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SEI PRACTICE BOOKS PER IL FLAUTO (Edizione italiana)

volume II volume III volume
I

IL SUONO
TECNICA ARTICOLAZIONE INTONAZIONE E VIBRATO

IV
V

volume

volume RESPIRAZIONE E SCALE VI volume STUDIO AVANZATO

Titolo originale dell'opera: ATrevorWye practice bookfor theflute (volume 1-6)
Traduzione: Stefano Cioffi, Riccardo Ghiani, Gian Luca Morseletto

O Copyright 1980 Novello & Company Limited

Per la traduzione itahana

Copyright 1992 by Accademia Italiana del Flauto Via Orti di Trasteverc 34 - 00152 Roma
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Tutti i dfuitti riservati - All rights reserved Nessuna parte di questa pubblicazione può essere copiata o riprodotta in alcun modo e per nessuno scopo senza I'autorrzzazione dell'Accademia Italiana del Flauto.
Prinled in Italy

Supplemento al numero 15 di Syrinx, trimestrale di informazione e cultura musicale della Accademia ltaliana del Flauto Dir. responsabile: F. A. Saponaro. Autorizzazìone del Trìbunale di Roma n. 4 del 10/01/1989. Stampa Ars Nova s.r.l. Roma - Tel 06i5803823

97.1INOIZV"IOJIJUV v Du180d euorznpo4ul flJIONI trxJIW Vfld .7C OE IdI^IgSA OI^{SISOAUIIN ailowaq 87. lwpp ewelqord II A oydrq oleccuts 9t OI orddop olecrets ^I 11I acrldues otecoels II I s arnle8el I qereua8 eloN .

STUDIO AVANZATO) GARANZIA semplice possesso di questo libro non garantisce dei miglioramenti: non vi è niente di magico nella carta stampata. Ecco alcuni punti di vitale importanza che riguardano lo studio in generale: a) Studiate il flauto solo se lo desiderate. E' un concenÍato di tecnica flautistica. c) Cercate di studiare soprattutto ciò che non riuscite a suonare agevolmente. Non siate indulgenti con voi stessi: non limitatevi a suonare solamente ciò che non vi crea problemi. otterrete il doppio dei miglioramenti nella metà del tempo. Per tutto ciò che riguarda questo aspetto è importante consultare un buon insegnante (vedi volume VI . E' stato scritto per aiutarvi a risolvere molti problemi relativi al flauto nel più breve tempo possibile. Solo in questo modo potrete migliorare velocemente.UN'INTRODUZIONE DA LEGGERE ALLO STUDENTE Questo volume prenderà in esame il problema dello studio: come trame il massimo profitto. e vi permetteranno di dedicare più tempo alla risoluzione dei problemi eminentemente musicali. non fatelo! E' praticamente inutile passare il tempo a studiare avendo nello stesso tempo la voglia di fare qualche altra cosa. rendetevi la vita difficile. Esaminate ogni particolare del vostro suono e della vostra tecnica come farebbe un ispettore pignolo. Vi sono alcune indicazioni di velocità. Questa è l'unica garanzia possibile! Il ALL'INSEGNANTE Questa collana è una raccolta di esercizi rivolta ai flautisti di ogni età che abLriano cominciato i ioro studi da almeno un anno. e come isolare e superare alcune difficoltà proprie del flauto. TREVOR WYE 1979 4 . Ma se avete veramente il desiderio di suonare bene e siete disposti ad investire una ragionevole quantità di tempo e di lavoro per raggiungere questo scopo. Non ha assolutamente la pretesa di esaurire I'argomento. come migliorare il proprio rendimento. se affrontati correttamente. in caso contrario. Gli esercizi proposti. d) Dato che alcuni esercizi sono piuttosto faticosi. che possono essere modificate in base al livello e ai problemi del singolo esecutore. E' una semplice questione di tempo. Dopo aver sfogliato il libro vi renderete conto che molti degli esercizi proposti non sono altro che un modo di analizzare lo stesso problema sotto differenti punti di vista. i risultati non tarderanno ad arrivare. b) Una volta presa la decisione di studiare. fino ad includere gli studenti dei Conservatori e delle scuoie superiori. Se seguirete attentamente tuffe le indicazioni. Non vi sarà difficile inventame voi stessi di nuovi. Alcuni esercizi sono piir difficili di altri: scegliete quelli necessari per i voslri allievi. vi aiuteranno a ridurre notevolmente il tempo necessario per costruire i moduli tecnici dell'esecuzione flautistica. Questo libro è finalizzato all'eliminazione dello studio improduttivo. così da individuame i punti deboli e da poterli eliminare. controllate che la posizione del vostro corpo e delle vostre mani sia corretta. pazienza e lavoro intelligente.

uoJ ecrte:d elred uer8 ur ouerlepuedrp ouetu o arn1e3e1 oJeJ è^op ytund roloJes oursollorcrp 1e1q 'ruor8e-r e$è^rp.T f.1 (e :rlueuele enp elueu{ureue8 ouopuolur rs 'euotz -BloJrlJB eurur.lp olnquluoJ ons I g epnb o11nnerdos eur 'o1erg e oluoru -ruls oun ur ern1e3e1 eun rp oll{Je.el [r uoJ 'olerJ u oluaruruls oun rp olueunpuerdde.rad e rpor. flNO .r. g7.g VONOJqS V"IZEO VZNVJTOíWI. opuenb 'qu8e1 ou€Aruel JtueuluJeueS:a1o8a: Jllap ounJle oJJg'oluoturuls ollep erlJruJel qtrlrqrssod ollpp J Junr..u rsJe^rp ur arntu8al ellàp rlr^rés ouos rs nsrlueuruls r13'ecrsnu ellep euols elteN gunrYcg'I I ..I ezuos oorlqqnd 1e eluoureJerqc elJelleruseJl reru elerlod uou 'rleorsnul eepr erso^ eI ouerqqs ezuelod enbunpn| 'eorsnru eylep orSSenBuII I e euorzelocrue(T I]VUIINEC EJON .repuedrp ern1e3e1 e11ep -eilop rJorJolln ur rsJBluepps "zuesoJIJoJuoc red oue.IINOIZVTOJIJdV . elurnb oIIe rJorJ -edns ruorsueup 1p IIIB^Jetq r13 lolsn8 1p euorlsenb eun eJo olJ€Iocru" o epe8e1 'elurnb e1 epren?u oluenb red ielurnb oile ourJ rle^Jelur 43 'ezuenbes eun rp eiled oue.tese rlsodord Il€ls ouos I^ 'VJINJSJ ellns e ONO1S onunlozl enp rurud IeN 'r11eouoc rlsenb rqruuJlue ltrpuo..rrue.rare.'olueuroru p red 'eluetclJJns QJ€s olsenb uru 'elo8er u1o?er enbunpnb e o11edsu ezuepecerd e1 eq 'ouolz€IoJrue.O VZWJTO{WI.l q alenb ersso 'elueuodiur 4rd esoc el errdec rp ourerqcrec 'r13 'tuotzeu eIJ?^ JIIap rurpnlensuos ellup e.I IlIrepJ"nSIJ IuelqoJd Iep ouorsueJduroc erorlSnu eun rcd asoq eutoc ruorzeJce rp rdruese rlo^eJorrrnuur ouolsrsg e11e eleuorzuoAuoc ordnuird olsenb aqc olelleco? BJnsrru u3re1 ur olels .resn rs ernle8el eI ioloces osn. 'oouols opoued Iep upuocas € erqueJ ourpnlonsuoc e'I e11ep :orduese pe'e1e3e1 oue^ruol elsenb'puerrocF elou orllenb o e4'enp rp qnpou rp eues allep owJe r.r oÉSussed un uI oS 'llelo3rlJ? olueluleJeusS ouu.T VJN4WNV 4JON gNO NS VJSO{ VTNJVD4T VNN 'el?crsnru euorsserdse. SNOIZV'IOJITUV 'atunu?asut uonq un aJ!nl!$os aruatazmlosso qnd uou dtunlo^ otsanó'aJaAIosrJ ololop erelocgred ur nuelqord qenb ns elueu8 -osur oBSoA Ir ole lnsuoc 'rzrJJose rluen8es rep anbunpnb oun oJurzrur Ip erulJd 'en?uq eilep ollo4 -uoc ouerd It to^ D orrrreJep eqJ rzrcJese pe 'orersued Iap Drru{ rup en8uq eI oJeJeqrl a rsel rzrcJeso lrssels os e rrn1 euroc qrnSese eJosse ouo^ep er{J rzrJJesa r13ep elerarorl 'ouo8Jos eqJ rleluorrr rru -eyqord I riep o en?ur1 e4sou el eJo^el rnJ ur oporu I ol"p 'orqr1 olsenb uI 'elu3rsnru eqJ ocruJel €rs ocrlerd oJole^ un e^o^e euorznJeso rco eltztl.geu sul '?soJ essels €I Q BJrsntu ul 'eluaruuJ€rqc rsreruudse rp ecedec ouncpnb oruerpuelur 'uuosred eun eluenbole oruerurJep opuenf 'ouorzeloorus uuonq eun rp olnre.qleue^.l (q 1ns 'r1und rep e ernle8el e11ep osn.ordd€ ouu€JJe^ etunlo^ olsenb u1 'en8urlEIlep osn.)SINNIWIO f.IgO VWItrd VTTf.I èIIouI 'BJISmu sII€ olulselouuslcp IeN .

volete indicare: allora scrivete. e suonate. se con le stesse note dell'esempio. le seguenti legature: Ecco altri esempi: .Supponete di essere un compositore e di scrivere il seguente gruppo di note: nel quale desiderate indicare che alcune note sono più importanti di altre: in questo caso potete mettere delle legature su quelle note in questo modo: Ugualmente.

EUOI9CVIAI EIU NI OTUII]NOJ 'o1sn3 1eu preprn8 r.:opou olsonb ut aW83asry4 :eJeuons opwnb'IpqnÒ 'eJru?8el essels e4so^ el oJluoc elepue uou :rJosr.I uoo elJ€rzuepr^e etroJ^op 'ern1e8e1 e1 eleuSes Bufì "lIoA JXVZOW'V'1v\ SUOICCVW TOS NI OJàIIJNOJ IàVZOhI'V A\.{c eleproep olecrsnru es€4 eun ur eS .\oJ r ro^ olors olund olsonb V 'euorznJose. elueu8esrn orso^ 11 'prn o rluooc€ rddort eleJeoJo rluèrurJ]Ie 'arnle8e1 eddo4 elenetu uoN HJVS'S'T EUOICCVI^I 'hlllg il^I NI VIVNOS :eJEpuB ou€qqep eqc elesued elop ernle8el e1 eieu8eg 'rdurese rluen8es rep r^Jr^Jes e]e^oJd " eJolncese(IIep olsn? uonq p qercsel uueruele oueJg'oJnlerunJs e1 o rlund r'ern1e8e1 eI ou?^Bcrpur eluoru€JuJ olocos oturseilororp 1ep Folrsodruoo r er{c elepJocrd 'ocruouue oluorrr€puu(I eqJrr? eJrue^Jelur eqqaJ^op ernlu8el ellep pllers sIIeN 'ezuen8esuoc p etsod ouueJpue ern1e3e1 ey 'e11ucs eylenb rp eq8un1 4rd eiou ep ol€uxoJ ers 'eseq rp €Jrpoloru eouq o 'o4e1eqcs ol èr.r.

e allo stesso modo questa frase: va articolata così: Naturalmente. BACH se credete che la linea melodica sia: legate le note in questo modo: Se invece credete che Bach intendesse: . esisteranno comunque molte sfumature e differenze in ogni tipo di articolazione.potrebbe essere accentuata o leggermente allungata. se credete che tutte le note abbiano uguale imporfanza. Questa è un'importantissima componente dell'interpretazione.quella che costituisce lo scheletro. S. Non vi sarà mai possibile interpretare la musica senza una corretta articolazione! In questo passaggio: SONATA IN SOL MINORE attrib. o anche legarle tutte: dipende dal brano in questione. tutte le note possono essere articolate con la lingua. quando potrete padroneggiare tutti gli esercizi di questo volume. Per un orecchio attento c'è molta differenza. Nella tavolozza dell'articolazione esistono tantissimi colori. Ci sono diversi modi di suonare una frase. per esempio. E ancora. la colonna vertebrale della frase . ma la prima di ogni gruppo . potrete articolarle tutte. è importante capire che. J. Non dimenticate che questa regola è solo un principio sul quale costruire le vostre idee di revisori. tanto che un flautista può articolare molto deiicatamente tutte le note mentre il pubblico le può percepire quasi legate.

[eu ercs€I or1uoru 'o1e8e1 oddru8 Iep e]ou erurrd elle e rct -rodurr erelocrged ecsrroJuoo ernle8ey Bun eqc eJepJocu olelop'e1e3e1 elou e11ep el€uons opuen[ :{soo oseJ oJosso ?qqep eqc elesued es :opotrt olsenb ur orSSessed Jld ^ I elsuons :1soc e1e3e1ero1p .ITUVIShIVJ OIT9IIIN OJTOIAI .A 'o4p enb -rmlqc 1p qlenb eruoo ISoc 'euorsrneJ rp u8es udord r euorzncesesllou aJ?]s?4uoJ ocoorcs eqqeJes 'oporx olsenb ur elJ?u -ons eleJ^op ro^ er{Juv 'eJip el eJqruo.l alorJJoJJo uoN'rlJel.m1n?a1 ailap aou Dunqn.rJJeso rno uoJ olsruI ruolzelocr1r? er1l" els^oJl 'elou ossels eI opu€sn 'e 'euorzelocrg? rp rzroJese puen8es r elrn8esg .6 'eJruu8el eilop ouo8ueluoo oqc rzroJose q8e elo8er tclldues elsenb erecqdde Ip elecJoc e oleredrur elele oqo Qrc elepJoolJ'ouon8es eqc qolrdec re51 'a.

Cercate di eseguire questi esercizi a orecchio (scriveteli solo se vi risulrano molto difficili). Un punto importante: non utilizzate [utto il vostro studio per un solo problema.in tutte le sue 24 modulazioni!. I problemi presentati dall'articolaziane . CON NOTE CORTE e VELOCEMENTE. Eseguire coffettamente questo primo esercizio sewe a gettare solicle fondamenta per tutti quelli che seguiranno in questo volume e altrove. poi cominciate a suonarle più veloci ed infine cercate di suonarle corle.VI . *** Questo esercizio è giò apparso come studio nel vol. non siate pigri: non usate il doppio staccato.. sol minore. E' necessario molto tempo per acquisime il controllo. Senza I'intervento del diaframma la vostra articolazione sarà MORTA. il doppio staccato non esista. Questo muscolo deve essere dunque esercitato a muoversi molto velocemente. modulate in re minore.sono spesso diver- si a seconda della tonalità. Studiando questo capitolo.IL SUONO ** Diaframma 10 . Bisogna studiare 1o staccato semplice fino a renderlo molto veloce. nel colpo di lingua semplice. Poco tempo ogni giomo può (come per la maggior parte delle cose) fare autentici miracoli. E' una questione di tempo. pazienza e lavoro inîelligente.ARTICOLAZIONE .II STACCATO SEMPLICE* L'arficolazione è il linguaggio del flauto. Per prima cosa. Non usate MAI la lingua per interrompere il suono. In reltà i muscoli che sí esercitano sono quelli addominali. e i! vol. Non andate avanti prima di aver fatto consistenti progressi in questo primo esercizio***. la bemolle maggiore ecc. Cercate un suono chiaro e un attacco pulito. è il termine usoto comunemente. per un totale di ventiquattro tonalità. fate finta che. Il colpo di lingua semplice è I'articolazione più importante. se Quando avrete dedicato un certo tempo a questo esercizio. Per ottenerla eseguite I'esercizio (a) usando esclusivamente il diaframma** per atlaccme e concludere ogni nota.22. La lingua deve essere spinta in avanti. pag. velocità e qualità del suono . come negli altri strumenti a fiato. anche ciò dovesse portarvi via molto tempo. * Vedi anche COME SUONARE CORRETTAMENTE IL FL-4UTO pag.26. I . per il vibrato e per il sostegno del suono. Un buono staccato semplice vi aiuterà considerevolmente neila ricerca della fluidità nel doppio e nel triplo staccato. Dopo aver eseguito I'esercizio in re minore.FORTE. Eseguite I'esercizio . moderate 1a velocità e cercate invece "l'elasticità". e serve a esercitare il muscolo a reagire velocemente a ogni impulso impresso alla colonna d'aria: ad esempio per eseguire correttamente le ottave. veloci e forte. mi bemolle maggiore.STUDIO AVANZATO. come I'articolazione. ma attaccando ogni nota con la lingua. STACCATO SEMPLICE: eseguite ora I'esercizio (a) utllizzando la vostra nuova tecnica diaframmatica.chiarezza. cercate di eseguire i rimanenti nella seguente sequenza: si bemolle maggiore. Per i primi giomi cercate esclusivamente di ottenere le note corte. do minore. e lo studio dell'articolazione è vitale per suonare questo strumento.

I.or8 ruSo ocod un Rlrcolo^ eI aJeluouroJcur rp alecre3 (p 'o11pd ouons un oJouollo rp r.t=î 'qryeuol oI ognl ur rzrcJoso rlsenb elrn8ase 'epqrssod e5 (g losseds eru odruol ocod red eiepnlg (e 'ou.+s€r 'ouJor8 eqol?nb odog arulxs I JT IT IJ J.ololrdec olsenb ut olecoels orddop Iep helr^Jos uo51 (e :opuelunss€Iu 'I -der 1 oqc oluoc eleJepuoJ 1n 'our1p e orcluelrp IVIAJ oloteJ uoN 'I e € Ip Q otou epuocos e1 e eruud e1 er. IJ JJ JJ J .g (c 'altoleqt ountd ets rzrcrese qB plnl elp8esg (q ioJeJeq o{uoc eqqeJ€s .elezro.II 'elrln ollorrJ :Isoc oqsue ololerpnls 'ellp e 3n3uq BJJ euorzBurpJooc €I oJeJnsrsse Jod 'orzrsJese oD&tr Jelrn8esg Q eru 'eIc€J orzrsJese un e uoN 'I e L w ?Jo Q 31ou ei €J.l.+ olJoddsJ II JJ IJ .Ip I eluouresolodrucs eJeJe^Jesso eS 'orzrcJese oruud p elrn8esg . ogod T.I-I J- :nund r opu€rddoppeJ orulu II ol€uuo.

il diaframma potrà cessare di agire su ogni singola nota.E ora nel modo seguente. ma dovrà continuare nel sostegno del suono. eseguite I'intero esercizio prima così: Quando il vostro staccato semplice avrà raggiunto una velocità soddisfacente. Ed ora cosi: 12 . ma cercando di mantenere preciso il ritmo: TT TT TT TT TT TT TT TT Per incrementare ulteriormente la velocità dello staccato semplice.

ileu .EI 'ol€Jedns eJesso o^ep en8utl o eluaru eg ollrlJuoo olsonÒ 'enfurT sllop olloJluoc Ip QiIooIJJIp ofiap ossads oue]ueserd IS 'eJerupur elsenb ur elsod ouos eJou e1 opuun[ Or-f oo- r 'ezuegodur epuer3 rp olueruelo un e 'euorzelocrg€. red acqdrues ol€ccsls ol oJeuolsos ouue4od rlocsnu t'eleztogget qJes rs un8uq e1 opuen$ .ouons 1ep qlqenb e1 'ouons Ièq un eJo^e pB euolzuolls erdrues eleg 'ouon8es eqc rlenb ur orrroc 'rzr3Jeso psenb plru uI 'eq8unl qrd rser.

per incrementare ancora la velocità: r5 T4 .Ecco alcune altre variazioni che vi aiuteranno in questo lavoro: Ora.

9i odruet QJeJ 11 I^ iuolr^Jos rons r uou'en8uq eJlso^ efiep ruoJped r eresse ololo(I 'olesuadruoclJ uaq qJBS rzr3Jose Ilsenb ur oseds 'euorzuloJlu€ Ip arrrJoJ aJlls eI olln1 lp olueurpuerdde. elsenb qlrJolol €I oJeluérune pe qtlocrglp ellep oleluo3ur ele^u aS .l aplJJoJJtt uoN eqoue etu^ord 'rzrJJese rluapecard reu 'orzroJosa elrln un ip enbunuro) elwn rs Îuorzeuu.r.leu RJelnre rl e odu:e1 eremrredsrr ecqduras oleooets oilep ollor1uoc uonq un 'olo1idec o^onu ye eressed rp eurrrd :elepJoorà 'epog q1d eluenrp e 4rd rp erdures eJolel zn8uq e1'eluerulenper8 elopueq8ol iesodu rs en8uq e1 'errye8e1 allep osroo IeN 'ntn1o3a1 oun rp Dlou Dwrqn.

II .22.ANGOLO DEI PROBLEMI 1) L'esercizia 2vi riesce difficile? Dedicategli più tempo! Molte persone trovano difficoltà in questo e nel n. passate al n. è necessario aver raggiunto un buon controllo dello staccato semplice. ecc. Quando lo avrete letto. 1. Potrete così risparmiare tempo prezioso per lo studio.TECNICA. Questo è I'esercizio di base al quale dovrete riferirvi nelle variazioni seguenti. unito a una buona dose di pazienza. Questo metodo può essere applicato a tutti gli esercizi sull'articolazione e allo studio delle scale. Il risultato? Un'articolazione più leggera e più pulita. senza il flauto. III STACCATO DOPPIO Prima di intraprendere lo studio di questo capitolo. ARTICOLAZIONE . 2. e non semplicemente un allenamento della lingua. Studiate I'articolazione di base dello staccato doppio. cominciate a studiare l'esercizio n. Siate pazienti. vi aiuterà a trasferire I'impulso dalla base della lingua alla sua punta. In questi esercizi sono state poste delle indicazioni metronomiche. E' meglio esercitarsi su dei brevi passaggi veloci. Quando vi sarà abbasfanza facile eseguirlo. Non attendetevi risultati immediati. Il seguente esercizio. vi mostra un metodo dí studio. . 4. Pensate a questi esercizi come se fossero degli studi sul suono che coinvolgono l'uso della lingua. con tutte le sue varianti. Se siete dei principianti. e disfurba il passaggio del flusso d'at''a attraverso la bocca. * Vedi COME 16 SUONARE CORRETTAMENTE IL FLAUTO pag. L'esercizio regolare faciliterà velocemente i movimenti dei vostri muscoli. Cercate di non creare troppa turbolenza all'intemo della bocca con un uso eccessivamente vigoroso della lingua. Non studiate il doppio e il triplo staccato lentamente: il "K" o il "G" dovrebbero essere dei riflessi. Uno studio scrupoloso degli esercizi proposti. Considerate tutti questi esercizi come degli esercizi sul suono. consultate il vostro insegnante perché vi spieghi il meccanismo del movimento della lingua. e così via. e solo allora. e dedicate più tempo agli esercizi che vi sono contenuti. sull'autobus. 3) Il vostro suono si sporca nello staccato? Consultatevi con il vostro insegnante. mentre passeggiate. ma cercaie di incrementare la velocità con il passare dei giorni. Utllizzate lo staccato semplice: non fatevi vincere dalla tentazione di usare lo staccato doppio! 2) La vostra lingua è in anticipo rispetto alle dita? Prendete il vol. Cercate di alfaccare le note il più leggermente possibile e con la punta della lingua in avanti nella bocca*. Molto spesso il movimento della base della lingua è eccessivo.

LI altulS J)I){J .

delicato e molto accurato .Fate in modo che vostra lingua si muova come un meccanismo a orologeria: in modo preciso. chitt- ro.

' a Uo{ et4r ouryrd es elslpnls .

Il ritorno della lingua deve essere un movimento prodotto da un riflesso. Studiarlo lentamente è come cercare di imparare a conere o a saltare eseguendo i movimenti con grande lentezza: non molto utile! 20 .Non studiate lo staccato doppio lentamente: non serve.

I7 fr-80r -I 'OIC1JS OàSINI.T eJerudlur elo^op le?u n1os îtun ns r^JelrcJese pe r^èlelrurl uoN .

t Come negli esercizi sullo staccato semplice. dovrete combattere con il vostro stesso cervello. I vostri riflessi avriìnno il sopravvento: cercate di far lavorare la lingua esclusivamente nel modo stabilito. 11 sia veramente scorrevole. 12 prima che il n. TK'fKTKTKsimile Avete eseguito questi studi sia pia no che forte? 22 . Nei due esercizi seguenti.. possiamo utiTizzare alcune legature per concedere alla lingua un breve riposo. Non passate aln. Non accorciate I'ultima nota delle legature.J = tor t.

tllenb sI eieJno rp erdues olepJoorJ eur 'epqrssod ecolen qrd p en8url srlso^ BI eJopuoJ Ip elBJJe3 lI)JyJXI .TZ -cerd 'ele4seqcJo ossed un € eqcue o rs€rspnb orpnls oun € Isqeue Ip opoleru olsenb el€c11dd€ 'ouolc uou oluoruecrldrues o 'rsorou ouelue^rp rzrJJese rtsenb euotSer tserspnb eun red ouIJuI eS rn 'ql11euol orllenbrlue'r Ip olelol un red 'J1a I 'v 'J1a tt ')la xla :ouorsseccns eluen?es elleu rzr3Jese q? elrnSese 'ecrldrues olecoels olps ololrdec Iau eruoJ 'euolzeloclus rp rurelqord uelocrged elueserd eunuSo eqc elere8rocoe I^ iqlr1euol oi opn1 uI IZIcJese gB elrnSesg 'ouons Iep u.

che è la causa dei problemi all'intemo della bocca. Non utilizzate il flauto come un attrezzo ginnico. menlre articolate. Quando la lingua diventa 1)eramente stanca.ARTICOLAZIONE TUTTI I GIORNI. Esercitatevi ogni giomo. . SIATE PAZIENTI: STUDIATE L. Con il passare delle settimane.ANGOLO DEI PROBLEMI 1) Non riuscite a muovere la lingua con una velocità accettabile? Esercitatevi . così da concedere un piccolo riposo ai muscoli. Consultate il capitolo sul Controllo dell'Intonazione nel vol.IL SUONO. tentate. di cercare i suoni mediante leggere rotazioni dell'imboccatura. e 1a maggior parte dell'azione si sposterà sulla punta. Questo vi aiuterà ad eliminare le disomogeneità. Eseguite tutto I'esercizio sul doppio staccato cominciando con il "K". in questo modo?: Anche questo è un problema diffuso.vicina ai denti. Mettete un accento su ogni "K". ma sono molto importanti se desiderate acquisire una grande libertà di arrticolazione. A questo punto l'articolazione sarà più chiara. I . 2) La lingua si stanca? E' assolutamente normale. sia sotto l'aspetto puramente muscolare che sotto quello mentale. sia con ii flauto che senza. 3) La vostra articolazione zoppica: il "K" è più debole del "T". la base della lingua. La lingua in avanti nella bocca . si muoverà sempre meno. tenete a portata di mano un esercizio sul legato da studiare per qualche minuto. Quindi riprendete con lo staccato. K-I'KTKT KT K TKTKTKI' simile -I' K'l' T'f K'r T T K T T T K T T sirnile Questi esercizi non hanno alcun valore musicale.senza strumento . K1 K 1' K-r KT KT K T K T K l- sitnile 4) Se dopo molto esercizio il suono nell'articolazione risulta poco CHIARO.sull'autobus o mentre passeggiate.

Iese psènb èlesff (c 'ISIceJd o IJeryc oJesse Ip slsJJeJ :?caoq elleu Ilus^u ur en8u1 3l uoJ e1td1o3 (q oluenb uI olello4uoJ eJosse e.r olerprus (p 'e1e1 'ouons lns \ztptesè oJessoJ os eluos IZIc.SZ iosseds e{u etlo^ rad ocod o}eoc?ls oIdI4 II etelpruS G 'oIIJol8 uI oIuoIS rp oleccsls ollop qlrcolo^ 3I eJ?luolueJcul Ip o133JeJ (e 'atro{ aqr ounld Dr.I oJ€rpnls ry opoiu oilao un p" q€nllqe oJesse 4seJ^op 'reurr6 OTdIUJ OJVJJYTS AI. SNOIZV'IOSIIUY .Lep en8uq ullop olueutl^olu I :oln€lJ II szues e1etpn15 (e :ruoIzBOIpuI elsenb etrn?es'e41ou1 'eluepecerd g oleredrur elueruelloJJed Jede rp erurrd orzlJJese o^onu un Ietu eleluoqJs uoN luorzerJal rp euolsseccns aun ep olrn8es g eqc (Ueqcrea ep) :alelueruepuoJ olzlcJess.l esoc erurrd re4 'orzrcJesa Ip l1npou rluen8es I uoc QIIJ€IT -rrueJ eJo^e olseJ^op e 'ouorzeyoorp".

26 .7 prima di essere sicuri di poter eseguire il n. e non poche misure alla volta.TKTT T 3 TKl'TK T simile Non passate aln. 6 in pubblicol Eseguite gli esercizi PER INTERO.

LZ i \TUIIA VT :IINOIZVTOJIIUV VNONg VNN IIUIINIITIO IIINVTSOJ OIZIJUASA.T A ANOIZNTOS dlld OdI^IgI OI]OW IITONA IJ . 'elxnlo^ olsenb Ip eulJ BIIB o]Ecr?ts oldut a orddop rp orduese eqolenb eJ?^oJl ete4od 'orzrJJoso 1p odp enbunpnb u olecqdde eJosso oqqeJ^op ordrcuud rnc p 'osolod -ruos orpn1s rp rsoru r11our'r11our ry opoleru un red euoqcs ol aqc orls ouos uou urdos rnb rpnts gg 'rla allwls tl x iuruelqord p elerrdec 'rzrcJoso qsenb oloJoluo4Je opuen| altuts al!w!s :oporu otsenb ur rzrtJese gB erurpnls ounuoddo eqqe$s 'r3suocur rssolJrJ rJlso^ rep ruorpudaJesse pe 'en8uq BIIep Quoqll elelduroc "I eJeueDo Jed alluxs :.od un rsJr$e^rp red g orzrcrese orurssord 1 .

prima di affrontare i seguenti tre esercizi per ll mi bemolle. il che vi aiuterà a distinguere il borbottio. il borbottio aumenta: più migliorate nell'esecuzione. ma questa volta mantenete I'indice abbassato sia nel mi bemol/e che nel re naturale. il "borbottio" che si sente all'inizio di un mi bemolle suonato malamente è meno percettibile.IL PROBLEMA DEL MI BEMOLLE Un difetto abbastanza diffuso è tenere abbassato I'indice sinistro nel mi bemolle medio.ato . Eseguite l'esercizio sia legato che staccato. il creatore del flauto moderno.Il borbottio è molto più sensibile nei passaggi articolati che non in quelli legati. Dopo tutto. essere suonato con tutte le dita abbassate. Ora provate I'esercizio 3. Un suono corto e forte. * Stranamente. Ora ripetete l'esercizio ma con la diteggiatuîa coÍretta del mi bemolle.In questo modo. nel caso si presentasse in altri esercizi o in altri brani. Fate lo stesso con I'esercizio 4. progeîtò il meccanismo per suonare i/ mi bemolle e il re con l'indice solle. Theobald Boehm. * Il dffetto più frequente nei gíovani flautisti. Emettete un suono forte e corto. V Fate la stessa cosa con l'esercizio 2. sono le nostre stesse orecchie ad essere infastidite dalle diteggiature scorrette. Man mano che il suono si definisce. ovyiameite. Allegro ----->--r --T- . usando la stessa diteggiatura di cui vi siete serviti nell'esercizio 2. 28 . suonate I'esercizio I con l'indice sinistro abbassato nel mi bemolle.. Notate come i borbottii peggiorano progressivamente./:f Eseguite questi quattro esercizi scorrettamente ogni giomo per una settimana. imparerete velocemente a sentire la differeÍrza. quando il suono è debole. dovreste rendervi conto presto di quanto sia fastidioso. ma fate il do naturale con la posizione del do naturale grave. più si accentua il difetto! Per cominciare. ARTICOLAZIONE.1/ mi bemolle acuto dovrebbe.

Iontrgfl IW'II Ugd IZI3UflSfl flUJ . ol -oJeJS 'rJoJJO oJollerutuoc ezues tztcrèse qB eruuons ry op€J8 uI aloJes Inc uI oluéruouI IeN .rs alDJnu)u aJ Iep euorzeceo pe olou e4I€ eI e]lu nd sffalp ar Ièp è^eillc el eJ"sn pe euorzuells eq3uB ale! (alpîaaq rut Iev o4srurs osrpurúIlép euorzrsod sllns r^Je4uecuoJ E sJllo '€ orzrcJesg iarcJqq uoN'olemdurr elsJAe sJoIIB :olmSes rp ello^ ollo rod 'uoJIe ezues eluorue.anoruaq na Ir Jed eluetuJ€Ioorued rlrdocuoJ Ilpls ouos IZIOJose IlsonÒ Ir Jed o4sep mrpu.6Z 'V)lN)gJ .II ''IOA lPaA x 'orpnls olsenb ur sJeJluoJuoJ aluèrueJe^ eleJ^op IA 'orpetn eq3 3^3J3 2.l opuelos€l.af)Jnrcu aJ o allouaq ua ops un etqlrrr.I.l ewsn'*alpwaq g.{Ilncesuos elloA oJu€nb olel?^oJd BJO 'elueluelleJJod ollln8eso ry op€JA ur eloJ?s uou opuenb e ourJ oIZIcJese.eJerlSsqs else^op eJopnÒ 'ello^ enp J3d orzrcJese oluenSos II oleuons l^s 'Ilecc€ls eq3 r1"3el ers {el€uons 'IssaJSoJd Iep opuaceJ eluelrEJe^.I aJel -edF u elenuquoJ 'o11n1 elolodrJ o or1erpur el€ulol -olesspqq€ oJlsrurs ocrpur.

dal nervosismo. è molto importante ai fini di un'esibizione in pubblico. Il nervosismo è essenziale per un esecuzione. I'acetilcolina. Thomas's 30 .Più veloce possibile NERVOSISMO* Ognuno di noi ha degli svantaggi -e dei vantaggi. chiamate adrenalina e acetilcolina. In mancaîza di un combattimento -o di una fuga.I'adrenalina genera eccitazione. R. I1 newosismo è l'effetto prodotto da due sostanze. L'adrenalina. sul nostro sistema nervoso. Un esecutore che non è mai nervoso è veramente una bestia ran. Medíco Specialista presso Hospital. P. Il compito dell'adrenalina è di permettere una più immediata reazione al pericolo. íl St. C. Londra. le sue ghiandole producevano adrenalina per dare ai suoi muscoli una supercarica che gli consentiva di lottare più energicamente o di scappare più velocemente. e altîe sostanze dai nomi lunghissimi.ato da David Mendel F. armato di una sola clava. si trovava faccia afaccia con un brontosauro. vi viene la nausea.. Ci aiuta a suonare meglio. anche se so che questa è un'affermazione difficile da accettare quando vi tremano le ginocchia e le mani. Sfortunatamente il !_Questo gapitolo è stato letîo ed approt. Quando I'uomo. Ciononostante I'adrenalila. come qualunque musicista o attore vi può confermare. avete la bocca secca e siete in un bagno di sudore. vengono prodotte dalle ghiandole del nostro corpo in reazione agli ordini impartiti dal cervello.

'ursue ur ouos opuenb 'eqc rddnr8 enp ur esr^rp elueru ludrcurrd ouos euosJed e1 :olsenb eqcu€ r^Jelnre qnd rod '{soo elelord esoc eurrrd rcd'(Z ur e 1 ur) olllJcsep urdos rnb opoletu Ir oluelpetu olocJrc p eredruorrelur epqrssod sg 'JOe 'cce 'JJe 'euryeuerpe (Id = erned e11ep erned = eullsuoJP€.I 'rsolJeu olloru eJesse pe elenuquoc rlueuruedso rsJe^rp odop e5 'euorzno -eso.\ 1e :ocqqqnd 1ap erne4 (i 'esneJ e1 eurudocs uuSosrq ollnlrzue :rporu rlloru ur €lulrle eJosso qnd ayuattsoJ otsuD.onu rp QJoJluo eutleuerpe.I eJJnpord e orusrueFro orlsou p egod erned ourer^e oqc eredeg 'euorzrqrso eJlsou ellns oJe^e ond qrc eqc ezuen8osuoc ellop e 'elned eJeAE rp rcrednccoerd e ezuepuel el ouierqqe 'eluerueleunlJoJs 'eu{euoJp? = eJned = eprs -erd :olelduocut olorJrJ un elrqns 'erned eleJn? ron e 'olocJrc ur ol.T 'erelocrged ur euorsuerdde otlsot €IIop esnec eI ers onp elsenb rp elenb eJenpl^Ipl4 ellcp+ RJes uoN 'olJsuorqns oloJ lap -rrJun"p(q)ernddo atuatJsoJDrslto.ilns glrssaldred eqclenb oJOSSe^? eqo rJoDeI I 'èuorzeot e4son eI eJelnI?A ueq relod ?p {soc 'puegodurr ocod ruorsecoo ur rlelord ururrd eJesse oJoqqoJlop orpoletu Ir1Ie {3 eruoJ 'Bcrperu euorzucserd ns olos rpqruodsrp ouos 'rleJelelloc r11eJJa lrur-u1u uoJ o szues orusruu8ro.il€p o €urleuoJp".llns errrpueJp". 'euorssard e1 us -ssqqu rs r.r.l ouel -nur1 'rlueccolq-elèq eruoJ rlou 'rceturug 4sen| 'pelinsF pueileurord olep ouueq rsourpuol rlecrsnu elonos ollep rluepus ns qlopuoc rlueruuedsg 'lluugodurr ruorssoJo ur euorzeJeprsuoc ur rserd eresse oJeqqeJAop eqc e'oursrso^Jau rp osEO ur eJ€lnr€ rp opur8 ur rcerrrJeJ rop ouorzelooJrc ur ouos eJo eqc eredes erecerd QJeJ pezu?^e qrd rluepnls r13u 'oururureo olrorJJrp olsanb rnb ur.ilep oreJJe.recerds or1lenb o on oln^e olene :orduresa Jed 'alawq op nsotytnb ouaw o nts î) aqJ'€uouleru enso^ ellep elJsuocur eped ulleu €uelers rs eqc eluoxoou erned eun è otJsuoJqns pp oloJJIJ un 'ocrleruolne eloyd un euorzrsodsrp u eJeA? eruoc qJ?s ocnred Ir ossruo^Aerdos erolenb 'ercuons elolop eg3 Qro rp ruorped eluerueJe^ eleJ€s eS 'IIIJIJJIp rssud r srJorrrorrr u eleredurl 'ptg1q -rssod o4sol e1e rropedns RllocrJJrp uoo rueJq ocgqqnd ur elrn8ese uou :eorsnru eueq eteredul (7 "I 'odruel Iep er^ eilod n es eqous 'erned ey ere88r.\J€cuuqn elerssod oqc elqeqoJdrur g gqccrsoc 'oeeruols ollep €lrqJoss€ euer^ IoJIe rp Rlp -nenb erursslloccrd Bun olos 'euorsuerdde o qlersue euoJ eun pe eperd ul Q IS opuenb'esnJJrp ezuop -oJJ eIIe oluorueue4uo3 'erned ellop olocJrc p eredruorrelur red olueruruls oI eJesso qn4 'er18r.rcnB ocruecsocpd ps eruedde ouud o4so.un erorlSnu eJepueJ qnd orusrso.J rraq'collqqnd ottsol p awp.od un eq) q€pJOOrJ e'Z e I rpoleu r eurud ererrord rp olecrlueurp uoN 'oluerrrenor8 ror?8eru euod rl enp rep elenb erululsuoo ep rsoc'rlueuodrur oueur ru -orseoJo ur elueruelsJudes r1e1e'ror4 'odrue1 ossels oII€ rpoleu r rqruenue èlezzrqn uoN'ero?ruJeJ ur 'olnr" 3Io^ epqueder oluetulnsJ odq 1ep ereur rp I€iu il red e1o1pd eun elapueJd (q) ernddo 'ersue.ilep o rlszuenllur ouo8ua. osrocred opue^V ir.l 'ocrls -elocs olrJorx eqclenb red ruorzelqerSuoc ollep oJe^ecrr red e11o.il 'Io^ Ieu oluelueswlrr Ins ololrd?3Ir eq3u3 elsllnsuoJ 'ouelelep eJesse eqqeJlod olueluol'u olsonb ur oso^Jou olueurrpsc ull 'etsrnbuoc Ip a Ipnls Ip ruu" rp surrulns [r eJeJrJru8rs ouossod ocrlsqos le]rceJ un o ouorzrpn" €lueuodur.) erned red ernsnu elsenb oJepuetuocceJ e olrsg 'olnre opueJ8 rp eresse qnd ogecuoc 1ep eunrd BOTIooIB Bp -ue^èq eun rp euorzunss€.l1ep esnec e oJopueos eqqerlod or{c 'erueorlS eJlep oile^I I elrrelsoo eJeuelu€ru red 'olrecuoc yep ouroÉ I ecJoq ur elueurcluel eraqSorcs sp oIIeru€JeJ ollep eleuel (e) :esoc enp oJeJ elelod eleueuedde euo?elec elenb e erudoes Jed 'eml"unJs elu"l ouolsrso rddru8 enp qsenb eq oluotuleJnleN 'euqoclDecu.ueu tp .un 'el€uorzeruelur osJocuoJ un 'slsruorsseJoJd un Jed o olezue^e ofie^rl Ip elsDneg un lod 'rrru?p Ip q]Iu?nb epuBJS €un oduel Ieu oJeoJc ouossod otusrue8Jo.uocs e eJ€lnre qnd rn olsenb oDnI 'ouupJsn3rr g oqc pop -peue rySep eleluoro?J'elereuons or{o rueJq r elenunuue 'e1e1re4 iozzeur ur U oJnusoluoJq unssou Q.l elsenb ouoqqos 'elserqcu oluotu€^ -onu €l€ls e ezueserd €r1soÀ €I or{J rleruJoJur alruel rnc ur oluéruoru IoN 'eprsord (e11ep o) pp oIISIA rlo.Ltnep(e)oleuqecsQoruslsoÀIouiI1QIOo]}nloIZIUI€qoruoJ 'cm 'rqocerJ olrlues r.lps ouorsuel eilop o orusrsoAJou Iap qleJJe II3 er{c eJeJeprs -uoc oJèqqèJ^op rceuueJ rlenluole rp o IoJI?.rereur ereg qnd ouacuoo un rp erurrd eserd 1oc1e Ip Qlpu€nb eloccrd eun eI I'oseture4 eresse ry (.TT -olou rp rsrs4sourp eqqs4od 'VJINJaI .= ouorSUeJdde = ogecuoc :epnrqJ rs olocJrs p olund olsenb V 'euorsueJdde.l q gqcred 'essère1ur rc or{J e11enb oudord Q osseooa ur qlrluenb elsen| 'BrJusseceu srs ou eluenb tp (Id ecsruoJ eu ec odroc oJlsou . 'rpqlud el€1uo^rp 'ouer1uoc 1u 'es eurlocllecs eIIèp edloc q oJtruolu 'erÀ ISoJ e urqccour8 ollep oqouro4 p 'eccoq ellep ezzèt4JJes EI €snec r^ eqc uurleueJpe.ilop osn.l.l.l red oueJJq rorlSnu U qJrn1rlsoc qrc e 'eurleueJpe.

32 . DAMASE 2 I Riprodotto per gentile concessione di Enoch et Cte ."L'OROLOGIO'' F. J. E.ESEMPI STACCATO DOPPIO 4 CONCERTO IN RE MINORE Allegro di molto J = u C. BACH etc' CANTABILE E PRESTO G. ENESCO 1 SINFONIA N' 101 . 2 Per gentile concessione di Editions Lemoine. P. HAYDN STACCATO TRIPLO SINFONIA NO 4 "ITALIANA'' F. MENDELSSOHN J. M. Parisl[]nited Music Publishers Ldt.Paris.

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