You are on page 1of 10

Impero, Sacro Romano Impero, monarchie composite

Cerchiamo ora di chiarire alcuni termini ricorrenti nella descrizione dell’assetto politico dell’Europa moderna e anche contemporanea. I. Impero (in generale)

Si tratta di un concetto politologico e storiografico> imperi antichi (persiano, romano…), e in età moderna impero spagnolo, coloniale, inglese, asburgico, russo, cinese ecc. In età contemporanea si parla di impero americano ecc.

necessarie per l’estensione territoriale vasta e per le diversità culturali. con la creazione di una gerarchia di autorità diverse 3. Pluralismo giuridico come esito del punto 4 Elasticità geografica = i confini di un impero non sono mai perfettamente delineati. 4.L’impero mongolo alla sua massima espansione Recentemente Portinaro ha così sintetizzato le caratteristiche di un impero: 1. non confinanti 2. . Interdipendenza tra i diversi sottosistemi territoriali Forme di organizzazione elastiche. sociali e territoriali inglobate 5. dato che gli imperi spesso comprendono territori che sono discontinui. Compresenza fra un comando universale (generale) e un comando territoriale subordinato (locali). Ampiezza dei domini = spesso non disgiunta da una estrema frammentarietà. 6.

(incoronazione) > incontro della tradizione romana. Impero di Carlo Magno Renovatio Imperii dall’800 d. caratteri e forme di autogoverno proprie . Entro l’impero carolingio per governare i domini ci si avvale di legami feudali. e dell’azione dei missi dominaci. germanica e cristiana sua successiva divisione è alla radice della tripartizione tra Francia.II.C. funzionari inviati dall’imperatore a controllare i territori e ascoltare le popolazioni sottoposte ai signori territoriali. che conservano consuetudini. Impero asburgico Si parla di impero asburgico per connotare l’espansione territoriale degli Asburgo in Europa orientale dopo la fine dell’assedio turco a Vienna (1683) = dominio asburgico viene a comprendere territori e zone molto diverse. Rokkan è una fascia europea (dai Paesi Bassi alla Svizzera e alla penisola italiana) in cui la forma “stato” non si afferma o si afferma tardivamente e con difficoltà. Germania e quella zona intermedia tra le due (Lotaringia. da Lotario che l’aveva ereditata) che secondo la tesi di S. III.

spesso discontinui dal punto di vista territoriale.In tal senso impero è assai simile al termine di “monarchia composita”. Impero tedesco (Secondo Reich) dal 18 gennaio 1871 (unità tedesca) all’abdicazione di Guglielmo II (8-11-1918). con cui gli storici connotano quegli ordinamenti territoriali. IV. che erano organizzati sotto un’unica Corona. . sotto il governo del Re di Prussia che in quanto Presidente della confederazione stessa aveva il titolo di “Imperatore tedesco”. Era una confederazione di 25 stati sovrani e di una “Terra dell'Impero”. l’Alsazia-Lorena. > si veda in fondo a questa scheda.

e conserva invece la veste di una grande confederazioni di stati territoriali. Bavaria.V. non riesce a controllare l’Italia settentrionale : le ‘discese’ degli imperatori in armi sono rare. che poi perderanno. paesi danubiani): una politica . dotata di uno spiccato particolarismo politico e giuridico gli imperatori medievali vengono da 4 grandi ducati: Sassonia. Ungheria. Svevia. tutti in grado di fornire quelle poche migliaia di cavalieri che componevano l’esercito imperiale ma lo stesso potere imperiale deve appoggiarsi ad alcuni feudatari contro gli altri. Franconia. e non sempre coronate da successo nel 1273 gli Asburgo ottengono per la prima volta il titolo imperiale. Sacro Romano Impero Si intende SRI “della Nazione Germanica” (962 – 1806) Caratteri salienti : le sue vicende medievali spiegano perché non riesce poi a trasformarsi in uno stato. anche in virtù della collocazione geografica dei suoi domini. per riassumerlo nel 1437 e mantenerlo fino alla fine dell’Impero all’inizio dell’800. Già nel XIV secolo la casata asburgica. o chiedere aiuto dei grandi stati dell’Impero per le guerre esterne > in particolare. tende ad espandersi verso Est (Boemia.

che tenta di riprendere il suo effettivo potere nella penisola italiana. contro lo sviluppo delle autonomie territoriali e comunali. Carlo V nel primo ‘500. Borgogna e Italia centro-settentrionale  un momento rilevante è la lotta per le investiture che comporta la scomunica di Enrico IV da parte del papa (episodio di Canossa – 1077) > la contesa si chiude con il concordato di Worms (1122) che costituisce una sorta di compromesso in cui però Roma riesce ad affermare il suo controllo sull’intero ordine ecclesiastico e sulle sue proprietà  l’imperatore più celebre è forse Federico Barbarossa. sia come Imperatori. ossia detiene l’imperium supremo nei suoi domini 2. moneta. anche per l’accanita difesa delle loro prerogative territoriali da parte dei principi dell’impero > con la pace di Westfalia (1648) si sancisce la natura confederale dell’Impero. e conserva invece la veste di una grande confederazioni di stati territoriali.che sarà perseguito per tutta l’età moderna. Ferdinando II all’inizio del ‘600 ma tutti questi tentativi falliscono. . che vede a capo un Imperatore ma assegna ampi poteri decisionali alla Dieta dei principi Alcune vicende essenziali del SRI:  SRI > dal 962 (Ottone I di Sassonia ) comprende Germania. ma l’estensione di questo imperium supremo riguarda un nucleo ben preciso di ambiti della vita sociale: strade pubbliche. sul primo punto i giuristi ribadiscono che l’imperatore è un princeps legibus solutus. che come sovrani austriaci queste vicende medievali spiegano perché non riesce poi a trasformarsi in uno stato. tariffe. dotata di uno spiccato particolarismo politico e giuridico vari imperatori tentano di rafforzare il loro potere per costruire una forma di dominazione più salda e unita: Massimiliano I a fine ‘400. dichiarando che i diritti dell’Impero sono imprescrittibili  un episodio importante: la Dieta di Roncaglia in cui Federico Barbarossa chiede ai maggiori giuristi dell’epoca di illustrare la natura del potere imperiale e le sue prerogative fondamentali: 1.

conte palatino del Reno) che compongono perciò la Dieta elettorale. Dalla fine del ‘400 la Dieta imperiale è in realtà un insieme di tre assemblee distinte: la Dieta elettorale. La loro rilevanza è decretata nella celebre Bolla d’oro (1356) che fissa i modi per l’elezione imperiale da parte di sette grandi elettori (arcivescovi di Colonia. Ma dopo la sua scomparsa il potere sarà di nuovo frammentato e riprenderà peso il potere di baroni feudali (per maggiori dettagli cfr. la dispensa 2007 al capitolo relativo)  il termine “sacro” è assunto dal 1254 per emulare Impero bizantino nel periodo delle crociate > ma l’incoronazione papale scompare in età moderna = l’ultimo è Carlo V incoronato a Bologna nel 1530  il richiamo a Roma spiega anche l’adozione del diritto comune come diritto dell’impero (comune a tutti i domini imperiali) La “costituzione” del SRI Anche l’Impero come le monarchie europee si organizza attorno ad alcune regole fondamentali.guerra per conto della Cristianità. alta giustizia. la Dieta dei principi (nel 1800 comprende 37 principi ecclesiatici e 63 laici). Magonza e Treviri. un testo unico di norme. appunto.  va ricordato anche il grande imperatore Federico II di Svevia. giurisdizione sui feudatari. sviluppo della cultura e della scienza. 1231. delineate in una serie di testi che configurano. L’assetto dualistico è confermato dalla pace di Westfalia (1648) che pone fine alla Guerra dei Trent’anni (1618-1648) iniziata a seguito delle pretese di controllo religioso da parte di Ferdinando II > gli articoli della pace che stabiliscono i poteri dell’Imperatore e della Dieta e i diritti degli stati tedeschi . una “costituzione” di tipo consuetudinario. in cui il potere è diviso tra Imperatore e principi territoriali. re di Boemia. le “Costituzioni di Melfi”. e la Dieta delle città libere. In particolare. l’impero si configura come un ordinamento dualistico. marchese di Brandeburgo. giustizia efficiente.. tra i quali assumono una maggiore rilevanza politica i 7 elettori. che concede un’ampia autonomia ai principi tedeschi per inseguire il disegno di un grande impero mediterraneo incentrato sulla Sicilia. dove riesce effettivamente a creare uno stato con forme quasi moderne (funzionari. duca di Sassonia.

dette ‘libere’ perché non dipendevano da un principe particolare ma direttamente dall’Imperatore. Accanto a questa importante è il Tribunale supremo dell’Impero. La monarchia composita La nozione di “monarchia composita” vuole indicare quegli stati che si compongono di formazioni territoriali diverse. la repubblica olandese). La “monarchia composita” è in certi casi anche la risultante della conflittualità e delle guerre tra gli stati. Lietchstein. che a volte sono veri e propri ‘regni’ o principati precedentemente autonomi o sottoposti ad altri sovrani. che giudica le controversie territoriali e dinastiche fra i vari principi. La frammentazione dell’Impero fa parte di quella più generale della fascia mediana dell’Europa. Monaco. che tra il XVI e il XVIII secolo provocano continui mutamenti e aggiustamenti della carta geo-politica dell’Europa. le forma statuali si affermano molto tardi. Amburgo ecc. Palatinato ecc. i contrasti fra principi e imperatore e altre controversie rilevanti La pace di Westafalia riconferma anche la frammentazione politica dell’Impero riconoscendo la sovranità di circa 350 formazioni territoriali. una sorta di confederazione. ma che governa entità sovrane a tutti gli effetti. si rintracciano in un insieme di testi di epoche diverse e non in un’unica costituzione scritta) Dopo la pace di Westfalia la Dieta diviene il supremo organo legislativo: diventa permanente dal 1663. che va dall’Olanda alle formazioni territoriali dell’eredità borgognona alla Svizzera alla penisola italiana > qui. la confederazione elvetica. come nel caso inglese. ossia delle norme fondamentali dell’Impero (che. VI. Dunque. Baviera. Brandeburgo. .diventano parte stessa della costituzione imperiale. o sono sostituite da altre forme (piccolissimi stati come il Lussemburgo. anche l’Impero è un ordinamento politico “composito”. come ha ben spiegato Rokkan.). purché non contro l’imperatore. l’eredità di Lotario. dagli stati maggiori (Sassonia. In particolare. G. un potere sovranazionale basato su alcune norme comuni. Durant propone di considerare l’Impero come una sorta di ONU ante-litteram.) fino alle piccole signorie feudali o alle città libere (Lubecca. Westfalia riconosce agli stati dell’impero il diritto di alleanza con altri stati europei.

che sono spesso la risultante di . fino ai domini degli Asburgo d’Austria. perché si forma attraverso l’unione di sovrani (Isabella di Castiglia e Ferdinando di Aragona). dai regni scandinavi (Unione di Kalmar) a quello di Polonia. e dall’osservanza delle consuetudini. E’ perciò caratterizzata da una estrema diversità e dispersione dei suoi domini. a fianco del re. Il “contrattualismo” d’antico regime comprende allora non solo i limiti derivanti dalla presenza. norme e istituzioni locali. perché quasi tutti presentano una formazione territoriale composita e diversificata. contratti e ‘patti di dedizione’ che tendono a limitare il potere del sovrano. dall’Impero alla Confederazione elvetica. ma anche le colonie americane).Una delle monarchie più importanti della storia europea. quella degli Asburgo di Spagna. tra sovrani e ceti dirigenti cittadini o territoriali. e a stabilire un sistema di poteri e prerogative condivise tra istituzioni centrali e forme di governo locale. il Delfinato. persino nella Francia pre-rivoluzionaria si possono rintracciare i tratti di una monarchia composita. la Borgogna possedevano un particolare status giuridico e a volte una propria assemblea dei ceti. la repubblica di Venezia con la sua Terraferma distinta dalla capitale. con diritti. Oltre che dalle leggi fondamentali. Per gran parte dell’età moderna (e nel caso della compagine austriaca anche oltre). conquiste militari (domini italiani. istituzioni e consuetudini proprie. composto da varie entità territoriali. la Linguadoca. la Provenza. di istituzioni generali rappresentative e consultive. i sovrani sono così condizionati dal rispetto dei patti sottoscritti al momento in cui assumono il governo di un regno o di un territorio. Ciò vale per l’Imperatore. E questo vale anche per stati minori come il ducato di Savoia. ma anche dalla stessa natura dei domini politici. o per signorie come quella della Serenissima o di Genova sui rispettivi domini. questi diversi territori continuano ad essere considerati come unità separate. In realtà. che aveva assorbito e metà ‘500 lo stato di Siena. per il re spagnolo. o il Granducato di Toscana. poiché regioni o ducati periferici come la Bretagna. che comprendeva anche il Granducato di Lituania. possiamo definire come ‘compositi’ molti degli stati europei dell’età moderna. è un classico esempio di monarchia composita. L’unione di territori e formazioni politiche diverse in un unico stato ha in genere come suo fondamento una serie di accordi. Secondo alcuni. eredità territoriali (Carlo V).

con più o meno successo. la capacità del centro politico di imporre una legislazione e un’amministrazione unica all’insieme dei territori sottoposti per dar vita. del titolo regio alla dinastia degli Hohenzollern (1701) l’unione anglo-scozzese del 1707 la soppressione dei diritti speciali dell’Aragona nella Nueva Planta nel 170716 l’accordo degli Salisburgo fra Austria e Ungheria nel 1711. città e ordinamenti assai diversi tra loro. intendendo con ciò la possibilità di una dominazione su tutta o gran parte dell’Europa. La stessa espressione sarà poi usata per Luigi XIV e il suo espansionismo europeo.un ‘assemblaggio’ di territori. e sottolineare che si tratta di ‘unioni’ di territori distinti sotto la stessa dinastia. a differenziare il percorso istituzionale degli stati europei fu il grado maggiore o minore di rispetto per queste formazioni territoriali originarie. mentre con “monarchia composita” si fa invece riferimento al sistema interno di governo degli stati o monarchie. fino allo Stato burocratico e amministrativo dell’Ottocento. Ma come si vede è un uso polemico del termine. da parte dell’imperatore. per segnalare la loro disomogeneità spaziale. ad uno stato accentrato (e dunque ‘moderno): ma questa affermazione sarà lenta e parziale. Alcuni passaggi formali che danno il segno di questa trasformazione: la formazione della Prussia moderna attraverso la concessione. e mai definitiva. acquisiti per via diplomatica. una unificazione pianificata dei loro domini. e. che a sua volta indica il timore di un processo di espansione. appunto. a rovescio. Come afferma Reinhard. . che in relazione alla Spagna nel momento contemporanei parlavano della minaccia di una nuova “monarchia universale” (termine che nel Medioevo si applicava solo all’Impero germanico). solo i sovrani illuminati si proposero. militare o matrimoniale. perché non si generino equivoci. Anche in questo caso. della sua massima potenza (da metà ‘500 a metà ‘600) i Ricordiamo. politica e sociale.