Quaderni di Gancio Originale - N.

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Gancio Originale: processi di informazione, formazione, trasformazione

a cura di L. Angelini, D. Bertani,
Seconda Edizione, Ottobre 2013

. !antini

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"ndice
- Presentazioni, di Luisa Ferrari e Flavio Pellacani - Prefazione, di Franca Olivetti Manoukian - Gancio Originale: alcuni cenni sulla nostra storia, Mariella Cantini, Deliana Bertani, Leonardo Angelini - L'originalità di Gancio Originale, Mariella Cantini, Deliana Bertani, Leonardo Angelini - Necessità di definire una "alleanza per…..", Deliana Bertani - Onnipotenza \ i potenza, Leonardo Angelini - Per saperne di pi! sulla patologia, Giuliana Giachetti - L'osser"azione del di"erso da e, Deliana Bertani

- #osa accade in una fa iglia $uando nasce un %a %ino disa%ile, Carlo Vasconi - &andicap, disagio, atti"ità espressi"e, Simona Valcavi - ' %iti di inter"ento del settore di Neuropisc(iatria infantile, Giuse - ) linguaggi non "er%ali, Carla "inaldi - *gois o \ altruis o, Leonardo Angelini -) igrazione: di"ersità, uguaglianza, Carlo Meno##i e Go!!i

- Pedagogia e didattica dell'integrazione scolastica, Paola Orlandini - )nsegna ento e apprendi ento: l'integrazione a scuola dei %a %ini e dei ragazzi i Leonardo Angelini - +onna: presenza concreta e discreta, Fortunata "omano - ,essualità, identità, (andicap, Deliana Bertani - "Odi et amo":aggressi"ità e a ore nel gio"ane (andicappato, Leonardo Angelini - La rete delle associazioni di "olontariato reggiano operanti nella fascia dell'età e"oluti"a, Don Vittorio Chiari, Marco Ferrari, e Samuela S aggiari - #oniugare \ coniugarsi: i "ganci- interni ed esterni c(e per ettono di operare creati"a ente, Leonardo Angelini - )l preadolescente a risc(io e l'adulto, Deliana Bertani igrati,

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La Provincia di "eggio $milia intende %ar conoscere &'es erien#a di Gancio Originale in (uanto essa costituisce la sintesi di una intensa attivit) di solidariet) ideata in un servi#io socio*sanitario u!!lico che ha trovato una articolare adesione da arte di giovani studenti+ La eculiarit) di (uesta ini#iativa , data dalla costru#ione di una %itta rete di collegamenti tra studenti di alcune scuole medie su eriori della citt) ed i raga##i seguiti dagli o eratori sociali e sanitari che si occu ano di handica e di disagio dei Settori di -euro sichiatria .n%antile e di Psicologia Clinica del Distretto di "eggio $milia+ .. /Gancio Originale/ consiste ro rio nell'aver creato situa#ioni signi%icative identi%icano i0 /i restatori/ del /servi#io/ ed /i destinatari/ del medesimo+ er cui non si

Gli studenti ed i raga##i seguiti dai servi#i dell'a#ienda, sono, al tem o stesso, ortatori e destinatari di un medesimo valore solidale1 ci2 che , reso in amici#ia e /restituito/ in es erien#a, in studio, in a lica#ione, in conoscen#a della diversit) dell'altro+ -on stu isce, dun(ue, che una es erien#a di (uesto ti o ossa nascere e svilu arsi laddove i servi#i sono sem re stati articolarmente /a erti/ e gli o eratori hanno cercato di attivare ogni risorsa dis oni!ile, esterna ed interna, er il sostegno dei raga##i e delle loro %amiglie+ Gancio Originale con%erma la articolare voca#ione della comunit) reggiana alla solidariet) che si traduce in una cos icua resen#a di organi##a#ioni di volontariato, di associa#ioni, di coo erative sociali ma anche in una silen#iosa e ca illare attivit) del volontariato singolo+ .. volume, che costituisce la raccolta dei temi trattati negli incontri %ormativi dei volontari, testimonia rim egno e3trascolastico degli studenti e la dis oni!ilit) degli o eratori a tradurre es erien#e ro%essionali in occasioni di crescita e di maturit) delle nuove genera#ioni+ LUISA FERRARI Assessore alla Solidariet) della Provincia di "eggio $milia

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.l testo edito dalla Provincia di "eggio $milia, che il lettore ha sotto gli occhi, racchiude le rela#ioni tenute nelle serate %ormative er i giovaini volontari di GA-C.O O".G.-AL$ da arte di vari e (uali%icati tecnici o eranti in citt), nell'4SL di "eggio $milia, cos5 come in altre im ortanti istitu#ioni del territorio cittadino+ GA-C.O O".G.-AL$ e un rogetto volto ad organi##are le risorse di volontariato nell'am!ito delle strutture dell'4SL+ all'interno di un'area ro!lematica che attualmente e a meta strada %ra -euro sichiatria .n%antile e Psicologia Clinica, Sociale e di Comunit)1 un area di !isogni aggiuntivi che richiede una ris osta diversa ris etto ai servi#i erogati storicamente dai due settori suddetti, ris osta consistente essen#ialmente nel restare aiuto ai minori disa!ili e a rischio, sia er (uanto concerne &'attivit) scolastica che er il tem o li!ero+ -ata (uattro anni %a sulla scorta di (uesta esigen#a e svilu atasi velocemente gra#ie all'a orto so rattutto di giovani delle ultime classi di scuola media su eriore, &'es erien#a di GA-C.O O".G.-AL$ %ornisce oggi, raticamente a /costo #ero/+ un monte ore annuo di im egno e di aiuto elevatissimo+ sia sotto &'as etto (uantitativo che (ualitativo+ Sulla strada di una sem re maggiore coo era#ione tra u!!lico e rivato+ A ro%itto, erci2, di (ueste agine er ringra#iare i tecnici dell'4SL e delle altre .stitu#ioni che hanno contri!uito alla %orma#ione dei volontari da im iegare nel rogetto, gli o eratori dell'4SL res onsa!ili di GA-C.O O".G.-AL$, che hanno mostrato ottime doti di e%%icien#a e creativit), la Provincia, che si e assunta &'onere della u!!lica#ione del testo, ma so rattutto i duecento e assa giovani che, con ammirevole e s ontanea dedi#ione, hanno animato e animano (uesta es erien#a+ Flavio Pellacani Direttore Generate A#ienda 4SL di "eggio $milia

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#$%&A'"ON%
Franca Olivetti Manou ian . curioso a vedere che (uasi tutti gli uomini che valgono molto, hanno le maniere sem lici6 e che (uasi sem re le maniere sem lici sono rese er indi#io di oco valore+ Giacomo Leo ardi

L'iniziati"a c(e "iene descritta in $uesto testo pu/ se %rare "se plice" sia per i suoi contenuti c(e per i odi con cui si 0 s"iluppata, c(e per le for e in cui "iene co unicata. Lo stesso no e c(e 0 stato dato al progetto - "Gancio" - e il no e di un oggetto se plice c(e fa parte della $uotidianità di tutti noi: e per/ un oggetto c(e pu/ assu ere significati nuo"i e di"ersi, "originali". * allora la "se plicità" si stacca dall'esilità del senso co une, prende spessore e di"enta risultato i portante ed efficace di un la"oro raffinato e co plesso c(e (a "isto all'opera persone i prenditi"e e generose a cui c(i si occupa, co e e, di ser"izi socio-sanitari, e da""ero grato. )l progetto "Gancio Originale" rappresenta in odo tangi%ile la realizzazione di un'i presa sociale, intesa co e "intrapresa, c(e produce il sociale, c(e crea "alore sociale aggiunto", co e speri entazione di "un'assistenza c(e intraprende", di un'assistenza c(e utilizza il ercato e le sue potenzialità 12. +e Leonardis, +. 3auri, 4. 5otelli, "L'i presa sociale", 'na%asi, 3ilano 67789. . opportuno ed utile c(e sia conosciuto e riconosciuto non solo e non tanto a scopo di docu entazione o di ese plificazione, $uanto piuttosto a scopo di ricerca: rileggere e riflettere sui percorsi e i ateriali costruiti per antenere, rifor ulare e sostenere la finalità di un progetto nel sociale, consente di a rendere dall'es erien#a, di esplorare e indi"iduare i fattori c(e $ualificano il progetto stesso, di identificare odalità e co petenze c(e pi! di altre "anno esse in ca po per dare concreta attuazione a ci/ c(e olti auspicano a ancora poc(i riescono a portare a co pi ento. *' in $uest'ottica c(e i per etto di segnalare al lettore, con $ualc(e indicazione sc(e atica, $ualc(e ele ento degno a io a""iso di particolare attenzione. )l progetto prende "ita all'interno di un ser"izio specialistico, co e $uello di Neuropsic(iatria )nfantile 169, dal riconosci ento c(e gli inter"enti professionali propri del ,ettore possono essere util ente affiancati da iniziati"e c(e pro uo"ano per i %a %ini esperienze di contatti sociali, di te po li%ero, di supporto all'atti"ità scolastica. :uesto significa c(e gli orienta enti di la"oro presenti nel ,er"izio fanno riferi ento ad un paradig a di conoscenza e di azione, aperto alla co plessità. ) saperi e i etodi professionali si pongono rispetto ai pro%le i in odo parziale, proponendo il proprio contri%uto e al te po stesso riconoscendone la specificità e i li iti. ' fronte di pro%le i c(e si radicano e si s"iluppano per una pluralità di fattori c(e non possono essere eli inati o influenzati da tratta enti specialistici, si ipotizza c(e sia opportune atti"are risorse ultiple su pi! fronti e a pi! li"elli e c(e sia possi%ile con"ogliare di"erse energie su o%ietti"i circoscritti di conteni ento e igliora ento delle difficoltà dei %a %ini e delle loro situazioni di "ita $uotidiana. )) progetto pro uo"e una stretta colla%orazione tra ,er"izio pu%%lico e "olontari, gio"ani cittadini ; pri"ati - c(e ettono a disposizione te po ed interesse. Negli ulti i anni si sono da ogni parte le"ati cori di racco andazioni per il coin"olgi ento del "olontariato, per la co %inazione di inter"enti pu%%lici e pri"ati, per lo s"iluppo di sinergie tra enti pu%%lici e iniziati"e pri"ate: racco andazioni forse suggerite da

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constatazioni di fre$uenti diatri%e e conflitti, di di"ergenze e accuse o s"alutazioni reciproc(e. Nell'esperienza del "Gancio Originale" i pare c(e la cooperazione sia stata e sia particolar ente feconda perc(< si a""ia e si costruisce in un'ottica per cosi dire di "%asso profilo", in cui e olto presente 6'in"esti ento sui pro%le i c(e ci si propone di gestire, sugli aspetti concreti dell'atti"ità o al eno $uesti non sono appiattiti e del tutto su%ordinati a ric(ieste di adesioni totalizzanti a principi e scelte ideali. ) ragazzi "olontari "edono riconosciuto i loro contri%uti9 di solidarietà a fa iglie e %a %ini appartenenti a certi gruppi e a certe fasce c(e (anno difficoltà d=integrazione sociale attra"erso i significati intrinseca ente presenti nel loro stare e fare con i %a %ini> e un contri%uto c(e si fonda sulla condi"isione di "alori di cui e pu%%lica ente riconosciuta 6'i portanza, a c(e non de"ono essere affer ati ad ogni costo il contrapposizione ad altri orienta enti e ad altri gruppi. )) progetto 0 sostenuto da un'organizzazione pi! centrata sugli o%ietti"i c(e sulle gerarc(ie, pi! attenta a collegare atti"ità e gruppi di"ersi c(e a definire ruoli e co piti> un'organizzazione c(e non e stata tutti pensata e disegnata a priori a c(e e cresciuta nel te po riela%orando il la"oro co piuto e le esigenze "ia "ia e ergenti> un'organizzazione c(e si articola attra"erso definizioni for ali e al conte po esplora e "alorizza aree infor ali: un'organizzazione flessi%ile c(e si "a collocando entro spazi interstiziali, non occupati dalle istituzioni e dai loro ca pi specifici di co petenza, c(e ric(iede olta cura e attenzione alle co unicazioni e al coordina ento. )l progetto sostiene 6'atti"ità dei ragazzi "olontari con iniziati"e di for azione, collegate al la"oro c(e "iene loro c(iesto di s"olgere con i %a %ini. Non si tratta tutta"ia di un addestra ento all'ac$uisizione di a%ilità, n< di una tras issione di concetti. Non "engono date spiegazioni di co porta enti. #onsigli o prescrizioni> "engono piuttosto presentate concettualizzazioni e riflessioni c(e aiutino a leggere la co plessità dei pro%le i e delle situazioni relazionali, ad indi"iduare risorse ed opportunità e a cogliere i significati di $uello c(e si sta facendo. ) te i trattati acco pagnano 6'accostarsi alle di"erse difficoltà c(e si incontrano a contatto con 6'(andicap e con i processi educati"i. 'ttra"erso 6'atti"ità for ati"a 6'i pegno dei gio"ani "olontari di"enta un'esperienza di "ita aturati"a, significati"a per la propria "ita e per la propria crescita. )n te pi tanto difficili per i ,er"izi socio-sanitari, te pi in cui si in"ocano ristrutturazioni radicali, riduzioni degli in"esti enti nel settore pu%%lico, appalti ad organizzazioni pri"ate, si procla ano principi di efficienza e si risc(iano paralisi operati"e, credo c(e progetti co e $uesto "Gancio Originale" offrano da""ero spunti originali per s"iluppare $uei percorsi di cooperazione e $uelle azioni creati"e e efficaci c(e possono ser"ire ai pro%le i dei %a %ini, degli adolescenti e delle loro fa iglie. 3ilano, 3aggio 677? 7&8 L'es erien#a e nata nel &99& (uando c'era il settore di -euro sichiatria .n%antile, sicologia della et) evolutiva, ria!ilita#ione+ Attualmente 7&99:8 e in seguito alla riorgani##a#ione della A#ienda 4+S+L+ di "eggio $milia /Gancio Originale/ e un'attivit) che si colloca nei settori di -euro sichiatria .n%antile e di Psicologia Clinica+

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(GAN!"O O$"G"NAL%(: AL!)N" !%NN" *)LLA NO*+$A *+O$"A
Mariella !antini, "eliana #ertani, Leonardo An$elini

L'atti"ità di "olontariato c(e "a sotto il no e di "G'N#)O O5)G)N'L*" (a a"uto inizio nella tarda pri a"era del '76, periodo in cui a%%ia o co inciato ad i postare il la"oro e a "erificare la possi%ilità concreta di operare sul ca po. ,i tratta"a innanzitutto di accertare $uale i patto pote"a a"ere una proposta di "olontariato pro"eniente da un ente pu%%lico e da un settore, co e $uello di Neuropsic(iatria )nfantile, con funzioni e atti"ità cos@ precise e, in larga isura, specialistic(e. )noltre a%%ia o cercato di "edere $uale collocazione potesse a"ere la nostra atti"ità nel ondo del "olontariato locale e $uali interlocutori pri"ilegiare nella ricerca delle forze da i piegare. )l nucleo centrale del pro%le a attorno al $uale a%%ia o cercato di coniugare tutto il la"oro di preparazione e di i postazione dell'atti"ità < stato $uello di affiancare agli inter"enti di diagnosi, sostegno, ria%ilitazione e cura, propri del settore, una rete di percorsi diretti ad a pliare la possi%ilità di contatti sociali da parte dei inori c(e fruiscono del nostro ser"izio, rete c(e a"re%%e do"uto concretizzarsi, secondo i nostri intenti, facendo esperienze nell'a %ito del te po li%ero e dell'atti"ità parascolastica. )l luogo in cui originaria ente < stata fatta una riflessione sui contenuti e sulle odalità operati"e del "G'N#)O O5)G)N'L*" < stato l'ufficio socio-ria%ilitati"o per i pro%le i legati all'(andicap del settore di N.P.). 1Pri ario +r. Giuseppe Go%%i9 coordinato a $uel te po dal dottor 'ngelini. L'educatrice professionale c(e < stata delegata a organizzare e coordinare a li"ello centrale l'atti"ità di "olontariato < 3aria #antini. :uesta l'esile a efficace struttura organizzati"a di partenza. #on $uesta struttura e con l'assoluta con"inzione c(e l'atti"ità di "olontariato non a"re%%e do"uto in alcun odo coprire le ancanze del settore, n0 sostituirsi ad atti"ità proprie del settore stesso, sia o partiti su%ito con l'atti"ità di pro ozione ed a%%ia o cercato di "agganciare" il ondo gio"anile 1gruppi gio"anili, parrocc(iali, culturali, soprattutto la scuola edia superiore9, poic(< ritene"a o c(e l@ fosse possi%ile tro"are i profili di "olontariato adatti ai %isogni dei nostri piccoli utenti.. Nel 3aggio '76 a%%ia o fatto un'analisi delle forze organizzate di "olontariato presenti nel territorio ed a%%ia o co inciato a prendere contatto con i responsa%ili e i referenti delle associazioni gio"anili organizzate. Nel Luglio '76 i nostri sforzi iniziali (anno co inciato a dare i loro frutti: sono di $uel periodo le pri e disponi%ilità di "olontariato in iniziati"e esti"e 1ca pi gioco9 e nel ,ette %re '76 grazie alla disponi%ilità di ? ragazze scout, < stato possi%ile a""iare le pri e "uscite" con adolescenti con (andicap, le pri e iniziati"e di aiuto nei co piti e di "ani azione" nel Progetto 62. )n Otto%re, No"e %re e +ice %re < stato fatto un intenso la"oro per rendere possi%ili i pri i inseri enti di disa%ili nei gruppi gio"anili di te po li%ero ed i pri i esperi enti di integrazione nella "ita associati"a territoriale. 'lla fine del '76 il onte ore co plessi"o di "olontariato era già di 8A,B2 ore e a"e"a interessato C persone. La pri a riflessione sull'atti"ità fatta a $uesto punto < andata, per un "erso, nel senso di cercare di indi"iduare pi! in dettaglio le aree di inter"ento, nonc(< i luog(i fisici in cui in concreto poter s"olgere l'atti"ità di "olontariato, per un altro "erso, nel senso di precisare, all'interno del settore, fra gli operatori c(e nel fratte po co incia"ano ad a pliare le loro ric(ieste, $uali fossero gli a %iti, i li iti e, pi! in generale, il significato di "Gancio Originale". ,e pre nel '76 si < co inciato a la"orare su di un progetto di pro ozione e di infor azione: 0 stato allora c(e 0 nato lo slogan "G'N#)O O5)G)N'L*" e il "logo" c(e < stato usato per la ca pagna infor ati"a del '7D nelle scuole e c(e, da allora in poi, (a costituito la nostra "fir a" sul territorio. Nel fratte po sono state esse a punto le procedure %urocratico - a inistrati"e per l'assicurazione e il ri %orso spese dei "olontari, nonc(< l'iscrizione degli stessi alle "liste e al registro di "olontariato". Per $uanto riguarda il lato econo ico, nel '76 sono state utilizzate solo risorse interne.

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Nei pri i esi del '7D a%%ia o co unicato ufficial ente alle scuole edie superiori e alla 5egione, la nascita del progetto e sono co inciati gli incontri con )stituto 3agistrale, ).E.4., ).P.4., Liceo ,cientifico 3oro, )stituto #(ierici. Nell''prile del '7D, i "olontari erano 6?. Nelle date A, 7 e 62 'prile, < stata condotta la pri a iniziati"a di for azione per i "olontari e gli o%iettori. +a allora in poi ogni se estre l'iniziati"a < stata ripetuta per un totale di 6A incontri su te i se pre di"ersi, concordati con i "olontari, c(e (anno se pre fre$uentato in aniera assiccia ed assidua. +a una "olta all'altra il ateriale dei tre incontri precedenti "eni"a sta pato e distri%uito ai nuo"i "olontari nel fratte po inter"enuti. *' stato cos@ possi%ile far nascere una %i%lioteca ini a c(e ogni "olontario pote"a accu ulare col passare del te po. Eutti i nostri for atori (anno s"olto "olontaria ente e gratuita ente le loro lezioni. ,e pre nello stesso periodo < stato istituito l'ulti o ercoled@ di ogni ese co e giorno per la for azione per anente tenuto da 3aria #antini 1responsa%ile organizzati"a9 e dalla dr.ssa Fertani 1psicologa9, nel fratte po di"enuta il referente del settore per il progetto "Gancio Originale". Nell'estate del '7D sono state utilizzate le risorse del "olontariato in atti"ità di te po li%ero esti"o: 62 ragazzi sono stati ospiti di soggiorni esti"i fuori città e G di ca pi esti"i in città. +al 6 al A ,ette %re '7D a%%ia o organizzato per la pri a "olta un'esperienza ludicoria%ilitati"a con un gruppo di G %a %ini dai 7 agli 66 anni ai giardini pu%%lici di 5eggio. Eale esperienza < stata possi%ile solo per la presenza di due "olontarie e un o%iettore. &a condotto il progetto l'atelierista ,i ona Halca"i. :uesta iniziati"a < stata la pri a di una serie di esperienze, ripetute anc(e nelle estati successi"e, c(e coniugano insie e spinte di solidarietà, altruis o, co petenze specific(e e professionalità. 'lla fine di Otto%re i "olontari erano D?. 'lla fine di +ice %re gli iscritti erano 8G, D? dei $uali colla%ora"ano con il nostro settore nei due filoni: -aiuto nei co piti, -aiuto in situazione di te po li%ero, per un totale di 728 ore di "olontariato. Horre o far notare co e tutta $uesta atti"ità nell'anno 677D sia costata: -I. G6D.B?2 per ri %orso spese sostenute, specie per l'esperienza esti"a> -I. ?B2.222 per anifesti e "olantini utilizzati per la nostra propaganda. ) contenitori delle dispense della for azione sono stati regalati dalla ditta "Landini" di 4a%%rico. Le dispense sono state sta pate gratuita ente dall'ufficio sta pa dell'J,L. ) "olontari in atti"ità durante il '7D sono stati in edia D2. Nel '7B a%%ia o contattato A scuole edie superiori per un totale di 6? incontri di gruppo. 'lla fine del 677B i "olontari iscritti erano CD di cui BB in atti"ità. Nel 3arzo del '7B, in %ase alla circolare n. A? del 66-D-'7B del 3inistero per gli 'ffari ,ociali e del 3inistero degli )nterni, a%%ia o steso il "Progetto Fa%ele" condi"iso con la direzione didattica del )K #ircolo teso ad affrontare la pro%le atica della co petenza linguistica atti"a e passi"a fra i ragazzi di recente i igrazione con difficoltà scolastic(e. :uesta iniziati"a c(e corona"a un insie e di esperienze di "olontariato per i figli degli i igrati già iniziate negli anni precedenti, a fianco di $uelle per i disa%ili in età e"oluti"a, anda"a nel senso di tro"are risposte nuo"e nei contenuti e nelle for ule didattic(e ai %isogni c(e $uesta nuo"a casistica, in aniera se pre pi! arcata, pone"a al settore. Nel Giugno '7B i "olontari iscritti erano CB, $uelli in atti"ità BB. Nel Giugno 6778 i "olontari iscritti erano 6DD, $uelli in atti"ità ?D. Jna parola di spiegazione: per nu ero di ""olontari iscritti" si intende il nu ero delle do ande c(e, dall'inizio di $uesto progetto, a%%ia o raccolto> $uesto nu ero coincide con $uello delle persone c(e, a rotazione, (anno prestato la loro colla%orazione per periodi pi! o eno lung(i. Per nu ero di ""olontari in atti"ità" si intende in"ece il nu ero di coloro c(e, di fatto, in un deter inato o ento dell'anno, sono in atti"ità. Nel ese di 3arzo '78 a%%ia o do"uto affrontare anc(e il pro%le a dei locali, infatti, in seguito alla riorganizzazione del ,ettore, tutto il personale del ,ettore stesso 0 stato trasferito presso la sede unica di ,.#roce e, di conseguenza, non 0 pi! stato possi%ile utilizzare le sedi dei distretti per le atti"ità di "olontariato. 'll'uopo sono state cercate e tro"ate sedi alternati"e presso scuole, circoscrizioni e parrocc(ie. Le scuole si sono di ostrate le situazioni pi! adatte. 'ttual ente a%%ia o in funzione 8 nuclei operati"i in altrettante scuole> $uesta disponi%ilità da parte della scuola reggiana sicura ente < do"uto alla storia pi! c(e "entennale di la"oro in co une dei nostri operatori con gli operatori scolastici, storia c(e (a per esso la definizione di un rapporto di co ple etarietà e di reciproca fiducia, c(e nella contingenza attuale li porta a

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cercare risposte co uni ai %isogni e luog(i adatti al loro soddisfaci ento, anc(e al di là dei "incoli ai $uali a "olte ci costringe la %urocrazia. Hedia o ora in dettaglio le atti"ità s"olte dai "olontari dal Giugno '7B al Giugno '78: - 6D ragazzi con (andicap edio-gra"e in carico al ,ettore di NP) (anno fre$uentato i ca peggi ed i soggiorni esti"i parrocc(iali affiancati da "olontari afferenti al nostro ser"izio per un costo co plessi"o a carico dei #o uni di residenza 1#astelno"o ,otto, :uattro #astella9 di I.6.822.222 circa. - Nei ca pi gioco organizzati dal #o une di 5eggio * ilia, dall''5#) e dalle Parrocc(ie sono stati inseriti altri 6? ragazzi 1C con (andicap gra"e e 7 con (andicap edio-lie"e9 a costo zero. 'lcuni "olontari parrocc(iali si sono fatti carico anc(e del trasporto, laddo"e la fa iglia non era in grado di pro""eder"i. - Ere ragazzi fre$uentanti il "Progetto 62" 1#entro di 4or azione Professionale gestito autono a ente dal ,ettore9 (anno potuto trascorrere una setti ana al are con una "olontaria 1cuoca9 ed un o%iettore. :uesto (a per esso di contenere la spesa a I.6.7CA.222 1%ilancio Ee po Li%ero9 contro i B.A?2.222 del '7D> 0 %astato, infatti, pagare un solo educatore responsa%ile del progetto. - +al B2 'gosto al 62 ,ette %re '7B ai giardini pu%%lici cittadini 0 stata proposta l'atti"ità intitolata "4'5* - +),4'5* - 5)4'5*" a cui (anno partecipato 66 ragazzi con (andicap lie"e e edio-lie"e, grazie alla presenza di un'atelierista, C "olontari e due o%iettori, a rotazione, con una spesa co plessi"a di I.6.G22.222 1%ilancio Ee po Li%ero spese atelieriste9. - Nel periodo fine +ice %re '7B - 3arzo '78, se pre col arc(io "4'5* - +),4'5* - 5)4'5*", 0 stata realizzata un'esperienza in colla%orazione col )K #ircolo, c(e (a coin"olto la ?a classe della ,cuola *le entare di #ad0 dalla $uale erano per"enute al ,ettore %en C segnalazioni di %a %ini con difficoltà di apprendi ento e co porta ento. L'esperienza si 0 s"iluppata in 62 incontri a cadenza setti anale, della durata di B ore ciascuno, alla presenza di D8 %a %ini, un insegnante, un'atelierista e due "olontari, per un costo co plessi"o di I.6.2?2.222 1spese atelieriste9. +a Otto%re '7B a Giugno '78 sono stati co plessi"a ente seguiti dai "olontari C? ragazzi portatori da (andicap di di"ersa natura e gra"ità per un totale di 6CBD ore. Ha specificato c(e ? "olontarie (anno la"orato a rotazione al "Progetto 62" 1centro di addestra ento professionale per ragazzi gra"i9 > la presenza due "olte la setti ana di altre due "olontarie, nello stesso centro, (a per esso la prosecuzione dell'atelier di danza. 'ncora due "olontarie sono state presenti in odo saltuario al #entro 'ppoggio 1struttura speciale per ragazzi gra"issi i9, per atti"ità di ani azione. 'ltri a %iti di inter"ento dei "olontari sono stati: - aiuto nei co piti presso i centri di +istretto o presso il do icilio dei ragazzi o, ancora, presso locali essi a disposizione dalla scuola e dalla parrocc(ia> - %a%L-sitter per %a %ini piccoli e adolescenti gra"i> - integrazione in atti"ità di te po li%ero> - acco pagna ento ai "ari 'telier del ,ettore. Ha segnalato c(e la ditta "' erican fun" ci (a sponsorizzato il ateriale occorrente per i cicli di for azione e l''ssociazione )ndustriali (a donato una fotocopiatrice al Progetto 62. :uesto (a per esso 1dopo la c(iusura del centro sta pa dell'J,L9 di fotocopiare a costi ini i tutto il ateriale necessario per la for azione, oltre a fornire un nuo"o centro di atti"ità al Progetto 62. 'ttual ente i "olontari iscritti sono D22, $uelli in atti"ità GD. La no"ità pi! rile"ante di $uesto ulti o periodo, co e si accenna"a pri a, < la rete di sedi c(e stia o atti"ando nel territorio e soprattutto nei locali scolastici con il coin"olgi ento degli insegnanti, dei direttori e dei presidi. Non solo a da alcune scuole edie superiori stanno arri"ando i "olontari non pi! singolar ente a a gruppi preselezionati contattati da insegnanti e presidi. )l preside del FJ, 1Fiennio ,peri entale Jnico9 si sta i pegnando per coprire con l'assicurazione della scuola $uei ragazzi c(e, non ancora diciottenni, non pote"ano essere iscritti nei nostri elenc(i, a c(e "ogliono co inciare a prendere contatto con la nostra atti"ità. #o e si pu/ %en "edere Gancio Originale continua a crescereM

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L,O$"G"NAL"+A, D" GAN!"O O$"G"NAL%: AL!)N% !O*% *) D" NO" !-% *A#%.A O G"A/, AL+$% !-% ABB"A O *!O#%$+O "N "+"N%$%.
Mariella !antini, "eliana #ertani, Leonardo An$elini

La nostra specificità. *ra c(iaro fin dall'inizio della nostra storia c(e alla specificità della nostra casistica do"esse corrispondere una specificità della do anda. ,econdo la nostra ipotesi c'era ancora inespressa, a potenzial ente grande, un'offerta di prestazione di "olontariato. La do anda, co e a%%ia o già "isto, riguarda"a un insie e di esigenze del %a %ino e del ragazzo disa%ile c(e si aggiunge"a a $uella di tipo ria%ilitati"o alla $uale, già da pi! di "ent'anni, il nostro settore forni"a risposte. L'indi"iduazione degli studenti degli ulti i due anni delle superiori e dei pri i anni dell'uni"ersità co e possi%ili soggetti capaci di fornire prestazioni aggiunti"e alle risposte ria%ilitati"e, co e aiuto nei co piti, aiuto in situazioni di te po li%ero 1uscite, piscina, atelier9, ani azione nelle strutture 1Progetto 62, #entro 'ppoggio9, %a%L-sitter per %a %ini piccoli e adolescenti gra"i, < stato il frutto di una iniziale intuizione cui < seguita una ricerca sul ca po c(e era già "ag-gancio". 'ggancio c(e ci propone"a o fin dall'inizio co e possi%ilità di una coniugazione fra due entità: il %a %ino e il ser"izio c(e lo a"e"a in cura da una parte e il candidato "olontario dall'altra, c(e si pone"ano in una posizione di sca %io. La nostra proposta nelle scuole e nei gruppi gio"anili < se pre stata c(iara: D, B, 8, ore setti anali per fare cose precise su un %isogno già indi"iduato dal ser"izio, in un luogo altrettanto preciso, su di un setting di "olontariato con scadenze progra ate insie e, in ca %io di "super"isione" sui casi, for azione, copertura assicurati"a ed e"entuale ri %orso spese. ,ottolineare la $uestione dei luog(i, del setting ecc, pu/ se %rare %anale e pleonastico, a non < cos@ o"e si consideri c(e un'altra originalità del nostro ser"izio di "olontariato sta nel fatto c(e l'istituzione di cui faccia o parte non 0 accentrata in un luogo unico, non < definita attra"erso protocolli e procedure olto standardizzate, a < una istituzione territoriale c(e ric(iede una grande flessi%ilità ed un alto li"ello di interpretazione personale nel la"oro frontale con i pazienti e le istituzioni in cui sono inseriti. )nso a, $uello c(e si c(iede"a e si continua a c(iedere ai nostri "olontari < l'ac$uisizione di un a%ito entale c(e < $uello dell'operatore territoriale "re della strada, re della foresta" c(e dà una prestazione rein"entandola in continuazione in %ase ai processi di rispecc(ia ento c(e il disa%ile innesca nel "olontario esatta ente co e accade per gli operatori del ser"izio. L'unica differenza < nella $ualità della risposta: per $uesti ulti i < professionalità, tecnicità, appartenenza alle "arie "arti" "ecc(ie e nuo"e del Nelfare> per i "olontari < $ualcosa di nuo"o e di olto specifico, l'incontro con il "di"erso da e" in età e"oluti"a da parte di soggetti essi stessi in età e"oluti"a c(e si spendono in un "gancio" c(e dura $uanto un "iaggio, "iaggio c(e conduce il disa%ile a li"elli di aggior co petenza e autono ia, ed il "olontario ad altre esperienze pi! ricc(e e consape"oli.

) "antaggi del turn-o"er Jn progetto cos@ strutturato, all'interno del $uale si ri ane per un periodo c(e "aria da $ualc(e ese a $ualc(e anno, fa s@ c(e nella nostra %re"e storia ci sia già un alto li"ello di turn o"er. ,ono D62 i "olontari passati da Gancio Originale. La storia c(e ci < "enuta in ente $uando a%%ia o co inciato a riflettere su $uesto fatto < $uella dell'ascia di George Oas(ington c(e ancora oggi < in %ella ostra nella sua casa di ca pagna, anc(e se sono stati ca %iati G "olte il anico e D "olte il ferro. Perc(0 ci/ < un "antaggio P

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Perc(0, proprio co e per l'ascia di Oas(ington, ci/ c(e ri ane < l'aura, l'odore, la funzione c(e in $uell'aura (a preso $uelle caratteristic(e c(e la rendono cos@ attraente per c(i oggi la osser"a. 'llo stesso odo Gancio Originale continua ad essere se stesso, a s"olgere le sue funzioni in un'aura c(e < $uella c(e tutti coloro c(e l'(anno a%itata anc(e per poco te po (anno lasciato i pressa, con la differenza rispetto all'ascia di Oas(ington c(e anc(e c(i < andato "ia (a portato dentro di s< una parte di $uell'aura co e patri onio da spendere in altri incontri. Jna cristallizzazione a"re%%e fatto correre a Gancio Originale e ad ogni suo co ponente il risc(io della fossilizzazione in una routine finendo per congelare la creati"ità, l'in"enti"a c(e, co e a%%ia o "isto, sono essenziali nel nostro la"oro. La realistica accettazione dei grandi apporti c(e i nostri "olontari riescono a dare co e un flusso ag atico in continua e%ollizione, c(e in un pri o te po entra nel nostro al"eo e in un secondo te po, anc(e olto %re"e 1 a $uanto intensoM9 pu/ uscirne, ci (a per esso di apprezzare e di di ensionare con sufficiente puntualità l'i pegno di tutti. Eutto ci/, contraria ente alle nostre aspettati"e sulla specificità, non era stato da noi pre"isto. *' stata la dina ica stessa delle cose, sono state le caratteristic(e specific(e dei nostri gio"ani "olontari, la loro stessa età, la loro stessa o%ilità a suggerirla. Nulla < stato da noi fatto c(e andasse nel senso di una forzatura anc(e nei confronti della dedizione pi! costante e eno rapsodica ed anc(e coloro c(e per B, 8 anni sono ri asti con noi (anno potuto ca %iare il loro "setting", il loro i pegno secondo una scansione c(e tenesse presente gli altri ille i pegni c(e la loro gio"ane "ita i pone"a. +ue rig(e ora per i nostri colla%oratori eno gio"ani, poc(i per la "erità a acco unati da una curiosità e da una capacità di osser"azione e di inter"ento sui inori in difficoltà c(e l'esperienza (a rinforzato, a c(e sicura ente erano latenti in loro pronte a ettersi in gioco non appena l'occasione da noi fornita gliene (a dato il destro. #(i fa crescere c(i. Jn'altra cosa c(e non a"e"a o esso in conto e c(e con stupore a%%ia o rile"ato in seguito alle telefonate dei genitori dei "olontari ed in seguito alle loro stesse affer azioni e alle loro do ande, anc(e relati"e ai te i della for azione, < stata l'influenza c(e tutta l'atti"ità di "olontariato (a a"uto sulla crescita psicologica dei "olontari stessi. Jn "ero e proprio la"oro di pre"enzione c(e in certi casi (a costituito 1anc(e per la gio"anissi a età della aggior parte di loro9 un punto di riferi ento, un "paletto" nel percorso c(e dall'adolescenza porta "erso l'età adulta. Oinnicott nel descri"ere gli stati entali c(e a "olte precedono $uesto o ento parla di "di%attersi nella %onaccia" con una etafora c(e e"idenzia efficace ente la contraddittorietà delle spinte c(e l'adolescente rice"e durante il passaggio: spinte a uo"ersi, spinte a ri anere fer o, ad atti"arsi in un i pegno altruistico ed a ri anere %loccato dall'alto li"ello di ideologizzazione c(e spesso a tale i pegno si acco pagna. Gancio Originale, con il rispetto dei te pi di uscita dalla "%onaccia" con il tracciare rotte c(iare, scandite e nello stesso te po elastic(e ed interessanti, (a suggerito una risoluzione concreta e se plice al dile a. La for azione, nata co e infor azione, co e 0 possi%ile notare scorrendo i titoli dei nostri diciotto incontri, si 0 trasfor ata in un o ento di crescita c(e non 0 solo di ac$uisizione di stru enti didattici e di "pronto inter"ento", a anc(e di riflessione intesa sia co e in"ito c(e "a nella olteplice direzione del flettere l'altro 1il disa%ile9 "erso le esigenze del "i"ere in società, del flettersi, cio0 nell'andare "erso l'altro, a anc(e del riflettere cio0 del considerare il significato di ci/ c(e si sta facendo ed il riflettersi inteso sia co e riconoscersi nell'altro sia co e riconoscersi pi! cresciuti, adulti. La arginalità istituzionale di Gancio Originale

Per " arginalità istituzionale" $ui si intende il fatto c(e Gancio Originale non (a ai a"uto $uel supporto istituzionale, appunto, e finanziario c(e a"re%%e ric(iesto una progettualità pi! centrale rispetto ai fini istituzionali. 'nc(e rispetto ad altre consi ili esperienze di "olontariato nelle istituzioni pu%%lic(e, il "prezzo" non solo in ter ini econo ici c(e G.O. costa all''zienda J,L 0 risi%ile se confrontato al onte ore di ser"izio gratuito 16.CBD all'anno9 prestato dai "olontari.

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,icura ente $uesta situazione non ci entusias a e rappresenta un piccolo ese pio di opacità istituzionale c(e speria o "enga superato al pi! presto. +'altro canto 0 "ero anc(e, e ne eno $uesto a"e"a o pre"isto, c(e la posizione di arginalità, proprio per l'eccentricità del suo punto di osser"azione, riesce a ettere a fuoco, ad in$uadrare ed a riconoscere prospetti"e ed occasioni c(e la routine istituzionale, col suo scontato punto di osser"azione, i pedisce spesso di "edere. )l %asso li"ello di gerarc(ia rappresentato sia dagli psicologi responsa%ili del progetto c(e soprattutto da c(i organizza a li"ello centrale e giornal ente contatta, contratta, fa incontrare, in una parola tesse la tela del progetto in una situazione c(e 0 ai argini della scena istituzionale, paradossal ente di"enta un "antaggio poic(0 definisce il progetto agli occ(i dei candidati "olontari con alcune caratteristic(e di understate ent c(e l'appartenenza ad un apparato troppo scoperta ente legato all'istituzione a"re%%e certa ente i pedito. )n"enzione, flessi%ilità, indi"iduazione precisa delle risorse disponi%ili, rispetto per i li iti e "alorizzazione delle possi%ilità offerte dai "olontari, tutors(ip, garanzie di appoggio e riconoscenza per l'opera da loro spontanea ente data: $uesti sono gli ingredienti del progetto "G'N#)O O5)G)N'L*".

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Necessit0 di definire una (Alleanza per ...( - "l rapporto adulto1am1ino
"eliana #ertani

#o e pri a cosa "orrei ettere a fuoco il nucleo centrale del discorso c(e do%%ia o affrontare: cos'0 l'oggetto del "ostro la"oro. Possia o iniziare col dire c(e non 0 "$ualcosa", una cosa c(e si prende, si sposta, c(e ri ane l@ fer a, a 0 $ualcuno, $ualcuno olto si ile a noi. :uesto fa s@ c(e i pro%le i, le difficoltà, le sensazioni, l'at osfera nella $uale si la"ora siano oltre odo co plicati, articolati, sfu ati e ute"oli. #i sono, infatti, due persone in relazione fra di loro c(e stanno facendo "$ualc(e cosa". :uesto 0 un dato al $uale non si pu/ sfuggire: c'0 una relazione, uno sca %io dina ico di co unicazioni "er%ali e non, c'0 un rapporto sul $uale ci fer ere o per discutere e cercare di indi"iduare la peculiarità, le connotazioni, i pro%le i c(e e ergono an ano. :uesto rapporto si deter ina, si s"olge e si costruisce. '%%ia o dato un titolo e un sottotitolo all'incontro di oggi: ")l rapporto adulto-%a %ino-ragazzo: la necessità di definire un'alleanza". )n $uesto titolo, a io parere, 0 contenuta una cosa fonda entale per il "ostro la"oro: "oi siete in una situazione, in rapporto con $ualcun altro 1un %a %ino, un ragazzo9 per fare "$ualcosa" insie e: siete l@ per un oti"o. Perc(0 $uesta cosa si possa realizzare 0 necessario definire un'alleanza. #o e si fa a definire $uesta alleanzaP #o e si riesce a creare un feeling tale c(e ci per etta di condurre, insie e a $uesta altra persona c(e a%%ia o da"anti, un ca ino, un itinerario c(e ci porti alla definizione, al raggiungi ento dello scopo per il $uale sia o l@P '%%ia o parlato di rapporto adultoQ%a %ino, "edia o un po' di definire un po' eglio i poli di $uesto rapporto. +a una parte l'adulto, cio0 "oi, dall'altra il %a %ino. *, ancora, c(iedia oci: in $uali luog(i, in $uali aree, su c(e te i si s"olgeP 3i pare c(e siano due i luog(i, le aree c(e possono racc(iudere tutta la casistica c(e "oi a"ete conosciuto, con le $uali state la"orando: l'area della nor alità distur%ata eQo sofferente, i ragazzini %isognosi, i ragazzini c(e, per $ualc(e oti"o, "anno ale a scuola, i ragazzini disadattati, i ragazzini c(e passano per essere insufficienti entali, i ragazzini c(e (anno a"uto degli i pedi enti o c(e, co un$ue, (anno incontrato degli ostacoli nel loro ca ino per di"entare grandi. :uindi, l'area della nor alità distur%ata eQo sofferente e l'area dell'(andicap. :ueste sono, credo, le due aree nelle $uali il "ostro ruolo, il "ostro la"oro si sta s"olgendo. +o"e si s"olgeP )n $uali luog(i fisiciP Nella fa iglia del ragazzino col $uale a"ete a c(e fare, in a %ulatorio 1cio0 uno spazio della struttura pu%%lica9 e in spazi del te po li%ero, in piscina, in palestra, in giro, in $ualsiasi luogo di atti"ità e di incontro gio"anile. 3i pre e, $uindi, definire e connotare in aniera precisa $uesti luog(i, sia co e area di interesse, sia co e luog(i fisici. :uesto perc(0 credo c(e, in $uesto odo, co incia o a dire una cosa fonda entale: il rapporto c(e "oi state costruendo o a"ete costruito 0 $ualc(e cosa c(e non 0 occasionale, c(e non 0 affidato al caso, c(e non 0 indifferenziato. *', in"ece, $ualc(e cosa c(e a""iene in un luogo definito, preciso, una cosa alla $uale "oi dedicate un pezzo della "ostra "ita, uno spazio del "ostro te po altrettanto definito ed altrettanto deli itato. +icendo $uesto entria o in un pro%le a estre a ente i portante e delicato c(e riprenderete sicura ente do ani sera e c(e, co un$ue, co incia o a ettere sul ta"olo: uno spazio di "ita "ostro, un o ento preciso e definito. :uando co inciate date una disponi%ilità di un'ora, due ore, tre ore, un po eriggio a seconda delle "ostre possi%ilità. :uesto perc(0 a"ete tutta una serie di altri i pegni. #osa pu/ succeder"iP Hi potre%%e capitare, per ese pio, c(e $uesto spazio, a un certo punto del "ostro inter"ento, $uesto te po, (a perso la di ensione iniziale ed 0 di"entato pi! "asto, pi! grosso, in"ece di un'ora 0 un'ora e ezzo, in"ece di due ore sono due e ezzo, ecc. ecc. Hi potete accorgere c(e agari il te po fisico, il te po ateriale 0 ri asto lo stesso a, spesso e "olentieri, la "ostra testa 0 con il ragazzino c(e a"ete riportato a casa sua> se pre pi!

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spesso lo portate anc(e a casa "ostra. * "e lo portate dietro in o enti di"ersi da $uelli c(e a"e"ate sta%ilito di dedicare a $uesto la"oro. *' un %ene, 0 un aleP Ponia oci la do anda. 5itornia o al discorso di partenza: $uando si (a a c(e fare con un altro essere u ano 0 difficile staccare e salutare e non pensarci pi!, anc(e perc(0 a%%ia o a c(e fare con $ualcuno c(e parla, c(e discute, c(e pro"a dei senti enti, c(e interagisce con noi, c(e ci fa arra%%iare, c(e ci da soddisfazione, ecc. e, $uindi, 0 difficile, 0 pratica ente i possi%ile, riuscire a "c(iudere il ru%inetto". *' un %ene nel senso c(e, in $uesto odo, il rapporto c(e si ette in piedi 0 $ualcosa d'interessante, di i portante, 0 $ualc(e cosa c(e a"ete in testa. +a $uesto punto di "ista 0 un "%ene". +o%%ia o co un$ue stare attenti perc(0, nella isura in cui $uesto spazio c(e dedicate all'altro di"enta troppo esteso, di"enta anc(e troppo in"asi"o degli altri spazi "ostri. ' $uesto punto do"re%%e suonar"i un ca panello d'allar e c(e "i do"re%%e portare 69 a dire: cosa i sta succedendoP D9 a pensare e, perci/, a tirare i re i in %arca. Non 0 un %ene c(e lo spazio c(e "oi a"ete dedicato, a"ete progra ato di dedicare al la"oro c(e state facendo, di"enti troppo in"asi"o degli altri spazi e delle altre atti"ità, degli altri o enti "ostri. Perc(0 $uesto i plica una serie di altre $uestioni. Per ese pio, la pri a c(e i "iene in ente 0 $uesta: se lo spazio, non soltanto fisico a anc(e entale, c(e $uesta atti"ità "i porta "ia di"enta troppo a pio, pu/ essere c(e "i sia capitata una cosa del tipo: (o a c(e fare con persone c(e stanno ale o, co un$ue, c(e (anno dei pro%le i. #o e sare%%e %ello riuscire a risol"ere $uesti pro%le iM #o e sare%%e %ello c(e, alla fine del io la"oro, $uesto ragazzino non a"esse pi! il pro%le a per il $uale sono inter"enutoM Or%ene, $uesta cosa sare%%e olto %ella, a a""iene olto rara ente c(e il pro%le a sparisca, soprattutto se ci ettia o a riflettere sull'area dell'(andicap, soprattutto se ci ettia o a riflettere in generale sull'area del distur%o pesante, sull'area della grossa sofferenza, sull'area del disadatta ento e sull'area della depri"azione. ,icco e 0 olto difficile c(e il pro%le a sparisca o "enga risolto, $ual 0 l'i ediata conseguenzaP *' c(e dall'entusias o e dalla situazione nella $uale lo spazio c(e "oi a"e"ate pre"isto si era dilatato, ora risc(ia di restringersi, di di"entare olto, troppo, stretto, di essere annullato in conseguenza alla frustrazione c(e ine"ita%il ente si pro"a se si parte o se ci si lascia tra"olgere dall'idea: adesso arri"o io e risol"o il pro%le a. Non 0 una cosa se plice ne una cosa facile riuscire ad e"itare di passare attra"erso $uesto tipo di fase, $uesto tipo di esperienza, perc(0 0 $ualcosa c(e non capita soltanto ai "olontari o agli o%iettori. #apita a c(i fa un estiere c(e (a co e oggetto del proprio la"oro l'altro. Perc(0 succedeP ,e plicistica ente perc(0 a tutti piacere%%e essere %ra"i, %uoni, necessari, risoluti"i e, perc(0 no, agici. )l fatto di essere agici, essere %ra"i, essere %uoni, essere soprattutto risoluti"i, 0 un'idea c(e penso a%%ia o accarezzato tutti, c(e accarezzia o spesso. *' un'idea c(e ci induce in tentazione, c(e ci piace olto a 0, co un$ue, un'idea pericolosa e perci/ i sento di dir"i: state attenti, andateci piano e "edete %ene il tipo di in"esti ento c(e ettete nel la"oro c(e state facendo, perc(0 il tipo di in"esti ento c(e ettete 0 deter inante. )l risc(io $ual 0P +i ettercene troppo o troppo poco. 3ettercene troppo poco nel senso di stare olto sulle difensi"e. ,e uno lo fa di estiere, (a pi! odalità per poter stare sulle difensi"e. Per c(i lo fa "olontaria ente, per c(i lo fa co e un atto di solidarietà, stare olto sulle difensi"e 0 in contraddizione con il fatto stesso di fare del "olontariato. 3a pu/ capitare. )l pericolo pi! grosso 0 $uello di calarsi troppo nella situazione c(e si (a da"anti, identificarsi troppo con il %a %ino e con la situazione, farsi troppo carico delle pro%le atic(e, delle difficoltà e dei guai con i $uali si (a a c(e fare: i guai con i $uali a"ete a c(e fare sono guai grossi, pesanti e dolorosi. 'llora, il pro%le a $ual 0P *' di sapere c(e il "ostro spazio di inter"ento "a a coprire non tutti i %isogni, non tutte le pro%le atic(e, a "a a coprirne solo una ini a parte, "a ad inter"enire su una parte del %isogno, su una parte del pro%le a. 5iprendia o il discorso del rapporto adultoQ%a %ino: necessità di definire un'alleanza. #'0 un rapporto da costruire, a%%ia o indi"iduato do"e lo costruia o e il te po c(e "oglia o dedicare a $uesto tipo di la"oro. #osa do%%ia o e cosa possia o fare, ancoraP '%%ia o detto c(e 0 i portante, 0 necessario, 0 significati"o sapere c(e non inter"enia o su tutto il %isogno a solo su una piccola parte. ,arà proprio del "ostro ruolo di adulti indi"iduare $uesta piccola parte, indi"iduare l'a %ito del "ostro inter"ento, cio0, sapere dall'inizio $ual'0 la piccola parte del %isogno c(e "oi andrete ad affrontare.

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)ndi"iduare l'a %ito del proprio inter"ento, del proprio operare, significa costruirsi una difesa, se non altro, interna, propria. 3a anc(e esterna, nel senso c(e, appunto, i %isogni sono tanti, "oi per/ sapete c(e 0 su $uello c(e do"ete inter"enire e, se per caso "i "iene in ente di fare altro, sapete c(e andate fuori dall'a %ito del "ostro inter"ento. ,apete c(e state facendo un'altra cosa. Non solo 0 una difesa interna, a 0 anc(e una difesa esterna nel senso c(e "i pu/ capitare 1"i sarà già capitato9 c(e "i "engano fatte delle ric(ieste eRtra, c(e esulano dall'a %ito del "ostro inter"ento. ,apere, $uindi, perc(0 siete l@, sapere c(e cosa state facendo, $uale pro%le a state affrontando, direi c(e 0 essenziale. * $uesto "a se pre nella direzione di continuare a definire c(e il "ostro rapporto, il "ostro incontro di adulto con $uel %a %ino non 0 occasionale a collocato in una situazione precisa, finalizzato ad uno scopo. :uindi, un'altra $uestione i portante, un altro nodo nella costruzione del "ostro rapporto per lo s"olgi ento del "ostro ruolo, 0 $uesto: sapere c(e scopo a"ete. 'llora, per ricapitolare e non perdere $uello c(e a%%ia o detto fino ad ora: il rapporto 0 un incontro c(e a""iene in un luogo preposto a $uesto ed 0 finalizzato ad uno scopo. Jn'altra cosa i portante e deter inante c(e si aggiunge a $ueste ed 0, co un$ue, una loro conseguenza: $uando si (a a c(e fare con un %a %ino, un %a %ino in difficoltà, un %a %ino %isognoso, si pu/ pensare c(e il nostro rapporto con $uel %a %ino sia esclusi"o, assoluto. * $uesto dipende dal fatto c(e 0 facile sci"olare nell'idea: $uesto %a %ino (a %isogno, (a dei pro%le i, e"idente ente se $uesto %a %ino (a dei pro%le i le persone c(e (anno a"uto a c(e fare con lui 1gli insegnanti, i genitori, gli a ici, tutti gli operatori, tutti $uelli c(e (anno circolato intorno al %a %ino9 non sono state capaci di risol"ere il pro%le a. )l loro rapporto con $uesto %a %ino 0 stato fonda ental ente un rapporto falli entare. :uindi, il io rapporto 0 $uello c(e "a %ene, $uello c(e conta> il io rapporto 0, non dico assoluto, non dico esclusi"o a, co un$ue, $uasi. 'llora l'altro fatto fonda entale 0: collocare il nostro rapporto con $uel %a %ino all'interno di una costellazione olto "asta di tantissi i altri rapporti c(e lo stesso %a %ino (a. *' i portante non di enticare c(e il "ostro rapporto si colloca insie e a: il rapporto c(e (a con la "icina di casa, il rapporto c(e (a con gli a ici, il rapporto c(e (a con l'insegnante di dottrina, il rapporto c(e (a con l'istruttore della palestra, il rapporto con la fisioterapista o con l'ortofonista se 0 un %a %ino (andicappato, il rapporto con i genitori, con i parenti, con i fratelli, con gli insegnanti, ecc. ecc. )l "ostro 0 uno dei tanti rapporti. Hoi non siete le unic(e persone c(e (anno a c(e fare con $uesto %a %ino. ,e $uesta cosa pu/, in un certo senso, risc(iare di s"ilire la "isione, l'ottica, la odalità con la $uale guardate e "edete il "ostro rapporto, certa ente, se ci pensate un atti o, 0 anc(e estre a ente tran$uillizzante nel senso c(e, se si (a la sensazione o l'i pressione di essere soli la cosa di"enta i ensa, pesantissi a e, $uindi, tragica. ,e, in"ece, si parte con la consape"olezza c(e insie e al io ci sono tanti altri rapporti c(e $uesto %a %ino (a, la cosa di"enta pi! tran$uillizzante. '%%ia o detto: indi"iduare la peculiarità del "ostro rapporto con il %a %ino e $uesta peculiarità si pu/ dedurre da $uello c(e si dice"a pri a, cio0, dallo scopo c(e "i siete dati, c(e a"ete tro"ato, c(e "i (anno suggerito> dallo scopo, dall'o%ietti"o del "ostro la"oro e, precedente ente, dall'indi"iduazione dell'a %ito del "ostro inter"ento. :uindi, la peculiarità del "ostro rapporto deri"a, e"idente ente, dai discorsi c(e a%%ia o fatto pri a, cio0 dall'indi"iduazione dell'a %ito del "ostro operare e dall'indi"iduazione dell'o%ietti"o c(e "i siete dati. 'llora, a%%ia o pi! o eno definito c(e $uesto rapporto, co e dice il titolo del nostro incontro di stasera, 0 un rapporto c(e pre"ede un incontro non occasionale, finalizzato ad uno scopo, c(e a""iene in un luogo preposto e c(e 0 professionale. Hedia o $uesto ulti o ter ine. *' "ero c(e "oi fate un altro estiere per/, nella isura in cui a"ete c(iaro lo scopo, l'o%ietti"o c(e do"ete raggiungere, $uesto fa s@ c(e il "ostro rapporto a%%ia una connotazione di professionalità. #os'0 c(e dà al "ostro rapporto una connotazione di professionalitàP Jn fatto preciso: il ruolo dell'operatore si s"iluppa su due linee: l'operati"ità e l'affetti"ità. ) rapporti c(e il %a %ino tro"a all'interno della propria fa iglia, per ese pio, sono rapporti c(e si s"iluppano essenzial ente su una linea c(e 0 $uella dell'affetti"ità> i rapporti fa iliari si s"iluppano, nascono, si s"olgono all'insegna dell'affetti"ità. L'affetti"ità non 0 $ualcosa c(e non c'entri nel "ostro rapporto perc(0, co e dice"o all'inizio, a%%ia o a c(e fare con un'altra persona, $uindi non si pu/ fare a eno dell'affetti"ità. ,alta fuori anc(e se non "oglia o.

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Per/, cosa c'0 di fonda ental ente di"erso nel nostro rapporto rispetto a $uello c(e il %a %ino (a all'interno della fa igliaP #i sono alcune cose estre a ente significati"e c(e sono: 69 la nostra possi%ilità di "edere le cose con una aggiore distanza, nel senso c(e sia o eno i plicati rispetto alle persone della fa iglia> D9 il nostro rapporto 0 caratterizzato, 0 delineato nella aniera in cui dice"a o pri a, cio0 0 finalizzato ad uno scopo preciso ed 0 un rapporto c(e (a indi"iduato un a %ito altrettanto preciso. ) rapporti c(e a""engono all'interno della fa iglia sono rapporti "asti, glo%ali, c(e in"estono sostanzial ente tutte le aree, tutte le pro%le atic(e, c(e non 0 possi%ile deli itare. )l nostro 0 $ualc(e cosa c(e 0 deli ita%ile, c(e de"e essere deli itato e c(e, $uindi, assu e proprio perc(0 0 deli ita%ile, de"e essere deli itato e de"e a"ere uno scopo, una finalità precisa, assu e la caratteristica della professionalità. #io0, insie e all'affetti"ità, il rapporto c(e "oi state costruendo si s"iluppa anc(e sulla linea dell'operati"ità. +etto $uesto, riprendia o il discorso c(e si face"a pri a rispetto alla deli itazione del te po. +ice"a o c(e, $uando ci si accorge c(e il te po c(e dedic(ia o si 0 a pliato troppo, anc(e se solo nella nostra testa, $uando ci accorgia o c(e ci portia o troppo dietro, per troppo te po, i senti enti, le e ozioni, c(e a%%ia o pro"ato nel rapporto con il %a %ino 1la ra%%ia, l'a ore, la soddisfazione o la frustrazione, ecc.9, $uando ci accorgia o c(e $ueste cose ci coin"olgono troppo, $uando perdia o la capacità di capire fino a do"e c'0 il %a %ino con il suo ondo, la sua affetti"ità, i suoi senti enti, ecc. e fino a do"e ci sia o noi, cio0 $uando c'0 una so"rapposizione fra noi e il %a %ino, proprio perc(0 0 un %a %ino %isognoso, proprio perc(0 0 un %a %ino c(e ci c(iede tanto, allora sia o in una situazione di pericolo presente e reale. *' co e se ci so"rapponessi o, ci identificassi o con $uesto %a %ino e ci ettessi o co pleta ente nei suoi panni, perdendo i nostri. *cco, in $uesto o ento, e"idente ente, a%%ia o perso la nostra funzione di adulto, a%%ia o perso la nostra funzione di aiuto, a%%ia o perso la nostra funzione di ausilio. Potre o usare una frase per capirci eglio. Potre o dire $uesto, "isto c(e parlia o di %a %ini: c'0 una grossa differenza fra prendere per ano e lasciarsi prendere per ano. Prendere per ano cosa significaP ,ignifica c(e io prendo il io %a %ino, e lo tiro dietro e, in $uesto odo, fonda ental ente i so"rappongo a lui. Lasciarsi prendere per ano significa, in"ece, c(e continuia o ad esserci in due, c'0 lui e ci sono io. )l %a %ino sa, perc(0 gliel'(o fatto capire, gli (o di ostrato, c(e sono disponi%ile e, $uindi, sa c(e $uando ne (a %isogno pu/ "c(ia ar i". :uesta capacità di essere disponi%ili io operatore la conser"o nella isura in cui non perdo la ia identità, non perdo la ia presenza, non i perdo nell'altro, non i lascio coin"olgere dalla ci a dei capelli fino alla punta dei piedi. 'llora, sia o arri"ati a dire c(e de"e essere un incontro professionale, e $uesto sarà, se riuscia o a tener presente c(e il nostro rapporto con $uesto %a %ino 0 dato da un incontro, non occasionale, professionale, finalizzato ad uno scopo, c(e a""iene in un luogo preciso. ,e noi riuscia o ad a"ere presenti $uesti punti di riferi ento, a dare una risposta a $uesti aggetti"i c(e a%%ia o usato per la definizione di $uesto rapporto, allora sia o, credo, nella situazione nella $uale a%%ia o definito un'alleanza. ,ia o riusciti a creare e a antenere "i"a un'alleanza> sia o riusciti a antenere $uesta alleanza fatti"a e produtti"a di risultati, risultati c(e riguarderanno un deter inato a %ito, un deter inato pro%le a, una piccola parte del %isogno, co e a%%ia o detto pri a. 'llora, un rapporto non occasionale, professionale, finalizzato ad uno scopo, in un luogo preposto. :uesto significa a"er presente dentro di s0 l'area c(e si 0 disponi%ili ad usare, il pezzetto di s0, della propria "ita, del proprio te po, della propria testa, del proprio "cuore" c(e si 0 disponi%ili a ettere in gioco e ad usare. Jn'area go"ernata "dal "ostro %uon cuore, dal "ostro %uon senso e dalla "ostra intelligenza". )l "ostro %uon cuore e il "ostro %uon senso, senza c(e ci sia la deli itazione dell'area di "ita c(e siete disposti a ettere in gioco, risc(iano di etter"i nei guai, co e dice"o pri a, risc(iano di far"i so ergere dalle pro%le atic(e c(e "oi "i siete, cos@ generosa ente, prestati ad affrontare o, co un$ue, a dare un contri%uto perc(0 "engano affrontate. 5eggio * ilia, 7 'prile 677D

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ONN"#O+%N'A % " #O+%N'A
",cilla e #ariddi" sui cui scogli 0 facile andare ad infrangersi. :ualc(e indicazione per una rotta c(e non ci faccia fare tanti naufragi. Leonardo An$elini

)NE5O+JS)ON* :uesto titolo 0 stato i aginato a seguito dei pri i incontri c(e sono a""enuti nelle scuole: là do"e serpeggia"a una do anda sul tipo di i pegno c(e "eni"a ric(iesto e serpeggia"a anc(e un du%%io in alcune situazioni. L'(o notato, soprattutto, nel pri o incontro c(e a%%ia o a"uto con "ostre coetanee, con "ostre colleg(e, c(e non dic(iara"ano la loro disponi%ilità e per $uesto si senti"ano un po' in colpa. :uindi a%%ia o pensato c(e $uesto discorso della disponi%ilità o della non disponi%ilità, cio0 tutto $uell'insie e di senti enti e di e ozioni di cui a"ete già parlato con la +r.ssa Fertani 1l'identificazione con il ragazzo in difficoltà, il oto di a""icina ento c(e ci unisce, c(e ci spinge "erso di lui, etc.9 possa essere giocato in ter ini di eccessi"o coin"olgi ento. #on il risc(io di oscillare fra o enti in cui ci si sente onnipotenti e o enti in cui ci sente i potenti di fronte al caso c(e a%%ia o scelto di seguire. L'onnipotenza, nel nostro caso, corrisponde al dato, al o ento in cui uno pensa: di fronte a $uesto ragazzo posso fare tutto, posso dare tutto e stesso, tutta e stessa. L'i potenza 0 corrispetti"a agari ad un o ento successi"o là do"e, nonostante $uesto oto di identificazione, di adesione alle pro%le atic(e del ragazzo, di fronte alla ancata crescita, al ancato s"iluppo, al ancato igliora ento, pu/ inter"enire un senso di i potenza. ,pesso ci pu/ essere in olti 1c'0 in olti di noi professionisti, $uindi figuria oci se pu/ non esserci nell'o%iettore, nella "olontaria9 un oscillare fra o enti in cui ci si sente pi! onnipotenti e o enti successi"i in cui ci si sente i potenti. *' per $uesto c(e noi dicia o nel sottotitolo: ",cilla e #ariddi sui cui scogli 0 facile andare ad infrangersi." :uesto non solo per c(i, co e "oi, non (a una professionalità specifica c(e per etta un a""icina ento, "un'alleanza per", su contenuti già definiti in un ansionario, a anc(e per c(i $uesti contenuti, $uesto ansionario, ce l'(a. *' un pericolo c(e corria o tutti: lo psicologo, l'educatore, il logopedista, il fisioterapista, il edico, etc. :uindi, il tentati"o c(e far/ stasera 0 $uello di cercare insie e a "oi "$ualc(e indicazione per una rotta c(e non ci faccia fare tanti naufragi", dando per scontato c(e $ualc(e naufragio lo fare o sicura ente: lo faccia o tutti.

69 )L ,)GN)4)#'EO +*LL* P'5OL* #erc(ere o di partire dal significato delle parole "onnipotenza" e "i potenza". *ntra %e ri andano ad una parola-c(ia"e c(e 0 "potenza". #(e cos'0 la potenzaP 'ndando a "edere sul "oca%olario, "iene fuori c(e il ter ine potenza, potere, deri"a dall'unione di due parole: "pot" c(e significa signore ed "es" c(e significa essere> essere signore, padrone, padroneggiare. :uindi, gli altri due ter ini, i potenza ed onnipotenza, si spiegano a%%astanza facil ente. ) potenza: non essere signore, non padroneggiare, non sentirsi padrone di $ualc(e cosa. Onnipotenza 1o nis pot esse9: sentirsi signore di tutto, in tutto e per tutto. :uindi, co e "edete, partendo dalla radice della parola, si pu/ capire, si pu/ co inciare ad intuire $ual'0 la pro%le atica deri"ante dalla oscillazione fra onnipotenza e i potenza. *' un'oscillazione fra alcuni o enti in cui uno si sente signore e padrone di tutto ed altri in cui non si sente padrone, in cui si sente "zero".

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D9 ONN)POE*NS'-POE*NS'-)3POE*NS': +) 45ONE* ' #&)P 3a di fronte a c(i io i sento onnipotente, potente o i potenteP :ual 0 l'entità giudicanteP Perc(< e"idente ente c'0 $ualcuno c(e sta giudicando se io i sento potente, i potente o onnipotente, c'0 $ualcosa dentro di e o anc(e fuori di e. Jna pri a risposta sta proprio in $uesto: c'0 $ualcuno, un'entità c(e pu/ essere esterna a e o interna a e. ' "olte, anzi, c'0 una conte poraneità di presenze, di personaggi, alcuni interni, altri esterni a e, c(e i parlano. Per cercare di capire eglio partia o da un ese pio a%%astanza classico: il %a %ino c(e ru%a la ar ellata. )l %a %ino c(e ru%a la ar ellata (a %isogno, all'inizio, di una a a o un papà, $ualcuno c(e dica "no", c(e lo ini%isca: "adesso aspetta un o ento, pri a angia o il pri o e il secondo e dopo angere o la ar ellata". )l %a %ino, cio0, all'inizio non (a un'istanza interna c(e gli per etta da su%ito di autoregolarsi, di "alutarsi. :uindi, all'inizio c'0 %isogno di un $ualcuno di esterno c(e i ponga degli o%%lig(i, dei di"ieti, c(e ponga dei confini, c(e definisca delle strade, dei sentieri e c(e definisca delle priorità. 'lla fine di $uesto processo, se le cose sono andate %ene, $uesti personaggi di"entano nostri, di"entano interni, di"entano cio0 parti di noi. )l io punto di riferi ento scientifico 0 la psicoanalisi. *%%ene, secondo la psicoanalisi, tale processo "ien definito "introiezione", una specie di incorporazione, non di cose fisic(e a di idee, di senti enti, di e ozioni, di o%%lig(i, di di"ieti, ecc. ecc. 'lla fine $ueste cose di"entano nostre a c'0 una tappa inter edia c(e 0 $uella in cui $uesti personaggi sono "esterniQinterni" Per far"i capire $uesto passaggio "i legger/ dieci rig(e di un li%ro c(e 0 olto %ello Perc(< 0 un'introduzione ai pro%le i psicologici del %a %ino piccolo fra 2 e C anni, di una psicoanalista a ericana c(e si c(ia a ,el a 4rai%erg. La 4rai%erg, per far "edere co e nasce $uesta cosa, porta un caso di una %a %ina c(e si c(ia a Giulia. "Giulia, di B2 esi, si tro"a sola in cucina entre la adre 0 al telefono. ,ul ta"olo c'0 un "assoio pieno di uo"a. Giulia pro"a un i pulso a fare delle uo"a s%attute: allunga le ani sulle uo"a a ora pro"a con uguale forza il senso della realtà. #io0 la "oce della adre. La adre non appro"ere%%e. )l conflitto risultante nell'io si espri e nelle for e: "io "oglio" e "no, non de"i"...... ",i riconoscono le ragioni di entra %e le parti e sul o ento si arri"a ad una decisione. :uando la adre di Giulia ritorna in cucina, tro"a la figlia c(e ro pe allegra ente le uo"a sul linoleu e c(e ri pro"era aspra ente se stessa dopo ogni rottura: "GiuliaM no, no, noM Non de"i farloM noM noM noM non de"iM" 'ttenzioneM :uesta 0 la a a, la "oce della a a c(e sta entrando dentro di lei. #os@ il %a %ino c(e prende la ar ellata c(e la a a gli a"e"a proi%ito, la angia e dice: "no, no, la a a non "uoleM Non de"iM" 'nc(e $ui c'0 una "oce, "non de"i", c(e per ora si ri"olge a lui in seconda persona e c(e 0 proprio la "oce della a a e c(e, alla fine, si trasfor erà in un "non de"o". 'ttenzione ora al passaggio dal secondo stadio al terzo stadio. Nel secondo stadio a%%ia o un "non de"i", nel terzo stadio, in"ece, $uando $uesto personaggio fra "irgolette 0 di"entato interno, a%%ia o un "non de"o, io non de"o". +ue parole ora sulla natura di $uesta adre 1o di $uesto padre9. *' c(iaro c(e non stia o parlando di adri o di padri nella loro interezza. :uesti personaggi, infatti, 1co e poi $uelli interni9 sono parti della adre e del padre di ognuno di noi, parti c(e, insie e ad altre parti ed a ci/ c(e deri"a dall'esperienza co plessi"a c(e il %a %ino "a facendo, entrano in lui a concorrere nella for azione della personalità.

B9 3' #&* #O,' 4'NNO ) P*5,ON'GG) *,E*5N) * :J*LL) )NE*5N) P

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La terza do anda c(e i sono posto 0 $uesta: a cosa fanno $uesti personaggi, esterni o interni c(e sianoP #i "alutano, ci sti ano 1l'autosti a, non di entic(ia olo, 0 ci/ c(e ci per ette poi l'i pegno, ecc.9. 'utosti a. 'llora "edia o anc(e il significato di $uesta parola. 'nc(e $uesta parola deri"a da un "er%o: sti are. Gli ,pagnoli dicono "esti ar" e sono un po' pi! "icini al latino di noi. * s@, perc(< anc(e sti are deri"a dal latino: "aes" pi! "ti us". 'es in latino significa "%ronzo", "cosa preziosa". Ei us 0 un suffisso c(e indica l'esistenza di un superlati"o. :uindi, il significato di sti are sare%%e "ci/ c(e 0 pi! prezioso". Pertanto, "edere e sti are stanno a significare: "edere ci/ c(e 0 pi! prezioso.

89 ,P*##&) *,E*5N) * ,P*##&) )NE*5N). :uella parola, ""edere", ci ricongiunge poi al $uarto punto> $uindi, i sono detto, 0 co e se a"essi o dentro di noi uno specc(io, anzi, una specie di ca era degli specc(i. #i possono essere degli specc(i esterni c(e sono l'insie e di $uei personaggi c(e nella nostra infanzia (anno contri%uito a for arci, ad educarci. 3a anc(e degli specc(i interni e cio0 l'insie e di tutti $uei personaggi c(e si "engono ad accu ulare dentro di noi, a partire dalla nostra esperienza e dalla "digestione", dalla assi ilazione, c(e nell'esperienza concreta di tutti i giorni faccia o dei personaggi esterni. :uindi "edia o eglio cosa sono e co e funzionano $uesti specc(i. Partia o dagli specc(i esterni. L'insie e degli specc(i esterni c(e ci giudicano, ci sti ano, pu/ essere di"iso in due categorie: a9 i personaggi a ati> %9 i personaggi te uti. Pri a di co inciare le presentazioni, per/, "orrei ancora ricordare due cose: 6- $uesti personaggi non sono a a e papà in carne ed ossa, a parti di essi> D- non do%%ia o "edere $uesti personaggi in ter ini anic(ei: non 0 c(e il personaggio a ato de"'essere per forza la a a e il personaggio te uto il papà o "ice"ersa a, per dirlo con parole se plici, noi prendia o un po' tutto da tutti. :uindi, attenzione a non pensare ai a $uesti personaggi in ter ini anic(ei, co e se tutto l'a ore "enisse da una parte e tutto il ti ore dall'altra. #erto poi 0 c(iaro c(e in fa iglia c'0 se pre una specie di "di"isione dei ruoli" fra i genitori, agari di"ersa da figlio a figlio. 3a se andia o a "edere %ene dentro di noi $uali sono le cose reali c(e a%%ia o rice"uto, "edre o c(e c'0 se pre sia il pri o tipo di personaggio interno, c(e sarà il frutto di tutti i personaggi esterni a ati, sia l'altro tipo, $uello te uto, c(e sarà l'erede di tutti i personaggi te uti. Henia o ora ai personaggi a ati. +i fronte ai personaggi a ati noi pro"ia o un senti ento di a irazione. La %a %ina di BQ8 anni "orre%%e tanto asso igliare alla a a 1alle parti della adre a ata9, la stessa cosa "orre%%e fare il suo coetaneo asc(io con il papà 1con le parti a ate del papà9. 3a poic(< tali parti sono $uelle c(e il %a %ino pi! a ira nel genitore, ne deri"a spesso un senso di e ulazione a anc(e un senso di inferiorità rispetto ad esse. L'insie e delle pro%le atic(e c(e nascono su $uesto "ersante ci riporta a ci/ c(e noi, c(e ci rifaccia o alla psicoanalisi, c(ia ia o ")deale dell')O" c(e, potre o dire, 0 l'insie e di ci/ c(e ci pro"iene da tutti $uesti personaggi a ati. #i/ c(e ci pro"iene, in"ece, dai personaggi te uti 0 detto ,uper )o. )n poc(e parole 0 la coscienza orale, l'insie e degli ordini, degli o%%lig(i, dei di"ieti, ecc.ecc. ,ul odello dei personaggi te uti si for a il senso di colpa, c(e noi a%%ia o già scorto nell'episodio della 4rai%erg. :ual 0, infatti, il passo successi"o c(e farà Giulia fra un poco, fra $ualc(e annoP #(e $uando farà le arac(elle si sentirà in colpa. +i fronte a c(iP Ora di fronte al personaggio te uto esterno, alla fine di fronte a se stessa, di fronte ad un'istanza interiore 10 il passaggio, cui accenna"a o pri a, fra "non de"i" e "non de"o"9 :uindi, riassu endo, dai personaggi a ati ci "iene il senso d'inferiorità, dai personaggi te uti nasce in noi il senso di colpa. 5acconta"o all'inizio c(e, in un'asse %lea di D22 "ostre colleg(e, a un certo punto 0 "enuta fuori da una ragazza la do anda: " a io "era ente non sono disponi%ile a fare, non (o te po".

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'l c(e ricordo c(e a noi conferenzieri "enne da dire: "non si senta in colpaM non si de"e sentire o%%ligataM". *"idente ente in $uella ragazza era e ersa una "oce, un personaggio 1non sappia o se interno o esterno9 c(e l'(a fatta sentire in colpa. 5itornia o ai nostri specc(i: il o ento successi"o 0 $uello della nascita di uno specc(io interno. :uesto specc(io interno 0 la risultante, il frutto delle identificazioni, delle proiezioni, degli insegna enti c(e gli adulti cui sia o affidati ettono dentro di noi. :uindi, cosa succedeP #(e pri a l'ideale dell'io 0 esterno, 0 una parte della a a e del papà e poi di"enta nostro. )l ,uper-)o ide : all'inizio 0 esterno, una parte della a a, una parte del papà, poi di"enta nostro. 'llora attenzione, lo specc(io interno 0 $uello c(e "iene fuori da $uesto processo di "digestione" di tutte le identificazioni, di tutte le proiezioni, di tutti gli insegna enti c(e ci "engono dalle persone i portanti della nostra "ita. *d 0 attra"erso $uest'opera di "digestione", di a alga a, c(e si for ano $ueste due istanze c(e stanno dentro di noi e sono c(ia ate )deale dell')o e ,uper )o. ' guardare %ene, per/, c'0 un'istanza ancora pi! "ecc(ia dentro di noi c(e 0 l')o )deale, erede del narcisis o pri ario. #osa significa )o )dealeP )l %a %ino, $uando 0 piccolo, in un certo $ual odo tende a ritornare all'o eostasi, a ritornare co e se fosse ancora nel "entre aterno, in una posizione, $uindi, in cui non ci sono sti oli, non ci sono pericoli, non ci sono ru ori, non c'0 fa e: $uesto stato 4reud lo c(ia a "stato del narcisis o pri ario". *' una situazione di onnipotenza totale, do"e il %a %ino non (a %isogno di niente, c(e "iene superata attra"erso l'azione di illusionedisillusione della adre c(e, a poco a poco, porta fuori il %a %ino da $uesta condizione di totale onnipotenza ed autosufficienza. Per/, dicia o cos@, esiste un erede, un discendente di $uel narcisis o originario c(e 4reud a"e"a c(ia ato l')o )deale e c(e non (a niente a c(e fare con l'ideale dell')o. L')deale dell')o 0 l'erede dei personaggi a ati. L')o )deale (a co e eredi $uelle c(e noi c(ia ia o le identificazioni eroic(e. 4ar/ un ese pio, tratto dalla ia esperienza personale, per far i co prendere. )l personaggio eroico 0 tipico dell'adolescenza. *%%ene, in adolescenza, io fantastica"o, pri a di addor entar i 1%adateM pri a di ritornare, cio0, in certo $ual odo in una posizione di o eostasi9, di di"entare una specie di storico al seguito di 'nni%ale. ) agina"o di essere uno storico al seguito di 'nni%ale e c(e 'nni%ale "incesse contro i 5o ani. :uindi, "ole"o ca %iare la storia. ,i tratta"a di un'idea assoluta ente assurda, fuori dalla realtà, c(e i per ette"a per/ di addor entar i facil ente.

?9 )L G5'N+* 3*+)'EO5*. Personaggio a ato, Personaggio te uto, )deale dell')o, ,uper-)o, )o )deale: se ci fossero $uesti personaggi e non ci fosse un ediatore fra $uesti personaggi, le cose risc(iere%%ero di ettersi olto ale per noi. #i tro"ere o, infatti, in preda a delle tensioni altissi e, in una "%a%ele" di lingue, di ragioni le pi! di"erse e contro"erse. 4inire o col di"entare o sc(ia"i di $uello fra $uesti personaggi 1e fra gli altri c(e ci sono dentro di noi9 c(e fa la "oce pi! grossa, oppure nella pi! totale confusione. 3a, in effetti, cosa succedeP ,uccede c(e, a poco a poco, c'0 una parte di noi c(e co incia ad e ergere, la parte pi! razionale, la parte c(e pi! tende a fare gli interessi della glo%alità del nostro essere, e $uesto 0 l')o: se dentro di noi pre"alesse il personaggio eroico sare o tutti in anico io. Ponia o, ad ese pio, c(e la ia fantasia adolescenziale sia stata: io "orrei essere grande co e Napoleone. ,e non ci fosse stato l')o a dir i c(e io Napoleone non lo sono, olto pro%a%il ente sarei di"entato atto. Horrei, in proposito, raccontar"i un episodio c(e i 0 capitato all'inizio della ia atti"ità di psicologo. +o"ete sapere c(e "enti anni fa (o la"orato in ontagna, per i pri i due anni. Heni"a o gi! al ,an Lazzaro per cercare di aiutare, o""ia ente, coloro c(e erano originari della ontagna, soprattutto $uelli c(e sta"ano per uscire dal anico io per siste arli fuori nel territorio. 'llora a"e"o la %ar%a, i capelli lung(i e i sono tro"ato al Festa c(e 0 un reparto del ,an Lazzaro. *ra

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sotto Natale: ricordo, appunto, c(e c'erano gli addo%%i e sia o andati da una donna c(e sta"a per uscire, do"e"a passare il Natale a casa. *ra"a o l@ $uando arri"a un "ecc(io con la %ar%a %ianca, anc(e lui con i capelli lung(i e tutto pieno di edaglie c(e, $uando i (a "isto, (a detto: "O(, il Generale Giuseppe Gari%aldiM )l Generale #o andante Giuseppe Gari%aldiM" 'llora io a"e"o appena finito il ser"izio ilitare e sape"o co e ci si co porta in $ueste circostanze: "#o odoM #o odoM" gli (o detto "Grazie Generale" i (a risposto il "ecc(io e i (a dato una edaglia. *cco, $uel "ecc(io 0 dentro di e ancora adesso l'i agine "i"ente di cosa succede $uando il personaggio eroico non 0 in rapporto con un )o sufficiente ente forte e raziocinante. :uesta ediazione si esercita anc(e nel rapporto c(e l')o (a con la realtà: $uesto 0 i portante perc(< l')o fa da ponte, dice: "no, guarda c(e tu non se Napoleone, tu non sei Gari%aldi". Perc(<P Perc(< sia o nel 677DM etc. :uesto ragiona ento, c(e a noi adulti se %ra una %azzecola, in effetti 0 frutto di una costruzione di un'istanza interna nostra - c(e 0 l'istanza di ediazione - c(e 0 l'istanza c(e ci fa "i"ere in aniera e$uili%rata e c(e 0 poi, co e "edrete, $uell'istanza c(e ci per ette di capire $uando stia o scantonando sull'onnipotenza o $uando ci stia o a%%assando, depri endo, nell'i potenza. :uando le cose non "anno %ene, spesso 0 proprio $uando l')o non funziona, $uando 0 de%ole, non in grado di esercitare un'opera c(e non 0 solo di ediazione, a anc(e di ancoraggio alla realtà. 3i "iene in ente $uando, a 5o a, il "incitore arri"a"a sotto l''rco di Erionfo e c'era se pre uno dietro di lui c(e dice"a: "ricordati c(e sei ortaleM" *%%ene, possia o dire c(e $uell'indi"iduo, delegato dai 5o ani a proferire $uelle parole, rappresenta"a l')o del "incitore e c(e $uella "oce era la "oce della realtà c(e dice: "guarda, 0 inutile c(e ti onti la testa". L')o, infine, oltre c(e a"ere a c(e fare con la realtà, de"e confrontarsi anc(e con le nostre pulsioni, con l'*s, con il nostro ondo pulsionale. Non do%%ia o ai di enticare, infatti, c(e noi appartenia o al regno ani ale e c(e, $uindi, in noi c'0 la "li%ido", la forza "itale, e la "destrudo", l'aggressi"ità, ed anc(e $ueste istanze sono in uno stato di perenne tensione con tutti gli altri personaggi. #oncludendo, $uindi, il grande ediatore de"e, in certo $ual odo, fare un'opera di ediazione e de"e cercare di ordinare tutto $uesto insie e di tensioni c(e ci sono dentro di noi. C9 )L NO,E5O *,E)3O *sa inere o ora attenta ente la figura $ui di seguito:

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:uesta figura rappresenta il co plesso dialogo interno c(e a""iene in ciascuno di noi, fra i "ari personaggi presenti "sulla scena", ogni "olta c(e c'0 da sti are $uello c(e faccia o, pensia o, desideria o. #o e "edete, sullo sfondo ci sono i personaggi esterni: i personaggi a ati e i personaggi te uti. Poi gli specc(i interni: l')deale dell')o c(e 0 l'erede dei personaggi a ati e il ,uper-)o c(e 0 l'erede dei personaggi te uti. * "in testa" gli eredi di $uell')o )deale dell'infanzia c(e sono le identificazioni eroic(e. Per terra (o rappresentato la realtà 1tenia o i piedi per terraM9. L')o, infine, 0 $uell'istanza c(e cerca di ettere d'accordo tutte le precedenti istanze. Nella parte inferiore della figura (o cercato di e"idenziare in c(e cosa consiste la funzione di ediazione dell')o fra le "arie istanze perenne ente in tensione fra di loro. &o definito i personaggi a ati e $uelli te uti con il ter ine di "i ago parentale" idealizzata eQo te uta, per ragioni c(e spieg(ere o eglio in seguito.

G9 )L 3*+)'EO5* * ) ,JO) 5),,O,) #L)*NE) Ga9 'llora, se l')o 0 in grado di fare da ediatore, "i 0 un dialogo fra tutti $uesti personaggi. ,e, cio0, l')o 0 forte, se 0 sufficiente ente raziocinante, allora c'0 un e$uili%rio fra tutte $ueste istanze e la nostra personalità 0 plastica, nel senso c(e riuscia o a dare ascolto un po' all'una un po' all'altra, in certi o enti pi! all'una, in certi o enti pi! all'altra, di $ueste istanze. :uindi, non sare o rigidi.

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+o anda:- 'nc(e esterna ente, rispetto alle altre personeP #erta ente, con noi stessi e con gli altri. La plasticità 0 intesa sia in senso intrapsic(ico sia in ter ini relazionali. ,ia nel nostro ondo interno e sia con gli altri. )l discorso 0 c(e gli altri (anno anc(e loro degli specc(i. 4accia o un ese pio: se io "edo un %a %ino (andicappato c(e sputa e se io (o rice"uto una profonda repressione su $uesto piano, sono rigido con e stesso con lo sputare, allora non riuscir/ a controllare, ad accettare c(e lui ancora non riesca a controllarsi. 'llora sar/ repressi"o, per ese pio, oppure sar/ l@ fer o, i %a %olato, ingessato 1e, in ogni caso, tender/ a dare delle risposte inadeguate9. ,e, in"ece, i iei personaggi interni si sono for ati plastica ente, se c'0 un dialogo interno per cui anc(e il personaggio io interno, dicia o cos@ "sporcaccione", (a diritto di e ergere di tanto in tanto, allora riuscir/ ad essere olto pi! adeguato a $uel co pito di fronte all'(andicappato. :uindi, la plasticità 0 olto i portante. 3a se l')o non 0 in grado di s"olgere adeguata ente la funzione di ediazione, cosa signific(eràP ,ignific(erà c(e le tensioni c(e ci sono se pre si risol"eranno senza la ediazione dell')o e $uesto 0 un guaio. G%9 'llora, se plificando olto, l'i portante 0 c(e "oi co prendiate c(e ci pu/ essere la pre"alenza dell'uno o dell'altro personaggio, dell'una o dell'altra istanza, per cui se pre"ale il personaggio a ato, ci sarà un'accentuazione delle pro%le atic(e del senso di inferiorità. Per ese pio, ci pu/ essere un personaggio a ato olto alto, io non riesco a raggiungerlo e allora i sento oppresso da un senso di inferiorità. ,e io i ficco in testa c(e de"o di"entare Presidente della 5epu%%lica perc(0 (o dentro di e una "oce paterna, aterna, ecc., c(e i spinge prepotente ente in $uella direzione e poi non lo di"ento, se (o in"estito tutto su $uesto i sento "enir eno. Pu/ e ergere il personaggio te uto e allora si (a un'accentuazione delle pro%le atic(e legate al senso di colpa. )o segui"o un adolescente, in $uei pri i due anni di la"oro in ontagna di cui (o parlato pri a. 5icordo c(e "era ente i fece un'i pressione tre enda, perc(0 ero all'inizio del io la"oro. ,i tratta"a di un ragazzo c(e a"e"a una serie di anie di persecuzione, cio0 un senso di colpa enor e. 5icordo la pri a "olta in cui io e lo psic(iatra sia o entrati in casa sua, per una "isita do iciliare. ,i inginocc(i/ di fronte allo psic(iatra e disse, in dialetto: - ' son curi/s, a son gul/s ,i autoaccusa"a "io sono curioso, io sono goloso", sono $uesto, sono $uest'altro: $uesto 0, o""ia ente, un caso in cui l'io non c'0 pi! del tutto. ,e l'io sparisce total ente, allora "era ente, $uesta accentuazione pu/ dare adito anc(e a degli sco pensi pesantissi i. +ell'accentuazione delle pro%le atic(e della grandiosità a%%ia o già parlato in occasione dell'aneddoto del "ecc(ietto del ,an Lazzaro c(e pensa"a di essere un generale di Giuseppe Gari%aldi. ,e,infine, 0 la nostra i pulsi"ità c(e pre"ale, allora ci tro"ia o di fronte un po' a $uello c(e succede nei delin$uenti, nei drogati: cio0 di fronte ad un'i pulsi"ità c(e nessun'altra istanza 0 in grado di %loccare, per cui fra pensiero e azione c'0 un corto circuito, c'0 un "agito", dicia o noi tecnica ente, cio0, un agire senza riflessione. Gc9 'llora, riassu endo, o il dialogo interno si frantu a in una rissa, o il dialogo interno ci irrigidisce in co porta enti ingessati. Per ese pio, ci potre%%e essere una cosa di $uesto genere: una ric(iesta troppo forte di adesione ad un personaggio a ato troppo alto, l'e ergere di un personaggio te uto c(e ti fa sentire in colpa perc(0 non l'(ai raggiunto. Oppure ci si pu/ irrigidire in co porta enti ingessati. *' il caso di coloro c(e ostrano una dedizione pi! o eno assoluta al fine di e ulare un personaggio a ato o di ingraziarsi un personaggio te uto 1dedizione per colpa9, oppure ci pu/ essere il confronto con un personaggio eroico. )n conclusione, la perdita di un )o c(e in un certo $ual odo pone dei li iti alle cose, pu/ far e ergere anc(e $uesto tipo di personaggi c(e sono "parenti" della "ostra dedizione al "olontariato, all'o%iezione, ecc. :ui i ricollego di nuo"o alle cose c(e a"ete ascoltato dalla +r.ssa Fertani sull'"alleanza per" perc(0 non do%%ia o di"entare tutti dei issionari c(e, per

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e ulazione, per colpa o per confronto con $ualc(e "personaggio eroico" c(e 0 dentro di noi, perdono il senso e il li ite del loro i pegno. Gd9 'lcune note finali. Pri a nota: 0 i portante c(e i personaggi idealizzati siano effetti"a ente introiettati o eno. #io0, attenzione, c(e i personaggi idealizzati, personaggi a ati e personaggi te uti insie e, siano "era ente interiorizzati> $uel processo per cui, a un certo punto, il %a %ino non (a %isogno, non de"e pi! dire a se stesso: "tu de"i", a "io de"o". :uesto 0 olto i portante. Perc(0P Perc(0 se $uesto non a""iene, su $uesta ancata introiezione si innescano pro%le atic(e c(e sono in olti di noi, per cui noi stia o se pre aspettando il "%ra"o" dell'altro, della persona c(e conta, del capo. ,e non a%%ia o un'introiezione di $uesta istanza, se cio0 il personaggio a ato e il personaggio te uto non sono stati introiettati dentro di noi, passere o tutta la "ita a cercare il "%ra"o" da $ualcun altro c(e rappresenta gli eredi del papà e della a a 1e sono $ueste le fa ose "i ago parentali" idealizzate eQo te ute cui si accenna"a pri a9. *' i portante, inoltre, c(e l'area della grandiosità non sia troppo in"asi"a, altri enti l'altro, il di"erso da e, esiste solo co e eco delle ie parole, co e specc(io c(e de"e confer are la ia grandiosità. 'd ese pio, se uno 0 olto pieno di s0, di fronte ad un insuccesso o finge di non "ederlo, fa la politica dello struzzo, oppure si arra%%ia e dà la colpa a c(i gli sta "icino. :uesto 0 un co porta ento ingessato, appartiene all'area dei co porta enti ingessati. Jlti o punto: 0 i portante c(e i personaggi siano effetti"a ente presenti perc(0, altri enti, entria o nel regno dei co porta enti antisociali. ,e c'0 un'assenza di personaggi interni 1il personaggio te uto, il personaggio a ato, l'ideale dell')o e del ,uper-io, ecc.9 c'0 la pro%a%ilità c(e nasca un co porta ento antisociale, delin$uenziale. ,e io non (o un'istanza interna c(e i dica: "$ueste cose non si fanno", se io non (o un personaggio interno c(e i dice: "ru%are i soldi dalla acc(ina auto atica 0 un reato, non si fa", alla pri a occasione cerc(er/ di farlo. #(iara ente, se poi entro in un gruppo in cui tutte $ueste cose, $uesti co porta enti antisociali, sono esaltati, se non (o alle spalle una fa iglia, ecc. ecc., alla fine di"enter/ un delin$uente. A9 )L 3*+)'EO5*, ) ,JO) 5),,O,) #L)*NE) * L' 5*'LE''. Jlti o punto. 'nc(e $ui date un'occ(iata alla figura $ui sotto: le due rette continue sono le nostre ,cilla e #ariddi 1i nostri li iti e le nostre possi%ilità9. La linea ondulata 1a9 rappresenta $uella c(e io (o definito la "isione realistica di s0: 0 l'auto"alutazione c(e parte dall'essere consci delle proprie possi%ilità c(e sono dina ic(e e c(e sono di"erse 1le ie sono di"erse dalle tue, ecc.9.

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&o scritto "$ui e ora" perc(0 io adesso (o $ueste possi%ilità. +o ani, se studio, se approfondisco il io sapere, a"r/ pi! a pia possi%ilità. La stessa cosa "ale per i iei li iti. &o reso la linea 1a9 ondulata perc(0 a"ere un co porta ento plastico significa sentirsi a "olte pi! "icini ai propri li iti, a "olte alle proprie possi%ilità. Hedia o ora cosa succede $uando le cose non "anno %ene. #i possono essere due tipi di "isione irrealistica di noi stessi: la pri a 0 $uella c(e $ui (o definito co e "isione troppo ele"ata> la seconda co e "isione troppo %assa. '%%ia o già "isto c(e il co porta ento plastico 0 $uello in %ase al $uale a "olte i sento un po' pi! "icino alle ie possi%ilità, a "olte pi! "icino ai iei li iti, ecc., a all'interno del $uale, grosso odo, antengo una "isione realistica di e. #i sono per/ alcuni 1%9 c(e (anno sta%il ente una "isione troppo %assa di s0, ed alcuni 1d9, infine, c(e (anno una "isione di s0 oscillante: in certi o enti, cio0, si sentono "zero "ia zero" e, in certi o enti, si sentono dei " adreterni". :uesto 0 il risc(io c(e "oi correte giornal ente, c(e tutti noi c(e la"oria o con gli (andicappati corria o ogni giorno, perc(0 a%%ia o a c(e fare, per ese pio, con dei pazienti c(e non guariscono. #io0, attenzioneM %adateM un paziente c(e non guarisce, paradossal ente, pu/ sti olare la nostra onnipotenza. 1)nguari%ileP HedreteM :uando inter"engo io "i faccio "edere io cosa faccioM9. Poi ci sono alcuni fra di noi c(e con $uesta onnipotenza ogni tanto ci fanno i conti, altri in"ece c(e non si sottopongono ai ad una pro"a di realtà ed altri ancora c(e (anno $uesta oscillazione. Hedia o eglio $ueste $uattro posizioni: - la pri a 0 la di ensione 1a9, $uella c(e io (o c(ia ato la di ensione della propria potenza: "io sono signore di e stesso perc(0 conosco le ie possi%ilità e i iei li iti e i "aluto in %ase a $uelli". 'd ese pio: so di poter dare $uesto al tal %a %ino (andicappato e non $uest'altro perc(0 troppo ele"ato per le ie possi%ilità. +'altro canto io non posso dare $uello perc(0 0 troppo alto, a non 0 "ero c(e non posso dare niente, $ualcosa posso dare. &o studiato, so scri"ere %ene in italiano e posso fare da insegnante per il po eriggio per il tal ragazzino a risc(io. :uesto 0 il odo di ragionare, di "alutarsi, di un "olontario c(e 0 "signore di se stesso" La seconda strategia 1%9 0 $uella di c(i si sente sta%il ente onnipotente. 4accia o un ese pio di $uello c(e accade, in $uesto caso, sul piano relazionale. L'altro 1il %a %ino, l'' inistrazione, la fa iglia9 de"e rispecc(iare la ia grandiosità, altri enti...M * $ui gli esiti possono essere di"ersi: si "a da una situazione di tipo allucinatorio do"e il ria%ilitatore ad ese pio, ""ede" progressi c(e non ci sono, fino al co porta ento ansioso di c(i, per "eder confer ata la propria onnipotenza, si de"e sottoporre a continue pro"e. Oppure possia o scegliere la strategia "c" c(e 0 $uella di c(i si sente sta%il ente i potente. :uando noi ci sentia o i potenti, spesso sia o in depressione perc(0 a%%ia o un lutto. 'd ese pio, io (o perso la potenza, presuppone"o di a"erla a l'(o persa. 'llora sono in lutto, sono in depressione, perc(0 piango la ia potenza perduta. 3a non tutti sopportano la

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depressione, la sofferenza per il lutto. 'l suo posto ci pu/ essere, per ese pio, ra%%ia e attacco "erso l'altro. 4accia o un ese pio se pre legato ai %a %ini (andicappati. ) fa iliari dei %a %ini (andicappati, su%ito dopo la diagnosi, spesso (anno un atteggia ento aniacale. ,i illudono c(e il loro figlio possa guarire e girano tutti gli specialisti, i ag(i, i guaritori finc(0, agari, non tro"ano $ualcuno c(e li prende in giro. 'lla fine, "anno in crisi. *%%ene, da $uesta crisi, da $uesta depressione, a "olte pu/ final ente nascere un ca %ia ento i portante in loro "erso il proprio figlio, un atteggia ento realistico e riparatorio. ' "olte, per/, ci/ non accade. Jna delle reazioni tipic(e della fa iglia 0 l'attacco all'<$uipe curante. "Hoi do"e"ate dare di pi!" ci dicono "La situazione non "a a"anti perc(0 "oi siete incapaci, perc(0 "oi non ce la fate". *cco una situazione in cui, pur di non riconoscersi i potenti di fronte alla guarigione del proprio figlio, l'i potenza si trasfor a in ra%%ia. L'ulti a strategia 1d9 0 rappresentata dalla oscillazione tra onnipotenza e i potenza. 'd ese pio, ci pu/ essere un passaggio da una fase 6 in cui io i %utto a pesce 1attenzione a $uesto punto poic(0 ci/ succede eno spesso al "olontario9 ad una fase D in cui ri ango deluso, per poi tornare ad una fase 6 in cui i ri%utto a pesce e poi ancora in una fase D in cui ri ango ancora deluso, e cos@ "ia. #i possono essere storie c(e, addirittura, "anno a"anti all'infinito in $uesta oscillazioneM * $ui, cos'0 c(e ancaP 3anca il passaggio ad una "isione realistica dei propri li iti e delle proprie possi%ilità. :uesto non scatta ai perc(0 fare un esa e di realtà, "edere $uali sono i propri li iti e le proprie possi%ilità per certi indi"idui 0 troppo doloroso. #i sono persone c(e, pur di non "edere i propri li iti e le proprie possi%ilità, continuano perenne ente ad oscillare. *d anc(e $ueste non sono storie troppo lontane da noi, perc(0, ad ese pio, anc(e il nostro ser"izio, anc(e le scuole aterne co unali di 5eggio * ilia, anc(e le gio"ani professionalità co e $uella dello psicologo e dell'educatore 1co e la "ostra esperienza c(e sta per co inciare9 sono sottoposti e, direi, sospinti, ad oscillare, rinunciando spesso ad un confronto con la realtà c(e, se pur doloroso, 0 l'unica àncora c(e in"ece a%%ia o per non ontarci la testa 1ricordia oci anc(e noi di essere ortali9 o per non sentirci "zero "ia zero". #osicc(< l'indicazione finale 0: attenzione a $uelli c(e sono i nostri li iti e le nostre possi%ilità attuali, perc(0 sola ente cos@ di inuire o il risc(io di fare tanti naufragi. #i/ non "uol dire c(e non ne fare o pi!, anzi, continuere o a farne "allegra ente" ogni giorno a di inuire o, se non altro, il risc(io di farne troppi e, soprattutto, di ri anere se pre in preda ad una "isione irrealistica di noi.

F)FL)OG5'4)' F*5E'N) +. 1677D9 ")l rapporto adulto-%a %ino. La necessità di definire una "alleanza per..." nella presente collana. #&',,*GJ*E ,3)5G*L T.H. 167769 "L'ideale dell')o" 5affaello #ortina *d., 3ilano +*HOEO G. 167G79 "'""ia ento all'eti ologia italiana" 3ondadori, 3ilano 45')F*5G ,. 167G89 "Gli anni agici" '.'r ando, 5o a G5)NF*5G L. 167GA9 "#olpa e depressione" *d. )l 4or ic(iere, 3ilano UO&JE &. 167GC9 "Narcisis o e analisi del s0" Foring(ieri, Eorino L'PL'N#&* e PONE'L), 167CA9 "*nciclopedia della psicanalisi" Laterza, Fari cfr. soprattutto le "oci: )deale dell')o, )o, )o )deale, Narcisis o, ,uper-)o. 3'N#)' 3.1a cura di9 167G79 ",uper-)o e )deale dell')o" )l 4or ic(iere, 3ilano N'POL)E'N) +. 167AG9 ")ndi"idualità e gruppalità"

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Foring(ieri, Eorino

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#%$ *A#%$N% D" #"), *)LLA #A+OLOG"A
%iuliana %iac&etti

Paralisi #ere%rali )nfantili )l ter ine Paralisi #ere%rale )nfantile 1P#)9 sta per una patologia c(e coin"olge il o"i ento 1paralisi9 originata da un danno al cer"ello "erificatosi pri a, durante o poco dopo la nascita. )l danno 1sofferenza fetale, durante il parto o poco dopo9 produce una distruzione di sostanza cere%rale ed 0 irre"ersi%ile. ' seconda della sede e della estensione della perdita di sostanza cere%rale si (anno le "arie for e di P#), con "arie tipologie di distur%o del o"i ento e di pro%le i associati. La classificazione delle P#) a seconda della sede della paralisi riprende la classificazione delle paralisi negli adulti: 69 *3)PL*G)': paralisi degli arti di un lato del corpo 1ad es. %raccio e ga %a destra9 e, precisa ente, il lato opposto a $uello della lesione cere%rale c(e, in $uesto caso, coin"olge un solo e isfero. Proprio perc(0 0 colpita solo una età del cer"ello, le funzioni pi! ela%orate della parte lesa possono con facilità, in un cer"ello ancora olto i aturo e plastico, essere sostituite dall'e isfero sano ed 0 per $uesto c(e, di solito, $uesti %a %ini non (anno co plicazioni nella sfera cogniti"a. La paralisi dell'arto inferiore non i pedisce l'ac$uisizione del ca ino autono o, anc(e se $uesto appare incerto e asi etrico per lo sc(e a di spasticità della parte co pro essa 1piede in punta, ginocc(io ed anca flessi9. 'nc(e l'arto superiore paretico presenta lo sc(e a spastico: intrarotazione, flessione del go ito, del polso e delle dita. )l %a %ino i para ad usare per tutte le atti"ità l'arto sano e a non coin"olgere, $uasi a di enticare, $uello paralizzato. 'E',,)': in $uesta for a il danno (a sede nel cer"elletto e si anifesta pre"alente ente con difficoltà di e$uili%rio e di coordinazione dei o"i enti. )l ca ino "iene ac$uisito con olto ritardo, $uando il %a %ino riesce a tro"are strategie per co pensare le difficoltà. +)PL*G)': sono colpiti i due arti inferiori, entra %i spastici, entre la parte superiore del corpo appare indenne. 'nc(e $uesti %a %ini i parano a ca inare senza supporti, pur antenendo una odalità di ca ino olto particolare e caratteristica: in punta di piedi, con le ginocc(ia e le anc(e flesse ed il %acino oscillante. 3olto spesso sono %a %ini di intelligenza nor ale. Eal"olta possono essere presenti distur%i associati c(e descri"er/ in seguito. E*E5'PL*G)': sono interessati dalla paralisi tutti e $uattro gli arti. ' seconda della sede e della gra"ità della lesione, c(e co un$ue coin"olge entra %i gli e isferi cere%rali, gli arti superiori possono essere poco interessati, oppure possono essere anc('essi olto co pro essi. ,pesso 0 presente una differenza di gra"ità fra i due lati del corpo. Nella tetraplegia 0 se pre presente il coin"olgi ento del tronco c(e 0 ipotonico, entre gli arti sono rigidi, ipertonici 1cio0 spastici9 o distonici 1con un tono fluttuante fra la rigidità e l'ipotonia9. La ancanza di un sufficiente tono del tronco 0 la causa principale dell'incapacità del %a %ino ad assu ere posizioni se pre pi! "erticali, co e do"re%%e a""enire nello s"iluppo nor ale. :uindi, il %a %ino con tetraparesi i para olto tardi a reggere e a controllare la testa nello spazio, a solle"arla da prono, a stare seduto e poi in piedi. :ueste tappe, nei casi pi! gra"i, non "engono ai raggiunte. *' $uasi se pre co pro essa la otilità degli occ(i 1stra%is o, incapacità di uo"ere gli occ(i intenzional ente9 e della %occa 1difficoltà ad ing(iottire, asticare, parlare9. ,e la co pro issione degli arti superiori 0 seria da entra %i i lati, $uesti non possono "enir usati per anipolare, conoscere, giocare, angiare, scri"ere, ecc. :uesto, insie e all'incapacità di sposta ento autono o, rende $uesti soggetti co pleta ente dipendenti. Distur1i associati nella #!"

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)n odo spesso indipendente dalla gra"ità della co pro issione otoria fin $ui descritta, a dipendente dalla sede del danno c(e, in $ueste for e, 0 spesso esteso sia alle zone sottocorticali del cer"ello c(e ad aree della corteccia cere%rale, sono spesso presenti, in odo "aria ente co %inato, distur%i associati. +),EJ5F) P*5#*EE)H): cio0 della percezione del corpo nello spazio co e corpo separato, autono o. :uesti %a %ini (anno una grande angoscia rispetto alla separazione dal corpo della adre, c(e li contiene e sostiene, c(e si anifesta co e continua paura di cadere e c(e interferisce pesante ente con la loro iniziati"a, intenzionalità nell'agire, oti"azione all'autono ia e, $uindi, con le possi%ilità di ria%ilitazione, per lo eno per i pri i CQG anni di "ita. 'GNO,)*: incapacità di integrare i dati della percezione per attri%uire significato ai dati tras essi al cer"ello dagli organi di senso: sento un ru ore a non riconosco lo s$uillo del telefono, "edo un oggetto etallico con $uattro punte a non so c(e ser"e per angiare e si c(ia a forc(etta. Le agnosie "isi"e, in particolare, sono a%%astanza fre$uenti e producono una note"ole difficoltà a conoscere la realtà e, $uindi, ad ac$uisire autono ie. +),P5',,)*: si riconoscono clinica ente dalla i possi%ilità di eseguire un gesto su co ando o su i itazione. La difficoltà 0 di progra are la se$uenza otoria necessaria a raggiungere uno scopo. Per $uesti %a %ini 0 estre a ente difficile i parare a fare $ualsiasi cosa 1co piere un percorso, aprire una scatola, usare un giocattolo, accendere un fia ifero, copiare un $uadrato o una lettera dell'alfa%eto9 finc(0 non sia stata insegnata, in odo specifico, in ogni co ponente e ripetuta infinite "olte, fino a di"entare auto atica e a non ric(iedere, $uindi, pi! il pensiero e la coscienza per essere co piuta. +),EJ5F) +) L)NGJ'GG)O. )l linguaggio 0 una co petenza co plessa della ente u ana e ric(iede per realizzarsi l'integrità di "arie strutture c(e, nella P#), possono essere alterate in odo settoriale o "aria ente co %inato: 69 Pu/ essere alterata la capacità articolatoria per la co pro issione otoria delle strutture fonatorie ed articolatorie necessarie> il linguaggio 0 presente a risulta inco prensi%ile perc(0 la pronuncia 0 pessi a. D9 Pu/ essere co pro essa la capacità di progra are in corrette se$uenze i suoni all'interno della parola o le parole nella frase: la pronuncia pu/ essere corretta, a ci sono in"ersioni di suoni o di parti del discorso. B9 #i possono essere difficoltà ad espri ersi in odo gra atical ente o sintattica ente corretto: ancano articoli e preposizioni, i "er%i sono al coniugati, la frase 0 olto se plificata e scorretta. 89 Pu/ ancare la capacità si %olica necessaria allo s"iluppo del linguaggio, cio0 la capacità di considerare un suono articolato 1parola9 co e segno di $ualcos'altro 1ad es. un oggetto9. Per ese pio: "edo una cosa c(e si ette nel piede. ,ia $uelle c(e si ettono al io piede, c(e $uelle della a a, c(e $uelle c(e (o "isto illustrate sul giornale, "engono c(ia ate da tutti "scarpe", $uindi anc('io tenter/ di i parare ad usare $uesto suono $uando "oglio designarle. ,e il %a %ino non co pie $uesto salto cogniti"o, non pu/ s"iluppare la co petenza linguistica. del soggetto> non troppo facili perc(0 produrre%%ero caduta di interesse, n0 troppo difficili perc(0 causere%%ero eccessi"a frustrazione, oltre a non per ettere un reale progresso cogniti"o. Per fare $uesto 0 co un$ue indispensa%ile farsi un'idea della gra"ità del ritardo. :uesta 0 stata storica ente definita, per co odità di classificazione, in tre grandi categorie: ritardo entale gra"e, edio e lie"e anc(e se, natural ente, il passaggio dall'una all'altra 0 sfu ato. )l ritardo entale gra"e co prende $uei soggetti, c(e al ter ine dello s"iluppo cogniti"o 1all'incirca alla fine dell'adolescenza9, (anno raggiunto lo s"iluppo di un %a %ino di D-B anni circa> talora anc(e eno per i soggetti gra"issi i. ,ono %a %ini c(e iniziano olto tardi a ca inare e ad esplorare l'a %iente e continuano a farlo in odo goffo e poco efficiente. )l linguaggio pu/ non "enir ac$uisito o restare olto

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rudi entale, co e appunto $uello di un %a %ino piccolo. Non sono possi%ili ac$uisizioni di tipo scolastico con"enzionale 1lettura, scrittura, ecc.9. Lo s"iluppo psico-affetti"o pu/ essere disar onico rispetto alle altre co petenze, producendo confusione ed incertezza rispetto all'identità personale e al senso di realtà. Ealora ancano le autono ie personali ele entari 1controllo degli sfinteri, ali entazione, cura della propria persona9 c(e, co un$ue, sono fra gli o%ietti"i principali del progra a educati"o e ria%ilitati"o, assie e alla pro ozione di una igliore co unicazione e di uno s"iluppo della personalità il pi! possi%ile adattato ed ar onico. )l ritardo entale edio 1distingui%ile in edio-gra"e e edio-lie"e9 co prende soggetti c(e, al ter ine dello s"iluppo, (anno raggiunto capacità fra i 8 e i G anni circa di età entale. L'e"oluzione 0 anc(e $ui olto lenta e spesso disar onica fra le "arie linee di s"iluppo. Per ese pio, un %a %ino - insufficiente entale edio - di ? anni di età, potre%%e a"ere capacità otorie paragona%ili ai 8 anni, il linguaggio di un %a %ino di 6A esi 1spesso il linguaggio 0 pi! co pro esso rispetto alle altre co petenze9, capacità di gioco e rispetto delle regole sociali pi! "icine ai B anni. :uesti %a %ini (anno uno s"iluppo del linguaggio "aria%ile a, in genere, sufficiente ed una discreta capacità co unicati"a, pur restando po"ero dal punto di "ista sintattico e superficiale nel contenuto. *' ac$uisi%ile la capacità di co piere operazioni anuali finalizzate ed ordinate in se$uenze, sia nell'a %ito delle autono ie personali ele entari 1c(e "engono ac$uisite a%%astanza %ene se si s"olge un %uon la"oro educati"o9 sia, pi! tardi, rispetto ad autono ie pi! e"olute: andare in un negozio a fare ac$uisti a"endo una conoscenza superficiale dell'uso del denaro, prendere un ezzo pu%%lico per co piere un percorso definito e routinario, s"olgere un'atti"ità la"orati"a ripetiti"a, sia pure con odalità protette. Le capacità scolastic(e saranno pro%a%il ente li itate ad alcuni eccanis i: leggere in odo lento e poco funzionale o anc(e solo conoscere le lettere e scri"ere sotto dettatura lettera per lettera, contare a senza la capacità di operare con le $uantità, disegnare in odo stereotipato. Eutto $uesto sarà possi%ile se il processo di crescita sarà acco pagnato da un contesto di aspettati"e adeguate, c(e "alorizzi le autono ie personali accettando, nel conte po, i li iti ine"ita%ili. )l ritardo entale lie"e co prende ragazzi c(e possono raggiungere capacità paragona%ili agli A-66 anni circa di età entale. )n $uesti soggetti lo s"iluppo otorio pu/ essere a%%astanza nella nor a. )l linguaggio, in"ece, 0 general ente in note"ole ritardo, a "iene poi ac$uisito in odo a%%astanza co pleto, anc(e se possono ancare le strutture sintattic(e pi! co plesse. Le difficoltà di"entano pi! pesanti con l'ingresso alla scuola ele entare do"e le co petenze da ac$uisire si spostano se pre pi! dal piano pratico a $uello si %olico e concettuale. Le autono ie personali e le capacità sociali di $uesti soggetti sono sufficiente ente adeguate, anc(e se c'0 il risc(io di distur%i del carattere e del co porta ento $uando lo s$uili%rio fra potenzialità reali e ric(ieste dell'a %iente pesa troppo su una struttura psicologica ancora i atura e fragile. 5aggiungono le co petenze scolastic(e di %ase 1lettura, scrittura, calcolo se plice9 e, se "iene antenuta una discreta sta%ilità psicologica, anc(e una certa capacità la"orati"a co e s"olgere se plici ansioni in odo autono o e, in certa isura, produtti"o. Pseudoinsufficienza entale *spri e il concetto di un ritardo di co petenze do"uto, non ad una irre"ersi%ile ancanza di strutture cogniti"e, a a carenze a %ientali, culturali o sociali o a difficoltà psicologic(e c(e i pediscono il raggiungi ento del potenziale intelletti"o. :uando la difficoltà 0 di origine psicologica si usa il ter ine di ini%izione intelletti"a. L'i portanza di una diagnosi corretta sta nel fatto c(e, un ritardo deter inato da fattori a %ientali, pu/ essere co pensato da inter"enti sul contesto a %ientale 1esperienze positi"e e sti olanti, pro""edi enti sociali, recupero scolastico, inter"ento sull'a %iente psicoaffetti"o, ecc.9. Ha co un$ue sottolineato c(e, col passare del te po, le carenze a %ientali, deter inando una gra"e po"ertà di esperienze, producono difficoltà cogniti"e non co pleta ente re"ersi%ili, cos@ c(e distinguere il "ero ritardo entale lie"e da una pseudoinsufficienza entale di"enta ad una certa età olto difficile.

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L,O**%$.A'"ON% D%L D".%$*O DA
"eliana #ertani

% - G)A$DA$%, *%N+"$%, .%D%$%

)l te a di $uesto incontro 0 "L'osser"azione del di"erso da e: guardare, sentire, "edere" ed 0, per olti "ersi, la continuazione dell'incontro dell'anno scorso. )nnanzitutto perc(0 a%%ia o scelto $uesto te a: ci se %ra"a di "itale i portanza nell'incontro c(e a""iene fra "oi e l'indi"iduo, cio0 il ragazzo col $uale s"olgete il "ostro la"oro di "olontariato. Hedia o di entrare nell'argo ento. #osa significa osser"azioneP Osser"azione 0 conoscenza, costruzione, possi%ilità, etodologia attra"erso la $uale portare a"anti un o%ietti"o, un la"oro. #(i 0 c(e osser"aP #(i 0 l'osser"atoP +irei c(e possia o fare una pri a osser"azione: c(i osser"a 0 $ualcuno 1un "olontario nel nostro caso9 c(e rappresenta in $uel o ento una specie di "organizzatore di o%ietti"i", rappresenta, cio0, $ualcuno c(e rende possi%ile il co pi ento di esperienze ediante il proprio fare delle cose sulla %ase di un progetto, %asandosi sulla conoscenza dell'altro c(e (a di fronte. #o e si ac$uisisce $uesta conoscenzaP ,tando con il ragazzo, sentendolo e sentendosi con lui. La conoscenza c(e si ac$uisisce ediante tutta $uesta serie di azioni si pu/ definire con un unico ter ine: conoscenza ac$uisita ediante l'osser"azione. ,e non osser"ia o la persona, l'indi"iduo c(e a%%ia o di fronte, e"idente ente non riuscia o a sapere, a capire, a conoscere c(i 0 $uest'indi"iduo, non riuscia o a sapere $uello c(e con $uesta persona possia o o non possia o fare. 'llora, c(e significato (a l'osser"azioneP Possia o dire c(e (a un significato atti"o ed uno passi"o. 'tti"o in $uanto do"re o cogliere le proposte c(e l'indi"iduo c(e a%%ia o di fronte ci lancia: $uello c(e fa, perc(0 lo fa, co e "uol fare certe cose, $uello c(e "uole o non "uole fare, i suoi senti enti. :uindi atti"o perc(0 do%%ia o stare attenti per "edere, per sentire, per capire. Passi"o perc(0 tutto $uesto 1l'azione9 passa attra"erso c(i osser"a, attra"erso la nostra esperienza, la nostra e oti"ità, la nostra storia, inso a passa attra"erso noi stessi. #apita c(e, di fronte ad uno stesso e"ento, "oi date un'interpretazione entre il "ostro a ico ne dà una di"ersa. :uesto a""iene non perc(0 in $uel o ento il "ostro a ico "da"a i nu eri", a perc(0 le stesse cose ac$uistano un significato di"erso a seconda di c(i le guarda, di c(i le osser"a. :uindi passi"o perc(0 tutto $uello c(e a""iene "iene filtrato attra"erso noi stessi, la nostra esperienza, le nostre e ozioni. Hi sarà capitato di notare, per ese pio, c(e la stessa cosa se siete tran$uilli, felici, sereni, (a un significato, se siete arra%%iati ne (a un altro. :uindi c(i osser"a 0 una figura deter inante rispetto all'azione dell'osser"are. 5iprendia o un concetto sul $uale ci sia o soffer ati l'anno scorso: il la"oro c(e "oi fate 1"olontari, o%iettori, "oi ed io9 (a per oggetto della propria azione un altro soggetto> 0 un la"oro c(e (a co e principale stru ento, non una acc(ina o un paio di occ(iali 1anc(e se ser"ono9 %ens@ se stessi. #iascuno di noi, nel la"oro c(e faccia o $uando sia o con il ragazzo o il %a %ino col $uale a%%ia o deciso di passare parte del nostro te po, usa co e stru ento "se stesso". 'llora, se ognuno di noi usa sostanzial ente se stesso, non pu/ non interrogarsi su "$uale se stessoP", o eglio, su $uale occ(io sta usando. Non pu/ non interrogarsi su $uale orecc(io sta facendo funzionare. Non a%%ia o tantissi i occ(i o tantissi e orecc(ie, a i nostri occ(i e le nostre orecc(ie "edono e sentono in aniera estre a ente influenzata dal nostro stato d'ani o, dalle nostre e ozioni del o ento e anc(e da co e sia o, cio0 dalla nostra storia personale e dalla nostra struttura psicologica. )l significato passi"o dell'osser"azione sta in $uesto: non possia o non interrogarci su $uale occ(io e orecc(io stia o usando e, per capirlo, occorre e"idente ente "stare fer i" per

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sentirsi, per ascoltarsi, per essere in contatto con se stessi anzic(0 fuggire da s0, dalla relazione c(e stia o ettendo in piedi attra"erso il fare. Hedia o un po' $uesti due concetti. #redo c(e sia estre a ente i portante il discorso della passi"ità perc(0 la nostra cultura 0 pre"alente ente una cultura centrata sul fare, per cui la passi"ità "iene co une ente connotata in odo dispregiati"o: una persona si definisce "passi"a" $uando 0 un'a e%a, $ualcosa di a orfo, $ualcuno c(e non reagisce, c(e non si dà da fare, un incapace, co e si e"ince dal linguaggio co une. Per $uesto spesso, se non se pre, $uesto discorso sull'osser"azione, co e sentirsi, co e stare fer i un atti o per capire $uello c(e sta succedendo, 0 $ualcosa c(e a%%ia o difficoltà a ettere in atto. 3olto pi! facil ente cosa faccia oP #erc(ia o di anipolare la situazione, inter"enia o perc(0 in $uesto odo ci se %ra di fare, di "produrre" di pi!, di risol"ere $ualcosa. Perc(0 stare fer iP Non so se siete ai andati a fung(i. :uando siete in ontagna e ca inate in un %osco, per sentire da do"e pro"engono i ru ori %isogna fer arsi, altri enti si sente solo il ru ore dei propri passi. 4ate conto c(e noi do%%ia o fare la stessa cosa. +o%%ia o fer arci per capire da do"e "engono i ru ori, do%%ia o decifrarli. #osa capita spesso se sia o in un %osco e sentia o un ru oreP 4acil ente ci spa"entia o e agari ci ettia o a correre, risol"endo il disagio facendo. ,e, in"ece, ci fer assi o un atti o, potre o scoprire c(e $uel ru ore non 0 niente se non una pigna c(e sta cadendo o uno scoiattolo c(e sta cercando da angiare. :uesto per dire c(e occorre star fer i, prendere te po per capire, proprio perc(0, spesso e "olentieri, se capia o riuscia o, pri o a non a"ere fretta, secondo a non fare delle cose c(e poi ci pentia o di a"er fatto 1correndo nel %osco si pu/ incia pare e cadere9, terzo ci possia o rendere conto c(e $uello c(e a%%ia o da"anti non 0 $ualcosa di pauroso, a $ualcosa di facil ente riconduci%ile a $uello c(e già sappia o, $ualcosa di riconosci%ile e c(e per $uesto non ci spa"enta. )l titolo di $uesto incontro 0 "L'osser"azione del di"erso da e". )l di"erso spa"enta poic(0 non 0 conosciuto. )l di"erso, $uando si a""icina, ci ette in una situazione di ansia, allora o scappia o o ci fer ia o un atti o per conoscere, per "edere, per osser"are. La passi"ità nell'osser"azione, $uindi, significa non lasciarsi sopraffare dal desiderio di in"adere, di penetrare con il proprio ondo il ondo altrui, perdendo la possi%ilità di capire e di co prendere. )l sentire, il co prendere, la passi"ità nell'osser"azione, appunto, ci per ette di poter utilizzare ulterior ente dei essaggi, nel nostro caso $uei poc(i essaggi, c(e ci "engono lanciati. 3essaggi c(e spesso e "olentieri sono olto la%ili, olto de%oli 1c(i (a già la"orato, c(i (a a"uto a c(e fare soprattutto con ragazzi (andicappati a non solo, anc(e con ragazzi disadattati, anc(e con $uelli c(e "oi aiutate a fare i co piti, (a potuto constatare il linguaggio po"ero, li itato e la scarsa capacità di co unicare, di farsi co prendere e di capire c(e essi (anno9. ,e $uesta 0 la situazione, se a%%ia o a c(e fare con tutta una serie di segnali "er%ali e non c(e sono olto piccoli, po"eri e inadeguati, per sentire e capire do%%ia o porci con una entalità, un atteggia ento, una odalità c(e co prende tutta una serie di cose c(e ciascuno di noi (a a%%andonato perc(0 considerate co e superate. Per capire c(i (a poc(e parole per espri ersi, per capire c(i 0 inadeguato, do%%ia o di"entare noi pure inadeguati, poco esperti. Per osser"are e capire do%%ia o far ricorso a $uel %a %ino c(e era"a o e farcelo ritornare alla ente, recuperare $uella esperienza e $uella inadeguatezza, perc(0, se non faccia o ricorso a $uesto %a %ino c(e 0 in noi e lascia o parlare soltanto l'adulto c(e sia o di"entati, risc(ia o di etterci in cattedra, non riuscia o a "edere e co prendere il ondo dei %isogni, delle goffaggini, delle inadeguatezze c(e ci sta da"anti. )l contatto con il %a %ino c(e 0 dentro di noi ci dà aggior fa iliarità con l'essere, con il sentire. :uindi, a""icinare l'oggetto dell'osser"azione attra"erso il sentire, l'esserci, il pensare, senza perderci nell'oggetto stesso e senza scappare. Pri a a%%ia o detto c(e una possi%ilità 0 $uella di scappare. Jn altro risc(io c(e possia o correre 0 $uello di perderci nell'oggetto c(e a%%ia o di fronte. O fuggia o o cerc(ia o di far di"entare l'altro $ualcosa c(e conoscia o, tentia o di trasfor are $uesto sconosciuto in $ualcosa di nostro, di rassicurante. #o eP 3anipolando, so"rapponendo, facendo finta c(e l'altro c(e a%%ia o di fronte non sia di"erso a uguale a noi, $uindi attri%uendogli le nostre idee, %isogni e desideri.

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#o e possia o so"rapporci all'altroP #osa faccia oP #osa succedeP :uali eccanis i ettia o in attoP '%%ia o detto c(e sentia o attra"erso noi stessi e i nostri desideri. La nostra storia personale distorce ed influenza ci/ c(e osser"ia o> i nostri desideri influenzano i giudizi c(e dia o, selezionia o i fatti da osser"are, la e oria predeter ina i risultati dell'osser"azione stessa. ,e osser"ia o e pensia o al passato o al futuro di"entia o ciec(i e sordi rispetto all'essere presenti a $uello c(e a""iene l@ e ora. :ual 0 lo spazio ideale dell'osser"azioneP Lo spazio ideale dell'osser"azione 0 il "$ui"> il te po ideale 0 l'"ora". :uesto 0 un fatto fonda entale se parlia o di (andicappati. )l loro spazio e il loro te po (anno delle di ensioni di"erse dalle nostre, inconsistenti e sfilacciate. )l te po di $uesti ragazzi non passa ai> farlo passare con un senso dipende da noi. ) desideri e le e orie sono due ele enti c(e possono influenzare e rendere distorta la nostra osser"azione. :uindi potre o dire e"itare i desideri e le e orie affinc(0 non interferiscano, sapendo per/ c(e $uesto non significa scordare ed ignorare se stessi, %ens@ significa una cosa olto se plice a estre a ente co plicata nello stesso te po: ricordare per poter di enticare, prendere coscienza delle proprie fantasie, dei propri desideri, delle proprie paure, della propria storia, per poter osser"are real ente, senza e oria e senza desideri. )n altre parole possia o dire: nella isura in cui i etto l@ per fare $ualc(e cosa con $uesto ragazzo c(e (o da"anti, i occorre conoscere $uesto ragazzo a, conte poranea ente, 0 necessario c(e io conosca anc(e e stesso per e"itare c(e l'altro ed io faccia o una confusione nella $uale io non capisco pi! $uale 0 il io, $uale 0 il suo, $uali sono le ie e ozioni, $uali sono i iei desideri, $ual'0 la ia esperienza, $ual'0 la ia co unicazione e la co unicazione dell'altro. 3i "erre%%e da dire c(e 0 un'occasione %uona, i portante, $uella nella $uale "i rendete disponi%ili al fare "olontariato. #'0 la possi%ilità di stare con $ualcuno c(e (a %isogno di fare delle cose, a anc(e l'occasione per conoscersi, per sapere "di c(e pasta sia o fatti". #onseguente ente a $uello c(e a%%ia o detto, ogni osser"azione ric(iede una nuo"a relazione fra osser"atore ed osser"ato, una nuo"a scoperta e, senza ti ore di usare parole troppo grosse, una nuo"a scoperta e una nuo"a creazione. L'osser"azione di un altro "i pu/ ser"ire solo parzial ente, proprio perc(0 ogni osser"azione 0 una "nuo"a osser"azione". Possia o dire, usando una etafora: per osser"are 0 necessario fare %uio sull'oggetto per per ettere all'oggetto stesso di e ettere la propria luce e non di "edere luci riflesse. ,e guardia o il cielo stellato "icino ad una fonte di luce 1ad ese pio un la pione9 riuscia o a "edere %en poco> per riuscire a "edere il cielo stellato do%%ia o andare in un posto %uio. ,e faccia o %uio riuscia o a "edere le stelle, le costellazioni, i pianeti, ... 4are %uio, per/, cosa i plicaP ) plica c(e possia o a"ere paura. )l %uio (a se pre fatto paura. *' "ero c(e l'angoscia, la paura, l'incertezza fanno parte dell'osser"azione. Eornando al discorso di pri a, l'oggetto della nostra osser"azione 0 $ualcosa di di"erso da e c(e non conosco e pu/, pertanto, pro"ocar i paura e incertezza. +'altra parte 0 una situazione nella $uale ci tro"ia o spesso $uando ci ettia o in rapporto profondo e significati"o con una persona. 4ar %uio, fer arsi per poter osser"are, per poter leggere il resto e non assu ere, al posto del testo, un pretesto. ,pesso, anzic(0 osser"are, anzic(0 conoscere. ci uo"ia o, %asia o il nostro fare su degli stereotipi, su dei pretesti preconfezionati, su $ualcosa, cio0, c(e ci preser"a dall'angoscia, dalla paura, perc(0 ci dà su%ito un piatto precotto, precostituito, da far funzionare. L'osser"azione i plica il di"idere i fatti, gli oggetti, lo spezzettarli per conoscerli e co prenderli eglio ed i plica, poi, il ricucirli ed il ricollegarli. :uesto 0 ci/ c(e rende un rapporto "ero, reale, reciproco, un rapporto c(e "i pu/ "era ente dare $ualcosa. )o credo fer a ente c(e per dare %isogna rice"ere $ualcosa> %isogna c(e il nostro dare sia nutrito, altri enti alla fine non ci ri ane pi! niente da dare. 'llora il ricucire, il ricollegare, il conoscere per conoscersi, il conoscersi per conoscere, stanno alla %ase del rapporto c(e andia o cercando o cerc(ia o di ettere in piedi. Jn'ulti a cosa: per capire non 0 sufficiente " ettersi nei panni di", pu/ essere s"iante> per capire 0 eglio dire " ettersi i panni di". Non 0 un gioco di parole fine a se stesso, a il passaggio da una situazione do"e predo ina l'azione 1 ettersi nei panni di9 ad una situazione do"e predo ina l'attendere 1 ettersi i panni di $ualcun altro9. 3ettersi nei panni di... significa c(e io i etto e faccio, significa sostituir i a... 3ettersi i panni di... significa indossare i "estiti di un altro e "edere ad ese pio se sono stretti. L'altro continua ad esserci, non sparisce con le sue caratteristic(e, con le sue isure.

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La sottolineatura del passaggio dall'agire all'attendere, i plica la rinuncia agli stereotipi, alla so"rapposizione, alla anipolazione. Eutto ci/ per etter"i sull'a""iso c(e stando con una persona ci sono o enti felici, altri eno felici, altri ancora dolorosi> c'0 una ga a di possi%ilità, di senti enti, di star %ene e di star ale. Occorre capire perc(0 le cose "anno %ene o "anno ale. ,pero c(e alcune delle cose c(e "i (o detto stasera "i aiuteranno a capire $uando le cose "anno %ene e $uando "anno ale 1perc(0 le cose possono andare %ene o possono andare ale9 senza per forza tro"ar"i in una situazione in cui dal sentir"i %ra"issi i precipitate nel sentir"i incapaci.

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!O*A A!!AD% "N )NA &A "GL"A Q)ANDO NA*!% )N BA B"NO D"*AB"L%
di !arlo 'a(coni La testi onianza c(e illustrer/ fra %re"e 0 $uella della ia fa iglia, non perc(< essa sia straordinaria, a se plice ente perc(0 < la realtà c(e conosco eglio. Non so se la ia esperienza sia "alida per tutte $uelle fa iglie in cui nasce un %a %ino con pro%le i, anzi ne du%ito, per/ (o potuto constatare, in $uesti anni di incontri con altri genitori, c(e esistono delle situazioni, dei %isogni c(e si ripetono in odo costante. *' su $uesti ele enti c(e cerc(er/ di soffer ar i. La ragione per cui "oglio parlar"i di $uotidianità pi! c(e di diagnosi e di ria%ilitazione del %a %ino, 0 c(e sono forte ente con"into c(e non 0 ai, e sottolineo ai, possi%ile a"ere un approccio corretto con il %a %ino disa%ile, senza tener conto del contesto in cui egli "i"e, in particolare $uello fa igliare. 'ddirittura, credo c(e non si possa ria%ilitare il %a %ino senza rispondere anc(e ai %isogni della sua fa iglia. )l "ostro i pegno di "olontari pu/ rappresentare una esperienza i portante sia per il ragazzo con pro%le i c(e per la sua fa iglia, a anc(e e soprattutto per "oi, se riuscirete ad inserir"i in odo corretto nella "ita di $uella fa iglia. Hi"ere accanto a $uesti %a %ini, "i garantisco, 0 un'esperienza tal ente forte da odificare radical ente i "alori dell'esistenza. Per/ non "i nascondo la difficoltà pri aria: entrare in sintonia con la fa iglia, oltre c(e con il ragazzo. ,ono sposato con Nicoletta dal 67AC e, nel sette %re dell'anno successi"o 0 nato Lorenzo. Lorenzo 0 nato pre aturo 1BB setti ane9. La pre aturità, o $ualcos'altro c(e nessuno 0 stato in grado di dirci con esattezza 1scarsa ossigenazione durante la gra"idanza> sofferenza durante il parto> ecc.9, (a deter inato una gra"e lesione cere%rale. )l cer"ello 0 un organo assai strano. Le sue cellule, al contrario di ci/ c(e fa la pelle, o il cuore, o il fegato, $uando uoiono non ricrescono, non si riproducono, pertanto, una lesione cere%rale 0 se pre per anente, anc(e se 0 possi%ile di inuirne gli effetti negati"i con una %uona azione terapeutica e ria%ilitati"a. 3a la guarigione non esiste. ,i parla tanto di progressi, innega%ili, della scienza e della edicina, a di fronte alle patologie del cer"ello sia o ancora olto lontani dalla conoscenza di cause e ri edi. Nasce Lorenzo dun$ue. )l pri o figlio. +esiderato, "oluto, cercato. #(iun$ue, anc(e c(i non (a figli, sa %ene cosa signific(i ")l pri o figlio": i genitori, durante l'attesa, si riscoprono %a %ini e co inciano a fare progetti e ad i aginarsi insie e a lui. #osa fare o, co e gioc(ere o, cosa gli insegnere o, co e ridere o, do"e correre o, ecc... +opo la nascita ti accorgi c(e le cose sono andate in odo di"erso rispetto alle tue aspettati"e: tuo figlio non 0 co e te lo eri i aginato. ) ediata ente si percepisce c(e $ualcosa 0 andato storto, c(e forse occorre ri"edere i progetti futuri: ci/ c(e a a e papà si erano i aginati non corrisponde a ci/ c(e accadrà. * $uesto 0 il pri o i passe, il pri o stop, il pri o freno all'idea di "ita c(e la fa iglia si era data. Nasce una fa iglia "di"ersa". *, spesso, il trau a 0 a plificato da un rapporto conflittuale con la struttura sanitaria c(e ospita, per il pri o periodo di "ita, tuo figlio. La conflittualità pu/ essere considerata da due punti di "ista: uno co e dato inelutta%ile, in $uanto i genitori, rifiutando, in $ualc(e odo, la diagnosi, rifiutano anc(e coloro c(e l'(anno fatta> l'altra, in"ece, dipende esclusi"a ente dalla scarsa sensi%ilità riscontrata spesso in $uesti a %ienti, organizzati non sui %isogni della fa iglia, a su $uelli della struttura stessa. La diagnosi di nostro figlio 1e orragia o asfissia cere%rale9 ci 0 stata data in piedi, in un corridoio, co e se si parlasse di una appendicite. 3a, sia o entrati in un argo ento di"erso.

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)n un pri o periodo 1c(e, purtroppo, pu/ anc(e durare anni9, soprattutto $uando non "i sono alfor azioni "isi%ili, i genitori "i"ono la diagnosi con una certa diffidenza: c(e cosa ne sa $uesto edico, c(e in $uattro e $uattro otto ti s%atte in faccia ci/ c(e non a"resti ai "oluto sentirti dire> forse non 0 neanc(e %ra"o, anzi credo proprio c(e si s%agli. ) %a %ini piccoli sono tutti uguali: la cere%rolesione, la spasticità, il ritardo entale e, soprattutto, la coscienza della fa iglia "erso $ueste realtà, crescono con la crescità del %a %ino. Per e e Nicoletta il pensiero do inante era: "a %ene,adesso non regge la testa, a $uando di"enterà grande, i uscoli di"enteranno pi! forti e reggerà la testa> da"a o per scontato un processo c(e scontato non 0. :uando la realtà di ci/ c(e ti 0 capitato co incia a farsi strada nella tua testa, crolla il ondo. La fa iglia a $uel punto 0 intratta%ile: non c'< psicologo, "olontario, ser"izio c(e possa col are il senso di i potenza c(e il genitore "i"e nei confronti della alattia. #rolla la speranza, crolla la "ita pianificata: di fronte solo un %uco nero. La pri a ragione di ci/ 0 proprio la alattia: c(e cos'<, co e 0 potuto accadere, di c(i 0 la colpa, pote"a o fare $ualcosa, ecc... ,pesso nasce una specie di senso di colpa nei genitori: un senso di colpa ingiustificato, a presente. #ercare di capire, cercare soluzioni, ri edi, cercare una i possi%ile guarigione. Purtroppo accade anc(e c(e alcune fa iglie rifiutino in toto la situazione: "ogliono con"incersi c(e tutto sia nor ale, c(e il proprio figlio non a%%ia nulla, risc(iando esse stesse di cadere in una situazione c(e si potre%%e definire patologica. )n altri casi, e in associazione ne a%%ia o anc(e degli ese pi, la fa iglia si sfascia. :uasi se pre 0 il padre c(e, "edendo un figlio con pro%le i, o non cos@ %ello co e spera"a, si crea una nuo"a esistenza. #i/ a plifica il senso di colpa nella adre. 3a "i sono anc(e tante realtà do"e il figlio crea un lega e ancora pi! forte tra i genitori, una solidarietà "era fra arito, oglie e figli. *' in $uesta fase c(e possono nascere "speranze" di guarigione: esistono etodologie sanitarie o pseudo-sanitarie c(e ti pro ettono la guarigione o un alto grado di recupero delle funzionalità del %a %ino. Hi sono fa iglie c(e co inciano il ""iaggio della speranza" in )talia e all'estero. :uesti etodi 1il +o an 0 $uello pi! noto9 (anno alti costi, non solo econo ici a, soprattutto, di i pegno per la fa iglia, alla $uale "iene ric(iesto di concentrare tutta la sua esistenza sul tentati"o di guarire il figlio. ,e, ad una pri a "alutazione, ci/ pu/ se %rare logico e do"uto, ad una "alutazione pi! attenta si risc(ia di creare fa iglie co pleta ente scollegate con la realtà $uotidiana. 3i spiego eglio. +i c(e cosa (a %isogno un %a %ino disa%ile P +i una fa iglia nor ale, il pi! possi%ile e$uili%rata e solidale. ) "iaggi della speranza risc(iano di portare la fa iglia in una condizione di "stress ria%ilitati"o". Non so se i sono spiegato %ene e se $uesto 0 il ter ine giusto a, concentrarsi solo sul recupero del figlio, pu/ portare il genitore a perdere di "ista la propria esistenza, i propri %isogni: cosa pu/ co portare ci/ nella psic(e u ana P Onesta ente non lo so. +i certo so c(e, $uando anc(e noi per di"ersi esi ci sia o dedicati ad un etodo ria%ilitati"o c(e co porta"a olte ore di la"oro al giorno, ia oglie ed io a"e"a o riposto aspettati"e tal ente ele"ate 1anc(e grazie alla presentazione c(e ci era stata fatta di $ueste etodologie9 c(e ci a"e"ano fatto di enticare il %enessere di Lorenzo e la nostra "ita sociale. Occorre"a fare e fare, seguire le indicazioni, co piere gli esercizi, al di la dell'accettazione di essi da parte di Lorenzo. Non possia o, per/, colpe"olizzare c(i segue $uesti etodi: possia o solo, ed < ci/ c(e faccia o co e associazione, cercare di far riflettere i genitori sull'aspetto troppo fideistico nei confronti di $uesto o $uel etodo, prepararli, inso a, a dei risultati c(e non se pre possono essere $uelli c(e ci si aspetta"a. Eenete conto c(e i genitori non sono disa%ili, per cui non "i"ono l'(andicap sulla propria pelle, a attra"erso il figlio. *' una considerazione c(e pu/ apparire scontata, a (a una sua ragione, in $uanto occorre c(e la fa iglia, oltre a prendere coscienza dell'(andicap, i pari a co unicare con un figlio c(e si espri e in aniera di"ersa dai canoni conosciuti. :uesto processo di conoscenza reciproca 1genitore-figlio9 pu/ durare olto te po ed < soggetto ad alti e %assi, spesso in coincidenza con la condizione sanitaria del %a %ino. La edicina, i neuropsic(iatri, i fisiatri, i fisioterapisti, ed anc(e i "icini di casa, gli a ici, i parenti, a "olte anc(e i genitori, si soffer ano se pre su ci/ c(e il %a %ino non pu/ fare: non parla, non sta seduto, non ca ina, non..., non...., non..., ecc...

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Possia o co pilare un elenco inter ina%ile di "non". * se pro"assi o a ri%altare il concetto P * se ci soffer assi o su altre do ande P 'd ese pio, cosa sa fare io figlio P ' "olte, forse per pudore o per la paura di non essere capiti, i genitori tengono per s0 $uesto tipo di do ande. "#osa sa fare io figlio P" - c(e do anda %ellissi a. * allora ci si accorge c(e le risposte sono tante. 3io figlio co unica, ride, piange, espri e, a odo suo, i suoi senti enti, i suoi stati d'ani o, le sue paure... *' sufficiente non aspettarsi c(e lui co unic(i con i nostri codici, a creare con lui nuo"i codici. * per fare $uesto occorre uno sforzo da parte di tutti: i parare a co unicare in odo di"erso, scendendo, con u iltà, noi "sani" dal nostro piedistallo fatto di certezze, per a""icinarci ad un ondo nuo"o, fatto di poc(i a significati"i e fonda entali ele enti. 3a co e fare per a""icinarsi al %a %ino c(e co unica in odo cos@ di"erso da noi P Guarda caso, capitia o proprio li: l'a ore. ' ore e non carità. ' ore e non %eneficenza. ' ore e nient'altro. L'a ore e l'a icizia sincera sono gli stru enti per entrare in $uesto ondo. Non il do"er fare, a il piacere di incontrarsi, di conoscersi. 5iscoprire le positi"ità del figlio, riscoprire le positi"ità del %a %ino c(e a%%ia o di fronte < un passo indispensa%ile per a"ere un rapporto corretto con lui. ,e riflettia o su $uesti se plici concetti, ci accorgia o c(e se eli inia o il ter ine "disa%ile", il discorso di"enta applica%ile a tutte le realtà: ecco la nor alità, l'integrazione con la società. )ntegrazione o inseri ento, spesso negato da una totale ancanza di sensi%ilità da parte della a inistrazione pu%%lica. Jn ese pio classico per tutti: salite su una carrozzina a rotelle e pro"ate ad usuffruire dei ser"izi della città. +opo poco "i accorgerete di essere un de%ole, un "into nella città dei forti. :ualun$ue disa%ilità il ragazzo a%%ia, egli si accorge degli a %ienti in cui "i"e e pretende, co e tutti, delle confer e differenti a seconda delle persone con cui < in contatto. :uesto aspetto potre%%e essere olto i portante per la "ostra atti"ità: non do"ete pensare di ricreare le dina ic(e fa igliari, a do"rete cercarne di nuo"e, con tutte le difficoltà e le opposizioni c(e incontrerete, anc(e dai genitori stessi. Positi"ità del %a %ino significa considerarlo pri a di tutto una persona, alla $uale < do"uto rispetto, dignità ed educazione. )l pi! %ra"o terapeuta del ondo non otterrà niente dal %a %ino disa%ile se non si rapporta a lui in $uesto odo. #'< un %isogno estre o di affetti"ità nel %a %ino, do"e affetto non significa "ederlo ogni giorno per 6? ore, a creare con lui un rapporto di estre a correttezza. #ercare lo sca %io, tro"are il odo di collo$uiare, di "i"ere positi"a ente insie e: < una cosa c(e necessita non solo di tecnic(e, a anc(e di un a""icina ento c(e nasce da dentro, c(e nasce dalla "oglia di stare insie e a lui. Non i interessa se siete religiosi o atei, non credo c(e $uesto sia deter inante. L'i portante < c(e la "ostra azione sia guidata dal cuore e dal cer"ello. * guardate c(e i nostri ragazzi percepiscono perfetta ente la differenza fra un rapporto tecnico e un rapporto affetti"o. 'lle "olte si "edono ragazzi gra"issi i, apparente ente persi nel loro ondo: in realtà $uel ondo < fortissi a ente legato con la realtà e l'affetti"ità, l'a icizia, rappresentano il ponte di collega ento fra $uesti ondi. Guai se non ci accorgia o di $uesto: risc(ia o di perdere la sua e la nostra sensi%ilità. Pri a parla"o di fa iglia nor ale. #osa significa nor alità P #ercare fonda ental ente di a"ere una "ita di relazioni co e tutti. 3i rendo conto c(e sia o alla pura teoria, a ritengo c(e conoscere tali pro%le i, possa aiutare anc(e a capire i possi%ili percorsi per la "ostra atti"ità di "olontari. Hita di relazione non se pre se plice. Pu/ accadere di perdere a ici di infanzia, perc(0 essi non riescono a capire cosa ti < successo> oppure di non riuscire, per la adre, a continuare la propria atti"ità la"orati"a> oppure, $uando il %a %ino < cresciuto, anc(e una cena fra a ici di"enta una co plicazione, se essi a%itano in una casa con %arriere arc(itettonic(e> o ancora, la difficoltà di organizzare una "acanza al are.

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Oltre alle relazioni sociali, anc(e la "ita di coppia su%isce profondi uta enti. La ancante o scarsa autono ia del figlio fa si c(e le cose pi! se plici 1fare la spesa, una passeggiata o andare dal parrucc(iere9 di"entino co plesse. * non entro nel discorso aull'affetti"ità tra coniugi, c(e, seppur olto i portante, risc(ia di portarci su un'altra strada. 3i sono soffer ato olto, spero non troppo, sul discorso della fa iglia, durante e dopo la scoperta c(e il figlio < e sarà disa%ile per se pre. L'(o fatto perc(0 di solito si parla del tipo di (andicap del ragazzo e $uasi ai dei senti enti della fa iglia, con la $uale "oi do"rete necessaria ente rapportar"i. 5ipeto: sare%%e un errore considerare $uesto percorso "alido per tutte le fa iglie in $ueste condizioni, in $uanto ogni realtà < di"ersa e de"e essere affrontata in odo differente. +ue ulti e considerazioni: una sul perc(0 nasce una associazione co e la nostra e l'altra sul rapporto fra "olontario e fa iglia. Hi sono tante associazioni in )talia> perc(0 < nata, dun$ue, l''ssociazione 4a iglie #ere%rolesi 14a.#e9 P ,i < trattato di un fatto spontaneo. )ncontrarsi per capire, soprattutto. Per co unicare con persone c(e (anno affrontato i tuoi stessi pro%le i e c(e stanno cercando $uella positi"ità di cui parla"o pri a. )ncontrarsi anc(e per reagire ad istituzioni spesso insensi%ili, a "olte inadeguate, $uasi se pre lontane dai %isogni della fa iglia. La 4a.#e. <, co e si dice"a un te po, una realtà di %ase, do"e i genitori di"entano protagonisti in tutto e per tutto. Noi non fornia o ser"izi alle fa iglie, non a%%ia o pul ini per i trasporti, non organizzia o "iaggi al are... #redia o sia olto pi! utile aiutarci, insie e, a capire i nostri figli e a "alorizzarli per ci/ c(e sono, e non per ci/ c(e "orre o c(e fossero. L'ulti a riflessione: il "olontario e la fa iglia. ,e "i dicessi c(e il rapporto < tutto rose e fiori, "i ingannerei. ,i tratta di un rapporto assai co plesso e certa ente non i ediato. Hi faccio un ese pio personale. 3io figlio Lorenzo (a $uasi sei anni. )l rapporto con lui non < i ediato e, tanto eno, non pu/ esserlo tra il "olontario e la fa iglia. )o e ia oglie a%%ia o %isogno di capire perc(0 tu, "olontario, "uoi stare con Lorenzo. Hoglia o sapere c(i sei, cosa angi, cosa pensi, in $uanto noi non lascere o ai, tranne in un caso di e ergenza, nostro figlio in ani sconosciute. * noi do%%ia o dire a te, "olontario, c(i sia o. Hoglia o in"itarti a pranzo perc(0 tu ci conosca nella nostra $uotidianità, perc(0 tu "eda do"e "i"e Lorenzo. Occorre, inso a, un rapporto di conoscenza profondo per a""icinarsi in odo corretto alla fa iglia ed al %a %ino. 'nc(e in $uesto caso, non prendetelo co e fatto usuale: ogni genitore < di"erso dagli altri. )l rapporto con il ragazzo disa%ile < certa ente eno pro%le atico rispetto a $uello con la fa iglia. Potrete incontrare genitori diffidenti, distaccati, pro%le atici. #erto, (anno %isogno di "oi, a olti "i etteranno alla pro"a, conscia ente o inconscia ente> "orranno "edere co e "e la ca"ate di fronte alle difficoltà> "orranno "edere se "i rapportate corretta ente con il figlio. 3olti non "i riconosceranno co e %enefattori, anzi cerc(eranno di etter"i in difficoltà. * allora co e fare P ,e riuscirete ad a%%attere con la "ostra personalità e il "ostro affetto il uro di diffidenza c(e i genitori "i creeranno, a"rete tro"ato dei grandi a ici.

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-AND"!A#, D"*AG"O % A++"."+A, %*#$%**".%
Si)ona 'alcavi

Le esperienze La ia colla%orazione con il ,er"izio 3aterno )nfantile 0 iniziata tre anni fa con l'a""io del "Progetto 'telier '72". )n $uell'anno, grazie ad un finanzia ento regionale, sono stati atti"ati dall'J.,.L.7 di 5eggio * ilia n.8 atelier 1 usica, pittura, cucina e serra9 intesi a pro uo"ere atti"ità eRtrascolastic(e a fa"ore di inori portatori di (andicap. :uesti la%oratori (anno accolto ogni anno oltre cin$uanta ragazzi e offerto ad ognuno di loro l'occasione di "i"ere, indi"idual ente o a piccolo gruppo, nuo"e esperienze %asate sul "fare atti"ità insie e", potenziando creati"ità ed a%ilità indi"iduali. La funzione di $uesti la%oratori 0, $uindi, assai pi! a %iziosa della se plice occupazione del te po li%ero e si pone co e o%ietti"o lo s"iluppo delle potenzialità di ogni ragazzo attra"erso l'occasione di nuo"e scoperte ed il piacere di nuo"e con$uiste. Nel 677D (o, inoltre, condotto l'atelier di 'tti"ità *spressi"e presso il #entro di 4or azione Prof.le del "Nuo"o Progetto 62" c(e accoglie ragazzi con (andicap edio-gra"e. Le atti"ità, guidate per piccoli gruppi con la colla%orazione di un o%iettore, si sono innestate nell'ipotesi di la"oro pi! a pia, predisposta dall'<$uipe del Progetto in %ase al deficit, alle a%ilità ed ai %isogni indi"iduali. 'nc(e $uesta esperienza (a pri"ilegiato la di ensione creati"a ed espressi"a, sti olando percorsi di ricerca attra"erso la speri entazione di tecnic(e e ateriali adeguati alle esigenze ed al te pera ento di ogni allie"o. ' sette %re '7D, infine, con la colla%orazione di due o%iettori ed alcuni "olontari, (o condotto presso i giardini pu%%lici cittadini un'esperienza ludica di una setti ana a cui (anno partecipato G ragazzi con (andicap edio-lie"e. :uesto progetto li (a coin"olti nell'allesti ento di un piccolo spettacolo all'aperto a cui tutti (anno partecipato in "este di attori. ) disegni, le scene, i costu i e le asc(ere sono stati dappri a progettati, cio0 pensati ed organizzati, in un a %iente c(iuso e, in seguito, realizzati all'aperto con ateriale po"ero o di recupero ed utilizzati durante la recita finale. :uesta %re"e esperienza di ani azione, caratterizzata dall'intensità delle atti"ità proposte, (a offerto ai ragazzi l'occasione di un approccio co unicati"o glo%ale, coin"olgendoli attra"erso la di ensione corporea, ludica, creati"a e cogniti"a. )l rapporto elastico tra spazio interno e spazio esterno, reale e i aginario, e la dina ica di gioco condi"iso tra adulti e %a %ini, (anno reso essenziale e insostitui%ile il la"oro di ognuno co e parte fonda entale del tutto. 'rte e Eerapia Per $uale ragione il ,ettore di Neuropsic(iatria )nfantile del ,er"izio 3aternità )nfanzia pro uo"e, a argine della terapia ria%ilitati"a "era e propria, la%oratori di atti"ità espressi"e co e sostegno ad alcuni dei gio"ani portatori di (andicapP La risposta in"este l'intera fa iglia. )nnanzitutto i ragazzi, il loro %isogno di espri ersi e co unicare, di rafforzare un senso d'identità spesso fragile e sco posto attra"erso la confer a delle potenzialità residue, rese "isi%ili nel prodotto del proprio la"oro. +i conseguenza, attra"erso la confer a delle potenzialità del figlio, anc(e i genitori "engono sostenuti nel difficile co pito di acco pagnare la crescita del ragazzo c(e spesso procura, nelle dina ic(e interne fa iliari, profonde crisi e lacerazioni.

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#ondurre un atelier di pittura per ragazzi social ente depri"ati o portatori di (andicap fisici e psic(ici, (a significato per e ricercare un etodo di tratta ento c(e potesse offrire ad ognuno di loro soddisfazione e gioia attra"erso i risultati del proprio la"oro. Per $uesta ragione attri%uisco alle atti"ità artistic(e in genere un co pito terapeutico essenziale c(e di"iene, co e sostiene l'arte-terapeuta a ericana *dit( Ura er, "un ezzo di sostegno dell')o, adatto a fa"orire lo s"iluppo di un senso d'identità e a pro uo"ere una generale aturazione". Per cogliere a pieno le relazioni c(e intercorrono tra 'rte e Eerapia occorre precisare il loro significato distinto, cos@ co e ce lo ri anda il "oca%olario. 'rte: $ualsiasi for a di atti"ità dell'uo o co e ripro"a o esaltazione del suo talento in"enti"o e della sua capacità espressi"a. Eerapia: %ranca della edicina c(e tratta dei ezzi e delle odalità usati per co %attere la alattia. Per '5E*-E*5'P)' s'intende, $uindi, un processo di cura o trasfor azione %asato sull'atti"ità, un ca %ia ento positi"o del soggetto attra"erso la rappresentazione estetica degli oggetti.

Le origini dell'arte 'lcuni autori attri%uiscono all'arte una %ase %iologica c(e si espri e, ad ese pio, negli artifici di rappresentazione a cui ricorrono alcuni ani ali durante la lotta o il corteggia ento. )n particolare 0 stata osser"ata una correlazione tra la funzione or onale gonadica e la funzione creatrice di alcune specie di uccelli nidificatori, i $uali, per sedurre la fe ina, costruiscono nidi straordinaria ente %elli, decorati con orc(idee, fiori e polpa di frutti e ricoperti di oggetti colorati e %rillanti. :uesti uccelli, pri"ati delle gonadi, non presentano alcuna for a di esi%izione edificatrice fino a $uando non si rista%ilisce in loro la corretta funzionalità or onale. )noltre, studi condotti sui pri ati (anno e"idenziato in essi attitudini grafico-estetic(e nient'affatto casuali e assi ila%ili, per alcuni aspetti, agli scara%occ(i infantili. Eale attitudine, unita alle capacità di si %olizzazione proprie dell'uo o, a"re%%e dato origine all'arte colta e raffinata c(e i nostri antenati (anno prodotto oltre C.222 anni fa. Possia o e"idenziare due aspetti essenziali dell'origine dell'arte: $uello colletti"o, legato al %isogno sociale di una data cultura di prendere possesso della realtà attra"erso l'i itazione del odello nel rituale agico, e $uello indi"iduale, legato ai %isogni del %a %ino di entrare in contatto col ondo. La psicologa a ericana 5(oda Uellogg indi"idua nella produzione non pittorica di D2 scara%occ(i infantili fonda entali la co prensione di ogni altra for a di arte grafica. Nel fanciullo "ede un creatore spontaneo in grado di produrre, tra ite una naturale predisposizione alla co posizione estetica, ci/ c(e l'artista tenta faticosa ente di con$uistare. 'telier di pittura, arte e gioco )l gioco rappresenta una "era e propria atrice dell'arte c(e consente, attra"erso la finzione, la rappresentazione e ri"isitazione si %olica dei "issuti infantili. Nel gioco, cos@ co e nell'arte, 0 possi%ile scaricare senza pericolo passioni ed affetti> a, entre nel gioco il %a %ino de"e solo i parare a distinguere la finzione dalla realtà, nell'esercizio dell'arte ette in ca po una co plessa funzione dell')o c(e lo i pegna in uno sforzo creati"o, coin"olgendo tutte le sue facoltà: intellettuali, anuali ed e oti"e. La Ura er, a $uesto proposito, osser"a co e "tal"olta gioco ed arte si so"rappongono, 0 allora possi%ile osser"are co e il gioco ne risulti o entanea ente trasfigurato. 1...9 Nella sua for a autentica, l'arte pone ric(ieste %en aggiori alle capacità del fanciullo e al suo coraggio orale del gioco. )l gioco 0 prerogati"a della fanciullezza. Nella "ita adulta, l'arte gli sopra""iene co e una delle poc(e zone di "ita si %olica c(e ri angono accessi%ili." L'atelier di pittura, $uindi, attra"ersando lo spazio i aginario atti"ato nel gioco, si propone co e a %ito creati"o strutturato e organizzato secondo le esigenze egocentric(e di ogni ragazzo. )n $uesto luogo le loro energie "engono o%ilitate per s"olgere un'atti"ità c(e, oltre a ettere in ca po le risorse indi"iduali, li costringe ad un confronto stretto con i propri conflitti e con il risc(io dell'insuccesso. )l rapporto con i co pagni di"enta sca %io co unicati"o, specc(io e confronto con l'altro si ile-di"erso da s0. )l ragazzo (andicappato "i"e, a causa del deficit organico, una fra entaria e fragile strutturazione del ,0 e un difficoltoso rapporto col ondo esterno. Le difficoltà si riacutizzano

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durante l'adolescenza> 0 in $uesto o ento c(e l'a %iente pu/ inter"enire per fa"orire il processo di identificazione e strutturazione della personalità. L'atelier di"enta, $uindi, un'"area transizionale" in cui il ragazzo, tra ite la li%ertà creati"a, pu/ ridefinire il rapporto con il ,0 ed ela%orare una propria lettura originale della realtà. La funzione dell'insegnante 0 $uella di instaurare una relazione oti"ante e significati"a con gli allie"i e fornire, tra ite la guida operati"a, le risposte adeguate alla ricerca di ognuno. Per $uesta ragione occorre precisare c(e il significato terapeutico dell'atti"ità, cos@ co e io la pratico, non risiede nella lettura interpretati"a degli ela%orati dei ragazzi, a nell'intenzione di condurli, ediante tale lettura, a realizzare prodotti estetica ente ed e oti"a ente significati"i per loro stessi. La creati"ità :uali sono i eccanis i c(e entrano in gioco nel feno eno artisticoP Per tentare di coglierne alcuni aspetti, possia o fare riferi ento tra le tante, a tre differenti scuole di pensiero: $uella psicodina ica, $uella neurofisiologica e $uella gestaltica. )l odello psicodina ico pone in risalto i eccanis i inconsci c(e regolano l'indi"iduo e c(e sono %asati principal ente sulle pulsioni sessuali ed affetti"e. Nel capitolo dedicato al rapporto tra "Eerapia d''rte e pro%le a della $ualità", la Ura er precisa puntual ente $uali sono le caratteristic(e c(e distinguono il prodotto artistico da altri anufatti eno defini%ili per $ualità e contenuto, $uali: lo stereotipo figurati"o, la pittografia, lo scara%occ(io, ecc. )ndica, ad ese pio, lo stereotipo $uale espressione del fragile senso d'identità espresso dall'autore e la sua difficoltà di autoespri ersi per il ti ore di contra""enire le regole del gusto con"enzionale. "L'arte si distingue per econo ia di ezzi, coerenza interna e potere e"ocati"o" e rappresenta dun$ue la sintesi supre a tra slancio e oti"o, conoscenza dei ezzi e trascrizione for ale. Eale sintonia "iene raggiunta attra"erso l'e$uili%rio delle forze interne c(e, in ter ini psicoanalitici, si identifica nel processo di su%li azione e si anifesta nella capacità dell'uo o di utilizzare in senso costrutti"o l'energia pulsionale per ottenere il soddisfaci ento dei %isogni co e assi a fonte di piacere e affer azione di s0. Le atti"ità creati"e rappresentano, dun$ue, la "ia d'accesso al processo di su%li azione e rispondono in larga isura alla con$uista d'identità. 'lla luce di $ueste considerazioni, l'atelier di pittura pu/ rappresentare un "luogo di frontiera" in cui le energie istintuali "engono riela%orate attra"erso gli sti oli culturali e si trasfor ano, grazie ai ezzi e ai contenuti, in opere di $ualità. +a parte dell'atelierista c(e la"ora con ragazzi (andicappati, 0 necessario ricorrere a differenti odalità e sti oli operati"i, tenendo conto sia del deficit fisico, psic(ico o sensoriale, sia del te pera ento, sia della capacità di su%li azione di ogni ragazzo, c(e pu/ essere sollecitata attra"erso atteggia enti gratificanti ed incoraggianti. )l odello neurofisiologico pone particolare attenzione alla co prensione scientifica del processo creati"o e definisce la $ualità dell'opera nel risultato della produzione analogica dell'allie"o. ) neurofisiologi for ulano l'ipotesi del doppio cer"ello in cui l'e isfero sinistro, deputato al controllo dell'area "er%ale, traduce le percezioni in rappresentazioni logic(e ed analitic(e, entre l'e isfero destro, special ente nella percezione glo%ale della realtà, si a""ale della lettura analogica, intuiti"a e sintetica. 'nc(e a li"ello istologico gli e isferi presentano una di"ersa arc(itettura cellulare> entre in $uello sinistro 0 pi! diffusa la ateria grigia c(e consente, attra"erso l'organizzazione se$uenziale dei circuiti neuronali, lo s"olgi ento di un la"oro di analisi, nell'e isfero destro 0 pi! diffusa e distri%uita la ateria %ianca c(e corrisponde alle fi%re ner"ose della connessione interneuronale deputata alla lettura dell'infor azione diffusa e circolare. )l cer"ello 0, dun$ue, un insie e di due siste i c(e, pur ela%orando in odo di"erso le infor azioni, la"orano in stretta co unicazione. Nu erose esperienze (anno ostrato c(e l'area e oti"a della percezione spaziale-glo%ale afferisce all'e isfero destro. ,ulla %ase di $ueste pre esse, il la"oro dell'insegnante o del terapeuta sti ola le facoltà percetti"e dell'e isfero destro e guida atti"a ente l'ela%orazione creati"a degli allie"i, attra"erso percorsi for ali analogici c(e fa"oriscono il potenzia ento delle capacità di osser"are, intuire, in"entare e i aginare. 'ltri sti oli sulla creati"ità ce li offre, infine, l'ipotesi gestaltica c(e, co e precisa la Uellogg, "ede nell'arte infantile un siste a logico "isi"o %asato sui fonda entali patterns for ali e sui

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riconosciuti principi c(e regolano la figurazione. )l disegno realistico non 0, $uindi, c(e lo s"iluppo di for e e strutture se plici geo etric(e in co posizioni for ali pi! co plesse. :uesta teoria, %asata sulla genesi della for a, si ricollega alla teoria della figurazione di Paul Ulee - artista e scrittore del '722 - c(e "ede nello slancio creati"o lo stru ento "itale per intraprendere la ricerca artistica. ' $uesto proposito scri"e: "La forza creati"a non si pu/ definire: essa per ane in ulti a analisi isteriosa. Eutta"ia non 0 un istero $uel c(e ci (a scosso dal profondo: $uesta forza ci per"ade tutti, fin nelle pi! sottili fi%re. Non possia o espri ere l'essenza, a ci 0 dato, per $uanto lontana sia, di risalire la sua fonte. #o un$ue $uesta forza do%%ia o ri"elarla nelle sue funzioni, co 'essa 0 anifesta a noi stessi. Pro%a%il ente 0 essa stessa una for a di ateria, solo non percepi%ile, co e tale, con gli stessi sensi "alidi per le specie ateriali conosciute. Eutta"ia essa de"e anifestarsi nelle specie ateriali a noi note, de"e agire a esse congiunta, co penetrandosi con la ateria, de"e assu ere un'effetti"a for a "i"ente. 3uo"ersi cos@ lungo le naturali "ie della creazione 0 un'otti a scuola for ati"a. *ssa 0 in grado di s uo"ere dal profondo il creatore c(e, o%ile egli stesso, potrà curare la li%ertà dello s"iluppo lungo le proprie "ie figurati"e." 1Eeoria della for a e della figurazione - +essau 67D2QD?9 ) disegni c(e seguono, realizzati dagli allie"i dell'atelier di pittura, rappresentano il tentati"o didattico di adeguare le tecnic(e di approccio etodologico e culturale in funzione dei %isogni di ogni piccolo autore. La "indi"idualità" 0 la c(ia"e di lettura autentica c(e guida la "co une ricerca creati"a". :uesto sforzo consiste, per e, nella capacità di riconoscere i percorsi possi%ili per ognuno e di indicarne la "ia e, per i ragazzi, di in"estire al eglio l'energia "itale delle proprie risorse creati"e.

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:uello di cui "oglio parlar"i stasera "uole ser"ire da introduzione a $uanto riguarda soprattutto l'aspetto tecnico del ,ettore di Neuropsic(iatria )nfantile, per far"i capire eglio co e e do"e opera $uesta %ranca della edicina e $uali sono gli scopi c(e si propone. Hoi c(e già ci la"orate "i sarete fatti una pri a idea, a credo sia i portante c(iarire la "astità dell'inter"ento del ,ettore di Neuropsic(iatria )nfantile c(e si occupa di un'a pia patologia legata all'(andicap cronico sia neurologico c(e psic(ico dell'infanzia e dell'adolescenza ed (a dei ca pi di applicazione %en precisi. Pri a di co inciare, per/, "orrei portar"i l'ese pio di un'esperienza fatta, $uando la"ora"o alla #linica Neurologica di Fologna, con i ragazzi di un Liceo ,cientifico, c(e si sono resi disponi%ili a darci una ano per l'assistenza a %a %ini portatori di (andicap. L'idea era "enuta al Professor #(eli, presidente dell''ssocia- zione Fa %ini #ere%rolesi di Fologna c(e opera anc(e all'interno della #linica Neurologica a sostegno delle fa iglie dei %a %ini rico"erati. )l Professor #(eli propose di organizzare un' atti"ità ricreati"a per $uesti %a %ini con l'inter"ento dei ragazzi delle scuole edie superiori. La #linica Neurologica a Fologna si tro"a proprio di fronte al Liceo ,cientifico "'.5ig(i" ed 0 stato perci/ a%%astanza facile attuare una colla%orazione di $uesto tipo. :uesto la"oro (a dato soddisfazioni particolari a tutti. ) %a %ini erano olto contenti $uando arri"a"ano i ragazzi del Liceo a portare una "entata di allegria e di "oglia di "i"ere all'interno dell'Ospedale e c(e, con i genitori, ogni tanto si assu e"ano la responsa%ilità di portarli fuori dall'Ospedale in giro per la città. 'ltra cosa i portante 0 stata la soddisfazione delle fa iglie di $uesti studenti di sapere c(e i loro figli, facendo $uesta esperienza, "eni"ano a conoscere un ondo decisa ente di"erso, $uello dell'(andicap. :uando si (anno 6A anni si ignora $uasi tutto di ci/ c(e riguarda l'(andicap, a eno di non a"erne ese pi "icini, perci/ $uesta esperienza "eni"a ad assu ere anc(e "alori educati"i e for ati"i sia nel rapporto diretto con i %a %ini c(e nel dialogo con le loro fa iglie. :uando sono arri"ato a 5eggio * ilia i 0 se %rato naturale proporre $ualcosa di analogo. Perc(0 non pro"are a coin"olgere gli studenti delle scuole superiori a la"orare con noiP #erta ente $ui la situazione 0 olto di"ersa, non esiste un 5eparto di +egenza di Neuropsic(iatria )nfantile in Ospedale a un ,ettore c(e opera sul territorio, $uindi su "ari distretti nella città di 5eggio e nei #o uni li itrofi, per $uesti oti"i l'organizzazione, dal punto di "ista pratico e organizzati"o, non pote"a c(e essere total ente di"ersa. )o (o lanciato l'idea, altri se ne sono fatti carico. La ,ig.ra #antini, con l'aiuto della +r.ssa Fertani, 0 riuscita a ettere insie e un gruppo nu eroso di persone c(e stanno la"orando con noi e, soprattutto, 0 riuscita a creare un interesse e un inter"ento da parte dei "olontari in un')stituzione Pu%%lica cos@ frazionata sul territorio. )l io i pegno ora 0 $uello di ri%adir"i alcuni concetti inerenti il ruolo c(e de"e s"olgere il "olontariato. )l "olontariato non ser"e certo a coprire le carenze dell'' inistrazione Pu%%lica, cio0 non cerc(ia o "olontari c(e facciano $uello c(e do"re o fare noi. :uesto signific(e%%e perdere tutto lo scopo del "ostro la"oro. L'inter"ento del "olontario 0 l'atto di una persona c(e si propone per li%era scelta perc(0 si sente di dare $ualcosa e di i parare $ualcosa. +are $ualcosa di s0 per un proprio %isogno interiore, perc(0 (a $ualcosa da tras ettere, c(e non 0 certa ente una terapia n0 una ano"ra ria%ilitati"a e non esercita un do"ere c(e co pete, in"ece, a c(i fa parte dell')stituzione ed 0, $uindi, pagato per $uesto. Non a"ere un rapporto di dipendenza "uol dire c(e lo spirito con cui ci si a""icina a $uesto tipo di inter"ento 0 profonda ente di"erso da $uello di c(i lo fa per estiere. *' proprio per $uesto c(e si riesce a tras ettere un essaggio particolare, non "er%ale, a c(e "iene co unicato in

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altri odi, con lo sguardo, con l'intenzione, e c(e "iene colto, appunto, in odo particolare da c(i da anni 0 portatore di un (andicap cronico e per $uesto 0 di"entato olto sensi%ile a cogliere $uesti essaggi. )n $uesto senso 0 i portante antenere $uesta di"ersità di ottica perc(0 costituisce un arricc(i ento in pi!. Nel io pensiero 0 $uesta la logica di un inter"ento c(e non dico igliore o peggiore a, appunto, di"erso. Jn $ualcosa in pi! c(e non sia il se plice " estiere" di c(i, appunto per estiere, de"e fare $uesto tipo di la"oro. La situazione oggi 0 difficile per cui se %ra scontato pensare c(e se i pro""isa ente un')stituzione Pu%%lica scopre il %isogno del "olontariato 0 perc(0 c'0 carenza di personale, a $uesto non 0 assoluta ente il punto di "ista di tutti noi c(e operia o $uotidiana ente su una patologia cos@ delicata e coin"olgente sul piano affetti"o. :uesto 0 stato difeso e antenuto con una certa rigidità, proprio allo scopo di sal"aguardare lo spirito c(e ci ettete "oi e di offrire $ualcosa di di"erso alla nostra utenza. +ice"o pri a, dare $ualcosa di s0 a anc(e rice"ere. ,er"e a "oi co e arricc(i ento culturale e per la "ostra crescita persona- le i pararare a "i"ere a contatto con una certa realtà, "edere co e anc(e nell'(andicap possa esserci la "ita e co e c'0 %isogno di "ita e di affetto anc(e in $uesta realtà. * credo c(e $uesto sia il essaggio pi! i portante c(e ognuno di noi i para a "i"ere e a recepire per se stesso, grazie al proprio %agaglio culturale e orale. Non sono $uesti insegna enti c(e si possono rice"ere attra"erso una lezione accade ica, a c(e si rica"ano $uotidiana ente e c(e portano sicura ente un arricc(i ento. La"orare con un %a %ino portatore di (andicap, special ente di (andicap neurologico olto gra"e c(e col te po pu/ portare a defor ità fisic(e, pu/ dare "era ente fastidio. )o non so se "i 0 ai capitato di essere presenti a crisi con"ulsi"e i portanti, a pu/ capitare ad ese pio a c(i la"ora in un #entro 'ppoggio. ,olita ente si passa attra"erso tre fasi: la pri a 0 $uella della pietà, a non 0 certo di pietà c(e $uesti ragazzi (anno %isogno. ,e pro"ate pietà "i in"ito a fare uno sforzo gigantesco per superare al pi! presto $uesto senti ento. )n una fase successi"a, la pietà pu/ portare ad un coin"olgi ento tale da non riuscire neanc(e pi! a gestire le proprie e ozioni e la propria "ita. ,pesso $uesto ingenera una reazione di difesa c(e pu/ essere anc(e olto "iolenta e c(e pu/ portare anc(e al disprezzo per la persona alata ed anc(e al otteggio. +o%%ia o capire c(e anc(e $uesto pu/ essere un senti ento u ano. Nella terza fase, c(e forse 0 $uella pi! professionale, nasce un certo distacco c(e deri"a dall'a%itudine e dall'accettazione di $uesta realtà. *' a $uesto punto c(e si inco incia ad offrire un inter"ento c(e 0 pi! frutto del estiere c(e del coin"olgi ento affetti"o e c(e 0, appunto, pi! professionale. :ueste tre fasi, c(e (o cercato di se plificare, non sono o%%ligatorie, a do"reste a"erle pro"ate tutti, anc(e la fase del disprezzo. )n $uesto non c'0 niente di ale: ripeto 0 u ano, 0 un odo di reagire, di creare un distacco al pro%le a degli altri. )o sono $ui per sottolinear"i c(e il risc(io grosso c(e si corre, soprattutto all'inizio, 0 il senti ento di pietà. +i $uesto %isogna discutere perc(0 il essaggio di pietà 0 $uello c(e un %a %ino con (andicap percepisce i ediata ente ed 0 un essaggio negati"o. Passia o ora alla fase pi! stretta ente tecnica. ' cosa ser"e il ,ettore di Neuropsic(iatria )nfantileP La Neuropsic(iatria )nfantile 0 una %ranca della 3edicina c(e si occupa della patologia e della cura neurologica e psic(ica dell'infanzia. L'inter"ento 0, per/, olto pi! co plesso perc(0, ad ese pio, un %a %ino spastico 1d'ora in poi user/ il ter ine di Paralisi #ere%rale )nfantile9 non de"e solo essere ria%ilitato al o"i ento, a pone olti altri pro%le i di natura psicologica riguardanti la relazione con l'a %iente c(e lo circonda. #(i 0 li%ero di uo"ersi pu/ fare deter inate esperienze, c(i non 0 in grado di uo"ersi pu/ farne olto eno e de"e dipendere dagli altri. 'llora 0 c(iaro c(e per aiutare un %a %ino di $uesto tipo %isogna insegnargli ad usare tutte le capacità residue nel contesto della "ita $uotidiana per portare a"anti un processo di recupero, s@ "erso il o"i ento, a anc(e "erso una "ita affetti"a e di relazione. )l ,ettore di Neuropsic(iatria )nfantile, $uindi, si occupa, di tutto ci/ c(e 0 pro%le atica neurologica, psicologica, psic(iatri- ca e ria%ilitati"a da 2 a 6A anni affrontandola sia dal punto di "ista edico-neurologico c(e dal punto di "ista sociale. Non 0 un caso c(e $uesto ,ettore, pur trattando alattie, non afferisca all''ssessorato alla ,anità a a $uello ai ,er"izi ,ociali> appunto perc(0 esso si occupa, oltre c(e di diagnosi e

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cura, anc(e e soprattutto del recupero ad una "ita sociale. Proprio perc(0 il nostro ,ettore si occupa dell'(andicap neurologico cronico, da cui cio0 non si guarisce, di"enta c(iaro c(e l'aspetto pi! i portante non pu/ essere solo $uello ria%ilitati"o a anc(e $uello sociale. :uesto, in certo $ual odo, spiega perc(0 a%%ia o "oluto estendere il nostro inter"ento al "olontariato: se "oglia o recuperare $uesti ragazzi ad una "ita sociale do%%ia o fare in odo c(e entrino in contatto con la società. Eutto lo sforzo c(e si fa per l'inseri ento nelle scuole, aterne, ele entari, superiori o per tro"are canali di inseri ento in a %ito la"orati"o, perde di efficacia se non si creano anc(e le condizioni c(e per ettano una "ita ricreati"a c(e occupi il te po li%ero e non si cercano contatti col ondo "dei nor ali". ' $uesto punto, "i posso spiegare $uali sono le 8 aree di inter"ento di $uesto ,ettore. )l pri o 0 l'(andicap neuropsic(ico cronico di cui fanno parte le Paralisi #ere%rali )nfantili 1i %a %ini spastici9 ed altre patologie pi! gra"i, co e le alfor azioni cere%rali di un certo rilie"o> tra $uesti %a %ini ce ne sono alcuni c(e (anno solo un pro%le a otorio a prestazioni intelletti"e %uone ed altri c(e sono olto co pro essi a li"ello intelletti"o e possono a"ere soltanto un contatto affetti"o ed espri ere sensazioni solo attra"erso il o"i ento, il pianto. Oltre c(e fisico, l'(andicap pu/ essere di tipo psic(ico e $ui a%%ia o, ad ese pio, le psicosi infantili precoci e l'autis o. )l secondo ca po d'inter"ento sono i distur%i dell'apprendi- ento. :ui tro"ia o %a %ini, per il resto nor ali, a con un'insufficienza entale di di"ersa gra"ità. :ui si apre tutta la "asta ga a dei deficit intelletti"i, c(e possono andare dalla gra"e insufficienza entale al se plice ritardo con possi%ilità di recupero, ai difetti specifici dell'apprendi ento co e, ad ese pio, la disgrafia 1c(i non riesce ad i parare a scri"ere9 o la dislessia 1c(i non riesce ad i parare a leggere9. 'ccanto a $ueste alattie cronic(e "i 0 tutta una patologia e ergente, cio0 non presente alla nascita a c(e pu/ co parire in seguito, a 8, ?, G, 62 anni, e c(e una "olta co parsa pu/ cronicizzarsi a anc(e regredire. Pu/ essere una patologia neurologica %anale co e, ad ese pio, la cefalea o un'epilessia nelle sue for e pi! %enigne. ,appia o c(e nell'A2V dei casi l'epilessia adesso 0 cura%ile, si pu/ arri"are anc(e ad una guarigione co pleta c(e non si acco pagna a deficit intelletti"i. Pu/ essere un distur%o psic(iatrico co e i tic, le fo%ie, le paure fisiologic(e dei %a %ini nella terza infanzia per le $uali pu/ %astare poco 1tran$uillizzare la fa iglia, rassicurare il %a %ino occupandosi di lui9 per togliere lo stato d'ansia c(e sostiene il sinto o e risol"ere il pro%le a. :uesti distur%i non sono cronici, possono e de%%ono essere curati te pesti"a ente perc(0, se trascurati, possono aggra"arsi e sfociare in patologie pi! co plesse. #i sono casi di %a %ini c(e, per un pro%le a psicologico non risolto, non possono prestare in a %ito scolastico un grado di attenzione adeguato, s"iluppando cos@ un co porta ento c(e si ula l'insufficienza entale, pur in assenza di "era e propria alattia. #i/ c(e interessa aggior ente a "oi e do"e potete inter"enire per darci una ano 0 l'a %ito dell'(andicap neuropsic(ico cronico 1cio0 le insufficienze entali9 e dei distur%i dell'apprendi ento. 4arsi carico, prendersi cura del %a %ino, a partire dal %a %ino piccolo, presuppone un inter"ento irato su pi! aspetti, c(e (o già esposto e $ui "i riassu o %re"e ente. L'inter"ento pu/ essere di tipo ria%ilitati"o in senso stretto e $uindi tecnico, co e $uello fisioterapico per insegnare la tecnica otoria o $uello logopedico per insegnare una corretta dizione delle parole. *sso pu/ essere anc(e ri"olto al recupero di alcune co petenze di autono ia, co e insegnare al %a %ino a uo"ersi per la città, ad usare i ezzi pu%%lici, a fare la spesa, e cos@ "ia. Jn inter"ento pi! co plesso 0 $uello diretto alle fa iglie e alle )stituzioni. ,ulle )stituzioni l'inter"ento 0 pre"alente ente $uello in a %ito scolastico, sia per l'inseri ento del %a %ino, sia per la for ulazione di un progra a propedeutico pedagogico, per il $uale 0 necessaria la colla%orazione tra noi e la scuola. L'inter"ento sulla fa iglia 0 fonda entale perc(0 non possia o curare il %a %ino se non a%%ia o la colla%orazione dei genitori. Jno dei pro%le i principali 0 fare in odo c(e la fa iglia non "enga affogata dall'angoscia di a"ere un figlio con (andicap, altri enti perde la "oglia di agire, di operare per il suo %ene. Hi possono essere due reazioni: dappri a rifiutare il figlio> in seguito, iniziare i cosiddetti ""iaggi della speranza" c(e confer eranno la stessa realtà con parole di"erse.

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) essaggi in"iati in $uesto odo al %a %ino non potranno c(e essere distrutti"i, sicura ente ricc(i di depressione, $uindi portatori di forti risc(i psicopatologici c(e possono indurre il %a %ino a rinc(iudersi in se stesso e ad isolarsi. ,e noi "oglia o riuscire a fare $ualcosa con un %a %ino con un (andicap neurologico gra"e, lo possia o fare solo se sia o in contatto in lui, se riuscia o a ricoprirlo di essaggi ricc(i di affetti"ità. *' $uesto l'unico canale possi%ile per tenere il %a %ino in contatto col nostro ondo. L'inter"ento sulla fa iglia, $uindi, 0 deter inante> in $uesto sono coin"olti tutti gli operatori del ,ettore c(e (anno con essa un rapporto diretto e c(e in essa si tro"ano a "i"ere e a gestire tutte $ueste angosce e $ueste ansie. )o credo c(e c(i di "oi "orrà la"orare insie e a noi potrà dare un sostegno anc(e ai genitori e non solo al %a %ino ed in $uesto tro"erà sicura ente uno dei odi pi! toccanti e coin"olgenti per dare un significato al proprio inter"ento.

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)l io la"oro, la ia esperienza 0 con %a %ini da 2 a C anni e $uesta sera spero di riuscire a dare un contri%uto al "ostro i pegno, all'operazione estre a ente i portante c(e state conducendo. #o e dice"o, il io la"oro i porta ad a"ere a c(e fare con %a %ini piccoli e piccolissi i e $uesto per alcuni aspetti - la co unicazione in particolare - accu una i soggetti con i $uali io e "oi la"oria o. Pri a di inoltrarci nel discorso dei linguaggi non "er%ali "orrei fare una pre essa. Noi sia o in $uesto o ento in una situazione c(e si pu/ definire di co unicazione. )o sto dicendo delle cose attra"erso $uello c(e 0 il linguaggio per eccellenza 1$uando si parla di linguaggio si pensa i ediata ente al linguaggio "er%ale9 e "oi siete in una situazione di ascolto. :uindi c'0 un'e ittente - c(e sono io - ed un rice"ente - c(e siete "oi. ,i pu/ presupporre c(e nell'arco del discorso le parti possano sca %iarsi: il rice"ente di"enta e ittente e "ice"ersa> pu/ accadere c(e c(i ascolta possa parlare e c(i parla ascolti. '%%ia o colto cos@ i due ele enti ritenuti essenziali in una situazione di co unicazione. ,e plice, si potre%%e dire, a in realtà la $uestione 0 olto pi! co plessa ed 0 proprio su $uesta co plessità c(e do"re o la"orare insie e. )nfatti, in $uesto o ento, oltre al linguaggio "er%ale c(e 0 il codice di co unicazione pi! a"anzato, c'0 una serie di suoni c(e si susseguono sui $uali esiste una con"enzione per cui suppongo "oi stiate cogliendo il significato di ci/ c(e "i sto dicendo. )n $uesto o ento io sto usando in realtà olti altri linguaggi di"ersi da $uello "er%ale, per ese pio il tono della "oce. '"ete notato c(e il tono, al di la di $uello c(e sto dicendo, (a delle sfu ature differenziate: alto, con delle pause, delle sospensioni. :ualcuno pi! attento (a notato un iniziale tre ore ed anc(e in $uesto o ento sto usando pause e tonalità per sottolineare i passaggi, e $uesto 0 sotto il io controllo, poi ci sono sfu ature e coloriture c(e non controllo, do"ute alla ia e ozione. )noltre, se i guardate %ene, (o co inciato fin da su%ito a dire c(e i sarei alzata in piedi. :uesto non solo per render i "isi%ile a "oi, a per poter fare un'altra operazione essenziale: controllare con lo sguardo $uanto state seguendo la ia relazione ed (o assunto una postura c(e i sta consentendo di a"ere una relazione fino all'ulti a fila in fondo alla sala. ,to usando un "eicolo di co unicazione sostanziale, essenziale: lo sguardo. Non 0 un caso c(e in certe occasioni si sfugge lo sguardo, si a%%assano gli occ(i o si cercano gli occ(i dell'altro: si parla con gli occ(i. :uesto 0 ci/ c(e i (a suggerito, oltre c(e il %isogno di controllare la situazione, $uesto tipo di postura. ' "olte si possono poi espri ere alcune cose co e era"iglia, sc(ifo, stupore, eccetera, solo odulando la "oce, senza parole. Possia o aggiungere un altro linguaggio c(e io uso olto, c(e noi )taliani usia o olto: il linguaggio gestuale. ,e noi adesso a"essi o una teleca era, se facessi o una pausa e "oi i guardaste togliendo l'audio, potreste "edere $uante cose (o cercato di sottolineare, agari di aggiungere, solo uo"endo le %raccia, perc(< sono dietro un ta"olo e non (o olta possi%ilità di o"i ento. )l linguaggio i ico-gestuale acco pagna e a "olte sostituisce $uello "er%ale, la parola stessa e, co un$ue, la sottolinea, la e"idenzia, la colora. *' tanto potente $uesto tipo di linguaggio c(e io potrei con le parole tras ettere una serie di infor azioni e con $uesti altri tipi di linguaggio eno codificati dir"i esatta ente il contrario. ,e ci pensate %ene $uesto succede spessissi o> le stesse parole esse in circolazione con di"erse gestualità, di"ersa i ica facciale, di"ersa tonalità, assu ono significati di"ersi. La "icinanza o la distanza fisica con cui i pongo rispetto all'altro, espri e ancora un altro linguaggio: $uello prosse ico, cio0 la "icinanza fisica c(e io scelgo di a"ere con un soggetto o un oggetto c(e i interessa e i sta a cuore.

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,e i seggo "icino a $ualcuno in una platea già tutta occupata non c'0 altro significato c(e la casualità. ,e la platea 0 "uota, c'0 intenzionalità. ,e i siedo in un deter inato odo "icino ad un altro, posso espri ere desiderio di contatto, di attaccare discorso, di espri ere apprezza enti, di fare a"ances, oppure posso anc(e espri ere con il corpo, i gesti, ecc., l'intenzione di non a"ere nessun tipo di rapporto. Osser"are i propri co pagni di "iaggio in uno sco parti ento di treno pu/ essere estre a ente ese plificati"o: c(i si rannicc(ia nell'angolo, c(i fa attenzione a non toccare e a non farsi toccare, c(i si protende in a"anti, c(i guarda gli altri e ascolta per inserirsi nella con"ersazione. * tutto $uesto, pur senza parole, espri e co unicazioni olto precise. *' un linguaggio, $uello prosse ico c(e, insie e agli altri descritti, si danno per scontati, c(e si conoscono perc(< tutti li utilizzano spesso inconsape"ol ente, a c(e consideria o sicura ente inori rispetto a $uello "er%ale, a $uello scritto e a $uello ate atico. :uindi lo studia o poco, lo osser"ia o ancora eno e, soprattutto, non lo ponia o $uasi ai tra gli o%ietti"i da raggiungere nei piani di la"oro, anc(e $uando a%%ia o a c(e fare con %a %ini piccoli o con ragazzi (andicappati, con persone, cio0, c(e usano poco o per niente il linguaggio "er%ale, a usano olto gli altri tipi di linguaggio. *ppure sono linguaggi olto efficaci, tanto c(e a "olte "anificano $uello "er%ale. 'ssie e al linguaggio prosse ico - posizione delle persone - non possia o tralasciare $uello dell'arreda ento, cio0 la disposizione delle cose, c(e 0 un altro capitolo olto interessante. #(i entra in $uesta sala, dalla disposizione dell'arredo pu/ capirne i ediata ente l'utilizzo anc(e se la stanza 0 "uota. ,e ca %ia o posto al ta"olo e, anzic(0 in fondo alla sala con tre sedie dietro ed un icrofono sopra, lo ettia o al centro con le sedie intorno, la donna delle pulizie capirà c(e $ui stasera c'0 stata una riunione, non una conferenza. )l linguaggio dello spazio 0 uno dei linguaggi pi! uni"ersali e, nello stesso te po, pi! di"ersi da cultura a cultura. :uindi, non solo la distanza a anc(e il odo in cui colloc(ia o le cose 0 un linguaggio fa"orente o ini%ente la co unicazione. *' un odo per co unicare delle cose. ,are%%e affascinante parlare di un altro linguaggio, $uello dell'a%%iglia ento: l'a%%iglia ento, oltre ad essere oda, 0 co unicazione. Pensia o ai gio"ani, agli adolescenti c(e con il loro odo di "estirsi ci co unicano confor is o, anticonfor is o, appartenenza, ra%%ia, dissacrazione, ricerca di identità, "oglia di essere a""icinati, desiderio di essere il pi! possi%ile scostanti... #redo c(e, $uando sono entrata, ciascuno di "oi, co e d'altro canto io nei "ostri confronti, i a%%ia fatto una radiografia: "&a $ueste caratteristic(e, "este in $uesta aniera, si pone in un deter inato odo." ,e io fossi entrata fasciata in un "estito rosso a"rei usato un altro linguaggio, co e (anno %en c(iaro i edici $uando indossano il ca ice. Lo a%%ia o %en presente anc(e noi $uando, per presentarci ad un esa e, ci "estia o in un odo anzic(0 in un altro per "eicolare un essaggio di un certo tipo. Hoi continuate a seguire le parole c(e uso a, conte poraneaente, la "oce, i gesti, la postura, i o"i enti, la i ica, il tono, eccetera. Eutto $uesto sta creando una co unicazione tale per cui, se togliessi o l'audio, ri arre%%ero co un$ue tantissi i essaggi in aggiunta, a co pleta ento o in contraddizione a $uello c(e sto dicendo. La cosa pi! interessante 0 c(e a "oi se %ra c(e fino ad ora io sola a%%ia parlato, in realtà i a"ete detto un sacco di cose anc(e "oi, perc(< solo apparente ente siete ascoltatori entre, in"ece, i a"ete in"iato una serie di i portantissi i essaggi usando tutti i linguaggi cui (o accennato pri a. 3i sono ser"iti i sorrisi, l'alzare lo sguardo, i cenni del capo, l'attenzione, il fatto c(e siate stati fer i. Eutti "oi i a"ete detto delle cose, sia $uando a"ete usato i linguaggi di cui si 0 parlato, sia $uando non ne a"ete usati. 'nc(e $uelli di "oi c(e non (anno ca %iato posizione, c(e non si sono ossi, c(e (anno antenuto se pre la stessa espressione, i (anno lanciato essaggi. :uesto per riprendere il discorso da cui era"a o partiti e cio0 c(e $ui non sia o in una situazione se plice di e ittente e rice"ente, a in una situazione co plessa do"e, non solo ci sono possi%ili alternanze fra c(i parla e c(i ascolta, a c'0 continua ente un reciproco sca %io attra"erso i "ari linguaggi. :uindi, c'0 olta pi! co unicazione e olti pi! essaggi di $uanti non ne siano passati attra"erso le parole. 'ttenzione ora a $uesto concetto c(e sto per dir"i e c(e 0 centrale nel nostro discorso. ,e io non sono in grado di controllare $uesti altri essaggi non "er%ali, la co unicazione pu/ passare solo parzial ente> il contenuto della co unicazione "errà sicura ente i po"erito, non solo, sarà una co unicazione a senso unico. #io0 non saranno co presi nella co unicazione stessa tutti $uei ri andi c(e, co e i "ostri, (anno sicura ente influenzato il io dire.

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:uesto 0 "ero se pre a lo 0 ancora di pi! con i %a %ini, nei $uali il linguaggio "er%ale sta aturando a non 0 ancora assoluta ente sufficiente per farci capire la $uantità e la $ualità dei loro essaggi e dei loro "issuti. #erc(er/ di essere pi! c(iara: sono $uesti i soggetti pi! sensi%ili e pi! in grado di usare $uesti tipi di linguaggi non "er%ali. Perc(< non cos@ codificati, perc(< pi! personali, pi! inti i ed originali. )l %a %ino, e per certi aspetti il ragazzo, 0 estre a ente sensi%ile a $uesti linguaggi, a $uesto tipo di co unicazione c(e non si affida solo al linguaggio "er%ale o scritto, proprio perc(< ne 0 un grande produttore. )n sintesi: la co unicazione non 0 solo un processo intenziona- le c(e si "eicola attra"erso i di"ersi linguaggi, a tutto il co porta ento 0 co unicazione.

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%GO"* O - AL+$)"* O
di Leonardo An$elini

6.+*4)N)S)ON) Partia o dando una occ(iata al "oca%olario. ,ullo Singarelli alla "oce "egois o" corrispondono le seguenti definizioni: esclusi"a cura del proprio co odo>so"erc(io a ore di se stesso>tutto per s0,anc(e senza pensare all'altrui. 'lla "oce "altruis o",in"ece: a ore "erso gli altri>contrario di egois o 1altruista, $uindi,secondo lo Singarelli, sare%%e il contrario di egoista9. "*go" $ui "iene usato co e sinoni o di s0: 0 i plicito in $uesto approccio "lessicale" il fatto c(e il ter ine "ego" $ui 0 inteso in senso olto lato, e cio0 co e sinoni o di "s0" e non co e "rappresentante della parte pi! organizzata e pi! razionale del nostro essere", co e sarà poi per la psicoanalisi. 'nc(e il ter ine "s0",inoltre, "iene inteso in senso lato, co e sinoni o di "tutto se stesso".,econdo la psicoanalisi,in"ece, tutta la pro%le atica del ,0 si riferisce non a tutto $uel c(e sia o, a a ci/ c(e sia o in ter ini di autorappresentazione 1"edi la etafora del teatro di ,andler9. )l ter ine "altruis o" inoltre ci riporta all'altro, all'alterità, e pi! precisa ente all'a ore "erso l'alterità,"erso c(i i 0 "altro","erso il forestiero, "erso c(i 0 al di là della porta 1"foris"9 c(e deli ita la ia "do esticità". *gois o allora di"entere%%e: a ore solo per ci/ c(e i 0 do estico. D.*GO),3O * 'LE5J),3O ,*#ON+O L' P,)#O'N'L),) ,econdo la psicoanalisi il significato del ter ine "egois o" 0 olto si ile, in ter ini analogici, a $uello del ter ine "narcisis o". 3a, per co prendere eglio cosa possono significare in area psicoanalitica egois o ed altruis o, forse 0 eglio partire dal concetto di li%ido. La psicoanalisi distingue fra li%ido dell')o 1c(e rappresenta ci/ c(e co une ente "ien c(ia ato interesse9 e li%ido sessuale 1c(e co une ente "iene c(ia ata a ore9. 3a non se pre la li%ido "iene ri"olta "erso oggetti esterni a se stessi: pu/ accadere c(e "enga ri"olta "erso di ,0 da parte dell'indi"iduo. )n $uesto caso la li%ido dell')o 0 deno inata, in psicoanalisi, egois o> entre la li%ido sessuale 0 deno inata narcisis o. )noltre, se andia o ad indagare eglio all'interno di $ueste "pieg(e lessicali", "i pu/ essere un egois o con forti in"esti enti li%idici oggettuali 1cio0 un egois o senza narcisis o9 ed allora l'egois o, in $uesto caso, "%aderà c(e l'aspirazione all'oggetto non rec(i alcun danno all')o". Oppure un egois o senza in"esti enti li%idici oggettuali: si a"rà allora scarso %isogno di oggetti sessuali, oppure scarso %isogno di oggetti nei confronti dei $uali nutrire senti enti ele"ati: senti enti ele"ati "deri"ati dal %isogno sessuale, c(e talora sia o soliti contrapporre alla sessualità col no e di a ore" 1cio0 egois o pi! narcisis o9. 'naloga ente anc(e il significato del ter ine "altruis o" 0 sottoposto in psicoanalisi co e ad uno slitta ento rispetto al significato c(e co une ente "iene attri%uito ad esso, uno slitta ento ed un approfondi ento. Per cui se a onte dell'atteggia ento altruistico "i 0 un in"esti ento oggettuale desessualizzato assenza cio0 di tendenze al soddisfaci ento sessuale, a forti in"esti enti oggettuali allora 0 corretto in psicoanalisi antenere il ter ine altruis o, per espri ere $uesto tipo di in"esti ento affetti"o.

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,e in"ece l'in"esti ento oggettuale 0 sessualizzato allora $uello c(e sta a""enendo dentro l'indi"iduo in psicoanalisi si definisce inna ora ento. L'oggetto in"estito, in $uesto caso, attira su di s0 una parte del narcisis o dell')o e ci/ dà origine a $uella sopra""alutazione sessuale dell'oggetto a ato, c(e tutti noi a%%ia o pro"ato $uando ci sia o inna orati. Nei casi in cui a ci/ si aggiunge una trasposizione altruistica dell'egois o sull'oggetto sessuale di cui ci si 0 inna orati, allora "l'oggetto sessuale di"iene strapotente, (a per cos@ dire assor%ito l')o". B.'L#JN* #ON,)+*5'S)ON) ,JL 5'PPO5EO 45' ) #ON#*EE) P,)#O'N'L)E)#) * L* +*4)N)S)ON) E5'+)S)ON'L) Eentia o ora di fare un confronto fra i concetti psicoanalitici e le definizioni tradizionali dei due ter ini. a-Nella definizione tradizionale il ter ine egois o 0 usato nel senso di "egois o senza in"esti enti li%idici oggettuali". La distinzione freudiana allora a $uali conseguenze conduceP *' certa ente un grosso cuneo dentro l'uni"erso dei significati della parola c(e finisce con l'assu ere significati di"ersi, e a "olte opposti, a seconda della sua connessione con for e di li%ido 1dell')o o sessuale9 o direzioni della li%ido 1"erso oggetti esterni al ,0 o "erso se stessi9. Per cui, ad ese pio, dall'a%%ina ento "egois o eno narcisis o" pu/ deri"arne un grande aiuto nella definizione dei lega i d'oggetto dell'indi"iduo. +a $uello "egois o pi! narcisis o", in"ece, una incapacità di definire dei lega i oggettuali forti. #io0 l'approccio freudiano ci per ette di fare una pri a distinzione %asata sulla capacità o eno di definire dei lega i oggettuali forti. 'd ese pio un io paziente c(e a"e"a i parato troppo precoce ente a s%rigarsela da s0 nella "ita a"e"a do"uto fare un ripiega ento su se stesso c(e gli i pedi"a alla fine di sentire gli altri intensa ente, di inna orarsi profonda ente. %-)l ter ine altruis o, e $uesto penso sia una delle cose pi! i portanti c(e e rgono da $uesto confronto, nell'accezione freudiana, non 0 pi! il contrario di egois o. 'nc(e l'egoista infatti,secondo 4reud, pu/ a are se non 0 anc(e narcisista. L'altruista, inoltre, (a se pre a c(e fare con un in"esti ento di tipo oggettuale 1cio0 "a se pre "erso $ualcun altro esterno a se stesso9> se ai "aria il tipo di in"esti ento c(e l'altruista fa, c(e pu/ essere desessualizzato o sessualizzato, dando luogo alternati"a ente all'altruis o "ero e proprio o all'inna ora ento. c-)l fatto c(e in psicoanalisi si usi il ter ine in"esti ento ci per ette di capire c(e stia o parlando di concetti "econo ici": io in"esto o su di e o su di un altro.3a allora "ien da c(iedersi c(e cosa effetti"a ente sto in"estendoP La risposta 0 "energia istintuale":li%idica ed aggressi"a. 3a co e a""iene $uesta sceltaP#o e ai scelgo e stesso o un'altra personaP )n %ase alla ia storia personale, ai odelli di identificazione c(e i (anno condotto ad in"estire pi! in una direzione c(e in un'altra. Hedre o eglio in uno dei nostri prossi i incontri $uesta storia dei odelli di identificazione, per ora li itia oci alle due i agini del "forestiero" e del "do estico". Perc(0 alcuni di noi si ritraggono di fronte al forestiero ed altri ne sono in"ece attrattiP Perc(0 in alcuni o enti noi stessi se %ria o pi! aperti e disponi%ili in altri noP Perc(0 la stessa oscillazione a""iene nei confronti della "do esticità"P *' su $uesta "politica econo ica"- fatta di in"esti enti e di disin"esti enti, di spinta "erso l'ignoto, "erso l'altro, "erso il "iaggio, e al contrario di ti ore, di paura, di c(iusura in noi stessic(e occorre partire se si "uol co prendere cosa sono l'altruis o e l'egois o, co e nascono +*NE5O di noi e co e si distinguono dal narcisis o pi! o eno patologico.

8.JL),,* * L' ,P)NE' 'L H)'GG)O #o e punto di partenza propongo di usare due poesie di un autore c(e a o, #ostantinos Ua"afis.

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Le due poesie- a io a""iso- e"idenziano due atteggia enti nei confronti del "iaggio: entra %i $uesti atteggia enti se %rano di personaggi c(e a ano l'a""entura, a -co e "edre o- le oti"azioni dei due "Jlisse", c(e poi sono i protagonisti del "iaggio, sono profonda ente di"erse. )nutile dire c(e Jlisse sia o tutti noi,c(e affrontia o il nostro "iaggio, i "iaggi della nostra "ita> tutti noi nella duplice "ersione, con la duplice oti"azione c(e Ua"afis (a saputo cos@ %en sentireM

Hedia o di co entare ora le due poesie antenendo fer a dentro di noi la con"inzione c(e GL) "JL),,*" +) #J) U'H'4), P'5L' ,)'3O NO): -)nnanzitutto "edia o il pro%le a delle oti"a"ioni del "iaggio: da una parte l'a ore per la conoscenza,la gioia c(e pro"iene dal sentire, dall'osser"are, dall'apprendi ento 1"i para una $uatità di cose dai dotti"9 dall'assaporare la "ita, dall'altra il li"ore,la noia,la "ita "ista co e il ripetersi se pre uguale di "ecc(ie storie 1"se pre farai capo a $uesta città"9. -Hedia o poi l'atteggia ento nei confronti delle proprie radici, della propria fa iglia, della propria etn@a: da una parte la capacità di riparazione 1"e se la tro"i po"era, non per $uesto )taca ti a"rà deluso.\ fatto or ai sa"io, con tutta la tua esperienza addosso\ già tu a"rai capito ci/ c(e )taca "uole significare".9> dall'altra l'i possi%ilità di una riparazione 1"dei lung(i anni, se i guardo intorno\ della ia "ita consu ata $ui, non "edo\ c(e nere acerie e solitudine e ro"ina"9 -)nfine "edia o l'atteggia ento nei confronti dello sca %io, dell'apprendi ento, della crescita psicologica: da una parte l'apertura1"de"i augurarti c(e la strada sia lunga\ fertile in a""enture e in esperienze"9> dall'altra la c(iusura 1"Non tro"erai altro luogo non tro"erai altro are.\ La città ti "errà dietro.'ndrai "agando\ per le stesse strade...\9

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-Lascia oci prendere dal senso profondo di $ueste parole. ,i deter inano cos@ +J* 3O+) +) H*+*5* L''LE5J),3O:da una parte la spinta genuina "erso l'altro, "erso il nuo"o, co e a""iene con il pri o Jlisse, dall'altra la spinta co pensatrice di conflitti irrisolti c(e non si (a il coraggio di affrontare a "iso aperto dentro di s0, e c(e ci "engono dietro, do"un$ue noi andia o1"non c'0 na"e non c'0 strada per te"9.

?.)L F'#)NO +) #'5*N'GG)O #ontinuando con la etafora di Jlisse e del "iaggio, e cio0 di tutti noi di fronte agli infiniti ca %ia enti 1agli infiniti ""iaggi"9 c(e do%%ia o affrontare nella nostra "ita, dia o un occ(iata ora al %acino di carenaggio in cui la %arca di ogni Jlisse si prepara al "iaggio, e presso il $uale ogni tanto ritorna per una re"isione. 'llora: Jlisse,co e a%%ia o detto, sia o se pre noi>la %arca 0 la nostra personalità> il %acino di carenaggio l'educazione c(e a%%ia o rice"uto. Prepararsi al "iaggio per noi $uinidi significa attrezzare, in un te po dato, uno "scafo" sufficente ente ro%usto c(e ci per etta di affrontare la "ita in are aperto . )taca 0 la nostra fa iglia,la nostra "gens", il gruppo sociale all'interno del $uale, e sul odello del $uale il nostro scafo si 0, ano a ano, forgiato per potere poi, in un secondo o ento, affrontare senza ti ore il are aperto. #(i continua a studiare ri anda $uesto o ento alla fine degli studi, ed intanto continua ad allenarsi sottocosta,con $ualc(e rapida puntata in are aperto> c(i co incia su%ito a la"orare "ede accorciarsi i te pi di speri entazione del proprio scafo e de"e rendersi pi! "eloce ente autono o per poter non te ere le procelle c(e senz'altro tro"erà lontano dal porto sicuro dal $uale 0 partito. #erto 0 c(e tutti pri a o poi fanno il grande passo, e per fare $uel passo occorre essere egoisti, nel senso c(e occorre i parare a "olersi %ene: in $uesto senso l'*GO),3O pu/ esser "isto co e una delle attrezzature necessarie per affrontare il "iaggio della "ita. 3a 1$ui c'0 un a grande co e una casa9: c'0 egois o ed egois oM *, pi! precisa ente c'0 un *GO),3O "F*N)GNO" c(e 0 i prontato su $uesto assunto: cerco di star %ene con e stesso per poter star %ene con gli altri. )n $uesto caso il io egois o 0 funzionale al io altruis o: da ci/ il paradosso dell'egois o %enigno: occorre esser egoisti per essere altruisti. Per co prendere eglio faccia o alcuni ese pi. *ntrare in psicoterapia i plica per il futuro psicoterapeuta un i pegno di tipo egoistico c(e poi per/ gli per etterà di far eglio il proprio estiere con i propri pazienti> intraprendere un $ualsiasi altro ""iaggio" con la "oglia di conoscere e di sca %iare con gli altri le proprie ricc(ezze i plica un rice"ere c(e 0 anc(e un dare. 3a "i 0 anc(e un *GO),3O "3'L)GNO" c(e in"ece 0 i prontato sull'assunto:sono egoista per difender i dagli altri. )n $uesto caso cio0 si di"enta egoisti per paura degli altri. *' il caso del razzista,del prepotente,del sessista,etc.:uesto rinserrarsi in se stesso rifiutando $ualsiasi sca %io i iserisce l'indi"iduo e lo riduce al lu icino. Pensia o, per co prendere eglio, a coloro c(e intraprendono un $ualsiasi "iaggio con supponenza e senza "oglia di sca %iare niente, a pensando solo di di esser l@ per dare.Oppure pensia o a c(i non "uole intraprendere alcun "iaggio poic(0 si ritiene già ricco, pieno,potente,"issuto,etc. Nella saggezza popolare 0 possi%ile tro"are for e "poetic(e" c(e suggeriscono al %a %ino oggi, ed indistinta ente al %a %ino ed all'adulto ieri, la profonda "erità c(e 0 in $uesta distinzione fra egois o %enigno e aligno. La fia%a ad ese pio (a in proposito una funzione educante non secondaria,tanto pi! i portante proprio perc(0 espressa in for a "poetica":consideria o ,ad ese pio l'in"ito a partire c(e in ogni fia%a 0 contenuto, c(e 0 già di per s0 estre a ente significati"o. 3a poi

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consideria o anc(e c(i parte: e%%ene, ci a"ete fatto caso, parte se pre il pi! piccolo ed indifeso, c(e per/ 0 anc(e il pi! curioso,ed anc(e $uesto 0 un incita ento a non a"ere paura ed ad intraprendere risoluta ente il "iaggio.#onsideria o la funzione si %olica c(e la po"ertà e la ricc(ezza assu ono nelle fia%e, $uella della pigrizia 1rappresentata spesso dai fratelli pi! grandi c(e non "ogliono ai partire9,$uella della riparazione e del perdono,etc. 5iconoscere o facil ente, sotto altre spoglie certo, tutte le ano"re, di cui parla"a o pri a e c(e "senti"a o" nel testo di Ua"afis, c(e aiutano il %a %ino a forgiarsi egoistica ente, in un egios o %enigno per/, per affrontare il are aperto della "ita. C.*GO),3O *+ 'LE5J),3O N*LL')N+)H)+JO * N*L G5JPPO '%%ia o i parato $uindi a definire eglio l'egois o e l'altruis o, a%%ia o poi cercato di spezzare una lancia a fa"ore dell'egois o %enigno c(e ci aiuta a crescere ed a stare fra gli altri e per gli altri. Hedre o, in $uest'ulti o paragrafo di fare alcuni ese pi in cui egois o %enigno e aligno, noc(0 altruis o genuino e co pensati"o 1propongo di definire con i ter ini di %enigno e aligno anc(e $ueste due for e di altruis o9 possano esser essi a confronto nel loro funziona ento dentro l'indi"iduo e nel gruppo. a-*gois o %enigno ed indi"iduo.Jn ese pio lo a%%ia o sotto gli occ(i: ed 0 proprio $uesto nostro o ento for ati"o sia per e c(e per ognuno di "oi. %-*gois o %enigno e gruppo. Guardia o,ad ese pio, a co e la cultura di tutti i popoli insegna a "oler %ene a s0 stessi co e "gens",co e gruppo sociale: l'arte, il la"oro dell'uo o, c(e "eicolando in aniera su%li ata pulsioni altri enti distrutti"e o pericolose, ci "illustra" e ci ette in co unicazione con le parti igliori di noi c-*gois o aligno e indi"iduo.'d ese pio se noi consideria o la eziopatologia del razzista 1cio0 perc(0 un tale a un certo punto di"enta razzista9 "edia o c(e se pre ad un deter inato punto del percorso di "ita di $uel tale 1c(e potre o essere tutti noi, non di entic(ia olo9 c'0 stato un $ualcosa c(e (a i pedito il riconosci ento di parti c(e pure sono dentro di lui,in aniera non integrata, a ci sono 1l'ese pio di &itler c(e a"e"a una nonna e%rea c(e non si era ai sposata con un "ariano",c(e pure l'a"e"a essa incinta, 0 la pante in proposito9. d-*gois o aligno e gruppo.*' il caso di $uella c(e +upront c(ia a"a "acculturazione "iolenta",e cio0 l'incontro fra due culture c(e si odiano "isceral ente.#i/ pro"oca a "olte la distruzione totale della cultura c(e socco %e 1co e,ad ese pio accadde a #artagine dopo la sconfitta finale, $uando fu distrutta dai ro ani e sulle sue ro"ine fu sparso il sale9.Nor al ente in"ece l'incontro fra due culture 0 pi! soft e pi! pieno di sca %i 1Graecia capta.....9 e-'ltruis o %enigno e indi"iduo.'d ese pio osare andare al di là delle #olonne d'*rcole del proprio essere: 0 $uello c(e "oi state facendo a""icinando"i agli (andicappati, al dolore, alla sofferenza, ai terzo ondiali portatori di "alori c(e ci ettono in crisi,etc. f-'ltruis o %enigno e gruppo.'d ese pio osare andare al di là delle #olonne d'*rcole della propria cultura.5icordate $uel tratto degli 'tti degli 'postoli: la religione cristiana de"e essere degli *%rei o anc(e dei GentiliP ,an Pietro e ,an Paolo risposero "anc(e dei Gentili".,ia o al ) concilio della storia del #ristianesi o:il #oncilio di Gerusale e1'tti degli 'postoli, pag.C7 e seg.9.#osa sare%%e successo se in"ece a"esse pre"also l'egois o di c(i "ole"a il #ristianesi o solo co e religione degli e%rei: il #ristianesi o sare%%e di"enuto una delle tante sette c(e pullula"ano a $uei te pi in Palestina. g-'ltruis o aligno e indi"iduo.*' l'eroe dei fil di a""entura a ericani c(e "i"e in un posto esotico in cui %e"e per di enticare, 0 capace agari di un gesto eroico, a lo co pie con furore asoc(ista.*' la grinta dolente di &.Fogart in tanti suoi fil . (-'ltruis o aligno e gruppo.Hedi l'azione ese plare, di sessanottina e oria,in %ase alla $uale le a"anguardie do"e"ano di ostrare alle asse attra"erso un'azione "ese plare", per

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l'appunto, co e era possi%ile e anciparsi.)n $uesti casi ci/ c(e 0 passa 0 solo il disprezzo per c(i non 0 in grado di li%erarsi da s0 . WWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWW

Fi%liografia: -'tti degli 'postoli,67CA,*dizioni Paoline,5o a. -'.+upront,67CC, L'acculturazione, *inaudi, Eorino. -,.4reud,67C7,)ntroduzione alla psicoanalisi,Foring(ieri,Eo. -#.Ua"afis,67CA,#in$uantacin$ue poesie,*inaudi,Eo. -&.Uo(ut,67GC,Narcisis o ed analisi del ,0,Foring(ieri,Eo.

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"G$A'"ON%: D".%$*"+A, % )G)AGL"AN'A

!arlo Menozzi

4ino al 67AD a 5eggio * ilia esiste"a una scuola speciale c(e ospita"a i %a %ini zingari del ca po no adi di Faragalla. Nello stesso anno la scuola "enne a%olita conseguente ente all'o%%ligo dell'integrazione dei ragazzi no adi nelle scuole nor ali. )o (o iniziato la ia esperienza proprio nel ca po no adi di Faragalla. )n occasione del io ser"izio ci"ile fui infatti assegnato co e insegnante alla scuola speciale, do"e la"orai l'ulti o anno di apertura della scuola stessa. )l io la"oro consiste"a appunto nel fa"orire l'integrazione, cosa c(e a $uell'epoca allar a"a olto la scuola reggiana ed italiana in generale. +o"e"o fare da ponte tra le fa iglie no adi e la scuola. +opo $uesta esperienza di un anno a li"ello pro"inciale, "enni distaccato dal 3inistero della Pu%%lica )struzione per i piantare il la"oro in tutta l')talia del Nord. :uindi, per 8 o ? anni (o la"orato in tutti i ca pi no adi dell')talia settentrionale ed (o antenuto un rapporto siste atico a 5o a con gli altri sette insegnanti italiani distaccati dal 3inistero della Pu%%lica )struzione per fare $uesto la"oro. +opo di c(e (o ca %iato estiere e sono andato a dirigere il Hillaggio, a i 0 ri asta ugual ente $uesta grossa esperienza. #erto 0 c(e il te a di stasera i 0 olto caro perc(0 non solo 0 stato oggetto dei iei studi, a soprattutto 0 stato "issuto ed 0 da $uesta esperienza c(e (o tratto le riflessioni c(e cerc(er/ di tras etter"i. )l io difficile co pito consiste"a, co e dice"o pri a, nel fa"orire l'integrazione scolastica dei %a %ini no adi e garantire cos@ un diritto sancito dalle leggi dello ,tato. Pote"a essere una grossa opportunità educati"a attra"erso la $uale porre in discussione e, in $ualc(e odo, autenticare i fonda enti del nostro agire pedagogico, scolastico e della nostra con"i"enza de ocratica. )nfatti, co e %en sapete, a li"ello teorico e ideologico si fa presto a parlare di accoglienza, di solidarietà, di co prensione della di"ersità, di tolleranza, di intersca %io culturale, di de ocrazia, di accettazione del di"erso: un conto 0 il dire un conto 0 il fare. Jn conto 0 essere solidali attra"erso la raccolta di scarpe "ecc(ie da in"iare ai %a %ini po"eri della eR-Tugosla"ia, un conto 0 a"ere i %a %ini po"eri della eR-Tugosla"ia in classe. Jn conto 0 far disegnare %a %ini di di"erso colore c(e si danno la ano o insegnare canzoncine c(e esaltano la tolleranza, l'a ore e l'a icizia, un conto 0 a"ere in classe il negretto, il cinesino o il no ade. Per assurdo e per pro"ocazione, non riscuotendo olti successi nel io la"oro, dice"o c(e era "ero c(e i %a %ini no adi a"e"ano %isogno di andare a scuola, a ancor pi! era "ero c(e la scuola a"e"a %isogno dei no adi proprio per recuperare al eno in parte la coerenza tra $uello c(e si dice"a e $uello c(e si face"a. Era i difetti della scuola, infatti, a "olte c'0 $uello di essere distante nel suo dire e nel suo fare dalla realtà sociale. :uesta introduzione per dire c(e l'incontro di stasera potre%%e essere re-intitolato al eno in parte "l'elogio della di"ersità": 0 da $uesto c(e do%%ia o partire. ,icura ente stasera non esaurire o tutto il te a c(e ci 0 stato assegnato, anc(e perc(0 i ter ini stessi di uguaglianza e di"ersità e"ocano un'altra catena di ter ini c(e do"re%%ero essere approfonditi. Era $uesti ricordia o: disuguaglianza, diritto, giustizia e un'altra serie di espressioni c(e (anno "alore pedagogico, culturale, sociale, ci"ile, giuridico. ,e penso al "olontariato possono "enir i in ente nello stesso te po le +a e della ,.Hincenzo o gli operatori del #*),. Hoglio dire c(e ciascuno di "oi (a una oti"azione di"ersa c(e lo (a condotto a $uesto tipo di scelta, ognuno di "oi (a una storia c(e lo (a condotto $ui, a una storia assoluta ente di"ersa e irripeti%ile. 'llora se io cercassi di identificar"i tutti in un odo di "ita, in una "ocazione, in uno stile di pensiero, "i farei un gra"e torto. ,e $ualcuno entrasse $ui e dicesse "Eo(, c'0 il gruppo dei "olontari", "i identific(ere%%e co e gruppo c(e fa un certo la"oro e $uesto 0, per certi aspetti, un'operazione ine"ita%ile c(e per/ pu/ portare a gra"i stereotipie e pu/ creare pregiudizi per i singoli. ' nessuno di "oi fare%%e piacere essere 'infilato' in una categoria e l@ rinc(iuso con la perdita co pleta della propria

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indi"idualità e della propria storia. ,e ci pensia o, spesso addirittura ci distur%a essere identificati in aniera so aria con la categoria degli )taliani. )l giudizio colletti"o di solito 0 pesante e assificante e risc(ia di gra"are in odo anc(e distrutti"o sulla co unità. Oggi assistia o alla ripresa della capacità di leggere la realtà in aniera di"ersificata, alla condanna delle letture so arie o ogeneizzanti e acritic(e. La cultura c(e a%%ia o prodotto fino ad ora 0 stata $uella dell'o ologazione e della assificazione, una cultura reificante ed alienante. Per essa l'uo o non 0 pi! un indi"iduo irripeti%ile, con la sua dignità di persona, a 0 uno fra tanti e de"e co portarsi conseguente ente. Noi per pri i nella scuola, nella società, nel contesto di la"oro sia o esposti al risc(i di un atteggia ento pregiudiziale da parte dell'altro c(e ci cataloga e ci etic(etta. :uando un %a %ino entra in 6a ele entare gli sta pia o addosso un'etic(etta c(e, solo con difficoltà, riuscirà a odificare. )l nostro odo di pensare ci induce a fare delle riflessioni c(e, se non sono "erificate nella realtà, possono creare pregiudizi. L'aspetto fisico, il odo di "estire, l'atteggia ento, la "oce, la i ica facciale pro"ocano delle aspettati"e. Non si pu/ catalogare un gruppo di persone secondo gli stereotipi c(e a%%ia o agari i parato a scuola. Per ese pio io (o dei ricordi scolastici di tipo sloganistico> non ricordo la storia di 5o a, a ricordo la lupa, i sette re di 5o a, 3azzini, #a"our. ,ia o a%ituati a classificare l'e"ento o la persona c(e ci sta da"anti con gli sc(e i c(e ci (anno insegnato 1il tipo di infor azione, ad ese pio, c(e rice"ia o dal telegiornale9. *' c(iaro allora c(e il nostro odo di conoscere 0 total ente e patico, iconografico, racc(iuso nella foto del %a %ino ferito, nel titolo in grassetto. Poc(i di "oi sapranno c(e la 5') nelle riprese del terre oto dell')rpinia fece disporre i soldati in de- ter inate posizioni perc(0 l'in$uadratura desse un certo effetto. :uesto per dire c(e il nostro odo di conoscere, di entrare in relazione con la realtà, do"re%%e essere posto in discussione o $uanto eno ri"isto, proprio per il rispetto do"uto a ciascun indi"iduo. Nella scuola da parecc(io te po si parla di un insegna ento il pi! possi%ile indi"idualizzato, c(e tenga conto c(e ogni %a %ino all'interno della classe, pur facendo parte di un gruppo per olti aspetti o ogeneo, (a co un$ue un suo odo di essere, di esistere, una sua storia co pleta ente di"ersa dalle altre. Eutto ci/ ac$uista aggiore rile"anza nel o ento in cui ci a""icinia o a $uello c(e definia o 'il di"erso' per antono asia: il no ade, lo zingaro, il terzo ondista, il negro. 'nc(e all'interno delle singole etnie "i sono differenze profonde> non %asta conoscere un terzo ondista per di"entare un esperto: occorrerà approfondire il rapporto con $uesta cultura cos@ di"ersa. :uindi pri a sottolineatura: se 0 "ero c(e noi tenia o tanto alla nostra di"ersità e a non essere classificati in categorie sociali o culturali o etnic(e, anc(e se sia o accu unati da una storia, allo stesso odo do%%ia o a"ere rispetto per coloro c(e non conoscia o e c(e, co un$ue, rappresentano un'ulteriore di"ersità. :uest'ulti a "a in ogni caso concepita co e "alore e non co e 'errore della natura' 1per noi la cultura 0 $uella europea entre tutte le altre sono su%culture> la usica 0 il rocX inglese, a non i rit i afro-cu%ani9. Non do%%ia o far finta di ignorare c(e olti dei oti"i c(e ostacolano l'inseri ento dei terzo ondisti sono gli stessi pro%le i ancora irrisolti c(e a%%ia o nella relazione tra nord e sud d')talia. )l giudizio c(e gli uni dia o degli altri 0 pesante, pregiudizie"ole, a "olte 0 una condanna. Non i si "enga a dire c(e io 'lego' con i cala%resi ed (o $ualc(e pro%le a con il g(anese. Hoglio dire: 0 co e tro"arsi in auto con degli zingari e c(iedere loro "Holete un caff0 P", ",@, fer ati là", "No, 0 pieno di 'terroni'"... Occorre passare attra"erso un percorso c(e "alorizzi la di"ersità co e dato culturale di partenza, c(e la esalti e la fa"orisca. #on $uesto introduco un concetto olto a pio c(e potre%%e essere definito co e la "pedagogia delle azioni di"ergenti", o co e uno stile educati"o c(e suscita ed esalta la creati"ità, la fantasia, l'originalità di ciascuno. :uesto non solo co e dato di partenza, a anc(e co e traguardo, tenendo se pre conto c(e la di"ersità non de"e essere finalizzata a creare una iriade di suddi"isioni e di indi"idualis i esasperati. )n altri ter ini la di"ersità 0 una ricc(ezza per la colletti"ità e non soltanto perc(0 per ette a ciascuno di essere se stesso, a perc(0 se ciascuno 0 se stesso la co unità di"enta la so a delle di"ersità e tutti ci guadagnano. :uindi la di"ersità 0 per il %ene co une. Jna classe di 6D indi"idui di"ersi 0 una classe ricca> una classe di 6D auto i 0 una classe po"era> una classe di 6D alunni edi 0 insignificante. ) progra i scolastici sono stati fatti per

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una persona c(e non esiste: in"ece di essere i progra i c(e si adeguano all'uo o, nella scuola attuale 0 l'uo o c(e si de"e adeguare ai progra i. Per cui io figlio c(e 0 in 8a ele entare fa cose c(e i ricordo "aga ente di a"er studiato alle edie ed io sono già in difficoltà ad aiutarlo nei co piti. +ra a colletti"o dei genitori c(e iniziano già alle ele entari a andare i figli a ripetizione... Parlo per esperienza diretta perc(0 nella nostra co unità 1)l Hillaggio9 tro"ia o dei gruppi-fa iglia do"e sono inseriti ragazzi con grossi pro%le i di ritardo scolastico 1non do"uti ad (andicap9 e gli educatori c(e al po eriggio de"ono far fare i co piti a 62 ragazzi di scuole di"erse si tro"ano in grande difficoltà. ,er"ire%%e una cultura enciclopedica M )noltre il pro%le a non 0 solo sapere le cose a saperle tras ettere a c(i 0 in difficoltà. *' giusto ripetere 1se non sai fare una cosa ripetila ille "olteM9 a se ancano le %asi, i prere$uisiti, co e si fa a far leggere B2 pagine di storia P :uesta pro%le atica "iene poi esasperata $uando ci tro"ia o di fronte alle di"ersità culturali. Jn ese pio. Jn %a %ino no ade "a a scuola. *' il pri o giorno, in 6a ele entare. Eorna a casa con la lista precisa delle cose da ac$uistare. ) genitori non (anno soldi e decidono di non ac$uistare nulla di ci/ c(e 0 stato consigliato. )l %a %ino per 62 giorni porta a casa note perc(0 non (a il ateriale ric(iesto. ' $uel punto sono do"uto andare dalla aestra dicendole c(e, essendo no adi e non sapendo leggere, considera"ano la scuola poco i portante 1oltretutto la cultura no ade 0 una cultura orale9. 'nc(e $uando il %a %ino ac$uista"a il ateriale, riporta"a a scuola tutta la ro%a ro"inata. La aestra gli ripete"a "+e"i riporre tutto nella cartella, nella tua ca eretta". '"ete ai "isto una roulotte P :uale ca eretta P La ca era poli"alente c(e 0 soggiorno, ristorante, %ar... La roulotte 0 a%itata da una iriade di fratelli... Per cui c'erano dei %a %ini c(e, inna oratisi della scuola, c(iede"ano di poter lasciare l@ la cartella co e segno di patri onio personale. :uesto "eni"a considerato dalla aestra co e una ancanza gra"issi a "Huol dire c(e a casa non ti i pegni M" )n $uesto caso co e in altri analog(i 0 ancato un atteggia ento di conoscenza reciproca e, di conseguenza, non si 0 riusciti ad innestare il discorso di integrazione c(e "eni"a proposto. +i fronte al di"erso dal punto di "ista culturale a%%ia o tre atteggia enti: - il neo-illu inista, colui c(e dice c(e tutti gli uo ini sono uguali e perci/ "i 0 un'uguaglianza da pro uo"ere per tutti> - il solidarista, colui c(e accoglie l'altro con un interesse di solidarietà, di accettazione della di"ersità> - l'indifferente, colui c(e non capendo le ragioni dei pri i due dice "Non 0 colpa ia. ,iete "enuti $ui in )talia P Fene, do"ete i parare le nostre leggi, le nostre regole. +o"ete inserir"i nella nostra società in odo adeguato, adattando"i". :uest'ulti o atteggia ento 0 di per s0 a%%astanza diffuso perc(0 utilizza i eccanis i psicologici di difesa contro il 'di"erso' c(e suscita paura. #'0 poi il discorso relati"o alle a%ilità. L'a%ilità di un %a %ino no ade nel ontare una giostra non 0 ne eno paragona%ile alla ia: io c(e (o BG anni non saprei proprio da c(e parte co inciare. L'a%ilità c(e un %a %ino no ade (a nel uo"ersi nello spazio 0 olto superiore a $uella di uno dei 'nostri' %a %ini. Nel ondo del ca po no ade io i tro"a"o a "i"ere la condizione di (andicappato. +i solito, infatti, non si tiene in considerazione c(e l'ingresso di una persona nuo"a pro"oca un uta ento c(e de"e "erificarsi nel contesto e non "ice"ersa. *' $uesta la %ase della relazione affetti"a: se io (o due figli e e ne nasce un terzo non posso pretendere c(e $uello c(e arri"a si adegui i ediata ente ai rit i c(e la fa iglia (a già. La fa iglia in s0 ca %ia: tras etterà al nuo"o "enuto un'i postazione di assi a, a certa ente si adeguerà a lui. Non si pu/ continuare a sostenere c(e la scuola (a i suoi rit i e i suoi progra i e c(e l'unica soluzione nel caso dei 'di"ersi' 0 l'insegnante d'appoggio. Poi, c(e tipo di appoggio P )n classe o fuori dalla classe, escludendo il %a %ino dal resto dei co pagni P ,i (a paura di ettere in discussione il contesto P *' $uesto, credo, un punto sul $uale si do"rà inter"enire perc(0, co un$ue, il nostro contesto 1la società9 0 destinato ad e"ol"ersi in una realtà pluriculturale. 3ai co e nel prossi o "entennio si "edranno degli scon"olgi enti cos@ grandi. 'desso sia o ancora agli inizi di un feno eno di rie$uili%razione del pianeta c(e porterà ad una co istione di popoli senza precedenti. Eutto $uesto ric(iederà una preparazione culturale c(e ri"eda il odo di confrontarsi e porsi in relazione con l'altro. )n tutto ci/ la scuola do"rà a"ere un ruolo decisi"o. L'adegua en- to dei progra i sarà necessario di fronte ai uta enti culturali. Oggi la scuola presenta un gra"e disinteresse per coloro c(e la fre$uentano: passa nozioni c(e sono or ai superate e non fanno parte del "issuto

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dei %a %ini, anzi spesso si scontrano con la realtà. La storia 0 solo ripetizione delle nostre origini italiane e non scoperta delle origini dei "ari ceppi culturali> il linguaggio, la co unicazione, la usica, do"ranno per forza de-pro"incializzarsi. #i/ non "uol dire perdita di identità, a confronto di identità. )l 'di"erso' e"oca difese di tipo territoriale perc(0 la sua presenza nei nostri spazi di "ita e di la"oro costituisce una inaccia per l'e$uili%rio del nostro ecosiste a, per i pri"ilegi ac$uisiti co e gruppo stanziatosi in un dato contesto ur%ano, per la possi%ile perdita dei "alori e delle tradizioni c(e, a ragione o a torto, ritenia o capisaldi per la nostra sopra""i"enza. :uando l'altro pone in discussione il nostro odo di "ita scatena conflittualità. )l ca %ia ento suscita paura. Per $uesto 0 indispensa%ile una educazione alla di"ersità. ,olo se c'0 $uesto presupposto, solo se c'0 il riconosci ento della di"ersità si potrà parlare di uguaglianza. Perc(0 non c'0 peggior giustizia di dare cose uguali a persone di"erse. L'uguaglianza non si ottiene dando a tutti la stessa cosa a dando a tutti ci/ di cui (anno %isogno. :uesto concetto co porta un li"ello di aturità altissi o. *' pro"ato c(e dare a ciascuno la stessa cosa pro"oca l'insoddisfa- zione generale, $uindi, la conoscenza della di"ersità altrui per ette una reale uguaglianza di opportunità, di diritti e do"eri, per ette di tro"are strade di"erse per raggiungere fini co uni, un dialogo ed una co unicazione totali. #oncludo precisando c(e $uesto discorso non "a circoscritto alla di"ersità di pelle o di territorio. Jn dato da approfondire 0 la relazione c(e a%%ia o all'interno del nostro gruppo sociale con coloro c(e presentano atteggia enti c(e escono dalla nor a e c(e $uindi rappresentano, anc(e al nostro interno, delle di"ersità con le $uali faccia o fatica a relazionare, proprio per l'atteggiaento culturale e entale di cui sia o partecipi, o con coloro c(e "i"ono in una condizione te poranea ente di"ersa dagli altri 1carcerati, drogati,...9. #erto 0 c(e se per le persone c(e per $ualun$ue oti"o escono dal gruppo spesso a%%ia o tro"ato soluzioni reclusorie o di accoglienza, lo stesso non 0 possi%ile fare per i di"ersi dal punto di "ista etnico culturale, perc(0 la di"ersità di $uesto tipo non pu/ essere considerata n0 una patologia, n0 una alattia.

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Paola Orlandini

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)l fine pri ario della scuola 0 l'apprendi ento. Nei pri i due anni della scuola ele entare apprendere significa i parare a scri"ere, a leggere e a far di conto 1ac$uisire, cio0, gli ele enti di %ase9. La scuola dell'o%%ligo 0 co un$ue un luogo produtti"o in cui l'integrazione e la socializzazione passano anc(e attra"erso le capacità di ac$uisire gli stru enti di %ase. La aggior parte dei %a %ini reggiani fre$uentano le scuole aterne, sia co unali c(e statali o parrocc(iali. #'0 $uindi una preparazione allo s"iluppo delle co petenze c(ia ate prere$uisiti all'apprendi ento soprattutto nell'ulti o anno di fre$uenza, cio0 a cin$ue anni. 4ino a $uest'età non ci sono differenze note"oli fra i %a %ini i igrati c(e fre$uentano ed i %a %ini reggiani 1 a purtroppo non sono olti gli i igrati c(e fre$uentano le strutture prescolari9. La fre$uenza alle strutture prescolari sare%%e già un'otti a pre"enzione alle future pro%a%ili difficoltà negli altri ordini di scuola. Perc(< non sono olti P Perc(< non rientra nella cultura degli eRtraco unitari e dei no adi allontanare il %a %ino dalla adre $uando 0 piccolo. *' pi! facile per i eridionali soprattutto della seconda generazione, $uelli cio0 nati a 5eggio. ) %a %ini no adi, eRtraco unitari e i igrati entrano, $uindi, nella scuola dell'o%%ligo con un %agaglio di co petenze inferiore ai coetanei. )nizia per loro la difficoltà di essere adeguati in un contesto socio-culturale co un$ue di"erso dal loro, con ric(ieste da parte della scuola c(e, nonostante gli sforzi e il reale i pegno degli insegnanti, li pongono di fronte a difficoltà legate alla lingua di"ersa, al dialetto parlato in fa iglia, ad a%itudini e "alori differenti c(e inducono in loro un senso di inadeguatezza e di frustrazione. *' fonda entale, $uindi, c(e le persone c(e si tro"ano a la"orare con $uesti %a %ini a%%iano la consape"olezza dell'i portanza c(e (a per loro desiderare di i padronirsi degli stru enti e delle conoscenze dell'apprendi ento $uale condizione indispensa%ile per una loro autentica integrazione. :uesto non "uol dire assoluta ente c(e ci sia da parte nostra la ric(iesta e la "olontà di "renderli uguali a noi". )l la"oro delle persone c(e si occupano dei pro%le i di apprendi ento di $uesti %a %ini de"e se pre orientarsi sia sugli aspetti cogniti"i c(e su $uelli affetti"o-relazionali. *' c(iaro c(e per "la"oro sull'apprendi ento" non si intende un insie e di artifici tecnici da so inistrare, a "essere l@ con lui" con tutta la pienezza del nostro essere per co piere insie e un ca ino c(e lo porti all'allarga ento della propria personalità, all'uso otti ale delle sue potenzialità e ad una integrazione reale c(e rispetti il suo senso di appartenenza alla cultura da cui deri"a. Non a caso (o detto 'insie e' e '$uel %a %ino'> insie e "uol dire il %a %ino, il suo gruppo di appartenenza, le istituzioni e noi c(e la"oria o con lui. ':uel %a %ino' Perc(< nello sta%ilire un rapporto do%%ia o tenere presente c(i 0 e $uale esperienza si porta addosso. *' fonda entale, pertanto, essere autentici. Per essere autentici %isogna c(e noi per pri i riconoscia o i nostri conflitti rispetto a certe loro tradizioni 1ad ese pio i ruoli definiti rigida ente all'interno della fa iglia o il concetto di furto per i no adi9. 5iconoscere i nostri conflitti non significa rinunciare ai nostri "alori insie e a loro. a confrontarli con i loro

Nel pri"ato, nel gruppo di appartenenza si possono antenere tradizioni di"erse, a di fronte alle istituzioni 1scuola, leggi9 de%%ono accettare le nostre regole Perc(< "i"ono $ui e Perc(< anc(e noi, se trasgredia o, su%ia o le conseguenze.

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)l %a %ino sente su%ito se noi sia o suoi alleati o suoi giudici e le sue risposte saranno conseguenti al nostro stato d'ani o. ,tato d'ani o c(e si ri"ela non solo con le parole, a con lo sguardo, con il sorriso, con l'atteggia ento. ,pesso si nota nei confronti degli i igrati un atteggia ento 'tollerante'. La tolleranza presuppone un concetto di superiorità: "io sono %uono, $uindi ti aiuto e tu i de"i essere grato". ''lleanza', in"ece, significa riconoscere all'altro pari dignità. )n un rapporto educati"o "uol dire dare pari opportunità. Per far $uesto %isogna dare loro ancora pi! stru enti c(e agli altri %a %ini, perc(0 partono cultural ente s"antaggiati. Per i %a %ini eRtraco unitari il pri o grande s"antaggio 0 il %ilinguis o, per i eridionali 0 il dialetto 1la lingua usata $uotidiana ente in fa iglia9, per il no ade 0 il sinto. 'nc(e noi a%%ia o un dialetto c(e "aria dalla ontagna alla %assa reggiana e c(e, se parlato in fretta, risulta inco prensi%ile a c(i non 0 del circondario. 'llora riconoscia o ad ogni lingua aterna la sua dignità', il suo "alore. Non dicia o c(e non la si de"e usare, a c(e la si pu/' usare contestual ente nel gruppo di appartenenza. +icia o anc(e c(e per tutti 0 fonda entale i parare la lingua italiana se si "uole capire ed essere capiti. )l linguaggio 0 un'ac$uisizione c(e tutti raggiungono pi! o eno rapida ente e pi! o eno %ene, perc(0 il %a %ino sente il %isogno di co unicare e di espri ersi. Le difficoltà si anifestano nella lettura e nella scrittura do"e 0 pi! difficile tro"are una oti"azione, un interesse. :uando $uesti %a %ini arri"ano da noi sono già olto de oti"ati, (anno già su%ito grosse sconfitte e spesso 1$uasi se pre9 (anno assunto atteggia enti di difesa di "ario tipo a seconda del loro carattere. Possono essere diffidenti oppure assu ere un atteggia- ento di opposizione 1fare gli sciocc(i9 o ancora, e $uesta 0 la cosa peggiore, depressi. Eutti $uesti atteggia enti sottintendono una grande paura: la paura di non essere a ati per $uello c(e sono, per $uello c(e non sanno, per il fatto di non corrispondere al odello, a $uello c(e gli altri "orre%%ero c(e fossero. ,ta a noi riuscire a di ostrar loro c(e possono. #o e P Ogni caso 0 di"erso dall'altro, per/ spesso si riscontra nella fa iglia 1soprattutto nelle fa iglie del eridione9 una contraddi- zione di fondo: i genitori "ogliono c(e il figlio i pari, per/ gli propongono se pre il loro odello 1$uasi giustificati"o9 c(e anc(e loro a scuola anda"ano ale. :uindi il %a %ino si tro"a di fronte ad una scelta: il odello c(e presenta la fa iglia e le ric(ieste c(e fa la scuola e si sente in $ualc(e odo legitti ato a non essere %ra"o. Noi do%%ia o fin dall'inizio proporre un rapporto c(iaro, far capire c(e sia o $ua per aiutarli e c(e credia o in $uello c(e faccia o. Nel la"oro pratico do%%ia o partire con una ediazione. )o ad ese pio uso $uesto siste a: $uando de"ono studiare e i accorgo c(e faticano a riconoscere le parti rile"anti del testo e facil ente si perdono nei dettagli, inizial ente $uesto la"oro lo faccio io, poi, gradual ente, di inuisco il io inter"ento di ostrando cos@ loro c(e possono farlo da soli. ' "olte dico di un %a %ino: "Non (a "oglia di studiare". )n realtà 0 c(e non si "uole ettere in co petizione perc(0 si sente già sconfitto in partenza, (a paura di non riuscire. )n $uesti casi do%%ia o insistere, spingerli a fare e di ostrargli c(e, oltre alle cose c(e non riescono a fare, ce ne sono altre c(e possono gradatata ente con$uistare. Occorre tro"are situazioni c(e siano sti olanti a non co portino i ediata ente un prodotto finale da dare. 'd ese pio leggere insie e un li%ro, un giornale cercando argo enti c(e possono interessare il ragazzo e, $uindi, tenere alto il li"ello d'attenzione. ,e ci li itia o a so inistrare delle tecnic(e non ottenia o niente perc(0 0 solo instaurando un rapporto c(e si possono far con$uistare degli apprendi enti. Eornando a parlare dei no adi: 0 necessario tener presente c(e (anno una cultura olto di"ersa dalla nostra c(e, credo, "ada sal"aguardata. ,to ale $uando "edo un %a %ino no ade c(e "uole essere uguale a noi, perc(0 in $uesto odo non 0 pi! nessuno. Eanto uguale a noi non riesce ad esserlo e cos@ perde la sua identità, il senso di appartenenza c(e per i no adi 0 olto forte. )n conclusione, non pensate di a"er facil ente la confidenza dei no adi, dei eridionali> 0 una eta difficile da con$uistare perc(0 (anno paura dell'intrusione, te ono di do"er odificare la loro "ita. +ifficil ente si riescono ad a"ere rapporti alla pari. Per riuscire ad a"ere la loro fiducia %isogna non essere in"adenti, saper aspettare, rendere la fa iglia consape"ole c(e il nostro la"oro "uol essere solo un aiuto alla loro integrazione.

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"N*%GNA %N+O % A##$%ND" %N+O:L,"N+%$GA'"ON% A *!)OLA D%" BA B"N" % D%" $AGA''" " "G$A+".
Leonardo An$elini 6-'ppartenenze :uesta c(e sto per co inciare, in un certo senso, 0 una auto%iografia: infatti stia o $ui a parlare di i igrazione,ed io stesso sono un i igrato. 5eggio * ilia, co e si sente anc(e dall'accento, non 0 il luogo delle ie origini. ,ono nato in Puglia, a Locorotondo, nella 3urgia %arese, e sono olto fiero della ia eridionalità, anc(e se la ia appartenenza or ai non 0 pi! solo $uella c(e i pro"iene dal luogo delle origini, a anc(e $uella c(e 0 dentro di e co e risultato di tutte le esperienze fatte negli altri luog(i in cui (o a"uto la "entura di "i"ere, e soprattutto a 5eggio * ilia, città nella $uale "i"o or ai da DD anni. :ualc(e anno fa, poco dopo la pu%%licazione di un io li%ro, intitolato "Le fia%e e la "arietà delle culture", li%ro c(e era stato ac$uistato dalla nostra 1attenzioneM i sto definendo co e reggiano9 Fi%lioteca Panizzi, rice"etti una telefonata da uno storico reggiano c(e i in"ita"a a partecipare ad un incontro di studiosi di storia locale. ,eppi in $uel o ento c(e "eni"o considerato uno storico reggiano. *%%ene non (o ritegno a dire c(e in $uel o ento pro"ai una forte e ozione dentro di e: $uelle parole, dette al telefono, a"e"ano per e il significato di un %attesi o.3i resi conto c(e, fino a $uel o ento, nel io inti o non ero ancora sicuro di $uesta ia pi! recente appartenenza, ed, a dire la "erità, ancora oggi, di tanto in tanto,torno a non esserlo. Eendo a farlo $uando le cose non "anno %ene, $uando non sono in pace col ondo, e in particolare con $uesto piccolo ondo c(e 0 5eggio * ilia. 'llora 0 co e se dentro di e una "oce c(e "iene da lontano i ric(ia asse ad antic(i a ori, antic(e appartenenze in pole ica con $uelle pi! recenti, "iste co e terreni inospitali e ingrati. Hoce, %adate %ene, c(e sento anc(e in altri o enti, $uelli in cui sono pi! in pace col ondo e con e stesso, a allora gli accenti pole ici dentro di e non li sento pi!, ed il ric(ia o del passato non pre e nel senso della non integrazione, a al contrario i spinge ad una "isione pi! integrata del rapporto fra passato e presente. *cco, l'i igrato 0 se pre co %attuto, dilacerato, a %i"alente nel tentare di risol"ere il rapporto fra proprio passato e situazione presente, fra appartenenza pri aria e secondaria c(e se pre dentro di lui sono in %ilico fra rifiuto dell'integrazione e "oglia di lasciarsi coin"olgere piena ente.

D.' %i"alenza ed integrazione nel caso dell'i

igrato

)l pro%le a dell'a %i"alenza per/ non 0 un pro%le a c(e prende solo l'i igrato. )n generale, infatti, in tutti noi c'0 se pre a %i"alenza $uando in %allo sono i nostri rapporti con le persone alle $uali sia o pi! legati. ' ore ed odio, creati"ità e distrutti"ità, spinta all'integrazione e spinta alla dis-integrazione sono parenti olto pi! prossi e di $uanto ad una analisi superficiale possa se %rare, e tendono ad enfatizzarsi $uando gli oggetti in"estiti da $ueste forti passioni sono persone a noi care o noi stessi. L'a %i"alenza, all'interno di ciascuno di noi pu/ risol"ersi in s"ariati odi. &o a"uto odo di seguire in passato una adre c(e, finc(0 la propria figlia era ri asta piccola era stata una adre fin troppo %uona ed a ore"ole, a c(e poi, $uando la figlia era di"entata una ragazza, non a"endo ai fatto i conti con la propria a %i"alenza, ed in particolare con le proprie parti catti"e, a"e"a a"uto un "ero e proprio sco penso psicotico di fronte alle proprie pulsioni aggressi"e nei confronti di colei c(e con la propria gio"inezza sottolinea"a il fatto c(e lei sta"a in"ecc(iando.

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)n $uesto caso l'a %i"alenza si era 1pro""isoria ente9 risolta in odo catastrofico poic(< non "i era stata una consuetudine, in $uella signora, con le proprie parti catti"e, per cui, una "olta c(e $uelle parti erano e erse, non era stato possi%ile riconoscerle, accettarle, integrarle insie e alle altre parti co presenti all'interno della psic(e della signora. 4ortunata ente olto pi! spesso la risoluzione c(e all'interno di ciascuno di noi si prospetta al pro%le a dell'a %i"alenza 0 eno trau atica. #erto 0 c(e 0 l'integrazione il odo pi! aturo di risol"ere l'a %i"alenza, intendendo per integrazione $uella tendenza dina ica 1cio0 non fissata una "olta per se pre all'interno di noi, a flessi%ile, plastica9 ad ar onizzare "dentro" tutte le parti, tutti i personaggi dai $uali sia o a%itati: $uelli %uoni e $uelli catti"i, $uelli adulti e $uelli infantili, $uelli asc(ili e $uelli fe inili,etc. Nel caso dell'i igrato,per/, il pro%le a dell'a %i"alenza si co plica per un insie e di circostanze c(e co prendono l'i igrato, a anc(e coloro c(e lo accolgono, cos@ co e coloro c(e non lo (anno seguito nel suo "iaggio di allontana ento e di separazione dal luogo delle origini. 6.)ntanto, se concentria o la nostra attenzione su colui c(e e igra, "edia o -co e (o tentato di di ostrare parlando di e stesso- c(e c(i e igra (a una doppia a %i"alenza: a- "erso le proprie radici, nei confronti delle $uali l'i igrato oscilla fra una tendenza ad un ritorno pi! o eno nostalgico ed una pulsione al isconosci ento> %- "erso il nuo"o c(e lo accoglie c(e dal soggetto i igrato, in aniera altrettanto dilacerante, "iene "issuto co e luogo di accettazione o luogo di rifiuto. D.3a anc(e c(i accoglie 1es.:le aestre\i "icini\ i ria%ilitatori\ la pu%%lica a inistrazione,etc9 0 ugual ente a %i"alente nei confronti del nuo"o "enuto, dell'ospite. ,e 0 "ero infatti c(e nelle culture editerranee l'ospite 0 sacro, non %isogna ai di enticare c(e le ceri onie di accoglienza dell'ospite sottendono se pre la tendenza opposta a $uella c(e porta alla sacralizzazione, c(e 0 proprio $uella della distruzione dell'ospite "isto co e entità inacciosa c(e ro pe un e$uili%rio sta%ilito dall'a%itudine. #(i accoglie $uindi pu/ "i"ere il nuo"o arri"o co e pro essa o co e inaccia, a seconda c(e pre"algano in lui le parti pi! aperte e fiduciose nei confronti dell'ignoto, o $uelle pi! ti orose e conser"ati"e. B.*d infine anc(e c(i ri ane 0 a %i"alente. #olui c(e parte infatti, per coloro c(e ri angono, con la sua partenza (a co piuto un gesto c(e non "ale solo per se stesso, a per tutta la co unità c(e 0 stata a%%andonata 1fa iglia, cerc(ia di a ici, etc.9. 'l di là delle intenzioni dell'e igrante, $uel suo gesto di rottura di un e$uili%rio preesistente pu/ suscitare in ciascuno di coloro c(e ri angono, e nella co unità nella sua intierezza, o a irazione e co prensione, o la sensazione di essere traditi, oppure ancora un oto di in"idia "erso c(i (a co piuto un gesto c(e c(i ri ane non (a osato 1ancora9 co piere. B.La scena etropolitana e l'i igrato

a.L'acculturazione: in generale l'acculturazione 0 $uel feno eno di sca %io c(e si deter ina $uando due culture si incontrano. ,ca %io no se pre definito in ter ini di uguaglianza, a anzi spesso in ter ini diseguali poic(< l'incontro di due culture spesso nasce da uno scontro pi! o eno "iolento c(e "ede una cultura "incere e l'altra socco %ere. L'acculturazione perci/ 0 se pre un feno eno doloroso, in %ase al $uale ciascun attore presente sulla scena de"e rinunciare a $ualcosa per prendere $ualc(e cos'altro. #o e ci (a insegnato +upront "i possono essere "arie specie di acculturazione c(e sono deter inante dal odo con cui culture ege oni, "ittoriose e culture "inte, perdenti interferiscono fra di loro. a.6- ,i dice c(e "i 0 un processo di acculturazione "iolenta $uando la cultura ege one sc(iaccia la cultura "inta e rifiuta $ualsiasi sca %io con essa. 'd ese pio 0 ci/ c(e successe fra 5o a e #artagine: le tendenze distrutti"e, presenti nell'uno e nell'altro ca po 1 non di entic(ia o il giura ento di 'nni%ale %a %ino di "otare la propria "ita alla distruzione di 5o a, e di con"erso il fa oso "delenda #artagoM" dei ro ani9 non pote"ano c(e risol"ersi con la distruzione totale del "into e la non integrazione 1al eno a li"ello cosciente9 di alcuna istanza culturale c(e pro"enisse dall'altra parte. Lo spargi ento di sale sulle ro"ine di #artagine affinc(0 nessun filo d'er%a potesse sorgere l@ da allora in poi la dice lunga sui propositi di non integrazione di dis-integrazione dei "incitori. a.D-3a l'acculturazione pu/ risol"ersi anc(e co e sca %io paritario e reciproca ente arricc(ente. *' ad ese pio $uello c(e accadde fra 5o a e la Grecia nel o ento della con$uista di $uest'ulti a da parte dei ro ani 1"Graecia capta feru "ictore cepit"9> 0 ci/ c(e accadde fra Longo%ardi e ci"iltà latina 1si pensi al grande processo acculturati"o c(e da

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$uell'incontro si innest/ sul piano giuridico, ad es.9> 0 infine ci/ c(e sta a""enendo sotto i nostri occ(i fra Jsa ed *uropa, laddo"e un ricco sca %io su tutti i piani, fa"orito dalla capacità oltiplicatrice dei ass edia, sta deter inando da una parte e dall'altra una trasfor azione foriera di ulteriori sca %i e conta inazioni. a.B- )n ezzo a $uesti due poli estre i c'0 una ricca ga a di possi%ili sca %i pi! o eno paritari ed 0 se pre la odalità concreta di risoluzione dell'a %i"alenza dei confronti dell'altro da s0 c(e definisce il grado di conta inazione tollerato dall'una e dall'altra parte. %.Lo sca %io ineguale e la città: Nel caso dell'i igrato lo sca %io fra la cultura di cui lui 0 il portatore e la cultura c(e lo accoglie 0 uno sca %io ineguale. )l territorio etropolitano spinge l'i igrato ad un adatta ento. Lo sforzo all'adatta ento, la lotta interna c(e da una parte lo spinge all'integrazione, dall'altra alla c(iusura, prende tutto il suo essere. Ee pi, spazi, lingua, usi e costu i, siste a dei "alori, aspettati"e, priorità, "isione della paternità e della aternità, della ascolinità e della fe inilità, siste i educati"i, atteggia ento nei confronti del la"oro, del denaro, del consu o, etc.,tutto "iene ri esso in discussione nell'i patto con la città etropolitana. c. L'a %i"alenza cos@ si ripropone nella fa iglia i igrata in tutte le sue sfaccettature. #(i di "oi (a a"uto odo di "edere $uel grande fil c(e 0 "5occo e i suoi fratelli" si ricorderà certa ente dei "ari "stili di integrazione" c(e tutti i personaggi della fa iglia di 5occo ettono in atto nei confronti di 3ilano nonc(0 del utare di atteggia ento e di stile c(e, nel te po, la fa iglia ed i "ari suoi e %ri usano per integrarsi, del lungo e tra"agliato la"or@o interno in ciascuno di loro per superare le tendenze a risol"ere in aniera non integrata l'a %i"alenza, dei falli enti e delle "ittorie c(e ci sono lungo $uesto tragitto. Per le ragioni dette all'inizio, cio0, l'a %i"alenza non si risol"e facil ente nella integrazione fra parti accettanti e parti rifiutanti il nuo"o. Lungo il percorso c(e porta all'integrazione la fa iglia i igrata lascia " orti e feriti", ed anc(e la pi! felice delle integrazioni lascia all'interno del soggetto i igrato un insie e di stig ate, di ferite, pi! o eno cicatrizzate. d.) pro%le i della città c(e accoglie: a, a fianco dei pro%le i della fa iglia i igrata, "i sono anc(e $uelli della città c(e accoglie l'i igrato. )n pri o luogo esiste la cosiddetta "soglia sociologica dell'accoglienza", cio0 una certa soglia nu erica percentuale, al di sotto della $uale l'i igrato non crea pro%le i di accoglienza nella città c(e accoglie, al di sopra della $uale per/, co e i sociologi (anno di ostrato, co incia di"entare pro%le atico ogni nuo"o arri"o. 3a, al di là di una "isione cos@ oggetti"istica del pro%le a, c(e fra l'altro (a -nel odo stesso in cui il pro%le a 0 posto- un "ago sentore di intolleranza, resta il fatto c(e l'i igrato, co e si dice"a all'inizio, di"enta alternati"a ente per c(i lo accoglie o sentina di tutti i ali e di tutti i "izi 1le proiezioni negati"e del pi! forte9, oppure il portatore di una pro essa di ca %ia ento 1le proiezioni positi"e del pi! forte9. e.L'a %iguo ric(ia o della foresta: "i 0 poi un co plesso gioco a ri piattino fra coloro c(e "son "enuti s!" e coloro c(e "son ri asti gi!". Per cui c'0 c(i da gi! grida al tradi ento, e "orre%%e c(e l'e igrato ritornasse co e il figliol prodigo> c'0 c(i $ui la"ora per costruire gi! una casa c(e 0 destinato a non a%itare ai> c'0 c(i da gi! pre e per "enire a "siste arsi" s!, attratto dalla sirena etropolitana, a ancora ti oroso di fare il gran passo e perci/ o in"idioso "erso c(i $uel passo lo (a già intrapreso, o a irato ed anzi pericolosa ente entusiasta della cultura della etropoli c(e finora (a conosciuto solo attra"erso le sirene dei edia> c'0 infine c(i $ui "uol di"entare pi! realista del re e si ette a sci iottare i etropolitani rinunciando alla propria ricc(ezza culturale ed anzi "i"endola co e peso 1era l'atteggia ento c(e Pasolini, grande ente sensi%ile ai feno eni acculturati"i, pi! a%orri"a9.

8.)l %a %ino i

igrato e la scuola

a.+ifferenza fra ,0 nucleare e ,0 or%itale: Nell'accingerci a "edere ci/ c(e accade al %a %ino i igrato nel o ento in cui fre$uenta la scuola non possia o non affrontare un piccolo nodo

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teorico la cui co prensione per/ 0 i portante per co prendere in aniera discri inata ci/ c(e a""iene dentro di lui, rispetto a ci/ c(e a""iene in $ualsiasi %a %ino "autoctono". ,i intende per s0 nucleare la parte pi! centrale, pi! autentica, pi! piena del nostro essere, $uella all'interno della $uale ci sono gli introietti, le identificazioni pi! i portanti sulle $uali e costruita la nostra personalità. Per s0 or%itale, al contrario, intendia o la parte pi! periferica del nostro essere, $uella all'interno della $uale "i sono gli introietti eno i portanti in %ase ai $uali ci definia o e ci auto-rappresentia o. )l %a %ino autoctono, $uando arri"a a scuola, (a dentro di s0 un ,0 nucleare c(e si "a definendo in ter ini sintonici con il carattere etnico e con l'inconscio etnico della propria società, cio0 con $uell'insie e di odalità di "ita, tipic(e di $uella deter inata società, c(e si definiscono attra"erso l'educazione e tutti gli altri eccanis i in %ase ai $uali, conscia ente o inconscia ente, $uella società dina ica ente 0 for ata. *' per $uesto c(e il ,0 nucleare del %a %ino autoctono non sarà sottoposto ad eccessi"i scossoni $uando arri"erà a scuola e tutto il suo ,0 potrà essere utilizzato "al eglio" nello studio. )l %a %ino i igrato (a in"ece dentro di s0 un ,0 nucleare pi! o eno distonico con il carattere etnico e con l'inconscio etnico della società c(e lo accoglie c(e per lui 0 riassunta dalla figura del aestro. *' per $uesto c(e per lui la scena scolastica di"enta un'altra scena 1rispetto a $uella del suo pari autoctono9:te po, spazio,lingua, usi e costu i, siste a dei "alori, aspettati"e, priorità,eccetera, tutto 0 ri-osser"ato da lui, attra"erso la ediazione del aestro, a partire da un punto di osser"azione nuo"o ed a "olte distonico rispetto a $uello originario, fa iliare. )l suo ,0 nucleare già sta"a facendo fatica ad adattarsi, ad introiettare, a ettersi in una posizione di sca %io. Ora "iene scon"olto dalla inusualità stessa del punto di osser"azione al $uale la scuola lo conduce, al di là di ogni sforzo "olontaristico dei docenti e del gruppo dei discenti, c(e non possono fare a eno di essere $uello c(e sono per lui, e cio0 "altri da s0". Eutto, perci/, 0 in ano alla figura del aestro 1ed in isura inore, a ica tanto dei pari9 c(e de"ono sopportare le proiezioni spesso negati"e del %a %ino e della fa iglia, c(e continueranno per lungo te po a sfuggire, e -nello stesso te po- de"ono ediare il nuo"o e renderlo appeti%ile al %a %ino. 3a $uesto spesso cozza: 6.con i fantas i for ati"i del aestro D.con le sue resistenze interne al ca %ia ento. #(e fareP )nnanzitutto partire dalla consape"olezza c(e l'integrazione sociale 0 stretta ente intrecciata con l'integrazione interna c(e a""iene a fatica nel %a %ino i igrato 1cos@ co e nel suo genitore, e sulla scia di $uest'ulti o9. )n secondo luogo esser consape"oli c(e l'integrazione interiore a""iene lentissi a ente e con grande risc(io sul piano dell'e$uili%rio personale 1"edi la fine di ,i one in "5occo e i suoi fratelli"9. )n $uest'ottica porsi co e ediatori c(e non pretendono niente sul piano i ediato, a c(e, nonostante la scarsa riconoscenza,continuano nella loro opera riparatrice e integratrice. YYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYY

F)FL)OG5'4)': -G.+e"ereuR,67GA,,aggi di etnopsic(iatria generale,'r ando,5o a. -'.+upront,67CG,L'acculturazione,*inaudi,Eorino. -L.Grin%erg,67AD,Eeoria dell'identificazione,Loesc(er,Eorino.

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-L. e 5.Grin%erg,67GC,)dentità e ca %ia ento,'r ando,5o a. -L. e 5.Grin%erg,6772,Psicoanalisi dell'e igrazione e dell'esilio, 4.'ngeli,3ilano.

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DONNA: #$%*%N'A !ON!$%+A % D"*!$%+A, O..%$O LA #$%*%N'A "N."*"B"L%.
Perc(0 nel "olontariato "i sono per la aggior parte donneP"

Fortunata Ro)ano +,ina Ro)ano-

Jna constatazione degli operatori c(e la"orano nel ca po della cura e dell'assistenza, 0 c(e la aggior parte di loro sono donne, nonostante "i sia un costante au ento dell'uni"erso asc(ile in professioni considerate, per tradizione, tipica ente fe inili. #i/ perc(0P Per tradizione, sia nell'a %ito della fa iglia c(e delle istituzioni, l'assistenza, la cura a persone per un $ualc(e oti"o %isognose, anziani, %a %ini, alati, etc., 0 cultural ente co pito della donna. )nfatti gran parte dell'atti"ità $uotidiana delle donne, sia in casa c(e nei ser"izi sociali, (a co e fine l'accudire, il far crescere, il dispensare assistenza e cura, l'insegnare 10, infatti, la adre il "eicolo dell'educazione. Eali atti"ità sono spesso s"alutate o sotto"alutate perc(0 producono %eni in"isi%ili, appartengono infatti ad un'econo ia so ersa e, $uindi, difficil ente isura%ile. ) prodotti sono in genere di i ediato consu o 1pensate al te po c(e occorre per stirare o per preparare il pranzo9 o sono tangi%ili in te pi pi! lung(i 17 esi di gra"idanza, olti anni di pi! per crescere i figli9. ,pesso si sentono ariti c(e annullano il prodotto di fatic(e, di creati"ità della donna con l'accusa: "tu non contri%uisci all'econo ia della fa iglia, sono io c(e antengo te ed i figli, tu pensi solo a spendere". #i/ si "erifica anc(e in situazioni do"e la donna la"ora fuori casa e, $uindi, contri%uisce econo ica ente in odo e"idente. #osa "i 0 alla %ase della nostra constatazione P La di"isione del la"oro in asc(ile e fe inile, di"isione c(e riflette la contrapposizione degli ele enti asc(ili e fe inili dell'uo o e della donna, contrapposizione c(e porta all'unidi en-sionalità dei ruoli, al risc(io di una cristallizzazione psicolo-gica in co porta enti asc(ili e fe inili ed a conflitti interni fra gli ele enti asc(ili e fe inili. Per la donna, cui "engono attri%uite $ualità $uali spirito di a%negazione, spirito aterno, o%lati"ità, docilità, 0 peculiare assistere i alati, alle"are i %a %ini, assistere gli anziani. 'l contrario attri%uti $uali forza, "italità, aggressi"ità, razionalità "engono attri%uiti agli uo ini c(e "engono considerati esenti dal prendersi cura. La di"isione del la"oro in asc(ile e fe inile 0 cos@ radicata c(e la si riscontra anc(e negli ordini religiosi. Preti, frati, onac(e (anno in co une nella scelta del loro status l'a ore per il prossi o, anc(e se c(i gestisce i ser"izi assistenziali negli ospedali e nelle scuole aterne sono per lo pi! le onac(e. La di"isione del la"oro supportata dalle $ualità asc(ili e fe inili attri%uite rigida ente o all'uno o all'altro sesso 0 un fatto di natura o di cultura P Per tro"are una risposta a tale do anda co plicata e un po' contro"ersa soffer ia oci su due punti: 69 l'educazione D9 storica ente la ascolinità 0 stata identificata con la ragione, la fe inilità con le e ozioni. 69 L'*+J#'S)ON* #osa si "uole c(e gli uo ini apprendano P Gli uo ini in $uanto uni"erso asc(ile non "engono educati a prendersi cura degli altri e ci/ 0 cultural ente interiorizzato anc(e dall'uni-"erso fe inile: l'assistenza spetta alle donne. Giannina Felotti nel suo li%ro "+alla parte delle %a %ine" racconta c(e in Jcraina $uando nasce un asc(io si "ersa una %rocca d'ac$ua in strada a si %oleggiare c(e il nuo"o nato 0 destinato a percorrere le strade del ondo. Hice"ersa $uando nasce una fe ina l'ac$ua "iene "ersata nel focolare a significare c(e la sua "ita futura si s"olgerà nel c(iuso delle pareti do estic(e. Non so se ancora oggi si ricorre a tale gesto si %olico a, co un$ue, credo c(e in Jcraina co e altro"e il concetto sia ancora attuale, anc(e se non salda ente onolitico. Le donne "engono educate a prendersi cura degli altri, le fe ine fanno co pagnia in casa e aiutano nelle faccende do estic(e. :uindi ne consegue c(e le donne "engono allenate a ettere gli interessi degli altri pri a dei propri. :uesto porta spesso olte donne ad a"ere difficoltà a capire cosa "ogliono e di cosa (anno %isogno per se stesse. Jn uo o c(e si occupa

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degli altri, della cura della casa, 0 "%uono", "aiuta la oglie". ,pesso si sentono donne c(e dicono: " i aiuta con i %a %ini, se non faccio in te po a stirare i aiuta lui". #o e se i figli e la casa non fossero anc(e affar suo. ,offer ia oci ora sull'educazione della donna. La donna ancora oggi 0 considerata "angelo del focolare". +efinizione c(e racc(iude in s0 tutte le funzioni c(e la società le ric(iede sia all'interno c(e all'esterno della fa iglia. La parola angelo e"oca infatti %ellezza, fragilità, tenerezza, dedizione, protezione, ecc. ) "estiti di un angelo sono colorati, sti olano allegria, l'angelo (a le ali c(e proteggono 1conte poranea ente le "iene insegnato c(e 0 de%ole e c(e de"e appoggiarsi all'uo o9 ed 0 se pre presente perc(0 0 il "custode dell'indi"iduo". La parola focolare e"oca il fuoco, l'inti ità, $ualcosa c(e de"e essere tenuto "i"o perc(0 ser"e a scaldare, cucinare, far luce. )l destino %iologico di adre porta la donna ad essere catalizzatore della "ita fa iliare, nu e tutelare della casa. Perci/ la stessa donna c(e la"ora non sfugge all'ade pi ento dei la"ori do estici ed 0 cos@ sottoposta a doppio la"oro. Per tale oti"o la donna cerca la"oro soprattutto nell'a %ito del co ercio, negli uffici, nell'insegna ento, nelle professioni para edic(e. )l grosso i piego di donne nei ser"izi assistenziali rispecc(ia il fatto c(e la donna nella scelta del la"oro 0 indotta dalle $ualità c(e le si attri%uiscono: dolcezza, co prensione, pietà, pazienza. Eutta l'educazione delle %a %ine sia pri aria c(e secondaria 0 irata, attra"erso un lungo tirocinio, a for are la donna "angelo del focolare". +urante tale tirocinio alla donna, accanto ad un ruolo protetti"o nei confronti del asc(io 1 arito, fratello9, "iene inculcata l'idea della sua de%olezza e, $uindi, il %isogno di essere protetta. L'educazione e tutte le sti olazioni pu%%licitarie defini-scono l'i portanza della rile"anza estetica della donna. 4ate"i "enire in ente i gioc(i e i giocattoli c(e "engono prodotti per le %a %ine. ) gioc(i di o"i ento, infatti, non sono ritenuti confacenti per le %a %ine e in alcuni casi addirittura "ietati: se una %a %ina sale su un al%ero 0 un asc(iaccio e non sale perc(0 le piace. Jna gio"ane donna c(e (o seguito in psicoterapia e da cui (o i parato olto sul "sentire" delle donne nel rapporto sessuale 1si defini"a frigida o cos@ altri l'a"e"ano definita9 i racconta"a c(e da piccola, "i"ace e piena di energia, pur isurandosi nei gioc(i di forza con i asc(i, pro"a"a disagio e senso di colpa. #i/ perc(0 se era co %atti"a e indipendente non "eni"a appro"ata, entre "eni"a lodata se era docile. *' i portante anc(e il ruolo delle fa iglie nell'educazio-ne. Oggi le fa"ole "engono raccontate poco perc(0 "engono sostituite dalla tele"isione, a soffer ia oci su due "ecc(ie fa"ole c(e tutti conoscia o: Fiancane"e e #enerentola. Fiancane"e, in pri o luogo, fa la figura dell'oc(etta: accetta la ela c(e le "iene offerta anc(e se era stata a""ertita di non fidarsi di nessuno. *' %ella, e"anescente, sperduta, a $uando i nanetti accettano di ospitarla i ruoli si definiscono e Fiancane"e non risulta affatto eterea: ) nani "anno a la"orare entre Fiancane"e tiene la casa in ordine e cucina aspettando il loro ritorno. ,i ette in situazioni intricate e c(i la sal"erà P )l principe azzurro a cui lei sarà certa ente di utilità cos@ co e lo era stata per i nanetti. #enerentola 0 il prototipo delle atti"ità do estic(e: u ile, paziente, ser"ile. 'nc(e lei sarà sal"ata da un uo o. :uindi, l'educazione porta la donna ad occuparsi degli altri, a dare, ad i edesi arsi nei %isogni altrui. #osa ne (a in ca %io dal punto di "ista delle soddisfazioni personali P +o anda c(e in"ita i partecipanti alla discussione. Gli uo ini, in"ece, ) tradizionali concetti di ascolinità c(e tengono i asc(i a distanza dalla "ita e oti"a, oltre c(e ad allontanarli dai propri %isogni e oti"i, i pediscono loro di accostarsi e risponde-re ai %isogni degli altri. *' per $uesto c(e 0 difficile per loro offrire sostegno a c(i ne (a %isogno. Jn a ico racconta"a $uanto era stato duro per lui i parare a prendersi cura di suo figlio perc(0 pensa"a c(e gli a ici lo a"re%%ero %iasi ato. ' $uesto punto sottolineo $uanto il ti ore di entrare in contatto con i propri %isogni e oti"i e con $uelli degli altri 1sia per l'uo o c(e per la donna9 influisca e condizioni le relazioni interpersonali. D9 5'S)ON'L)E'' O *3OE)H)E'' P +o anda oziosa e pro"ocatoria. #o e se l'uo o fosse solo ragione o solo e ozioni. Gli uo ini pi! c(e le donne considerano le e ozioni, il sentire, co e segno di de%olezza e $uesto crea idiosincrasia fra la "ita e ozionale e relazionale dell'indi"iduo. ) portante e soddisfacente nelle relazioni u ane e, $uindi, anc(e con le persone a cui ci si accosta perc(0 %isognose, 0 rapportarsi non in odo unidi ensionale 1ragione o cuore9, a integrando la parte c(e ""aluta" e la parte c(e "sente".

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* per finire una do anda: la donna, a%ituata dalla adre, dà olto di pi! dell'uo o a, a io a""iso, in $uesto dare "i 0 un rice"ere. Nel la"oro di "olontariato $uale parte soddisfa il dareP #osa si rice"e in ca %io P

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*%**)AL"+A, % "D%N+"+A,
"eliana #ertani

)l titolo "a nel senso di collocare la sessualità nel $uadro co plessi"o della personalità. ,ono olti gli aspetti c(e concorrono a rendere pro%le atica la for azione dell'identità e la crescita della personalità nell'(andicappato. Li enu erere o soltanto .,o aria ente dun$ue possia o dire c(e le interferenze c(e inter"engono nel processo di crescita sono: 69 Le pi! o eno "aste lesioni del ,N# e, pi! in generale, le patologie organic(e> D9 Le interferenze c(e su%isce da su%ito il rapporto adre-%a %ino (andicappato, genitore%a %ino (andicappato, e c(e pongono delle gra"i ipotec(e su una %uona identificazione pri aria e conseguente ente sulle successi"e identificazioni> B9 Le alterazioni della otricità e della percezione dello sc(e a corporeo e del concetto di spazio e te po, nonc(0 i distur%i del linguaggio> 89 La difficoltà di interpretare atti"a ente ruoli sociali. ?9 ) condiziona enti sociali c(e pi! c(e fa"orire la crescita tendono a antenere il ragazzo (andicappato in una situazione infantile e infantilizzata. #i sono altres@ olti fattori c(e concorrono a deter inare una "patologia della co unicazione", $uindi una disar onia relazionale di fondo c(e, %en lungi dallo s"iluppare nel %a %ino senti enti di fiducia, di %enessere diffuso, di sicurezza interiore, producono "ulnera%ilità, per reatti"ità alle frustrazioni, attacca ento ai pri iti"i rapporti oggettuali gratificanti, i aturità affetti"a, egocentris o, fissazione alle fasi precoci dello s"iluppo, insicurezza, negati"is o, sensi di colpa, dipendenza. ,pesso, per non dire se pre, $uesta situazione non ca %ia, anzi tende ad aggra"arsi con l'età. . +a $uanto detto 0 o""io c(e il ragazzo (andicappato difficil ente riesce a raggiungere $uell'autono ia e $uel controllo interiore c(e solo con l'indipendenza dagli oggetti d'a ore pri ari si riesce ad ottenere. La aturazione sessuale c(e si ela%ora nel periodo adolescenziale a""iene pertanto in aniera inco pleta. Hedia o sc(e atica ente cosa a""iene nell'adolescenza, pri a pero sgo %ria o il ca po dello s"iluppo sessuale dell'adolescente da alcune idee e concetti ricorrenti. La sessualità non 0 solo la genitalità, non 0 l'atto a oroso "isto dalla angolatura e con i significati c(e l'adulto attri%uisce ad esso, non sono le nor e religiose e le credenze delle "arie culture, a 0 un difficile percorso entale e co porta entale c(e conduce il ragazzo dagli atteggia enti infantili alla for azione di una identità co plessi"a e, pertanto, anc(e di un ruolo sessuale accettato indi"idual ente e riconosciuto social ente. La sessualità $uindi co e area di relazione fra il ondo interno e ondo esterno, co e so a di genitalità, a ore, affetti"ità, corporeità, ricerca del piacere e co unicazione. ,essualità co e ricerca di una nuo"a identità dopo la perdita delle certezze c(e a"e"ano caratterizzato l'eta infantile: certezze sulla propria identità, certezze sulla fa iglia, certezze sugli adulti, certezze sul proprio futuro, certezze sulla propria i agine fisica, certezze sulle proprie capacità intelletti"e, certezze sulla propria e oti"ità. Nell'adolescenza scattano tre ti ers: $uello %iologico $uello e ozionale $uello econo ico. ) pro%le i da affrontare sono $uindi: pu%ertà autono ia dal gruppo pri ario scoperta di se stessi scoperta della li itatezza delle conoscenze ipersignificazione della realtà scoperta della " asc(era" e della "a %iguità degli adulti". ) luog(i in cui si s"olge $uesto dra atico processo sono. 69 La fa iglia 1caduta dei iti, ri%ellione9, D9 Gruppo dei pari 1"isione calendoiscopica di s< B9 Lo stare da soli 1autoconsape"olezza9 89 La coppia 1 aturità sessuale9. ,ono luog(i fisici, a soprattutto luog(i psic(ici c(e esistono nella ente del ragazzo separati fra di loro. L'adolescente 0 in continuo o"i ento tra $uesti $uattro luog(i, nel ca ino faticoso e doloroso c(e fa per di"entare grande, cio0 per integrare in odo sufficiente ente e$uili%rato $ueste $uattro situazioni affetti"e ed esperienziali. La aturazione sessuale c(e si ela%ora nel periodo adolescenziale a""iene nell' (andicappato in odo inco pleto, non realizzandosi ai adeguata ente $uella con"ergenza della pulsione sessuale, del desiderio di un partner pri"ilegiato e del senti ento a oroso nel $uale si espri e

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tale aturità. +ei tre ti ers ne scatta uno solo, $uello %iologico. ) $uattro "luog(i" presenti nella "ita reale e fantas atica dell'adolescente non sono pratica%ili in odo adeguato. Nella fa iglia non c'e $uel processo c(e dalla ri%ellione porta all'autono ia. 'gli i pedi enti oggetti"i si aggiunge la tendenza, spesso accentuata della fa iglia stessa, alla infantilizzazione c(e si poggia sulla difficoltà di passare da una "isione illusoria ad una i agine realistica dei li iti a anc(e delle possi%ilità residue del ragazzo. Jn atteggia ento si ile a $uello della fa iglia si pu/ riscontrare anc(e nelle scuola e spesso nello stesso a %iente ria%ilitati"o, soprattutto in $uelle aree, co e la sessualità, in cui stereotipi culturali, nor e sociali e religiose, storie personali dei singoli operatori, concorrono nel rendere particolar ente difficoltoso il riconosci ento degli ele enti di crescita c(e nel ragazzo, c(e 0 di fronte a noi, ci sono. Nel gruppo ci sono poc(e occasioni per il ragazzo (andicappato di speri entare un'affetti"ità di"ersa da $uella del gruppo pri ario. #i sono incapacità ad assu ere co piti adeguati all'età. #'0 poca disponi%ilità da parte del gruppo stesso a farsi carico di $ualcuno c(e cos@ pesante ente presentifica tutte $uelle istanze con le $uali si sta lottando: la dipendenza, l'incapacità, la pulsionalità incontrollata, eccanis i di difesa inopportuni 1"isc(iosità, gregaris o, "ita ti is o, stereotipie, odalità sc(izoparanoide9. Lo star da solo 0 critico, la%orioso, faticoso, pressoc(< i pratica%ile per l'(andicappato. Le spinte all'infantilizazioni tendono a produrre esatta ente %isogni opposti e contrari. La confusione do ina in $uello c(e do"re%%e essere il percorso "erso l'autoconsape"olezza. L'ulti o luogo, $uello della coppia, 0 $uello eno agi%ile, eno speri entato, eno pratica%ile per l'(andicappato. L'uscita dalla condizione di figlio 0 inattua%ile, difficile e anc(e il passaggio dalla condizione di figlio piccolo a $uello di figlio co petente. La condizione di dipendenza non solo li ita la crescita, a ostacola pesante ente anc(e il %isogno di pri"acL. )noltre il condiziona ento do"uto all'e$uazione coppiasessualitàZ atri onioprocreazione, toglie $uasi del tutto $uesto $uarto luogo all'(andicappato psicofisico. La società se %ra disponi%ile a tollerare l'(andicappato solo a prezzo di una perdita di identità co piuta, atura per anente, l'unico ruolo c(e gli riconosce 0 $uello di eterno %a %ino. Lo s"iluppo sessuale non pu/ c(e essere inco pleto, la sessualità genitale, $uando si espri e, lo fa in for e regredite ed autoerotic(e. +ico $uando si espri e perc(< "ari fattori rendono di fatto pratica ente i possi%ile anc(e l'erotis o indi"iduale: 69 la proi%izione parentale e sociale e tal ente repressi"a, soprattutto "erso le donne, da essere "issuta co e negazione della sessualità stessa, D9 l'isola ento sociale in cui "i"e l'adolescente (andicappato gli li ita la possi%ilità di apprendere il "sesso" dagli a ici, B9 c'0 la ancanza di spazio indi"iduale, di pri"acL, 89 l'autono ia otoria 0 spesso inadeguata. 3a tornia o al concetto iniziale. '"e"a o tentato di sgo %rare il terreno dai preconcetti e dagli stereotipi per affer are c(e la sessualità non 0 sinoni o di genitalità a 0 $ualcosa c(e a%%raccia il significato di corporeità, contatto, tenerezza, affetti"ità. Nell'uo o (a un significato ricco di i plicazioni psicologic(e: 0 un risultato conte poranea ente un ele ento i prescindi%ile di co pletezza della personalità u ana, soprattutto in $uanto la sessualità 0 co unicazione e relazione, contatto, desiderio, piacere, sofferenza e tutto $uesto passa attra"erso il corpo e "iene "issuto nel corpo. #i tro"ia o di fronte all'ennesi o ostacolo nell'ac$uisizione di un'identità sessuale nell'(andicappato, nella pratica%ilità di un'area cosi i portante per l'ac$uisizione di una identità definita e sta%ile. )l corpo dell'(andicappato, infatti, 0 un corpo segnato, 0 un corpo di"erso, fiacco, spesso oggettualizzato e progra ato da altri. *' un corpo c(e da se pre e stato poco a ato. Lo s"iluppo del %a %ino (andicappato e stato acco pagnato da " ancanze" di corporeità. )l ragazzo 0 arri"ato all'adolescenza in $uesto odo ed allora le c(ances c(e a"rà per riconoscere e riferire a se $uesto corpo c(e per tutti in adolescenza di"enta uno sconosciuto, spesso pericoloso e %rutto, sono olto poc(e. &o sottolineato le di"ersità, o eglio gli aggra"i rispetto alla nor a c(e l'(andicappato de"e affrontare nello s"iluppo sessuale perc(< $ueste di"ersità de"ono essere riconosciuti da c(i gestisce l'educazione, la for azione e l'istruzione del ragazzo (andicappato, de"ono essere "accolte" e "contenute" se "uole affrontare $uest'area di pro%le i senza cadere nella negazione, nella repressione o nell'ideologia. :uesto significa essere in grado di dare risposte pertinenti alle do ande, di dare infor azioni e conoscenze co isurate alla capacità di co prendere. '"ere c(iaro c(e non esistono regole di soddisfazione erotica "alide per tutti. Non sostituirsi all'(andicappato decidendo per lui. #ercare di capire $ual 0 il reale %isogno sottostante le espressioni "er%ali o co porta entali anifestate, capire cio0 c(e i co porta enti sessuali possono essere: stereotipie, cio0 atti"ità di rie pi ento c(e sopra""engono $uando il soggetto 0 lasciato a s<> ripiega enti autistici> anifestazioni di affetto troppo di ostrato> %isogno di conoscere> %isogno di capire. ,i dice"a affrontare

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$uest'area senza cadere nella negazione e nella repressione. Non 0 se plice perc(< significa accettare l'angoscia c(e si pro"a nel confronto con la loro inti ità, confronto c(e ine"ita%il ente porta a galla la nostra e $uindi la difficoltà a risponderci a te i $uali nor aleQ anor ale, lecitoQillecito, sessualitàQaffetti"ità. Per tutti la sessualità "a a toccare corde inti e. )nfatti a deter inare il co porta ento sessuale di ciascuno di noi inter"engono i eccanis i di difesa, di adatta ento, l'e"oluzione dei processi pri ari, delle relazioni oggettuali, dei processi di identificazione> il %isogno di affetto, di contatto fisico, le difficoltà di tro"are espressioni soddisfacenti> il %isogno di para etrarsi con $uello c(e la società definisce inaccetta%ile, i orale, illegale> la di inuzione della capacità di agire razional ente c(e e poi in"ersa ente proporzionale all'au ento della tensione e oti"a. Per concludere $uindi si pu/ dire c(e e solo dopo a"er fatto "alcune" considerazioni sulla propria identità sessuale e possi%ile passare a fare considerazioni su $uella degli altri. *d 0 inutile sottolineare le difficoltà di $ueste operazioni. L'ulti a considerazione c(e "orrei fare e c(e sul pro%le a sessualità ed (andicap da poco si e co inciato a riflettere e non solo per le difficoltà su accennate, a soprattutto perc(< fino a poc(i anni fa il pro%le a era racc(iuso dentro le alte ed i penetra%ili ura degli istituti, cos@ c('era possi%ile a"ere un atteggia ento di stile "ittoriano.

Fi%liografia -Oinnicott +. "La fa iglia e lo s"iluppo dell'indi"iduo" ed. '53'N+O 67GC 3ateriali di: ",essualità ed (andicappati" #on"egno s"oltosi a 3ilano ed. 4eltrinelli 6'A762Q62Q67GG - 3onto%%io *. e coll. ",tudio delle reazioni dell'a %iente fa iliare e degli aspetti socioculturali dell').3. gra"e" - 'tti del H #ongresso ,)3P) ":uaderni di neuropsic(iatria infantile" n.l7, )7GB - Lussier '. "L'(andicap fisico e l')o corporeo" )NE.QPsic(o. 'nal.67A2, C6 6G7\6A?

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(Odi et a)o(: AGG$%**"."+A, % A O$% -AND"!A##A+".
di Leonardo An$elini a9 L'a ore

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#oloro, co e i fa iliari e gli operatori, c(e "i"ono accanto agli adolescenti (andicappati sanno $uanto facile sia per costoro espri ere senza alcun filtro le proprie pulsioni sessuali ed aggressi"e. L'azione educati"a s"olta in precedenza, e tuttora presente nelle preoccupazioni sia della fa iglia, sia degli operatori scolastici e sanitari, se %ra non a"ere pi! -soprattutto in certi o enti della $uotidianeità del gio"ane (andicappato- una grande "presa" su di lui. 'll'origine di $uesta pi! o eno i pro""isa sordità del gio"ane all'educazione rice"uta dagli adulti ai $uali 0 affidato c'0 senz'altro la crisi pu%erale c(e,nel caso dell'(andicappato, assu e delle caratteristic(e di specificità sul piano non tanto del concatenarsi dei feno eni c(e la deter inano e la acco pagnano, $uanto sul grado di autoconsape"olezza c(e il gio"ane (andicappato 0 "attrezzato" ad a"ere di fronte alla crisi edesi a. La capacità eretti"a per il ragazzo ed il enarca per la ragazza giungono esatta ente co e e $uando giungono per i loro pi! fortunati coetanei nor odotati. ,olo c(e $uesti ulti i -pur ri anendo anc('essi scon"olti da $uesti e"enti- sono olto pi! in grado dei ragazzi con (andicap di far"i fronte poic(0 intelletti"a ente pi! dotati per potersi ri-definire lungo $uesta nuo"a tappa della crescita psicologica. Non di entic(ia o, a proposito di ridefinizione, c(e gli psicoanalisti dell'adolescenza 1C9 parlano di una "era e propria seconda indi"iduazione a proposito di tutta la pro%le atica trans-for ati"a c(e si "erifica nel pre-adolescente a seguito della crisi pu%erale e dell'uscita dalla fanciullezza. *%%ene $uesta trasfor azione de"e essere non solo esperita, a anc(e "issuta in ter ini di autoconsape"olezza 169 affinc(0 il pre-adolescente, con fatica e pena certa ente, possa definire la propria identità sessuale, riattra"ersare tutti i "ecc(i conflitti pre-edipici ed edipici, su%li are o neutralizzare le istanze profonde c(e li a"e"ano contraddistinti, ed infine superare dialettica ente l'endoga ia per accedere alla esoga ia. *' sul terreno di $uesta autoconsape"olezza c(e l'adolescente con (andicap psicofisico fa difetto, con una significati"a differenza fra i pi! lie"i ed i pi! gra"i. ) pi! gra"i infatti, a"endo dentro di s0 una $uasi nulla capacità di autorappresentazione, non accedono alla autoconsape"olezza e $uindi di"entano pu%eri solo da un punto di "ista fisico. ) pi! lie"i, in"ece, a"endo una sia pur approssi ata capacità autorappresentati"a, affrontano la pu%ertà in ter ini non solo fisici, a anc(e e ozionali, e sono in grado di autorappresentarsi co e soggetti c(e c(e possono giocare se stessi sul piano della esoga ia. Possono farlo pi! o eno adeguata ente a seconda del grado di lie"ità c(e li contraddistingue sul piano intelletti"o, a tutti accedono a $uesta autoconsape"olezza c(e 0 anc(e coscienza dei loro li iti e della loro "di"ersità". *' in $uesto o ento, fra l'altro c(e spesso l'adolescente lie"e, edio-lie"e o edio-gra"e pio %a in una "era e propria crisi depressi"a: "piange" cio0 la scoperta della propria arginalità 1D9 e la situazione di lutto c(e ne deri"a, oppure reatti"a ente -per non "i"ere la depressione- ed il dolore c(e ne deri"a- "ne co %ina di cotte e di crude". "Giocare se stessi sul piano della esoga ia" per/ spesso co porta la nascita di storie d'a ore c(e (anno i connotati della irrealtà. ,oprattutto nella preadolescenza dei lie"i ci sono spesso storie di inna ora enti con personaggi inesistenti, co e $uelli dei fu etti,ad ese pio, con di"i della EH,etc, c(e, rispetto a $uelli dei coetanei nor odotati, non (anno $uel grado di "disincanto" c(e per etta loro di essere autoconsape"oli del fatto c(e si tratta solo di loro desideri e di loro fantasie e c(e l'oggetto a ato non c'entra per niente 1$uando non 0 addirittura un "cartone"9. Hi sono storie pi! "concrete", a se pre con un alto coefficente di irrealis o, c(e i plicano l'inna orarsi di coetanei, o di adulti 1spesso gli educatori9 con i $uali si definiscono storie di

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attacca ento olto forti e profonde, acco pagnate a "olte dal "ag(eggia ento di progetti di "ita, appunto, irrealistici. )l passaggio all'atto, $uando c'0, difficil ente si espri e in ter ini genitali> pi! spesso assu e le for e di un lega e c(e i a $uello c(e il soggetto stesso (a rice"uto sul piano corporeo dai genitori: per cui nel rapporto con l'oggetto a ato il soggetto assu erà -a "olte alternati"a ente, a "olte no- le "esti del genitore a ore"ole o del %a %ino "ezzeggiato. ,i deter ina cos@ una specie di slitta ento fra un'area di sca %io e di piacere sessuale pregenitale c(e "iene "issuta in ter ini di autoconsape"olezza ed una seconda area, $uella genitale, c(e-sia pur assiccia ente presente- ri ane fuori dall'uni"erso dei significati. La stessa astur%azione, $uando 0 presente, non se %ra andare al di là di una atti"ità c(e pro"oca un pi! o eno o entaneo stato di assenza di tensione. %9 L'aggressi"ità 'nc(e le pulsioni aggressi"e se %rano, nel caso dell'adolescente (andicappato psicofisico, a"ere la stessa sorte. 'nc(e in $uesto caso, nonostante l'opera educati"a della fa iglia,della scuola e dei ria%ilitatori, una parte dell'energia c(e in latenza se %ra"a essersi legata alla produzione -connessa con la li%ido e, co e $uest'ulti a, su%li ata, intellettualizzata, o al eno nutralizzata e ri ossa- all'i pro""iso, a seguito della crisi pu%erale, si slega pi! o eno parzial ente e rico pare in ter ini distrutti"i. Nel gra"e $uesta nuo"a situazione "iene sola ente agita e fa e ergere a "olte $uelle crisi "pantoclastic(e" c(e possono essere a loro "olta "aggredite" solo in sede edica,a li"ello di conteni ento far acologico, a "olte una condotta aggressi"a c(e pu/ essere co presa ed affrontata in sede educati"a e ria%ilitati"a se si acco pagna ad una attenta osser"azione del soggetto e dei suoi co porta enti non "er%ali. Nel lie"e l'agito aggressi"o si connette in aniera pi! co prensi%ile con la colpa o la "ergogna e pone in essere tutto un %agaglio di risposte c(e dalla colpa e dalla "ergogna scaturiscono e c(e ad esse "anno ricondotte in ter ini interpretrati"i e di inter"ento. ) portante 0 $uindi considerare, di fronte alla condotta aggressi"a del gio"ane (andicappato, innanzitutto la presenza o eno della colpa 1o della "ergogna9. )nfatti l'assenza della di ensione della colpa pu/ essere ascritta o all'accentuato li"ello di gra"ità da un punto di "ista intelletti"o c(e non per ette alcun li"ello di autoconsape"olezza della natura aggressi"a del gesto co piuto 1le crisi pantoclastic(e di cui sopra9, oppure -a li"elli eno accentuati di ritardo- allo sta%ilizzarsi nel gio"ane di una struttura della personalità tutta incentrata sull'i plusi"ità e sull'agito. :ualora in"ece la di ensione della colpa sia presente "a attenta ente "alutata, esatta ente co e si fa per i nor odotati, la natura della colpa stessa: a9$ualora si tratti di una colpa persecutoria 1cio0 di una colpa c(e il soggetto non pu/ "i"ere co e presente dentro di s0 e c(e perci/ proietta su un oggetto esterno, c(e in $uesto odo di"enta un oggetto persecutore9 allora il pre"alere di assiccie proiezioni co porterà l'attri%uzione all'altro 1al coetaneo, all'educatore, allo psicologo, al genitore assente,etc9 di ogni al"agità c(e giustifica l'e ergere della condotta aggressi"a> %9$ualora in"ece nel gio"ane pre"alga la colpa depressi"a 1cio0 di una colpa c(e il soggetto pu/ ascri"ere a se stesso9, se pre co e a""iene per i nor odotati sarà pi! facile innescare un processo c(e conduca il gio"ane alla riparazione 1A9. #i/ c(e nell'un caso e nell'altro caratterizza il "issuto dell'(andicappato rispetto al nor odotato 0, oltre ad una certa opacità nell'appercepire e nel "er%alizzare i "issuti della colpa, soprattutto il fatto c(e la de%ole e %rana indi"iduale dell'(andicappato 1B9 lo pone nelle condizioni di agire e di pensare in uno stato di grossa confusione fra se stesso ed i propri fa iliari, fra se stesso ed i genitori soprattutto,cos@ co e, nelle strutture inter edie, fra se stesso ed una $ualc(e figura adulta c(e, per le sue caratteristic(e di"enta, in una sorta di e$uazione si %olica 179, un genitore. Lo stesso eccanis o, %asato su una e$uazione si %olica, 0 $uello c(e si atti"a in presenza di un oggetto "candidato" a di"entare l'oggetto aggredito. 4accia o adesso due ese pi c(e ci per ettano ci co prendere due tipi di colpa. eglio le differenze fra i

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6[*se pio:&o seguito in passato un adolescente (andicappato c(e pro"eni"a da una fa iglia onoparentale, dalla $uale il padre era "scappato" $uando il %a %ino era olto piccolo, lasciando la adre ed il paziente da soli. La adre a"e"a reagito a $uesto a%%andono gettando ogni colpa per $ualsiasi cosa capitasse a lei ed al proprio figlio sul padre assente. 'nc(e il %a %ino, cresciuto in $uesto cli a, co inci/ %en presto ad usare un eccanis o scissionale e proietti"o non solo per $ualsiasi pro%le a fa iliare, a anc(e ad ese pio per le $uestioni attinenti la scuola e la ria%ilitazione, per cui o si era con "lui-loro" ed in $uesto caso non "i erano colpe o resposa%ilità, o si era contro di "lui-loro" 1do"e il secondo polo, oltre il "lui" era rappresentato da $uell'operatore c(e, di "olta in "olta rappresenta"a la diade originaria9 ed in $uesto caso gli altri erano, in ter ini proprio di e$uazione si %olica, "il" padre catti"o c(e giustifica"a ogni pensiero aggressi"o, ogni ri pro"ero, ogni aggressione "er%ale c(e continua ente l'adolescente in $uestione pone"a in essere. D[*se pio:+opo un o ento olto critico, susseguente al o ento della scoperta, da parte di un ragazzo +oNn, del proprio deficit, il ragazzo, aiutato da una fa iglia in cui aspetti riparati"i a"e"ano fatto fatica ad e ergere, a alla fine si erano sta%ilizzati a sufficenza sia nella figura aterna c(e in $uella paterna, co inci/ ad applicarsi nello stage c(e a"e"a o approntato per lui. +opo $ualc(e te po alcuni aspetti di ipo aniacalità c(e si erano dilatati nel o ento della crisi, e c(e erano un odo per negare a se stesso il dolore e la colpa, si contrassero per lasciare il posto ad un agire eno aniacale e pi! sereno. c9 #(e fare sul piano educati"o e ria%ilitati"o #os@ co e a""iene nei nor odotati, anc(e gli (andicappati, di fronte all'e ergere delle proprie pulsioni li%idic(e ed aggressi"e, (anno la possi%ilità o di " etterle in atto", senza trasfor azioni di sorta, o di trasfor arle pi! o eno grande ente nei loro contenuti e nelle loro ete: si definiscono cos@ tre aree 1G9, l'area della essa in atto, $uella ne"rotica e $uella della su%li azione, c(e sono di"erse in ciascuno di noi a seconda del tipo di educazione rice"uta, del tipo di a %iente fa iliare e sociale in cui sia o "issuti, e soprattutto delle caratteristic(e particolari di coloro c(e si sono presi cura e c(e continuano a prendersi cura di noi. Li%ido ed aggressi"ità in ogni caso, $uando le cose procedono sufficente ente %ene, con"i"ono in uno stato di fusione e deter inano, in aniera dialettica, le %asi di ogni atti"ità ludica e produtti"a. Nell'atti"ità sessuale, $uindi, cos@ co e nel gioco e nel la"oro, nel rapporto con gli adulti, cos@ co e in $uello con i coetanei, $ualora per anga uno stato di fusione fra li%ido ed aggressi"ità, l'una 1la li%ido9 deter ina l'in"enzione,il pensiero, l'azione, l'altra 1l'aggressi"ità9 funziona in ter ini costrutti"i co e plastica istanza di controllo. :ualora,in"ece, pre"alga uno stato di defusione allora da una parte della li%ido,senza un rapporto dialettico con le istanze di controllo, si espri erà in aniera i pulsi"a, cio0 sotto la spinta dell'acting out, oppure sarà ini%ita dalla presenza di una istanza di controllo troppo rigida. +all'altra l'aggressi"ità, non pi! in grado di esercitare un duttile controllo sull'in"enzione, sul pensiero e sull'azione, si trasfor a in distrutti"ità, se associata ad istanze proietti"e, in autodistrutti"ità, in assenza di tali istanze. Perci/ ele ento centrale perc(0 "odi et a o" si antengano in uno stato di fusione, l'uno al se"izio dell'altro ed entra %i al ser"izio della li%era atti"ità creati"a e produtti"a 0 ci/ c(e gli psicoanalisti c(ia ano tolleranza dell'a %i"alenza, "ale a dire la presenza di un ,0 integrato in tutte le sue co ponenti, in grado di riconoscere ed accettare dentro di s0 ogni cosa 1il %ene e il ale, l'a ore e l'odio, le parti adulte e le parti %a %ine, $uelle atti"e e $uelle passi"e, $uelle asc(ili e $uelle fe inili,etc9. #os'0 c(e per ette il raggiungi ento ed il anteni ento di uno stato di integrazione dentro di noiP #os'0 c(e per ette l'acccettazione dell'a %i"alenzaP *' $uel deter inato tipo di educazione c(e, co e 0 accaduto nel secondo ese pio fatto pri a, fa"orisce l'e ergere dentro di noi della colpa depressi"a e dispone alla riparazione. 3a tutti noi sappia o c(e spesso le fa iglie degli (andicappati fanno fatica ad a%%andonare la situazione di colpa persecutoria c(e caratterizza in olti casi la pri a fase successi"a alla diagnosi di (andicap psicofisico del proprio figlio.

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#i/ "uol dire c(e 0 olto pro%a%ile c(e anc(e nel figlio (andicappto pro"eniente da $uesto tipo di fa iglie pre"alga, co e esito dell'educazione rice"uta in un cli a in cui scissionalità e proiezione sono in pri o piano, lo strutturarsi di uno stato di non accettazione dell'a %i"alenza e di cristallizzazione in una posizione tutta incentrata sulla colpa persecutoria, e $uindi o sui eccanis i di proiezione o su $uelli di autodistruzione. L'a %iente educati"o e ria%ilitati"o $uindi si tro"a nella situazione difficile di c(i de"e disconfer are il ragazzo (andicappato in $ueste sue posizioni c(e la lunga consuetudine con una educazione di $uesto tipo (a solidificato dentro di lui. Gli stru enti c(e il ria%ilitatore e l'educatore (anno per rendere credi%ile agli occ(i del ragazzo $uest'opera di disconfer a sono e inente ente due. )n pri o luogo l'ese pio c(e deri"a dal proprio co porta ento "olto alla accettazione ed alla integrazione 1ogni cosa al suo posto9 di tutte le parti di cui il singolo e tutto il gruppo in cui il singolo 0 inserito sono portatori. "Ogni cosa al suo posto" nel senso c(e de"e esser c(iaro all'(andicappato c(e esiste una duttile gerarc(ia di co porta enti, a seconda della situazione in cui ci si tro"a: ad ese pio l'autoerotis o pu/ esser co preso nel co porta ento del gio"ane, a si fa "in luogo segreto"> le parolacce non si dicono in certe circostanze, possono scappare in altre,etc. . )n secondo luogo grande i portanza (anno le atti"ità di stage e di ateliers poic(0, co e a%%ia o già spiegato in altra sede 1?9 1C9, fa"oriscono l'intergazione, il anteni ento di uno stato di fusione fra istanze li%idic(e ed aggressi"e, trasfor azione di tali istanze in istanze su%li ate e,final ente, l'accrescersi del grado di autosti a deri"ante dal fare. :ueste due "ere e proprie le"e c(e l'educatore ed il ria%ilitatore (anno a disposizione possono essere integrate, $ualora la fa iglia sia disponi%ile, da un la"oro di couselling sulla fa iglia stessa> la"oro c(e per/, a io a""iso, nel caso della fa iglia dell'adolescente (andicappato -dopo una già lunga consuetudine all'(andicap e dopo c(e già $ualcuno (a s"olto in precedenza il couselling stesso- 0 eglio c(e sia una sorta di couselling indiretto, i plicito, in cui l'ele ento in discussione sia il fare pi! c(e l'essere: il fare negli ateliers, negli stages, ed il fare a casa, o eglio il "issuto c(e del fare del ragazzo (a la fa iglia. *' partire da $uesto fare c(e 0 possi%ile, indiretta ente, pro uo"ere una solidificazione interna nel ragazzo di uno stato di fusione fra istanze li%idic(e ed aggressi"e, l'innesco di una spinta alla su%li azione ed alla produzione e $uindi una contrazione dell'aera della essa in atto sessuale ed aggressi"a 1ed anc(e un ri odella ento del carattere del ragazzo stesso su %asi eno rigide e stereotipate9. Hi 0 per/ un ne ico da %attere c(e si oppone, spesso con tenacia scoraggiante, a $uesto processo di integrazione e di arricc(i ento della personalità del gio"ane (andicappato. :uesto ne ico della crescita psicologica 0 $uella odalità di pensiero cui a%%ia o accennato nel paragrafo precedente e c(e facil ente, a causa del tipo di educazione rice"uta, al%erga dentro l'(andicappato: l'e$uazione si %olica. +i fronte alla sorda forza di resistenza rappresentata dall'e$uazione si %olica l'unica ar a a disposizione dell'educatore e del ria%ilitatore 0 la perse"eranza. L'e$uazione si %olica distorce la realtà, per cui la scena c(e il gio"ane (andicappato "ede ora, a scuola o nelle strutture inter edie, non 0 solo si ile a $uella originaria c(e (a ingenerato in lui la spinta alla essa in atto sessuale o aggressi"a, a per lui 0 proprio la stessa. )l "paio di occ(iali" c(e l'educazione fin $ui rice"uta gli (a per esso di inforcare defor a la realtà e la riconduce se pre, in ter ini proprio di "e$uazione si %olica", allla scena originaria tutta incentrata si istanze di tipo scissionale e proietti"o: per ritornare al pri o ese pio fatto in precedenza, (ai "oglia a far intendere a $uel ragazzo c(e il ria%ilitatore o l'educatore c(e non gli anda"ano a genio non erano il padre catti"o c(e, nella storia fa igliare raccontatagli dalla adre, a"e"a lasciato la fa iglia nelle pesteM c(iun$ue non fosse disposto a ettersi in una situazione si %iotica con lui di"enta"a ipso facto $uel padre. Per spingere l'(andicappato ad a%%andonare $uel "paio di occ(iali" ed ad inforcarne uno nuo"o c(e per etta una "isione eno rigida e piatta della realtà occorre perse"erare nell'ese pio e nel fare produtti"o e creati"o, al di là di un lungo periodo di sconfitte, c(e sarà tanto pi! lungo e penoso $uanto pi! radicata 0 nel gio"ane la odalità di pensiero %asata sull'e$uazione si %olica. #adel%osco ,.,B6\B\6778 ,e inario di Pas$ua del N.Progetto 62

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#I#LIO%RAFIA 169-L.'ngelini, L'adolescenza dell'(andicappato psicofisico,in: ,etting ria%ilitati"i con gli adolescenti (andicappati, Jsl N.7 di 5eggio * ilia,677D,pag.6B\D?. 1D9-L.'ngelini, Processi di identificazione, eccanis i di difesa e possi%ilità di riattra"ersa ento, in Op.#it., pag.D?\BC. 1B9-L.'ngelini, 3e %rana indi"iduale e e %rana gruppale nell'adolescente (andicappato,in:Op #it.pag.6B?\68A. 189-L.'ngelini,+al gioco al la"oro,in:Op.#it.pag.6A?\678. 1?9-L.'ngelini,+.Fertani, +esessualizzazione e su%li azione nei %a %ini e nei ragazzi (andicappati, in Op #it,pag.6?7\6CA. 1C9-P.Flos,67AA, L'adolescenza co e fase di transizione,'r ando, 5o a. 1G9T.#(asseguet , irgel, 67AG, #reati"ità e per"ersione, 5.#ortina, 3i 1A9-L.Grin%erg,67GA,#olpa e depressione, )l 4or ic(iere,3ilano. 179-3.Pontecor"o,,ocioanalisi di una struttura scolastica, in: ,cuola e città, N.A,'g.67A2, pag.B?2\B?8.

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LA $%+% D%LL% A**O!"A'"ON" D" .OLON+A$"A+O $%GG"ANO O#%$AN+" N%LLA &A*!"A D%LL,%+A, %.OL)+".A
"on 'ittorio !&iari Marco Ferrari Sa)uela S*a$$iari Mariella !antini introduce &'argomento con una !reve storia di /Gancio Originale/1 L'atti"ità di "olontariato dell'allora ,ettore di Neuropsic(iatria )nfantile e iniziata nella tarda pri a"era del '76. )n $uel periodo si e co inciato ad i postare il la"oro e a "erificare la possi%ilità concreta di operare. ,i tratta"a infatti di accertare $uale presa e $uale i patto una proposta di "olontariato fatta da un entc pu%%lico, e special ente da un settore co e $uello di N.P.), con funzioni e atti"ità tanto precise e particolari, pote"a a"ere. )noltre si e cercato di capire $uale collocazione potesse a"ere la nostra atti"ità nel ondo del "olontariato locale e $uali interlocutori pri"ilegiare nella ricerca delle forze da i piegare. )l nucleo centrale del pro%le a attorno al $uale coniugare tutta la preparazione e i postazione dell'atti"ità 0 stato di affiancare agli inter"enti di diagnosi, sostegno, ria%ilitazione e cura, propri del settore, una rete di percorsi diretti ad a pliare la possi%ilità di contatti sociali e di rapporti nuo"i c(e si potessero concretizzare facendo esperienze nell'a %ito del te po li%ero e dell'atti"ità parascolastica. Eutto $uesto nel tentati"o di dare risposta a una serie di %isogni esterni all'a %ito di inter"ento istituzionale del settore, a inerenti e co ple entari all'atti"ità del settore stesso. ' $uesto proposito i 0 stato dato 6'incarico di organizzare a li"ello centrale 6'atti"ità del "olontariato. #on $uesta struttura organizzati"a iniziale e con 6'assoluta con"inzione c(e 6'atti"ità di "olontariato non a"re%%e do"uto in nessun caso sostituirsi ad atti"ità proprie del settore, si e partiti con la pro ozione indi"iduando co e punto di partenza il ondo gio"anile 1i gruppi gio"anili, parrocc(iali, culturali, la scuola9. Nel 3aggio '76, e stata fatta un'analisi delle forze organizzate di "olontariato presenti nel territorio> si 0 co inciato a prendere contatto con i responsa%ili e i referenti delle associazioni gio"anili organizzate. Nel Luglio '76, si sono speri entate le pri e disponi%ilità di "olontariato in iniziati"e esti"e 1ca pi gioco9. Nel ,ette %re '76, (anno dato la loro disponi%ilità ? ragazze scout c(e sono state utilizzate per "uscite" con adolescenti con (andicap, aiuto nei co piti e "ani azione" nel Progetto 62. )n Otto%re, No"e %re e +ice %re e stato fatto un intense la"oro per aprire possi%ilità di inseri enti in situazioni di gruppi gio"anili, di te po li%ero, di integrazione nella "ita associati"a territoriale. ,e pre nel '76 si e co inciato a la"orare su di un progetto di produzione e di infor azione. *' nato allora lo slogan "G'N#)O O5)G)N'L*" e il "olantino c(e e stato usato per la ca pagna infor ati"a del '7D nelle scuole. )nfatti nei pri i esi del '7D si e co unicato ufficial ente alle scuole edie superiori e alla 5egione, la nascita del progetto e sono co inciati gli incontri con )stituto 3agistrale, ).E.4., ).P.5. Liceo ,cientifico 3oro, )stituto #(ierici. Nell''prile del '7D, i "olontari erano 6?. Nell'estate del '7D sono state utilizzate le risorse del "olontariato in atti"ità di te po li%ero: 62 ragazzi sono stati ospiti di soggiorni esti"i e G di ca pi esti"i.

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+all=6 all=A ,ette %re '7D a%%ia o organizzato per la pri a "olta un'esperienza ludico-ria%ilitati"a con un gruppo di G %a %ini dai 7 agli 66 anni ai giardini pu%%lici di 5eggio ripetuta negli anni successi"i. Eale esperienza e stata possi%ile solo per la presenza di due "olontarie e un o%iettore. :uesta iniziati"a, attual ente cogestita dal settore di NP) e dal settore di Psicologia #linica, 0 stata la pri a di una serie di esperienze c(e coniugano insie e spinte di solidarietà, altruis o, co petenze specific(e e professionalità. 'lla fine di Otto%re i "olontari erano D?. )l %uon anda ento del "olontariato e il plauso incontrato nel contesto cittadino ci (anno portato alla seconda serie di incontri per la for azione. ) te i trattati sono stati frutto di una attenta analisi, c(e gli stessi "olontari (anno fatto con noi, relati"a ai loro %isogni e alle loro necessità. )n $uesta occasione sono stati distri%uiti i pri i tre fascicoli relati"i agli argo enti della for azione di 'prile> $uesta di"enterà una prassi a%ituale. 'lla fine di +ice %re gli iscritti erano 8G di cut D? colla%ora"ano con il nostro settore nei filoni: aiuto nei co piti, aiuto in situazione di te po li%ero, ani azione all'interno delle strutture. Nel '7B sono state contattate A scuole edie superiori portando cos@ il nu ero dei "olontari iscritti a CD. ' $ueste tre serate (anno partecipato anc(e persone non diretta ente coin"olte in atti"ità, a interessate a prendere contatto con noi> $uesto (a aperto una serie di canali e di prospetti"e nuo"e. #o e traspare da $uanto detto fino ad ora il "olontariato (a assunto una di ensione $uantitati"a note"ole, a pliando i suoi ca pi di inter"ento. :uesto ci (a posto 6'esigenza di fissare alcuni punti c(ia"e: 69 L'atti"ità del "olontariato e aggiunti"a, a attinente la ria%ilitazione e fa parte di un concetto di salute inteso non solo co e cura, a co e pre"enzione e ricerca del %enessere. )n $uesto senso non e sostituti"a dei co piti istituzionali dei ,ettori e del loro personale. D9 #i de"e essere una tutela di c(i fa "olontariato e $uesto a""iene con: a9 collo$uio> %9 selezione dei %isogni e"idenziati dai distretti> c9 a%%ina ento irato "olontariato \ utente> d9 assicurazione> e9 cicli di for azione organizzata> f9 for azione per anente> g9 fir a del "olontario di un foglio di presenza> (9 ufficio centrale 13ariella #antini9 a disposizione per procedure e infor azioni. B9 '%%ia o do"uto indi"iduare spazi di"ersi da $uelli fa iliari per olte situazioni di "olontariato e $uesti spazi sono stati reperiti nelle sedi distrettuali 1solo in presenza di personale dipendente9, sedi di associazioni gio"anili, sedi di parrocc(ie, scuole. :uesto per e"itare situazioni di disagio e difficoltà ai "olontari stessi. *cco in sintesi una panora ica su $uello c(e e stato fatto in $uesti anni per raggiungere i risultati attuali. Ora lascio la parola a Sa)uela S*a$$iari e a Marco Ferrari dell''ssociazione ,cout 'G*,#) di 5eggio )H e ))): Nei gruppi scout si (a una di"isione a seconda delle fasce d'età dei ragazzi. )) pri o gruppo in cut entra a far parte il ragazzo e $uello dei "Lupetti" 1A-66 anni9 il cui a %iente educati"o e la "giungla". :ui "engono raccontate fia%e e storie tratte dal

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"Li%ro della Giungla" di Uipling. Gli educatori prendono i no i di personaggi di $uesto li%ro 1Baloo 6'orso, Bagheera la pantera9 ed (anno un ruolo %en definite con cui il %a %ino si identifica> per cui c'e c(i segue 6'atti"ità fisica, c(i la fede, ecc... )n $uesto odo i %a %ini, anc(e se sono piccoli, (anno punti di riferi ento precisi e crescono in un ondo di fantasia i parando )e pri e regole del "i"ere co une. :uesti %a %ini pro"engono da realtà olto differenti e non e se plice ettere assie e fino a D2 %a %ini di"ersi, ognuno con la sua storia, i suoi pro%le i, il suo odo di fare confusione, e far si c(e i parino a rispettarsi "icende"ol ente, a rispettare le regole di un gioco, ad ascoltare. 'ttra"erso $ueste esperienze i parano a gestirsi autono a ente. Hengono poi suddi"isi in gruppi pi! piccoli. Le sestiglie, do"e i pi! grandi, $uelli di 66 anni, aiutano i pi! piccoli ad inserirsi. Oltre gli 66 anni a%%ia o gli "*sploratori" e )e "Guide". :uesti ragazzi sono in un età difficile in cui "i sono "ari scon"olgi enti fisici e entali. Gli a %ienti educati"i c(e gli "engono proposti sono 6'a""entura e il contatto con la natura. L'a""entura per ette di spaziare con la fantasia, entre in un %osco o in un prato si gioca e si i parano tante cose. 'nc(e $ui ci sono dei sottogruppi. )e s$uadriglie, for ate da ragazzi di di"erse età in odo c(e $uello pi! "anziano" a%%ia la responsa%ilità di $uelli pi! piccoli. Erascorso $uesto periodo olto difficile a %ello, lo scout entra nel "No"iziato" 1dai 6? ai 6C anni9, do"e ri ane un anno. )n $uesto periodo gli "engono proposte tre alternati"e tra le $uali sceglierà 6'anno successi"e $uando entrerà a far parte del "#lan": la strada, la co unità e il ser"izio. La strada nel senso di ca inare> durante tutto 6'anno, in $ualsiasi condizione at osferica, si effettuano spedizioni a contatto con la natura. +urante $ueste "gite" si ac$uisiscono "alori fonda entali co e la fede 1noi sia o un gruppo cattolico9, 6'essenzialità, la se plicità e la gioia di trascorrere il te po insie e, i parando ad affrontare i pro%le i $uotidiani. :ueste esperienze sono olto costrutti"e per la for azione del carattere dell'indi"iduo. La co unità intesa co e i parare a con"i"ere, accettando )e esigenze dei co pagni e aiutandoli a risol"ere i loro pro%le i. )l ser"izio inteso co e "olontariato. ) ragazzi, una "olta raggiunta la aggiore età, possono colla%orare ai progetti dell'J,L 1? ragazzi (anno colla%orato con il settore di N.P.), nell'anno '76-'7D9. #osa ci tiene legati tutti insie eP Noi presentia o )e nostre regole e c(iedia o una pro essa. :uando una persona (a capito in cosa consiste e "uole pro"are a antenere $uesta pro essa, prende 6'i pegno con una ceri onia da"anti a tutta la co unità, i pegnandosi ad essere fedele alla legge e a rispettare la pro essa di "fare del io eglio per co piere il io do"ere "erso +io, "erso il io paese, nell'aiutare gli altri in ogni circostanza, nell'osser"are \la legge scout". *' la pro essa c(e distingue gli scout. #(i (a fatto $uesta pro essa la sente sua, la "i"e in $ualun$ue posto do"e "ada, (a $ualcosa di speciale perc(0 cerc(erà se pre di fare del suo eglio nei confronti delle persone c(e (a intorno. :uesto suo eglio 0 il li ite di ogni persona, un gesto d'a ore. Ogni passaggio da un gruppo all'altro e segnato da una ceri onia di in"estitura c(e segna anc(e il passaggio da una età all'altra. *' un atto ufficiale c(e responsa%ilizza. ) pro%le i dei ragazzi portatori di (andicap non sono un ostacolo per noi. La strada rappresenta un ezzo, e non un fine. La cosa pi! i portante 0 riuscire a creare un dialogo, a far prendere coscienza dei propri li iti, a far perdere la " asc(era" c(e indossia o $uotidiana ente. ' noi interessa il ragazzo in $uanto persona, non c(e sappia ca inare A ore di fila con lo zaino sulle spalle. *' olto pi! pro%le atico il ragazzo c(e "er%al ente non co unica c(e il ragazzo con pro%le i otori.

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)) nostro pro%le a principale e $uello di non riuscire a soddisfare tutte )e ric(ieste c(e ci "engono a"anzate durante 6'anno, in $uanto do%%ia o essere sicuri c(e il rapporto nu erico tra il gruppo e gli educatori sia tale da per etterci di seguire effetti"a ente ogni ragazzo. L''gesci negli ulti i "ent'anni (a triplicato il nu ero degli iscritti, purtroppo pero 6'i pegno di te po c(e co porta essere capo-gruppo fa si c(e olti de%%ano ritirarsi. L'inseri ento nel gruppo di un ragazzo portatore di (andicap o con pro%le i, rappresenta per noi un grosso arricc(i ento. Purtroppo sappia o c(e i condiziona enti entali sono pi! forti nell'adulto, $uindi far "i"ere delle esperienze co uni ad un ragazzo con pro%le i insie e a ragazzi nor ali e per tutti fonte di grossa crescita personale. ) "nor ali" scoprono c(e con $uesti ragazzi si possono instaurare dei rapporti "eri di aiuto \ affetto e $uesto e una grande soddisfazione sia per c(i da c(e per c(i rice"e. :uello c(e possia o offrire e poco e tanto allo stesso te po. )) poco consiste nella nostra ancanza di specializzazione pero possia o offrire la possi%ilità di crescere nel calore di un gruppo. )l confronto continuo con gli altri ragazzi pi! c(e con 6'adulto e senz'altro costrutti"o, in $uanto il gio"ane giudica di"ersa ente una critica fatta da un suo coetaneo #o e riuscia o ad a%ituare i ragazzi all'autono ia P 3olti genitori si la entano c(e a casa non riescono a far fare niente ai loro figli, entre negli scout si danno da fare spontanea ente. 'lcuni ragazzi ci dicono :"Non raccontate niente a casa di $uello c(e faccio $ui, se no per noi e la fineM". )nfatti a casa (anno una situazione di co odo c(e "ogliono antenere. Nel nostro gruppo in"ece ognuno (a il proprio co pito e i ragazzi sanno %ene c(e $uello c(e non fanno loro. non lo fara nessun altro. Parla ora Don .ittorio !2iari responsa%ile degli oratori cittadini e pro"inciali: *' olto i portante a"ere gente c(e scopra la "oglia di stare con i ragazzi per aiutarli a crescere. ,ono con"into c(e tra i tanti "olontariati il pi! i pegnati"o sia il "olontariato educati"o. ,i "edono olti gio"ani prestare ser"izio in atti"ità co e la #roce 5ossa, la #aritas, il OO4 c(e sono cose %ellissi e, insegnano il rispetto per la natura e, di conseguenza, per 6'uo o. 3a il ca po do"e oggi ci si de"e i pegnare di pi! e il ca po educati"o ed 0 proprio $uello in cui il "olontariato e eno presente. )) io la"oro, c(e si s"olge su tutto il territorio della pro"incia, consiste principal ente nel sensi%ilizzare le persone a $uesti pro%le i. &o potuto notare c(e nel ondo gio"anile ci sono alcuni feno eni e ergenti. Era i %a %ini delle scuole ele entari, ad ese pio, si nota la difficoltà a stare e a giocare insie e, sono insta%ili, incerti, (anno co e odelli solo i personaggi tele"isi"i. Presentano sinto i psicoso atici: i pro""isa ente (anno al di testa, "o ito, al di pancia. * $uesto e soprattutto un odo per ric(ia are 6'attenzione dell'adulto. Jn feno eno c(e si anifesta soprattutto nella %assa reggiana e $uello dei ragazzi di 68-6? anni c(e si u%riacano. 'ncora pi! gra"e e il feno eno del suicidio, la "oglia di orire c(e si sta diffondendo tra i gio"ani. * inoltre c'e il feno eno della droga. Eutti $uesti segnali lanciati dai gio"ani sono un ric(ia o all'attenzione dell'adulto: "Noi esistia o, perc(< non ci ascoltateP". L'adulto de"e ritro"are il o ento dello stare insie e ai ragazzi non solo per educare, a anc(e per lasciarsi educare. Non esiste niente c(e possa educare gli adulti co e 6'esperienza con un ragazzo pi! gio"ane. 4in dall'inizio il io o%ietti"o e stato $uello di creare uno spazio li%ero e aperto, una sala poli"alente.

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)) titolo c(e "oglio dare e "4rontiera Gio"ane", non nel senso di di"isione 1frontiera Z confine9, a uno spazio do"e ognuno si possa tro"are per confrontarsi con c(i non condi"ide )e sue idee, do"e possa rapportarsi agli altri per cercare di co prendersi, di capirsi> uno spazio in cui ragazze e ragazzi possano essere protagonisti di un $ualcosa per il $uale "ale la pena "i"ere. ,econdo e e olto i portante 6'esperienza c(e sta portando a"anti il #o une con il progetto G*E 1Gruppo *ducati"o Eerritoriale9 do"e "engono inseriti ragazzi 1attual ente sono DC9 segnalati dalla scuola o dal ,er"izio ,ociale. ) "olontari c(e ci la"orano sono entusiasti di aiutare $uesti ragazzi nei co piti a, soprattutto, di riuscire a sta%ilire un rapporto c(e li "alorizzi. Pro"ate a pensare a un ragazzino c(e "a a scuola e a cui tutti dicono "Eu sarai %occiato, non capisci niente". ,e un ragazzo pi! grande, un paio di "olte alla setti ana, lo "a a tro"are, lo aiuta, sta%ilisce un rapporto personale, $uesto ragazzino si sentirà i portante per $ualcuno. 5acconto un episodio olto significati"o: un ragazzo dice"a "io non so c(i sono, non so da do"e "engo, non sono di nessuno, non sono nessuno"> due esi dopo $uesto ragazzo si e %uttato da un ponte di C2 etri senza lasciare niente di se. :uando io (o pensato a $uesta sua "oglia di scappare dalla "ita i sono c(iesto co e era possi%ile. La risposta 6'a"e"a già data lui "io sono nessuno". )l rapporto educati"e e un odo di far sentire a un ragazzo c(e $ualcuno gli e "icino, c(e si preoccupa per lui, c(e si accorge della sua assenza. :ualcuno c(e gli dice "Eu sei i portante". :uando un ragazzo si sente di $ualcuno tro"a il gusto e la "oglia di "i"ere, tro"a energie per andare a"anti. :uesto non "ale solo per i gio"ani, o""ia ente, a per tutti e per tutte le età. Presso le tri%! indios e se pre 6'anziano c(e organizza )e feste. +a noi 6'anziano e considerate niente e (a dentro $uesto senso di inutilità. Noi cerc(ia o di dare un senso di appartenenza a $uesti ragazzi. Jn'altra cosa c(e ci se %ra i portante e far tro"are un a %iente piace"ole: se 6'a %iente e un ca po "erde pu/ aiutare a li itare 6'aggressi"ità, se e un locale accogliente e pulito fa pensare al ragazzo ")o sono atteso". 'l o ento attuale a%%ia o circa 6B2 persone c(e ci danno una ano in "ari odi nelle nostre atti"ità. L'ideale sare%%e c(e au entassero ancora di piu perc(e )e esigenze nel nostro $uartiere sono tante. #i sono ad ese pio ragazzi c(e "engono da fuori )talia ed (anno %isogno di aiuto per inserirsi. ' $uesto proposito "orrei riportare 6'esperienza fatta 6'anno scorso dai ragazzi del progetto G*E c(e (anno organizzato una festa per la scuola edia. ' presentare il suo gruppo c'era un egiziano, si paticissi o, c(e a"e"a i parato il discorso a e oria con tanto di inc(ini un po' orientali. ) co pagni sono ri asti a %occa aperta $uando li (anno "isti prodursi in esi%izioni di ]udo, Xarate ...- ,ono ri asti sorpresi gli stessi insegnanti. :uello di cui a%%ia o %isogno e gente con la "oglia di fare $ualcosa per gli altri. 5icordia o c(e il la"oro educati"e e il iglior la"oro di pre"enzione. )o non conosco nessuna for a igliore di pre"enzione se non 6'educazione, appunto, intesa co e saper sta%ilire rapporti positi"i con gli altri, sentirsi "alorizzati e responsa%ilizzati. Noi non pretendia o c(e un ragazzo "enga per forza in c(iesa, a c(iedia o il rispetto per le persone, per la natura, per le cose.

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Leonardo An$elini

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,pesso i "olontari e gli o%iettori de"ono si %olica ente "coniugarsi", cio0 "accoppiarsi" con dei soggetti de%oli 1disa%ili, ragazzi a risc(io, %a %ini con pro%le i di apprendi ento, etc.9 con i $uali, al eno a pri a "ista, non se %ra possi%ile antenere un'at osfera creati"a. ,e %ra "enire eno, cio0, in $uesti casi, la di ensione personale dell'i pegno, c(e risc(ia di esser "isto co e $ualcosa di ripetiti"o e di non creati"o. #i/ c(e i propongo di di ostrare $uesta sera 0 l'inesattezza di un ragiona ento c(e parta da $uesto presupposto. Per far ci/ partir/, innanzitutto, da una rapida analisi di alcuni aspetti del nostro ondo interiore. a-La ca era degli specc(i c(e ciascuno di noi si porta dentro )l ter ine "indi"iduo", co e 0 i plicito nella stessa radice della parola 1in\di"idere9, fa pensare a $ualcosa di indi"isi%ile, ad una entità granitica all'interno della $uale non 0 possi%ile distinguere alcuna parte. *d effetti"a ente, in rapporto ad entità sociali pi! a pie, $uali la fa iglia, il gruppo, la classe sociale di appartenenza, l'etn@a, etc, il riconosci ento della unicità di ciascun indi"iduo, della non riconduci%ilità di ciascun soggetto a nessun altra entità c(e lo co pri a o lo cancelli, 0 una recente con$uista della nostra ci"iltà c(e $ui non si "uol ettere assoluta ente in discussione. :uello c(e $ui si "uole sottolineare 0 un'altra, e ancor pi! recente con$uista, circa la natura interna del soggetto, circa il odo con cui interna ente il soggetto si "i"e e si rappresenta. ,e noi partia o da $uesta pi! inti a prospetti"a tutta la graniticità dell'indi"iduo si frantu a e l'unicità apparente del soggetto si duplica, si triplica, si oltiplica in un gioco di rispecc(ia enti c(e sono il precipitato di tutti gli "introietti" c(e lungo il processo di crescita psicologica ciascuno di noi (a incontrato, cio0 di tutte $uelle parti c(e sono entrate dentro di noi grazie al rapporto con i nostri genitori e con tutte le persone c(e ci (anno "segnato" sul piano educati"o. Eali introietti, a loro "olta, sono il frutto delle proiezioni c(e, dina ica ente, $ueste persone i portanti (anno fatto su di noi lungo le "arie fasi secondo le $uali si 0 definito il loro rapporto con noi. 'lla fine ci/ c(e si andrà sedi entando dentro di noi, 0 il precipitato, pi! o eno statico, pi! o eno dina ico, a seconda di co e ciascuno di noi 0 fatto, di tutte $ueste proiezioni ed introiezioni. 3a, accanto a $uesta pri a ca era degli specc(i, interna al singolo soggetto, ciascuno di noi $uotidiana ente 0 co partecipe di una seconda, e pi! esterna ca era degli specc(i, $uella costituita dai gruppi. 'nc(e i gruppi sono dei contenitori in cui si solidificano e si sciolgono tutti i precipitati delle proiezioni e delle introiezioni c(e sono fatte sia dai singoli soggetti c(e li co pongono, sia dagli altri gruppi c(e, diretta ente o indiretta ente, li influenzano. )l gruppo di"enta cos@ anc(e il contenitore, il precipitato della propria storia, storia c(e tra"alica $uella di ogni singolo e %ro c(e lo (a storica ente co posto, storia c(e ri ane dentro il gruppo al di là della presenza in esso di tutti i co ponenti c(e lo (anno costituito. 'nc(e per il gruppo alla fine ci/ c(e si andrà sedi entando 0 un precipitato, pi! o eno statico pi! o eno dina ico, a seconda di co e 0 fatto il singolo gruppo, c(e 0 il frutto di $uesta storia di proiezioni ed introiezioni. ,i definiscono cos@ all'interno del soggetto e del gruppo un insie e di reti, un gro"iglio, un groppo, un "gruppo" di reti 1per l'appunto9, co poste da tante polarità, da tanti nodi c(e possono essere fra loro pi! o eno in co unicazione, c(e possono cio0 coniugarsi in aniera pi! o eno ricca, a seconda di co e $ueste parti sono state proiettate dentro di noi e da noi introiettate. +o"e per "co e" si intende con $uali odalità, con $uali toni, con $uali te pi, in $uali spazi 1interni ed esterni9 sono state "autorizzate" a collocarsi da autorità, a loro "olta interne, e pri a ancora esterne. Per cui, in %ase all'educazione rice"uta, "i saranno in noi parti

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interne c(e godranno di posizioni solari e di prestigio, e parti eno centrali, pi! periferic(e, da nascondere, o addirittura a noi ignote poic(< ritenute troppo ostruose ed i presenta%ili. ,orge cos@ il pro%le a dell'integrazione fra $ueste polarità c(e non se pre 0 facile, soprattutto per $uelle parti c(e (anno eno diritto di parola nel nostro uni"erso gruppale interno o esterno 1cio0 $uelle c(e sono ritenute egodistonic(e o sociodistonic(e9. )l processo di integrazione di tutte $ueste parti 1e non solo di $uelle pi! solari9 0 la pre essa della ricc(ezza interiore sia del soggetto c(e del gruppo, cio0 della definizione di $uel "tasso" di patri onio interiore c(e, co e a%%ia o detto all'inizio, 0 la pre essa della co unicazione e dello sca %io. Per cui se c'0 integrazione c'0 ricc(ezza, se non c'0 integrazione ci ritro"ia o po"eri, nonostante il fatto c(e dentro di noi, co e nel gruppo, "i sia se pre un angolo %uio in cui le possi%ili risorse sono confinate da un'educazione troppo rigida e onocorde. Per far"i co prendere l'i portanza dell'integrazione per il nostro stesso e$uili%rio interiore, pri a ancora c(e per un iglior uso di s0, "i far/ due ese pi, dicia o cos@, in negati"o riferiti ad un soggetto ed ad un gruppo. )l pri o ese pio 0 $uello di una adre c(e, per un'educazione particolar ente se"era circa il "colloca ento interno" della propria aggressi"ità c(e l'a"e"a condotta ad una ancata integrazione di $uesta sua parte interna, a"e"a a"uto un "ero e proprio crollo psicotico nel o ento della crisi pu%erale della figlia c(e e"idenzia"a, nel conte po, la crescita della figlia, a anc(e l'in"ecc(ia ento della adre stessa, cosa c(e l'a"e"a condotta a fare per la pri a "olta, ed in aniera de"astante, i conti con le proprie parti interne aggressi"e e distrutti"e. )l secondo ese pio 0 $uello rappresentato dalla struttura onocorde del gruppo preadolescenziale di tipo delin$uenziale in cui gli unici introietti c(e (anno diritto di cittadinanza sono $uelli c(e suggeriscono gli agiti, appunto, delin$uenziali. )l gruppo, in $uesto caso, di"enta una ca era degli specc(i in cui ci si pu/ riflettere solo con $ueste parti. )nfatti l'autorità interna c(e 0 in ciascuno dei suoi e %ri, unita ente all'autorità esterna 1il leader9 non potre%%e sopportare altre presenze sulla scena delin$uenziale perc(< le riterre%%e troppo tenere, troppo fe inili, troppo tutto ci/ c(e non 0 stato integrato perc(< ritenuto i presenta%ile.

%.Ere di ensioni del nostro "i"ere 3a, per capire co e 0 possi%ile coniugarsi interna ente ed esterna ente, $uanto a%%ia o detto a proposito della "ca era degli specc(i" non 0 sufficiente. Occorre "edere anc(e "c(e aria tira" dentro $uesta ca era, $ual'0 l'at osfera c(e "i si respira ogni "olta c(e ci accingia o a fare $ualcosa: $uella c(e a%%ia o i parato a respirare nel nostro gruppo pri arioP o piuttosto $uella c(e ci "iene dalle fer"ide suggestioni dei luog(i creati"i c(e ci co prendonoP oppure $uella pi! ordinata e pianificatrice c(e ci "iene dall'inseri ento del nuo"o nel "ecc(io al fine di trasfor are e "i"ificare la tradizioneP :ueste tre di ensioni dell'esistenza: la di ensione transferale, $uella creati"a e $uella operati"a, sono conpresenti dentro di noi e, nel rapporto pi! o eno dina ico c(e intercorre fra di loro, deter inano il tono della nostra "ita interiore. Hedia ole pi! in dettaglio: La di ensione transferale 0 il luogo 1e il te po9 in cui pre"algono le leggi dei genitori, in cui il passato, la tradizione si propongono co e istanze c(e i condizionano, a i danno anc(e senso. 'd ese pio 0 ci/ c(e accade dentro di e $uando io i sento psicologo, erede di una "arte" tutta definita dai iei "antenati" 14reud, la ia analista, i iei for atori, i iei super"isori, la ia istituzione, etc.9, $uando pre"ale interna ente l'istanza c(e i spinge a considerare il presente co e stretta ente dipendente dal passato. La di ensione creati"a per e 0 stata ad ese pio $uella c(e (o 1ri9\tro"ato nel gruppo del #)3 1#entro di )giene 3entale9 di Ter"is nell'epoca eroica in cui il #)3 di 5eggio * ilia era un luogo creati"o: gruppo fusionale polarizzato intorno ad un te a, $uello dell'incontro con l'alterità, gruppo in cui, nel fer"ore creati"o, spesso si giunge"a a non distinguere le singole soggetti"ità

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c(e, insie e ed indistinta ente, in uno stato di eccitazione creati"a, concorre"ano a creare il nuo"o. 1'nc(e nel singolo soggetto 0 possi%ile c(e si instauri un cli a fusionale di fer"ore creati"o in cui $uelle parti interne c(e popolano la nostra personale ca era degli specc(i creino $ualcosa di nuo"o.9La di ensione operati"a, infine, 0 il luogo 1 e te po9 in cui pre"ale l'orienta ento rispetto al co pito, in cui "i 0 una ediazione fra tradizione e inno"azione, in cui il passato 0 utilizzato in funzione del pro\]etto: cio0 del futuro. 'd ese pio 0 $uello c(e accade $uando io co e psicologo, nel io fare operati"o, da una parte i sento "incolato 1pi! o eno intensa ente9 dalle regole della ia "arte", dall'altra "autore" unico della concreta for a c(e "a assu endo il io operare. *' indu%%io c(e "i 0 un lega e fra $ueste tre di ensioni del nostro "i"ere, fra $ueste tre tonalità della nostra esistenza, per cui non si pu/ dire ai c(e l'una sia presente a danno delle altre. Purtutta"ia, a seconda del o ento e della occasione, 0 possi%ile c(e una di esse pre"alga fino al punto di sospingere in angolo le altre parti, di in"aderle con i propri colori, di ricondurle ai propri fini. Per cui ogni "olta c(e operia o possia o legitti a ente c(iederci in $uale di ensione stia o "i"endo, $uale fra le tre, su $uel particolare o ento del nostro fare, sta a"endo attual ente il ,opra""ento. +i odo c(e: a. se pre"ale la di ensione transferale stare o, sostanzial ente, a ripetere le "ecc(ie storie del passato. *' il caso, ad ese pio, della "olontaria c(e agisce sul piano dell'aiuto nei co piti secondo $uanto le 0 stato indicato dal tecnico c(e l'(a istruita, dal docente c(e l'(a for ata, o, in ogni caso, secondo la propria tradizione. %.se pre"ale la di ensione creati"a stare o in una posizione di fer"ore, prodotta dai olteplici "accoppia enti" fra "arie parti interne di noi, e\o fra $ueste parti interne e tutto ci/ c(e dal paziente c(e ci 0 stato affidato ci pro"iene. *' il caso, per fare ancora l'ese pio della nostra "olontaria, di $uei o enti in cui nell'aiuto nei co piti essa pro"a a speri entare un etodo didattico c(e le "iene suggerito dal proprio intuito, un etodo, cio0 c(e si distacca dalla tradizione in cui essa si 0 for ata. c.se pre"ale la di ensione operati"a $uegli ele enti di no"ità c(e il nostro intuito in un pri o o ento ci (a suggerito in un secondo o ento noi li inseria o nella tradizione, a pi! o eno parziale correzione della tradizione stessa, in odo c(e la tradizione non si trasfor i in $ualcosa di orto, di incartapecorito, a sia continua ente ri\definita, "i"ificata dal nostro fare creati"o.

c.#oniugare\coniugarsi: soggetto 1e gruppo9 fra tradizione ed inno"azione Herificata la ricc(ezza dei rispecc(ia enti c(e 0 possi%ile fare nelle "arie e cangianti ca ere degli specc(i, indi"iduali e gruppali, c(e ciascuno di noi pu/ fre$uentare lungo il proprio percorso di crescita personale, "erificate altres@ $uali siano le possi%ili dina ic(e del nostro agire in rapporto alla tradizione ed all'inno"azione, "edia o ora pi! da "icino co e possono a""enire dentro di noi e con i nostri pazienti le coniugazioni, i "ganci" di cui parla"a o all'inizio. #oniugare significa con\giungere, accoppiare due o pi! soggetti, oppure due o pi! parti interne ad un singolo soggetto, ad ese pio io e il io paziente, a anc(e io e "oi stasera $ui in $uesta "lezione" c(e pu/ esser "ista nella doppia ottica di lezione del docente, a anc(e di "lezione", cio0 di lettura c(e il discente fa della lezione del docente, cio0 di lettura c(e "oi fate di $uel c(e io "ado dicendo. 3a anc(e il coniugarsi interna ente, l'accoppia ento di parti interne -$uelle pi! solari e centrali con $uelle pi! eccentric(e e arginali, co e dice"a o pri ai plica una con\giunzione dalla $uale pu/ nascere il nuo"o. )noltre, e pi! letteral ente, con\]ugare significa legare insie e, apparentare, "sposare", "isti se pre nella doppia ottica dell'accoppiarsi con un altro soggetto, a anc(e dell'accoppiarsi interna ente, del ettere in rapporto parti interne c(e fino a $uel o ento non lo erano. 5icordia oci della a a c(e on era riuscita ai ad "apparentarsi " con le proprie parti aggressi"e, distrutti"e, c(e pure erano dentro di lei e c(e, proprio per il fatto c(e non erano ai state "sposate" da lei, la tra"olsero $uando non fu pi! possi%ile negarne l'esistenza.

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,i pu/ trattare, inoltre, di parti "ecc(ie e di parti nuo"e c(e possono essere sposate, "accasate", cio0 riconosciute dentro di noi, o eno. Per cui, co e a%%ia o già "isto, nella di ensione transferale il nuo"o potrà accasarsi col "ecc(io solo se ne accetta le regole e le tradizioni, pena il rifiuto da parte di c(i pi! legitti a ente parla a no e delle "ecc(ie generazioni, nella di ensione creati"a il nuo"o tenderà a rifiutare ogni accoppia ento col "ecc(io, fino a rifiutarne anc(e il lessico e la sintassi, a eno c(e in esse non tro"i oti"o di rigenerazione pole ica, nella di ensione operati"a, se le cose "anno per il "erso giusto, il nuo"o e il "ecc(io possono andare in sintonia, rinunciando -co e in ogni atri onio c(e si rispetti- ad una parte di s0 per dar spazio a $uella nuo"a "generazione" c(e sta nascendo dall'accoppia ento precedente. #o e "edete stia o discutendo del pro%le a della disposizione interna di ciascun soggetto e di ciascun gruppo nei confronti dell'inno"azione e della tradizione, e dei pro%le i deri"anti dall'integrazione dell'inno"azione nella tradizione. Nel far ci/, per/, occorre tener presente il fatto c(e ci/ c(e "erific(ia o dentro di noi "a letto se pre in ter ini dina ici, per cui, ad ese pio, sullo stesso argo ento il nostro agire pu/ essere di"erso, a seconda di un'insie e di circostanze c(e, in ulti a istanza sono legate alla nostra storia personale. Eornando alla "olontaria c(e aiuta a fare i co piti si pu/ ipotizzare c(e all'inizio essa sarà titu%ante ogni "olta c(e do"rà allontanarsi dalla propria "tradizione" for ati"a, in un secondo o ento sarà pi! capace di porsi in ter ini critici nei confronti dello stesso pro%le a, ed alla fine potrà forse cercare una ediazione fra "ecc(io e nuo"o c(e le per ettano di arricc(ire se stessa e di la"orare pi! creati"a ente coi propri ragazzi. #osicc(<, se le cose "anno sufficente ente %ene, nel rapporto fra coniugazione e arricc(i ento a"re o c(e il nuo"o per ette al "ecc(io di arricc(irsi e, nel rapporto fra coniugazione e integrazione, c(e il "ecc(io per ette al nuo"o di essere integrato. #osa pu/ accadere per/ in praticaP a. nel rapporto fra soggetto e soggetto e fra soggetto e gruppo pu/ succedere c(e, ad ese pio, "ecc(io e nuo"o si coniug(ino in un soggetto e non nell'altro, nel soggetto e non nel gruppo, oppure c(e "ecc(io e nuo"o si coniug(ino nell'"altro", soggetto o gruppo c('esso sia, e non in noi, oppure ancora c(e un anto grigio di sterilità in"ada tutta la scena. %.nella coniugazione interna al soggetto c(e gli accoppia enti siano possi%ili solo fra le parti con cui si 0 pi! in confidenza, entre le parti con cui non si 0 confidenti "engano pi! o eno arginalizzate e cancellate. 'd ese pio il nuo"o pu/ se %rare troppo egodistonico, oppure il nuo"o pu/ contenere parti egosintonic(e, insie e a parti egodistonic(e, a non sia o in grado di di"idere il grano dal loglio, oppure ancora 0 possi%ile fare $uesta distinzione, a non sia o in grado di espri ere ci/ c(e a%%ia o "aga ente intuito, non a%%ia o la gra atica e la sintassi per farlo. )nfine ponendo "ecc(io e nuo"o a confronto, co e dice"a il io aestro Napolitani, occorre tener presente c(e il nuo"o pu/ essere se pre "isto co e portatore di pro esse o di inacce, cos@ co e il "ecc(io pu/ essere portatore di leggi "i"e o orte. La possi%ile ediazione fra nuo"o e "ecc(io 0 data ogni "olta dalla nostra capacità e possi%ilità, dina ica, $uindi ai scontata, di a""iare se pre una specie di dialogo interno 1laddo"e dia\logo "a "isto eti ologica ente co e "discorso fra.."9 fra il pi! a pio "entaglio possi%ile di parti in causa. Hita e orte del dialogo nell'atto del coniugare e del coniugarsi perci/, se le cose "anno sufficente ente %ene saranno: 6. partire da uno stato di confusione polarizzata e di introduzione di etafore nuo"e e "i"e nel "ecc(io discorso> D.iniziare un processo di trasfor azione della "ecc(ia istituzione, del "ecc(io linguaggio, dei "ecc(i usi e costu i, in %ase alla forza di $ueste nuo"e etafore, e costruzione di una nuo"a istituzione in cui si "erifica la ediazione fra "ecc(io e nuo"o> B.andare incontro ad un processo di ulteriore trasfor azione della nuo"a istituzione in "accade ia", in luogo di etafore orte, in "fa iglia" in cui "igono le regole u ificate dei "Lari", per esporsi ... 8....ad un nuo"o stato di confusione polarizzata, etc. etc,..e cos@ "ia creando.

88 "L #$%ADOL%*!%N+% A $"*!-"O % !AD)L+O
di "eliana #ertani

#(i e il ragazzo, il ragazzino di cui stia o parlandoP *' $ualcuno c(e sta entrando in un periodo ricco di conflittualità. *' $ualcuno c(e si sta trasfor ando nel corpo, nell'aspetto in odo "elocissi o. *' $ualcuno c(e tutti i giorni si de"e c(iedere "cos@ co e sono di"entato i piaccio, piacer/P" *' $ualcuno cui stanno "enendo eno o sono già "enuti eno dei punti di riferi ento 1non 0 pi! un %a %ino9 e (a solo incertezza su $uello c(e sarà il punto finale 1non e ancora un adulto9. *' $ualcuno c(e sta rendendosi conto c(e il ondo degli adulti non e cosi %ello, forte e sapiente. *' $ualcuno c(e de"e confrontarsi $uotidiana ente con i coetanei per a"ere dei punti di riferi ento nel ca %ia ento. *' $ualcuno la cui "ita sessuale si sta ris"egliando con tutto $uello c(e significa dal punto di "ista fisico ed e ozionale. *' $ualcuno c(e (a fatto grossi passi a"anti nel suo s"iluppo intellettuale: - (a un netto confine tra realtà e fantasia> - (a un pensiero c(e riesce a funzionare al di la dei dati della percezione del o ento> - riesce a for ulare ipotesi, deduzioni e induzioni> - (a capacità rappresentati"a e si %olica olto potenziata, sta cio0 spostando il suo interesse dai dati di conoscenza ai procedi enti per ac$uisirli. *' $ualcuno c(e sta ac$uisendo autono ia intellettuale cosa c(e gli da soddisfazione, a anc(e preoccupazione per certe con"inzioni o principi o idee degli adulti c(e non condi"ide pi!. *' $ualcuno c(e ricerca $uindi originalità c(e e disponi%ile a pagare con la arginalità. *' $ualcuno c(e sta cercando esperienze fuori dalla fa iglia e soprattutto fuori dalla sor"eglianza della fa iglia. *' $ualcuno c(e sta dando al gruppo dei coetanei un significato di"erse da pri a: ora "i ricerca non pi! co pagni di gioco a sicurezze, odelli, confronto, il sentirsi non pi! solo. *' $ualcuno c(e si tro"a in un o ento, anzi sta transitando in un periodo, e in una tappa del suo percorso ricca di ca %ia enti, di rotture, di nuo"i %isogni, nuo"e e ozioni, eec. 3o ento del percorso per di"entare grandi c(e pu/ essere esasperato $uando il contesto fa igliare e sociale particolar ente s"antaggiato e carente pu/ indurre situazioni di risc(io. 3a e proprio $uesto o ento a fornire 6'occasione per riorganizzare il proprio "io" sotto 6'influsso di affetti esterni "alidi, cio0 personaggi caratterizzati in odo tale da soddisfare il %isogno di conteni ento e di responsa%ilizzazione dei ragazzi stessi. )n certi casi ci tro"ia o di fronte ad un'incapacità dell'io" ad affrontare 6'angoscia e il ca %ia ento e perci/ all'i potenza nel rintracciare la continuità di se in seno alla discontinuità attuale. )l pro%le a del te po, dell'integrazione del passato con il presente, in altre parole dell'ela%orazione della storia non solo propria a anc(e fa igliare, culturale e sociale e un aspetto %asilare per 6'i postazione di un futuro realistica ente affronta%ile. La pri a condizione affinc(< $uesto possa "erificarsi e c(e sia rispettato $uello c(e possia o definire "diritto all'i aturità". #oncetto c(e indica la necessita c(e la con$uista del proprio spazio, il passaggio alla aturità e alla responsa%ilizzazione, a""enga in un contesto di sana lotta con gli adulti e non di colpo grazie all'a%dicazione pi! o eno forzata delle figure parentali nelle $uali il ragazzo (a %isogno di tro"are i suoi ^a""ersari_ naturali.

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L'adolescenza e crescita e la crescita esige te po: entre 6'adolescente si uo"e "erso la aturazione, la responsa%ilità de"e essere delle figure parentali, delle figure adulte. ,e $ueste a%dicano gli adolescenti sono sostanzial ente lasciati a se stessi, "engono costretti ad una pseudo aturita %asata su un precoce "far 6'adulto" e non su un faticoso percorso caratterizzato anc(e da una sfida all'adulto stesso. Lo s%occo di una situazione carente e confusa in $uesto senso pu/ essere una reazione depressi"a con anifestazioni auto-etero aggressi"e c(e spesso costituiscono, attra"erso il passaggio all'atto, una difesa dall'angoscia, dalla frantu azione, attra"erso il co porta ento de"iante. Gli adulti con 6'esserci troppo o il non esserci possono spingere alcuni ragazzi ad adottare pre atura ente co porta enti non adeguati nel tentati"o di di ostrare la propria aturità, usando 6'accresciuta forza e le nuo"e a%ilita in for a "iolenta. L'eccitazione interna non e controlla%ile perc(e il preadolescente cerca di distruggere )e regole. )e i agini parentali adulte della sua infanzia e ancora non ne (a create di autono e, di autentic(e. 'rdua co incia ad essere la tensione legata alle fantasie del sesso con i relati"i sensi di colpa, di ri"alità, di inadeguatezza. #i "ogliono anni perc(e 6'indi"iduo possa scoprire dentro di se la possi%ilità della coesistenza del %uono e del catti"o, della capacita e della incapacità, della distruzione, dell'odio e dell'a ore. +i fronte a $uesti scon"olgi enti interni ed esterni il ragazzo (a %isogno di oggetti esterni 1di personaggi9 ai $uali attri%uire il ruolo di organizzatori del suo ondo interno. *' fonda entale per il ragazzo tro"are un oggetto esterno c(e funga da organizzatore di un ondo interno spesso scoppiato, frantu ato, oggetti"ato in identificazioni superficiali $uali la s$uadra di calcio, la cantante ' %ra, con la cultura e la contro-cultura c(e non riescono a far co pensare incapacità c(e a "olte affondano )e loro radici in rapporti eccessi"a ente carenti o aggressi"i, fuori dalle condizioni di sicurezza reciproca, con gli adulti significati"i dell'età precedente. Oggetti esterni "sufficiente ente %uoni" co e dice Oinnicott, cio0 realistica ente capaci e pri"i di connotazioni e "elleità onnipotenti. :uesti do"re o essere noi, gli adulti, c(e con "ari ruoli a%%ia o a c(e fare con $uesti ragazzi. 3a noi co e ci sentia o con $uesti ragazzi Noi: insegnanti, educatori, terapisti, psicologi, "olontari. #redo c(e il pri o dato con il $uale ci do%%ia o confrontare e la confusione, "il "ortice istintuale" co e dice 3. 3annoni, la contraddizione, 6'angoscia, lo spezzetta ento, ecc. *' $ualcuno c(e sicura ente non e"oca in noi cal a e serenità, a c(e ci riporta da"anti il ragazzino c(e era"a o e pi! 6'età 0 "icina, pi! $uesto ragazzino sarà "i"o dentro di noi, pi! il nostro raggiunto e$uili%rio risc(ierà di essere esso in discussione. #osa a""iene in $uesti incontri fra $ueste due persone 16'adulto e il ragazzo9 a fra tanti personaggi 1il ragazzo, la sua storia con "i suoi genitori", i suoi insegnanti, ecc, e noi anc(e noi con la nostra storia, con $uello c(e sia o stati, con il %a %ino, il ragazzino c(e c'e in noi9. #osa succede $uindi P Jna serie di o"i enti, di rispecc(ia enti reciproci, di identificazioni c(e sono riconduci%ili a due filoni principali: )dentificazione Eransferale e )dentificazione Proietti"a. 4accia o un ese pio: una adre %rutta c(e (a a"uto una figlia %ella potrà reagire in due odi: a9 0 gelosa co e lo e stata da piccola della sorella. )e delusioni della sua infanzia si ripropongono, la figlia e concorrente. %9 0 felice, la figlia e una realizzazione dei propri desideri delusi. :uesto non significa c(e una e %uona entre 6'altra e catti"a, a c(e )e nostre storie ci deter inano se non cerc(ia o di capire pri a di agire 1fare o altri enti co e il preadolescente9 e $uindi riuscia o a ettere in atto un incontro do"e ognuno ette

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dentro di se integrando con $uello c(e e suo gli apprendi enti nuo"i c(e scaturiscono dall'incontro con un arricc(i ento reciproco. #i sono analogie e differenze fra noi adulti 1educatori, insegnanti, terapisti, ecc9 e i genitori, analogie sul piano della infor alità cio0, $uello c(e si dice"a pri a, lo sca %io di identificazioni reciproc(e. +ifferenze: sul piano della for alità: sia o in un a %iente non fa igliare, operati"o. a

Per "oi ad ese pio - c'e un setting> - c'e un orario> - ci sono cose precise da fare - c'e uno spazio. #i sono cose c(e do"re%%ero sal"arci da un'identificazione totale con il ragazzino c(e a%%ia o di fronte, ragazzino %isognoso, depri"ato, sfortunato. Nell'identificazione totale ci sottraia o al nostro ruolo, ci appiattia o sul ragazzo, sui suoi pro%le i, sulle sue angosce, sulla sua i pulsi"ità. #on i ragazzi a risc(io, il pericolo 0 aggiore. #on ragazzi c(e non sono riusciti a superare i "ecc(i conflitti o eglio c(e usano ancora )e stesse odalità infantili di affronto dei conflitti 1antisocialità, aggressi"ità, oppositi"ità, negazione a anc(e sedutti"ità9 0 pro%le atico antenere il controllo di se senza sottrarsi dietro il ruolo a a""icinandosi per: - ascoltare> - osser"are> - dare> - do andare. #io0 per rassicurare , contenere e responsa%ilizzare i ragazzi con i $uali a%%ia o a c(e fare. &o usato tutta una serie di "er%i non (o detto per 4'5 #'P)5* ci/ c(e 0 %ene e ci/ c(e 0 ale, ecc. Perc(0 a esso c(e conoscessi o la tecnica del "far capire", co e potre o applicarla nei confronti di un ragazzino c(e non da perc(e non (a ai rice"uto P #o e possia o far capire c(e e giusto prendersi delle responsa%ilità $uando a%%ia o a c(e fare con persone di cui poc(i e per poco si sono presi la responsa%ilità. * se andassi o a"anti di $uesto passo per ese pio, co e possia o far capire a un ragazzino c(e andare a scuola 0 giusto, c(e i parare 0 %ello, $uando il suo iter scolastico 0 stato tutto un falli ento, una frustrazione> 0 stato dolore. 4orse allora continuando riuscia o a capire $ual 0 la tecnica del "far capire". ,olo con 6'ese pio, solo dando "in odo realistico", non onnipotente, para etrato a ci/ c(e sia o e alle nostre forze. +ando cio0 in odo pensato c(e nulla toglie in $uanto a ricc(ezza e "alore. ) ragazzi e soprattutto $uelli a risc(io prestano particolare attenzione alla nostra coerenza. Potre o dire c(e la coerenza tra il dire e il fare li affascina a tal punto c(e possono a irare e seguire c(i predica ale e razzola ale pi! c(e un adulto, una scuola, una società c(e predica %ene e razzola ale. )) %a %ino piccolo da all'adulto un credito illi itato. #rescendo, 6'esperienza della nostra incoerenza, li ita $uel #redito. * $uesto e ine"ita%ile, 6'idealizzazione si frantu a contro i nostri li iti e la nostra incapacità. 3a possia o far si c(e non si a""eri.

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*ntrare in contatto con i ragazzi, con i gio"ani, "far capire", sarà i possi%ile se c(i paria (a perduto la capacita di sognare, e pri"o di ideali, e spento dentro. * $ui c'e lo sca %io: nella sollecitazione e nello sforzo c(e noi adulti do%%ia o fare per stare con i ragazzi e con i gio"ani c'e la possi%ilità anc(e per noi di non azzerare i sogni, gli ideali, il piacere del risc(io, del ca %ia ento. #'e la possi%ilità di restare gio"aniMMM #i ri ane da affrontare e lo fare o nel prossi o ciclo di incontri un grosso pro%le a c(e ritro"ia o se pre nei ragazzi a risc(io, co e causa eQo co e effetto di $uesto risc(io. ,to parlando dell'insuccesso scolastico e delle ragioni affetti"e di $uesto insuccesso, dei ragazzi irre$uieti, aggressi"i a scuola, di $uelli c(e (anno paura, c(e sono tristi e senza desideri, c(e si "ergognano, di $uelli cui non i porta pi! niente della scuola e c(e pri a o poi 6'a%%andoneranno.
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