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sabato 31 ottobre 2009 cultura@ilroma.

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CULTURA
SCIENZA LA STAZIONE ZOOLOGICA ANTON DOHRN GUIDERÀ UN PROGETTO INTERNAZIONALE. IERI DUE PREMI NOBEL IN CITTÀ

La sede della ricerca marina è qui


di Beatrice Panico zione italiana, che hanno illustrato biamo avuto l’op-
il legame esistente tra la biologia, portunità di realiz-

U n network globale per la ricer-


ca marina: nel centenario del-
la sua morte si realizza il sogno di
la biomedicina e l’ecologia per evi-
denziare le enormi possibilità di ta-
le network.
zarla con il progetto
Esprit dell’Unione
Europea sulle infra-
Anton Dohrn. Il grande naturalista Roberto Di Lauro (nella foto a sini- strutture per l’atti-
tedesco è stato il fondatore della stra), direttore dell’acquario, ha de- vità di ricerca. È
Stazione Zoologica di Napoli, oggi scritto l’importanza del gruppo di stato chiesto ai pae-
uno dei più importanti centri na- Napoli all’interno di questo proget- si membri di pre-
zionali per la biologia marina. La to. sentare proposte
sua idea, supportata da Charles Questo progetto è nato sulle per evidenziare
Darwin, prevedeva di realizzare una idee di Anton Dohrn? quali infrastrutture
struttura in cui fosse possibile stu- «In realtà Dohrn aveva visto la ne- fossero necessarie
diare la fauna marina ancora in vi- cessità di creare una rete di stazio- per permettere alla
ta e di collegare i vari laboratori di ni di biologia marina situate in po- ricerca europea di
biologia marina presenti nel mon- sti geograficamente diversi per stu- effettuare un salto
do. Al convegno (nella foto a desta, diare tutti gli organismi marini per- di qualità. La Sta- crescita cellulare in tutti gli organi- più un centro di riferimento per la
il tavolo dei relatori) organizzato ché non tutti gli organismi sono zione Zoologica di smi, proprio studiando i ricci di ma- biologia. È una porta che si apre per
dalla Stazione Zoologica Anton rappresentati in un unico ecosiste- Napoli ha proposto re e le vongole. Quando tale con- i ricercatori di Napoli e di tutta l’Eu-
Dohrn è stato presentato il proget- ma. La sua idea era costruire delle di creare una rete trollo viene alterato si manifestano ropa che potranno confrontarsi, av-
to finanziato dall’Unione Europea stazioni di biologia marina in zone basata sul modello malattie come il cancro. Studiare viando collaborazioni per creare
per un global network tra i princi- ecologicamente rappresentative e di Dohrn che si nuovi organismi apre la possibilità esperimenti sempre più complessi
pali istituti di ricerca della biologia che queste stazioni dovessero es- estendesse a tutta di scoprire nuovi meccanismi che ed importanti, dando una forte
marina in Europa ed il futuro pro- sere connesse in rete (da qui il no- l’Europa. Il progetto potranno essere utilizzati nello stu- spinta alla ricerca. Ma ci saranno
getto di una rete internazionale che me “stazione”, come le stazioni del- è stato approvato dio di molte malattie che ancora og- enormi vantaggi anche per la città.
coinvolga ricercatori e laboratori di la rete ferroviaria) in modo che un ed è stato inserito gi non hanno una cura definitiva ». Un centro di eccellenza internazio-
tutto il mondo. ricercatore potesse andare da una nel settore biomedico in cui è l’uni- «Perché è stato visto come una Qual è il ruolo che svolge Na- nale significa avere frequentemen-
Sono intervenuti anche i premi No- stazione all’altra a seconda degli or- ca infrastruttura coordinata da un grande opportunità per la ricerca di poli? te convegni con scienziati di fama
bel per la Medicina Richard Timo- ganismi di cui aveva bisogno per le gruppo italiano» base. Il premio Nobel per la Medi- «Noi siamo attori e registi di que- mondiale, ovvero incrementare
thy Hunt e Torsten Wiesel, membri sue ricerche. Lui ha avuto una Perchè il network è stato inse- cina Tim Hunt ha scoperto le cicli- sto progetto. È qui che ci sarà la se- l’economia sfruttando una delle ri-
del comitato scientifico della Sta- grande visione all’epoca. Noi ab- rito nel settore biomedico? ne, gli oggetti che controllano la de: Napoli diventa così ancora di sorse vitali di Napoli, il turismo».

LA MOSTRA IL FOTOGRAFO INGLESE AL MADRE FINO AL 15 FEBBRAIO POESIA AMERICANA

Polansky
Un ritratto di Napoli firmato Kydd canta i rom
in biblioteca
F otografo londinese noto al gran-
de pubblico per aver immorta-
incondizionato, che lo ha spinto dal
2000 ad oggi a visitare con sempre
anziana e celebre trans dei quartie-
ri spagnoli.
Quando gli si chiede, inve-
ce, quali le maggiori diffe-
lato in momenti di vita quotidiana e
professionale gli irriverenti “Young
British Artists”, Johnnie Shand Kydd
maggiore assiduità la città alla ri-
cerca di un’indagine sempre nuova
e sempre più profonda. Tra le opere
«Quello che mi ha colpito di Napoli,
sin dall’inizio, sono state le sue mil-
le facce, ciascuna in contrapposi-
renze tra Londra (sua città
natale) e Napoli, illuminato
nel volto risponde: «Quando
I ncontro con Paul Polansky,
antropologo, storico e poeta
statunitense “in esilio”, che si è
offre al pubblico partenopeo, e non in esposizione si spazia da immagi- zione con l’altra e tutte in contrad- lavoro a Londra, spesso par- dedicanto recentemente alla
solo, il resoconto di un viaggio inti- ni oramai impresse nell’immagina- dizione con quella che è l’immagi- to con una serie di scatti au- drammatica situazione dei Rom
mo e solitario per le strade di Napo- rio dei partenopei ad altre, capaci di ne delle altre grandi città europee». tomatici su un determinato residenti nel Kosovo, vittime di
li. È sua la Napoli verace, contrad- sorprendere anche il nostro, pur La storia costituisce sicuramente soggetto, dai quali succes- un lento genocidio dovuto ad
dittoria, arcaica ed incoerente in spiccato, senso creativo ed inventi- uno dei fattori di maggiore attrazio- sivamente estrapolo i ‘fra- avvelenamento per il piombo
mostra al Madre, Museo d’Arte vo, come: una Mappatella Beach ne di questa città, ma a differenza me’ migliori. Qui a Napoli rimasto nel sottosuolo.
Contemporanea Donna Regina sino iperaffollata durante un afoso ago- delle altre città storiche del mondo, invece basta svoltare l’an- Dei Rom, Polansky ha studiato
al 15 di Febbraio del 2010. Presente sto napoletano; il solito trio in mo- sorprende il fatto che a Napoli sia golo per ritrovarsi davanti usi, costumi e leggende ed ha
all’inaugurazione di ieri, l’artista rac- torino (nella variante bimba in piedi assente quel turismo asfissiante. I scene e scenari imperdibili, raccolto storie orali nel tentativo
conta il suo arrivo a Napoli, la sua davanti, padre seduto alla guida e curiosi che si spingono nel ventre irripetibili; allora mi fermo e di ricostruirne le origini e gli
sorpresa allorchè si aspettava di vi- cane in groppa); il cancello chiuso della città sembrano quasi infiltrar- cerco di cogliere in un uni- spostamenti attraverso i
JSK, “Bucato in via Caracciolo”
sitare l’ennesima grande città di della chiesa adibito a porta per quel- visi silenziosamente per carpire i se- co scatto l’essenza di quei continenti. L’appuntamento è per
un’Europa sempre più globalizzata e lo che è lo sport più in voga tra i gio- greti, i vizi, i difetti e le virtù di una momenti». lunedì in Biblioteca Nazionale
gli si è, invece, svelato dinnanzi agli vani scugnizzi, lo “street soccer”. città decadente, «agonizzante ep- convinto di non vederlo mai più: in In conclusione, uno sguardo estra- alle 16,30.A conversare con ì con
occhi quello spettacolo di meravi- Tra le immagini che riescono a moz- pure allo stesso tempo viva», come tutte le cose ed in tutte le persone neo e sensibile che riesce a resti- Polansky interverranno Gordon
glia, stupore, timore e curiosità che zare il fiato anche a noi, visitatori la definisce Eduardo Cicelyn, diret- che osservo ed analizzo è presente tuire allo spettatore - grazie ad una Poole, Sergio Iagulli e Mauro
noi tutti abbiamo ben presente. Pro- consapevoli e complici, è la serie tore del museo. un fantastico senso di antichità che serie di immagini sfacciatamente Giancaspro, direttore della
prio quest’insieme di sentimenti ha spettacolare che immortala in sei «Ciò che ho avuto modo di osserva- sfugge ai meccanismi omologanti e nude e dannatamente crude - “a na- Nazionale Napoletana. Saranno
fatto scaturire nell’uomo, ancor pri- scatti sequenziali il travestimento re a Napoli, non lo avevo mai visto spersonalizzanti della globalizzazio- politan portrait” di tutto rispetto. letti versi tratti dall’ultimo libro
ma che nell’artista, un amore quasi ed il parto di donna Russalella, la più prima e, cosa ancor più forte, sono ne» dichiara l’artista. Ivana Carandente Giarrusso di Polansky “Undefeated”.

IL MAGAZINE TURISMO E SPETTACOLO NELLA PROVINCIA IL LIBRO “TRAPIANTO, UNA PAROLA CHE VALE UNA VITA”

La voce attenta delle Pro loco Donare un organo: solo amore


di Rosaria Morra vinciale, Livio Falcone, il consi- mentalità indispensabile per
gliere comunale di Napoli, Lu- la valorizzazione delle tradizioni “T rapianto, una parola che
vale una vita” è un libro
donazioni d’organo in Italia e so-
prattutto in Campania sensibiliz-

«P iccoli passi per grandi ri-


sultati, in una visione si-
nergica di istituzioni e associa-
ciano Schifone e i rappresentan-
ti delle Pro Loco della provincia
di Napoli. «Il ruolo delle Pro Loco
e della cultura dei nostri territori,
esaltando - come ha affermato
Falco - l’opera portata avanti dal-
che fa pensare. L’autore è Fran-
cesco Morelli (a sinistra, nella fo-
to), presidente dell’Associazione
zando e scuotendo le coscienze
locali. Nel corso dell’evento Fran-
cesco Morelli ha inoltre presenta-
zioni». È con queste parole che non è solo di promozione turisti- le associazioni». In questa nuova nazionale trapiantati epatopatici, to la campagna pubblicitaria “Do-
l’assessore provinciale al Turi- ca e sociale, ma - sottolinea Ce- ottica, l’ottica del fare, le pro lo- che lo ha presentato alla stampa nare è Vivere” concepita per for-
smo, Valeria Casizzone, ha con- saro - soprattutto di vera difesa co sono state identificate dunque ieri mattina. Nelle pagine del li- nire una corretta informazione su
cluso ieri mattina la presentazio- delle identità locali, grazie al con- come delle “sentinelle” dei terri- bro, a cui è allegato in Dvd il do- re trapiantati e che il Sistema Sa- donazioni e trapianti con lo sco-
ne del magazine “Unplinapoli.it - tributo di uomini e donne che la- tori, come riferimenti per le isti- cumentario “I viaggi della Spe- nitario Pubblico invia al Sud. Du- po di favorire e incrementare le
La voce delle Pro Loco”, un’ini- vorano dietro le quinte, metten- tuzioni, come fucine di recupero ranza” di Enzo Musella (a destra rante la conferenza stampa son donazioni nella Regione. L’Ante
ziativa editoriale dedicata alla do in campo tutto l’amore per le ed esaltazione del patrimonio cul- nella foto), confluiscono, sottofor- intervenuti i protagonisti delle vi- si propone quindi di trasformare
cultura, al turismo e allo spetta- loro terre e le loro origini». Il ma- turale delle risorse, del sapere, ma di racconto-intervista, realtà cende narrate nel volume; essi il donare in un atto normale, in
colo. All’evento, organizzato dal- gazine, che punta a diventare un dell’arte, del costume, delle radi- evidenti, storie di coloro che han- hanno raccontato il calvario ospe- una parte integrante dell’educa-
l’associazione Genius Loci, pre- trimestrale, cementando così an- ci che spesso questa società di- no fronteggiato malattie epatiche daliero vissuto; tra loro Ferdinan- zione di ogni essere umano. “La
sieduta da Angela Fabozzi, e te- cor più la rete delle associazioni, namica e distratta tende a di- e son stati trascinati nel vortice do Galizia, vigile del fuoco, che ha decisione di offrire, senza ricom-
nutosi nella sala consiliare del è uno strumento per affermare il menticare. «Il fatto che siano oltre del sistema dei trapianti. Un si- subito tre trapianti dal 1983 effet- pensa, una parte del proprio cor-
complesso monumentale di San- ruolo delle stesse, nonché vetri- settanta le realtà presenti nella stema che ancora oggi in Cam- tuati nella clinica universitaria di po, per la salute ed il benessere di
ta Maria la Nova, sono interve- na di iniziative, progetti e risul- sola provincia partenopea è - di- pania non fornisce un’adeguata Parigi Paul Brousse, Elio Agrari al un’altra persona configura un au-
nuti il presidente della Provincia tati raggiunti. Arricchita da un chiara De Rosa - un chiaro segno assistenza medica agli ammalati quale è stato amputato un arto ed tentico atto d’amore. Non si do-
di Napoli, Luigi Cesaro, il presi- inserto interno che approfondi- di come l’associazionismo abbia e che costringe quest’ultimi a mi- è in attesa di un trapianto di fe- na semplicemente qualcosa di
dente dell’Unpli Napoli, Antonio sce di volta in volta alcune real- tentato di sopperire ad una va- grare al Nord o verso i paesi d’Ol- gato da più di 10 anni e Aldo proprio, si dona qualcosa di sé”
Altiero, il vice presidente del- tà, in un percorso interessante e catio evidente e pesante, ad un tralpe tra difficoltà e ostacoli bu- D’Amore fratello di Giuseppe così, attraverso le parole di Gio-
l'Ordine dei giornalisti della Cam- innovativo, la pubblicazione, di bisogno di riscoperta delle pro- rocratici. Addirittura si parla di morto dissanguato sotto i ferri du- vanni Paolo II, ha espresso per la
pania, Mimmo Falco, il direttore circa quaranta pagine, insieme prie origini che ora, siamo certi, “fegati marginali” ovvero di orga- rante il trapianto al Cardarelli di prima volta il proprio parere in
del magazine unplinapoli.it, Ar- alla web tv, «contribuirà, senza anche grazie al magazine, sta per ni che non posseggono tutti i re- Napoli. L’organizzazione inten- merito alla questione.
mando de Rosa, il consigliere pro- dubbio, a realizzare un cambio di essere sanata». quisiti di compatibilità per esse- de promuovere la cultura delle Rosanna Quaglietta