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Elettronica Applicata

Elettronica Applicata

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by Alberto Tibaldi and Luca de Villa Palù
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La prima delle idee è la seguente: al fine di realizzare un ipotetico regolatore
di tensione con un elemento in parallelo, si potrebbe introdurre un elemento
non lineare in parallelo ad uno lineare (fig. 7.7).
Introducendo un diodo zener ed un resistore, si ottiene qualcosa di ideal-
mente ottimo: lo zener infatti si fissa ad una certa tensione di lavoro, e quella
non viene toccata! Idealmente bello, ma praticamente inutilizzato, per una
serie di problemi: il valore della tensione zener infatti è difficile da calcolare,
se non con un’indeterminazione molto elevata: i diodi zener infatti si ap-
poggiano sostanzialmente su due fenomeni: effetto valanga ed effetto tunnel.
Data una certa corrente nel diodo, è difficile stabilire quale dei due fenomeni
sia prevalente sull’altro, quindi è difficile quantificare la tensione zener con
una buona precisione a partire da modelli matematici.
Un diodo zener, più o meno come un diodo normale, si può modellizzare
come una batteria, con una certa resistenza differenziale serie rd: più corrente
va nello zener, più tensione cade su rd, e, per quanto essa sia piccola, provoca
effetti non trascurabili in dispositivi che dovrebbero essere di precisione.
Altro problema è il seguente: lo zener conduce se e solo se vi scorre dentro
una certa corrente minima. Questo dispositivo dunque non è in grado di
funzionare indipendentemente dalla resistenza del carico! Le problematiche
in questione sono in realtà due: se da un lato il diodo deve essere in grado
di lavorare con resistori in parallelo molto piccoli, ossia che richiedono molta

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Figura 7.8: Schema di principio del regolatore con elemento variabile in serie.
Il simbolo triangolare non rappresenta un amplificatore operazionale, ma
piuttosto un semplice amplificatore generico.

corrente (lasciandone poca per il diodo), dall’altro devono essere in grado di
reggere eventuali correnti su circuito aperto, ossia a carico staccato. In parole
povere, la regolazione di carico di questo tipo di topologia è pessima.
Per applicazioni speciali esistono circuiti in grado di approssimare l’uso
ed il comportamento di un diodo zener ideale (superzener), ma noi non li
useremo; essi sono, comunque, molto utili più che come regolatori, come
generatori di tensioni di riferimento di elevata precisione per alcune parti di
un sistema elettronico.

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