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Forte y Seravezza y Stazzema

IL TIRRENO MARTED 6 AGOSTO 2013

I superstiti di S.Anna raccontano il giorno dellorrore


Grande commozione alla presentazione del libro di Buffa che raccoglie i ricordi dei testimoni delleccidio
STAZZEMA

Alcuni di loro e tanti familiari delle vittime hanno partecipato allincontro con il giornalista scrittore Le letture di Pamela Villoresi e lintervento del procuratore De Paolis
si radicato nel profondo di quei bimbi, oggi divenuti anziani. Un dolore che dobbiamo rispettare e far conoscere. Ospite della serata il Procuratore militare di Roma Marco De Paolis che alla Spezia stato il protagonista della stagione dei processi dopo quella delloccultamento: il Procuratore, sollecitato da Roberto Bernab, ha ribadito limportanza della esecuzione delle pene perch ci potrebbero essere 31 Priebke in Italia e invece, i condannati sono sempre liberi cittadini nei loro paesi. Il sindaco di Stazzema ha ringraziato tutti per una serata storica per SantAnna in cui si messa una pietra per fare di ognuno di noi un ambasciatore di pace. Presente anche lonorevole Carlo Carli, primo firmatario delle proposte che hanno istituito il Parco Nazionale della Pace di Stazzema nel dicembre 2000 e della Commissione parlamentare che indag sulle cause delloccultamento dei fascicoli che riguardavano le stragi nazifasciste. Ma soprattutto cerano i superstiti Mario Marsili, Romano Berretti, Mauro Pieri, il vicepresidente dellAssociazione Martiri Umberto Mancini e tanti familiari delle vittime.
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Stazzema ha rievocato la tragedia di SantAnna in occasione della presentazione del libro di Pier Vittorio Buffa Io ho visto che raccoglie le testimonianze dei superstiti delle stragi nazifasciste. Un pubblico silenzioso ha assistito ammutolito alle letture di Pamela Villoresi, che nella sua interpretazione ha fatto rivivere gli attimi di terrore che i bambini di allora provarono allarrivo dei nazifascisti. Ci furono atti di eroismo che il libro narra con delicatezza e grande rispetto come quello di Cesira Pardini che salv 4 sorelle e un bimbo, Paolo, di due anni, incontrato solo dopo 60 anni. Lei che ancora oggi si sveglia la notte al rumore delle armi automatiche di quel 12 agosto 1944 che ha sconvolto la sua esistenza. Ci fu Enio Mancini graziato da un soldato tedesco che spar in aria e che da allora si chiede il perch di tanta violenza. Ci fu Enrico Pieri che riusc a

Pier Vittorio Buffa, Roberto Bernab e Marco De Paolis

Pamela Villoresi legge alcuni brani del libro

nascondersi in un sottoscala con una vicina di casa e che poi ripar a Valdicastello. E tanti come loro che furono vittime innocenti di una politica di pianificazione di guerra contro i civili che non risparmi nessuno. Loro hanno visto e dopo anni hanno ancora una volta voluto

parlare. Il direttore del Tirreno, Roberto Bernab, ha tenuto le fila della serata, ricordando le tante vittime delleccidio che portano il suo cognome, parenti lontani, e chiedendo allautore il perch di unoperazione di recupero della memoria a tanti anni di distanza. Oggi - ha spie-

gato il giornalista del gruppo LEspresso Pier Vittorio Buffa necessario fare in modo che queste storie non vadano via: attraverso la canzone del cantautore Luca Bussoletti, che accompagna il mio progetto e interpretazioni come quella di Pamela Villoresi, oltre che con la

parola scritta e le foto di questi protagonisti, possiamo fissare il dolore che luoghi come SantAnna sanno ancora emanare in modo che certi orrori non si ripetano. Se dovessi trovare un comune denominatore delle 30 storie che riporto nel libro credo che sia un dolore che

PER NON DIMENTICARE

Tutti a piedi fino a Marzabotto


Luned il via alla marcia per la pace che unisce i paesi delle stragi

64 PAGINE DI ENIGMISTICA
Commemorazione delle vittime della strage di SantAnna di Stazzema (foto darchivio)

STAZZEMA

Uomini e donne, giovani e meno giovani, uniti dalla condivisa fatica del cammino della Marcia per la Pace che giunta alla quinta edizione, anno dopo anno, unisce due luoghi simbolo della lotta al nazi-fascismo: Sant'Anna di Stazzema e Marzabotto. Sei tappe per ripercorrere quei luoghi che sono stati teatro di una delle pagine pi scure della storia, per ricordare quello che accaduto, capire come possa essere successo, incontrando le comunit colpite e, cos, contribuire a conservare e diffondere la memoria delle stragi nazi-fasciste e far riscoprire quell'Italia che ha resistito. La marcia, organizzata dal Comitato territoriale della Versilia dell'Arci, dall'Anpi provinciale e

dall'associazione Marcia per la Pace, in collaborazione con la Scuola per la Pace della Provincia di Lucca, parte il 12 agosto con la tappa da Sant'Anna di Stazzema al Monte Matanna: dopo la commemorazione dell' eccidio, partenza a piedi da Sant'Anna per raggiungere il rifugio Alto Matanna. Il secondo giorno (marted 13), dall'Alto Matanna viene raggiunto Cutigliano in bus e, da qui, si prosegue lungo il sentiero che, passando da Corno alle Scale, porta al Rifugio di Porta Franca. La tappa successiva congiunge Porta Franca a Pracchia, lungo i sentieri del Cai. Nel pomeriggio, a cura dell'Arci di Pistoia, si terranno una serie di eventi sul tema della pace e della memoria nella piazza del paese. Il quarto giorno, Ferragosto,

vede la Marcia spostarsi da Pracchia a Sambuca Pistoiese: dopo il saluto del Circolo Arci di Frassignoni, la comitiva si incamminer sul sentiero che porta a Biagioni, in provincia di Bologna, dove in programma la commemorazione dell'eccidio. Nel pomeriggio un'altra commemorazione dei martiri della Resistenza pistoiese, nella piazza di fronte al Municipio. Il quinto giorno (16 agosto) previsto l'arrivo al Monte Sole e l'escursione pomeridiana sui sentieri del Parco della Pace. La sesta e ultima giornata inizia con la partenza da Monte Sole e la sosta a Colle Ameno (Sasso Marconi), quindi l'arrivo a Marzabotto. Per prenotazioni: Arci Versilia, telefono: 0583 46385, 338 6754240, 349 4120215, viareggio@ arci.it.

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