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Sistemi Elettronici Digitali

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Electronic systems design by Alberto Tibaldi.
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Per quanto breve, si vuole dedicare una sezione ad un concetto che sempre pi`u

frequentemente torna utile nell’ambito della progettazione dei sistemi elet-

tronici digitali: il pipelining. Il pipelining `e uno dei concetti pi`u importanti

creati nell’ambito dell’elettronica digitale, ed `e sempre pi`u frequentemente

utilizzato al fine di incrementare le prestazioni di un sistema di questo tipo.

La normale architettura di un sistema elettronico `e formata da blocchi di

vario tipo: blocchi computazionali quali ALU, e registri; si prelevano i dati dai

registri, si elaborano, si spostano in altri registri, si leggono, e cos`ı via. Quello

che ci si pu`o chiedere `e: dati tutti gli studi sui ritardi, sulle elaborazioni, sui

tempi di memorizzazione, di mantenimento del segnale, quante operazioni al

secondo si possono fare con un certo circuito? Beh, molto semplice: una volta

fatti tutti i nostri calcoli, si ricavava una frequenza massima di lavoro, fmax.

Il “throughput”, ossia il numero di elaborazioni al secondo, sostanzialmente

coincide con la frequenza di lavoro: per ogni istante si estrae un numero di

prodotti pari alla frequenza di lavoro del sistema.

La domanda a questo punto `e: come si pu`o migliorare le prestazioni del

sistema? Beh, proviamo a proporre alcune strade:

• Migliorare la qualit`a, l’efficienza della rete combinatoria, utilizzando
porte pi`u reattive, con minori parametri parassiti ad esempio, dimi-

nuendo cos`ı il tempo combinatorio e di conseguenza aumentando la

massima frequenza di lavoro;

• Introducendo nuovi registri, nuovi stati della macchina, “in mezzo tra
due stati”.

Questa seconda idea, apparentemente inutile, `e in realt`a una delle idee

pi`u geniali e utilizzate nell’ambito dell’elettronica digitale. Si `e detto che si

vuole introdurre un elemento sequenziale tra altri due, in modo dunque da

aumentare gli stati della macchina. A che serve ci`o? Beh, molto semplice:

per ogni operazione, di fatto, si “dimezza” il ritardo combinatorio: anzich`e

attendere che ogni operazione finisca per iniziarne una nuova, prima se ne

inizia una, poi la si porta avanti, ma contemporaneamente se ne inizia un’al-

tra, e cos`ı via, portando avanti pi`u lavori, pi`u processi per volta, ottenendo

per`o di fatto un’efficienza, o meglio, un throughput molto pi`u elevato. Que-

sto tipo di operazione `e detta “pipelining” (nella fattispecie, si sta parlando

di “data pipelining”).

Ovviamente questo processo si pu`o iterare, finch`e `e possibile: si continua

a introdurre nuovi stati, continuando a triplicare, quadruplicare e cos`ı via il

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numero di stati, ma dunque continuando a prendere sempre pi`u operazioni

per volta, portandole avanti indipendentemente.

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Capitolo 6

Complementi di VHDL per

circuiti sequenziali

Precedentemente sono stati introdotti alcuni concetti fondamentali sul VHDL,

al fine di introdurre alcune tecniche per la descrizione di circuiti di tipo com-

binatorio. Potrebbe essere molto importante avere la possibilit`a di descrivere,

mediante tecniche non ancora citate (che comunque qua verranno solo citate

in modo approssimato; il VHDL Cookbook pu`o essere molto pi`u esaustivo

dei brevi cenni che “mostreranno l’esistenza” di alcuni costrutti che verranno

ora proposti), sistemi digitali di tipo sequenziale.

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