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Dichiarazione di voto del consiglio comunale inerente il PII dell’Area Ex-Rovelli del 22 gennaio 2009 Chiedo che questo

intervento venga messo agli atti. Ritengo opportuno chiarire, per quanto possibile, la mia posizione, non solo davanti alla maggioranza, la quale conosce bene il mio pensiero, anche se a volte lo interpreta come meglio gli conviene, ma al cospetto dell’intero Consiglio Comunale, che rappresenta l’intera comunità solbiatese. Questa seduta rappresenta per me una responsabilità molto grande, così come per tutti i miei colleghi consiglieri. Ho seguito l’iter di questo PII fin da quando è stato sottoposto alla nostra attenzione, ho letto tutta la documentazione allegata, ho visionato l’area dell’ex-rovelli personalmente ed insieme ad altri consiglieri, nonché col Sindaco. Ho letto anche le rimostranze fatte da alcuni cittadini a riguardo, e spero che l’amministrazione abbia provveduto a rispondervi, per lo meno in segno di rispetto delle opinioni. Abbiamo richiesto un’assemblea pubblica, una procedura limpida, chiara e di ampia partecipazione popolare, ma questa chiarezza che la popolazione chiede non è stata ottenuta nemmeno dai consiglieri. A livello di maggioranza ci siamo trovati a discutere alcune proposte del costruttore, tra le quali l’aumento di cubatura del 10% rispetto al PRG vigente: abbiamo scampato l’aumento del 10% del residenziale, approviamo l’aumento del 28% del commerciale. Mi preme chiarire a riguardo, per un’oggettività del discorso, che l’attività commerciale che verrà insediata in quell’area è una media struttura di vendita, non un centro commerciale. E qui merita una citazione un passaggio di quanto compare negli atti di Verifica di esclusione della Vas in cui appunto si dice “la nuova media struttura commerciale non entrerà in competizione con il grande punto vendita esistente” . Infatti sarà un’attività che sicuramente non entrerà in competizione con l’IPER, peccato che però nessuno ha considerato le piccole-medie attività presenti nel paese. Non sono contro la liberalizzazione del mercato, ma una considerazione era opportuno farla. Abbiamo inoltre discusso l’altezza delle costruzione residenziali, e personalmente sono favorevole ad uno sviluppo verticale delle costruzioni, se limitato entro certo limiti, piuttosto che orizzontale, attraverso il quale ci sarebbe una diminuzione del verde. Sono infine favorevole ad abbattere l’ex-rovelli, area fatiscente, degradata, in piccola parte pericolante, sicuramente non bella esteticamente, sicuramente non salubre al 100% e lo dimostra la presenza di amianto, la presenza di idrocarburi (in una porzione di terreno già, almeno in parte, bonificata), ed altri residui delle precedenti lavorazioni, ma non per questo merita la definizione di eco-mostro, che applicherei al porto di Marghera, o ad altre attività altamente inquinanti. Se dobbiamo dare questa definizione all’ex-rovelli, forse è opportuno parlare in maniera seria del problema amianto esistente da anni sull’ex-oratorio femminile. Tuttavia non posso limitarmi a visionare esclusivamente gli aspetti tecnici di questa delibera, ma devo purtroppo considerare anche le questioni politiche. La mancanza di trasparenza in alcune fasi di questo procedimento, il non aver ascoltato le piccole richieste dei consiglieri di maggioranza che avrebbero portato solo delle migliorie a questo progetto, ha fatto crescere il dubbio che la giunta abbia deciso di improntare questo PII su binari preimpostati. Prova di ciò è stata la presentazione agli atti e sul sito internet del PII prima ancora che i consiglieri potessero prenderne visione. Uno dei punti fondamentali nel nostro programma elettorale citava “prioritaria attenzione per la messa in sicurezza dell’incrocio tra via Patrioti, via IV Novembre e via Sant’Antonino”. Punto che non può essere definito realizzato semplicemente con l’apposizione di un semaforo a 3 tempi. Punto che doveva prevedere una maggio r attenzione da parte dell’assessore alla viabilità in particolar modo alla luce di questo progetto. Ed invece le uniche proposte pervenute sono state le mie bozze di rotonda protocollate in data 25 luglio 2008 e 5 novembre 2008. I tempi di risposta della Provincia non stati celeri come con gli aggiornamenti al PII. Non posso infine accettare che solo pochi giorni prima del consiglio comunale vengano inserite nella bozza di convenzione novità per addolcire il malcontento, così come non posso tollerare certe situazioni venutesi a creare all’interno del gruppo, tra cui il fatto di non accettare il voto contrario, ma critico e costruttivo, di alcuni consiglieri. Su invito verbale di alcuni assessori e di parte della maggioranza, che chiedevano le mie dimissioni, sono qui ora, in sede di consiglio comunale, a dichiarare le mie dimissioni dalla carica di consigliere. Domani provvederò a consegnarle al protocollo. Solbiate Olona, 22 gennaio 2009

Viganò Roberto