Progetti

Veronica Dal Buono*

Bianco come la luce, come l’idea di «purezza», richiama la visione «splendente»1 della vita ultraterrena. Una scelta volutamente simbolica quella dell’acromatismo per svolgere gli spazi della Cappella St. Lawrence a Vantaa, Finlandia. Realizzato nel 2010 da Avanto Architects, e vincitore di più premi a livello internazionale, il progetto, nato dall’esigenza di realizzare un sistema di spazi legati al rito funebre, si configura come un complesso autonomo rispetto alla pre-esistente parrocchia. Situato lungo il percorso che conduce al vicino cimitero, risulta armoniosamente integrato con il paesaggio circostante. Solo la

avanto architects ltd

Cappella St.Lawrence Vantaa, Finlandia
torre campanaria, quando lo scenario è avvolto dal biancore di neve e ghiaccio, ne evidenzia la posizione. I progettisti hanno affrontato il tema con sensibilità, partecipando a riti funebri in forma anonima, dialogando con la committenza, nonché con il personale, per comprendere le gestualità e le esigenze pratiche, al fine di rispondere adeguatamente alla pianificazione funzionale dell’edificio e al contempo conservare fermamente l’obiettivo di attribuire pace, dignità e unicità alla cerimonia conclusiva della vita. L’architettura, attraverso la percezione dello spazio, si dischiude all’emozione del dolore e trasmettendo armonia ed equilibrio valorizza la memoria. Il complesso si compone di tre spazi sacri di dimensione differente: uno più ampio posizionato planimetricamente all’estremità del perimetro che delinea

Schizzo prospettico che illustra il percorso di accesso alle cappelle.

White as light, as the idea of purity, as a shining vision of the afterlife: a deliberately symbolic choice was taken with the achromatism of the spaces inside the St. Lawrence Chapel in Vantaa, Finland

il complesso; uno di dimensioni intermedie posto nel cuore della struttura; un terzo, più intimo e raccolto, verso l’esterno. Ciascuno è raggiungibile da percorsi distinti che non s’incrociano. Dall’esterno verso l’interno dell’edificio, attraverso sottili tracciati affiancati da setti murari e leggeri specchi d’acqua – ghiaccio in inverno -, tali percorsi, destinati ai fruitori, sono unidirezionali, sono la trasposizione nell’architettura dell’iter cerimoniale stesso. Camere e servizi per il personale sono occultati grazie alla posizione attenta dei setti parietali, oppure, sono posti nei sotterranei così che il fruitore percepisca solo il sentiero verso l’ultimo addio. Nella penombra, sotto un «cielo» verde in rame ossidato, il tragitto è guidato da una fessura di luce che conduce agli ambienti in progressione successiva (con spazi per la riflessione e la meditazione), prima di raggiungere le cappelle. Il leggero intonaco bianco che vela il mattone pieno in laterizio sottostante alleggerisce e modella le solide pareti. Una doppia struttura compone gli spazi: murature portanti ed elementi d’acciaio per le grandi pareti vetrate. La luce non è mai diretta in quanto un secondo materiale si coniuga al penetrante candore delle superfici: il rame. In formato di grandi lastre questo è utilizzato per le coperture esterne, per i controsoffitti interni e soprattutto per le grandi maglie ossidate artigianalmente che, come suadenti texture, filtrano la luce proveniente dalle superfici vitree. Si delinea così uno schermo semitrasparente, posto tra interno ed esterno come fosse tra la vita terrena e l’oltre, per un breve tempo di incontro tra i due mondi. Il fattore fondamentale per la scelta dei materiali è stata la loro longevità, testata mediante un processo di simulazione nelle fasi di progettazione. Sono tre le cromie che configurano il design degli interni. Plumbeo-nerastra l’ardesia delle pavimentazioni, verdi e sfumate le semitrasparenze, in legno chiaro gli arredi e le porte, bianco l’insieme avvolgente della muratura portante. I punti luce, realizzati

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CIL 153

—∙—∙—∙—∙—  N Pianta del piano terreno. In evidenza le superfici in muratura interne e dei grandi velari in rame.Vista della cappella maggiore. 19 CIL 153 —∙—∙—∙—∙— . In evidenza le trame grafiche e le scritture pavimentali.

che interpretano i temi del sacro sono stati calibrati per ogni ambiente grazie. Kai Korhonen Eva Byman. Polaris. Veikko Vahvaselkä Engineers Ltd / Rauno Nyblom.Vista del prospetto sul principale percorso di accesso al complesso architettonico. Di notevole interesse è la geometria della cappella maggiore ove la copertura a una sola falda è inclinata asimmetricamente rispetto alla centralità degli spazi del rito. Akukon Ltd / Olli Salmensaari primo premio concorso 2003. 1993. modificato in blank con il significato di «splendente». Asami Naito. dopo il rito. Jonna Käppi. Piotr Gniewek. La parola «bianco» etimologicamente deriva dall’alto tedesco antico blanch. Leo Maaskola Engineers Ltd / Jukka Sainio. Esa Leino. Lassi Jalava. Finland Vantaa Parish Union Avanto Architects Ltd. Dalle cappelle si esce in tre piccoli giardini posti verso il cimitero. Questi sobri particolari rendono protagonisti precipui dell’architettura gli uomini e il loro dolore. Roma. 20 CIL 153 . Modello di studio che mostra la collocazione del complesso religioso nel contesto paesaggistico. perimetrati da tratti di muri a secco realizzati in pietra locale. Niina Strengell R J Heiskanen Engineers Ltd / Kari Toitturi. Scheda tecnica Località: Committente: Progetto architettonico: Collaboratori: Progetto del paesaggio: Progetto strutturale e componentistica: Cronologia: Fotografie: Pappilankuja. Da Ottorino Pianigiani. Università di Ferrara Note 1. Vantaa. Ivi. Tommi Tuokkola. Architects SAFA Felix Laitinen. ¶ *Veronica Dal Buono Ricercatrice. ed. Helena Lomperi. Tülay Schakir. Ville Hara and Anu Puustinen. conclusione lavori 2010 Tuomas Uusheimo con la collaborazione di vari artisti finlandesi. il sentiero continua e la vita per i vivi riprende. Vocabolario etimologico della lingua italiana.

21 CIL 153 . Il prospetto ovest mostra il fronte di accesso alla struttura e pone in evidenza la continuità con gli edifici preesistenti sottolineata dal lungo setto murario. Il complesso religioso osservato dal fronte di uscita dalle cappelle interne. Prospetto sud.Vista dei percorsi di uscita dalle cappelle in direzione del prospiciente cimitero.

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