ENDOGENESI

Lo Zen e l’Aikido nella loro essenza.
Una divulgazione efficace, alla portata di tutti, per la realizzazione di una più
facile comprensione
delle discipline orientali da parte della mentalità occidentale.
Autore
Claudio Pipitone
www.endogenesi.it
©Tutti i diritti riservati
SOMMARIO
• INTRODUZION
!. "refazione dell#autore
$. %ttestati dell#autore
$.! Nomina ad istruttore d#%i&ido
$.$ Nomina a professore assistente Zen e nome Zen
• "RI'% "%RT
!. ()autore si presenta
$. I principi dell)ndogenesi
*. Introduzione all#%i&ido ndogenesi
+. Il programma didattico dell)ndogenesi
,. (e tecnic-e dell#%i&ido ndogenesi
.. Il /us-ido 0 Il codice morale del 1amurai
• 12OND% "%RT
!. "remessa
$. 2onversazioni con l#%utore
I. Origine e storia dell)%i&ido
II. (o stile e la scuola migliori
III. (e tecnic-e più efficaci
I3. (#%temi04aza
3. (a respirazione
3I. Urlare 5 6ene7 8il 9iai:
3II. %llenarsi al 9iai
3III. ;ara e 1ei&a0no0itten
I<. siste il 1ei&a0no0itten7
<. Il =già finito>
<I. ndogenesi e attività sessuale
<II. 9i, stro ed energia vitale
<III. 9i, stro, sono espressioni di Dio7
<I3. Zen, ?oga, %i&ido, ndogenesi e religioni
<3. 1piritualità ed %rte marziale@ contraddizione7
<3I. "erc-A ci sono cosB tante scuole7
<3II. Il 'aestro 5 indispensa6ile7
<3III. Il 'aestro interiore
<I<. =I 9ing> e =Tarocc-i>C =Oriente> ed =Occidente>
<<. Da dove veniamo e dove andiamo7
<<I. (o scopo, la finalità della pratica
<<II. secuzione delle tecnic-e
<<III. (a reincarnazione, esiste7
<<I3. I poteri esistono7
<<3. 2osa significano =non azione> e =vuoto mentale>7
<<3I. ()ndogenesi puD renderci più felici7
INTRODUZIONE
Prefazione dell'autore
Euesto li6ro 5 stato pensato e realizzato nell#intento
d)offrire un)interpretazione maggiormente comprensi6ile
secondo la mentalità occidentale, di Fuei
concetti tipici della tradizione orientale introdotti in
Italia dalla diffusione delle discipline di anagogia
individuale provenienti dall)oriente, come l#%i&ido,
lo Zen, lo ?oga.
In particolare l)%i&ido, proveniente precisamente
dal Giappone, affonda le sue radici nell#antico Hu0
Hutsu, antica forma di com6attimento praticata dai
samurai giapponesi nell#am6ito delle arti marziali
utilizzate nei tempi antic-i, durante le guerre disputate
fra i vari clan feudali dell#isola rivali fra di
loro e con i popoli della terraferma c-e, in certi periodi
storici, -anno costituito una minaccia per l#indipendenza
del Giappone.
%l termine dell#ultima guerra mondiale, il Giappone visse una radicale
trasformazione
dei propri ideali e della propria organizzazione sociale ed in tale periodo
nacFue l#%i&ido c-e, insieme al Hudo, al 9endo, al 9Iudo, si ripropose di
mediare i valori
tradizionali della società guerriera giapponese c-e stava smantellandosi per
effetto
delle condizioni di resa militare imposte al Giappone dagli alleati e dagli
americani
in particolare, con Fuelli moderni attuali, più 6org-esi e mercantili, alla ricerca
di Fuel
punto di congiunzione fra =guerra e pace>, ove sia la pace ad essere l#o6iettivo
costante
dell#impegno e della la6oriosità sociale, oltrec-A costituire una 6arriera
permanente
contro il ritorno della guerra.
J in Fuesta dimensione di valori, di tensione morale e culturale, c-e si colloca
l#ndogenesi, disciplina ela6orata integrando fra di loro i principi dell#%i&ido,
dello Zen
e degli ?oga pratici in un)espressione comprensi6ile dalla mentalità italiana,
con largo
uso di voca6oli, concetti e valori occidentali, c-e non costituiscono solamente
una
traduzione linguistica dei termini e dei principi orientali, ma li interpreta nel
loro significato
più profondo e nella possi6ilità della loro pratica realizzazione da parte degli
occidentali stessi.
"ag. *
Attestati dell'autore
Noina ad istruttore d'Ai!ido
"ag. +
Noina a "#rofessore assistente zen"
vergata di proprio pugno dal maestro venera6ile Ros$i Des$iaru Taisen,
inviato
ufficiale per la diffusione dello Zen in uropa 8/uddismo 1oto Zen: e
conferitami nel
marzo del !K.K.
In tale occasione mi fu assegnato anc-e il nome zen %&o'Zen", c-e da Fuel
momento
mi avre66e accompagnato nella vita e c-e nella lingua giapponese significa
"(u)e'Zen".
"ag. ,
2ertificato contenente la traduzione in lingua italiana degli attestati sopra
riportati, con
firma e sigilli apposti di proprio pugno dal maestro venera6ile Ros-i
Des-imaru Taisen.
"ag. .
PRIMA PARTE
('autore si #resenta
• Nato a Torino il $$ %gosto !K+., celi6e.
• "rofessione@ perito ed esperto, consulente d)impresa, attività nel settore informatico
• Iniziai la pratica dell)%i&ido nel !K.., Fuando da appena due anni l#%i&ido si era finalmente
ufficializzato
in Italia con l#arrivo del M* Tada +iros$i 8allora 1-i-an LM Dan: e la nascita dell)Ai!i!ai
d,Italia 8%ccademia Nazionale Italiana d#%i&ido:.
• Nel !K.K conseguii lo 1-o0Dan 8la cintura nera !M dan: fu cosB c-e mi ritrovai ad essere la
prima
cintura nera italiana di %i&ido c-e non provenisse già da una precedente pratica di altre
arti marziali
giapponesi.
• Nel !KLN il 'M Tada ;iros-i mi affidD la responsa6ilità dell#insegnamento nella scuola
d)%i&ido di
Torino dell)%i&i&ai d)Italia presso la succursale di Torino dell#%ssociazione di 2ultura
Tradizionale
Giapponese 8c-e all#epoca non aveva ancora ottenuto il riconoscimento giuridico come nte
'orale:C
ressi la presidenza e la direzione didattica della scuola fino al !KO!, anno in cui lasciai la
pratica
attiva per sopraggiunti cogenti impegni di lavoro.
• Nell#arco di Fuesto periodo, e66i la ric-iesta da parte degli ai&idoisti della città d)Ivrea, di
avviare
un corso ufficiale d)%i&ido nella loro città e Fuindi, per alcuni anni, ressi anc-e l#insegnamento
della
s)uola d,Ai!ido d,I-rea, con il non lieve impegno di una freFuenza settimanale, fintantoc-A il
1ig. rnesto Piscella potA raggiungere lo 1-o0Dan e proseguire autonomamente.
• Nell)anno !KL$ conseguii il grado di cintura nera $M dan, c-e all#epoca era il grado più
elevato concesso
in Italia
• Nel !KL* in occasione dell#avvio dei nuovi corsi d)ai&ido presso l#A))adeia +ira!udo di
Torino,
mi fu affidata dall)%i&i&ai d)Italia la responsa6ilità dell#insegnamento presso il DoQo ;ira&udo,
fintantoc-A
il 1ig. Guido Gar6olino potA, sotto la mia guida, raggiungere lo 1-o0Dan e proseguire
autonomamente.
• %llorc-A nel !KLO l)Asso)iazione di .ultura Tradizionale /ia##onese conseguB l#erezione
in
nte 'orale sotto l)alto patrocinio del 'inistero dei /eni 2ulturali 8D.".R. Nr.,$. del ORNLRLOC
G.U.
$,* del KRNKR!KLO:, furono anc-e istituite formalmente a livello nazionale sia le gerarc-ie
didattic-e
sia la 6urocrazia didattica e ricevetti Fuindi, mediante la nomina a %0u!us$idoin1
8istruttore:,
la formalizzazione a posteriori della mia Fualità d)istruttore a conferma dei precedenti incaric-i
d#insegnamento
già a suo tempo assegnatami direttamente e personalmente dal 'M Tada ;iros-i.
• Nel frattempo, con l#autorizzazione ed il riconoscimento ufficiale del 'M Tada ;iros-i, avevo
fondato
un mio stile e scuola personale c-e c-iamai %Ai!ido Endogenesi1 e c-e dal !KO! -o
proseguito
solamente più in privato sino alla fine del novem6re $NN+, Fuando -o ripreso a tenere
nuovamente
i corsi di ndogenesi a Torino cogliendo un#opportunità presentatasi presso l#%ccademia
;ira&udo.
%lla fine del mese di giugno $NN. i corsi presso l#%ccademia ;ira&udo sono stati perD
definitivamente
cessati per indisponi6ilità di orari da parte dell#accademia e sono stati trasferiti presso altre
sedi.
• 1ono stato anc-e iniziato alla disciplina dello Zen, raggiungendo la Fualifica di %#rofessore
assistente1,
conferitami nel marzo !K.K dal maestro venera6ile Ros$i Des$iaru Taisen, inviato
ufficiale per la diffusione dello Zen in uropa 8/uddismo 1oto Zen:
• Dall#otto6re !KK. 5 presente su Internet il sito dell)ndogenesi all)indirizzo internet
-ttp@RRSSS.endogenesi.itR attraverso il Fuale mantenere i contatti ed i rapporti con le persone
interessate
a Fuesta disciplina.
"ag. L
"ag. O
I #rin)i#i dell'Endogenesi
(#ndogenesi 5 una disciplina di carattere interiore, c-e 5 sorta attingendo i suoi elementi
dalle
antic-e %rti 'arziali giapponesi e dalla 6ase della pratica Zen e ?oga2 pertanto costituisce
una premessa
indispensa6ile per l)esecuzione della parte tecnica dell#%i&ido ed anc-e per un)efficace difesa
personale.
Occorre perD affermare c-e per conseguire tali scopi, non 5 sufficiente apprendere solamente
i movimenti
e le tecnic-e di difesa@ per ottenere un risultato efficace, occorre c-e essi siano effettuati con
una particolare capacità ed a6ilità di carattere interiore.
Normalmente nelle %rti 'arziali ci si preoccupa di insegnare, attraverso appropriati
movimenti,
un insieme di tecnic-e lasciando a ciascun praticante il compito di svilupparne l#efficacia
secondo le
proprie capacità, attraverso lo studio dell#esercizio molte volte ripetuto.
Euest#atteggiamento, 5 simile a Fuello dello sport, ove ognuno ottiene risultati proporzionali
alle capacità
c-e gli sono proprie.
In tutti gli sports, infatti, ci si 6asa sull#utilizzo del 6agaglio di capacità c-e l#atleta,
spontaneamente, 5
già in grado di offrire e di esprimere ed attraverso lo sfruttamento delle Fuali egli perverrà ad
un determinato
livello di rendimento sportivo ed agonistico.
(#ndogenesi opera invece in senso inverso@ la difesa personale e gli o6iettivi pratici
dell#antico
=Hu0Hutsu>, si conseguono spontaneamente senza porre loro un)intenzione particolareC essi
costituiscono
piuttosto il pretesto ed insieme lo strumento per raggiungere il fine di ottenere il risveglio, il
potenziamento
e la vigorosa manifestazione delle capacità psicofisic-e c-e l#uomo possiede e la
realizzazione
delle Fuali, costituisce il traguardo e la meta ultima di Fuesta disciplina.
1appiamo c-e attraverso ogni porzione di spazio, piccolo o grande c-e sia, s)intrecciano
continuamente
un numero infinito di elementi sonori, elettrici, magnetici e di ogni natura, c-e non possono
tutti essere captati dagli organi dei cinFue sensi.
"er apprenderli l#Uomo -a dovuto costruire, avvalendosi della propria intelligenza, delle
apparecc-iature
artificiali c-e sono in grado di raccogliere Fueste realtà c-e sfuggono alla sua percezione.
Ora, se le sensazioni ad esempio del suono e della luce sono avvertite dall#Uomo mediante
messaggi sonori e luminosi c-e giungono alle sue orecc-ie ed ai suoi occ-i, per analogia si
puD ragionevolmente
supporre c-e anc-e un certo tipo di sensazioni, Fuelle interiori, possano essere recepite e
trasmesse mediante messaggi analog-i, attraverso idonei canali.
2oloro c-e praticano l#ndogenesi constatano, attraverso il costante affinamento delle
proprie
capacità psicosensoriali c-e, in realtà, 5 veramente cosB@ elementi di sensazioni interiori ci
circondano
ovunFue ed in ogni momento e se normalmente l)Uomo non li puD captare 5 solamente
perc-A gli organi
c-e la natura gli -a fornito a tale scopo non sono efficienti, perciD normalmente Fuesti
sfuggono
alla sua coscienza.
ppure l#Uomo -a conosciuto, in tempi antic-i, Fuesto sesto senso ed in parallelo gli altri suoi
cinFue sensi erano molto più sviluppati d)oggi, allorFuando egli era a diretto contatto con la
natura.
1uccessivamente con il sorgere ed il galoppante sviluppo della civilizzazione e delle strutture
sociali c-e ci portarono sempre più a dipendere l#uno dall#altro ed a delegare all#esterno la
guida e la
tutela di noi stessi, 5 grandemente diminuita la capacità di vivere e di affrontare le circostanze
unicamente
6asandosi sulle risorse naturali c-e ciascuno porta dentro di sA.
Di conseguenza, i nostri sensi, non più a6ili ed esercitati, sono diventati de6oli, grossolani e
talvolta
fallaci.
J Fuesto, certo, il prezzo più oneroso con cui l#uomo moderno paga la sua dipendenza dagli
strumenti
c-e il progresso scientifico e tecnico gli offre per condurre una vita più piacevole e più
comoda di un
tempo.
"ag. K
(#identica cosa 5 avvenuta per Fuello c-e a66iamo in precedenza denominato sesto senso
8vale
a dire la capacità di ricevere sensazioni di tipo interiore:@ esso si 5 Fuasi totalmente estinto da
Fuando l#Uomo -a cessato di esercitarlo nei suoi rapporti con l)esternoT Gli animali lo -anno
invece
conservato. J indu6ita6ile, infatti, la capacità e la finezza con cui un cavallo puD determinare
la personalità
ed il carattere di c-i gli siede sulla sellaC oppure come un cane possa immediatamente
sta6ilire
e valutare le intenzioni di un estraneo e captarne una disposizione d)animo ostile o come tutti
gli animali
in genere avvertano la presenza di un pericolo incom6ente od imminente.
Euesti sono tutti esempi di come agisce Fuello c-e a66iamo c-iamato sesto senso.
1i pone ora il pro6lema di come sviluppare ed affinare Fuesta nostra capacità di carattere
interioreC
conoscerne la dinamica e padroneggiarla.
Una strada per raggiungere tale o6iettivo, 5 costituita dalla disciplina c-e prende il nome
d)ndogenesi@ essa 5 una 3ia per la conFuista dell#armonica coordinazione del corpo con lo
spirito.
Euando il fisico e la mente sono coordinati in sinergia fra di loro, essi si esprimono come
un#unico
insieme, in perfetta armonia fra di loro, e Fuindi amplificano e potenziano reciprocamente le
rispettive Fualità@ inoltre ottenuto uno spirito calmo ed eFuili6rato, 5 possi6ile captare, anc-e
nelle più
piccole sfumature, Fuelle sensazioni di tipo interiore c-e ci provengono dall#esterno.
Nell#%i&ido ndogenesi si puD facilmente constatare come nell#esecuzione delle tecnic-e di
difesa
personale, Fualora si riesca a leggere nell#avversario con nitidezza il suo slancio interiore, 5
preferi6ile
curarsi solo più di Fuest)ultimo, poic-A 5 senza eccezioni il fatto c-e, il suo corpo, si muoverà
esclusivamente
nella scia di tale slancio e solamente ad esso rimarrà collegatoT
(#avversario non potrà mai colpire e vincere c-i a66ia acFuisito e realizzato dentro di sA
l#ndogenesi e
la padroneggi in modo completamente istintuale, poic-A essa si colloca alle origini dell)azione
e della
dinamica del movimento fisico, precedendola, in Fuanto ne presiede la sua dinamica
interiore.
ndogenesi significa, infatti, nascimento interiore e consente di esprimere tutto il nostro
estro
8l#eFuivalente del &i:, concentrandolo proprio nell#attimo in cui Fuesto si genera nell#intimo del
nostro
animo e di farlo scaturire al di fuori del corpo in modo folgoranteC tipico conosciuto esempio di
manifestazione
d)ndogenesi e della sua impetuosa ed irrefrena6ile perfezione, fu il famoso evento
dell)espressione perfetta costituita dall#=O> di Giotto.
Euesta possi6ilità, c-e nella storia occidentale fu un fenomeno eccezionale e rarissimo, nella
tradizione
orientale 5 invece tipica, e nello Zen 5 coltivata in modo sistematico e scolastico, come ad
esempio
nell#arte Zen del tirare l#%rco, il 9Iudo, ove la freccia dei maestri colpisce sempre
perfettamente il centro,
tant)5 c-e il far centro non 5 più un reFuisito ric-iesto, per il loro avanzamento nei successivi
livelli
di maestria.
(o scopo dell#ndogenesi non 5 assolutamente rivolto alla difesa personale, anc-e se d)essa
costituisca prereFuisito indispensa6ileC essa mira alla vera vittoria 8alla vittoria assoluta: c-e
consiste
nella conFuista e nella padronanza di se stessi, resa possi6ile soltanto da una profonda
conoscenza
della propria natura interiore.
Nell#ndogenesi trova applicazione il principio della non resistenza nella sua più alta
espressione.
Euesta esprime esattamente l#opposto del noto principio frangar, non flectar, ma non
significa
essere im6elli nei confronti di un ipotetico avversarioC significa invece c-e la scelta
fondamentale e
prioritaria consiste nella conservazione, innanzi tutto, della propria integrità fisica. Il ramo del
salice
c-e flettendosi sotto il peso della neve a66ondante, la lascia cadere a terra e si mantiene 6en
integro
e vegeto, sim6oleggia giustamente il principio di non resistenza, al contrario del ramo della
Fuercia
c-e invece, non potendo sopportare lo stesso carico di neve e non volendosi piegare, si
spezza e
muore.
"ag. !N
Inoltre il principio di non resistenza, non significa rendersi im6elli od accettare supinamente
gli
eventi ed il compimento dei fatti, 6ensB educa e favorisce lo svilupparsi della capacità di
sottrarsi agli
eventuali effetti negativi delle azioni altrui, lasciando c-e Fueste ultime si esauriscano
naturalmente
senza c-e, per Fuesto, ce ne derivi un danno.
1olo in Fuesto modo si puD giungere a rendere vana la voglia e la volontà aggressiva di un
eventuale avversario e rimuovere Fuindi all#origine il presupposto del suo attaccoC infatti
Fuando anc-e,
rimanendo nella logica del frangar, non flectar, si riuscisse a sconfiggere l#avversario, poic-A
anc-e
costui 5 in tale logica ed avendo di conseguenza su6Bto sicuramente dei danni, avrà ancora di
più
la voglia e la volontà di rifarsi, alla prima occasione. In tal modo ci saremo sB difesi, ma in
modo solamente
provvisorio ed apparente, e rimaniamo esposti facilmente all#evenienza di essere ancora
attaccati
da lui, c-e Fuindi continuerà a costituire per noi una continua e costante minaccia.
1e invece riusciamo a porre in essere un tipo di difesa costituita da un valido e credi6ile
deterrente,
senza Fuindi aver ancora prodotto un danno all#avversario, saremo in tempo ad
eventualmente
convincerlo dal desistere dai suoi propositi offensivi, prima di essere costretti ad azioni
definitive nei
suoi confronti, per legittima difesa.
Ovviamente, nel presente contesto, non prendiamo in considerazione l#uso delle armi, ma
esclusivamente
le possi6ilità di offesa e di difesa offerte dal corpo umano e consentite dal corpo a corpoC il
discorso
mantiene perD tutta la sua validità strategica anc-e nella contrapposizione con le armi
artificiali,
cam6iando naturalmente la parte tattica secondo le armi utilizzate e di Fuanto ric-iesto per il
loro
impiego.
Euesta parte costituisce anc-e il valore etico e morale di cui si fa portatrice la disciplina
dell#ndogenesi.
(a vera vittoria, infatti, si consegue Fuando si 5 riusciti in primo luogo ad evitare il danno e si
5 rimossa all#origine la minaccia da cui il danno potenziale poteva giungere. "er far Fuesto
perD, non 5
sufficiente evitare le possi6ili conseguenze dannose c-e possono derivare da potenziali
avversariC 5
indispensa6ile rendere loro possi6ili anc-e la convivenza civile ed il progredire delle loro
relazioni sociali,
in direzione sempre meno conflittuale.
(#ndogenesi, consentendo un)azione efficace, ma non violenta, di controllo dell)avversario e
Fuindi non essendo o66ligata a ricorrere all#offesa per realizzare la difesa, permette
innanzi tutto di
intervenire sull#azione avversaria per stornare gli effetti in origine potenzialmente offensiviC in
secondo
luogo consente l#eventuale recupero sociale dell)avversario c-e, non essendo riuscito nel suo
intento
iniziale, puD scegliere non solo di desistere dal manifestato atteggiamento ma anc-e di
lasciarsi di
6uon grado condurre verso un 6ene superiore a Fuello del conflitto da lui originato ed
eventualmente,
memore del rispetto ricevuto, verso la realizzazione di una socializzazione c-e lui prima non
concepiva.
J in Fuesto modo c-e l#ndogenesi puD consentire, entro certi limiti, di rispettare l)integrità
dell)avversario, senza per Fuesto rinunciare alla nostraC 5 del tutto evidente, comunFue, c-e
l#integrità
dell#avversario 5 su6ordinata al mantenimento della nostra.
()aspirazione a realizzare, nel mondo, le condizioni per cui sia sempre possi6ile porre in atto
la
propria difesa, senza o66ligatoriamente ricorrere all#offesa, 5 il traguardo spirituale ed il valore
morale
c-e l#ndogenesi propone alla società civile, unitamente all)unica forma possi6ile ed
autentica di difesa
personale.
"ag. !!
Introduzione all'Ai!ido Endogenesi
(#%i&ido ndogenesi riporta tutte le tecnic-e d)allenamento, d)impostazione della postura e
tutte le tecnic-e di com6attimento previste dall#%i&ido.
In aggiunta a Fueste, la parte specifica di ndogenesi riporta tutte le tecnic-e di respirazione,
di meditazione
e di sviluppo delle capacità psicosensoriali, c-e a6itualmente sono utilizzate dallo Zen in
applicazione
alle %rti 'arziali tradizionali giapponesi, ma interpretate in modo il più consono ed intelligi6ile
possi6ile per la mentalità occidentale europea.
.osa 3 l'Ai!ido
(#%i&ido anela sinceramente a comprendere la natura, ad esprimere la gratitudine per i suoi
doni meravigliosi, ad immedesimare l#individuo con la natura.
Euest)aspirazione a comprendere e ad applicare praticamente le leggi della natura, espressa
nelle parole
%I e 9I, forma il concetto fondamentale dell#arte dell#%i&ido.
Il &i 4o--ero l'Estro5
J molto difficile definire il voca6olo 9i, ed ancor più arduo tradurlo in Italiano. "ertanto
nell#insegnamento
dell#%i&ido 5 conservato il voca6olo Giapponese cui si puD far corrispondere il concetto
d)energia vitale dell#universo.
Nell#ndogenesi si c-iama stro.
Il 9i 5 l#energia c-e sostiene ogni cosa@ l#essere umano esiste ed 5 vivo finc-A 5 permeato dal
9i, privato
di esso cessa di esistere e si dissolve. Pinc-A il suo corpo 5 riempito di 9i e lo riversa fuori in
a66ondanza,
l#essere umano 5 vigoroso e pieno di coraggio, Fuando invece il suo corpo -a esaurito il &i
l#essere umano 5 de6ole, codardo, rinunciatario.
Nell#allenamento di %i&ido facciamo ogni sforzo per imparare a riempire il nostro corpo con il
9i e ad
usarlo energicamenteC pertanto 5 necessario comprendere 6ene la profonda natura del 9i ed
imparare
a riconoscerne le manifestazioni e gli effetti.
Pre#arare il tuo &i 4il tuo Estro5
Pissa la tua concentrazione mentale sul tuo punto centrale 81ei&a0no0itten: lascia c-e la tua
respirazione proceda con naturalezza, senza sforzo, mantieni rilassata la parte superiore del
corpo,
pronto a muovere rapido in FualunFue istante.
Allenare il tuo &i 4il tuo Estro5
%llenare il tuo 9i significa riempire il tuo corpo d)energia vitale mantenendo il punto centrale
della parte inferiore del ventre 81ei&a0no0itten: al centro della concentrazione della tua mente
e riversare
fuori il tuo 9i attraverso tutto il tuo corpo. Devi fare Fuest)allenamento in ogni tecnica, in ogni
movimento dell#%i&ido ndogenesi@ senza di ciD la tua pratica diventa solamente una sterile
ginnastica.
Il 6ra))io )$e non #u7 -enir #iegato
1e vuoi fare una prova e, dopo aver assunto con l#intero tuo corpo una postura comoda ma
corretta, concentrandoti, inizi volutamente a riversare il tuo 9i con particolare a66ondanza,
incanalandolo
ad esempio attraverso il tuo 6raccio, Fuesto =difficilmente> potrà venir piegato da un)altra
persona
c-e impiegasse anc-e tutta la sua forza e fosse pur dotata di una possente muscolatura.
Nessuno puD esercitare una gran forza muscolare costantementeC lo sanno coloro c-e
praticano lo
sport detto =6raccio di ferro> dove 5 evidente la differenza fra il tenere la muscolatura =sotto
tensione>
in stand06I 85 possi6ile anc-e mantenere uno sforzo prolungato nel tempo: e l#applicazione
attiva della
potenza muscolare oltre lo stato di tensione 8c-e puD essere esercitata per 6reve periodo,
dopo di
c-e l#atleta deve ritornare in stand06I, sotto tensione, oppure se lo sforzo 5 stato mal
eseguito, deve
ritirarsi e cedere:.
"ag. !$
Inoltre se la tua postura 5 corretta, l#altra persona, per forte c-e sia, non riuscirà mai ad
inc-iodarti
staticamente nella tua posizione e renderti cosB succu6e dell#applicazione della sua forzaC a te
6asterà
un minimo gioco nella dinamica delle rispettive posizioni, per disimpegnarti dalla sua presa e
li6erarti
senza alcuno sforzo.
Ri-ersare fuori il &i 4l,Estro5
Nel caso del 6raccio c-e non puD venir piegato, secondo il tuo grado di padronanza nella
capacità
di ridirigere il tuo 9i verso l#esterno, il tuo corpo aumenta man mano la sua naturale capacità
d)irradiazione a riposo e renderà Fuasi nullo il tempo di risposta all#attivazione della
massima capacità
d)irradiazione, in modo istintuale.
Non solo ciD deve avvenire in allenamento, ma gradualmente tu devi acFuisire Fuesta
capacità nella
tua vita Fuotidiana@ supponiamo, ad esempio, c-e tu stia tranFuillamente passeggiando per
strada e
c-e Fualcuno, correndo, inavvertitamente ti urti violentemente con uno spintore alla spalla. 1e
tu
cammini c-iuso in te stesso con il tuo 9i Fuasi completamente ritratto e se il tuo spirito si
trascina dietro
al tuo corpo, in conseguenza dell#urto sarai scaraventato facilmente da parte, o peggio per
terra.
1e invece il tuo 9i rifluisce verso l#esterno già in 6uona misura anc-e a riposo e l)attivazione
della
massima capacità d)irradiazione 5 immediata, facilmente sarà l#altra persona c-e, correndo
s6adatamente,
si ritroverà rim6alzata dall#urto contro di teC la sua energia cinetica resterà deviata ed anzic-A
scaricarsi su di te, facilmente si ripercuoterà sulla persona in corsa, facendo sB c-e,
pro6a6ilmente, sarà
l#altra persona a perdere l#eFuili6rio e ad essere proiettata lateralmente od in terra, dalla sua
stessa
energia cinetica, secondo la sua intensità e dalla direzione dell#impatto.
"ensiamo ad un getto di acFua limpida c-e sprizza fuori da una sorgente c-e si trovi in una
piccola
pozzang-era fangosa. Pinc-A Fuest)acFua limpida e sorgiva zampilla fuori della pozza con
vigore, la
melma non riesce ad introdursi nella sorgenteC ma se Fuest#acFua cesserà di zampillare
anc-e solo
per un attimo, la melma potrà entrare immediatamente nella sorgente ed inFuinarla.
Il 9i 5 come Fuest)acFua sorgiva. Pintanto c-e il tuo 9i rifluisce fuori e s#irradia
uniformemente da tutto
il tuo corpo, difficilmente potrà esistere Fualcuno in grado di soverc-iarti.
1e il tuo 9i non 5 sufficientemente attivo anc-e in stato di riposo od in caso di necessità non
si attiva
a sufficienza o con la necessaria fulmineità, non solo la tua prestanza fisica ed i tuoi riflessi
saranno
appannati, ma potrai anc-e più facilmente correre dei risc-i sul piano della tua sanità e della
salute
fisica.
Impadronisciti di Fuest)arte e sarai in grado di valutare =come> e =se> il tuo avversario riesce a
far rifluire
il suo 9i verso l#esterno, anc-e soltanto guardando il suo assetto e la sua postura fisica.
Il significato di non resistenza, non 5 Fuello di fuggire dinanzi alla forza dispiegata
dall#avversario o,
peggio, di su6irla senza reagire, ma di manovrare in maniera c-e il suo 9i non t)impegniC devi
fare in
modo c-e il tuo avversario perda la sua volontà aggressiva. Euesta 5 la vera vittoria. Tu
potrai anc-e
atterrare il tuo avversario, ma finc-A gli avrai lasciato la voglia di attaccare, potrà arrivare il
giorno in
cui sarai vinto da lui. 2onFuisterai la vera vittoria Fuando sarai riuscito a cancellare dal suo
spirito,
Fuesta sua voglia di attaccarti.
Il o-iento del &i 4anifestazione dell,Estro5
(e parole 9o&Iu0-o e &o&Iu0nage ricorrono molto sovente nell#%i&ido ndogenesi. 3i sono
moltissime tecnic-e 6asate su Fuesti movimenti del 9i, specialmente nel &o&Iu0nage. Il
&o&Iu 5 il
movimento del tuo 9i c-e si manifesta esteriormente attraverso il movimento del tuo corpo
c-e segue
il tuo 9i. %vere un forte &o&Iu significa controllare il movimento del 9i e padroneggiarlo in
modo c-e il
tuo corpo irradi sempre il tuo 9i in modo vigoroso e tu ti muova e riesca a proiettare il tuo
avversario
senza la più piccola fatica e con estrema naturalezza ed efficacia.
Il 9o&Iu0-o, 5 la 3ia c-e porta al dominio sugli altri mediante il &o&Iu e &o&Iu0nage 5 la
tecnica di
proiettare il corpo dell#avversario mediante il &o&Iu.
"ag. !*
(a giusta distanza
In un com6attimento reale, la distanza fra te ed i tuoi avversari 5 molto importante. 1e ti
avvicini
troppo, non puoi manovrare per evitare un su6itaneo attaccoC se d#altro canto rimarrai troppo
lontano, ti riuscirà difficile applicare le tecnic-e contro il tuo avversario.
Devi Fuindi mantenere una distanza, in modo tale da non essere nA troppo vicino nA troppo
distante
dal tuo avversario. 'antenere la giusta distanza fra te ed il tuo avversario non 5 una cosa
semplice e
c-e s)impari in poco tempoC puoi considerarla essa stessa un#%rte, c-e -a nome 'a0%i.
1e fai rifluire nel giusto modo il tuo 9i e se esso s)irradia in modo uniforme per tutto il tuo
corpo, capirai
facilmente come assumere la corretta 'a0%i. "er aver trascurato di prendere una corretta
'a0%i, ti
puD capitare di esporti all#attacco del tuo avversario, e di essere da lui atterrato.
3iene considerata in genere una corretta 'a0%i, la distanza dalla Fuale il tuo avversario deve
fare un
passo in avanti per poterti efficacemente attaccare e dalla Fuale tu devi fare un passo in
avanti per
poter a tua volta venire a contatto con il tuo avversario, prima c-e lui inizi la parte
conclusiva del suo
attacco 8il c-e non significa genericamente =due passi di distanza>, poic-A allorc-A la
differenza d#altezza
fisica fra i due avversari fosse molto rilevante, =due passi> non significa nulla, dal momento
c-e
non vengono calcolati con la stessa unità di misura:.
Euanto sopra si riferisce, naturalmente, al com6attimento corpo a corpo e senza uso d)armi
8le armi
6ianc-e contemplate nelle arti marziali giapponesi:.
Euando ti trovi più vicino al tuo avversario del corretto 'a0%i, devi tenerlo già sotto il controllo
del tuo
movimento, od averlo già atterrato.
Irii
(#Irimi 5 il movimento in avanti con cui si trapassa l#avversario.
Euando le energie di due avversari sono dirette l#una contro l#altra, normalmente vi sarà una
collisione
frontale, e colui c-e 5 fisicamente più forte, vincerà.
(#Irimi 5 la via per avanzare in linea diretta contro il tuo avversario, sopravanzarlo e
trapassarlo, anc-e
Fuando Fuesti si 5 già lanciato verso di te.
J il contrattacco per eccellenza, 6asato esclusivamente sul tempo d#esecuzione.
(#Irimi 5 una tecnica speciale c-e si ritrova solamente in alcune arti marziali, 6asate sull#uso
delle armi
6ianc-e e delle tecnic-e di sc-erma.
"er comprendere l#Irimi occorre aver realizzato pienamente la padronanza del punto centrale
81ei&ano0
itten: ed il &o&Iu.
Ten!an
Il Ten&an 5 il movimento c-e consente di incanalare l#energia del tuo avversario senza
6loccarla, ruotando
il tuo corpo Fuando la sua energia viene verso di te.
2on l#Irimi devi muovere in avanti, andando incontro al tuo avversario e passando oltre al suo
corpo,
mentre con il Ten&an devi unire la tua energia a Fuella dell#avversario, in un movimento
circolare, in
modo da controllare il suo corpo attraverso il movimento del tuo e poterlo successivamente
atterrare.
PROGRAMMA BASE DI APPRENDIMENTO
DELL’ENDOGENESI
Prima Parte
ESERCIZI INDIVIDUALI
Respirazione e kiai (7 forme base )
Gasso – Seiza – Zazen – inin
!orif"ne # $"r"%ama
#########################################
• Irimi as&i (a'an%i e( in(ie%ro)
• !s")i as&i (a'an%i e( in(ie%ro)
• *k"ri as&i (a'an%i e( in(ie%ro)
• A+"mi as&i (a'an%i e( in(ie%ro)
• Irimi as&i a'an%i ,7-.
• Irimi as&i a'an%i /0-.
• Irimi as&i a'an%i kai%en %enkan 1-.
• Irimi as&i a'an%i kai%en 23-.
• Irimi as&i a'an%i kai%en %enkan (irimi
%enkan)
• Irimi as&i a'an%i ,7-. kai%en
• Irimi as&i a'an%i ,7-. kai%en %enkan
• Irimi as&i a'an%i /0-. kai%en
• Irimi as&i a'an%i /0-. kai%en %enkan
• ai%en 23-.
• ai%en %enkan 1-.
• ai%en %enkan ,7-.
• ai%en %enkan /0-.
• !e)a%ana mae "n(o kok+"#&o
• !e)a%ana mae irimi as&i "n(o kok+"#&o
• !e)a%ana mae kai%en "n(o kok+"#&o
• !e)a%ana &appo "n(o
• Ikk+o "n(o kok+"#&o
• Ikk+o kai%en "n(o kok+"#&o
• Ikk+o mae irimi as&i "n(o kok+"#&o
• Ikk+o &appo "n(o
• S&i&oNa)e kok+"#&o "n(o 23-.
• S&i&oNa)e kok+"#&o "n(o ,7-.
• S&i&oNa)e kok+"#&o "n(o /0-.
• S&i&oNa)e &appo "n(o
• Gass&o s&omen "n(o
• Us&iro "kemi
• 4ae "kemi
• 5oko "kemi
• S&ikko
• S&ikko S&omen
• S&ikko %enkan
• S&ikko irimi %enkan
PROGRAMMA BASE DI APPRENDIMENTO
DELL’ENDOGENESI
Seconda Parte
ESERCIZI A C*66IE
Eser7izi 'ari (i empa%ia a 7oppie
Respirazioni fron%a8i (i armonizzazione
6er7ezione psi7osensoria8e a 7oppie
Zen#S&ia%s" a 7oppie
Eser7izi (i kok+" (e88a pos%"ra (%anren)
a%a%e%ori )ass&o "n(o ('arie forme)
a%a%eR+o%e%ori )ass&o "n(o ('arie forme)
!e)a%ana kai%en ikk+o "n(o omo%e (forma ∞)
Eser7izi (i kok+" (e88a pos%"ra (kinona)are)
!e)a%ana 4a#Ai kai%en ikk+o "n(o omo%e9"ra
!e)a%ana 4a#Ai kai%en ikk+o "n(o omo%e9"ra
!e)a%ana kai%en %enkan ikk+o "n(o 7ir7o8are
Eser7izi (i sin7ronizzazione a 7oppie:
Gass&o mo'imen%o bra77ia fron%a8e pie(i pari
Gass&o s&omen "n(o (ai#&anmi9)+ak"#&anmi)
# Sin7ronizzazione a 7oppie ai#&anmi:
!e)a%ana 4a#Ai "n(o (orizzon%a8e e( a8%a)
!e)a%ana 4a#Ai irimi as&i (es%erno)
!e)a%ana 4a#Ai irimi kai%en (es%erno)
!e)a%ana 4a#Ai %s")i as&i (in%erno)
!e)a%ana 4a#Ai ok"ri as&i (in%erno)
# Sin7ronizzazione a 7oppie )+ak"#&anmi:
!e)a%ana 4a#Ai "n(o (orizzon%a8e e( a8%a)
!e)a%ana 4a#Ai irimi as&i (in%erno9es%erno)
!e)a%ana 4a#Ai irimi kai%en (in%erno)
!e)a%ana 4a#Ai %s")i as&i (es%erno)
!e)a%ana 4a#Ai ok"ri as&i (es%erno)
!e)a%ana 4a#Ai %s")i as&i kai%en (es%erno)
!e)a%ana 4a#Ai ok"ri as&i kai%en (es%erno)
a%a%e%ori ai#&anmi (%anren e kinona)are)
irimi as&i es%erno (("e forme)
irimi as&i kai%en es%erno (("e forme)
irimi as&i kai%en %enkan es%erno (("e forme)
a+"mi as&i 8a%era8e ;<. es%erno (("e forme)
%s")i as&i fron%a8e in%erno (("e forme)
ok"ri as&i fron%a8e in%erno (("e forme)
a+"mi as&i fron%a8e in%erno (("e forme)
a%a%e%ori )+ak"#&anmi (%anren e kinona)are)
irimi as&i fron%a8e in%erno (("e forme)
irimi as&i fron%a8e in%erno kai%en (, forme)
irimi as&i fron%a8e in%erno kai%en %enkan 1-.
irimi as&i in%erno kai%en %enkan (("e forme)
a+"mi as&i fron%a8e in%= kai%en ;<. (, forme)
a+"mi as&i 7ome sopra # s'in7o8an(o 8a mano
%s")i as&i fron%a8e in%erno ('arie forme)
ok"ri as&i fron%a8e in%erno ('arie forme)
%s")i as&i 8a%era8e in%erno (("e forme)
ok"ri as&i 8a%era8e in%erno (("e forme)
irimi as&i es%erno s'in7o8an(o 8a mano
%s")i as&i es%erno s'in7o8an(o 8a mano
ok"ri as&i es%erno s'in7o8an(o 8a mano
%s")i as&i kai%en es%erno (("e forme)
ok"ri as&i kai%en es%erno (("e forme)
%s")i as&i kai%en %enkan es%erno
C&"(an9>o(an !s"ki e S&omenU7&i
irimi as&i in%=9es%= pi? a+"mi as&i %enkan
irimi as&i in%=9es%= (oppio#kai%en a+"mi as&i
%s")ias&i9ok"rias&i 7ome i , sopra pre7e(en%i
(e te)ni)$e dell'Ai!ido Endogenesi
(#Ai!ido Endogenesi, riporta tutte le tecnic-e d)allenamento, d)impostazione della postura e
di
com6attimento previste dall#%i&ido tradizionale, ma in esse trasferisce Fuella parte specifica di
controllo
e padronanza dei movimenti e dell)azione, apportata dalla disciplina dell)Endogenesi
(a parte specifica di Endogenesi riporta, in applicazione alle %rti 'arziali tradizionali
giapponesi,
tutte Fuelle tecnic-e di respirazione, di meditazione e di sviluppo delle capacità
psicosensoriali c-e a6itualmente
sono utilizzate nelle discipline dello Zen e dello US$in S$in Toitsu'+oU 8la =8ia
dell,unifi)azione>, talvolta denominata anc-e =9oga gia##onese>:, interpretate nel modo
più consono
ed intelligi6ile possi6ile per la mentalità occidentale europea.
(a tradizione delle %rti 'arziali e non solo di Fuelle giapponesi, riporta c-e l)essenza delle
tecnic-e
5 riconduci6ile ad un elemento cardine costituito da una caratteristica di tipo interiore
dell)Uomo dalla
Fuale tutte Fuante dipendono. Nella pratica, Fuando i più grandi maestri arrivavano al vertice
dello
sviluppo della loro conoscenza, avevano Fuasi tutti una impostazione tecnica di 6ase 6en
precisa c-e
prediligevano rispetto ad ogni altra, unitamente ad un atteggiamento del loro animo e della
loro vita
interiore c-e mantenevano rigorosamente segreta e c-e talvolta si portavano, con la loro
morte, nel
segreto della tom6a.
"er fortuna grandi maestri come =Mori$ei Ues$i6a> nell)%i&ido, come UNa!aura Te#u
Sa6uroU
nelloU1-in 1-in Toitsu0;oU e come =/autaa Sidd$atta S$a!9auni> detto il =/udd-a>
nello
=Zen> 8lo Zen 5 una tradizione di scuola 6udd-ista: non tennero per se stessi i loro segreti ed
5 Fuindi
arrivato fino a noi il loro prezioso insegnamento di cui l)ndogenesi costituisce un efficace
sincretismo
occidentale.
(e tecnic-e sono numerose e molteplici, ma a noi interessa cogliere, anc-e Fuando la loro
esecuzione
differisca per situazioni static-e e dinamic-e differenti, Fuel denominatore comune c-e le
accomuna
durante la loro esecuzione e ne determina definitivamente la riuscita o l#insuccesso.
Euesto fattore 5 frutto della com6inazione fra di loro dei seguenti tre elementi fondamentali@ la
tempestività, l#armonia e l#istintualità dell#esecuzione della tecnica stessa.
2on il termine istintualit: in ndogenesi si intende Fuella istintività non naturale, cio5 c-e
nessuno
possiede in modo innato e spontaneo, ma c-e un)a6itudine frutto di un allenamento
particolare
puD far penetrare nei nostri meccanismi istintivi naturali e consolidarli ad essi, radicandoli
nell)istinto
naturale come se Fuesti ci fossero stati conferiti insieme alla nascita.
"er fare un esempio@ sono reazioni istintuali le complesse reazioni istantanee fra di loro
com6inate
ed armonicamente sincronizzate Fuali le azioni contemporaneamente esercitate su freno,
frizione,
cam6io, acceleratore, volante, c-e Fuando siamo alla guida di un autoveicolo poniamo in
essere in situazioni
d)emergenza senza pensare ai gesti c-e compiamo, mentre il ritrarre istantaneamente la
mano
senza pensare e premeditare il gesto c-e si compie Fuando Fuesta 5 scottata da una fiamma,
Fuesto
5 invece un gesto istintivo.
(#Ai!ido Endogenesi 5 composto da $N tecnic-e fondamentali.
sse si dividono in )in;ue #rin)i#i detti &9o e <= o-ienti di controllo
dell)avversario.
I cinFue principi sono i seguenti@
• I&'&>O 8"rimo principio:
• NI'&&>O 81econdo principio:
• SAN'&>O 8Terzo principio:
• >ON'&>O 8Euarto principio:
• /O'&>O 8Euinto principio:
I Fuindici movimenti sono i seguenti@
• IRIMI'NA/E
• &OTE'/AES+I
• TEN.+I'NA/E
• &O&>U'NA/E
• S+I+O'NA/E
• UDE&IME'NA/E
• UDE'/ARAMI
• ?U?I'/ARAMI
• +I?I&IME'OSAE
• SOTO&AITEN'NA/E
• U.+I&AITEN'NA/E
• &OS+I'NA/E
• US+IRO'&IRIOTOS+I
• AI&I'NA/E
• AI&I'OTOS+I
Eueste tecnic-e sono Fuelle fondamentali, dalle Fuali si articolano e derivano
ogni
altra variazione. "ossono essere usate contro Fualsiasi tipo d#attacco sferrato
dalle
posizioni più diverse.
Il @us$ido
4Il )odi)e orale del Saurai5
NON +O /ENITORI
Il .ielo e la Terra sono i iei genitori
NON +O POTERE DI8INO
(a lealt: 3 il io #otere
NON +O MEZZI
('o66edienza 3 il io ezzo
NON +O POTERE MA/I.O
('interna forza 3 la ia agia
NON +O NA 8ITA NA MORTE
('eterno 3 la ia -ita e la ia orte
NON +O .ORPO
(a forza interiore B il io )or#o
NON +O O..+I
(a lu)e della folgore 3 i iei o))$i
NON +O ORE..+IE
(a sensi6ilit: 3 le ie ore))$ie
NON +O MEM@RA
(a #rontezza 3 le ie e6ra
NON +O PRO/ETTI
('istante 3 i iei #rogetti
NON +O MIRA.O(I
('essere 3 i iei ira)oli
NON +O RE/O(E
('adatta6ilit: a tutte le )ose 3 le ie regole
NON +O NEMI.I
('i#rudenza 3 i iei nei)i
NON +O .ORAZZA
@uona -olont: e rettitudine sono la ia )orazza
NON +O .ASTE((O
(a ente irreo-i6ile 3 il io )astello
NON +O SPADA
(a lu)e fredda e tagliente della ia ente 3 la ia s#ada
SE.ONDA PARTE
"R'11% D((#%UTOR
2ome spesso ci accade di cogliere i momenti più 6elli della nostra vita in modi
ed in momenti inaspettati, cosB mi 5 capitato di approfondire il significato
dell#ndogenesi
durante conversazioni informali con gli allievi od altre persone interessate
all#argomento.
;o deciso Fuindi, in Fuesti ultimi anni, di annotarmi Fuelle conversazioni più
significative c-e mi pare a66iano costituito dei progressi fondamentali nello
sviluppo
della mia disciplina.
In Fuesta seconda parte del li6ro, riporterD Fuindi Fuesti 6rani, nell#intento di
contri6uire a fornire un apporto vivo, alla soluzione degli eventuali du66i c-e
possano
essere sorti nell#animo dei lettori.
.ON8ERSAZIONI .ON ('AUTORE
I. Origine e storia dell)%i&ido
II. (o stile e la scuola migliori
III. (e tecnic-e più efficaci
I3. (#%temi04aza
3. (a respirazione
3I. Urlare 5 6ene7 8il 9iai:
3II. %llenarsi al 9iai
3III. ;ara e 1ei&a0no0itten
I<. siste il 1ei&a0no0itten7
<. Il =già finito>
<I. ndogenesi e attività sessuale
<II. 9i, stro ed energia vitale
<III. 9i, stro, sono espressioni di Dio7
<I3. Zen, ?oga, %i&ido, ndogenesi e religioni
<3. 1piritualità ed %rte marziale@ contraddizione7
<3I. "erc-A ci sono cosB tante scuole7
<3II. Il 'aestro 5 indispensa6ile7
<3III. Il 'aestro interiore
<I<. =I 9ing> e =Tarocc-i>C =Oriente> ed =Occidente>
<<. Da dove veniamo e dove andiamo7
<<I. (o scopo, la finalità della pratica
<<II. secuzione delle tecnic-e
<<III. (a reincarnazione, esiste7
<<I3. I poteri esistono7
<<3. 2osa significano =non azione> e =vuoto mentale>7
<<3I. ()ndogenesi puD renderci più felici 7
"ag. $!
I
CDoandaD %....;ual 3 l,origineE la storia e lo s)o#o dell,Ai!idoF1
CRis#ostaD "er Fuanto riguarda la storia dell#%i&ido 6asta sviluppare la storia della vita di O0
1ensei,
il "rof. Ues-i6a 'ori-ei, fondatore dell#%i&ido stessoC infatti le due storie sono in realtà una
storia sola
e si identificano perfettamente l#una nell#altra.
(#unico %i&ido fu Fuello praticato dal suo fondatoreC morto O01ensei nessuno più lo pratica
cosB
come lo praticD (ui. (a storia dell#%i&ido 5 null#altro c-e la storia della vita del suo fondatore,
tutta
dedicata e protesa alla ricerca ed al consolidamento della propria realizzazione spirituale.
% differenza ad esempio dello ?oga o dello Zen, c-e sono discipline rigidamente codificate
sotto
il profilo tecnico e praticate in modo Fuasi identico per tutti, l#%i&ido 5 una disciplina
suscetti6ile di
modificarsi anc-e profondamente, a seconda delle caratteristic-e fisic-e, psicologic-e e
spirituali di
Fuei maestri, eV allievi del fondatore, c-e riuscirono nel far propria una parte della pratica o
Fuell#aspetto
della pratica dell#%i&ido, da loro meglio appresa in imitazione di O01ensei stesso.
Ogni individuo 5 unico ed irrepeti6ile nel profondo di se stessoC 5 un universo a se stante e
Fuindi unica ed irrepeti6ile 5 l)interpretazione c-e ciascuno fornisce della disciplina c-e
pratica.
Euesto 5 il motivo per cui non ci sarà mai più un altro O01ensei, non ci sarà mai più l#%i&ido di
O01ensei dal momento c-e il "rof. Ues-i6a 5 ormai morto.
(#%i&ido 5 stato solamente Fuello praticato dal fondatoreC ogni altra persona c-e lo -a imitato,
anc-e
fra i suoi allievi diretti più 6ravi e più vicini a (ui, non -a mai praticato l#%i&ido cosB come lo
praticava il
fondatore stesso, ma lo -a solamente imitato, c-i meglio e c-i peggio.
Porse Fuanto -o affermato potrà stupirti un po), ma la verità storica di Fuanto realmente
accadde
nell)%i&ido, 5 esattamente cosB come te l)-o descrittaT
Tieni anc-e conto c-e nell#%i&ido, 8comunFue in tutte le discipline c)5, più o meno
scopertamente,
l#aspetto dell#adattamento a ciascun 'aestro: vi 5 un elemento fondamentale c-e in altre
discipline,
come ad esempio lo ?oga o lo Zen la cui azione opera esclusivamente sul praticante stesso,
manca del tutto@ Fuesto elemento 5 l#efficacia dinamica esterna dell)esecuzione delle tecnic-e
nei confronti
di un)altra persona c-e funge da partner ed 5 essenziale all)esecuzione della tecnica stessaC
in
origine l)altra persona era considerata come parte avversaria, prima c-e parte colla6oratrice.
1olamente in tempi più recenti, accantonato 8o considerato già acFuisito: lo scopo principale
del conseguimento della difesa personale dal punto di vista dell)%rte 'ilitare, l)%i&ido 5
considerato nel
suo aspetto di disciplina d)anagogia individuale, utile strumento di crescita psicofisica
dell)individuo.
Nell#%i&ido si viene a realizzare un duplice 6inomio, a differenza del 6inomio di tipo semplice
realizzato dalle altre discipline non 6isognose della presenza di un partner, Fuali lo ?oga e lo
Zen.
Nello ?oga e nello Zen, la pratica mira al perfetto ed armonico connu6io fra corpo e mente
attraverso
il padroneggiamento delle energie sottili interiori 8energie spirituali: con il conseguimento
finale del
samad-i o del satori 8la cosiddetta illuminazione od anc-e realizzazione:.
Il 6inomio semplice 5 Fuindi Fuello costituito dall#unione perfetta e coordinata fra il corpo e la
mente.
Nell#%i&ido invece, il 6inomio 5 duplice perc-A alla realizzazione preliminare di Fuesto primo
6inomio semplice 8Fuello corpo0mente:, si deve aggiungere anc-e l#ulteriore secondo 6inomio
costituito
dall)armonizzazione della dinamica esterna dell)ai&idoista con la dinamica esterna del proprio
avversario
8oggigiorno inteso solamente più nel significato di partner:.
"ag. $$
Il duplice 6inomio Fuindi, 5 costituito dalla realizzazione del perfetto armonico coordinamento
fra il corpo e la mente dell)ai&idoista, unitamente alla realizzazione di un)ulteriore unica e
perfetta armonizzazione
e coordinamento della dinamica esterna fra i due individui interessati dall)esecuzione
della tecnica, di cui l)ai&idoista costituisce il fulcro ed il centro attivo, risultato del controllo
delle energie
interiori di entram6i, c-e de66ono essere incanalate e veicolate da parte dell)ai&idoista verso
una
realizzazione comune ed una soluzione esaustiva ma non traumatica, c-e veda l)ai&idoista
protagonista
determinante del risultato.
(o scopo del confronto non 5 più inteso, nell#%i&ido odierno, con il significato di un
com6attimento
mirante all)esclusione dell#avversario 8all)origine poteva perD anc-e consistere nella sua
eliminazione
fisica:, ma Fuello del suo coinvolgimento nell#azione determinante sviluppata dalla dinamica
dell)ai&idoista e diretta alla realizzazione di un recupero della volontà dell#avversario ad una
comunione
di vita pacifica con l#ai&idoista.
In Fuesto senso la complessità e la compiutezza dell#%i&ido 5 di gran lunga superiore a
Fualsiasi
altra %rte 'ilitare o difesa personale c-e, invece, isoli l#individuo in se stesso e lo armi al fine
di
concentrarlo esclusivamente nello sforzo teso a respingere e ad eliminare il proprio
avversario dalla
eventuale possi6ilità di una realizzazione comune.
% differenza d)altre %rti 'arziali Fuali &arate o similari, c-e prevedono di utilizzare solamente
dei colpi al fine esclusivo di arrecare danni fisici od eliminare l)avversario, l)%i&ido offre invece
anc-e la
possi6ilità di riuscire a controllare la situazione a vantaggio dell)ai&idoista, senza dover
necessariamente
arrecare un danno al proprio avversario.
Infatti nell#%i&ido la realizzazione dell)ai&idoista puD, nello specifico delle %rti 'arziali, non
essere
disgiunta da una soluzione c-e rispetti l)integrità dell)avversario stesso e, più in generale
come
disciplina di anagogia individuale, delle persone con cui l)ai&idoista interagisce nella sua vita
Fuotidiana.
Euando l)ai&idoista, pur senza averlo provocato, fosse costretto a difendersi drasticamente
dalle azioni potenzialmente dannose portate nei suoi confronti da un avversario, dovre66e
ammettere
e prendere atto di non essere ancora riuscito a realizzare l#%rte in modo sufficientemente
compiuto e
di non aver ancora raggiunto gli scopi ed i traguardi c-e Fuesta disciplina si prefigge come
o6iettivo
principale.
"ag. $*
II
CDoandaD%....;ual 3 lo stile e la s)uola #iG effi)a)e )oe difesa #ersonaleF1
CRis#ostaD (a difesa personale non dipende tanto nA dallo stile nA dalla scuola 8sono Fuasi
tutte
sempre molto efficaci:, ma dipende molto da te e dalla tua personale capacità interiore di
affrontare le
situazioniT
Euesto lo puoi capire facilmente da solo, se pensi anc-e soltanto un attimo al fatto c-e,
anc-e
Fuando esistessero una scuola ed uno stile i più efficaci di tutti gli altri in assoluto, nel
momento
in cui giungiamo a confrontare nell)applicazione nella difesa personale due persone di pari
6ravura
tecnica e di pari livello di conoscenza di Fuest)unica 8ipotetica: scuola, Fuale delle due
prevarre66e7
(a tradizione delle arti marziali orientali tramanda casi in cui persone 8anc-e donne...: dotate
di eccezionali Fualità morali e di vivace intelligenza, -anno sconfitto nemici tecnicamente
molto più
agguerriti e pericolosi di loro.
'i riferisco naturalmente solamente ed esclusivamente al caso della difesa personale e non
certo a Fuello dell)offesa personale e cio5 di c-i vuole imparare le %rti 'arziali per diventare
un =picc-iatore>
ed esercitare la sua sciagurata vocazione di prevaricatore con maggiore facilità.
'i riferisco Fuindi a c-i si trovasse nella situazione di dover usare l#%i&ido ndogenesi per
difendere
se stesso od altri indifesi, in grave pericolo per la propria incolumità, a causa d)aggressioni
immotivate da parte di persone ingiuste, prepotenti, violente e prevaricatrici.
Ricordati c-e se sei stato tu a provocare la lite con il tuo comportamento offensivo,
pretestuoso
o provocatorio, già solamente per Fuesta ragione ti verrai a trovare con l#ottanta pro6a6ilità su
cento di essere sconfitto, Fualsiasi sia lo stile, la scuola e la preparazione tecnica al
com6attimento
tua e dell#altroC infatti in Fuesto caso le tecnic-e imparate e specificamente concepite per
difesa personale
non potranno più funzionare 6ene a tuo favore, poic-A tu in Fuesto caso non le eserciti =in
difesa>,
secondo la loro specifica destinazione ma =all)attacco> , in veste di aggressore, in una
funzione
non prevista da esse, essendo la tua azione in Fuesto caso un)applicazione di offesa
personale e non
più di difesa personale.
I presupposti Fuindi ed i principi dinamici e psicologici su cui le tecnic-e di difesa personale
si
6asano e sono state concepite, verranno ad essere in Fuesto caso radicalmente mutati e
facilmente
sarai tu a soccom6ere.
(e tecnic-e di difesa personale c-e avrai imparato, infatti, sono talmente specific-e c-e
difficilmente
ti serviranno efficacemente nel momento in cui tu ne stravolgerai la loro naturale
impostazione,
il loro fine ed il loro scopo, usandole per la offesa personale anzic-A usarle per la difesa
personale.
"ag. $+
III
CDoandaD %....Non a-endo ai #rati)ato l'Ai!ido -orrei #orre ;uesta doandaH le
s#lendide te)ni)$e )ir)olari )$e si -edono nelle diostrazioni d,Ai!idoE funzionano
an)$e
)ontro atta))$i reali e non stilizzatiF1
CRis#ostaD (e tecnic-e funzionano 6enissimo.
Ricorda perD c-e non 6asta conoscere 6ene le tecnic-e per vincereC anc-e il tuo avversario
potre66e
conoscerle altrettanto 6ene e forse usarle meglio di te....
CDoanda D %....Per)$B ai un a--ersario do-re66e -oler afferrare un #olsoF1
CRis#ostaD ;ai ragioneC puD capitare c-e lo faccia, oppure no@ comunFue ti consiglio di
imparare
6ene anc-e Fueste tecnic-e 6asilari.
(a presa ad un 6raccio od al 6avero 5 da sempre un approccio istintivo ed usuale, Fuando le
intenzioni non sono di offendere gravemente.
(#%i&ido in ogni caso contempla ogni tipo d)attaccoC tutta la parte relativa all#%temi04aza 5
inclusa,
oltre ogni tipo di presa ed ogni tecnica d)attacco.
"er ciascun attacco 5 prevista la provenienza dalle otto direzioni cardinali.
CDoanda D %....E se l'a--ersario atta))a senza s6ilan)iarsi in a-antiE senza rianere
sul
)ol#oE 4#enso allo Ia6 di un #ugile5 )oe si #u7 fareF Non tutti si lan)iano )oe dei
6ufali
i#azziti #er )ol#ireJ1
CRis#ostaD 2ertamente, -ai ragione, altrimenti per imparare l#%i&ido 6astere66e vedere un
po) dei
soliti films con /ud 1pencer e Terence ;ill, dove 6asta scansarsi ed il gioco 5 fatto...
In ogni caso, perD, gli attacc-i irruenti sono molto pericolosi ed occorre invece imparare 6ene
la 6ase dell)%i&ido c-e consente di evitare l)impatto in casi come Fuesti.
"ensa alla tauromac-ia, ad esempio 8le corride spagnole, per intenderci:C se il toro non fosse
fra gli
animali meno intelligenti fra Fuelli a Fuattro zampe, credi tu c-e con la forza spaventosa c-e
-anno
Fuesti animali, non avre66ero facilmente la meglio sul povero torero7
(#arte del torero, applica proprio il principio di non resistenza, c-e 5 alla 6ase dell#%i&ido.
Non devi, perD, commettere l#errore di pensare c-e tale principio si possa applicare
solamente
ad un corpo in movimento, come nel caso classico dell)attacco irruente.
Infatti, per attaccare sei sempre costretto a s6ilanciarti verso l#avversario c-e vuoi rendere
oggetto del
tuo attacco.
"ensaci un attimoC ti sem6ra c-e attaccare sia facile7 Euando l)aggressore sferra da fermo
un
pugno 8c-udan0tsu&i: pur rimanendo 6en saldo sulle gam6e e 6en piantato a terra con il
6aricentro
8c-e sia un pugile od un &arate&a poco importaC sono fulminei entram6i: il suo corpo non si
s6ilancia
per intero, 5 vero, ma almeno il 6raccio sB, deve portarsi in avanti e, se vuole colpirti, deve
entrare
nella tua sfera d#azione.
Inoltre, se vuole rimanere 6en saldo sulle sue posizioni, il tuo avversario deve avvicinarsi
molto
8anc-e se -a le 6raccia lung-e: se non vuole essere costretto a compiere un passo in avanti
contemporaneamente
al movimento compiuto con il 6raccio, aumentando in tal modo lo s6ilanciamento
in avanti c-e, in tal caso, non rimane più solamente limitato a Fuello del 6raccio, ma diventa
Fuello
dell#intero corpo.
"ag. $,
(a tua difesa dipende solamente dalla tempestività e dalla sincronia del tuo intervento,
esattamente
come il torero.
Non importa c-e sia tutto il corpo del tuo avversario c-e avanza, o solamente il 6raccio.
1e tu nel momento in cui il tuo avversario scatta, fai come il torero e ti porti fuori traiettoria,
l#attacco
5 vanificato nei suoi effetti.
;o fatto l#esempio del 6raccio perc-A 5 il più fulmineo, ma lo stesso vale in ogni modo anc-e
per il calcio, ove l)aggressore -a il vantaggio della maggiore lung-ezza dell#arto inferiore, ma
lo svantaggio
della maggiore lentezza del movimento, rispetto al 6raccio, unitamente ad un inevita6ile
maggiore
s6ilanciamento del corpo per portare il colpo di calcio.
Porse a Fuesto punto avrai già capito perc-A i grandi 'aestri non si curano troppo di
prendere
in considerazione la tecnica fine a se stessa ed enfatizzino invece la componente costituita
dalla percezione
psicosensoriale.
Il fondatore dell#%i&ido, prof. 'ori-ei Ues-i6a, soleva dire ai suoi allievi c-e occorre
concentrarsi
solo sulla percezione dello slancio interiore dell#avversario, in Fuanto il suo corpo si muove
esclusivamente
entro tale slancio.
Euesta 5 la parte importante e c-e non finisce mai, non solo nell#%i&ido ma in ogni %rte
'arzialeC
le tecnic-e s)imparano relativamente in fretta, se -ai un 6uon 'aestro c-e te le insegna 6ene
e
se tu sei a66astanza dotato da eseguire Fuesti movimenti.
In ogni caso sappi c-e c#5 tutta una parte d)allenamento nell#%i&ido 8c-e si c-iama tanren:
c-e
prevede la difesa da attaccanti fermiC c#5 un)intera altra parte d)allenamento 8c-e si c-iama &i0
nonagare:
c-e invece prevede gli stessi attacc-i con l#avversario in movimento.
2#5 inoltre una parte ulteriore 8c-e si c-iama us-iro0Saza: c-e prevede gli stessi attacc-i con
l#avversario alle spalle 8sia in movimento c-e fermo: e c#5 una intera altra parte c-e prevede
tutti gli
stessi attacc-i con l#avversario in piedi 8sia in movimento c-e fermo:, ma con la difesa seduti
in ginocc-io
8si c-iama suSari0Saza: e c#5 ancora un#altra parte c-e comprende sempre ogni tipo
d#attacco
con entram6i 8sia l#attaccante c-e il difensore: seduti in ginocc-io, con l#attaccante sia in
movimento
c-e fermo.
Euesto solamente per riferirmi alle tecnic-e c-e ricordo codificate e presenti nel programma
d#esame adottato dall#%i&i&ai d)Italia per i vari passaggi di grado, ai tempi in cui io stesso
seguivo la
pratica ai&idoistica all)interno dell)%i&i&ai.
"oi ci sono un)infinità di variazioni, la cui enumerazione ti risparmio, in Fuesta sede.
"ag. $.
I8
CDoandaD %....olto s#esso in #alestra si sor-ola sull'Atei'KazaE )$e 3 s#iegato
olto
di rado2 )oe aiF1
CRis#ostaD Non 5 vero c-e nell#%i&ido si sorvoli e non sia spiegato l#%temi04aza 8insieme di
tecnic-e
6asate su colpi inferti con pugno, calcio, gomito, ginocc-io e taglio della mano:.
Gli atemi, volendo, possono essere sempre portati, anc-e durante l)esecuzione di un i&&Io o
di
un &otegaes-iC siamo noi ai&ido&a c-e riteniamo non essenziale farlo, se non in casi
eccezionali.
(#interruzione della tecnica d#%i&ido mediante un atemi, cosa sempre possi6ile, non interessa
particolarmente gli ai&ido&a, perc-A arrecare un danno all#avversario 5 un livello di difesa
inferiore a
Fuello del controllo dell#avversario, c-e invece offre la possi6ilità di poterlo ricondurre a miti
consigli,
senza distruggerloC Fuesto 5 un o6iettivo di gran lunga più am6ito dagli ai&ido&a.
In effetti, sono intimamente convinto c-e l#atemi non possa far parte della difesa personaleC
l#atemi fa parte dell)offesa personale e non della difesa personale.
J Fuindi giusto c-e si consideri %i&ido&a il Tori 8colui c-e si difende: e non l#U&e 8colui c-e
attacca,
l#aggressore:.
Da Fuesta considerazione, cui io stesso aderisco al cento per cento, ne consegue c-e molti
ai&ido&a
8ed anc-e istruttori: si dimenticano troppo spesso c-e l#%i&ido non 5 uno sport, ma un)%rte
'arziale.
%ggiungi a ciD il fatto c-e nell#%i&ido non esiste il com6attimento, ma solamente l#allenamento
e potrai capire il perc-A, a volte in certe palestre, la pratica dell#%i&ido corre il risc-io di
diventare un
Fualcosa d)incompleto e talvolta incomprensi6ile....
Non sono perD d#accordo sull#enfatizzare la pratica dell#atemi0Saza nell)%i&ido@ la natura
dell#ai&ido&a
5 Fuella del Tori, non dell#U&e.
(#ai&ido&a si presta a fare la parte dell#U&e per esigenze d)allenamento e 6astaC non ne deve
assolutamente
assimilare la mentalità.
(a mentalità di c-i si appresta ad attaccare, infatti, 5 nociva all#apprendimento dell#%i&ido ed
all#efficacia della difesa personale.
Nell#ndogenesi, la escludo.
"ag. $L
8
CDoandaD %.... #er)$B nell'Endogenesi si #one tanta i#ortanza alla res#irazioneF
CRis#ostaD la respirazione 5 importante perc-A essa 5 il ponte diretto fra vita e morte e
pertanto 5
6ene fare attenzione a praticare il suo controllo, secondo tecnic-e artificiali, c-e modific-ino il
ritmo e
la tempistica istintiva e naturale.
1enza mangiare si puD stare molto tempo, senza 6ere poco tempo, senza respirare
solamente
poc-issimi minuti...
Euesto dovre66e dare un po) la misura di Fuanto la respirazione sia di vitale importanza,
direttamente
ed intimamente collegata alla nostra energia vitale ed ai ritmi 6iologici.
2onsidera inoltre c-e la vita non 5 solamente un processo esotermico di com6ustione interna,
dovuto
all#ossigenazione delle cellule attraverso il sangue c-e veicola l#ossigeno indispensa6ile al
lento processo
di com6ustione internaC il processo di mantenimento dell#energia vitale 5 6asato sulla
circolazione
d)energie più sottili 8in lingua giapponese il 9i, in lingua italiana l#stro: c-e sono collegate
all#atto respiratorio
e non solamente all)immissione ed all#emissione dell#ossigeno contenuto nell#aria.
Gli esercizi Fuindi del pranaIama dello ?oga, della respirazione Zen, od altre forme del
controllo
del respiro, poic-A influiscono immediatamente e direttamente su Fueste energie sottili
preposte
ai ritmi 6iologici ed al fluire dell#energia vitale collegata alla com6ustione interna, sono
estremamente
pericolosi da attuare, specialmente all#inizio della pratica, senza l#attenta e vigile guida di un
6uon maestro,
veramente capace.
Il risc-io minore 5 Fuello della disillusione, Fuando la pratica autodidatta si mantenga a livelli
superficialiC Fualora invece, per caso, il principiante autodidatta riuscisse fortuitamente ad
interagire
con le proprie energie interiori, modificando inavvertitamente ed in modo 6rusco la
regolazione dei
flussi e la loro portata, senza la capacità di controllarne il riflusso, gli effetti potre66ero essere
anc-e
la perdita momentanea della coscienza, con il pericolo di stramazzare in terra, Fuando non vi
siano
anc-e pericoli più gravi 8Fuesti ultimi, perD, per fortuna non freFuenti:.
Nelle %rti 'arziali, poi, il risc-io 5 anc-e superiore poic-A normalmente Fueste respirazioni
sono eseguite in a66inamento a tecnic-e particolarmente efficaci e scatenanti le energie
interiori profonde,
in Fuanto sono finalizzate ad alimentare talune particolari tecnic-e di com6attimento.
"er fare il caso classico, la tecnica di atemi presente in Fuasi tutte le arti marziali.
Non 6isogna, perD, commettere l#errore di pensare c-e l#atemi sia l#unica forma tecnica,
attraverso la
Fuale scatenare e concentrare l#energia vitale.
sistono molte altre tecnic-e esteriori e ne esistono anc-e di interioriC cio5 l#energia puD
anc-e
essere trattenuta dentro di noi, per alimentare circolazioni interiori di energia ad un livello
superiore
al normale. %d esempio il 9iai 5 anc-e una tecnica c-e si a66ina alla respirazione 8sono più
di
una le tecnic-e di respirazione c-e si possono a66inare:C inoltre il 9iai puD anc-e essere
silenzioso,
cio5 senza emissione del suono percepi6ile con l#udito.
Nell#%i&ido ndogenesi, ad esempio, si c-iama stro ed 5 a66inato alla respirazione, Fuella
particolare radianza dell#energia vitale c-e si fa fluire dall#interno del nostro corpo verso
l#esterno e
predispone all#azione istintuale.
Nell)%i&ido tradizionale l)stro si c-iama 9i ed il suo fluire si c-iama 9o&Iu0-o.
"ag. $O
8I
CDoandaD %....l'Ai!ido 3 aronia e grazia del o-ientoE a )erte -olte $o -isto
#rati)anti
e aestri )$e urlano )oe nel !arateE ?udoE e)).
Urlare nel oento dello sforzo $a olti signifi)ati in )o6attientoE a -isto )$e ;ui
si
tratta di )on-ogliare il &i in odo #rofi)uo e fluidoE non 3 un #o, un )ontrosensoF1
CRis#ostaD No, anzi....
Il 9iai 8c-e appare ai profani come un semplice urlo:, non 5 una tecnica violenta, ma 5 di
grand)armonia nel far fluire vigorosamente e di getto, il nostro 9i dall#interno del corpo verso
l#esterno
in modo da consentire al nostro stro di esprimersi in modo istantaneo, compiuto ed
esaustivo 8anc-e
se molti, s6agliando, praticano il 9iai in modo violento:.
Il 9iai 5 una tecnica c-e si a66ina alla respirazione 8sono più di una le tecnic-e di
respirazione
c-e si possono a66inare:C inoltre il 9iai puD anc-e essere silenzioso, cio5 senza emissione di
suono
percepi6ile con l#udito.
(a respirazione 5 lo strumento di controllo e di collegamento con il nostro 9i e c-e permette
all#stro di manifestarsi nella sua pienezza.
Il 9iai serve ad imparare ad orientare, dirigere e proiettare con forza il nostro stro all#esterno
del nostro corpo, lungo una predeterminata direttrice.
2-i emette un 9iai, compie un)espirazione vigorosa c-e puD essere più o meno lunga o
profonda,
con emissione di voce o senza emissione di voce, unitamente al rilascio della postura in
appiom6o
verso il 6asso, scaricando tutto il peso del corpo in modo ottimale e rilassando almeno la
parte
superiore del corpo 8ma l#ottimo 5 c-e sia tutto il corpo a rilassarsi interamente verso il
6asso:.
Il 9iai molto sovente 5 compiuto anc-e con un)espirazione vigorosa ma più o meno trattenutaC
5 Fuesto il caso del 9iai a66inato ad una tecnica di difesa od anc-e d)attacco 8ad esempio un
atemi:.
Nell#ndogenesi, si c-iama stro Fuella particolare radianza dell#energia vitale, c-e si fa fluire
dall#interno del nostro corpo all#esterno e c-e predispone all#azione istintuale.
"ag. $K
8II
CDoandaD %....si affera )$e il &iai de-e nas)ere dal di dentroE dall'+araE e )$e non
de-e
essere solo un urlo. /iustoE a a e ries)e solo un urloE ;uando eseguo il !iaiE su una
te)ni)a o su un !ataE non $o la sensazione di forzaE di es#losione )$e in teoria in-e)e
esso
do-re66e dareJ .'3 ;ual)$e odo #er eser)itare il !iai affin)$B sia eseguito nel odo
)orrettoF
CRis#ostaD 1e non -ai la sensazione di esercitare una forza fisica, 6ene, allora vuol dire c-e
sei sulla
6uona stradaC perc-A ti scoraggi7
Il 9iai non serve per sentirsi forti fisicamente, nA per ottenere esplosioni di forza fisica, ma per
esercitare
la radianza del tuo stro e consentire la sua irradiazione dal profondo del tuo mondo
interiore,
verso il mondo esterno.
(#esecuzione corretta del 9iai, 5 Fuella per cui tutto il tuo corpo 5 perfettamente rilassato
8specialmente il collo e le spalle: e la parte superiore del corpo appoggia naturalmente e
senza contrazioni
sull#;ara, tenendo 6en salda la localizzazione del tuo 1ei&a0no0itten 8il punto centrale
viscerale:.
1e ti sem6ra difficile rilassare 6ene e completamente tutto il tuo corpo, puoi inizialmente
ricorrere ad
un trucc-etto ma, appena ci riesci, ti consiglio comunFue di a66andonarlo e di affidarti
completamente
alla corretta postura 8stiamo adesso parlando della postura eretta, in piedi:.
Il trucc-etto a cui -o accennato, consiste nell#immaginare di artigliare il tatami 8il tappeto: con
le dita dei piedi scaricando Fuindi in 6asso, a contatto del tatami, ogni tensione e rilassando
completamente
la parte superiore del corpo ed in special modo le spalle.
Euindi, ad ogni emissione del 9iai, fai corrispondere contemporaneamente un accenno di
artigliata
del tatami con i piedi, Fuel tanto sufficiente per darti la sensazione di esercitare un)azione
forte,
visto c-e -ai il corpo completamente rilassato e Fuindi potresti avere la sensazione di non
sapere dove
far forza.
Non devi sforzarti ad urlare con Fuanto fiato -ai in corpoC Fuesto 5 s6agliato.
(#importante non 5 l#intensità sonora del &iai 8il &iai puD anc-e essere eseguito senza
emissione di
suono...: ma la profondità della tua espirazione.
Devi assolutamente espirare completamente tutta l#aria c-e -ai nei polmoni, financ-e ad
avere
la sensazione di =spremerti> nell)espirazione.
1em6ra sempre di aver cacciato via tutta l#aria, ma non 5 cosBT
Euando credi di aver terminato il 9iai, prova a farne immediatamente un secondo, senza
fermarti n5
indugiare in Fuella posizione, =spremendo> fuori ancora un po) dell)aria c-e ti 5 certamente
rimasta
ancora nei polmoni.
1e riesci, senza sforzarti eccessivamente, a ripetere 9iai senza immettere nuova aria nei
polmoni
ma senza fermarti nA indugiare nel punto in cui ti trovi con i polmoni vuoti 8potre66e essere
pericoloso:
vedrai c-e uscirà ancora un po) di aria.
Non rimanere perD mai fermo nell#esecuzione, specialmente nel punto in cui -ai terminato
l)espirazione e sei con i polmoni vuoti 8puD essere pericoloso:C fai Fuindi su6ito una rapida
inspirazione,
per reintrodurre l#aria nei polmoni e consentire al ritmo dell#atto respiratorio di proseguire
naturalmente.
%ttenzione a non esagerare, specialmente le prime volte. sagerare la =spremitura> puD
essere
molto pericoloso e provocare anc-e svenimento od arresto dell#atto respiratorio con
conseguenze
non prevedi6iliC esegui sempre l#esercizio sotto l)attenta vigilanza di un maestro finc-A non
sarai 6en
padrone della tecnica e sicuro di te stesso.
"ag. *N
%iutati psicologicamente, fin Fuando non sarai 6en sicuro del completo rilassamento della
parte
superiore del corpo, con l#accenno all)artigliata del tatami con le dita dei piedi, ma non
contrarre
mai altre parti del corpoC infine dovrai riuscire a rilassare anc-e le dita dei piedi, portando
mentalmente
tutto il peso del tuo corpo alla pianta del piede a contatto del tatami.
"er portare mentalmente il peso sulle piante dei piedi, solleva leggermente prima le spalle e
successivamente fai cadere per due o tre volte di seguito, perpendicolarmente, le spalle e le
6raccia
verso terra, in modo da avere la sensazione di una pressione del corpo verso il 6asso, sulla
pianta dei
piedi.
Ricordati c-e il &iai non serve ad a66attere la casa dei tre porcellini come fa, con il suo
potente
soffio, il lupo cattivo...
Il &iai serve a concentrare ed a dirigere il tuo &i dall#interno del corpo verso l#esternoC serve a
sta6ilire
una radianza del tuo estro, c-e non duri solamente nell#istante del &iai ma perduri da Fuel
momento in
poi per un certo tempo.
% Fuesto scopo 5 utile anc-e allenarsi ad emettere velocemente dei &iai ripetuti in rapida
seFuenza
alla minima distanza temporale l#uno dall#altroC per ottenere ciD l#inspirazione deve essere
rapidissima
e seguire immediatamente la =spremitura>, c-e deve essere eseguita in un)unica soluzione.
Non esi6ire mai volutamente l#esercizio del 9iai in presenza di profani 8la maggior parte delle
persone percepisce solamente il fatto esteriore dell#urlo e non capisce l#esercizio:C perD non
devi avere
neppure paura di suscitare il ridicolo, se per caso ti capitasse c-e Fualcuno impreparato ti
osservi durante
i tuoi esercizi di &iai e dimostrasse palesemente la sua incomprensione.
Non ti lasciare mai distrarre da nessuno, Fuando ti alleni nel &iaiT
%ppena -ai finito, se conosci delle respirazioni di armonizzazione da eseguire in piedi esegui
per un po) di tempo alcune respirazioni, altrimenti siediti in ginocc-io 8posizione di seiza: e
respira
normalmente e profondamente stando seduto in ginocc-io.
J 6ene non perdere su6ito la concentrazione, dopo aver eseguito un allenamento di &iai.
"ag. *!
8III
CDoandaD CC....;ual 3 il signifi)ato dei due teriniH %+ara1 e %Sei!a'no'itten1FDD
CRis#ostaD I termini provengono dalla lingua Giapponese ed individuano la sede del
su6cosciente 8il
nostro ego viscerale: nella zona ventrale, denominata appunto in lingua giapponese ;ara ed
il suo 6aricentro
psicofisico detto 1ei&a0No0Itten localizzato, a circa !N centimetri sotto l#om6elico, un po)
sopra
il pu6e.
Il 1ei&a0No0Itten 5 un centro parapsic-ico ove -a sede il controllo dell)energia vitale, del
nostro stro,
del 9iC 5 assimila6ile, come concetto, a Fuello dei c-a&ra dello ?oga indiano.
"rendiamo ad esempio la sensazione della pauraC essa 5 certamente irrazionale e non rientra
fra le attività del pensiero e Fuindi fra le attività cere6rali.
ssa 5 la tipica attività c-e proviene dall#Io inconscio e dal su6cosciente, c-e la razionalità
puD controllare
normalmente solo in parte.
66ene la paura e le sue conseguenti azioni reattive costituite dalle alterazioni fisiologic-e
provenienti e provocate dall)attività del su6conscio ad essa collegata 8ritmo cardiaco, respiro,
sudorazione,
adrenalina, ecc...:, puD essere dominata esclusivamente con il controllo dell)energia vitale
viscerale,
c-e -a sede in Fuel 6aricentro parapsic-ico 8scusatemi per i neologismi c-e sto usando per
sintetizzare i concetti: c-e in lingua giapponese si c-iama appunto 1ei&a0No0Itten ed 5
localizzato nella
regione ventrale c-iamata 8sempre dai giapponesi: ;ara.
2iD significa c-e l#ego dell#uomo non -a un)unica sedeC c#5 un ego psic-ico, razionale, c-e
controlla
l#attività degli atti volontari del corpo fisico e c#5 un ego parapsic-ico, viscerale e irrazionale,
c-e
agisce in parte autonomamente Fuando 5 attivato dal su6cosciente ed a volte puD arrivare
fin)anc-e a
sopraffare l#attività razionale dell#encefalo.
Euest)attività del su6cosciente, la cui sede e centro di controllo 5 ventrale, -a lo scopo di
aumentare,
anc-e in modo istantaneo, le energie vitali dell#organismo, per renderle disponi6ili alla
massima
difesa possi6ile della sopravvivenza della persona.
%d esempio, lo stato di paura puD consentire ad una persona di esercitare una potenza
muscolare
enormemente più grande di Fuella c-e riuscire66e ad esercitare con atti volontari comandati
esclusivamente dal cervello e molto prossima alla capacità della potenza muscolare massima
teorica,
esercita6ile dalla struttura fisica e dalla fisiologia specifica di Fuella particolare persona.
Euesto tipo d)energie viscerali, -anno la capacità e la possi6ilità di scatenarsi in modo
istantaneo
e tendono a sfuggire alla capacità di controllo da parte dell#encefalo, capacità c-e
normalmente il
nostro cervello non 5 allenato ad esercitare nella vita Fuotidiana e c-e non sempre riesce ad
effettuare,
all#occorrenza, nel miglior modo possi6ileC sono energie molto difficili da controllare, il cui
strumento
d)interazione 5 la respirazione.
Il 1ei&a0No0Itten 5 Fuindi nient#altro c-e un punto centrale immateriale dell#attività vitale
dell#Uomo,
ove egli ripone la propria coscienza viscerale di sA e c-e permette l#eFuili6rio e l#armonica
interazione
fra l#istinto naturale e la mente razionale. J il punto di congiunzione dell#Uomo con le forze
della natura, la 6ase istintiva da cui scaturisce il nostro stro.
"ag. *$
IL
CDoandaD %....)oe s,identifi)a il Sei!a'no'ittenE essendo esso un,entit: iateriale
del su6)os)iente -is)eraleF 8i sono religioni )$e identifi)ano altri #unti iateriali
)oeE
ad ese#io ;uello #osto nel ezzo della fronte all'in)ir)a in ezzo agli o))$i. Non -i
sono
#er7 legai )on ;ual)$e organo o #arte s#e)ifi)a del )or#o. Parre66ero ;uindi delle
#ure
in-enzioni )reate dalla suggestione.1
CRis#ostaD Non 5 una suggestione ma una presa di coscienza interiore, da parte
dell#Uomo, di
meccanismi reali e realmente funzionantiC non sono Fuindi delle invenzioni fantasiose.
Eueste conoscenze, purtroppo, si pongono al di fuori della medicina e della scienza ufficiale,
c-e non puD costatare oggettivamente la realtà di Fuesti meccanismi, in Fuanto essi sono
soggettivi
ed interagiscono nell#Uomo a livello interiore, senza apparire all#esternoC la medicina ufficiale,
invece,
5 legata alle misurazioni ed alle constatazioni eseguite dall#esterno, da parte di persone terze
8i medici:
c-e de66ono servirsi, per le loro rilevazioni, d)opportune apparecc-iature artificiali di
rilevamento.
(a realtà, a volte, puD essere anc-e molto diversa se osservata dal di fuori da terze persone
attraverso
apparecc-iature e strumentazioni di misura, oppure viste invece dai diretti interessati dal di
dentro,
realizzate in noi stessi....
%nc-e il punto nel mezzo degli occ-i non 5 un punto fisico, ma un 6aricentro delle attività
delle
energie sottili collegate con l#ego psic-ico, c-e presiede alle attività cere6rali c-e si
concretizzano
negli atti volontari 8nello ?oga esso prelude anc-e al coronamento della autocoscienza, nel
cosiddetto
loto dai mille petali:.
Il punto c-e ti -a insegnato l#%i&ido 5 invece il 6aricentro dell#attività delle energie collegate
con l#ego
viscerale, c-e presiede alle attività involontarie ed alla vita istintiva ed istintualeC molto
importante 5
anc-e il punto mediano delle attività delle energie sottili dell#Uomo, c-e normalmente 5
conosciuto
come plesso solare, c-e macroscopicamente possiamo dire regoli l#interazione fra i due
centri, il superiore
e l#inferiore 8Fuesta semplificazione non 5 assolutamente canonica nA per lo Ioga nA per altre
discipline tradizionali, 5 solamente una semplificazione eseguita da me in Fuesta occasione
per ragioni
di semplicità di spiegazione:.
Euesti punti sono tutti dei punti immaterialiC il concetto di tali punti 5 identico a Fuello dei
2-a&ra nello ?oga indiano.
"er rendere l#idea della funzione del centro viscerale, anc-#esso non fisico, insegnato
dall#%i&ido ed utilizzato
nell#ndogenesi, ti porto ad esempio il caso in cui una persona su6isca uno spavento, per
uno
stimolo inaspettato c-e giunga all#esterno.
Innanzi tutto occorre notare come, fintantoc-A lo stimolo non viene ela6orato ed interpretato
dall#ego cosciente del cervello, il controllo delle reazioni fisic-e sia unicamente affidato alle
capacità di
risposta dei centri viscerali e gli effetti siano Fuelli di li6erare immediatamente e rendere
su6ito disponi6ili
alla difesa della sopravvivenza, tutte le energie profonde e le risorse disponi6ili del corpo
fisico.
"oic-A perD il cervello risponde immediatamente anc-e lui allo stimolo, causa dello spavento,
con la propria interpretazione più complessa dell#evento 8a lui arrivano anc-e le indicazioni
fornite dagli
stimoli ottici, acustici, calorici, olfattivi, tattili, ecc.: e lo classifica come irrilevante dal punto di
vista
della pericolosità concreta 8una specie di contrordine inviato al centro di controllo viscerale:,
ecco c-e
s)instaura la tipica reazione del sussulto verso l#alto della persona, a volte comportando
anc-e un movimento
di sollevamento delle spalle verso l#alto ed il sollevamento verso l#alto del diaframma
addominaleC
Fueste reazioni sono la conseguenza della funzione regolatrice del plesso solare, c-e
interviene
per trattenere le energie viscerali al loro posto, impedendo ad esse di fluire lungo i percorsi
interiori
naturali e dando luogo solamente ad un principio di reazione, c-e si manifesta esteriormente
sul piano
fisico con lo spostamento verso l#alto della struttura del 6usto e l#innalzamento del diaframma.
"ag. **
J Fuesto il risultato macroscopico anc-e visi6ile dall#esterno, dell#azione violenta e repentina
di
Fuel meccanismo naturale c-e li6era istantaneamente, a seguito dello stimolo c-e genera lo
spavento,
le energie interiori profonde di tipo viscerale, dal 6asso verso l#alto.
Euesto esempio, pur non avendo alcuna validità oggettiva di tipo scientifico, -a perD la
possi6ilità
di avere un riscontro soggettivo c-e c-iunFue puD agevolmente constatare all)occorrenza in
presenza
di uno spaventoC inoltre Fuesto meccanismo puD essere soggettivamente sperimentato da c-i
pratica l#%i&ido ndogenesi e si allena alla localizzazione ed al controllo del 1ei&a0no0itten.
1erve per dire c-e l#go complessivo c-e anima il corpo fisico e presiede alle funzioni vitali
glo6ali di una persona, non 5 costituito solamente dalla psic-e e dall#Io cosciente e volontario
residente
nell#encefalo, la cui sensazione soggettiva delle attività 5 allocata nel punto frontale in mezzo
agli
occ-i, ma da almeno altri due go fondamentali@ uno viscerale ed involontario, la cui
sensazione soggettiva
5 allocata nella parte ventrale, c-e presiede alle energie vitali legate al su6cosciente ed alle
radici profonde dell#esistenza ed ancora un terzo mediano, la cui sensazione soggettiva 5
allocata all#altezza
del plesso solare, c-e presiede alla regolazione della interazione degli altri due ed alla vita
relazionale
della persona.
(#go dell#Uomo, Fuindi, 5 Fualcosa di molto più complesso e di complessivo del semplice Io
razionale e psic-icoC esso racc-iude l#attività cooperativa di tutti gli organi alla funzione vitale
ed alla
circolazione dell#energia vitale di tutto il corpo e non 5 circoscritto solamente all#attività
encefalica ed
alla sua funzione.
) da notare come la nostra cultura occidentale riporta uno sforzo continuo dell#Uomo,
attraverso
i secoli, alla ricerca del punto di congiunzione del nostro singolo corpo fisico, con il più ampio
corpo della natura, di cui il nostro corpo fisico individuale 5 parte.
Gli animisti lo c-iamavano %ania1E gli alc-imisti medievali lo c-iamavano %#ietra
filosofale1 racc-iusa
nell#acronimo 8.I.T.R.I.O.(. 88Wisita IWnteriora TWerrae RWectificando, IWnvenies OWccultam
(Wapidem:, gli e6rei nella loro =ca6ala sep-irotica> lo c-iamavano %luz1.
"ag. *+
L
CDoandaD %....i #are di notare )$e alla 6ase dell'Endogenesi )i sia la )on-inzioneE
)$e
s,in)ontra s#esso negli insegnaenti d,Ai!idoE del %gi: finito12 )io3 del fatto )$e la
reazione
all'a--ersario si effettua nell'attio in )ui ;uesto entra in )ontatto )on la nostra sfera
dinai)a.
CRis#ostaD Il =già finito>, 5 un aspetto fondamentale della realizzazione interiore in tutte
Fuelle discipline
83ie: c-e si avvalgono dell#azione volta a realizzare un effetto catartico della pratica.
1ignifica realizzare il senso del compiuto, dell)azione esaustiva sia in senso fisico e materiale
sia in senso spirituale, della li6erazione dall#imperativo categorico c-e ci domanda di agire in
sintonia
con le leggi universali e naturali, pena la nostra infelicità od anc-e la malattia e la morteT
Non tutti perD sono predisposti per l#azione, non tutti si possono definire persone d#azioneC 5
infatti Fuesta una predisposizione naturale, Fuasi una vocazione.
'olti preferiscono invece, ad esempio, essere contemplativi o semplicemente passivi,
pedisseFui nel
seguire le orme altrui e nell)uniformarsi alle indicazioni degli altri.
1ono modi totalmente diversi di vivere la propria vita e non si puD affermare c-e una 3ia sia
migliore
dell#altra.
"er c-i si sente portato all#azione, la propria realizzazione non 5 solo il raggiungimento di
Fuel
traguardo finale, il satori, secondo me indicato spesso a torto come il traguardo in assoluto,
cio5 la
conoscenza assoluta, l#illuminazione definitiva del significato dell#azione stessa.
(a cosiddetta realizzazione, a mio parere, 5 invece un continuo susseguirsi di traguardi
parzialiC
5 come una scala senza fine con diversi gradini, ciascuno dei Fuali compie un salto di livello
significativo
rispetto al precedente ed 5 risultante dalla sommatoria dei numerosi piccoli successi parziali,
Fuelli c-e danno di volta in volta il senso della pienezza, di ciD c-e -ai c-iamato giustamente
=il già
finito>, cio5 del compiuto.
Non 6isogna pensare c-e, avendo conseguito con successo un traguardo anc-e
soggettivamente
esaustivo, Fuesto possa automaticamente esaurire il percorso della nostra realizzazione
spirituale,
anc-e nel caso del raggiungimento di una meta agognata.
Non esiste una meta assoluta e finale, anc-e Fuando a noi pare di poterci ritenere soddisfatti
per i risultati raggiuntiC se essa esistesse, essa costituire66e la fine della vita d#azione, non
essendoci
più alcun altro o6iettivo da raggiungere.
Invece per fortuna non 5 cosB ed il proseguimento dell)azione, Fuando Fuesta non 5 interrotta
ad uno
dei vari traguardi cui si puD arrivare con successo, porta sempre nuove soddisfazioni e nuovi
successi.
J sufficiente non accontentarsi e di volta in volta, rinfrancati dall#ottenimento di un successo,
procedere oltreC Fuesto 5 il significato del progresso individuale e sociale, Fuello c-e non si
esaurisce
mai.
2ertamente l#Uomo 5 soggetto a morire ed a fermarsi, ma il progresso degli uomini d#azione
no, non si ferma mai e non -a limiti, fintantoc-A un Uomo potrà continuare, come in una
staffetta ideale,
l#opera intrapresa da un altro Uomo e proseguire dal punto in cui Fuest#altro 5 morto e si 5
fermato.
Euesta 5 anc-e una delle differenze fra l#Uomo e gli animali.
Nel mondo animale non vi 5 normalmente un accrescimento nel tramandare il proprio
patrimonio
della conoscenza e Fuindi non vi 5 l#accrescimento generazionale delle risorse ed il progresso
individuale e sociale ottenuto attraverso l#azione intrapresa nel susseguirsi delle generazioni.
"ag. *,
(e formic-e organizzeranno il loro formicaio sempre nello stesso modo, come le api il loro
alveareC
il livello evolutivo da loro raggiunto si mantiene sta6ile in condizioni di sta6ilità dell#am6iente in
cui vivono ed il loro patrimonio comune di conoscenza 5 una perfezione ed un capolavoro
della natura,
in relazione a Fuella razza ed a Fuel livello di vita animale, in un determinato -a6itat naturale.
Gli animali non -anno Fuindi la capacità autonoma di progredire nella loro evoluzione, se le
circostanze esterne non li costringonoC l#Uomo invece no, puD progredire volutamente e
deli6eratamente
come conseguenza dell#esercizio del proprio li6ero ar6itrio e scegliere di non accontentarsi
dei
risultati già raggiunti, anc-e di Fuelli conseguiti ormai sta6ilmente ed apparentemente già
sufficienti al
soddisfacimento dei propri 6isogni.
"er Fuesto, se si -a la vocazione per essere degli uomini d#azione, occorre porre la
massima
attenzione ad essere esaustivi secondo la seFuenza del 6ene ed in frettaC la priorità nel
rispondere seFuenzialmente
ai due reFuisiti 5@ 6ene innanzi tutto, il c-e comporta anc-e l#essere esaustivi e Fuindi
aver conseguito man mano sempre dei risultati positivi sta6ili ed immediatamente dopo in
fretta, cio5
come diremmo ai nostri giorni, con un linguaggio sFuisitamente informatico, in tempo reale,
affinc-A i
risultati dell#azione a66iano anc-e la massima utilità.
cco direi c-e il già finito, racc-iuda in sA la positività dell#azione 6en svolta ed in tempo
reale, cio5
efficace e Fuindi utile.
CDoandaD %....esistono )ontrote)ni)$e an)$e #er i!!9oE !otegaes$iE e)).E )$e
#erettano
di studiare )oe ri6altare una te)ni)a gi: a##li)ataF1
CRis#ostaD Eualsiasi tecnica di com6attimento 8come ad esempio le tecnic-e di %i&ido: 5 da
considerarsi
alla stregua di un#arma impropria.
Ora mi pare ovvio c-e non 6asti essere armati per riportare una vittoriaC contro Fualsiasi arma
si puD
contrapporre un#altra arma c-e la neutralizzi.
Tu mi -ai accennato alla tecnica di contromossaC perfetto, la contromossa 5 anc-#essa stessa
null#altro c-e una mossa...
1ai Fual 5 la prima contromossa per un I&&Io, un Ni&&Io, un 1an&Io...7 (a prima
contromossa
d)I&&Io 5 I&&Io stesso, di Ni&&Io 5 Ni&&Io e via dicendoC poi c#5 Fualsiasi altra tecnica
applica6ile per
situazione, relativa alla dinamica dei rispettivi movimenti effettuati dai corpi dei due
contendenti e al
tempo d#esecuzione.
Tu domandi =come ri6altare una tecnica già applicata.> J proprio Fuesto il puntoC Fui sta il già
fatto, il già finito, il concluso, il risultato raggiunto 6ene ed in fretta 8in tempo reale:.
Non esiste contromossa al mondo c-e sia applica6ile, allorc-A sia verificata la condizione del
=già finito>, in cui la mossa venga eseguita secondo modalità e condizioni tali da potersi
considerare
già conclusa ed applicata fin dal suo inizio.
Eualsiasi contromossa necessita della condizione irrinuncia6ile c-e la mossa non a66ia
raggiunto e
completato il suo effetto, cio5 non si sia già conclusa nella sua efficacia, vuoi perc-A
l#esecutore della
mossa non 5 in grado di effettuarla a dovere nella circostanza particolare, vuoi perc-A l#a6ilità
dell#antagonista
5 talmente superiore da riuscire a vanificare la mossa già fin al suo insorgere, nel suo
momento
iniziale.
Insomma, la contromossa 5 possi6ile solamente se le circostanze dell#esecuzione della
mossa
non consentono a Fuesta di considerarsi conclusa già fin dal momento iniziale e Fuindi la
tecnica non
contiene in se stessa l)efficacia potenziale di cui 5 capaceC ciD accade nella maggior parte dei
casi per
effetto di una scelta s6agliata delle circostanze e delle modalità della sua esecuzione.
"ag. *.
LI
CDoandaD %....3 -ero )$e durante l'atto sessuale a--iene una rile-ante #erdita di &i e
)$e l'atti-it: sessuale sia )ausa di un a66assaento della )a#a)it: di es#riere
l'EstroF1
CRis#ostaD Euesto mi pare un discorso un po) impregnato dai soliti pregiudizi sulla
sessualità esercitata...C
la mia risposta 5 no, o per lo meno non nel senso negativo c-e mi pare tu paventi,
nell#esporre
l#argomento.
Euando partecipi ad uno =stage> e ti alleni duramente .RO ore il giorno, magari d#estate con *N
gradi
all#om6ra sul tatami, ti preoccupi forse se il forte dispendio d)energie costituisca rilevante
perdita di 9i
e perdita del tuo stro7
1uppongo Fuindi tu volessi riferirti non alle energie fisic-e 8tutte le 6rave mamme, Fuando si
sposa il figlio, -anno sempre raccomandato un 6ello za6aione il mattino per colazione
durante il viaggio
di nozze...:, ma alle energie sottili di tipo morale e spirituale.
66ene sB@ a Fuesto livello il pericolo esiste ed 5 un pericolo reale sia per i masc-ietti sia per
le femminucce.
"ensa solamente come anc-e solo l#innamoramento 8non sto neppure riferendomi all)attività
sessuale
vera e propria: possa distruggere una persona, Fuando esso non sia corrisposto e l#individuo
non sia
capace di controllare la propria natura interiore.
'i ricordo, Fuando ero studente all#università, amici ed amic-e c-e trascorsero anc-e lung-i
periodi di tempo afflitti, privi della capacità di reagire interiormente, passivi ed in condizione di
su6ire
gli eventi anzic-A dominarli e controllarli.
Non solo non riuscivano più a studiare ed a sostenere gli esami, ma tutta la loro vita
relazionale e privata
era un disastro, con ripercussioni temporanee a volte anc-e sulla salute fisica e psicologica.
Euesta situazione di dolorosa passività, d)incapacità di controllare la propria natura interiore e
d)ini6izione del naturale stro, puD essere considerata una situazione in cui il 9i dell#individuo
non riesce
più a rifluire nel modo giusto e si disperde, senza ritorno, nella direzione di una persona
amata
c-e non ricam6ia Fuesto sentimento.
% maggior ragione il pericolo esiste ed 5 più serio, se non ci troviamo solamente di fronte ad
un 6anale innamoramento, ma ad un rapporto sessuale mal consumato con il proprio partner
o, peggio,
con un partner occasionale c-e poi ti pianta in asso come nelle migliori serie di =c-i -a dato
-a
dato e c-i -a avuto -a avuto>.
CDoandaD %.....i sono delle te)ni)$e #er e-itarloF
CRis#ostaD 1B, innanzi tutto l#attività sessuale deve essere mantenuta all#interno di un
rapporto di
coppia in cui ci sia la possi6ilità di essere ricam6iatiC la donna, infatti, Fuando non disperde le
sue grazie
e mantiene la propria sfera sessuale rivolta verso il medesimo uomo, 5 in grado di produrre
energie
sottili c-e ripagano ampiamente l#uomo dal punto di vista del proprio 6ilancio energetico e
viceversa
Fuando un uomo non 5 un villano egoista, dispersivo della propria carica sessuale, ma 5
attento ai
6isogni della sua donna, 5 in grado di appagarla ampiamente e senza sforzo.
In condizioni di salute normale, se non vi 5 finzione, superficialità o dispersione di rapporto e
Fuindi entram6i i partners -anno modo di scam6iarsi e ricam6iarsi reciprocamente in pari
misura le
loro energie sessuali di tipo sottile, 6asta lasciar fare alla natura ed al meta6olismo, per poter
contare
non solo sul mantenimento della 6uona salute, sia a livello di energie sottili sia di energie
puramente
fisic-e, ma sicuramente anc-e su di un accrescimento della vigoria psicofisica complessiva.
"ag. *L
2i sono anc-e delle tecnic-e specific-e 8lo ?oga tantrico, per esempio: idonee alla tutela ed
allo sviluppo della sfera sessuale, ma c-i si fida7 Dove sono i maestri7 d anc-e se ce ne
fossero c-i ci
garantisce della loro serietà7
I risc-i in Fuesto tipo d)esperienze possono essere ancora più elevati del timore c-e tu
paventavi e
c-e si puD evitare, se si prende la precauzione di non 6uttarsi dappertutto dove capiti.
2omunFue come =Fuic& reference> per una eventuale tua ricerca anc-e sotto Fuesto profilo, ti
dirD c-e il risultato pratico delle mie esperienze, unitamente alla mia decennale pratica
dell#%i&ido, dello
Zen 8ed un poc-ino anc-e di ?oga:, mi -anno portato a concludere la seguente eFuivalenza
sinergica
fra@
9undalini8?oga:XYYZ9i8%i&ido:XYYZT#c-i8Taoismo:XYYZstro8ndogenesi: dove stro non 5
da
intendersi esattamente secondo l#accezione comune del termine riportato sul dizionario
italiano, ma 5
Fuel termine c-e meglio consente, nella lingua italiana, di parlare della energia vitale 8c-e 5
anc-e
energia sessuale:, nel significato c-e più si avvicina a Fuello orientale.
ndogenesi 5 invece il termine c-e -o coniato in lingua italiana per dare un)espressione,
anc-e
linguistica, alla disciplina c-e si occupa di coltivare ed esprimere correttamente l#stro c-e
ciascun
uomo e ciascuna donna già portano dentro di sA fin dalla nascita.
3orrei aggiungere, inoltre, c-e non 5 solamente lo ?oga tantrico ad occuparsi del trattamento
della
energia sessualeC vi 5 infatti una corrente trasversale di discipline orientali, più o meno
approfondite
ed efficaci, c-e affrontano l#argomento.
'i risulta c-e anc-e il taoismo 8c-e c-iama l#stro con il termine T)c-i: contempli Fueste
pratic-e,
come pure mi pare c-e anc-e alcune correnti Zen si occupino di come finalizzare le energie
sessuali.
%nc-e l#ndogenesi si preoccupa dell)aspetto sessuale della gestione delle energie vitali, dal
momento
c-e la sessualità 5 parte intimamente connessa alla nostra vita interiore e di relazione.
Il pro6lema 5 c-e, nella nostra cultura occidentale, all#attività sessuale non vengono associate
le energie sottili e l#atto sessuale non finalizzato alla procreazione 5 solamente visto nella
sua componente
materiale e meccanica, come soddisfacimento egoistico e fine a se stesso di un 6asso istinto,
anzic-A attività fondamentale al nostro eFuili6rio psicofisico ed a Fuello delle nostre energie
interiori.
In ogni caso, Fualora i tuoi timori siano elevati e tu non riesca ancora ad orientarti 6ene con
le possi6ilità e le capacità del tuo 6inomio corpo0spirito, il mio consiglio 5 d)essere guardingo
e di regolarti
esclusivamente secondo la tua sensi6ilità e le tue naturali esigenze, evitando assolutamente
in
Fuesto campo l#emulazione e l#imitazione degli altriC ognuno di noi 5 a66astanza diverso e
singolare
nelle proprie esigenze esistenziali collegate alla propria sessualità e Fuindi non esiste una
norma valida
per tutti. 2iD c-e 5 accetta6ile per un altro puD anc-e non essere accetta6ile per te ed ini6ire
il tuo
9i e la tua capacità di esprimere pienamente e con soddisfazione il tuo stro.
"ag. *O
LII
CDoandaD %Mi #are di )a#ire )$e il &i nell,Ai!idoE o--ero l,Estro nell,EndogenesiE sia
una
s#e)ie d,energia )osi)a )$e #erea tutto l'uni-erso.1
CRis#ostaD Il 9i nell)%i&ido, in ndogenesi denominato stro, non 5 solamente energia
cosmica generalizzataC
in particolare il 9i a cui 5 interessato l#%i&ido ovvero l)stro di cui tratta l)ndogenesi, consiste
di energia intesa come energia specificamente vitale per l#essere umano e Fuindi
Fuell#energia
peculiare c-e sostiene l#Uomo in vita.
) una concezione particolare del concetto d)energia ed 5 anc-e una considerazione
dell)energia per lo più sconosciuta alla mentalità occidentaleC 5 infatti Fuell#energia c-e fa la
differenza
fra il corpo umano in vita 8perciD 5 appunto definita come energia =vitale>: ed il cadavere, dal
momento
c-e non si puD dire c-e le cellule 6iologic-e di un cadavere siano cellule prive d)energia
altrimenti
esse non esistere66ero neppure, dal momento c-e energia 5 anc-e massa, materia...
"er rendere l#idea, Fuindi, possiamo definire il 9i dell)%i&ido ovvero l)stro dell)ndogenesi
come
Fuell)energia vitale caratteristica della cellula 6iologica umana della persona viva e Fui sta,
secondo
me, l#arcano della concezione orientale della natura della vita umana, non perfettamente
coincidente
con l)analoga concezione occidentale.
CDoandaD %il &i nell,Ai!idoE o--ero l,Estro nell,EndogenesiE 3 un ;ual)osa di
aterialeE
isura6ileE ;uantifi)a6ileE )oe ad ese#io la forza di gra-it:E o##ure 3 un'entit:
#uraente
etafisi)a slegata dalla realt:F1
CRis#ostaD Il 9i, l)stro, puD essere constatato attraverso l)esperienza nello stesso modo in
cui si
constata, nella scienza della fisica, la forza di gravità c-e -ai citato e cio5 sia in modo
soggettivo
8NeSton constata soggettivamente c-e la mela in Fuel luogo ed in Fuella circostanza gli 5
caduta in
testa e constata Fuindi soggettivamente c-e una forza di gravità -a spinto la mela dall#alto del
ramo
in 6asso verso la sua testa con una certa forza al punto da procurargli una soggettiva
sensazione identifica6ile,
misura6ile e Fuantifica6ile in un certo dolore: sia in modo oggettivo 8NeSton constata
oggettivamente, in Fualsiasi luogo ed in Fualsiasi circostanza, c-e tutti i corpi distanti dal
suolo sono
risospinti verso il suolo dalla forza di gravità Fuando sono lasciati li6eri di muoversi e c-e tale
forza di
gravità, misurata con strumenti artificiali, 5 Fuantifica6ile come una costante in ogni luogo, in
ogni circostanza
e per tutti i corpi:.
Euando la scienza constata oggettivamente, lo sperimentatore 5 un semplice spettatore,
detto
osservatore, dell#evento causato dal fenomeno naturaleC l#osservatore non partecipa
all#esperimento
ed usa strumenti artificiali di misura 8macc-ine appositamente costruite per la misurazione,
costituenti
una estensione predefinita, fissa ed oggettiva delle facoltà dei sensi del corpo
dell#osservatore stesso:
per ottenere Fuantificazioni oggettive delle grandezze in gioco, c-e rimangano fisse ed
identic-e
per Fualsiasi sperimentatore.
Nel caso della constatazione soggettiva, invece, lo sperimentatore 5 contemporaneamente
attore,
protagonista della sperimentazione e spettatore 8osservatore: di se stesso e degli eventi c-e
compongono l#oggetto dell#esperimento stessoC inoltre lo strumento d#identificazione e di
misura utilizzato
per Fuantificare le grandezze in gioco durante l#esperimento, 5 essenzialmente e
fondamentalmente
costituito dal corpo fisico stesso dello sperimentatore e dalle sue facoltà sensoriali personali e
soggettive, espresse dal proprio corpo fisico ed interattivamente manifestate dal corpo fisico
dello
sperimentatore in relazione alla realtà esterna oggetto dell#esperimento stesso.
"ag. *K
Il 9i dell)%i&ido, ovvero l)stro dell)ndogenesi, non 5 una realtà metafisica o filosofica, ma 5
invece una realtà soggettivamente 6en identificata, Fuantificata ed utilizzata
consapevolmente e con
scienza dallo sperimentatore e Fuindi, nel nostro caso specifico, concretamente sperimentata
ed utilizzata
dall#%i&idoista...
Il 9i dell)%i&ido, ovvero l)stro dell)ndogenesi, 5 energia sia sottile, identifica6ile con lo
spirito
all#interno dell#Uomo e l#energia cosmica al di fuori dell#Uomo, sia densa, identifica6ile con il
corpo fisico
dell#Uomo e la materia al di fuori dell#Uomo cosB come Fuesta viene tradizionalmente intesa.
CDoandaD %Il &i dell'Ai!idoE l,Estro dell,EndogenesiE 3 ;uindi una forza iaterialeF
E
;uali #ro-e a66iao della sua esistenzaF1
CRis#ostaD Il 9i dell)%i&ido, ovvero l)stro dell)ndogenesi, non 5 una =forza> 8cio5
esprimi6ile attraverso
il concetto dell#effetto dinamico prodotto dall#accelerazione di una massa: e tantomeno 5 una
forza =immateriale>...
Non 5 nemmeno un#entità metafisica o filosofica, come -o già precisato sopra.
(a sua esistenza 5 constatata soggettivamente da tutti gli %i&idoisti c-e ne diventino
consapevoli a livello
soggettivo ed individuale e sappiano scientemente avvalersene sia all#interno del proprio
corpo
fisico sia all#esterno, interattivamente.
(e prove sono gli effetti c-e l#%i&idoista produce sia su se stesso sia sulla realtà a lui
circostante,
utilizzando correttamente il proprio 9i, il proprio stro e le sue manifestazioni.
CDoandaD %.oe essere si)uri )$e non sia un,illusione della enteF1
CRis#ostaD (a garanzia della non illusorietà dei risultati 5 fornita dalla constatazione, da
parte dell#%i&idoista,
del raggiungimento di risultati oggettivi concreti da lui scientemente voluti e causati, ottenuti
sia su se stesso sia sulla realtà a lui circostante utilizzando scientemente la propria
consapevolezza
soggettiva e personale del 9i, dell)stro e delle leggi c-e regolano le sue manifestazioni.
I risultati scientemente ottenuti tramite la consapevolezza soggettiva del 9i, dell)stro e delle
sue leggi, sono infatti risultati concreti e constata6ili non solo dall#%i&idoista stesso, ma anc-e
da FualunFue
osservatore esterno presente durante lo svolgimento dell#azione ai&idoistica.
"ag. +N
LIII
CDoandaD %....il &i, l'Estro, es#riono l'energia -itale -ei)olata dal nostro )or#o e
#ro-eniente
dall'energia )osi)a2 si #u7 ;uindi afferare )$e ;uest,energia -itale d,origine
)osi)a sia es#ressione di DioF
CRis#ostaD Tanto per cominciare l#ndogenesi, l#%i&ido, lo Zen, lo ?oga, non sono delle
religioni ma
discipline di anagogia individuale, volte al fine della realizzazione della conoscenza interiore
di sA stessi.
sse Fuindi prescindono dall)esistenza di un Fualsiasi Dio, nA lo negano nA lo affermanoC
esse si occupano
esclusivamente dell#Uomo, prefiggendosi la realizzazione della piena conoscenza interiore
del suo
corpo fisico e delle energie interiori c-e lo animano, lo mantengono in vita ed in piena salute
psicofisica.
3orrei Fui osservare c-e in occidente, a proposito del concetto di Dio inteso come divinità
unica,
risolutrice dell#esistenza dell#universo, gli e6rei, autori e depositari dell#origine occidentale di
tale
parola, sconsigliano di usarla 8ed io mi fido sempre a66astanza degli autori originali, c-e in
genere
sono i più consapevoli di Fuello c-e coniano:.
1econdo me, il motivo di tale consiglio, sta nel fatto c-e, con tale parola, gli autori -anno
voluto
esprimere un limite di ciD c-e l#Uomo puD concepire in modo ragionevole con la propria
intelligenza.
I loro autori, secondo me, erano Fuindi 6en consapevoli c-e, già solo il pronunciarla, significa
toccare
il limite dell#intelletto e Fuindi essere prossimi ad andare, come si suole dire, =fuori di testa>.
Detto Fuesto, penso sia importante precisare c-e il pro6lema esistenziale 5 affrontato dalle
discipline
orientali in modo totalmente diverso da Fuello occidentale trascendente, implicante cio5
l#esistenza
di un Dio.
Eueste discipline orientali, non essendo delle religioni e non ponendo Fuindi come assunto di
partenza,
pregiudizialmente, la Fuestione dogmatica e di fede dell#esistenza del trascendente, riescono
a risolvere
molto concretamente il pro6lema esistenziale, riferendosi all#elemento energia, c-e 5 di
comprensione
e di significato universale e di cui tutti noi a66iamo esperienza e ne possiamo constatare
facilmente l#esistenza, nel suo significato usato correntemente anc-e dalle moderne scienze
occidentali.
J esperienza comune di c-iunFue, infatti, c-e l#energia 5 la nostra fonte di vita@ tutti noi diamo
per scontato c-e un corpo sano e vigoroso sia anc-e pieno d)energia e non a66iamo difficoltà
a
riconoscere, soggettivamente ma con indu66ia certezza, Fuando il nostro corpo -a poc-e
energie 8ci
sentiamo, per Fuesto motivo, stanc-i o malati: oppure pieno di forza, associata sempre
anc-)essa al
concetto d)energia.
Il 6inomio Fuindi dei termini PorzaXYYZnergia, 5 un 6inomio della cui reale consistenza
nessuno pensa di du6itare. Inoltre tutti noi, senza fatica alcuna, accettiamo e diamo per
scontato c-e
la nostra forza sia di tipo sia fisico sia spirituale ed interioreC tutti noi usiamo rivolgere
l#espressione
=...fatti forza...> nei confronti di altre persone in cui riscontriamo poca energia, sia nel caso in
cui si
tratti di energie morali e spirituali, sia nel caso di Fuelle fisic-e.
% tale proposito, secondo me, non do66iamo neppure dimenticare c-e la vita umana si
mantiene
solamente fintantoc-A 5 attiva la funzione di lenta com6ustione del corpo umano, la cui
espressione
più evidente 5 il processo d)ossigenazione del sangue, Fuale fattore principale del
mantenimento
della vita stessa.
"ag. +!
Il calore c-e emana il corpo umano 8circa *L gradi centigradi:, 5 infatti il risultato del processo
esotermico dovuto proprio alla lenta com6ustione c-e si origina durante il processo c-imico
dell)ossigenazione del sangue nei polmoni, c-e tiene in vita il nostro corpo fisico.
"er l#Uomo, 5 Fuindi molto importante risolvere innanzi tutto Fuella parte del pro6lema
esistenziale
collegato ai propri processi vitali ed alla veicolazione dell)energia vitale c-e riceve dalla
natura.
Euest)energia, evidentemente, non appartiene all#Uomo, c-e ne 5 solamente un veicolatoreC
5
Fuindi 6ene, secondo me, c-e l#Uomo approfondisca prioritariamente la conoscenza di sA
stesso e di
ciD c-e esiste dentro di lui, prima di avventurarsi nel tentativo di conoscere ciD c-e 5 fuori di
lui e c-e
Fuindi lo trascende, come ad esempio l#origine dell#energia vitale stessa.
(a vita 5 innanzi tutto immanenzaC il voler trascendere la vita, significa correre
concretamente
il risc-io di fare l#esperienza della morte o, come si suol dire, uscire pericolosamente =fuori di
testa>.
Non credo c-e la ragione e l#intelletto dell#Uomo, a66iano la capacità di concepire nA di
avvicinarsi,
nA tantomeno di verificare Fuale sia realmente l#origine prima della vita.
J ovvio, secondo me, c-e l#Uomo non 6asta a se stesso e non 5 causa della propria origineC
penso Fuindi c-e, su Fuesto tema, la strada pragmatica dell#ndogenesi sia una soluzione
valida, c-e
lascia anc-e aperta ogni possi6ilità di credo religioso per coloro c-e intendono riporre la
propria fede
in un essere creatore.
"ag. +$
LI8
CDoandaD %....Io )$e non #rati)o l'Ai!ido e l'EndogenesiE non #osso )erto #arlare dei
6enefi)i )$e essi #ossono o non #ossono #ortare2 -orrei solo sa#ere )oe ;ueste
dis)i#lineE
)oe an)$e lo Zen e lo >ogaE #ossano ugualente ser-ire alla realizzazione s#irituale
delle #ersoneE alla stregua delle religioni.1
CRis#ostaD 2#5 una fondamentale ulteriore precisazione da fare...
Euando si parla di religioni, in occidente, s)intendono normalmente le religioni di fede
monoteista, trascendente
e creazionista, sostanzialmente di matrice e6raica 8innanzi tutto l)e6raismo e le sue
derivazioni
cristiana ed islamica:C in oriente, invece, solamente l)induismo ed alcune discipline ?oga di
tipo
devozionale e contemplativo come =/-a&ti ?oga> e =Hana ?oga>, mantengono la caratteristica
creazionista
e trascendente, anc-e se non monoteiste, mentre ad esempio 6udd-ismo e discipline
d)anagogia
individuale come lo RaQa0?oga, lo Zen, l)%i&ido, perseguono la realizzazione in modo
immanente a partire
dall)Uomo, nel senso c-e la meta risiede dentro l#individuo, non fuoriC la realizzazione
dell#Uomo 5
compiuta operando dal di dentro del corpo fisico, attraverso l)unificazione e la partecipazione
interiore
delle energie universali c-e scorrono dentro di lui.
Nelle religioni trascendenti maggiormente conosciute in occidente, si persegue come scopo la
riunificazione 8il termine stesso =religione>, dal latino =religare>, significa =ri0legare> e Fuindi =ri0
unire>:
ma non una riunificazione interiore ed immanente all)Uomo 6ensB Fuella, al di fuori dell)Uomo,
con
l)essere trascendente e creatore, con DioC in Fuesti casi la riunificazione 5 ricercata
assumendo aprioristicamente
e postulando l#esistenza di un)entità assoluta, trascendente ed originaria, come certamente
esistente sia al di fuori dell#Uomo sia al di fuori della natura e dell#universo stesso e c-e
occorra
prima, come presupposto, prendere coscienza e ricongiungersi ad essa attraverso la fede per
arrivare
a conseguire solamente dopo, =post0mortem>, la definitiva realizzazione individuale,
attraverso il premio
eterno od il castigo eterno...
()ndogenesi, lo Zen, le %rti 'arziali ed anc-e gli ?oga pratici 8Fuindi non comprendendo lo
UHanaU ed il U/-a&tiU Ioga: prescindono invece dall#esistenza di un)entità assoluta,
trascendente ed originaria,
al di fuori dell#Uomo e perseguono invece direttamente il risultato della realizzazione
individuale
mentre l#Uomo 5 in vita, in naturale immanente armonia con la natura stessa ed anc-e con
le
leggi dell#intero cosmo esterno, ma sempre considerando la centralità dell#Uomo verso se
stesso e non
la centralità di un essere al di fuori dell#Uomo 8Dio: verso il Fuale l)Uomo stesso 5 destinato e
deve
confluire o, meglio, rifluire preliminarmente alla realizzazione finale, c-e non 5 conseguita
mentre
l)uomo 5 ancora in vita, ma solamente dopo la morte fisica dell#individuo... nell#al di là...
"ertanto le discipline d)anagogia individuale come lo Zen, l#%i&ido, l#ndogenesi e gli ?oga
pratici, non
sono eFuipara6ili alle religioni.
"ag. +*
L8
CDoandaD %....il fatto )$e l,Ai!ido Endogenesi non sia una religione 3 )ertoE )oe
non lo
sono nB lo >oga nB lo Zen2 a ;uesto a))ostare )ontinuaente le Arti Marziali )on la
s#iritualit:E
non #u7 essere fonte di distorsioni ideologi)$eF1
CRis#ostaD ventuali distorsioni ideologic-e potre66ero effettivamente derivare
dall)ignoranza delle
rispettive nature delle due realtà@ Fuella religiosa di natura trascendente e Fuella delle
discipline pratic-e
c-e traggono origine da %rti 'arziali e sono Fuindi delle realtà di tipo immanente, seppur
operanti
ed agenti anc-e in campo spirituale.
Discipline come lo Zen, l#ndogenesi, l)%i&ido, non negano l#esistenza dello spirito, sotto
forma di energie
interiori di tipo sottile.
;o già portato l#esempio, parlando delle energie sessuali, dei differenti tipi di energie c-e
animano
il corpo fisico@ le energie più grossolane, c-e sono funzione delle calorie spese dall#organismo
8e Fuindi soggette al meta6olismo, alla nutrizione, alla capacità di ossigenazione: e le energie
più sottili
c-e sono invece funzione dell#attività psic-ica 8il 6aricentro del controllo mentale in mezzo agli
occ-i:,
di Fuella viscerale 8il sei&a0no0itten:, di Fuella relazionale 8il plesso solare: e sono
principalmente
soggette non tanto alla respirazione, Fuanto all#atto respiratorio ed ai flussi soggettivi delle
correnti di
energia, al di fuori delle correnti nervose 8i meridiani ed i paralleli cui si riferisce l#agopuntura,
ad esempio:.
Dire Fuindi c-e Zen, ?oga pratici, %i&ido, ndogenesi, non siano delle religioni, 5 senz#altro
correttoC affermare c-e siano contrari alla fede religiosa 5 senz#altro erratoT
"rescindere da Fualcosa, non implica automaticamente l#essere contro FualcosaT
Inoltre in Fuella moderna evoluzione della cultura tradizionale c-e maggiormente si 5 messa
al passo con i tempi e c-e tiene in conto le realtà culturali e religiose di tutto il mondo, si
tende ormai
a considerare le %rti 'arziali come strumenti di realizzazione e di mantenimento della pace
8recentemente
si sono addirittura c-iamate missioni di =pace> gli interventi militari dell#ONU:.
(o strumento, di per sA stesso, non 5 infatti mai nA 6uono nA cattivoC FualunFue oggetto,
anc-e
Fuello apparentemente più innocuo, puD diventare all#occorrenza un#arma se usato a tale
scopo,
mentre un#arma vera e propria puD essere un male se usata come strumento di aggressione
e di offesa
oppure un 6ene se utilizzata esclusivamente alla difesa ed al mantenimento della pace.
J l#utilizzazione dello strumento a fini d)aggressione e senza scopo di difesa, c-e costituisce
un male e
c-e deve essere impedita.
"er Fuesto motivo ormai, tutte le %rti 'arziali giapponesi, pospongono il suffisso =do> 8c-e
significa
appunto =3ia> intesa come metodo, strumento: alle discipline tradizionali giapponesi militari e
di guerra e c#5 anc-e c-i addirittura non dice più solo =Zen>, ma =Zen0Do> 8la =3ia> dello Zen:.
(o scopo di Fueste discipline 5 Fuello di consentire la percezione, l#identificazione e la
coordinazione
delle energie cosmic-e c-e fluiscono nel corpo umano e costituiscono la sua energia vitale,
rendendo in tal modo il nostro corpo fisico un perfetto veicolo delle forze della natura e delle
sue leggi,
raggiungendo Fuindi anc-e l#o6iettivo della pienezza della salute fisica e mentale.
"ag. ++
L8I
CDoandaD %....i se6ra assurdo #arlare di tante s)uole di 9ogaE di 6uddisoE d,Arti
MarzialiE o##ure tanti ti#i di religioni2 l'Uoo 3 se#re lo stesso e ;uindi non
do-re66ero
esistere differenti dis)i#line s#irituali o nuerose religioni1
CRis#ostaD 2apisco il tuo pensiero e ti dirD anc-e c-e in teoria mi pare condivisi6ile e c-e
sare66e
molto 6ello ed auspica6ile fosse cosB.
"erD il dato di fatto c-e noi, pur con tutta la nostra 6uona volontà, non possiamo
controvertere, 5 c-e
il gran numero di scuole, di discipline e di religioni esiste, cosB in oriente c-e in occidente.
Il tenere conto di Fuesta realtà ed accettarla, significa considerare c-e seppure l#Uomo sia
fondamentalmente uguale nelle sue aspirazioni di realizzazione, ogni individuo 5 una realtà
compiuta a
sA stante, ciascuna differente dalle altre.
Diciamo infatti, parlando degli altri uomini, c-e essi sono i nostri similiC utilizziamo il concetto
di similitudine
per indicare una pari dignità, ma mai una vera e propria uguaglianza.
Tutti possiamo, infatti, concordare sulla condizione di pari dignità 8condizione molto diversa
dall#uguaglianza: presente in ogni essere umano, ma do66iamo in ogni caso anc-e
concordare con
l)ineFuivoca6ile espressione di diseguaglianza costituita dalla differenziazione, l#uno dall#altro,
di ciascuno
degli individui appartenenti all#insieme del genere umano.
Euesta situazione, di fatto consistente nella proliferazione delle diverse molteplici attività
umane
fra cui anc-e le religioni e le discipline spirituali d)anagogia individuale, forse puD
maggiormente
attrarre e stimolare gli intellettuali, gli studiosi e gli accademici, coloro i Fuali dalla molteplicità
del
manifestarsi delle espressioni dell)attività umana possono trarre utili stimoli per la loro
indagine scientifica
e tassonomicaC tale situazione, invece, costituisce certamente disagio per c-i desideri
praticare
una di Fueste discipline e si trovasse nell#im6arazzo di dover individuare Fuella a lui più utile e
congeniale.
"er c-i 5 più a6ituato ad un approccio culturale di tipo razionale ai pro6lemi 8cio5 usa mettere
eventualmente in pratica una determinata condizione solo dopo averla attentamente studiata,
analizzata
scientificamente e compresa dal punto di vista razionale: posso suggerire di considerare le
pratic-e
orientali come attività di ricerca empirica, dove l#esperienza personale propria o di altre
persone
già pratic-e 5 l#unico ausilio disponi6ile.
"ertanto Fueste discipline sono difficilmente percorri6ili, specialmente nelle loro fasi iniziali,
da
c-i 5 completamente autodidatta ed al di fuori della tradizione dell#insegnamento pratico
classico, da
maestro a discepolo.
Tale era d#altronde, più o meno fino al secolo scorso, anc-e la condizione della scienza
occidentale europea,
preindustriale.
"ag. +,
L8II
CDoandaD %....3 indis#ensa6ile ri-olgersi ad un Maestro #er i#arare una dis)i#lina
)oe l'Ai!ido EndogenesiF1
CRis#ostaD 1BC almeno all#inizio, perc-A l#apprendimento iniziale, per essere proficuo, deve
Fuasi esclusivamente
6asarsi sull)imitazione del 'aestro il Fuale non insegni alla lavagna in modo accademico
o cattedratico e non usi solamente delle parole, 6ensB i fatti, dando esempio concreto e
dimostrazione
pratica di come si deve agire.
Inoltre la pratica con il proprio 'aestro 5 condizione indispensa6ile per capire il fondamento
delle tecnic-e e Fuanto di espressione interiore in esse venga applicato.
1olamente praticando con il 'aestro, si -a la trasmissione diretta di Fuella parte
dell#insegnamento
c-e volgarmente 5 detta segreta e raggiunge la comprensione profonda di Fuanto 5 stato
oggetto dell#insegnamento.
In realtà il segreto consiste unicamente nel fatto c-e certe intuizioni profonde possono essere
comunicate solamente in modo diretto attraverso l#esempio pratico, concreto ed identificate
nell#istante
esatto in cui l#allievo 5 pronto per la loro comprensione.
Di Fui l#espressione orientale@ U...Fuando l#allievo 5 pronto, il maestro arrivaU.
Nella 3ia non ci sono segretiC il segreto, in realtà, 5 costituito solamente dalla difficoltà per
l#allievo d)essere pronto a capire nell#esatto momento in cui il maestro 5 nella condizione di
poter trasmettere
il messaggio, rivelatore dell#aspetto interiore e Fuindi dell#aspetto nascosto della tecnica.
Infatti, non sempre e non in tutte le circostanze, 5 possi6ile da parte del 'aestro la
trasmissione all#allievo
della comprensione profonda ed interiore della tecnicaC la trasmissione puD avvenire
solamente
verso c-i, in Fuel momento, sia in esatta sintonia con Fuanto il 'aestro vuole esprimere.
In Fuesto consiste il cosiddetto segreto, detto anc-e il suggello della tecnica, c-e impedisce
a
c-i non 5 pronto, di cogliere l#aspetto interiore di essa, Fuello rivelatore del fondamento e del
fulcro
della tecnica stessa.
Euesta 5 una verità soggettiva cui l#allievo non arriva attraverso un processo esterno, 6ensB
mediante un processo intuitivo, istantaneamente e fulmineamente 8c-iamiamola, per
approssimazione
ai concetti occidentali, folgorazione: e si genera interiormente solamente nell#allievo c-e si 5
predisposto
ed allenato nel modo giusto a percepirla dentro di sA.
Non 5 una nozione mnemonica c-e sia necessario scriversi da Fualc-e parte per non
dimenticarselaC 5
una trasformazione profonda e permanente della disposizione d#animo dell#allievo e
dell#atteggiamento
dell#allievo nei confronti di se stesso e della realtà esterna.
Normalmente 5 solamente il 'aestro c-e si accorge dell#avvenuta comprensione dell#allievo
ed
5 il maestro stesso c-e comunica l#evento agli altri allievi ed agli altri interessati nell#am6ito
della comunità,
elevandolo gerarc-icamente di grado.
CDoandaD %....ed un 6uon li6ro ;uanto #u7 aiutare nell'a##rendere una dis)i#lina
d,anagogia indi-idualeF
CRis#ostaD 1e non conosci la disciplina e non l#-ai neppure ancora mai praticata, il li6ro puD
esserti
molto utile nel fornirti la curiosità, lo stimolo e l#interessamento giusto per decidere di iniziare
la pratica
8sempre perD sotto la guida di un 6uon maestro:.
1e invece già pratic-i la disciplina, personalmente ti consiglio di non darti la pena di leggere
dei li6ri,
fintantoc-A non sarai giunto ad un 6uon livello d#apprendimento sotto la guida del tuo
maestro.
"ag. +.
1ono personalmente convinto c-e non esista peggiore cosa c-e =distrarsi> dall#insegnamento
c-e si
sta ricevendo dal proprio maestro, Fuando si 5 ancora dei neofiti in una disciplina.
Infatti, se il rapporto fra discepolo e maestro 5 proficuo, la crescita 5 normalmente verticale
ed anc-e molto rapida, mentre seguire lezioni di altri maestri o seguire altri insegnamenti letti
su li6ri
5, secondo me, estremamente dannoso per l#apprendimento c-e, in Fuesto caso, viene a
mancare
della necessaria verticalità e si disperde orizzontalmente generando una 6uona dose di
complicazione
nel neofita e rallentando conseguentemente, talora anc-e in modo irrimedia6ile, il
raggiungimento del
momento, importantissimo, in cui i primi risultati vengono consolidati in modo duraturo ad un
primo
livello di profondità.
Non 5 vero, infatti, c-e i risultati entrano in profondità per effetto del trascorrere del tempo
man mano c-e si va avanti negli anni con l#allenamentoC la profondità dei risultati 5 invece
frutto
dell)intensità degli allenamenti a parità di periodo trascorso, unitamente a Fuanto in profondità
il tuo
maestro riesce nel correggerti efficacemente e tu a seguirlo nelle correzioni ricevute.
Terminata Fuesta parte iniziale dell#apprendimento 8tale momento 5 tradizionalmente
coincidente
con il conseguimento della cintura nera:, l#allievo 5 promosso da neofita ad =iniziato> ed in
Fuesta
sia nuova Fualità non gli 5 più fondamentale mantenere un riferimento UunicoU
dell#apprendimento
e puD Fuindi eventualmente iniziare a fare dei confrontiC in Fuesta fase eventuale possono
senz#altro
tornare utili dei 6uoni li6ri 8ed il confronto con altri maestri:.
In ogni caso, a mio modesto parere, il risc-io di peggiorare l#efficacia della propria tecnica
esiste
sempre Fuando si a66andona l)unicità dell#apprendimentoC occorre essere molto attenti ed
essere
già giunti ad un 6uon livello di conoscenza di se stessi oltre c-e della disciplina praticata,
affinc-A si
possa trarre del reale giovamento nel mettersi in discussione e nel mettere in discussione
Fuanto si 5
già riusciti a consolidare fino alla cintura nera.
"ag. +L
L8III
CDoandaD %....Poi)$B nell'Endogenesi e nelle dis)i#line di anagogia indi-idualeE si
di)e
)$e il 6agaglio della )onos)enza 3 gi: tutto all'interno di ognuno di noi e )$e il Maestro
#iG i#ortante 3 ;uello interiore )$e )ias)uno di noi #orta dentro di sBE #er)$B non 3
#ossi6ile
il )aino indi-iduale )on il solo "Maestro interiore"F
CRis#ostaD Non dico c-e il cammino non sia possi6ile, ma dico c-e sia Fuasi impossi6ile
iniziare il
cammino da soliC anc-e se 5 vero c-e persone molto predisposte e dotate di un)intuizione
particolarmente
valida e veritiera possono avere dei segnali di orientamento giusti sulla direzione da
intraprendere,
il cammino sare66e comunFue lentissimo, scoraggiante e denso di pericoli, specialmente
rimanendo
all#interno di una normale e moderna struttura di attività sociale come Fuella in cui noi
operiamo
Fuotidianamente.
2ome fare per riconoscere con sicurezza la 3ia senza averla neanc-e mai vista, individuataC
come fare in concreto per im6occarla nella pratica senza c-e Fualcuno, già prima di noi al
corrente
dell)esistenza di tale 3ia e personalmente capace di percorrerla, ce la indic-i7 2ome fare per
realizzare
una pratica efficace e portatrice dei frutti attesi senza conoscere, in concreto, alcun rituale od
alcuna
tecnica e senza avere la possi6ilità di riceverli da persone c-e ne garantiscano l)affida6ilità e
le corrette
modalità d)esecuzione, avendole essi stessi già sperimentati con successo7
'i pare impro6a6ile c-e ciD possa avvenire attraverso la mera informazione culturale,
tramandata
nei li6ri od anc-e oralmente a memoria d#uomo, ma solamente in modo descrittivo e non
attraverso
la dimostrazione concreta e l)esempio pratico.
Inoltre, dal momento c-e -o anc-e accennato a dei pericoli, Fuesti sono destinati ad essere
sicuramente
più numerosi ed il risc-io d)esagerazioni 8anc-e non volute ed in 6uona fede: causate da
errori
di valutazione, sono maggiormente possi6ili.
J pur vero c-e, avuta tracciata la 3ia, l#iniziato possa anc-e proseguire da solo il cammino,
seguendo il proprio 'aestro interiore ed in ogni caso 5 comunFue cosB, anc-e Fuando le
circostanze
consentono al 'aestro ed al discepolo di continuare il cammino insiemeC una volta maturo,
l#allievo
comunFue procede e progredisce 6asandosi esclusivamente su se stesso.
(#unica differenza, nel caso del completo distacco dal 'aestro, consiste nella differente
rapidità
dei progressi e degli avanzamenti raggiungi6ili sulla 3ia.
Di norma il discepolo, a meno di essere dei predestinati, dopo essersi distaccato dal suo
'aestro, rimasto
solo, avanzerà più lentamente e correrà dei risc-i superioriC non potrà più specc-iarsi e
confrontarsi
con il 'aestro ed avere delle rapide conferme alle sue eventuali successive conFuiste.
Il 'aestro, infatti, uscito vittorioso nell#attivare il ='aestro interiore> nel suo discepolo, -a
completato ed esaurito la propria opera in Fualità di 'aestro e Fuand)anc-e non vi sia il
distacco, si
limita ad affiancare il discepolo lasciandolo completamente li6ero nella sua pratica, nelle sue
scelte
successive ed autonomo nelle sue decisioni.
% volte invece se ne distacca per sempre.
In Fueste discipline con contenuto di tipo pratico e concreto, ci si trova un po) nella situazione
del famoso Diogene 8c-e cerca l#Uomo:C occorre c-e l)aspirante allievo si attivi nel cercare il
proprio
'aestro, il proprio Iniziatore, preparandosi interiormente e rendendosi disponi6ile
all)apprendimento,
senza il cui atteggiamento ogni tentativo di iniziare una pratica, 5 vano. Non 5, infatti, eludi6ile
Fuel
detto orientale c-e dice@
UEuando l#%llievo 5 pronto, il 'aestro arriva...U.
"ag. +O
LIL
CDoandaD %....Afferano )$e il li6ro della saggezza orientale %I &ing1 ra))$iuda in sB
il
segreto dell'uni-erso2 #er)$B allora 3 usato nella futile atti-it: di inter#retare il futuro
nel
gio)o orientale delle onetineF
CRis#ostaD 1ia =I 9ing> orientali c-e i =Tarocc-i> occidentali sono anc-e usati dal popolo
come dei
gioc-i divinatori oppure anc-e semplicemente ludiciC ciD conferma c-e in ogni tempo e sotto
ogni latitudine
si 5 sempre concesso, per esigenza di divulgazione, di giocare con il sacro e con i santi. Da
c-e
mondo 5 mondo, evidentemente, sono sempre esistite le due facce della stessa medaglia@
Fuella più
no6ile e Fuella meno no6ile.
(#=I 9ing> 5 detto anc-e UIl li6ro dei mutamentiU perc-A in esso si vuole dare una spiegazione
del divenire e della molteplicità, partendo dall#unità originaria immanente, c-e si scinde
dapprima nei
suoi due elementi 6inari primari, da cui si originano a loro volta elementi più complessi,
risultanti dalla
com6inazione dei due elementi 6inari fondamentali.
1i avvicina molto al concetto di partenogenesi.
%nc-e il li6ro dei Tarocc-i si propone lo stesso fine e cio5 Fuello di fornire una
rappresentazione
essenziale e sim6olica della realtàC l#impostazione perD risente della differente concezione del
divenire dell#universo, fra la cultura orientale e Fuella occidentale.
Infatti, il li6ro orientale parte da una concezione completamente unitaria ed immanente
dell)essere 8il tratto unito: da cui genera e trae origine il suo opposto 8il tratto spezzato:
successivamente
raggruppati in coppie di sim6oli 6inari fino ad arrivare alla creazione del primo ottetto formato
da Fuattro coppie di elementi duali 8interessante stretta analogia con il linguaggio informatico
6inario
dei computers:, per poi passare a significati più complessi con la creazione degli ottetti
superiori, espressi
non più per coppie di sim6oli ma per terne e doppie terne, a partire dal primo ottetto formato
da otto terne fino al raggiungimento della costruzione completa delle .+8OVO: doppie0terne.
"arre66e anc-e di scorgere, alla 6ase di Fuesta ca6alistica costruzione formata da terne, un
implicito collegamento esoterico e comunFue sempre immanente, alla ca6ala sep-irotica
e6raica, secondo
il caratteristico principio del divenire rappresentato dall#uno e trino, pur restando
completamente
differenti le due concezioni della realtà, specialmente in riferimento all)assenza di un separato
essere
trascendente nella rappresentazione orientale.
Il li6ro occidentale dei Tarocc-i, invece, parre66e risentire più direttamente ed esplicitamente
dell#influenza della cultura e6raica e della relativa ca6ala sep-irotica e non a caso a ciascuno
degli arcani
maggiori 5 associata una lettera dell)alfa6eto e6raico ed il numero degli arcani maggiori
esaurisce
esattamente il numero delle lettere dell)alfa6eto e6raico.
Il li6ro occidentale dei Tarocc-i non parte da un)entità unitaria immanente, come il suo
corrispondente
orientale =I 9ing>, ma già nella sua impostazione iniziale si divide nettamente in due partiC
una parte superiore 8arcani maggiori: connessa alla parte spirituale e trascendente dell#Uomo
ed una
inferiore 8gli arcani minori:, immanente, collegata al suo corpo fisico e materiale, riferita alla
natura ed
ai Fuattro elementi@ aria 8spade:, acFua 8coppe:, terra 8denari:, fuoco 86astoni:.
(a differenza fondamentale fra le due rappresentazioni, secondo me, 5 costituita
principalmente
dalla contrapposizione fra la concezione orientale dell)essere, immanente e assolutamente
unitaria,
e la concezione occidentale di matrice e6raico0cristiana, separata in due livelli gerarc-ici
d)importanza, uno superiore ed uno inferiore, delle Fuali due forme d)essere la prima 5
elemento causale,
essenziale ed arc-etipale, mentre la seconda costituisce unicamente una sua
rappresentazione
contingente, fisica e materiale.
"ag. +K
In Fuesta rappresentazione della realtà, espressa dai Tarocc-i, secondo una concezione di
separazione
dell)essere fra trascendente ed immanente posti su due diversi livelli gerarc-ici, il primo
costituente
espressione di potenza e l)altro d)atto, la trasformazione ed il divenire dell)essere stesso
avviene
secondo una separazione più marcata, mentre nella rappresentazione orientale non si riesce
a
scorgere una frattura evidente fra evoluzione della realtà ed eventuale causalità
dell)evoluzione stessa
la Fuale, Fuand)anc-e esistesse ed agisse autonomamente, restere66e comunFue
immanente ed implicita
nel divenire dell)essere senza fuoriuscirne, senza trascendere alcuna parte di esso.
(a costruzione orientale, infatti, si fonda su una 6ase unitaria di partenza 8il tratto unito:
rappresentante
il Tutto ed evolve in modo naturale, scalare, molto semplice e lineare 8come il linguaggio
6inario dei computers:C rappresenta il molteplice come espressione stessa del Tutto il Fuale
manifesta
la sua presenza e la sua realtà attraverso la sua capacità di mutamento e di divenire,
espressione di
diretta e naturale attività della propria Fualità d)unità originaria da cui evolve, per mutamento,
ogni
altro elemento reale con un meccanismo molto simile alla partenogenesi, ove l#originario
rimane compreso
nella molteplicità c-e esso stesso -a originato, senza mai trascenderla.
(a rappresentazione della realtà nella costruzione occidentale dei Tarocc-i, invece, 5 duale
già
nella sua struttura superiore, dal momento c-e la rappresentazione dell#Uomo e degli eventi
caratterizzanti
la vita umana a livello superiore, espressa dagli arcani maggiori, 5 dualeC nella prima parte
del
percorso 8dallo zero al dieci: riporta l#azione dell)Uomo e gli eventi umani collegati alla vita
terrena ed
al mondo fisico, mentre nella seconda parte 8dall#undici al ventuno: riporta l#azione spirituale
dell#Uomo
e gli eventi collegati al suo cammino spirituale.
2)5 anc-e c-i sostiene c-e il nome =Tarocc-i> provenga dalla volgarizzazione del nome
e6raico
Tora 8il li6ro della legge e6raica, in Fuanto ad ogni arcano maggiore 5 associata una delle $$
lettere
dell#alfa6eto e6raico: anagrammato in Taro, da cui proverre66e appunto il termine Tarocc-iC
dalla
stessa radice si ricavere66e anc-e il termine Rota, con cui s)individuere66e anc-e la
circolarità della
rappresentazione degli eventi della 3ita, circolarità espressa anc-e dall#arcano mediano
numero dieci...
"ag. ,N
LL
CDoandaD %....)oe ris#onde l,Endogenesi alla doanda )$e da se#re l,Uoo si
#one
nei )onfronti del #ro#rio #ro6lea esistenzialeF Da do-e -eniao e do-e andiao F1
CRis#ostaD Ovviamente non ci sono risposte razionali esaustive del pro6lemaC Fuelle
religioni c-e
propongono la sua soluzione in modo demiurgico ponendo, a monte di esso, l)esistenza di un
Dio creatore
ma non creato, ric-iedono rigorosamente una fede incondizionata e non servono a placare la
sete di conoscenza, insita in ogni Uomo, c-e sta all)origine del pro6lema esistenziale.
Eueste religioni, dal momento c-e sono 6asate sulla fede e non sulla ragione, sono 6en lungi
dal dare
una risposta comprensi6ile al pro6lema esistenziale, limitandosi a tagliare corto nel processo
causale a
ritroso della ricerca delle nostre origini, processo c-e accettano di percorrere solo fino ad un
certo
punto, secondo Fuanto tramandato nei sacri testi alla 6ase di ciascuna religione.
Eueste religioni di fatto accettano, da un certo punto del processo in poi, l)a6iura alla ragione
e la rinuncia
a continuare il percorso a ritroso delle proprie origini, nel momento in cui rinunciano a
rispondere
e lasciano irrisolta Fuella cruciale domanda c-e si pone sempre nello stesso modo@ U c-i -a
creato
Dio7U.
Euesta domanda 5 sempre stata senza rispostaT
(a soluzione demiurgica non 5 Fuindi una soluzione comprensi6ile e non placa l)eventuale
desiderio di
comprendere le nostre origini.
()ndogenesi pur ammettendo Fuest)incapacità, intrinseca all)Uomo, a risolvere il pro6lema
esistenziale
in assoluto ed una volta per tutte, pur mantenendomi aperto ad ogni soluzione Fuando essa
possa essere compresa anc-e razionalmente, non ricorrerei ad una soluzione di tipo
demiurgica e
fideistica, ma proporrei un orientamento razionale diverso verso cui dirigere la propria mente,
un eFuili6rio
fra ciD c-e 5 razionalmente comprensi6ile nel merito della nostra esistenza e ciD c-e, pur non
essendo comprensi6ile, costituisce comunFue un dato di fatto innega6ile e di cui 5 necessario
prendere
atto.
In Fuesto senso mi propongo di dare un senso razionale alla nostra esistenza e di rispondere
per
Fuanto possi6ile al pro6lema esistenziale, invitando a non orientare la mente verso un
percorso causale
a ritroso nella ricerca delle nostre origini, dal momento c-e noi attualmente non do66iamo
preoccuparci
in modo imperativo e necessitante della ragione della nostra nascita n5 di Fuella dei nostri
progenitori 8nulla possiamo infatti, retroattivamente, in merito a Fuesti fatti già avvenuti ed
incontroverti6ili:
ma semmai dovremmo meglio preoccuparci di dove stiamo andando, della nostra sorte finale
e della sorte finale dell)umanità più in generale[T
% Fuesto proposito a me pare c-e una delle poc-e indiscuti6ili certezze c-e l#Uomo possa
ragionevolmente
avere, forse a lungo termine ma forse anc-e in temi più ravvicinati, sia c-e se l#Umanità
non vuole scomparire in un futuro più o meno lontano, dovrà essere in grado di migrare dal
pianeta
terra, verso un altro pianeta c-e possa ospitare una forma di vita compati6ile con la 6iologia
umana.
1i potrà forse anc-e discutere sul =come> e =Fuando> l#Uomo sia comparso sulla terra e su di
essa si
sia evoluto 8od involuto:, ma mi pare indiscuti6ile ed indu6ita6ile c-e l#Umanità tutta intera
perirà sicuramente
e con certezza, se non avrà saputo sviluppare il &noS0-oS e la tecnologia necessaria a farla
migrare dal pianeta terra, entro la data in cui Fuesto pianeta cesserà di esistere, vuoi per la
morte
naturale del sistema solare con lo spegnimento spontaneo del sole, vuoi per premorienza in
tempi più
ravvicinati, dovuta ad altri fenomeni naturali, come ad esempio un impatto con corpi celesti di
dimensioni
rilevanti in relazione alle dimensioni del pianeta terra.
In Fuesto senso mi sento di esprimere la certezza c-e sicuramente l#umanità si potrà salvare
e potrà
sopravvivere a se stessa solamente migrando, attraverso un volo spaziale interstellare, sopra
un altro
pianeta al di fuori di Fuesto sistema solare ed in grado di ospitare una forma di vita
compati6ile con la
6iologia umanaT
"ag. ,!
'i pare Fuesta una ragionevole ed indiscuti6ile certezza, più o meno a lungo termine, c-e
dovre66e
dare un senso allo sforzo costante di progresso scientifico e tecnologico c-e l)Uomo
Fuotidianamente
compie per conoscere ed approfondire la conoscenza della realtà in cui 5 immerso, c-e lo
circonda e
con cui interagisce.
1uggerirei Fuindi di orientare la nostra mente verso il nostro futuro piuttosto c-e verso il
nostro passatoC
non deve esservi una pretesa di voler a tutti i costi spiegare le nostre origini, dal momento
c-e
dovre66e essere fuori di du66io c-e l#Uomo, nascendo e morendo a prescindere dalla sua
volontà,
non 5 in ogni caso artefice di se stesso e della realtà c-e lo circonda.
1u Fuesto fatto penso proprio c-e da un punto di vista razionale non ci possano essere
du66i, sia nel
caso l#Uomo a66ia preso vita sulla Terra casualmente sotto le forme di una vita 6iologica più
elementare
di Fuella attuale e si sia poi evoluto da Fuelle forme di vita inferiori fino all)attuale 6iologia e
fisiologia
8evoluzionismo darSiniano:, sia nel caso l#Uomo sia invece comparso sul pianeta terra già
formato
come essere intelligente, risultato di una migrazione da altre parti dell)Universo e dotato fin
dall#inizio
di un proprio 6agaglio di conoscenza, proveniente da una sua condizione di vita precedente
su un
altro pianeta.
In Fuest)ultimo caso il mitico %damo puD forse anc-e rappresentare il sim6olo opposto
all#evoluzionismo
darSiniano, potendosi anc-e intendere la comparsa dell#Uomo sul pianeta terra come il
risultato
della migrazione sul nostro pianeta di una forma di vita intelligente proveniente da altri mondi
dell)Universo.
% me pare c-e le nostre religioni occidentali, in genere, pur non esprimendosi in tal senso
c-iaramente, traggano comunFue ispirazione dall#ipotesi di tipo eVtraterrestre TopYZDoSn,
sim6olicamente
raffigurata da una vita intelligente trascendente e prescindente l)esistenza del pianeta terra
8il Dio assoluto preesistente e non appartenente al mondo fisico terrestre: ed ipotizzino una
caduta
improvvisa del &noS0-oS iniziale, pro6a6ilmente dovuta in Fuesto caso ad insormontate
difficoltà nell#am6ientazione
con la natura del mondo terrestre, l#adattamento al Fuale sare66e avvenuto con 6rusc-e
e traumatic-e modificazioni delle condizioni di vita preesistenti.
J Fuindi logico c-e man mano c-e si cercano delle testimonianze di vita mediante un
processo causale
a ritroso nel tempo, si trovi traccia, nella tradizione, c-e gli uomini non si stupissero
dell)esistenza di
forme di vita superiori 8identificate nel divino:, man mano c-e si risale ai tempi antic-i e ci si
avvicina
ai tempi più prossimi alla caduta, Fuando cio5 era più forte il ricordo del &noS0-oS posseduto
e perduto.
2ome spiegare diversamente l)ancestrale ed universale riconoscimento dell)esistenza del
divino
8cio5 dell)essere superiore: tramandato da Fuasi tutte le civiltà antic-e, oppure ad esempio la
super6a
manifestazione di &noS0-oS scientifico degli ingegneri egizi e l)insistente coincidenza,
nell)antic-ità, della veste regale con Fuella divina se non come rappresentazione del ricordo
di una
forma di vita superiore da cui l)Uomo proviene ed espressa dal concetto del divino, cosB
diffuso e cosB
pacificamente accettato nell)antic-ità7
"er varie ragioni, pro6a6ilmente legate all)estreme difficoltà, forse anc-e di tipo 6iologico, di
adattamento
alla vita sul nostro pianeta da parte dell#Uomo comparso sulla terra provenendo da altri
pianeti,
Fuesti -a perduto, via via con il passare del tempo durante la sua Fuotidiana lotta per la
sopravvivenza
in un mondo non completamente adatto a lui, molto del &noS0-oS iniziale e specialmente
moltissimo
della sua applicazione concreta, non perdendo perD altrettanto velocemente la memoria
storica
di detto &noS0-oS, la cui rimem6ranza si affaccia spesso sotto la forma del mito e della
rappresentazione
della divinità.
Il sim6olismo d)%damo e del paradiso terrestre potre66e anc-e rappresentare l#avvento
d)eVtraterrestri sul pianeta terra, c-e potre66e essere stato inizialmente popolato da individui
con un
elevatissimo &noS0-oS delle leggi c-e regolano la vita dell#universoC Fuesti individui
potre66ero essersi
installati sul pianeta terra dapprima in un am6iente scelto 8il paradiso terrestre: fors#anc-e
mantenuto
protetto in modo artificiale dal resto del pianeta.
"ag. ,$
Tale condizione, c-e in ipotesi riproduceva in modo ottimale le condizioni di vita preesistenti
degli umani di origine eVtraterrestre, non riuscB evidentemente a mantenersi sta6ile nel
tempo, a causa
di pro6a6ili scelte errate da parte di taluni appartenenti alla prima ristretta comunità iniziale,
c-e
determinarono la famosa caduta con la perdita improvvisa di elementi essenziali di
utilizzazione ed
applicazione del &noS0-oS possedutoC da Fuel momento l#Uomo, sempre meno eVtraterrestre
e sempre
più terrestre, non riuscB più a riconFuistare le posizioni perdute ed iniziD lentamente ed
inesora6ilmente
a su6ire le condizioni di vita imposte dall)am6iente terrestre.
1i potre66e spiegare cosB il fatto di constatare fra le società antic-e una conoscenza delle
leggi naturali
e cosmic-e impensa6ili oggi senza l#ausilio delle moderne tecnologie.
Insita in Fuesta rappresentazione eVtraterrestre dell#origine dell#Uomo sulla terra, mi pare
anc-e
l#esistenza di uno spirito arcaico di sottomissione all#autorità degli aviC Fuesta condizione mi
pare
del tutto naturale nel caso dell#ipotesi eVtraterrestre, necessitando l#Uomo, ora come già
evidentemente
allora, di ampie e prolungate cure parenterali e di gruppo, c-e rendono l#organizzazione
gerarc-ica
praticamente una condizione imperativa, in Fuanto essa 5 il più efficiente modello per la
trasmissione
del &noS0-oS dalle vecc-ie alle nuove generazioni, secondo il percorso tipico iniziatico
TopYZDoSn.
In origine, pro6a6ilmente, la sottomissione gerarc-ica non era neppure sentita come un peso,
in
Fuanto 5 ipotizza6ile c-e nel caso di esseri provenienti da altri mondi e successivamente
divenuti terrestri
per graduale familiarizzazione con l#am6iente esterno, fosse fortemente sviluppato uno spirito
di
corpo elevatissimo, per ovvie esigenze di sopravvivenza la Fuale poteva essere garantita
solamente da
una compatta, ordinata ed efficiente organizzazione gerarc-ica, secondo il livello di &noS0-oS
di ciascun
individuo, della sua capacità di impiegarlo e di trasmetterlo.
"ag. ,*
LLI
CDoandaD %....;ual 3 lo s)o#oE il traguardo finale della #rati)a dell,EndogenesiF (eiE
MaestroE
ritiene di a-erlo raggiuntoE di essere arri-ato alla etaF1
CRis#ostaD J una domanda c-e mi -anno posto spesso durante la mia attività di istruttore
poic-A,
certamente, Fuando dal di fuori si osserva un istruttore, 5 facile venga da pensare =ma com#5
6ravoT>
8capita anc-e nel guardare i volteggi eleganti di un maestro di sci o di un FualunFue istruttore
di un
altro sport individuale:.
In realtà, come si suole dire, =l#appetito viene mangiando> ed 5 nella nostra natura umana
non essere mai soddisfatti e Fuindi 5 difficile, anc-e per un istruttore, sentirsi soddisfatto nel
senso di
sentirsi =arrivato> e di aver Fuindi concluso la propria =crescita>.
2erc-erD di rispondere alla tua domanda nel modo più esaustivo possi6ile, poic-A
innanzitutto
6isogna dire c-e le %rti 'arziali ed in genere le discipline di anagogia individuale, de66ono
soprattutto
insegnare ad avere consapevolezza di se stessi, delle proprie forze e delle proprie capacitàC il
praticante
deve essere in grado giudicarsi da solo, serenamente ed o6iettivamente, deve poter
affermare manifestamente
ed ineFuivoca6ilmente a se stesso prima c-e ad altri, se ritiene di aver acFuisito determinati
risultati e di essere all#altezza o meno di affrontare determinate situazioni, senza essere
costretto
a dover sempre ricorrere al parere esterno da parte di altre persone per riuscire a valutarsi in
modo veritiero.
%ffrontare Fuindi in modo diretto una domanda cosB spinosa, 5 senz)altro una 6ella sfida c-e
accetto con molto interesse.
Ti dirD francamente c-e sono innanzitutto molto soddisfatto di Fuanto -o potuto apprendere
sia nell#%i&ido, sotto la guida del 'M Tada ;iros-i, sia nello Zen, sotto la guida del 'M
Des-imaru Taisen.
1ono particolarmente soddisfatto, perc-A -o potuto attingere a Fueste discipline direttamente
da due fra coloro c-e sono universalmente riconosciuti come i maggiori esponenti c-e
a66iano insegnato
Fueste %rti in occidenteC inoltre de66o riconoscere c-e, a Fuesta prima fortuna, de66o
aggiungerne
anc-e una seconda, c-e 5 stata Fuella di aver colto, per entram6i, proprio i primi anni della
loro
venuta in Italia, Fuando cio5 il loro insegnamento era al massimo della genuinità e Fuesti
formida6ili
'aestri davano il massimo di loro stessi per fare proseliti e convincere gli occidentali della
6ontà delle
loro discipline.
%mmetto Fuindi di aver ricevuto molto, ma nello stesso momento de66o anc-e dire di aver
dato moltissimo
di me stesso, al limite delle mie possi6ilità fisic-e, morali ed economic-e.
(a mia vita, effettivamente, 5 stata senza du66io =segnata> in modo indele6ile da Fueste
esperienze,
ma 5 altrettanto vero c-e mai mi sono sentito arrivato alla fine di un cammino, non mi 5
mai capitato di pensare =finalmente> oppure =adesso posso smettere>.
'oltissimo cammino, ad esempio, -o fatto ancora da Fuando -o smesso la pratica attiva sul
tatami,
Fuando -o automaticamente trasferito nella mia vita Fuotidiana la parte cosiddetta =spirituale>
delle
mie discipline, nell#affrontare le prove e le difficoltà c-e la vita presenta per tutti.
Euesto 5 Fuindi il primo traguardo parziale c-e mi pare di poter affermare di aver raggiuntoC
mi pare infatti c-e oggettivamente si possa considerare un risultato apprezza6ile il fatto di
poter ricavare
un)utilità da una pratica anc-e dopo c-e essa sia cessata per Fualc-e motivo.
Nel mio caso, pur non praticando più assiduamente ogni giorno la mia ndogenesi sul tatami,
Fuotidianamente la mia vita 5 ugualmente impregnata d)%i&ido, di Zen, di ?oga e posso
affermare di
aver senz)altro trasferito nelle mie azioni Fuotidiane, Fuanto -o di fatto consolidato
interiormente, in
modo istintuale, dalla mia pratica ultradecennale d)ndogenesi.
"ag. ,+
ssa 5 senz#altro sempre presente in ogni situazione c-e mi riesce di affrontare con
soddisfazione
e mi assiste in ogni mia iniziativa Fuotidiana, non solo fisica ma anc-e psicologica o
spirituale,
oppure di pu66lic-e relazioni, fino alla guida dell#automo6ile od alla soluzione di un pro6lema
di lavoro.
"er Fuanto riguarda invece lo scopo ultimo della pratica di una disciplina, il traguardo finale,
devo dire di non ritenere possi6ile l)esistenza di un traguardo ultimo, raggiunto il Fuale si sia
esaurita
ogni possi6ilità di progresso ulteriore.
"er l)Uomo, l)unico vero traguardo finale al di là del Fuale gli usuali strumenti utilizzati per il
nostro miglioramento cessano di avere effetto, puD essere solamente la morte c-e, in Fuesto
caso,
costituisce forse veramente il punto finale d#arrivoC ma essa, volenti o nolenti, 5 anc-e l)ultima
meta
per ciascuna persona, indistintamente, a prescindere da come essa a66ia investito le proprie
risorse
fisic-e e spirituali nel corso della propria vita.
Nel caso particolare delle %rti 'arziali e delle discipline di anagogia individuale, il vantaggio
c-e eventualmente si puD ancora pensare di conseguire in Fuesta particolare sfida con il
punto finale
di arrivo, con la morte, puD solamente più consistere nel cercare di differire in avanti nel
tempo, il più
possi6ile, Fuel particolare delicato momento.
Direi Fuindi c-e possa eventualmente sussistere una motivazione di difesa personale in
senso
lato, c-e potre66e indurre effettivamente a praticare con serietà ed applicazione un)%rte
'arziale come
disciplina interiore, integrandola allo Zen ed allo ?oga com)5 stato fatto in ndogenesi
comprendendo,
nel concetto di difesa personale, non solo la difesa della nostra vita ma anc-e Fuella della
nostra
salute e della nostra integrità fisica, mentale, morale, fino a Fuando potremo efficacemente
farlo,
per affrontare poi ciD c-e ancora ci rimarrà dinanzi con la massima dignità possi6ile.
m6lematico di Fuesto pro6lema, ad esempio, 5 il rituale giapponese dello -ara&iri, usanza
un
po) 6ar6ara in verità ed oggi fortunatamente accantonata, ma pregnante dal punto di vista
della ricerca
estrema della =dignità> anc-e in un atto moralmente discuti6ile come Fuello di un suicidio
rituale.
'orire con dignità puD effettivamente essere considerato una delle grandi preoccupazioni
esistenziali
c-e da sempre di presentano all)Uomo e molto si parla anc-e oggi a tal proposito, invocando
da più parti l)eutanasia come estremo espediente per dare una risposta a Fuesto aspetto non
certo
secondario della nostra vita.
2ercare di arrivare al momento della propria morte fisica il più tardi possi6ile, penso sia
comunFue
il punto finale d#arrivo di ogni attività umana ed in particolare della pratica di una disciplina di
anagogia individuale come l)ndogenesi, lo Zen, lo ?oga, l)%i&idoC in ogni caso Fueste
pratic-e possono
comunFue esserci senz)altro utili per ottenere una Fualità di vita migliore.
Una cosa, infine, posso dirti con tranFuillità nella convinzione di darti un 6uon consiglio a
conclusione
di tutte Fueste considerazioni piuttosto ardue e difficili da tradurre in concreto@ non perdere
mai il tuo tempo.
1i vive una volta sola e la cosa peggiore, secondo me, 5 Fuella di spendere le proprie risorse
senza riuscire a ricavare le giuste soddisfazioni dai risultati della propria attività.
1e Fuindi sei affascinato da Fuello c-e fai e lo ritieni adatto a te, persevera con tutte le tue
forze e sarà
molto difficile c-e tu a66ia a rimpiangere i sacrifici ed il tempo spesi in Fueste attività.
'a Fuando avrai la sensazione di muoverti a vuoto, di non poterti attendere dei risultati
apprezza6ili
nonostante il tempo e l)impegno profuso, cessa su6ito Fuell)attività e non proseguire
inutilmente, in
modo da non sprecare altre occasioni c-e nel frattempo ti potre66ero passare accanto e ti si
potre66ero
offrire in alternativa.
"ag. ,,
LLII
CDoandaD %.....oe ai nonostante le te)ni)$e di Ai!ido siano state )odifi)ateE la
loro
ese)uzione #rati)a -aria an)$e note-olente fra Maestro e MaestroF Non do-re66ero
tutti
i #rati)anti e s#e)ialente gli istruttoriE adottare un uni)o stile di ese)uzioneF1
CRis#ostaD (#%i&ido, come Fualsiasi %rte, non viene espresso in modo sempre uguale come
la matematica dove, una volta c-e si 5 capito ed imparato 6ene un teorema od una
dimostrazione c-e
una certa persona -a inventati per prima, c-iunFue puD, dopo di Fuesta, ripeterla per proprio
conto
esattamente e nella stessa identica forma ed efficacia.
In verità puD c-iamarsi appropriatamente U%i&idoU solamente l#arte praticata personalmente
dal professor Ues-i6a 'ori-ei, il suo ideatore e fondatore. Infatti nessuno dei suoi allievi c-e
-anno
appreso da lui il suo %i&ido, all#atto pratico lo praticarono nel suo stesso identico modo, come
solo lui
poteva e sapeva fare.
2onstatiamo oggi come ogni allievo diretto del prof. Ues-i6a, pur avendo appreso
personalmente
da lui la sua tecnica e ricevuto direttamente da lui la trasmissione del sua tensione spirituale,
interpretD l#%i&ido del fondatore inevita6ilmente secondo il proprio modo di sentire,
sforzandosi di copiare
ed imitare in tutto e per tutto il fondatore stesso, con la massima applicazione personale ma,
nello stesso modo in cui 5 impossi6ile c-e un violinista possa ripetere esattamente un pezzo
di "aganini
come solo "aganini stesso poteva e sapeva fare, cosB nessun allievo diretto di Ues-i6a -a
mai potuto
tramandare l#%i&ido del fondatore esprimendolo nella sua esatta ed identica maniera, ma
solamente
interpretandolo come ciascuno -a potuto e saputo fare 8compreso il suo stesso figlio, oggi
deceduto,
c-e ricoprB il ruolo di direttore tecnico e spirituale dell)%i&i&ai di To&Io, la società creata
appositamente
per conservare il più possi6ile intatto l)%i&ido originario del fondatore, sia nella forma sia
nella sua valenza spirituale:.
Oggi constatiamo facilmente c-e anc-e fra gli stessi allievi diretti del prof. Ues-i6a ed anc-e
mentre era ancora in vita il fondatore stesso, furono molto forti e non solo formali le differenze
nell#espressione
pratica dell#%i&ido del fondatore.
Il caso clamoroso dello scisma del 'M. To-ei 9oic-i, allievo diretto del prof. Ues-i6a designato
dallo stesso Fuale direttore tecnico dell)%i&i&ai di To&Io, costituisce un caso lampante.
"aganini diceva di se stesso ="aganini non ripete>, Fuando le platee esultanti di fronte alla
sua
maestria gli c-iedevano il 6is di un pezzoT
Infatti non solo l#applicazione pratica di una tecnica varia a seconda di c-i la interpreta, ma
nell#am6ito di uno stesso metodo e da parte dello stesso interprete =ogni volta 5 sempre come
fosse la
prima volta>, nel senso c-e ogni interpretazione 5 unica, irrepeti6ile ed 5 sempre diversa dal
Fuella
precedente.
Euesta 5 una caratteristica propria dell)espressione artistica in generale e comunFue d)ogni
occasione in cui l#Uomo agisce esprimendo in modo profondo e totale tutto se stesso.
=Un colpo, una vita> dicevano gli antic-i samurai@ ed ancora oggi in ciascun colpo, in ciascuna
tecnica d#%i&ido occorrere66e sempre esprimere la totalità e la pienezza di se stessi, come se
l#intera
propria vita fosse racc-iusa in ciascuna delle tecnic-e eseguite e fosse concentrata in Fuella
precisa
azione compiuta.
"ag. ,.
LLIII
CDoandaD %....MaestroE (ei )rede nella rein)arnazione F1
CRis#ostaD "ersonalmente non sono solitamente molto d#accordo con le posizioni c-e
presuppongono
atti incondizionati di fede e Fuindi preferisco evitare di assecondare ogni tipo di fede e di
credenza
non supportate da elementi concreti c-e possano consentire una constatazione, anc-e
indirettaC
Fuindi anc-e nel caso della reincarnazione preferisco mantenere un approccio c-e non ne
sconti a
priori l)esistenza e la veridicità.
Pra l#altro ritengo, a livello di metodo, c-e si possa credere solamente in ciD c-e sia
concretamente
constata6ile.
Tanto per intenderci, ad esempio, io =credo> c-e il fuoco 6ruciC ciD significa c-e non -o
6isogno
di 6ruciarmi ogni volta c-e de66o decidere se attri6uire al fuoco tale proprietà nei confronti del
mio corpo fisico, ma credo c-e il fuoco a66ia la capacità di 6ruciare i tessuti del corpo
umano, anc-e
Fuando non sono in presenza del fuoco stesso e senza la necessità di sperimentarlo ogni
volta concretamente.
% mio modo di intendere il ver6o =credere>, esso significa estendere la validità e la realtà di
un
evento, anc-e oltre il momento in cui tal evento si 5 concretamente verificato ed 5 stato da
noi constatato
nella sua reale esistenza e nelle sue caratteristic-e.
Euesto 5 per me il corretto significato da attri6uire al ver6o =credere>, un po) eFuivoco di per
se stesso ma anc-e spesso e volentieri eFuivocato ad arte da manipolatori della fede
pu66lica per influire
comodamente sugli altri senza accollarsi l)onere della provaC si puD invece credere ad
esempio
nelle leggi fisic-e e c-imic-e, Fuando siano stati 6en definiti e descritti i loro am6iti di validità
teorici e
sperimentali, nonc-A le loro modalità precise di applicazioneC Fuesto 5 ad esempio il tipico
caso in cui
si puD ragionevolmente credere per esperienza indiretta, cio5 per esperienza altrui 8in Fuesto
caso
l)esperienza verificata dalla comunità scientifica c-e si rende garante della veridicità della
rappresentazione
delle leggi naturali oggetto del credere da parte dei non addetti ai lavori, c-e le accettano
cosB
come la scienza le afferma e le descrive:.
Nel caso nostro specifico della fede nella reincarnazione, mi pare c-e un fondo di verità
de66a
comunFue essere riconosciuto in tale =credo>.
Infatti mi pare ci possa essere un minimo di fondamento nell)ipotizzare la possi6ilità di
Fualc-e
forma di reincarnazioneC la procreazione dei figli, ad esempio, potre66e essere considerata
una forma
di reincarnazione, anc-e se mediata dalla coniugazione delle caratteristic-e peculiari dei due
genitori e
Fuindi non possa essere intesa una reincarnazione in senso stretto delle identic-e
caratteristic-e della
singola persona individualmente reincarnata, ma piuttosto una forma di reincarnazione più
complessa
caratterizzata dalla legge dell)ereditarietà non solo fisica ma anc-e e soprattutto spirituale.
% me pare c-e Fuesta possa costituire comunFue un)ipotesi di reincarnazione accetta6ile
sotto
molti aspetti e Fuella recante il maggiore potenziale di possi6ilità di potersi concretamente
realizzare e
constatare, anc-e solo in manifestazioni parziali e con la maggiore pro6a6ilità di poter essere
Fuindi
eventualmente dimostrataC ogni altra forma di reincarnazione ed in particolare Fuella post0
mortem,
nel caso possano esistere veramente altre forme di vita in cui la parte spirituale individuale
riesca integralmente
a realizzarsi, a mio parere si limitere66e unicamente alla la6ile ipotesi di una reincarnazione
parziale d)energie sottili di tipo spirituali, posto c-e esse possano trovare il modo di rifluire in
un
nuovo corpo mantenendosi integre ed interattive nel nuovo individuo nello stesso identico
modo cosB
come lo erano Fuando caratterizzavano il corpo fisico precedente.
"ag. ,L
1e nulla si crea e se tutto si trasforma, puD anc-e essere pensa6ile c-e per Fualc-e
fenomeno
non ancora noto, alcune energie sottili riescano a conservare le loro caratteristic-e e
proprietà peculiari
anc-e al di fuori e scollegate dal corpo fisico di provenienza e c-e riescano a confluire ancora
integre
in un nuovo corpo, interagendo con esso nello stesso modo con cui interagivano nel corpo
fisico
da cui si sono distaccate.
(a pro6a6ilità di poter da Fualc-e parte ed in Fualc-e modo oggettivamente constatare la
verità
di Fuesta ipotesi, sono a mio parere molto 6asse, ma ciD non toglie c-e essa sia comunFue
accetta6ile
razionalmente e non ripugni all)intelletto 8per lo meno a me cosB pare:.
"erciD a me la reincarnazione appare come argomento degno di credito e di conversazione,
almeno fino a prova contraria, non tanto dal punto di vista fideistico Fuanto per il fatto c-e, in
una
certa Fual misura, essa puD essere già ragionevolmente considerata influente nei fatti
concreti della
procreazione.
1i tratterà semmai di trovare una spiegazione oggettiva un po) più appagante della sola
ereditarietà
genetica nel caso della procreazione e se ed in Fuali altre forme sia possi6ile, per gli esseri
umani, la
transustanziazione di se stessi post0mortem presso un nuovo corpo fisico o per lo meno la
migrazione
della componente spirituale essenziale e caratterizzante dell)individuo, composta dall#insieme
delle sue
energie vitali sottili più resistenti e coerenti.
Inoltre da un punto di vista mio personale e puramente soggettivo, sono favorevole a
prendere
in considerazione l#argomento della reincarnazione anc-e per il fatto c-e essa -a delle
interessanti
affinità con concetti da me largamente condivisi, come Fuello di =finalità anagogica della vita
umana>,
di =Grande Opera> e di =Transustanziazione> 8concetto caro nell#Opera alc-emica:C perc-A la
condivisione
di Fuesti concetti implica la possi6ilità di attri6uire un significato importante relativamente a
ciascuna
vita umana consumata in armonia con le leggi della natura, possi6ilità c-e personalmente mi
5
assai gradito ritenere vera.
"ag. ,O
LLI8
CDoandaD %....a 3 -ero )$e #rati)ando l,EndogenesiE l,Ai!idoE lo ZenE lo >oga si
s-ilu##ano
#arti)olari #oteri F1
CRis#ostaD 1econdo me 5 errato c-iamare =poteri> delle capacità di autocontrollo e di
potenziamento
psicofisico c-e tutto sommato rientrano nelle possi6ilità di ogni persona adeguatamente
addestrataC
secondo me 5 un errore c-iamare =poteri> Fueste capacità, in Fuanto a tale sostantivo,
specialmente
Fuando sia usato al plurale in Fuesto modo, si associano talvolta anc-e delle proprietà
preternaturali,
mentre nelle %rti 'arziali vi 5 solamente un)approfondita conoscenza di leggi naturali c-e
regolano
la manifestazione delle energie del nostro corpo fisico.
1econdo me la manifestazione di Fueste capacità psicofisic-e e di Fueste energie, dal
momento c-e
servono ad ottenere i risultati attesi dalla pratica di Fueste discipline, dovre66ero più
propriamente essere
considerati dei normalissimi prereFuisiti alla pratica, c-e il principiante deve comunFue
sempre
acFuisire per portarsi ad un 6uon livello di soddisfazione.
In 6uona sostanza vorrei precisare 6ene il concetto, a proposito di Fuelle capacità c-e talvolta
sono impropriamente c-iamate =poteri>, secondo cui se per ipotesi una persona fosse
completamente
ignara dell)esistenza delle tecnic-e di alpinismo, vedendo dal di fuori ed a distanza un
rocciatore scalare
una parete di primo grado, potre66e anc-e pensare c-e il rocciatore a66ia dei poteri magici o
divini
poic-A, visto in Fuesto modo da distante, appare sospeso nel vuoto e compiere azioni c-e
Fuesta persona
non s)immaginere66e mai fosse possi6ile compiere da parte di un uomo normale.
1e invece poi s)iscrive ad una scuola di alpinismo e vive non più dal di fuori ma dal di dentro
la realtà
alpinistica, man mano si rende conto c-e esistono delle condizioni perfettamente naturali per
le Fuali il
rocciatore 8ed anc-e lui stesso se lo vuole e se 5 disposto a prepararsi adeguatamente: puD
compiere
tali s6alorditive azioni.
In Fuesto senso Fuindi i =poteri> di un rocciatore, rispetto ai =poteri> delle persone normali,
sono delle
capacità c-e mi pare possano essere considerati dei normali prereFuisiti, necessari ad una
pratica
soddisfacente.
Pra l)altro, anc-e dal punto di vista del significato letterale delle parole, il termine potere, sia
ver6o sia sostantivo, esprime proprio il possesso di una capacità unita alla facoltà ed alla
li6ertà
d)azione, senza implicare di per se stesso alcun aspetto magico o preternaturale.
In Fuesto senso dirD Fuindi c-e il rocciatore =puD> e cio5 c-e -a il potere di scalare una
parete verticale
di montagna e c-e invece la vecc-ina già avanti con gli anni e c-e -a fatto la sartina tutta la
vita,
non -a Fuello stesso potere.
CDoandaD %.....olui )$e esi6is)e i #ro#ri #oteri allo s)o#o di affas)inare il #u66li)oE
non
diostra in tal odo di non essere un -ero MaestroE n3 di a-ere )onseguito
un,autenti)a
realizzazione interioreF1
CRis#ostaD Non mi sem6ra giusta, in generale, la pretesa di ini6ire l#utilizzazione di una
capacità
tecnico0spirituale 8intendendo sempre per spirito l)insieme delle nostre energie sottili: a c-i
comunFue
possieda tali facoltà, considerando la loro esi6izione disdicevole in ogni caso, specialmente
se Fuesta
fa parte ed 5 utile alla pratica della =3ia>, della propria disciplinaT
Inoltre non mi pare c-e la maggior parte delle persone siano supinamente affascinate dalle
particolari
facoltà c-e in vario modo possono manifestare i vari 'aestriC la maturità di giudizio del
pu66lico 5
spesso di molto superiore a Fuanto Fualcuno sia portato a pensare.
Non 5 poi del tutto vero c-e Fueste manifestazioni servano a far proseliti, poic-A spesso
molte
persone trovandosi ad assistere all)esi6izione di Fueste facoltà, lungi dal sentirsi affascinati,
rifiutano
addirittura aprioristicamente di prendere in considerazione di svilupparle loro stessi, perc-A
non le
sentono consone, nel loro animo, alla loro tradizione culturale ed al percorso c-e,
relativamente a se
stessi, ritengono giusto seguire nella loro realizzazione spirituale e ne -anno di conseguenza
timore,
ignorandone i fondamenti e le tecnic-e attuative.
"ag. ,K
"er Fuanto possa sem6rare a prima vista assurdo, le persone più materialiste, sono spesso
anc-e Fuelle c-e più di altri si interessano alle manifestazioni delle energie sottili interiori c-e,
essendo
considerate di tipo spirituale, costituiscono una realtà c-e esce fuori dai loro sc-emi mentali
materialistici
e Fuindi esercita su di loro un fascino particolare.
1pesso, infatti, la negazione aprioristica della spiritualità, porta le persone cosiddette
materialiste a
negare in linea di principio la possi6ilità c-e lo spirito a66ia una sua sfera di manifestazione
attiva,
percepi6ile e constata6ileC Fuando poi si trovano invece davanti a realizzazioni di tecnic-e
c-e utilizzano
le energie vitali, c-e in Fueste discipline s)identificano come energie spirituali, secondo me si
sentono
spesso affascinati proprio perc-A intravedono la possi6ilità di realizzare una forma di
spiritualità
8intesa come manifestazione sottile delle energie vitali: senza entrare in conflitto con la loro
ideologia
materialistica contraria a manifestazioni c-e considerano tipic-e ed esclusive delle pratic-e
religiose.
2-i invece, al contrario, 5 seguace di una religione teista e trascendente, trova un)enorme
difficoltà
ad accettare le manifestazioni dell#energia vitale, poic-A gli pare di a6iurare al suo credo nel
seguire Fueste pratic-e e Fuindi si 6locca interiormente in modo irrepara6ile.
Eueste persone, inoltre, provano spesso un profondo senso di colpa, avendo la sensazione
avvicinarsi
a delle manifestazioni spirituali collocate al di fuori della loro fede religiosa la Fuale promette
già loro,
per altra via, un)autonoma realizzazione all)interno dell)alveo c-e Fueste persone sono
a6ituate a percorrere
fin dalla nascita, per educazione religiosa ricevuta, ed in cui si sentono al sicuro.
%ltri invece, cercano di superare il senso di colpa e si concedono ugualmente un tentativo di
prova, mantenendo perD Fuella sensazione interiore di operare in violazione alla loro fede
religiosa 8in
peccato:, solamente attratti da Fuel fascino esercitato da ciD c-e loro sentono come Fualcosa
di proi6itoC
spesso Fuindi Fueste persone cadono preda di reazioni di rigetto, provenienti dal loro
su6conscio
e rimangono non solo impedite nel proseguimento del percorso, ma in taluni casi su6iscono
anc-e
delle frustrazioni dovute al loro senso di colpa.
Euindi, secondo me, l)esi6izione di Fueste facoltà sono disdicevoli solamente nei casi più
volgari
dell)esclusiva ricerca del profitto economico o del mero narcisismo esi6izionistico e comunFue
non
sempre servono a far proselitiC ma se un 'aestro non fosse perD anc-e capace di affascinare
i suoi
allievi con la dimostrazione pratica delle sue capacità, non potre66e neppure essere in grado
di insegnare.
neppure riuscire66e a condurre i suoi allievi lungo un percorso diritto e teso sulla =3ia>, se
non sapesse
generare un)atmosfera esclusiva di tensione interiore e spirituale attorno a sA ed agli allievi
c-e
lo stanno seguendo.
De66o precisare a tale proposito, c-e mi -anno sempre lasciato un po) perplesso Fuei
maestri
c-e ostentatamente vanno a caccia di discepoliC li ritengo già solo per Fuesto poco credi6ili
8salvo naturalmente
rari casi 6en motivati da ragioni c-e vadano oltre alla semplice ricerca di soddisfazioni
economic-e
o di prestigio personale:.
Gli allievi, infatti, costituiscono sempre una seria responsa6ilità per un 'aestro e
costituiscono un sacrificio
non indifferenteC mi fanno effettivamente un po) du6itare, Fuelli c-e si proclamano 'aestri e
poi vanno in cerca di discepoli, a cuor leggero.
CDoandaD %....3 -ero )$e il Saurai era in grado di leggere nel #ensiero del suo
a--ersarioF1
CRis#ostaD Nelle %rti 'ilitari, sviluppare la capacità di penetrare le intenzioni dell#avversario
sono un
prereFuisito pacifico ed indispensa6ile.
Nello Zen 5 una condizione normale nel rapporto fra maestro e discepolo, ove il maestro
riesce spesso
ad anticipare errori d)impostazione e d)atteggiamento interiore e spirituale, leggendo nei
pensieri del
proprio discepolo, riuscendo in tal modo ad evitare gravi perdite di tempo nel progresso del
cammino
sulla =3ia>.
"ag. .N
Direi anc-e c-e la cosiddetta lettura del pensiero, rientri fra le espressioni delle energie
interiori
sottili e le loro interazioni con gli altri esseri umani, simili a noi.
Il grado di padronanza di Fuesta capacità, 5 anc-e normalmente considerata nel valutare il
livello di
maestria sia nello Zen sia nelle %rti 'arziali ed 5 considerata un utile strumento di
realizzazione spirituale,
in relazione all)indispensa6ile interazione sia fra maestri ed allievi sia fra i maestri stessi.
2i sono perD molti livelli d)approfondimento delle capacità.
Non 6isogna Fuindi commettere l#errore di avere una concezione assoluta delle facoltà
relative alle
manifestazioni interiori.
Dire ad esempio c-e si 5 in grado di leggere le intenzioni negli altri, non significa dire c-e lo si
possa
fare sempre e comunFue. Dipende molto, oltre al livello d)allenamento e le predisposizioni
naturali,
anc-e e soprattutto dalle capacità dell#altra persona ad impedirtelo e dal grado della tua
preparazione
a vincere, se 5 il caso, la 6lindatura dell#animo e della mente dell#altro.
(a guida vigile ed attenta di un 'aestro 5 comunFue sempre indispensa6ile.
CDoandaD %....InsoaE l'al#inista dell,ese#ioE $a il #otere di s)alare la ro))ia
#er)$B
si 3 allenato #er farlo.1
CRis#ostaD 1BC in prima approssimazione direi sia esattamente cosBT
"osso anc-e precisare, c-e la manifestazione e la padronanza delle proprie capacità 8poteri:
si acFuisisce
man mano c-e l#opera lo ric-iede e l#allenamento lo consente, ma la presenza dei poteri 5
perD
innata. Il discepolo si limita a scoprirli in sA stesso in misura più o meno approfondita,
secondo la sua
predisposizione, del tempo c-e -a a disposizione per la ricerca ed a seconda se a66ia o no
una 6uona
guida c-e sappia utilmente condurlo speditamente sul cammino e senza troppi errori.
CDoandaD %....i )osiddetti #oteriE alloraE si #ossono )onsiderare un #rere;uisito #er
seguire
la #ro#ria dis)i#lina.1
CRis#ostaD 2ome già detto, meglio sare66e identificare Fuesti cosiddetti poteri con i termini
capacità,
oppure facoltà.
2omunFue essi sono da considerarsi senz)altro dei prereFuisiti.
"otrei anc-e usare l#immagine in cui la disciplina, la =3ia>, sia fatta a scala, ove Fueste
capacità e facoltà
sono i gradini.
"er poter camminare 6ene sulla scala, 5 necessario prima realizzare la presenza dei gradini
e poi appoggiarsi
saldamente sopra ciascuno di essi, senza saltarne nessuno.
J importante comunFue sapere c-e le nostre capacità e le nostre facoltà ci sono innateC non
le do66iamo importare dall#esterno ma sono già latenti e potenziali dentro di noi fin dalla
nostra nascita.
Noi do66iamo solo farci carico della decisione di Fuali siano i mezzi più idonei per far sB c-e
Fueste affiorino
e si manifestino con facilità e Fuindi su di noi 5 tutta la responsa6ilità della scelta della
disciplina
più adatta e congeniale alla nostra natura interiore profonda.
Nel decidere Fuesto, 5 di significativa importanza e d)aiuto poter disporre di un 'aestro
capace,
c-e aiuti a capire se vale la pena di affrontare i sacrifici della pratica o non convenga neppure
iniziare
su Fuella 3ia e cam6iare decisamente disciplina.
Non siamo tutti uguali e perciD non tutti possono pensare di poter avere risultati anc-e solo
soddisfacenti,
in Fualsiasi disciplina.
Utile indicazione, 5 ad esempio l#attrazione viscerale c-e a volte alcuni discepoli predisposti,
provano per una disciplina a seguito dell#incontro, anc-e casuale, con un 'aestroC a volte lo
c-iamo
anc-e sc-erzosamente =colpo di fulmine>, ma 6asta comunFue anc-e molto meno di una
vera e propria
folgorazione, per iniziare la pratica di una disciplina con sufficienti aspettative di successo.
"ag. .!
(a cosa importante, secondo me, 5 comunFue Fuella di riuscire a sta6ilire una reale affinità
fra maestro ed allievo, oltre c-e fra disciplina ed allievo.
2i sono certi aspetti dell)insegnamento c-e si possono comunicare e trasmettere all)allievo
solamente
in modo diretto, glo6ale e Fuasi solamente in modo pratico ed operativo, frutto di una intesa
6asata
sull)intuizione 6ilaterale ed istantanea, c-e puD sta6ilirsi solo Fuando esistano Fuei
presupposti di affinità
fra istruttore ed allievo, necessari ad una comprensione rapida ed insieme esaustiva.
Euesti due termini vanno sempre di pari passoC non s)impara la parte profonda, Fuella
esaustiva,
con mesi e mesi di allenamento specifico su di un preciso punto@ o l#afferri su6ito Fuando
viene
Fuel momento c-e l#istruttore ritiene giusto per l#allievo o non l#afferri più neanc-e con secoli di
allenamento
con Fuell#istruttore...
Euesto accade perc-A non tutte le accoppiate 'aestro0%llievo sono efficaci ai fini della
crescita reciprocaC
non tutti gli allievi sono adatti allo stesso maestro e non tutti i maestri vanno ugualmente 6ene
per ciascun allievo e Fuindi potre66e anc-e non scattare Fuell#intesa giusta fra di loro, Fuella
c-e consente
di intuire al di là delle parole, di far parlare nel modo giusto i fatti concreti.
"ag. .$
LL8
CDoandaD %.... l,es#ressione d,is#irazione taoista e zen %non'azione1E )osa
signifi)aF
.oe si #u7 )on)iliare nella nostra -ita ;uotidiana ;uesto %non agire1E da #arte di
;uelle
#ersone )$e )ondu)ono una -ita noraleE inserite nella so)iet: attuale ed alle #rese
)on
le ne)essit: d,ogni giornoF
CRis#ostaD 2onsentimi preliminarmente, prima di arrivare al nocciolo della tua domanda,
una 6reve
premessa.
siste, purtroppo, un#oggettiva difficoltà nel tradurre ed esprimere nelle lingue ortofonic-e
occidentali,
certe espressioni appartenenti al linguaggio ideografico orientale, secondo le astrazioni
concettuali
a6itualmente utilizzate nella nostra cultura occidentale, ma invece estranee alla cultura
tradizionale
orientale.
I testi orientali scritti in linguaggio ideografico, parlano al lettore attraverso l#intelligenza
visuale
e grafico0sim6olica, estremamente più glo6ale e pregnante di significato della nostra
intelligenza
ortofonica, 6asata sui suoni c-e ric-iamano un#astrazione concettuale.
) pur vero c-e anc-e la scrittura ideografica viene tradotta in linguaggio parlato e Fuindi
fonico,
riproducente i suoni, ma occorre osservare c-e l)espressione ideografica scritta si comunica
in
modo esaustivo esclusivamente attraverso la lettura.
"er capire Fuesta situazione, specialmente nel caso dell)espressione di concetti di elevata
complessità e profondità, si puD per analogia pensare alla comunicazione di Fuanto espresso
da un
FuadroC 5 come se anzic-A mostrare il Fuadro riportante delle immagini non usuali, si
esponesse un
foglio scritto, con una minuziosa descrizione a parole del Fuadro stesso.
Una cosa simile avviene nel tradurre a parole un ideogramma cinese o giapponese, oppure
una serie intera d)ideogrammi.
Inoltre nelle traduzioni, purtroppo, perdiamo soprattutto i sottintesi, il genuino significato
esoterico
delle espressioni tradotte, c-e rimane mediato esclusivamente dalla capacità interpretativa
dei primi
traduttori c-e furono accreditati in occidente in ordine di tempoC sovente Fuesti erano persone
di parte,
poco interessati a comprendere intimamente la cultura orientale, dediti alla colonizzazione
culturale
e religiosa dell)oriente 8i missionari cristiani gesuiti, ad esempio: e non erano neppure essi
stessi praticanti
delle discipline orientali o, nei rari casi in cui lo erano, su6ivano comunFue fatalmente ed
inevita6ilmente
il fuorviante condizionamento interpretativo proveniente dal loro legame, molto esclusivo,
con le loro radici occidentali culturali e religiose, c-e non era mai stato prima d)allora messo
alla prova
ed a confronto con altre radici altrettanto profonde, ma di differente natura.
Oggigiorno invece, attraverso decenni di più intenso e vasto confronto con la cultura orientale
e dopo aver raggiunta una maggiore 6ilaterale dimestic-ezza nello scam6io delle reciproc-e
interpretazioni,
5 possi6ile intendere in modo molto più completo certe espressioni c-e, in origine, furono
tradotte
in modo errato, a causa della mancata comprensione dei dovuti sottintesi.
"er tornare Fuindi allo specifico della domanda, la traduzione del complesso concetto
orientale
del =non0agire> con l#astrazione dei soli due unici termini occidentali =non> ed =agire> senza
altre più
efficaci specificazioni, mi pare proprio costituire, nella sostanza e nel merito, una traduzione
fuorviante
dal significato orientale originario.
"er rendere compiuto e comprensi6ile il concetto orientale della Unon0azioneU in termini
occidentali,
non 5 sufficiente l)espressione usata, ma occorre almeno una perifrasi od un paragrafo c-e
includa
anc-e Fuei sottintesi c-e il concetto orientale del Unon0agireU contiene già per il lettore
orientale,
mentre sono completamente estranei al lettore ed allo studioso occidentale, non iniziato alle
discipline
orientali.
"ag. .*
Il sottinteso sottaciuto 5 Fuello c-e si potre66e sinteticamente esprimere con la perifrasi
aggiuntiva
=...senza c-e la tua azione individuale sia armonizzata con l#azione della natura stessa>, cio5
l)azione del Tao secondo il Taoismo, l)azione del 9i secondo l)%i&ido, l)azione dell)stro
secondo
l)ndogenesi.
Il concetto reale completo 5, Fuindi, =non agire, senza c-e la tua azione individuale sia in
armonia con
l#azione della natura stessa>.
Non si ric-iede Fuindi una =inazione>, ma invece c-e l#agire individuale s#inserisca
armonicamente
nel flusso dinamico dell#azione naturale, sia in riferimento allo stesso attore agente sia in
riferimento
all#am6iente esterno su cui l#attore esercita la propria azione.
(#azione taoista esiste, non 5 inazioneC l#azione individuale dev)essere educata a svolgersi in
perfetta
armonia con l#azione dinamica con cui il Tao si manifesta in natura.
(#azione individuale deve perciD sempre comunFue veicolare l#azione naturale del Tao e non
essere
espressione egoistica di una volontà individuale avulsa dal contesto dell)ordine dell)opera
naturaleC c-i
agisce deve essere docile strumento dell#azione dinamica del Tao e costituirne, attraverso le
proprie
azioni individuali, una manifestazione stessa.
Naturalmente, per Fuanto riguarda l)ndogenesi, vale ciD c-e 5 già stato precisato nel
capitolo
=I principi dell)ndogenesi> e cio5 c-e, attraverso l)esercizio del li6ero ar6itrio, la persona
sceglierà
Fuelle azioni c-e sono sia in armonia con l)ordine dell)opera naturale, sia in armonia con le
esigenze
del mantenimento dei valori individuali e sociali.
Euesto 5, a mio parere, il significato del complesso concetto orientale del Unon0agireU,
espresso sinteticamente
ed in termini occidentali maggiormente corretti e comprensi6ili.
(o stesso dicasi anc-e per il termine orientale UvuotoU, orri6ile e fuorviante traduzione in
termini
ortofonici occidentali di un concetto tradizionale orientale, c-e nulla -a a c-e vedere con
Fuello
nostro occidentale, tradizionalmente inteso come spazio vuoto, assenza di materia, oppure,
più in generale,
assenza di condizioni.
/revemente dirD c-e, secondo la mia esperienza, il termine =vuoto> assume, nella tradizione
orientale,
il significato di UeFuili6rata attesaU.
Euesta espressione, anc-e se ancora molto si6illina per c-i fosse completamente privo di
esperienza
nelle discipline pratic-e orientali, per lo meno non 5 fuorviante come il termine UvuotoU, c-e
personalmente
considero interpretativamente completamente errato.
Un esempio comprensi6ile dal punto di vista alla mentalità occidentale, di cosa signific-i
UeFuili6rata
attesaU, 5 il Usur0placeU del ciclista in pista alla partenza, il Fuale deve riuscire ad intuire
esattamente
il preciso istante in cui l)avversario decide di scattare.
Euest)atteggiamento raffigura a66astanza 6ene cosa de66a intendersi per vuoto in un caso,
Fuello del ciclista al momento dello scatto alla partenza, molto vicino al tipico atteggiamento
orientale
del cosiddetto vuoto mentale.
1e il ciclista si sforza di tenere alta l)attività razionale e di agire ragionando sui propri
movimenti in relazione
a Fuelli dell)avversario, -a molte pro6a6ilità di essere 6attuto sul tempo nello scatto o preso in
contropiedeC in tutti e due i casi avrà perso la possi6ilità di sfruttare a suo vantaggio la scia
dell)avversario.
3ince Fuesta possi6ilità, invece, il ciclista c-e più riesce a rendere li6era la propria mente ed
indipendente
la propria azione, svincolandola da Fuella avversariaC il successo arride Fuindi a Fuello c-e
più
riesce a Unon0agireU nel senso taoista e c-e Fuindi riesce meglio nel lasciar fluire il proprio
stro al
massimo della sua capacità, in armonia con le circostanze degli avvenimenti esterni 8l)azione
dell)avversario, in Fuesto particolare caso:.
%ltro esempio, forse più specifico per le arti marziali, 5 Fuello del classico duello fra pistoleri
del Par04est americano, reso famoso dalla produzione cinematografica ancor più dei duelli
fra gli antic-i
samurai giapponesi, ma sostanzialmente 6asati sull)identica situazione. Riesce ad estrarre e
colpire
prima dell#altro, c-i dei due realizza meglio la Unon0azioneU ed il UvuotoU intesi nel senso
taoistaC Fuello
"ag. .+
c-e meglio riesce nell)armonizzare il proprio stro con le circostanze am6ientali, in armonia
con gli eventi
esterni.
"enso Fuindi sia evidente, anc-e dagli esempi, c-e tradurre tale condizione mentale con il
termine vuoto, non si addice affatto a Fuanto si vuole realizzare nelle arti marziali orientali in
genere e
tantomeno alla condizione mentale della meditazione, in special modo di Fuella dello Zen e
dell#ndogenesi.
Il concetto da utilizzare per una migliore comprensione, 5 Fuindi Fuello di unione e non di
vuoto, di eFuili6rata attesa c-e la nostra azione, svolta in armonia con l)ordine dell)opera
naturale,
produca gli effetti desiderati e soddisfi le nostre aspettativeC unione significa interazione
completa ed
eFuili6rata di tutte le nostre facoltà all)interno di noi stessi e nei confronti dell)am6iente
esterno, senza
privilegiare Fuindi le facoltà razionali appartenenti alla sfera del pensiero volontario.
(#atto del pensare volontariamente durante l)azione, ini6isce la piena e li6era manifestazione
dell#stro 8cio5 del 9i, dell)energia vitale: c-e deve invece potersi esprimere in modo
istintuale con la
massima prontezza e vigoria.
'olto semplicemente ed in prima approssimazione, possiamo dire c-e l#stro puD
manifestarsi
nel modo migliore, Fuando l#Io volontario cere6rale 5 perfettamente armonizzato e
sincronizzato con
l#Io involontario viscerale, Fuando cio5 si 5 realizzata la piena istintualità della nostra azione.
(e tecnic-e delle %rti marziali orientali sono numerose e molteplici 8pro6a6ilmente sono un
numero infinito: ma, anc-e Fuando sono completamente differenti per situazione statica e
dinamica,
-anno comunFue sempre un denominatore comune c-e le accompagna durante la loro
esecuzione e
ne determina definitivamente la riuscita o l#insuccesso.
Euesto fattore, c-e nel mio U%i&ido ndogenesiU c-iamo, il fattore tempo, non 5 il tempo c-e
misuriamo all#orologio o dal Fuale dipende la formula della velocità espressa dalla scienza
della fisica
convenzionale 83elocità Y 1pazio diviso Tempo:, ma 5 il frutto della com6inazione simultanea
di tre
elementi, fra di loro attivamente interagenti durante l)esecuzione della tecnica stessa@
tempestività,
=armonizzazione e sincronia> ed istintualità, i tre aspetti della manifestazione unitaria
dell)stro.
"ag. .,
LL8I
CDoandaD (,Endogenesi #u7 render)i #iG feli)iF
CRis#ostaD Tocc-i un punto molto delicato poic-A noi tutti usiamo con molta facilità la parola
felicità,
ma la mia sensazione 5 c-e non sempre sappiamo indicare cosa intendiamo esattamente
con tale
termine.
"enso c-e l)essere felice si possa assimilare allo stato d)animo proveniente da una situazione
esistenziale individuale in cui una particolare realizzazione d)attività psicofisica della persona
provoca
profondo ed elevato 6enessere, congiunto alla sensazione interiore di vivere la realizzazione
concreta
di una condizione di vita particolarmente desiderata e Fuindi vissuta come esaustiva delle
proprie esigenze
esistenziali.
Euesta condizione di vita 5 normalmente generata da una situazione d)attività psicofisica in
cui la persona si sente protagonista e realizza interiormente un)intima, profonda ed elevata
sensazione
di completezzaC Fuesta completezza 5 Fuella c-e ciascuno di noi sente nascere dentro di sA
Fuando
-a la sensazione di riuscire ad esprimere veramente tutto se stesso, corpo e spirito riuniti, in
una situazione
concreta pienamente esaustiva dei suoi desideri momentanei 8sensazione di felicità
momentanea:
o Fuelli esistenziali più profondi 8sensazione di felicità più duratura:.
(a felicità consiste, Fuindi, nel godimento di una situazione psicofisica attiva, in cui la persona
riesce a trasferire e ad esprimere il proprio stro vitale in modo totale e vigoroso, utilizzando
appieno
sia le energie fisic-e sia Fuelle più sottili costituenti lo spirito.
()ndogenesi, coltivando ed educando il nostro stro vitale, ne favorisce la vigorosa
manifestazione
attraverso un)appropriata ed eFuili6rata espressione fra energie fisic-e e Fuelle più sottili di
tipo spiritualeC in tale modo concorre a sta6ilire un duraturo mantenimento della salute fisica e
spirituale
e favorisce l)instaurarsi delle migliori condizioni per il godimento di una 6uona salute
psicofisica.
In Fuesto senso si puD Fuindi formulare una reale corrispondenza fra felicità e sanità, cosB
com)era espresso nel noto motto latino ='ens sana in corpore sano>, ove la felicità 5 da
intendersi
proprio nel senso del godimento di una mente in ottimo eFuili6rio con il proprio corpo e con la
realtà
circostante.
In ndogenesi, con il termine sanità s#intende il godimento 8ed in Fuesto senso, Fuindi,
felicità:
di un ottimo eFuili6rio fra corpo e spirito e non s)intende, invece, se una persona a66ia difetti
o
menomazioni fisic-eC ciascuno realizza Fuindi il proprio personale eFuili6rio fra corpo e spirito
unitamente
alla propria sanità psicofisica e la conseguente felicità in modo soggettivo, individuale e
relativo
alle capacità c-e la persona riesce a sviluppare con l)assidua e costante educazione di se
stesso attraverso
l)ndogenesi od altra disciplina d)anagogia individuale.
(a sanità, in ndogenesi ed in altre discipline d)origine orientale, coincide anc-e con la
santità
di corpo e spirito congiunti 8stato di =grazia> in senso lato e, specificamente, di =estro> in
ndogenesi:
e Fuindi anc-e con la felicità, essendo tutte e tre le condizioni la medesima espressione
d)eFuili6rio
nel veicolare una vigorosa manifestazione delle energie sottili di tipo spirituale attraverso il
corpo fisico,
reso sempre più idoneo a tale scopo attraverso l#assidua pratica di Fuelle discipline c-e -o
definito
di =anagogia individuale>, come appunto l)ndogenesi, lo ?oga, lo Zen, il 9Iudo, l#%i&ido,
ecc...

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