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1.2

L'OGGETTO DI STUDIO DELL'ATTO COGNITIVO.
L'IDEA CHIARA E DISTINTA NEL CRITICISMO DI RENÉ DESCARTES.

Con René Descartes (1596-1650) nacque la convinzione che l’oggetto della nostra conoscenza non l!oggetto esistente indipendente da noi" #a la sua ra$$resentazione% &e sue o$ere" considerate 'ra le $i( i#$ortanti del $ensiero occidentale" $rovocarono una svolta e$ocale $er il sa$ere 'iloso'ico" e 'urono oltre#odo 'onda#entali $er il $assaggio dal cosiddetto #edioevo al cosiddetto te#$o #oderno% )ra gli scritti $i( cele*ri ricordia#o Il discorso sul metodo (16+,) e Le meditazioni metafisiche (16-1). #a esistono anche altre o$ere ugual#ente i#$ortanti #a #eno $o$olari scritte dal 'iloso'o 'rancese" quali" $er ese#$io" Le regole per la direzione della mente " che risale agli anni 16/--16/6" e $u**licato $ostu#o% 0! i#$ortante sa$ere che Cartesio si $resentava co#e $unto di rottura con la tradizione 'iloso'ica che aveva caratterizzato il $ensiero $recedente" so$rattutto $er ci1 che riguardava l!ege#onia data al soggetto cognitivo $iuttosto che" co#e la tradizione 'aceva" all!oggetto di conoscenza% 2u $ro$rio questa svolta 3soggettiva4 a $er#eare il modus operandi di gran $arte del $ensiero #oderno e $ost-#oderno% 5na delle $reoccu$azioni $rinci$ali di Cartesio era quella circa la nozione di certezza% Co#e $ossia#o essere e$iste#ica#ente certi di conoscere la realt6 co#e essa vera#ente7 Dai $ensieri scaturiti da questa do#anda nasceva in Cartesio il 3dubbio metodico”: co#$onente essenziale del #etodo Cartesiano che si $resenter6 co#e il tentativo di sta*ilire il 'onda#ento (assoluta#ente certo) della conoscenza u#ana% Cartesio avviava le $ro$rie in'erenze dubitando di tutto" anche dell’esistenza del #ondo esterno inteso co#e qualcosa di indi$endente dall!agente cognitivo% Ciononostante" l!o$erazione di ri'lessione sul du**io #etodico $ose in luce una $alese ed ineludi*ile certezza8 $ossi*ile in'atti du*itare di tutto ad esclusione di colui che du*ita% Da qui la 'a#osa 'rase del cogito ergo sum; invero" al du**io #etodico deve venire $resu$$osta con necessit6 e certezza assoluta l’esistenza del soggetto che $one il du**io" altri#enti" ne##eno il du**io in quanto tale $otre**e darsi% &’iter 'iloso'ico cartesiano $rosegue con l’i$otesi del 3genio #aligno4 (che s’i#$egna ad ingannarci" 'alsi'icando tutte le nostre es$erienze)% 9l 'atto che 1

ueste" $er l!a$$unto" sono le $rinci$ali te#atiche analizzate da Descartes% <er quello che ci riguarda il $ensiero cartesiano $i( rilevante ha a che 'are con l’e$iste#ologia" ossia con la teoria della conoscenza% 0ssendo anzitutto un #ate#atico" una te#atica che $reoccu$a Cartesio la discre$anza 'ra la contingenza del #ondo e dell’es$erienza u#ana e la necessit6 di certi concetti che annidano nella #ente u#ana% Co#e $ossi*ile che da un’es$erienza $ura#ente contingente (che #a $u1 non essere) riuscia#o a 'or#are concetti di assoluta necessit67 )ale $ro*le#aticit6 una do#anda $erenne nella storia della 'iloso'ia (so$ratutto #oderna). ed il #io stu$ore tale da esser quasi ca$ace di $ersuader#i che io dor#o?% René D0ACBR)0A" Meditazioni metafisiche" in Opere" &aterza" Cari 196." Dol% 1" /01% / René D0ACBR)0A" Meditazioni metafisiche" a cura di Bntonella &ignani" Br#ando" Ro#a /00E" Feditazione seconda" G+/" 6-% + Ivi%" $% 6+% 2 .secondo Cartesio i nostri sensi sono soggetti ad errore" e ci1 causa della condizione caratterizzante l!essere u#ano circa l!i#$ossi*ilit6 di co#$rendere la distinzione tra lo stato di sogno e lo stato di veglia (idea recente#ente tras'or#ata in un 'il# di successo con &eonardo Di Ca$rio" Inception" uscito nel /010 con registra Christo$her :olan)1% &a necessaria conseguenza di questa asserzione ha condotto il 'iloso'o 'rancese ad a##ettere" di ri'lesso" il dualis#o 'ra ani#a e cor$o" l!esistenza delle idee innate e la $rova dell’esistenza di Dio quale garante 'inale della verit6 conosciuta% . non a caso" anche 9##anuel =ant (co#e avre#o #odo di vedere nel ca$itolo a seguire) si occu$1 di si''atta te#atica" dando vita" oltre#odo" allo svilu$$o della cosiddetta 'iloso'ia trascendentale% )ornando all!osservazione $osta in essere dal 'iloso'o 'rancese" curioso notare che l’idea del triangolo $i( sicura e $i( certa che qualsiasi triangolo esistente% >9n'atti" $oiché ora #i noto che gli stessi cor$i non sono $erce$iti $ro$ria#ente dai sensi" o dalla 'acolt6 dell’i##aginazione" #a ra$$resentati dal solo intelletto" e non vengono $erce$iti $er il 'atto che sono toccati o veduti" #a soltanto $er il 'atto che sono co#$resi" conosco a$erta#ente che nulla $u1 essere ra$$resentato da #e in #aniera $i( 'acile ed evidente della #ia #ente? /% Da questa considerazione e#erge chiara#ente che l’oggetto cognitivo dell’intelletto u#ano non $i( la natura delle cose materiali (conosciuta attraverso il $rocesso astrattivo $er #ezzo del concetto universale ed es$resso #ediante la de'inizione) #a l ’idea nella #ente% >0 quindi quello che $ensavo di vedere con gli occhi in realt6 lo co#$rendo con la sola 'acolt6 di giudizio" che nella #ente? +% Detto ci1" se#*ra di ca$ire che" a tutti gli e''etti" Cartesio concluda sostenendo che l’idea #entale in un certo qual #odo $i( 3reale4 dell’oggetto esistente indi$endente#ente% 1 C'r% ci1 che a''er#a nella $ri#a #editazione #eta'isica8 >0 arrestando#i su questo $ensiero" vedo cos@ #ani'esta#ente che non vi sono indizi concludenti" né segni a**astanza certi $er cui sia $ossi*ile distinguere netta#ente la veglia dal sonno" che ne sono tutto stu$ito.

mondo" 9l Fulino" Cologna /00+" $% 16/% 9l ri'eri#ento a Cartesio nelle Meditazioni metafisiche" dove a''er#a8 >Che vedo da questa 'inestra" se non dei ca$$elli e dei #antelli" che $otre**ero co$rir degli s$ettri o degli uo#ini 'inti" #ossi solo $er #ezzo di #olle7 Fa io giudico che sono veri uo#ini" e cos@ co#$rendo $er #ezzo della sola 'acolt6 di giudicare" che risiede nella #ia #ente" ci1 che credevo di vedere con i #iei occhi?% René D0ACBR)0A" Opere filosofiche II$ Meditazioni metafisiche.% 4 C'R%" 'ra le nu#erose citazioni" )o##aso D’B. in certo modo.Fa la tesi cos@ co#e il 'iloso'o 'rancese ci $ro$ina errata% 9n'atti" nonostante $ossa se#*rare convincente (la 'orza di ogni errore la $arte di verit6 che contiene)" se analizzata con diligenza $ossi*ile notare l!inconsistenza che la caratterizza% Hi6 con Bristotele (e susseguente#ente con )o##aso)" $ossia#o vedere co#e la conoscenza u#ana renda gli oggetti conosciuti $i( 3no*ili4" in quanto $arteci$ano dell’atto d’essere dell’ani#a u#ana% &a 'a#osa 'rase" l’anima umana.59:L" !uestiones "e #nima" 1+ c8> 0st eni# ani#a quoda##odo o#nia?" htt$8MMNNN%cor$ustho#isticu#%orgMqda01%ht#lO6-9+9% 5 I anche vero" $er1" che l’ani#a u#ana 3denigra4" conoscendoli" in qualche #odo gli oggetti reali su$eriori ad essa (co#e" $er ese#$io" gli angeli e Dio)" giacché tali oggetti hanno un atto d’essere su$eriore all’intelletto u#ano e quindi devono essere conosciuti in #odo adeguato $er l’ani#a u#ana% <er quanto riguarda la conoscenza degli angeli e di Dio" la s'ida $er )o##aso sar6 co#e $rodurre una conoscenza u#ana 3veritativa4 di tali oggetti% &a ris$osta verr6 trovata nella nozione di analogia% C'r% Aantiago RBF9RP" "e analogia" 9nstituto de 'iloso'Qa &uis Dives" Fadrid 19. diventa tutte le cose 4 sta a signi'icare che quando l’intelletto conosce qualcosa" lo assi#ila" lo rende $resente nell’ani#a in 'or#a intenzionale" elevandolo con il suo atto d’essere $i( alto% &’oggetto esistente 'uori dell’ani#a ha il suo atto d’essere (3reale4)" #entre lo stesso oggetto conosciuto $resente s@ nell’intelletto" #a non co#e nella realt6" *ens@ $er #ezzo della sua ra$$resentazione essenziale% )ali oggetti $er1" $ur avendo un atto d’essere inferiore all’atto d’essere dell’ani#a u#ana" essendo $resenti nell’ani#a sono a$$resi co#e qualcosa di pi ris$etto all’atto d’essere reale% I in questo senso che 3l’idea4 nella #ente del soggetto $i( 3reale4 dell’oggetto stesso 5% Bnche se Cartesio a**andona la nozione aristotelico-to#ista di >astrazione? ed >essere co#e atto?" non del tutto errato conce$ire il #ondo ideale dell’intelletto co#e $i( 3i#$ortante4 dello stesso #ondo reale6% Ciononostante" la tesi cartesiana risulta in o$$osizione col realis#o classico che stia#o cercando di svilu$$are8 un realis#o che $rende avvio non da un a$$roccio ideologico" #a dall’es$erienza quotidiana di tutti gli esseri u#ani% B riguardo" JilarK <utna# 'a osservare con grande $ers$icacia8 >Lgni $assaggio che Cartesio 'ece a $artire dalla constatazione del 'atto che quando guardava dalla 'inestra gli uo#ini $er la strada non vedeva 3gli uo#ini stessi4 #a $iuttosto ca$$otti e ca$$elli" alla conclusione che non erano ne$$ure i ca$$otti e i ca$$elli che vedeva #a un 'ascio di 3qualit6 secondarie4 che non erano 3nei4 ca$$otti e ca$$elli #a nella $ro$ria #ente" ha ali#entato centinaia di corsi di e$iste#ologia" tutti alle $rese con l’idea che nessuno ha #ai 3visto diretta#ente un oggetto #ateriale4" e dei $ro*le#i ad essa connessi 3dell’esistenza del #ondo esterno4 e 3delle altre #enti4?.0% 6 . corpo. Obbiezioni e risposte " ed% it% a cura di 3 .uanto a$$ena es$resso un $unto assai delicato in quanto se non co#$reso adeguata#ente conduce diretta#ente all!idealis#o gnoseologico% 7 JilarK <5):BF" Mente.

&a critica che 'a <utna# valida% Aituando il nocciolo della conoscenza esclusivamente al interno della #ente" Cartesio se$ara radical#ente l’ontologia degli oggetti dalla conoscenza u#ana% Ci1 che viene a #ancare nell!e$iste#ologia cartesiana $ro$rio l’i#$ortanza dell!as$etto sensi*ile delle cose% <er egli" invero" non c! la necessit6 di 'ondare le ra$$resentazioni degli oggetti" ovvero la conoscenza che si ha di essi" sulla loro sensi*ilit6% Cartesio sostiene che i sensi esterni sono co#$leta#ente $assivi quando vengono 3#utati4 dagli oggetti% Acrive8 >R)utti i sensi esterniS sentono $ro$ria#ente soltanto #ediante $assione" nello stesso #odo in cui la cera riceve la 'igura dal sigillo% 0 non si deve ritenere che questo sia detto $er analogia. 691% 4 . #a nella realt6 dei 'atti l!esatto o$$osto ci1 che avviene% :ell!a$$roccio aristotelico-to#ista" gli oggetti esterni modificano i sensi con ris$etto ai loro oggetti $ro$ri (ter#ine usato dallo stesso Cartesio)" ossia" secondo la loro natura% 0 la loro natura non se#$lice#ente $assiva" #a anche attiva% 9 sensi 3cercano4 continua#ente i loro oggetti $ro$ri" e una volta $rossi#i" vengono #odi'icati cosicché l’intelletto $assivo $ossa ri$rodurne l’i##agine al 'ine della loro conoscenza (grazie all’intelletto attivo)% I $er questo che Cartesio a''er#a che non conoscia#o gli oggetti stessi" #a l’idea che nella #ente% >RTS non si $u1 conoscere nulla $ri#a dell’intelletto" $oiché la conoscenza di tutte le altre cose di$ende da ci1" e non il contrario? 9% Cartesio utilizza le classiche nozioni della 3scuola4 (tradizione scolastica)" $rendendo $er1 le distanze dalla loro connotazione tradizionale% &a #essa in discussione di tutto ci1 che non $u1 essere a$$rovato con assoluta certezza gli riserver6 il titolo di $adre della 'iloso'ia #oderna% 9n giusta$$osizione al $resunto carattere sterile e dog#atico della scolastica" verr6 ricordato co#e un vero e $ro$rio rivoluzionario nel ca#$o del sa$ere 'iloso'ico grazie all!utilizzo del du**io #etodico (o 3criticis#o4)% Lr*ene" giusto osservare che la certezza da egli ricercata gli o''erta dalla scienza #ate#atica" so$rattutto dall’arit#etica e dalla geo#etria >che R%%%S sono $ure da ogni 'alsit6 o incertezza? 10% <er realizzare questo nuovo #etodo" $er1" Cartesio deve invertire l’ordine naturale della conoscenza e 'or#azione delle scienze" $artendo dall’intelletto" $er $oi giusti'icare ($er quanto $ossi*ile) le 'unzioni che caratterizzano l!azione cognitiva ('antasia e sensi*ilit6)% 0 scrive8 >Cisogna venire $oi alle cose stesse" le quali devono essere considerate solo in 0ugenio Harin" &aterza" Ro#a-Cari 19E6" +0% E René D0ACBR)0A" %egole per la direzione dell’ingegno in Opere &ostume$ '()*+. #a" nello stesso identico #odo" si deve conce$ire che la 'igura esterna del cor$o senziente #utata real#ente dall’oggetto $ro$rio co#e quella che sulla su$er'icie della cera #utata dal sigillo?E% &a $assivit6 della sensi*ilit6 garantire**e $er Cartesio l’esattezza nell!a$$rendi#ento dei dati sensoriali./.-9 (R% 1/)% 9 Ivi" . (R% E) 10 Ivi.**-" a cura di Hiulia Celgioioso" Co#$iani" Filano /009" .

+1 (R% E)% 1/ Ivi. 699 (R% -)% 1+ Bntonio &9D9" La ricerca della verit/$ "al senso comune alla dialettica " Casa 0ditrice &eonardo Da Dinci" Ro#a" /005" +E% 1.uesta do#anda non da $oco conto giacché" $er ese#$io" dalla $ros$ettiva del realis#o critico" non cos@8 gli oggetti $i( naturali dell’intelletto u#ano sono le cose quotidiane" del senso co#une% >9l senso co#une di per s.15 (R% 6)% 5 .quanto sono colte dall’intelletto?11% La scuola sensi 'antasia (#e#oria) intelletto Il nuovo m !o"o intelletto 'antasia (#e#oria) sensi Da qui" l’insistenza sul #etodo% ><er #etodo" $oi" intendo regole certe e 'acili" tali che chiunque" osservandole esatta#ente" non su$$onga #ai co#e vero nulla di 'also e" senza aver inutil#ente co#$iuto il #ini#o s'orzo della #ente" #a au#entando se#$re gradual#ente la scienza" $ervenga alla vera conoscenza di tutto ci1 di cui sar6 ca$ace? 1/% &a vera conoscenza quella $i( certa" non #escolata con l’errore" il du**io" e l!incertezza% . . la sue certezze $ossono" s@" essere negate dalla 'iloso'ia (o da qualche altra 'or#a di conoscenza scienti'ica)" #a con tale intrinseca contraddittoriet6 che la 'iloso'ia stessa" $ri#a o $oi" negher/ la negazione e rista*ilir6 la verit6 del senso co#une co#e $ro$rio $resu$$osto? 1+% Fa Cartesio $arte da ci1 che #eglio conosce" la #ate#atica a$$unto" di cui egli era grande erudita% 0ssendo $oi cos@ i#$ressionato dai successi che il #etodo #ate#atico aveva raggiunto" concluse che tutta la conoscenza doveva $rocedere #ediante una si#ile #etodologia% Acriveva che >RTS $ri#a di entrare in deter#inate questioni occorre $ri#a di tutto raccogliere insie#e" co#e ca$ita" senza 'are scelta alcuna" le verit6 ovvie e $oi $oco a $oco vedere se alcune altre $ossono essere dedotte da queste" e $oi di nuovo altre da queste ulti#e e cos@ via di conseguenza?1-% Fa le 3verit6 ovvie4 non sono della #ate#atica" #a dell’es$erienza 11 Ivi. incontroverti*ile.René D0ACBR)0A" %egole per la direzione dell’ingegno" cit%" .uali" allora" saranno gli oggetti $i( se#$lici e certi (le idee chiare e distinte $er utilizzare il lessico cartesiano)7 Ae#$re secondo Cartesio evidente che sono gli oggetti della #ate#atica% Di'atti" gli oggetti #ate#atici sono intrinseca#ente i $i( certi ed i##ediati e ci danno una sicurezza che gli altri oggetti $er loro stessa natura non $ossono 'ornire% &’ideale $er Cartesio una mathesis universale che co#$rende tutte le altre scienze che da essa derivano% B questo $unto" ci1 che do**ia#o do#andarci se davvero gli oggetti della #ate#atica (arit#etica e geo#etria) sono i $i( 3evidenti4% Co#e giusti'icare una si#ile a''er#azione7 .

" in Bntonio &9D9" cit%" +-% 6 .ordinaria e i##ediata (3Jo #esso tutte e due le scar$e74" 3<iove l6 'uori o c’ il sole74" 3Jo soldi su''icienti $er co#$rare una $izza74)% >)utti gli uo#ini sono su''iciente#ente dotati $er il vero" e nella #aggior $arte dei casi raggiungono la verit6?15% &’as$etto $reoccu$ante $er Cartesio quando la conoscenza dell’es$erienza 'allisce" quando si cade nell’errore" quando si $rende atto che i 'iloso'i non si sono #ai #essi d’accordo sui $ro*le#i 'iloso'ici% &a sua un’o*iezione di non $oca i#$ortanza% .ueste $reoccu$azioni lo condussero ad a**racciare il #etodo #ate#atico $oiché" in codesta #etodologia" si''atte discre$anze non si danno% &a grandezza del #etodo #ate#atico $recisa#ente il suo carattere di universalit6" assolutezza" totale chiarezza e certezza% Fa cedere alla tentazione di caratterizzare tutta la conoscenza sulla la conoscenza #ate#atica non risolve il $ro*le#a% :on soltanto non risolve il $ro*le#a della conoscenza" #a introduce dei $resu$$osti che attraversano tutta la 'iloso'ia #oderna" #inando il discorso dei 'onda#enti del $ensiero% &’illusione di una 'or#a di conoscenza assoluta#ente $ura e $riva di ogni 'alsit6 e incertezze sar6 rivelata co#e una s$ecie d’inganno collettivo" $artendo dalla distinzione tra le $ro$osizioni analitiche (le cui verit6 di$endono esclusiva#ente dal signi'icato dei ter#ini ad essi $re-sta*iliti) e le $ro$osizioni sintetiche (le cui verit6 di$endono dai 'atti del #ondo) ti$iche del $ensiero Uantiano" $assando $er la critica di .uine (c'r% G-%/)" 'ino ad arrivare al su$era#ento de'initivo di questa dicoto#ica controversia $er #ezzo di Davidson (c'r% G -%+)% 9n e$ilogo $ossia#o dire che se le #otivazioni cartesiane verso la ricerca dei 'onda#enti ulti#i della conoscenza sono stati a##irevoli" non $ossia#o dire la stessa cosa riguardo la sua innovativa $ro$osta e$iste#ologica% B causa di ci1" in'atti" il realis#o critico ha dovuto as$ettare #olto te#$o $ri#a di ri-a''er#are un solido 'onda#ento $er le sue s$eculazioni. #a co#e tutte le cose i#$ortanti" valeva la $ena as$ettare% &hilip Larre0 15 BR9A)L)0&0" %etorica" B 1" 1+55" a 15-1.