RAGIONE E FEDE

Alberto Magno e Tommaso D’Aquino.
Tommaso D’Aquino appartiene all’ordine domenicano fondato da Alberto Magno. Quest’ultimo propone ai frati l’accoglienza dell’aristotelismo e della filosofia Greco/Arabo, perché le ritiene compatibili al Cristianesimo. Così, seguendo le orme del suo maestro, Tommaso vuole introdurre nel pensiero cristiano l’aristotelismo, in modo da salvaguardare i diritti della ragione dall’alto dei teologi tradizionalisti.

Una teologia scientifica
Per Tommaso la teologia filosofica ( basata sulla metafisica aristotelica ) e la dottrina sacra, sono entrambe scientifiche e razionali e quindi credere significa considerare ( anche se la verità non è evidente ) veri gli articoli rivelati da Dio : la verità degli articoli di Dio sarà evidente al credente solo in Paradiso. Da ciò deriva che… Tutto ciò che per fede si crede(rivelato da Dio,verità prima)non potrà essere falso o in contraddizione con la ragione; La rivelazione considerata vera,potrà essere esplorata dalla ragione dimostrare razionalmente la verità. Da queste due considerazioni si possono distinguere gli AMBITI DELLA VERITA’ RIVELATA: • • • AMBITO DEL DIMOSTRABILE: articoli creduti per fede che sono dimostrabili dalla ragione = concordia tra fede e ragione AMBITO DEL MISTERO:rivelazioni inaccessibili alla ragione ma non in contrasto con essa,per esempio il dogma della Trinità,creduto per fede = non discordia tra ragione e fede

LE DIMOSTRAZIONE DELL’ESISTENZA DI DIO A PRIORI: si parte dell’essenza di una cosa per ricavarne le proprietà: se avessimo l’essenza di Dio potremmo affermarne l’esistenza. Tommaso rifiuta però questa prova perché, dal momento che non possediamo l’essenza di Dio, è inapplicabile (contro Anselmo) A POSTERIORI:si parte dagli enti naturali di cui abbiamo esperienza intesi come effetti,fino a giungere alla loro causa:è impossibile che esistano cose senza causa. Si può dimostrare l’esistenza di Dio con le 5 vie che partono dalle cose di cui abbiamo esperienza fino a giungere a Dio, motore causa del primo movimento(prima prova).

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2^ prova :CAUSA EFFICIENTE .Per spiegare un effetto dobbiamo risalire alla causa,la quale è prodotta da un’altra causa fino a giungere alla causa prima:Dio. 3^prova:CONTINGENZA. L’essenza delle cose non implica la loro esistenza. La causa della loro esistenza è Dio(la cui essenza coincide con l’esistenza) 4^prova:GRADO DELLE PERFEZIONI. Siccome esistono cose più o meno perfette,vuol dire che esiste una causa di ogni perfezione cioè Dio. 5^prova:ORDINE FINALISTICO. Tutte le cose,sia quelle intelligenti che quelle meno intelligenti, tendono ad un fine stabilito da Dio.

L’autonomia dell’indagine filosofica.
Nonostante la filosofia sia subordinata alla teologia,Tommaso ne evidenzia l’autonomia. Secondo Tommaso il compito del filosofo è studiare le proprietà dei corpi e le loro cause naturali, mentre quello del teologo è ricercare l’origine divina nella natura e il suo legame con Dio:la teologia non deve occuparsi di aspetti fisici della realtà. La filosofia “ancella della teologia” Per Tommaso la filosofia deve essere al servizio della teologia come un’ancella perché quest’ultima ha un punto di vista superiore:riesce a scorgere il significato profondo delle cose. Ciò non vieta alla filosofia di utilizzare strumenti razionali, perché è proprio in questo che presta servizio alla teologia.