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Archeologia cristiana e medievale 07.

10 Larcheologia cristiana ha come oggetto di studio le testimonianze materiali dei primi secoli del cristianesimo. Larcheologia studia i manufatti, prodotti dalluomo. Le attestazioni archeologiche pi antiche del cristianesimo risalgono al II secolo d.C. Come il termine cronologico pi basso il pontificato di Gregorio Magno (590-604) perch il cristianesimo era in un buon punto e le basi erano gettate (una data convenzionale). Larcheologia medievale studia il periodo dalla caduta dellImpero romano dOccidente (476 d.C.) fino alla scoperta dellAmerica nel XV secolo (1492). Questi due rami dellarcheologia vengono chiamati anche larcheologia post-classica. I primi passi dellarcheologia furono nel Settecento, con gli scavi di Ercolano (1738) e Pompei (1743), che per guardavano solo a belloggetto e distruggevano tutto il resto che per esempio poteva interessare larcheologia medievale. La situazione nel nord dellEuropa diversa perch l larcheologia si identifica con larcheologia medievale (come ambito cronologico). Birka in Svezia il centro principale dellet dei vichinghi. Ci fu un cambiamento nellOttocento grazie al movimento Romantico. Romanticismo si contrappone allIlluminismo e al Neoclassicismo. Il classico viene visto come una cultura dimportazione. Si prest maggiore attenzione al Medioevo perch i paesi come Francia, Germania erano stati occupati dallImpero romano e quindi volevano riscoprire loro origini. In Gran Bretagna ci fu linserimento delloggetto nel paesaggio, nel contesto in cui il manufatto fu inserito. In Inghilterra furono i primi progetti sistematici di archeologia medievale (Wharram Percy), caratterizzati da due aspetti: archeologia di villaggi abbandonati (per avere la quantit dinformazioni pi grandi e utili) e indagine di un complesso intero. In Francia ci fu analogo sviluppo; tende a prevalere una visione monumentale-architettonica. Nascita della legge di tutela e di controllo. Castello di Carcassonne. In Italia larcheologia post-classica arriva pi tardi rispetto ad altri paesi. I primi studi furono nellet umanistica (XV secolo). Laccademia romana degli antiquari, Pomponio Leto visit le catacombe romane. Poggio Bracciolini (m 1459) fece studi sullepigrafia cristiana. S. Filippo neri (oratorio di S. Maria della Vallicella) studia i cimiteri e monumenti cristiani a Roma. Il primo argomento post-classico fu il cristianesimo. La catacomba di Via Anapo fu trovata con le sepolture intatte ed ebbe forte sponsorizzazione delle ricerche da parte della Chiesa. Con Antonio Bosio inizia lo studio scientifico dellarcheologia cristiana; riconosce molti nuclei catacombali. Il fondatore della moderna archeologia cristiana Giovanni Battista de Rossi (1822-1894); raccoglie delle iscrizioni cristiane a Roma e nel resto dItalia. Archeologia dei popoli delle migrazioni. Necropoli longobardi.

08.10 CISAM centro italiano di studi sullalto medioevo. Linteresse verso unarcheologia post-classica arriva in Europa nel secondo dopoguerra. Archeologia urbana lo studio dei contesti urbani, ed diacronica. In Italia la riflessione degli storici porta allarcheologia medievale; i promotori sono gli storici del CISAM a Spoleto, che raccoglie grandi studiosi italiani ed europei. Essi capiscono che larcheologia pu essere utile negli studi storici e per questo avviano luso dellarcheologia. Gli studiosi fecero riferimento alla scuola di scultura Varsavia grazie alla quale ci fu il riconoscimento archeologico degli oggetti post-classici. Museo dellAltomedievo a Roma (corredi delle necropoli longobardi) Domus culta azienda agricola di sfruttamento dei beni ecclesiastici. Nel 1966 fu il riconoscimento ufficiale tramite la prima cattedra dellarcheologia medievale a Milano. A Chieti nel 1987. Nel 1974 fu pubblicata la prima rivista Archeologia Medievale. Temporis signa. PCA Post-Classical Archaeology. I primi scavi di archeologia medievale sono stati fatti dai polacchi; indagarono i siti abbandonati (la maggior parte di questi scavi sono inediti) come in Inghilterra. Cera lidea che cos le informazioni sono pi precise e puntuali sulla formazione del sito. Torcello e Castelseprio. Nascono nel momento di passaggio tardoantichit e medioevo; sono sorti sulla pressione delle invasioni barbariche. Torcello nelle lagune di Venezia, gli scavi hanno restituito la datazione della nascita nel V secolo. Castelseprio in Lombardia ha delle caratteristiche simili a Torcello. un centro che viene abbandonato, nel V secolo viene distrutta violentemente. Ci sono due importanti edifici di culto: Santa Maria Foris Portas e un monastero con una chiesa monastero di Torba. Citt collocata su unaltura; ebbe le funzioni di difendere il territorio circostante. In Liguria dagli anni 70 si vede il progresso della disciplina con Tiziano Mannoni e ISCUM (Istituto di storia della cultura materiale) che era legato allo studio di cultura materiale. Limportanza della cultura materiale viene dai polacchi e dal marxismo; era la via migliore per comprendere le trasformazioni; il dato materiale fu lelemento di riferimento e non i testi scritti. Su questa teoria noi appoggiamo le basi della moderna archeologia. Sistematizzazione del materiale. Nellarcheologia medievale manca un manuale serio. Alcuni testi sono: Archeologia cristiana di Testini, un sussidio valido. Archeologia e storia del medioevo italiano di Frankovich, una raccolta di saggi esemplificativi. Introduzione allarcheologia medievale di Gelichi, non adatto per quelli che ancora non conoscono la disciplina e riguarda solo il nord dItalia.

Principali ambiti di ricerca: Le citt: la societ romana fu una societ urbana e l si vedono i cambiamenti avvenuti. Anche il medioevo urbana ma diversa da quella classica. Crypta Balbi un cantiere importante di archeologia urbana con la visione diacronica. Le campagne, monasteri, castelli: la trasformazione del territorio, del paesaggio. La societ agricola. Le strutture monastiche aiutano a capire i cambiamenti siccome sono una manifestazione sia urbana che rurale. I castelli sono gli elementi caratterizzanti del medioevo. Le produzioni (i manufatti): cerano dei cambiamenti di tipo economico e sociale e quindi modifiche nelloggetto finito a causa del peggioramento della tecnica ecc. La ceramica, i metalli, la scultura altomedievale (edifici di culto) VI-XI secolo. Le tecniche costruttive metodologia di studio di reperti architettonici, murature aiutano a capire le trasformazioni di un edificio nel tempo. 09.10 Larcheologia post-classica si fonda sul grosso contributo delle fonti scritte che devono essere collocate con il dato materiale. La massa di documentazione scritta per larcheologia post-classica rispetto a quella classica molto grande. Il conoscere e far colloquiare fondamentale per dare una visione complessa e per comprendere la societ. La produzione scritta subisce dal tardoantico un ridimensionamento in termini di quantit comportato dal collasso della cultura scritta (decremento nella scrittura e lettura). La tradizione scritta rimane in una categoria di persone limitata ecclesiastici; essi sono principali e quasi unici fruitori e conoscitori della scrittura e sono gli unici conservatori (di fonti in funzione della chiesa). I documento giunti a noi sono il frutto di una selezione naturale e culturale; sulla trascrizione influenzavano: la mancanza degli enti conservatori (cambia dopo il 1000 la creazione di archivi in relazione alla vita di comune), frequenti incendi ed eventi bellici. A partire dallOttocento in Europa si avvia ledizione critica di questi fonti ma viene fatta una selezione e molti documenti sono andati perduti. Sono state privilegiate le storie e fonti diplomatici (atti pubblici) e corpi legislativi a scapito di documenti privati. Ci sono arrivati solo dei frammenti e possono essere condizionati e per questo devono essere contestualizzati e interpretati. Fonti di archeologia cristiana: Le sacre scritture: aiutano a comprendere scene iconografiche ecc., e il modo di comportare e di vivere. Ha avuto numerose redazioni e ci sono degli eventi che sono stati tagliati fuori. Costituzioni ecclesiastiche: prescrizioni liturgiche e i dettami disciplinari della chiesa primitiva. Didach (ante 150 d.C.); Tradizione Apostolica di Ippolito (215 d.C. circa) informazioni sullaspetto pratico come sono organizzati il clero e i riti ecc. Storico Eusebio di Cesarea: et costantiniana, scrive la sua storia ecclesiastica; raccoglie molti documenti ora perduti. Il monumento sulla tomba di Pietro conosciuto grazie a Eusebio; il monumento cristiano pi antico che conosciamo. Ha scritto anche una biografia di Costantino che da delle informazioni sullattivit edificatoria.

Le opere di papa Damaso: fu una figura fondamentale del cristianesimo nel IV secolo. Nei primi secoli di cristianesimo manca unitariet. Dal IV secolo c un cambiamento vescovo di Roma comincia a prevalere. Damaso giunge al soglio papale sbaragliando del suo avversario; cerano grossi attriti interni. Lui si posto di pacificare la situazione e fece operazioni di carattere politico. Potenzi il culto di martiri; li propose come gli esempi di personalit eccezionali da seguire. Fece degli interventi di tipo costruttivo che furono completati di alcune iscrizioni, come opere di tipo storico. Scrisse i testi in metasillabi che poi venivano posti sopra le tombe di questi martiri. Cerca di riferire a fonti attendibili. Queste epigrafi sono con una valenza storica. Vangeli apocrifi (da II secolo): sono scritti di solito anonimi. Riportano parti dei vangeli canonici. Pi importanti sono quelli sullinfanzia di Cristo. Acta Pietri e Paoli. (Migne 1700 Patrologia latina-greca) Acta Martyrum: una serie di scritti sui martiri. Questi testi scritti sono la trascrizione fedele dei processi cui erano sottoposte le persone prima di subire il martirio. Hanno subito il processo normale come i romani. In greco Martyrium Policarpi e in latino Acta Martyrum Scillitanorum. Passiones: a partire dal VI secolo. Sono racconti che parlano delle vicende di un martire, la vita e la morte. Poi parla anche dei santi e dei ricchi e di episodi edificanti. I termini topografici di solito sono attendibili, anche se i testi spesso erano esagerati. Sono pubblicati in una grande raccolta: Acta Sanctorum. I calendari: organizzazione dei culti martiriali. Il calendario della Chiesa romana il pi antico. Ogni comunit aveva il suo calendario. Cronografo romano del 354: due calendari Depositium martirum e depositio paparum. I martirologi: servivano per organizzare la liturgia. Martirologia siriano (360-411) e Geronimiano (met del V secolo). Valore storico importante, parlano delle vicende oltre alle date. Martirologi storici sono: di Beda (736), Rabane Mauro (856), Floro (860), Usuardo (877), Martirologio Romano (1582). Sacramentari: sono simili a costituzioni ecclesiastiche; sono dei libri liturgici che descrivono come avvenivano i culti. Sacramento Leoniano (met del VI secolo), Gelasiano (ante VII secolo) e Gregoriano. Liber Pontificalis: sono raccolte di vite de vescovi della chiesa romana. Contiene notizie di tutto il mondo conosciuto allora. molto importante. La pubblicazione di Doucesne i primi del Novecento. Le vite da San Pietro fino a Martino V. unopera ampia, assemblaggio di vari tronconi. Le raccolte pi antiche sono pi brevi, a partire dal VI secolo le bibliografie sono pi articolate. 10.10

Itinerari relativi alla Terra Santa: sono legati al pellegrinaggio e rivolti a coloro che svolgevano i pellegrinaggi. Sono come le guide. Luoghi erano molto lontani e i viaggi pericolosi quindi serviva una sorta di mappa. Le mete principali erano Roma (tombe di Pietro e Paolo) e Terra Santa (una serie di luoghi santi che avevano visto la presenza di Cristo e i suoi momenti pi importanti). Di questo ci danno notizie gli itinerari che descrivono dei viaggi. I primi passi del pellegrinaggio si vedevano nel tardoantichit. Primi testi relativi a questo sono del IV secolo. Itinerario

Burdigalense da Bordeaux fino a Gerusalemme (tappa a Milano e a Roma). Peregrinatio ad locta santa la fine IV secolo, il viaggio a Gerusalemme si fa via terra; la descrizione anche di Asia Minore. Itinerario Antonino Piacentino il martire di Piacenza. Itinerari romani: quelli di Roma datano nel VII secolo. Sono molto oggettivi e analitici sui fulcri del culto martiriale prima dellabbandono di questi culti; nel IX secolo i corpi sono portati nelle chiese e sono stati abbandonati i cimiteri suburbani. Delocis a Roma, met del VII secolo (SS. Giovanni e Paolo). Notitia ecclesiarum urbis Romae. Itinerario Einsiedeln una raccolta di epigrafi cristiane, una descrizione delle mura aureliane di Roma, di et carolingia. Itinerario di Canterbury una sorta di diario di viaggio. Del XII secolo c litinerario malbensburiense che ha un valore storico perch lunico ad essere noto nel XV secolo a Bosio. probabile che sia una copia di et precedente. Notula oleorum: cataloghi di cimiteri. Sono delle ampolline che contengono gli oli con la scritta del luogo di provenienza. Ogni ampolla riportata con le tombe di martiri che sono state visitate. La conversione di longobardi, la regina Teodolinda fonda la chiesa di S. Giovanni a Monza e voleva un martire romano per inserirlo l, per non si poteva fare perch i martiri erano intoccabili. Il papa Gregorio Magno ricorre a surrogati ossia a qualcosa che ha avuto il contatto diretto con il martire reliquie ex contattum (gli oli delle lampade che erano sulle tombe venerate o i pezzettini di stoffa che venivano passate sulla tomba). Dal IX secolo arriva limportanza materiale delle reliquie in Occidente, in Oriente cera gi nel IV secolo.

Fonti narrative Hanno il preciso scopo di tramandare vicende storiche. Hanno laspetto di una storia particolare un singolo evento o un singolo popolo. Procopio: un greco che scrive durante il regno giustinianeo nella corte. Le sue opere sono La guerra gotica (in Italia) e La guerra vandalica (in Africa). Parla della guerra greco-gotica nellItalia centrale e meridionale; dura circa 30 anni e dopo questa niente sar come prima. D informazioni dettagliate sullo stato del territorio nel VI secolo. Gregorio Magno: ha lasciato tanti scritti. Viene dalla ricca famiglia romana. il papa nel 590-604. Epistolario. Fece la riorganizzazione allinterno della chiesa dopo la conquista longobarda. Paolo Diacono: con lui arriva il nuovo modo di fare la storia fece la prima opera di storia medievale: Storia dei longobardi. Scrive in latino, con lintento di scrivere la storia del suo popolo e non fa una storia universale. Cartulari monastici: un ibrido tra un racconto annalistico e una raccolta documentaria. Contiene i documenti fondamentali per i monasteri (vari atti, conferme ecc.), supportano racconti storici. I primi sono dalla fine dellXI XII secolo. Ci fu un cambiamento della situazione. Lautorit laica nelle citt e il vescovo riappropriazione dei territori. Le grandi abazie sentono lesigenza di ribadire la loro importanza e il ruolo nella societ e usano i cartulari per farlo. uno strumento indispensabile per la ricostruzione di propriet nellalto medioevo. Il pi antico la Cronaca del monastero di Montecassino dalla fine dellXI secolo. Essa racconta le vicende del

monastero fino al 1155. Labazia di Farfa, fine XI inizi XII secolo. Tutti i documenti del monastero sono nella Cronaca di Farda. Nel 1100-1108 la Cronaca Volturnense. La Cronaca Casaurienze il pi recente del monastero di San Clemente in Casauria. I documenti relativi al basso medioevo. Statuto per la riparazione dei castelli: ci permette di capire quale era la consistenza e lo stato delle strutture fortificate tra il XII e XIII secolo, riguarda lItalia centro-meridionale. Catalogo usbaronum: un documento che ci fotografa lo stato del regno meridionale nel XII secolo; sono nominati tutti i castelli (tranne quelli di Sicilia) ed specificato il numero di militari che dovevano fornire al regno nel caso di guerra. Sono documenti relativi alle singole realt.

Queste sono fonti nel tempo edite, a queste si deve affiancare la documentazione inedita negli archivi (fonti documentarie, di natura giuridica). Atti pubblici e privati: veridicit nel modo in cui erano stati fatti nellantichit dellatto, pi vecchio pi autentico. Schema di un atto: protocollo; invocatio, intitulatio, inscriptio, salutatio; promulgatio o notificatio; narratio; dispositio; corroboratio; sanctio questi elementi sono lattestazione di autenticit. I principali produttori di documentazione in et alto medievale sono le chiese e i monasteri. Raccolte di edizioni: documenti papali. Gli archivi sono di stato, di enti locali, ecclesiastici, di enti pubblici, privati. Fondi darchivio: pergamene, catasti patrimoniali, catasti figurati, visite pastorali (controllo degli edifici in una diocesi). 14.10 Cartografia storica. D informazioni sullassetto del territorio antico. Non sono puntuali come quelle moderne per ci permettono di vedere i casi che possono essere molto diversi da oggi. Tabula Peutingeriana: rappresentato tutto il mondo allora conosciuto in modo molto schiacciato; sono portati anche i centri abitati e la rete viaria ( un itinerario picto), i nomi delle vie e distanze. Carta di Madaba: il centro della Giordania, una carta mosaica di citt di Gerusalemme, dal V-VI secolo. Galleria delle Carte del Vaticano: sono portati i centri urbani principali, fedele la struttura del territorio. Eufrosino della Volpaia: una carta in uso dei cacciatori, con il carattere pratico e con le informazioni precise dei dintorni di Roma. Catasto Alessandrino: di dintorni di Roma del territorio dello Stato della Chiesa. Cartografia darchivio inedita.

IGM: Istituto geografico militare; fornisce tutte le informazioni necessarie in tutta lestensione italiana. Tavolette sono a scala 1:25000 quindi particolarmente dettagliato: sono portate le curve di livello, la presenza di strutture, toponimi, rete stradale. Carte tematiche sono con un tema preciso. P.Delogu Introduzione alla studio della storia medievale Riviste: romano barbarico; di archeologia cristiana; arte medievale; Vetera Christianorum Congressi del CISAM; nazionali di Archeologia Medievale; Castrum (tema di fortificazioni)

Il Medioevo le cause di una trasformazione Il Medioevo un tempo di trasformazioni. Ha avuto da sempre un giudizio negativo. Le premesse e conseguenze del tardoantico e medioevo sono da collocare nellImpero Romano non allantichit. Le cause sono: 1. Decadenza dellimpero romano, 2. Cristianizzazione, 3. Contatto con le etnie barbariche. La crisi generale dellimpero fu causata da questi tre elementi. Cera la crisi economica tutto il sistema era entrato in crisi e cambiamenti di regime di propriet ecc., lamministrazione era in difficolt e lo stato non riusc a reggere i servizi n nel grande n nel piccolo. Ci fu la trasformazione della rete urbana e le citt entrano in crisi; trasforma anche lassetto del territorio e molti territori tornano ad avere lassetto naturale/ambientale di prima. Diocleziano trasforma lItalia in province ci furono ripercussioni nella ripartizione del territorio. Limpero romano era una civilt urbana e quindi la rappresentazione privilegiata nelle citt. Romani conquistarono dei territori e poi crearono le citt. Limpero romano garantiva un mondo universale con capacit di movimento allinterno e grazie a questa possibilit di diffusione il cristianesimo ha potuto affermarsi. Molto importante lapostolo Paolo che fu un ebreo ma cittadino romano; allinizio il cristianesimo molto locale e legato agli ebrei e allIsraele poi la dimensione locale viene superata che porta alla trasformazione del messaggio cristiano dal locale allinternazionale ed era aperto a tutti. Il cristianesimo comincia a diffondersi dalle citt dellImpero romano grazie alle comunit ebraiche e alla rete stradale. Alla fine della missione gli apostoli Pietro e Paolo si trovano a Roma. 15.10 Il cristianesimo nellImpero romano non costituisce un fenomeno unico cerano altre dottrine diffuse ed erano spesso le credenze religiose di provenienza orientale. Ci fu lopposizione alla religione dello stato da parte delle popolazioni che stavano nei margini dellimpero, anche il cristianesimo. Le persecuzioni riguardano anche altre credenze e non solo il cristianesimo. La diffusione delle credenze si sviluppa nelle citt e nel primo periodo (fine II prima met del III secolo) abbastanza liberamente; esisteva pure una Collegia religionis causa ossia unassociazione di liberi cittadini per gli scopi religiosi. Il problema era che anche se il cristianesimo negava lautorit imperiale, non prevedeva che limperatore potesse essere una divinit. Dalla fine del II secolo ci fu la diffusione del cristianesimo anche tra gli esponenti pi alti come i senatori e famigliari dellimperatore. Cominciano a uscire gli spazi e gli oggetti

relativi ai cristiani. La persecuzione di Decio fu una delle pi gravi, alla met del III secolo. Decio introduce dei documenti di identificazione per chi erano i cristiani. Venivano distrutti molti ambienti appartenenti ai cristiani; quindi le comunit cristiane avevano gi unorganizzazione precisa. La persecuzione di Diocleziano fu una delle ultime. Leditto di Costantino fu nel 313. Egli il primo imperatore che ha cercato di affiancare la cultura cristiana e quella pagana. Il cristianesimo gi profondamente radicato nella societ. Con leditto di Teodosio nel 380 ci fu la chiusura dei templi ed egli taglia ogni legame con il passato e trasforma il cristianesimo in religione di stato. I cristiani cominciarono a giungere i posti di potere. Nel VI secolo la nuova religione comincia a maturare e sviluppare gli spazi propri che sono diversi rispetto a quelli dellimpero. Hanno il diverso modo di concepire il mondo dei defunti. C linvenzione di un luogo di culti proprio per contenere tante persone ( una religione inclusiva sulla scia dellebraismo), e poi linvenzione della chiesa. La residenza del clero. La costruzione degli edifici specifici per alcuni momenti del culto. Modificano lo schema della citt antica. Cera anche il problema dei barbari ossia dei popoli delle migrazioni. Il barbaro colui che non conosceva la lingua. Nellimpero erano quelli che stavano fuori dai confini. Sono popoli eterogenei e tendenzialmente nomadi, non conoscono la civilt urbana e la cultura scritta. Sono popoli variegati tra loro. Sono popolazioni che hanno sempre vissuto in osmosi con limpero romano, cera uno scambio continuo. Quindi, quando decidono di oltrepassare il limite, andavano a colpo sicuro e conoscevano, dove andare e conoscevano la situazione romana. Anche lesercito era composto da barbari, i federati. Gli Unni cominciarono a muoversi verso lOccidente e con questo causarono la migrazione anche delle altre popolazioni. In Italia, maggiormente incidono sui cambiamenti territoriali i goti e i longobardi. Per i goti il dato archeologico abbastanza mancante; la visibilit legata ai corredi di funerario (seppellivano le donne con corredi ricchi e i maschi no). I goti erano nelle aree rurali e piuttosto sullAdriatico (le strutture dette ville rustiche). Ravenna fu il centro principale. Gli autoctoni avevano dei problemi con i goti. Tendevano a sfruttare gli edifici romani e cercarono di far convivere romani e goti pacificamente; volevano lo stanziamento definitivo e radicale. Dopo la guerra gotica che dur 30 anni Bisanzio conquista lItalia. Nel 568 arrivarono i longobardi che avevano preparato in dettaglio la venuta. Fecero la conquista quasi integrale del territorio. Incidono molto sulla trasformazione territoriale perch la presenza molto lunga. I dati materiali sono molteplici ritualit funeraria. Hanno la tradizione di seppellire gli uomini con gli armi quindi pi facile conoscere le tombe longobarde. I monumenti importanti loro sono la Santa Sofia a Benevento e laltare di Ratchis. I longobardi hanno una visibilit maggiore rispetto ai goti. Venivano dalla penisola scandinava e attraverso Elba, Pannonia arrivarono in Italia. Roma un territorio controllato da papa e sotto il controllo bizantino. I goti rimangono ariani e i longobardi si convertirono in cattolicesimo. 16.10 Trasformazioni della citt tardoantica Trasformazioni e persistenza Decumano e cardo erano gli assi ortogonali della citt romana. La citt assolutamente pianificata e standardizzata. Il foro la parte di rappresentanza della citt, monumentalizzato e uno spazio aperto,

un luogo di incontro. Gli edifici per gli spettacoli sono i teatri e gli anfiteatri che raccolgono vasto pubblico ed erano collegati alla viabilit principale. Le zone erano divise e raggruppate. La trasformazione un fenomeno di lunga durata e comincia gi al III secolo. I termini: Civitas la popolazione in citt + la struttura materiale Urbs capitali: Roma e Costantinopoli Castrum insediamento fortificato (utilizzato da Gregorio Magno per parlare di citt romane dotate di elementi difensivi)

Fenomeni comuni di epoca tardoantica sono: Abbandono pi o meno precoce degli edifici pubblici Mantenimento dei tracciati viari (fino allVIII secolo), anche se non vengono pi rispettati allineamenti e livelli Innalzamento dei livelli di calpestio (accumulo, crolli, rifiuti), ma non sempre Riduzione dello spazio costruito a favore di orti e spazi aperti con tendenza a porre il costruito ai bordi degli isolati Destinazione funeraria di ampie zone (dal V secolo la sepoltura allinterno della citt), cambiamento di mentalit con il cristianesimo Limpiego nelledilizia di materiale di spoglio (reimpiego)

Nellet tardoantica le mura nelle citt sono sempre presenti, o sono usate quelle romane dopo la restaurazione oppure sono costruite ex novo. Si poteva murare tutta la citt oppure solo una parte ossia il ridotto fortificato. Le mura di Costantinopoli. La costruzione delle mura un segno di potere forte. Ci sono anche delle torri. NellOriente e nel Nord Africa ci stanno le mura di Giustiniano. Conservazione l garantita dal clima secco e dal terreno sabbioso e della non-continuit della vita. Butrinto, Dyrrachion, Byllis, Albania. Le strutture curvilinee sono pi resistenti ai colpi e agli attacchi rispetto a quelle rettilinee. Castra (plurale di castrum) urbani non sono i castelli medievali. Ci furono i castra alpini tardoantici per il controllo del territorio. Il castrum urbano richiede lesistenza allinterno della citt di una porzione particolarmente fortificata, una tecnica di difesa; una possibilit di risparmio di denaro e fatica ed anche pi facile da difendere. Complesso episcopale si trova allinterno del ridotto fortificato. Ci fu anche la trasformazione degli edifici pubblici, che perdono la funzione originale come i fori (abitazioni private), anfiteatri (giochi sospesi portarono a funzione difensiva, funeraria, abitative, artigianali). Nel suburbio cerano le aree funerarie e anche le sepolture dei martiri cristiani perch era ancora valida la legge romana che vietava la sepoltura allinterno della citt.

La trasformazione dei templi cristianizzazione degli spazi le chiese. S. Maria ad Martyres. S. Giovanni in Laterano il complesso episcopale di Roma. 17.10 La fortificazione delle citt NellImpero non cera la necessit della difensione delle citt perch cera la pace generale. Dal III secolo per la situazione si cambia e le popolazioni barbariche cominciano a fare le scorrerie. necessario il ritorno a riaffermare la questione della difesa. Quindi, la cinta muraria comincia a farsi presente. Per esempio le mura aureliane a Roma, le mura di Teodosio II a Costantinopoli. Molte costruzioni di et giustinianea sono state conservate in Oriente, in Occidente di meno perch c la continuit della vita. Una cinta muraria attorno allintero abitato formata da una cortina muraria, scandite dalle torri in distanze regolari per la difesa di fiancheggiamento. Cera anche un ante murale che era pi basso con le torri aggettanti. Cera il fossato che non sempre era pieno dacqua e di lunghezza delle mura. Lo spazio tra una costruzione e altro doveva essere libero di strutture e vegetazione. Sul muro cera il camminamento di ronda per camminare. Le mura devono essere difese da guarnigione perch senza di questa sono abbastanza inutili. I camminamenti sono collegati alla citt tramite scale. Le prime elaborazioni nascono in questo periodo. Le torri aggettanti sono a pianta quadrangolare poi nel tempo si svilupparono avendo delle forme particolari: semicircolari, pentagonali (luso frequente nel V-VI secolo) anche se erano note anche ai greci. Le torri pentagonali rendevano pi difficile lattacco da macchine da guerra perch era pi complicato raggiungere la torre. Salona, penisola balcanica; Roma, Castro Pretorio. Antemurale. Si sfruttavano al massimo le caratteristiche naturali del luogo; i criteri delleconomia erano impegnativi e costosi. Le porte erano i punti sensibili, quindi era meglio limitarle al minimo e si mettevano di solito sugli assi viari principali della citt. Ai lati delle porte cerano due torri, spesso pentagonali. A Roma Porta Appia, Porta Laterano. Tocra, Libia. Le mura di Roma. Limperatore Aureliano tenta di realizzare una cinta muraria nel 234. Ha avuto una vita lunghissima, sono servite fino allunit dItalia nel 1861. Le mura condizionano e caratterizzano la citt. Tra le mura venivano comprese molte aree suburbane: giardini, aree verdi senza costruzioni. La vita si concentr lungo il Tevere, nelle vicinanze di Campo Marzio. Ma siccome le mura erano troppo grandi e lunghe non sono servite tanto, anche perch serviva molta gente per controllarle. Larea abitata era molto pi ristretta rispetto allestensione e a ridosso del fiume. Nel VI secolo erano in fuori uso quasi tutti gli acquedotti e cera il problema dellapprovvigionamento idrico. Dallaltra parte del Tevere cera la basilica di Vaticano. Aureliano ingloba nel circuito tutta una serie di strutture preesistenti per evitare la costruzione ex novo: Pincio, Castra Pretoria (det tiberiana), lanfiteatro castrense, Porta Maggiore (lacquedotto di Claudio) ecc. In fase iniziale erano costruite in laterizio. Limperatore Onorio tenta di

ristrutturare le mura, aggiunge le torri circolari alle porte. Un valore difensivo aveva il Mausoleo di Adriano (Castel SantAngelo) che fu ristrutturato nel VI secolo ai fini difensivi. Molte altre citt decidono di difendere lintera citt ma alcuni scelgono di fare solo un piccolo ridotto difensivo allinterno o nei pressi dellabitato: servono meno persone per il controllo ed pi facile da difendere. Alba Fucens gi nel VI secolo a.C. ha una cinta; nellet tardoantica cera il ridotto difensivo sullacropoli che fu su unaltura quindi gi per s difesa. Castel Orsini. Cosa (GR): sullacropoli c un apprestamento difensivo del VI secolo. Teramo ha nel VI secolo una fortificazione urbana pi ristretta rispetto allestensione della citt. Castrum. Torre Bruciata in corrispondenza alla cattedrale. Chieti, castrum urbana, non ha le mura nella fase romana; poi ha dei piccoli ridotti difensivi in servizio nel caso di bisogna. Rieti, era il municipio romano che aveva la sua cinta muraria. Nellet tardoantica cera la ristrutturazione profonda. I lavori spesso sono pagati dai ricchi e poi unaltra figura di riferimento erano i vescovi e il clero. 21.10 Ledilizia urbana tra tarda antichit e altomedioevo Molte mura sono realizzate con il materiale di recupero, il materiale che era accantonato nellImpero. A Roma nel Medioevo si usavano le riserve del marmo rimaste l. Di fronte alla necessit veniva usato tutto: colonne, epigrafi ecc. Le residenze del potere. Sul Palatino cera una serie di domus monumentali imperiali; i luoghi sacri. Palazzo fa riferimento al luogo di potere (residenza del potere). Per tutta la tarda antichit, i luoghi legati al potere sono basati sui modelli legati alle domus romane. Poi ci sta il trasferimento della sede imperiale dalla Roma a Milano e a Ravenna nel IV secolo, per portare la residenza dellimperatore verso i confini dellImpero per avere il migliore collegamento con le truppe. A Spalato Diocleziano trasforma laccampamento militare in un fortificato monumentale. Il Palatino comunque era efficiente, continuava il ruolo aulico per tutto laltomedioevo. Nel VII divenne la sede di pontefice, il centro di potere. Dal modello romano si riprende la stretta vicinanza del Palazzo con il circo perch esso era il luogo di apparizione, l limperatore incontrava con il suo popolo. Il riferimento ideale del palazzo di potere fu il palazzo di Costantinopoli. Nellet tardoantica Teodorico si trasferisce a Ravenna; fa costruire un grosso complesso architettonico delle ricche domus con la presenza degli ampi ambienti absidati. Gli ambienti che si prestavano alla scenografia/ rappresentazione del dominus/ padrone delledificio abitativo. Milano e Ravenna, perch sono diventati la sede dellimperatore, invece di ricostruire le mura, ampliano la citt per laumento della popolazione e dellinurbamento. Lingrandimento delloriginale area urbana.

Ci fu la creazione di nuovi complessi e edifici strutture di servizio. Costruirono gli impianti termali monumentali perch le terme romane erano essenziali nellambito urbano. Gli orrea furono dei magazzini, lo spazio per i prodotti alimentari. A Ravenna cera il porto di Classe che fu un porto fondamentale e punto di raccolta di tutti i prodotti che poi venivano distribuiti. Ravenna fu circondata da paludi quindi era gi protetta in modo naturale ed era difficile da raggiungere dai nemici. Civitas gotorum ossia la citt per i goti era una parte della citt. Verona centro del potere politico-laico e sede temporanea di Teodorico. Non ci sono i dati archeologici del palazzo di Teodorico. Autorit longobarda nel palazzo. Cividale fu occupato dai longobardi; sono i primi sistemi dinsediamento territoriale. Crearono degli spazi esclusivi al margine della citt, e privilegiavano le aree in prossimit dellasse viaria, mura per il controllo generale del territorio. Tempietto longobardo dellVIII secolo, luogo di culto. Brescia fu al centro dimportanti collegamenti stradali, erano i luoghi strategici. Cerano prima i goti e poi i longobardi. Ha la cinta muraria di et romana. Desiderio fonda il monastero di Santa Giulia. Pavia era la capitale del regno longobardo. Fu conservato il pianto urbano romano. Non sappiamo comera la forma del palazzo longobardo. Controllavano il centro e le vie daccesso. Cera la divisione allinterno della citt, nuclei distaccati/limitati. Spoleto cerano i goti e poi i longobardi. Non ci sono le tracce solo la chiesa di San Salvatore nel suburbio, nellarea funeraria. Di et longobarda il tempietto di Clitunno. Benevento di fondazione romana. Il duca Arechi II fece ricostruire la cinta muraria. La chiesa di Santa Sofia. Poi cerano tutte le altre residenze di chi abitava in citt e i fenomeni comuni sono: Abbandono degli edifici pubblici (fori, terme pubbliche, templi), calo e crisi dopo limpero romano Rete infrastrutturale le reti stradali fino a VIII secolo vengono rispettati in linea di massima; fenomeni di progressiva erosione dello spazio stradale. Per i romani fu uno spazio pubblico, poi cominciano ad essere interrotte le strade ecc. Innalzamento dei livelli di calpestio accumulo, crolli (ruderi + vegetazione), rifiuti, eventi naturali (inondazioni) Riduzione dello spazio costruito calo della demografia. Occupazione dei bordi stradali degli isolati Area funeraria entra in citt le sepolture in urbe che in epoca romana era vietata Impiego nelledilizia di materiale di spoglio

28.10 Ledilizia urbana tra tarda antichit e altomedioevo Nel IV secolo gi si cominciano a vedere i segni del cambiamento. Le residenze del potere erano legate alllite. Regnava la monumentalit della citt tardoantica, era percepibile anche pi tardi. Il Palatino ha una tradizione ininterrotta. Tessalonica (298) Galerio secondo capitale dellIlliricum insieme a Sirmium. Il Mausoleo di Galerio. Milano (286-402) il Palazzo di Diocleziano aule absidate di rappresentanza. Ledilizia residenziale di rango elevato aveva come il modello, la residenza del potere, soprattutto a Roma. Con Diocleziano il numero di senatori aument. Cerano i cataloghi regionali con la lista delle domus, che era una sorta di catasto. Cerano riportate le domus di una certa importanza e ce n erano un paio di migliaia e di queste note sono circa 200. Nella domus di Giugno Basso c la presenza di unabside. Ci sono i mosaici con la tecnica dellopus sectile (tecnica decorativa di cruste marmorei molto sottili). Questa tecnica era prediletta in questepoca ed era legato a un certo rango. Questo modello edificativo era diffuso in tutto il mediterraneo. Tolemaide una citt cirenaica. La Casa della Triconchos ha laula triabsidata. Il palazzo del Triconco di Butrinto. Modello delle absidi articolate ha molta fortuna nellarchitettura del rango elevato nel IV secolo. Albania meridionale, ci sono i contatti con il mediterraneo: circolazione delle ceramiche e derrate fino a VII secolo. Non ha avuto la continuit della vita. riconducibile al modello romano dellabitazione tra il III e il IV secolo, poi assume le forme pi articolate. C una transenna della finestra con il monogramma di un vescovo del V secolo. Dalla fine del V secolo il palazzo viene abbandonato e ci sono trasformazioni ulteriori: smembramento/ parcellizzazione del palazzo in abitazioni pi piccole, non pi la residenza di un potente. Questo comporta grandissime trasformazioni e adeguamenti di tipo strutturale. Nel V secolo questi complessi palaziali sono pi rari. Nella seconda parte del V secolo la fine dellimpero e vengono meno gli elementi di rappresentativit. Il passaggio molto difficile da cogliere. Nel V secolo difficile da trovare i tratti caratterizzanti. Il bagaglio di conoscenze ridotto. Le forme di autorappresentazione nel tempo cambiano, come cambia la mentalit. La casa non viene pi vista come autorappresentazione romana. Llite longobarda si autorappresenta/ mostra lo status sociale tramite il corredo funerario e con il rito funebre e con i modi di sepoltura e non pi attraverso la casa. il loro essere guerrieri. Anche nellaltomedioevo ci sono dei palazzi ma come sede del potere e amministrativo. Alla fine del V secolo fino a VII secolo, ledilizia in materiali deperibili, come legno, argilla, paglia, e in tecnica mista tardoantica. Su questo influenzano i fattori economici: il vecchio sistema va in crisi e nascono nuove forme economiche. I segni in negativo (lasportazione del terreno) mostrano lesistenza di edifici fatti in materiali deperibili; le buca di palo non sono, per, sempre conservate. Fecero sia costruzioni ex novo che ristrutturazioni. Insula. Sotto la chiesa di SS. Giovanni e Paolo a Roma viene trovata una domus e forse riconosciuta un edificio di culto del IV secolo su cui poi viene costruita la chiesa domus ecclesiae che sarebbe la prima forma stabile di luogo di culto cristiano. Dura Europos.

I modi dellabitare cambiano nel tempo: ledilizia di pregio poi nel V-VII secolo diventa in edilizia in materiali deperibili (sistema edilizio leggero). Nellet carolingia (VIII-IX) la citt si riorganizza in qualche modo organizzato. Le domus solarate solaio sono gli edifici a due piano (piano terra e il primo piano) che hanno un portico e un cortile. Per esempio lunit abitativa nel foro di Nerva il caso pi famoso, ed di et carolingia. costruita in muratura (si torna a costruire in materiale lapideo laterizi ecc. e reimpiego dei materiali). Il reimpiego gestito dallo stato e non un atto di vandalismo. La propriet viene sempre mantenuta nel tempo sia quella privata che quella pubblica. La domus solarata allinterno della basilica Emilia al foro romano. Queste domus si trovano anche nei contesti diversi, ad esempio a Padova. Il cortile recintato faceva parte dellunit abitativa. La domus terrinee ha solo un piano ed normalmente costruita con uno zoccolo in muratura (50-70 cm) e su questo lalzato in materiali deperibili, perch si vedono le buche di palo in muratura. Cerano anche nel foro di Cesare. Gli elementi dellarredo domestico erano i focolari, ricavati sul piano di calpestio (negli angoli), sono be riconoscibili perch di solito erano costruiti; il pozzo nel cortile esterno; le fosse per derrate, per la conservazione e quando fin questo, venivano riempite dalla spazzatura (i butti). Grubenhaus (area del duomo di Siena) sono delle abitazioni in materiale deperibili (tipo capanne) leggermente infossate nel terreno per essere isolate. Spesso la pianta cerchiata con un palo al centro, ma sono presenti anche altre forme. Sono presenti nei territori di longobardi ma non solo, sono state trovate anche in Puglia. Ledilizia in legno ha avuto sempre una grande fortuna e non mai stata scomparsa, anche nellet romana. 29.10 Trasformazioni urbanistiche in epoca tardoantica: la cristianizzazione degli spazi e linserimento del complesso episcopale Inizialmente lecclesia significava la comunit dei fedeli e poi in seguito il luogo di riunione della comunit dei fedeli. Lecclesia domestica la prima comunit che si riuniva nelle case di alcuni componenti della comunit. Quando tutto era pi avanzato, cera lesigenza di un luogo di raduno (dal III secolo) stabile che sar la domus ecclesia. Si pensa che il primo luogo di culto cristiano sia a Dura Europos dove nellarea residenziale c una domus ecclesia. Ci sono degli spazi idonei per rivolgimento dei riti. La casa stata ristrutturata. Allinterno di una delle sale c una vasca, la quale, con la particolare tipologia degli affreschi, contribuisce a identificare lambiente come battistero. Per il cristianesimo ci sono due momenti importanti: il battesimo, ossia il rito di iniziazione, con il quale una persona viene accettata alla comunit (il regno del Dio terreno) e la morte con la quale il fedele va nel regno del Dio nel cielo. Gli spazi sono ben organizzati e riconoscibili per la sala di battesimo. riccamente decorata con gli elementi del nuovo e vecchio testamento. C il buon pastore sopra la vasca la rappresentazione del Cristo. Sul

lato ci sono Ges e San Pietro che camminano sulle acque. Il battistero era un edificio separato dal luogo di culto (paleocristiana). Solo poche domus ecclesia sono note; c lipotesi che fossero presenti in tutte le citt dellImpero, anche a Roma (pu darsi che sotto la chiesa di SS. Giovanni e Paolo). La citt appare cristianizzata nella prima met del IV secolo. Nel 313 Costantino fa leditto di Milano/tolleranza. Con questo sancisce la fine di qualsiasi opposizione al credo cristiana. Il cristianesimo delle origini un credo che fa breccia molto nelle lite culturali e sociali; comporta una serie di opposizione e persecuzioni: martiri. Fanno delle azioni per affermare il proprio valore. La costruzione degli edifici ben riconoscibili ed evoluzione delle domus ecclesia. I luoghi del culto nelle fonti di prima met del IV secolo sono chiamati i tituli. Titules sono una lastra di marmo, legno, metallo affissa allesterno di questi edifici con la scritta di nome del proprietario dellimmobile. Nel 499 si fece una lista di tituli e ci sono segnati 25 (la situazione della fine del IV secolo). Con il sinodo del 499 i tituli non esistono pi e vengono trasformati in parrocchie. Titulus Clementis diventa la Chiesa di San Clemente; un momento di passaggio istituzionale (fine V secolo). Ci sono varie tipologie di chiese: le chiese parrocchiali e chiese devozionali (edifici di culto, dedicato a un santo ma non ha la funzione della parrocchia) sono aperte a tutti i fedeli e sono in citt. Loratoria nasce come privato ma poi vengono aperte alla comunit ma rimane il legame stretto alla famiglia di origini, anche questo in citt. Fuori citt ci sono delle chiese martiriali (nel suburbio). La trasformazione dei templi non era molto diffusa allinizio. Il fenomeno diventa pi popolare nel VI-VII secolo. Allinizio si tende a non andare a toccare i simboli pagani per evitare i conflitti. Il cristianesimo passa attraverso le aree private; il confronto viene pi tardi quando il cristianesimo pi maturo e pi radicato nella societ. Santa Maria ad Martyres Pantheon. Tempietti di pietre. Riuso del tempio di Apollo Sosiano e Bellona vicino Campo Marzio, dietro il teatro di Marcello SantAngelo in Pescheria. Il complesso diaconale una struttura assistenziale: distribuzione dei viveri, possibilit di lavarsi ecc. Le presenze martiriali nel suburbio richiamano i pellegrini e vengono organizzate delle strutture come xenodochia e diaconie. Sono nel suburbio ma anche allinterno della citt e sono rivolte anche agli abitanti. Annona romana stata attribuita al vescovo della citt. Ledificio di culto cristiano ha la forma basilicale (pianta longitudinale); la chiesa paleocristiana complessa con vari spazi, con larchitettura romanica viene semplificata. Complesso episcopale il fulcro dellorganizzazione della citt. Gli elementi nellepoca paleocristiana erano: edificio di culto (chiesa madre), battistero, episcopio (residenza del vescovo, di rappresentanza). Il vescovo delle origini il pastore delle anime, una figura che la comunit riconosce come la guida nellesperienza religiosa. Ha giurisdizione sulla comunit dei fedeli, non sul territorio. La diocesi un territorio che fa capo a un vescovo in base alla comunit che riconosce quel vescovo. Prima del IX secolo cerano dei conflitti di confini diocesani. Il vescovo di Roma. Limportanza della figura del vescovo. Complesso episcopale sorge dopo il 313 e si inserisce in aree vitali, in civitates ha caratteristiche urbane, seppure periferico rispetto alla citt romana. Nel tempo alcune diocesi vengono incorporate. A una citt corrisponde un vescovo e un complesso episcopale, che sorgono nelle aree periferiche, residenziali.

Castra equites singulares un accampamento di un corpo di cavalleria, a Roma vicino a Esquilino e Celio, dove stanziavano gli uomini di Massenzio e dopo la battaglia di Ponte Milvio nel 312, Costantino rade a suolo i complessi. Sua moglie Elena ha dei beni l nella zona e Costantino decide di fare una donazione alla chiesa e al vescovo; sono atti di evergetismo. Costantino fece costruire il complesso episcopale di San Giovanni in Laterano che era dedicato al Salvatore. Il Vaticano sta sulla tomba di Pietro nel suburbio, fuori dalla citt. Quindi, la sede episcopale un fenomeno urbano, ha stretto rapporto con le mura e le aree periferiche. Ci fu la sovrapposizione dei complessi sulle chiese primitive, come il caso di Ginevra. Il complesso di Aquileia (paleocristiano) una citta commerciale, portuale in Friuli-Venezia Giulia, noto come il complesso teodoriano (aule teodoriane). Non a pianta longitudinale. Ha due aule tra le quali ci sta laula trasversale in cui c la vasca battesimale. Una delle due aule viene conservata nella successiva edificazione. 30.10 Cronologia della nascita di complessi episcopali allinterno della citt. Nel secondo quarto met del IV secolo ci sono delle testimonianze della nascita, per dipende dal luogo dellimpero. Gli esempi pi antichi sono a Roma con Costantino. Anche la citt di Treviri era una citt della residenza e aveva una basilica doppia con due aule. E nelle citt che godevano di una particolare status Milano, o erano eccezionalmente prospere Aquileia. Il cristianesimo si diffonde in contatto tra gli uomini, legati a spostamenti come militari e commercianti. A Milano cera la basilica vetus, del secondo quarto del IV secolo e basilica nova della fine IV secolo. Su vetus non ci sono strutture materiali. La nova stata identificata archeologicamente, sotto il sagrato del duomo. Ci sono due battisteri diversi, Santo Stefano alle fonti (protomartire, impianto ottagonale) e il battistero in uso a basilica nova San Giovanni alle fonti. C un edificio terzo, successivo agli due: la basilica di Santa Maria Maggiore. Probabile che cerano la basilica invernale ed estiva; dualit delle basiliche, cattedrali, aule, era molto tipica nei primi momenti del cristianesimo; era un originario modo di gestire la liturgia. La dualit in et carolingia sparisce e al suo posto ci sar la chiesa-cattedrale. La strutturazione del complesso episcopale avviene in maniera capillare nellambito del V secolo. Scollamento tra i dati delle fonti scritte (che ne parlano gi nel III-IV secolo) ed evidenze materiali (c un tardamento). Una delle cause la scarsa capillarit degli scavi; e forse perch i luoghi di riunione non erano standardizzati nellamministrazione. In assenza di elementi specifici come il battistero e liconografia, difficile riconoscere le domus cristiane di raduno. Nel Nord Africa arrivano nel VI secolo, e levoluzione pi tarda. Ci sono delle basiliche databili nellet giustinianea. Topografia, elementi: 1. Ubicazione urbana del complesso; 2. Inserimento in aree periferiche a vocazione residenziale e/o commerciale; 3. Rapporto privilegiato con le mura. 1. Allinizio le chiese martiriali nel suburbio venivano interpretate come cattedrali paleocristiane, ma oggi si sa che il fenomeno del complesso episcopale un fenomeno urbano. Problematiche dellubicazione extraurbana: sede di culto martiriale che poi nel tempo diventa cattedrale per motivi politici e amministrativi (in Sardegna Porto Torres e Cornus). I complessi episcopali hanno un ruolo urbano. Anche a Corfinio la cattedrale in unarea suburbana e ci sono monumenti funerari romani. probabile che la dedica a S. Pelino e la costruzione della chiesa altomedievale

sia legato al momento quando i longobardi si stabilirono la sede amministrativa l. Esisteva gi un culto martiriale e un edificio di culto. Il complesso S. Pelino attrae la funzione della prima cattedrale. 2/3. Aquileia (ha tutti i tre elementi). Le aule teodoriane del vescovo Teodoro (314) furono i magazzini dellattivit del porto; prima di ci per era una zona residenziale. Il complesso basilicale post teodoriano ha la creazione di unaula allungata, davanti a quadriportico, ed mantenuto lo spazio del battistero. Seconda aula era un episcopio residenza del vescovo. C uno sviluppo della composizione di diverse parti del complesso. A Brescia la cattedrale nellarea periferica, vicino alle mura, e sotto la cattedrale c una domus. Anche a Luni, Torino e Barcellona vicino alle mura. Eccezioni sono Aosta dove la cattedrale diventa un nuovo polo urbano e si inserisce sullantico foro (probabile che del VI secolo quando gli spazi pubblici avevano gi perso luso originario), e Aix en-Provence. A Zara in Istia il primitivo edificio paleocristiano su una parte del foro, dove cerano le taberne (botteghe); cera il ritrovamento di un mosaico del fine IV secolo (iconografia dei battisteri: due animali e qualcosa in mezzo in cui bevevano). Composizione. Il complesso ha: ecclesia mater (edificio di culto), battistero (edificio battesimale), episcopio (residenza vescovile). A Milano ci sono due basiliche che convivono, il battistero di San Giovanni, e resti della basilica vetus. La basilica nova si chiama Santa tecla (abside). A Roma, il battistero di S. Giovanni in Laterano (la basilica viene dedicata da Costantino al Salvatore). La maggior parti dei battisteri sono dedicati a Giovanni Battista che fece il battesimo di Ges. Le dediche ai santi allinizio non erano molto usate, avviene dopo alcuni concili della chiesa. La dedica che ricorre pi spesso la dedica alla Vergine. Il battistero di S. Giovanni viene ricostruito nel V secolo, il che legato a papa Sisto III. Battisteri a Ravenna; ci sono due battisteri indifferenti, ortogonali: il battistero degli ortodossi di fianco alla cattedrale, e il battistero degli ariani. Teodorico e ostrogoti erano ariani (dottrina eretica, la natura divina di Cristo inferiore alla natura di Dio) e fece edifici di culto separati. Episcopio. Parenzo (met del IV secolo). Articolazione complessa dellepiscopio che fu corredato di absidi e di aule di rappresentanza. noto come complesso eufrasiano (vescovo Eufrasio); la cattedrale dedicata a Mauro (un vescovo). Ci sta il tappeto musivo mosaico. Teramo. Lunica cattedrale paleocristiana nota in Abruzzo, dedicata a SantAnna. Domus del Leone. Triforion. La cattedrale edificata su una domus romana. Ci fu labbandono della cattedrale nel XII secolo, e fecero edificare una cattedrale nuova in una posizione meno periferica, San Berardo.

31.10 Spazi urbani e spazi funerari Contesto funerario un qualsiasi contesto archeologico che comprende le sepolture (anche piccoli gruppi di sepolture). Esistono i contesti funerari sub divo (sotto il cielo) ossia in superficie come i cimiteri attuali, e contesti di ipogei ossia le forme funerarie di tombe sotterranee, come catacombe. Le forme funerarie ipogei sono solo una parte dei contesti funerari, non sono la totalit nel tardoantico e nel medioevo. Prevale la sepoltura in superficie.

Cimiteri e suburbio La legge romana prevedeva la sepoltura fuori dalla citt, cera la distinzione tra le aree funerarie e gli spazi abitativi. Il pomerio divideva la citt e quello che non era la citt. Si fecero le sepolture lungo le vie consolari e anche i cristiani mantengono luso. I cimiteri pagani hanno la continuit in et tardoantica. Le necropoli vaticane erano il cimitero pagano, suburbano. Ha una connessione con il cristianesimo dopo che viene scelto come il posto di sepoltura di Pietro. Oggi la necropoli sotterranea perch la basilica di Vaticano stata costruita sopra. Labside coincide con la tomba di Pietro. In et tardoantica la distinzione tra urbs e suburbio (aggregazione della popolazione) comincia a modificarsi, valicano il limite. Nel suburbio le necropoli diventano come il satellite attorno alla citt con i suoi negozi e spazi ecc. Prime comunit cristiane urbane usano i cimiteri esistenti pagani fino alla fine del II secolo d.C. ma anche lepoca successiva. Delle presenze cristiane nelle necropoli pagane sono poche tracce perch dal punto di vista tipologico e logistico non ci sono elementi chiari didentificazione. Per nelle fonti menzionato che si seppelliva l, anche Pietro. Degli elementi/simboli che rimandano al cristianesimo sono ancora, pesce, crismon (cristogramma a partire da Costantino); anche i raggi attorno al viso di Elio personificazione del Cristo. I simboli criptocristiani non sono segni chiari ma simboli che vanno decodificati. Nel mausoleo della c.d. piazzola S. Sebastiano sullAppia convivono le tombe pagane e cristiane ( di tradizione romana con le tombe pagane ma almeno in uno va ad acquisire le tombe apparenti ai cristiani perch ci sta la scena con un passo della Bibbia). Le tipologie funerarie sono identiche dallet imperiale fino al tardoantico e medioevo. C lo stesso uso dei pagani delle sepolture. Prevaleva linumazione. Tipologie funerarie: La tomba alla cappuccina. sulla superficie e prevede piccolo superficiale definizione del funto, ricoperto con tegole e coppi che formano un tetto a spiovente che copre linumato. Dopo il II secolo d.C. termina luso dellincinerazione (non scompare del tutto) e linumazione prende sopravento sia tra romani che cristiani. A volte si mette il tubolo che viene utilizzato per permettere di inserire libagioni (cibo/liquidi) allinterno della sepoltura. Il rito del refigerium. una tomba abbastanza economica. Sepoltura entro anfora (enchytrismos). Si diffonde in epoca classica e anche successivamente, per lenorme diffusione delle anfore di trasporto nelle merci, che dopo luso non venivano riusate ma buttate via. Quindi ci fu il reimpiego nelledilizia e al livello funerario. Per infanti era una perfetta sepoltura a misura. Erano usate anche per gli adulti le anfore venivano spezzate e poste sul defunto. una tomba economica. Tombe a tumulo (o a cupa). Nellet tardoantica molto usata, soprattutto in Africa, Penisola iberica, Sicilia, Sardegna ecc. Venivano usate le prime due tipologie che poi venivano abbellite con una muratura rivestita di tocaco (dipinte) o rivestite con il mosaico. Sepoltura in sarcofago. una sepoltura di lusso, pu essere istoriato/decorato in vario modo. Di solito sono di marmo e posti nei ricchi mausolei, per possono essere anche di piombo, e di materiali litici lisci. La datazione si mette in base alla decorazione ma si deve fare attenzione al reimpiego. Per la figlia di Costantino il sarcofago in porfido.

Sepoltura terragna. Era molto diffuso. Ricavate in terreno creando una buca e deponendo il defunto l dentro e poi la terra si metteva sopra. Il fondo poteva essere trattato: i laterizi o i ciottoli come il rivestimento. Sepoltura a cassa. il perfezionamento di quelle a terragna. Scavavano la fossa, poi la si foderava con il materiale litico (lapidei), realizzando anche i muretti con laterizi ecc., luso di malta. Coperture furono in lastre. Cera la diminuzione delle dimensioni nel tempo; nellaltomedievo luso della forma antropomorfa. Sepolture con mosaico. Connesse a quelle di tumulo. Epigrafi non vanno oltre il VI secolo, sono diffuse nel IV V secolo. Sepolture rupestri. Sono ricavate allinterno di costoni di roccia, come camere funerarie, nelle pareti.

I cimiteri sub divo quelli cristiani di et tardoantica sono organizzati. Cera il concetto della violabilit delle sepolture tra i pagani e cristiani (tutti dovevano avere una degna sepoltura in attesa di resurrezione). Nei cimiteri cristiani (spazio legato alla comunit) che erano comunitari, aveva delle strutture legate allautorit ecclesiastica. Cornus in Sardegna area funeraria, oggetto di ristrutturazioni, uso di sarcofagi litici. a fianco al complesso episcopale, esiste unorganizzazione e gestione. I mausolei erano per le lite e per le classi dirigenti. Ha delle origini antiche. Trova uso anche nelle comunit cristiane, deposizioni privilegiati comportavano la costruzione dei mausolei nelle catacombe e cimiteri a cielo aperto. I mausolei erano o circolari o absidati con una o pi sepolture con luso di sarcofago. Mausoleo di Elena a Roma (la madre di Costantino). Strutture legate al culto dei morti (di tradizione pagana). I cristiani cercano di adattare. Ci fu la costruzione delle strutture architettoniche per lo svolgimento dei riti, refrigerium. Le sepolture dovevano essere conservate e non violate, ma non si rispettava sempre e ci fu il riutilizzo delle sepolture. Ossari sepolture antiche asportate e le ossa messe negli ossari. Le sepolture in urbe. Le sepolture contravvengono a dispositivi di legge fino a VI secolo; non sono sistematiche ma frequenti gi dal V secolo. Viene meno il principio di non seppellire in citt cambia la mentalit e rapporto tra i mondi dei vivi e dei morti.

04.11 Il termine catacomba Le catacombe sono spazi funerari per seppellire, non sono spazi per pregare. Non lunico posto in cui i cristiani venivano seppelliti. un luogo particolare di seppellimento lipogeo. La catacomba un tipo di seppellire nella sotto terra ma non lunica. Il nome catacomba menzionato per la prima volta nel X secolo a Subiaco per identificare un cimitero ipogeo di quella zona. Nel IX secolo a Napoli con questo nome menzionato un ambiente sepolcrale di un vescovo. Il toponimo di unarea di suburbio di

Roma, lungo via Appia Ad Catacumbas presso le cavit. Nel III secolo d.C. l vicino si insedia uno dei principali cimiteri cristiani San Sebastiano. Oggi, la catacomba viene intesa come il cimitero cristiano collettivo, di grande estensione. Questi cimiteri rispetto ad altri ipogei avevano le caratteristiche particolari perch erano collegati alla comunit cristiana; avevano delle vaste proporzioni (a partire dal III secolo). La comunit da questo periodo in crescita e servivano ampi spazi. A tutti doveva essere garantito una degna sepoltura. Molti cimiteri con tempo sono andati perduti perch dopo il IX secolo non venivano pi frequentati; anche quando una catacomba era piena di sepolture di solito veniva abbandonata. Alla fine del Seicento ci fu la scoperta della catacomba di Via Anapo che conservava tutte le sue forme, affreschi ecc. originari. Importante era anche la catacomba di Callisto. Nelle catacombe si fecero anche delle liturgie per i motivi devozionali, nel caso in cui ci fu una tomba di un martire. Le persone non vivevano nelle catacombe, ma sulla sopratterra nelle vicinanze si crearono degli insediamenti. Le catacombe ebbero bisogno di un terreno di una certa consistenza per poter scavare (come tufo, pietra, calcare). I luoghi pi importanti sono Roma, Napoli, Sicilia (larea siracusana). Le catacombe cominciano a sviluppare a partire dalla fine del II secolo. Fino a quel punto le comunit cristiane non sono perfettamente organizzate e manca la struttura amministrativa. Il che cambia alla fine del II e inizi del III secolo, e cristiani raggiungono un numero tale di addetti e organizzazione migliorata da poter realizzare quegli spazi funerari. Una fonte documentaria il Liber Pontificalis in cui c scritto che il papa Zefirino realizza un cimitero che era uno delle pi estese, e alla fine del II secolo il nucleo originario e liniziale progetto furono me ssi in atto da Callisto. In questo periodo i cristiani usavano anche gli spazi funerari pagani. Le aree funerarie cristiane: 1. 2. 3. 4. La crescita numerica della comunit e la formazione di unorganizzazione. La precisa consapevolezza da parte delle comunit di costituire unentit compatta e solidale. La volont di disporre di spazi propri in cui celebrare tranquillamente i riti. Necessit di garantire a tutti una sepoltura degna.

La catacomba permette di realizzare gran numero di sepolture in uno spazio limitato. Ipogei funerari pagani erano realizzati per le famiglie, gruppi sociali con il numero limitato di sepolture. Ipogei cristiani: 1. Estensione molto pi vasta delle aree ipogee, di solito sono gallerie concatenate disposte secondo schemi regolari. 2. Pianificazione degli impianti finalizzata a successivi ampliamenti. 3. Utilizzazione intensiva degli spazi. Ci sono degli ipogei aperti (catacomba con la possibilit di ampliamento) e chiusi (con il numero modesto di sepolture, non prevede lampliamento). Le catacombe possono essere realizzate ex novo o ricavate riutilizzando le escavazioni gi preesistenti come gallerie di cava non pi utilizzate o cunicoli idraulici.

Arenari sono delle gallerie utilizzate come cave. Arenari di Priscilla. Sono pi larghi rispetto alle catacombe normali per luso dei carri nelle cave. Accessi sono spesso difficili da scoprire, si trovano grazie alle scale sotterranee conservate (scalone di Domitilla), strutture sulla superficie che facevano da ingresso, la scoperta della casa del custode, Catacomba di Pretestato. Ipogeo dei Flavi era privato con lingresso monumentale. Schemi delle catacombe: Schema a spina di pesce sono dei progetti veri e propri delle catacombe nel III-IV secolo. C poco spazio ma ci sono molte sepolture. Catacomba di Novaziano. Schema a graticola la pi antica e si usarono nella prima fase dello sviluppo; area I di Callisto, Cimitero Maggiore; lo schema non prevede la presenza di cubicoli (piccole camere funerarie) ma solo le tombe a oculo. Lestensione corrispondeva con la propriet in sopratterra che era in possesso della comunit cristiana; la catacomba era in funzione con la sopratterra, ossia ci stavano: solo laccesso, area funeraria o aveva lo scopo monumentale con la chiesa. Questo schema rispecchia lestensione del sopratterra, almeno allinizio, poi ci fu lo sviluppo della catacomba. Schema a maglie larghe permetteva la realizzazione dei cubicoli, le gallerie erano lontane luna dallaltra; sono del III-IV secolo. Le gallerie catacombali nascono apposta per la fine di seppellire; sono alte e strette, passava solo una persona. Le gallerie potevano essere regolari e perfette (con le pareti dritte) nellarea, dove cera il tufo come a Roma; peggio il materiale, meno precise sono le gallerie. Poi si deve tenere conto anche di maestranze che determina la modalit della realizzazione. Ogni fila di tombe/ oculi si chiama la pila. Le catacombe pi antiche avevano solo questo tipo di sepoltura, in pila, per luguaglianza e la fratellanza che regnava. Questidea, per, ben presto cambi e dalla met del III secolo ci fu lidea di creare una forma di seppellimento pi particolare, quindi realizzarono dei cubicoli che furono delle piccole stanze funerarie lungo le gallerie ed erano spazi funerari un po pi privati. Alla fine del III-IV secolo i caratteri divennero sempre pi monumentali (soffitto piano, sepolture lungo le pareti). La sepoltura a mensa fu la prima forma di monumentalit nelle catacombe. La fase matura fu nel pieno IV secolo e le sepolture divennero quasi come mausolei sotterranei. Arcosolio (luso dellarco) e si usarono anche dei sarcofagi. Le tombe venivano acquistate almeno chi poteva, pagava lo spazio che andava a occupare e per questo anche il cambiamento nel modo di presentarsi. Tipologie funerarie negli ipogei/catacombe sono: Oculo (chiusi con tegole, mattoni, muretti, lastre litiche) Tomba a mensa Arcosolio Tomba a forno Tomba a baldacchino (molto monumentale; Malta, Sicilia)

Tomba a pozzo (fine III-IV secolo; cera luso di sepoltura vicino alle tombe venerate di martiri, per avere un collegamento pi diretto tra il fedele e Dio. Fu scavato nella parete un vero e proprio pozzo e sui lati del pozzo ricavati gli oculi)

Cerano anche delle strutture per il refrigerium, il rito come il banchetto funebre. Il banchetto si fece in prossimit della tomba. Era molto radicato nella societ romana, ed era seguito anche dai primi cristiani. Per i cristiani divenne un momento comunitario, aveva laspetto caritativo. Ci sono i resti materiali che ci attestano luso molto radicato di questi banchetti e il rito non era solo simbolico. Gli oggetti usati durante il rito poi venivano rotti perch non potevano pi essere usati dai vivi. La mensa fu il luogo in cui venivano appoggiati i piatti, il cibo, le bevande ecc. per il rito. Esisteva anche la mensa fissa. Il pranzo funebre era solo per i vivi ma cerano anche delle offerte ai morti anche nei contesti cristiani. Le cattedre furono dei sedili funzionali alla ritualit. Nelle catacombe cerano anche dei lucernari perch erano prive di area e luce. I lucernari nascono per portare via il materiale da scavo ma poi vengono conservati per la luce e laria e per mettere in connessione la catacomba con la sopratterra. I fossori erano degli operai che sovraintendevano alla realizzazione di questo tipo dimpianti e si autorappresentavano anche sulle pareti. Vendevano e restauravano gli oculi. 05.11 06.11 07.11 I corredi funebri Gli oggetti che si trovano allinterno delle sepolture non sono mai casuali. Lidea che regnava fino agli anni 80 era che nel tardoantico e con i cristiani venuto a meno il corredo funebre perch tra i cristiani regnava la fratellanza e uguaglianza e mettere il corredo era un fatto sociologico. E si pensava che solo i corredi di barbari fossero ricchissimi. La rilettura e avvio di scavi sistematici hanno permesso di quadrare meglio il processo. E si giunto al pensiero che con il cristianesimo luso del corredo funebre non viene meno, ma cambia la consistenza e il significato la sfera funeraria era strettamente connessa allidea di aldil. C una distinzione tra gli oggetti messi nella sepoltura: oggetti che sono allinterno, allesterno o oggetti che sono connessi strettamente con il morto (come vestiti). Ovviamente, non devono essere presenti tutti e tre gli ambiti. Esiste un corredo personale (carattere sontuaria), corredo rituale (rito della sepoltura) e corredo-arredo (materiale che serve per identificare/abbellire una sepoltura). Elemento del vestiario Molte sepolture hanno lasciato segni che sono stati sepolti con i vestiti: tracce di cuoio, elementi di ferro di calzature, ritrovamenti di fibbie sul bacino tutti questi elementi indicano una presenza di vestiti. Comunque, usi cambiano da luogo a luogo. Corredo personale permette di distinguere i maschi dalle femmine. Corredo femminile composto da: aghi crinale (che regge il velo; di osso, argento, bronzo), gioielli come collane, orecchini, bracciali, anelli

nuziali. Corredo maschile: fibbia di cintura (vari tipi), fibule (a disco per fermare il mantello), anelli digitali (sigillari). I longobardi maschi avevano pochi elementi identificativi. I temi di carattere cristiano sono il cristogramma, buon pastore, madonna con il bambino sono usuali a partire dallet costantiniana. Non indicano per forza a un defunto di religione cristiana, perch anche i romani/pagani potevano usare questi simboli perch nel IV secolo era andata abbastanza in moda. Per capire se una tomba cristiana o meno si deve prestare attenzione anche alla localit e che c attorno. Corredo rituale un insieme di oggetti posti allinterno nella tomba quando si tumulava il morto. Erano funzionali alla ritualit funeraria. Cera il vasellame ceramica (brocca) o vasellame vitreo che appartenevano ai concetti di refigerium (banchetto funebre). Spesso si mettevano i frammenti di corallo nelle tombe, soprattutto nelle tombe di bambini (era un oggetto apotropaico e si credeva di portare la fortuna; anche nellepoca romana). Cerano anche delle brocchette miniaturistiche (produzione ad hoc per la tomba) e che si mettevano o ai piedi o alla testa del defunto; erano del rito refigerium. Cerano delle lucerne, spesso nelle tombe di comunit cristiana che avevano la funzione di ricordare la luce divina, di salvifico (allinterno della sepoltura); per, era un elemento diffuso anche nei contesti funerari per lilluminazione. Obolo a Caronte era una moneta messa allinterno della sepoltura, in prossimit del capo. Si credeva che servisse per pagare la trasferta con Caronte. Ci sono delle usanze pagane che rimangono con il cristianesimo, perch erano delle tradizioni radicate nella popolazione. Per si deve fare attenzione alla datazione delle monete nei contesti funebri perch spesso erano usate le monete tesaurizzate/ fuori corso, non quelle che si usavano. Corredo-arredo sono conservati meglio nei contesti catacombali. Cera luso di mettere le monete nella malta delloculo. Si usavano anche i vetri dorati (IV-VI secolo, conosciamo da contesti catacombali) che erano delle decorazioni sulla lamina sottile doro che si metteva tra due superfici di vetro; era una cosa luminosa e brillante, e aveva una funzione di segnacolo. Le popolazioni germaniche erano portatori di una cultura funeraria diversa; portarono degli elementi nuovi che determinavano un periodo di scambio culturale e poi nel VII secolo ci fu labbandono del corredo. Le popolazioni germaniche nella fase iniziale tendono a collocarsi nelle aree diverse da autoctoni. Le aree funerarie furono realizzate ex novo ed erano spesso aree rurali e non legate a grandi citt (tranne Cividale e qualche altra citt). Alla fine del VI secolo cerano degli ampi cimiteri costruite con le tombe terragne fosse che erano ordinate in file e orientato verso est. Erano delle semplici fossi, sul fondo la ghiaia o fittili. Alcune avevano anche quattro fori allinterno agli angoli, che erano buche da palo per incastellatura lignea sopra la sepoltura (case di legno/ case di morti). Lelemento principale di queste tombe era la presenza del corredo ricco, che era rivolto a rappresentare alla comunit limportanza del defunto stesso, limportanza di tipo sociale; la sepoltura era un atto pubblico e aveva una forte valenza sociale. I maschi goti non furono seppelliti con loro armi, ma le donne con loro gioielli s. Il corredo di longobardi dipende da sepoltura: a volte non c niente, a volte il corredo minuto a volte molto ricco. Il corredo personale dei maschi militari longobardi era la spada lunga da taglio, coltello pi corto (scramasax), scudo e la lancia. Gli oggetti legati alle ritualit furono i vasi, piatti, calici (boccali a stampigliatura, di

ceramica grigia) che pian piano si sostituirono con la produzione locale; anche i pettini in osso che si trovarono sia nelle sepolture maschili che femminili. Se un uomo era molto importante, per mostrare la ricchezza del defunto, seppellirono anche il cavallo delluomo o sopra o a fianco in un'altra tomba. Ci fu una simbiosi con le popolazioni locali e di conseguenza il cambio reciproco. una situazione complessa e cera un rapporto molto pi bilaterale del previsto. Elementi del corredo femminile erano: quello personale furono gli oggetti sontuari del defunto (fibula a S, con la decorazione glasson, due fibule per mantenere il mantello; fibula a staffa, per fermare la gonna, di tradizione manifatturiera germanica; cinture fibbia; collana; orecchini quando arrivano in Italia). Longobardi si convertirono in cristianesimo e abbandonano il corredo funeraria e cominciarono a fare gli atti di evergetismo (fondazione delle chiese ecc.). 11.11 12.11 13.11 14.11 I castra tardoantiche Fortificazione del territorio. Nelle fonti castrum significano insediamento fortificato. Le fasi sono: 1. Et tardoantico altomedievale IV VII secolo; 2. Incastellamento medievale X XI secolo. I fonti i trattati sono: Procopio De Aedificiis (descrizione dellopera edilizia di Giustiniano) Maurizio Strategicon Anonimo De re strategico (ultimi due parlano di strutture per difendere insediamenti e sono molto precisi).

Ci fu il progressivo interesse delle popolazioni di rompere gli argini del limes dellimpero ed entrare; le strutture architettoniche sono viste come soluzioni. Nellimpero si combatteva con un esercito molto grande e quindi fino al IV V secolo si giovava della pace e con le truppe si riusciva a difendere il territorio. Gi nel III secolo si cerca di ridurre i ranghi ed esercito composto da non romani che combattevano per i soldi e quindi non si poteva affidare pi di tanto lesercito nella difesa. Per questo motivo si comincia a fare le costruzioni fortificate. Giustiniano oppone una ristrutturazione di fortificazioni volto a costruire nuove costruzioni. Il processo di fortificazioni si avvia gi dal III secolo e si incrementa sempre di pi nei secoli successivi. In Italia nel VI VII secolo ci sono i castra tardo-antichi. Ci prende avvio nel ambito dellimpero. Ci sono anche una serie di soluzioni locali che non dipendono dallalto (ossia dallimperatore) e non sono diffuse su larga scala. La Notitia Dignitatum di un anonimo una fonte documentaria della fine del IV secolo e inizi V; il frutto di fonti ufficiali trascritte. Ci sono delle raffigurazioni, aspetti militari dellimpero. un elenco diviso in

occidente e oriente e sono elencati tutti gli alti dignitari dellamministrazione militare dellimpero. Descrive la situazione dellamministrazione che era soggetto al controllo militare. Citt murate al ridosso delle Alpi; linee dirette delle mura con torri, con la chiusura delle principali valichi alpini; una fortificazione di tipo lineare che non corrisponde allestensione della citt. I Claustra Alpium Juliarum ha una serie di postazioni militari, perch era una linea molto vulnerabile (Slovenia, Croazia). Ad Pirum area slovena. Nelle fonti scritte gli insediamenti sono definiti: castrum/castra, castellum/castella, burgus/burgi, turres. La struttura dellimpero dopo la divisione; molti confini hanno lultima fase delle costruzioni di sistemi fortificati. Uno dei pi caldi il limes orientale Asia Minore (la presenza di Parti che un nemico capace e lunico con lesercito pericoloso quindi c molta cura nelle fortificazioni; sistemi per essere pi efficienti), Nord Africa, Cirenaica c la difensione sistematica. Resafa-Sergiopoli lungo a una via importante, area libano. C la tomba venerata di martire San Sergio che poi diviene un insediamento. Ha un enorme articolata cinta muraria, recinto interrotto da torri aggettanti a pianta quadrangolare o ortogonale. Allinterno c il camminamento di rotonda. Altro confine importante a partire dal VI secolo il limes africanus, area Tripolitania fino a Marocco. Viene occupata dai vandali nel V secolo, e distruggono molti fortificazioni. Poi Giustiniano riconquista il Nord Africa, fa la sistematica opera di rifortificazione del territorio. Deve essere difeso contro i popoli dellinterno. Castrum di Timgad, Algeria VI secolo. una villa di et romana e la forma rispecchia il castrum militare romano classico. Ci sono i due assi incrociati e c la divisione in due: uno per le truppe (sotto) e uno per residenza del comandante (sopra). C un edificio di culto cristiano che un elemento che diventa costante e caratterizza questo tipo di costruzioni e a questo edificio porta la presenza della gente allinterno del castrum. Castrum Ammegada, Tunisia. Limpianto segue la morfologia del terreno e perde la regolarit; conserva il circuito difensivo e c la presenza di un edificio di culto. Limes renano e danubiano era molto acceso e fortificato. Era unarea di confine con insediamenti militari gi dallet imperiale. Nel VI secolo Giustiniano tenta di rinforzare il confine danubiano per le evasioni barbariche. C la rifondazione di castra: la caratteristica comune sono le torri circolari (molto efficienti, funzionano meglio di quelli quadrangolari), una chiesa allinterno. Cezara. Boljetin (Smorna, Serbia) castrum esistente rifratto con linserimento della chiesa al centro senza rispettare lincrocio delle vie romane perch labside della chiesa doveva essere orientato allest. Questi castra non sono solo militari ma hanno anche una popolazione civile e quindi finiscono ad assumere importante funzione.

In Italia il riferimento a realizzazione di Giustiniano. Negli insediamenti ci sono anche delle costruzioni in materiale deperibile (abitazioni civili). Il progetto giustinianeo: politica di difesa articolata su tre elementi: Impiego dellesercito Ricorso alla diplomazia e ai donativi Diffusione capillare dei centri fortificati

Il progetto dei centri fortificati prevede: rafforzamento di limes come nella tradizione romana; estensione in profondit del sistema difensivo. Una fortificazione strutturata su pi elementi difensivi per garantire migliore difesa mura, torri, antemurale, fossato. Nellarea del nord Italia cera bisogno di fortificazioni perch cera il precoce arrivo di popolazioni delle aree orientali dellimpero. Castrum Ibligo (Invillino). lungo la vallata del tagliamento, vicino un fiume quindi il contesto naturalmente difeso. Gli scavi hanno mostrato la situazione insediativa complessa e articolata. C un insediamento di et romana sotto che ha avuto una vita economica modesta con le risorse locali. Successivamente linsediamento viene modificato importanza economica cresce, reti commerciali vivaci. Poi subisce un incendio. Poi la fase tra V VI secolo continuit insediativa. Il tipo di insediamento in linea a quello romano. Hanno trovato un pezzo di arma appartenente ai longobardi quindi cerano delle relazioni con autoctoni. stato trovato un paio di strutture che sono state interpretate come torri. Elementi difensivi sono la posizione del sito e alcuni elementi come torre per potenziare leffetto. Strutture sono molto modeste in questarea. Non sono il risultato degli interventi dallalto ma lorganizzazione difensiva dal basso (popolazione) quindi ci sono degli elementi modesti. C un edificio di culto un po fuori dallinsediamento ed tipico dellarco adriatico centrale pianta rettangolare, al centro non unabside ma sylicon, poi tre absidi con una cappella legata a un culto martiriale. una chiesa funeraria (sepolture). C un ricco pavimento musivo, una croce processionale che mostrano il ruolo importante di questa chiesa. Monte Barro.