Rassegna Gastronomica

Rassegna Gastronomica Kulinarische Veranstaltung

Grado GRADO
dal 3 ottobre al 7 novembre 2008 vom 3. Oktober bis 7. November 2008

COMUNE DI GRADO

Il boreto di Grado
Che il boreto di Grado risalga a prima della grande avventura di Cristoforo Colombo appare scontato dato che lo si prepara senza il pomodoro, ortaggio che come è noto è stato importato in Europa dopo la scoperta dell’America ma che solamente a partire dal 1700-1800 ha avuto larga diffusione. Qualcuno vorrebbe oggi quasi sconfessare questa tesi ma al momento è l’unica che fornisce dati concreti e che conferma che la pietanza gradese, quella più nota della tradizione locale, è comunque antichissima. Come tutte le ricette della tradizione culinaria, non solo del Friuli Venezia Giulia, il boreto è una pietanza povera del passato che oggi subisce talvolta delle trasformazioni ma che in ogni caso è valorizzata. Un tempo tanta gente di Grado viveva stabilmente in laguna, nei casoni.Tornava sulla terraferma tre volte all’anno: per Pasqua, Natale e per il Perdòn de Barbana, per andare a ringraziare la Vergine del Santuario dell’Isola che nel 1237 aveva salvato la gente di Grado da una terribile pestilenza.
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I casoneri vivevano di caccia ma soprattutto pesca, anche come nutrimento. Ovviamente il pesce più buono veniva venduto. C’era il batelante che ogni giorno faceva il giro delle piccole isolette per prelevare il pescato e venderlo al mercato di Grado e per portare, l’indomani, i viveri richiesti dalle varie famiglie. Il pesce considerato più scarto lo si utilizzava invece come vitto per la propria famiglia. Cosicché a cason è nata sicuramente anche questa particolare “zuppa” chiamata boreto che - è bene ribadirlo - nulla a che fare né con le zuppe e nemmeno con tutti i brodetti che si preparano in giro per l’Italia.

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Del boreto ne hanno scritto anche poeti gradesi. Quella che riporto viene ascritta con probabilità a Biagio Marin che in quattro quartine spiega splendidamente come si prepara questa pietanza. In questa poesia il poeta usa: cavasteli (una qualità di cefali), bisato (anguilla) e rombo.
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La nona ha tolto svelta dal caìn el pesse pel boreto, salmistrào: tre cavasteli, un bisato spacào e dopo un rombo che xe pésse fin. Nel laveso de tera za l’uliva co’ dò spighi de l’àgio sacrosanto; co l’àgio s’ha imbrunìo nel sito pianto de l’ògio coldo, el pésse gera a riva. Mèso goto d’àseo in zonta a l’ògio, d’aqua un bicèr, ‘na lenta covolàda; e, zà prima che la rivessa al bógio, de pévere pesante una scrolada. Alora el pare feva la polenta a fiama viva soto la caldiera; una cotura misuragia e lenta, el rito più solene su la tera. Il boreto quello vero, quello nato a casòn è, dunque un piatto povero che, a detta della maggior parte dei cuochi dell’isola anche nella presentazione non abbisogna di alcun tipo di guarnizione, se non quella dell’accompagnamento con la polenta, bianca ovviamente.
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La scelta della polenta bianca, anziché quella gialla utilizzata in quasi tutta la Regione, viene fatta risalire al fatto che in quei tempi di miseria quella bianca era la meno raffinata, si trovava più facilmente e costava meno (era più facile da barattare con il pesce) dell’altra. L’uso della polenta bianca non è mai cessato e oggi l’abbinamento con il boreto ne definisce un connubio perfetto. Ma cos’hanno di diverso i buriti graisani dai brodetti che si fanno in altre parti d’Italia? In altre località si usano ad esempio i pomodori, la cipolla tritata; qualcuno vi aggiunge il prezzemolo, altri il vino bianco. Sempre lungo le coste adriatiche ma verso il centro Italia si usa il concentrato di pomodoro tanto che la pietanza si presenta di un intenso colore rosso.Qualcuno usa anche la zafferanella selvatica per dare invece un tocco di giallo. Andando verso il sud si trovano anche dei buriti preparati con l’aggiunta di peperone verde dolce. Insomma di tutto e di più, ma nessuno come Grado. Nemmeno nella vicina Marano Lagunare dove il boreto viene normalmente fatto con il pesce misto e soprattutto dove si usano anche il pomodoro e la cipolla.
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Altra differenza: a Marano non si usa il pepe se non in qualche caso, ma solo una leggera spruzzatina. A Grado, invece, il pepe (quello nero) lo si usa, eccome, a significare ancor di più i legami con il passato, con Bisanzio. Da queste parti le spezie, e quindi anche il pepe, si conoscono, infatti, da moltissimo tempo da quando arrivavano da Ravenna dirette all’emporio di Aquileia. Ma se talvolta l’aglio e l’aceto potevano un tempo essere usati per “nascondere” il gusto del pesce vecchio o di scarsa qualità, il pepe veniva messo, invece, per esaltare il sapore del boreto. Infine alcune annotazioni per chi tenterà di preparare il boreto: per essere veramente buono il sughetto finale dovrà risultare appiccicaticcio, il pesce va sempre fatto rosolare da ambo i lati e mescolato delicatamente con il cucchiaio di legno. Per ultimo l’accompagnamento con il vino: un tempo esclusivamente bianco, oggi, decisamente e unicamente il rosso. A seconda del tipo di boreto, si passa dal merlot al refosco (in rari casi anche al cabernet).
Antonio Boemo 7

Das echte “Boreto” in Grado
Zweifellos wurde es schon vor der Entdeckung Amerikas gekocht, denn es wird ohne Tomaten gemacht. Wie es schon bekannt ist, wurden die Tomaten erst nach der Entdeckung Amerikas importiert, verbreitet aber wurden sie erst ab 18. Jhr. Wie die ganze Gastronomie in Friaul Julisch Venetien, ist auch “Boreto“ ein einfaches Gericht, das heute wieder das Zentrum der AufmerKsamkeit geworden ist. Eines Tages lebten viele Fischer von Grado das ganze Jahr auf den kleinen Inseln der Lagune in den sogenannten, “casoni“ ( ganz primitive Fischerhäuser mit Strohdächern). Nur dreimal im Jahr kamen sie auf das Festland und zwar zu Ostern, zu Weihnachten und zum “Perdòn de Barbana,“ um bei der Votivprozession mitzufahren und sich bei der Madonna zu bedanken, die die Gradeser, im Jahre 1237 von der Pest gerettet hatte.

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Die Laguneneinwohner lebten von der Fischerei. Fisch war auch die einzige Ernährung der “casoneri.“ Natürlich wurde der beste Fisch an einen Bootsführer verkauft, der ihn dann zum Markt nach Grado brachte. Es wurden dann Lebensmittel eingetauscht, die die Fischer brauchten. So blieb natürlich dem Fischer, der weniger wertvollen Fisch übrig. Hier entstand also der “Boreto“, der mit keiner Fischsupper zu vergleichen ist Es handelt sich um Fisch in eigener Sauce, der als Gartinur nur weisße Polenta braucht. Weisse Polenta verwendet man fast in der ganzen Region, damals war weiße Polenta weniger verfeinert und man konnte sie leichter mit Fisch umtauschen. Wie unterscheidet man aber die “Grado-Boreti“ von denen in anderen Teilen Italiens? In anderen Orten verwendet man zum Beispiel Tomaten, gehackte Zwiebeln, einige verwenden Petersilie, andere Weißwein. Immer der Adriatischen Küste entlang, im Zentrum Italiens, verwendet man eingekochte Tomaten, sodass sich das Gericht sich mit einer starken rötlichen Farbe präsentiert. Manche benützen wilden Safran und, in diesem Fall, wird das Gericht gelblich.
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Gegen Süden findet man auch “Boreti“, die als Zutat grüne Paprika haben. Verschiedene Kocharten also sogar in der naheliegenden Lagune von Marano, wo “Boreto“ mit mehreren Fischsorten, mit Tomaten, aber selten mit Pfeffer gemacht wird. In Grado wird Schwarzpfeffer reichlich verwendet, und damit auch das Verhältnis mit Byzanz betont. Bei uns waren Gewürze und besonders Pfeffer schon so lange bekannnt, seit sie von Ravenna zum Markt in Aquileia ankamen. Knoblauch und Essig konnten auch verwendet werden um den Geschmack von nicht zu frischen Fisch oder von Fisch niedriger Qualität zu “verstecken”. Pfeffer dagegen wird verwendet um das Geschmack hervorzuheben. Schliesslich einige Vormerkunken für denjenigen, der den ”Boreto” kochen möchte. Die Sauce sollte dick sein, den Fisch sollte man auf beiden Seiten anbraten und das ganze mit einem Holzlöffel umrühren. Zum “Boreto” hat man einst nur Weißwein getrunken, heute ist es üblich auch Merlot oder Refosco und manchnal auch Cabernet zu trinken. Der passende Wein hängt von der Fischsorte ab.
Antonio Boemo (traduzione di Sonia Zuberti) 11

Dal 3 ottobre al 7 novembre avrà luogo l’edizione 2008 della Rassegna Gastronomica “Boreto a la Graisàna” promossa da “I Ristoranti del Castrum”.

Ogni venerdì, sono previste serate speciali con un menù dedicato alla più nota ricetta gradese.
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Ristorante Agli Artisti
Venerdì 3 ottobre Campiello Porta Grande, 2 GRADO - tel. 0431 83081 Per la serata il costo della cena, escluso bevande, è di € 40,00

Ristorante Al Canevon
Venerdì 10 ottobre Calle Corbatto, 11 GRADO - tel. 0431 81662 Per la serata il costo della cena, escluso bevande, è di € 40,00
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Ristorante De Toni
Venerdì 17 ottobre Piazza Duca d’Aosta, 37 GRADO - tel. 0431 80104 Per la serata il costo della cena, escluso bevande, è di € 45,00

Ristorante All’Androna
Venerdì 24 ottobre Calle Porta Piccola, 6 GRADO - tel. 0431 80950 Per la serata il costo della cena, escluso bevande, è di € 50,00
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Ristorante Alla Borsa
Venerdì 31 ottobre Via Conti di Grado, 1 GRADO - tel. 0431 80126 Per la serata il costo della cena, escluso bevande, è di € 37,00

Ristorante Da Ovidio
Venerdì 7 novembre Via Marina, 36 GRADO - tel. 0431 80440 Per la serata il costo della cena, escluso bevande, è di € 39,00
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Ristoranti Ristoranti
Le ricette dei

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BORETO DE PEVERASSE o BORETO DE BASI

Ingredienti per 4 persone 1 kg. di vongole nostrane - 4 spicchi d’aglio - 2 cucchiai di olio d’oliva pepe abbondante - 1/4 lt. acqua calda - 2 cucchiai da cucina di farina. Procedimento Mettere in una casseruola l’olio, la farina, l’aglio e imbrunire il tutto. Togliere l’aglio, collocare le vongole e pepare abbondantemente. Rosolare il tutto per circa 2/3 minuti, e aggiungere l’acqua calda.Servire con polenta bianca.

Zutaten für 4 Personen 1 kg hlesige Venusmuscheln - 4 Knoblauchzehen - 2 Löffel Olivenöl reichllch Pfeffer - 1/4 l. warmes Wasser - 2 Esslöffel Mehl. Zubereitung: In einen Topf das Öl, das Mehl und den Knoblauch geben und alles kochen, bis es dunkel wird. Dann den Knoblauch entfernen und die Venusmuscheln hinzufügen und reichllch pfeffern. Das Ganze etwa 2/3 Minuten anschmoren und das warme Wasser hinzufügen. Mit weisser Polenta servieren. 18

BORETO DE SARDUNI
Ingredienti per 4 persone 1 kg. di sardoni - 2 spicchi d'aglio - 2 cucchiai di oliod'oliva - sale - pepe abbondante - 1/8 lt. acqua calda - 2 cucchiai da cucina di aceto bianco i cucchiaio da caffè di concentrato di pomodoro. Procedimento Mettere in una casseruola, a fuoco forte, l'olio e gli spicchi d'aglio. portare a temperatura facendo annerire l'aglio. Togliere l'aglio e collocare i sardoni, salare e pepare. Rosolare il tutto da ambo le parti, facendo attenzione a non rompere il pesce e bagnare con l'aceto, lasciandolo evaporare. Coprire con l'acqua calda e continuare la cottura per 5/6 minuti, alla fine aggiungere il concentrato di pomodoro. Servire con polenta bianca.

Zutaten für 4 Personen 1 kg grosse Sardinen - 2 Knoblauchzehen - 2 Löffel Olivenöl - Salz reichlich Pfeffer - 1/8 l. warmes Wasser - 2 esslöffel weissen Balsam-Essig i Teelöffel Tomatenkonzentrat. Zubereitung In einen Topf unter starkem Feuer,die Knoblauchzehen und das Öl geben und auf Temperatur bringen, sodass der Knoblauch schwarz wird. Den Knoblauch entfernen und die Sardinen hinzufügen, salzen und pfeffern. Das Ganze von beiden Seiten anschmoren, ohne dass der Fisch zerfällt, und mit dem Essig begiessen, so dass dieser verdampft. Mit Wasser bedecken und 5/6 Minuten weiterkochen; am Ende das Konzentrat hinzufügen. Mit weisser Polenta servieren. 19

BORETO DE ROMBO Ingredienti per 4 persone 1,2 kg. di rombo chiodato, pulito, tagliato a tranci grossi ed asciugato, 4 spicchi d’aglio sbucciati, sale grosso, pepe nero, un bicchiere d’aceto bianco, olio di semi (4 cucchiai da tavola), acqua bollente. Procedimento Mettere in una casseruola l’olio e gli spicchi d’aglio interi. Portare a temperatura facendo annerire l’aglio. Togliere l’aglio e collocare il rombo, farlo rosolare da ambo le parti, salare, pepare abbondantemente e bagnare con l’aceto bianco, farlo evaporare e coprire il pesce con l’acqua bollente. Coprire la pentola e cuocere per lo minuti circa. Servire con polenta bianca.

Zutaten für 4 Personen 1.2 kg trockenen, gesäuberten und in dicke Scheiben geschnittenen steinbutt, 4 geschälte Knoblauchzehen, Meersalz, schwarzen Pfeffer, ein Glas weissen Balsam-Essig, Mais - oder Sonnenblumenöl (4 Esslöffel), kochendes Wasser Zubereitung In einem Topf die Knoblauchzehen in dem Mais - oder Sonnenblumenöl kochen, bis sie schwarz sind. Sie dann herausnehmen, den Steinbutt hineinlegen und von beiden Seiten anschmoren, salzen, reichlich pfeffern und mit dem weissen Balsam-Essig begiessen, diesen verdampfen lassen und den Fisch mit dem kochenden Wasser bedecken. Den Topf zudecken und etwa 10 Minuten kochen lassen. Mit weisser Polenta servieren. 20

BORETO DE ORÀ Ingredienti per 4 persone 1 kg. di orata - 4 spicchi d’aglio - 5/6 cucchiai di olio d’oliva - sale - pepe abbondante - 1/2 lt. acqua calda - 1/8 lt. aceto bianco. Procedimento Mettere in una casseruola, a fuoco forte, l’olio e gli spicchi d’aglio. Portare a temperatura facendo annerire l’aglio. Togliere l’aglio e collocare l’orata tagliata a tranci, salare e pepare. Rosolare il tutto da ambo le parti, facendo attenzione a non rompere il pesce, bagnare con l’aceto lasciandolo evaporare. Coprire con l’acqua e restringere. Servire con polenta bianca.

Zutaten für 4 Personen 1 kg Goldbrassen - 4 Knoblauchzehen - 5/6 Löffel Olivenöl Salz - reichuch Pfeffer - 1/2 l warmes Wasser - 1/8 l Weisser Balsam-Essig. Zubereitung In einem Topf, unter starkem Feuer, die Knoblauchzehen und das Öl einbringen und auf Temperatur bringen, so dass der Knoblauch schwarz wird. Den Knoblauch entfernen und die in Scheiben geschnitienen Goldbrassen hinzufugen, salzen und pfeffern. Das Ganze von beiden Seiten anschmoren, ohne dass der Fisch zerfällt, und mit dem Essig begiessen, so dass dieser verdampft. Mit Wasser bedecken und andicken lassen. Mit weisser Polenta servieren. 21

BORETO DE GRANSOPORO Ingredienti per 4 persone 1 kg. di granciporro - 4 spicchi d’aglio - 4/5 cucchiai di olio d’oliva - sale pepe abbondante - 1/2 lt. acqua calda - 2 cucchiai da cucina di farina. Procedimento Mettere in una casseruola l’olio, la farina e l’aglio e imbrunire il tutto. Togliere l’aglio e collocare il granciporro precedentemente tagliato in quattro parti, salare e pepare abbondantemente. Rosolare il tutto per circa 5 minuti, e aggiungere l’acqua calda. Far bollire per altri 10 minuti. Servire con polenta bianca.

Zutaten für 4 Personen 1 kg Taschenkrebse - 4 Knoblauchzehen - 4/5 Löffel Olivenöl - salz reichlich Pfeffer - 1/2 l warmes Wasser - 2 Esslöffel Mehl Zubereitung In einem Topf das Öl, das Mehl und den Knoblauch einbringen und alles kochen, bis es dunkel wird. Dann den Knoblauch entfernen und die zuvor in 4 Teile geschnittenen Taschenkrebse hinzufugen, salzen und reichlich pfeffern. Das Ganze etwa 5 Minuten anschmoren und das warme Wasser hinzufügen. Weitere 10 Minuten kochen lassen. Mit weisser Polenta servieren. 22

BORETO DE CAPELONGHE Ingredienti per 4 persone 2 kg. di cappelunghe o cannolicchi - 1/2 cipolla bianca - 4/5 cucchiai di olio d’oliva - un pizzico di sale - pepe abbondante - 1/4 lt. acqua calda 2 cucchiai da cucina di farina. Procedimento Mettere in una casseruola l’olio e la cipolla. Quando la cipolla è imbiondita mettere la farina. Aggiungere le cappelunghe, salare e pepare. Rosolare il tutto per circa 4/5 minuti e bagnare con l’acqua calda. Servire con polenta bianca.

Zutaten für 4 Personen 2 kg Jakobsmuscheln oder Schwertmuscheln - 1/2 weisse Zwiebel - 4/5 Löffel Olivenöl - eine Prise Salz - reichlich Pfeffer - 1/4 l warmes Wasser 2 Essloffel Mehl. Zubereitung Zwiebel und Öl in einen Topf tun.Wenn die Zwiebel blondiert ist, das Mehl zugeben. Die Jakobsmuscheln hinzufugen, salzen und pfeffern. Das Ganze etwa 4/5 Minuten anschmoren und mit dem warmen Wasser begiessen. Mit weisser Polenta servieren.

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BORETO DE CANOCE Ingredienti per 4 persone 1 kg. di canoce o cicale di mare tagliate ai bordi e pulite - 4 spicchi d’aglio 4/5 cucchiai di olio d’oliva - un pizzico di sale - pepe abbondante 1/4 lt. acqua calda - 2 cucchiai da cucina di farina. Procedimento Mettere in una casseruola l’olio, la farina e l’aglio e imbrunire il tutto. A questo punto togliere l’aglio e collocare le canoce precedentemente pulite, salare e pepare abbondantemente. Rosolare il tutto per circa 5 minuti, e aggiungere l’acqua calda. Far bollire per altri 10 minuti. Servire con polenta bianca.

Zutaten für 4 Personen 1 kg an den Rändern beschnittene und gesäuberte Bärenkrebse 4 Knoblauchzehen - 4/5 Löffel Olivenöl - eine Prise Salz - reichlich Pfeffer - 1/4 l. warmes Wasser - 2 Esslöffel Mehl. Zubereitung In einem Topf das Öl, das Mehl und den Knoblauch einbringen und alles kochen, bis es dunkel wird. Dann den Knoblauch entfernen und die zuvor gereinigten Bärenkrebse hinzufügen, salzen und reichlich pfeffern. Das Ganze etwa 5 Minuten anschmoren und das warme Wasser hinzufügen. Weitere 10 Minuten kochen lassen. Mit weisser Polenta servieren. 24

BORETO DE BRANSIN Ingredienti per 4 persone 1 kg. di branzino - 4 spicchi d’aglio - 5/6 cucchiai di olio d’oliva - sale pepe abbondante - 1/2 lt. acqua calda - 1/8 lt. aceto bianco. Procedimento Mettere in una casseruola, a fuoco forte, l’olio, gli spicchi d’aglio e portare a temperatura facendo annerire l’aglio. Togliere l’aglio e collocare il branzino tagliato a tranci, salare e pepare. Rosolare il tutto da ambo le parti, facendo attenzione a non rompere il pesce, bagnare con l’aceto lasciandolo evaporare. Coprire con l’acqua calda e restringere. Servire con polenta bianca.

Zutaten für 4 Personen 1 kg Seebarsch - 4 Knoblauchzehen - 5/6 Löffel Olivenöl - Salz - reichlich Pfeffer - 1/2 l. warmes Wasser - 1/8 l. weisser Balsam-Essig. Zubereitung In einem Topf, unter starkem Feuer, die Knoblauchzehen und das Öl einbringen und auf Temperatur bringen, sodass der Knoblauch schwarz wird. Den Knoblauch entfernen und den in Scheiben geschnittenen Seebarsch hinzufügen, salzen und pfeffern. Das Ganze von beiden Seiten anschmoren, ohne dass der Fisch zerfällt, und mit dem Essig begiessen, so dass dieser verdampft. Mit dem warmen Wasser bedecken und andicken lassen, Mit weisser Polenta servieren. 25

BORETO DE BISATO Ingredienti per 4 persone 1 kg. di anguille di mare - 4 spicchi d’aglio - 5/6 cucchiai di olio d’oliva sale - pepe abbondante - 1/2 lt. acqua calda - 1 cucchiaino di aceto bianco. Procedimento Mettere in una casseruola, a fuoco forte, l’olio e gli spicchi d’aglio. Portare a temperatura facendo annerire l’aglio. Togliere l’aglio e collocare l’anguilla tagliata a tranci, salare e pepare. Rosolare il tutto da ambo le parti, facendo attenzione a non rompere il pesce, coprire con l’acqua calda e restringere. Alla fine aggiungere un cucchiaino di aceto. Servire con polenta bianca.

Zutaten für 4 Personen 1 kg Meeraale - 4 Knoblauchzehen - 5/6 Löffel Olivenöl - Salz - reichlich Pfeffer - 1/2 l.warmes Wasser - 1 Teelöffel weissen Balsam-Essig. Zubereitung In einem Topf, unter starkem Feuer, die Knoblauchzehen und das Öl einbringen und auf Temperatur bringen, sodass der Knoblauch schwarz wird. Den Knoblauch entfernen und den in Scheiben geschnittenen Aal hinzufügen, salzen und pfeffern. Das Ganze von beiden Seiten anschmoren, ohne dass der Fisch zerfällt, mit dem warmen Wasser bedecken und andicken lassen. Am Ende einen Teelöffel Essig hinzufügen. 26

BORETO DE ASIÀ Ingredienti per 4 persone 1 kg. di asià - 4 spicchi d’aglio - 5/6 cucchiai di olio d’oliva - sale - pepe abbondante - 1/2 lt. acqua calda - 1/8 lt. Aceto bianco. Procedimento Mettere in una casseruola, a fuoco forte, l’olio e gli spicchi d’aglio. Portare a temperatura facendo annerire l’aglio. Togliere l’aglio e collocare l’asià tagliato a tranci, salare e pepare. Rosolare il tutto da ambo le parti, facendo attenzione a non rompere il pesce, bagnare con l’aceto lasciandolo evaporare. Coprire con l’acqua calda e restringere. Servire con polenta bianca.

Zutaten für 4 Personen 1 kg. Glatthai - 4 Knoblauchzehen - 5/6 Löffel Olivenöl - Salz - reichlich Pfeffer - 1/2 l. warmes Wasser - 1/8 l weisser Balsam-Essig Zubereitung In einem Topf, unter starkem Feuer, die Knoblauchzehen und das Öl einbringen und auf Temperatur bringen, so dass der Knoblauch schwarz wird. Den Knoblauch entfernen und den in Scheiben geschnittenen Glatthai hinzufügen, salzen und pfeffern. Das Ganze von beiden Seiten anschmoren, ohne dass der Fisch zerfällt, und mit dem Essig begiessen, sodass dieser verdampft. Mit dem warmen wasser bedecken und andicken lassen. Mit weisser Polenta servieren. 27

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Per informazioni sulla rassegna “Boreto a la Graisàna”: Comune di Grado Ufficio URP e TURISMO Tel. +39 0431 898239 E-mail: turismo@comunegrado.it TurismoFVG - Infopoint Grado Tel. +39 0431 877111 E-mail: info@gradoturismo.info I Ristoranti del Castrum Tel. +39 0431 80950 www.iristorantidelcastrum.it E-mail: ristorantidelcastrum@tiscali.it

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COMUNE DI GRADO

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