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BIBLIOTECA COMUNALE

NULLA E’ PIU TERRIBILE DI UNA IGNORANZA ATTIVA


“Nella biblioteca si deve camminare a eccellenza (fatto di per sé emblemati- all’erogazione di agevolazioni su
capo chino non per rispetto verso il co del senso della cosa pubblica testi, materiale didattico e corredi
luogo di studio e di lettura quale la della classe dirigente margheritese), scolastici, al protocollo d’intesa tra
biblioteca è, ma per non inciampare per cui il Palazzo storico della città si Comune e scuole, e via ragionando.
su un punto della stanza in cui il pavi- trova invaso dagli uffici comunali. Cosa c’entri tutto questo con una
mento si è abbassato provocando lo Nel paese del Gattopardo, che punta biblioteca è una domanda che si
scollamento di alcuni mattoni. Per la sulla cultura e sul turismo culturale e perde nel buio della ragione, almeno
legge del compenso però si è alzato in bla bla bla… la biblioteca comunale, quanto l’attinenza del suo dipendere
altri punti, con effetto duna.” il luogo della memoria scritta che amministrativamente dal Settore
Non è una pennellata tratta da un pure annovera un patrimonio di oltre Demografico ed Assistenza.
libro di Sciascia o di Cammilleri, è 8.000 volumi, langue da decenni in Sarebbe strano se in tale contesto la
un passo di una relazione tra le tante un limbo indefinibile di degrado, biblioteca riuscisse ad implementare
inviata al Sindaco dalla direttrice incongruità ed indifferenza. Perché? il suo patrimonio librario, se lo condi-
della biblioteca comunale che descri- videsse in rete con gli altri comuni
ve con sorprendente ironia il suo dell’Unione, se avesse una politica
degrado. Degrado datato, che nel suo degli acquisti, se lanciasse iniziative
crescendo ha portato fatalmente alla di promozione della lettura, magari
chiusura al pubblico della biblioteca per sottrarre le giovani generazioni
già da oltre due anni, “per motivi di alla dittatura mediatica nefasta della
sicurezza nulla è più terribile di una tv.
ignoranza attiva”. Ma se è vero com’è vero che le istitu-
Che l’amore per la cultura avrebbe zioni sono fatte dall’uomo, cambiare
conosciuto nel nostro paese tempi si può. Cominciamo da qui: trasferia-
difficili s’era capito da un pezzo , già mo prioritariamente la biblioteca nel
guardando il volto delle istituzioni, Palazzo Cutò, restituendole la centra-
l’accezione che del termine trapela lità che merita, connettendola funzio-
da quei volti, la loro stessa fisiogno- nalmente al Parco Tomasi di
mica. A dispetto degli orpelli effime- Lampedusa; sgraviamola da mansioni
ri di un Premio Letterario e di un gat- L’investimento sulla biblioteca è con- improprie; dotiamola di un software
topardo di cui molti si riempiono la siderato politicamente non remunera- gestionale, (già 22 biblioteche della
bocca non si sa poi con quale consa- tivo: sulla biblioteca non si fanno provincia ne usufruiscono in rete);
pevolezza. affari. Essa non muove alcun interes- rilanciamo il Consiglio di Biblioteca
Sempre più l’amore per la cultura si se ai reggitori della cosa pubblica. La o qualsiasi altro staff di persone ani-
ritira dagli spazi pubblici, lontano sua perifericità fisica è metafora mate da un’autentica passione per i
dalle demagogie, e si coltiva nel pri- della sua marginalità. E’ un luogo a libri; sintonizziamo la nostra con
vato, in una dimensione elitaria. sé, separato dal centro abitato, subor- Fahreneith(www.radio.rai.it/radio3/fa
Rimane inesplorata, e questo è il dinato da sempre ad ogni altra esi- hrenheit), il miglior sito di libri e
tema di fondo, la necessità di riparti- genza amministrativa, da sempre idee edito da Radio Tre che è una
re dalla cultura: suscitarne l’espe- fuori da ogni concertazione, fuori da vera miniera di iniziative inerenti il
rienza pubblica, contaminare di ogni straccio di programmazione, mondo del libro; istituiamo un archi-
domande e di sete di conoscenza le estranea all’universo mondo delle vio storico che custodisca ed apra
coscienze, coltivare il pensiero criti- biblioteche. Laddove queste si evol- alla fruizione pubblica le opere più
co, trasmettere valori e testimonian- vono da teche di libri a centri di pro- antiche detenute dai privati, opere
ze. mozione della lettura, da noi, ove che offrono uno spaccato storico di
Non ci sarà nessun orizzonte di cam- peraltro non esiste alcuna libreria S.Margherita, promuovendone la
biamento che possa fare a meno di privata, la biblioteca rappresenta donazione; apriamo postazioni inter-
coscienze libere, non condizionabili l’ultimo chiodo di un carro ammini- net per l’utenza; rendiamo la biblio-
dalle lusinghe del potere, disposte a strativo che su di essa scarica scon- teca un luogo vivo e dinamico di
lottare contro le ingiustizie, in dire- nesse scelte organizzative, funzionali ricerca e di formazione.
zione ostinata e contraria : da qui il ad altre prosaiche esigenze. Valorizziamone la natura pubblica,
bisogno di aprire nuovi orizzonti, di Da noi, e solo da noi, in capo alla comunitaria, gratuita ed aperta a
far incontrare cultura e vita. biblioteca comunale vengono appog- tutti, soprattutto ai giovani.
Torniamo dunque alla nostra bibliote- giati adempimenti amministrativi che C’è bisogno di investire sulla forma-
ca. La sua sede più naturale dovreb- non hanno nulla a che vedere con la zione per modificare i comportamen-
be essere il Palazzo Cutò Filangeri, sua funzione, in disprezzo della ti.
che già ospita il Parco Tomasi di dignità dell’istituzione e dei suoi ope- Se in passato ci fosse stato più senso
Lampedusa. Ma il nostro è l’unico tra ratori: si spazia dai servizi scolastici, del bello, più gusto della verità, non
i comuni terremotati del Belìce a non al trasporto pubblico degli alunni vivremmo oggi immersi in cotante
avere ancora ricostruito il proprio pendolari, dalla refezione della scuo- brutture. Gaspare Viola
municipio, l’opera pubblica per la materna coi relativi bandi di gara,

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