SUSSURRO

Un tiepido respiro silenzioso che arriva a chi lo vuole ascoltare… …che non vuole disturbare, né gridare ma solo sognare.

Indice • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • Tu. Per sempre Le ceneri del vuoto Il suo sussurro nel sonno Io non ho paura Albore alato Pescatore di sogni Il temporale L’alba di un germoglio Sincrone alla gioia Fresco fiore d’arida terra Un’alba di rinascita Finalmente vedo… Il tepore del sonno Cimitero di campagna Saremo tu ed io Lume nero Fruscio vivo L’incanto della gioia Oleandro odoroso Pace…finalmente Cuore puro Il pendolo Viaggio sull’acqua in direzione mare Orrore Guerra dorme nel campo Presenza Squarcio il reale Diaframma poetico Germogliare al mattino Digiuno di Linfa

• Nido notturno Tu. Per sempre. Nell’eco delle ombre palpitava un’umida ansia. La sfera della tua vita ruotava senza più forza. Le note silenziose del buio stavano mettendo fine ai tuoi respiri. I tuoi occhi si spensero deboli e freddi. Una voragine ti accolse silenziosa in un continente sommerso. Io mi sentii un chicco di riso in un abisso gelido, senza la tua calda luce. Stracolmi di rugiada i petali dei fiori avrebbero piano all’infinito, sperando timidamente di veder brillare di nuovo all’orizzonte la tua esistenza risorta. Nella mia anima perpetuava la tua mancanza che come ubriaca urlava il tuo nome. Le scintille delle mie grida migravano in cerca di te.

E una notte, tra mille spiragli di fumo, ti trovarono assopito su un giaciglio di stelle. Risvegliato, riaffiorasti dal mare a cavallo di una scia argentata. Ora voli libero tra gli astri come una farfalla trasparente in cerca di un altro sistema solare dove eternare i tuoi ricordi che non cesseranno mai il loro canto. A mio nonno

le malattie e le pene degli uomini. E si alza il tumulto del mare di porpora che sbatte contro le pareti del mondo. trafigge il cielo e macchia le stelle di nero dolore. Chi è il lupo per spezzare la dolcezza di un fiore? Ecco ciò che resta: le ceneri del vuoto. Fuoco nell’aria per il pianto.Le ceneri del vuoto La pioggia si dissolve verso il tramonto Mentre scende la notte. . incalza la rabbia per il chiasso non taciuto… …promesse dimenticate orrore di sofferenze inflitte al cuore.

Cuscini di velluto accolgono le tue guance stanche. .Il suo sussurro nel sonno Tiepido letto sul mare che ghiacciato t’avvolge… ti culla… ti coccola… Il vento respira tra le candide lenzuola che sinuose oscillano tra i tuoi anfratti. …Nella notte gli stridori delle lucciole… e un tiepido respiro.

ossesso di morte.Io non ho paura Rumore di capelli stappati. squarcia il mio esistere. “Urla putrido. uccidimi! Con grida sottili penetra la carne! Lacera il mio corpo informe. buio abisso senza ritorno!” .

come incerta luce sola. come fremiti di stelle. riflette corone d’infinito. . scolpita sul mare. La luna. Lucciole sfiorano l’alba e lacrime d’angeli.Albore alato Canti celesti accarezzano l’orizzonte. Bianco drappo. calano sul mare. si perde nei meandri.

muove l’ansia di una quiete ricercata nel solito alternarsi tra giorno e notte… …Solo più urla per promesse perdute… .Pescatore di sogni Scintillio delle onde sul pontile dondola lento. Odore di seppie scure posato all’orizzonte. Brezza d’ambra lambisce leggera capelli d’avorio.

urla gemiti di follia. nella notte.Il temporale Il temporale. odiosi umani: accecati dal rumore e assordati dalla luce!” Tremano le profondità della terra. Impazzano le furie della pioggia che crudele. Languono le case impaurite e il cielo infuria insulti contro il mondo: “Pagherete” urla lo strepitio delle scosse. . Ecco. “Per le vostre offese. per le vostre stupide idiozie. insanguinate porpore di vibrazioni divine. Odore scialbo degli impietosi umani che come luridi uccelli neri infliggono sofferenze. infligge morte e ferite sulla pelle. ora il rombo dei tuoni che agita le nostre vite. Mentre trema la terra alle scintille dei fulmini che illuminano a giorno le facce colme di terrore.

Luce che squarcia tenebre eterne. impronte di radici" . profumo invisibile in malattie che lacerano esistenze. soffocate da brividi. "Ti accolgo. esile carezza su dolori feroci.L’alba d’un germoglio Mostri di tenebre inghiottivano sussulti sottili di vita. Melodie nate dal silenzio. L'oblio dipingeva ombre soffocanti di colori evanescenti: ultime tracce d'esistenze sepolte. Oggi è nato un fiore. che la terra non ti pesi. mio ospite. che tu possa disegnare impronte di lacrime.

Un raggio di luna asciuga lacrime di miele e vaniglia.Sincrone alla gioia Sogni di trasparenza in risacche di luce vincono vivide speranze di morte. Perché vento risuoni gemiti d’amore nell’eco del mare. .

porta volando messaggi d’amore. giungesti sull’orme di un bianco cavallo. Cammelli disegnati in iridi bionde. dove calda sabbia al vento del buio. or’aleggiano erranti. Ho bevuto di te. fresco fiore d’arida terra. Oasi di vita. nere perle d’amore infuocate. . Nutrimento divenni per lucenti cigli di beduine pupille.Fresco fiore d’arida terra Con crine al vento. sazio di miele delle tue labbra brucianti. tu sei. oh compagna di dolcezze peregrine consumate alla solinga fiamma.

Ma mentre l’ultimo magnete di luce si spegne. il profumo del crepuscolo plana agrodolce tra i luminosi papaveri.Un’alba di rinascita Ad oriente la livida luna macchia il mare e un’onda d’argento si specchia nei tuoi occhi che lenti. l’ombra di una goccia di sofferenza non pianta e in fondo all’anima una speranza silenziosa: scintillerò ancora. scorrono l’orizzonte. Sulla tua guancia. rinato. L’aleggiare degli albori sorge dall’oscurità del tuo cuore. palpitando nel buio . tra i veli del sole? Le candele d’avorio vegliano nell’attesa che l’alba screzi di bagliori le nuvole d’oriente. rassegnato nei riverberi alati della notte.

un soffio d’estate accarezza le tue lacrime che si bagnano finalmente di luce. . Il mattino dagli occhi di giada sorride alla notte oscura. E ora.come un sogno. Il sole ha liberato il cielo dalla nebbia dei sospiri.

Finalmente vedo… …sibilo della solitudine ago che dalle viscere esce nel mondo. . Ne esce sangue. Glaciale succhio di seta ballerina è profumo in ascolto. gelida e greve. Bevine bocca boriosa. Tutto quello che vedo è quello che è. bava d’orrori. Sputo di grida. Abbracciami dunque. In trappola. Vermiglio fuoco che vischio diventa. E quello che è. latte e sangue: vita dolce d’iridi leggere. Sono schiusa e riarsa. perché il fascio d’aghi penetri in te. vivido fiore. In trappola sono.

…una fiaba vermiglia ti avvolge… e al tuo risveglio ti attende la fatata commozione della rugiada. Ad Alessandra .è solo ciò che vedo. dormi nelle tele della notte. Il tepore del sonno …Sublime essenza di carezze che addormentano gli occhi… …le gentili farfalle aleggiano leggere tra i tuoi capelli scuri… Rapita dal sonno tu sei e profonda.

Cimitero di campagna Pulsa il platano dove muore la via. Semplice croce di ligneo stupore. . nutrimento per canto ostacolo al vento. non lutto. né sale: ma cenere celeste al di là del giardino.

Me ne andrò Sola in cerca della mia dimensione. “Solo quando riuscirai a racchiudere una goccia di pioggia nel palmo di una mano” sentirò.Saremo tu ed io Il vento del tempo soffia sfinito nel ventre del mondo e frantumi d’oriente traditi da un sogno si perdono della realtà. il palpitare oscuro di una bussola che vibra impaurito dietro l’alba. Il pianto della notte scintilla inesorabile al confine della vita mentre il mio debole soffio vitale rischia di svanire nella dimensione dei tumulti come un cocchiere nelle nebbie del sud. Me ne andrò Smarrita in cerca del mio nord. sbarcando in un grande vuoto. dopo tanto silenzio. .

all’alba di una nuova era troverò te. di cercare e di vivere. Se non mi stancherò di viaggiare. seguirò le scie delle perle d’acqua che malinconiche brilleranno nel riverbero del cielo. il mio nord. La voce della luce scorrerà in noi come ruscello nella sabbia. .E per afferrarla. Le neve volerà risvegliata tra i luminosi papaveri e passando ci regalerà un’emozione. La chiazzata penombra si ritrarrà traballante dal sentiero della mia vita e i suoi bagliori giocheranno tra le piaghe dei miei risvegli. che veglierà tremando tra la buia pioggia d’inverno “ti stavo aspettando mio angelo di luce” sussurrerai sorridendo. Un’alba nascente annuncerà l’eterno.

.“Saremo tu ed io” Da quel momento in poi. vivrò come il tuo balocco d’oro risvegliato dal dolore che pulsava cupo nel barlume dei pianti e insieme inseguiremo le stelle ascoltando i gemiti della nostra passione.

Lume nero Nelle armonie del silenzio solo l’ombra del buio e la musica delle stelle. . Il luccichio verde degl’alberi si specchia sulla luna. Il tepore del bosco germoglia silente.

Fruscio vivo Ulula sordo. strazio di sangue. che puoi solo temermi. Folle faina. . Non sei più che lurido grembo di sussulti perduti. non sai che feroci fremiti sono bonacce inebrianti? bollenti brividi di fresche carezze? Squarciata ora la tua altera potenza. sono inviolata speranza di futuro migliore.

sprofonda in me il silenzio dell’Assoluto e germogli di sole fioriscono nell’anima. L’incanto della gioia sorprende il io cuore ferito.L’incanto della gioia Finalmente. dopo tanto cercare. Una pioggia d’oro bagna il mio sorriso… …la mia bocca urla solo: “Grazie” A mio padre .

Oleandro odoroso Umanità congelata vende merce: Amori macchiati Realtà disperate Destini smarriti . erranti mostri di buio sporca innocenza di cuori rubati: Lucciole tra la caligine di strada... algida letizia… Si sciolgono i chiaroscuri di quelle vite respiri vuoti d’angoscia.Gelido mormorio. .

E nel palazzo di vetro ogni popolo cercava l’ignoto. oceani in tempesta rubavano le nostre lacrime ma le guerre non annegavano. Nella nebbia inganni senza un’anima… e canti di popoli erranti che sognavano solo dignità solo la pace all’orizzonte. . Il tumulto continuo della sofferenza distruggeva… e lo sentivi… lo sentivi con il corpo lo sentivi con tutta l’anima. Un vento d’estate dormiva nel cuore. Il fiume cullava un pensiero che se ne andava solo dentro l’anima caldo come una lacrima sulla pelle: esiste la pace al di là del mare? Ma dopo la tempesta la luce ci sveglierà nel tepore mattutino di un giorno qualunque.Pace…finalmente Soffiava un vento caldo che metteva sete.

L’infinito non sarà più solo un ricordo. Saremo tutti noi.E non ci saranno più i rovi dell’inferno i rombi degli aerei e i gemiti perpetui. Sarà una notte senza stelle. ma colombe bianche spegneranno i fuochi del mare e le lacrime del cielo. ma brilleranno tutti coloro che erano spenti nel buio. Il vuoto della solitudine non echeggerà più nelle emozioni. . Il cielo scorrerà. E nell’aria ci sarà il profumo del mondo che batte all’unisono. E l’alba ci entrerà dentro portando via piano il dolore incessante. Il cuore non sarà più un prigioniero. Le vecchie ombre si libereranno.

Piuma è la neve. Caldo ghiaccio fuso all’unisono dalle armonie dei tonfi d’acqua piumosa su un mare dei gelo. fiocco che cade. Si scrollano gli abeti: polvere segreta su rami sconosciuti. Freddo ovattato cotone leggiadro di bianchi sogni.Cuore puro Affonda nel ventre del lago l’ombra del vento. . acqua che vive. Brivido che il sole discioglie. Per bianco fiocco è scivolo un ago. culla una slitta. vita ghiacciata è cuore in ascolto. Avventura di contrasti verso ignoti albori.

E’ l’avventura di un solo palmo votato all’insù ad accoglier la neve. A Marco .

.Il pendolo Si allargano lenti i cerchi concentrici delle gocce di vita che cadono nello specchio di mare profumato di sole.

Nostri motori piccole gocce unite a squadra con calamita il mare. fluido fragore . culla un gommone. Rafting:scivolo un fiume. adrenalina e passione. La potenza della trasparenza traina al galoppo un gommone imbizzarrito in balia delle rocce. Diversi soffi per un comune respiro che muove frustini: pagaie che affondano.Viaggio sull’acqua in direzione mare Nostra casa è un guscio di noce sgusciante sicurezza nella fluida incertezza. Redini sciolte dal fluido scivolare. Squadra di brividi e ritmo. Sobbalzi e singhiozzi arrampicare all’ingiù su liquida parete. Tuffi e tonfi nel labirinto dei sassi.

Finalmente vedo: è gesto che non muore su crani squarciati . Inspirami. Mi conosci forse tu più di me stesso? Libero dalla mia opinione di me. aspettami qui. se mai tornerò in questo freno di civiltà. Devo andare solo.saluta lo spruzzo. lucida mente? Risanati perché io possa ucciderti. fin nelle viscere. Orrore Il viaggio di Marlow Risucchio d’acqua è il fiume ingoiato dalla giungla. Di barbarie purezza perduta. tetrido sogno. Imbevimi. Eccolo: Anche tu leggi poesie a voce alta. perché io veda. gardenia di fiume. gesto che non muore La meta di Kurtz Consapevole dell’orrore contemplo l’essenza. Tribale innocenza dispera il suo flusso. Il tamburo rimane me stesso dimentico.

ch’urlano visioni. . ossesso di morte. squarcia il mio esistere. “Urla putrido. Rumore di capelli strappati. nero abisso senza ritorno!” La più alta conoscenza è vivida essenza d’inesprimibile buio. uccidimi Con grida sottili penetra la carne! Lacera il mio corpo informe. Io non ho paura.

Dove la tenebra più sorda è la serenità più sincera. dov’è l’agguato del buio a dar sonno alle grida. più forte è questa morte che di luce ha solo la notte che il sangue addormenta.Guerra dorme nel campo Violenza muta di una trincea notturna. E là dove pure c’è il sole tra le case. Se non per tacere. Placido grano matura senza scopo al rannicchiarsi della collina. . perché non una bocca s’aprirà.

Ti credevo perso eppure sei battito che pulsa perenne dall’eco del cuore. il tuono del cielo che dona rumore al sordo più cieco. .Presenza Sogno la luce di un vento smarrito che si fa presente nell’aria più immobile. ma parli con le correnti dell’aria nel cielo. Assaggio il tuo vivere nel Sale del mare che di bianco colora la-mia pelle al Sole. Non coroni di glorie i dialoghi di suoni dei comunicatori più biechi.

Perché tutto non passi senza nutrire. Forse fuori da queste mura il mondo è più pieno? Ma quando lo vivi non ti domandi: “come può esser tutto qui?” Non può esser aria quella tra noi. . Prima o poi una Sostanza fermerà il mio dente che affonda.Squarcio il reale Serva del Filo nel silente corridoio Sono chiamata ad Esistere nella pienezza dell’aria che riempie lo spazio per molti invisibile del nulla più vuoto. Se guardo meglio non vedi. meglio. No. Guardami. Eppure son qui a mordere il vento.

.Mi vedi davvero? Per viver con vita ho bisogno di Questo.

com’io poeta che vedo stranezze nel chiuso mio cuore. Il vapore di un camino è graffiato di carezze da chicchi di pioggia. Forse strani balconi dai quali la gente esprime e racconta l’intima casa. Gioco con il lettore che aspetta visionario di gustare i colori pur essendo al buio.Diaframma poetico Un vetro umido e freddo filtra il mio vedere. attendono la merenda appesi in fila alla corda del bucato. Forse domani vedrò case. che come pazienti scolari. pareti e tegole rosse che armoniche danzano di tetto in tetto. .

Per questo non sforzo di abbandonarti a quel flusso che sempre percorre di sereno il cammino. Dedicata a coloro che. Accarezzan le dita i tuoi zigomi in fiore. Attraverso il tuo letto. perché ti scopri tu essere null’altro che questo.Germogliare al mattino Rigonfie sporgenze rinascono al sole: apri gli occhi pensando che ora sei nuova nell’affrontare la vita. nel più caldo del mondo è andato a scaldarsi il tuo dolore svanito. Se tu sei gioiosa la natura rinasce. dopo una notte di pianto. regali alla vita un bocciolo aperto di calore sognato. svegliati dal Sole. . rosei al sole d’un nuovo mattino. Sei gambo che sboccia il petalo steso: viola rumore scaldato di lino. si scopron sorridere.

Il sotto e il sopra del medesimo fiore che attraversa la terra. Stesa all’albore del cucchiaio di luce. nel centro perfetto vivo di Cielo. . il lasciarsi fluire nel fiume di vita. Per un tradimento non muore lo scoprirsi presenti alla bellezza del mondo. Bruciante scossa spero che scuota l’inconsapevole agire grazie all’esser presenza alla stessa luna.Digiuno di Linfa Non conosco che cosa al di là del pianeta accada a quel verde che in fondo non è che la mia stessa radice. Eppure ora sento che non comunico linfa perché qualcosa è reciso dal volerne ricevere da un’altra radice.

Nella tana di sogni del freddo non hanno che un lontano ricordo. Ecco due Essenze che si scoprono vive nel vedersi riflesse. Piume e lenzuola avvolgon tremanti respiri intrecciati. .Nido notturno Contemplo quelch’era un caldo richiamo al nido notturno. Fior di carezze per pelle bruciante d’una presenza che scalda.