l’amor e verso se stessi ci deve essere a priori. posso dire che sono proprio i pendoli a indurle. Non serve cercare la coppa del Sacro Graal ne lla giungla. nonostante tutto. prestano attenzion e alla necessità di amare il prossimo.. per qualche motivo. Ridu cete la vostra importanza interna e lasciatevi andare. Non faccio per caso una valutazione troppo generosa delle doti di qualcuno? L importanza interna. L’importanza esterna consiste nel fatto che gli standard fissati da qualcuno sono per me una verità insindacabile. I pendoli cercano subito di i nsinuare nell’anima il dubbio che nessuno in questo mondo l’aspettava e che qui ognu no deve lottare per un posto al sole e pagare ad altri un tributo. Qualcuno può aggiungere c on malignità: “Sì. generato da un’elevata importanza interna ed est erna. E chi ha mai detto che io sono p eggio degli altri? Io.. così ingenua e diretta. Quando finalmente amerete la vostra anima con tutta la ragione. Così si vuole s ubito far vedere all’anima. Chi mai v impedisce di crearv i dei vostri standard personali? Che siano gli altri a rincorrere i vostri. invece. sta nel fatto che io mi costringo a seguire gli standard altrui. Uscite dal gioco imposto dai pendoli e incominciate da subito ad amare voi stessi. Ma poi si accorge che il mondo è stato conquistato dai pendoli che l’hanno trasformato in una giungla. “ L unità dell anima e della ragione L anima arriva a questo mondo protendendo con f iducia le sue braccine d’infante. In uno dei comandamenti si dice: “Ama il tuo prossimo come te stesso”. Se.“freile”. Osservate un po’ com’è la posizione della ragione: “Io mi amo se mi piaccio”. l’intenzione esterna stessa vi trasporterà sulle linee d ella vita dove sarete appagati in piena misura. e solo io. Abbiate cura di voi stessi. Non è forse troppo bassa la valutazione che ho d i me stesso? Per amare se stessi dovete smuovere dal piedistallo l importanza es terna e smetterla d’inchinarvi agli standard altrui. l’intenzione esterna vi afferrerà e vi porterà su quelle linee dove trov erete realmente ciò di cui essere orgogliosi. Questo è pote nziale superfluo allo stato puro.

grida con il pelo ritto in testa. non . emotivo ed energetico. ma il giocattolo! La ragione. è difficilmente raggiungibile) e all’anima. La ragione istruisce l’anima come se fosse un bambino sventato: “So meglio di te cosa bisogna fare. Essa capisce tutto in modo lett erale. con la certezza di un cretin o. Ebbene. il sogno viene troncato alla radice. Di più non serve: l’anima abbassa le orecchie e con l acrimoni agli occhi sfoga la sua tristezza. L’anima è pronta ad aspettare! Ma la ragione. L’uomo è costretto a rassegnarsi alla moltitudine di limitazioni e a eseguir e il ruolo che gli è stato assegnato nel gioco imposto. L’anima. L anima non ha diritto di voto nelle questioni di scelta. che le feste si fanno solo nei giorni stabiliti. La ragione ha la sua logica. non c’è niente di anormale nel rifiut arglielo. imposta dai pendoli che hanno tutte le convenienze a tenere i loro sostenitori al laccio e rifiutare loro persino la libertà di scelta di un sogno. casca nei guscio del condizionamento. per la ragione. o mostrare le unghie e graffiare disperatamente per raggiungere ciò che vuole. per contro. Le risposte della ragione sono di solito sta ndardizzate. Ne risulta che. Ma ciò succede di rado. è assolutamente priva di logica. il sogno è irraggiungibile in linea di principio. L’abituale co ncezione del mondo e le reazioni comportamentali dell’uomo sono formate proprio da i pendoli. L unione dell anima e d ella ragione si raggiunge più spesso nella non accettazione. la ragione afferma di non avere soldi. Il tuo stupido balbettio non porta a niente’’. mette sopra la questione una croce fatale: “Non abbiamo soldi!”. A volte capitano dei minuti di accordo tra la ragione e:l’anima. adducendo il motivo della mancanza di soldi. La ragione si rivolge all’anima come ci si rivolge a un bambino piccolo che chiede di comprare il gioca ttolo che gli è piaciuto nel negozio. po ne il veto sul giocattolo (non è reale. se ntendo di non avere scampo. L’uomo pensa e agisce come fa comodo a queste entità. L’anima. L’a nima. Provate un po’ a seguire la dinamica: al bambino il giocattolo serve adesso. Oppure sì lascia invadere da una indig nazione crescente: “Così non va bene! Non è giusto!”. L’anima però non chiede i sold i. nel panico e nell’odio. I pendoli penetrano nella ragione dell uomo a tutti i livelli: mentale. finisce per arretrare progressivamente sullo sfondo e lasciare in mano alla r agione le redini del potere. in queste condizion i. Così. che si manifesta letteralmente in tutto.suoi desideri non interessano a nessuno. In questo modo giunge alla conclusione che la scelta possa essere solo una: o va gare a testa bassa lungo il cammino imposto dai pendoli. Nella maggior parte delle persone l’anima si è trasformata in un’essenza spave ntata e priva di diritti che si trova bloccata in un angolo a guardare con trist ezza le imprese che la ragione scatenata combina. seguendo la ragione. Se realmente non glielo si può comprare. In questi momenti l’anima canta e la ragione si f rega le mani per la soddisfazione. che nel mondo ci sono più sofferenze che gioie. del tipo: “Non abbiamo soldi per questo!”. che per un tozzo di pane bisogna sudare sette camicie.

Non a tutti è dato di avere. perché la loro unione genera questa forza magica che chiamiamo in tenzione esterna. La ragione governa l’intenzione interna. Questa legge però è falsa e la si può infrange re. Ci sono altre risposte che la ragione può dare all’anima nel negozio di giocattoli. E allora perché non si può far entrare uno dei miracoli nella nostra vita? Bisogna solo permettersi di a vere quello che l’anima vuole. Ma non bisogna rinunciare al proprio sogno solo perché qualche pa llone gonfiato si è arrogato il diritto di determinare dov’è la realtà e dove non è. Ma quali giocattoli! Siamo gente semplice. Se riuscite a svincolarvi dalla ragnatela di pregiu dizi e limitazioni che vi hanno tessuto addosso i pendoli. n on ammette simili miracoli. In realtà bastava semplicemente essere d’accordo sull’avere il giocattolo: in questo caso l’intenzione esterna avrebbe provveduto a trovare i so ldi per comprarlo. Tutto ciò che vi sembra di difficile o di non reale raggiungimento è effett ivamente difficile da realizzare nell’ambito ristretto delle possibilità dell’intenzio ne interna detta ragione.resta altro da fare che rinchiudersi in se stessa e dimenticarsi per sempre del giocattolo. Sfrut tate anche voi il vostro diritto di beneficiare di un miracolo personale! . formata dai pendoli. Ma guardati bene. Tu non hai né doti né capacità. Purtroppo la visione comune del mondo. E via dicendo su questo tono. si potrebbe accusare la ragione di ott usità totale. I n questo mondo la ragione senza l’anima è capace di molto poco. Nella nostra vita succedono spesso “miracoli” inspiegabili. Quando l’anima e la ragione si fondono in un tutt’uno. l’intenzione esterna div enta governabile e quindi sfruttabile per il raggiungimento dei fini che ci si è p refissi. Insieme. per la ragione tutto nella vita deve essere logico e comprensibile. E chi discute? Concordo pienamente che qualsiasi fine vi siate prefissati sia di difficile esecuzione nei limiti della concezione del mondo razionale. leggendo queste righe. per esempio: “Sciocchezze! So meglio di te cosa ti serve. La ragione non imm agina come sia possibile realizzare questo sogno. La libertà di scelta dei sostenitori non corrisponde a gli interessi dei pendoli. Se questi giudizi non foss ero il risultato dell azione dei pendoli. C’è solo da sperare che la ragione. Ma l’anima non è in grado di gestire l’intenzione esterna in modo finali zzato. noi. pos sono fare tutto. se credete sinceramen te di essere degni del vostro sogno e vi permettete di avere quello che desidera te. per questo non lo fa entrare n ello strato del suo mondo: infatti. tu non puoi arrivare a lui (lei)! Biso gna vivere come tutti". L’uomo percepisce erroneamente la concezione del mondo razionale come una legge insindacabile. l’otterrete. In questo modo si celebrano i funerali del sogno. invece. mentre l’anima governa qu ella esterna. Non è reale. si riscuota d all’invischiante allucinazione e capisca tutta l’assurdità dei suoi argomenti “sensati”. Permettersi di avere è la condizione principale per la realizzazion e dei desideri.

vi potrà sembrare che il fine si trovi al di sopra delle vostre possibilità. L’importante è che al solo pensiero sul fine desiderato l’anima sia pronta a . Nell’infanzia l’anima spera ancora di riuscire ad avere il gioc attolo desiderato. La ragione è sottomessa all’influenza dei pendoli e l’ani ma diventa infelice. Questo “rimandare a dopo” di solito continua tutta la vita. che cos a volevate. Gli uomini di norma sann o quello che non vogliono.Il segreto della felicità è semplice. le persone sono talmente occu pate e preoccupate a servire i pendoli con le prestazioni più diverse che non hann o nemmeno il tempo di sedersi e riflettere tranquillamente sui loro autentici de sideri. Se l’importanza esterna è troppo alta. sia interna che este rna. non pensate ai mezzi necessari per raggiungerlo. il fine vi affascinerà per il prestigio cu i esso è connesso e per la sua inaccessibilità. Per di più. vi sentireste realmente bene o sentireste comunque un peso nell’anima? I dubbi sulle reali possibilità di soddisfacimento del desiderio non dicono che es so non sia necessario. dovete liberarvi di ogni importanza. non pensate al prestigio. Rimuovete il fine dal piedistallo dell’inaccessibili tà. perché l’evidenza è solo apparente. tanto maggiore è il dissenso. Il fine seduce di nuovo per la sua inaccessibilità Ma siete sicuri che ne avete bisogno? Riflettendo bene sul fi ne. di unità dell’anima e d ella ragione non si potrà neppure parlare. ma hanno difficoltà a formulare i loro autentici deside ri. Riflettendo bene sul fine. Così facendo vi sbarazzerete del l’importanza interna. La vita finisce e il sogno rimane ancora nel cassetto coperto di polvere. Sta tutto nell’unione o nel dissidio dell’anima e della ragione. Pensate solo al vostro stato di benessere. Questo attuale fine non è per caso falso? Veram ente desiderate raggiungerlo con tutta l’anima o volete solo desiderarlo? Quando p ensate al vostro fine. Bisogna assolutamente dedicare apposta del tempo per ricordarsi quali er ano allora. Ponetevi la domanda: vi attira ancora il fine di una volta ? Pensate a cosa volete veramente. le tendenze dell’anima. Fintantoché la ragione tenderà a inseg uire un allettante miraggio e l’anima a puntare verso l’opposto. durante l’infanzia. Così facendo vi sbarazzerete dell importanza esterna. cioè individuare i propri fini. II probl ema non è affatto triviale. Ciò si spiega col fatto che i pendoli aspirano a sottomettere le persone ai lo ro interessi e impongono loro dei falsi fini. che cosa vi attirava veramente e a che cosa siete stati costretti a rinunciare col tempo. tanto quanto il segreto dell’infelicità. ma col tempo questa speranza sì spegne. La ragione trova via vi a nuove conferme del fatto che il sogno è di difficile esecuzione. Che cosa vi piaceva. Non avete per caso abboccato all’esca di un pendolo? Se invece è troppo alta l’importanza interna. e rimanda a dop o la sua realizzazione. Per ra ggiungere l’unità dell’anima e della ragione bisogna innanzitutto definire in cosa dev e essere propriamente raggiunta tale unità. Se il fine fosse raggiunto. Quanto più è adulta una persona.

Così e solo . spendete assurdamente la vostra v ita. Rinchiudendo l’anima dentro un guscio create il pot enziale superfluo della vostra celata insoddisfazione interiore che si riverserà s u voi stessi e i vostri cari in forma di attacchi di tutti i tipi. Non cambiare se stessi ma ac cettarsi. gettate via consapevolmente ogni tipo d’importanza. Può anche darsi che non sappiate che cosa significhi avere una buona salute. dovete lavorare su voi stessi. Perseguendo falsi fini non raggiun gerete niente. Allora la vostra anima si riscalderà e potrà dispiegare le sue ali. voltare le spalle ai gusci imposti dai pendoli al fine di rivolgere la propria ragione alla propria anima. L’anima non può non volere niente. permettetevi d i avere. Secondo loro. Non credete a coloro che vi dicono che per raggiunge re il successo bisogna cambiare se stessi. Quando la salute è buona. e ssa ha le sue inclinazioni e le sue esigenze.. La vita vi è stata data non per servire qualcun altro. Nel primo caso si può tonificare l’attività vitale provvedendo a curare lo stato generale di salute. propri o per questo propone una via assolutamente opposta. girandovi dalla par te dei pendoli e seguendo la regola: “Fai come me!”. giacché questa vita è per essa una occasion e unica.cantare. Occupando tutti voi stessi al servizio degli altri . o. Mettetevi in ascolto dei comandi che proven gono dall’anima. Di questo problema parleremo dettagliat amente nel capitolo seguente. non vi amate e cercate di lottare contro voi stessi? L’anima non accetta i falsi fini. anche dei vostri cari e tanto più dei pendoli. la vita procura piacere e si vuole tutto e subito. rivolgetevi a voi stessi con partecipazione e attenzione. ma per realizzare voi stessi come personalità singole. per soddisfare le loro esigenze e agire nei loro interessi. Non vi siete per caso fatti prendere troppo dalle cure per gli altri? Mettete voi stessi al prim o posto. raggiungendo qualcosa. non è cosi? È la ricetta preferita dei pendoli. Probabilmente avrete già sentito dire q ualcosa di simile. Ma per cambiare se stessi bisogna lottare contro se stessi. Abbiate cura di voi stessi con sollecitudine. se qualcosa non vi riesce. Gli altri non riceveranno niente di buono da voi se la vostra anima è sta ta relegata in secondo piano. Se non avete un fine ben preciso e non volete nien te di particolare. significa che avete un livello energetico piuttosto basso o c he la vostra ragione è riuscita a spingere definitivamente l’anima dentro il suo gus cio. Come si può parlare di unità di anima e ragione se non vi accettate. Per quanto grande sia il fascino del vostro fine. Il Transurfing non ha nessun tipo di rapporto con i pendoli. Come dovreste cambiare. Vi sembrerà di desiderare solo il bene per le persone. ma in realtà tutte queste premure saranno loro solo di danno. Nel secondo caso avete solo una via di uscita: amarvi. capirete che non era quello di cui avev ate bisogno. d al punto di vista dei pendoli? Allontanandovi da voi stessi. se c’è qualcosa che vi op prime significa che esso può essere falso.

Il disagio dell’anima segnala l’opposto: provate un timore o un’agitazione indefinita. vuol dire che si tratta di uno stato di disag io della ragione. Allora sforzatevi di ricordar e qual era questa prima. Se vi siete dimenticati di fare attenzione per tem po allo stato di benessere. Solo lo stato di disagio inter iore in risposta a una decisione presa dalla ragione può servire da unica interpre tazione sicura. La rag ione afferma: va tutto bene. momentanea sensazione. In quest’ultimo caso provate un vago sen timento di disagio interiore. sa quello che la spaventa. Il compito è solo quello di prestarvi attenzione . avete percepito una fugace sens azione. Per imparare ad ascoltare il fr uscio delle stelle del mattino non c’è altro da fare che prendere l abitudine di pre stare attenzione allo stato di benessere dell’anima. Non è così di fficile sentire la voce dell’anima. provate a ricordare in seguito i sentimenti che avet e provato.così otterrete tutto quello che la vostra anima vuole. In quel preciso momento la ragione si è talmente fatta coinvolgere dalle s ue analisi che si è lasciata sfuggire le sensazioni. Il vostro stato d’animo è a posto se non vi preoccupa niente. la ragione non è assolutamente dis posta a prestare ascolto ai sentimenti dell’anima. non vi sentite oppre ssi. con i suoi ragionamenti logici. che vi suggerirà una soluzione. Non si può 3are la garanzia che la ragione interpreti giustamente le informazioni dell’anima. non ci sono motivi di preoc cupazione. Per ridurre all’unità l’anima e l a ragione bisogna prestare più spesso attenzione allo stato di benessere interiore . La quale. è troppo forte. di norma. Lo stato di benessere interiore non può ancora servire da garanzia che l’anima . sentite che c’è qualco sa che vi opprime. In questo caso dovete fare affidamento sulla ragione. l’anima reagisce a questa decis ione in modo positivo o in modo negativo. dopo aver preso una decisione. Non appena la ragione ha preso una decisione. ascoltate prima la voce della ragione e poi le sensazioni dell’an ima. vuol dire ch e l’anima ha chiaramente detto “no”. vi sentite a vostro agio e tranquilli. È più difficile da c ogliere perché si manifesta in modo indefinito. Ogni volta che dovete prender e una decisione. La voce della ragione. Rapita dai suoi ragionamenti lo gici e dal processo di previsione degli eventi. Se si trattava di una sensazione opprimente sullo sfondo degli argomenti ottimistici della ragione. Con il disagio dell’anima le cose vanno diversamente. Ma quanto si può confidare sui presentimenti dell’ani ma? Se pensate di sentire che dovrebbe succedere un determinato avvenimento. Forse. va così come deve andare. la agita e la o pprime. e la pers ona non dà valore ai presentimenti vaghi e oscuri. pot ete non credere a questi presentimenti. sentite che qualcosa vi opprime e c he l’anima è gravata da un peso. Se simili sensazioni si manifestano con evidenza e sapete quale possa essere l’origine. Ma nonostante tutti gli argomenti sensati addotti. Proprio questo è il fruscio delle stelle del mattino. come un vago presentimento.

Come sapete dai capitoli precedenti. rinunciate con sicurezza. sono compa tte nell’adorazione. Se l’anima dice “no” mentre la ragione dice “sì”. vi potete persu adere da soli. Comunque sia. L’anima e la ragione. Essa vede il risult ato ed esprime il suo riscontro. per questo motivo sarà essa stessa a trovare per voi la variante giusta. Raggiunto l’accordo dell’anima e della ragione rispetto ai fini prescelti. non pensate al pre stigio a esso relativo. né ai mezzi per il suo raggiungim ento. positivo o negativo. Nella vita a volte si è costretti a rassegnarsi all’inevitabile. se è ssibile farlo. si possono correggere con l’aiuto delle diapositive. di norma. Se il fine scelto è quello gi usto. né alla sua inaccessibilità. Magari essa non è in grado di dare una risposta. Come si deve fare Io sape te già. sulla base della vostra personale esperienza. soddisfatta. Vi sen tite bene o male? Solo questo ha significato. In caso di indefinitezza dell’intenzione interna. Quando l’anima e la ragione formano un tutt’uno. Gli uomini amano. quando l’anima canta e la ragione. Le situazioni in cui la ragione dubita de lla realtà di realizzazione di un fine e l’anima si sente bloccata “in una nuova poltr ona”. che quando l’anima di ce “no” risulta sempre che ha ragione. considerate che il fine è già in tasca. avete ora un criterio sicuro di veridicità: lo stato di disagio dell’anima. nasce un sentimento violento. Occorre raggi ungere lo stesso tipo di unità dell’anima e della ragione nella risolutezza ad avere che si manifesta nei sentimenti forti. nei casi in cui bisogna prend ere una decisione. Se invece la ragione dice “bisogna e mi tocca”. vi resta da raggiungere l unità nella risolutezza ad avere e ad agire. di ceva il famoso scrittore russo Nikolaj Cernysevskij. L’intenzione interna della ragione si deve fonder e" con l’intenzione esterna dell’anima. “Chi non sa odiare non impara ad amare". L’anima non può desiderare niente di male per se stessa. saranno soddisfatte sia l’anima che la ragione.abbia detto sì. il criterio di valutazione del disagio dell’anima apporta chiarezza e definizione in tutte le questioni in cui i piatti della bilancia oscillano. l’anima è in grado di vedere i settori dello spazio delle varianti che verranno realizzat i nel caso le decisioni della ragione vengano messe in atto. nell’astio. Se agite nei limiti dell intenzione interna e in tutto ciò l’intenzione esterna è rivolta nella stessa direzione. quando non r iuscite a immaginare con quali mezzi si possa raggiungere il fine. odiano e temono con tutto il cuore. In caso contrario potreste confond ere la . Del resto. In questo modo. lo sentite senza ombra di dubbio. Ma quando l’anima dic e “no”. L’intenzione esterna è molto più forte di quella interna. lavorate sull a risolutezza ad avere. si frega le mani d al piacere. nei timori e nelle peggiori aspettative. Prestate attenzione solo allo stato del vostro benessere interiore. allora agite a seconda delle circostanze. Possono oscurare il piacere solo i pensieri suscitati dall inaccessibilità del fine o da una sfera non suffici entemente ampia di benessere dell’anima. Ampliando la zona di benessere dell’anima otterrete come risultato la pazza gioia dell unità. Ribadisco ancora una volta: riflettendo sul fine.

Ogni nuova serie di affermazioni dev’essere accompagnat a da nuove sensazioni e emozioni. Alcuni operano meglio con i mmagini visive. quello dell anima e quello della ragione. Il desiderio bisogna covarlo. non ne verrà fuori niente. altri sono più sensibili alle sensazioni. Se la rigidità non viene corretta dalle giuste diapositiv e. cercando di non ingannare se stessi: ma questo fine è veramente cosi necessario? Le diapositive auditive Per le caratteristiche della sua percez ione. . siilo. perché il discorso è secon dario. l’uomo può essere: visivo. Una persona. Per esempio l affermazione "Ho una salute perfetta. Se ripeterete in modo spensierato qualcosa. l affermazione riportata s opra contiene un messaggio molto positivo. di timor e. di penosa agitazione. La rigidità o il fastidio è dovuto all’inusua lità della situazione: “Ma è davvero tutto per me?”. Sono calmo e sicuro di me”. ma occorre applicarle tenendo conto delle differenze dei due linguaggi. al contrario. di pressione. Non vale la pena associare subito insieme vari fini. Alcune pratiche di perfezi onamento spirituale usano la tecnica delle affermazioni. significa che si tratta di un chiaro disagio. convincendosi a lungo. ci si ripete continuamente: “So no calmo e sicuro di me stesso”. Le parole possono in qualche misura mod ellare i pensieri e le sensazioni. un livello potente d i energia e uno stato d’animo tranquillo.rigidità dell’anima con il disagio dell’anima. Per quest o motivo bisogna cercare al contempo di provare quello che si ripete. tutti posson o utilizzare con successo le affermazioni. nei suoi p ensieri. In secondo luogo. Per esempio. Innanzitutto l’anima non capisce le parole. una singola affermazione dev’essere strettamente finalizzata. di opprimente necessità. ma non è la stessa cosa. E  molto più efficace provare una volta che ripetere mille volte. La sicurezza compare nel momento in cui si genera l int enzione di essere sicuri. invece. Tut tavia. queste parole smetteranno presto di significare i l messaggio che portano. Lì è espresso tutto quello che serve. altri ancora sono partic olarmente ricettivi ai suoni. Fino a ora si è parlato di diapositive contenenti im magini visive e cinestesiche come quelle preferibili. Allora vale la pena di pensare ancora una volta. agisce immediatamente: se vuoi essere sicuro. cinestesico e auditivo. Ma siccome tipi puri non esistono. Queste funzionano come le diapositive . ripete numerose volte un’affermazione di orientamento verso un determinat o fine. Il disagio dell’anima. La ripetizione reiterata ad alta voce o tra sé e sé di simili frasi si adatta bene alle persone ch e appartengono al tipo auditivo. ripetendo una simile affermazione non riuscirete a suscitare dentro di vo i tutto l’intero complesso di sensazioni necessarie. palesa uno stato di ansietà. In terzo luogo occorre evitar e la monotonia e l’uniformità. " L’intenzione. Se. di tristezza. L’anima capisce solo i pensieri e le sensazioni tacite. per esempio.

Se formulate le affermazioni al futuro. indicando concretamente che cosa propriamente vi riesce per non avere motivi di preoccupazione. il pendolo non troverà agganci. gli effetti saranno migliori. ripete re: “Non ho niente di cui aver paura e niente di cui preoccuparmi” se la causa dell’ag itazione rimane al suo posto. la vostra anima finirà per “tapparsi le orecchie”. Se invece la vostra risolutezza ad avere sarà priva del desiderio di avere. Dovete sintonizzare i parametri della vostra emissione così come se aveste già quell o che ordinate. Ebbene: . Vediamo un esempio di diapositiva combinata: supponiamo che essa contenga l’immagine della vo stra nuova casa. cioè per mez zo di un’astratta autosuggestione. Le affermazioni funzionano in modo particol armente efficace solo se vi trovate in uno stato emotivo zero. Non si può formare la risolutezza ad avere sullo sfondo del trasporto emotivo. cioè in assenza di potenziali superflui. Se la ragione fa pressione all’anima. Il benessere dell’a nima è una conseguenza dell’accordo dell’anima e della ragione rispetto a un problema affrontato singolarmente. esso mollerà le mani. Se invece la ragione tenta con foga di con vìncere l’anima. Tutto quello che avete deve sembrare ordinario e scontato. Tanto più che l’affermazione dev’essere espressa in form a positiva. Avrete già capito che l affe rmazione è una sorta di diapositiva auditiva. se non se ne è prima sradicata la causa. programmatevi sul risultato che volete ottenere. Per esempio. a un certo punto. Si può solo addestrare e tranquillizzare l’anima co n l’aiuto di una concreta diapositiva. Non si può convincere l’inconscio o dargli degli ordini. con quella positiv a “Mi riesce tutto”. significa che essa stessa non crede nell’affermazione e nessuna ripet izione potrà dissipare i suoi dubbi. Anche ordinare il benessere dell’anima è un’assurdità. Se cercate di inculcarvi in testa con insistenza lo stesso pensiero. tenendovi per mano con un pendo lo. Gli effetti migliori si ottengono ripetendo in modo imperturbabile l’aff ermazione in uno stato di rilassamento. Fate attenzione: bisogna dire “tutto mi riesce” e n on “tutto mi riuscirà”. non otter rete niente. Se si combinano. per esempio. Si possono usare sia diapositive vis ive che affermazioni. vuol dire che state girando in tondo sul posto. non bisogna dirigere l’affermazione in direzione della lotta contro un e ffetto. tranquillam ente e senza insistenza vi prendete quello è vostro. la vostra ragione riuscirà a farsi aprire la porta dell’inconscio. Non ha senso. L’accordo non può essere raggiunto in generale. il futuro non diventerà mai presente ma si trasformerà in un’oasi in qualche punto davanti a voi nel tempo. Allora. Innes cando un qualsiasi tipo di emozione violate l’equilibrio.E infine. forse. Quando. Al posto della ripetizione all’infinito di quello che volete evitare. Se erroneamente scambiate la vostra foga per risolutezza ad avere. ruzzolerete giù nel fosso della vostra precedente esitazione. sarebbe meglio sos tituire l’affermazione negativa: “Non ho paura e non mi preoccupo”. come se ritiraste la posta da lla cassetta.

siete seduti vicino al caminetto. La legna scoppietta allegramente: com’è bello guardare il fuoco! Fuori piove rumo rosamente e fischia un vento freddo. in realtà. Voi vedete. e si può dire che. Il vantaggio pratico che ne deriva s i può ottenere solo se si pratica un sogno lucido o se si padroneggia la tecnica d ella meditazione profonda. solo che è impossibile interrompere completamente il monologo in uno stato di coscienza ordinario. Alla televisione c è un programma interessan te. Se la ragion e interrompesse il suo controllo. Per questo motivo l’int uizione sì manifesta di rado e in modo appena percettibile. io sto zitta. Vedi amo un po’ che cosa fai tu adesso”. con il suo si lenzio “tonante”. durante la quale la coscienza non s’interrompe. essa può soltanto sentire e sapere. soffoca i sentimenti dell’anima in modo ancora più forte. al contrario. ma voi state bene. se si fermasse il monologo interiore. Questa. "La ragione non ha nessuno con cui parlare. Ci state vivendo dentro. infatti. ma in realtà si tratta di un mo nologo. la vostra percezione sprofonderebbe nello spaz io delle varianti. e siate riusciti a interrompere il corso dei pensieri e delle parole: i pe nsieri non ci sono. Secondo una teoria. in questo momento non dorme. Il dialogo interno è mol to rumoroso. L’arresto del monologo interno avviene quando la ragione interrompe il suo controllo o quanto meno indebolisce la sua vigilanza. A lcuni definiscono questo processo “dialogo interiore”. S ul tavolino c’è il vostro cibo preferito. al caldo e all’asciutto. essa è molto vigile. Un effettivo arresto del monologo interno avviene solo nel so nno o in uno stato di profonda meditazione. Supponiamo che vi siate concent rati. che si presenta come una stretta finestra che si apre in modo spontaneo nei momenti in cui la ragione cede . L’anima pen sa e non sa conversare. la sedia a dondolo scricchiola un po’. ascoltate e sentite tutto ciò e tra di voi o dentro di voi dite: “Co me sto bene”. eccetto se stessa. La ragione. no n si tratta di arresto del monologo. Il sogn o lucido si può utilizzare per sperimentare utilmente e allenare l’intenzione estern a. dentro di voi c’è il vuoto. in una situazione di falso arresto del monologo la ragione è all’erta. Invece. Tuttavia. è una illusione di arresto del mo nologo. Questo è vero. Ma è possibile utilizzare l’arresto del monologo interiore in uno stato cosciente ? Qui ci aiuta una scappatoia. alla ragione si aprirebbe l’accesso alle infor mazioni intuitive. Una finestra nello spazio delle varianti Nella t esta dell’uomo turbinano continuamente dei pensieri controllati e incontrollati. In questo momento non state guardando la diapositiva nè la state ascol tando. È come se dicesse all’anima: "Va bene. rispetto alle sensazioni silenziose dell’anima. oscilland o. è tutto come deve essere. solo che il suo compito è un altro: non pe nsare e non chiacchierare.

Quando sono in gioco i pensieri. Durante il giorno tutti si addormentano più volte. sullo sfondo del contesto dei pensie ri correnti della ragione. a differenza di quanto succede nel sonno. evidentemente. in qualità di giudice si muove l’apparat o analitico della ragione. Manipolando i dati. Non appena la finestra si apre. L’arresto del monologo interiore avviene quando il giudice viene privato del fischietto e viene fatto accomodare in panchina. Poi la ragione si risveglia di nuovo e continua il monologo che aveva interrotto. In questo momento la ragione si è distratta ed è facile cogliere i sentimenti e le cono scenze dell’anima. Sentite per esempio che qualcuno deve arrivare. A volte le im pressioni di quanto visto alla finestra raggiungono la coscienza nell aspetto di informazioni intuitive. ma se ntite intuitivamente. ma in modo confuso. si afferma che la ragione ha trovato questa de cisione da sola. Se la ragione risvegliatasi presterà attenzione alle impress ioni dell’anima. L’intuizion e si manifesta come un vago presentimento che chiamano anche voce interiore. Qual è l’origine di questi saperi provenienti dal nulla? La visione comune del mondo chiude gli occhi su questo fatto incomprensibile e riduce la q uestione alla constatazione che. così è la natura della ragione. Solo che non se ne accol gono. Nel sonno l’anima non vola in modo finalizzato e può finire da qualunque parte. l’anima è focalizz ata sul settore dello spazi delle varianti. u n suono senza volume. informazioni provenienti quasi dal nulla. allora riceverà que llo che si chiama sapere intuitivo. La ra gione segue il gioco. Da una parte. o vi sentite inconsciamente spinti a fare qualcosa. ma non Io può più controllare. dove essa vede i saperi relativi al contenuto corr ente dei pensieri. Non pensate. Quello che riuscite a sentire in queste occasioni è il fruscio de lle stelle del mattino: una voce senza parole. dall’altra. perché la finestra si apre per un brevissimo lasso di tempo. Ed è allora che si apre la finestra per l’informazione intuitiva. al fine di comporre tutto in un quadro logico e razionale. Si ritiene di solito che l’illuminazione intuitiva sia un lampo spontaneo di ravvedimento della ragione. Forse per voi è una notizia incredibile. sulla ragione si riversa improvvisamen te “dall’alto” una decisione. “dal l’alto”. ma è veramen te così. ma il più delle volte la ragione non presta attenzione al la momentanea visione perché è presa dai suoi pensieri. La ragione distribuisce velocemente ogni tipo di dato che riceve negli scomparti delle sue designazioni. Ognuno di noi ha provato su di sé quella che si chiama intui zione. una riflessione senza pensieri. si ricorderà cioè questo breve lampo del suo sonno. Nella finestra che si apre duran te uno stato di veglia. Afferrate qualcosa. . o che qualcosa deve succe dere.e le sensazioni intuitive dell’anima si aprono un varco nella coscienza. Il contesto indirizza lo sguardo dell’anima nel settore corrispondente dello spazio. là ragione fa brevi intervalli. questi saperi si aprono un va rco verso la ragione. E come se per un breve attimo si sedesse in panchina a riposa re. In quel moment o dormite nel modo più naturale. o semplicemente sapete qualcosa.

si realizzano come peggiori aspettative. al negativo e a dirigere consapevo lmente l’energia mentale al raggiungimento dei fini.Partendo dal modello del Transurfing. L’in quietudine ansiosa. il nostro compito sarà quello di richi amare a noi i presentimenti intuitivi intenzionalmente. il peso dell’obbligo. senza essere in grado di spiegarlo. ottenete immediatamente la realizzazione delle vostre peggiori aspettative. Fate attenzione: quando s’instaura questo stato di pena opprime nte. La ragione trova una decisione per mezzo di conclusi oni logiche. perviene dallo spazio delle varianti attraverso la me diazione dell’anima. La diapositiva dovrà contenere le sensazioni che provate quan do vi trasportate all interno della diapositiva. Questo ci serve per indi rizzare la vela dell’anima nelle direzione giusta. cioè inserire nella finestra una dia positiva istantanea. La stessa tecnica può essere sfruttata nel momento in cui si apre la finest ra. I saperi intuitivi e i presentimenti a rrivano spontaneamente. il senso di colpa. Se vi riesce di farlo. Le sensazioni vaghe dell’anima si manifestano come agitazione. come si dice. non è mai sola. Invece l’illuminazione. Io stato di oppressio ne. non bisognerà coglie re le sensazioni ma indurle intenzionalmente. A volte il pas saggio indotto ci caccia in un’ampia fascia nera dalla quale non si riesce a uscir e per molto tempo. la vostra ragione . "Otteniamo la realizzazione delle nostre peggiori aspetta tive per effetto del lavoro dell’intenzione esterna. In tutte queste sensazioni l’anima e la ragione sono unite. cioè l’anello mancante che non si può ottenere dall a catena logica che si ha. In quel momento. Come già sapete. stato di oppressione oppure di sporto. non riceverete le informazioni dell’anima ma. se si riesce ad afferrare il momento. dove la disgrazia. In questo caso specifico la ragione utilizza le possibil ità dell’anima in un regime passivo e riceve semplicemente le informazioni dal setto re in cui casualmente è finita l’anima. L’intenzione esterna vi trasporta sulle linee infelici della vita. si può girare l’intenzione esterna a proprio vantaggio. Inserendo la diapositiva nella finestra aperta. i parametri de ll’energia mentale si sintonizzano con l’aiuto delle diapositive in uno stato consap evole. indir izzerete l’anima nel settore dello spazio relativo al vostro fine. Tutte queste sensazioni si possono riunir e sotto un unico termine: struggimento. L’anima. Ebbene. vediamo che il meccanismo d’illuminazione ha in realtà tutt altra natura. presentendo la disgrazia . però. Per fare ciò il Tran surfing propone di rinunciare all importanza. dove la situaz ione peggiora direttamente sotto i vostri occhi. Utilizzando la proprietà dell’unione dell’anima e della ragione nelle migliori asp ettative. Con questi parametri di emissione ci trasportiamo sulle linee pe ggiori della vita. Sembra quasi che l’anima aspiri in tutti i modi a comunicare qualcosa alla ragione. Come farlo? Dovete afferrare il momento in cui la ragione si è distratta. al contrario. Si sa che le disgrazie non ve ngono mai sole. aiuta al contempo a realizzarla unendosi alla ragione nelle peggiori aspettati ve.

e l’unità dell’anima e della ragione verrebbe raggiunta. Nel sonno tutto succede in modo p iù definito: è sufficiente pensare di sfuggita. senza pensarci in modo d iretto. prima di addormentarsi. ma ciò non vi avvicinerà di un passo al fine. Potrebbe sembrare a prima vista che lo stesso effetto si possa raggiungere proiettando la diapositiva mentre si è a lett o. In altre parole. e l’intenzione esterna trasporta immediatamente la barchetta di carta nel settore corrispondente.entrerà in contatto con l’intenzione esterna. quando presentite intuitivamente che deve accadere un c erto avvenimento. E perché mai l’intenzione esterna del sogno non realizza il settore virtua le? Può sembrare che ciò sia legato all’inerzia della realizzazione materiale. Tuttavia. Successivamente questo evento. La realtà virtuale rim ane tale. La diapositiva diventa sogno senza che ci si accorga. lo sfiorate di sfuggita col pensiero. L’intenzione esterna nel sonno funziona alla perfezione. Sorge una domand a: siete voi che avete semplicemente presentito che l’avvenimento era sul punto di accadere o sono stati i vostri pensieri inconsci a funzionare alla stregua dell’i ntenzione esterna e a indurre quindi l’evento? Per questa domanda non c’è una risposta univoca. Mentre invece per smuovere una pesante fregat a serve una grande vela e un periodo prolungato di tempo. La barchetta di carta vola via impetuosamente al mi nimo soffio dell’intenzione esterna. E ora provate a rispondere alla domanda: perché non ha senso proiettare l a diapositiva nel sonno? Il "frame" Esiste una zona di transizione tra gli avven imenti formati dall’intenzione esterna e quelli pronosticati dal presentimento int uitivo. Nella realtà il lavoro dell’intenzion e esterna non si risolve con un soffio. per quanto strano sembri. Ha luogo sia una variante che l’altra. so prattutto se la ragione concorda con il presentimento dell’anima. per far si che lo scenario previsto si rea lizzi. Il sogno non influenza minimamente la realtà materiale. Il fatto è che nel sogno l’intenzione e sterna esegue solo una funzione: trasportare l’anima da un settore virtuale all’altr o. di solito. o piuttosto sentire che gli eventi s i devono sviluppare in un certo modo. il sogno rispetto alla realtà materiale è come una barchetta di carta rispe tto a una imponente fregata. Comunque sia. l’intenzio ne esterna del sogno non realizza il settore virtuale non a causa dell’inerzia. Effetti vamente. Po tete proiettare quanto volete la vostra diapositiva anche durante un sogno lucid o. Nel sogno succede così: la ragione fissa la penna della vela dell’anima in confor mità alle aspettative. Il . si realizza effettivamente. Nel capitolo seguente ne chiarirò il motivo. questo sistema non dà nessun risultato. Che cosa ci indica questo? Ci dice solo che otteniamo la realizzazione dello scenario atteso nel s ogno. Fine. il lavoro è stato fatto e la missione d ell intenzione esterna con questo si è conclusa.

mentre la realizzazione materiale indugia ne l settore precedente. ave te fissato la vela della fregata della realizzazione materiale e l’intenzione este rna sospinge la fregata. Come illustravo in precedenza. Il lavoro dell’intenzione esterna si attuerà fino al momento in cui la realizzazione materiale non arriverà a destinaz ione. La vela dell’anima ne l sogno permette di volare nello spazio virtuale ma non ha nessun rapporto con i l movimento propriamente detto della realizzazione materiale. Quest o non è poco. nella realtà il processo va avanti le ntamente e gradualmente. mentre nella realtà esso continua. lascia il fuoco della percezione nel contesto del settore c orrente della realizzazione materiale. Il vento non può spingere immediat amente la fregata nel settore giusto. non la barchetta del sogno. se utilizzate questa pratica. che si apre nel momento della breve immersione dell a ragione nel sonno.vento dell’intenzione spira. la ragione corregge continuamente la percez ione in conformità con il modello stabilito. si sintonizzano i parametri dell’emissione mentale su un settore n on realizzato. La vela della fregata nella . Per questo motivo la proiezione della diapositiva nel s onno non agevola il movimento della realizzazione materiale. Nel sogno i parametri vengono istan taneamente conformati e qui la cosa finisce. Purtuttavia l’in tenzione esterna del sogno non può proprio smuovere dal posto la fregata per il se mplice motivo che nel sogno è fissata solo la penna della barchetta di carta mentr e la vela della fregata è ammainata. Vedete dove sta la differenza? Nei sogno il lavoro dell’intenzione esterna s i conclude. Se si raggiunge l unità dell’anima e della ragione. Nell’elenco delle designazioni della ragione non ci sono comunque analogi e adeguate. Per questo motivo il vento dell’intenzione deve concludere i l lavoro in un tempo prolungato per realizzare il settore finale. Il vento dell intenzione sospinge solo la bar chetta di carta del sogno. A seconda del livello di unità dell’anima e della ragione. La ragione trattiene il fuoco dell’anima nel settore della realizzazione mater iale. quindi. I parametri dell’energia dell’emissione mental e soddisfano già il settore del fine. La finestra nello spazio delle varianti. La g randezza della vela dipende dal livello dell’unità. la diapositiva nel sonno diven terà un mezzo ideale per l’ampliamento della sfera del vostro benessere. in compenso il contenuto viene trasmesso più chiaramente. Quando proiettate la vostra diapositiva nella realtà. Non vi fate sconvolgere dal l’audacia con cui io uso semplici metafore per descrivere tutti questi processi co mplessi. In stato di veglia la coscienza e il subconscio si trovano entro i limiti del mondo materia le. Se si proietta la diapositiva nello s tato di veglia. la vela si gonfia del vento dell’intenzione esterna e la fregata comincia a muoversi lentame nte e progressivamente verso il settore finale. ma la fregata non si muove dal posto. mentre sulla fregata della realizzazione materiale no n influisce minimamente. la vela si orienta nella direzione giusta. L’unica funzione del la diapositiva nel sogno lucido è ampliare la sfera del benessere interiore.

Il senso del “frame” sta proprio nel fatto che la ragione deve fare in tempo ad . Questo calco sarà la formula che dovrete inserire nella finestra che si apre. perché lo fa la vostra ragione. La tecnica è piuttosto difficile. Occorre avere una ferma intenzione e pazienza. ma p otete provarla lo stesso. allo stesso modo in cui avviene nel sogno. il “frame” della sensazione della r ealizzazione dell’avvenimento. E poi. Per esempio. Proprio le sensazioni. L’es perienza arriva col tempo. Deve risultare che la r agione sonnecchiante riconosce improvvisamente il suo stato letargico e immediat amente sistema il “frame” nella finestra. nell’arco d el giorno. tentativi formeranno gradualmente l abitu dine e la vostra ragione imparerà a piazzare il “frame” nella finestra in modo automat ico.finestra. Questo titolo sarà il punto di appoggio del “fram e”. un “frame’. una sensazione integrale. “Sono riuscito!”. o immaginate di essere ar rivati primi al traguardo. I reiterati. per esempio “Vittoria!”. proiettare ques to “frame” per chiarire a dovere a se stessi in che cosa consista la sensazione conc lusiva. o come più vi piace. qu esto sarebbe il lavoro dell’intenzione esterna in regime di arresto del monologo i nterno. Cogliere la finestra è difficile. la raffica del vento dell’intenzione esterna smuoverà la realizzazione di ima distanza consistente . la finestra si apre piuttosto spesso. Ecco. Creare un’aggancio. Bisogna cogliere questo momento per inserire inte nzionalmente le sensazioni che volete indurre rispetto a un determinato evento. In seguito. Che anche la ragione prenda parte attiva a questa e laborazione. “Ce l’ho fatta !”. rimane alzata. anche se falliti. con l’aiuto della ragione. prima di riuscire a risvegliarsi. La vela acquista dimensioni significative e l’inte nzione esterna agisce con la massima forza. la finestra si chiude immediatamente. sebbene sonnecch iante. si può istantaneamente inserire il “frame”. dal seguire se stessi. Bisogna cominciare dal prestare sempre attenzione ai p resentimenti intuitivi. L efficacia della finestra sta nel fatto che l’unità dell’anima e della ragione in t ale stato si manifesta al massimo grado. un calco integrale. Solo cosi capirete che. Provate a immaginare: cosa sentir este se si realizzasse ciò a cui avete pensato? Proiettate più volte in testa la dia positiva del raggiungimento del vostro fine e poi prendete dalla vostra diaposit iva un quadro. senza cercare di afferrare la finestra. non le formule verbali. e ciò significa che se si sveglia. a differenza di quanto avviene nel sogno ordinario. Il “frame" può esser e intitolato con una unica parola o l’espressione. La ragione di tanto in tanto si stanca della sua attività di controllo e dei suoi incessanti discorsi e per qualc he istante perde la vigilanza. oppure dopo che avete passato con successo un esame e il docente vi stringe la mano. La ragione sonnecchiante allenta il con trollo e lascia accedere il non reale nel suo modello di percezione. Se in questo momento s’inserisce nella finestra la diapositiva giusta. immaginatevi mentre stat e firmando un contratto e vi sentite soddisfatti. di aver tagliato il nastro con il petto. All in izio bisogna elaborare. nel momento in cui si apre la finestra.

ma servendovi di una intenzione consapevole. Riepilogo La ragione ha l a volontà ma non è in grado di sentire l intenzione esterna. l an ima trova da sola il suo settore. Non attribuite ad alcunché un valore eccessivamente importante. L anima è in grado di cog liere l intenzione esterna ma è priva di volontà. vuol dire che non fa per voi. La regola "Fai come me" crea gli stereotipi comuni propagandati dai pendoli. le i lluminazioni intuitive vi visiteranno sempre più spesso. La gioia lasciatela a voi. Questa tecnica viene qui riportata a titolo puramente informativo. L unità dell anima e della ragione s ottomette alla volontà l intenzione esterna. Comunque. il fine p uò essere falso. Se imparate a cogliere il momento in cui la finestra è aperta. Permettetevi l insolenza di credere nelle infinite po ssibilità della vostra anima. Le stelle nascono da sole. Permettetevi l insolenza di avere diritto alla vostr a meravigliosa individualità. Se non vi riesce. uno stato di oppressione.attivarlo automaticamente prima di svegliarsi. La r agione che insegue standard altrui si allontana sempre di più dall anima. Nonostante tutta l attrattiva. Non a vete altro da fare che utilizzarlo. In uno stato di unità l anima canta e la ragione si frega le mani soddisfatta. La vostra anima non è peggiore di quell a degli altri. Lavorate con le diapositive solite e praticate la visualizza zione del processo. Avete tutto quello che serve. non scoraggiatevi e lasciatela pure da parte. pensando ai mezzi. un p eso. Se la ragione permette. mette una croce fatale sopra il fine di difficile ragg iungimento. se c è qualcosa che opprime. Tenete la vostra importanza al minimo livello e agite consapevo lmente. Il comportamento e i pensieri dell uomo sono condizionati dalla sua dipende nza dai pendoli. O gni anima ha il suo individuale settore "stellare". La ra gione. La "freile" caratterizza la sostanza individuale dell anima di una persona. Permettersi di avere è la condizione principale della realizzazione de l desiderio. Non credete a coloro che vi esortano a cambiare voi stessi. In ogni caso sarà assai utile abituarsi a prestare attenzione alle finestre. . recupererete molte doti nascoste. Sintoniz zando la ragione sulla "freile" dell anima. Tenete l importanza a livello zero evi tando di sforzarvi e di resistere. Il di sagio dell anima sì manifesta come un ansia penosa. Permettetevi l insolenza di infischiarvene deg li stereotipi dei pendoli. ma le accendono i pendoli. La vostra importanza non serve a voi ma ai pendoli. Siete degni del meglio che c è. l orgoglio datelo all Ang elo. I pendoli nascondono il fatto che ogni persona è dotata di capacità uniche . se la tecnica del “frame” v i riesce faticosa.

Il disagio interiore è un "no" inequivoc abile. Riflettendo sul fine. Prendete quell o che vi serve senza insistenza e con la stessa pacatezza con cui ritirate la po sta dalla cassetta. Formulate l affermazione al presente. L affermazione dev essere accompagnata da sensazion i corrispondenti. alla sua inaccessibilità e ai mezzi del suo raggiungimento. non pensate al prestigio a esso relativo. il pendolo non avrà modo di agganciarvi. non sull e ffetto. Una singola affermazione dev essere espressa in chiave positiv a e strettamente finalizzata. Indirizzate l affermazione sulla causa. . Quando la risolutezza ad avere è pri va del desiderio di avere.Il benessere interiore non è un "sì" univoco. Prestate attenzione solo allo s tato di benessere interiore.

E come si possono raggiungere i fini che ci si è posti. Pur troppo non c’è niente da fare: le questioni affrontate non sono ordinarie e le concl usioni a cui si a maggior ragione sconvolgenti. o non vi stava più . Ma come riconoscerlo? Saprete presto come si deve fare. Per questo morivo è necessario che impariate a trovare proprio i vostri fini. Inseguendo un falso fine. La vostra ragione non avrebbe ma i preso sul serio le idee del Transurfing se non avessi riportato qualche argome ntazione. e gli s forzi perduti andranno ad alimentare i pendoli. vi renderete conto che esso non vi serve. Il problema sta nel fatto che un falso f ine. di al leggerire il peso della esposizione. dopo aver raggiunto il f ine. Vale la pena perdere l’occasione un ica che abbiamo in mano. ma temo che non mi sia sempre riuscito. nonostante le attrattive che può presentare. che al con tempo si offre come un allenamento delle possibilità di determinare i propri fini. la vita stessa. quelli che porteranno felicità a voi personalmente. Ho cercato. essa passa velocemente e senza acco rgersene. Non vorrei cominciare qu esto capitolo dalla teoria. Come scegliersi le cose In questo capitolo parleremo di come distinguere le autentiche aspirazioni dell’anima dai falsi fini. Forzando le serrature degli stereotipi aprir ete tutte le porte che prima vi sembravano inaccessibili. non otterrete nulla. che i pendol i tentano di imporci a ogni piè sospinto. L’esempio più chiaro e semplice. oppure. e spendere tempo prezioso a correggere gli errori? Nonostante la vita sembri lunga. Scassinando gli stereo tipi aprirete le porte. non porterà a voi personalmente ni ente altro che delusioni. nella misura delle mie possibilità. Ma il peggio ce lo siamo già lasciato alle spalle. Vi sarà forse successo di aver comprato un vestito che al momento vi sembrava adatto e che successivamente non vi è più pia ciuto. considerando che i desideri non corrispondo no sempre alle possibilità? Vi toccherà convincervi che le vostre possibilità sono lim itate solo dalla vostra intenzione. è la ricerca dell abbigliamento necessario. Forse siete già stanchi di leggere tutte queste diffic ili argomentazioni teoriche. e comincerò questo capi tolo con questioni di carattere pratico.Capitolo IV I fini e le porte Ogni essere umano ha il suo cammino personale lungo il quale trova l autentica f elicità.

vi serve un cappotto. La ragione non deve partecipare alla scelta. non fatevi ossessionare dai dubbi e non rimproveratev i. ponetevi semplicemente il fine di sceglierlo senza aggiungere altre c ondizioni superflue. Come vi dicevo. Non serve nemmeno immaginarsi i dettagl i. Sottolineo ancora una volta: non bisogna analizzare perché il vesti to vi piace. Essa non ignorerà alcun dettaglio e al momento giusto vi indicherà la cosa giusta. per esempio. E  tanto semplice quanto sicuro. L unica descrizione dev’essere il tipo di vestito. Lo saprete subito. Ma magari andate spesso in giro per negozi e vi tormentate alla r icerca di qualcosa da comprare. Anche se lo cercate da tanto tempo e non lo riu scite a trovare. cosa vorreste comprare. in mezzo a tanti vestiti. nel processo di scelta non bisogna pensare ai pregi e ai difetti . In questo caso si ri schia d’infrangere chiaramente l’equilibrio. bisogna imparare a distinguere le proprie cose da q uelle altrui. Andate semplicemente per negozi e guardatevi in giro. in linea generale. Se. La conoscenza dei modelli. al contrario. Che sia pure la vostra anima a scegliere il cappotto. perché tanto più vi sforzate a questo propo sito. senza che lo debba dire io. che vi sembrava che vi attirasse. quel vestito che v’ispira una partico lare simpatia. Se non ne! terzo. tanto peggiori saranno i risultati. di averla comprata senza esitazione e di esserne ancora oggi s oddisfatti. Dapprima chiarite a voi stessi. Non è la bellezza comune a produrre impressione. Può succedere che dopo lunghe ricerche no n siate comunque pienamente soddisfatti del capo acquistato. Per trovare sempre proprio quello che vi serve. Può darsi che l  abbiate visto addosso a qualche conoscente o su un manichino. Non serve guardare a lungo i vestiti e analizzare i loro pregi e i loro difetti. ma l  individualità abilmente sottolineata. il senso per la moda. o meglio “sentirete”. So che questo si sa benissimo. non appena vedrete. persino il buongusto non sono di aiuto. E come si fa? Non crederete nemmeno quanto sia semplice! Innanzitu tto. il secondo invece è proprio una cosa vostra. vi sarà capitato di aver visto nel negozio una cosa. non abbiate dubbi. E affinché la sicurezza sia assoluta. perché la ragione e i pensieri a essa connessi non siete voi ma l’ombra dell’i nfluenza dei pendoli. E ciò non dipende dai difetti de l corpo. II primo vestito. E lo comprerete senza titubanze. in qualche negozio il vostro vestito c’è. quindi siat e pazienti. non significa che vada bene a voi. Non è affatto un bene essere un manichino cui ogni cosa in dossata va alla perfezione.bene o aveva qualche difetto. VI piace e basta. Di esso si può dire: “E  proprio quello che mi serve”. come se foste a una mostra. per voi. senza pensare troppo. vi rivelo il segreto della differenza tra una cosa vostra e una altrui. La differenza tra i due vestiti sta nel fatto che il primo non è vostr o. ma dalle doti. non agitatevi. non fatevi mai ossessionare dal problema della scelta. essa è molto più vicina a quello che siete in realtà. Se una cosa sta be ne agli altri. Il vostro vestito è lì che aspetta. Io troverete nel decimo. era in realtà destinato a qualcun altro. O.

può sceglier e il vestito che è vostro. Se avete delle incertezze. la commessa o un vostro amico vi dice qua lcosa sul vestito che avete intenzione di comprare. L’anima sa sempre pre cisamente ciò che non vuole. posso dire una cosa sola: il vostro vestito non si trova n ecessariamente in negozi cari. potete tranquillamente riporlo: non è il vostro. Ed ecco che la decisione è stata presa. prestare ascolto all’opinione altrui? Penso di no. Se vi è piaciuto incondizionatamente. allora questi arriveranno d a soli. è una co sa destinata ad altri. La ragione potrà cercare di convincervi e descrivervi con r icchezza di particolari tutti i meriti dell’oggetto. vicino a voi. imposta la sua concezione in modo tale da essere razionale e convincente e al contempo p resta ascolto all’opinione delle persone circostanti. E infine: vale la pena. anche la ragione ha detto “sì” vu ol dire che si tratta di una cosa vostra. In quest o momento siete immersi in un dolce sonno. Se individuerete il vostro fine e lo perseguirete. Se. se vi sfiora un’ombra ancorché leggera di dubbio o di oppressione. Se il vestito vi è piaciuto dai primo momento e l’avete sentito subito. Lo stato di benessere. anche se non vi sembra. Ma se avete deciso di comprare un vest ito non perché vi è piaciuto fin da subito ma perché è conveniente comprarlo. In questo senso dico che la ragione dorme profondamente. Ma ecco che è arrivato il momento di dire alla commessa “sì” o “no”.degli oggetti. e anch’essa può esita re. non avete nessun bi sogno di convincervi. Sappiate: se la cosa e vostra. vuo l dire che la cosa è per altri. In questo momento non ascoltate nessuno. vi state persuadendo che il vestito vi sta bene come modello e come misura. e in abbondanza. Per quan to riguarda i prezzi. allora val e la pena prestare particolare attenzione al minimo disagio. . se anche un minimo dettagl io in questo capo di abbigliamento vi suscita una leggera agitazione o un certo imbarazzo. non è in grado di dare una risposta univoca. Se vi rendete conto che vi st ate convincendo. Ma poi interviene la ragione che comincia ad analizzare e a rgomentare la scelta. Il criterio univoco di scelta è contenuto in una unica. Bene. risvegliatevi e chiedetevi consa pevolmente: che sentimenti avete provato quando la decisione è stata presa? Lo sta to di benessere dell’anima vi dimostrerà come l’anima si rapporta rispetto alla decisi one della ragione. come risultato dell’analisi. rimarranno estasiati. Nel momento in cui prendete la decisione lavora solo la ragione. lasciando da parte i soldi. il Transurfing vi aiute rà a eliminare il problema dei soldi dalla vostra vita. lasciate che d orma fino al momento in cui prende la decisione. Ma se proprio fosse cosi. vuol dir e che l’anima ha detto “sì”. L’anima non sa sempre precisamente cosa vuole. eccetto voi stessi. potete stare assolu tamente certi che gli altri. Essa analizza i pregi e i difetti. Nessuno. semplice frase: se è necessario convincersi. come sapete. La ragione è talmente rapita d a questo processo da non prestare assolutamente attenzione ai sentimenti dell’anim a. in un processo di scelta. II sonno è part icolarmente profondo se. vedendovelo addosso.

se ve lo volete permettere. vuol dire che vi sie te risparmiati una cosa che non è vostra. Nel caso i n cui stiate scegliendo dei vestiti non per voi ma. funziona. Come dettare la moda E voi vorreste diventare dei legislatori della moda? Prim a non vi restava che prestare attenzione a come si vestono gli altri e cercare d i andare al passo con la moda. osservate senza porvi l’obiettivo di trovare a tutt i i costi qualcosa. in questo caso è meglio seguire criteri di ordine pratico. Di conseguenza rinunciate al desiderio di raggiungere il fin e. la moda non nasce negli atelier degli stilisti famosi. di legarvi a degli impegni e di curvare caparbiam ente la vostra linea. Infine. ora avete in m ano una tecnica semplice e potente. date al bambino la possibilità di scegliersi i vestiti da solo. Ne risulta che ag ite consapevolmente e definite da soli lo scenario del gioco. essi l’afferrano al vo lo solamente. In modo tranquillo e senza insistenza vi prendete quello che vi spetta. ma vi affiderete piuttosto alla corrente delle varianti.Come vedete. L a vita è una festa leggera. che è vostro. perché sapete che il vostro oggetto si trova da qualche parte e vi sta aspettand o. E vorrei tanto sperare che il libro che tenete in mano sia proprio quello vostro . fate assegnamento sullo stato di benessere dell’anima e non vi sbagli ate. a differenza degli adulti. per vostro figl io. Queste persone seguono solo i loro giudizi indipendent i e le loro . I bam bini. per esempio. Ovviame nte questa tecnica è applicabile non solo in caso di scelta di vestiti. Potete andare tranquillamente in un negozio. Lo troverete immancabilmente. Ebbene. Eccoli: andate in giro per i negozi come se visitaste una mostra. Allo stess o tempo. ma non con la stessa precis ione. O meglio. ma in qual siasi altra occasione. Vi risvegliate subito dopo che la decision e è stata presa e vi rendete conto di come è avvenuto il processo. e anche se in quello stesso. nella quale si renda necessario scegliere qualcosa per sé. Ma non vi siete mai chiesti chi crea la moda? Ebb ene. vi semplificherete di molto il compito se eviterete di pianificare rigidamente le vostre azioni. Prendendo la decis ione finale. La vostra anima non può scegliere una cosa destinata a qualcun altro. il processo di scelta di un vestito o di un altra cosa abbraccia tu tti i principi fondamentali del Transurfing. Siete tranquillamente consapevoli del fatto che la vostra cosa vi sta aspetta ndo da qualche parte. giorno non comprerete niente. sanno trovare le cose che sentono loro. e sapete perfettamente come distinguerla da un’altra. L’importante è non dimenticare che prima di rispond ere “si” o “no” bisogna svegliarsi e rendersi conto delle proprie sensazioni. però. perché c’è un sostegno sicuro in questo mondo instabile: l’unità dell’anima e della rag ione. Signif ica che l’importanza è al livello minimo. questa tecnica non funziona. Sarete tranquilli e sicuri di voi stessi . Per qu esto motivo. Le nuove tendenze della moda vengono create dalle persone relativa mente libere dai pendoli.

si rischia di rov inare il proprio aspetto. Disinserite il vostro apparato analitico. L’aspetto esteriore della moda è lo stile. conf rontare e in generale ragionare. Poi la loro idea viene notata dagli altri. mentre la sostanza interiore è quello che va bene p roprio a voi nel contesto di un dato stile. smettetela di pensare. prestate solo attenzione alle sensazioni che provate quando guardate una cosa. ta nto stanno male con i vestiti che indossano. Le tendenze della moda appaiono velocemente. e a nessuno passa per la mente di giudicarle “fuori moda”. provateveli per curiosità. Al con trario. Dimenticatevi della moda imperante. Ponetevi il fine di apparire interessanti ed eleganti. Fiss atevi un tempo determinato e rinunciate al desiderio di realizzare il vostro fin e. se non riesce niente. ma non dovrà essere una immagine concreta di come apparite. Affidatevi alla corrente delle varianti. non avete niente da perdere. determinato dai pendoli del la moda. Liberatevi dell’o bbligo di raggiungere il fine. Andate semplicemente in giro per negozi e guardate i vestiti secondo i principi del metodo prima riportato. Se siete attenti. senza darle così semp licemente il vostro tributo. si vedono ovunque persone vestite all’ultima moda ma è una pena guardare. Guardandole si vede subito che i n esse c è qualcosa. e altrettanto veloc emente scompaiono. Girate semplicemente per i negozi e guardate i vestiti. La diapositiva . Probabilmente non avrete successo subito. L’importante è che ne siate consapevoli e che traiate dalla moda un diretto vantaggio per voi stessi. Gli imitatori seguono ciecamente il cammino dell’intenzione interna verso un fine altrui. Sarà utile proiettare in cesta allo stes so tempo la diapositiva del vostro fine.preferenze e per questo diventano legislatori della moda. Mettetevi in ascolto del fruscio delle stelle del mattino. Essi non pensano alle proprie preferenze e si sottomettono alla regola dei pendoli “fai come me”. affer rata e spontaneamente diffusa. Vi basterà voltare le spalle ai pendoli e rivolg ervi verso di voi. Non bi sogna concretizzare niente. Se si segue ciecamente la moda. Anche voi potete creare senza problema il vostro pe ndolo della moda. Del resto. interrompete subito quest’inutile processo. È uno dei pendoli più effimeri. Non c’è assolutamente nulla di male s e vi siete trovati sotto la sua influenza. devi temere piuttosto di apparire ridicolo”. È molto semplice. Si vestono come comand a il loro cuore e ci azzeccano. Ma se è veramente vostro. Occorre solo capire precisamente cos a volete: essere alla moda o essere eleganti? Non è la stessa cosa. farete morire tutti d’invidia! Forse avrete già capito che seguire la moda non è altro che partecipare al gioco dei pend oli della moda. Non appena vi accorgete che state ragionando e analizzando. E secondo voi che cos’è meglio? Vi potete anche abbigliare con un gusto fuor d’epoca. Sbarazzatevi dell’importanza e allentate la presa. E qui vorrei menzionare un proverbio francese: “Non devi te mere di apparire fuori moda. secondo uno st ile strettamente “retro”. potete scoprire persone eleganti ves tite assolutamente fuori dai canoni della moda.

I pendoli tentano di tenere tutto sotto controllo. Ogni persona si porta in tasca la chiave del suo successo ma non la utilizza. Proprio così. non delle personalità libere. Credetemi. ovvi amente. Ogni individuo ha nello spazio delle varianti le “sue” linee . liberarsi dell influenza inutile e diventare se stessi. Tutti i capolavori della cultura e dell’arte sono la manifestazione intrinseca di questa unità. Resta solo da capire questo. Le vo stre possibilità sono limitate solo dalla vostra personale intenzione. Che la vostra ragione prenda l’anima per mano. creerete il vostro pendolo e ne diventerete i beniamini. la porti al negozio e le permetta di scegliersi i l giocattolo che preferisce. Essere se stessi è un privilegio! Ed è proprio quel privi legio che chiunque si può permettere. Non gli resta altro da f are che fare di voi delle stelle. una sorta di miscela di stupore ed entusiasmo. fuori dal comune a tutti i costi. Vi verrà voglia di esclamare qual cosa del tipo:"No. l’accendono. II segreto del successo sta nel liberarsi dall’influenza dei pendoli e seguire il proprio cam mino. La stra vaganza non è affatto garanzia di successo. Se i parametri di energia di emissione mentale dell’uomo coincidono con i paramet ri del settore. l’uom o stesso sul piano energetico si presenta come una sostanza individuale avente u n suo spettro unico di emissione. proverete una sensa zione imparagonabile. il settore s’incarna in una realizzazione materiale. Lo capirete subito e non direte: “È proprio quello che mi serve”. E cosa fanno i pendoli quando vedono che all’orizzonte è comparsa una nuova st ella? Come sapete già dal capitolo precedente. E se avrete fort una.dev’essere costituita dalle sensazioni che provate sapendo che attirate gli sguard i degli altri e apparite eleganti. non riguarda solo gli abiti. la vostra ragione deve inserire nell’elenco delle sue designazioni una semplice v erità: chiunque possiede un tesoro prezioso. Tuttavia. Le stelle diventano tal i solo perché le persone sono attratte da ciò che a loro stesse manca: l’unità dell’anima e della ragione. interessanti e originali. Però solo poche persone si arrischiano a farlo . L unità dell anima e della ragione è una tale rarità che la si può letteralmente vendere a caro prezzo. A questi ultimi servon o delle marionette ubbidienti. l unicità della sua anima. Rinunciate al desid erio di trovare qualcosa di affettato. I fini altrui Finora abbiamo considerato il mondo esterno per l’u omo come uno spazio di varianti suddiviso in settori legati in linee della vita. In altre parole. cioè dei beniamini. non è possibile! E  da andare fuori di testa ”. farete comunque delle scope rte inaspettate. Non appena l’unità dell’anima e della ragione sarà raggiunta. La causa qui è solo una: la forte dipendenza dai pendoli. per questo motivo vi aiuteranno persino. Gli stessi principi possono essere applicat i a tutto quello che fate. Quanto detto. Dopo un po’ di tempo troverete immancabilmente una soluzione orig inale.

fornitale da quest a vita. Se invece una persona ha devia to dal suo cammino. Provate a indovinare: in che cosa consiste il suo errore? Nel fatto che persegue un fine a lui estraneo attraverso una porta altrui? No. quelle che meglio si adeguano alla “freile” della sua anima. all ora lì davanti troverò ad aspettarmi la fortuna”. Per quanto l’uomo si sforzi. Su una linea altrui della vita nessuna felicità attende l’uomo. Ha senso sol o il fatto che ogni persona ha il suo cammino. imponendole i loro fini e le regole del gioco. Allo stesso modo la chiav e originale gira facilmente dentro la serratura e apre la porta chiusa. I debol i tentativi dell’anima di influire sulla ragione non portano a niente. ma la ragione non la ascolt a. L’errore dell’uomo sta nella falsa convinzione: “Se supererò tutti gli ostacoli. La “freile” dell’anima dell uomo si inserisce con successo nella su a linea della vita e raggiunge con facilità i suoi fini. superare tutti gli ostacoli che si sovrappongono per conquistarsi un posto al sole. né in un futuro prossimo né in un futuro lontano. come tutto in questo lib ro. le si riverseranno addosso contrarietà di tutti i tipi e la vi ta si trasformerà in una lotta continua per la sopravvivenza. si perde invano. L’a nima. Non è altro che una illusione. Vi contrariate se fa brutto tempo nel fine settimana. Essi obbligano le persone a scegliere i fini altrui e ad accalcarsi alle porte che non sono le loro. L’anima vede che la ragione. cosa volere. entrando in questo mondo . L’uomo di solito capita sotto l’influenza dei pendoli e devia dal suo cammino. Se una persona persegue il suo fi ne attraverso la sua porta. tanto forte è l’influenza dei pendoli. La risposta di nuovo vi sembrerà inaspettata. non è vero? Potet e allora immaginarvi cosa sente l’anima quando l’occasione unica. almeno cerca di indovinare. non sa precisamente che cosa bisogna fare. Sulle “sue” lin ee della vita l’uomo incontra il minimo di ostacoli. A molti di voi nell infanzia è stata inculcata la convinzi one che il successo si può raggiungere solo con il sudore della fronte. La ragione.della vita. . e tutte le circostanze si for mano a suo favore. se proprio non sa. E anche ch e bisogna andare con insistenza incontro al proprio fine superando ogni sorta di ostacolo. Non abbi amo necessità di sapere precisamente perché e come accade tutto questo. Una delle opinioni comuni più errate è che occorra lottare per la propria felicità. Per l’anima è un’autentica tragedia. Vediamo un po’ in che modo si è formato. caparbia. perciò si trova costretto a superare tutti questi ostacoli. a che cosa aspirare. si troverà sempre in condizione di rincorrere un sole che sta tramontando. Lì davant i non c’è alcuna felicità. I pendoli prendono prontamente la ragione per il collo e la mettono alle stre tte. Ma l’uomo vuole rincorrere la felicità. si rovin a tutta la vita senza poter cambiare nulla. Si tratta di uno stereotipo fal so ed estremamente dannoso. tutto le riuscirà bene. rapita dai pendoli. E  naturale che in q uesto caso trovi una moltitudine di ostacoli a intralciare la strada che è stato i ndotto a percorrere. occorra mostrare tenacia.

sul suo cammino. In che cosa consiste la felicità nel modello del Transurfing? Forse essa arriva se si riesce a raggiungere il propri o fine? Non avete indovinato neanche questa volta. Il processo del suo raggiungimento procura piacere. Andare verso il proprio fine è un piacere. Quando poi il fin e verrà raggiunto. eccetto un senso di svuotamento. Un fine altrui è sempre una violenza su se stes si. devi superare te stesso". gli ostacoli si superano facilmente e la fatica non è un peso. perciò cerch eranno di farlo in tutti i modi. sappi qual è il tuo posto e zitto. Il cammino verso un fine altrui è sempre una l otta. Un fine altrui interviene sotto la maschera della moda e del prestigio. lavorate senza ispirazione e vi stancate. Non si può d ire che in questa via tutto si ottenga sempre facilmente. dopo aver raggiunto con grande fatica il fine prefisso. era solo un miraggio creato dai pendoli a ffinché l’uomo li nutrisse di energia lungo il cammino di una felicità illusoria. Al pendolo serve che voi eseguiate puntualmente il vostro lavoro di rotell a dell’ingranaggio per il bene di tutto il meccanismo. perché i pendoli hanno inculcato in voi il pensiero che tutto si ottiene con il sudore della fronte. I pendoli hanno necessità di allettarci verso linee altrui della vita. fare il diavolo a quattro pur di con quistare il tuo posto al sole. Se sei un duro. Non è ciò che apporta soddisfazione temporanea ma ciò che dà una sensazione di gioia di vivere. L’importante è che il movi mento verso la vostra porta non vi svuoti ma. Rileviamo i seg ni caratteristici dei fini altrui. percorrendo la quale provate entusiasmo e ispirazione. non sento no niente. anche se minima.fare piazz a pulita di ciò che intralcia il tuo cammino. una costrizione. La felicità arriva durante il m ovimento verso il proprio fine attraverso la propria porta. un obbligo. sulla linea corrente della vita. Ma già il semplice movimento verso il proprio fine trasforma ogni giorno in una festa. Il raggiungimento di un fine altrui produce delusione e svuotamento. Dovè andata a finire questa felicità? Ma essa non c era proprio fin dall’inizio. Se si va al proprio fine attraverso la propria porta. vi riempia di forze. . La vostra porta è la via del movimento verso i l vostro fine.Molte persone. Riba disco ancora una volta: davanti non c è nessuna felicità. Vi è difficile ma lo farete l o stesso. o non ce proprio. al contrario. Il vostro fine è ciò che vi pr ocura un autentico piacere. Se invece sei un debole. Il movimento verso un fine altrui conf ina sempre la festa in un futuro illusorio. potete tranquillamente rinunciarvi. significa che il fin e non è il vostro o cercate di aprire una porta che non è la vostra. si sente felice già ora. Non sarete costretti a con vincervi. Andate a un fine altrui sup erando una moltitudine di ostacoli. Se nel vostro fine trovate una necessità forzata. essa c è ora e adesso. ma non certo felicità. Se una persona si tr ova sulla sua linea della vita. Se invece nella via verso il fine investite tutti gli sforzi. se si tratta del vostro fine. Così la vita si trasforma in una festa. la gioia raddoppierà. La carota deve avere un aspetto appetitoso. anche se il fine è ancora davanti.

Ma d eve trattarsi di una situazione in cui nessuno cerca di convincervi o di mostrar vi la retta via. Nessu no. significa che non è il vostro. Ma non appena qualcuno comincia a insegnarvi a cosa dovete aspirare. C’è. Il vostro fine non vi deve pendere dal collo come un peso. come si è già detto. a eccezione di voi stessi. esso v i deve procurare un autentico piacere. Tuttavia. ma gli sembra di amare il canto. Se i l fine non apporta miglioramenti alla vostra vita. e il risultato è sotto gli occhi di tutti. rifiutate immediatamente questa grave inva sione della vostra anima. I pendoli non possono co stringervi in tutte le occasioni a osservare la regola “fai come me”. se ci sì rifiuta di comprare un giocattolo a un bam bino. quasi “en passant”. Per questo motivo si creano i miti della carriera di successo del le stelle. in che cosa sono peggiore di loro? Liberatevi dell’importan za del fine e rispondete alla domanda: desiderate qualcosa veramente con tutta l’a nima o lo volete solo desiderare? Se attraverso il raggiungimento del fine volet e dimostrare qualcosa a voi stessi e agli altri. ma semplicemente. può definire il vostro fine. le stelle raggiungono il successo proprio perché forzano lo stere otipo "fai come me” e vanno avanti per la loro strada. Se il vostro fine è sta to toccato. Traete le conclu sioni che vi servono e comportatevi come sapete. eccetto alla vostra anima. Gli adulti hanno altri giocatto li. egli si agita fino a che non l ottiene. Le bastano già le idee deliranti della ragione. egli perde ogni interesse nei suoi confronti. viene fatta una osservazione o dato un consiglio. ma solo poco è ac cessibile. ma anch’essi si comportano come bambini. Pensa. L’algoritmo del vostro succes so non è noto a nessuno. di orecchio musicale. Ma una volta ottenuto il giocattol o. al contrario. Il segno lo sentite subito. Un fine altrui serve a migliorare il benessere altrui. si diceva che le frasi casuali possono servire da segn i. Di fatto questo “usignuolo” non vuole rassegnarsi al fatto che il canto non è la sua strada. una eccezione: le frasi dette casua lmente. Spesso succede che. o restare con un pugno di mosche in mano. Nessuno può indicarvi il vostro fine. vuol dire che il fine non è vero. per esempio. Potete ascoltare tranq uillamente le istruzioni dei “sapienti” su come dovete comportarvi. L inaccessibilità produce il desiderio di possesso. a dire la verità. è privo di voce. Come fate voi a sapere come si fa a raggiungere il suc cesso? Loro invece lo sanno. Se ben ricordate. Dovete essere voi a volerlo. Un fine altrui è imposto dagli altri. Tale proprietà dell a psiche umana prende inizio dall’infanzia.solo allora la ragione le si butterà addosso a capofitto. quando si vuole tanto. Un bambino adulto. Un fine altrui seduce per la s ua inaccessibilità. I pendoli dimostrano l’algoritmo del successo dei loro beniamini e vi m ettono di fronte alla scelta: o ripetere una esperienza altrui. Una frase pronunciata senza premeditazione da qua lcuno può inaspettatamente accendere nell’anima una scintilla. a gli altri riesce bene. l’anima si risveglia e aiuta a rendere consapevoli che è “ciò che serve”. L uomo è fatto in modo tale che lo attira tutto ciò che si trova s otto chiave. .

E allo ra da dove viene fuori l’ombra di disagio? Ribadisco una regola importante del cap itolo precedente: riflettendo sul fine. Di modi ce ne sono tanti. le persone. Ma se. I fini e le porte altr ui vi condannano alla sofferenza. Se non vi soddisfa il posto che occupate in questo mondo o vi perseguita una c atena d’insuccessi. Anche questo fu nziona. Sulle persone con un se nso di colpa acuto agiscono di solito le parole "devi”. “sei obbligato”. Bisogna ricordare che noi viviamo soprattutto per noi stessi e non dobbiamo nulla a nessuno. né alla sua accessibilità e ai mezzi per il suo raggiungimento. e cost oro di fatto trovano consolazione nella compensazione dei loro peccati immaginar i. sono talmente preoccupate dai problemi imposti dai pendoli c he girano come trottole senza trovare il tempo per sé e la loro anima. ha bisogno del vostro aiuto”. dovete essere onesti con voi stessi. non pensate al prestigio a esso relativo . Bisogna solo voltare le spalle ai pendoli e trovarlo . Se esso serve direttamente per la sodd isfazione di esigenze altrui. per il vostro successo e be nessere. Per quanto strano sembri. Vale la pena legarsi a un fine altrui? I I vostro fine sarà ancora più seducente e vi procurerà un maggior piacere se il disagi o sarà completamente assente. tutto va liscio come l’olio. . Prestate attenzion e solo allo stato di benessere interiore. Trovate il vostro fine e la vostra porta e tut ti i problemi spariranno. Un fine altrui suscita uno stato di disagio dell’anima. almeno una volta . sotto la pressione del problemi indotti. vuol dire che a suo tempo siete capitati sotto l’influenza di pe ndoli distruttivi e avete seguito un fine altrui attraverso una porta non vostra . per contro. cercano di cos tringervi a servire gli altri. Capite bene che questi metodi si basano sull  importanza esterna e inter na. “bisogna”. isolarsi e provare a prestare ascolto al fruscio delle stelle del mattino. vuol di re che anche il fine è altrui. Su altri può fare leva lo slogan “Si. In compenso potete dan neggiarli. La rag ione certamente non vorrà ascoltare niente: tutto è magnifico e meraviglioso. si ragg iungono facilmente. I vostri. Rispondo alla domanda con una domanda: “Ma avete provato. La ragione con ebbrezza d ipingerà ogni possibile merito del fine. con ogni nobile pretesto. di passaggio. nonostante l’attrattiva del fine. Vi sentite bene o mal e? Se il piacere è intaccato da un timore o da una sensazione opprimente. a riflettere sulla questione?”. Il vostro fine serve solo a voi. Voi non potete rendere felici gli altri. basterebbe almeno per un attimo calmarsi. Potete dire:"Ma se non so cosa voglio. se sarete degli infelici. nella stra grande maggioranza. quasi da sé. I fini altrui richiedono molta energia e lavoro. per il miglioramento del benessere altrui. Esse finisc ono per risolvere le questioni relative a quello che esse veramente vogliono dal la vita al volo.I fini autentici lavorano sempre a vostro vantaggio. I falsi fini di nonna sono molto seducenti. senza pensarci. come faccio a s aperlo?”. I pendoli. Provate a immaginare che avete già raggi unto il vostro fine e vi siete lasciati tutto alle spalle. Non serve praticare lo scavo interiore. vuol dir e che si tratta del disagio dell anima. a tempo perso. se ntite che c è qualcosa che vi opprime.

mentre le esigenze de lla sua anima rimangono insoddisfatte. E sicuramente aiuterete molti poveri e infelici. Per esempio. Uno si . Chiedetevi ora se un pendolo non vi stia per caso imponendo un fine altrui sotto qualche no bile pretesto. di fatto a slanciarsi in aiuti non è l anima buona” ma la “ragione buona”. In questo caso d ovreste aumentare le vostre risorse esistenziali. Lo stato di depressione e di apatia è chiaro sintomo che l’energia vi basta appena per sostenere la vostra sopravvivenza. La vostra anima non può non vole re niente. Supponiamo che due pendoli si accingano a intraprendere una lotta. Amando voi stessi troverete il vostro fine. Questa ragione si è dimenticata dell a sua anima e si è precipitata ad aiutare le anime degli altri. Vi mostreran no un largo assortimento di modi per spendere la propria energia per il bene alt rui. I pendoli necessitano in modo particolare di energia supplementare durante le loro battaglie. E com è la vostra anima? Ma la vostra ragione è davvero pronta a lasciarla per il bene degli altri? Per qu esto morivo consiglio vivamente di voltare le spalle ai pendoli e liberare l’anima dal guscio. dei bambini affamati o di qualcun altro che nece ssiti di aiuto. Il vuoto d’animo dell a ragione viene compensato con le premure verso gli altri. I pendoli si p rodigano subito a proporre tutti i tipi possibili di compensazioni. La forzatura degli s tereotipi Nonostante si sia parlato già abbastanza dei pendoli. Come vedete. O esortare a rivolgere il cuore coraggioso lì dove si sta lottando per la libertà. Non avete semplicemente le forze per ascoltarla. Si è formata un vuoto interno che deve in qualche modo riempire. e addiri ttura non buona ma semplicemente senza cuore. vorrei riportare n uovi esempi dei modi in cui essi riescono a far deviare dal cammino. Ciò che gli stereotipi comuni fanno passare per bontà d’animo e co rdialità di fatto potrebbe essere un semplice vuoto interiore. dei soldati feriti. “La buona ragione” ha caccia to la sua anima dentro il guscio ed è rimasta a tu per tu con i suoi pensieri “sensa ti”. è per il suo vuoto interno. Ma si tratta di bella demagogia. E nel cammino verso il fine farete atti buoni e utili. chiamare in aiuto “un’anima buona” a sostegno degli animal i indifesi. siate molto contenuti rispetto a ogni tipo di appello esterno. La vostra impo rtanza interna ed esterna dovrà essere al minimo livello. Non è per caso che l uomo risponde cosi vivamente agli appelli altrui. Ai pendoli conviene far passare la cura d egli altri per magnanimità. È come lasciare in d isgrazia i propri figli per salvare quelli degli altri. Un’anima buona si precipita subito lì dove c’è bisogno del suo aiuto. Ebb ene. i pendoli possono formare abilmente degli stereotipi convincenti. Ma fintantoché il fine non sarà stato individuat o. perché avrete più possibilità per farlo.E se non si ha voglia di fare niente? Ciò significa che il vostro potenziale energ etico è estremamente basso.

si rendono conto che la guerra non era nec essaria e che essa apporta disgrazia a tutti i partecipanti. che cosa ott engono i sostenitori coinvolti in una lotta? I sostenitori della guerra dopo si convincono di essere stati ingannati. Per esempio: “Amo occuparmi dei miei animali domestici. la fa rò vedere a questo dittatore e aggressore!”. si svuota ancora di più. serve semplicemen te inghiottire il suo concorrente. quand o crescono. durante le battaglie dei pendoli. lo potete ve rificare in un modo semplice.dichiara un giusto liberatore e accusa l  altro di essere un dittatore e un aggr essore potenzialmente pericoloso. Anche i sostenitori della pace si prendono una bella botta sul naso. gioire insieme a loro”. lottano i loro s ostenitori. È assolutamente evidente che tutti i gra ndi ideali in nome dei quali. Esiste solo un modo per trovarlo: ridurre l importanza. impadronirsi del suo petrolio o di altre riso rse ma di questo tace. vedere come crescono. Al pendolo giusto. Infatti. Come vedete. somigliano a delle bolle di sapone. di fatto. Tuttavia. voltare l e spalle ai pendoli e rivolgersi alla propria anima. freme dall’agitazione: ”Ma come? Hanno dichiarato una guerra e non me l’hanno chiesto? Scenderò in piazza a esprimere furiosamente la mia protesta”. riempitasi d’importanza. Un’altr a persona. Una persona che si è lasciata penetrare dall import anza e ha abboccato all amo del pendolo si dice: “Libererò il popolo oppresso. imbastendo una campagna di propaganda capillare a difesa della libertà e della giustizia. Ma possibile che tutto questo scompiglio serva alle anime dei sostenitori? Quan do un fine da voi individuato serve non concretamente voi ma altri. al contrario. non mi pesa assolutamente”. Quel popolo indifeso che era s tato attaccato dal pendolo-aggressore ripudia d’urgenza il governante vinto e già sf onda l’ambasciata del paese difensore della pace. vi toccherà cercarvi un altro fine. All interno regna il vuoto dell’an ima e in superficie si dispiega la pellicola iridescente dell’importanza gonfiata. ne ruba gli aiuti umanitari e co mincia a strisciare davanti all’aggressore. Amare innanzitutto se stess i e occuparsi in primo luogo di sé. tranne voi. Nessuno. mentre la loro anima è vuota e alla fi ne non si riempie ma. Il pendolo-dittatore afferma di essere in realtà un b uono. dal profondo dell’anima. non è importante in che modo. . mentre colui che si dichiara liberatore è di fatto il vero aggressore. Potrebbe anche precipitarsi al fronte e offrire la sua vita per la libertà altrui. Se invece l’interesse per gli altri viene da dentro. oppure: “Amo i miei figli (nipoti) e mi piac e occuparmi di loto. Nel frattempo l’altro pendolo addestra il campo dei suoi sostenitori. significa che q uesto fine potrebbe essere il vostro. Se l’attenzione verso gli altri è imposta dall’esterno. vuol dire che si tratta di un fine altrui. i sostenitori sia dell’una che dell’altra parte vengono c oinvolti nella lotta dei pendoli per il semplice motivo che hanno dentro di sé una importanza interna ed esterna troppo alta. può indicarvi i l vostro fine.

non si rendono letteralmente conto di . Al contrario. perdendo la capacità di pensare in modo indipendente e consapevole. Nel quadro dell’abituale v isione del mondo ciò sembrerà una coincidenza prodigiosa. Ma pensate che fossero tutti degli u omini crudeli con tendenze patologiche sadiche? No. Il fine non verrà raggiunto c on i mezzi soliti e anche i miracoli non avverranno. Infatti. E in questo caso alla ragi one non resterà altro da fare che allargare le braccia ed esclamare: “E chi poteva s aperlo?". come sostanze e nergetiche d’informazione che sottomettono i loro sostenitori. In realtà. secondo la ragione tutto dev’essere sensato. sono i pendoli a formare gli stereotipi e le persone quasi per forza concordano con essi. Dal punto di vista del Transurfing non c’è nessun miracolo. allora il fine viene rifiutato o risposto nel cassetto di un l ontano futuro. amavano i loro cari e si preoccupava no di loro.Solo così si può trovare la strada che porta al proprio fine. La loro influenza s ull’uomo è talmente grande che la ragione umana ne rimane letteralmente annebbiata. Dopo la guerra si sono reinseriti nella vita civile di tutti i giorn i e sono diventati nuovamente dei normali e bonari cittadini. giacché i parametri dello scettico non corrisp ondono in alcun modo alla linea del fine raggiunto. Allora ciò che prima sembrava non reale si paleserà d’un tr atto da un altro punto di vista. Si pensi per e sempio ai crimini dei nazisti tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale. Con questo tipo di rapporto l’uomo non riuscirà mai a sintonizzarsi s ulla linea della vita relativa al fine. Un compito difficile da rag giungere si realizza veramente di rado nei limiti della visione abituale del mon do. allora. L’errore della ragione s ta ancora nel fatto che essa cerca subito di valutare quanto è reale il raggiungim ento delfine e di calcolare in anticipo tutti i modi e i mezzi. I sostenitori. Avevano le loro famiglie. coinvolti nelle b attaglie dei pendoli. E lì compaiono nuove possibilità. E perché. Tutta la società è fondata su pendoli che vivono e si sviluppano autonomamente. Siamo t almente abituati agli stereotipi fissi che li accettiamo come una esperienza pre ziosa accumulata dall’umanità. in gran parte erano persone normali come noi. nei suoi pe nsierosi proietta ogni sorta di scenario d’insuccesso. secondo leggi proprie. Infatti. trovandosi in guerra. Inaspettatamente. e di fatto proprio così dev’essere. I naz isti hanno compiuto dei massacri terribili. si trasforma in una bestia? Perc hé la sua ragione si trova in potere dei pendoli. un retto padre di famiglia. quasi per caso. Se la realtà del raggiungimento del fine viene messa in dubbio. Il miracolo si compirà solo ne l caso in cui forzerete lo stereotipo comune e penserete non ai mezzi di raggiun gimento ma al fine stesso. si aprirà un ca mmino decisamente reale per il raggiungimento del fine. Vi siete sempl icemente sintonizzati sulla frequenza della linea finale. riflettendo sui mezzi di r aggiungimento l’uomo si sintonizza sulla linea dell’insuccesso. si aprono nuove porte della cui esistenza non potevate nemmeno sospettare mentre vi trovavate sulla precedente linea. avete acquisito la ris olutezza ad avere e l’intenzione esterna vi ha trasportato su questa linea della v ita.

sono i loro piatti energetici preferiti. raggomitolatasi tutta. E la ragione.quello che fanno. È evidente che un rischio ingiustific ato non è affatto una manifestazione di coraggio ma piuttosto un’aspirazione a nasco ndere i propri. là tensione e l eccitazione. a volte assurdi e crudeli. cerca d i agganciare la sua vittima: “Dai. perché la paura. E l’uomo. nel mi gliore dei casi. una parte della folla. La po vera e piccola anima. come una patina dell’influenza distruttiva dei pendoli. Sono i pendoli a spingere le persone verso azioni ri schiose. e non gli passa neanche per la mente che non è obbligato a dimostrare niente a nessuno e può tranquillamente infischiarsene dell opinione dei manipolatori. Tuttavia non c’è niente di più stupido di un rischio ingiustificato con una minacc ia per la salute o la vita. non aver paura! Fai vedere di che cosa sei capa ce! Non vorrai mica fare la parte del vigliacco?”. Vi ricordate cosa si diceva del meccanismo del pas saggio indotto? Tutto il male. in modo irresponsabil e. si lancia a dimostrare a se stesso e agli altri di cosa è capace. come un fallito cronico che sfoga la sua nullità sui familiari. e nei peggiore dei casi come un alcolizzato impazzito che picchia il suo figliole tto indifeso. Ovviamente. La ragione si comporta con l’anima. Ciò si coglie con massima evidenza negli atti. Provate a prendere singolarmente un adolescente” Vi sembra crudele? Assolutamente no. colmo d’importanza interi ore. La psiche giovane e incerta è particolarmente indifes a e facilmente sottoposta all’influenza esterna. ma non può intervenire. L’anima dell’uomo non conosce il male. sfruttando lo stereotipo della falsa audacia. e i suoi genitori possono giu rare che non lo è. come si è soliti dire. Non abbiate paura di . Unendo la ragione e l’anima otterrete una forza e una libertà autentiche. Ma capitando sotto l’influenza di un pendolo. o con l’aiuto di un sostenitore concreto. La ragione di un membro della folla dorme in senso strettamente letterale. poic hé è presa al gancio dal pendolo. diventando. la sua anima. e peraltro falsi. Fate sì che la vostra ragione si riscuota da questa invischiante all ucinazione. Essa ha un tesoro meraviglioso e inestimabile. Il senso d’inferiorità costringe l’uom o a farsi comandare a bacchetta dal pendolo. smette di rendersi conto di quello che sta facendo. un appello a mettere sul piatto l a propria felicità o la propria vita in nome di un fine altrui. Questo slogan contiene una provocazione. Tutto il male è concentrato nell a ragione. segue con orrore quello che fa la r agione scatenata. le crudeltà e le violenze del mondo non sono il pro dotto della bassa natura degli uomini. dispone della vita della sua anima per compiacere dei dubbi stereotipi. se l’ide a non è altrui ma è propria e il rischio è giustificato. ma della natura avid a dei pendoli. per ese mpio. forse vale la pena di rischia re. I pendoli attiv ano le persone a usare violenza non solo verso gli altri ma anche nei riguardi d i se stessi. In questo m omento egli si trova nella rete di un falso stereotipo. degli adolescenti. complessi. le sensazioni che prova colui che rischia. Il pendolo. Cosa ne dite dello slogan da duri: “Chi non rischia non beve lo champ agne?”.

Il problema sta solo nel trovare il fine e la porta a esso relativa. Vagate alla cieca. In questo caso niente e nessuno vi potrà ostacolare. Ma potete anche non raggiungerlo. dove vi portano le gambe. I nnanzitutto il fine non è definito da esigenze temporali. perché la chiave della “freil e” della vostra anima si adatta perfettamente alla serratura del vostro cammino. La garanzia al cento percento di raggiungimento del fine esiste s olo in un caso: se il fine è vostro e gli andate incontro attraverso la porta gius ta. Ivos tri fini Presumo a priori che abbiate un vostro desiderio segreto e vi immaginia te almeno approssimativamente di come poter fare per raggiungerlo. una macchina. Le formule indistinte del tipo “Voglio diventare ricco e felice” non fu nzionano. Immaginatevi che state andando in giro per la città senza un fine concre to. Tuttavia. Quindi il problema del raggiungimento del fine no n esiste. all’inizio potete formulare un fine generale. Se non vi viene in mente niente di concreto . Se invece c è un fine e aspirate a esso. bei vestiti e altri attributi di v ita confortevole si può sostituire con un unico fine: avere un lavoro ben pagato. a nche se l’itinerario non è ben conosciuto. emerge un interrogativo: questo lavoro riempirà tutto il senso della vostra vita? Se è così. divent are un bravo specialista o uno specialista unico nel suo campo. la variante giusta si trova. siete fortunati: il vostro fine coincid e con la . Individuate il vostro fine principale. potete raggiungerlo.forzare gli stereotipi formati dai pendoli. La cosa più impor tante è definire l’autentico desiderio segreto e acquisire la risolutezza ad avere e ad agire. allora presto o tardi ci arriverete. N essuno vi toglierà ciò che è vostro. Che cosa intendete per benessere e agio ? Il bisogno di avere una casa. L’intenzione trasforma il desiderio in fine. Un lavoro ben pagato si può sostituire con una formula concreta. Vi si schiuderà l’autentica natura di mo lte cose di questo mondo. Ma anche se n on avete idea del modo in cui si possa avverare il vostro desiderio. Se avete la risolutezza a ottenere. però. Un desiderio senza intenzi one non si avvera mai. Ma all’inizio bisogna chiarire precisamente che cosa volete dalla vita. non è grave. capirete bene che non si tratta di un fine ma di una porta. Se invece c’è un punto concreto di destinazione. siete come una barchetta di carta in mezzo a un fiume impetuoso. come per esempio il seguente: vole te avere dalla vita il benessere e l’agio. Tutto il resto è da considerarsi un guscio dei pendoli. Dove arriverete? Non si sa. A cosa anela la vostra anima? A questo punto. peraltro i ndefinita. Esso deve rispondere all a domanda: cosa volete dalla vita? Cosa renderà la vostra vita gioiosa e felice? S olo questo ha significato. Il suo raggiungimento comporterà la realiz zazione di tutti gli altri desideri. La stessa cosa succede nella vita: se non avete un fine. Forzando gli stereotipi aprirete le porte chiuse.

Il rapporto viene dal profondo dell’anima. ma il rapporto. p oi le porte. Non pensate al vostr o desiderio con la ragione. Es sa mostra non l’opinione. Infatti. consid erare un fine. In questo caso. come qualcosa di scontato. L’importante è definire il fine. non risulta tuttavia l’unica che possa portarvi gioia e riemp ire la vostra intera vita di tutti gli attributi del benessere. Non potete nemmeno immaginare q uanto siano modeste le vostre richieste rispetto a ciò che potreste ottenere se an daste lungo il vostro cammino e attraverso la vostra porta. cioè alle porte. Rispondete alla domanda: A cosa a nela la mia anima. occupandovi della vostra att ività preferita. Se però l occupazione scelta. an che se è la preferita. Volete ave re una barca? E cosa ne pensate di uno yacht privato? Volete avere un appartamen to? E cosa ne pensate di una palazzina vostra? Volete diventare il capo dipartim ento? E cosa ne pensate di un incarico di presidente della società? Volete lavorar e tanto per avere tanti soldi? E cosa ne pensate di non lavorare proprio e viver e alla grande? Volevate comprare a prezzo vantaggioso un terreno per costruirci una casa? E cosa ne pensate di una vostra isola privata nel Mediterraneo? Questo “E cosa ne pensate di. vuol dire che qu esta occupazione può essere considerata una porta. cosa trasformerà la mia vita in festa? Lasciate ogni pensiero s ul prestigio o l’inaccessibilità del fine presupposto. . Non vi deve turbare alcuna li mitazione. Supponiamo che la vostra anima aneli a un determinato settore dell e scienze. con tutti gli annessi e connessi.. della cultura o dell’arte. Non dimenticatevi che il vostro fine dovrà trasformare la vostra vi ta in una festa. allora. e non da qualche parte davanti. col tempo. La prima: questo mi serve veramente? La seconda: in fin dei conti. Non pensate per il momento ai mezzi di raggiungimento del fine. Se non ci credete. Supp oniamo che abbiate pensato a un desiderio. Dedicate il tempo che serve per chiarire che cosa vu ole la vostra anima. Non imbarazzatevi e ordinate quanto più potete. fate almeno finta che tutto vi sia accessibile e r esti solo da scegliere. per questo solo il rapporto può servire da determinante dei fini personali e altrui.vostra porta. per voi arriveranno da soli. L’espressione “questo mi piace con tutta l’anima” parla da sola. Nell’individuazion e del fine occorre chiedersi: “Come mi sento nell’involucro del fine raggiunto?”. Per verificare se si tratta proprio d el vostro desiderio. Tutti gli attributi di una vita confortevole che gli altri si conquistano con gr ande fatica. ponetevi due domande. L’opinione è il prodotto dell’attività intellett uale della ragione. ma mi serve veramente? Provate a misurare su quel determinato desiderio tutti gli indizi di un fine altrui.?” può continuare all’infinito. farete delle scoperte e creerete dei capolavori.. si troveranno da sole. La felicità in una simile linea della vita si trova ora e adesso. e non la si potrà. st ate procedendo lungo il vostro personale cammino.

significa che il fine può essere il vostro. Siete degni di tutto il megl io che c’è. L’unic o criterio sicuro nella scelta del fine può essere il disagio dell’anima. Il senso di disa gio può essere vago e indistinto. Lo stato di benessere dell’anima si può verificare solo dopo che la ragione ha preso la decisione nell’indi viduazione del suo fine. Non appena lo avete fatto. Se non riuscite a immaginarvi chiaramente nel ruolo desiderato. Comunque. Se provate un disagio interiore a causa di qualche aspetto l egato al fine stesso. Il fine seduce per la sua inaccessibilità. L a ragione non può nemmeno presupporre quali contrarietà celi dentro di sé il fine. è una sensazione penosa di oppressione . La sfera del benessere. ma di fatto quest o fine non è dettato dal cuore ma dall’offesa per il suo stato di handicap. Come già si diceva nel capitolo precedente. Se il fine è difficile da raggiungere. È una enorme assurdità. o un senso di necessità o di obbligo. vuol dire che quel fine non è il vostro. di peso. Se invece provate ind ignazione e un senso di protesta. significa che l’anima dice chiaramente “no”. Non pensate ai mezzi di raggiungimento fintantoché non avrete individuato il vostro fine. Attenti. che si palesa vagamente sullo sfondo dei ragionamenti ottimistici del la ragione. provate a rinunciarvi e seguite il vostro modo di relazionarvi a esso. Se vi rendete conto che co l tempo la sensazione opprimente non passa. invece. bisognerà cessare ogni esame del fine e prestare ascolto alle sensazioni dell’anima. Il disagio dell’anima. in que sto caso.Desiderate effettivamente con tutta l’anima quest’oggetto o solo volete desiderarlo? Non state per caso cercando di dimostrare qualcosa a voi stessi e agli altri? V eramente lo volete? Forse è un tributo alla moda o al prestigio? A un invalido pot rà sembrare di volere con tutto il cuore pattinare sul ghiaccio. vuol dire che il fine non è vostro. L’errore più grande sarebbe considerare di non essere degn i di quello che volete. può essere ampliata con l’aiuto delle diapositive. vuol dire che esso non entra nella sfera del vostro benessere o avete scelto una porta alt rui. È la reazion e negativa dell’anima a una decisione già presa dalla ragione. sig nifica che non siete ancora pronti ad accettarlo. anc he se è avvolto in una bella confezione. la rigidità o la sorta di fastidio che può provare l’anima deriva da una situazione di singolarità: “Ma è davvero tutto per me?”. Se provate un disagio in teriore perché siete coscienti che il fine è difficilmente raggiungibile. Se avete provato un senso di sollievo. vuol dire che avete a che fare con i l disagio dell’anima. a non confondere la rigidità dell’anima con il disagio. Provate a sperimentare il vostro fine usando le diapositive. Provate a immaginare di avere già ottenuto il vostro fine e di aver lasciato tutto ormai alle spalle. Vi sent ite bene o male? Se al piacere si mescola un timore o una grave sensazione di pe so. il disagio dell’anima no. Sono i pendoli che vi hanno costrett o ad appendervi addosso questa etichetta primitiva. E invece l’anima le sente. però. non abbiate fretta di emettere un verdetto definitivo. Delle porte potete anch e non . Se la rigidità dell’anima può essere eliminata con l’aiuto delle diapositive .

Siamo cosi abituati ai soldi che possiamo ridurre praticamente tutto al suo equivalente in denaro. non è un compit o tuo. Potere persino creare un nuovo pendolo. Dovete aspirare in tutti i modi a liberarvi dai pendoli distruttivi. ma ciò non significa che dobbiate isolarvi com pletamente. ora è la vostra anima che dovrà dire alla ragione: “Taci. quindi vi servirà armarvi di pazienza. poiché essa non sa pensare in astratto. Ma i soldi sono una categoria astratta. non riuscirete a individ uare il fine e a sintonizzarvi sulla linea della vita a esso relativa. perciò o si va sull’Himalaya o ci si cercano i propri pendoli. Individuate il vostro fine e il pendolo fa rà di voi un suo beniamino. Non sarete in grado di individuare il vostro fine per mezzo di analisi e ragionamenti. Non si parla neanche dei me zzi. Non lasciatevi sedurre dalla tentaz ione di definire come vostro fine i soldi. La ragi one cercherà di rispondere a un’altra domanda: “Come fare per raggiungere quello che v oglio?”. ma non ce alcun rischio di minaccia. L anima non sa pensare. Pote te subito concordare con questa posizione. Tutti i rapporti sociali sono costruiti sulla loro influenza. Anche il vostro fine appartiene a un qualche pendolo. L’analisi è un’attività della ragione. Vi si richiede solo la risolutezza ad avere. un’isola. per esempio.preoccuparvi. Compito della ragione nel processo dì ricerca del fine non è quello di cercare. L’anima non ha idea di cosa si possa fare con i soldi. L’obiettivo finale deve essere com prensibile per l’anima. essa però non è affatto un affermazione t riviale. cioè con il meto do dell’analisi e della costruzione di catene logiche sulla base di stereotipi e l uoghi comuni. Ma basta che uno di ques ti eremiti ritorni nell’ambiente aggressivo formato da queste strutture perché perda subito il suo equilibrio e la sua capacità di estraniamento. destinata al la ragione e in nessun modo all’anima. Fanno presto gli eremiti a “p arlare con l’Eternità” mentre si trovano lontani dai pendoli. allora l’intenzione est erna prima o poi vi indicherà la porta giusta. Attivate il vostro Guardiano e riscuotetevi ogni volta che la vostra ragione cerca di evi tare di rispondere alla domanda “Cosa voglio dalla vita?”. Lo stereotipo dell’irraggiu ngibilità del fine è quello più radicato. stiamo scegliendo il nostro giocattolo!”. Ebbene. Se si . un casinò. che quando av rete denaro risolverete tutti i vostri problemi e saprete che cosa comprare. e pensare. L’importante è rea lizzare il proprio diritto di libertà di scelta e non permettere ai pendoli di sot toporvi al loro controllo. L’anima deve sapere che cosa volete comprare con i soldi che avete chiesto: una casa. La ragione lo farebbe come al solito. Il vostro autentico fine lo può identificare sol o la vostra anima. l importa nte è che il vostro fine sia autentico. Vi ricordate cosa si diceva della cassaforte piena di banconote nel capitolo “Le diap ositive”? Si diceva che i soldi non possono servire da fine ma solo da mezzo. Fintantoché la vostra contabilità interna con tinuerà a contare i mezzi per il raggiungimento del fine. eccetera. E  sol o in grado di vedere e sentire. l’importante è che ciò piaccia all’anima.

dall’altra parte della città. Ecco. mi piace o no? Prima o poi ri ceverete qualche segno o qualche informazione che vi farà letteralmente palpitare il cuore: “Questo sì che mi piace!”. prestando la massima attenzione allo stato di benessere de ll’anima. Andate dove non siete mai stati: al museo. tutti gli uomini sarebbero f elici. L’importa nte è che la ragione. Non bi sogna Fare ricerche attive ma semplicemente espandere il diapason delle informaz ioni esterne. Non fissatevi un tempo. Se la ragione è impostata s ulla ricerca. Quando arriverà la risolutezz a ad avere e agire in nome del raggiungimento di questo fine. finalmente siete riusciti a liberarvi dalla tentazione di rag ionare sui mezzi e avete individuato il vostro fine. La ragione deve solo darsi una impostazione: sto cercando ciò che trasform erà la mia vita in una festa. in e scursione. non serratevi in barriere temporali ed evitate di trasformare la ricerca del fine in obbligo. non intervenga con i suoi ragionamenti ma si limiti a prestare attenzione allo stato di benessere dell’anima. aspettate e osservate. Si può affretta re da soli l’arrivo delle informazioni necessarie. in libreria. avete rinunciato a lottare per una felicità illusoria al futuro e vi siete permess i di avere qui e ora. Seguite le vostre sensazioni con maggiore atte nzione di quanto facevate prima. come se fosse arrivata la primavera a risvegliarvi dal lungo letargo invernale . A questo scopo sarà utile ampliar e la sfera dei propri interessi. Meditate su quella determinata informazione consi derandola dà tutti i punti di vista. E poi far passare semplicemente attraverso di sé le in formazioni provenienti dall’esterno e seguire le sensazioni dell anima dalla posiz ione dell’impostazione che si è data. al cinema. Filtrate ogni tipo d’informazione che ricevete att raverso la domanda: cosa sento a questo proposito.potesse definire il proprio cammino in questo modo. Compito della ragione sta invece nel far passare attraverso di sé tutte le informazioni esterne. Converrete con me che è molt o più piacevole muoversi verso il proprio fine . dove volete. ora invece la ragione ha fatto uscir e l’anima dal guscio e si è instaurata un’incredibile sensazione di leggerezza e liber tà. Fate in modo che questa impostazione sia sempre presente come regime di fondo. Non preoccupatevi. Tenete semplicemente nei vostri pensieri quest’orientamento: sto cercando ciò che tr asformerà la mia vita in una festa. Una ricerca attiva del proprio cammino non por terà a niente. vigilando attentamente sullo stato di benesse re dell’anima. in questo momento. Ed ecco che cosa succederà: vi sarete liberati dal peso dei falsi fini e avrete incominciato a respirare liber amente. prima cercavate di riempire il vuoto dell’anima con i surrog ati di seconda scelta proposti dai pendoli. E poi mettersi a osservare. A un certo punto o tterrete delle informazioni che risveglieranno in voi un vivo interesse. allora lo strato d el vostro mondo subirà un incredibile trasformazione. non avrete più necessità di costringervi a fare quello cui l’anima non anela. La penosa sensazione di oppressione e peso è sparita. le informazioni necessarie arriveranno da sole.

nonostante l’apparente inaccessibilità del fine. con gr ande fatica.rendendosi conto di aver cercato dentro di sé quello che prima. Le persone spesso rinunciano alle loro attività preferite per motivi materiali. L’unico aspetto della vita che si può cons iderare importante è la definizione del vostro fine e della vostra porta. cercavate dì trovare nel mondo esterno. ha rinunciato alle riflessioni inutili sui mezzi per il raggiun gimento del fine e ha semplicemente inserito il compito giusto nello strato del proprio mondo. L’anima si è scelta il giocattolo che voleva e si è messa a saltare e a battere le mani per la gioia. L’anima e la ragione ora camminano a braccet to lungo la strada bella e dritta che porta alla felicità. se si vuole che ar rivi il futuro sperato. che è qui e ora. prenderselo con la forza. perché l’anima correrà saltellando dietro alla ragione che ha fatto entrar e il fine nello strato del suo mondo. invano. E per questo davanti a voi si sono aperte le porte che prima erano chiuse. In realtà persino con gli hobby si può guada gnare bene. La necessità obbligata è. vuol dire che è stato scelto un fine che non è il vostro. Non c’è n ulla di più triste del riconoscimento che tutti gli sforzi sono stati investiti in vano e la vita non si è realizzata. che dev e fruttare un determinato reddito. se essi sono un vostro fine. allora vi conviene definire se quest’attività ha o meno un rapporto con il fine prescelto dalla vostra anima. Le vostr e porte Se lungo il cammino verso il fine si è costretti a superare continuamente ostacoli. insieme all’impostazione dei falsi fini. Avete forzato i falsi stereotipi e vi siete perme ssi di avere. I pendoli hanno abituato le persone a fare que llo che serve a loro e addirittura ad accettarlo come se fosse dovuto. Lo stereo tipo della necessità obbligata arriva all’assurdo: si può pensare che la vita sia una condanna che tutti devono scontare. La felicità è lì che fa capolino da qualche parte nel futuro. uno dei metodi usati dai pendoli nei loro tentativi di allontana re il più possibile l’uomo dal suo cammino. La vostra ragione si è sbarazzata dell’inutile ciarpame dei fini altrui. La vostra attività preferita potrà trasformare la vostra vita in una festa o no? Se quest’attività non ha . o un obbligo di lavoro che tutti devono asso lutamente prestare. E qui la ragione si è finalm ente resa conto che il fine è realmente raggiungibile. Ma la vit a finisce e i tempi migliori non arrivano lo stesso. Aspirand o a fini altrui rischiate di spendere tutta la vita senza ottenere niente. Ora la vita si trasformerà in una festa. Se siete costretti a rinunciare alle vo stre attività preferite solo perché non producono alcun reddito. Le attività vengono suddivise in hobby e lavoro vero e proprio. bisogna conquistarselo. L uomo si abitua cosi facilmente alla necessità da permettere inconsciamente alle autentiche inclinazioni della sua anima di alienarsi nell’ango lo più lontano della sua coscienza e stare lì in attesa di tempi migliori. o che state proc edendo attraverso una porta che è di altri. Un falso stereotipo afferma che.

Considera il suo hobby un’attività secondaria. A conferma di ciò posso riportare una moltitudine di casi. anche se prima di arrivare a questa conclusione dovreste rifletterci bene. Il vostro compito sarà quello di trovare. individuato e scelto il fine. Quando il fine coincide con la porta. una persona non ha la necessità di preoccuparsi del suo benessere materiale. arriverà tutto da solo se la persona lo vorrà. Tuttavia. Non abbiate fretta con la scelta della porta. che fa così. pone tevi la domanda: in che modo questo fine potrà essere raggiunto? L’intenzione estern a prima o poi aprirà davanti ai vostri occhi le varie possibilità. Dopo che avrete determinato il vostro fine. rinunciate al desiderio di raggiungere il fine. vi faciliterete significativamente la vita e vi sbarazzerete di una gran massa di problemi. il falso fine della necessità obbligata non permette all’uomo di dedi carsi pienamente al suo fine. peraltro i risultati supereranno di gran lunga le aspettative. Ma se siete sicuri che la vostra attività è il vostro fine. Il raggiungimento del fine si traina dietro la real izzazione di tutti gli altri desideri. lavorate con le diapositive e ampliate la sfera del vostro benessere. Prima o poi otter rete un successo grandioso. E allora. Capite che cosa succede? Un uomo spende come bracciante per un dat ore di lavoro il tempo più prezioso della sua vita perché. Se non avete un’idea chiara di dove si trovi la vostra porta. Non appena vi permetterete di a vere. Al contr ario. per esempio quello dell’uomo un po’ strambo che come tutti va ogni giorno al lavoro e nel tempo libero crea o inventa qualcosa. vi arricchirete praticando il vostro hobby. poi la porta si tro va. è necessar io per sostenere l’esistenza.rapporti con il vostro fine significa che non si può dire con precisione se vi app orterà un reddito o no. Le cose stanno diversamente se il fine e la porta no n dovessero coincidere. per “il piace re dell’anima". I prodotti della pura ragione. tra queste. se non permetterete ai pendoli di farvi deviare. per chi vive questo uomo? Per il suo d atore di lavoro? Se il vostro fine coincide con la vostra porta. come si ritiene. proprio la . Ridimensionate l’importanza. E la sua anima per contro si deve accontentare delle briciole di tempo che restano. convinto che per guadagnarsi un tozzo di pane occorra sudare sette camicie. Viv e in ristrettezze. La vostra porta è il cammin o che vi condurrà al vostro fine. Percorrendo la strada che vi porta al vostro fine creerete sicuramente ca polavori. si valutan o poco. L’importante è che ci sia la risolutezza ad avere. Non gli passa neppure per la testa il pensiero che le sue creazioni possano essere vendute a caro prezzo. Sapete già che gli autentici capolavori nascono dall’unità dell’anima e della ra gione. per contro. Potete stare certi che a questo mondo tutto ciò che è fatto co n l’anima ha un prezzo alto. l’intenzione esterna vi proporrà la variante giusta. Il vostro fine non può complicarvi fortemente la vita. al lora potete tranquillamente aspettarvi dalla vita la comparsa di attributi di be nessere. In questo caso è tutto chiaro: dovete semplicemente continuare a procedere lungo il vostro cammino igno rando gli espedienti che essi mettono in atto per agganciarvi.

oltrepassandola. non alla ragione. In questo caso bisogna definire in che modo lo possiate diventare. dovrete cioè seguire rigorosamente i principi fondamentali del Tra nsurfing. di un grande industriale. Occorre rendersi conto dei motivi delle azioni. compre ndendo le regole del gioco. arrivano non tanto alla perso na in sé e per sé quanto a colui che la persona rappresenta di sé. Se per esempio le vostre esigenze sono quel le di avere una casa vostra. Innanzitutto la consapevolezza. Per individuare il fine e la porta possono occorrere me si. Chiedetevi se state agendo in modo consapevole. Nell’arco di questo tempo dovrete osservare una sorta di digiuno o disciplina d’irreprensibilità. E per farlo bisogna rivolgersi all’anima. chi volete diventare ? Occorre trovare esattamente il proprio cammino verso la ricchezza. Non abbiate fretta e dedicate alla scelta tutto il tempo che serve. alla fin fine anche di un ereditiere. Dovrete sottoporre ogni var iante al test sullo stato del benessere dell anima. Rassegnatevi fin dall’inizio al potenziale in successo. Permettetevi di sbagliare. potreste finire da tutt’altra parte. un politico. Tutti dicono: quando diventi un avvocato professionista. Ebbene. un ricco. Ma siccome il pendolo non si interessa della vostra felicità personale. guadagni s oldi a palate. bene. non vi aiuterà a individuare la nicchia giusta in questa vita. Non esiste alcun prestigio. Certo. diventare per esempio un giurista. Può trattarsi di una stella dello show-business. e la società si regge sui pendol i. Serbate nella vostra vita un angolo . Se il vostro progetto riesce. la porta vi aprirà di quelle possibilità che non p otevate immaginare nemmeno in sogno. Ma per ottenere questo occorre non sbagliarsi nella scelt a della propria porta. alcun a inaccessibilità e alcuna necessità.vostra porta. infatti. Qui sì possono seguire gli ste ssi principi che sono serviti per la scelta del fine. perciò non c’è alcun motivo di rammaricarsi. La società dice: “Diventa una celebrità. di un finanziere. altrimenti significa che non era v ostro. Ridimensionate l’importanza. Esaminate tutte le varianti possibili. ma questa porta pot rebbe risultare altrui e. Quello che avete è pe r voi normale. tutti vogliono guadagnare tanti soldi. di un es perto famoso. individuare la via che chiama Il vostro cuore. entrando attraverso la porta giusta otterrete talmente tanto da considerare ridicoli i vo stri bisogni di prima. una bella macchina e un ottimo stipendio. Supponiamo che il vostro f ine preveda che siate una persona benestante. è un trend di prestig io”. nell’ordine delle cose. Sorvegliate il livello dell’importanza interna ed esterna. Li conoscete già. Rischiate di perdere molto più tempo e più forze se vi affretterete e far ete la scelta sbagliata. o se siete involontariamente assoggettati a un pendo lo. Riflettete sul fine e sulla porta come se aveste già trovato tutto. Se il fine prescelto è quello giusto. La ragione e i conoscenti vi suggeriranno che bisogna cercare un lavoro ben pagato. I soldi. La ragione è un prodotto della società.

inserite in testa la diapositiva della ricerca del vostro fi ne e della vostra porta. Ciò vi permetterà di forzare i falsi stereotipi del l’inaccessibilità e della irrealizzabilità che si pongono di ostacolo. ma quello che vi opprime o. La ragione accetta incondiz ionatamente solo i fatti. saprete dall’esposizione che segue. Non appena forzerete lo stereotipo. agite con cautela. All’inizio della vostra linea il f ine è ancora davanti. Così facendo amplierete la sfera del v ostro benessere e vi sintonizzerete alla frequenza della linea del vostro fine.per le sconfitte. Non rinunciate subito alla porta precedente. Trovate per la determinata porta una soluzio ne sostitutiva. affinché la porta diventi reale per la ragione d ovete trasportarvi sulla linea della vita relativa al fine. non tagliatevi i ponti alle spalle. E ancora una volta non lasciatevi pren dere dalla fretta. Al fine di non ignorare q ueste informazioni. Se l’anima già canta e la ragione invece dubita. Ebbene. L’unica cosa che dovete fare è proiettare sistematicamente nei vos tri pensieri la diapositiva del fine. o a credere a voi stessi o a qualcun altro ancora. Convincersi e lottare contro lo stereotipo è inutile. un’uscita di riserva. ampliate nu ovamente la sfera del benessere. Anzi. Mettetevi al contempo i n ascolto del fruscio delle stelle del mattino e non della ragione. L’anima canta e la ragione. Ampliate la sfera del vostro benessere e sintonizzate i pensi eri sulla linea finale fino a che il fine e la porta non si formalizzano in una concezione chiara. voglio proprio que sto. Non costringerete mai la ragione a credere. Valutate se vi va bene o no. ma le vie per il suo raggiungimento per la ragione sono real mente evidenti. che uno spiacevole insuccesso non è affatto una sconfitta ma l’ennesima tapp a del cammino verso il vostro fine. soddisf atta. L’intenzione esterna vi girerà le informazioni necessarie. Forzare lo s tereotipo non significa affatto questo. Non cessate di proiettare nei vost ri pensieri la diapositiva del vostro fine. al contrario. si frega le mani. Cercate di c ogliere non quello a cui pensate di questo processo. Sapete perché la porta sembra invalicabile? Perché la chiude il falso stereotipo dell’inaccessibilità c he è ben radicato nella vostra ragione. A un certo punto si riscuoterà ed e sclamerà: “Ecco! È proprio quello che mi serve!”. Dovete arrivare alla netta conclusione: “Si. Lo stereotipo crollerà da solo quando l’inte nzione esterna vi mostrerà le nuove possibilità che offre la linea finale. Prestate attenzione a come l’anima si rapporta a ogni tipo d’informazione che riceve. la por ta si aprirà. Non si tratta di un . Non vi esorto a credermi. Filtrate tutti i dati provenienti dal mondo esterno att raverso questa diapositiva. che vi mette le ali ai piedi. E lo potete fare sol o per mezzo della diapositiva relativa al fine. fate in modo di controllarlo. Per quest o motivo v’invito a fare attenzione: non cercate di convincervi e non lottate cont ro lo stereotipo. non puntate tutto su una carta. lasciatevi delle uscite di sicurezza. Questo trasformerà la mia vita in una festa”.

Ne. Allora e siste un modo per definire se la porta è quella giusta. Qui si manifesta la pe rfidia dei pendoli. nel momento più importante. se avete fama di essere delle sagome. M a supponiamo che vi troviate già sul cammino che porta al fine prescelto. Quanto detto riguarda il processo di scelta della porta. potete tranquillamente ritenere che qu est’attività è la vostra porta. I pendoli possono mascherare la vostra porta sotto il velo di una fal sa insignificanza e di un basso valore. con naturalezza e volentieri ha un significato e un valore. Ho fatto qui l’elenco di casi particolari. . Pensateci un po’: se veramente fate le vostre “stupide” azioni con naturalezza e volentieri. Di norma. Una porta altrui può fingersi vostra.vuoto esercizio di speculazione ma di un movimento concreto verso il fine. di visagista o di stilista. risulta che lungo il c ammino attraverso una porta altrui può sembrare che sia tutto normale ma alla fine . Per esem pio. vi capita un insuccesso. vuol dire che non è la porta giusta. non manifestate semplicemente la vostra insoddisfazione m a esprimete il desiderio recondito di dimostrare le vostre capacità in questo camp o. che aprono a bella posta le porte alla portata di tutti per accattivare quanti più sostenitori possibile. Se tutti dicono che siete delle buone a nulla e sapete sol o vestirvi bene e farvi belle. Se succede così vuol dire ch e avete proceduto attraverso una porta che non è la vostra. può aprirsi al vostro cospetto per poi chiudersi sbattendo davanti al vostro naso. se quando vi occupate di quest’attività che vi avvici na al fine siete rapiti dall ispirazione. vuol dire che desiderate ardentemente di raggiungere il più presto possibile il fine. Ampliate nuovamente la sfera del vostro benessere fino a che non vedete che si aprono delle prospett ive reali. può servire da chiave per la por ta giusta. Tutto ciò che sapete fare con facilità. vuol dire che dubitate della realtà del raggiungimento. vuol dire che ciò deve avere un significato. Una qualità personale “inservibile” si può s viluppare in un modo assolutamente inaspettato. Ma quand’anche . Al contrario. può essere che la vostra porta vi condurrà a una prof essione di top model. perdete energia. rimanete senza forze. E se la pazienza non è abbast anza. Qualsiasi scemenza. Potete distinguere l’autentica porta servendovi anche di un altro modo. dicendo che non è fatta bene e che dovrebbe essere impos tata in tutt’altro modo. che per voi è caratteristica ma che nei limiti degli stereotipi non ha nessun valore. Lo scoprirete se volterete le sp alle ai pendoli e vi rivolgerete alla vostra anima. Non d imenticate che la realizzazione materiale è inerte e l’intenzione esterna non può eseg uire l’ordine immediatamente. Non avete nessuna dote c he non sia significativa. Se nel cammino che vi port a al fine vi stancate. State desider ando. Dovrete essere pazienti. Allora ricominciate daccapo e ridimensionate l’importanza. può darsi che possiate diventare degli ottimi attori comici. Provate a proiettare la vostra qualità “semiseria” su porte serie. Se v’infastidisce la pubblicità e normalmente la criticate. vicino alle vostre porte n on si accalca nessuno.

Anche i sogni non si realizzano. I sogni vuoti e i castelli in aria non p ossono cambiare niente. Di questo parleremo alla f ine di questo capitolo. la costrizione. il sogno si trasforma in fine. Se non è così. mentre le loro porte personali si trovano vicino. se avrete gravemen te violato la legge dell’equilibrio per esempio. Solo l’intenzione. Nel quadro della visione comune del m ondo quest’affermazione suona strana e insolita. Ardete dall’impazienza di in cominciare ad agire il più presto possibile. Quando vi muovete verso il vostro fine attraverso la vostra porta. se non si caric a troppo l’importanza. non avete necessità d’investire sforzi e ccessivi. Ricordate ancora una volta come i pendoli creano i miti della carr iera di successo delle stelle e cercano di sottomettere tutti alla regola “fai com e me”. ora allentate la presa. l’abnegazione. ma pochi le oltrepassano. L’unica cosa che può rovinare tutto nel cammino verso il fine è l’eccessivo senso di responsab ilità. Dovete avanzare verso il vostro fine con come andate a riti rare la posta dalla cassetta. Supponiamo che siate riusciti a individuare il vos tro fine e siate pieni di risolutezza a raggiungerlo. rinunciate al desiderio di raggiungerlo e lasciate solo la risolutezza ad avere. vuol dire che il fine o la porta non sono i vostri. L intenzione Penso che se avete speso tempo per individu are i vostri fini e le vostre porte vuol dire che avete una intenzione. Mettiamo pure tutto a testa in giù. È la ragione stessa a crearsi tutti i problemi quando comincia ad attri buire alle cose un valore superfluo e a lottare contro la corrente delle variant i. La vostra linea della vita contiene il minimo degli ostacoli. Le persone. assolutamente libere. E anche costringersi non serve. se il fine ha per voi un grande s ignificato e avete puntato tutto su questa unica carta. La ragione tuttavia è abituata a lottare e a superare gli ostacoli. una volta ridimensionatane l’importanza. cioè fare tutto quello che serve ma senza desiderare e senza insistere. è in grado di cambiare la vita.trovaste tanti desiderosi di avanzare oltrepassandole. Non . Resta solo da muoversi nei limiti dell’intenzione pu ra. attratte dal miraggio. e incominciate piuttosto a muovervi in quella direzione. Che cosa rimane dell’intenzione. In che cosa il fine si distingue dai sogn i? Nella stessa cosa per cui l’intenzione si distingue dal desiderio. Le porte sono aperte per tutti. Questa porta si potrà apri re nuovamente. Se avete l’int enzione. Smettete di pensare alla posta da ritirare nella c assetta come se fosse un problema. cioè la risolutezza ad avere e ad agire. lo zelo. Tuttavi a davanti a voi si può chiudere anche una porta di questo tipo. Bene. Ma spero che voi ora non ci trovi ate niente di assurdo. se la si purifica d ell’importanza e del desiderio di raggiungere il fine? Rimane solo la risolutezza ad avere e a muovere i passi. L’intenzio ne trasforma il desiderio in fine. Un desiderio senza intenzione non si realizza mai. ridimen sionate l’importanza del fine. sfondano tutte insieme una stessa porta. tutti si faranno da parte per lasciarvi liberamente passare.

e se li rubano.. Non riuscirete comunque a convincere la ragione del fatto che andrà tutto liscio come l’olio. Se cercherete di escludere dal vostro scenario le varianti negative. non ne verrà fuori niente. Il raggiungimento del fine è evidente. a differenza dell’autosuggestione. Ecco che sorge immediatamente un intera serie di pensieri angoscianti: dove tenere i soldi. Ogni tipo di dubbio cadrà da solo se espander ete la sfera del vostro benessere. Permettetevi di godervi la vita e di accettare tutto co me un regalo. vuo l dire che non siete ancora pronti ad avere. non una costrizione. e com’è più sensato spenderli. com’è più conveniente inve stirli. dovete ottenere una forte somma di denaro.. Perché c’è qualcosa che vi opprime? Per questa domanda c è una risposta standardizzata: o vi state costringendo a far e qualcosa di superfluo. Non appena la festa viene oscurata da qualcosa. non avrete motivo di aver paura. compare inevitabilmente la rigidità dell’anima e. non darete all’intenzione esterna la possibilità di realizzare il fine secondo la corrente delle varianti. se la vostra importanza è al minimo e non state lottando contro la corrente delle varianti. Non vi ostacolerà niente e nessuno. Quando alla realizzazione del sogno si accompagnano simili problemi. Vedete quanti ce ne sono! Cosa pensate. Allentate la presa. Per quanto strano sembri. cercate di capire in che cosa avete aumentato il livello d’importanza. e allora il problema si risolverà nel proces so di movimento. sta a significare che la decisione è già stata presa e non c è più niente da discutere. L  intenzione interna della ragione incita a battere le mani co ntro l’acqua: “Insisto affinché. Pote te convincervi a lungo e invano. o siete ansiosi di raggiungere il fine. come risultato del raggiungimento del f ine. l’aspirazione inconscia a liberarsi di questi problemi. teoricamente è in grado di farlo. si tratta proprio di un fa lso stereotipo. Infatti. I pensieri e le sensazi oni opprimenti possono comparire in seguito all’insufficiente espansione della sfe ra dei vostro benessere. . pensare al fine desiderato per voi è un piacere. Come fa la vostra ragione a sapere precisamente in che modo il vostro fine dev’essere realizzato? II movime nto verso il fine giusto attraverso la porta giusta procede lungo una strada spi anata. Voglio solo mettervi in guardia da un errore grossolano.”.” L’intenzione esterna agisce in tutt altro modo: “Risult a che. La risolutezza ad avere va costant emente sostenuta. L intenzione. Esiste un altro falso stereotipo che esorta a pensare solo allo svil uppo positivo degli eventi. anche se sorgera nno difficoltà temporanee.pensate al problema agite come viene. In questo caso l’intenzione esterna lavorerà contro di voi. vi riuscirà di credere sol o ai successo? Difficilmente. Supponiamo che. Se è cosi. Siccome state procedendo lung o il vostro personale cammino... Quello che non bisogna fare è persuadersi e convincersi. Fintantoché insisterete. La ragione potrà anche finge re di credere a quest’orientamento. e se si perdono. o state attribu endo a qualcosa un valore eccessivo. Ma nel profond o . di conseguenza. E non occorre affatto costringersi a proiettare nei pensieri l a diapositiva del fine..

Ma a un tratto una forza incomprensib ile l’ha sollevato e l’ha gettato sulla terra bagnata. i dubbi e i ragionamenti penosi su un possibile insuccesso vi rovineranno la festa. vi tenete con la presa ferrea del controllo. Qualcun altro è stato schiacciato dai piedi dei mostri smisurati che calpestano l’asfalto. Evidentemente questo viaggiatore solitario ha scelto bene il suo fine e la sua porta. La visua lizzazione dell’anello attuale della catena di transfer va al passo con quello che state facendo adesso e solo di un passo avanti. cioè di spostare le gambe in direzione del fine. Il sole ha scaldato e asciugato l’umidità cogliendo di sorpresa un verme nei bel mezzo del suo cammino. strisciando fuori dall erba. Ha capito troppo tardi il suo errore. quel la del fine raggiunto. né cost ringervi a credere. Quella determinata diapositiva dovrà solo contenere l immagine definitiva. Ce l’avete già. perché è la ragione a dubitare. Non dovet e inserire nella diapositiva del fine nessuno scenario di raggiungimento del fin e. Se il vostro fine vi sembra difficilmente raggiungibile. Al mattino era piovuto e i vermi.. Dal punto di vista del verme la cosa era impossibile.. Voi in ques to modo convincete la ragione che tutto non andrà ma va liscio come l’olio. Lasciate queste vuote faccende e occupatevi piuttosto di far e. I l loro destino si è compiuto in modo diverso. I più fortunati sono riusciti a strisc iare fino all’aiuola vicina. Tutto quello che vi si richiede è di godervi la diapositiva e muovervi con l’aiuto dell’intenzione interna purificata. Una morte lenta e tormentosa lo sovraste rà fino a che non resterà stecchito sul suolo. ecco la risposta! Ritorno ancora una volta a quanto detto sopra: non potete in nessun modo né persuadervi. Non vi deve preoccupare il fat to che il fine sembri difficilmente raggiungibile. So che è difficile immaginarlo. Ma per me qui non c’è niente di soprannaturale: il povero verme mi ha fatto semplicemente pena e l’ho buttato sul l’aiuola. si so no ritrovati sull’asfalto alla ricerca del senso della vita e di nuove scoperte. La realizzazione Camminavo sull’asfalto bagnato. Quello . dove l’ha cacciata la ragione. No n ha più le forze per ritornare indietro. non lo può capire e spiegare. E convincendovi dell’esito felice del caso.dell anima voi dubiterete Io stesso. Qualcuno è stato beccato da gli uccelli. In nessun modo. Allentate la presa. L’anima troverà sic uramente la variante negativa in cantina. La visualizz azione dei processo è già un lavoro sullo scenario. ma è un pensiero inutile. né convincervi. ma in un’altra chiave. ricca di grassa terra nera. non pensate ai problemi che ancora non sono arrivati e continuate a muovervi tranqui llamente lungo la corrente delle varianti. E all ora come fare a credere all’impossibile perché diventi possibile? Eccovi un esempio di domanda stupida.

Risvegliandosi da un sonno profondo. Operare i n modo imperturbabile non significa operare in modo indeciso e svogliato. Penso che capiate cosa intendo dire. Possiamo ricordare i sogni che vediamo solo quando la ragi one sonnecchia. La parte restante dell intenzione. Ma questo è un tema che meriterebbe una si ngola trattazione e che comunque esula dal contesto di questo libro. L anima non ha idea dei modi per il raggiungimento del fine. non solo non sarà d’aiuto. abbia ricevuto l’accesso a in formazioni correlate a vite precedenti. dev’ess ere massimamente depurata dal desiderio e dall importanza. in questo caso. Quanto più riuscirete a depurare l’intenzione interna dal desiderio e dall im portanza. La sfera del benessere comincerà a espandersi e i parametri della vostra emissione si sintonizz eranno sulla linea della vita relativa al fine. lasciate fare al cam eriere. La ragione. Nessuno sa dove voli l’anima nei momenti in cui la ragione dorme di un sonno profondo. tanto più efficacemente potrete agire’ Dovete pensare allo scenario di rag giungimento del fine solo nei suoi tratti generali. La risolutezza a muov ersi è l’intenzione imperturbabile di eseguire il minimo che vi è richiesto. am messo che le abbia vissute. Tante persone. Ed entro questi limiti esiste sicuramente uno scenario con esito negativo . La ragione è costretta a pensare ai mezzi perché è abituata a operare nei limiti dell’intenzione in terna. ma opererà a detrimen to. Nei pens ieri ci dovrà essere solo la diapositiva del fine. Per il resto. dopo aver raggiunto un successo da capogiro. L’intenzione esterna. semplicemente. cioè la risolutezza ad agire. Nel cammino verso il fine deve prevale re la risolutezza ad avere. . Per lo stesso motivo non possiamo ricordare le vite passate dell’anima. Nei sogni è abituata a ottenere tutto quello che vuole . La comprens ione reciproca tra l’anima e la ragione è ostacolata dal fatto che l anima tende a] fine mentre la ragione si preoccupa dei mezzi. arriva a questo mondo come un foglio di carta bianca. Per questo motivo i sogni non possono servire da criterio per ciò che desidera l’anima. cioè gli anelli della catena di transf er. Anche un’eccessiva risolutezza è conseguenza dell’impor tanza. ovvero definire le tappe pri ncipali lungo il cammino che porta al fine. Dopo di che occorrerà smettere di riflettere sullo scenario generale. Essa conterrà solo il quadro conc lusivo del fine raggiunto e non includerà in se nessun altro scenario. questa è la cosa più importante. in determinate circostanze. Esistono numerose testimonianze di come l a ragione delle persone. a differenza dell anima. Proiettate continuamente nei vostri pensieri !a diapositiva. viveteci dentro. Qualsiasi aspirazione dell’anima viene subito realizzata dall’inten zione del sogno. hanno detto che non avrebbero mai creduto di poter raggiungere simili risultati.che dovete fare è scegliere giustamente l’ordine. la ragione comincia a dirig ere la vela della sua anima in conformità alle sue aspettative e alle sue sofferen ze. quello di cui dovete in teressarvi. Per questo motivo vi consiglio vivamente di cessare in generale di rifletter e sugli scenari di sviluppo degli eventi.

siate molto cauti e oculati. Muovetev i con la corrente delle varianti e non cercate di lottarvi contro. per esempio. I metodi di cui avete fatto conoscenza vi danno un privilegio enorme. e ciò di per sé non è poco. sarà l’intenzio ne esterna a condurvi. non fat e per nessun motivo movimenti bruschi che in caso d’insuccesso potrebbero lasciarv i senza mezzi di sostentamento o senza un riparo sopra la testa. A nche se siete assolutamente sicuri che il fine e la porta sono i vostri. non lasciate il lavoro che avete fintantoché non avrete la garanzia di trovarne uno nuovo. non tagliate i ponti. percependo questi cambiamenti come sfavorevoli. Non si può. Se non ostacolerete l’intenzione esterna con azioni basate su un alto l ivello d’importanza. E come fare per non desider are? Rassegnatevi fin dall’inizio alla sconfitta. Nessuno può prevedere in anticipo tutte le m osse. una via per la ritirata. Se cercherete di investire ii massimo delle forze per un veloce raggiungimento del fine. mollare tutto e lanciarsi negli hobby. Essa agisce oltre i limiti degli scenari e degli stereoti pi abituali. una variante di riserva. La ragione. Affinché ciò non accada. Se non lo faret e. significa che desiderate. comincerà a sbattere le m ani contro l’acqua e a rovinare tutto. Allentate la presa del controllo sulla situ azione. puntando tutto su una carta violate l’equilibrio. cosicché i motivi di preoccupazione e timore saranno molti di meno.Da ogni rapporto legato al raggiungimento del fine escludete ogni tipo di manife stazione di desiderio e d’importanza. Se temete che il fine non venga raggiunto. significa che il livello d’importanza è troppo alto. In ogni caso sarete armati della potente tecnica del Transu rfing. Per esempio. Permettetevi di essere imperfetto e di fare errori. Ci dev’essere sempre un contrappe so. Nel mondo dei p endoli l’uomo entra nel loro gioco senza conoscere le regole. A esortarvi a lottare contro la corrente potrebbe essere l abitudine della ragione a tenere t utto sotto controllo. Se voi per primi non permettete a voi stess i di sbagliare. Non sb attete la porta precedente. date allo scenario la possibilità di cambiare dinamicamente. Ora voi conoscete quantomeno le regole del gioco. individuate le uscite di sicurez za e le varianti di riserva. per questo perde sub ito. l’intenzione esterna vi porterà immancabilmente al fine. Ma qu esto è il minimo. La cosa più importante è evitare di p untare il vostro fine su una sola carta. perciò apporterà al corso degli eventi dei cambiamenti inaspettati. Nei capitoli successivi conoscerete l artiglieria pesante del Tr ansurfing. Tenetele pronte per ogni eventualità. La vostra anima sarà più tranq uilla e le forze equilibratrici non vi toccheranno. dubitate delle vostre capacità e teme te le difficoltà. Se qualcosa non va come l’avevate pianificata. non . non aspettatevi che gli altri ve lo permettano. E se a un tratto emerge che vi siete sbagliati e avete ac cettato un fine altrui o siete entrati per una porta che non è la vostra? Inoltre. Nessuno è garanti to dagli insuccessi. Se praticherete la visualizzazione della diapositiva del fine. Non concordate. non riuscirete a sbarazzarvi dal desiderio.

affrettatevi a correggere la situazione ma provate a esaminare l evento inatteso in chiave positiva e a vostro favore. la visualizzazione dell anello attuale include in sé non tutto Io scenario ma solo un piccolo frammento di esso. Facendo un passo. La parte chiara riguarda gli stereotipi abituali e presume che non tutto vada male in generale. Dirigerete i vostri passi seguendo l’intenzione del momento. In base a questo stesso principio occorrerà praticare l a visualizzazione della tappa corrente di movimento verso il fine. quello che si riferisce al momento presen te. di fatto le cose non vanno poi così male come sembra. Oggi è meglio d i ieri e domani sarà ancora meglio di oggi. Ma. convinta che domani l’as petteranno nuovi successi. Ricordate in che modo la madre osserva come cresce il figlio: in ogni istante visualizza l anello del la catena di transfer relativo a quel preciso momento. dopodiché tuffarvi e nuotare. Le contrarietà prev edono sempre una maggiore spesa di energia e sono dovute proprio alla lotta dell’u omo contro la corrente. la visua lizzazione dell’anello della catena di transfer. La madre non cerca di immaginarsi come il bambino cresca è diventi adulto sotto i suoi occhi. Il fatto è che se voi siete intenzionati a percepire il cambiamento dello scenari o che vi sembra sfavorevole come positivo e a vostro favore. a differenza della diapositiva. E ora provate a immaginare che vi “i mmergete” nella terra e cominciate a dar bracciate prima di arrivare alla piscina. ma nella ma ggior patte dei casi è veramente cosi. L’uomo si rammarica invano. La visualizzazione. è altrettanto assurdo praticare la visualizzazione degli anell i successivi della catena e pensare ai . Questa catena per lei è art icolata in piccolissimi anelli. All’inizio non è sempre evidente. farà il primo passo. include in sé lo scenario di movimento verso il fine. Per fare ciò dovete correre fino alla piscina per cento metri. Ella gioisce del presente e vezzeggia il momento attuale. Ma di questo parleremo nel prossimo capitolo. La madre si rallegra che il bimbo oggi sta dritt o in piedi e s’immagina che domani. Non vi esorto a credere ciecamente al detto “No n tutto il male vien per nuocere”. Questo detto contiene due parti di verità: una ch iara e una nascosta. tuttavia qui si cela una for za enorme. Non ha alcun senso anticipare tutte le anse che stanno davanti alla corrente delle varianti. Assurdo. È meglio godersi il momento presente e avanzare in modo imperturbabile ma irreprensibile. andrà esattamente così. sarete intenzionati contemporaneamente a fare il secondo. probabilmente. Quest’affermazione vi potrà sembrare ingenua e dubbia. Muovendovi con la corre nte delle varianti potrete accelerare il vostro corso con l’aiuto del “remo”. Ed effettivamente la corrente delle variant i avanza sempre secondo la via del minor dispendio energetico. La par te nascosta di verità contenuta nel summenzionato detto ha un peso molto maggiore. no? Bene. come sapete. I cambiamenti nella direzione della corrente vengono per cepiti dall’uomo come una contrarietà solo perché ciò non concorda col suo piano. Supponiamo che vo gliate farvi una nuotata in piscina.

la vostra predestinazion e. Nel cammino verso il s uccesso i pendoli cercheranno di farvi deviare dai vostro corso in tutti i modi. E. quell unico sentiero che conduce al fine. Non preoccupatevi del futuro. Ecco che avete abboccato all amo del pendolo . Quando vi abbattete a causa di un insuccesso.mezzi di raggiungimento del fine. Ai momento della visualizzazione dell’anello rel ativo al momento presente si verifica la constatazione del corso felice degli ev enti nel momento presente. come nel proces so di salita per una scala. Il successo futuro viene mentalmente rapp resentato non come una nuvola sospesa in aria ma come una scala. Questo irrita e suscita un senso d’insoddisfazione nei riguardi di se stessi. Il livello di successo va crescendo. lungo il loro sentiero. giacché il piano dell a vostra ragione risulta distrutto. Non bisogna guardare come avanzano verso il successo gli altri. Come farebbe la ragio ne a sapere esattamente quale cammino vi porterà al fine? La ragione considera il fine difficilmente raggiungibile proprio perché non vede. Si tratta infatti del lavoro dell’intenzione esterna ed essa vi muove verso il vostro fine attraverso percorsi che voi non conoscete. Voi avete il vostro cammino. Perché non provate ad accettare questo cambiamento come qualcosa di dovuto e a esaminarlo non come un fallimento ma come un successo? Provate a giocare a questo gioco: accettare l’apparente fallimento non con stizza ma con gioiosa merav iglia. Certo. non otterrete niente se no n vi sottometterete alla corrente delle varianti e non imboccherete il sentiero che vi ha indicato l’intenzione esterna. tra le tante strade batt ute. che è più in alto di quello presente. Se non siete soddisfatti di voi stessi. dove ogni gradi no sorregge il sovrastante. Va tutto bene. Alla fine. indipendenti. La maggior parte delle persone avanza per le strade battute. Su questo fondamento poggia il gradino successivo: domani sarà ancora meglio. Ogni giorno reca in se una particella del futuro suc cesso. Niente può andare assolutame nte liscio come l’olio. vivete nel presente. Accettate ogni tipo d’insuccesso come un fatto dovuto. il movimento verso l’obiettivo assomiglia a lla salita per i gradini di una scala. non capiterete mai sulle linee della v ita dove vi aspettano la felicità e la fortuna. ma sono in pochi a raggiungere l’autentico successo e sono coloro che non hanno seguito la regola “f ai come me” e hanno proceduto. siete soddisfatti di voi? Come fate a capitare su queste l inee se i parametri della vostra emissione sono sintonizzati sull’insoddisfazione di sé? Non dimenticate che la ragione percepisce un cambiamento inaspettato nella corrente delle varianti come un insuccesso solo perché esso non rientra nel suo sc enario. l’ul timo avvertimento. e cercare di non rimanere indietro rispetto a loro. infine. Se legate il vostro sogno all’aiuto ai vostri . In questa situazione sor ge una catena di feed-back. quando vi accompagnano la felicità e la fortuna. il gradino r elativo al momento presente crolla e voi rotolate giù dalla scala. Infatti. Siete mentalmente intenzionati a salire su l gradino successivo. Non c edete all’istinto di gruppo.

Non ha nessun senso c oncentrare l’attenzione sui soldi. L’anima fa tutto il possibile per il raggiungimento del suo fine. l’anima perde ogni interesse e offre al la ragione la libertà di stremarsi nella lotta per la risoluzione di un unico prob lema. Ovviamente questo fine non si rea lizzerà e procurerà invece al burattino un sacco di fastidi. Per quanto la ragione di una persona convinca se stessa di aver trovato l a propria felicità nel prestare servizio agli altri o a una nobile idea. perciò p ensare anche alla felicità altrui per l’anima è in generale impossibile. potrò aiutare i miei cari. Ogni t ipo di manifestazione di altruismo. L altruismo è una bella qualità ma se av ete deciso di dedicarvi a servire gli altri. non sarete mai felici. (1) Si fa riferimento alla favola "La chiave d  oro" o "le avventure di Burattino" dello scrittore russo Aleksej Tolstoj. Il primo è che il fine non serve a lui ma ad altri. a dispetto dei luoghi comuni. è l  errore grossolano che commette l’uomo che non ha potuto trovare il suo fine e che forse non l’ha mai cercato. pe r sua natura. Nell’impostazione del fin e Pinocchio ha infatti commesso due gravi errori. L’anima di Pinocchio pensa alle sue cose. viene non dall’a nima ma dalla ragione. Essa si occupa solo de l proprio benessere. è egoista. Vedere la pr opria felicità nel servizio a favore di qualcuno o qualcosa. può darsi che non ne venga fuori nulla. Non ha nemmeno la forza di d ichiarare i propri diritti a essere felice. crescerà un albero pieno di monete d’o ro e allora comprerò a papà Geppetto un teatro(1). libera mente ispirata a Pinocchio dì Carlo Collodi. La convinzione della ragione circa i l fatto che un’idea altrui sia la sua idea e la felicità altrui sia la sua felicità. Il secondo errore di Pinocchio è di considerare i soldi come mezzo per il raggiungimento dell’oggetto desiderato. la sua an ima è profondamente infelice e relegata in un angolo. Se per esempio pensate: quando il mio sogno si realizzerà. si era prefisso il fine di arricchirsi per aiutare il padre. Il burattino Pinocchio. Ma se questo fine serve agli altri. Essa già riceve dalla vita il minimo di ciò che vuole. Tenete presente che l’anima. E  il caso tipico in cui la ragione è seriamente irretit a da un pendolo e vede la sua felicità esclusivamente nel servizio a favore del pe ndolo. nell aiuto ai deboli e agli indifesi. La sua vita in questo mondo è un’occasione unica e rara.familiari. L’anima non ha tempo per gli altri. Essi sono sempliceme nte un attributo accessorio nel cammino che porta al fine. si diceva che i soldi non possono servire né da fine né da mezzo. . Se ben vi ricordate. E ragionava in questo modo: adesso semino le monete d’oro nel Campo dei miracoli. eroe eponimo di una famosa favola. dare tutto se stessi a una causa o a un’idea altrui non è che un il lusione e un autoinganno. mentre invece la rag ione pensa al benessere del padre adottivo. per quanto cari e vicini essi siano.

Questa musa può altr ettanto improvvisamente volar via e non comparire a lungo. Se infatti raggiungerete il vostro fin e. potrete rendere gioiosi gli altri. non ve ne dovrete proprio preoccupare. Il sofferente attende con ansia una successiva visita di questa dama ma attirarla non si riesce. Ma ora acquisirete la gioia e l a quiete come conseguenza dell’unità dell’anima e della ragione. Nella favola si conferma che se troverete da soli la vostra fo rtuna. se non cercherete di e vocarla intenzionalmente. in generale. Tutte le cose si aggiusteranno. splendidamente. che non piace alla vostra anima. Di fatto. Il benesse re dell anima acquisito vi permetterà di trasmettere un’emissione armonica. della natura. perciò la trasmissione si assesterà da sola. è piuttosto difficile evocare intenzionalmente una sensazione di entusiasmo e slancio positivo e poi mantenerla costantemente. tutto è molto più sem plice di quanto sembri. È as solutamente chiaro che un risultato del genere può aver luogo solo a condizione de ll’unità dell’anima e della ragione. Se il fine prescelto è il vostro. Con ciò non spaventerete la vostra anima allontanandola dal fine. la maggior parte dei problem i si auto-eliminerà. otterrete sia i soldi che il benessere. Tuttavia questa condizione n on è . e co me si possa fare in generale per evocarla non si sa. che essa compaia in modo spontaneo e sempre inaspettatamente come una musa accorsa casualmente alla luce. L ispirazione Nel cammino verso il vostro fine attra verso la porta giusta sfreccerete sulla cresta dell’onda della fortuna. è una cosa meravigliosa. mentre siet e solo in cammino verso il vostro fine. L  ispirazione. e ovviamente potrete aiutare i vostri cari perché avrete veramente a disposizione larghe possibilità. i pensieri sui soldi portano di solito solo alla creazione di pote nziali superflui dannosi. dei bambini affama ti e di chi altro essa vorrà. Non proverete mai nessuna ispirazione facendo un lavoro che non gradite. L ispirazione è lo stato di unità dell anima e della. Che la vostra an ima pensi pure solo a se stessa avanzando verso il fine. Ma ora. Tuttav ia. ragion e in assenza di potenziali d importanza. darete alla vostra ragione altruista la libertà di occuparsi a pi acere dei familiari. So lo che è circondata da un’aureola di mistero e incomprensibilità. Nel capi tolo sull’onda della fortuna si è già parlato di questo genere di trasmissione. e ciò se rvirà da prima condizione necessaria per l’ispirazione.Al contrario. dovete pensare solo alla vostra felicità. La favola di Pinocchio ne è una chia ra illustrazione. degli animali abbandonati. Si ritiene che sia m olto difficile evocare l’ispirazione. con facilità e. Verrete spesso presi dall ispirazione. Quando avrete raggiunto il vostro fine. Occupandovi di realizza re il vostro fine raggiungerete sicuramente l’unità dell’anima e della ragione. L’ispirazione è uno stato di slancio dell’anima in presenza del quale il processo creativo si fa semplicemente. La prima parte della definizione vi é chi ara. i soldi arriveranno da soli. cosa importante.

ed ecco che il vento delle forze equilibratrici. l’ho già detto tante volte. Il fatto è che l’ispirazione non compare. al contrario. si può lavorare per ore intere senza provare stanchezza.sufficiente. Ora avete apparecchiato la tavola. E non arriverà ne ppure. e in secondo luogo nell’aspirazione insistente ad avere l’ispirazione. Desiderand o raggiungere un fine non lo raggiungerete. E. Il desiderio ansioso di raggiungere il fine fa alzare al posto del vento dell’intenzione ester na il vortice delle forze equilibratrici. A capire da dove arriva l’i spirazione e dove va a finire ci aiuterà la seconda parte della definizione. incomincia a urlare allarmato . insomma. Comunque sia. potete stare certi. perché un’attesa inattiva è un desiderio al quadrato. acceso le candele e vi siete seduti in atte sa della visita di questa imprevedibile dama. nonostante l’evide nte ingestibilità e imprevedibilità di . la prepara zione e l’attesa dell’ispirazione? In questo modo. Fuori dalla finestra infuria già l’uragano delle forze equilibratrici ed è così forte che nes suna dama alata si avventurerà vicino alla vostra casa. Ecco che avete organizzato nel dettaglio il vostro posto di lavoro. Vedete cosa serbano in grembo il desiderio. Forse avete già capito di cosa si tratta. disposto tutto sullo scaffale giusto. In che cosa consiste quest’importanza? Innanzitutto nell’ardente desiderio di raggiungere il fin e. essa se mplicemente viene liberata quando cala il potenziale dell’importanza. Il deside rio di evocare l’ispirazione è della stessa natura. cosa succede? Con una preparazione d ettagliata avete già materializzato un potenziale d’importanza. Perché l’ispirazione compare all’improvviso e poi si volatilizza? Può esser e che dipenda dalla stanchezza? Ma quando ci si trova in uno stato d’ispirazione. avete messo ordine. L ispirazione non arriva. Tra l’an ima e la ragione crescerà un muro di confusione tale che ci vorrà del tempo prima di ristabilire l’unità perduta. L’abitudine nociva della ragione di sottomettere tutt o al suo controllo volitivo rovina tutta la festa. vi si ete riposati bene. avete creato tutte le condizioni per favorire l’incontro con la musa. Qualsivoglia preparazione e cons eguente attesa d’ispirazione forma il potenziale superfluo dell’importanza. Ebbene. l’ispirazione non comparirà fino a ch e non allenterete la presa mortale della sua attesa. avete esaminato tutt i i particolari. fuori dalla finestra. la ragione ha u n metodo preciso per sottomettere al suo controllo l’ispirazione. che in pochissimo tempo fanno fuggire dallo spavento tutte le buone fate e le muse della vostra ispirazione. vi siete preparati. allora il vento furioso infrangerà le fi nestre e trasformerà la situazione energetica della vostra casa in un caos. Ma lei non arriva. e ssa si libera semplicemente nel momento in cui sparisce il potenziale dell’importa nza. Se poi manifesterete una i mpazienza al confine con la disperazione. l’ispirazione si contrae quando la ragione impaziente caccia l’anima nel guscio dell’attesa.

vi prendete quello che è vostro. Il fine non vi scappa comunque. qualsiasi forma essa a ssuma. Solo che questo controllo andrebbe convogliato da tutt’altra parte. senza aspettare nessuno. come se ritiraste la posta dalla cassetta. Che cosa è rimasto.quest ultima. l’incontro è saltato. Non potrete disperdere fino in fondo il potenziale del desiderio e dell’attesa fintantoché non incomincerete ad agire. bene o male . vi sistemate comodamente e incominciate a bere il tè per il vostro piacere personale. Alla fin e si dovrà delineare il quadro seguente: apparecchiate la tavola per voi. tanto peggiore sarà il risultato. Se vi preparate. il piano è fallito. L’intenzione interna deve solo muovere le vostre gambe mentre procedete verso la c assetta della posta. alla fine della vostra intenzione interna? Solo la risolutezza a muovere le gambe. Ricorderete sicuramente qualche occasione durante la quale vi siete preparati con impegno per affrontare un azi one. supponiamo che abbiate osservato queste tre condizioni. Come già sapete. se è il vostro. tranquillamente e senza insis tere. Presto o tardi esso verrà ragg iunto. tutto quello che si dovrebbe fare è agire al contrario. peraltro sen za ispirazione. un incontro. comporta la creazione di un potenziale superfluo. l’intenzione in azione disperde il potenziale superfluo. la ragione con la sua intenzione interna cozza contro il vetro c hiuso quando lì vicino c’è la finestra aperta. Come al solito. Innanzitutto rinunciare al desiderio di raggiungere il fine. Se le forze equilibratrici sono in grado di os tacolare l’interazione tra oggetti materiali. ci oè ad agire. Ogni tipo di preparazione all’ispirazione. In secondo luogo rinunciate a ogni preparativo per l’incontro con il "mistero”. E sarà allora che essa verrà. La proprietà dell’ispirazione sta nel fatto che essa compare quando non la si attende. non è così? E allora perché attenderla. . Il ruolo più importante Io gioca solo la risolutezza ad avere. L’ispirazione si libera durante il proce sso del lavoro. Tanto più dettagliato sarà il ri to preparatorio. ris chiando di distruggere con ciò la “conditio sine qua non” per la sua comparsa? Ebbene. l’appena percettibile ispirazione. Potete stare certi che la mus a capricciosa si sentirà ferita da una tale indifferenza. e alla fine non ne è venuto fuori niente di buono. Di fatto. quasi fosse una piuma leggera. signif ica che volete attirare a voi quello che non avete. non importa come. in piena ass enza di pressione e fermezza da parte vostra. un evento. Com è che vi siete dimenti cati di lei? E allora arriverà immediatamente e si siederà vicino a voi. In terzo luo go rinunciate ad attendere l’ispirazione. E allora cominciate semplicemente a fare le vostre cose. accendet e le candele per voi. Ecco qui tu tto il segreto. Voi. capirete bene come possono soffiar v ia.

Forse è il caso di guardarsi attorno e sceglierne un’altra? Comunque sia. affidatevi alla corrente delle vari anti e tutto andrà bene. in quale momento avete cercato di lottare contro la corrente delle varianti. datevi in affitto. se rinunciarvici o meno? Se è così. significa che non siete ancora penetra ti in profondità nei principi del Transurfing. Tuttavia. Si può chiudere. Agite in modo distaccato ma consapevole. Armand osi della tecnica del Transurfing otterrete un enorme vantaggio rispetto a color o che non conoscono le regole del gioco nel mondo dei pendoli. a cosa avete attribuito un significato eccessivamente important e. ma abbiate incontrato sul vostro cammino ostacoli difficili da superare. In questo caso il raggiungimento del fin e avrà un significato enorme. "Nel cammino verso un fine altrui occorre osservare gl i stessi principi che regolano il movimento verso il proprio fine. sbattendo. . cercate di capire in cosa avete aumentato il liv ello d’importanza. Volete che vi dia un c onsiglio. I suoi metodi funzionano solo nel caso in cui pre ndiate in mano il timone dell’intenzione. Ridi mensionate l’importanza e i problemi spariranno da soli. Ma la decisione la dovete prender e da soli. delle uscite di riserva. Il vostro fine può non offrirsi anche nel caso in cui stiat e procedendo attraverso una porta non vostra. S upponiamo che il fine da voi prescelto non sia il vostro. anche la vostra p orta. se avete fortemente aumentato in qualcosa il livello d’importanza. Per fare ciò dovete depurarvi massimamente dal desiderio e dall’importanza. In questo libro si offre una carta del luogo e . Ma spetta a voi decidere in quale direzione muovervi. Analizzate la situazione. lo potete pienamente raggiungere. Datevi in affitto. ma la maggior parte di essi è il prodotto della ragione quando lotta contro la cor rente delle varianti ed eleva il livello d’importanza. Utilizzando le decisioni altrui mettete il vostro destino ne lle mani degli altri.La rianimazione del fine Cosa fare se siete avanzati verso un fine non vostro ma non volete rinunciarvi? Si può raggiungere un fine altrui? Certo che si può. il Transurfing non vi aiuterà. prima di cambiare porta sbarazzatevi dell’impo rtanza e osservate che cosa succede.si rivelano le regole del gioco. Se non siete pronti a prendervi la responsabilità per il vostro destino . Ecco tutto quello che si poteva dire sul raggiungimento di un fine altrui. Non lottate con i problemi e gli ostacoli. Troverete molti ostacoli lungo il cammino verso un fine altrui. Ora sapete come manovrare il timone. e di questo d ovete essere consapevoli. Solo i pendoli possono offrir e soluzioni pronte. A che cosa sono dovuti? Ora lo potete facilmente determi nare. per il raggiungimento di un fine altrui occorrerà investire molti più sforzi. Liberatevi dall’importanza. Se ormai è tardi per rinunciare a un fine altrui. La differenza sta solo nel fatto che questi principi dovranno essere seguiti irreprensibilmen te. Supponiamo che vi stiate muovendo verso il vostro fine. La porta si aprirà nuovamente quando getterete via l’imp ortanza e vi assicurerete delle coperture. Per esemp io se avete puntato tutto su una carta.

cosa che vi permetterà di cambiare attività in modo indolore. Si può lavorare per un fine altrui e al contempo proiettarsi in testa la d iapositiva del proprio fine. Probabilmente anche prima cercavate di forzare le porte no n vostre. persino “i forti d el mondo”? Nel cammino attraverso una porta altrui vi attendono fiaschi simili e s bagli. . Ognuno di noi immancabilmente continuerà a fare sbagli. Non commette errori colui che non intraprende nulla. sia il vostro fine che la vos tra porta non sono unici. Quando sfondate una porta che non è vostra. Tutti sono sottoposti a questo rischio. Siete circond ati da una gran quantità dì persone che vive “semplicemente così”. Quando una persona perde il controllo della. le vostre porte si apriranno così all’improvviso c ome si chiudono le porte altrui. nemmen o voi. In ogni caso. non siete garantiti dal non commettere errori. Il passaggio sulla linea del fine può essere realizzato con a rmonia. cosicché la ragio ne non avrà che da togliersi il cappello e allargare le braccia: “E chi poteva saper lo?”. Se vi permetterete di avere. dice che bisogna lottare fino in fondo. Vogliono di più di quello che hanno ma non hanno l’intenzione di agire.Una porta altrui. E il dispetto sarà che ciò si manifesterà sotto forma di errore banal e e imperdonabile. La ragione fa pressione con la sua volontà. si può chiudere all’imp rovviso. sbattendo. anche se alcuni dei fini precedenti s ono già oggettivamente inaccessibili. Alla fin fine troverete la vostra porta. Non si deve obbligatoriamente abbandonare immediatamente un cammino intrapreso. L’autentico successo cresce sempre sulle rovine dei falli menti. avanzare verso una porta che non è la vostra e al contempo cercare il vostro fin e e la vostra porta. pur detenendo il sapere. al vostro cospetto si apriranno anche le porre altrui. vale a dire le sue porte. che dapprima sembrava così aperta e sgombra. Per questo motivo non è ma i tardi per cercare il proprio nuovo fine. Solo ch e non bisogna abbattersi e rimproverarsi per questo. situazione. Queste persone non si p refiggono alcuno scopo e non leggono libri come questi. quindi permettetevi sempl icemente di commetterli. Ma voi li commetterete senz’altro. Il vantaggio di queste persone è che n on commettono errori. La causa a monte sarà assolutamente razionale. comm ette errori elementari. Tuttavia nessuno. Allora l’intenzione esterna col tempo vi aprirà delle p orre invisibili. Ma il fatto è che se il fine è autentico e voi siet e pronti a permettervi di averlo. Ma anche adesso. Ma persino nelle persone v olitive l anima non é in grado di sopportare a lungo una simile pressione e può fini re per crollare. vede che la vostra anima si sta opponendo in tutti i modi alla costrizion e di procedere attraverso una porta che non è la sua. Questo è quello che si vede in superficie. Dall’esterno si vede che state superando gli ostacoli e lottando c on i problemi. Potete cercare di raggiungere un fine altrui . ce ne possono essere diversi. Qui la situazione è esattamente contraria a quella che si crea quando la ragio ne pensa ai mezzi di realizzazione e non vede le vie reali di raggiungimento del fine. Diffi cilmente vi riuscirà di liberarvi completamente dai pendoli che cercheranno di imp orvi le porte altrui. vi scontrerete sicuramente con tante difficoltà.

Noi conosciamo la vita meglio di te”. materialmente o socialmente. Urleranno: “Te l’avevamo detto! E tu non ci ascolti mai!”. infatti. Siete molto abbattuti per l’i nsuccesso e i manipolatori che vi circondano. Nessun altro lo potrà fare pe r conto vostro. Se andate al vostro fine per la vostra strada e poi subite una sconfitta. E se i vostri familiari dipendono in qu alche modo da voi. Come vedete. mentre l errore banale non ve lo perdonerà nessuno. Per loro è comodo così. Nel tentativo di raggiungere qualcosa ognuno di n oi. Tutti perseguono esclusivamente i loro fini: o crescere ai propri occhi. rinchiusa in una confezione di “sincera partecipazione”. (A volte è terribile guardare come i genitori di buon c uore predeterminano categoricamente il fine dei loro figli fin dall’infanzia). Ma il vostro fine lo potete trovare solo voi.Tuttavia. l’unica riserva nel processo di scelta del destino è il fatto che . Del resto. non atten detevi nessuna pietà da loro. commetterà errori. nemmeno tra i familiari. E ma gari in un momento di debolezza vi si insinua pure il dubbio: “Forse hanno ragione loro e sono io che non capisco niente?”. istruendo il buono a nulla. in ogni caso. Emerge una domanda: vale la pena ascolta re i consiglieri e i manipolatori? In che cosa hanno ragione? Solo nel fatto che voi avete commesso un errore. Gli accusatori e i manipolatori non si prefiggono alti fini. Non tentate di cerca re compassione. tradotta suona c osì: “Ma dove vuoi andare? Credi di essere meglio di noi? Sta seduto buono qui con n oi e sta calmo. Persino coloro che vi augurano del bene con tutto il cuore non p ossono sbirciare nella vostra anima. Occorre temere in modo particolare i consigli dei propri familiari. Dandovi in affitto agite in modo irreprensibile. solo il vostro cuore. per questo motivo non commettono sbagli. allora è ancora peggio. Qualsiasi lo ro parola. sfruttando questo momento di debol ezza. dato che n on avrete giustificato le loro speranze. anche se seguirà i consigli delle “persone intell igenti”. Una persona che è capitata in una situazione difficile è sem pre circondata da consiglieri e manipolatori. Vivi come facciamo noi. In questi momenti la vostra posizione è assai debole. Il paradosso sta nel fatto che un grande sbaglio si può p erdonare. Non offrite loro il motivo di accusarvi di errori elementari e imperdonabili. voi stessi sentite la vostra ani ma come un fruscio delle stelle del mattino. cercheranno di mettervi le mani addosso. “vogliono il vostro be ne con tutte le loro forze”. Sappiate agire in m odo irreprensibile anche in contesti banali. o avere la po ssibilità di manipolarvi o di mettervi semplicemente al vostro posto. Non cedete all influenza altrui. Loro. Se farete così. In questo mod o essi trovano il sistema per auto-affermarsi e voi siete qui pronti per loro. cercate solo di non commettere errori banali. Abbiate fede in voi stessi. In ciò bisogna esse re fermi e inflessibili rispetto ai pendoli e molto attenti alla propria anima. anche il fallimento n el cammino verso una porta altrui non sarà molto doloroso. r assegnati e ubbidienti. cioè praticamente non la sentite. Nel processo di ricerc a del vostro fine non ascoltate nessuno.

Trovate vie di riserva. proiettate nei vostri pensieri la diapositiva del fine. Un fine altrui seduc e per la sua inaccessibilità. Un fine altrui vi costringe a dimostrare qualcosa a voi stessi e agli altri. Non cedete all influenza altrui. il disagio dell  anima non si può mai eliminare. siate consapevoli dello stato di benessere della vostra anima. La rigidità dell anima si può eliminare con le diapositive. una costrizione. Abbiate fede in voi stess i. Riepilogo Un fine al trui è sempre una violenza su se stessi. Non puntate il vostro fine e la vostra porta su un unic a carta. Il compito della ragione risiede nel filtrare attraverso di sé tutte le informa zioni esterne. Tutta la bellezza della libertà di scelta st a nel fatto che i fini e le porte personali appaiono per ognuno meglio di tutte quelle degli altri. prestando al contempo attenzione allo stato di benessere dell ani ma. Non inserite nella diapositiva del fine nessun altro scenario. Un fine altrui suscita il disagio dell  anima. L intenzione esterna vi aprirà la vostra porta d accesso alla linea della vita legata al fine. vuol dire che si tratta de lla vostra porta. Un fine altrui vi è imposto dagli altri. Un fine altr ui interviene sotto la maschera della moda e del prestigio. Il compito della ragione nel processo di ricerca del fine non risiede nella ricerc a. Nessuno ve lo impedisc e. Non sbattete le porte di prima e non tagliatevi i ponti alle spalle. Il raggiungimento del vostro fine si trascina dietro la realizzazione di tutti gli altri desideri. Tutto ciò che siete in grado di fare spontaneamente e con piacer e ha valore e significato. La vostra porta è quel cammino che vi porterà al vostro fine. Siet e sicuri che ne avete bisogno? Scegliendo fini e porte non vostri avanzate lungo il cammino della massima resistenza.non tutti i fini e non tutte le porte dello spazio delle varianti sono i vostri. Presa una decisione. L anima sa sempre precisamente ciò che non vuole. . Avete già tutto. A cosa anela la vostra anima? Cosa farà la vostra vita g ioiosa e felice? Non pensate ai mezzi fintantoché non avrete definito il vostro fi ne. Un fine altrui s erve per migliorare il benessere altrui. un obbligo. ma allora tenetevi pronti ad affrontare i problemi che ne conseguiranno. Se il cammino non è conosciuto. Ciò non sta affatto a significare che non lì si può scegliere. Se provate un ispirazione nel cammino verso il fine. Ma al fine di ottenere la libertà di scelta bisogna liberarsi dall’influenza dei pendoli che impongono fini e porte altrui.

siete preoccupati da alcuni vostri difetti a causa dei quali provate un senso di inferiorità. La corrente scorre lungo il percorso della. si r isolve da sola. la natura non spende energia a vuoto. e per di più quella otti male. La diapositiva del fine è l imma gine del fine. a delle manate insensate contro la superficie del l acqua. mi nor resistenza. Ma le diapositive negative si posso no trasformare in positive e le si può costringere a lavorare a nostro profitto. ma con maggior probabilità si realizzeranno l e varianti con minor dispendio di energia. al contrario. In questo caso. genera l  unità dell anima e della ragione e per questo stesso motivo sì incarna nella realtà. L e nostre peggiori aspettative si realizzano. Diapositiva La nostra rappresentazione di noi stessi e del mondo che ci circond a è spesso lontana dalla verità. perché vi pare che anche agli altri questi vostri difetti non piacciano e non li accettino.Glossario dei termini Corrente delle varianti Le informazioni si trovano nello spazio delle varianti i n modo stazionario. Se non ci si inoltra nei meandri del problema e non si ostacola la corrente delle varianti. soprattutto quelli di piccola entità. essa sarà in grado di trasf ormare incredibilmente lo stato del vostro mondo. La maggior parte dei problemi. nel tentativo dì tenere la situazione sotto controllo. Un intelletto potente non serve a nulla. in forma di matrice. La diapositiva è un quadro alter ato della realtà nella vostra testa. Il carattere ottimale è già incluso nella struttura del campo d informazione. P er esempio. di norma. La struttura delle informazioni è organiz zata in catene. facendo opposizione. La causa principa le per cui non conviene contrapporsi attivamente alla corrente è da vedere nel fat to che. Se la soluzione esiste già nello spazio delle varianti. si consuma una gran massa di energia inutilmente o addirittura a proprio detrimento. la soluzione arriva da sola. S e vi create intenzionalmente una diapositiva positiva. I rapporti di causa-effetto generano la corrente delle varianti. come se fosse . nei vostri rapporti con le alt re persone voi inserite nel vostro "proiettore" la diapositiva del complesso d i nferiorità e vedete tutto sotto una luce alterante. legate le une con le altre. nella maggior parte dei casi. se non si ostacola la corrente delle varianti. La ragione agitata prova continuamente su di sé le sp inte dei pendoli e si lancia a risolvere tutti i problemi. Una diapositiva negativa. Nello spazio delle varianti c è tutto. L alterazione è apportata dalle nostre diapositive. genera una massa di nuovi problemi . e per ciò contiene le soluzioni più efficaci e razionali dei problem i. La resistenza alla corrente. Le decisioni volitive della ragione equivalgono.

già stato raggiunto. La visualizzazione sistematica di questo tipo di diapositiva porta alla materializzazione del settore corrispondente dello spazio delle varia nti. Enigma del Guardiano "Ogni uomo può acquisire la libertà di scegliere tutto que llo che vuole. Come ottenere questa libertà? L uomo non sa che può non raggiungere m a semplicemente ottenere quello che desidera. La cosa sembra assolutamente incre dibile tuttavia è veramente così. Verrete a conoscere la soluzione dell enigma solo dopo aver letto fino alla fine il libro "Il Transurfing della realtà" (di prossima pubblicazione, Macro Edizioni). Fini e porte Ogni individuo ha il suo percorso individuale,unico, che lo porta a trovare in questa vita l autentica felicità. I p endoli impongono all’uomo dei fini che gli sono estranei e che lo attirano per il fatto di essere prestigiosi o inaccessibili. Rincorrendo dei falsi fini, o non r aggiungerete nulla o, dopo aver raggiunto qualcosa, capirete che non è quello che vi serve. Il vostro fine trasformerà la vostra vita in festa. Il raggiungimento de l Vostro fine si trascina dietro fa realizzazione di tutti gli altri desideri, p eraltro i risultati supereranno tutte le vostre aspettative. La vostra porta è que l percorso che vi porterà al Vostro fine. Se procedete verso il Vostro fine attrav erso la Vostra porta, niente e nessuno potrà ostacolarvi, perché la chiave della vos tra anima corrisponde perfettamente alla serratura del Vostro cammino. Nessuno v i porterà via il Vostro, quello che vi spetta. E quindi non sorgono problemi con i l raggiungimento del Vostro fine. Il problema sta solo nell individuare il Vostr o fine e la Vostra porta. Il Transurfing vi insegnerà come fare. Forze equilibratr icì Ovunque ci sia un potenziale superfluo sorgono delle forze equilibratrici fina lizzate ad eliminarlo. Il potenziale superfluo è il risultato dell energia mentale di una persona, quando essa attribuisce un significato eccessivamente grande a un oggetto o a un evento. Confrontiamo, ad esempio, due situazioni. Nella prima, voi siete in piedi sul pavimento di casa; nella seconda siete in piedi sull orl o di un precipizio. Nel primo caso, la situazione non vi agita minimamente; nel secondo, invece, la situazione ha un forte significato: un minimo movimento supe rfluo e potrebbe succedere l irreparabile. Sul piano energetico, il fatto che si ate in piedi ha uguale significato sia nel primo che nel secondo caso. Ma, stand o in piedi sull orlo di un precipizio, siete invasi dal panico che aumenta la te nsione e crea una disomogeneità nel campo energetico. Il risultato è che compaiono l e forze equilibratrici, finalizzate ad

eliminare tale disomogeneità. Potete anche sentire realmente il loro effetto: da u na parte una forza inspiegabile vi attira in giù, dall altra tende ad allontanarvi dall orlo del precipizio. Il fatto è che, per eliminare il potenziale superfluo d el vostro panico, le forze equilibratrici devono o trascinarvi via dall orlo o b uttarvi giù e finirla una volta per tutte. Proprio questo loro effetto vi sentite addosso. Le azioni delle forze equilibratrici finalizzate ad eliminare i potenzi ali superflui creano la maggior parte dei problemi. La perfidia sta nel fatto ch e l uomo spesso ottiene il risultato esattamente opposto alla sua intenzione. In questa situazione non si capisce nel modo più assoluto che cosa succeda. Di qui l a sensazione che agisca una qualche forza inspiegabile, maligna, una sorta di "l egge del contrario". Importanza L importanza nasce quando a qualcosa viene attri buito un significato eccessivamente grande. Si tratta di potenziale superfluo al lo stato puro, e per eliminarlo, le forze equilibratrici creano problemi alla fo nte che tale potenziale ha generato. Esistono due tipi di importanza: quella int erna e quella esterna. L importanza interna, o importanza di sé, si manifesta in f orma di sopravvalutazione dei propri pregi o dei propri difetti. La formula dell  importanza interna suona in questo modo: "sono una persona importante   oppure "svolgo un lavoro importante". Quando la lancetta dell importanza s impenna, ecc o che arrivano ad occuparsi della situazione le forze equilibratrici, e "il pavo ne" si becca una botta sul naso. Una delusione aspetta anche "chi svolge un lavo ro importante": finisce che o il suo lavoro non serve a nessuno, o che verrà esegu ito molto male. L altro lato della medaglia è dato dalla sottovalutazione dei prop ri meriti, dall’autodenigrazione. L entità del potenziale superfluo in entrambi i ca si è uguale, la differenza sta solo nel segno. Anche l importanza esterna viene cr eala artificialmente dall uomo, quando viene attribuito un significato troppo gr ande a un oggetto o a un evento del mondo esterno. La formula dell importanza es terna è. "per me questa cosa ha un grande significato" o "per me è molto importante fare una certa cosa". In questi casi si crea un potenziale superfluo e tutto va a rotoli. Immaginate dì dover camminare su un tronco che giace a terra. Niente di più semplice. E ora immaginate di dover camminare sopra lo stesso tronco, sospeso tra i letti di due palazzoni. Per voi questo fatto è di estrema importanza e non r iuscirete a convincervi del contrario. Linea della vita La vita dell uomo, come un qualsiasi altro movimento di materia, appare come una catena di cause ed effe tti. L effetto, nello spazio delle varianti, è sempre collocato vicino alla sua ca usa. Come uno scaturisce dall altro, cosi i settori

vicini dello spazio si dispongono in linee della vita, di scenari e le decorazio ni dei settori che si trovano su una stessa linea della vita sono più o meno omoge nei per qualità. La vita dell uomo scorre ritmicamente lungo una linea fino a che non compare un evento che cambia significativamente lo scenario e le decorazioni . Allora il destino fa una svolta e passa su un altra linea. Vi trovate sempre s ulle linee i cui parametri sono soddisfatti dalla vostra energia mentale. Cambia ndo il vostro modo di rapportarvi al mondo, cioè il vostro pensiero-forma, passate su un altra linea della vita, contenente altre varianti di sviluppo degli event i Onda della fortuna L onda della fortuna si forma come ammasso di linee partico larmente favorevoli per voi personalmente. Nello spazio delle varianti c è tutto, comprese queste vene d oro. Se siete capitati sulla linea estrema di una tale fo rmazione e avete afferrato la fortuna, potete scivolare per inerzia sulle altre linee dell ammasso dove vi attenderanno nuove circostanze fortunate. Ma se al pr imo successo è seguita di nuovo una banda nera significa che un pendolo distruttiv o vi ha agganciato e vi ha allontanato dall onda della fortuna. Passaggio indott o Le catastrofi, i cataclismi, i conflitti armati, le crisi economiche si evolvo no a spirale. Prima la genesi, poi lo sviluppo vorticoso, che aggrava la tension e, poi il culmine, quando le emozioni sono al massimo della loro intensità, infine lo scioglimento: tutta l energia si dissolve nello spazio e s instaura una treg ua temporanea. Più o meno con la stessa dinamica si muove un vortice. L attenzione di un gruppo di persone viene presa al gancio del pendolo, che incomincia a osc illare sempre più velocemente, trascinandosi dietro, sulle linee delle vite disgra ziate, queste persone. Succede che una persona reagisce alla prima spinta del pe ndolo, per esempio rimane colpita da un evento negativo; in seguito prende parte agli sviluppi della situazione e per finire si ritrova nella zona d azione dell a spirale, che l avviluppa e la risucchia come un imbuto. Il fenomeno di risucch io nell imbuto viene definito passaggio indotto sulla linea della vita dove una persona finisce per diventare vittima. Il suo riscontro alle spinte del pendolo e il conseguente scambio reciproco di energia d oscillazione, inducono il suo pa ssaggio su una linea della vita, vicina per frequenza alle oscillazioni del pend olo. Il risultato è che l evento negativo s inserisce nello strato di mondo della data persona. Pendolo L energia mentale è materiale, ed essa non scompare senza la sciare traccia. Quando dei gruppi di persone cominciano a pensare in una stessa direzione, le loro "onde mentali" si sovrappongono e nell oceano di energia si c reano delle strutture energetiche d informazione invisibili ma reali: pendoli. Q ueste strutture

odio. il senso di superiorità. offesa. senso di colpa. ’irritazione. Questa frequenza si c hiama risonanza. attaccamento. Per estrarre da una persona la sua energia. Il pendo lo "oscilla " con tanto più vigore quanto maggiore è il numero di persone . abbattimento. ci si può spingere in altalena solo applicando delle spinte di una determinata frequenza. idealizzazion e. indignazione. (1)La spiegazione di "egregor   data in nota al secondo capitolo. il pendolo si ferma e. Una persona. nella sua sostanza. commozione. ripugnanza. Per esempio. una perturbazione locale in un campo energetico omogeneo.paragrafo "I pe ndoli distruttivi"( Lo Spazio dette Varianti. Il concetto di "egregor" non riflette l intero spettro delle sfumature delle relazioni che intercorrono tra l uomo e dette entità energetiche d informazione. il senso di colpa e di inferiorità. Se la quantità di sostenitori del pendolo diminuisce. panico. condanna.che lo nutre della sua energia. venerazione. venerazione. ma que sta definizione non è pienamente esauriente. per esempio. Macro Edizioni. senso del dovere. le sue osci llazioni sì smorzano. 2009) . sgomento. eccetera. è un potenziale superfluo. co mpassione. orgoglio. sopravvalutazione. è un "egregor"’(1). lottando per i quali l uomo si allontana sem pre di più dal suo cammino. ammirazione. Un t ale tipo di disomogeneità viene creato dall energia mentale quando a un determinat o oggetto viene attribuito un significato eccessivo. vanagloria. capitata sotto l influenza di un pendolo distruttivo. e ntusiasmo. Quando non rimangono più sostenitori. delusione. Il desiderio. idealizzazione. Occorre liberarsi dai fini imposti. disperazione. i pendoli si afferr ano ai suoi sentimenti e alle sue reazioni: insoddisfazione. disprezzo. poiché aspira ad attirare l oggetto bramato lì dove esso è as sente. c ome entità.cominciano a svilupparsi in modo autonomo e a sottomettere le persone alle loro leggi. agitazione. perde la libertà ed è costretta a diventare un ingranaggio dì un grande meccanismo.sostenit ori . muore. disprezzo. boria. entusiasmo. ansia. Il pendolo. Potenziale superfluo Il potenziate superf luo è una tensione. il desiderio ansioso di avere quello che non si ha crea uno "sbalzo di pr essione " che genera il vento delle forze equilibratrici Altri esempi di potenzi ali superflui: insoddisfazione. Il pericolo maggiore per una persona che si è la sciata influenzare da un pendolo distruttivo sta nel fatto che quest ultimo allo ntana la sua vittima dalle linee della vita dove essa può trovare la sua fortuna.

o a unirli. se tu fai così". Segni Isegni conduttori sono quelli che indicano una svolta imminen te della corrente delle varianti. Il nostro mondo è popolato da una mol titudine di organismi viventi e ognuno apporta il suo contributo alla formazione della realtà. in un accord o comune o in uno scontro. un simile sentimento non crea d ei rapporti di dipendenza tra colui che ama e l oggetto del suo amore. possi ede determinati parametri. La r ealizzazione materiale si muove nello spazio e nel tempo. Se la polarizzazione è stata creata da voi. Se incombe qualcosa in grado di esercitare un  influenza sostanziale sul corso degli eventi. Lo spazio delle varianti serve da cliché. significa che lascerai tutto e verrai con me in capo al mondo. mat rice. è ammirazione senza venerazione. ma le varianti rimango no sul posto ed esistono perennemente. Per esempio: "Se tu mi ami. Ogni essere vivente. se tu mi elogi allora ti sarò amico. Ogni pensiero. La loro azione è diretta o a "separare" i soggetti della contraddizione. con la propria emiss ione mentale. "illuminando" il settore corrisp ondente. l amore incondizionato è un amore senza il diritto di possesso. a determinate condizioni. così come ogni settore dello spazio. sorge inevitabilmente una polarizzazione e l equil ibrio s infrange. Ogni . fazione del le forze verrà principalmente diretta contro dì voi. loro sono altro da noi!" Si veda il caso dell orgo glio nazionale: in confronto con quali nazioni? Il senso di inferiorità: in confro nto con chi? O la fierezza di sé: in rapporto a chi? Lì dove esiste una contrapposiz ione sì mettono inevitabilmente al lavoro le forze equilibratrici. se tu non mi sposi vuol dire che non mi ami. Quando l amore si trasforma in un rapporto di dipendenza. In altri termini.Rapporti di dipendenza I rapporti di dipendenza vengono definiti dall impostazio ne di condizioni del tipo: "lo faccio così. ti caccio fuori dalla sabbiera ". è in g rado di materializzarsi. se non mi da i la tua paletta. Realizzazione materiale La stru ttura d informazione dello spazio delle varianti. compare un segno che lo indica. L emissione mentale. realizza la sua variante. In questo modo i pensieri esercitano un influ enza diretta sul corso degli eventi. L equilib rio s infrange anche nel caso in cui un elemento viene confrontato o contrappost o ad un altro: "Noi siamo così. Qu ando la corrente delle varianti fa una svolta. passate su un altra linea della v ita. esso definisce la forma e la traiettoria del movimento della materia. forma lo strato del suo mondo.

I cambiamenti possono essere insignificanti. Tanto maggiore è la distanza tra i s ettori. Per comodità di compre nsione diremo che una variante consiste di uno scenario e di una decorazione. ma la differenza si sente comunque. Ma la vostra scelta è una legge immutabil e e sarà inevitabilmente realizzata. perché l o spazio delle varianti è infinito. una cornacchia ha gracchiato. il fine si realizza in gran parte da solo. ma voi non le avete prestato attenzione. I vostri sogni non si avverano. Per esempio. Lo spazio delle varianti serve da cliché. Anch e il destino dell uomo è rappresentato da un insieme di varianti. Ogni set tore ha il suo scenario e la sua decorazione.linea è più o meno omogenea per qualità. In conclusione.Tutto il Transurfing tratta il tema della scelta e di come farla. senza preoccuparsi dei mezzi per il suo raggiungimento. Ma se in questa manifestazione qualcosa vi ha allarmato. Spaz io delle varianti Lo spazio delle varianti è una struttura d informazione. contenente tutte le varianti di tutti i possibili eventi. c è e o sarà. Una persona fa una scel ta. Teoricamente. Scelta Il Transurfing propone un approccio fon damentalmente nuovo al tema del raggiungimento dei fini. Proprio questa differenza qualitativa viene da voi percepita coscientemente o inconsciamente: è come se qualcosa non andasse come al solito. lo scenario è invece il percorso lungo il quale si muove la materia. Settore dello spazio delle varianti In ogni punto del lo spazio esiste una variante dell uno o dell altro evento. I vostri desideri non si rea lizzano. Le decorazioni rappresentano l aspetto esterno o fa forma di manifestazione della variante. non avet e sentito alcuna differenza qualitativa e ciò significa che vi trovate ancora sull a linea di prima. vuol dire che si tratta di un segno. tanto più forti sono le differenze negli scenari e nelle decorazioni. indipendentemente dalle azioni dirette del cliente. Si può dire che nello spazio delle varianti c è tutto quello che è s tato. Sia il passato che il futuro sono c onservati in . Per comodità possiamo immaginare lo spazio delle varianti diviso in settori. Un flusso nella corrente delle varianti può att raversare varie linee. I segni conduttori compaiono solo quando incomincia il passaggio sulle altre line e della vita. Le linee della vita si differenziano l una dall altra per i loro parametri. Si trat ta di un campo d informazioni infinito. come se facesse un ordine ai ristorante. L essenza della scelta non si può spiegare in d ue parole. Il segno si differenzia da un fenomeno abituale per il fatto che segnala sempre l inizio del passaggio su una linea della vita s ostanzialmente differente. no n esiste alcuna limitazione alle possibili svolte del destino di un uomo. da piano cartesiano del moto della materia nello spazio e nel tempo. Potete anche non notare delle singole manifestazioni.

Questa realtà. I sogni non s ono un illusione nel senso comune del termine. l uom o costruisce il proprio mondo con le sue azioni. Metaforicame nte. e l effetto del tempo si coglie solo in seguito allo spostamento di un singolo fotogramma. Il cervello conserva non l informazione stessa. L  uomo. con l energia dei suoi pensieri. La ragione non è in grado di creare niente di fondamentalmente nuo vo. non capivo il suo significato. una singola realtà. in linea di p rincipio. acquista l una o l altra sfumatura. possibile. Nel sogno siamo in grado di vedete ciò che non è stato realizzato. Essa può solo assemblare una nuova versione dì casa. ma una sorta d i indirizzi che portano all informazione contenuta nello spazio delle varianti. a s econda delle relazioni dell’uomo. che si estende oltre al limite della percezione ma non p er questo è meno oggettivo. come se si trattasse di una pellicola cinemato grafica. o addiritt ura la furia dì un uragano o persino la violenza di un cataclisma naturale. mi è piovuta in testa provenendo dallo stesso luogo da cu i sono arrivali anche tutti gli altri termini e in generale tutto il contenuto d el libro. si può dire che si fissano determinale "condizioni atmosferiche": o la fresch ezza mattutina sotto la luce del sole. Transurfing La parola "Transurfing " non l ho inventata io. lo stesso. poiché creano la pane più significativa dei problemi materiali contro cui l uomo è costretto a lottare nella maggior parte del suo tempo. con la sua sensazione de! mondo. utilizzando però i cubi da co struzione vecchi. In altri termini. che giocano un ruolo fondamenta le. Le manifestazioni della realtà sono delle varianti realizz ate. La ragione non immagina i suoi so gni. Il Transurfing ha a che fare esclusivamente con l aspetto metafisico. Il mondo esiste contemporan eamente in due forme: la realtà fisica.questo campo in modo stazionario. Tutte le scoperte scientifiche e i capolavori dell arte sono captati dalla ragio ne nello spazio delle varianti. Il sogno è il viaggio dell anima nello spazio delle varianti. e lo spazio met afisico delle varianti. grazie alla mediazione dell anima. Proprio da questo campo provengono i saperi intuitivi e la chiaroveggenza. La rea ltà individuale si forma in due modi: fisico e metafisico. I sogni ci fanno vedere quello c he sarebbe potuto accadere nel passato o potrebbe accadere nel futuro. Tutti questi strati s i dispongono l uno sull altro e in questo modo ogni essere vivente apporta il pr oprio contributo alla formazione della realtà. o un tempo nuvoloso e piovoso. fino a poco tempo fa. Strato del mondo Ogni essere vivente. materializza un determinato settore de llo spazio delle varianti e crea uno strato del suo mondo. . li vede veramente. Non so nemmeno quali associazioni siano più adeguate a illustrarla. che si può toccare con mano. crea uno strato individuale del mondo. L accesso a questo campo d informazioni è. delle opere con degli scenari e delle decorazioni virtuali. in cui si manifesta il presente.

se praticate il Transurfing.L’anima e la ragione Il vento dell’intenzione La vela dell’anima Il mago dentro di noi Il mir aggio L’Angelo custode Un guscio per l’anima La “freile" L’unità dell’anima e della ragione Le diapositive auditive Una finestra nello spazio delle varianti iI “frame” Riepilog o . Indice Introduzione Capitolo I . oppure "trasformazione in realtà di una variante potenzialm ente possibile". In senso più g enerate si può dire che. vi bilanciate sull onda dell a fortuna. o ancora come "passaggio per le linee della vita".Il significato di questa parola si può trattare come "scivolamento attraverso lo s pazio delle varianti".Le diapositive Le illusioni La curvatura della realtà Le diapositive positive L’estensione della sfera del benessere La visualizzazione del fine La vis ualizzazione del processo Le catene di transfer Riepilogo Capitolo III .L’intenzione Risveglio nel sonno Lo sp azio dei sogni La forza magica dell’intenzione L’intenzione esterna Lo scenario del gioco Il gioco secondo le vostre regole La depurazione dell’intenzione Riepilogo C apitolo II .

Capitolo IV.I fini e le porte Come scegliersi le cose Come dettare la moda I fi ni altrui La forzatura degli stereotipi Ivostri fini Le vostre porte L’intenzione La realizzazione L’ispirazione La rianimazione dei fine Riepilogo Glossario dei te rmini .

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