You are on page 1of 5

IL NUMERO DI NEPERO

Esempio 0.0.1 Una importante successione è µµ ¶n ¶ 1 1+ n n∈N Tale successione è strettamente crescente e limitata e risulta µ ¶n 1 ∈ ]2, 3[ sup 1 + n n∈N Si pone µ ¶n 1 e = sup 1 + n n∈N

e si chiama numero di Nepero. Si dimostra che e ∈ R − Q. Inoltre e risulta essere trascendente, ovvero non risolve alcuna equazione polinomiale. Dim. Al fine di dimostrare che µ ¶n 1 lim 1 + = e, n∈N n è necessario far vedere che la successione ¶n ¶ µµ 1 1+ n n∈N 1

il suo estremo superiore è ¶n µ 1 sup 1 + ∈ ]2. 2. n n∈N Dim. ora. = k! 2 . =1+1+ k nk k=2 (1) Ricordiamo. (a + b) = k k=0 n risulta: µ ¶k µ ¶n X n µ ¶ n n−k 1 1 1 1+ = = k n n k=0 n µ ¶ X n 1 . Ricordando la formula del binomio di Newton: n µ ¶ X n n−k k a b . 3. crescente. che il coefficiente binomiale è dato da µ ¶ n n (n − 1) (n − 2) · · · (n − k + 1) (n − k)! n! = = k! (n − k)! k! (n − k )! k n (n − 1) (n − 2) · · · (n − k + 1) . 3[ .risulta essere: 1. limitata.

n n+1 . come volevasi dimostrare. possibile notare che vale la seguente disuguaglianza 1 1 < 1− . si ha: n X n (n − 1) (n − 2) · · · (n − k + 1) 1 1+1+ = k! nk k=2 n X (n − 1) (n − 2) · · · (n − k + 1) 1 = =1+1+ k! nk−1 k=2 ¶ n µ X n−1n−2 n − (k − 1) 1 ··· = =1+1+ n n n k ! k=2 ¡ A questo punto studiamo a parte il termine (n + 1) −esimo 1 + µ 1+ 1 n+1 ¶n+1 µ ¶µ ¶ µ ¶ n X 1 1 2 (k − 1) 1− 1− ··· 1 − .. n n+1 2 2 1− < 1− . allora.. =1+1+ k! n n n k=2 (2) E’. n+1 n+1 3 .Quindi sostituendo quest’espressione nella (1). ¢ ¡ 1 n è strettaciò vuol dire che. che la successione 1 + n A questo punto osserviamo che è possibile maggiorare il termine (∗) nella (2) come segue µ 1− 1 n+1 ¶µ 1− ¶ µ ¶ 2 (k − 1) ··· 1 − < 1. 1− µ ¶µ ¶ µ ¶ n+1 X 1 2 (k − 1) 1 1− 1− ··· 1 − =1+1+ . k! n+1 n+1 n+1 k=2 {z } | (∗) ¢n+1 1 : n+1 mente crescente.

che 1 1 ≤ k−1 . risulta: Base d’Induzione: per k = 1 : 1 ≥ 1 vera. Infatti. allora. 4 . essendo. Ipotesi d’Induzione: supponiamo che la proposizione valga per k e dimostriamolo per k + 1. allora risulta: ¡ ¢ (k + 1)! = (k + 1) k! ≥ (k + 1) 2k−1 ≥ 2 2k−1 = 2k = 2(k+1)−1 . Poiché dalla (5) risulta an − bn = an−1 + an−2 b + · · · + bn−1 . <1+1+ n k ! k=2 k ! ≥ 2k−1 . 1+1+ k − 1 2 2 2 2 k=2 | {z } (∗∗) (4) Osserviamo che il termine (∗∗) costituisce il fattore di scomposizione di (an − bn ) . k! 2 e. infatti ¡ ¢ (an − bn ) = (a − b) an−1 + an−2 b + · · · + bn−1 .e quindi si ha µ ¶n n X 1 1 1+ . è possibile un’ulteriore maggiorazione. per induzione su k . quindi. a−b k ! ≥ 2k−1 . (1 ) (3) Essendo risulta. quando a = 1 e b = 1/2. ovvero il secondo membro nella (3) sarà a sua volta maggiorato dal seguente µ ¶2 µ ¶n−1 n X 1 1 1 1 =1+1+ + + ··· + . 1 (5) essendo chiaramente (k + 1) ≥ 2.

si ha: µ ¶n 1 2n − 1 1 2 = (1 + 1) < 1 + < 1 + n−1 < 1 + 2 − n−1 < 3. ottiene chiaramente 2 e. per la crescenza della successione. n 2 2 1 ¡ ¢ 1 n Valutando. 2 n essendo. la nostra successione di partenza 1 + n per n = 1. 1 2n−1 < 1. inoltre. infatti. n∈N n 5 . denotando con e tale numero compreso tra 2 e 3. si ha µ ¶n 1 lim 1 + = e. quindi. si ovvero la nostra successione è limitata tra 2 e 3 e.è evidente che il secondo membro della (4) è uguale a 2 −1 1 − (1/2)n 2n − 1 n 1+ = 1 + 2 = 1 + n−1 = 1 − (1/2) 1/2 2 n 2 1 1 = 1 + n−1 − n−1 = 1 + 2 − n−1 = 2 2 2 1 = 3 − n−1 < 3.