You are on page 1of 1

La morte del padre, il romanzo di esordio nel 78 di Alice Ceresa

TORNA LA VISIONARIA AMATA DA MANGANELLI


VALERIO MAGRELLI
na famiglia borghese alle prese con qualcosa dingestibile come la sepoltura di un patriarca. Quattro gli attori, madre, figlio, figlia maggiore e figlia minore (il personaggio autobiografico dellautrice). Sette le sezioni, che esaminano il modo in cui ciascuno di loro vive la scomparsa del capofamiglia. Cos, nellintrodurre La morte del padre di Alice Ceresa (et al./edizioni), Patrizia Zappa Mulas descrive la radiografia poetica di un funerale degno delle figure maciullate di Bacon. Uscito nel 78, il libro fu accolto da un Alfredo Giuliani entusiasta: Mirabile: c una pacata visionariet che fa pensare a certi racconti magici e fantasmatici di Kipling e di Henry James. Nata nel 1923 a Basilea, la Ceresa abbandon la casa paterna a sedici anni, spostandosi tra il Sud della Francia e Zurigo. Qui strinse amicizia con molti fuoriusciti, tra cui Comencini, Fortini e Silone, che nel 50 lavrebbe chiamata a Roma come redattrice di Tempo presente. Solo due i suoi titoli pubblicati, oltre a quello gi citato: La Figlia prodiga, 1967, e Bambine, 1990. Lesordio fu esplosivo. Coronato dal Premio Viareggio, il volume fu apprezzato da Parise, Vittorini, Calvino e in partico- neo, bens un lento processo. Ecco perlare Manganelli: Alcuni, e io tra questi, ch il defunto, impossibilitato a ogni lo trovarono un libro affascinante, per personale intervento nel procedimento certi versi unico. altrove svolto intorno alla sua persona, si Allorigine di tanto successo, stava la trova finalmente indifeso alla merc dei qualit del suo stile di emigrata. Dopo vivi. Cos, se nella sua prima notte di aver vagabondato fra tedesco e francese, morto il padre vaga ancora nei meandri questa lettrice e traduttrice coltissima del suo proprio corpo alla ricerca di una scelse infatti un italiano del tutto perso- impossibile uscita, nella seconda, egli nale, che ha un inconscio fondo germa- abbandoner anche lultima occupanico (Zappa Mulas). Inversioni sintatti- zione di s per venir meno come entit munita di un proprio io. La morte, insomma, sopravviene come una glaciazione, una ritrazione e una sparizione Unautrice di successo, molto definitiva. apprezzata anche da Parise Le immagini si susseguono, stupefaVittorini e Calvino, per la qualit centi: Adesso la figura del padre stranadel suo stile di emigrata, mente inizia una sua lunga serie di metamorfosi molto simili alle laboriose un italiano del tutto personale spoliazioni di certi rettili della famiglia degli anellidi. Il suo corpo, cio, emiche, interruzioni, rallentamenti ritmici, grer per sempre, travasato nel ricordo IL LIBRO disposizioni abnormi di articoli, avverbi altrui. Di pi: lelaborazione del lutto La morte e digressioni, producono una prosa corrisponder a una vera e propria opedel padre scandita, notava Manganelli, quasi in razione cannibalesca: Il padre viene codi Alice versetti. Quanto al tema della sue opere, s incorporato un poco per volta senza Ceresa presto detto: lunica cosa che la inte- che sia possibile, poich effettivamente (et al. ressava, era mettere in luce linegua- di una specie di materiale pasto si tratta, edizioni glianza femminile, analizzarne lineso- evitare macinanti movimenti della mapagg. 76 rabile sviluppo. Infatti, ancora Giuliani scella e perfino schioccare di labbra, euro 10) a osservarlo, la Ceresa sembra la pi do- nonch successivamente appunto le pitata e insieme la pi trascendentale gre e impartecipi pause di quella che esploratrice di quel fenomeno che il di- senzaltro si dovrebbe chiamare linvisisastro di crescere. bile e personalissima digestione. Il disastro di crescere e di morire, vieNella scrittura di Alice Ceresa lintenne da aggiungere di fronte al libro appe- sit proporzionale alla brevit. Forse na ripubblicato, poich anche la scom- ci spiega perch il suo modello letteraparsa assume qui un aspetto speciale. rio fosse un pittore, Paul Klee, che fece Secondo la curatrice, il colpo di genio del della concentrazione unarte dello racconto consisterebbe nellintuizione sguardo. che la morte non sia un distacco istanta RIPRODUZIONE RISERVATA

Related Interests