You are on page 1of 1

Rifiuti

• Secondo i dati forniti da ENI un inceneritore per smaltire i prodotti da 1


milione di abitanti, produce 500,000 tonnellate di Co2 e un quantitativo
di diossina pari a quella emessa dal traffico veicolare di 12 milioni di
abitanti.
Affrontare il problema dei rifiuti oggi significa perciò porsi l’obiettivo di
ridurne drasticamente il quantitativo destinato allo smaltimento, con i
relativi costi economici e sociali.
Per fare questo occorre agire su più fronti:
– Favorire il riutilizzo dei beni , ad es. attraverso aste e mercatini
dell’usato;
– Incentivare l’adozione di imballaggi e cassette riciclabibili, nonché la
diffusione di prodotti alla spina come detersivi e acqua di bevanda;
– Fovorire il compostaggio domestico
– Recuperare e riciclare materie come alluminio , legno, vetro, carta…

Un passo alla volta è possibile arrivare a rifiuti zero, trasformando tra


l’altro quello che a tutt’ora è un ingente costo, in un guadagno per il
Comune e i cittadini.
Altri Comuni sono già riusciti in questa “impresa” ( Capannori, Monte San
Pietro) dimostrando non solo che è possibile, ma anche vantaggioso:
perché allora non può farlo il nostro Comune? E’ necessaria una
riorganizzazione del servizio, attivando una raccolta differenziata dei
rifiuti porta a porta, con applicazione di una tariffa puntuale, che premia
il cittadino facendogli pagare solamente il rifiuto indifferenziato da lui
realmente prodotto.
In questo modo, esperienze già consolidate hanno dimostrato una
riduzione di migliaia di tonnellate di rifiuti indifferenziati il cui costo
medio di conferimento/smaltimento sarebbe stato di circa 160
euro/tonnellata. Al risparmio così ottenuto, va poi aggiunto il ricavo della
vendita di materie come la carta e l’alluminio. Il tutto ha permesso al
Comune non solo di coprire i costi per nuove assunzioni necessarie ad
effettuare il porta a porta, ma anche di riconoscere una riduzione della
tariffa ai cittadini, pari al 20% circa sulla parte indifferenziata prodotta.