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ver contravvenuto a tutt'e dieci i comandamenti e di aver commesso tutti sette i peccati mortali! (Encyclopédiana).

DUFFERIN Federico (lord) nato nel 1826, morto nel 1900; scrittore e diplomatico inglese. 4462. Spirito arguto, fine umorista, fu detto di lui, da lord Greville: - Codesto Dufferin farebbe diventare di buon umore un orso raffreddato. Raccontava che, all'epoca del suo fidanzamento con miss Hamilton, che fu poi sua moglie, avendo voluto fare una sorpresa alla sua fidanzata, arrivò una sera a ora tarda nel villaggio, presso il quale era il castello della ragazza. Prese una c arrozza per farsi accompagnare al castello e, durante il tragitto, domandò al vett urino se c'era nulla di nuovo in paese. Nulla rispose il vetturale. Cioè una novità c'è, ed è che la nostra bella miss Hamilton si è fidanzata con quel brutto uomo di Dufferin. E Dufferin rise molto di questa risposta. (Nuova Antologia, 1902). 4463. Dufferin aveva un servo, Wilson, a cui s'era affezionato. Ma il servo avev a un curioso pessimismo, per cui d'ogni cosa vedeva sempre il lato più lugubre. Un giorno a Tebe annunziò al padrone con voce profonda: Il cadavere è stato portato a bordo! Maraviglia di Dufferin. Finalmente il servo si spiegò meglio: avevano portato, sul la nave che doveva ricondurli in patria, una mummia che Dufferin era incaricato di accompagnare per il museo di Londra. Un'altra volta, a Beirut, Dufferin cadde leggermente malato. Wilson si sedette a l suo capezzale e, per tutto incoraggiamento, gli disse: Avete una brutta cera, povero signore. Forse avete una perniciosa: una brutta ma lattia di cui difficilmente si guarisce. Nel viaggio di ritorno, Dufferin ebbe a compagno un dottore che ebbe a soffrire di mal di mare. Wilson gli disse: Povero dottore, il mal di mare è terribile. Ci son di quelli che non ne sono più gua riti, altri che ne sono morti. (Nuova Antologia, 1902). 4464. Era ambasciatore in un certo paese. Il Ministro degli esteri lo mandò una vo lta a chiamare; ma quando Dufferin si presentò, il ministro, invece di alzarsi da sedere e muovergli incontro, se ne restò comodamente seduto al suo tavolo. Dufferi n non se ne diede per inteso e cominciò a guardare i quadri che erano appesi alle pareti della stanza. Il ministro gli fece cenno di avvicinarsi, ma Dufferin cont inuò a guardar i quadri... fin che l'al tro capì e, alzatosi, gli mosse incontro, pr egandolo di scusarlo. (Nuova Antologia, 1902). DUFRESNY Carlo n. 1654 m. 1724; scrittore francese di graziose commedie. 4465. Dufresny ebbe la ventura di riscuotere non so che somma cospicua. Corse su bito da un suo amico, che sperperava il denaro come lui, e tutt'e due stabiliron o di spendere quella somma per rivestirsi, dapprima, e poi per fare un banchetto , di cui si doveva parlare a Parigi per molto tempo. Infatti andarono in una tra ttoria famosa della città e ordinarono una prodigiosa quantità di uova, cinquanta sp alle di vitello e un centinaio di carpe. Il padrone della trattoria si mise a ri dere e domandò se per caso preparavano un pranzo per un reggimento di soldati; ma Dufresny e il suo amico tagliarono corto e vollero l'assicurazione che tutto fos se pronto per l'indomani. All'indomani infatti tutto era preparato: i due amici vennero; con. le uova si fècero fare una piccola frittatina, presero di tutte le s palle di vitello un pezzettino, per ciascuno, e delle carpe soltanto le lingue. Tutto il resto diedero ai poveri.. (PANCKOUCKE). 4466. Durante la reggenza del, duca di Orléans, il povero Dufresny si. trovava sen za un soldo. Egli allora mandò questa istanza al principe: « Altezza, occorre, per l a gloria vostra, che sia dimostrato al popolo tutto il benessere che voi gli ave te dato col vostro saggio governo. Ma come potrà il popolo capirlo, se non gli si fa vedere che cosa è la miseria nera, da cui voi l'avete tratlo?. Ci vuole dunque un uomo che viva in questa povertà più squallida: ed io sembro dal destino essere st ato messo al mondo apposta. Vi prego pertanto di lasciarmi nelle condizioni in c ui sono e di darmi l'impiego che sopra dico ». Il duca rise molto di quella suppli ca, e ci scrisse sotto: « No », dando poi ordine al ministro Law di dare al Dufresny

e c he la fruttivendola non aveva guadagnato mai coi frutti che vendeva quel che ave va guadagnato coi frutti proibiti delle figlie. Dufresny.Date da bere all'autore! 'Uno del pubblico osservò: Ma il cuore non beve.Faremo così: tutti i colpi che cadranno fuori di questo cerchio saranno come non dati. Impazientito di tanti malestri. Dufres ny prese una frusta e con essa fece le viste di frustar la ragazza. che era il beniamino del pubblico. Filli diede lei trenta pecore per un bacio solo. perchè la lava ndaia non se ne andasse via scontenta. Egli disse in quest'occasione che una violenza carn ale apparente veniva a costar più cara di una violenza carnale vera e propria. la storia di Filli e di Lisandro. E perchè ritirasse la querela. cambiava subito casa. gli disegnò sulla pancia un piccolo cerchio. con tutto ciò. DUGAZON (Giovan Battista Gourgaud. (PANCKOUCKE). per aver da Lisandro il bacio che egli ora dava gratis a Lisetta. naturalmente. Dufresny non amava affatto la popolarità. 4470. e Dufresny la trattò come l'altra. una di tredici e l'altra di quattordici anni. per persuaderla. che corse vi a gridando a raccontar ogni cosa alla mamma. Finché fu scapolo. Il giorno dopo però Filli si mostrò più generosa e diede trenta baci per una pecora sola. Io ho troppo vantaggio su di voi. indicò ilsuo cuore. stemperò una penna. che 446-7.duecontomila lire. 4471. Questa donna aveva due figlie. l'abate gli rispose: Che volete? Non tutti possono aver la fortuna di sposare la propria lavandaia! ( Dictionnaire de l'Amour). detto) nato a Parigi nel 1746. macchiò d'inchiostro alcuni libri. e dovette promettere e dar alla bella tr enta pecore. E finalmente venne il gi orno in cui la poveretta avrebbe dato tutto il suo gregge. E. la sfuggiva anzi più che poteva . mentre il Dugazon era smilzo e magro. Il Dugazon ebbe una vertenza d'onore col suo collega Desseart. Da quel giorno. 4468. la sposò. . se. Poi. che. Per questa ragione lasciò Versa glia e si stabilì a Parigi. Voi mi offrite una supe rficie troppo estesa per i miei colpi. celebre attore francese. il Dugazon disse all'avversario : Non possiamo batterci. nello spolverare. 4472. (VALLÉE. (Encyclopédie méthodique). prendendo casa nei quartieri più lontani e popolosi dove era facile nascondersi. (Dictionnaire de l'Amour). per tutta risposta. ruppe un vaso. Sembra che la signora rimanesse persuasa. 30 maggio 1933). Il pubblico applaudì con entusiasmo e chi amò « Fuori l'autore! » Allora Dugazon. le raccontò. fu anche autore di alcune commedie. andava a fargli i servizi di casa una fruttivendola che a bitava di fronte a lui. il povero innocente Dufresny dove tte sborsarle seicento lire. Bisogna sap ere che costui era enormemente obeso. gli mandò una delle sue figlie. La quale mandò allora l'altra figlia. L'attore Dugazon. poi aggiuns e: . ma costui dovette sudar mol to per ottenere dalla crudele un bacio. (Minerva. Un giorno la sua lavandaia gli presentò il conto della biancheria che essa g li aveva lavato. Giun ti sul posto in cui doveva aver luogo il duello. morto nel 1809. compreso il cane. Allora la madre citò Dufresny nientemeno che per violenza carnale. avendo chiesto invano un bacio ad una bella signora. lieto di conservare la sua indipendenza e libertà. La Sarabande). veniva riconosciut o. Un giorno che la mamma non poteva andare. Filli diceva Dufresny aveva come adoratore Lisandro. Bisogna che io renda uguale la partita. Ma siccome egli non aveva il becco d'un quattrino. Dopo due giorni avendo preso gusto al g iuoco. declamò in una festa al cuni graziosi versi di sua composizione. 4469. e il duello finì in un pranzo a un ristorante vicino. Avendo e gli un giorno rimproverato il suo amico abate Pellegrin perchè portava una camicia sporca. con un pezzo di gesso. dopo qualche tempo. Dufresny portò sempre biancheria di bucato. ess endo stanco e assetato. disse: . Avversari e padrini scoppiarono in una risata. rovesciò il c alamaio. che fece anche più danni della prima.

Il pubblico non capì mai la ragione di quell'uscita e credette che un sì grande atto re fosse improvvisamente impazzito. quaranta persone. con lo sguardo smarrito e c on voce cavernosa.. che era in quel tempo assai accessibile. ma io ho sempre il cuore sulle labbra! (Encyclopédie méthodi que). e v'invitò parecchi artisti. ti prego di andare in sala: sapendoti là. 4473. che era allora Primo Console. descrivendogli alcuni tipi curiosi dei suoi parrocchiani.. che tutti i convitati. E avendo veduto tra le quinte l'attore Batt ista. comincia a declamare: Una lampada. Un giorno. Dugazon allora. non voleva più andarsene e si profondeva in r ingraziamenti e benedizioni senza fine. 4745. Perché me lo domandi? Ebbene se non fai nulla. morto nel 1380 a Châteauneuf-de-Randon. e avendogli Barras detto scherzosamente che si sco lpasse del ritardo.. 4476. Alle sue meraviglie. nella gioia d i aver ottenuto quel che desiderava. Dugazon che doveva recitare lo Stordito. l'attore lo fece usando lo stesso vernacolo compagnuolo che aveva usato la vecchia. salutò il prete e si mise a ragionare con lui. 4474. ent rò nella sala l'attore Dugazon. che aveva voluto vedere se il Primo Console lo avrebbe riconosciuto sotto quel travestimento. Era molto stravagante. Era d'estate e faceva molto caldo. Poco dopo. E così di seguito sino a dieci. Napoleone rise molto dello scher zo e non credeva quasi ai suoi occhi nel vedere con quanta arte l'attore aveva i mpersonato il suo personaggio. che n on aveva veduto mai recitare con arte più delicata e raffinata. (MAURICE. E corse a prendere posto in platea.. Histoire ane cdotique du théatre). Duguesclin era un prode cavaliere. DUGUESCLIN Bertrando celebre capitano di ventura e connestabile di Francia. Histoire anecdotique du théatre).. protestarono che venisse cacciata via. (MAURICE. passeggiava nel parco della Malmaison.za magnetica . non ost ante le proteste dei domestici. durante un intervallo tra un atto e l'altro di una commedia. con tal vigore d'espressione. Histoire anecdotique du théatre). riuscì a forzare la porta ed entrò nella sala. Il pubblico che lo riconobbe non capì che cosa venisse a fare e che cosa c'entrasse Otello ne lla commedia che si stava recitando. quando tra gli alberi vide un curato che si dirigeva verso di l ui. raccontandogli i piccoli affari della sua parrocchia. quando alla fine si ritirò. Napoleone gli domandò il nome della sua parrocchia. ma la povera vecchia implorava la grazia con tale accento e con tale efficace pittura dei danni che sarebbero derivati a lei e ai suoi per quella partenza de l figlio. sì e no. mi consolerò dell 'assenza del pubblico. con più efficaci sfu mature. si unirono a lei nella supplica e fin almente riuscirono a piegare Barras. nato a La Motte-Broons ne l 1314. due lampade. restò un po' male. la quale non era altri che lui! (MAURICE. Ma ad ogni esclamazione cresceva il tono della sua voce. Se non che la vecchia adesso. Una volta.. Barras diede un banchetto al Lussemburgo. anche coloro che l'avevan o protetta. (MAURICE. e si può credergli.. e infine chiese al Primo Console che volesse prendere a cuore la sorte dei cura ti. Si ge ttò ai piedi di Barras e domandò che il figlio venisse esentato dalla coscrizione mi litare. E così fu fatto.t vero riprese Dugazon. Il curato lo interessò molto. Histoire anecdotique du théatre). una vecchia campagnuola. Scommise una volta che avrebbe saputo farsi applaud ire contando sino a dieci. con tale intensità di accento. con una comicità più garbata. O 4477. e io reciterò per te solo. tre lampade. Barras era contrario a questa petizione presentata in modo tanto illegal e. E. Nella platea della Comédie Française c'eran o. Napoleone. Ben volentieri rispose Battista e sono sicuro di passare una magnifica serata. e il curato gliela disse: ma Napoleone non aveva mai sentito nominare il paese che il curato gli aveva ind icato. accortosi d i tutto quel vuoto. Napoleone.. scoppiarono unanimi gli applausi. si vestì del manto rosso di Otello e uscì alla ribalta. il curato scoppiò a ridere e svelò di essere l'attore Dugazon. gli domandò: Che parte fai questa sera? Sono di riposo risponde Battista. Infatti. Mentr e si attendevano alcuni invitati che tardavano. Battista assicurava. che tenne il p ubblico incatenato e come stupefatto sotto una straordinaria poten. combattendo contro il re E . commossi. fin che tutti.

Dumas. torna a casa tua e continua a far il giovane di studio presso il tuo av vocato. non ebbe che un desiderio. . Sire. si fermò nuovamente alla po sta di Villers-Cotterets. morto a Puits il 5 dicembre 1870.A sei leghe. scoppiarono a Parigi frequenti rivolte. . .A Villers-Cdtterets.). Il provinciale. nel 1832. s'era sparsa la voce che l'illustre romanziere fosse stato arrestato a capo dei rivolt osi e fucilato. Sire. il cavaliere si of.A venti leghe.Dove siamo? domandò. Dumas non era tipo da scoraggiarsi per questo: tornò al suo paese. Diamine! rispose l'abate non sapete che io ho lasciato da gran tempo di frequent are una casa. l'imperatore. ed era crollato un mondo. e in compenso. Alessandro Dumas era ancora lì. che era in mezzo ad autori e attori. (LENOTRE . L'adolescente. Fate presto! Tra questi due dialoghi c'era stata Waterloo. 4479. e se è vero che siete stato fuci . nella quale mi si faceva la scortesia di battermi in mia presenza? (E. Sebbene poverissimo. venite stasera a pranzo da me. Se la notizia non è vera. (Revue de Paris.Fate presto! E Napoleone. una volta a Parigi. tornando verso Parigi. e rifiutò la libertà a minor prezzo. . un o dei più popolari e fecondi romanzieri francesi. etc. ma-s'immerse ne lla lettura di Shakespeare. La berlina imperiale arrivò. Dumas era giovane di studio presso un avvocato di Villers-Cotterets. che era uno dei suoi amici più fidi. Un'altra volta. il selvaggio e m ezzo negro Dumas. si sparse la voce in paese che sarebbe passato di li l'impera tore Napoleone per raggiungere il suo esercito sulla frontiera settentrionale. ammazzando per strada delle lepri per nutrirsi e att ardandosi ora qua ora là. ma apparteneva al partito democratico. corse alla posta del caval li. riuscì a farsi presentare al celebre Talma n el suo camerino e manifestò al grande attore la sua volontà di essere un drammaturgo : Talma. abitava a Villers-Cotterets. DUMAS Alessandro padre nato a Villers-Cotterets il 24 luglio 1803. e quando. 4481. un famoso cavaliere nemico gli si presentò e disse: Voglio scambiare con voi due colpi di spada! Bravo! Hai avuto una buona idea. . 4480. app arve al finestrino il viso grave di Napoleone. gli scrisse que sto spiritoso biglietto: « Si dice che voi siate stato arrestato e fucilato. di Lope. aggiungendo però subito dopo: Ragazzo. Napoléon). salons. Ruelles. Sire rispose uno scudiero. 4478. Otto giorni dopo.A quante leghe da Parigi? . Napoleone domandò: A quante leghe da Soissons? A sei leghe. d a allora in poi. quand o arrivarono alcuni amici di Parigi che gli montarono la testa. maliziosamente lo proclamò drammatur go. di colpi di spada te ne darò almen o duecento. per mancanza di denaro. e si incamminò a piedi i nsieme con un suo compagno. e mentre i palafrenieri cambiavano i cavalli. A quante leghe da Parigi? A venti leghe. DULOT (abate) poeta francese vissuto intorno al 1650. COLOMBEY. di Calderon. veder Parigi. 1 agosto 1897 ). fese di quel prezzo modesto e volle a tutti i costi che si portasse a centom ila fiorini d'oro. Carlo Nodier. Sire. Alessandro Dumas non combattè mai sulle barricate. E lo trafisse infatti con numerose ferite. fu fatto prigioniero e il suo riscatto fu fissato a cento lire. (LAROUSSE). si risprofondò nella berlina. Scarron domandava un giorno all'abate Dulot notizie del cardinale di Retz. che aveva allora tredici anni. fiutata una presa di tabacco.A quante leghe da Soissons? . Sire. Un giorn o del giugno 1815.doardo III d'Inghilterra. Quando Alessandro Dumas era bambino.

Certo rispose Dumas e mio nonno era una scimmia. Alla fine di una `serata. esiste davvero u na grande differenza fra l'amicizia e l'amore? Una differenza enorme. (Gazette anecdotique). (TREICH. tipografi. 4485. . L'esprit d'A. e poi passerà alla Francia ». Fu proverbiale la generosità e anche la prodigalità di Alessandro Dumas. Du mas). La Sarabande). Dumas usciva un giorno dalla casa di un ministro. (LEON VALLÉE. quando Parfait gli stringeva i freni. pertanto. venite lo stesso ». aveva s celto Michele.. sarà u n immenso successo! (LENOTRE. facendo il conto esatto di tutti i comic i. voi che sapete dire tutto. TREBBI. 448. che allor a gli uomini politici ritenevano ancora amica della Francia. che stabilì in Francia la monarchia di Luigi Filippo. e come il serpente. Maquet aveva accusato Dumas di plagio e si stava svolgendo il processo rel ativo. tutti in quattro copie. che suo padre era un negro. cartai ed altra gente simile che aveva fatto lavorare con le sue o pere. Ha già inghiottito la Slesia. magnificava il futuro giornale. 4486. non si può che odiare gli uomini. Una sera che Dumas. sapendo di avere le mani bucate. il suo vecchio giardiniere. Il moschettiere. 4482. sembra dormire. Et ab hic et ab hoc). 4484. Un poeta fu più osservatore e pr ofeta di tutti gli uomini politici di allora: e pensare che erano ancora lontane Sadowa e Sedan! (SCARLATTI. 4489. da cui era stato invitat . L'esprit d'A. Dumas voleva fare un giornale. 4487. uno degli ottantatrè deputati che dovettero esulare dopo il colpo di Stato di Napoleone III. Vedete? gli rispose Dumas mi lascio crescere la barba. preso dal suo s ogno. era benemerito dell'umanità. t tutta roba di Maquet. Fu proprio questa profezia. (LAROUSSE). acutamente antiveggente. Dal giorno alla notte. ma che era dotato di molto buon senso. e tutti aveva no ammirato il suo brio inesauribile. Paris). Con la sua pronta fantasia . La Sarabande). Come cassiere. che potete dire tutto. Non sono mai s tato così povero come adesso che sono nelle mani d'un galantuomo! (O. Una tale e sperienza politica gli suggeriva più tardi questa osservazione: Dopo una rivoluzio ne. « Guardate diceva una carta geografica: c'è là una nazione che ha la forma precisa di un serpente. Quest'è curiosa! soleva dire.lato.Un momento disse Dumas agli ascoltatori. Mentr e si trovava a Bruxelles. Aned doti teatrali). Ma la cosa più cu riosa di questa sua lettera era una sua strana profezia sulla Prussia. ma dopo due rivoluzioni. Alessandro Dumas aveva partecipato con entusiasmo e con valore alla rivolu zione del luglio. in cui esponeva una minuta statistica di tutti i drammi. voi credete che questo che io vi dico sia farina del mio sacco? Niente affatto. gli affidò il suo denaro. mezza Polonia. Du mas). e se poi tutti i creditori del signore correranno ad abbonarsi. E finiva dicendo che. bisogna per forza d isprezzarli ». vi giunse Noél Parfait. ma è invece raccolta a inghiottire quanto ha intorno . commedie. in quanto essa ledeva l'orgoglio francese. Dumas era stato spiritosissimo come il solito. Un imbecille domandò una volta ad Alessandro Dumas se fosse vero quel che si diceva. mandò agli elettori una curio sa lettera. Michele esclamò: Bellissimo. Vi avrebbero collaborato i migliori scrittori di Francia. il Belgio. Inghiottirà la Danimar ca. (LEON VALLÉE. l'Olanda. (TREICH. egli stesso ne avrebbe scritto almeno la metà. un uomo che non sapeva nè leggere nè scri vere.. r omanzi e altre opere che aveva scritte. e accettava le sue sgridate quando sprecava. una signora chiese languidamente a Dumas: Caro maestro. Inoltre. 4483. ed egli offerse la su a casa all'esule ed alla sua famiglia e gli affidò la trascrizione dei suoi romanz i. Un indiscreto chiese a Dumas quale fosse la sua occupazione in quel moment o. A un pranzo. signora. Avendo posta la sua candidatura come deputato. 4490. che procurò fischi e urli al Dumas. il Wurtemberg. egli descriveva agli amici e ai futuri collaboratori tutti i pregi immensi che avrebbe dovuto avere il giornale.

si trovava una sera col suo illustre omonimo Alessandro Dumas. direi che sono autore drammatico. Egli diceva spe sso: Detesto le bestie. dopo dieci anni fermò per strada lo scrittore. Questi continuò il suo cammino. càpperi. se vuoi portare il nome di tuo padre. L'esprit d'A. 4494. s'era vis to rifiutare il pagamento e colmare d'ingiurie. una civetta Giugurta. come il secolo XVII ha avuto due Corneille. il figlio lo trovò *un giorno intento a mangiare tranquillamente dei superbi meloni. L'esprit d'A. 4500. luglio 1924). Verissimo rispose Dumas verissimo. gli fece rilevare l'imprudenza. senza contare le scimmie. ci ho pensato! Ma. che aveva volgarmente ingiuriato Alessandro Dumas. Egli protestò: Senza dubbio. signor Dumas. Alessandro Dumas padre fu interrogato a Rouen come testimonio in un proces so penale. 4495. (TREICH. Il presidente gli domandò che professione esercitasse. ha filato. 4499. sebbene suo am ico. Quando il padre rifiuta il proprio nome. 4497. reclamato il saldo del conto. A qu alcuno che voleva fargli confessare d'aver collaborato a quel dramma. come Ercole ai piedi di Onfale. Un mattino. L'esprit d'A. Ah. L'esprit d' A. Dumas). si dirà che il secolo XIX ha avuto due Dumas. L'esprit d'A. biso gna prenderselo. prendilo! (Comoedia. il quale gli domandò se era soddisfatto del ri cevimento e del banchetto. 4492. L'esprit d'A. Ma tu prepara pure per trenta. Ma lasciami in pace rispose il padre. 4496. Se non ci fossi stato io -. sicuro rispose Dumas sei così poco cambiato. Dumas).o a pranzo. Dumas era un gagliardo mangiatore. La Sarabande). 4491. 4493. Dumas). Dumas). Un giorno Dumas padre sorprese suo figlio tutto assorto a leggere l'E milio di Rousseau e gli chiese a bruciapelo se quel libro lo interessasse davver o. autore oggi dimenticato del Campo delle Crociate. Attribuivano come amante a Dumas un'attrice piuttosto magra. (TREICH. Un giorno. Dumas possedeva in casa sua un vero e proprio giardino zoologico: un gallo di nome Cesare. Sarete più sicuro di colpirmi. Pietro e Tommaso. Un tale. Se non fossi nella patria di Corneille. osservò il presidente anche tra gli autori drammatici ci sono de lle gradazioni! (LEON VALLÉE. Il medico di Dumas. il cuoco di Dumas chiese al celebre romanziere per quante pers one dovesse preparare il pranzo. luglio 1924) . (TREICH.. (LEON V ALLÉE. Dumas padr e rispose fieramente: Credo bene.rispose Dumas mi sarei annoiato mortalmente. Questo è proprio il momento di mangiare i me loni: non costano più niente! (TREICH. Dictionnaire d'an ecdotes).. Dumas padre esclamò con entusiasmo: Ebbene. E quali sono le tue impressioni? Io trovo che Emilio ha fatto bene. un giorno che. Ah. Sì molto rispose il giovinetto con fermezza. È noto che Alessandro Dumas figlio non fu riconosciuto legittimamente da suo padre che quando già grandicello mostrò delle rare doti intellettuali. Ecco come an dò il fatto. mio caro. Dumas: Attendete che io sia ammalato. mio caro Tommaso. Dumas).. ma l'altro imperterrito: Non mi riconosci più? Sono B. quando incontrò un amico. Adolfo Dumas. Dumas figlio. (GUERARD. d'entrarci per qualche cosa anch'io Sono io che ho fatto l'au tore! (Comoedia. ma adoro gli animali. Durante l'epidemia di colera che faceva strage a Parigi. La Sarabande). allarmato. ri mproverandolo vivacemente. 4498. A ventitrè anni. Ho otto invitati rispose Dumas. quan do ho visto i suoi fusi! (TREICH. Dumas). che non ti avrei mai più riconosciu to! (TREICH. scoppiò: Vi invierò i miei padrini. Dumas figlio era già celebre per la sua Dame aux Camélias.

Non si sa chi abbia poi pagato la carrozza. 4505. e una mattina pensò di farlo capire garbatamente a Dumas. E Dumas. tra le altre pazzie.. Si appia ttò nel giardino. insieme col duca d'Aumale. e quando vide il gran romanziere tornare dal pollaio. col principe di Joinville e col segret ario di quest'ultimo. ma avendo i quattro opposto resistenza ai funzionari. gli rendeva visita tutte le mattine: l'ospite lo lasciava solo. Con tutto ciò. Il moschettiere. Alessandro Dumas scrisse. Un critico diceva una sera a Dumas padre: Voi avete scritto in un vostro libro: « il vuoto doloroso ». E credete rispondeva Dumas . il signor Felice. Dumas fondò u n secondo giornale. che. Dumas padre aveva un vicino. fingendo d i tornar da casa si fece incontro a Dumas. L'amico. I redattori del giornale. 1 giu gno 1929). volle re galargli una lepre e gliela fece portare in carrozza dalla cameriera. se vi si poteva legger e una notizia scientifica come questa che riportiamo testualmente: « La pila Volta è un minerale che si trova nelle viscere della terra ». . i due luigi che aveva avuto in prestito dall'amico. si dimisero. Fece fermare la sua vettura alla casa di un amico e si fece prestare due luigi. stanchi di lavorare senz'esser pagati. disse: Peccato che la frittata vada a finir così male. dal momento c he l'uomo non è buono e la donna non è affatto bella ». (SCARLATTI. gli disse stamattina non ho voglia di lavorare. Dumas s'era fatto amico del si gnor Felice e. Quella era una graziosa ragazza. lo aveva invitato a scrivere qualcosa nel suo albo. il quale aveva un bel giard ino. il signor Felice. la contessa di Bombelles. poco tempo dopo il giornale cessò le sue p ubblicazioni: Dio s'era stancato di dettare! Senza perdersi d'animo. in conse guenza il pubblico non ha più nessun pretesto per non correre ad abbonarsi ». E cioè « Vorrei sapere perchè mai questa gente si fa chiamare Bombelles. Dumas aveva fondato un giornale Il mese.s'introducev a nel pollaio e si riempiva i calzoni di uova.. se non si trattasse di utopie. sorridendo. Durante un suo soggiorno a Vienna. il . 4506. Alessandro Dumas padre amava molto i divertimenti chiassosi. caccia. E incominciò un discorso così interessante. 4504. che aveva questa superba divisa: « Dio detta e noi scriviamo ». che era dedicato alle famiglie e doveva ess er casto e divertente. sorridendo maliziosamente: Si vede che non avete avuto mai male alla testa! (Les nouvelles littéraires. S eccato dell'invito importuno. Il giornale non contribuiva certo alla cultura del paese. (Comoedia. che era tornato allora dalla. che a quel tempo era proi.signor Felice se ne accorse. 28 lugli o 1923).bito. a meditare romanticherie. Caro Dumas. come mancia. 4502. furono porta . e nel giardino un magnifico pollaio modello. con la scusa di ammirare i fiori del giardino. pronto. mostrando a Dumas una pan ca. agosto 1924). Vorrei invece far du e chiacchiere con voi. Ora io non posso concep ire che una cosa vuota possa dolere. A lungo andare. A un tratto. la femme n'est pas belle. Dumas stava lì tutto confuso. (Les nouvelles littéraires. moglie del ci ambellano dell'imperatore. dove. e potete ben immaginare che cosa accadde. lo invitò a sedersi. che Dumas dimenticò affatto la refurtiva c he portava nei calzoni. appena partito il signor Felice. i quatt ro allegri amici ballarono un cancan. all'ombra degli alberi. Voudrais savoir pourquoi ces gens se nomment Bombelles: l'homme n'est pas bon. e una sera di carnevale andò. maggio 1928). 4503. E Dumas ne diede l'annunzio nel giornale in questi termini: « Ho una buona notizia d a dare ai miei lettori: tutti i redattori del giornale si sono dimessi. in un ballo mascherato. (Les n ouvelles litteraires. io me ne sarei o ccupato? Il moschettiere vivrà. Una sera. e Dumas le regalò. Dumas si accorse di non aver denari addosso. Et ab hic et ab ho c). 4501. Se non che Dumas. La polizi a intervenne.. al momento di andare a pranzo in trattoria. appunto perchè è un giornale impossibile. Gli amici gli facevano notare che il piano e il programma del nuovo giornale erano utopistici. ma il signor Felice.

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