You are on page 1of 22

Cambio (meccanica

)
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Questa voce o sezione sull'argomento meccanica non cita alcuna fonte o le fonti presenti sono insufficienti.
Puoi migliorare questa voce aggiungendo citazioni da fonti attendibili secondo le linee guida sull'uso delle fonti.

Il cambio o cambio di velocità è un componente meccanico che ha la funzione di modificare la caratteristica della potenza in uscita da un motore, similmente ad un riduttore, ma permettendo di selezionare di volta in volta un rapporto di trasmissione differente, dalla gamma di cui il cambio è dotato. Il cambio è una macchina trasformatrice, caratterizzata da una certa gamma di rapporti e da un valore di efficienza, non unitaria, per ciascuno di essi. Può essere azionato in modo manuale od automatico. Generalmente per cambio ci si riferisce alla tipologia a scatola di ingranaggi, normali od epicicloidali, comune sugli automezzi, se una variazione continua dello stesso e per questo tali sistemi vengono denominati "variatori meccanici di velocità" o "cambi continui".
Indice
[nascondi]

 

1 Introduzione 2 Cambio dei veicoli a motore

o

2.1 Manuale (cambio ad H)

2.1.1 Caratteristiche della cambiata

   

2.1.1.1 Cambio non sincronizzato 2.1.1.2 Cambio sincronizzato

2.1.2 Numero delle marce 2.1.3 Schema della leva del cambio automobilistico

   o o

2.1.3.1 Schemi standard 2.1.3.2 Schemi antiquati e moderni 2.1.3.3 Posizione della leva

2.2 Cambio a chiavetta scorrevole 2.3 Sequenziale (cambio a innesti frontali)

 o

2.3.1 Interruttore di cambiata

2.4 Cambio semimanuale (Cambio robotizzato)

  o

2.4.1 Cambio seamless o ad innesti continui o zero-shift 2.4.2 Cambio a doppia frizione

2.5 Automatico

  o o o o

2.5.1 Evoluzione 2.5.2 Diffusione del cambio automatico

2.6 Cambio a presa diretta 2.7 Cambio Mabon
[11]

(Variatore manuale)

2.8 Cambio a frizione automatica 2.9 Vantaggi e svantaggi del cambio manuale, sequenziale e semimanuale

3 Cambio per bicicletta

o o o      

3.1 Cambio a deragliatore 3.2 Cambio epicicloidale 3.3 Rapporto fisso e cambio

4 Posizione 5 Accorgimenti 6 Note 7 Voci correlate 8 Altri progetti 9 Collegamenti esterni

Introduzione[modifica | modifica sorgente]
È comunemente usato negli autoveicoli e nei rotabili ferroviari a motore termico, allo scopo di poter variare entro ampi limiti la velocità del mezzo pur mantenendo ilmotore a combustione interna entro un regime di funzionamento ottimale perrendimento, coppia motrice o potenza. Il motore a combustione interna, infatti, mediamente ha una velocità di rotazione compresa tra 600 e 12.000 rpm, mentre la velocità delle ruote varia tra zero e 2.500 rpm. Cambi di velocità sono anche impiegati in macchine industriali come per esempio i torni per metalli. In macchine e veicoli che impiegano una trasmissione di tipo elettrico o idraulico il cambio non è utilizzato, poiché altri sistemi, generalmente più economici, possono essere utilizzati per ottenere un rendimento ottimale su tutta la gamma di velocità.

Cambio dei veicoli a motore[modifica | modifica sorgente]

Cambio automobilistico completo In ambito dei trasporti su strada. andando a formare un "H". la ripresa. il motore infatti presenta regimi di rotazione ottimali diversi a seconda che occorra privilegiare il rendimento chilometrico (generalmente a velocità costante). . In taluni veicoli l'ultima marcia è del tipo a "riposo". anche se talvolta per le marce più alte (in particolar modo nei mezzi più potenti e che raggiungono alte velocità) dei cambi possono avere rapporti di trasmissione unitari o leggermente sopra l'unità. Manuale (cambio ad H)[modifica | modifica sorgente] Cambio H a 5 marce + retromarcia Questo tipo di cambio è presente nelle primissime moto e pressoché universalmente nelle automobili. ma gli ingranaggi sull'albero condotto sono liberi di girare e non ingaggiano l'albero condotto. questo cambio varia il rapporto di trasmissione tramite una leva che viene mossa. al fine di ottenere unacoppia motriceappropriata alle ruote. accelerazione. che ci scivola dentro. studiata per l'uso ottimale in autostrada.. In questo cambio le coppie d'ingranaggi sono disposte su due alberi e sono sempre tutti accoppiati e in rotazione.) o regime di sottocoppia (per i fondi innevati o a bassa aderenza). In generale il cambio agisce come riduttore di velocità. il cambio è fondamentale anche perché permette di variare il rapporto tra il regime motore e la velocità del veicolo. salite etc. la coppia e potenza (per la velocità massima.

che vanno a collegare la ruota dentata calettata sull'albero motore ai corrispondenti denti praticati su una corona solidale all'ingranaggio della marcia scelta. Per velocizzare o semplicemente rendere possibile questo veniva utilizzata una tecnica detta del doppio disinnesto (doppietta). con l'azionamento della leva si aziona il selettore (forchette selezionatrici) che sposta i selettori. gli innesti delle marce possono avvenire solo quando la velocità relativa tra le ruote è molto bassa o nulla. le ruote dentate non erano permanentemente ingranate come avviene nei cambi moderni. Esse venivano spostate dal guidatore mediante i comandi.Interposto tra l'albero condotto e gli ingranaggi ci sono delle ruote dentate (selettori) calettate su di esso e ad esso solidali. Caratteristiche della cambiata[modifica | modifica sorgente] Il cambio può avere un'azione di cambiata diversa l'una dall'altra. era necessario accelerare il motore. prendendo il nome di: Cambio non sincronizzato[modifica | modifica sorgente] Illustrazione di un cambio non sincronizzato a 3 marce + la retro Nelle prime automobili il cambio era costituito da ingranaggi non sincronizzati. e per questo era sufficiente premere la frizione ed attendere il momento giusto per cambiare. era necessario rallentare l'ingranaggio motore. Il primo caso (doppietta ascendente) prevede di portare il cambio in folle. In mancanza degli innesti ausiliari a frizione presenti nei cambi sincronizzati. che non sono altro che corone internamente dentate. che può essere ascendente (per i passaggi a marce superiori) e discendente (per i passaggi a marce inferiori)[1]. Nel salire di marcia. Nello scalare la marcia invece. quindi rilasciare la frizione senza accelerare in modo da decrementare la velocità dell'albero di cambio al regime giusto e quindi inserire la marcia superiore. in caso contrariograttavano rumorosamente e l'innesto non avveniva. Il secondo caso (doppietta discendente) prevede di portare il cambio in . ed era richiesta una buona preparazione e sensibilità dell'operatore per capire quando gli ingranaggi stavano ruotando alla giusta velocità per permettere l'inserimento.

quindi rilasciare la frizione accelerando contemporaneamente in modo da incrementare la velocità dell'albero di cambio al punto giusto. connesso all'albero di trasmissione. il manicotto viene fatto scorrere lateralmente dalle forchette di comando azionate dal selettore del cambio. e quindi inserire la marcia inferiore. Il meccanismo del cambio è costituito da due alberiparalleli. Tecnicamente il meccanismo di innesto consiste in un collare (manicotto) che scorre lateralmente su di un supporto coassiale all'albero. il manicotto che è esterno a questo supporto ha sempre un accoppiamento millerighe con il suo supporto. in modo da permettere la corretta lubrificazione e uno scorrimento più fluido. Quando questo manicotto si sposta . Sui due alberi sono montati parallelamente gli ingranaggi. Tutti gli ingranaggi sono costantemente ingranati. ma solamente una coppia è connessa all'albero di uscita. Cambio sincronizzato[modifica | modifica sorgente] Selettore con sincronizzatori sincronizzatore I cambi manuali delle automobili prodotte dopo il '60 sono di tiposincronizzato. ma con una maggiore tolleranza. Per approfondire.folle. vedi Train baladeur. quello di entrata connesso alla frizione e quello di uscita. Il supporto del manicotto rimane solidale all'albero motore grazie all'accoppiamento millerighetra i due e agli ingranaggi e spessori che non permettono il suo spostamento laterale.

di fermare prima completamente il veicolo. Il cambio sincronizzato presenta diversi svantaggi. Inoltre la corona dell'ingranaggio è sensibilmente più sottile degli ingranaggi tra gli ingranaggi. Nei cambi impiegati in gara si usano anche cambi sincronizzati con un numero ridotto di denti sui collari per avere una velocità di cambiata migliore. nei macchinari e nei cambi speciali per corse automobilistiche si usa un sistema non sincronizzato. tra cui:    L'usura dei sincronizzatori Il ritardo introdotto nella cambiata Maggiore ingombro del cambio. ma quelli del manicotto e della corona dell'ingranaggio. avendo per contro un'usura molto rapida. sono sincronizzate tutte le marce. non sono i denti degli ingranaggi a "grattare". Per questo motivo nei grandi camion. che servono per stabilizzarne la posizione quando è in posizione neutra. per passare dalla seconda alla prima. a questo punto il manicotto si ingrana sulla corona laterale dell'ingranaggio e inizia il trasferimento della coppia motore I sincronizzatori possono quindi essere considerati come delle minifrizioni coniche o ad anello che portano il manicotto (quindi l'albero di ingresso) e la corona solidale all'ingranaggio a girare alla stessa velocità. quando si sente grattare durante un cambio di marcia. Numero delle marce[modifica | modifica sorgente] .lateralmente rispetto alla sua posizione di riposo. Negli anni cinquantasolamente la seconda e terza marcia erano sincronizzate. compresa laretromarcia per evitare la "grattata" nei casi in cui quest'ultima viene inserita con il mezzo ancora in movimento. Inoltre il manicotto ingrana il sincronizzatore e lo spinge sull'ingranaggio della marcia. per il fatto che tra gli ingranaggi si ha il contatto con solo un dente per volta (denti dritti). mentre l'attuale sistema a coni fu sviluppato dalla Porsche nel 1952. ed il manuale d'uso suggeriva. Nei cambi attuali. mentre la corona ingrana con tutti i denti. si ha il rientro delle piccole chiavette dentro al supporto del collettore (queste chiavette vengono spinte da alcune molle contro il collettore). Il primo cambio sincronizzato fu introdotto dalla Cadillac nel 1929. permettendo all'ingranaggio di portarsi alla stessa velocità di rotazione dell'albero motore prima di essere ingranato e facilitare l'innesto.

Un cambio può anche essere dotato di un numero multiplo di retromarce. Il comando in quel caso avviene per mezzo di leve distinte. Tali cambi hanno talvolta la possibilità di selezionare due ingranaggi di una serie.Motocicletta del 1921 della ABC con cambio H a 4 marce Per essere chiamato tale. un cambio deve possedere almeno due rapporti mentre non esiste un limite superiore a questo numero al di fuori di quello dettato da ragioni di costo. utilità ed ingombro. uguale o diverso da quello delle marce normali. in cui nessun rapporto è inserito e le ruote sono isolate dal motore. avanti e retromarcia) permettendo al cambio principale di essere sprovvisto di retromarcia. La retromarcia è realizzata con l'ausilio di un terzo albero con un ingranaggio folle su di esso. La quinta marcia fu introdotta con l'aumentare delle velocità raggiungibili dai veicoli. Schema della leva del cambio automobilistico[modifica | modifica sorgente] Il comando del cambio è solitamente una leva sporgente dal pavimento dell'auto. Può essere presente. i cambi a maggior numero di rapporti sono diventati comuni. era munito di un cambio a due velocità comandato dalla manopola. Tradizionalmente i cambi meccanici moderni sono dotati di cinque o più rapporti. Storicamente. in quanto veicolo relativamente economico. che trasmette il moto tra l'albero primario e secondario invertendone il senso di rotazione (ruota oziosa). per risparmiare combustibile. Le macchine agricole ed i mezzi pesanti tendono ad avere cambi dotati di molti rapporti. ingombrante e costoso di un cambio che ne possiede meno. Schemi standard[modifica | modifica sorgente] Gli schemi più diffusi attualmente prevedono due configurazioni Gli schemi seguenti illustrano le posizioni di un classico/tipico cambio a cinque marce: . comandi secondari sulla leva o elettronicamente. per via dei grossi carichi che devono poter affrontare. in modo da avere quindi due cambi di velocità in serie. a monte o a valle del cambio. A valle del cambio. tuttavia a seconda delle caratteristiche del motore e dell'inerzia del carico a valle del cambio stesso è in molti casi possibile ottenere maggiori efficienze globali con il frazionamento dell'accelerazione su un numero maggiore di rapporti. del 1955. sia per la maggiore utilità di questo a fronte della grossa inerzia di cui le pesanti autovetture erano dotate. In posizione centrale si ha la posizione di folle. Muovendo questa leva lateralmente ed avanti o indietro si ingrana la marcia desiderata. mentre la maggior parte delle automobili già nella prima metà del Novecento era dotata di cambio a tre o quattro rapporti. Con il miglioramento dei processi produttivi e quindi l'abbattimento dei costi di produzione. il motore Minarelli "Pettirosso" da 50 cm³. sia per via del costo più elevato di acquisto che lo permetteva. Un cambio munito di un numero maggiore di rapporti è generalmente più pesante. anche il differenziale(rapporto pignone cambio/corona differenziale) incide sul rapporto tra giri motore e giri ruota. un sistema con la sola funzione di invertire il senso di rotazione dell'albero condotto in tutte le marce (di fatto un cambio di velocità a due rapporti.

ovvero Folle in inglese. In questo caso la possibile confusione è tra due marce inseribili con vettura ferma (prima e retromarcia). ciò si potrebbe verificare quando si scala dalla quinta alla quarta marcia oppure cercando di innestare una inesistente sesta marcia. Poiché con questa disposizione è concreta la possibilità di innestare la R invece di una marcia in avanti. questo per ridurre i rischi di inserimento accidentale.N sta per Neutral. in alcune vetture (per esempio Opel) per l'innesto della R viene richiesta la contemporanea azione meccanica su una corona posta sulla leva del cambio. mentre nelle Mercedes sta in basso. Nel caso dello schema a sinistra. Il problema è più insidioso per lo schema a destra. tuttavia questo rischio è spesso limitato da altri dispositivi che impediscono l'inserimento della retromarcia ad alte velocità. Un'alternativa è quella di posizionare la R dallo stesso lato della prima e seconda marcia ma con un'escursione maggiore. inoltre la retromarcia si viene a trovare nella posizione tradizionalmente occupata dalla prima. nelle vetture Opel la R sta in avanti (vedi figura). A volte l'inserimento della retromarcia deve essere sbloccato agendo su un comando supplementare. Lo schema è di solito riportato sulla manopola stessa. Schemi antiquati e moderni[modifica | modifica sorgente] .

Posizione della leva[modifica | modifica sorgente] In alcune vecchie auto il comando del cambio era costituito da una leva posta sul piantone dello sterzo. la leva del cambio è stata notevolmente accorciata e posta sulla plancia. Il funzionamento era simile a quello a pavimento. la quale per poter facilitare il suo posizionamento aveva un dente che doveva essere ingranato in una gola del preselettore (un disco metallico al lato della leva). In tempi recenti su alcune auto europee (in particolare su alcune FIAT). Questo tipo di cambio nella versione a manopola ha la peculiarità d'avere una leva che comanda la frizione e le marce del cambio. alla sinistra dell'autoradio. . poiché ricorda la disposizione della leva del cambio automatico nelle vetture d'oltreoceano. ma con i movimenti riportati sul piano verticale invece che su quello orizzontale. così come il triciclo a motore Ape Piaggio. ma permetteva di passare dalla marcia più alta alla più bassa o viceversa con un semplice comando. è stato usato su molti scooter con il comando d'azionamento a manopola. e a volte ridenominato cambio a manopola. Tale configurazione viene talvolta detta "leva all'americana". l'inconveniente di questo cambio è di dover trovare la giusta posizione della leva. infatti azionando (premendo) la leva si aziona la frizione e ruotandola in alto o in basso si poteva scegliere la marcia. questo tipo di cambio è più vicino al cambio manuale delle auto che al cambio sequenziale delle moto. Cambio a chiavetta scorrevole[modifica | modifica sorgente] Il cambio a chiavetta scorrevole[2][3] chiamato anche a crociera per via della forma della chiavetta scorrevole. tra cuiVespa e Lambretta.

neutra o riposo). è visibile sia il selettore al centro. sia gli ingranaggi che sono posti su alberi a millerighe. questo selettore muove delle forchette che spostano sia ingranaggi flottanti che ruotano su cuscinetti.[4]dove non si usa lo schema della leva del cambio ma la si aziona in due sole direzioni. il primo serve per evitare che il selettore si muova . in modo che l'ingranaggio che scorre su cuscinetti. lo stabilizzatore alla destra e la forchetta di comando a sinistra Per far ruotare il selettore e quindi selezionare la marcia. marcia giu. Sistema di selezione delle marce in un cambio ad innesti frontali in posizione di folle. che viene governata da due dispositivi. il selettore è munito di una ruota dentata o simili. con la folle generalmente tra I e II marcia. con ritorno automatico in posizione di neutro per poter cambiare la marcia. ogni ingranaggio del cambio ha dei pioli o risalti perpendicolari alla sua superficie laterale oppure delle sedi e il selettore desmodromico scanalato che è calettato su un albero. Sequenziale (cambio a innesti frontali)[modifica | modifica sorgente] Cambio a innesti frontali *Uno dei due alberi di trasmissione in basso con i relativi ingranaggi delle marce *Selettore desmodromico delle marce in alto *Forchette selettrici tra il desmodromico e gli ingranaggi delle marce Presente raramente su auto (sostituito dal semimanuale) e pressoché universalmente sumotociclette è il cambio sequenziale o a innesti frontali. In questi cambi a innesti frontali. difatti l'azionamento della frizione e il comando del cambio sono manuali. questo cambio rimane del tipo completamente manuale.Una caratteristica di questo cambio è quella d'avere le marce disposte in ordine crescente o decrescente. tramite il comando del cambio che ha solo tre posizioni (marcia su. si vada a ingranare (tramite i suoi innesti laterali) su un ingranaggio calettato sull'albero del cambio tramite millerighe.

vedi Cambio robotizzato. più recentemente su modelli di alta gamma si stanno utilizzando dei cuscinetti su entrambi i lati del selettore. anti impennamento e il controllo della partenza) viene proposto dal 2010/2011 su moto di serie di tipo sportivo come Ducati 1199 Panigale S. i quali hanno una forma tale che agiscano solo in una direzione (quella di comando). che vennero velocemente rimpiazzate da cuscinetti. i cambi sequenziali che vengono muniti di questo dispositivo vengono chiamati anche "cambio elettronico". che. sia dal selettore. I comandi per il cambio sequenziale possono essere:    Il pedale (nelle moto) Una leva avanti-indietro Al volante Interruttore di cambiata[modifica | modifica sorgente] Con l'interruttore di cambiata o quick shifter. il secondo è dato dai rinvii del comando del cambio. di determinare per quanto tempo non si alimenta il motore. soprattutto quando il mezzo in questione sviluppa una potenza elevata ed è munito di un cambio che è studiato per resistere a un periodo di sollecitazione/lavoro ridotto (come nei prototipi sportivi). il quale inizialmente ruotava sull'alluminio del carter. . assieme alla centralina. poi si è adottato una boccola sul lato in cui agivano i rinvii della leva del cambio. deve essere effettuata senza che il cambio sia sollecitato/trazionato. poi comparvero i rasamenti per questo lato. ma non si deve confondere con i cambi robotizzati (semimanuale).senza essere selezionato. Tale dispositivo taglia l'accensione del motore durante il tempo di cambiata in modo d'avere una cambiata veloce e non gravosa per il cambio e tutti i cuscinetti. perché è un dispositivo/accorgimento extra per i cambi sequenziali. Aprilia RSV4 APRC SE e Bmw S1000 RR Cambio semimanuale (Cambio robotizzato)[modifica | modifica sorgente] Per approfondire. La fluidità del cambio è determinata sia dalla conformazione delle forchette. Per far ciò si usa una centralina munita di un sensore per rilevare gli spostamenti della leva del cambio o di un pulsante che effettui questo taglio solo durante il passaggio ad una marcia superiore ma non in tutte le competizioni è ammesso questo sensore che permette. Questo sistema (insieme ad altri sofisticati sistemi elettronici tipo: controllo di trazione. non agendo nell'azione di ritorno alla posizione di riposo (conferita da una molla) della leva del cambio. poi si adottarono delle sfere al posto della boccola. che serve per ridurre le sollecitazioni del cambio in condizioni gravose dove si passa da una marcia inferiore ad una superiore con il motore sempre in trazione. per non creare eccessive forze di sollecitazione. infatti ogni qual volta si passa ad una marcia superiore si ha una modifica del rapporto di trasmissione. mentre sull'altro si aveva sempre il contatto diretto con l'allumino del carter. come nel caso delle competizioni o ogni qual volta si aziona il cambio senza togliere l'acceleratore e azionare la frizione.

Le prime autovetture ad adottarlo sono state le Alfa Romeo 156 e poi di conseguenza altri marchi (per esempio alcune BMW eAudi) impiegano un cambio manuale manovrato da un computer (cambio robotizzato). quando la marcia viene ingranata è questa prima coppia . ma permettendo alla seconda coppia di rimanere vincolata e quindi di continuare la trasmissione del moto. in genere è automatizzata anche la frizione. quindi si ha sempre la motricità anche durante la cambiata. effettuano rispettivamente la scalata e la salita di marcia. presentata nel 2008. anziché una. senza che ci sia il tempo di transito da una marcia all'altra. che permette di svincolarlo in modo automatico. infatti il selettore che si trova tra le due marce è accoppiato a due dischi scorrevoli. ed il guidatore agisce semplicemente sui comandi sequenziali. i quali sono sagomati in modo tale che una volta ingranata la marcia superiore la seconda coppia d'innesti si sganci automaticamente dalla marcia inferiore. Cambio seamless o ad innesti continui o zero-shift[modifica | modifica sorgente] Nel 2007 è stato introdotto il cambio ad innesti continui. I comandi per il cambio semiautomatico possono essere:   Una leva avanti e dietro Pulsanti sullo sterzo (cambio robotizzato). Spiegando più in dettaglio si ha la prima coppia d'innesti che si prepara ad ingranare la marcia superiore. ma con il selettore completamente rivisto. ma in compenso non richiede l'uso del sincronizzatore. che si vanno ad agganciare alle marce poste ai lati del selettore e che azionano le rispettive coppie d'innesti. grazie al profilo smussato. monoposto del cavallino per la stagione 1989 di Formula 1. un'evoluzione del cambio semimanuale e sviluppato dalla Scuderia Ferrari assieme alla Zeroshift. Nelle automobili moderne con cambio automatico questa funzione (cambio semi-automatico) è in genere controllata da un computer ed è un'alternativa alla modalità completamente automatica. il quale permette un cambio istantaneo della marcia: appena si preme la leva dietro il volante la marcia viene innestata. I primi test di questo cambio avvennero già nel 1983 presso la Scuderia FERRARI Con l'utilizzo dei pulsanti si elimina la necessità di usare uno schema di manovra come con l'uso della leva del cambio.Nel sistema semimanuale o semiautomatico il guidatore deve semplicemente scegliere la marcia (generalmente possono funzionare anche in modalità automatica). che richiedono due forchette di selezione. La prima motocicletta ad usare questo tipo di cambio (sia in modalità automatica che semiautomatica) in sostituzione al classico cambio sequenziale è stata l'Aprilia Mana 850. in modo d'agganciare le diverse marce in modo simile a un cambio ad innesti frontali. Questo tipo di cambio venne per la prima volta utilizzato sulla Ferrari 640 F1. Il tutto è permesso grazie a un nuovo sistema di selettori. Il cambio di base è quello automobilistico (cambio ad H).

Il passaggio fra rapporti non contigui (e. vedi Cambio automatico. lasciando ruotare liberamente l'ingranaggio del cambio. da questo momento. Molte automobili attualmente sul mercato hanno un cambio automatico. ma grazie al profilo smussato questo si svincolerà. Il . vedi Cambio a doppia frizione. tuttavia.[7] Automatico[modifica | modifica sorgente] Per approfondire. si ha l'ingranaggio della marcia inferiore che ruota ad una velocità minore rispetto all'albero del cambio a cui è vincolato e quindi non è più quella marcia (inferiore) che permette la rotazione dell'albero stesso. l'altro continua a ruotare ed ha così "già pronto" il rapporto successivo. Si tratta di un cambio in cui sono presenti due alberi collegati a due frizioni a loro volta collegate all'albero di trasmissione. Su un albero si trovano i rapporti dispari mentre sul secondo i rapporti pari: ciò che accade è una contemporanea rotazione degli alberi interni. semplificando notevolmente la guida. in grado di selezionare automaticamente il rapporto senza l'intervento umano. Cambio a doppia frizione della Honda VFR 1200 F Un'altra tipologia di cambio da comprendere è il cambio a doppia frizione (o "Dual Clutch Gearbox"). solo uno dei due. trasferisce il moto all'albero di trasmissione. di conseguenza si troverà poi a trattenere l'innesto del selettore che prima lo vincolava all'albero. kick down) è invece tanto rapido quanto lo è un singolo albero. Il vantaggio consiste in una notevole velocità di cambiata sequenziale. grazie ad una frizione.g.[5][6] Cambio a doppia frizione[modifica | modifica sorgente] Per approfondire.d'innesti che ora trasmette il moto. senza che ci sia un tempo di commutazione privo di trazione. Nel frattempo.

Mentre il classico cambio automatico si basa su sistemi idraulici. solo da pochi anni a questa parte viene utilizzato in questo campo. questo cambio è detto anche CVT ma è poco usato in campo automobilistico. Negli Stati Uniti invece la situazione è esattamente opposta. come gli Stati Uniti. In effetti si realizzano cambi automatici sempre più prestanti con un consumo minore di carburante a prezzi sempre più ridotti. Rientrano in questo campo alcuni sistemi costituiti nell'uso della sola frizione centrifuga. che sebbene semplifichi la guida. senza la possibilità alcuna di variare il rapporto di trasmissione. ma il rapporto varia con continuità entro due limiti estremi. che abbattono il rendimento complessivo del cambio. basato sulle variazioni di pressione. questa soluzione è usata sui piccoli utensili da . i costi accessibili del carburante. Una diversa tradizione di guida. Evoluzione[modifica | modifica sorgente] Con il progresso tecnologico e soprattutto l'introduzione dell'elettronica nel settore automobilistico.sistema più usato è di tipo idraulico. gli enormi ingorghi nelle grandi città hanno sancito il successo del cambio automatico adottato nella maggior parte dei veicoli. che basandosi su cambi meccanici tradizionali eliminano gli inconvenienti tipici del cambio automatico idraulico.  Cambio continuo. Diffusione del cambio automatico[modifica | modifica sorgente] Il cambio automatico è poco diffuso in Europa tuttalpiù considerato erroneamente solo un "costoso" optional impiegato sulle auto di fascia alta o nei veicoli per disabili. Negli ultimi anni la situazione pare sia in controtendenza. dove cinque auto su sei hanno installato questo dispositivo. che però presenta problemi di costo. dove il costo del combustibile è quasi il doppio che in America. lascia al guidatore minore controllo sullo stile di guida. in cui non esistono valori fissi. Questo sistema ha avuto una discreta diffusione in Europa. affidabilità e consumo di combustibile.[8] Cambio a presa diretta[modifica | modifica sorgente] Vengono definiti tali quei cambi che almeno in alcune situazioni utilizzano solo un albero del cambio e quindi trasmettono con un rapporto 1:1 alla trasmissione finale. Il cambio manuale è invece considerato tutt'al più un "costoso" optional impiegato solo sulle auto sportive o che comunque non vengano usate come semplice mezzo di trasporto. Il cambio automatico infatti è particolarmente diffuso in paesi dove il costo del combustibile è particolarmente basso. sono stati realizzati diversi tipi di cambi automatici a controllo computerizzato:  Cambio robotizzato in modalità automatica. La tradizione di guida europea induce però il pubblico a preferire il più controllabile cambio manuale rispetto a quello automatico.

mentre per le altre rinvia sempre la forza a quest'ultimo ingranaggio. questo è possibile perché quest'ultimo ingranaggio scorre sull'albero primario e non vi è solidale. che viene utilizzato per tutte le marce tranne una (la marcia su cui si ha la trasmissione 1:1. che collega/scollega automaticamente il motore alla ruota a seconda delle sue condizioni operative. in quest'ultimo caso o nei casi in cui il mezzo era disponibile sia nelle versioni a cambio singolo che a cambio Mabon si contraddistingue per una forma ovale. . la quale può essere vincolata tramite una guida metallica lineare o con andamento curvilineo. anche se era stato usato su alcuni ciclomotori come i primi Piaggio Ciao. Nei primi modelli di motocicletta questo sistema poteva essere presente di serie o montato successivamente. per la variazione del rapporto di trasmissione si ha un secondo albero. Cambio a presa diretta tipica dei mezzi di trasporto pesanti Vengono definiti tali dei cambi per autotrazione pesante che riescono ad avere sull'albero primario. sia l'ingranaggio che riceve la forza del motore (albero primario del cambio). questo tipo di comando venne poi riutilizzato per i primi cambi ad innesti frontali. a CVT. in quanto oltre al variatore manuale contiene anche una ruota condotta e una ruota motrice (pignone motore). ecc. Cambio a frizione automatica[modifica | modifica sorgente] Questa struttura. sia l'ingranaggio che rimanda la forza alla trasmissione finale (quest'ingranaggio può essere disposto su un terzo albero del cambio. come i decespugliatori e le motoseghe. coassiale al primo).[9][10] Cambio Mabon [11] (Variatore manuale)[modifica | modifica sorgente] Questa tipologia di cambio è stato utilizzato in particolar modo sulle motociclette ed è costituito da un variatore azionato/comandato tramite una leva. dove l'ingranaggio di rinvio alla trasmissione finale viene calettato all'albero primario).) con associata una frizione centrifuga.lavoro con motore termico. consiste nell'uso di un cambio (a H. in quest'ultimo caso permette un azionamento rapido del comando definendo delle marce di trasmissione. Questa struttura del cambio viene usata nel sistema Variomatic e quindi sulla stragrande maggioranza degli scooter.

fatti in modo che a una certa velocità sia impossibile scalare troppe marce. sequenziale e semimanuale[modifica | modifica sorgente] Di seguito sono elencati i vantaggi del cambio manuale su quello automatico:   È più semplice costruire cambi manuali robusti e affidabili.   Nel traffico lo stress è sensibilmente minore. sia alla produzione che per la manutenzione. L'eliminazione dei comandi del cambio è vantaggiosa per i portatori dihandicap.  Il cambio manuale è più efficiente dal punto di vista energetico soprattutto perché utilizza una frizione invece di un convertitore di coppia. vedi Deragliatore.Vantaggi e svantaggi del cambio manuale. I cambi manuali non richiedono sistemi di raffreddamento specifici.  Il cambio manuale è più economico. Un cambio automatico può decidere di cambiare rapporto in un momento in cui il guidatore non lo desidera. Di seguito sono elencati i vantaggi del cambio automatico su quello manuale:  Minore interazione e apprendimento richieste al guidatore (buona parte dell'addestramento di un nuovo guidatore al cambio manuale è appunto la sua corretta gestione). . aiuta a evitare questo caso)   Rende agevole la partenza in salita.  Il guidatore ha un controllo maggiore sullo stato del cambio. Cambio per bicicletta[modifica | modifica sorgente] Cambio a deragliatore[modifica | modifica sorgente] Per approfondire. mentre i cambi automatici hanno a volte appositi radiatori. Nessun rischio di inserire la marcia sbagliata con la possibilità di danneggiare sia il cambio che il motore (anche se la meccanica dei rapporti.

mentre nelle biciclette da corsa e nelle mountain bike è presente anche un deragliatore (e quindi ruote multiple) sulla corona dei pedali. La ruota posteriore può avere fino a 10 posizioni (corone) per la mountain bike e fino a 11 posizioni per la bicicletta da corsa. in grado di spostare la catena (deragliare) da una ruota all'altra e tenere la catena in tensione. Nelle biciclette da passeggio è presente un solo deragliatore sulla ruota dentata collegata alla ruota posteriore.Ruota multipla di un cambio a deragliatore a 9 posizioni SRAM serie R9 Deragliatore Campagnolo C-Record Long Cage Il cambio a deragliatore è costituito da una catena. Questo consente di aumentare le marce teoriche fino al prodotto tra i rapporti anteriori e posteriori. diverse ruote affiancate ed un meccanismo comandato dal guidatore. Sul deragliatore anteriore si arriva .

Il comando del cambio avviene per esperienza. proprio per la loro attitudine a terreni sconnessi. ma ne esistono modelli . Infatti. si tende a cambiare numerose volte sulle salite e dal momento che la catena. tipicamente. ma data la disposizione delle ruote si tratta in genere di rapporti ridondanti. Di fatto lo sviluppo di rapporti dei due sistemi è equivalente. mentre sulla bicicletta da corsa.sino a 3 corone. quando si diffuse il cambio a deragliatore. Negli anni venti del XX secolo il cambio epicicloidale veniva utilizzato anche su alcuni modelli di autovettura. Il vantaggio di questo sistema è di avere una cambiata piùliscia. poi si agisce in modo da centrare al meglio la catena. si sposta la leva fino a fare scattare la catena sulla nuova posizione.per uso non agonistico . in queste condizioni. Le ruote anteriori e posteriori sono disposte in ordine di diametro inverso di grandezza. poiché questo cambio non agisce a catena ferma. possibilità di cambiare anche a bicicletta ferma (caratteristica vantaggiosa in città). i 27 rapporti di questi ultimi non sono in realtà tutti sfruttabili. Inoltre permette di mantenere sempre la linea di catena ottimale e un miglior tensionamento della stessa. Alcune combinazioni prevedono però un eccessivo disassamento della catena e non possono essere usate. Tutta l'operazione deve essere effettuata mentre si pedala. specialmente sulle MTB. ottenibili diversamente. La cambiata andrebbe fatta fermando per pochi secondi la pedalata: in questo modo si evita una maggiore usura della catena. Generalmente un cambio epicicloidale è più costoso di uno a deragliatore. mentre i rapporti del cambio epicicloidale (fino a 14) sono tutti reali. È infine da sottolineare che il minor numero di rapporti che questo sistema permette rispetto ai cambi con deragliatore è solo teorico: infatti. Questo sistema era molto diffuso fino agli anni settanta. . maggiore protezione dallo sporco e minore necessità di manutenzione. fermando la pedalata si evita un suo maggiore sforzo. per un totale di 30 rapporti sulla mountain bike. si trova al massimo della tensione. in modo che sia per i rapporti più elevati che per quelli minori la catena sia in asse. si dispone di 2 soli rapporti per un totale di 22. Cambio epicicloidale[modifica | modifica sorgente] Cambio Rohloff epicicloidale a 14 rapporti interno al mozzo In alcune biciclette è utilizzato un sistema di ingranaggi epicicloidaliintegrati nel mozzo della ruota posteriore.dal prezzo conveniente.

per segnalare l'inserimento della posizione neutra e la non trasmissione della forza all'albero secondario del cambio. con il cambio rapido delle coppie d'ingranaggi per la trasmissione.  Spia del folle/neutro. per questa spia serve un sensore che avverte il posizionamento di un determinato ingranaggio. modificando così il rapporto di trasmissione. come ad esempio 4+4. mentre è molto diffuso nelle bici da città nel nord Europa. cofondatore del Tour de France: "Ritengo sempre che il cambio di velocità è per persone oltre i 45 anni. quando il cambio è posto al retrotreno. dando 16 combinazioni diverse. per me. in modo da regolarlo ai vari tracciati e varie condizioni atmosferiche (vento compreso). Rapporto fisso e cambio[modifica | modifica sorgente] Alcuni ciclisti professionisti preferiscono la bicicletta a rapporto fisso.In Italia tale sistema è poco utilizzato. Note[modifica | modifica sorgente] .datemi una bici a rapporto fisso!" (L'Équipe. il quale nei modelli più semplici (fuoristrada) ha solo due rapporti. usata nei cambi sequenziali motociclistici.. tale cambio può essere estratto dal blocco che lo contiene e permettere una veloce regolazione dello stesso.  Ridotte il cambio è provvisto di un terzo albero. normale e ridotte. Essi approvano l'affermazione di Henri Desgrange. che assume una posizione solo nel caso dell'inserimento della folle. Non è meglio trionfare con la forza dei propri muscoli piuttosto che grazie all'artificio meccanico del deragliatore? Ci stiamo rammollendo. mentre nei trattori questo può avere tanti rapporti quanti il cambio primario. articolo del 1902) Posizione[modifica | modifica sorgente] Il cambio può essere posto in diverse posizioni:  Anteriormente o centralmente. più robusta.. senza cambio e cavi. quando il cambio è posto all'avantreno o ne è a ridosso  Posteriormente. sistema utilizzato solo su alcuni mezzi a trazione posteriore e normalmente presente sulle biciclette con il nome di "deragliatore posteriore" Accorgimenti[modifica | modifica sorgente] Per l'uso sportivo si usano alcune soluzioni:  Cambio estraibile.

Ulrico Hoepli.1. 1ª edizione. 6. ^ Cambio a innesti frontali (sequenziale motociclistico) [2] [3] [4] ^ Cambio a ZEROSHIFT forse la strada intrapresa dalla HRC ^ Zeroshift System Animation ^ Dual clutches take the lead ^ Cambio automatico o manuale? ^ Dizionario tecnico dell'automobilismo: Cambio 10. ^ Trasmissione e cambio di velocità 11. Milano. 1978. Volume 1. 504. ISBN 88-203-0965-3. ^ Ernesto Tron. 4. "L'arte di guidare". 9. ^ [1]cambio a chiavetta scorrevole ^ Mario Rossi. URL consultato il 1º febbraio 2011. 5. terza edizione. 1961. 8. Touring Club Italiano 2. 7. 4 in Macchine utensili. 3. p. ^ Storia Triumph Voci correlate[modifica | modifica sorgente]         Transaxle Cambio automatico Cambio robotizzato (semiautomatico e/o automatico) Cambio a bacchetta Cambio continuo (CVT) Variomatic Train baladeur Rapporto di trasmissione Altri progetti[modifica | modifica sorgente]   Wikizionario contiene il lemma di dizionario «cambio» Commons contiene immagini o altri file su cambio Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]  Immagine schematica di un cambio automobilistico a doppia frizione     Revisione cambio automobilistico Progetto completo di un riduttore Tra Ruota e Motore: Il cambio manuale Il sincronizzatore .

 Rapporti di riduzione di un cambio Portale Trasporti: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di trasporti Categorie:     | [altre] Parti di veicoli Parti di motore Componenti meccanici Meccanismi Menu di navigazione   Registrati Entra      Leggi Modifica Modifica sorgente Voce Discussione      Pagina principale Ultime modifiche Una voce a caso Vetrina Aiuto Comunità  Portale Comunità     Bar Il Wikipediano Fai una donazione Contatti Stampa/esporta Strumenti Altri progetti In altre lingue  ‫ال عرب ية‬  Беларуская            Български Català Čeština Dansk Deutsch English Esperanto Español Eesti Euskara ‫ف ار سی‬ .

Wikipedia® è un marchio registrato della Wikimedia Foundation. Vedi le Condizioni d'uso per i dettagli.                             Suomi Français Gaeilge ‫עברית‬ Bahasa Indonesia 日本語 Қазақша 한국어 Latina Олык марий Bahasa Melayu Nederlands Norsk nynorsk Norsk bokmål Occitan Polski Português Română Русский Simple English Slovenčina Slovenščina Српски / srpski Svenska ไทย Türkçe Українська 中文 粵語    Modifica link Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 16 nov 2013 alle 19:15. I . Il testo è disponibile secondo la licenza Creative Commons AttribuzioneCondividi allo stesso modo. possono applicarsi condizioni ulteriori.