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Introduzione all'Analisi in Tempo-Frequenza

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Here's the bachelor thesis by Alberto Tibaldi. We're proud of him and do out congratulations for his imminent graduation!
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Uno degli strumenti storicamente (e non solo) pi`u importanti nell’ambito dell’analisi

di segnali non stazionari `e la STFT, ossia la Short Time Fourier Transform (letteral-

mente, trasformata di Fourier a tempo corto). L’idea nascosta dietro questo tipo di

analisi `e fondamentalmente la seguente: come si sa dall’introduzione, considerando

la trasformata di Fourier dell’intero segnale si ottiene sostanzialmente una rappre-

sentazione spettrale del medesimo, nella quale quindi si ha, per ciascuna armonica,

il contributo che essa fornisce durante l’intero segnale, ossia considerato per tutti

gli istanti di tempo nei quali esso esiste. L’idea alla base della STFT `e basata sul

seguente stratagemma: anzich´e considerare l’intero segnale, esso viene suddiviso, al

variare del tempo, in molti intervalli; anzich´e trasformare l’intero segnale, si conside-

ra per ciascuno degli intervalli la trasformata di Fourier, in modo da avere, invece di

un’unico spettro per l’intero segnale, molti spettri “temporalmente locali”, in grado

di associare un contenuto spettrale in ciascun intervallo temporale. Viene effettuata

la cosiddetta operazione di “finestramento” nel dominio del tempo e in quello della

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CAPITOLO 3. PRINCIPALI DISTRIBUZIONI TEMPO-FREQUENZA

frequenza: si considera una funzione “a finestra”, “a porta” h(t), in grado di limitare

il segnale entro un certo intervallo di tempo; per ciascuna finestra, traslata di un

tempo τ, si considerer`a la trasformata di Fourier, che avr`a dunque una forma del

tipo:

X(t,τ) =

+∞
−∞

x(t)h(tτ)e−j2πνt

dt

Questo, di fatto, `e il modo pi`u semplice di fare analisi in tempo-frequenza: sup-

ponendo di considerare un generico segnale, si potr`a avere un’approssimazione del

contenuto spettrale del segnale per un intervallo di valori di tempo, di fatto otte-

nendo una maggior localizzazione rispetto alla trasformata di Fourier: mediante la

trasformata semplice, come gi`a detto, `e possibile ottenere informazioni globali; in

questo caso, con questo stratagemma, scegliendo opportunamente la finestra tempo-

rale h(t), `e possibile localizzare maggiormente (tendenzialmente a proprio piacimen-

to, a meno di alcuni problemi che verranno tra breve esposti) il contenuto spettrale

del segnale, assegnando per ciascun intervallo di tempo un contenuto spettrale1

. La

localizzazione non `e naturalmente massima: quello che si considera `e una sorta di

“spettro mediato” nell’intervallo di tempo, dunque non `e possibile garantire il fatto

che, per un istante di tempo, vi sia esattamente quel contenuto spettrale (cosa che

difficilmente sar`a realizzabile in ambito tempo-frequenza, come si vedr`a); si tratta

comunque di un risultato semplice e utilizzato molto frequentemente.

Una volta definita la STFT, lo spettrogramma `e un’estensione del tutto banale:

lo spettrogramma rappresenta semplicemente la densit`a tempo-frequenza di energia

ottenuta a partire dalla STFT, dunque `e calcolabile mediante il calcolo del modulo

quadro della STFT appena definita:

PSP(t,ν) =|X(t,τ)|2

=

+∞
−∞

x(τ)h(τt)e−j2πντ

2

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