Stanziati originariamente lungo il corso inferiore dell'Elba, travolti in seguito dagli Unni, i Longobardi giungono nei primi

decenni del VI sec. in Pannonia, ove abbatterono i Gepidi con l'aiuto degli Avari. Entrati in Italia nel 568 d. C., dal Friuli si sparsero per l'intera Valle Padana, senza incontrare resistenza. Resa capitale Pavia (piuttosto che Milano), scesi in Toscana, di là si diffusero nei territori di Spoleto e Benevento, stabilendo stanziamenti irregolari fino al 774, quando il regno cessò di esistere, benché Carlo Magno avesse assunto il titolo di Rex Longobardorum, poi ceduto al figlio Pipino (781): il regno dei Longobardi prese allora il nome di Regnum Italiae e, dopo l'800, entrò a far parte del Sacro Romano Impero, conservando Pavia come capitale.
Alboino 568 - 573 Clefi 573 - 575 Autari 584 - 590 Agilulfo 591 - 615 Adaloaldo 615 - 625 Ariovaldo 625 - 636 Rotari 636 - 652 Rodoaldo 652 - 653 Ariperto 653 - 661 Bertarido (I regno)(Milano) 662 Godeperto (Pavia) 661 - 662 Grimoaldo 662 - 671 Garibaldo (con Reggenza madre) 671 Bertarido (II regno) 671 - 688 Cuniperto (associato dal 678) 688 - 700 Liutperto (tutela Ansprando) 700 Ragimperto 700 - 701 Ariperto II 701 Liutperto (tutela Ansprando) 701 - 702 Ariperto II 703 - 712 Ansprando 712 Liutprando 712 - 744 Ildeprando 744 Rachis 744 - 749 Astolfo 749 - 756 Rachis (II regno) 756 Desiderio 756 - 774 Adelchi (associato) 759 - 774

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