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CHIARA 16 Risposte a Varsavia 2000

CHIARA 16 Risposte a Varsavia 2000

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Chiara Lubich
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(Trascrizione da bobina) Agli interni/e della Polonia, Russia e Lituania Varsavia (Polonia), 5 marzo 2000

RISPOSTE A 16 DOMANDE (60’)

Chiara: Prima di tutto grazie di tutte queste bellissime canzoni e di questi bei... belle danze che avete fatto. Sono tanto contenta che c’è il Centro S. Chiara che riprende tutto, così io porto tutto a Roma e poi facciamo girare in tutto il mondo, che tutto il mondo conosca questi visetti russi e poi bielorussi e poi ucraini, ecc. Così facciamo tutta una comunione di tutte queste bellissime cose, altrimenti andrei via povera, perché io ho goduto molto qui, ma voglio che godano anche gli altri. Adesso voi mi avete fatto tante domande! Naturalmente si può rispondere solo a poche, anzi, siccome sono già tantine, cercherò di essere breve nel rispondere. Io spero che, anche se rispondo a una, serva anche agli altri. Allora, tu ti chiami? Adam: Adam. Chiara: Adam mi fa le domande, mi presenta le persone. Cominciamo, eh? Adam: Carissima Chiara, Ania è una gen 4 di Katowice. Ania: Ciao Chiara.

1) Chiara, come vivevi quando avevi la nostra età e chi volevi diventare? Allora, penso che sia una gen 4 che domanda le cose a nome di tutte le gen 4, perché è l’unica domanda che ho e risposta che do a una gen 4. Allora la prima domanda – me ne fa due –, la prima domanda è: «Come vivevi, Chiara, quando avevi la nostra età?». Io ero una bambina come tutte, forse buona, perché avevo sortito dalla mia mamma un bel carattere, però con i miei difetti. In questi giorni, però, mi sono consolata, perché una gen 3 che è diventata anche poi gen 2, ma quasi più gen 3, in questi giorni si parla di questa qui molto, perché stanno facendola santa, una gen 3, una nostra gen 3! Il nostro giornale parla già di questa gen 3 e ho saputo che da piccola a lei non piaceva fare i mestierotti di casa. Allora, però, dico: è diventata santa! Allora mi sono consolata e ho detto: vedrai che forse riesco anch’io.

il suo nome già è Santa. che stanno facendo santo. nella Puglia e si chiama Santa. Grazie a Dio non volevo diventare niente.. lui magari era imbrogliato. Poi ci sono tre gen 2. Kuba: Ciao Chiara. Allora.. questa è morta veramente per salvare la purezza. Poi c’è un focolarino sposato polacco. l’hanno ammazzata perché non ha voluto cedere nel campo della purezza. poi la seconda domanda che mi fai è che. di Gaeta. Ti vuole fare una domanda che hanno nel cuore alcuni gen. ma siccome era perfettina. Adesso in questo momento ne abbiamo 8 che sono in strada per diventare santi. l’Ideale è al primo posto. Quando ci incontriamo fuori del focolare. Chiara: Ciao Kuba. una che è del nord dell’Italia. è una bambina straordinaria. Se alla fine abbiamo un pochino di tempo vi racconto qualche cosa di lei. gen 2. perché avrei fatto io un progetto a Dio. dovete sapere che. che si chiama don Cosimino. sentiamo.. hanno iniziato un processo di canonizzazione.. in questi giorni stiamo parlando tanto di persone che sono del Movimento e che stanno per diventare sante. Ma se io pensavo di diventare chissà. Hemmerle. Valdès. (Applausi) Allora. non sapeva come fare il suo programma. si custodisce.: «Che cosa volevi diventare?». l’oro si tiene. che è vissuto solo dell’Ideale e che adesso stanno facendolo santo. È una prova che i Movimenti nella Chiesa suscitano una santità popolare. Guarda com’è bella! Guardate com’è bella. vicino a Genova. perché sono cinque uomini e tre donne. Cosa fare perché l’Ideale sia sempre al primo posto nella nostra vita? Assolutamente bisogna cambiare! Assolutamente bisogna cambiare! Perché l’Ideale è una cosa seria ed è una cosa preziosa. Poi c’è un sacerdote. e allora lui mi ha fatta focolarina. lui è un gen 2 di Lublino..Questa qui si chiama Chiara Luce. Kuba. un’altra è nel sud dell’Italia. guardate com’è bella! (Applausi) Perché. Insomma. 2) Talora a noi gen succede di vivere una specie di doppia vita. Chiara: Kuba. Non ho mai pensato di diventare niente. del Piemonte che è stata semplicemente una brava gen parrocchiana. E invece mi ha fatta diventare focolarina. di cui una è Chiara Luce. Sei contenta? Sì! (Applausi) Adam: Kuba. Questo mi fa soffrire. parliamo di rado di cose più profonde e ci comportiamo come se fossimo solo amici. Poi ce n’è un’altra. Ci sono due vescovi nostri del Movimento e cioè mons. Così l’Ideale va custodito e vissuto. Poi c’è mons. Quando ci incontriamo in focolare. che è un vescovo cileno. L’oro non si butta nel fango. che ha fondato con me tutta la branca dei vescovi del Movimento e per il quale ormai è stata scritta una grossa biografia che è necessaria per poi studiare la sua vita e farlo santo. . perfetta. in pratica qui gli uomini ci battono.

niente. la piastrella d’oro. perché eravamo focolarine. E così è partita la rivoluzione nostra e tanti sono stati conquistati. noi siamo uno. noi siamo tante piastrelle che formano una bellissima figura. Chiara: Sì. Oh no no! La Mariapoli Fiore è mia! La casetta dove abito adesso è mia! (Applausi) È tutto mio! . ma noi eravamo una Chiesetta che pregava.. noi siamo uno. bisogna fare un po’ di luce.. come un conventino spirituale. così lui irradia il fuoco e porta l’Ideale dappertutto». non soltanto quello che fai tu. come ha detto Gesù. Credi tu che io dica: «Uf. fa tutto la Basia! Fa tutto la Basia con le pope. però quello che fanno gli altri lo fai tu.».. stavamo nel mondo. la piastrella d’oro. Lei lavora come medico nell’ospedale vicino. eh? (Applausi) Adam: Krystyna è alla prescuola nella Mariapoli Fiore. Tutte insieme fanno Maria. quando ho parlato del mosaico. A causa del mio lavoro sono molto tempo fuori della cittadella. tu sei una colonna. eravamo in treno per andare a portare l’Ideale da una città ad un’altra. ma l’età era quella delle gen. per esempio. Noi non siamo delle piastrelle singole qua e là.: poi il cielo azzurro. E vedevamo che le persone restavano veramente toccate dalla nostra presenza. sono una focolarina esterna della Mariapoli Fiore. la (piastrella). È Maria.Io ricordo quando eravamo le prime gen noi. E così adesso siamo quel popolo di cui parla il Santo Padre. la. per esempio. adesso ti dirò quello che puoi fare. tutti insieme.. Cosa ne pensi Chiara? Bisogna ricordarsi qui di una meditazione che io ho fatto in un Collegamento.. Ma non volevamo che nessun pensiero umano entrasse. Io sono una piastrella. niente! Sempre Ideale. Sì. tu sei un’altra piastrella. magari. E allora quando si usciva tutti insieme dicevamo: «Andiamo e facciamo un chiostro spirituale. ecco. dentro il focolare e fuori del focolare. Quello che eravamo ossessionate era di non aver a che fare con le cose del mondo: niente. la Mariapoli Fiore. Poi quando eravamo ancora. ma non del mondo. tu sei una colonna. noi siamo uno. È la nostra vocazione. ma una realtà. mi ricordo la stazione! Per noi era il cielo la stazione. Per questo ho a volte la sensazione di aver poco tempo per costruire concretamente la realtà della Mariapoli. ma non ci sarebbe questo popolo se noi avessimo avuto una doppia vita. io ricordo come non volevamo andare per il mondo ed essere contagiate dal mondo. perché ci comunicavamo la Parola di vita. sempre Ideale. fa tutto il Roberto». il caso mio.. l’Opera di Maria. tu sei una colonna e in mezzo teniamo Gesù. perché è l’Opera di Maria. ci tenevamo sottobraccio e dicevamo il rosario. se in fondo a Maria bisogna fare un paesaggio si mette la piastrella verde. alla stazione. Se intorno a Maria. 3) Carissima Chiara. sempre Ideale. Tu fai quello che fai. perciò noi dobbiamo sentire nostro anche quello che fanno gli altri. le esperienze o la comunione d’anima: «Sai. Ciao. Io sono una colonna. Per cui il mondo non si accorgeva. Kuba. tutte insieme fanno Maria. noi siamo uno! Per esempio. Noi dobbiamo fare Maria. Anche quando. ho capito. si mette la piastrella d’oro.

voi dovete camminare lungo questi raggi: tu in questo. anche se sono fuori del sole. Quindi conoscere la volontà di Dio è importantissimo.Voi mi mandate tante relazioni e dite. se hai un’infermiera assolutamente devi conquistarla.. però le persone erano. ho detto: qui. noi siamo uno! (Applausi) E poi anche tu. quindi quegli ammalati assolutamente devi conquistarli presto o tardi. magari solo col buon esempio.. di ragazze. almeno con l’esempio. il mosaico. qualcuno li ha conquistati. per esempio: «Sai. e dico: «Chi sono?». adesso col Giubileo. camminate verso il sole».. . porti avanti la nostra rivoluzione e presto o tardi cade nell’Ideale anche lei. Chiara. ho fatto anche meno fatica. sono raggi di sole –. È la strada che noi dobbiamo percorrere. Come si fa? Ci sono diversi modi di capirla. abbiamo avvicinato il ministro e l’abbiamo. E poi io sono venuta in Polonia e prima sono andata a Cracovia e poi sono venuta qui alla Mariapoli Fiore. dopo vi spiegherò. né il retroterra: sono quelli della Mariapoli! E mi mandano un bellissimo fax e mi dicono: «Chiara. Retroterra? Noi. È successo a Roma. io sono felice di questo che succede dall’altro. come esser sicuri se quello che facciamo è veramente la volontà di Dio? La volontà di Dio è una cosa importantissima! Perché la volontà di Dio è il disegno che Dio ha su di noi. Questa è la nostra mentalità. come l’avessi fatto io e anche di più. Una delle gioie che io ho avuto qui – e l’ho già raccontata a Roma – è quando sono arrivata alla Mariapoli Fiore. ma intanto però è nostro. guai all’individualismo. (Applausi) Ora chi li ha conquistati quei 250? Io non lo so.. Quando eravamo piccole il Signore ci spiegava la volontà di Dio così. Essere sempre coperti dal sole vuol dire coperti da Dio.. ecco. Io sono stata felice. non tanti.. ci diceva: «Io sono come il sole –. magari fra un anno. tu in questo.».. uno! (Applausi) Adam: Adesso una domanda di tutti i gen 3 della Polonia. ma intanto la ami. succedono tante cose: sono vostre.. benvenuta dai tuoi 250 del retroterra più gli 8 stabili». io sono come il sole. fai così. Ricordate che siamo uno. È mio quel ministro! E io ne godo tutta contenta.. tante belle cose. Io ne godo. Adam: Staszek è uno di loro. bambini. ma i raggi sono di sole. di signori. Chiara: Sei gen 3? Ciao.. poi dal sole partono tanti raggi.. tu in questo. Insomma: il mosaico. Forse qualcuno. alle volte è la voce dentro che ti parla chiaro: questo sì. anche tu. Io sapevo che c’erano lì poche persone stabili. «Sono quelli del retroterra». lavori come medico: ma tu non puoi mica star lì e far solo il medico! Tu sei Gesù e Gesù ama. sette-otto persone. questo no. che di notte sembra un presepio. La volontà di Dio è Dio stesso. Chiara: Gen 3.. E invece vedo un bel gruppo di signore. l’ha fatto lui. Siamo tutti uno. non esiste né l’introterra. Ci sono tante belle casette. meravigliose. Così siete sempre coperti dal sole e camminate. importantissimo. 4) Chiara. Staszek: Ciao Chiara.

a meno che non ci sia qualche patologia.. se non vivi anche l’attimo presente della volontà di Dio. è una focolarina sposata di Lodz. della zonetta di Varsavia. il professore che ti dice di far qualcosa: ecco la volontà di Dio. Ecco.. in quel consiglio dei genitori. Io sono la volontà di Dio su di me. è questa. sei tu. noi diciamo. Di Varsavia? Adam: Sì. è questa. la carità. ma il cuore ti dice subito: è questo. la volontà di Dio dopo. Allora dico: allora devo amarlo. Opera di Maria. bambini. importantissimo! C’era un santo.. però che non riesce a uscir fuori da questo Gesù abbandonato. subito. mi pare san Francesco di Sales. . Forse non capisco cosa significa «abbracciare» Gesù abbandonato? Adesso incominciamo a parlare di cose più difficili. ormai è fatta col dolore. Tante volte è Dio che parla attraverso la loro bocca.. Alle volte sei in parrocchia e c’è il parroco che ti dice di fare una cosa: ecco la volontà. che i punti della spiritualità nostri: Dio amore. volontari. È quella famosa alchimia. Alle volte sei a scuola e magari è il maestro... la volontà di Dio. Se noi facciamo così e ci buttiamo fuori a vivere l’attimo presente. (Applausi) Adam: Adesso arriva Ania. ma spesso sento che non vado «al di là della piaga». perché non sono gen questi. Chiara: Ah sì? Ma sei ancora giovane tu? Abbastanza! Abbastanza sì. È importantissimo fare la volontà di Dio. Diceva: «Perché?».. Per cui se sentiamo un dolore nel cuore. che resta nel dolore. noi focolarini. Allora? Adam: L’incontro con Dio è avvenuto quando era studentessa e ha cambiato profondamente la sua vita.. lei dice che abbraccia Gesù abbandonato nei dolori. Per esempio. ciao. allora vado in fondo al cuore e dico a Gesù: sì sì. Ecco. i genitori hanno la grazia di essere genitori e danno consigli preziosissimi.fai colà. Era dubbioso. non si possono prendere singoli. il dolore sparisce. Bisogna stare attenti ad ascoltarli. Bisogna subito buttarsi fuori a far l’attimo presente dopo. è appunto andare in cucina a fare la cena. per cui il dolore si tramuta in amore. sono persone. Allora? 5) Quando arriva il dolore cerco di amare Gesù abbandonato sempre. non si può vivere l’amore a Gesù abbandonato in un dolore. Ci sono tanti modi di capire la volontà di Dio. è un tuo volto. per esempio qualche persona depressa. C’è una cosa che bisogna mettersi bene in testa. Chiara: Ciao Ania. alle volte. andare a scuola ad insegnare. Alle volte sei al lavoro ed è il capoufficio che ti dice di fare. magari sei a casa e i genitori ti danno un consiglio: è lì la volontà di Dio.: ecco la volontà di Dio. Attenti.. sono tutti legati fra loro. per esempio un dubbio: è proprio Gesù abbandonato. che diceva che i cristiani sono tutti quelli che hanno scritto in fronte: io sono la volontà di Dio su di me. E succede sempre così. sono tutti legati fra loro. io ti voglio. E poi cosa bisogna fare? Bisogna vivere l’attimo presente dopo e l’attimo presente dopo. non si può star lì a pensare al dolore. con gioia. Chiara: Di Varsavia. ciao Staszek. l’unità. io voglio seguire te.

il Figlio riama il Padre e procede per terzo lo Spirito Santo. Poi si va. amare.allora bisogna guarirla con le medicine. Allora: come si fa a vivere Gesù prima? Essere Gesù. e magari anche si aiutano: uno porta certe cose che servono. Per esempio. Ecco allora che si può dire con parole umane. no. quello del Corpo mistico.. Adam: È ormai uno di questa terra. Ecco qui l’ascetica: occorre lo sforzo nostro e cioè essere amore. Allora. un altro altre cose che servono e vanno. è mezza teologia. Ciao. Non è che basta essere uniti così in qualche maniera per avere Gesù in mezzo a noi. con la differenza che prima è un Gesù di una certa pienezza. Riccardo. Tu mi fai una domanda difficile. non essere. io vivo loro. Cosa è successo? È successo che è . Chiara: Ah. si sente. che vuol dire? Vuol dire che chiede il nostro sforzo. io sono nato a Genova. Questo è l’aspetto ascetico. perché si sente anche quando non c’è Gesù in mezzo. che c’è una luce. ma nelle persone normali il dolore sparisce e diventa amore. perché solo se non siamo. Tu devi essere Gesù. Poi si ama e ci si riama a vicenda. non si può mai pensare un Padre isolato. quasi compaesano di Chiara Luce. dopo è un Gesù pienamente. 6) Per vivere l’unità a mo’ della Santissima Trinità c’è un segreto. siamo Gesù. (Applausi) Adam: Riccardo è un focolarino italiano che da 16 anni è in Polonia. Per vivere bene con Gesù in mezzo occorre che Gesù sia prima in noi. uno col focolarino. E come si fa? Questa è una cosa bellissima che vi dico. Io non esisto. che è terribile.. Puoi rivelarcelo e dirci qual è l’ascetica e la mistica che deriva da questa vita? Senti che parolone. un Figlio isolato. Però. mezza teologia. Non è che per questo hanno Gesù in mezzo. Guardiamo la Santissima Trinità. che lo Spirito Santo c’è prima e viene anche dopo. Per avere Gesù in mezzo bisogna proprio vivere secondo il modello della Santissima Trinità. Riccardo? Riccardo: Be’. e cioè essere di fronte agli altri niente. vivere l’altro. Chiara: Nato a Genova. prima di far l’unità. Cosa succede? Succede quello che abbiamo scoperto noi i primi tempi che si comincia a sentirsi contenti. dell’unità fra le membra. due missionari che si mettono d’accordo: «Andiamo tutti e due in Angola». La Santissima Trinità è il Padre che genera il Figlio. Di dove sei. il nostro sforzo. C’è sempre stato. stiamo attenti. lo Spirito Santo c’è sempre stato. che c’è Gesù in mezzo. nostre. che tutto prende senso. e dopo. che c’è una volontà nuova. io sono loro. si sente. terzo. è mistica. eh? È ascetica. da quando c’è sempre stato. essere Gesù. perdersi del tutto. Quando c’è si sente una pace. Lo Spirito Santo è terzo. Allora prima di incominciare a fare l’unità in focolare bisogna stare attenti a far questo nostro sforzo: vado ma mi faccio uno col capofocolare. Allora? Riccardo: Scusa. Chiara: Mi sa di sì. se noi pensiamo Dio ab aeterno. uno con le anime.

l’amore sì. E anche noi sappiamo che con te e con tutta l’Opera possiamo essere un’altra Maria nel mondo. sentire se c’è o non c’è. Lei è una focolarina italiana che da tre anni vive in Lituania. Chiara: Hai capito Riccardo? Riccardo: Sì. Chiara: Sei in Lituania. basta veder le facce. per aiutarci a viverla come tu la vivi. si vuole solo quello che si tocca. Guardate che Gesù non ha mai comandato a noi l’unità. mi pare. vai in focolare e c’è Gesù in mezzo. Se c’è Gesù in mezzo. È quello che si spiega tanto nella nostra Scuola Abbà. Madre del bell’Amore? . veramente. è importantissimo. E tu se entri nell’unità. quella viene da Dio. come frutto del nostro amore reciproco e lì. napoletana. che è un professore. Questa è la mistica. vorresti donarci qualcosa del tuo rapporto con Maria oggi. è logico. si vede.caduta lì. Allora. Chiara. perché Rahner avrà detto così? E me lo sono spiegato così: perché c’è tale materialismo nel mondo. Dice. Chiara? E anche se potessi spiegarci chi è Maria. che siano uno». quella che Gesù ha chiesto al Padre: «Padre. È la nostra novità. Riccardo: Grazie. come lo Spirito Santo nella Trinità c’è sempre stato. L’unità è una grazia che deve cadere. il teologo Rahner che in questo terzo millennio o i cristiani sono dei mistici o non saranno cristiani. che domanda lunga che hai! Josella: Sì. è importantissimo sperimentare. Potresti. la grazia dell’unità. quando cade c’è Gesù in mezzo. grazie. come Madre di misericordia. e dopo. non quella della via individuale. si vede. Chiara: Napoli. Ha chiesto al Padre l’unità. la vita mistica. Chiara: Bene. che il Signore ha pensato di mandare una spiritualità in cui in qualche modo si tocca anche il divino. Allora bisogna esser Gesù prima. si tocca. Ma tu. tu? Josella: Ciao Chiara! Chiara: Sei una focolarina italiana. si sente. coi sensi dell’anima. come terzo. è quella della via collettiva. ce l’hai fatta vedere più grande e più vicina. si vede come rifugio. E per noi in questi secoli. mistica che significa un’azione di Dio. si tocca. anzi rettore. io mi domando. di dove? Josella: Italiana. che si tocca. in questo secolo. quello che spiega tanto il nostro padre Castellano. si sente. si tocca. con i sensi dell’anima. è la nostra mistica. (Chiara: Nella Lituania?) Sì. si tocca. Perché. nella nostra spiritualità viviamo già da piccolini e la vita ascetica e la vita mistica. nel nostro popolo si vede un grandissimo amore per Maria. (Applausi) Adam: La prossima domanda è di Josella. vicerettore di un’università di spiritualità. è la nostra ascetica. E noi. mistica che significa sperimentarlo Dio. quella è la mistica. amandoci noi a vicenda. di Napoli. Riccardo: Grazie. l’unità no. 7) Carissima Chiara.

allora io devo star lì con una tale Regina. di mezzo. queste preghiere viste per tutti. adesso il Mozambico. Insomma. piena di grazia. lei vorrebbe sapere.. Perché? Perché come Gesù è morto per tutta l’umanità. come vivo adesso Maria. insomma. lì ci sono le lacrime. allora bisogna pregare per tutti quelli che – alla Salve Regina –. Io devo star con lei che mi dà tutto quello che a lei è possibile. E addirittura che io parlo con lei e che mi può dare qualche cosa per tutti. . Questo volevo dirti.. perché? Perché ha portato l’amore bello e qual è l’amore bello? È l’amore di quella che noi diciamo «l’arte di amare». È bellissimo quello! Allora lì chiedo. c’è un rapporto molto più intimo di una volta. è un rapporto diretto. C’è quindi un bel rapporto con lei. La seconda domanda. tu mi dici una cosa bella nella seconda domanda. a pregare non solo per me. chiedo per tutto il mondo. che è importante. a me l’Ave Maria piace tantissimo! E direte: perché? Intanto ne diciamo. adesso «e nell’ora della nostra morte»..Allora. Insomma. E io dico: ma se Maria può darmi mille.. un mio segreto.». piena di grazia. ma il debito universale che c’è.. che mi sa tanto bello. ma per la Chiesa e per l’umanità..».. perché chiedo uno? Mi dia mille! Poi c’è la Salve Regina. e chiedo: «Prega per noi peccatori adesso.. per tutto il mondo io lo chiedo. così la maternità di Maria è universale. ne diciamo tre rosari al giorno e lì ci sono 150 Ave Marie e io sono contenta! Perché? Perché sono stata abituata dallo Spirito Santo. mi dici: «Spiegami un po’ cos’è Maria.. sono 56 anni che vivo l’Ideale.. che non attacca tanto sempre per noi. Eh. benedetta tu fra le. Gesù è il bell’Amore.. il Signore è con te. perciò se non avessi un profondo rapporto con Maria. Maria... c’è un rapporto costruito in 56 anni con Maria madre di tutti.. Poi viene la seconda parte. E poi c’è un rapporto anche durante il giorno. per voi! Adesso. la famosa ora.» per tutto il mondo. io penso. milioni di persone che sono senza tetto.. avete visto queste alluvioni. Eh! Io stamattina ho pregato: «Adesso»: per voi. be’. noi focolarine che non abbiamo lavori materiali. che smuova i cuori.. Per esempio. non è che vado per vie storte. Adesso dico delle cose semplici perché servono a tutti. voi non lo crederete. per tutti quelli che hanno lacrime. questi debiti che ci sono fra gli Stati. Insomma. Madre del bell’Amore». c’è il Padre nostro dentro. non solo per l’unità e gli altri Movimenti.. Allora. e tutti. c’è. «tu sei benedetta fra tutte le donne». Poi io guardo sempre Maria e guardo Gesù «e benedetto è il frutto del tuo seno Gesù». non stare con una servetta che mi dà un fazzoletto e basta. Ma io lo prego per tutti. per tutto il mondo. certo non vado a mendicare qualcosa per me sola! Allora nella prima parte c’è: «Ave Maria. se io parlo con lei. bisognerebbe mandarmi all’inferno. carissimi. non solo per il Movimento. madre del bell’Amore. quel «tu sei benedetta» lo dico 50 volte come lode a Maria. sono meravigliose. C’è. quello è stupendo! Per esempio: «Dacci oggi il nostro pane quotidiano»: io lo chiedo per tutti. parlo con lei. Poi c’è quel.. ecco. bisogna prepararla da tutta la vita. è la madre di Gesù. «Ave Maria. e benedetto. bisogna chiederlo all’Eterno Padre. tanti morti. la redenzione è stata universale. tutti questi affamati. perché: questa valle di lacrime! Non siamo mica sempre lì che piangiamo! Ma se guardiamo tutto il mondo. «e rimetti a noi i nostri debiti».

8) Chiara. Sono entrata dopo in un’altra occasione. . la fede va. individualista. anche nella televisione italiana. quindi ti amo come. quella notte di Natale. Con le mie compagne del focolare ho pensato di andare in piazza San Pietro a vedere il presepio.Adesso ti dico com’è l’amore bello e com’è l’amore poco bello. dicevo: qui la fede va. su questo concetto. l’amore non bello aspetta di essere amato. concretamente. l’amore poco bello è limitato. L’amore bello vede Gesù in tutti. Chiara: Questa è la Madre del bell’Amore. l’amore non bello: chiacchiere. veramente lo viviamo con gioia e gratitudine a Dio. Anch’io volevo entrare. viviamo quest’anno di grazie del Giubileo. L’amore bello ama come sé: tu sei me. Ma ho avuto veramente la sensazione che la fede va il giorno dopo. ama soltanto gli amici. noi dobbiamo vivere questo amore bello. noi focolarini e io.. L’amore bello ama per primo. L’amore bello ama anche il nemico. non possono non essere entusiasti. chiacchiere. Intanto che guardo il presepio lì del Papa. ma l’amore bello e l’amore poco bello.. ma era impossibile. quelle musiche con quei corni. l’amore non bello non vede niente: vede il nemico. ama tutti. chiacchiere. vedo che un fiume di persone va su da questa parte sulle scale e su per entrare nella porta. l’amore non bello è individuale. (Applausi) Adam: Adesso arriva Lucia. quello non combina niente nella vita. Poi sapere che la televisione trasmetteva a un miliardo e mezzo di persone. vedere il Papa. quei profumi. mi si gonfiava il cuore. io sono te. Lucia: Ciao. Non è brutto. quell’altro? Oh. io. Josella: Sì. Chiara: Ciao.. Se posso dire è una focolarina polacca di Napoli. come vedo il Giubileo? Io ho avuto all’inizio del Giubileo una gioia veramente un po’ eccezionale. e un altro fiume va da questa parte per entrare nella porta santa e aspettavano. l’apertura della porta. E anche quando porta un pacchetto ai poveri. Chiara. sono stata anche spesse volte intervistata. non ci bada neanche a quell’altro! È indifferente a quegli altri. Per cui la Madonna ha portato questo amore bello. Vorresti dirci cos’è per te e come dovremmo viverlo noi come veri figli tuoi che partecipiamo al tuo carisma? Ma. quei canti nuovi. l’amore non bello addirittura odia il nemico. il brutto e il bello. quando è iniziato. dove ci sono anche le statue polacche. Come vediamo noi. L’amore bello si fa uno con gli altri. era domenica dovevamo fare un po’ di riposo. Quella notte. lo stesso piviale del Papa bellissimo! Gli abiti dei vescovi bellissimi e tutti nuovi. lo fa senza amore e non vale niente. L’amore bello è reciproco. L’amore bello è universale. forse forse i parenti. l’antipatico. Chiara.

bambini che arrivavano fino al Tevere. il Giubileo è un anno di grazia. servono. le televisioni e parlare attraverso le radio. senza quei surrogati di cose umane. hanno danzato. Don Lukasz. e vediamo anche Roma che incomincia a illuminarsi di questa cosa nuova. Insomma. Poi ci sono naturalmente anche altre cose da tenere in conto: le indulgenze. ho detto: ma allora la fede c’è. qui. niente. è di Parigi 1 e presentava tante persone. un momento ecumenico così stupendo. quando il Papa. unità». per me. seguiamo Gesù ed è l’anno del compleanno di Gesù.. ecco. bella come è. bella. soltanto cristiane. e solo la nostra religione bella. bella come è. (Applausi) Adam: Ora passiamo alla domanda di un sacerdote focolarino. se è possibile.. non so se lo conoscete. è un anno di festa. ogni avvenimento noi cerchiamo di vederlo. E anche lì una signora ha fatto delle presentazioni. pur di vivere il Giubileo. che è festa. Io ho detto: «Ma qui. Poi la sera c’era per televisione un paio di ore uno – forse voi lo conoscete perché qui arriva la televisione italiana – che si chiama Paolo Frajese. e a Roma c’è questo clima. Noi dobbiamo lasciar poco spazio al mondo. questo Giubileo – io ho detto – è una benedizione. quando in casa c’è un compleanno. voi. per far sì che ci perdoniamo. anche lì tutto fede.000. tutto religione. perché è un anno anche di festa. bella. quindi bisogna far festa. ma anche il giorno della festa. Sono contenta di essere arrivata fin qui a vivere il Giubileo. allora anche questi mezzi di comunicazione. uno veramente mandato da Bartolomeo di Costantinopoli e l’altro era Carey della Chiesa anglicana. Anche lì. bambini. pur di andare attraverso quella porta. insomma. non è solo un anno che ricorda la fede. quelle donne così. far qualcosa noi per. E poi. e queste grazie che poi sono collegate. allora? . Chiara: Bentrovato don Lukasz. a Roma. Poi c’è stato il Giubileo dei bambini: bambini. su e su. compie 2000 anni.E aspettavano anche ore.. i bambini hanno cantato. Io sono rimasta impressionatissima.. è noi che dobbiamo prenderli in mano: le radio. che è festa. la fede c’è ancora.. che noi già che ce le danno le prendiamo per i nostri morti o per noi stessi. dove il Papa diceva: «Gridate: unità. se sono usati bene. l’ha detto il Papa: «Arrivate fino al Tevere». Sono stata contenta. al di là di via della Conciliazione. la nostra religione bella.. Ecco. di partecipare e vediamo tutta questa gente che arriva a Roma con questa fede. D’altra parte io. hanno aperto la porta. Sono andata a casa e ho detto: la fede c’è. speriamo che veniate. so che venite in luglio. che è festa. a San Paolo. Per questo io vi aspetto tutti.. Era bellissimo anche là. Ecco. è una benedizione! E poi abbiamo seguito anche la giornata. perché Gesù è venuto per riconciliarci tutti. non so. con due capi di Chiese. mi hanno detto in 70. questo Giubileo incomincia a fare i suoi effetti». la fede c’è e già il Giubileo fa il suo effetto. tutto. non è solo un anno che ricorda il perdono. perché è il compleanno di Gesù. dobbiamo far festa. Questo per me è il Giubileo: è un anno straordinario. la riconciliazione. tante canzoni: erano così cristiane.

insomma. anche i vescovi stessi e anche le diocesi dimenticano quello che noi siamo. non so. per i Cavalieri del sepolcro. primo. è sempre di attualità. il giorno dopo parla. dire: «Lì vivono così. far sì che la Chiesa sia comunione. in questo momento vedere la Chiesa come comunione. poi il discorso per qualcos’altro. è uno degli obiettivi nostri. cosa dobbiamo fare? Primo: sentirla come particolarmente nostra vocazione.9) In un recente documento della Chiesa in Polonia sulla nuova evangelizzazione. dirlo. magari uno è rettore del seminario o padre spirituale. per noi che abbiamo la vocazione. Come possiamo noi sacerdoti aiutare la nostra Chiesa perché ne prenda sempre più coscienza e ne dia testimonianza? Ecco. non so. il principale: che tutti siano uno nell’amore. Chiara: Le famiglie. un seminario che diventa un cenacolo. Poi i sacerdoti hanno anche altri compiti. dice: ma come. Parlare.. di attualità. con un Gesù prima ascetico e un Gesù dopo mistico. lì dove siamo. poi nessuno più ne ha parlato. che i nostri vescovi qui amano. perché ho visto questo: per esempio. è in un focolare. l’altro lavora nella curia.. è la nostra vocazione. come ho detto prima. don Lukasz. E allora dovunque io vado. I nostri vescovi stessi fanno comunione fra loro in una collegialità non solo effettiva ma anche affettiva. si dice. questo: parlarne dappertutto e poi anche un’altra cosa: siccome i vescovi l’hanno detto e noi è la nostra vocazione. con l’amore bello. hanno da tenere conferenze: battere sempre sulla Chiesa-comunione vista così. in un altro posto. Chiesa-comunione vissuta in parrocchia. Noi siamo un’espressione significativa dell’aspetto carismatico della Chiesa. . Tutto. come credo che è vero.. ecc. Va bene don Lukasz? Grazie a lei. amare. l’altro lavora nell’università. nel focolare o nel nucleo o in seminario. forse è in un nucleo. questa notizia che mi ha dato don Lukasz per me è stata una bellissima notizia e cioè che la Chiesa qui senta tanto di lavorare per la Chiesa-comunione.: viverla nel focolare. dovunque vanno i focolarini ricordano sempre che il Papa ha detto.. Allora. dare esperienze.. grazie.. diffondere questa idea. è comunione. Forse lei.. poi portarla dove si va. viene da sé. Secondo: cominciare a viverla subito nel piccolo. Viverla nel focolare. ripeterlo.. la parrocchia-comunione vista nel seminario. anche se poi c’è il discorso. perché è sempre valido. perché il Papa il giorno dopo parla di un’altra cosa. che la testimonianza di Gesù Cristo è data dalla Chiesa nella misura in cui è comunione. Ora la Chiesa-comunione. forse per la prima volta. che lavoriamo durante il giorno. Quindi c’è da fare. amare. noi stiamo a quelle. senza chiedere mai il ritorno perché viene. forse.. (Applausi) Adam: E adesso le famiglie. non so. vista. Andar lì e irradiare. Quindi domanda... vista colà. l’altro lavora in parrocchia.. di fare gli esercizi spirituali. E poi oltre. si vive nel proprio. non partire dal focolare se non c’è Gesù in mezzo. Allora dico: qui si dimenticano. ché l’amore bello conquista!. per esempio hanno. i frutti sono questi». nel proprio ambiente.. il Papa ha parlato il 30 maggio del ‘98 sui Movimenti e ha dato un posto ai Movimenti. non so. amare con l’amore bello. è sempre per noi. Così anche se è vero.

erano tra i primi gen.. è bellissima questa musica!». un pochino: non è che devi (dire): «Non devi. in modo che i ragazzi sentano che sono molto più interessati i genitori che non gli amici. uno dice: «Mamma.. non so. dell’amore. Non è che devi dire: «Non devi». un prima non di tempo. Interessarsi di loro. un prima di valore. Anche se perdono tempo. non so.Adam: Zofia e Andrzej sono delegati delle Famiglie Nuove. è tutto amore. non devi!». è proprio bella! Hai ragione di ascoltarla. la mamma deve dire: «Ma no. uno sente lì la musica per ore. voglio andare con la mia ragazza. quando tornano: «Sei arrivato per primo? A che punto sei? Quanti metri hai raggiunto?». Per esempio... prima di chiedere al figlio..). Hanno conosciuto l’Ideale nel ‘72. è bella? Fammi sentire un po’». ma bisogna fare questa fatica di farsi uno con loro. ma non questa roba qua!». Quello lì ruba. «Ah. giù fino. non sono che espressioni dell’amore di Dio per noi. bisogna star lì a veder con loro una partita di calcio: è tutto santo per noi. il tuo sacrificio.. siamo visti talora dai figli come persone troppo radicali. (.) Allora? Zofia: 10) Chiara. e fanno la domanda a nome di tutte le famiglie.. Chiara: Ciao. ma sai? allora quando ti sposerai non hai più niente da portare a lei: il tuo amore. perché Dio anche nell’Antico Testamento era sempre amore. non c’è più niente. non devi. Così bisogna fare! (Applausi) E poi vivere il carisma. E qui verrebbe da dire: «Non devi!».». di chiedere ai figli di essere uno con loro. mai! Devi sempre dire: «Devi.. lontane dai valori che propone il mondo. giù. star lì a veder una bella partita di calcio. perché anche i comandamenti. Mai. vanno a far della ginnastica. magari. No. ti taglio. tu devi raccogliere tanta purezza. bisogna dire: «Certo che quelle tue mani lì. bisogna spiegare la morale nel positivo. viviamo insieme». di capirli. giù. giù. però viene in forma nuova. se fossero servite invece.. non so. Bisogna dire. I ragazzi vanno. magari sana.. non moderne. Per esempio.. . C’è una fiction. tutto per. cattolica di 2000 anni fa. Come siete belli! Ciao. sante. non devi. è nuova.. tante ore belle vicino alla tua ragazza. i dieci comandamenti. che non è di quelle brutte: star lì a vederla con loro. vanno a far delle partite. vicino alla tua ragazza. la tua purezza è tutta sfumata. vanno a far dello sport. il peccato no. Cos’è il nostro carisma? È la stessa religione cristiana.. vedere ciò che perdono e spiegarlo bene ciò che perdono. che le nostre famiglie. giù fino al peccato. noi non dobbiamo mai dire ai ragazzi: «Non devi!». io vado. vanno a far dei giochi. giù. per dipingere un bel quadro.. un’altra cosa. Quindi bisogna riuscire attraverso l’Ideale a combinare le cose in modo che anche questi ragazzi si sentano invogliati a seguire quello che noi diciamo.. bisogna che siano loro a capire i figli. dell’amore. realizzando nelle famiglie una vita fondata sui valori del Vangelo.. Cosa succede allora? Succede che quando vanno a casa si confidano prima con i genitori e dopo con gli amici. Tutto per loro. Anche tu perdi mezz’ora (. Come vivere perché questa vita sia vista da loro attraente e moderna? Io direi così: che i nostri genitori. non sempre quel – specie nel campo morale –: «Non devi. ore: «Ah. Adesso è l’ora dell’amore. Bisogna saper perder tempo coi figlioli. Non è mica peccato la musica.». come sarebbero molto più belle.

noi abbiamo trovato.grate a Dio le tue mani. insomma. siamo una delle nazioni belle adesso europee. bisogna diffondere l’Ideale. ma le dodici stelle che poi sono le stelle della Madonna sapete? Io sono stata a Strasburgo e ho saputo che le dodici stelle sono quelle della Madonna. non siamo più quei miseri italiani che andavano. Vi auguro anzi di entrare molto presto. (applausi). sono quelle della Madonna. appunto. Insomma. diffondere l’Ideale dappertutto. Adam: Malgorzata ti fa una domanda a nome di tutte le volontarie di Varsavia. Noi ci sentiamo orgogliosi di essere europei. Qui siamo nel campo politico e allora. culturale. Come si deve fare? Eh. In Italia. per esempio. Tanto più che ho saputo che il presidente della commissione europea ha molta stima della Polonia. Chiara: Margherita. siamo nell’Europa. non siamo più quei miseri italiani che andavano emigrando in America a chiedere il pane. anche la Germania come la Polonia. scientifico. bisogna che noi diffondiamo. Un’altra cosa. (Applausi) Andrzej: Grazie. Con Gesù in mezzo si può anche capire come fare e conquistarvi tutta la fiducia dei vostri ragazzi. grazie. europeo. talmente l’Ideale che sappiano amare la patria altrui come la propria: amare il Belgio come la Polonia. diffondere i nostri principi. sono i Movimenti. noi ci vestiamo non più della bandiera soltanto italiana. Chiara: Ai volontari. anche la Francia come la Polonia. loro dicono che se magari la Polonia entra nell’Unione Europea. Come vivere in questa realtà? Le volontarie sempre partono con i grandi problemi. Malgorzata: Ciao Chiara. Siamo un bello Stato. grazie Chiara. abbiamo perso noi? Abbiamo trovato. che ha fatto . dice: «Ma sai? io non m’immaginavo. dice. Zofia: Sì.. che salvaguarda anche i valori sono i Movimenti. Chiara: Ciao.. Chiara: Sei Margherita in italiano? Malgorzata: Sì. L’ha detto a me. Bisogna arrivare qua e se perdiamo troveremo. però che sarà pubblicata dal nostro Michele. perché loro devono animare il Movimento Umanità Nuova nel campo politico. Adam: Ora passiamo ai volontari. E qui vorrei dire una cosa un po’ speciale. Bisogna riuscire. ma la Polonia ha saputo tirarsi su in una maniera bellissima». allora sì è una famiglia-focolare. sì. 11) In Polonia con l’apertura all’Europa e con la possibilità di entrare nell’Unione Europea si sta perdendo l’identità nazionale e sono minacciati i valori cristiani. poi. il tuo corpo». per cui lui studia tutto perché questi Paesi che non sono nell’Europa entrino in Europa. perché è proprio quando si perde che si trova. come dico dell’Italia: noi abbiamo trovato. Così è. anche fra i nostri politici e tutti quelli che lavorano in quel campo. una dignità nuova abbiamo trovato. anche l’Italia come la Polonia. un po’ perde la sua identità.

Chiara: Ah sì? Bravo! Allora? Staszek: 12) Carissima Chiara. ciao. che le cose che dice la Chiesa non è che le dico io che sono nata nel 1900.. Ecco. in uno dei distretti di Cracovia. guarda: io ho visto che se io sono convinta. Allora lui ha chiesto. non riesco a convincere. il Papa lo vuole. se invece io sono lì traballante. Staszek: Grazie. Malgorzata: Grazie. che ha fatto un’intervista al nostro. la Chiesa è nata 2000 anni fa. Poi ha detto un’altra cosa bellissima e ha detto. La Chiesa ha 2000 anni. in Polonia incontriamo spesso persone che si dichiarano «cattoliche». voi dovete dire: «Il Papa lo vuole. con un cardinale così. Qui bisogna sapere. siamo arrivati alla Chiesa. Chiara. Ciao. ha 2000 anni di esperienza. La Chiesa è che sa. parlando della politica. (Applausi) Adam: Rimaniamo sempre con i volontari. dice: ci sono questi cattolici che dicono: «Questo sì. Adam: Malgorzata è una volontaria impegnatissima nel sociale. Cerca di far così. al nostro-vostro cardinal Glemp che rappresenta la Chiesa qua come presidente. Chiara: Un altro volontario. e allora bisogna essere intelligenti. dice: «Sì. si vede che hanno la coscienza sbagliata. l’Humanae vitae è la Chiesa che. Parlano dell’Humanae vitae: «Oh. l’Humanae vitae. Chiara!». questo no». cioè si ritengono cattoliche. bisogna essere convinti che la verità è lì. insomma. ci sarà il secolarismo. appunto. Lui è delegato dei volontari della Polonia e anche uno dei primi (che) con la sua famiglia ha aderito all’Economia di Comunione. Allora lui ha risposto: «Ormai non si può pensare la Chiesa senza i Movimenti». Cosa ci consigli per costruire l’unità con loro? Ecco. Per cui. (Applausi) Adam: Staszek è un volontario di Resovia. non starete mica fermi? Vi darete ben da fare per diffondere l’Ideale in tutta la Polonia. apposta. Voi con la vostra vita tutta amore. però la primavera della Chiesa c’è». Io ho visto questo.– posso dirlo. perché hanno coscienza errata. non essere così stupidini da credersi chissà chi quando non siamo niente. La mia convinzione convince. con vescovi così aperti. ma non sono d’accordo su questo o su quell’insegnamento della Chiesa. dice: «Come vede i Movimenti?».. soprattutto in campo morale. Dirai: «Ma è ben sempliciotto quello che mi dici. ché è il cardinale che lo vuole. è la realtà. riesco a convincere. amore bello. . Dovete invadere la Polonia del nostro spirito. Ma l’Humanae vitae l’ha fatta Paolo VI. Ecco e ne approfitto qui. la Chiesa è Cristo che cammina nei secoli. La mia pratica di fronte a questi casi è questa: per convincere gli altri bisogna essere molto convinti noi. ci sarà il materialismo. in particolare lavora in politica. E non è sempliciotto. i nostri vescovi che lo vogliono». ché è Cristo che lo vuole. io l’Humanae vitae!». no Michele? –.

eh? Zofia? Adam: Zofia. allora sì sapranno servire il Paese. questi qui adesso incominciano a chiedermi un colloquio privato. Proprio ieri è arrivato dal centro la domanda di un colloquio privato. nascerà anche qua se non c’è. anche quello di destra le può prendere. Zofia: Zofia. è proprio dove dobbiamo andare. tante volte. Zofia: Zofia. è la terra dell’amata Bielorussia. Chiara: Allora sentiamo la domanda della Zofia. Malgorzata: Grazie. con dolore costatiamo quante divisioni ci siano in politica. anche quello di sinistra le può prendere. con quegli altri del centro?». l’Ideale è il nostro campo. con Fini di destra. di sinistra e del centro. Quando incominciano ad essere un po’ convinti. se ci sono belle cose al centro. Chiara: Ciao. . e non star lì a. E la gente che sapeva chi erano: meravigliati! «Ma come? C’era Prodi di sinistra. destrissima. lavora. che porta proprio l’unità nel mondo politico. Se mettono veramente l’unità a base. e i politici sono importanti! Sono importanti! Perché le leggi loro poi cadono su di noi e vengono applicate. Quindi incominciare ad amarli tutti. L’Ideale fa questo. l’amore reciproco a base. pedestremente senza ragionarci. bisogna andarci. Avete visto ieri forse quella storia della cittadinanza romana? L’avete vista? Voi non conoscevate quei politici che erano lì presenti. Noi abbiamo proprio la medicina per le divisioni. Zofia. tanti auguri! (Applausi) Adam: Adesso ci spostiamo qualche centinaio di chilometri più ad Est. Io non li ho chiamati. Chiara: Zofia. far nascere il Movimento dell’unità. Zofia è una delle 34 venute da quel Paese e vuole a nome loro porti una domanda. come è nato in Brasile.. ma si vede che l’Ideale affascina tutti. ama tutti e insegna a tutti che bisogna prima di tutto essere uomini. ama tutti: ama la destra. A proposito. prima che politici e possibilmente essere cristiani prima che politici e perciò devono amarsi prima e dopo fare i politici e quindi ascoltarsi. ama il centro. l’Ideale mette insieme tutti. Come ci si può impegnare politicamente quando non si è sicuri neanche di quei partiti che nei loro statuti hanno fondamenti cattolici? Ci sono tante divisioni in politica? Allora è il nostro ambiente. perché vogliono andare a fondo con l’Ideale. ama la sinistra. è Gesù abbandonato. E come è nato in Italia. è meraviglioso. è stata una cosa veramente strana: erano presenti politici di destra. come è nato in diverse nazioni anche europee. Ed erano lì. si dice Zofia.Chiara: Ah! Malgorzata: 13) Chiara. ed entra dentro uno spirito non cristiano. come è nato in Argentina. e quindi se ci sono delle buone cose a destra.. Lavora. altrimenti stanno lì a litigare mattina e sera e non fanno che scandalo sulla popolazione.

. 14) Chiara.. nella scienza. Jarek? 15) Carissima Chiara. Gesù in mezzo a noi è lì col suo spirito. Questa è la nostra nuova evangelizzazione. perché lui non crede più quasi che ci sia il Padre. avere Gesù in mezzo. ecc. come riportare alla fede in Dio le persone della Bielorussia che da lungo tempo si sono allontanate dalla Chiesa? Anche questo è un ambiente nostro. è un focolarino che già conosci. e cioè si cristianizzino tutti questi ambienti. nella Chiesa e nella società oggi? Lui vorrebbe sapere. ecco.) Chiara: Ciao! Zofia: Ciao! Adam: Arriva Jarek. in pratica. Per esempio: noi non andiamo e parliamo soltanto. ma in forma nuova. nell’arte. dobbiamo dare la nuova evangelizzazione. ecco.Chiara: È dell’interno.perché l’hai incontrato al centro zona di Cracovia. Se c’è lo Spirito Santo. se si produce un po’ di Spirito Santo si può sperare che con questo Spirito Santo avvengano le inondazioni. Chiara: Ciao. nella medicina. Dov’è la Bielorussia? La Bielorussia. Sentiamo. Ora. il Papa parla di nuova evangelizzazione. eh? (Applausi) Zofia: (. bisogna darla ancora. vuol dire: non dare mai una cosa vecchia rimessa a nuovo. vai a predicare e basta. Adam: . che è lo Spirito Santo. Dobbiamo farlo in modo nuovo e i carismi ci aiutano. Chiara: Ciao Jarek. Quello che dicevo prima. In questi Paesi che hanno conosciuto in passato la nostra religione.. Ora i carismi lo Spirito Santo li manda proprio nella Chiesa per presentare la stessa fede in maniera nuova. produrre Spirito Santo. Ma è inutile inondare se lo Spirito Santo non c’è. per esempio. In Italia si dice che non bisogna mai fornire alle persone una minestra riscaldata. insomma questi focolarini.. Per cui io avrei fiducia nella Bielorussia e anche in queste persone. Qui bisogna stare attenti. qual è la loro vocazione? Qual è il loro impegno? Nell’Opera i focolarini cosa fanno? Noi parliamo di inondazioni. del Vangelo nei campi umani: nella politica. Il focolarino ha come compito di produrre. e quindi se è un ambiente mezzo ateo è proprio l’ambiente nostro. noi prima diamo la testimonianza. lo Spirito . Del centro zona di Cracovia. vorrei domandarti come vedi il significato ed il ruolo delle focolarine e dei focolarini nell’Opera. siamo uno e testimoniamo. Gesù è lì in mezzo col suo spirito. dove sono la Bielorussia? Ecco. Gesù abbandonato è proprio colui che ha sperimentato l’ateismo. una delle maniere nuove che noi abbiamo per evangelizzare.. e cioè vivere secondo la Santissima Trinità.. bisogna prima produrre un po’ di Spirito Santo. parliamo di inondazioni dello Spirito Santo. poi su quella testimonianza parliamo.

amate tutto. non soltanto la sezione. ci vuole la sapienza per il mondo... E dove si porta questa sapienza? Eh! Avete tanti campi: le giornate. allora tu. Ecco. è in me. siate responsabili di tutto.. ognuno si fa santo. questa è la focolarina.. Ora. di vetro. Cos’è sta sezione? La sezione maschile. Una cosa. A un dato punto ha fatto questa pazzia anche san Paolo quando ha detto: « Imitatores mei estote. E ancora: mi sembra. un popo sposato non si fa santo se va a fare. Guglia. un vaso qua. per cui se qua cala l’acqua. che voi vi dimenticate che io sono una focolarina. Questo è il focolarino! (Applausi) Ciao. un vaso qua. così». ecc. friggo. così. eh? Focolarina: Ciao Chiara. vuol dire soffro se non va bene Città Nuova. io penso che quello che possiamo fare senz’altro è questo: noi cristiani. Questo è. E non è solo in mezzo. tutta l’Opera bisogna aver dentro. Siate imitatori miei come io lo sono di Cristo! Ogni focolarino è.... ecco. stampano libri: li stampo io. popi. cresce anche qua. Chiara: Ciao. Muovetevi. allora – dice – noi vorremmo essere riconoscenti e vorremmo far qualcosa. Però io sono una focolarina. deve essere quello e avere in cuore quello che faccio io.. o di gen 3. Se qua cresce l’acqua. no? C’è un vaso qui. il volontario... devono produrre Spirito Santo per poi offrirlo all’Opera e farlo entrare con le inondazioni in tutti i mondi possibili. sentite tutto vostro. non so.. lì bisogna aggiungere a questa sapienza anche la conoscenza dei rispettivi regolamenti di queste branche. lei dice così. lunga. cala anche qua. anche troppo. anche troppo. Ecco. Sapete cosa sono i vasi comunicanti? Si studia a scuola. t’immagini Chiara che non si interessa per niente dell’Economia di Comunione? Per niente del Movimento politico? Per niente dei volontari? Per niente dei gen? Io mi interesso di tutto. un vaso qua. Quindi attenti alla sapienza! Noi produciamo sapienza. (Applausi) Si stampa Città Nuova? Lo stampo io! Lo sento io! Friggo. eh? Lei dice – la riassumo –. come io lo sono di Cristo». ci vuole la sapienza. muovetevi. . io amo moltissimo tutte le nostre vocazioni. Una volontaria non si fa santa se va a far la focolarina. in terra. Ma possiamo far qualcosa se è già in Paradiso? Ma.. perché le vocazioni sono tali che le persone che le vivono si fanno sante in quella vocazione. le Mariapoli.. questo è il focolarino. che: 16) Loro ricevono tante grazie da uno dei nostri che è andato nella Mariapoli Celeste. lunga. Mi fa una domanda lunga.. collegati con un vaso qua. Tutta. cala anche qua. cresce anche qua.. in te. ne avete tanto da fare. guai! Allora mando a dire: «Sanctio. nel purgatorio e in Paradiso. ecco. C’è la Casa editrice. siamo tutti legati come i vasi comunicanti.Santo. avete tante. Questo è il focolarino: uno che ha dentro tutta l’Opera. con l’unità. cala anche qua. in te. 4. I focolarini. tu ci metti più acqua. gli incontri di comunità.. E qui c’è ancora Mosca che mi chiede una cosa. scusate se tiro fuori di me. muovetevi. Qualche volta però i focolarini sono anche incaricati di aiutare la nascita di volontari magari appena nati.

E allora dobbiamo farlo anche noi. senz’altro cresce tutto: le anime purganti escono prima dal purgatorio. eh? e nelle braccia di tutti i nostri polacchi. questa volta partirai da questa zona con la nostalgia!». per la prima volta ho detto: «Chiara. se tu sei un’altra Maria. Ecco. quelli del Paradiso vanno un pochetto più in su. grazie! Volevo dirvi che per la prima volta. Se tu vivi Gesù. se siamo più zelanti nel vivere il nostro spirito. se tu sei Gesù. Signore. Questa dev’essere la nostra vocazione. Quindi io direi di fare così. Focolarina: Sì Chiara. «Verrò. Signore. almeno gli darà una carezza.L’unico modo di aiutarli è crescere noi. Se poi ti capita di fare magari un’indulgenza plenaria per una persona che è già in Paradiso. (Applausi) . ecco. Se in noi cresce l’amore per Dio. così. (.. Voi portate la Polonia. verrò all’ultimo giorno col progetto folle nel mio cuore: portarti il mondo intero fra le mie braccia»2. allora è venuta l’ora di lasciarci. qualche cosa gli darà. (Applausi) Chiara: Allora. grazie. verrò e col mio folle sogno: quello di portarti tutto il mondo nelle mie braccia».. per la prima volta quando laggiù ascoltavo e vedevo le vostre danze e le vostre canzoni.) Ho trovato una frase bellissima. magari il resto lo manderà in purgatorio. la nostra vocazione. grazie. almeno dell’Opera di Maria quando si presenterà alla fine del mondo a Dio. ma qualcosa gli darà. Così! (Applausi) Ciao. perché tu sei perfettamente Gesù. ciao! Grazie. eh? la Polonia nelle nostre braccia. ed è una bellissima frase che dice: «Verrò. le altre anime che sono nel mondo si convertono magari. tutti ne guadagnano. che vorrei che fosse intanto la Parola di vita almeno. almeno gli dirà: stai contento un pochino di più oggi. come Opera di Maria. grazie a tutti. almeno gli dirà: hanno pregato per te. perché hanno pregato per te. io penso che Gesù non sia così poco generoso da non dare almeno una briciola a quell’anima.

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