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Egregio Cliente

,
Ci congratuliamo e La ringraziamo per aver scelto una LANCIA.
Abbiamo preparato questo libretto per consentirle di apprezzare appieno le qualità di questa vet-
tura.
Le raccomandiamo di leggerlo in tutte le sue parti prima di accingersi per la prima volta alla
guida.
In esso sono contenute informazioni, consigli e avvertenze importanti per l’uso della vettura che
l’aiuteranno a sfruttare a fondo le doti tecniche della Sua LANCIA. Scoprirà caratteristiche ed
accorgimenti particolari; troverà inoltre informazioni essenziali per la cura, la manutenzione, la
sicurezza di guida e di esercizio e per il mantenimento nel tempo della Sua LANCIA.
Nel Libretto di Garanzia allegato troverà inoltre i Servizi che LANCIA offre ai propri Clienti:
• il Certificato di Garanzia con i termini e le condizioni per il mantenimento della medesima
• la gamma dei servizi aggiuntivi riservati ai Clienti LANCIA.
Siamo certi che con questi strumenti Le sarà facile entrare in sintonia ed apprezzare la Sua nuova
vettura e gli uomini LANCIA che La assisteranno.
Buona lettura, dunque, e buon viaggio!

In questo libretto di Uso e Manutenzione sono descritte
tutte le versioni di LANCIA PHEDRA, pertanto occorre considerare solo le informazioni
relative all’allestimento, motorizzazione e versione da Lei acquistata.
DA LEGGERE ASSOLUTAMENTE!

RIFORNIMENTO DI CARBURANTE

K
Motori JTD: rifornire la vettura unicamente con gasolio per autotrazione conforme alla specifica europea EN590.
L’utilizzo di altri prodotti o miscele può danneggiare irreparabilmente il motore con conseguente decadimento del-
la garanzia per danni causati.

AVVIAMENTO DEL MOTORE
Motori JTD: assicurarsi che il freno a mano sia tirato; mettere la leva del cambio in folle; premere a fondo il peda-
le della frizione senza premere l’acceleratore, ruotare la chiave di avviamento in M e attendere lo spegnimento del-
la spia m; ruotare la chiave di avviamento in D e rilasciarla appena il motore si è avviato.
Motori JTD con cambio automatico: assicurarsi che il freno a mano sia tirato e che la leva del cambio sia in P o
in N, ruotare la chiave di avviamento in M e attendere lo spegnimento della spia m; ruotare la chiave di avviamento
in D, senza premere l’acceleratore, e rilasciarla appena il motore si è avviato.

PARCHEGGIO SU MATERIALE INFIAMMABILE
Durante il funzionamento, la marmitta catalitica sviluppa elevate temperature. Quindi, non parcheggiare la vettu-


ra su erba, foglie secche, aghi di pino o altro materiale infiammabile: pericolo di incendio.
RISPETTO DELL’AMBIENTE
La vettura è dotata di un sistema che permette una diagnosi continua dei componenti correlati alle emissioni per

U
garantire un miglior rispetto dell’ambiente.

APPARECCHIATURE ELETTRICHE ACCESSORIE


Se dopo l’acquisto della vettura desidera installare accessori che necessitino di alimentazione elettrica (con rischio
di scaricare gradualmente la batteria), rivolgersi presso la Rete Assistenziale Lancia che ne valuterà l’assorbimento
elettrico complessivo e verificherà se l’impianto della vettura è in grado di sostenere il carico richiesto.

CODE card
Conservarla in luogo sicuro, non nella vettura. È consigliabile avere sempre con se il codice elettronico riportato
sulla CODE card nell’eventualità di dover effettuare un avviamento d’emergenza.

MANUTENZIONE PROGRAMMATA
Una corretta manutenzione consente di conservare inalterate nel tempo le prestazioni della vettura e le caratteristi-
che di sicurezza, rispetto per l’ambiente e bassi costi di esercizio.

NEL LIBRETTO DI USO E MANUTENZIONE…
…troverà informazioni, consigli ed avvertenze importanti per il corretto uso, la sicurezza di guida e per il manteni-
mento nel tempo della Sua vettura. Presti particolare attenzione ai simboli " (sicurezza delle persone) # (salva-
guardia dell’ambiente) ! (integrità della vettura).
SICUREZZA E SALVAGUARDIA DELL’AMBIENTE

Sicurezza e rispetto dell’ambiente sono le linee guida che hanno ispirato fin dall’inizio il progetto
di LANCIA PHEDRA.
Grazie a questa concezione, LANCIA PHEDRA ha potuto affrontare e superare severissimi test
sulla sicurezza. Tanto che sotto questo profilo è ai massimi livelli nella sua categoria. E, probabil-
mente, ha anche anticipato parametri appartenenti al futuro.
Inoltre, la continua ricerca di nuove ed efficaci soluzioni per il rispetto dell’ambiente fa di LANCIA
PHEDRA un modello da imitare anche sotto questo aspetto.
Tutte le versioni, infatti, sono equipaggiate con dispositivi di salvaguardia dell’ambiente che
abbattono le emissioni nocive dei gas di scarico ben al di là dei limiti previsti dalle norme vigenti.
SALVAGUARDIA DELL’AMBIENTE
La progettazione e la realizzazione di LANCIA PHEDRA sono state sviluppate mirando non solo ai
tradizionali aspetti di prestazioni e sicurezza, ma tenendo conto delle sempre più pressanti proble-
matiche di rispetto e salvaguardia dell’ambiente.
Le scelte dei materiali, delle tecniche e di particolari dispositivi sono il risultato di un lavoro che
consente di limitare drasticamente le influenze nocive sull’ambiente, garantendo il rispetto delle più
severe normative internazionali.

IMPIEGO DI MATERIALI NON NOCIVI PER L’AMBIENTE
Nessun componente di LANCIA PHEDRA contiene amianto. Le imbottiture e l’impianto di clima-
tizzazione sono privi di CFC (Clorofluorocarburi), i gas ritenuti responsabili della distruzione della
fascia di ozono. I coloranti e i rivestimenti anticorrosione della bulloneria non contengono più cad-
mio che può inquinare aria e falde acquifere.
DISPOSITIVI PER RIDURRE LE EMISSIONI (motori JTD)
Convertitore catalitico ossidante
Converte le sostanze inquinanti presenti nei gas di scarico (ossido di carbonio, idrocarburi incom-
busti e particolato) in sostanze innocue, riducendo la fumosità e l’odore tipico dei gas di scarico dei
motori a gasolio.
Il convertitore catalitico è costituito da un involucro metallico in acciaio inossidabile che contiene il
corpo ceramico a nido d’ape, sul quale è presente il metallo nobile a cui compete l’azione cataliz-
zante.

Impianto di ricircolo dei gas di scarico (E.G.R.)
Realizza il ricircolo, ossia il riutilizzo, di una parte dei gas di scarico, in percentuale variabile a
seconda delle condizioni di funzionamento del motore.
Viene impiegato, quando necessario, per il controllo dell’emissione degli ossidi di azoto.
TRAPPOLA DEL PARTICOLATO DPF (DIESEL PARTICULATE FILTER)
Il Diesel Particulate Filter è un filtro meccanico, inserito nell’apparato di scarico, che intrappola
fisicamente le particelle carboniose presenti nel gas di scarico del motore Diesel.
L’adozione della trappola particolato si rende necessaria per eliminare quasi totalmente le emis-
sioni di particelle carboniose in sintonia con le attuali / future normative legislative.
I SEGNALI PER UNA GUIDA CORRETTA

I segnali che vedete in questa pagina sono molto importanti. Servono infatti ad evidenziare parti
del libretto sulle quali è più che altrove necessario soffermarsi con attenzione.
Come vedete, ogni segnale è costituito da un diverso simbolo grafico per rendere subito facile ed
evidente la collocazione degli argomenti nelle diverse aree:

Sicurezza delle persone. Salvaguardia dell’ambiente. Integrità della vettura.
Attenzione. La mancata o incompleta Indica i giusti comportamenti da te- Attenzione. La mancata o incompleta
osservanza di queste prescrizioni può nere perché l’uso della vettura non ar- osservanza di queste prescrizioni com-
comportare pericolo grave per l’inco- rechi alcun danno alla natura. porta un pericolo di seri danni alla
lumità delle persone. vettura e talvolta anche la decadenza
della garanzia.

I testi, le illustrazioni e le specifiche tecniche qui illustrate sono basate sulla vettura quale essa è alla data della stampa
del presente libretto.
Nel continuo sforzo di migliorare i suoi prodotti, LANCIA può introdurre cambiamenti tecnici nel corso della produ-
zione, per cui le specifiche tecniche e gli equipaggiamenti di bordo possono subire variazioni senza preavviso.
Per informazioni dettagliate in merito, rivolgersi alla rete commerciale della fabbrica.
SIMBOLOGIA Batteria Cinghie e pulegge
Scoppio. Organi in movimento; non
Su alcuni componenti della Sua avvicinare parti del corpo o
LANCIA PHEDRA, o in prossimità indumenti.
degli stessi, sono applicate targhette
specifiche colorate, la cui simbologia
richiama l’attenzione e precauzioni
importanti che l’utente deve osservare
nei confronti del componente in que- Ventola Tubazioni del
stione. Può avviarsi automatica- climatizzatore
Qui di seguito vengono richiamati in mente anche a motore Non aprire. Gas ad alta
forma riepilogativa tutti i simboli pre- fermo. pressione.
visti dall’etichettatura adottata sulla
Sua LANCIA PHEDRA con a fianco
il componente del quale il simbolo ri-
chiama l’attenzione.
Serbatoio di espansione Proiettori anteriori
Viene inoltre indicato il significato
Non togliere il tappo Pericolo di scariche elet-
che il simbolo rappresenta a seconda
quando il liquido di raf- triche.
della suddivisione di: pericolo, divieto,
freddamento è caldo.
avvertenza, obbligo, a cui il simbolo
stesso appartiene.
SIMBOLI DI DIVIETO

SIMBOLI DI PERICOLO Bobina Batteria
Alta tensione. Non avvicinare fiamme li-
Batteria bere.
Liquido corrosivo.

9
Batteria Circuito freni Vettura a gasolio
Tenere i bambini a di- Non superare il livello Usare solo gasolio.
stanza. massimo del liquido nel ser- DIESEL

batoio. Usare solo liquido
prescritto nel capitolo
Ripari di calore - “Rifornimenti”.
cinghie - pulegge - Serbatoio di espansione
ventola Usare solo liquido di tipo
Non appoggiare le mani. prescritto nel capitolo
“Rifornimenti”.

Tergicristallo
SIMBOLI DI AVVERTENZA
Usare solo liquido di tipo
prescritto nel capitolo SIMBOLI DI OBBLIGO
Marmitta catalitica “Rifornimenti”.
Non sostare su superfici Batteria
infiammabili. Consultare il
capitolo: “Salvaguardia dei Proteggere gli occhi.
dispositivi che riducono le
emissioni”.

Idroguida Motore Batteria
Non superare il livello Usare solo lubrificante Cric
massimo del liquido nel ser- prescritto nel capitolo
batoio. Usare solo liquido “Rifornimenti”. Consultare il libretto di
prescritto nel capitolo Uso e Manutenzione.
“Rifornimenti”.

10
SOMMARIO

CONOSCENZA DELLA VETTURA

USO DELLA VETTURA E CONSIGLI PRATICI

IN EMERGENZA

MANUTENZIONE DELLA VETTURA

CARATTERISTICHE TECNICHE

INDICE ALFABETICO

11
CONOSCENZA DELLA VETTURA

PLANCIA PORTASTRUMENTI (fig. 1)

L0B0457b
fig. 1

12
1) Bocchette aria laterali 17) Joystick sistema infotelematico CONNECT Nav+
2) Leva sinistra: comandi luci esterne 18) Accendisigari
3) Clacson (avvisatore acustico) 19) Mobiletto centrale
4) Quadro strumenti: display odometro e spie 20) Posacenere e contenitore portaoggetti
5) Leva destra: comandi tergicristallo, tergilunotto e 21) Chiave e commutatore di avviamento
trip computer
22) Leva comandi autoradio al volante
6) Leva cambio
23) Vano portadocumenti
7) Bocchette aria centrali
24) Air bag guidatore
8) Tachimetro (indicatore di velocità)
25) Leva comandi cruise control
9) Display sistema infotelematico CONNECT Nav+
26) Regolatore assetto fari (escluso versioni con fari allo
10) Contagiri Xeno)
11) Display digitale: indicatore livello carburante con 27) Disinserimento/reinserimento sistema ESP.
spia della riserva e termometro liquido raffredda-
mento motore con spia di eccessiva temperatura
12) Sistema infotelematico CONNECT Nav+
13) Comandi climatizzatore automatico
14) Air bag passeggero
15) Cassetto portaoggetti
16) Pulsante luci di emergenza

13
IL SISTEMA LE CHIAVI (fig. 2) Le chiavi servono per:
Con la vettura vengono consegnate: – il commutatore di avviamento;
LANCIA CODE
– due chiavi A quando la vettura è – la serratura porta lato guida e pas-
Per aumentare la protezione contro allestita con chiusura centralizzata seggero
il furto, la vettura è dotata di un si- delle porte con comando a distanza e
– il sistema di apertura/chiusura
stema elettronico di blocco del motore allarme elettronico.
porte a distanza
(Lancia CODE) che si avvia automa-
– due chiavi B quando la vettura è
ticamente estraendo la chiave di av- – il sistema di allarme (dove previ-
allestita con chiusura centralizzata
viamento. Ogni chiave racchiude in- sto)
delle porte con comando a distanza,
fatti nell’impugnatura un dispositivo
allarme elettronico e con porte laterali – la disattivazione dell’air bag lato
elettronico che ha la funzione di mo-
scorrevoli a comando elettrico. passeggero
dulare il segnale a radiofrequenza
emesso all’atto dell’avviamento da – la serratura tappo serbatoio car-
una speciale antenna incorporata nel burante
commutatore. Il segnale modulato co-
– la serratura cassetto portaoggetti.
stituisce la “parola d’ordine” con cui
la centralina riconosce la chiave e solo
a questa condizione, consente l’avvia-
mento del motore.

L0B0401b
fig. 2

14
La chiave (fig. 3), è dotata di 2 pul- La chiave inoltre è dotata di inserto Quando si preme il pul-
santi: metallico D che può essere richiuso sante C, prestare la mas-
nell’impugnatura della chiave stessa sima attenzione per evitare
A - per l’attivazione del comando
previa pressione del pulsante C. che la fuoriuscita dell’inserto me-
chiusura centralizzata, inserimento al-
tallico possa causare lesioni o
larme e funzione localizzazione; Per far uscire l’inserto metallico dal-
danneggiamenti. Pertanto, il pul-
l’impugnatura della chiave, premere
B - per l’attivazione dello sblocco sante di azionamento deve essere
nuovamente il pulsante C.
chiusura centralizzata e disinseri- premuto solo quando la chiave si
mento allarme. trova lontano dal corpo, in parti-
colare dagli occhi e da oggetti de-
Premendo a lungo il pulsante A si teriorabili (ad esempio gli abiti).
attiva la funzione denominata “loca- Non lasciare la chiave incustodita
lizzazione”: si accendono, per alcuni per evitare che qualcuno, special-
secondi, tutte le plafoniere interne mente i bambini, possa maneg-
unitamente agli indicatori di dire- giarla e premere inavvertitamente
zione. Questa funzione è riconosciuta il pulsante C.
dal sistema da una distanza massima
di circa 30 metri dalla vettura.

L0B0402b
fig. 3

15
La chiave (fig. 4) è dotata di 4 pul- Premendo a lungo il pulsante A si Quando si preme il pul-
santi: attiva la funzione denominata “loca- sante E, prestare la mas-
lizzazione”: si accendono, per alcuni sima attenzione per evitare
A - per l’attivazione del comando
secondi, tutte le plafoniere interne che la fuoriuscita dell’inserto me-
chiusura centralizzata, inserimento al-
unitamente agli indicatori di dire- tallico possa causare lesioni o
larme e funzione localizzazione;
zione. Questa funzione è riconosciuta danneggiamenti. Pertanto, il pul-
B - per l’attivazione dello sblocco dal sistema da una distanza massima sante di azionamento deve essere
chiusura centralizzata e disinseri- di circa 30 metri dalla vettura. premuto solo quando la chiave si
mento allarme; trova lontano dal corpo, in parti-
La chiave inoltre è dotata di inserto
colare dagli occhi e da oggetti de-
C - per l’attivazione del comando metallico F che può essere richiuso
teriorabili (ad esempio gli abiti).
apertura/chiusura porta laterale scor- nell’impugnatura della chiave stessa
Non lasciare la chiave incustodita
revole destra; previa pressione del pulsante E.
per evitare che qualcuno, special-
D - per l’attivazione del comando Per far uscire l’inserto metallico dal- mente i bambini, possa maneg-
apertura/chiusura porta laterale scor- l’impugnatura della chiave, premere giarla e premere inavvertitamente
revole sinistra. L0B0403b
nuovamente il pulsante E. il pulsante E.

fig. 4

16
Il telecomando incorporato nella macchina”. Detto codice è mascherato SOSTITUZIONE PILA (fig. 6 - 7)
chiave funziona a radiofrequenza. da una specifica vernice coprente da
Se premendo il pulsante del teleco-
asportare in caso di utilizzo della
AVVERTENZA Al fine di garantire mando le porte non si chiudono e non
CODE card. Si consiglia pertanto di
la perfetta efficienza dei dispositivi si ha la segnalazione visiva (frecce ac-
conservare la CODE card in un luogo
elettronici all’interno delle chiavi, è cese) dell’operazione eseguita, occorre
sicuro; possibilmente non in vettura.
necessario evitare di lasciare le stesse sostituire la pila con un’altra di tipo
esposte direttamente ai raggi solari. analogo:
– aprire l’inserto metallico
– aprire il guscio in plastica A fa-
cendo leva sull’intaglio di predisposi-
Urti violenti potrebbero In caso di cambio di pro- zione B;
danneggiare i componenti prietà della vettura è indi-
elettronici contenuti nella spensabile che il nuovo – estrarre il circuito stampato C con-
chiave. proprietario entri in possesso di tenente la pila;
tutte le chiavi e della CODE card. – sfilare la pila D e sostituirla con
una nuova rispettando le polarità in-
dicate;
– inserire il circuito stampato C con
la pila rivolta verso l’interno;
Insieme alle chiavi viene consegnata – richiudere il guscio in plastica A.

L0B0002b
una CODE card (fig. 5) sulla quale è
riportato il codice elettronico utilizza-
bile dalla Rete Assistenziale Lancia
ogni qualvolta si verifichi un “fermo

fig. 5

17
Le pile esaurite sono no- Poiché l’allarme elettronico assorbe DUPLICAZIONE DELLA
cive per l’ambiente. De- energia, se si prevede di non utilizzare CHIAVE
vono essere gettate negli la vettura per più di un mese, per evi-
appositi contenitori come pre- tare di scaricare la batteria, si consi- Per la duplicazione rivolgersi diret-
scritto dalle norme di legge. Op- glia di non inserire l’allarme elettro- tamente alla Rete Assistenziale Lan-
pure possono essere consegnate nico chiudendo la vettura con la sola cia, portando con sé la CODE card e
alla Rete Assistenziale Lancia, che rotazione della chiave. tutte le chiavi che si possiedono.
si occuperà dello smaltimento. I codici delle chiavi non presentate
Evitare l’esposizione a fiamme li- durante la nuova procedura di me-
bere ed alle alte temperature. Te- morizzazione vengono cancellati dalla
nere lontano dalla portata dei memoria, a garanzia che le chiavi
bambini. eventualmente smarrite non siano più
in grado di avviare il motore.
In caso di cambio di proprietà della
vettura è indispensabile che il nuovo
proprietario entri in possesso di tutte
le chiavi e della CODE card.
L0B0440b

L0B0441b
fig. 6 fig. 7

18
IL FUNZIONAMENTO AVVERTENZA Ogni chiave in do- ALLARME
tazione possiede un proprio codice, di-
Ogni volta che la chiave di avvia-
mento viene ruotata in posizione S il
verso da tutti gli altri, che deve essere ELETTRONICO
memorizzato dalla centralina del si-
sistema Lancia CODE disattiva le (dove previsto)
stema. Per la memorizzazione di
funzioni della centralina elettronica di
nuove chiavi, rivolgersi esclusiva-
controllo del motore. La vettura è equipaggiata di allarme
mente alla Rete Assistenziale Lan-
Ad ogni avviamento ruotando la cia portando con sé tutte le chiavi di elettronico con protezione perimetrale
chiave in posizione M, la centralina cui si è in possesso, la CODE card, un (esterna) e volumetrica (interna). Per
del sistema Lancia CODE invia alla documento personale di identità e i l’inserimento, premere il pulsante A
centralina controllo motore un codice documenti identificativi di possesso (fig. 8) della chiave con telecomando
di riconoscimento per disattivare il della vettura. incorporato.
blocco delle funzioni. L’invio del co- L’inserimento è segnalato dal lam-
dice di riconoscimento, criptato e va- peggio delle frecce e successivamente
riabile, avviene solo se a sua volta la dal lampeggio del led A (fig. 8) si-
centralina del sistema ha riconosciuto tuato sulla plancia portastrumenti.
tramite un’antenna che avvolge il
commutatore di avviamento, il codice La chiusura delle porte con la ro-
trasmessogli dalla chiave, al cui in- tazione della chiave non inserisce
terno si trova un trasmettitore elet- l’antifurto.
tronico. I codici delle chiavi non
Se il codice non è stato riconosciuto presentate durante la pro-

L0B0405b
correttamente, si consiglia di riportare cedura di memorizzazione
la chiave in posizione S e poi di nuovo vengono cancellati, questo al fine
in M; se il blocco persiste riprovare di garantire che chiavi eventual-
possibilmente anche con l’altra chiave mente perse o rubate non possano
in dotazione alla vettura. più consentire l’avviamento del
motore.
Se ancora non si è riusciti ad avviare
il motore, rivolgersi alla Rete Assi-
stenziale Lancia.
fig. 8

19
Quando scatta l’allarme Disinserimento dell’antifurto Disinserimento
La sirena entra in funzione, le luci Il disinserimento si effettua pre- della funzione volumetrica
di direzione lampeggiano per circa 30 mendo il pulsante B (fig. 8) sul tele- Prima di inserire l’antifurto premere
secondi quando: comando. il pulsante A (fig. 10) raggiungibile a
– vengono aperte le porte, il cofano Le frecce lampeggiano rapidamente porta aperta, il led A (fig. 9), ubicato
motore, il portellone posteriore o il per alcuni secondi. sulla plancia portastrumenti, si illu-
tetto apribile (dove previsto); mina a luce fissa.
Se nel frattempo l’antifurto è scat-
– si verifica una variazione di vo- tato, il led A (fig. 9) lampeggia rapi- In questo caso, inserendo l’antifurto,
lume internamente alla vettura (non damente. si ha solo la protezione perimetrale
lasciare i finestrini aperti o animali al- (esterno).
l’interno della vettura con antifurto Una seconda pressione sul pulsante
inserito); A (fig. 10), permette di ritornare alla
– si verifica un tentativo di neutra- normale protezione esterna ed in-
lizzazione dell’antifurto senza l’uso del terna.
telecomando.
L0B0450b

L0B0218b
fig. 9 fig. 10

20
Disinserimento RICHIESTA DI TELECOMANDI DISPOSITIVO
senza l’uso del telecomando SUPPLEMENTARI
Per tale operazione agire nel modo Se nel corso di vita della vettura si
DI AVVIAMENTO
seguente: rendesse necessario per qualsiasi mo-
La chiave, nel commutatore di av-
tivo una nuova chiave con teleco-
– aprire la porta con la chiave (la si- viamento (fig. 11), può ruotare in 4
mando, rivolgersi direttamente alla
rena entra in funzione); diverse posizioni:
Rete Assistenziale Lancia, portando
– entro 10 secondi ruotare la chiave con sé tutte le chiavi di cui si è in pos- S - motore spento, chiave estraibile,
di avviamento in posizione M e suc- sesso, la CODE card, un documento bloccasterzo inserito;
cessivamente premere il pulsante A personale di identità e i documenti
M - posizione di marcia;
(fig. 10), la sirena si disinserisce. identificativi di possesso della vettura.
D - posizione instabile per avvia-
Se occorre ripetere l’operazione, at-
mento motore.
tendere il successivo inserimento della
sirena.

PROGRAMMAZIONE
DEL SISTEMA
Alla consegna della vettura l’allarme
elettronico è già stato programmato
dalla Rete Assistenziale Lancia. Per
eventuali successive programmazioni,

L0B0406b
si consiglia comunque di rivolgersi
alla Rete Assistenziale Lancia.

fig. 11

21
Scendendo dalla vettura BLOCCASTERZO PORTE
togliere sempre la chiave,
Inserimento: quando il dispositivo
per evitare che qualcuno
è in S, estrarre la chiave e ruotare il
azioni inavvertitamente i comandi. Prima di aprire una
volante per agevolare l’inserimento
Ricordare di inserire il freno a porta, accertarsi che la
del bloccasterzo.
mano e, se la vettura è in salita, la manovra possa essere rea-
prima marcia. Se la vettura è in Disinserimento: muovere legger- lizzata in condizioni di sicurezza.
discesa, la retromarcia. Non la- mente il volante nei due sensi ruo-
sciare mai bambini sulla vettura tando la chiave in M. All’apertura delle porte e con chiave
incustodita. di avviamento disinserita, un segnala-
E' tassativamente vietato tore acustico avverte che le luci esterne
ogni intervento in after- sono rimaste accese. Il segnale acustico
market, con conseguenti si disattiva con lo spegnimento delle
manomissioni della guida o del luci, la chiusura delle porte oppure al-
In caso di manomissione piantone sterzo (es. montaggio di l’avviamento del motore.
del dispositivo di avvia- antifurto), che potrebbero causare, La vettura è dotata di pulsante A
mento (ad es. un tentativo oltre al decadimento delle presta- (fig. 12), ubicato in prossimità della
di furto), farne verificare il funzio- zioni del sistema e della garanzia, plafoniera anteriore, per il blocco/
namento presso la Rete Assisten- gravi problemi di sicurezza , non- sblocco porte elettrico dall’interno.
ziale Lancia prima di riprendere ché la non conformità omologativa
la marcia. della vettura.

L0B0012b
Non estrarre mai la
chiave quando la vettura è
in movimento. Il volante si
bloccherebbe automaticamente
alla prima sterzata. Questo vale
sempre anche nel caso in cui la
vettura sia trainata.
fig. 12

22
La vettura viene consegnata con si- Utilizzare sempre questo PORTE ANTERIORI
stema denominato “autoclose” inse- dispositivo quando si tra-
rito; infatti al superamento della ve- sportano dei bambini. Apertura/chiusura manuale
locità di 10 km/h le porte ed il por- dall’esterno (fig. 14)
tellone posteriore si bloccano auto-
maticamente. L’attivazione della fun- Apertura: ruotare la chiave in posi-
zione è comunicata, ad ogni rotazione zione 1 e tirare la maniglia di aper-
della chiave in posizione M, mediante tura nel senso della freccia.
segnalazione acustica (“bip”). Chiusura: Chiudere il battente e
Dopo aver azionato il di-
Per disinserire tale funzione mante- ruotare la chiave in posizione 2.
spositivo di sicurezza, ve-
nere premuto il pulsante A per più di rificarne l’effettivo inseri- AVVERTENZA La chiave deve es-
tre secondi. mento agendo sulla leva interna di sere inserita completamente nella ser-
apertura. ratura, prima di ruotarla.

DISATTIVAZIONE ELETTRICA
COMANDI SECONDA FILA
(fig. 13)
In prossimità dei comandi di aper-
tura/chiusura vetri elettrici lato gui-
datore è presente il pulsante A che ini-
bisce i comandi elettrici delle file po-

L0B0013b

L0B0407b
steriori impedendo quindi l’apertura
dei cristalli, dei tetti apribili (dove
previsti) e delle porte laterali scorre-
voli dalla seconda fila.

fig. 13 fig. 14

23
Apertura/chiusura manuale PORTE SCORREVOLI Apertura/chiusura manuale
dall’interno (fig. 15) dall’interno (fig. 17)
Apertura manuale dall’esterno
Apertura: tirare la leva di apertura A.
(fig. 16)
Chiusura: chiudere il battente e
premere il pulsante A (fig. 12). Tirare la maniglia ed agire nel senso
indicato dalla freccia. Le porte late-
L’apertura delle porte
rali scorrevoli sono dotate di un fermo
posteriori è possibile solo
che le blocca aperte a fine corsa.
se il dispositivo “sicurezza
bambini” è disinserito.
Chiusura manuale dall’esterno

L0B0010b
(fig. 17)
Con porta aperta, premere il po-
mello interno A e chiudere il battente.

Apertura: accertarsi che il disposi-
tivo sicurezza bambini sia disinserito
quindi tirare la leva B nel senso indi-
cato dalla freccia.
fig. 15
Chiusura: premere il pomello A, an-
che prima di chiudere il battente.
L0B0009b

L0B0011b
Un dispositivo automatico di arresto
impedisce l’apertura della porta scor-
revole sinistra con sportello carbu-
rante aperto.

fig. 16 fig. 17

24
Apertura/chiusura con Apertura/chiusura elettrica – per aprire la porta scorrevole de-
telecomando dall’esterno dall’interno stra: premere il pulsante B, la serra-
(dove prevista - fig. 18) (dove prevista - fig. 19 - 20) tura si sblocca e la porta scorrevole si
apre;
Porta destra: agire sul pulsante A Dalla prima fila:
della chiave con telecomando. – per chiudere la porta scorrevole
– per aprire la porta scorrevole sini- destra: premere nuovamente il pul-
Porta sinistra: agire sul pulsante B stra: premere il pulsante A, la serra- sante B, la porta si chiude ma la ser-
della chiave con telecomando. tura si sblocca e la porta scorrevole si ratura non si blocca; per effettuare il
apre; relativo bloccaggio è necessario pre-
– per chiudere la porta scorrevole si- mere il pulsante C.
nistra: premere nuovamente il pul-
sante A, la porta si chiude ma la ser- Dalla seconda fila:
ratura non si blocca; per effettuare il
relativo bloccaggio è necessario pre- – per aprire/chiudere premere il pul-
mere il pulsante C; sante D relativo a ciascuna porta scor-
L0B0408b revole.

L0B0409b

L0B0221b
fig. 18 fig. 19 fig. 20

25
Entrambe le porte sono datate di si- Dall’interno SUPERBLOCCAGGIO PORTE
stema di sicurezza antischiacciamento (dove previsto)
A porte chiuse: premere il pulsante
che interviene secondo 2 logiche di
C (fig. 19) ubicato in prossimità della Per inserire il superbloccaggio porte
funzionamento:
plafoniera anteriore. Agendo sui po- mediante telecomando, premere una
– in fase di apertura: in presenza melli delle porte posteriori, si ha il prima volta il pulsante A (fig. 8) e,
di un ostacolo la porta si arresta au- bloccaggio della sola porta interessata. successivamente, entro 5 secondi dal
tomaticamente; primo azionamento, ripremere il pul-
AVVERTENZA Se una delle porte
– in fase di chiusura: in presenza non è ben chiusa o c’è un guasto sul- sante; dopo il primo scatto delle ser-
di un ostacolo la porta si arresta ed in- l’impianto, la chiusura centralizzata rature ne risulta percepibile un se-
verte automaticamente la corsa por- rifiuta automaticamente il comando condo che ne segnala l’avvenuto inse-
tandosi in apertura completa. di chiusura; dopo alcuni tentativi si ha rimento.
l’esclusione del dispositivo per circa Per inserire il superbloccaggio porte
Entrambe le fasi sono accompagnate
20 secondi. In questi 20 secondi è utilizzando la chiave, inserirla nella
da segnalazione acustica.
possibile bloccare o sbloccare le porte serratura e mantenerla nella posizione
In questo caso, per ripristinare il cor- manualmente, senza che il sistema di chiusura per alcuni secondi fino a
retto funzionamento è necessario un elettrico intervenga. Dopo i 20 secondi percepire il secondo scatto che ne se-
comando elettrico mediante i relativi la centralina è nuovamente pronta a gnala l’avvenuto inserimento.
pulsanti ubicati sul telecomando, in ricevere i comandi. Se è stata rimossa
plafoniera anteriore oppure sul mon- la causa del mancato funzionamento, Questa operazione è necessaria
tante porta. il dispositivo riprende a funzionare re- quando non si vuole inserire l’allarme
golarmente, altrimenti ripete il ciclo elettronico.
CHIUSURA CENTRALIZZATA di esclusione.

Dall’esterno Allarme “porta aperta”
A porte chiuse: inserire e ruotare la Se, con motore acceso, una porta
chiave nella serratura della porta lato non è chiusa, viene visualizzato sul di-
guida. splay multifunzione un messaggio de-
dicato accompagnato da un segnale
acustico.

26
Inserendo il superbloc- SICUREZZA SICUREZZA MECCANICA
caggio porte risulta impos- (fig. 22)
sibilitata l’apertura delle BAMBINI Le porte scorrevoli posteriori sono
stesse anche dall’interno; pertanto
assicurarsi prima di chiudere, che dotate di un dispositivo di bloccaggio
La “sicurezza bambini” può essere
non siano presenti persone a che ne impedisce l’apertura dall’in-
di 2 tipi: sicurezza elettrica o sicurezza
bordo. terno:
meccanica.
posizione 1 - dispositivo disinserito
SICUREZZA ELETTRICA (fig. 21) (porta apribile dall’interno);
In prossimità dei comandi di aper- posizione 2 - dispositivo inserito
tura/chiusura vetri elettrici lato gui- (porta bloccata).
Si disinserisce all’apertura delle datore è presente il pulsante A che ini-
porte con chiave o con telecomando bisce i comandi elettrici delle file po- Il dispositivo rimane inserito anche
premendo il pulsante B (fig. 8). steriori impedendo quindi l’apertura se si effettua lo sblocco elettrico delle
dei cristalli, dei tetti apribili (dove porte.
previsti) e delle porte laterali scorre- AVVERTENZA Il dispositivo agisce
voli dalla seconda fila. solo sulla porta relativa.
L0B0013b

Utilizzare sempre questa

L0B0014b
sicurezza quando si tra-
sportano bambini.

fig. 21 fig. 22

27
Utilizzare sempre questo SEDILI ANTERIORI Rilasciata la leva di rego-
dispositivo quando si tra- lazione, verificare sempre
sportano dei bambini. che il sedile sia bloccato
sulle guide, provando a spostarlo
avanti e indietro. La mancanza di
questo bloccaggio potrebbe provo-
Qualunque regolazione care lo spostamento inaspettato
deve essere effettuata del sedile e causare la perdita di
esclusivamente a vettura controllo della vettura.
Dopo aver azionato il di-
ferma.
spositivo di sicurezza su
entrambe le porte scorre-
voli, verificarne l’effettivo inseri-
mento agendo sulla leva interna di
apertura. REGOLAZIONE IN SENSO
LONGITUDINALE (fig. 23) REGOLAZIONE SCHIENALE
INCLINABILE (fig. 24)
Sollevare la leva A e spingere il se-
dile avanti o indietro. Sollevare la leva A, raggiungere la
posizione desiderata, quindi rila-
sciarla.

L0B0016b
fig. 23

28
REGOLAZIONE IN ALTEZZA REGOLAZIONE LOMBARE A - pulsante per lo spostamento lon-
SEDILE GUIDATORE (fig. 24) (dove prevista - fig. 25) gitudinale (avanti/indietro) e per la
regolazione in altezza;
Per sollevare il sedile, tirare la leva Garantisce un migliore appoggio
B verso l’alto quindi azionare la leva della schiena. Alzare o abbassare la B - pulsante per la regolazione dello
(su e giù) fino a raggiungere l’altezza leva A fino al raggiungimento della schienale;
desiderata. Per abbassare il sedile, regolazione desiderata. C - comando per inserimento/disin-
spingere la leva B verso il basso serimento riscaldamento sedile, con
quindi azionare la leva (su e giù) fino motore avviato regolabile su 4 diversi
a raggiungere l’altezza desiderata. SEDILI ANTERIORI livelli: 0 (disinserito), 1 (riscalda-
AVVERTENZA La regolazione deve RISCALDATI CON mento minimo), 2 (riscaldamento me-
essere effettuata unicamente stando REGOLAZIONE ELETTRICA dio), 3 (riscaldamento massimo)
seduti al posto di guida. Non smon- (fig. 26)
D - comandi memorizzazione posi-
tare i sedili né eseguire sugli stessi in- Le regolazioni sono possibili con zione sedile guidatore.
terventi di manutenzione e/o ripara- chiave di avviamento in posizione M
zione: operazioni non eseguite corret- e per la durata di circa 1 minuto dalla
tamente possono pregiudicare il fun- rotazione della chiave in S.
zionamento dei dispositivi di sicu-
rezza; rivolgersi sempre alla Rete As-
sistenziale Lancia.
L0B0015b

L0B0188b

L0B0020b
fig. 24 fig. 25 fig. 26

29
Procedura di memorizzazione – regolare il sedile nella posizione Richiamo di una posizione
posizione sedile guida desiderata; memorizzata
(dove previsto) (fig. 27) – premere il pulsante M e successi- Con motore spento: premere breve-
Il sistema consente la memorizza- vamente, entro 4 secondi, il pulsante mente sui pulsanti 1 o 2.
zione di 2 diverse posizioni di guida 1 per memorizzare la regolazione in
“memoria 1” oppure il pulsante 2 per AVVERTENZA Dopo 5 richiami
abbinate ai pulsanti 1 e 2. consecutivi il sistema provvede all’i-
memorizzare la regolazione in “me-
Per effettuare la memorizzazione ab- moria 2”. nibizione del relativo comando, che
binata ai pulsanti 1 e 2, con chiave di sarà ripristinata all’avviamento del
avviamento in posizione M, procedere L’acquisizione dell’avvenuta memo- motore.
come segue: rizzazione è accompagnata da un se-
gnale acustico. Con motore avviato: premere e man-
tenere premuto i pulsanti 1 o 2 fino al
raggiungimento della posizione me-
morizzata.
L0B0285b

fig. 27

30
SEDILI ANTERIORI GIREVOLI – per il sedile lato guida: portare il Per riportare il sedile in posizione di
(dove previsti) (fig. 28 - 29) sedile in posizione di altezza massima marcia effettuare la procedura de-
e regolare il volante portandolo a scritta in ordine inverso.
I sedili anteriori (guida e passeg- fondo corsa assiale ed altezza mas-
gero), possono ruotare di 180° verso sima. Con leva freno a mano inserita
l’interno, assumendo una configura- ne risulta impedita la rotazione, oc-
zione denominata “salotto”. corre quindi tirare in avanti il pul-
Per l’operazione, agendo dall’esterno sante B ed abbassare la leva; in que-
vettura, procedere come segue: sta posizione la vettura rimane co-
munque frenata;
– portare lo schienale del sedile in
posizione verticale; – sollevare la leva di sblocco A e con-
temporaneamente ruotare di 180° il
– portare il sedile in posizione “quasi sedile verso l’interno vettura fino a Prima di mettersi in viag-
tutto avanti”; raggiungere la configurazione a “sa- gio, accertarsi che tutti i
lotto”; il sistema consente il rilascio sedili siano orientati nel
della leva A durante la rotazione del senso di marcia della vettura e
sedile. siano perfettamente bloccati ai
propri dispositivi di ancoraggio.
Solamente questa posizione per-
mette l’uso efficace delle cinture di
sicurezza.
L0B0223b

L0B0224b
fig. 28 fig. 29

31
SEDILI Dalla terza fila è possibile far scor-
rere longitudinalmente il sedile della
POSIZIONE A “TAVOLINO”
Per usufruire del piano di appoggio
POSTERIORI seconda, tirando la maniglia B e spo-
ricavato nello schienale dei sedili la-
stando contemporaneamente il sedile
terali (posizione a “tavolino”), agire
stesso; con portellone aperto, agendo
sulla leva di sgancio C (fig. 32) ed ac-
analogamente sulla maniglia B dei se-
compagnare lo schienale fino al cu-
dili terza fila, è possibile aumentare la
scino.
Qualunque regolazione capacità di carico ampliando il vano
deve essere effettuata esclu- bagagli. Per usufruire del piano di appoggio
sivamente a vettura ferma. ricavato nello schienale del sedile cen-
trale, agire sulla leva di sgancio A (fig.
REGOLAZIONE SCHIENALE 33a) ed accompagnare lo schienale
REGOLAZIONE LONGITUDINALE INCLINABILE (fig. 32) fino al cuscino.
(fig. 30 - 31)
Per la regolazione, rimanendo seduti Per riportare lo schienale in posi-
Per la regolazione dei sedili poste- sul sedile, sollevare la leva C e portare zione verticale, è sufficiente agire su
riori sollevare la leva A quindi spo- lo schienale nella posizione desiderata, di esso verso l’alto, fino a percepire il
stare il sedile in avanti o indietro fino quindi rilasciare la leva. relativo scatto di bloccaggio.
a raggiungere la posizione desiderata.
L0B0203b

L0B0025b

L0B0019b
fig. 30 fig. 31 fig. 32

32
POSIZIONE A “PORTAFOGLIO” Con sedile seconda fila ottenere la posizione a “tavolino”; sol-
ripiegato a “portafoglio”, levare la leva B (fig. 34) ed accompa-
Sedili laterali non è consentito traspor- gnare il sedile ripiegato fino ad otte-
tare passeggeri sui sedili della nere la configurazione a “portafoglio”.
Agire sulla leva di sgancio C (fig. 32) terza fila, come indicato dalla tar-
ed accompagnare lo schienale fino ad Per riportare il sedile in posizione
ghetta (fig. 35) ubicata sui sedili
ottenere la posizione a “tavolino”; normale, accompagnare il sedile ripie-
stessi, onde evitare ogni rischio di
proseguire nella rotazione, accompa- gato fino all’aggancio dello stesso nelle
contatto nei meccanismi dell’arti-
gnando il sedile ripiegato fino ad ot- guide di predisposizione ricavate nel
colazione del sedile ripiegato.
tenere la configurazione a “portafo- pavimento quindi riportare lo schie-
glio” illustrata in fig. 35. nale in posizione verticale fino a per-
Per riportare il sedile in posizione cepire il relativo scatto di bloccaggio.
In caso di difficoltà utilizzare la leva normale, accompagnare il sedile ripie-
di sgancio A-fig. 33b posizionata gato fino all’aggancio dello stesso nelle
nella parte posteriore sinistra dei se- guide di predisposizione ricavate nel UTILIZZO DEI POSTI
dili. pavimento quindi riportare lo schie- POSTERIORI TERZA FILA
nale in posizione verticale fino a per-
cepire il relativo scatto di bloccaggio. Per accedervi sollevare la leva C (fig.
32) agendo dall’esterno e ribaltare in
Sedile centrale avanti il sedile completo.
Agire sulla leva di sgancio A (fig. 33) Per scendere sollevare la leva D (fig.
ed accompagnare lo schienale fino ad 31) e ribaltare il sedile in avanti.
L0B0021b

L0B0410b

L0B0292b
fig. 33a fig. 33b fig. 34

33
RIMOZIONE SEDILI SECONDA gnando il sedile ripiegato fino ad ot- DISPOSIZIONI
E TERZA FILA tenere la configurazione a “portafo-
Per rimuovere il sedile procedere
glio” (fig. 35); INTERNE SEDILI
come segue: – impugnare la cinghia E e tirarla
verso l’alto quindi rimuovere il sedile In funzione degli allestimenti, è pos-
– agire sulla leva di sgancio C (fig. completo dalle sedi ricavate nelle sibile variare la disposizione interna
32) ed accompagnare lo schienale fino guide di predisposizione sul pavi- dei sedili utilizzando le sedi di predi-
ad ottenere la posizione a “tavolino”; mento. sposizione disposte sul pavimento.
proseguire nella rotazione, accompa-
Per rimontare il sedile effettuare la Nelle illustrazioni seguenti sono rap-
sequenza delle operazioni in ordine presentate alcune configurazioni in
funzione del tipo di allestimento ri-

L0B0411b
inverso.
chiesto:
fig. 36 - versione 5 posti
fig. 37 - versione 5 posti più 2
Prima di mettersi in viag-
gio, accertarsi che tutti i fig. 38 - versione 6 posti
sedili siano orientati nel fig. 39 - disposizione con sedili alli-
senso di marcia della vettura e neati a sinistra
siano perfettamente bloccati ai
propri dispositivi di ancoraggio. fig. 40 - disposizione “sala gioco”
Solamente questa posizione per- con tavolino centrale
mette l’uso efficace delle cinture di fig. 41 - disposizione “salotto poste-
sicurezza. riore”
fig. 42 - disposizione “trasporto og-
Assicurarsi che le sedi di getti di lunga dimensione”.
ancoraggio sul pavimento Ulteriori disposizioni possono essere
siano sempre pulite; la ottenute rimuovendo i sedili centrali
presenza di corpi estranei po- ampliando in tal modo lo spazio di-
trebbe pregiudicare il corretto sponibile tra prima e terza fila.
fig. 35 bloccaggio dei sedili.

34
Assicurarsi che le sedi di Prima di mettersi in viag-

L0B0031b
ancoraggio sul pavimento gio, accertarsi che tutti i
siano sempre pulite; la sedili siano orientati nel
presenza di corpi estranei po- senso di marcia e siano perfetta-
trebbe pregiudicare il corretto mente bloccati ai propri anco-
bloccaggio dei sedili. raggi. Solamente questa posizione
permette l’uso efficace delle cin-
ture di sicurezza.

fig. 40

L0B0026b

L0B0028b

L0B0032b
fig. 36 fig. 38 fig. 41
L0B0027b

L0B0030b

L0B0033b
fig. 37 fig. 39 fig. 42

35
APPOGGIATESTA Posti anteriori (fig. 43) Posti posteriori (fig. 44)
Sono regolabili in altezza ed ango- Sono regolabili in altezza. Per effet-
larmente. tuare la regolazione alzare o abbas-
Ricordate che gli appog- sare l’appoggiatesta fino alla posizione
Per effettuare la regolazione in al-
giatesta vanno regolati in desiderata.
tezza alzare o abbassare l’appoggia-
modo che la testa, e non il testa fino alla posizione desiderata. Per rimuovere gli appoggiatesta,
collo, appoggi su di essi. Solo in portarli nella posizione più alta, agire
questa posizione esercitano la loro Per effettuare la regolazione ango-
sui dispositivi A (fig. 45) e sfilarli
azione protettiva. lare agire direttamente sull’appoggia-
verso l’alto.
testa come indicato in figura.

Per sfruttare al meglio
l’azione protettiva dell’ap-
poggiatesta, regolare lo
schienale in modo da avere il bu-
sto eretto e la testa più vicino pos-
sibile all’appoggiatesta.
L0B0035b

L0B0227b

L0B0024b
fig. 43 fig. 44 fig. 45

36
APPOGGIABRACCIA REGOLAZIONI PERSONALIZZATE
(fig. 46)
Per la regolazione dell’appoggia-
braccia procedere nel seguente modo: VOLANTE (fig. 47) E' tassativamente vietato
ogni intervento in after-
– alzare l’appoggiabraccia portan- market, con conseguenti
dolo in posizione 1; Qualunque regolazione manomissioni della guida o del
deve essere fatta esclusiva- piantone sterzo (es. montaggio di
– abbassare l’appoggiabraccia sino mente a vettura ferma.
a fondo corsa, posizione 2; antifurto), che potrebbero causare,
oltre al decadimento delle presta-
– alzare l’appoggiabraccia portandolo zioni del sistema e della garanzia,
È regolabile in senso verticale ed as-
nella posizione desiderata posizione 3. gravi problemi di sicurezza , non-
siale. Per eseguire la regolazione, pro-
ché la non conformità omologativa
cedere come segue:
della vettura.
– abbassare la leva, in posizione 1.
– eseguire la regolazione del volante.
– riportare la leva in posizione 2 per
ribloccare il volante.

L0B0017b

L0B0037b
fig. 46 fig. 47

37
SPECCHIO RETROVISORE SPECCHIO DI SORVEGLIANZA SPECCHI RETROVISORI
INTERNO BAMBINI (fig. 49) ESTERNI
ELETTROCROMATICO (fig. 48) È situato in prossimità della plafo-
La vettura è dotata di specchio elet- niera anteriore, e permette al condu-
trocromatico che si adatta automati- cente e al passeggero della prima fila
camente in funzione della luminosità di avere una visione panoramica dei Durante la marcia gli
ricevuta per un utilizzo diurno o not- posti posteriori e quindi di poter con- specchi devono sempre es-
turno. trollare i passeggeri seduti in secondo sere in posizione aperta.
o terza fila.
Per attivare la modalità automatica,
con chiave di avviamento in posizione Per utilizzare lo specchio di sorve-
M, premere il pulsante A, l’accensione glianza spostarlo dalla posizione A
led B ne segnala l’avvenuto inseri- alla posizione B come indicato in fi-
mento. gura. Lo specchio retrovisore
Al fine di assicurare una visibilità ot- esterno lato guida, essendo
timale nelle manovre, lo specchio in- curvo, altera leggermente
terno si commuta in modalità auto- la percezione della distanza.
matica ogni volta che viene inserita la
retromarcia.
L0B0039b

L0B0185b
Regolazione elettrica (fig. 50)
La regolazione è possibile solo con
chiave di avviamento in posizione M.
Per regolare lo specchio agire nei
quattro sensi sull’interruttore A.

fig. 48 fig. 49

38
L’interruttore B seleziona lo spec- cando le porte gli specchi esterni si CINTURE
chio (¯ sinistro o destro ˙) su cui ese- portano automaticamente in posizione
guire la regolazione. di apertura. DI SICUREZZA
Questi specchi sono dotati di dispo- Se vengono ripiegati gli specchi
sitivo elettrico per il disappanna- esterni mediante pressione del pul- IMPIEGO DELLE CINTURE
mento; che si attiva automaticamente sante B prima del bloccaggio porte, al DI SICUREZZA ANTERIORI
azionando il pulsante lunotto termico; successivo sbloccaggio porte gli spec- E POSTERIORI SECONDA FILA
tale funzione essendo temporizzata si chi non si portano automaticamente
disattiva automaticamente dopo al- in posizione di apertura ma occorre Le cinture devono essere indossate
cuni minuti. agire nuovamente sul pulsante B. tenendo il busto eretto e appoggiato
contro lo schienale.
Ripiegamento elettrico (fig. 51) Per allacciare le cinture, impugnare
la linguetta di aggancio A (fig. 52) ed
Il ripiegamento è possibile solo con Durante la movimenta- inserirla nella sede della fibbia B, fino
chiave di avviamento in posizione M. zione evitare ogni tipo di a percepire lo scatto di blocco.
Per ripiegare gli specchi agire sul contatto con lo specchio e Se durante l’estrazione della cintura
pulsante B in corrispondenza della relativo supporto per escludere questa dovesse bloccarsi, lasciarla
freccia O. Bloccando le porte, gli spec- qualsiasi rischio di pizzicamento. riavvolgere per un breve tratto ed
chi esterni si portano automatica- estrarla nuovamente evitando mano-
mente in posizione di chiusura; sbloc- vre brusche.
L0B0040b

L0B0228b
fig. 50 fig. 51

39
Per slacciare le cinture, premere il Inoltre il meccanismo dell’arrotola- Regolare sempre l’altezza delle cin-
pulsante C. Accompagnare la cintura tore blocca il nastro ad ogni sua estra- ture, adattandole alla corporatura dei
durante il riavvolgimento, per evitare zione rapida o in caso di frenate bru- passeggeri. Questa precauzione può
che si attorcigli. sche, urti e curve a velocità sostenuta. ridurre sostanzialmente il rischio di le-
sioni in caso d’urto.
La regolazione corretta si ottiene
Non premere il pulsante Ricordarsi che, in caso di quando il nastro passa circa a metà
C durante la marcia. urto violento, i passeggeri tra l’estremità della spalla e il collo.
dei sedili posteriori che La regolazione in altezza è possibile
non indossano le cinture, oltre ad su tre diverse posizioni.
esporsi personalmente ad un grave
La cintura, per mezzo dell’arrotola- rischio, costituiscono un pericolo Per compiere la regolazione, pre-
tore, si adatta automaticamente al anche per i passeggeri dei posti mere in modo contrapposto l’impu-
corpo del passeggero che la indossa, anteriori. gnatura A (come indicato dalle frecce)
consentendogli libertà di movimento. e alzare o abbassare il cursore.
Con la vettura posteggiata in forte
pendenza l’arrotolatore può bloccarsi; REGOLAZIONE IN ALTEZZA
ciò è normale.
DELLE CINTURE DI
SICUREZZA (fig. 53)
L0B0229b

L0B0230b
La regolazione in altezza
delle cinture di sicurezza
deve essere effettuata a
vettura ferma.

fig. 52 fig. 53

40
Dopo la regolazione, ve- IMPIEGO DELLE CINTURE DI Per slacciare la cintura, premere il
rificare sempre che il cur- SICUREZZA POSTERIORI pulsante E per sganciare la linguetta
sore sia bloccato in una LATERALI TERZA FILA C, accompagnare il nastro fino al di-
delle posizioni predisposte. Eser- spositivo di ritegno B, e sganciare il
citare pertanto, con impugnatura Le cinture devono essere indossate moschettone per liberare la linguetta
rilasciata un’ulteriore spinta per tenendo il busto eretto e appoggiato A. Posizionare correttamente la cin-
consentire lo scatto del dispositivo contro lo schienale. tura slacciata all’apposito gancio
di ancoraggio qualora il rilascio Le cinture inoltre sono dotate di di predisposizione, come illustrato
non fosse avvenuto in corrispon- doppia linguetta di aggancio. (fig. 55).
denza di una delle posizioni stabi-
lite. Per allacciare le cinture, tirare dol-
cemente la cintura dal proprio arro-
tolatore facendo scorrere il nastro con
cura, evitando eventuali attorciglia-
menti, quindi agganciare la linguetta Non premere il pulsante
A (fig. 54) nel dispositivo di ritegno E durante la marcia.
B (mediante il relativo moschettone)
assicurandosi del corretto aggancio.
Far scorrere ulteriormente il nastro ed
inserire la linguetta di aggancio C
nella fibbia D.

L0B0231b

L0B0232b
fig. 54 fig. 55

41
La cintura, per mezzo dell’arrotola- IMPIEGO DELLA CINTURA Ricordarsi che, in caso di
tore, si adatta automaticamente al DI SICUREZZA DEL POSTO urto violento, i passeggeri
corpo del passeggero che la indossa CENTRALE POSTERIORE dei sedili posteriori che
consentendogli libertà di movimento. non indossano le cinture, oltre ad
La cintura a tre punti, del posto cen- esporsi personalmente ad un grave
Con la vettura posteggiata in forte trale posteriore, è dotata di arrotola- rischio, costituiscono un pericolo
pendenza l’arrotolatore può bloccarsi; tore A (fig. 56). L’allacciamento è anche per i passeggeri dei posti
ciò è normale. Inoltre il meccanismo analogo a quanto descritto per le cin- anteriori.
dell’arrotolatore blocca il nastro ad ture anteriori.
ogni sua estrazione rapida o in caso di
frenate brusche, urti e curve a velo-
cità sostenuta.

L0B0234b
Ricordarsi che, in caso di
urto violento, i passeggeri
dei sedili posteriori che
non indossano le cinture, oltre ad
esporsi personalmente ad un grave
rischio, costituiscono un pericolo
anche per i passeggeri dei posti
anteriori.

fig. 56

42
PRETENSIONATORI Si può verificare una leggera emis- Interventi che compor-
sione di fumo. Questo fumo non è no- tano urti, vibrazioni o ri-
Per rendere ancora più efficace l’a-
civo e non indica un principio di in- scaldamenti localizzati
zione protettiva delle cinture di sicu-
cendio. (superiori a 100°C per una durata
rezza anteriori e posteriori, la vettura
massima di 6 ore) nella zona del
(ove previsto) è dotata di pretensio- Il pretensionatore non necessita di
pretensionatore possono provo-
natori. alcuna manutenzione né lubrifica-
care danneggiamento o attivazioni;
zione. Qualunque intervento di modi-
Questi dispositivi “sentono”, attra- non rientrano in queste condizioni
fica delle sue condizioni originali ne
verso un sensore, che è in corso un le vibrazioni indotte dalle asperità
invalida l’efficienza. Se per eventi na-
urto frontale violento e richiamano di stradali o dall’accidentale supera-
turali eccezionali (alluvioni, mareg-
alcuni centimetri il nastro delle cin- mento di piccoli ostacoli, marcia-
giate, ecc.) il dispositivo è stato inte-
ture. In questo modo garantiscono la piedi, ecc. Rivolgersi alla Rete As-
ressato da acqua e fanghiglia, è tas-
perfetta aderenza delle cinture al sistenziale Lancia qualora si
sativamente necessaria la sua sostitu-
corpo degli occupanti, prima che inizi debba intervenire.
zione.
l’azione di trattenimento.
L’avvenuta attivazione del preten-
sionatore è riconoscibile dal bloccag-
gio dell’arrotolatore; il nastro della LIMITATORI DI CARICO
cintura non viene più recuperato Il pretensionatore è uti- Per aumentare la protezione offerta
nemmeno se accompagnato. lizzabile una sola volta. ai passeggeri in caso di incidente, gli
Dopo che è stato attivato, arrotolatori delle cinture di sicurezza
AVVERTENZA Per avere la mas-
rivolgersi alla Rete Assistenziale anteriori e posteriori laterali seconda
sima protezione dall’azione del pre-
Lancia per farlo sostituire. La va- fila, hanno al loro interno un disposi-
tensionatore, indossare la cintura te-
lidità del dispositivo è di 10 anni a tivo che consente di dosare opportu-
nendola bene aderente al busto e al
partire dalla data di produzione, namente la forza che agisce sul torace
bacino.
all’avvicinarsi di questa scadenza e sulle spalle durante l’azione di trat-
I pretensionatori si attivano solo se rivolgersi alla Rete Assistenziale tenimento delle cinture in caso di urto
le rispettive cinture sono corretta- Lancia per eseguire la sostituzione frontale.
mente agganciate nelle fibbie. dei dispositivi.

43
AVVERTENZE GENERALI PER Il nastro della cintura È severamente proibito
L’IMPIEGO DELLE CINTURE DI non deve essere attorci- smontare o manomettere i
SICUREZZA gliato. La parte superiore componenti della cintura
deve passare sulla spalla e attra- di sicurezza e del pretensionatore.
Il conducente è tenuto a rispettare versare diagonalmente il torace. Qualsiasi intervento deve essere
(ed a far osservare agli occupanti La parte inferiore deve aderire al eseguito da personale qualificato
della vettura) tutte le disposizioni le- bacino (fig. 57) e non all’addome e autorizzato. Rivolgersi sempre
gislative locali riguardo l’obbligo e le del passeggero. Non utilizzare di- alla Rete Assistenziale Lancia.
modalità di utilizzo delle cinture. spositivi (mollette, fermi, ecc.) che
Allacciare sempre le cinture di sicu- tengano le cinture non aderenti al
rezza prima di mettersi in viaggio. corpo degli occupanti.

Se la cintura è stata sot-
Per avere la massima toposta ad una forte solle-
protezione, tenere lo schie- citazione, ad esempio in
nale in posizione eretta, seguito ad un incidente, deve es-
appoggiarvi bene la schiena e te- sere sostituita completamente in-
nere la cintura ben aderente al bu- sieme agli ancoraggi, alle viti di
sto e al bacino. fissaggio degli ancoraggi stessi ed
Allacciate sempre le cinture, sia al pretensionatore; infatti, anche
dei posti anteriori, sia di quelli po- se non presenta difetti visibili, la

L0B0190b
steriori! Viaggiare senza le cinture cintura potrebbe aver perso le sue
allacciate aumenta il rischio di le- proprietà di resistenza.
sioni gravi o di morte in caso
d’urto.

fig. 57

44
Ogni cintura di sicurezza L’uso delle cinture è necessario an- COME MANTENERE SEMPRE
deve essere utilizzata da che per le donne in gravidanza: anche EFFICIENTI LE CINTURE DI
una sola persona: non tra- per loro e per il nascituro il rischio di SICUREZZA
sportare bambini sulle ginocchia lesioni in caso d’urto è nettamente mi-
degli occupanti utilizzando le cin- nore se indossano le cinture. 1) Utilizzare sempre le cinture con il
ture di sicurezza per la protezione nastro ben disteso, non attorcigliato;
Ovviamente le donne in gravidanza accertarsi che questo possa scorrere li-
di entrambi. In generale non al-
devono posizionare la parte inferiore beramente senza impedimenti.
lacciare alcun oggetto alla per-
del nastro molto in basso, in modo che
sona. 2) A seguito di un incidente di una
passi sopra al bacino e sotto il ventre
(fig. 59). certa entità, sostituire la cintura in-
dossata, anche se in apparenza non
sembra danneggiata. Sostituire co-
munque la cintura in caso di attiva-
zione dei pretensionatori.
3) Per pulire le cinture, lavarle a
mano con acqua e sapone neutro, ri-
sciacquarle e lasciarle asciugare al-
l’ombra. Non usare detergenti forti,
candeggianti o coloranti ed ogni altra
sostanza chimica che possa indebolire
le fibre del nastro.
L0B0191b

L0B0192b
fig. 58 fig. 59

45
4) Evitare che gli arrotolatori ven- TRASPORTARE BAMBINI IN SICUREZZA
gano bagnati: il loro corretto funzio-
namento è garantito solo se non subi-
scono infiltrazioni d’acqua.
GRAVE PERICOLO: In questo caso è assolutamente
5) Sostituire la cintura quando pre- Non disporre seg- necessario accertarsi, tramite l’ap-
senti tracce di sensibile logorio o dei giolini a culla per posita spia “ sul quadro di bordo,
tagli. bambini rivolti contromarcia sul dell’avvenuta disattivazione (ve-
sedile anteriore in presenza di air dere paragrafo Air bag frontali e
bag lato passeggero attivato. L’at- laterali alla voce air bag frontale
tivazione dell’air bag in caso di lato passeggero).
urto potrebbe produrre lesioni Inoltre il sedile passeggero dovrà
mortali al bambino trasportato. Si essere regolato nella posizione più
consiglia di trasportare sempre i arretrata, al fine di evitare even-
bambini sui sedili posteriori late- tuali contatti del seggiolino bam-
rali seconda fila, in quanto questa bini con la plancia.
risulta la posizione più protetta in
caso di urto, come rappresentato
dalle targhette fig. 60 ubicate sui
sedili. Comunque i seggiolini per
bambini non devono essere asso-
lutamente montati sul sedile ante-
riore di vetture dotate di air bag

L0B0288b
passeggero, che gonfiandosi, po-
trebbe indurre lesioni anche mor-
tali, indipendentemente dalla gra-
vità dell’urto che ne ha causato
l’attivazione. In caso di necessità,
i bambini possono essere sistemati
sul sedile anteriore su vetture do-
tate di disattivazione dell’air bag
frontale passeggero.
fig. 60

46
Per la migliore protezione in caso di I risultati della ricerca sulla miglior Tutti i dispositivi di ritenuta devono
urto tutti gli occupanti devono viag- protezione dei bambini sono sintetiz- riportare i dati di omologazione, in-
giare seduti e assicurati dagli oppor- zati nel Regolamento Europeo ECE- sieme con il marchio di controllo, su
tuni sistemi di ritenuta. R44, che oltre a renderli obbligatori, una targhetta solidamente fissata al
suddivide i sistemi di ritenuta in cin- seggiolino, che non deve essere asso-
Ciò vale a maggior ragione per i
que gruppi: lutamente rimossa.
bambini.
Gruppo 0 fino a 10 kg di peso Oltre 1,50 m di statura, i bambini,
Tale prescrizione è obbligatoria, se-
dal punto di vista dei sistemi di rite-
condo la direttiva 2003/20/CE, in Gruppo 0+ fino a 13 kg di peso
nuta, sono equiparati agli adulti e in-
tutti i paesi membri dell’Unione Eu-
Gruppo 1 9-18 kg di peso dossano normalmente le cinture.
ropea.
Gruppo 2 15-25 kg di peso Nella Lineaccessori Lancia sono di-
In essi, rispetto agli adulti, la testa è
sponibili seggiolini bambino adeguati
proporzionalmente più grande e pe- Gruppo 3 22-36 kg di peso ad ogni gruppo di peso. Si consiglia
sante rispetto al resto del corpo, men-
Come si vede vi è una parziale so- questa scelta, essendo stati progettati
tre muscoli e struttura ossea non sono
vrapposizione tra i gruppi, e difatti e sperimentati specificatamente per le
completamente sviluppati. Sono per-
vi sono in commercio dispositivi che vetture Lancia.
tanto necessari, per il loro corretto
trattenimento in caso di urto, sistemi coprono più di un gruppo di peso
diversi dalle cinture degli adulti. (fig. 61).

L0B0193b
fig. 61

47
GRUPPO 0 e 0+ La figura è solamente in- GRUPPO 1
dicativa per il montaggio.
I lattanti fino a 13 kg devono essere A partire dai 9 fino ai 18 kg di peso
Montare il seggiolino se-
trasportati rivolti all’indietro su un i bambini possono essere trasportati
condo le istruzioni obbligatoria-
seggiolino a culla, che, sostenendo la rivolti verso l’avanti, con seggiolini
mente allegate allo stesso.
testa, non induce sollecitazioni sul dotati di cuscino anteriore (fig. 63),
collo in caso di brusche decelerazioni. tramite il quale la cintura di sicurezza
della vettura trattiene insieme bam-
La culla è trattenuta dalle cinture di
bino e seggiolino.
sicurezza della vettura, come indicato
in (fig. 62) e deve trattenere a sua
volta il bambino con le sue cinture in-
corporate.

La figura è solamente in-
dicativa per il montaggio.
Montare il seggiolino se-
condo le istruzioni obbligatoria-
mente allegate allo stesso.
L0B0194b

L0B0195b
fig. 62 fig. 63

48
Esistono seggiolini adatti GRUPPO 2 GRUPPO 3
a coprire i gruppi di peso
I bambini dai 15 ai 25 kg di peso Per bambini dai 22 ai 36 kg di peso
0 e 1 con un attacco poste-
possono essere trattenuti direttamente lo spessore del torace è tale da non
riore alle cinture della vettura e
dalle cinture della vettura. I seggiolini rendere più necessario lo schienale di-
cinture proprie per trattenere il
hanno solo più la funzione di posizio- stanziatore.
bambino. A causa della loro massa
nare correttamente il bambino ri-
possono essere pericolosi se mon- La (fig. 65) riporta un esempio di
spetto alle cinture, in modo che il
tati impropriamente (ad esempio corretto posizionamento del bambino
tratto diagonale aderisca al torace e
se allacciati alle cinture della vet- sul sedile posteriore.
mai al collo e che il tratto orizzontale
tura con l’interposizione di un cu-
aderisca al bacino e non all’addome Oltre 1,50 m di statura i bambini in-
scino). Rispettare scrupolosamente
del bambino (fig. 64). dossano le cinture come gli adulti.
le istruzioni di montaggio allegate.

La figura è solamente in-
dicativa per il montaggio.
Montare il seggiolino se-
condo le istruzioni obbligatoria-
mente allegate allo stesso.

L0B0196b

L0B0197b
fig. 64 fig. 65

49
IDONEITÀ SEDILI PASSEGGERI PER L’UTILIZZO SEGGIOLINI DEI BAMBINI
La vettura è conforme alla nuova Direttiva Europea 2000/3/CE che regolamenta la montabilità dei seggiolini bambini sui
vari posti della vettura secondo le tabelle seguenti:

Gruppo Fasce di peso Sedili
Passeggero Passeggero Passeggero
Passeggero posteriore posteriore posteriore
anteriore laterale 2ª fila centrale 2ª fila laterale 2ª fila
Gruppo 0, 0+ fino a 13 kg U U-L (Tipo Isofix) U U
Gruppo 1 9 - 18 kg U U-L (Tipo Isofix) U U
Gruppo 2 15 - 25 kg U U U U
Gruppo 3 22 - 36 kg U U U U

Legenda:
U = idoneo per i sistemi di ritenuta della categoria “Universale” secondo il Regolamento Europeo ECE-R44 per i “Gruppi”
indicati
L = idoneo per determinati sistemi di ritenuta per bambini disponibili presso la Lineaccessori per il gruppo prescritto

Ricapitoliamo qui di seguito le norme di sicurezza da seguire per il trasporto di bambini:

1) La posizione consigliata per l’in- In presenza di air bag 2) In caso di disattivazione air bag
stallazione dei seggiolini bambini è sui passeggero non posizio- passeggero controllare sempre, tra-
sedili posteriori seconda fila, in quanto nare sul sedile anteriore mite l’accensione permanente del-
è la più protetta in caso di urto. seggiolini per bambini, poiché i l’apposita spia “ sul quadro di bordo,
bambini stessi non devono mai l’avvenuta disattivazione.
viaggiare sul sedile anteriore.

50
3) Rispettare scrupolosamente le Predisposizione per montaggio Si consiglia questa scelta, essendo
istruzioni fornite con il seggiolino seggiolino “tipo Isofix” questo seggiolino stato progettato e
stesso, che il fornitore deve obbligato- sperimentato specificatamente per la
riamente allegare. Conservarle nella La vettura è predisposta per il mon- vettura. Il seggiolino Kiddy Isofix è
vettura insieme ai documenti e al pre- taggio dei seggiolini tipo Isofix, un stato omologato secondo il Regola-
sente libretto. Non utilizzare seggio- nuovo sistema unificato europeo per mento Europeo ECE-R44/03.
lini usati privi delle istruzioni di uso. il trasporto bambini. Il tipo Isofix è
una possibilità aggiuntiva, che non I seggiolini tipo Isofix vengono ag-
4) Verificare sempre con una tra- preclude l’uso di seggiolini tradizio- ganciati a due staffe metalliche A (fig.
zione sul nastro l’avvenuto aggancio nali. A causa del differente sistema di 66), posizionate tra schienale e cu-
delle cinture. aggancio, il seggiolino deve essere vin- scino.
5) Ciascun sistema di ritenuta è ri- colato mediante le apposite staffe pre-
gorosamente monoposto; non tra- disposte sulla vettura.
sportarvi mai due bambini contem- È possibile la montabilità mista, ad
poraneamente. esempio un seggiolino tradizionale a
6) Verificare sempre che le cinture sinistra, ed uno tipo Isofix a destra. A
non appoggino sul collo del bambino. causa del differente gruppo di ingom-
bro, però è possibile montare sui se-
7) Durante il viaggio non permettere dili posteriori un massimo di tre seg-
al bambino di assumere posizioni giolini tradizionali, mentre sugli at-
anomale o di slacciare le cinture. tacchi tipo Isofix solamente due.
8) Non trasportare mai bambini in Nella Lineaccessori Lancia è dispo-

L0B0235b
braccio, neppure neonati. Nessuno, nibile il seggiolino Kiddy Isofix ade-
per quanto forte, è in grado di tratte- guato per bambini fino a 18 kg di
nerli in caso di urto. peso posizionato nel senso di marcia
e fino a 13 kg di peso posizionato nel
9) In caso di incidente sostituire il
controsenso di marcia (gruppi 0, 0+ e
seggiolino con uno nuovo.
1).
Il sedile sul quale è installato il seg-
giolino per bambini deve essere posi-
zionato nella posizione più arretrata. fig. 66

51
Montare il seggiolino solo Il seggiolino Kiddy Isofix può comun- – spingere il seggiolino fino ad udire
a vettura ferma. Il seggio- que essere montato sul sedile anteriore gli scatti che accertano l’avvenuto ag-
lino è correttamente anco- passeggero pur non disponendo di at- gancio;
rato alle staffe di predisposizione tacchi tipo Isofix: in questo caso è ob-
– verificare il bloccaggio tentando di
quando si percepiscono gli scatti bligatorio che il seggiolino venga vinco-
smuovere con forza il seggiolino: i
che accertano l’aggancio avvenuto. lato alla vettura con la cintura di sicu-
meccanismi di sicurezza incorporati,
Attenersi in ogni caso alle istru- rezza a tre punti sia in condizione fronte
infatti, inibiscono lo scorretto attacco
zioni di montaggio, smontaggio e marcia che contro marcia
con uno solo degli agganci bloccato.
posizionamento, che il Costruttore
Il seggiolino tipo Isofix copre tre
del seggiolino è tenuto a fornire
gruppi di peso: 0, 0+ e 1.
con lo stesso.

L0B0237b
Montaggio seggiolino per gruppi 0
e 0+ (fig. 67)
Per i bambini nel gruppo di peso 0,
0+ il seggiolino è rivolto all’indietro
(per bambini fino a 13 kg di peso) ed
il bambino è mantenuto dalle cinture
Il seggiolino Kiddy Isofix D del seggiolino stesso.
non deve essere montato
sul sedili posteriori laterali Per il corretto montaggio del seggio-
terza fila. lino procedere come segue:
– assicurarsi che la leva di sgancio B
sia in posizione di riposo (rientrata);
– identificare le staffe di predisposi-
zione A, posizionare quindi il seggio-
lino con i dispositivi di aggancio C al-
lineati alle staffe;

fig. 67

52
Quando il bambino cresce e passa – per i seggiolini in posizione fronte Con il seggiolino in questa posizione
nel gruppo di peso successivo marcia, agganciare la cinghia supe- il sedile anteriore corrispondente deve
(gruppo 1) il seggiolino deve essere riore (disponibile nella tasca superiore essere posizionato a metà della corsa
rimontato a fronte marcia; per questa del seggiolino) all’anello A (fig. 68) della guida di scorrimento con lo
operazione attenersi alle istruzioni for- reperibile sul pavimento immediata- schienale in posizione verticale.
nite dal Costruttore del seggiolino mente dietro al sedile:
stesso.
– verificare il bloccaggio tentando di
Con il seggiolino in questa posizione smuovere con forza il seggiolino: i
regolare il sedile anteriore corrispon- meccanismi di sicurezza incorporati,
dente in modo tale che la struttura del infatti, inibiscono lo scorretto attacco
seggiolino Kiddy Isofix sia appoggiata con uno solo degli agganci bloccato.

L0B0238b
allo schienale del sedile anteriore.
In questa configurazione il bambino
è trattenuto anche dalle cinture vet-
Montaggio seggiolino per gruppo tura fig. 4 e dalla cinghia superiore.
1 (fig. 68 - 69)
Per il corretto passaggio delle cinture
Per il corretto montaggio del seggio- vettura nel seggiolino attenersi alle
lino procedere come segue: istruzioni fornite dal Costruttore del
– assicurarsi che la leva di sgancio B seggiolino stesso.
sia in posizione di riposo (rientrata);
– identificare le staffe di predisposi-

L0B0236b
zione A, posizionare quindi il seggio-
lino con i dispositivi di aggancio C al-
lineati alle staffe;
– spingere il seggiolino fino ad udire
gli scatti che accertano l’avvenuto ag-
gancio;

fig. 68 fig. 69

53
STRUMENTI DI BORDO
A - Display odometro: contachilo-
metri totale, parziale, indicatore di
manutenzione; indicatore livello olio
motore (dove previsto), ed inoltre, per
versioni con cambio automatico, vi-
sualizzazione marcia inserita ed even-
tuale visualizzazione simbolo presenza
ghiaccio su strada;
B - Spie di segnalazione;
C - Pulsante azzeramento km par-
L0B0412b
ziali;
fig. 70 D - Pulsante regolazione intensità
luminosa quadro strumenti;

L0B0413b

fig. 71

54
L0B0458b
A - Display sistema infotelematico
CONNECT / CONNECT NAV+ (te-
lefono, audio, navigazione);
B - Tachimetro (indicatore di velo-
cità);
C - Indicatore livello carburante con
spia della riserva;
D - Termometro liquido raffredda-
mento motore con spia eccessiva tem-
peratura;
E - Contagiri.

fig. 72 CONTAGIRI - E (fig. 72 - 73)
Il settore di pericolo (rosso) indica
L0B0414b un regime di funzionamento motore
troppo elevato.
Si raccomanda di non procedere con
l’indicatore del contagiri in corri-
spondenza di tale zona.
AVVERTENZA Il sistema di con-
trollo dell’iniezione elettronica blocca
progressivamente l’afflusso di carbu-
rante quando il motore è in “fuori
giri” con conseguente progressiva per-
dita di potenza del motore stesso.
Il contagiri in condizione di motore
al minimo può indicare un innalza-
fig. 73 mento di regime graduale o repentino

55
a seconda dei casi; tale comporta- INDICATORE LIVELLO Menù generale
mento è regolare e non deve preoccu- CARBURANTE - C (fig. 72 - 73) Premere il pulsante A per accedere
pare in quanto avviene durante il nor-
Lo strumento fornisce l’indicazione dei al menù generale che visualizza le se-
male funzionamento, ad esempio al-
litri di carburante presenti nel serbatoio. guenti funzioni:
l’inserzione del climatizzatore o al-
l’inserimento dell’elettroventilatore. In L’accensione della spia riserva K in- – Radio/CD (per le funzioni relative
particolare una variazione di giri lenta dica che nel serbatoio sono rimasti fare riferimento alle descrizioni ripor-
serve a salvaguardare lo stato di ca- circa 8 litri di carburante. tate sul Supplemento “Autoradio” che
rica della batteria. risulta allegato);
Non viaggiare con serbatoio quasi – Trip computer: permette di vi-
vuoto: gli eventuali cambiamenti di sualizzare informazioni relative al-
TERMOMETRO LIQUIDO
alimentazione potrebbero danneg- l’autonomia, consumo istantaneo, di-
RAFFREDDAMENTO MOTORE - giare il catalizzatore.
D (fig. 72 - 73) stanza percorsa, consumo medio, ve-
locità media, distanza da percorrere;
In condizione di normale funziona- DISPLAY MULTIFUNZIONALE consente inoltre di visualizzare infor-
mento il termometro deve indicare va- (in presenza di autoradio) fig. 73a mazioni relative allo stato di accen-
lori centrali sulla scala. Se si avvicina sione automatica delle luci, ESP, sen-
a valori elevati, significa che il motore A - pulsante di accesso al menù ge-
nerale sore pioggia.
è troppo sollecitato e bisogna ridurre
la richiesta di prestazioni. B - pulsanti di navigazione all’in-
terno del menù generale
L’accensione della spia u indica in-
vece un’eccessiva temperatura del li- C - pulsante di conferma funzione
selezionata o di conferma valori im-

L0B0434b
quido di raffreddamento motore.
postati
Anche viaggiando a velocità troppo D - pulsante di annullamento fun-
bassa con clima molto caldo si pos- zione / ritorno alla visualizzazione
sono raggiungere temperature elevate. precedente
In questo caso, meglio fermarsi qual-
che istante e spegnere il motore. Poi E - pulsante di selezione tipo di
riavviarlo e accelerare leggermente. informazione visualizzata nella parte
destra del display (data, autoradio –
CD, trip computer).
fig. 73a

56
Per azzerare i dati memorizzati dal B - pulsanti di navigazione all’in- sione prolungata sul pulsante posto al-
computer di bordo effettuare una pres- terno del menù generale l’estremità della leva destra fig. 73b;
sione prolungata sul pulsante posto al- C - pulsante di conferma funzione se- – Rubrica
l’estremità della leva destra fig. 73b; lezionata o di conferma valori impostati – Menù di personalizzazione/con-
– Menù di personalizzazione/con- D - pulsante di annullamento fun- figurazione: permette l’attivazione/di-
figurazione: permette l’attivazione/di- zione / ritorno alla visualizzazione sattivazione blocco elettrico ruote po-
sattivazione blocco elettrico ruote po- precedente steriori, l’attivazione/disattivazione
steriori, l’attivazione/disattivazione E - pulsante di selezione tipo infor- tergicristallo posteriore, l’attiva-
tergicristallo posteriore, l’attiva- mazione visualizzata nella parte de- zione/disattivazione accensione auto-
zione/disattivazione accensione auto- stra del display (data, autoradio – CD, matica luci, e di impostare la data,
matica luci, e di impostare la data, trip computer). l’ora, la luminosità display, l’unità di
l’ora, la luminosità display, l’unità di misura e la lingua.
misura e la lingua. Menù generale – Mappa
Premere il pulsante A per accedere – Video
DISPLAY MULTIFUNZIONALE
(in presenza di sistema infotele- al menù generale che visualizza le Per le funzioni relative a Naviga-
funzioni relative a: zione, Audio, Rubrica, Telematica,
matico Connect Nav+) fig. 73c
– Navigazione Mappa e Video, fare riferimento alle
A - pulsante di accesso al menù ge- descrizioni riportate sul Supplemento
nerale – Audio “Connect Nav+” che risulta allegato.
– Trip computer: permette di visua-
lizzare informazioni relative all’auto-
L0B0435b

L0B0433b
nomia, consumo istantaneo, distanza
percorsa, consumo medio, velocità me-
dia, distanza da percorrere; consente
inoltre di visualizzare informazioni re-
lative allo stato dell’accensione auto-
matica delle luci, ESP, sensore pioggia.
Per azzerare i dati memorizzati dal
computer di bordo effettuare una pres-
fig. 73b fig. 73c

57
DISPLAY ODOMETRO Indicatore livello olio motore Indicatore di manutenzione
Lo strumento è in grado di visualiz- (dove previsto) programmata (fig. 76)
zare le seguenti grandezze: Ruotando la chiave di avviamento in L’indicatore di manutenzione se-
sulla riga superiore: chilometri posizione M lo strumento, dopo aver gnala attraverso la spia A e l’indica-
parziali e indicatore livello olio mo- visualizzato i chilometri da percorrere tore chilometrico B la scadenza di ma-
tore (dove previsto) prima della successiva operazione di nutenzione secondo la quale, in ac-
manutenzione, fornisce l’indicazione cordo con il Piano di Manutenzione
sulla riga inferiore: chilometri to- temporizzata del livello olio presente Programmata, è necessario (per il
tali e indicatore di manutenzione pro- nella coppa motore. mantenimento della garanzia) recarsi
grammata; inoltre sulle versioni equi- presso la Rete Assistenziale Lancia
paggiate con cambio automatico: vi- L’illustrazione di fig. 75 indica la
(vedere inoltre capitolo “Manuten-
sualizzazione marcia inserita (per ul- condizione di livello olio corretto. Il
zione della vettura”).
teriori dettagli vedere capitolo “Cam- lampeggio della scritta “OIL”, accom-
bio automatico elettronico”). pagnato da un segnale sonoro e da un AVVERTENZA Si consiglia di se-
messaggio, indica insufficiente quan- gnalare subito alla Rete Assisten-
tità di olio nel motore. Il lampeggio ziale Lancia eventuali anomalie di
Contachilometri parziale (fig. 74) della scritta “OIL –“ indica l’anoma- funzionamento, senza attendere l’ese-
Per visualizzare i chilometri parziali lia del sensore livello olio motore. cuzione del tagliando successivo.
premere il pulsante A, mantenerlo
premuto per azzerarli.
L0B0244b

L0B0415b

L0B0246b
fig. 74 fig. 75 fig. 76

58
A - Spia per interventi di manuten- – superata la scadenza di manu- RICONFIGURAZIONE
zione. tenzione: ruotando la chiave in posi- Se la vettura viene utilizzata in con-
B - Indicatore chilometrico. zione M, la spia A lampeggia per al- dizioni particolarmente severe si con-
cuni secondi unitamente all’indica- siglia la riconfigurazione del sistema
C - Pulsante di riconfigurazione e
zione del chilometraggio oltrepassato; che consente di ridurre la periodicità di
azzeramento.
trascorso questo periodo la spia ri- manutenzione da 30.000 a 20.000 km.
marrà accesa e l’indicatore passerà Per eseguire la riconfigurazione, pro-
FUNZIONAMENTO
automaticamente alla visualizzazione cedere come segue:
Ruotando la chiave in posizione M, dei chilometri totali percorsi. – ruotare la chiave di avviamento in
la spia A si accende per alcuni secondi posizione M;
e sull’indicatore chilometrico B ven- AVVERTENZA Se trascorso il pe-
– premere il pulsante C e mantenerlo
gono visualizzati il numero di chilo- riodo di circa 12 mesi non è stato an-
premuto, sull’indicatore di manuten-
metri (arrotondati per difetto) da per- cora raggiunto il chilometraggio pre-
zione lampeggia il chilometraggio re-
correre prima della successiva opera- visto dal Piano di Manutenzione Pro-
lativo alla scadenza di manutenzione
zione di manutenzione; trascorso que- grammata, ruotando la chiave in po-
(rimanente o superata);
sto periodo l’indicatore passerà auto- sizione M la spia A si accende e l’in-
– rilasciare il pulsante, l’indicatore di
maticamente alla visualizzazione del dicatore chilometrico visualizza l’in-
manutenzione visualizza la periodicità
livello olio motore (dove previsto) e dicazione 0 km; è necessario rivolgersi
precedentemente impostata nel sistema;
successivamente a quella dei chilo- alla Rete Assistenziale Lancia.
– premendo ripetutamente (mediante
metri totali percorsi; impulso) il pulsante C, è consentita la
– a partire da 2000 km fino alla scelta tra le seguenti periodicità:
scadenza di manutenzione: ruo- 30.000 km (consigliata per utilizzo
tando la chiave in posizione M, la spia normale della vettura)
A lampeggia e sull’indicatore chilo- 20.000 km (consigliata per utilizzo
metrico B vengono visualizzati il nu- severo)
mero di chilometri (arrotondati per
difetto) da percorrere prima della suc-
cessiva operazione di manutenzione;
trascorsi alcuni secondi la spia ri-
marrà accesa e l’indicatore passerà
automaticamente alla visualizzazione
dei chilometri totali percorsi;

59
– quando la periodicità desiderata è CONNECT Nav+ Il sistema di navigazione
visualizzata dall’indicatore di manu- è di ausilio al conducente
tenzione, premere e mantenere pre- (dove previsto) durante la guida ed ha la
muto il pulsante C; la stessa lampeg- funzione di consigliare, attraverso
gerà per circa 10 secondi, dopodiché Alcune versioni sono equipaggiate informazioni vocali e grafiche, il
passerà a visualizzazione fissa; con il sistema infotelematico CON- percorso ottimale da seguire per
– rilasciare il pulsante per memoriz- NECT Nav+ che include autoradio raggiungere la meta impostata. I
zare l’impostazione effettuata. con lettore di CD, telefono cellulare suggerimenti forniti dal sistema di
GSM, navigatore e computer di bordo, navigazione non esonerano però il
AZZERAMENTO progettato secondo le caratteristiche conducente dalla piena responsa-
specifiche dell’abitacolo e con un de- bilità conseguente alle manovre
Per eseguire l’azzeramento, proce- sign personalizzato che si integra con
dere come segue: che compie nel traffico alla guida
lo stile della plancia portastrumenti. della vettura e al rispetto delle
– ruotare la chiave di avviamento in
posizione S; Il sistema è installato in posizione er- norme del codice della strada,
– premere il pulsante C e mantenerlo gonomica per il guidatore e il passeg- nonché alle altre disposizioni in
premuto; gero e la grafica del display permette materia di circolazione stradale.
– ruotare la chiave di avviamento in una rapida individuazione dei co- La responsabilità per la sicurezza
posizione M; l’indicatore di manuten- mandi che ne facilita l’impiego. stradale spetta sempre e comun-
zione inizia l’azzeramento progressivo que al conducente della vettura.
Per l’impiego del sistema occorre
fino alla visualizzazione = 0; seguire scrupolosamente le istru-
– rilasciare il pulsante C, la spia A si zioni e le relative avvertenze per
spegne, a conferma dell’avvenuto az- l’uso e la sicurezza nella circola-
zeramento. zione stradale riportate sul Sup-
La Rete Assistenziale Lancia ef- plemento dedicato il quale risulta
fettuerà questa operazione dopo allegato a questo libretto Uso e
ogni controllo previsto dal Piano Manutenzione.
di Manutenzione Programmata.

60
SPIE INSUFFICIENTE La spia si accende quando il sistema
x LIVELLO LIQUIDO
FRENI - FRENO A MANO
è inefficiente. In questo caso l’im-
pianto frenante mantiene inalterata la
AVVERTENZA All’accensione di
una spia di anomalia il display si- INSERITO (rossa) propria efficacia, senza però offrire le
stema infotelematico CONNECT potenzialità del sistema ABS. Si con-
Ruotando la chiave di avviamento in siglia prudenza in particolar modo in
Nav+ fornisce la visualizzazione del posizione M la spia si accende ma
messaggio dedicato unitamente ad tutti i casi di aderenza non ottimale,
deve spegnersi dopo alcuni secondi. è necessario quindi rivolgersi appena
uno o più segnali acustici (“GONG”). La spia si accende quando il livello possibile alla Rete Assistenziale
Le spie si illuminano nei seguenti del liquido freni nella vaschetta Lancia.
casi: scende sotto, il livello minimo, a causa
di una possibile perdita di liquido dal AVARIA
INSUFFICIENTE
circuito e quando viene inserito il
freno a mano. x + >CORRETTORE
w RICARICA DELLA
BATTERIA (rossa)
ELETTRONICO
DI FRENATA EBD
Quando c’è un guasto nell’impianto Se la spia si accende du- La vettura è dotata di correttore
del generatore di corrente. rante la marcia verificare elettronico di frenata EBD. L’accen-
che il freno a mano non sia sione contemporanea, di queste spie
Ruotando la chiave di avviamento in inserito. Se la spia rimane accesa indica un’anomalia del sistema EBD.
posizione M la spia si accende ma con freno a mano disinserito, fer-
deve spegnersi appena avviato il mo- marsi immediatamente e rivolgersi
tore. alla Rete Assistenziale Lancia. In caso di avaria del si-
È ammesso un breve ritardo nello stema EBD, con frenate
spegnimento della spia solo con mo- violente si può avere un
tore al minimo. SISTEMA bloccaggio precoce delle ruote po-

Se la spia rimane accesa rivolgersi > ANTIBLOCCAGGIO
RUOTE ABS
steriori, con possibilità di sbanda-
mento. In caso di segnalazione di
immediatamente alla Rete Assisten- INEFFICIENTE (giallo ambra) anomalia del sistema EBD, arre-
ziale Lancia. stare immediatamente la vettura e
Ruotando la chiave di avviamento in rivolgersi alla Rete Assistenziale
posizione M la spia si accende, e deve Lancia.
spegnersi dopo alcuni secondi.

61
INSUFFICIENTE ECCESSIVA STOP (rossa)
v PRESSIONE OLIO
MOTORE (rossa)
u TEMPERATURA
LIQUIDO
ì Si accende contem-
poraneamente ad una
Ruotando la chiave di avviamento in RAFFREDDAMENTO MOTORE qualsiasi altra spia di pericolo.
posizione M la spia si accende, ma (rossa)
deve spegnersi appena avviato il mo- Ruotando la chiave di avviamento in
tore. È ammesso un eventuale ritardo posizione M la spia si accende ma
nello spegnimento della spia solo con deve spegnersi dopo alcuni secondi.
motore al minimo. La spia si accende quando il motore è
Se il motore è stato fortemente sol- surriscaldato. Se la sua accensione av-
lecitato, girando al minimo la spia viene durante la marcia, arrestare la
può lampeggiare, ma deve comunque vettura mantenendo il motore acceso CINTURE DI SICUREZZA
spegnersi accelerando leggermente. e leggermente accelerato, per favorire
una più attiva circolazione del liquido < NON ALLACCIATE
(giallo ambra)
di raffreddamento.
La spia si accende in modo perma-
nente quando, con chiave di avvia-
mento in posizione M, la cintura del
Se la spia si accende du- Se la spia non si spegne posto guida o del passeggero (quando
rante la marcia, spegnere entro i successivi 2 o 3 mi- presente) non è correttamente allac-
il motore e rivolgersi alla nuti, arrestare il motore e ciata.
Rete Assistenziale Lancia. rivolgersi alla Rete Assistenziale
Lancia. All'accensione della spia il display
multifunzione fornisce , per 8 secondi,
la visualizzazione di un messaggio de-
dicato.
Quando la vettura supera la velocità
di 25 km/h, l'accensione della spia è
accompagnata da un bip sonoro della
durata di 90 secondi

62
AVARIA SISTEMA La spia si spegne se il malfunziona- AVARIA AIR BAG
U CONTROLLO MOTORE mento scompare, ma il sistema me-
morizza comunque la segnalazione.
¬ (giallo ambra)
EOBD (giallo ambra) Quando il sistema è ineffi-
In condizioni normali, ruotando la a luce lampeggiante (solo versioni ciente.
chiave di avviamento in posizione M, benzina) - segnala la possibilità di
danneggiamento del catalizzatore (ve- Ruotando la chiave di avviamento in
la spia si accende, ma deve spegnersi posizione M la spia si accende ma
a motore avviato. L’accensione ini- dere “Sistema EOBD” nel presente
capitolo). deve spegnersi dopo circa 4 secondi.
ziale indica il corretto funzionamento
della spia. In caso di spia accesa con luce inter-
Se la spia rimane accesa o si accende mittente occorre rilasciare il pedale
acceleratore, portandosi a bassi re- Se la spia ¬ non si ac-
durante la marcia:
gimi, fino a quando la spia smette di cende ruotando la chiave
a luce fissa - segnala un malfun- lampeggiare; proseguire la marcia a in posizione M oppure ri-
zionamento nel sistema di alimenta- velocità moderata, cercando di evitare mane accesa durante la marcia è
zione/accensione che potrebbe provo- condizioni di guida che possono pro- possibile che sia presente una
care elevate emissioni allo scarico, vocare ulteriori lampeggi e rivolgersi anomalia nei sistemi di ritenuta; in
possibile perdita di prestazioni, cat- il più presto possibile alla Rete Assi- tal caso gli air bag o i pretensio-
tiva guidabilità e consumi elevati. stenziale Lancia. natori potrebbero non attivarsi in
caso di incidente o, in un più limi-
In queste condizioni si può prose-
tato numero di casi, attivarsi erro-
guire la marcia evitando però di ri-
neamente. Prima di proseguire,
chiedere sforzi gravosi al motore o
Se, ruotando la chiave di contattare la Rete Assistenziale
forti velocità. L’uso prolungato della
avviamento in posizione Lancia per l’immediato controllo
vettura con spia accesa fissa può cau-
M, la spia non si accende del sistema.
sare danni. Rivolgersi il più presto
possibile alla Rete Assistenziale oppure se, durante la marcia, si
Lancia. accende a luce fissa o lampeg-
giante, rivolgersi il più presto pos-
sibile alla Rete Assistenziale Lan-
cia.

63
AIR BAG FRONTALE LUCI RETRONEBBIA livello liquido raffreddamento insuf-
“ LATO PASSEGGERO
DISINSERITO
4 (giallo ambra) ficiente, anomalia filtro antipartico-
lato, livello additivo del filtro anti-
(giallo ambra) Quando vengono accese le luci re- particolato insufficiente (si potrebbe
tronebbia. presentare il rischio di intasamento
Con air bag frontale lato passeggero del filtro antiparticolato).
inserito, ruotando la chiave di avvia-
mento in posizione M la spia si ac- SISTEMA ESP
ñ
CANDELETTE DI
cende ma deve spegnersi dopo circa 4 (giallo ambra)
secondi. m PRERISCALDAMENTO
Ruotando la chiave di av- (giallo ambra)
viamento in posizione M, la spia si ac-
Ruotando la chiave di avviamento in
cende e deve spegnersi dopo alcuni se-
posizione M la spia si accende e si spe-
condi.
gne quando le candelette hanno rag-
La spia “ segnala inoltre Se la spia non si spegne, o se resta giunto la temperatura prestabilita.
eventuali anomalie della accesa durante la marcia rivolgersi
spia ¬. Questa condizione Avviare il motore immediatamente
alla Rete Assistenziale Lancia.
è segnalata dal lampeggio inter- dopo lo spegnimento della spia.
mittente della spia “ anche oltre i Il lampeggio della spia durante la
AVVERTENZA Con temperatura
4 secondi. In tal caso la spia ¬ po- marcia indica l’intervento del sistema
ambiente elevata, l’accensione della
trebbe non segnalare eventuali ESP.
spia può avere una durata quasi im-
anomalie dei sistemi di ritenuta. Inoltre la spia si accende disinse- percettibile.
Prima di proseguire contattare la rendo il sistema ESP mediante la
Rete Assistenziale Lancia per l’im- pressione del pulsante dedicato (ve-
RISERVA CARBURANTE
K
mediato controllo del sistema. dere capitolo “Sistema ESP”).
(giallo ambra)

La spia si accende quando viene di- La spia si accende quando
sinserito l’air bag frontale lato pas- SPIA DI SERVIZIO nel serbatoio sono rimasti circa 8 litri
seggero. è La spia si accende al verifi-
di carburante.

carsi di uno dei seguenti casi:

64
LUCI ANABBAGLIANTI LUCI FENDINEBBIA sgonfi poiché la guidabilità della vet-
2 (verde)
5 (verde) tura può essere compromessa. Arre-
stare la marcia evitando di frenare e
La spia si accende quando La spia si accende quando sterzare bruscamente. Sostituire im-
vengono accese le luci anabbaglianti. vengono accese le luci fendinebbia. mediatamente la ruota con il ruotino
di scorta (dove previsto - vedere ca-
pitolo “In emergenza”) e rivolgersi il
più presto possibile alla Rete Assi-
INDICATORE DI LUCI ABBAGLIANTI
E
stenziale Lancia.
DIREZIONE DESTRO 1 (blu)
(verde) La spia si accende quando
vengono accese le luci abbaglianti.
è
La spia si accende (in modo inter- AVARIA SISTEMA
mittente) quando la leva di comando MONITORAGGIO
luci di direzione (frecce) viene spo- PRESSIONE
stata verso l’alto o assieme alla frec- PNEUMATICI
cia sinistra, quando viene premuto il FORATURA DEI
pulsante luci di emergenza. ì PNEUMATICI
(rossa)
La spia si accende (unitamente al
messaggio visualizzato dal display)
INDICATORE DI quando viene rilevata un’anomalia al
R
La spia sul quadrante si accende sistema di monitoraggio pressione
DIREZIONE SINISTRO (unitamente al messaggio visualizzato
(verde) pneumatici T.P.M.S. (dove previsto).
sul display ed a una segnalazione acu-
La spia si accende (in modo inter- stica) se la pressione di uno o più In questo caso rivolgersi appena pos-
mittente) quando la leva di comando pneumatici scende al di sotto di una sibile alla Rete Assistenziale Lan-
luci di direzione (frecce) viene spo- soglia prestabilita. cia. Nel caso in cui vengano montate
stata verso il basso o assieme alla frec- una o più ruote sprovviste di sensore,
In questo modo il sistema T.P.M.S. dopo un po’ di tempo si accenderà la
cia destra, quando viene premuto il avvisa il conducente segnalando la
pulsante luci di emergenza. spia sul quadrante (unitamente al
possibilità di pneumatico/i pericolo- messaggio visualizzato dal display)
samente sgonfio/i e quindi di una pro- fino a quando non saranno montate
babile foratura. nuovamente le quattro ruote provvi-
ATTENZIONE Non proseguire la ste di sensori.
marcia con uno o più pneumatici
65
CLIMATIZZAZIONE (fig. 77)

L0B0247b
fig. 77

66
Legenda (fig. 77) REGOLAZIONE DIFFUSORI REGOLAZIONE BOCCHETTE
1 Diffusore superiore fisso per sbri- CENTRALI (fig. 78) REGOLABILI LATERALI (fig. 79)
namento o disappannamento para- Le due bocchette esterne sono dotate Per orientare il flusso d’aria agire
brezza - 2 Diffusori fissi per sbrina- di levetta A che consente di orientare sulla levetta A.
mento o disappannamento cristalli la- (nei 4 sensi: alto/basso/destra/sini-
terali - 3 Bocchette laterali orientabili Per regolare la portata d’aria agire
stra) il flusso d’aria, mentre la boc-
e regolabili - 4 Diffusori centrali sul comando B:
chetta centrale è fissa.
orientabili e regolabili - 5 Diffusori ô = tutto chiuso
fissi zona piedi posti anteriori - 6 Dif- Per regolare la portata d’aria agire
fusori fissi zona piedi posti posteriori sul comando B: ö = tutto aperto.
seconda fila - 7 Bocchette posteriori ô = tutto chiuso
orientabili e regolabili seconda fila -
8 Diffusori fissi zona piedi posti po- ö = tutto aperto.
steriori terza fila - 9 Bocchette orien-
tabili terza fila.

L0B0063b

L0B0064b
fig. 78 fig. 79

67
REGOLAZIONE BOCCHETTE REGOLAZIONE BOCCHETTE CLIMATIZZATORE
POSTERIORI REGOLABILI POSTERIORI REGOLABILI
SECONDA FILA (fig. 80) TERZA FILA (fig. 81) AUTOMATICO
Per orientare il flusso d’aria agire Per orientare il flusso d’aria agire La vettura è dotata di un impianto
sulla levetta A. sulla levetta A. di climatizzazione a controllo auto-
Per regolare la portata d’aria agire Per regolare la portata d’aria agire matico per la gestione della tempera-
sul comando B (+ o –). sul comando B (+ o –). tura, portata aria, distribuzione e ri-
circolo, con due livelli di definizione:
• sistema automatico denominato
bizona, con temperatura sdoppiata si-
nistra/destra per la prima e seconda
fila;
• sistema automatico denominato
multizona con ventilatori addizionali
posteriori che possono essere gestiti in
seconda fila per variare la portata d’a-
ria alle bocchette frontali in seconda
e terza fila.
L0B0065b

L0B0186b
fig. 80 fig. 81

68
AVVERTENZA Le scelte manuali PORTATA ARIA DISTRIBUZIONE ARIA
prevalgono su quelle automatiche e
In condizione di funzionamento ma- Le possibilità di distribuzione, ge-
restano memorizzate fino a quando
nuale sono disponibili 8 livelli di por- stite automaticamente o in manuale,
l’utente non riaffida il loro controllo
tata aria, visualizzati sul display dal- sono le seguenti:
all’automatismo (AUTO) del sistema.
l’annerimento di ciascuna mezza pa-
Le impostazioni selezionate manual- – ventilazione (frontale)
letta del simbolo ventilatore princi-
mente vengono memorizzate allo spe-
pale. – bilevel (frontale/piedi)
gnimento del motore e ripristinate al
successivo avviamento. In condizione di funzionamento au- – piedi
tomatico (AUTO) la portata è varia-
bile e gestita dal sistema con un’unica – parabrezza/piedi
rappresentazione sul display, 4 mezze – funzione MAX-DEF.
palette annerite.
L’aria viene ulteriormente distri-
AVVERTENZA In caso di avvia- buita ai posti posteriori in seconda e
L’impianto di climatizza- mento con temperature esterne molto terza fila.
zione utilizza fluido refri- basse, in condizione di funzionamento
gerante R134a che rispetta AUTO, il ventilatore potrebbe non in- Funzione ventilazione
le normative vigenti in materia e serirsi; questo non deve essere inter-
che, in caso di perdite accidentali, pretato come anomalia; l’impianto ri- Il flusso d’aria trattata passa attra-
non danneggia l’ambiente. Evitare pristinerà automaticamente il normale verso le 5 bocchette frontali poste al-
assolutamente l’uso di altri fluidi funzionamento non appena sarà rag- l’estremità e al centro della plancia; il
incompatibili con i componenti giunta la soglia di temperatura previ- flusso può essere orientato in senso
dell’impianto stesso. sta dal sistema. orizzontale e verticale, agendo ma-
nualmente sulla posizione delle alette
e sulla levetta di comando.

69
La portata può essere parzializzata Funzione piedi Questo tipo di distribuzione viene
intervenendo sulle rotelle di chiusura utilizzata in automatico soprattutto
L’aria viene indirizzata uniforme-
delle bocchette. quando la temperatura esterna è
mente sui piedi mediante:
bassa e quindi si desidera inviare un
In questa configurazione il sistema,
– tre bocchette anteriori per la prima minimo di aria calda verso le mani del
quando previsto, permette la varia-
fila (di cui 2 lato guidatore ed 1 lato guidatore.
zione di portata aria in seconda e
passeggero);
terza fila. Inoltre, sempre in funzionamento
– quattro bocchette posizionate sul automatico con temperatura esterna
Funzione bilevel pavimento (di cui 2 per la seconda fila inferiore a 18°C, si possono utilizzare
e 2 per la terza). i ventilatori addizionali per inviare un
Il flusso d’aria è così distribuito: minimo di aria anche in seconda e
45% ventilazione, 45% piedi, 10% Funzione parabrezza/piedi terza fila.
parabrezza. L’aria viene ripartita in uguale per- In condizione di richiesta di aria
Questa configurazione consente di centuale tra bocchette piedi (40%) e fredda, l’aria trattata ai piedi viene di-
inviare aria trattata ai piedi, anche ai parabrezza (40%), mantenendo però stribuita in tutte 3 le file.
posti posteriori, e alle bocchette plan- una percentuale minima in ventila-
cia; inoltre, quando previsto, permette zione (20%) al fine di assicurare un
la variazione di portata aria in se- buon riscaldamento dell’abitacolo e,
conda e terza fila. allo stesso tempo, prevenire fenomeni
di appannamento.

70
Funzione MAX-DEF Durante il funzionamento in MAX- QUALITÀ DELL’ARIA
DEF è possibile variare la portata d’a-
L’aria viene totalmente indirizzata Il sistema è dotato di un filtro anti-
ria (sino al minimo di 1 tacca del ven-
sul parabrezza e sui cristalli laterali polline che ha la funzione di bloccare
tilatore), e disattivare il lunotto ter-
anteriori. le particelle di pulviscolo e polline
mico.
provenienti dall’esterno.
Questa funzione viene utilizzata per
Il funzionamento del lunotto termico
ottenere con un’unica manovra un ra- Far controllare almeno una volta al-
è comunque temporizzato dopo il
pido disappannamento/sbrinamento l’anno presso la Rete Assistenziale
tempo previsto dal sistema si disinse-
del parabrezza, dei vetri laterali ante- Lancia, preferibilmente all’inizio
risce automaticamente.
riori e l’inserimento del lunotto ter- della stagione calda, le condizioni del
mico. filtro.
MISCELAZIONE
Il suo inserimento è manuale con In caso di uso prevalente in zone in-
l’attivazione contemporanea delle se- Le regolazioni di temperatura sono quinate o polverose si consiglia di ef-
guenti funzioni: comprese tra un minimo di 14°C e un fettuare il controllo e l’eventuale so-
massimo di 28°C, che corrispondono stituzione con maggior frequenza ri-
– ventilazione con massima portata
alle condizioni estreme “tutto freddo“ spetto alla cadenza prescritta.
aria
e “tutto caldo”.
– miscelazione in posizione tutto
caldo
– ricircolo aria disinserito (portata
La mancata sostituzione
aria esterna)
del filtro antipolline può
– compressore inserito ridurre notevolmente l’ef-
ficacia del sistema di climatizza-
– distribuzione aria al parabrezza
zione fino all’annullamento della
– inserimento lunotto termico. portata aria in uscita dalle boc-
chette e dai diffusori.

71
SENSORI COMANDI (fig. 82)

Per un controllo più accurato dei pa-
rametri di funzionamento della cli-

L0B0066b
matizzazione, oltre ai sensori di tem-
peratura esterna ed interna, il sistema
è dotato di un sensore di irraggia-
mento capace di inviare il valore di ir-
raggiamento solare alla centralina, al
fine di ottenere il controllo ottimale
delle temperature relative al sistema
di climatizzazione sdoppiato.
Il sensore di irraggiamento è posi-
zionato sulla mezzeria della plancia,
mentre il sensore temperatura esterna
è ubicato sullo specchietto retrovisore
esterno lato passeggero.

fig. 82

72
Legenda (fig. 82) I - Pulsante regolazione uscita aria ACCENSIONE DEL SISTEMA
bocchette inferiori (fig. 82)
A - Pulsante regolazione tempera-
tura interna lato guidatore L - Ghiera girevole regolazione por- Il sistema offre diversi modi di atti-
tata aria (ventilatore principale) vazione:
B - Pulsante funzionamento auto-
matico “AUTO” M - Pulsante regolazione uscita aria – ruotare in senso orario la ghiera
bocchette superiori (L) ventilatore principale;
C - Display
N - Pulsante abilitazione inseri- – oppure premere il pulsante A (+/–)
D - Pulsante REAR abilitazione/ini-
mento/disinserimento compressore o E (+/–);
bizione comandi ventilatori addizio-
climatizzatore
nali posteriori – oppure premere uno dei pulsanti
O - Pulsante inserimento/disinseri- (H, I, M).
E - Pulsante regolazione tempera-
mento ricircolo aria interna.
tura interna lato passeggero
F - Pulsante inserimento/disinseri- In questi tre casi il sistema ripristina
mento lunotto termico tutte le condizioni di funzionamento
G - Pulsante inserimento/disinseri- memorizzate automaticamente prima
mento massimo sbrinamento/disap- dello spegnimento.
pannamento parabrezza e cristalli la-
terali anteriori, lunotto termico e re-
sistenze specchi retrovisori esterni – oppure premere uno dei pulsanti
(funzione MAX-DEF) (B, D, N); in questo caso il sistema si
porta in funzionamento automatico;
H - Pulsante regolazione uscita aria
bocchette centrali – oppure premere il pulsante (G); in
questo caso il sistema si porta in fun-
zionamento MAX-DEF.

73
Il sistema memorizza automatica- IMPOSTAZIONI E SELEZIONI • impostazione “tutto freddo”:
mente la situazione prima dello spe- (fig. 82) questa operazione si effettua in auto-
gnimento ma tiene anche conto della matico premendo e mantenendo pre-
durata dell’arresto vettura e di altri Le operazioni, che possono essere muto il pulsante A (–) o E (–) fino al-
parametri esterni, infatti: eseguite dall’utente, sono le seguenti: l’impostazione di temperatura pari a
• impostazione valore di tempe- 14°C, con condizioni esterne che ob-
– per un arresto del motore fino a 20
ratura desiderata: questa opera- bligano il sistema ad intervenire con
minuti con temperatura interna che
zione si effettua premendo il pulsante la massima prestazione. Questa im-
resta pressoché invariata, il sistema si
A (+/–) o E (+/–) verificando il valore postazione forza il sistema in mono ed
riavvia mantenendo le medesime im-
di temperatura impostata visualizzato attiva le seguenti impostazioni:
postazioni. Se invece la temperatura,
durante tale periodo, varia di molto, sul display (C). Disponendo il sistema – miscelatore in posizione tutto
il sistema si porta in funzionamento dello sdoppiamento della tempera- freddo;
automatico portandosi sul valore di tura, il guidatore ed il passeggero an-
teriore possono impostare valori di – distribuzione aria in ventilazione;
temperatura precedentemente impo-
stato prima dello spegnimento; temperatura differenti: la differenza – portata aria al valore massimo;
massima consentita dal sistema è di
– per un arresto del motore oltre i 20 5°C. – inserimento compressore;
minuti il sistema si riavvia sempre in
funzionamento automatico, anche se Gli aumenti o le diminuzioni di tem- – ricircolo automatico chiuso, anche
prima dell’arresto vettura era spento, peratura sono a step di 1°C tra 14°C se è possibile attivare manualmente il
senza variare il valore di temperatura. e 18°C e tra 24°C e 28°C, mentre ricircolo aperto senza uscire dall’im-
sono a step di 0,5°C tra 18°C e 24°C, postazione richiesta.
costantemente visualizzati sul display.

74
• impostazione “tutto caldo”: • impostazione velocità ventila- Le distribuzioni consentite sono cin-
questa operazione si effettua in auto- tore: questa operazione si effettua que: ventilazione (frontale), bilevel
matico premendo e mantenendo pre- ruotando la ghiera (L); sul display (frontale/piedi), piedi, parabrezza/
muto il pulsante A (+) o E (+) fino al- viene visualizzato il valore di velocità piedi, parabrezza (MAX-DEF).
l’impostazione di temperatura pari a richiesto attraverso l’annerimento
Per selezionare la distribuzione de-
28°C, obbligando in tal modo il si- delle pale del ventilatore anteriore
siderata è necessario premere il tasto
stema ad intervenire con la massima rappresentato sul display (C).
corrispondente e disinserire le altre di-
prestazione. Questa impostazione at-
AVVERTENZA In caso di avvia- stribuzioni eventualmente abilitate.
tiva le seguenti impostazioni:
mento con temperature esterne molto L’accensione dei led relativi e lo spe-
– miscelatore in posizione tutto basse, in condizione di funzionamento gnimento degli altri è la conferma del-
caldo; automatico (AUTO), il ventilatore po- l’avvenuta selezione.
trebbe non inserirsi; questo non deve
– distribuzione aria in para- In funzionamento automatico
essere interpretato come anomalia;
brezza/piedi o piedi, a seconda della (AUTO) la distribuzione dell’aria
l’impianto ripristinerà automatica-
temperatura esterna; viene gestita dal sistema ed i led rela-
mente il normale funzionamento non
tivi risultano per cui tutti spenti.
– portata aria al valore massimo; appena sarà raggiunta la soglia di
temperatura prevista dal sistema. • inserimento/disinserimento
– compressore gestito secondo la lo-
compressore: premendo il pulsante
gica del sistema; • selezione distribuzione aria:
(N), con led acceso, il compressore
questa operazione si effettua mediante
– ricircolo automatico chiuso, anche viene disabilitato ed il relativo led si
la pressione e la combinazione dei
se è possibile attivare manualmente il spegne; premendo lo stesso con rela-
pulsanti (H, I, M) ubicati all’interno
ricircolo aperto senza uscire dall’im- tivo led spento si incarica il sistema
della ghiera centrale (L).
postazione richiesta. automatico di gestire il compressore
(abilitato/disabilitato).

75
Se il sistema è in automatico il com- stione e controllo temperatura, distri- • inserimento lunotto termico:
pressore è controllato e gestito dal si- buzione aria e velocità ventilatore questa funzione si inserisce premendo
stema in funzione della temperatura principale. il pulsante (F), led relativo acceso. Il
esterna. pulsante attiva le resistenze elettriche,
Durante il funzionamento automa-
poste sul lunotto posteriore, per ri-
Quando si disattiva il compressore, tico se si interviene sul pulsante (N),
scaldarlo, deumidificarlo e disappan-
led relativo spento, il ricircolo rimane viene disattivato il compressore e
narlo. Per interrompere questa fun-
nello stato precedente lo spegnimento quindi il passaggio di aria fredda, si
zione è sufficiente premere nuova-
(chiuso o aperto) ed è comunque pos- spegne il led relativo, il sistema per-
mente il pulsante verificando lo spe-
sibile attivare il ricircolo aperto. An- mane in funzionamento automatico e
gnimento del led relativo. Il funzio-
che con ricircolo chiuso c’è sempre dal display scompare il simbolo ò
namento del lunotto termico è co-
una certa quantità di aria non trat- (ghiaccio).
munque temporizzato dopo il tempo
tata, dipendente dall’impostazione del
• inserimento MAX-DEF: questa previsto dal sistema si disinserisce au-
ventilatore e dalla velocità della vet-
operazione si inserisce automatica- tomaticamente.
tura, sufficiente ad evitare l’appanna-
mente premendo il pulsante (G) ga-
mento in condizioni climatiche nor-
rantendo il disappannamento dei cri-
mali (primavera - estate).
stalli nel minor tempo possibile.
• impostazione funzionamento in
Per uscire da questa funzione basta
automatico (AUTO): questa opera-
premere nuovamente il pulsante (G)
zione si effettua premendo il pulsante
oppure uno qualsiasi dei seguenti: (A, Durante la pulizia lato
(B); si affida il funzionamento del si-
B, D, E, H, I, M, O). interno del lunotto poste-
stema in modalità completamente au-
tomatica; il display visualizza l’indi- riore, prestare particolare
cazione AUTO ed il simbolo ò (ghiac- attenzione a non danneggiare i fi-
cio); il sistema si predispone per la ge- lamenti (resistenze) del lunotto
termico.

76
• attivazione ricircolo: questa im- Si consiglia l’inserimento L’effetto dei ventilatori addizionali
postazione consente di scegliere, me- della funzione di ricircolo dipende dalla posizione delle mano-
diante la pressione del pulsante (O), aria interna durante le so- pole A:
se viaggiare in ricircolo forzato chiuso ste in colonna o in galleria per evi-
0 = ventilatore addizionale con por-
(led relativo acceso) o in presa aria tare l’ingresso di aria inquinata
tata minima;
esterna (led spento) ricircolo forzato dall’esterno. È tuttavia da evitare
aperto, oppure lasciare al sistema la l’uso prolungato di questa fun- – = ventilatore addizionale con una
gestione automatica (led spento anche zione se ci sono più persone a portata aria pari al 50% della portata
se attivato). bordo, per evitare la possibilità di che il ventilatore principale ha in quel
appannamento interno dei cri- momento;
stalli.
AUTO = ventilatore addizionale con
la stessa portata dei quello principale;
+ = ventilatore addizionale con una
La funzione di ricircolo • attivazione regolazione portata
portata aria pari al 70% della portata
aria interna consente, sia aria dai posti posteriori (REAR):
che il ventilatore principale ha in quel
in riscaldamento sia in questa impostazione si ottiene pre-
momento.
raffreddamento, un più rapido mendo il pulsante (D); in questo
raggiungimento delle condizioni modo si autorizzano i passeggeri in se-
desiderate. È comunque sconsi- conda fila a gestire la regolazione
gliato l’utilizzo di questa funzione della portata aria mediante le mano-
in giornate piovose/fredde in pole A (fig. 83) dei ventilatori addi-
quanto si aumenterebbe notevol- zionali; il display (C) visualizza il sim-

L0B0102b
mente la possibilità di appanna- bolo del ventilatore posteriore.
mento interno dei cristalli, soprat-
tutto se non è inserito il compres-
sore.

fig. 83

77
SPEGNIMENTO DEL SISTEMA SEGNALAZIONE DI ANOMALIA – funzione AUTO: essendo la fun-
zione predefinita, ricircolo, compres-
Lo spegnimento del sistema si ot- In occasione di eventuale anomalia
sore, distribuzione aria e ventilatore
tiene ruotando in senso antiorario la (pulsanti bloccati, avaria sensori, ano-
principale sono gestiti automatica-
ghiera (L) di regolazione portata ven- malie elettriche ecc.) il sistema si
mente e quindi gli impulsi sui pulsanti
tilatore sino a quando sul display porta automaticamente in modalità
corrispondenti non hanno effetto;
viene visualizzata la sagoma della vet- denominata “recovery”; questa situa-
tura senza la presenza dei ventilatori. zione è segnalata con il lampeggiare – funzione MAX-DEF: il sistema si
dei punti che separano le cifre deci- porta in funzione parabrezza, gli im-
In occasione dello spegnimento il si-
mali della temperatura sul display pulsi sui pulsanti distribuzione aria,
stema compie le seguenti azioni:
(C). In questo caso occorre rivolgersi compressore, AUTO e ricircolo sono
– memorizzazione dello stato prece- al più presto alla Rete Assistenziale senza effetto mentre rimangono attive
dente allo spegnimento; Lancia. le funzioni ventilatore principale e
temperatura;
– spegnimento della grafica sul di-
splay (C) ad eccezione della sagoma Modalità recovery – funzione REAR: ventilatori addi-
vettura; In breve il funzionamento del si- zionali non attivabili;
– porta il ricircolo aria in condizione stema in modalità recovery risulta il – lunotto posteriore: non attivabile.
forzato aperto (presa aria esterna); seguente:

– esclude il compressore; – temperature guidatore e pas- RISCALDATORE
seggero: risultano allineate ed evol- SUPPLEMENTARE AUTONOMO
– esclude il ventilatore; vono nello stesso modo; se i pulsanti
(A o E) risultano bloccati la tempera- Per migliorare il vostro confort, le
– porta la distribuzione aria in fun- vetture equipaggiate con motori JTD,
tura viene impostata dal sistema a
zione parabrezza; possono essere munite di un riscalda-
21°C;
– miscelazione in posizione tutto tore supplementare autonomo.
– ventilatore principale, distribu-
freddo. Dopo l’arresto del motore o con mo-
zione, compressore, ricircolo: il
funzionamento relativo è assicurato in tore al minimo, è possibile che il ri-
funzionamento automatico (AUTO); scaldatore supplementare rimanga ac-
ceso emettendo un sibilo accompa-
gnato da emissioni di fumosità e
odore.

78
LEVE AL VOLANTE Luci anabbaglianti (fig. 85) Follow me home
(dove previsto - fig. 86)
Si accendono ruotando la ghiera
A dalla posizione 6 alla posizione Ha la funzione di consentire per il
LEVA SINISTRA
2 1. periodo di tempo impostato (45 se-
La leva sinistra comanda gran parte condi), l’illuminazione dello spazio
Sul quadro si illumina la spia 2.
delle luci esterne. Un dispositivo acu- antistante alla vettura, attivandosi con
stico avverte che, a chiave estratta, le chiave di avviamento in posizione S o
luci esterne sono inserite. estratta, spingendo la leva sinistra
verso la plancia. Questa funzione si
L’illuminazione esterna avviene con
attiva agendo sulla leva entro 2 mi-
la chiave d’avviamento in posizione
nuti dallo spegnimento del motore.
M.
Se la vettura è dotata del dispositivo
Luci di posizione (fig. 84) di accensione automatica luci di posi-
zione e anabbaglianti, la funzione fol-
Si accendono ruotando la ghiera A low me home si attiva automatica-
dalla posizione 0 alla posizione 6. L0B0416b
mente all’apertura delle porte.

L0B0417b

L0B0418b
fig. 84 fig. 85 fig. 86

79
Accensione automatica luci Il sensore luci non è in AVVERTENZA Con sensore luci at-
di posizione e anabbaglianti grado di rilevare la pre- tivato è possibile effettuare il solo
(fig. 87) (dove previsto) senza di nebbia, pertanto lampeggio delle luci, pertanto, qua-
in tali condizioni è necessario im- lora fosse necessario accendere le luci
Il dispositivo di accensione automa- postare manualmente l’accensione abbaglianti sarà necessario attivarle
tica delle luci è costituito da un sen- delle luci. in modo manuale.
sore a led infrarossi installato sul pa-
rabrezza in grado di rilevare le varia- Luci abbaglianti (fig. 88)
zioni dell’intensità luminosa esterna. AVVERTENZA Con dispositivo in-
serito, in occasione del funzionamento Si accendono con ghiera A in posi-
Per attivare /disattivare l’accensione zione 21 tirando la leva verso il vo-
tergicristallo, ne deriva l’accensione
automatica delle luci necessita passare lante.
automatica delle luci.
attraverso il menù di configurazione
display (vedere paragrafo “Display In condizione di luci automatiche ac- Sul quadro si illumina la spia 1.
info” nel presente capitolo). cese è possibile inserire le luci fendi- Si spengono tirando nuovamente la
nebbia e retronebbia; allo spegni- leva verso il volante.
mento automatico delle luci, ne deriva
anche lo spegnimento di quest’ultime.
L0B0419b

L0B0420b
fig. 87 fig. 88

80
Lampeggi (fig. 89) Luci fendinebbia anteriori I fendinebbia anteriori ed i retro-
(dove previsti) e retronebbia nebbia posteriori si disattivano auto-
Si ottengono tirando la leva legger-
maticamente con lo spegnimento delle
mente verso il volante (posizione in- Per accendere (fig. 90): ruotare la luci o con il ritorno a luci di posizione
stabile) indipendentemente dalla po- ghiera B nel senso indicato dalla frec-
sizione della ghiera A. cia:
6, quindi qualora si dovessero rein-
serire è necessario ripetere l’opera-
– primo impulso, posizione instabile, zione precedente.
accensione fendinebbia anteriori; sul In caso di riavviamento del motore
quadro strumenti si accende la spia si riaccendono automaticamente se le
5 stesse sono rimaste inserite all’atto del
– secondo impulso, posizione insta- precedente arresto del motore.
bile, accensione retronebbia; sul qua- AVVERTENZA Le luci retronebbia
dro strumenti si accende la spia 4. posteriori possono essere fastidiose per
Per spegnere (fig. 91): ruotare la i veicoli che seguono, pertanto non de-
ghiera B nel senso indicato dalla frec- vono essere utilizzate se le condizioni
cia, posizione instabile. di visibilità sono buone.
L0B0421b

L0B0422b

L0B0423b
fig. 89 fig. 90 fig. 91

81
Luci di direzione (frecce - fig. 92) LEVA DESTRA Per facilitare la manutenzione, ad
esempio lavare il parabrezza o sosti-
Si accendono spostando la leva:
Tergicristalli - sensore pioggia tuire le spazzole dei tergicristalli, con
in alto (posizione 1): si attiva la (fig. 93) chiave di avviamento in posizione S o
freccia destra; estratta, azionare entro 60 secondi la
Il funzionamento avviene solo con la leva verso il basso ad impulso, i tergi-
in basso (posizione 2): si attiva la chiave d’avviamento in posizione M. cristalli si portano in posizione verti-
freccia sinistra. cale e si arrestano; possono quindi es-
0 - Tergicristalli disinseriti.
Sul quadro strumenti si illumina ad sere sollevati per la sostituzione spaz-
intermittenza rispettivamente la spia I - Funzionamento ad intermittenza. zole o per la pulizia.
E oppure R. 1 - Funzionamento continuo lento. AVVERTENZA Per evitare even-
Le frecce si disattivano automatica- 2 - Funzionamento continuo veloce. tuali danni alla carrozzeria, non ten-
mente, quando si riporta la vettura in tare di sollevare i tergicristalli, se
posizione di marcia rettilinea. AUTO – Abilitazione sensore piog- prima non sono stati portati in posi-
gia (funzionamento automatico). Al zione verticale mediante la corretta
Se si vuole ottenere un lampeggio rilascio la leva torna in posizione 0. procedura precedentemente descritta.
per un brevissimo tempo, (es.: cam-
bio corsia) spostare in alto o in basso
la leva senza arrivare allo scatto.
Al rilascio la leva torna automatica-
mente al punto di partenza.
L0B0424b

L0B0425b
fig. 92 fig. 93

82
Il sensore pioggia è un dispositivo Azionando i lavacristalli con il sen- Qualora sia necessario
elettronico abbinato ai tergicristalli sore pioggia attivato viene realizzato pulire il parabrezza verifi-
con lo scopo di adeguare automatica- il normale ciclo di lavaggio al termine care sempre che il disposi-
mente, durante il funzionamento in- del quale il sensore pioggia riprende tivo sia disinserito.
termittente, la frequenza delle battute il suo normale funzionamento auto-
dei tergicristalli all’intensità della matico.
pioggia.
Ruotando la chiave in posizione S il
Tutte le altre funzioni controllate sensore pioggia viene disattivato e ad Il sensore pioggia è in grado di rico-
dalla leva destra rimangono inalte- un successivo avviamento non si riat- noscere ed adattarsi automaticamente
rate. tiva anche se la leva è rimasta in po- alla presenza delle seguenti partico-
sizione AUTO. lari condizioni che richiedono una di-
Il sensore pioggia si attiva automa- versa sensibilità di intervento:
ticamente portando la leva in posi- In questo caso per attivare il sensore
zione AUTO ed ha un campo di ap- pioggia è sufficiente spostare la leva – impurità sulla superficie di con-
plicazione che varia progressivamente in un’altra posizione e successiva- trollo (depositi salini, sporco,…);
da tergicristallo fermo (nessuna bat- mente in posizione AUTO.
– striature d’acqua provocate dalle
tuta) quando il cristallo è asciutto, a
spazzole usurate dei tergicristalli;
tergicristallo alla prima velocità con-
tinua con pioggia intensa. – differenza tra giorno e notte (l’oc-
chio umano viene maggiormente di-
L’attivazione del sensore pioggia è
sturbato durante la notte dalla super-
segnalata da una “battuta” di acqui-
ficie bagnata del vetro).
sizione comando. Non attivare il sensore
pioggia durante il lavaggio
della vettura in un im-
pianto di lavaggio automatico. In caso di presenza di
ghiaccio sul parabrezza
accertarsi dell’avvenuto
disinserimento del dispositivo.

83
Lavacristallo (fig. 94) Tergilunotto (fig. 95) Lavalunotto (fig. 96)
Il funzionamento avviene solo con la Il funzionamento avviene solo con la Il funzionamento avviene solo con la
chiave d’avviamento in posizione M. chiave d’avviamento in posizione M. chiave d’avviamento in posizione M.
Tirando la leva leggermente verso il – ruotare la ghiera A dalla posizione – ruotare la ghiera A dalla posizione
volante (posizione instabile), indipen- 0 alla posizione '. ' alla & (posizione instabile) entra
dentemente dalla posizione della in funzione il getto liquido del lavalu-
Nella condizione di tergicristallo in
ghiera A, entra in funzione il getto li- notto; contemporaneamente il tergi-
funzione, inserendo la retromarcia, il
quido del lavacristallo e (dove previ- lunotto compie un ciclo di 3 battute.
tergilunotto si attiva automaticamente
sto), a condizione che siano accese le
per consentire la massima visibilità
luci anabbaglianti o abbaglianti, il
posteriore.
getto dei lavafari. Successivamente il
tergicristallo compie un ciclo di tre
battute.

L0B0426b

L0B0427b

L0B0428b
fig. 94 fig. 95 fig. 96

84
TRIP COMPUTER Autonomia vettura Consumo medio
Il trip computer è un dispositivo che Esprime la percorrenza stimata, an- Esprime il consumo medio stimato
permette di visualizzare in sequenza, cora effettuabile con il carburante calcolato dalla partenza del viaggio,
agendo ripetutamente sul pulsante A presente nel serbatoio, ipotizzando di in seguito alla procedura di reset (az-
(fig. 97) ubicato sull’estremità della proseguire la marcia mantenendo la zeramento grandezze).
leva, le seguenti grandezze: stessa condotta di guida.
Velocità media
autonomia vettura, consumo Esprime la velocità media di percor-
istantaneo, distanza alla meta, trip Consumo istantaneo
renza calcolata dalla partenza del
1 (distanza percorsa, consumo me- Esprime la variazione del consumo viaggio, in seguito alla procedura di
dio, velocità media) e trip 2 (di- di carburante medio calcolato negli reset (azzeramento grandezze).
stanza percorsa, consumo medio, ultimi secondi di percorso.
velocità media).
Tutte queste informazioni vengono Distanza alla meta
visualizzate sul display del sistema Esprime la distanza ancora da per-
infotelematico CONNECT Nav+. correre per raggiungere la meta im-
Reset: per azzerare le grandezze, postata, in condizione di navigazione
premere e mantenere premuto per più attiva.
di 2 secondi il pulsante A.
Distanza percorsa
Esprime la distanza percorsa della
L0B0429b

vettura, calcolata dalla partenza del
viaggio, in seguito alla procedura di
reset (azzeramento grandezze).

fig. 97

85
LUCI DI La vettura è equipaggiata con si-
stema di accensione automatica delle
INTERRUTTORE
EMERGENZA (fig. 98) luci di emergenza; in caso di frenata BLOCCO
repentina e prolungata il sistema at-
Si accendono premendo il pulsante tiva automaticamente l’accensione CARBURANTE
A, qualunque sia la posizione della delle luci di emergenza, lasciando in
chiave di avviamento. tal modo il conducente concentrato È un interruttore di sicurezza, gestito
per mantenere il controllo della vet- dalla centralina elettronica degli air
Con dispositivo inserito, il pulsante tura. bag, che interviene in occasione di
si illumina in modalità lampeggiante urto (in qualsiasi direzione) avente
e contemporaneamente si accendono entità rilevante, interrompendo l’ali-
le spie E e R. mentazione di carburante, causando
Per spegnerle, premere nuovamente di conseguenza lo spegnimento del
il pulsante. motore.
Il display sistema infotelematico
L’uso delle luci di emer-
CONNECT Nav+, mediante messag-
genza è regolamentato dal
gio dedicato, informa il guidatore del-
codice stradale del paese
l’avvenuto intervento.
in cui vi trovate. Osservatene le
prescrizioni.
L0B0212b

Dopo l’urto, se si avverte
odore di carburante o si
notano delle perdite dal-
l’impianto di alimentazione, non
ripristinare il sistema, per evitare
rischi d’incendio.

fig. 98

86
Se non si notano perdite di car- FRENO A MANO Per evitare movimenti accidentali
burante e la vettura è in grado di della vettura eseguire la manovra con
ripartire, occorre ripristinare il si- (fig. 99) il pedale del freno di servizio premuto.
stema, procedere come segue:
Per azionare il freno a mano in “sta- AVVERTENZA La leva freno a
– ruotare la chiave in posizione S; zionamento”, tirare la leva A verso mano A è dotata di un dispositivo di
l’alto fino ad ottenere il bloccaggio ne- sicurezza che evita il disinserimento
– estrarre la chiave di avvia-
cessario della vettura. del freno quando, con leva tirata,
mento;
viene premuto il pulsante B. Per di-
– reintrodurre nuovamente la Con chiave di avviamento in posi- sinserire il freno è pertanto necessa-
chiave e procedere al normale av- zione M si accende la spia x. rio, oltre a premere il pulsante B, an-
viamento del motore. che tirare ulteriormente verso l’alto la
leva A in modo da disinserire il di-
spositivo di sicurezza, quindi abbas-
sare completamente la leva.

La vettura deve risultare
bloccata dopo alcuni scatti
della leva. Se così non
fosse rivolgersi alla Rete Assisten-
ziale Lancia per eseguire la rego-
lazione.

L0B0072b
Per disinserire il freno a mano:
– sollevare leggermente la leva A e
premere il pulsante di sblocco B;
– tenendo premuto il pulsante ab-
bassare la leva, la spia x si spegne.
fig. 99

87
Con leva freno a mano inserita, ti- REGOLATORE DI VELOCITÀ COSTANTE
rando in avanti il pulsante B (fig.
100) e successivamente abbassando (dove previsto - fig. 101)
la leva, è possibile continuare a man-
tenere la vettura in condizione di sta- GENERALITÀ Il regolatore di velocità
zionamento (frenata). deve essere attivato solo
Il regolatore di velocità (CRUISE
quando il traffico e il per-
CONTROL) a controllo elettronico,
corso permettono di mantenere,
permette di guidare la vettura alla ve-
per un tratto sufficientemente
locità desiderata, senza premere il pe-
lungo, una velocità costante in
dale dell’acceleratore. Ciò consente di
piena sicurezza.
ridurre l’affaticamento di guida sui
percorsi autostradali, specialmente nei
lunghi viaggi, perché la velocità me-
morizzata viene mantenuta automa- Memorizzazione di una velocità
ticamente. (solo con cambio in IV o V marcia e
velocità superiore a 40 km/h): spo-
AVVERTENZA Il dispositivo può stare il comando A in posizione ON,
essere inserito solo con velocità supe- la velocità attuale della vettura viene
riore a 40 km/h in IV o V marcia. mantenuta e memorizzata e si ac-
cende “ON” sotto il simbolo del ta-
chimetro sul display odometro.
L0B0224b

L0B0073b
fig. 100 fig. 101

88
Se necessario, la velocità impostata Richiamo velocità memorizzata: CAMBIO MANUALE
può essere superata azionando il pe- dopo l’azione sul pedale del freno o
dale acceleratore (per es. in caso di sul pedale della frizione oppure dopo Per inserire le marce, premere a
sorpasso); al rilascio del pedale, il si- aver disinserito il dispositivo, premere fondo la frizione e mettere la leva del
stema ritorna alla velocità memoriz- il pulsante D per richiamare l’ultima cambio in una delle posizioni dello
zata. velocità memorizzata. schema riportato sull’impugnatura
Accelerazione o decelerazione Cancellazione della memoria: per della leva.
manuale: durante la marcia a velo- cancellare tutte le memorie portare il AVVERTENZA La retromarcia si
cità regolata automaticamente, agire comando A dalla posizione ON alla può inserire solo a vettura completa-
sui comandi B oppure C rispettiva- posizione OFF. mente ferma. A motore in moto,
mente per diminuire oppure aumen- prima di innestare la retromarcia, at-
AVVERTENZA Utilizzare il regola-
tare la velocità memorizzata. tendere almeno 2 secondi con pedale
tore di velocità soltanto nei casi in cui
Disinserimento del dispositivo: le condizioni del traffico o le caratte- frizione premuto a fondo, per evitare
premere il pulsante D posto sull’e- ristiche del percorso permettono di di danneggiare gli ingranaggi e grat-
stremità della leva. Il dispositivo si di- mantenere un’andatura costante. tare.
sattiva automaticamente quando si
preme il pedale del freno o della fri-
zione.

89
Per inserire la retromarcia (R) dalla Per cambiare agevol- CAMBIO
posizione di folle: mente le marce, occorre
– sollevare il collarino scorrevole A
premere a fondo il pedale AUTOMATICO
della frizione. Quindi, il pavi-
(fig. 103-104) sotto il pomello e con-
mento sotto la pedaliera non deve ELETTRONICO
temporaneamente spostare le leva
presentare ostacoli: accertarsi che
verso sinistra e poi in avanti. È dotato di 6 rapporti più retromar-
eventuali sovratappeti siano sem-
pre ben distesi e non interferi- cia con gestione autoadattativa (in
scano con i pedali. grado cioè di adattarsi allo stile di
guida del guidatore) in funzione delle
condizioni stradali e del carico della
vettura.

AVVERTENZA Per poter utilizzare
correttamente il cambio automatico
elettronico, è indispensabile leggere
per intero quanto in seguito descritto
in modo da apprendere fin dall’inizio
quali sono le operazioni corrette e con-
sentite da eseguire in funzione anche
della sicurezza Shift-lock di cui il cam-
bio automatico elettronico è dotato.
L0B0075b

L0B0296b
fig. 103 fig. 104

90
LEVA SELETTRICE (fig. 105) + = Passaggio a rapporto di tra- POSIZIONI DELLA LEVA
smissione superiore in modalità se-
P = Parcheggio.
quenziale. Drive, marcia in avanti
R = Retromarcia. automatica (D)
– = Passaggio a rapporto di trasmis-
N = Folle. sione inferiore in modalità sequen- Si utilizza la posizione D su percorsi
ziale. urbani ed extraurbani.
D = Drive, marcia in avanti auto-
matica.
DISPLAY (fig. 106)
M = Modalità sequenziale
Il display, è in grado di visualizzare:
– in modalità di guida in automatico

L0B0252b
Lo spostamento della
la marcia selezionata (P, R, N o D); leva da P a D (P6D), da N
a D (N6D) e da R a D
– in modalità di guida sequenziale
(R6D) deve essere effettuato
l’inserimento del rapporto (effettuato
esclusivamente a vettura ferma,
manualmente) superiore o inferiore
motore al minimo e pedale del
rispettivamente mediante l’indica-
freno premuto a fondo (sicurezza
zione A o S.
shift - lock).

L0B0253b
fig. 105 fig. 106

91
Folle (N) Retromarcia (R) AVVIAMENTO DEL MOTORE
Corrisponde alla posizione di folle di
un normale cambio a comando mec- Inserirla solo a vettura È estremamente perico-
canico. ferma, motore al regime loso far funzionare il mo-
minimo e acceleratore to- tore in locale chiuso. Il
talmente rilasciato ed attenersi motore consuma ossigeno e pro-
alle prescrizioni e avvertenze ri- duce ossido di carbonio gas alta-
portate nel paragrafo “Avviamento mente tossico e letale.
della vettura” in questo capitolo.
Per spostare la leva da N,
togliere il piede dall’acce-
leratore, assicurarsi che il – Assicurarsi che il freno a mano sia
motore sia stabilizzato al regime Con leva in posizione R non è possi- tirato e che la leva del cambio sia in
minimo ed attenersi alle prescri- bile avviare il motore. P o in N: l’avviamento è possibile solo
zioni e avvertenze riportate nel pa- con la leva in queste posizioni.
ragrafo “Avviamento della vettura” Parcheggio (P) – Ruotare la chiave di avviamento in
in questo capitolo. La posizione P realizza il blocco posizione D senza premere il pedale
meccanico delle ruote motrici. acceleratore.
Inserirla solo a vettura ferma even-
Con leva in N, è possibile avviare il tualmente tirare anche il freno a
motore. mano. Per l’inserimento attenersi alle
prescrizioni e avvertenze riportate nel
paragrafo “Avviamento della vettura”
in questo capitolo.
AVVERTENZA Nel caso in cui la
leva del cambio risulti mal posizio-
nata, sul display lampeggia l’ultima
posizione stabile inserita.

92
Se il motore non si avvia al primo AVVIAMENTO MODALITÀ DI GUIDA
tentativo, occorre riportare la chiave DELLA VETTURA SEQUENZIALE
in S prima di ripetere l’avviamento.
Per movimentare la vettura, proce- Dalla posizione D spostare la leva
Se con chiave in posizione M il led dere nel modo seguente: verso destra in posizione M:
su plancia portastrumenti rimane ac-
ceso si consiglia di riportare la chiave – premere a fondo il pedale del • spostando la leva verso +: inseri-
in posizione S e poi di nuovo in M; se freno; mento rapporto superiore;
il led continua a restare accesa ripro- – selezionare la posizione desiderata; • spostando la leva verso –: inseri-
vare con le altre chiavi in dotazione. mento rapporto inferiore.
– accelerare progressivamente; la
Se ancora non si riesce ad avviare il vettura si avvia e il cambio dei rap- Ogni cambio marcia viene visualiz-
motore ricorrere all’avviamento d’e- porti avviene automaticamente in re- zato dal display ed ogni possibilità di
mergenza (vedere capitolo “In emer- lazione alla posizione selezionata. errore è esclusa per il continuo con-
genza” e rivolgersi alla Rete Assi- trollo della centralina di gestione, che
stenziale Lancia. consente l’inserimento di un rapporto
AVVERTENZA Con motore spento inferiore solo se i giri del motore lo
non lasciare la chiave d’avviamento in consentono.
posizione M per evitare di scaricare la In modalità di guida sequenziale il
batteria. Lo spostamento della cambio automatico elettronico fun-
leva dalla posizione P, con ziona come un cambio a rapporti fissi
chiave di avviamento in comandati in sequenza.
posizione M, è consentito solo con
pedale del freno premuto a fondo Il controllo elettronico interviene va-
(sicurezza Shift-lock). riando i rapporti quando il regime
motore supera o scende al di sotto del
limite di giri/minuto ammesso.

93
MODALITÀ DI GUIDA Per una rapida ripresa della vettura: AVVERTENZA Tale modalità è
IN AUTOMATICO possibile esclusivamente con leva in
– premere a fondo il pedale dell’ac-
posizione D; spostando la leva da D,
È possibile selezionare D dal funzio- celeratore oltre il punto di induri-
viene automaticamente esclusa. La
namento sequenziale in qualunque mento (oltre-corsa) facendo interve-
modalità può essere inserita anche
condizione di marcia. nire il dispositivo kick-down per otte-
con vettura in marcia purché a velo-
nere il massimo delle prestazioni (ri-
Il rapporto ottimale viene scelto cità inferiore a 45 km/h.
presa e accelerazione) ovviamente a
dalla centralina di controllo elettro- scapito dei consumi.
nico del cambio in funzione della ve-
locità e del carico motore (posizione AVVERTENZA In caso di guida su
del pedale acceleratore). percorsi stradali con bassa aderenza

L0B0254b
(neve, ghiaccio, ecc.) occorre evitare
Con bassa richiesta di potenza al di far intervenire il dispositivo kick-
motore, il cambio si imposta su rap- down.
porti lunghi con il risultato di con-
sentire consumi ridotti. Aumentando
Guida in presenza di neve o
la richiesta di potenza agendo sull’ac-
celeratore, il cambio passa automati- ghiaccio
camente a rapporti più corti con mi- Quando il fondo stradale presenta
gliori prestazioni in termini di ripresa scarsa aderenza (neve, ghiaccio, ecc.)
e accelerazione: in questo caso i con- si consiglia di premere il pulsante A
sumi risultano superiori. (fig. 107):
– il display visualizza l’indicazione
ò (fig. 108) e la movimentazione
della vettura (partenza) avviene con
l’utilizzo del secondo rapporto.

fig. 107

94
SEGNALAZIONI DI AVARIA ARRESTO DELLA VETTURA IN SOSTA
L’avaria del cambio automatico elet- Per arrestare la vettura: Azionare il freno a mano, posizio-
tronico è segnalata dalla visualizza- nare la leva in posizione P. Lasciare
– rilasciare il pedale acceleratore;
zione di un messaggio dedicato sul di- inoltre le ruote sterzate. Se la vettura
splay del sistema infotelematico CON- – premere il pedale del freno. è posteggiata in forte pendenza si con-
NECT NAV+ e dalla visualizzazione siglia anche di bloccare le ruote con
lampeggiante del simbolo ò sul di- AVVERTENZA Su strada in salita, un cuneo o con un sasso.
splay fig. 108. con motore avviato, mantenere ferma
la vettura esclusivamente con il pedale Non lasciare la chiave di avviamento
del freno; non premere l’acceleratore. in posizione M perché in tali condi-
zioni si potrebbe scaricare la batteria.
In sosta, con motore avviato e leva Scendendo dalla vettura, estrarre
in posizione D, R o M (modalità se- sempre la chiave di avviamento.
quenziale) occorre tenere premuto il
pedale del freno per evitare che la vet-
tura si muova trascinata dal motore
al minimo.
Non lasciare mai bam-
Per arresti di lunga durata, spostare bini da soli sulla vettura
la leva in P. incustodita.
L0B255b

SEGNALAZIONI ACUSTICHE
Con chiave di avviamento estratta
dal commutatore, oppure in posizione
S si attiva una segnalazione acustica
all’apertura delle porte con leva non
in posizione P.

fig. 108

95
DOTAZIONI PRESA AUDIO-VIDEO
(dove previsto - fig. 110)
Tale collegamento consentirà la vi-
sualizzazione delle immagini prece-
INTERNE All’interno del cassetto portaoggetti
dentemente filmate direttamente sul
display del sistema stesso.
è ubicata la presa AUDIO-VIDEO A
CASSETTO INFERIORE PORTA predisposta per il collegamento di una
CASSETTI SUPERIORI A
OGGETTI (fig. 109) telecamera al Sistema infotelematico
CONNECT Nav+ (funzione attual- SCOMPARSA (fig. 111 - 112)
Per aprire il cassetto, tirare la mani- mente non disponibile). Per aprire i cassetti, premere il pul-
glia A. sante A.
La rotazione della chiave blocca o

L0B0293b
sblocca la serratura del cassetto stesso.

Non viaggiare con il cas- Non viaggiare con i cas-
setto portaoggetti aperto: setti aperti: potrebbero fe-
potrebbe ferire il passeg- rire il passeggero in caso
gero in caso di incidente. di incidente.

fig. 110
L0B0088b

L0B0459b

L0B0460b
fig. 109 fig. 111 fig. 112

96
CASSETTO CENTRALE CASSETTI SOTTO SEDILI VANI PORTAOGGETTI
PORTALATTINE (fig. 113) ANTERIORI (fig. 114) Completano la dotazione interna i
Per aprire il cassetto agire nel senso Per utilizzare il cassetto occorre seguenti vani portaoggetti:
indicato dalla freccia. Il cassetto con- agire, mediante la maniglia A, verso – vano aperto A (fig. 115) per al-
tiene al suo interno le impronte por- l’alto quindi estrarlo verso l’esterno. loggiamento documentazione di bordo
talattine A. ubicato sotto il volante;

Non viaggiare con il cas-
setto portaoggetti aperto:
potrebbe ferire il passeg-
gero in caso di incidente. L0B0090b

L0B0092b

L0B0089b
fig. 113 fig. 114 fig. 115

97
– vani portabottiglia, portabicchieri, – vani portadocumenti D (fig. 119) PIANO DI APPOGGIO
portalattine ricavati nei pannelli late- ricavati nei pannelli laterali terza fila RIBALTABILE (fig. 120)
rali seconda fila (fig. 117) e terza fila (dove previsti); per utilizzarli agire nel
(fig. 118); i vani portabottiglia pos- senso della freccia. Il piano di appoggio ribaltabile A è
sono inoltre essere utilizzati per ospi- ricavato nello schienale dei sedili an-
tare un contenitore amovibile porta ri- teriori; per utilizzarlo occorre portarlo
fiuti C; in posizione orizzontale come illu-
strato in figura.

L0B0091b
Non viaggiare con il
piano di appoggio aperto:
potrebbe ferire il passeg-
gero in caso di incidente.

fig. 118
L0B0096b

L0B0094b

L0B0095b
fig. 117 fig. 119 fig. 120

98
ALETTE PARASOLE (fig. 121) TENDINE PARASOLE (fig. 123) RETE TRATTENIMENTO
Sono poste ai lati dello specchio re- Le tendine parasole sono scorrevoli, BAGAGLI (dove prevista)
trovisore interno. Possono essere dotate di arrotolatori e di relative È posta dietro i sedili della seconda
orientate frontalmente e lateralmente, molle di richiamo. Per l’utilizzo oc- fila e può essere fissata al pavimento
come illustrato. corre agganciarle ai dispositivi supe- mediante i relativi agganci come illu-
riori di ritegno A. strato in (fig. 124) oppure in posi-
Sul retro delle alette è presente uno
specchio di cortesia il quale è illumi- zione ad “amaca” fissata lateralmente
nato dalle luci di cortesia A; per uti- come illustrato in (fig. 125).
lizzarlo occorre aprire l’antina di pro-
tezione B.

L0B0085b

L0B0108b
MANIGLIE DI SOSTEGNO
(fig. 122)
Completano la dotazione interna le
maniglie di sostegno A. Le maniglie di
sostegno posteriori sono dotate di gan-
cio porta abiti B.

fig. 122 fig. 124
L0B0084b

L0B0036b

L0B0289b
fig. 121 fig. 123 fig. 125

99
FASCE ELASTICIZZATE ACCENDISIGARI (fig. 127) POSACENERE (fig. 127)
(fig. 126) Per utilizzare l’accendisigari pre-
I sedili anteriori sono dotati di fasce mere, con chiave di avviamento in po-
sizione M il pulsante A; dopo alcuni Non utilizzare il posace-
elasticizzate A utili per il tratteni-
secondi il pulsante torna automatica- nere come cestino per la
mento di piccoli oggetti (es.: borsa
mente nella posizione iniziale e l’ac- carta: potrebbe incen-
della spesa). Agganciare le fasce nelle
cendisigari è pronto per essere utiliz- diarsi a contatto con mozziconi di
sedi di predisposizione ricavate nei se-
zato. sigaretta.
dili come illustrato in figura.
Per utilizzare il posacenere estrarre
il cassetto B e sollevare il coperchio C.
Per svuotare il posacenere estrarre la
vaschetta D; l’estrazione della va-
L’accendisigari raggiunge schetta consente l’utilizzo del vano
elevate temperature. Ma- come portabicchiere.
neggiare con cautela ed
evitare che venga utilizzato dai
bambini: pericolo d’incendio o
ustioni. Verificare sempre l’avve-
nuto disinserimento dell’accendi-
sigari.
L0B0018b

L0B0082b
fig. 126 fig. 127

100
Il posacenere può essere utilizzato PLAFONIERE Logiche di funzionamento
per i posti posteriori, inserendo la va-
Tutte le plafoniere interne sono tem- Sbloccando le porte con teleco-
schetta D nel contenitore amovibile
porizzate, con accensione e spegni- mando o ruotando la chiave nella ser-
porta rifiuti E come illustrato in (fig.
mento progressivi. ratura, si accendono le luci centrali e
128).
gli spots di tutte le tre file. Il funzio-
namento è temporizzato, dopo alcuni
secondi, senza aprire le porte, le luci
si spengono progressivamente.
Premendo a lungo il pulsante blocco
porte del telecomando si attiva la fun-
zione denominata “localizzazione”: si
accendono, per alcuni secondi, tutte
le plafoniere interne unitamente agli
indicatori di direzione. Questa fun-
zione è riconosciuta dal sistema da
una distanza massima di circa 30 me-
tri dalla vettura.
L0B0291b

fig. 128

101
Ruotando la chiave in posizione S (o Plafoniera anteriore (fig. 129) Plafoniera centrale e posteriore
estraendola dal commutatore) si ac- (fig. 130)
La plafoniera comprende una luce
cende la plafoniera anteriore prima
centrale e due luci spot laterali con re- La plafoniera comprende una luce
fila. Il funzionamento è temporizzato,
lativo interruttore di comando. centrale e due luci spot laterali con re-
dopo alcuni secondi, le luci si spen-
gono progressivamente. Agendo sui pulsanti A, B, C si ac- lativo interruttore di comando.
cendono le luci singolarmente. Agendo sui pulsanti A, B, C si ac-
Aprendo una porta anteriore si ac-
cendono la luce centrale, senza gli cendono le luci singolarmente.
spots, delle plafoniere e le luci poz-
zanghera sulle porte. Il funziona-
mento è temporizzato, dopo alcuni se-
condi dalla chiusura porte, le luci si
spengono progressivamente. All’av-
viamento del motore le luci si spen-
gono progressivamente dopo alcuni
secondi.
Aprendo una porta posteriore si ac-
cendono la luce centrale, senza gli
spots, delle plafoniere. Il funziona-
mento è temporizzato, dopo alcuni se-
condi dalla chiusura porte, le luci si

L0B0532b

L0B0077b
spengono progressivamente.
Aprendo il portellone posteriore si
accendono automaticamente la plafo-
niere del vano bagagli. Le plafoniere
si spengono progressivamente chiu-
dendo il portellone.

fig. 129 fig. 130

102
Plafoniere di cortesia (fig. 131) Plafoniera cassetto portaoggetti Plafoniere luci pozzanghera
Con chiave di avviamento in posi- (fig. 132) (fig. 133)
zione M, aprendo l’antina di prote- Con chiave di avviamento in posi- La plafoniera A alloggiata nelle
zione B si accendono le plafoniere A zione M la plafoniera A si accende au- porte anteriori si accende automati-
poste a lato dello specchietto di corte- tomaticamente all’apertura del cas- camente all’apertura della porta rela-
sia. Le plafoniere consentono l’utilizzo setto. tiva, qualsiasi sia la posizione della
dello specchietto di cortesia anche in chiave di avviamento.
condizioni di scarsa luminosità.

L0B0086b

L0B0258b

L0B0259b
fig. 131 fig. 132 fig. 133

103
Plafoniere vano bagagli (fig. 134) PRESE DI CORRENTE (fig. 135) ALZACRISTALLI
All’apertura del portellone si accen- Funzionano solo con chiave di av-
dono automaticamente la plafoniere viamento in posizione M e sono ubi-
ELETTRICI
A (una per lato) ubicate nel rivesti- cate rispettivamente:
mento laterale del vano bagagli. Gli alzacristalli elettrici sono dotati
– presa A sul pannello della terza fila di sistema di sicurezza antischiaccia-
Le plafoniere si spengono automati- lato destro; mento. La centralina elettronica che
camente chiudendo il portellone. gestisce il sistema è in grado di sentire
– presa B nella parte posteriore del
l’eventuale presenza di un ostacolo
AVVERTENZA Le plafoniere si riparo sedile lato guidatore, al di sotto
durante la movimentazione del cri-
spengono comunque dopo alcuni mi- dell’aggancio delle cinture di sicu-
stallo in chiusura. In concomitanza di
nuti, per salvaguardare la carica della rezza.
questo evento il sistema interrompe la
batteria.
Per l’utilizzo occorre aprire i rispet- corsa del cristallo e la inverte imme-
tivi coperchi di protezione. diatamente.
AVVERTENZA Con chiave di av-
viamento in posizione S o estratta, gli
alzacristalli rimangono attivi per la
durata di circa 1 minuto.
AVVERTENZA Dopo un eventuale
stacco batteria se, agendo sul co-
mando di chiusura, l’alzacristallo non
L0B0079b

L0B0087b
funziona, occorre inizializzare il si-
stema; rilasciare il comando ed azio-
narlo una seconda volta fino alla chiu-
sura completa del cristallo, mante-
nendolo azionato per oltre un secondo
dopo il fine corsa. Il sistema riprende
il regolare funzionamento.

fig. 134 fig. 135

104
L’uso improprio degli al- PORTA LATO GUIDA (fig. 136) Per l’apertura o chiusura del cri-
zacristalli elettrici può es- stallo, premere il relativo pulsante; al
Nel rivestimento interno della porta
sere pericoloso. Prima e rilascio, il cristallo si ferma nella po-
lato guida, sono posti cinque inter-
durante l’azionamento dell’inter- sizione in cui si trova al momento.
ruttori a pulsante che comandano,
ruttore di comando, accertarsi
con la chiave di avviamento in M: L’alzacristallo lato guida è provvisto
sempre che i passeggeri non siano
del dispositivo (funzionante in condi-
esposti al rischio di lesioni provo- A - apertura/chiusura cristallo ante-
zione di motore avviato) di “aziona-
cate sia direttamente dal cristallo riore sinistro;
mento continuo automatico” sia per
in movimento, sia da effetti perso-
B - apertura/chiusura cristallo ante- abbassare sia per alzare il cristallo. È
nali trascinati o urtati dal cristallo
riore destro; sufficiente una pressione di breve du-
stesso. Scendendo dalla vettura,
rata sul pulsante A per innescare la
togliere sempre la chiave d’avvia- C - apertura/chiusura cristallo po- corsa che prosegue automaticamente:
mento per evitare che gli alzacri- steriore sinistro; il cristallo si arresta nella posizione
stalli elettrici azionati inavvertita-
D - apertura/chiusura cristallo po- voluta con una seconda pressione.
mente, costituiscano un pericolo
per i passeggeri rimasti in vettura. steriore destro;
E - inibizione funzionamento pul-
santi alzacristalli ubicati sulle porte
posteriori, inibizione funzionamento
pulsanti posteriori apertura/chiusura
porte scorrevoli e, dove previsto, ini-
bizione pulsanti di comando posteriori

L0B0047b
Non tenere premuto l’in- tetti apribili.
terruttore con il cristallo a
fine corsa.

fig. 136

105
PORTA LATO PASSEGGERO CRISTALLI POSTERIORI A COMPASSO
(fig. 137)
(3° fila)
Nel rivestimento delle porte è pre-
sente un interruttore a pulsante A per Apertura/chiusura (fig. 139) Per chiudere:
il comando del relativo cristallo.
Per aprire: – agire nel modo inverso fino ad av-
vertire lo scatto di bloccaggio in chiu-
PORTE SCORREVOLI (fig. 137) – spostare la leva A come illustrato
sura nonché al corretto riposiziona-
in figura quindi spingere la leva verso
Per attivare il comando di aper- mento della leva A.
l’esterno fino ad ottenere l’apertura
tura/chiusura del cristallo agire sul re- del cristallo;
lativo pulsante A.
– spingere indietro la leva fino a per-
cepire lo scatto di bloccaggio in aper-
tura.

L0B0046b

L0B0048b

L0B0049b
fig. 137 fig. 138 fig. 139

106
TETTI APRIBILI L’uso improprio del tetto
apribile può essere perico-
Non aprire il tetto in pre-
senza di neve o ghiaccio: si
ELETTRICI loso. Prima e durante l’a- rischia di danneggiarlo.
(dove previsti) zionamento dei pulsanti di co-
mando, accertarsi sempre che i
La vettura può essere dotata di tre passeggeri non siano esposti al ri-
schio di lesioni provocate sia di- AVVERTENZA Dopo un eventuale
tetti apribili elettrici: anteriore, cen- stacco batteria se, agendo sul co-
trale e posteriore azionabili mediante rettamente dal tetto in movimento,
sia da effetti personali trascinati o mando di chiusura, i tetti non funzio-
i relativi pulsanti di comando in con- nano, occorre inizializzare il sistema;
dizione di chiave di avviamento in po- urtati dal tetto stesso.
rilasciare il comando ed azionarlo una
sizione M. seconda volta fino alla chiusura com-
AVVERTENZA Con chiave di av- pleta dei tetti, mantenendolo azionato
viamento in posizione S o estratta, gli per oltre un secondo dopo il fine
alzacristalli rimangono attivi per la corsa. Il sistema riprende il regolare
durata di circa 1 minuto. funzionamento.
I tetti sono dotati di tendina parasole
scorrevole e di sistema di sicurezza COMANDI PRIMA FILA (fig. 139)
antischiacciamento. La centralina Scendendo dalla vettura,
elettronica che gestisce il sistema è in togliere sempre la chiave
grado di sentire l’eventuale presenza d’avviamento per evitare Tetto anteriore
di un ostacolo durante la movimenta- che il tetto apribile azionato inav- Apertura/chiusura a compasso:
zione del tetto. In concomitanza di vertitamente, costituisca un peri-
questo evento il sistema interrompe la colo per i passeggeri rimasti in vet- – per aprire premere l’interruttore A
corsa e la inverte immediatamente. tura. (lato 1) e mantenerlo premuto fino a
fine corsa;
– per chiudere premere l’interruttore
A (lato 2) e mantenerlo premuto fino
alla chiusura del tetto.

107
Apertura/chiusura completa: COMANDI SECONDA E TERZA Per la sicurezza dei passeggeri po-
FILA (fig. 141) steriori (bambini) il sistema consente
– per aprire, dalla posizione di tetto
l’inibizione dei comandi in seconda e
aperto a compasso, premere nuova- Apertura/chiusura a compasso: terza fila mediante la pressione del
mente l’interruttore A (lato 1) e man-
– per aprire premere l’interruttore A pulsante E (fig. 136) ubicato sulla
tenerlo premuto fino alla completa
(lato 1) e mantenerlo premuto fino a mostrina alzacristalli porta anteriore
apertura del tetto:
fine corsa; lato guidatore.
– per chiudere premere l’interruttore
A (lato 2) fino alla posizione di tetto – per chiudere premere l’interruttore
aperto a compasso, quindi premere A (lato 2) e mantenerlo premuto fino
nuovamente l’interruttore A (lato 2) alla chiusura del tetto.
fino alla chiusura del tetto.
Apertura/chiusura completa:
Tetto centrale e posteriore – per aprire, dalla posizione di tetto
aperto a compasso, premere nuova-
Il sistema consente l’azionamento
mente l’interruttore A (lato 1) e man-
contemporaneo, dalla prima fila, dei
tenerlo premuto fino alla completa
tetti centrale e posteriore; agire sul-
apertura del tetto:
l’interruttore B analogamente a
quanto descritto per il comando del – per chiudere premere l’interruttore
tetto anteriore. A (lato 2) fino alla posizione di tetto
aperto a compasso, quindi premere
nuovamente l’interruttore A (lato 2)
L0B0430b

L0B0100b
fino alla chiusura del tetto.

fig. 140 fig. 141

108
VANO BAGAGLI Per chiudere: abbassare il portellone
utilizzando la maniglia interna B,
Gli ammortizzatori a gas
sono tarati per garantire il
quindi premere in corrispondenza di corretto sollevamento del
APERTURA/CHIUSURA quella esterna fino ad avvertire lo portellone con i pesi previsti dal
PORTELLONE DALL’ESTERNO scatto di bloccaggio. Costruttore. Aggiunte arbitrarie di
(fig. 142 - 143) oggetti (spoiler, ecc.) possono pre-
giudicare il corretto funziona-
Per aprire: mento e la sicurezza d’uso del por-
– sbloccare le porte; tellone stesso.
– tirare la maniglia A come illustrato
Non viaggiare con il por- APERTURA DI EMERGENZA
in figura; l’apertura del portellone è
facilitata dall’azione degli ammortiz- tellone posteriore aperto: i PORTELLONE POSTERIORE
zatori laterali a gas. gas di scarico potrebbero (fig. 144)
entrare in abitacolo. Per poter sbloccare la serratura del
portellone, in caso di anomalia elet-
trica, procedere come segue:
– agendo dall’interno vettura inse-
rire un piccolo cacciavite nel foro A;
– per effettuare lo sblocco meccanico
della serratura agire verso sinistra.
L0B0104b

L0B0103b

L0B0169b
fig. 142 fig. 143 fig. 144

109
TRASPORTO DEI BAGAGLI Nell’uso del vano bagagli Un bagaglio pesante non
non superare mai i carichi ancorato, in caso di inci-
AVVERTENZA Viaggiando di notte
massimi consentiti (vedere dente, potrebbe provocare
con un carico nel vano bagagli, per le
capitolo “Caratteristiche Tecni- gravi danni ai passeggeri.
versioni sprovviste di fari allo Xeno
che”). Assicurarsi inoltre che gli
con regolatore automatico, è necessa-
oggetti contenuti nel vano bagagli
rio regolare l’altezza del fascio lumi-
siano ben sistemati, per evitare che
noso delle luci anabbaglianti (vedere
una frenata brusca possa proiet-
paragrafo “Fari” in questo capitolo).
tarli in avanti, causando ferimenti
ai passeggeri.
Ancoraggio del carico (fig. 145)
Se viaggiando in zone in
I carichi trasportati possono essere
cui è difficoltoso il riforni-
bloccati con cinghie agganciate agli
mento di carburante, e si
appositi anelli A ubicati nel vano ba-
vuole trasportare benzina in una
gagli.
tanica di riserva, occorre farlo nel
Gli anelli servono inoltre, qualora la rispetto delle disposizioni di legge,
vettura ne fosse dotata, per il fissag- usando solamente una tanica
gio della rete trattenimento bagagli. omologata, e fissata adeguata-
mente. Anche così tuttavia si au-
menta il rischio di incendio in
caso di incidente.

L0B0105b
fig. 145

110
CAPPELLIERA RIGIDA TENDINA COPRIBAGAGLI Qualora si rendesse necessario ri-
(dove prevista) fig. 147 SCORREVOLE (dove prevista) muovere il gruppo arrotolatore oc-
fig. 148 - 149 corre vincere la forza della molla in-
La cappelliera rigida è dotata di im- terna agendo in direzione 1, quindi ri-
pronta porta ombrello. Per utilizzare la tendina copribaga- muovere l’arrotolatore agendo in di-
È possibile ampliare il vano bagagli gli impugnare la maniglia A e sroto- rezione 2.
rimuovendo la cappelliera rigida. larla dal gruppo arrotolatore B, fino a
fissarla agli appositi agganci di rite-
Rimuovere la cappelliera sgancian- gno.
dola dai dispositivi di ritegno laterali
E, tirando la stessa verso il fondo vet-
tura.

L0B0261b

L0B0303b

L0B0262b
fig. 147 fig. 148 fig. 149

111
RETE SEPARAZIONE – inserire i due ganci D (1 per lato) COFANO MOTORE
ABITACOLO negli occhielli di predisposizione E re-
(dove prevista - fig. 150) peribili sul pavimento immediata- Per aprire il cofano motore:
mente dietro i sedili seconda fila;
Per installare la rete separazione abi- – sollevare il coperchio di protezione
tacolo, procedere come segue: – regolare la tensione delle cinghie A (fig. 151) posto sul fianco del sedile
relative. lato guidatore;
– aprire i due coperchi di predispo-
sizione A (1 per lato) adiacenti alle – tirare nel senso della freccia la leva
maniglie di sostegno seconda fila; di sgancio B;
– inserire gli agganci B della rete nei – sollevare la leva C (fig. 152) del
dispositivi di ritegno C; cofano motore;
– sollevare il cofano e contempora-
neamente liberare l’asta di sostegno D
(fig. 153) dal proprio dispositivo di
bloccaggio E;
– inserire l’estremità dell’asta D nel-
l’asola di ritegno F cofano motore.
L0B0106b

L0B0109b

L0B0453b
fig. 150 fig. 151 fig. 152

112
Per ragioni di sicurezza il Attenzione. L’errato posi- Per chiudere il cofano motore:
cofano deve essere sempre zionamento dell’asta di so-
– tenere sollevato il cofano con una
ben chiuso durante la stegno potrebbe provocare
mano e con l’altra togliere l’asta dal-
marcia. Pertanto, verificare sem- la caduta violenta del cofano.
l’asola di ritegno cofano motore e ri-
pre la corretta chiusura del cofano
posizionarla nel proprio dispositivo di
assicurandosi che il bloccaggio sia
bloccaggio;
innestato. Se durante la marcia ci
si accorgesse che il bloccaggio non – abbassare il cofano a circa 20 cen-
è perfettamente innestato, fermarsi Evitare accuratamente timetri dal vano motore, quindi la-
immediatamente e chiudere il co- che sciarpe, cravatte e capi sciarlo cadere ed accertarsi, provando
fano in modo corretto. di abbigliamento non ade- a sollevarlo, che sia chiuso completa-
renti vengano, anche solo acciden- mente e non solo agganciato in posi-
talmente, a contatto con organi di zione di sicurezza. In quest’ultimo
movimento; potrebbero essere tra- caso non esercitare pressione sul co-
scinati con grave rischio per chi li fano, ma risollevarlo e ripetere la ma-
Eseguire l’operazione indossa. novra.
solo a vettura ferma.
Verificare sempre la cor-
retta chiusura del cofano,
per evitare che si apra
mentre si viaggia.
Con motore caldo, agite
con molta cautela all’in-
L0B110b

terno del vano motore: pe- Segnale “Cofano aperto”
ricolo di ustioni. Ricordate che, a
motore caldo, l’elettroventilatore Segnale “Cofano aperto”disponibile
può mettersi in movimento: peri- unicamente insieme all’opzione al-
colo di lesioni. Attendere che il larme.
motore si raffreddi. Se, con motore acceso, il cofano non
è chiuso, viene visualizzato sul display
multifunzione un messaggio dedicato,
fig. 153 accompagnato da un segnale acustico.

113
BARRE Dopo aver percorso al-
cuni chilometri, ricontrol-
FARI
PORTATUTTO lare che le viti di fissaggio
(dove previste - fig. 154) degli attacchi siano ben chiuse. PROIETTORI A SCARICA DI
GAS XENO (dove previsti)
Per utilizzare le barre portatutto, I proiettori a scarica di gas (Xeno)
procedere come segue: funzionano con un arco voltaico, in
– posizionare le barre nella posizione ambiente saturo di gas Xeno in pres-
desiderata, facendole scorrere nelle Non superare mai i cari- sione, al posto del filamento ad in-
guide di predisposizione presenti sul chi massimi consentiti candescenza.
tetto; (vedi capitolo “Caratteri- L’illuminazione prodotta è sensibil-
– bloccarle in tale posizione me- stiche tecniche”). mente superiore a quella delle lam-
diante le leve A ubicate alla base in- pade tradizionali, sia per la qualità
terna delle stesse (2 per ogni barra). della luce (luce più chiara) che per
l’ampiezza e il posizionamento dell’a-
rea illuminata.
Attenzione a non urtare I vantaggi offerti dalla migliore illu-
gli oggetti sul portapacchi minazione sono avvertibili (per il mi-
aprendo il portellone po- nor affaticamento della vista e l’au-
steriore. mento della capacità di orientamento
del guidatore e quindi della sicurezza
L0B0179b

di marcia) specialmente in caso di
maltempo, nebbia e/o con segnaletica
insufficiente, per la maggior illumi-
nazione delle fasce laterali normal-
mente in ombra.

fig. 154

114
Il forte aumento dell’illuminazione AVVERTENZA Per l’eventuale so- COMPENSAZIONE
delle fasce laterali aumenta sensibil- stituzione delle lampade rivolgersi DELL’INCLINAZIONE (escluso
mente la sicurezza di marcia perché esclusivamente alla Rete Assisten- versioni con proiettori a scarica
consente al guidatore di individuare ziale Lancia. di gas Xeno)
meglio gli altri utenti presenti ai bordi
della strada (pedoni, ciclisti e motoci- ORIENTAMENTO DEL FASCIO Quando la vettura è carica, si inclina
clisti). LUMINOSO (escluso versioni con all’indietro e, di conseguenza, il fascio
luminoso si innalza. È necessario, in
Per l’innesco dell’arco voltaico è ne- proiettori a scarica di gas Xeno)
questo caso, riportarlo ad un corretto
cessaria una tensione molto elevata,
Un corretto orientamento dei fari è orientamento.
mentre successivamente l’alimenta-
zione avviene a tensione più bassa. determinante per il comfort e la sicu-
rezza non solo di chi guida la vettura,
I proiettori raggiungono la massima ma di tutti gli utenti della strada.
luminosità dopo circa 0,5 secondi dal-
l’accensione. Inoltre, costituisce una precisa
La forte luminosità prodotta da que- norma del codice della strada.
sto tipo di proiettori richiede l’impiego Per garantire a se stessi e agli altri le
di un sistema automatico per mante- migliori condizioni di visibilità
nere costante l’assetto dei proiettori quando si viaggia con i fari accesi, la Regolare l’orientamento
stessi ed impedire l’abbagliamento dei vettura deve avere un corretto assetto dei fasci luminosi ogni
veicoli che incrociano in caso di forte dei fari stessi. volta che cambia il peso
frenata, accelerazione o trasporto di del carico trasportato.
carichi. Per il controllo e l’eventuale regola-
zione rivolgersi alla Rete Assisten-
Il sistema elettromeccanico per il ziale Lancia.
mantenimento automatico dell’assetto
costante rende superfluo il dispositivo
per la compensazione dell’inclinazione
dei fari.
Le lampade allo Xeno hanno una
lunghissima durata che rende impro-
babile un eventuale guasto.

115
Agire sul regolatore elettrico A (fig. ABS Il sistema ABS è parte aggiuntivo del
155): sistema frenante di base; in caso di
La vettura è dotata di un sistema anomalia si disabilita, lasciando il si-
Posizione 0 - una o due persone sui
frenante ABS, che evita il bloccaggio stema frenante nelle stesse condizioni
sedili anteriori;
delle ruote in frenata, sfrutta al me- di quello di una vettura senza ABS.
Posizione 1 - cinque persone; glio l’aderenza e mantiene, nei limiti In caso di guasto, pur non potendo
Posizione 2 - cinque persone + ca- dell’aderenza disponibile, la vettura contare sull’effetto antibloccaggio, le
rico nel vano bagagli; controllabile anche nelle frenate di prestazioni di frenata della vettura
emergenza. non vengono assolutamente penaliz-
Posizione 3 - otto persone + carico zate in termini di capacità frenante.
nel vano bagagli oppure guidatore + L’intervento dell’ABS è rilevabile dal
massimo carico ammesso tutto stivato guidatore attraverso una leggera pul- Se non sono mai state utilizzate in
nel vano bagagli. sazione del pedale freno, accompa- precedenza vetture dotate di ABS, si
gnata da rumorosità. consiglia di apprenderne l’uso con
ORIENTAMENTO FENDINEBBIA Questo non deve essere interpretato qualche prova preliminare su terreno
come malfunzionamento dei freni, ma scivoloso, naturalmente in condizioni
Per il controllo e l’eventuale regola- di sicurezza e nel pieno rispetto del
zione rivolgersi alla Rete Assisten- è il segnale al guidatore che l’impianto
ABS sta intervenendo: è l’avviso che codice della strada del paese in cui ci
ziale Lancia. si trova e si consiglia inoltre leggere
la vettura sta viaggiando al limite del-
l’aderenza e che è pertanto necessario attentamente le istruzioni seguenti.
adeguare la velocità al tipo di strada Il vantaggio dell’ABS rispetto al si-
su cui si sta viaggiando. stema tradizionale è che consente di
L0B0071b

mantenere la massima manovrabilità
possibile anche in casi di frenata a
fondo in condizioni limite di aderenza,
evitando il bloccaggio delle ruote.

fig. 155

116
Non ci si attenda però che con l’ABS In caso di guasto del si- AVVERTENZA Le vetture provvi-
lo spazio di frenata diminuisca sem- stema, con accensione ste di ABS devono montare esclusiva-
pre: ad esempio, su fondi molli come della spia >, far control- mente cerchi ruote, pneumatici e
ghiaia o neve fresca su fondo scivo- lare immediatamente la vettura guarnizioni frenanti del tipo e marca
loso, lo spazio potrebbe aumentare. dalla Rete Assistenziale Lancia approvati dalla Casa Costruttrice.
raggiungendola ad andatura ri-
Al fine di poter sfruttare al meglio le Completa l’impianto il correttore
dotta, per poter ripristinare la to-
possibilità del sistema antibloccaggio elettronico di frenata denominato
tale funzionalità dell’impianto.
in caso di necessità, è opportuno se- EBD (Electronic Brake Distributor)
guire alcuni consigli. che effettua la ripartizione di frenata
mediante la centralina ed i sensori del
È necessario, in caso di frenata in sistema ABS.
curva, prestare sempre la massima at-
tenzione, anche con l’aiuto dell’ABS.
L’ABS sfrutta al meglio Il consiglio più importante di tutti è
l’aderenza disponibile, ma però questo: La vettura è dotata di
non è in grado di aumen- correttore elettronico di
tarla; occorre quindi in ogni caso frenata (EBD). L’accen-
cautela sui fondi scivolosi, senza sione contemporanea delle spie x
Quando l’ABS interviene,
correre rischi ingiustificati. e > con motore in moto indica
e avvertite le pulsazioni
un’anomalia del sistema EBD; in
del pedale, non alleggerite
questo caso con frenate violente si
la pressione, ma mantenete il pe-
può avere un bloccaggio precoce
dale ben premuto senza timore;
delle ruote posteriori, con possibi-
così Vi arresterete nel minor spa-
Se l’ABS interviene, è se- lità di sbandamento. Guidare con
zio possibile, compatibilmente con
gno che si sta raggiun- estrema cautela la vettura fino alla
le condizioni del fondo stradale.
gendo il limite di aderenza più vicina Rete Assistenziale Lan-
tra pneumatici e fondo stradale: cia per la verifica dell’impianto.
occorre rallentare per adeguare la
marcia all’aderenza disponibile. Seguendo queste indicazioni sarete
in condizioni di frenare al meglio in
ogni occasione.

117
L’accensione della sola SISTEMI MBA SISTEMA ESP
spia > con il motore in
moto indica normalmente e HBA (dove previsto) (dove previsto)
l’anomalia del solo sistema ABS.
In questo caso l’impianto frenante MBA (Mechanic Brake Assistance) e L’ESP (Electronic Stability Pro-
mantiene la sua efficacia, pur HBA (Hydraulic Brake Assistance) gram) è un sistema elettronico di con-
senza fruire del dispositivo anti- sono sistemi che forniscono l’incre- trollo della stabilità della vettura che,
bloccaggio. In tali condizioni an- mento automatico della pressione fre- intervenendo sulla coppia motrice e
che la funzionalità del sistema nante in condizione di frenata di frenando in modo differenziato le
EBD può risultare ridotta. Anche emergenza. Infatti, in situazioni criti- ruote, in caso di perdita di aderenza,
in questo caso si raccomanda di che, quando il guidatore agisce con contribuisce a riportare la vettura
raggiungere immediatamente la decisione sul pedale del freno, il si- nella corretta traiettoria.
più vicina Rete Assistenziale Lan- stema interviene sul circuito amplifi- Durante la marcia la vettura è sot-
cia guidando in modo da evitare cando la pressione frenante per ga- toposta a forze laterali e longitudinali,
brusche frenate, per la verifica rantire l’arresto più rapido possibile che possono essere controllate dal gui-
dell’impianto. della vettura. datore fino a quando i pneumatici of-
I due sistemi hanno comportamento frono una adeguata tenuta; quando
analogo, l’unica differenza è che la ta- quest’ultima scende sotto il livello mi-
ratura dell’incremento di pressione in nimo, la vettura inizia a deviare dalla
un caso è gestita mediante la centra- traiettoria voluta dal guidatore.
lina del sistema ESP e nell’altro in Soprattutto nella marcia su fondo
Se si accende la spia x modalità meccanica. stradale non omogeneo (come pavi-
minimo livello liquido mentazione o per la presenza di ac-
freni, arrestare immedia- qua, ghiaccio o terriccio), variazioni
tamente la vettura e rivolgersi alla di velocità (in accelerazione o frenata)
più vicina Rete Assistenziale Lan- e/o di traiettoria (presenza di curve o
cia. L’eventuale perdita di fluido necessità di evitare ostacoli) possono
dall’impianto idraulico, infatti, causare la perdita di aderenza dei
pregiudica comunque il funziona- pneumatici.
mento dell’impianto freni.

118
Quando i sensori rilevano le condi- sempre comunque dipendenti dall’a- – quattro sensori che rilevano la ve-
zioni che porterebbero allo slittamento derenza tra pneumatico e fondo stra- locità di rotazione di ciascuna ruota;
della vettura, il sistema ESP inter- dale. – un sensore di pressione impianto
viene sul motore e sui freni generando freni;
una coppia stabilizzante. FUNZIONAMENTO – un sensore di imbardata che rileva
DEL SISTEMA ESP la rotazione della vettura attorno al-
Il sistema ESP si inserisce automati- l’asse verticale;
camente ad ogni avviamento della – un sensore che rileva l’accelera-
vettura; può essere disinserito e rein- zione laterale (forza centrifuga).
serito manualmente mediante la pres- Il cuore del sistema è la centralina
Le prestazioni del si- sione del pulsante A (fig. 156) ubicato ESP che con i dati forniti dai sensori
stema, in termini di sicu- su plancia portastrumenti. installati su vettura calcola le forze
rezza attiva, non devono centrifughe generate quando la vettura
indurre il guidatore a correre ri- I componenti fondamentali del si-
stema ESP sono: percorre una curva. Il sensore di im-
schi inutili e non giustificati. La bardata, rileva le rotazioni della vet-
condotta di guida deve essere sem- – una centralina elettronica capace
tura attorno al proprio asse verticale.
pre adeguata alle condizioni del di elaborare i segnali provenienti dai
Le forze centrifughe generate quando
fondo stradale, alla visibilità ed al sensori ed attuare la strategia più op-
la vettura percorre una curva sono in-
traffico. La responsabilità per la portuna;
vece rilevate da un sensore di accele-
sicurezza stradale spetta sempre e – un sensore angolare che rileva la razione laterale ad alta sensibilità.
comunque al guidatore della vet- posizione dello sterzo;
tura. L’azione stabilizzante del sistema

L0B0112b
ESP è basata sui calcoli effettuati
Il sistema ESP aiuta il conducente a dalla centralina elettronica del si-
mantenere il controllo della vettura in stema, che elabora i segnali ricevuti
caso di perdita di aderenza dei pneu- dai sensori di rotazione del volante,
matici. Le forze indotte dal sistema di dell’accelerazione laterale e della ve-
regolazione ESP per controllare la locità di rotazione di ciascuna ruota.
perdita di stabilità della vettura sono Questi segnali permettono alla cen-
tralina di riconoscere la manovra che
il guidatore intende eseguire quando
fig. 156 ruota il volante.

119
La centralina elabora le informa- INTERVENTO FUNZIONI TC e ASR
zioni ricevute dai sensori ed è quindi DEL SISTEMA ESP Le funzioni TC (Traction Control) e
in grado di conoscere istante per
L’intervento del sistema ESP è se- ASR (Anti Slip Regulation), integrate
istante la posizione della vettura e di
confrontarla con la traiettoria che il gnalato dal lampeggiare della spia ñ, nel sistema ESP, controllano la tra-
per informare il guidatore che la vet- zione della vettura ed intervengono
guidatore vorrebbe seguire. In caso di
tura è in condizioni critiche di stabi- automaticamente ogni volta che si ve-
discordanza, in una frazione di se-
lità e aderenza. rificano, rispettivamente, il pattina-
condo la centralina sceglie e comanda
mento di una o entrambe le ruote mo-
gli interventi più opportuni per ripor-
Segnalazione di anomalie trici.
tare immediatamente la vettura in
traiettoria: frena con forza di diffe- al sistema ESP In funzione delle condizioni di slit-
rente intensità una o più ruote e se ne- In caso di eventuale anomalia, il si- tamento, infatti, vengono attivati i
cessario, riduce la potenza trasmessa stema ESP si disinserisce automatica- due differenti sistemi di controllo:
dal motore. mente e si accende a luce fissa la spia – se lo slittamento interessa en-
Gli interventi correttivi vengono mo- ñ, unitamente al messaggio visualiz- trambe le ruote motrici, perché cau-
dificati e comandati continuamente zato dal display sistema infotelema- sato dall’eccessiva forza trasmessa, la
nella ricerca della traiettoria voluta tico CONNECT Nav+. funzione ASR interviene riducendo la
dal guidatore. potenza trasmessa dal motore;
In caso di anomalia del sistema ESP
L’azione del sistema ESP incre- la vettura si comporta come la ver-
menta notevolmente la sicurezza at- – se lo slittamento riguarda solo una
sione non equipaggiata con tale si- delle ruote motrici, la funzione TC in-
tiva della vettura in molte situazioni stema: si raccomanda comunque di ri-
critiche e risulta utile in particolare terviene frenando automaticamente la
volgersi appena possibile alla Rete ruota che slitta, con un effetto simile
quando cambiano le condizioni di Assistenziale Lancia.
aderenza del fondo stradale. a quello di un differenziale autobloc-
cante.
Per il corretto funziona-
mento del sistema ESP è L’azione delle funzioni TC e ASR ri-
indispensabile che i pneu- sultano utili in particolare nelle se-
matici siano della stessa marca, guenti condizioni:
stesso tipo, stessa dimensione ed in
perfette condizioni su tutte le
ruote.

120
– slittamento in curva della ruota in- Le prestazioni delle fun- AVVERTENZA Durante la marcia
terna, per effetto delle variazioni di- zioni, in termini di sicu- su fondo innevato, con le catene da
namiche del carico e dell’eccessiva ac- rezza attiva, non devono neve montate, può essere utile disin-
celerazione; indurre il guidatore a correre ri- serire il sistema ESP disattivando con-
schi inutili e non giustificati. La temporaneamente le funzioni TC e
– eccessiva potenza trasmessa alle
condotta di guida deve essere sem- ASR: in queste condizioni infatti lo
ruote, anche in relazione alle condi-
pre adeguata alle condizioni del slittamento delle ruote motrici in fase
zioni del fondo stradale,
fondo stradale, alla visibilità ed al di spunto permette di ottenere una
– accelerazione su fondi sdrucciole- traffico. La responsabilità per la maggiore trazione.
voli, innevati o ghiacciati, sicurezza stradale spetta sempre e
comunque al guidatore della vet-
– in caso di perdita di aderenza su tura.
fondo bagnato. FUNZIONE MSR
Completa l’impianto la funzione
MSR (Motor Scleppmoment Rege-
lung) di regolazione trascinamento
motore. Questa funzione regola auto-
maticamente la coppia frenante mo-
tore in scalata; in caso di cambio mar-
Per il corretto funziona- cia brusco in scalata, interviene ri-
mento delle funzioni TC e dando coppia al motore evitando in
ASR è indispensabile che i tal modo il trascinamento eccessivo
pneumatici siano della stessa delle ruote motrici che, soprattutto in
marca, stesso tipo, stessa dimen- condizioni di bassa aderenza, possono
sione ed in perfette condizioni su portare alla perdita di stabilità della
tutte le ruote. vettura.

121
SISTEMA EOBD memorizzati in centralina, insieme
con una serie di parametri specifici
SISTEMA
Il sistema EOBD (European On della diagnosi e del funzionamento del CONTROLLO
motore. Questa verifica é possibile an-
Board Diagnosis) installato sulla vet-
che agli agenti addetti al controllo del PRESSIONE
tura, è conforme alla Direttiva
98/69/CE (EURO 3). traffico. PNEUMATICI T.P.M.S.
Questo sistema permette una dia- (dove previsto)
gnosi continua dei componenti su vet- Se, ruotando la chiave di
tura correlati alle emissioni; segnala avviamento in posizione La vettura può essere equipaggiata
inoltre all’utente, mediante l’accen- M, la spia U non si ac- con sistema di monitoraggio della
sione della spia U unitamente al cende oppure se, durante la mar- pressione pneumatici T.P.M.S. (Tyre
messaggio dedicato visualizzato dal cia, si accende a luce fissa o lam- Pressure Monitoring System). Questo
display sistema infotelematico CON- peggiante, rivolgersi il più presto sistema è costituito da un sensore tra-
NECT Nav+, la condizione di dete- possibile alla Rete Assistenziale smettitore a radiofrequenza montato
rioramento in atto dei componenti Lancia. La funzionalità della spia su ciascuna ruota, su cerchio all’in-
stessi. U può essere verificata mediante terno del pneumatico, in grado di in-
apposite apparecchiature dagli viare alla centralina di controllo le
L’obiettivo è quello di:
agenti di controllo del traffico. At- informazioni relative alla pressione di
– tenere sotto controllo l’efficienza tenersi alle norme vigenti nel ogni pneumatico.
dell’impianto; Paese in cui si circola. AVVERTENZA La centralina del
– segnalare quando un malfunzio- sistema controlla la pressione dei
namento provoca l’aumento delle quattro pneumatici montati sulla vet-
emissioni oltre la soglia prestabilita tura e non quella del ruotino di scorta.
dalla regolamentazione europea; AVVERTENZA Dopo l’eliminazione Si consiglia pertanto di includere sem-
dell’inconveniente, per la verifica pre, nel controllo della pressione dei
– segnalare la necessità di sostitu- completa dell’impianto la Rete Assi- pneumatici, anche quella del ruotino
zione dei componenti deteriorati. stenziale Lancia è tenuta ad effet- di scorta.
Il sistema inoltre dispone di un con- tuare test al banco di prova e, qualora
fosse necessario, prove su strada le AVVERTENZA Prestare la mas-
nettore diagnostico, interfacciabile
quali possono richiedere anche lunga sima attenzione quando si controlla o
con adeguata strumentazione, che
permette la lettura dei codici di errore percorrenza.

122
ripristina la pressione dei pneumatici. permangono, la centralina invierà al mente una pressione insufficiente. In
Una pressione eccessiva pregiudica la quadro strumenti le relative segnala- tal caso controllare la pressione delle
tenuta di strada, aumenta le solleci- zioni solamente dopo un breve pe- gomme a freddo e, se necessario, ri-
tazioni delle sospensioni e delle ruote riodo con vettura in movimento. pristinare i valori di gonfiaggio.
oltre a favorire il consumo anomalo
AVVERTENZA Il sistema T.P.M.S. AVVERTENZA Se la vettura è do-
dei pneumatici.
non è in grado di segnalare perdite tata di sistema T.P.M.S. le operazioni
AVVERTENZA La pressione dei improvvise della pressione dei pneu- di montaggio e smontaggio dei pneu-
pneumatici deve essere verificata con matici (per esempio lo scoppio di un matici e / o cerchi richiedono precau-
pneumatici riposati e freddi; se per pneumatico). In questo caso arrestare zioni particolari; per evitare di dan-
qualsiasi motivo si controlla la pres- la vettura frenando con cautela e neggiare o montare erroneamente i
sione con i pneumatici caldi, non ri- senza effettuare sterzate brusche. sensori, la sostituzione dei pneumatici
durre la pressione anche se è superiore e / o cerchi deve essere effettuata so-
AVVERTENZA La sostituzione dei
al valore previsto, ma ripetere il con- lamente da personale specializzato.
pneumatici normali con quelli inver-
trollo quando i pneumatici saranno Rivolgersi alla Rete Assistenziale
nali e viceversa, richiede anche un in-
freddi. Lancia.
tervento di messa a punto del sistema
T.P.M.S. che deve essere effettuato AVVERTENZA Se la vettura è do-
solo presso la Rete Assistenziale tata di sistema T.P.M.S. quando un
La presenza del sistema Lancia. pneumatico viene smontato, è oppor-
T.P.M.S. non esime il con- tuno sostituire anche la guarnizione in
ducente dalla regolare ve- AVVERTENZA Il sistema T.P.M.S.
gomma della valvola. Rivolgersi alla
rifica della pressione dei pneuma- richiede l’uso di equipaggiamenti spe-
Rete Assistenziale Lancia.
tici e del ruotino. cifici. Consultare la Rete Assisten-
ziale Lancia per sapere quali sono gli AVVERTENZA Disturbi a radiofre-
accessori compatibili con il sistema quenza particolarmente intensi pos-
AVVERTENZE PER L’USO DEL (ruote, coppe ruote, ecc.). L’impiego sono inibire il corretto funzionamento
SISTEMA T.P.M.S. di altri accessori potrebbe impedire il del sistema TPMS. Tale condizione è
Le segnalazioni di anomalia non normale funzionamento del sistema. segnalata al conducente dalla visua-
vengono memorizzate e pertanto non lizzazione di un messaggio sul display.
AVVERTENZA La pressione dei
saranno visualizzate a fronte di uno Tale segnalazione scomparirà auto-
pneumatici può variare in funzione
spegnimento e successivo avviamento maticamente non appena il disturbo
della temperatura esterna. Il sistema
del motore. Se le condizioni anomale a radiofrequenza cesserà di pertur-
T.P.M.S. può segnalare temporanea-
bare il sistema.

123
AIR BAG FRONTALI AIR BAG FRONTALI È costituito da un cuscino a doppio
stadio con gonfiaggio istantaneo con-
E LATERALI Descrizione e funzionamento tenuto in un apposito vano:
– nel centro del volante per il guida-
La vettura è dotata di air bag fron- L’air bag frontale (guidatore e pas- tore;
tali per il guidatore (fig. 157) e per il seggero) è un dispositivo di sicurezza
passeggero (fig. 158) ed air bag late- che interviene in caso di urto frontale.
rali, side bag (fig. 160) e window bag
(fig. 159).

L0B0452b

L0B0097b

L0B0099b
fig. 157 fig. 158

L0B0111b
fig. 159 fig. 160

124
– nella plancia e con cuscino di mag- è sostitutivo ma complementare al- AIR BAG FRONTALE LATO
gior volume per il passeggero. l’uso delle cinture, che si raccomanda PASSEGGERO
sempre di indossare, come del resto
L’air bag frontale (guidatore e pas- L’air bag frontale lato passeggero è
prescritto dalla legislazione in Europa
seggero) è un dispositivo progettato studiato e tarato per migliorare la
e nella maggior parte dei paesi ex-
per proteggere gli occupanti in caso di protezione di una persona che indossa
traeuropei.
urti frontali di severità medio-alta, la cintura di sicurezza.
mediante l’interposizione del cuscino In caso di urti frontali di bassa seve-
tra l’occupante ed il volante o la plan- rità, (per i quali è sufficiente l’azione Il suo volume al momento del mas-
cia portastrumenti. di trattenimento esercitata dalle cin- simo gonfiaggio è pertanto tale da
ture di sicurezza), l’air bag non viene riempire la maggior parte dello spa-
In caso di urto frontale, una centra- zio tra la plancia e il passeggero.
attivato.
lina elettronica elabora i segnali pro-
venienti dai sensori di decelerazione e Negli urti contro oggetti molto defor-
attiva, quando necessario, il gonfiag- mabili o mobili (quali pali della se-
gio del cuscino con modalità dipen- gnaletica stradale, mucchi di ghiaia o GRAVE PERICOLO:
denti dalle informazioni rilevate. neve, veicoli parcheggiati, ecc.), negli La vettura è equi-
urti posteriori (quali ad esempio tam- paggiata di air bag
Il cuscino si gonfia istantaneamente,
ponamenti da altro veicolo), negli urti sul lato passeggero. Non disporre
ponendosi a protezione fra il corpo dei
laterali, in caso di incuneamento sotto sul sedile anteriore il seggiolino
passeggeri anteriori e le strutture che
altri veicoli o barriere protettive (ad per bambino. In caso di necessità
potrebbero causare lesioni. Immedia-
esempio sotto autocarro o guard rail), disinserire comunque sempre l’air
tamente dopo il cuscino si sgonfia.
l’air bag non viene attivato in quanto bag lato passeggero quando il seg-
In caso d’urto una persona che non non offre alcuna protezione aggiun- giolino per bambino viene dispo-
indossa le cinture di sicurezza avanza tiva rispetto alle cinture di sicurezza sto sul sedile anteriore. Anche in
e può venire a contatto con il cuscino e di conseguenza l’attivazione risulta assenza di un obbligo di legge, si
ancora in fase di apertura. In questa inopportuna. raccomanda, per la migliore pro-
situazione la protezione offerta dal cu- tezione degli adulti, di riattivare
Pertanto la mancata attivazione in
scino risulta ridotta. Pertanto l’air bag immediatamente l’air bag, non ap-
questi casi non è indice di malfunzio-
frontale (guidatore e passeggero) non pena il trasporto di bambini non
namento del sistema.
sia più necessario.

125
Disattivazione manuale air bag posizione 2 (OFF): air bag frontale AIR BAG LATERALI
frontale lato passeggero passeggero disattivato, spia “ accesa; (SIDE BAG - WINDOW BAG)
è possibile trasportare bambini pro-
Qualora fosse assolutamente neces- tetti da appositi sistemi di ritenuta sul Gli air bag laterali hanno il compito
sario trasportare un bambino sul se- sedile anteriore. di aumentare la protezione degli oc-
dile anteriore, la vettura dispone co- cupanti in occasione di un urto late-
munque di air bag frontale lato pas- La spia “ rimane permanentemente rale di severità medio-alta.
seggero disattivabile. accesa fino alla riattivazione dell’air
bag passeggero. Sono costituiti da un cuscino a gon-
La disattivazione avviene azionando, fiaggio istantaneo:
con la chiave di avviamento, l’appo- La disattivazione dell’air bag fron-
tale passeggero non inibisce il funzio- – il side bag è, alloggiato nello schie-
sito interruttore a chiave, disposto sul
namento dell’air bag laterale. nale dei sedili anteriori (prima fila);
fianco destro della plancia (fig. 161).
questa soluzione permette di avere
L’interruttore è accessibile solo con A porta aperta la chiave è introdu- sempre il cuscino nella posizione otti-
porta aperta. cibile ed estraibile in ambedue le po- male rispetto all’occupante indipen-
L’interruttore a chiave ha due posi- sizioni. dentemente dalla regolazione del se-
zioni: dile;
posizione 1 (ON): air bag frontale – il window bag, essendo un sistema
passeggero attivo, spia “ spenta; è as- a “tendina” è alloggiato nel rivesti-
solutamente vietato trasportare bam- mento laterale del tetto e coperto da
bini sul sedile anteriore; una apposita finizione, la quale con-
sente il dispiegamento del cuscino

L0B0113b
verso il basso. Questa soluzione, stu-
diata per la protezione della testa con-
sente di offrire agli occupanti di tutte
le tre file il massimo della protezione
in caso di urto laterale. La soluzione
a tendina offre le migliori prestazioni
grazie all’ampia superficie di sviluppo
ed alla sua capacità di autosostenta-
mento anche in assenza di appoggio.
fig. 161

126
In caso di urto laterale, una centra- Pertanto gli air bag laterali non sono AVVERTENZA L’entrata in fun-
lina elettronica elabora i segnali pro- sostitutivi ma complementare all’uso zione degli air bag libera una piccola
venienti da un sensore di decelera- delle cinture, che si raccomanda sem- quantità di polveri. Queste polveri
zione e attiva, quando necessario, il pre di indossare, come del resto pre- non sono nocive e non indicano un
gonfiaggio del cuscino. scritto dalla legislazione in Europa e principio di incendio; inoltre la su-
nella maggior parte dei paesi ex- perficie del cuscino dispiegato e l’in-
Il cuscino si gonfia istantaneamente,
traeuropei. terno della vettura possono venire ri-
ponendosi a protezione fra il corpo dei
coperti da un residuo polveroso: que-
passeggeri e la struttura laterale. Im- Il funzionamento degli air bag late-
sta polvere può irritare la pelle e gli
mediatamente dopo il cuscino si sgon- rali non è disabilitato dall’aziona-
occhi. Nel caso di esposizione lavarsi
fia. mento dell’interruttore di comando
con sapone neutro ed acqua.
disattivazione air bag frontale pas-
In caso di urti laterali di bassa seve-
seggero, come descritto nel paragrafo L'impianto air bag ha una validità
rità, (per i quali è sufficiente l’azione
precedente. Viene così offerta la pro- di 14 anni per quanto concerne la ca-
di trattenimento esercitata dalle cin-
tezione, in caso di urto laterale, anche rica pirotecnica e di 10 anni per
ture di sicurezza), gli air bag non ven-
all’eventuale bambino trasportato. quanto concerne il contatto spiralato.
gono attivati.
All’avvicinarsi di questa scadenza, ri-
AVVERTENZA È possibile l’attiva-
volgersi alla Rete Assistenziale Lan-
zione degli air bag frontali e/o laterali
cia.
se la vettura è sottoposta a forti urti o
incidenti che interessano la zona sot-
toscocca, come ad esempio urti vio-
lenti contro gradini, marciapiedi o ri-
salti fissi del suolo, cadute della vet-
tura in grandi buche o avvallamenti
stradali.

127
AVVERTENZE Nel caso di un inci- AVVERTENZA L’attivazione di Ruotando la chiave di av-
dente in cui si sia attivato l’air bag, ri- pretensionatori, air bag frontali, air viamento in posizione M la
volgersi alla Rete Assistenziale Lan- bag laterali, è decisa in modo diffe- spia “ (con interruttore di
cia per far sostituire tutto il disposi- renziato dalla centralina elettronica, disattivazione air bag frontale lato
tivo di sicurezza, centralina elettro- in funzione del tipo di urto. La man- passeggero in posizione ON) si ac-
nica, cintura, pretensionatori e per far cata attivazione di uno o più di essi cende per circa 4 secondi, lam-
verificare l’integrità dell’impianto non è pertanto indice di malfunzio- peggia per successivi 4 secondi,
elettrico. namento del sistema. per ricordare che l’air bag passeg-
gero e gli air bag laterali si attive-
Tutti gli interventi di controllo, ri-
ranno in caso di urto, dopodiché si
parazione e sostituzione riguardanti
deve spegnere.
l’air bag devono essere effettuati
presso la Rete Assistenziale Lancia.
In caso di rottamazione della vettura AVVERTENZE GENERALI
occorre rivolgersi alla Rete Assisten-
ziale Lancia per far disattivare l’im-
pianto. Se la spia ¬ non si ac-
Guidate tenendo sempre
cende ruotando la chiave
In caso di cambio di proprietà della le mani sulla corona del
in posizione M oppure ri-
vettura è indispensabile che il nuovo volante in modo che, in
mane accesa durante la marcia è
proprietario venga a conoscenza delle caso di intervento dell’air bag,
possibile che sia presente una
modalità di impiego e delle avvertenze questo possa gonfiarsi senza in-
anomalia nei sistemi di ritenuta; in
sopra indicate ed entri in possesso di contrare ostacoli che potrebbero
tal caso gli air bag o i pretensio-
questo libretto “Uso e Manutenzione”. arrecarvi gravi danni. Non guidate
natori potrebbero non attivarsi in
con il corpo piegato in avanti ma
caso di incidente o, in un più limi-
tenete lo schienale in posizione
tato numero di casi, attivarsi erro-
eretta appoggiandovi bene la
neamente. Prima di proseguire,
schiena.
contattare la Rete Assistenziale
Lancia per l’immediato controllo
del sistema.

128
Non applicare adesivi od Si ricorda che a chiave Se la vettura è stata og-
altri oggetti sul volante, sul inserita ed in posizione M, getto di furto o tentativo di
cover air bag lato passeg- sia pure a motore spento, furto, se ha subito atti van-
gero o sul rivestimento laterale gli air bag possono attivarsi anche dalici, inondazioni od allagamenti,
lato tetto. Non porre oggetti sulla su una vettura ferma, qualora que- far verificare il sistema air bag
plancia lato passeggero (ad es. te- sta venga urtata da un’altra vettura presso la Rete Assistenziale Lan-
lefoni cellulari) perché potrebbero in marcia. Quindi anche con vet- cia.
interferire con la corretta apertura tura ferma non devono assoluta-
dell’air bag passeggero ed essere mente essere posti bambini sul se-
pertanto lesivi agli occupanti della dile anteriore.
vettura. D’altro canto si ricorda che, a
vettura ferma, senza chiave inse-
rita e ruotata, gli air bag non si at- Non lavare lo schienale
tivano in conseguenza di un urto; dei sedili anteriori con ac-
la mancata attivazione degli air qua o vapore in pressione
bag, in questi casi, pertanto, non nelle stazioni di lavaggio automa-
può essere considerata come in- tiche per sedili.
Non viaggiare con oggetti dice di malfunzionamento del si-
in grembo, davanti al to- stema.
race e tantomeno tenendo
tra le labbra pipa, matite ecc.; in
caso di urto con intervento dell’air
bag potrebbero arrecarvi gravi
danni. Non ricoprire lo schie-
nale dei sedili anteriori e
posteriori con rivestimenti
o foderine che non siano predi-
sposti per uso con Side Bag.

129
L’air bag non sostituisce SENSORI DI Il conducente viene allertato da un
le cinture di sicurezza, ma segnale acustico intermittente che lo
ne incrementa l’efficacia. PARCHEGGIO informa sul diminuire della distanza
Inoltre, poiché l’air bag non inter- (dove previsti) dall’ostacolo, aumentando la fre-
viene in caso di urti frontali a quenza del segnale.
basse velocità, urti laterali, tam- Il sistema di parcheggio rileva ed av- Il suono prodotto dal segnale acu-
ponamenti o ribaltamenti, in que- visa il conducente sulla presenza di osta- stico diventa continuo quando la di-
sti casi gli occupanti sono protetti coli nella parte posteriore della vettura. stanza che intercorre tra la vettura e
dalle sole cinture di sicurezza che
Costituisce un valido supporto per l’in- l’ostacolo è inferiore a circa 25 cm.
pertanto vanno sempre allacciate.
dividuazione di recinzioni, muretti, pali, Il segnale acustico cessa immediata-
vasi con piante e simili, eventuali bam- mente se la distanza dall’ostacolo au-
bini che si trovano dietro la vettura. menta. La sequenza di segnali acustici
Attraverso i quattro sensori alloggiati rimane costante se la distanza misu-
nel paraurti (fig. 162), il sistema rileva rata rimane invariata.
la distanza tra la propria vettura ed Se la vettura è equipaggiata con si-
L’intervento dell’air bag eventuali ostacoli; inserendo la retro- stema infotelematico CONNECT
è previsto per urti di entità marcia, il sistema si predispone al fun- Nav+ il segnale acustico dei sensori di
superiore a quella dei pre- zionamento automatico emettendo un parcheggio verrà integrato da infor-
tensionatori. Per urti compresi segnale acustico (“bip”). mazioni grafiche attraverso il display
nell’intervallo tra le due soglie di a colori.
attivazione è pertanto normale che

L0B0023b
entrino in funzione i soli preten-
sionatori.

fig. 162

130
AVVERTENZA In caso di anoma- Per il corretto funziona- FUNZIONAMENTO CON
lia al sistema, il conducente è avvisato mento del sistema è indi- RIMORCHIO
da un segnale di allarme ripetuto, spensabile che i sensori di
composto da una segnalazione acu- parcheggio montati sul paraurti Il funzionamento dei sensori di par-
stica breve ed una lunga; in tal caso siano sempre puliti da fango, spor- cheggio viene automaticamente disat-
rivolgersi alla Rete Assistenziale cizia, neve o ghiaccio. tivato al collegamento elettrico del ri-
Lancia. morchio.

Se i sensori rilevano più ostacoli, la I sensori si riattivano automatica-
centralina di controllo segnala quello mente scollegando il rimorchio.
alla distanza minore.
AVVERTENZE GENERALI
Durante le manovre di parcheggio
prestare sempre la massima atten-
Durante la pulizia dei zione agli ostacoli che potrebbero tro-
sensori di parcheggio, pre- varsi sopra o sotto i sensori. Infatti gli
stare la massima atten- oggetti posti a distanza ravvicinata
La responsabilità della zione a non rigarli o danneggiarli;
manovra di parcheggio è dalla parte posteriore della vettura, in
evitando l’uso di panni asciutti, alcune circostanze non vengono rile-
sempre e comunque del ruvidi o duri. I sensori devono es-
guidatore. Assicurarsi sempre che vati dal sistema e pertanto possono
sere lavati con acqua pulita, even- danneggiarla o essere danneggiati.
nello spazio di manovra non vi tualmente con l’aggiunta di sham-
siano né persone né animali. Il si- poo per auto. Nelle stazioni di la- Le segnalazioni inviate dai sensori
stema deve essere considerato un vaggio che utilizzano idropulitrici inoltre possono essere alterate dal
aiuto per il guidatore, il quale però a getto di vapore o ad alta pres- danneggiamento dei sensori stessi,
non deve mai ridurre l’attenzione sione, pulire rapidamente i sensori dalla sporcizia, fango, neve o ghiaccio
durante le manovre potenzial- mantenendo l’ugello oltre i 10 cm depositati sui sensori o da sistemi ad
mente pericolose anche se eseguite di distanza. ultrasuoni (ad es. freni pneumatici di
a bassa velocità. autocarri o martelli pneumatici) pre-
senti nelle vicinanze.

131
ACCESSORI Prestare attenzione nel
montaggio di spoiler ag-
AVVERTENZA il montaggio di di-
spositivi che comportino modifiche
ACQUISTATI giuntivi, ruote in lega e delle caratteristiche del veicolo, pos-
coppe ruota non di serie: potrebbero sono determinare il ritiro del permesso
DALL’UTENTE ridurre la ventilazione dei freni e di circolazione da parte delle autorità
quindi la loro efficienza in condi- preposte e l’eventuale decadimento
TRASMETTITORI RADIO E zioni di frenate violente e ripetute, della garanzia limitatamente ai difetti
TELEFONI CELLULARI oppure di lunghe discese. Assicurarsi causati dalla predetta modifica o ad
inoltre che nulla (sovratappeti, ecc.) essa direttamente o indirettamente ri-
I telefoni cellulari ed altri apparec- ostacoli la corsa dei pedali. conducibili.
chi radiotrasmettitori (ad esempio
CB) non possono essere usati all’in- Fiat Auto S.p.A. declina ogni re-
INSTALLAZIONE DISPOSITIVI sponsabilità per i danni derivanti dal-
terno della vettura, a meno di utiliz- ELETTRICI/ELETTRONICI
zare una antenna separata montata l’installazione di accessori non forniti
esternamente alla vettura stessa. I dispositivi elettrici/elettronici in- o raccomandati da Fiat Auto S.p.A.
stallati successivamente all’acquisto ed installati non in conformità delle
AVVERTENZA L’impiego di telefoni del veicolo e nell’ambito del servizio prescrizioni fornite.
cellulari, trasmettitori CB o similari al- post vendita devono essere provvisti
l’interno dell’abitacolo (senza antenna del contrassegno: TRASMETTITORI RADIO
esterna) produce campi elettromagne- E TELEFONI CELLULARI
tici a radiofrequenza che, amplificati
dagli effetti di risonanza entro l’abita- Gli apparecchi radiotrasmettitori
colo, possono causare, oltre a potenziali (cellulari e-tacs, CB e similari) non
danni per la salute dei passeggeri, mal- possono essere usati all’interno del
funzionamenti ai sistemi elettronici di veicolo, a meno di utilizzare un’an-
Fiat Auto S.p.A. autorizza il mon- tenna separata montata esternamente
cui la vettura è equipaggiata, che pos-
taggio di apparecchiature ricetrasmit- al veicolo stesso.
sono compromettere la sicurezza della
tenti a condizione che le installazioni
vettura stessa.
vengano eseguite a regola d’arte, ri-
Inoltre l’efficienza di trasmissione e spettando le indicazioni del costrut-
di ricezione di tali apparati può risul- tore, presso un centro specializzato.
tare degradata dall’effetto schermante
della scocca della vettura.

132
AVVERTENZA L’impiego di tali di- ALLA STAZIONE In questa situazione si suggerisce inol-
spositivi all’interno dell’abitacolo tre di mantenere all’interno del serba-
(senza antenna esterna) può causare, DI RIFORNIMENTO toio una quantità di combustibile su-
oltre a potenziali danni per la salute periore al 50% della capacità utile.
dei passeggeri, malfunzionamenti ai
sistemi elettronici di cui il veicolo è FUNZIONAMENTO ALLE BASSE
TEMPERATURE Per vetture a gasolio uti-
equipaggiato, compromettendo la si-
lizzare solo gasolio per au-
curezza del veicolo stesso. Alle basse temperature il grado di totrazione, conforme alla
Inoltre l’efficienza di trasmissione e fluidità del gasolio può divenire in- specifica Europea EN590. L’utilizzo
di ricezione da tali apparati può ri- sufficiente a causa della formazione di di altri prodotti o miscele può dan-
sultare degradata dall’effetto scher- paraffine con conseguente funziona- neggiare irreparabilmente il motore
mante della scocca del veicolo. mento anomalo dell'impianto di ali- con conseguente decadimento della
mentazione combustibile. garanzia per danni causati. In caso
Per quanto riguarda l’impiego dei di rifornimento accidentale con al-
telefoni cellulari (GSM, GPRS, Per evitare inconvenienti di funziona-
mento, vengono normalmente distri- tri tipi di carburante, non avviare il
UMTS) dotati di omologazione uffi- motore e procedere allo svuota-
ciale CE, si raccomanda di attenersi buiti, a secondo della stagione, gasoli di
tipo estivo, invernale ed artico (zone mento del serbatoio. Se il motore ha
scrupolosamente alle istruzioni fornite invece funzionato anche per un bre-
dal costruttore del telefono cellulare. montane/ fredde). In caso di riforni-
mento con gasolio non adeguato alla vissimo periodo, è indispensabile
temperatura di utilizzo, si consiglia di svuotare, oltre al serbatoio, tutto il
miscelare il gasolio con additivo TU- circuito di alimentazione.
TELA DIESEL ART nelle proporzioni
indicate sul contenitore del prodotto RIFORNIBILITÀ
stesso, introducendo nel serbatoio Per garantire il completo riforni-
prima l’anticongelante e poi il gasolio. mento del serbatoio, effettuare due
Nel caso di utilizzo/stazionamento operazioni di rabbocco dopo il primo
prolungato del veicolo in zone mon- scatto della pistola erogatrice. Evitare
tane/fredde si raccomanda di effettuare ulteriori operazioni di rabbocco che
il rifornimento con il gasolio disponibile potrebbero causare anomalie al si-
in loco. stema di alimentazione.

133
TAPPO SERBATOIO AVVERTENZA La chiusura erme- SALVAGUARDIA
CARBURANTE (fig. 163) tica del serbatoio può determinare
Il tappo serbatoio carburante A è
una leggera pressurizzazione. Un DELL’AMBIENTE
eventuale sfiato, mentre si svita il
provvisto di serratura con chiave; per tappo, è pertanto del tutto normale. La salvaguardia dell’ambiente ha
accedervi aprire lo sportello B quindi
Dopo il rifornimento, occorre avvi- guidato la progettazione e la realizza-
utilizzando la chiave di avviamento,
tare il tappo in senso orario fino ad zione di questa vettura in tutte le sue
ruotarla in senso antiorario e svitare
avvertire uno o più scatti; ruotare fasi. Il risultato è nell’utilizzo di ma-
il tappo stesso.
quindi la chiave in senso orario ed teriali e nella messa a punto di dispo-
Durante il rifornimento, appendere estrarla. Richiudere lo sportello. sitivi in grado di ridurre o limitare
il tappo al gancio di predisposizione drasticamente le influenze nocive sul-
ricavato all’interno dello sportello, l’ambiente.
come illustrato in figura.
I dispositivi impiegati per ridurre le
Non avvicinarsi al boc- emissioni dei motori JTD sono:
chettone del serbatoio con
fiamme libere o sigarette – covertitore catalitico ossidante;
accese: pericolo d’incendio. Evi-
– impianto di ricircolo dei gas di sca-
tare anche di avvicinarsi troppo al
rico (E.G.R.).
bocchettone con il viso, per non
inalare vapori nocivi. – filtro per il particolato (dove pre-
visto): ha la funzione di intrappolare
ed in seguito bruciare il particolato
L0B0432b

(particelle incombuste) allo scopo di
In caso di necessità sosti- ridurre le emissioni nocive allo sca-
tuire il tappo serbatoio rico.
carburante solo con un al- La vettura quindi è pronta per viag-
tro originale, o l’efficienza del- giare con un buon margine di van-
l’impianto recupero vapori ben- taggio sulle più severe normative an-
zina potrebbe essere compro- tinquinamento internazionali.
messa.

fig. 163

134
USO DELLA VETTURA E CONSIGLI PRATICI

AVVIAMENTO È estremamente perico-
loso far funzionare il mo-
Con motore spento non
lasciare la chiave d’avvia-
DEL MOTORE tore in locali chiusi. Il mo- mento in posizione M per
tore consuma ossigeno e produce evitare che un inutile assorbi-
ossido di carbonio, gas fortemente mento di corrente scarichi la bat-
AVVERTENZA La vettura è dotata tossico e letale. teria.
di un dispositivo elettronico di blocco
motore. In caso di mancato avvia-
mento vedere “Il sistema Lancia
CODE” nel capitolo “Conoscenza
della vettura”. AVVERTENZA Il commutatore a
chiave è provvisto di un dispositivo di
sicurezza che obbliga, in caso di man-
cato avviamento del motore, a ripor-
tare la chiave in posizione S prima di
Si consiglia, nel primo ripetere la manovra di avviamento.
periodo d’uso, di non ri-
chiedere alla vettura le
massime prestazioni (ad esempio
accelerazioni esasperate, percor-
renze eccessivamente prolungate
ai regimi massimi, frenate eccessi-
vamente intense ecc.).

135
PROCEDURA 4) Ruotare la chiave di avviamento RISCALDAMENTO
DI AVVIAMENTO in posizione M. Sul quadro strumenti DEL MOTORE
si illumina la spia m.
1) Assicurarsi che il freno a mano sia – Mettersi in marcia lentamente, fa-
tirato. 5) Attendere lo spegnimento della cendo girare il motore a medio re-
spia m, che avviene tanto più rapi- gime, senza brusche accelerazioni.
2) Posizionare la leva del cambio in damente quanto più è caldo il motore.
folle. – Evitare di richiedere fin dai primi
6) Ruotare la chiave di avviamento chilometri il massimo delle presta-
3) Premere a fondo il pedale della in posizione D immediatamente dopo zioni. Si consiglia di attendere fino a
frizione. lo spegnimento della spia m. Atten- quando la temperatura dell’acqua ha
dere troppo significa rendere inutile il raggiunto i 50° ÷ 60°C.
lavoro di riscaldamento delle cande-
lette.
I dispositivi elettrici che assorbono
molta energia (climatizzatore, lunotto
termico, ecc.) si disinseriscono auto- AVVIAMENTO CON MANOVRA
maticamente durante la fase di av- AD INERZIA
viamento.
Se il motore non si avvia al primo Deve assolutamente es-
tentativo, occorre riportare la chiave sere evitato l’avviamento
in posizione S e poi di nuovo in M; se mediante spinta, traino
il blocco persiste riprovare possibil- oppure sfruttando le discese. Que-
mente anche con l’altra chiave in do- ste manovre potrebbero causare
tazione alla vettura. l’afflusso di carburante nella mar-
mitta catalitica e danneggiarla ir-
Se ancora non si è riusciti ad avviare
rimediabilmente.
il motore, rivolgersi alla Rete Assi-
stenziale Lancia.

136
Ricordate che fino a IN SOSTA Non lasciare la chiave
quando il motore non è d’avviamento in posizione
avviato, servofreno e ser- Dovendo lasciare la vettura in sosta M per evitare che un inu-
vosterzo non sono attivati, quindi procedere come segue: tile assorbimento di corrente sca-
è necessario esercitare uno sforzo richi la batteria.
sia sul pedale del freno, sia sul vo- – spegnere il motore;
lante, di gran lunga superiore.
– tirare il freno a mano,
– inserire la prima marcia in salita o
SPEGNIMENTO DEL MOTORE la retromarcia in discesa
Ruotare la chiave d’avviamento in – girare le ruote in modo da garan-
tire l’arresto immediato della vettura Non lasciare mai bam-
posizione S mentre il motore gira al bini da soli sulla vettura
minimo. in caso di sgancio accidentale del
freno a mano. incustodita; allontanan-
dosi dalla vettura estrarre sempre
Per le vetture dotate di cambio au- la chiave dal commutatore di av-
Il “colpo d’acceleratore” tomatico elettronico fare riferimento viamento.
prima di spegnere il mo- a quanto riportato al relativo para-
tore non serve a nulla, fa grafo nel capitolo “Conoscenza della
consumare inutilmente carburante vettura”.
e, specialmente per motori con
turbocompressore, è dannoso.

AVVERTENZA Dopo un percorso
faticoso, meglio lasciar “prendere
fiato” al motore prima di spegnerlo,
facendolo girare al minimo, per per-
mettere che la temperatura all’interno
del vano motore si abbassi.

137
GUIDA SICURA PRIMA DI METTERSI
AL VOLANTE
– sistemare con cura eventuali og-
getti nel vano bagagli, per evitare che
Lancia ha lavorato a fondo per otte- una frenata brusca possa proiettarli in
Ecco le principali indicazioni da se- avanti;
nere una vettura in grado di garantire guire:
la massima sicurezza dei passeggeri. – evitare cibi pesanti prima di af-
Tuttavia il comportamento di chi – accertarsi del corretto funziona- frontare un viaggio. Un’alimentazione
guida resta sempre un fattore decisivo mento delle luci e dei fari; leggera contribuisce a mantenere i ri-
per la sicurezza stradale. – regolare bene la posizione del se- flessi pronti. Evitare assolutamente di
Di seguito troverà alcune semplici dile, del volante e degli specchi retro- ingerire alcolici. L’assunzione di de-
regole per viaggiare in sicurezza in di- visori, per ottenere la migliore posi- terminati farmaci può ridurre la ca-
verse condizioni. Sicuramente molte zione di guida; pacità di guida: leggere attentamente
le saranno già familiari ma, in ogni le relative avvertenze.
– regolare con cura gli appoggiate-
caso, sarà utile leggere tutto con at- sta in modo che la testa, e non il collo, Periodicamente, ricordarsi di con-
tenzione. appoggi su di essi; trollare:
– assicurarsi che nulla (sovratappeti, – pressione e condizione dei pneu-
ecc.) ostacoli la corsa dei pedali; matici;
– assicurarsi che eventuali sistemi di – livello olio motore;
ritenuta bambini (seggiolini ecc.) – livello liquido raffreddamento mo-
siano correttamente fissati sui sedili tore e condizioni dell’impianto;
predisposti per il relativo ancoraggio;
– livello liquido freni;
– livello liquido servosterzo;
– livello liquido lavacristallo.

138
IN VIAGGIO – non guidare per troppe ore conse- Acqua, ghiaccio e sale
cutive, ma effettuare delle soste pe- antigelo sparso sulle
Ecco le principali indicazioni da se-
riodiche per fare un po’ di moto e ri- strade possono depositarsi
guire:
temprare il fisico; sui dischi freno, riducendo l’effi-
– la prima regola per una guida si- cacia frenante alla prima frenata.
– provvedere ad un costante ricam-
cura è la prudenza; prudenza significa
bio d’aria nell’abitacolo;
anche mettersi in condizione di poter
prevedere un comportamento errato – non percorrere mai discese a mo-
o imprudente degli altri; tore spento: non si ha l’ausilio del
freno motore, del servofreno e del ser-
– attenersi strettamente alle norme
vosterzo, per cui l’azione frenante e
di circolazione stradale di ogni Paese
sterzante richiede un maggiore sforzo Prestare attenzione nel
e soprattutto rispettare i limiti di ve-
sia sul pedale freno sia sul volante. montaggio di spoiler ag-
locità;
giuntivi, ruote in lega e
– assicurarsi sempre che, oltre a voi, coppe ruota non di serie: potreb-
anche tutti i passeggeri della vettura bero ridurre la ventilazione dei
abbiano le cinture allacciate, che i freni e quindi la loro efficienza in
bambini siano trasportati con gli ap- condizioni di frenate violente e ri-
propriati seggiolini e che gli eventuali Guidare in stato di eb- petute, oppure di lunghe discese.
animali siano posti in appositi scom- brezza, sotto l’effetto di
partimenti; stupefacenti o di determi-
nati medicinali è pericolosissimo
– i lunghi viaggi vanno affrontati in
per sé e per gli altri.
condizioni di forma ottimale;

139
Non viaggiare con oggetti Allacciate sempre le cin- – ai primi sintomi di sonnolenza, fer-
sul pavimento davanti al ture, sia dei posti anteriori marsi: proseguire sarebbe un rischio
sedile del guidatore: in sia di quelli posteriori per sé e per gli altri. Riprendere la
caso di frenata potrebbero inca- compresi gli eventuali seggiolini marcia solo dopo un sufficiente ri-
strarsi nei pedali rendendo im- per bambini. Viaggiare senza le poso;
possibile accelerare o frenare. cinture allacciate aumenta il ri-
– mantenere una distanza di sicu-
schio di lesioni gravi o di morte in
rezza, rispetto ai veicoli che prece-
caso d’urto.
dono, maggiore rispetto al giorno: è
difficile valutare la velocità degli altri
veicoli quando se ne vedono solo le
luci;
Attenzione all’ingombro – assicurarsi del corretto orienta-
di eventuali sovratappeti: mento dei fari: se sono troppo bassi,
un inconveniente anche riducono la visibilità e affaticano la
modesto all’impianto frenante po- GUIDARE DI NOTTE vista. Se sono troppo alti, possono in-
trebbe richiedere una maggior Ecco le principali indicazioni da se- fastidire i guidatori delle altre vetture;
corsa del pedale rispetto al nor- guire: – usare gli abbaglianti solo fuori
male. città e quando si è sicuri di non infa-
– guidare con particolare prudenza:
di notte le condizioni di guida sono stidire gli altri guidatori;
più impegnative; – incrociando un altro veicolo, se in-
– ridurre la velocità, soprattutto su seriti, togliere gli abbaglianti e passare
strade prive di illuminazione; agli anabbaglianti;
– mantenere luci e fari puliti;
– fuori città, attenzione all’attraver-
samento di animali.

140
GUIDARE CON LA PIOGGIA presa ad alta velocità può far perdere AVVERTENZA Nei tratti di buona
il controllo della vettura per diminu- visibilità spegnere i retronebbia; l’alta
La pioggia e le strade bagnate signi-
zione dell’aderenza (“aquaplaning”); intensità luminosa emessa dalle luci
ficano pericolo.
infastidisce i passeggeri dei veicoli che
– posizionare i comandi del clima-
Su una strada bagnata tutte le ma- seguono.
tizzatore sulla funzione disappanna-
novre sono più difficili, in quanto l’at-
mento in modo da non avere problemi Ricordare che la presenza di nebbia
trito delle ruote sull’asfalto è notevol-
di visibilità; comporta anche umidità sull’asfalto e
mente ridotto. Di conseguenza gli
quindi maggiore difficoltà in ogni tipo
spazi di frenata si allungano notevol- – verificare periodicamente le con-
di manovra e allungamento degli
mente e la tenuta di strada diminui- dizioni delle spazzole dei tergicristalli
spazi di frenata:
sce. e del tergilunotto.
– conservare un’ampia distanza di
Ecco le principali indicazioni da se-
GUIDARE NELLA NEBBIA sicurezza dal veicolo che precede;
guire:
Se la nebbia è fitta, evitare per – evitare il più possibile variazioni
– ridurre la velocità e mantenere una
quanto possibile di mettersi in viag- improvvise di velocità;
maggiore distanza di sicurezza dai
veicoli che precedono; gio. – evitare possibilmente il sorpasso di
In caso di marcia con foschia, neb- altri veicoli;
– se piove molto forte, si riduce an-
che la visibilità. In questi casi, anche bia uniforme o possibilità di nebbia a – in caso di arresto forzato della vet-
se è giorno, accendere i fari anabba- banchi, ecco le principali indicazioni tura (guasti, impossibilità a procedere
glianti, per rendersi più visibili agli al- da seguire: per difficoltosa visibilità, ecc.), cercare
tri; – tenere una velocità moderata; innanzitutto di fermarsi fuori dalle
corsie di marcia. Poi accendere le luci
– non attraversare ad alta velocità le – accendere anche di giorno i fari d’emergenza e, se possibile, i fari
pozzanghere ed impugnare salda- anabbaglianti, e se occorre i fendi- anabbaglianti;
mente il volante: una pozzanghera nebbia e retronebbia. Non usare gli
abbaglianti. – suonare ritmicamente il clacson se
ci si accorge del sopraggiungere di
un’altra vettura.

141
GUIDARE IN MONTAGNA GUIDARE SULLA NEVE – durante i periodi invernali, anche
E SUL GHIACCIO le strade apparentemente asciutte
Ecco le principali indicazioni da se-
possono presentare tratti ghiacciati;
guire: Ecco le principali indicazioni da se- attenzione quindi nel percorrere tratti
– su strade in discesa, utilizzare il guire: stradali poco esposti al sole, costeg-
freno motore, inserendo marce basse, – tenere una velocità moderatissima; giati da alberi e rocce, sui quali può
per non surriscaldare i freni; essere rimasto del ghiaccio.
– tenere un’ampia distanza di sicu-
– non percorrere assolutamente di- rezza dai veicoli che precedono;
scese a motore spento o in folle, e GUIDARE CON L’ABS
tanto meno con la chiave d’avvia- – su strada innevata, montare le ca-
L’ABS è un equipaggiamento del si-
mento estratta; tene; fare riferimento al paragrafo
stema frenante che fornisce essenzial-
“Catene da neve” in questo capitolo;
– guidare a velocità moderata, evi- mente 2 vantaggi:
tando di “tagliare” le curve; – non rimanere a lungo fermi sulla
1) evita il blocco ed il conseguente
neve alta con il motore in moto: la
– ricordare che il sorpasso in salita è slittamento delle ruote nelle frenate
neve potrebbe deviare i gas di scarico
più lento e quindi richiede più strada d’emergenza e specialmente in condi-
in abitacolo;
libera. Se si viene sorpassati in salita, zioni di bassa aderenza;
agevolare il sorpasso da parte dell’al- – usare prevalentemente il freno mo-
2) permette di frenare e sterzare
tra vettura. tore ed evitare comunque frenate bru-
contemporaneamente, per evitare
sche;
eventuali ostacoli improvvisi o per di-
– evitare accelerazioni improvvise e rigere la vettura dove si desidera du-
bruschi cambi di direzione; rante la frenata; questo compatibil-
mente con i limiti fisici di aderenza
del pneumatico.

142
Ecco le principali indicazioni da se- CONTENIMENTO DELLE SPESE
guire:
– nelle frenate d’emergenza o in
DI GESTIONE E INQUINAMENTO
bassa aderenza si avverte una leggera AMBIENTALE
pulsazione sul pedale del freno, è se-
gno che l’ABS è in azione; non rila- Qui di seguito vengono riportati al- Pneumatici
sciare il pedale, ma continuare a pre- cuni utili suggerimenti che consentono
Controllare periodicamente la pres-
merlo per dare continuità all’azione di ottenere un risparmio nelle spese di
sione dei pneumatici con un intervallo
frenante; gestione della vettura ed un conteni-
non superiore alle 4 settimane: se la
mento delle emissioni nocive.
– l’ABS impedisce il blocco delle pressione è troppo bassa i consumi
ruote, ma non aumenta i limiti fisici aumentano in quanto maggiore è la
CONSIDERAZIONI GENERALI resistenza al rotolamento. Va sottoli-
di aderenza tra pneumatici e strada;
quindi, anche se la vettura è dotata di neato che in tali condizioni aumenta
Manutenzione della vettura l’usura dei pneumatici e peggiora il
ABS, rispettare la distanza di sicu-
rezza dalle vetture che precedono e li- Le condizioni della vettura rappre- comportamento della vettura in mar-
mitare la velocità all’ingresso delle sentano un fattore importante che in- cia e quindi la sicurezza di guida.
curve. cide sul consumo di carburante non-
ché sulla tranquillità di viaggio e sulla Carichi inutili
L’ABS serve ad aumentare la con-
vita stessa della vettura. Per questo Non viaggiare con sovraccarico nel
trollabilità delle vettura, non ad an-
motivo è opportuno curarne la manu- vano bagagli. Il peso della vettura (so-
dare più veloci.
tenzione facendo eseguire controlli e prattutto nel traffico urbano), ed il
registrazioni secondo quanto previsto suo assetto influenzano fortemente i
nel Piano di Manutenzione Program- consumi e la stabilità.
mata (vedere voci… filtro aria, ecc.)
nel capitolo “Manutenzione della vet-
tura”.

143
Portapacchi/portascì Il climatizzatore STILE DI GUIDA
Togliere il portapacchi od il portascì Il climatizzatore rappresenta un ca-
dal tetto se inutilizzati. Questi acces- rico ulteriore che grava sensibilmente Avviamento
sori diminuiscono la penetrazione ae- sul motore inducendolo a consumi più Non fare scaldare il motore con la
rodinamica della vettura influendo elevati (fino a +20% mediamente). vettura ferma né al regime minimo né
negativamente sui consumi. In caso di Quando la temperatura esterna lo elevato: in queste condizioni il motore
trasporto di oggetti particolarmente consente utilizzare preferibilmente gli si scalda molto più lentamente, au-
voluminosi utilizzare preferibilmente aeratori. mentando consumi ed emissioni. È
un rimorchio. consigliabile pertanto partire subito e
Appendici aerodinamiche lentamente, evitando regimi elevati,
Utilizzatori elettrici in tal modo il motore si scalderà più
L’utilizzo di appendici aerodinami-
rapidamente.
Utilizzare i dispositivi elettrici solo che, non certificate allo scopo, può pe-
per il tempo necessario. Il lunotto ter- nalizzare aerodinamica e consumi.
mico, i proiettori supplementari, il ter- Manovre inutili
gicristallo, il climatizzatore, hanno un Evitare colpi di acceleratore quando
fabbisogno di energia notevole per si è fermi al semaforo o prima di spe-
cui, aumentando la richiesta di cor- gnere il motore. Quest’ultima mano-
rente, aumenta il consumo di carbu- vra, come anche la “doppietta”, sono
rante (fino a +25% su ciclo urbano). assolutamente inutili sulle vetture at-
tuali. Queste operazioni aumentano
consumi ed inquinamento.

144
Selezione delle marce Accelerazione Situazioni di traffico e
Appena le condizioni del traffico ed Accelerare violentemente portando condizioni stradali
il percorso stradale lo consentono, uti- il motore a numero di giri elevato pe- Consumi piuttosto elevati sono legati
lizzare una marcia più alta. Utilizzare nalizza notevolmente i consumi e le a situazioni di traffico intenso, ad
una marcia bassa per ottenere una emissioni; conviene invece accelerare esempio quando si procede incolon-
brillante accelerazione comporta un con gradualità. nati con frequente utilizzo dei rap-
aumento dei consumi. porti inferiori del cambio oppure in
Allo stesso modo l’utilizzo improprio CONDIZIONI D’IMPIEGO grandi città ove sono presenti nume-
di una marcia alta fa aumentare con- rosi semafori. Anche percorsi tortuosi,
sumi, emissioni, usura motore. Avviamento a freddo strade di montagna e superfici stra-
dali sconnesse influenzano negativa-
Percorsi molto brevi e frequenti av- mente i consumi.
Velocità massima viamenti a freddo non consentono al
Il consumo di carburante aumenta motore di raggiungere la temperatura Soste nel traffico
notevolmente col crescere della velo- ottimale di esercizio. Ne consegue un
cità: è utile osservare che passando da significativo aumento sia dei consumi Durante le soste prolungate (es. pas-
90 a 120 km/h si ha un incremento (da +15 fino a +30% su ciclo urbano) saggi a livello) è consigliabile spegnere
nei consumi di circa +30%. Tenere sia delle emissioni di sostanze nocive. il motore.
inoltre una velocità il più possibile
uniforme, evitando frenate e riprese
superflue, che costano carburante ed
aumentano nel contempo le emissioni.
Si consiglia pertanto di adottare uno
stile di guida “morbido” cercando di
anticipare le manovre per evitare pe-
ricoli imminenti e di rispettare le di-
stanze di sicurezza al fine di evitare
bruschi rallentamenti.

145
GUIDA ECONOMICA E RISPETTOSA Se l’avviamento è difficoltoso, non
insistere con prolungati tentativi. Evi-
DELL’AMBIENTE tare specialmente le manovre a spinta,
il traino o di sfruttare strade in di-
La tutela dell’ambiente è uno dei SALVAGUARDIA scesa: sono tutte manovre che possono
princìpi che hanno guidato la realiz- danneggiare la marmitta catalitica.
DEI DISPOSITIVI CHE
zazione della vettura. Non per nulla i RIDUCONO LE EMISSIONI Per l’avviamento d’emergenza ser-
suoi dispositivi antinquinamento ot- virsi esclusivamente di una batteria
tengono risultati ben al di là della nor- Il corretto funzionamento dei dispo- ausiliaria.
mativa vigente. sitivi antinquinamento non solo ga-
rantisce il rispetto dell’ambiente ma Se durante la marcia il motore “gira
Tuttavia, l’ambiente non può fare a influisce anche sul rendimento della male”, proseguire riducendo al mi-
meno della massima attenzione da vettura. Mantenere in buone condi- nimo indispensabile la richiesta di
parte di ognuno. zioni questi dispositivi è quindi la prestazioni del motore, e rivolgersi
L’automobilista, seguendo poche prima regola per una guida al tempo prima possibile alla Rete Assisten-
semplici regole, può evitare danni al- stesso ecologica ed economica. ziale Lancia.
l’ambiente e molto spesso limitare La prima precauzione è seguire Quando si accende la spia della ri-
contemporaneamente i consumi. scrupolosamente il Piano di Manu- serva provvedere, appena possibile, al
A questo proposito qui di seguito tenzione Programmata. rifornimento. Un basso livello del car-
sono riportate molte indicazioni utili, burante potrebbe causare un’alimen-
Utilizzare esclusivamente gasolio per tazione irregolare del motore con ine-
che vanno a sommarsi a tutte quelle autotrazione (specifica EN590).
contraddistinte dal simbolo #, pre- vitabile aumento della temperatura
senti in vari punti di questo libretto dei gas di scarico; ne deriverebbero
Uso e Manutenzione. seri danni alla marmitta catalitica.

L’invito, per le prime come per le se-
conde, è di leggerle con attenzione.

146
Non far scaldare il motore al minimo Non installare altri ripari di calore e TRAINO
prima di partire, se non quando la non rimuovere quelli esistenti posti
temperatura esterna è molto bassa e, sulla marmitta catalitica e sul con- DI RIMORCHI
anche in questo caso, per non più di dotto di scarico.
30 secondi.
AVVERTENZE
Per il traino di roulottes o di rimor-
chi la vettura deve essere dotata di
Non spruzzare nulla sulla gancio di traino omologato e di ade-
marmitta catalitica, sulla guato impianto elettrico.
sonda Lambda e sul con-
È necessario inoltre per evitare
dotto di scarico.
danni al sistema elettrico della vettura
adottare una apposita centralina elet-
tronica dedicata concepita per la ge-
Nel suo normale funzio- stione del rimorchio.
namento, la marmitta ca-
L’installazione del gancio di traino
talitica sviluppa elevate
L’inosservanza di queste deve essere eseguita da personale spe-
temperature. Quindi, non par-
norme può creare rischi di cializzato che rilascia apposita docu-
cheggiare la vettura su materiale
incendio. mentazione per la circolazione su
infiammabile (erba, foglie secche,
strada.
aghi di pino, ecc.): pericolo di in-
cendio. Montare eventualmente specchi re-
trovisori specifici e/o supplementari,
nel rispetto delle norme del codice di
circolazione stradale vigente.
Ricordare che un rimorchio al traino
riduce la possibilità di superare le
pendenze massime, aumenta gli spazi
d’arresto e i tempi per un sorpasso

147
sempre in relazione al peso comples- Il sistema ABS non con- Non modificare assoluta-
sivo dello stesso. trolla il sistema frenante mente l’impianto freni
del rimorchio. Occorre della vettura per il co-
Nei percorsi in discesa inserire una
quindi particolare cautela sui mando del freno del rimorchio.
marcia bassa, anziché usare costante-
fondi scivolosi. L’impianto frenante del rimorchio
mente il freno.
deve essere del tutto indipendente
Il peso che il rimorchio esercita sul dall’impianto idraulico della vet-
gancio di traino della vettura riduce tura.
di uguale valore la capacità di carico
della vettura stessa.
Per essere sicuri di non superare il
peso massimo rimorchiabile (riportato
sulla carta di circolazione) si deve te-
nere conto del peso del rimorchio a
pieno carico, compresi gli accessori e
i bagagli personali.
Rispettare i limiti di velocità speci-
fici di ogni paese per i veicoli con
traino di rimorchio. In ogni caso la ve-
locità massima non deve superare i
100 km/h.

148
PNEUMATICI Le caratteristiche invernali di questi
pneumatici si riducono notevolmente
Montare su tutte quattro le ruote
pneumatici uguali (marca e profilo)
DA NEVE quando la profondità del battistrada per garantire maggiore sicurezza in
è inferiore a 4 mm. In questo caso è marcia ed in frenata ed una buona
Sono pneumatici studiati apposita- opportuno sostituirli. manovrabilità.
mente per la marcia su neve e ghiac- Le specifiche caratteristiche dei Si ricorda che è opportuno non in-
cio, da montare in sostituzione a pneumatici da neve, fanno sì che, in vertire il senso di rotazione dei pneu-
quelli in dotazione alla vettura. condizioni ambientali normali o in matici.
Utilizzare pneumatici da neve delle caso di lunghe percorrenze autostra-
stesse dimensioni di quelli in dota- dali, le loro prestazioni risultino infe-
zione alla vettura. riori rispetto a quelle dei pneumatici
di normale dotazione.
La Rete Assistenziale Lancia è
lieta di fornire consigli sulla scelta del Occorre pertanto limitarne l’impiego
pneumatico più adatto all’uso cui il alle prestazioni per le quali sono stati
Cliente intende destinarlo. omologati. La velocità massima del
pneumatico da neve con
AVVERTENZA Quando si utiliz- indicazione “Q” non deve
zano pneumatici da neve con indice di superare i 160 km/h: con indica-
velocità massima inferiore a quella zione “T” non deve superare i 190
raggiungibile dalla vettura (aumen- km/h; con indicazione “H” non
tata del 5%), sistemare nell’abitacolo, deve superare i 210 km/h; nel ri-
bene in evidenza per il guidatore, una spetto comunque delle vigenti
segnalazione di cautela che riporti la norme del codice di circolazione
velocità massima consentita dai pneu- stradale.
matici invernali (come previsto dalla
Direttiva CE).

149
CATENE DA NEVE Con catene montate si
consiglia il disinserimento
LUNGA INATTIVITÀ
L’impiego delle catene è subordinato del sistema ESP. DELLA VETTURA
alle norme vigenti in ogni Paese.
Se la vettura deve rimanere inattiva
Le catene devono essere applicate per lunghi periodi, si raccomanda di
solo sui pneumatici delle ruote ante- osservare le seguenti precauzioni:
riori (ruote motrici).
– sistemare la vettura in un locale
Impiegare solo catene ad ingombro coperto, asciutto e possibilmente
ridotto (sporgenza massima: 12 mm Con le catene arieggiato;
oltre il profilo del pneumatico). montate, tenere
una velocità mode- – inserire una marcia, posizione P
Si consiglia l’utilizzo delle catene da per le versioni con cambio automatico
neve della Lineaccessori Lancia. rata, non superate i 50 km/h evi-
tate le buche, non salite sui gradini elettronico;
Controllare la tensione delle catene o marciapiedi e non percorrete – verificare che il freno a mano non
dopo aver percorso alcune decine di lunghi tratti su strade non inne- sia inserito;
metri. vate, per non danneggiare la vet-
tura ed il manto stradale. – pulire e proteggere le parti verni-
ciate applicando cere protettive;
– cospargere di talco le spazzole in
gomma dei tergicristalli e del tergilu-
notto e lasciarle sollevate dai cristalli;
– aprire leggermente i finestrini;

150
– gonfiare i pneumatici a una pres- RIMESSA IN MARCIA ACCESSORI UTILI
sione di +0,5 bar rispetto a quella
Prima di rimettere in marcia la vet- (fig. 1)
normalmente prescritta e controllarla
tura dopo un lungo periodo di inatti-
periodicamente;
vità si raccomanda di eseguire le se- Indipendentemente dagli obblighi le-
– non inserire il sistema di allarme guenti operazioni: gislativi vigenti, suggeriamo di tenere
elettronico; – non spolverare a secco l’esterno a bordo:
– scollegare il morsetto negativo (–) della vettura (carrozzeria); – cassetta di pronto soccorso conte-
dal polo della batteria e controllare lo – controllare a vista se vi sono evi- nente disinfettante non alcolico, garze
stato di carica della stessa. Durante il denti perdite di fluidi (olio, liquido sterili, garze in rotolo, cerotto, ecc.,
rimessaggio, questo controllo dovrà freni e frizione, liquido raffredda-
essere ripetuto mensilmente. Ricari- – torcia elettrica;
mento motore ecc..);
care se la tensione a vuoto è inferiore – forbici a punte arrotondate;
a 12,5V; – far sostituire l’olio motore ed il fil-
tro; – guanti da lavoro;
– non svuotare l’impianto di raf-
– controllare il livello di: liquido im- – estintore.
freddamento del motore;
pianto freni e frizione, liquido raf-
– coprire la vettura con un telone in freddamento motore; I particolari descritti ed illustrati
tessuto o in plastica traforata. Non sono disponibili presso la Lineacces-
– controllare il filtro aria e se neces- sori Lancia.
impiegare teloni in plastica compatta, sario farlo sostituire;
che non permettono l’evaporazione
dell’umidità presente sulla superficie – controllare la pressione dei pneu-
matici e verificare che non presentino

L0B0202b
della vettura.
danni, tagli o screpolature. In tal caso
è necessario farli sostituire;
– controllare le condizioni delle cin-
ghie del motore;
– ricollegare il morsetto negativo (–)
della batteria dopo averne verificata
la carica.
fig. 1

151
IN EMERGENZA

AVVIAMENTO CON Procedere come segue (fig. 1 - 2): Non collegare diretta-
mente i morsetti negativi
1) aprire il coperchio di protezione
BATTERIA A della botola;
delle due batterie: even-
tuali scintille possono incendiare
AUSILIARIA 2) collegare i morsetti positivi B (se- il gas detonante che potrebbe fuo-
gno + in prossimità del morsetto) riuscire dalla batteria. Se la batte-
La batteria vettura è ubicata nella delle due batterie con un apposito ria ausiliaria è installata su un’al-
botola (ricavata nel pavimento) di- cavo. tra vettura, occorre evitare che tra
nanzi al sedile passeggero. quest’ultima e la vettura con bat-
3) collegare con un secondo cavo il teria scarica vi siano parti metal-
Se la batteria è scarica, si può av- morsetto negativo C (segno – in pros-
viare il motore utilizzando un’altra liche accidentalmente a contatto.
simità del morsetto) della batteria au-
batteria, che abbia una capacità siliaria con un punto di massa D (E)
uguale o di poco superiore rispetto a della vettura da avviare.
quella scarica.

4) avviare il motore;
5) quando il motore è avviato, to-
gliere i cavi, seguendo l’ordine inverso
L0B0042b

L0B0117b
rispetto a quello della procedura di
collegamento.
Se dopo alcuni tentativi il motore
non si avvia, non insistere inutilmente
ma rivolgersi alla Rete Assistenziale
Lancia.

fig. 1 fig. 2

152
Questa procedura di av- AVVIAMENTO SE SI FORA
viamento deve essere ese-
guita da personale esperto CON MANOVRE UN PNEUMATICO
poiché manovre scorrette possono
provocare scariche elettriche di AD INERZIA Alcune versioni (dove previsto) sono
notevole intensità e anche lo scop- equipaggiate con sensori di gonfiag-
pio della batteria. Inoltre il liquido gio pneumatico con localizzazione
Deve assolutamente es-
contenuto nella batteria è velenoso della ruota; l’eventuale perdita di
sere evitato l’avviamento
e corrosivo, evitare il contatto con pressione viene comunicata al guida-
mediante spinta, traino
la pelle e con gli occhi. Si racco- tore secondo le seguenti modalità:
oppure sfruttando le discese. Que-
manda di non avvicinarsi alla bat-
ste manovre potrebbero causare perdita di pressione - il display del
teria con fiamme libere o sigarette
l’afflusso di carburante nella mar- sistema infotelematico CONNECT
accese e di non provocare scintille:
mitta catalitica e danneggiarla ir- Nav+ visualizza il messaggio dedicato
pericolo di scoppio e d’incendio.
reparabilmente. ed il sistema emette 1 “GONG”; rivol-
gersi alla Rete Assistenziale Lancia.
foratura - si accende la spia
“STOP”, il display del sistema info-
telematico CONNECT Nav+ visua-
lizza il messaggio dedicato ed il si-
Evitare rigorosamente di Ricordare che fino a stema emette 3 “GONG” consecutivi;
impiegare un carica batte- quando il motore non è procedere alla sostituzione ruota come
ria per l’avviamento d’e- avviato, servofreno e ser- descritto in seguito.
mergenza: potrebbe danneggiare i vosterzo non sono attivati, quindi
sistemi elettronici e in particolare è necessario esercitare uno sforzo Il sistema è in grado inoltre di for-
le centraline che gestiscono le fun- sia sul pedale del freno, sia sul vo- nire un messaggio dedicato qualora
zioni di accensione e alimenta- lante, di gran lunga superiore al- non riesca a rilevare la pressione del
zione. l’usuale. pneumatico.

153
INDICAZIONI GENERALI Il non corretto posiziona- Non ingrassare i filetti dei
mento del cric può provo- bulloni prima di montarli:
L’operazione di sostituzione ruota ed
care la caduta della vet- potrebbero svitarsi spon-
il corretto impiego del cric richiede
tura sollevata. Non utilizzare il taneamente. Non avviare mai il
l’osservanza di alcune precauzioni che
cric per portate superiori a quella motore quando la vettura è solle-
vengono di seguito elencate.
indicata sull’etichetta che vi si vata sul cric. Se si viaggia con il ri-
trova applicata. morchio, staccare il rimorchio
prima di sollevare la vettura.

Il cric serve solo per la
sostituzione di ruote sulla
vettura a cui è in dota-
zione. Sono assolutamente da
escludere impieghi diversi come
ad esempio sollevare altre vetture.
In nessun caso, utilizzarlo per ri-
parazioni sotto vettura.

154
Periodicamente, control- Non manomettere assolu- SOSTITUZIONE RUOTA
lare la pressione dei pneu- tamente la valvola di gon-
È opportuno sapere che:
matici e della ruota di fiaggio. Non introdurre
scorta. L’eventuale sostituzione del utensili di alcun genere tra cerchio – la massa del cric è di 3,4 kg;
tipo di ruote impiegate (cerchi in e pneumatico. Controllare e, se oc-
lega al posto di quelli in acciaio o corre, ripristinare regolarmente la – il cric non richiede nessuna rego-
viceversa) comporta necessaria- pressione dei pneumatici e della lazione;
mente che venga cambiata la com- ruota di scorta attenendosi ai va- – il cric non è riparabile, in caso di
pleta dotazione dei bulloni di fis- lori riportati nel capitolo “Carat- guasto deve essere sostituito con un
saggio con altri di lunghezza ade- teristiche tecniche”. altro originale;
guata. È opportuno conservare i
bulloni sostituiti in quanto indi- – nessun utensile, al di fuori della
spensabili in caso di futuro reim- manovella di azionamento è monta-
piego del tipo di ruote originali. bile sul cric.
Procedere alla sostituzione operando
Segnalare la presenza come segue:
della vettura ferma se-
condo le disposizioni vi- 1) Fermare la vettura in posizione
genti: luci di emergenza, triangolo tale che non costituisca pericolo per il
rifrangente, ecc. È necessario che traffico e permetta di sostituire la
le persone a bordo scendano, ed ruota agendo con sicurezza. Il terreno
attendano che si compia la sosti- deve essere possibilmente piano e suf-
tuzione sostando fuori dal pericolo ficientemente compatto.
del traffico. Qualora si debba agire
su terreno in pendenza oppure
dissestato, sarà necessario garan-
tire l’immobilità della vettura ap-
plicando alle ruote cunei o altri
oggetti facenti analoga funzione.

155
2) Spegnere il motore e tirare il freno 7) Chiudere il cofano motore e por- 10) Liberare la ruota di scorta sfi-
a mano. tare gli attrezzi in prossimità della lando il supporto C ed estrarla quindi
ruota da sostituire. chiudere il portellone posteriore.
3) Inserire la prima marcia o la re-
tromarcia, per versioni con cambio 8) Aprire il portellone posteriore
automatico elettronico posizione P. quindi, mediante l’anello A (fig. 4),
sollevare e ruotare il tappo B per re-
4) Aprire il cofano motore (rispet-
perire il bullone C di bloccaggio sup-
tando le indicazioni descritte nel pa-
porto ruota di scorta.
ragrafo “Cofano motore” al capitolo
“Conoscenza della vettura”). 9) Mediante la leva di azionamento
A (fig. 5) svitare il bullone fino alla
5) Prelevare la leva di azionamento

L0B0120b
completa discesa della ruota di scorta
A (fig. 3) del cric liberandola dai re-
B.
lativi dispositivi di bloccaggio.
6) Rimuovere il coperchio di prote-
zione B quindi, mediante l’ausilio del-
l’anello C sganciare la fascia elastica
D ed estrarre il cric E.
L0B0118b

L0B0119b
fig. 3 fig. 4 fig. 5

156
11) Rimuovere la coppa ruota A 12) Allentare di circa un giro i bul- 15) Avvisare le eventuali persone
(fig. 6) (per versioni con cerchi in ac- loni di fissaggio della ruota da sosti- presenti che la vettura sta per essere
ciaio) o la coppa coprimozzo (per ver- tuire; per svitare il bullone antifurto, sollevata; occorre pertanto scostarsi
sioni con cerchi in lega) montata a utilizzare lo specifico adattatore A dalle sue immediate vicinanze ed a
pressione, utilizzando l’attrezzo B for- (fig. 7) fornito in dotazione. maggior ragione avere l’avvertenza di
nito in dotazione ed alloggiato nel non toccarla fin quando non sarà
13) Azionare il dispositivo del cric in
contenitore del cric. nuovamente riabbassata.
modo da aprirlo parzialmente posi-
zionandolo in corrispondenza dell’ap- 16) Inserire la leva ed azionare il
posita sede vicino alla ruota da sosti- cric, sino a quando la ruota si alza da
tuire. terra di alcuni centimetri. Girando la
leva di azionamento, verificare che la

L0B0454b
14) Assicurarsi che la scanalatura A
rotazione della stessa avvenga libera-
(fig. 8) del cric sia inserita corretta-
mente cautelandosi così da rischi di
mente sull’aletta B del longherone.
escoriazioni alla mano per l’eventuale
sfregamento contro il suolo.

fig. 6
L0B0122b

L0B0123b
fig. 7 fig. 8

157
17) Anche le parti del cric in movi- 20) Montare la ruota di scorta, alli- Ad operazione conclusa:
mento (vite ed articolazioni) possono neando uno dei fori A (fig. 9) del cer-
– sistemare la ruota sotto il pianale
procurare lesioni: evitarne il contatto; chio con un foro filettato B del mozzo
ed inserire il dispositivo di bloccaggio.
pulirsi accuratamente in caso di im- quindi, mediante l’utilizzo della leva
brattamento con il grasso lubrificante. di azionamento avvitare i bulloni. – mediante la leva di azionamento
avvitare il bullone fino al corretto po-
18) Svitare completamente i 5 bul- 21) Azionare la leva del cric in modo
sizionamento della ruota, quindi ri-
loni ed estrarre la ruota da sostituire. da abbassare la vettura.
posizionare il tappo sul pavimento.
19) Assicurarsi che la ruota di scorta 22) Estrarre il cric quindi serrare a
– chiudere il portellone posteriore.
sia, sulle superfici di appoggio, pulita fondo i bulloni, passando alternativa-
e priva di impurità che potrebbero, mente da un bullone a quello diame- – risistemare il cric, l’attrezzo per la
successivamente, causare l’allenta- tralmente opposto, secondo l’ordine rimozione coppa coprimozzo e la leva
mento dei bulloni di fissaggio. illustrato in (fig. 10). di manovra nei relativi supporti pre-
senti nel vano motore.
23) Montare la coppa ruota (dove
prevista) facendo coincidere l’appo- – chiudere il cofano motore.
sita scanalatura alla valvola di gon-
fiaggio della ruota.
L0B0124b

L0B0125b
fig. 9 fig. 10

158
SE SI DEVE SOSTITUIRE UNA LAMPADA Le lampade alogene de-
vono essere maneggiate
toccando esclusivamente
la parte metallica. Se il bulbo tra-
Modifiche o riparazioni Si consiglia, se possibile, sparente viene a contatto con le
dell’impianto elettrico ese- di far effettuare la sostitu- dita, riduce l’intensità della luce
guite in modo non corretto zione delle lampade emessa e si può anche pregiudi-
e senza tenere conto delle caratte- presso la Rete Assistenziale Lan- care la durata della lampada
ristiche tecniche dell’impianto, cia. Il corretto funzionamento ed stessa. In caso di contatto acci-
possono causare anomalie di fun- orientamento delle luci esterne dentale, strofinare il bulbo con un
zionamento con rischi di incendio. sono requisiti essenziali per la si- panno inumidito di alcool e la-
curezza di marcia e per non in- sciar asciugare.
correre nelle sanzioni previste
dalla legge.

Le lampade alogene con-
tengono gas in pressione,
in caso di rottura è possi-
bile la proiezione di frammenti di
vetro.

159
INDICAZIONI GENERALI TIPI DI LAMPADE (fig. 11)

L0B0127b
– Quando non funziona una luce, Sulla vettura sono installate diffe-
prima di sostituire la lampada, verifi- renti tipi di lampade:
care che il fusibile corrispondente sia
A Lampade tutto vetro: sono inse-
integro.
rite a pressione, per estrarle occorre
– Per l’ubicazione dei fusibili fare ri- tirare.
ferimento al paragrafo “Se si brucia
B Lampade a baionetta: per estrarle
un fusibile” in questo capitolo.
dal relativo portalampada, premere il
– Prima di sostituire una lampada bulbo, ruotarlo in senso antiorario,
verificare che i relativi contatti non quindi estrarlo.
siano ossidati.
C - D Lampade alogene: per ri-
– Le lampade bruciate devono essere muovere la lampada, svincolare la
sostituite con altre dello stesso tipo e molla di bloccaggio dalla sede rela-
potenza. tiva.
– Dopo aver sostituito una lampada E Lampade a scarica di gas Xeno.
dei fari, verificare sempre l’orienta-
mento per motivi di sicurezza.

fig. 11

160
Lampade Figura 11 Tipo Potenza

Posizioni anteriori A W5W 5W
Anabbaglianti:
– lampade alogene C H7 55W
– a scarica di gas Xeno E D15 35W
Abbaglianti C H7 55W
Fendinebbia anteriori D H3 55W
Frecce:
– anteriori B PY21W 21W
– laterali A WY5W 5W
– posteriori B PY21W 21W
Stop (luci di arresto) e posizioni posteriori B P21/5W 21W/5W
Luci 3° stop A W5WF14 5W
Retromarcia B P21W 21W
Retronebbia posteriori B P21W 21W
Targa A W5W 5W
Plafoniere abitacolo A W5W 5W
Plafoniere vano bagagli A W5W 5W
Plafoniera cassetto portaoggetti A W5W 5W
Plafoniere specchi di cortesia A W5W 5W
Luci pozzanghera A W5W 5W

161
SE SI SPEGNE UNA LUCE ESTERNA Per sostituire le lampade delle luci
anabbaglianti è necessario rimuovere
il tappo in gomma 1 (fig. 13) ruotan-
dolo in senso antiorario.
Modifiche o riparazioni GRUPPI OTTICI ANTERIORI
dell’impianto elettrico ese- Per sostituire le lampade delle luci di
guite in modo non corretto I gruppi ottici anteriori contengono posizione, abbaglianti e frecce è ne-
e senza tenere conto delle caratte- le lampade delle luci di posizione, ab- cessario rimuovere il coperchio 2 ruo-
ristiche tecniche dell’impianto, baglianti, anabbaglianti, frecce e fen- tandolo in senso antiorario.
possono causare anomalie di fun- dinebbia (fig. 12): Per sostituire le lampade delle luci
zionamento con rischi di incendio. fendinebbia è necessario rimuovere il
A - posizione;
coperchio 3 ruotandolo in senso an-
B - abbaglianti; tiorario.
C - anabbaglianti;
D - frecce
E - fendinebbia.

AVVERTENZA Per il tipo di lam-
pada da impiegare e la relativa po-
tenza, consultare la tabella riassuntiva
riportata nel capitolo precedente “Se

L0B0130b

L0B0131b
si deve sostituire una lampada”.

fig. 12 fig. 13

162
POSIZIONI ANTERIORI (fig. 14) ABBAGLIANTI (fig. 15) ANABBAGLIANTI
Per sostituire la lampada, procedere Per sostituire la lampada, procedere
come segue: come segue: Con lampade alogene (fig. 16)

– rimuovere il coperchio 2 come de- – rimuovere il coperchio 2 come de- Per sostituire la lampada, procedere
scritto precedentemente; scritto precedentemente; come segue:

– premere le linguette come indicato – scollegare il connettore elettrico A; – rimuovere il tappo in gomma 1
in figura ed estrarre il portalampada come descritto precedentemente;
– sganciare la molla di ritegno B;
A; – scollegare il connettore elettrico A;
– estrarre le lampada C e sostituirla;
– estrarre la lampada B inserita a – sganciare la molla di ritegno B;
pressione e sostituirla; – rimontare la nuova lampada, fa-
cendo coincidere le alette della parte – estrarre le lampada C e sostituirla;
– reinserire il portalampada nell’ap-
metallica con le scanalature ricavate – rimontare la nuova lampada, fa-
posita sede.
sul faro; cendo coincidere le alette della parte
– riagganciare la molla di ritegno B; metallica con le scanalature ricavate
su faro;
– ricollegare il connettore elettrico A.
– riagganciare la molla di ritegno B;
– ricollegare il connettore elettrico A.
L0B0135b

L0B0134b

L0B0133b
fig. 14 fig. 15 fig. 16

163
A scarica di gas Xeno (fig. 17) Lampada a scarica di gas FRECCE ANTERIORI (fig. 18)
Xeno deve essere maneg-
Per sostituire la lampada, procedere
Si consiglia di far ese- giata toccando esclusiva-
come segue:
guire l’operazione di sosti- mente la parte metallica. Se il
tuzione lampada a scarica bulbo in vetro viene a contatto con – rimuovere il coperchio 2 come de-
di gas Xeno presso la Rete Assi- le dita, pulirlo accuratamente con scritto precedentemente;
stenziale Lancia. uno straccio pulito inumidito con
alcool e lasciarlo asciugare prima – ruotare in senso antiorario il por-
di rimontare la lampada. talampada A ed estrarlo;
– estrarre la lampada B spingendola
leggermente e ruotandola in senso an-
tiorario (“baionetta”);
AVVERTENZA La procedura di so-
– sostituire la lampada;
stituzione lampada seguente viene de-
scritta unicamente a titolo indicativo. – reinserire il portalampada, ruo-
tarlo in senso orario assicurandosi del
Per sostituire la lampada, procedere
corretto bloccaggio.
come segue:
– rimuovere il tappo in gomma 1
come descritto precedentemente;
– sganciare la molla di ritegno A;

L0B0129b

L0B0136b
– scollegare il connettore elettrico B;
– estrarre le lampada C e sostituirla;
– rimontare la nuova lampada e ri-
collegare il connettore elettrico B;
– riagganciare la molla di ritegno A.

fig. 17 fig. 18

164
FENDINEBBIA (fig. 19) FRECCE LATERALI (fig. 20 - 21) – estrarre la lampada D inserita a
pressione e sostituirla;
Per sostituire la lampada, procedere Per sostituire la lampada, procedere
come segue: come segue: – reinserire il portalampada C
quindi rimontare il gruppo traspa-
– rimuovere il coperchio 3 come de- – spingere a mano il trasparente A
rente.
scritto precedentemente; in direzione 1 per comprimere la
molla interna B, quindi estrarre il
– scollegare il connettore elettrico A;
gruppo agendo in direzione 2;
– sganciare la molla di ritegno B;
– ruotare in senso antiorario il por-
– sfilare la lampada C e sostituirla; talampada C;
– rimontare la nuova lampada, fa- Procedere con precau-
cendo coincidere la scanalatura della zione alla rimozione del
parte metallica con quella ricavata sul gruppo freccia laterale per
faro; non danneggiare la carrozzeria o
il trasparente.
– riagganciare la molla di ritegno B;
– ricollegare il connettore elettrico A.
L0B0132b

L0B0128b

L0B0137b
fig. 19 fig. 20 fig. 21

165
GRUPPI OTTICI POSTERIORI Per sostituire una lampada (fig. 23 – svitare il galletto D, quindi sfilare
- 24), procedere come segue: il gruppo ottico posteriore verso l’e-
I gruppi ottici posteriori contengono
sterno;
le lampade delle luci di posizione/stop – rimuovere la finizione A, agendo
(arresto), frecce, retromarcia e retro- nei punti e nel senso indicati dalle – estrarre i portalampada ruotandoli
nebbia (fig. 22): frecce; leggermente in senso antiorario (fig.
25):
A - frecce; C - retromarcia; – scollegare il connettore elettrico B
quindi svitare i due dispositivi C di A - lampada freccia (di colore aran-
B - stop/posizioni; D - retronebbia.
bloccaggio; cione);
B - lampada biluce stop/posizioni;

L0B0115b

L0B0041b
C - lampada retromarcia;
D - lampada retronebbia;
– estrarre le lampade premendole
leggermente e ruotandole in senso an-
tiorario, come illustrato in figura;

L0B0263b
fig. 22 fig. 23 fig. 24

166
– dopo aver sostituito le lampade LUCI TARGA (fig. 26) LUCI 3° STOP (fig. 27 - 28)
reinserire il portalampada ruotandolo
Le luci targa sono ubicate accanto Per sostituire una lampada, proce-
in senso orario assicurandosi del rela-
alla maniglia di apertura portellone dere come segue:
tivo bloccaggio;
posteriore (una per lato). Per sosti-
– aprire il portellone;
– rimontare il gruppo ottico ed avvi- tuire una lampada, procedere come
tare il galletto D esterno e i due di- segue: – rimuovere il coperchio A di prote-
spositivi C di bloccaggio interno; zione, montato a pressione;
– rimuovere il trasparente A fissato
– ricollegare il connettore elettrico B a pressione come indicato in figura;
e rimontare la finizione A.
– estrarre la lampada B montata a
pressione e sostituirla.

L0B0144b
fig. 26

L0B0138b

L0B0142b
fig. 25 fig. 27

167
– premere sulle alette B come indi- SE SI SPEGNE UNA LUCE INTERNA
cato ed estrarre, agendo verso il basso,
il portalampade C dal gruppo ottico;
– individuare la lampada bruciate PLAFONIERE ANTERIORE Per sostituire una lampada, proce-
inserita a pressione e sostituirla. CENTRALE E POSTERIORE dere come segue:
– rimontare il portalampade C; (fig. 29 - 30) – rimuovere il trasparente A, mon-
– reinserire il coperchio A di prote- AVVERTENZA La procedura di so- tato a pressione, facendo leva come
zione; assicurandosi del relativo bloc- stituzione lampade è analoga per tutte indicato in figura;
caggio. tre le plafoniere. Le illustrazioni si ri- – individuare la lampada bruciata,
feriscono a quella anteriore. inserita a pressione e sostituirla.
– reinserire il trasparente A assicu-
randosi del relativo bloccaggio.

L0B0143b

L0B0146b

L0B0147b
fig. 28 fig. 29 fig. 30

168
PLAFONIERE DI CORTESIA PLAFONIERA CASSETTO PLAFONIERE LUCI
(fig. 31) PORTAOGGETTI (fig. 32) POZZANGHERA (fig. 33)
Per sostituire una lampada, proce- Per sostituire la lampada, procedere Per sostituire la lampada, procedere
dere come segue: come segue: come segue:
– aprire la copertura A dello spec- – aprire il cassetto e, facendo leva, – rimuovere il trasparente A, mon-
chietto; estrarre parzialmente il trasparente A; tato a pressione, facendo leva nel
punto indicato dalla freccia;
– rimuovere il trasparente B, mon- – sfilare il trasparente A agendo nel
tato a pressione, facendo leva nel senso indicato dalla freccia (verso il – estrarre la lampada B inserita a
punto indicato dalla freccia; fondo del cassetto) per non danneg- pressione e sostituirla.
giare l’interruttore B;
– estrarre la lampada C inserita a – rimontare il trasparente A eserci-
pressione e sostituirla. – estrarre la lampada C inserita a tando leggera pressione fino allo
pressione e sostituirla; scatto di bloccaggio.
– rimontare il trasparente B, quindi
chiudere la copertura A. – rimontare il trasparente A rispet-
tando la sede dell’interruttore B fino
ad avvertire lo scatto di bloccaggio.
L0B0151b

L0B0152b

L0B0145b
fig. 31 fig. 32 fig. 33

169
PLAFONIERE VANO BAGAGLI SE SI BRUCIA UN FUSIBILE
(fig. 34)
Per sostituire la lampada, procedere
come segue: GENERALITÀ (fig 35) A - fusibile integro.
– rimuovere il trasparente A, mon- Il fusibile è un elemento di prote- B - fusibile con filamento interrotto.
tato a pressione, facendo leva nel zione dell’impianto elettrico: esso in-
Estrarre il fusibile da sostituire uti-
punto indicato dalla freccia; terviene (ovvero si interrompe) essen-
lizzando la pinzetta C, in dotazione.
zialmente in caso di avaria o di inter-
– estrarre la lampada B inserita a
vento improprio sull’impianto. Se il guasto si ripete, rivolgersi alla
pressione e sostituirla.
Rete Assistenziale Lancia.
Quando un dispositivo non funziona,
– rimontare il trasparente A eserci-
occorre pertanto verificare l’efficienza
tando leggera pressione fino allo
del relativo fusibile di protezione. L’e-
scatto di bloccaggio.
lemento conduttore non deve essere
interrotto; in caso contrario occorre
sostituire il fusibile bruciato con un
altro avente lo stesso amperaggio
(stesso colore).
L0B0153b

L0B0155b
fig. 34 fig. 35

170
Non sostituire mai un fu- Prima di sostituire un fu- UBICAZIONE FUSIBILI
sibile guasto con fili me- sibile accertarsi di aver (fig. 36 - 37 - 38)
tallici o altro materiale di tolto la chiave dal disposi-
recupero. Utilizzare sempre un fu- tivo di avviamento e di aver spento I fusibili sono raggruppati in 3 cen-
sibile integro dello stesso colore. e/o disinserito tutti gli utilizzatori. traline ubicate rispettivamente:
– nel cassetto portaoggetti, per acce-
dervi, rimuovere il coperchio di pro-
tezione A;
– nella botola ricavata nel pavimento
davanti al sedile passeggero, a lato
Non sostituire in alcun della batteria, per accedervi sollevare
caso un fusibile con un al- Se un fusibile generale di il coperchio di protezione B;
tro di amperaggio supe- protezione (MIDI-FUSE,
MAXI-FUSE o MEGA- – nel vano motore, per accedervi, ri-
riore, PERICOLO DI INCENDIO!
FUSE) interviene, non eseguire muovere il coperchio di protezione C.
nessun intervento riparativo, ri-
volgersi alla Rete Assistenziale
Lancia.

171
L0B0148b

L0B0149b
fig. 36 fig. 37

172
L0B0154b
fig. 38

173
Centralina fusibili cassetto portaoggetti (fig. 36)
1 10A Retronebbia
2 15A Tergilunotto posteriore
4 15A Alimentazione per funzioni centralina elettronica principale
5 10A Luce stop sinistro
7 20A Luci spot, accendisigari, illuminazione cassetto
portaoggetti, specchio retrovisore interno automatico
9 30A Tergicristalli anteriori, tetto apribile anteriore
10 20A Presa di diagnosi, presa gancio di traino
11 15A Allarme elettronico, sistema infotelematico CONNECT Nav+,
comandi remoti al volante, filtro particolato
12 10A Luce posizione destra, luci targa, illuminazione comandi climatizzatore
automatico, plafoniere (prima, seconda e terza fila)
14 30A Chiusura centralizzata e superchiusura
15 30A Lavalunotto
16 5A Alimentazione sistema air bag per centralina elettronica principale
17 15A Luce stop destro, terzo stop, luci stop eventuale rimorchio
18 10A Alimentazione presa di diagnosi, interruttore pedale freno e frizione
20 10A Alimentazione autoradio per centralina elettronica principale
22 10A Luce posizione sinistra, luci di posizione eventuale rimorchio
23 15A Sirena allarme elettronico
24 15A Alimentazione sensori di parcheggio per centralina elettronica principale
26 40A Lunotto termico

174
Centralina fusibili a lato batteria (fig. 37)
1 40A Porta laterale scorrevole elettrica destra
2 40A Porta laterale scorrevole elettrica sinistra
3 30A Amplificatore HI-FI
4 – Libero
29 – Libero
30 – Libero
31 – Libero
32 25A Sedile guidatore a regolazione elettrica
33 25A Sedile passeggero a regolazione elettrica
34 20A Tetto apribile terza fila
35 20A Tetto apribile seconda fila
36 10A Sedile riscaldato passeggero
37 10A Sedile riscaldato guidatore
38 15A Dispositivo elettrico sicurezza bambini
39 20A Presa elettrica 12V posteriore terza fila
40 20A Presa elettrica 12V nel sedile di guida

175
Centralina fusibili vano motore (fig. 38)
1 10A Interruttore luci retromarcia, fari a scarica di gas (Xeno), comandi
elettroventilatore, livello liquido raffreddamento motore, filtro gasolio riscaldato,
candelette di preriscaldamento, regolatore di velocità, debimetro aria
2 15A Pompa carburante, ricircolo gas di scarico e regolatore turbocompressore
3 10A Sistema ABS, sistema ESP
4 10A Alimentazione servizi sottochiave, per centralina elettronica principale
5 10A Sistema filtro particolato
6 15A Fendinebbia
7 20A Lavafari
8 20A Alimentazione relè centralina elettronica principale; comandi relè gruppo
elettroventilatore, elettrovalvola regolatore di pressione gasolio
e ricircolo gas di scarico
9 15A Anabbagliante sinistro, correttore assetto fari
10 15A Anabbagliante destro
11 10A Abbagliante sinistro
12 10A Abbagliante destro
13 15A Clacson (avvisatore acustico)
14 10A Pompa lavaparabrezza – lavalunotto
15 30A Sonda Lambda, iniettori, candele accensione, elettrovalvola canister, elettroval-
vola pompa iniezione
17 30A Tergicristalli
18 40A Ventilatori addizionali

176
In questa centralina sono inoltre ubicati i seguenti MAXI-FUSE:
MAXI-FUSE 50A Elettroventilatore (seconda velocità)
MAXI-FUSE 50A Sistema ABS, sistema ESP
MAXI-FUSE 30A Elettrovalvola sistema ESP
MAXI-FUSE 60A Alimentazione centralina elettronica principale 1
MAXI-FUSE 70A Alimentazione centralina elettronica principale 2
MAXI-FUSE 30A Elettroventilatore (prima velocità)
MAXI-FUSE 40A Sistema Lancia CODE
MAXI-FUSE 50A Ventilatori addizionali climatizzazione

177
SE SI SCARICA 2) Collegare ai poli della batteria i
cavi dell’apparecchio di ricarica, ri-
Non tentare di ricaricare
una batteria congelata: oc-
LA BATTERIA spettando le polarità. corre prima sgelarla, altri-
menti si corre il rischio di scoppio.
3) Accendere l’apparecchio di rica-
Prima di tutto, si consiglia di vedere Se vi è stato congelamento, occorre
rica.
nel capitolo “Manutenzione della vet- far controllare la batteria prima
tura” le precauzioni per evitare che la 4) Terminata la ricarica, spegnere della ricarica da personale spe-
batteria si scarichi e per garantirne l’apparecchio prima di scollegarlo cializzato, per verificare che gli
una lunga durata. dalla batteria. elementi interni non siano dan-
neggiati e che il corpo non si sia
AVVERTENZA La descrizione della 5) Ricollegare il morsetto al polo ne- fessurato, con rischio di fuoriu-
procedura di ricarica della batteria è gativo della batteria. scita di acido velenoso e corrosivo.
riportata unicamente a titolo indica-
tivo. Per l’esecuzione di tale opera-
zione, si raccomanda di rivolgersi alla
Rete Assistenziale Lancia.
Il liquido contenuto nella AVVIAMENTO CON BATTERIA
RICARICA DELLA BATTERIA batteria è velenoso e cor- AUSILIARIA
rosivo. Evitatene il con-
Si consiglia una ricarica lenta a Vedere “Avviamento con batteria
tatto con la pelle o gli occhi. L’o-
basso amperaggio per la durata di ausiliaria”, in questo capitolo.
perazione di ricarica della batte-
circa 24 ore. Una carica per lungo
ria deve essere effettuata in am-
tempo potrebbe danneggiare la batte-
biente ventilato e lontano da
ria.
fiamme libere o possibili fonti di
Ecco come fare: scintille: pericolo di scoppio e
d’incendio.
1) scollegare il morsetto dal polo ne-
gativo della batteria.
AVVERTENZA Se la vettura è
equipaggiata con allarme elettronico,
disinserirlo mediante il telecomando.

178
SE SI DEVE SOLLEVARE LA VETTURA CON SOLLEVATORE
DI OFFICINA

CON IL CRIC Il cric serve solo per la Anteriore
sostituzione delle ruote La vettura deve essere sollevata
Vedere il paragrafo “Se si fora un
sulla vettura a cui è in do- esclusivamente posizionando il piat-
pneumatico”, in questo capitolo.
tazione. Sono assolutamente da tello del braccio sollevatore in corri-
È opportuno sapere che: escludere impieghi diversi come spondenza dei punti indicati in (fig.
ad esempio sollevare altre vetture. 39):
– il cric non richiede nessuna rego- In nessun caso utilizzato per ripa-
lazione; razioni sotto vettura. A: sollevamento anteriore destro;
– il cric non è riparabile, in caso di B: sollevamento anteriore sinistro.
guasto deve essere sostituito con un
altro originale; Posteriore
– nessun utensile, al di fuori della Non è consentito il sollevamento.
sua manovella di azionamento, è
montabile sul cric.

Il non corretto posiziona-

L0B0139b
mento del cric può provo-
care la caduta della vet-
tura sollevata. Non utilizzare il
cric per portate superiori a quella
indicata sull’etichetta che vi si
trova applicata.

fig. 39

179
CON PONTE A BRACCI SE SI DEVE TRAINARE LA VETTURA
La vettura deve essere sollevata di-
sponendo le estremità dei bracci nelle
zone illustrate (fig. 40): L’anello di traino, fornito in dota- – rimuovere il coperchio C inserito
A - braccio anteriore; zione, è ubicato nel vano motore. a pressione sul paraurti anteriore
(fig. 42) o posteriore (fig. 43);
B - braccio posteriore. Per installare l’anello di traino, pro-
cedere come segue: – avvitare a fondo l’anello di traino
A sul perno filettato.
– aprire il cofano motore (rispet-
tando le indicazioni descritte nel pa-
ragrafo “Cofano motore” al capitolo

L0B0156b
“Conoscenza della vettura”);
– prelevare l’anello di traino A
(fig. 41) disimpegnandolo dai relativi
dispositivi di ritegno B;

fig. 42
L0B0451b

L0B0044b

L0B0157b
fig. 40 fig. 41 fig. 43

180
Prima di avvitare l’anello Nel trainare la vettura, è Durante il traino della
di traino, pulire accurata- obbligatorio rispettare le vettura non avviare il mo-
mente la relativa sede fi- specifiche norme di circo- tore.
lettata. Prima di iniziare il traino, lazione stradale, relative sia al di-
accertarsi inoltre di aver avvitato spositivo di traino, sia al compor-
a fondo l’anello nella relativa sede tamento da tenere sulla strada.
filettata.

AVVERTENZA Per le versioni con
Prima di iniziare il cambio automatico, assicurarsi che il
traino, ruotare la chiave cambio sia in folle (posizione N), ve-
Durante il traino ricor- rificando che la vettura si muova a
d’avviamento in M e suc- darsi che non avendo l’au-
cessivamente in S, non estrarla. spinta ed operare come descritto in
silio del servofreno e del precedenza per le vetture dotate di
Estraendo la chiave, si inserisce servosterzo, per frenare è necessa-
automaticamente il bloccasterzo cambio meccanico. Qualora non fosse
rio esercitare un maggior sforzo possibile posizionare il cambio in folle
con conseguente impossibilità di sul pedale e per sterzare è neces-
sterzare le ruote. (posizione N) non effettuare l’opera-
sario un maggior sforzo sul vo- zione di traino della vettura. Rivol-
lante. Non utilizzare cavi flessibili gersi alla Rete Assistenziale Lancia.
per effettuare il traino, evitare gli
strappi. Durante le operazioni di
traino verificare che il fissaggio del
giunto alla vettura non danneggi i
componenti a contatto.

181
IN CASO DI sioni, usate l’estintore, coperte, sab-
bia, terra. Non usate mai acqua.
VALIGETTA DI PRONTO
SOCCORSO (fig. 44)
INCIDENTE – Se le porte sono bloccate non cer- Deve contenere almeno: garza ste-
cate di uscire dalla vettura rompendo rile, per coprire e pulire le ferite,
– È importante mantenere sempre la il parabrezza che è stratificato. Fine-
calma, se non siete direttamente coin- bende di varie altezze, cerotti medi-
strini e lunotto possono essere rotti più cati di varie dimensioni, un nastro di
volti; fermatevi ad una distanza di al- facilmente.
meno una decina di metri dall’inci- cerotto, un pacco di cotone idrofilo,
dente; in autostrada, fermatevi senza un flacone di disinfettante, un pac-
intasare la corsia di emergenza; spe- SE CI SONO DEI FERITI chetto di fazzoletti di carta, un paio di
gnete il motore e inserite le luci di – Non si deve mai abbandonare il fe- forbici a punte arrotondate, un paio
emergenza; di notte, illuminate con i rito. L’obbligo del soccorso sussiste di pinzette, due lacci emostatici.
fari il luogo dell’incidente; comporta- anche per le persone non direttamente È opportuno tenere a bordo oltre
tevi con prudenza, non dovete rischiare coinvolte nell’incidente. alla valigetta di pronto soccorso, an-
di essere investiti; segnalate l’incidente – Non ammassarsi intorno ai feriti. che un estintore e una coperta; sia la
mettendo il triangolo ben visibile e alla – Rassicurate il ferito sulla tempe- valigetta di pronto soccorso sia l’e-
distanza regolamentare; chiamate le stività dei soccorsi, stategli accanto stintore sono disponibili presso la Li-
strutture di soccorso, fornendo infor- per dominare eventuali crisi di panico. neaccessori Lancia.
mazioni più precise possibili. In auto- – Slacciate o tagliate le cinture di si-
strada usate le apposite colonnine. curezza che trattengono i feriti.
– Negli incidenti multipli in auto- – Non date da bere ai feriti; il ferito
strada, specie con scarsa visibilità, è non deve mai essere spostato salvo nei
alto il rischio di essere coinvolti in al- casi elencati al punto seguente.

L0B0198b
tri impatti. Abbandonate immediata- – Estrarre il ferito dalla vettura solo
mente la vettura e riparatevi oltre il in caso di pericolo di incendio, di
guard-rail. sprofondamento in acqua o di caduta
– Estraete la chiave di avviamento nel vuoto. Nell’estrarre un ferito: non
degli autoveicoli coinvolti. esercitargli trazione degli arti, non
piegargli mai la testa, mantenergli per
– Se avvertite odore di carburante o quanto possibile il corpo in posizione
altri prodotti chimici, non fumate e orizzontale.
fate spegnere le sigarette; per spegnere
gli incendi anche di piccole dimen-
fig. 44

182
MANUTENZIONE DELLA VETTURA

MANUTENZIONE È tuttavia utile ricordare che la Ma-
nutenzione Programmata non esauri-
Se durante l’effettuazione di ciascun
intervento, oltre alle operazioni previ-
PROGRAMMATA sce completamente tutte le esigenze ste, si dovesse presentare la necessità
della vettura: anche nel periodo ini- di ulteriori sostituzioni o riparazioni,
Una corretta manutenzione è deter- ziale prima dei 30.000 km e successi- queste potranno venire eseguite solo
minante per garantire alla vettura una vamente, tra un tagliando e l’altro, con l’esplicito accordo del Cliente.
lunga vita in condizioni ottimali. sono per sempre necessarie le ordina-
AVVERTENZA Si consiglia di se-
rie attenzioni come ad esempio il con-
Per questo Lancia ha predisposto gnalare subito alla Rete Assisten-
trollo sistematico con eventuale ripri-
una serie di controlli e di interventi di ziale Lancia eventuali piccole ano-
stino del livello dei liquidi, della pres-
manutenzione ogni 30.000 km. malie di funzionamento, senza atten-
sione dei pneumatici ecc…
dere l’esecuzione del prossimo ta-
AVVERTENZA I tagliandi di Ma- gliando.
nutenzione Programmata sono pre-
scritti dal Costruttore. La mancata
esecuzione degli stessi può comportare
la decadenza della garanzia.
Il servizio di Manutenzione Pro- Se la vettura viene usata
grammata viene prestato da tutta la frequentemente per il
Rete Assistenziale Lancia, a tempi traino di rimorchi, occorre
prefissati. ridurre l’intervallo tra una manu-
tenzione e l’altra.

183
PIANO DI MANUTENZIONE PROGRAMMATA
Migliaia di km 30 60 90 120 150 180

Controllo condizioni/usura pneumatici ed eventuale regolazione pressione ● ● ● ● ● ●
Controllo funzionamento impianto illuminazione
(fari, indicatori di direzione, emergenza,vano bagagli, abitacolo,
vano portaoggetti, spie quadro strumenti, avvisatore acustico) ● ● ● ● ● ●
Controllo funzionamento impianto tergi lavacristalli ed eventuale
regolazione spruzzatori ● ● ● ● ● ●
Controllo posizionamento/usura spazzole tergicristallo/tergilunotto ● ● ● ● ● ●
Controllo condizioni ed usura pattini freni a disco anteriori
e funzionamento segnalatore usura pattini ● ● ● ● ● ●
Controllo condizioni ed usura pattini freni a disco posteriori ● ● ●
Controllo visivo condizioni ed integrità: esterno carrozzeria, protettivo
sotto scocca, tratti rigidi e flessibili delle tubazioni (scarico-alimentazione
combustibile-freni), elementi in gomma (cuffie, manicotti, boccole, ecc.) ● ● ● ● ● ●
Controllo stato pulizia serrature, cofani, motore e baule,
pulizia e lubrificazione leverismi ● ● ● ● ● ●
Controllo ed eventuale ripristino livello liquidi (freni/frizione idraulica,
lavacristalli, batteria, raffreddamento motore, ecc.) ● ● ● ● ● ●
Controllo ed eventuale regolazione corsa leva freno a mano ● ● ●
Controllo visivo condizioni cinghia/e comando accessori ● ● ● ● ● ●
Controllo tensione cinghia/e comando accessori
(per motori senza tenditore automatico) ● ● ●
Controllo visivo condizioni cinghia dentata comando distribuzione ●
Controllo emissioni/fumosità ● ● ● ● ● ●

184
Migliaia di km 30 60 90 120 150 180

Controllo funzionalita' sistemi controllo motore (mediante presa diagnosi) ● ● ● ● ● ●
Ripristino del liquido specifico per filtro particolato
(versione 2.0 JTD 136 CV e 2.2 JTD) ●
Sostituzione filtro particolato (versione 2.0 JTD 136 CV e 2.2 JTD) ●
Sostituzione cinghia dentata comando distribuzione*
Sostituzione filtro gasolio ● ● ●
Spurgo filtro gasolio ● ● ● ● ● ●
Sostituzione cartuccia filtro aria ● ● ●
Sostituzione olio motore e filtro olio ● ● ● ● ● ●
Sostituzione liquido freni (oppure ogni 24 mesi) ● ● ●
Sostituzione filtro antipolline (oppure ogni 24 mesi) ● ● ● ● ● ●

(*) Si consiglia la sostituzione della cinghia dentata comando distribuzione ogni 180.000 km oppure 10 anni.

185
CONTROLLI – pressione e condizione dei pneu-
matici;
Ogni 3.000 km controllare ed even-
tualmente ripristinare: livello olio mo-
PERIODICI – funzionamento impianto di illumi- tore.
nazione (fari, indicatori di dire- Si consiglia l’uso dei prodotti della
Ogni 1.000 km o prima di lunghi zione, emergenza, ecc.); FL Selenia, studiati e realizzati
viaggi controllare ed eventualmente – funzionamento impianto tergi/la- espressamente per le vetture Fiat (ve-
ripristinare: vacristallo e posizionamento/usura dere la tabella “Rifornimenti” nel ca-
– livello liquido di raffreddamento spazzole tergicristallo/tergilunotto; pitolo “Dati tecnici”).
motore;
– livello liquido freni;
– livello liquido lavacristallo;

186
UTILIZZO – tragitti brevi (meno di 7-8 km) e
ripetuti e con temperatura esterna
è necessario effettuare le seguenti ve-
rifiche più frequentemente di quanto
GRAVOSO sotto zero; indicato nel Piano di Manutenzione
– motore che gira frequentemente al Programmata:
DELLA VETTURA minimo o guida su lunghe distanze – controllo condizioni e usura pattini
Nel caso la vettura sia utilizzata pre- a bassa velocità (esempio consegne freni a disco anteriori;
valentemente in una delle seguenti porta a porta) oppure in caso di
condizioni particolarmente severe: lunga inattività;
– traino di rimorchio o roulotte; – percorsi urbani;
– strade polverose;

187
– controllo stato pulizia serrature co- – controllo stato di carica e livello li- – controllo ed eventuale sostituzione
fano motore e baule, pulizia e lu- quido batteria (elettrolito); filtro antipolline;
brificazione leverismi; – controllo visivo condizioni cinghie – controllo ed eventuale sostituzione
– controllo visivo condizioni: motore, comandi accessori; filtro aria.
cambio, trasmissione, tratti rigidi
e flessibili delle tubazioni (scarico
- alimentazione carburante - freni)
elementi in gomma (cuffie - mani-
cotti - boccole ecc.);

188
VERIFICA Non fumare mai durante
interventi nel vano motore:
Attenzione, durante i
rabbocchi, a non confon-
DEI LIVELLI potrebbero essere presenti dere i vari tipi di liquidi:
gas e vapori infiammabili, con ri- sono tutti incompatibili fra loro e
AVVERTENZA Aprire il cofano schio di incendio. si potrebbe danneggiare grave-
motore rispettando la procedura de- mente la vettura.
scritta al paragrafo “Cofano motore”
nel capitolo “Conoscenza della vet-
tura”.

Attenzione. L’errato posi- Attenzione a sciarpe, cra-
zionamento dell’asta di so- vatte e capi di abbiglia-
stegno del cofano motore, mento non aderenti: po-
potrebbe provocarne la caduta trebbero essere trascinati dagli or-
violenta. gani in movimento.

189
1. Liquido lavacristallo, lavalunotto,

L0B0442b
lavafari (dove previsti) - 2. Liquido
raffreddamento motore - 3. Liquido
servosterzo - 4. Olio motore - 5. Li-
quido freni e frizione idraulica.

fig. 1 - Versioni 2.0 JTD 120 CV - 136 CV

190
1. Liquido lavacristallo, lavalunotto,

L0B0600b
lavafari (dove previsti) - 2. Liquido
raffreddamento motore - 3. Liquido
servosterzo - 4. Olio motore - 5. Li-
quido freni e frizione idraulica.

fig. 2 - Versioni 2.2 JTD

191
OLIO MOTORE (fig. 3-4) Con motore caldo, agire Non aggiungere olio con
con molta cautela all’in- caratteristiche diverse da
Il controllo del livello dell’olio deve
terno del vano motore: pe- quelle dell’olio già pre-
essere effettuato, con vettura in piano,
ricolo di ustioni. Ricordare che, a sente nel motore.
alcuni minuti (circa 5) dopo l’arresto
motore caldo, l’elettroventilatore
del motore.
può mettersi in movimento: peri-
Estrarre l’astina A di controllo e pu- colo di lesioni.
lirla, quindi reinserirla a fondo,
estrarla e verificare che il livello sia
compreso tra i limiti MIN e MAX ri-
cavati sull’astina stessa.
L’intervallo tra i limiti MIN e MAX
corrisponde a circa 1 litro di olio.
Se il livello dell’olio è vicino o addi-
rittura sotto il riferimento MIN, ag-
giungere olio attraverso il bocchettone
di riempimento B, fino a raggiungere
il riferimento MAX.

192
AVVERTENZA Qualora il livello Consumo olio motore L’olio motore esausto e il
olio motore, in seguito a regolare con- filtro dell’olio sostituito
Indicativamente il consumo mas-
trollo, risultasse sopra il livello MAX, contengono sostanze peri-
simo di olio motore è di 400 grammi
occorre rivolgersi alla Rete Assisten- colose per l’ambiente. Per la sosti-
ogni 1000 km.
ziale Lancia per il corretto ripristino tuzione dell’olio e del filtro rivol-
del livello stesso. Nel primo periodo d’uso della vet- gersi alla Rete Assistenziale Lan-
tura il motore è in fase di assesta- cia, che è attrezzata per smaltire
AVVERTENZA Dopo aver aggiunto
mento, pertanto i consumi di olio mo- olio e filtri usati nel rispetto della
l’olio, prima di verificarne il livello,
tore possono essere considerati stabi- natura e delle norme di legge.
fare girare il motore per alcuni se-
lizzati solo dopo aver percorso i primi
condi ed attendere qualche minuto
5000 ÷ 6000 km.
dopo l’arresto.
AVVERTENZA Il consumo dell’olio
Il livello dell’olio non deve mai su-
dipende dal modo di guida e dalle
perare il riferimento MAX.
condizioni di impiego della vettura.

L0B0164b

L0B0601b
fig. 3 fig. 4

193
LIQUIDO RAFFREDDAMENTO Il livello del liquido di raffredda- L’impianto di raffredda-
MOTORE (fig. 5-6) mento nel serbatoio di espansione mento è pressurizzato. So-
(vaschetta) deve essere controllato a stituire eventualmente il
motore freddo con vettura in piano, e tappo solo con un altro originale,
Quando il motore è molto deve essere compreso tra i riferimenti o l’efficienza dell’impianto po-
caldo, non togliere il tappo MIN e MAX identificabili sulla va- trebbe essere compromessa.
della vaschetta: pericolo di schetta stessa.
ustioni.
Se il livello è insufficiente, svitare il L’impianto di raffredda-
tappo A del serbatoio di espansione e mento motore utilizza
versare lentamente attraverso il boc- fluido protettivo anticonge-
chettone il fluido specificato nella ta- lante PARAFLU UP. Per eventuali
bella”Fluidi e lubrificanti” nel capi- rabbocchi utilizzare fluido dello
tolo “Caratteristiche tecniche”, fino a stesso tipo contenuto nell’impianto
quando il livello è vicino a MAX. di raffreddamento. Il fluido PARA-
FLU UP non può essere miscelato
La miscela anticongelante contenuta
con qualsiasi altro tipo di fluido.
nel circuito di raffreddamento ne ga-
Se si dovesse verificare questa con-
rantisce la protezione fino alla tem-
dizione evitare assolutamente di
peratura di –40°C.
avviare il motore e contattare la
Rete Assistenziale Lancia.

L0B0444b

L0B0602b
fig. 5 - versioni 2.0 JTD fig. 6 - versioni 2.2 JTD
120 CV- 136 CV
194
LIQUIDO LAVACRISTALLO - LAVALUNOTTO - LAVAFARI LIQUIDO SERVOSTERZO
(dove previsti - fig. 7-8) (fig. 9)
Aprire il tappo A e controllare visi- Non viaggiare con il ser- Controllare che il livello dell’olio nel
vamente il livello del liquido nel ser- batoio lavacristallo vuoto: serbatoio di alimentazione, sia in cor-
batoio. l’azione del lavacristallo è rispondenza della tacca di livello
fondamentale per migliorare la vi- MAX identificabile sul serbatoio.
Se occorre ripristinarlo, versare nel
sibilità.
serbatoio, una miscela di acqua e li- Questa operazione deve essere ese-
quido TUTELA PROFESSIONAL guita con la vettura in piano ed a mo-
SC 35 nelle seguenti percentuali: Alcuni additivi commer- tore fermo e freddo.
– 30% di TUTELA PROFESSIO- ciali per lavacristallo sono Se il livello dell’olio è inferiore a
NAL SC 35 e 70% d’acqua in estate; infiammabili. Il vano mo- quello prescritto, procedere al rab-
tore contiene parti calde che a bocco, assicurandosi che l’olio da in-
– 50% di TUTELA PROFESSIO- contatto potrebbero accenderli.
NAL SC 35 e 50% d’acqua in in-
verno;
– in caso di temperature inferiori a Quando il liquido è esau-
–20°C, utilizzare TUTELA PRO- rito non azionare il lava-
FESSIONAL SC 35 puro. cristallo per evitare danni
al motorino della pompa.
L0B0445b

L0B0603b
fig. 7 - versioni 2.0 JTD fig. 8 - versioni 2.2 JTD
120 CV- 136 CV
195
trodurre abbia le stesse caratteristiche Evitare che il liquido ser- LIQUIDO FRENI E FRIZIONE
di quello già presente nell’impianto, vosterzo vada a contatto IDRAULICA (fig. 10)
operando come segue: con le parti calde del mo-
tore: è infiammabile. Svitare il tappo A e verificare che il
– con motore avviato, ruotare più liquido contenuto nel serbatoio sia al
volte e completamente il volante a de- livello massimo.
stra e a sinistra; quindi riportarlo in
posizione centrale;
– aprire il tappo A ed attendere che
il livello dell’olio nel serbatoio si sia
stabilizzato;
Il consumo olio è bassis- Evitare che il liquido
– rabboccare sino a livello MAX simo; se dopo il rabbocco freni e frizione, altamente
quindi rimontare il tappo. ne fosse necessario un al- corrosivo, vada a contatto
tro a breve distanza di tempo, far con le parti verniciate. Se dovesse
controllare l’impianto dalla Rete succedere, lavare immediatamente
Assistenziale Lancia per verificare con acqua.
eventuali perdite.
L0B0443b

L0B0166b
fig. 9 - versioni 2.0 JTD 120 CV- 136 CV fig. 10
versioni 2.2 JTD
196
Il liquido freni e frizione AVVERTENZA Il liquido freni e fri- FILTRO ARIA
è velenoso e altamente cor- zione idraulica è igroscopico (cioè as-
rosivo. In caso di contatto sorbe l’umidità). Per questo, se la vet- Il filtro aria è collegato ai dispositivi
accidentale lavare immediata- tura viene utilizzata prevalentemente di rilevamento temperatura e portata
mente le parti interessate con ac- in zone ad alta percentuale di umidità aria che inviano alla centralina segnali
qua e sapone neutro, quindi effet- atmosferica, il liquido deve essere so- elettrici necessari al corretto funzio-
tuare abbondanti risciacqui. In stituito ad intervalli più brevi di quelli namento del sistema di iniezione ed
caso di ingestione rivolgersi im- prescritti nel Piano di Manutenzione accensione.
mediatamente ad un medico. Programmata.
Pertanto per il corretto funziona-
mento del motore e per il conteni-
Il simbolo π, presente sul mento dei consumi e delle emissioni
contenitore, identifica i li- allo scarico, è indispensabile che sia
quidi freno di tipo sinte- sempre in perfetta efficienza.
tico, distinguendoli da quelli di
tipo minerale. Usare liquidi di tipo
minerale danneggia irrimediabil-
mente le speciali guarnizioni in
gomma dell’impianto frenante.

La descrizione della pro-
cedura per la sostituzione
del filtro è riportata unica-
mente a titolo indicativo. Per l’e-
secuzione di questa operazione si
raccomanda di rivolgersi alla Rete
Assistenziale Lancia.

197
Le operazioni relative Utilizzando la vettura FILTRO
alla sostituzione del filtro, abitualmente su terreni
di seguito descritte, se non polverosi, la sostituzione ANTIPOLLINE
eseguite correttamente e con le do- del filtro dovrà essere effettuata ad
vute precauzioni, possono com- intervalli più brevi di quelli pre- Il filtro ha la funzione di filtraggio
promettere la sicurezza di marcia scritti nel Piano di Manutenzione meccanico/elettrostatico dell’aria, a
della vettura. Programmata. condizione che i cristalli delle porte
siano chiusi.
Far controllare una volta all’anno,
SOSTITUZIONE (fig. 11) presso la Rete Assistenziale Lancia,
Qualunque operazione di preferibilmente all’inizio della sta-
Procedere come segue:
pulizia del filtro può dan- gione calda, le condizioni del filtro an-
– rimuovere la leva di azionamento neggiarlo, arrecando di tipolline.
del cric; conseguenza gravi danni al mo- In caso di frequente utilizzo della
– svitare le viti perimetrali A e sco- tore. vettura in ambienti polverosi o a forte
stare il coperchio B; inquinamento si consiglia di effettuare
la sostituzione del filtro ad intervalli
– rimuovere quindi l’elemento fil-
più brevi di quelli prescritti nel Piano
trante interno e procedere alla sua so-
di Manutenzione Programmata.
stituzione.

L0B0170b
fig. 11

198
AVVERTENZA La mancata sosti- FILTRO GASOLIO Non disperdere nell’am-
tuzione del filtro antipolline può ri- biente l’acqua frammista a
durre notevolmente l’efficacia del si- gasolio scaricata dal filtro.
SCARICO ACQUA DI CONDENSA
stema di climatizzazione. Si consiglia di affidare l’opera-
(fig. 12) zione di scarico alla Rete Assi-
La presenza di acqua nel circuito di stenziale Lancia che è attrezzata
alimentazione, può arrecare gravi per lo smaltimento nel rispetto
danni a tutto il sistema di iniezione e della natura e delle norme di
causare irregolarità di funzionamento legge.
del motore; pertanto ogni 5.000 km è
necessario effettuare lo scarico del-
Per la sostituzione del fil- l’acqua di condensa.
tro antipolline rivolgersi
alla Rete Assistenziale
Lancia.

Per questa operazione si consiglia di
rivolgersi alla Rete Assistenziale
Lancia.
La procedura seguente viene ripor-
tata unicamente a titolo indicativo:

L0B0172b
– svitare di qualche giro la manopola
A ubicata nella parte inferiore del fil-
tro;
– riavvitare la manopola A quando
si vede il carburante uscire privo d’ac-
qua.

fig. 12

199
BATTERIA Le batterie contengono
sostanze molto pericolose
CONTROLLO LIVELLO
LIQUIDO BATTERIA (elettrolito)
La batteria della vettura, ubicata per l’ambiente. Per la so-
stituzione della batteria, consi- Il controllo del livello elettrolito e l’e-
nella botola ricavata nel pavimento ventuale rabbocco, deve essere effet-
davanti al sedile passeggero, è del tipo gliamo di rivolgersi alla Rete Assi-
stenziale Lancia, che è attrezzata tuato rispettando le scadenze manu-
a “Ridotta Manutenzione”: in normali tentive previste nel Piano di Manu-
condizioni d’uso non richiede rabboc- per lo smaltimento nel rispetto
della natura e delle norme di tenzione Programmata in questo ca-
chi con acqua distillata. pitolo. Per tale operazione occorre ri-
legge.
volgersi presso la Rete Assistenziale
SOSTITUZIONE BATTERIA Lancia.

In caso di sostituzione occorre sosti-
tuire la batteria con un’altra originale
avente le medesime caratteristiche.
Nel caso di sostituzione con batteria AVVERTENZA In caso di smon- Il liquido contenuto nella
avente caratteristiche diverse deca- taggio/rimontaggio della batteria, as- batteria è velenoso e cor-
dono le scadenze manutentive previ- sicurarsi del corretto fissaggio mecca- rosivo. Evitare il contatto
ste nel Piano di Manutenzione Pro- nico della stessa. con la pelle o gli occhi. Non avvi-
grammata in questo capitolo; per la cinarsi alla batteria con fiamme li-
relativa manutenzione occorre quindi bere o possibili fonti di scintille:
attenersi alle indicazioni fornite dal pericolo di scoppio e d’incendio.
Costruttore della batteria stessa.

200
Quando è necessario ope- Non tentare di ricaricare CONSIGLI UTILI PER
rare sulla batteria o nelle una batteria congelata: oc- PROLUNGARE LA DURATA
immediate vicinanze, pro- corre prima sgelarla, altri- DELLA BATTERIA
teggere sempre gli occhi con appo- menti si corre il rischio di scoppio.
siti occhiali. Se vi è stato congelamento, occorre Per evitare di scaricare rapidamente
controllare che gli elementi interni la batteria e per preservarne nel
non si siano rotti (rischio di corto tempo la relativa funzionalità, seguire
Il funzionamento con il circuito) e che il corpo non si sia scrupolosamente le seguenti indica-
livello del liquido troppo fessurato, con rischio di fuoriu- zioni:
basso danneggia irrepara- scita di acido velenoso e corrosivo. – parcheggiando la vettura, assicu-
bilmente la batteria, e può giun- rarsi che porte, cofano e sportelli siano
gere a provocarne l’esplosione. ben chiusi; assicurarsi inoltre che
Un montaggio scorretto siano spente le plafoniere interne;
di accessori elettrici ed
Se la vettura deve restare elettronici può causare – i morsetti devono essere sempre
ferma per lungo tempo in gravi danni alla vettura. Se dopo ben serrati;
condizioni di freddo in- l’acquisto della vettura si desidera
tenso, smontare la batteria e tra- – evitare, nel limite del possibile, di
installare degli accessori rivolgersi tenere utilizzatori accesi per lungo
sportarla in luogo caldo, altri- alla Rete Assistenziale Lancia che
menti è possibile il rischio di con- tempo a motore spento (autoradio,
saprà suggerire i dispositivi più luci di emergenza, ecc.);
gelamento. idonei e soprattutto consigliare
sulla necessità di utilizzare una – prima di qualsiasi intervento sul-
batteria con capacità maggiorata. l’impianto elettrico, scollegare il mor-
setto dal polo negativo della batteria.

201
AVVERTENZA La batteria mante- Infatti siccome alcuni di questi di- Si ricorda inoltre che utilizzatori ad
nuta con stato di carica inferiore al spositivi continuano ad assorbire alto assorbimento di corrente attivati
50% si danneggia per solfatazione, ri- energia elettrica anche a chiave di av- dall’utente, quali ad esempio: scalda
duce la capacità e l’attitudine all’av- viamento disinserita (vettura in sta- biberon, aspirapolvere, telefono cellu-
viamento ed è inoltre maggiormente zionamento, motore spento), scari- lare, frigo bar, ecc., se alimentati a
soggetta alla possibilità di congela- cano gradualmente la batteria. motore spento oppure anche avviato
mento (può già verificarsi a –10 °C). ma funzionante a regime minimo ac-
L’assorbimento massimo comples-
In caso di sosta prolungata fare rife- celerano il processo di scarica della
sivo di tutti gli accessori (di serie e di
rimento al paragrafo “Inattività della batteria.
seconda installazione) deve essere in-
vettura”, nel capitolo “Corretto uso
feriore a 0,6 mA x Ah (della batteria), AVVERTENZA Dovendo installare
della vettura”.
come esplicitato nella tabella se- a bordo della vettura impianti ag-
Qualora, dopo l’acquisto della vet- guente: giuntivi, si evidenzia la pericolosità di
tura, si desiderasse installare a bordo derivazioni improprie su connessioni
degli accessori elettrici che necessitano del cablaggio elettrico, in particolare
di alimentazione elettrica permanente se interessano dispositivi di sicurezza.
oppure accessori gravanti sul bilancio
elettrico rivolgersi presso la Rete As-
sistenziale Lancia, il cui personale
qualificato, oltre a suggerire i dispo- Batteria da: Massimo
sitivi più idonei appartenenti alla Li- assorbimento
neaccessori Lancia, ne valuterà l’as- a vuoto ammesso:
sorbimento elettrico complessivo, ve-
rificando se l’impianto elettrico della 50 Ah 30 mA
vettura è in grado di sostenere il ca- 60 Ah 36 mA
rico richiesto, o se invece sia necessa-
rio integrarlo con una batteria mag- 70 Ah 42 mA
giorata.

202
CENTRALINE – prima di scollegare o collegare i
terminali delle unità elettroniche ac-
RUOTE E
ELETTRONICHE certarsi che la chiave d’avviamento PNEUMATICI
non si trovi in posizione A oppure M.
Nel normale utilizzo della vettura, – non verificare mediante cortocir-
non sono richieste particolari precau- PRESSIONE PNEUMATICI
cuiti la presenza di tensione ai capi di
zioni. cablaggi elettrici. Controllare ogni due settimane circa
In caso di interventi sull’impianto e prima di lunghi viaggi la pressione
– nel caso si rendessero necessari in- di ciascun pneumatico, compreso
elettrico o di avviamento d’emer- terventi di saldatura elettrica sulla
genza, bisogna però osservare scru- quello di scorta.
carrozzeria della vettura ricordarsi di
polosamente queste istruzioni: scollegare le unità elettroniche, o di ri- Il controllo della pressione deve es-
– spegnere sempre il motore prima muovere le stesse se le lavorazioni sere eseguito con pneumatico riposato
di scollegare la batteria dall’impianto comportano elevate temperature. e freddo.
elettrico. Quando si usa la vettura, è normale
– se è necessario ricaricare la batte- che la pressione aumenti. Se per caso
ria, scollegare la stessa dall’impianto si deve controllare o ripristinare la
elettrico. pressione con pneumatico caldo, te-
nere presente che il valore della pres-
– in caso di avviamento d’emer- Modifiche o riparazioni sione dovrà essere +0,3 bar rispetto al
genza, utilizzare solo una batteria au- dell’impianto elettrico ese- valore prescritto.
siliaria e non un caricabatterie. guite in modo non corretto
e senza tenere conto delle caratte- Per il corretto valore relativo alla
– verificare l’esatta polarità e l’effi- pressione di gonfiaggio del pneuma-
ristiche tecniche dell’impianto,
cienza del collegamento tra batteria tico fare riferimento al paragrafo
possono causare anomalie di fun-
ed impianto elettrico. “Ruote” nel capitolo “Caratteristiche
zionamento con rischi di incendio.
tecniche”.

203
Ricordare che la tenuta Una pressione troppo AVVERTENZE
di strada della vettura di- bassa provoca il surriscal-
Possibilmente evitare le frenate bru-
pende anche dalla corretta damento del pneumatico
sche, le partenze in sgommata, ecc.
pressione di gonfiaggio dei pneu- con possibilità di gravi danni al
matici. pneumatico stesso. Evitare in modo particolare urti vio-
lenti contro marciapiedi, buche stra-
dali od ostacoli di varia natura. La
marcia prolungata su strade dissestate
può danneggiare i pneumatici.
Controllare periodicamente che i
Un’errata pressione provoca un con- I pneumatici vanno sostituiti quando pneumatici non presentino tagli sui
sumo anomalo dei pneumatici (fig. lo spessore del battistrada si riduce a fianchi, rigonfiamenti o irregolare
13): 1,6 mm. In ogni caso, attenersi alle consumo del battistrada. Nel caso, ri-
normative vigenti nel Paese in cui si volgersi alla Rete Assistenziale Lan-
A - Pressione normale: battistrada cia.
uniformemente consumato. circola.
Evitare di viaggiare in condizioni di
B - Pressione insufficiente: batti- sovraccarico: si possono causare seri
strada particolarmente consumato ai danni a ruote e pneumatici.
bordi.
Se si fora un pneumatico, fermarsi
C - Pressione eccessiva: battistrada immediatamente e sostituirlo, per non
particolarmente consumato al centro. danneggiare il pneumatico stesso, il

L0B0178b
cerchio, le sospensioni e lo sterzo.

fig. 13

204
Il pneumatico invecchia anche se Per consentire un consumo uniforme TUBAZIONI
usato poco. Screpolature nella gomma tra i pneumatici anteriori e quelli po-
del battistrada e dei fianchi sono un steriori, si consiglia lo scambio dei IN GOMMA
segnale di invecchiamento. In ogni pneumatici ogni 10-15mila chilome-
caso, se i pneumatici sono montati da tri, mantenendoli dallo stesso lato vet- Per quanto riguarda le tubazioni
più di 6 anni, è necessario farli con- tura per non invertire il senso di rota- flessibili in gomma dell’impianto freni
trollare da personale specializzato, zione. e di quello di alimentazione, seguire
perché valuti se possono ancora venire scrupolosamente il Piano di Manu-
utilizzati. Ricordarsi anche di con- tenzione Programmata. Infatti l’o-
trollare con particolare cura la ruota zono, le alte temperature e la prolun-
di scorta. gata mancanza di liquido nell’im-
In caso di sostituzione, montare sem- pianto possono causare l’indurimento
pre pneumatici nuovi, evitando quelli e la crepatura delle tubazioni, con
di provenienza dubbia. possibili perdite di liquido. È quindi
necessario un attento controllo.
La vettura adotta pneumatici Tube- Non effettuare lo scambio
less, senza camera d’aria. Non impie- in croce dei pneumatici,
gare assolutamente la camera d’aria spostandoli dal lato destro
con questi pneumatici. della vettura a quello sinistro e vi-
ceversa.
Se si sostituisce un pneumatico, è
opportuno sostituire anche la valvola
di gonfiaggio.

205
TERGICRISTALLI - TERGILUNOTTO Sostituzione spazzole
tergicristalli (fig. 14 - 15)
Per sostituire le spazzole dei tergi-
SPAZZOLE Alcuni semplici accorgimenti pos- cristalli, procedere come segue:
sono ridurre la possibilità di danni alle
Pulire periodicamente la parte in – con chiave di avviamento in posi-
spazzole:
gomma usando appositi prodotti: si zione S o estratta, azionare entro 60
consiglia TUTELA PROFESSIONAL – in caso di temperatura sotto zero, secondi la leva destra verso il basso ad
SC 35. accertarsi che il gelo non abbia bloc- impulso, i tergicristalli A si portano in
cato la parte in gomma contro il cri- posizione verticale ed in tale posizione
Sostituire le spazzole se il filo della
stallo; se necessario, sbloccare con un si arrestano;
gomma è deformato o usurato. In ogni
prodotto antighiaccio;
caso, si consiglia di sostituirle circa – rimuovere il corpo spruzzatore B
una volta l’anno. – togliere la neve eventualmente ac- montato a pressione sulla spazzola
cumulata sul cristallo: oltre a salva- stessa;
guardare le spazzole, si evita di sfor-
– sollevare il braccio C del tergicri-
zare e surriscaldare il motorino elet-
stallo e, mantenendolo sollevato posi-
trico;
Viaggiare con le spazzole zionare la spazzola in modo che formi
deI tergicristalli o del ter- – non azionare i tergicristalli e il ter- un angolo di 90° con il braccio stesso;
gilunotto consumate rap- gilunotto sul cristallo asciutto.
– premere la linguetta D del dispo-
presenta un grave rischio, perché sitivo di aggancio e contemporanea-
riduce la visibilità in caso di cat- mente spingere la spazzola verso il
tive condizioni atmosferiche. basso fino a disimpegnare il braccio C
dalla spazzola stessa;

206
– montare la nuova spazzola, inse- Sostituzione spazzola SPRUZZATORI
rendola sul braccio e spingendo verso tergilunotto (fig. 16) Se il getto non esce, verificare in-
l’alto fino a percepire lo scatto di ag-
Per sostituire la spazzola del tergilu- nanzitutto che ci sia liquido nella va-
gancio della linguetta D;
notto, procedere come segue: schetta: vedere “Verifiche dei livelli”
– assicurarsi che la spazzola risulti in questo capitolo.
bloccata. – sollevare il braccio A del tergilu-
notto e posizionare la spazzola in Controllare che i fori d’uscita non
modo che formi un angolo di 90° con siano otturati, eventualmente disottu-
il braccio stesso; rarli utilizzando uno spillo.

Per evitare eventuali – rimuovere la spazzola B montata
danni al parabrezza della a pressione agendo nel senso della
vettura, mantenere solle- freccia;
vato il braccio del tergicristallo – montare la nuova spazzola, agendo
durante tutta l’operazione di so- nel senso contrario, quindi assicurarsi
stituzione spazzola. Dopo la sosti- che la stessa risulti bloccata.
tuzione accompagnare il braccio
del tergicristallo fino al corretto
posizionamento sul parabrezza.
L0B0175b

L0B0176b

L0B0177b
fig. 14 fig. 15 fig. 16

207
LAVAFARI CARROZZERIA Ecco le principali:
(dove previsti - fig. 17) – prodotti e sistemi di verniciatura
che conferiscono alla vettura partico-
Controllare regolarmente l’integrità LA PROTEZIONE DAGLI
lare resistenza alla corrosione e all’a-
e la pulizia degli spruzzatori. AGENTI ATMOSFERICI brasione;
I lavafari si attivano automatica- Le principali cause dei fenomeni di – impiego di lamiere zincate (o pre-
mente quando, con luci anabbaglianti corrosione sono: trattate), dotate di alta resistenza alla
o abbaglianti accese, si aziona il lava- corrosione;
– inquinamento atmosferico;
cristallo.
– salinità ed umidità dell’atmosfera – spruzzatura del sottoscocca, vano
(zone marine, o a clima caldo umido); motore, interni passaruote e altri ele-
menti con prodotti cerosi dall’elevato
– condizioni ambientali stagionali. potere protettivo;
Non è poi da sottovalutare l’azione – spruzzatura di materiali plastici,
abrasiva del pulviscolo atmosferico e con funzione protettiva, nei punti più
della sabbia portati dal vento, del esposti: sottoporta, interno parafan-
fango e del pietrisco sollevato dagli al- ghi, bordi, ecc;
tri veicoli.
– uso di scatolati “aperti”, per evi-
Lancia ha adottato sulla vostra vet- tare condensazione e ristagno di ac-
tura le migliori soluzioni tecnologiche qua, che possono favorire la forma-
per proteggere efficacemente la car- zione di ruggine all’interno.
L0B0456b

rozzeria dalla corrosione.

fig. 17

208
GARANZIA ESTERNO VETTURA Per i ritocchi della vernice utilizzare Per un corretto lavaggio:
E SOTTOSCOCCA solo prodotti originali (vedere ”Tar-
1) bagnare la carrozzeria con un
ghetta di identificazione vernice” nel
La vettura è provvista di una garan- getto di acqua a bassa pressione;
capitolo “Caratteristiche tecniche”).
zia contro la perforazione, dovuta a 2) passare sulla carrozzeria una spu-
corrosione, di qualsiasi elemento ori- La normale manutenzione della ver-
gna con una leggera soluzione deter-
ginale della struttura o della carroz- nice consiste nel lavaggio, la cui pe-
gente risciacquando di frequente la
zeria. di Garanzia. riodicità dipende dalle condizioni e
spugna.
dall’ambiente d’uso; ad esempio nelle
zone con alto inquinamento atmosfe- 3) risciacquare bene con acqua ed
rico, se si percorrono strade cosparse asciugare con getto d’aria o pelle sca-
CONSIGLI PER LA BUONA di sale antighiaccio, se si parcheggia mosciata.
CONSERVAZIONE DELLA la vettura sotto alberi che lasciano ca-
CARROZZERIA dere sostanze resinose, è bene lavare Nell’asciugatura, curare soprattutto
più frequentemente la vettura. le parti meno in vista, come vani
porte, cofano, contorno fari, in cui
Vernice
l’acqua può ristagnare più facilmente.
La vernice non ha solo funzione Si consiglia di non portare subito la
estetica ma anche protettiva della la- vettura in ambiente chiuso, ma la-
miera. sciarla all’aperto in modo da favorire
I detersivi inquinano le l’evaporazione dell’acqua.
In caso di abrasioni o rigature acque. Pertanto il lavaggio
profonde, si consiglia quindi di prov- della vettura deve essere
vedere subito a far eseguire i necessari effettuato in zone attrezzate per la
ritocchi, per evitare formazione di raccolta e la depurazione dei li-
ruggine. quidi impiegati per il lavaggio
stesso.

209
Non lavare la vettura dopo una so- Vetri AVVERTENZA Il lavaggio deve es-
sta al sole o con il cofano motore sere eseguito a motore freddo e chiave
Per la pulizia dei vetri, impiegare de-
caldo: si può alterare la brillantezza d’avviamento in posizione S. Dopo il
tergenti specifici. Usare panni ben pu-
della vernice. lavaggio accertarsi che le varie prote-
liti per non rigare i vetri o alterarne la
zioni (es.: cappucci in gomma e ripari
Le parti in plastica esterne devono trasparenza.
vari) non siano rimosse o danneg-
essere pulite con la stessa procedura
AVVERTENZA Per non danneg- giate.
seguita per il normale lavaggio della
giare le resistenze elettriche presenti
vettura.
sulla superficie interna del lunotto po- INTERNI
AVVERTENZA Se si intende lavare steriore, strofinare delicatamente se-
la vettura in un impianto automatico guendo il senso delle resistenze stesse. Periodicamente verificare che non ci
occorre prima rimuovere l’antenna siano ristagni di acqua sotto i tappeti
dal tetto onde evitare di danneggiarla. (dovuti al gocciolio di scarpe, om-
Vano motore
brelli, ecc.) che potrebbero causare
Evitare di parcheggiare la vettura Alla fine di ogni stagione invernale l’ossidazione della lamiera.
sotto gli alberi; le sostanze resinose effettuare un accurato lavaggio del
che molte specie lasciano cadere con- vano motore, avendo cura di non in-
feriscono un aspetto opaco alla ver- sistere direttamente con il getto d’ac-
nice ed incrementano le possibilità di qua sulle centraline elettroniche. Per
innesco di processo corrosivi. questa operazione si consiglia di ri-
AVVERTENZA Gli escrementi di volgersi ad officine specializzate.
uccelli devono essere lavati immedia-
tamente e con cura, in quanto la loro I detersivi inquinano le Non utilizzare mai pro-
acidità è particolarmente aggressiva. acque. Pertanto il lavaggio dotti infiammabili come
del vano motore deve es- etere di petrolio o benzina
sere effettuato in zone attrezzate rettificata per la pulizia delle parti
per la raccolta e la depurazione interne della vettura. Le cariche
dei liquidi impiegati per il lavag- elettrostatiche che vengono a ge-
gio stesso. nerarsi per strofinio durante l’o-
perazione di pulitura, potrebbero
essere causa di incendio.

210
PULIZIA DEI SEDILI E DELLE VOLANTE E POMELLO LEVA PARTI IN PLASTICA INTERNE
PARTI IN TESSUTO CAMBIO RIVESTITI IN PELLE Usare prodotti appropriati, studiati
Eliminare la polvere con una spaz- La pulizia di questi componenti deve per non alterare l’aspetto dei compo-
zola morbida o con un aspirapolvere. essere effettuata esclusivamente con nenti.
Per una migliore pulizia dei rivesti- acqua e sapone neutro. Non usare mai AVVERTENZA Non utilizzare al-
menti in velluto si consiglia di inumi- alcool o prodotti a base alcolica. cool o benzine per la pulizia del vetro
dire la spazzola. del quadro strumenti.
Prima di usare prodotti specifici per
Strofinare i sedili con una spugna la pulizia degli interni, assicurarsi at-
inumidita in una soluzione di acqua e traverso un’attenta lettura, che le in-
detergente neutro. dicazioni riportate sull'etichetta del
prodotto non contengano alcool e/o
sostanze a base alcolica.
PULIZIA DEI SEDILI IN PELLE Se durante le operazioni di pulizia
del cristallo parabrezza con prodotti
Togliere lo sporco secco con una specifici per vetri, gocce degli stessi si
pelle di daino o un panno appena inu- depositano sulla pelle del volante/po-
miditi, senza esercitare troppa pres- mello leva cambio, è necessario ri-
sione. muoverle all'istante e procedere suc-
Togliere le macchie di liquidi o di cessivamente a lavare l'area interes-
grasso con un panno asciutto assor- sata con acqua e sapone neutro.
bente, senza strofinare. Poi passare un AVVERTENZA Si raccomanda,nel Non tenere bombolette
panno morbido o pelle di daino inu- caso di utilizzo di bloccasterzo al vo- aerosol in vettura. Pericolo
midita con acqua e sapone neutro. Se lante, la massima cura nella sua si- di scoppio. Le bombolette
la macchia persiste, usare prodotti stemazione al fine di evitare abrasioni aerosol non devono essere esposte
specifici, ponendo particolare atten- della pelle di rivestimento. ad una temperatura superiore a
zione alle istruzioni d’uso. 50°C; all’interno della vettura
AVVERTENZA Non usare mai al- esposta ai raggi del sole, la tempe-
cool o prodotti a base di alcool. ratura può superare abbondante-
mente tale valore.

211
CARATTERISTICHE TECNICHE

DATI PER L’IDENTIFICAZIONE
Si consiglia di prendere nota delle si-
gle di identificazione vettura. I dati di
identificazione sono stampigliati su
targhette dedicate; la loro ubicazione
è rappresentata in (fig. 1):
1 - targhetta riassuntiva dei dati di
identificazione;
2 - marcatura dell’autotelaio;
3 - targhetta identificazione vernice
carrozzeria;
4 - marcatura del motore.

L0B0455b
fig. 1

212
TARGHETTA RIASSUNTIVA DEI DATI DI IDENTIFICAZIONE (fig. 2)

L0B0183b
La targhetta (1) è ubicata sul mon- F - Peso massimo autorizzato sul
tante della porta anteriore destra; essa primo asse (anteriore);
riporta i seguenti dati:
G - Peso massimo autorizzato sul se-
A - Nome del costruttore; condo asse;
B - Numero di omologazione nazio- H - Codice di identificazione del tipo
nale; di vettura;
C - Codice di identificazione del tipo I - Valore corretto del coefficiente di
di vettura e numero di telaio; fumosità;
D - Peso massimo autorizzato della J - Numero progressivo di fabbrica-
vettura a pieno carico; zione.
E - Peso massimo autorizzato della
vettura a pieno carico più il rimor-
chio;

fig. 2

213
MARCATURA TARGHETTA

L0B0264b
DELL’AUTOTELAIO (fig. 3) IDENTIFICAZIONE VERNICE
La marcatura dell’autotelaio (2) è CARROZZERIA (fig. 4 - 5)
ubicata in posizione centrale alla base La targhetta identificazione vernice
del parabrezza. carrozzeria (3) è ubicata sulla porta
anteriore sinistra, ed il codice vernice
carrozzeria è riportato nella casella
(H).

L0B0182b

L0B0184b
fig. 3 fig. 4 fig. 5

214
Di seguito si riporta la tabella di conversione codici colore:

Codice Lancia Colore pastello Sigla
249 BIANCO CANOVA P0WP
455 BLU MANTEGNA P04P

Codice Lancia Colore metallizzato Sigla
685 GRIGIO JUVARRA M0ZR
667 GRIGIO BERNINI M0YJ
424 BLU GIOTTO M02M
453 AZZURRO PUCCINI M04F
723 AZZURRO BELLINI M03P
691 GRIGIO GUERCINO M0ZW
121 BORDEAUX LORENZETTI M0X2
690 GRIGIO ROSSINI M09E
506 PERLA BRUNELLESCHI M0H8
160 MARRONE ARCIMBOLDO M0N2

215
CODICE MOTORI - VERSIONI CARROZZERIA
Codice motore Codice carrozzeria
6/7 posti 5/8 posti
2.0 JTD 120 CV RHK 179AXH1B1AL 179BXH1B1AL
2.0 JTD 136 CV RHR 179AXL1B1AL 179BXL1B1AL
2.2 JTD 170 CV 4HT 179AXM1B 179BXM1B
2.2 JTD 170 CV Cambio automatico 4HS 179AXP11 179BXP11
2.2 JTD 163 CV (*) 4HP 179AXN1B 179BXN1B
2.2 JTD 163 CV Cambio automatico (*) 4HR 179AXQ11 179BXQ11
(*) Versione per mercati specifici

MOTORE 2.0 JTD 120 CV 2.0 JTD 136 CV 2.2 JTD 170 CV 2.2 JTD 170 CV c.a. 2.2 JTD 163 CV (*)
2.2 JTD 163 CV c.a. (*)

Codice tipo RHK RHR 4HT 4HS 4HP/4HR (*)
Ciclo Diesel Diesel Diesel Diesel Diesel
Diametro e corsa stantuffi mm 85 x 88 85 x 88 85 x 96 85 x 96 85 x 96
Cilindrata totale cm3 1997 1997 2179 2179 2179
Rapporto di compressione 17,5 : 1 17,5 : 1 17,5 : 1 16,6 : 1 16,6 : 1
Potenza massima (CEE) kW 88 100 125 125 120
regime corrispondente CV 120 136 170 170 163
giri/min 4000 4000 4000 4000 4000
Coppia massima (CEE) Nm 300 320 370 370 370
regime corrispondente kgm 30,5 37,5 37,5 37,5
giri/min 2000 2000 1500 1500 1500
Carburante Gasolio per Gasolio per Gasolio per Gasolio per Gasolio per
autotrazione autotrazione autotrazione autotrazione autotrazione
(specifica EN590) (specifica EN590) (specifica EN590) (specifica EN590) (specifica EN590)
(*) Versione per mercati specifici

216
ALIMENTAZIONE Modifiche o riparazioni TRASMISSIONE
dell’impianto di alimenta-
Iniezione diretta MULTIJET Com-
zione eseguite in modo
mon Rail a controllo elettronico con
non corretto e senza tener conto FRIZIONE
turbocompressore.
delle caratteristiche tecniche del-
l’impianto, possono causare ano- A comando idraulico.
malie di funzionamento con rischi
di incendio. CAMBIO MANUALE
A cinque marce avanti e retromar-
cia con sincronizzatori per l’innesto
delle marce avanti.

CAMBIO AUTOMATICO
ELETTRONICO
A doppia modalità di guida:
– sequenziale fasata;
– automatica.

217
FRENI FRENO A MANO SOSPENSIONI
Comandato da leva a mano agente
sulle pinze dei freni posteriori.
FRENI DI SERVIZIO ANTERIORE
A disco sia anteriori sia posteriori, A ruote indipendenti tipo McPher-
del tipo a pinza flottante con recupero son con:
dei giochi, con pistoncino di comando
– ammortizzatori idraulici telesco-
per ogni ruota.
pici a doppio effetto;
L’impianto idraulico servoassistito a
– molle ad elica e tampone paracolpi
2 circuiti idraulici indipendenti incro-
disassati rispetto all’ammortizzatore;
ciati è dotato dei seguenti sistemi elet-
tronici di ausilio: – barra stabilizzatrice collegata al-
l’ammortizzatore e bracci oscillanti.
– ABS con correttore elettronico di
frenata EBD;
POSTERIORE
– HBA
La sospensione è costituita dai se-
– TC + ASR guenti componenti:
– MSR – traversa;
– ESP. – bracci tirati;
– ammortizzatori idraulici;
– molle ad elica;
– barra stabilizzatrice.

218
STERZO RUOTE AVVERTENZA Nel caso di even-
tuali discordanze tra Libretto di Uso
Volante ad assorbimento di energia. e Manutenzione e Libretto di Circola-
CERCHI E PNEUMATICI zione occorre considerare solamente
Piantone snodato con sistema di re- quanto riportato su quest’ultimo.
golazione angolare e longitudinale. Cerchi in acciaio oppure in lega a se-
conda della richiesta. Ferme restando le dimensioni pre-
Comando a pignone e cremagliera scritte, per la sicurezza di marcia è in-
con servosterzo idraulico. Pneumatici Tubeless a carcassa ra- dispensabile che la vettura sia dotata
diale. di pneumatici della stessa marca e
Diametro minimo di sterzata tra
Ruota di scorta di dimensioni nor- stesso tipo su tutte le ruote.
marciapiedi: 11,60 m.
mali con cerchio in acciaio. AVVERTENZA Con pneumatici
Sul libretto di Circolazione sono Tubeless non impiegare camere d’a-
inoltre riportati tutti i pneumatici ria.
omologati.

219
ASSETTO RUOTE LETTURA CORRETTA Indice di carico (portata)
Assetto ruote anteriori misurato tra DEL PNEUMATICO 60 = 250 kg 84 = 500 kg
i cerchi con vettura a vuoto: 61 = 257 kg 85 = 515 kg
– convergenza: 2 mm per ruota. 62 = 265 kg 86 = 530 kg
Assetto ruote posteriori misurato tra Esempio: 215/60 R 16 94 H 63 = 272 kg 87 = 545 kg
i cerchi con vettura a vuoto: 64 = 280 kg 88 = 560 kg
– convergenza: 5 mm ± 1 per ruota 65 = 290 kg 89 = 580 kg
66 = 300 kg 90 = 600 kg
PNEUMATICI DA NEVE 215 = Larghezza nominale (distanza 67 = 307 kg 91 = 615 kg
in mm tra i fianchi). 68 = 315 kg 92 = 630 kg
Vedere quanto riportato a tal pro-
posito nel capitolo “Conoscenza della 60 = Rapporto altezza/larghezza in 69 = 325 kg 93 = 650 kg
vettura”. percentuale. 70 = 335 kg 94 = 670 kg
R = Pneumatico radiale. 71 = 345 kg 95 = 690 kg
CATENE DA NEVE
16 = Diametro del cerchio in pollici. 72 = 355 kg 96 = 710 kg
Vedere quanto riportato a tal pro-
94 = Indice di carico (portata). 73 = 365 kg 97 = 730 kg
posito nel capitolo “Conoscenza della
vettura”. 74 = 375 kg 98 = 750 kg
H = Indice di velocità massima.
75 = 387 kg 99 = 775 kg
76 = 400 kg 100 = 800 kg
77 = 412 kg 101 = 825 kg
78 = 425 kg 102 = 850 kg
79 = 437 kg 103 = 875 kg
80 = 450 kg 104 = 900 kg
81 = 462 kg 105 = 925 kg
82 = 475 kg 106 = 950 kg
83 = 487 kg

220
Indice di velocità massima LETTURA CORRETTA 15 = diametro di calettamento in
DEL CERCHIO pollici; corrisponde a quello del pneu-
Q = fino a 160 km/h
matico che deve essere montato (3);
R = fino a 170 km/h Di seguito vengono riportate le indi-
cazioni necessarie per conoscere il si- H2 = forma e numero degli “hump”
S = fino a 180 km/h gnificato della sigla identificativa (rilievo circonferenziale che trattiene
stampigliata sul cerchio, come indi- in sede il tallone del pneumatico Tu-
T = fino a 190 km/h beless sul cerchio);
cato in (fig. 6).
U = fino a 200 km/h ET43 = campanatura ruota (di-
H = fino a 210 km/h stanza tra il piano di appoggio di-
sco/cerchio e mezzeria cerchio ruota).
V = oltre 210 km/h
Esempio: 6 1/2 J x 15 H2 ET43
ZR = oltre 240 km/h
W = fino a 270 km/h
Y = fino a 300 km/h
6 1/2 = larghezza del cerchio in pol-
lici (1);
Indice di velocità massima
per pneumatici da neve J = profilo della balconata; risalto la-
terale dove appoggia il tallone del
Q M + S = fino a 160 km/h. pneumatico (2);
T M + S = fino a 190 km/h.

L0B0267b
H M + S = fino a 210 km/h.

fig. 6

221
2.0 JTD - 2.2 JTD

L0B0264b
Cerchi in lega 7J x 16”
Pneumatici 215/60 R16
Ruota di scorta di dimensione normale con cerchio in lega

PRESSIONI DI GONFIAGGIO A FREDDO
Con pneumatico caldo il valore della pressione deve essere +0,3 bar rispetto al
valore prescritto. Ricontrollare comunque il corretto valore a pneumatico freddo.
Pneumatico A vuoto A pieno carico
Anteriore Posteriore Anteriore Posteriore
215/60 R16 2,5 2,5 2,5 3,4

La targhetta ubicata sulla porta anteriore sinistra (fig. 7) riporta i seguenti dati:
A - pressione gonfiaggio pneumatico a vuoto, B - pressione gonfiaggio pneuma-
tico a pieno carico, C - dimensione pneumatico, D - dimensione cerchio, E - tipo
pneumatico montato su vettura, F - codice identificativo del giorno di fabbrica-
zione vettura, G - casella vuota, H - codice vernice carrozzeria, I - codice pro-
gressivo di fabbricazione vettura.

fig. 7

222
DIMENSIONI

L0B0461b
Le dimensioni sono espresse in mm e si riferiscono alla vettura equipaggiata con
pneumatici in dotazione.
Volume bagagliaio con vettura scarica (norme V.D.A.): 2948 dm3

fig. 8

223
PRESTAZIONI

2.0 JTD 2.0 JTD 2.2 JTD 2.2 JTD
120 CV 136 CV 170 CV 170 CV c.a.

Velocità massima (*) km/h 180 190 200 197

Accelerazione da 0 a 100km/h sec. 12,9 12,5 10,8 11,7

Chilometro da fermo sec. 34,3 34,0 32,3 32,3

(*) Ammissibile dopo il primo periodo d’uso della vettura.

224
PESI

2.0 JTD 120 CV 2.0 JTD 136 CV
kg 6 posti 5/7/8 posti 6 posti 5/7/8 posti
Peso a vuoto (con tutti i liquidi,
serbatoio carburante riempito al 90%
e senza optional) 1846÷1949 1811÷1976 1854÷1957 1818÷1983
Carichi massimi ammessi (1)
– asse anteriore: 1253 1259 1256 1263
– asse posteriore: 1277 1271 1274 1267
– totale: 2530 2530 2530 2530

Carico massimo sul tetto 100 100 100 100
Carichi trainabili
– rimorchio frenato: – – – –
– rimorchio non frenato: 750 750 750 750

Carico massimo sulla sfera
(rimorchio frenato): 73 72 76 76

(1) Carichi da non superare. È responsabilità dell’Utente disporre le merci nel vano bagagli e/o sul piano di carico nel rispetto dei cari-
chi massimi ammessi.

225
2.2 JTD 170 CV 2.2 JTD 170 CV c.a.
kg 6 posti 5/7/8 posti 6 posti 5/7/8 posti
Peso a vuoto (con tutti i liquidi,
serbatoio carburante riempito al 90%
e senza optional) 1902÷1988 1875÷2017 1930÷2016 1898÷2045
Carichi massimi ammessi (1)
– asse anteriore: 1304 1318 1336 1346
– asse posteriore: 1266 1252 1274 1264
– totale: 2570 2570 2610 2610

Carico massimo sul tetto 100 100 100 100
Carichi trainabili
– rimorchio frenato: – – – –
– rimorchio non frenato: 750 750 750 750

Carico massimo sulla sfera
(rimorchio frenato): 75 75 80 75

(1) Carichi da non superare. È responsabilità dell’Utente disporre le merci nel vano bagagli e/o sul piano di carico nel rispetto dei cari-
chi massimi ammessi.

226
RIFORNIMENTI
2.0 JTD 2.0 JTD Combustibili
120 CV 136 CV prescritti
prodotti consigliati
litri litri
Serbatoio carburante: 80 80 Gasolio per autotrazione
– compresa una riserva di: 8 8 (Specifica EN590)
Impianto di raffreddamento motore: 9 9 Miscela di acqua distillata e
liquido PARAFLU UP
(di colore rosso) al 50%
Coppa del motore e filtro: 5,25 5,25 SELENIA WR
Scatola cambio/differenziale: 1,9 1,9 TUTELA CAR EXPERYA
Scatola cambio automatico/
differenziale: – – TUTELA GI/E
Servosterzo idraulico: 1,2 1,2 TUTELA GI/E
Servosterzo elettroidraulico: 1,2 1,2 TUTELA GI/R
Circuito freni idraulici con:
dispositivo ABS (con ESP) 0,519 0,519 TUTELA TOP 4
Recipiente liquido Miscela di acqua e
lavacristallo, lavalunotto, liquido TUTELA
lavafari: 7,5 7,5 PROFESSIONAL SC 35

227
2.2 JTD 2.2 JTD Combustibili
170 CV 170 CV c.a. prescritti
prodotti consigliati
litri litri
Serbatoio carburante: 80 80 Gasolio per autotrazione
– compresa una riserva di: 8 8 (Specifica EN590)
Impianto di raffreddamento motore: 9 9 Miscela di acqua distillata e liquido
PARAFLU UP (di colore rosso) al 50%
Coppa del motore e filtro: 4,75 4,75 SELENIA WR
Scatola del cambio/differenziale: – – TUTELA CAR EXPERYA
Scatola del cambio automatico: – 3/4 TUTELA GI/E
Servosterzo idraulico: 1,2 1,2 TUTELA GI/E
Servosterzo elettroidraulico: 1,2 1,2 TUTELA GI/R
Circuito freni idraulici
con dispositivo ABS: 0,93 0,93 TUTELA TOP 4
Recipiente liquido Miscela di acqua e
lavacristallo, lavalunotto, liquido TUTELA
lavafari: 7,5 7,5 PROFESSIONAL SC 35

228
FLUIDI E LUBRIFICANTI
CARATTERISTICHE DEI PRODOTTI
Impiego Caratteristiche qualitative dei fluidi e lubrificanti Fluidi e lubrificanti Intervallo di
per un corretto funzionamento della vettura originali sostituzione

Lubrificanti per Lubrificanti con base sintetica di gradazione SAE 5W-40 SELENIA WR Secondo piano
motori a gasolio Qualificazione FIAT 9.55535-N2 Contractual Technical di manutenzione e
Reference N° F515.D06 ispezione annuale

Per le motorizzazioni diesel, in casi di emergenza ove non siano disponibili i prodotti originali, sono accettati lubrificanti con prestazioni
minime ACEA B4; in questo caso non sono garantite le prestazioni ottimali del motore e se ne raccomanda appena possibile la sostitu-
zione con i lubrificanti consigliati presso la Rete Assistenziale Lancia.
L'utilizzo di prodotti con caratteristiche inferiori ad ACEA B4 - SAE 5W-40 per motori Diesel, potrebbe causare danni al motore non co-
perti da garanzia
Per condizioni climatiche particolarmente rigide, richiedere alla rete di assistenza, il prodotto appropriato della gamma SELENIA

229
Impiego Caratteristiche qualitative dei fluidi e lubrificanti Fluidi e lubrificanti Applicazioni
per un corretto funzionamento della vettura originali
Lubrificante sintetico di gradazione SAE 75W-80. TUTELA CAR Cambi e differenziali
Supera le specifiche API GL-4. EXPERYA meccanici
Qualificazione FIAT 9.55550-MZ2. Contractual Technical
Reference N° F178.B06
Lubrificanti e
grassi per la tra- Lubrificante per trasmissioni automatiche. TUTELA GI/E Servosterzo idraulico
smissione del moto Supera le specifiche "ATF DEXRON III". Contractual Technical Cambio automatico
Qualificazione FIAT 9.55550-AG2. Reference N° F001.C94 elettronico
Grasso al bisolfuro di molibdeno, per elevate temperature TUTELA ALL STAR Giunti omocinetici
di utilizzo. Consistenza NLGI 1-2. Contractual Technical lato ruota
Qualificazione FIAT 9.55580. Reference N° F702.G07
Fluido sintetico per impianti freno e frizione. TUTELA TOP 4 Freni idraulici
Liquido per freni Supera le specifiche: FMVSS n° 116 DOT 4, ISO 4925, Contractual Technical e comandi idraulici
SAE J 1704. Reference N° F001.A93 frizione
Qualificazione FIAT 9.55597.
Protettivo con azione anticongelante di colore rosso a base PARAFLU UP Circuiti di raffreddamento
Protettivo per di glicole monoetilenico inibito con formulazione organica. Contractual Technical Percentuale di impiego:
radiatori Supera le specifiche CUNA NC 956-16, ASTM D 3306 Reference N° F101.M01 50% acqua
Qualificazione FIAT 9.55523. 50% PARAFLU UP
Additivo per gasolio con azione protettiva per motori Diesel TUTELA DIESEL ART Da miscelarsi al gasolio
Additivo
carburante Contractual Technical (25 cc per 10 litri)
Reference N° F601.L06

Miscela di alcoli e tensioattivi CUNA NC 956-11. TUTELA Da impiegarsi puro
Liquido Qualificazione FIAT 9.55522. PROFESSIONAL o diluito negli impianti
per lavacristallo SC 35 tergilavacristalli
e lavalunotto Contractual Technical
Reference N° F201.D02

AVVERTENZA Non rabboccare o miscelare con altri liquidi aventi caratteristiche diverse da quelle descritte.

230
CONSUMO DI – ciclo extraurbano: viene effet-
tuata una guida che simula l’utilizzo
AVVERTENZA Tipologia di per-
corso, situazioni di traffico, condi-
CARBURANTE di circolazione extraurbana della vet- zioni atmosferiche, stile di guida,
tura con frequenti accelerazioni in stato generale della vettura, livello
I valori di consumo carburante ri- tutte le marce; la velocità di percor- di allestimento/dotazioni/acces-
portati nelle seguenti tabelle sono de- renza varia da 0 a 120 km/h; sori, utilizzo del climatizzatore,
terminati sulla base di prove omolo- carico della vettura, presenza di
– consumo combinato: viene de-
gative prescritte da specifiche diret- portapacchi sul tetto, altre situa-
terminato con una ponderazione di
tive europee. zioni che penalizzano la penetra-
circa il 37% del ciclo urbano e di circa
zione aerodinamica o la resistenza
Per la rilevazione del consumo ven- il 63% del ciclo extraurbano.
all’avanzamento portano a valori
gono seguite le seguenti procedure: di consumo diversi da quelli rile-
– ciclo urbano: inizia con un av- vati (vedere “Contenimento spese
viamento a freddo quindi viene effet- di gestione e dell’inquinamento
tuata una guida che simula l’utilizzo ambientale” nel capitolo “Corretto
di circolazione urbana della vettura; uso della vettura”).

Consumi secondo la direttiva 1999/100/CE (litri x 100 km)

2.0 JTD 2.0 JTD 2.2 JTD 2.2 JTD
120 CV 136 CV 170 CV 170 CV c.a.

Urbano 8,8 9,0 9,2 11
Extraurbano 5,8 6,0 6,1 6,6
Combinato 6,9 7,1 7,2 8,2

231
EMISSIONI DI CO2 ALLO SCARICO
I valori di emissione di CO2 allo scarico, riportati nella seguente tabella, sono riferiti al consumo combinato secondo la di-
rettiva 1999/100/CE (g/km):

2.0 JTD 2.0 JTD 2.2 JTD 2.2 JTD
120 CV 136 CV 170 CV 170 CV c.a.

182 188 191 218

232
INDICE ALFABETICO

ABS ...................................... 116 - disinserimento senza
l’uso del telecomando ....... 21
Autotelaio (marcatura) ........... 214
Avviamento del motore .......... 135
- correttore elettronico
- programmazione del sistema 21 - avviamento con batteria
di frenata EBD ................. 118
- quando scatta l’allarme ..... 20 ausiliaria ........................... 152
Accendisigari .......................... 100
- richiesta di telecomandi - avviamento con manovre
Accensione automatica dei fari 80
supplementari ................... 21 ad inerzia ................ 136-153
Accessori acquistati dall'utente 132
Alzacristalli elettrici ............... 104 - dispositivo d’avviamento .. 21
Accessori utili ......................... 151 - comandi porta lato guida .. 105 - riscaldamento del motore .. 136
Air bag frontali e laterali ........ 124 - comandi porta - spegnimento del motore .... 137
- air bag frontale lato passeggero ................. 106
lato passeggero ................. 125
- air bag laterali
- comandi porte scorrevoli ... 106 Bagagliaio
- sistema antischiacciamento 104 - ancoraggio del carico ........ 110
(side bag – window bag) ... 126 Ambiente (sicurezza e - apertura/chiusura portellone
- avvertenze generali ........... 128 salvaguardia) ................. 2-134 dall’esterno ....................... 109
- disattivazione manuale Ancoraggio del carico ............. 110 - apertura di emergenza
air bag frontale Apertura / chiusura cristalli portellone posteriore ......... 109
lato passeggero ................. 126 posteriori ............................. 106 - illuminazione vano bagagli 104
Alette parasole ....................... 99 Appoggiabraccia ..................... 37 - rete separazione abitacolo .. 112
Alimentazione/Accensione Appoggiatesta ......................... 36 - rete trattenimento bagagli .. 99
- caratteristiche tecniche ..... 217 ASR ........................................ 120 - tendina copribagagli ......... 111
Allarme elettronico ................. 19 Assetto ruote .......................... 220 - trasporto dei bagagli ......... 110
- disinserimento Attrezzi in dotazione ..... 156-157 Bambini
della funzione volumetrica 20 Audio-video ............................ 96 (trasporto in sicurezza) ....... 46
- disinserimento dell’antifurto 20 Autoclose (funzione) .............. 22 Barre portatutto ..................... 114

233
Batteria - segnalazione di avaria ....... 95 Cerchi ruote
- avviamento con batteria - traino della vettura ........... 181 - avvertenze ........................ 219
ausiliaria ........................... 152 Cambio manuale .................... 89 - lettura corretta del cerchio .. 221
- consigli ............................. 201 - tipo ................................... 222
- caratteristiche tecniche ..... 218
- controllo livello liquido Chiave .................................... 14
(elettrolito) ....................... 200 Candele - duplicazioni ...................... 18
- manutenzione ................... 201 - manutenzione ................... 217 - funzioni
- ricarica ............................. 178 Caratteristiche tecniche ...... 212 del telecomando ............ 15-16
- se si scarica la batteria ...... 178 Carburante - richiesta di telecomando
- sostituzione ....................... 200 supplementari ................... 21
- consumo ........................... 229
Bloccasterzo ........................... 22 - sostituzione pila ................ 17
Bombolette aerosol - indicatore del livello ..... 55-56 Chiusura centralizzata ............ 26
(avvertenza) ........................ 211 - interruttore blocco Cinture di sicurezza
Bracciolo ................................ 37 automatico ........................ 86 - avvertenze generali ........... 44
- tappo serbatoio carburante 134 - impiego ................... 39-41-42
Cambio automatico Carrozzeria - limitatori di carico ............ 43
elettronico ........................... 90 - manutenzione delle cinture 45
- codice versioni .................. 216
- arresto vettura .................. 95 - pretensionatori .................. 43
- avviamento del motore ..... 92 - manutenzione ................... 208 - regolazione in altezza ........ 40
- avviamento della vettura .. 93 Cassetti sotto sedili anteriori .. 97 Climatizzatore automatico ...... 68
- caratteristiche tecniche ..... 218 Cassetti superiori a scomparsa.. 96 - accensione ........................ 73
- display .............................. 91 Cassetto centrale portalattine .. 97 - comandi anteriori ............. 72
- guida in automatico .......... 94 - comandi posteriori
Cassetto inferiore portaoggetti 96
- guida sequenziale ............. 93 addizionali ........................ 77
- leva selettrice .................... 91 Catene da neve ....................... 150 - generalità ............ 68-69-70-71
- posizioni della leva ........... 91 Centraline elettroniche - impostazioni ..................... 74
- segnalazione acustica ........ 96 (avvertenze) ........................ 203 - manutenzione ................... 339

234
- segnalazione di anomalia .. 78 Cruise Control (regolatore
- sensori .............................. 72 di velocità costante) ............ 88
EBD (correttore elettronico
di frenata) ........................... 118
Climatizzazione ...................... 66
E.G.R. (impianto ricircolo
- bocchette e Dati per l'identificazione ...... 212 gas di scarico) ..................... 5
diffusori aria ................. 67-68 - marcatura autotelaio ......... 214
Emergenza (luci) .................... 86
CODE card - marcatura motore ............. 212
Emissioni di CO2 .................... 232
(sistema Lancia CODE) ...... 17 - targhetta identificazione
EOBD (sistema) ..................... 122
Cofano motore ....................... 112 vernice carrozzeria ............ 214
Computer di bordo (trip) ....... 85 - targhetta riassuntiva ESP (sistema) ........................ 118
CONNECT Nav+ ................... 60 dati identificazione ........... 213 - funzionamento .................. 120
Conoscenza della vettura .... 14 Diffusori aria abitacolo ...... 67-68 - funzione ASR .................... 120
Consumo di carburante .......... 231 Dimensioni ............................. 223 - funzione MSR ................... 122
Consumo olio motore .... 192-193 Display CONNECT Nav+ ....... 55 - funzione TC ...................... 120
Contachilometri totale Display contachilometri totale - intervento del sistema ESP 121
e parziale ........................ 54-57 e parziale ........................ 54-57 - segnalazione di anomalie ... 121
Contagiri ............................ 55-56 Display marcia cambio
Contenimento delle spese automatico elettronico ......... 91 Fari
di gestione e inquinamento Display odometro ................... 58 - accensione automatica ...... 80
ambientale .......................... 143 - contachilometri parziali .... 58 - compensazione
Convertitore catalitico ossidante 5 - indicatore livello dell’inclinazione ................ 115
Convertitore catalitico trivalente olio motore ....................... 58 - orientamento fascio
(marmitta catalitica) ........... 4 - indicatore manutenzione luminoso ........................... 115
Correttore elettronico programmata .................... 58 - proiettori a scarica
di frenata EBD .................... 118 Dispositivi per ridurre di gas (Xeno) .................... 114
Cric ...........................155-156-157 le emissioni ......................... 6-7 Fasce elasticizzate .................. 100
Cristalli posteriori Dispositivo di avviamento ...... 21 Filtro antipolline ........... 189-198
- apertura a compasso ......... 106 Dotazioni interne .................... 96 - manutenzione .......... 185-187

235
Filtro aria ..................... 189-197
Filtro gasolio (scarico acqua
Gas di scarico Indicatore livello
carburante........................ 55-56
(impianto di ricircolo) ......... 7
di condensa) .............. 189-199 Guida economica e rispettosa Indicatore manutenzione ........ 57
Fluidi e lubrificanti ................ 229 dell'ambiente ...................... 146 - azzeramento ..................... 59
Follow me home (spegnimento Guida sicura ........................... 138 - funzionamento .................. 58
ritardato delle luci) ............. 79 - guidare con l'ABS ............. 142 - riconfigurazione ................ 59
Foratura di un pneumatico - guidare con la pioggia ...... 141 Indicatore temperatura
(sostituzione ruota) ............. 153 - guidare di notte ................ 140 liquido raffreddamento
Freni - guidare in montagna ......... 142 motore ............................ 55-56
- guidare nella nebbia ......... 141 Indicatori di direzione (frecce)
- caratteristiche tecniche ..... 218
- guidare sulla neve e - comando ........................... 82
- livello del liquido .............. 196
sul ghiaccio ....................... 142 - sostituzione lampada
Freno a mano ......................... 87 - in viaggio .......................... 139
Frizione anteriore ........................... 164
- prima di mettersi
- caratteristiche ................... 218 - sostituzione lampada
al volante .......................... 138
laterale ............................. 165
Funzione autoclose ................. 22
Fusibili (sostituzione) ............. 170 HBA (sistema) ..................... 119 - tipo ................................... 161
Interruttore blocco automatico
- centralina a lato
batteria .................... 172-175 Impianto antievaporazione .... 6 carburante .......................... 86
In emergenza ........................ 152 Interni (manutenzione) .......... 211
- centralina nel cassetto
Inattività della vettura ............ 150
portaoggetti ............. 172-174
- centralina nel vano
- rimessa in marcia ............. 151 Lampade (sostituzione) ........ 159
Incidente (in caso di) ............. 182 - elenco lampade ................. 161
motore ..................... 173-176 - se ci sono dei feriti ............ 182 - gruppi ottici anteriori ....... 162
- elenco......... 174-175-176-177 - valigetta di pronto - gruppi ottici posteriori ...... 166
- generalità .......................... 170 soccorso ............................ 182 - indicazioni generali ........... 160

236
- sostituzione lampade - liquido freni e frizione Luci di direzione (frecce)
luci esterne ....................... 162 idraulica ........................... 196 - comando ........................... 82
- tipi di lampade ................. 160 - liquido lavacristalli/ - sostituzione lampada
Lampeggio (luci abbaglianti) .. 81 lavalunotto/lavafari .......... 195 anteriore ........................... 164
Lancia CODE (sistema) ......... 14 - liquido raffreddamento - sostituzione lampada
- CODE card ....................... 17 motore .............................. 194 laterale ............................. 165
Lavacristallo - liquido servosterzo ............ 195 Luci di emergenza .................. 86
- comando ........................... 84 - cambio automatico ........... 194 Luci di posizione
- liquido .............................. 195 - olio motore ....................... 192 - comando ........................... 79
Lavafari Livello olio motore ................. 192 - sostituzione lampada
- comando ........................... 208 Lubrificanti ............................ 227
anteriore ........................... 163
- liquido .............................. 195 Luce bagagliaio
Luci esterne (comandi) .......... 79
Lavalunotto - sostituzione lampada ........ 170
Luci fendinebbia
- comando ........................... 84 Luce cassetto portaoggetti
- comando ........................... 81
- liquido .............................. 195 - sostituzione lampada ........ 169
- sostituzione lampada ........ 165
Leve al volante ....................... 79 Luci abbaglianti
Luci porte (pozzanghera)
- leva destra ........................ 82 - comando ........................... 80
- leva sinistra ...................... 79 - lampeggi ........................... 81 - sostituzione lampada ........ 169
Limitatori di carico ................ 43 - sostituzione lampada ........ 163 Luci retromarcia
Liquido lavacristalli/ Luci anabbaglianti - sostituzione lampada ........ 166
lavalunotto/lavafari ............. 195 - comando ........................... 97 Luci retronebbia
Liquido freni e frizione - sostituzione lampada - comando ........................... 81
idraulica .............................. 196 alogena ............................. 163 - sostituzione lampada ........ 166
Liquido raffreddamento - sostituzione Luci specchietti di cortesia
motore ................................ 194 lampada Xeno .................. 164 - sostituzione lampada ........ 169
Liquido servosterzo ................ 195 Luci di arresto (stop) ............. 166 Luci targa
Livelli (verifica) ..................... 190 - supplementare (3° stop) ... 167 - sostituzione lampada ........ 167

237
Lunga inattività vettura ......... 150
- rimessa in marcia ............. 151
Pesi ............................. 225-226
Porte anteriori
- apertura/chiusura ......... 21-22
Piano di appoggio ribaltabile ... 98
Lunotto termico ............... 72-76 - chiusura automatica
Plafoniera anteriore ................ 102
(autoclose) ........................ 22
- sostituzione lampade ......... 168
Maniglie di sostegno ...... 99 Plafoniera bagagliaio
- superbloccaggio ................ 26
Porte scorrevoli
Manutenzione della vettura 183 - sostituzione lampade ......... 170
- apertura/chiusura ......... 24-25
- utilizzo gravoso Plafoniera centrale
Posacenere ............................. 100
della vettura ..................... 187 e posteriore ......................... 102 Presa audio-video ................... 96
- indicatore di manutenzione 57 - sostituzione lampade ......... 168 Prese di corrente .................... 104
- manutenzione Plafoniere porte ...................... 103 Proiettori ................................ 114
programmata .................... 183 Plafoniere specchi di cortesia ... 103 Prestazioni ............................. 224
- controlli periodici .............. 186 Plancia portastrumenti ........... 12 Pressione di gonfiaggio
- piano di manutenzione Pneumatici pneumatici .......................... 222
programmata ........... 184-186 - avvertenze ........................ 204 Pretensionatori (cinture di
MBA (sistema) ....................... 119 - catene da neve .................. 150 sicurezza) ............................ 43
Motore - da neve ............................. 149 Protezione volumetrica ........... 20
- lettura corretta Pulizia interni ........................ 211
- codice di identificazione .... 216
del pneumatico ................. 220
- dati tecnici ........................ 216
- marcatura ......................... 212
- manutenzione ................... 203 Quadro strumenti ............. 54-55
- pressioni di gonfiaggio ...... 222 - regolazione luminosità
MSR (sistema) ........................ 122
- sostituzione ruota .............. 153 strumentazione ................. 54
Portabottiglia/portabicchieri/
Olio motore portalattine ......................... 98 Regolatore di velocità costante
- caratteristiche ................... 226 Portaocchiali .......................... 97 (Cruise Control) .................. 88
- consumo olio ........... 192-193 Portadocumenti ...................... 98 Regolazione luminosità
- verifica del livello ............. 192 Portarifiuti ............................. 98 strumentazione .................... 54

238
Rete trattenimento oggetti - rimozione .......................... 34 - funzione TC ...................... 120
(bagagliaio) ......................... 99 Seggiolini bambini ................. 46 - intervento del sistema ESP 118
Ricircolo dei gas di scarico - idoneità sedili passeggeri - segnalazione di anomalie .. 121
(impianto) ........................... 7 per l’utilizzo dei seggiolini 50 - sistema MSR ..................... 122
Rifornimenti .....................227-228 - predisposizione montaggio Sistema infotelematico
Rimorchi (traino) ................... 147 seggiolino tipo Isofix ......... 51 CONNECT Nav+ ................ 60
Riscaldamento del motore ...... 136 Seggiolino tipo Isofix Sistema Lancia CODE ............ 14
Ruote (predisposizione per Sistema MSR .......................... 122
- assetto .............................. 220 montaggio) .......................... 51 Sistema T.P.M.S. .................... 122
- dati tecnici ........................ 219 Segnali per una guida corretta 8 Sonde Lambda ....................... 4
- pressioni di gonfiaggio ...... 222 Sensore pioggia ................ 82-83 Sosta ...................................... 137
- sostituzione ....................... 153 Sensore fari automatici Sollevamento della vettura ..... 179
(sensore crepuscolare) ......... 80 - con il cric .......................... 179
Sedili anteriori ....................... 28 - comando ........................... 80 - con ponte a bracci o
- appoggiabraccia ................ 37 Sensore di parcheggio ............. 130 sollevatore da officina ..179-180
- appoggiatesta .................... 36 - avvertenze ........................ 131 Sorveglianza bambini ............. 38
- disposizione interne .... 34-35 - traino di rimorchi ............. 131 Sospensioni
- girevoli ............................. 31 Sicurezza bambini - caratteristiche tecniche ..... 218
- memorizzazione delle - elettrica ............................ 27 Spazzola tergicristalli
posizioni del sedile guida .. 30 - meccanica ......................... 27 - sostituzione ................. 82-206
- regolazioni .................... 28-29 Simbologia ............................. 9 Spazzola tergilunotto
- riscaldamento ................... 29 Sistema ABS ........................... 116 - sostituzione ....................... 207
Sedili posteriori ...................... 32 Sistema ASR .......................... 121 Specchi retrovisori
- appoggiabraccia ................ 37 Sistema EOBD ....................... 122 - esterni ............................... 38
- appoggiatesta .................... 36 Sistema ESP ........................... 119 - interno .............................. 38
- disposizione interne ...... 34-35 - funzionamento .................. 120 - ripiegamento elettrico ....... 39
- regolazioni .................... 32-33 - funzione ASR .................... 120 Specchietti di cortesia ............. 99

239
Specchio sorveglianza Tergicristalli Vano bagagli
bambini................................ 38 - comando ........................... 82 - apertura/chiusura ............. 109
Specchio elettrocromatico - sostituzione spazzole ... 82-206 - apertura di emergenza ...... 109
interno ................................ 38 - spruzzatori Vano motore (lavaggio) .......... 210
Spegnimento del motore ......... 137 (manutenzione) ................ 207 Vano portaoggetti .............. 97-98
Spegnimento ritardato delle luci Tergilunotto Vernice
(Follow me home) ............... 79 - comando ........................... 84 - conservazione ................... 209
Spie ........................................ 60 - sostituzione spazzole ......... 207 Versioni carrozzeria (codici) ... 216
Tetti apribili ........................... 107 Vetri
Spruzzatori tergicristallo
- pulizia .............................. 210
(manutenzione) ................... 207 - apertura/chiusura .... 107-108
Volante
Sterzo Traino della vettura ............... 180
- regolazioni ........................ 37
- caratteristiche tecniche ..... 219 Traino di rimorchi .................. 147
Strumentazione Trasmissione
- caratteristiche tecniche ..... 218
Windows bag ........................ 126
(regolazione luminosità) ...... 54
Strumenti di bordo ............. 54-55 Trasportare bambini
Superbloccaggio porte ............ 26 in sicurezza ......................... 46
Trasporto bagagli ................... 110
Tachimetro ............................ 55 - tendina copribagagli 111-112
Tappo serbatoio carburante ... 134 Trip computer ........................ 85
Targhetta identificazione Tubazioni in gomma
vernice carrozzeria .............. 214 (manutenzione) ................... 205
Targhetta riassuntiva dati
identificazione ..................... 213 Uso della vettura e
TC (sistema) .......................... 121 consigli pratici ................... 135
Tendina copribagagli .... 111-112
Tendine parasole .................... 99 Vani portaoggetti................ 97-98

240
DISPOSIZIONI PER TRATTAMENTO VEICOLO A FINE CICLO VITA
Da anni Lancia sviluppa un impegno globale per la tutela e il rispetto dell’Ambiente attraverso il miglioramento continuo dei
processi produttivi e la realizzazione di prodotti sempre più “ecocompatibili”. Per assicurare ai clienti il miglior servizio possi-
bile nel rispetto delle norme ambientali e in risposta agli obblighi derivanti dalla Direttiva Europea 2000/53/EC sui veicoli a
fine vita, Lancia offre la possibilità ai suoi clienti di consegnare il proprio veicolo(*) a fine ciclo senza costi aggiuntivi.
La Direttiva Europea prevede infatti che la consegna del veicolo avvenga senza che l’ultimo detentore o proprietario del
veicolo stesso incorra in spese a causa del suo valore di mercato nullo o negativo. In particolare, in quasi tutti i Paesi dell’
Unione Europea, fino al 1 Gennaio 2007 il ritiro a costo zero avviene solo per i veicoli immatricolati dal 1 Luglio 2002,
mentre dal 2007 il ritiro avviene a costo zero indipendentemente dall’anno di immatricolazione a condizione che il veicolo
contenga i suoi componenti essenziali (in particolare motore e carrozzeria) e sia libero da rifiuti aggiunti.
Per consegnare il suo veicolo a fine ciclo senza oneri aggiuntivi può rivolgerSi o presso i nostri concessionari o ad uno dei
centri di raccolta e demolizione autorizzati da Lancia. Tali centri sono stati accuratamente selezionati al fine di garantire
un servizio con adeguati standard qualitativi per la raccolta, il trattamento e il riciclaggio dei veicoli dismessi nel rispetto
dell’Ambiente.
Potrà trovare informazioni sui centri di demolizione e raccolta o presso la rete dei concessionari Lancia o chiamando il nu-
mero verde 00800 526242 00 o altresì consultando il sito internet Lancia.

(*) Veicolo per il trasporto di passeggeri dotato al massimo di nove posti, per un peso totale ammesso di 3,5 t
PRESSIONE DI GONFIAGGIO DEI PNEUMATICI A FREDDO (bar)
Pneumatico A vuoto A pieno carico

Anteriore Posteriore Anteriore Posteriore
215/60 R16 2,5 2,5 2,5 3,4
Con pneumatico caldo il valore della pressione deve essere +0,3 bar rispetto al valore prescritto.

SOSTITUZIONE OLIO MOTORE
2.0 JTD 2.2 JTD

Coppa del motore
e filtro litri 5,25 4,75

# Non disperdere l’olio usato nell’ambiente.

RIFORNIMENTO CARBURANTE
2.0 JTD - 2.2 JTD

Capacità serbatoio litri 80
Riserva litri 8

Rifornire la vettura unicamente con gasolio per autotrazione (Specifica EN590).

Fiat Group Automobiles S.p.A. - Customer Services
Technical Services - Service Engineering
Largo Senatore G. Agnelli, 5 - 10040 Volvera - Torino (Italia)
Stampato n. 603.81.367 - 02/2008 - 1a Edizione