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Il vetro

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Il Vetro *Il vetro è uno dei materiali più belli e versatili e si presta a numerosissime applicazioni nell'ambito dell'arredamento

d'interni.* La scoperta del vetro, secondo la leggenda eternata da Plinio il Vecchio, pare sia dovuta ad alcuni mercanti Fenici, ma reperti archeologici rilevano che il vetro compare in Medio Oriente già tra il 3500 e il 3000 a.C. Nasce dalla silice delle sabbie dolci, di cui la sabbia del Belo in Fenicia era molto adatta, combinata con la calce; tale fusione è favorita dalla soda alcalina ricavata anticamente dalle ceneri delle alghe. Inoltre la successiva diffusione degli oggetti e delle tecniche del vetro in tutto il bacino del Mediterrano è stata compito dei mercanti e navigatori Fenici. La produzione più antica del vetro ha origine nell'età del Bronzo, in Mesopotamia; i più antichi reperti archeologici sono grani di collane, intarsi, lamine e sigilli. Qui l'attività vetraria si sviluppa fino circa al 1200 a.C. quando declina riprendendosi solo nel IX secolo a.C. diffondendosi nel bacino mediterraneo. In una prima fase il vetro è molto prezioso mentre intorno al 50 a. C. è ormai di impiego comune e ben presente nelle aree d'influenza ellenistica. Nell'impero romano la diffusione del vetro e la sua produzione si devono all'innovativa tecnica della soffiatura, messa a punto sulla costa fenicia nel I secolo a.C. intanto nel Medio Oriente, gli artigiani siriani e palestinesi continuano a produrre vetri soffiati a stampo fino al VII secondo, mentre, dopo le guerre d'espansione araba, si profila lo stile finemente elaborato dell'Islam. Agli intensi commerci della Repubblica Veneta con il Medio Oriente si devono influenze reciproche nelle tecniche e nelle forme sviluppate da fenici, egiziani e siriani. Un atto notarile del 982 attesta che a quel tempo già si lavorava il vetro a Venezia dove la lavorazione si concentra e specializza nell'isola di Murano: ancora oggi il vetro di Murano è tutelato da un marchio di origine. A Venezia i segreti dell'arte vetraria vengono custoditi gelosamente mentre sul versante occidentale della Penisola i vetrai di Altare, in Liguria, portano il loro lavoro all'estero. In Europa il vetro è lavorato con maestria nel sud della Germania, in Slesia, Turingia, Sassonia e Baviera, nel sud-ovest della Francia, in Lorena e Provenza, e nei Paesi Bassi a Bruxelles e a Liegi. Alla fine del Medioevo e più tardi nel Rinascimento si assiste a una grande crescita sia nei materiali che nelle tecniche tanto che, verso la fine del XV secolo, Venezia è il centro vetrario più prestigioso e insieme a Padova, una delle più alte scuole e sedi di ricerca per gli scienziati del tempo. Dal punto di vista tecnico, nel corso del Settecento, la supremazia della (facon) di Venise viene scalzata in Europa e in America dai vetri al piombo, più pesanti di quello veneziano, ma brillanti e morbidi e più adatti all'intaglio e da quelli al potassio, più duri e molto luminosi. Il crollo della Repubblica provocato da Napoleone nel 1797 paralizza l'industria del vetro che si rilancia solo nella metà dell'Ottocento. /Fonte: www.900divetro.it <http://www.900divetro.it> (testo di Luca M. Venturi)/ Il Novecento ha rappresentato un secolo di grande fermento artistico dove si sono moltiplicate esperienze e ricerche in tutti i settori

percorrendo la ricerca di un rinnovato linguaggio in tutti i campi dell'umano operare e quindi anche in quello dell'arte.dell'arte. nate dalle ceneri del primo conflitto mondiale. Razionalismo e Astrattismo. una vera rivoluzione della sensibilità e del linguaggio che spazia dall'architettura alla grafica. alle arti figurative. dalla pittura alla scultura. alla moda e. Il Novecento accoglie nuovi modelli di vita. Rappresenta il secolo che più di ogni altro ha saputo incidere una cesura definitiva fra la stanca ripetitività di un accademismo ormai estenuato e le nuove istanze del gusto. movimenti artistici ai quali aveva aperto la strada. dal design alla grafica. il Liberty. non da ultima. all'arredamento. nell'arte del vetro. Sue le ventate travolgenti di novità che si chiamano Déco. a fine Ottocento. .

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