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Souvent sur la place d'un troit village, l'ombre d'un porche au devant d'une faade colore par le temps,

, ces beaux caprices d'ornement, des reliefs o la figure de l'homme est la fois bte et plante, entrelacs et mandres, m'ont paru indchiffrables et irrductibles la raison. H. Focillon, L'art des sculpteurs romans

Introduzione Il sentimento di Henri Focillon di fronte a queste metamorfosi irriducibili alla ragione devesser stato il medesimo dei numerosi studiosi che si sono interrogati su questo particolare aspetto del Medioevo. Svariate indagini1 hanno affrontato la questione con differenti metodi ed obiettivi, per esempio rintracciando le fonti della concezione del mostruoso medievale nel portento delle Etimologie di Isidoro di Siviglia2 o blablabla risulta quindi indispensabile specificare inizialmente lambito ed i termini di questo studio.

[Introduzione letteraria] La moltitudine di creature mostruose, deformazioni, esseri innaturali e abnormi una delle componenti di maggior risalto nelliconogafia dellarte del basso medioevo. [Introduzione formale] Il termine fantastico stato scelto, (in linea con laccezione utilizzata da Jurgis Baltrusaitis nel suo Medioevo Fantastico) per includere nella categoria, oltre ai mostri veri e propri, anche tutte quelle deformazioni e metamorfosi che sono un tratto peculiare della scultura romanica [indagine sul termine breve]. Il luogo in cui questo carattere si manifesta per la prima volta in maniera dirompente durante il periodo medievale larte romanica. Si scelto di iniziare analizzando la prospettiva (per molti punti condivisa) di due studiosi che han dedicato gran parte della propria opera allarte medievale tentando di spiegare i suoi lati apparentemente irrazionali.

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Claude Kappler, Errata naturae