Schizofrenia: il viaggio verso l'interno di Joseph Campbell

(tratto da Miti per vivere, ed. Oscar Mondadori)
Nella primavera del 1968 fui invitato a tenere una serie di conferenze sulla schizofrenia all'Istituto Esalen di Big Sur, in California; l'anno precedente ero intervenuto parlando della mitologia e sembrava che Michael Murphy, il giovane e geniale direttore di quella fondazione così interessante, ritenesse possibile una certa connessione fra i due temi. Tuttavia, dal momento che io non sapevo quasi niente sulla schizofrenia, come ricevetti il suo invito gli telefonai. «Mike, non so niente sulla schizofrenia,» gli dissi. «Che ne dici se invece parlassi di Joyce?» «Ma certo, benissimo» rispose. «Però mi piacerebbe lo stesso sentire qualcosa da te sulla schizofrenia. Cerchiamo di combinare una specie di dibattito, a San Francisco, con lo psichiatra John Perry: tu sulla mitologia e lui sulla schizofrenia. Ti va bene?» Allora non conoscevo Perry, ma pensai: «Bene, perché no?» Inoltre avevo fiducia in Mike Murphy ed ero certo che avesse in mente qualcosa di molto interessante. Qualche settimana dopo giunse per posta, da San Francisco, una busta inviatami da John Weir Perry, con la copia di un suo scritto sulla schizofrenia pubblicato nel 19621. Da questa lettura appresi, con grande meraviglia, che l'immaginario che si sviluppa nella schizofrenia è assai simile al viaggio dell'eroe mitologico, da me descritto e spiegato nel lontano 1949 in L'eroe dai mille volti. Quel mio lavoro si basava sullo studio comparato delle varie mitologie, con qualche riferimento soltanto, qua e là, alla fenomenologia dei sogni, all'isteria, alle visioni mistiche o ad altre simili cose. Principalmente, era una raccolta dei temi e dei motivi ricorrenti in tutte le mitologie, e allora non avevo idea che potessero anche corrispondere alle fantasie della pazzia. Secondo il mio giudizio, questi erano i temi e i motivi simbolici universali, archetipici, psicologici, che tutte le mitologie tradizionali presentano: e ora, da questo saggio di J.W. Perry, venivo a conoscenza del fatto che le medesime figure simboliche sorgono spontaneamente da quella condizione mentale di rottura e di sofferenza che colpisce alcune persone quando vengono colte da una crisi schizofrenica. E questa la condizione di chi ha perso il contatto con il modo di vivere e di pensare della sua comunità e, ormai completamente isolato, si crea un mondo tutto suo di visioni e di fantasie. In breve: lo schema abituale di questo stato prevede dapprima una rottura, un distacco dall'ordine e dal contesto sociale in cui la persona è inserita, seguito da un lungo e profondo ripiegamento all'interno, negli strati più profondi della psiche e, per così dire, all'indietro nel tempo. Qui si scatena una serie caotica di incontri, esperienze oscure e terrificanti che, se la vittima è fortunata, riescono però ad avere una funzione in un certo senso stabilizzante, di appagamento, e infondono nuovo coraggio. In simili casi segue poi il viaggio di rinascita e di ritorno alla vita. Questa è anche la formula universale del viaggio dell'eroe mitologico che nel mio libro avevo distinto e definito nelle tre fasi: separazione, iniziazione e ritorno.
L'eroe si avventura fuori dal mondo abituale quotidiano in una regione di meraviglie soprannaturali, dove si scontra con forze straordinarie e riporta una vittoria decisiva. Egli, poi, ritorna da questa misteriosa avventura con il potere di profondere benefici sui suoi simili2.

Secondo J.W. Perry, in certi casi di schizofrenia è bene lasciare che il processo segua il suo corso, senza arrestare la psicosi attraverso la shockterapia o altre cure del genere, ma, al contrario, assecondando il processo di disintegrazione e poi di reintegrazione. Tuttavia, il medico dovrà essere in grado di capire il linguaggio delle immagini della mitologia; dovrà comprendere cosa significano
1 In 'Annals of the New York Academy of Sciences', vol. 96, 27 gennaio 1962, pagg. 853-876. 2 J. Campbell The Hero with a Thousand Faces, Pantheon Books, New York, pag. 30 (trad. it. L'eroe dai mille volti, Feltrinelli, Milano)

Di solito la famiglia. it. un equilibrio vitale. nel corso della Quinta Spedizione Danese Thule. può avere per chi vive nel disagio mentale. vol. per citare ancora le parole di J. tenta di far emergere per stabilire qualche contatto. Igjugarjuk era uno sciamano eschimese dei Caribù. in una mia opera4. Campbell The Masks of God. n. sul quale per anni avevo lavorato con entusiasmo in modo più o meno accademico. si ritiene poi che egli possieda una coscienza dilatata». mandò a chiamare un vecchio sciamano di nome Peqanaoq che. per curare il ragazzo manda a chiamare un anziano sciamano e questi. J. Il mio soggiorno in California fu davvero meraviglioso. e pratiche adeguate. Shamans and Acute Schizophrenia (Gli sciamani e la schizofrenia acuta)3. in una cultura così razionalmente ordinata come la nostra o. Da giovane questo stregone aveva avuto costantemente dei sogni che non riusciva a interpretare: strani esseri sconosciuti venivano a parlargli. per recuperare qualcosa che è scomparso o che è andato perso. A quel tempo. diagnosticato il caso. 6 e 8 (trad. Le maschere di Dio. Vorrei descrivervi il caso di uno sciamano eschimese che. quindi. Silverman: «Nelle culture primitive ove è ammessa una simile. attinente ai miei studi e alle mie convinzioni. subì una violenta crisi psicologica. tra i popoli primitivi dediti alla caccia. febbraio 1967 4 J. all'inizio degli anni Venti. Bompiani. completamente staccato da una forma di pensiero e di comunicazione razionali. Le conversazioni con Perry e le conferenze che tenemmo insieme aprirono in me prospettive completamente nuove: cominciai a pensare al significato che il materiale mitologico. per la maggior parte. dalle esperienze psicologiche dei loro sciamani. ed egli forse sta annegando. mise il giovane su una slitta nella quale poteva appena stare seduto. sia dal punto di vista conoscitivo. di una simpatia e di una comprensione per le persone davvero infinite. preoccupata ma anche consapevole di ciò che stava avvenendo. in ansia. la crisi schizofrenica è un viaggio. canti.W. New York. Questa. ed era capace di parlare in modo meraviglioso. Per questo non dobbiamo allontanarlo da esso. Viking Press. e per ripristinare. e quando si svegliava ricordava tutto così bene che poteva descrivere esattamente ciò che aveva visto ai suoi amici e alla sua famiglia. nella notte dell'inverno artico totalmente 3 In 'American Anthropologist'. ma aiutarlo a compiere il suo viaggio e a riemergere dalle sue profondità. vol. una tribù che viveva nelle tundre del Canada settentrionale. 69. l'esperienza fuori del normale (lo sciamanesimo) è considerata particolarmente benefica per l'individuo. Interpretata così. nell'abisso. eccezionale risoluzione di una crisi vitale. che tra il 1921 e il 1924 partì dalla Groenlandia e raggiunse l'Alaska. proprio laggiù. con i personaggi più strani che incontrò lungo il suo viaggio attraverso le terre artiche del Nord America.Schizofrenia: il viaggio verso l'interno 2 quei segni frammentari e quei segnali che il suo paziente. 1. qualcosa che oggi verrebbe definita una 'psicosi'. Milano). Al contrario. «in una cultura che non offre guide di riferimento per capire questo particolare genere di esperienza critica. avevo già messo in evidenza che. sia da quello emotivo. Silverman. Murphy mi fecero conoscere un saggio. anche qui trovai qualcosa di estremo interesse. si trova l'unico valore per lui vitale. da uomo a uomo. La sua nave si è capovolta e sta affondando. l'immaginario mitico e le cerimonie rituali derivavano. all'interno e all'indietro. capp. che superano di gran lunga le sue ansie originali». 1. Lasciamo andare il viaggiatore. scritto da Julian Silverman del National Institute of Mental Health (Istituto nazionale per le malattie mentali). tuttavia. e alle tecniche attraverso cui può rispondere a dei bisogni reali. come nell'antica leggenda di Gilgamesh il profondo tuffo sul fondo del mare cosmico permette di cogliere il fiore dell'immortalità. fu intervistato dal grande esploratore e studioso danese Knud Rasmussen. Come rileva J. nella sua prima adolescenza. e nel cuore dell'inverno. Lo sciamano è una persona (uomo o donna) che. ci riesce. Perry e M. . Rasmussen era dotato di una carica umana. grazie alla sua lunga esperienza e attraverso strumenti. l'individuo (lo schizofrenico) subisce una particolare intensificazione delle sue sofferenze.

Nessuno ha mai visto Sila. lo trascinò lontano. e da H. Il gelo e il digiuno furono così tenibili che. Finalmente. E uno spirito molto potente. ma ella divenne il suo spirito guida. verso la fine della prova. Questo fu tutto. questi digiuni. 82-86. 97-99 . È così potente che quando parla all'uomo la sua voce non giunge attraverso le comuni parole. 3. 5 Da K. almeno secondo i nostri concetti di cultura. n. la gente del villaggio tende a dame la colpa alle sue magie. e può essere raggiunta unicamente attraverso la sofferenza. pagg. eppure la loro saggezza. Solo la privazione e la sofferenza schiudono la mente di un uomo a ciò che è nascosto a tutti gli altri. «non può essere mai visto: soltanto la sua voce può essere udita. le burrasche del mare e tutte le forze che l'uomo teme. 'Non avere paura dell'universo'. che Rasmussen incontrò a Nome. che regge l'universo. le nevicate. gli raccontò di una simile avventura nel silenzio. È una grande e universale saggezza umana. di trucchi e di feticci mitologici per spaventare e tenere lontani i suoi vicini. sapere.Schizofrenia: il viaggio verso l'interno 3 buia e gelida. che proviene dal profondo del loro intimo.»5 Queste parole venivano da uomini molto semplici. Knud Rasmussen. Durante tutto questo tempo il giovane pensava. perché quando le cose vanno male. Osterman The Alaskan Eskimos. come lo stesso Igjurgarjuk disse a Rasmussen. per proteggersi. E quello che dice è Sila ersinarsinivdluge. o che è l'anima stessa dell'universo. aveva creato tutta una serie di trabocchetti. 1921-24. Nordisk Forlag. e che non può essere spiegato con le parole. pensava al Grande Spirito. pensava. dopo quindici giorni portò una seconda bevanda e un pezzetto di carne. Report of the Fifth Thule Expedition. che si chiamava Najagneq. Putnam's Sons. as Described in the Posthumous Notes of Dr. New York . In una deserta pianura fu costruito per lui un igloo.» rispose Najagnaq.Londra. Come Igjurgarjuk disse al suo ospite danese. X. Questo vecchio. Non gli furono lasciati né acqua né cibo. infinitamente lontano».» disse Igjurgarjuk. ripetuti spesso. giunse infatti uno spirito amico sotto le spoglie di una donna che sembrava librarsi nell'aria sopra di lui. sono il mezzo migliore per ottenere la conoscenza delle cose più nascoste. «vive lontano dall'umanità. Quando i tempi sono felici. oppure attraverso il sole. Tutto quello che sappiamo è che egli ha una voce delicata come quella di una donna. grado di civiltà. pagg. la calma del mare e i piccoli fanciulli innocenti che giocano e sono ancora ignari di tutto. un giorno gli chiese se tra di essi ve ne fosse uno in cui lui credesse veramente. Rasmussen Across Arctic America. Gli fu ordinato di pensare solo al Grande Spirito che sarebbe apparso di lì a poco e fu lasciato solo per trenta giorni. Questo vecchio. è uno spirito che noi chiamiamo Sila. riconoscendo che la maggior parte degli 'spiriti' di Najagneq erano soltanto sue invenzioni. nello stesso tempo. dove gli fu imposto di digiunare per altri cinque mesi. Rasmussen. in Alaska. «La sola vera saggezza. il vecchio stregone ritornò portando una bevanda di acqua tiepida. Al giovane non fu permesso di camminare sulla neve: sollevato dalla slitta. E cosa dice Sila? «Colui che abita. il vecchio sciamano lo riportò a casa. era caduto in disgrazia: lo sciamano. Dopo cinque giorni. vive in una situazione piuttosto pericolosa. corrisponde fondamentalmente a quanto abbiamo sentito e imparato dai più venerati mistici. Sila non ha niente da dire al genere umano: è scomparso nel nulla infinito e rimane lontano fintanto che la gente non fa cattivo uso della vita e ha rispetto per il suo cibo quotidiano. una voce tanto bella e gentile che persino i fanciulli non ne hanno timore. di solito. che raramente ci è dato di conoscere attraverso le normali vie del nostro pensiero razionale.P. ma attraverso le tempeste. Najagneq rispose: «Sì. Il luogo dove risiede è così misterioso che egli può essere con noi e. le stagioni e tutto ciò che vive sulla terra. fu portato nell'igloo e sistemato su una piccola stuoia di pelle. vol. nelle grandi solitudini. G. «a volte era come se morissi un po'». finché. Copenhagen. così piccolo da poterci stare soltanto seduti a gambe incrociate.» Un altro potente sciamano. i rovesci di pioggia. Non la rivide mai più.

Mortimer Ostow. che così si ritira e svanisce. In realtà. è sprofondato nella fossa di serpenti del suo abisso interiore: tutta la sua attenzione. ma interpreta tutto secondo le proiezioni delle proprie fantasie. diciamo. atterrito e completamente perso nelle invenzioni della sua stessa immaginazione.» La vittima di questa pazzia è. un campo che già conoscevo personalmente nella mia qualità di professore universitario. rinvigorisce e rafforza quelle forme sociali ereditate. Il sistema simbolico riconosciuto non offre nessun aiuto al povero schizofrenico. paure e tenori. invece. sembravano collegare.» egli spiega. semplicemente. in quanto la sua personale simbologia onirica si accorda perfettamente alla simbologia della sua cultura. Questa. è proprio in virtù di esse che viene ricondotto alla sua coscienza razionale. i 'meccanismi' (così li aveva definiti Ostow) della schizofrenia. Invece. C'è come un restringersi e un ridursi dell'interesse e dell'attenzione verso il mondo reale. Lo studio riguardava certe comuni caratteristiche che. di un paziente psicotico moderno vi è un distacco reale e nessuna effettiva associazione con il sistema simbolico della sua cultura. come appartenenti allo stesso ordine. immaginando che tutto il mondo stia all'erta contro di lui. non è il tipo di schizofrenia che conduce a un genere di esperienze interiori analoghe a quelle dello sciamanesimo. Dobbiamo domandarci. Nella schizofrenia semplice lo schema caratteristico vede l'individuo allontanarsi dagli impatti con l'esperienza del mondo esterno. assai penoso a vedersi. Quando tornai a New York (tutto avveniva come se uno spirito-guida stesse disponendo ogni cosa per me). allora. oppure non è suscettibile di essere affrontato e risolto. per così dire. Il tipo opposto di malato psicotico. in che cosa differiscano lo schizofrenico semplice e lo sciamano nel suo stato di trance: la risposta è. afferma Silverman. affrontato e risolto. nella schizofrenia paranoide. e con un senso di trovarsi in pericolo per gli assalti esterni. la persona rimane vigile ed estremamente sensibile al mondo e ai suoi avvenimenti. un eminente psichiatra americano. ma il malato li proietta all'esterno. impegnato in una battaglia di vita o di morte con le terribili apparizioni di energie psicologiche scatenate. Julian Silverman ha distinto due tipi molto differenti di schizofrenia: una 'schizofrenia semplice' e una 'schizofrenia paranoide'. mentre l'antinomismo della gioventù contemporanea era paragonabile alla schizofrenia paranoica. tutto il suo essere è laggiù. anzi. . e le incursioni dell'inconscio prevalgono e sopraffanno l'individuo. in fuga e allo sbando nella distesa delle proiezioni del suo inconscio. gli assalti provengono dall'interno. ed è nella prima che appaiono le analogie con quella che io ho definito 'la crisi dello sciamano'. poiché aprì la mia mente a un altro campo molto critico verso il quale potevano indirizzarsi i miei studi sul mito. Questo è esattamente ciò che avviene anche al potenziale sciamano nel periodo del suo viaggio visionario. del misticismo. Tra la sua vita interiore e quella esteriore vi è una fondamentale affinità. invece. il mio viaggio in California fu estremamente interessante. rilevate dallo stesso Ostow.Schizofrenia: il viaggio verso l'interno 4 Nel suo articolo sullo sciamanesimo. «È come se lo schizofrenico paranoide. questa sua esperienza personale interiore generalmente riconferma. dirigesse intempestivamente la sua attenzione al mondo esterno. davanti alle quali egli si sente totalmente smarrito. E quando poi è ritornato dal viaggio. Come ho già detto e come ben potete immaginare. «incapace di comprendere o sopportare lo sgomento che proviene dal suo mondo interiore. dell'esperienza con l'LSD e anche dell"antinomismo' dei giovani moderni. In questo tipo di soluzione abortiva della crisi. mi invitò a discutere un suo saggio che si accingeva a leggere a un congresso della Society for Adolescent Psychiatry. Imparai che quel ritirarsi dal mondo esterno per sprofondare all'interno di se stessi provocato dall'LSD poteva essere paragonato alla schizofrenia semplice. il caos interiore non viene. che lo sciamano primitivo non rifiuta l'ordine sociale e le sue forme. intendendo con questo termine l'insieme di quegli atteggiamenti aggressivi e antisociali che dominano il comportamento e le azioni di un gran numero di studenti e di assistenti universitari dei nostri giorni. Nel caso. Anche questa lettura costituì per me una grande esperienza.

in molti casi. abbiamo detto. in uno ziggurat sumerico. trattando con loro. si riducono a usare una specie di linguaggio gestuale da sordomuto. Agiscono anche. alla fauna. ho lavorato con questi archetipi e posso assicurarvi che esistono veramente e sono gli stessi in tutto il mondo. per molti di questi giovani non è affatto una messa in scena. identiche (tra poco svilupperò ulteriormente questo punto).Schizofrenia: il viaggio verso l'interno 5 Il senso di minaccia proveniente da ogni angolo di quello che viene definito il 'sistema'. possiamo dire che è simile a quella che passa tra un tuffatore in grado di nuotare e uno che non ne è capace. si ha l'impressione di trovarsi in un manicomio senza mura. Tantissimi di questi ragazzi non riescono nemmeno a formulare una semplice frase. invece lo schizofrenico. dell'esperienza mistica. dunque. alle caratteristiche razziali. Le immagini delle divinità variano naturalmente nelle diverse parti del mondo in base alla flora. Ma allora. che cosa sono questi archetipi? Che cosa rappresentano? Lo psicologo che meglio di chiunque altro ha trattato questo tema. e infatti la gamma delle visioni sperimentate in questo modo è la stessa di quelle di una psicosi. E tuttavia le forme archetipiche essenziali e le idee che dietro a queste si celano sono spesso sorprendentemente le stesse. ma sono comuni a tutto il genere umano. volendo spiegarla con parole semplici. nel sistema nervoso e nel nostro meraviglioso cervello. in una cattedrale medioevale. e ciò che viene fatto saltare in aria e distrutto è il simbolo reale delle loro paure interiori. Può essere salvato? Se gli viene lanciata una corda. intercalando ogni parola con un vuoto 'cioè'. entra nell'acqua e scopre di riuscire a nuotare.. è caduto o si è lasciato intenzionalmente cadere nell'acqua. lo strato più profondo della psiche è un'espressione del sistema istintivo della nostra specie. appartenenti cioè a quelle strutture della psiche che non sono il prodotto della semplice esperienza individuale.. e la cura indicata per i mali di cui a gran voce si lamentano non sta affatto nella sociologia (come pretendono i giornali. Si tratta di una schizofrenia raggiunta intenzionalmente nella speranza di ottenere una specie di liberazione spontanea. almeno per me. a seconda che ci si trovi. Dunque. non guidato e senza doti innate. si tuffa nell'interiorità. ma nella psichiatria. passo dopo passo. cioè la moderna società civile. Il fenomeno dell'LSD. perché per loro ogni pensiero è talmente carico di emozioni che non riescono a trovare nel linguaggio razionale le parole che lo definiscono. Ma esiste una differenza fondamentale. riuscendo a dare degli archetipi la descrizione e l'interpretazione più approfondita. che possiede delle doti naturali per questo genere di cose e che segue. le istruzioni del suo maestro. da un mistico? Indubbiamente si tratta sempre della stessa esperienza d'immersione nel profondo mare interiore. da chi pratica lo yoga. più interessante. Le immagini simboliche che si incontrano sono. La loro rottura è reale. o in una piramide maya. come studioso di mitologia. televisione e molti politicanti). qual è la differenza? Che cosa distingue lo psicotico da chi fa uso di LSD. impreparato. alla posizione geografica. ma. ma una reale condizione dell'anima. secondo modi che essi . Tutti gli animali agiscono istintivamente. molti giovani sono persino incapaci di comunicare. Secondo la sua visione. la loro natura? Quali sono le loro caratteristiche? E che cosa occorre per nuotare? Sono le acque degli archetipi universali della mitologia. va da sé. Inoltre. d'altro canto. è. Anche lo yoga è una schizofrenia intenzionale: uno si distacca dal mondo. che ha le sue radici nel corpo umano. Il mistico. è sicuramente Carl Gustav Jung. mentre cercano disperatamente comprensione e approvazione. Qual è. o hanno differenti funzioni razionali. che però non sempre si verifica. Essi vengono rappresentati in modi diversi nelle varie tradizioni. i miti e i riti vengono interpretati in modo differente. Spesso. in un tempio buddista. e differenti sono anche i costumi sociali che attribuiscono loro maggior valore e fona. e ora sta annegando. che li definisce 'archetipi dell'inconscio collettivo'. o a dei silenzi carichi di tensione emotiva. per esempio. saprà afferrarla? Dapprima è opportuno capire in che acque è sprofondato: sono le stesse. Per tutta la mia vita.

che invece definisce 'inconscio personale'. o tornando indietro pensando «Sono stata creata certamente per qualcosa di meglio di questo!» Niente affatto! Tutte quante si diressero esattamente là dove la madre sapeva si sarebbero dirette: la madre tartaruga. Conosciuti come 'meccanismi innati di induzione' fanno parte del sistema nervoso centrale e sono presenti anche nella struttura fisica della specie Homo sapiens. per esempio. con un «Oh!» di sorpresa. La prontezza a rispondere a specifici impulsi stimolatori e i risultanti schemi di azione appropriata sono. ci domandiamo. e le hanno trascinate attraverso il recinto per mezzo di un filo metallico: tutti i pulcini si sono subito messi a cercare un riparo. i pulcini corrono a cercare un rifugio.. quando la gente dice di volere tornare alla natura. senza andare per tentativi. Ebbene. in relazione alle circostanze e secondo la 'natura' di ogni specie.Schizofrenia: il viaggio verso l'interno 6 devono apprendere. offerto ancora una volta da piccoli esseri: una nidiata di pulcini appena usciti dal guscio. in uno di quegli splendidi documentari di Walt Disney sulla natura. così come i loro minuscoli occhi sapevano quale direzione seguire. ricordi di frustrazioni. ricordo di avere visto. che senza un attimo di esitazione si dirigevano tutte verso il mare. ciò che s'intende per istinto. una tartaruga marina che deponeva le uova nella sabbia. Le loro zampe sapevano quello che dovevano fare. cioè. alcuni giorni dopo. in tutti questi casi. paure infantili. È questo. La vita è proprio dura! A proposito. finendo in mezzo ai cespugli.. ma in una crisi schizofrenica l'individuo si inabissa nel 'collettivo'. L'intero sistema stava funzionando in modo perfetto: la divisione di piccoli carri armati si avvicinava. determina le loro decisioni? I ricercatori hanno costruito delle sagome di legno a forma di falco. si rende davvero conto di ciò che questo significa? Ecco un altro significativo esempio dell'infallibile legge dell'istinto. che si erano comunicati l'avvenimento con alte strida. e poi. naturalmente. o che cosa. calò di colpo. o avete ancora dei dubbi sulla forza e la saggezza con cui il puro istinto guida gli . grandi come una monetina. Osserviamo un gatto che entra in una stanza e poi. gli stessi impulsi che modellano la loro vita. come bombardieri in picchiata. Ma se avete bisogno di qualche ulteriore dimostrazione. senza dubbi del tipo: «Qual è per me il posto migliore dove dirigermi subito?» Non una sola di quelle piccole creature sbagliò strada. Così come il primo ordine è biologico e comune alla specie. e vi si affrettavano alla massima velocità consentita loro dalle corte zampette: zampe che conoscevano perfettamente la loro funzione! Non era stato necessario nessun allenamento e nessuna prova. ecco spuntare dalla sabbia una miriade di tartarughine appena nate. goffamente ma il più in fretta possibile. furono subito attaccate dai pesci. per esempio. Egli possiede una biologia che ha ereditato e una biografia personale: gli 'archetipi dell'inconscio' sono espressione della prima. insiti nella fisiologia della specie. Molti dei nostri sogni e delle difficoltà che incontriamo ogni giorno derivano. un cane: entrambi sono mossi da impulsi propri della loro razza. Ma se quelle stesse sagome venivano fatte muovere all'indietro nessun pulcino si turbava. Nel frattempo. Anche l'uomo è diretto e governato in modo simile. uno stormo di gabbiani. appena entrate. su queste piccole creature dirette verso l'acqua. shock (ai quali peraltro la scuola freudiana presta tanta attenzione). il secondo è biografico. determinato in senso sociale e specifico per ogni vita separata. Dove avranno imparato a capire la differenza? Chi. e già sapevano nuotare! Naturalmente. Ora. uno avrebbe potuto pensare che per tali minuscole creaturine le grandi e possenti onde del mare potessero rappresentare qualcosa di minaccioso. a circa una decina di metri dalla riva. ma se si tratta di un piccione non si spostano. al mare. Jung li distingue dai ricordi personali repressi. per quanto riguarda il potere dell'istinto. da questo secondo ordine. e il mondo d'immagini che sperimenta qui appartiene largamente all'ordine degli archetipi del mito. Senza perlustrare i dintorni. Le tartarughe sapevano perfettamente che era là che dovevano andare. Neanche per sogno! Le tartarughine si buttarono dritte in acqua. Se un falco vola sopra il loro recinto. o Madre Natura. dunque.

Perry ha definito questi segnali 'immagini-urto': i loro messaggi non sono indirizzati al cervello. o addirittura si mostrano insofferenti. e nemmeno quella di un pulcino che.W. interpretarli male. ma avrà sempre dei problemi e forse diventerà un po' paranoide. grande come una monetina. ha ancora qualche frammento di guscio sulla coda. alle forme culturali del resto della società. o ha per lui significato. della famiglia. biologici. al sangue e al sistema nervoso simpatico. nel contesto limitato e limitante della setta. di assicurarsi che l'imprinting che stanno dando ai loro figli sia tale da porli in sintonia. quindi. è completamente disorientato. Mi sembra che qui sia messo in luce un problema critico che genitori e famiglie si trovano a dover fronteggiare direttamente: quello. Leggete. sono così intimamente fuse tra loro che in moltissimi casi è praticamente impossibile distinguerle. ciò che lo distingue da tutti gli altri animali del creato. Ho definito un simbolo mitologico operante come un 'segnale-guida stimolatore di energia' e J. Più normalmente. Quando questo avviene.Schizofrenia: il viaggio verso l'interno 7 animali. gli impulsi che essi attivano o controllano sono impulsi naturali. In ogni essere umano è presente un sistema istintivo senza il quale non potremmo nemmeno nascere. a riflettere secondo la terminologia della cultura in cui viviamo. appena uscito dall'uovo. per esservi interpretati e poi trasmessi. i cicli vitali dei parassiti. dei bambini cresciuti in cene sette che non partecipano. naturali e culturali. potete andare a vedere su un libro di biologia. e non da alienarli. Esso sa perfettamente che cosa fare. ad altri negativamente o con paura. il cui solo impulso è di mordere. l'infante Homo sapiens deve affidarsi per dodici anni ai genitori o a qualcuno che li sostituisce. alle ghiandole. ed è proprio durante questi dodici anni di dipendenza che diventiamo esseri umani. non si sia deciso di trasmettere agli eredi la propria paranoia. dove andare e ciò che deve attaccare nel sistema nervoso umano. dove le tensioni. ma ognuno di noi è stato anche educato in uno specifico sistema culturale. Il neonato non ha l'intelligenza di una tartarughina appena nata. propri di una particolare civiltà. A meno che. vorrebbe che le cose andassero diversamente. è un'organizzazione di segnali di reazione condizionati culturalmente. a pensare. naturalmente. Oppure. della comunità o della riserva con la quale è stato 'sintonizzato'. Tuttavia. per cercare delle soddisfazioni. Assolutamente incapace di provvedere a se stesso. i genitori razionali sperano di aver messo al mondo dei figli sani. o lo stimola come invece avviene negli altri. i segnali passano attraverso il cervello. istintivi. sufficientemente in sintonia con il modo di sentire e di pensare della cultura nella quale . Inserito in un contesto più vasto. i segnali non funzionano più come dovrebbero: i simboli mitologici ereditati si alterano e il loro valore di guida viene perso o frainteso. Nessuna madre. cioè. ma è così. che attraverso la circolazione sanguigna risalirà alle ghiandole salivari per continuare all'infinito il suo ciclo. Ci viene insegnato a rispondere a certi segnali positivamente. con il mondo nel quale si accingono a vivere. Questi segnali stimolano i meccanismi innati di induzione del sistema nervoso umano così come i segnali della natura attivano i riflessi spontanei in un animale. a parlare. per trasmettere così alla vittima successiva il virus. il comportamento del virus dell'idrofobia. e molti di essi non appartengono all'ordine naturale. e vi domanderete se un essere umano sarà mai capace di stare alla pari con un simile prodigio. ma sono rivolti direttamente ai nervi. bensì a quello sociale: sono cioè segnali specifici. un individuo può essere stato educato a rispondere a un particolare complesso di segnali proprio di un gruppo ristretto: è il caso. e questo è il nostro problema. per esempio. e questo è peggio. per esempio. e anche pericoloso. Impariamo a camminare. sa come trasformare colui che ci hanno insegnato essere la creazione più perfetta della mano di Dio in un misero schiavo. Niente lo tocca. Una persona simile non potrà mai sentirsi a proprio agio in un ambiente sociale più vasto. Il paradosso dell'uomo. Tuttavia. sia in senso fisico sia sociale. e il cervello. Così è costretto a ritirarsi. può interferire. Ogni mitologia. è di nascere con dodici anni di anticipo. istruito. certo. e così mandare in corto circuito i messaggi stessi.

Ai nostri giorni. e di allinearsi costruttivamente con quegli elementi innovatori. gran parte della risposta sta proprio qui. dalla guida e dalla protezione della sua famiglia. cioè. di questa specie di viaggio (chiamiamolo così) di discesa e di ritorno. Una simile offerta mitologica è un farmaco sicuro per condurre almeno a una leggera condizione di schizofrenia. di grande fermento e ricerca religiosa. naturalmente. potremmo chiedere. il risultato per l'individuo che ha ricevuto un'educazione sbagliata è quello conosciuto in termini mitologici come Terra desolata: il mondo non gli parla e lui non parla al mondo. quando giudizi di questo tipo vengono espressi come una filosofia?) La seconda funzione di una mitologia viva e vitale è quella di offrire un'immagine dell'universo che sia in accordo con la conoscenza del proprio tempo. E un problema che io definisco critico perché. con la scienza e il campo d'azione delle persone alle quali questa mitologia è rivolta. Se in un periodo come il nostro. vitali e fecondi che ne sono parte. rinchiuso in una cella con le pareti imbottite. È terribile. come dicevo. come abbiamo visto. essendo il mistero dell'esistenza anche il mistero del suo essere interiore più profondo. così com'è percepita dai nostri occhi temporali. delle immagini-urto. terrificante. attraverso tutto il prevedibile corso di una vita utile. non perché egli viva nel timore di questa immensità. In questo caso si determina una scissione: l'individuo è respinto su se stesso e si ritrova nella condizione primaria di quella scissione psicotica che lo farà diventare o uno schizofrenico semplice. ci si chiede perché le chiese stiano perdendo i loro fedeli. Infatti la natura. salute e armonia di spirito. (La cosa davvero stupefacente dei francesi è che essi sono stati indelebilmente 'plasmati' da Descartes: così tutto ciò che non può essere analizzato secondo le coordinate cartesiane per loro dev'essere catalogato come 'assurdo'. vorrei soffermarmi sulle funzioni normalmente offerte da una mitologia che operi in modo giusto. o un paranoide che urla frasi incoerenti in qualche manicomio senza mura. durante i suoi primi dodici anni di vita. ma non esisterà mai e che in ogni caso non si può trovare oggi in nessun angolo della terra. quello. così critico e così importante per noi tutti. passo dopo passo. della società in cui l'individuo deve vivere. Il feto di questi mammiferi . ancora peggio. è brutale. Riguardiamo brevemente le fasi di questi vari stadi. Dunque esiste. Ma chi. La prima è ciò che io ho chiamato 'funzione mistica': cioè risvegliare e mantenere nell'individuo un senso di riverente timore e di gratitudine nei confronti del mistero dell'universo. le rappresentazioni del mondo di tutte le più grandi religioni sono vecchie di almeno duemila anni. gli disse «Non aver paura». con qualche setta querula e bizzarra. naturalmente. sostenere e fissare le norme di un dato e specifico ordine morale. Esse infatti invitano il gregge a 'pascolare' e a trovare la pace in un terreno che non è mai esistito. questo problema. con forza. Il primo stadio. È qualcosa di 'assurdo' per le menti razionali dei filosofi esistenzialisti francesi. dei segnali-guida stimolatori d'energia) che noi trasmettiamo ai nostri giovani possa inviare loro dei messaggi atti a metterli in un rapporto ricco e vitale con l'ambiente che sarà il loro per tutta la vita.Schizofrenia: il viaggio verso l'interno 8 stanno crescendo. E questo ciò che il vecchio sciamano dell'Alaska udì quando Sila. mostruosa. Ma prima di proseguire il discorso sul corso generale o sulla storia di questa dissociazione. La terza funzione di una mitologia vitale è quella di rendere valide. lo spirito dell'universo. E la quarta funzione è quella di guidarlo. affinché possano essere in grado di apprezzarne i valori. e già solo per questo fatto ci sono ragioni sufficienti per determinare una scissione piuttosto grave. e non con qualche periodo passato. quando lo si risolve malamente. è quello del bambino che dipende. o che cosa è assurdo. L'analogia biologica più evidente è con i marsupiali: canguri e opossum. sia fisicamente sia psicologicamente. di fare in modo che la mitologia (la costellazione dei segni-simbolo. con un futuro religiosamente vagheggiato o. o con qualche moda passeggera. giusti. ma perché si renda conto di parteciparvi. A mio giudizio queste funzioni sono quattro.

La minuscola creatura (ancora una volta per istinto!) si arrampica lungo la pancia della madre fino a raggiungere il marsupio. l'altro. è se questa mitologia sappia preparare un individuo a vivere in questo mondo così com'è. oppure solo in qualche paradiso o in una società immaginaria. lo scrivere. una funzione esattamente simile viene svolta dalla mitologia. a diventare. La giusta domanda da porsi. è rimasto sotto quella specie di cappa soffocante dei suoi professori fino alla mezza età. non è stato più possibile ricostituirlo. in un inconscio. un fardello di quell'energia che Jung definì 'libido disponibile'. egli risponde con facilità e in modo pertinente. così che possa fronteggiare il mondo. così la mitologia è formata da materiali diversi presi dall'ambiente locale. e quindi i piccoli devono nascere molto tempo prima che siano in grado di vivere per conto loro. poveretto. Al suo posto abbiamo 'il leggere. Esse infatti chiedono e si aspettano che un individuo non abbandoni quel grembo materno che esse forniscono. e sebbene ora abbia raggiunto il suo dottorato. apparentemente in modo cosciente. dentro cui si sistema attaccandosi a un capezzolo che si gonfia (istintivamente) nella sua bocca in modo che il piccolo non lo perda. tanto che mi chiedo se stiano attraversando qualche crisi interiore o gli manchino solo le parole per dare forma a qualche pensiero particolarmente profondo. Il piccolo canguro nasce dopo solo tre settimane di gestazione: le sue zampe anteriori sono già molto forti e sanno bene che cosa devono fare. è oramai troppo tardi per cominciare a sviluppare ciò che un tempo si chiamava 'sicurezza in se stessi'. il secondo grembo materno.Schizofrenia: il viaggio verso l'interno 9 aplacentali non può rimanere nell'utero dopo che la provvista di cibo dell'uovo (il tuorlo) è stata assorbita. e voi vi sentite annegare. impreparata. il far di conto'. che agisce razionalmente nel suo mondo e che ha lasciato dietro di sé la stagione della sua infanzia. degli esaurimenti nervosi. di conseguenza. cioè un adulto capace. quando era il miglior giocatore tra i suoi compagni. la sua funzione principale essendo di portare alla maturità una psiche esitante. ad allontanarsi dal mito. e se poi vogliamo arrivare fino al dottorato di ricerca. incominciate a sentire gli acciacchi dell'età. Ma c'è ancora una critica decisa che sento di dover muovere alle nostre istituzioni religiose. Tornando alla nostra specie. delle crisi di alcolismo e così via. come dicono in Oriente «nato due volte». Invece. è come se a un piccolo canguro si chiedesse di rimanere nel marsupio della madre per sempre. di football o di rugby. dev'essere quella di aiutare il giovane. direttrici e informatrici sono adatte a un adulto: essa non è intesa per gli adulti. impreparato. inevitabilmente. questi ha lasciato il grembo materno a circa diciannove anni. e nonostante tutti gli sforzi e i tentativi compiuti per ricomporre l'unità della Chiesa. con una rapidità incredibile. Come il nido di un uccello. Che cosa farne? È la tipica fase. Infatti. Così ora è distrutto. Ho notato (e forse anche voi) che quando vengono intervistati alla televisione dei professori. prima di dare una risposta chiara si interrompono continuamente fra mille smorfie. delle domande anche piuttosto complicate. quando la luce della vostra vita è discesa. quindi. che è un organo biologico non meno indispensabile e un prodotto non meno naturale del marsupio. una specie di marsupio artificiale di plastica. Egli porterà per sempre nei suoi meccanismi innati di induzione l'impronta di quella cappa e rimarrà nel timore costante che qualcuno dia un brutto voto alle sue risposte. che ora è pronto ad avventurarsi fuori. che spesso caratterizza l'ultima parte della mezza età. possiamo stare nell'incubatrice scolastica fino a quarantacinque anni. E non ha proprio importanza se le sue immagini confortanti. Tutti noi sappiamo che cosa accadde nel XVI secolo: l'intero grembo di Madre Chiesa andò in pezzi. La funzione seguente. si avvicina il momento di andare in pensione che arriva. quando vengono poste a un giocatore professionista. ma secondo un'architettura dettata dall'inconscio. Succede sempre così: non appena avete imparato a svolgere una determinata professione e vi siete guadagnati un posto in questa nostra società. Sarebbe . Ora avete tra le mani una psiche libera e utilizzabile: la vostra. e rimane in questo secondo utero (un vero e proprio 'utero con vista') fino a quando non sarà pronto a saltar fuori.

il dio-fiume Peneo. alle immagini della mitologia induista. ineluttabilmente. Mi viene in mente la leggenda di Dafne. buddista. le rocce.. anche lo psicotico può giungere a conoscere l'estasi di un'unione con l'universo che trascende ogni limite personale: Freud la definì 'sensazione oceanica'. Dunque. laggiù. E un dato di fatto assai importante: le immagini mitologiche che nell'infanzia sono interpretate come riferimenti a elementi esterni soprannaturali. sta recitando una parte 'esterna'. del matto. incomincia a credere di essere vissuto da sempre. Almeno.) Non nato. E come se fosse giunto a conoscere se stesso come quel Sé (atman) di cui leggiamo nel Bhagavad Gita: «Mai esso è nato. persino vegetali. molto bello. tutti. ai quali tornerete quando dovrete affrontare. L'LSD e il sesso. gli occhi e i modi gentili di un Cristo. La persona vede il mondo spaccarsi in due: una parte si allontana e lui si trova sull'altra. che ci attende tutti. una persona che non ha mai creduto alla reincarnazione. e nemmeno ne ha mai sentito parlare. in modo che. del fantasma. ineffabili percezioni. di questa immersione nel profondo. con la barba. le forze e le voci interiori dello spirito (Sila) dell'universo. gli alberi. Nascono allora anche sensazioni di una nuova conoscenza. da piccoli. della vittima. ha il significato di una psicosi. io ne ho letti dozzine e corrispondono. avreste anche delle anni per difendervi. «Ora è vecchio e mi ha raccomandato di aspettare. Egli è in sintonia con ciò che esiste da sempre: come lo siamo.. all'inizio e . quell'immersione nell'inconscio. di fronte a questa sfida. Concupita dal dio Apollo. spesso in modo incredibile. Ricadendo nel proprio passato lo psicotico diventa un infante. che un individuo attraversa in una crisi schizofrenica. di essere passato attraverso molte vite. egizia e classica. Questo è l'inizio della regressione.» mi disse la seconda volta che veniva da me. dobbiamo cercare di imparare a conoscere qualcuna delle correnti e delle maree del nostro oceano interiore. in termini psicologici. Quando ne leggiamo il resoconto non possiamo che esserne completamente stupiti. La prima esperienza è quella di un senso di scissione. Nel corso di una regressione schizofrenica. era un giovane alto. potesse apparire un po' più famigliare. E sarà proprio a questi poteri e alle forze naturali che essi rappresentano. non ha fine quando ha fine il corpo». un movimento di rottura e caduta all'indietro. cose che fino a quel momento erano rimaste avvolte nel mistero risultano perfettamente chiare e vengono sperimentate nuove. alle intuizioni dei mistici. e tuttavia di non essere mai nato e di non essere destinato a morire. nel tempo ma anche biologica. la vergine ne fu terrorizzata e invocò in aiuto il padre. e il suo sacramento era l'LSD. in realtà. un feto nel ventre materno. permanente e primordiale. Ma dentro di sé egli è il salvatore. Il paziente (chiamiamolo così. giunto il momento di questo tuffo all'indietro. un simile salvatore mi fece l'onore di alcune visite. Saprò quando sarà giunto per me il momento di sostituirlo. questa immagine. Recentemente. Egli prova la spaventosa esperienza di scivolare all'indietro verso una coscienza animale. aveste ricevuto un solido imprinting dai miti dell'infanzia. in realtà sono i simboli dei poteri strutturanti dell'inconscio (o 'archetipi'. Vorrei parlarvi di ciò che ho appreso recentemente a proposito delle esperienze. in forme animali. ora) ha unito ciò che gli resta della sua coscienza a quella di tutte le cose. che la tramutò in una pianta. Per esempio. una regressione.» La seconda esperienza è stata descritta in molti rapporti clinici: è quella di un terrificante distacco. «Ho visto il Padre. «Mostrami il volto che avevi prima che tuo padre e tua madre nascessero!» È un tema frequente nella meditazione e nella filosofia zen dei maestri giapponesi.Schizofrenia: il viaggio verso l'interno 10 stato molto meglio se. sub-animali. eterno. forse. lo scenario. in cui si sminuisce indossando gli abiti del buffone vilipeso da tutti. come li chiamò Jung). sconvolgenti. l'intero mondo della natura dal quale tutti noi abbiamo tratto origine. la ninfa tramutata in una pianta di alloro. sapreste dare un nome a qualcuno dei mostri che incontrerete e. e lo sa: è l'eroe scelto dalla sorte. dell'escluso. Per un certo tempo l'individuo può vedersi in due ruoli: uno è quello del pagliaccio. della strega. mai esso morirà (.

it. Per esempio. finalmente. messo da parte o abbandonato. non è vero? È così!» Quel messaggio penetrò nel paziente e diede inizio alla fase di ritorno. o che è stata allevata in mezzo alle liti e alla rabbia. la cui realizzazione sarà configurata attraverso l'esperienza di una specie di appagamento mistico: una 'sacra unione' con una presenza che funge da moglie-madre (o semplicemente da madre). con pericoli da affrontare e da superare. Il medico si chinò sul disegno e disse: «Tu sei nel centro. Quella persona cercherà di trovare una specie di realizzazione simbolica di un rapporto superiore padre-figlia o padre-figlio. Perry mi raccontò di un paziente schizofrenico così completamente e profondamente dissociato che nessuno riusciva a stabilire con lui la minima comunicazione.W. o anche a una serie di queste crisi. al di là di quanto è possibile sopportare. una persona che è stata privata nell'infanzia dell'amore indispensabile. nel suo stesso cuore. Laing The Politics of Experience. in presenza del dottore. rigore e ordini. Milano) . Nel caso di un secondo matrimonio. oppure di un bambino che non ha mai avuto una vera famiglia. Un terzo tipo di situazione famigliare da cui deriva un defraudamento affettivo è quella del bambino che sente di essere stato escluso dal cerchio famigliare. Lo scopo che una persona così tenterà di ottenere nel suo solitario viaggio interiore sarà di ritrovare. In breve. per la maggior parte. Viene affermato nel Gita: «Quando uno distoglie completamente i sensi dagli oggetti cui essi si rivolgono. ma del mondo) di cui lui costituirà l'esistenza cardine. quando si forma una nuova famiglia. Si tratta del racconto fatto da un ex comandante 6 R. allora la ricerca sarà orientata verso l'immagine di un padre adeguato. divorano e fanno a pezzi. sto dicendo che il nostro paziente schizofrenico. giungerà. cari amici. beato oceano che sia lo yogi. di quattro tipi. un centro (inteso non più come centro della famiglia. New York. In quella serenità si trova la sospensione di ogni dolore». il bambino nato dalla prima unione può sentirsi. di un centro di tenerezza e di amore nel quale. può sopravvenire poi una fase in cui il malato prova la sensazione di avere davanti a sé un compito terrificante. fra le urla di un padre ubriaco o in altre situazioni simili. di non essere desiderato. cap. e ha anche la percezione di presenze invisibili che lo possono aiutare e guidare attraverso i pericoli. a una crisi culminante. per esempio. Un giorno. in una terribile estasi. quando sarà tornato all'inizio della sua biografia. riposare. Di conseguenza. che è cresciuta in una casa senza o con pochissimo affetto e dove esistevano solo autorità. Pantheon Books. Sarà stato questo lo scopo e il senso di tutta la sua ricerca retrospettiva. Stando a numerosi rapporti medici. 7 (trad. nel suo viaggio all'indietro cercherà di trovare nell'amore un nuovo orientamento e un nuovo cardine per la sua vita. allora. come una testuggine ritrae le proprie membra. un oceano in cui essi nuotano. la sua saggezza viene fissata saldamente. in mezzo alla confusione e al disordine delle minuzie domestiche e delle preoccupazioni femminili. e trovarsi. sta sperimentando al di fuori della sua volontà quel profondo. C'è una descrizione interessantissima di una crisi schizofrenica nel penultimo capitolo del libro di Ronald David Laing La politica dell'esperienza6. sia il santo cercano sempre di raggiungere. in una casa dov'è quindi mancato il senso dell'autorità paterna e di una presenza maschile da onorare e rispettare. Sono crisi.D. un cerchio e mise la punta della matita nel centro. mentre lo schizofrenico vi annega. La vecchia favola della perfida matrigna e delle cattive sorellastre in questo caso è del tutto pertinente. gli angeli (o i demoni) custodi: poteri innati della psiche. realmente respinto. Queste presenze sono gli dei. capaci di affrontare e superare le forze negative che torturano. Se invece la persona è cresciuta in una casa in cui il padre era una nullità. una presenza di nessun valore. o ricrearsi. Feltrinelli. La politica dell'esperienza. questo povero essere incapace di comunicare disegnò. J. il compimento della sua crisi sarà la scoperta.Schizofrenia: il viaggio verso l'interno 11 alla fine. sconvolgente. alla sensazione del primo impulso erotico alla vita. Chi ha il coraggio di continuare. in base al genere di difficoltà che ha condotto il paziente alla regressione. in realtà. in quel momento.

seduto a letto. aveva ottenuto dei poteri. L'ex ufficiale della Marina britannica. spaventato e tuttavia aggressivo e guardingo. e questo gli dava una sensazione di profonda paura. si guardò allo specchio per cercare di capire che cosa stava succedendo. ma per la maggior parte degli uomini la sua intensità è insopportabile. in India sono chiamati siddhi. e si sentì piangere. una luce che si suppone sperimentata nel momento stesso della morte: se si riesce a sostenerla essa genera liberazione. contemporaneamente. possiamo prendere in considerazione il seguente canto del leggendario poeta Amairgen. . riuscì in un solo giorno a fare cicatrizzare un brutto taglio sul dito. Si trovava a casa sua in salotto e ascoltava. e che fossero morti anche tutti gli altri pazienti intorno a lui. Ne sentiamo parlare anche nello scientismo. Ora. l'esperienza di identità con l'esistente e con la vita in tutte le sue forme. proprio come un bambino. non il suo. al culmine della quale egli dovette affrontare e sopportare la percezione di una luce purissima. del tempo che scorreva all'indietro. diventato poi scultore. perché tutto. Per esempio. senza prestarvi molta attenzione. e sebbene il volto che vide riflesso gli sembrasse vagamente familiare. «una specie d'intensa attenzione su di esso». divennero perfettamente simili a quelle delle religioni induista e buddista. e di stare sperimentando tutto questo ancora una volta. Una lettera della moglie gli fece provare la sensazione che lei fosse in un mondo differente. e che lo yogi è in grado di liberare in se stesso. tuttavia. poteri innati in tutti noi. le immagini di questo viaggio protrattosi per dieci giorni. nel quale lui non avrebbe mai più abitato. Io sono un cinghiale coraggioso. in ogni forma di vita. Quella notte gli sembrò di essere morto. I miracoli degli sciamani. Io sono una lacrima del sole. lì nel suo mondo. al culmine dell'esperienza. Io sono l'aquila sulla roccia.Schizofrenia: il viaggio verso l'interno 12 di marina. allarmante. Il suo racconto ricorda con molta forza la luce del Budda descritta nel Libro tibetano dei morti. di una sua personale crisi schizofrenica (nella nostra tipologia. Per quanto riguarda. Ricoverato in osservazione in ospedale. concentrando. ma sentì anche di avere davanti a sé un grande e terribile viaggio da compiere. poi. l'osservatore e l'oggetto osservato. capo di quei Celti gaelici la cui nave toccò per prima le sponde dell'Irlanda: Io sono il vento che soffia sul mare. gli apparve però come quello di un estraneo. insiti in ogni vita. Io sono la pianta più bella. Si alzò. Sentì di essere più di quanto avesse mai immaginato. la quarta). e le trasformazioni in forme animali. Continuò a retrocedere nel tempo fino a raggiungere una sorta di paesaggio animale. E sentì che. dei salvatori sono altrettanti esempi noti. Lì vengono riconosciuti (e lo stesso fece quest'uomo occidentale) come poteri latenti in tutti noi. Scoprì che. fu messo a letto. poteva farli sdraiare e farli rimanere immobili. Era. Poi provò la sensazione di essere un bimbo molto piccolo. Io sono l'onda del profondo oceano. una canzone alla radio. dove lui si aggirava come una bestia. quando iniziò ad avere questa esperienza straordinaria. guardando fissamente gli altri pazienti ricoverati nel suo stesso reparto. era totalmente digiuno di filosofia e mitologia orientali. Quando gli diedero dei giornali da leggere non riuscì a farlo. così come in certi tipi di 'guarigione per fede' che invocano la salute per i fedeli. dei santi. sconvolgente e schiacciante. che non aveva permesso agli infermieri di curargli. sentì di essere sempre esistito. Io sono il toro delle sette battaglie. Tutto era cominciato per lui con la sensazione. un certo Jesse Watkins. anzi. come disse. di controllo sul proprio corpo e su quello degli altri. ogni singola riga. come un rinoceronte. terribilmente pericolosa. di trentotto anni. i grandi e nuovi poteri che egli stava sperimentando. gli spalancava davanti associazioni sempre più ampie.

Giunti nella regione di Avanti (quella in cui un tempo visse e insegnò il Budda). accanto e sopra di lui. risvegliandosi..» così si espresse Watkins. Ciò che rendeva la situazione terribile. «Il viaggio è lì.. Tutt'intorno. «deve affrontarlo e completarlo: non si può sfuggire. la penne del capo dei quattro amici cadde per prima. e ogni singolo individuo tra noi. in attesa (en attendant Godot. incontrarono un mago chiamato Terrore-Gioia. agli ziggurat degli antichi Sumeri: al di sotto si apre l'inferno dei sofferenti. Ha per titolo I quattro cercatori d'oro e narra di quattro bramini amici che. proprio come in una grande sala d'aspetto. potremmo dire). ci troviamo su un piano mitico ben noto. avrebbero dovuto assumere quel ruolo dominante. Io sono la voce della conoscenza. invece. Ebbene.» disse. e così via. di occupare. sotto era una specie di sala d'aspetto. poi un altro e un altro ancora. quella posizione suprema nella quale diventavano Dio. la maggior parte di noi si trova sul gradino inferiore. cui era affidato l'ordine e il comando di tutte le cose.Schizofrenia: il viaggio verso l'interno 13 Io sono un salmone nell'acqua. Su di lui gravava tutto il peso: «questo enorme peso. di dover reggere e governare ogni cosa». cioè «in una sorta di risveglio» (ricordiamoci che il significato della parola budda è 'colui che si è risvegliato'). e si scoprì che il terreno. e nel punto più alto. inoltre. Anche i pazienti intorno a lui. Oppure possiamo pensare alla Divina Commedia di Dante. impazzito per un breve periodo? Un antico racconto buddista parla proprio della fine di un simile viaggio. Io sono la punta della lancia in battaglia. era sapere che tutti. erano morti e si trovavano nella fase espiatoria di mezzo. «Guardate!» disse. con il ruolo più importante. «Hai capito?» disse il quarto del gruppo. poi . sono curiosamente e misteriosamente familiari. aveva la sensazione che ci fossero degli dei invisibili. Torna alla mente l'immagine cosmica della Bibbia: il paradiso e Dio in alto. lì nel manicomio. La penna del terzo rivelò dell'oro. in quel luogo. ai templi torreggiami dell'India o a quelli maya del Centro America. Poi cadde la penna del secondo. rimasto solo. lui era riuscito ad arrivare. il suo possessore avrebbe trovato il tesoro. al di sopra il Cielo della luce e tra i due si alza la montagna delle anime che ascendono al cielo nei differenti stadi del progresso spirituale. «di dover essere presente e consapevole. alla fine. decisero di mettersi in cammino insieme per cercar fortuna. sopra si apriva un piano di più alte realizzazioni. verso le pendici settentrionali dell'Himalaia: là dove una delle penne fosse caduta. lo scopo di ogni cosa e di tutta l'esistenza è quello di prepararsi a compiere un passo avanti. la terra in basso e sotto di essa le acque. questo personaggio solenne e imponente diede a ciascuno una magica penna d'oca e disse loro di andare a nord. sebbene inconsueti. non siamo ancora giunti nella zona centrale di lotta e di ricerca alla quale. Io sono il dio che crea il fuoco [pensiero) nella mente. Il protagonista racconta di avere provato l'«acuta sensazione» che il mondo che stava ora sperimentando fosse situato su tre piani: lui si trovava nella sfera di mezzo. Io sono un lago nella pianura. ognuno nel proprio momento. li assicurò. per quanto strano e mutevole. E tutti erano sul punto. Mentre seguiamo con l'immaginazione il corso di questo viaggio interiore durato dieci giorni. Dopo che gli ebbero raccontato quello che volevano e implorato il suo aiuto. «Prendetene quanto ne volete!» Ma gli altri preferirono continuare e così il capo. si trovava il dio supremo. lo si trova in un libro di favole induiste chiamato Panchatantra. e lì si trovò dell'argento: il suo possessore prese la via del ritorno. raccolse il suo rame e tornò indietro. Anche i suoi passaggi culminanti. Secondo Jesse Watkins. era tutto di rame. avendo perso le loro ricchezze.» Non è forse sorprendente trovare tanti temi orientali in questa specie di giornale di bordo del viaggio sul mare della notte compiuto da un ex ufficiale di guerra della Marina britannica. Dio era un pazzo. «Prima abbiamo trovato il rame.

Jesse Watkins seppe. perché te ne stai lì così. Alla fine. Viene anche da pensare al capo coronato di spine del Cristo crocefisso. Satana. Tuttavia. signore dell'abbondanza e di quella tormentosa ruota presente nella favola di cui vi ho parlato. Ribattè il bramino: «Da quanto tempo sei qui?» L'altro allora chiese: «Chi regna in questo momento?» E udendo la risposta. The University of Chicago Press. «Il re Vinabatsa». timoroso che i suoi tesori gli venissero rubati.» esclamò allora «che cosa vuol dire tutto questo. riprese: «Quando regnava Rama. nella pienezza della sua terribile gioia? Questa. allora sarebbe stato liberato per sempre dalla fame e dalla sete e preservato dalla vecchiaia e dalla morte. e in tal modo lasciarlo. su una piattaforma girevole. nella sua pazzia. io ero poverissimo: allora mi procurai una penna magica e giunsi qui. «Ma quando se ne andrà?» chiese il bramino. Nella sua versione più antica. e a numerose altre figure: Prometeo. con in mano una penna fatata come quella che avevi tu. 434-441 . signore degli inferi e delle ricchezze. È opportuno. Proseguì da solo. nella posizione del suo modello. che poi è l'esatto equivalente di Kubera. pagg. Ma non riesco a calcolare i secoli».» L'uomo rispose: «Quando qualcuno. Nell'attimo in cui il bramino pronunciò queste parole. Dopo questo troveremo sicuramente dei diamanti!» Ma l'altro si tenne l'oro e il quarto decise di andare avanti. con quella ruota sulla testa? Ma prima dimmi se c'è acqua da qualche parte qui intorno: sto impazzendo dalla sete». adesso posso tornarmene a casa. «fa molto male.» disse a proposito della sua avventura. è un ammonimento rivolto a tutti gli uomini contro il pericolo di un'eccessiva avidità. la ruota lasciò la sua testa e si posò sulla mia. questa leggenda del buddismo Mahayana simboleggia il lungo cammino da affrontare per diventare un bodhisattva: la domanda posta dal bramino all'uomo che soffre sotto la ruota è il segno della totale e infinita compassione di chi ha intrapreso quel viaggio spirituale. Mi hai liberato da una sofferenza indicibile. con il veleno infuocato del serpente cosmico che in eterno gli cola sulla testa. era qualcosa di troppo grande per lui.'» E l'altro rispose: «Proprio allo stesso modo quella ruota si posò sulla mia testa». in m<v do che nessun mago potesse giungere fin qui. portando dentro di noi tutte le sue terribili gioie con un senso di entusiasmo e di trasporto. Ma se qualcuno ci fosse riuscito. Vidi un uomo con una ruota sulla testa e gli feci una domanda. «Mio caro signore. di essere giunto al limite estremo per lui sopportabile. forse. la ruota lasciò la testa dell'uomo e si posò sulla sua. senza riserve. davvero. preparò questa cosa terribile. così come lo vide Dante. poi l'oro. «che il pensiero 7 The Panchatantra. La vicenda.» disse l'altro. come ti procuravi il cibo?» «Mio caro signore. Ma ora permettimi di dirti addio. a tutti gli esseri viventi! In ogni caso. egli sentì che il ruolo del dio supremo. Loki. così come l'ho riportata. Colui che ora reggeva la ruota proseguì: «Ti prego. Nell'attimo in cui gliela ponevo (proprio come hai fatto tu). allora la ruota si sposterà sulla sua testa». «In certi momenti fu così sconvolgente. E. a questo proposito. «il dio della ricchezza. follemente. Chicago. chi saprebbe affrontare e accettare volontariamente l'impatto di un'esperienza che porta a scoprire il senso vero della vita e dell'universo. dimmi. Il sole torrido dell'estate gli bruciava le membra e la sete lo faceva quasi vaneggiare mentre vagava sui sentieri della terra delle fate. avrebbe dovuto sopportare questa tortura. Gli corse incontro e disse: «Signore. posto come perno al centro della terra.» E se ne andò7. pazzo e atrocemente sofferente. il dio greco Ade (il Plutone dei Romani). ricordare la leggenda medioevale cristiana del Santo Graal: la figura del re ferito e la domanda che il primo cavaliere del Graal avrebbe dovuto porre per risanare il re e subentrare al suo posto. il sangue gli colava lungo tutto il corpo. il dio indiano della terra. è la prova suprema della nostra misericordia: essere capaci di affermare questo mondo così com'è. però. incatenato a una roccia del Caucaso mentre un'aquila gli divora il fegato. vide un uomo sulla cui testa una ruota girava vorticosamente.Schizofrenia: il viaggio verso l'interno 14 l'argento. Ma per tornare alle visioni del nostro paziente schizofrenico. anch'egli inchiodato a uno spuntone di roccia. giungerà e parlerà come te.

ma la saggezza e la forza di servire gli altri.) D'un tratto ero stato messo di fronte a qualcosa di infinitamente più grande di me. Lo scopo supremo della ricerca. era un guerriero che tornava. però. Ulisse e i suoi raggiunsero il luogo che doveva rivelarsi il culmine del loro terribile viaggio sul mare della notte: l'isola di Circe dalle chiome intrecciate. Ci fu. in sé. cioè l'isola dei Lestrigoni. alla sua vita domestica. E gli dei. così. a un'eccessiva intensità di consapevolezza e a tante sensazioni al limite del tollerabile (. s'identifica con la Luce e non torna più indietro. Continuò a ripeterlo. protetto dal dio. dopo lunghi anni di guerra. Io penso che sia proprio qui l'indicazione del metodo da seguire quando si affronta un analogo viaggio avventuroso e si vuole trovare la strada del ritorno. o qualsiasi altra cosa simile vi si scaglia contro. finì prima nel letto di Circe e poi. di fronte a forze che gli era impossibile combattere. capì che tutto era passato.. come Watkins nel manicomio. fecero in modo che egli cadesse in mani competenti. Ed era vero. a esperienze molteplici. Viene poi la serie delle loro avventure mitologiche. Circe era uno di quegli esseri femminili che il nostro eroe. Ma sopraggiunse la bonaccia e le grandi navi dovettero essere sospinte con l'aiuto dei remi e con fatica sovrumana. lo saccheggiò. ne uccise gli abitanti e. e voi vi sentite troppo indifesi e soli per essere in grado di resistere. più e più volte. esausti. Qui Ulisse trovò anche . invece di subire la metamorfosi. che lotta per giungere alla liberazione. raggiunse il mondo degli inferi per incontrare le anime dei suoi avi. ma è stato come quando un improvviso lampo di luce accecante.) Tutto questo l'ho provato solo per pochi. un turbine di vento.» Una mattina Watkins permise ai dottori di non dargli più sedativi. un bruto di tale tutta non era pronto per la vita domestica: occorreva un cambiamento completo di carattere.Schizofrenia: il viaggio verso l'interno 15 di affrontare di nuovo una simile esperienza mi terrorizza (. aiutato dalla maga. giunse a dargli protezione: con un consiglio e con un amuleto.. l'incontro con i Ciclopi e la fuga.. in qualche modo. Sedette sul bordo del letto comprimendo con fona le mani tra loro e cominciò a ripetere il proprio nome. La terra di quella droga allucinogena detta 'oblio' dove. di un viaggio verso la regione della Luce: è quello. Anche nel mondo occidentale troviamo un racconto. Ismaro. con dodici navi giunse in un porto della Tracia. Per prima cosa Giove mandò contro di lui una terribile tempesta. Ulisse. in un mare di bonaccia costante. non avrebbe certo potuto trattare come un bottino di guerra: troppi i suoi poteri! Fortunatamente per Ulisse e per la sua fama. e a un tratto. ma nessuno che abbia la volontà di servire gli altri e di servire la vita concederebbe a se stesso una simile fuga. per tornare. Segui un periodo di euforia mentre veleggiavano con il favore dei venti inviati dal dio Eolo. L'eroe di Omero. completamente diverse da qualsiasi cosa essi avessero mai conosciuto. durato dieci anni. senza mai smettere. semplicemente. il protettore e guida delle anime morte pronte alla rinascita. le distribuì poi ai suoi uomini. sempre attenti a queste cose. un popolo cannibale che affondò undici delle dodici navi. brevi attimi. che fece a pezzi le vele e sospinse per nove giorni le navi fino alla terra dei Lotofagi. Ulisse. e si trovava quindi nella necessità di cambiare radicalmente l'atteggiamento psicologico avuto fino a quel momento. né l'estasi del singolo. di Ulisse. riuscì a fuggire sull'ultima nave rimasta insieme col suo equipaggio atterrito. costata assai cara. Lo yogi indiano. Le incredibili esperienze erano finite e lui era di nuovo sano di mente. Ulisse e i suoi compagni furono fatti navigare attraverso un mare di sogni. Tutti conosciamo la sua storia. Riuscirono così a toccare terra. dalla terribile caverna di Polifemo. partito da Troia dopo averla conquistata. dapprima. non dev'essere né la liberazione. Sempre costretti a remare. impossessatosi delle donne e delle ricchezze. se è stabilito che si torni indietro. il dio misterico Ermes. Ossia: non si deve identificare il proprio sé con nessuna delle figure e dei poteri sperimentati. come l'ufficiale Watkins della Marina britannica. già così umiliato. Chiaramente. l'intrepido navigatore. grandioso e famoso.. Così. la ninfa che trasformava gli uomini in porci.

da correnti inarrestabili. nel luogo che è fonte di ogni luce. più forte e più gioiosa. e quando ha luogo il ritorno.W. tutto quanto: ero molto più consapevole. la stessa immagine che si presentò alla mente di Watkins mentre sperimentava questa liberazione spontanea. come un tuffatore che riemerge alla superficie dalle oscure profondità del mare.Schizofrenia: il viaggio verso l'interno 16 Tiresia. Di opinione molto simile erano anche J.. Anche Jesse Watkins fu capace.. verso la sua patria. in pace: per chi torna dal viaggio. dalla maga Circe. perduti i suoi compagni. «improvvisamente ebbi la sensazione che tutto fosse molto più vero di quanto non fosse mai stato prima. questa interpretazione venne avanzata per la prima volta da Jung in un saggio scritto nel 1902 e intitolato Psicologia e patologia dei cosiddetti fenomeni occulti8. Oggi non temiamo più la natura e neppure la società che ne è figlia. quindi: il viaggio interiore dell'eroe mitologico. intesa come rinascita a un nuovo mondo. Il punto di svolta coincide con l'esperienza della luce (che in Omero è rappresentata dall'isola del Sole sulla quale si schianta la nave di Ulisse). Jung Opere. il nome del suo corpo terreno. Ma sulla via del ritorno dovette sostare otto anni. «Quando ne venni fuori. infatti. vol. del mistico e dello schizofrenico è. Torino . Il nuovo Io è in accordo con tutto questo. non più legato e limitato dall'orizzonte del suo mondo diurno. ma Ulisse li trascinò piangenti alle navi. dove però. suo padre. quando Watkins intuisce di non essere solamente un folle terrorizzato dall'annientamento totale. Siede (come già sappiamo) sul letto. Ora sappiamo che questo Io non è che il riflesso di un Sé più vasto. e un tempo più breve nell'isola della graziosa Nausicaa. L'immagine mitologica della rinascita è la più comune e appropriata per simboleggiare un simile ritorno alla vita. la gente era più viva e io la potevo distinguere più chiaramente. alla fine. ma anche un uomo che si è psicologicamente dissociato da una forma di vita equilibrata. Ulisse se ne stava spesso tutto solo.D. la vita è più ricca. la cui precisa funzione è di fare in modo che le energie di un sistema istintivo archetipico possano essere messe in atto vantaggiosamente in una situazione spazio-temporale contemporanea. dunque. dopo che Ulisse ebbe imparato da lui tutto ciò che poteva. Boringhieri. in teoria. alla sua dolce terra e alla sua casa: ora era pronto per quella vita di marito e padre consapevole che lo attendeva! Un lato importante di quest'epica del mare oscuro interiore è il modo in cui viene rappresentato il viaggiatore. L'erba era più verde. uomo appartenente a questo nostro mondo. a Penelope.» notò R. Durante la sua idilliaca sosta nell'isola di Calipso. quanto basta per poter continuare a vivere. l'unica nave rimasta si schiantò e Ulisse. dello sciamano. li legò e fuggì lontano. poi. immerso in un sonno profondo. Potevo vedere la cose cattive e le cose buone. il sole splendeva più forte. Il vero problema. fu gettato in mare e restituito. ritornò. Silverman. la nascita. il cieco vate nel quale si uniscono la saggezza maschile e quella femminile. molto migliorato. poiché questo è solo un modo naturale di uscire dal nostro terrificante stato di alienazione noto come 'normalità'. stringe forte le mani e.G. la liberazione. Circe lo aiutò a raggiungere l'isola del Sole. in armonia.» raccontò.. Perry e J.» «Ne possiamo forse dedurre. Nella terra dei mangiatori di loto. «che non è dal viaggio che dobbiamo guarire. questa è sperimentata come rinascita.. presso la materna e non più giovane ninfa Calipso. Con l'aiuto del re dei Feaci fu finalmente riportato. lo stesso. 1. un tempo pericolosa e ora sua maestra e guida. è come compiere il viaggio. di un lo 'nato due volte'. o i viaggi (poiché possono essere più di 8 In C. la moglie terrena. e alla vita di un tempo. Ricapitolando. a guardare lontano sul mare. che non desidera mai fermarsi in nessuno dei luoghi dove approda. ritorna a sé. i compagni di Ulisse che si cibarono del fiore non sentirono più il desiderio di ritornare in patria. anch'essa mostruosa. di distinguere se stesso. pronunciando il suo nome. dal pazzo ricoverato in manicomio. figlia di Alcinoo. cioè. Laing commentando l'esperienza.

.) Poi l'angelo mi indicò un fiume di acqua di vita che risplendeva come cristallo e profluiva dal trono di Dio e dall'agnello. ma non saremo mai Il Padre o La Madre. cioè. un folle. prima.Schizofrenia: il viaggio verso l'interno 17 uno) senza naufragare. Ricordo una massima giapponese a proposito delle cinque fasi della vita di un uomo: «A dieci anni. un fallimento.» Per concludere. e me ne stetti fermo. e offrirgli una sorta di formula grazie alla quale possa riconoscere e domare queste forze. aggiungerei (età nella quale si è già passati attraverso tutto questo). perché il primo cielo e la prima terra erano passati e il mare non esiste più. E udii una voce potente che parlava dal trono: «Ecco la tenda di Dio tra gli uomini. preparata come una sposa che si è abbellita per il suo sposo. capire. né sofferenza esisteranno più. crescendo.. bensì di insegnargli. essi saranno il suo popolo e Dio stesso sarà con loro e asciugherà ogni lacrima dai loro occhi e la morte non esisterà più. egli porrà le sue tende con loro. di qua e di là. Non si trasformò in drago. perché le cose di prima sono scomparse». Sigfrido. dando ogni mese il suo frutto. di capire il linguaggio della natura. con sua grande sorpresa. (. Sbaglia a collocare la propria identificazione. qualcosa dello scenario che deve aspettarsi. A sessanta. un criminale». bevve il sangue del drago e subito scoprì. ma non siamo Il Salvatore. a trenta. Il trucco consiste nel rendersi conto di ciò senza perdercisi dentro. In mezzo alla piazza della città e al fiume. così come possiamo essere padri o madri. incorporandone poi le energie. cioè il soggetto della visione. a quaranta. da presso Dio. diventa consapevole del piacere che la sua femminilità in fiore inizia a suscitare negli altri e dà credito di ciò al proprio Io. in questo viaggio avventuroso. né grida. la Gerusalemme nuova. Quando una fanciulla. mentre discendeva dal cielo. (1970) . la propria e quella esterna. e già diventata un pochino pazza. uno incomincia a dare consigli ai propri amici. La risposta non può essere quella di non permettere a un individuo di diventare pazzo. piccolo Io. «seppi finalmente quale fosse il mio posto. C'è sempre.» disse poi Confucio. a venti. un animale. il grande pericolo di ciò che in psicologia si definisce 'inflazione': una condizione da cui lo psicotico viene sopraffatto e che lo fa identificare con l'oggetto della sua visione o col testimone di questa. Siamo l'immagine di un salvatore. e le foglie degli alberi sono destinate a guarire le nazioni. ci sono degli alberi di vita che producono dodici frutti. sebbene dal drago avesse tratto quei poteri che perse quando ritornò nel mondo degli uomini. dopo avere ucciso Fafnir. se ne sta zitto e passa per saggio! «A ottant'anni. perché la causa dell'eccitamento che produce negli altri non è il suo stupito. che possiamo essere tutti salvatori quando agiamo in relazione ai nostri amici o nemici. né lutto. a settanta (rendendosi conto di essere stato frainteso). delle forze che dovrà affrontare nel viaggio. vorrei sottolineare la lezione che offrono questi pensieri espiatori con le parole conclusive della sublime visione che ebbe san Giovanni nel suo esilio sull'isola di Patmo: E io vidi un nuovo cielo e una nuova terra. ma il nuovo meraviglioso corpo che sta crescendo intorno a esso. un impostore. a cinquanta. E io vidi la città santa.

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