Ciao, complimenti per l’ottima scelta!

Se stai leggendo questa pagina vuol dire che t’sè vün che ’l và Da Sfroos!!!
Questo canzoniere è stato realizzato per essere una pratica guida a chiunque voglia suonare o cantare i
brani del grande Davide Van De Sfroos, al secolo Davide Bernasconi.
L’idea nasce a seguito dell’esigenza di avere tra mano un comodo supporto per la nostra e sperienza musicale con il gruppo “Lumache Skalze”, giovanissima cover band nata sulle sponde del Lago d’Orta, all’ombra dal Marguzzöll, tra ragazzi dell’Oratorio Sacro Cuore di Omegna.
L’avventura si apre nel 2000, dopo l’uscita di “Per una poma”, crescendo con noi tra i banchi del Liceo e le
serate tra amici. Toccammo l’apice - avendo l’onore e il piacere - di suonare con il mitico Davide al Raduno
Cau Boi del 7 settembre 2003 presso il Lido di Menaggio.
L’opera è divisa per album in quanto è l’unica soluzione che permette di poterla aggiornare ogni qualvolta
si debba aggiungere un nuovo disco, senza una completa ristampa, tranne che per le pagine di indice.
Unica eccezione a quest’ordine è il brano Uacatroia uacantanka posto dopo Ho ka Hey in Brèva e Tivàn in
quanto continuazione di un unico pezzo.
Contenuto straordinario in appendice è la sezione Inedite e partecipazioni che raccoglie, secondo una
numerazione di pagine a sé stante, le canzoni mai incise in studio e le collaborazioni musicali con altri artisti.
Gli indici posti all’inizio presentano sia l’elenco discografico che il pratico ordine alfabetico.
Gli accordi dei brani - editati in carattere NERO - sono riportati tutti nella tonalità originale della rispettiva
registrazione ufficiale. A fronte di alcune tonalità disagevoli a chitarristi inesperti, o semplicemente per ottenere particolari sonorità, sono stati aggiunti in carattere BLU gli accordi da eseguirsi con il capotasto fisso
indicato ad inizio brano.
Quest’opera non è stata compilata a scopo di lucro, se ne richiede quindi un utilizzo intelligente.
Detto questo è ora di cominciare a suonare! Che tu sia Paganini o un musicista alle prime armi lanciati
nell’avventura e scopri il nostro piccolo grande mondo De Sfroos!

Per contatti: zinque.minuti@hotmail.it
pecio86@yahoo.it

 Primo fra tutti il grande Davide Bernasconi, senza di lui non ci sarebbe stato nulla da scrivere in questo
Canzoniere…

 I nostri genitori, che ci hanno messo al mondo, ci hanno aiutato e sopportato quando abbiamo cominciato a suonare… e ci sopportano ancora oggi!!!
 Lo “zio Tasso” per gli accordi incul… ehm, difficili!
 La Simo per la grafica professionale della copertina.
 Tutti i musicisti e gli amici delle Lumache Skalze con i quali abbiamo condiviso le più stravaganti avventure.
 Tutti i CauBoi, in particolare Baffo e Marina.

 Il “Primm Magg”, vecchio seguace delle Lumache Skalze, dialetto e Galois nella brezza della sera.
 Il donDo, il donPi e il donDa per tutte le volte che ci hanno prestato l’amplificazione e permesso di suonare.
 Il nostro stupendo Lago d’Orta che ci ha dato i Natali… le Epifanie e tutte le altre feste comandate.
 La mia chitarra! by Dade
 Il mio sintetizzatore! by Marco

Dav ide, il D@de, il Pecio… beh dipen de… la cosa importan te
è che sia lui. Omegnese di nascita, trentin-borgomanerese di origine,
vive in quel di Borca, un posto “un po’ lontano da qui”, come ama dire
sempre.
Sinceramente non è facile da descrivere, talmente la sua personalità è originale e poliedrica (sarà che Poli è suo cugino?).
In cinque parole: è il mio migliore amico. Da qualche anno a questa parte si è messo in testa di voler fregare tutti, così ha cominciato a
studiare da infermiere, almeno, dice, “prima o poi una supposta dove
dico io la metterò a tutti”!
Non potevo lasciarlo andare in città da solo, in quel “Milan ch’è
un gran Milan”. Così, preso anch’io baracca e burattini, l’ho seguito ed
adesso condividiamo un appartamento “vista Lambrate”.
Volevamo lasciarla a casa, ma non ce l’abbiamo fatta: la musica
ci ha seguito anche qui. Così, dopo la storica avventura delle Lumache
Skalze, abbiamo ripreso a cantare e suonare le canzoni del DVDS.
Non preoccupatevi, niente di serio! Almeno… fino a quando ci è saltato
in mente di rinfrescare questo Canzunieer De Sfroos.
Mi dicono che devo concludere… ah, ecco! Lui è l’amico insuperabile, quello che raramente si può dire un fratello! Grazie di tutto Pecio!

Marco
Marco, beh, lo v edete già dalla foto grafia che è lui l’unic o, il
vero, l’inimitabile Alain Delon da Bagnela!!!
Un musicista tutto di un pezzo, organista di nascita, fisarmonicista per vocazione st risciantemente Lumachesca; uno di quelli tosti,
che il sabato sera è capace di stortare bottiglie ma tutte le domeniche
mattina, qualunque cosa accada, raddrizza chierichetti nella piccola
“Chiešina” vicino a casa.
Il teologo preciso, quello che ti fa risentire mille volte un pezzo
perché secondo lui quell’accordo è un Si bemolle minore 6 a e non un
Si bemolle minore 7 a!!! Insomma, ci vuole ordine nella vita!
L’altra metà della mela, che nel nostro ca so potrebbe anche
essere una pera, l’unico uomo che al supermercato guarda prima i
detersivi per la casa e dopo le commesse alle casse… ma è lui, l’unico, l’inimitabile!
Se non ci fossimo mai conosciuti alle canzoni delle nostre due
vite sarebbe mancato qualche accordo, non uno qualsiasi, ma quello
che fa la differenza tra una canzonetta carina e un pezzo stupendo,
intramontabile.

Dade

CIULANDARI
1. Kamell …..…………… …… ……… …… …… ……… …… ……… …… ……… …… ……… …… …… ………

2

2. Zia Luisa …..………… …… ……… …… …… ……… …… ……… …… ……… …… …… ……… …… ………

4

3. El veent …………………………………………………………………………………………………………

5

4. Remuliif radiuatiif ………………………………………………………………………………………………

6

5. Saddamsaddam …………… ……… …… ……… …… …… ……… …… ……… …… ……… …… …… …….

7

6. Pà …………… ……… …… ……… …… ……… …… …… ……… …… ……… …… ……… …… ……… …….

8

7. La ranza ……………… …… ……… …… ……… …… ……… …… …… ……… …… ……… …… ……… …..

9

2. De sfroo s ……………………………………………………………………………………………………….

10

3. Fantasma del laac …………………………………………………………………………………………….

11

4. El büceer l’è finìi ……………… ……… …… ……… …… …… ……… …… ……… …… ……… …… …… ….

12

5. Fa nagòtt …………… …… ……… …… ……… …… …… ……… …… ……… …… ……… …… …… ……….

13

6. Joni ………… ……… …… ……… …… ……… …… ……… …… …… ……… …… ……… …… ……… ……...

14

7. Balacuntelluff .......................................................................................................... .............................

15

VIIF
1. De sfroo s ............................................................................................................... ..............................

10

2. Zia Luisa ............................................................................................................... ...............................

4

3. El fantasma ..........................................................................................................................................

12

4. La fruntiera ............................................................................................................ ...............................

19

5. Fa nagòtt ............................................................................................................... ...............................

13

6. Nonu Aspis .............................................................................................................. ............................

20

7. Kamell …………… ……… …… …… ……… …… ……… …… ……… …… ……… …… …… ……… …….....

2

8. El büceer ............................................................................................................... ...............................

12

9. Jony .................................................................................................................... .................................

14

10. Diavùl ................................................................................................................. ................................

21

11. El veent ............................................................................................................... ...............................

5

12. Adriana ................................................................................................................ ..............................

9

MANICOMI
1. Anna .................................................................................................................... ................................

25

2. Manicomi ................................................................................................................ .............................

26

3. Zia Luisa ............................................................................................................... ...............................

4

4. Lo sconcio .............................................................................................................. ..............................

28

5. La curiera .............................................................................................................. ...............................

30

A

6. Ave Maria ............................................................................................................... ..............................

32

7. De sfroo s ............................................................................................................... ..............................

10

8. El teemp ................................................................................................................ ...............................

34

9. Spara Giuvann ........................................................................................................... ..........................

35

10. La frontiera ........................................................................................................... ..............................

19

11. Kamell ................................................................................................................. ...............................

2

12. Poor Italia ............................................................................................................ ...............................

36

13. La furmiga ..........................................................................................................................................

38

14. Nonu Aspis ............................................................................................................. ...........................

10

15. El diavul .............................................................................................................. ...............................

21

BRÈVA E TIVÀN
1. Föemm e pruföemm ........................................................................................................ ....................

42

2. La balèra ............................................................................................................... ...............................

44

3. Il figlio di Guglielmo Tell ............................................................................................. ..........................

46

4. La nòcc ............................................................................................................................. ...................

48

5. Hoka hey ..............................................................................................................................................

50

6. La balàda del Genesio ................................................................................................... ......................

52

7. Cau boi ................................................................................................................. ...............................

54

8. Cyberfolk ............................................................................................................... ...............................

56

9. Pulènta e galèna frègia ................................................................................................. .......................

58

10. Il duello .............................................................................................................. ................................

60

11. Ninna nanna del contrabbandiere ........................................................................................ .............

62

12. Brèva e tivàn .......................................................................................................... ............................

64

PER UNA POMA
1. La poma ................................................................................................................. ..............................

68

2. Caino e Abele ........................................................................................................... ...........................

70

3. Il diluvio universale ................................................................................................... ...........................

72

E SEMM PARTII...
1. El bestia ............................................................................................................... ................................

76

2. Sügamara ................................................................................................................ ............................

78

3. Kapitan Kurlash ...................................................................................................................................

80

4. Trenu, trenu ............................................................................................................ .............................

82

5. ... e semm partii... .................................................................................................... ............................

84

6. Me canzun d’amuur en scrivi mai ......................................................................................... ...............

85

7. L’omm de la tempesta .................................................................................................... .....................

88

8. Grand Hotel ............................................................................................................. ............................

90

9. El mustru ............................................................................................................... ...............................

92

B

10. Televisiòn ............................................................................................................. ............................

94

11. San Macacu e San Nissön ................................................................................................ ...............

96

12. La ballata delle 4 carte ............................................................................................... ......................

98

13. Il ladro dello zodiaco .........................................................................................................................

100

14. Ventanas ............................................................................................................... ...........................

102

LAIV
CD 1
1. La balera ............................................................................................................... ..............................

44

2. Cau boi ................................................................................................................. ..............................

54

3. Sugamara ................................................................................................................ ...........................

78

4. Kapitan Kurlash ......................................................................................................... .........................

80

5. San Macacu e San Nissön ................................................................................................. ................

96

6. Pulenta e galena fregia ................................................................................................. ......................

58

7. La balada del Genesio ................................................................................................... .....................

52

8. Il duello ............................................................................................................... ................................

60

9. Hoka hey ................................................................................................................ ............................

50

10. Me canzun d’amuur en scrivi mai ........................................................................................ .............

86

11. Sciur capitan .......................................................................................................... ..........................

106

CD 2
1. El diavul ............................................................................................................... ...............................

21

2. Television .............................................................................................................. .............................

94

3. Poor’ Italia ............................................................................................................ ...............................

36

4. La nocc ................................................................................................................. ..............................

48

5. La curiera .............................................................................................................. ..............................

30

6. De sfroo s ............................................................................................................... .............................

10

7. Ventanas ................................................................................................................ ............................

102

8. E semm partii ........................................................................................................... ...........................

84

9. Cyberfolk ............................................................................................................... .............................

56

10. Ninna nanna del contrabbandiere ........................................................................................ ............

62

11. L’esercito delle dodici sedie .......................................................................................... .................... 108
12. Sguarauunda ............................................................................................................ ........................

110

13. I ann selvadegh del Francu ............................................................................................. .................

112

SINGUL DE PUNTA
1. Singul de punta ......................................................................................................... .......................... 116
2. Breva e Tivan ........................................................................................................... ..........................

64

3. El mustru ............................................................................................................... .............................

92

C

AKUADUULZA
1. Madame Falena ........................................................................................................... ....................... 120
2. Il Paradiso dello Scorpione ............................................................................................. ....................

122

3. Caramadona .............................................................................................................. .........................

123

4. Akuaduulza .............................................................................................................. ........................... 124
5. El fantasma del ziu Gaetann ............................................................................................. .................

126

6. Il libro del mago ....................................................................................................... ..........................

128

7. Shymmtakula ............................................................................................................. .........................

130

8. Nona Lucia .............................................................................................................. ...........................

132

9. Preghiera delle quattro foglie .......................................................................................... ..................

134

10. Fendin ................................................................................................................. .............................. 136
11. Il corvo ............................................................................................................... ..............................

138

12. Rosanera ............................................................................................................... ...........................

140

13. El baron ............................................................................................................... .............................

142

14. Il prigioniero e la tramontana ......................................................................................... .................

144

VENTANAS
1. Il Paradiso dello Scorpione ............................................................................................. ....................

122

2. El baron ................................................................................................................ ..............................

142

3. Pulenta e galena fregia ................................................................................................. ......................

58

4. Nona Lucia .............................................................................................................. ...........................

132

5. La poma ................................................................................................................. .............................

68

6. La balera ............................................................................................................... ..............................

44

7. Ninna nanna del contrabbandiere ......................................................................................... .............

62

8. Sugamara ................................................................................................................ ...........................

78

9. La balada del Genesio ................................................................................................... .....................

52

10. Hoka hey ............................................................................................................... ...........................

50

11. Cyberfolk ..........................................................................................................................................

56

12. Ventanas ..........................................................................................................................................

102

13. Akuaduulza .......................................................................................................................................

124

14. New Orleans .....................................................................................................................................

148

PICA!
1. El puunt ………............................................................................................................. ....................... 152
2. Lo sciamano ............................................................................................................. ..........................

154

3. L’Alain Delon de Lenn ........................................................................................................................

156

4. New Orleans ............................................................................................................. ........................

148

5. La ballata del Cimino ................................................................................................... .......................

158

6. Il minatore di Frontale …................................................................................................ .....................

159

D

7. 40 pass ...……...……....................................................................................................... .................

160

8. La terza onda ........................................................................................................... ..........................

162

9. La Grigna ............................................................................................................... ............................

164

10. Il costruttore di motoscafi ............................................................................................ .....................

165

11. Fiil de feer ........................................................................................................... .............................

166

12. Furestée ............................................................................................................... ...........................

168

13. Il cavaliere senza morte ............................................................................................... ....................

170

14. Löna de picch ..................................................................................................................................

172

15. Retha Mazur ............................................................................................................ ........................

173

YANEZ
1. El carnevaal de Schignan ................................................................................................. ..................

176

2. Dona lüseerta …........................................................................................................... .......................

178

3. Il camionista Ghost Rider …............................................................................................... .................

180

4. Long John Xanax .......................................................................................................... ......................

182

5. La machina del ziu Toni .................................................................................................. ....................

182

6. Maria …………................................................................................................................ ....................

184

7. Yanez …………................................................................................................................ ...................

186

8. El pass del gatt ......................................................................................................... ..........................

188

9. Setembra ……............................................................................................................... ......................

190

10. Dove non basta il mare .................................................................................................. ...................

192

11. Il reduce ……............................................................................................................. ........................

194

12. La figlia del tenente ................................................................................................... .......................

195

13. Blues di Santa Rosa ..................................................................................................... ....................

196

14. Ciamel amuur ............................................................................................................ .......................

197

15. Rosa del vento .......................................................................................................... ........................

198

BEST OF 1999-2011
CD 1
1. Cau boi - Brèva e Tivàn (1999) .........................................................................................................

54

2. Pulènta e galèna frègia - Brèva e Tivàn (1999) .................................................................................

58

3. Il duello - Brèva e Tivàn (1999) .........................................................................................................

60

4. La balàda del Genesio - Brèva e Tivàn (1999) ..................................................................................

52

5. La balera - Brèva e Tivàn (1999) .......................................................................................................

44

6. Ninna nanna del contrabbandiere (live) - 40 pass / RSI se ssion (2009) ...........................................

62

7. Il figlio di Guglielmo Tell - Brèva e Tivàn (1999) ................................................................................

46

8. Sugamara - E semm partii (2001) .....................................................................................................

78

9. Grand Hotel - E semm partii (2001) ...................................................................................................

90

10. E semm partii - E semm partii (2001) ..............................................................................................

84

11. Ventanas - E semm partii (2001) .....................................................................................................

102

E

12. El mustru - E semm partii (2001) .....................................................................................................

92

13. San Macacu e San Nissön - E semm partii (2001) ..........................................................................

96

14. L’omm de la tempesta - E semm partii (2001) .................................................................................

88

15. Foglie - Bonus track ..…… ……........................................................................................................

202

CD 2
1. Akuaduulza - Akuaduulza (2005) ......................................................................................................

124

2. Il libro del mago - Akuaduulza (2005) ................................................................................................

128

3. Nona Lucia - Akuaduulza (2005) .......................................................................................................

132

4. Il minatore di Frontale - Pica! (2008) .................................................................................................

159

5. La ballata del Cimino - Pica! (2008) ..................................................................................................

158

6. Il costruttore di motoscafi - Pica! (2008) ............................................................................................

165

7. New Orleans - Pica! (2008) ...............................................................................................................

148

8. 40 pass - Pica! (2008) .......................................................................................................................

160

9. Yanez - Yanez (2011) ........................................................................................................................

186

10. La machina del ziu Toni - Yanez (2011) .........................................................................................

182

11. Il camionista Ghost Rider - Yanez (2011) ........................................................................................

180

12. El carnevaal de Schignan - Yanez (2011) ......................................................................................

176

13. La figlia del tenente - Yanez (2011) .................................................................................................

195

14. Dove non basta il mare - Yanez (2011) ...........................................................................................

192

15. Lettera da Marte - Bonus track ........................................................................................................

204

GOGA E MAGOGA
1. Angel ................................................................................................................... ..............................

209

2. Ki ...................................................................................................................... .................................

210

3. Figlio di ieri ........................................................................................................................................

212

4. Cru sta de platen ................................................................................................................................

214

5. El calderon de la stria ................................................................................................. .......................

216

6. Mad Max ................................................................................................................. ...........................

218

7. Infermiera .............................................................................................................. ............................

220

8. De me ................................................................................................................... .............................

221

9. Cinema Ambra ............................................................................................................ .......................

222

10. Il re del giardino ..................................................................................................... ..........................

224

11. Goga e Magoga .......................................................................................................... .....................

225

12. Colle nero ............................................................................................................. ...........................

226

13. Gira gira .............................................................................................................. .............................

227

14. Omen ................................................................................................................... ............................

228

15. Il viaggiatore ......................................................................................................... ...........................

230

16. Il dono del vento ...................................................................................................... ........................

231

F

INEDITE E PARTECIPAZIONI
1. Anita e Giuseppe ........................................................................................................ .......................

2

2. Apucaliss ade ss ......................................................................................................... ........................

4

3. Arbitro! Arbitro! ....................................................................................................... ...........................

6

4. Arreppiu ................................................................................................................ .............................

8

5. Bonfanigus .........................................................................................................................................

10

6. Cantanox ................................................................................................................ ...........................

11

7. Grande mistero .......................................................................................................... ........................

12

8. Kornobobò ............................................................................................................... ..........................

13

9. L’imperatore .......................................................................................................................................

14

10. La bandiera ......................................................................................................................................

15

11. Le streghe ............................................................................................................. ...........................

16

12. Lengi i cart ….......................................................................................................... .........................

17

13. Lettera da lontano ..................................................................................................... .......................

18

14. Lucia .................................................................................................................. ..............................

19

15. Marzo 1821 ………........................................................................................................... .................

20

16. Megagrancaos e öltra roba de matt ....................................................................................... ...........

22

17. Monza .................................................................................................................. ............................

24

18. Ocio al maniaco ...............................................................................................................................

25

19. Psycho killer .......................................................................................................... ..........................

26

20. Qualche volta .......................................................................................................... .........................

27

21. Questa è l’ora ......................................................................................................... .........................

28

22. Ratapignöla ............................................................................................................ .........................

29

23. San Giuvann ............................................................................................................ ........................

30

24. San Pietro ............................................................................................................. ...........................

31

25. Semm cumasch ........................................................................................................... ....................

32

26. Senza préssa ........................................................................................................... ........................

33

27. Taranta ................................................................................................................ ............................

34

28. Tera e Akua ............................................................................................................ .........................

36

29. Uacatroia uacantanka ................................................................................................... ...................

51

30. Vee giò ................................................................................................................ ............................

37

31. Vincenzo Odore ......................................................................................................... ......................

38

G

40 pass ...… …...…….......................................................................................................... ....................

160

Adriana .................................................................................................................... ..............................

9

Akuaduulza ................................................................................................................. ...........................

124

Angel ...................................................................................................................... ...............................

209

Anita e Giuseppe ........................................................................................................... ........................

2

Anna ....................................................................................................................... ...............................

25

Apucaliss adess ............................................................................................................ .........................

4

Arbitro! Arbitro! .......................................................................................................... ............................

6

Arreppiu ................................................................................................................... ..............................

8

Ave Maria .................................................................................................................. ............................

32

Balacuntelluff .........................................................................................................................................

15

Blues di Santa Rosa ……… …… ……… …… ……… …… ……… …… …… ……… …… ……… ……...........

196

Bonfanigus ................................................................................................................. ............................

10

Brèva e tivàn .............................................................................................................. ............................

64

Caino e Abele .............................................................................................................. ..........................

70

Cantanox ................................................................................................................... ............................

11

Caramadona ................................................................................................................. .........................

123

Cau boi .................................................................................................................... ..............................

54

Ciamel amuur ……………………………………………………………………………………………….......

197

Cinema Ambra …………………………………………………………………………………………….........

222

Colle nero …...………….… ……… …… …… ……… …… ……… …… ……… …… …… ……… …… …….....

226

Cru sta de platen ........................................................................................................... .........................

214

Cyberfolk .................................................................................................................. .............................

56

De me ......…………………………………………………………………………………………………….....

221

De sf roo s .…………………………………………………………………………………………………….....

10

Diavùl ...................................................................................................................... ................................

21

Dona lüseerta ………… ……… …… …… ……… …… ……… …… ……… …… ……… …… …… ……… …...

178

Dove non basta il mare .……………… ……… …… ……… …… …… ……… …… ……… …… ……… ….....

192

E semm partii... ........................................................................................................... ...........................

84

El baron ................................................................................................................... ..............................

142

El bestia .................................................................................................................. ...............................

76

El büceer .................................................................................................................. .............................

12

El büceer l’è finìi …………… ……… …… ……… …… …… ……… …… ……… …… ……… …… …… …......

12

El calderon de la stria .................................................................................................... ........................

216

El carnevaal de Schignan ……………………………………………………………………………………....

176

El diavul .................................................................................................................. ...............................

21

H

El fantasma ................................................................................................................ ............................

12

El fantasma del ziu Gaetann ................................................................................................ .................

126

El mustru .................................................................................................................. .............................

92

El pass del gatt ............................................................................................................ ...........................

188

El puunt ………................................................................................................................ .......................

152

El teemp ................................................................................................................... .............................

34

El veent …………… …… …… ……… …… ……… …… …..…… ……… …… ……… …… …… ……… …… …

5

Fa nagòtt ……………… ……… …… …… ……… …… ……… …… ……..… ……… …… ……… …… …….....

13

Fantasma del laac ..……………… ……… …… ……… …… ……… …… ……… …… …… ……… …… ….....

11

Fendin ..................................................................................................................... ...............................

136

Figlio di ieri ............................................................................................................. ...............................

212

Fiil de feer ............................................................................................................... ...............................

166

Föemm e pruföemm ........................................................................................................... ...................

42

Foglie ..............................…………........................................................................................................

202

Fure stée ................................................................................................................... .............................

168

Gira gira …...………………………………………………………………………………………………….....

227

Goga e Magoga .............................................................................................................. .......................

225

Grand Hotel ................................................................................................................ ...........................

90

Grande mistero ............................................................................................................. .........................

12

Ho ka hey ................................................................................................................... ............................

50

I ann selvadegh del Francu ................................................................................................. ..................

112

Il camionista Ghost Rider .................................................................................................. ....................

180

Il cavaliere senza morte ................................................................................................... ......................

170

Il corvo ................................................................................................................... ...............................

138

Il costruttore di motoscafi ................................................................................................ .......................

165

Il diluvio universale ...................................................................................................... ..........................

72

Il dono del vento .......................................................................................................... ..........................

231

Il duello .................................................................................................................. ................................

60

Il figlio di Guglielmo Tell ................................................................................................ .........................

46

Il ladro dello zodiaco ..................................................................................................... .........................

100

Il libro del mago .......................................................................................................... ..........................

128

Il minatore di Frontale …................................................................................................... .....................

159

Il Paradiso dello Scorpione ................................................................................................ ....................

122

Il prigioniero e la tramontana ............................................................................................. ....................

144

Il re del giardino …...………...………… …… …… ……… …… ……… …… ……… …… …… ……… …….....

224

Il reduce …...……………… ……… …… …… ……… …… ……… …… ……… …… …… ……… …… …….....

194

Il viaggiatore …...……….…………………………………………………………………………………….....

230

Infermiera ……….............................................................................................................. ......................

220

Joni .............………… ……… …… ……… …… ……… …… …… ……… …… ……… …… ……… …… …......

14

Jony ....................................................................................................................... ................................

14

Kamell ………..…………………………………………………………………………………………….........

2

Kapitan Kurlash ............................................................................................................ .........................

80

I

Ki ......................................................................................................................... ..................................

210

Kornobobò .................................................................................................................. ...........................

13

L’Alain Delon de Lenn ...................................................................................................... .....................

156

L’imperatore ............................................................................................................... ............................

14

La balàda del Genesio ...................................................................................................... .....................

52

La balèra .................................................................................................................. ..............................

44

La ballata del Cimino ...................................................................................................... .......................

158

La ballata delle 4 carte ................................................................................................... .......................

98

La bandiera ................................................................................................................ ............................

15

La curiera ................................................................................................................. ..............................

30

La figlia del tenente ………………………………………………………………………………………….....

195

La frontiera ............................................................................................................... .............................

19

La fruntiera ............................................................................................................... .............................

19

La furmiga ................................................................................................................. .............................

38

La Grigna .................................................................................................................. .............................

164

La machina del ziu Toni ..................................................................................................... .....................

183

La nòcc .................................................................................................................... ..............................

48

La poma .................................................................................................................... .............................

68

La ranza …..………… ……… …… ……… …… ……… …… …… ……… …… ……… …… ……… …… …......

9

La terza onda .........................................................................................................................................

162

Le streghe ................................................................................................................. .............................

16

L’esercito delle dodici sedie .............................................................................................. .....................

108

Lengi i cart ….............................................................................................................. ...........................

17

Lettera da lontano ......................................................................................................... .........................

18

Lettera da Marte ........................................................................................................... .........................

204

Lo sciamano ................................................................................................................ ..........................

154

Lo sconcio ................................................................................................................. ............................

28

Löna de picch .............................................................................................................. ..........................

172

Long John Xanax ..……........................................................................................................ .................

182

L’omm de la tempesta ....................................................................................................... ....................

88

Lucia …..........………....................................................................................................... ......................

19

Mad Max ………................................................................................................................. ....................

218

Madame Falena .............................................................................................................. .......................

120

Manicomi ................................................................................................................... ............................

26

Maria ……………… …................................................................................................................ .............

184

Marzo 1821 …………............................................................................................................. ................

20

Me canzun d’amuur en scrivi mai ............................................................................................ ..............

86

Megagrancaos e öltra roba de matt ........................................................................................... .............

22

Monza …........……….......................................................................................................... ...................

24

New Orleans ................................................................................................................ ..........................

148

Ninna nanna del contrabbandiere ............................................................................................ .............

62

Nona Lucia ................................................................................................................. ...........................

132

J

Nonu Aspis ................................................................................................................. ...........................

10

Ocio al maniaco ............................................................................................................ .........................

25

Omen ….......……………… ……… …… …… ……… …… ……… …… ……… …… …… ……… …… …….....

228

Pà ………… ……… …… ……… …… ……… …… …… ……… …… ……… …… ……… …… …… ……… …...

8

Poor’ Italia ............................................................................................................... ...............................

36

Preghiera delle quattro foglie ............................................................................................. ....................

134

Psycho killer .............................................................................................................. ............................

26

Pulènta e galèna frègia .................................................................................................... ......................

58

Qualche volta .........................................................................................................................................

27

Questa è l’ora ............................................................................................................. ...........................

28

Ratapignöla ................................................................................................................ ...........................

29

Remuliif radiuatiif ……………………………………………………………………………………………….

6

Retha mazur ................................................................................................................ ..........................

173

Ro sa del vento …………… …… ……… …… ……… …… ……… …… ……… …… …… ……… …… ……….

198

Ro sanera ................................................................................................................... ............................

140

Saddamsaddam ………………………………………………………………………………………………...

7

San Giuvann ................................................................................................................ ..........................

30

San Macacu e San Nissön .................................................................................................... ................

96

San Pietro ................................................................................................................. .............................

31

Sciur capitan .............................................................................................................. ............................

106

Semm cumasch ............................................................................................................... ......................

32

Senza préssa ............................................................................................................... ..........................

33

Setembra ...............................................................................................................................................

190

Sguarauunda ................................................................................................................ .........................

110

Shymmtakula ................................................................................................................ .........................

130

Singul de punta ............................................................................................................ ..........................

116

Spara Giuvann .............................................................................................................. .........................

35

Sügamara ................................................................................................................... ...........................

78

Taranta .................................................................................................................... ..............................

34

Televisiòn ................................................................................................................. .............................

94

Tera e Akua ................................................................................................................ ...........................

36

Trenu, trenu ............................................................................................................... ............................

82

Uacatroia uacantanka ....................................................................................................... .....................

51

Vee giò ..................................................................................................................................................

37

Ventanas ................................................................................................................... ............................

102

Vincenzo Odore ............................................................................................................. ........................

38

Yanez …………….................................................................................................................. .................

186

Zia Luisa …..……… …… …… ……… …… ……… …… ……… …… ……… …… …… ……… …… ……… …..

4

K

Anno:
1992
Etichetta:
Demo Tape
Band:
Davide Van De Sfroos (voce, chitarra); Alessandro Frode (basso, cori); Marcu della
Guasta (flauto, sax, cori); Fabietto Stralush (batteria); Lorenzo Mac. Ingranada
(violino, mandolino, banjo, cori)

KAMELL
LA-

DO

SOL

FA

Sun fö, sun fö cumè un kamell
ho scambià una vanga per un restell.
Sun fö, sun fö cumè un kamell
ho scambià una vanga per un restell...
senza accordi:

e anca stasira sun bell!
STACCO:

DO SOL FA SOL

DO

(4 VOLTE)

SOL

FA

SOL

Un bianch e un russ, pö ’na bira, pö ’n Campari,
’na grappa, pö ’n Negroni, pö ’n Martini, pö ’n sciàelà,
’na grappa, pö anca ’n whisky, pö ’na Vecchia, pö ’n Fernet,
’na grappa, pö anca ’n whisky, pö ’na Vecchia, pö ’n Fernet.
LA-

DO

SOL

FA

Sun fö, sun fö cumè un kamell
ho scambià ’na vanga per un restell.
Sun fö, sun fö cumè un kamell
ho scambià ’na vanga per un restell...
senza accordi:

e anca stasira sun bell!
STACCO:
DO

DO SOL FA SOL

SOL

(4 VOLTE)

FA

SOL

Bücer tüta sira, la stanza la gira,
sun dree a slungass in sö ’n tavulin
e viagi stoort cumè un capin,
e viagi stoort cumè un capin.

STACCO: DO SOL FA SOL (2 VOLTE)
DO

SOL

FA

SOL

Damm anca un Braulio che taant l ’è stess,
sun chi a parlà cun la tazza del cess!
LA-

DO

SOL

FA

Sun fö, sun fö cumè un kamell
ho scambià ’na vanga per un restell.
Sun fö, sun fö cumè un kamell
ho scambià ’na vanga per un restell...
senza accordi:

e anca stasira sun bell!
STACCO:

2

DO SOL FA SOL

(4 VOLTE)

LA-

DO

SOL

FA

Sun fö, sun fö cumè un kamell
ho scambià ’na vanga per un restell.
Sun fö, sun fö cumè un kamell
ho scambià ’na vanga per un restell...
FA SOL DO

e anca stasira sun...

3

ZIA LUISA
LASOL
e|-5---5-|-3-3-3-|
B|-5---5-|-3-3-3-|
G|-------|-------|
D|-------|-------|
A|-------|-------|
E|-------|-------|

(6 VOLTE )

LA-

SOL
LASOL
La mia zia Luisa la g’ha ’na certa età.
La mett sö i anfibi ogni volta che va a balà.
La mia zia Luisa e ’l sèt cus’è l’ha fàa?
Beef dumà whisky e la dòrma giò in de ’n pràa!
SOL

RE

Oooh eh oooh,
Oooh eh oooh,
Oooh eh oooh,
Oooh eh oooh,
STACCO:

No!
Ma vah!
Ooh!

DO

zia Luisa...
zia Luisa...
zia Luisa...
zia Luisa...

LA- SOL

(6 VOLTE )

LA-

SOL
LASOL
La mia zia Luisa urmai l ’è grassa inscè.
No!
E vò mai a truvala perchè la me mairà anca me! Ma vah!
La mia zia Luisa la g’ha ’na certa età.
Ooh!
Bala sempru in cà e la segùta dumà a maià.
SOL

RE

Oooh eh oooh,
Oooh eh oooh,
Oooh eh oooh,
Oooh eh oooh,
STACCO:

DO

zia Luisa...
zia Luisa...
zia Luisa...
zia Luisa...

LA- SOL

(6 VOLTE )

LA-

SOL
LASOL
La mia zia Luisa urmai l ’è grassa inscè.
No!
E vò mai a truvala perché la me mairà anca me ! Ma vah!
La mia zia Luisa la g’ha ’na certa età.
Ooh!
Bala sempru in cà e la segùta dumà a maià.
SOL

RE

Oooh eh oooh,
Oooh eh oooh,
Oooh eh oooh,
Oooh eh oooh,
Oooh eh oooh,

4

DO

zia Luisa...
zia Luisa...
zia Luisa...
zia Luisa…
zia Luisa...

SOL

Luisa... Luisa...

EL VEENT
CAP.4°
Chissà indè i enn nai, chissà indè i enn nai? Adei là indè i enn, adel là indè l’è! (4 Volte)
STACCO:

SOL#- FA #

MI-

RE

SOL#- FA #
MIRE

(2 VOLTE)
(2 VOLTE)
SOL# - FA#
MI RE

Sèt anca te ’na finestra de la sira,
famm pasà, famm vegnì deent.
SOL#- FA #
MI-

RE

E sunt el veent...

(5 Volte)

STACCO: SOL#- FA # (2 VOLTE)
MIRE
( 2 VOLTE)
SOL#MI-

FA#
RE

SOL#MI-

FA#
RE

Movi i candel, pasi sura ’l fögh,
g’ho i öcc iscüür e sun lé.
SOL#- FA #
MIRE

E sunt el veent...

(5 Volte)

STACCO:

(4 VOLTE)
(4 VOLTE)

SOL#- FA #
MIRE

SOL#- FA #
MIRE

SOL#MI-

FA#
RE

Sèt anca te un lampion del vial,
lases mööf, lases scalà.
SOL#- FA #
MIRE

E sunt el veent...

(5 Volte)

Chissà indè i enn nai, chissà indè i enn nai?
Adei là indè i enn, adel là indè l’è! (4 Volte)
STACCO:

SOL#- FA #
MIRE

(2 VOLTE)
(2 VOLTE)

SOL#- FA #
MIRE

E sunt el veent...
FINALE:

(5 Volte)

SOL#MI-

5

REMULIIF RADIUATTIIF
INTRO:

MI-7/ 9+

MI-7/9+

Remuliif radiuatiif
remuliif radiuatiif
la fogna la scarega giò in sö i riif
e i tumatis i enn abrasiif
il preved se i enn catiif
i pess ia laven cul detersiif
i balen i enn pusè moort che viif
pagura di nutiziari televisiif...
STACCO:

Go!!!

(remuliif
(remuliif
(remuliif
(remuliif

radiuatiif)
radiuatiif)
radiuatiif)
radiuatiif)

MI-7/9+

Remuliif radiuatiif
i usei ti e vedet in diapusitiif
i rat chi enn gross cume lucumutiif
i rat chi enn gross cume lucumutiif
g’ho pagura di nutiziari televisiif
g’ho pagura di nutiziari televisiif
Remuliif radiuatiif...
STACCO:

radiuatiif)
radiuatiif)
radiuatiif)
radiuatiif)

MI-7/9+

Remuliif radiuatiif
e suta tera g’hann i esplusiif
anca i cunili g’hann el preservatiif
anca i cunili g’hann el preservatiif
Remuliif radiuatiif
remuliif radiuatiif
sunt inquinà dai pè ai gengiif
sunt inquinà dai pè fin ai gengiif
remuliif…
STACCO:

(remuliif
(remuliif
(remuliif
(remuliif

(remuliif radiuatiif)
(remuliif radiuatiif)

MI-7/9+

Remuliif radiuatiif
suta tera g’han i esplusiif
i balen ien pusè moort che viif
anca i cunili g’han el preservatiif
Remuliif radiuatiif
g’ho pagura di nutiziari televisiif
i pess i a laven cul detersiif
i pess i a laven cul detersiif
i tumatis i enn abrasiif
il preved sèt, a l’è catiif
Remuliif radiuatiif...

(remuliif
(remuliif
(remuliif
(remuliif

radiuatiif)
radiuatiif)
radiuatiif)
radiuatiif)

(remuliif
(remuliif
(remuliif
(remuliif
(remuliif
(remuliif

radiuatiif)
radiuatiif)
radiuatiif)
radiuatiif)
radiuatiif)
radiuatiif)

STACCO: MI-7/9+
Remuliif radiuatiif
remuliif radiuatiif
la fogna la scarega giò in sö i riif
i pess ia laven cul detersiif
sunt inquinà dai pè fin ai gengiif
sunt inquinà dai pè fin ai gengiif...

6

SADDAMSADDAM
SOL

DO

RE

Saddam Saddam Saddam Saddam Saddam Saddam,
DO

SOL

DO

RE

DO

SOL

DO RE DO

cunt i suldà de dodes ann, che legen el Corano e sognen pan e salam.
SOL

DO

RE

Saddam Saddam Saddam Saddam Saddam Saddam,
DO

SOL

DO

RE

ma cusa vöret famm, vöret forsi cupàm?
STACCO:
SOL

SOL SOL5/FA
DO

RE

(2 VOLTE)
SOL

L’è giò nel desert cunt i barbìs
e l’ha ’mazzàa anca i sò amiis,
DO

RE

DO

SOL

bumbarden el petròli e ’l petròli ’l se stremiss
e giò nel desert gh’è piö gnanca i biss,
e l’hann ciamada tempesta nel desert
e giò nel desert gh’è piö gnà i lüsert,
e l’hann ciamada tempesta nel desert
e giò nel desert gh’è piö gnà i lüsert.

STACCO: SOL SOL5/FA (2 VOLTE)
MI-/FA

SOL/FA

Bush, l’ha fà ’n gran scapüsc. (2 Volte)
DO

RE

DO

SOL

Cunt tücc chi areoplani che pareven stralüsc. (2 Volte)
STACCO: SOL SOL5/FA (2 VOLTE)
SOL

DO

RE

SOL

L’è giò nel desert cunt i barbìs
e l’ha ’mazzàa tücc i sò amiis
DO

RE

DO

SOL

bumbarden el petròli e ’l petròli ’l se stremiss
e giò nel desert gh’è piö gnanca i biss,
e l’hann ciamada tempesta nel desert
e giò nel desert gh’è piö gnà i lüsert,
e l’hann ciamada tempesta nel desert
e giò nel desert gh’è piö gnà i lüsert.
STACCO: SOL SOL5/FA (2 VOLTE)
MI-/FA

SOL/FA

Bush, l’ha fà ’n gran scapüsc. (2 Volte)
DO

RE

DO

SOL

Cunt tücc chi areoplani che pareven stralüsc. (2 Volte)
FINALE:

SOL SOL5/FA

AD LIBITUM

7


INTRO:

RE SOL RE LA RE

RE

Pà, adess me vöri nann e vöri piö savenn de regulàa i vacch.
SOL

RE

Vöri ’nà via de sti muunt, stüdiàa e fàa ’l pituu.
RE

Vöri vedè la cità cun tücc i sò lüüs, cun tücc i sò vuus.
SOL

RE

I mè fredei g’hann gnanca trent’ann e a i enn giamò vecc.
LA RE

Ma ’nde vè, fiöö... (2 Volte)
RE

Sé, va pür in cità, duè fiaden la nebia, duè majen la rabia.
SOL

RE

Stüdia, ruines el cö e turna indrè matt.
RE

Impara a fa ’na vita mola, a bev cocacola, senza aria, senza veent.
SOL

RE

Tröva una quaj dona scema, rebambìset del tütt.
LA RE

Ma ’nde vè, fiöö... (2 Volte)
STACCO:

RE SOL RE LA RE

RE

Sé, và pür in duè te vöör, và pür in del casott, che me resti chè:
SOL

RE

vöri ’ndà innanz a viagià in sö la mia tera.
LA RE

Ma ’nde vè, fiöö... (2 Volte)
LA SOL RE

ma ’nde vè, fiö - ö...

8

LA RANZA
INTRO:
LA

LA MI RE LA RE LA MI
RE

(4 VOLTE )

LA

RE

LA

MI

Hei mama varda la ranza ghe l ’hoo, la cuètz ghe l’hoo e vo a tajà ’l fee.
Hei mama varda che razza de un süu, l’ha menga piovü e vo a tajà ’l fee!
RE

LA

MI

LA

O Adriana vò a rebat l’undana, e rebat l’undana, per tajà ’l fee!
RE

LA

MI

LA

MI LA

O Adriana vò a rebat l’undana, e rebat l’undana, per tajà ’l fee!
STACCO:
LA

LA MI RE LA RE LA MI
RE

(2 VOLTE )
LA

RE

LA

MI

Hei mama portumm un büceer de venn e anca un panèn che ghe la fò piö.
Hei mama, osti!, impieniss quel büceer che sun chè de ieer a tajà sto fee!
RE

LA

MI

LA

O Adriana vò a rebat l’undana, e rebat l’undana, per tajà ’l fee!
RE

LA

MI

LA

MI LA

O Adriana vò a rebat l’undana, e rebat l’undana, per tajà ’l fee!
STACCO:
LA

LA MI RE LA RE LA MI
RE

(4 VOLTE )
LA

RE

LA

MI

Hei mama varda tütt quel che hoo tajà, quel che hoo restèelàa incöö dopu mezzdè.
Hei mama varda tütt quel che hoo segàa, butigliòn l’ho sügàa e ghe vedi piö!
RE

LA

MI

LA

O Adriana vò a rebat l’undana, e rebat l’undana, per tajà ’l fee!
RE

LA

MI

LA

MI LA

O Adriana vò a rebat l’undana, e rebat l’undana, per tajà ’l fee!

9

DE SFROOS
Lo...lo...lo...lo... (4 Volte)
STACCO:

LA RE LA MI

LA

RE

(4 VOLTE)

LA

MI

I hènn sìir che la löna la fa pagüra,
i hènn sìir de menga taant fiadà,
de dree i nost fenestri quaiveduun el ghe veed,
de dree i nost fenestri quaiveduun el piaang ...

STACCO: LA RE LA MI (4 VOLTE)
LA

RE

LA

MI

L’è sempru püssèe dùur el sàcch in sö la spàla,
l’è sempru püssèe scüür de nòcc el sentè.
Sarà mej mea vusà per nön, sarà mej sbasa ss per nön,
sarà mej pregà per nön, per nön, per nön!
SOL

RE

LA

RE

SOL

RE

LA

Nön che vèmm de sfroos, de sfroos, de sfroos! Nön che vèmm de sfroos, de sfroos!
Nön che vèmm de sfroos, de sfroos, de sfroos! Nön che vèmm de sfroos, de sfroos!
STACCO:

LA RE LA MI

LA

RE

(4 VOLTE)
LA

MI

I hènn sìir che smòrzen tücc i luus,
i hènn sìir che quaiveduun la meten in cruus,
de dree i nostri öcc vorum mea vedè,
de dree i nostri öcc vorum mea savè.
STACCO:

LA RE LA MI

LA

RE

(4 VOLTE)
LA

MI

El paar faa de piumb el cör che g’hemm là
quand anca l ’umbrìa se mètt dree a sparà.
Sarà mej mea vusà per nön, sarà mej sbasa ss per nön,
sarà mej pregà per nön, per nön, per nön!
SOL

RE

LA

RE

SOL

RE

LA

Nön che vèmm de sfroos, de sfroos, de sfroos! Nön che vèmm de sfroos, de sfroos!
Nön che vèmm de sfroos, de sfroos, de sfroos! Nön che vèmm de sfroos, de sfroos!
STACCO: LA RE LA MI (5 VOLTE)

LA

RE

Nön che vèmm...
LA RE LA MI

Lo...lo...lo...lo... (2 Volte)

10

LA

Nön che vèmm...

MI

(2 Volte)

FANTASMA DEL LAAC
INTRO:

SOL DO9

(8 VOLTE )

SOL
DO 9
e|--------3------|-----------3------||
B|--------3------|-----------3------||
G|-0-------------|-0----------------||
D|-0-------------|--------2---------||
A|-----2---------|-----------3------||
E|--------3------|------------------||

DO9
SOL
DO9
Viagi söl laac, cumè una musca söl vedru,
vò innaanz e indree de Belas a Bulvedru.
E viagi sö i straad e viagi de un pezz,
st remissi i dunett de Cadenabia a Tremezz.
SOL

SOL

RE

DO

SOL

Ooh aah, sunt el fantasma del laac! (4 Volte)
STACCO: SOL DO9 SOL DO9 (2 VOLTE)
DO 9
SOL
DO9
Ho vedù la guera, ho vedùu i partigian
e quell che hann cupà l ’è sura Azzan.
E viagi nel veent e se grati una bala,
stanòcc a durmì, resterò pö giò a Sala.
SOL

SOL

RE

DO

SOL

Ooh aah, sunt el fantasma del laac! (4 Volte)
STACCO:

SOL DO9 SOL DO9

(2 VOLTE)

DO9
SOL
DO9
Sunt mort tresent voolt e sunt gnà mò in paas
e me pias cùregh a dree ai tusanett de Dumas.
Però ogni tant, ogni tant me vè anca ’l magon
e caragni un pezzett giò in riva a Culonn.
SOL

SOL

RE

DO

SOL

Ooh aah, sunt el fantasma del laac! (4 Volte)
STACCO:

SOL DO9 SOL DO9

(2 VOLTE)

DO9
SOL
DO9
E me curen adree i carbinier de Argegn
i vören saràmm in una cassa de legn;
e me curen a dree i finanzier de Nubiall
e me ghe disi de menga rump i ball.
E me curen adree anca i fra de Piona:
i m’avran scambià per una quai Madona
e vò in giir senza parabrezza
me tuca cambià lach e finìsi sö a Purlezza.
SOL

SOL

RE

DO

SOL

Ooh aah, sunt el fantasma del laac! (4 Volte)

11

EL BUCEER L’È FINII
Sém in dü, sém in tri el buceer l’è finì e duman ghe sarò già mo piö. (2 Volte)
INTRO:

RE LA RE SOL RE LA RE

RE

LA

(5 VOLTE )

RE

SOL

RE

LA

RE

Sun fiöö de nissön e nissön sa ’l me nòm, ho vedü ’na gran mota de geent.
Se te vöret ciamam fam un segn cun la mànn, me sun prunt e podum ’naa a beef.
RE

LA

RE

SOL

RE

LA

RE

Sém in dü, sém in trii el buceer l’è finì e duman ghe sarò già mo piö (2 Volte)
STACCO:

RE LA RE SOL RE LA RE

RE

(2 VOLTE )

LA

RE

SOL

RE

LA

RE

I gent fann troop dumand, se sunt un diavul o un sant e me vöri rispund a nissön.
E adess che sém ciucch cun la facia de lùcc te già mo in de la mànn el fulcèn.
Se ieer sira e’t bevü questa sira è per dü e in téra te tuca finì.
Se te menga capì, el me füsil te la dis e in téra te tuca finì.
RE

LA

RE

SOL

RE

LA

RE

Sém in dü, sém in trii el buceer l’è finì e duman ghe sarò già mo piö (2 Volte)
STACCO:

LA RE (2 VOLTE)
RE LA RE SOL RE LA RE
LA RE (2 VOLTE)
RE LA RE SOL RE LA RE

RE

LA

RE

SOL

RE

LA

RE

Sém in dü, sém in trii el buceer l’è finì e duman ghe sarò già mo piö (3 Volte)

12

FA NAGOTT
Parlato:
Uiè... se sta bee anca chè, ghe n’ha bisogn de ’ndàa giò in Giamaica!

INTRO: LA MI RE LA (4 VOLTE)
LA

MI

RE

LA

Gott, fa nagott, fa nagott, fa nagott, fa nagott, fa nagott, fa nagott! (2 Volte)
LA

MI

RE

LA

Una sira te disett: “Te vöri bee”, la sira dopu scapet cunt el farèe.
Una sira te disett: “Te vöri bee”, la sira dopu scapet cunt el prestinèe.
Sèt el diàvul o te vörett imitall, ma me sò che te te stet in pèe a bàll. (2 Volte)
SOL LA-

DO

FA

Varda che me,
sun mea vegnü giò per
fass ciapàa per el cü de te, oh yea! (2 Volte)
STACCO:

DO SOL LA- FA

LA

(2 VOLTE)

MI

RE

LA

Gott, fa nagott, fa nagott, fa nagott, fa nagott, fa nagott, fa nagott! (2 Volte)
LA

MI

RE

LA

Una sira te disett: “Te vöri bee”, la sira dopu scapet cunt i furestèe.
Una sira te disett: “Te vöri bee”, la sira dopu scapet cunt el barbèe.
Sèt el diàvul o te vörett imitall, ma me sò che te te stet in pèe a bàll. (2 Volte)
SOL LA-

DO

FA

Varda che me,
sun mea vegnü giò per
fass ciapàa per el cü de te, oh yea! (2 Volte)
STACCO:

DO SOL LA- FA

LA

(2 VOLTE)

MI

RE

LA

Sèt el diàvul o te vörett imitall, ma me sò che te te stet in pèe a bàll. (4 Volte)
STACCO: LA MI RE LA (2 VOLTE)
LA

MI

RE

LA

MI

RE

LA

Fa nagott, fa nagott, fa nagott, fa nagott, fa nagott, fa nagott!

BALABIUTT
(TESTO DELLE LUMACHE SKALZE)
LA

MI

RE

LA

Biutt, balabiutt, balabiutt, balabiutt, balabiutt, balabiutt, balabiutt! (2 Volte)
LA

MI

RE

LA

Una sira te disett: “Te vöri ciulà”, e int’un cuulp te me mandet a cagà.
La sira dopu te disi che vöri fa l ’istess e ti te me mandet al cees.
Sèt el diàvul o te vörett imitall, ma me sò che te te stee in pèe a bàll. (2 Volte)

13

JONY
INTRO:

LA- FA SOL DO RE– MI LA-

LA-

SOL
LA Jony l’era un pescadüu.
E ’l levava sö prima lü del süu.
FA

DO

SOL

( 2 VOLTE)
LA -

SOL
LAJony l’era un pescadüu.
Jony l’era un pescadüu.
DO

FA

DO

SOL

Hei Jony ’dess in duè sèt ’ndàa in duè? Per tütt el laac t’hann cercà. (2 Volte)
STACCO:

LA- FA SOL DO RE– MI LA-

( 2 VOLTE)

LASOL
LALa barca taja l ’acqua e la va doss al süu.
Sun riüssì a scapà e nissön m ’ha piö vedüü.
FA

DO

SOL

DO

FA

LA-

SOL
LARema Jony el pescadüu.
Scàpa Jony el pescadüu.
DO

SOL

Hei Jony ’dess in duè sèt ’ndàa in duè? Per tütt el lach t’hann cercà. (2 Volte)
STACCO: LA- FA SOL DO RE– MI LA- (2 VOLTE)
LA-

SOL
LAGiò in sö la riva una dona varda ’l süu.
Jony l’era un pescadüu.
FA

DO

SOL

DO

FA

LA SOL
LASpècia Jony el pescadüu.
Jony l’era un pescadüu.
DO

SOL

Hei Jony ’dess in duè sèt ’ndàa in duè? Per tütt el lach t’hann cercà. (2 Volte)
FINALE: FA DO FA DO (4 VOLTE) LA-

14

BALACUNTELLUFF
INTRO:
RE

(8 VOLTE )

RE SOL LA

SOL

LA

Oh, mama mama, sun propri stufa, ye ye!
oh, mama mama, cumè su stufa, ye ye!
oh, mama mama, cumè su stufa, ye ye!
RE

SOL

LA

Bala, bala, bala, bala, bala cunt el luff...
STACCO:
RE

(4 VOLTE )

RE SOL LA
SOL

LA

Oh, mama mama, sun propri stufa, ye ye!
oh, mama mama, cumè su stufa, ye ye!
oh, mama mama, cumè su stufa, ye ye!
RE

SOL

LA

Bala, bala, bala, bala, bala cunt el luff...
Ripetere ad Libitum

15

Anno:
1994
Etichetta:
Live Rec Tape

Band:
Davide Van De Sfroos (voce, chitarra); Alessandro Frode (basso, cori); Marcu de la
Guasta (flauto, sax, cori); Teo De Sfriis (tromba, armonica, cori); Lorenzo Mac. Ingranada (violino, mandolino, banjo, cori); Didi Murahia (batteria)

LA FRONTIERA
INTRO:

RE MI- RE MIRE MI- RE SOL LA RE MI- RE

(2 VOLTE)

MISOL
RE
Asso, fante, sette, primiera!
Si stan giocando a carte la frontiera.
L’hann rubata che stavo dormendo
ed ora è a pezzi e la stanno vendendo.
Saldi, sconti di fine stagione,
c’è chi la vuole per ogni occasione.
Pezzi di frontiera da mettere in giardino
per fare la guerra al mio vicino.
“Prego sciura, taleggio e groviera
e quest che l’è ’l sò bel tocc de fruntiera!”
RE

SI-

RE

LA

SOL

Ma perché i sposten la fruntiera se sa piö induè l’è!
varda scià, adess ghe la fruntiera e se po piö passàa!
Ma perché sempru ghe la fruntiera tra me e te?
Ma perché adess ghe un müür in mezz ai pè?
STACCO:

RE MI- RE SOL LA RE MI - RE

( 2 VOLTE)

MISOL
RE
Contrabbandieri non riescono più a capire
da che parte entrare e da che parte uscire.
Ecco il signore che ne vuole un pezzettone
per chiudere dentro tutta la regione.
Vivremo tutti in zone separate
come tante coppie divorziate.
Occhio qui si mette male!
Ci vuole il passaporto per scendere le scale…
Questo qui è il mio inquilino
ha messo sulla porta il muro di Berlino!
RE

SI-

RE

LA

SOL

Ma perché i sposten la fruntiera se sa piö induè l’è!
varda scià, adess ghe la fruntiera e se po piö passàa!
Ma perché adess ghe la fruntiera tra me e te?
Ma perché adess ghe un müür in mezz ai pè?
FINALE:

SI- RE LA SOL

(4 VOLTE)

19

NONU ASPIS
INTRO:

RE LA RE SOL LA

(8 VOLTE)

RE

SOL

Nocc nocc negra cume una lavagna
a ghè là dumàa una lüüs in sü la muntagna.
Un omm cun la lanterna el mangia de par lüü
e in questa cà de sass hann mai mangià in düü.
STACCO:

RE LA RE SOL LA

(4 VOLTE)

RE

SOL

Un omm cun la lanterna, l’umbria de un capèll,
l’umbrìa de ’na barba e l’umbrìa de un mantèll,
chi l’haa cognosüü l’haa mai vidüü alegru
RE

SOL

RE LA

e il culuu del sò vestì l’è sempru stà negro.
SOL

RE

SOL

LA

E la ciamen nonu Aspis, nonu senza neuu,
nonu senza noni, Aspis che’l ved mai el suu.
STACCO:

RE LA RE SOL LA

RE

(4 VOLTE)
SOL

Nocc nocc negra cume una lavagna
un fiulett el s’è perdüü in sü la muntagna.
Un omm cun la lanterna la ciapa per la mànn,
ghe presta el sò mantell, ghe fàa mangiàa el sò pan.
El dè dopu l’è un viavai de carbinieer,
hann truàa el fiöö che’l s’era perdüü ieer.
L’hann truàa bel tranquill, setàa giò in una caverna,
RE

SOL

cunt in mànn el sò mantell, cunt in mànn la sua lanterna.
SOL

RE

SOL

LA

E la ciamen nonu Aspis, nonu senza neuu,
nonu senza noni, Aspis che’l ved mai el suu.
E la ciamen nonu Aspis ma l’haa mai cagnàa nissön.
SOL

RE

SOL

LA

RE

Fiöö de mila nocc, fiöö de mila lönn...
STACCO:
RE

RE LA RE SOL LA

LA

Aspis,
RE

Aspis,

20

RE

Aspis,
LA

RE

Aspi s!

SOL

(4 VOLTE)

RE LA

DIAVUL
INTRO:

LA- MI- DO SOL

(2 VOLTE)

LA-

MI- DO
SOL
Varda l’è rüàa el batell del diavul
e naviga in sö l’acqua, piata cumè un tavul.
MILADO
SOL
El marinar el g’ha la facia del serpent
e un tatüacc per chi l ’anima ’l ghe vend.
La stiva l’è piena de sciatt e de scurbatt
e quand ghe ’l tempural i bàlen cùme matt.

STACCO:

SOL RE LA- DO

(6 VOLTE)

SOL
RE
LADO
El diavul el g’ha la gona e quasi mai i culzön,
el diavul el vestiss de dona e quasi mai de omm.
El diavul l’è vestìi cumè qui di asicurazion,
el diavul l’è dificil sia vestìi da mascalzon.

STACCO:

SOL RE LA- DO

(4 VOLTE)

SOL
RE
LADO
El diavul g’ha la facia de pan poss
però sbaglia mai a fà i sö moss.
El diavul l’è mai in salida, quasi sempru in discesa,
te podett truvall anca deent in gesa.

STACCO:

SOL RE LA- DO

(4 VOLTE)

RE
LADO
Varda l’è rüàa el diavul e i sò fredei
lassen in giir udur de zufranei
e porten via l’anima de certi mört
la sarenn a ciàaf in de la casafört.
Oh Adamo, se te vegnü in la ment,
poor ciful, de dagh a traa al serpent!
SOL

FINALE: SOL RE LA- DO (4 VOLTE) SOL

21

Anno:
1995
Etichetta:
Mr. Net
Band:
Davide Van De Sfroos (voce, chitarra); Alessandro Frode (basso, cori); Marcu de la
Guasta (flauto, sax, cori); Teo De Sfriis (tromba, armonica, cori); Lorenzo Mac Ingranada (violino, mandolino, banjo, cori);
Didi Murahia (batteria)

ANNA
INTRO:

RE DO SOL RE

(4 VOLTE)

RE

Occhi come ghiaccio, bocca come gesso,
mano sulla canna, dito sul grilletto.
Anna in mezzo al campo con i fagioli intorno,
lei ride col fuoco, lei parla col piombo.
SOL

RE

Anna oh oh!
Anna oh oh!
Anna oh oh!
Anna oh oh!

LA

RE

La mòla giò ’l badil.
Ciàpa scià ’l fusil, ciàpa scià ’l fusil!
Gh’è mea bisogn de dìll.
Ciàpa scià ’l fusil, ciàpa scià ’l fusil!

STACCO: SOL RE LA RE (4 VOLTE)
RE DO SOL RE (2 VOLTE)
RE

Anna aveva sguardi da dare in pasto ai cuori
e un uomo dentro i sogni che poi trovò anche fuori.
Co sì imparò i suoi baci, percorse la sua pelle
poi vennero le sberle e ombre alle sue spalle.
SOL

RE

Anna oh oh!
Anna oh oh!
Anna oh oh!
Anna oh oh!
STACCO:

LA

RE

La mòla giò ’l badil.
Ciàpa scià ’l fusil, ciàpa scià ’l fusil!
Gh’è mea bisogn de dìll.
Ciàpa scià ’l fusil, ciàpa scià ’l fusil!

SOL RE LA RE
RE DO SOL RE

(4 VOLTE)
(2 VOLTE)

RE

Anna col fucile sparò a tutto quel sogno
e poi lo seppellì giù sotto il letame.
Anna col fucile sparò a tutto quel sogno ,
prese quel fucile e non lo posò mai più.
SOL

RE

Anna oh oh!
Anna oh oh!
Anna oh oh!
Anna oh oh!
FINALE:

LA

RE

Gh’è mea bisogn de dìll.
Ciàpa scià ’l fusil, ciàpa scià ’l fusil!
La mòla giò ’l badil.
Ciàpa scià ’l fusil, ciàpa scià ’l fusil!

SOL RE LA RE

RE DO SOL RE

(4 VOLTE)
(2 VOLTE)

25

MANICOMI
INTRO:

MI- RE SI MIMI- LA SOL LA

( 4 VOLTE)
(4 VOLTE)

MILA
SOL
LA
Ricordo una vita con donne e bottiglie, ora ho un letto e tante pastiglie,
finestre a sbarre, angeli stanchi ci volano intorno con i camici bianchi.
MIRE
SI
MIHo nella testa pellicole strane, taglio i sogni come fette di salame.
Forse dormo o sono sveglio, qui non posso fare di meglio.
SOL RE

Manicomi,
Manicomi,
Manicomi,
Manicomi,

LA

MI-

vem in lecc insèma al demòni.
urmai sèm màtt basta problemi!
tante barche senza remi.
chi ve l’ha dii che sèm tütt scèmi?

STACCO: MI- LA SOL LA (4 VOLTE)
MILA
SOL
LA
Teste rasate, mille punture, siamo gli occhi delle nostre paure.
Non distinguiamo domani da ieri nelle urla dei nostri pensieri.
MIRE
SI
MIVengono a trovarci non sanno più chi siamo, vengono a trovarci non li conosciamo.
Vengono a trovarci non sanno cosa dire, parlano strano non possiamo capire.
SOL RE

Manicomi,
Manicomi,
Manicomi,
Manicomi,
STACCO:

LA

MI-

vem in lecc insèma al demòni.
urmai sèm màtt basta problemi!
tante barche senza remi.
chi ve l’ha dii che sèm tütt scèmi?
MI- LA SOL LA

(4 VOLTE)

MILA
SOL
LA
Siamo figli di un sole nascosto con la luna mai al suo posto,
uomini pianta, avanzi di guerra, uomini foglia sdraiati in terra.
MIRE
SI
MI Occhi persi senza colore, occhi persi dall ’odio e dall’amore.
Nella mia testa c’è un grande viavai, nella mia testa non entrerete mai!

SOL RE

LA

MI-

Manicomi, vem in lecc insèma al demòni.
SOL

LA MI-

RE

Manicomi...
SOL RE

LA

MI-

Manicomi, vem in lecc insèma al demòni.
SOL

RE

LA MI-

Manicomi...
FINALE: MI- LA SOL LA (4 VOLTE)

26

27

LO SCONCIO
INTRO:

DO- FA- FA# SOL FA SOL
DO - FA- FA # SOL DO- SOL- DO-

CAP.3°

LA- RE- MIB MI RE MI
LA- RE- MIB MI LA- MI- LA-

DOLA-

FARE-

El dürmiva giò in söl tavul e ’l tirava giò i mudaand,
FA#
SOL
FA
SOL
MIB

MI

RE

MI

el faseva i sò mestèe indüè la purtaven i sò gaamb,
DOFALAREl’ha mai vedù ’na gèsa, l’ha mai cupà nissön
FA#
SOL
DO SOL- DOMIB
MI
LA MILA t’el tròvet là scundüü cun la bütèglia e coi sò dònn.
DOFALARESgarlava in di sagocc per pagà un bianch a un marochìn,
FA#
SOL
FA
SOL
MIB

MI

RE

MI

rubava in de ’na vila per crumpas un muturin,
DOFALAREscapàva dai gendarmi e dai sò nevü,
FA#
SOL
DOSOLDOMIB
MI
LAMILAel nava al cimiteri e poi ’l purtava via anca i fiuu.
STACCO:

DO- FA- FA# SOL FA SOL
DO- FA- FA# SOL DO - SOL- DO LA- RE- MIB MI RE MI
LA- RE- MIB MI LA- MI- LA-

DOLA-

FA RE -

Purtava i sigarett de chi e de là de muunt,
FA#
SOL
FA
MIB

MI

RE

SOL
MI

el gh’era el nass stòort e ’na sgarbelada in fruunt,
DOFA LARE el nava di tusànn che ’l dava là un basìn
FA#
SOL
DO SOLDOMIB
MI
LA MILAe pö quaand chi i ne naven gh’eren piö scià el bursìn.
DO FALA REMa una sira ch’el piuveva l’ha vedù brilà un curtèll,
FA#
SOL
FA
SOL
MIB

MI

RE

MI

una dona la vusava e in trii gh’eren prùnt l’üsèll.
DOFALAREE solta fö cumè un fülmin e i ha branca per el coll ,

28

FA#
MIB

SOL DO MI
LA -

SOL- DOMI- LA -

partìsen pùgnatoni sècch cumè biröll!
STACCO:

DO- FA- FA# SOL FA SOL

DO- FA- FA# SOL DO - SOL- DO LA- RE- MIB MI RE MI
LA- RE- MIB MI LA- MI- LA-

DO-

FA-

LA-

RELa cercavan i giurnalisti ma lù l ’era dree a fà nà,
FA#
SOL
FA
SOL
MIB

MI

RE

MI

la cercava fin al sindic ma lù l ’era dree a pusà,
DOFALAREla cercava el reverendo ma quaand che l ’ha vedù
FA#
SOL
DOSOL - DOMIB
MI
LAMI - LAl’era dree a fà una roba che se vedeva dumà el cü.
DO#-

SOL# 7

FA 7

FA #MIB-

SIB-

A la festa del paese, dopu la procession,
SOL
SOL#
FA#
SOL#
MI
FA
DO#
FA
g’hann dà una medaja in mèzz a mìla person.
DO#FA#SIBMIBLù alura l’ha dì: “grazie”, però a bassa vuus
SOL
SOL#
DO#- SOL#DO#MI
FA
SIB - FASIBe pö l’è nà ’ndel cèregh e al g’ha rubà la cruus!
FINALE:

DO#DO#SIBSIB-

FA #FA #MIBMIB-

SOL SOL # FA# SOL #
SOL SOL # DO#- SOL#- DO #MI FA DO# FA
MI FA SIB- FA- SIB-

Nota : la seconda parte dell’ultima strofa è stata alzata di mezzo tono (DO#-)
rispetto all’originale, seguendo la versione
live. Chiunque volesse seguire la registrazione di Manicomi basta che continui a
seguire gli accodi in DO- delle strofe precedenti.

29

LA CURIERA
RE
LA
SISOL
E la curiera che la va sö e giò e l ’autìsta che’l ’na pò piö.
E la sciura cun’t ti bei tett e la dunèta che ha sbaglià il bigliett.
RE
LA
SISOL RE MI
RE
Sempru la solita tiritera...
tüci su la curiera!

STACCO:

RE LA SI- SOL

(2 VOLTE)

RE
LA
SI SOL
E i passegeri a rebatun del suu, la sciura Rosa cun’t el sò nevü.
E la turista la capìss nagòtt e i tusanett che fànn troop casòtt .
RE
LA
SI SOL RE MI
RE
Ma varda te che fera...
tüci su la curiera!

STACCO:

RE LA SI- SOL

(2 VOLTE)

RE
LA
SISOL
E gh’è anca il prevet che vòl sultà giò e un uperari che vòl sultà sö.
E vert i pòort e sara i pòort, e l’autìsta che l ’è stràch mòort.
RE
LA
SISOL RE MI
RE
Sul dinosauro di lamiera...
tüci su la curiera!

SOL

RE

LA

E la strada che l’è la tua màmm o la strada che l’è la tua tusa.
La strada che l’è un toch de pàn o la strada che la vusa.
SOL

SI-

MI

LA

Quela strada che l’è una ciulada e quela strada che l’è una bela tusa.
STACCO:

RE LA SI- SOL

(2 VOLTE)

RE
LA
SISOL
E la curiera che la va sö e giò e il cuntrulùr cun la giàca blö
tücc ciapà a cuntrulà che il bigliett a la dona cun ’t i bei tett.
RE
LA
SI - SOL RE MI
RE
“Oh signorina buonasera
tüci su la curiera!

STACCO:

RE LA SI- SOL

(2 VOLTE)

RE
LA
SISOL
Varda la strada, varda ’l speciètt: porca miseria che razza de tett!
Sèt un autìsta pensa a guidà, che ’l cuntrulùr l’è già mo dree a cuntrulà!
RE
LA
SISOL RE MI
RE
Ma varda che atmusfera...
tüci su la curiera!

SOL

RE

LA

E la strada che l’è la tua màmm o la strada che l’è la tua tusa.
La strada che l’è un toch de pàn o la strada che la vusa.
SOL

SI-

MI

LA

Quela strada che l’è una ciulada e quela strada che l’è una bela tusa.
RE LA SI- SOL

(2 VOLTE)

La la la la ...
LA
SISempru la solita tiritera...
RE

30

SOL RE MI

RE

tüci su la curiera!

31

AVE MARIA
INTRO:

RE SOL

(2 VOLTE)
(2 VOLTE)

RE SOL LA
RE

LA

SOL

LA

Ave Maria, che te börlet fö del quadru
prega per el martul e prega per el ladru.
Ave Maria, inciudada là in söl müür
nella cà del magütt e nella cà del dutùr.
SOL

SI-

RE LA

SOL

RE

LA

RE

Varda, varda, varda, varda giò! Dòna del rusàri, sèm tücc lampaden del stess lampadari.
Varda, varda, varda, varda giò! Dòna del rusàri, sèm tücc padreterni, sèm tücc ciulandari!
STACCO:

RE SOL

(2 VOLTE)
(2 VOLTE )

RE SOL LA
RE

LA

SOL

LA

Ave Maria, che te mènum in prucessiòn
st repa fö i pecà cun’t el cavabusciòn.
Ave Maria, e forsi gh’emm pagüra
che vegna giò un quai angel cun la facia piüsé scüra.
SOL

RE LA

SI-

SOL

RE

LA

RE

Varda, varda, varda, varda giò! Dòna del rusàri, sèm tücc lampaden del stess lampadari.
Varda, varda, varda, varda giò! Dòna del rusàri, sèm tücc padreterni, sèm tücc ciulandari!
STACCO: RE SOL (2 VOLTE)
RE SOL LA (2 VOLTE )
RE

LA

SOL

LA

Ave Maria, vestida de celest
se regordum de te dumà süta i fèst.
Ave Maria, cun’t el cör piee de spaad
varda quel che süceed giò in mèzz ai straad.
SOL

RE LA

SI-

SOL

RE

LA

RE

Varda, varda, varda, varda giò! Dòna del rusàri, sèm tücc lampaden del stess lampadari.
Varda, varda, varda, varda giò! Dòna del rusàri, sèm tücc padreterni, sèm tücc ciulandari!
FINALE: RE LA SOL (3 VOLTE )
RE SOL ( 2 VOLTE)
RE LA SOL (2 VOLTE )
RE SOL RE

32

33

EL TEEMP
INTRO:

DO RE MI-

(4 VOLTE)

RE
MIDO
RE
MIDai Maria porta scià ’l mandulin, che ’l teemp el passa,
vöri sunà, vöri sunà la mia canzòn, cumè ’na volta.
Dai Maria metess drèe a balàa, che ’l teemp el solta,
vöri cantà, vöri cantà dumà per te, cumè una volta.
DO

DO

MI-

RE

Perché il tempo passa...
Perché il tempo passa...
perché il tempo ruba...
perché il tempo ruba...
DO

MI-

RE

DO

RE

SOL

L’è cumè un matt cunt i sö canzòn d’amur, l’è cumè un matt che’l canta. (2 Volte)
STACCO:

DO RE MIDO RE MI- DO RE SOL

(4 VOLTE)
(2 VOLTE)

RE
MIDO
RE
MI E quanti ann, Maria quanti ann, non me ne sono accorto,
è perché il tempo non si fermerà, in nessun posto.
Ma la canzòn l’è sempru una canzòn e me la sò a memoria,
dai Maria venn scià insema de me che ’l teemp el dorma.
DO

DO

MI-

RE

Perché il tempo passa...
Perché il tempo passa...
perché il tempo ruba...
perché il tempo ruba...
DO

RE

MI-

DO

RE

SOL

L’è cumè un matt cunt i sö canzòn d’amur, l’è cumè un matt che’l canta. (2 Volte)
STACCO:
DO

DO RE MIRE

(8 VOLTE)
MI-

DO

RE

SOL

L’è cumè un matt cunt i sö canzòn d’amur, l’è cumè un matt che’l canta. (2 Volte)
STACCO: DO RE MI- (4 VOLTE)

34

SPARA GIUVANN
LA-

RE- SOL

Hei, hei, hei...

(4 Volte)

LARESOL
De smett de vardamm, se fidi de nissön
e vardi i to’ öcc cumè una television.
M’hann insegnà cumè se fa a scapà,
cumè se fa a picà, cumè se fa a cupà.
Ho mai vedü ’na turta, m’hann mai fà un basen,
ho sempru fà la guera de quand s’eri penen,
giò nela palta, giò nela tera,
aqua, sang, neef e guera, guera, guera!

STACCO:
LA-

LA- RE- SOL
RE -

(4 VOLTE)
LA-

SOL

RE-

SOL

LA-

Stringevi i deenc, rabius cumè’n can e me diseven: “Spara, spara, spara Giuvànn!”
Crepaven i amis, pasaven i ànn e me diseven: “Spara, spara, spara Giuvànn!”
STACCO:

LA- RE- SOL

LA-

(2 VOLTE)

RE- SOL

Hei, hei, hei...

(4 Volte)

LA-

RESOL
LAHo cargà ’l füsil, ho stapàa ’na bumba a mànn,
te do tri menut, te lassi nan.

[se tiri el grilett te diventet un’umbria,
adesso sono stanco ti lascio andare via]
Capissi piö cusa cazzo g’hann
de segutà a vusà: “Spara, spara, spara Giuànn!”
STACCO:
LA-

LA- RE- SOL
RE -

(4 VOLTE)
SOL

LA-

RE-

SOL

LA-

Ma adess che se giri, i a svolzen lur i mànn e disen: “Fermu, fermu, spara mea Giuvànn!”
Ma adess ch’i me’ öcc i enn piö tant san, me vusen: “Fermu, fermu, spara mea Giuvànn!
Spara mea Giuvànn! Spara mea Giuvànn!”

35

POOR’ ITALIA
INTRO:

RE- FA DO

(4 VOLTE)

MI- SOL RE

( 2 VOLTE)

MISOL
RE
E i sann tütt luur, e i fann tütt luur,
baloss e canàja, barbuni, dutur.
Sistemen el mund intant che ìnn dree a mangià,
diventenn gentil quand i tröven de ciulà.
Sempru incazzà cun la facia verda,
sempru prunt a vend anca la merda,
sempru prunt da fa la roba giüsta
e pö de dree g’hann sempru scià la frusta
REFA
DO
Vann in Tailandia in lecc cui tusanett
e pichen la sua perché fùma i sigarett. (2 Volte)
SOL

RE

DO

E disen poor Italia, poor Italia...
E disen poor Italia, poor Italia...
E disen poor Italia, poor Italia, poor Italia...
Prunta la cruus per chi che sbaglia.
STACCO:

MI- SOL RE

MI-

(4 VOLTE)

SOL

RE

Prunt a sparà a chi prova a fa quajcoss,
apena gh’è un prublema la büten indè ’n foss,
apena el va sö se caghen adoss,
l’è la filosofia per creed de vèss baloss.
I se scandalisen perché gh’è la guera
e büten giò i fiöö in de la rùdera,
te varden crepà cun scià una cinepresa
e pö se scùnden tücc deent in gesa.
REFA
DO
I hann rubà tütt quel che gh’era de rubà,
i hann metù in galera e i ha tacà a caragnà. (2 Volte)
SOL

RE

DO

E disen poor Italia, poor Italia...
E disen poor Italia, poor Italia...
E disen poor Italia, poor Italia, poor Italia...
Prunta la cruus per chi che sbaglia.
STACCO:
MI-

MI- SOL RE

(4 VOLTE)
SOL

RE

Se va maa quei cos ghe l’hann cul güverno,
se va maa tùcos ghe l’hann cul Padre Eterno,
se ’l fa cold i voren l ’invernu,
se ’l fa freec... che vaden all’infernu!
Voren la calma e fann dumà casott,
crumpen tùcos e ghe va mai bee nagott,
disen che luur ciapen òrdin de nissön,
e fann tütt quell che g’hann dì in television.

36

RE-

FA

DO

Pasen la vita a pisà cuntra ’l veent
perché l’impörtant l’è mai vèss cuntent. (2 Volte)
SOL

RE

DO

E disen poor Italia, poor Italia...
E disen poor Italia, poor Italia...
E disen poor Italia, poor Italia, poor Italia...
Sempru in prima fila quand finis la bataglia...

37

LA FURMIGA
DO7
FA7
DO7
SOL7
Sunt una furmiga, sunt una furmiga, sunt una furmiga, sè g ’ho de fàa?
DO7
FA 7
DO7
SOL7
DO
Ma varda te, varda te che sfiga sunt una furmiga
e te me podet scuscià...

STACCO: DO7 FA7 DO7 SOL7 (2 VOLTE) DO
DO7
FA7
DO7
SOL 7
Sunt una furmiga, sunt una furmiga, sunt una furmiga e vöri viagià.
DO7
FA7
DO 7
SOL7
DO
Incöö sun nada, sö ’n cima a ’n’urtiga se sun spungiuda, g’ho metù mezzura e go piö de fià.
LADO7
SOL7
DO7
Per me un sass, l’è cumè ’l Galbiga perchè sunt una furmiga...
E se te fèt una pisada, l’è cume se verden una diga
SOL 7
DO
perché sunt una furmiga e te me podet negà.

STACCO: DO7 FA7 DO7 SOL7 (2 VOLTE) DO
DO7
FA7
DO7
SOL7
Sunt una furmiga, sunt una furmiga, sunt una furmiga, sè g ’ho de fàa?
DO7
FA 7
DO7
SOL7
DO
Ma varda te, varda te che sfiga sunt una furmiga
e te me podet scuscià...
LADO7
SOL7
DO7
Per me un sass, l ’è cumè ’l Galbiga perchè sunt una furmiga...
E se te fèt una pisada, l’è cume se verden una diga
SOL 7
DO7
perché sunt una furmiga e te me podet negà...

38

Anno:
1999
Etichetta:
Tarantanius
Band:
Davide Van De Sfroos (chitarra, voce); Billa the Kid (fisarmoniche, tromba, tastiere);
Robi Gobi (chitarre soliste); Nonu Aspis (f lauti vari, sax, flauto di Pan); Radio “Titti”
Garoffolo (contrabbasso);
Franco “Statüa” Svanoni (batteria, percussioni)

FÖEMM E PRUFÖEMM
[INTRO]
e----------|--------------|--------------|-----------15-12--------------|
B----------|--------------|--------------|-----------------15-12--------|
G-12-12/14-|-14˜-12----12-|-14˜-12----12-|-14˜-12-------14-12˜--—----—--|
D-12-12/14-|--------14----|--------14----|--------14-----------------14-|
A----------|--------------|--------------|------------------------------|
E----------|--------------|--------------|------------------------------|

INTRO: SOL DO SOL RE (2 VOLTE)
SOL

DO

SOL

RE

Föemm e pruföemm deent in de la stànza,
in söel bancòn la butèglia la danza
LADO
SOL
cume’ ràtt in de la nòcc ciàpum scià quèll che avanza ,
LADO
SOL
RE
büceer cume’ öcc senza speranza...
SOL

DO

SOL

RE

Quèll là cul lecca lecca ’l fasèva ’l legiunàri,
el parla de par lüü e cui Saant del calendari,
LADO
SOL
el füma i Naziunaaj e ’l diis che va’ mai in lècc
LADO
SOL
RE
per pagüra di ricòrdi che ghe sòlten föe del spècc.
SOL

DO

Föemm e pruföemm!
[RIFF 1]
SOL
RE
e----------------------------|---------------------------|
B-------15-------15-------15-|-------15-------15---------|
G-14/16----14/16----14/16----|-14/16----14/16------------|
D----------------------------|---------------------------|
A----------------------------|---------------------------|
E----------------------------|---------------------------|
SOL

DO

SOL RE

Föemm e pruföemm [RIFF 1]
SIDO
SOL
Quai vöenn prèma de beev el fà ’l segnu de la cruus,
quai vöenn stravàcca tütt e bestèma a bassa vuus.
LADO
SOL
I tètt de la barista hann scrivüü fin tropp’ i’ stòri.
LADO
SOL
RE
Caramèll e Totocalcio, giugaduu cun scià ’l sètt d’ori.

SOL

DO

SOL

RE

Fömm e prufömm deent in de la stànza,
in söl bancòn la butèglia la danza.
LADO
SOL
Cumè ràtt in de la nòcc ciàpum scià quèll che avanza ,
LADO
SOL
RE
büceer cumè öcc senza speranza...
STACCO:

42

SOL DO SOL RE (2 VOLTE)
LA- SOL LA – SOL RE

SOL

DO

SOL

RE

Giacumènn giachètta a quadri innaanz e indree del gabinett,
Mariu Mosca el paar che noda in di pàgin di Gazzètt.
LADO
SOL
Giurnaad giammò sciüsciàa, fiaschi senza fuund,
LADO
SOL
RE
radiulèna cul catàrr che scarcàja e cerca i uund.
SOL

DO

SOL RE

Fömm e prufömm [RIFF 1]
Fömm e prufömm [RIFF 1]
SIDO
SOL
Tugnèn l’ha faa la guèra scundüü ind’ una cantèna,
l’Orzowei l’è naa in Francia e l’ha spusaa ’na marucchèna.
LADO
SOL
Se vàrda un pò el suffìtt, se vàrda un pò i piastrèll...
LADO
SOL
RE
ma quaand passa la barìsta... se vàrda sempru quèll!

FINALE: SOL DO SOL RE MI- DO SOL RE
SOL DO SOL RE SOL DO SOL RE SOL

(4 VOLTE)

43

LA BALERA
INTRO:

SI
DO SOL RE LA DO SOL RE SI

DO

SOL

RE

DO

SOL

(2 VOLTE)

RE

Pulènta e missultèn, butèglia dissanguàda,
urchest ra de ciuchèe e danza indemuniàda.
DO
SOL RE
MIDO
SOL
RE
MILà nella balèra gira la nòcc, la gira, la bàla, la maja i urelògg.
Là nella balèra gira la nòcc, la gira, la bàla, la maja i urelògg.
DO

SOL

RE

DO

SOL

RE

La fisarmonica bùfa e pö la ciàpa fiaa,
mazürka de marziani süta i lüüs culuràa.
SOL
RE
MIDO
SOL
RE
MILa gòna la se svòlza, se veed la giarrettiera ghe bòrlen fö anca i öcc all’òmm in canottiera.
La gòna la se svòlza, se veed la giarrettiera ghe bòrlen fö anca i öcc all’òmm in canottiera.
DO

MI-

MI -

RE

“Mi conceda questo ballo...”
Che bel cüü, che bel cüü!
“Ma sono qui con il maresciallo!” Bon per lüü, bon per lüü!
SOL

RE

SOL

DO

Ma anca ’l cüü, ma anca ’l cüü!

RE

Oh Gesü, oh Gesü!
(2 VOLTE)

DO SOL RE LA DO SOL RE SI

SOL

MI-

DO RE

“Sì però lei non mi tocchi...”
STACCO:

MI-

DO

“Signorina ha dei bei occhi...”

RE

DO

SOL RE

E danza la sottana, danza la canottiera,
lei sa di bagnoschiuma, lui puzza di Barbera.
DO
SOL
RE
MIDO
SOL
RE
MI“Signorina in questi anni dove si era nascondùta? Una donna come lei l ’ho mai gnanche cognossùta”.
“Signorina in questi anni dove si era nascondùta? Una donna come lei l’ho mai gnanche cognossùta”.
MI-

MI -

RE

“Mi conceda questo ballo...”
Che bel cüü, che bel cüü!
“Ma sono qui con il maresciallo!” Bon per lüü, bon per lüü!
SOL

RE

SOL

RE

Ma anca ’l cüü, ma anca ’l cüü!
Oh Gesü, oh Gesü!

STACCO: DO SOL RE LA DO SOL RE SI

SOL

RE

MI-

DO RE

“Sì però lei non mi tocchi...”

DO

MI-

DO

“Signorina ha dei bei occhi...”

DO

SOL

(2 VOLTE)

RE

E gli occhi fanno “Pakk!” come due bocce in campo,
si incontrano a metà e fan partire un lampo.
DO
SOL
RE
MI DO
SOL
RE
MI Lei che è figlia di signori balla con un contadino sembra un albero sudato ma lo vuole più vicino.
Lei che è figlia di signori balla con un contadino sembra un albero sudato ma lo vuole più vicino.

44

MI -

SOL

MI -

RE

“Son contenta di ballare!”
“Anche a me mi fa piacere!”
RE

Che bei spàll, che bei spàall!
Fö di bàll el marescàll!
MI-

DO

“Non mi voglio più fermare...” Gnanca me, gnanca me!
SOL

RE

“E la voglio anche baciare”

DO

RE

MI-

E me paar propi un bèll mestee!

FINALE: DO SOL RE LA DO SOL RE SI
MI- RE DO RE MISOL RE DO RE MI-

(2 VOLTE)
(4 VOLTE)
(4 VOLTE )

45

IL FIGLIO DI GUGLIELMO TELL
INTRO:

RE SOL RE LA

RE

(4 VOLTE)

SOL

RE

LA

Sun’t el fiöö del Guglielmo Tell, che l’era un gran òmm,
però de me, i geent, i se regòrden gnanca el nòmm.
E pensà che s’è ri me, quel fiöö cun la poma in sö la cràpa
e pudèvi mea tremà e pregàvi... “Sperèmm che la ciàpa!”
STACCO:
RE

RE SOL RE LA
SOL

RE

LA

E i geent i me vardàven tücc, i me vardàven giò de la finestra
e i öcc i me puntàven tücc, ma me vardàvi la balestra...
RE

LA

SOL

RE

LA

SOL

“Dài papà, dài papà... Proviamo almeno con l’anguria...”
“Non dubitar di me figlio mio, lo sai che divento una furia!”
“Dài papà, dài papà... Proviamo almeno col melone...”
“Non si può figlio mio, tu lo sai...e poi non è neanche la stagione...”
“Dài papà, dài papà... Proviamo almeno col pompelmo...”
“Non temere figliolo, tuo papà si chiama Guglielmo!”
SI-

SOL

RE

LA

Però l’è mea pö taant bèll... vèss el fiöö del Guglielmo Tell
perché me de quèla volta sun in giir cun là ’l patèll.
E sun cunteent per el mè pà, sì, sì, che l’han fatto eroe nazionale
ma da allora se vedo una mela comincio a stare male... male...
STACCO:
RE

RE SOL RE LA

(2 VOLTE)

SOL

RE

LA

El papà l’era giò in fuund - tel là! - l’era giò ch’el ciapàva la mira
e me südavi frècc perché tra l ’altro segütava e segütava a beev giò bìra...
“De smètela de beev, papà, se no te ghe vedet dùppi!”
“Niente paura figliolo, mal che vada... te cùpi!...”
Ecco lo sento, lo sento... adesso scocca!
“Chi è quel bigolo che ha parlato? Come sarebbe a dire: -Proviamo con l’albicocca?-”
SI-

SOL

RE

LA

Però l’è mea pö taant bèll... vèss fiöö del Guglielmo Tell
perché me de quèla volta sun piö stà quell.
E sun cunteent per el mè pà, sì, sì, che l’han fatto eroe nazionale
ma da allora se vedo una mela comincio a stare male... male...
STACCO:
RE

RE SOL RE LA
SOL

(2 VOLTE)
RE

LA

Sun’t el fiöö del Guglielmo Tell, sun’t el fiöö del Guglielmo Tell,
sun’t el fiöö del Guglielmo Tell, che s’è menga sbassàa a salüdà un capèll...
FINALE:

46

RE SOL RE LA

AD LIBITUM

47

LA NOCC
INTRO:

SI- FA# SI- FA#

(2 VOLTE)

SI-

FA #
I hènn scià i fantasmi cun’t i reumatismi,
i hènn scià i vampiri senza deenc,
l’è scià la nòcc cun’t el maa de cràpa
che la và a durmì tràda giò in söl laagh...

STACCO:

SI- FA# SI- FA#

SI-

(2 VOLTE)

SI-

FA #
SI I hènn scià i barboni cun la fàcia stràscia
e i cartoni per quatàss el cüü,
hann tiraa fö tücc i sò ricordi
e i hann brüsaa per sculdàss i mànn ...

STACCO: SI- FA# SI- FA# (2 VOLTE)
SI-

FA#
SII hènn scià i taxisti cun la fàcia giàlda
e i caramba cun la fàcia blö,
i hènn scià i suldaa cun la giàca vèrda
vànn tücc insèma a resegà i tusànn...
SOL SI-

LA

SI-

SOL

LA

L’è rüvada la nòcc... cun la sua butèglia rùta,
SOL

LA

RE

la sua umbrèla scavezzàda
SOL

LA

e l’umbrìa senza i vestii...
STACCO: SI- FA# SI- FA# (2 VOLTE)
SI-

FA #
SIL’è scià la mümmia cun la pancèra
e l’arcangel cun l’afregiùu.
L’è scià la stria in sö la muturèta,
l’è scià anca el diàvul a pagà de beev...

STACCO:

SI- FA# SI- FA#

SI-

FA#
SII hènn scià i playboy senza gnaa una dòna,
i hènn scià anca i dònn cun scià dumà un büceer,
hann faa amicizia in sö ’na Panda Sisley
dal finestrìn l’è gulàa fö un guldòn...

STACCO:

SI- FA# SI- FA#

(2 VOLTE)

Strofa aggiunta:
SI-

FA#
SIFA #
È stato molto bello avervi qui tutti insieme,
signori e signori la pacchia è finita,
la festa è finita il tempo vola,
orologi veloci, veloci come non sò che cosa.
Seduti qui dove non s’aspetta più nessuno.

48

Dove l’odore passato è già quello di ieri.
Cattivi sguardi, cattivi pensieri,meglio noi, meglio voi!
Giorni, giorni vanno, notti, notti senza fiato,
sul diluvio che ho bevuto, sul diluvio a cui ho sparato!
Cantava la nonna, cantava la zia:
“Crapa pelada la fa i turtei, ghe ne da mea ai sò fredei,
i sò fredei fan la fritada ghe ’na dan mea al crapa pelada,
cavallino arrò, arrò, piglia la biada che ti do,
piglia i ferri che ti metto per andare a San Francesco,
San Francesco è sulla via per andare alla Badia,
alla Badia ci sta un frate che prepara le frittate,
le frittate non son cotte, mangeremo le ricotte,
le ricotte son salate, mangeremo le frittate,
le frittate non son cotte, signori e signori Buona Notte! ”
SI-

FA#
SII hènn scià anca i làdri e i assa ssèn,
i vagabòndi e i föe de cöö
ma per stasì ra i vàrdenn sö la löna,
l’è mea la sìra per cupà o crepà...
SOL SI-

LA

SOL

LA

SI-

SOL

L’è rüvada la nòcc...

LA

negra cumè un cupertòn,

RE

sigaretta smurzàda...
SOL

LA

tràda là suta ’l lampiòn...
FINALE:

SI- FA# SI- FA#

SOL SI- LA
SI- FA# SI- FA#

(2 VOLTE)
(4 VOLTE)
(2 VOLTE)

SI-

49

HOKA HEY
LA-

LA-

SOL

Hoka Hey... Hoka Hey.. Hoka Hey... Hoka Hey... Hoka Hey...
LASOL
LA Balàvi giò induè finìss el fiömm, sugnàvi giò in sö la riva di nissön.
Ho vedüü el cieel vegnì püssèe scüür, el veent el parlàva cun la vuus di tambüür.

(4 Volte)
(2 Volte)
(2 Volte)

STACCO: LA– SOL (2 VOLTE )
LASOL
LAI spiriti i cantàven la canzòn de la pagüra, i geent i vusàven giò in fuund alla pianüra. (2 Volte)
LA-

LA -

SOL

Hoka Hey... Hoka Hey... Hoka Hey... Hoka Hey... Hoka Hey...
STACCO:

LA– SOL

(2 Volte)

(2 VOLTE )

LA-

SOL
LASe sun stremii e a cà mia sun scapà e ho truvaa i mè geent cun ’t i fàcc culuraa.
Ho verdüü la tenda e ho vardaa de fö e l ’era piee de geent cun’t i giachètt blö.
LA-

SOL

Quèll che vurèven... dopu l ’ho capii...
STACCO:

(2 Volte)
(2 Volte)

LA– SOL

Wounded Knee! Hoka Hey!

(2 Volte)

(6 VOLTE )

LA-

SOL
LAQuèll che vurèven... dopu l ’ho capii... Quèll che vurèven... dopu l ’ho capii...
LASOL
Quèll che vurèven... dopu l ’ho capii...
Wounded Knee! Hoka Hey!

(2 Volte)

senza accordi:

(2 Volte)

50

Hoka Hey... Hoka Hey... Hoka Hey... Hoka Hey... Hoka Hey…

UACATROIA UACANTANKA
LASOL
LA Uacatroia uacantanka gh’è nagott che che ghe manca
ma perché i facia smorta i vörenn sempru luur tutcoos.
S’erumm che bei pitüraa cunt la piöma in sö la crapa,
i g’han scambià per tanti alpini e hann tacà a fagh beev giò grapa.

I sö treni piee de geent i ghe majenn la pianüra,
hemm pruvà a ciülaag i donn ma sbiutai l ’è tropa düra.
I sö treni piee de geent han purtà che la pagura.
Quand che’l piöf i stann a cà quand ghe ’l suu verdenn l’umbrela,
i enn vegnü a rubagg el muund cunt in crapa una scudela
Stagh atenta uacantanka ai macachi in facia bianca,
semm vegnù che per pregatt adess gh ’è che una banca.

Ma chi crederann de vess pecenàa che i paren pèss,
prema i m’hann futugrafà e pö dopu i m ’hann sparà.
I enn ruà fin giò a la spiagia sura un’isula che viagia,
un genuvees ch’ha sbaglià strada e pö qui oltri cunt la spada.

E i gh’ann là tücc el sö urelòcc per capì quand che l’è nòcc
e la sela in sö ’l cavall per menga pica insema i ball.
El sö Dio luur l ’hann cupaa ghe dumandenn scüsa a basa vuu s
ma per pagura che’l ghe scapa la tegnenn inciudà a una cruus.
Uacantanka me sun chè biutt in cima a sta muntagna
e vedi la sua bandiera a scancelà la mia lavagna.
Hemm pruvà anca a dagh a trà a ciciarà suta una tenda,
gh’ann mai dà u’na risposta e hann purtà via anca la dumanda!

51

LA BALADA DEL GENESIO
A|---0- 2-3-0 |
E|-3--- ----- |

INTRO:

LA- DO SOL

(4 VOLTE)

LA-

DO
SOL
RE
RE4
Se ciàmi Genèsio e ho faa un po’ de tütt,
pueta e spazzèn, astronauta e magütt.
Ho pirlàa per el muund fino all ’ultimo chilometro
innàanz e indree cumè el mercurio nel termometro...

Sun naa in sö la löna dumà cun’t i öcc,
ho sparaa cuntra ’l teemp e ho desfàa i urelòcc,
ho pregaa mìla voolt senza nà giò in genöcc,
ho giraa cun’t el smoking e a pee biùtt piee de piöcc...
M’è tucaa imparà che la röda la gira,
che ogni taant se st ravàca el büceer de la bìra,
tra furtöna e scarogna gh’è una corda che tira
quaand che el diàvul el pica el ciàpa la mira...
STACCO:

LA- DO SOL

(4 VOLTE)

LA-

DO
SOL
RE
RE4
Sun staa l’incüdin e quai volta el martèll,
ho dato retta al cuore e quai volta a l ’üsèll,
nel böcc de la chitàra ho scundüü questa vita
sia i pàgin in rùss che quii scrivüü a matita...

El curtèll in una mànn e nell’oltra un màzz de fiuu
perché l’amuur e la moort i enn sempru lè scundüü.
Ogni dè nàvi via cun un basèn o una pesciàda,
cul destèn de dree di spàll per mulàmm ’na bastunàda...
E de ogni mia dòna se regòrdi ’l surìis
anca se cun nissöna sun rüvaa ai benìis;
tanti donn che in sacòcia gh’eren scià ’l paradiis
insèma al rusètt i hann lassàa i cicatriis...

STACCO: LA- DO SOL (4 VOLTE)
LA-

DO
SOL
RE
RE4
Scapàvi e inseguìvi senza mai ciapà fiaa,
curiàndul nel veent... fiuu senza un praa.
Una trotùla mata sempru in giir senza so sta,
un boomerang ciùcch senza mai una risposta...

Zìngher e sciuur sempru söl mè binàri,
suta un’alba e un tramuunt püssèe rü ss del Campàri.
Ma i ricordi i hènn smagg e ’l me spècia el dumàn,
el me spècia incazzàa cun scià i buumb a mànn ...
Sigarètt senza nomm e büceer senza storia
hann faa i ghirigori nella mia stra’na memoria,
tatüagg invisìbil che me càgnen de nòcc
e una vita tiràda cumè un nastru de scotch...

52

STACCO:

LA- DO SOL

(4 VOLTE)

LA-

DO
SOL
RE
RE 4
La mia ciciaràda làssa el teemp che la tröva,
vardi el cieel de nuembra cun la sua löna növa,
sunt el Genesio e questu l’è tütt,
cun qualsiasi vestii, suta... sun biùtt...
cun qualsiasi vestii, suta... sun biùtt...

FINALE:

LA- DO

SOL

AD LIBITUM

53

CAU BOI
INTRO:

MI- RE DO RE MI-

(2 VOLTE )

MI RE
DO
RE
MIE i cau boi vànn giò a Milan cun la cravata e la giachetta blu
cercano i sogni de segùnda mànn cercan le donne che han visto alla tivù...
E i cau boi vànn giò a Milan con lo stipendio e le MS blu
han pochi soldi e i vègnen de luntàn e una vita sola non gli basta più...
SOL

RE

DO

MI-

RE

E alùra giò... giò... giò... giò... giò... che se tìrum fö de cöö!
E alùra giò... giò... giò... giò... giò... che se tìrum fö de c öö!
STACCO: SOL RE DO MI - (2 VOLTE)
SOL

RE

DO

MI-

RE

Nella valle dei semafori dove crescono i telefoni,
SOL

RE

MI-

DO

RE

ti confessi nei citofoni e anche Dio... el ciàpa el metrò...

Scià dài, alùra giò!
STACCO:

MI- RE DO RE MI-

(2 VOLTE )

MI RE
DO
RE
MIE i cau boi vànn sö a Lugàn senza càpott cun la radio che la và,
fànn un casòtt de veri “italiàn” e sö in dugàna i a tègnen lè de cà...
E i cau boi vànn giò a Lugàn imbenzinati davanti a una roulette,
tra un gioco e l ’altro i brànchen scià i tùsann cun la cuscienza saràda in gabinètt...
SOL

RE

DO

RE

MI-

E alùra giò... giò... giò... giò... giò... che se tìrum fö de cöö!
E alùra giò... giò... giò... giò... giò... che se tìrum fö de cöö!
STACCO:

SOL RE DO MI -

SOL

RE

(2 VOLTE)
DO

RE

MI-

Nella valle dei semafori dove crescono i telefoni,
SOL

RE

DO

MI-

RE

ti confessi nei citofoni e anche Dio... el giuga al Casinò...
Scià dài, alùra giò!
STACCO:

MI- RE DO RE MI-

(2 VOLTE )

MI RE
DO
RE
MIE i cau boi i turnen a cà cun’t el cervèll che ’l paar un autogrill,
quaivedön el s’è anca innamuràa... se racumàndi va mea in gìir a dill!
E i cau boi i vànn a lavurà nel lünedè che ’l paar un cucudrìll,
e lavurà e sempru lavurà... scià un “Gratta e Vinci ” che scapi in Brasil !
SOL

RE

DO

RE

MI-

E alùra giò... giò... giò... giò... giò... che se tìrum fö de cöö!
E alùra giò... giò... giò... giò... giò... che se tìrum fö de cöö!

54

STACCO:
SOL

SOL RE DO MI RE

(2 VOLTE)
DO

RE

MI-

Nella valle dei semafori dove crescono i telefoni,
SOL

RE

DO

MI-

RE

ti confessi nei citofoni e anche Dio... el scapa in Brasil...
MI-

Vàa mea in gir a diil...

55

CYBERFOLK
INTRO:

LA- DO MI - SOL

(4 VOLTE)

LADO
MISOL
La donzelletta vien dalla campagna cun scià la Volvo, cun scià la Volvo.
La donzelletta vien dalla campagna cun scià la radio cun sö la techno.
psycho galline computerizzate vacche impazzite, teletrasportate...
Nonno bionico mungi il tuo robot Nonno bionico... (2 Volte)
LA-

RE

DO

MI-

Cyberfolk...
Technocìful...
Cyberfolk...
Technocìful...
E megabite e megabambi, la megabaita e i megabàll!
E megabite e megabambi, la megabaita e i megabàll!
Cyberfolk...
Cyberfolk...
Cyberfolk...
Cyberfolk...
Arpeggiato:
LADO
MI SOL
e|---------------|------------------|---------7-----|---------------||
B|---------5-----|-----------8------|-------8---8---|---------3-----||
G|-------5---5---|---------9---9----|-----9-------9-|-------4---4---||
D|-----7-------7-|------10-------10-|---9-----------|-----5-------5-||
A|---7-----------|---10-------------|-7-------------|---5-----------||
E|-5-------------|-8----------------|---------------|-3-------------||

(2 VOLTE)
LADO
MISOL
E cavallina, cavallina storna la g’ha sö el tweeter la g’ha sö el woofer.
E cavallina, cavallina storta la g’ha sö el Kenwood la g’ha sö ’l dolby...
C’è la processione con la Madonna laser, padre Mazinga che prega con il faser...
Nonno bionico mungi il tuo robot Nonno bionico... (2 Volte)

LA-

RE

DO

MI-

Cyberfolk...
Technocìful...
Cyberfolk...
Technocìful...
E megabite e megabambi, la megabaita e i megabàll!
E megabite e megabambi, la megabaita e i megabàll!
Cyberfolk...
Cyberfolk...
Cyberfolk...
Cyberfolk...
Strofa aggiunta:
LADO
MI SOL
Sono anni che piove, non si aprono ombrelli, siam pieni come lune, tristi come caroselli,
stanchi di essere brutti oppure troppo belli, stanchi della forfora, stanchi dei capelli.
A volte un amuleto accompagna i nostri passi, a volte i tuoi occhi son duri come sassi,
quando ci sei vorrei che te ne andassi, appena te ne vai vorrei che tu ci fossi.
E cade una stella e la guardi commosso, ma spo stati di corsa, ti sta cadendo addosso!
Il tuo passato ti insegue a più non posso e salti la tua vita come fosse un fosso.
Ti senti vigliacco, perduto, cretino e picchi tuo figlio per la scuola o l ’orecchino.
Ti senti bastardo la rabbia ti pilota e picchi tua moglie con la bottiglia vuota.
E poi correremo chissà se arriveremo, qualcuno più furbo, qualcuno più scemo,
non ci saremo più, ci sarà ancora San Remo, non ci saremo più, ci sarà ancora San Remo!
Seduti sul muro a pensare troppo spe sso a chi saremo poi e non chi siamo adesso.
Invocheremo gli autobus, aspetteremo i santi, resteremo soli pur restando in tanti.

56

Sono anni che piove, non si aprono ombrelli, siam pieni come lune, tristi come caroselli,
stanchi di essere brutti oppure troppo belli, stanchi della forfora, stanchi dei capelli.
LADO
Spaventapasseri e merli campionati ...
fiaschi virtuali elettroalcolizzati ...
Nonno bionico mungi il tuo robot
Nonno bionico...
LA-

RE

DO

MI -

SOL

ohh... ohh... ohh...
ohh... ohh... ohh...
ohh ... ohh... ohh...
ohh... ohh... ohh... (2 Volte)
MI-

Cyberfolk...
Technocìful...
Cyberfolk...
Technocìful...
E megabite e megabambi, la megabaita e i megabàll!
E megabite e megabambi, la megabaita e i megabàll!
Cyberfolk...
Cyberfolk...
Cyberfolk...
Cyberfolk...
FINALE:

LA- RE SOL MI-

(4 VOLTE)

LA-

57

PULENTA E GALENA FREGIA
INTRO:

SOL RE MI- DO

(4 VOLTE)

SOL
RE
MIDO
Pulènta e galèna frègia e un fantasma in sö la veranda,
barbèra cumé petròli e anca la löna me paar che sbànda...
Cadrèga che fa frecàss e bùca vèrta che diis nagòtt,
dumá la radio sgaffigna l ’aria e i pensee fànn un gran casòtt...

STACCO:

SOL RE MI- DO

(2 VOLTE)

SOL
RE
MIDO
L’è mea vèra che nel silenzio dorma dumá la malincunìa,
l’è mea vèra che un tuscanèll l’è mea bòn de fa una puesìa.
In questa stanza senza urelògg, bàla la fata bàla la stria,
in questu siit senza la lüüs... che diis tucoos l ’è dumá l’umbrìa…

RE

SOL

MI-

RE

E scùlta el veent che pìca la pòrta, in cràpa una nìgula e in bràsc una sporta
DO

SOL

MI-

RE

el diis che g’ha deent un bel regàal, me sa che l’è el sòlito tempuraal...
RE

SOL

MI-

RE

Scùlta i spiriti e scùlta i fulètt rampèghen söl müür e sòlten fö del cassètt,
DO

RE7

SOL

DO

RE

SOL

g’hann sö i vestii de quand sèri penènn i ne vànn e i ne vègnen cun’t el büceer del vènn...
STACCO: SOL RE MI- DO (4 VOLTE)
SOL
RE
MIDO
E la candela la sta mai ferma e la se möv cum ’è la memoria
anca el ràgn sö la balaustra ricàma el quadru de la sua storia.
La ragnatela di mè pensee la ciàpa tütt quèll che ruva scià
ma tanti voolt la g’ha troppi böcc e l’è tuta de rammendà...

STACCO:
(SENZA

SOL RE MI- DO

(2 VOLTE)

ACCORDI)

La finestra la sbàtt i all, ma la sà che po ’ mea nà via
e i stèll g’hann la facia lüstra cumè i öcc de la nustalgìa.
In questa stanza senza nissön, vàrdi luntàn e se vedi in facia,
in questa stanza de un òltru teemp, i mè fantasmi i làssen la traccia...
RE

SOL

MI-

RE

E scùlta el veent che pìca la pòrta, in cràpa una nìgula e in bràsc una sporta
DO

SOL

MI-

RE

el diis che g’ha deent un bel regàal, me sa che l’è el sòlito tempuraal...
RE

SOL

MI-

RE

Scùlta i spiriti e scùlta i fulètt rampèghen söl müür e sòlten fö del cassètt,
DO

SOL

RE7

DO

RE

SOL

g’hann sö i vestii de quand sèri penènn i ne vànn e i ne vègnen cun’t el büceer del vènn...
FINALE: SOL RE MI- DO (8 VOLTE) SOL

58

59

IL DUELLO
MISOL
RE
Un pàss... un pàss... e pö un oltru pàss...
Capèll sbassàa sö i öcc... pistola giò in bàss...
MISOL
RE
DO
La geent la fiàda piö e l ’ha cambiaa il culuu.
De che a ciinq menütt se spàra suta ’l suu...
MISOL
RE
L’aria l’è ferma e trèmen anca i sàss,
düü omen ne la via hann decidüü de cupàss.
MISOL
RE
DO
Fiulitt a bùca verta che tègnen fermu el càn.
El becamòort el vàrda e intaant el frèga i mànn!

STACCO:

MI- SOL RE

(2 VOLTE)

MISOL
RE
“Te spari per la Juve e per la partìda a scùpa
vàrdum drizz in fàcia... sun quèll che te cùpa!
MISOL
RE
DO
E prèma de sparàtt te enn dìsi ammò vöna:
ieer sìra al burdèll ho incuntraa la tua dòna.. .”
MISOL
RE
“Parla pirla... che fra un pö te pàrlett piö.
Te màndi all’i nfèrnu col vestii che te gh’eet sö.
MISOL
RE
DO
E dighell al demòni quaand te la dumànda:
-A quèll che m’ha cupaa, gh’eri sfrisaa la Panda-”
SOL

RE

MI -

DO

“Correte! Correte! I hènn dree a fà ’l düell
l’è mèj de la pàrtida e de quaand gh’era ’l carusèll”.
SOL

RE

SOL

RE

“Mariangela mövess! Che g’hànn el culp in càna,
SOL

RE

DO

RE

MI-

registra tücoos che gh’el vèndum al Mentana”.
STACCO:

MI- SOL RE

(2 VOLTE)

MISOL
RE
“Prepare ss che tra un àttim la pistòla la vùsa...
el tò fiöö a l’è un drugaa... ruvìna la mia tùsa!”
MISOL
RE
DO
“Seet te che in sö i öcc gh’eet i fètt de salàmm
la tua tùsa l’è cumé la credenza del pàn!”
MISOL
RE
“Te seet sempru ciucch, te steet gnànca in pee,
ma taant adèss te’l lèvi me el pensee”.
MISOL
RE
DO
“La mia pistòla spàra e la fa menga parè,
l’è mea un cioo cumè quèll che gh’eet scià te!”

60

SOL

MI -

RE

DO

“Correte! Correte! I hènn dree a fà ’l düell
l’è mèj de la pàrtida e de quaand gh’era ’l carusèll”.
SOL

RE

SOL

RE

“Mariangela mövess! Che g’hànn el culp in càna,
SOL

RE

DO

MI-

RE

registra tücoos che gh’el vèndum al Mentana”.
SOL

MI-

RE

DO

“Correte! Correte! I hènn dree a fàss la pèll!”
Per chi che g’ha prublemi gh’è pruunt el sgabèll.
SOL

RE

SOL

RE

Madòna che tensiòn, l’è pègiu de un parto,
SOL

RE

DO

RE

MI-

gh’è in giir i lüsèert che i ciàpenn l’infarto.
STACCO:

MI- SOL RE

(2 VOLTE)

MISOL
RE
I mànn currèn in prèssa, ma i ciàpen mea la pistòla,
i tìren fö tücc düü de culpu el Motorola.
MISOL
RE
DO
La geent capìss nagòtt, la vàrda scià e de là...
Cumè mai i pistoleri i enn dree a telefunà?
MISOL
RE
“A l’era la mia dòna, me sà che g’ho de nà
e l’è incazzàda negra, l ’è pruunt de mangià...”
MISOL
RE
DO
“El fèmm un’oltra vòlta, anca mè g’ho de scapà...
l’è el cumpleànn de quèll penènn, se sun desmentegaa”

FINALE:

MI– RE
SOL RE
DO RE

(4 VOLTE )
(3 VOLTE)
MI-

61

NINNA NANNA DEL CONTROBBANDIERE
SOL

RE

DO

SOL

RE

Ninna nanna, ninna ooh, ninna ooh, ninna ooh, ninna ooh. (2 Volte)
SOL

RE

DO

Ninna nanna, dorma fiöö, el tò pà el g’ha un sàcch in spàla e ’l rampèga in sö la nöcc...
SOL

RE

Prega la löna de mea fàll ciapà, prega la stèla de vardà in duvè che ’l và,
DO

prega el sentèe de purtàmel a cà...
SOL

RE

DO

SOL

RE

Ninna nanna, ninna ooh, ninna ooh, ninna ooh, ninna ooh (2 Volte)
SOL

RE

DO

Ninna nanna, dorma fiöö, el tò pà el g’ha un sàcch in spàla che l’è piee de tanti ròpp:
el g’ha deent el sö curàgg, el g’ha deent la sua pagüra e i pàroll che ’l po’ mea dì...
SOL

RE

DO

SOL

RE

Ninna nanna, ninna ooh, ninna ooh, ninna ooh, ninna ooh (2 Volte)
SOL

RE

DO

Ninna nanna, dorma fiöö, che te sògnet un sàcch in spàla per rampegà de dree al tò pà...
SOL

RE

sö questa vita che vìvum de sfroos, sö que sta vita che sògnun de sfroo s in questa nòcc
DO

che prègum de sfroo s.
SOL

RE

DO

Prega ’l Signuur a bassa vuus... cun la sua bricòla a furma de cruus...
Prega ’l Signuur a bassa vuus... cun la sua bricòla a furma de cruus...
SOL

RE

DO

SOL

RE

Ninna nanna, ninna ooh, ninna ooh, ninna ooh, ninna ooh
SOL

RE

DO

SOL

Ninna nanna, ninna ooh, ninna ooh, ninna ooh, ninna ooh

TESTO IN SARDO CANTATO DALLE BALENTES
Anninnia anninnia,
anninnia anninnia,
drommi vid’e coro e reposa anninnia.
Su custa vida chi vivemus de sfroos,
su cu sta vida chi bisamus de sf roos,
in custa notti chi pregamus de sfroo s.

62

63

BREVA & TIVAN
INTRO:

LA– MI-

(2 VOLTE)

LA-

LA-

MI LABrèva e Tivàn, Brèva e Tivàn,
la vela la se sgùnfia e ’l timòn l’è in ’di mànn.
Valtelèna ciàra, Valtelena scüra,
una partìda a dama cun’t el cieel che fa pagüra...
DO

SOL

Sòlti in sö l’unda e pö se làssi nà...
LA-

MI-

El soo che tra un pezzètt el tàca a tempestà,
DO

SOL

el soo che in sö la riva i enn là tücc a pregà,
LA-

MI-

LA-

me ciàpen per un màtt che vör dumà negà...
FA

DO

LA-

SOL

E la barca la dùnda e la paar che la fùnda,
che baraùnda vèss chè in mèzz al laagh...
El laagh che l’è balòss, el laagh che ’l tradìss,
FA

DO

LA-

MI

el fülmin lüsìss e ’l cieel el tussìss...
STACCO: LA– MI- (4 VOLTE) LALA-

MI LABrèva e Tivàn, Brèva e Tivàn,
i tìren e i mòlen e i te pòrten luntàn,
vàrda de scià e vàrda de là,
la spùnda la ciàma ma la barca la và...
DO

SOL

Sòlti in sö l’unda e pö se làssi nà...
LA-

MI-

LA-

El soo che tra un pezzètt el tàca a tempestà,
DO

SOL

el soo che in sö la riva i enn là tücc a pregà,
LA-

MI-

LA -

me ciàpen per un màtt che vör dumà negà...
FA

DO

SOL

LA-

Ma urmai sun chè... in mèzz al tempuraal
tuìvess fö di bàll che a me me piaas inscè...
E urmai sun chè... in mèzz al tempuraal,
FA

DO

MI

LA-

tuìvess fö di bàll che a me me piaas inscè...
STACCO:
LA-

LA– MI-

(4 VOLTE)

MILABrèva e Tivàn, Brèva e Tivàn,
LAMILABrèva e Tivàn, Brèva e Tivàn...

64

LA-

65

Anno:
1999
Etichetta:
Tarantanius
Band:
Davide Van De Sfroos (chitarra acustica, voce); Stef ano Venturini (chitarra
elettrica, chitarra acustica, dobro, cori); Billa the Kid (f isarmoniche, tromba, cori); Gerardo Carinale (f lauto dritto sopranino, fllauto diritto contralto); Alessandro “Pocahontas” Parilli (basso elettrico, cori); Raniero Fumagalli (baghet, ocarina); Angapiemage Galiano Persico (violino); Sergio “Ieio” Pontoriero
(batteria, percussioni)

LA POMA
INTRO:

LA-

MI -

(4 VOLTE)

LAMI Adamo sùta la pianta el vureva fa la pisa,
vacca! che estremizzi che ghé sòlta fö una bisa.
La bissa che la ciciàra de quést e de quéll,
Adamo el g’ha pagüra che ghe càgna via l ’üséll!
“Eva, Eva, vee scià anca te
che vöri menga nacch de mezz dumà me.
Gh’è che una bissa che la vör parlà,
ghe sariss un mestee che puderissum fàa”.
“Adamo, me g’ho schivi, sarà anca intelligeent
però un serpeent a l ’è sempre un serpeent”.
Però a l’è curiosa e la vöö sentì,
quéll che la bissa la g’ha de dì:
“Se regòrduff quéla poma che v’hann dì de mai tucà,
per me l’è una cazzàda e la poduff majà,
anca perché, violtri sii chè
e intaant el Padreternu chissà indue l ’è.
Nii là a mangiacch la poma, mangila tücch düü,
che ve succede nagòtt perché ve ciàpa per el cüü.
Nii là a mangiacch la poma, mangila tücch düü,
magari diventuff püssee balòss de lüü ”.
LA- MI-

LA -

MI-

Per una poma,
STACCO:

LA- MI-

LA-

MI-

per una poma,

LA-

MI-

propi quela poma,

LA-

MI-

ma l’era la sua poma.

(8 VOLTE)

LAMIAdamo lüü l’è una brava persona
e l’è brava anca la sua dona.
È vero, è vero che g’hemm propi tütt,
g’ho mea de laverà, g’ho mea de fa el magütt,
se voo là tucàcch la poma, pö magari el me se incàzza
me mòla giò un quaj fülmin e magari el me màzza.
Ma intanto Eva la vàrda el sò marii
e diis che i enn lé cumé düü rebambii .
In tütt el Paradiis i hennin giir dumà luur düü
e intaant el Padreternu chissà indue ’l s’è scundüü.
Gh’émm tütt, gh’émm tütt, gh’émm tütt, gh’émm tütt,
però intaant sémm in girr ammò biùtt,
l’è inütil restà che cumé pòpp,
magari cun la poma vànn a posto tanti ròpp.

LA- MI-

LA -

Per una poma,
STACCO:

LA- MI-

MI-

LA-

MI-

per una poma,

(8 VOLTE)

LAMIAdamo in sö la pianta el vöör catà la poma,
ghe bòrla via la scala e varda là che toma,
la bissa la riid e l ’Angel el se incàzza,

68

LA-

propi quela poma,

MI-

LA-

ma l’era la sua poma.

MI-

(2 Volte)

el rüva via a manetta cun scià una mazza.
El fa una lüüs che l ’è una belézza,
ghe mola un catfiich che a mumenti i a scavezza.
E Adamo ed Eva che i vören veenc,
i branchèn scià la poma pö la pìchenn suta i deenc.
La poma che la fa schivi, ghè deent anca l ’cagnòtt
e Adamo ed Eva i tàchen a dàss bòtt.
STACCO:

LA- MI-

(4 VOLTE)

MI LAEl biis el riid cun la fàcia de balòss,
el riid talmeent de güst che urmai se pìssa adòss.
E l’Angel el ghe diis: “La v’è piasüda?”
E giò un oltru culpu e giò un oltra batüda!

STACCO: LA- MI- (4 VOLTE)
LA-

MIEl Padreternu che l ’ha gnanca muvüü un dii
el varda nànn i düü rimbambii:
“Vi ho dato il Paradiso e l’era mea assée
vuréuff la poma e sempru püssée.
Ve piàas rubà, ve piàas fa la guéra?
Sii propi faa apposta per viif in sö la Tera ”.
E Adamo ed Eva, sia lee che lüü
ne vànn del Paradis a pesciaat in del...
E Adamo ed Eva, sia lee che lüü
ne vànn del Paradis a pesciaat in del...
E Adamo ed Eva, sia lee che lüü
ne vànn del Paradis a pesciaat in del...

69

CAINO E ABELE
INTRO:

LA– DO FA SOL

(4 VOLTE)

LADO
FA
SOL
Abele l’era bònn, Caino mea taant,
a l’era in sö la Bibbia, ma l ’era mea un Saant.
I eren düü fredèj, ma i eren a l’uppòst,
diversi del tütt, cumè i pastigli e i süppòst.
Abele l’era bell, cumè un atuur francees,
Caino l’era brött, che s’cepàva i cineprees.
Abele l’era voolt e anca bee piazzàa,
Caino l’era göbb e sempru incazzàa.
LA-

DO

FA

SOL

Sèmm al muund in düü e vön me sta sö i bàll,
dumà a vardàll in fàcia me vee vöja de cupàll.
L’è grand e gròss, ma appèna l’è de spàll
ghe foo vedé me cume l’è bèla la mia vàll!
STACCO:

LA- DO FA SOL

(4 VOLTE)

LADO
FA
SOL
Abele cantava le lodi al Signuur
cun la vuus meludiusa che el parèva un tenuur.
Caino, stunàa pruvàva per uur,
el pàreva un purcèll scüsciàa de un tratùur.
LAMIPerfino il buon Dio un dè l ’ha ciamàa,
l’ha stupàa i urècc e pö dopu el g’ha parlaa:
“Caro Caino, se te vöret pregà,
sun pròpi cuntèent ma desmètela de cantà.
Altrimenti i me angeli i me perden i piömm
e tücc i pèss i me nèghen in del fiömm.
Altrimenti i me angeli i me perden i piömm
e tücc i pèss i me nèghen in del fiömm ”.
LA-

DO

FA

SOL

Sèmm al muund in düü e vön me sta sö i bàll,
dumà a vardàll in fàcia me vee vöja de cupàll.
L’è grand e gròss, ma appèna l’è de spàll
ghe foo vedé me cume l’è bèla la mia vàll!
STACCO:

LA- DO FA SOL

(4 VOLTE)

LADO
FA
SOL
Abele l’era in furma e vegetariàn,
mangiàva un zìcch de üga e un tuchetènn de pàn
e dopu una giurnàda passàda a lavurà
el gh’era ammò la forza de cantà e de balà.
Caino el cùpava tütt quèll che se muvèva,
el majàva cumè un lùff e vacca se’l bevèva
e dopu una girnàda passàda ciùcch desfàa,
se tràva là ’n söl praa e pö el tacàva a runfà.

STACCO: LA- DO FA SOL (4 VOLTE)

70

LADO
FA
SOL
Per passà un zicch el teemp, i giügàven al balòn,
Abele l’era bràvu e quell’oltru un scarpòn.
Abele palleggiava che ’l pareva ’l Ronaldo,
Caino el parèva el fredèll del Braccobaldo.
LAMIEl praa dell’Abele l’era graand cumè el Meazza,
nel praa del Caino ghe stava gnaa ’na tàzza.
Nel praa dell’Abele gh’eren tücc i piaant in rìga,
nel praa del Caino gh’era là dumà un’urtiga.
Nel praa dell’Abele pasculàva el bestiàmm,
nel praa del Caino pascullàven i pantegànn.
Nel praa dell’Abele pasculàva el bestiàmm,
nel praa del Caino pascullàven i pantegànn.
LA-

DO

FA

SOL

Sèmm al muund in düü e vön me sta sö i bàll,
dumà a vardàll in fàcia me vee vöja de cupàll.
L’è grand e gròss, ma appèna l’è de spàll
ghe foo vedé me cume l’è bèla la mia vàll!
STACCO: LA- DO FA SOL (4 VOLTE)
LADO
FA
SOL
Una sira el Caino el veed che rüva l ’Abele
a l’è incazzàa cume el soo mea cussè, el diis che s’è ruta la tele.
Caino che el g’ha mea la televisiòn,
el diis che al limite ghe ròla sö un canòn.
Abele a bùca vèrta e scandalizza,
el ghe diis: “Che vergogna, te seet anca un drugàa!”
“Vergogna de chii, che sèmm che dumà in düü”
quell’oltru ridendo el g’ha respundüü.
“La Bibbia la diis, che g’ho de fàtt la pèll,
però me g’ho un sistèma che l’è ammò püsse bèll.
Tiri sö i me stràsc e voo via me,
te làssi che a giügà a tennis de par te,
te làssi che a giügà a tennis de par te!”

FINALE: LA- DO FA SOL (4 VOLTE) LA – MI–

AD LIBITUM

71

IL DILUVIO UNIVERSALE
PARLATO:
Se sun dessedàa che gh’era el tempuraal
e i me ciamàven tücc in un coro generaal:
“Corri Noè che ti chiama il Principale!”
“Oh santo cielo, a l’é il Diluvio Universale!”
Chissà cume mai gh’é vegnüü in meent de fàll,
el muund a l’era spùrch e vureva lavàll.
O forse come a tutti un dé gh’è giraa i ball,
sta di fatto che oooh, l ’ha ris’ciàa de negàll!
MI

RE

Curevi cun l’elenco dei besti a fa l ’appéll,
curevi giò in cantieer a preparà el batéll
e tücc che i reclamàva e che i faseva un gran spuvéll
e tücc che i reclamàva perché gh’éren mea l’umbréll.
Ho vedüü l’Elefant che sfundava el Bancaréll,
ho vedüü anca el Lüff che ghe cureva adree al Purcéll,
ho vedüü la Zanzara che incülava un Pipistréll,
ho vedüü la Galéna che basava un Lavaréll.
“Calma, signori o ve làssi negà,
entrate uno per uno e desmetìla de rüzza.
E disîgh a la Cicala de desmétt de ganassà
e disìigh al Cucudrìll de desmétt de caragnà ”.
SOL

RE

DO

MI-

Che acqua e che tempo, che umidità,
Noè che porta in salvo le aquile e i Guà Guà.
Non ci si sa più come vestire,
chi non è annegato rischia di marcire.
STACCO:

MI RE

(4 VOLTE)

MI

RE

Ghe n’ho giamò piee i bàll e sémm gnammò partii,
g’ho anca i reumatismi e pö següti a starnüdi.
Giobbe el g’ha pazienza, ma me sun esaürii
in questo bastimento de bésti rembambii.
Oh caro el mé Signuur che bröta situaziòn
e ho anca capii chi l ’è el püssee cujòn:
l’è ’l tò poor Noè, che ’l manéggia ’l timòn,
in mézz a mila bésti e senza gnaa l ’umbrìa di dònn!

STACCO: MI RE (4 VOLTE)
MI

RE

Sémm in giir de un mees, sun me el remaduu
e deent in questa barca se crépa dall ’uduu,
certi Cunìli hann giamò vedüü i neuu
oh caro el mé Signuur, quand’è che rüva el suu?
La Sciguéta la vùsa e giò a tucàss i bàll,
intaant che la Garigula intervista el Papagàll,
vi ho detto che il Mandrillo el vöri menga de dree ai spàll,
giuro che el fùndi ’sto cazzo de cumbàll!

72

SOL

RE

MI-

DO

Che acqua e che tempo, che umidità,
Noè che porta in salvo le aquile e i Guà Guà.
Non ci si sa più come vestire,
chi non è annegato rischia di marcire.
STACCO:
MI

(4 VOLTE)

MI RE

RE

Rémi e rémi e rémi perché,
g’ho mea scrivüü Giocondo ma g’ho scrivüü Noé,
g’ho una fàmm de la malùra e bevi dumà el tè,
se tocco il Tacchino mi han detto guai a me.
E l’acqua la vee giò che l ’è un piasé,
ghe mancava anca el Gurìla che faseva el Karate,
l’Anguìla la diis che la vöö fa el bidé,
hann depilaa una Pülesa e l ’è mea restà un granché.
Me smoord el coo e me brüsen i öcc,
perché g’ho de fa razzà anca i Piöcc,
ma Guardate Macachi, l ’è finida la nocc,
l’è scià anca ’l suu, giò tücc in genöcc!
STACCO:

MI RE

( 4 VOLTE)

MI

RE

E rüva la Culumba cun in buca ’l ramm d’uliiv,
ma gh’è l’equipaggio che el vör l ’aperitiv,
i pésten giò l ’üséll e ghe ròben i uliiv
e i vören anca el Campari che lavatiiv!
STACCO:

SOL RE DO MI -

SOL

RE

(4 VOLTE)

DO

MI-

Che acqua e che tempo, che umidità,
Noè che porta in salvo le aquile e i Guà Guà.
Non ci si sa più come vestire,
SOL

RE

chi non è annegato rischia di...
MI RE

(3 VOLTE )

MI

73

Anno:
2001
Etichetta:
Tarantanius
Band:
Davide “Van De Sf roos” Bernasconi (voce, chitarra acustica, cori); Davide Brambilla
(fisarmonica, tastiere, tromba); Claudio Beccaceci (chitarra classica, acustica ed
elettrica); Alessandro Parilli (basso); Diego Scaffidi (batteria, percussioni, cori)
Ospiti:
Le Balentes, La Banda Osiris, Maurizio “Gnola” Ghielmo,
Riccardo Nerolidio, Robi Gobbi Frattini

EL BESTIA
CAP. 1°
MIB
RE

LAB
SOL

SIB
LA

E quaand che l’è nassüü suta una löna caputàda
la sciguèta l ’ha vusaa e la sua mama l ’è scapàda,
FALAB
MIB
SIB
MISOL
RE
LA
se regòrdi che’l cieel l’ha piangiüü per un mees,
la geent la tremava in tütt el paees…
MIB

LAB

SIB

RE

SOL

LA

El sò pà l’era un fantasma l ’è mai cumparii,
el sò ziu “Pulentauncia” I’era sempru ciucch tradii,
FALAB
MIB
SIB
MISOL
RE
LA
el sò nonu selvàdech l ’ha faa vegnì graand
cunt’in mànn un fulcén e senza müdaand.
DO-

LAB

MIB

SIB

SI-

SOL

RE

LA

Per tücc i geent nurmaai e anca per i sciuur
el sò nom l’era Bestia “castigh del Signuur”.
Fiöö de ’n tempuraaI e de ’’na stèla sgavezzàda,
el te tajava el còll cumè fa una cic ada...
Castigh del Signuur!
STACCO:

MIB LAB MIB SIB
RE
SOL RE
LA

MIB
RE

(4 VOLTE) MIB LAB MIB FA SIB
(4 VOLTE) RE SOL RE MI LA

LAB
SOL

SIB
LA

La sua facia la faseva pagüra ai serpeent
e se te l’incrusàvet gh’era pooch de vèss cunteent.
FALAB
MIB
SIB
MISOL
RE
LA
L’era cumè un diavul vegnüü de la muntagna
el gh’era propi i öcc del lüff quand el cagna.
MIB
RE

LAB
SOL

SIB
LA

El viagiàva in de la neev in sö la facia dell ’invernu,
el vegniva giò del munt e ’l menava adrée l ’infernu.
FALAB
MIB
SIB
MISOL
RE
LA
L’era sempru spurceleent e vestii cun’t un sacch,
l’era el Bestia, Bestia grama el sò fulcen l’era mai stracch.
DOSI-

LAB
SOL

MIB
RE

SIB
LA

Per tücc i geent nurmaai e anca per i sciuur
el sò nom l’era Bestia “castigh del Signuur”.
Fiöö de ’n tempuraaI e de ’’na stèla sgavezzàda,
el te tajava el còll cumè fa una cic ada...
Castigh del Signuur!
STACCO: MIB LAB MIB SIB (4 VOLTE) MIB LAB MIB FA SIB
RE
SOL RE
LA (4 VOLTE) RE
SOL RE
MI LA

76

MIB
RE

LAB
SOL

SIB
LA

Un dè al lavatoj el se vardàva in un sedèll
e quel che’l vedeva l’era mea pö taant bell,
FALAB
MIB
SIB
MISOL
RE
LA
el gh’era anca una tusa e l ’era bèla cumè ’l suu
lüü’l g’ha daa el sò fulcén e nissön l ’ha piö vedüü.
MIB

LAB

SIB

RE

SOL

LA

E spiava quèla tusa quand la nàva giò a lavà
perchè ghe piaseva sentila cantà,
FALAB MIB
SIB
MISOL RE
LA
el sentiva el cör vèrdess cumè un fiich
lei era una rosa... e lüü un mazz de urtiigh.
DOSI-

LAB
SOL

MIB
RE

SIB
LA

Per tücc i geent nurmaai e anca per i sciuur
el sò nom l’era Bestia “castigh del Signuur”.
Fiöö de ’n tempuraaI e de ’’na stèla sgavezzàda,
el te tajava el còll cumè fa una cic ada...
Castigh del Signuur!
FINALE:

MIB LAB MIB SIB
RE
SOL RE
LA

(4 VOLTE) MIB LAB MIB FA SIB MIB
(4 VOLTE) RE SOL RE MI LA RE

77

SÜGAMARA
INTRO:

DO- SOL- DO- FA- SOLDO - SOL- DO - LAB SOL7

CAP.3°

LA- MI- LA- RE- MILA- MI- LA- FA
MI7

DOLA-

(2 VOLTE)
(2 VOLTE)

FARE-

MIB
DO

SOL7
MI 7

La giurnàda l ’è scrivüüda in söl fuund del sò büceer,
culuràda in rùss e in negru cume i culzòn di carbinieer.
Sügamara el solta giò de la sua motu tarucàda,
el vàrda in giir cun’t i sò öcc che g’hann l’effetto de una pesciàda.
L’è staa de scià, l ’è staa de là, l’ha divurziaa, l’è naa in presòn,
el supporta piö la radio, i ciclamini e gnaa i peviòn...
DO-

SOL-

DO -

SOL-

LA-

MI-

LA-

MI-

Sügamara... Sügamara.
DOSOLDO LAMILASügamara... Sügamara.
DO-

MIB

LA-

DO

LAB SOL
FA
MI

FA-

SOL 7

RE-

MI7
Sügamara salamandra, anima in pena, facia de màtt,
cicratiis cumè un suriis, destèn che paga mai riscàtt.
Un medagliòn cun deent un böcc de quaand i g ’hann sparaa in Türchia,
l’è fö di strasc, l’è fö de coo, l ’è in aria cume ’na funivia...
Tutta sta gente culuràda, tràda in gìrr cumè i shangai,
DOLAlüü la sa, lüü l ’è convinto, l’è stada la causa de tücc i sò guai...
LAB
FA

MIB
DO

DOLA-

SIB
SOL

Se gh’ii de vardà... Se gh’ii de vardà… I mai vedüü el dado intaant che l’è dree a girà?
LAB
FA

MIB
DO

SIB
SOL

SOL MI-

LAB

SOL7

FA

MI 7

DO LA -

Se gh’ii de vardà... Se gh’ii de vardà… L’è ’l suriis che fa la pistola... prema de sparà...
STACCO: DO- SOL- DO- FA- SOLDO- SOL- DO- LAB SOL 7 (2 VOLTE)
LA- MI- LA- RE- MILA- MI- LA- FA
MI7 ( 2 VOLTE)
DO -

MIB

LA -

DO

FA-

SOL 7

MI7
Intaant che ’l mangia una banana el fa el disègn per una rapina,
el tira fö una rivultèla con scritto sopra Made in Cina.
Sügamara cuore diesel, cun’t i zanzaar in del cervèll,
vita storta senza filtro, sistemàda cul martèll...
Cume un pirata della Malesia, cume un pilota de la malura,
apucaliss cun scià ’l Gilera che de rüvà veed mea l ’ura.
DOLA-

SOLMI-

DO LA-

Sügamara... Sügamara.

78

SOLMI-

RE-

DOLA-

SOLMI-

DOLA -

LAB SOL
FA
MI

Sügamara... Sügamara.
DOLA-

MIB
DO

FARE-

SOL7
MI7

Occhiali da tafano dell ’autogrill di Fiorenzuola,
entra in Banca el riid, el vusa, el tira fö la sua pistola:
“Vöri mea speend pruiettil, quindi fö tücc i danèe
e pö ve làssi nà in giir ancamò cun’t el muund suta i pee...!”
E lüü la sèra propi mea, perchè lüü l ’è rüvaa incöö
DOLA-

ma l’omm de là del vedru a l’è propi ’l sò fiöö...
LAB
FA

MIB
DO

DOLA -

SIB
SOL

Se gh’eet de vardà, se gh’eet de vardà… eet mai vedüü una pistola in mànn al to pà?
Se gh’eet de vardà, se gh’eet de vardà...
Se gh’eet de vardà, ma se gh’eet de vardà… tira fö i mànn del cassètt, el soo cusa te vöret fa!
LAB
FA

MIB
DO

SIB
SOL

SOLMI-

LAB
FA

SOL7
MI7

DOLA-

Se gh’eet de vardà, se gh’eet de vardà… Podet mea fermà un dado intaant che l’è dree a girà!
STACCO:

DO- SOL- DO- FA- SOLDO- SOL- DO- LAB SOL 7
LA- MI- LA- RE- MILA- MI- LA- FA
MI7

MIB
DO

SIB
SOL

Ahi, ahi…

(4 Volte)

STACCO: DO- SOL- DO- FA- SOLDO- SOL- DO- LAB SOL 7
LA- MI- LA- RE- MILA- MI- LA- FA
MI7
MIB

SIB

DO

SOL

Ahi, ahi…
STACCO:

(4 Volte)

DO- SOL- DO- FA- SOLDO- SOL- DO- LAB SOL 7

LA- MI- LA- RE- MILA- MI- LA- FA
MI7

79

KAPITAN KURLASH
INTRO:

LA- SIB

(8 VOLTE )

LASIB
Tarabàj, reguaj, gran catanàj,
l’è una baIa che la gira e che se ferma mai,
l’unda la pìca, la bagna la spiàgia,
smàgia de culuu in una tòla de aquaragia.
Un urelogg in cràpa per dàtt la svèglia,
te regàlen el büsciòn e porten via la butèglia,
hann blucaa l ’ apucaliss perchè giüga l’ltalia
e adèss i fantasmi i enn in giir cun la vestaglia ...
SOL

DO

SOL

DO

Spüden la brògna e majen la giànda tiren fò un fulcèn che l ’è un punto de dumanda,
pensiunaa cun scià la spada cume Napuleòn quaand che vann in posta a ritirà la pensiòn,
SOL

DO

RE RE7

SOL

suldaa che i spècen i Marziani in müdanda, Profeti che i crumpen la Bibbia alla Standa.
LA

MI

RE

LA

Vieni a salvarci Kapitan Kurlàsh!
Cui tò ceentmila mànn, cui tò ceentmila brasc.
Fàa desmètt de pioov nel mees de magg,
adess che sèmm’i’ stràcch de curr pòrtegh bràsc...
LA SIB
E alùra bòn, tira, mola, messéda,
büta in aria la tua vita cume una munéda,
chissà se vee fo testa, chissà se vee fö cruu s,
chissà se la se s’cèpa giò de mèzz cume una nuus ...
Quaand che gh’è la malparàda tirum fö la pastiglia
Fata Pagüüra l ’ha metüü sü famiglia
e vörum un Arcangel che sona anca l ’arpa,
ghe dèmm una pesciàda e l ’è culpa della scarpa...
SOL

DO

SOL

DO

La sfera del magu l ’è piena de grapa ho dii un’Avemaria e me fa maa ancamò la cràpa,
se pògium al müür cume sacch de la rüdera, vurerìssum cagnà tücc ma gh ’ emm piö gnaa la dencéra,
SOL
DO
SOL
RE RE7
hemm faa tremìla girr e adèss che hemm rutt la giustra adèss... parla piö gnaa el Zarathustra.
LA

MI

RE

LA

Vieni a salvarci Kapitan Kurlàsh!
cui tò ceentmila mànn, cui tò ceentmila brasc.
fa desmètt de pioov nel mees de magg,
adess che sèmm’i’ stràcch de curr pòrtegh bràsc...
Vieni a salvarci Kapitan Kurlàsh!
cui tò ceentmila lamm, cui tò ceentmila brasc.
fa desmètt de pioov nel mees de magg,
adess che sèmm’i’ stràcch de curr pòrtegh bràsc...
STACCO:

LA- SIB

(8 VOLTE )

LA SIB
E dopu cùrr, cun un piranha deent nella sacòcia,
e una cuscienza che g’ha de fa la dòcia
e sempru püssee in pressa ma varda te che bèll,
mètum sö el casco ma se tìrum via el cervèll.

80

Amore a microonde con il cuore nel forno
e l’anima saràda in un cinema porno,
chi naviga in crociera nel maar dell ’internet,
chi nega in de l ’acqua in söl fuund del gabinètt,
e chi che g’ha un bazooka nella bursa della spesa,
chi g’ha el tatuaggio con Madre Teresa,
LASIB
LAMater Sospiriorum Mater Tenebrarum
el rusàri nel mitra e pö dopu spàrum,
Mater Tenebrarum Mater so spiriorum,
pregum tücc basta che i fàghen quell che vörum
basta che i fàghen quell che vörum...
basta che i fàghen…
basta che i fàghen…
FINALE:

LA- SIB

(16 VOLTE)

LA-

81

TRENU, TRENU
Sotto gli accordi di MI e LA c’è un semplice riff blues come in figura
MI
e|---------------||
B|---------------||
G|---------------||
D|---2-2---------||
A|---2-2-------2-||
E|-0-----0p3p4---||

LA
e|---------------||
B|---------------||
G|---2-2---------||
D|---2-2-------2-||
A|-0-----0p3p4---||
E|---------------||

MI

LA

Nòcc de febraar cunt’ el veent che paar un ràtt,
el teemp l’e cumè un vècc che tira adrèe i sciavàtt,
SI

LA

trènu trènu che te mövet la cùa,
porta chi che spèci e pö turna a cà tua.
SI

LA

MI

Trènu senza nòmm…
MI

befana senza scùa.
LA

La Madòna del frècc la passa söi banchètt,
ogni padròn de la sua umbrìa pizza e smòrza i sigarètt.
SI

LA

Zzinghera, zzinghera, te döö un desmlla e vànn,
sta sira vöri mea che te legget la mia mànn.
SI

LA

MI

Trenu fantasma...

te spèci de trii ann.

SI

LA

MI

Sun che a parlà insèma a una cler, bèvi per sculdàss e se tìri cumè un fèrr,
SI

LA

SI

innaanz e indree in sö la cràpa del demòni, cul cieel che spüda i stèll
SI

LA

e sciüscia i lampioni.

MI

E spèci un trènu che l’è mai partii, sù sti binari che i enn mai finii
SI

LA

te me vedareet in tücc i staziòn a specià quel trènu
LA

SI

MI

senza sü nissön.

MI

Tuut tuut... in sö quel trènu gh’eri tütt
e adèss voo in giir cui angeli a pee biùtt,
SI

LA

de quaand che’l trènu l’è naa via
STACCO:

MI

sun diventaa una galerìa.

MI
MI

LA

Gh’è una rösa de plastica in mèzz a la rüdèra,
la fàcia de vedru de una guardia de frontiera,
SI

LA

rutàmm, rutàmm che me fii cumpagnia
adèss ve foo vedè la sua futugrafia.
SI

LA

MI

Trènu senza cör...
MI

me l ’ eet purtàda via.
LA

El frècc uramai el m’ha mangiaa el paltò,
chissà se al manicòmi me vèrden ancammò.

82

MI

SI

LA

Nìgula nìgula vee giò ammò un zìcch
SI

LA

SI

e scü scia sta staziòn cumè una pèll de fiich.
LA

A sto trenu de merda...

MI

soo piö cusè dìgh.

SI

LA

MI

Sun che a parlà insèma a una cler, bèvi per sculdàss e se tìri cumè un fèrr,
SI

LA

SI

innaanz e indree in sö la cràpa del demòni, cul cieel che spüda i stèll
SI

LA

MI

e sciüscia i lampioni.

MI

E spèci un trènu che l’è mai partii, sù sti binari che i enn mai finii
SI

LA

te me vedareet in tücc i staziòn a specià quel trènu
LA

SI

MI

senza sü nissön.

MI

Tuut tuut... in sö quel trènu gh’eri tütt
e adèss voo in giir cui angeli a pee biùtt,
SI

de quaand che’l trènu l’è naa via

LA

MI

sun diventaa una galerìa.

STACCO: MI LA MI LA MI SI LA MI
MI

El trenu el và senza rallentà, in mezz ai rutamm e paroll incrusà...
El trenu el và senza rallentà, in stò muund de treni e paroll incrusà...
El trenu el và senza rallentà, el trenu el và senza rallentà...
I louse my train, I louse my feel in a gallery...

83

E SÈMM PARTII...
INTRO:

DO#- LA MI SI

( 2 VOLTE)

DO#LA
MI
SI
Come figli raccolti in braccio da questa nave che non sa partire,
FA #LA
MI
SI
ricamiamo il mare con lo sguardo a punta, l ’ancora più grossa ce l ’abbiamo qui.
Come figli portati a spasso dalle onde a pezzi che san tutto loro,
verso un orizzonte con il sole al collo, dondolando sempre, ma cadendo mai.

DO#-

SOL#-

MI

SI

L’unda de ieer porta l’unda de incöö,
l’öcc de un vecc l’era l’öcc de un fiöö.
MI

LA

MI

SI

E sèmm partii e sèmm partii, per questa America sugnàda in prèssa,
la fàcia dùpia cumè una munéda e una valisa che gh’è deent nagòtt.
E sèmm partii e sèmm partii, cumè tòcch de vedru de un buceer a tòcch,
una vita növa quaand finìss el maar mentre quèla vègia la te pica i spàll.
DO #-

E sèmm partii...
STACCO: DO#- LA MI SI (2 VOLTE)
DO#LA
MI
SI
Come figli salutati a mano da questa gente che non riesci più a vedere,
FA#LA
MI
SI
fazzoletti bianchi che non san volare, non ci seguiranno e resteranno là.
Come figli presi a calci in culo da una paura con le scarpe nuove
e gli occhi bruciano senza rumore, non è solo il vento, non è solo il sale.
DO#-

SOL# -

MI

SI

L’unda de ieer porta l’unda de incöö,
l’öcc de un vecc l’era l’öcc de un fiöö.
MI

LA

MI

SI

E sèmm partii e sèmm partii, per questa America che maja tücc,
un gratacieel o una rivultèla se la furtöna la me baserà.
E sèmm partii e sèmm partii, cumè una cicàda cuntra la bufera,
se ghe la foo cambi la mia vita, se fùndi mea l’è giammò quajcòss.
DO #-

E sèmm partii...
STACCO:

DO#- LA MI SI

DO#LA
MI
SI
Come figli raccattati al volo da questa statua che nasconde il cielo,
FA #LA
MI
SI
ha una faccia dura e ci guarda strano, sarem poi simpatici alla Libertà?

STACCO:

84

MI LA MI SI
DO#- LA DO#- SI
MI LA MI SI

(2 VOLTE )
(2 VOLTE )
(2 VOLTE )

(senza Musica)

E sèmm partii e sèmm partii, per questa America sugnàda in prèssa,
la fàcia dùpia cumè una munéda e una valìsa che gh’è deent nagòtt.
E sèmm partii e sèmm partii, cumè tòcch de vedru de un buceer a tòcch,
una vita növa quaand finlss el maar mentre quèla vègia la te plca i spàll.
MI

LA

MI

SI

E sèmm partii e sèmm partii, per questa America che maja tücc,
un gratacieel o una rivultèla se la furtöna la me baserà.
E sèmm partii e sèmm partii, cumè una cicàda cuntra la bufera,
se ghe la foo cambi la mia vita, se fùndi mea l’è giammò quajcòss.
MI

LA

MI

SI

E sèmm partii e sèmm partii, per questa America che maja tücc,
Mamma mia dammi cento lire che in America voglio andar!
un gratacieel o una rivultèla se la furtöna la me baserà.
Cento lire io te lo do ma in America no, no, no...
E sèmm partii e sèmm partii, cumè una cicàda cuntra la bufera,
Mamma mia dammi cento lire che in America voglio andar!
se ghe la foo cambi la mia vita, se fùndi mea l’è giammò quajcòss.
Cento lire io te lo do ma in America no, no, no…
MI

LA

MI

SI

E sèmm partii e sèmm partii, per questa America sugnàda in prèssa,
la fàcia dùpia cumè una munéda e una valisa che gh’è deent nagòtt.
E sèmm partii e sèmm partii, cumè tòcch de vedru de un buceer a tòcch,
una vita növa quaand finìss el maar mentre quèla vègia la te pica i spàll.
Ad Libitum

85

ME CANZON D’AMUUR EN SCRIVI MAI
INTRO:
CAP.3°

SIB MIB FA
SOL DO RE

(4 VOLTE)
(4 VOLTE)

e|-----------------------------------------------------|
B|--------4--3-------------4---------------------------|
G|----3---------3--------3----5----2s3--s2-------------|
D|--3-------------3----5--------------------/5--3------|
A|--------------------------------------------------3--|
E|-----------------------------------------------------|
e|----------------------------------------------------|
B|------ 4--3--------------4--------------------------|
G|----3--------3---------3-----5----------------------|
D|--3-------------3---5-----------/6---/6----/6-------|
A|----------------------------------------------------|
E|----------------------------------------------------|

SIB
SOL

MIB
DO

FA
RE

SIB
SOL

MIB
DO

FA
RE

E me canzòn d’amuur en scrivi mea ma g’ho el cör in sö la punta del furcòn
e g’ho la scü sa che pèli un scigùla e g’ho i öcc cumè un para de sceree s.
I mè amiis disen ropp che sann de gràpa i enn leoni faa de carta e de verniis
e la sann che sun piö bon de giügà a scupa quaand te vedi giò al cunsorzio o al caamp di bucc.
SOL

RE

DO

SOL

MI

SI

LA

MI

RE

DO

SI

LA

E a questa edera che la rampéga dai mè scarponi al mè capèll,
ghe foo i carèzz intaant che me suféga da giardinieer sun diventaa un restèll.
E al tramuunt quand che ’l suu betega prepari i röös che riessi mai a dàtt,
g’ho un sentimeent che l’è una motosega e un cör stremmii che solta cumè un sciàtt.
STACCO:

SOL RE SOL DO
MI
SI MI LA

SIB
SOL

(2 VOLTE)
(2 VOLTE)

MIB
DO

FA
RE

SIB
SOL

MIB
DO

FA
RE

E me canzon d’amuur en scrivi mea e cun la vanga scundi i pass di mè pensee ,
el merlu el riid, ma urmai chi se ne frega l ’erba la crèss per vedè cu ssè che foo.
El tò muruus el gira el muund in barca a vela e me sun mai naa fö de sto giarden,
me sunt un fiuu che anziché verdess el se sàra e di mè röös i enn restaa le dumà i spénn.
SOL
MI

RE
SI

DO
LA

SOL
MI

RE
SI

DO
LA

E a questa edera che la rampéga dai mè scarponi al mè capèll,
ghe foo i carèzz intaant che me suféga da giardinieer sun diventaa un restèll.
E al tramuunt quand che ’l suu betega prepari i röös che riessi mai a dàtt,
g’ho un sentimeent che l’è una motosega e un cör stremmii che solta cumè un sciàtt.
STACCO: SOL RE MI- DO (8 VOLTE)
MI
SI MI LA
(8 VOLTE)
SOL
MI

RE
SI

DO
LA

SOL
MI

RE
SI

DO
LA

E me canzòn d’amuur en scrivi mea e me canzòn d’amuur enn scrivi mai...

86

87

L’OMM DE LA TEMPESTA
INTRO:

SI FA# MI SI4 SI DO #- SI MI SI FA# MI FA# SI SI 4 SI

SI
MI
SI
FA #
Quaand l’è rüvaa nel porto de Marsiglia l ’ha cambiaa el maar cun’t una tazza de Pernod,
SI
MI
SI
FA#
MI
FA#
el s’è impiastraa de pagüüra e meraviglia tütt quell che gh’era ghe l’era in del paltò.

Öcc de fiöö in una fàcia de acqua dulza un baretèn per fà parè de vèss francee s,
la schèna larga cumè I’unda che se svòlza e che la sbàtt cuntra i ricordi e ’l sò paees.
MI
DO#SI
FA#
Ammò una volta in giir a nàula sura un puunt,
una furmiga che la rampèga sura èl mappamuund.
Ammò una volta a scapà da la sua umbrìa
per setà ss giò e ciciarà cun quela futugrafia.

MI

SI

E i g’hann daa ceentmìla nomm
FA#

SOL#-

ma l’ünich che ghe resta
MI

FA #

SI

forsi l’è propi quest che...
SI
MI
SI
FA#
E forsi basta mea fà una guèra, tajà cun’t una forbis tütt el maar,
SI
MI
SI
FA#
MI
quaand seet a cà gh’è quaicòss che te sutèra e suta el tècc gh’è mea la Stèla Pulaar.

FA#

E podet beev mìla tazz de camamèla, sarà i pensee ne la butèglia del vènn biaanch,
a la tempesta basta mea una scudèla perchè l ’inchiostro de ogni viagg l ’è nel tò saangh.
MI
DO#SI
FA#
Ammò una volta senza strada ne valiis
cumè una pianta che la ne va senza i radiis.
Ammò una volta senza spècc retruvi suur,
i ricordi adree de cursa, ma lüü chè’l và pussèe de luur.
MI

SI

E i g’hann daa ceentmìla nomm
FA#

SOL#-

ma l’ünich che ghe resta
MI

FA# MI

SI

forsi l’è propi quest che...
FA#

SI

l’Omm de la Tempesta.
MI

SI

E i g’hann daa ceentmìla nomm
FA#

SOL#-

ma l’ünich che ghe resta
MI

SI

forsi l’è propi quest che...
FA#

SI

l’Omm de la Tempesta.

88

FA# MI

STACCO:

SI FA#

SI
MI
SI
FA #
E quèla zinghera setàda in sö la giustra l ’era un demoni o un angel senza i aal,
SI
MI
SI
FA#
MI
lüü l’ha verdüü la sua mànn ’me ’na finestra lee l’ha lengiüüda e l’ha vedüü quel tempuraal

FA #

SI
MI
SI
FA#
“Nareet in giir, o furestee, per tütt el muund, ma anca el muund de una quaj paart el finirà,
SI
MI
SI
FA#
MI
FA#
una tempesta l’è difficil de ’nàa a scuund resta con me e la tempesta cesse rà...”
MI

FA#

SI

SOL #-

L’è pussèe facil girà el muund ciapà pesciaad de la mia umbrìa
che restà che insèma de te e brüsà questa futugrafia.
MI

SI

Perchè i m’hann daa ceentmila nomm
FA#

SOL#-

ma l’ünich che me resta
MI

FA#

SI

MI

forsi l’è propi quest che...
FA#

SI

l’Omm de la Tempesta.
MI

SI

E i m’hann daa ceentmìla nomm
FA#

SOL#-

ma l’ünich che me resta
MI

FA#

SI

MI

forsi l’è propi quest che... si, si. ..
FA#

FA# MI

SI

l’Omm de la Tempesta
FA#

FA# MI

SI

l’Omm de la Tempesta...
FA#

SI

sun l’Omm de la Tempesta.

89

GRAND HOTEL
INTRO:

SI- SOL RE LA

(2 VOLTE)

SISOL
RE
LA
La mia nona la m’ha dii che pudevi fa carriera... al Grand Hotel.
E una volta a Sofia Loren g’ho verdüü anca la purtiera, i enn mea ball...
La gh’era sö un prufömm che preva primavera, l ’antivigilia de Nataal...
El diretuur emuziunaa l ’ha perdüü anca la dencera, giò in de la hall...

STACCO:

SI- SOL RE LA

SISOL
RE
LA
El mè ziu sarà viint’ann che’l lavùra là in cüsena... al Grand Hotel
vita col filetto al pepe verde e’l maa de schèna... e cul curtèll...
El fa balà tücc i pugnàtt l ’è giamò ciucch alla matena, te tuca vedèll!
Quaand’el tö giò la medeséna el g’ha ’l cervèll in altalèna, ma l’è’l sò bèll.
SOL

RE

SI-

LA

Sèmm tücc fiöö de questa scalinada che urmai cugnussum basèll per basèll,
tücc bei vestii cumè suldaritt de tòla cun’t el baretén de stüpid e quaivön cun’t el gel...
SI-

SOL

SI-

SOL

E i turisti cun la bùca sbaratàda quand che rüven sò la porta de entràda...
SI-

SOL

LA

E me una quaj valìsa l’ho purtàda, una quaj mancia l’ho ciapàda...
(senza accordi)
STACCO:

al Grand Hotel!

SI- SOL RE LA

(2 VOLTE)

SISOL
RE
LA
Quand che l’è el desdòtt de magg rüva sempru la Cuntessa,
che al Grand Hotel
la g’ha quasi nuvant’ann e de murì la g’ha mea pressa e l ’è nurmaal,
el sò omm l’era un playboy e l ’ha basaa anca la Vanessa, che suta i scaal,
l’è finii senza un butòn insèma a una certa duturessa, al’uspedaa.
SISOL
E innaanz e indree, sö per i scaal, giò per i scaal, sempru de cursa,
RE

LA

nèta la scarpa, che gh’è scià anca el diretuur...
SISOL
E curr de scià e curr de là, cume un ratt cun la divisa,
RE

LA

sempru in mànn ’na quaj valisa che però l’è mai la mia...
SISOL
RE
LA
Un bell suriis alla francesa e alla dunètta inglesa, piugiàtt de la malùra un quaj deesmila el rüverà.
SISOL
SI SOL
Te fann südà, ma guai se te spüzzet, te fann sultà, ma guai se te bùfet...
SISOL
RE
LA
E veert chela porta che g’ho scià el Moesciandòn altrimenti el bevi me e te lassi chè dumà el büsciòn!
SOL

RE

SI-

LA

Sèmm tücc fiöö de questa scalinada che urmai cugnussum basèll per basèll,
tücc bei vestii cumè suldaritt de tòla cun’t el baretén de stüpid e quaivön cun’t el gel...
SOL

SI-

SI-

SOL

E i turisti cun la bùca sbaratàda quand che rüven sò la porta de entràda...
SOL

SI-

LA

E me una quaj valìsa l’ho purtàda, una quaj mancia l’ho ciapàda...

90

(senza accordi)
STACCO:

al Grand Hotel!

SI- SOL RE LA

(2 VOLTE)

SISOL
RE
LA
E una dona cume le e l ’eri pròpi mai vedüda,
al Grand Hotel.
La m’ha dii che in vita sua nissön l ’era purtada, in söl batèll.
Me gh’eri el cöör de dree ai urècc e la fàcia imbalsamàda, le suta i stell;
la g’ha impiegaa tüta la nocc per dimm che l’era innamurada... del mè fredèll...
SOL

RE

LA

SI-

Sèmm presunée de questa scalinàda, che maledissum basèll per basèll,
gh’èmm un suriis che sta insèma cun la còla, l’entusiasmo alla moviola e quindes chili de bàll...
SI-

SOL

SOL

SI -

E i turisti cun la facia incazzada, quand che tröven la machina sfrisàda...
E me la sua Mercedes l’ho sbüsàda, e me la sua mancia l’ho mea vurüüda,
SOL

LA

e me la sua valisa l’ho lassàda...
(senza accordi)
al mè fredèll!
FINALE:

SI- SOL RE LA

(4 VOLTE)

AD LIBITUM

91

EL MUSTRU
ACCO MPAGNA MENTO:
SI-6
DO9
SOL
RE4
e|---------------|------------------|---------------|---------------||
B|------3--------|-----------3------|-------3-------|--------3------||
G|-0-------------|-0----------------|-0-------------|-0-------------||
D|----------4----|--------2---------|-----------4---|-----------4---||
A|-----2---------|-----------3------|---------------|-------------5-||
E|---------------|------------------|-------3-------|---------------||

SOLISTA: (Posizione comoda per le dita: do spostato di due posizioni)
|-----------------------------------3---------------3--------|
|-----------3----5s7--s-5--s3-----3----3--3tr-----3---3--3tr-|
|---------0---------------------4----------------------------|
|-------4----------------------------------------------------|
|-----5------------------------------------------------------|
|------------------------------------------------------------|
|---------------------|
|---------------------|
|-4--s5--s4-s2--------|
|---------------------|
|---------------------|
|---------------------|

INTRO:

SI-6 DO 9 SOL RE4

(2 VOLTE)

SI -6
DO9
SOL
RE4
Parlum mea de barbera, nel buceer gh ’è la dencéra che la riid senza de me
e sun ché cun l ’infermiera setaa giò sö ’na cadréga che la viàgia de par lee.
E anca el suu nel curiduu me paar piö lüü, e ’l vöö parlàmm,
dumandi al laagh, da la finestra, se’l se regòrda chi è che sun.
Per questa geent che vee a truvamm cun scià i biscott sun piö nagott,
dumanda ai pèss, dumanda ai sà ss, che luur la sànn quel che ho vedüü.
MI- LA-

DO RE

SOL

RE

Perchè adess g’ho sö el pigiama ma regordes che una volta seri el re di pescaduu,
MI-

LA -

DO

RE

SOL

RE

ho vedüü sguaràss el laagh, ho vedüü quatàss el cieel e la löna burlà giò,
MI-

DO

SOL

RE

l’era faa cumè un’anguila, l’era gross cume un batèll e’l majava tücc i stell,
una bissa incatramada, cun la buca sbaratada e cui öcc dell’oltrumuund...
Un mustru, un mustru, un mustru, ma l’era mea el film de l’uratori!
Un mustru, un mustru, un mustru, vegnüü ’n de un teemp che l’era piö el sò.
STACCO:

MI- DO SOL RE
SI-6 DO 9 SOL RE4

(2 VOLTE)
(2 VOLTE)

SI -6
DO9
SOL
RE4
E i m’hann truvaa luungh e tiraa cunt i öcc de indemuniaa che parlavi de par me.
“Vardii el re di pescaduu, stravacaa in sò la sua barca, che’l se sbatt cumè un cagnott!”
M’hann dii che el mustru l ’era el diabete per mea dimm che seri màtt.
Quand che passavi me salüdaven, quand se giràvi sentivi riid.
Vegniven tücc a crumpà ’l pèss per ghignà un zicc, per cumpatìmm,
gnanca i fiöö m’hann mai credüü e seri el re di rembambii.

92

MI- LA-

DO RE

SOL

RE

Perchè adess g’ho sö el pigiama ma regordes che una volta seri el re di pescaduu,
MI-

LA -

DO

RE

SOL

RE

ho vedüü sguaràss el laagh, ho vedüü quatàss el cieel e la löna burlà giò,
MI-

DO

SOL

RE

l’era faa cumè un’anguila, l’era gross cume un batèll e’l majava tücc i stell,
una bissa incatramada, cun la buca sbaratada e cui öcc dell’oltrumuund...
Un mustru, un mustru, un mustru, ma l’era mea el film de l’uratori!
un mustru, un mustru, un mustru, vegnüü’n de un teemp che l’era piö el so.
SOL

DO

SOL

RE

Ho veduu el mustru, ho veduu el mustru, s’erun me e’l mustru, el mustru in mezz al laagh.
Dumà me e’l mustru, dumà me e’l mustru, s’erun me e’l mustru, el mustru in mezz al laagh.
MI-

LA-

DO

RE SOL

RE

Adess g’ha sö el pigiama ma sun chè sura un puntil a specià che’l solta fö.
Sunn piee de medesèn, me parlenn tücc de arterio, ma sun che per fala fö.
MI-

DO

SOL

RE

Te speci setaa giò cun in mànn dumà una frosna e sun propi mea stremii,
facch vede a ’sti tòcc de merda se te seet deent in del laagh o nel coo de un rembambii...
Un mustru, un mustru, un mustru, senza i me öcc el ghe sariss mai staa.
Un mustru, un mustru, un mustru, vegnüü’n de un teemp che l’era piö el so.
SOL

DO

SOL

RE

Ho veduu el mustru, ho veduu el mustru, ho veduu el mustru, el mustru vardamm!
Ho veduu el mustru, s’erun me e’l mustru, dumà me e’l mustru, el mustru in mezz al laagh!
STACCO:

SOL DO SOL RE

(4 VOLTE)

SI -6
DO 9
SOL
RE4
Parlum mea de barbera, nel buceer gh’è la dencéra che la riid senza de me...

93

TELEVISION
RE
LA4
MI SOL
SOL 9
L’è capitaa tücoss in quela television, la vardàum al bar traa là in söl bancon.
Fàcc in biaanch e negru che i pasaven a maneta, el mund in bianch e negru dent in quela scatulèta.
Prima ghe n’è vönn che ’l canta una canzon, e dopu i suspenden i trasmision...
Hann cupàa un president, pulizìa, che casòtt, ’n sö una machina giò a Dallas, senza la capòt.
Hann dì che l ’era brau, hann dì che l ’era bon, però i g’hann sparàa giò ’nde balcon.
Hann dì che l’era brau, l’ha fa tanti prumess e tanti americani i piangen ammò adess!
RE

LA4

MI-

SOL

SOL9

Television quanti dé, quanti nòcc cun quel butòn.
Television quanti dé, quanti nòcc sö chi pultròn.
RE
LA4
MISOL
SOL 9
E nön in Italia viagiaum in Cincent, cambiaum tanti ropp a segunda del veent,
rüava ’l Carosello cun tücc i nuità, che nöm el de dopu naum a crumpà.
E ’l papa de Bérgum che ’l parlava cumé nöm, g’ha fàa fin a sugnà de vess pü sèe bòn.
E ancamò incöö che i enn pasàa tanti ann, in cà d’italiani ghe anmò ’l papa Giuann,
magari pugiàa sura la television, mentre i parlen de Sanremo, de guera o de balòn...
RE

LA4

MI-

SOL

SOL9

Television quanti dé, quanti nòcc cun quel butòn.
Television quanti dé, quanti nòcc sö chi pultròn.
STACCO: RE LA4 MI - SOL SOL9
RE
LA 4
MISOL
SOL9
E quaand che i partit i enn diventàa a culur, l’è sta cumè quant dopu la piogia el rüva ’l suu
e alura tütt el muund a l’era dent in quela bala, cun la televisiùn in de l ’uffizi, in de la stala...
Vusaum, beveum cumè tanti rembambì, convinti che anca l ’arbitro pudeva sentì...
E quanti bei film al lünedè de sira, John Uein cupava tücc senza gnà ciapà la mira
e quanti Mike Bongiorno al giuedè de sira, se te seret la rispo sta te purtavet a cà la lira.
E i ’naven in sö la löna e portaven a cà i sass, ma in giir in sö la tera segütaven a cupass...
E i ’naven in sö la löna e portaven a cà i sass, ma in giir in sö la tera segütaven a cupass...
RE

LA4

MI-

SOL

SOL9

Television quanti dé, quanti nòcc cun quel butòn.
Television quanti dé, quanti nòcc sö chi pultròn.
STACCO: RE LA4 MI - SOL SOL9
RE
LA4
MI SOL
SOL 9
Ho vedüü tütt el muund e tücc i città, setàa giò in pultrona, saràa dent in cà.
Ho vedüü tücc i ropp che hann vurüü famm vedè... ho savüü tücc i ropp che hann vurüü famm savè...
G’ho che un telecomando e g’ho piöo de levà sö, ma uramai a l’è un po’ tardi perché urmai ’n podi piöo
perchè i ’naven in sö la löna e portaven a cà i sass, ma in giir in sö la tera següten a cupass...
perchè i ’naven in sö la löna e portaven a cà i sass, ma in giir in sö la tera següten a cupass...
RE

LA4

MI-

Television quanti dé,
Television quanti dé,
Television quanti dé,
Television quanti dé,
FINALE:

94

SOL

quanti nòcc cun quel butòn.
quanti nòcc comè i cujon!
quanti nòcc, quanti dé.
quanti nòcc.

RE LA4 MI - SOL SOL9

(4 VOLTE)

SOL9

95

S. MACACU E S. NISSÖN
INTRO:
CAP.2°

FA#- SI LA MI
MI- LA SOL RE

FA#MI-

( 2 VOLTE)
(2 VOLTE )

SI
LA

LA
SOL

MI
RE

L’è una sira storta cumè un cerott in söl genöcc,
in girr a cràpa volta cun scià un deesmila in di sacocc.
Tira un’ aria stramba, uduu de fogna e de limòn,
e l’angelo custode l ’è turnaa indree a cambià i culzòn.
STACCO:

SI DO#- LA MI
LA SI- SOL RE

FA#MI-

(2 VOLTE)
(2 VOLTE)

SI
LA

LA
SOL

MI
RE

Ogni menüitt el spuung cumè un urtìga in di culzètt,
c’è chi fa testamento in söl müür del gabinètt.
Grignolino el rüzza, gh’è de sbutunà ’l vestii,
il cielo ha l’orticaria e me ho appèna digerii.
DO#SI-

SI
LA

LA
SOL

MI
RE

E cumè un sacch de la rüdèra, spèci quaivön che me tö sö,
gh’è una madòna in canuttiera che de miracuj ’na fà piö.
E ogni umbrìa l’è una pantèra, ogni suspiir el paar un pìtt
e questa löna de grovièra la sà piö gnanca lee se ditt.
LA

MI

SI

SOL

RE

LA

DO# - LA
SI- SOL

MI
RE

SI
LA

DO# SI-

L’è el dè de San Macacu, la nocc de San Nissön se tirum via el cuveerc e se impienissum de canzòn.
L’è el dè de San Macacu, la nocc de San Nissön vurèvi smurzà tütt ma ho piö truvaa el butòn.
STACCO:

LA MI SI DO #- LA
MI SI
SOL RE LA SI - SOL RE LA

FA#-

SI

LA

MI-

LA

SOL

MI
RE

Ogni purtiera verta veed mea l ’ura de saras,
la sigaretta stracca veed mea l ’ura de smurzàss.
Se borIa giò una stella la fà mea frecass,
esprimi un desiderio, ma gh’è mea de fidàss.
STACCO:

SI DO#- LA MI

LA SI- SOL RE
FA#MI-

SI
LA

(2 VOLTE)
(2 VOLTE)
LA
SOL

MI
RE

De fö de la stazion gh’è Belzebù cun scià i valiis,
le corna senza punta e uramai g’ha i cavej griis.
Cerca un treno per l ’inferno, se lo troverà,
ma in una notte come questa ghe paar de vèss a cà.

96

DO #SI -

SI
LA

LA
SOL

MI
RE

E cumè Batman in galèra ciapi la mira cuntra i sbarr,
spèci l’alba o la curriera o un taxista in mutucarr.
E cumè un gatt sö la tastiera soni la canzòn di matt,
questa mannaia primavera la pica giò senza ciamàtt.
LA
SOL

MI

SI

RE

LA

DO# - LA
SI- SOL

MI
RE

SI
LA

DO# SI-

L’è el dè de San Macacu, la nocc de San Nissön se tirum via el cuveerc e se impienissum de canzòn.
L’è el dè de San Macacu, la nocc de San Nissön vurèvi smurzà tütt ma ho piö truvaa el butòn.
LA

MI

SI

DO# -

SOL

RE

LA

SI-

vurèvi smurzà tütt ma ho piö truvaa nissön,
LA
SOL

MI
RE

SI DO#LA SI -

vurèvi picaa...
vurevi desfaa...
vurèvi picaa...
STACCO: LA MI SI DO #SOL RE LA SI LA
SOL

MI
RE

SI
SOL

DO# SI-

L’è el dè de San Macacu, la nocc de San Nissön.
STACCO:

LA
SOL

LA MI SI DO #SOL RE LA SI MI
RE

SI
SOL

DO# SI-

L’è el dè de San Macacu, la nocc de San Nissön.
FINALE:

LA MI SI LA MI

SOL RE LA SOL RE

97

LA BALLATA DELLE 4 CARTE
INTRO:

LAB MIB SIB

CAP.1°

SOL RE LA

LAB
SOL

MIB
RE

(2 VOLTE )

(2 VOLTE)

DO- SIB

(2 VOLTE)

SI- LA

(2 VOLTE)

] TUTTO 2 VOLTE
] TUTTO 2 VOLTE

SIB
LA

La löna la riid... vègia,
de dree al mazz di caart
DOMIB
SOLSIRE
FA#ma la lüüs dè ’na candela
DOMIB
SOL
SIRE
FA#
la te fa scunfuund i culuu.
LAB MIB
SOL RE

SIB
LA

Ass, a ss de fiuur
e adess se regordi i uduu,
DOMIB
SOLSIRE
FA #primavera, invernu e fantasmi
DO MIB
SOL
SI RE
FA#
che passegen de fö del purtòn.
LAB MIB
SOL RE

SIB
LA

Ass, a ss de picch,
nòcc de biss in giir per i bricch.
DOMIB
SOL SIRE
FA#La buteglia senza el büsciòn
DOMIB
SOL
SIRE
FA#
e i öcc che cugnussen nissön...
LAB
SOL

MIB LAB MIB SIB MIB
RE
SOL RE
LA RE

Ass, ass, ass, mei mai

fi---dàss...

STACCO:

(2 VOLTE )

LAB MIB SIB
SOL RE LA

LAB MIB
SOL RE

(2 VOLTE )

SIB
LA

Ass, a ss de quadri
e i öcc diventàven ladri .
DOMIB
SOLSIRE
FA#I eren bon de purtatt via i paròll,
DOMIB
SOL
SIRE
FA#
i eren bon de purtatt via anca te...
LAB MIB

SIB

SOL RE

LA

Ass, a ss de cör,
quel cör che l’è sempru el cör...

98

SIB
LA

(2 Volte)
DO- SIB

(2 VOLTE)

SI- LA

(2 VOLTE )

] TUTTO 2 VOLTE
] TUTTO 2 VOLTE

DOSI-

SOL FA#-

MIB
RE

e büta per aria i tò caart
DO- MIB
SOL
SI- RE
FA#
e vann senza girass...
DOMIB
SOL SIRE
FA#E büta per aria i tò caart
DO- MIB
SOL
SI- RE
FA#
e vann senza girass...
LAB
SOL

MIB LAB MIB SIB MIB
RE
SOL RE
LA RE

Ass, ass, ass, mei mai

fi---dàss...

STACCO:

(2 VOLTE )
(2 VOLTE)

LAB
SOL

LAB MIB SIB
SOL RE LA

MIB
RE

SIB
LA

(2 Volte)
DO- SIB
SI- LA

(2 VOLTE)
(2 VOLTE )

SIB
LA

La löna la riid... vègia,
de dree al mazz di caart,
DOMIB
SOLSIRE
FA#ma la lüüs dè ’na candela
DOMIB
SOL
SIRE
FA#
la te fa scunfuund i culuu.
DOMIB
SOLSIRE
FA#Ma la lüüs dè ’na candela
DOMIB
SOL
SIRE
FA#
la te fa scunfuund i culuu.

FINALE:

LAB MIB SIB
SOL RE
LA

(8 VOLTE )
(8 VOLTE)

AD LIBITUM

99

IL LADRO DELLO ZODIACO
INTRO:

MI- SI- LA- RE MI - SI- LA - RE MI-

(2 VOLTE)

SI7

MISILARE
E mi son seduto qui di fianco al mondo,
fermo come un tatuaggio in faccia al tempo,
una seggiola di specchi, fuoco e gelo
guardo il sole che fa sciogliere il suo cero

STACCO:

MI- SI- LA- RE MI - SI- LA - RE MI-

MISI LARE
Sono un rettile appoggiato alle galassie,
ho intrecciato il mio corpo col mio corso,
non mi muovo e lascio gli occhi all ’universo,
rubo tutto ma ne assaggio solo un sorso.
MI-

SI-

LA-

RE

Toro, Ariete, Capricorno sono pronti per colpire,
prenderanno la rincorsa, mi faranno barcollare.
Una freccia al Saggittario, un percorso da seguire,
un Acquario, la Bilancia che mi vuol pesare il cuore.
STACCO:

MI- DO SOL RE
(2 VOLTE)
SOL DO SOL RE SOL DO RE SI
MI- SI- LA- RE MI - SI- LA - RE MI-

MISILARE
Nelle mani vedo strade attorcigliate,
nelle sfera nuotan vite intrappolate,
sarò io a spaccare que sto vetro nero
e a lanciargli il mio segnale come un faro.

STACCO:

MI- SI- LA- RE

(2 VOLTE )

MISILA RE
Ogni carta che io giro ha un retro scuro,
ogni carta smascherata un segno chiaro,
il domani è un ragno in corsa sul suo muro,
ogni giorno chiede prestiti al futuro.
MI-

SI-

LA-

RE

Il Leone, lo Scorpione ed il Cancro con i Pesci
guideranno la tua ombra, mangeranno quel che lasci.
E verranno due Gemelli col riflesso del tuo viso,
una Vergine confusa che raddrizza il tuo sorriso.
STACCO:

MI- DO SOL RE

MI-

SI-

(2 VOLTE)
LA-

RE

Toro, Ariete, Capricorno sono pronti per colpire,
prenderanno la rincorsa, mi faranno barcollare.
Una freccia al Saggittario, un percorso da seguire,
un Acquario, la Bilancia che mi vuol pesare il cuore.
STACCO:

100

MI- DO SOL RE

(2 VOLTE)

(2 VOLTE)

SI7

SOL

DO

SOL

RE

Gira la carta, sara la buca, gira la carta de chi che tuca,
SOL

DO

RE

SI

rusa la carta, fa la partida, fin che la storia le mea finida.
FINALE: MI- DO SOL RE

(2 VOLTE)

SOL DO SOL RE SOL DO RE SI

101

VENTANAS
CAP.2°
FA#
MI

FA #
MI

SI
LA

Veent de segünda risma, svolza la föja ferma,
DO #
SI
SI

LA

veent a cavàll de l ’ünda, ogni pees lassa che’l fünda…
FA#
SI
FA#
MI

LA

MI

Sbroja tüta la matassa, quajcoss ciapà quajcoss lassa...
SI
FA#
DO #
SI
LA

MI

SI

LA

tira tira drizz el fiil e pö lassa che’l se rilàssa...
FA#
DO #
SI
FA#
MI

SI

LA

MI

Veent, o veent, veent cunt’ el pàss balòss
DO #
FA #
SI

MI

quell che vori mea tirum via de dòss,
SI
FA#
DO#
SI
RE#LA
MI
SI
LA
DO#slàrga el fiaa e bùfa in giir i stéll,
SI
FA#
DO#
SI
LA

MI

SI

LA

lassa el tò disegn in sö la mia pèll...
FA#
SI
FA#
MI

LA

MI

tirum via la smàgia della mia pagüra
DO #
SI

FA#
MI

e scancèla el pass de quaand che gira l ’ura...
SI
FA#
DO#
SI
RE# LA
MI
SI
LA
DO# ciapa i mè su spiir e damm indree i suriis
SI
FA# DO #
SI
LA

MI

SI

LA

basa la muntagna cünt i cavej griis...
SI
FA# DO#
SI
RE# LA
MI
SI
LA
DO#néta la mia facia néta la mia umbria,
SI
FA#
DO#
SI
LA

MI

SI

LA

fàmm una carezza prèma de nà via...
SI
FA# DO#
SI
RE# LA
MI
SI
LA
DO# néta la mia facia néta la mia umbria,
SI
FA#
DO#
SI
LA

MI

SI

LA

fàmm una carezza prèma de nà via...
SI FA#
LA MI

DO# RE#- SI FA#
SI
DO#- LA MI

DO# FA#
SI
MI

Na Ah Venta---nas Na Ah Venta---nas
SI FA#
DO# RE#- SI FA#
DO# FA#
LA MI
SI
DO#- LA MI
SI
MI
Na Ah Venta---nas Na Ah Venta---nas

102

Parte inedita:
FA#
MI

SI
LA

DO#
SI

RE# DO#-

SI
LA

Questa è l’ora che spaventa le finestre, questa è l’ora che raddrizza il cuore,
SI
FA#
DO #
SI
LA

MI

SI

LA

quando le nuvole fanno collane ci sono occhi che le sanno indossare,
SI
FA#
DO #
SI
DO #
LA

MI

SI

LA

SI

le onde del lago diventano i passi e la montagna oltre l’acqua
FA#
MI

diventa il mio altare.

103

Anno:
2003 - live @ 15 giugno 2002 in Menaggio (CO)
Etichetta:
Tarantanius
Band:
Davide Van De Sfroos (chitarra, voce); Claudio Beccaceci (chitarra);
Alessandro Parilli (basso); Diego Scaffidi (batteria); Angapiemage Galiano Persico
(violino); Simeone Pozzini (f isarmonica)
Ospiti:
Le Balentes, Alessio Canino, Maurizio Aiello, Massimo Germini, Davide Brambilla

SCIUUR CAPITAN
INTRO:
CAP.1°
SIB
LA

SIB FA DO- MIB
LA MI SI- RE

(2 VOLTE)
(2 VOLTE)

DOSI -

FA
MI

MIB
RE

Sciuur capitan varda scià la mia mànn:
ho cupaa un’umbria la nocc de capudann.
L’è sta pussé facil che stapà una buteglia
ma de un culp de s’ciopp in crapa, gh’è nissön che se sveglia.
Sciuur capitan ho cupaa una persona,
sò mea se l’era grama, sò mea se l’era bona.
M’han daa mila reson enn trovi ne’anca vöna.
Sò che me manca el me fiöö, sò che me manca la mia dona.
SOLFA#-

SIB
LA

FA
MI

MIB
RE

Sciuur capitan vöri dit la verità,
ghe n’hoo piee i ball, el Giouani el turna a cà.
Sun sempru staa ai tò urdini e t’ho mai tradì,
però questa sira questa guera la m ’ha stufii.

STACCO: SIB FA DO- MIB (2 VOLTE)
LA
MI SI - RE
(2 VOLTE )
SIB
LA

FA
MI

DO SI-

MIB
RE

Sciuur capitan me paar de vecch frécc,
la guera la finiss mai, me paar de vegnì vecc.
Crepum in divisa, vemm a cà in una bandiera,
e lassum che la moort la vaga in giir in canutiera.
Sciuur capitan varda te che irunia,
la giacchetta insanguinada pudeva véss la mia,
bastava che incuntravi un bastardo come me
inveci che incuntrà quel poor ciful là là lé.

Sciuur capitan varda i mè öcc,
e questa tera, in tera in genöcc.
Semm che a cüraa ’l cunfin e pensum de vess foort,
el sémm che per crepà ghe vör mea el pasaport.
SOL-

SIB

FA#-

LA

FA
MI

MIB
RE

Sciuur capitan questa vöri dit la verità,
ghe n’ho pien i ball e stasira turni a cà.
Sun sempru staa ai tò urdini e t’ho mai tradì,
però questa sira questa guera la m ’ha stufii.
Sciuur capitan questa che l ’è la verità,
sun propi stuff e sta sira turni a cà.
Se te vöret iscriv te regali la mia pena,
se vöret isparam questa che l’è la mia schena.

106

STACCO:

SIB FA DO- MIB
LA
MI SI - RE

SIB
LA

FA
MI

DOSI -

(4 VOLTE)
(4 VOLTE )
MIB
RE

Sciuur capitan varda scià la mia mànn:
ho cupaa un’umbria la nocc de capudann.
A l’è sta pussé facil che stapà una buteglia
ma de un culp de s’ciopp in crapa, a gh’è nissön che se sveglia.

107

L’ESERCITO DELLE 12 SEDIE
INTRO:

MI SI LA MI

MI

SI

(8 VOLTE)
LA

MI

Semm chè, semm chè... setàa giò ’n del bar
a cercà l’universo nel büceer del Cynar,
cosmonauti al tavolino cun la sigareta in buca...
che vemm a cambià ’l muund, appena finissum la Sambuca.
Verdum la Gazeta, tacum a bestemà,
ghe spiegumm al Trapattoni cume lè che el g ’ha de fa:
perché partì per i Mundiai l ’è cumè partì per una guera
se perdum disum che’l serum se vencium tucum più a tera.
STACCO:

MI SI LA MI

MI

(2 VOLTE)

SI

LA

MI

Tra una taza de caffè e un sett bel de scupa
tachen liit i Cyberpunk in sema ai figli della lupa.
Giuanin l’ha fa la guera del Quindes-desdott,
l’ha vedù a crepà i sò clasa, l’è chi a beev el Chinott:
“M’hann mandà a fas cupà, m’hann tacà là ’na medaia,
el me nevu el gira in Porche e l ’ha gnanca fa la naja”.
LA

MI

SI

E semm l’esercito dei dodes cadreegh,
se masacrum de ball ma sem sempru intrec.
Ghe n’hemm vöna per tücc e vöna per nissön
el bar l’è la nostra storia, la nostra religion.
STACCO:

MI SI LA MI

MI

SI

(4 VOLTE)
LA

MI

Pugnatoni sura ’l tavul han pizà la television,
parla de tücc quel che te vöret ma menga de pensionn
altrimenti sciopa la bumba e crola anca ’l banconn:
va bèh diventà vecc ma menga cujonn!
Se tirum sö ’l mural cun la tusa del fiurista,
ghe van i ball in tera cunt el cunt del dentista,
siam tutti poveracci se il silenzio è d’oro
lassum a cà i medesen ma mai i Malboru.
E parlum e parlum e quanti paroll
e chi ghe l’ha düür e chi che ghe l’ha moll.
E chi che sta bee e chi che sta maa,
quajvedön l’è a le Maldive quel ’oltru a l’uspedaa.
E parlum e parlum e quanti paroll
e chi ghe l’ha düür e chi che ghe l’ha moll.
E chi che sta bee e chi che sta maa,
quajvedön l’è a le Maldive quel ’oltru a l’uspedaa.
LA

MI

SI

E semm l’esercito dei dodes cadreegh,
se masacrum de ball ma sem sempru intrec.
Ghe n’hemm vöna per tücc e vöna per nissön
el bar l’è la nostra storia, la nostra religion.
STACCO:

108

MI SI LA MI

(4 VOLTE)

MI

SI

LA

MI

Sguarapetull l ’è riussì a nagh insema a la francesa.
Cunta sö tücc i destagli, l’è menga roba de gesa.
“È stata dura ma alla fine ho fatto gol,
la putenza l’è nagott senza ’l cuntroll”.
E parlum e parlum e quanti paroll
e chi ghe l’ha düür e chi che ghe l’ha moll.
E chi che sta bee e chi che sta maa,
quajvedön l’è a le Maldive quel ’oltru a l’uspedaa.
LA

MI

SI

E semm l’esercito dei dodes cadreegh,
se masacrum de ball ma sem sempru intrec.
Ghe n’hemm vöna per tücc e vöna per nissön
LA

MI

el bar l’è la nostra storia,
el bar l’è la nostra storia,
SI

el bar l’è la nostra storia, la nostra religion.
FINALE:

MI SI LA MI

(4 VOLTE)

109

SGUARAUUNDA
INTRO:
CAP.4°

SOL#- MI SI FA#
MIDO SOL RE

SOL#MI-

(4 VOLTE )
(4 VOLTE)
FA#
RE

MI
DO

SOL#MI-

MI
DO

SI
SOL

Nigula bianca de lüüs esclamada slarga el me öcc e sistèma la strada,
ala de angel nel büücer della löna bilancia indrizzāda qua ’l süu e quand ’che’l’trona.
FA#
MI
SI
RE

DO

SOL

Slarga la mànn de s’ciöma e misteer,
vusa el duman cun la buca de ieer,
passa e ripassa e past rügna el to cieel,
bala cul veent quand che storta i candeel.
SOL#-

MI

FA #

SOL# -

MI

MI-

DO

RE

MI -

DO

SI
SOL

Gigula nigula, rüva e vann! Gigula nigula senza dagn!
Gigula nigula, rüva e vann! Gigula nigula!
STACCO:

SOL#- MI SI FA#
MIDO SOL RE

(2 VOLTE )
(2 VOLTE )

Sguarauunda, nigula reduunda!
SOL#MI-

FA# SOL# RE
MI -

MI
DO

MI
DO

SI
SOL

Nigula negra de quell che soo mea, cör che se scuund in de ’l ’alta marea,
palpebra scüüra che messeda i culuu nel sogn de la spena ghe saran mila fiuu.
FA#
MI
SI
RE

DO

SOL

Gigula nigula in fiasch de la tempesta,
liga’l’stralüsc nel fiaa che me resta,
unda stremiida la sarā la tua surela,
nel füünd del to böocc te sbogia una stela.
SOL#MI-

MI
DO

FA #
RE

SOL# MI -

MI
DO

SI
SOL

Gigula nigula, rüva e vann! Gigula nigula senza dagn!
Gigula nigula, rüva e vann! Gigula nigula!
STACCO:

SOL#- MI SI FA#
MI-

DO SOL RE

(2 VOLTE )
(2 VOLTE )

Sguarauunda!
SOL#MI-

FA#
RE

Nigula russa in crapa al guaa guaa,
lengua pugiada al tramuunt dissanguaa.
Nigula mamm, papessa e vampira
se te vöret basamm alura ciapa la mira.
FA#
MI
SI
RE

DO

SOL

Nigula ragn, aranza, bambagia,
basa la riva e lassa una smagia,

110

smagia che fiada e prepara la nöcc,
cuverta de föm, de acqua, de bucc!

STACCO: SOL#- (4 VOLTE ) SOL#- MI SI FA# (2 VOLTE)
MI(4 VOLTE) MI- DO SOL RE (2 VOLTE)
SOL#-

MI

SI

FA#

MI-

RE

SOL

RE

I pess i sarenn mea i öcc, neanca se inn giò in de la padela;
I pess i vann mai giò in genöcc, neanca se inn scusc in de la tola!

STACCO: SOL#- MI SI FA# (2 VOLTE )
MIDO SOL RE
(2 VOLTE)
SOL#MI-

Gigula nigula, nigula reduunda, gigula nigula...

(2 Volte)

111

I ANN SELVADEGH DEL FRANCU
Parlato:
Puderisi cuntaf su qualsiasi storia, inveci te cunti su la storia di i ann selvadegh del Francu.

STACCO: DO- SOL (4 VOLTE )
DO-

SOL

El Francu el sera piazzà su per la Val d ’Intelvi
e l’era atacaa i sò ann selvadegh a un cioo chel gh’era
picàà dent a la sua dona senza neanca dumandà el permess... ye s...
El vendeva cadregh muderni per qui che lavùra in di ufizi
chi cadregh che per fai sta fermi a ta ghet de tirac una sciupetada.
El gh’era la sua bela vetrina, e il sò negozi ’n su la tagenzial,
i gh’eran fa un prestito de 30 milioni e il tatuac de una pesciada in del cù.
E lù lera dà un anticip per una sorta de stanberga cunt un para de stanz de lec,
lù che tant el durmiva mai.
La sua dona la faseva propri schivi, l ’era bruta come ’l pecàà
ma la preparava una pulenta e brasàà che ta restavat lì cumè un gat de marmu.
La verdeva quasi mai la buca, la parlava mai.
La gh’era un cagnorel volt in scì che vanzava mea sù de tera,
spurcelent cuma una pula cunt la rogna
el se ciamaca Carlo, el ghe cedeva un cazo.
La sua dona la ghera anca vuna de qui cusin muderni de la Salvarani
cunt dent tutt i sò rop a posta e anca al furnu chel se neta de parlù.
El Francu guidava un 128 cunt i sedil de pel de cricetu,
la gh’era un vulant cunt su la decalcomania del Papa Giuvann in sul clacson.
I faseven propri una bela coppia, propri una bella coppia...
Una sira, chi sa cu sa cazzo ghe gira in de la crapa, l ’è scià del lavurà
el se ferma lì de fò del cunsorzi agrari, el va dent in de Tarcisio Gazusa.
Crumpa un par de butegli de Vermout e ia stinca giò in tant che ’l guida.
El se ferma lì a l ’Agip, el tira sù una tola de benzina, el punta driz a ca sua.
El vert la porta el pasà dent, benzina de scià, benzina de là, benzina de surà,
benzina de suta, benzina sul tec, benzina in del lec e brusa, bru sa, brusa, bru sa!
Una spuza de benzina che pareva de ves dent un de un accendino...
El parcheggia de l’ultra part del la strada el varda la sua cà che brusa,
el rid el bambù fermu lì cont tutt i denc in buca... Pareva la nocc de San Giuvan,
pareva l’ultim de l’ann, pareva la nocc de Natal quan che fan il falò e beven il vin broulè.
El vardava la cà che brusava el rideva, el rideva...
El solta dent in macchina el piza el va via, el se sintunizza su Radio Maria,
el ciapa la strada che pasà dent per la Valsolda el punta il cunei,
el va dent atraversa la dugana e scapa in Svizzera.
A l’era propri mai potù supurtàl quel cagnurel de merda…
FINALE:

112

DO- SOL

(6 VOLTE )

DO-

113

Anno:
2003
Etichetta:
Tarantanius
Band:
Davide Van De Sfroos (voce, chitarra); Alessandro Parilli (contrabbasso e basso
elettrico); Diego Scaffidi (percussioni); Simeone Pozzini (pianoforte, fisarmonica);
Angapiemage Galiano Persico (violino, bouzouki)

SINGUL DE PUNTA
INTRO:

MI- DO SOL RE

(2 VOLTE)

MIDO
SOL
RE
I canten i rémuj e l ’unda una canzon antiga:
MIDO
SOL
RE
MIfadiga... fadiga... fadiga e impégn e l ’acqua che sbrissiga su ra ’l legn
DO

SOL

RE

e dal timon la vuus del tù alé...
MIDO
SOL
RE
Cume mai stasira me sun chè sö sta tuvaja vuncia e bisunta,
cul coo pugiàa de scià e de là e una dumanda per giunta:
chissà se diventi anca me singul de punta...
me sà se diventi anca me singul de punta...
SOL

DO

RE

SOL

DO

RE

Singul singul de punta che gira gira pirla e gira
MI-

DO

SOL

RE

per pö negà in de’ l venn fass sufegà di caart...
SOL

DO

RE

SOL

DO

RE

Singul singul de punta che gira gira pirla e gira
MI-

DO

SOL

MI-

RE

cul rémul de la picundria senza mai rüvà al traguaard...
STACCO:

MI- DO SOL RE

(2 VOLTE)

MIDO
SOL
RE
Ma el laagh... el laagh l ’è l’mè reciàmm e i soci in de la barca enn là giammò a speciamm,
el fazzulett in crapa e l ’öcc de la pujauna, la facia l’è abbrunzada la schéna l ’è dubiada,
i pè söl puntapè... el sogn de ’na medaja ancamò un fiaa, ancamò ’na spinta...
MI DO
canutiera e grinta, canutiera e grinta.

STACCO: SOL RE
MIDO
SOL
RE
Chissenefrega de l ’unda del batèll basta vurèll per mea diventà...
SOL

DO

RE

SOL

DO

RE

Singul singul de punta che gira gira pirla e gira
MI-

DO

SOL

RE

per pö negà in de’ l venn fass sufegà di caart...
SOL

DO

RE

SOL

DO

RE

Singul singul de punta che gira gira pirla e gira
MI-

DO

SOL

RE

MI-

cul rémul de la picundria senza mai rüvà al traguaard...
STACCO:

MI- DO SOL RE

(2 VOLTE)

MIDO
SOL
RE
E dal timon la vuus del tù alé süduur e impégn,
e l’acqua che sbrissiga su ra ’l legn, a remà insémm se fà menu fadiga
e i canten i rémuj e l ’unda una canzon antiga:
MIDO
SOL
RE
MIfadiga... fadiga... fadiga e impégn e l ’acqua che sbrissiga su ra ’l legn...

116

117

Anno:
2005

Etichetta:
Tarantanius
Band:
Davide Van De Sfroos (voce, chitarra, armonica); Simone Spreafico (chitarra classica); Angapiemage “Anga”Galiano Persico (violino, bouzouki, cori); Gianni Sabbioni
(basso acustico, basso elettrico); Saro Calandi (fisarmonica); Alessandro Chiarimenti (percussioni, voce); Alessandro Gioia (percussioni, batteria, vetrofono, piano,
organo positivo, basso, organo Hammond); Marco “Python” Fecchio (chitarra elettrica); Alessandro “Pocahontas” Parilli (basso elettrico, contrabbasso); Giorgio Peggiani (armonica); Andrea Cusmano (oboe popolare, gralla); Caterina Magni (voce);
Alessio Lorenzi (chitarra elettrica, bottleneck guitar)

MADAME FALENA
INTRO:
CAP.1°

FA- DO7 FAMI- SI7 MI-

(4 VOLTE)
(4 VOLTE)

FAMI-

DO7
SI7

FAMI-

Gh’è una dona setàada giò in söl bordu de la veranda,
la dùnda sö la cadrèga che urmai la crìcca cumè i sò oss.
SIBFA DO 7
FALAMISI7
MILa facia de cucudrìll senza piö lacrima senza piö deenc,
un vermouth, un zìcch de turta e una zanzara söl brascialett.
STACCO:

FA- DO7 FAMI- SI7 MI-

(2 VOLTE)
(2 VOLTE)

FAMI-

DO7
SI7

FAMI-

Gh’è una dona setàada giò in söl bordu de la veranda,
la diis che g’ha mea vöja de vedè chi la và a truvà.
SIBFADO 7
FA LAMISI7
MIUna volta la nàva in giir cul foulard e giàca vèrta
adèss per la sua memoria l ’ha giamò preparaa ’l badiil.
SIBLA-

FAMI-

DO7
SI7

FA MI-

Madame, Madame Falena cun’t el cör che se gira de schena.
Madame, Madame Falena se pò mea scapà in altalena.
[2 Volte tutto]
STACCO: FA- DO7 FA- (2 VOLTE)
MI- SI7 MI- (2 VOLTE)
FAMI-

DO7
SI7

FAMI-

Gh’è una dona setàada giò in söl bordu de la veranda,
la g’ha in cràapa un capèll de paja per mea fà vede’ i pensee.
SIBFA DO 7
FALAMISI7
MIAl tramonto la sona el banjo che uramai g’ha una corda sula,
la canzòn a l’è sempru quèla e gnànca el diavul la vör sentì.
STACCO:

FA- DO7 FAMI- SI7 MI-

(2 VOLTE)
(2 VOLTE)

FA-

DO7

MI-

SI7

FA-

MIGh’è una dona che sàra i öcc ma segùta a vedè una scèna,
la segùta a vedè la facia che la gh’era nel medagliòn.
SIBFADO7
FA LAMISI 7
MIGh’era el prèvet e i testimoni i mazz de fiuu e anca la banda,
ma lo sposò dietro al fienile, l’era scapaa fö del medaglion.
SIBLA-

FAMI-

DO7
SI7

FAMI-

Madame, Madame Falena i biss g’hann mai la cadena.
Madame, Madame Falena tenaja cun la buca piena.
[2 Volte tutto]

120

STACCO:

FA- DO7 FAMI- SI7 MI-

FAMI-

(2 VOLTE)
(2 VOLTE)
DO7
SI7

FA MI -

Gh’è una dona setàada giò sò sta cazzo de ’na veranda,
L’è vestiida ancamò de spusa, la g’ha in mànn ancamò el fusiil.
SIBFA DO7
FALAMISI7
MIIl suo anello è quel grilletto che ha infilato una volta sola ,
un tempuraal de un seguund e mezz... e un böcc in un bell vestii...
FINALE:

FA- DO7 FAMI- SI7 MI-

(8 VOLTE)
(8 VOLTE)

121

IL PARADISO DELLO SCORPIONE
SOL7
DO 7
SOL 7
RE
RE7
E adèss che g’ho in sacòcia la fotu de una pelànda,
i scàrp i tàchen liit e i sànn piö che strada ciapà...
E adèss che quaranta corvi i fànn pussee ca sòtt de la banda,
SOL 7
DO7
SOL 7
RE 7
SOL
se gh’è un patrono dei “faciademerda”, ghe dumandi cusè g’ho de fà...
DO
RE
DO
SOL7
Senta che che spuzza de infernu e lavanda,
me paar de cugnuss piö gnanca i vestii...
E urmai el muund el me paar una giànda
DO
RE
DO
RE 7
perché anca sta sìra sun vegnuu in questu siit...
SOL7

DO7

SOL7

SOL7

RE 7

E alùra scià... raccatti l’umbriia de tèra e... passi sö cui mànn in sö la ringhiera... pö...
DO

RE

DO

SOL7

DO

La maitresse la veert el so purton…

RE

RE7

DO

SOL7

“Bentornato signore...”

al paradiis del scurpiòn...

SOL 7

DO

SOL 7

DO

Al paradiis del scurpiòn,
STACCO:

SOL7

DO

il peccato l’è la sua prufessionn.
RE7

al paradiis del scurpiòn...

SOL7 DO7 SOL7 DO7 RE7

SOL7
DO 7
SOL 7
RE
RE 7
E adèss che la mia camìsa l ’è giò söl pavimeent de la stanza,
e una dona che paar un’anguila la manèggia mudaand e lenzoo.
Di fuori qualcuno mi cerca su di un’Alfa con scritto Finanza
SOL7
DO7
SOL7
RE 7
SOL
ma se’l demoni el g’ha u’na butèglia questa dona l’è el sò pedrioo.
DO
RE
DO
SOL 7
Se vöret savè in duvè g’ho la decenza,
pröva a vardà ne la tazza del cèss... Oh ye sss
Perché Belzebù el g’ha daa la licenza,
DO
RE
DO
RE7
el sò su riis l’è una reet per i pèss.
SOL7

DO 7

SOL 7

SOL 7

RE 7

E alùra giò... ruvìnum un’oltra vòlta... che... el materàss l’è un disco che sòlta... ma...
DO

RE

SOL7 DO

DO

De fö me spècia la bùca della presòn...

SOL 7

Tanti saluti e un bacio... dal paradiis del scurpiòn...
SOL7

DO

dal paradiis del scurpiòn,
DO

SOL7

DO

SOL7

dal paradiis del scurpiòn, dal paradiis del scurpiòn...
FINALE:

122

SOL7 DO7 SOL7 RE7

DO

SOL7

la cartulèna mandala al Bassòn...

RE7

DO

RE

(4 VOLTE)

SOL7

RE7

CARAMADONA
INTRO:

SOL RE MI- SOL RE LA MI -

(2 VOLTE)

RE
MIGh’è un omm che’l parla de par luu,
SOL
RE
LA
MI suta l’umbriia de una magnolia,
el diis che l’era un sfru saduu,
che i stèll cugnussen la sua sto ria.
SOL

Gh’è un omm che’l parla de par luu
e l’è un suldaa senza memoria,
un longobardo o un fedayn...
urmai fa mea differenza...

Caramadona...
semm che col cuu pugiaa in söl muur,
una speranza de luserta
e un cör crumpaa al mercaa de Lenn...
Caramadona...
cui öcc che cambien de culuu...
Semm che in söl fuund de la butèglia
come i vermi nel mescal.
STACCO: SOL RE MI- SOL RE LA MI - (2 VOLTE)
RE
MIGh’è un omm che’l parla de par luu
SOL
RE
LA
MIcui medesèn ne la sacòcia,
el diis che’l vör piö ’na’a ca’sua
che’l g’ha i marziani in del bide’
gh’è un omm che’l pensa de tasè,
ma el canta tuta la sua vita...
un scarabeo ligaa adree al coll
e la madona del Succuurs...
SOL

Caramadona...
Semm che col cuu pugiaa in söl muur.
Una paguura senza pressa
che l’ha imparaa a beev el caffè...
Caramadona...
Cun la curona che lusiss,
fa mea scapà i nost fantasmi
senza de luur semm piö chi sèmm...
senza de luur semm piö chi sèmm...
Caramadona...
Caramadona...
FINALE:

SOL RE MI- SOL RE LA MI -

(4 VOLTE)

123

AKUADUULZA
INTRO:

FA#- MI FA#-

(2 VOLTE )

FA#MI
Akuaduulza akuaduulza ma de un duulz che nissön el vö beev,
FA#acqua stràca e acqua sgunfia sciùscia i remuj e i gaamb di fiulìtt...
Lavandèra in sö la riva cul tò ass per pugià giò i genöcc,
el savòn e la camìsa, sfrèga i pàgn e ’l riflèss di muntàgn.
SI LA
MI
RE
FA #E quest’unda vagabunda l’è una lèngua che bagna i paròll,
lèngua che rànza e lèngua redùnda, prema l ’è timida e pö sbròfa tücc...
FA#MI
Akuaduulza akuaduulza troppa vòlta per fàss carezzà,
FA#acqua ciàra o spurcelènta, tropa vègia per tràss fö i mudaand.
Suta el ventru de ogni barca, sura la cràpa de ogni sàss,
sura el ru sàri de ogni memoria... ma sura de te resterà gnaca ’n pàss...
SILA
MI
RE
FA#Gnanca ’l suu che te frusta la schèna o la löna che pucia giò i pee,
gnanca la spada de ogni tempesta riussirànn a lassàtt un disègn...

STACCO: MI RE LA (2 VOLTE ) FA#FA#MI
Akuaduulza akuaduulza acqua che scàpa e che pö turna indree,
FA#acqua vedru e acqua perla prunta per tücc ma che spècia nissön.
Gh’èmm una fàcia de tartaruuga e gh’èmm una fàcia de pèss in carpiòn,
gh’èmm una fàcia che paar roba tua e urmai te vedum senza vardàtt.
SILA
MI
RE
FA#Quajvön l’è scapaa da la spuzza dell ’alga e pö l’è turnaa per lavàss i sö mànn,
Quajvön l’ha spudaa in sö la tua unda e pö le turnaa cun ’na lacrima in piö.
FA#MI
Akuaduulza akuaduulza quanta acqua impienìss que sti öcc,
FA#acqua negra, senza culpa, acqua santa senza re sònn.
E passa un batèll e passa un invernu, passa una guèra e passen i pèss,
passa el veent che te ròba el mantèll, passa la nèbia che sàra sö i stèll.
SILA
MI
RE
FA#Pescaduu che te làsset la spunda ne la Brèva che càgna i vestii,
rèma i pee sö sta föja che dùnda cun la canzòn che te vött mai finì...

FINALE:

124

MI RE LA

(2 VOLTE )

FA#-

125

EL FANTASMA DEL ZIU GAETAN
CAP.3°
DOLA-

MIB
DO

FARE-

SOL
MI

E sivuplè, adèss sara la bùca e ferma la tua lengua.
Senta che veent che incruscia la bedoja e te bùfa via i paròll...
Un fiocch de neev che paar una cicàda sö la finestra de questa vìlla vègia
e la paguura te pìzza e pö te smòrza nel portascèndra cumè un mùcc...
FADORELAL’è inuutil che sgàrlet nel föch e te mövet la bràsca,
che gnànca l’infernu l’è bòn de sculdà questu siit...
E varda quel quel quadru tacaa giò in fuund alla stanza,
FASOL
REMI
una fàcia de nèbia, de scìla, de arsenico e giàzz...
DO-

MIB

FA-

SOL

LA-

DO

RE -

MI

Regordess bee el nom de questa nòcc, l’è la nòcc de tücc i Saant
e luu l’è scià cumè una s’ciupetàda sparàda fö del trònn...
In questa cà l’ha imbuttigliaa el sò cör prema de nànn per quela guèra,
ma la butèglia quajvön ghe l ’ha bevuuda e fracassàda cuntra el muur.
FADORELAL’è inuutil che adèss la tua föja se tàca al sò ràmm
FASOL
REMI
che dopu sto culpu de briisa gh’è scià l’uragànn...
DO
LA

SOL
MI

FA
RE

SOL
MI

L’è el fantasma del ziu Gaetan una sciabola in ogni mànn,
l’è turnàa indree de Balaklava cun’t i öcc che pareven lava.
Sö la spala g’ha un barbagiann e’l cavall l’è de verderamm,
i barbiis in cumè catramm e la facia culuu zafrann.
L’è el fantasma del ziu Gaetan, l’è el fantasma del ziu Gaetan...
L’è el fantasma del ziu Gaetan, l’è el fantasma del ziu Gaetan...
STACCO:

DO- MIB FA - SOL
LA- DO
RE- MI

DOLA-

( 2 VOLTE)
(2 VOLTE)
MIB
DO

FARE-

SOL
MI

E i g’hann sparaa quarantamila voolt insema a oltri seesceent,
la moort la muveva la rànza ma luu sbassàva la cràpa.
E canunaat e fömm, tempesta de sabbia e de òss,
la moort regalava la ranza a chi che ghe sparàven adòss...
Ma ogni culpu che sbògia la divisa paar quasi che ghe dia pussee forza,
quando l’anima è molto distante l’è difficil che ’l corp el se smòrza.
E badabàmm alla fine la moort l ’ha strengiuu pussee la sua morsa
ma el cör ghe l’ha mea truvaa e adèss luu l ’è scià de cursa...
DO
LA

SOL
MI

FA
RE

SOL
MI

L’è el fantasma del ziu Gaetan una sciabola in ogni mànn,
l’è turnàa indree de Balaklava cun’t i öcc che pareven lava.

126

Sö la spala g’ha un barbagiann e’l cavall l’è de verderamm,
i barbiis cumè catramm e la facia culuu zafrann.
L’è el fantasma del ziu Gaetan, l’è el fantasma del ziu Gaetan...
L’è el fantasma del ziu Gaetan, l’è el fantasma del ziu Gaetan...
STACCO:

DO- MIB FA - SOL
LA- DO
RE- MI

( 4 VOLTE)
(4 VOLTE)

DOLA-

E sivuplè!

127

IL LIBRO DEL MAGO
INTRO:

SOL RE

(2 VOLTE)

SOL

RE

Scèndra, scìla e fömm... Abracadabra e incensi cul prufömm,
sciguèta imbalsamada e un Basilisco disegnaa sura una spada,
SILA
SOL
Abraxas Xabara s e vè ss o mea vèss...
I sègn in sö la mànn i enn cumè i oss dii pèss
RE

e pàren mai istèss...
SOL

RE

Butàvi i öcc in mèzz ai stèll, saràvi el cieel in un sedèll,
Tarantula, Voodoo, Macumba, Sabbah... ormai non servon più...
SILA
SOL
E Cristo, Trismegisto e Conte di Cagliostro,
la Cabala, Tetraktis e di ogni astro
RE

un tempo ero il Maestro...
MI-

SOL

RE

LA

Ma quaand gh’eri tredes ann curevi biutt cumé un cavall,
fiadavi l’universo cun’t el cör in mezz ai ball.
Quaand seri pussee scemu seri multu pussee bon,
in brasc all’universo e mea nella sua presonn...
STACCO:

SOL RE

( 2 VOLTE)

SOL

RE

E i geent vören savè nel gèrlu del destèn cussè che gh ’è,
fissaa cun’t el dumànn e intaant el teemp ghe bòrla fö dii mànn.
SILA
SOL
E alùra tücc dal Magu a ruump i bàll...
el muund ghe và piö bee e me g’ho de cambiàll
RE

o fa parè de fàll...
SOL

RE

Mandragula, cristàll e un talismano per vardàss i spàll,
un brascialètt de ràmm e ’na reliquia che l’è scià de Notre Dame,
SILA
SOL
bicchiere mezzo vuoto o forse mezzo pieno...
avrei dovuto berlo... guardarlo un po ’ di meno...
RE

ma ce l’ho ancora in mano…
MI-

SOL

RE

LA

Ma quaand gh’eri tredes ann gh’era el prufömm del rusmarenn,
quaand la rösa la se spalanca la desmentega i sö spenn.
Quaand che gh’eri tredes ann gh’eri anca tredes cör,
adess el cör l’è vönn, imbalsamaa che’l po’ piö curr...
STACCO:

SOL RE SI- LA SOL RE

SILA
SOL
RE
In un libru de stregoneria ho scrivuu tuta questa mia vita

128

ma ho capii el sensu de tutt quaand urmai ho finii la matita,
e adess che giri la carta, imbesuii vardi nella mia sfèra,
SILA
SOL
LA
RE
la Magia ho capii che ghe l ’eri in sacòcia quand sèri gnaa cussè l ’era...
MI-

SOL

RE

LA

Ma quaand gh’eri tredes ann curevi biutt cumé un cavall,
fiadavi l’universo cun’t el cör in mezz ai ball.
Quaand seri pussee scemu seri multu pussee bon,
in brasc all’universo e mea nella sua presonn...
STACCO:

SOL RE

( 4 VOLTE)

SOL

Scèndra, scìla e fömm...

129

SHYMMTACULA
Nota : Ogni q ualv olta sia segnato
MI-/LA

MI-/LA

LA -

si alterni ogni ottavo MI-/MI con

MI-/LA

MI-/LA

Shymmtacula, shymmtacula, shymmta, shymmta, shymmtacula... (2 Volte)
MI-/LA
LAMI -/LA
Sgranocchiando mille notti, macinando le caviglie, cerco il regno scorniciato dove impera il caprimulgo,
occhio d’acqua senza fretta e pupilla lampo d ’oro, ogni foglia calpestata ha un ruggito ed un sussurro,
ogni pietra ben posata ha un silenzio vincitore e sorregge il mio viaggiare tra il percorrere e il pensare,
possa un sogno senza veli nel mio centro nevicare, possa il ramo senza tempo le tre nuvole incastrare.
MI-/LA

LA-

MI- /LA

Shymmtacula, shymmtacula, shymmta, shymmta, shymmtacula... (2 Volte)
MI-/LA
LA MI-/LA
Possa il re di queste rive le sue onde pascolare, possa il vento consegnare una tregua al suo tossire
e la luna appena esplosa piano piano dimagrire … e la luna appena esplosa piano piano dimagrire …
La civetta guarda sguardi anche dietro le sue spalle, i serpenti non le hanno ma sbottonano la pelle,
gatto bianco ruba luce e la rende a chi lo vede, gatto nero la nasconde e se non l ’ha non la richiede,
ho svitato nove stelle per donarle a un altro cielo, ho toccato il porcospino, ho baciato il calamaro,
lupo canta il tuo viaggiare sulla roccia vanitosa, ridipingi questo buio senza testa con la coda...
MI-/LA

LA-

MI- /LA

Shymmtacula, shymmtacula, shymmta, shymmta, shymmtacula... (2 Volte)
FINALE: MI- MI-/LA MI- AD LIBITUM

130

131

NONA LUCIA
INTRO:

(2 VOLTE)

SOL RE DO SOL RE

RE7

SOL

Ociu fiö che la nona l’è una strìa l’hann veduuda sgarlà nell föch cun’t i mànn.
RE

SOL

Ocio fioö perché adess la vula via cunt un manegh de scua in mezz ai gamb. (2 Volte)
SOL

RE

DO

RE

SOL

Trona tempesta, la löna l ’è scapaada, nocc d’infernu... nocc indemuniaada,
RE
DO
RE
SOL
RE 7
varda la mia nona e varda anca la tua... suta la gona i möven la cùa.

STACCO: SOL RE DO SOL RE
SOL

RE

DO

RE

SOL

Nona Lucia, nona strìa... la cambia la sua pèll, la cambia la sua umbriia,
RE
DO
RE
SOL
RE7
al sabato sera si ve ste di nero e fa il karaoke su al cimitero...
RE7

SOL

Ociu fiö che la nona l’è una strìa l’hann veduuda sgarlà nell föch cun’t i mànn.
RE

SOL

Ocio fioö perché adess la vula via cunt un manegh de scua in mezz ai gamb. (2 Volte)
STACCO:

MI- DO SOL RE

(2 VOLTE)

MIDO
SOL
RE
Nona Lucia la parla cui serpeent, la parla cun ’t i sàss e la fa cambià anca el veent
Pulènta e sciguèta... la pentula stravàca la va ’ a balà sö al Praa de la Tàca

STACCO:

SOL RE DO SOL RE

(2 VOLTE)

MIDO
SOL
RE
Nona Lucia, gioca a carte col prete, sia lei che lui c’hanno sempre sete.
Prepara intrugli dalla sera al mattino, sia lei che lui bevon solo vino...
RE7

SOL

Ociu fiö che la nona l’è una strìa l’hann veduuda sgarlà nell föch cun’t i mànn.
RE

SOL

Ocio fioö perché adess la vula via cunt un manegh de scua in mezz ai gamb. (2 Volte)
FINALE:

MI- DO SOL RE (2
SOL RE DO SOL RE

VOLTE)
(2 VOLTE) SOL

Strofe originali:
SOL

RE

DO

RE

SOL

Di nostra nonna han tutti paura, non ascolta Musiani ma solo i Sepultura,
RE7

non guarda Costanzo, o i programmi noiosi ma c’ha tutti i film con Bela Lugosi.
SOL

RE7

Ociu fiö che la nona l’è una strìa l’hann veduuda sgarlà nell föch cun’t i mànn
RE

SOL

Ocio fioö perché adess la vula via cunt un manegh de scua in mezz ai gamb. (2 Volte)

132

133

LA PREGHIERA DELLE QUATTRO FOGLIE
INTRO:
CAP. 4°

DO# - SI DO# LA- SOL LA -

DO#LA-

DO#-

SI
SOL

LA -

Föja de remuliiv, föja che la lusìss,
slarga la pista dell ’öcc quaand el suu marcìss...
Föja de la bedoia che nel buff de veent la trèma
fàmm sentì la vuus de quaand la löna ciàma...
DO#LA -

SI
SOL

Quattru sguardi per damm un centru,
quattru sogn per damm un fiaa.
SI
SOL

MI
DO

Quattru brasc de aria növa,
FA#RE-

SOL#
MI

DO# LA -

quattru cör lanciaa in del cieel...
STACCO:

DO#- SI DO#LA- SOL LA -

DO#LA-

[2 Volte il ritornello]

(2 VOLTE )
( 2 VOLTE)
DO# LA-

SI
SOL

Föja de plàten cun pussee puunt che curvi,
fa parlà el mè cör e fa tasè i mè nervi...
Föja, föja de rugul föja penèna de pianta antiiga
famm restà fermu ne la tempesta anca quaand la me scascìga...
DO#-

SI
SOL

LA -

Quattru sguardi per damm un centru,
quattru sogn per damm un fiaa.
SI

MI

SOL

DO

Quattru brasc de aria növa,
FA#RE-

SOL#
MI

DO# LA -

quattru cör lanciaa in del cieel...
FINALE:

134

DO#- SI DO#LA- SOL LA -

[2 Volte il ritornello]

(4 VOLTE )
( 4 VOLTE)

135

FENDIN
Yalba kuresh manumm traagah. Retha mazur tajènna.
Yalba kuresh manumm traagah. Retha mazur tajènna.
Wootemm reega kalim shaaba. Druna matt’moje mitz mu.
Wootemm reega kalim shaaba. Druna matt’moje mitz mu.
MIDO
SOL
RE
MIStacch attènta Fendin che ieer siira la barca l ’è mea restaada al sö post,
stacch attenta Fendin l ’hann ligada a un anèll, ma el nodo l ’è mea vön di nost.
E la sann tücc Fendin che la barca te l’eet mea purtada alla benediziòn.
E la sann tücc Fendin che de nocc sura l’unda se seent una strana canzòn.
MIRE
MIRE
Gh’è una dona che segna i stèll, gh’è una dona che taca el ball,
MIRE
DO
RE
gh’è una dona scurbàtt e pö gh’è la dona del pipistrell.
MIRE
MIRE
Gh’è una dona cun sö el capèll, gh’è una dona cun scià un cristàll,
MIRE
DO
RE
gh’è una dona che pica el pàss e i a poorta tücc sura el tö batell...

MI-

LA

SOL RE

Fendin, Fendin la tua gundula la gùla via.
Fendin, Fendin la tua gundula la gùla via.
STACCO:

MI- LA SOL RE

MI-

(2 VOLTE)
LA

SOL RE

La g’ha sö sett donn e ogni dona l’è una strìa
e i canten tücc insèma la stessa litania...
MI-

DO

SOL

RE

Yalba kuresh manumm traagah. Retha mazur tajènna.
Yalba kuresh manumm traagah. Retha mazur tajènna.
Wootemm reega kalim shaaba. Druna matt’moje mitz mu.
Wootemm reega kalim shaaba. Druna matt’moje mitz mu.
STACCO:

MI- DO SOL RE

MI-

DO
SOL
RE MI Portami il sacco del buio rubato da cieli in cammino,
svelami il trucco per muovere il dado di tutte le stelle,
coprimi l’occhio se draghi e zanzare mi voglion ferire,

DO RE

svita dal sogno quel che mi serve per poi proseguire...
MI-

LA

SOL RE

Fendin, Fendin la tua gundula la gùla via.
Fendin, Fendin la tua gundula la gùla via.
STACCO:

MI- LA SOL RE

MI-

(2 VOLTE)
LA

SOL RE

La g’ha sö sett donn e ogni dona l’è una strìa
e i canten tücc insèma la stessa litania...
STACCO: MI-

136

MIRE
MI RE
MIPartìss per vön per duu, per trii... e anca el laagh el s’è st remii...
Partìss per quattru, per ciinch per see s... ogni menutt diventerà un mees.
MISOL
RE
DO
MIPertiss per sett... partìss per sètt... cun ’t un trònn e quattru saètt...

137

IL CORVO
INTRO:

DO SOL LA- MI-

(2 VOLTE)

SOL
LAMIIo sono il corvo.
Io sono il corvo.
Sono soltanto il corvo e oggi canterò.
Sono soltanto il corvo e oggi canterò.
Io canto la mia presenza che ricorda anche la tua,
io canto la mia resistenza là dove la terra è dura.
Non mi concedo al tocco del vivo e non mi fermo davanti al morto,
prendo tutto dalla terra proprio come fate voi.
E se prendo dal vostro campo, prendo quello che lei vi ha dato ,
e se ho preso dal vostro corpo è perché lui era finite.
Prendo quello che avete ucciso e pulisco il non seppellito,
non sono io la causa, non sono io il fato,
non sono io il giudice, non sono il soldato...
Sono soltanto il corvo e oggi canterò,
sono soltanto il corvo anche oggi canterò...
DO

STACCO:

DO SOL LA- MI-

DO
SOL
LA MIAnche io sono fatto di sole e di aria sopra le cose,
anche io ho un bacio che non ferisce...
uno sguardo che non marcisce...
Questo mio canto non porta timore, questo mio canto non serba rancore,
sono soltanto il corvo e oggi ho cantata.
Sono soltanto il corvo ma oggi ho cantato,
io canto da corvo perché sono qua,
io canto da corvo perché mi va...
Sono soltanto il corvo... Qua! Io sono qua.
Sono soltanto il corvo... Canto perché mi và. Qua!
Sono soltanto il corvo... Qua!
Sono soltanto il corvo... Qua!
DO

SOL

Canto soltanto il corvo!

138

139

ROSANERA
MISOL
RE
MITequila o kerosene, urmai, fà mea differenza
e vardi sta chitàra in söl muur de la mia stanza,
l’ho purtàda in tutt el muund, l’ho gratàda ’me ’na crusta,
sö la pèll gh’emm tücc i straad cume’ i culpi de ’na frusta…

STACCO:

MI- SOL RE MI-

MISOL
RE
MI Una dona in Valtelèna che parlava cun ’t i Saant,
la m’ha dii che tücc i lègn se regòrden i sò piaant,
che gh’è un lègn per fà u’na cruus e un lègn per fà una porta,
per el lègn de ’’na chitàra la sua pianta l’è mai morta.

STACCO:

MI- SOL RE MILA

SOL RE MI-

MI SOL
RE
MI La m’ha dii che ’sta chitàra l’ha viagiaa sura una barca
e che forsi l’ha sunada anca un certo Garcìa Lorca,
l’è finìda sö in Irlanda da un ciuchee del Connemara,
l’hann sunada anca in Camargue per el de’ de Santa Sarah...

STACCO:

MI- SOL RE MI-

MI SOL
RE
MIQuaand che l’ho incuntrada me, l’era in mànn ad un jazzista,
un gitano cui barbiis e un prublèma alla sinistra,
ma una nòcc ghe l’hann rubàda, forsi l ’era tropa bèla...
l’ho ritruvada in Algeria cun deent un böcc de rivultèla...

STACCO:

MI- SOL RE MILA

SOL RE MI-

MISOL
RE
MIL’ho curàda, l’ho guariida e la sunava pussee alègra,
duve prema gh’era un böcc g’ho faa intarsià una rösa negra,
l’ho sunada in sö la naav quaand che i geent cambiaven tèra,
l’ho dupràda ’me ’na spada per tajàcch el coo alla guèra,

STACCO:

MI- SOL RE MI-

MISOL
RE
MI Un fiö del Minnesota l ’era dree a scapà de cà,
un dè el m’ha dumandaa se la pudèvi prestà,
l’ha cantaa una canzòn in sö un trènu piee de geent
cun deent una risposta che la bùfa ammò in del veent …

STACCO: MI- SOL RE MILA
SOL RE MIMISOL
RE
MI Ogni corda la disèva quell che ’l teemp purtava via,
ogni mànegh de chitàra in fondo el paar ’na ferrovia,
la distanza la möv quel che ’l cör el spècia
e semm bon de cambià nota senza mai cambià la facia.

140

STACCO:

MI- SOL RE MI-

MISOL
RE
MI Ho cantaa canzòn de löna sura i sàss de la Sardègna,
ho cantaa canzòn fantasma dennaanz ai cruus de la Bretàgna,
ho sunaa per chi beveva senza mai desmentegà,
ho sunaa per chi ne nava e per chi turnava a ca ’...

STACCO:

MI- SOL RE MILA
SOL RE MI-

MI SOL
RE
MIHai suonato Rosanera, per far solletico a ’sto mondo,
fuori dai cessi, dalle chiese, per il secrista e il vagabondo,
abbiam deciso di suonare senza pesare le persone...
solo chi spara a una chitarra non ha diritto a una canzone...
solo chi spara a una chitarra non ha diritto a una canzone...

FINALE: MI- SOL RE MILA
SOL RE MI- (2 VOLTE

TUTTO )

141

EL BARON
INTRO:
CAP.3°

DO- MIB FA- SOL
LA- DO REMI

DOLA-

( 3 VOLTE)
(3 VOLTE)

SOL MI -

DO- MIB FA- SOL7
LA - DO RE- MI7

MIB
DO

SIB
SOL

L’è ruvaa cun sö el cilindro e trii curtej ne la cintuura,
i stivaj de pèll de bìssa e cun la fèvera in di öcc...
L’è ruvaa venerdè siira nella sua villa fada de sàss.
L’ha pizzaa mezza candèla e l ’ha smurzàda cun la tùss.
STACCO:

DO- MIB FA- SOL
LA- DO RE - MI

(2 VOLTE )
(2 VOLTE)

DOLA-

SOLMI-

MIB
DO

SIB
SOL

L’è voolt un metru e una bestemmia el g’ha un viulèn de lègnu russ,
un brascialètt de fiil de corda de quaand vurèven impiccall.
L’hann licenziaa dal purgatori, l ’hann battezzaa cul Grand Marnier,
DOSOLMIB
FA7
LAMIDO
RE7
i sò pensee tuchen la tera e sura i vedri ’l fa mea rifless, oh yes...
MIB
DO

FARE-

SIB
SOL

LAB7+
FA7+

E donca sara la tua finestra e fa trii voolt el segnu de la cruus.
Tappa i urecc quaand che veert la custodia che quaand el sona l’è periculuus.
E ogni saant e ogni madona questa nocc el sara la porta.
MIB

SIB

FA-

SOL DO-

DO

SOL

RE -

MI

LA-

Scapa fiö, scapa fiö, scapa fiö... L’è scià ’l baron de la löna storta!
FARE-

SOL DO MI
LA-

L’è scià ’l baron de la löna storta!
STACCO:

DO- MIB FA- SOL
LA- DO RE - MI
DO LA -

(3 VOLTE )
(3 VOLTE)

SOLMI-

DO- MIB FA- SOL 7
LA- DO RE - MI7
MIB
DO

SIB
SOL

Hann dii che l’era un reverendo, hann dii che l’era un mercenari,
hann dii che l ’era un trapezista in un circo in Ungheria.
E l’è nassuu a S. Marie de la Mer el 34 de febraar.
El so prufiil l’è tutt al cuntraari, la sua cravatta una crapa de moort.

STACCO: DO- MIB FA- SOL (2 VOLTE )
LA- DO RE - MI (2 VOLTE)
DOLA-

SOLMI-

MIB
DO

SIB
SOL

E l’hann veduu spustà la nebbia, sarà una stela in una gabbia,
l’hann impicca, s’e’rutt el ramm el g’ha la pèll culuu del fömm
e in quarant’ann de manicomi l ’è diventaa mila person.
L’è mea guarii, l’ha mea capii... ma l ’ha imparaa a sunà ’l viulen
e in quarant’ann de manicomi l ’è staa un poo tücc e un poo nissön
DOSOLMIB
FA7
LAMIDO
RE7
ma adess l’è scià cun sö ’l cilindro e luu la sà che l’è ’l baron.

142

MIB
DO

FARE-

SIB
SOL

LAB7+
FA7+

E donca sara la tua finestra e fa trii voolt el segnu de la cruus.
Tappa i urecc quaand che veert la custodia che quaand el sona l’è periculuus.
E ogni saant e ogni madona questa nocc el sara la porta.
MIB
DO

SIB
SOL

FARE -

SOL DOMI
LA-

Scapa fiö, scapa fiö, scapa fiö... L’è scià ’l baron de la löna storta!
FARE-

SOL DO MI
LA-

FARE-

SOL
MI

DOLA -

L’è scià ’l baron de la löna storta, l’è scià ’l baron de la löna...
FINALE:

DO- MIB FA- SOL
LA- DO RE - MI

(4 VOLTE ) DO- DO -/MIB (8 VOLTE) DO(4 VOLTE) LA- LA- /DO (8 VOLTE) LA-

143

IL PRIGIONIERO E LA TRAMONTANA
INTRO: MIB LAB
CAP.1° RE SOL

MIB SIB
RE LA

MIB
RE

(2 VOLTE)
(2 VOLTE)

LAB
SOL

MIB
RE

SIB
LA

Forsi ho tegnuu in ustàgg per tròpp teemp la löna...
Fermu ne la butèglia del tempuraal.
FAMIB
FA MIB
MIRE
MIRE
Tramuntàna in’de veet, portum via de ’sto siit,
FAMIB
DOSIB
MIRE
SILA
ogni umbriia l’è una vèla e ogni cör el g’ha un timòn...
MIB
RE

LAB
SOL

MIB
RE

SIB
LA

Forsi sun scapu sciaa in de la mia cadèna,
forsi ho sbagliaa la strada e la direziòn.
FAMIB
FAMIB
MIRE
MI RE
Tramuntana ’se feet... Fa tasè questa vuus,
FAMIB
DOSIB
MIRE
SILA
vàrdi ’l muur de le cèla e cun’t el gèss scancèli el muund...
MIB
RE

LAB
SOL

MIB
RE

SIB
LA

E disum tücc che urmai l’è tardi, e disum tücc che l’è tropp prèst.
E disum tücc l’è prèst, l’è tardi, ma nissön sa per cussè...
E disum tücc che sèrum angeli e che però i g’hann diruttaa
FAMI-

DO SI-

MIB
RE

SIB
LA

e gh’emm i aal tücc stramusciaa e ripiegaa suta el paltò...
STACCO:

MIB LAB MIB SIB
RE SOL
RE LA

MIB
RE

(2 VOLTE)
(2 VOLTE )

LAB
SOL

MIB
RE

SIB
LA

Forsi g’ho ancamò el sègn in sö la mia schèna,
el diavul fa i tatuagg cun’t el sò furcòn.
FAMIB
FAMIB
MIRE
MIRE
Tramuntana ’nde seet… Lassum mea de par me,
FAMIB
DOSIB
MIRE
SI LA
l’è un viavai de fantasmi e i me dumanden tücc “perché?”
MIB
RE

LAB
SOL

MIB
RE

SIB
LA

Forsi la mia risposta uramai l ’è frègia,
deent in de la clessidra de ’sta pre sòn.
FAMIB
FAMIB
MIRE
MI RE
Tramuntana ’se vött… gh’emm un trònn senza vuus,

144

FAMI-

DOSI-

MIB
RE

SIB
LA

ogni clessidra sogna de peerd la sabbia in un deseert...
MIB

LAB

MIB

SIB

RE

SOL

RE

LA

E disum tücc che urmai l’è tardi, e disum tücc che l’è tropp prèst.
E disum tücc l’è prèst, l’è tardi, ma nissön sa per cussè...
E disum tücc che sèrum angeli e che però i g’hann diruttaa
FAMI-

MIB
RE

DO SI-

SIB
LA

e gh’emm i aal tücc stramusciaa e ripiegaa suta el paltò...
FINE:

MIB LAB MIB SIB
RE SOL RE LA

(4 VOLTE) MIB
(4 VOLTE) RE

145

Anno:
2006 - Registrato durante il tour estivo 2006.
Dalla “Notte Bianca” di Como (10 giugno) al concerto di Sondrio (22 ottobre)
(150’ circa)

Etichetta:
Tarantanius
Band:
Davide Van De Sfroos (voce, chitarra); Jaime Scott Dolce (chitarra elettrica); Sugar
Blue (armonica); Angapiemage Galiano Persico (violino); Latonya Cobin (basso);
Michele Papadia (tastiere, organo Hammond); Andrea Taravelli (basso); Silvio Centamore (batteria); Tiziana Zoncada (cori); Giorgio Peggiani (armonica)

NEW ORLEANS
INTRO:

LA9 MI

LA9

MI

Seet vegnuda granda giò in paluud,
insèma ai cucudrill e ’l tò fredèll.
Mi hai detto che tuo padre ha tre fucili,
SI9
ma urmai g’ho un cör de trenta chili
LA9
MI
e podi anca fàss sparà...
LA9

MI

E me ho crumpaa un capèll de paja
e una cravatta che g’ha sö i farfall.
E poi ti ho portato una collana
SI9
cun tücc i perli in fila indiana...
LA9
la pussee bèla de New Orleans.
SI

MI

LA

MI

E propi adèss che te me feet vedè un suriis,
la radio parla de questo cielo sempre pussee griis,
e propi adèss che te strènget la mia mànn,
SI

LA

SI

gh’emm dumà el teemp de tirà sö trii stra sc e nànn...
MI

LA

MI

SI

E adèss che canzòn te canti che la chitàra l’ha purtada via ’l fiömm
e adèss che canzòn te soni che la mia trumba l’ha bufàda via ’l veent...
Le nostre lacrime sul Missis sipi sono diffic ili da far vedere,
le nostre urla dentro l’uragano e queste assenze da lasciar tacere.
LA 9

MI

SI

LA9

E come mai piovono aghi da lassù? e siamo bambole voodoo trafitte in ogni punto ormai...
E te… desmètt de piaang o mon amour te tegneroo la mànn toujour... e ti riporto a New Orleans.
STACCO: LA9 MI SI LA9 MI (2 VOLTE ) LA9
LA9

MI

E turnerà amò el carnevaal
e la paguura la resterà söl fuund del fiömm.
Ed io la canzone che ho cantato
SI9
adesso è un fiore soffocato
LA9
MI
ma la magnolia lo riavrà...
LA9
MI
E me g’ho un tatuagg cun’t el tò nomm,
l’ho fatto giù alla festa dei cajun.
E tu questa canzone l’hai imparata
SI9
e te l’et mai desmentegada

148

MI

LA9
neanca adèss che suta i tronn…

SI

MI

LA

MI

E propi adèss che te me feet vedè un suriis,
la radio parla de questo cielo sempre pussee griis,
e propi adèss che te strènget la mia mànn,
SI

LA

SI

gh’emm dumà el teemp de tirà sö trii stra sc e nànn...
MI

LA

MI

SI

E adèss che canzòn te canti che la chitàra l’ha purtada via ’l fiömm
e adèss che canzòn te soni che la mia trumba l’ha bufàda via ’l veent...
Le nostre lacrime sul Missis sipi sono diffic ili da far vedere,
le nostre urla dentro l’uragano e queste assenze da lasciar tacere.
LA 9

MI

LA9

SI

MI

E come mai piovono aghi da lassù? e siamo bambole voodoo trafitte in ogni punto ormai...
E te… desmètt de piaang o mon amour te tegneroo la mànn toujour... e ti riporto a New Orleans.
STACCO:

LA9 MI SI LA9 MI

LA9

(2 VOLTE )
MI

SI

LA9

MI

E te… desmètt de piaang o mon amour te tegneroo la mànn toujour... e ti riporto a New Orleans… a New Orleans...
FINALE:

LA9 MI

149

Anno:
2008
Etichetta:
Tarantanius
Band:
Davide Van De Sfroos (voce, chitarre, dobr o); Jamie Scott Dolce (chitarra elettric a)
Mirco Maistro (fisar monica); Eros Cr istiani (fisar monica, pianoforte); Angapiemage Galiano
Persico (violino, mandolino); Alessandro Gioia ( percussioni); Michele Papadia (or gano Hammond); Marco Vignuzzi (dobro, Pedal steel guitar, mandolino elettr ico, 12 corde, autoharp);
Gianni Sabbioni (contr abbasso); Andrea Tarav elli ( basso); Silvio Centamore (cajon, batter ia,
cembalo); Gianni Br unelli (batter ia); Giorgio Peggiani (ar monica); Alessandr o Zaini (banjo);
Fabio Serra (chitarra elettrica); P. Antonetto (violoncello, basso); Lorenzo Vanini (piano, organo Hammond); Franc esco D’Aur ia (percussioni); Mima Lamonica (flauto tr averso); Manuela
Cortinovis (voce soprano); Tiz iana Zoncada (cori); Elena Spotti (arpa celitca); Edoar do Perlasca (chitarra classica, elettrica); Matteo Moretti (timpani); Andrea Quaglia (contrabbasso, basso)

EL PUUNT
INTRO:

MI SI LA MI

(2 VOLTE)

MI

SI

Suta ’l puunt in de dorma ’l sass, pa ssa l’unda cumè ’na früsta
LA

MI

pasa ’l veent in de la cà del ragn, la lüserta equilibrista.
Rüverà la rattapignöla e la nocc che la rastrèla ’l laagh,
tüta l’acqua la paar catràmm... suta ’l puunt ghe sun dumà me...
LA

SI

MI

LA

MI

SI

Diisi cume mai... seet gnamò rüvada e me lasset chè insèma ai töcch de legn.
LA

SI

MI

LA

MI SI

MI

Gh’è dumà ’l riflèss de la lüüs de Lèscen e pö gh’è l’umbriia in sö ’l tò balcön.
MI

SI

Trema trema candela storta, trema fömm de la sigarèta
LA

MI

trema cör che và innaanz e indree... trema pass che fa piö frecass...
Quanti nocc suta sta fenest ra a sugnà de sultà deent,
quanti nocc suta ’l puunt de ’Zzan per basàss cumè düü assa sèn.
LA

SI

MI LA

MI

SI

Diisi cume mai me sun chè scundüü e sun chè a parlà insèma ai ratt de fogna
LA

SI

MI

LA

MI

SI

MI

mentre gh’è un omm in de la tua cà... senza la camisa e cul büceer in mànn.
STACCO:

MI SI LA MI

(2 VOLTE)

MI

SI

Te speciavi cun scià una rösa adess te speci cun scià un bastòn,
LA

MI

la finestra la paar quel quadru che speravi de mai vedè.
Sun restaa fö del tò disègn, sun re staa fö de la curniis,
sun re staa fö de la fenestra e ’l me sogn el g’ha scià i valiis.
LA

SI

MI

LA

MI

SI

Diisi cume mai... seet gnamò r ü vada e me lasset chè insèma ai töcch de legn.
LA

SI

MI

LA

MI SI

MI

Gh’è dumà ’l riflèss de la lüüs de Lèscen e pö gh’è l’umbriia in sö ’l tò balcön.
LA

SI

MI LA

MI

SI

Diisi cume mai me sun chè scundüü e sun chè a parlà insèma ai ratt de fogna
LA

SI

MI

LA

MI

SI

MI

mentre gh’è un omm in de la tua cà... senza la camisa e cul büceer in mànn.
MI

SI

Suta ’l puunt in de dorma ’l sass, pa ssa l’unda cumè ’na früsta
LA

MI

pasa ’l veent in de la cà del ragn, la lüserta equilibrista...
MI

SI

Suta ’l puunt in de dorma ’l sass que sta nocc durmiroo anca me,
LA

MI

gh’è una rösa che sfida l’uunda... e galègia anca ’l mè baston.

152

153

LO SCIAMANO
INTRO:
CAP.1°

DOSI-

DOSI-

SIB
LA

E quaand te imparet a vèss lüserta el sà ss el sa rà püssee gro ss ancamò
SOLSOL7
DOFA# - FA#7 SIe quaand che’l ragn el tira la tela sia l’acqua che’l suu la faran brilà.
Varda trii rundin che gülen a röda, s’cèpen giò la nigula de mila muschitt.
L’è una lama de lüs rifletuda quela dell’unda che soltà in sö l’öcc.
E quaand te imparet a vèss el cavèden te imparereet a vardà ’n söl fuund,
el puunt el se bagna se l’acqua la dunda, la Breva mata la passa a sügà.
Omen o dona cun’t el sogn faa de paja varda cunt i öcc ma impara a sarài,
impara la danza de la margherita, impara a cùrvass senza s’cepàss.
LAB

MIB SIB

DO- LAB

MIB

SIB

SOL

RE

SI - SOL

RE

LA

LA

DOSI-

Briisa de Néss, erba de Buffalöra, sabbia de Fuentes e un trònn de Culmenàcch.
Güla, güla… güla fina a Tresénda, güla sö in Valcavargna e al Pian del Tivàn.
DOSI-

SIB
LA

Anej faa de fèrr che penden del mür el Re de ogni umbriia ii a dupèra ancamò,
SOLSOL7
DOFA#FA #7
SI ghe lìga la barca cun deent la fuschiia, sgraffigna el ciprèss cun l’ungia a zig zag.
El ghe liga un töcch della trezza rubàda ai cavì de ogni alba, ai cavì de ogni aurora,
l’è bon de desfà el garbui del gumitul che te gh’eet in del ventru quand rüva la nocc.

E quand te imparet a vèss el merlu e a disegnà cun’t el becch in del pràa,
te truvereet el teemp e ’l bersaglio cun la zampa che sgàrla e cun l’ala che la và.
E scùlta el cancell de la darsena antiiga che ’I canta cun l’acqua, che bagna i soo gaamb
e l’unda la rüzza, la pica la lengua ma la darsena la sa che po mea majà el laagh.
LAB
SOL

MIB SIB
RE
LA

DO- LAB
SI - SOL

MIB
RE

SIB
LA

DOSI-

Briisa de Néss, erba de Buffalöra, sabbia de Fuentes e un trònn de Culmenàcch.
Güla, güla… güla fina a Tresénda, güla sö in Valcavargna e al Pian del Tivàn.
DO SI -

SIB
LA

E quaand te vedareet un fantasma de foeja de urtiiga de ruggin e melma,
SOLSOL 7
DO FA#FA#7
SIimpara el suspiir tra la riva e la prona, impara ’l disegn ne la ruga del sass.
Tröva la piöma che ha perdüü la pujana perché la g’ha deent el saangh del tramunt,
el suu lassa in giir i penel incendià ma cun questa piöma tii podet smurzà.
E quand te imparet a vèss pipistrell, gulà senza schèma, cürvà senza ’l cör,
te pruvereet el tragitt impussibil del viagg che te feet senza möv gnanca un pàss.
Cun’t i aal incrusaa in söl discu de löna tra i ramm dii uliiv e’I glicin che dunda,
pruvereet finalmeent quela sbrunza chi pröven i föj nel fiasch de ogni veent.

154

LAB
SOL

MIB SIB
RE
LA

DO- LAB
SI - SOL

MIB
RE

SIB
LA

DOSI-

Briisa de Néss, erba de Buffalöra, sabbia de Fuentes e un trònn de Culmenàcch.
Güla, güla… güla fina a Tresénda, güla sö in Valcavargna e al Pian del Tivàn.
FINALE: DOSI-

155

L’ALAIN DELON DE LENN
INTRO:

MI7/9+ LA7 MI 7/9+

(4 VOLTE)

MI7/ 9+
LA7
MI7/9+
Siete stati in ginocchio sui vostri bicchieri attendendo futuri migliori,
so spirando vicino al mio regno di eccessi ma toccando la porta da fuori.
Quando io ero sul trono, stavate ancora spazzando la stalla
e quando stavate vincendo son ritornato a rubarvi la palla…
SI7
LA7
MI
Ho provato a spiegarvi qualcosa battendovi a bocce o di notte a Lugano
SI7
LA7
SI
ma lo stile non posso insegnarlo a chi non ce l’ha a portata di mano.
MI7/9+
LA 7
MI 7/9+
Con le donne e col gioco d’azzardo sporgendovi troppo ora siete caduti,
io ho vissuto e sagerando ma non salgo sul treno che porta i rifiuti.
SI7
LA7
MI
Raccontate a tutti che troia è la sorte senza dire che però è vostra figlia
SI7
LA7
SI
io vi aspetto alla Cooperativa e vi guardo inclinare la bottiglia.
LA7

MI

SI 7

MI

Ardel là ’n de l’è l’Alain Delon de Lénn!
Comé vön nassüü a Maiemi, cumé un fiöö de d’Artagnan.
L’importante è una certa classe e zero cugniziön,
è difficile spiegare a tutti cüme véss el nümer vön…
Ardel là ’n de l’è l’Alain Delon de Lénn!
che trasforma la giurnada in un film de Jean Gabin.
Oltru che gigolò, oltru che vitelloni…
ti concede solo un consiglio e pö fö tücc di cujoni…
STACCO:

LA7 MI SI 7 MI LA7 MI SI7

MI7/9 + LA7 MI 7/9+

(4 VOLTE)

MI7/ 9+
LA 7
MI7 /9+
Se lo guardi negli occhi col buio potrai rivedere la lama e le gocce
di quel tempo in cui non viveva appoggiato alla rete del campo di bocce.
Perché lui ha sedotto il destino e dirottato la notte ai suoi piedi…
con il Lucciola oltreconfine ha vissuto quei tempi che ancora non credi…
SI7
LA7
MI
La coscienza è una valvola rotta troppo stanca e confusa per far dei ricatti…
SI7
LA7
SI
atteniamoci alla leggenda che conserva integri i fatti.
MI 7/9+
LA 7
MI 7/9+
Non provare la sua corona che ti cade sugli occhi e finisci per terra,
lui rubava i fiori dai prati voi dovete provar nella serra.
SI7
LA 7
MI
Ora dentro il bicchiere nuotate senza mai ritrovare la sponda
SI7
LA 7
SI
e farete sentire a chi passa che rumore fa l’anima quando si sfonda.
LA7

MI

SI 7

MI

Ardel là ’n de l’è l’Alain Delon de Lénn!
Comé vön nassüü a Maiemi, cumé un fiöö de d’Artagnan.
L’importante è una certa classe e zero cugniziön,
è difficile spiegare a tutti cüme véss el nümer vön…

156

LA7

MI

SI 7

MI

Ardel là ’n de l’è l’Alain Delon de Lénn!
che trasforma la giurnada in un film de Jean Gabin.
Oltru che gigolò, oltru che vitelloni…
ti concede solo un consiglio e pö fö tücc di cujoni…
FINALE: LA7 MI SI 7 MI LA7 MI SI7
MI7/9 + LA7 MI 7/9+ (4 VOLTE)

157

LA BALLATA DEL CIMINO
INTRO:

SOL DO SOL RE /FA#

(2 VOLTE)

SOL

SOL
DO
SOL
RE /FA#
Sö la strada de Briénn visénn al Crott dii Plàten, ai pé de la muntagna gh’è un quajett
SOL

DO

SOL

RE

SOL

ai tempi del Far West t ra Sfru saduu e Burlànda passàven sacch de juta e sigarett.
DO
SOL
RE
MIÖmen cumé aspis scundüü tra i rami e i sàss mai ciamàss per nömm mai fà frecàss,
DO
SOL
RE
DO
RE
SOL
RE7
ömen cun la facia segnada cumè ’l laac, ömen cargaa cumé lümaagh.
SOL
DO
SOL
RE /FA#
El Cimino l’era scià cun la bricöla in spàla che gh’era giò la barca de cargà,
SOL

DO

SOL

RE

SOL

el veed la facia griisa del mutuscàff de la Finanza el veed anche un’Alfa lampeggià.
DO
SOL
RE
MI Pudeva mea scapà, pudeva mea gulà, pudeva dumà sultà in del laagh... e alura...
DO

SOL

RE

DO

RE

SOL

tuffo da delfino, l’impatto come un’orca e l’ha batüü anca el record del Maiorca.
LA-

DO

RE/FA#

SOL

“Arrenditi Cimino, i t’hann ciapà... seet circundàa!”
“Pütost che fass ciapà a cà mia trövi un’anguìla de martidà”.
“Stai attento Cimino, el laagh l’è frécc te manca ’l fiàa!”
“Incö g’ho quatru pulmöni e g’ho anca i bàll per galegià…”
STACCO: SOL DO SOL RE /FA# (2 VOLTE) SOL
SOL
DO
SOL
RE/FA#
La Finanza preoccüpada riüssiva piö a truvàll ma lüü l’era giàmò dree a rampegà...
SOL

DO

SOL

RE

SOL

sö per el quaiett cui müdaand e i scarp de tennis e ’l rest di sò vestii in söl fuund del laagh.
MIDO
SOL
RE/FA#
Quajvön l’ha pö sparaa, quajvön l’hann pö ciapaa ma lüü l’era scondüü lè suta un ciapp,
MIDO
SOL
RE
MIcome un cinghiale in tanga un lüff cun sö i Superga el pruvava a vardà fö ma mea tröpp.
DO
SOL
RE
MICugnusséva la muntagna ma inscè l’era fö de post e i péss i gh’eren giò la sua Lacoste.
DO

SOL

RE

DO

RE

SOL

“L’era béla la mia majéta ma tropa culurada me despiaas cun quéll che l’ho pagàda”.
LA-

DO

SOL

RE/FA#

“Arrenditi Cimino, che te seet biuut e masaraa!”
“Nissön m’ha cognusüü perciò nissön me accüserà”.
“Che scuse avrai Cimino che te seet in müdaand ind una vàll?”
“El mè alibi l’è questo: “Sciuur Finanzieer seri dree a menàll!””
STACCO:

SOL DO SOL RE /FA#

MI- DO SOL RE/FA#
LA-

DO

SOL

( 2 VOLTE)
(2 VOLTE )

SOL

RE/FA#

“Arrenditi Cimino, i t’hann ciapà... seet circundàa!”
STACCO:
LA-

LA- DO SOL RE/FA#
DO

“Arrenditi Cimino!”

158

IL MINATORE DI FRONTALE
INTRO:

RE RE4 LA SOL RE RE4 LA

RE

LA

SOL

RE

LA

Non ho incontrato gente, ma solo fari accesi non crescon girasoli qui dove il mondo è spento.
Son nato su a Frontale in alta Valtellina, son sce so da ragazzo in tasca alla montagna
SOL

RE

LA

SOL

RE

LA

RE

ed ho imparato i segni e i sogni della roccia ci ho mescolato i miei... l’ho frantumata tutta...
SOL

RE

Pica,
STACCO:

LA

pica,

RE SOL

pica,

RE

pica,

LA RE

pica!

(2 VOLTE)

SOL RE LA RE

RE

LA

SOL

RE

LA

Ho visto i continenti e gli ho toccato il fondo e ho quasi perforato l’intero mappamondo.
La vita a volte è un ponte o una ferrovia, la mia se ci ripenso è stata galleria...
SOL

RE

LA

SOL

RE

LA

sfidare tutti i giorni la Strega Silicosi, la foto di una donna tampona le ferite
SOL

RE

LA

RE

ma per la nostalgia... non c’è la dinamite.
SOL

RE

Pica,
STACCO:

LA

pica,

RE SOL

pica,

RE

pica,

LA

pica,

RE

pica!

(2 VOLTE)

SOL RE LA RE

RE

LA

SOL

RE

LA

Adesso sto appoggiato al salice piangente eppure lui lo sa, da lui non voglio niente
non le sue lacrime non voglio le sue foglie son qui per la sua ombra che spose rà la mia.
SOL

RE

LA

SOL

RE

LA

Voglio guardare il sole me lo son meritato prima di ritornare dove son sempre stato,
SOL

RE

LA

RE

fin quando tornerò dove son sempre stato...
SOL

RE

Pica,

LA

RE SOL

pica,

RE

pica,

SOL

RE

LA RE

pica!

(2 Volte)

LA

Ed ho imparato i segni e i sogni della roccia
SOL

RE

LA

RE

ci ho mescolato i miei... l’ho frantumata tutta…

STROFA AGGIUNTA DA
“I FIÒ DE LA SERVA”
RE

LA

Ed io ogni mattina discendo nel suo cuore,
SOL

RE

LA

là dentro alla montagna ci resto otto ore,
SOL

RE

LA

sopra alla mia testa, turbine e macchinari,
SOL

RE

LA

RE

una centrale nella montagna, un'i dea da luminari.

159

40 PASS
INTRO:

MI SI LA

MI

SI

(2 VOLTE )
LA

SI

MI

Come corsa ri della Bovisa, sura un trenu del venerdè sira,
omen o quasi, vegnüü de la melma per imparà a restà nel catràmm.
Quajvön l’ha stüdiaa per mea ciapà bott, quajvön l’ha crumpaa una cravatta e un giurnaal,
quajvön l’ha pruvaa a mett sö una divisa, ma l’ha tegnüü dumà la pistola...
STACCO:

MI SI LA SI

MI

SI

LA

SI

MI

Trii rembambii in söl puunt del naviglio per pruvà a truvà ’n quaj riflèss,
che nostalgia dell’aqua del laagh ma mai de quela giò in del buceer.
Quajvön l’ha sfilaa con scià una bandiera, quajvön l’ha sfilaa dumà i sò müdaand,
quajvön l’ha pruvà a guidà una pantera e l’ha tegnüü dumà ’l lampegiaant...
DO#SOL# LA
SI
MI
E adess che i sann i culuu del metrò e adees che i sann in dè l’è la toilette
DO #LA
SI
MI
se senten padroni de quel tocch de umbriia tra ’l marciapè e ’l Domm de Milann.
LA

MI

SI

E forsi per luur l’è una gesa troppa granda
e forsi per nà deent ghe vör anca el telepass.
E bisognerà imparà una preghiera cumplicada
e bisognerà imparà una preghiera de città
per sta bela Madunina che l’è stüfa de brilà...
tropp luntana e piscinina per pudè ancamò scultà...
MI

SI

trii cume luur,
STACCO:
MI

LA SI

trii cume luur,

MI

SI

trii cume luur,

LA

SI

trii cume luur.

MI SI LA SI
SI

LA

SI

MI

E forsi l’è nada cume l’è nada o forsi cumè la duveva nà,
trii omen, trii cör, trii para de baal, trii desten incrusaa a uncinett.
Quajvön l’era stüff de purtà una bandiera, l’ha fa ’l prufessuur a l’università...
ma una matena hann truvaa i volantini e un mitra scundüü in de la sua cà...

STACCO: MI SI LA SI
MI

SI

LA

SI

MI

Quell’oltru a l’era un prufessiunista senza stüdià per fa ’l gigolò,
a l’è scapüsciaa ’n de la dona sbagliada e in un sacch de coca scundüü in del cruscott.
El teerz el faseva la guardia del corpo e anca l’autista per un senatuur
e in una sira de candeel e butègli per difeend ’na pelanda l’ha picaa un asse ssuur...
DO#SOL# LA
SI
MI
E adess che i sann cume l’è la galera e che g’han pagüüra de nà alla toilette
DO#LA
SI
MI
i fann un brindisi alla buona condotta tra ’l marciapè e ’l Domm de Milann
LA

MI

SI

E l’è tüta per luur questa gesa troppa granda
e forsi per nà deent basta fa quaranta pass.
Una preghiera per Bob Marley, per el nonu in paradiis,
una candela a Sant’Ambröös, una candela a San Vituur
e a sta bela Madunina che la riess amò a brilà...

160

la sarà anca piscini’na ma la riess anca a scultà
MI

trii cume luur,

SI

LA SI

trii cume luur,

MI

trii cume luur,

SI

LA

SI

trii cume luur.

FINALE: MI SI LA SI (3 VOLTE) MI

161

LA TERZA ONDA
INTRO:
CAP.1°
SIB
LA

SIB MIB SIB FA
LA RE
LA
MI

MIB
RE

(2 VOLTE)
(2 VOLTE)
SIB
LA

FA
MI

Barca tuca la riva, sfrega la punta, gratta la spiagia.
Tera, tera incazzada che la se lamenta per ogni mè pass,
SOLMIB
SIB
FA
FA#RE
LA
MI
troppa, troppa la nocc che ho pasaa sura l’acqua fantasma
tera, tera bastarda che spu serà el veent per bufamm in dii öcc.
SIB
LA

MIB
RE

SIB
LA

FA
MI

Unda lama de spada, labbru de dama, lingua de früsta,
unda che la carezza... unda che sgàrla e messeda i riflèss,
SOLMIB
SIB
FA
FA#RE
LA
MI
unda mànn che me ciapa che la me rüzza fina a cà mia,
unda, unda segunda che la me tira ancamò in mezz al laagh.
DO
SI

SOL
FA#

FA
MI

SOL
FA #

Vita, vita de frosna, vita sfilzada de punta in sul fuund,
vita, vita mulagna, gira la röda e tira la corda,
tera, tera che specia ogni rüdera che portà fö el laagh,
tera che ogni matena cun la stessa facia la specia anca me.
SIB
LA

FA
MI

SOLFA#-

MIB SIB
RE
LA

FA

SOL-

MI

FA#-

MIB
RE

E sun chè a specià la terza unda e sun chè per vedè cume la sarà.
E sun pruunt a basà la terza uunda e sun pruunt a ciapà tüucc i sò s’c iaff.
STACCO: SIB MIB SIB FA (2 VOLTE)
LA
RE
LA MI (2 VOLTE)
SIB
LA

MIB
RE

SIB
LA

FA
MI

Dona, dona sbagliada, rösa tajada e pö trada via,
dona, dona de tera, rösa che l’era mea la mia,
SOLMIB
SIB
FA
FA#RE
LA
MI
rösa che la te spuung e intaant che te spuung la te lassa el pröfömm,
dona che impara da l’unda a rigurdatt che te seret un omm.
SIB
LA

MIB
RE

SIB
LA

FA
MI

Rema, rema via ’l muund fiin duè l’acqua la g’ha piö memoria,
scappa de quela corda che gira, che gira e te liiga al puntiil.
SOLMIB
SIB
FA
FA#RE
LA
MI
Unda, unda busarda prima te rüzza, dopu te sbrofa,
aria de carta de vedru che frega e che frega per fatt turnà indree.
DO
SI

SOL
FA #

FA
MI

SOL
FA#

Vita che la se incastra e l’è disegnaada a lisca de pess,
vita che la sbrissiga verso quel siit in de g’heet vöja de vèss.
Unda che la te porta fina a la spunda de là
per fatt sentì püssee forta la vöja de turnà a cà...

162

SIB

FA

SOL-

MIB SIB

FA

SOL-

MIB

LA

MI

FA#-

RE

MI

FA#-

RE

LA

E sun chè a specià la terza unda e sun chè per vedè cume la sarà.
E sun pruunt a basà la terza uunda e sun pruunt a ciapà tüucc i sò s’c iaff.
E sun chè a specià la terza unda e sun chè per vedè cume la sarà.
FINALE:

SIB MIB SIB FA
LA

RE

LA

MI

(3 VOLTE) SIB
(3 VOLTE ) LA

MIB SIB
RE

LA

163

LA GRIGNA
INTRO:

SI-

SI-

Là ’nde la Grigna ghigna, eI suu in genöcc sura i sò deenc de bücc cun la sua fiama apucc.
S’ciopa fö la giurnàda, nigula füsilaada, unda millimetrada, veent che se ferma mea cuntra la ramada.
STACCO:

SI-

Là ’nde la Grigna frigna el troon crepa la lavagna dopu che ’I fülmin segna e sö ’n del cieel sgrafigna.
Tramuunt con la buca pièna, la tempesta sö la sua schena, aria cumè ’na cadèna
angel innanz indrèe sö la sua altalena.

STACCO:

SI-

Quaand
Quaand
Quaand
Quaand

che la
che la
che la
che la

164

Grigna la
Grigna la
Grigna la
Grigna la

g’ha
g’ha
g’ha
g’ha




’l
’l
’l
’l

capeel
capeel
capeel
capeel

i disen che ’l fàa brött, i disen che ’l fàa bell.
onda la ranza, ciapa scià ’l restell.
i disen che fàa brött dopu i disen che fàa bell.
i disen che ’l fàa brött, i disen che ’l fàa bell.
(Ad libitum)

IL COSTRUTTORE DI MOTOSCAFI
INTRO:

RE SOL RE SOL RE LA4

(2 VOLTE )

RE
SOL
RE
SOL
RE
LA4
Disen tücc che el laagh de Comm... l’è faa cumè un omm ma me sun sicüür che l’è una döna.
Te gh’eet de facch el fiil se te vöret sultàcch sö perchè suta la göna gh’è la prona...
MISOL
RE
LA
E per pudè seguì ogni sò caprizzi ho imparàa a curvà el leegn e indrizzàl quand che l’è stoort...
perchè quaand che me preprari i mutuscàff ii gh’a de vèss cumè una spada ii gh’a de vèss cumè una föja.
RE
SOL
RE
SOL
RE
LA 4
E forsi sun nasüü cun questa canuttiera cun questu cör de acqua e lamiera,
cun questa schena larga e questa cràpa düra, sempru spürch de oli e segadura.
MISOL
RE
LA
E per quatà i mè barch nel tempuraal ho duperaa i lenzoo del lècc matrimuniaal...
la vita gira finchè gira l’elica… ma gira per nagött se te gh’eet mea là un timönn...
SI-

SOL

RE

SOL

Paula che me ciàmet del balcön insema a questi trii fiöö che me farànn diventà matt
LA4

RE

ma che impàren quel che foo e che faroo.
SI-

SOL

RE

SOL

Paula trii fiöö trii matt... - trii can! - o forsi trii campiön... l’unica roba che soo bee
LA4

RE

l’è che farann el mè mestè… questu mestè…
MI-

SOL

RE

LA

Ghirigori sura l’acqua e la mia firma sura l’unda cun la barca che se impenna, cun la barca che la dunda,
e pö rüverà la Breva a scancèlà questa mia scia ma ’l sègn de la mia storia me la porterà mai via...
STACCO: SI- SOL RE LA4 ( 2 VOLTE)
RE
SOL
RE
SOL
RE
LA 4
E i ruven sù de Coom i ruvenn de Milànn gh’ann pressa e i vörenn tücc la barca prunta...
Ghe spiegheroo a bestèmm o parlando come Shekspir che la barca la g’ha ’l cuu e la g’ha ’na punta...
MISOL
RE
LA
E me interessa un bel nagott se i ruven tücc a dimm che l’è la plastica el destènn di mutuscàff.
Ho faa una vita in mèzz ai tocch de lègn e in quatru tocch de lègn partiroo per l’oltra spunda.
SI-

SOL

RE

SOL

Paula che me vardet del balcön insema a questi trii fiöö che me farànn diventà matt
LA4

RE

ma che impàren quel che foo e che faroo.
SI-

SOL

RE

SOL

Paula trii fiöö trii matt... - trii can! - o forsi trii campiön... l’unica roba che soo bee
LA4

RE

l’è che farann el mè mestè… questu mestè…
MI-

SOL

RE

LA

Ghirigori sura l’acqua e la mia firma sura l’unda cun la barca che se impenna, quajvolta la funda,
e pö rüverà la Breva a scancèlà questa mia scia ma ’l sègn de la mia storia me la porterà mai via...
FINALE:

SI- SOL RE LA4

( 2 VOLTE)

RE SOL

(3 VOLTE)

RE

165

FIIL DE FERR
MI

LA

MI

SI

Trenta töcch de fiil de fèrr per ligà la mia dignità,
per saràla ind’ una brenta, per fàla stravaccà.
LA

MI

SI

MI

Trenta öcc de pèss in carpiön, trenta cioo senza capèla,
trenta paröll che rubà de ’n libru per facch el fiil... a la tua surèla!

STACCO: MI LA MI SI (4 VOLTE)
MI

LA

MI

SI

Sun la scaja de vedru rutt de la tua ültima damigiana,
pifferaio sempru ciucch cun trii cobra in fila indiana.
LA

MI

SI

MI

Sun rüvaa cun la biciclèta senza manübri, senza cadèna,
sun rüvaa per fàtt capì che de sparamm… vaar mea la pena…

STACCO: MI LA MI SI (2 VOLTE)
DO#SI
LA
I me sogn hann finì la benza, el mè cör l’ho faa in salmì,
DO#SI
LA
la mia cuscienza la paar un quadru de Salvador Dalì…
DO #SI
LA
MI
Sun’t un sciàtt cun la dolcevita, i principess m’hann mai basaa,
DO #SI
LA
sun’t un troj cun la pata vèrta e per un euro... se foo pescà…

STACCO:

MI LA MI SI

MI

(4 VOLTE)

FA# - LA MI FA #- LA SI

LA

MI

SI

Treta töcch de lamièra spèssa per giügà a picà deent el coo,
trenta culpi de rivulèla per fa mea capì ’l mè nömm.
LA

MI

SI

MI

El mè pà l’era un urinari… la mia mamma mitragliatriis,
la mia barca la funda sempru e sto in söl fuund… comè fa ’l butriis!
STACCO:

MI LA MI SI

MI

(2 VOLTE)
LA

MI

SI

Sun nassüü suta quèla pianta dove Giuda ’l sé impicà,
gh’eren là trenta denari e quindess ghi hoo rubà.
LA

MI

SI

MI

Ma i danee ghe serviven mea per pagàss el paradiis,
sun turnaa suta quela pianta g’ho lassaa là dumà i radiis...
STACCO:

MI LA MI SI

(4 VOLTE)

DO#SI
LA
Sun l’umbriia de quel omm de merda che te vöret mea diventà
DO#SI
LA
sun el tocch de paröla spurca che duperet per bestemà.
DO#SI
LA
MI
Ma de nocc quaand se calma l’unda te me vegneree a cercà...
DO#SI
LA
i tò amiis te disen i bàll... e nön bastardi... la verità...

FINALE: MI LA MI SI (4 VOLTE) FA# - LA SI9 (3 VOLTE) FA# - LA MI

166

167

FURESTÉE
INTRO:

LA MI FA# - RE

( 2 VOLTE)

MI
FA# RE
Quanti straad senza pàss, quanti rusàri de sà ss...
LA
MI
FA# Quanti uraziön ne la nocc senza gnanca segnàss…
LA

LA

RE

MI

E un cioo ne la scarpa...
MI
FA#RE
Quanta tèra ho scü sciaa senza vurè facch del maal,
LA
MI
FA#tèra che ho mai bestemaa, neanca mai regurdaa...
LA

LA

RE

MI

e n’ho anca majada.
FA#-

RE

LA

MI

Furestee… anca chè ne la via che la sa tütt de me,
FA#-

RE

LA

MI

ne la piazza che me recugnuss e dumanda perché...
FA#-

RE

LA

MI

Furestee… de par me cun l’umbriia che rièss piö a stamm adree,
FA#-

RE

FA#-

LA

RE

cun’t el cör che rimbalza nel coo per finim suta i pee, nel picà la tua porta...
STACCO:

LA MI FA# - RE LA MI

MI
FA#RE
Quanti facc senza öcc… Quanti pensee cun’t el böcc.
LA
MI
FA# Per mea rimpiaang el me teemp ho scundüü l’urelögg
LA

LA

RE

MI

in söl fuund de la bursa...
MI
FA#RE
Quanti lécc senza sogn, quanta memoria de legn
LA
MI
FA#dura cumè questa porta che la paar un disègn
LA

LA

RE

MI

cui culuur fö de post…
FA#-

RE

LA

MI

Furestee… anca chè ne la via che la sa tütt de te
FA#-

RE

LA

MI

ne la piazza che parla, che riid ma senza savè...
FA#-

RE

LA

MI

Furestee… ma sun me cun l’umbriia che rièss piö a stamm adree,
FA#-

RE

LA

FA# -

cun’t el cör che rimbalza nel cüü per finìmm suta i pee, quaand te verdet la porta…
STACCO:

168

LA MI FA# - RE

(3 VOLTE)LA

MI

RE

MI
FA# RE
Quanti straad senza pàss, quanti rusàri de sà ss...
LA
MI
FA# Quanti uraziön ne la nocc senza gnanca segnàss…
LA

LA

RE

MI

E un cioo ne la scarpa…

STACCO:

FA#- RE
LA

MI

E un cioo ne la scarpa…
FINALE:

FA#- RE LA

169

IL CAVALIERE SENZA MORTE
INTRO:
CAP.3°

DO- SOL - DO- SOL - DO- MIB SIB DOLAMI- LA MI- LA- DO
SOL LA-

DOLA-

SOLMI-

DOLA-

SOLMI -

De tera n’ho traversàda, de acqua n’ho cugnussüda,
MIB
DO

SIB
SOL

de veent n’ho inscè purtaa in di me sacöcc...
DOSOLDOSOLLAMILAMI Se sun sbassàa cume un ramm de sàles, se sun smagìaa cume un truunch de plàten
MIB

SIB

DO

SOL

ma sun staa anca bel drizz cumè un ciprèss...
FALAB
MIB
SIB
REFA
DO
SOL
Quaand che m’hann dii che’l muund girava ho cuminciaa a cùrrech adree e adèss ho giraa püsse de luu
SOL
DOMI
LAe l’soo che ho mai vengiüü...
DO LA -

SOL MI -

DOLA-

Ho pruvaà ’l Martèll de Thor,

SOLMI-

i sgrafignaad de la Babayaga

MIB
DO

SIB
SOL

e Vainamöinen el m’ha insegnaa a cantà...
DOSOL LAMI E quanti omen cun scià ’na spada
MIB

SIB

DO

SOL

DOLA -

SOLMI -

ho trasfurmàa in funtàn de saangh

e pò la Morrigan la passava a netà tütt...
FALAB
MIB
SIB
REFA
DO
SOL
Quaand che m’hann dii che’l muund cantava stori de Achille e de Cuchulain me n’ho cupàa pusèe de luur
SOL
DOMI
LAma de canzönn me n’hann mai scrivüü...
RE SI -

LAFA#-

E alura via anima in pèna

RESI-

a cerca ’l fuund de la damigiana

SIB

FA

DO

SOL

RE

LA

senza necorgéss che ho bevüü in del Sacro Graal...
RE LARESI FA#SIVurèvi beev per desmentegà
e ho guadagnaa l’immortalità
SIB
SOL

FA
RE

LA FA #-

DO
LA

propi la sira che vurevi pruvà a crepà…
RE LASI FA# Una Valchiria de segunda mànn

170

LAFA#-

RE SI -

e un druido senza giüdizi

LA FA #-

SIB
SOL

FA
RE

DO
LA

m’hann faa sultà ’n del teemp comè un precipizi...
SIB
SOL

FA
RE

MIB
DO

FA
RE

SOL
MI

E sun partii per la nuova gloria e ho vedüü marcì la storia cumè un dio in armadüra ma a pè biütt…
STACCO: SOL- DO- SOL- MIB SIB FA
SOL- DO- SOL- MIB SIB FA
DOMI- LA- MI- DO SOL RE
MI- LA- MI- DO SOL RE LA
LA-

DO

DO-

SOL-

MIB

SIB

LA-

MI-

DO

SOL

Forsi per noia o per vanità, sun naa in söl fuund del laagh per ritruvà la spada de Re Artù...
Ma Excalibur serviss a un cazzo, e Viviana me l’ha dii se a manegiàla ghè lè un rembambii...
FALAB
REFA
Quaand che m’hann dii che’l muund pregàva, ho pregaa püsse de lüü…
MIB
SIB
SOL
DO DO
SOL
MI
LAe adess che ho tacaa la spada al müür… effettivamente la me paar ’na cruus…
RE SI -

LAFA#-

E sun partii per la Tèra Santa,
SIB
SOL

RESI-

LAFA#-

la lama in cieel e l’infernu in tèra

FA
RE

DO
LA

perché m’hann dii che l’era santa anca la guera...
RELA RESIFA #SICulpi de spada a furma de cruus,
culpi de spada a mezzalöna
SIB
SOL

FA
RE

FA#-

DO
LA

che in paradis a tücc ghe spècia una pultrona....
RELARE SIFA#SI E i m’hann dii che se ’n cupàvi tanti,
scancellàvi i me pecàa…
SIB
SOL

LA-

FA
RE

LAFA#-

DO
LA

che l’è diverso cupa quii giüst e quii sbagliàa...
SIB
SOL

FA
RE

MIB
DO

FA
RE

SOL
MI

Ma me pudévi piö murì… e quindi niente aldilà... ho saraa i öcc e ho pruvàa a specià…
STACCO:

SOLSOLMIMI-

DODOLA LA -

DO LA -

SOL- MIB SIB FA
SOL- MIB SIB FA
MI- DO SOL RE
MI- DO SOL RE

SOLMI-

SIB
SOL

FA
RE

Ho speciaa che la finiva e se sun’t indurmentaa, ho speciaa, ho speciaa, ho speciaa…
(2 Volte)
Ho speciaa che la finiva, se sun’t indurmentaa ho verdüü i öcc e ho vedüü i carri armàa…
FINALE:

DO- SOLLA- MI-

(16 VOLTE) DO (16 VOLTE) LA-

171

LÖNA DE PICCH
INTRO:

SOL RE DO

SOL

(2 VOLTE )

RE

DO

SOL

RE

DO

Il giorno della Colletta Alimentare del plenilunio che lustrava la stazione.
Lui ritornò dal militare con l’ombrello come una spada di San Giorgio senza il drago.
Aveva troppe cicche in bocca e un cielo in testa e un anello di un mercato in riva al mare.
Lei era stanca con due guance da conchiglia dietro un’inseg’na che diceva “Forno a legna”.
Sotto una pianta che perdeva foglie rosse, sotto una pianta che perdeva la pazienza.
Lei era stufa di guardare la sua ombra con quella forma di bottiglia d’altri tempi.
SOL

RE

DO

SOL

RE

DO

RE

Lei era stanca di ascoltare i tavolini e di tradurre al pizzaiolo gli ingredienti.
DO

SOL

RE

MI -

Löna de picch, löna de cör,
löna che segna i cart e pö messèda ’l mazz.
Löna redunda e löna pelanda,
löna che sculta tücc e parla cun nissön.
STACCO: SOL RE DO (2 VOLTE )
SOL

RE

DO

SOL

RE

DO

Lui non aveva neanche gli abiti d’i nverno, solo una tuta come un pugile di strada.
Una cintura tolta via dalla divisa, gli anfibi rotti e gli occhi fissi sul menù.
Quando la vide si senti tornato a casa, lei lo guardò e gli sorrise per metà.
Abbiamo un cielo di tessuto e silicone un bacio in gola che ci prude dalle medie.
Lo ste sso palo che sorregge i pomodori lo abbiamo in pancia ma non lo diremo mai.
Sotto la luce con problemi di tensione lei chiuse gli occhi e se lo ricordò bambino.
Lo avrebbe preso per il collo con la mano. Lo stringerò finché quel bacio ti uscirà.
Lui mescolava sempre Pepsi e vino rosso, con una faccia senza petali e confini.
SOL

RE

DO

SOL

RE

DO

RE

Ti amo anche se c’hai il culo come un frigo, ti amo anche se non te lo dirò mai...
DO

SOL

RE

MI -

Löna de picch, löna de cör,
löna che segna i cart e pö messèda ’l mazz.
Löna redunda e löna pelanda,
löna che sculta tücc e parla cun nissön.
SOL

RE

DO

SOL

RE

DO

La lunga tavola della cena aziendale urlava brindisi e bestemmie sorridenti.
Il pensionato con la faccia nel giornale sem brava chiuso dentro un altro film.
Mancò la luce per problemi di tensione. Qualcuno rise, qualcuno neanche lo notò.
E lui la urtò mentre passava verso il bagno. Lei si aggrappò per non cadere contro il muro.
Senza più occhi, senza luce, senza dubbi, partì quel bacio che nessuno seppe mai.
Era un incontro tra una rosa e un pipistrello, fuori dal quadro di ogni tempo fino a lì.
Solo la luna rimbalzando sopra il lago sorrise quando poi la luce ritornò...
DO

SOL

RE

MI -

Löna de picch, löna de cör,
löna che segna i cart e pö messèda ’l mazz.
Löna redunda e löna pelanda,
löna che sculta tücc e parla cun nissön.

172

RETHA MAZUR
INTRO:
LA-

LA- FA DO SOL
FA

DO

SOL

Tii mel Kuésh. Traaj mma de lu. Kuu Skiffatz. Maj Traa Xxelu…
LA-

(2 Volte)

FA

DO

Hey damm’a tra sun’t el flauto de veent che sbrissiga de nöcc tra la càna e la föja.
SOL

Passi via sura el cornu al demöni e i piömm de l’arcangel che s’è indurmenta.
Vardà scià g’ho una lengua che sposta la foolc de la löna in söl coo del cipress.
E g’ho un pass cun ligaa u’na cadèna che quaand fa frecàss la dessèda anca i pess.
LA-

FA
DO
SOL
SOL7
Retha Mazur. Retha Mazhur. Senta se ’l tira, senta se ’l möla. Senta se ’l büfa, senta se ’l bàtt.
LAFA
Sfilza la pianta nel coo piee de ràmm. Pèll de galèna sö l’acqua dell’unda.

DO

SOL

Brisa che ruzza, sgavezza la tenda. Strèpa la nigula lustra la stela.
RELASbogia la nocc, rimpinza la vela. Gula la sabbia, pica la porta.
FA

Se sba ssen i fiuu e ’I laagh se ribalta.
STACCO:
LA-

DO SOL SOL7
FA

Retha Mazhur. Retha Mazhur.
STACCO:

DO SOL

LA-

Adèss paar che ’l riid. Adèss paar che ’l vuusa.
FA

DO

Racatta ogni roba, tucoos buta via. Musica d’aria, lama de Breva.
SOL
LATröva ’l suspiir che sgrafigna la schèna. Ruberà ’l fömm, sugherà ’l sass.
FA

DO

Paar dree a murì e de culpu rinass. Sposta la tempesta, la nebia e la tèra.
SOL

Lassa la sua paas dopu l’aria de guera.
LA-

FA

DO

SOL

Tii mel Kuésh. Traaj mma de lu. Kuu Skiffatz. Maj Traa Xxelu…
LA-9

Retha Mazhur. Retha Mazhur. (3 Volte)

173

Anno:
2011
Etichetta:
PDT
Band:
Davide Van De Sfroos (voce, chitarre, ar monica, cori); Angapiemage Galiano Persico (violino,
tamburello salentino, viola); Francesco Piu (chitarra elettrica, banjo); Marcello “ Bread” Schena
(batter ia, tom toms); Paolo Legramandi (uculele ac oustic bass, basso); Alessandro Gioia
(percussioni, batteria, har monium, piano); Davide “ Billa” Br ambilla (fisar monica, tromba, Hammond B3, piano, cori); Michele Br ambilla (clar inetto); Andrea Civetta (clarinetto); Dar io Civetta
(tromba); Francesco Dolz anelli (tromba); Samuele Acquistapace (trombone); Pietro Bertoni
(trombone); Paolo Poncini (euphonium); Walter Borromeo (tuba); Marco Vignuzzi (chitarra elettrica, acustica, 12 cor de, banjo, bououki, dulc imer, madolino, pedal steel guitar); Paolo Costola
(chitarra elettrica); Antonio Maschio ( laptop steel guitar); Fabio Serra (chitarra elettrica); Francesco “Sbibu” Sguazzabia (percussioni); Maur izio “Gnola” Glielmo (chitarra elettrica); Luigi
Maieron (voce); Patriz ia Laquidara (voce); Peppe Voltarelli (voce); Roberta Carrieri (voce, backing vocals); P. Antonetto (violoncello, contr abbasso)

EL CARNEVAAL DE SCHIGNAN
INTRO:

LA- MI RE - LA-

(2 VOLTE )

LAMI
LASü questa strada, sü questa strada, una cürva al giazz e una cürva al suu,
l’è questa strada che la rampèga, quèla dei nòni e di mè neùu.
DO
SOL
MI
LASun stàa luntàn per troppi ann, ho lauràa e maià foe tü-coos
e questa schèna de tartarüga, sü questa st rada la porti a ca’.

STACCO: SOL DO MI LA - (2 VOLTE)
LAMI
LALa nòcc l’è fregia, la nòcc l’è scüra, ma una fiammàda la sbranerà.
Mila büceer cumè autoscontri e anca ’l Zepp el brüserà
DO
SOL
MI
LA e questa sira gh’è piü ’na lengua, gh’è piü ’na facia, gh’è piü un mesctee,
dumà una vesctii, una buteglia e questa maschera de legn.

SOL

DO

MI

LA-

Taca la baraùnda, curiànduli cuntra i pensèe
intant che ’l Brütt el dunda, el Bell fa vedè ’l butascc.
D’ennanz gh’è ’l Mascheròn, sübit dopu la Segürtà,
de dree i düü Sapoeur, dumà la Ciocia la parlerà.
RE-

LA -

MI

LA-

Ai gàbul de la tua vita, te ghe penzerèe duman,
podet mea scapà del Carnevaal de Schignan.
STACCO: SOL DO MI LA - (4 VOLTE)
LA MI
LATütt el paes el ga veert la porta e ogni porta la g’ha dent queivoen.
Gh’è piü urelòcc, gh’è piü campana, solo bronze, petardi e s-ciopp.
DO
SOL
MI
LA E questa maschera che me scuund, la tegni fissa, la molli mai,
l’ünica facia che g’ho l’è questa, perché quel’oltra ’l soo piü induè l’è.

STACCO: SOL DO MI LA - (2 VOLTE)
LA MI
LALa vedi riit, l’è rispusada, la paar cuntenta, la troevi bee.
Chissà i fioeu, se s’hinn vestii, se g’hann la maschera anca i neùu.
DO
SOL
MI
LAGhe voo vesèn, la branchi scià, per trii menütt la foo balà,
Nissoeuna maschera cambia facia, anca se sutta gh’è un omm che piaancc.
SOL

DO

MI

LA-

Taca la baraùnda, curiànduli cuntra i pensèe
intant che ’l Brütt el dunda, el Bell fa vedè ’l butascc.
D’ennanz gh’è ’l Mascheròn, sübit dopu la Segürtà,
de dree i düü Sapoeur, dumà la Ciocia la parlerà.
RE-

LA -

MI

LA-

Ai gàbul de la tua vita, te ghe penzerèe duman,
podet mea scapà del Carnevaal de Schignan.
STACCO:

176

SOL DO MI LA -

(4 VOLTE)

LAMI
LASü questa strada, sü questa strada, ’na cürva al giazz e una cürva al suu,
l’è questa strada che la rampèga, quela dei nòni e di mè neùu.
DO
SOL
MI
LA Turni luntàn un oltru ann, voo a lauràa e maià foe tü-coos
e questa maschera intagliàda, anca stasì ra... la porti a ca’.

177

DONA LÜSEERTA
INTRO:

SOL DO SOL RE DO
SOL

DO

SOL

E sarà menga il campaniil a facch un boecc nella crapa del suu
RE

DO

SOL

RE

l’arcubaleno el borla mia in tèra se ne necoorg che l’ha sbaglià i culuu
SOL

DO

SOL

e sarà menga sta ringhiera rügin a ferma el tor quand vurerà scapà
RE

DO

SOL

RE

gnanca sto omm cun’t el badiil e la sua mamm che cambia mai scusàa
SIDO
SI DO
quanti zanzar in soel camp di bucc quanti cuveert in soel lecc la nocc
SOL

RE

DO

RE

e quanti voolt emm cambià tuaja per un tavul senza invidàa
SIDO
SI DO
quanti butegli pièe del sang di stell quanti büceer per lassà in giir l’umbria
SOL

RE

DO

RE

quanti paròll in soe un tocch de carta e in soe la lengua dumà un francubull
LA-

SOL RE LA-

DO

DO

SOL RE

Riid insema de me dona lüsee--rta lassa che ogni fülmin el se scüu--rta
riid insema de me dona lüseerta lassa ogni fenestra a buca verta questa nocc
SI-

SI-

DO

LA-

DO

DO

SOL

El pioev soe chi se moev el pioev soe chi sta fermu ma taant el tempuraal ghe l’emm scià in brasc.
STACCO:

SOL DO SOL RE DO

SOL

DO

SOL

E sarà mea questu specc de aqua a daat indréè la tua facia a sees ann
RE

DO

SOL

RE

la matena la g’ha l’oor in buca ma un cactus in di sacòcc
SOL

DO

SOL

e sarà menga questu crucifiss cun tacaa un Cristo cunt el vinavill
RE

DO

SOL

RE

a famm desmett de prega incrüsciàa denaanz a questo cumuden
SI DO
SIDO
perché ogni cioo faa maa se’s sbogia ma anca quaand te la tiren foe
SOL

RE

DO

RE

e quaand el teemp el finiss la benda el taca a duperà’l curlasc
SIDO
SIDO
e te séet menga se l’è culpa del cioo o del martell che l’ha picàa
SOL

RE

DO

RE

e la matena la g’ha l’oor in buca però i diamanti i a scundüü in del cüü.
LA-

SOL RE LA-

DO

DO

SOL RE

Riid insema de me dona lusee--rta prega che ogni spada sia de ca--rta
riid insema de me dona luseerta prega sia per l’unda che la barca questa nocc
SI-

SI-

DO

LA -

DO

DO

SOL

el veent el diis una roba la loena na diis un’oltra ma il coer che ghemm l’è abitüaa a nudà
LA-

DO

SOL

RE

il coer che ghemm l’è abitüàa a nudà.
STACCO:

SOL DO SOL RE DO

SOL

(2 VOLTE)
DO

SOL

E sarà menga questa polaroid cun soe una facia che s’è sculurida
RE

DO

SOL

a scancelà la mann che m’ha tegnüü in brasc.

178

RE

RE

179

IL CAMIONISTA GHOST RIDER
INTRO:

RE

RE

SOL

RE

Al lunedè meti deent la prema spazzeti’l muund cui tergicristai
SILA
pizzi i fanai per majà la cürva banana negra che la voer scapà
SOL
RE
LA
SIma me la ciapi cunt el vulaant el me mutuur la digerirà
SOL

RE

LA

RE

i cupertoni san giamò a memoria ogni chilometro de spetascià.
STACCO:

SOL RE LA RE

RE

SOL

RE

All’autogrill prima del Gottardo gh’è Johnny Cash che voe sultà soe
SILA
el voer un passagg fin in funt al tunnel verdi la porta el foe setà giò
SOL
RE
LA
SI el paltò l’è negro cume la chitara la facia düra cume sti muntagn
SOL

RE

LA

RE

el dis me spiàs sun dumà un fantasma ma svolza la radio che me canti amò.
SOL

RE

SI-

LA

SOL

SI-

RE

LA

Hey Johnny Cash scià che vèmm scià che vèmm e tant anca ’l Gottardo l’è un oltru anell de fööch
SOL

RE

SI- SOL

LA

RE

LA

RE

e canta cry cry cry ghost riders in the sky e visto che te seet te te lassi anca fümà.
STACCO:

SOL RE LA RE

RE

SOL

RE

In sull’autostrada a Casalpusterlengo gh’è una gran pulver se veed nagott
SILA
l’è menga nèbia l’è menga foemm l’è tüta sabia e in mezz gh’è un omm
SOL
RE
LA
SIel gh’ha soe un capell che’el par quasi un strasc el gh’ha i salopett i scarponi gross
SOL

RE

LA

RE

el riid un zicc e po’l tussis g’ha la tera in facia e in fuunt ai pulmòn.
SOL

RE

SI-

LA

SOL

SI-

RE

LA

Hey Woody Guthrie scià che vèmm scià che vèmm questa tèra l’è la tua tèra ma adess però mangen pioe
SOL

RE

LA

SI -

SOL

RE

LA

RE

l’onda verde la diis nagott ma questa nigula finirà de dree gh’è mia la California ma a Cesenatico podum ruva.
STACCO:

SOL RE LA RE

RE

SOL

RE

All’usteria visén a Faenza gh’è un fio elegant cun’t i oecc de matt
SILA
el beev gio whisky cume beev gazusa la sua chitara par che la va a tocch
SOL
RE
LA
SIel g’ha i dii cume dees anguill la pèll maron e la vuus de dona
SOL

RE

LA

RE

el me diis g’ho de scapà del diavul che’l me cerca cun scià el me cuntratt.
SOL

RE

LA

SI-

SOL

RE

SI -

LA

Hey Robert Johnson scià che vèmm scià che vèmm Comacchio non è la Louisiana ma i zanzar i henn püssèe catiiv

180

SOL

RE

SI -

LA

gnanca el diavul el se fa vedè quaand l’è scià l’ura del tramuunt
SOL

RE

LA

RE

e non temere per il crocevia che che in Italia urmai i henn tücc rondò.
STACCO: SOL RE LA RE
RE

SOL

RE

E rua voenn in fund alla pianüüra che l’è vestiì cume un arcubalen
SI LA
la sua chitara a l’è incendiada de dre de lüü pasa el tempuraal
SOL
RE
LA
SIel dupèera i tron el dupèera i fulmin i a liga insema i a sona amo
SOL

RE

LA

RE

la tèra gialda la paar el so palco e tutt el cieel un amplificaduur.
SOL

RE

SI-

LA

SOL

SI-

RE

LA

Hey Jimi Hendrix scià che vèmm scià che vèmm Forlì l’è menga Woodstock e fra un po’ brüset anca te
SOL

RE

SI- SOL

LA

RE

LA

RE

e a suon de purple haze little wing e woodoo child adess gh’è scià la grandin e i cuntadini i henn mea taant cunteent.
STACCO:

SOL RE LA RE

RE

SOL

RE

E al casell de Cesena Nord la stradal l’ha ma fermà
SILA
fann el giir del camion varden l’abitacul varden departutt e poe se varden luur.
SOL
RE
LA
SI“Ma è strano sembravate in cinque dentro la cabina un minuto fa”.
SOL

RE

“Ci son solo io con tutti i mei dischi ma prego
FINALE:

LA

RE

pòduf cuntrulà”.

SOL RE LA RE

181

LONG JOHN XANAX
INTRO:

LA RE MI LA
RE MI FA#RE MI LA MI
LA

RE

MI

LA

Ho giügaa i mè caart tra i piaant de rusmarìn e la rüdèra
RE
MI
FA#RE
LA
MI
cui pügnatoni nel ventru de la sira in pee, ma cun l’umbrìa sempru in genöcc.
LA

RE

MI

LA

Ho purtà in giir el mè coeur cumè un sedell tütt pièe de boeucc
RE
MI
FA#RE
LA
MI
cumè se porta in giir un can de nòcc mea per passion ma perché ’l spurca ’l tapee.
FA#RE
LA
MI
E una quai volta sun naa a catà i fiuu per fach piasee a una dona, per fach almenu pena.
E una quai volta sun naa a catà i fiuu per fach dispett a un praa, se lee te varda menga.
RE

LA

FA #-

MI

Ma la Breva la firma i cipress e buffa via la pulver de quell che vurevi vess
perché ’l teemp l’è un cunili che scapa ma l’è anca ’l can che ghe curr adrèe.
E voo innànz a rüzzà la mia biglia finché, finché gh’è tera lee la voeu rutulà
RE

LA

MI

RE

MI

LA

Cun un plettru e una pastiglia, la mia biglia in sacòcia... la porterò a ca’.
STACCO:

LA RE MI LA
RE MI FA# RE LA MI

LA

RE

MI

LA

E ho speciàa i marziani con la tüta culuràda
RE
MI
FA#RE
LA
MI
i fantasmi in mezz ai pràa de l’autostrada e ho mea capìi che quaivedün speciava me.
LA

RE

MI

LA

Püssee agitàa de la cùa che ho destacàa de una lüserta
RE
MI
FA#RE
LA
MI
cunt i oecc saràa e la pata verta per disegnàa l’amuur perfett in sül sufìtt.
FA#RE
LA
MI
E una quai volta sun naa a catà i fiuu per strepàgh via i culuu, per dì “m’ama non m’ama”.
E una quai volta sun naa anca a catà i fiuu per diruttàa ’l prufoeumm, induè gheva dumà merda.
RE

LA

FA #-

MI

Ma la Breva la firma i cipress e buffa via la pulver de quell che vurevi vess
perché ’l teemp l’è un cunili che scapa ma l’è anca ’l can che ghe curr adrèe.
E voo innànz a rüzzà la mia biglia perché finché gh’è tera lee la voeu rutulà
RE

LA

MI

RE

MI

LA

Cun un plettru e una pastiglia, la mia biglia in sacòcia... la porterò a ca’.
STACCO:

LA RE MI LA
RE MI FA# RE LA MI

LA

E adess son chì

RE

MI

LA

a vardà i pass in mezz al pràa
RE
MI
FA# RE
LA
MI
insema ai fiuu che questa volta ho mia strepàa e nel veent... me piàas vedej balà...

182

LA MACHINA DEL ZIU TONI
INTRO:

FA#- RE LA MI

( 2 VOLTE)

FA#RE
LA
MI
Soe la machina del ziu Toni, senza tecc né cupertòni, cul vulant che se destaca, cul cusen de pel de vaca.
Parchegiaada in del fienil, cui galén in soel sedil, navum gio a scultà i casett, giurnalit tutt pièe de tett.

STACCO:

FA#- RE LA MI

FA#RE
LA
MI
L’era un viagg immaginari senza marce senza fari cui BlackSabbath e la loena sura ’l tecc de la casena.
Sigarett e muculòtt e adesivi in soel cruscott Sant’Antoni e i Rolling Stones Padre Pio cunt i Ramones.
LA

SI-

MI

RE

Varda cume bali bee cunt i anfibi e la cresta, la barbeta de rasta e i topp soel giubètt.
LA

SI-

MI

RE

LA

MI

Sunt el re della Zoca de l’oli e che mezz alla pista me par che me basta tutt quell che g’ho.
LA

SI-

MI

RE

E chissà gio in fuunt al pràa che vita me specia quaand verdi ’l cancell
LA

SI-

MI

RE

LA

che strada faroo e che machina lüstra e che cilindrada e chi sa in soel sedil che de fiaanc chi se seterà gio.
STACCO:

MI SI- RE
FA#- RE LA MI

(2 VOLTE)

FA#RE
Piantaa che cumè un legn per nà a cascia de un impégn
LA

MI

ho imparà a fa nà la scua ho imparà anca a moev la cua.
FA #RE
LA
MI
Cagni i corni de briòsc supra un baanc tùt tacaisc uduu de asfalto de pelanda, de carogna de lavanda.
STACCO: FA#- RE LA MI
FA#RE
A Pandora gh’emm rutt el vaas, el curagg gh’e l’emm in del naas,
LA

MI

tatuagg cumè maori ma nustalgia dell’uratori.
FA #RE
LA
MI
Semm i draghi del fast -food, travestii da Robin Hood. Gli stregoni della bursa, architett de tuta questa farsa.
LA

SI -

MI

RE

Varda cume bali bee cui vestii della festa tant el mund lè una crusta fin che podi gratàa.
Varda cume giughi bée cun i caart de la banca, cul ministro e la turta che gh’è de taja.
Femm a toc i giurnaad come Sushi ma l’uduu che ghe resta l’è menga taant boon.
Femm paré de vecch mila spèn ma semm cume castegn suta i nostri paltò
Vagabondi di strisc pedunai, profeti che varden la sfera e youtube
E chissà soel sedil del zio Toni che musica asculten, chi ghè setàa gio.
LA

SI-

MI

RE

Varda cume bali bee cunt i anfibi e la cresta, la barbeta de rasta e i topp soel giubètt.
LA

SI-

MI

RE

LA

Sunt el re della Zoca de l’oli e che mezz alla pista me par che me basta tutt quell che g’ho.
MI

SI -

Could you be loved. Could you be loved.
FINALE:

RE LA MI SI - RE LA

183

MARIA
INTRO:

SI- LA SOL LA SI-

SI LA
SOL
LA
SI Le fisarmoniche si muovon come bruchi accarezzando gli ubriachi e aspettando un patatrak.
I profeti della birra rossa media si si stemano la sedia e poe i sann pioe cussè fa’.
SOL

RE

SI -

LA

Maria Maria Maria cunt un coer in soe i stivaj suta i foech artif iciaj che voe pioe vardà nissoen.
Maria Maria Maria e l’estàa urmai l’è finiida anca se bevum la batida cun quatru tocch de giazz.
SOL

SI-

RE

LA

SOL

LA

Scoppia il cielo e te par mea vera che stavolta l’è mea una guèra e ca’ tua noen semm gnaa in duè la sia.
SOL

SI -

RE

LA

SI-

SOL LA

E ti capita di riparlare questa lingua che non fanno studiare e semm gna se te se ciàmet Maria.

E così sia.

STACCO: SI- LA SOL LA SISI LA
SOL
LA
SIQui nel lago certe stelle son cadute e le cravatte son svenute ma se beef un oltru giir
e domani ci sarà la processione e vuoi imparare una canzone che nessuno canterà.
SOL

RE

SI-

LA

Maria Maria Maria cun la gona tropa cürta la memoria tüta storta che te voeret fa’ negàa.
Maria Maria Maria senza gioia ne pagüura te slazzereet ’na quaj cintüra e manderet a ca’ i danèe.
SOL

SI-

RE

LA

SOL

LA

Se te vardum ghe par mea vera de vedett suriid a sta tèra che sa gnaa se te se ciàmet Maria.
SOL

SI-

RE

LA

SOL

E dal rusett che i t’hann regalàa sarann tanti a vess pitüraa e anca luur i te ciamen Maria
SI -

LA

SOL LA

e anca noen te ciamum Maria.

SI -

E così sia.

STACCO: SI- LA SOL LA SI- (2 VOLTE )
SI LA
SOL
LA
SI Le fisarmoniche si muovon come bruchi accarezzando gli ubriachi e aspettando un patatrak.

184

185

YANEZ
INTRO:
CAP.5°

LA- FA
DO SOL
MI - DO SOL RE

LAMI-

FA
DO

(2 VOLTE )
(2 VOLTE)

DO
SOL

SOL
RE

Sale scende la marea e riporta la sua rudeera
Un sedèll e una sciavata e una tuletta de Red Bull
Sandokan cun’t el mohito e’l bigliett cun soe l’i nvito
Sandokan che ha imparato a pilotare le infradito...
STACCO:

LA- FA DO SOL
MI- DO SOL RE

LAMI-

FA
DO

DO
SOL

SOL
RE

E la geent che la rüva al maar taant per di’ che l’è staada che,
cul getton de la sala giochi el cavàll el moev un zicch el cüü
uduu de fritüüra de pèss e de pizza de purtà via
Kamammuri l’è de sessant’ann che sta in soel dondolo de la pension...
DO
SOL

LAMI-

SOL
RE

FA
DO

Yanez De Gomera se regordet cume l’era?
Adess biciclett e vuvuzela e g’ha el Suzuki anca Tremal Naik...
Yanez De Gomera se regordet de James Brook
El giüga ai caart giò al Bagno Riviera e i hann dii che l’è sempru ciucch
STACCO: DO SOL LA- FA (2 VOLTE)
SOL RE MI- DO (2 VOLTE)
LAMI-

FA
DO

DO
SOL

SOL
RE

Stuzzichini, moscardini e una bibita de quatru culuu
Abbronzati, tatuati i henn pirati vegnüü de Varees
La pantera, gonna nera, canottiera, cameriera
Moev el cüü anca senza i gettoni ma l’è che dumà per cambiàtt el büceer
STACCO:

LA- FA DO SOL
MI- DO SOL RE

LAMI-

FA
DO

DO
SOL

SOL
RE

Sandokan in soe la spiaggia cui müdand della Billabong
G’ha l’artrite e g’ha el riporto, partiss per Mompracem cul pedalò
E i Dayaki cun scià la Gazzetta g’hann mea teemp per tajatt el coo
I lassen la spada suta l’umbrelon e fan piu danni con l’I-Phone
DO
SOL

SOL

LA -

FA

RE

MI -

DO

Yanez De Gomera l’eet vedüda l’oltra siira?
Pussee che la Perla de Labuan, Marianna adess la me paar un sass...
Yanez De Gomera cünta soe ammo’ cume l’era
Ho vedüü che s’è rifada i tètt, l’ha mea pudüü rifàss el coer...

186

LAMI-

SOL
RE

La sirena l’è incazzada che po’ mea giügà al balòn
Pulenta e cuba libre per i granchi in prucession
Cumincia l’eppi auar, la tigre di Malesia,
finiss all’usteria cul riis in biaanch e la magnesia
Ustionati, pirati senza prutezion,
barracudas cun soe i rai ban che giüghen a ping pong
Sandokan che’l vusa deent in pizzeria…
el vusa e canta Romagna Mia...
DO
SOL

SOL
RE

LAMI-

FA
DO

Yanez De Gomera se regordet cume l’era?
Adess biciclett e vuvuzela e g’ha el Suzuki anca Tremal Naik...
Yanez De Gomera se regordet del colonnello Fitzgerald?
L’ho vedüü in soe la curriera che l’ nava a Rimini a vedè i Delfini…
FINALE:

LAMI-

187

EL PASS DEL GATT
INTRO:

RE
RE

SOL

LA

RE

Sun vegnüü graand ma mea taant in questu siit in duve’l suu te sbrana
RE

LA

SOL

induè scapüscia anca la bissa e induè’l tramuunt el g’ha mai prèsa.
G’ho scià’n curtell per tajà i stagion o per lo meno per facch pagüüra
vo in giir adasi per mea fa’ pulver e parli mai perché fa tropp cold.
LA
SISOL
RE
E ho fa’l bagn insema ai aspis ho majà sceree s o ho majà caden
LA
SISOL
RE
gh’è anca una foto induè paar che ridi ma l’è una smorfia per la tropa lüüs.
SOL

RE

LA

SI -

LA

E in questu siit passa mai nissoen se ferma pioe gnanca ’l tempuraal
SOL

SI-

RE

LA

ma me una sira ho basaa una dona e de dree a una pianta l’ha ma di’l so nomm.
SOL

RE

SI-

LA

E sto in soel müür della ferruvia quan che rüva un treno una volta al dé
SOL

SI-

RE

LA

perché una sira ho basaa una dona e soe quela pianta ho scrivüü ’l so nomm.
STACCO:

SOL RE LA

(2 VOLTE )

RE

RE

SOL

LA

RE

E l’è ruada cu n’t el pass del gatt senza culzètt e senza amiis
RE

LA

SOL

el so suriis l’era meza facia l’oltra metà l’era una cicatriis
l’ha mai spiegà de induè la vegniva l’ha mai parlà de quel anell al dii
ma’l tatuagg che g’han faa in presonn me l’ho vedüü quaand l’ha trà foe i vestii.
LA
SISOL
RE
Strengéva foort e se lassavi streeng cumè un ragn stremii muvevi i brasc che gh’eri
LA
SI SOL
RE
LA
e me pareva de balà in un tango tra l’erba salvia e tucc i pagn stendüü.
SOL

RE

SI-

LA

E in questu siit passa mai nissoen e anca se’l passa prema o poe’l ne va,
SOL

SI -

RE

LA

ma quela sira ho fa’l giir del muund o forsi ’l muund l’ha faa ’l giir de me.
SOL

RE

SI -

LA

E smorzi ’l suu cunt una cicada speci la nocc per tajacch el coll
SOL

SI-

RE

LA

e m’ hann vedüü anca basà una pianta propri nel punto due’ ho scrivüü ’l soe nomm.
STACCO:

SOL RE LA

(2 VOLTE )

SOL
RE
LA
SI Quaivoen se sfoga a catà i magiustri a giügà ai caart là dedrée a’n tratuur,
SOL

RE

LA

RE

quaivoen el dorma sura a una gazzetta per tucc i oltri gh’è dumà’l büceer.
SOL
RE
LA
SIE in questu siit passa mai nissoen ma’l soe prufoemm urmai l’è che de ca’,
SOL
RE
SI LA
ogni taant la rüa ogni taant la va ho imparaa a speciàla e poe lassàla na.
FINALE: SOL RE LA (4 VOLTE ) RE

188

189

SETEMBRA
INTRO:

SI- FA# SI-

(4 VOLTE)

SIFA#
SISetembra, setembra deent in un piatt de carta,
setembra, setembra, nell’oli del missulten
mazurca e la polka e il ballo del qua qua,
balera che balla, che gira, che gira, che balla restando dov’è.
LA
SILA
SIEl prevet el sona ’l bass, el macelar la bateria
SOL
RE
LA
SI una cicada de bira e gazusa la paar una piscina per quatru muschitt,
el gatt che ai sett uur l’era bianch l’è diventà negru... a pesciaad in del cüü.

STACCO:

SI- FA# SI-

( 2 VOLTE)

SIFA#
SIBraciole, ghiaccioli, pulenta e spüzza de alga,
cedrata Tassoni e una Vedova Clicquot,
sutann, culann e donn cun mila prufoemm.
Mariangelo el fà un valzer cumè un ussaro a pèe biutt.
LA
SILA
SIEl nonu el giüga a scupa ma la sua memoria l’è nada a durmi.

SOL
RE
LA
SI El Nando l’è senza dencera el parla cul Toni che l’è senza amplifòn,
domanda di Formula Uno, quel oltru el respuund che gh’è mort un vedèll.
SOL

RE

LA

SI-

Varda che loena stasira l’è cürva che paar un seghezz,
a chi che ghe diis che l’està l’è finida che tajumm... la lengua de mèzz.
STACCO:

SI- FA# SI-

( 4 VOLTE)

SIFA#
SI Spazzenn, pustenn cun so’l vesti de la festa,
ma suta ’l ve sti gh’è ancammò la cioca de ieer.
El Naccia el minaccia de fümà una steca de Stop,
el cumpra quaranta boeri perchè el voe venc l’urelocc.
LA
SILA
SIPer digeri la salsa verda el Rico el beef quatordess Fernet,
SOL
RE
LA
SI el veed la Madona del san Marten che giüga cunt i bucc e cun la sua crapa,
el piaang per i ricordi in Albania anca se all’ epoca... el gh’era trii ann.

STACCO:

SI- FA# SI-

( 4 VOLTE)

SIFA#
SISilenzio, silenzio che i disen la lutteriia,
gh’è in palio una barca cunt i remuij e anca ’l mutur;
e rüga, e pesca, e varda una stella cadente
e fann burlà giè sett o vott che magari el porta bonn.
LA
SI LA
SIEl Francu, che g’ha avüü una paresi, l’ha vengiüü ’na racheta de tènis,
SOL
RE
LA
SIel Tino “gamba de legn” una bicicletta che l’è ’l secuund premi.
La barca la veeng un sciuur de Verbania che hann dii… hann dii che g’ha soe anca ’n cantieer.

190

SOL

RE

LA

SI-

Varda che loena stasira l’è cürva che paar un seghezz,
a chi che ghe diis che l’està l’è finida che tajum... la lengua de mèzz.
A chi che ghe parla ancamà de luteria ghe tajum la barca... de mèzz.

191

DOVE NON BASTA IL MARE
INTRO: SI MI ( 4 VOLTE)
CAP.2° LA RE (4 VOLTE)
SI
LA

MI
RE

FA#
MI

SI
LA

Non lo può certo sapere questa foglia dell’ulivo
il nome di quel vento che la vuole far cadere.
SOL#MI
SI
FA #
FA#RE
LA
MI
Ma io so sa rà lo stesso che soffierà il mio cuore
SOL#MI
SI
FA#
SOL#FA#RE
LA
MI
FA#in quel luogo dietro i luoghi dove non basterà il mare.
DO#-

MI

SI

FA#

SI-

RE

LA

MI

Lus ch’a si viout lus ch’a s’impie ch ’a bat su pa foe e pò a suale vie
DO#SI-

MI
RE

FA#
MI

SI
LA

SI
LA

il sual di une sisile das monts infint al mar tal gir di une stagjon tal gir... da pais a pais.
SI
LA

MI
RE

FA #
MI

SI
LA

Non lo può certo sapere questa terra co si rossa
quante gocce della pioggia la faranno respirare
SOL #MI
SI
FA #
FA #RE
LA
MI
ma raddrizzo le saette con in mano questo fiore
SOL#MI
SI
FA#
SOL#FA#RE
LA
MI
FA#se so spiro so che il tuono perde il suo rumore.
DO#SI-

MI
RE

SI
LA

FA#
MI

Si stu ventu ci vulau tutti i petali du ciuri
DO#SI-

MI
RE

FA #
MI

SI
LA

SI
LA

sutta a terra u seme premi mi si f’f accia sutta u suli.
STACCO:

SI MI SI FA # (2
SOL#- MI SI FA#

VOLTE)
(2 VOLTE ) SI
LA RE LA MI (2 VOLTE)
FA#- RE LA MI (2 VOLTE) LA

SI
LA

MI
RE

SI
LA

FA #
MI

Non lo può certo sapere questo tronco ormai sfinito
quante lacrime son sce se a bagnare il mio sorriso.
SOL #MI
SI
FA#
FA #RE
LA
MI
Quante volte io ho mentito quanti sogni ho ricucito
SOL#MI
SI FA#
SOL#FA#RE
LA MI
FA# quanto tempo io ho cantato per chi era partito.

192

DO#SI-

MI
RE

FA#
MI

SI
LA

Veni pure tu. Scinna pure tu supra sta terra carne ca ni stringia
DO#SI-

MI
RE

FA# SI
MI
LA

SI
LA

sona pure tu canta pure tu parole ca nun morano.
SI
LA

MI
RE

FA#
MI

SI
LA

Non lo può certo sapere questo vecchio addormentato
che sopra il suo cuscino il mio bacio gli ho lasciato
SOL#MI
SI
FA#
FA#RE
LA
MI
gli altri baci io li porto dove non vi posso dire
SOL#MI
SI
FA#
SOL#FA#RE
LA
MI
FA#in quel luogo oltre i luoghi dove non basterà il mare.

DO#SI-

MI
RE

FA#
MI

SI
LA

Pos geireìzei i ghi sto àpeiro kai me t’ àstra koubenteiàzei
kai sou geìrepsa lighàki ma den mou ’doses na piò.
Pos geireìzei i ghi sto àpeiro kai me t’ àstra koubenteiàzei
DO#SI-

MI
RE

FA#
MI

SI
LA

SI
LA

ma den ècho stin kardeià tin agàpi tin gleikeià, gleikeià.
SI

MI

SI

FA #

LA

RE

LA

MI

Shaidà timè aluafö shabanut fratì arram
rabanì delà taierannush shan keda sh taj danà.
SOL#MI
SI
FA#
FA#RE
LA
MI
Takaiush shacté gradanua takaiu quotquot trià
SOL#MI
SI
FA#
SOL#FA#RE
LA
MI
FA#aornà sivrà falamacut akshaddà fanel sta uah.

193

IL REDUCE
INTRO:

DO SOL LA- MI- FA DO SOL

DO
SOL
RE FA
Spécia un attim a cascià via’l suu e a lassamm de par me cun l’umbriia
LA MIFA
SOL
in soel müür la tua cruus par che dunda quand che pizzi ’l camén.
La pultrona cugnuss el me pees ma a sfundàla l’è questa memoria
che l’è scià cul so fiaa de zampogna per mea famm durmi
DO
SOL
LAMI e se vardi sto guantu de pell cun suta un pügn faa de legn
FA

DO

SOL

se dumandi se la man che ho perdüü l’è dree amò a sparà.
DO
SOL
LA MIO forsi l’è sta’l to regaal strepamm via quela man sciagürada
FA

DO

FA

DO

SOL

che pregava per mea fass cupà e sparava sparava spa rava a oltra geent che sparava
FA

DO

SOL

e sparava sparava sparava a oltra geent che pregava.
STACCO:

DO SOL LA- MI- FA DO SOL

(3 VOLTE)

DO
SOL
REFA
Eri mai cupaa gnaa un fasàn e ho trataa sempru bee anca i furmiigh
LAMI FA
SOL
serum in tanti cargà in soe quel trenu cume foej destacàa
e imparaum la geografia nel cüntà ogni siit che brüsava.
E la scendra de tüta l’Europa ghe l’ho ancamò in buca.
DO
SOL
LAMIPer el viaggio de nozz cun la mort hemm cataa foe Nikolajewka
FA

DO

SOL

e brindavum cul giazz e cul foec e’l müson ne la palta.
DO
SOL
LAMI E la spusa ve stida de negru quanta geent l’ha purta in soel so altaar
FA

DO

FA

DO

SOL

e intaant che ghe davi la man la girava la facia luntan verso quei che basava
FA

DO

SOL

e però la lassava’l so anell a sto omm che turnava.
STACCO:

DO SOL LA- MI- FA DO SOL

(3 VOLTE)

DO
SOL
RE FA
La tua cruus la g’ha sempru tri cioo e la mia uviameent voen in menu
LA MIFA
ma son qui con la ste ssa preghiera come ogni sera
LAMIFA
SOL
te la scrivo col sangue non speso e una penna nera.

FINALE:

194

DO SOL LA- MI- FA DO SOL

(2 VOLTE)

DO

LA FIGLIA DEL TENENTE
INTRO: DO- LAB MIB
CAP.1° SI- SOL RE

SIB
LA

DO SI -

MIB
RE

SIB
LA

SOL
FA#

Ti ho baciato nella via più scura dove l’ombra si veste di pizzo
con i dubbi marciti da un pezzo e le grondaie che piangon di già
siamo lupi con le scarpe nere sulla strada senza primavere
siamo denti stretti in mezzo al buio e ogni battito di cuore è un guaio.
LAB
MIB
SIB
DOSOL
RE
LA
SIMaledetti come due vampiri sempre in fuga quando arriva il sole
LAB

MIB

SIB

SOL

FA#
perché il giorno non ci vuol vedere fare quello che facciamo qui.
SOL

RE

LA

DO-

LAB

MIB

SIB

SI-

SOL

RE

LA

E alura te speci che suta l’ala de la sciguèta fermu cume un saant de marmu cumè una quercia cumè un bucc
e cumè l’ oecc del pèss gio in tèra cumè l’umbria de la buteglia cumè la cruus del cim iteri cumè sto pràa pièe de guldoni urmai spendüü
te speci che fin che’l suu ghe n’ha pièe i ball fin che passa il pipistrèll finché il muund gh’a pioe i paròll
DOSI -

SOL
FA#

e me podi scultà i tòo me te speci che.
STACCO:

DO- LAB MIB SIB
SI- SOL RE
LA

DOSI-

MIB
RE

SIB
LA

SOL
FA#

lo usavo già questo coltello quando tu guardavi il carosello
ho rubato quel che non avevo l’ho venduto a chi lo aveva già
ho imparato dai fili d’erba a piegarmi dentro la bufera
a rialzarmi come niente fosse e resi stere anche alla galera
LAB
MIB
SIB
DOSOL
RE
LA
SIe cupido forse è un deficiente o di notte non ci vede niente
LAB
SOL

MIB
RE

SIB
LA

SOL
FA#

il giorno sa che ero un delinquente e che tu sei la figlia del tenente.
DOSI-

LAB
SOL

MIB
RE

SIB
LA

Ma me te speci che induè finissen tücc i straad insema ai cicatriis del müür insema ai cioo e ai machin moort
insema al can senza un gamba duè ’l destén scapuscia e stramba e duè i raagn fann la macumba
me te speci che al capolinea della decenza duè la soort la g’ha mai pazienza duè la soort la g’ha mai speranza
DO-

LAB

MIB

SIB

DO-

SI-

SOL

RE

LA

SI -

e temperà cumè una matita per riscriiv un’oltra vita almenu in de la nocc me te speci che.
STACCO: DO- LAB MIB SIB (2 VOLTE)
SI- SOL RE
LA
DOSI-

Me te speci che.

195

BLUES DI SANTA ROSA
INTRO:

SOL- DO- 7 SOL- RE 7/9+ RE7/9 SOL - DO-7 SOL- RE7/9+

SOLDO -7
SOL RE7/9+
Agust l’è un gigaant cun la cràpa büjenta che’l bufa e che mola i so’ s’ciaff
SOLDO -7
SOL- RE 7/9+
SOLe picchia il mortaio sui volti sudati de tüta la piazza del laagh
l’asfalto che’l brüsa l’urtensia appassida e un omm rüva foe del cantieer.
Spüzza de benza e de segadüüra de vetroresina e foemm
FA
SIB
FA
SOLe anca st’e staa l’è ruà ’l prufessuur che cifula e che ciama’l so cann
FA
SIB
RE 7/9+
SOLpartii tri ann fa’ per un sass che hann lanciaa e l’è gnamò riturnàa.
SIB

FA

FA4/FA

SOL-

MIB

E Santa Rosa la mett la gona cürta quaand che la canicula la giüga la sua carta
SIB

FA

FA 4/FA

MIB

FA

intaant che sta giurnada la brüsa’l calendari paga un’oltra bira e poe se vedarà.
STACCO:

SOL- DO SOL - RE7/9+ RE7/9-

SOLDO- 7
SOLRE7/ 9+
Le code di rondine invocano un vento che forsi el rüa de bon... speremm.
SOLDO-7
SOL RE7/9+
SOLE l’aria blucada la mis’cia i so niguj e deciid che teemp el farà
el laagh l’è una perla tüta sgraffignada dai barch che vann scià e de là
e intaant passa un fioemm de chinott e gazusa bestemm per chi peerd el settbèll.
FA
SIB
FA
SOLFalene che mangian la luce indecisa lampioni che i henn dree a pizzàss
FA
SIB
RE7/9+
SOLzanzare impudenti van sotto i vestiti chi sà che notte sarà.
SIB

FA

FA4/FA

SOL-

MIB

E Santa Rosa la mett la gona cürta quaand che la canicula la giüga la sua carta
SIB

FA

FA 4/FA

MIB

FA

intaant che sta giürnada la brüsa el calendari paga un’oltra bira e poe se vedarà.
STACCO:

SOL- DO SOL - RE7/9+ RE7/9-

SOLDOSOLRE7/9 +
La nocc l’è zücherada la nocc l’è svergugnada la nocc la sta mea lè a speciatt te.
SOLDO-7
SOLRE7/9 +
SOLSi dondola, si spera, la luna è una maniglia e tutte le galassie sono dentro sta bottiglia
FA
SIB
FA
SOLqualcuno ha messo per la prima volta la mano in quella di lei.
FA
SIB
RE 7/9+
SOLZanzara zanzara cumè g’ho de fa a ruà n’duè seet staada te.

STACCO: MIB(7) SIB FA SOL- (4 VOLTE)
SOL- DO SOL - RE7/9+ RE7/9SOLDO-7
SOLRE7/ 9+
SOL-7/ 6
Zanzara zanzara cumè g’ho de fa a ruà n’duè seet staada te.

196

CIAMEL AMUUR
INTRO: MI
CAP.4° DO
SI
MI
SOL DO

FA# MI
RE DO

SI
SOL

Per datt el teemp de scapà

ho pruà a fermai cun la gona bèla l’ünica che gh’eri in teemp de guèra.
SI
FA#
DO #SOL
RE
LAPer datt el teemp de ruà al cunfin
quela gona la s’è svulzada anca se gh’era mea de veent.
MI
SI
FA#
DO#DO
SOL
RE
LAFaseven ropp che pensavi mai senza gnanca tirà föe i stivaij gh’eri pagüüra ma disevi “dai”.
MI
SI
FA #
SI MI
SOL DO

DO

SOL

RE

Vardavi el müür cun pugiaa i füsiil e quanti suddà tücc in un fieniil e gh’eri vergogna a vardà’l campaniil.
DO#
LA

SOL# FA#
MI
RE

DO#
LA

SOL#
MI

Te, ciàmel amuur anca se l’eet mai savüü
te ciàmel amuur anca se t’ho piöe vedüü
FA #
RE

DO #
LA

SOL #
MI

FA #
RE

DO #
LA

MI
DO

ciàmel amuur ciàmel amuur ciàmel amuur o ciàmel nagott.
SI MI
SOL DO

SI

FA# MI

SOL

RE

DO

L’è sta dificil circulà in paees

i me cundanaven senza dill de nocc quaivedoen ruava là al fienil.
SI
MI
SI
FA#
DO# SOL
DO
SOL
RE
LAE me ho imparà a diventà ’n sass
a supurtà qualsiasi pass a rutulà senza lamentass.
MI
DO

SI
SOL

FA# DO#LA -

RE

Faseven ropp che pensavi mai e gh’eren suriis che me pareven taj e i me resònn pudevi mea spiegai.
E fa nagott se m’hann tajà i cavej fa nagott se m’hann s’cepaa l’umbriia se questa ca’ po piöe vess la mia.
MI
SI
FA#
DO

SOL

RE

Cun quanti lacrim ho bagnaa sto fee ma ho sentü dii che te steet bee in quel paes insema ai furestee.
DO#
LA

SOL# FA#
MI
RE

DO#
LA

SOL#
MI

Te ciàmel amuur anca se l’hann mai capii
per piasè ciàmel amuur anca se me l’ho mai dii.
FA #

DO #

SOL #

FA #

DO #

RE

LA

MI

RE

LA

Ciàmel amuur ciàmel amuur ciàmel amuur.

197

ROSA DEL VENTO
INTRO:

MI LA MI

MI

LA

MI

Se te podet fermess che
LA

MI

che in due tira’l veent
DO#SOL#i niguj g’hann poca memoria
LA

MI

ma l’erba resta in due l’è.
MI

LA

MI

Se te podet fermess che
LA

MI

anca se la tèra la gula
LA

MI

anca se l’oecc el te sbrüüsa
SI

fermes che
DO #SOL #- LA
MI
perché me cugnussi menga una rösa in grado de sgrafignàa ’l veent
LA

MI

SI

MI

perché me cugnussi menga un veent che desmentega una rösa.
FINALE : LA MI SI DO# -

LA MI SI MI

198

Anno:
2011
Etichetta:
PDT

FOGLIE
CAP.1°
MIB
RE

SIB
LA

SOLFA#-

FA
MI

Soo che la foeja verda la sventula e la te varda
e soo che la foeja gialda l’ha g’ha pagüüra de burlà gio
e soo che la foeja seca se la scüscet la se lamenta
MIB
RE

SIB
LA

FA
MI

SOL FA#-

MIB
RE

la foeja masarada la se lamenta pioe.
STACCO:

SOL– FA DO 9
FA#- MI SI9

SOL–
FA#-

(2 VOLTE)
( 2 VOLTE)

SIB
LA

FA
MI

MIB
RE

Arriviamo nella notte per far ridere le zucche
travestiamo questi abeti con le stelle con le luci
SIB
LA

FA
MI

SOLFA #-

MIB FA
RE
MI

ma la rosa che ho tagliato fin che può può profumare
ma la rosa che ho rubato anche morta pungerà.
SOL–

SIB

FA

MIB

FA#-

LA

MI

RE

E come ruggine il mio monte quando arriva il nonno autunno
viene il drago del tramonto con le arance sopra gli occhi
SIB
FA
MIB
FA
SOLLA
MI
RE
MI
FA# suona forte la cornacchia muove l’unghia l’aria matta
si cancella la stagione come a scuola la lavagna.
MIB
RE

SIB
LA

SOLFA#-

FA
MI

Soo che la foeja verda la sventula e la te varda
e soo che la foeja gialda l’ha g’ha pagüüra de burlà gio
e soo che la foeja seca se la scüscet la se lamenta
MIB

SIB

RE

LA

FA

SOL FA#-

MIB

MI

RE

la foeja masarada la se lamenta pioe.
SOL–
FA#-

SIB
LA

FA
MI

MIB
RE

Dentro tiepide serate armature di aragoste
raccontiamo il nostro ieri con movenze da toreri
SIB
FA
MIB FA
SOLLA
MI
RE
MI
FA# come abili serpenti che noleggiano sonagli
velenosi, sorridenti con ripianti molto a sud.
SOL–

SIB

FA

MIB

FA#-

LA

MI

RE

E i minuti c’hanno la frusta la giornata un lecca lecca
spunta un sole che sculaccia ma non sa dove colpire
SIB
FA
MIB
FA
SOL LA
MI
RE
MI
FA#picchia tutti, parcheggia tra i turisti coi prosecchi

202

passa un tuono, perde il treno e il bancomat non va.
MIB
RE

SIB
LA

SOLFA#-

FA
MI

Soo che la foeja verda la sventula e la te varda
e soo che la foeja gialda l’ha g’ha pagüüra de burlà gio
e soo che la foeja seca se la scüscet la se lamenta
MIB
RE

SIB
LA

FA
MI

MIB
RE

SOL FA#-

la foeja masarada la se lamenta pioe.
SOL–
FA#-

SIB
LA

FA
MI

MIB
RE

E i miei sogni sono pesci che abboccano al risveglio
ogni occhio vuol sparare ma il tiro a segno è lui.
SIB
FA
MIB FA
SOLLA
MI
RE
MI
FA# Facce tese come tanga tricolori sui salumi
un feroce saladino taglia a pezzi fish and crock.
SOL–
FA#-

SIB
LA

FA
MI

MIB
RE

Ecco qui i figli del bosco che si slacciano i bottoni
per la luna che li chiama con la bocca ancora piena.
SIB
FA
MIB
FA
SOLLA
MI
RE
MI
FA# Li fa correre nel lago per mangiare il suo riflesso
poi lei scappa e fa la scema mentre noi restiamo qui.

STACCO: MIB SIB FA SOL MIB SIB FA MIB SOLRE LA MI FA #RE LA MI RE FA#SOL–
FA#-

SIB
LA

(2

(2

VOLTE)

VOLTE)

FA
MI

MIB
RE

Saltavamo sulla giostra spetasciando i moscerini
ora non sappiamo niente ma vogliamo un altro mondo.
Ogni mostro ha i denti corti fa gestacci con le dita
MIB
SIB
FA
SOLRE
LA
MI
FA#raccontiamo il nostro ieri con movenze da toreri
MIB
FA
SOLRE
MI
FA# ripieghiamo il nostro ieri con lo sputo nel foulard.
MIB
RE

SIB
LA

SOLFA#-

FA
MI

Soo che la foeja verda la sventula e la te varda
e soo che la foeja gialda l’ha g’ha pagüüra de burlà gio
e soo che la foeja seca se la scüscet la se lamenta
MIB

SIB

RE

LA

FA
MI

MIB

SOL -

RE

FA#-

la foeja masarada la se lamenta pioe.

203

LETTERA DA MARTE
INTRO: SI
CAP.2° LA
FA#
MI

SI
LA

E ho fatto un rutto verso est non sono cambiato poi di molto
MI
SI
FA#
SI
RE

LA

MI

LA

ho visto pendole d’argento perdere tempo coi cucù.
Non devo fare il girotondo adesso ho un avvitatore
ho raccontato tre proverbi agli scorpioni nel garage.
SI

FA#

LA

MI

Tutti i guerrieri han gli occhi fieri e le mutande rinforzate
MI
SI
FA#
SI
RE

LA

MI

LA

e i vecchi aggiungono granelli nelle clessidre taroccate.
Avevo un angelo in cucina faceva da ventilatore
adesso prego contro luce e gli riappiccico le piume.
MIB
MI
SI
FA#
REB

RE

LA

MI

Vampiro che sogni capovolto che tieni la luna come sole
MIB
MI
FA#
REB

RE

MI

SI

LA

tu curvi senza mettere la freccia ma per volare ti devi raddrizzare. Ahah!
FA#
MI

SI
LA

E il profeta vide l’Apocalisse per via dei sottaceti andati a male.
MI
SI
FA #
RE

LA

SI
LA

MI

Vide i demoni che bevevano i prosecchi vide le schiene con i confini degli slip.
Mio zio ha mangiato tre supposte che lui non vuole leggere le istruzioni.
Le facce sono tese come tanga e poi qui non si riesce a parcheggiare.
FA #
MI

SI
LA

Incantati dalle punte dei cancelli e annoiati anche dal battito del cuore
MI
SI
FA#
SI
RE

LA

MI

LA

ricamiamo ogni peccato sulle mani e poi usiamo una giustizia di sapone.
Ti scriverò una lettera da Marte e ti dirò che tempo che farà.
Tu mi dirai cosa è spuntato nel giardino mio zio dirà che le supposte san di pino.
MIB
MI
SI
FA #
REB

RE

LA

MI

Non ho imparato a capire il mondo e il mondo gira senza capire me.
MIB
MI
FA#
REB

RE

MI

SI
LA

Ma ora so fare il cerchio col bicchiere non bagno l’asse quando faccio la pipì.
FA#
MI

SI
LA

Oh pescatore che peschi i pesci se trovi cose strane nella rete
MI
SI
FA#
RE

LA

MI

ti prego tu ributtale nel mare rema e pesca e poi rifatti i fatti tuoi.

204

FA# SI
MI
LA

205

Anno:
2011
Etichetta:
PDT

Band:
Davide Van De Sfroos (voce, chitarre, ar monica, cori, shell horn); Leslie Abbadini (voce e cor i);
Maur izio “ Gnola” Glielmo (chitarre); Paolo Costola (chitarre, cori, chitarra baritono, sitar guitar);
Davide “Billa” Brambilla (or gano Hammond, fisar monic a, pianoforte, tr omba); Gianni Sabbioni
(basso e contrabbasso); Alessandro Gioia ( batteria, percussioni, piano Fender Rhodes, organo
positivo, celesta, hand bells, Mellotron, Moog Taur us bass pedal, organo Hammond B3, s haker,
har monium); Angapiemage “Anga” Galiano Persico (violino); A lessandr o Parilli (basso); Diego
Scaffidi (batteria e percussioni); Marco Vignuzzi (autoharp, mandolino, ukulele, bass six, chitarra
elettrica, dobro, irish bouzouki, c hitarra acustica, cor i, mandoguitar, tamboura, Moog, banjo, chitarra terzina); Valer io Gaffurini ( Moog, Mellotron, mallets, pianoforte); Maurizio Leone (flauto);
Alberto Pav esi (bodhrán); P. Antonetto (archi, contrabbasso e voce); Alberto Gioia ( organo
Hammond B3); Andrea Cus mano (c iaramella e flauti); Roberto Tura (cori);
Paul Rippe (violoncello); Sandr o Petrone (ar monica)

ANGEL
CAP.2°
DO#SI-

SI
LA

Cumè un angel fermu dopu el tempuraal
cun’t i aal de fà sugà,
pruvereet a disegnà el tò tocch de muund
cui culuu che’l t’ha prestaa.
MI SI
DO#LA
MI
SI
DO#LA
RE LA
SISOL
RE
LA
SI SOL
E sara i öcc e scuund el specc, dupera el saangh de la tua nocc pussee razzènta,
dupera i piömm che i t’hann strepaa per fà un penell senza paguura e pö
bagnel in del fiöm e spuuda el fömm de quaand el cör el te brusava.
FA#LA
MI
SI
MISOL
RE
LA
Ogni lacrima scunduuda la prepara una sua tinta per scapà dii arcubaleni,
ogni fiuu dumanda al suu de prestacch el so culuu. Finchè ruverà ’l tramuunt.
FA#
MI

MI
RE

FA#
MI

SI
LA

In equilibrio söl tò fiil de erba te dundet e te diset che bell,
dumà el fiö che strepa la tenda el capiss che’l muund l’è de fö.

[2 Volte il ritornello]

DO#SI-

l’è de fö.
DO#SI-

SI
LA

Te diseran che in mezz al praa gh’è già un sentee
furmaa dai pass che l’hann scu sciaa,
te diseran che l’è la strada de seguì
se vöret menga vecch pensee.
MI SI
DO# LA
MI
SI
DO#LA
RE LA
SISOL
RE
LA
SISOL
Però el tò pass l’è menga un sass de mett söl fuund de ’na buteglia sigilàda,
solta via i spenn, solta via i biss e porta a càa anca la firma dell’urtiga,
FA#LA
MI
SI
MISOL
RE
LA
quell che l’è giust o mea giust re sta scunduu nel mazz di caart finchè te giughet la partida,
chi g’ha paguura de tajass cui tocch de vedru forsi l’ha mai bevuu un buceer de venn.
FA#
MI

MI
RE

SI
LA

FA#
MI

In equilibrio söl tò fiil de erba te dundet e te diset che bell,
dumà el fiö che strepa la tenda el capiss che’l muund l’è de fö.
In equilibrio tra i gigli e la merda te dundet e te diset va beh,
dumà ’l fiö che spurca la scarpa el capiss che el muund l’è anca el sò.
STACCO:
FA#
MI

FA# MI SI FA#
MI
RE LA MI

MI
RE

(2 VOLTE)
(2 VOLTE)
SI
LA

FA#
MI

In equilibrio söl tò fiil de erba te dundet e te diset...

209

KI
INTRO:
CAP.4°

MI LA7+ MI SI6
DO FA 7+ DO SOL 6

LA 7+
FA 7+

MI
DO

(2
(2

VOLTE )
VOLTE)

SI6
SOL6

MI
DO

La guta redunda del venn la brila söl tavul desfaa,
la guta del venn cumè ’n specc duve forsi l’è giüst vegnì vecc.
DO#LA7+
MI
SI
LAFA7+
DO
SOL
E magari sto muund el gira, gira, perchè nön ghe balumm sö sura
DO#LA
MI
SI
LAFA
DO
SOL
e la nocc l’è dumà un puntiil per sultà söl batell de duman.
MI
LA7+
MI
SI
DO
FA7+
DO
SOL
E la sabia bagnada ne la clessidra l’è riüssida a fermà anca ’l teemp.
El veent el sàa che ’l fà fadiga, ’l fà fadiga a mööv un cactus nel deseert.
DO#LA7+
MI
SI
LAFA7+
DO
SOL
Nu stalgia dii diamanti matt e del profumo de la lavanda de la tua nona,
DO#LA
MI
SI
LAFA
DO
SOL
la lümaga söl tecc de ’na Lotus g’ha piö pagüüra, g’ha piö pagüüra de restà indree.
FA#
RE

DO#
LA

FA #
RE

SI
SOL

Chi ha sgunfiaa tucc i nigui? Chi ha impienii ancamò ’l büceer?
Chi ha pregato dal centro del tirassegno? Chi?
Chi ha supplicato il ragno della ringhiera di ricucirgli tutto il passato prima di sera?
Chi ha ravanato nella borsa di questa notte per contare tutte le sue perle rotte?
Chi ha ritrovato il diario nei fondali scritto dai topi che son scappati da mille navi?
FA#
DO#
FA#
SI
RE

LA

RE

Chi?

SOL

Chi?
FA#
RE

DO#
LA

Co s’hanno messo nella rivista? Cos’hanno messo nella brioche?
FA#
SI
RE

SOL

Co s’hanno detto dell’Armageddon? Che fine han fatto le Saltafoss?
FA#
DO#
FA#
SI
RE

LA

RE

SOL

Chi ha consumato il suo Dio a furia di pregarlo e di ripregarlo?
Per la paura di viver tutto e di non capire, per la vergogna mai digerita di dovere anche morire?
FA#
DO#
FA#
SI
RE

LA

RE

Chi?

SOL

Chi?

FA#

DO#

FA #

SI

RE

LA

RE

SOL

Chi ha tagliato la corda di una chitarra da usare per la fuga?
Chi ha ritrovato le chiavi del cuore nelle pinze di un granchio sul bagnasciuga?

STACCO: FA# DO# FA# SI
RE

210

LA

RE

SOL

(2 VOLTE ) MI LA MI SI (2 VOLTE)
(2 VOLTE) DO FA DO SOL (2 VOLTE )

MI
DO

LA 7+
FA 7+

MI
DO

SI6
SOL6

La guta redunda del venn la brila söl tavul desfaa,
la guta del venn cumè ’n specc duve forsi l’è giüst vegnì vecc
DO#LA7+
MI
SI
LAFA7+
DO
SOL
el cioo scundùu in de la tola el bala ma el sogna el so cuulp de martell.
DO#LA
MI
SI
LAFA
DO
SOL
La pressa la lustra i binari dei trèni che dopu la vör piö ciapà,
MI
LA7+ MI
SI
DO
FA7+ DO
SOL
la melma la crèes in söl cör e l’unda la batt in sö i ciapp
la stria la se cagna via i uunc intaant che specia l’i nvito de Biancaneev.
DO#LA7+
MI
SI
LAFA7+
DO
SOL
E il cigno ha una bocca nera, nera, per dire le cose sporche prima di sera,
DO#LA
MI
SI
LAFA
DO
SOL
e il figliol prodigo dell’aritmetica conta i minuti per il riposo del marciapicch.

STACCO: FA# DO# FA# SI
MI LA MI SI
(2

VOLTE)
RE
LA
RE
SOL
DO FA DO SOL (2 VOLTE )

FA#
RE

Chi?

211

FIGLIO DI IERI
INTRO: DO– MIB SIB DOCAP.3° LA- DO SOL LADOLA-

MIB
DO

MIB SOL DO
MI -

(2 VOLTE)
(2 VOLTE)
DOLA -

SIB
SOL

MIB
DO

SOLMI-

Chissà se te seet bon ancamò de seguì la scia del penarèll?
Chissà se te diventereet un vecc de zucher o de saa?
Le rughe sono stri sce pedonali dove gli anni potranno attraversare
le rughe sono righe di una vite che si avvita per non farti traballare.
STACCO:

DO- MIB SIB DO- MIB SOL LA- DO

DO–
LA-

SOL LA- DO
MIB
DO

MIDOLA -

SIB
SOL

MIB
DO

SOLMI-

E i lacrimm vegnuu de l’oltreer ti scunfundet cun l’allergia del fee.
lntaant che ’l tramuunt el fa i paròll incrusaa sura i tò öcc,
giò in cantena cerchet sempru quela fotu e feet de tutt per pudèla mai truvà,
eet imparaa a fà stracà chi che te specia e a fa stremì che che te spia...
SIB
SOL

FA SIB
RE SOL

FA
RE

SIB
SOL

RESI-

FA
RE

MIB
DO

Nön che semm staa i re de quajcòss, quajcòss che capivum menga in mezz a un maar de regurdàss,
adess che scundum i stell sèmm piö rös e sèmm piö spenn preparum la cuverta al silenzio intaant che pizzum el camènn.
DO–

MIB

SIB

FA

LA-

DO

SOL

RE

E nel cappello del prestigiatore ci sono le carte che han perso il colore, dove vai?
Cammini ancora in braccio alla pioggia coi tuoi stivali in pelle di troll, ma dove vai?
DO LA -

Figlio di ieri.
STACCO:

DO– MIB SIB DO- MIB SOL LA- DO
SOL LA- DO
MI-

DO –
LA -

MIB
DO

(2 VOLTE)
(2 VOLTE )
DO LA-

SIB
SOL

SOL MI-

MIB
DO

Cume draghi che sgàrlen in del giàzz nella vasca de questi surgelaa,
e han dii che gh’è anca el trii per duu e semm vampiri trasfurmaa per el weekend,
semm in giir cun scià i pezzi de ricambio per i sogni finii föra de strada,
la luganega del neon l’è tropa colda e se pò menga specià l’unda in gabinett.

STACCO: DO– MIB SIB DO- MIB SOL - (2 VOLTE)
LA- DO
SOL LA- DO
MI- (2 VOLTE )
DO–
LA-

MIB
DO

DOLA -

SIB
SOL

MIB
DO

SOLMI-

I fiö che hemm spedii cume cartulènn purterànn sempru el segn del francubull,
e vurerissum i radiis de madreperla e se ritrövum cun’t i föj de cellophane,
Monnalise rampicanti e gonne in fuga e la cena di Natale all’autogrill
e quajvedoen l’ha lassaa anca una speranza, e tanti altri dumà i oss e ’l silicon.
SIB
SOL

FA SIB
RE SOL

FA
RE

SIB
SOL

FA
RE

RESI-

MIB
DO

Nön che semm staa i re de quajcòss, quajcòss che capivum menga in mezz a un maar de regurdàss,
adess che scundum i stell e sèmm piö rös e sèmm piö spenn preparum la cuverta al silenzio intaant che pizzum el camènn.

212

DO–
LA-

MIB
DO

SIB
SOL

FA
RE

E nel cappello del prestigiatore ci sono le carte che han perso il colore, dove vai?
Cammini ancora in braccio alla pioggia coi tuoi stivali in pelle di troll, ma dove vai?
DO LA -

Figlio di ieri.
FINALE: DO- MIB SIB DO- MIB SOL - (2 VOLTE)
LA- DO
SOL LA- DO
MI- (2 VOLTE )

213

CRUSTA DE PLATEN
INTRO:

RE
RE

SOL

Sö ’na crusta de platen ho scrivuu cul curtèll,
RE

LA

la tuvaja del ragn la g’ha menga la forza de scuund i muntagn.
RE

SOL

Quaand la noia la ruva la cusiss a uncinett,
MI LA
RE
la tristezza inveci lavura e lavura cun’t el cuntagutt.
RE

SOL

Sö ’na machina strana cun la targa luntana
RE

LA

quajvedön l’è turnaa, quantu teemp l’è passaa, el g’ha anca basaa.
RE

SOL

Sö ’na machina spurca de chilometri stoort.
MILA
RE
Se riflett finalmeent el tramuunt de cà sua che l’è el pussee foort.
SOL

LA

RE

E se varda la Grigna, el buceer el caragna, e se cumanda un prusecch
SI–

LA

SOL LA

e suta sta pianta gigaant parum tucc faa de nagott
RE

RE

ma hemm faa un poo de tutt.

SOL

Questa riva de sa ss l’è uramai un tapee
RE

LA

cui so vedri e i rutamm e i so bucc piee de melma che segnen i ann.
RE

SOL

La balena de ferr la se ferma al puntiil,
MILA
RE
porta indree questa geent che g’ha mila culuu. Ma dumaa questa cà.
SOL

LA

RE

Quaand che ruva la sira cun la sua astrunaav che la vör parcheggià,
SILA
SOL
LA
RE
se ritrövum pugiàa cuntra el muur del cantieer cume quadri tacaa
sempru a quel cioo.
SOL

LA

RE

E se varda la Grigna, el buceer el caragna, e se cumanda un prusecch
SI–

LA

SOL LA

e suta sta pianta gigaant parum tucc faa de nagott

214

RE

ma hemm faa un poo de tutt.

215

EL CALDERON DE LA STRIA
INTRO: DO#- MI SI
CAP.4° LA- DO SOL
DO #LA -

SI
SOL

SOL#
MI

DO#LA-

Santa Claus cunt in man un Montenegro el cünta smagg in söl bancon,
m’hann uperaa a la rotula sinistra e ho faa anca la liposüzion.
FA#DO#–
MI
SI
RELADO
SOL
El dutuur el finiis un bombardino, con una tuta che ’l paar Pierino Gross.
FA#LA
MI
SI
REFA
DO
SOL
Non avrei fatto certo il ginecologo se avessi avuto fantasia.
FA#LA
MI
SI
SOL#
REFA
DO
SOL
MI
Metà de la löna la vedum menga perchè urmai l’hemm trada via…
DO#- MI
SI
DO# - MI SI
LADO
SOL
LADO SOL
nel calderon de la stria!
Nel calderon de la stria!
DO#LA-

SI
SOL

SOL #
MI

DO#LA-

Alice non guarda più i gatti, ma la varda nel mirino del füsiil,
Alice l’ha spendüü i culuu che gh’era e adess l’è püssee scü ra dii sò öcc.
FA#DO#–
MI
SI
RELADO
SOL
L’ha nuleggiaa anca lee ’l sò tocch de infernu insema ai sò culeghi cunt el s’ciopp,
FA#LA
MI
SI
REFA
DO
SOL
se vedi per caso il cappellaio matto digli che la scelta è stata mia.
FA#LA
MI
SI
SOL #
REFA
DO
SOL
MI
In questo paese non vedo meraviglie, ma solo la strana poesia
DO#- MI
SI
DO# - MI SI
LADO
SOL
LADO SOL
del calderon de la stria!
Del calderon de la stria!
DO#LA-

MI
DO

SI
SOL

Hei hei hei hei hei hei hio!
DO#LA-

(2 Volte)
SI
SOL

SOL#
MI

DO#LA-

La speranza in söl fiil de la spaderna e una banana de indrizzà cunt i tò mann,
il ragazzo fuma sotto il temporale con i capelli da fagiano e con l’iPod.
FA# DO# –
MI
SI
RELADO
SOL
El g’ha una facia che ’l paar un pomm granenn, ma i g’hann dii che l’è nurmal a la sua età,
FA#LA
MI
SI
REFA
DO
SOL
sgarla in sacocia el cerca la cunchiglia cun i disegn che fa la nustalgia.
FA#LA
MI
SI
SOL#
REFA
DO
SOL
MI
Si sente quasi pronto per un tuffo di testa ovunque lei sia…
DO#- MI
SI
DO# - MI SI
LADO
SOL
LADO SOL
nel calderon de la stria!
Nel calderon de la stria!

216

DO#LA-

MI
DO

SI
SOL

Hei hei hei hei hei hei hio!
STACCO:

(2 Volte)

DO#- MI SI (2 VOLTE)
LA- DO SOL (2 VOLTE)

DO#LA-

SI
SOL

SOL#
MI

DO#LA-

Un dobermann che pissa in mezz ai fiuu e un vagabuund che dorma suta un Bacomat,
chi scappa via ognitaant el lassa ’l segn come gli anelli, la grandine o i müdaand.
FA#DO #–
MI
SI
RELA DO
SOL
Un peviònn l’ha cagàa sö ’na Toyota e la nocc la g’ha la furma de un badiil,
FA#LA
MI
SI
REFA
DO
SOL
la solitudine è un ventaglio complicato che devi aprire e chiuder con maestria.
FA#LA
MI
SI
SOL #
REFA
DO
SOL
MI
Mi hanno fatto naufragare anche le navi in bottiglia e qualcuno ne segue la scia
DO#- MI
SI
DO# - MI SI
LADO
SOL
LADO SOL
nel calderon de la stria!
Nel calderon de la stria!
STACCO: DO#- MI SI (2 VOLTE)
LADO SOL (2 VOLTE )
DO#-

MI

SI

LA-

DO

SOL

Hei hei hei hei hei hei hio!

FINALE:

(4 Volte)

DO#LA-

217

MAD MAX
INTRO:

MI- RE LA MI- RE MI -(2 VOLTE )

MI–
RE
LA
Una tera senza facia e person vestii de strasc,
el suu l’è dumà un’ostia scunduda de dree al fömm,
i straad i henn senza nomm e i nomm g’hann piö ’na strada,
RE
LA
MI mercenari cul breviari e la katana.

STACCO: MI- RE MI MIRE
LA
Specium un Messia che forsi ruverà in tratuur,
pulver e ancamò pulver in tucc i scarp e in tucc i öcc,
i fiö fann el tirassegn cun l’ultim girasuu,
RE
LA
MI gh’è piö speranza, piö pazienza, piö nagott.
SI

LA

MI

Giacobbe el fa un balon cui manifesti dii elezioni,
el mira el cararmaa stravacaa in mezz ai galèn,
vagabondi cun la giacheta rinfurzada cui cupertoni
SI

RE

LA

varden giò in tera per pruvà a truvà quajcoss.
STACCO: MI
SOL

MI-

RE

DO

E anca incö sem che a specià che maruda una quaj prufezia,
SOL

MI-

RE

DO SOL

prövum a scriiv söl cuverc dell’infernu un’oltra Ave Mari-----a.
SOL

RE

MI-

DO

E anca incö quajvedön el pröva a fa el so disegn pussee bell,
e come quaderno un tocch de lamera, un muur o se no la sua pell.
STACCO:

SOL RE MI-

(2 VOLTE)

MIRE
LA
Una volta gh’erum tutt e se incazzavum per vecch pussee,
adess che gh’èmm piö nagott tegnum de cuunt anca i pensee,
vurevum dacch la culpa ai Maya a un asteroide o anca al suu,
RE
LA
MIma regalà la culpa ai oltri hemm mea puduu.
MIDue gh’era la città l’è restada la sua parudiia,
palazzi de quattru piani che paren deenc cariaa,
l’Apucaliss l’è mea staada un boato straurdinari,

RE

LA

MI

l’è ruvada cume un pitt, ma senza fin.
SI

LA

MI

Stamatèna un furestee l’ha regalaa i sò sca rponi,
l’era tantu, tantu teemp che vedevum mea un suriis,
l’ha cuntaa sö tanti stori, l’ha cantaa duu o trii canzoni
l’ha dumandaa se questa volta gh’emm intenzion de dacch a’trà.
STACCO:

218

MI-

SOL

MI-

RE

DO

E anca incö sem che a specià che maruda una quaj prufezia,
SOL

MI-

RE

DO SOL

prövum a scriiv söl cuverc dell’infernu un’oltra Ave Mari-----a.
SOL

RE

MI-

DO

E anca incö quajvedön el pröva a fa el so disegn pussee bell,
e come quaderno un tocch de lamera, un muur o se no la sua pell.
STACCO: SOL RE MI- DO (2 VOLTE)
SOL

RE

MI-

DO

E forsi incö quajvedön l’è riussii a fa el so disegn pussee bell,
i öcc de sto furestee che pareven i nost quaand vardavum i stell,
i öcc de sto furestee che pareven i nost quaand vedevum i stell.
FINALE:

SOL RE MIMI- SOL RE

(2 VOLTE)
(4 VOLTE)

MI

219

INFERMIERA
INTRO: FA MIB SIB (4 VOLTE )
CAP.3° RE DO SOL (4 VOLTE)
FA
RE

MIB SIB
DO
SOL

E no e no e no,
l’è menga vera
che ho scunduu la mia incuscienza suta...
suta ’l scu ssaa de infermiera...
E no e no e no,
l’è menga vera
che un omm söl lecc del precipizzi
pensa alla tua giarrettiera.
DOMIB
SIB
LADO
SOL
Quanti fiö senza i vestii che pudevi mea tradì
e quanti man nella mia man a dimm de mea lassai murì.
STACCO: FA MIB SIB (2 VOLTE )
RE DO
SOL (2 VOLTE)
FA

MIB SIB

RE

DO

SOL

E no e no e no,
l’è menga facil
lassa ss ciamà cui nom de la sua mamm
da un suldaa de la tua età.
E sura el biaanch de sta divisa
el saangh risulta pussee ru ss
e te strengevi cume se st reeng un pà,
cume se streeng el so fiö.
DOMIB
SIB
LADO
SOL
E hann impienii de böcc la löna e me ho impienii de garza el cör,
te m’eet scambiaa per la tua dona, te m’eet scambiaa per la tua moort.
FA
RE

MIB
DO

SIB
SOL

FA
RE

Padre Nostro bombardato, padre dei padri che ho assistito, varda giò.
Ascolta tutti i tuoi figli strani che pregano senza usare le mani, quelle ci servono qui.
Padre nel fuoco di questa guerra, come in cielo così in terra, dimmi almeno che vivrà.
DOMIB
SIB
FA
LADO
SOL
RE
Cui munizion de sto rusari, preghi e piangi e spari e spari, spari...
el soo che podi mea fa distinzion che g’ho de tegnì la mia pusizion, però...
In questa nocc duve se mazzen in mila lassum innamurass de vön, lassum innamurass de luu.
DOMIB
SIB
LADO
SOL
L’ha verduu i öcc e l’ha faa un suriis e l’ha anca imbrucaa el mè nomm.

220

DE ME
INTRO:

RE9
LA FA#- LA MI LA FA#- MI RE

FA #LA
MI
LA
FA#MI
Cussè seet de me?
Cussè vött de me?
L’eet veduuda la mia strada?
Cussè seet de me?
Cussè vött de me?
L’è una pista o una ferida?
RE
LA
MI
FA#E giro giro tondo e burlàvi mea giò
cun la licenza de balà denaanz alla bufera,
cun’t el capèll de Charlie Chaplin e cun la sciarpa de Fellini,
LA

RE

LA

MI

cumè la lacrima del pipistrell, cumè i canzòn del carusèll.
SILA
MI
Prova a pattinare su questa anima ghiacciata,
prova a intrecciare l’alga che mi fermerà.
FA #LA
MI
LA
FA#MI
Ho pruvà de tutt,
ma g’ho scià nagott:
regurdà l’è la mia sfida.
Ho scu sciaa de tutt, ma ho s’cepaa nagott: el mè cör l’è la mia lama.
RE
LA
MI
FA #Scheletri de mutuscàff duve ho basaa la mia sirena,
quaand el suriis tiaja la facia e la spada la sua roccia,
cumè un Dio che fa el giardinee e il fiore prega per ogni goccia,
LA

RE

LA

MI

ho un abbraccio che non si apre e un curtèll che se sara piö.
SILA
MI
Paprica dulza del tramuunt sö la feruvia,
alta marea che fa naufragà el buceer.
LA

FA#LA
MI
LA
FA#MI
Sun segnaa de tutt,
ma ho scrivuu nagott:
l’eet truvada la mia umbriia?
Eet pensaa per me?
Eet pregaa per me?
La tua man me paar la mia.

STACCO: RE LA MI FA #- RE LA MI
RE
LA
MI
FA#E la röda del desten l’è una fèta de limon,
la candela l’è un pugnaal nella schena della siira.
Ho dumandaa alla tera i pàss, ho dumandaa alla Breva el fiaa,
RE

LA

MI

sun sempru ripartii anca se forsi sun mai ruvaa.
FA #Cussè seet de
Cussè seet de
LA
FA #Cussè seet de
Cussè seet de
LA

FINALE:

LA

me?
me?
LA

me?
me?

MI

LA FA #- MI

Cussè vött de me?
Cussè vött de me?
MI

Cussè vött de me?
Cussè vött de me?

LA

FA#MI
L’eet veduuda la mia strada?
L’è una pista o una ferida?

LA FA#- LA MI LA FA #- MI RE 9

221

CINEMA AMBRA
INTRO:

RE- FA DO

(2 VOLTE)

RE-

FA

DO

Una camisa cun’t i böcc de sigareta
e sti culzoni che nissön l’ha mai stiraa,
una cravata ligada in quaj manera
e un urelogg che’l curr innaanz e indree.
DO

FA

SOL

G’ho sö un paltò che ghe solten via i butoni
e i scarp de pell che però l’è pell di ball,
g’ho sö un prufömm che ho crumpaa al Cunsorzi Agrari
e un brasclalètt che ho vengiuu cun’t i boeri...
RE

SOL

LA

A g’ho el bursen e g’ho i danee
che finalmeent l’è venerdè,
ecco il biglietto per entrare nell’ombra
RE

LA

SOL

LA

e guardare lo schermo
SOL

LA

RE

al Cinema Ambra.

RE

SOL

LA

RE

SOL

Al Cinema Ambra! Eheh! Al Cinema Ambra!
STACCO:

RE- FA DO

RE-

LA

Al cinema...

(4 VOLTE)

FA

DO

E la pelicula la gira in pressa
e i öcc se möven per pruvà a currech adree,
la luus partiss dal böcc della salèta,
sfiura el sufitt e la s’ciopa in söl telon,
DO

FA

SOL

taca la musica e vee fö el titul,
due gh’era el muur adess gh’è un oltru muund,
desmentegà la mia giurnada imbesuiida,
desmentegà el mè duman de ricusì.
RE

SOL

LA

Vöri guidà per i straad de San Francisco
cun scià la machina che gh’era Steve McQueen,
vöri sparà insema all’ispettore Callaghan
a quii giurnaat che vöri piö sö ’I calendaari.
DO

FA

SOL

Se riessi mea a balà insema ai luff
bali cui ratt, sempru mei che de par me,
Jessica Lange in söl tavul de cusena,
me batt el cör suta l’elastich dii mudaand...
RE

SOL

LA

Ma g’ho el bursen e g’ho i danee
che finalmeent l’è venerdè,
ecco il biglietto per entrare nell’ombra
RE

LA

e guardare lo schermo
SOL

LA

RE

SOL

LA

RE

al Cinema Ambra.
SOL

LA

RE

Al Cinema Ambra! Eheh! Al Cinema Ambra!
STACCO:

222

RE- FA DO

(2 VOLTE)

SOL

LA

Al cinema...

RE-

FA

DO

La mia morosa non è andata via col vento,
ma in sö ’n Ducati insema a vön de Cinisell,
che acrobazie per ruvà alla fin del mees
che anca Spiderman el vee a lezion de me.
DO

FA

SOL

Vöri guarì de ogni mia ferida
in pressa in pressa propi cume Wolverine,
vöri ruvà alla fin de ogni mia sfida
in equilibrio come Karate Kid.
RE

SOL

LA

Ringo, Rambo, Fitzcarraldo, Django
e Comencini, Fellini e Tarantini
una sambuca bevuda a Casablanca,
la spaghettata all’Overlook Hotel.

STACCO: DO FA SOL (4 VOLTE )
RE

SOL

LA

A g’ho el bursenn e g’ho i danee
che ho risparmiaa per ruvà fina che
e la vita, la vita non è più quella che sembra,
SOL

LA

RE

quando si spengono le luci al Cinema Ambra.

223

IL RE DEL GIARDINO
INTRO: MI SI DO# - LA
CAP.2° RE LA SI- SOL

SI LA
MI
LA SOL RE

MI
RE

DO #SI -

SI
LA

Setaa giò sura un scucch de rugul el neta i man in di culzònn,
LA

SI
LA

SOL

LA
SOL

MI
RE

sf rega i sò öcc de pèss, el dumàn l’è giamò adess.
Nel tramuunt che paar venn russ batt el cör cun la pell de bissa,
mila spettri senza licenza, ma el cör el g’ha pazienza.
SOL #

DO# -

SI

MI

FA #

SI -

LA

RE

Cui Jack Daniel’s e i galènn e un muculòtt söl tavulèn
LA

SOL

SI
LA

LA
SOL

MI
RE

l’è dumà luu: el re del sò giardenn.
STACCO:

MI SI DO# - LA
SI LA
MI
RE LA SISOL LA SOL RE

MI
RE

DO#SI-

SI
LA

E sti man de salamandra sö ’n rusà ri de rutàmm
LA

SI

LA

SOL

LA

SOL

MI
RE

i se fann una carezza de par luur e cunten tucc i spen.
E se ruva la sirena de acqua dulza a dumandacch se vör partì,
sö la sua cua fada de scaj el ghe diis che fa tropp frecc
o che forsi l’è tropp vecc per sultà sö quela cua
che la paar fada de spècc, che la paar fada de spècc.
STACCO: MI SI DO# - LA SI LA MI
RE LA SISOL LA SOL RE
MI
RE

DO#SI-

SI
LA

El so gatt el varda el cieel o forsi un ratt in söl pergulaa
LA
SOL

SI
LA

LA
SOL

MI
RE

mentre luu cui Tuscanèll el lusiss insema ai stèll.
SOL #

DO# -

SI

MI

FA #

SI -

LA

RE

Cui Jack Daniel’s e i galènn e un muculòtt söl tavulèn
LA
SOL

SI

LA

LA

SOL

MI
RE

l’è dumà luu: el re del sò giardenn.
SI

DO#-

LA

SI-

El re del sò giardenn, el re del sò giardenn.
FINALE: LA SI LA MI
MI SI DO# -

LA
SI LA
MI
SOL LA SOL RE
RE LA SISOL LA SOL RE

224

GOGA E MAGOGA
INTRO:

RESUS9 LA4 RESUS9

(3

VOLTE)

RESUS 9
DO
RESUS 9
Varda scià, semm rüvà, sa raa deent nell’aragusta curazzada,
giruvaghi nella nebbia che süghen el diluvio cun’t el stra sc.

RESUS
LA4
E vurevumm tutt quel che gh’erum menga per cercà tutt quel che gh’erum piö
RESUS9

e scapavumm de ogni siit in due rüvavum per cercà un oltru siit de lassà indree.
RESUS 9

LA4

RESUS 9

Goga e magoga l’è una danza cun l’angoscia che la giüga. Goga e magoga la macumba sö la tera che sufega.
Goga e magoga il futuro in barca a vela chi lo paga? Goga e magoga el tò santo prutetuur urmai se droga.
STACCO: RESUS9 LA4 RESUS9
RESUS 9
DO
RESUS 9
Varda scià, semm rüvà, nella crapa gh’emm un pesce motosega
la girandola söi ball e i sogn di oltri i sistemumm cul mazzott.
RESUS9
LA 4
Gh’emm i öcc a damigiana e quaranta mungulfieer de piee de böcc,
RESUS9
i ricami sul cuscino e mitragliatrici a nastro suta ’l lecc.
RESUS 9

LA4

RESUS 9

Goga e magoga l’è una danza cun l’angoscia che la giüga. Goga e magoga la macumba sö la tera che sufega.
Goga e magoga il futuro in barca a vela chi lo paga? Goga e magoga el tò santo prutetuur urmai se droga.
STACCO:

RESUS9

RESUS9
DO
RESUS 9
E va beh, fa nagott, vemm a burla, ma l’è culpa della crisi
i rifiuti quelli brutti li ho sconduti e non li ritroverai.
RESUS 9
LA4
Akuaduulza, akua stüfa de sta che a quatà la mea vergogna,
RESUS9

giù sul fondo c’è il passato, ma el rifless de quel che semm l’è in süperfiis.
RESUS9
DO
RESUS9
Verderame la speranza e cemento armato di pazienza
e l’arcangel el te presta la sua ala per sügà i lacrimm di tò öcc.
RESUS9
LA 4
E l’arcangel el te presta la sua ala ma nön ghe se netumm deent el naas.
RESUS9

Se non bastano quadri, fiori e picche duperumm anca ’l cör cumè curtel.
STACCO:

RESUS9 LA4 RESUS9

RESUS 9
LA4
Sö la scala dei ricordi, sö la scala dei ricordi gh’è la melma e l’è un siit in duve l’è facil sbrisigà
RESUS 9
el seet che l’è facil sbrisigà.
RESUS 9

LA 4

RESUS 9

Goga e magoga el se sc’epa anche la sfera della maga. Goga e magoga l’è una danza per cantà chissenefrega.
Goga e magoga se spargiamo un po’ di sangue tanto asciuga. Goga e magoga voglion tutti fare tombola. Rüüga!
FINALE:

RESUS9 DO RESUS 9

(4

VOLTE)

225

COLLE NERO
INTRO:

RE- FA DO RE-

RE-

FA

E questo sole,
STACCO:

REsi scioglie dietro il colle nero.

DO

REritorna a casa dietro il colle nero.
con disegnata la sua fatica.
come una lucciola che non ha fretta.

RE- FA DO RE-

RE-

FA

E questo uomo,
Nella sua tasca
Nella sua bocca
RE-

DO

sole amarena

FA

uomo di terra,
il fazzoletto
la sigaretta,
DO

LA -

RE-

Dunda dunda prema che se scunda l’ultim tocch de suu de dree del muunt,
senza fa frecass el pass fina giò a bass cul ball della scibagula lè sura el praa.
RE-

FA

E c’è il sorriso,
E c’è la luce
RE-

FA

DO

questo so rri so,
di questo vino
DO

RE che la fatica gli scucirà.
la sua ruga addormenterà.
LA -

RE-

Dunda dunda prema che se scunda l’ultim tocch de suu de dree del muunt,
senza fa frecass el pass fina giò a bass cul ball della scibagula lè sura el praa.
Dunda dunda, dunda dunda, dunda dunda, eh...
Dunda dunda, dunda dunda, dunda dunda, eh...

226

GIRA GIRA
INTRO:

DO FA DO LA - SOL

( 2 VOLTE)

FA
DO
FA
DO
LAFA
DO
SOL
Una statuèta cun’t el scudo e cun la lancia negra de ebano e lustra cumè un spècc per i muschitt,
una statuèta che l’è scià del Congo Belga e la me dumanda se la ghe fa sö una credenza tacada al frigider.
DO

DO

FA

DO

SOL

lnsema alla fotu dei viif e insema alla fotu del moort,
insema alla fotu del Papa e a un elefaant cui gaamb’istoort.
LA-

FA

DO

SOL

Se vöret che te disa che anca me sun che in sto siit, foo de tutt per restà fermu e foo de tutt per mea pensà.
SOL

FA

DO

E inveci me giira un poo el coo e un poo me giira la tera
e senti piö l’uduu della löna quaand l’è piena,
Grignolino, stira e ammira, amanita, omega tre,
documenti, sacramenti, salvagenti e fai da te.
RE-

FA

DO

SOL

Gira gira la bottiglia e chi tu dovrai baciare? Ride ride chi ti guarda nella notte un po’ arrossire,
gira gira l’occhio buio, gira il cuore cacciavite, vetroresina e gazzosa, zampironi e dinamite.
LA-

FA

DO

SOL

Like a ciful in the rain, like a bigul sura un train. Get up stand up, tires giò de doss.
This is ground control to major Tom. Capitan Harlock turna a Comm. No tusa no cry che se sa mai.
STACCO:

DO FA DO LA - SOL

(2 VOLTE)

FA
DO
FA
DO
LA FA
DO SOL
Una statueta de un saant cun scià un purcèll che sumeja a Batman perché l’han pastrugnaa cul penarèll,
una statueta cun l’aureola e cul mantèll che la me dumanda se anca me ogni taant ho invidiaa el pipistrell.
DO

DO

FA

DO

SOL

lnsema alla fotu dei viif, e insema alla fotu dei moort,
insema alla fotu del Papa e a un elefaant cui gaamb’istoort,
LA-

FA

DO

SOL

se vöret che te disa che un poo tucc semm bipulaar cun l’uregia sö la cunchiglia per sentì ’l frecass del maar,
ma quaand semm in sö la spiagia finalmeent denaanz al maar la cunchiglia sö l’uregia lassa ’l posto al cellulaar
SOL

FA

DO

e adess me giren i ball. E tegni ferma la tera,
senti amò l’uduu della löna quand l’è piena,
Grignolino, stira e ammira, amanita, omega tre,
documenti, sacramenti, salvagenti e fai da te.
RE-

FA

DO

SOL

Gira gira la bottiglia e chi tu dovrai baciare? Ride ride chi ti guarda nella notte un po’ arrossire,
gira gira l’occhio buio, gira il cuore cacciavite, vetroresina e gazzosa, zampironi e dinamite.
LA-

FA

DO

SOL

Cowabunga, banzai, aumma aumma, Orzowei, orrài worra worra,
hoka hey, ifix tcen tcen, sensei, za zen.
Like a ciful in the rain, like a bigul sura un train. Get up stand up tires giò de doss.
This is ground control to major Tom. Capitan Harlock turna a Comm. No tusa no cry che se sa mai.

227

OMEN
INTRO: MI
CAP.2° RE
MI
RE

SOL# -/RE# DO #FA#-/DO # SI-

( 2 VOLTE) (FA#- ) SI
(2 VOLTE) (MI-) LA

SOL#-/RE # DO#FA#-/DO #
SI-

Omen sö la strada
scuura
cumè lacrim ne la segaduura,
MI
SOL #-/RE#
DO# SI
RE
FA #-/DO#
SI LA
omen che hann venduu
la pèll suta l’armaduura.
MI
SOL#-/RE # DO#RE
FA#-/DO # SIStori cumè tocch de
gess
i scriven sö la cua dii pèss,
MI
SOL #-/RE#
DO #- SI
RE
FA #-/DO#
SILA
stori che alla fin del muund i fann ammò trii pass.
DO #MI
SI
SOL #
SI RE
LA
FA #
De mila ann vedum i luus de là del laagh senza savè chi sta de cà, chi i a pizzerà chi i a smurzarà.
DO #MI
SOL #
SI RE
FA #
De mila ann scultum la vuus del cieel nervuus. Cuntum i stell e pregum cruus.
FA#MI-

LA
SOL

MI

DO# -

SOL#

RE

SI-

FA#

Semm setaa giò che duve demm fastiidi a nissön intaant che ’l suu deciid de nann o restà insemm de nön.
Semm setaa giò che, duve la memoria la sbaglia. Cun’t i vuus de ieer söl fuund de ’na butèglia.
STACCO: MI SOL#- /RE# DO#- (2 VOLTE) (FA#-) SI
RE FA#- /DO#
SI ( 2 VOLTE) (MI-) LA
MI
RE

SOL #-/RE# DO#FA #-/DO#
SI-

Omen che hann segnaa
la via
cun la palta e cun la fantasia,
MI
SOL #-/RE#
DO# SI
RE
FA #-/DO#
SI LA
omen che hann vengiuu
pesciaad alla lutteria.
MI
SOL#- /RE# DO# RE
FA#-/DO#
SI I hann ciamaa per disegnà
la storia,
i hann ciamaa per riparà ’l prugress
MI
SOL#-/RE #
DO #SI
RE
FA#-/DO #
SILA
e adess i fann la fila
in posta e i sann piö chi vèss.
DO #MI
SI
SI RE
LA
De mila ann sentum i vuus de chi che dà la pusizion, la direzion
DO #MI
SOL#
SI RE
FA#
de mila ann centmila vuus, centmila urdin, ma hemm regurdaa dumà i canzon.

228

FA#MI-

Semm
Semm
Semm
Semm

LA
SOL

MI
RE

DO# SI-

SOL#
FA#

setaa giò che duve demm fastiidi a nissön intaant che ’l suu deciid de nann o restà insemm de nön.
setaa giò che, duve la memoria la sbaglia. Cun’t i vuus de ieer söl fuund de la butèglia.
setaa giò che perchè gh’emm ammò una facia e perfino un cör scunduu suta la giachèta.
setaa giò che perchè fin a che semm ruvaa sura una strada che prema de nön la gh’è mai stada.

FINALE:

MI

SOL# -/RE# DO #-

RE

FA#-/DO#

SI-

(2 VOLTE) (FA#- ) SI
(2 VOLTE ) (MI- ) LA

229

IL VIAGGIATORE
INTRO:

DO FA DO SOL

DO

FA

Curmurani che giren nella crapa del tramuunt denaanz al molo
DO

SOL

e la scorza d’aranza del muund la paar bela de tucà,
LA FA
pensum sempru che ogni roba la cumincia ogni volta de matena
DO

SOL

FA

DO

SOL

e inveci l’è la sira senza nomm la mamm dii stori strann.
DO

FA

El fa parlà i sò sca rp e la custellazion dii sò feriit,
DO

SOL

somiglia un po’ alla felce, ricurvo, frastagliato e ancora qui,
LAFA
a volte lo hanno schiacciato i dinosauri e a volte invece no, no, no, no, no, no
DO

SOL

FA

DO

SOL

l’ha deciduu de vecch el föch al cuu ma mea el cuu in söl sò cumò.
LA-

FA

DO

SOL

Te che te seet el passengeer cul number zero, te che te veet in buca all’uragann,
LA-

FA

DO

SOL

FA

DO

SOL

te che te seet un vagabuund e un senza freni, freni, freni mai parlum del tò viagg cun l’ala senza i piömm.
STACCO:

LA- FA DO SOL
LA- FA DO SOL FA DO SOL

DO

FA

E adess el se regorda che l’ha picaa i sò scarp sö ogni basèll,
DO

SOL

salita o discesa che la porta a una quaj porta de picà,
LAFA
la trumba dii scaal che quaand te ruvet la paar sempre una conquista,
DO

SOL

FA

DO

SOL

a l’è pö la ste ssa trumba che che quaand scapet nissön el vör sunà.
DO

FA

Proiettili di tempo, garage per i defunti e pö cic cin,
DO

SOL

le tombe, le torte, chilometri di niente e gaamb i’stoort,
LAFA
paar tutt inscè incredibil specialmente quaand te credet a nagott,
DO

SOL

FA

DO

SOL

ma il viaggiatore eterno l’ha imparaa che pò speciass de tutt.
LA-

FA

DO

SOL

Te setaa giò in söl muur del precipizzi, te che te seet cunteent de vess scapaa,
LA-

FA

DO

SOL FA

DO

SOL

te che te veet cun’t i tò öcc a canne mozze e fina adess se seet mai fermaa.
STACCO:

LA- FA DO SOL
LA- FA DO SOL FA DO SOL

LA-

FA

DO

SOL

Te che te seet el passengeer cul number zero, te che te veet in buca all’uragann,
LA-

FA

DO

SOL

DO

te che te seet un vagabuund e un senza freni, freni, freni mai parlum del tò viagg cun l’ala senza i piömm.

230

SOL

DO

IL DONO DEL VENTO
INTRO: MI DO#- SI (2 VOLTE)
CAP.4° DO LA - SOL (2 VOLTE)
MI
DO

DO#LA-

SI
SOL

Dove andrai a cadere foglia bruna?
Dove ti porteranno il vento e la fortuna?
LA
FA

SI
SOL

MI

LA

DO

FA

Dondolando sopra il mio ramo

non ci ho ancora pensato
DO#SI
LA SOL
e anche se poi io ci penso non potrò averlo saputo.
MI
DO

SI
SOL

LA
FA

SI
SOL

MI
DO

LA
FA

Per il momento io danzo fino a quando mi dovrò staccare
MI
DO

SI
SOL

LA
FA

MI
DO

SI
SOL

e dovunque io vada a cadere dirò che ho volato.
MI
DO

SI
SOL

MI

LA

MI

SI

DO

FA

DO

SOL

MI
DO

SI
SOL

En vai, en vai, ah oh, en vai, en vai, ah eh, en vai, en vai, en vai, vai ah eh.
DO #LA -

MI
DO

SI
SOL

I giunchi oscillan nel vento che viene dal monte,
i giunchi oscillan nel vento che viene dal mare,
LA
FA

SI
SOL

MI
DO

LA
FA

i giunchi oscillano e oscillano che altro non possono fare,
MI

SI

LA

MI

SI

DO

SOL

FA

DO

SOL

i giunchi oscillan che altro non possono fare.
MI
DO

SI
SOL

MI
DO

SI
SOL

E qualcuno di loro ha maledetto il suo ballo,
MI
DO#SI
DO
LASOL
qualcuno ha perfino pregato di esser tagliato,
LA
FA

SI
SOL

MI
DO

LA
FA

ma in molti accettano il dono, il dono di farsi cullare,
MI
DO

SI
SOL

LA

MI

SI

FA

DO

SOL

in molti accettano il dono di farsi cullare.
MI
DO

SI
SOL

MI
DO

LA
FA

MI
DO

SI
SOL

MI
DO

En vai, en vai, ah oh, en vai, en vai, ah eh, en vai, en vai, en vai, vai ah eh.
FINALE:

MI DO#- SI
DO LA- SOL

SI
SOL

(2 Volte)

(2 VOLTE)
(2 VOLTE)

231

ANITA E GIUSEPPE
Inedita

INTRO: LAB REB MIB REB LAB (3 VOLTE)
CAP.1° SOL DO RE DO SOL (3 VOLTE)
LAB
SOL

REB
DO

LAB
SOL

REB
DO

Pressa, rabia, gana che strepa anca i strisc pedunai de la strada
LAB
SOL

MIB
RE

REB
DO

la strada imbrucada o la strada sbagliada, la strada, la strada uramai l’emm ciapada.
LAB
SOL

REB
DO

E diserann che t’ho rapì,

LAB
SOL

REB
DO

ma ’l semm tucc duu che forsi t’ho salvada
LAB

MIB

REB

SOL

RE

DO

e me paar de guidà cunt in sacocia una spada. L’è fada, l’è fada! La pagura de nann l’emm cupada!
STACCO: LAB
SOL
MIB

REB

MIB

RE

DO

RE

LAB MIB
SOL
RE

E gnanca la nocc l’è piö una tusa,
DOSI-

REB

DO

MIB

LAB

RE

SOL

l’asfaalt che ’l buj me paar che ’l vusa.
SIBLA-

REB
DO

LAB
SOL

MIB
RE

E forsi l’è menga propi veent ma ’l bufa via cunteent i vedri rutt de ogni rimpiaant che gh’emm.
El ventru piaat de l’autostrada, una carezza illuminada e i grü che sbogien el tramuunt.
REB
DO

LAB
SOL

REB
DO

Domani è solo una parola

LAB REB
SOL DO

LAB
SOL

in söl sediil che gh’emm de drèe,

MIB
RE

che dorma e basa ’l finestren,

REB
DO

duman, duman, duman scundü, duman, duman,

duman gnammò nassü.

STACCO: LAB REB MIB REB LAB (2 VOLTE)
SOL DO
RE
DO
SOL (2 VOLTE)
LAB

REB

LAB

REB

SOL

DO

SOL

DO

Benza, cicca, bira,

autostrada, auto stanca, auto strana,
LAB
SOL

MIB
RE

REB
DO

un bel Danubio negro in damigiana, emm sultà via ’l desteen cul curagg de la rana.
LAB
SOL

REB
DO

LAB
SOL

REB
DO

Esprimi un desiderio mentre passum suta ’l puunt del Calatrava
LAB
SOL

MIB
RE

REB
DO

cunt de drèe una löna pena vernisada o se de no prega, prega de mai peerd questa strada.
STACCO:

LAB
SOL

MIB
RE

REB
DO

MIB
RE

E gnanca la nocc l’è piö una tusa,

2

LAB MIB
SOL
RE

REB
DO

MIB
RE

l’asfaalt che ’l buj me paar che ’l vusa.

LAB
SOL

DO-

REB

SIB-

LAB

MIB

SI-

DO

LA-

SOL

RE

E forsi l’è menga propi veent ma ’l bufa via cunteent i vedri rutt de ogni rimpiaant che gh’emm.
El ventru piaat de l’autostrada, una carezza illuminada e i grü che sbogien el tramuunt.
REB
DO

LAB
SOL

REB
DO

Domani è solo una parola

LAB REB
SOL DO

in söl sediil che gh’emm de drèe,

MIB
RE

che dorma e basa ’l finestren,

REB
DO

duman, duman, duman scundü, duman, duman,
STACCO:

LAB
SOL

duman gnammò nassü.

LAB
SOL

MIB
RE

REB
DO

MIB LAB
RE SOL

MIB
RE

E anca la nocc l’è un caamp de mais
DOSI-

REB
DO

LAB
SOL

e nost fantasmi g’hann la Rolls -Royce.
SIBLA-

REB
DO

MIB
RE

LAB
SOL

MIB
RE

Forsi l’è mea propi veent ma ’l bufa via cunteent ogni fregüj de pentimeent che gh’emm.
Sö questa tera screpulada, impaludada e pö brüsada, la nostra storia ricamada in cieel.
REB
DO

LAB
SOL

REB
DO

Domani è solo una parola

LAB REB
SOL DO

in söl sediil che gh’emm de drèe,

MIB
RE
REB
DO

che dorma e basa ’l finestren,

REB
DO

duman, duman, duman scundü,
LAB
SOL

LAB
SOL

duman gnammò nassü.
LAB
SOL

Duman gnammò nassü…
FINALE:

LAB REB MIB REB LAB
SOL DO

RE

DO

SOL

(3 VOLTE)
(3 VOLTE)

3

APUCALISS ADÉSS

E ci chiamano poe ti (con F lavio Oreglio)
INTRO:

MI– DO LA – SOL RE

(2 VOLTE )

MIDO
Siamo nati da una valigia dimenticata sui binari
LA SOL
RE
con una vita fatta apposta per riempire i notiziari.
Un’infanzia complicata senza crapa e senza cua,
madre perla e padre pirla e la culpa l ’é mai la tua.
Limousine e limunada, e un destino de ciuìnga
e Cupido senza l ’arco che l’é in gir cunt la siringa.
Sèmm riussii a spurcà la löna cunt l ’umbriia de questa tèra,
a diruttà la Stella Pulaar, a fa marcì anca la primavera.
Viagium a culpi de purtaföj, viagium a culpi de motosega,
l’é scià l’armada di Grann Tuvàja, l ’é scià la banda dei Kissenefrèga!
SOL

RE

LA-

DO

Apucaliss adèss o se de no duman che urmai l’é istèss. (2 Volte)
MI DO
La gazzosa nel cervello e una scarpa senza mira,
LASOL
RE
è una vita che spingiamo per trovare qualcosa che tira.
E la Storia la pàssa cul rùss quand la sacocia diventa verda ,
una maschera de facia de tòla per mea fa vedè la facia de merda.
Però fa niente perché qualcuno racconterà una bella poesia,
ghe batum i mànn, se sugum i öcc e vem in lecc senza l’Ave Maria.
La tua bandiera scappa dall ’asta, l’asta diventa la tua supposta,
l’arcobaleno diventa grigio, saranno i fucili a dar la risposta.
Stivali da guerra che corrono in fretta per saltare di là dalla stanga
e poi tutti giù per terra perché gh ’erum slazzada la stringa.
SOL

RE

LA-

DO

Apucaliss adèss o se de no duman che urmai l’é istèss. (6 Volte)
MIDO
Al venerdé te diventet un Druido cunt un bicèr in alta marea,
LASOL
RE
al sabet un capo vikingo che tira el carell de fö dell ’Ikea...
SOL

RE

LA-

DO

Apucaliss adèss o se de no duman che urmai l’é istèss. (4 Volte)
FINALE:

4

MI- DO LA - SOL RE MI -

5

ARBITRO! ARBITRO!
Sigla di Ca tersport

INTRO:
CAP.1°

SIBLA–

SIBLA-

SOLB
FA

SIBLA -

LAB
SOL

LAB
SOL

Dumenega, dumenega, la sciarpa in sö la buca, trena chili de bandiere inanz e indrè sura la crapa
fanta e coca, fantacalcio, coppa italia, budesliga, amuleti a luce rossa che massacrano la sfiga.
Ziu Piero l’è in canutiera anca al quindes de febrar, nona Irma cunt el bomber, cunt el termos del Cynar,
el me pà g’ha scià un tambür, la mia mama ’’na trumbeta, el me nonu ’l g’ha i stampell cun tacàa la
baioneta.
Botteghini, bagarini, tre grappini che’l fa frecc, quello là sembra Cabrini, no, ma forsi l ’è tropp vecc,
carbinieri celerini mi controllan nei panini la mia buca l ’è un bazuca e adesso grido: Goool!!!
REB
DO

SOLB
FA

REB
DO

LAB
SOL

REB
DO

SOLB REB
FA
DO

LAB
SOL

Arbitro, arbitro, soffia nel fis chietto, sette giorni che ti aspetto.
Arbitro, arbitro, varda l’urelocc, nümm te pregum in genöcc.
Terim, Turam, Zizou, Zidane... patapim e patapam!
SIBLA-

SOLB
FA

LAB
SOL

SIBLA-

LAB
SOL

È partita la partita, le tonsille le ho lanciate, zebre, diavoli, serpenti, lupi ed aquile incazzate,
gladiatori coi tacchetti, si corre e poi si sputa, batti il fallo, batti il fuori, battimani a Batistuta.
Tabelloni, formazioni, Trapattoni su in tribuna, tiri tesi, foglie morte, esterno destro, mezzaluna,
Ronaldo, Rivaldo, Rui Costa, Fizcarraldo, Superman, Castroman, Sherringham, Nottingham.
S’eri bravo ti portavo al Deportivo la Coruña, Boban, Figo, Zigozago, gesti contro la scarogna.
REB
DO

SOLB
FA

REB
DO

LAB

REB

SOL

DO

SOLB
FA

REB
DO

LAB
SOL

Arbitro, arbitro, mi tira la maglietta. Arbitro, arbitro mi ruba la Gazzetta.
Arbitro, arbitro non parlo di tua moglie ma non confondere le maglie.
SIB-

SOLB

LA-

FA

LAB
SOL

SIB-

LAB

LA-

SOL

Cielo cupo, nubi nere, sta arrivando un temporale, dagli spalti sopra il corner piove acqua minerale
un arancio, una moneta, carta igienica ed ortaggi, grande offerta metà prezzo al bancone dei formaggi.
Il signor Collina spiega che nel campo ci si annega, l ’ammonito che lo prega e l ’espulso se ne frega
ecco il punto di Tosatti, la virgola di Mosca, i commenti di Moratti, degli Agnelli, dei Berlüsca.
Grido alè alè-o-o e poi tutto ricomincia, torna l ’i ncubo del tempo, della notte con la Francia.
Fuorigioco, fuori nostro, fuori tutti dallo stadio, i petardi, Biscardi, ho mangiato anche la radio!
REB
DO

SOLB
FA

REB
DO

LAB
SOL

REB
DO

SOLB
FA

REB
DO

LAB
SOL

Arbitro, arbitro ancora due minuti. Arbitro, arbitro perché non ci aiuti.
Arbitro, arbitro non fare così, ma non ci vedi da qui a lì?
SIBLA-

SOLB
FA

LAB
SOL

SIBLA-

LAB
SOL

E l’anticipo, il posticipo frammenti di moviola, vien Pizzul, Serse Co smi, un amico di Mazzola
riflettori, spettatori, scollature negli studi, quando sei pelato e corri esce il fumo mentre sudi.
Il portiere ha il cappello e Capello il suo portiere, una bomba di Cassano rompe il naso ad un pompiere,
un microfono che gira, gli sponsor sullo sfondo, un pallone in mezzo al campo che ci sembra tutto il mondo.
Curva nord curva sud, autostrada tutta verde, com ’è bello questo stadio specie quando non si perde

6

REB
DO

SOLB
FA

REB
DO

LAB
SOL

REB
DO

SOLB REB
FA
DO

LAB
SOL

Arbitro, arbitro in fondo è stato bello, domenica sportiva come un carosello.
Arbitro vado, mia moglie mi chiama, ci vediamo la prossima settimana.
Terim, Turam, Zizou, Zidane... patapim e patapam!

7

ARREPPIU

Balentes (con Balentes)
MI-4/MI-3DIM

LA6
Lassaidedda fueddai e non fadei carraxiu
che candu cantad’issa po finza su civraxiu
mancai no d’ha fatt’issa
MI-4/MI-3DIM
LA6
SI
teni cunc’una cos’è nai.

LA

MI-

No, no,no, no tengiu gana ’e cantai
seu troppu st racca, tocca
e immoi, chi no si dispraxi,
deu da giru a rap custa canzoni
e da fazzu strascicata
articolata in maniera più svaccata;
mi parridi unu pagu più adeguata
a custu sentidu ambivalente
chi non mi faidi mai, mai frimmai sa mente
e mi faid’andai a giru, a giru
comment’una demente
cicchendi cunc’una cos’e nai, poni in mente.
MI-4/MI-3DIM

LA6
Lassaidedda fueddai e non fadei carraxiu
che candu cantad’issa po finza su civraxiu
mancai no d’ha fatt’issa
MI-4/MI-3DIM
LA6
SI
teni cunc’una cos’è nai.

LA

MI-

A vossignoria, probabilente,
podi parri puru un’ esagerazioni
custu de fai poesia a struppiadura
de cussu chi essidi de sa frisciura,
direttamente e chene mediazioni,
ed effettivamente, cand’accattu unu versettu,
deu ti du nau.
Una vera poeta, maist’e battorinna
de cantu ndi oidi no d’accudi sa pinna.
Cand’ accattu unu versettu appu nau,
a Cristu mi’ nci ghettu ind’una
succe ssione ravvicinata
di rima baciata con inversione a U
in sa Carlo Felice de sa poesia
e s’anima mia a pizzu ci da pongiu.
MI-4/MI-3DIM

LA6
Lassaidedda fueddai e non fadei carraxiu
che candu cantad’issa po finza su civraxiu
mancai no d’ha fatt’issa
MI-4/MI-3DIM
LA6
SI
teni cunc’una cos’è nai.

LA

El seet che me interessa un bell nagòtt de la puesia ligada sö cul fiil d’argeent...
seet un poeta… anca se fö de sentimeent...
cun’t i paròll che i giren in girr cul movimeent che fà l serpeent...
e alùra sparala tua rima cun la càna del la mitraglia

8

se de no tiradela adree cum’è la cua de la vestaglia
che taant urmai e l’èmm capida la liènda...
ballu tundu, ballu lestu... cambia mea la faccenda
cun la metrica de Shakespeare o quèla dei Tazenda...
sculta bee… damm’a trà l’è la tua tèra la tua maestra
perchè in Sardegna la puesia... l’è lè de fö de la finestra…
MI-4/MI-3DIM

LA6
LA
Lassaidedda fueddai e non fadei carraxiu
che candu cantad’issa po finza su civraxiu
mancai no d’ha fatt’issa
MI-4/MI-3DIM
LA6
SI
teni cunc’una cos’è nai.

STACCO:

MI-

MI-4/MI-3DIM

LA6
LA
Lassaidedda fueddai e non fadei carraxiu
che candu cantad’issa po finza su civraxiu
mancai no d’ha fatt’issa
MI-4/MI-3DIM
LA6
SI
teni cunc’u’na cos’è nai.

FINALE:

MI-

9

BONFANIGUS
Inedita

INTRO:

MI– RE

(6

VOLTE ) MI-

MI–

RE
MI–
RE
MIE un’oltra carozza l’è pasada
e nissön el sà induà l’è nada.
E una tuseta l’è nada via
insema a una dona smorta cumè una stria.
SOL
RE
MISOL
RE
SOL
MIE in tera hann truà strani segn, impruunt de besti e strani disegn,
MIRE
MIRE
MIe nissön, nissön sà chi a ienn, e nissön, nissön sà de indè ienn…
DO

SOL

RE

MI–

DO

Oh eh oh Bonfani---gus,
STACCO:

MI- RE

SOL

RE

MI-

(4

oh eh oh Bonfani… Bonfanigus.
VOLTE) MI-

MI–

RE
MI –
E ieer sira hann sentù vusà
Nissön, nissön sà chi a ienn,
E un omm l’è pasàa
in man uno strano baston

RE
MI omen e donn in mezz a un pràa.
nissön, nissön sà de indè ienn…
de par lù in mezz al pràa
insema a strani person
SOL
RE
MISOL
RE SOL
MI e dal ciel hann veduu una man, strani paroll a bassa vuu s
MIRE
MI RE
MInissön ha capìi piö nagott ma de culpu un gran casott.
DO

SOL

RE

MI–

Oh eh oh Bonfani---gus,

DO

STACCO:

MI– RE

SOL

RE

MI-

(2

oh eh oh Bonfani… Bonfanigus.
VOLTE) MI-

MI–

RE
MI–
E l’oltra sira hann sentù vusà
Una gazza negra l’è pasada

RE
MIomen e donn in mezz a un pràa.
la tusa sà piö induà l’è nada.

RE
MI SOL
RE
SOL
MIForsi un omm cun scià un curtell e una dona che lengeva tucc i stell
MIRE
MIRE
MIe nissön, nissön sà chi a ienn, nissön, nissön sà de indè ienn…
SOL

DO

SOL

RE

MI–

Oh eh oh Bonfani---gus,
FINALE:

10

MI– RE

(4

DO

SOL

RE

MI-

oh eh oh Bonfani… Bonfanigus.
VOLTE) MI-

CANTANOX
Inedita

INTRO:

SI– FA# -

Ad Libitum

SIFA# - SIUn fiàa per la löna vegia,
un pass per la löna negra

RE

LA

RE

FA#-

LA

SIFA #- SIFA#un fiàa per la löna növa,
che per rinass la rifà la pröva.

RE

LA

RE

LA

Lama cume una cürva,
löna cume una feta

lama cume un seghezz,
intant che specia quel’oltru mezz.
SOL
RE
MISILus che la se deslengua, nocc che la se dissangua,
SOL
RE
MIFA #
Laac cun la buca verta quand pasa l’uunda come ’na lengua.
SIFA#- SI - FA#- SIFA# - SIFA#Gula ratapignöla,
lus che diventa viöla,
inchiostru che và sut sura, ciel senza piö misüra che se desmentega la sua ura.
RE

LA

RE

LA

RE

LA

RE

LA

Gula gula gula falena,
bala dennanz al ciar

cul teschio in su la tua schena,
cunt i spiriti in altalena.
SOL
RE
MI SIGula, gula, gula scigueta, dennanz a la löna neta,
SOL
RE
MIFA#
öcc che gh’a dent un sogn van senza lassà ’l segn.
Gula, gula, gula scurbatt, ala che adess la batt,
veent in de la buteglia, löna che par un piatt.
SIFA#SI FA# Dal Nord la canzòn del giazz e l’è spada che la taja giò ’l mazz
e po dal Sud culpi de tambuur e la taranta cunt i öcc iscuur,
e dall’Ovest una sbrufada che porta in giir tuta l’acqua salada,
dall’Est vento vagabund, Angel che vee a respuund.
STACCO:

SI– FA# -

(4 VOLTE)

SIFA# SIIncruscia e se tuca ’l sass,
racata ’n tuchet de legn,

FA#-

RE

LA

LA

RE

SIFA#SI la stela la segna ’l pass
taca a fa ’l tò disegn.

RE

LA

RE

FA #-

LA

Diamant in frunt al muund,
brasca che la se scuund,
brusa, bru sa bru sa candela,
gugia ne la sua tela
SOL
RE
MI SIsbogia la ratatuia dell’universo tut piè de tutt,
SOL
RE
MI FA#
sbogia la ratatuia dell’universo tut piè de tutt.
SIFA#SI FA# Dal Nord la canzòn del giazz e l’è spada che la taja giò ’l mazz
e po dal Sud culpi de tambuur e la taranta cunt i öcc iscuur,
e po dall’Ovest una sbrufada che porta in giir tuta l’acqua salada,
dall’Est vento vagabund, Angel che vör respund.
Un fiàa per la löna vegia, un fiàa per la löna növa,
un pass per la löna negra che per rinass la rifà la pröva.
Lama cume una cürva, löma cume un seghezz,
löna cume una feta intant che specia quel’oltru mezz.
Lus che la se deslengua, nocc che la se dissangua,
laac cun la buca verta quand pasa l’uunda come una lengua.

Santa Frosna del culpu che trona sbogia ul suu, trapasa la loena,
turna indree cunt la corda del sogn portum la luus, che g’ho de bisogn.
Veent, o veent, sura se scaglia, scru scia la foja e svolzass in aria.

11

GRANDE MISTERO

Grande Mistero (Irene Fornaciari)
INTRO:

MI– SOL RE LA

(2 VOLTE)

MI SOL
RE
LA
MIContinuerà a domandarlo il merlo picchiando la grondaia col becco sfoderato che è l’unica sua spada.
SOL
RE
LA
MI Notte notte perché ci abbracci tutti e sembra che alla fine poi non ci guardi mai.

STACCO: SOL RE LA
MISOL
RE
LA
MIE lo dirà perfino il gatto nero che dorme sopra un frigo nel campo dei rifiuti tra i fiori calpestati.
SOL
RE
LA
MI Onda onda perché riporti tutto e con un colpo solo tutto riprenderai.

STACCO:
SI–

SOL RE LA
SOL

RE

LA

Lune a dondolo io ne ho cavalcate su strade proibite
e sotto il rasoio dei giorni di cose ne ho perse ma
SI–

SOL

RE

LA

SI-

monete di sole io ne ho messe in tasca e palle di ghiaccio colpite di testa
SOL

RE

LA

ma questo boato che ho sotto il respiro rimane il mio grande
MI-

SOL

RE

LA

grande mistero eh yeah eh yeah

(2 Volte)

MI SOL
RE
LA
MILo capirai guardando il pipistrello che cerca il suo tragitto sotto un lampione rotto con curve che non sai.
SOL
RE
LA
MIBuio buio perché mi hai quasi preso ma appena io mi arrendo tu dopo te ne vai.

STACCO: SOL RE LA
MI SOL
RE
LA
MI Ricorderai gomitoli di nubi e fili di una pioggia caduta qui per sbaglio sopra il vecchio cancello.
SOL
RE
LA
MIVento vento ti attacchi a questi rami ti mescoli ai sospiri e poi li ruberai.

STACCO:
SI–

SOL RE LA
SOL

RE

LA

Lune a dondolo io ne ho cavalcate su strade proibite
e sotto il rasoio dei giorni di cose ne ho perse ma
SI–

SOL

RE

LA

SI-

monete di sole io ne ho messe in tasca e palle di ghiaccio colpite di testa
SOL

RE

LA

ma questo boato che ho sotto il respiro rimane il mio grande
MI-

SOL

RE

grande mistero eh yeah eh yeah
STACCO:

MI- SOL RE LA
MI-

SOL

RE

Grande mistero eh yeah eh yeah

12

LA

(4 Volte)

KORNOBOBÒ
Inedita

SOL
RE
LA
SIVecchio raval nel gerlu de la siira
insema i oltri ineseti sempru a cascia de la lüüs,
la nocc l’è un’astrunaav, la nocc l’è una teiera,
SOL

RE

LA

SOL

RE

scafandro fiammeggiante di un Kornobobò. E pö...
LA
MISOL
RE
il silenzio sembra colorato tra i pachitt de cicch e caramell.
Emm pruvàa a cantàa per scapà via.
L’aqua negra l’è de regulizia, l’ha scundüü l’està cui sò frecass
LA
MISOL
LA
e tajumm giò i pensèe a tuchitt per cüsìi la cuerta de la löna.
SOL
RE
LA
SIPistà dent l’i nvernu e pruietili de giazz,
fantasmi pescatori cunt i ami al post di öcc
e suta la ringhiera l’unda lingua tesa
SOL

RE

LA

SOL

RE

la vö rubà la riva e fà tremà ’l rifless. E adess
LA
MISOL
RE
le campane toccano le ore, gh’è un udüü de föj brüsàa,
e ogni Cristo con la sua corona sogna un petalo in mezz ai spenn,
e ogni stela l’è una pastiglia tradà dent nel ciel cul sò büceer,
LA
MISOL
LA
SOL
e siamo vagabondi siderali disegnàa sö la cuerta de la löna.
FINALE:

RE LA SI- SOL RE LA RE

13

L’IMPERATORE

Il Parto (con Il Par to delle Nuvole Pesanti)
INTRO:
RE

io
io
io
io
io
io
io
io

RE

che muovo la terra.
il sistema solare.
la volta celeste.
la luna ed il mare.
la ragione del mondo.
lo spazio ed il tempo.
il bisogno del cielo.
il Corano e il Vangelo.

LA RE

Sono io,
STACCO:
RE

LA RE

sono io,
LA RE

io
io
io
io
io
io
io
io

LA

RE

sono io l’imperatore.

RE

il modello ideale.
l’i stinto bestiale.
l’abisso del cuore.
la bocca del male.
la filosofia.
la tecnologia.
il cervello più arguto.
il sovrano assoluto.

LA RE

Sono io,
STACCO:

LA RE

sono io,

(12 VOLTE )

LA

Sono
Sono
Sono
Sono
Sono
Sono
Sono
Sono
RE

(12 VOLTE)

LA

Sono
Sono
Sono
Sono
Sono
Sono
Sono
Sono
RE

RE LA RE

LA RE

sono io,
RE LA RE

LA RE

sono io,
(4 VOLTE )

LA

RE

sono io l’imperatore.
SI-

SI-

Procurade e moderare baronessa tirannia...
Sciuur padrun damm la tua camisa,
prestum la corona, prestum la divisa.
Sciuur padrun vöri vess el tò fredell,
radrizzà la turr de Pisa, sturtà la tour Eiffel.
Sciuur padrun dal tuo lato del guinzaglio,
anche se tira, ci si sente molto meglio.
Sciuur padrun ti diciamo basta,
RE

però se puoi imprestaci la frusta.
RE

LA RE

Sono io,
STACCO:
RE

LA

Sono
Sono
Sono
Sono
Sono
Sono
Sono

14

io
io
io
io
io
io
io

LA RE

sono io,
RE LA RE

LA RE

sono io,

LA

RE

sono io l’imperatore.

(12 VOLTE)
RE

il potere che sgorga.
il potere “targa”.
potere che succhia.
potere che macchia. (2 Volte la strofa)
il potere “targa”.
il potere che sgorga.
il potere “targa”.

LA BANDIERA
Inedita

INTRO:

LA RE LA MI LA

RE

LA

MI

LA RE

LA

MI

Lollo lorololollo lolo lollo lorololo. Lollo lorololollo lolo lollo.
LA

RE

LA

MI

I hènn sìir che la löna la fa pagüra,
I hènn sìir che smòrzen tücc i luus,
de dree i nostri öcc vorum mea vedè,
de dree i nostri öcc vorum mea savè.
LA

RE

LA

MI

Lollo lorololollo lolo lollo lorololo.
LA

RE

(2 Volte)

LA

MI

Sventola la bandiera, prima che venga sera,
falla vedere a tutti, siamo una città contrabbandiera.
LA

RE

LA

MI

Lollo lorololollo lolo lollo lorololo.
LA

RE

(2 Volte)
LA

MI

I hènn sìir, hènn sìir che smòrzen tücc i luus,
i hènn sìir che quaiveduun la meten in cruus,
de dree i nostri öcc vorum mea, vorum mea vedè,
de dree i nostri öcc vorum mea, vorum mea savè.
LA

RE

LA

MI

Lollo lorololollo lolo lollo lorololo.
LA

RE

(2 Volte)

LA

MI

Attenti, signore e signori, la notte si rivolta,
solo noi, solo noi abbiamo le pile di Alessandro Volta.
Sventola, sventola alta la tua bandiera,
falla vedere a tutti, siamo una regione contrabbandiera.
LA

RE

LA

MI

Nön che vèmm, che vèmm, che vèmm... Nön che vèmm de sfroos!
STACCO:
LA

LA RE LA MI
RE

LA

(2 Volte)

(4 VOLTE)
MI

Lollo lorololollo lolo lollo lorololo.
Lollo lorololollo lolo nön che vèmm de sfroos!

(4 Volte)
(4 Volte)

FINALE: LA RE LA MI (4 VOLTE) LA

15

LE STREGHE
Inedita

Parlato:
DOMIB
SIB
DOStreghe e uomini di lago, lanterne sulle rive e una barca partirà...
La luna è come un occhio rosso che guarda e da il permesso: e la barca partirà...
La gente si è chiusa nelle case, si prega sottovoce e una barca partirà...
Siamo le donne che han guardato dentro il libro della notte, senza paura di cadere nel suo fondo.
Siamo le ombre che hai dannato senza neanche salutare e ora tremi se veniamo nel tuo mondo.
Dietro tarocchi nuvolosi noi vediamo voi, noiosi, con le torce pronte per bruciarci ancora.
MIB
DOPer noi, l’unico inferno, siete voi.
DOMIB
SIB
DO Danza senza pensare al mondo, senza pensare al tempo, e la barca aspetterà...
Brucia il tuo demonio stanco e abbracciala stanotte, e la barca aspetterà...
Adesso hai visto oltre i suoi occhi e la vorresti sempre ma la barca se ne và...
Siamo le donne che han baciato e che hanno accarezzato le tue notti senza luna e senza fiato.
Siamo le amiche che hai nascosto nel tuo armadio senza chiave ogni volta che ritornava il sole.
DOSIB
MIB
SIB
Ne ssuna sfera di cristallo ci salverà da questo ballo che ci spaventa ma che noi chiamo amore.
LAB
SIB
SOLE per voi, l’unico inferno, siamo noi.
SOL-

SIB
FA
SOLDanzami addosso l’ombra di luna tagliata tra le foglie di ortica,
SOLFA
SOLmuovi il setaccio tra i rami a zampa di corvo, affila le dita,
ruba il cappello, tasta il sentiero tracciato da scarpe fuggite,
bacia la scorza che veste la pianta gigante sul cuore del bosco.

STACCO:

SOL– SIB FA SOL-

(3 VOLTE)

SOL-

SIB
SOLPortami il sacco del buio spremuto da cieli in cammino,
svelami il trucco per muovere il dado di tutte le stelle,
coprimi l’occhio se draghi e zanzare mi voglion ferire,
svita dal sogno quel che mi serve per poi proseguire.

STACCO:

SOL– SIB

(2 VOLTE )

SOL-

SIB
FA
SOL Streghe e uomini di lago, lanterne sulle rive e una barca partirà...
La luna è come un occhio rosso che guarda e dà il permesso: e la barca arriverà...
LAB
SIB
SOL E per noi, l’unico inferno, siete voi.
E per voi, l’unico inferno, siete voi.
SOL-

E i pess i sa ren mea i öcc gnache se in deent ne la padela,
i pess vann mai giò in genocc gnache se in schu sh in de la tola,
i pess i senten mea frec, i g’han mea gnaca ’l maa de schena,
SOLSIB
FA
SOLl’uunda de ieer porta l’uunda de incoo, l’öcc de un vecc l’era l’öcc de un fiöö,
rema cent’ann e finiss anca ’laach, tira la reet per vedè sèt pescaa,
tira la reet per vedè sèt pescaa, tira la reet per vedè sèt pescaa.
SOLTirala, tirala, tirala, ut... tirala, tirala, tirala, ut...
Tirala, tirala, tirala, ut… tirala, tirala, tirala, ut...

16

LENGI I CART

All In. L'ultima follia d i Enrico Ruggeri
INTRO:

MI LA RE LA MI LA LA-

LA-

MI

DO

MI

Quanti ne ho visti spezzati a metà per amore, colpevoli o vittime,
RELAMI
LAprivi di sonno e ragione legati alla loro occasione fatale.
SOL
DO
MI
LAQuanti ne ho viste vagare di notte per strada a parlare da soli.
RELA MI
LAQuelli che inseguono sogni impossibili vengono tutti da me.
LA

MI

Se la vita l’è strolega,

MI

LA

l’è busarda o l’è magica

RE/FA#

MI/SOL #

LA

lengi la

carta,

riporti l’amur per chi che gh’era un desten che adess el g’ha piö.

RE SI -

MI

LA

MI

LA

STACCO: MI LA RE LA MI LA LALA-

MI

DO

MI

Quanti ne ho visti accecati dai loro so spetti purtroppo fondati.
RELA MI
LA Spesso incapaci di sciogliere in pianto la rabbia che nutre il rancore.
SOL
DO
MI
LAQuanti ne ho visti aspettare di notte per strada persone sbagliate.
RELAMI
LAMI
Quelli che vivono vite impossibili vengono tutti da me.
LA

MI

Se la vita l’è strolega,

LA

l’è busarda o l’è magica

RE/FA#

MI/SOL #

LA

lengi la

carta,

riporti l’amur per chi che gh’era un desten che adess el g’ha piö.

STACCO:

RE SI -

MI LA RE LA MI LA

LA-

MI

(2 VOLTE)

MI

LA

MI

LA

LADO

MI

Tucc g’hann bisogn de savè cusè gh’è nel futuro, cusè gh’è nel final.
RELAMI
LACerchi sul fuund de una tazza beuda un’altra ucasion de catà.
DO
MI
LATucc g’hann bisogn de scapà de cà sua ne la nocc e vardà pussè in là,
RELAMI
LAtucc g’hann chi che cerchen i robb impusibil adess vegnen scià tucc de me.
SOL

LA

MI

Se la vita l’è strolega,

MI

LA

l’è busarda o l’è magica

RE/FA#

MI/SOL #

LA

lengi la

carta,

riporti l’amur per chi che gh’era un desten che adess el g’ha piö.

SI-

MI

LA

RE SI MI

MI

LA

MI

LA

LA

giri la carta, e l’amuur duman vegnerà.
FINALE:

MI LA RE LA MI LA

(2 VOLTE)

17

LETTERA DA LONTANO

Fra… gi… le (con Francesco Baccini)
INTRO:

MI LA9 MI SI LA MI

(3 VOLTE )

LA9
MI
Lettera da lontano, lettera da seguire le parole con l’i ndice di una mano.
MI

SI

MI

Lettera scritta fuori dai denti, lettera senza firma, lettera con pochi argomenti.
LA9
MI
Lettera dal carcere, lettera scritta da un minore,
SI

MI

lettera che non capisci se sei tu che non vivi o se è lui che non muore.
LA9
MI
Lettera da un cantante, lettera profumata come quella di una vecchia amante.
SI

MI

Lettera che ti penso lettera che più che la guardo più mi sembra senza sen so.
STACCO:

MI LA MI

LA9
MI
Lettera che sembra una canzone d’amore, lettera con troppi diesis e pochissimo cuore.
SI

MI

Lettera per Silvia Baraldini non servirà a niente ma almeno saprà che le siamo vicini.
LA9
MI
Lettera per chi ha solo rimorsi, lettera da leggere a voce alta ma a piccoli sorsi.
SI

MI

Lettera piena di guai, lettera per chi era in guerra e di lettere non ne riceveva mai.
LA9
MI
Lettera per mio figlio che mi ha guardato cantare come fossi io il figlio.
SI

MI

Lettera per mia moglie che non ha avuto un marito ha avuto solo le doglie.
LA 9
Lettera a chi ha vissuto tutta la vita accompagnato dalla miseria, dalla dignità,
MI

dalle sue morti, dalle sue emozioni.
SI

MI

Lettera che ha visto sparire insieme al sole, poco per volta, tutte le sue illusioni.
LA9
MI
Lettera che si rifiuta di accettare comici, musicanti, poeti, medicastri, cantori di canzoni.
SI

MI

Lettera per il mio pianoforte che è l’unico a non avermi mai fatto uscire con le ossa rotte.
LA9
MI
Lettera per il tempo, che a veent’anni non lo sai, ma corre via come il vento.
SI

MI

Lettera per Vasco Ro ssi mi piace sentirgli dire che oggi è spento.
LA 9
MI
Lettera a chi avuto il coraggio di sfidare assa ssini, bugiardi, solo mezzi imbroglioni.
SI

MI

Lettera consegnata da Enzo Jannacci a tutta la gentile, normale, ipocrita massa di rompicoglioni.
STACCO:

MI LA9

(14 VOLTE)

LA 9
MI
Lettera da lontano, lettera da spedire col dito di una mano.
SI

Lettera fuori dai denti, lettera senza firma, lettera con pochi, pochissimi argomenti.

18

MI

LUCIA

Sigla del for mat “Terra & Acqua - Lecco”
INTRO:

LA-

DO
SOL
LADO
SOL
LATurna indrée Lucia che l’è l’ura de turnàa a cà tua
REFA
DO
SOL
da quei monti sorgenti dall’acqua che un giorno piangendo et salüdàa
REFA
DO
SOL
LAe quel ramo del Lago di Como rivuole la foglia che un tempo partì, la tua foglia, Lucia.
DO
SOL
LADO
SOL
LATurna indrée Lucia dalla vita che l’è ammò la tua
REFA
DO
SOL
Renzo che l’è sempru quell l’è minga cambiàa, laùura a Mandèll,
REFA
DO
SOL
LAvegnerà a speciàtt cunt scià el Moto Guzzi al puntiil o alla ferruvia quand te rüvet, Lucia.

DO

RE -

SOL

FA

Passano, saltano, partono, tornano onde, onde... Sono i cuscini e i coltelli del tempo che va
DO

RE -

SOL

FA

DO

SOL

girano, muovono il lago aggrappati alle sponde, sponde riportano a riva il riflesso di chi tornerà, di chi tornerà...
STACCO:

LA-

DO
SOL
LA- DO
SOL
LATurna indrée Lucia e lassa che sia quel che sia
RE FA
DO
SOL
Don Rodrigo che non fa più il figo l’han visto a Ballabio, el faseva ’l furmacc.
REFA
DO
SOL
LAIl Castello dell’Innominato, lo hanno affittato perché lü l’è su in Grigna a parlà cui scurbatt.
DO

RE -

SOL

FA

Passano, saltano, partono, tornano onde, onde... Sono i cuscini e i coltelli del tempo che va
DO

SOL

RE -

FA

DO

SOL

girano, muovono il lago aggrappati alle sponde, sponde riportano a riva il riflesso di chi tornerà, di chi tornerà...
STACCO:

LA-

DO
SOL
LADO
SOL
LATurna indrée Lucia che l’è l’ura de turnàa a cà tua.
Turna indrée Lucia... Turna indrée Lucia...

19

MARZO1821
Inedita

INTRO:

(2 VOLTE)

SOL DO SOL RE

SOL

DO

SOL

RE

Soffermati sull’arida sponda vòlti i guardi al varcato Ticino,
Tutti asso rti nel novo destino, certi in cor dell’antica virtù,
Han giurato: non fia che quest’onda scorra più tra due rive straniere;
Non fia loco ove sorgan barriere tra l’Italia e l’Italia, mai più!
L’han giurato: altri forti a quel giuro rispondean da fraterne contrade,
Affilando nell’ombra le spade che or levate scintillano al sol.
Che fai tu, luna, in ciel? dimmi, che fai, Silenziosa luna?
Sorgi la sera, e vai, Contemplando i deserti; indi ti posi.
Cavallino arrò arrò, piglia la biada che ti dò, piglia i ferri che ti metto, per andare a San Francesco.
San Francesco è sulla via per andare alla badia. Alla badia ci sta un frate che prepara le frittate.
Le frittate non son cotte mangeremo le ricotte. Le ricotte son salate… mangeremo le frittate.
SOL

DO

M’illumino d’immenso. Non lo so, ma forse penso.
SOL

DO

SOL

RE

Solo et pensoso i più deserti campi vo mesurando a passi tardi e lenti,
e gli occhi porto per fuggire intenti ove vestigio uman l'arena stampi.
Taci. Su le soglie del bosco non odo parole che dici umane.
STACCO:

SOL DO SOL RE

SOL

(2 VOLTE)
DO

SOL

RE

La nebbia agli irti colli. Piovigginando sale, e sotto il maestrale. Urla e biancheggia il mar.
Solo et pensoso, m’illumino d’immenso. Non ho voglia di gettarmi in un gomitolo di strade.
Lasciatemi qui, come una cosa posata. Sul muro c’era scritto col gesso: “Vogliamo
la guerra”. Chi l’ha scritto è già caduto. Chi sta in alto dice: “Si va verso la gloria”.
SOL

DO

Chi sta in basso dice:
SOL

SOL

RE

“Si va verso la fossa”. E io?
DO

M’illumino d’immenso. Non lo so, ma forse penso.
SOL

DO

SOL

RE

Silvia rimembri ancora? Se regordet ancammò? Ahah! Ohoh! Mmm… Non lo so!
SOL

DO

SOL RE

Ma dico…
SOL

DO

SOL

RE

Candida, lieve, quasi danzando scende la neve infiocchettando
l'albero spoglio che dorme e spera qualche germoglio per primavera.
La donzelletta vien dalla campagna, la g’ha so ’l woofer, la g’ha so ’l tweeter.
La donzelletta vien dalla campagna, la g’ha so ’l Kenwood, la g’ha so ’l dolby.
SOL

Ah,
Ah,
SOL

DO

SOL

RE

a chi?
a chi?
DO

SOL

RE

Acchì c’è l’aggitaru che ha portatu li carriddi pii fa giucare li picciriddi,
se ci date la scaggiola l’aggituzzu canta e vòla,
se ci date l’acqua fresca l’aggituzzu canta e fischia.
Lu rusciu de lu mare è tantu forte la figlia de lu rre se ’nda alla morte.
Santa Barbara mea in mesu su campo, libera nos de tronu e lampu.
Già le destre hanno stretto le destre; Già le sa cre parole son porte:
O compagni sul letto di morte, O fratelli su libero suol.
Taci.

20

21

MEGAGRANCAOS E ÖLTRA ROBA DE MATT
Inedita

CAP.3°
DOLA-

SOLMI-

DOLA-

SOLMI-

Megagrancaos e öltra roba de matt, röberò in banca e ciucatèe piatt,
Mikey Mouse fuga che gh’èe in giir mila gatt. Mantra da gara, yoga a manèta,
purification, camaj e spazeta, coscienza harakiri, karma smo ke sigareta,
DOSOLLAMIboccata de ven-tox, un toc d’infernu a staffeta;
MIB

SIB

MIB

DO

SOL

DO

SIB
SOL

looking for battito in concomitanza, killer cola coppia e diablo biondo che danza.
DOSOLDOSOLLAMILA MICupido commando col lancia granate, granite, Bacardi grappe mai comandate.
E marciapiede, Dio provvede e prostituta ninja poca fede, chi si vede Amanda Perestroja
cyberbanca serial sexy e un katana sotto la sottana. Himalaya tette y maiala in taxi,
sadomaso a caso sul vestito in raso, lei non trova pax, e completino in borchie dice fammi male con ferite
per via fax.
Ci faremo quattro salti al Torquemada, localino per coppiette con la spada, inscèe passum la sìr äda, a -ah!
Besaciàda ...
Fighe in fuga sotto il sole, mirror ball psicobrillante, musicona tutta woofer di trip-hop lalalai... scottante!
C’è un dreamfighter con pasticca sorridente e tatuaggio,
occhi strobomartoriati, apre e chiude le cerniere sulle tute di passaggio,
“Coraggio”, dice, “sono motherfucker uomo dell’assaggio, venite in viaggio,
sono strafottutamente collaudato sono un saggio”.
Amore cuore amianto fammi ancora un margarita, madama silicona io ti amo e sei fuggita.
E pelle pallida Meschis, fondoschiena che ci gasa, sculettanze ipergalattiche con chiappe della NASA,
Tir-Nan-Og fanne due sorsi che ti spuntano le ali, menir di musica e maiali
cordiali che sudano dagli occhiali, attacco, blitz di un branco di cubiste
e corpi speciali. Intanto un camion tir investe il gatto con gli stivali, in dotazione ancora nove vite,
DO SOLLA MIe contusione sul baffo in grafite.
MIB
DO

SIB
SOL

MIB
DO

SIB
SOL

E margherite proibite che piovono hard-rain, grande suono di Coltrane,
Nirvana, nuovo prana, hard dreams a cerbottana,
Kong-fu... siccome immobile davanti a un violentissimo chanel in damigiana.
DO SOL DOSOLLA MI LAMI E’ tutto onirico, sogno psicoindotto da zio Orfeo, pieno di chianti.
Vedo un De Chirico, è colpa manifesta dei bicchieri che ho davanti.
E tuoi neuroni giocano a palla mentre si balla, bibite porpora tornano a galla, drin drin telefonin si tuffa fuori
dal taschin.
Cornetto cellulare, spuntino intercomunale, parole marmellata, orecchie di lattuga, Kali Yuga.
E visioni di Avalokitesvàra, nuovi avatara, destino apocalittico che bara,
con frate terroristico che spara. Ro sario di proiettili prima della gara.
Millenaristi, centometristi, e chi arriva primo giù alla fine del mondo,
MIB
DO

SIB
SOL

MIB
DO

SIB
SOL

gara virtual-game per chi tocca primo il fondo. Questa scollata Salomè, non danzerà per me,
con supertette potenziate bene in vista, pompate, reduce da foto su rivista, chiede la testa del suo GiovanBattista.
Hi-fi, hi-fi. my taj, hey hey, my my, ’couse roc k’n’roll is never die.

22

DOLA-

SOLMI-

DOLA -

SOLMI -

My name is anaconda, dove vuoi che si nasconda? Una palla da biliardo giunta qui dall’altra sponda.
Gioconda faccia, palla di Leonardo da vinc...ere il Bundesliga
DOSOLDOSOL LAMILAMIcon Tecnoamuleti che massacrano la sfiga. Pronta la riga! Si sniffa! E guai a chi sbuffa,
Uefa, uffa, che fifa, che afa, che fuffa, kerosene in corpo, che adesso si stufa.
E maxipene in corto entra ai Dokcs, giunge in salvataggio squadra erotica dei NOCS.
E goldoni maggiorati come guanti da box. World -dance, I-trance, difence.
Arriva Tango Tyson che martella le sue fans, è nato a Riccione, pappone, mascalzone,
camicia e faccia giusta per la sua professione. E messaggeri vagabondi della Leffe rossa media,
si fanno colmare i calici conquistano la sedia, e birra flebo-diffusione Oktoberfest di casa nost ra, cervelli in
rosso sulla giostra.
E contrabbando, contrasballo, cameriere in coccodrillo,
narcotrafficanti in nero come tanti don Camillo.
E don pappapone in tasca c’ha il cannone e calibro tutto: pam pam pam,
il turbosuono del suo rutto. Die hard, muchachos, bandolero hop!
Adios amigo. E Sartana sta arrivando con il gilerino figo.
Kamasutra alchemico, fantasie vasta gamma, e vestiti da mercato funky truzzo,
funky dramma, e cravatta coi disegni dell’elettrocardiogramma,
c’è Belzebù al suo fianco, dicono che sia sua mamma.
Il coltello il suo fratello, il Labello il suo pastello, una mazza New-York Yan kies, il suo cacchio di randello.
Cerchioni in Lega lombarda, però a notte tarda porta in giro a zonzo Biancaneve molto sarda,
o forse è di Caserta, una donna molto aperta.
Commenti esilaranti sulla Volvo che passa: tu babbo è ’nu curnutu, tu mamma ’na bagassa!

23

MONZA

Sigla del for mat “Terra & Acqua - Monza e Brianza”
INTRO:

SOL DO9 SOL RE

(2 VOLTE)

SOL
DO 9 SOL
RE
Disìch ai fiuu de sultà fö che uramai l’è ura
che a cupà el frécc ghe pensarà anca stavolta la Candelora.
MIDO
SOL
RE
De foemm, de frécc, de ’sta città ne abbiamo oramai abbastanza.
Barone, contessa, signore e signori, si parte in vacanza...
SOL DO 9 SOL RE
Vacanza in Brianza!
Vacanza in Brianza!
SOL
MI DO
RE
Apéna fö de Milàn comincia questa prateria
le ville, i palazzi, i fiumi, gli spazi e la feruvia.
Varda là, l’è tüta campagna, l’è früta e verdüra
e noen che sémm stüff de vardà el paradìss dal boecc de la seradüra.
DO
SOL
RE
MIStasera alla Villa Reale, una festa speciale polenta e caviale
DO

SOL

RE

se riu sciamo cerchiamo una scuola frequentum un master per fa la cazzoela.
DO9

SOL

RE

La ciamen Munscia, la ciamen Munsa, la ciamen Munza,
chissenefrega, che l’impurtant l’è vecch una stanza.
La ciamen Munscia, la ciamen Munsa, la ciamen Munza,
chissenefrega de cum’è ciamen Ia nostra vacanza.
STACCO:

SOL DO9 SOL RE

(2 VOLTE)

SOL
MIDO
RE
Ghè el fantasma de Teodolinda, lungubarda della malura,
che rump i ball ogni mezza nocc cunt la curòna e la sua crapa düra.
La dìs che l’è una regina e mea una turista,
la curòna la diventa el so casco, la vö fa anca lee un gir in söla pista.
SOL

DO 9

RE

La pista de Munscia, de Munsa, de Munza,
chissenefrega che l’impurtant l’è vecch la benza.
La ciamen Munscia, la ciamen Munsa, la ciamen Munza,
che l’impurtant l’è girà söla pista ad ultranza.
STACCO:

SOL DO9 SOL RE
SOL

(2 VOLTE)
DO9

RE

La ciamen Munscia, la ciamen Munza, la ciamen Munsa.

24

SOL

OCIO AL MANIACO
Inedita

INTRO:

LA- RE- MI LA-

(4 VOLTE )

MI LA-

LA REMI
LA Impermeabil de sculzon e la crapa de melon, g ’ha la facia de urbisöla e la camiseta viöla.
El par fino inteligent ma l’è fö de sentiment, lè sempru bel cuntent quand che el spurcelent.
RELAMI
LAAl parco comunale mentre si riposa vede una bambina con il fiocchetto rosa,
RELAMI
LA
entra ai gabinetti e poi si mette in posa, “Vieni qui bambina, ti do una bella cosa ”.
LA

RE

MI

LA

Ocio al maniaco, cul brascialet d’argent, ocio al maniaco, scundù sul sò Cincent.
Ocio al maniaco, con le scarpette blu, ocio al maniaco, che ascolta sempre i Pooh.
STACCO: LA- RE- MI LA- (4 VOLTE ) MI LALA REMI
LA Sempru dre a futugrafà a tücc chi che dre a fa nà, sempru in giir suta i lampion cul demoni in di culzon.
El pasegia ’ndel metrò, el se slarga fö ’l paltò, ciapa la cuncentrazion per la sua esibizion.
RELA MI
LASi muove cadenzato come un fotomodello, gli sembra di esser troppo, davvero troppo bello,
RELAMI
LA
blocca una ragazza con il suo caro sello, e lei gli dice: “Ciao... cos’è quel zofranello?!”
LA

RE

MI

LA

Ocio al maniaco, che ’l beev la sua sambuca, ocio al maniaco, che ’l varda e poi ’l se tuca.
Ocio al maniaco, che ’l viagia ’me ’n pevion, ocio al maniaco, con sbutunà i culzon.
STACCO:

LA- RE- MI LARE- LA- MI LARE- LA- MI LA
LA

(2 VOLTE )

RE

MI

LA

Ocio al maniaco, cul brascialet d’argent, ocio al maniaco, scundù sul sò Cincent.
Ocio al maniaco, con le scarpette blu, ocio al maniaco, che ascolta sempre i Pooh.
FINALE:

MI LA-

25

PSYCHO KILLER
Cover

INTRO:

LA2- SOL

(6 VOLTE)

LA2-

SOL LA 2SOL
Trenta toc de fiil de feer per ligà la mia dignità,
per sarala ind’ una brenta e per fala stravacà.
Trenta öcc de pess in carpion, trenta cioo senza capela,
trenta paroll che ho rubà de ’n libru per fag el fiil a la tua surela. Perché:
FA

LA-

SOL

Psycho killer,
FA

qu’est que c’est! Fa fa fa fa fa fa fa fa fa far better.
SOL

run run run
FA

DO

run run run run run run run away.
LA-

SOL

Psycho killer,
STACCO:

qu’est que c’est!

LA- SOL

(4 VOLTE )

LA2-

SOL
LA2SOL
Sun nasù suta quela pianta dove Giuda ’l sé impicà
gh’eren là trenta denari e me quindess ghi ho rubà.
E però con chi oltri quindess el nava menga in paradiis
sun turnà suta quela pianta g’ho lassà là dumà i radiis. Perché:

FA

LA-

SOL

Psycho killer,
FA

qu’est que c’est! Fa fa fa fa fa fa fa fa fa far better.
SOL

run run run
FA

DO

run run run run run run run away.
LA-

SOL

Psycho killer,
STACCO:

qu’est que c’est!

LA2- SOL

(4 VOLTE)

LA2-

SOL
LA 2SOL
Sun l’umbria de quel omm de merda che te vöret mea diventà
sunt el toc de parola storta che te duperet per bestemà.
Ma de nocc quand se calma l’uunda te me vegnerè a cercà
i tò amiis te disen i baal e numm bastardi la verità. Perché:

FA

LA-

SOL

Psycho killer,
FA

qu’est que c’est! Fa fa fa fa fa fa fa fa fa far better.
SOL

run run run
FA

DO

run run run run run run run away.
LA-

SOL

Psycho killer,

qu’est que c’est!

FINALE: LA2- SOL (6 VOLTE) LA-

26

QUALCHE VOLTA
Inedita

DO
SOL
LA –
FA
E qualche volta mi vedete qui e magari non è così,
tante volte mi vedete qui, qualche volta non è così.
Lasciamo segni, mangiamo sogni, facciam disegni sopra il fuoco,
durano poco ma il calore non è mai uno spreco.
Talmente presi a non ossidarci ci siam scordati di domandarci
qual è il motivo, qual è il coraggio che ci tiene ancora dentro il viaggio.
Talmente presi a protestare per ogni treno che continua a ritardare
ci siam dimenticati di scendere e aiutare tutti quegli altri che non potevano partire.
Beviamo il tempo tutto d’un sorso, c’è una gran forza distruttiva in quello che è trascorso,
pensaci bene si chiama rimorso, si chiama rimorso...
Tornano rondini, ritorna il falco, restano le impronte su una via di borotalco,
ci sono dolori per chi è andato via di fretta, ci sono dolori per chi ha fatto la ceretta,
ma siamo tanti a rotolare e siamo tanti a frenare, ricostruire...
Ringrazio tutti quando sono da solo e qualche volta sono uscito a cena con lo squalo.
Qualche volta mi vedete qui e magari non è così,
tante volte mi vedete qui, tante volte non è così.

27

QUESTA È L’ORA
Inedita

SOL

MI-

RE

SOL

RE

MI-

Questa è l’ora che spaventa le finestre, questa è l’ora che raddrizza il cuore... (2 volte)
MI-

LA7+
Le mie mani sanno volare,
afferrano il collo dell’arcobaleno,
afferrano spade di stelle cadenti.
RE

DO

SOL

RE

Quando le nuvole fanno collane
ci sono occhi che le sanno indossare,
le onde diventano i passi del lago
e il monte oltre l’acqua diventa un altare.
SOL

MI-

RE

SOL

RE

MI-

Questa è l’ora che spaventa le finestre, questa è l’ora che raddrizza il cuore... (2 volte)
MI-

LA 7+
Tango imbrunire rifammi la mossa,
armonica a bocca del vento nel ponte,
RE

DO

SOL

RE

creature di mezza luce, creature di mezza ombra,
regalate un bisbiglio, una traccia precisa,
portate una nota, una fiamma e una striscia,
portate un bagliore che possa seguire.
SOL

RE

MI-

SOL

RE

MI-

Questa è l’ora che spaventa le finestre, questa è l’ora che raddrizza il cuore... (2 volte)

28

RATAPIGNOLA
Inedita

MI-

MI- /SOL
DO
RE RE4
Ho pugià la mia umbria sul tacapagn della löna piena,
g’ho la vista del barbagian e sun bon de fa piang la iena.
Quand che pass se sba ssen i fiuur, quand se fermi se svolza la nebbia,
una stella già mo crepada che seguta a lüsìi de la rabbia,
SOL

RE

MI-

DO

Forsi mai nassù, forsi mai mort,
fiöö de un desten che gh’era nas istort.
SOL

RE

MI-

DO

SOL

RE

Ratapignöla e adess la mia buca l’è cume ’na cana de ’na pistola.

29

SAN GIUVANN
Inedita

INTRO:
RE-

RE- DO

(8 VOLTE )
DO

San Giuvann de la barba bianca
fa che me cresa el cuunt in banca.
Oh Gesü, Ge sü d’amuur acees
butum giò i bigliett de dees.
San Giuvann damm scià i tusan,
San Giuvann impieniss i damigian.
San Giuvann l’è San Giuvann.
Sant’Antoni, Sant’Antoni del purscell
che sunava, che sunava ’l campanell.
Campanello guardacaso sonum più.
Sant’Antoni el se scundù.
Se scundù de dre una porta,
gh’era le una dòna morta.
Dòna morta la fa “Ohi!”
Sant’Antoni el s’è stremì.
San Giovanni non c’ha paura,
San Giovanni all ’avventura,
San Giuvann l ’è mei de Sandokan!

30

SAN PIETRO

Relazione comp lica ta (Ro berta Carrieri)
LA–
DO
LASOL
Tum, tu-tu tum, tum, tum tu-tu tum

(2 volte)

LA–
DO
SOL
RE
LA–
DO
SOL
RE
Il falco scende in fretta ma non raccoglie i fiori e sembra un dubbio a falce che guarda dal di fuori,
mille orologi a molla che prendon la rincorsa non ruberanno il tempo mai al pazzo sulla giostra.
LA–
DO
LASOL
Tum, tu-tu tum, tum, tum tu-tu tum
LA–
DO
SOL
RE
LA–
DO
SOL
RE
Son belli due ragazzi seduti ad occhi chiusi con foglie rosse e lingua che leccano la brezza
son belli come il glicine che danza sulle ombre, si godono il silenzio e lo sguardo di una mosca.

SOL

RE

LA-

DO SOL

RE

LA-

DO

Se per una volta san Pietro può cantare forse per tre volte un gallo può tacere,
un uomo senza fretta che porta a spasso il cane, la coda è un amuleto giunta qui da dietro al mare.
LA–
DO
LASOL
Tum, tu-tu tum, tum, tum tu-tu tum

(2 volte)

LA–
DO
SOL
RE
LA–
DO
SOL
RE
Le porte dei negozi da aprire e trattenere, volanti da girare e giorni da svitare,
il corridoio immenso io lo voglio attraversare con scarpe della festa o tacchi... tacchi da pallone.

LASOL
Tum, tum tu-tu tum
LA–
DO
SOL
RE
LA–
DO
SOL
RE
Bicchieri senza scampo, coriandoli nel fango, memoria dentro al naso dei deodoranti altrui,
mi siedo sopra al sasso che non obbedisce al vento, fontane a bocca aperta che parlano dei fiumi.
SOL

RE

LA-

DO SOL

RE

LA-

DO

Se per una volta san Pietro può cantare forse per tre volte un gallo può tacere,
un uomo senza fretta che porta a spasso il cane, la coda è un amuleto giunta qui da dietro al mare. [2 Volte il ritornello]
DO SI LA- (SINGOLE NOTE)
Tu-tu tum
LA–
DO
LASOL
Tum, tu-tu tum, tum, tum tu-tu tum (2 volte)
LATu-tu tum

31

SEMM CUMASCH
Inedita

INTRO : DO SOL RE SOL
DO

(2 VOLTE )
SOL

RE

SOL

Semm cumasch, semm cumasch! E semm sempar, e sempar, e sempar fö de strasc. (4 volte)
STACCO: DO SOL RE SOL

(4 VOLTE )

DO

SOL

RE

SOL

DO

SOL

RE

Molto più preziosi dei giocattoli, molto più rumorosi dei barattoli, molto più presenti dei cavedani, siamo qui!
DO

SOL

RE

SOL

Semm cumasch, semm cumasch! E semm sempar, e sempar, e sempar fö de strasc. (2 volte)
STACCO : DO SOL RE SOL

(2 VOLTE )

DO

SOL

RE

SOL

Molto più preziosi dei giocattoli, molto più rumorosi dei barattoli,
DO

SOL

RE

molto più presenti dei cavedani, siamo qui! Sempre qui, da cento anni siamo noi ancora qui!
DO

SOL

RE

SOL

Semm cumasch, semm cumasch! E semm sempar, e sempar, e sempar fö de strasc. (2 volte)
STACCO: DO SOL RE SOL

(4 VOLTE )

DO

SOL

RE

SOL

Fin che il lago non si porta via lo stadio, finchè la mamma non ci porta via la radio,
DO

SOL

RE

staremo qui e seguiremo la partita finchè non è finita… Perché siamo così, da cento anni qui!
DO

SOL

RE

SOL

Semm cumasch, semm cumasch! E semm sempar, e sempar, e sempar fö de strasc. (2 volte)
STACCO : DO SOL RE SOL

(4 VOLTE )

DO

SOL

RE

SOL

Perché il calcio certe volte è una cometa, ti seguiremo perfino in serie Zeta!
Fin che il lago non si porta via lo stadio e la mamma non ci porta via la radio,
DO

SOL

RE

stiamo qui perché sì siamo cresciusciti, stiamo qui e resteremo qui!
DO

SOL

RE

SOL

Semm cumasch, semm cumasch! E semm sempar, e sempar, e sempar fö de strasc. (2 volte)
STACCO : DO SOL RE SOL

(4 VOLTE )

DO

SOL

RE

SOL

DO

SOL

RE

Molto più preziosi dei giocattoli, molto più rumorosi dei barattoli, molto più preziosi dei cavedani, siamo qui!
Fin che il lago non si porta via lo stadio, finchè la mamma non ci porta via la radio,
DO

SOL

RE

finchè tutto non finisce all’altro mondo, noi restiamo qui!
Dicono che, dicono che il pallone è ancora rotondo… Dicono che, dicono che, dicono che…
DO

SOL

RE

SOL

Semm cumasch, semm cumasch! E semm sempar, e sempar, e sempar fö de strasc. (3 volte)
FINALE : DO SOL RE SOL

32

SENZA PRÉSSA

Sigla del for mat “Terra & Acqua - Varese”
INTRO:

MI

MI

SI

Innanz e indrée per questa Insübria un piatt de sùu e un bücéer de nèbia
FA#LA
e ogni busch che l’ha mangià el so tempural.
MI

SI

E ghé l’Olona cumé una bissa che la se slunga e la se scü scia
FA#LA
e che stra scina la sua storia in mèzz ai geent.
MI

FA#-

SI

LA

E senza préssa narémm sul Sacru Muunt de la Madòna tüta negra a dumandacch la prutezion,
MI

SI

FA#-

LA

MI

l’assolüzion e del desten de sto cunfin dué farémm passàa de sfroos anca i perturbazionn.
STACCO: MI SI FA# - LA
MI

SI

E quant i Estensi hann fa un giardén cunt tante statue e funtann
FA#LA
e tanti altri senza nomm giö a spantegà ledamm.
MI

SI

Questa Vare se ha un po’ paura per ogni giorno che non lavora
FA #LA
MI
ma che par quasi che la rid nel so frecass ogni volta che rinàss...
MI

FA# -

SI

SI

FA#Ogni volta che rinàss...

LA

LA

E senza préssa narémm di pescaduu senza pagüra né del frecc, né de l’uduu
cun quel barchétt che porta a cà un quai Luccioperca e la speranza de pudé remà duman
fin quand che va via el suu e prima de vél vedüü... fin quand che va via el suu...
E senza préssa narémm sul Sacru Muunt de la Madòna tüta negra a dumandacch la prutezion,
MI

SI

FA#-

LA

MI

l’assolüzion e del desten de sto cunfin dué farémm passàa de sfroos anca i perturbazionn.
FINALE:

MI SI FA# - LA

(2 VOLTE)

MI

33

TARANTA
Inedita

INTRO:

MI LA-

(4 VOLTE )

RE- LA - MI LA-

(2 VOLTE)

]

2 VOLTE

LA-

MI
LAMI
LAE moi e moi, e moi e moi le tarante suttu noi.
E moi e moi, e moi e moi le tarante suttu noi.
E santu Paulu meu de le tarante, e santu Paulu meu de le tarante
pizzichi le caruse ailì ailà, pizzichi le caruse in miezzo all’anche.
La la la e la la la, beddu è l’amore, beddu è l’amore
La la la e la la la, beddu è l’amore e chi lu sadda fà.

STACCO: MI LA- (8 VOLTE )
LA-

MI
LAMI
LAE santu Paulu meu de Galatina, e santu Paulu meu de Galatina
fammè ’na grazia prima, fammela ’ccuntentà sta signurina,
stà signurina, stà signurina fammela prima.
La la la e la la la, beddu è l’amore, beddu è l’amore
La la la e la la la, beddu è l’amore e chi lu sadda fà.

STACCO:

MI LA-

(8 VOLTE )

LA-

MI
LAMI
LATrenta töcch de fiil de fèrr per ligà la mia dignità,
per saràla in una brenta e per fàla stravaccà.
Trenta öcc de pèss in carpiön, trenta cioo senza capèla,
RE LAMI
LAtrenta paröll rubà de ’n libru per facch el fiil... a la tua surèla.

STACCO:

MI LA-

(4 VOLTE )

LA-

MI
LAMI
LASun nassüü suta quèla pianta dove Giuda ’l sé impicà
gh’eren lè trenta denari e me quindess ghi hoo rubà.
Ma siccome coi oltri quindess el nava menga in paradiis
RELAMI
LAsun turnà suta quela pianta g’ho lassà là dumà i radiis.

STACCO:

MI LA-

(4 VOLTE )

LA-

MI
LAMI
LA Sun l’umbriia de quel omm de merda che te vöret mea diventà
sun el tocch de paröla storta che te duperet per bestemà
RELAMI
LA ma de nocc quaand se calma l’unda te me vegneree a cercà...
i tò amiis te disen i bàll... e nön bastardi... la verità...

STACCO: MI LA- (8 VOLTE )
LA-

MI
LABallate tutti quanti, ballate forte,
ballate tutti quanti, ballate forte,
le tarante sun turnate, le tarante sun turnate
le tarante sun turnate e nun sun morte.
Nun sun morte, nun sun morte.

STACCO: MI LA- (4 VOLTE )

34

LA-

MI
LAE nun sun morte e nun sun morte.

STACCO: MI LA- (4 VOLTE )
LA-

MI
LALu rusciu de lu mare è tanto forte
la figlia de lu re se dà a la morte.
Idda se dà alla morte ed ieu la vita
la figlia de lu re sta se mardida.
Idda sta se mardida e ieu menzuru
la figlia de lu re porta nu fiuru.
Idda porta nu fiuru ed ieu ’na palma
la figlia de lu re se dà alla Spagna.
Idda se dà alla Spagna e ieu ’n Turchia
la figlia de lu re, la zita mia.
Idda se dà alla Spagna e ieu ’n Turchia
la figlia de lu re, la zita mia.
E vola, vola, vola palomma vola,
e vola, vola, vola palomma vola.
Che ieu lu core meu, che ieu lu core meu
che ieu lu core meu te l’aggiu dare.
Che ieu lu core meu, che ieu lu core meu
che ieu lu core meu te l’aggiu dare.

FINALE:

MI LA-

(8 VOLTE )

LA-

35

TERA E AKUA

Sigla del for mat “Terra & Acqua - Como”

RE

SOL

LA

RE

E semm chè setàa giò in söl trenu che semm stàa a lavurà a Milan,
SI RE
LA
hemm lustràa la bela Madunina che la g’ha de brilà de luntan.
RE

SOL

LA

RE

Però adess vörumm vedèe la riva del laagh che la brila anca de visén
SILA
SOL
LA
RE
Adamo ed Eva ieren fàa de palta: tera e acqua l’è ’l nost destén.
STACCO:

RE LA RE
RE

SOL

LA RE

E semm chè setàa giò in söl trenu che ’l cuur sul pecen de la feruia
SIRE
LA
te se necorget che te set a cà quaand se regordet che te set stàa via.
RE

SOL

LA

RE

Vöri vedèe la luus del faro de Brunà che la varda e la se fa vardà
SILA
SOL
LA
RE
e dopu ’l trenu naremm in söl batell: tra tera e acqua l’è ’nduè vörumm stàa.
SOL

RE

LA

RE

SOL

RE

LA

RE

Pueti e pescadùu, santi e sfrusadùu, ghe specenn cui fantasmi a la Pliniana e ricordi i hann verdùu la damigiana,
SOL

RE

LA

RE

SOL

RE

LA

RE

la storia che semm tucc è quela misteriusa, scapada via dai libri, la s’è scududa chè. Eh, eh, te’l disi me!
RE

SOL

LA

RE

E semm chè setàa giò in söl trenu che semm troop straach per re stà in pée
SIRE
LA
ogni fermada vemm innanz de un post che gh’emm pagura de restà indrée.
RE

SOL

LA

RE

Se sentumm tucc cumè Marco Polo quaand finalment l’è turnàa chè
SILA
SOL
LA
RE
ma nun semm via dumà de stamatena: l’è la psicosi de ogni laghèe.
STACCO:

RE LA RE
RE

SOL

LA

RE

E semm chè setàa giò in söl trenu e a pudè faal narissum giò a rüzzal
SIRE
LA
se sari i öcc senti giammò la Breva e me paar de pilutà un cumball.
RE

SOL

LA

RE

E m’hann dìi che anca un chiodo, un chiodo del Signuur quaand l’è stàa chè l’ha piö vörùu nà via.
SILA
SOL
LA
RE
Se borla giò la Pietra Pendula, fà che la crapa la sia mea la mia!
SOL

RE

LA

RE

SOL

RE

LA

RE

Pueti e e pescadùu, vescuvi e sepultoni ghe specenn setàa giò sul molo de Brienn, cui sass de Multrass, l’oli de Lenn,
SOL

RE

LA

RE

LA

tutt quel che gh’emm bisogn l’è tera e acqua... l’è tera e acqua... e possibilmente... anca un büceer de vén!
SOL

RE

LA

RE

SOL

RE

LA

RE

Pueti e pescadùu, santi e sfrusadùu, ghe specenn cui fantasmi a la Pliniana e ricordi i hann verdùu la damigiana,
SOL

RE

LA

RE

la storia che semm tucc è quela misteriusa, scapada via dai libri, la s’è scududa chè.

36

LA

RE

RE

VEE GIÒ
Cover

INTRO:
DO

DO SOL RE LA MI

SOL RE

(4 VOLTE)
LA

MI

Hey Joe, where you goin’ with that gun of your hand.
Hey Joe, i said where you goin’ with that gun in your hand, oh,
I’m goin’ down to shoot my old lady.
You know i caught her messin’ ’round with another man.
Yeah, i’m goin’ down to shoot my old lady.
You know i caught her messin’ ’round with another man.
Vee giò, a l’è ’n ura che te speci chi de suta, cristu!
Vee giò e l’è anca ’l dè del mercaà gh’è mea parcheggio!
Varda che te vedi vèh! Te se lè pugiada de drè ’na tenda.
Varda che te vedi vèh! Te se lè pugiada de drè ’na tenda.
Hey Joe, inde veet induè cun scià un fulcen in sacocia?
Hey Joe, inde veet induè cun scià un fulcen in scarsela?
Gh’ho de cupà la mia dona, l’ho veduda in giir insema un altru l’altruieer.
Gh’ho de cupà la mia dona, l’ho veduda in giir insema al messu de Argegn.
STACCO:
DO

DO SOL RE LA MI

SOL RE

(8 VOLTE)
LA

MI

Vee giò, l’è pusè de ’n ura che te speci che de suta!
Vee giò, l’è ’l dè del mercaà trovi mai parcheggio!
Varda che te vedi vèh! Te se lè pugiada a la credenza.
Varda che te vedi vèh! Te se lè sconduda de drè ’na tenda.
FINALE:

DO SOL RE LA MI

(8 VOLTE)

37

VINCENZO ODORE
Inedita

STACCO:
SOL

SOL DO

( 2 VOLTE)
DO

SOL

Se regordi anch’ammò
SOL

DO

La geent vardava i etichett,
DO

SOL

DO

la pagura in di negozi.
SOL

DO

RE

Sei stato tu, Vincenzo Odore, padre del vino traditore. (2 Volte)
I nostri fiaschi erano sinceri, hai messo la morte nei nostri bicchieri. (2 Volte)

38

RE

la geent crepava per un fiaschett, per un fiaschett...