Il CIS della Calabria ha promosso “Le arti marziali: Tai Chi e lo Yoga” Nel contesto degli incontri dell’estate

2013, il Centro Internazionale Scrittori della Calabria, nel suggestivo spazio del chiostro della chiesa di San Giorgio al Corso di Reggio Calabria, ha organizzato l’incontro “Le Arti Marziali: Tai Chi e lo Yoga”. Sono intervenuti: il Maestro Lino Canale, il dott. Antonio Gaetano, il dott. Daniele Zangari e il maestro Gandhara Swuar. Il maestro Lino Canale, durante il suo intervento, si è esibito in una performance di Tai Chi e ha sottolineato che il suo primo approccio con il Tai Chi lo ebbe negli anni ottanta in seguito ad un incontro, nella città dello Stretto, con il maestro Desmon Bryan di Los Angeles. La pratica di questa arte marziale si fonda sulla filosofia dello Yin e dello Yang e quindi sull’osservazione della natura nel suo costante mutamento. Oggi, il Tai Chi è praticato in tutto il mondo come esercizi ginnici per mantenere corpo e mente in buona salute. Di seguito, Vittoria Iacopino, accompagnata con un sottofondo musicale della magica chitarra di Michele Nunnari e dai commenti del maestro Gandhara Swuar, si è esibita in alcune posizioni di Hata Yoga. Dagli interventi dei relatori Antonio Gaetano e Daniele Zangari, si deduce che lo Yoga deriva dalla radice sanscrita yui, che significa unire, aggiogare e indica l’incontro che deve avvenire tra il sé individuale (Jivatman) e il Sé universale (Paratman). Nello stesso tempo tale parola allude al controllo della mente, cosa indispensabile per raggiungere i vertici della disciplina stessa. Lo Yoga, oltre ad essere una disciplina, è un potente addestramento per svincolare l’uomo dalle piccolezze della natura animale, fatta di paure ancestrali e comportamenti generalizzati e massificati. Tramite questa tecnica si cerca di recuperare il dominio del proprio corpo e della mente per diventare un “Essere” indipendente, libero, autocosciente. Le Mudra appaiono come semplici gesti o posizioni del corpo, ma in effetti sono tecniche particolari mirate a risvegliare l’energia creatrice che c’è in ogni essere umano e che ha la sua sede alla base della colonna vertebrale. La pratica di queste arti marziali aiuta l’uomo a percepire la sua energia interiore e a raggiungere e conquistare una profonda consapevolezza.