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MARTEDÌ

20 OTTOBRE 2009 13
la denuncia LA TESTIMONIANZA

Il centro è minacciato «Vivere con l’incubo del crollo»


da quattro movimenti
franosi «attivi» DAL NOSTRO INVIATO AD AGRIGENTO

I parametri a casa di Angelo Argento, al civico numero 1 di via Santa

di pericolosità
e di rischio sono i più
L Maria dei Greci, è in buone condizioni e lui, da agrigentino,
è orgoglioso di possedere questo spicchio di centro storico.
Peccato che sorga proprio di fronte all’imponente palazzo
Iacono Maraventano: «hanno puntellato solo il portone, ma fa
elevati paura perchè è pieno di crepe e se crolla ci travolge» spiega il
professor Argento. La situazione della sicurezza degli edifici del
Inadeguata la viabilità centro sarà esaminata dalla conferenza dei servizi organizzata
dal Comune e dalla Prefettura per il 27 ottobre dopo la lettera
medievale accorata dell’Arcivescovo e non sarà un esame semplice. I mali
di questa cittadella sono quelli comuni a molti centri storici, ma
Dopo l’appello della il caso agrigentino è reso eccezionale dal dissesto della collina e
Chiesa si attende dall’assenza di una «via di fuga» per gli abitanti in caso di
emergenza. Una viabilità diversa - sostengono gli abitanti -
la risposta permetterebbe anche una ripresa residenziale e commerciale
dell’area, dove per ora investe solo chi può. Come un regista
delle istituzioni televisivo, che ha acquistato un intero isolato poco oltre il
palazzo pericolante, trasformandolo in una splendida residenza
locali con piscina. (P.V.) L’arcivescovo di Agrigento
Francesco Montenegro

ALLARME L’arcivescovo Montenegro


punta il dito sull’incapacità
degli abitanti del centro
storico della città. Il nodo
TERRITORIO di prendere decisioni della sicurezza statica
e dà voce all’esasperazione e dell’accesso alla cittadella

«Il cuore di Agrigento


è assediato dalle frane»
Famiglie isolate nei vicoli se scatta l’emergenza Un’immagine del centro storico di Agrigento

DAL NOSTRO INVIATO AD AGRIGENTO tecniche e non si capisce più chi sia Re Artù, sire i pacchetti turistici della Valle dei Templi.
ormai una conurbazione di quartieri satelli- giando tutti i campanelli a portata di mano.
PAOLO VIANA a chi spetti cioè la decisione finale che deve Invece, pochissimi s’inerpicano fino alla chie-
ti; non ha senso parlare di valorizzazione pre- Non era il terremoto, ma la collina che scivo-
assicurare il diritto a una vita normale, sen- sa di Santa Maria dei Greci, dove un resaturo
scindendo dal problema dell’accesso al cen- lava. Dopo qualche anno era nato Villaseta e
hissu è marcio dentro, chissu gli za paura». ha portato alla luce le fondazioni del tempio
tro e della sua sicurezza statica». il vecchio quartiere dell’Addolorata non esi-
«C hanno messo i pali per tenerlo
su e chissu va giù. Ha ragione
l’Arcivescovo, chissu è proprio abbandona-
E magari con la speranza di un lavoro. Que-
sti sentieruoli, come li avrebbe chiamati Pi-
randello che ora riposa laggiù, sul monte Kaos
di Atena, o al castello arabo, che oramai è Per comprendere l’esasperazione degli agri-
tutt’uno con il collegio redentorista del Set-
tecento… Conclude monsignor Montenegro:
steva più, raso al suolo da chi lo aveva co-
gentini basta seguire la crepa che parte dal struito su un’area sconsigliata dalla commis-
muro del seminario, attraversa la piazza del- sione edilizia. «La situazione oggi è diversa,
to». Chissu, cioè "questo", è il centro storico tra il mentastro e la salvia che tanto amava, «ogni centro storico è il cuore di una città; il
la cattedrale, spezza longitudinalmente la sca- ma al centro storico - conferma Brucculeri -
di Agrigento, dove è nato e lavora Franco Ge- celano autentici tesori, in grado di imprezio- nostro un cuore che si è fermato. Agrigento è
linata e divide i marmi della navata sinistra. il Pai assegna una pericolosità P3, il penulti-
lo, il barbitonsore. Ci mostra il catoio dove fa «Di soldi ne sono stati spesi tanti, mo stadio, e un rischio R4, il peggiore». An-
barba e capelli al quartiere - un basso stile dal ’66 a oggi. Sono stati fatti lavo- che per questo due dei dieci milioni di euro
vecchia Napoli, però ben ristrutturato - con ri di consolidamento, anche con i assegnati ad Agrigento nel 2005 sono attual-
l’orgoglio di chi, aprendo ogni giorno la bot- Il centro storico in bilico fondi del Giubileo - spiega mon- mente impegnati in un accurato monitorag-
tega, sa di tenere in vita il pezzo più bello del- signor Melchiorre Vutera, vicario gio geotecnico. Il responso è atteso per il 2010.
l’antica Akragas. Il «mare africano» di Piran- FRANA 1 aree maggiormente a rischio generale e a lungo parroco del «Sapremo - dice Maurizio Costa, dirigente
dello, che è poi lo stesso dei greci e degli ara- duomo - ma la collina è una gro- della protezione civile - se per fermare le fra-
bi, si stende laggiù, oltre il tempio della Con- SICILIA viera, percorsa da numerosissimi ne basteranno drenaggi profondi o se biso-
cordia e quello di Giunone, lontano dai pa- FRANA 2 ipogei». Ne sa qualcosa chi ha cer- gnerà delocalizzare parte dell’abitato per al-
lazzoni che violentano la vista di una delle FRANA 3 Agrigento cato di rinforzarla con micropali in leggerire la collina».
meraviglie del mondo. Nessun abusivismo: cemento: per quanto se ne iniet- Lo studio farà chiarezza anche sulla sosteni-
li hanno costruiti con tutti i crismi della le- tasse nel sagrato, bilità della via di fuga, l’uni-
galità, sfruttando le pieghe di quella stessa non era mai ab- L’appello del ca speranza degli agrigenti-
politica che ha partorito il nuovo ospedale in bastanza. «Que- ni del centro in caso di peri-
cemento depotenziato (leggi: sabbia) e ha st’area - confer- presule siciliano: colo. La protezione civile ha
abbandonato il cuore della città nel suo vi- ma il geologo An- «Fa male e rabbia presentato un progetto da
colo cieco. tonio Brucculeri, 1,6 milioni di euro. La So-
Il centro medievale di Agrigento è bello quan- che ha stilato il sentire, dopo printendenza ai beni cultu-
to impossibile, se devi viverci. Questa terraz- piano di assetto i- ogni disastro, rali e ambientali di Agrigen-
za sulla Valle dei Templi è assediata da quat- drogeologico - è to l’ha bocciato per difende-
tro frane che spezzano i muri di tufo e comu- interessata da puntualmente, re il centro medievale che
nica col resto del mondo attraverso la sola via
FRANA 4 quattro frane di che sono considera un unicum da non
Duomo, suggestiva e accidentata come tutte un chilometro modificare. Il Comune, che
le stradine medievali. Sarebbe a doppio sen- ciascuna, adia- delle sciagure con la Soprintendente ha pa-
so di marcia, ma percorrerla in auto è un gio- centi, complesse preannunciate» recchi conti da regolare, ha
co di incastri, del tipo ti fermi tu che passo e attive. Gli edifi- proprosto ben quattro alter-
io… Un decumano senza cardo che ripropo- ci poggiano su u- native e anche l’ordine degli
ne urbanisticamente la teoria medievale dei AGRIGENTO na roccia calcarenitica, il cosid- ingegneri ha avanzato un progetto. La prima
due soli: a destra i palazzi della Chiesa, il se- detto tufo, che tende a spaccarsi ipotesi prevede di costruire una bretella che
minario, la cattedrale, il vescovado, la curia e per lo spostamento delle argille dalla piazza della cattedrale, là dove s’inter-
la biblioteca lucchesiana, ben restaurati; a si- sottostanti». Traduzione: l’intero rompe via Duomo, fiancheggi l’area eccle-
nistra, le dimore del potere, decadute come i quartiere ecclesiastico è in bilico. siastica per sfociare a valle. Non sarebbe u-
loro blocchi di tufo, che le fanno assomiglia- Il problema investe l’intero lato na forzatura - in quel punto esisteva già una
re a castelli di sabbia morsicati dalle onde. Al- nord della collina, dove corre la trazzera, ossia una mulattiera - ma correreb-
le spalle di via Duomo, un dedalo di vicoli Via Duo galleria ferroviaria, oggetto di ri- be in piena area franosa. Le alternative pun-
scrostati e scalette sbrecciate, vecchie case mo petute manutenzioni, e l’incubo tano ad attraversare il quartiere arabo, de-
scavate nella pietra, molte abbandonate, ma è quello di un nuovo 1966. Era l’al- molendo alcuni edifici, ma anche queste si
tante ancora abitate. Lo capisci dalle persia- ba del 19 luglio. L’Italia si prepa- scontrano con la Soprintendente. Il risulta-
ne che si chiudono in fretta, celando volti fem- rava ad affrontare la Corea e an- to è, pirandellianamente, un "gioco delle par-
minili sereni e maestosi come certe statuette cora non sapeva che i mondiali di ti" in cui "si recita a soggetto" con il rischio
fittili conservate al museo archeologico. calcio per gli undici di Edmondo che gli agrigentini si convincano che questo
Gli agrigentini del centro sono un popolo as- Fabbri erano finiti. Alle sette del lungo dibattito "non è una cosa seria". «Noi
sediato in casa, dagli arabi ieri, dalle frane e mattino, il netturbino Antonino non diamo pareri tecnici - ribadisce per que-
dall’incapacità di decidere oggi. L’arcivesco- Farruggia vide il selciato di Agri- sto monsignor Montenegro - ma chiediamo
vo, monsignor Francesco Montenegro, l’ha gento aprirsi e fece scattare l’al- che sia adottata al più presto una soluzione,
detto con la chiarezza che i siciliani tirano FONTE: PIANO DI ASSETTO IDROGEOLOGICO larme. «U’ terremotu», urlava, pi- affinché il problema non sfugga di mano».
fuori nei momenti drammatici, durante l’o-
melia di San Gerlando. L’ha ripetuto quando
una frana ha devastato la "sua" Messina. L’ha
scritto da agrigentino tra gli agrigentini in u-
na lettera indirizzata a Bertolaso e alle istitu-
zioni locali. Vi si legge tra l’altro: «fa male e fa
rabbia sentire, puntualmente dopo ogni di-
il caso La strana guerra Comune-Soprintendenza
sastro, che sono sciagure preannunciate e at-
tese» e «ogni cittadino ha diritto alla sicurez- DAL NOSTRO INVIATO il riferimento è all’esposizione con mini- vitare di appesantire con infrastrutture zo- ti da affittare a canone agevolato. Certo,
za. Le istituzioni hanno il dovere di assicu- AD AGRIGENTO stro e vip che ha coronato il trasferimen- ne della città che sono ad alto rischio i- ammette, i fondi Fas necessari per realiz-
rarla». Un richiamo all’ordine bello e buono, to. Il primo cittadino contrattacca, dipin- drogeologico». E aggiunge: «ritengo piut- zare l’operazione non sono ancora stati as-
reso ancor più drammatico dal crollo di co- ultima guerra tra il Comune e la gendola come un’arcigna “signora No” che tosto necessario, urgente e prioritario met- segnati, «ma dobbiamo programmare per
stone a Porto Empedocle, qualche giorno fa.
Sindaco e prefetto hanno convocato una con-
ferenza dei servizi per il 27 ottobre e Monte-
L’ Soprintendente Gabriella Costan-
tino è scoppiata per una collezio-
ne di quadri che il sindaco ha trasferito dal
blocca la città e non fa mistero di attende-
re il rinnovo degli incarichi re-
gionali, previsto per fine anno,
tere in sicurezza tutto il centro storico e

La nuova strada
per questo occorre che il Co-
mune abbia un piano strategi-
essere pronti quando lo saranno, perché
lo saranno» incalza il Buscaglia, che ha
pronto anche un piano per la mobilità so-
negro ribadisce: «Quello che chiedo, insieme museo di Santo Spirito all’ex collegio dei Fi- onde restituirle la pariglia. Un co che preveda consolidamen- stenibile, fatto di scale mobili e ascensori.
agli agrigentini, è: chi decide in questa città? lippini. «Nottetempo e senza informarmi» “duello” che avrebbe intrigato è stata bocciata ti di case, monumenti, piazze, Anche in questo caso bisognerà aspettare
Tutti si dicono d’accordo sulla necessità di sostiene lei. «Per salvare e valorizzare quel Tomasi di Lampedusa e Scia- Il sindaco: così ipogei, impianti idrici e zone a i Fas. Zambuto tuttavia promette: «stavol-
assicurare una via di fuga agli abitanti del patrimonio» ribatte Marco Zambuto, gran- scia, anche loro, come Luigi Pi- rischio. Il Comune lo ha pron- ta non ci lasceremo sfuggire i finanzia-
centro in caso di emergenza, perché oggi è de amico del Guardasigilli agrigentino, An- randello, figli di questa terra si blocca la città to?». Domanda velenosa, visto menti, come avvenne con la legge Ortigia-
difficile persino far passare un’ambulanza, gelino Alfano. E proprio in tribunale finirà calda e sanguigna, se non fos- che il piano particolareggiato Agrigento. Il centro storico di Siracusa og-
eppure l’opera è bloccata da un ginepraio di la vicenda, visto che la Costantino ha de- se che a farne le spese sono gli del centro storico non è anco- gi è un gioiello, mentre la nostra città ha
competenze e veti incrociati». Il tono del pre- nunciato tutto e la procura ha aperto un’in- abitanti del centro storico. Già, perché an- ra decollato, ma Zambuto sostiene che il mancato una grande occasione. Rischiamo
sule si fa grave: «Questo è il replay di Giam- chiesta. Per la funzionaria si è trattato di u- che il progetto della protezione civile per centro rinascerà grazie al programma pub- che avvenga lo stesso per la via di fuga, per
pilieri, lo so perché ho assistito da messine- na «operazione illegale oltre che anticul- costruire una via di fuga è stato bocciato blico-privato, opera dell’assessore Renato colpa di chi dice “no” solo per affermare il
se a quelle tragiche lungaggini: si discute per turale, in cui le pubbliche raccolte sono u- dalla Costantino: per salvare i monumen- Buscaglia, che prevede il recupero di inte- proprio ruolo». Così è se vi pare.
anni e poi ci si ferma, si litiga sulle soluzioni tilizzate alla stregua di privati patrimoni»: ti oltre che le vite umane, dice, «bisogna e- ri stabili e la realizzazione di appartamen- Paolo Viana