ADOLESCENZA: IL DIFFICILE RAPPORTO TRA LA MENTE E IL CORPO

L’adolescenza rappresenta la fase evolutiva più delicata nella costruzione dell’identità. Per gli adulti, e soprattutto per i genitori, a volte risulta difficile capire il linguaggio degli adolescenti. La difficoltà nasce dal fatto che i ragazzi stessi non sono in grado di decifrare i cambiamenti che avvengono ed allo stesso tempo hanno bisogno di allontanarsi dai genitori per sentirsi “grandi”, individui separati. In questa fase, i confidenti diventano i coetanei, l’amica o l’amico del cuore. A volte i genitori vivono con preoccupazione questo distacco in quanto è sempre più difficile capire e dare il giusto peso ad alcuni comportamenti che mettono in allarme. Le trasformazioni del corpo in adolescenza, il passaggio dal corpo infantile al corpo adulto richiedono da parte dell’individuo un importante lavoro di elaborazione psichica. Birraux A. (1993), L’adolescente e il suo corpo, Borla, Roma

Testi riflessivi Classe IIIA di Arcinazzo Romano Istituto Comprensivo Giovanni Paolo II a.s. 2013-14 prof. Ssa Simona Martini http://goccediarmonia.blogspot.it/2014/02/peressere-domani-il-corpo-e-la-mente.html

Dicono tutti che questa è l’età dei cambiamenti del corpo e della mente. Io penso che sono l’unica persona che questi cambiamenti ancora non li conosce. Ho delle mani talmente piccole e paffutelle come le avevo tre anni fa. Per non parlare dell’altezza, si è impuntata a rimanere così, forse sarà arrabbiata con me, non so. Tante volte, o meglio, ogni giorno mi capita di vedere davanti a me ragazze, come dire, perfette! Ed è proprio in quel momento che sento un qualcuno dentro di me dirmi “Hey, guarda quella lì che schianto, alta, magra, mica come te!” Dolore. Questo si scatena dentro di me, come se ci fosse una pistola che spara, spara senza fermarsi mai. Non c’è un giorno in cui possa dire “Oh, come sono bella” , non c’è un giorno in cui riesca ad accettarmi per come sono. Lo vedo anche da come mi trattano gli altri: quando c’è una festa e loro si mettono d’accordo per scegliere quale vestitino indossare, vengo sempre messa in disparte per ché non ho quel fisico mozzafiato che hanno loro. Per non parlare di quando passo davanti a delle persone e nel frattempo loro scoppiano a ridere come se avessero visto chi sa chi. Ma cos’ho che non va? Perché devo essere trattata così, come se fossi diversa? Lo so che non sono il massimo, ma sono pur sempre una persona. Ma cosa devo aspettarmi? Vivo in una società in cui la bellezza è paragonata alla magrezza. Vivo in una società in cui non esiste rispetto tra la gente, esiste solo superbia e invidia. A me fanno tanta rabbia quelle ragazze che pur di rimpicciolirsi il naso, curare gli zigomi, gonfiare le labbra, farebbero di tutto. E poi le vai a vedere e sono davvero uno schianto. Io questo non sopporto: che pretendono sempre di essere perfette senza un difetto. Io a queste persone direi che la loro è una bellezza finta. Agli altri devi piacere tu, tu e basta senza nessuna modifica: non saresti più tu! Io in fin dei conti ho imparato proprio questo, che non bisogna piacere agli altri per accettarsi. Ho imparato che tutti hanno una propria personalità, tutti in fondo hanno una bellezza che è sbocciata o ancora deve sbocciare. Io sì, ho imparato tutto questo, ma ancora non riesco a metterlo in pratica perché lì fuori ci sarà sempre qualcuno che si divertirà a farti soffrire, che si divertirà a toccare quei punti deboli perché lui o lei sono più di te o meglio, si credono più di te. Ma dobbiamo imparare che nessuno, nessuno è più di noi. Io ormai sono abituata a tutto, sono diventata più forte di prima, ma sono sempre la stessa, la stessa che sta aspettando il suo tempo per sbocciare. Elisa

Io ho 14 anni e sono in una fase di cambiamento,come accade quando si diventa adolescenti. Siamo in una fase di mezzo, tra l'essere bambini e crescere per arrivare ad essere adulti. Ci sono per la maggior parte cambiamenti fisici,come per esempio sono diventato più alto, la voce più scura, i peli sulle gambe, i baffi. Nonostante tutto quando mi vedo allo specchio, anche se io noto molti cambiamenti in me, comunque vedo sempre me, la stessa persona che ero prima. Invece, per quanto riguarda i cambiamenti psicologici, sono spesso influenzati dalle tante idee che ti passano per la testa. Queste idee possono fare anche del male: al giorno d'oggi molti adolescenti invece di affrontare la vita, come delle persone responsabili,si affidano alla droga e all'alcool, invece alcuni compiono gesti estremi come il suicidio. Molti ragazzi ormai pensano a queste scorciatoie, che alla fine invece che aiutarti a risolvere i problemi, ti fanno male sia fisicamente che psicologicamente,come la droga che non ti fa ragionare e se tu continui ad usarla, non hai più il controllo del tuo corpo, il cervello viene corrotto da quella roba. La scelta migliore che ogni ragazzo può fare quando ha un problema sulle spalle non è drogarsi, ma affrontare il problema come una persona matura e responsabile, pagando le conseguenze, questa è la scelta più giusta che devi fare. Nel cambiamento dell'adolescenza c'è anche il fatto che molti adolescenti scelgono gli amici sbagliati. La maggior parte degli adolescenti continuano ad uscire e a farsi condizionare da amici che si drogano e fumano, solo perché non hanno altri amici. Tanti adolescenti restano anche con quel tipo di amici solo per sembrare più interessanti e perché sono amici da quando sono nati. Anche questo è sbagliato! Non sono veri amici quelli che ti offrono una canna, ma sono veri amici quelli che ti sostengono e ti dicono che quella strada e quelle scelte sono sbagliate, quelli sono amici. Io mi vedo un ragazzo timido, simpatico e comprensivo. Ovviamente con il tempo le mie emozioni e le mie virtù sono cambiate, ad esempio prima mi piaceva stare solo, invece ora mi trovo molto meglio con i miei amici a divertirmi. Con i miei amici mi trovo bene, ormai ci conosciamo da una vita, molto di loro sono cambiati

ma non sono delinquenti, hanno fatto solo qualche errore, come tutti in fondo, come si dice “ errare è umano,perdonare è divino”. I miei amici mi rispettano per quello che sono e mi vogliono così come sono e non come tanti mi vorrebbero, loro mi accettano per come sono, come io accetto loro. Io questi cambiamenti li affronto come è giusto che sia,cioè normalmente. Tante volte mi sembra di essere sempre lo stesso e di non essere cambiato da prima. Io accetto le mie differenze e non le sfrutto per vantarmi, come per esempio tanti della mia classe non hanno i peli delle gambe, ma non per questo io che li ho devo vantarmi e umiliarli davanti a tutti solo per essere più interessante, perché in me è più evidente che sto crescendo. Anzi sinceramente, se gli altri hanno qualità fisiche che io non ho, a me non importa niente,sono contento per loro, non è che devo lodarli solo perché hanno qualcosa che io non ho e questo è un altro fatto che tutti quando passano all'adolescenza hanno, cioè sentirsi inferiore ad un'altra persona solo perché ha delle qualità che tu non hai. Oltre agli amici ci sono anche altre persone che devono accettare questo cambiamento cioè i familiari. La maggior parte dei familiari non accettano che il figlio/a sia diventato/a grande e cominciano a pensare a fatti molto brutti e spiacevoli. Alcuni familiari pensano che solo perché il figlio è cresciuto debba fumare o drogarsi, invece altri pensano che i propri figli si lasciano condizionare da amici sbagliati,tutto questo oltre che essere ingiusto è anche totalmente sbagliato. Solo perché un ragazzo diventa adolescente, non deve essere trattato in questo modo, a meno che i familiari non abbiano prove schiaccianti per poter prendere provvedimenti, altrimenti senza prove assolutamente no!Ogni ragazzo fa delle scelte che possono essere sia sbagliate che giuste e se stiamo per fare un'azione sbagliata, è compito dei genitori impedire che questo accada. Per me questi sono i cambiamenti dell'adolescenza. Nicolò

Tutti credono che essere un adolescente sia facile, ma vi assicuro, almeno per quanto mi riguarda, non è affatto cosi! Tutti una volta sono stati adolescenti e quindi dovrebbero ben capire la mia situazione in questo preciso momento della mia vita. Inizio con il dire che sì, è vero che noi adolescenti di oggi siamo complicati, ma credo che noi possiamo definirci “complicati giusti”! Complicati giusti perché penso che ogni azione o semplice gesto che facciamo, lo facciamo sempre per causa di un altro fatto che forse ci scombussola un po’. Vi starete chiedendo sicuramente che c’entra tutto questo bel discorso con come mi sento io e come vivo io la mia vita da perfetta adolescente. Adesso vi spiego: tutto questo discorso c’entra perché in fondo la mia vita , vera e “perfetta” vita da adolescente è proprio questa. La mia vita è come un frullato di emozioni, sentimenti e scombussolamenti, che mi fanno essere così: semplicemente complicata! Devo dire che in questi ultimi giorni la mia vita sta avendo degli sconvolgimenti inauditi e forse è anche per questo che sono confusa e delle volte, la maggior parte delle volte, non so né cosa dire, e tantomeno cosa fare. Sono sempre stata, fin da piccola, la bambina lasciata libera di crescere, di esplorare, di vivere … Non sono mai stata la solita ed ingenua bambina costretta a restare sotto una campana di vetro con la protezione dei genitori. No! Non sono mai stata così, e devo dire che non lo sono tuttora. Forse sono rimasta proprio come quando ero bambina! Nel senso che sono rimasta la bambina ribelle e scontrosa ( anche se solo in determinate occasioni …) che ero una volta. Forse però solo in un’unica cosa sono cambiata: sono cambiata nell’aspetto fisico. Sì, so che l’aspetto fisico non è importante perché quello che conta veramente è quello che si ha dentro, però vedo molta gente che, a mio avviso non la pensa così, anzi pensa tutto il contrario! Pensa che se non hai un fisico da urlo non puoi andare da nessuna parte, pensa che se non ti vesti con vestiti firmati non sei nessuno. Io non ho un fisico perfetto e mi sta bene così perché alla fine mi piaccio cosi come sono. Certo, mi capita molte volte di vedere ragazze magre e bellissime e mi viene da pensare di voler essere come loro, però poi ritorno in me e mi convinco sempre di più che sto bene, che sono felice così e come sono, accettandomi e essendo semplicemente me stessa. Da quando ero piccola fino ad oggi sono molto cambiata, sia di carattere, sia fisicamente: mi sono alzata, i miei capelli si sono arricciati ancora più di prima, i miei occhi si sono schiariti,

mentre la mia pelle è diventata un pochino più scura di come era allora. Per quanto riguarda il carattere sono diventata più sicura di me in tutto quello che faccio. Tuttavia non mi preoccupo più di tanto se ho qualche rotolino o le cosce e i polpacci un po’ più grandi poiché almeno secondo me, l’unica cosa che può fare di una persona una persona buona e “perfetta” è sola mente quello che ha dentro di sé. C’è una grandissima parte di me che è cambiata completamente e un’altra che invece è rimasta quella di una bambina spericolata. Ma la cosa che sicuramente mi è piaciuta più del mio “crescere” e del mio cambiamento è il rapporto con i miei migliori amici! Beh, che dire di loro?! Loro sono la mia vita, e vi assicuro che non lo dico così, come lo possono dire tutti, in modo banale, lo dico davvero con tutto il cuore. Loro sono le uniche persone con cui mi sento davvero me stessa, le uniche con cui mi sento libera di parlare, le uniche che mi hanno letteralmente cambiato la vita. Come mi vedono gli altri? Mah, questa è una di quelle domande che quando ci pensi bene ti rimbombano e ti occupano la mente per giorni e giorni senza che tu abbia ancora trovato una risposta valida a soddisfarle. Sinceramente non so come mi vedono gli altri … Forse allegra? Forse polemica? Forse solare? Forse amichevole? Forse cattiva? Io questo purtroppo ancora non lo so, e forse non lo saprò mai, ma poi del resto l’unica cosa che conta davvero è saper rispondere alla domanda più importante: come mi vedo io? Di certo non mi vedo bella, questo è sicuro! Ma sapete che c’è?! L’aspetto fisico probabilmente, per alcune persone che sanno amare con il cuore e non con gli occhi, non conta poi così tanto, quello che conta davvero è il carattere, la propria personalità! Io,di carattere, mi vedo soprattutto timida, troppo buona e come ho già detto prima anche un po’ complicata, scontrosa e polemica! Ma questo non importa, perché credo che l’importante sia sempre essere se stessi, perfetti con i propri difetti e unici tra tutti gli altri. In conclusione vorrei dire che l’adolescenza nonostante tutto, è e resterà per sempre il periodo più bello della nostra vita! Camilla

Per molti, forse per troppi, l’adolescenza è un periodo pieno di problemi; dove ci si vede brutti, dove si è indecisi, dove devi pensare a mille cose, dove si è sempre nervosi, dove non ci si accetta per quello che siamo. Io invece penso che questo sia il periodo più bello e più divertente di tutta la vita, perché ci si diverte con gli amici, si diventa un po’ più responsabili, ci si innamora per la prima volta, si cominciano a capire cose che prima non riuscivi a capire e si provano molte altre milioni e milioni di emozioni bellissime. Certo, io non dico che questo periodo deve essere tutto rose e fiori ma, secondo me, questo periodo bisogna viverlo intensamente, goderselo e affrontare i problemi che si hanno con tranquillità, calma e serenità e non ci si deve mai preoccupare per delle cose stupide e per delle sciocchezze. Io all’inizio della mia adolescenza ero molto preoccupato e spaventato all’idea di cambiare, di crescere, di non essere più un bambino senza problemi e preoccupazioni che pensa solo a divertirsi con gli amici, ma adesso ho capito che tutti hanno affrontato l’adolescenza e ho deciso di affrontarla in piena tranquillità e serenità, senza paura e senza scappare dai problemi che nella vita quotidiana si incontrano sempre, ho deciso che non me ne frega niente di cosa pensano gli altri di me, perché l’opinione che conta è la mia e basta. La scorsa settimana con la professoressa Martini abbiamo affrontato il tema dello specchio, di come ci vediamo noi allo specchio; prima abbiamo sentito delle testimonianze e poi abbiamo fatto uno schema, in cui dovevamo scrivere cosa ci piaceva e cosa non ci piaceva del nostro corpo e infine dovevamo fare un testo dove parlavamo con lo specchio. Io quel giorno ho capito che la maggior parte dei miei compagni non si piacciono e questo secondo me è una cosa veramente negativa e triste perché in questa età la cosa fondamentale è avere autostima personale ed io spero con tutto il cuore che chi non ce l’ha la possa trovare. Gabriele

“Qualunque fiore tu sia, quando verrà il suo tempo, sboccerai.” Il mio tempo è arrivato e sto sbocciando come un fiore. Ho quattordici anni e sono nel bel mezzo dell' adolescenza, sento di essere molto cambiata da come ero qualche anno fa, sia fisicamente, sia nel carattere, sia mentalmente. Qualche anno fa, non mi importava cosa indossare o come truccarmi, né come mi vedevano gli altri. Ero semplicemente una bambina. Oggi, invece, mi interessa vestirmi bene e truccarmi per uscire affinché gli altri mi vedevano bella ma prima di tutto cerco di sentirmi bella. Il mio corpo è cambiato: prima avere un po ’ di pancetta non era un problema adesso cerco di nasconderla in tutti modi indossando magliette larghe e se mi guardo allo specchio non mi piaccio, ecco perché cerco di vestirmi bene e di truccarmi. Guardo le mie amiche che sono tutte belle, magre e con i capelli sempre perfetti e a volte vorrei essere come loro per indossare ciò che voglio senza nessun problema. Non so come mi vedono gli altri, ma me lo posso immaginare perché io mi sento brutta e quindi penso che anche gli altri mi vedono così. Comunque credo che ciò che penso io del mio corpo sia ciò che pensano molti miei coetanei, non credo di essere l'unica a cui non piace il proprio corpo, sono convinta però che non arriverò mai a gesti estremi come quello di non mangiare più per dimagrire o peggio. La cosa strana è che noi ragazzi aspettiamo tanto tempo i quattordici e quindici anni perché magari abbiamo sorelle o cugine più grandi e le invidiamo perché loro si truccano e si vestono in un certo modo, le guardiamo e vorremmo essere come loro da grandi, invece adesso che siamo noi ad avere quindici anni, ci guardiamo e non ci piace niente di noi stessi oppure non siamo diventati come ci immaginavamo da piccoli. Cerchiamo un nostro stile per essere belli e piacere agli altri, non solo un stile nel vestire ma anche un stile nel carattere per essere unici e speciali. Oltre ai problemi di non piacerci fisicamente, noi adolescenti crediamo di avere tutti i problemi del mondo. Ad esempio io penso che capiti tutto a me, che sono sfortunata e che nessuno mi capisce, quindi sono sempre nervosa e arrabbiata con tutti ma soprattutto con me stessa. Un altro problema è quello dell'amore. In questi anni si hanno le prime cotte i primi amori e a questo punto ci sentiamo ancora più brutti e insicuri perché non piacciamo al ragazzo che ci piace. Soffriamo per un rifiuto che non ci aspettavamo e ci sembra che ci sia caduto il mondo addosso e pensiamo che nessuno soffra più di noi. Ad esempio io vedo le mie amiche che hanno fortuna, che non soffrono per amore e invece io sì. Nonostante tutto quest'età, credo, che sarà la più bella della mia vita. Saveria

Adolescenza. L’età più difficile di tutta la vita. In quel periodo si hanno dei grandi cambiamenti a livello mentale e fisico. Io ho avuto cambiamenti ed anche ora li sto avendo, perché sto vivendo l’adolescenza. I miei cambiamenti mi hanno portato a cambiare il mio comportamento, con me e con i miei amici. Ho cambiato il modo di pensare. Ho avuto e sto avendo più responsabilità. Ma io come mi vedo? Come un ragazzo uguale a tutti. Anche se ho un problema in più o in meno, mi vedo come gli altri. Ma questa per me non è la domanda giusta da farsi, quella giusta è come mi vedono gli altri? Secondo me i miei amici coetanei mi vedono come un buon amico, a volte mi accettano, mentre altre volte no a causa del mio comportamento. Per trovare i veri amici che mi accettano ci sono voluti tanti anni, tra litigate e discussioni, ora mi trovo bene con i miei amici. Ma loro si trovano bene con me? Mi accettano? Io credo che loro si trovino bene con me, dal loro comportamento e credo che mi accettino. Le trasformazioni dell’adolescenza, sono inevitabili, da lì si decide tutto, l’orientamento sessuale, se crescere o no. Ma i giovani, cioè noi, tutto questo lo capiamo? Io non mi oppongo a queste trasformazioni, perché so che sono normali, anche se qualche trasformazione qualche volta non l’accetto. Tipo il “nuovo” modo di pensare, avere più responsabilità, e tanti altri cambiamenti che verranno in seguito. Credo che poi in seguito le accetterò. La volontà di trasformarsi a volte c’è. Io ho avuto e ho ancora la volontà di crescere. Da quello che ho letto e ho sentito dire, negli adolescenti c’è la volontà di trasformarsi, di diventare più adulti e crescere. Ma a volte in televisione fanno vedere degli adulti che vivono con le madri e che si fanno trattare da bambini. Secondo me non è bello, perché poi quando I genitori non ci saranno più ,come farà? Come farà ad avere delle responsabilità? Io voglio crescere, voglio diventare adulto, voglio che gli altri mi trattino come se fossi già grande. Non sono più un bambino. Posso essere capace di scegliere autonomamente. Sto diventando grande e voglio avere più fiducia. Sono un adolescente e tra poco uscirò dal mio paese per entrare nel vero mondo. Riccardo

"Amo gli adolescenti perché tutto quello che fanno, lo fanno per la prima volta." E' una citazione di Jim Morrison. Questa frase dice tutto, però noi adolescenti che siamo il futuro del nostro paese facciamo davvero schifo come generazione! Anche se è pur vero che al giorno d'oggi non ci sono adulti da cui prendere esempio, punti di riferimento, al massimo dalla propria famiglia. Io sono un'adolescente che forse si ritiene un po’ diversa dagli altri perché anche quando non riesco ad accettare me stessa e la mia autostima vale 0, cerco di assumere un po’ di personalità di essere un po’ più diversa dalle altre ragazze. Anche se quando vedo una ragazza molto carina penso a quanto sarebbe bello essere come lei, ma quando poi cerco di imitarla e me ne accorgo mi rendo conto che tutto ciò non è bene così ripeto a me stessa "Chi nasce originale non può morire fotocopia!". Precisiamo che mi piacerebbe trasformare tantissime parti del mio corpo ad esempio il mio naso, la mia bocca screpolata e molte altre cose; quando mi guardo allo specchio infatti sono pronta ad accogliere ogni minimo difetto che poi riesco ad accettare col tempo. Per il fatto di come mi vedono gli altri, non so proprio cosa dire... Forse mi vedono come una ragazza svampita e un po’ pigra, ma sinceramente a me non interessa! Io sono una ragazza che va matta per dilatatori, rasta, dread, tatuaggi, di cose che possono rendere esteticamente una ragazza un po’ 'Rozza', ma alla fine quello che indosso deve piacere prima a me e poi agli altri. Comunque, noi adolescenti non viviamo al 100% questi anni! Beh si sa che nella fase dell'adolescenza nascono anche le prime cottarelle, ma gli adolescenti di oggi che pensiero hanno sull'innamorarsi? Semplice, pensando che un cuoricino per chat o sulla bacheca di facebook stia a significare "Ti voglio bene", che ti possa far tornare il sorriso, ma non è così ragazzi e ragazze! Quindi vi chiedo di non pensare che uno stupido messaggio possa cambiarvi la giornata. Andate dalla persona che vi piace e usate le mani per accarezzarla, non per scrivere un messaggio su whasapp o facebook! Usate gli occhi per guardare la persona davanti a voi, non per guardare lo schermo, allontaniamoci dalla banalità che’ i sentimenti si dimostrano con i fatti, con i baci e gli abbracci improvvisi, non con dei messaggini. Sono l'unica che la pensa così? O tutti gli adolescenti di oggi si rifugiano nella timidezza e nella superficialità? Io se devo fare una cosa, prendo coraggio e la faccio! Senza nessun problema perché si vive una volta sola e voglio divertirmi e voglio giocare,voglio fare la scema,voglio scherzare con i miei amici! Lo faccio adesso perché questi sono gli anni più belli e quando si cresce non si torna indietro per divertirsi come una volta! Ecco perché oggi sono così giocherellona, penso solo al divertimento perché poi vado a pensare che tutto quello che sto vivendo ora non lo potrò rivivere! Biferi Chiara

Io adolescente mi accetto o no? Innanzitutto bisogna dire che molte emozioni e l’approccio alla vita dipende anche dal “feedback”. Il feedback è, (letteralmente ciò che torna indietro), tutto ciò che gli altri pensano e credono di te. È una sorta di risposta al tuo essere generalizzato. Gli adolescenti sono i “primi” e i più influenzati dal fee dback; quindi dagli altri e molti di loro vivono condizionati fortemente da questo ritornare indietro che ci identifica attraverso gli altri. Spesso, purtroppo, concentrarsi su quello che pensano gli altri può essere molto negative, tanti i problemi che possono nascere, le stesse anoressia, bulimia, e le altre “malattie” così dette psicologiche perché sono la conseguenza di un’ idea sbagliata della propria persona e di se stessi considerandosi troppo magri o grassi. Non conosco persone con problemi così gravi come l’ anoressia o la bulimia, ma so che molte persone, soprattutto in un età come l’adolescenza, per un motivo o per un altro si ammalano e sin da giovane età, anche prima dell’adolescenza . Può capitare che un giorno, parlando da adolescente, e guardandoti allo specchio, ti sembri un po’ grasso; se poi a questo si aggiungono le parole biforcute del tuo miglior amico che ti dice: -Sei grasso quanto una balena incinta !!! – beh, non penso che rimarresti indifferente a tutto. Io, almeno io, da adolescente, cercherei e farei di tutto pur di non sentirmelo più dire. Quello che secondo me farebbe quasi ogni singola persona e quelle persone chiamate “quasi” saranno escluse dal gruppo. Un adolescente sarebbe molto influenzato da questo. Viene impiantata l’ idea dell’essere grasso/a, e può portare anche al suicidio. L’adolescente in generale è interessato e cerca di assomigliare sempre di più al suo idolo: un cantante, un calciatore, perché l’idolo per un adolescente è come un Dio in terra. Per come la vedo io, gli adolescenti dipendono dagli altri, senza di loro sarebbero solo un nome, senza carattere o stile. Io non ho problemi con i miei amici, e sono un ragazzo tranquillo. Giorgio

“Adolescenza, età di grandi cambiamenti, rivoluzione del corpo e della mente”. Io sono un’adolescente e mi accorgo che l’adolescenza è un’età di grandi cambiamenti. Devo dire che sono molto cambiata, soprattutto nel comportamento che a volte non riesco a controllare per via del mio carattere scontroso. Qualche anno fa ero molto diversa: ero chiusa, timida, non accettavo le amicizie di nessuno, volevo solo stare sola in un mondo tutto mio avvolto dall’amore della musica. Non mi sono mai accettata. Volevo cambiare, ma non ci riuscivo ed ancora oggi mi succede. Per quanto mi riguarda questo potrebbe essere uno dei tanti motivi per cui, a volte, abbandono tutto ciò per cui ho lottato duramente e fino in fondo. Non riesco a cambiare i miei modi di fare ed il mio carattere. Non riesco, anche se lo voglio con tutta me stessa. Non ce la faccio. E credo che le persone, che ogni giorno frequento se ne siano accorte da un bel pezzo di questo mio atteggiamento. Delle volte non mi riconosco neppure io. Mi guardo allo specchio e non so chi sono. Sì, proprio così. Non so più chi sono. E non so cosa fare a proposito di ciò. L’unica cosa che proprio non sopporto è il fatto di farlo vedere agli altri, perché il solo pensiero di essere vista da altre persone con occhi diversi, cioè non come voglio io, mi fa rabbia. Voglio che gli altri mi vedano per come sono all’interno, per come sono dentro! Non voglio che mi giudichino per delle impressioni che posso dargli! Perché la generazione di oggi fa questo: giudica solo l’apparenza e questo è molto sbagliato. Prima di giudicare una persona dovresti conoscerla! Per lo meno questa è la mia opinione e non credo che sia sbagliata. Per esempio le persone, anzi alcune persone che mi gironzolano attorno pensano che io sia una ragazza arrogante, superficiale e a volte rompi. Per carità… un po’ è vero, però io a queste persone vorrei solo dire una cosa: certo, adesso non voglio giudicarvi, perché innanzitutto sarebbe un po’ un controsenso, poiché io sono la prima a dire che le persone prima di giudicarle si dovrebbero conoscere, e secondariamente è una loro opinione ed io, se queste persone pensano queste cose, non posso farci nulla. Però una parola vorrei dirla anch’io: non mi conoscete abbastanza. Conoscete solo il mio lato “negativo”. Io sono una ragazza a cui, per nessuna ragione al mondo puoi togliere il sorriso stampato sul viso e penso che questo mio punto sia ammirevole, perché ce ne sono veramente poche di ragazze che nonostante tutto hanno ancora il coraggio di sorridere ed andare avanti. Sono una ragazza determinata al massimo, perché quando una cosa la desidero innanzitutto lotto con tutte le mie forze per averla ed una volta ottenuta, non la lascio andare via da me molto facilmente. Questo sono alcuni dei miei lati “positivi”, quindi, come ho già detto prima, prima di giudicare una persona dovresti conoscerla! Lucia

L’adolescenza di oggi a me non piace molto, perché i ragazzi pur di farsi vedere grandi e diversi dagli altri ,si indirizzano sempre sulle strade sbagliate. Io con l’adolescenza di oggi non ho nulla a che fare, io mi vedo diverso dagli altri perché grazie alla fiducia dei miei genitori sono un ragazzo normale come tanti altri o almeno credo. Gli altri mi guardano come se fossi un fallito perché non faccio le cose che fanno loro, ma in verità i veri falliti sono loro, perché se un ragazzo non vuole avere problemi nella vita basta non seguire le persone sbagliate, ma seguire solo la propria mente. Fisicamente non mi piaccio molto, perché le ragazze di oggi guardano molto l’aspetto fisico, e io non ho un bel fisico . Alcune dicono che sono robusto, e quello alle ragazze piace, ma maggiormente guardano in particolare i muscoli con gli addominali, quelli che io proprio non ho e sono quelli a conquistare le ragazze. Con le ragazze ho sempre avuto un bellissimo rapporto, ma non ho mai pensato di andare oltre l’amicizia. Da una parte essere robusti è anche un vantaggio in confronto agli altri, perché ad esempio le prese in giro sono limitate perché non si sa mai come una persona robusta possa reagire, ma essere robusti non ti porta da nessuna parte ed è anche questa una cosa che non mi piace di me. Di me non vorrei cambiare nulla ma vorrei che le persone mi giudichino per quello che sono dentro davvero e di non guardare solo il mio aspetto fisico, perché se una persona ti giudica conoscendo solo il tuo aspetto fisico della vita non ha capito nulla. Tutti gli amici della mia età ed anche più piccoli hanno la ragazza invece a me non mi guarda proprio nessuno ed un po’ questa cosa mi dispiace, l’adolescenza dovrebbe essere l’inizio di nuove esperienze come i nuovi amori, nuove amicizie, anche come riuscire a capire la strada giusta per noi da grandi. Io sono un ragazzo molto timido e preferisco non fare amicizie, specialmente perché alcune persone potrebbero essere quelle sbagliate. Ho molti amici dell’infanzia, ma con nessuno di loro ho un rapporto più stretto, non ho nessuno con cui confidarmi e parlare dei miei problemi, anche se questo non mi dispiace molto perché a me piace essere un tipo molto riservato, ma comunque vorrei vivere l’adolescenza così come sono. Nico

Ci sono momenti in cui mi guardo e dico: ‘’Ma queste gambe potranno mai essere belle per qualcuno? E invece questi capelli ricci, questi occhi o questo mio sorriso potranno mai essere amati, apprezzati da qualche persona?’’ Ci sono persone che cercano di metterci delle idee in testa, cercano di farci sentire delle nullità, e magari riuscendoci fanno davvero del male a delle persone deboli. Io personalmente non dico né di piacermi né di essere brutta. Penso semplicemente che la vita non si basa semplicemente su queste, come le chiamo io, banalità. La vita è fatta di altro, si basa su dei valori come la fiducia, come la bontà. Queste sono le cose su cui secondo me si basa la vita e non sulla bellezza di una persona. Non nego che, come la maggior parte dei giovani tiene alla bellezza, penso che nessuno vuole apparire brutto. Purtroppo alcuni degli adolescenti non si piacciono, pensano di essere delle nullità e proprio per questo, soprattutto le ragazze, credono di non trovare nessuno che le sappia apprezzare per ciò che sono! Adolescenza vuol dire stare in bilico fra i problemi e le grandi gioie, fra la verità e la menzogna, fra il bene e il male. Io vivo la mia adolescenza con gioia, con l’ansia di coltivare e accumulare esperienza nuove e positive. Questa per me è una fase che rivivrei ogni giorno, perché nonostante i brutti periodi da cui credo sempre di non alzarmi, ogni momento che vivo è pieno di voglia di sperare di cambiare e migliorare e soprattutto di andare avanti sempre e comunque. I miei genitori fin da piccola mi hanno insegnato che è proprio con le brutte esperienze che si cresce e si va avanti. Senza di loro ognuno di noi resterà ingenuo e bambino. Alcuni genitori non colgono i messaggi impliciti dei loro figli e quindi noi adolescenti cerchiamo aiuto nei nostri amici ma non sempre riusciamo a farci aiutare anzi, alcuni dei ragazzi cercano di aiutarci portandoci sulla strada sbagliata come quella della droga o peggio. Caterina

Sono un adolescente che sta vivendo l’adolescenza, è un periodo molto duro , ma io sto cercando di abituarmi, anche se essere adolescenti è molto difficile. Gli adolescenti di oggi credono di essere già grandi, cominciano a fumare, a drogarsi, a bere e quasi quasi cominciano anche ad uccidere, come se comandassero loro. Un paio di settimane fa ho visto un video dove una ragazza, bulla, che menava ad un’altra ragazza che le aveva rubato il ragazzo. È una cosa sconvolgente, perché tu non puoi tirare calci e pugni in testa ad una ragazza solo perché ti ha rubato il ragazzo, è una cosa da matti. Ma vi sembra normale? A me no, anzi è una cosa assurda. A me non verrebbe mai il coraggio di menare o ad una ragazza o ad un ragazzo per nessun motivo. Come mi vedono gli altri? Beh, io non so come mi vedono gli altri, so solo che forse, gli altri mi vedono come se fossi un ragazzo come tutti gli altri; non penso che mi vedano come un bullo, perché io sono un ragazzo buono, e non ho mai fatto del male a nessuno, specialmente a qualcuno della mia età. Come mi vedo io? Io mi vedo un ragazzo normale, senza problemi, non un ragazzo con la coscienza apposto, che non ha mai fatto niente di male, non ho mai picchiato un ragazzo nella mia vita, alcune volte ho litigato con i miei amici, ma non siamo mai andati a picchiarci violentemente, invece nei video di cui ho parlato, c’era la ragazza che picchiava l’altra ragazza come se tirasse pugni ad un materassino di gomma. La gente al giorno d’oggi è tutta matta, io penso che la ragazza che ha fatto questo atto si dovrebbe solo vergognare, perché non è possibile picchiare un’altra ragazza per queste assurde cavolate. Io non ci penso nemmeno a fare queste cose perché come ripeto, sono un bravo ragazzo, e non faccio queste cose schifose. Penso che se picchiassi qualcuno per queste cavolate, mi vergognerei da solo, perché non menerei mai ad una persona, così violentemente. La maggior parte degli adolescenti credono di essere già grandi, ma non è vero, sono solo degli illusi, sanno solo ubriacarsi, drogarsi e fumare, conoscono solo queste tre cose, e nient’altro. Io, non proverei mai a toccare una canna, perché quella lurida roba fa solo male, ti danneggia la pelle ed anche il corpo e la mente e tant’altro; hai il desiderio sempre più di averla e fumarla, ma fa solo male. Altri adolescenti invece stuprano ragazze ancora bambine, che non sanno ancora cosa significa la parola “sesso” e hanno una visione ancora non limpida sul mondo, come si dice: “sono ancora delle bambine”. Questi sono gli adolescenti di oggi. Giacomo

L’adolescenza è quel periodo caratterizzato da numerosi cambiamenti a livello fisico e psicologico di una persona. E’ il momento che segna il passaggio dall’età infantile all’età adulta. Per entrare a far parte del mondo adolescenziale non c’è un’età prestabilita, il cambiamento avviene a livello psicologico conseguentemente ad un cambiamento fisico che è diverso anche in base al sesso in quanto le ragazze sviluppano prima dei ragazzi. Io sono una ragazza di quattordici anni e sono in piena fase adolescenziale e per questo posso comprendere le trasformazioni a livello psicologico e fisico che comporta in quanto io stessa mi sento cambiata rispetto agli anni precedenti. Infatti nell’ultimo periodo mi sento una persona diversa soprattutto a livello caratteriale dato che rispetto a qualche anno fa sono diventata più espansiva, la Giulia timida, introversa e chiusa, che non parlava mai ha lasciato il posto ad una Giulia più coraggiosa. Gli eventi della vita mi hanno portato ad essere più forte, uno in particolare: la morte del mio papà; a undici anni ritrovarsi senza un punto di riferimento importante, come lo era lui per me, è stato devastante, il senso di abbandono prendeva il sopravvento, la tristezza mi riempiva il cuore e il dolore non faceva altro che farmi chiudere in me stessa, mettendo un muro tra me e il resto del mondo. Mi capitava di trovarmi circondata da persone e amici ma con lo stesso senso di solitudine che non mi permetteva neanche di farmi esprimere la mia opinione. Gli altri intorno a me parlavano, chiacchieravano e ridevano, io ero sempre in silenzio e mi domandavo: “Cosa penseranno di me?” “Si ricorderanno il suono della mia voce?” “Penseranno che sono muta?” E con coraggio mi dicevo: “Dai Giulia parla! Di’ qualcosa! Niente, la voce non mi usciva. Fino a quando un giorno decisi di reagire, prendendo forza dal dolore che mi aveva fatto chiudere in me stessa, pensando che anche mio padre avrebbe voluto una Giulia diversa, con più carattere; proprio per questo ebbi un confronto con i miei amici, presi il coraggio di raccontargli della mia sofferenza e di chi fosse Giulia. La loro reazione fu subito inaspettata perché si dimostrarono comprensivi e disponibili verso di me grazie al loro appoggio oggi riesco a esprimere un mio pensiero anche davanti a persone che non conosco vincendo la mia timidezza, seppur sempre presente. Mi rendo conto che persone con il mio stesso problema o con problemi diversi, tipo le vittime del bullismo nel periodo dell’adolescenza, in cui si è fragili come delle foglie al vento non sono state in grado di reagire, tanto da arrivare a gesti estremi come quello di togliersi la vita o cadere in brutti giri come quello dell’alcool e della droga. Per questo io mi sento fortunata di aver trovato appoggio nei miei amici, nella mia famiglia, in me stessa ma soprattutto nel mio angelo custode che illumina la mia strada ogni giorno. Giulia

Sono una ragazza di quasi quattordici anni e come tutti gli adolescenti sto vivendo la mia adolescenza. È ovvio che ogni adolescente la vive a modo suo; c’è chi se la gode davvero tanto e chi invece se ne strafrega. Io sono una di quelle persone che ci tiene veramente all’adolescenza per questo me la vivo. Penso a divertirmi con gli amici, il più delle volte mi concentro nello studiare, rifletto su come voglio che sarà il mio futuro, mi occupo della mia famiglia e anche dei miei amici quando sono in difficoltà. E per me è questa l’adolescenza: divertirsi ma contemporaneamente cominciare a crescere e capire che il mondo non è fatto tutto rose e fiori, ma che quando uscirò da queste “quattro mura” di Arcinazzo Romano non sarà di certo tutto un gioco, dovrò prendere grandi decisioni, starò in difficoltà e sarò di certo insicura. Ma di una cosa sono certa: questa è la mia adolescenza e voglio viverla tutta quanta da cima a fondo, senza bruciare nessuna tappa altrimenti che adolescenza sarebbe? Che ricordi mi rimarrebbero? Penso solo quelli di quando eravamo piccoli dove a decidere per noi erano i nostri genitori e non noi stessi; invece per me adolescenza significa cominciare noi da soli a progettarci una nostra vita, senza che nessuno decida per noi. Io per alcuni motivi mi accetto per quella che sono mentre per altri no; mi accetto per il mio essere simpatica scherzosa e credo comprensiva con le persone. Invece non mi accetto per le solite cose per cui non si accettano la maggior parte degli adolescenti,cioè il fisico e altre cose del genere,però credo che questi non siano problemi perché l’adolescenza è fatta anche di quelle cose. Sinceramente non so come mi vedono gli altri. In fondo all’apparenza ai miei amici sembro un po’ pazzerella e diciamo iperattiva non sto mai ferma ho sempre voglia di giocare e divertirmi e questo spero sia un buon segno. Io invece penso che i miei amici abbiano le mie stesse idee, anche loro se lo vogliono scoprire fino in fondo cosa vuol dire essere adolescenti. Ma dico: se gli adolescenti che vogliono diventare subito grandi non provano tutte quelle emozioni quando lo faranno? Penso mai.

Elena

“Là dove sei diretto non ci sono sentieri, né piste, solo il tuo istinto. Hai seguito i segnali e alla fine sei arrivato. Adesso devi fare il grande tuffo nell’ignoto e scoprire da solo chi ha torto, chi ha ragione, chi sei tu veramente”. Sergio Bambarén, “Il Delfino”

Testi riflessivi Classe IIIA di Arcinazzo Romano Istituto Comprensivo Giovanni Paolo II a.s. 2013-14 prof. Ssa Simona Martini http://goccediarmonia.blogspot.it/2014/02/peressere-domani-il-corpo-e-la-mente.html