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Collana Fuori tempo

diretta da Ezio Gavazzeni
Donne da viaggio
© 2011 WLM EDIZIONI
Stezzano-BG-IT
Fax: 178 2248526
www.wlmedizioni.com
wlmedizioni@tiscali.it
info@wlmedizioni.com
Prima edizione: gennaio 2012
ISBN 978-88-97382-04-1
In copertina: Montagne Russe, particolare, di Silvana Adami,
rielaborazione fotografica.
Irefazione
Quando ho comincialo a Ieggere Ocnnc !a tiaggic di
SiIvana Adami non ¡ensavo che sarei arrivalo a farmi
quesla domandaDZ ¡erche si viaggiaǵ Una domanda a¡Ȭ
¡arenlemenle sem¡Iiceǰ ma cheǰ menlre si Iegge queȬ
slo Iibroǰ assume sem¡re ¡iu significaloǯ Iorse si viagȬ
gia ¡er lurismoǰ ¡er diIelloǰ ¡er necessila o ¡er Iavoroǰ
o chissaǵ Ma quiǰ lra quesle ¡agineǰ come nei ¡iu riuȬ
scili romanzi ccasi ic ccasiǰ SiIvana Adami ci obbIiga a
ri¡ensare aI senso deI viaggiareǯ In a¡¡arenza i
¡rolagonisliǰ o megIioǰ Ie ¡rolagonisle di queslo Iibro
viaggiano ¡er Iavoroǰ lurismoǰ ¡er fugaǰ ma in queslo
casoǰ da Ielloriǰ dobbiamo ¡ensare a che bagagIio
¡orleremo con noi eǰ so¡rallulloǰ se lorneremo camȬ
biali o sem¡re gIi slessiǯ II viaggio divenla così iI maȬ
nichino suI quaIe sla adagialo IȂabilo deIIa narrazione
che viene cucilo addosso aIIe ¡rolagonisle dei racȬ
conliǯ I iI fiIo dȂArianna deI Iabirinlo deIIȂanimo umaȬ
no di quesle slorie che lrasforma iI ¡aesaggio e lraȬ
scina Ie vile fino aIIȂeslremoǯ
I un Iibro scrillo da una donna che ha come ¡roȬ
lagonisle deIIe donneǯ Unicheǰ coraggiose come soIo Ie
donne delerminale sanno essereǯ II Iinguaggio e diȬ
relloǰ schielloǰ con un rilmo incaIzanle fallo di linle
narralive che cangiano a ogni ¡aginaǯ II Iellore a un
cerlo ¡unlo e così calluralo daI rilmo im¡resso aI
lesloǰ che dimenlica quasi che sla Ieggendo deIIe
¡aroIe slam¡ale su una ¡agina biancaǯ La siluazione e
cambialaDZ non sla ¡iu sedulo e sla Ieggendoǰ ma
ascoIlaǯ I quesla Ia lrasmulazione che queslo Iibro e i
suoi quallro racconli riescono a reaIizzare in chi Io
liene lra Ie maniǯ Un Iibro che si ascoIla neIIa ¡ro¡ria
menle e che reaIizza iI ¡iccoIo ¡rodigio di mulare Ia
noslra vocina inlerioreǰ che insieme a noi ci aiula a
Ieggere i lesliǰ aIIa slregua di quaIcosa di meravigIioso
e nascoslo ¡rofondamenleǯ Le quallro ¡rolagonisle di
Ocnnc !a tiaggicǰ si maleriaIizzano neIIa noslra menle
e noi cominciamoǰ inesorabiImenleǰ a seguirIeǯ A ¡renȬ
derne Ie ¡arliǰ a soffrire con Ioroǰ ma anche a ridereǯ
Irendono cor¡o denlro iI Iellore e cominciano a vivere
Ia Ioro vilaǰ a resliluire iI Ioro doIoreǰ Ia gioiaǰ i ¡asȬ
saggi cruciaIiǰ ¡iulloslo che Ie deboIezze e noi ¡arȬ
leci¡iamo aIIe Ioro esislenze come se fossero noslreǯ
Divenlano deIIe amiche di cui ci ¡reoccu¡iamo ¡er
IȂesilo di un a¡¡unlamenlo o di unȂim¡resa che slanȬ
no inlra¡rendendoǰ sia anche IȂinnamoramenlo o deI
businessǰ non ¡ossiamo rimanere dislaccaliǯ
ȃIiIoȄ condullore deIIe slorie Ia modaǰ o megIio Ia
sarloriaǯ Come se uliIizzasse ago e fiIoǰ infalliǰ SiIvana
Adamiǰ cuce Ie slorie addosso aIIe ¡ro¡rie ¡rolaȬ
gonisle uliIizzando Ia sarloria come una melafora deI
seǰ deIIȂauloderminazione deIIe ¡rolagonisleǯ SiIviaǰ Ia
¡rolagonisla deI ¡rimo racconloǰ viaggia ¡er Iavoroǰ
liene i conlalli con Ie dille ¡rodullrici di abiliǯ Ammira
Ie o¡eraie che reaIizzanoǰ sedule in grossi ca¡annoniǰ
abili che ¡oi migIiaia di ¡ersone ¡orlerannoǯ Le
ammira ¡er i sacrifici che fanno e Ie slima ¡er Ie Ioro
ca¡acila Iavoraliveǯ Una donna che guarda aIlre donȬ
ne e che in queslo universo femminiIe lrova un inseȬ
gnamenlo di vilaǰ una Iezione di vila che si s¡osa con
IȂelica di una condolla sem¡re coerenle e volala aI
Iavoroǰ anche quando dovraǰ conlro Ia sua voIonlaǰ
su¡erare uno dei lanli confini moraIi che Ia vila ¡one
davanliǯ
II secondo racconlo e un ctcrsizc narralivo daIȬ
IȂordilo com¡Iesso e inlriganleǯ Inlriamo in un aIlro
ȃlabuȄ li¡ico deI mondo femminiIeDZ iI sovra¡¡esoǯ II
chiIo in ¡iuǯ Iedericcaǰ sì avele ¡ro¡rio ca¡ilo si
chiama cosìǰ e di quaIche lagIia in ¡iu deIIa mediaǰ
non s¡ro¡orzionalaǰ ma cerlamenle non Ia lanlo
sos¡irala quaranladue che ȃMia na!rcǰ jicra !c||a sua
iag|ia quarania!ucǰ atcta i| suc |c| !ajjarc a nciicrni a
!iciadzȄ Ma Ia noslra ¡rolagonisla non sara soIo a suo
agio in queI cor¡oǰ ȃdiversoȄ da quanlo si vede suIIe
rivisle ¡alinale e da quanlo IȂimmaginario deIIa ¡ubȬ
bIicila ¡ro¡oneǰ dovra anche cimenlarsi con Ia vila di
ogni giornoǯ Con un mariloǰ un Iavoroǰ una famigIiaǰ
Ia rivaIeǰ ovviamenle magraǰ e con gIi innumerevoIi
accadimenli deIIa vilaǯ Iorlando con orgogIio iI ¡roȬ
¡rio abilo oversize fino a farIo dimenlicare a lulliǰ noi
Iellori ¡er ¡rimiǯ
ȃNciic scuraǰ nciic cniaraǰ nciic jiniraiǰ nciic !i
|cn|ar!ancniiǰ nciic cnc ncn sai cnc Nina na pianic !i
paura in |aiicriadzȄ così Mario CasleInuovo racconlava
di Nina neI ŗşŞŚǯ Nolle scura come scura e Ia vila di
quesla Nina siciIianaǯ CorIeoneseǰ bimba di una famiȬ
gIia numerosa che con una definizione educala ¡oȬ
lremmo definire ȃdȂaIlri lem¡iȄǯ Nina e circondala da
fraleIIi aguzzini che aIlro non fanno che ¡ro¡agare e
¡roseguire IȂinsegnamenlo ¡alerno che Ia femmina
non ha dirilliǰ Iiberla e che deve soggiacere aIIa voȬ
Ionla dei maschi deIIa famigIiaǯ Una vessazione conȬ
linuaǰ soIo a¡¡ena miligala daIIa ¡resenza malernaǯ
Coraggiosa come soIo Ie madri sanno essereǰ ma Io
slesso com¡resa e inghiollila da queI mondoǯ Nina e
così conlinuamenle IȂoggello di una vioIenza maȬ
schiIeǰ ¡sicoIogica e fisicaǰ finaIizzala a ¡re¡arare una
donna rassegnala da consegnare a un aIlro uomoǰ iI
fuluro mariloǯ I |eansǰ in queI mondoǰ sono un abȬ
bigIiamenlo da ¡roslilulaǯ Come neI famoso Iibro di
Lara CardeIIa Vc|ctc i pania|cniǰ anche Ia noslra
¡rolagonisla non ¡uo mellere i |eans a vila bassaǰ
come non ¡uo fare lanle aIlre cose che Ie coelanee di
aIlri ¡aesi ¡ossono fare senza ¡robIemiǯ QuaIcuno
slorcera iI naso e dira ȃsono cose ¡assaledzȄǰ ȃnon e
¡iu cosìdzȄǰ ma Ia cronaca e Ie associazioni conlro Ia
vioIenza aIIe donneǰ dimoslranoǰ dali aIIa manoǰ che
così e ancora e che moIle voIle vince ¡iu Ia vogIia di
non vedere che queIIa di ca¡ireǯ Ninaǰ ¡eroǰ non e una
rassegnalaǰ noǯ Irende in mano iI ¡ro¡rio deslino e
giovanissima cambia Ia ¡ro¡ria vila e divenla una
Iavoranle deIIa modaǰ im¡ara a cucire gIi abili e cosìǰ
come in una riuscila e sem¡Iice melaforaǰ si a¡¡resla a
unire ¡ezzi deIIa ¡ro¡ria vilaǰ aIIa slregua di una
sarlina che allacca una manica a una giacca oǰ sem¡IiȬ
cemenleǰ esegue un ¡unlo croceǰ ma aIIa fine conlriȬ
buisce a fare quaIcosa di nuovoǰ di diversoǯ Una nuoȬ
va Ninaǯ
II quarlo e uIlimo racconloǰ smsǰ di Ocnnc !a tiaggic
ha come ¡rolagonisla AIessiaǯ I iI soIe deIIa CaIabria
che iIIumina quesla sloriaǯ I IȂamore e IȂeslale che
danno un coIore inlenso a queslo racconlo che si inȬ
lreccia con Ie vile deIIa famigIiaǯ Una soreIIa ¡erfella
che si riveIera unȂaIlra ¡ersonaǰ una vila im¡erfella
che si lrasformera aIIa fine in quaIcosa di ¡erfellibiIeǰ
un viaggio che aiula Ia rifIessioneǯ Quesli sono gIi inȬ
gredienli di una sloria che uliIizza come molore
narralivo un aIlro eIemenlo deIIȂuniverso femminiIe
conlem¡oraneoDZ iI ceIIuIareǯ GIi sms scambiali dai
¡rolagonisli servono a scambiare affelloǰ ¡areriǯ Ogni
messaggio non e com¡oslo sem¡Iicemenle da ŗŜŖ
caralleriǰ ma da conlenuli ¡esanliǰ ¡regnanliǰ forliǯ
Ris¡ondere a un sms non e sem¡Iiceǰ ¡uo ¡rendere
anche deIIe ore di rifIessioneǯ La lecnoIogia finaImenle
viene ridimensionala a cio che in fondo eǰ un mezzo e
baslaǯ I conlenuli Ii mellono Ie ¡ersone e nuIIȂaIlroǰ e
un mezzo e soIo un mezzo e non un lolem da veneȬ
rareǯ
II Iellore di Ocnnc !a tiaggicǰ aIIa fine deI Iibro
senlira noslaIgia ¡er quanlo ha Ielloǯ Ne sono sicuroǯ
Vorra un quinlo racconlo e si chiedera ¡erche soIo
quallro racconli e non cinque o ¡iuǯ Ma so¡rallulloǰ
credoǰ sa¡ra che Ia ris¡osla aIIa domanda iniziaIe eDZ
ȃ¡er ca¡ireȄǯ Icco ¡erche si viaggiaǯ
Izio Gavazzeni
Questo libro è dedicato a te, che lo hai scelto.
Con l’augurio che ti diverta a leggerlo almeno la metà di
quanto io mi sono divertita a scriverlo!
Questa, per me, è la cosa più importante.
Grazie
Silvana
SiIvana Adami
Donne da viaggio
Racconli
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
La sccnnda nppnrtunita
ȍSiIviaǰ vieni a conoscere iI signore che e venulo a
fare iI coIIoquio ¡er iI ¡oslo di conlroIIo quaIilaȎ dice
Andrea affacciandosi aIIa ¡orla deI mio ufficioǯ
ȍSaiǰ non mi ricordavo iI suo nome IȂaIlro giornoǰ
quando le ne ho ¡arIaloǰ ma credo che ¡olresli conoȬ
scerIoǯ Mi sembra che abbia Iavoralo ¡er un cIienle
che seguivi lu quando eri neIIȂazienda di GiovanniǯȎ
Ioi abbassa Ia voce e aggiungeDZ ȍMi fa un ¡oȂ ¡enaǯ
Iare dis¡eraloǰ IȂuIlimo ¡oslo ¡er cui ha Iavoralo ha
chiuso e non gIi hanno dalo neanche Ia mobiIilaǰ gIi
mancano ¡ochi anni ¡er Ia ¡ensione e mi ha quasi
im¡Ioralo di ¡renderIo in ¡rovaǯ Si acconlenla deI
minimo deIIo sli¡endioǯ Con Ia sua es¡erienza ¡olrebȬ
be esserci uliIeǯȎ
Lascio in sos¡eso queIIo che slavo facendo e coIgo
voIenlieri IȂoccasione ¡er una ¡iccoIa ¡ausaǯ CȂe semȬ
¡re così lanlo da fareǰ ma un inlervaIIo a voIle fa beneǯ
Seguo Andrea neIIa saIella dei coIIoqui con Ia lesla
ancora suI Iavoro a¡¡ena inlerrolloǰ ho ascoIlalo disȬ
lrallamenle queIIo che mi ha delloǯ
AmmuloIisco aIIa visla deIIȂuomo che si aIza ¡er
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
slringermi Ia mano sorridendoǯ I invecchialo moIloǰ
ma Io riconoscerei anche lra cenlȂanniǰ queI sorriso
unluoso e unicoǯ Ier un allimo Iui mi guardaǰ forse
non mi riconosceǰ lenla di slringermi Ia manoǰ ma io
non ricambioǯ Sembra sor¡reso daIIȂes¡ressione di
sgomenlo che di sicuro mi Iegge in facciaǯ La mano
lesa gIi ricade Iungo iI fiancoǰ ¡rima di ri¡rendersi e
vioIenlarsi coslringendo i muscoIi deIIa faccia in un
sorriso forzaloǯ
In un allimo mi lorna aIIa memoria queI ¡rimo
viaggio in Romania che feci lanli anni faǰ e ¡enso che
in effelliǰ a voIleǰ i ricordi li ¡erseguilanoǯ
Ș Ș Ș
ȍIrancaǷ Guarda che sfigalo queIIȂaereoǰ lȂimmagini
queIIi che ci devono saIireǵ S¡eriamo che abbiano
fallo leslamenloǷȎ dissi aIIa mia coIIegaǰ menlre iI
¡uImino deIIȂaero¡orlo di Orio aI Serio ci slava acȬ
com¡agnando aI voIo in ¡arlenza ¡er ßakauǰ RomaȬ
niaǯ
LȂaereo in queslione faceva davvero ¡auraǰ con Ie
aIi ¡iegale e Ia ruggine che coIava dai buIIoniǰ semȬ
brava un vecchio slanco che chiedeva soIo di ¡oler
ri¡osareǯ La scrilla ȃAir MoIdovaȄ era a¡¡ena visibiIeǰ
ma Iasciava ca¡ire moIloǯ
Iravamo neI IugIio deI ŗşşǯǯǯ Le fronliere erano anȬ
cora laIi e ¡er andare in Romania daIIȂIlaIia serviva iI
¡assa¡orloǯ
ȍSignoraǰȎ inlervenne con voce rassegnala un uoȬ
mo che si lrovava vicino a noiǰ ȍqueIIo e iI noslro aeȬ
reoǯȎ
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
ȃMa comeǵǷ Se avevamo fallo iI checkȬin aIIo s¡orȬ
leIIo deIIa Carpaiairǰ cosa cȂenlrava queIIȂaffareǵȄ Un
aIlro ¡asseggeroǰ Ieggendomi Ia sor¡resa in facciaǰ
s¡iego che succedeva sem¡re cosìǯ Iacevi iI checkȬin
con una com¡agniaǰ ma ¡oi non sa¡evi su quaIe aereo
saresli saIiloǯ Quando si andava nei ¡aesi deIIȂIsl
bisognava as¡ellarsi di lulloǯ
Mi senlii s¡rofondareǰ in un allimo rividi lulla Ia
mia vila e iI ¡ensiero ¡iu dis¡eralo fu ¡er mia figIia
IIisa di lre anniǯ Iro cerla che slavoIla non IȂavrei ¡iu
rivislaǯ Chi Ie avrebbe dalo iI fraleIIino che da un ¡oȂ
di lem¡o mi chiedevaǵ Chi Ie avrebbe fallo fare i comȬ
¡ili quando sarebbe andala a scuoIaǰ se suo ¡adre mi
aveva sem¡re dello che Iui non ne voIeva sa¡ereǵ Con
iI suo Iavoro di ra¡¡resenlanle di lessuliǰ faceva orari
im¡ossibiIiǯ Gia me Ia vedevo a ¡rendere Ie sgridale
daIIa maeslra ¡erche Iasciava a casa i quaderniǰ con Ie
aIlre mamme che Ia com¡alivanoDZ ȃIovera orfaneIIaǰ
sua madre e morlaǰ cosa voIele che faccia un ¡a¡a da
soIoǵȄ
I ¡oi cosa avrebbero dello se avessero lrovalo suI
mio cor¡o Ia ȃßuslaȄǵ Se mi fossi saIvala e mi avesseȬ
ro lrovala ferila a chi avrei dovulo rendere conlo di
cio che conlenevaǵ Se fossi so¡ravvissulaǰ avrei ¡assaȬ
lo iI reslo dei miei giorni in ¡rigioneǵ Credo ¡ro¡rio
di sìǰ non lulli magariǰ comunqueǰ una buona ¡arle
cerlamenleǯ
Chi me Io aveva fallo fare di accellare queI viaggio
¡er un Iavoro che non sarebbe neanche slalo di mia
com¡elenzaǵ Accidenli a me e aIIa mia mania di slraȬ
fare e di vivere sem¡re nuove es¡erienzeǷ Cosa mi ¡oȬ
levo invenlare in frella e furia ¡er non enlrare in queIȬ
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
Ia baraǵ Non feci in lem¡o a ¡ensare ad una scusa
¡IausibiIe li¡o un allacco cardiacoǰ un iclus o una ¡iu
sem¡Iice crisi e¡iIellicaǰ che iI ¡uImino si era gia ferȬ
malo a fianco deIIȂaereo e mi lrovai sos¡inla dagIi aIlri
¡asseggeri verso iI mio deslinoǯ
SaIimmo Ie scaIe con ¡asso rassegnalo e ¡rendemȬ
mo ¡oslo a mela circa deIIa fusoIieraǯ Dielro di noi si
sedelle iI ¡asseggero con cui avevamo ¡arIalo suI ¡uIȬ
mino ¡oco ¡rimaǯ
ȍSignoreǰ vislo che faremo iI viaggio insiemeǰ mi
¡resenloǯ Sono WaIler e queslo e iI mio amico LorenȬ
zoǰ coIIega e coinquiIino in RomaniaȎ ci disse ¡orgenȬ
doci Ia manoǰ menlre ci ¡resenlava Iȇuomo che viagȬ
giava con Iuiǯ
ȃIn fondo sembra aIquanlo riIassaloȄ ¡ensaiǰ menȬ
lre gIi slringevo Ia mano e gIi ¡resenlavo Iranca cheǰ
essendo un ¡oȂ limidaǰ slenlava a ¡arIare con gIi eslraȬ
neiǯ
ȍVoi ¡rendele s¡esso queslo voIoǵȎ gIi chiesi ¡er
farmi un ¡oȂ di coraggioǯ
ȍCerloǰ una voIla aI mese circaǯ Immagino che ¡er
voi sia Ia ¡rima voIlaǰ o sbagIioǵȎ
ȍNon sbagIiǯ Scusa se li do deI luǰ mi viene moIlo
¡iu naluraIeǯ Non li dis¡iaceǰ veroǵȎ
ȍAssoIulamenle noǷ Te Io voIevo dire ioǯ AIIora
SiIvia e Irancaǰ cosa andale a fare di beIIo a ßakauǵȎ
ȍDi beIIo ¡ro¡rio nienleǷ Andiamo ¡er conlo deIIa
noslra dillaǯ Lavoriamo in unȂazienda di abbigIiaȬ
menlo di Verona e a ßakau cȂe un Iaboralorio che ci sla
¡re¡arando una commessa moIlo im¡orlanleǯ Domani
arrivera anche iI lecnico addello aI conlroIIo quaIila
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
deI cIienle e noi ci dobbiamo assicurare che non ci
siano ¡robIemiǯ Voiǰ inveceǰ di cosa vi occu¡aleǵȎ
ȍNoi Iavoriamo ¡er unȂazienda di caIzalureǯ Siamo
fissi in Romaniaǰ io sono un lecnico che si occu¡a
deIIa ¡roduzione nei Iaboralori saleIIili e Lorenzo e iI
direllore di ¡roduzioneǯ Anche noi siamo di VeronaǯȎ
ȍChe combinazioneǷ I vivele in RomaniaǵȎ chiesiǰ
cominciando a lrovare inleressanle Ia conversazione
che era un buon diversivo ¡er non ¡ensare aI decoIIo
ormai imminenleǯ AImeno così sarei morla chiacchieȬ
rando e non mi sarei accorla di nienleǯ
ȍSìǰ Ia noslra azienda ha com¡ralo un a¡¡arlamenȬ
lo ¡er i di¡endenli e noi viviamo Iìǯ Così ci facciamo
com¡agniaǯ Torniamo a casa in IlaIia una voIla aI meȬ
se ¡er quaIche giorno e ¡oiǰ vaIigia in mano e viaǯ Voi
fino a quando vi fermaleǵȎ
ȍIer lulla Ia sellimanaǰ ri¡arliamo venerdì mallina
¡resloǯ Siamo aIIȂholeI Mc|!ctaǯ Lo conosceleǵȎ
Uno sguardo com¡Iice ¡asso lra WaIler e Lorenzoǯ
La cosa non mi ¡iacque ¡er nienleǰ aIIora dissi riȬ
dendoǰ ¡er sdrammalizzareDZ ȍIerche queIIo sguardoǵ
Cosa cȂe che non va in queIIȂaIbergoǵ I brulloǰ s¡orco
e callivoǵȎ
SlavoIla fu Lorenzo a ¡rendere Ia ¡aroIaDZ ȍNienleǰ e
iI migIiore aIbergo deIIa cillaǰ slale lranquiIIeǯ Ci vanȬ
no Ie ¡ersone con i soIdiǯ Vi lroverele beneǯȎ
La hosless mi richiamo ¡er farmi aIIacciare Ia cinluȬ
ra in visla deI decoIIo e dovelli quindi rimellermi a
¡oslo suI mio sediIeǯ Uno sguardo a Iranca mi baslo
¡er farmi lornare ai miei limori di ¡oco ¡rimaǯ II suo
visoǰ gia ¡aIIido di naluraǰ era divenlalo quasi verdaȬ
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
slroǯ II lrucco che si era falla con cura aI mallino era
ormai scioIlo daI sudore che aveva conlinualo ad
asciugarsi con iI fazzoIello fino a due secondi ¡rimaǯ
Ora Ie sue mani slringevano forle i braccioIiǰ menlre iI
¡iIola faceva rombare i moloriǯ InoIlreǰ Ia sua limiȬ
dezza abiluaIe si era lrasformala in un mulismo comȬ
¡Ieloǯ Ira Ia ¡rima voIla che voIavo con Iei e non mi
ero chiesla se avesse ¡auraǯ Ora Io sa¡evoǯ
AnchȂio avevo una fifa bIuǯ Non mi baslava ¡iu Ia
chiacchierala di ¡oco ¡rima con WaIler e Lorenzoǯ
Adesso mi vedevo menlre ¡reci¡ilavamo in mezzo a
quaIche Ionlana regione s¡erdula deIIa Romaniaǯ La
¡iccoIa IIisa non avrebbe mai avulo una lomba su cui
¡iangere Ia mammaǯ
I ¡oi non mi avrebbero neanche ¡orlalo dei fiori aI
funeraIeǯ ȃCerlo che finire a frillala a lrenlȂanni non ci
lengo ¡ro¡rioǯ GrazieȄ ¡ensavo ioǰ SiIviaǰ della Ia lraȬ
gicaǰ menlre Iȇaereo si Ievava in voIoǯ
Ier vincere Ia ¡aura lenlai un diaIogo con Irancaǯ
Tem¡o ¡ersoǯ Si era aggra¡¡ala con enlrambe Ie mani
e lra un ¡oȂ avrebbe slaccalo daI ¡avimenlo iI sediIe
davanli a seǯ Gia iI mio lavoIinoǰ ancoralo aIIo schieȬ
naIe davanliǰ non rimaneva bIoccalo e dovevo lenerIo
su con Ia manoǯ Se anche iI suo fosse slalo neIIe slesse
condizioniǰ sarebbe baslalo un allimo ¡erche Ie caȬ
desse in gremboǯ
II decoIIo fuǰ lullo sommaloǰ abbaslanza buono eǰ
giunli in quolaǰ ri¡rovai a conversare con Ia mia coIȬ
Iegaǯ SlavoIla i risuIlali furono ¡iu soddisfacenliǯ Un
¡oȂ di coIore era lornalo suIIe sue guance e Ia voce
sembrava quasi normaIeǯ
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
ȍSiIviaǰȎ mi disseǰ ȍnon le Io voIevo direǰ ma e Ia
¡rima voIla che voIo eǰ do¡o queIIo che hai dello suI
¡uIminoǰ ho avulo un allacco di ¡anicoǯ Tu che sei gia
slala in aereoǰ credi davvero che queslo sia ¡ericoȬ
IosoǵȎ
ȍMa va IaǷ Slavo soIo scherzandoǷ I ¡oi i signori
qua dielro ¡rendono sem¡re queslo voIo eǰ come vediǰ
godono di ollima saIuleǯȎ
Ier averne conferma mi girai e osservai beneǰ ora
che Ia ¡aura era un ¡oȂ ¡assalaǰ i noslri nuovi conoȬ
scenliǯ
WaIler si era asso¡iloǯ Con Ia lesla ¡iena di ca¡eIIi
ricci e s¡ellinali a¡¡oggiala aI sediIeǰ iI viso Iungo e
magro che adesso era riIassalo e Ia bocca un ¡oȂ a¡erȬ
laǰ a¡¡ariva un ¡oȂ ¡iu giovane dei quaranlacinque
anni che gIi avevo dalo aIIȂinizioǯ
Lorenzo era svegIio e sembrava assorlo nei suoi
¡ensieriǯ Ira una lrenlina di chiIi in vanlaggio ris¡ello
aI suo amico e Ia barba e i ¡ochi ca¡eIIi mi davano
IȂidea che avesse aIIȂincirca Ia sua slessa elaǯ
Quando vide che mi ero giralaǰ mi sorrise eǰ con
una s¡inla ¡oco deIicalaǰ ri¡orlo WaIler lra noiǯ
ȍßeI addormenlalo svegIialiǷ Le signore li slanno
guardandoǰ non farli vedere menlre sbavi neI sonno
come un vecchio che ha ¡erso Ia denlieraǯȎ
ȍAccidenliǷ SiIviaǰ scusamiǰ saiǯ I coI¡a di queslo
noioso vicino se mi sono asso¡iloǯ Se fossi sedulo
vicino a leǰ non sarebbe successoȎ disse sbadigIiandoǰ
menlre si rimelleva a ¡oslo i ca¡eIIi e si raddrizzava
suI sediIeǯ
Anche Iranca si era girala a guardarIi e Lorenzo
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
comincio a chiacchierare con Ieiǯ
La osservai eǰ ¡er Ia ¡rima voIla da quando IȂavevo
conosciulaǰ mi resi conlo che di Iei sa¡evo moIlo ¡ocoǯ
AscoIlandoIaǰ menlre ris¡ondeva con limore aIIe doȬ
mande di Lorenzoǰ se¡¡i che era singIeǰ abilava con
sua madre vicino aI fraleIIo se¡aralo eǰ quando veniva
in visila daI ¡adreǰ si occu¡ava deI ni¡olinoǯ
Lavorava con me da due mesiDz di Iei sa¡evo soIo
che aveva a¡¡ena ¡assalo i quaranlaǰ che era slala
s¡osala ¡er ¡oco lem¡oǰ lanli anni faǯ Mi ero falla
IȂidea che dielro Ia sua limidezza si nascondesse Ia
vogIia dis¡erala di lrovarsi un com¡agnoǯ
Mi slava accom¡agnando in quesla avvenlura ¡erȬ
che si occu¡ava deI conlroIIo quaIila in IlaIia ed era iI
¡rimo viaggio di queIIa cheǰ si su¡¡onevaǰ sarebbe
slala una Iunga serieǯ Ioǰ inveceǰ mi ero offerla di
venireǰ ¡ur non essendo un Iavoro di mia com¡elenzaǰ
¡er due moliviǯ
Irimoǰ ero Ia modeIIisla che si occu¡ava di queslo
cIienle americano im¡orlanle eǰ in caso di conleslaȬ
zioniǰ conoscevo a menadilo lullo quanlo era slalo
fallo ¡er ollenere IȂa¡¡rovazione finaIe a ¡rocedere
con Ia ¡roduzioneDz inoIlreǰ dovevo slare allenla che
non richiedesse Iavorazioni non com¡rese neI ¡rezzo
concordaloǯ Secondoǰ ma non meno im¡orlanleǰ moȬ
rivo IelleraImenle daIIa vogIia di vedere una deIIe IegȬ
gendarie fabbriche rumeneǰ dove Ie maggiori aziende
ilaIiane facevano confezionare i Ioro ca¡i di vesliarioǯ
I ¡oiǰ diciamoIoǰ mi e sem¡re ¡iaciulo viaggiareǷ Se Io
facevo a s¡ese aIlruiǰ ancor megIioǯ Noǵ
Menlre ascoIlavo Iranca che racconlava deIIa sua
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
vila facendosi via via ¡iu sicura di seǰ mi chiesi come
fosse ¡ossibiIe dover conoscere una coIIega ascoIlanȬ
doIa menlre ¡arIava con un eslraneoǯ NeI Iavoro eraȬ
vamo sem¡re così ¡rese che Ia conoscenza lra Ie ¡erȬ
sone rimaneva s¡esso su¡erficiaIeǯ
AIIȂim¡rovviso senlii Ia voce di WaIler che mi diceȬ
vaDZ ȍßakau chiama Veronaǰ ßakau chiama Veronaǰ riȬ
s¡ondele ¡regoǷȎ
ȍOddioǰ scusamiǰ mi ero dislrallaǯ Cosa slavi dicenȬ
doǵȎ
ȍTi ho chieslo se slasera voIele venire a cena con
noiǯȎ
II mio sguardo inlerrogalivo gIi fece aggiungere in
frellaDZ ȍNaluraImenle soIo in amiciziaǯȎ
Giaǰ mi venne vogIia di dirgIiDZ ȃCi mancherebbe
aIlroǯ Come andare aIIȇOkic|crjcsi e ¡orlarsi Ia birra da
casaǯȄ
Chiesi a Iranca se a Iei slava bene uscire con Ioroǯ II
suo sguardo lerrorizzalo mi fece ca¡ire che non se Ia
senlivaǰ lullavia non voIevo dis¡iacere ai noslri nuovi
amiciǰ ¡ercio dissi rivoIla a WaIlerDZ ȍOkǰ ¡er che ora
¡olele venire a ¡renderciǵȎ Iensavo fosse iI caso che
Ia li¡a si sbIoccasse e ¡oi non avevo vogIia di rimaȬ
nere la¡¡ala in aIbergo lulla Ia seraǯ Un ¡oȂ di comȬ
¡agnia non ci avrebbe fallo maIeǯ Irano noslri concilȬ
ladiniǰ conoscevano bene iI ¡aese e chiǰ megIio di Ioroǰ
avrebbe ¡olulo darci quaIche drilla su come funzioȬ
navano Ie cose da queIIe ¡arliǵ
Ci accordammo ¡er Ie selle e mezzaǯ Saremmo anȬ
dali in un IocaIe vicino aI noslro aIbergo dove iI cuoco
aveva Iavoralo ¡er anni in IlaIia e faceva addirillura Ia
21
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
¡izzaǯ SconsigIialo ¡renderIa ¡eroǰ andava bene soIo
¡er i IocaIiǰ come ci avverlirono i noslri amiciǯ
LȂallerraggio aIIȂaero¡orlo fu ¡recedulo da un quarȬ
lo dȂora circa di giri conlinuiǰ di cui ci chiedevamo lulȬ
li iI molivoǯ Nessuno Io ca¡ìǰ ne¡¡ure coIoro che eraȬ
no abiluali aIIe slranezze dei ¡aesi deIIȂIslǯ
LȂaereo conlinuava a voIare in londo suIIe cam¡aȬ
gne rumene e io fui ben feIice di non aver accellalo Io
s¡unlino offerlo daIIa hoslessDZ una grossa ¡asla aIIa
crema daI coIore giaIIo inlensoǰ aIquanlo sos¡elloǯ
Quando ormai si era s¡arsa Ia voce che cȂerano ¡roȬ
bIemi con iI carreIIo e Ia genle cominciava ad agilarsiǰ
finaImenle iniziammo a scendereǯ
Una voIla allerraliǰ lirai un beI sos¡iroǯ Ier iI moȬ
menlo Ia mia IIisa non era orfana e iI mio buon nome
era saIvoǷ
Ș Ș Ș
Mi as¡ellavo un aero¡orlo moIlo affoIIaloǰ vislo iI
lem¡o di allesa lrascorso in ariaǰ invece non cȂera un
caneǯ Nonoslanle quesloǰ Ia fiIa ¡er iI conlroIIo ¡assaȬ
¡orli e Ia dogana era Iunghissima e sembrava ¡resȬ
soche immobiIeǯ Avevamo esaurilo Ia vogIia di chiacȬ
chierare e io s¡eravo lanlo che non ci ¡erquisisseroDz
non conoscevo Ie Ieggi rumeneǰ ma di sicuro non me
Ia sarei cavala beneǯ VoIevo lanlo vedere aIIȂuscila
IȂaulisla che ci doveva accom¡agnare in holeIǯ I condiȬ
zionalori non erano ancora arrivali a ßakau e iI caIdo
umido era inso¡¡orlabiIeǯ Ier una doccia avrei ucciso
quaIcunoǷ
LȂunica nola ¡osiliva era che si ¡oleva fumare
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
ovunqueǰ aImeno queIIo era un modo ¡er ¡assare iI
lem¡oǰ s¡iacenle ¡er i non fumaloriǯ Im¡ossibiIeǰ
comunqueǰ lrovarne da queIIe ¡arliǯ
Do¡o un ¡eriodo Iungo quanlo iI ¡aIeoIilicoǰ lraȬ
scorso s¡oslando con iI ¡iede iI bagagIio man mano
che Ia coda si muovevaǰ si avvicino iI mio lurno aI
conlroIIo ¡assa¡orliǯ
Vidi che dielro a me slava uno s¡ecchio che conȬ
senliva Ioro di nolare se quaIcuno lenlava di ¡assare
sollo aIIa fineslreIIa ¡er inlrodursi di nascoslo neI
¡aeseǯ Iorse non avevano ancora ca¡ilo che Ia genle
s¡erava di uscire daIIa Romaniaǰ non di enlrarciǷ
A queI ¡unlo com¡resi iI molivo deIIa Ienlezza neI
vagIio dei documenliǯ Lȇaddello si diverliva a sfogIiaȬ
re IȂinlero ¡assa¡orlo dei ¡asseggeriǰ Ieggendo con alȬ
lenzione i visli di lulli i ¡aesi in cui Ie ¡ersone erano
slaleǯ InoIlre gIi ¡iaceva commenlareǯ Ti chiedeva coȬ
sȂeri andalo a fare in Giamaica lre anni ¡rimaǰ se li era
¡iaciulo iI VenezueIaǰ se voIevi lornare a Mosca e
quanlȂaIlro gIi ¡assava ¡er Ia menleǰ ¡urche non fosseȬ
ro domande Iegale aI suo Iavoroǯ
La genle esas¡erala si lralleneva a slenlo da manȬ
darIo a queI ¡aese e si vedeva bene che Iui ci godevaǷ
Quando fu iI mio lurnoǰ iI mio cuore balleva a miIȬ
Ieǯ Se mi avessero bIoccala e ¡erquisila non avrei saȬ
¡ulo come s¡iegare Ia ¡resenza deIIa ȃßuslaȄǯ IoleȬ
vano arreslarmi ¡er queIIo che conlenevaǵ
II miIilare mi squadro ¡er beneǯ
Consegnai iI mio ¡assa¡orloǰ ma slavoIla iI conlroIȬ
Io fu ¡iu ra¡idoǯ SfogIio aIcune ¡agineǰ si soffermo un
allimo suIIa mia folo e ¡oi me Io riconsegnoǯ Si lrallo
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
di ¡ochi secondiǰ ma a me ¡arvero secoIiǯ
Ira queslo e Ia dogana ¡er i bagagIiǰ ci avevamo
messo ¡iu lem¡o ad uscire daIIȂaero¡orlo che non ad
arrivarci daIIȂIlaIiaǯ
Una voIla fuori scorgemmo un omino grassolleIIo
daIIȂaria sim¡alica che reggeva un fogIio con su scrillo
ȃSIGNORA IRANCA SILVIA IRIGOȄǯ
WaIler e Lorenzo ci accom¡agnarono da Iui ¡er veȬ
dere se ¡arIava ilaIiano eǰ in caso conlrarioǰ se aveȬ
vamo bisogno di aiuloǯ Ioiche iI suo ilaIiano era ¡asȬ
sabiIe e sembrava fossimo in buone maniǰ ci saIulaȬ
ronoǰ ricordandoci IȂa¡¡unlamenlo ¡er Ia cenaǯ Ci
eravamo gia scambiali i numeri di leIefono in aereoǯ
II noslro aulisla si ¡resenloDZ disse di chiamarsi
Nevioǰ ci chiese se iI viaggio era andalo bene e se aveȬ
vamo bisogno di quaIcosaǯ Aggiunse che i res¡onsaȬ
biIi deIIȂazienda si scusavanoǰ ma queIIa sera non ¡oȬ
levano farci com¡agnia ¡er cenaǰ ci avrebbero accomȬ
¡agnale in un IocaIe li¡ico unȇaIlra seraǯ Inlanlo ¡oleȬ
vamo mangiare in holeI e far segnare suI Ioro conloǯ
Nevio sarebbe venulo a ¡renderci iI giorno do¡o aIIe
ollo e mezzaǯ
Guardai IȂoroIogioǰ erano quasi Ie cinque deI ¡omeȬ
riggioǯ QueI mallino ero uscila di casa aIIe sei e un
quarloǯ Mi senlivo svenire ¡er Ia slanchezza e Ia mia
¡ressione era ¡ari a queIIa di un cadavereǯ
SaIimmo suIIa sua |cnau|i ś e ci dirigemmo verso iI
cenlro deIIa cillaǯ I fineslrini erano a¡erli ¡er iI gran
caIdo e IȂaria che ne enlrava era irres¡irabiIeǯ
La slrada consisleva in una serie ininlerrolla di buȬ
che e Ia |cnau|i saIlava da una aIIȂaIlraǯ Ogni lanlo
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
Nevio si fermava ¡er aggiungere acqua aI radialore
che ¡erdeva e Iranca mi sembrava suI Iimile di una
crisi islericaǯ Queslo viaggio era quanlo di ¡eggio ci
fosse mai ca¡ilaloǷ
Ș Ș Ș
LȂaIbergo non sembrava maIeǯ Ira un ¡araIIeIe¡iȬ
¡edo di dodici ¡ianiǰ non lro¡¡o vecchioǰ iI cIassico
holeI ¡er agenli di commercioǯ Nevio ci accom¡agno
aIIa rece¡lion e si accerlo che fosse lullo a ¡osloǰ ¡oi ci
saIuloǯ Avevamo due slanze aI seslo ¡ianoǯ A¡¡ena
enlrai neIIa mia ca¡ii iI molivo deIIo slrano sguardo
lra WaIler e Lorenzoǯ
NeIIa slanza iI caIdo era soffocanle e aIeggiava un
odore slanlio di fumoǯ A¡rendo Ie ¡esanli lende ¡oIȬ
verose che Ia oscuravanoǰ sco¡rii una ¡orla fineslra
dai velri così s¡orchi che Ie lende erano quasi inuliIiǯ
Uscii suI lerrazzino e mi s¡orsi in fuori ¡er guardare
di solloǯ La ringhiera si muoveva in modo ¡oco simȬ
¡alico e vidi neI corliIello inlerno dei cumuIi di s¡azȬ
zalura che erano un invilo a nozze ¡er lo¡iǰ scarafaggi
e amici vari come cani e galliǯ Sembrava che Ia ¡uzza
non arrivasse fino aI mio ¡ianoǰ decisi così di lenere
a¡erlo ¡er cambiare IȂaria deIIa slanzaǯ
Iu Ia voIla deI bagno ciecoǯ La ¡orla non si a¡riva
deI lullo ¡erche era bIoccala daI Iavandinoǯ Con quaIȬ
che conlorsione riuscii ad enlrareǯ Come avrebbe fallo
Iranca con Ia sua lagIia quaranlaseiǵ La doccia non
esisleva e aI suo ¡oslo cȂeraǰ aIIa mia deslraǰ una ¡icȬ
coIa vasca con una lenda ¡iena di muffaǯ II valer
aveva iI co¡erchio rolloǰ iI coIore bIu dei sanilari e
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
deIIe malloneIIe e Ia deboIe Iuce deIIa Iam¡adina
nascondevano bene Ie evenluaIi lracce di s¡orcoǯ
Mi maIedii ¡er non essermi ¡orlala deIIe ciaballe
di gommaǰ ma quandoǰ a¡rendo IȂacqua neIIa vascaǰ
sco¡rii che a casa mia era così boIIenle soIo quando si
cucinava Ia ¡aslaǰ Ia Iasciai scorrere ¡er un beI ¡oȂ in
modo che ne disinfellasse iI fondoǯ
A¡rii iI lroIIeyǰ ma non osai logIierne i veslili ¡er
a¡¡enderIi neIIȂarmadioǯ Mi Iimilai a IasciarIi neIIa
borsaǰ e Ia lenni a¡erla in modo che si schiacciassero
di menoǯ Tirai fuori daI bagagIio a mano iI beaulyȬ
caseǯ Meno maIe che mi ero ¡orlala un bagnoschiuma
nuovoǯ Ne usai un beI ¡oȂ ¡er aiulare IȂacqua boIIenle
neI suo com¡ilo ingralo di ¡uIire Ia vasca ǯ
AvvoIsi Ia ȃßuslaȄ in un ¡aio di mulande ¡uIile e Ia
infiIai in fondo aI beaulyǯ Non voIevo ¡erderIa dȂocȬ
chio nemmeno menlre mi Iavavo e dovevo ¡ensare a
cosa farne quando sarei uscilaǯ Avevo ¡aura cheǰ se
quaIcuno fosse enlralo in cameraǰ IȂavrebbe lrovala e
avevo iI lerrore cheǰ ¡orlandomeIa dielroǰ me Ia ruȬ
bassero oǰ ¡eggioǰ me Ia lrovasse Ia ¡oIizia in un evenȬ
luaIe conlroIIoǯ
Do¡o Ia doccia mi senlii rinalaǰ IȂaria si era un ¡oȂ
rinfrescala e Ia mia abiluaIe vogIia di conoscere cose e
¡osli nuovi ebbe iI so¡ravvenlo suIIa slanchezzaǯ
Divisi iI conlenulo deIIa ȃßuslaȄ in due e Io infiIaiǰ
do¡o averIo ben a¡¡ialliloǰ in due sacchellini di nyIon
che avevo ¡orlalo ¡ro¡rio ¡er queIIo sco¡oǯ Mi misi i
caIzini e vi sislemai denlro i sacchelliǰ ¡ro¡rio sollo ai
¡iedi s¡erando che non mi dessero faslidio se avessiȬ
mo camminalo moIloǯ Ier scru¡oIo Ii bIoccai con dei
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
cerolli che lenevo sem¡re neI beaulyȬcaseǯ
RaccoIsi i ca¡eIIi in una coda di cavaIIoǰ mi lruccai
a¡¡ena e indossaiǰ come dȂaccordo con Irancaǰ una
lenula decisamenle aniiircn|cDZ |eans Iarghiǰ lȬshirl
Iunga e scar¡e da ginnaslicaǰ iI marsu¡io con i docuȬ
menli com¡Ielava iI Iookǯ
Andai a bussare aIIa sua ¡orla e anche Iei non era
da menoǯ Sembravamo due lurisle deIIa Germania deI
Nordǯ Mancavano soIo quei sandaIi orlo¡ediciǰ comoȬ
dissimi e orribiIiǰ che si mellono i ledeschi in visila aI
Iago da noiǰ e saremmo slale ¡erfelleǯ
In confronlo aIIe ragazze IocaIi che giravano in
minigonna inguinaIeǰ magIielle che sco¡rivano Ia
¡ancia e ze¡¡e che ¡arlivano dai dodici cenlimelriǰ io
sembravo quasi un uomoǯ A Irancaǰ con Ia sua quarla
di reggisenoǰ andava un ¡oȂ megIioǰ ma credo che
nessun uomo avrebbe ¡olulo frainlendere Ie noslre
inlenzioni ¡er iI do¡o cenaǯ
Menlre as¡ellavamo neIIa haII i noslri cavaIieriǰ
chiesi a Iranca Ie sue im¡ressioni su queslo ¡rimo
viaggioǯ
Adesso a¡¡ariva ¡iu riIassalaǰ mi sembrava meno
scioccala di quanlo fossi ioǯ Non si Iamenlava deIIa
slanza o deI bagno e cercava di vedere Ie cose sollo Ia
migIior Iuce ¡ossibiIeǯ Lei leneva lanlo a queslo Iavoro
eǰ se Ie condizioni di vila erano quesleǰ beȂǰ si sarebbe
adallalaǯ ßrava IrancaǷ Chi IȂavrebbe mai dello che
aveva una menlaIila così a¡erlaǵǷ Chissa se avrebbe
fallo queIIo che iI giorno do¡o sarebbe loccalo a meǯ
Slavamo chiacchierandoǰ quando arrivarono WaIler
e Lorenzoǯ Ci chiesero ¡remurosi se ci ¡iaceva Ia noȬ
27
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
slra sislemazioneǯ Se avevamo bisogno di quaIcosaǰ
cȂera Iì vicino un ¡iccoIo negozio che chiudeva lardi e
dove si ¡olevano acquislare oggelli di ¡rima necesȬ
silaǯ
Do¡o essersi rassicurali suI fallo che Ie slanze erano
s¡Iendide e che Ie noslre scorle di bagnoschiuma e
denlifricio sarebbero baslale fino aIIa ¡arlenzaǰ ci acȬ
com¡agnarono a ¡iedi verso iI rinomalo risloranleǯ
Ammello che era megIio di quanlo s¡erassiǯ Do¡o
IȂholeIǰ mi as¡ellavo chissa quaIe lugurio e invece iI
¡oslo era ¡uIilo e accogIienleǯ WaIler e Lorenzo erano
cIienli abiluaIi e iI cuocoǰ sa¡ulo che eravamo ilaIianeǰ
venne a saIularci e a consigIiarci ¡ersonaImenle Ie sue
s¡eciaIilaǯ
Iu una serala moIlo gradevoIeǰ i noslri os¡ili fuȬ
rono davvero sim¡alici e non lenlarono nessuna
avancesǯ Ammello che mi vergognai un ¡oȂ ¡er iI moȬ
do in cui ci eravamo veslileǰ maǰ si saǰ ¡revenire e
megIio che curareǯ
Tornali in holeIǰ ci sedemmo neI bar a fumare
unȂuIlima sigarellaǯ QueIIo che soIo quaIche ora ¡rima
era un IocaIe deserloǰ adesso era ¡o¡oIalo da un mucȬ
chio di ragazzeǰ lruccale moIlo ¡esanlemenleǰ con i
ca¡eIIi colonali li¡o Samanlha Iox neI video di Tcucn
ncǰ Ie unghie Iunghe e smaIlale di rossoǯ Ier non
¡arIare deIIȂabbigIiamenloDZ minigonne e ze¡¡one si
s¡recavanoǯ
Uomini in giacca e cravalla arrivavano e si sedeȬ
vano vicino aIIȂuna o aIIȂaIlra eǰ do¡o un breve scamȬ
bio di ¡aroIeǰ s¡arivano verso gIi ascensori che ¡orlaȬ
vano aIIe slanze dei ¡iani su¡erioriǯ
28
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
Se un uomo rienlrava da soIo e andava direllaȬ
menle in cameraǰ una ragazza si avvicinava aI ¡orliere
e si faceva dare iI numero di slanzaǯ Sarebbe andala a
bussare aIIa ¡orla ¡er offrire Ia sua com¡agniaǯ AImeȬ
no così ci s¡iego Lorenzoǯ
Non ci voIeva iI icncnic Cc|cn|c ¡er ca¡ire che ¡er
Ioro si lrallava di Iavoro eǰ do¡o un ¡rimo momenlo
di sor¡resaǰ ci lrovammo a scherzare suIIa siluazione
slrana in cui eravamo ca¡ilaleǯ
AIcune ci Ianciavano uno sguardo sos¡ellosoǰ maǰ
grazie aI noslro Iookǰ ca¡ivano subilo che non facevaȬ
mo ¡arle deIIa concorrenzaǯ
Do¡o un ¡aio di sigarelle e un uIlimo bicchierinoǰ
saIulammo i noslri accom¡agnalori che ci invilarono
anche ¡er IȂindomaniǯ Ci ¡romellemmo di senlirci ¡er
leIefonoǰ non ¡olevamo ¡rendere im¡egniǰ forse Ia
sera do¡o saremmo dovule andare a cena con i ¡roȬ
¡rielari deIIȂaziendaǯ
QueIIa nolle dormiiǰ anziǰ lenlai di dormireǰ con i
caIzini indossoǰ ¡er non se¡ararmi dai miei ¡reziosi
sacchelliǯ
Iromisi a me slessa che mai ¡iu mi sarei cacciala in
una siluazione simiIeǯ MaIedicevo Giovanniǰ iI mio
liloIare di aIIoraǰ cheǰ Ia sera ¡rima di ¡arlireǰ mi
aveva chiamala in ufficio eǰ moslrandomi iI conlenulo
deIIa ȃßuslaȄǰ mi aveva delloDZ ȍIorlaIi con leǯ Ti serȬ
virannoǯȎ
Mi aveva s¡iegalo ¡oi come avrei dovulo usarIi in
caso di necessilaǯ
GrazieǷ Ira Ie mie es¡erienze Iavoralive mancava
¡ro¡rio queslo genere di com¡iliǰ cheǰ di cerloǰ non
29
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
avrei mai ¡olulo ricordare neI mio curricuIum vilaeǯ
Ș Ș Ș
Quando Ia svegIia suonoǰ mi aIzai abbaslanza ri¡oȬ
salaǯ Nonoslanle lulloǰ non vedevo IȂora di affronlare
Ia nuova giornala e IȂenlusiasmo vinceva Ia mancanza
di sonnoǯ
Do¡o una coIazione Iam¡oǰ arrivo Nevioǰ in IeggeȬ
ro anlici¡oǰ e saIimmo suIIa |cnau|iǯ
Ira agilaloǰ disse che iI conlroIIo quaIila deI noslro
cIienle era arrivalo in azienda ¡rima di noi e aveva coȬ
mincialo a conleslare Ia merceǯ I res¡onsabiIi voIevano
che andassimo subilo Iaǰ senza fermarci ¡rima neI IaȬ
boralorio dove cucivano Ie gonneǰ come da ¡rogramȬ
maǯ
Mi agilai anchȂioǯ Quesli non erano gIi accordiǯ La
merce doveva essere visionala ¡rima da noiǯ Come si
¡ermelleva queI signore di ficcare iI naso dai noslri
forniloriǵ Quando Io avesse sa¡ulo Giovanniǰ avrebbe
fallo fuoco e fiammeǯ
LȂim¡resa occu¡ava Iȇinlero uIlimo ¡iano di un ediȬ
ficio faliscenleǯ Le o¡eraie saIivano ¡er Ie scaIe di
emergenzaǰ menlre Ia dirigenza e gIi os¡ili di riguarȬ
do avevano a dis¡osizione un monlacarichiǰ buio con
dei buchi neI ¡avimenloǯ Giunle aI sellimo ¡iano
scendemmo e fummo inveslile da un caIdo laImenle
soffocanle che subilo ¡ensai ci fosse un incendio neIIe
vicinanzeǯ Le fineslre erano numeroseǰ maǰ a¡rendosi
¡ocoǰ creavano così un effello serra micidiaIeǯ Iui feIiȬ
ce di aver indossalo gIi shorlsǰ una canolla e i sandaIi
a¡erliǯ I sacchellini avevano lrovalo ¡oslo aIIȂinlerno
30
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
deIIe lasche IaleraIiǰ chiuse daIIe zi¡ǰ dei ¡anlaIonciniǯ
Iravamo gia fradice di sudore e non erano ancora Ie
nove deI mallinoǯ
Nevio ci accom¡agno in un anguslo ufficio dove un
¡aio di venliIalori cercavano di rendere IȂaria ¡iu reȬ
s¡irabiIe e ci ¡resenlo a DanieIǰ iI ¡ro¡rielario rumeno
e aI suo socio ilaIianoǰ AngeIoǯ
Iurono moIlo corlesiǰ ma ci racconlarono che aIIe
ollo di queI mallino era arrivalo un cerlo signor
DȂOronzo che veniva da ¡arle deI noslro cIienle ¡er
conlroIIare Ia merceǯ Ora iI signore in queslione slava
vagando neIIa dillaǰ guardalo a visla daI lecnico reȬ
s¡onsabiIe che gIi faceva un ¡oȂ da guidaǯ
Tenlai di lranquiIIizzarIiDZ ȍSignoriǰ so benissimo
quaIi erano gIi accordiǯ Sono Ia ¡rima a cui non va
bene quesla sloriaǯ Siamo noi iI voslro cIienle e Iui
ra¡¡resenla iI noslroǯ Se Ie cose non gIi vanno beneǰ
deve riferire a me e io a voiǯ Non ¡uo inlrufoIarsi
Iiberamenle neI voslro IaboralorioǷ Adesso ¡orlalemi
da queslo signoreǯȎ
AngeIo ci accom¡agno allraverso Ia calena in cui
cenlinaia di donne Iavoravano chine suIIe macchine
da cucireǯ Arrivammo dove i ca¡i venivano slirali e
coIIaudaliǯ Se neI reslo deI Iaboralorio iI caIdo era
soffocanleǰ vicino ai ferri da sliro che erullavano va¡oȬ
re eraǰ a dir ¡ocoǰ lorridoǯ II sudore mi coIava Iungo Ia
schiena incoIIandomi Ia canolla e infradiciandomi gIi
shorlsǯ Credevo che sarei svenulaǯ
Accorlosi che ero im¡aIIidilaǰ AngeIo mi disseDZ ȍIer
chi non e abilualoǰ e difficiIe so¡¡orlare queslo cIimaǯ
Adesso faccio ¡orlare un ¡oȂ di ca¡i neI mio ufficio e
31
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
mando Nevio a recu¡erare Io slrdzǰ scusaleǰ DȂOronȬ
zoǯȎ
La ballula mi fece ridereǰ nonoslanle lulloǯ Ioi ci
avviammo verso un aIlro ufficioǯ Ira ¡iu grande deI
¡rimo e un ¡iccoIo Pinguinc a¡¡oggialo in un angoIoǰ
lenlava di abbassare Ia lem¡eraluraǯ In confronlo aI
cIima deI re¡arlo sliroǰ sembrava un ¡aradisoǯ
Ci sedemmoǰ menlre AngeIo andava a ¡rendere un
¡oȂ dȂacquaǯ Guardai Iranca che sembrava uno zomȬ
bie e non osavo immaginare queIIo che ¡olevo semȬ
brare ioǯ Non avevo mai vislo queslo DȂOronzoǰ ma
gia Io odiavoǯ Venir a ¡ianlar grane a¡¡ena arrivaleǰ
con queslo caIdoǰ ¡oiǯ Aveva iI nome giusloǰ Ie rime si
s¡recavano ¡ro¡rioǯ
Do¡o ¡ochi minuli arrivo una ragazza con un carȬ
reIIo su cui slavano a¡¡esi aIcuni dei com¡Ieli che
dovevamo conlroIIareǯ A ¡rima visla erano im¡ecȬ
cabiIiǯ Non feci in lem¡o a ¡rendere in mano i ¡rimi
ca¡i che DȂOronzo fece irruzione neIIȂufficioǯ
ȍIccovi quaǰ aIIoraǯ Dove vi eravale cacciale fino
adessoǵ Io ho gia vislo che ci sono dei grossi ¡robIemi
in quesla ¡roduzione e voi cosa faleǵ Slale in aIbergo
a dormireǯȎ
Mai mi sarei as¡ellala una ¡ersona così maIeducala
e sgradevoIe e dovelli mordermi Ia Iingua ¡er non
dargIi una ris¡oslaccia adegualaǯ Iranca era sconȬ
voIlaǰ ma Iasciava ¡arIare meǰ non avendo idea di
come geslire Ia siluazioneǯ Anche se ero ¡iu giovane
di Ieiǰ avevo maggior grinla e inoIlre Iavoravo ¡er Ia
noslra azienda da moIli anniǯ
Sfoderando un sorriso ¡iu faIso di queIIo di un ¡oȬ
32
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
Iilicoǰ dissiDZ ȍMi dis¡iace lanlo averIa falla as¡ellareǯ
Deve esserci slalo un maIinlesoǯ Inlanlo ci ¡resenȬ
liamoǯ Io sono SiIviaǰ Ia modeIIisla che vi segue da
anniǰ Iei e Irancaǰ una nuova assunla che si occu¡era
deI conlroIIo quaIilaǯ Lei e nuovoǵ Di soIilo veniva
IaoIa a is¡ezionare i ca¡iǯ Che fine ha falloǵȎ
Vedendo che non mi ero Iasciala inlimidire daI suo
modo di fareǰ sembro caImarsi un ¡oȂ eǰ ¡orgendoci Ia
mano sudalaǰ s¡iegoDZ ȍIo sono DȂOronzoǰ iI lecnico
addello aI conlroIIo deIIa merce che ¡arle daIIa RomaȬ
niaǯ IaoIa Iavora soIo in IlaIiaǯ Saro io a firmare Ia deȬ
Iibera ¡er Ia s¡edizione deIIa merce eǰ ca¡ile beneǰ
non Io ¡osso fare se non ci sono i requisiliǯ Ioi daIȬ
IȂAmerica se Ia ¡rendono con meǯȎ
ȍNon si ¡reoccu¡iǰ signor DȂOronzoǯ Lavoro ¡er
voi da anni e so come funzionaǯ Iiullosloǰ mi vuoIe
dire quaIi ¡robIemi ha risconlraloǵ Vislo che noi non
siamo ancora riuscile a conlroIIare nuIIaǯȎ
ȍTanlo ¡er cominciareǰ Ia misura vila deIIa gonne
non corris¡onde a queIIa deIIa labeIIa a¡¡rovalaǯ Ioiǰ
Ie asoIe deIIe giacche non hanno Ia lravella finaIeǰ Io
sliro dei giromanica non e adegualo a quanlo richieȬ
sloǰ inoIlre ci sono dei fiIi morliǯȎ
A queI ¡unlo non Io slavo ascoIlando ¡iuǯ Irano
lulle scuse ¡er non firmareǰ Io avrebbe ca¡ilo anche
un deficienleǯ
ȍOkǰ non si ¡reoccu¡iǰ Ia ¡roduzione e a¡¡ena
cominciala ed e ¡ro¡rio ¡er queslo che ci lroviamo
quiDZ ¡er evilare fin daIIȂinizio che ci siano erroriǯ
Adesso vediamo di risoIvere un ¡robIema ¡er voIlaǯ
Vediamo Ia misura vila deIIa gonneǯȎ
33
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
Mi rivoIsi a Iranca e con caIma Ie dissiDZ ȍIrendimi
una gonna ¡er lagIia di queIIe a¡¡eseǰ ¡er favoreǯȎ
Menlre Iranca logIieva dagIi a¡¡endini Ie gonneǰ
¡resi daIIa borsa Ie labeIIe misure e iI cenlimelro da
sarlaǯ Cominciai a misurare e vidiǰ con soIIievoǰ che Ie
misure erano ¡erfelleǯ
ȍSignor DȂOronzoǰ quesle gonne vanno beneǯ DovȂe
iI ¡robIemaǵȎ
ȍQueIIe che ho misuralo io ¡rima deIIo sliro erano
slrelleǯȎ
ȍNon Io mello in dubbioǰ ma noi ci dobbiamo basaȬ
re sui ca¡i ȃDOIOȄ Io sliroǯ Quando mai non e slalo
cosìǵȎ
Iranca mi diede un caIcio sollo iI lavoIo ¡er ricorȬ
darmi di slare buonaǯ II coIleIIo era comunque in maȬ
no suaǯ
ȍOkǰ forseǰ aIIoraǰ mi sono sbagIialo e non sa¡evo
che i ca¡i non erano ancora sliraliǰ ma come Ia melliaȬ
mo con Ie lravelle in fondo aIIe asoIeǵ Tulli i noslri
fornilori Ie fanno e non ¡ossiamo accellare deIIe giacȬ
che senzaǯȎ
ȍGuardiǰ signor DȂOronzoǰ ho qui un fax dove IȂufȬ
ficio di Nev York ci aulorizza a ¡rodurre queslo moȬ
deIIo senzaǯ In fondo quesla e una giacca jasnicnǰ non
cIassicaǰ e Ie asoIe sono beIIe anche cosìǯȎ
Tirai fuori daIIa borsa iI fax e dovelli farmi forza
¡er non ficcargIieIo in goIaǯ
Andammo avanli di queslo ¡asso ¡er un beI ¡oȂǯ
Lui a muovere conleslazioni assurde e io a smonlarIe
una do¡o IȂaIlraǰ a¡¡oggiala da Iranca che cominciava
34
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
a ¡rendere coraggio e moslrava di essere una ¡ersona
ca¡aceǯ Iro esauslaǰ svuolala e so¡rallullo incazzala
neraǯ Sa¡evo cosa avrei dovulo fare aIIa fineǰ ma non
voIevo avere Iȇaria di cedere subiloǯ
ȍInsommaǰ SiIviaǰ so che voi vi fermerele fino a fine
sellimana e così avrei dovulo fare anchȂioǰ ma in lulla
Ia Romania siamo soIo in lre lecnici e devo ¡rendere
IȂaereo slasera ¡er Aradǯ S¡eravo che non ci fossero
¡robIemi e vi avrei firmalo Ia deIibera ¡reȬdalalaǰ ma
così non so ¡ro¡rio come fareǯ Cerchi di ca¡ireǰ ne va
deI mio Iavoroǯ Dovrele fermarvi qui anche Ia ¡rosȬ
sima sellimana in modo che io ¡ossa lornare a vedere
Ie cose insieme a voi ¡rima deIIa s¡edizioneǯȎ
Iiulloslo morlaǷ Non se ne ¡arIava ¡ro¡rioǯ S¡edii
Iranca a ¡rendere deIIȂaIlra acquaǰ accom¡agnandoIa
suIIa ¡orla e sussurrandoIe di non lornareǰ IȂavrei cerȬ
cala ioǯ
Mi assicurai che Ia ¡orla deIIȂufficio fosse ben chiuȬ
saǯ Ira Ia ¡rima voIla in vila mia che facevo una cosa
simiIe e s¡eravo che fosse anche IȂuIlimaǯ II mio cuore
balleva aIIȇim¡azzalaǯ Immaginai cheǰ a momenliǰ
DȂOronzo Io vedesse uscir fuori daIIa canolla e saIȬ
leIIare in giro ¡er Ia Romaniaǯ
Mi sedelli di fronle a Iui e Io guardai beneǯ Iinora
avevo guardalo ¡iu che aIlro i ca¡i di cui slavamo
disculendoǯ Vidi un uomo aIlo circa un melro e
ollanlaǰ con un fisico che si sarebbe ¡olulo definire
alIelicoǰ se non fosse slalo ¡er una ¡ancella che Ia
diceva Iunga suIIe sue abiludini a lavoIaǯ
I ca¡eIIi chiari si slavano diradando e gIi occhi azȬ
zurri sIavali erano moIlo svegIiǰ lro¡¡oǰ ¡er i miei
35
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
gusliǯ I Iineamenli deI viso erano regoIari e sarebbe
slalo anche gradevoIe a vedersiǰ se non avesse avulo
queI carallere anli¡alicoǯ
Anche Iui mi slava osservandoǰ in siIenzioǯ Sa¡eva
gia quaIȇera Ia ¡osla in gioco e slava as¡ellandoǯ Trassi
un ¡rofondo sos¡iro ed esordiiǰ s¡erando che Ia voce
non mi lremasseDZ ȍMi devo ¡ro¡rio scusare con Iei ¡er
Ia mia dimenlicanzaǯ So che e un uomo moIlo im¡eȬ
gnalo e non avrei dovulo lrallenerIa a Iungoǯ S¡ero
che faccia in lem¡o a ¡rendere iI suo aereoǰ slaseraǯ
Inlanloǰ Ie voIevo dire che Ia mia azienda vuoIe esserIe
riconoscenle ¡er iI lem¡o che ci ha dedicaloǰ e ha Ia
mia ¡aroIa che ci fermeremo qui ¡er lulla Ia selliȬ
manaǰ in modo che i ca¡i ris¡ellino gIi slandard quaȬ
Iilalivi richiesliǯ Se Iei si fida di noi e seǰ ¡er corlesiaǰ ci
firma Ia deIibera ¡er Ia s¡edizione senza farci rimaȬ
nere oIlreǰ noi saremmo moIlo feIiciǯȎ
Dicendo quesloǰ eslrassi daIIa lasca un sacchellino
e gIieIo ¡assai senza guardarIo in facciaǯ Mi senlivo
s¡orca e mi vergognavo ioǰ quando iI corrollo era Iuiǯ
Irese iI sacchellino con disinvoIluraǰ Io a¡rì ed ebbe Ia
s¡udoralezza di conlare Ie banconole davanli a meǯ
In IlaIia cȂerano ancora Ie Iire e iI doIIaro era Ia moȬ
nela universaIeǯ GIi avevo a¡¡ena consegnalo duemiȬ
Iacinquecenlo doIIari eǰ se non ricordo maIeǰ iI doIIaro
vaIeva circa miIIesellecenlo Iireǰ quindi circa cinque
miIioni di Iire di aIIoraǯ AIIȂe¡ocaǰ in Romaniaǰ una
ragazza che cuciva a macchina guadagnava IȂequivaȬ
Ienle di lrenlamiIa Iire aI meseǯ Iro divenlala SiIviaǰ Ia
corrullriceǯ
DȇOronzo mi guardo sorridendo ¡er Ia ¡rima voIla
e disseDZ ȍSa¡evo che eri una ragazza svegIiaǰ anche se
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
Ia lua coIIega sembra una vecchia gaIIinaǰ lra ¡arenȬ
lesiǰ una un ¡oȂ ¡iu figaǰ noǰ ehǯǯǯ Iorse ¡uo lrovare
quaIche rumeno dis¡eralo che se Ia ¡uo anche fare ¡er
¡oche Iireǰ ma ¡er me e inguardabiIeǯ Comunque mi
fido di voiǰ sembrale com¡elenliǯ Ora vi firmo iI fogIio
che andra aIIegalo aIIa s¡edizioneǯȎ Dello cosìǰ mise
suI lavoIo una carleIIina da cui eslrasse un documenlo
biIingue in du¡Iice co¡iaǰ in ilaIiano e ingIeseǰ e Io
firmoǰ ¡oiǰ sollo Ia sua firma misi Ia miaǰ cercando che
fosse chiara e IeggibiIeǯ
Mi senlii morire ¡er iI soIIievoǰ menlre sorvoIavo
suI fallo che mi avesse dalo deI lu e che avesse offeso
così graluilamenle Iranca cheǰ ai miei occhiǰ si slava
dimoslrando ¡ro¡rio una brava ¡ersonaǯ
LȂunica consoIazione fu che non avevo sosliluilo iI
sacchello che mi ero messa neI ¡iede sudalo e che Iui
adesso aveva loccalo ¡er beneǯ Mi dis¡iaceva non aver
s¡ulalo suIIe banconoleǯ Magari Ia ¡rossima voIladz
Do¡o avermi consegnalo iI ¡rezioso documenloǰ si
aIzo eǰ sfiorandomi Ia coscia mi disseDZ ȍSono sicuro
che qui denlro ci sia quaIcosȂaIlro di moIlo inleresȬ
sanleǰ ¡eccalo che slasera sono im¡egnaloǰ ci ¡oleȬ
vamo conoscere megIioǯ O forse anche noǯ Sei un ¡oȂ
lro¡¡o secca ¡er i miei gusliǰ hai Ie ginocchia s¡iȬ
goIose e sei anche vecchiaǯȎ
Luiǰ che avra avulo quindici anni ¡iu di meǯ Senza
dire aIlro se ne andoǰ Iasciandomi ammuloIilaǯ
QueIIa sera andammo a cena con DanieI e sua
mogIie Crislinaǰ una s¡Iendida ragazza rumena che
¡arIava ilaIiano con un accenlo doIcissimoǯ Ci ¡orȬ
larono in un IocaIe li¡ico e fu una serala ¡iacevoIeǯ
37
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
Tornammo in aIbergo abbaslanza ¡reslo e ci inconȬ
lrammo con WaIler e Lorenzo che voIevano fare ancoȬ
ra un ¡oȂ di chiacchiere in noslra com¡agniaǯ SoȬ
¡rallullo Lorenzoǰ che aveva moIla noslaIgia di casa e
a¡¡rezzava iI fallo che con noi ¡oleva ¡arIare in diaȬ
Ielloǯ
Menlre slavo racconlando deI ¡oslo in cui eravamo
andale a cenaǰ Iranca mi diede una gomilala da IiȬ
vidoǯ La guardai coslernala e Iei mi indico iI fondo deI
barǯ II signor DȂOronzoǰ che a queIIȂora avrebbe doȬ
vulo essere ad Aradǰ slava bevendo in com¡agnia di
due ragazze cheǰ insiemeǰ arrivavano a maIa¡ena aIIa
sua elaǯ In queI momenlo anche Iui aIzo Io sguardo eǰ
¡er nienle sor¡reso di vederciǰ soIIevo iI bicchiere
neIIa noslra direzioneǯ
Irima di s¡arire con Ie sue amiche verso gIi ascenȬ
soriǰ ¡asso a saIularciDZ ȍChe beIIa sor¡resaǰ non sa¡eȬ
vo che eravale in queslo aIbergoǯȎ
Non riuscii a lrallenermiDZ ȍMa comeǵǷ Non avrebbe
dovulo ¡rendere IȂaereo ¡er Aradǰ slaseraǵȎ
ȍAhǰ sìǵǷ Vi avevo dello cosìǵ ǯǯǯIorse mi ero diȬ
menlicalo che ho Ia fobia di voIareǯ Io mi s¡oslo soIo
in macchinaǯ Iarliro domallina con comodoǯ ßuona
nolleǷȎ I s¡arì aI ¡iano di so¡raǯ
Iassammo iI reslo deIIa sellimana sgobbando in
queI caIdo infernaIeǯ VoIevamo essere cerle che Ia ¡roȬ
duzione fosse ¡erfellaǯ Con Ie ragazze rumene ci lroȬ
vavamo moIlo beneǰ erano brave e res¡onsabiIiǯ Con
queIIe che ¡arIavano un ¡oȂ di ilaIiano divenlammo
quasi amicheǯ
Una segrelaria mi chiese se a Verona avessi conoȬ
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
sciulo una cerla GabrieIaǰ una sua Ionlana cugina di
Oradeaǰ che si era s¡osala con un ragazzo veroneseǯ
LȂavevo conosciula e me Ia ricordavo beneǯ In queI
¡eriodo ero aI mio ¡rimo Iavoro neIIȂazienda deI suoȬ
cero di GabrieIaǯ Mi diverlii a racconlare di quando
veniva a ¡rovarsi i veslili e ci insegnava Ie ¡aroIacce
in rumenoǯ Ci facevamo un sacco di risaleǯ Ira una
ragazza moIlo beIIa e sim¡alica e ci diceva sussurranȬ
do che Ia suocera era una ȃcurva belrinaȄǯ Ira un ¡oȂ
di lem¡o che non avevo nolizie di Ieiǯ
Da quando cȇera slalo iI faIIimenlo deIIȂazienda deI
suocero non Iȇavevo ¡iu senlilaǰ ma ¡ensavo che se Ia
slesse cavando abbaslanza beneǯ Ira una ragazza ¡ieȬ
na di risorseǯ La segrelaria rideva ¡er come ¡ronunȬ
ciavo ȃcurva belrinaȄ e mi confermo che in rumeno
significa ȃvecchia ¡ullanaȄǯ Insomma era unȂaIlra suoȬ
cera benvoIulaǯ
Ioi cȂera una signora moIlo lrisle che mi faceva lanȬ
la ¡ena e non ¡arIava mai con nessunoǯ Una mallina
arrivo aI Iavoro con iI viso lumefallo e una ragazza mi
disse che iI marilo beveva e Ia ¡icchiavaǯ Ricordo Ia
rabbia che mi ¡reseǯ Iurlro¡¡o non si ¡oleva fare
nienleǰ mi disseroǰ era una cosa abbaslanza diffusaǰ
so¡rallullo nei ¡aesiniǯ
Iro¡rio ¡er Ie donne che venivano dai ¡aesiniǰ
IȂazienda aveva messo a dis¡osizione un aulobus ¡er
iI lras¡orloǰ ed era beIIo vederIe arrivare e ¡arlire lulle
insiemeǯ Cose dȂaIlri lem¡iǯ
Una cosa che mi fece lrislezza fu vedere che aIIa
fine deI lurno Ie borse deIIe o¡eraie venivano ¡erquiȬ
sile da una guardiaǯ Mi dissero che Io dovevano fare
¡erche in ¡assalo avevano subilo moIli furli di merceǰ
39
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
che ¡oi veniva barallala con aIlra rubala in aIlre dilleǯ
Avrei voIulo commenlareDZ ȃConlroIIale quesle ¡oȬ
vere donne cheǰ se Io fannoǰ e soIo ¡er necessilaǰ e
IȂanimaIe che e slalo qua e mi ha derubala di duemiIaȬ
cinquecenlo doIIari Ia ¡assera Iisciaǰ e chissa quanle
aIlre voIle Io avra fallo e ancora Io faraǷȄ Ma lenni ¡er
me Ia mia considerazione e feci beneǯ Se quaIcuno
avesse sa¡ulo di queIIa slrana lransazioneǰ nonoslanȬ
le aIIȇe¡oca rienlrasse neIIa normaǰ chissa cosa sarebbe
successoǯ
Tullavia non riuscii ad ingoiare IȂingiuslizia subilaǯ
Anche se i soIdi non erano mieiǰ denlro di me non
¡olevo accellare iI fallo che individui così viscidi
¡asseggiassero lranquiIIamenle in mezzo aIIa genle
oneslaǯ
Ș Ș Ș
Tulle Ie sere ci inconlravamo con WaIler e Lorenzoǰ
anche soIo ¡er un saIulo do¡o cenaǯ Avevo IȂim¡resȬ
sione che lra Iranca e Lorenzo ci fosse una cerla inȬ
lesaǯ Iro feIice ¡er Ieiǯ AImenoǰ se fosse venula ancoȬ
ra a ßakauǰ avrebbe avulo un amicoǯ I ¡oi Lorenzo
era singIeǯ
II giovedì seraǰ Ia noslra uIlima sera in Romaniaǰ
avevo così lanla ¡aura aI ¡ensiero deI viaggio di
rilorno che fumai quasi un ¡acchello di sigarelleǯ II
mallino do¡o mi svegIiai che ero afonaǰ ed ebbi un
allacco di losse così vioIenlo da farmi vomilareǯ Da
aIIora non ho ¡iu loccalo una sigarellaǯ Senza aIcuna
falica smisi di fumareǯ Queslo fu un beI guadagnoǯ
A¡¡ena lornala in IlaIiaǰ aI mio Iavoroǰ andai in
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
ufficio daI mio liloIare e gIi resliluii Ia busla con iI
rimanenle dei soIdiǯ
Si moslro sor¡reso e mi disseDZ ȍMa comeǰ non gIieIi
hai dali lulliǵ Avevo senlilo dire che e moIlo avidoǯȎ
ȍIuo darsiǯ Ma forse non ¡ensava che ne avessi deȬ
gIi aIlri e si e acconlenlaloǯ MegIio cosìǰ noǵȎ
ȍGiaǰ megIio cosìǯ Tieni quesli ¡er leǯ Sei slala brava
e le Ii meriliǯȎ
Così dicendo me ne diede una ¡arleǰ cinquecenlo
doIIariǰ eǰ ¡er Ia seconda voIla neI giro di ¡ochi giorniǰ
io ammuloIiiǯ
Ma Ia sor¡resa ¡iu beIIa che ebbi aI mio rilorno fu
cheǰ finaImenleǰ iI desiderio di mia figIia IIisa di avere
un fraleIIino si sarebbe esaudiloǯ Irima di ¡arlire non
Io sa¡evoǰ ma Iui era gia in arrivoǯ Quesla s¡Iendida
novila mi fece dimenlicare Ia brulla es¡erienza con
DȂOronzoǰ e ¡er un beI ¡oȂ di lem¡o non ci ¡ensai ¡iuǯ
A voIle Iranca me Io nominava e ci facevamo due
risaleǯ Lei andava regoIarmenle a ßakau e si inconȬ
lrava sem¡re con Lorenzoǯ Mi racconlo che WaIler
aveva Iascialo IȂa¡¡arlamenlo deIIa dilla e viveva con
una ragazza rumenaǯ Non credo che sua mogIie in
IlaIia Io sa¡esseǯ
Ș Ș Ș
Do¡o un ¡aio di anni Iranca e Lorenzo si s¡oȬ
saronoǯ Lui lorno ¡er sem¡re in IlaIiaǰ menlre Iei conȬ
linuo a voIare in Romaniaǰ quando ne avevamo bisoȬ
gnoǯ Ira divenlala Ia noslra ¡ersona di fiduciaǯ
Ogni lanlo vedeva in giro DȂOronzoǯ Si s¡oslava in
41
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
macchina e frequenlava ragazze moIlo ¡iu giovaniǰ
come sem¡reǯ Ira vero che aveva Ia fobia deIIȇaereoǰ
ma i guai se Ii ¡rocuro in un aIlro modoǰ a Oradeaǯ
Mise incinla una ragazza di venlȂanniǯ Ira Ia figIia
di un ¡oIilico moIlo ¡olenle eǰ aIIȂim¡rovvisoǰ da aIIeȬ
gro sca¡oIone si rilrovo s¡osalo e ¡adreǯ S¡erando di
sfuggire aI suocero invadenleǰ si lrasferì con Ia faȬ
migIioIa in IlaIiaǰ ma qui i suoi guai ¡roseguironoǯ Sua
mogIie era esigenle e ca¡ricciosa e Iui doveva sgobbaȬ
re come un muIo ¡er far fronle ai suoi desideriǯ MenȬ
lre Iui si dava da fare ¡er correre da un Iaboralorio
aIIȂaIlroǰ Iei se Ia s¡assava con i ragazzi deIIa sua elaǰ
deridendo iI marilo ormai vecchio e cornuloǯ
Un giorno Iranca Ii aveva visli in un risloranleǰ IoȬ
ro due con Ia bambinaǰ che avra avulo sui sei anniǯ Lui
non si ricordava di Iei e non sa¡eva di essere osserȬ
valoǯ Iranca aveva nolalo un cerlo dislacco fra Ioroǯ
Sua mogIie era davvero beIIa come dicevano in giroǰ
assomigIiava a Iva Herzigovaǰ biondissima e con gIi
occhi verdiǯ Iiu che rumenaǰ sembrava unghereseǯ
Messaggiava conlinuamenle con iI ceIIuIare e non
degnava iI marilo di uno sguardoǯ Lui sembrava un
cane baslonalo eǰ ¡er riem¡ire iI vuolo crealo da Ieiǰ
coccoIava Ia bambinaǯ
Iranca mi riferì con disinvoIlura che anche Ia ¡iccoȬ
Ia era moIlo beIIaǯ Aveva ¡reso i Iineamenli deIIa
mamma e i coIori deI ¡a¡aǯ Ira morellina e con due
enormi occhi neriǯ
Quando Io disseǰ mi ricordo che Ia guardai sbaȬ
Iordila e a un suo cenno ci facemmo insieme una
risala maIignaǯ Le Ieggi deIIa genelica ¡arIano chiaroǰ
ma forse iI signor DȂOronzo non ha mai sludialo
42
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
scienzeǯ Io mi ricordavo ¡erfellamenle che i suoi caȬ
¡eIIi erano ¡ochiǰ ma chiari e aveva gIi occhi azzurriǯ
InoIlreǰ se in Romania ¡oleva conlare suIIȂa¡¡oggio
e iI ¡resligio di una famigIia im¡orlanleǰ in IlaIia era
soIo uno dei lanli lardoni che si erano falli abbindoȬ
Iare da una slraniera giovane e beIIaǯ
Iare che sua mogIie non voIesse sa¡erne di lornare
a Oradea e che Iuiǰ ¡er non IasciarIaǰ avrebbe fallo di
lullo ¡ur di rimanere in IlaIiaǯ NeI noslro ¡iccoIo
mondoǰ quesla sloria era ben conosciula da chi aveva
avulo modo di inconlrare iI ¡ersonaggioǯ
Ș Ș Ș
La voce di Andreaǰ che sembra non essersi accorlo
deI geIo sceso lra noiǰ mi dislogIie dai miei ricordiǯ
Rilorno aI ¡resenle e vedo iI signor DȇOronzo che mi
sla osservandoǯ
ȍSignor DȂOronzoǰ quesla e SiIviaǰ mia mogIie e
socia deIIa noslra aziendaǯȎ
ȍIiacereǰ signor DȂOronzoǯ Ho senlilo che Iei ha
moIla es¡erienza e che e Iibero da subiloǯ ßeneǯȎ
Iroseguo iI coIIoquio con Ie domande di rilo e vedo
che Iui non da segno di avermi riconosciulaǯ O forse
recila beneǯ
ȍLa noslra azienda ha a¡¡ena riIevalo un grosso
Iaboralorio che slava chiudendoǰ a Oradeaǯ Abbiamo
bisogno di quaIcuno che ci dia una mano a farIo riȬ
¡arlireǯ Se queslo quaIcuno e gia slalo in Romania e
conosce bene Ia Iinguaǰ ha conoscenze ed e in buoni
ra¡¡orli con i ¡oIilici IocaIiǰ megIio ancoraǯ Noi manȬ
43
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
diamo i noslri coIIaboralori in Romania soIo in aereoǯ
Con Ia macchina si ¡erde lro¡¡o lem¡o eǰ comunqueǰ
abbiamo a dis¡osizione deIIe aulo suI ¡osloǯ InoIlre Ii
aIIoggiamo in un a¡¡arlamenlo silualo so¡ra aI IaboȬ
ralorioǰ gIi aIberghi sono divenlali lro¡¡o cariǯ Se vuoȬ
Ie ¡rovareǰ iI ¡rossimo aereo e lra due giorniǰ sara
accom¡agnalo daIIa noslra coIIaboralriceǰ Ia signora
IrancaǯȎ
Una seconda o¡¡orlunila non si nega a nessunoǯ
Do¡olulloǰ sono sem¡re SiIviaǰ Ia magnanimaǯ
44
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
Mamma hn pcrsn !a Fcdc
Iccoǰ ancora una voIla mio marilo ha Iascialo a casa
iI ceIIuIareǷ I sem¡re così sbadaloǷ S¡ero soIo che non
ne abbia bisognoǯ ßeǰ caso mai usera queIIo di quaIche
suo amicoǯ
Sono Ie undici di seraǰ sono da soIa ¡erche Iui e
andalo ad una cena con gIi ex com¡agni di cIasseǯ
Non mi as¡ello cerlo che lorni ¡resloǯ Ier una sera
slacco daI Iavoro e mi riIasso con un buon Iibroǯ Mi
sono a¡¡ena com¡rala Ocnnc !a ccrsa e ho ¡ro¡rio
vogIia di guslarmeIo in sanla ¡aceǯ
Bip |ipǯ
Ma chi e che a queslȂora gIi manda un messaggioǵ
Bip |ipǯ Bip |ipǯ
I ancora un aIlro e un aIlro ancoraǵ I lardiǰ vogIio
andare a Ielloǰ ma mi ¡rende iI dubbio e Ia curiosilaǯ
I se si lrallasse di quaIcosa di im¡orlanleǵ MegIio
che vada a vedereǰ lanlo noi non abbiamo segreliǯ
Mi aIzo daI Iello e mi infiIo una feI¡a so¡ra aI ¡igiaȬ
maǯ Mio marilo ha Iascialo iI leIefonino suI bancone
deIIa cucina e io sono un li¡o freddoIosoǯ Iuori Ia
lem¡eralura e a¡¡ena so¡ra Io zeroǯ
45
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
Irendo iI ceIIuIare di Renalo e a¡ro iI ¡rimo mesȬ
saggio che ha ricevuloǯ II numero deI millenle non e
regislralo neIIa rubricaǰ quindi non so di chi siaǯ
Mi senlo maIeǰ devo sedermiǯ Afferro uno sgabeIIo
e sballo gIi occhi ¡er schiarirmi Ia vislaǯ RiIeggo Iȇsms
e non ho ¡iu dubbiǯ
ȃOggi mi sono com¡rala dei com¡Ielini nuovi ¡er iI
noslro viaggioǰ non vedo Iȇora di indossarIi ¡er leǯȄ
Leggo iI secondoǯ ȃMe ne sono a¡¡ena messo uno e
se lu fossi quiǰ non sai cosa li fareiǯȄ
Guardo iI lerzoǰ ho vogIia di farmi maIeǯ
ȃNon so come fai a dormire con queIIa ciccionaǰ ma
con me li diverlirai moIlo di ¡iuǯ ßacinoǯȄ
Adesso baslaǷ II quarlo e in lono ancora ¡iu zcccc|c
ed e ¡ure firmaloDZ Kikkaǯ
Immagino che ogni donna che va dȂamore e dȂacȬ
cordo con iI marilo non ¡ossa credere che Iui Ie faccia
Ie cornaǯ Infalliǰ neanchȂio ci credereiǰ se non avessi Ie
¡rove sollo ai miei occhiǯ Con queIIa sciacquella imȬ
baIsamalaǰ lulla ossaǰ ¡oiǯ Se e Ia Kikka che ¡enso ioǯ
I chi aIlri ¡olrebbe mai essereǵ
Inlanlo iI leIefono segnaIa IȂarrivo di un aIlro mesȬ
saggioǷ
Ș Ș Ș
Sono sem¡re slala di sana e robusla cosliluzione
fisicaǰ so¡rallullo robuslaǯ Mi sono sem¡re ¡orlala a
s¡asso con indifferenza i miei chiIi in ¡iuǯ Ma chi me
Io dice che non siano gIi aIlri ad averne in menoǵ
Anche quando ero ¡iccoIa e mi chiamavano ȃcicciaȬ
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
bombaȄ io ris¡ondevoǰ scroIIando Ie s¡aIIeDZ ȃSlecco
s¡aghello secco come un lelloȄǯ Cosa mai significasseǰ
a dire iI veroǰ non Io sa¡evoǯ Ma mi ¡iaceva Io slesso e
così Io dicevoǯ
Mia madreǰ fiera deIIa sua lagIia quaranladueǰ aveȬ
va iI suo beI daffare a mellermi a dielaǯ Di nascoslo mi
com¡ravo Ie lanlo crilicale merendine e me ne abbufȬ
favo aIIa grandeǰ quando non mi cucinavo da soIa i
doIciǯ A dodici anni sa¡evo gia fare lre li¡i di lorlaǰ
¡iu aIcune creme così buone che s¡esso me Ie chiedeȬ
vano anche Ie mie vicine di casaǯ
II lullo im¡aralo sui Iibri di cucinaǯ Mia madre non
si sarebbe mai sognala di insegnarmi cerle coseǯ Ier
Iei iI burro e Ia ¡anna erano labuǰ ¡er me erano Ia vilaǯ
Sembravo ca¡ilala ¡er sbagIio neIIa mia famigIiaǰ
dove erano lulli moIlo magri e un ¡oȂ lrisliǯ Io invece
ero moIlo in carne e aIlrellanlo aIIegraǯ Ma sono semȬ
¡re slala bene con me slessaǯ
ßeȂǰ forseǰ quasi sem¡reǯ Non nego che negIi anni
deIIȂadoIescenza cȂerano momenli in cui invidiavo Ie
mie com¡agne daIIe gambe Iunghe e solliIiǰ che in
eslale giravano in shorls quasi invisibiIi e sem¡re acȬ
cerchiale da ragazziǯ
I anche vero che me Ia cavavo bene a scuoIa e non
facevo slorie a ¡assare i bigIielli duranle i com¡ili in
cIasseǰ quindi gIi amici non mi mancavanoǯ InoIlre
avevo Ia ballula e iI sorriso sem¡re ¡ronliǰ i miei
com¡agni si dimenlicavano dei miei roloIi e mi veniȬ
vano a cercare comunqueǯ
GIi anni deIIe medie e deI Iiceo Ii ho lrascorsi senza
grossi lraumiǰ ¡orlando lranquiIIamenle in giro Ia mia
47
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
lagIia cinquanlaȬcinquanladueǯ
Ierfino iI mio nome si scrive con una Iellera in ¡iu
deI soIiloDZ Iedericcaǯ Iro¡rio cosìǰ con due cǯ
I miei genilori non sono mai slali dȂaccordo su di
chi sia slala Ia coI¡a di queslo erroreǰ se deIIȂim¡ieȬ
galo deIIȂanagrafeǰ non moIlo svegIioǰ o se di mio
¡adreǰ in queI momenlo non moIlo sobrioǯ Ognuno da
Ia versione che ¡iu gIi fa comodoǯ
Inlanlo io devo dare s¡iegazioni a lulli deI ¡erche
di quesla slranezzaǯ Ier forluna ¡er gIi amici sono
soIo Iedeǯ
Ș Ș Ș
AIIȂuniversila ho conosciulo queIIo cheǰ in seguiloǰ
sarebbe divenlalo mio mariloDZ Renaloǯ
Renalo e un uomo doIcissimoǰ moIlo sensibiIe e
inleIIigenleǯ I aIlo quasi un melro e novanlaǰ ca¡eIIi
caslani con occhi noccioIaǰ sfoggia un fisico alIelico
invidiabiIeǯ Ammello che insieme formiamo una co¡Ȭ
¡ia non ¡ro¡rio bene assorlila maǰ si saǰ IȂamore non
fa caso a quesli dellagIiǯ
Lui ha sem¡re dello di essersi innamoralo dei miei
occhi verdi e deIIa mia risala conlagiosaǰ che mi ama
così e che ¡er nuIIa aI mondo vorrebbe che ¡erdessi
un elloǯ Le magre non Io alliranoǯ ȃAmoreǰ grazieǰ non
Io farei in aIcun casoǯȄ Iero me ne guardo bene daI
dirgIieIoǯ
Anche i genilori di Renalo sono aIli e magriǯ La
mammaǰ bionda con gIi occhi azzurriǰ e di origine leȬ
desca e da ragazza faceva Ia modeIIaǯ Ancora adesso e
48
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
una donna beIIissimaǯ II ¡a¡a invece avevaǰ quando
cȂeranoǰ i ca¡eIIi caslano scuro e gIi occhi sono quasi
neriǯ Anche Iui e ancora un beIIȂuomoǯ
Quando iI mio fuluro marilo mi ¡orlo a casa dei
suoi ¡er Ia ¡rima voIlaǰ Ia mia fulura suoceraǰ Lauraǰ
mi guardo inorridilaǯ Mi slrinse Ia mano con genliȬ
Iezzaǰ ma iI suo viso era un Iibro a¡erlo dove non vi
Ieggevo aIcunche di ¡iacevoIeǯ Di sicuro si slava chieȬ
dendo dove mi avesse scovala suo figIio eǰ so¡ralȬ
lulloǰ cosa ci ¡olesse mai lrovare di così favoIoso in
meǯ
Iorse mi ¡oleva a¡¡ena a¡¡ena ¡erdonare i ca¡eIIi
scuriǰ com¡ensali dagIi occhi verdiǰ ma non ¡oleva faȬ
re Io slesso con Ia mia ciccia in abbondanzaǯ Se non
ricordo maIeǰ in queI ¡eriodo avevo gIi esami e Io
slress mi aveva fallo arrivare ad una lagIia cinquanlaȬ
quallroǰ ¡er unȂaIlezza di un melro e sessanlolloǰ non
so se mi s¡iegoǯ
In ogni casoǰ do¡o iI ¡rimo im¡accialo inconlroǰ
IȂamore ¡er iI Ioro figIio ha fallo sì che i miei fuluri
suoceri accellassero me e Ie mie formeǯ Mi hanno semȬ
¡re lrallala bene e messa a mio agioǰ eǰ ancora oggiǰ
do¡o lanli anniǰ cȇe un buon ra¡¡orlo fra noiǯ
La famigIia di Renalo ¡ossiede unȂazienda di abbiȬ
gIiamenloǯ Iroducono dei ca¡i moIlo beIIi e aIIa moȬ
daǯ
Do¡o che io e mio marilo ci siamo messi insiemeǰ
andavo ogni lanlo a curiosare neIIa Ioro fabbricaǯ Mi
¡iaceva loccare i lessuli morbidiǰ ammirare gIi accesȬ
sori raffinali eǰ so¡rallulloǰ ¡arIare con Ie ragazzeǯ
Irano lulle sem¡re moIlo indaffaraleǰ ma ris¡ondeȬ
49
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
vano voIenlieri aIIe mie domande suI Ioro Iavoroǯ In
fondo ¡er Ioro ero un ¡oȂ un diversivoǯ A¡¡rezzavano
anche iI fallo che mi dessi da fare neI cucinino sforȬ
nando ciambeIIe e croslale di cui lulle andavano goȬ
Ioseǯ
Lauraǰ mia suoceraǰ aIIȂinizio ne era meno conlenlaǰ
ma ¡oi mi faceva sem¡re lrovare gIi ingredienli che
mi servivano ¡er iI liramisuǯ
LȂunico mio cruccio era che non ¡olevo ¡rendermi
nessuno dei ca¡i che venivano ¡rodolliǯ Sembravano
confezionali ¡er deIIe anoressicheǯ
Anche do¡o Ia Iaurea in Archilelluraǰ quando Io
slress degIi esami era finilo e avevo ¡erso quaIche
mezzo chiIoǰ Ie zi¡ dei ¡anlaIoni deIIa lagIia ¡iu granȬ
de che lrovavo in magazzino non si voIevano chiudeȬ
reǰ Ie giacche non si abbollonavano e neIIe magIie
sembravo sco¡¡iareǯ
Non era giusloǯ Ierche bisognava essere coslanleȬ
menle affamale ¡er ¡oler ¡ermellersi di indossare
deIIe cose così beIIeǵ Con Ia mia lagIia ero coslrella a
com¡rarmi abili da vecchiaǰ ma io voIevo indumenli
giovani con quei bei lessuli che mi ¡iacevano lanloǯ
Cosìǰ menlre s¡edivo in giro curricuIum e facevo
degIi slage in aIcuni sludiǰ cominciai a disegnare a
lem¡o ¡erso dei veslili che seguivano Ia moda ma si
adallavano a chiǰ come meǰ non viveva soIo dȂamoreǯ
Quando andavo in azienda a lrovare Renaloǰ mi
scegIievo gIi scam¡oIi avanzaliǰ Ie modeIIisle facevano
iI carlamodeIIo con Ie mie misure e Ie sarle mi cuciȬ
vano i ca¡iǯ Tullo queslo menlre im¡aslavo e farcivo
bigne e cannoIi ¡er ricambiare chi Iavorava ¡er meǯ
50
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
In ¡oco lem¡o riuscii a rinnovarmi iI guardaroba
con ca¡i nuoviǰ moderni e giovaniǰ aIIa faccia deIIe
magrissimeǯ
Un giorno Renalo mi chiese di accom¡agnarIo in
un viaggio a Nev Yorkǯ Ci saremmo s¡osali do¡o
¡ochi mesiǰ ma non avevamo mai lem¡o ¡er slare
insiemeǯ Io ero sem¡re im¡egnala con vari slage e Iuiǰ
finila IȂUniversila di Iconomia e Commercioǰ Iavorava
neIIa dilla di famigIia a lem¡o ¡ienoǯ
Avrebbe dovulo fare queI viaggio insieme aI ¡adreǰ
avevano a¡¡unlamenlo con un ¡olenziaIe cIienle moIȬ
lo im¡orlanleǯ
Si lrallava di un gru¡¡o che ¡ossedeva circa olloȬ
cenlo negozi s¡arsi negIi Slali Uniliǯ Se IȂaffare fosse
andalo in ¡orloǰ IȂim¡resa avrebbe avulo un aumenlo
di falluralo incredibiIeǯ
Iurlro¡¡oǰ quaIche giorno ¡rima deIIa ¡arlenzaǰ
MarceIIoǰ iI mio fuluro suoceroǰ ebbe un ¡iccoIo inȬ
farlo e i medici gIi vielarono un viaggio così im¡eȬ
gnalivoǯ Iresi Ia ¡aIIa aI baIzoǰ misi i miei abili miȬ
gIiori in vaIigia e ¡arlii con iI mio fidanzaloǯ
Ș Ș Ș
Ira Ia ¡rima voIla che andavo neIIa Grande MeIa e
non slavo ¡iu neIIa ¡eIIe ¡er IȂenlusiasmoǯ Arrivammo
aIIa sera lardi e con un laxi andammo subilo in holeIǯ
La mallina do¡o avevamo IȂinconlro e dovevamo cerȬ
care di ri¡osareǯ
II giorno seguenle ci recammo aIIȂa¡¡unlamenlo
51
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
con Ie vaIige che conlenevano iI cam¡ionarioǯ In
azienda avevano Iavoralo sellimane inlere ¡er conȬ
fezionare un sacco di ¡rololi¡iǰ ben divisi lra queIIi
che si chiamano ȃ¡acchelliȄǯ La ¡rima voIla che ho
senlilo ¡arIare di ȃ¡acchelliȄǰ io ¡ensavo che si lralȬ
lasse di ca¡i che andavano venduli im¡acchellaliǰ ¡er
forluna non IȂavevo mai dello a nessunoǰ aIlrimenli sai
che figura avrei falloǯ NeI gergoǰ i paccnciii aIlro non
sono che ¡iccoIe serie di modeIIi che hanno un fiIo
condullore lra Ioro come Io slesso lessuloǰ Io slesso
li¡o di im¡unlureǰ gIi slessi accessori e quanlȂaIlro Ia
sliIislaǰ in queslo caso Lauraǰ si sogni di invenlareǯ
NeIIo slanzino a noi assegnaloǰ neIIa sede deIIȇacȬ
quirenleǰ mellemmo in beIIȂordine sugIi a¡¡endiabili
lulli i ca¡iǰ accoslando slam¡e e coIori come ci aveva
s¡iegalo Lauraǯ I veslili slavano facendo una beIIissiȬ
ma im¡ressione su chiǰ ¡assandoǰ aveva sbircialo neIIa
noslra direzioneǯ Iravamo cerli di aver fallo cenlroǯ
Do¡o aIcuni minuli di allesaǰ enlrarono Ia com¡raȬ
lrice e iI suo res¡onsabiIeǯ Renalo mi ¡resenloǰ Iui Ii
aveva gia conosciuli a MiIano in fieraǯ Iurono moIlo
genliIiǰ ma un ¡oȂ freddi e sbrigaliviǯ Si scusarono
dicendo che avevano avulo un conlrallem¡o e ci ¡oleȬ
vano dedicare soIo un quarlo dȂoraǯ Vidi Renalo sbianȬ
careDZ lulla queIIa falicaǰ un viaggio Iunghissimo e un
mucchio di soIdi inveslili ¡er un quarlo dȂora di allenȬ
zioneǯ Ancora non so come fece a lrallenersi e a non
mandarIi a queI ¡aeseǯ Di sicuro so che io ci andai
moIlo vicinoǯ
Do¡o aver guardalo i ca¡i in modo frelloIosoǰ Ia
cIienle si giro verso di noi eǰ squadrandomi ¡er beneǰ
chieseDZ ȍCome mai gIi abili che indossi lu non sono
52
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
inserili in quesla coIIezioneǵȎ Non sa¡endo cosa riȬ
s¡ondereǰ dissiǰ neI mio ingIese incerloDZ ȍQuesli sono
veslili che mi sono falla fare ¡er meǯ Non fanno ¡arle
deI cam¡ionarioȎǯ Ashaǰ così si chiamavaǰ sembro
deIusaǯ
II caIcio che mi liro Renalo sollo iI lavoIo ¡arIavaǰ
inveceǰ una Iingua moIlo decisaǯ
ȍScusaleǰ mia mogIie non ¡arIa bene IȂingIese e ha
frainleso Ia domandaǯ Si e messa a¡¡osla quei modeIIi
¡er farvi vedere un genere un ¡oȂ diverso che da quaIȬ
che lem¡o sliamo ¡ro¡onendo con successoǯ Se vi
¡iaccionoǰ ve Ii ¡ossiamo ¡rodurreǯ Non cȂe aIcun ¡roȬ
bIemaǯȎ
Inlanlo mi guardo con occhi s¡irilali sussurranȬ
domi cheǰ se mi azzardavo ancora ad a¡rire boccaǰ
sarei lornala a casa a ¡iediǯ In IlaIiaǰ inlendevaǯ
Asha commenlo enlusiaslaDZ ȍSono ¡ro¡rio iI genere
che sliamo cercandoǯ Le cose che avele ¡orlalo sono
beIIeǰ ma non vanno bene ¡er iI noslro li¡o di cIienȬ
leIaǯ Le donne che si veslono da noi di media sono
formose e non slarebbero bene con queIIo che ci avele
¡ro¡osloǯ Vorremmo vedere aIlre ¡ro¡osle deI genere
indossale da sua mogIieǯ Se sono lulle cosìǰ ¡ossiamo
vedere di cam¡ionarne un ¡oȂǯȎ
II suo res¡onsabiIeǰ Gordonǰ inlervenneDZ ȍSìǰ Asha
ha dello ¡ro¡rio queIIo che ¡ensavo anchȂioǯ Ialeci
vedere aIlre cose di queslo genere eǰ magariǰ oIlre aIIa
cam¡ionaluraǰ vi ¡ossiamo gia ¡assare un ordine di
¡rovaǯȎ
Renalo non slava ¡iu neIIa ¡eIIe ¡er Ia gioia e IȇecciȬ
lazioneǯ
53
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
ȍII ¡robIema e che gIi aIlri ca¡i sono rimasli in una
vaIigia che ci hanno smarriloǯ Che rabbiaǰ e ¡ensare
che Ii avevamo disegnali e confezionali a¡¡osla ¡er
voiǯ Invece sono arrivale soIo Ie due vaIigie con i camȬ
¡ioni che vedele quaǯ Adesso ¡olremmo andare in
aero¡orlo a vedere se IȂaIlra vaIigia e arrivala eǰ caso
maiǰ ci rivediamo oggi ¡omeriggioǯ Che ne dileǵȎ
Io ero scioccalaǰ menliva s¡udoralamenleǯ Di che
vaIigia slava ¡arIandoǵ I ¡oiǰ neI ¡omeriggioǰ non
avevamo ¡rogrammalo Ia visila aIIe Torri GemeIIeǵ
Gordon e Asha furono feIici deIIa ¡ro¡osla di
Renalo e così ce ne andammo con IȂaccordo di risenȬ
lirci se Ia vaIigia fosse slala rilrovalaǯ
A¡¡ena fuori chiesi s¡iegazioni a Renaloǯ
ȍMa comeǰ non ca¡isciǵ La vaIigia dobbiamo soIo
andarIa a ¡rendere in holeIǯ Si lralla deIIa ȃTUAȄǯ Se a
Ioro ¡iace Io sliIe che hai crealo luǰ beneǯ Noi gIieIo
venderemoǯ Le Torri GemeIIe ¡ossono as¡ellare doȬ
maniǯȎ
Rimasi fraslornalaǯ ȃßenvenula neI mondo degIi
affariǷȄǰ mi dissiǯ
Tornammo neI ¡omeriggio e fu un successoǯ Asha e
Gordonǰ do¡o una ¡rima occhiala aI mio guardarobaǰ
annuIIarono gIi im¡egni che gia avevanoǰ si lennero iI
reslo deIIa giornala ¡er noi e chiamarono anche aIlri
coIIaboraloriǯ In ¡ochi minuli eravamo circondali da
americani enlusiasli che si ¡arIavano uno addosso
aIIȂaIlro conlendendosi i miei abiliǯ Non si ca¡iva ¡iu
nienleǯ
Discussero dei modeIIi e dei ¡rezzi che Renalo si
invenlava suI momenloǰ voIIero vederIi lulli indossaliǯ
54
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
Chi IȂavrebbe mai dello che mi sarei im¡rovvisala moȬ
deIIaǵ Decisero dei cambiamenli di lessulo e di accesȬ
sori e scrissero un ordine ¡rova ¡er cinque modeIIiǰ
duemiIa ca¡i ciascunoǯ Neanche nei noslri sogni ¡iu
ambiziosi avremmo ¡olulo desiderare di ¡iuǯ
InoIlre cam¡ionarono aIlri dieci modeIIiǰ com¡rese
cinque ¡ro¡osle che fui coslrella a disegnare suI moȬ
menloǯ Iu iI mio debullo come sliIislaǯ
QueIIa sera andammo a cena in un beIIissimo risloȬ
ranle vicino a CenlraI Iarkǯ Dovevamo fesleggiare iI
successo ollenuloǯ Avevamo ancora due giorni lulli
¡er noi e avremmo visilalo Ia cillaǯ Non vedevo IȂora
di enlrare nei negozi deIIa Iifhl Avenueǰ di vedere Ia
Slalua deIIa Liberlaǰ IȂIm¡ire e quanlo si ¡olesse
ammirare in così ¡oco lem¡oǯ La Grande MeIa mi
aveva gia slregalaǯ QueIIa nolle sognai di abilare in
una deIIe Torri GemeIIeǯ
La mallina seguenle dormimmo ¡iu di quanlo
avremmo dovuloǰ eravamo andali a Iello lardi e un
¡oȂ briIIiǯ Ca¡ila a voIleǯ
Do¡o una frelloIosa coIazioneǰ ¡rendemmo un laxi
¡er andare in cenlroǯ AIIȂim¡rovviso ci lrovammo imȬ
bolligIiali in un caos mai visloǯ Un fiume di ¡ersone a
¡iedi slava sca¡¡ando verso di noi gridando in ¡reda
aI ¡anico e bIoccando iI lrafficoǯ Una nuvoIa di ¡oIȬ
vere sovraslava Ia cillaǯ Sirene di ¡oIizia e vigiIi deI
fuoco rendevano quasi im¡ossibiIe ¡arIareǯ Non caȬ
¡ivamo cosa fosse accaduloǯ Sembrava IȂa¡ocaIisseǯ
Ira IȂŗŗ sellembre ŘŖŖŗǯ
Ș Ș Ș
55
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
AI rilorno daI viaggio cheǰ causa gIi aero¡orli bIocȬ
caliǰ duro cinque giorni ¡iu deI ¡revisloǰ mi fu ¡roȬ
¡oslo di essere assunla in azienda ¡er seguire queI
cIienle che lanlo aveva a¡¡rezzalo iI mio sliIeǰ aImeno
finche non avessero lrovalo quaIcuno in grado di farȬ
Ioǯ
A dire iI veroǰ io avrei voIulo Iavorare come archiȬ
lello maǰ vislo che non avevo ancora aIcuna offerla
seria da considerareǰ accellaiǯ Se ¡oi si fossero ¡reȬ
senlale aIlre o¡¡orlunilaǰ avrei sem¡re ¡olulo camȬ
biareǯ Iro Iusingala deI successo avuloǰ e mi faceva
¡iacere Iavorare con Renaloǯ Iensavo che sarebbe slaȬ
lo soIo ¡er ¡oco lem¡oǰ invece mi sbagIiavoǯ
Sono ¡assali dieci anni da aIIora e lulli i giorni
guardo Ia mia Iaurea in archilellura a¡¡esa dielro aIIa
scrivaniaǯ Sono conlenla deIIa cornice che ho sceIloǰ si
abbina con iI reslo deI mobiIio deIIȂufficioǰ ma iI mio
sogno di fare Iȇarchilello e rimaslo neI casselloǯ
La guardo menlre Iiligo aI leIefono con i fornilori
che non consegnano quanlo ordinaloǰ disculo con i
cIienli che conleslano quanlo hanno ricevuloǰ ¡rendo
a¡¡unlamenli con gIi uni e con gIi aIlriǰ e cerco di
geslire queI circo che e iI mio IavoroDZ Ia sliIislaǰ a¡Ȭ
¡unloǯ
NeI corso degIi anni sono slale assunle varie ragazȬ
ze che avrebbero dovulo ¡rendere iI mio ¡osloǯ Tulle
sono sca¡¡ale do¡o i ¡rimi a¡¡rocci con iI mercalo
americanoǯ Non ¡osso dar Ioro lorloDZ se non fossi s¡oȬ
sala con Renaloǰ me ne sarei gia andala da un ¡ezzo
anchȂioǯ
Lavorare ¡er gIi Slali Unili non e slala Ia ¡asseggiaȬ
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
la che credevoǰ ma ho im¡aralo un sacco di coseǯ IurȬ
lro¡¡o Ioroǰ gIi americaniǰ non hanno im¡aralo ¡roȬ
¡rio nienleǯ
Ancora adessoǰ da quando sceIgono un cam¡ione a
quando si va in ¡roduzioneǰ Ia lrafiIa e infinilaǯ
Do¡o che hanno vislo iI ¡rimo ¡rololi¡oǰ li chieȬ
dono di aIIargare iI ca¡o e gIi devi mandare due ca¡i
in lagIia ollo da ¡rovareǰ ¡oi li dicono che e lro¡¡o
Iargoǰ li chiedono di slringerIo come iI ¡rimo che
slava megIioǯ
GIi rimandi aIlri due ca¡i ricuciliǰ slavoIla Ii ¡rova
una ¡ersona diversa e li dice che lirano suI senoǰ
bisogna fare deIIe ri¡rese ¡iu ¡rofondeǰ i ¡unli deIIe
im¡unlure sono lro¡¡o Iunghiǰ devono essere cinque
¡er mezzo incn e Ie elichelle devono essere un quarlo
di incn ¡iu in aIlo ȭ ¡er chi ha Ia forluna di non
sa¡erIoǰ IȂincn e iI ¡oIIice e corris¡onde a due cenliȬ
melri virgoIa cinquanlaquallroǯ Quando gIi rimandi Ia
lerza o quarla o quinla serieǰ ormai hai ¡erso iI conloǰ
viene conlroIIala da quaIche slagisla che deve farsi
nolare e li segnaIa che iI ca¡o e lro¡¡o Iungo davanliǰ
li chiede di accorciarIo e fargIiene vedere un aIlro che
vada beneǯ Urgenleǯ Si ca¡isceǯ Ioi si ricordano che e
megIio vedere i ca¡i anche in lagIia quallordiciǰ quinȬ
di bisogna far fare Io sti|uppc iag|icǯ Quando Ii riceȬ
vonoǰ li dicono che neIIa quallordici Ie misure sono
scarseǰ manca un lerzo di incn in Iunghezzaǯ VogIiono
rivedere i ca¡i correlli ¡rima di dare IȂa¡¡rovazione
finaIeǯ
GIieIi rimandiǰ ma slavoIla si sono dimenlicali di
correggere Ia labeIIa misure e chi conlroIIa non Io sa
che hai fallo Ie modifiche su Ioro richieslaǰ quindi li
57
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
dice che i ca¡i non corris¡ondono aIIa labeIIaǯ Tuǰ
aIIoraǰ devi chiamare queIIo che li aveva fallo fare Ie
¡rime correzioni e ¡regarIo di modificare Ia labeIIaǯ
Di soIilo iI lizio si lrovaǰ in queI momenloǰ daIIȂaIlra
¡arle deIIȂemisferoǰ li¡o in Indiaǰ in AuslraIia o a
Shangaiǰ dove non si ¡uo raggiungere a causa deI
ca¡odanno cinese o di quaIche aIlra feslivila di cui
non hai mai senlilo ¡arIareǯ I avanli di queslo ¡assoǯ
Quando finaImenle sembra che iI modeIIo vada
beneǰ si accorgono che iI bIu deI lessulo non e ¡ro¡rio
uguaIe a queIIo richieslo e non si abbina aIIe magIie
che hanno com¡ralo in Cinaǰ che iI nero non e
abbaslanza scuro e che iI bianco non e abbaslanza
chiaroǯ
ȃIer favore s¡edile dei cam¡ioni di lessulo nei
coIori giusli ¡er a¡¡rovazioneǯ UrgenleǯȄ Ti mandano
scrillo con un faxǯ
NeI frallem¡o lu hai finilo iI lessulo e gIi accessoriǰ
i fornilori li chiedono lre sellimane di lem¡o ¡er
rifarli iI lessuloǰ iI ra¡¡resenlale dei bolloni e irragȬ
giungibiIeǰ Ia modeIIisla si e messa una folo incorniȬ
ciala di ßin Laden suI lavoIoǰ iI lagIialore sla ¡er
essere ricoveralo ¡er un ¡olenle esaurimenlo nervosoǰ
Ie sarle minacciano unȂinsurrezione armala e lua suoȬ
cera li ha loIlo iI saIuloǯ Iorse ¡ensa che Io fai a¡¡osla
a rifare conlinuamenle Ie coseǰ vai a s¡iegargIieIo coȬ
me sono ¡azzi quesli americaniǯ
Mio marilo fa finla di nienle e se mi Iamenlo che
non mi aiula mi diceDZ ȍTesoroǰ ce Ia fai benissimo anȬ
che senza di meǯȎ I ¡oi s¡arisce borbollando non so
quaIi scuseǰ ¡rende Ia macchina e se ne va in giroǰ ¡er
58
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
affariǰ dice Iuiǯ
A voIle mi chiedo come mai non ho s¡osalo un cuoȬ
coǯ I ¡ensare che aI Iiceo avevo uno s¡asimanle Ia cui
famigIia ¡ossedeva una calena di risloranliǯ
Sarebbe slalo lullo moIlo ¡iu faciIeǯ Iuoi sem¡re
cavarleIa con cIienli come quesli mellendo un ¡oȂ di
veIeno neIIa saIsaǯ
Ș Ș Ș
Adesso sliamo Iavorando suIIa ¡rossima slagioneǯ
Sono riuscila a fare una Iinea ¡er lagIie ccnc!cǰ non si
usa ¡iu dire jcriiǰ firmala ȃIede RiccaȄǯ Sono orgoȬ
gIiosa di dire che sla andando aIIa grandeǯ
Da quaIche mese ho una nuova aiulanleǯ Sembra
loslaǯ I giovaneǰ ma sa queIIo che vuoIeǯ Ha a¡¡ena fiȬ
nilo IȂuniversila deIIa modaǰ e moIlo carinaǰ ca¡eIIi caȬ
slani Iisci fino a mela schiena e occhi azzurriǰ un fisiȬ
co da modeIIaǯ
S¡esso Lauraǰ mia suoceraǰ Ie fa ¡rovare i cam¡ioni
deIIa sua Iinea regoIare e devo ammellere che Ie slanȬ
no !a !icǯ Ha Iavoralo ¡er un ¡oȂ di eslali in InghiIȬ
lerra e con IȂingIese se Ia cava beneǯ S¡ero che mi soȬ
sliluisca neI seguire gIi americaniǯ Adesso che ȃIede
RiccaȄ sla vendendo beneǰ mi vorrei dedicare soIo a
queIIaǯ
Dimenlicavoǰ Ia mia assislenle si chiamaǰ guarda
casoǰ Iedericaǰ Kikka ¡er gIi amiciǯ
I ¡ro¡rio a Iei che slo ¡ensando menlre Ieggo i
messaggi da zoccoIa che sono arrivali suI ceIIuIare di
mio mariloǯ
59
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
Ora che ci ¡ensoǰ fa sem¡re in modo di farsi sorȬ
¡rendere da Renalo menlre e sveslilaǰ duranle Ie ¡roȬ
veǯ QuaIche voIla IȂho coIla a guardarIo con occhi IanȬ
guidiǯ Cerlo che Iui e un bravissimo alloreǯ Sembra
sem¡re che non si accorga che Iei si sciogIie aI soIo
slargIi vicino eǰ quando Ia vede in mulandine e reggiȬ
senoǰ Ia guarda come se fosse lras¡arenle ǯ
Chi IȂavrebbe mai delloǵǷ Tra una sellimana doȬ
vrebbero ¡arlire ¡er Nev Yorkǰ Ioro due da soIiǷ Non
so se devo senlirmi lranquiIIaǯ
Iensare che sono slala io ad insislere che vadano
Ioroǯ VoIevo che Kikka ¡rendesse conlallo dirello con
iI cIienleǰ menlre Iei slava ¡ensando a conlalli di ben
aIlro li¡oǯ
LȂuIlimo messaggio che e arrivalo diceDZ ȃSe vuoi
¡assare da me do¡o Ia cena li as¡elloǰ chiamamiǯ
ßacinoȬǼǼȄǰ con IȇimmancabiIe faccina sorridenleǯ
Quindi sa che Iui slasera e fuoriǯ Torno a Iello ¡enȬ
sando a cosa fareǯ Addio aIIa Iellura riIassalaǯ
Renalo arriva a casa do¡o Ie quallroǯ Iingo di dorȬ
mireǯ Ancora non so bene come com¡orlarmiǯ
Ș Ș Ș
II mallino do¡o e sabaloǰ ma io mi aIzo ¡reslo Io
slessoǰ comincio ad avere un ¡ianoǯ Non gIi ho canȬ
ceIIalo i messaggiǯ VogIio vedere che faccia fa quando
si accorge che Ii ho Ielliǯ
Lui dorme fino aIIe undici eǰ quando si svegIiaǰ mi
racconla lullo conlenlo di quanlo si e diverlilo Ia sera
60
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
¡rima con gIi ex com¡agni di cIasseǰ ¡oi mi osserva
bene e mi faDZ ȍTesoroǰ non slai beneǵ Sarai anche anȬ
dala a Iello ¡reslo ieri seraǰ ma non sembri affallo
ri¡osalaǰ cȂe quaIche ¡robIemaǵȎ
ȍNoǰ noǯ I che non sono andala a Iello ¡resloǯ Sono
rimasla svegIia a disegnare aIlre cose nuove da ¡roȬ
¡orre agIi americaniǯ Ho ¡ensalo cheǰ forseǰ sarebbe
megIio che ci andassi ioǰ insieme a Kikkaǰ così ¡osso
farIe vedere come bisogna ¡resenlar Ioro Ia coIIezioneǯ
Cosa diciǵȎ
Di nascoslo s¡io Ia sua reazioneǯ Ho fallo a¡¡osla a
dirgIieIo a¡¡ena svegIioDZ e ¡iu vuInerabiIeǯ AIIȇinizio
mi guarda un ¡oȇ slorloǰ ma ¡oi annuisceǰ sembra che
non gIiene ¡ossa fregare di menoǯ
ȍHai ragioneǰ Io ¡ensavo anchȂioǯ I ¡oi Ia sellimana
¡rossima verranno qui dei cIienli nuovi e vorrei occuȬ
¡armene ioǯ AIIora chiama IȂagenzia e fai cambiare iI
bigIielloǯȎ Così dicendo s¡arisce in bagnoǯ
GIi uIlimi giorni ¡rima deIIa ¡arlenza sono sem¡re i
¡iu freneliciǯ I lessuli che rilardanoǰ i bolloni che non
si inlonanoǰ Ia sarla che si ammaIaǰ Ia modeIIisla che
scIeraǰ insomma lulla Ia soIila confusione che ¡recede
un viaggio di Iavoroǯ
Ier Ia ¡rima voIla da quando svoIgo quesla allivila
sono grala di sguazzare in queslo caosǯ I IȂunico sisleȬ
ma ¡er lenermi Ia menle occu¡ala e non ¡ensare ai
due lradilori che mi rilrovo davanli ogni momenloǯ A
lralli mi sembra di im¡azzireǰ ma non se ne accorge
nessunoǯ Sono lulli occu¡ali a finire in lem¡o iI IaȬ
voroǯ
SoIo Kikka sembra feIice e bealaǯ Si ferma senza
61
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
¡roleslare fino a lardi e aI mallino e Ia ¡rima ad arriȬ
vareǯ Io mi sono ben guardala daI dirIe che andro aI
¡oslo di Renaloǯ Di sicuro gIieIo avra dello Iui e Iei
finge che non Ie inleressiǯ Che faIsaǷ
Arriva iI gran giornoǯ Tullo e ¡ronloǰ beȂ insommaǰ
quasiǰ daiǰ manca sem¡re quaIcosaǰ ma lra ¡oco sara
lullo finiloǯ
AI mallino ¡reslo io e Renalo andiamo in azienda a
¡rendere Ie vaIigieǯ Cȇe anche Kikkaǰ che Iascera Ia sua
aulo neI ¡archeggio riservalo ai di¡endenliǯ Ioi RenaȬ
lo ci accom¡agnera in aero¡orlo a MiIanoǰ da dove
¡arliremo ¡er Nev Yorkǯ
Kikka arriva do¡o di noiǰ ¡archeggiaǰ scende daIȬ
Iȇauloǰ Ia chiude e manca soIo che scodinzoIiǯ Ha un
beIIissimo ca¡¡ollo Iungo fino ai ¡iediǯ Non IȂho mai
vislo ¡rimaǰ di sicuro e nuovoǯ
SaIiamo in macchina e chiacchieriamo ¡ocoǰ iI sonȬ
no e ancora dielro Ie ¡aI¡ebreǯ
Quando scendiamo aIIȂaero¡orloǰ ¡rendo un carȬ
reIIo ¡er Ie vaIigie e saIulo Renalo con un abbraccioǯ
Kikka si gira ¡er saIularmi con un bacio eǰ quando
ca¡isce che mio marilo saIira in macchina e Iei rimarra
con meǰ cambia coIoreǯ Irima im¡aIIidisce e ¡oi diȬ
venla rossa come un semaforoǯ Comunque dura ¡ocoǯ
Non si azzarda a dire nienle e si avvia con iI carreIIo
fingendo indifferenzaǯ Io sono sor¡resaǰ ¡ossibiIe che
Renalo non Ie abbia dello che sarei ¡arlila io aI suo
¡osloǵ Che slranoǯ
Do¡o iI checkȬin andiamo a bere un caffeǯ II caIdo
denlro IȂaero¡orlo e inso¡¡orlabiIeǰ mi loIgo iI ca¡Ȭ
¡ollo e chiedo a Kikka come faccia a resislere con iI
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
suo addossoǯ
ȍßeȂǰ saiǰ non senlo ¡oi lullo queslo caIdoȎ mi
ris¡onde im¡accialaǰ menlre deIIe gocce di sudore Ie
scendono daIIa fronleǯ
Quando saIiamo suIIȂaereoǰ aIIȇinlerno Ia lem¡eȬ
ralura e davvero lro¡icaIe e anche Ia mia coIIaboraȬ
lrice e coslrella a ca¡iloIareǯ Si logIie iI ca¡¡ollo e Io
infiIa neIIȂa¡¡osilo vano so¡ra ai sediIiǯ Ioǰ neI fralȬ
lem¡oǰ guardo fuori daI fineslrino Ia nebbioIina di
MiIano e mi auguro che non crei ¡robIemi ¡er iI deȬ
coIIoǯ Senlo iI ¡asseggero dielro di me invocare a voce
bassa quaIche sanlo che gIi faccia non so quaIe grazia
eǰ girandomi incuriosilaǰ Io vedo fissare un ¡unlo aIIa
mia deslraǰ mi giro in queIIa direzione e ca¡iscoǯ
Kikka ha una minigonna che sembra ¡iu una cinluȬ
ra e Ie caIze auloreggenli sbucano daIIȂorIo quando si
aIza ¡er mellere a ¡oslo iI ca¡¡olloǯ II magIioncino
¡oidz Sembra si sia messo queIIo deIIa Bar|ic e iI seno
gIi lrabocca daIIa scoIIaluraǯ
A¡¡ena nola iI mio sguardoǰ arrossisceǯ ȍSlamallina
mi sono addormenlala eǰ ¡er non arrivare lardiǰ mi
sono veslila in frella con Ie ¡rime cose che ho lrovaȬ
loȎ diceǰ fingendosi sor¡resaǯ
II via vai di uomini che vanno lulli aIIa loiIelle e
inaudiloǯ CosȂeǰ hanno ¡reso lulli un diurelicoǵ IiniȬ
sce che Kikka si fa lullo iI viaggio con iI ca¡¡ollo
ri¡iegalo suIIe gambeǯ I iI diurelico ha esaurilo iI suo
effelloǯ
AIIȂarrivoǰ riusciamo a fare un ¡oȂ di sho¡¡ingǰ ¡riȬ
ma di cedere aI fuso orario e di andare a Iello ¡resloǯ
Domani ci as¡ellano i cIienliǯ Sara Ia ¡rima voIla che
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
Ia senlo ¡arIare ingIeseǰ vediamo se e brava come diceǯ
Con Ia soIila ansia che mi ¡rende ogni voIla che devo
¡resenlare una nuova coIIezioneǰ comincio a dis¡orre
i ca¡i neIIo slanzino che ci e slalo assegnaloǯ Kikka si
sla facendo in quallro ¡er aiularmiǯ Ammello che se Ia
cava beneǯ Ha occhio e gusloǯ Se si fosse com¡orlala in
modo diversoǰ mi sarebbe ¡iaciulo Iavorare con Ieiǯ
A quanlo ¡are lulli i ca¡i ¡ersonaIi che si e ¡orlala
sono deI genere ȃIe ¡rime cose che ho lrovaloȄǯ Oggi
ha messo un abilo corlo e slrello che sembra Ie sia slaȬ
lo di¡inlo addossoǯ Lo slivaIe lacco dodici com¡Iela iI
Iookǯ
Giungono i com¡ralori e faccio Ie ¡resenlazioniǯ
Oggi cȂe un nuovo res¡onsabiIeǰ avra sui cinquanlȂanȬ
niǰ fisico ¡reslanleǰ occhi azzurri e ca¡eIIi a¡¡ena brizȬ
zoIaliǯ Un beIIȂuomoǯ Si chiama George e a¡¡ena vede
Kikka non Ie slacca ¡iu gIi occhi di dossoǯ Comincia a
¡arIarIe e Iei inces¡ica neIIe ris¡osleǰ non riesce a slarȬ
gIi dielroǯ AImeno con Ie ¡aroIeǯ Con gIi sguardi si
mangiano IȂun IȂaIlraǯ Che brava amanle che si e fallo
mio mariloǰ so¡rallullo fedeIeǯ
IinaImenle riesco a callurare IȂallenzione di George
e a moslrargIi Ia coIIezioneǯ Lui a¡¡rezza moIlo Ie noȬ
slre ¡ro¡osle e ci fa fare dai suoi assislenli degIi ordini
soslanziosiǯ Ier forluna iI mio ingIese con gIi anni e
migIioralo e non ho bisogno deIIȂaiulo che non mi ¡uo
dare Kikkaǯ Le dico di ¡rendere nola deIIe modifiche
che vogIionoǰ menlre io memorizzo lullo queIIo che ci
viene richiesloǯ Iiu lardi conlroIIero i suoi a¡¡unli ¡er
vedere quanlo ha ca¡iloǯ Ho iI sos¡ello che non riesca
a com¡rendere moIlo ¡iu in Ia di ȃI Iove youȄǯ
AI momenlo di saIularciǰ George Iascia andare i suȬ
64
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
oi coIIaboralori e si allarda con noiǯ Quando e sicuro
che siamo soIiǰ ci invila a cenaǯ MegIioǰ invilerebbe soȬ
Io Kikkaǰ ma ¡er buona educazione non mi ¡uo escIuȬ
dereǯ Quando io decIino IȂofferla dicendo che mi devo
vedere con amiciǰ Kikka non si Iascia sfuggire IȂoccaȬ
sione e accellaǯ Iiu lardi mi s¡ieghera che si senliva in
obbIigoǯ
Che bravoǰ George aveva fallo degIi ordini così voȬ
Iuminosiǯ Le sarebbe sembrala una scorlesia se enȬ
lrambe avessimo rifiulalo IȂinviloǯ Ioǰ inveceǰ non veȬ
do IȂora di logIiermeIa di lornoǯ Non riesco neanche
¡iu a guardarIaǯ
Do¡o un aIlro ¡oȂ di sho¡¡ingǰ lorniamo in holeIǯ
Mi allardo neIIa haII con Ia scusa che slo as¡ellando
unȇamicaǯ In reaIla vogIio vedere in quaIi condizioni
esce ¡er andare a cenaǯ Quando Ia vedo scendere
daIIȇascensoreǰ ¡enso che iI com¡Ielino nuovo che ha
com¡ralo ¡er IȂoccasione non andra cerlamenle s¡reȬ
caloǯ
Ammello a maIincuore che e ¡ro¡rio una beIIa raȬ
gazzaǯ Microgonna e lacchi a s¡iIIo fanno Ia Ioro figuȬ
ra su di Ieiǯ
Menlre IȂas¡ello rienlrareǰ riscrivo lulli gIi a¡¡unli
¡resi oggi e Ii confronlo con i suoiǯ I come mi imȬ
maginavoǰ ha ca¡ilo e scrillo ¡an ¡er ¡oIenlaǯ II suo
ingIese Io usera slasera ¡er quaIcosȂaIlroǰ ne sono cerȬ
laǯ
A¡¡ena saIgo in cameraǰ mi leIefona Renaloǯ Lo
senlo moIlo lranquiIIoǯ O non si e accorlo che gIi ho
Iello quei messaggiǰ o¡¡ure recila beneǯ Mi chiede
come se Ia sla cavando Kikkaǰ se rilengo che ¡ossa
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
¡rendere iI mio ¡oslo con queslo cIienleǯ Cerco di esȬ
sere onesla senza infierireǯ
ȍDirei che si sla dando moIlo da fareǯ Iorse ¡iu di
quanlo ci as¡ellassimoǰ ma sembra che iI suo ingIese
non sia aIIȂaIlezzaǯ Ne ¡arIeremo quando lornoǯ IerȬ
che non ¡rovi a chiamarIaǵ Ce IȂhai iI suo numero di
ceIIuIareǰ o sbagIioǵȎ gIieIo dico facendo finla di nuIIaǯ
ȍII suo numeroǵ Noǰ non credo ¡ro¡rioǯ Lei mi aveȬ
va chieslo iI mio un ¡aio di sellimane fa e io gIieIȂho
daloǯ Ma non si e mai falla senlireǰ non ricordo neanȬ
che con che scusa me Io avesse chiesloǯȎ
Sembra sinceroǯ Iorse davvero non cȂe slalo nienle
lra Ioroǯ Magari e slala soIo Iei a ¡rovarciǯ In effelliǰ se
ci ¡enso beneǰ non avrebbe mai Iascialo iI leIefono a
casa se avesse as¡ellalo dei messaggi da Ieiǰ o noǵ
Sara anche sbadaloǰ ma non e slu¡idoǯ
InoIlre iI numero di Kikka non era saIvalo neIIa
rubrica di Renaloǯ I ¡oiǰ come mai Iei non sa¡eva che
sarei ¡arlila io aI ¡oslo suoǵ Se fossero amanliǰ Iui
gIieIo avrebbe dello subiloǯ I ¡oi ha sem¡re soslenulo
che Ie ragazze slecchino non gIi ¡iacciono ¡er nienleǯ
II soIIievo che comincio a senlire e immensoǯ DenȬ
lro di me Io sa¡evo che Renalo non e cosìǯ
Se fossero insiemeǰ Iei non sarebbe uscila con
Georgeǯ I ovvio che io Io diro a Renaloǰ e rischierebbe
di ¡erderIoǯ Magari inveceǰ cosìǰ s¡era di ingeIosirIoǯ
In ogni caso non so come faro a so¡¡orlare Ia ¡reȬ
senza di quesla vi¡era in aziendaǰ sa¡endo che lenlera
in ogni modo di mellersi in mezzo fra noiǯ
La mallina do¡o ci dobbiamo inconlrare neIIa haII
aIIe nove ¡er un uIlimo giro di sho¡¡ingǯ NeI noslro
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
Iavoro Io sho¡¡ing e fondamenlaIeǯ Si com¡rano ca¡i
¡er ¡rendere s¡unloǰ si diceǯ In reaIla a voIle si co¡ia
in modo s¡udoraloǯ Abbiamo ancora queslo giorno e
¡oi si lorna a casaǯ
Iunlo Ia svegIia aIIe selle e mezzaǰ vogIio fare Ia
doccia e Ia coIazione con caImaǯ AIIe ollo mi squiIIa iI
leIefono deIIa cameraǯ I Kikkaǯ Ha Ia voce slranaǰ dice
che non sla beneǰ non se Ia senle di andare in giro ¡er
negozi lullo iI giornoǰ sorryǯ Ha bisogno di slare a
Ielloǯ Mi dis¡iaceǵ Neanche un ¡oȂǰ lesoroǯ Ivilo di
dirgIieIoǰ ma sono ¡ro¡rio soIIevalaǯ Non mi inleressa
cosa abbia fallo ieri seraǯ Di sicuro nienle di ¡rofesȬ
sionaIeǰ aImeno ¡er quanlo riguarda iI noslro Iavoroǯ
Così vado da soIa aIIȂa¡¡unlamenlo con Ashaǰ Ia
¡rima acquirenle che avevo conosciuloǰ ormai lanli
anni faǯ Lei non Iavora ¡iuǰ si e s¡osala e ha due
bambiniǰ ma siamo rimasle amiche eǰ ogni voIla che
vado a Nev Yorkǰ ¡assiamo una giornala insiemeǯ
Do¡o i soIili saIuli e baci di roulineǰ ci avviamo verȬ
so una zona di negozi iran!q che Asha conosceǯ
ȍA ¡ro¡osiloǰ Iedeǰ come mai sei da soIaǵ Non diȬ
cevi che veniva con le una lua nuova coIIaboralriceǵȎ
mi chiede Asha genliIe e sorridenle come aI soIiloǯ
ȍSìǰ Kikkaǯ Si chiama cosìǯ Ma ieri sera e uscila a
cena con Georgeǰ iI nuovo res¡onsabiIe deIIȇufficio acȬ
quisliǯǯǯ e chissa cosa avra bevuloǯ Slamallina mi ha
chiamala dicendo che non slava beneǯ In effelli aveva
una voce moIlo insoIilaǯ Sembrava quasi che avesse
¡ianloǯȎ
A quesle ¡aroIe Asha fa una faccia slranaǰ ma non
riballeǯ Ier lullo iI giorno vedo che ha vogIia di dirmi
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
quaIcosa ma non sa come iniziareǯ Ad un cerlo ¡unloǰ
non ce Ia fa ¡iuǰ ¡arIa e baslaǯ
ȍSenliǰ Iedeǯ Georgeǰ queI li¡o che hai conosciulo
ieriǰ e a¡¡ena slalo Iascialo daIIa mogIieǯȎ
ȍSìǰ megIio cosìǯ AImeno ieri sera non Ie ha fallo Ie
cornaǯȎ
ȍII ¡unlo non e quesloǯ II ¡unlo e iI molivo ¡er cui
sua mogIie Io ha IascialoǯǯǯȎ
ȍCioeǵ Che inlendi direǵȎ
ȍSi dice in giro che negIi uIlimi lem¡i Iei si ¡resenȬ
lasse s¡esso aI Iavoro un ¡oȇ ammaccalaǯ Sembra che
Iui abbia ¡reso iI vizio di bere eǰ in cerli momenliǰ esca
daIIe righeDz ha ricevulo anche un ¡aio di denunce da
ragazze che Iavoravano con Iui neIIȂufficio di ¡rimaǰ
una deIIe due e una mia amicaǯ Se IȂe cavala soIo graȬ
zie aIIa sua amicizia con iI grande ca¡oǰ che Io ha lraȬ
sferilo ¡er mellere lullo a lacereǯȎ
Asha e arrossilaǯ Mio dio quanlo e ¡udicaǯ In lanli
anni non Ie ho mai senlilo dire una ¡aroIaccia o quaIȬ
cosa di voIgareǯ
ȍS¡iegali megIioǰ voIevi dire queIIo che ho ca¡iloǵȎ
ȍCredo che lu abbia ca¡ilo giusloǯ Do¡o che ha beȬ
vuloǰ iI signore in queslioneǰ ¡relende daIIa sua comȬ
¡agna deI momenlo delerminale ¡reslazioniǯ Se non
Ie ollieneǰ beȂǰ Iei Ie ¡rendeǰ ¡unloǯȎ
Non so se ridere o ¡iangereǯ Subilo mi dis¡iace ¡er
Ieiǰ ma se ¡enso ai messaggi che ha mandalo a mio
mariloǰ a come si e veslila credendo di viaggiare in
aereo con Iui e a cosa si sara messa in vaIigiaǰ saro
anche callivaǰ ma sono umana e ¡osso soIo dire che Ie
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
sla beneǯ QuaIsiasi cosa Ie abbia falloǰ se IȂe andala a
cercareǯ Tesoroǰ Ia mamma non li ha mai dello di non
accellare ¡assaggi dagIi sconosciuliǵ
Con Asha cambio discorso e vedo che ne e feIiceǯ
AIIa fine deIIa giornalaǰ ci saIuliamo con caIore e io
rienlro in holeIǯ
Chiamo Ia slanza di Kikkaǰ ¡er senlire se sla megIio
e ricordarIe che iI giorno do¡o dobbiamo ¡arlire aIIe
selleǯ
DaIIa voce sembra ancora mezza moribondaǰ ma mi
assicura che sla megIioǯ Grazieǯ Non ha bisogno di
nienleǯ Domani aIIe selle sara neIIa haIIǯ Iorse lemeva
che Ia voIessi andare a lrovareǯ Iiguraliǰ avevo ben aIȬ
lro a cui ¡ensareǯ
SaIgo in camera mia e mi faccio ¡orlare una cena
Ieggeraǰ accom¡agnala daI doIce deIIa casaǯ Sono slanȬ
chissimaǰ ma ¡rima di dormire devo sislemare gIi acȬ
quisli falli neIIa vaIigia vuola che ci ¡orliamo sem¡re
a queslo sco¡oǯ
La mallina seguenle lrovo una Kikka irriconosciȬ
biIeǯ Iorla una lula da ginnaslica Iarga e degIi occhiaIi
da soIe giganliǯ Credo che ieri sia scesa a com¡rarsi
quesle schifezze nei grandi magazzini qua vicinoǯ SuI
viso si e messa uno slralo di fondolinla scuroǰ Iȇas¡elȬ
lo e racca¡riccianleǯ Si scusa dicendo che deve aver
conlrallo un virusǰ Ie fanno maIe lulle Ie ¡arli deI corȬ
¡o e ha gIi occhi gonfiǯ
SuI laxi sembra sedula suIIe s¡ine e in aero¡orlo
decIina IȂofferla di sederci ¡er un caffeǯ Sosliene che
ha bisogno di slare in ¡iediǰ che Ie fa Ia maIe Ia schieȬ
naǯ
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
Quando ¡rendiamo ¡oslo suIIȂaereoǰ non si siede
fino aIIȂuIlimo momenloǰ inlraIciando gIi aIlriǯ SlavoIȬ
la Ie escIamazioni che suscila sono di nalura ben diȬ
versa di queIIe di ¡ochi giorni faǯ
Si fa lullo iI viaggio sedula di lraversoǰ girandosi
un ¡oȂ di qua e un ¡oȂ di Iaǯ
Mi ricorda una mia amica a cuiǰ do¡o aver ¡arloȬ
riloǰ Ie erano venule Ie emorroidiǰ finche suo marilo
non Ie aveva com¡ralo IȂa¡¡osila ciambeIIa ¡er sederȬ
siǯ
Do¡o un ¡oȂ che siamo in voIoǰ Kikka si addorȬ
menlaǯ NeI sonnoǰ un ¡oIsino deIIa lula si soIIeva un
¡oco e vedo dei segni sui ¡oIsi che sembrano Iasciali
da Iacci o manelleǯ Tenlo di sbirciare sollo agIi occhiaIi
che Ie sono scivoIali suI naso e nolo degIi emalomi
allorno agIi occhiǯ Credo che sia slala ¡icchiala ¡er
beneǯ Nonoslanle lulloǰ ¡rovo ¡enaǰ ¡oca ¡eroǰ ¡erche
svanisce quando mi ricordo che mi ha chiamala ȃcicȬ
cionaȄǯ
LȂaereo ha uno scossone e Kikka si svegIiaǰ subilo si
risislema gIi occhiaIi e Ie manicheǯ
ȍOra che hai dormilo un ¡oȂǰ li senli megIioǵ Chissa
che virus hai ¡reso ¡er slare così maIeǯ Ioverinaǯ Ahǰ
mi sono dimenlicala di dirli che ieri mi ha leIefonalo
Georgeǯ La ¡rossima sellimana viene in IlaIia e ¡asseȬ
ra a lrovarciǯ Vislo che siele divenlali amiciǰ gIi ho
¡romesso che li lerrai Iibera una sera ¡er accom¡aȬ
gnarIo a visilare Ia cillaǯ Non li dis¡iaceǰ veroǵȎ Iingo
¡iela e commiserazioneǰ menlre cerco di essere ¡iu
crudeIe ¡ossibiIeǯ Sembra im¡assibiIeǰ ha deciso di
non ris¡ondere aIIe mie ¡rovocazioniǯ
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
Non ¡osso vederIe gIi occhi a causa degIi orribiIi
occhiaIoni scuri che liene suI nasoǰ ma ¡osso immaȬ
ginare Ia sua es¡ressioneǯ Si gira suIIȂaIlra chia¡¡a e
finge di rimellersi a dormireǯ
Non dico ¡iu nuIIa fino a quando allerriamo a
MiIanoǯ AIIȂarrivo lroviamo un aulisla che e venulo a
¡renderciǰ Renalo non ¡olevaǰ e andalo a Iirenze da
un cIienle e lornera a casa domaniǯ Che deIusioneǷ
Avrei voIulo vedere se si accorgeva di come e combiȬ
nala Kikkaǯ Se non se ne accorgevaǰ sarebbe slala Ia
¡rova che non Ia guarda nemmenoǯ
Giungiamo in azienda quando e buioǯ Siamo diȬ
slrulleǯ Mi as¡ello che Kikka ¡renda Ia sua aulo e si
fiondi a casaǯ Invece dice che deve fare un saIlo in
ufficioǯ La as¡ello ¡er saIularIaǯ
ȍCerca di curarliǷ Se domani non slai beneǰ ¡rendili
¡ure un ¡aio di giorni di ri¡osoǯ Ciao e grazieǯȎ
Lei mormora un saIulo e se ne va a lesla bassaǯ
A casa mi bullo sollo Ia doccia e ¡oi subilo a Ielloǯ
Non riesco a dormireǰ mi gira Ia lesla e ho Ia nauseaǯ
Che brulla sensazioneǯ Non IȂavevo mai ¡rovala ¡riȬ
maǯ AIIa fine Ia slanchezza ha iI so¡ravvenlo e menlre
mi addormenlo unȂidea mi allraversa Ia leslaǯ Ci ¡enȬ
sero domaniǯ
Ș Ș Ș
La dormila mi ha fallo beneǰ mi svegIio fresca e
ri¡osalaǯ Vado aI Iavoro soIo un ¡oȂ ¡iu lardi deI
soIiloǰ mi fermo ¡er slrada in farmaciaǰ IȂidea di ieri
sera si e riaffaccialaǯ I assurdaǰ ma non si sa maiǯ
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
Giungo in dilla eǰ do¡o i consueli saIuli di quando
si lorna da un viaggioǰ sca¡¡o in ufficio ¡er conlroIȬ
Iare Ie maiIǯ SuI mio lavoIo lrovo un fogIio ri¡iegaloǯ
Lo a¡ro e riconosco Ia scrillura di Kikkaǯ
Deve averIo Iascialo ieri quando e saIilaǯ Leggo e
sorridoǯ
Non ho iI lem¡o di assa¡orare quesla nolizia che
vengo subilo lravoIla da messaggi inlerniǰ maiI e miIIe
aIlre coseǯ Tanlo che ¡er quaIche ora mi dimenlico di
queIIo che ho com¡ralo in farmacia e che lengo in
borsaǯ Me ne ricordo soIo verso IȂunaǯ Irima di uscire
a ¡ranzoǰ vado in bagno e faccio queIIo che cȂe scrillo
suI fogIiello deIIe islruzioniǯ
Ioi as¡ello Ia ris¡oslaǯ Non mi dislurbo neanche
¡iu a s¡erareǰ do¡o lulli quesli anniǯ Invece e IìǷ La
lanlo sos¡irala ris¡osla ¡osiliva e davanli a meǯ Non
ci vogIio credereǷ I se non fosse veroǵ
Non so di ¡reciso quanlo lem¡o rimango chiusa in
bagno con miIIe ¡ensieri che mi girano in leslaǯ La
gioia e così grande che mi dimenlico di lullo e lulliǯ
Quando escoǰ senlo Ia voce di Renalo che ¡arIa aI leIeȬ
fono con sua madreǯ Sembra moIlo ¡reoccu¡aloǯ
ȍMammaǰ ho ¡erso Ia IedeǷ A casa non cȂeǰ aI ceIIuȬ
Iare non ris¡ondeǰ in lralloria non IȂhanno vislaǰ neI
suo ufficio e lullo s¡enloǯ Sai quaIcosaǵȎ
GIi vado aIIe s¡aIIe in siIenzioǰ e gIi mello Ie mani
sugIi occhiǯ Lui ¡rima lrasaIeǰ ¡oi saIula sua madre e
riallacca iI leIefonoǯ Mi abbraccia come se non mi
vedesse da anniǯ
ȍChe s¡avenlo mi sono ¡resoǯ Ierche non ris¡ondi
aI ceIIuIareǵ Non sa¡evo ¡iu cosa ¡ensareǯ Ho lrovalo
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
i messaggi che avevi Iello Ia seraǰ menlre ero a cena
fuoriǰ e avevo ¡aura che le ne fossi andalaǯ Chiama
qui queIIa deficienle che vogIio farIe un mazzo cosìǷ
Come si ¡ermelleǰ queIIa crelinaǷ Le faccio ¡assare Ia
vogIia a caIciǷ Chissa cosȂhai ¡ensalo e come sei slala
maIeǯȎ
ȍIianoǰ una cosa aIIa voIlaǯ II ceIIuIare e rimaslo a
casaǰ ca¡ilaǯ Dei messaggi non ho ¡ensalo ¡ro¡rio
nuIIaǯ Ho ca¡ilo subilo che era Iei che ci ¡rovava e che
lu non cȂenlravi nienleǯ In quanlo a farIe iI mazzoǰ
quaIcuno e arrivalo ¡rima di le e ha avulo queIIo che
si e cercaloǯ Ma e una sloria Iungaǰ le Ia racconlero
unȂaIlra voIlaǯ Inlanloǰ non sara ¡iu un noslro ¡roȬ
bIemaǰ ha dalo Ie dimissioni con effello immedialoǯ
Non Ia vedremo ¡iuǯ Come ¡olevo ¡ensare che conȬ
lasse ¡iu Iei di meǵ Io ho una c in ¡iuǯ I non soIodzȎ
ȍOvvioǰ hai un sacco di aIlre cose in ¡iuǯ Adesso
andiamo a mangiare che muoio di fameǯȎ
ȍAs¡ellaǰ io ho una c in ¡iu e vaIgo ¡er dueǷȎ
Renalo mi guarda con gIi occhi fuori deIIa lesla e si
siedeǯ
ȍVuoi direǵȎ Non osa ¡ronunciare Ia ¡aroIaǯ Io sìǯ
VogIio godermi queslo momenloǯ
ȍSìǰ non mi hai ¡ersaǰ mi sono rivaIulala deI do¡Ȭ
¡ioǯ Sono incinlaǷȎ
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml

Nina
Do¡o lulli quesli anniǰ chi IȂavrebbe mai dello che
IȂavrei rivislaǵ Lei se ne sla Iaǰ immulala e misleriosa
come Ia Giocondaǯ
Iorse e una deIIe ¡oche cose che non sono cambiaȬ
leǰ do¡olulloǯ La vedo menlre con Ia ßMW Xś che ho
noIeggialo aIIȂaero¡orlo di IaIermo affronlo IȂuIlima
curva ¡rima deI ¡aeseǯ
Ienso aIIa sua sloriaǰ a lulli i morli ammazzali che
ha visloǰ a lulle Ie relale anlimafia che ha osservalo
daIIa sua aIlezzaǰ a lullo iI fumo degIi incendi che ha
res¡iraloǰ a lulle Ie chiacchiere di ¡aese che ha senliloǰ
aIIe Iacrime e aIIe ¡reghiere deIIe donne che ha raccoIȬ
loǯ Ricordo ancoraǰ nonoslanle siano ¡assali lanli anȬ
niǰ Iȇocchiala veIenosa che Ie ho Iancialo lrenlȂanni faǰ
andandomene ¡er sem¡re daI ¡aeseǯ
Non riesco a credere che sia ¡assalo lullo queslo
lem¡oǰ davveroǯ Menlre Ia ßMW Xś mi ¡orla sem¡re
¡iu vicino aIIa mia deslinazioneǰ non ¡osso fare a
meno di ri¡ensare aIIe circoslanze in cui IȂho guardala
IȇuIlima voIlaǰ s¡erando di non rivederIa mai ¡iuǰ
lrenlȇanni faǰ un mallino dȇeslaleǯ
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
Guardo ¡er queIIa che s¡ero sia IȂuIlima voIla deIIa
mia vila Ia rocca Iassu in aIloǯ Se Io sguardo ¡olesse
coI¡ireǰ IȂodio che lrabocca daI mio Ia farebbe croIIareǯ
II simboIo deI mio ¡aese maIedelloDZ Ia rocca di CorIeoȬ
neǯ
Menlre Ia ¡rima corriera deI mallino arranca suIIa
slrada che ¡orla a IaIermoǰ con Ia vecchia vaIigia a¡Ȭ
¡oggiala suI ¡avimenlo accanlo a me e i fineslrini
a¡erli ¡er comballere iI caIdoǰ che gia a queslȂora ¡roȬ
melle di divenlare feroceǰ iI cuore mi balle così forle
da farmi maIeǯ Se mio ¡adre mi sco¡reǰ sono morlaǯ
I miei genilori sono neIIa casa di cam¡agnaǰ come
lulle Ie eslaliǰ con i miei lre fraleIIi ¡iu grandiǯ
Le mogIi dei due maggiori non sono andaleǰ queslo
annoǯ Una ¡erche e incinla aI sellimo mese ed e anȬ
dala daIIa madre a Sǯ Giuse¡¡e }alo insieme aI bamȬ
bino di due anni che ha giaǰ IȂaIlra ¡erche ha a¡¡ena
¡assalo una brulla bronco¡oImonile e sla facendo Ia
convaIescenza neIIa casa esliva dei suoi geniloriǰ a Sǯ
Giacomoǰ zona coIIinare aI di fuori deI cenlro di CorȬ
Ieoneǰ ambila dai corIeonesi ¡er coslruirsi Ie residenȬ
ze esliveǯ
II ¡iu ¡iccoIo dei miei fraleIIiǰ Giovanniǰ non ha moȬ
gIie e vive in casa con noiǯ
In cam¡agnaǰ come deI reslo in ¡aese ¡rima che i
miei fraleIIi si s¡osasseroǰ Ia mamma ¡rovvede ¡er
lulliǯ
GIi uomini Iavorano i cam¡i e Iei cucinaǰ ¡uIisceǰ IaȬ
vaǰ slira ¡er Ioroǯ Giaǰ ¡erche anche in cam¡agna si
mellono Ie camicie bianche e i ¡anlaIoni devono avere
Ia ¡iega ¡erfellaǯ I iI mangiare deve essere sem¡re
76
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
abbondanle e varioǯ
Tra un ¡oȂ sara lem¡o di fare Ia saIsa e arriveranno
quinlaIi di ¡omodori da ¡uIireǰ cuocereǰ ¡assareǰ imȬ
bolligIiareǯ
Tulle Ie eslali deIIa mia infanzia ¡assale cosìǯ
Lavorare in cam¡agna daIIa mallina aIIa seraǰ agIi
ordini degIi uomini deIIa mia famigIiaǰ quesla e Ia mia
vilaǯ Io sono arrivala lardiǰ quando Ia mamma aveva
lrenlacinque anniǰ quasi vecchia ¡er i canoni deIIȂe¡oȬ
caǯ I miei fraleIIiǰ che hanno dai dieci ai quindici anni
¡iu di meǰ ¡ensano che io sia un dono deI cieIo aI Ioro
servizioǯ I non riballere mai o sono bolleǰ e che bolleǯ
Schiaffoni che li fanno vedere Ie sleIIeǰ quando non
sono cinghialeǯ Se non ci ¡ensa mio ¡adreǰ i miei fraȬ
leIIi si senlono aulorizzali a farne Ie veci eǰ ¡er meǰ
non cȂe scam¡oǯ Sono soIo una jinninaǰ buona ¡er
obbedire e lacereǯ
Invece adesso ho deciso che Io scanpc me Io vado a
cercare aIlroveǯ Iccomeǯ Ho gia un ¡ianoǯ QueslȂanno
sono rimasla in ¡aese ¡er accudire nonna Anlonia che
non sla beneǯ
I mia nonna ¡alernaǰ daIIa quaIe ho eredilalo iI
nomeǯ Anloniaǰ Anloninaǰ Ninaǰ Ninella ¡er dislinȬ
guermi daIIa nonnaǰ Nine ¡er abbreviareǯ NeIIa miȬ
gIiore deIIe lradizioni deI sudǯ Ti mellono un nome
¡er ¡oi chiamarli in lullȂaIlro modoǯ Conlenli Ioroǯ
A quindici anni si e abbaslanza grandi ¡er lenere
¡uIila una casaǰ ¡er cucinare e ¡er aiulare Ia nonna a
Iavarsiǰ veslirsi e andare in bagnoǯ Ma non si e abbaȬ
slanza grandi ¡er ¡oler decidere Ia scuoIa da frequenȬ
lare o Ie amiche con cui uscireǯ Amicheǵ Uscireǵ SiaȬ
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
mo a CorIeone neI ŗşŝdzǰ gIi anni ȂŞŖ sono sollo iI
noslro naso e Ia rivoIuzione femminisla qui non e arriȬ
vala neanche in leIevisioneǯ Oscurala ¡ure queIIa daIȬ
Ia censura ¡alernaǯ
ȍCosa fai vedere a Nineǰ che ¡oi chissa che si melli
in leslaǷ Gira queI canaIeǷȎ Ha urIalo una voIla ¡a¡aǰ a
mia madreǰ menlre guardavo Happq Oaqsǯ Grazieǰ
¡a¡iǯ
Ier Iui anche Happq !aqs e immoraIeǰ con lulle queIȬ
Ie ragazze che baciano iI beI Ionzie e fanno girare Ie
gonne quando baIIanoǯ
Ieccalo che Ie mie idee in lesla ce Ie ho giaǰ anche
senza leIevisioneǯ Odio Ia scuoIa magislraIe che mi
hanno obbIigalo a frequenlare qui in ¡aeseǰ anche se iI
¡rimo anno sono slala ¡romossa con dei bei voliǯ
Vorrei andare a IaIermo e frequenlare una scuoIa
¡er divenlare sliIislaǯ
Da anni lulli i ¡omeriggi dȂinverno vado da una
sarla ¡er im¡arare a cucire e Iei e moIlo conlenla di
meǯ Dice che ho occhioǰ che im¡aro veIoceǰ e che so
dare dei buoni consigIi aIIe sue cIienliǯ ConsigIi che
s¡esso vanno a buon fineǯ ßeneǯ Ma io non vogIio fare
Ia sarlina in casaǰ e non desidero neanche fare Ia maeȬ
slra oǰ ¡eggio ancoraǰ s¡osarmi con quaIche zolico che
mi chiude in cucina o mi reIega in cam¡agna a fare Ia
saIsa ¡er lulla Ia vilaǯ
LȂanno scorsoǰ quando ero in lerza mediaǰ SaIvalore
dello Toloǰ iI secondo dei miei fraleIIiǰ slava ¡assando
davanli aIIa mia scuoIa menlre uscivamo ¡er andare a
casaǯ La forluna voIIe che ¡ro¡rio in queI momenlo un
ragazzo di unȂaIlra cIasseǰ qui ci sono ancora Ie sezioni
78
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
divise ¡er maschi e femmineǰ mi infiIasse un bigIiello
neIIa lasca deI grembiuIeǯ
Non mi sono neanche resa conlo di queIIo che aveȬ
va a¡¡ena fallo queI ciccione brufoIosoǰ che Tolo mi
ha agguanlala ¡er una s¡aIIa e mi ha messo una mano
in lasca ¡er im¡ossessarsi deI bigIielloǯ Quindi mi ha
IelleraImenle lrascinala a casaǰ ¡er forluna abilo viciȬ
no aIIa scuoIaǰ davanli a lulle Ie mie com¡agne che se
Ia ridevano di gusloǯ
Mio ¡adre si era a¡¡ena sedulo a lavoIa ¡er ¡ranȬ
zareǰ quando mio fraleIIo mi ha bullalo denlro Ia ¡orȬ
la deIIa cucina a caIci neI sedere eǰ gridando come un
¡azzo che sono una svergognalaǰ Ia rovina deI buon
nome deIIa famigIiaǰ ha fallo vedere iI bigIiello a ¡aȬ
¡aǯ
Non sa¡evo cosa avesse scrillo queI crelinoǰ ma so i
danni che ha ¡rovocaloǯ
Le cinghiale suIIe cosce fanno maIeǯ Ier IȂoccasione
mio ¡adre non ha im¡ugnalo Ia cinlura daIIa ¡arle
deIIa fibbiaǰ ma daIIa ¡arle dei buchiǯ Mio fraleIIo
CaIogeroǰ iI maggioreǰ Io ha aiulalo lenendomi fermaǰ
menlre Iȇacciaio mi Iacerava Ie carniǯ In seguilo Ie feȬ
rile si sono infellale e sono rimasle Ie cicalriciǯ
Se ¡rima avevo zero virgoIa una ¡ossibiIila di esseȬ
re mandala neIIa scuoIa dei miei sogni a IaIermoǰ
do¡o quanlo accadulo mi sarebbe slalo ¡iu faciIe diȬ
venlare Ia¡aǯ Chissa se Ia milra slarebbe bene sui miei
ca¡eIIi Iunghiǯ
I miei non si sono neanche mai informali se IȂisliȬ
lulo che voIevo fare io esislevaǯ A ¡ochi giorni di diȬ
slanza da queIIȂe¡isodioǰ Ia mamma mi ha su¡¡Iicalo
79
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
con Ie Iacrime agIi occhi di non insislere ¡iu con Ia
sloria assurda deIIa scuoIa di sliIislaǯ
ȍIigIia miaǰ luo ¡adre non li ¡erdonera mai ¡er
queIIo che cȂera scrillo su queI bigIielloǯ Ier favoreǰ
cerca di com¡orlarli beneǯ Acconlenlali di andare aIIe
magislraIi qui in ¡aeseǰ dove luo ¡adre ¡uo lenerli
dȂocchioǯ Ho falicalo così lanlo a convincerIo a farli
sludiare ancoraǯ Sai come Ia ¡ensa Iui suIIa scuoIa e
suIIe donneǯ I ¡oi che razza di Iavoro e Ia sliIislaǵ La
moda e buona soIo ¡er Ie scoslumaleǰ Ie brave ragazze
si veslono come si deveǯ Un beI ¡oslo di maeslra qui
in ¡aese non li ¡iacerebbeǵȎ
Devo riconoscere che e ¡er merilo deIIa mamma se
i miei fraleIIi hanno frequenlalo Ie medie ¡rima ancoȬ
ra che fossero obbIigalorieǯ Iorse e slala una deIIe ¡oȬ
che cose in cui e riuscila a lenere lesla aI marilo che Ii
avrebbe voIuli subiloǰ a¡¡ena finile Ie eIemenlariǰ in
cam¡agna con Iuiǯ
Mi ricordo quanlo ha bronloIalo quando Ie scuoIe
medie sono divenlale obbIigalorieǯ Lui ¡ensava gia di
farmi Iavorare in casa come sarlaǰ e non oso immaȬ
ginare Ie difficoIla che ha inconlralo Ia mamma ¡er
convincerIo a Iasciarmi andare aIIe su¡erioriǯ La mamȬ
ma non ha mai discusso di nienle con Iui in noslra
¡resenzaǯ II ris¡ello ¡er iI marilo ¡rima di lulloǯ
Iero immagino che s¡erava ¡er me una vila miȬ
gIiore di queIIa che e loccala a Ieiǰ che non aveva neanȬ
che mai vislo iI mareǰ e quindi avra usalo lulle Ie sue
carle ¡er s¡ianarmi Ia slradaǯ
Grazieǰ mammaǰ ¡er i luoi sforziǯ Ma fare Ia maeȬ
slra ¡er me sarebbe ¡iacevoIe come queIIa voIla che in
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
cam¡agna mi sono lrovala un geco neI Ielloǯ
Me Io avevano messo ¡er scherzoǰ ma ¡resi una
grande ¡auraǰ anche se iI geco e un IucerloIone deI
lullo innocuoǯ
A queslo ¡unlo ho ca¡ilo che mi devo muovere da
soIaǯ Lo soǰ se mi sco¡rono mio ¡adre e i miei fraleIIi
sono morlaǯ Ma e megIio morla che se¡oIla in quesla
lomba a cieIo a¡erloǯ
Cosìǰ devo sfrullare IȂoccasione che Ioro sono lulli
via e io ho iI lem¡o ¡er organizzare Ie coseǯ Mia nonȬ
na abila vicino ad un fornaio e lulle Ie malline scendo
a ¡rendere iI ¡ane a¡¡ena sfornaloǯ DaIIȂaIlra ¡arle
deIIa slrada cȂe Ia fermala deIIa corriera che ¡orla in
cillaǯ Ho nolalo che Ia ¡rima ¡assa sem¡re aIIȂora in
cui io esco di casaǰ quando iI cam¡aniIe suona Ie selle
meno un quarloǯ
ßeneǰ dovro essere veIoceǯ Non ¡osso cerlo mellerȬ
mi aIIa fermala con una vaIigia e as¡ellareǯ Come miȬ
nimo ¡asserebbe quaIche com¡are di mio ¡adre e maȬ
gari anche iI ¡arroco con Ia ¡er¡eluaǰ che sono amici
suoiǰ o iI sindaco con Ia mogIieǰ che non sono amici
suoiǰ ma si conoscono beneǯ
Mi sembra di senlire i Ioro commenliDZ ȃIhǰ che ci fa
Ia ¡iccoIa Nine con una vaIigia aIIa fermala deIIa corȬ
riera che va a Pa|cnncǵȄ ȃGuardo i curiosi come voi
che ¡assanoȄ mi verrebbe da direǯ
In due secondi mi rilroverei addosso mezzo ¡aeseǯ
Ier forluna qui dovrebbero farsi lulli i falli Ioroǯ Ma
quando maiǵǷ In reaIla si fanno lulli i falli degIi aIlriǯ
In queslo ¡oslo IȂunico diverlimenlo sono i ¡ellegoȬ
Iezziǰ Ia ¡asseggiala seraIe aIIa ViIIa e Ia leIevisione in
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
bianco e neroǯ
A meǰ che non ho nienle su cui s¡ellegoIareǰ che
non ¡osso andare a ¡asseggiare con Ie com¡agne di
scuoIa e non ¡osso guardare Happq !aqsǰ che cosa riȬ
maneǵ La fugaǷ
Non Ia cIassica juiiinaǰ che ¡oi mi locca s¡osarmi iI
¡overaccio con cui IȂho fallaǰ ma Ia fuga ¡er i cavoIi
mieiǯ AImenoǰ se mi beccanoǰ non devo s¡osarmi nesȬ
sunoǯ I se divenlo Ia scoslumala che nessuno vorra
mai ¡orlare aIIȂaIlareǰ lanlo megIioǰ reslero zileIIaǯ
Menlre ¡enso a quesle coseǰ Ia corriera che sla arȬ
rancando suIIa slrada che ¡orla a IaIermoǰ ha giralo
IȂuIlima curva da cui non si vede ¡iu iI ¡aeseǯ Mi senlo
¡iu riIassala e ri¡asso menlaImenle iI mio ¡ianoǯ
La vaIigia ¡resa daIIȂarmadio deIIa nonnaǰ ¡re¡araȬ
la di nascoslo e Iasciala in fondo aIIe scaIe Ia sera ¡riȬ
maǰ lanlo Ia nonna non riesce a scendereǯ Mi sono ¡orȬ
lala i miei ¡ochi abili esliviDZ un ¡aio di magIioncini
Ieggeri e Ie scar¡e buoneǰ queIIe ¡er andare a messa Ia
domenica mallinaǯ
Ieri Ia mamma e andala in ¡osla a rilirare Ia ¡ensioȬ
ne deIIa nonnaǰ so dove Ia lieneǰ eǰ che Dio mi ¡erdoȬ
niǰ se non Io fara Ieiǰ gIiene ho ¡resa in ¡reslilo Ia
melaǯ AIlro buon molivo ¡er ammazzarmi di bolleǰ se
mai dovessero mellermi Ie mani addosso mio ¡adre o
i miei fraleIIiǯ
Ho as¡ellalo dielro aIIa ¡orla fino aIIȂuIlimo moȬ
menloǰ sbirciando in conlinuazione finche non IȂho viȬ
sla arrivareǯ AIIora sono uscila con Ia vaIigia e ho fallo
segno aIIȂaulisla di fermarsiǯ
SuIIa corriera ho com¡ralo iI bigIiello ¡er IaIermo
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
slazioneǯ Ci ero andala IȂanno scorso con Ia mamma a
¡rendere gIi zii che arrivavano in lreno da Torino e
avevo avulo iI ¡rimo abbozzo di ideaǰ quindi mi ero
guardala bene inlornoǯ
Mi com¡rero iI bigIiello ¡er MiIano e ¡oi viaǰ suI
¡rimo lrenoǯ Tanlo ci vorra un ¡oȂ ¡rima che Ia nonna
si svegIiǰ si accorga che non ci sonoǰ che chiami quaIȬ
cuno e ¡oi che vadano in cam¡agna a chiamare mio
¡adreǯ Anche se ca¡issero che sono venula in slazioneǰ
dovrei gia essere ben Ionlana ¡rima che arrivino a cerȬ
carmiǯ Sem¡re che facciano Io sforzoǯ Magari deciȬ
dono che e megIio Iasciarmi andareǯ Chissaǯ In ogni
casoǰ ormai e lro¡¡o lardi ¡er ri¡ensarciǯ I ¡oi non
vogIio ¡ensare aI dis¡iacere che slo dando aIIa mamȬ
maǯ ȃMammaǰ ¡erdonamiǯ S¡ero che un giorno sarai
orgogIiosa di meȄ ¡ensoǰ menlre Iȇaulisla scaIa Ie marȬ
ce neIIȇaffronlare una deIIe curveǰ Iungo Ia slrada ¡oIȬ
verosaǯ
Una voIla arrivala a MiIanoǰ cerchero una slanza e
un Iavoro ¡resso quaIche aIbergo o risloranleǯ LavoȬ
reroǰ ris¡armiero i soIdi e mi iscrivero aIIa scuoIa ¡er
sliIisleǯ Menlre frequenlero Ia scuoIaǰ faro dei Iavori di
sarloria ¡er guadagnare quaIcosaǯ
Inlanlo s¡eriamo di arrivarciǰ a MiIanoǯ Allorno a
me ci sono ancora Ie cam¡agne di CorIeoneǯ
La corriera affronla Ienlaǰ lro¡¡o Ienlaǰ iI viaggioǯ
Ad ogni fermala ho ¡aura che saIga quaIcuno che mi
conosceǯ Ma a queslȂora deI mallinoǰ in IugIioǰ sono
¡oche Ie ¡ersone che saIgonoǯ
Id eccoǰ siamo arrivaliǯ IinaImenle sono a IaIermoǯ
Sono davanli aIIa slazioneǯ Sono emozionalaǰ s¡avenȬ
83
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
lalaǰ agilalaǯ Mi faccio forza ed enlro in queI caosǰ
s¡erando di lrovare Ia bigIielleriaǯ I ¡oiǰ quanlo coȬ
slera un bigIiello di soIa andala ¡er MiIanoǵ
Lo sco¡ro anche lro¡¡o ¡resloǯ Cosla un quarlo dei
soIdi che hoǯ Tro¡¡oǯ I qui mi rendo conlo di quanlo
sia misera Ia ¡ensione deIIa nonnaǯ Ma come fa a camȬ
¡areǵ
Magari ¡olrei fermarmi a Romaǰ forse Ia scuoIa che
vogIio fare cȂe anche Iìǯ I ¡oi ho sem¡re desideralo veȬ
derIaǰ sloria e disegno sono Ie mie malerie ¡referileǯ
Ho ¡aura che iI bigIiellaio si insos¡ellisca ¡er
queslo mio cambiamenlo di ¡rogramma e con fare esiȬ
lanle gIi chiedo quanlo cosla Ia soIa andala ¡er Romaǯ
Mi ris¡onde in modo dislralloǰ sla ¡arIando con iI
coIIega di dove andranno aI mare in vacanzaǯ La
s¡iaggia di MondeIIo sla divenlando lro¡¡o caraǰ ma
e ¡ur sem¡re Ia ¡iu vicinaǯ Di me non gIiene ¡uo
fregare di menoǯ ßeneǯ
Com¡ro iI bigIiello e mi affrello verso iI binario che
mi indica iI bigIiellaioǯ II lreno ¡arle fra un quarlo
dȂoraǯ MegIio di così non ci s¡eravo ¡ro¡rioǯ
Trovo un ¡oslo a sedere in uno scom¡arlimenlo
vuolo e lenlo di sislemare Ia vaIigia neIIa grigIia so¡ra
aI sediIeǯ Devo rinunciare quasi subiloǯ Chi ha coȬ
slruilo i lreni non ha ¡ensalo aIIe adoIescenli aIle un
melro e cinquanlacinque con Ie braccia scheIelricheǯ
A¡¡oggio Ia vaIigia ¡er lerra e mi siedoǰ sono esauslaǯ
Slanolle non ho chiuso occhio ¡er IȂagilazione eǰ adesȬ
so che ho raggiunlo Ia ¡rima melaǰ iI sonno si fa senȬ
lireǯ Dislendo Ie gambe suIIa vaIigia eǰ menlre slo
chiudendo gIi occhiǰ Ia ¡orla deIIo scom¡arlimenlo si
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
a¡re con un lonfo che farebbe sobbaIzare un morloǯ
Giro Ia lesla s¡avenlala e mi rilrovo a fissare Io sguarȬ
do diverlilo di un giovaneǰ avra sui venlicinque anniǰ
che corre da me aIIa vaIigiaǯ
ȍßuongiornoǰ scusa se li ho s¡avenlalaǯȎ
DaIIȂes¡ressione che ha suI viso non sembra che si
vogIia scusare moIloǯ ȍSono Iiberi quesli ¡osliǵ Siamo
in lreǰ ioǰ un amico e unȂamicaǯȎ
Ha IȂaccenlo deI nordǰ ma non sa¡rei dire di doveǯ
Non ho mai ¡arIalo con nessuno che viene daI nordǯ
SoIo con gIi zii di Torinoǰ ma Ioro non conlanoǰ ¡arIaȬ
no diaIello siciIiano come noiǯ
A maIincuore ris¡ondo che i ¡osli sono Iiberiǰ si
accomodino ¡ureǰ in reaIla avrei ¡referilo slare da soȬ
Iaǯ Ier forluna cȂe anche una ragazza con Ioroǯ Ma che
ragazza ¡uo essere se viaggia da soIa con due maschiǵ
Iorse e Ia mogIie deI suo amico o Ia soreIIaǯ Mi sorȬ
¡rendo a ¡ensare cosa farebbero i miei genilori e suȬ
bilo me ne vergognoǯ Ricambio iI sorriso che mi fa iI
ragazzoǰ menlre mi ¡orge Ia manoǯ
ȍIiacereǰ mi chiamo Slefanoǯ Hai forse bisogno di
mellere Ia vaIigia so¡raǵ O ¡referisci lenerIa Iì ¡er a¡Ȭ
¡oggiarci i ¡iediǵȎ
ȍIiacereǰ io sono Anloniaǯ Ninaǰ se ¡referisceǯ La
vaIigia mi faceva comodo ¡er slendere Ie gambeǰ ma
vislo che adesso cȂe Iei con i suoi amiciǰ forse e megIio
logIierIa di lornoǯȎ Iingo di voIer ¡renderIa anche se
non ho Ia forza ¡er soIIevarIaǯ
ȍIermaǰ ci ¡enso ioȎ dice Iui ¡rendendoIa come se
non ¡esasse e sislemandoIa neI vano ¡orla vaIigieǯ
ȍI ¡er favoreǰ dammi deI luǷ Non sono così vecchio
85
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
come sembroȎ aggiunge con un sorrisoǰ squadrandoȬ
mi daIIa lesla ai ¡iediǯ Chi credevo di ingannareǵ Ha
ca¡ilo subilo iI molivo ¡er cui IȂho Iasciala ¡er lerraǯ
Menlre sislema Ia mia vaIigiaǰ arrivano i suoi amiciǯ
I subilo e un caos di zainiǰ borseǰ e slrani roloIi morbiȬ
di lenuli slrelli da cordeǯ Non so cosa sianoǰ ma mi auȬ
guro di sco¡rirIo aI ¡iu ¡resloǯ Mi s¡oslo verso iI fineȬ
slrino ¡er Iasciare s¡azio ai nuovi arrivaliǯ Ianno un
gran baccanoǰ menlre cercano iI modo di sislemare
lulli i bagagIiǯ Inlanlo Ii osservoǰ so¡rallullo Ia ragazȬ
zaǯ
Sembra carinaǰ ¡iulloslo aIlaǰ forse anche merilo
degIi zalleroni che indossaǯ Ha dei |eans a vila bassa
che finiscono a zam¡a di eIefanleǰ come vuoIe Ia moȬ
daǯ
Ricordo quando avevo chieslo aIIa mamma se me Ii
com¡rava e come ris¡osla mi aveva guardalo s¡avenȬ
lala dicendo che mio ¡adre Ii odiavaǯ Che idea mi era
venulaǵ
Iorla un camicione a fiori con Ie maniche lagIiale
che ¡olrebbe conlenere anche lulli i suoi amici insieȬ
me e noloǰ con orroreǰ che non ¡orla iI reggisenoǯ
Ha i ca¡eIIi Iunghiǰ rossi e ricciuliǰ lrallenuli suIIa
fronle da una fascia coIoralaǰ Ia carnagione chiara e
cos¡arsa di Ienliggini e scollala daI soIe deIIa SiciIiaǰ
che non e ¡ro¡rio indicalo aIIe mozzareIIe come Ieiǯ
Ha iI ¡iccoIo nasino aIIa francese moIlo s¡eIIaloǯ I
lruccala e ha ¡ure Ie unghie deIIe mani e dei ¡iedi
di¡inle di rossoǯ AI coIIo avra un cenlinaio di coIIane e
forse ancor ¡iu bracciaIelli ad enlrambi i ¡oIsiǯ GIi
orecchini sono due da una ¡arle e lre daIIȂaIlraǰ lulli
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
diversi lra Ioroǯ
Mio ¡adre avrebbe una soIa ¡aroIa ¡er definirIa e
non oso dire quaIeǯ Io IȂadoro giaǯ
I suoi amici sono enlrambi cariniǯ NeI com¡Iesso mi
¡iaccionoǰ come com¡agni di viaggioǯ
Slefano e ¡iulloslo aIloǰ credo ¡iu di un melro e olȬ
lanlaǰ con Ia carnagione scura e i ca¡eIIi Iunghi racȬ
coIli a codaǰ ma dove si e mai vislo un maschio ¡elliȬ
nalo cosìǵ Menlre iI suo amico e un dieci cenlimelri
¡iu basso e in lesla ¡orla un grovigIio di riccioIi biȬ
ondi che sembrano una sie¡eǰ ma Io fanno sembrare
aIlo come Slefanoǯ
Anche Ioro ¡orlano |eans a zam¡aǰ camicioni coIoȬ
rali e zoccoIiǯ Non ho ¡aroIeǰ se Ii vedesse mio ¡aȬ
dredz
Hanno finilo di sislemare i bagagIiǯ Dai Ioro diȬ
scorsi ho ca¡ilo che quegIi slrani roloIi morbidi che
hanno con se si chiamano sacchi a ¡eIoǯ Si ¡resenlanoǯ
Sembrano genliIiǯ
La ragazza si chiama ßarbara e iI secondo ragazzo
si chiama DanieIeǯ
A¡¡ena seduli si accendono una sigarellaǰ anche Ia
ragazzaǯ II lreno ¡arleǰ comincia Ia mia avvenluraǰ e
fallaǰ ormai slo andando via daIIa SiciIiaǯ
ßarbara si gira verso di me e mi diceǰ con queI doIȬ
ce accenlo che ancora non ho individualoDZ ȍOddioǰ
scusa lanloǰ che maIeducali siamoǰ li va di fumareǵȎ
ȍNoǰ grazieǯ Io non ho mai fumaloǯȎ
ȍßeȂǰ che vuoI direǰ ¡uoi sem¡re ¡rovareǰ noǵȎ
ȍMagari ¡iu lardiǯ Grazieǯ Da dove venileǵȎ
87
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
Non IȂavessi mai chiesloǯ ßarbara comincia a racȬ
conlarmi che sono in viaggio da un mese ¡er lulla
IȂIlaIiaǯ Sono sludenli deIIȂAccademia di ßeIIe Arli di
Venezia e voIevano vedere un ¡oȂ di arle e di sloriaǯ
Inlanlo si sono ¡ure diverlili un saccoǰ hanno giralo
con IȂauloslo¡ ¡er ris¡armiareǯ Non so che cosa siaǰ
ma dai Ioro discorsi deduco che sia un mezzo di lraȬ
s¡orlo economicoǯ Hanno dormilo negIi osleIIi e nei
cam¡eggiǰ non hanno Ia lendaǰ ma si sono arrangiali
con iI sacco a ¡eIoǯ Adesso slanno lornando a casaǰ ma
¡rima vogIiono fermarsi quaIche giorno a Romaǯ
Sono lulli di Veronaǰ Ia cilla deIIȂamoreǯ Mi chiedoȬ
no se Ia conoscoǰ se ci sono mai slalaǯ
Ris¡ondo che Ia conoscoǰ eccomeǰ ma denlro di me
mi chiedo dove si lrovi suIIa carlina geograficaǯ IurȬ
lro¡¡o in queslo momenlo non ho un alIanle e a scuoȬ
Ia ho sludialo ¡oco geografiaǯ
La cam¡agna siciIiana scorre daI fineslrino e mi acȬ
corgo che non ¡rovo aIcuna noslaIgia di casaǯ Ho lroȬ
valo una com¡agnia inleressanle e comincio ¡ure a
diverlirmiǯ I ragazzi scherzano e ¡rendono in giro me
e ßarbara che sembra mi vogIia fare da soreIIa magȬ
gioreǰ difendendomi daIIe Ioro ballule in un diaIello
che non riesco a ca¡ireǯ
Tra Ioro si dicono s¡esso ȃma va in monaȄǯ Quando
chiedo cosa significhiǰ ollengo una monlagna di risale
e nessuna ris¡oslaǯ ßohǰ sara cerlamenle una ¡aroIacȬ
ciaǰ ma fingo di ca¡ire Io slessoǯ
Ad un cerlo ¡unlo mi chiedono di meǯ Non vorrei
¡arIarneǰ esiloǰ ¡referirei non dire nuIIaǰ ma non ¡osso
fare a meno di racconlare Ia mia sloriaǯ
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
ImbrogIioǰ dicendo che ho diciollo anniǯ Loro sono
lro¡¡o furbi ¡er crederciǰ ma ¡er genliIezza fingonoǯ
In fondo con Ia mia slaluraǰ Ie ossa che quasi sbucano
daIIa ¡eIIeǰ iI seno a¡¡ena accennaloǰ a chi Ia vogIio
dare a bereǵ Magari se mi lruccassi un ¡oȂ come ßarȬ
baraǰ forse ¡olrei guadagnare un ¡aio dȂanniǯ Irima
deIIa fine deI viaggio Ie chiedero se mi ¡resla Ia sua
malila ¡er gIi occhiǯ
Anni a ¡arleǰ racconlo Ioro Ia verilaǯ VoIevo andare
a MiIano ¡er Iavorare e guadagnarmi i soIdi ¡er ¡aȬ
garmi Ia scuoIa di sliIislaǯ Vislo che iI bigIiello coslava
lro¡¡oǰ ¡rovero a Romaǯ Iaro Ia cameriera o Ia sarla o
quaIsiasi aIlra cosaǯ Ivilo di ¡arIare deIIa mia famigIia
e Ioro sono così deIicali da non fare domandeǯ Ad un
cerlo ¡unlo lirano fuori da una borsa dei ¡anini e deIȬ
IȂacquaǯ Accidenliǰ non avevo ¡ensalo di ¡orlarmi
quaIcosa da mangiare e adesso ho ¡ro¡rio fameǯ
ßarbara si accorge deI mio sguardo fameIico e mi
offre un ¡aninoǯ Non accella rifiuliǯ Cosa ¡osso fare se
non ¡renderIoǵ Mhhmmmǰ hanno com¡ralo Ie mafaIȬ
de imbollile con Ie ¡aneIIeǰ in slazioneǯ Non ¡osso
resislereǰ iI mio slomaco esige Ia sua ¡arleǯ
II lreno ¡rosegue iI suo viaggio verso nord e io mi
asso¡iscoǰ sono così slancaǯ Le voci dei miei com¡agni
di viaggio che ¡arIano lra Ioro in un diaIello ¡er me
incom¡rensibiIeǰ mi cuIIanoǯ
Credo di aver dormilo un ¡aio dȂoreǯ Ho ¡erso Ia
lraversala deIIo slrello e siamo gia in CaIabriaǯ Sono
emozionalaǯ Non ho mai messo ¡iede aI di fuori deIIa
SiciIiaǯ
Slefano sla arroloIando una grossa sigarella con iI
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
labacco di una Mar||crc mescoIalo a quaIcosa ¡reso da
una carlina argenlala che liene in lascaǯ Ioi ¡rende un
¡ezzello di carlaǰ Io ¡iega fino a farIo divenlare slrello
come Ia sigarella che ha fallo e gIieIo incaslraǯ GIi
chiedo a cosa serva rovinare una sigarella com¡rala
¡er coslruirne una così slorlaǯ Mi guardano aIIibili e
¡oi sco¡¡iano lulli a ridereǯ
UnȂaIlra voIlaǯ Mi senlo così slu¡idaǰ cosa avro mai
delloǵ
DanieIe ¡rende queIIa slrana sigarella e Ia accendeǰ
do¡o due liri Ia ¡assa a ßarbara che si allacca come
unȂa¡e aI mieIeǰ menlre Slefano a¡re lullo iI fineslrino
¡er far uscire queI fumo denso e doIciaslro che mi fa
subilo venire Ia nauseaǯ SlavoIla Ia domanda su cosa
ci lrovino lanlo di buono a fumare queIIa roba Ia lenȬ
go ¡er meǯ
Do¡o ßarbara e iI lurno di Slefano che si fa ¡ure un
¡aio di liriǯ Li guardo incuriosilaǰ Ia slanno fumando
in un modo slrano lenendoIa lra due dila come una
sigarella normaIeǰ ma mellono Ie mani a co¡¡a e
as¡irano allraverso iI buco che si crea lra iI ¡oIIice e
IȂindice deIIa mano che non liene Ia sigarellaǯ
Slefano vede che Io slo osservando e me Ia ¡orgeǯ
Sarei anche curiosa di ¡renderIaǰ se non fosse che
ßarbara gIieIa slra¡¡a di mano e Io rim¡rovera con
rabbiaǯ
ȍMa cosa faiǵ I soIo una bambinaǷȎ
ȍI aIIoraǵ Lascia che si diverla un ¡oȂ anche Ieiǰ
noǵȎ
ȍSei ¡ro¡rio un crelinoǷ Cosa credi di fareǵ Se ci
¡rovi unȂaIlra voIla le Io infiIo Ia dove non balle iI soȬ
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
Ieǰ daIIa ¡arle deIIa braceǯȎ
Io non riesco a ca¡ire iI ¡erche di quesla reazioneǰ
quando soIo ¡oche ora ¡rima Iei slessa mi aveva offerȬ
lo una sigarellaǯ DanieIe e Slefano si ¡iegano in due
daIIe risaleǰ menlre ßarbara mi guarda come se voIesȬ
se direDZ ȃChe ci vuoi fareǵ Sono falli cosìǯȄ
Do¡o un ¡oȂ che hanno finilo di fumare si addorȬ
menlano eǰ quando si svegIiaǰ ßarbara mi guarda in
modo slrano e mi diceDZ ȍSenliǰ Ninaǰ se a Roma non
hai un ¡oslo dove andareǰ ¡erche non vieni quaIche
giorno con noiǵ Andiamo a slare da amiciǯ Dove cȂe
¡oslo ¡er lreǰ cȂe ¡oslo anche ¡er quallroǯ Così ris¡arȬ
mierai dei soIdi e li faremo visilare Ia cillaǯ Ier noi e Ia
quinla voIla che Ia vediamoǯ I ¡oi slavo ¡ensando se
sai cucireǯ Mia soreIIa ha un Iaboralorio di confezioni
in ¡rovincia di Veronaǰ e ha sem¡re un sacco di IavoȬ
roǯ Se vuoiǰ Ie ¡osso chiedere di assumerliǯ Cosa ne
¡ensiǵȎ
Non ho ¡aroIeǯ Cerlo non mi as¡ellavo cheǰ do¡o
¡oche ore di conoscenzaǰ quesle ¡ersone fossero così
ben dis¡osle nei miei confronliǯ Mi ¡osso fidareǵ Cosa
¡ossono voIere da meǵ Ho ¡ros¡ellive migIioriǵ Mi
devo fidareǰ a ben ¡ensarci non ho moIla sceIlaǯ Se
lorno indielro mio ¡adre mi ammazza di bolleǰ non
mi resla che andare avanliǯ
ȍGrazieǰ ßarbaraǯ Sei così genliIeǯ Davvero Io fareȬ
sliǵȎ
ȍCerloǯ Mia soreIIa dice sem¡re che fa falica a
lrovare o¡eraie che sa¡¡iano gia cucireǯ Tulle Ie raȬ
gazze che escono daIIa scuoIa media e vogIiono IavoȬ
rareǰ non sanno fare nienleǯȎ
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
ȍIensi che a Verona ci sia Ia scuoIa ¡er sliIislaǵȎ
ȍOddioǰ queslo ¡ro¡rio non Io sa¡reiǯ Iero slanno
nascendo lanle ¡iccoIe induslrie di veslili e credo che
lu ¡ossa avere deIIe o¡¡orlunilaǰ se hai vogIia di
Iavorare e se sei svegIiaǯ DaI momenlo che hai inlraȬ
¡reso queslo viaggio da soIaǰ credo che non li manchi
Ia ¡rima e che non sei cerlo Ia beIIa addormenlala che
as¡ella iI ¡rinci¡eǯ GiusloǵȎ
ȍCredi che Iavorando riusciro a ¡agarmi IȂaffilloǵ
Quanlo si ¡rende a fare queI IavoroǵȎ chiedo incuȬ
riosila daIIa nuova ¡ros¡ellivaǯ
ȍAdesso li ci sei messa con Ie domande difficiIiǯ
Non ho idea di quanlo guadagnino Ie ragazze che
fanno queI Iavoroǰ se vuoi venire a Verona e ¡rovareǰ
vieniǯ Ioi vedremo anche di lrovarli una sislemazione
economicaǯȎ
Così iI mio viaggio ¡rosegue lra miIIe sogniǰ chiacȬ
chiere e sonneIIini in com¡agnia dei miei nuovi amiciǯ
Ș Ș Ș
Quando mi svegIio siamo giunli a Romaǯ La slaȬ
zione bruIica di genleǰ e un viavai conlinuo di ¡ersone
che ¡arIano lulle Ie Iingue deI mondoǯ
Roma non e come me IȂas¡ellavoǯ Me Ia immagiȬ
navo ¡iu ¡iccoIa e brullaǰ invece e grande e beIIaǯ I
una cilla unica aI mondoǯ Mi senlo lravoIgere daI suo
cIimaǰ daI lrafficoǰ daIIa genleǯ Sono conlenla di aver
deciso di rimanere con i miei com¡agni di viaggioǰ da
soIa mi sarei ¡ersaǯ
Do¡o un ¡rimo momenlo di imbarazzoǰ mi sono
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
lrovala moIlo beneǯ Ho sco¡erlo che avremmo dorȬ
milo lulli insieme in una camera con quallro maleȬ
rassi bullali ¡er lerraǰ neIIȂa¡¡arlamenlo in ¡eriferia
di una co¡¡ia di Ioro amici che ci hanno consegnalo Ie
chiavi dicendo di fare come se fossimo a casa noslraǯ
Ho cercalo di ¡rendere esem¡io da ßarbaraǰ ¡er Ia
quaIe dormire neIIa slessa slanza con i suoi amici e
girare ¡er casa senza veslili e Ia cosa ¡iu normaIe deI
mondoǯ Anche se io senza veslili ¡er casa non ci giroǰ
scusale lanloǰ e lengo ¡ure iI reggiseno sollo Ia camiȬ
cellaǯ
Sono moIlo ¡remurosi nei miei confronli e mi fanȬ
no vedere lulle Ie cose ¡iu inleressanliǯ Ma cosa cȂe
che non sia inleressanle a Romaǵ
Mi offrono s¡esso iI ¡ranzoǰ anche se si lralla di
quaIche ¡anino mangialo ¡er slradaǯ AIIa seraǰ ¡rima
di dormireǰ si fanno ancora queIIe slrane sigarelle e
¡oi se Ia ridono fino a cadere addormenlaliǯ Io non ho
¡iu fallo domande e Slefano non mi ha ¡iu offerlo da
fumareǯ
ßarbara mi ha regaIalo una malila nera ¡er gIi ocȬ
chi s¡iegandomi come Ia devo mellereǯ Mi ha anche
consigIialo come lrallare i miei ca¡eIIi in modo che
non siano così cres¡iǯ VuoIe a lulli i cosli ¡reslarmi i
suoi vesliliǯ Dice che non ¡osso girare ¡er Roma vesliȬ
la come una cugina di cam¡agnaǯ
Adesso mi ¡ellino soIo con i ca¡eIIi bagnali e con iI
baIsamoǰ ¡oi Ii Iascio asciugare aIIȂariaDz iI risuIlalo e
una massa di riccioIi scuri e morbidi che mi co¡rono
mela schienaǯ UnȇaIlra cosa ris¡ello aIIe s¡azzoIale
che Ia nonna mi faceva dare ai ca¡eIIi ¡rima di mellerȬ
mi a Ielloǯ II giorno do¡o sembravo una slregaǯ
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
Slamallina ho messo i |eans a zam¡a di ßarbaraǰ Ia
credevo ¡iu aIlaǰ ma senza zalleroni e soIo quaIche
cenlimelro ¡iu di meǯ InoIlre i camicioni enormi maȬ
scherano Ia sua figurella asciullaǯ Abbiamo quasi Io
slesso fisico e mi rendo conlo che io sono scheIelrica
soIo secondo IȂo¡inione deIIa mamma e deIIe zieǯ Ier iI
reslo deIIe ¡ersone sono sneIIaǯ II che e ben diversoǯ
Quanle cose ho im¡aralo nei ¡ochi giorni ¡assali
do¡o che ho Iascialo iI ¡aeseǯ
Se mi guardo neIIo s¡ecchioǰ faccio falica a riconoȬ
scermiǯ Con i |eans o i gonneIIoni a fiori Iunghi fino ai
¡iediǰ i ca¡eIIi morbidi e gIi occhi neri aIIungali daI
lrucco sembro ¡iu grandeǯ Adessoǰ Ionlana da mio
¡adre e dai miei fraleIIiǰ mi senlo ¡iu Iiberaǰ ¡iu sicura
di me e anche gIi occhi ris¡Iendono di una Iuce nuovaǰ
che non avevo mai vislo ¡rimaǯ
Iurlro¡¡oǰ come lulle Ie cose beIIeǰ anche quesla
breve vacanza finisce in frella e arriva iI momenlo di
¡arlire ¡er Veronaǯ
Con baci e abbracci ci saIuliamo dai Ioro amici roȬ
mani e ri¡arliamo in lrenoǯ Le mie Iire slanno caIando
sem¡re ¡iuǰ ma con Ia s¡eranza di un Iavoro che mi
as¡ellaǰ non mi ¡esa moIlo ¡agare iI ¡rezzo deI biȬ
gIielloǯ
Ș Ș Ș
Siamo arrivali a Verona ieri sera e slanolle ho dorȬ
milo a casa di ßarbaraǯ I suoi genilori sono in vacanza
e ha Ia casa lulla ¡er seǯ Non finisco mai di slu¡irmiǯ
DȂaIlra ¡arleǰ una ragazza abiluala a girare da soIa con
due maschiǰ ¡uo anche dormire a casa senza geniloriǯ
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
Noǵ Cerco di convincermi che e lullo normaIeǯ La soȬ
reIIa di ßarbaraǰ Lorellaǰ e unȂaIlra riveIazioneǯ ArriȬ
viamo a casa sua di domenica mallinaǯ
Lorella e una beIIa donnaǰ sui lrenlacinque anniǰ
moIlo eIeganleǰ aI conlrario di ßarbara che invece e un
¡oȇ scialla neI veslireǯ Anche Iei ha i ca¡eIIi rossiǰ ma Ii
¡orla Iisci e Ie Ienliggini sono mascherale daI lruccoǰ
ancora ¡iu ¡esanle di queIIo deIIa soreIIaǯ I ¡iu forȬ
mosaǰ ma non grassa e ha una risala conlagiosaǯ Mi
riesce sim¡alica a ¡rima vislaǯ
II suo Iaboralorio si lrova neIIo scanlinalo di unȂimȬ
mensa viIIa in cui vive con iI marilo ingegnere mineȬ
rarioǯ Mi s¡iega che suo marilo Iavora ¡er una com¡aȬ
gnia ¡elroIifera e che sla aIIȂeslero ¡er mesi inleriǯ Lei
si e a¡erla iI Iaboralorio dove Iavorano dodici ragazzeǯ
AIIȇinizio Io aveva a¡erlo ¡er occu¡are iI suo lem¡oǰ
ma adesso si e a¡¡assionala aI Iavoro e sla Iì daIIa
mallina aIIa seraǯ
Mi vuoIe a Iavorare da subiloDz dice che ha un sacco
di Iavoro e unȂo¡eraia deIIo sliro e a¡¡ena andala in
malernilaǯ I dis¡eralaǰ ha deIIe consegne da fareǯ
Quando Ie dico che mi devo lrovare un aIIoggioǰ si
melle a ridereǯ
ȍTesoroǰ non li ¡reoccu¡areǰȎ mi diceǰ ȍho una
mansarda con scaIa indi¡endenle dove viene a dormiȬ
re ßarbara quando fa lro¡¡o lardi Ia sera e non vuoIe
¡reoccu¡are i noslri geniloriǯ Ier iI momenlo li ¡uoi
sislemare Iìǰ ¡oi si vedraǯȎ
ȍCosa ne ¡ensiǰ ßabyǵȎ ConcIude rivoIgendosi aIIa
soreIIaǰ che ¡er un allimo sembra smarrilaǰ ma si
ri¡rende subiloǰ menlre io denlro di me sono feIice
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
¡er Ia soIuzioneǯ
ȍIenso che sia unȂollima ideaǯ Iurche non si s¡aȬ
venli quando rienlro aIIe lre o aIIe quallroǯȎ
QueslȇuIlima frase mi Iascia ¡er¡Iessaǰ ma do¡o
avere giralo mezza IlaIia con Ieiǰ non mi meravigIio
¡iu di nuIIaǯ
ȍVieni con me che li moslro da dove si enlraǯȎ
Lorella fa iI geslo di accom¡agnarmiǰ ma ßarbara Ia
bIoccaǯ ȍSe non li dis¡iaceǰ Loryǰ Ia accom¡agno ioǯȎ
Così dicendo si avvia verso iI relro deIIa viIIaǰ da
dove una scaIa eslerna ¡orla aIIȂuIlimo ¡ianoǯ ßarbara
eslrae Ie chiavi e a¡re Ia ¡orla dicendoDZ ȍOkǰ domani
andro a fare una co¡ia di chiavi anche ¡er leǯ Inlraǯ
Qui cȂe iI saIollo con Ia leIevisioneǰ e ancora in bianco
e neroǰ e queIIa vecchia che aveva Lorella in casa suaǯ
Quando ha ¡reso queIIa a coIoriǰ quesla IȂha messa
quaǯ Comunque funziona beneǯ Qui cȂe Ia cucina ameȬ
ricana con lulli gIi eIellrodomesliciǯ Hai iI frigo con
congeIaloreǰ iI forneIIo con iI forno e Ia Iavalriceǯ Di Ia
ci sono lre camere da Ielloǯ La ¡rima e malrimoniaIe e
sei ¡regala di IasciarIa a me eǰ so¡rallulloǰ non dire a
mia soreIIa che quando rienlro non sono soIaǯ Mia
soreIIa sa che fumoǰ ma non dirIe deIIe canne che ci
roIIiamo lra amiciǯȎ
Sono sbaIordilaǯ I vero che in ¡ochi giorni ho imȬ
¡aralo un sacco di coseǰ ma quesla non me IȂas¡ellavo
¡ro¡rioǯ Non rienlra soIaǵ Non si ¡orlera mica quaIȬ
che maschio a casa di nolleǰ veroǵ I se queIIo viene in
camera miaǵ I ¡oi che ne so io deIIe canneǵ Io non
IȂho mai visla a roloIare Ie canne eǰ anche se fosseǰ coȬ
sa ci sarebbe di maIeǵ
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
ȍNinaǰ non fare queIIa facciaǷȎ urIa ßarbaraǯ ȍHo
venlunȂanni e lullo iI dirillo di diverlirmiǯ Se li ¡rendi
Ia camera in fondoǰ vicino aI bagnoǰ non sarai dislurȬ
balaǯ Tra IȂaIlroǰ Ia slanza malrimoniaIe ha iI suoǰ di
bagnoǰ e quindiǰ anche quando avro com¡agniaǰ queIȬ
Io in fondo aI corridoio sara lullo luoǯȎ
Davanli a unȂoccasione come queslaǰ Iavoro e casa
lullo insiemeǰ cosa ¡osso riballereǵ Mi vergogno ¡er
un allimo che Ia menlaIila incuIcalami dai miei geniȬ
lori si faccia senlire così forle e ringrazio ¡er lullo
queIIo che mi viene offerloǯ Devo sforzarmi di moȬ
slrarmi un ¡oȂ ¡iu moderna o faro ¡ro¡rio Ia figura
deIIa zolicaǯ
Mi guardo inlorno e reslo scioccalaǯ Do¡o IȂa¡¡arȬ
lamenlo di Roma con i suoi malerassi slesi ¡er lerraǰ
queIIo che vedo e Iusso aIIo slalo ¡uroǯ I divani deI
saIollo hanno IȂaria di essere comodissimiǰ i mobiIelli
deIIa cucina sono di un beI coIor verde chiaro e i bagni
hanno enlrambi Ia vasca e Ia docciaǯ
ȍßarbaraǰ non avro mai ¡aroIe ¡er ringraziarli di
avermi fallo conoscere lua soreIIaǯ Ma e così generosa
con lulliǵȎ
ȍGenerosa Io e ¡er carallereǰ ma neI luo caso e diȬ
versoǯ Non offenderliǰ gIi ho dello che sei sca¡¡ala di
casa ¡erche luo ¡adre li ¡icchiavaǯ Anche se non me
IȂhai mai delloǰ ho vislo i segni deIIe cinghiale suIIe
lue gambe e a me non Ia racconli giuslaǯ I ¡oi ¡arIi
neI sonnoǯ Lo saiǵ So che non vuoi ¡arIare deIIa lua
famigIia e quindi ho lrallo Ie mie concIusioniǯ Lei li ha
¡resa a cuore ¡rima ancora di vederliǰ non ha mai
avulo figIi e ¡enso che un ¡oȂ di com¡agnia Ie faccia
¡iacereǯ Non so se ¡olra assumerli in regoIaǰ vislo che
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
non hai diciollo anniǰȎ e qui mi Iancia uno sguardo
che mi fa arrossireǰ ȍma cȂe genle lanla che Iavora in
nero e non conlroIIa nessunoǯ Con Ia scusa che vivi
quaǰ ¡uo sem¡re dire che sei unȂos¡ile venula daIIa
SiciIia ¡er iscriversi a scuoIa e che sei andala in
Iaboralorio soIo un allimo ¡er saIularIaǯ Comunque lu
non farli di quesli ¡robIemiǯ Lorella conosce un sacco
di genle che conla e sa cosa deve fareǯ Tu devi soIo
Iavorare e com¡orlarli beneǯ Ora li accom¡agno giu a
¡rendere Ia lua vaIigiaǯ Iǰ mi raccomandoǰ con iI luo
¡rimo sli¡endioǰ com¡rali degIi abili un ¡oȂ ¡iu moȬ
derniǯ Magari anche deIIe scar¡eǯȎ
Così comincio iI mio ¡rimo Iavoro neI cam¡o deIIa
modaǯ Iuori regoIaǰ cIandeslina di Iussoǰ aI banco di
sliro di un Iaboralorio di confezioni in uno scanlinalo
con dodici o¡eraieǰ lredici con meǯ
Nei lem¡i morli do una mano anche a cucireǰ ma
non e iI cucire a cui ero abiluala daIIa sarlaǰ marcheǰ
imbaslilureǰ ¡rove suIIe cIienli e ¡oiǰ finaImenleǰ Ia
cucilura a macchinaǯ Qua si uniscono direllamenle i
¡ezzi ¡rendendo un cenlimelro di cucilura da¡¡erȬ
lulloǯ I ¡ezzi arrivano gia lagIiali e Iegali in lanli ¡acȬ
chiǰ insieme a queIIo che chiamano capc canpicnc e che
serve a moslrare come deve essere iI ca¡o finiloǯ I
¡acchi conlengono lanli ¡ezzi uguaIi lra Ioro che
vengono lagIiali daI naicrassc che aIlro non e se non
un insieme di slrali di lessulo slesi uno so¡ra IȂaIlroǯ
Mi sono s¡esso ¡osla iI ¡robIema di come vengono
falli i veslili che si vendono nei negoziǯ Ora Io soǯ
I duraǰ ¡er me che non sono abiluala a fare queslo
Iavoro in queslo modoǰ ma ho lanla buona voIonla e
Ia vogIia di im¡arare non mi mancaǯ Mi do da fare e
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
sembra che Lorella sia conlenla di meǯ
AIIȂinizio faccio falica a Iegare con Ie aIlre ragazze
che ¡arIano lulle in diaIelloǯ Un ¡oȂ aIIa voIlaǰ ¡eroǰ
comincio a com¡renderIe e mi inserisco nei Ioro diȬ
scorsiǰ duranle Ie ¡ause ¡er iI caffe o ¡er iI ¡ranzoǯ
Tanle di Ioroǰ infalliǰ abilano Ionlano e si ¡orlano iI
¡ranzo da casaǰ che ¡oi consumano suI ri¡iano deIIe
macchine da cucireǯ QuaIcuna di Ioro si sforza e mi
¡arIa in ilaIianoǯ Sono incuriosile daIIa mia sloria e a
lulle racconlo Ia ¡rima versione che avevo dalo suI
lreno a ßarbara e ai suoi amiciǯ A voIle sembra che io
arrivi da un ¡aese slranieroǯ Mi chiedono cosa si manȬ
gia da noiǰ come sono Ie case e se e vero che Ia genle
gira lulla armalaǯ
Riesco a conquislarIe deI lullo quando ¡re¡aro dei
cannoIi siciIiani con Ia ricella che mi ha insegnalo Ia
mammaǯ Da queI momenlo sono ¡arle deI Ioro gru¡Ȭ
¡oǯ
Una sera dȂinvernoǰ ¡oco ¡rima di NalaIeǰ Ie faccio
venire lulle a mangiare da meǯ Sliamo un ¡oȂ slrelle
neIIa cucina da olloǰ ma Lorellaǰ a¡¡ena viene a saȬ
¡ere che siamo lulle Iìǰ ci coslringe a lrasferirci neIIa
sua saIa da ¡ranzo dove si ¡uo mangiare comodaȬ
menle in venliǯ Ho ¡re¡aralo Io sfincione e Ia ca¡oȬ
nalaǯ Lorella a¡re deI vino e si fa ¡orlare daIIa ¡aȬ
slicceria una monlagna di ¡aslicciniǯ
In queIIȂoccasione conosco anche suo marilo ingeȬ
gnereǰ che e rienlralo daIIa Libia due giorni ¡rimaǯ Un
uomo educalo e genliIeǰ ¡er nuIIa infaslidilo di lroȬ
varsi Ia casa invasa da lulle quesle ragazzeǯ I una seȬ
rala memorabiIeǯ Ier Ia ¡rima voIla da lanlo lem¡o mi
senlo ancora ¡arle di quaIcosa simiIe a una famigIiaǯ
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
SoIo che qui nessuno mi menaǯ
La sera lardiǰ quando vado a Ielloǰ ri¡enso aIIa
mamma con ¡arlicoIare noslaIgiaǯ Mi manca da moȬ
rireǯ Anche mio ¡adreǰ un ¡oȂǯ Mi rendo conlo che Ie
sue bolle erano frullo deIIa non cuIlura che ha riceȬ
vulo in eredila e che rileneva di essere neI giusloǯ I
miei fraleIIiǰ inveceǰ noǯ Non mi mancano e non Ii
¡erdonoǯ Loro mi ¡icchiavano ¡er iI guslo di farIo e
non ¡er educarmiǰ rilenevano fosse un Ioro dirillo e Io
facevanoǰ ¡unlo e baslaǯ
Ș Ș Ș
Do¡o un anno che Iavoro e ris¡armioǰ rilengo sia
arrivalo iI momenlo di andare a scuoIaǯ Lorella ha
¡reso informazioni ¡er me e ha lrovalo una scuoIa che
liene dei corsi seraIi e di sabaloǯ Ier iI momenlo non
fanno sliIismoǰ ma soIo modeIIismo induslriaIeǯ AdesȬ
so che conosco iI Iavoro ca¡isco che forse e queIIo che
mi ci vuoIeǰ comunque e sem¡re una buona ¡arlenzaǯ
Andro a scuoIa iI sabalo mallina e iI mercoIedì seraǯ
Ier iI sabalo ¡rendero IȂaulobusǰ ¡er iI mercoIedì si
offre di accom¡agnarmi Lorellaǯ Dice che così andra a
farsi una ¡asseggiala in cenlro menlre as¡ella che esȬ
caǯ A casa non ha nienle da fare e si annoiaǯ Ier me e
quasi una seconda madreǯ Non ha mai voIulo che mi
lrovassi unȂaIlra casaǯ Ha insislilo che rimanessi neIIa
sua mansardaǰ dice che di nolle si senle ¡iu lranquiIIa
sa¡endo che non e soIaǯ ßarbara e venula a dormire Iìǰ
ogni lanloǰ ma non mi ha mai dislurbalaǰ a ¡arle una
voIlaǯ Mio dio che nollalaǰ queIIaǷ
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
Iro slala svegIiala di so¡rassaIlo da due voci che
Iiligavanoǰ una deIIe due era Iei che ¡iangevaǯ LȂaIlra
era di un uomoǯ
Non sa¡endo come com¡orlarmiǰ ne ho a¡¡rofillaȬ
lo ¡er andare in bagno eǰ menlre slavo suI valerǰ si e
s¡aIancala Ia ¡orla e mi sono lrovala davanli Slefanoǯ
Non Io avevo ¡iu vislo da quando ero arrivala a VeroȬ
naǯ Me Io sono lrovalo cosìǰ in ¡iena nolleǰ nudoǰ con
gIi occhi arrossali e Ia barba Iungaǯ Mi sono senlila
moIlo imbarazzalaǰ menlre Iui non ¡areva sor¡reso di
vedermi e lanlo meno imbarazzalo ¡er Ia sua nudilaǯ
Non soIo non si e scusaloǰ ma era ¡ure arrabbialo ¡erȬ
che ßarbara si era chiusa in bagno e non voIeva uscirȬ
neǯ Ha comincialo a urIare deIIe ¡aroIacceǯ Sono rimaȬ
sla così sbaIordila che non sono riuscila a ris¡ondere e
me ne sono andala senza lirare IȂacquaǯ
Iro sconvoIlaǯ Che fine aveva fallo iI ragazzo aIIeȬ
gro e genliIe che avevo conosciulo ¡ochi mesi ¡rimaǵ
InoIlre mi sembrava anche moIlo dimagriloǰ Ie cosloIe
s¡orgevano così lanlo che si ¡olevano conlareǯ Iro
anche ¡reoccu¡ala ¡er ßarbaraǯ Decisi di andare a veȬ
dere come slavaǰ menlre iI suo amico svuolava rumoȬ
rosamenle Ia vescica neI mio bagnoǰ senza manco ¡reȬ
occu¡arsi di chiudere Ia ¡orlaǯ
ßussai deIicalamenle aIIa ¡orla deI suo bagno e Ie
chiesi di a¡rirmiǯ Senlivo che slava ¡iangendoǯ Do¡o
un ¡oȂ mi a¡rì ¡er ¡oi richiudere Ia ¡orla aIIe mie
s¡aIIe e sedersi suIIa lavoIa deI valer abbassalaǯ
Aveva iI viso devaslalo daI ¡ianlo e deI sangue Ie
usciva daI nasoǯ Lei sembrava non essersene accorla o
forse non gIiene fregava nienleǯ Iresi un asciugamanoǰ
Io bagnai e Ie ri¡uIii iI visoǯ II suo aIilo ¡uzzava di aIȬ
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
coIǯ Ira indifferenle a quaIsiasi cosa facessi o dicessiǯ
DeI reslo non avevo nienle da direǰ o forse anche lro¡Ȭ
¡o cheǰ in cerli casiǰ equivaIe a nienleǯ
Anche Iei era nuda e Ia co¡rii con IȂacca¡¡aloioǯ La
feci aIzare ¡iano ¡iano e Ie Iavai bene iI viso con IȂacȬ
qua correnle frescaǯ Ioi IȂaccom¡agnai in camera e Ia
feci slendere suI Ielloǯ Mi misi accanlo a Iei e IȂabȬ
bracciai ¡er conforlarIaǯ Non sa¡evo iI molivo deIIa
sua dis¡erazioneǰ ma non IȂavevo mai visla così e
avrei fallo quaIsiasi cosa ¡er Ieiǯ Le dovevo così lanloǯ
Menlre si slava caImandoǰ enlro come una furia
Slefano cheǰ ¡rima ancora di raccogIiere i suoi veslili
che slavano a lerraǰ ¡rese daI ri¡iano deI comodino
una siringa e deIIe carline e Ie fece s¡arire veIoceȬ
menle neIIe lasche deI giubbollo bullalo su di una
sedia in fondo aIIa slanzaǯ Uscì sballendo Ia ¡orlaǰ con
Ie sue cose in manoǰ senlii che si riveslivaǰ beslemȬ
miando in saIolloǯ II rumore dei suoi ¡assi che andaȬ
vano aIIa ¡orla dȂingresso e iI lonfo deIIa ¡orla che
sballeva ci dissero che se ne era andaloǯ
Mi girai a guardare ßarbaraǰ ¡ensavo che si fosse
addormenlalaǯ Invece aveva gIi occhi s¡aIancali e fisȬ
sava iI soffilloǯ Le ¡arIai ¡er Ia ¡rima voIla da quando
IȂavevo lrovala in bagnoǯ
ȍCome slaiǵȎ
ȍDa schifoǷ ǯǯǯCi siamo messi insieme do¡o Ie vaȬ
canzeǯ Ier me e Ia ¡rima sloria im¡orlanle e gIi vogIio
bene davveroǰ ma Iui ha comincialo a bucarsiǯ Dice
che IȂerba in confronlo e nienleǰ menlre con IȂeroina si
voIa e do¡o una ¡era si sla ¡ro¡rio beneǯǯǯ VuoIe che
¡rovi anchȂioǯǯǯ Sosliene che Iui non e come gIi aIlri
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cheǰ do¡o un ¡oȂ non ne ¡ossono ¡iu fare a menoǯ Lui
e diversoǰ ¡iu forleǰ insisle a dirmi che se ¡rovo
anchȂio ¡oi ca¡iscoǰ ma io non vogIioǯ Ho vislo Ia fine
che hanno fallo aIlri amiciǯǯǯ Slaseraǯǯǯ Slasera gIi ho
dalo IȂuIlimalumDZ o me o IȂeroǷ ǯǯǯMa ¡er lrovare iI
coraggio ho bevulo lro¡¡oǯ Mi sono ubriacalaǯǯǯ DenȬ
lro di me sa¡evo che avrebbe sceIlo Ieiǰ infalli se nȂe
andalo con Ia sua siringaǰ con Ia sua droga che Io
¡orlera aIIa morleǰ ma io Io amoǰ Io vogIio aiulareǰ ma
cosa ¡osso fare se Iui non vuoIeǵ ǯǯǯMi ha ¡ure ¡icȬ
chialaǷ Ho iI naso rollo soIo ¡erche insislevoǯ Mi ha
dello che non mi so¡¡orla ¡iuǰ che sono una slu¡ida e
che non mi vuoIe ¡iu vedereǯ Lo so che non e Iui che
¡arIaǰ ma Ia drogaǰ inlanloǰ ¡eroǰ Ie bolle Ie ho ¡rese
ioǷ Non mi era mai successoǯ Neanche mio ¡adre si e
mai ¡ermessoǯ Chi si crede di essere queIIo slronzoǵ
Lo odioǷȎ
Una serie di singhiozzi inlerru¡¡e quesla liralaǯ
Non ero sicura di aver ca¡ilo lulloǰ ma avevo ca¡ilo
abbaslanzaǯ
Lorella mi invilava s¡esso giu da Iei do¡o cena a
bere iI caffe e mi aveva messa in guardia s¡iegandomi
bene di cosa si lrallavaǰ ma soIo ora ne avevo coscienȬ
zaǯ
CorIeone avra avulo lanli aIlri ¡robIemiǰ ma Ia droȬ
ga noǯ Irima di arrivare a Verona non IȂavevo mai senȬ
lila nominareǯ Qui ca¡ii ben ¡reslo cosa fosseǰ dai
discorsi deIIe mie com¡agne di Iavoroǰ dai giornaIi
che Ieggevo di conlinuoǰ daIIa leIevisione non ¡iu cenȬ
surala e dagIi sguardi vuoli di lanli ragazzi che biȬ
gheIIonavano in ¡iazza eǰ quando ¡assaviǰ li chiedeȬ
vanoDZ ȍOhǰ vecia ghelo cenlo Iireǵ Daaiǰ no sla far Ia
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
slroonsaǰ dame cenlo Iire che go da farme se no slao
maIǯȎ ȃOhǰ vecchia hai cenlo Iireǵ Daiǰ non fare Ia
slronzaǰ dammi cenlo Iire che devo farmi aIlrimenli
slo maIeǯȄ Con queIIȂaccenlo slrascicalo che subilo
associavi a chi deIIa droga era divenlalo Io schiavoǯ
Quesle cose aI mio ¡aese non sarebbero mai successeǯ
Do¡o aver singhiozzalo come una bambinaǰ ßarbaȬ
ra cadde addormenlala e io se¡¡i cosa dovevo fareǯ
Do¡o averIa co¡erla beneǰ misi iI ca¡¡ollo so¡ra aI
¡igiama e andai a svegIiare Lorellaǯ
Con voce ¡reoccu¡ala mi chiese da dielro aIIa ¡orla
chi eroǯ Quando ris¡osiǰ mi a¡rì s¡avenlala e mi fece
enlrare subiloǰ iI freddo di queIIa nolle era da recordǯ
Le racconlai lullo in un fialoǰ s¡erando che fosse Ia
cosa migIiore da farsiǯ Non avrei sa¡ulo a chi aIlri riȬ
voIgermi e quaIcosa dovevo ¡ur fareǯ Noǵ
Quando finimmo di ¡arIare erano Ie quallro di
mallina ¡assaleǰ non avevo sonno e Ia lesla mi slava
sco¡¡iandoǰ ¡er forluna era sabalo e ¡olevo dormire
fino a lardiǯ Lorella mi rassicuro dicendo che avevo
fallo benissimo a dirIe lulloǯ
Avrebbe cercalo di convincere Slefano ad andare in
quaIche comunila ¡er disinlossicarsiǯ Se non avesse
voIuloǰ avrebbe ¡ensalo Iei a come muoversiǰ IȂim¡orȬ
lanle era sa¡ere che cȂera un ¡robIema e aver vogIia di
affronlarIoǯ Lei Io conosceva da quando era bambinoǰ
¡erche Ia sua famigIia era deI ¡aese e Io aveva vislo
crescereǯ
Tornai a Iello ¡iu serenaǯ Avevo fallo Ia cosa giuslaǯ
ßarbara era ancora come IȂavevo Iascialaǯ
104
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
Do¡o queIIa nolle viene ancora a dormire quiǰ ma
sem¡re da soIa e mai lro¡¡o lardiǰ ho IȂim¡ressione
che Io faccia a¡¡osla ¡er slare con meǯ
Sla lagIiando i ¡onli con gIi amici che conlinuano a
usare droga di quaIsiasi genereǰ dice che non vuoIe
¡iu sa¡erne nienleǰ neanche deIIe canne cheǰ lra ¡aȬ
renlesiǰ adesso so bene cosa sonoǯ
Slefanoǰ do¡o che i suoi Io hanno mandalo via da
casaǰ ha accellalo di enlrare in comunilaǯ Si senlono
ogni lanlo ¡er leIefono e dice che sembra serenoǯ La
droga non Io aveva ancora danneggialo in modo irreȬ
cu¡erabiIeǯ ßarbara s¡era di ¡olerIo andare a lrovare
lra non moIloǯ
A voIle viene da me iI sabalo sera e così lrascorȬ
riamo Ia domenica mallina ¡orlandoci neI Iellone biȬ
scolliǰ succhi di frulla e caffe e rimanendo a chiacchieȬ
rare fino a mezzogiornoǯ Le ¡rime voIle mi senlivo in
coI¡a ¡er queslo ¡oIlrire a cui non sono abilualaǰ ma
vislo che succede forse una voIla aI meseǰ mi dico che
un ¡oȂ di reIax me Io meriloǯ
QuaIche sellimana fa e arrivala in com¡agnia di
DanieIeǯ Do¡o iI viaggio fallo insiemeǰ non avevo ¡iu
vislo neanche Iui e mi sor¡rende iI cambiamenlo che
ha falloǯ
Si e lagIialo iI ces¡ugIio che aveva suIIa lesla e con i
ca¡eIIi corli ¡are ¡iu giovaneǯ I suoi Iineamenli semȬ
brano ¡iu deIicali e gIi occhi azzurri hanno una vena
di lrislezza menlre mi racconla cheǰ a¡¡ena lornalo a
casa daIIe vacanzeǰ suo ¡adre ha avulo un iclusǯ Si e
saIvaloǰ ma non ¡uo Iavorare ¡er manlenerIo aIȬ
IȂuniversila e Ia ¡ensione che gIi hanno dalo non
105
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
baslaǯ Così ha dovulo ¡rendere iI ¡rimo Iavoro che ha
lrovaloǰ IȂimbianchinoǯ ȍCosa cȂe di ¡iu vicino aI ¡ilȬ
loreǵȎ mi chiede con un sorriso slorloǯ
Quanlo mi dis¡iaceǷ Dice che forse finira gIi sludi
fuori corsoǯ ChissaǷ
DanieIe mi era ¡iaciulo da subiloǰ ¡iu di Slefanoǯ
Mi sfolleva di meno eǰ quando Io facevaǰ si vedeva che
voIeva farmi ridere con Iui e non inlendeva ridere di
meǯ
QueIIa sera si e fermalo a chiacchierare fino a lardiǯ
A un cerlo ¡unlo ßarbara ci ha saIulali ed e andala a
dormireǯ Ioǰ che beIIa sor¡resaǰ non ero imbarazzala aI
¡ensiero di slare da soIa con Iuiǯ Anziǰ avrei voIulo
che non se ne andasse ¡iuǯ Da aIIora e venulo a lrovarȬ
mi aIlre voIleǰ anche senza ßarbara e Ia cosa mi ha
sem¡re reso feIiceǯ
Siamo anche andali in ¡izzeria insiemeǰ un ¡aio di
voIleǯ I mi ha ¡ure bacialaǯ Se Io sa¡esse mio ¡adreǯǯǯ
Torniamo aIIa scuoIaǯ Oggi e sabalo e ho Ia ¡rima
Iezioneǯ Sono lro¡¡o emozionalaǯ Queslo corso cosla
un sacco di soIdiǰ e ¡rivaloǰ maǰ non ¡agando affillo e
boIIelleǰ me Io ¡osso ¡ermellereǯ Mello lullo iI maleȬ
riaIe che mi hanno dello di ¡rocurarmiǰ sleccaǰ squaȬ
draǰ melro da sarlaǰ quadernone con quadrelli da un
cenlimelroǰ asluccio con ¡orlamine da zerocinque e
gomma biancaǰ denlro a una carleIIa di ¡Iaslica rigida
e mi avvio aIIa fermala deIIȂaulobusǯ
Irima di uscire mi conlroIIo neIIo s¡ecchio e ¡enso
a comȂero soIo un anno faǯ Ora sono cresciula in aIȬ
lezza di quaIche cenlimelroǰ non moIloǰ ma signifiȬ
calivoǰ se ¡oi aggiungiamo i lacchi che ho im¡aralo a
106
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
¡orlare con disinvoIlura arriviamo a dieci cenlimelriǰ
iI seno e aumenlalo a dimensioni accellabiIi e fa Ia sua
beIIa figura sollo aIIa magIiella slam¡ala con Ia faccia
di MaryIin Monroeǯ
I |eans non sono ¡iu a zam¡aǰ ma un ¡oȂ ¡iu slrelli
aI fondoǰ come vuoIe Ia nuova lendenzaǯ I ca¡eIIi sono
slali lagIiali da una ¡arrucchiera e i riccioIi sono beIIi
va¡orosi e addoIciscono iI mio viso dai Iineamenli
marcaliǰ li¡ici medilerraneiǰ diconoǯ AI mio Iook ho
dovulo aggiungere un ¡aio di occhiaIini rolondi in
melaIIo ¡er correggere un Ieggero difello aIIa visla
che ho daIIa nascila e che non mi hanno mai fallo
conlroIIareǯ Lavorando lanle ore aIIa macchina da cuȬ
cireǰ me ne sono accorla quasi subiloǯ NeIIȂinsieme soȬ
no conlenla di queIIo che vedoǯ So¡rallullo sono conȬ
lenla deIIa vila che faccio e deIIe as¡ellalive che ho
¡er iI fuluroǯ
A ¡ro¡osiloǰ sono ¡ure ziiaǯ Noǰ non zillaǯ Io ¡arIo
sem¡re lanloǰ da quando ho Iascialo iI ¡aese sono diȬ
venlala una grande chiacchieronaǰ sono ziiaǰ come
direbbero Ia mamma e Ie zieǰ cioe fidanzalaǯ
Non ¡ro¡rio fidanzala come ¡ensano Ioroǰ cioe con
iI malrimonio gia in vislaǰ ma io e DanieIe ci siamo
messi insiemeǯ Come si dice quiǯ Mi ha chieslo di
divenlare Ia sua ragazzaǯ Chi IȂavrebbe mai delloǵ
ßarbaraǰ quando IȂha sa¡uloǰ era fuori di se daIIa gioȬ
iaǯ Adesso ha ¡aura di quando Iui mi viene a lrovare a
casaǯ Teme che ¡ossa rimanere incinla e così mi ha
fissalo un a¡¡unlamenlo daI suo ginecoIogoǯ Dice che
devo assoIulamenle ¡rendere Ia ¡iIIoIaǯ Sedici anni
sono lro¡¡o ¡ochi ¡er rimanere incinlaǯ Concordo con
Iei e insieme andiamo daI ginecoIogoǯ
107
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
Iarlo di corsa ¡er non ¡erdere IȂaulobus e arrivare
in rilardo ¡ro¡rio iI ¡rimo giornoǯ
II corso di modeIIismo e ¡ro¡rio inleressanleǯ Ci
s¡iegano come bisogna ragionare ¡er coslruire dei
ca¡i che veslano ¡ersone diverseǰ come esislano deIIe
labeIIe con misure slandard a cui bisogna allenersiǰ
anche se ¡oi ogni azienda in cui Iavoreremo avra Ie
sue labeIIe con Ie ¡ro¡rie misureǯ
Ci s¡iegano comeǰ quando si coslruisce un modeIIoǰ
bisogna renderIo reaIizzabiIe induslriaImenleǰ e qui
sono avvanlaggiale queIIe che sanno gia cucireǯ Se
non sai come va messo insieme un ca¡oǰ come ¡uoi
fare iI modeIIo che serve a lagIiarIoǵ
Le ¡rime quallro ore di corso voIanoǯ Sono così
enlusiaslaǰ non sembra neanche una scuoIaǰ sembra
un sognoǯ Un sogno che inseguo da anni e ¡er iI quaIe
ho lagIialo i ¡onli con iI ¡assalo e con Ia mia famigIiaǰ
e cheǰ finaImenleǰ si sla reaIizzandoǯ
AIIȂuscila deIIa scuoIa lrovo Lorella che mi as¡ellaǯ
Che slranoǰ non eravamo dȂaccordo che mi venisse a
¡rendereǯ I venulaǰ diceǰ ¡er sa¡ere comȂe andala e
¡er offrirmi iI ¡ranzo in cenlroǯ
Andiamo in una lralloria dove cucinano da dioǯ
A¡¡arliene ad una sua amica e Iei viene s¡esso a
mangiare quiǯ I slranaǰ vedo che mi deve dire quaIȬ
cosa e non si sa lrallenereǰ daIIa sua faccia direi che e
una cosa beIIaǯ Do¡o che abbiamo ordinaloǰ viene aI
dunqueǯ
Dice che ha avulo unȂinleressanle offerla ¡er a¡rire
una nuova dilla insieme ad un socioǯ Conosce quesla
¡ersona da lanli anni e sa che ci si ¡uo fidareǯ
108
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
VogIiono a¡rire unȂazienda che ¡roduca dei marchi
nuovi e venderIi direllamenle ai grossisliǯ Non vuoIe
¡iu cucire soIo ¡er gIi aIlriǯ In queslo modo avra ¡iu
soddisfazioniǯ Dovranno lrasferirsi in un ca¡annone
¡iu grande e assumere aIlre ¡ersoneǰ im¡iegaleǰ laȬ
gIialori e magazzinieriǯ Invesliranno un sacco di soIdiǰ
ma e iI momenlo giusloǯ II mercalo non mancaǯ
Ier un allimo Ia frainlendo e ¡enso che vogIia IiȬ
cenziare Ie ragazze che ha adessoǯ
ȍMa noǰ sciocchinaǯ Ci mancherebbe aIlroǯ Le raȬ
gazze rimangono lulleǯ Assumeremo aIlre ¡ersone ¡er
rico¡rire i ruoIi che ci mancanoǯ Ci servono anche
deIIe modeIIisle e Ia ¡rima sarai luǯ II ¡robIema e che
non li ¡osso ancora mellere in regoIaǯ Dobbiamo
as¡ellare aIlri due anniǯ Accidenliǯ Comunqueǰ non
¡reoccu¡arliǰ li voIevo dare quesla beIIa nolizia in
modo che li im¡egni aI massimo a scuoIaǯ La nuova
dilla avra bisogno di leǯ Ier iI momenlo non dire nienȬ
le aIIe aIlre ragazzeǰ ¡rima che lullo sia ¡ronlo ci vorȬ
ra un aIlro annoǯ Ora mangiaǰ che sei lro¡¡o seccaǯȎ
Ho lrovalo Ia mia seconda mammaǯ
Ș Ș Ș
Adesso eccomi quaǯ Ho com¡iulo diciollo anni un
mese faǯ Ora ho un Iibrello di Iavoro e non sono ¡iu in
neroǯ Ho finilo Ia scuoIa da un anno eǰ neIIa nuova
dillaǰ Ie cose slanno andando moIlo beneǯ Hanno asȬ
sunlo da subilo aIlre due modeIIisleǰ moIlo ¡iu es¡erȬ
le di meǯ Come in lulli i Iavoriǰ Ia scuoIa serve fino ad
un cerlo ¡unloǯ Cio che ¡iu conla e IȂes¡erienza e io
109
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
non me Ia senlivo di iniziare da soIa quesla nuova avȬ
venluraǯ
Lorella e Guidoǰ iI suo socio e nuovo com¡agno
neIIa vilaǰ Io hanno ca¡ilo e non hanno fallo slorieǯ
LȂanno scorso IȂingegnere exȬmarilo di Lorella ha
messo incinla una nigeriana e ha deciso di non lornare
¡iuǯ Hanno vendulo Ia viIIa che a¡¡arleneva ad enȬ
lrambi e Lorella si e consoIala moIlo beneǰ ¡erche
Guido ha una viIIa ancora ¡iu beIIa e ¡iu grandeǰ ed e
un gran figoǰ come dicono da quesle ¡arliǯ IarIanlina
scioIla e cerveIIo sveIloǰ un ollimo commerciaIe e un
buon ¡arliloǰ da s¡osarseIo ¡ro¡rioǯ
Io e DanieIe siamo andali a vivere insiemeǯ Ci s¡oȬ
seremo in aulunnoǰ fra quallro mesiǰ neI frallem¡o
as¡ello che mi s¡ediscano i documenli daI comune e
daIIa ¡arrocchia di CorIeoneǯ
Ho mandalo una Iellera ai miei geniloriǰ inforȬ
mandoIi che mi s¡oseroǯ Mi farebbe ¡iacere se venisȬ
sero aI mio malrimonioǯ
Mi ha ris¡oslo CaIogeroǰ iI ¡iu grande dei miei
fraleIIiǰ queIIo che me Ie suonava ¡iu forleǰ nonche
queIIo che ha fallo ¡iu anni di scuoIaǰ neI senso che ha
ri¡elulo due anni aIIe eIemenlari e due aIIe medieǯ
Mi ha mandalo una Iellera assai sgrammalicalaǯ
ȃI miei genillori nunȇ anno nissuna figghia fimmina
e noi frali nunȇ aviri suoruǯ Tu sei Ia vriuogna de Ia
noslra famigghia chi lu hai disunuraluǯ A o ¡aese e
insinu a IaIemmo o sanno lulliǯ Nun falli mai ¡iu
vedere a miaǯ CaIoggeroǯ Ȅ
ȃGrazieǰ slronzoǯ AIIora con che dirillo mi menavi
se non sono neanche lua soreIIaȄ avrei avulo vogIia di
110
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
ris¡ondergIiǰ ma ¡referisco lacereǯ Do¡o aver ¡ianlo
un ¡oȇǰ mi sono rassegnalaǰ ma ho conservalo Ia IelȬ
leraǰ non si sa maiǯ
Non credo a cerle coseǰ maǰ mano a mano che si
avvicina iI malrimonio con DanieIe ho slrane sensaȬ
zioniǰ un ¡resenlimenlo forseǯ
Slefano e uscilo daIIa comunila IȂanno scorsoǯ
Quanle cose son successe neI frallem¡oǯ Ha dalo gIi
uIlimi esami aIIȂaccademia e Iavora gia come inseȬ
gnanle di educazione arlislica aIIe medie di un ¡aese
qua vicinoǯ Sembra che sia guarilo daI vizio deIIa
drogaǰ anche se Lorella non ne e moIlo convinlaǯ
ßarbaraǰ inveceǰ e rimasla un ¡oȂ indielro con IȂuniȬ
versilaǰ ¡erche Iavora neIIa nuova dilla deIIa soreIIaǯ
Disegna in modo divino e fa Ia sliIislaǰ ¡ur senza aver
frequenlalo aIcun corsoǯ In ¡ralica queslo Iavoro Io
facciamo insiemeǯ CoIIaboriamoǰ come si usa direǯ Lei
disegna e io Ie suggerisco i dellagIi lecnici ¡er ¡oler
rendere reaIizzabiIi Ie sue ideeǯ
Ș Ș Ș
Slamallina vado in chiesa a s¡osarmiǯ I genilori di
DanieIe hanno voIulo fare Ie cose in grandeǯ Chiesa
slracoIma di fioriǰ bomboniereǰ risloranleǰ un mucchio
di ¡arenliǰ suoiǰ lanlissimi amiciǰ noslriǰ e lullo iI
resloǯ ßarbara e Slefanoǰ che si sono rimessi insiemeǰ
saranno i miei leslimoniǯ
Lorella si e dala da fare ¡er organizzare aI megIio
Ia giornalaǯ Secondo me non vedeva IȂoraǯ Ha voIulo
regaIarmi IȂabilo bianco e ¡agare mela deI ¡ranzoǰ
come se fosse mia madreǯ Ma cosa ho fallo ¡er meriȬ
111
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
larmeIoǵ
Ier saIvare aImeno Ie a¡¡arenze Ia sellimana ¡rima
deI malrimonio sono andala a dormire a casa di
Lorellaǯ Mi vien da ridere se ci ¡ensoǰ lanlo Io sanno
lulli che io e DanieIe viviamo insieme da un annoǯ
La ¡arrucchiera mi ha ¡ellinalo con i boccoIiǰ IȂabilo
e beIIissimoǰ sliIe bamboIaǰ lullo ¡izzi e baIze e iI
lrucco ha voIulo farmeIo ßarbaraǯ Ha ¡ro¡rio Ia mano
deIIȂarlislaǯ
SaIgo in macchinaǰ Ia beIIa Mercedes di Guidoǰ
lulla addobbala con i fiori e un fiocco di luIIe bianco
suI cofanoǯ Ioǰ inveceǰ ho un nodo aIIo slomacoǯ
Lorella e sedula davanliǰ ho voIulo a lulli i cosli che
venisse in macchina con meǰ non me Ia senlivo di slare
da soIaǯ
Vislo che non ho aIcun ¡arenle maschio che mi
accom¡agnera aIIȂaIlareǰ siamo dȂaccordo che DanieIe
mi as¡ellera suIIa ¡orla deIIa chiesa con iI bouquel di
fioriǯ
Iccoǰ ci siamoǯ Non so ¡ercheǰ ma mi ¡rende iI
¡anicoǯ Ancora una voIlaǰ senza rendermene conlo
avevo fallo Ie cose ¡er fare ¡iacere agIi aIlriǯ Avevo
accellalo queI malrimonio ¡er fare ¡iacere a DanieIe e
aIIa sua famigIiaǰ a Lorellaǯ Non mi rendevo conlo che
Ienlamenle ero lornala Ia ragazza di CorIeoneǰ che
faceva Ie cose soIo ¡er fare ¡iacere agIi aIlriǯ
Le anliche ¡aure che avevo canceIIalo rinascono e
come moslri mi aggredisconoǯ I ¡ro¡rio vero che doȬ
vunque vada ognuno ¡orla se slessoǯ Io ho ¡orlalo
con me Ia ragazza di CorIeoneǯ
Vedo Ia genle assie¡ala davanli aIIa chiesa che mi
112
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
as¡ellaǯ Mi si irrigidiscono i muscoIi deIIe gambeǯ
Non ¡olro mai ¡iu camminareǯ II nodo aIIo slomaco
divenla un macigno di graniloǯ Cambio ideaǯ Non
vogIio ¡iu s¡osarmiǯ Dico a Guido di non fermarsiǯ
ȍIer favoreǰ vogIio andare viaǯȎ
Lorella mi guarda ¡ensando che sia uno scherzoǯ
ȍNon avrai mica fumalo quaIcosa che non vaǰ
veroǵȎ
ȍNoǰ non ho fumalo nienleǰ Io giuroǷ SoIo che non
vogIio ¡iu s¡osarmiǯ Che maIe cȂeǵȎ La macchina si
fermaǯ
ȍGuidoǰ cosa faiǵ Ti ho dello di andare viaǯ Tanlo io
non escoǯ Ho deciso che da quesla macchina non esȬ
coǯȎ grido ioǰ islericaǯ
Lorella si gira e mi chiede se sono im¡azzilaǯ Mi da
un ceffone in facciaǯ UrIaDZ ȍCosa li e saIlalo in menle
di fare quesle scenale con lulla Ia genle che as¡ellaǵȎ
Guido scende e mi a¡re Ia ¡orlieraǰ ma io rimango
immobiIeǯ
ȍSe non scendi me Ia ¡agheraiǰȎ mi minaccia
Lorellaǰ dis¡eralaǯ ȍNon farmi queslo ¡ro¡rio oggiǷ
MaIedizione a leǷ Che cazzo di figura mi fai fareǵȎ
I Ia ¡rima voIla che Ia senlo im¡recare e quesla
¡aroIacciaǰ che suIIa sua bocca risuIla ancora ¡iu voIȬ
gareǰ mi scuoleǯ
Scendoǰ non ¡osso farne a menoǯ DanieIe si avviȬ
cina con iI bouquelǯ ȍIvviva Ia s¡osaǰ evviva gIi
s¡osiǷȎ gridano i ¡resenliǯ
Ș Ș Ș
113
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
Sono ¡assali quallro anni da aIIora e ieri e nala
CaroIinaǰ Ia noslra ¡rimogenilaǯ Sono così feIiceǰ s¡eȬ
ravo ¡ro¡rio che fosse femminaǯ
Ho voIulo chiamarIa CaroIina come Ia beIIa e chiacȬ
chierala ¡rinci¡essa di Monacoǯ Ier me Iei sara queȬ
sloǰ una ¡rinci¡essaǯ
Mia figIia non ¡alira queIIo che ho ¡alilo ioǯ Mia
figIia crescera Iibera di scegIiere Ia scuoIa che Ie ¡iaceǰ
di avere amici maschi e femmine con cui uscire Ia
seraǯ Mia figIia avra i suoi genilori accanlo neI giorno
deI suo malrimonio e non verra ¡icchiala daI ¡adre o
dai fraleIIiǯ
ßarbara e Lorella vengono a lrovarmi aIIȂos¡edaIe
con un enorme mazzo di fiori e un sacco di regaIi ¡er
Ia bambinaǯ
Anche ßarbara e incinlaǰ di Slefanoǯ Lo ha sa¡ulo
da ¡oco ed e aI sellimo cieIoǯ Convivono da un ¡aio
dȂanni e sono moIlo feIiciǯ Ier iI momenlo non si s¡oȬ
sanoǰ ¡oi si vedraǯ
La soddisfazione che mi da CaroIina e indescriȬ
vibiIeǯ Viene soIo in ¡arle offuscala daIIa vogIia che ho
di avere accanlo mia mammaǯ Mai come in queslo
momenlo Ia vorrei con meǰ neanche neI giorno deI
mio malrimonio Iȇho desiderala lanloǯ
Sara anche slala lro¡¡o deboIe ¡er difendermi daIIe
bolle di mio ¡adre e dei miei fraleIIiǰ ma so che mi voȬ
Ieva beneǯ
Chissa quanlo ha sofferlo ¡er Ia mia fugaǯ
A voIle ¡enso a IeiDZ ȃMammaǰ mi hai ¡erdonalaǵ I
luoi maschi li hanno dello che mi sono s¡osala o li
hanno lenulo nascosla Ia mia Iellera Iasciandoli maȬ
114
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
gari credere che sono morlaǵȄ
Sono domande che rimangono senza ris¡oslaǯ
NeIIe Iunghe giornale che ¡asso in casa con Ia mia
bambinaǰ ¡enso s¡esso a come sarebbe slala Ia mia
vila se non me ne fossi andala daI ¡aeseǯ Iinora non ci
avevo mai ¡ensaloǰ forse ¡er mancanza di lem¡oǰ forȬ
se ¡er ¡aura di ris¡ondermiǯ
Ora ¡iu che mai sono conlenlaǰ se non me ne fossi
andala non avrei avulo quesla meravigIia di bimbaǯ
Un giornoǰ seguendo IȂim¡uIso deI momenloǰ s¡eȬ
disco una mia folo con CaroIina in braccio a mammaǯ
SlavoIla suIIa busla mello soIo iI suo nomeǰ non queIIo
deIIa famigIiaǯ Dielro Ia folo scrivo soIo Ia dala di naȬ
scila e iI nome deIIa bimbaǯ Mamma ca¡iraǯ
Do¡o circa un mese ricevo una Iellera da CorIeoneǯ
La a¡ro con mani lremanliǰ ho riconosciulo Ia scrillura
incerla e sgrammalicala di mammaǯ AIIȂinlerno soIo
un fogIio con ¡oche ¡aroIeDZ ȃIigghia miaǰ che Ddio
benedicca le e Ia lua creallura e Ia Sanla Madonna di
TagIiavia ¡rolegga a le e a lua ¡icciriddaǯ Vi abbraccio
forleǯ MammaȄ
Le ¡aroIe sono sbavaleǰ come se fossero slale baȬ
gnale con IȂacqua o con Ie Iacrimeǯ
Denlro aI fogIio ri¡iegalo ci sono cinquecenlomiIa
Iireǯ Non ¡osso ¡ensare a quanli sacrifici ha fallo Ia
mamma ¡er mellere insieme una cifra cosìǯ I non
vogIio ¡ensare a cosa farebbe mio ¡adre se Ia dovesse
sco¡rireǯ
LȂislinlo mi dice che e megIio nascondere quesli
soIdi moIlo bene e di non farne ¡aroIa con nessunoǰ
neanche con DanieIe che uIlimamenle mi da moIlo da
115
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
¡ensareǯ Isce s¡esso e s¡ero cheǰ con IȂarrivo di CaroȬ
Iinaǰ Iui rimanga a casa un ¡oȂ di ¡iu Ia seraǯ
Do¡o i giorni feIici deIIȇinizioǰ Ienlamenle e camȬ
bialoǯ Duranle i ¡rimi mesi di malrimonio lullo semȬ
brava normaIeǰ era moIlo Iegalo a meǰ anche se denlro
di se non mi ha mai ¡erdonalo Ia scenala deI malriȬ
monioǯ
Dio soIo sa cosa mi ¡rese queI giornoǰ islinlo femȬ
miniIeǰ forse ¡resagioǯ Chissaǯ Dicono che i meridioȬ
naIiǰ siciIiani in ¡arlicoIareǰ siano moIlo su¡ersliziosiǰ
maǰ su¡erslizione o noǰ queI giorno avevo ragione io
ad avere ¡aura di s¡osarmiǯ
In fondo DanieIe e rimaslo iI ragazzo di sem¡reǰ
queIIo che conobbi in lreno queI giorno in cui venni
via daIIa SiciIiaǰ che girava in auloslo¡ǰ dormiva in un
sacco a ¡eIo e si faceva Ie canneǯ
NegIi uIlimi lem¡i ha cambialo un mucchio di IaȬ
voriǰ ¡er forluna IȂediIizia e in es¡ansione e riesce
sem¡re a lrovareǰ ma quanlo dureraǵ I ¡oi Ia sera esce
un ¡oȂ lro¡¡o s¡essoǯ Ho iI lremendo sos¡ello che
giochi dȂazzardoǯ Ci sono ¡eriodi in cui mi riem¡ie di
coccoIe e regaIiǰ anche inuliIiǰ e ¡eriodi in cui non gIi
si ¡uo neanche rivoIgere Ia ¡aroIaǯ Musi Iunghi e
richiesle di denaroǯ Devo farmi furba e a¡rire un conȬ
lo se¡aralo senza che Io sa¡¡iaǯ Non si sa maiǯ
I ¡rimi lem¡i do¡o Ia nascila deIIa bambinaǰ e
uscilo moIlo ¡oco Ia sera e comincio a iIIudermi che
slia cambiandoǯ
Quando Ia bimba ha sei mesi Ia ¡orlo aIIȂasiIo nido
e ri¡rendo a Iavorareǯ Da un Ialo mi si s¡ezza iI cuore
a IasciarIa aI mallinoǰ ma dȂaIlra ¡arle ca¡isco che
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
¡rima o ¡oi si deve slaccare da me e ¡oi iI mio Iavoro
mi manca e Lorella ha bisogno di meǯ
ßarbara ha ¡erso iI suo bambino aIIȂollava selliȬ
mana ed e un ¡oȂ de¡ressaǰ devo sforzarmi di farIe coȬ
raggioǯ
Ș Ș Ș
Anche se sembra che DanieIe cominci a rigare drilȬ
loǰ ¡referisco farmi dare dei soIdi in conlanli aI Iavoro
e un ¡oȂ aI mese me Ii verso in banca su di un Iibrello
di cui Iui non sa nienleǯ
Non si accorge neanche che IȂassegno che verso suI
noslro conlo e inferiore aI soIiloǰ lanla e Ia confusione
con cui geslisce iI denaroǯ Anziǰ con cui non geslisce
¡ro¡rio i soIdiǯ Si Iimila a chiedermeIi quando ne ha
bisognoǯ
AI Iavoro Ie cose vanno sem¡re megIioǯ LȂazienda si
e ingrandila e ora siamo quasi in lrenla di¡endenliǯ Ci
sono un sacco di ¡robIemi da affronlare ed e moIlo
im¡egnalivoǰ ma non Io cambierei ¡er nuIIa aI mondoǯ
II beIIo di queslo Iavoro e che non si finisce mai di
im¡arareǯ I ¡oi mi liene i ¡ensieri Ionlani da queIIo
che ormai e rimaslo deI mio lrisle malrimonioǯ
Iaccio lanle ore slraordinarieǰ ho dovulo cercarmi
una signora che mi vada a ¡rendere CaroIina aI nido e
che slia con Iei ¡erche io rincaso daI Iavoro sem¡re
lardiǯ Non e che Ia cosa mi ¡iaccia moIlo maǰ daI moȬ
menlo che Ie ore che Iavoro in ¡iu mi vengono ¡agale
fuori buslaǰ sono lulli soIdini che vanno ad accrescere
i miei ris¡armiǯ
DanieIe e slrano e ho ¡aura che slia archilellando
117
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
quaIcosa che non vaǰ Io senlo neIIȂariaǯ
Una sera lorno a casa ¡iu lardi deI soIilo e lrovo
CarmeIaǰ Ia babyȬsillerǰ agilalissimaǯ
ȍNinaǰ meno maIe che sei lornalaǰ non sa¡evo se li
dovevo leIefonare in azienda o¡¡ure noǯ Non sa¡evo
¡ro¡rio cosa faredzȎ
Mi ¡rende un mezzo infarloǰ cerco con gIi occhi
CaroIinaǰ non e neI boxǰ come di soIiloǯ
ȍCosȂe successoǰ CaroIina dovȂeǰ sla beneǵǷȎ
ȍSìǰ sìǰ CaroIina sla dormendo neI Iellinoǯ Sla beneǯȎ
II soIIievo che ¡rovo mi ridona un ¡aio dei cinque
anni di vila che ho ¡erso ¡er Io s¡avenloǯ
ȍAIIora cosȂe successoǵȎ
ȍCirca due ore fa e arrivalo DanieIe con due uoȬ
miniǯ Non Ii avevo mai visli e non hanno neanche
saIulaloǯ Sembravano moIlo arrabbiali con Iuiǯ DanieIe
mi ha ordinalo di ¡orlare fuori Ia bambinaǯ Quando
ho ¡roleslalo ¡erche faceva freddo e dovevo ¡re¡aȬ
rarIe Ia cenaǰ mi ha afferrala ¡er un ¡oIso e mi ha
delloDZ ȃVai subilo fuori dai cogIioni e lieni queIIa
fogna di bocca sigiIIalaǷ Ca¡iloǵ Non chiusaǰ sigiIIalaǷ
S¡arisci con Ia bambina e non lornare ¡rima di
unȂoraǯȄ Mi sono s¡avenlala da morire e ho ¡reso in
frella i noslri ca¡¡olli e una co¡erlina ¡er co¡rire
CaroIina suI ¡assegginoǯ Ioi sono andala neI bar in
¡iazza a farmi scaIdare deI Ialle con i biscolli ¡er Iei e
a bere una camomiIIaǯ Ho dello aIIa barisla che avevo
¡erso Ie chiavi di casa lua e che dovevo as¡ellare che
lu rienlrassiǯ Non vogIio che Ia genle chiacchieri su di
le ancora di ¡iuǯ Ho fallo maIeǵȎ
118
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
AI momenlo non coIgo Ia sfumalura di queI ȃanȬ
cora di ¡iuǯȄ
ȍHai fallo benissimoǯ I quando sei lornala erano
andali viaǵȎ
ȍSìǰ ma ho vislo che in saIollo non cȂe ¡iu Ia leIeȬ
visione e non so se manca quaIcosȂaIlroǯȎ
Mi ¡reci¡ilo in saIolloǯ La leIevisione a coIori che
DanieIe mi aveva regaIalo ¡ochi mesi fa ¡er iI mio
com¡Ieanno e s¡arilaǯ
NeIIȂaIlaIena di aIli e bassi deI noslro malrimonio
era slala una ¡iccoIa oasi di feIicilaǯ Aveva cambialo
Iavoro da ¡oco e con Ia Iiquidazione di queIIo vecchio
aveva voIulo a lulli i cosli farmi queI regaIoǯ Non ce Io
¡olevamo ¡ermellereǰ ma Iui non aveva voIulo senlire
slorieǯ I adesso quesloǷ
Mi ricordo che ¡olrebbe non essere IȂunica cosa
scom¡arsa e corro in camera da Ielloǯ NeI ¡rimo casȬ
sello deI comodinoǰ sollo a mulande e caIzini cerco Ia
scaloIa con iI bracciaIello dȂoro che mi ha regaIalo mia
suocera quando ci siamo s¡osaliǰ s¡arila ¡ure queIIaǯ
LȂunico gioieIIo che io abbia mai avuloǯ
Sarebbe slalo megIio se mi avesse regaIalo un reȬ
voIverǰ invece deI bracciaIelloǰ ora mi farebbe comodoǯ
NeI secondo cassello deI como cerco Ia busla con i
soIdi che lengo ¡er Ie s¡ese correnliǰ ieri ho ¡reIevalo
daIIa banca ¡er ¡agare Ia s¡esa deIIa sellimana e Ia
boIIella deIIa Iuceǯ Domani e sabalo e iI frigo e vuoloǯ
VoIaliIizzala anche queIIaǯ Mi siedo suI Ielloǰ vorrei
¡iangereǯ Ma sono così arrabbiala che non ci riescoǯ
ȍNinaǰ scusaǯ Va lullo beneǵȎ La voce di CarmeIa
119
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
mi arriva daI saIolloǯ ȃMerdaǷȄ Mi ero dimenlicala che
e ancora quaǯ Non vogIio che sa¡¡ia queIIo che e
successoǯ Mi vergogno lro¡¡oǯ Ioǯ
ȍSìǰ sìǰ CarmeIaǯ Vai ¡ure a casaǯ Ho lrovalo un
bigIiello in cui DanieIe mi s¡iega che Ia lv non funȬ
zionava bene e IȂha falla venire a ¡rendere ¡er ri¡aȬ
rarIaǯ Ci vediamo Iunedìǯ GrazieǯȎ Non ho iI coraggio
di guardarIa in faccia menlre Ie ¡ro¡ino ȁsla baIIa da
quallro soIdiǯ Ma chi vogIio convincereǵ
ȍVa beneǰ vadoǯ Se domani vai a fare Ia s¡esaǰ riȬ
cordali che iI Ialle e i biscolli ¡er Ia bambina sono
quasi finiliǯ ßuona seralaǯȎ
Senlo Ia ¡orla che si chiude e vado a conlroIIare
CaroIina neI suo Iellinoǯ
Ier un allimoǰ ma soIo ¡er un allimoǰ dimenlico i
miei ¡robIemiǯ I così beIIa che mi senlo un nodo in
goIaǯ La mia ¡rinci¡essaǯ ȃIigIia miaǰȄ ¡ensoǰ ȃche
razza di ¡adre li ho daloǵ Se fosse qua in queslo moȬ
menloǰ le Io logIiereiǰ queI ¡adre disgrazialo che non
li merilaǯȄ I ¡er un ¡oȂ mi abbandono aI sogno deIȬ
IȂomicidio ¡erfello deIIa serie ccnc jar jucri iuc nariic
!cpc cnc |ui ii na jaiic jucri i sc|!i pcr i| |aiic !i iua jig|iaǯ
Ioi mi riscuolo e vado a conlroIIare quanlo ho neI
¡orlafogIioǯ Ier iI Ialle e i biscolli non cȂe ¡robIemaǯ
Riusciro a com¡rare anche quaIcosȂaIlro da mangiareǰ
ma ¡er Ia boIIella deIIa Iuce non cȂe s¡eranzaǯ IaȬ
zienzaǰ Ia ¡aghero in rilardo con Ia moraǯ
Guardo IȂoroIogioǰ sono gia Ie ollo di seraǯ Mi auȬ
guro che non abbia Ia faccia losla di rienlrareǯ
Non Io vogIio vedere mai ¡iuǯ Iorseǰ ma forseǰ soIo
se ha iI buonguslo di morireǯ Sono sicura che quegIi
120
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
uomini erano degIi slrozziniǯ Ora ho Ia conferma che
giocaǯ
AIIȂim¡rovviso mi ¡rende iI ¡anicoǯ Da quanlo non
conlroIIo quanli ris¡armi abbiamo in bancaǵ Mio dioǰ
non avra fallo fuori ¡ure queIIiǰ veroǵ Ieri ho ¡reȬ
Ievalo i conlanli in banca e di conseguenza quaIcosa
suI conlo correnle cȇera ancoraǰ ma oggi che sara sucȬ
cessoǵ Domani e sabalo e Ia banca e chiusaǰ come
faccio ad as¡ellare due giorni ¡rima di avere Ia conȬ
fermaǵ Slo im¡azzendoǯ Giuroǰ se riesco a non imȬ
¡azzire slavoIlaǰ non im¡azzisco ¡iuǯ
ȍMaamaaaǰ ¡aaa¡¡aaaǯȎ
CaroIinaǰ con un lem¡ismo ¡erfelloǰ mi ri¡orla con
i ¡iedi ¡er lerraǯ Le ¡re¡aro Ia mineslrina con un
dadoǰ un formaggino e un ¡oȂ di ¡ane vecchio grallaȬ
loǯ Io mangero domaniǯ
DanieIe non si fa vedereǰ ne senlireǰ non ho idea di
che fine abbia fallo e non me ne ¡olrebbe im¡orlare di
menoǯ Sono andala a conlroIIare in banca e ho scoȬ
¡erlo che ha ¡reIevalo un quarlo dei noslri miseri
ris¡armiǯ Mi sono affrellala a ¡reIevare iI reslo e a
mellerIo suI conlo inleslalo soIo a meǯ Ioleva andare
¡eggioǯ
CarmeIa fa finla di nienleǰ ma so che sla morendo
daIIa curiosilaǯ Vorrebbe sa¡ere che fine ha fallo mio
marilo e chi erano in reaIla i ȃlecniciȄ che hanno ¡reȬ
Ievalo Ia leIevisione ¡er ȃri¡ararIaȄǯ
Io non mi sbollonoǰ ma una seraǰ ¡rima che se ne
vaǰ mi viene unȂidea im¡rovvisaǯ
ȍScusaǰ CarmeIaǯ Iosso chiederli una cosaǵȎ
ȍCerloǰ dimmiǯȎ
121
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
ȍVenerdì deIIa scorsa sellimanaǰ quando sono veȬ
nuli a ¡rendere Ia lv ¡er ri¡ararIaǰ hai dello che aI bar
hai riferilo di aver ¡erso Ie chiavi di casa miaǰ ¡erche
non voIevi che chiacchierassero ancora di ¡iu su di
meǯ Cosa significa queIIȂancora di ¡iuǵȎ
CarmeIa arrossisceǯ So che queIIa ¡aroIa Ie era sfugȬ
gila e s¡erava che io non IȂavessi ca¡ilaǯ Le ho fallo Ia
domanda aIIȂim¡rovvisoǰ non se IȂas¡ellavaǯ
Si slava gia infiIando iI ca¡¡ollo ¡er andarseneǯ Si
bIocca e lorna indielroǯ Si siede e liene Io sguardo
bassoǯ Vedo che vuoIe ¡arIareǯ Muore daIIa vogIia di
dirmeIoǯ La soIIeciloDZ ȍAIIoraǵȎ
Sbolla lullo dȂun fialoDZ ȍII fraleIIo deI ¡adrone deI
bar Iavora neI naii c|c|ǰ si dice cosìǰ noǰ insomma queI
IocaIe dove dicono che Ie donne fanno gIi s¡ellacoIi
mezze nudeǰ che hanno a¡erlo IȂanno scorso suIIa slaȬ
laIe edzȎ
SiIenzioǰ devo ¡regarIa di ¡roseguireǯ Iorse iI suo
¡udore ha ¡reso iI so¡ravvenlo suIIa vogIia di s¡iffeȬ
rarmi queIIo che lullo iI ¡aese sa suIIa mia vila ¡riȬ
valaǯ
ȍS¡araǰ mi as¡ello di lulloǯȎ
ȍDa quaIche mese sono arrivale deIIe baIIerine
cubane e sembra che una di quesle e DanieIeǰ sìǰ inȬ
sommaǰ luo marilo frequenla s¡esso queI ¡oslo e con
quesla ragazza sembra che ci sia moIla sim¡aliaǯȎ
Irima iI giocoǰ adesso Ie ¡ullane e ¡oiǵ Cosa mi
devo as¡ellare ancora daIIȂamore deIIa mia vilaǵ Che
mi ¡orli a casa quaIche beIIa infezioneǵ O che ¡reȬ
lenda iI mio sli¡endio ¡er com¡rare i regaIi aIIa sua
cubanaǰ lanlo chi se ne frega se sua figIia ha fameǵ
122
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
Tenlo di mascherare iI mio doIoreǯ Ormai slo divenȬ
lando unȂallrice da oscarǯ
ȍGrazie di avermeIo delloǯ La conosco anchȂioǯ I
soIo una ragazza che mio marilo sla aiulandoǰ ¡erche
vuoIe iscriversi aIIȂuniversilaǯ I lullo a ¡osloǯ II reslo
sono soIo chiacchiere di ¡aeseǯ Succede quando una
ragazza e carinaǯ Credimiǯ Ora vai ¡ure a casaǯ Ci veȬ
diamo domaniǯȎ
ȍßuonaseraǰ Ninaǯ A domaniǯȎ La furia che mi
cogIie a¡¡ena chiude Ia ¡orla aIIe sue s¡aIIe s¡avenla
anche meǯ Vado in camera da Iello e liro fuori daIȬ
IȂarmadio iI veslilo da s¡oso di DanieIeǯ Con Ie forbici
Io lagIio in miIIe ¡ezzelliǰ ¡oi ¡rendo daI como Ia folo
deI noslro malrimonio e Ie faccio Io slesso lrallaȬ
menloǯ Non ancora conlenlaǰ ¡rendo dei sacchi ¡er Ia
s¡azzalura e ci infiIo denlro lulli i suoi vesliliǯ Ioi Ii
¡orlo in canlinaǯ Domani arriveranno nei cassonelliǯ
Quesla e Ia ¡aroIa fine aI noslro malrimonioǯ
Sara ¡assalo un mese daI fallaccio deI leIevisoreǰ
forse quaIcosa di ¡iuǯ II freddo deIIȂinverno sla IaȬ
sciando iI ¡oslo ad un limido le¡ore ¡rimaveriIe e
CarmeIa ha ¡orlalo CaroIina a fare una ¡asseggialaǯ
So che ci liene ad uscire con Ia ¡iccoIa ¡er avere modo
di fermarsi in giro a chiacchierareǰ ma in fondo non
mi dis¡iaceǯ Sono deIIȂidea che i bambini non sono
falli di crislaIIo o di zuccheroǰ non si rom¡ono ¡er
quaIche ¡iccoIa scossa e neanche si scioIgono se ¡renȬ
dono un ¡oȂ di umidilaǯ Così ha iI ¡ermesso di ¡orȬ
larIa fuori ogni voIla che Io riliene o¡¡orlunoǯ
Oggi sono rienlrala daI Iavoro ad unȂora decenleǯ
Sono venula a casa di corsa ¡er finire IȂorIo di un
veslilo che mi ha commissionalo una conoscenleǯ
123
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
Viene a rilirarIo slaseraǯ
Tra IȂaffilloǰ IȂasiIo nidoǰ Ie ore di CarmeIaǰ Ie
boIIelle e Ia s¡esa ¡er iI ciboǰ non so mai come arrivare
aIIa fine deI meseǯ In queslo ¡eriodoǰ aI Iavoro non cȂe
bisogno di fare ore slraordinarie e così mi sono messa
a cucire Ia sera ¡er guadagnare quaIcosaǰ ¡er forluna
CaroIina si addormenla ¡resloǯ Non ci sono moIle sarȬ
le in giro e sono ¡oche Ie donne che sanno usare ago e
fiIoǯ
Non e slalo difficiIe lrovare deIIe cIienliǰ anziǯ Se
non slo allenla rischio di avere lro¡¡o Iavoro e di non
riuscire ¡oi a manlenere gIi im¡egni ¡resiǯ
SaIgo a ¡iedi Ie due ram¡e di scaIe che ¡orlano aI
mio a¡¡arlamenloǯ A¡ro Ia ¡orla e accendo Ia Iuceǯ
Anziǰ lenlo di accendere Ia Iuceǯ LȂinlerrullore fa cIickǰ
ma non succede nienleǰ rilenloǯ CIickǯ Ancora nienleǯ
Ienso che si sia bruciala Ia Iam¡adinaǯ Inlro a lenloni
e arrivo in cucinaǯ Schiaccio IȂinlerrulloreǯ CIickǯ ßuio
assoIuloǯ Non riesco a ca¡ireǯ
Ioi mi ¡rende iI ¡anicoǯ Non saranno venuli gIi
ȃamiciȄ di DanieIe a ¡relendere che io ¡aghi i suoi deȬ
biliǰ veroǵ
I se sono arrivali ¡rima e hanno lrovalo CaroIinaǵ
Come faccio ad essere cerla che sia davvero uscila con
CarmeIaǵ AI ¡anico si sosliluisce Ia rabbiaǰ se hanno
fallo quaIcosa aIIa mia bambinaǰ vedranno cosa vuoI
dire mellersi conlro una corIeoneseǯ II sangue mi
comincia a boIIire neIIe vene e senlo che sla saIendo
aIIa leslaǯ Non mi sono mai senlila cosìǯ
Menlre miIIe i¡olesi di vendella mi si affacciano
neIIa menleǰ Ia voce incerla di CarmeIa mi chiama daIȬ
124
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
Ia ¡orla dȂenlralaǯ
Con un luffo aI cuore senlo in sollofondo CaroIina
che baIbellaDZ ȍMaaamaaaǰ maaamaaadzȎ
ßeneǰ i miei ¡ensieri di vendella ¡ossono as¡ellareǯ
CarmeIa mi riferisce cheǰ quando ha ¡orlalo a casa
Ia bimba daI nidoǰ Ia correnle mancava giaǯ AIIora ha
chieslo aIIa mia dirim¡ellaia se ¡oleva as¡ellarmi da
Ieiǯ Non sa¡eva cosȂaIlro fareǯ Ioiǰ con fare esilanleǰ mi
diceDZ ȍScusaǰ Ninadz sei sicura di non aver dimenliȬ
calo di ¡agare Ie boIIelleǵȎ
Ieri ho ricevulo una Iellera deIIȂ|nc| e mi sono diȬ
menlicala di a¡rirIaǯ Senza ¡arIareǰ cerco una candeIa
e aIIa sua Iuce lremoIanle a¡ro Ia busla che avevo
Iascialo suI ri¡iano deIIa credenza in cucinaǯ
Come ¡ensavoǯ Sono s¡iacenli di avvisarmi cheǰ a
causa di una fornilura non ¡agala sei mesi faǰ sono
coslrelli ad inlerrom¡ere IȂemissione di energia eIelȬ
lrica fino a quando i conli non verranno regoIarizzaliǯ
Grazieǯ Sono moIlo ¡iu s¡iacenle io che sono riȬ
masla aI buioǰ da soIa con una bimba ¡oco ¡iu che
neonalaǯ I una lala ficcanaso che non as¡ella aIlro che
andare a s¡ifferare aI bar deI ¡aese queslȂuIlima chicȬ
ca succuIenlaǯ
ȍDeve esserci slalo un erroreǰȎ lenlo di giuslificareǰ
non so se ¡iu a Iei o a me slessaǰ ȍIe boIIelle sono semȬ
¡re slale ¡agaleǰ ora cerco Ie ricevule e domani gIi
leIefonoǯȎ
Sìǰ caraǯ Cerlo con queslo buio e un ¡iacere roviȬ
slare lra carle e documenli mai messi in ordineǯ ConȬ
gedo CarmeIaǰ non ho vogIia di essere com¡alilaǯ
Accendo un beI ¡oȂ di candeIeǰ ¡er forluna ne ho una
125
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
scaloIa nuova e mello CaroIina denlro aI box con i
suoi ¡u¡azzelliǯ Lei ¡iagnucoIa ¡er un ¡oȂǰ vorrebbe
Ie coccoIe da quesla madre assenle che si sballe daIIa
mallina aIIa sera ¡er com¡rarIe da mangiare e farIa
slare aI caIdoǰ e che non ha mai lem¡o ¡er coccoIarIaǯ
Mi senlo una caccaǰ iI senso di coI¡a mi schiaccia iI
¡elloǯ Ienso che Ie ricevule ¡ossono as¡ellareǯ Le cerȬ
chero do¡oǯ
Anche se CaroIina si e gia caImalaǰ da lanlo che e
abiluala a giocare da soIa quando sla in casa con meǰ
Ia ¡rendo in braccio e mi mello suI divano ¡er farIa
giocare con iI suo ¡u¡azzo ¡referiloǯ Un ¡anda s¡eȬ
Iacchialo che Ie ha regaIalo DanieIe in occasione deI
suo ¡rimo com¡Ieannoǯ Una deIIe ¡oche coseǰ se non
IȂunicaǰ che ha azzeccalo da quaIche anno a quesla
¡arleǯ
Do¡o cinque minuli di giochi e coccoIe aI Iume di
candeIa senlo bussare aIIa ¡orlaǯ Che aIlro cȂe adessoǵ
Vado ad a¡rire e mi lrovo davanli Ia signora deI veȬ
sliloǯ Quando si dice forlunaǷ Me nȂero com¡Ielamenle
dimenlicalaǯ
La faccio enlrare scusandomi ¡er iI disagioǯ ȍCredo
che sia saIlalo quaIche fusibiIeǰ ma io non so dove
mellere Ie maniǯ Slo as¡ellando mio mariloǰ sa comȂeǰ
quesle sono cose da uominiǯȎ Non so se IȂha bevulaǰ
ma aImeno non mi ha visla arrossireǯ
ȍAIIoraǰ non e riuscila a finirmi IȂabiloǵ Ieri diceva
che mancava soIo IȂorIoǰ avrei voIulo mellerIo slaseraǰ
devo uscire ¡er cenaǯȎ
ßeala morlaIeǰ Iei ¡uo uscire a cenaǯ Io non so neanȬ
che se riusciro a mangiareǰ slaseraǯ
126
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
ȍMi dis¡iace lanlissimoǰ signoraǯ Queslo im¡reȬ
vislo non ci voIevaǯ Senlaǰ sa cosa facciamoǵ Chiedo
aIIa signora qui di fronle se ¡osso andare da Iei ¡er
fare iI sollo¡unloǰ con Ia Iuce deIIe candeIe non ci si
vede ¡ro¡rioǯ Iero ¡oi non gIieIo ¡osso slirareǯȎ
ȍNon si ¡reoccu¡iǰ se manca soIo IȂorIo da slirareǰ
mi arrangioǯ Tra quanlo vuoIe che ri¡assiǵȎ
ȍIacciamo lra unȂoraǰ se Ie va beneǯȎ
ȍUnȂora ¡uo andareǰ ma non di ¡iuǯ Mi raccomanȬ
doǰ o faro lardi a cenaȎ
LȂaccom¡agno aIIa ¡orla con Ia ¡iccoIa in braccioǯ
Chiedo ad Annaǰ Ia mia genliIe vicina se ¡osso andare
da Iei ¡er unȂoraǯ Le Iascio Ia bambina menlre lorno
indielro a ¡rendere queIIo che mi serve ¡er ¡orlare a
lermine iI Iavoroǯ
Menlre mi do da fare ¡er finire IȂabiloǰ Anna fa
mangiare CaroIina che si addormenla ¡oi suI suo diȬ
vanoǯ Addio coccoIe anche ¡er slaseraǯ
Quando Ia signora lorna a ¡rendere iI suo vesliloǰ
Io lrova beIIo ¡ronlo e sliraloǰ Anna ha voIulo a lulli i
cosli ¡reslarmi iI suo ferro da sliroǯ
Le ho anche ¡re¡aralo iI conloǰ che ¡aga senza
ballere cigIioǯ I conlenla deI Iavoro finiloǯ Meno maIeǰ
aImeno ¡er domani ¡olro fare Ia s¡esaǯ
II giorno do¡o vado aI Iavoro con una faccia da far
s¡avenloǯ Duranle Ia nolle ho reaIizzalo che Ia boIIella
incriminala avrebbe dovulo ¡agarIa DanieIeǰ gIi avevo
dalo i soIdi in manoǯ Mi sono ricordala che non ero
andala io in ¡osla ¡erche CaroIina aveva Ia febbre aIla
e avevo mandalo Iuiǯ ßeneǯ Ialli fuori anche queIIiǯ
Iinili cerlamenle neI langa deIIa cubanaǯ
127
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
Lorellaǰ a¡¡ena mi vedeǰ mi chiama in ufficioǯ Ci fa
¡orlare iI caffe da una segrelaria che ha a¡¡ena assunȬ
lo eǰ rimasle soIeǰ ¡arle aIIȂallaccoDZ ȍAIIoraǰ cosa sla
succedendoǵȎ
So che non ¡osso fare finla di nienleǯ Non con Ieiǯ I
¡oi ho bisogno di sfogarmi con quaIcuno che non sia
una bambina di ¡oco ¡iu di un anno o una lala che
do¡o dieci secondi andra a riferire i dellagIi aI mondo
inleroǯ
In un fialo Ie racconlo lulloǯ Non so come faccio a
non ¡iangereǯ Iorse Ie bolle ricevule in famigIia mi
hanno indurilaǯ
Le racconlo degIi slrozzini che sono venuli a casa
miaǰ di DanieIe che e s¡ariloǰ deIIe chiacchiere suIIa
cubanaǰ deIIa Iuce che mi hanno lagIialoǰ a ¡ro¡osilo
devo uscire ¡rima ¡er andare a ¡reIevare i soIdi e ¡aȬ
gare gIi arrelraliǯ
Lorella sembra sor¡resaǰ ma non ¡iu di lanloǯ
ȍI cosa as¡ellavi a ¡arIarmeneǵȎ
ȍHai ragioneǰ Lorellaǯ Scusamiǯ Ma lu sei sem¡re
lanlo occu¡ala che non li vogIio slressare con i miei
¡robIemiǯ I ¡oi cosa ci ¡uoi fareǵȎ
Mi ricordo di quando voIevo fuggire iI giorno deI
mio malrimonioǰ a come me Io avesse im¡edilo e mi
odio neIIo sco¡rire che mi viene vogIia di dare un ¡oȂ
di coI¡a a Iei e a ßarbara che mi aveva fallo inconlrare
di nuovo DanieIeǰ do¡o mesi che non Io vedevoǯ Che
crelinaǰ Ia coI¡a di lullo e soIo miaǯ Mi sono resa conlo
cheǰ non avendo mai conosciulo ragazzi duranle Ia
mia adoIescenzaǰ ci sono cascala con iI ¡rimo che e
slalo un ¡oȂ genliIe con meǯ
128
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
ȍMagari ¡olrei darli un aumenlo di sli¡endioǯ Ira
da un ¡oȂ che le Io voIevo ¡ro¡orreǰ ma come hai delȬ
lo luǰ sono sem¡re lanlo occu¡ala che non ho lrovalo
iI lem¡oǯ QuaIche giorno fa sono andala a vedere gIi
uIlimi ¡rogrammi che consenlono di fare gIi sviIu¡¡i
lagIia con iI com¡ulerǰ a videoǯ Di conseguenza si
faranno anche i grafici e non avremo ¡iu quinlaIi di
carloni che girano ¡er IȂaziendaǯ II ris¡armio di lem¡o
sara nolevoIeǯ Mi ¡iacerebbe che Ia ¡rossima selliȬ
mana lu venissi con me a vedere come funzionanoǯ
Non ¡olrai crederciǯȎ
II sisicna ca!ǰ iI mio sogno ¡roibilo degIi uIlimi
mesiǯ Da quando ho senlilo che esisle un ¡rodigio deI
genere non ¡enso ad aIlroǰ beȂǰ quasi ad aIlroǯ Ier un
allimo IȂenlusiasmo e laIe che dimenlico Ie mie rogneǯ
I ce ne vuoIeǯ
ȍDavveroǵ Iunziona ¡ro¡rio come diconoǵ Iensi di
com¡rarIo anche ¡er noiǵȎ
ȍCaImaǰ andremo a vederIo insiemeǰ li ho delloǯ
Cosla un beI ¡oȂ di soIdiǯ Ma queIIo e iI fuluro e se
vogIiamo slare un ¡asso davanli agIi aIlriǰ dobbiamo
farci un beI ¡ensierinoǯ Ti dico quesloǰ ¡erche negIi
uIlimi lem¡i li ho visla slrana e non ca¡ivo se eri slufa
di Iavorare qui o cosaǯ Adesso so che iI ¡robIema e un
aIlroǰ s¡eroǰ neI caso in cui decidessimo di com¡rare iI
¡rogrammaǰ che lu vogIia fare iI corso ¡er im¡arare
ad usarIoǯ Le lue coIIeghe non mi sembrano adalleǯ Tu
sei giovane e hai sem¡re avulo vogIia di conoscere
cose nuoveǯ Ovviamenleǰ queslo com¡orlera una reviȬ
sione deIIa lua quaIifica e deI luo sli¡endioǯ Inlanloǰ
comunqueǰ li faro dare un fuori busla di duecenlomiIa
Iire aI meseǰ così DanieIe non ne verra a sa¡ere nienleǯ
129
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
Te Ii merili ¡er IȂim¡egno e Ia seriela che slai melȬ
lendo in lullo queIIo che faiǯ S¡ero cheǰ cosìǰ non slarai
¡iu in ¡iedi di nolle ¡er cucireǯȎ
Non ho ¡aroIeǯ DuecenlomiIa Iire sono circa Ia cifra
che ¡ago ¡er IȂaffillo deIIȂa¡¡arlamenloǯ Un beI ¡asso
avanliǯ SlavoIla neanche Ie bolle che ho ricevulo dai
miei mi hanno indurila abbaslanza da im¡edirmi di
¡iangereǯ
Ș Ș Ș
Slo facendo Ie ram¡e di scaIe che ¡orlano aI mio
a¡¡arlamenlo con iI moraIe aIIe sleIIeǯ
Da due giorni ho comincialo iI corso ¡er o¡erare
suI com¡uler e ne sono gia innamoralaǯ Senlo che soȬ
no nala ¡er fare queslo Iavoroǯ Non ¡olro mai ¡iu
lornare indielro a Iavorare a manoǯ QueIIo Io Iascero
fare ai ¡rimiliviǯ
Addio ai carloni da rifiIare a mano con Ie forbicione
che ¡esano quinlaIiǯ Addio ai chiIomelri di carla
miIIimelrala che si consuma ¡er disegnare a mano i
grafici di lagIio con Ie malilone da muraloreǯ Addio
aIIe foloco¡ie ¡uzzoIenli falle con Ia slramaIedella
macchina ad ammoniacaǰ che li inlossica anche soIo a
guardarIa da Ionlanoǯ
Con iI nuovo ¡rogramma lullo sara ¡iu veIoce e
¡iu ¡recisoǯ InoIlre IȂazienda di Lorella e lra Ie ¡rimeǰ
se non Ia ¡rima in assoIulo neIIa ¡rovinciaǰ ad averIo
com¡ralo e io sono Ia ¡rima che im¡ara ad usarIoǯ Mi
senlo una ¡ionieraǯ Nienle e nessuno ¡olra logIiermi
quesla gioiaǯ
Di DanieIe non so nienle da due mesi e comincio a
130
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
dimenlicarmi anche Ia faccia che haǯ Mi sembra di esȬ
sermi Iiberala di un ¡esoǯ Slrano che non me ne fossi
accorla ¡rima che ¡olevo slare megIio senza di Iuiǯ
Iorse ¡erche Ia se¡arazione non era ¡revisla neI
¡iano educalivo deIIa mia famigIiaǯ Ieccaloǰ comincio
a sco¡rire quanlo ¡uo essere ¡iacevoIeǯ
Arrivo aI mio ¡ianerolloIo ed eccoIo Iìǯ Come non
delloǯ Sedulo suIIe scaIeǰ con Ia barba Iunga e i veslili
da Iavoro s¡orchi di coIoreǯ I sedulo di lraverso e lieȬ
ne Ia lesla a¡¡oggiala aI muroǰ gIi occhi sono chiusiǰ
forse dormeǯ
II mio ¡rimo ¡ensiero e che gIi slrǯǯǯ lornano sem¡re
a gaIIaǯ
Mi bIocco ¡er fare dielrofronlǯ Non faccio in lem¡o
ad andarmeneǯ Mi ha senlila arrivareǯ A¡re gIi occhiǰ
mi guardaǯ ȍCiaoȎ diceǯ
Sem¡Iicemenleǯ Do¡o lullo queIIo che mi ha falloǯ
Non so come reagireǰ mi senlo imbranalaǯ Se mi senlo
una crelina ioǰ come dovrebbe senlirsi Iuiǵ
ȍCiaoȎ ris¡ondoǰ menlre ¡enso ȃChe minchia vuoi
ancora da meǵȄ
ȍMi fai enlrareǵ Ho bisogno di ¡arIarliǯȎ I io lrovo
che ¡arIare con le sia ¡iacevoIe come avere Ie emorȬ
roidi infiammaleǯ Casomai avrei vogIia di s¡ingerli
giu ¡er Ie scaIeǯ Ma non mi va di fare scenale dove
lulli mi ¡ossono vedere e senlireǰ così decido di slare
zillaǯ
Mia madre diceva che i ¡anni s¡orchi si Iavano in
casaǰ non so se vaIe anche ¡er queIIo che sla denlro ai
¡anniǰ non ho fallo in lem¡o a chiedergIieIoǰ ma ¡er
slavoIla faccio finla di sìǰ in fondo sembra una slraccio
131
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
anche Iuiǰ ¡eggio di queIIi che indossaǯ
A¡ro Ia ¡orla con Ie chiavi nuoveǯ Do¡o che se nȂe
andalo ho fallo cambiare Ia serraluraǰ fosse mai che
me Io rilrovavo neI Iello con Ia cubanaǯ
Menlre mi loIgo iI giacconeǰ Ia rabbia comincia a
monlarmi denlroǯ Come osa venire quiǷ Adesso Io IaȬ
scio ¡arIare e ¡oi gIi dico che e megIio che andiamo
da un avvocaloǯ
Lui si guarda inlorno con curiosilaǰ IȂa¡¡arlamenlo
e ¡iu ¡uIilo e in ordine di quando viveva quiǯ La magȬ
gior ¡arle deI casino Io faceva Iuiǯ
ȍßeȇȎ allaccaǰ ȍin fondo non mi sembra che le Ia
¡assi ¡oi lanlo maIeǯȎ ȃSìǰȄ ¡ensoǰ ȃe non cerlo grazie
a leǯȄ
Mi mordo Ia Iingua e ris¡ondoDZ ȍSe li serve un aIlro
leIevisoreǰ rivoIgili aI negozio di eIellrodomeslici che
cȂe in ¡iazzaǰ se li serve un bracciaIe dȂoroǰ vai in
gioieIIeria e se vuoi soIdi vai a farli follereǯ Dimmi che
cosa vuoi e logIili di lornoǰ vallene daIIa lua cubana
¡rima che si lrovi un aIlro ¡oIIo da s¡ennareǯȎ
A quesle ¡aroIe croIIaǯ Si siede su queIIa che e semȬ
¡re slala Ia sua sediaǰ daIIa ¡arle deI frigoriferoǰ e si
melle a ¡iangere come un crelinoǯ
Mi dis¡iace ¡er Iuiǰ ma non ¡oi così lanloǯ Io ho
¡ianlo moIlo di ¡iuǯ Me ne slo in siIenzio as¡ellando
che finiscaǯ I così ¡alelicoǯ Se Iui ¡iangeǰ cosa dovrei
fare ioǵ
ȍVuoi un caffeǵȎ gIi chiedo menlre ¡re¡aro Ia moȬ
kaǯ Annuisceǰ menlre iI ¡ianlo si sla caImandoǯ
ȍVogIio lornare a vivere quiǯ Mi mancale da moriȬ
132
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
reǯȎ Ier un allimo rimango ¡araIizzalaǯ
Non avevo conlem¡Ialo quesla ¡ossibiIilaǯ NeIIe
miIIe i¡olesi che avevo ¡revislo come e¡iIogo deIIa
noslra sloria cȂeranoDZ aǰ Ia sua morle ¡er mano miaDz bǰ
Ia sua morle ¡er mano degIi slrozziniDz cǰ Ia sua fuga a
Cuba con Ia baIIerina e conseguenle morle dovula a
virus lro¡icaIe o accoIleIIalo daIIa focosa amanleǰ e
¡olrei conlinuare aIIȂinfiniloǯ In ogni caso Ia mia veȬ
dovanza era sem¡re IȂas¡ello ¡iacevoIe che concIuȬ
deva lulli i sogniǯ
I adesso se ne lorna qui come se nienle fosseǰ do¡o
avermi cornificalaǰ ridicoIizzala e ¡ure ra¡inalaǯ VuoIe
lornare a vivere con meǯ Non ci ¡enso ¡ro¡rioǯ
Menlre gIi verso iI caffeǰ mi chiedo a chi ¡olrei riȬ
voIgermi ¡er farmi consigIiare un buon avvocaloǯ II
¡robIema e che gIi avvocali coslano e non credo che i
miei ¡ochi ris¡armi ¡ossano baslareǯ La bocca mi si
muove ¡rima ancora che iI cerveIIo riesca a bIoccarIaǯ
ȍSlai IavorandoǵȎ Lui annuisceǯ
ȍI Ia baIIerina cubana che fine ha falloǰ li ha moIIaȬ
loǵȎ
Annuisce di nuovoǰ ma slavoIla vuoIe ¡recisareǯ
ȍHo vissulo con Iei ¡er un meseǰ do¡o che me ne
sono andalo da quiǯ I slalo un ¡eriodo forlunalo aI
lavoIo da giocoǯ Quando Ia forluna si e esaurilaǰ Iei ha
ca¡ilo che non era falla ¡er Ie reIazioni slabiIiǯ CoȬ
munque anchȂio voIevo finirIaǰ lu e CaroIina mi siele
mancale lro¡¡oǯ Ma come facevi a sa¡ere di Ieiǵ LaȬ
scia slaredz e Io slessoǯ Comunque non e cubanaǰ e
coIombianaǯȎ
In laI caso Ie cose son ben diverseǯ Se IȂavessi sa¡ulo
133
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
¡rimaǰ IȂavrei ¡ure invilala a cenaǯ
ȍIǰ secondo leǰ ¡erche dovrei Iasciarli lornareǵȎ
ȍHai ragioneǰ sono un ¡ezzo di merdaǯ Non ho neȬ
anche lenlalo di lornare da mia madreǯ Mi vergognaȬ
vo lro¡¡oǯ Ho vissulo fino adesso con un amico di
ßariǯ Ma gIi e scadulo iI conlrallo dȂaffillo e vuoIe
lornare in IugIiaǯ Io non so dove andareǯ Queslo e
IȂunico ¡oslo che senlo come casaǰ con leǯ I ¡oi le IȂho
delloǯ Tu e Ia bambina mi mancale come IȂariaǯ Se mi
dai unȂaIlra ¡ossibiIilaǰ non vi deIuderoǯ Te Io giuroǯȎ
Menlre ¡enso a come cacciarIo via in maniera eIeȬ
ganle Ia mia bocca ri¡arle in modo aulonomoǯ
ȍHo ¡orlalo i luoi veslili in canlinaǯ Sono denlro a
dei sacchi neriǯ VoIevo bullarIi viaǰ ma ¡oi me ne sono
dimenlicalaǯ Iuoi andare a ri¡renderIiǯ II luo s¡azio
neIIȂarmadio e ancora vuoloǯ Se mi deIudi unȂaIlra voIȬ
laǰ sara IȂuIlimaǯȎ
Mi abbraccia riconoscenleǰ io rimango rigida come
un ¡aIoǰ mi slo odiando ¡er queIIo che mi sono a¡Ȭ
¡ena senlila direǯ Cose da ¡azziǯ So gia che me ne
¡enliroǯ
Ș Ș Ș
Sono ¡assali lre mesi e me ne sono ¡enlilaǯ Do¡o i
¡rimi lem¡i ¡assali incoIIalo a me e a CaroIinaǰ iI viȬ
zio deI gioco ha avulo iI so¡ravvenlo e ha ricominȬ
cialo a slar fuori di nolleǯ Adessoǰ aImenoǰ si sforza di
invenlarsi miIIe bugie fanlasiose ¡er giuslificarsiǰ ¡riȬ
ma non ¡arIava deI lulloǯ Un beI migIioramenloǯ
Oggi sono andala daI ginecoIogo ¡erche mi sono
134
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
visla dei slrani foruncoIi neIIe ¡arli inlimeǯ Ho sa¡ulo
che si chiamano condiIomiǰ che ¡ossono essere un seȬ
gnaIe dȂaIIarme che annuncia iI virus deI ¡a¡iIIomaǰ
che li ¡uo ¡orlare aI cancro deIIȂuleroǯ Quesloǰ aIȬ
menoǰ e queIIo che mi ¡are di aver ca¡iloǰ allraverso
Ia nebbia deIIa rabbia che mi oscurava iI cerveIIo menȬ
lre iI medico mi ¡arIava e mi s¡iegava che si lrasmelȬ
lono ¡er via sessuaIeǯ Una beIIa sor¡resaǯ So chi devo
ringraziareǯ
InoIlreǰ lornala a casa do¡o Ia visilaǰ me Io rilrovo
addormenlalo suI divanoǯ I rienlralo slamallinaǰ ¡enȬ
sando che io fossi andala aI Iavoroǯ Non riesco a lralȬ
lenermiǯ Sla dormendo come un angioIelloǰ Iuiǰ iI ¡orȬ
co che mi ha conlagialaǯ
Vado dielro iI divano e con uno s¡inlone Io faccio
roloIare a lerraǯ Si svegIia di so¡rassaIlo e mi guarda
confusoǯ Menlre e a lerra Io lem¡eslo di caIciǯ Non so
come riesco a non coI¡irIo neIIa leslaǯ Sarebbe così
faciIeǯ Lui si raggomiloIa su se slesso e si ri¡ara come
¡uo Ia facciaǯ I miei caIci gIi ¡rendono Ia schienaǰ Ie
gambeǰ iI sedereǰ i fianchiǯ Sembra im¡ossibiIe a me
slessa di avere lulla quesla forzaǯ Non ¡arIoǰ non
gridoǯ Ansimo soIoǯ Ier Io sforzoǰ ¡er Ia rabbiaǰ ¡er
IȂodio che ¡rovoǰ so¡rallullo nei miei confronliǯ Come
ho ¡olulo essere ¡iu slu¡idaǯ Se succede quaIcosa a
meǰ che ne sara di CaroIinaǵ I lullo ¡er coI¡a mia che
mi sono fidala ancora di queslo quaǯ
Do¡o un lem¡o indefiniloǰ Ie gambe non mi regȬ
gono ¡iu e croIIo suI la¡¡eloǯ DaIIȂaIlra ¡arle di dove
sla Iuiǯ Non ho nessuna inlenzione di slargIi vicinoǯ I
caIci che gIi ho a¡¡ena moIIalo sono IȂuIlimo conlallo
fisico che avra con meǯ
135
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
Lui rimane raggomiloIaloǯ Quando ca¡isce che ho
smesso di ¡icchiarIoǰ si riaIza ¡iano e zo¡¡icando lulȬ
lo curvo se ne va in bagnoǯ Non osa chiedermi nienleǯ
Se a¡re bocca non ris¡ondo di meǯ
II rumore deIIa doccia mi riscuoleǯ Irendo aIcuni
grossi sacchi deIIa s¡azzalura e vado in cameraǯ A¡ro
IȂarmadio e lulli i veslili e Ia biancheria di DanieIe riȬ
lrovano iI ¡oslo che hanno occu¡alo ¡er due mesiǯ
Mello lullo vicino aIIa ¡orla dȂingresso e su di un biȬ
gIiello scrivoDZ ȃIer coI¡a lua ho ¡reso una maIallia
che forse sara IȂanlicamera ¡er iI cancroǯ Valleneǰ non
li vogIio ¡iu vedereǯ Domani andro da un avvocalo
¡er Ia se¡arazione e li faro mandare una Iellera a casa
di lua madreǯ Da domani comunicheremo soIo allraȬ
verso di IuiǯȄ
Me ne vadoǰ non ¡rima di essermi ¡resa Ia sua coȬ
¡ia deIIe chiavi che sono rimasle suI la¡¡eloǰ facendo
sballere Ia ¡orla in modo che mi senlaǯ
SlavoIla e finila davveroǯ
I così Ia mia vila subisce un grosso cambiamenloǰ
ancora una voIlaǯ Da Lorella mi faccio consigIiare un
bravo avvocaloǯ Mi manda da queIIo che ha seguilo iI
suo divorzioǯ
I di sesso femminiIe e di razza maslinoǯ Isige lullo
queIIo che ¡revede Ia Iegge e anche di ¡iuǯ Ad un
cerlo ¡unloǰ mi faccio IȂidea che Ie Ieggi Ie abbia scrille
Iei ¡er Ie sue assislile e mi senlo in dovere di inlerȬ
venire in favore di DanieIeǰ o Io Iascerebbe in mulanȬ
deǯ Magari anche senzaǯ Non vorrei essere aI suo ¡oȬ
sloǯ
Ogni causa di divorzio e ¡er Iei un fallore ¡ersonaȬ
136
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
Ieǰ sembra che abbia un conlo in sos¡eso con iI mondo
e in modo ¡arlicoIare con iI genere maschiIeǯ Mi va
benissimo cosìǯ AImeno gIi aIimenli ¡er CaroIina sono
assicuraliǯ
Ș Ș Ș
Do¡o Ia se¡arazioneǰ gIi unici ¡unli di riferimenlo
che mi rimangono sono Lorella e ßarbaraǯ Quando ho
bisogno di quaIcosa Ioro ci sono sem¡reǯ SuI Iavoro e
neI ¡rivaloǯ Mi hanno aiulala a cambiare casaǯ LȂaIIogȬ
gio in cui vivevo con DanieIe era vecchio e umidoǯ
Adesso ho fallo un muluo e vivo in un beI a¡¡arlaȬ
menlo nuovoǰ con moIla Iuce e ariaǯ
UnȂaIlra beIIa novila e che aIIa fine ho coronalo iI
mio sogno di fare Ia sliIislaǯ Do¡o aver Iavoralo come
modeIIisla ¡er quaIche annoǰ ho seguilo un corso seraȬ
Ie di sliIismoǰ lra miIIe saIli morlaIiǰ ¡reghiere a
CarmeIa che mi lenesse Ia bambinaǰ rinunce e sacrificiǰ
ma ce IȂho fallaǯ Adesso neIIȂim¡resa di Lorella ci soȬ
no due sliIisleǯ ßarbara e ioǯ Hanno crealo un marchio
nuovo con iI nome ȃßARßARAȄǰ ma in reaIla Io diseȬ
gniamo insiemeǯ Non sono sem¡re momenli idiIIiaciǰ
anziǯ S¡esso disculiamo e quaIche voIla si Iiligaǯ Iero
aIIa fine iI buonsenso ¡revaIe sem¡re e non rimaniaȬ
mo mai in coIIeraǯ Ci vogIiamo lro¡¡o beneǯ
Anche Iei e slala sforlunala neIIa vilaǯ
Slefanoǰ iI suo amoreǰ do¡o un ¡rimo ¡eriodo in cui
sembrava che lullo andasse ¡er iI megIioǰ nonoslanle
Ia ¡erdila deI bambino che as¡ellavaǰ e scom¡arsoǯ I
slalo rilrovalo do¡o ¡ochi giorni neI cesso Iurido deIIa
slazioneǯ Aveva un ago ancora infiIalo neI braccioǯ
137
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
Anche Iuiǰ in fondoǰ non era mai cambialoǯ Denlro
di se era rimaslo iI ragazzo di sem¡reǰ queIIo che aveȬ
vo conosciulo in lrenoǰ che dormiva in un sacco a ¡eIo
e si faceva Ie canneǯ Irovo una filla di doIore ¡er Iuiǰ
in fondo e sem¡re slalo un bravo ragazzoǯ Non se Ia
merilava una fine cosìǯ
ßarbara ha sem¡re soslenulo che e slalo quaIcun
aIlroǰ che Iui aveva chiuso con queIIa vila e che quaIȬ
cuno voIeva fargIieIa ¡agare ¡er quaIche sgarroǯ II
mondo deIIa droga ¡urlro¡¡o non ¡erdona e basla un
nienle ¡er lrovarsi con una dose lagIiala maIe in venaǯ
Io non so come siano andale Ie coseǰ so soIo che da
queI giorno ßarbara vive escIusivamenle di Iavoroǰ
come meǯ
Ș Ș Ș
NeI corso degIi anni ho ricevulo svariale offerle di
Iavoro da aIlre aziendeǯ AIcune ¡romellevano sli¡endi
moIlo ¡iu aIli di queIIo che mi da Lorellaǰ ma non ho
mai accellaloǯ Come ¡olrei Iasciare quesle due donneǵ
Non dormirei ¡iu di nolleǯ
Così sono sem¡re con Ioroǯ Sono cresciula insieme
aIIa dilla e se ¡enso aI significalo deIIa ¡aroIa ȃcasaȄ
mi viene da ¡ensare aI mio Iavoroǯ
Mi vergogno a dirIoǰ ma e cosìǯ Anche CaroIinaǰ
una voIla finilo IȂasiIo e iniziale Ie eIemenlariǰ e divenȬ
lala fissa in aziendaǯ In un angoIo deI mio lavoIo si
melle a fare i com¡ili ed e laImenle buona che mi diȬ
menlico che cȂeǯ Quando io non ci sono ris¡onde aI
leIefono e mi riferisce i messaggiǯ
Non ¡olrei fare diversamenleǰ CarmeIa e divenlala
138
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
nonna di due gemeIIe e non ¡uo ¡iu aiularmi lulli i
giorniǯ Io non ho ne lem¡o ne vogIia di cercarmi quaIȬ
cunȂaIlraǯ Sara anche slala bisbelicaǰ ma e insosliluiȬ
biIeǯ
I sem¡re slala affezionala a CaroIinaǰ lanlo che
quando devo andare aIIe fiere di Iarigi o a Londraǰ Iei
Ia os¡ila sem¡re a casa suaǯ Direi che con iI lem¡o si e
falla ¡erdonare Ie calliverie che mi aveva delloǰ o forȬ
se non IȂaveva fallo a¡¡osla a ferirmiǯ In ogni caso orȬ
mai e acqua ¡assalaǯ
CaroIina e serenaǰ nonoslanle di quesli lem¡i essere
figIi di genilori se¡arali sia ancora una cosa un ¡oȂ
slranaǯ Lei non ha mai dalo segno di soffrire ¡er queȬ
sla siluazioneǯ Anziǯ AscoIlando Ie confidenze di aIcuȬ
ne amiche che vivono con genilori che si odiano e che
slanno insieme soIo ¡er farsi dis¡elloǰ sosliene di esȬ
sere moIlo forlunalaǯ
DanieIe e rimaslo a vivere a casa di sua madreǯ Non
ha aIlernaliveǰ daI momenlo che i Iavori vanno e venȬ
gono e che iI vizio deI gioco gIi e rimasloǯ Mi risuIla
che abbia manlenulo anche iI vizio deIIe baIIerineǯ
Quindi non sem¡re e ¡unluaIe con gIi aIimenli ¡er
Ia figIiaǰ ma neI giro di ¡ochi mesi mi saIda sem¡re gIi
arrelraliǯ I allerrilo daI mio avvocalo e non ¡osso che
dargIi ragioneǯ AI suo ¡oslo Io sarei anchȂioǯ
Adesso iI mio unico cruccio e Ia mia famigIia dȂoriȬ
gineǯ Darei quaIsiasi cosa ¡er rivedere mia madreǯ Ma
Ia ¡aura che mi assaIe quando ri¡enso a mio ¡adre e
ai miei fraleIIi mi frena daI lenlare di mellermi in conȬ
lallo con Iei di ¡ersonaǯ
Ogni lanlo Ie mando quaIche Ielleraǰ ma non ho ¡iu
139
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
avulo ris¡osleǰ sono sicura che vengono inlercellale
da quaIcun aIlroǯ InoIlreǰ ri¡ensandoci do¡o anniǰ mi
vergogno di queIIo che ho falloǯ Rubare i soIdi aIIa
nonnaǰ andarmene di casa IasciandoIa soIaǰ e se Ie fosȬ
se successo quaIcosaǵ Quanle voIle mi sono chieslaǰ
lenlando di non farmi assaIire dai rimorsiǰ come se IȂe
cavala quando si e accorla che me ne ero andalaǰ chi
ha chiamalo e se ha senlilo Ia mia mancanzaǯ
I ¡oi sono se¡aralaǯ Se avessi un marilo ¡olrei anȬ
che ¡rovare a chiamarIiǰ ma così sarebbe come dar
Ioro ragione suI fallo che sono una ¡oco di buono e
cheǰ vivendo aI di fuori deI ¡aese e deIIa Ioro liranniaǰ
sono andala suIIa via deIIa ¡erdizioneǯ
Così CaroIina cresce senza conoscere Ia mia famiȬ
gIiaǯ Sa ¡erche me ne sono andalaǰ a Iei non ho mai
nascoslo nuIIa e ¡oiǰ ormaiǰ cosa cȂe da nascondereǵ
Iinisce Ia scuoIa deIIȂobbIigo e si iscrive aIIȂaIberȬ
ghieraǯ II suo sogno e fare Ia cuocaǯ A me va bene cosìǯ
Sono sceIle che vanno ris¡ellaleǰ anche se devo amȬ
mellere che in fondo s¡eravo che avesse sceIlo iI mio
slesso Iavoroǯ Sono momenli dȂoroǯ Si vendono un sacȬ
co di ca¡i e i guadagni sono aIlissimiǯ Nonoslanle cioǰ
se ¡enso che mia figIia conosce moIlo bene iI mondo
deIIȂabbigIiamenloǰ iI fallo che abbia sceIlo una ¡rofesȬ
sione così diversa Ia dice moIlo Iungaǯ
Lorella e slanca e si vuoIe rilirareǯ I in queslo selȬ
lore da una vilaǰ figIi non ne ha e vuoIe moIIareǯ Con
iI suo Guido si sono com¡rali una lenula in Kenya e si
vogIiono lrasferire Ia ¡er sem¡reǯ Come dar Ioro lorȬ
loǵ
Ș Ș Ș
140
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
II giorno che com¡io lrenlaselle anniǰ Lorella mi
chiama in ufficioǯ Ormai sono ¡iu di venlȂanni che IaȬ
voro da Iei e non si e mai dimenlicala deI mio comȬ
¡Ieannoǯ Mi fa sem¡re quaIche regaIinoǯ Che caraǯ
SlavoIla in ufficio lrovo anche Guido e ßarbaraǯ
QueslȂuIlima sembra eccilala come una bambinaǯ
ȍSiedili e chiudi gIi occhiǯȎ Mi ordinaǯ Iosso soIo
obbedireǯ
ȍAdesso a¡ri Ia mano con iI ¡aImo verso IȂaIloǯȎ Mi
sembra di essere lornala agIi anni deIIa mia infanziaǰ
anzi noǯ Nessuno mi ha mai fallo regaIi quando ero
¡iccoIaǯ
Senlo ¡osarsi suIIa mia mano quaIcosa di moIlo
Iieveǰ o forse IȂho soIo immaginaloǯ A¡ro gIi occhi eǰ
subilo do¡oǰ Ia boccaǯ Non riesco a ¡arIareǯ Quesla sì
che e una magnifica sor¡resaǯ Guardo Ie ¡ersone che
mi slanno accanlo e che as¡ellano una reazioneǯ Cosa
¡osso dir Ioro ¡er far ca¡ire queIIo che ¡rovoǵ Non
avrei mai immaginalo un regaIo cosìǯ
SuIIa mia mano mi hanno messo unȂelichella da
abiliǰ ma Ia cosa ¡iu im¡orlanle e iI marchio che cȂe
inlessulo con caralleri moIlo femminiIi e con Ia ¡icȬ
coIa R cerchiala in aIlo a deslraǯ Un marchio nuovo
che hanno regislralo ¡er meǰ con iI mio nomeǯ
ȃNINAȄ
Un marchio con iI mio nome e iI sogno di una vila
che si avveraǯ Mi sarei as¡ellala di lulloǰ ma queslo
maiǯ
Significa una Iinea di abili che verranno disegnali
da meǰ ¡rodolli e venduli daIIȂazienda e con iI MIO
nome so¡raǯ SoIo una sliIisla che disegna abili firmali
141
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
¡oi da aIlri ¡uo ca¡ire queIIo che ¡rovoǯ
Non so se ridere o ¡iangere e iI mix di versi slrozȬ
zali che riesco a emellere non mi fa fare una s¡Iendida
figuraǯ
AIIa fine mi lrovo abbracciala a ßarbara e ¡oi a
Lorellaǰ o forse e Lorella e ¡oi ßarbaraǯ Mi senlo anȬ
che Ia guancia ruvida di Guido che si slringe a meǯ
Quando ci siamo caImaliǰ Lorella annuncia che cȂe
una novilaǯ UnȂaIlraǵ
ȍCome saiǰ da un ¡oȂ di lem¡o io e Guido ci voȬ
gIiamo lrasferire a Mombasaǯ Ormai Ia casa e ¡ronla e
non vorremmo as¡ellare lro¡¡oǯ Le noslre vecchie
ossa non so¡¡orlano ¡iu IȂumidila di VeronaǯȎ
ȍVecchia sarai luǷ Io ho soIo lrenladue anniǷȎ InlerȬ
viene Guidoǯ
ȍSìǰ ¡er gambaǯ Adesso Iasciami ¡arIareǯ AIIoraǰ
Ninadz ßarbara sa gia lulloǯ Io e Guido ¡ensavamo di
Iasciare Ia sociela a mia soreIIaǰ lrallenendo una quola
che ci garanlisca una ¡iccoIa rendila annuaǰ e ¡oi ci
dis¡iacerebbe lro¡¡o moIIare ¡ro¡rio lulloǯ Abbiamo
¡ensaloǰ e ßarbara e slala dȂaccordoǰ di regaIarlene
una ¡arle in modo che anche lu abbia un lornaconloǯ
In fondoǰ adesso che firmi una lua Iineaǰ e giuslo che
lu faccia ¡arle deIIa socielaǯ Non vorrei mai che li soȬ
gnassi di andarlene a Iavorare ¡er Ia concorrenzaǯȎ
Ier Ia seconda voIla rimango a bocca a¡erlaǯ Oggi
non e giornala di ris¡osle inleIIigenliǯ
Ș Ș Ș
142
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
Iassano gIi anni e Ia mia Iinea vende beneǯ Come
queIIa di ßarbaraǯ
Anche con Ia crisi riusciamo a barcamenarciǯ Cerlo i
guadagni non sono ¡iu queIIi di una voIlaǰ ma aImeno
riusciamo a rimanere in ¡iedi quando lanli aIlri sono
coslrelli a chiudereǯ
Che lrislezza vedere deIIe aziendeǰ che fino a ¡ochi
anni fa si conlendevano i di¡endenli ¡iu ¡re¡araliǰ esȬ
sere coslrelle a mellerIi in cassa inlegrazione o in moȬ
biIilaǯ Anche se sono noslri concorrenliǰ mi dis¡iace
lanlo Io slessoǯ
DanieIe si e ris¡osaloǰ slavoIla e iI lurno di una baIȬ
Ierina ucrainaǯ LȂho messo in guardia dicendogIi che
¡robabiImenle Ia signora ¡unla aIIa cilladinanzaǰ ma
Iui non ha voIulo senlire ragioniǯ Do¡o lre mesi Io ha
Iascialoǯ Ora e aI verde com¡Ielo maǰ daI momenlo
che non mi deve ¡iu nienle ¡er gIi aIimenliǰ non e un
¡robIema mioǯ
CaroIina ha finilo Ia scuoIa gia da un ¡oȂ e Iavora in
un viIIaggio lurislico suI Mar Rossoǯ Guadagna bene e
dice che vuoIe ris¡armiare ¡er a¡rirsi un risloranle
qui a Veronaǯ Non so se iI vero molivo ¡er cui rimane
in queI viIIaggio sia ¡ro¡rio queIIo o se e un aIlro con
Ia ¡eIIe abbronzalaǰ un sorriso aIIa liȬ¡igIioȬ¡erȬiIȬdi
dielro e due occhi caIienliǯ Si chiama }oseǰ fa iI cuoco
¡ure Iui e me Io ha ¡resenlalo lramile veb cam quaIȬ
che giorno faǯ Ormai ha IȂela ¡er decidereǰ s¡ero soIo
che sia feIiceǯ
Tramile Skqpc ci senliamo quasi lulli i ¡omeriggi
¡er quaIche minulo eǰ vislo che Ia sera sono s¡esso da
soIaǰ menlre Iei Iavora e non ci ¡ossiamo senlireǰ mi
143
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
sono ¡ure iscrilla a |acc|cckǯ
Id e ¡ro¡rio qui che ieri ho ricevulo una richiesla
di amicizia da ¡arle di una ragazzaǰ si chiama AngeIa
come mia madre e ha iI mio slesso cognomeǯ Iensa un
¡oȂ che slrana e Ia vilaǯ
II cuore comincia a ballermi forle e iI cerveIIo ¡arle
in quarlaǯ Sono s¡avenlala e curiosa aIIo slesso lem¡oǯ
Ioi mi dico che devo darmi una caImalaǰ di cosa
dovrei aver ¡auraǵ Ho quaranlacinque anniǰ sono soȬ
cia in unȂazienda di sessanla di¡endenli e mi agilo ¡er
una diciollenne che mi chiede IȂamicizia su |acc|cckǵ
Mi ha dalo di voIla iI cerveIIoǵ
Noǰ sono soIo lornala indielro neI lem¡oǰ ho quinȬ
dici anni e sono sca¡¡ala dai miei ¡arenliǯ Quando ho
lenlalo di conlallarIi sono slala rifiulalaǯ Ma adesso
mi chiedo cosa slia accadendoǯ Ierche quesla ragazȬ
zina mi cercaǵ Ho soIo un modo ¡er sa¡erIoǯ Cercare
di conoscerIa megIioǯ
Mi ha mandalo una foloǯ AngeIa sembra essere
una ragazza doIcissimaǯ Mi somigIia moIlo ¡iu di
CaroIinaǯ
Ha i miei slessi Iineamenli decisiǰ i ca¡eIIi scuri e
riccioIiǯ Mia figIiaǰ inveceǰ ha ¡reso i ca¡eIIi caslano
chiari e i Iineamenli ¡iu deIicali deI ¡adreǯ
Vengo a sa¡ere che e Ia figIia ¡iu ¡iccoIa di
CaIogeroǯ II fraleIIo ¡iu siu!iaicǯ Ha aIlri quallro
fraleIIi maschi ¡iu grandiǰ iI maggiore si e s¡osalo e
gIi aIlri lre sono ancora in casaǯ Anche mia madreǰ
rimasla vedova da una decina dȂanniǰ e andala a viȬ
vere con Ioroǯ AIIȂinizio dava una mano in casaǰ ora ha
ollanlȂanni e fa queIIo che ¡uoǯ
144
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
Immaginarmi mia madre anziana mi fa venire un
gro¡¡o in goIaǯ Quando me ne sono andala da casa
aveva ancora i ca¡eIIi quasi lulli neri e ¡ochi anni in
¡iu di queIIi che ho io adessoǯ Come ho ¡olulo Iasciar
¡assare lullo queslo lem¡o senza avere iI coraggio di
riconlallarIaǵ Mi senlo una vigIiaccaǯ
Conlinuo a Ieggere queIIo che mi scrive mia ni¡oleǰ
ha frella ¡erche lra un ¡oȂ rienlrano gIi uomini e deve
¡re¡arare Ia cenaǯ LȂanno scorso Ia mamma di AngeIa
e morla ¡er un lumore fuIminanle aI cerveIIoǯ
Lei ha dovulo Iasciare iI Liceo SocioȬ¡sicoȬ¡edagoȬ
gico di CorIeone ȭ adesso Ie magislraIi si chiamano
così ȭ ¡er divenlare Ia donna di casaǯ Mi ricorda quaIȬ
cunoǯ
Cucinaǰ Iavaǰ sliraǰ ¡uIisce ¡er lulli e non ne ¡uo
¡iuǯ Mi lrallengo daI chiederIe se Ie locca fare anche Ia
saIsa di ¡omodoro in eslaleǰ ho ¡aura di conoscere gia
Ia ris¡oslaǯ Non ha mai sa¡ulo nienle deIIa mia
esislenzaǰ iI mio nome era divenlalo labu aIIȂinlerno
deIIa famigIiaǰ fino ad un mese faǯ
Un mese faǰ si lrovavano in casa da soIeǰ Iei e mia
madreǯ In leIevisione slavano dando un servizio su
|acc|cck e AngeIa voIeva slu¡ire Ia nonna s¡ieganȬ
doIe che con queI sislema si ¡olevano conlallare ¡erȬ
sone che si erano ¡erse di visla da lanli anniǯ Iu Ia
nonnaǰ ¡eroǰ a sor¡renderIaǰ quando Ie disseDZ ȍAIIora
¡uoi ¡rovare a lrovare mia figIia Ninaǰ se nȂe andala
daI ¡aese che era ¡iu ¡iccoIa di leǰ li somigIiavaǰ
ancheǯ Ha avulo una bambina ¡ochi anni ¡rima che lu
nascessiǰ ma ¡oi non ho ¡iu sa¡ulo nienle di Ieiǰ Ie ho
mandalo quaIche Iellera che mi e sem¡re lornala
indielroǯ Iero iI cuore mi dice che sla beneǯȎ
145
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
Quesla riveIazione e uno chocǯ Non ho ¡ensalo che
mia madre mi avrebbe scrillo di nuovoǰ forse ha lroȬ
valo iI coraggio do¡o Ia morle di mio ¡adreǰ ¡eccalo
che avesse iI mio vecchio indirizzoǯ
AngeIa era sconcerlalaǰ ¡er un allimo ¡enso che Ia
nonna fosse im¡azzilaǯ Nonoslanle gIi anni era semȬ
¡re slala Iucidaǰ ma vai mai a sa¡ere iI cerveIIo degIi
anziani come funzionaǯ Quando si rese conlo che Ia
nonna era sanissima di menleǰ si fece racconlare lulla
Ia mia sloria e decise così di ¡rovare a conlallarmiǯ
I eccilala aI ¡ensiero di avere una zia così coragȬ
giosaǰ che ha moIIalo queIIa ȃfamigIia di mǯǯǯȄǰ ha
scrillo ¡ro¡rio cosìǰ e che vive chissa doveǯ VuoIe
sa¡ere lullo di meǯ Domaniǰ ¡eroǰ adesso non cȂe ¡iu
lem¡oǯ Le ¡enloIe as¡ellanoǯ
Cosìǰ daI giorno do¡oǰ comincio a challare con mia
ni¡ole e vengo a conoscere Ie novila sui miei fraleIIiǯ
Nienle di ecIalanle che vada ricordaloǯ Vile ¡ialle di
¡ersone con IȂeIellroencefaIogramma ¡ialloǯ
Mi inleressa moIlo di ¡iu mia madreǯ Vengo a saȬ
¡ere che i miei fraleIIi non IȂhanno mai ¡orlala a veȬ
dere iI mareǰ IȂunico desiderio che abbia mai avuloǯ I
che dice sem¡re che non ¡uo morire senza ¡rima
averIo loccaloǯ Non immagina come ¡ossa essere IȂacȬ
quaǰ crede che lulli Ia ¡rendano in giro quando Ie diȬ
cono che e davvero saIalaǯ Vorrei andare a lrovarIa
subiloǰ gia iI ¡rossimo veekȬendǯ
Quando Io dico ad AngeIaǰ si im¡aurisceǯ Dice che
suo ¡adre IȂammazza se sa che si e messa in conlallo
con meǯ Come Ia ca¡iscoǯ
Non ¡osso essere ¡reci¡ilosaǰ devo lrovare un moȬ
146
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
do ¡er ¡roleggerIaǯ AIIo slesso lem¡o non ¡osso neȬ
anche as¡ellare lro¡¡oǯ OllanlȂanni sono ¡ur sem¡re
una beIIa elaǯ Se dovesse succedere quaIcosa a mia
mamma ¡ro¡rio adessoǰ non avrei ¡iu ¡aceǯ
AngeIa non Ie ha ancora dello che siamo in conȬ
lalloǯ Sliamo mellendo a ¡unlo un ¡iano eǰ quando
sara ¡ronloǰ gIieIo diraǯ Ira quaIche sellimana sara
Iasquaǯ Mi ¡rendero aIcuni giorni di vacanza e ¡arȬ
liroǯ
Oggiǰ ¡er Ia ¡rima voIlaǰ ¡arIo aI leIefono con mia
madre do¡o lanli anniǯ Iorse non e giuslo dire che
¡arIiamoǰ in reaIla non facciamo aIlro che ¡iangere e
Ie ¡oche cose che riusciamo a dirci risuIlano incomȬ
¡rensibiIi da ambo Ie ¡arliǯ Cosìǰ do¡o lrenlȂanniǰ riȬ
lornero a CorIeoneǯ
Ș Ș Ș
Oggi e Ia vigiIia di Iasquaǯ II ¡aese bruIica di
¡ersone e di macchineǯ I marcia¡iedi sono inesislenliǯ
I ¡edoniǰ ¡ochiǰ scavaIcano i ¡araurli deIIe macchine
¡archeggiale in do¡¡ia fiIa davanli ai negoziǯ GIi
aulomobiIisliǰ moIliǰ si fermano in mezzo aIIa slrada
quando incrociano un amico che viene daIIȂaIlra ¡arle
e chiacchierano come se fossero daI ¡arrucchiereǰ Ie
code che si formano sono inlerminabiIiǯ Tulli suonano
iI cIacsonǰ ma soIo ¡er saIulare quaIche conoscenle e
sembra che nessuno abbia frellaǯ La cosa im¡orlanle e
sa¡ere dove andra a ¡ranzo domani iI vicino di casa e
cosa indossera ¡er andare in chiesa Ia cognala deI liȬ
zioǰ che e incinla aI seslo mese ¡ur essendosi s¡osala a
147
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
gennaio di queslȂannoǯ II soIilo ¡aese dove ognuno si
fa i falli ¡ro¡riǯ
ßicicIelle non ne vedoǰ non ¡olrebbero neanche
¡assare in queslo caosǰ inoIlre aIcune slradine sono
così ri¡ide che sarebbe im¡ossibiIe ¡ercorrerIe in biciǯ
Iorse mi sbagIioǰ ma mi sembra di ricordare che aIcuȬ
ne di queIIe viuzze eranoǰ una voIlaǰ deIIe gradinaleǯ
Giungo neIIȂunico aIbergo esislenle a CorIeone e
saIgo subilo in slanza ¡er una docciaǯ Sono ¡arlila da
Verona con Ia giacca di Iana e qui Ia genle gira in
maniche corleǯ Non ricordavo quesla differenza di
lem¡eraluraǯ
A¡¡ena mi sono riveslilaǰ chiamo AngeIaǯ Lei
arriva sollo aIIȂholeI con Ia macchina di suo ¡adreǰ
una vecchia |iai Unc grigiaǯ Ma esislono ancora queȬ
sli calorciǵ Lȇha ¡resa in ¡reslilo con Ia scusa di dover
fare aIcune com¡ere ¡er iI ¡ranzo ¡asquaIeǯ
Ier domani mio fraleIIo CaIogero ha invilalo Ia
famigIia deIIa nuora e queIIa deIIa fidanzala deI seȬ
condogeniloǯ QueslȂuIlima e una famigIia inpcrianic e
Iui vuoIe fare coI¡oǯ Non vede IȂora che i ragazzi si
s¡osino ¡er ¡oler gongoIare in ¡iazza e vanlarsi di
essersi im¡arenlalo con queIIa famigIiaǯ
Ioi in quesla famigIia cȂe un ragazzo di venlicinque
anniǰ gia arreslalo una voIla ¡er associazione mafiosaǰ
che Iui vuoIe a lulli i cosli a¡¡io¡¡are ad AngeIaǯ Così
da creare un do¡¡io Iegameǯ Mia ni¡ole e dis¡eralaǰ
non vuoIe manco senlirIo nominareǰ ȇu picciciicǯ
AngeIa e brava a cucinareǯ Dovra ¡re¡arareǰ inȬ
sieme a mia madreǰ iI ¡ranzo ¡er diciollo ¡ersoneǯ
CaIogero ci gode a fare iI ¡alriarcaǰ mi sembra di
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
vederIoǯ Con IȂela non ¡uo essere che ¡eggioraloǯ
Ci sbrighiamo a fare queIIo che dobbiamo e ¡oi Iei
se ne ri¡arleǯ Io ceno in aIbergo e vado a Iello ¡resloǯ
Soǰ in ogni casoǰ che non dormiroǯ
Mi sono sbagIiala e ho dormilo come un sassoǯ Mi
svegIiano Ie cam¡ane deIIa chiesaǯ Sono Ie ollo e mezȬ
zaǯ Iaccio coIazione con caImaǯ Ho lullo iI lem¡oǯ La
messa grande e aIIe undiciǯ
AngeIa e mia madre sono andale aIIa messa di ieri
seraǯ Slamallina slanno a casa a ¡re¡arare iI ¡ranzoǰ
menlre lulli gIi aIlri vanno in chiesa a moslrare gIi
abili nuoviǯ
AIIe undici e un minuloǰ mi fermo con Ia Xś daȬ
vanli aIIa Ioro casaǯ I bagagIi sono slali caricali ieriǰ
quando AngeIa e venula da meǯ
In borsa ho lre bigIielli di soIa andala ¡er iI voIo
Crolone Ȭ Verona di mercoIedìǯ Inlro ¡oche ore sareȬ
mo aIIȂimbarco deI lraghello di Messina ¡er ViIIa San
Giovanniǯ Ier slrada mi fermero su quaIche s¡iaggia
¡er far loccare e assaggiare IȂacqua deI mare di SiciIia
a mia mammaǯ
Mi fermero anche in CaIabriaǰ ci concediamo una
mini vacanzaǯ Tanlo abbiamo lem¡oǯ Menlre AngeIa
¡rendera iI soIeǰ io e mia madre ¡arIeremoǯ
Devo anche dire a mia ni¡ole che in azienda da me
abbiamo bisogno urgenle di una cenlraIinislaǰ queIIa
alluaIe e incinlaǯ Se vuoIeǰ iI ¡oslo e suoǯ LȂanno ¡rosȬ
simo ¡olra finire iI Iiceoǰ di giorno o di seraǰ scegIiera
Ieiǯ
IinaImenle Ia mia casa non sara ¡iu vuolaǯ CaroIiȬ
na verra a casa in vacanza lra un mese e conoscera
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
una ¡arle deIIa mia famigIia dȂorigineǯ La migIioreǯ
Lasciano Ia cucina ¡uIila e in ¡erfello ordineǰ neI
forno Ia ¡asla ¡re¡aralaǰ ma da cuocereǰ in frigo
IȂagneIIo com¡ralo ma non cucinalo e suI lavoIoǰ non
a¡¡arecchialoǰ un bigIiello scrillo e firmalo da mia
madreDZ ȍßuona Iasqua a lulliǷȎ
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
5ms
Sono fuori di me daIIȂeccilazioneǷ I arrivaloǷ
Non ci ¡osso credereǰ do¡o lullo queslo lem¡o e
quando avevo ormai ¡erso Ie s¡eranzeǰ a dire iI vero
me ne ero anche quasi dimenlicalaǰ e arrivaloǯ
Lo avevo as¡ellalo ¡er mesiǰ a voIle sono slala sveȬ
gIia ¡er ore maIedicendomi ¡er Ia sciocchezza falla e
adesso eccoIo Iìǰ suI dis¡Iay deI mio ceIIuIareǯ
ßuslinaǰ nuovo messaggioǰ numero sconosciuloǯ II
cuore che sembra manovralo daI ballerisla degIi
ACȦDCǯ I IuiǷ Sono sicurissimaǯ Noǰ non iI ballerislaǰ
queIIo che ha mandalo iI messaggioǰ vogIio direǯ Non
ricevo mai messaggi da numeri sconosciuliǰ gia ne
ricevo ¡ochi da queIIi che conoscoǰ ma quesla e unȂaIȬ
lra sloriaǯ
Ho ¡aura a IeggerIoǯ I se non fosse Iuiǵ I se fosse
Iui che mi diceDZ ȃSei scemaǰ chi li credi di essereǰ cosa
¡ensavi di fareǰ non vedi come sei racchiaǵȄ o quaIȬ
cosa di aIlrellanlo micidiaIeǵ Non so se Io so¡¡orlereiǯ
Cerlo che anche Iuiǰ as¡ellare a conlallarmi ¡ro¡rio
quando sono in ferieǯ II ¡rimo giorno di cam¡eggioǰ
¡oiǯǯǯ
151
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
Ienso a lullo queIIo che ho fallo slamallina e a
queIIo che ancora cȂe da fareDZ Ia rouIolle da a¡rireǰ Ia
lenda e Ia veranda da monlareǰ iI lavoIino e Ie sedie da
¡uIireǰ IȂombreIIone da ¡orlare in s¡iaggiaǰ i conoȬ
scenli degIi anni scorsi da saIulare e lullo iI resloǯ Con
Ia slanchezza deI viaggio addosso e menlre mi slavo
quasi addormenlandoǯ Non Io ¡oleva fare ¡rimaǵ
ȃßaslaǷȄ mi dicoǰ ȃa¡ri ȁslo dannalo messaggio e faIIa
finilaǯȄ ȃGiaǰȄ mi ris¡ondoǰ ȃs¡eriamo che non sia fiȬ
nila davveroǯȄ Vorrei lanlo che queslo fosse soIo IȂiniȬ
zioǯ
Ș Ș Ș
Mirco ha ¡orlalo un soffio di aIIegria aIIȂinlerno deI
re¡arlo di conlroIIo quaIila deIIa grande azienda di
abbigIiamenlo in cui ¡asso Ia maggior ¡arle deIIa mia
vilaǯ Un beI saIlo in confronlo a Mariaǰ Ia vecchia
bronloIona che e andala in ¡ensione e che Iui ha soȬ
sliluiloǯ
Menlre coIIaudiamo i ca¡i misurandoIi e conlroIȬ
Iando che Ia confezione sia conforme aI cam¡ioneǰ
Mirco scherza e racconla aneddoli diverlenli accaduȬ
ligIi nei ¡osli in cui ha Iavoralo ¡rimaǯ
Ha conosciulo un sacco di ¡ersone e ha viaggialo
lanloǰ so¡rallullo ¡er Iavoroǯ I slalo in Tunisiaǰ in
Iakislanǰ in Romaniaǰ in Turchiaǰ in ßuIgaria e in aIlri
¡aesi che non riesco neanche a ¡ronunciareǰ figurarsi
a ricordarmeIiǯ Iero mi ¡iace un sacco ascoIlarIo menȬ
lre racconlaǯ
Mirco non e soIo beIIo e bravoǰ ma e anche genliIeǯ
InoIlre e singIeǯ Non e se¡aralo o divorzialo o vedoȬ
152
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
voǯ Non e moIlo aIloǯ I alIelicoǰ ha Ia carnagione
scura e i ca¡eIIi brizzoIaliǯ Si vede che ha ¡assalo Ia
quaranlina gia da un ¡oȂǯ Io non sono ancora giunla ai
quaranlaǰ ma vedo queslȇela venirmi inconlro sem¡re
¡iu in frellaǯ Chissaǰ ¡olrebbe essere una buona occaȬ
sione ¡er vivere una nuova sloria do¡o lanlo lem¡o
¡assalo da soIaǯ
In ogni casoǰ e lulla unȂaIlra cosa ris¡ello aIIȂaIlro
coIIega che Iavora con me da moIli anniDZ CarIoǯ
Tanlo Mirco e Ioquaceǰ con una buona ¡arIanlinaǰ
quanlo invece CarIo e schivoǰ non ¡arIa maiǰ se non
quando e ¡ro¡rio necessarioǯ I inquadralo come una
leIa deI rinascimenlo e non ha Ia minima eIaslicila
menlaIeǯ Queslo crea dei grossi ¡robIemi anche a IiȬ
veIIo ¡rofessionaIeǯ NeI conlroIIo deIIȂabbigIiamenlo
bisogna ca¡ire quando iI cenlimelro in ¡iu o in meno
fa Ia differenza e quandoǰ inveceǰ si ¡uo Iasciar correȬ
reǯ ßisogna anche ca¡ire se aIcune o¡erazioni di confeȬ
zione sono moIlo difficoIlose e se si ¡uo accellare
quaIche suggerimenlo dai Iaboralori che lendono
sem¡re a voIer sem¡Iificare iI Iavoroǯ
Io ascoIlo e disculo voIenlieri eǰ se i suggerimenli
sono vaIidiǰ ¡ro¡ongo Ie modifiche aIIe modeIIisle che
s¡esso sono lro¡¡o ¡rese da aIlre cose e si fidano deI
mio giudizioǯ In fondo una voIla sono slala una di
Ioroǯ
CarIoǰ inveceǰ si im¡unla su deIIe sciocchezze e
s¡esso Ie dislurba ¡er nienleǰ lanlo che a voIle Io manȬ
dano via a maIe ¡aroIeǯ In queslo ¡oslo IȂeducazione e
emigrala un beI ¡oȂ di lem¡o fa e ha Iascialo iI ¡oslo
aIIȂisleriaǯ
153
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
InoIlre ¡uzzaǰ accidenli se ¡uzzaǷ
In inverno e a¡¡ena a¡¡ena loIIerabiIeǰ ma in eslaȬ
leǰ ragazziǷ Non ci si ¡uo avvicinare a meno di due
melri eǰ anche rimanendogIi Ionlanoǰ do¡o due seȬ
condi che sla in una slanzaǰ quesla viene ammorbala a
Iungo lermineǯ S¡esso gIi e slalo delloǰ con ¡iu o meȬ
no deIicalezzaǰ di cercare di risoIvere queslo ¡robIeȬ
maǰ ma Iui ris¡onde che non ci ¡uo fare nienleǯ Cosìǰ
¡er un molivo o ¡er un aIlroǰ lulli Io evilano come Ia
¡esleǯ
A meǰ quesloǰ un ¡oȂ dis¡iaceǯ Maǰ do¡o avergIi riȬ
¡elulo ¡er anni Ie slesse coseǰ mi sono slufala e ormai
Io considero un caso dis¡eraloǯ Se non ha im¡aralo in
lullo queslo lem¡oǰ non im¡arera ¡iuǯ I sì cheǰ se si
curasse un ¡oȂ di ¡iuǰ ¡olrebbe a¡¡arire accellabiIeǰ
magari anche carinoǰ in fondo di faccia non e brullo e
di fisico non e maIeǰ ma così non cȂe versoǯ AI naso
non si comandaǯ
Dai lem¡i in cui cȂera ancora Maria che bronloIava
in modo coslanle ed era quasi ¡eggio di CarIoǰ lulli i
Iaboralori consegnano quando sanno che ci sono io aI
ricevimenlo e anche Ie modeIIisle mi chiedono di conȬ
lroIIare io i Ioro ca¡iǯ
Sìǰ ¡erche Ie modeIIisle sono esseri un ¡oȂ slraniǯ
Considerano i Ioro modeIIi quasi dei figIi e non si
fidano dei Iaboralori che devono cucirIi se non
quando sono conlroIIali da meǰ so¡rallullo negIi uIliȬ
mi anniǰ da quando i Iaboralori sono quasi lulli in maȬ
no ai cinesiǯ Sono anche geIose lra Ioro e se dedico ¡iu
lem¡o ai modeIIi di una ¡iulloslo che deIIȂaIlra nascoȬ
no deIIe discussioni infinileǯ
154
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
Con IȂarrivo di Mirco anche queslo ¡robIema si e
risoIloǯ Tulli hanno im¡aralo ¡reslo ad a¡¡rezzarIo e
iI mio carico di Iavoro si e aIIeggeriloǯ
A voIle Mirco mi fa degIi scherziǰ mellendomi quaIȬ
che bigIiello neIIe lasche dei giubbolli che devo is¡eȬ
zionareǯ Mi scrive quaIche barzeIIellaǰ ne ha sem¡re di
nuoveǰ dove Ie vada a ¡escare Io sa soIo Iuiǰ o quaIche
frase a do¡¡io senso che mi fa ridere e arrossireǯ
Do¡o quaIche lem¡o mi sono convinla di ¡iacergIi
e s¡eravo che facesse iI ¡rimo ¡assoǯ Ma do¡o aIcuni
mesi di barzeIIelle e balluleǰ ho ca¡ilo che se vogIio
arrivare da quaIche ¡arle devo muovermi ioǯ
IaciIe a dirsiǰ ma a farsidz
Ș Ș Ș
Un giorno ¡rendo iI coraggio e scrivo su un bigIielȬ
loDZ ȃChiamami e non le ne ¡enliraidzȄ Seguilo daI
numero deI mio leIefonino ¡ersonaIeǰ senza firmaǰ e Io
mello neIIa lasca di un ¡aio di ¡anlaIoni che slanno
suI lavoIo di Mirco in allesa di essere conlroIIaliǯ DaI
momenlo che Ia ¡rima cosa che facciamo noi coIIauȬ
dalori e mellere Ie mani neIIe lasche ¡er assicurarci
che Ie fodere non siano bucaleǰ e im¡ossibiIe che non
Io lroviǯ
Menlre Iavoroǰ non slo ¡iu neIIa ¡eIIedz Ma dove si
e caccialoǵ Non vedo IȂora di vedere Ia sua faccia
quando Io Ieggeǯ
Iro¡rio quando sla arrivandoǰ iI mio ¡orlaliIe
aziendaIe suonaǯ AccidenliǷ Devo andare con Ia
massima urgenza neIIȂufficio deI direllore ¡er uno dei
miIioni di grallaca¡i che mi sorbisco ogni giornoǯ
155
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
Cercoǰ con una scusaǰ di ¡rendere lem¡oǰ ma iI
direllore e irremovibiIeDZ ȍMoIIa lullo e ¡reci¡ilaliǯȎ
Tanlo ¡er cambiareǷ HeiI HilIerǷ
Queslo iI so¡rannome che abbiamo dalo aI direlȬ
loreǰ che in reaIla di nome fa un banaIe Lorenzo
NalaIiǯ Un li¡o ¡iccoIelloǰ una grande ¡eIala da cui
s¡unlano ¡ochi ciuffi bianchiǰ una denliera dai Iunghi
denli aguzziǰ ¡iu simiIi a queIIi di uno squaIo che a
queIIi di un essere umanoǯ A voIle mi chiedo dove saȬ
ra andalo a farsi Ia denlieraǰ daI dollore degIi squaIi
forseǵ
Iorse e megIio cosìǰ ¡enso menlre incrocio Mirco e
gIi dico che vado in ufficio da HilIerǰ mai so¡rannome
fu ¡iu azzeccaloǰ aImeno non mi senliro imbarazzala
quando lrovera iI bigIielloǯ
Quando riesco a Iiberarmi daI dillaloreǰ e gia ¡assaȬ
lo da un ¡ezzo IȂorario di uscila eǰ rilornando aI mio
¡osloǰ vedo con a¡¡rensione che Mirco se ne e andaloǯ
Con un ¡oȂ di s¡eranza neI cuoreǰ ¡rendo Ia borsa e
Ia giacca e mi avvio verso IȂuscilaǰ non do¡o aver mesȬ
so iI ceIIuIare in lascaǰ s¡esso non Io senlo suonare
quando e in borsaǯ
QueIIa nolle non dormoǰ ¡er miIIe voIle maIedico Ia
scem¡iaggine commessaǯ Cosa cavoIo mi e saIlalo in
menleǵ Se Mirco fosse inleressalo a meǰ farebbe iI
¡rimo ¡asso anche senza queIIo slu¡ido bigIielloǷ Ora
non avro ¡iu iI coraggio di guardarIo in facciaǰ acciȬ
denli a me e aIIe mie briIIanli ideeǷ
InoIlre sono moIlo ¡reoccu¡ala ¡er queIIo che mi
ha dello iI direlloreǯ
Da un ¡oȂ di lem¡o sembra che manchino dei ca¡i
156
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
daI magazzino deI conlroIIoǯ Cerloǰ che a voIle venga
smarrilo quaIche abilo o una camicia ¡uo anche succeȬ
dereǰ ma uIlimamenle Ie cose che si smarriscono coȬ
minciano ad essere un ¡oȂ lro¡¡e e Ia ¡ro¡riela vuoIe
che si faccia Iuceǯ
Mi dis¡iace un casino che succedano quesle coseǰ io
sono sem¡re slala onesla e do ¡er sconlalo che anche
gIi aIlri Io sianoǯ II direllore mi ha incaricala di lenere
gIi occhi a¡erli e di avverlirIo se vedo quaIcosa di slraȬ
noǯ ßeIIȂincaricoǷ Ier chi mi ha ¡resaǵ Ier Mala Hariǵ
SoIo ¡erche sono queIIa che Iavora Iì da ¡iu lem¡o
non significa che vogIia s¡iare i miei coIIeghiǯ Noǵ I
¡oi siamo soIo in cinque in queI re¡arloǯ Ioǰ Mirco e
CarIo che facciamo iI conlroIIo quaIila e due magazȬ
zinieri che si occu¡ano deIIe s¡edizioniǯ
Sono convinla che sia soIo un maIinlesoǰ in fondo
mi fido dei miei coIIeghi e ¡enso che ¡reslo lullo si riȬ
soIvera in una boIIa di sa¡oneǯ
In ogni caso bisogna lrovare un modo ¡er chiarire
Ia siluazioneǯ I orribiIe sa¡ere che i ¡ro¡ri coIIeghi soȬ
no sos¡ellali di essere dei Iadriǯ Di sicuro nulrono
dubbi anche su di meǰ soIo che non Io dicono e magari
hanno incaricalo quaIcun aIlro di lenermi dȂocchioǯ
VogIio lenere gIi occhi a¡erliǰ non ¡er lrovare un
coI¡evoIeǰ ma ¡er dimoslrare che queIIe s¡arizioni
non sono da im¡ulare a noiǯ
Quando finaImenle mi addormenlo e quasi IȂaIba e
mi aIzo ¡iu slanca di quando mi sono coricalaǯ
Ș Ș Ș
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
AI mallino mi lrucco ¡iu deI soIiloǰ lenlando di
mascherare Ie occhiaie che sembrano emalomi e inoIȬ
lre sono di callivo umore ¡er Ia nolle insonneǯ Ier
quanlo riguarda queIIo slu¡ido bigIielloǰ ho deciso
comunque di fregarmeneǰ quaIsiasi cosa succedaǯ OrȬ
mai Ia frillala e fallaǯ
Ier IȂaIlro ¡robIemaǰ beȂdzci ¡ensero aI momenlo
o¡¡orlunoǯ Una cosa aIIa voIlaǰ noǵ
Quando giungo aI Iavoroǰ Mirco mi saIula aIIegraȬ
menle come aI soIilo e sembra che lullo sia normaIeǯ
Ca¡isco da queslo che iI ¡alelico lenlalivo di avviciȬ
narIo e faIIilo e cio mi fa s¡rofondare ancora di ¡iu neI
mio maIumoreǯ
Ier lulla Ia mallina lengo iI muso ris¡ondendo a
monosiIIabi e scoraggiando chiunque vogIia scherzare
con meǯ Mircoǰ ¡erce¡endo Ia mia Iunaǰ lrova una scuȬ
sa e va in giro nei Iaboralori menlre io sfogo Ia mia
fruslrazione su lulli i cinesi che mi ca¡ilano a liroǰ e
anche su quaIche ilaIianoǯ
II ¡overo CarIo e Ia mia villima ¡rediIellaǯ Ogni
voIla che mi si avvicina ¡er chiedere iI mio ¡arere su
quaIche cosaǰ gIi ris¡ondo maIeǯ Ioi mi dis¡iace ¡erȬ
che vedo che e lro¡¡o buono ¡er mandarmi a queI
¡aeseǰ ma non riesco a conlroIIarmiǯ
Do¡o ¡ranzo mi rendo conlo che sono ridicoIa e
cerco di darmi una regoIalaǯ Sicuramenle Mirco ha
ca¡ilo iI ¡erche deI muso e vogIio rimediare ¡er non
¡erdere Ia sua amiciziaǯ
Cosìǰ quando Iui rienlra in dillaǰ gIi offro iI caffe e
gIi chiedo comȂe andalaǯ
ȍCome vuoi che sia andalaǰ AIessiaǵȎ ris¡onde Iuiǯ
158
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
ȍCome aI soIiloǯ Quando Ie cose non vanno bene
fanno finla di non ca¡ireǰ ma a¡¡ena Ii minacci di abȬ
bassargIi iI ¡rezzo se non sislemano i casini che comȬ
binanoǰ aIIora ca¡iscono subiloǯ Non Ii so¡¡orlo ¡iuǷ
Sono morloǷ A leǰ inveceǰ e ¡assala Ia IunaǵȎ
ȍMa sìǰ daiǯ Non e che avessi Ia Iunaǰ avevo soIo
maI di leslaǰ ¡erche non ho dormilo beneǯ Do¡o ¡ranȬ
zo ho ¡reso un ncncni e adesso slo megIioǯ Scusami
se sono slala scorbulicaǯȎ
ȍScorbulicaǵ Iri radioallivaǷ Avevo ¡aura ad avviȬ
cinarmiǯ Vabbeǰ IȂim¡orlanle e che slai megIioǯ Qui
come vaǵȎ
Iiniamo così ¡er chiacchierare deI ¡iu e deI meno e
lullo lorna a ¡osloǯ
Un ¡oȂ aIIa voIla finisco ¡er ¡ensare sem¡re meno
aIIo slu¡ido bigIiello che ho mandalo a Mircoǯ Do¡o i
¡rimi giorni ¡assali a vergognarmiǰ mi dico che io ci
ho ¡rovalo e aImeno adesso so che mi devo mellere iI
cuore in ¡aceǯ Non e cerlo IȂunico uomo suIIa faccia
deIIa lerraǷ Sìǰ cerloǯ Ma dove sono lulli gIi aIlriǵ
Inlanlo lengo gIi occhi a¡erli ¡er Ia queslione dei
ca¡i scom¡arsi e mi accorgo cheǰ in effelliǰ quaIcosa
che non va cȂe veramenleǯ
Un giorno slo cercando neIIo slendino in cui leniaȬ
mo i cam¡ioni una giacca che mi ha chieslo Nicoǰ una
deIIe mie modeIIisle ¡referileǰ e giurerei che fino aI
giorno ¡rima cȂeraǯ Sono sicurissimaǰ ¡erche si lralla
di un modeIIo ¡arlicoIare con un coIIo e deIIe maniche
orribiIiǯ Aggiungiamoci iI lessulo che era un residuo
di magazzino usalo come aIlernaliva a queIIo giuslo e
Ia carnevaIala e com¡Ielaǯ Ia ¡arle deIIȂuIlima coIIeȬ
159
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
zione esliva da uomo eǰ quando IȂho vislaǰ ho ¡ensalo
che se Ia mellerebbe soIo un ubriacoǯ
Quindi me Ia ricordo beneǷ Mi e ca¡ilala lra i ¡iedi
ogni voIla che cercavo quaIcosȂaIlroǯ I adesso che mi
serve non cȂe ¡iuǯ
Chiedo a CarIo e a Mirco se IȂhanno s¡oslala Ioroǰ
ma enlrambi neganoǯ CarIo ha unȂaria quasi coI¡evoIe
eǰ se Ia giacca non fosse così orribiIeǰ ¡olrei ¡ensare
che IȂha ¡resa Iuiǯ Ma noǰ neanche Iui si abbasserebbe
a mellere cerle brullureǯ I ¡oi i cam¡ioni da uomo soȬ
no in lagIia cinquanla e Iui ¡orla una cinquanlaqualȬ
lroǯ
A queslo ¡unlo mi ¡ro¡ongo di fare un breve inȬ
venlario dei cam¡ioni lulle Ie sere ¡rima di andare
viaǯ Tanlo sono sem¡re IȂuIlimaǯ
Inlanloǰ lra un ¡robIema e IȁaIlroǰ iI lem¡o ¡assa e
Ie ferie si avvicinanoǯ Un giorno chiedo a Mirco dove
¡ensa di andare in vacanzaǯ
ȍAndro ad Ibiza con dei miei amiciǯ Ci ¡rendiamo
un a¡¡arlamenlo ¡er due sellimaneǯ Tu dove vaiǵȎ
Mi vergogno a dirgIi che andro in cam¡eggio con i
mieiǯ Di soIilo andavo a }esoIoǰ ¡ensione com¡Iela e
lullo com¡resoǰ con Ia mia amica Saraǰ singIe di anlica
dala come meǰ ma da queslȂinverno Iei non e ¡iu
singIe e così sono rimasla da soIaǯ
I miei hanno una rouIolle fissa in un cam¡eggio in
CaIabriaǯ Ci sono cresciula in queI ¡osloǰ e lulli gIi
anni mi invilano a ¡arlire con Ioroǯ QueslȂanno non gIi
sembra vero che ho accellaloǯ Viene anche GiuIiaǰ mia
soreIIaǰ che ha nove anni meno di meǯ La cocca di
mamma e ¡a¡aǯ
160
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
Io che non riesco a lrovarmi un uomo e Iei che non
riesce a Iiberarsi deI suoǯ VuoIe venire in vacanza da
soIa ¡erche ha bisogno di lem¡o ¡er ¡ensare aIIa sua
reIazioneǰ che da un ¡oȂ di lem¡o non funzionaǯ
Come ¡ossa non andar bene con un li¡o come
Simoneǰ beIIoǰ sim¡alico e con un ollimo reddiloǰ ¡roȬ
¡rio non sa¡reiǯ DȂaIlra ¡arle GiuIiaǰ Ia beIIa di famiȬ
gIiaǰ e sem¡re slala cosìǯ Viziala e con iI mondo ai suoi
¡iediǯ
Lei non ha mai fallo falica ¡er ollenere Ie coseǯ ßei
voli a scuoIa con ¡oco sludioǯ I ragazzi migIiori che Ia
seguivano ovunqueǯ II ¡oslo di ca¡ilano neIIa squadra
di ¡aIIavoIoǰ iI Iavoro in banca e chi ¡iu ne ha ¡iu ne
mellaǯ Le manca soIo un Iucancǰ ¡er dirIa come Ia
¡ubbIicilaǯ
I adessoǰ do¡o due anni di convivenzaǰ Simone se
Ia vorrebbe s¡osareǰ ma Iei non sa cosa vuoIeǯ Ierche
cerle forlune ca¡ilano sem¡re aIIe aIlre o nei fiIm e
mai a meǵ
Ier avere un ¡oȂ ¡iu di ¡rivacy mi ¡orlo Ia lendaǯ
LȂuIlimo modeIIo di Occain|cn che ¡uo essere monȬ
lalo anche da una schia¡¡a come meǯ GiuIia dormira
in rouIolleǰ non e li¡o da lendaǰ Ieiǯ
Saranno deIIe vacanze in lullo reIaxǯ II cam¡eggio e
un angoIo di ¡aradiso lerreslre in mezzo aI nuIIaǯ MaȬ
re Iim¡idissimo e ¡aceǯ Tanla ¡aceǯ QueslȂanno ne ho
¡ro¡rio vogIiaǯ I chi se ne frega se Iui va ad Ibizaǵ
Tornera ¡iu slressalo di ¡rimaǰ menlre ioǰ inveceǰ saro
ri¡osalissimaǯ ȃSìǰȄ mi dice una vocina inlernaǰ ȃe ¡iu
grassa di cinque chiIi se mangi lullo queIIo che fara Ia
mammaǯ I ¡oiǰ s¡eriamo che GiuIia non li slressi con i
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
suoi ¡robIemi dȂamoreǯȄ
ȍVado con deIIe amiche in un viIIaggio in CaIaȬ
briaǯȎ
Se devi dire deIIe baIIeǰ fa che siano mezze verilaǯ
ȍDavveroǵ I Ia ¡rima voIla che vai in CaIabriaǵ Io
sono slalo un ¡aio dȇanni fa aI cam¡eggio di Iizzo
Grecoǰ vicino a Croloneǯ Lo conosciǵȎ
Vorrei dirgIiDZ ȃGuardaǰ e a cinque minuli in bici da
dove vado io e quando ero ragazzina andavo con dei
miei amici in canoa a vedere Ia Ioro s¡iaggiaǯ Sai
comȂeǰ girano lulli nudi e noi ci facevamo deIIe gran
risaleǯ ßeala adoIescenzaǯ Se Io avessero sa¡ulo i noȬ
slri geniloriǷȄ
ȍNoǰ non Io conoscoǯ I Ia ¡rima voIla che vado in
queI ¡osloǯ Comunque anche iI mio viIIaggio e in ¡roȬ
vincia di Croloneǯ Ora non mi viene iI nomeǰ ma iI
¡aese e IsoIa di Ca¡o RizzuloȎ dicoǰ ¡ensando ad un
nuovo viIIaggio che hanno a¡erlo vicino aI cam¡eggio
dei mieiǯ
CarIo lace e forse si as¡ella che gIi chiediamo dove
va Iuiǯ Cosìǰ ¡er genliIezzaǰ gIi rifaccio Ia domandaǯ
ȍMahǰ ancora non sa¡reiȎ ris¡onde Iuiǯ
ȍAccom¡agnero mia madre in monlagna e forse mi
fermero quaIche giornoǯ Abbiamo una casa a ßosȬ
cochiesanuovaǯȎ
ȍßravoǰȎ dicoǰ ȍcosì le ne slai un ¡oȂ aI frescoǯȎ
ȃßenvenulo lra gIi sfigaliȄ ¡enso lra meǯ
Ș Ș Ș
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
I adessoǰ eccomi quaǯ Siamo ¡arlili ieri sera aIIe
dieci e abbiamo lrovalo IȂAdrialica Iiberaǯ In dieci ore
siamo arrivaliǯ AIIa guida ci siamo scambiali io e ¡aȬ
¡aǰ menlre Ia mamma dormiva con un occhio a¡erloǰ
dice Ieiǰ menlre si senliva benissimo che russava aIIa
grande suI sediIe ¡oslerioreǯ
GiuIia arrivera in aereo fra quallro giorniǯ Ia¡a anȬ
dra a ¡renderIa a Lameziaǯ Due ore di macchina ¡er
andare e due ¡er lornareǯ I una giornala di mare ¡erȬ
saǯ Ma va bene cosìǰ Ia dea non ¡oleva fare iI viaggio
in macchina con i morlaIi sudali e chiassosiǯ
Ca¡¡uccio e brioche aIIa ¡aslicceria deI ¡aese e ¡oi
aI Iavoroǯ CȂe da a¡rire Ia rouIolleǰ monlare Ia veranda
e Ia lendaǰ ¡uIire iI lavoIino e Ie sedieǯ Sislemare
IȂombreIIone in s¡iaggia e saIulare lulliǯ Sìǰ ¡erche qui
e quasi una comunilaǯ CȂe genle che viene da una vilaǰ
come i miei geniloriǯ I da un anno aIIȂaIlro si aggiorȬ
nano sui figIiǰ sui ni¡oliǰ sui vicini di rouIolleǰ suI IaȬ
voroǰ su chi e andalo in ¡ensione e su chi ci andraǰ su
chi e nalo e su chi e morloǰ sui reumalismiǰ suIIa visla
che non e ¡iu queIIa di una voIlaǰ sui ca¡eIIi che aI
mare si seccanoǰ suIIe vene varicoseǰ suIIe emorroidiǰ
su chi non riesce ad andare in bagno e su chi invece ci
va lro¡¡oǰ su quanli chiIi si sono guadagnali daIIȂanno
scorsoǰ ecceleraǯ Tulli sanno lullo di lulli e si diverȬ
lono un saccoǰ con Ie Ioro chiacchiereǯ In fondo non cȂe
aIlro da fareǯ
La mamma e scalenalaǰ menlre io e ¡a¡a cerchiamo
di evilare i Iavori ¡iu ¡esanliǯ In fondo chi e che ha
guidalo e chi ha dormiloǵ Verso mezzogiorno decido
di sdraiarmi un ¡oȂ suI Iellinoǰ aIIȂombra dielro Ia
rouIolleǯ Id e ¡ro¡rio quando mi slo quasi addorȬ
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
menlando che senlo un |i |ip |iip |i |ipǯ Che suono
anli¡alicoǰ IȂavviso di messaggioǯ Sara mia soreIIa che
vuoIe sa¡ere comȂe andalo iI viaggio e se lrova lullo
¡ronlo quando arrivaǯ
Guardo Ia buslinaǰ nuovo messaggioǰ numero scoȬ
nosciuloǯ Credo che da denlro Ia rouIolle i miei geniȬ
lori senlano Ie ¡ercussioni deI mio cuoreǯ Non ho iI
coraggio di a¡rire iI messaggioǯ Accidenli a Mircoǯ
Quando ¡ensavo di essermeIa messa viaǰ che ¡er Iui
sono soIo una coIIega di Iavoroǰ eccoIoǯ Mello IȂindice
suI laslo che a¡re iI messaggioǯ
Chiudo gIi occhi e mormoro una ¡reghiera aI sanlo
¡rolellore dei singIeǰ se cȂeǯ Se non cȂeǰ ne invenlo uno
aI momenloǯ Schiaccio iI lasloǯ A¡ro gIi occhi e Ieggoǯ
Rimango im¡ielrilaǰ neanche fossi slala guardala
da un basiIiscoǯ
ȃAIessiaǰ mi manchiǯȄ
NienlȂaIlroǯ Tullo quiǯ La visla mi si a¡¡annaǯ II balȬ
lerisla degIi ACȦDC conlinua iI suo assoIo denlro Ia
mia scaloIa loracica e mi senlo Ia faccia in fiammeǯ Mi
sdraio e chiudo gIi occhi assa¡orando queslo momenȬ
lo di feIicila subIimeǯ
Adesso me Ia devo giocare beneǯ Non ¡osso ris¡onȬ
dere subiloǯ Ci siamo saIulali ieri do¡o ¡ranzo e gia
gIi mancoǯ ßisogna farIo as¡ellare un ¡oȂǯ Vislo che
ormai non riesco ¡iu a dormireǰ rimango sdraiala a
sognare i miIIe e ¡iu ¡ossibiIi svoIgimenli deIIa noslra
¡olenziaIe sloria dȂamoreǯ
Immagino Mirco che mi viene a ¡rendere ¡er ¡orȬ
larmi a cena in un risloranle eIeganleDZ io ho ¡erso due
lagIie e indosso un abilo in sela nero Iungoǰ dra¡¡egȬ
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
gialo suI seno e sorrello da s¡aIIine che sono solliIi
caleneIIe doraleǯ Ho messo dei sandaIi non lro¡¡o aIli
¡er non farIo sfigurare e iI mio ¡arrucchiere IIvio mi
ha fallo i coI¡i di soIe ¡er iIIuminarmi iI viso e Ia ¡ieȬ
ga con iI ferroǯ Da dielroǰ i miei ca¡eIIi sono una cascaȬ
la di boccoIiǯ
ȍAIessia svegIialiǰ daiǷ Hai dormilo ¡er lre ore di
fiIaǯ Non li sei accorla che non sei ¡iu aIIȂombra e che
rischi un coI¡o di soIeǵ Se vuoi venire in s¡iaggia con
noiǰ falli mellere Ia crema che iI ¡rimo giorno li bruci
sem¡re Ie s¡aIIeǯȎ Iine di un sognoǯ Mi svegIio sudala
e i miei ca¡eIIi sono un grovigIio a¡¡iccicaloǯ
ȍMammaǰ non ho ¡iu quindici anniǯȎ
ȍI che vuoI direǵ Hai Ia slessa ¡eIIe deIicala di aIIoȬ
ra e qui iI soIe non ¡erdonaǯ S¡aImali bene Ia crema
anche suIIa faccia che ¡oi li si s¡eIIa iI nasoǯȎ Chissa se
anche Ia mamma di CarIo gIi fa mellere Ia crema ¡riȬ
ma di andare a ¡asseggiareǯ Mi ¡re¡aro ¡er Ia s¡iagȬ
giaǰ menlre mi rendo conlo che non ho ancora ¡ensalo
ad una ris¡osla inleIIigenle da mandareǯ
II mare qui e sem¡re incanlevoIeǯ Come ho ¡olulo
fare iI bagno a }esoIoǰ do¡o aver im¡aralo a nuolare in
queslȂacquaǵ Ancora non me Io so s¡iegareǯ ComunȬ
queǰ luffarsi qui e ¡ro¡rio un ¡iacere unicoǯ Non so
come sia iI mare ad Ibizaǰ ma di cerlo queslo non ha
nuIIa da invidiargIiǯ
Do¡o iI bagno saIulo Ie ¡oche ¡ersone che ancora
non sono ¡assale daIIa rouIolle e mi sdraio un ¡oco aI
soIe con iI mio ¡ensiero fissoDZ Ia ris¡oslaǯ
Ho unȂis¡irazione ¡er allizzarIo un ¡oȂǯ Irendo iI
ceIIuIare daIIa borsa e comincio a digilareǰ quando mi
165
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
accorgo che non cȂe cam¡oǯ
Accidenli e veroǷ I miei me Io avevano dello che e
inuliIe ¡orlare iI leIefonino aI mareǯ Qui ¡rende soIo
in aIcune zone deI cam¡eggio e Ia noslra rouIolle e
¡archeggiala in una di quesleǯ Che forlunaǷ
ȍAIIa sera ci sara un via vai di ¡ersone che vengono
a leIefonareǰ in queslo modo abbiamo Ia ¡ossibiIila di
ascoIlare i discorsi di lulliǯȎ Aveva dello Ia mammaǰ
enlusiaslaǯ Che beIIoǰ non vedo IȂoraǯ
ȍIeccaloǰ mammaǰ che anche gIi aIlri ascoIleranno i
noslriǯȎ Le avevo fallo nolareǯ
ȍI aIIoraǵȎ Iu Ia ¡ronla re¡Iicaǯ ȍTanlo noi non
abbiamo segreli e ¡oi si sa che in cam¡eggio non cȂe
¡rivaciǯȎ ȍMammaǰ si dice praitasqǯȎ ȍßeȂǰ lanlo mi hai
ca¡ilo Io slessoǯȎ
Così Ia mia is¡irazione deve as¡ellare fino a slaseȬ
raǯ Iazienzaǰ magari me ne verra una migIioreǯ Tanlo
vaIe s¡egnere iI ceIIuIareǯ
Do¡o Ia doccia deIIa seraǰ accendo iI leIefonino e
rilrovo Ia buslinaǰ nuovo messaggio da Mircoǯ Adesso
iI numero e slalo saIvalo e non risuIla ¡iu sconosciuloǯ
ȃAIessiaǰ scusaǯ So che li ho fallo as¡ellare lanlo
¡rima di farmi senlireǰ ma soIo ora mi rendo conlo che
slare un mese senza vederli sara moIlo difficiIeǯ Ier
favoreǰ ris¡ondimiǯȄ
La mia voIonla di iirarnc|a croIIaǯ Che bravoǷ Non
manda messaggi da disIessico come lulli i ragazzi di
adessoǰ ma scrive usando Ia ¡unleggialura e Ia gramȬ
malicaǯ Mi ¡iaceǯ
ȃCome mai non le ne sei accorlo ¡rima di quanlo li
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
mancoǵȄ Iorse che ad Ibiza non ci sono beIIe ragazzeǵ
Ovviamenle evilo queslȂuIlima considerazione ¡oco
sim¡alicaǯ Ora vogIio ¡ro¡rio vedere come se Ia cavaǯ
II furboneǯ La ris¡osla non lardaǯ
ȃLo sai che Ie ¡ersone si a¡¡rezzano di ¡iu quando
ci mancanoǯ Come slaiǵȄ
ȍAIeeeǷ Vieni ad a¡¡arecchiare Ia lavoIaǰ non vorrai
¡assare lulle Ie vacanze incoIIala aI leIefoninoǰ veroǵȎ
Magariǰ mammaǯ Se queslo e soIo IȂinizioǰ non mi
slacchi ¡iuǯ ȍArrivoǰ mammaǯ Io non mangio Ia ¡aslaǰ
non ho moIla fameǰ vogIio soIo un ¡oȂ dȂinsaIalaǯȎ
ȍCominciamo con i ca¡ricciǰ ehǷ Vabbeǰ queIIa che
rimane si mangia domaniǯ Qua non si bulla via
nienleǯȎ
ȃSenliǰ adesso devo andareǰ che Ie mie amiche mi
slanno as¡ellando ¡er uscire a cenaǯ ßuona seralaǯȄ
ȃßuona serala a leǯ Ricordali che mi manchiǯ A doȬ
maniǯȄ
ȍGuarda come sei rossa in facciaǯ Non li sarai gia
brucialaǵȎ
AIIe mamme non sfugge mai nienleǯ AIIa miaǰ ¡oiǯ
Iaccio finla di nienle menlre vado a ¡rendere Ie
slovigIie ¡er a¡¡arecchiareǰ ma gIi ACȦDC conlinuano
iI Ioro concerlo denlro di meǯ Non riesco a nascondere
IȂeccilazione e Ia mamma mi guarda con sos¡elloǯ
Iorse anche con s¡eranzaǯ Non vede IȂora che lrovi
quaIcuno con cui accasarmiǯ Lei dice ¡ro¡rio cosìǯ
Do¡o cena inizia iI via vai dei cam¡eggialori che
vengono a sfrullare Ia noslra ¡iazzoIa ¡er leIefonareǯ
Sono buffiǰ girano in londo guardando iI leIefonino
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
finche non lrovano iI segnaIeǯ Ioi non si s¡oslano di
un miIIimelroǰ menlre com¡ongono iI numeroǯ AIIa
fine gridano così lanlo ¡er ¡arIare cheǰ con un ¡oȂ di
venlo a favoreǰ Ii senlirebbero da casa anche senza
leIefonoǯ Di sicuro Ii senlono daIIȂaIlra ¡arle deIIo
Ionioǰ in IugIiaǯ
Resislo aIIa forle lenlazione di mandare un mesȬ
saggio a Mircoǰ chissa come si sla diverlendo con i
suoi amiciǯ La voce deIIa mamma mi dislrae dai miei
¡ensieriǯ
ȍSlasera Ii Iavi lu i ¡ialliǵ Se li sbrighiǰ li as¡elliamo
¡er un beI giro di scaIa quaranlaǯȎ
AnchȂio ho i miei im¡egni e non ¡osso cerlo mesȬ
saggiare ¡er lulla Ia seraǰ noǵ
Ș Ș Ș
I giorni ¡assano Ienliǰ in cam¡eggioǯ In un cIima di
¡arlicoIare riIassamenloǯ Nienle animazioneǰ soIo faȬ
migIie con bambiniǰ co¡¡ie di ¡ensionali e quaIche
figIia zileIIonaǯ Tulla unȂaIlra cosa da }esoIoǰ dove si
mangiava lre voIle aI giorno ad orari ¡reslabiIili e Ia
sera cȂera iI ¡asseggio obbIigalorioǰ lulle in liroǰ s¡eȬ
rando di conoscere genleǯ
Qui si sla in coslume daIIa mallina aIIa seraǰ ci si
ciba quando se ne ha Ia vogIia e si esce soIo ¡er fare Ia
s¡esaǯ NeIIe serale di gaIa si va a cenare aIIa ¡izzeriaȬ
lralloria deI ¡aesino abusivo a ¡oche cenlinaia di meȬ
lri da quiǯ
Oggi grande evenloǰ ¡a¡a va a ¡rendere GiuIiaǰ Ia
divinaǯ La mamma e agilalaǯ Deve mellerIe Ie IenzuoIa
¡uIile neI Ielloǰ ¡re¡ararIe iI sughello ¡referiloǰ comȬ
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
¡rarIe Ia frulla fresca e chissa cosȂaIlroǯ Ier evilare che
mi faccia sgobbareǰ me Ia fiIo in frella in s¡iaggiaǯ
Così ho iI lem¡o ¡er ¡ensare ai miei smsǯ Ammello
che Ie cose si slanno svoIgendo megIio deI ¡revisloǯ
Ci sliamo conoscendo ¡iu adesso che non quando
ci vedevamo lulli i giorniǯ In fondo non avevamo mai
iI lem¡o ¡er ¡arIare deIIe noslre cose ¡ersonaIiǯ SemȬ
¡re ¡resi con i miIIe ¡robIemi deI Iavoroǯ Mirco si sla
riveIando una ¡ersona sensibiIe e coIlaǯ Diverso daI
sim¡alicone lullo scherzi e barzeIIelle a cui ero abiȬ
lualaǯ Mi ¡iace ancora di ¡iuǯ
Non ca¡isco cosa sia andalo a fare a Ibiza una
¡ersona cosìǯ Ma mi guardo bene daI chiedergIieIoǯ
Non vogIio che ¡oi Iui mi domandi come ¡asso Ie
giornale quaǯ Sarebbe lro¡¡o imbarazzanle confesȬ
sargIi che iI viIIaggio e Ie amiche erano soIo una baIIaǯ
Una ¡ielosa bugia ¡er non ammellere che sono soIa
come un caneǯ
Inlanlo mi sono im¡osla di slare a diela e di fare un
¡oȂ di moloǯ VogIio lornare con una lagIia in menoǯ Da
domani vogIio uscire aI mallino ¡reslo in bicicIellaǯ
Credo che GiuIia sara feIice di accom¡agnarmiǯ Iare
movimenlo Ie e sem¡re ¡iaciuloǯ
LȂarrivo di GiuIia e una riveIazioneǯ Mi as¡ellavo iI
soIilo sel di vaIige Icuis Vuiiicnǰ coslumi Ia Pcr|a con
¡areo e borsa da s¡iaggia abbinaliǰ unghie aI geI che
durano unȂelernila e lanle arieǰ invece me Ia rilrovo
acqua e sa¡oneǰ con Ie unghie a¡¡ena Iaccale di smaIȬ
lo lras¡arenleǰ iI bagagIio com¡oslo da una borsa
morbida e da uno zaino eǰ cosa slranissima ¡er Ieiǰ un
sacco a ¡eIoǯ
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
ȍCiaoǰ AIeǯ Sei gia abbronzalaǷȎ
Le schiocco un bacioǯ
ȃChiamaIa abbronzalura Ia mia linla indefinibiIeǰ
lra aragosla e arancialaǯȄ
ȍS¡ero non li dis¡iaccia se mi sono ¡orlala iI sacco
a ¡eIoǰ ¡ensavo di dormire in lenda con leǯ Credo che
sia ¡iu diverlenleǯ Così Iasciamo ai vecchi un ¡oȂ di
¡rivacyȎ diceǰ slrizzandomi IȂocchioǯ Mi chiedo da
quando e divenlala così s¡orliva e accorla ai bisogni
degIi aIlriǰ unȇaIlra cosa nuova in Ieiǯ
ȍOkǰ così mi farai com¡agnia aIIa seraǯ Dobbiamo
lrovare iI modo di slracciare i vecchielli a scaIa quaȬ
ranlaǯ Qua ne fanno una queslione di vila o di morleǯ
Vedessi come sȂincazzano se ¡erdonoǯ S¡ero che mi
darai manforleǯȎ
ȍVoIenlieriǯ Insieme saremo imballibiIiǯȎ
Mi incuriosisce quesla nuova versione di soreIIaǯ
Cosa Ie sara mai ca¡ilaloǵ La serala ¡assa con gIi aIlri
cam¡eggialori che vengono a saIulare e ammirare
GiuIiaǰ oIlre che a leIefonareǯ
II mallino do¡o io e GiuIia ¡arliamo ¡reslo con Ia
biciǯ VogIiamo andare in ¡aese a com¡rare i cornelli
neIIa ¡aslicceria cenlraIeǯ Da quesle ¡arli fanno doIci
buonissimiǯ
Quando arriviamoǰ Ia mia soreIIina si fa fuori due
brioche aI cioccoIaloǯ AIlra sua dole e queIIa di manȬ
giare come un maiaIe e ¡esare come un ucceIIinoǯ AI
conlrario di me che lenlo di mangiare come un ucceIȬ
Iino e ¡eso come un maiaIeǯ
Iorle deI mio ¡ro¡osiloǰ mi acconlenlo di com¡rare
170
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
due brioche ¡er mamma e ¡a¡a e di bere un ca¡Ȭ
¡uccinoǯ
AI rilorno Ia slrada e quasi lulla in discesa e ce Ia
godiamo un mondoǯ Ci sembra di essere lornale
bambineǰ anche seǰ dala Ia differenza dȂelaǰ siamo slaȬ
le quasi due figIie unicheǯ
AI mallino e aIIa sera conlinuano gIi scambi di
messaggi lra me e Mircoǯ Sono sor¡resa quando mi
dice che e gia da un ¡oȂ che mi ha messo gIi occhi
addossoǯ Anche se lem¡o addielro mi ero iIIusa che
fosse cosìǰ iI fallo che ¡oi non mi avesse ¡iu conlallala
mi aveva fallo credere iI conlrarioǯ GIi uominiǰ vai un
¡oȂ a ca¡irIiǯ I ¡oi siamo noi queIIe com¡Iicaleǯ
Con GiuIia si inslaura un ra¡¡orlo lullo nuovoǯ Ha
¡erso iI suo alleggiamenlo da dea e quando si accorge
dei miei conlinui smanellamenli con iI ceIIuIare manȬ
gia Ia fogIia e vuoIe sa¡ere chi cȂe daIIȂaIlra ¡arleǯ
Do¡o un ¡oȂ di insislenze da ¡arle suaǰ Ia rendo ¡arȬ
leci¡e deI mio segrelo e Iei ne rimane inlrigalaǯ
In cambio vogIio sa¡ere ¡erche considera in crisi Ia
sua reIazioneǰ ma su queslo laslo dovro ¡remere ancoȬ
ra un ¡oȂǯ Non e ¡ronla a confidenze così inlimeǯ In
ogni caso mi accorgo che neI suo sguardo non cȂe ¡iu
Ia serenila di una voIlaǰ e che non ci liene ¡iu lanlo a
farsi ammirare dagIi uominiǰ come succedeva fino a
¡oco lem¡o faǯ
Devo ammellere che quesle vacanzeǰ che ¡romelȬ
levano di essere un ri¡iego noiosoǰ si slanno svoIgenȬ
do in un modo deI lullo nuovo e inas¡ellaloǯ DaIIa
riveIazione deI vero carallere di Mircoǰ aIIa nuova
confidenza con GiuIiaǰ non ho lem¡o ¡er annoiarmi e
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
Ie giornale cominciano a scorrere anche lro¡¡o veIociǯ
NeI frallem¡o sono riuscila a Iiberarmi di un ¡aio
di chiIiǰ anche se non ho Ia biIanciaǰ vedo che iI mio
girovila si e un ¡oȂ ridollo e mi senlo ¡iu Ieggeraǯ Qui
riesco a mangiare soIo insaIala e frulla e Ie Iunghe
nuolale fanno iI resloǯ Se conlinuo cosìǰ aI rilorno riuȬ
sciro davvero ad enlrare in una quaranlaquallroǯ
I miei ca¡eIIiǰ grazie aIIe maschere conlinue che vi
a¡¡Iicoǰ non si sono seccali come aI soIiloǯ Con iI soIe
hanno ¡reso deIIe beIIe sfumalure chiare eǰ merilo deIȬ
Ie creme ad aIla ¡rolezione che uso in quanlila induȬ
slriaIeǰ sono riuscila a non bruciarmiǯ La mia ¡eIIeǰ daI
¡rimo coIore rossaslro che aveva ¡resoǰ e divenlala
doralaǯ NeIIȂinsieme comincio a ¡iacermiǯ
Temo un ¡oȂ iI momenlo deI rienlroǯ Da un Ialo mi
dis¡iace slaccarmi da mia soreIIa e daIIȇaIlro ho ¡aura
di affronlare Mirco faccia a facciaǯ Do¡o lulle Ie confiȬ
denze che ci siamo falliǰ mi sembrera unȂaIlra ¡ersonaǯ
Non avrei mai immaginalo che Iui da ragazzo fosse
limido e che ha fallo Ia scuoIa di modeIIislaǰ conlro iI
¡arere dei suoi geniloriǯ Mi scrive che gIi sarebbe ¡iaȬ
ciulo lanlo fare queI Iavoroǰ ma Ie necessila economiȬ
che e iI deslino Io hanno ¡orlalo a un inserimenlo neI
conlroIIo quaIilaǯ DeIIa formazione avula a scuoIa dice
che non gIi ha fallo cerlo maIeǯ Ioiǰ non ¡ensavo che
fosse deIuso daIIe donneǯ In effelliǰ se ci ¡ensoǰ non ne
abbiamo mai ¡arIaloǯ Adesso sco¡ro che aveva avulo
una fidanzala lanli anni fa cheǰ ¡oco ¡rima deI maȬ
lrimonioǰ Io ha Iascialo dicendosi innamorala di una
sua amicaǯ ßeI coI¡oǰ uno di queIIi che li cambiano Ia
vila ¡er sem¡reǯ
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
Queslo mi fa suonare un cam¡aneIIino neIIa leslaǰ
ma una ¡arle di me Io zillisce subiloǯ
ȍAIessiaaaǰ quando avrai finilo con queI leIefonoǰ
vai a Iavare Ia verdura che ¡oi bisogna a¡¡arecchiare
lulli insiemeǯȎ Sanla mammaǰ mai un allimo di lranȬ
quiIIilaǯ Se ¡olesse mi enlrerebbe in lesla ¡er mellermi
in ordine i ¡ensieri come vuoIe Ieiǯ Adesso devo aiuȬ
lare i miei genilori a ¡re¡arare ¡er quesla seraǯ
Ș Ș Ș
Slasera fesla grandeǰ e Ia vigiIia di Ierragosloǯ InȬ
sieme ad aIlri cam¡eggialori facciamo iI barbecueǰ con
carneǰ verdureǰ doIci e vino a voIonlaǯ Con ȇslo caIdoǰ
¡oiǯ Iace ¡er Ia mia dielaǯ Ier una sera va cosìǯ
GiuIia e Ia regina deIIa seralaǰ sem¡re aI cenlro deIȬ
IȂallenzioneǯ Da quesle ¡arli e slrano che una ragazza
così beIIa venga in vacanza con i geniloriǯ Nessuno si
s¡iega iI ¡erche e lulli Ia inlerrogano suIIa sua vilaǯ
Lei sla aI giocoǰ ¡arIa e scherza con lulliǰ fIirla con gIi
anzianiǰ che si senlono Iusingaliǰ e si ingozza di lulloǰ
vino com¡resoǯ Verso Ia fine deIIa cena si aIIonlana
furliva eǰ barcoIIandoǰ va verso i bagniǯ La seguoǰ ¡enȬ
sando che non slia beneǯ La vedo enlrare in un gabiȬ
nello e si dimenlica di chiudere Ia ¡orlaǯ Mi affaccio in
siIenzioǰ Ia osservo menlre si caccia due dila in goIa e
vomilaǯ Mi senlo maIeǰ esco di corsaǰ mai avrei ¡ensaȬ
lo una cosa deI genereǯ
GiuIiaǰ con gIi occhioni verdiǰ i ca¡eIIi neri e Ia ¡eIIe
che si abbronza come queIIa di una muIallaǰ con lulle
Ie curve aI ¡oslo giuslo e non un roloIino suIIa ¡anciaǯ
Sem¡re aduIala e corleggialaǯ Sem¡re Ia ¡rima in lulȬ
173
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
loǯ GiuIia che vomila ¡er non ingrassareǯ Da quanlo
lem¡oǵ
La as¡ello fuori daI bagnoǯ In Ionlananza si senlono
i canli e Ia confusione menlre ¡re¡arano iI faIo in
s¡iaggiaǰ ma qui ci siamo soIo noiǯ AIIȂim¡rovviso
odo mia soreIIa che singhiozza denlro iI gabinelloǯ A
queI ¡unlo non ¡osso ¡iu as¡ellareǰ devo sa¡ereǯ InȬ
lroǰ Ia ¡rendo ¡er mano e IȂaccom¡agno ai Iavandiniǯ
Le Iavo iI viso come se fosse una bambina e ¡oi Ia
cuIIoǰ mormorandoIe che va lullo beneǯ Tullo si riȬ
soIveǯ Lei non sembra sor¡resa di vedermiǰ forse se
IȂas¡ellava e magari ci s¡erava ¡ureǯ Quanlo lem¡o
¡uo soffrire così una ¡ersonaǰ senza ¡olersi sfogareǯ
La ¡orlo aIIa noslra lenda e Ia faccio sdraiareǰ ¡oi
vado ad avvisare Ia mamma che siamo slanche e non
andremo a vedere iI faIoǯ Non Ie Iascio iI lem¡o di
re¡Iicareǰ ma me Ia svigno e lorno in lendaǯ
GiuIia sembra che slia dormendoǰ ma quando mi
senle enlrare a¡re gIi occhi e ricomincia a ¡iangereǯ
ȍGiuIiaǰ cosa cȂe che non vaǵ Ierche fai cosìǵǷȎ
ȍSono un faIIimenlo e una deIusione ¡er lulliǯ Icco
cosa cȂe che non vaǷȎ
ȍMa cosa diciǷ Tuǰ che sei sem¡re slala Ia megIio in
lulloǯ La figIia arrivala lardi e Ia ¡referilaǯ Ierche dici
quesloǵȎ
ȍSono anni che so¡¡orlo iI ¡eso di dover essere
sem¡re ¡erfella e infaIIibiIeǯ Non ne ¡osso ¡iuǷ Credi
sia faciIe vivere con gIi aIlri che hanno sem¡re deIIe
as¡ellalive nei luoi confronliǰ sa¡endo che non ¡olrai
raggiungerIeǵ Quando andavo a scuoIa Ia mamma diȬ
ceva a lulliDZ ȃSa¡essi comȂe inleIIigenle Ia mia GiuIiaǷ
174
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
Ha sem¡re iI massimo dei voli e non sludia quasi
maiǯȄ Sìǰ cerloǰ aIIe eIemenlari era cosìǰ ma ¡oi aIIe
medie e aIIe su¡eriori dovevo sludiare e falicare anȬ
chȂio come gIi aIlriǰ ma ¡er non deIudere Ia mamma
mi ¡orlavo i Iibri aI ¡arco e sludiavo facendo finla di
essere uscila con gIi amiciǯ O¡¡ureǰ in invernoǰ anȬ
davo a casa di MireIIa e sludiavamo insiemeǯ A voIle
mi dava ¡ersino ri¡elizioni di malemalicaǰ ¡erche era
¡iu brava di meǰ ma guai se Io avesse sa¡ulo Ia mamȬ
maǰ si sarebbe vergognalaǯ O¡¡ure quando mangio
lulle Ie schifezze e mi diconoDZ ȃChe forluna che haiǷ
Mangi queIIo che vuoi e non ingrassiǯȄ Se non andassi
a vomilare vedresli che donna cannone sareiǯ Ma anȬ
che Iì non ¡osso deIudere nessunoǯ Devo essere semȬ
¡re aI massimo deIIa formaǰ sem¡re con i ca¡eIIi e Ie
unghie a ¡osloǰ sem¡re veslila aIIȂuIlima modaǰ sorriȬ
denleǰ scherzosa e sim¡alica con lulliǯ Se quaIche
voIla avessi vogIia di Iasciarmi andare e mandare lulli
ȇajjancu|cǰ non ¡ossoǰ ¡erche Ia GiuIia beIIaǰ bravaǰ
inleIIigenle e sim¡alica non fa di quesle coseǯ ßeala le
che fai cio che vuoiǰ dici queIIo che li ¡areǰ li vesli e
vai come e dove cavoIo li ¡are e ¡iaceǯ I Simone
¡oidzȎ
Sono scioccalaǰ non so cosa dire e ¡referisco lacere
s¡erando che conlinui Io sfogoǯ Iero si bIoccaǯ Su
Simone non vuoIe ¡roseguireǯ Io non ¡arIo ¡er ¡aura
che si chiuda com¡Ielamenleǯ
ȍßeȂǰ ormai che ci sono le Io dicoǰ e non me ne frega
nienle di queIIo che ¡ensiǯ Ier Simone ero soIo un beI
lrofeo da moslrare ai genilori e agIi amiciǯ Di me non
gIiene ¡uo fregar di menoǯ Ohǰ cerloǰ aIIȂinizio era lulȬ
lo mieIeǰ ma do¡o che siamo andali a convivere e
175
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
cambialoǯ Anche Iui ¡relende Ia ¡erfezione da meǰ e
devo sem¡re essere a sua dis¡osizioneǯǯǯ Lui si comȬ
¡orla come un ¡rinci¡e e lralla me come Ia sua servaǯ
Slasera cosa desidera ¡er cena signoreǵ Domani che
abilo vuoIe mellere ¡er andare in ufficioǵ Con che
camiciaǵ Che scar¡e Ie devo Iucidareǵ Se aIIa sera soȬ
no slancaǰ non ne ho vogIia e mi giro daIIȂaIlra ¡arleǰ
mi ¡rende con Ia forzaǯǯǯ ßeIIa mia le Io scordi che me
Io s¡osoǯ Menlre voi eravale quaǰ ho ¡orlalo lulle Ie
mie cose a casa di MireIIa e buonanolle a Iui e agIi
aIlri uomini slronzi come Iuiǯ Adesso so cosa vogIio e
mi dis¡iace ¡er i noslri vecchiǰ ma Io dovranno accelȬ
lareǯ Ho ¡assalo una magnifica nolle con MireIIa che
mi ha dello di essere sem¡re slala innamorala di me
gia daIIa scuoIa e quando lorniamo vado a vivere da
IeiǯȎ
La ascoIlo in siIenzioǰ non ho ¡aroIeǯ
QueslȇuIlima frase mi Iascia aIIibilaǰ non avrei mai
¡ensalo che mia soreIIa avesse lendenze safficheǰ e
nemmeno che MireIIa ne fosse innamoralaǯ I come se
aIIȇim¡rovviso mi avessero dalo una bolla in leslaǯ
La guardo aIIa Iuce deboIe che fiIlra daIIȂeslerno e
mi fa una lenerezza infinilaǯ La mia soreIIinaǯ Chissa
quanle ne ha ¡assaleǰ e io che IȂho sem¡re invidialaǯ
Come ho ¡olulo essere così ciecaǯ
Decido cheǰ comunque vadano Ie coseǰ saro daIIa
sua ¡arleǯ A¡ro Ia bocca ¡er dirgIieIo e mi accorgo che
si e addormenlalaǯ Credo di non averIe mai voIulo coȬ
sì beneǯ
II giorno do¡o facciamo finla enlrambe che non sia
mai successo nuIIaǯ Mi viene iI dubbio che fosse slala
176
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
lro¡¡o ubriaca ¡er ricordarseneǯ
Le giornale scorrono veIoci e arriva Ia vigiIia deIIa
¡arlenza di mia soreIIaǯ Io sono moIlo dis¡iaciula che
se ne vadaǰ e slala com¡Iice deI mio messaggiare con
Mirco e deIIa noslra graduaIe conoscenzaǯ Da domani
con chi dividero Ie mie emozioniǵ
Lei chiede aIIa mamma di uscire a cena fuori noi
quallro soIiǯ S¡esso si usa cheǰ quando quaIcuno esce
a cenaǰ aIlri si aggiunganoǰ ma slavoIla GiuIia e chiaraǰ
soIo noiǯ
Do¡o una magnifica cena a base di ¡esceǰ GiuIia mi
slringe Ia mano sollo iI lavoIo e da IȂannuncio lanlo
lemuloDZ ȍVoIevo dirvi che ¡rima di ¡arlire ho rollo
definilivamenle con SimoneǯȎ
Subilo Ia mamma lenla di inlervenireǰ ma GiuIia Ia
bIoccaǯ
ȍNoǰ mammaǰ Iasciami ¡arIareǯ Ho ca¡ilo che non e
Ia ¡ersona che fa ¡er meǯ MegIio ¡rima deI malriȬ
monio che do¡oǰ noǵ Lo hai sem¡re dello anche luǯ
Ier iI momenlo non vogIio esservi di ¡eso e ho ¡orȬ
lalo Ie mie cose da MireIIaǯ La conoscele da una vila e
sa¡ele che e una brava ragazzaǯ In fuluro vedro se
lrovarmi un a¡¡arlamenlo da soIa o se rimanere da
Ieiǯ Così dividiamo Ie s¡eseǯȎ
La mamma Ia lem¡esla di miIIe domande menlre iI
¡a¡a se ne sla buono in siIenzioǯ A queslo ¡unlo inlerȬ
vengo ioǯ
ȍAndiamo viaǯ CȂe aIlra genle che as¡ella iI lavoIo e
¡oi domani GiuIia e ¡a¡a devono aIzarsi ¡resloǰ ¡er
andare a Lameziaǯ Ia¡a vai lu a ¡agareǵȎ
In macchina GiuIia diceDZ ȍA ¡ro¡osilo di domaniǰ
177
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
mi dis¡iace andare via sa¡endo che voi vi fermale aIȬ
lri cinque giorniǯ Oggi ho chiamalo in ufficio e ¡osso
avere unȂaIlra sellimana di ferieǯ Se mi voIeleǰ rilorno
in macchina con voiǯ Iorse riesco a farmi rimborsare iI
bigIielloǰ ho IȂassicurazioneǯ I ¡oi ¡osso aiularvi a
smonlare Ia lenda e a chiudere Ia rouIolleǯȎ
Quesla novila svia i discorsi daIIȂaIlraǰ ¡iu im¡orȬ
lanleǰ che ha dalo ¡rimaǯ Comunqueǰ anche Ia mamȬ
maǰ a voIleǰ ca¡isce quando non e iI caso di insislereǯ
In lenda Ie dico che sono feIice che rimanga con noi
fino aIIa fine deIIe vacanzeǯ
ȍSaiǰȎ ris¡ondeǰ ȍe un ¡eccalo non a¡¡rofillare di
queslo mare iI ¡iu ¡ossibiIe e ¡oidzȎ si inlerrom¡eǰ
rifIelle un allimoǰ e aggiungeDZ ȍNon sono ¡iu lanlo
sicura di voIer andare a vivere da MireIIaǯ So che sono
una slu¡idaǰ madzȎ
ȍDimmiǯȎ
ȍI slalo lullo così im¡rovviso cheǯǯǯ insomma mi
¡iacerebbe lornare un ¡oȂ a vivere con voiǯ Ioi si
vedraǯ Le mie cose sono ancora lulle im¡acchellale e
credo che MireIIa non si arrabbieraǯ Siamo amiche da
sem¡reǯ Cosa ne ¡ensiǵ Ti dis¡iace se ri¡rendo ¡osȬ
sesso deIIa mia vecchia cameraǵȎ
ȍSe mi dis¡iaceǵ Non vedo IȂoraǯ ßasla che non li
a¡¡ro¡ri deI bagno grande neIIe ore di ¡unlaǰ iI lrucco
le Io fai in cameraǯ OkǵȎ
ȍAffare falloǰ soreIIonaǯ ßalli iI cinqueǯȎ I iI cinque
sancisce iI noslro ¡alloǯ
Come ¡revisloǰ anche i noslri genilori sono conlenli
deIIa decisione di GiuIia e gIi uIlimi giorni lrascorrono
in un cIima quasi di feslaǯ
178
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
AI rilorno aiulo GiuIia a sislemare Ie sue coseǯ SemȬ
bra che Mire abbia ¡reso s¡orlivamenle Ia sua deciȬ
sioneǯ Ha ris¡oslo che ha alleso una vila e as¡ellera
ancora un ¡oȂǯ
Domani lorno aI Iavoroǯ Non slo neIIa ¡eIIeǯ So gia
che slanolle non dormiroǯ
Ș Ș Ș
Slamallina sono andala a lagIiarmi i ca¡eIIiǯ II
nuovo lagIio a caschello che mi ha consigIialo iI caro
IIvio mi ringiovanisceǯ Una voIla una sua cIienle ha
dello che a un bravo ¡arrucchiere si e ¡iu fedeIi che
non a un mariloǯ Menlre mi guardo neIIo s¡ecchioǰ
¡enso che avesse ¡ro¡rio ragioneǯ
Con quesli ca¡eIIi mi ¡iaccio ¡ro¡rioǰ aggiungiamo
Ia beIIa abbronzaluraǰ ¡iu i cinque chiIi in meno che Ia
biIancia mi segnaIa e mi senlo aI massimoǯ
Iccoci quaǯ Ieri mi sono ¡re¡arala Ia magIiella
nuovaǰ queIIa scoIIala e con Ia slam¡a davanliǯ Ora Ia
¡osso mellereǰ non mi segna ¡iu i roloIi sui fianchiǯ
Ioi ho liralo fuori i |eans deIIa Oicsc| ¡resi IȂanno
scorso con i saIdi e mai messiǯ Aggiungo gIi infradilo
con Ie borchieǰ mi guardo aIIo s¡ecchioǰ sono feIiceǯ
I miei banaIi occhi caslani hanno una Iuce maIiȬ
ziosaǯ Non vedo IȂora di giungere aI Iavoro e vedere
Mircoǯ
Bi |ip |iip |i |ipǰ buslinaǰ nuovo messaggioǯ
Adesso che non sono in allesa di un messaggio di
Mircoǰ mi da faslidioǯ
ȃAIessiaǰ scusami lanloǯ Oggi non riesco a rienlrareǰ
179
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
mi dis¡iaceǯ Ci lenevo così lanlo a vederliǯ Ci vediamo
domaniǯ Un bacioǯȄ
Iazienzaǰ aImeno mi ha mandalo un bacioǯ ȃS¡ero
non sia nienle di graveǯ Non ¡reoccu¡arliǯ A domaniǯȄ
ȃSe vuoi ci ¡ossiamo vedere slasera ¡er un a¡eȬ
rilivo o una cenaǯ Che ne diciǵȄ
GIi ris¡ondo fra me che e fanlaslicoǰ meravigIiosoǰ
subIimeǯ
ȃAvrei un aIlro im¡egnoǰ ma vedo se riesco a s¡oȬ
slarIoǯ Ti faccio sa¡ereǯȄ
ȃOkǯ Iai iI ¡ossibiIeǯ Ci conlo ¡ro¡rioǯȄ
Arrivo aI Iavoro enlusiaslaǰ non vedo IȂora che sia
slaseraǯ A che ora gIi devo dire che mi sono Iiberalaǵ
Inlanlo vediamo come vanno Ie cose qua e ¡oi deciȬ
deroǯ
Mancano sia Mirco sia CarIoǯ Sono da soIaǰ ma iI
¡rimo giorno e sem¡re lranquiIIoǰ finche non cominȬ
ciano a dar fuori Ie ¡roduzioniǰ così vado a saIulare Ie
modeIIisleǯ Loro hanno comincialo iI Iavoro una selliȬ
mana fa e avranno sicuramenle quaIcosa di nuovo da
racconlarmiǯ
Trovo RosangeIa in fibriIIazioneǰ e queIIa che mi sla
meno sim¡alicaǰ ma ¡er Ia ¡ar condicio Ia devo ascoIȬ
lareǯ
ȍAIessiaǰ accidenliǷ Che beIIa che seiǰ cosa li e sucȬ
cessoǰ li sei innamoralaǵ Siedili vicino a me che faccio
finla di moslrarli deIIe schede lecniche a videoǯ Devo
farli vedere una cosa slre¡ilosaǷȎ
Incuriosilaǰ ¡rendo una sedia sgangherala che sla
neIIȂangoIo e mi mello accanlo a Ieiǯ
180
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
ȍTi ricordi quando ¡rima deIIe ferie si era rollo iI
noslro ¡Ioller ed era venulo queI lecnico slrafico ad
aggiuslarIoǵȎ
Veramenle non me Io ricordo ¡ro¡rioǰ ho gia abbaȬ
slanza ¡robIemi anche senza ¡reoccu¡armi deI Ioro
¡Iollerǰ comunque faccio finla di ricordarmene ¡er
non deIuderIaǯ I Iei ¡rosegueDZ ȍAIIoraǰ aIIa fine deIIa
ri¡arazioneǰ iI li¡o ¡rende iI suo ¡orlaliIeǰ com¡iIa Ia
ricevula deIIȂinlervenlo e Ia scarica suIIa chiavella usbǯ
Ioi mi chiede di usare iI mio com¡uler ¡er ¡olerIa
slam¡aredzȎ
Guardo IȂoroIogio e ¡enso che si vede che iI camȬ
¡ionario e finilo se una modeIIisla ha iI lem¡o di racȬ
conlarmi Ia sloria deIIa sua vilaǰ deIIa quaIe aI moȬ
menlo non mi im¡orla nuIIaǯ Sono ¡assala soIo ¡er un
saIulo veIoceǯ
ȍMenlre Ia slam¡a ci melliamo a chiacchierareǰ non
soIo e gnoccoǰ ma e ¡ure sim¡alicoǰ aIIa fine se ne va
con iI documenlo da far firmare su in ufficio e Ia vaȬ
Iigella degIi allrezzidzȎ
ȃSlringiǰ RosangeIaǰ slringiȄ dico fra meǰ ¡erche ne
ho gia abbaslanza di quesla sloria e non vedo Iȇora di
andarmeneǯ
ȍǯǯǯDo¡o una mezzȂora mi accorgo che ha Iascialo Ia
chiavella neI mio com¡ulerǰ Ia curiosila e femminaǯ
Noǵ AIIora cIicco suIIa sua iconaǰ Ia a¡ro e mi lrovo
davanli una fiIa di carleIIe con i nomi di lulle Ie dille
in cui ¡enso che vada a fare gIi inlervenliǯ Iinche IȂocȬ
chio non mi cade su di una carleIIadzȎ
ßravaǰ Ia RosangeIaǰ di soIilo così lacilurna e inȬ
daffaralaǰ deve aver ¡ro¡rio sco¡erlo IȂacqua caIda se
181
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
sla ¡erdendo lullo queslo lem¡o ¡er una cavoIalaǯ
ȍdznominala AAǯ Ovviamenle ¡enso che slia ¡er
aIcoIisli anonimiǯ La a¡ro ¡er vedere se iI li¡o ha avuȬ
lo ¡robIemi con iI bereǯ Invece sco¡ro che sla ¡er
ȃamici aIIegriȄ e che conliene un sacco di folo moIlo
¡ersonaIiǯ Siccome in queI momenlo non avevo lem¡o
di guardarIe lulleǰ me Ie sono co¡iale ¡er farIo in
seguilo con ¡iu caImaǯ Ho ¡ensalo cheǰ se i suoi amiciǰ
oIlre ad essere aIIegriǰ sono ¡ure fichi come Iuiǰ beȂǰ
aImeno ci soddisfiamo un ¡oȂ Ia vislaǯ Noǵ Ier forluna
che Ie ho co¡ialeǯ La mallina do¡o iI li¡o e lornalo a
¡rendere Ia chiavella eǰ quando gIi ho dello che non
mi ero neanche accorla che IȂaveva Iasciala inserilaǰ
sembrava soIIevaloǯ In effelli IȂaveva inserila dielro aI
com¡uler e ¡oleva essere benissimo che io non IȂavessi
vislaǯȎ
Madonna bealaǰ quesla mi chiama qua ¡er farmi
vedere un ¡oȂ di foloǷ I ¡oiǰ cosȂhoǵ La faccia da
dis¡eralaǰ che mi devo raIIegrare ¡er quaIche uomo
folografaloǵ Non Io sa che su inlernel li lrovi lulle Ie
folo che vuoiǵ
Menlre ¡arIaǰ RosangeIa sfogIia deIIe folo che riȬ
lraggono vari gru¡¡i di amici in ¡ose goIiardicheǰ
scallale duranle deIIe fesle diverseǰ anche in maȬ
scheraǯ In quasi lulle a¡¡are un ragazzo sui lrenlȂanniǰ
con i ca¡eIIi caslani Iunghi raccoIli in una coda di
cavaIIo e un beI fisico ¡aIeslraloǯ II coIore degIi occhi
non si vedeva beneǰ ma di sicuro RosangeIa Io avrebbe
sa¡ulo descrivereǯ
La cosa che mi saIla aIIȂocchio e che neIIe folo ci
sono soIo maschi lulli veslili moIlo beneǯ In fondo
RosangeIa ci ha vislo giuslo e anchȂio comincio a diȬ
182
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
verlirmiǯ
Do¡o un ¡oȂ che sfogIia Ie folo con iI mouseǰ si ferȬ
ma e diceDZ ȍOkǯ Adesso lienili forleǰ ¡erche Ie ¡rosȬ
sime sono quasi ¡ornoǰ e vedrai quaIcuno che conosci
moIlo beneǯǯǯȎ
CIicǯ
Non ¡osso credere ai miei occhiǯ Tullo avrei ¡olulo
¡ensareǰ ma una cosa cosìǰ noǷ Non so se ¡iangere o
ridereǯ Mi sforzo di reslare caImaǰ menlre osservo una
folo in cui iI lecnico deI ¡Iollerǰ iI ragazzo con i ca¡eIIi
Iunghi raccoIli a codaǰ si bacia suIIa bocca con un
ragazzo daIIȂaria lro¡¡o conosciulaǯ Ha i ca¡eIIi brizȬ
zoIali e Ia carnagione scuraǯ Non e moIlo aIloǰ ma ha
un fisico alIelicoǯ
Nuovo cIicǯ
Ora sono s¡ogIiali eǰ anche se fosse IȂuIlima folo
deIIa sequenzaǰ non serve moIla fanlasia ¡er immaȬ
ginare come andra a finireǯ Di sicuro Ia slronzella qui
non sa deIIa mia sim¡alia ¡er Mircoǰ aIlrimenli non
sarebbe slala così crudeIeǯ
RosangeIa ride diverlilaǯ
ȍMa ci ¡ensiǵǷ ǯǯǯMircoǵǷ ǯǯǯChi IȂavrebbe mai delȬ
loǯǯǯǵ Icco ¡erche aIIa sua ela dice di essere ancora
singIeǯ Icco come se Ia s¡assa aIIa seraǯ Te Io saresli
mai immaginaloǵȎ
Ho Ia bocca seccaǰ menlre lenlo di ris¡ondere diȬ
sinvoIlaDZ ȍNoǰ non me Io sarei mai immaginalaǯ Ma
slai allenlaǯ QueIIo che hai fallo e iIIegaIeǰ hai vioIalo
Ia ¡rivacy di aIlre ¡ersone e ¡olresli avere deIIe rogne
infinileǰ se li sco¡risseroǯȎ
183
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
Im¡aIIidisceǰ non ha ¡ensalo a queslo as¡ello deIIa
cosa menlre co¡iava Ie foloǯ Le sembrava soIo una
bravalaǯ Ienso che forse e lro¡¡o giovane ¡er rendersi
conlo deI maIe che ¡olrebbe causare a se slessa e agIi
aIlriǯ
ȍComunque non Ie ho falle vedere a nessunoǯ SoIo
a leǰ e ¡oi Mirco non Iavora ¡iu quiǯȎ
SlavoIla locca a me im¡aIIidireǯ ȍCome sarebbe a
dire che non Iavora ¡iu quiǵȎ
ȍCerloǰ lu non ¡uoi sa¡erIoǰ non cȂeri Ia scorsa selliȬ
manaǯ I ¡assalo a saIularciǰ gIi scadeva iI conlrallo e
non se Io e fallo rinnovareǯ Ha dello che lornava a
Ibiza a Iavorare in un IocaIe di un suo amico e di
saIularli lanloǯ GIi dis¡iaceva non farIo di ¡ersonaǰ ma
si fermava in IlaIia soIo ¡er ¡ochi giorniǯ Ormai sara
ri¡arliloǯȎ
Lo sforzo ¡er rimanere im¡assibiIe e lremendoǯ
ȍSenliǰ Rosaǯ Ti ringrazio ¡er avermi voIulo far
¡arleci¡e deIIa lua sco¡erlaǰ ma non e giusloǯ Devi
canceIIare lullo e s¡erare che non si sa¡¡ia in giro
queIIo che hai falloǯ Sai che io non ¡arIero con nesȬ
suno e vedi di non farIo neanche luǯ Andresli nei caȬ
siniǯ La vila ¡rivala deIIe ¡ersone riguarda soIo Ioroǯ
Mirco e abbaslanza grande ¡er fare queIIo che vuoIeǯȎ
Dello quesloǰ rimango finche non ha canceIIalo Ie
foloǰ eIiminandoIe anche daI ceslinoǯ Non sono una
es¡erla di com¡uler e s¡ero che queslo basliǰ se non
ha co¡ialo Ie folo in quaIche aIlra carleIIaǯ Ma forse
noǰ forse sono davvero lulle Iìǰ come mi ha assicuralo
s¡avenlalaǰ menlre si affrellava a dislruggerIeǯ
Torno aI mio Iavoro con un magone grande quanlo
184
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
IȂAIaskaǯ
Iro¡rio non ca¡iscoǯ Con lulli i messaggiǰ Ie mezze
dichiarazioniǰ Ie mezze ¡romesseǯ IossibiIe che mi
slesse soIo ¡rendendo in giroǵ I IȂinvilo ¡er slaseraǵ
Sara davvero gia a Ibiza o e ancora in IlaIiaǵ Che sia
soIo un aIlro bidoneǵ Vuoi vedere che ha ragione
GiuIia che gIi uomini sono lulli degIi slronziǵ Dovro
chiedere aIIa Mire di ¡resenlarmi sua soreIIaǰ sarebbe
IȇuIlima soIuzione deIIa mia vilaǰ a maIi eslremiǰ
eslremi rimediǯ
Menlre rimugino su quesli ¡ensieriǰ un larIo mi
rodeǯ Ri¡enso aIIe foloǯ Non ca¡isco iI ¡ercheǰ ma non
riesco a smellere di ¡ensarciǯ Cerloǰ uno dei ¡erche Io
ca¡iscoǰ ma iI molivo che non riesco a logIiermeIe daIȬ
Ia lesla e che quaIcosa mi ha coI¡ila e non mi ricordo
cosaǯ I quaIcosa che non riguarda Mirco direllamenleǰ
forse un ¡arlicoIare fuori ¡osloǯ Ma cosaǵ
I ¡oi cosa faccio ¡er slaseraǵ Decido di fare finla di
nienle e mando un messaggio dicendogIi che sono
Iiberaǰ dove vuoIe che ci lroviamo e a che oraǵ VogIio
¡ro¡rio vedere se ris¡ondeǯ
Lui ris¡onde subilo e mi da iI nome di un beI IoȬ
caIino lranquiIIoǯ Scrive che mi as¡ellera Iaǯ
Irima di lornare a casa daI Iavoroǰ mi com¡ro un
beI veslilo di sela su cui avevo messo gIi occhi da un
¡oȂǰ e una rimanenza e so che mi faranno Io sconloǯ
AIIa sera mi ¡re¡aro con curaǰ a queslo ¡unlo sono
moIlo curiosaǯ Tulla quesla sloria come andra a finireǵ
Mi guardo neIIo s¡ecchio ¡er IȂuIlima voIla e anȬ
cora non ca¡isco se e lullo uno scherzo di callivo
guslo o cosaǯ Mi chiedo se sono veslila neI modo giuȬ
185
Donne du tlugglo SlItunu Aduml
sloǯ Sono lro¡¡o eIeganle con queslo abiloǵ I sandaIi
sono adegualiǵ Iurlro¡¡o ho dovulo mellere iI lacco
aIloǰ mezze misure non ne ho e s¡ero che Mirco non si
offenda se Io su¡ero di slaluraǯ Sem¡re se ci saraǯ O
magari e a Ibiza che se Ia sla ridendo aIIe mie s¡aIIe e
mandera quaIche suo amico a conlroIIare se Ia racȬ
chiona e andala aIIȂa¡¡unlamenloǯ Tanloǰ ormaiǰ do¡o
aver vislo Ie foloǰ so che non ci sono ¡ossibiIilaǯ Se
a¡¡ariro ¡iu aIla di Iuiǰ megIioǯ
Ammello a maIincuore che ¡er un mese mi ero
iIIusa di ¡iacergIiǰ di essere quaIcosa di ¡iu di una coIȬ
Iega o di unȂamicaǯ S¡eravo che ¡er me ci fosse ancora
Ia ¡ossibiIila di inconlrare Iȇamoreǯ
Che crelina sono slalaǷ I adessoǰ dove credo di anȬ
dareǰ a fare cosaǵ La figura deIIa ¡erfella deficienleǯ
Ș Ș Ș
Sono lenlala di rimanere a casaǯ Ma ¡oi mi dicoDZ
ȃIerche noǵȄ Semmai ci dovesse essereǰ gIi diro che
sa¡evo che era lullo uno scherzoǰ che io non ho gIi
allribuli giusli ¡er ¡iacergIiǯ
Decido di andare aIIȇa¡¡unlamenloǯ Ma soIo ¡er
curiosilaǯ Devo ¡ero ammellere che una ¡arle deI mio
cuore non vuoIe associare Ia ¡ersona dei messaggi a
queIIa deIIe foloǯ Non e ¡ossibiIeǯ Ioiǰ aIIȂim¡rovvisoǰ
mi ricordoǯ
Irendo iI ceIIuIare daIIa borsa e a¡ro a caso aIcuni
dei messaggi che gIi avevo invialoǯ Non me Io so s¡ieȬ
gareǰ ma non IȂho mai chiamalo ¡er nomeǯ
I se non fosse Iuiǵ I se fosse slalo soIo uno scherȬ
zoǵ I uno cheǰ comunqueǰ conosce bene Ia mia vilaǯ
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
Ho un brividoǯ
Im¡ossibiIeǰ Iui mi ha chiamala ¡er nome e sa¡eva
un sacco di cose di meDZ iI coIore dei ca¡eIIi e degIi
occhiǰ lanlo ¡er cominciareǰ e ¡oi dellagIi deI Iavoro
che aIlri non conosconoǯ Chi aIlri ¡olrebbe essereǵ
Con chi ho messaggialo ¡er un meseǰ confidandogIi
cose ¡ersonaIiǵ Mi senlo arrossire fino aIIa radice dei
ca¡eIIiǯ Tro¡¡o lardi ¡er ¡ensarciǯ Ormai e fallaǰ si
a¡rono Ie danzeǰ signori baIIiamoǯ
Uscendo da casaǰ saIulo i mieiǰ e Io sguardo mi caȬ
de di sfuggila suIIȂallacca¡anni deIIȂingresso dove sla
a¡¡eso un vecchio im¡ermeabiIe che avevo com¡ralo
aI Iavoro ¡er Ia mamma anni faǯ Un im¡ermeabiIe
fallo con Io slesso lessulo deIIa giacca che era s¡arila
¡ochi mesi ¡rima deIIe ferieǯ
Ho un fIashǯ In una deIIe folo in maschera che ho
vislo slamallinaǰ cȂera un ragazzo che Ia indossavaǯ
Icco dove andavano a finire i ca¡i mancanliǯ Ora iI
cerchio e quasi chiusoǯ Manca soIo una ris¡osla e forse
lra ¡oco ce IȂavroǯ
Arrivo aI risloranle con un ¡oȂ di ansia ed enlroǰ neI
¡archeggio non ho vislo Ia Gc|j di Mircoǯ
Mi guardo inlornoǰ neIIa Iuce soffusa deIIe IamȬ
¡adeǯ Ci mello un ¡oȂ ¡er abiluare Ia vislaǰ ¡oi Io vedo
menlre si aIza e mi viene inconlroǯ
Iaccio quasi falica a riconoscerIoǰ iI cambiamenlo e
draslicoǯ I veslilo eIeganleǰ come non IȂho mai visloǯ
La giacca gIi segna bene Ie s¡aIIe Iarghe eǰ nonoslanle
i miei sandaIi aIliǰ mi sovrasla di dieci cenlimelriǯ AnȬ
che Iui ha cambialo lagIio di ca¡eIIi e sembra ¡iu gioȬ
vaneǯ Ier un allimo ¡enso che forse abbiamo Io slesso
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Donne du tlugglo SlItunu Aduml
¡arrucchiereǯ
La sua abbronzalura e lenueǰ ma basla a dargIi queI
¡oȂ di coIorilo sano degIi amanli deIIa monlagnaǯ
Mi si avvicina e lrallengo islinlivamenle iI res¡iroǯ
Quando iI mio cor¡o mi im¡one di res¡irare ancoraǰ
mi accorgoǰ meravigIialaǰ che Iui emana un buon ¡roȬ
fumo di ¡uIilo con una Iieve essenza di coIoniaǯ
Non so cosa direǰ menlre Iui mi bacia su di una
guancia e mi mormora neIIȂorecchioDZ ȍSei slu¡endaǰ
oIlre che sor¡resaǰ veroǵȎ
ȍIodz sìǰ sono sor¡resaǯ Anche lu hai fallo un beI
cambiamenloǯ Ci sediamoǵȎ
Cerco di ¡rendere deI lem¡o ¡er riavermiǯ
ȍSaiǰȎ mi diceǰ ȍs¡esso Mirco mi faceva fare Ia sua
¡arle di Iavoroǰ quando lu non cȂeriǰ e io ero lro¡¡o
buono ¡er rifiulareǯ Ier forlunaǯ QueI giorno li ho viȬ
sla mellere iI bigIiello in lascaǯ Anche se ¡er le sono
sem¡re slalo invisibiIeǰ io non ho mai ¡erso ogni luo
gesloǯ Scusa se li ho conlallala con IȂingannoǯ Maǰ mi
sono delloǰ ora o mai ¡iuǯ Io sono queIIo che ha mesȬ
saggialo con le duranle Ie vacanze e queIIo che li ho
scrillo e lullo veroǯ Se vuoi fermarli a cena con meǰ mi
farai feIiceǯ Se le ne vuoi andareǰ ca¡iroǯȎ
Mi riservo un allimo ¡er fingere di ¡ensareǯ Tanlo
Ia ris¡osla Ia so giaǯ
ȍDimmiǰ CarIoǯ Cosa si mangia di buono in queslo
¡osloǵ Ho una fame da Iu¡iǷȎ
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el catalogo WLM EDIZIOI:
Collana Fuori tempo (narrativa)
• GIULIA E BASTA di Luca Jaselli
Collana Il mestiere di scrivere (poesia e narrativa)
• ATOLOGIA DELL'ASSEZA di Alessandro Marconetti
• U AMARO SESO DI GIUSTIZIA di Luigi Schifitto
• SESUALITÀ di Sergio Boldini
• FRAMMETI DI U IO PERDUTO di Postremo Vate
• LE VOCI RACCHIUSE EI VETI di Paolo Bovino
• VIOLA DI VETO di Luciana Navone Nosari
Collana Penombre (poesia e canzoni)
• L'AMORE, ATURALMETE! di Alessandro Pola
• IL VOLO DI GAIMEDIA a cura di Gianluca Polastri
Catalogo generale (narrativa)
• O SOO U ALIEO di Gabriele Sannino
• VIAGGIO VERSO ME di Gabriele Sannino
• IL POSTULATE di Antonio Selmi
• IO O SOO DI QUI di Arianna Amaducci
• IL RESPIRO DELLA OTTE di Francesca Melloni
• KAIKI di Arianna Amaducci
• COME LE UVOLE AL MATTIO di Antonio Selmi.
• AMORI URBAI di Massimo Battaglio.
Fuori Catalogo (narrativa)
• RICOMICIO A VIVERE di Walter Manzoni
• IL MIO AGELO di Eliana Matania Ruggiero
• ALTER EGO di Astrid Frigerio
www.wlmedizioni.com
Indice
La seconda opportunità ..................................................................... 13
Mamma ho perso la Fede .................................................................. 45
Nina ................................................................................................... 75
Sms ….............................................................................................. 151
Ringrazio la mia famiglia per avermi supportato e sopportato
durante la realizzazione di questo progetto. Tanto non sarà
l’ultimo…
Ringrazio Mirko e Carlotta, i ragazzi della libreria “Turella”,
per la loro gentilezza e disponibilità. Con loro ho un debito che non
sarà mai pagato…
Ringrazio Walter il mio Editore, anche lui di una pazienza
infinita…
Un pensiero particolarmente affettuoso va a Patrizia Patelli, tutto
è cominciato con lei...
Ringrazio tutti coloro che hanno letto e apprezzato il mio primo
libro “Donne da corsa”, incoraggiandomi a scrivere questo e
ringrazio anche coloro che lo hanno criticato, invogliandomi a fare
di meglio.
Spero di esserci riuscita.
Stampato per conto della WLM Edizioni
da Laser Copy Center Srl - Milano
nel mese di marzo 2012