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Libro II

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2 1 . L'EGIZIANO DI CUI FANNO MENZIONE

ANCHE GLI ATfl DEGLI APOSTOLI
l. Poi, dopo aver detto altre cose, aggiunge: «Lo pseudo­ profeta egiziano inflisse ai Giudei un male più grande di questi. Fece la sua comparsa infatti nella regione un mago che, acqui­ statasi la fama di profeta, raccolse intorno a sé circa tremila cre­ duloni, che condusse dal deserto sul monte detto degli Ulivi, da dove era possibile muovere all'assedio di Gerusalemme. Sua in­ tenzione era di impadronirsi della guarnigione romana e sotto­ mettere a sé il popolo, servendosi, come un tiranno, dei dorifo­ ri su cui comandava. 2 . Ma Felice anticipò la sua mossa, oppo­ nendosi con i soldati romani; tutto il popolo si impegnò con lui nella difesa della città. Così, ingaggiata battaglia, fu uccisa o catturata gran parte degli uomini dell'egiziano, che si diede al­ la fuga con i pochi che gli erano rimasti» 88 . 3 . Giuseppe racconta questo episodio nel secondo libro delle Storie; ma bisogna riportare, per quanto riguarda ciò che si è detto dell'egiziano, anche la testimonianza degli Atti degli Apostoli, secondo la quale, al tempo di Felice, il tribuna che era a Gerusalemme quando il popolo dei Giudei si ribellò a lui, fe­ ce a Paolo questa testuale domanda: Non sei tu forse l'egiziano che un tempo spinse il popolo alla rivolta e condusse nel deserto i quattromila sicari? Y. Questi sono i fatti accaduti al tempo di Felice.

Y At 2 1 , 38.

8 8 Guerra giudaica, II, 261-263 .