FONDAZIONE GIANNI PELLICANI Indagine di Swg per il Festival della Politica

QUESTIONE SETTENTRIONALE PER UN ITALIANO SU DUE IL NORD E’ DISCRIMINATO
Sprechi della pubblica amministrazione e parassitismo i principali “nei” del meridione Nord Italia discriminato rispetto al Sud? Per quasi metà degli italiani non c’è dubbio: la risposta è sì. Gli sprechi e la bassa produttività del meridione, unite all’elevata evasione fiscale e al “parassitismo”, frenano la crescita settentrionale e dunque anche quella italiana. Il dato emerge da un’indagine realizzata dall’Istituto demoscopico Swg di Trieste per il Festival della Politica. Il tema della questione settentrionale sarà al centro domani del confronto in programma alle 19 in piazza Ferretto tra Sergio Chiamparino (ex Sindaco di Torino, Presidente della Compagnia di San Paolo), Stefano Bruno Galli (Docente di Storia delle Dottrine Politiche all’Università Statale di Milano), Roberto Crosta (Segretario Generale della Camera di Commercio di Venezia) e Massimo Cacciari (Presidente Fondazione Gianni Pellicani). Che il Nord sia discriminato, lo pensa nel modo più assoluto il 16% del campione, mentre un altro 30% è “abbastanza” d’accordo. In pratica, per quasi 27milioni di italiani (il 66% dei quali del Nord) le politiche adottate a livello nazionale continuano a penalizzare le popolazioni settentrionali. Un altro 46% del campione, invece, non la vede in questo modo e definisce l’affermazione “assolutamente” o “abbastanza” errata. Chi intravede la discriminazione, rivela diverse cause: gli sprechi della pubblica amministrazione nel Sud, l’evasione fiscale più diffusa in meridione, il parassitismo. Per invertire la tendenza, dunque, c’è forse bisogno di un piano di rilancio sociale ed economico per il Nord. La pensano così sei italiani su dieci. E se si puntasse invece a nuovi investimenti per il Sud, così da coprire un po’ il divario? Il 46% del campione di Swg è d’accordo, un 44% no, il restante, non sa. Per quanto riguarda in concreto gli interventi da mettere in campo per il settentrione (possibili più risposte), il 31% dice la “la detassazione” delle imprese che assumono, un altro 19% l’attuazione del federalismo fiscale, il 13% è convinto che si debba limitare l’afflusso di immigrati. Ma per rilanciare il Nord e diminuire pure le discriminazioni (domanda a più risposte), i provvedimenti urgenti sono la lotta all’evasione nel Sud (39%), un piano di rientro del debito pubblico ripartito secondo il reale indebitamento delle regioni (32%), il mantenimento di due terzi delle tasse nei territori (29%), un livello di tassazione basato sul costo della vita (24%). Alla resa dei conti, però, nella questione settentrionale la Macroregione del Nord incontra un basso appeal. Il 60% degli intervistati non la ritiene necessaria, il 26% invece la reclama. Una buona fetta, il 14%, non ha maturato alcuna opinione in merito.

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