TEO 106 – Introduzione alla teologia

Introduzione al pensiero teologico
Natura e metodo della teologia Natura: La teologia è l'esercizio della ragione sul messaggio della rivelazione, accolto dalla fede. Perciò, alla base di questo esercizio ci sono delle tappe perché il fare teologia sia possibile. Nell'enciclica Fides et ratio, Giovanni Paolo II accenna che « Nello studiare la Rivelazione e la sua credibilità insieme con il corrispondente atto di fede, la teologia fondamentale dovrà mostrare come, alla luce della conoscenza per fede, emergano alcune verità che la ragione già coglie nel suo autonomo cammino di ricerca». Insomma, la teologia è il discorso di Dio e su Dio a partire della rivelazione in cui Esso, nel suo grande amore, parla agli uomini e si intrattiene con essi. Dio è soggetto della teologia e non solo oggetto perché si fa conoscere anche oggi attraverso essa. Le tappe per il fare teologia sono: Auditus fides / Ascolto della fede: Attraverso la lettura della Sacra Scrittura si entra in contatto con la Parola di Dio e attraverso la Tradizione si conosce quello che la teologia ha detto (soprattutto attraverso l’esperienza orale) nei secoli (quello che la chiesa chiama “essere sulle spalle dei giganti” – padre della chiesa, Magistero) Intelectus fides / ragionamento sistematico sulla fede. Experientia fides/ vivere l’esperienza della fede: L’incontro VERO con Dio dopo l’esperienza del pensiero di Esso. Auditus historae: Ascolto della storia. Le domande della umanità nella storia (cercare gli strumenti storici per fare teologia) Metodo – Apofatico o Catafatico: Apofatico o del “non dire: Secondo l'argomento ontologico utilizzato da vari filosofi, la logica riuscirebbe al massimo ad affermare che Dio non può non essere; per il resto, non ci si può dire cosa è Dio, ma si dice cosa Egli non è. Il metodo negativo, altrimenti conosciuto come via negationis, consiste in definitiva nello studiare e nel definire una realtà a partire unicamente dal suo contrario. Insomma, attraverso il metodo apofatico si considera che Dio non è conoscibile perché trascende la realtà fisica e la capacita cognitive dell’uomo (è più grande del discorso) e perciò cerca di definire cosa Esso non è. “SIAMO SENZA PAROLA/ RESTIAMO IN SILENZIO”.

la gioia. È personale e comunitaria INSIEME. AT: ESODO (Alleanza) /NT: CRISTO (↑↓) – Costituzione del rapporto con Dio. Appare per i profeti. Dio rivela se stesso e allora rivela l’uomo. (la storia del popolo è costruita alla luce del rapporto con Dio) È di carattere progressivo. Pedagogia divina/condiscendenza: si abbassa al livello dell’uomo/prepara il Suo popolo per accogliere il Suo messaggio. RIVELAZIONE DISCENDENTE Legge (Torah) Parola di Dio (Dabar) Spirito (Ruah) Sapienza (Chokma) Gloria (Kabod) Angeli RIVELAZIONE ASCENDENTE Patriarchi (Abramo. I. La rivelazione può essere definita come:      Iniziativa di Dio. Secondo Giovani Paolo II “la rivelazione «supera» l'uomo. C’è un’esperienza fondante che struttura il tempo. Sant'Agostino ha dato espressione a questa realtà nella frase famosa: «Inquieto è il nostro cuore finché non riposa in te» («Confessioni». la pace. Il Creato è visto come opera di Dio e diventa lo strumento attraverso la quale è possibile individuare gli attributi del Creatore. Rivelazione e Fede Rivelazione: Attraverso la Sacra Scrittura. Comincia la storia della Salvezza con la Alleanza (rapporto) fatta con il popolo d’Israele. Mosè. 1). positiva o catafatica sostiene la conoscibilità di Dio attraverso la ragione e il contatto con la realtà. Isaac. nella fede. ma solo con lo scopo di che il Suo messaggio arrivi a tutti. il bene. Per questo la divina rivelazione s'incontra.Catafatico (do greco Kataphasis = affermazione) La teologia affermativa. che solo nella visione e nell'amore di Dio si trova la pienezza di realizzazione della perfezione umana. perché apre davanti a lui le prospettive soprannaturali in cui si adempie il più profondo compimento delle aspirazioni e dei desideri radicati nella natura spirituale dell'uomo: la verità. quasi sviluppando il pensiero di sant'Agostino. con la trascendente capacità di apertura dello spirito umano alla parola di Dio”. San Tommaso dedica le prime questioni della seconda parte della «Somma teologica» a dimostrare. e dunque il fine dell'uomo. Segue una struttura temporale. Jacob) Profeti (custodi e portatori dell’Alleanza) Giudici Sacerdoti Re Il Messia (che legga tutte e due rivelazioni) . la Tradizione e il Magistero. l'amore. È Lui che dà il primo passo Avviene nella storia.

L’uomo avverte la presenza di qualcuno che ricompensa e punisce. anche un appoggiarsi sull’autorità. ma l’intimo sentire del suo cuore (l’immensità di Dio è presente nella natura). Dio ha alzato il velo impenetrabile. per rendere possibile all’uomo scoprire e conoscere Dio in virtù della sua natura spirituale e ragionevole. Chi sostiene questa questione mette in connessione autorità (essere autore) e tradizione. che viene trasmessa di generazione in generazione. Non è tanto la ragione dell’uomo che si sente attratta dalla rivelazione nella creazione. Ma la rivelazione primitiva attraverso le parole non è dimostrabile storicamente (perché rimanda a un tempo preistorico). La forma di questo rimanere della parola nell’umanità è la tradizione. Questo avviene tramite la mediazione di chi ha una conoscenza diretta. 1 . La sapienza degli antichi è sempre attuale per Platone. Il Vat I respinge la teoria che diceva che non si può conoscere l’unico vero Dio creatore.Manifestazione del mistero dei nascosti eterni consigli di Dio (accessibili soltanto per via soprannaturale) . In questo periodo si contrappone l’aspetto sociale all’individualismo illuministico. . da parte di chi la riceve. Questa possibilità si realizza difficilmente.Approfondimento: Nel senso etimologico “rivelazione” vuol dire svelare.Rivelazione Naturale: a) Dio ha fatto il mondo perfetto e splendido perché esso narri la sua gloria e perché nel mondo gli uomini possano trovarlo. ma parola che crea. scoprire. Secondo questa corrente di pensiero. ma un atto della sua libera volontà. La parola è creatrice di cielo e terra. . più vicina alle origini. È attraverso la parola che lui è uscito dalla luce e si è rivelato. Questo modo di rivelarsi fu scoperto dal pensiero nato dopo la rivoluzione francese. La rivelazione non è prima parola che insegna. l’uomo può cogliere soltanto una verità già presente che deriva da Dio (la ragione vista come organo passivo).Mediante una manifestazione immediata all’uomo. b) La rivelazione primitiva nella parola: è un modo di rivelazione per cui il Creatore si rivolge e si manifesta agli uomini con la parola. raramente e imperfettamente. Le perfezioni invisibili di Dio possono essere contemplate con l’intelletto nelle opere compiute da lui.Attraverso la creazione. Il magistero ecclesiastico comunque ha dichiarato che Dio è conoscibile. quindi dimostrabile. Questo svelarsi non è una necessità interiore a Dio stesso. Lui si manifesta in tre modi: . (conoscere si intende per conoscere della causa dall’effetto). La tradizione in quanto trasmissione acritica include.

tuo Dio. La rivelazione soprannaturale tratta di un intervento con cui Dio toglie il velo che lo nasconde. Esechiele dice: “non c’è Dio in tutta la terra. La più perfetta di tutte le rivelazione è l’epifania attraverso il Figlio. fa riferimento alla storia della salvezza del popolo eletto. Epifania: modo in cui Dio si rivela sia nell’AT che nel NT. la sua ira. I cieli annunciano la Giustizia. ma i popoli contemplano la sua gloria. Quando dice “Io sono”. Dio si rivela intervenendo nella storia del popolo eletto e anche apparendo (ad Abramo). Gesù svela la propria sorte del suo annuncio del Regno di Dio. come salvatore e soccorritore d’Israele (mostra la potenza). di fronte alle eresie della gnosi (apostolo come maestro delle genti). Nelle parabole. Dio interviene nella storia anche attraverso gli eventi della vita di Gesù. si dice che è stato l’angelo di Jahweh. Giovanni usa la formula “io sono” per indicare l’epifania di Dio realizzata in Gesù. Ogni popolo dall’Occidente all’Oriente sapranno riconoscere le opere di Jahweh. Ciò si avverte da tanti passi del NT (es.2 – La rivelazione soprannaturale nella storia della salvezza. fa capire che solo Lui aveva guidato la storia fino a quel punto. La rivelazione non è qualcosa che si ripete. Dio appare anche a Mosè come aveva fatto ad Abramo e gli confida la sua volontà di liberare il popolo. Un altro modo della rivelazione è il modo con cui Jahweh stesso si presenta: Io sono Jahweh. a) Nella rivelazione soprannaturale. trasfigurazione. non è parola rivolta a un singolo. c) In Gesù la rivelazione raggiunge il vertice insuperabile. Questa rivelazione si conclude con gli apostoli. Jahweh si fa conoscere anche in Egitto con le dieci piaghe. Per questo tipo di rivelazione non furono creati termini nuovi. Gesù parla delle sue azioni (miracoli). b) Anche nel NT la rivelazione si fa tramite le azioni di Dio. Lui rende visibile anche la sua forza. Secondo il NT. La gloria di Dio è rivolta alla terra. Il Figlio è apparso per distruggere le opere d el diavolo. Paolo a Damasco). Siccome l’apparizione di Dio era qualcosa da causare scandalo. Lo stesso concetto permane nel NT. se non in Israele”. . Quando Lui dice: “Io sono il Dio del tuo padre”. la sua grandezza. In altri momenti. La predicazione è un tutt’uno di promessa e compimento. ma offre una comprensione del paradiso. la parola è una testimonianza che ha uno scopo di salvezza (e che sono divenuti realtà in Cristo). Questa visione non rispetta i dati della Sacra Scrittura. Il concetto per esprimere questo rivelarsi di Dio al popolo eletto è kabod (gloria). Tranne nei libri sapienziali e lettere pastorali. la parola non è intesa come insegnamento. Ciò è consegnata alla Chiesa. Dio si rivela anche come rifugio. Il concetto di gloria sta in primo piano nella rivelazione di Gesù. Quando Giovanni chiede a Gesù se lui è il Messia. ma si usano gli stessi termini dedicati alla rivelazione naturale nella natura e nella storia dei popoli. Anche con miracoli Lui si manifesta. la sua potenza.

Ciò conduce al relativismo. . ma che esige una risposta positiva. La rivelazione è il modo in cui l’assoluto in suo “in sé” giunge all’”in sé e per sé”. Solo dopo viene la ragione. però. il Vat I ha definito la rivelazione soprannaturale come atto libero di volontà da parte di Dio. Di fronte a queste interpretazioni. In questo senso. la rivelazione si diversifica dai fenomeni storici/religiosi. È la virtù cristiana che consiste nell'assentire alle verità rivelate. Per i cristiani. La seconda spiegazione è quella irrazionalistica della teologia dell’esperienza. è l'«abbandono a Dio» da parte dell'uomo. La rivelazione è a servizio della ragione. che consiste innanzitutto nell'accettare «come verità» ciò che Dio rivela. Questa concezione. Questa concezione anche annulla il concetto di rivelazione perché la rende un processo necessario di Dio. attraverso la quale si considera che la rivelazione è legata a personalità della storia (Maometto. ma anche ai profeti. Però i Vangeli non sono solo fonti storiche. La Fede è punto di partenza. Considera l’esperienza come qualcosa che sempre può essere fatta. perché la nostra sensibilità viene colpita dalla natura e dalla storia. Ciò che la Rivelazione svela all'uomo. È l’approvazione libera al contenuto della rivelazione che Gesù trasmise agli apostoli (assenso al depositum fidei . È la risposta positiva al fatto che Dio rivela «se stesso» all'uomo. che intendono la rivelazione come storia (Gesù come figura storica).deposito della fede). secondo la quale la rivelazione deve avere esclusivamente un contenuto razionale. la rivelazione non è atto libero di Dio. sbaglia perché considera la ragione umana capace di giudicare le verità che Dio manifesta. Sono concezioni che si oppongono alla visione di rivelazione presentata fino adesso. Questa ritiene che la rivelazione è un’esperienza sentimentale. La terza è la concezione dello storicismo. ma un processo necessario (non è più contingente). Definizioni immanentistiche della rivelazione. FIDES QUAE: È il contenuto della fede professata. che è accettabile solo per fede. Fede: La fede rimane in un rapporto essenziale con la rivelazione. Specificamente la fede ha due significati: Fides Qua e Fides Quae. Il Concilio evidenzia il fatto che Dio parlò per mezzo del suo Figlio. donno ricevuto della chiesa (mediatrice) attraverso i sacramenti e la Tradizione. nel quale si esprime «l'obbedienza della fede». anzi sono piuttosto fissazione del kerygma. Zoroastro. i profeti dell’AT. Gesù). La prima è la razionalistica. Così con l'obbedienza della ragione e della volontà a Dio che rivela. Il “in che cosa” crediamo.3. FIDES QUA: È l’atto di fede di chi risponde positivamente. La più recente concezione è quella del circolo di Heidelberg. prende inizio un modo nuovo di esistere dell'intera persona umana in rapporto a Dio. però.

nel modo in cui Dio si rivela.LA PROFESSIONE DELLA FEDE] Insomma è attraverso il rapporto tra Sacra Scrittura. inspirati da Dio. Approccio sincronico della Sacra Scrittura L’approccio sincronico. kronos=tempo) è quello che guarda una realtà di modo a intuire immediatamente la sua struttura di fondo e tutta una serie d’eventi che si ripetono sempre allo stesso modo. È l’autorità che fa l’esegesi della rivelazione attraverso la Sacra Scrittura e la Tradizione. allo stesso tempo (syn =con-. ma l’avvenimento nel suo momento stesso. vita e insegnamento che si garantisce l’originalità e la attualità della esperienza cristiana. o anche verità che hanno con quelle una necessaria connessione”. il Magistero della Chiesa “si avvale in pienezza dell'autorità che gli viene da Cristo” per definire “qualche dogma” (verità di fede). la Tradizione e il Magistero si può sapere quello che la Teologia ha detto nei secoli. distrutta dagli uomini e rifatta da Dio verso essi e che ha il suo momento scatologico nell’evento di Gesù. profonda unità tra legge. di modo speciale attraverso i Padri della Chiesa. cioè. gli autori degli scritti sacri e gli eventi avvengono nella storia. . In questo approccio della SS si parte. che è autore ultimo della SS. La Sacra Scrittura è l’insieme degli scritti sacri considerati inspirati alla prima alleanza (racconti profetici) e la nuova alleanza fra Dio e gli uomini (l’evento di Gesù). Qui. il quale ha promesso di rimanere con i suoi « tutti i giorni. [Catechismo della chiesa cattolica . quello che porta all’esegesi/interpretazione degli avvenimenti presentati nella Sacra Scrittura è la “Fede” di che. della coscienza di che esiste una piena unità fra Dio e gli autori del Canone. ma sono passate nei secoli. altri atti scritti della Chiesa. Tradizione e Magistero. nella momento dell’esegesi. La Tradizione sono le esperienze fatte all’interno della comunità cristiana che non fanno parte degli scritti biblici. Tradizione e Magistero Attraverso la Sacra Scrittura. Mentre la Sacra Scrittura e la Tradizione sono tra loro “strettamente congiunte e comunicanti. Il Magistero è l’insegnamento autorevole della Chiesa.Rapporto tra Sacra Scrittura. proponendo una “verità contenute nella rivelazione divina. Nella Sacra Scrittura questo approccio considera che la rivelazione di Dio (rapporto tra Dio e l’uomo) avviene nell’Alleanza fatta. Il magistero è diviso in ordinario (encicliche. fino alla fine del mondo » (Mt 28.20). Poiché ambedue scaturiscono dalla stessa divina sorgente e rendono presente e fecondo nella Chiesa il mistero di Cristo. che definisce una verità di fede di natura dogmatica secondo le forme dettate dal dogma dell'infallibilità papale). In questo approccio non si guarda il discorrere del tempo. lettere pastorali.PARTE PRIMA . o attraverso la predicazione orale da parte del papa e dei vescovi) e straordinario (concili ecumenici o di uno ex cathedra del papa. in modo da conservare e trasmettere attraverso i secoli la dottrina di fede fatta agli apostoli da Gesù.

“asta per misurare”. Qui si guarda la Rivelazione attraverso le sue tappe. Sono il frutto messo per iscritto di una storia nella quale Dio. di Dio mediante i suoi gesti e parole. ma di eventi strettamente collegati e. Terzo: Le promesse fatte da Dio attraverso la fedeltà al suo nome.Approccio diacronico della Sacra Scrittura – metodo storico-critico L’approccio diacronico avviene nella modernità. È la Sacra Scrittura. ma dopo se strai e vai avanti fino all’evento considerato scatologico con la venuta di Gesù nel quale quel ciclo si ripete: Primo: L’Alleanza = Eucaristia / L’auto attestazione: “Chi vedi me. cioè l’analisi. quindi del fatto A. “la memoria scritta del popolo di Dio” compresa come la Parola di Dio rivolta all’uomo. è entrato in dialogo con il popolo eletto. D. o storica. che si identifica nella storia della Salvezza. e ha comunicato il progetto salvifico che Egli ha sull’umanità. fin dall’inizio. E. B. Non si tratta di fatti isolati lungo un certo periodo di storia. La scelta del canone ha una lunga storia e i libri sono il risultato di un lungo processo di formazione.dell’ebraico (Berêt) – L’Auto attestazione (Dio che dà il Suo nome) . che permette di dare un giudizio soltanto dopo la conoscenza dei fatti particolari. Si potrebbe strutturare questo approccio in tre momenti: Primo: L’Alleanza nel Sinai . è la collezione normativa dei libri considerati inspirati/sacri . che esige fedeltà al Suo nome. ha rivelato Se stesso nella storia d’Israele. guardando oggettivamente gli avvenimenti che si svolgono attraverso il tempo. Quest’Alleanza fatta con il popolo di Israele tende al compimento. con l’ermeneutica e la necessità di uno sguardo “solito”. C. L’infedeltà all’Alleanza fatta con Dio permette l'invasione degli Assiri e fa con che il popolo di Israele sia deportato in varie regioni dell'impero assiro e mai riuscirà a riorganizzarsi per tornare a occupare la sua terra. Il sacrificio che sigilla. . parola che proviene dal greco dal greco chanōne e il semitico qāneh.JHWH: “Sono quello che sono” Secondo: La promulgazione e accoglienza della Legge (Torah) – Il decalogo/10 comandamenti. Si parla quindi di storia della salvezza: con questa espressione “intendiamo tutta la serie di eventi costituiti e determinati dalla manifestazione diretta. vedi il Padre Secondo: La legge: “Amate uni gli altri come ho amato voi” Terzo: Le promesse fatte da Gesù: La vita eterna/Risurrezione Canone e lingue della Bibbia Canone: Il Canone. e dalla risposta dell’uomo a questa manifestazione. in vario modo. diretti a una finalità ben precisa. cosicché costituiscono una storia” . di maniera progressiva.

Vulgata: Traduzione latina dell’ebraico. sostituendo l’ebraico parlato. Sono stati inseriti per volere della Chiesa dell’epoca i testi deuterocanonici. l’ebreo obbedisce. Africa del Nord). Mentre il greco riflette. parlate anche nelle tribù nomadi. Targum: è il testo dell’Antico Testamento in Aramaico. ma parte anche in Aramaico e Greco. Il bisogno di tale traduzione si faceva sentire soprattutto in ambienti popolari dove il greco non era parlato (Gallia. Siracide/Sir. LXX (Settanta): è il testo in greco della Bibbia. Già la Bibbia cristiana comporta un totale di 73 libri divisi in Antico Testamento (46 libri) e Nuovo Testamento (27 libri). Lingua dei commercianti e usata nella diplomazia dopo. Lingua povera di grammatica. È la lingua di Gesù. alcuni studiosi preferiscono l’espressione “Primo Testamento”. Traduzioni:   Vetus latina: La più antica versione della Bibbia in latino ed è la traduzione del testo greco (Settanta).Il canone della Bibbia ebraica viene definito nel Sinodo a Jamnia (90-95 dC) dopo la distruzione del Tempio (70 dC) e lì decidono di non includere 7 libri già nel LXX (verranno considerati poi “deuterocanonici”). Lingue: I libri dell’Antico testamento sono scritti in Ebraico. L’ipotese è che questo lavoro di traduzione non sia opera di una sola persona e che sia stata scritta in diversi periodi di tempo. Italia settentrionale. con poche parole astratte da cui è più facile mantenersi fedele al testo (pochi aggettivi). che diventa la versione ufficiale dopo il nono secolo. Spagna. Si chiama Settanta dal numero leggendario dei traduttori incaricati a tradurre la Bibbia per porla nella famosa Biblioteca di Alessandria. Giuditta/Gdt. . Baruc/Bar). Sapienza/Sap. ha influenza nella mentalità degli autori (Theoria). Il Nuovo Testamento è scritto in greco. Le parole “antico” e “nuovo” sono da capire in relazione alla venuta di Cristo: l’Antico Testamento contiene i libri scritti prima di Cristo.    Testo Masoretico (TM): è il testo dell’Antico Testamento in Ebraico. La lingua del Nuovo Testamento. (Tobia/Tb. Maccabei I e II/1Mac e 2Mac.

Geremia ed Ezechiele (Daniele si trova nei Ketubiim). La Torah scritta occupa la posizione privilegiata nella Bibbia. non è opera di uno o due redattori isolati. 1 e 2 Maccabei.. 1 2 Cronache così come i libri di Esdra e Neemia. che solo dalla metà del II° sec.Dinamica della stesura (com’è stato scritta) la Sacra Scrittura (AT e NT) Per comprendere la stesura della Sacra Scrittura è importante capire che la rivelazione di Dio è tale si fa anche presente negli scritti che la costituiscono.27. 3. I Ketubiim (= “gli scritti”): sono libri sapienziali. Tobia. e le Lamentazioni (Threni) Sono assenti i libri della Sapienza. I Nebiim (= i profeti) sono divisi in due gruppi:  I Profeti anteriori: sono i libri storici da Giosuè a 2 Re (escluso Rut posto nei Ketubiim)  I Profeti posteriori: i tre grandi profeti: Isaia. Quando il NT parla delle “Scritture” (cf. per distinguerlo dal “Nuovo Testamento”) Anche Gesù conosce questa ripartizione della Bibbia. Vi troviamo due grandi generi: il genere narrativo e quello legislativo. apocalittici. Stesura della Bibbia ebraica – Antico Testamento Gli ebrei usano la sigla TaNaK designare la Sacra Scrittura che è divisa in: Torah (la Legge). Il Pentateuco: La storia della formazione letteraria del Pentateuco è una storia di secoli: tradizioni narrative e legislative trasmesse oralmente. Mc 15. Baruch. Mt 22. fa riferimento alla Bibbia ebraica. ad es.22. Daniele. Lc 24. “La Torah. La Torah scritta = Legge = Pentateuco.42.37-40 dove egli riferisce alla Scrittura come “La Legge e i Profeti”) Stesura della Bibbia Cristiana: Antico e Novo Testamento (= LXX cristianizzata) Antico Testamento 1. Il Pentateuco (5 libri) è diviso così: . Mt 21. 2. formazione graduale di raccolte scritte. Gv 2. essa include 5 libri: Genesi – Esodo – Levitico – Numeri – Deuteronomio. poemi ecc. Vi sono inseriti anche Rut. nonché un magistrale tentativo di sintesi delle diverse tradizioni sull’Israele antico raccolte al tempio di Gerusalemme”. seguiti dai 12 profeti cosiddetti minori.). didattici. Nebiim (i Profeti) e Ketubim (gli Scritti) 1. ma è anzitutto e sopratutto una letteratura di compromesso fra le principali correnti religiosi e politiche dell’epoca. secondo la tradizione ebraica era stata comunicata direttamente da Dio a Mosè.39) o della “Scrittura” (cf. viene chiamato “Antico Testamento”. ecc. Gv 5.28. nella sua forma “finale”.

professando (kergyma e inni. avviene l’alleanza di Dio che costituisce Israele come popolo suo e gli comunica il Decalogo Levitico:  Leggi come contenuto. (in modo orale e alcuni frammenti scritti come l’inni e testi liturgici.C. racconti. fatta dall’anno 60 fino al 90/100 d. e infine 1 e 2 Maccabei. 4. Tobia e Giuditta. detti di Gesù. il diluvio. la traversata miracolosa del Mar Rosso. poi di Giacobbe (sopranominato Israele) e dei 12 figli considerati capostipiti delle 12 tribù d’Israele Esodo:  la liberazione degli Israeliti dalla schiavitù e la loro uscita dall’Egitto. seguiti da 1 e 2 Cronache + Esdra e Neemia. Inizia con la chiamata di Abramo da parte di Dio.…) . La redazione (stesura) dei testi del Novo Testamento.  Ai piedi del monte Sinai. verso la conquista della terra promessa. ecc. (circa). morali e giuridiche.) e celebrando la fede in Gesù nei sacramenti (Battesimo. Deuteronomio (= “seconda legge”):  contiene numerose direttive espresse sotto forma di 4 grandi discorsi di Mosè: la “parenesi deuteronomica” . incluso il libro di Rut. kerygma. il “codice deuteronomico” . la torre di Babele). Salmi e libri sapienziali.  Sempre ambientato nel deserto. l’entrata e l’estensione del peccato nel mondo (Caino-Abele.Genesi:  la creazione del mondo e dell’umanità. 3. Numeri:  la marcia nel deserto. I libri storici: da Giosuè ai libri dei Re. i libri di Ester. La letteratura sapienziale o agiografi: da Giobbe. risurrezione e dono dello Spirito Santo) e l’apparizione da Risorto agli Apostoli è la scaturigine (traboccare) della fede cristiana Attraverso la predicazione e l’insegnamento degli apostoli nella vita comunitaria dei credenti la Tradizione è trasmessa. sotto la guida di Mosè. Eucaristia. prima di essere un testo. di vita ecclesiale in koinonia (comunione). il NT testimonia decenni di Tradizione. l’insieme si chiude con i 12 profeti detti minori Novo testamento Nel Novo Testamento l’evento di Gesù che avviene dall’incarnazione in Maria all’Evento Pasquale (morte.  “codice di Santità” (Lv 17-25): un complesso di prescrizioni cultuali. l’impegno nei riguardi dell’alleanza e un corpo di benedizioni/maledizioni 2.  la storia dei patriarchi. abbiamo quello di Isacco. ha in ogni suo libro il testo indirizzato a una comunità specifica Quindi.  Dopo il ciclo di Abramo. I profeti: i profeti maggiori incluso Daniele (Lamentazioni e Baruch dopo il libro di Geremia). circolano fra la comunità).

lex orandi – lex credendi La liturgia è fonte di teologia (“luogo teologico”) perché intrinsecamente connessa alla Parola di Dio e ai sacramenti(segni efficaci della presenza di Dio) La preghiera liturgica esprime ciò che si crede e viceversa: c’è un rapporto circolare tra ciò che preghiamo e ciò che crediamo. Per descrivere i fatti. Discontinuità/Rottura e Compimento/Progresso. il COMPIEMENTO dove essa trova il suo vero significato. così come nella fondazione della Chiesa aperta a tutte le nazioni. Il rapporto tra Antico Testamento e Nuovo Testamento Il rapporto tra AT e NT è costituito di tre aspetti principali: Continuità. Il compimento comporta anche. Così inizia il percorso della teologia nella storia. Un’ulteriore. un aspetto di discontinuità su alcuni punti. perché. quest’ultimo a sua volta illumina Gesù: è normale che gli apostoli cresciuti nel mondo della Bibbia ebraica si servissero di questo patrimonio culturale per esprimere la loro comprensione di Gesù.13). non ci sarebbe progresso. nell’anno 100 d. schemi. senza di questo. progressivo e vero significato della alleanza occorre anche con l’evento scatologico di Gesù che è colui verso il quale converge la Scrittura. che passa ad essere resinificata.Gesù che calcia fuori del tempio i mercanti. Il Nuovo Testamento accenna alle Scritture “rivelate” nell’Antico Testamento che si sono effettivamente compiute nella vita di Gesù. secondo la promessa di Gesù. Periodi principali della storia della teologia Con la chiusura del Novo Testamento (con la morte dell’ultimo Apostolo. Però. diviso in quattro momenti: . Questa discontinuità avviene con Gesù che corregge l’antica interpretazione della legge (ROTTURA). la Chiesa inizia il cammino della comprensione del mistero di Dio rivelato pienamente in Gesù. Qui la Sacra Scrittura si compie di maniera a illuminare l’esperienza precedente. Ma se da una parte Gesù illumina l’Antico Testamento.). nella sua passione e nella sua risurrezione. vocabolario in uso nella cultura giudaico biblica. “guida alla verità tutta intera” (Gv 16. Tutto questo lega strettamente i due libri perché il primo aspetto del compimento delle Scritture è quello della conformità e della continuità. la tradizione e poi gli evangelisti si servono di immagini. .C. assistita dallo Spirito Santo che. inevitabilmente.

presentando la conoscenza di Dio in Gesù Cristo come la vera “gnosi”. approfondendo la comprensione della fede.) o Giovanni Damasceno (750 d. Lettere di Ignazio di Antiochia. Ambrogio (Vescovo di Milano) (340-397).  Padri apostolici: Espressione coniata nel XVII secolo per gli scritti della prima generazione della Chiesa (prima del 150 d. ortodossia della dottrina.  Padri apologisti: Sono quelli che rispondono alle domande poste alla comunità cristiana dal di fuori  Padri teologi: Padri greci e latini che contribuiscono allo sviluppo della teologia.367).C. 7).C.   Padri cappadoci: Contribuiscono alla formulazione dogmatica sulla Trinità formulata nei Concili successivi. da quella “regula fidei” condensata nel Simbolo battesimale.C. IV. Ireneo di Lione (202 d.) in occidente e Massimo il Confessore (662 d.C. Come altri Padri.) in oriente e divisi in tre gruppi: Padri apostolici. È la prima generazione dopo gli Apostoli. Alcuni hanno ricevuto riconoscimento (nel medioevo) anche con il titolo “Dottore della Chiesa”.PATRISTICA: E’ il periodo in cui gli apporti del NT e della predicazione apostolica vengono recepiti nella cultura del tempo (greca e latina): 8 secoli di trasmissione del messaggio biblico e sviluppo della dottrina cristiana Nella Patristica avvengono i 7 grandi Concili Ecumenici della Chiesa unita (dal Nicea I in 325 fino al Nicea II in 787) e le definizioni dogmatiche (Dogma) In questo periodo considerato FONDATIVO è nota la presenza dei “Padri della Chiesa”: scrittori e teologi dei primi 8 secoli riconosciuti per la loro santità di vita . Esempio: Basilio di Cesarea (detto “Magno”) (330-379). Lettere di Policarpo di Smirne. Agostino d’Ippona (354-430): “crede ut intelligas” (credere per capire) . Gregorio di Nissa (335-394) e Gregorio di Nazianzio (il “Teologo”) (329-390) Padri latini: Ilario di Poitiers (315 . Padri della Chiesa Sono dal II° secolo fino a Gregorio Magno (604 d. Due Lettere di Clemente di Roma. 20.C.) o Isidoro di Siviglia (636 d. Ireneo sottolinea che il criterio d’interpretazione della Scrittura è cos tituito. (Alcuni scritti: La Lettera di Barnaba. come maestri privilegiati di dottrina e esperienza cristiana (ci sono 33 “Dottori della Chiesa”).C. apologisti e teologi.) Scrive contro gnosticismo.) – nella linea predicazione apostolica. in risposta a problemi e questioni dal di dentro della comunità dei credenti e non solo. e la vita dell’uomo è la visione di Dio” (Adversus Haereses. concretamente. “L’uomo vivente è la gloria di Dio. Lettera a Diogneto e Didache). qualità e ampiezza dell’opera teologica. Pastore di Erme.

con ebraismo (Maimonide). spinta dal nominalismo (Williamo Occam. al 1200 d. raccolta degli insegnamenti dei Padri commentando la Sacra Scrittura.: Tommaso d’Aquino. . 1347). e Padri con gli strumenti della ragione: questione. sostengono il cammino spirituale della Chiesa. 1327) e il fiamingo John Rusbroeck (m. (La nascita dell’università di Bologna. commenta la Sacra Scrittura. la Summa Theologiae.S. Tra il 1300 e 1500 comincia il declino della Scolastica. Aristotele). 1381). che posteriormente diventa testo base per gli studi teologici e viene commentato dai teologi. Un momento storico importante è quello della Scolastica (1200-1300).S. come il tedesco Meister Eckhart (m. 1142) che utilizza la dialettica per fare teologia Metodologia della teologia scolastica Lectio: Commentare la Sacra Scrittura (con l’autorità dei commenti fatti dai Padri). Teresa d’Avila (1515-1582) e Giovanni della Croce (1542-1591). m. titolo che attribuito alle personalità religiose che hanno mostrato nella loro vita e nelle loro opere particolari doti di illuminazione della dottrina cattolica sia per fedeltà sia per divulgazione o per riflessione teologica.MEDIOEVO: Periodo dal 800 d. 1109): “fides quaerens intellectum”. Tra sui lavori principale si accenna per il commento alle Sentenze di Pietro Lombardo. Tommaso d’Aquino Attraverso il metodo della quaestio Tommaso riesce a dialogare con la filosofia antecedente (Platone e neoplatonismo. allo stesso tempo che la vita della Chiesa passa ad un imbatto sempre più difficile nell’ambito teologico. con la Tradizione (S. in cui le verità di fede passarono ad essere difese attraverso l’uso della ragione.C in cui la teologia si concentra sulla trasmissione del patrimonio degli insegnamenti dei Padri e la conoscenza della Sacra Scrittura. Ma. Questa svolta teologica è fatta con Anselmo di Canterbury (m. e Padri della Chiesa. obiezioni e risposte In questo periodo è in distacco il lavoro teologico fatto dai Dottore della Chiesa. Lo studio della teologia avviene in “scuole episcopale” (Bernardo) e “scuole monastiche”. che dimostra le verità di fede con la ragione e Peter Abelard (m. Es. Bonaventura e ecc. senza dimenticare dei grandi santi della Spagna e Italia: Caterina da Siena (1347-1380). Napoli e Parigi). S. la vita della comunità cristiana e il tes timonio dei mistici speculativi. Quaestio: investigare il dato della fede. da dove emergono i Libri quatuor sententiarum. come una sintesi della teologia per i principianti e la Summa contra Gentiles (che sono quaestiones disputates).C. che nega il realismo della conoscenza umana e il tomismo (la “Summa Theologica” di Tommaso d’Aquino sostituisce le “Sentenze” di Pietro Lombardo come testo base per lo studio teologico) e commentari alla “Summa”. soprattutto Agostino) per approfondire il contenuto della fede. (la Setentra di Lombardo).

Denz. 1915). 1875) che ha curato raccolta di scritti dei Padri (PG e PL). di approccio manualistica della “neo-scolastica” strutturati in questo modo: Tesi à status quaestionis (raccolta degli opinioni pro e contro) à dimostrazione autorevole (S. invece di fare commentari della “Summa” di Tommaso si passa a commentare i “manuali”. Esempi: H. rapporto Chiesa-mondo (GS). F. Concilio Vaticano II (1962-1965): Cerca di affrontare temi come: L’identità della Chiesa (LG). È il periodo dei ultimi Concili: Vaticano I e II Concilio Vaticano I (1870): è la frontiera della modernità e contemporaneità che cerca di radunare la comunità ecclesiale per affrontare questione sulla fede (nel rapporto con la ragione e il Magistero. 1883). ecc. . dogmatica (speculativa). In questo contesto avviene la Riforma Protestante sulla scia di Martin Lutero (1483-1546) Sola Scriptura. Importanti santi di questo periodo: Ignazio di Loyola (1556) e Compagnia di Gesù (gesuiti) Francesco de Sales (1622) Dopo il 1700. Denzinger (m.MODERNITÀ: Influenzato dal pensiero umanista del Rinascimento (XIV-XVI sec. Dictionnaire de la Bible. Tradizione. Enchiridion (DS. 1901). in cui la teologia speculativa si separa pian piano dalla teologia spirituale e mistica. e J. biblica. che rifiutava dal di dentro il modo digradanti di fare teologia. o DH) o A.) è suscitata anche la necessità di rinnovare il pensiero teologico. andando alle fonti: studi biblici – studi patristici – studi liturgici.. la rivelazione divina (DV). Dal 1545 al 1563 avviene il Concilio di Trento dove si inizia la Contra Riforma nella Chiesa Cattolica.S. rapporto cristianesimo-religioni (NA). Migne (m. libertà religiosa (DH). ecc. Vigouroux (m. CONTEMPORANEO: In questo periodo comincia il Rinnovamento della teologia (XIX-XX secoli). Vacant (m. Documenti della Chiesa) à risposte e conclusioni In questo periodo la teologia comincia a distinguersi in discipline: pastorale. Dictionnaire de la Théologie catholique.

2) Teologia patristica: letteratura cristiana e percorso fatto dai Padri della Chiesa 3) Teologia liturgica: approccio teorico alla liturgia e ai sacramenti cristiani 4) Teologia sistematica: Organizzazione della conoscenza religiosa (il contenuto della propria fede. la Tradizione e il Magistero della Chiesa) – detta anche “apologetica” Dogmatica: Teologia Trinitaria Cristologia Pneumatologia (lo Spirito Santo) Mariologia Ecclesiologia Antropologia teologica Escatologia (dal greco “eschaton”. che regolano l’attività dei fedeli nel mondo nonché le relazioni inter-ecclesiastiche e quelle con la società esterna 9) Studi ecumenici: Studio approfondito del rapporto tra cristianesimo e le altre chiese cristiane 10) Teologia delle religioni: Studia l’esperienza religiosa e scienze delle religioni Teologia sistematica Fondamentale (la rivelazione e la fede. 7) Storia del Chiesa/cristianesimo: Studio della storia del cristianesimo nei disegni storicosalvifici con l’approccio storiografico più ampio e a partire da una storia della Chiesa in senso stretto realizzato di fatto da lungo tempo. a seguito della caduta dell'uomo. definitive) Sacramentologia . in tutto il Vecchio Testamento e Nuovo Testamento. sul commento della Chiesa e sull'esperienza dei santi.Discipline teologiche: come la teologia si articola 1) Teologia biblica: Studio della Bibbia dal punto di vista della comprensione della storia progressiva di Dio che si rivela all'umanità. rilevante alla vita di tutti i giorni 6) Teologia spirituale: Basandosi sui principi della Rivelazione divina. In altre parole. 5) Teologia pratica: È lo studio della teologia cristiana fatto in modo tale da renderlo utile o applicabile. le cose ultime. studia la vita cristiana dagli inizi fino al vertice della perfezione. la teologia pratica è lo studio della teologia finalizzato alla sua utilizzazione pratica. ciò che si crede essere verità) in un sistema ordinato ed omogeneo. 8) Diritto Canonico: Studio dell'insieme delle norme giuridiche formulate dalla Chiesa cattolica. logicamente sequenziale.

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